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DALLE 13:05 DI SABATO 02 APRILE 2022

ALLE 14:14 DI MARTEDÌ 17 MAGGIO 2022

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Inzaghi, con Juve gara ideale per dare segnale
Servirà partita da vera Inter, mi aspetto arrivi il risultato
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MILANO
02 aprile 2022
13:05
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“Sarà una partita molto importante e penso che non poteva esserci partita migliore per dare un segnale forte all’ambiente e a noi stessi”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus.

“Sappiamo che domani giocheremo in trasferta, però abbiamo il dovere di fare una partita da vera Inter – ha aggiunto -. Io mi aspetto il risultato, le prestazioni non sono mai mancate.
Domani abbiamo voglia di fare risultato, saranno 9 finali a cominciare da domani che sarà la gara più impegnativa per noi.
La Juve la conosciamo bene, normale che a gennaio con Vlahovic e Zakaria hanno fatto investimenti importanti”.
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Tifosi Genoa al ‘Signorini’ per salutare la squadra
In centinaia alla riapertura del centro sportivo dopo due anni
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GENOVA
02 aprile 2022
13:32
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Clima di festa e da stadio questa mattina per la riapertura ai tifosi genoani dopo oltre due anni di chiusura del centro sportivo Signorini.
In centinaia hanno affollato la nuova gradinata che fiancheggia il rinnovato terreno di gioco inaugurato appena pochi giorni prima dell’inizio della pandemia.
Cori, striscioni e fumogeni hanno accompagnato la prima mezz’ora di allenamento con la squadra che è stata accolta da un vero e proprio boato. I giocatori hanno salutato i tifosi, saltando ai loro cori e il tecnico Blessin si è lanciato poi in una corsa con scivolata finale sotto la gradinata.
La seduta è poi proseguita a porte chiuse in vista del posticipo di lunedì quando i rossoblù saranno impegnati a Verona dove , al momento, troveranno sicuramente almeno 2200 tifosi rossoblù tanti quanti i tagliandi venduti nel settore ospiti.

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Ucraina: Serie A;capitani in campo con scritta ‘Peace’ su fascia
Artista ucraina e Gaia canteranno “Imagine” prima Juve-Inter
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02 aprile 2022
15:32
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La Lega Serie A e i venti Club associati si sono attivati, immediatamente dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, con iniziative a sostegno della popolazione civile, duramente colpita dagli eventi ancora in corso.

A partire dalla 31ª Giornata della Serie A 2021/2022, tutti i Capitani scenderanno in campo indossando la fascia con la scritta “Peace”.
Messaggio che sarà ancora presente nelle grafiche televisive durante ogni incontro della Serie A TIM. E tornano in campo i bambini, grazie ai nuovi protocolli della Figc.
In occasione del big match, Juventus-Inter, l’artista italo-brasiliana Gaia e la cantante ucraina Kateryna Pavlenko, leader del gruppo Go_A, si esibiranno sul terreno di gioco, poco prima del fischio di inizio della partita, cantando “Imagine” di John Lennon, di fronte alle squadre in campo e ai tifosi presenti sugli spalti. “Ringrazio le società per quanto hanno fatto e stanno facendo per il popolo ucraino e per promuovere la pace – ha dichiarato il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini – E grazie alla Juventus e all’Inter per aver accolto la proposta della Lega per domenica sera, nonchè a Dazn per la disponibilità dimostrata. Ho pensato alla canzone “Imagine” perché è un testo universale, di speranza, che oggi viene insegnato anche nelle scuole per far avvicinare i bambini ai valori della pace, della fratellanza e della tolleranza. La musica arriva dove altre forme d’arte non riescono ad arrivare: speriamo che questo messaggio di pace giunga in tutto il mondo, ricordando così anche i principi fondamentali dello sport.
Voglio ringraziare le due artiste, Gaia e Kateryna, per aver accettato con entusiasmo il nostro invito. Kateryna arriverà direttamente dall’Ucraina e speriamo possa restare in Italia un po’ di tempo, anche grazie all’ospitalità offerta dal Comune di Milano, per cui siamo grati al Sindaco Sala e all’Assessore Sacchi. Un ringraziamento infine al Presidente della SIAE, Mogol, per aver aderito subito all’iniziativa e a Sony Music Publishing nelle persone di Roberto Razzini (Mana-ging Director) e Paola Balestrazzi (A&R Director), per il coordinamento artistico e operativo”.

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Juve: Allegri, con società in linea su tutto
Tecnico su mancato rinnovo Dybala: “Le scelte si fanno insieme”
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TORINO
02 aprile 2022
14:18
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“Con la società in linea su tutto: quando parliamo, espongo le mie idee e i dirigenti le loro, poi troviamo unità d’intenti per programmare.
Le scelte si fanno insieme”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta anche il mancato rinnovo di Paulo Dybala, destinato a salutare il club bianconero al termine del contratto a fine stagione.   JUVENTUS   GUARDA TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS   SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA JUVENTUS, IN AGGIORNAMENTO, IN TEMPO REALE! VAI!   PIEMONTE

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Juve, con Inter titolari Chiellini e Alex Sandro
Allegri: “Bonucci in panchina ma è ancora indietro”
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TORINO
02 aprile 2022
14:24
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“Chiellini era già recuperato, Alex Sandro ci sarà: entrambi partiranno titolari”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, svela due scelte di formazione in vista del derby d’Italia contro l’Inter, domani sera all’Allianz Stadium.
“Bonucci verrà in panchina ma è ancora indietro – continua l’allenatore – e Zakaria è a disposizione, ma devo ancora decidere”.
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Juve: Allegri “Elkann sempre vicino, lavoriamo per vincere”
“Le sue parole mi hanno fatto piacere, prossima stagione meglio”
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TORINO
02 aprile 2022
14:27
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“Le parole di John Elkann mi hanno fatto piacere, io sono sempre stato sereno: non ha mai fatto mancare la sua presenza, la Juve è importante per la famiglia e la proprietà e fanno grandi sforzi”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta la lettera agli azionisti del numero 1 di Exor.
“Quest’anno siamo partiti per costruire un futuro in cui vincere nel più breve tempo possibile – aggiunge l’allenatore – e l’anno prossimo saranno 100 anni di proprietà della famiglia: siamo cresciuti ma non abbastanza per vincere, dovremo presentarci in condizioni migliori ai nastri di partenza della prossima stagione”.
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Napoli;Spalletti,domani chi abbassa gli occhi perde
Ha ragione Koulibaly, da qui alla fine 8 partite ‘da napoletani’
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NAPOLI
02 aprile 2022
14:52
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La sfida di domani a Bergamo contro l’Atalanta “è una di quelle partite che ti guardano negli occhi.

Chi abbassa gli occhi in 90′ perde, contro una squadra che sa mantenere livello alto di forza e ritmo, che è costruita bene.

Non basterà una giocata, una finta per vincere, ma 95′ di sportellate, ribattendo colpo su colpo”. Così il tecnico del Napoli Luciano Spalletti parla della gara di domani: “Sono d’accordo con Koulibaly – dice – che da qui alla fine siamo napoletani e quindi abbiamo voglia di scrivere il percorso nelle ultime otto partite, anche se difficili”.
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Gyasi affonda Venezia, Spezia punti salvezza
Gol nel recupero e Motta sorride, per i lagunari classifica dura
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03 aprile 2022
00:13
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Spezia-batte Venezia 1-0 con un gol di Gyasi al 94′
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Reti: nel st 49′ Gyasi.
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Lo Spezia vince lo scontro salvezza contro il Venezia, conquista virtualmente il diritto a disputare il terzo campionato consecutive di serie A e condanna i veneti a tentare una rimonta miracolosa per mantenere la categoria.
Partita a lungo bloccata vista la pesante posta in palio, risolta nel recupero da un gol di Gyasi dopo i cambi di Thiago Motta, che riserva per gli ultimi minuti l’attacco titolare. In precedenza era stata la prudenza a tenere banco per almeno un’ora di gioco. Lo Spezia nel primo si era limitato più che altro a gestire il possesso palla con i difensori, in attesa che il Venezia si aprisse nel pressing. Ma gli avanti degli arancioneroverdi, oggi diretti da Bertolini in panchina a causa della squalifica di Zanetti, non si lasciavano ingolosire, limitando molto la loro presenza oltre la trequarti. D’altra parte gli stessi padroni di casa preferivano il lancio lungo verso Gyasi alla costruzione, in modo da tenere stretta la linea tra centrocampo e difesa, dove i veloci Johnsen e Okereke erano pronti a partire in contropiede. Una conclusione per parte nei primi 45 minuti: di Bastoni, murato nel cuore dell’area dopo una sponda di Maggiore, e di Aramu, capace di centrare la traversa con una punizione dai 25 metri. Nella ripresa è stato il Venezia ad alzare i ritmi, grazie ad un Okereke bravo a uscire dalla marcatura asfissiante di Erlic e Nikolaou e creare spazio alle proprie spalle per le conclusioni di Ampadu, murato da Amian, ed Ebuhei, bloccato da Provedel. A quel punto Motta fiuta il vento, ristruttura l’attacco con Verde e Manaj e la musica cambia. Lo Spezia avanza il baricentro e il Venezia ricade negli incubi vissuti con la Sampdoria, con tanti errori in difesa. Nell’azione decisiva, prima Ebuhei, che serve inavvertitamente Manaj pronto al tiro, e poi Caldara, che si fa sorpassare da Gyasi nel tentativo di arrivare per primo sulla respinta, aprono la strada ad una sconfitta che fa male al morale e alla classifica.
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Empoli; Andreazzoli, Fiorentina più forte ma gara aperta
Tecnico: “Derby gara a sé ma a noi interessa risultato”
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EMPOLI (FIRENZE)
02 aprile 2022
15:03
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Il derby come via d’uscita da un periodo che vede l’Empoli senza vittorie da 13 turni.
L’allenatore Aurelio Andreazzoli in vista della gara del ‘Franchi’ di Firenze contro la Fiorentina presenta la sfida alla squadra di Italiano: “Chiaramente è una gara diversa dalle altre, ma a noi principalmente ci interessa la classifica – ha detto -.
Poi è un derby, dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza che sono più forti di noi. Cercheremo di mettere tutte le energie necessarie per superare una squadra che è più forte di noi. Cercheremo di ripetere quello che abbiamo fatto”.
Dopo la sosta e tanti azzurri chiamati nelle nazionali per Andreazzoli la squadra è in grande forma: “Molto bene. A volte pensando alla formazione mi viene più da considerare i problemi, questa volta dico che tutti sarebbero meritevoli di far parte del match – ha osservato -. Sono in crescita, poi ovviamente bisogna vedere alla prova dei fatti, sul campo”.
La Fiorentina è più forte, ma le statistiche dell’Empoli lo avvicinano molto ai viola. Per Andreazzoli “è una gara aperta.
Lo dimostrano i fatti e abbiamo fatto una gara alla pari all’andata. Siamo stati bravi anche dovendola inseguire. A noi manca qualcosa dal punto di vista individuale e dell’esperienza.
Giochiamo in uno stadio che a me piace molto, spero sia pieno e che ci sia tanta gente. Sarà una bella cornice”. Quanto alla Fiorentina: “La squadra pensa a giocare sempre, ha una grossa spiccata identità – ha detto -. Quando incontri una squadra che ha questa dote non devi basarti solo sulle individualità ma anche al contorno. Loro hanno tante cose che fanno a occhi chiusi e con una dedizione e una forza particolare”.
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Napoli: Spalletti, Mertens dimostri al figlio di che pasta è
E’ giocatore in grado di cambiare sorti partita
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NAPOLI
02 aprile 2022
15:04
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“Mertens è diventato napoletano perché ama questa città.
Oltre all’amore per i tifosi domani deve anche dimostrare al neonato figlio Ciro di che pasta è fatto suo papà come calciatore”.
Lo ha detto il tecnicp del Napoli Luciano Spalletti alla vigilia del match contro l’Atalanta in cui il belga giocherà al posto dello squalificato Osimhen..
“Pochi stranieri – dice Spalletti – si sono integrati nella storia in una città e in una tifoseria come lui. Spero che domani mi presenti il conto di quelle volte che non l’ho scelto e che avrebbe potuto giocare, perchè con una rosa così, spesso penalizzi qualcuno con le scelte. E’ un calciatore che può cambiare le sorti delle partite, è uno dei leader nello spogliatoio”.
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Spalletti, Nazionale avanti con Mancini è strada giusta
Insigne?Vorrei ripetesse in campo i numeri che fa in allenamento
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NAPOLI
02 aprile 2022
15:13
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“Per la nazionale è bene continuare con Mancini ct, è la strada giusta.
Ha molti giovani nel gruppo, che servono per il futuro, e ha vinto l’Europeo.
Si può sbagliare una partita come è successo ma resta la qualità del gioco, del centrocampo, di molti che ha portato in nazionale”.
Lo afferma Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, commentando l’eliminazione dell’Italia e il futuro della nazionale.
“E’ chiaro – dice – che ci sono cose da migliorare come sempre. Sicuramente in Italia siamo indietro per stadi e strutture, perché per lavorare al meglio servono le infrastrutture e gli stadi di proprietà. Poi c’è anche il difetto che ai bambini si inculca la volontà della vittoria, invece bisogna farli giocare per tirare fuori la qualità senza cercare di vincere sempre il torneino da bimbi. Il settore giovanile non si vede dai tornei vinti ma da quanti calciatori fai crescere per essere d’aiuto al calcio nazionale”.
Spalletti parla anche dell’umore di Insigne tornato dalla delusione azzurra: “E’ sempre uguale nello spogliatoio – dice – può essere che sia turbato ma nel modo di confrontarsi con noi non lo dà a vedere, arriva sempre tra i primi agli allenamenti, è sempre disponibile e gioioso con tutti e in allenamento fa vedere cose che a volte non ha fatto vedere in partita e questo un po’ mi dispiace che non riesca a ripetere le sue qualità che si vedono quotidianamente”.
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Il Cagliari a Udine per giocarsi un pezzo di salvezza
Mazzarri con Rog in più, “basta parole, ora servono fatti”
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CAGLIARI
02 aprile 2022
15:15
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Otto partite alla fine.
E domani con l’Udinese il Cagliari si gioca una fetta di salvezza.
Quanto grande? Molto: la squadra di Mazzarri è reduce da un parziale molto negativo (zero punti e zero gol nelle ultime tre partite) e ha bisogno di coraggio e soprattutto di muovere la classifica.
E se il Venezia ha più o meno il ritmo del Cagliari, il Genoa sta correndo trascinato – ora anche agli allenamenti – dal suo pubblico. “Non guardo le altre e il loro calendario – ha detto Mazzarri nella conferenza stampa della vigilia – io guardo solo quello che dobbiamo fare noi. Vero, non stiamo segnando. Ma stiamo creando gioco e occasioni, almeno con il Milan lo abbiamo fatto: la traversa, il tiro successivo di Marin. Ma anche qualche altra situazione prima. Su questo piano non sono preoccupato. Da qui in poi dobbiamo cercare di sbagliare meno partire possibili”.
All’andata fu zero a quattro alla Domus: “Diciamo che in quell’occasione abbiamo toccato il fondo – ha continuato il mister – e da allora abbiamo reagito, sin dalla partita successiva. Rimane il rammarico del girone di andata, ma anche lì avremmo potuto chiudere anche con cinque punti in più”.
Domani rossoblu senza Marin e Pavoletti, ancora alle prese con il Covid. Ma con un Rog in più: “Andrà in panchina – ha anticipato – e se sarà necessario giocherà anche uno spezzone di partita. Ci contiamo, ma bisogna fare i conti anche con il ritmo partita”.
Cagliari che deve fare punti. Ma che ha problemi in attacco: niente Pavoletti, Keita ha un solo allenamento, Joao Pedro è rientrato in settimana dopo una settimana azzurra senza sorrisi.
“Ma è chiaro – ha spiegato Mazzarri – che una volta tornati a casa, tutti si sono ricalati nella situazione e hanno il Cagliari come priorità. Il futuro azzurro sarà legato anche alle prossime otto partite”. Le premesse per un ritorno di Pereiro titolare ci sono tutte. Ma il mister rossoblù non si è sbilanciato: “Non possiamo dare vantaggi agli avversari. Basta parlare, ora servono solo i fatti”.
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Roma: Mourinho ‘non esiste un caso Zaniolo’
‘Nicolò è infortunato, domani non sarà a disposizione’
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ROMA
02 aprile 2022
15:40
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“Ci sono tanti giocatori che vanno in panchina con il proprio club ogni tanto ed è normale.
Non vedo questo tipo di domande con altri allenatori o altri club.

Zaniolo è andato in panchina con la Lazio perché abbiamo adottato una strategia diversa per vincere una gara. Non c’è storia, non c’è nessun caso”. José Mourinho taglia corto così parlando del momento no di Zaniolo tra Roma e Nazionale. “Quello che succede con l’Italia poi non lo commento – ha continuato il tecnico giallorosso – E’ arrivato qui il giovedì mattina con il problema ai flessori. Non si è allenato ieri, venerdì e oggi, dunque non c’è storia. Non vedo chiedere ad Allegri perché non gioca Bernardeschi o Peppino. Di qua sembra che ci siano delle ossessioni per la situazione di Zaniolo. Se vuoi chiamare qualcosa in più chiama Nicolò o il suo entourage”.
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Samp: Giampaolo, spinta tifosi per mettere in crisi Roma
“Diamo continuità dopo la vittoria a Venezia”
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02 aprile 2022
15:42
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Si va verso una Gradinata Sud completamente sold out domani allo stadio Luigi Ferraris e la Sampdoria punta molto sull’aiuto del pubblico nella sfida delle 18 contro la Roma.

“La partita sarà difficilissima ma sarebbe importante dare continuità – ha detto Marco Giampaolo -: dobbiamo provare a rendere la vita difficile ai nostri avversari e per farlo confido molto sul nostro dodicesimo uomo, che tornerà a riempire la Sud a Marassi per darci una mano”.
Il tecnico blucerchiato va oltre il successo a Venezia prima della sosta del campionato (“Ci ha portato in dote tre punti importanti per inseguire il nostro obiettivo ma è già dimenticata”. ha detto) e cerca con i giallorossi una risposta importante per fare un altro passo in avanti verso la sicurezza: “Da diverse giornate la Roma ha trovato la quadra – continua il tecnico -. Li affronteremo nel loro momento migliore: sappiamo che ci troveremo di fronte un avversario molto forte” prosegue l’allenatore che confermerà come modulo il 4-3-1-2 con Sensi che agirà una linea offensiva composta da Quagliarella e Caputo.
“Servirà una gara straordinaria per portare a casa un risultato positivo. Poi quello che chiedo sempre alla squadra è giocarsi le partite non col braccino corto ma con coraggio – ha sottolineato -. Dovremmo sfoggiare una prestazione super”. E domani Quagliarella può eguagliare le 527 presenze in Serie A di Gianni Rivera: “Il fatto che possa raggiungere un mito come Rivera la dice lunga sulla carriera di Fabio. E’ arrivato a questo obiettivo – ha concluso – che ne determina le sue qualità come calciatore, professionista e uomo”.
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Mondiali: Mourinho “amo l’Italia, mi dispiace che non ci sarà”
“Calcio italiano fatica? Ho opinione ma non giusto condividerla”
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ROMA
02 aprile 2022
15:49
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“Mi dispiace tanto che l’Italia non sia al Mondiale, come persona che ama questo paese sono dispiaciuto nel vedere un campionato del mondo senza di voi”.

Così José Mourinho alla vigilia della sfida con la Sampdoria commenta l’assenza degli Azzurri dal Mondiale del Qatar.
Sul perché il calcio italiano fatichi così tanto, invece, preferisce non rispondere. “Ho la mia opinione basata sulla mia esperienza qui – ha spiegato – ma non la voglio condividere perché non sarebbe etica. Se qualche persona con qualche potere istituzionale mi chiede un’opinione privata, risponderò con piacere. Io sto bene in Italia, non voglio alimentare un giudizio pubblico e non intendo farlo”.
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La Lazio riparte dopo il derby, battuto un bel Sassuolo
Lazzari e Milinkovic-Savic rilanciano ambizioni europee Sarri
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03 aprile 2022
00:11
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Lazio batte Sassuolo 2-1.
Torna a vincere la Lazio in campionato dopo una partita intensa e giocate da entrambe le squadre a viso aperto.
Squadra di casa in vantaggio con Lazzari e che trova il raddoppio nella ripresa con Milinkovic Savic, allo scadere accorcia il Sassuolo con Traore.
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Reti: nel pt Lazzari al 17′, nel st Milinkovic al 6′ e Traorè al 49′.
La Lazio riparte dopo lo choc della sconfitta nel derby battendo un Sassuolo bello a vedersi, ma poco cinico. A dare il via alla festa biancoceleste in un Olimpico infreddolito e semivuoto, ci pensa Lazzari nel primo tempo capace di spazzare via di colpo i fantasmi della stracittadina. Nella ripresa è Milinkovic-Savic a mettere in cassaforte il risultato con il raddoppio rilanciando le ambizioni europee della squadra di Sarri che in attesa delle altre partite della 31/a giornata scavalca Roma e Atalanta portandosi al quinto posto in classifica. Per i neroverdi tanti applausi per i suoi giovani gioielli, ma zero punti. Inutile il gol nei minuti di recupero firmato Traorè che fissa la partita sul 2-1 finale. Nella Lazio non c’è lo squalificato Pedro, assenza che impone la presenza di Zaccagni nel tridente con Immobile e Felipe Anderson. In regia Leiva è preferito a Cataldi, accanto a lui i soliti Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Dietro giocano Patric e Marusic al posto di Luiz Felipe e Hysaj. Nel Sassuolo chi torna dalla squalifica è Raspadori, ma gli emiliani perdono gli indisponibili Berardi e Lopez: sarà 4-2-3-1 con l’attacco completato da Defrel e Traoré alle spalle di Scamacca. Spazio a Matheus Henrique in mezzo, mentre al centro della difesa Ayhan è titolare accanto a Ferrari. In avvio è il Sassuolo a fare la partita e la Lazio a ripartire in contropiede. Molto pericoloso Scamacca che per due volte sfiora il vantaggio. Gli risponde Immobile con un affondo in ripartenza che libera Lazzeri che si fa respingere il tiro da Consigli. E’ solo l’antipasto per il laterale laziale che poco più tardi porta la squadra di Sarri in vantaggio: non c’è intesa in impostazione tra Ferrari e Kyriakopoulos, anticipato dal pressing alto di Lazzari. L’esterno biancoceleste porta palla, rientra sul sinistro dal limite e scocca un bolide sul quale Consigli non può arrivare: 1-0 Lazio. Una volta in vantaggio Immobile e compagni appaiono galvanizzati sfiorando più volte il raddoppio con Felipe Anderson e lo stesso n.17 pericolosissimi. Sussulto del Sassuolo a tre minuti dalla fine della prima frazione con il palo centrato da Frattesi. La partita riparte e arriva subito il 2-0 della Lazio firmato da Milinkovic-Savic, un gol convalidato dopo quasi cinque minuti di analisti da parte del Var. Schema da palla inattiva affidato a Luis Alberto, che mette un pallone per l’inserimento di Milinkovic-Savic: la girata è sporca ma efficace, il pallone va lentamente in rete beffando Consigli. Raggiunto il doppio vantaggio, la Lazio controlla il match agevolmente sfiorando anche il 3-0 con Luis Alberto che coglie la traversa direttamente da calcio d’angolo. Dionisi prova a ravvivare il suo Sassuolo con i cambi (fuori Frattesi e Muldur, dentro Harroui e Toljan) ma la difesa biancoceleste è brava a rompere sul nascere le minacce emiliane. L’unico gol del Sassuolo arriva troppo tardi, al 94′, con Traorè: palla in area spizzata da Samele proprio per Traorè che solo davanti a Strakosha va a segno. Finisce così, 2-1, con Sarri e i suoi in ripartenza verso un’Europa ancora tutta da conquistare.
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Zangrillo, salvezza obiettivo Genoa da raggiungere
Tifosi stanno dando prova di grande passione e attaccamento
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GENOVA
02 aprile 2022
16:48
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“La salvezza? Sono assolutamente certo che questo sia l’obiettivo da perseguire”.

Così il presidente del Genoa, Alberto Zangrillo, a due giorni dalla trasferta di Verona.
Il numero uno rossoblù ha partecipato alla riapertura del centro sportivo Signorini ai tifosi. “È stata una grande dimostrazione di passione e attaccamento ai colori. Ho visto davvero tanti giovani e questo è molto bello – ha sottolineato Zangrillo -. C’è stato un momento bellissimo, quando mister Blessin ha fatto la scivolata sotto ila gradinata dei tifosi: lì avrebbe potuto chiedere qualunque cosa. Va al di là della competizione, al di là della categoria. Si è creato un clima bellissimo. Dobbiamo arrivare a Verona, tifosi e squadra, facendo un appello: grande compostezza, rigore, senso di responsabilità che sono propri di una squadra come il Genoa.
Dobbiamo insegnare un nuovo stile e una nuova presenza”.
Dopo il successo con il Torino, il Genoa è tornato in corsa per la salvezza e anche per questo la partita con il Verona avrà valore fondamentale. “Non dobbiamo mollare, non dobbiamo cavalcare l’entusiasmo in maniera facile, semplice. Abbiamo un obiettivo preciso, alla portata. Siamo all’apice della forma, abbiamo recuperato un sacco di calciatori, e non ci sono motivi per dubitare che non ci proveremo fino alla fine con grande entusiasmo”.
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Spezia-Venezia 1-0
Decide Gyasi nei minuti di recupero
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SPEZIA
02 aprile 2022
17:02
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Lo Spezia supera il Venezia 1-0 nel primo anticipo della 31/a giornata.
A decidere il match è una rete di Gyasi in pieno recupero.
Un gol pesantissimo che consente alla formazione allenata da Thiago Motta di portarsi a +10 sulla zona retrocessione.
Partita con poche emozioni e tanta pressione per i punti in chiave salvezza. Nel primo tempo chance per Bastoni (salva Maenpaa) e Aramu, che colpisce una traversa su punizione. A quattro minuti dalla fine altra grande parata di Maenpaa sul colpo di testa di Manaj. Poi al 49′ è di Gyasi il gol che vale l’1-0.
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Thiago Motta esalta il gruppo, una gioia enorme
Lo Spezia sale a 32 punti: “Ma rimaniamo concentrati”
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LA SPEZIA
02 aprile 2022
18:00
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“Ci abbiamo creduto fino all’ultimo secondo: è davvero una gioia enorme.
Ho visto oggi una squadra che sa cosa vuole in campo, che sa gestire le emozioni nei singoli per poi potersi esprimere nel collettivo.

Abbiamo fatto una partita molto interessante, alla fine penso che la vittoria premi la fiducia di potercela fare”. Così Thiago Motta accoglie la nona vittoria del suo Spezia, che vince all’ultimo minuto l’ennesimo scontro diretto, sale a 32 punti e ora vede la salvezza ad un passo. “Sapevamo che avremmo dovuto affrontare un Venezia che è sempre ben messo in campo, che in passato ha vinto in campi importanti. Due squadre che giocano per lo stesso obiettivo e si sono affrontate con rispetto reciproco. Mantenendo equilibrio e avendo la capacità di capire quando sarebbe servito un pizzico di coraggio in più, siamo riusciti a vincerla”. Decisivi i cambi nel secondo tempo. In particolare Manaj, che con il suo peso specifico ha trascinato in avanti il baricentro dello Spezia. “Ottima prestazione quando è entrato. Lui, come Ferrer e Sala, sono ragazzi che hanno capito che c’è sempre modo di essere protagonisti. Si meritano di vivere queste emozioni”. La rete però l’ha segnata Gyasi, fino a quel momento piuttosto impreciso. “Ognuno dà il proprio massimo perché sappiamo di avere un obiettivo comune. Lui in questo campionato ha giocato in tanti ruoli con sacrificio, è stato in panchina, quando è entrato ha sempre dato il massimo.
Non è un caso abbia segnato lui, perché è un esempio per tutti.
Anche per me. E’ ancora giovane, ha tanto da dare in carriera”.
Classifica alla mano, potrebbero mancare davvero pochi punti al traguardo. Ma Motta chiede di non abbassare la guardia. “Rimango concentrato al mille per cento. Io come i miei giocatori. Avremo un giorno e mezzo per staccare la testa e da lunedì ci rimettiamo sotto per preparare la partita di Empoli. Se ripenso alle difficoltà avute ad inizio anno tra Covid e infortuni…
L’abbiamo vissuta assieme, combattendo e soffrendo, per arrivare a vivere un momento come questo”.
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Incidente in A1,paura e qualche frattura per Trentalange
N.1 Aia con responsabile Can C Ciampi ricoverati in ospedale
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02 aprile 2022
19:46
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Grande spavento per il presidente dell’Aia Alfredo Trentalange che la scorsa notte è rimasto coinvolto, insieme al responsabile della Can C Maurizio Ciampi, in un incidente stradale in A1 all’altezza di Frosinone.

Trentalange e Ciampi sono stati ricoverati all’ospedale di Colleferro, hanno riportato alcune fratture ma fortunatamente nulla di particolarmente grave.
L’associazione italiana arbitri augura al presidente Trentalange ed a Ciampi di ristabilirsi velocemente.
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Lazio-Sassuolo 2-1
Apre Lazzari chiude Milinkovic-Savic, inutile gol Traorè
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02 aprile 2022
19:57
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Lazio batte Sassuolo 2-1 (1-0) in un anticipo della 31/a giornata del campionato di Serie A.
Apre Lazzari al 17′, chiude Milinkovic-Savic al 51′.
Inutile il gol nel finale di Traorè (94′)
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Lazio: Sarri “ho provato vergogna dopo il derby, bella reazione”
‘Immobile? Sempre lucido”. Dionisi, peccato ma hanno meritato
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ROMA
02 aprile 2022
21:16
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“Dopo il derby ho provato vergogna entrando a Formello, ma oggi i ragazzi hanno raccolto la provocazione: sono contento della loro reazione, affrontavamo una delle squadre più forti d’Italia”.
Maurizio Sarri torna a sorridere dopo il successo casalingo della sua Lazio sul Sassuolo.
“Abbiamo lavorato sul riscatto morale dopo la sconfitta con la Roma, ci aveva lasciato scorie pesanti – prosegue il tecnico, che commenta anche la prestazione di Ciro Immobile – Lui turbato dopo la Nazionale? Un giocatore turbato la partita la sbaglia tutta, lui invece ha aiutato la squadra con grande lucidità, ha legato il gioco meglio di altre volte.
Mi preoccupo se non conclude, non se sbaglia qualche gol”.
L’allenatore biancoceleste applaude anche Felipe Anderson (“Anche se mi lascia sempre la sensazione che può fare ancora di più”) e Lazzari (“Mi ha detto che tre gol in campionato non li aveva mai fatti neanche come esterno a cinque”). Anche la prestazione di Milinkovic, autore del gol del raddoppio laziale, ha convinto Sarri: “Sergej può diventare uno dei top al mondo, perché ha ancora grandi margini di miglioramento”. Un battuta anche sull’ambiente capitolino, a cui il tecnico toscano si è affezionato: “Entrare in campo tra gli applausi dei tifosi mi dà ancora più responsabilità”.
Deluso l’allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi: “Abbiamo perso un’occasione per dare continuità alla nostra classifica, peccato. Potevamo fare di più soprattutto nel primo tempo, abbiamo pagato la sosta”. Il tecnico si assume “tutta la responsabilità” del ko, e si dice dispiaciuto soprattutto per il secondo gol laziale: “Non ho ancora capito come l’abbiamo preso, la partita si è decisa lì. Peccato che ci siano stati solo 5 minuti di recupero dopo un’interruzione al Var di 3 minuti e 15…”. Tuttavia, per Dionisi “la Lazio ha meritato di vincere”.

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Il Bayern vince a Friburgo, nel st in campo in 12
L’anomalia durata circa 20″, l’arbitro ha interrotto la partita
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FRIBURGO
02 aprile 2022
21:28
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Il Bayern Monaco ha vinto 4-1 in casa del Friburgo ed ha messo 9 punti tra sé ed il Borussia Dortmund, secondo, sconfitto sul proprio campo dal Lipsia con lo stesso punteggio.
Ma la vittoria di bavaresi potrebbe essere inficiata da un ‘incidente’.

La partita è stata infatti interrotta per diversi minuti intorno all’85, quando l’arbitro si è reso conto che il Bayern aveva 12 giocatori in campo per un disguido durante i cambi. La violazione del regolamento è durata appena una ventina di secondi ed è stata naturalmente registrata dallo staff arbitrale.
Il Bayern ha faticato più di quanto dice il risultato finale a fare propri i tre punti, passando solo nella ripresa. Leon Goretzka (58′), Serge Gnabry (73′), Kingsley Coman (82′) e Marcel Sabitzer (90′) hanno segnato per i campioni in carica.
Nils Petersen aveva pareggiato sull’1-1 per il Friburgo al 63′.
A sei giornate dalla fine del campionato, il Bayern è in testa con 66 punti, il Dortmund ha 57 punti. Terzo è il Leverkusen (51 punti), che oggi ha vinto 2-1 in casa contro l’Hertha Berlino.

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Serie B: pareggia la Cremonese, Lecce a -1
Pugliesi battono il Frosinone. Benevento travolge il Pisa 5-1. Monza cade a Como, successo Brescia
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03 aprile 2022
22:41
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La Reggina frena la Cremonese che mantiene la vetta della classifica, a +1 sul Lecce che ha battuto il Frosinone.
A -2 dalla vetta il Pisa, travolto 5-1 a Benevento.
Vince l’Ascoli, successi in trasferta per Parma e Ternana. Cade il Monza a Como, il Brescia supera il Vicenza
Il quadro della 32/ma giornata
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Alessandria-Spal 2-2
Ascoli-Pordenone 1-0
Cittadella-Ternana 1-2
Cosenza-Parma 1-3
Cremonese-Reggina 1-1
Lecce-Frosinone 1-0
Benevento-Pisa 5-1
Brescia-Vicenza domenica ore 15:30
Como-Monza 2-0
Crotone-Perugia 1-1
La Serie B in pillole
Brescia-Vicenza 2-0. I gol: nel primo tempo Moreo al 28′ e Pajac su rigore al 45′.Crotone e Perugia 1-1 I gol: nel primo tempo per gli ospiti Olivieri al 36′; nel secondo tempo per i padroni di casa Maric su rigore al 5′
Como batte Monza 2-0. I gol: nel secondo tempo Cerri al 10′ e La Gumina al 35′
Alessandria e Spal 2-2. I gol: nel primo tempo per i piemontesi Corazza al 18′ e per i ferraresi Capradossi al 32′; nel secondo tempo per gli ospiti Viviani al 5′ e per i padroni di casa Marconi al 36′
Lecce batte Frosinone 1-0. Il gol: Coda al 40′.
Ascoli batte Pordenone 1-0. Il gol: nel secondo tempo Baschirotto al 39′.
Cremonese e Reggina 1-1. Il gol: nel secondo tempo per i lombardi Daniel Ciofani al 5′ e per i calabresi Galabinov su rigore al 35′.
Ternana vince a Cittadella 2-1. I gol: nel primo tempo per gli umbri Donnarumma al 37′; nel secondo tempo per i veneti Tavernelli su rigore al 45′ e ancora Alfredo Donnarumma per gli ospiti al 49′.
Parma vince a Cosenza 3-1. I gol: nel primo tempo per gli emiliani Bernabé Garcia al 9′; nel secondo tempo per gli ospiti Danilo Larangeira al 2′, per i silani Larrivey su rigore al 30′ e ancora per gli emiliani Bernabé Garcia al 43′.
Benevento-Pisa 5-1. I gol: nel primo tempo, al 3′ Ionita e al 32′ Caracciolo (aut). Nel secondo tempo, al 4′ Improta, al 24′ Forte, al 40′ Puscas e al 43′ Tello.   SEGUI TUTTA LA SERIE B IN TEMPO REALE: STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICA: VAI!

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Premier: cinquina Tottenham al Newcastle, vince il West Ham
Vittorie City e Liverpool, poker Brentford a Chelsea
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03 aprile 2022
23:16
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Cinquina del Tottenham ai danni del Newcastle.
Gli Spurs vincono 5-1 e agganciano l’Arsenal al quarto posto a 54 punti.
I Gunners devono però recuperare due partite. Vittoria del West Ham sull’Everton. Brutto ko per il Chelsea, con la testa già all’imminente sfida in Champions con il Real Madrid. Il Brentford vince infatti 4-1 a Stamford Bridge con un gol di Eriksen e lascia i londinesi  terzi a 59 punti.
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Turno interlocutorio per le due big, in attesa della sfida diretta di domenica 10: il Liverpool batte il Watford 2-0 e resta a un punto dal City che ha vinto 2-0 in casa del Burnley.
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Il quadro della 31/ma giornata
Liverpool-Watford 2-0
Brighton-Norwich 0-0
Burnley-Manchester City 0-2
Chelsea-Brentford 1-4
Leeds-Southampton 1-1
Wolves-Aston Villa 2-1
Manchester Utd-Leicester 1-1
West Ham-Everton 2-1
Tottenham-Newcastle 5-1
Crystal Palace-Arsenal lunedì ore 21.
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Il Torino torna a vincere, Salernitana sempre in fondo
Decide il rigore di Belotti, per i campani salvezza è dura
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02 aprile 2022
23:01
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Il Torino torna a vincere dopo due mesi.
Basta un gol su rigore di Belotti a far tornare il sorriso a Juric: l’attaccante granata se lo fa parare, ma l’arbitro fa ripetere il tiro dal dischetto e il Gallo regala il vantaggio al Toro.
I campani, a caccia di punti per risalire la classifica davvero complicata, sfiorano il pari con Radovanovic ed Ederson sfiorano il pari nella ripresa. Fazio per doppia ammonizione lascia la Salernitana in dieci nel finale. Per la squadra di Nicola, ferma in fondo alla classifica, la salvezza è sempre più in salita.
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Spagna, Real batte il Celta e si avvicina al titolo
Doppietta di Benzema, vince anche l’Atletico Madrid
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MADRID
02 aprile 2022
23:57
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Il Real Madrid ha battuto 2-1 il Celta Vigo nella 30/a giornata della Liga, avvicinandosi ancora al titolo.
Con 69 punti la squadra di Carlo Ancelotti precede di dodici lunghezze il Siviglia, che domani affronterà il Barcellona.
L’Atlético Madrid si è sbarazzato del già retrocesso Alavés con il risultato di 4-1 (doppietta del portoghese Joao Felix), tornando al terzo posto. Senza Ancelotti in panchina, positivo al Covid, le Merengues hanno beneficiato di tre rigori, due dei quali trasformati da Karim Benzema. L’attaccante francese ha trasformato il primo al 19′, poi il Celta ha pareggiato al ritorno dagli spogliatoi grazie a Nolito. Benzema ha visto il suo secondo rigore respinto da Matias Dituro (63′), ma si è rifatto al terzo tentativo cinque minuti dopo (65′). In panchina sedeva Abián Perdomo, capo della cantera del Real, perché Davide Ancelotti, primo assistente del papà Carlo, in Spagna non ha le qualifiche necessarie per poter sedere in panchina da primo allenatore.
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Serie A: Atalanta-Napoli 1-3 Udinese travolge Cagliari 5-1.
A Bergamo sblocca un rigore di Insigne, raddoppio di Politano. Nella ripresa accorcia De Roon. Ospiti allungano con Elmas  . A Udine gol di Joao Pedro, poi i friulani dilagano con Becao, Beto (tripletta) e Molina
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BERGAMO
03 aprile 2022
22:24
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Atalanta-Napoli 1-3.
il Napoli momentaneamente in vetta alla classifica grazie alla vittoria su una mai doma Atalanta: vantaggio su rigore con Insigne, raddoppio di Politano.
La Dea ha accorciato con de Roon, ma il contropiede di Elmas chiude ogni speranza per la formazione di Gasperini.
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Reti: nel pt 14′ Insigne (rigore), 37′ Politano; nel st 13′ De Roon, 36′ Elmas.
Stravince l’Udinese una sfida cominciata in maniera molto equilibrata e sbloccata proprio dal Cagliari grazie ad un tocco morbido di Joao Pedro. La partita degli ospiti finisce però li, l’Udinese da quel momento comincia a macinare gioco e gol. Tripletta di Beto, Becao e Molina chiudono il risultato sul 5-1.
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Reti: nel pt 32′ Joao Pedro, 38′ Becao, 45′ Beto; nel st 4′ e 28′ Beto, 14′ Molina.
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Pioli: “Juve-Inter? Non conta più cosa fanno altri”
‘Al Milan c’è tensione positiva, dobbiamo salire sul treno’
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MILANO
03 aprile 2022
10:17
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“Questa sera la guardo sicuramente, ma con molto distacco.
Non conta più quello che fanno gli altri”.
Così l’allenatore del Milan Stefano Pioli sullo scontro diretto di questa sera tra Juventus e Inter, una gara che può cambiare gli equilibri delle prime quattro in classifica.
I rossoneri, invece, impegnati domani contro il Bologna a San Siro, scenderanno in campo consapevoli dei risultati delle dirette rivali per lo scudetto. Ma non è un problema per Pioli: “Non cambia nulla. Dobbiamo rimanere concentrati su ciò che possiamo determinare, ovvero la nostra gara. Ha ragione Tomori, stiamo vivendo un momento con tensione positiva che è un onore vivere. Ho trovato un Milan attento, concentrato che ha la sensibilità per capire che ogni partita è un treno che ti passa davanti, devi salirci sopra e guidarlo”.
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Serie A: Milan-Bologna 0-0
I rossoneri si riprendono la testa della classifica, ma il Napoli ora è a -1 e l’Inter a -4, con una partita da recuperare
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MILANO
05 aprile 2022
07:56
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Frenata del Milan nella corsa scudetto.
I rossoneri nel posticipo con il Bologna non vanno oltre lo 0-0.
I rossoneri restano in testa ma adesso hanno un solo punto di vantaggio sul Napoli e 4 sull’Inter che però ha una gara da recuperare. Nel primo tempo la squadra di Stefano Pioli va vicina al gol con Tomori e Giroud. La risposta degli emiliani arriva con una conclusione di Barrow.

Nel secondo tempo il Milan domina, crea tanto ma trova sulla sua strada uno Skorupski in serata di grazia. Ci provano ripetutamente Leao, Calabria, Bennacer, Ibrahimovic e Rebic ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. CRONACA
“Non siamo riusciti a trovare il guizzo, la giocata giusta. Abbiamo fatto 33 tiri e la partita l’ha fatta il Milan ma abbiamo trovati una squadra che si è difesa bene. Abbiamo lavorato senza palla ma con la palla ci è mancato il guizzo”: così Stefano Pioli analizza il pareggio del Milan contro il Bologna a San Siro. Trentatré i tiri del Milan questa sera, 69 quelli delle ultime tre partite, 18 nello specchio e solo due gol. “Escludo la componente mentale, la prestazione è stata quella giusta. E’ mancata qualità nei 20 metri finali – ammette Pioli – e sono giuste le accuse. In questo periodo stiamo costruendo tanto ma finalizzando poco. Non eravamo troppo sotto pressione. La prestazione rimane ma bisogna essere più lucidi. Non ho niente da dire alla squadra se non di essere più efficaci in area”.

“E’ stato un brutto pareggio, abbiamo fatto di tutto per prendere i tre punti. Ora pensiamo alle prossime partite, di giocare bene e vincere”: lo dice Rafael Leao a Sky Sport dopo lo 0-0 del Milan contro il Bologna a San Siro. Un punto che non soddisfa i rossoneri ora solo a +1 dal Napoli e a +4 dall’Inter che ha ancora una partita da recuperare. “Continuiamo a lavorare, dobbiamo lavorare tanto. E’ mancata lucidità. Ora pensiamo alle prossime partite”, conclude Leao.
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Pioli: “Ibra? E’ disponibile, ma convive con gli acciacchi”
‘Dovrà aiutare Milan a ottenere il massimo. Giroud? E’ in forma’
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MILANO
03 aprile 2022
10:22
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“Chi è rimasto a Milanello ha lavorato molto bene, chi purtroppo è stato eliminato dai Mondiali conto che abbia molta voglia di riscatto.
Ibrahimovic convive con i suoi acciacchi, ma con grande motivazione e disponibilità ed è a disposizione”.
Lo dice il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro il Bologna, aggiornando su quelle che sono le condizioni dell’attaccante svedese.
Il compito di Ibra fino alla fine della stagione sarà quello di “aiutare la squadra per cercare di ottenere il massimo”.
Intanto, però, Pioli può contare su un Giroud in gran forma.
“Olivier sta molto bene, ha segnato gol importanti e sono contento per lui”, conferma l’allenatore dei rossoneri, che ha guardato tutte le partite delle Nazionali tra cui, ovviamente, la Francia.
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Basta Gonzalez con l’Empoli, alla Fiorentina il derby toscano
La squadra di Andreazzoli in 10 per espulsione di Luperto
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03 aprile 2022
14:55
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Basta il gol di Nico Gonzalez per regalare alla Fiorentina il derby toscano con l’Empoli.
Italiano si prende i tre punti, dopo una sfida giocata con equilibrio per tutto il primo tempo, con la rete annullata a Di Francesco per intervento del Var per un fallo di Pinamonti.
Il gol di testa al 14′ del secondo tempo con l’argentino che un minuto prima è protagonista dell’episodio che cambia il volto alla partita: subisce un fallo da Luperto che costa la seconda ammonizione al difensore dell’Empoli. Il presidente Corsi è andato a protestare con il designatore arbitrale Rocchi, presente al Franchi: contestato soprattutto il primo giallo a Luperto.
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Genoa: Blessin, non c’è motivo per euforia ma è bene che ci sia
‘A Verona per Genoa sarà durissima, tifosi ci copriranno spalle’
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GENOVA
03 aprile 2022
16:20
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“Sarà una partita durissima ma avremo i nostri tifosi a coprirci le spalle e questo sarà positivo”.
Alexander Blessin ha ancora negli occhi la grande festa che un migliaio di tifosi ha fatto alla squadra alla riapertura del centro sportivo dopo due anni di chiusura per covid- L’hanno fatta per incoraggiare la squadra in vista della trasferta di Verona di domani.
Saranno 3000 i genoani sulle gradinate del Bentegodi.
“Quello di ieri è stato un gesto eccezionale – ha sottolineato il tecnico -. E’ stato un segnale anche per noi vedere che tifosi, squadra e staff si sono uniti e compattati in queste settimane. Però chiaramente non abbiamo ancora raggiunto niente e dobbiamo continuare a lavorare in questo modo. Non c’è motivo di essere troppo sicuri ed euforici. Però vogliamo mantenere l’euforia. Ora serve essere concentrati per mantenere questa strada. Mi fa piacere che i giocatori abbiano preso la via giusta, ma bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi”.
E allora sotto con la squadra di Tudor che Blessin ha analizzato attentamente. “Non solo cercano l’uno contro uno ma giocano anche a specchio e usano il tridente. Abbiamo scandagliato ogni dettaglio. Non sono una squadra che sfrutta contropiedi veloci ma hanno grandi qualità nel palleggio e nel possesso palla. Quando attaccano lo fanno tutti insieme e cercano di portare molti giocatori in area, per questo sono molto pericolosi. E’ una squadra che ha qualità. Dobbiamo stare molto attenti a non lasciare loro troppi spazi”.
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Andreazzoli: “Arbitro? Se insensibile cambi mestiere”
Il tecnico dell’Empoli amareggiato per le decisioni arbitrali
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FIRENZE
03 aprile 2022
16:22
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Mancanza di sensibilità e decisioni prese in campo molto discutibili da parte dell’arbitro Massimi: l’allenatore dell’Empoli Andreazzoli è deluso e arrabbiato per una sconfitta che poteva essere evitata con decisioni arbitrali diverse: “Sono le forze in campo che decidono, non è l’emotività – dice il tecnico – La prima ammonizione a Luperto è decisiva, il fallo era al contrario.

Anche il quarto uomo mi sembrava della mia opinione.Se manca la sensibilità non funziona niente, in questo caso bisogna cambiare mestiere, poi gli arbitri svolgono un ruolo complicato e gli errori ci possono stare, ma bisogna offrire una sensibilità”.

“Sono dispiaciuto per quei dieci secondi finali quando stavamo battendo una rimessa laterale in attacco e l’arbitro non ce l’ha permesso- ha proseguito il tecnico dell’Empoli – Non capisco perché bisogna fischiare prima dei 5 minuti di recupero.
C’era una rimessa laterale, falla battere”. Empoli che era passato in vantaggio anche con Di Francesco ma poi annullato dal Var per fallo di Pinamonti su Terracciano: “L’Empoli fa giurisprudenza, come c’è una revisione da mettere in risalto ci tocca a noi. Nessuno aveva protestato, nemmeno Terracciano – ha sottolineato Andreazzoli -. Mentre su Luperto penso che sia stata fatta una valutazione al contrario, mentre il secondo giallo ci sta. Se nel primo caso andava ammonito qualcuno quello era l’avversario, non Luperto”. Empoli che oltre alla sconfitta contro la Fiorentina deve registrare anche il serio infortunio subito da Tonelli nel primo tempo: “Come sta? Molto male. Le sensazioni sono brutte – ha terminato Andreazzoli -. Potrebbe essere un infortunio grave. Potrebbe essere il terzo negli ultimi mesi per lui”
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Fiorentina: Italiano, ‘dobbiamo essere più cinici’
Su sogno viola Europa,’proviamo a vincere più partite possibili’
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FIRENZE
03 aprile 2022
16:27
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“Tenere vive certe partite ci fa prendere e rischiare qualche indecisione.
In questo momento non riusciamo ad essere concreti, abbiamo tirato in porta 24 volta ma ancora non siamo cinici come dovremmo essere.
Queste partite devono essere chiuse prime, se commetti un mezzo errore rischi di essere castigato. Mi tengo stretto comunque il risultato e sono contento di come abbiamo gestito la partita quando siamo rimasti in superiorità numerica”. Vincenzo Italiano è soddisfatto della vittoria della sua Fiorentina nel derby contro l’Empoli che permette ai viola di continuare a lottare per un posto in. Europa.
Se l’Empoli è furioso e protesta per la direzione di gara dell’arbitro Massimi, Italiano sottolinea che: “Sulla gestione arbitrale non mi piace discutere gli episodi, di situazioni così ce ne sono una valanga in un campionato. Spesso siamo stati penalizzati noi e non ho detto nulla – ha ricordato l’allenatore della Fiorentina -. Il presidente Commisso (al termine della gara ha chiamato dagli Stati Uniti allenatore e giocatori per complimentarsi con loro per la vittoria) è felice per la posizione in classifica e per come ci stiamo esprimendo. Tutta la proprietà deve essere contenta di quello che stiamo proponendo”.
Una Fiorentina che continua la sua lotta all’Europa: “Quando vinci le partite poi è normale andare a vedere la classifica – ha concluso Italiano, che al termine della partita è andato sotto la Fiesole per esultare con loro la gioia della vittoria -. Nelle prossime nove partite dobbiamo cercare di vincerne il più possibile. Ci godiamo intanto questa posizione di classifica”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ds viola Daniele Pradè: “Abbiamo 50 punti e dobbiamo guardare avanti visto che c’è anche una partita in meno. Anche oggi prestazione importante contro una squadra organizzata con un bravissimo mister, complimenti ai ragazzi e ad Italiano. Ikoné non ha giocato? Peccato per lui perché Jonathan ha avuto un problemino fisico altrimenti sarebbe stato della gara”.
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Serie A: Udinese-Cagliari 5-1
Il match winner è il portoghese Beto, autore di una tripletta
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UDINE
03 aprile 2022
17:07
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Cagliari travolto alla Dacia Arena, dove l’Udinese si è imposta sulla squadra sarda per 5-1.
Questa la successione delle reti: nel pt 32′ Joao Pedro, 38′ Becao, 45′ Beto; nel st 4′ e 28′ Beto, 14′ Molina.
Con questa sconfitta il Cagliari rimane al quartultimo posto, ma domani potrebbe essere raggiunto dal Genoa, in caso di successo dei rossoblù sul campo del Verona. L’Udinese sale invece a 33 punti, alla pari con Empoli e Bologna.
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Serie A: Atalanta-Napoli 1-3
Azzurri temporaneamente in testa alla classifica con il Milan
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BERGAMO
03 aprile 2022
17:13
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Il Napoli espugna Bergamo, superando l’Atalanta per 3-1 nel big match di questo pomeriggio e aggancia il Milan (impegnato domani sera contro il Bologna) in vetta alla classifica.
Queste le reti: nel pt 14′ Insigne (rigore), 37′ Politano; nel st 13′ De Roon, 36′ Elmas.
Per la squadra di Gasperini, che giovedì prossimo affronterà il Lipsia per i quarti di Europa League, è l’ennesima sconfitta in campionato contro una ‘grande’.
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Insigne “tre punti pesanti, scudetto? Napoli ci crede”
“Mancano sette partite, da domani subito testa alla prossima”
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03 aprile 2022
17:23
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“Erano tre punti pesanti, e noi abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare.
Scudetto? Certo che ci crediamo, ma mancano ancora sette gare ed è lunga”.

Lorenzo Insigne, autore della rete che ha dato il via alla vittoria del Napoli in casa dell’Atalanta, non nasconde la soddisfazione per un successo che porta i partenopei ad agganciare in testa alla classifica il Milan, che gioca domani con il Bologna. “Bisogna pensare partita per partita – ha detto Insigne ai microfoni di Dazn – e da domani dobbiamo subito avere la testa sulla prossima. Intanto adesso ci godiamo questa vittoria importante”.
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Spalletti, “prova maturità, non si puo’ più sbagliare”
“Squadra ha capito che si sta giocando la felicità di un popolo”
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03 aprile 2022
17:37
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“Quando sei a questo punto non si puo’ piu’ sbagliare atteggiamento.
Siamo usciti da situazioni difficili e arrivati a questo punto qui non ci si puo’ piu’ tirare indietro, come abbiamo fatto oggi”: Luciano Spalletti, ai microfoni di Dazn, commenta il successo del suo Napoli in casa dell’Atalanta.
“Oggi abbiamo sofferto un po’ – sottolinea il tecnico dei partenopei – sul 2-0 l’Atalanta ci ha chiuso e dopo il loro gol è venuto fuori il carattere della mia squadra.
Abbiamo fatto passi avanti sotto l’aspetto della mentalità e del carattere. Oggi abbiamo fatto vedere di essere una squadra di livello alto contro una squadra difficile da affrontare”.
“Non bisogna abbassare la guardia – prosegue Spalletti – E’ vero che ci siamo stabilizzati sulle prestazioni, però poi bruciano ancora molto alcune sconfitte in casa, dobbiamo ricordarcele. Tutta la squadra è molto presente, compatta, si vuole aiutare. Ha capito che si gioca la felicità di un popolo intero e meriterebbero di farglielo vivere”.
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Cagliari: Mazzarri “mi assumo responsabilità sconfitta”
C’è tempo per reagire, bisogna cambiare registro
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UDINE
03 aprile 2022
17:45
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“Mi assumo le responsabilità di questa sconfitta, c’è tempo per reagire e mi aspetto una reazione, che si cambi registro, io per primo che ho fatto le scelte, ma sarebbe sbagliato commentare un 5-1 in serie A e per questo chiedo perdono a tutti, ma non risponderò ad alcuna domanda.
Domani ci alleniamo per ripartire”.
Lo ha detto il tecnico del Cagliari, Walter Mazzarri, commentando il pesante ko subito Udine.
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Udinese; Cioffi, mentalità giusta, ma testa al Venezia
Il pubblico ci sta accanto e sentiamo affetto
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UDINE
03 aprile 2022
18:02
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“Venivamo da un periodo in cui avevamo messo la giusta mentalità e il successo di oggi è il giusto coronamento”: lo ha affermato l’allenatore dell’Udinese, Gabriele Cioffi, commentando in sala stampa il 5-1 ai danni del Cagliari.

“Success è stata una scelta giusta che con la sua fisicità ha messo in grande difficoltà gli avversari, ma noi abbiamo 24 titolari e chi scende in campo non mi delude mai – ha aggiunto – quella di oggi è una vittoria della squadra, conquistata con il cuore e la testa.
Siamo orgogliosi del pubblico della Dacia Arena – ha concluso – ci piace essere riconosciuti come una squadra che sputa sangue, non nel senso di correre e dare gomitate, ma di renderli fieri del nostro impegno. Adesso però testa al Venezia, perchè abbiamo vinto una gara, ma il percorso è ancora lungo”.
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Napoli:Spalletti “posta in palio alta,certi carri non ripassano”
‘La squadra è cresciuta in mentalità e disponibilità’
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BERGAMO
03 aprile 2022
18:08
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“Nelle ultime sette partite serve comportarsi da squadra di rango che prende per il collo qualsiasi partita”.
Luciano Spalletti commenta il 3-1 sull’Atalanta a Bergamo convinto di poter lottare fino in fondo per lo scudetto.
“Non possiamo non valutare bene la situazione che c’è davanti in classifica. In casa e fuori non fa differenza, la posta in palio è troppo alta: sono carri che potrebbero non ripassare più”, afferma il tecnico del Napoli.
Sull’analisi della partita, Spalletti è netto: “A volte gli avversari ti inducono a non giocare secondo le tue caratteristiche. L’Atalanta ha sempre forza e determinazione nel duello fisico, nel ritmo e nella presenza: siamo noi a essere cresciuti, anche rispetto alla sconfitta casalinga. Siamo riusciti a uscire bene dalla pressione degli avversari”. Infine, un elogio ai singoli e alla squadra: “E’ cresciuta in mentalità, nell’atteggiamento e nell’esecuzione quando c’è bisogno di qualcosa di più. C’è stata disponibilità a soffrire e anche a rincorrere gli avversari: all’inizio del secondo tempo eravamo un po’ schiacciati, ma le qualità non scompaiono”.
“La partita è cambiata davvero solo col terzo gol, avessimo continuato a difenderci e basta non l’avremmo portata a casa – chiude l’allenatore azzurro -. Mario Rui ha fatto una grande partita, Zanoli è stato entusiasmante per la tranquillità con cui ha giocato. Anche Lobotka m’è piaciuto, ma tutta la squadra ha fatto bene. Insigne s’è ripresentato dalla delusione in Nazionale con la voglia di dare un contributo importante: sapere che i tifosi sono lì a spingere trasferendoci la loro gioia è fondamentale”.
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Atalanta: Gasperini, niente Champions? Nessun dramma
Sul ko col Napoli: ‘Non abbiamo difeso bene su due episodi’
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BERGAMO
03 aprile 2022
18:26
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“La classifica è quella che è, la partita di oggi ci ha detto che non è la stagione giusta per qualificarci alla Champions dal campionato, anche se è stata ottima al pari di quella contro tutte le altre big”.
Gian Piero Gasperini, con la sconfitta contro il Napoli, sancisce l’uscita dell’Atalanta dalla corsa al quarto posto preparandosi ai quarti di finale di Europa League.
“Tante grandi squadre italiane non vanno tanto avanti in Champions, non è un dramma se per un anno non la giochiamo noi – riflette il tecnico nerazzurro -. CoN Il Lipsia è un’altra competizione: partiamo da un’ottima condizione per una partita dalle difficoltà indubbie, ma pronti a giocarci le nostre carte”.
Sul fronte infermeria, qualche novità: “Speravo di dare qualche minuto a Zapata per riabituarlo ai contrasti, ma deve passare attraverso spezzoni perché dopo tanti mesi gli manca la gara e non è stato un infortunio da poco. A Djimsiti, invece, è uscita la spalla sinistra – continua Gasperini -. Demiral è tornato dalla Nazionale con qualche acciacco, ma Scalvini avrebbe giocato lo stesso: è straordinario contro avversari forti, aveva già fatto bene da titolare in difesa a Bologna e ha davanti una carriera importante”.
Infine, sulla partita di oggi, Gasperini ha spiegato che “abbiamo sbagliato la scalata sull’episodio del rigore, con Musso uscito troppo velocemente, e mancato la marcatura sulla punizione del 2-0. L’avevamo riaperta tenendo viva la speranza di poterla raddrizzare: a spazi aperti potevamo pareggiarla come prendere il contropiede e infatti è arrivato il 3-1”.
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Bari batte il Latina e torna in B, la città festeggia
Caroselli dei tifosi per le strade. Sindaco: ‘ora vogliamo la serie A’
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LATINA
03 aprile 2022
21:33
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Il Bari torna in B dopo quattro anni di purgatorio tra D e C: i biancorossi, battendo il Latina in trasferta 0-1 con con gol di Antenucci al 23′ (poi l’attaccante si è fatto parare un rigore alla fine primo tempo), ritrovano la serie cadetta dopo averla persa per guai economici al tempo della gestione Giancaspro (causa mancata ricapitalizzazione nel 2018).
A sostenere in questa trasferta i biancorossi c’erano al ‘Francioni’ duemila tifosi, mentre tanti altri supporter erano rimasti a Bari a vedere la partita sui maxischermi al San Nicola.
“Non ci fermeremo qui – ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro subito dopo la vittoria – ora vogliamo la serie A”. In città, intanto, sono già cominciati i primi festeggiamenti, con i caroselli dei tifosi che suonano i clacson dalle auto e che sventolano la bandiera biancorossa in strada. Il club del presidente Luigi De Laurentiis aveva sfiorato la promozione nei due precedenti tornei di C, ma l’obiettivo era sfumato nei play off. In questo torneo, grazie alla rosa allestita dal ds Ciro Polito, e alla gestione tattica dell’allenatore Michele Mignani, il Bari ha dominato gli avversari, imponendo un ruolino di marcia insostenibile per le avversarie, in primis Catanzaro e Avellino. Il ritorno in B avviene al culmine della ricostruzione societaria e dopo aver cambiato cinque allenatori in quattro stagioni (da Cornacchini a Vivarini, da Auteri a Carrera): la giusta dimensione è stata raggiunta con in panchina Michele Mignani, allenatore che ha puntato su un modulo offensivo (il 4-3-1-2), su un calcio redditizio e poco lezioso, e sull’innesto di fantasia nella manovra con l’argentino Ruben Botta e il foggiano Cristian Galano. I trascinatori nella rosa sono stati però il bomber Mirco Antenucci, il mediano Mattia Maita e l’attaccante esterno Walid Cheddira, cresciuto nel corso della stagione sul piano tattico e temperamentale. Dopo i 25mila spettatori registrati al San Nicola domenica scorsa per il derby con la Fidelis Andria, nel prossimo impegno interno con l’Avellino, stante la rivalità storica tra le tifoserie, si punta alle 30mila presenze, dato che potrebbe confermare la piazza barese tra le prime dieci del calcio italiano per spettatori. La squadra è attesa a Bari all’una di questa notte, quando la festa potrebbe continuare.
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Salernitana,su rigore ripetuto errore arbitro inequivocabile
Protesta del club granata, ‘molte perplessità su gestione gara’
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SALERNO
03 aprile 2022
20:01
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“Sia chiaro a tutti che la Salernitana non è e non può essere considerata retrocessa fin quando il dato aritmetico non lo confermerà”.

È quanto afferma in una nota l’amministratore delegato della Salernitana, Maurizio Milan.
Il club granata, dopo il ko casalingo contro il Torino, ha preso ufficialmente posizione, denunciando presunti torti arbitrali.
In particolare la società campana si è soffermata sulla decisione dell’arbitro Piccinini di Forlì che ha ordinato la ripetizione del penalty – inizialmente parato da Sepe a Belotti – dopo aver riscontrato un’irregolarità al momento della battuta. “Dopo la gara di ieri rimane amarezza insieme con molte perplessità sulla gestione della gara. In effetti, sia permesso dire, più che dubbi, sembra esservi certezza che sull’episodio della ripetizione del calcio di rigore, nel primo tempo ed in una fase delicata dell’incontro, sussista un inequivocabile errore tecnico degli arbitri, di campo e del VAR; già nell’immediato è parso davvero difficile rintracciare l’anomalia individuata dall’arbitro”, si legge nella nota.
“A una visione appena più accurata – quella che che ci attenderebbe dall’esame tecnologico dell’azione – poi – continua la nota della Salernitana – risulta davvero impossibile poter aderire a quanto deciso sul campo”.
“Per il rispetto che si deve a Salerno e ai suoi tifosi auspichiamo di avere lo stesso rispetto da tutti gli organi sportivi deputati a vigilare sulla regolarità del campionato – prosegue il club granata – assicurando una gestione arbitrale di partite così delicate davvero ineccepibile: qui non si tratta soltanto della percentuale, sempre presente, di erronea valutazione, ma di adeguata considerazione tecnica degli episodi in campo ed in videoassistenza”.
“Deve essere chiaro a tutti – conclude Milan . che la Salernitana non è e non può essere considerata retrocessa fin quando il dato aritmetico non lo confermerà”.
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Sampdoria-Roma 0-1
Decide un gol di Mkhtaryan. Giallorossi sono quinti
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03 aprile 2022
20:26
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Massimo risultato con il minino sforzo per la Roma, che vince a Genova contro la Sampdoria grazie ad un gol nel primo tempo di Mkhtaryan.
Per i giallorossi si tratta del decimo risultato utile consecutivo, e il quarto successo nelle ultime cinque partite che vale il quinto posto in solitario.
Alla Sampdoria non è bastato un secondo tempo arrembante per recuperare il gol: poco lucidi in attacco, i giocatori blucerchiati si sono spesso rivelati inconsistenti contro una Roma attenta a controllare senza troppo affanno consapevole della propria forza. Al 27′ il gol che vale la gara.
Pellegrini lancia Zalewski a sinistra, l’italo-polacco serve in mezzo un cross teso su cui si avventa Abraham, Colley lo anticipa ma il pallone rimane in area e Mkhtaryan lo raccoglie battendo Audero. Si attende la replica della Sampdoria che però non arriva.
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Rigore ripetuto e Var, vince Inter tra le polemiche
Derby d’Italia ai nerazzurri, Juventus recrimina per decisioni e pali
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04 aprile 2022
13:15
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Vince l’Inter, ma come in ogni derby d’Italia non mancano le polemiche.
I nerazzurri tornano ad espugnare l’Allianz Stadium a dieci anni di distanza dall’ultima volta, è decisivo un rigore di Calhanoglu fatto ripetere da Irrati per l’1-0 finale.
La Juve recrimina per due legni colpiti, uno per tempo con Chiellini e Zakaria, e per qualche decisione arbitrale che non ha convinto Allegri e i suoi ragazzi..La cronaca
Il tecnico dei bianconeri lancia tutti e tre i suoi ‘punteri’, in attacco ci sono Dybala, Morata e Vlahovic: dopo il terremoto per l’annuncio sul mancato rinnovo di contratto, l’argentino parte titolare insieme allo spagnolo e al serbo. Nell’inedito 4-2-3-1 bianconero c’è spazio per Cuadrado esterno alto, con Locatelli e Rabiot coppia di mediani davanti al quartetto difensivo formato da Danilo, De Ligt, Chiellini e Alex Sandro. Inzaghi recupera De Vrij ma soltanto per la panchina, e insieme a Skriniar e Bastoni gioca D’Ambrosio. Lautaro è guarito dal Covid e forma il tandem al fianco di Dzeko, a centrocampo dirige Brozovic con Barella e Calhanoglu interni e Dumfries e Perisic sulle corsie. Prima del fischio d’inizio di Irrati, l’artista italo-brasiliana Gaia e la cantante ucraina Kateryna Pavlenko cantano “Imagine” dal cerchio di centrocampo come messaggio di pace per la guerra in Ucraina ed emozionano i 40mila dello Stadium, tornato finalmente al 100% della capienza. Szczesny, sposato con una donna ucraina,. non trattiene le lacrime. Ritmi alti e contrasti al limite, il derby d’Italia entra subito nel vivo con l’ammonizione a Lautaro (diffidato, salterà il Verona) per un calcio in faccia a Locatelli. La Juve ha un piglio diverso rispetto ai nerazzurri, dopo otto minuti i padroni di casa sfiorano il vantaggio: Handanovic pasticcia smanacciando male, Chiellini non ne approfitta e da pochi metri colpisce goffamente la traversa. La squadra di Inzaghi patisce la carica agonista dei bianconeri, Morata prima non sfrutta il cross di Vlahovic e poi si fa ribattere un tiro a colpo sicuro. Locatelli alza bandiera bianca per un dolore al ginocchio ed esce piangendo sostituito da Zakaria, poi nel finale l’arbitro Irrati diventa protagonista. Grazie al Var, vede un fallo nel contatto a tre Morata-Alex Sandro-Dumfries e fischia il rigore, Szczesny ipnotizza Calhanoglu ma dopo una carambola tra De Ligt e Danilo il pallone finisce in rete. Gol annullato, anzi bisogna ripetere: protestano tutti e Allegri scaraventa via il giubbotto, poi il duello tra il turco e il polacco è vinto dall’interista che firma così l’1-0 durante un maxi-recupero da quasi dieci minuti complessivi. La Juve continua ad attaccare anche nella ripresa, Inzaghi prova a cambiare inserendo Darmian e Correa. Il muro nerazzurro trema sul destro di Vlahovic e soprattutto sulla botta dalla distanza di Zakaria, la deviazione di Handanovic è decisiva perché il pallone finisca sul palo. Nel finale c’è spazio anche per Vidal, fischiatissimo dai suoi ex tifosi, mentre Allegri prova l’assalto gettando nella mischia Kean. Dybala ha una punizione dalla sua “mattonella” ma calcia in curva, la Juve protesta per le cadute di Vlahovic e De Ligt in area di rigore. Al triplice fischio scoppia la gioia interista, che torna a vincere dopo due pareggi consecutivi e riprende la corsa allo scudetto. Per la Juve, invece, si spengono definitivamente le ultimissime speranze di tricolore, ma il quarto posto resta saldo con i cinque punti di vantaggio sulla Roma.
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Roma: Mourinho, gara difficile ma vittoria meritata
Importante vittoria per classifica, abbiamo dato continuità
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GENOVA
03 aprile 2022
21:08
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Decimo risultato utile consecutivo per la Roma che consolida il quinto posto vincendo a Genova contro la Sampdoria.
“E stata una partita dura e difficile -ha commentato Mourinho – In uno stadio bello dove è complicato passare come è complicato affrontare le squadre di Giampaolo sempre ben organizzate.
Ma era importante per noi, dopo la tradizione che c’è seguendo un derby che se vinci sei sulla luna e se perdi è un disastro, dimostrare stabilità”.
Una vittoria che comunque ha soddisfatto il tecnico portoghese. “E’ stata dura ma abbiamo meritato e nel secondo tempo anche senza essere aggressivi e con poca ambizione abbiamo gestito molto bene la gara, pur senza chiuderla”.
Una Roma che sembra aver trovato la sua strada con due trequartisti alle spalle di una punta. ” La Roma che mi piace è una Roma stabile. Sia che giochi meglio o peggio sia che vinca o perda quello che conta è avere stabilità ha sottolineato -. Mi piace giocare a tre e penso che questo aiuti tanto i giocatori come i terzini che non sono terzini e sono molto più offensivi come Zalewski, Shaarawy o Karsdrop, o trovare dinamiche in attacco dove è importante avere la profondità ma anche la sicurezza e la classe fra le linee dove hanno giocato Pellegrini e Mkhtaryan senza dimenticare la dimensione tattica di Cristante e Olivera. E oggi la squadra era comoda in campo, voleva il secondo gol ma è sempre apparsa stabile”.
Una Roma che non è così distante dal quarto posto ma Mourinho guarda a ben altro. “Non seguiremo la sfida tra Juventus e Inter perché saremo in aereo-ha spiegato- ma credo ci sia una lotta tra le prime quattro e una diversa per le squadre dal quinto all’ottavo posto. E una grandissima differenza in questo gruppo finire quinti o ottavi, per questa ragione dopo la vittoria della Lazio e della Fiorentina, anche se l’Empoli aveva segnato un bel gol, era importante vincere e mantenere quella piccolissima distanza tra noi e loro”.
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Atalanta-Napoli, insulto razzista a Koulibaly
‘Negro di m….’, mentre esce dal campo. E striscione ‘colerosi’
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BERGAMO
03 aprile 2022
21:14
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Un grave e volgare insulto (‘Negro di m…”).
E’ l’audio, udibilissimo in un video ripreso da bordocampo sotto la Curva Nord del Gewiss Stadium di Bergamo, contenente le parole razziste dette da un tifoso a a Koulibaly all’imbocco del tunnel che ha riportato negli spogliatoi il Napoli alla fine della partita di campionato con l’Atalanta.

Diffuso dal giornalista Carlo Alvino e da altri, il breve filmato sta facendo il giro dei social. E su Twitter è spuntata anche la foto evidentemente scattata da un tifoso ospite dello stadio sull’inferriata dell’ultimo gradino del settore dedicato: “Di accogliervi in Italia sono fiero, benvenuti colerosi dal continente nero”.
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Samp: Giampaolo, l’unica recriminazione è sul risultato
1-0 non è giusto per la Roma gol e un pericolo su nostro errore
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GENOVA
03 aprile 2022
21:34
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Sconfitta di misura dalla Roma, alla Sampdoria è mancato solo il gol.
“Alla squadra ho detto che non devono avere niente da recriminare – ha spiegato Giampaolo – l’unica recriminazione ci può essere sul risultato.
L’abbiamo giocata come l’avevamo preparata al cospetto di una squadra in grande salute. Purtroppo il risultato non è quello che ci aspettavamo. Brava la Roma a fare gol ma non ricordo altre loro occasioni nitide se non quella scaturita da un nostro retropassaggio di Bereszynski”.
Per la Sampdoria di fatto un’occasione persa. “Dentro la partita ci siamo stati ma il risultato non ci da ragione. Sono convinto però che se tu giochi, fai prestazioni di buon livello alla fine l’obiettivo che devi raggiungere lo raggiungi. Mi è spiaciuto solo non aver festeggiato con il nostro pubblico, oggi straordinario. E’ stata una gradinata bellissima come eravamo abituati in passato”.
Non è bastato l’ingresso di Quagliarella per cambiare le carte in tavola. “Ho cambiato Sensi perché eravamo sotto di un gol e volevo giocare con un attaccante in più di ruolo, Quagliarella, così ho spostato Sabiri dietro le punte anche perché se la Roma non la allunghi ti mangia. Purtroppo il tasso tecnico tra noi e la Roma è molto diverso, hanno qualità e sanno palleggiare. Purtroppo in attacco non possiamo inventarci niente abbiamo Sabiri, Caputo, Quagliarella e Supriaha che non è pronto. I quattro che devono sostenere il peso offensivo sono loro. Se parto subito con Quagliarella e Caputo poi non ho cambi offensivi”.
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Serie A: Juventus-Inter 0-1
Bianconeri stop dopo 16 risultati utili.Decide rigore Calhanoglu
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03 aprile 2022
23:03
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Un rigore trasformato da Calhanoglu al secondo tentativo (l’arbitro Irrati aveva fatto ripetere, dopo la parata di Szczesny sul turco) regala all’Inter la vittoria per 1-0 sul campo della Juventus nel ‘derby d’Italia’.

Ma il tiro dal dischetto è stato il frutto di un discusso caso da moviola a fine primo tempo.
Così ora i bianconeri di Allegri si fermano dopo sedici risultati utili consecutivi, mentre Inzaghi risponde al Napoli e rimane aggrappato al treno scudetto, in attesa di vedere cosa farà domani il Milan contro il Bologna.
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Spagna: magia di Pedri, il Barcellona batte il Siviglia
E il ragazzo delle Canarie diventa ‘il nuovo mago del Camp Nou’
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03 aprile 2022
23:16
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Un bel gol di Pedri, talento ribattezzato “il nuovo mago del Camp Nou”, regala al Barcellona il successo per 1-0 sul Siviglia nel big match del 30/o turno della Liga.
Ora i blaugrana hanno raggiunto gli andalusi e l’Atletico al secondo posto in classifica, con 57 punti e -12 dal Real Madrid, rispetto al quale la squadra di Xavi ha giocato una partita in meno.
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Allegri, finalmente si potrà dire Juve fuori da giro scudetto
‘Evitiamo dire cose che non servono, con se e ma non si avanti’
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03 aprile 2022
23:25
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“Evitiamo di dire cose che non servono, è stata una bella partita, abbiamo tirato molto in porta e peccato per la sconfitta.
Ma ho visto una buona Juve, con ampi margini di miglioramento.
Vedo il bicchiere mezzo pieno”. Così Massimiliano Allegri, intervistato da Dazn, dopo la fine di Juventus-Inter. “Finalmente si potrà dire – polemizza – che la Juve è tagliata definitivamente fuori dal giro dello scudetto. E’ inutile dire se avessimo vinto, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ma l’anno prossimo cercheremo di vincere il campionato”.
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Inzaghi, il rigore c’era e non andava ripetuto, era già gol
‘Società vuole prolungarmi contratto, ho detto io di aspettare’
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03 aprile 2022
23:50
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“Era una tappa fondamentale, stiamo rincorrendo il Milan e Napoli e volevamo rimanere lì.
E’ normale che ci sia un po’ di pressione all’Inter, abbiamo avuto fuori dei giocatori importanti e ancora è lunghissima.
Diranno che la favorita è ancora l’Inter, però ricordo quello che si diceva all’inizio e non vinceva qui allo Stadium da undici anni”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dai microfoni di Dazn.
Poi una battuta sul suo futuro e certe voci circolate nei giorni scorsi.
“Ho un contratto di due anni che la società mi ha chiesto di prolungare – dice Inzaghi -. lo ho detto di aspettare perché i contratti valgono ciò che valgono. Sette mesi sono stati offuscati da tre pareggi, sento la fiducia della società, dei calciatori, della curva e sono contentissimo di quello che è stato fatto. E’ venuta fuori qualche critica, ma siamo nel calcio da trent’anni e possiamo capirle”.
C’era il calcio di rigore che ha deciso la sfida con la Juve? “Si c’era, era già gol sulla ribattuta perché non c’era niente su Calhanoglu. Non andava ripetuto. All’andata ho lanciato la casacca e sono stato espulso prendendomi un pareggio”.
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Rabiot ‘ottima gara, difficile giocare 11 contro 12′
Sui social juventino torna sulla sconfitta contro l’Inter
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TORINO
04 aprile 2022
10:04
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Il derby d’Italia vinto dall’Inter si lascia dietro una coda di polemiche anche sui social.
“Ottima partita, bravi tutti: peccato per il risultato, ma è difficile giocare in 11 contro 12”, scrive su Instagram Adrien Rabiot prendendosela, anche se non lo cita, con l’arbitro Irrati, protagonista di alcune decisioni che non hanno convinto il mondo bianconero.

“Puniti dagli episodi: atteggiamento positivo da grande squadra, bello giocare in uno stadio così”, si limita ad aggiungere, sempre sui social, Leonardo Bonucci, mentre Manuel Locatelli rassicura sulle sue condizioni: “Sto bene, farò altri esami in questi giorni – scrive il centrocampista – Grazie di cuore per i messaggi, il grande rammarico è ovviamente il risultato ed essere uscito in questa grande partita”.
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Abraham “tornare in Premier? Voglio vincere a Roma”
“Mourinho sa farti sentire speciale, è ciò di cui avevo bisogno”
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ROMA
04 aprile 2022
10:10
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“Quando vedo che mi accostano ad altri club mi fa sentire bene.
È una bella sensazione vedere il tuo nome su tutti i giornali, ma devo concentrarmi sulla Roma.

Naturalmente sono cresciuto in Inghilterra, sono un ragazzo londinese, quindi forse un giorno tornerò in Premier League. Ma in questo momento sono concentrato solo sulla Roma, voglio fare del mio meglio e spero di vincere con questi ragazzi un trofeo che manca da molti anni”. Lo ha detto Tammy Abraham in un’intervista a TalksSport parlando delle tante squadre di Premier interessate a lui dopo l’exploit nella Roma.
Un successo passato dalla fiducia totale di Mourinho nei suoi confronti. “E’ un personaggio che tutti conosciamo. C’è un motivo per cui lo definisco il miglior manager del mondo – ha continuato Abraham -. Sa come guidarti, sa come entrare dentro la tua pelle e sa come farti sentire un giocatore molto speciale. Questo è esattamente ciò di cui avevo bisogno, specialmente dopo la difficile stagione che ho avuto al Chelsea dove non stavo giocando. Venire qui e avere un manager come Mourinho che ti allena e crede in te, ti dà solo più fiducia”.

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Ucraina: Boniek, non mi preoccupa la Polonia ma 2 mln rifugiati
“Russi non capiscono la diplomazia, servono le sanzioni”
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04 aprile 2022
10:12
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“Non sono preoccuparo per la Polonia, ma per le donne ed i bambini ucraini.
Ce ne sono oltre due milioni rifugiati nel mio Paese”.
Lo ha ricordato Zbigniew Boniek, ospite di ‘Radio anch’io sport’. “La guerra si combatte anche in altre parti del mondo – ha sottolineato l’ex giocatore della Juventus -, vedi quello che accade con la guerra civile nello Yemen. Mi colpisce che la gravità di un conflitto la giudichiamo a seconda dei chilometri che ce ne separano”.
“Sono contento che la Uefa abbia sospeso tutte le squadre russe – ha ribadito Boniek, che da vicepresidente dell’organo è stato fin da subito per la linea dura – I russi si sentono troppo superiori e non capiscono la diplomazia”. Per convincerli a cessare le ostilità in Ucraina “servono le sanzioni”.
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Lesione collaterale per Locatelli, stop 4 settimane
Ieri centrocampista Juve era uscito anzitempo contro l’Inter
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TORINO
04 aprile 2022
16:38
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Gli esami clinici a cui questa mattina si è sottoposto il giocatore della Juventus Manuel Locatelli, uscito anzitempo per infortunio nella partita di ieri sera contro l’Inter, hanno evidenziato una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro.
Lo rende noto il club bianconero, che individua in circa quattro settimane i tempi di recupero del centrocampista.
Un problema in più per Massimiliano Allegri in vista del rush finale tra campionato e Coppa Italia.

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Insulti a Koulibaly: Senegal,triste abitudine tifosi Bergamo
Federcalcio campione d’Africa, ‘tu sei difensore nostro colore’
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04 aprile 2022
14:04
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La Federcalcio del Senegal (Fsf) interviene sugli insulti razzisti di cui è stato oggetto Kalidou Koulibaly nella gara vinta ieri dal Napoli in casa dell’Atalanta e che sono già stati pubblicamente condannati dalla società bergamasca.
La Fsf lo fa con dei tweet a sostegno del suo capitano: “Come da loro tristi abitudini, alcuni tifosi bergamaschi, dell’Atalanta, hanno ripetuto ancora una volta le loro sciocchezze umane pronunciando insulti spregevoli e razzisti rivolti al nostro capitano e leader Kalidou Koulibaly.

Questi idioti senza cervello non devono avere posto in uno stadio. Forza Kalidou, il popolo senegalese ti sostiene con tutto il cuore e si presenta come un solo uomo per essere orgoglioso del tuo coraggio, della tua fierezza, della tua esemplarità e della tua appartenenza alla nostra razza e al nostro Paese. Capitano coraggioso, non ti raggiungeranno mai”.
“L’hai detto tu stesso durante il ricevimento al Palazzo della Repubblica dopo la nostra vittoria della Coppa d’Africa – sottolinea la federazione senegalese -: ‘Siamo uccisi ma non disonorati’. Il Senegal e l’Africa sono orgogliosi di te. Sei l’irrefrenabile difensore del nostro colore, della nostra identità e della nostra cultura. Ecco perché sei più bello e più forte”.
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Champions: sorridono inglesi, City di misura sull’Atletico
A Manchester decide De Bryyne nella ripresa. Liverpool passa a Lisbona, 3-1 al Benfica e semifinale ipotecata
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06 aprile 2022
12:53
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I primi due quarti di finale della Champions League 2022 sorridono alle inglesi.
Manchester City-Atletico Madrid 1-0

e Benfica-Liverpool 1-3
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Guardiola apporta tre modifiche alla formazione del City che ha battuto il Burnley in Premier League nel fine settimana.
Stones, Mahrez e Bernardo Silva tornano titolari, Aké mantiene il suo posto in squadra. Primo tempo senza reti al City of Manchester Stadium: i padroni di casa prendono le redini del match sin dalle prime battute, ma non riescono a costruire pericoli alla porta di Oblak per merito della solidissima fase difensiva dell’Atlético. Retroguardia spagnola che cade però nella ripresa grazie al gol di Kevin De Bruyne che decide l’andata dei quarti di finale di Champions League conquistando un vantaggio prezioso in vista del ritorno a Madrid.
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Decide De Bryyne nella ripresa
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Alcune sorprese nell’undici scelto da Klopp, con Konaté preferito a Matip in difesa, e il colombiano Luis Díaz preferito a Diogo Jota in avanti. Sull’out di destra difensivo Alexander-Arnold torna dopo tre settimane di riposo. Tra le fila delle Aquile spazio all’esperienza di Otamendi e Vertonghen al centro della difesa, con Gilberto e Grimaldo a coprire le fasce. Il loro gioco di posizione sarà la chiave per fermare il virtuoso gioco offensivo del Liverpool. Sugli esterni di centrocampo spazio a Rafa Silva e Everton. Prima frazione completamente di marca Reds, gli uomini di Klopp oltre ai gol di Konaté e Mané hanno almeno altre tre nitide occasioni per realizzare. Nei secondi 45′ il Benfica sembra un’altra squadra: il gol 2-1 arriva subito con Nunez. Poi i portoghesi sfiorano il pari ma nel finale il Liverpool riparte chiudendo il match sul 3-1 firmato da Luis Diaz e mettendo una seria ipoteca sulla strada che porta in semifinale.
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A segno per i Reds Konatè al 17′, Manè (34′) e Luis Diaz (87′). Per i portoghesi in gol Nunez (49′).   SEGUI TUTTA LA CHAMPIONS LEAGUE IN TEMPO REALE: STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICHE: VAI!

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Corsi, un velo pietoso su arbitraggio di Massimi
Presidente Empoli, ‘ma per Rocchi errore è stato di Maresca’
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04 aprile 2022
16:15
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“L’abbiamo tirata un po’ per le lunghe, Rocchi mi ha detto che l’errore principale l’ha fatto Maresca richiamando al Var per un’azione che era un contrasto di gioco di Pinamonti su Terracciano.
Il contatto non c’è perché l’attaccante si è messo davanti rispetto al portiere, che colpisce la palla”.
Dai microfoni di Radio Sportiva, il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi torna sulla partita di ieri persa contro la Fiorentina, segnata da più di un episodio arbitrale. “A occhio nudo – dice ancora Corsi – tutti hanno pensato che sarebbe stato rigore, in secondo luogo è stato il portiere ad essere andato addosso a Biraghi. Non si può considerare l’immagine del contatto perché non colpisce il piede d’appoggio che è alzato”.
Ma cosa ne pensa il presidente delle parole del suo allenatore Aurelio Andreazzoli, secondo il quale un arbitro se è insensibile è meglio che cambi mestiere? “Ho rivisto entrambe le ammonizioni di Luperto. Il quarto uomo invita l’arbitro a recedere dalla decisione e dare fallo all’Empoli – risponde Corsi -. Non c’era assolutamente il giallo: la parola sensibilità usata da Andreazzoli è la migliore possibile. Il velo pietoso sulla prestazione di Massimi è il fatto che abbia fischiato la fine a 5” prima di un possibile tiro di Bajrami”.
“Gli errori si fanno ma è inaccettabile – continua -. Devo dire che ieri anche i dirigenti della Fiorentina erano mortificati di come avevano vinto: fin dai primi minuti i viola hanno giocato a perdere tempo”. Noi siamo un po’ infastiditi perché non riusciamo più a vincere: dovremo cercare l’equilibrio giusto per affrontare la prossima partita”.
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Plusvalenze, processo sportivo dal 12 al 15 aprile
Juve, Napoli e altri 9 club erano stati deferiti tre giorni fa
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04 aprile 2022
16:37
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E’ stata fissata al 12 aprile la prima udienza del processo sportivo sulle plusvalenze a carico di Juve, Napoli e altri 9 club, che proseguirà il 14 e il 15, in videoconferenza.
La data del processo arriva a soli tre giorni dal deferimento della procura Figc; i tempi della magistratura federale sono infatti stati accorciati con l’introduzione del nuovo codice di giustiza, voluta dal presidente Figc, Gabriele Gravina, nel 2019. I club sono accusati di “avere contabilizzato plusvalenze e diritti alle prestazioni dei giocatori per valori eccedenti quelli consentiti” per incidere sul rilascio della licenza nazionale.

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City-Atletico e Chelsea-Real, parte show Champions
Favoriti Bayern e Liverpool, Atalanta e Roma cercano semifinali
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05 aprile 2022
12:57
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Guardiola contro Simeone, Tuchel contro Ancelotti (se guarirà dal covid).
Promettono scintille i quarti di andata di Champions che propongono la doppia sfida anglo spagnola Man City-Atletico e Chelsea-Real, con le vincenti al termine dei 180′ di gioco che si ritroveranno in semifinale.

Meno insidioso, ma non certo agevole, il compito di Liverpool e Bayern, che cominciano in trasferta l’avventura contro le sorprese Benfica e Villarreal, che hanno fatto fuori Ajax e Juventus. In Europa Legue l’Atalanta di Gasperini, bastonata dal Napoli, affronta la tedesca più in forma, il Lipsia. In Conference la Roma di Mourinho prova a vendicare in Norvegia l’1-6 subito nei gironi dal Bodo Glimt.
Dopo avere mandato a casa i cugini dell’United, l’Atletico alza il bersaglio e prova a cercare l’impresa contro il meccanismo di gioco quasi perfetto di Guardiola. Il City è impegnato nel consueto testa a testa col Liverpool, che vivrà il suo momento decisivo domenica prossima nella sfida diretta, ma il tecnico teme la caparbietà e la veemenza della squadra di Simeone, che ha anche tanta qualità in attacco con Sanchez, Joao Felix (autori di una doppietta con l’Alaves) e Griezmann. Il tecnico argentino proverà ad arginare gli schemi avvolgenti del City, che non danno punti di riferimento con il tourbillon di Mahrez, Sterling e Grealish e gli inserimenti di Cancelo, Bernardo Silva e De Bruyne.
Il Real ha ancora il dente avvelenato per l’eliminazione dello scorso anno, subita proprio dal Chelsea condotta da un sontuoso Kantè. I blues sembrano un po’ in affanno: in Premier governano un terzo posto non proprio scintillante, hanno problemi con Lukaku, vengono da un umiliante 1-4 col Brentford di Eriksen. Vince, ma tra le polemiche, il Real Madrid che fatica a Vigo e ha bisogno di tre rigori (due contestati e uno sbagliato) e di un gol annullato al Celta per imporsi 2-1.
Benzema, sempre grande protagonista, e i suoi collaudati compagni provano a ripetere l’impresa compiuta col Psg.
Il Benfica ha un modesto terzo posto in Portogallo, ma in Champions riesce ad eccellere. Ci vorrà ben altro però per mettere in ambasce il poderoso Liverpool di Klopp che è tornato da mesi in grande forma, ha un gruppo esperto, compatto e di qualità. E soprattutto un attacco formidabile con Manè, Salah, Diogo Jota, e con Firmino e Luiz Diaz pronti a subentrare. Il Villarreal, sconfitto dal modesto Levante, è concentrato sulla sfida in salita col Bayern. Lewandowski e compagni vogliono scalare la Champions e sono favoriti, in attesa degli esiti a tavolino del curioso incidente in Bundesliga. Hanno battuto 4-1 il quotato Friburgo, ma per un errore hanno giocato una manciata di secondi in dodici.
In Europa League l’Atalanta cerca riscatto dopo il pesante ko interno col Napoli, che toglie la speranza di acciuffare il quarto posto. Sarà molto interessante la doppia sfida col Lipsia, che ha rifilato un micidiale 4-1 esterno al Dortmund. Nelle altre gare Barcellona favorito sul Francoforte, equilibrio in West Ham-Lione e Braga-Rangers, ma con gli ospiti che appaiono favoriti. In Conference la Roma, che sembra avere trovato un assetto stabile che l’ha portata a inanellare dieci risultati utili consecutivi, ritrova i norvegesi del Bodo Glimt che le hanno inflitto un cappotto memorabile nella fase a gironi. Se passeranno, i giallorossi troveranno in semifinale la vincente del clou Leicester-Psv. Nelle altre due gare Marsiglia e Feyenoord sembrano favorite su Paok e Slavia Praga.

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Giudice: 10 squalificati per un turno in Serie B
Una giornata di stop a Modesto, allenatore del Crotone
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04 aprile 2022
17:36
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Il giudice sportivo della Lega calcio di Serie B, Germana Panzironi, in relazione alle partite disputate fra sabato e ieri (13/a giornata di ritorno), fra i calciatori espulsi, ha squalificato per una giornata Crescenzi (Cremonese).
Fra i calciatori non espulsi un turno ad Angella e Santoro (Perugia), Ba (Alessandria), Bianchetti e Fagioli (Cremonese), Cotali e Gatti (Frosinone), Del Prato (Parma) e Montalto (Reggina).

L’allenatore del Crotone, Francesco Modesto, è stato squalificato per una partita, così come il tecnico in seconda del Lanerossi Vicenza, Alessandro Lazzarini. Il ds del Crotone, Giuseppe Ursino, è stato multato di 5 mila euro, per “avere, al termine della partita, negli spogliatoi, rivolto con veemenza una critica irrispettosa agli ufficiali di gara”. Un turno di squalifica, invece, è stato inflitto al ds del Pordenone, Emanuele Berrettoni.
Ammenda di 3 mila euro al Lecce per “avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, lanciato nel recinto di gioco un fumogeno e un petardo. Ammenda di 2 mila euro al Frosinone per “avere suoi sostenitori, al 46′ del secondo tempo, intonato un coro insultante nei confronti dell’arbitro”. In merito al lancio di un oggetto che ha colpito l’arbitro Eugenio Abbattista a una spalla, in Cremonese-Reggina 1-1, il giudice ha disposto alla Procura un supplemento di accertamento istruttorio che specifichi a quale tifoseria sia da attribuire il gesto.
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Accordo Uefa-Nazioni Unite, con calcio città più sostenibili
Uva, ‘il nostro sport è un acceleratore del cambiamento’.
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04 aprile 2022
17:39
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La Uefa e la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece) hanno firmato un Memorandum d’Intesa con l’obiettivo di mostrare come il calcio e l’organizzazione di eventi Uefa possono aiutare le città a diventare più sostenibili.
Per celebrare l’accordo, si è svolto al Palais des Nations di Ginevra un evento collaterale intitolato “Il calcio come acceleratore del cambiamento” con discorsi di Michele Uva della Uefa, Olga Algayerova dell’Unece e di rappresentanti della città di Copenaghen, nell’ambito del più ampio Forum dei sindaci Unece.

Tra gli intervenuti c’erano anche il sindaco di Copenaghen, Sophie Hæstorp Andersen, la cui città ha ospitato partite di Euro 2020 la scorsa estate e il capo del calcio femminile Uefa, Nadine Kessler, che ha parlato delle sue esperienze da ex giocatrice, passando poi nella governance del calcio e ispirando più ragazze a dedicarsi allo sport.
L’Unece è la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che comprende 56 Stati membri Onu e mira a promuovere l’integrazione economica paneuropea. Gli obiettivi della cooperazione tra Uefa e Unece cercheranno anche di promuovere obiettivi urbani intelligenti e sostenibili, facilitando al contempo gli scambi di conoscenze e promuovendo una mobilità sicura e sostenibile nelle aree urbane.
Il memorandum si sforzerà inoltre di garantire che gli investimenti in eventi da parte di partner e host contribuiscano a rendere le città più sostenibili. La firma del Memorandum d’intesa rientra anche nell’ambito degli obiettivi di sostenibilità della Uefa.
“Gli eventi calcistici sono un acceleratore di cambiamento che può contribuire allo sviluppo sostenibile – commenta Michele Uva – e supportare le città ospitanti nel raggiungimento di obiettivi intelligenti. La Uefa non vede l’ora di aiutare a costruire ulteriori ponti tra calcio, città e comunità, guidata dalla convinzione che la sostenibilità sia al centro del successo della società civile e delle generazioni future. Il calcio non deve semplicemente intercettare e seguire la sostenibilità e le tendenze sociali; deve anticiparli e originarli”.
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Cagliari; Pavoletti e Marin negativi,pronti per Juve
Confronto Mazzarri-squadra dopo la bastosta di Udine
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CAGLIARI
04 aprile 2022
17:40
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Arrivano due rinforzi per il Cagliari in vista della gara di sabato prossimo con la Juventus: tampone negativo per Pavoletti e Marin.

I due giocatori rossoblù saranno a disposizione di Mazzarri già da domani.
Il tecnico toscano, però, non potrà contare su Grassi, dopo il rosso rimediato ieri contro l’Udinese.
Dopo la batosta della Dacia Arena, allenatore e giocatori si sono ritrovati in tarda mattinata ad Assemini. Mazzarri – come annunciato ieri nel dopo partita – ha parlato a lungo con la squadra per chiedere una reazione e una svolta in vista delle ultime sette partite del torneo che decideranno le sorti delle squadre impegnate nella corsa salvezza.
Non è escluso un ritiro anticipato in vista della gara con la Juve.
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Cagliari; Pavoletti e Marin negativi,pronti per Juve
Confronto Mazzarri-squadra dopo la bastosta di Udine
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CAGLIARI
04 aprile 2022
17:40
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Arrivano due rinforzi per il Cagliari in vista della gara di sabato prossimo con la Juventus: tampone negativo per Pavoletti e Marin.

I due giocatori rossoblù saranno a disposizione di Mazzarri già da domani.
Il tecnico toscano, però, non potrà contare su Grassi, dopo il rosso rimediato ieri contro l’Udinese.
Dopo la batosta della Dacia Arena, allenatore e giocatori si sono ritrovati in tarda mattinata ad Assemini. Mazzarri – come annunciato ieri nel dopo partita – ha parlato a lungo con la squadra per chiedere una reazione e una svolta in vista delle ultime sette partite del torneo che decideranno le sorti delle squadre impegnate nella corsa salvezza.
Non è escluso un ritiro anticipato in vista della gara con la Juve.
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Salah vicino al rinnovo con il Liverpool. Klopp: ‘Bene così’
L’egiziano raddoppierà guadagni prendendo sui due milioni euro al mese
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LIVERPOOL
04 aprile 2022
20:33
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Dopo una lunga e non sempre facile trattativa.
‘Momo’ Salah sarebbe vicino al rinnovo contrattuale con il Liverpool.
L’ex della Roma andrebbe a guadagnare il doppio di quanto prende finora, portando il proprio stipendio da 200mila a 400mila sterline (circa 480mila euro) a settimana, per un vincolo quadriennale, fattore quest’ultimo decisivo per convincere l’egiziano. Così l’argomento del rinnovo di Salah è stato al centro della conferenza stampa di Juergen Klopp alla vigilia della sfida dei quarti di finale di Champions contro il Liverpool. “Bene così, sono felice – il commento del tecnico dei Reds -. Non c’è niente di nuovo da dire. Le parti stanno parlando tra loro e questo è tutto ciò che volevo sentirmi dire”. Una considerazione sul Benfica: “è una squadra che gioca bene, con terzini alti come se fossero attaccanti. Rischiano tanto – ha sottolineato Klopp -.. Dobbiamo essere bravi nel recuperare palloni e vincere i duelli, e poi sfruttare gli spazi. Forse contro di noi giocheranno in modo completamente diverso, quindi dovremo adattarci. Loro sono un mix di tecnica, velocità e buona organizzazione”.

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Ucraina: 24 baby calciatori accolti dal Cagliari
In arrivo da Fc Minaj, alloggeranno dai Salesiani a Selargius
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CAGLIARI
04 aprile 2022
18:35
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Un aiuto a chi fugge dalla guerra in Ucraina.
Il Cagliari accoglierà nel suo settore giovanile 24 piccoli calciatori dell’FC Minaj, squadra che milita nel massimo campionato ucraino.

Un progetto sportivo e sociale nato in accordo con la Federazione calcistica dell’Ucraina per cercare di restituire un po’ di serenità e normalità attraverso il calcio, con la possibilità per tutti i ragazzi di ricominciare a giocare e divertirsi.
Lo sport come strumento di inclusione e pace: l’iniziativa, inserita nell’ambito delle attività di BeAsOne, si avvarrà della collaborazione della Caritas di Cagliari e dei Salesiani Don Bosco di Selargius.
I giovani atleti dell’FC Minaj, di età compresa tra i 13 e i 14 anni, arriveranno nella tarda serata di oggi. Accompagnati da dei tutor, verranno accolti all’aeroporto dal direttore generale, Mario Passetti, e dal responsabile del settore giovanile, Bernardo Mereu.
Nei prossimi giorni, una volta terminate tutte le procedure del caso, potranno entrare a far parte delle giovanili rossoblù: di nuovo allenamenti, partitelle, la possibilità di giocare con un pallone in compagnia dei propri coetanei.
Durante la loro permanenza in Sardegna alloggeranno nell’Istituto Salesiano di Selargius. Un’equipe di lavoro, guidata da don Marco Lai della Caritas di Cagliari e da don Michelangelo Dessì dei Salesiani Don Bosco, si è occupata di allestire la struttura e raccogliere beni di prima necessità, indumenti, giochi, grazie anche al contributo offerto dai calciatori del Cagliari. Ci sarà una mensa, a disposizione dei ragazzi educatori, interpreti, insegnanti di italiano.
L’arrivo in Sardegna dei piccoli atleti è stato possibile anche grazie al lavoro del Consolato d’Ucraina di Cagliari, impegnato in queste settimane a fare da tramite tra il Club rossoblù e l’FC Minaj. Il Cagliari nelle settimane scorse aveva già accolto nelle sue squadre giovanili anche Artiom, 15enne di Odessa, arrivato in Sardegna dopo un lungo viaggio in pullman dall’Ucraina.
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Lo sport e il giornalismo uniti nel nome di Franco Lauro
Sono stati consegnati a Roma i premi Ussi per l’anno 2021
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04 aprile 2022
19:34
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La festa dello sport e del giornalismo, ma anche del modo di praticare la professione con garbo: come faceva Franco Lauro, che ha ispirato la giornata di consegna dei Premi Ussi 2021-‘Lo sport e chi lo racconta’.

L’evento è stato organizzato dall’Ussi, con la Federazione nazionale della stampa, l’Ordine dei giornalisti e la Fondazione Murialdi.
Alla cerimonia di consegna dei premi, al Coni, per la prima volta, ha preso parte anche Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico. A ricevere il premio di mille euro i primi classificati delle cinque categorie in gara. Riconoscimenti anche per i secondi classificati: Dario Ricci (Radio 24) ha vinto nella sezione ‘reportage radio’, con il sevizio ‘Sulle strade di Valentino Rossi’; Maurizio Ruggeri Fasciani (Radio Rai 1); Monica Matano (Raisport) si è classificata al primo posto nella sezione ‘reportage video’, con il servizio ‘Nicole Orlando: vietato dire non ce la faccio’. Seconda piazza per il duo Stefania Cappa e Manuel Notari (Web Raisport). Nella sezione ‘fotografia’ vittoria della free lance Francesca Soli: l’immagine ‘All’alba vincerò, maratona di Roma 20-21’, ha colpito la giuria. Alle spalle della Soli il freelance Roberto Trabucchi. Fra i giovani ‘Under 40 carta stampata e web’ ha trionfato Alberto Dolfin (La Stampa) con il servizio dal titolo: ‘Oksana Masters, la straordinaria storia della stella delle Paralimpiadi’. Menzione speciale per la seconda classificata Gabriella Cantafio (VanityFair). Successo femminile anche fra gli ‘Over 40 carta stampata e web’, con Monica Colombo (Corriere della sera) autrice del servizio: ‘Milan-Inter, la coreografia del derby: nata nei giorni più bui del Covid’. Piazza d’onore per Alberto Caprotti (Avvenire). In sala è stato proiettato il video di Ilaria Alpi: ‘Avete dimenticato il cuore. Il mio ancora batte’, realizzato dalla Fondazione Murialdi. L’Ussi ha premiato anche Danilo Di Tommaso, capo della comunicazione del Coni.

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Serie A: Verona-Genoa 1-0
Prima sconfitta per Blessin. Decide un gol di Simeone
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VERONA
04 aprile 2022
21:05
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Un gol dopo cinque minuti di gioco del ‘Cholito’ Simeone decide il primo dei due posticipi di oggi, quello fra Verona e Genoa.
Il match finisce quindi 1-0 ed è la prima sconfitta di Blessin da quando è alla guida del team genoano.
Risalire la classifica cercando la salvezza rimane quindi un’impresa molto difficile. A fine partita Simeone ha dedicato il gol al nonno paterno, scomparso la settimana scorsa.

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Milan frena, col Bologna è 0-0
Rossoneri sempre primo a +1 sul Napoli e +4 sull’Inter
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04 aprile 2022
22:57
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Frenata del Milan nella corsa scudetto.
I rossoneri nel posticipo con il Bologna non vanno oltre lo 0-0.
I rossoneri restano in testa ma adesso hanno un solo punti di vantaggio sul Napoli e 4 sull’Inter che però ha una gara da recuperare.
Nel primo tempo la squadra di Stefano Pioli va vicina al gol con Tomori e Giroud. La risposta degli emiliani arriva con una conclusione di Barrow.
Nel secondo tempo il Milan domina, crea tanto ma trova sulla sua strada uno Skorupski in serata di grazia. Ci provano ripetutamente Leao, Calabria, Bennacer, Ibrahimovic e Rebic ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0.
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Frenata del Milan nella corsa scudetto.
I rossoneri nel posticipo con il Bologna non vanno oltre lo 0-0.
I rossoneri restano in testa ma adesso hanno un solo punto di vantaggio sul Napoli e 4 sull’Inter che però ha una gara da recuperare. Nel primo tempo la squadra di Stefano Pioli va vicina al gol con Tomori e Giroud. La risposta degli emiliani arriva con una conclusione di Barrow.

Nel secondo tempo il Milan domina, crea tanto ma trova sulla sua strada uno Skorupski in serata di grazia. Ci provano ripetutamente Leao, Calabria, Bennacer, Ibrahimovic e Rebic ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. CRONACA
“Non siamo riusciti a trovare il guizzo, la giocata giusta. Abbiamo fatto 33 tiri e la partita l’ha fatta il Milan ma abbiamo trovati una squadra che si è difesa bene. Abbiamo lavorato senza palla ma con la palla ci è mancato il guizzo”: così Stefano Pioli analizza il pareggio del Milan contro il Bologna a San Siro. Trentatré i tiri del Milan questa sera, 69 quelli delle ultime tre partite, 18 nello specchio e solo due gol. “Escludo la componente mentale, la prestazione è stata quella giusta. E’ mancata qualità nei 20 metri finali – ammette Pioli – e sono giuste le accuse. In questo periodo stiamo costruendo tanto ma finalizzando poco. Non eravamo troppo sotto pressione. La prestazione rimane ma bisogna essere più lucidi. Non ho niente da dire alla squadra se non di essere più efficaci in area”.

“E’ stato un brutto pareggio, abbiamo fatto di tutto per prendere i tre punti. Ora pensiamo alle prossime partite, di giocare bene e vincere”: lo dice Rafael Leao a Sky Sport dopo lo 0-0 del Milan contro il Bologna a San Siro. Un punto che non soddisfa i rossoneri ora solo a +1 dal Napoli e a +4 dall’Inter che ha ancora una partita da recuperare. “Continuiamo a lavorare, dobbiamo lavorare tanto. E’ mancata lucidità. Ora pensiamo alle prossime partite”, conclude Leao.
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Mondiali: al via seconda fase biglietti, già 800mila venduti
Da oggi e fino al 28 aprile acquistabili su FIFA.com/tickets
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05 aprile 2022
11:41
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Sono oltre 800.000 i biglietti per assistere alle partite del Mondiale di calcio in Qatar venduti nella prima fase, fa sapere la FIFA.
La nuova finestra di vendita inizia oggi (su FIFA.com/tickets.) con un periodo di estrazione a sorte che durerà fino a giovedì 28 aprile.

Dopo che si è svolto il sorteggio dei gironi saranno disponibili i biglietti per i tifosi, i quali potranno richiederne per un massimo di due partite al giorno. I fan possono ora vedere chi affronterà la loro squadra nella fase a gironi e inviare le richieste per le partite di apertura preferite. Questo è un vantaggio senza precedenti in una Coppa del Mondo – sottolinea FIFA – grazie alla natura straordinariamente compatta del torneo ed ai brevi tempi di percorrenza tra gli otto stadi che ospiteranno gli incontri.
Inoltre, per la prima volta, saranno offerti biglietti del tifoso e biglietti del tifoso subordinati, per coloro che si dichiarano sostenitori di una determinata Nazionale in gara e vogliono sedere con altri tifosi di quella squadra.
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Nella volata scudetto sgomitano Inter, Milan e Napoli
Nerazzurri pronti al sorpasso, partenopei lanciatissimi
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05 aprile 2022
12:10
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La Serie A non ha ancora trovato un padrone a sette turni dal termine.
La 31/a giornata che sembrava pro Milan, ha invece rilanciato le quotazioni scudetto di Inter e Napoli, dopo i blitz vincenti contro Juventus e Atalanta, mentre i rossoneri sono stati bloccati in casa dal Bologna.
Gli esperti Sisal, infatti, vedono il sorpasso dei nerazzurri che tornano favoriti per confermare lo scudetto conquistato lo scorso anno, tanto che la seconda stella nerazzurra si gioca a 2,25.
Il Milan, nonostante lo 0-0 con il Bologna, resta incollato ai cugini per carcare di conquistare un titolo che a Milanello manca da 11 anni e viene offerto a 2,75.
Il Napoli nelle ultime 10 giornate in Serie A, non hanno rivali avendo raccolto ben 23 punti sui 30 disponibili. Insigne e compagni sono staccati di un solo punto dal Milan e puntano a centrare uno scudetto che a Napoli aspettano da 32 anni. Il terzo tricolore partenopeo è dato a 3,00.
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Tv: DAZN con SUPERTELE per raccontare calcio in leggerezza
Esordio per nuovo programma, Pardo: ‘Orgoglioso ritorno Pizzul’
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05 aprile 2022
12:13
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“È meraviglioso tornare a condurre, sono passati due anni e mi mancava questo tipo di adrenalina”.

Pierluigi Pardo racconta così il ritorno alla conduzione, con l’esordio ieri sera di “SUPERTELE – Leggero come un pallone” su DAZN.
La piattaforma streaming ha infatti lanciato per il posticipo tra Milan e Bologna il nuovo programma di approfondimento calcistico all’insegna di leggerezza e passione che ha visto protagonisti, tra gli altri l’ex campione del Milan Ricardo Kakà, il Direttore del Tg La7 Enrico Mentana e il presentatore Alessandro Cattelan.
“DAZN sperimenta da sempre nuove formule per raccontare lo sport – prosegue Pardo -. Con questo programma vogliamo raccontare il calcio in maniera credibile e puntuale, fare un racconto profondamente legato all’attualità ma nel quale possano trovare spazio protagonisti e storie diverse”. E anche il nome riporta al format: “SUPERTELE è stato il primo pallone di milioni di bambini. Con SUPERTELE – Leggero come un Pallone, vogliamo parlare di calcio in modo autorevole, ma declinato con leggerezza. Di settimana in settimana avremo grandi sorprese, ma non voglio svelare troppo anche perché ce ne saranno delle belle”.
Tra le grandi novità anche il ritorno di Bruno Pizzul, che commenta gli highlights delle gare. “Sono particolarmente orgoglioso – le parole di Pardo -. Oltre a essere uno dei padri del racconto del calcio in Italia, Pizzul è una di quelle persone che incarnano la genuinità, l’onestà intellettuale e la semplicità. Sentire la sua voce ogni settimana in esclusiva per SUPERTELE sarà un’emozione bellissima e non vedo l’ora di andarlo a trovare a Cormòns”, conclude Pardo.
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Presentato all’ICS il libro “Laudato sì, Sport!”
Quale l’impatto dei cambiamenti sociali e culturali in atto
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05 aprile 2022
12:29
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Un viaggio nelle profondità dei valori e dei significati dello sport, alla ricerca dei suoi tratti essenziali e universali, osservando l’orizzonte accompagnati da una guida d’eccezione: l’Enciclica del Santo Padre “Laudato sì” sulla cura della casa comune.
Un momento di riflessione, che Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, ha illustrato nel corso della presentazione del suo libro “Laudato sì, sport!”, orientamenti per una ecologia integrale attraverso lo sport (editrice AVE).

L’Istituto per il Credito Sportivo ha contribuito alla realizzazione del volume, ospitando presso la propria sede uno stimolante dibattito, moderato dal condirettore del Corriere dello Sport, Alessandro Barbano, al quale hanno partecipato, oltre all’autore, S.E. Monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza e presidente onorario della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport; Carlo Mornati, Segretario generale del CONI; il presidente dell’ICS, Andrea Abodi e Lucio Turra, Amministratore nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.
L’ICS – ha dichiarato il presidente Abodi – ha deciso di sostenere il progetto editoriale che inizia con la pubblicazione di “Laudato sì, sport!”, perché ilsaggio di Daniele Pasquini offre una molteplicitàdi spunti valoriali orientati dal fattore-guida dell’Enciclica di Papa Francesco, l’ecologia integrale, e dalla sua relazione con lo sport. La qualità della vita della singola persona e della comunità della quale fa parte, nel rispetto del territorio di appartenenza, potrebbe avere dallo sport un contributo formidabile, ma dipende da come lo sport si predisporrà al cambiamento epocale che questi tempi stanno imponendo e determinando”.
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Milan; lesione al menisco per Florenzi, sarà operato
Infortunio rimediato ieri contro il Bologna, domani l’intervento
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MILANO
05 aprile 2022
13:12
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Brutte notizie per il Milan.

Alessandro Florenzi nella gara di ieri sera contro il Bologna ha riportato un trauma al ginocchio sinistro.
Gli esami effettuati questa mattina hanno evidenziato una lesione del menisco interno. Florenzi domani dovrà quindi essere operato in artroscopia a Roma.
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Razzismo: insulti a Koulibaly e Anguissa, supplemento indagini
Giudice sportivo su cori Bergamo dopo Atalanta-Napoli
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05 aprile 2022
13:31
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Il giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, ha disposto un “supplemento di indagini” in relazione ai cori razzisti di domenica scorsa durante Atalanta-Napoli nei confronti dei giocatori partenopei Kalidou Koulibau e Zambo Anguissa.

“Il giudice sportivo – si legge nella nota – con riserva di assumere le decisioni di competenza in relazione ai cori discriminatori di matrice razziale da parte di alcuni sostenitori della curva nord ‘Pisani’ in prossimità del tunnel che conduce agli spogliatoi nei confronti dei calciatori Kalidou Koulibaly e Andre Franck Zambo Anguissa (Soc.
Napoli), segnalati dai collaboratori della Procura Federale, dispone, a cura della medesima Procura Federale, un supplemento di accertamento istruttorio che specifichi nel dettaglio la collaborazione della Società Atalanta per l’individuazione dei responsabili, acquisiti se del caso elementi dai responsabili dell’Ordine pubblico”.
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Champions: Ancelotti non vola a Londra con il Real
Tecnico potrebbe partire domani se si negativizza in tempo
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05 aprile 2022
16:18
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Carlo Ancelotti non partirà oggi con il Real Madrid, che domani allo Stamford Bridge di Londra affronta il Chelsea, nell’andata dei quarti di Champion League.

Il tecnico italiano, risultato positivo al Covid mercoledì scorso, potrebbe però prendere un volo di domani – scrive la stampa spagnola – se risulterà negativo al test PCR.

Ancelotti ha già saltato la partita dello scorso fine settimana contro il Celta. Sta bene, non ha quasi nessun sintomo del Covid, ma non è ancora risultato negativo. Se nemmeno domani potesse partire, in panchina andranno ancora, come a Vigo, il figlio Davide Ancelotti e Abian Perdomo.

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Champions: Real Madrid prova ad abbattere tabù Chelsea
Nell’altra sfida di domani dei quarti, Bayern visita Villarreal
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05 aprile 2022
14:37
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I quarti di finale di Champions League propongono domani la sfida tra i Campioni d’Europa in carica del Chelsea e il Real Madrid, detentore del record di vittorie, e quella, sulla carta meno equilibrata, che pone di fronte il Villarreal e il Bayern Monaco.

Secondo gli esperti Sisal, a Londra partono favoriti gli inglesi, dati a quota 2,10 contro il 3,60 dei madrileni mentre per il pareggio si scende leggermente a 3,40.
Nel doppio confronto c’è totale equilibrio, col passaggio del turno dato per entrambe a 1,90. Il Real prova a invertire il corso della storia: in cinque confronti diretti contro il Chelsea, la Casa Blanca non è mai riuscita a vincere rimediando due pareggi e tre sconfitte.
Domani sera, al Madrigal, la vittoria dei bavaresi è quotata a 1,60 contro il 5,25 del Sottomarino Giallo mentre il pareggio è dato a 4,25. Forbice ancora più ampia per il passaggio turno visto che i campioni di Germania, in semifinale, sono offerti a quota rasoterra, 1,08, rispetto all’impresa degli spagnoli che si gioca a 7,50.
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Europa League: arbitro inglese Oliver per l’Atalanta a Lipsia
Olandese Gozubuyuk dirigerà la Roma col Bodo in Conference
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05 aprile 2022
16:19
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L’arbitro inglese Michael Oliver è stato designato per dirigere la partita RB Lipsia-Atalanta, andata dei quarti di finale di Europa League, in programma giovedì prossimo alla RB Arena nella città tedesca.
In campo anche gli assistenti Stuart Burt e Simon Bennett, anche loro della federazione inglese, mentre il quarto uomo è lo scozzese William Collum.
Responsabili della Var altri due inglesi, Paul Tierney e Lee Betts.
In Conference League, sempre nell’andata dei quarti, la Roma ospite del Bodo/Glimt in Norvegia in un match che sarà diretto dall’olandese Serdar Gozubuyuk, assistito dai connazionali Joost van Zuilen e Johan Balder e dal quarto uomo Sander Van Der Eijk.   SEGUI TUTTA L’EUROPA LEAGUE IN TEMPO REALE STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICHE: VAI!

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Ucraina: Mourinho ‘guerra fallimento umano e poi politico’
Conflitto è perdita principi o loro sviluppo in direzione errata
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ROMA
05 aprile 2022
17:22
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Educazione, sport, valori umani e il conflitto in Ucraina.
Sono alcuni dei temi affrontati da Josè Mourinho nel dialogo promosso da ‘L’Osservatore Romano’ con il cardinale José Tolentino de Mendonça, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, lo scorso 29 marzo nella cornice del Vestibolo della Biblioteca Apostolica Vaticana.
“Percepisco la mia evoluzione come persona – ha raccontato lo Special One – Per molti anni ho voluto vincere per me stesso, mentre adesso sono in un momento in cui continuo a voler vincere, ma non più per me, ma per i giocatori che non hanno mai vinto, voglio aiutarli”. Una chiacchierata, quella con il cardinale Tolentino, legata dalla passione di entrambi per il filosofo Manuel Sérgio.
“Mi ha influenzato molto – ha continuato Mourinho – nel senso che ogni persona è diversa dall’altra, in questo caso ogni calciatore è diverso dall’altro. Io sono riuscito a lavorare bene basandomi su qualcosa di estremamente semplice: amore, empatia e rapporti umani. Ho raggiunto risultati inimmaginabili per me che mi consideravo molto impreparato dal punto di vista tecnico, basandomi esclusivamente sui rapporti umani”.
Inevitabile un commento sul momento che l’Europa sta vivendo con il conflitto tra Russia e Ucraina. “Il Papa per me è una fonte di ispirazione e quando dice che la guerra è un fallimento dell’umanità, dei politici. La penso esattamente così, anzi, penso che sia un fallimento umano prima ancora che politico. È un fallimento brutale, è la perdita dei principi o il loro mancato sviluppo, è l’evoluzione del pensiero umano verso la direzione errata”, ha concluso Mourinho.
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Casini, task force con Figc per riformare sistema
Daremo giocatori Nazionale italiana per stage a novembre
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05 aprile 2022
19:15
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“Il presidente Gravina ha convocato per domani l’attivazione di una task force con tutte le componenti federali per lavorare su temi ampi di riforma del calcio italiano, non solo giovani e nazionali di cui abbiamo discusso anche oggi”.
Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini in conferenza stampa al termine dell’assemblea.

“Dai club sono emerse una serie di proposte già pronte su cui lavorare, come le seconde squadre. Come segnale di buona volontà, inoltre, abbiamo approvato la disponibilità dei club a fornire i giocatori alla nazionale italiana per 10 giorni a novembre per uno stage o amichevoli, mettendoli a disposizione dei ct. Tra la Lega e la Figc non c’era una guerra, se il calcio italiano vuole ripartire lo può fare solo lavorando tutto insieme nella stessa direzione. E cercare un colpevole rispetto al disastro avvenuto non è utile, bisogna lavorare e basta”.

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Ghirelli, la Var in serie C da semifinali playoff
N.1 Lega Pro, contiamo di partire del tutto da prossima stagione
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05 aprile 2022
19:21
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A partire dalle semifinali playoff, anche la Serie C usufruirà della Var: lo ha annunciato all’assemblea di Lega Pro il presidente.
Francesco Ghirelli.

“Finalmente anche noi potremo contare sull’utilizzo della Var – ha detto Ghirelli -. Era un nostro obiettivo e queste prime sei partite di sperimentazione ci saranno d’aiuto, perché speriamo di poterlo poi avere per tutto il campionato. Nelle semifinali e finali, nella cabina di regia Var ci saranno arbitri di A e B in attesa che quelli della Can C possano fare dei corsi formativi specifici”.
Nel corso dell’assemblea, il presidente – informa la Lega Pro – ha rivolto un pensiero ai club ed alla guerra, “come sempre il cuore delle nostre società è immenso: in molte si stanno mobilitando con tante iniziative per aiutare l’Ucraina”, e parlato del lavoro che la Lega Pro ha svolto in questi mesi, “incontrando moltissimi giovani grazie al progetto del Beato Acutis e al grande evento suddiviso in più tappe dedicato ad Artemio Franchi. La scelta che operiamo – ha aggiunto – è volta alla formazione e punta su innovazione e infrastrutture. Siamo molto orgogliosi della nostra rappresentativa che sta ottenendo dei buoni risultati, confrontandosi con squadre di pari età di leghe superiori”.
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Champions: Benzema è Real, tripletta anche al Chelsea
Spagnoli vincono 3-1 a Londra, Bayern ko 1-0 a Villarreal
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07 aprile 2022
09:24
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Dopo il Psg, il Chelsea.
A suon di triplette, Karim Benzema è il faro e il trascinatore del Real Madrid, che torna dalla temuta trasferta a Stamford Bridge con uno preziosa, e finora inedita, vittoria sul Chelsea.
Col bottino di 3-1, in vista del ritorno al Bernabeu, la squadra di Carlo Ancelotti è nelle migliori condizioni per accedere all’ennesima semifinale della sua storia.I campioni in carica si inchinano al fuoriclasse francese, autore di un micidiale uno-due nel primo tempo e ancora a segno nella ripresa, pagando a caro prezzo i non pochi errori commessi, in attacco e in difesa, contro una macchina da Champions come il Real. La cronaca
La sorpresa della serata viene dalla Spagna, dove il Villarreal batte 1-0 il Bayern Monaco e sembra preparare per la corazzata tedesca la stessa trappola in cui è caduta la Juventus agli ottavi.
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A Londra si ritrovano le protagoniste di una semifinale 2021 e, nonostante la pioggia battente, da subito il match tiene fede alle attese. I Blues di Tuchel, che lascia fuori Lukaku e piazza Havertz come unica punta, stringono i rivali nella loro metà campo ma il Real sfrutta le ripartenze in modo chirurgico grazie ai lanci di Modric, alla velocità di Vinicius e alla classe di Benzema. Il brasiliano al 10′ colpisce una traversa e al 21′ confeziona un assist per la testa di Benzema, che allo stesso modo raddoppia al 24′ su pennellata del croato. Il Chelsea sbanda ma quando il Real rifiata si ributta avanti trovando il gol con Havertz al 40′. Al rientro in campo, un pasticcio Mendy-Ruediger offre la palla del 3-1 allo scatenato Benzema e nel resto della ripresa l’aggressività dei Blues rende poco. Courtois si fa trovare pronto quando serve e l’ingresso di Lukaku per uno spento Pulisic non cambia il risultato, col belga che si mangia di testa una facile occasione.
In Spagna, è l’olandese Darjuma a fare subito male al Bayern, che va sotto all’8′ e rischia nella ripresa di subire più volte il 2-0, col palo che salva Neuer su tiro di Gerardo Moreno.

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Cagliari: squadra in ritiro da giovedì
L’obiettivo è trovare concentrazione in vista della Juventus
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CAGLIARI
05 aprile 2022
21:33
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Cagliari in ritiro al centro sportivo di Assemini da giovedì pomeriggio in vista della gara di sabato con la Juventus.
La decisione, secondo quanto si apprende, sarebbe partita dal direttore sportivo Stefano Capozucca.
Dietro la scelta della “clausura” non ci sarebbe un intento punitivo, ma la necessità di ritrovare concentrazione e nuovo slancio dopo la pesante sconfitta con l’Udinese, la quarta di fila.     Mazzarri ha riaccolto nel gruppo Marin e Pavoletti, fuori gioco per una settimana a causa del Covid. Oggi allenamento regolare per Gagliano, ancora personalizzato per Ceppitelli.     Per la gara con i bianconeri il tecnico dovrà rinunciare allo squalificato Grassi. Tra le ipotesi c’è anche quella di un rilancio dal fischio di avvio di Rog, dopo che il centrocampista croato ha superato il test del ritorno in campo nella gara di domenica con l’Udinese dopo un lungo stop.
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Mancini con amici Samp scudetto per’dimenticare’ Mondiali
Stasera cena a Genova, presente anche Vialli
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GENOVA
05 aprile 2022
22:08
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Mancavano in pochissimi e c’erano praticamente tutti questa sera a Genova in un ristorante del Levante: sono gli eroi della Sampdoria che vinse lo scudetto nella stagione 90-91′.
C’era anche Roberto Mancini che ha cercato di dimenticare per una serata la delusione per la mancata qualificazione ai mondiali del Qatar con l’Italia.
Tra i presenti anche Gianluca Vialli che i tifosi blucerchiati sognano sempre alla guida della Sampdoria come proprietario e Marco Lanna, oggi presidente proprio della società blucerchiata.

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Champions: Manchester City-Atletico Madrid 1-0
Decide De Bryyne nella ripresa
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05 aprile 2022
22:50
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Manchester City-Atletico Madrid 1-0 (0-0)nella partita di andata dei quarti di finale della Champions League.
A segno per gli inglesi De Bryyne al 70′
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Champions: Benfica-Liverpool 1-3
Apre Konatè
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05 aprile 2022
22:55
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Benfica-Liverpool 1-3 (0-2) nella partita di andata dei quarti di finale della Champions League.
A segno per i Reds Konatè al 17′, Manè (34′) e Luis Diaz (87′).

Per i portoghesi in gol Nunez (49′).
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Premio Bearzot: il 13 aprile in Figc l’annuncio del vincitore
XI edizione organizzata da Us Acli e patrocinata da Federazione
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06 aprile 2022
09:40
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Dopo l’anno di stop forzato, a causa della pandemia, torna il Premio Bearzot, organizzato dall’Unione Sportiva Acli, con il patrocinio della Figc.
Il vincitore della XI edizione sarà annunciato il prossimo 13 aprile nella sede della Figc, mentre il premio sarà consegnato presso il Salone d’Onore del Coni il 16 maggio, insieme a un riconoscimento speciale alla carriera per il capitano della Nazionale dell’82 Dino Zoff.

La mattina del 13 aprile 2022, nella sede Acli di Roma, la Giuria presieduta dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, e dal numero uno dell’US ACLI, Damiano Lembo, provvederà all’assegnazione del premio Bearzot, che sarà poi annunciato lo stesso giorno alle 14,15 in conferenza stampa nella sede della Figc, a Roma, in Via Allegri.
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Nel 2023 Koeman tornerà sulla panchina dell’Olanda
Ex difensore centrale aveva guidato ‘Tulipani’ dal 2018 al 2020
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06 aprile 2022
10:07
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– LE HAYE (FRANCIA), 06 APR – Ronald Koeman, esonerato dal Barcellona nell’ottobre del 2021, tornerà sulla panchina della Nazionale olandese nel 2023, dopo la fine dei Mondiali in Qatar: Koeman prenderà il posto di Louis Van Gaal, che nei giorni scorsi ha rivelato di avere il cancro alla prostata.
Lo ha annunciato oggi la Federcalcio olandese (KNVB).

“Non vedo l’ora di intraprendere questa nuova avventura. Poco più di un anno e mezzo fa, di certo non lasciai la Nazionale olandese per insoddisfazione personale”, ha precisato Koeman, in un comunicato. L’ex difensore centrale degli ‘orange’ aveva già ricoperto l’incarico di selezionatore olandese dal 2018 al 2020.

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Champions: Ancelotti negativo, sarà in panchina contro Chelsea
L’allenatore guiderà il Real Madrid nei quarti
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06 aprile 2022
10:29
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Carlo Ancelotti è risultato negativo al test del Covid-19 e potrà guidare dalla panchina il Real Madrid questa sera nella partita contro i campioni in carica del Chelsea, valido per l’andata dei quarti di finale della Champions League.
Lo ha annunciato questa mattina il club merengue.
“Ancelotti si recherà a Londra questa mattina per unirsi alla squadra”, ha fatto sapere il club spagnolo, con una nota. Risultato positivo una settimana fa, il 30 marzo, Ancelotti era quasi asintomatico, secondo la stampa madrilena.
Il tecnico non è riuscito a guidare il Real sul campo del Celta Vigo sabato per la 30/a giornata di Liga (successo per 2-1), dove è stato sostituito dal figlio e assistente Davide.
Quest’ultimo non ha le licenze necessarie per apparire come capo allenatore di una squadra in Spagna, quindi è stato Abian Perdomo ufficialmente a guidare il Real dalla panchina.
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Ucraina: Shakhtar di De Zerbi si ritrova, pronto tour per la pace
Giovedì squadra e tecnico a Istanbul per preparazione amichevoli
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06 aprile 2022
17:26
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Roberto De Zerbi e lo staff italiano dello Shakhtar Donetsk partiranno domani per Istanbul.
A 44 giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina e della sospensione delle attività sportive, tutti i calciatori ucraini dello Shakhtar, compreso qualche giovane della Under 19 e forse qualche altro calciatore ucraino tesserato per altro club, si ritroveranno in Turchia per iniziare la preparazione in vista di un possibile tour europeo di amichevoli benefiche in favore della popolazione ucraina.

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Atalanta e Roma vanno a caccia di gloria in Europa
I bergamaschi in Europa League e i giallorossi nella Conference
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06 aprile 2022
12:12
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Sono due le squadre italiane impegnate nelle coppe europee: l’Atalanta in Europa League e la Roma in Conference League.
Per arrivare alle finali servirà superare altri due turni: domani sera si tornerà in campo per l’andata dei quarti, con la squadra di Gian Piero Gasperini a Lipsia.
La quota per la vittoria dei nerazzurri è alta: il ‘2’ si gioca a 4,00, seconda offerta di tutti i quarti dietro solo alla vittoria casalinga dell’Eintracht Francoforte sul Barcellona a 4,50. Il successo del Lipsia, allenato dal tecnico di origini italiane Domenico Tedesco, vale invece 1,80, con il pari a 3,75. Se l’Atalanta parte dietro nell’1X2 relativo alla sfida d’andata, c’è equilibrio nelle quote sul passaggio del turno: i tedeschi restano favoriti a 1,70, ma l’Atalanta segue a ruota a 2,00. Lipsia e Atalanta sono anche seconda e terza nell’antepost vincente Snai, rispettivamente a 4,00 e 6,50, alle spalle del Barcellona che guida la lavagna a 2,50. In Conference League, la Roma ritrova i norvegesi del Bodoe Glimt, ai quali si lega il ricordo della più brutta serata della stagione giallorossa: il 6-1 subito a ottobre proprio a Bodo dalla squadra di José Mourinho nella fase a gironi. I norvegesi hanno cambiato diversi giocatori; la Roma, dall’altra parte, è in un buon momento (10 risultati utili di fila in campionato e ancora l’effetto del successo nel derby). Il ‘2’ è a 1,90, mentre la vittoria del Bodoe e il pareggio viaggiano a contatto, a 3,60 e 3,65. La porta di Rui Patricio è rimasta imbattuta in quattro delle ultime cinque partite di Serie A: occhio, quindi, al ‘No Goal’ a 2,25. Roma strafavorita anche per il passaggio del turno: la qualificazione alle semifinali vale 1,25, quella del Bodoe a 3,55. La squadra di Mourinho parte in pole position anche nell’antepost per chi alzerà la coppa nella finale programmata per il 25 maggio a Tirana: alla stessa quota della Roma (4,00) ci sono però anche il Leicester e il Marsiglia.

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Milan;Florenzi operato al ginocchio, intervento riuscito
Il difensore inizierà subito percorso riabilitativo
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MILANO
06 aprile 2022
13:12
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Il difensore del Milan Alessandro Florenzi si è sottoposto come da programma ad intervento in artroscopia al ginocchio sinistro.
L’operazione è perfettamente riuscita.

Florenzi, che contro il Bologna ha rimediato una lesione al menisco interno, inizierà da subito il percorso riabilitativo.

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All’asta la maglia della ‘Mano de Dios’, base di oltre 5 mln
Annuncio Sotheby’s: è quella indossata contro l’Inghilterra
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06 aprile 2022
17:25
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La maglia che Diego Maradona indossò contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986, in Messico, realizzando un gol con la mano e uno dopo avere dribblato l’intera difesa avversaria, verrà messa all’asta su internet.
Lo ha annunciato la società Sotheby’s.
Per più di 35 anni, questa maglia azzurra dell’Argentina, con il numero 10, è stata di proprietà dell’ex centrocampista inglese Steve Hodge, che la scambiò con il ‘Pibe de Oro’ al termine di quella partita vinta dagli argentini per 2-1 e disputata sul terreno dello stadio Azteca il 22 giugno 1986. La maglia era stata donata al National Football Museum di Manchester, per essere esposta.
Sotheby’s, che a sua volta lo esporrà nella propria sede londinese durante la vendita su Internet (20 aprile-4 maggio), ha fissato il prezzo di partenza a 4 milioni di sterline (oltre 5 milioni di euro). Il record dell’asta è stato fissato nel 2019 a 5,6 milioni di dollari per una maglia indossata dalla leggenda del baseball americano Babe Ruth, alla fine degli anni ’20. Al 6′ st di quella partita, subito dopo un pallone deviato nella propria area da Hodge, Maradona si elevò davanti al portiere inglese Peter Shilton e, facendo finta di segnare di testa, lo infilò, spingendo il pallone con una mano. ‘La mano de Dios’, disse il capitano argentino dopo la partita. Quattro minuti dopo, Maradona realizzò uno dei gol più belli del secolo scorso.
“Potrebbe esserci molta richiesta sul mercato per questo oggetto” – prevede il responsabile di Sotheby’s, Brahm Wachter -. Può andare a un museo, a un club, a collezionista o, forse, a qualcuno che vuole il meglio del meglio”.
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Euro U.17: Italia contro Polonia, Kosovo e Ucraina
Sorteggio in Israele, Azzurrini dovranno aspettare esito gruppo 6
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06 aprile 2022
20:27
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La Nazionale italiana Under 17 impegnata nelle qualificazioni all’Europeo di categoria dovrà aspettare l’esito della seconda fase del gruppo 6 (composto da Italia, Polonia, Kosovo e Ucraina) in programma a Siena dal 20 al 26 aprile, manifestazione posposta dalla Uefa per dare la possibilità all’Ucraina di partecipare nonostante la tragicità del momento.
Ma intanto in Israele si è svolto oggi a Herzliya, cittadina poco a nord di Tel Aviv, il sorteggio per la composizione dei gironi della fase finale dell’Europeo Under 17 che si giocherà dal 16 maggio al primo giugno.

Il sorteggio ha comunque stabilito in quale girone saranno collocati gli Azzurrini guidati da Bernardo Corradi: in caso di vittoria nell’élite round di prossimo svolgimento, sarà la terza posizione del girone A, insieme ai padroni di casa di Israele, Germania e Lussemburgo; qualora l’Italia raggiungesse la seconda posizione, i ragazzi di Corradi si ritroverebbero in un gruppo di ferro, il Girone B, composto da Francia, Olanda (campioni in carica, ultima edizione disputata nel 2019) e Bulgaria. ” Arrivati alle fasi finali – sottolinea Corradi – tutte le squadre sono temibili. Il nostro primo obiettivo, naturalmente, è superare la seconda fase di qualificazione e conquistare il pass per Israele. Metteremo in campo tutte le nostre capacità per arrivare primi e in questo caso, saremmo collocati nel girone A dove, comunque, incontreremmo delle difficoltà: affrontare i padroni di casa, per esempio, che godranno del favore del pubblico; avere di fronte una squadra come il Lussemburgo che nell’élite round è riuscita a superare l’Inghilterra e qualificarsi, per non parlare poi della Germania- conclude il tecnico Azzurro – che non ha bisogno di presentazioni”.

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Europa League: Atalanta a Lipsia per ritrovarsi
In Conference League la Roma pronta a rifarsi sul Bodo
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06 aprile 2022
16:47
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Dopo il Bayer Leverkusen, il Lipsia.

Il cammino dell’Atalanta in Europa League parla ancora tedesco: nei quarti di finale della competizione, la Dea si trova di fronte la formazione più in forma di tutta la Bundesliga insieme col Bayern Monaco.
La Roma, in Conference League, trova invece una vecchia conoscenza, il Bodo Glimt, e vola in Norvegia sia per vendicare il 6-1 subìto all’Aspmyra Stadion, sia per ipotecare la terza semifinale europea negli ultimi quattro anni.
I ragazzi di Gasperini devono ritrovare lo spunto dei giorni migliori visto che domani sera, alla Red Bulla Arena, partono sfavoriti secondo gli esperti Sisal: il successo del Lipsia è dato a 1,80 contro il 4,25 degli ospiti mentre il pareggio è offerto a 3,75. I tedeschi sono leggermente avanti anche per il passaggio turno, 1,80 contro 2,00.
I giallorossi, invece, sono dati per favoriti a 1,90 rispetto al 3,75 dei gialloneri norvegesi con il pareggio offerto alla stessa quota.
La forbice tra le due squadre si allarga ancora di più per il passaggio turno: Roma in semifinale data a 1,30 mentre il Bodo tra le migliori quattro della Conference si gioca a 3,50.

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Trasferimento a Inter, De Vrij vince causa contro agenti
Maxi indennizzo di 4,75 milioni per difensore
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06 aprile 2022
17:09
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Una vittoria fuori dal campo per il difensore dell’Inter, Stefan De Vrij.
Il centrale olandese aveva fatto causa alla sua vecchia agenzia di procuratori in seguito alle cifre, poi svelate ufficialmente, chieste come commissione per il suo trasferimento dalla Lazio all’Inter a parametro zero.

De Virj sosteneva che i 7,5 milioni di euro chiesti e ricevuti dalla SEG allora per portarlo a Milano costrinsero l’Inter a proporre al ribasso la cifra del suo attuale salario. Di fatto il difensore ha chiesto in Tribunale un risarcimento perché l’agenzia non è intervenuta nell’operazione con il fine di favorirlo nelle trattative, ma per favorire se stessa.
Oggi il tribunale di Amsterdam ha confermato che la richiesta di De Vrij fosse valida e ha condannato la SEG a risarcirlo per una cifra di 4,75 milioni di euro (comunque inferiore ai 10 milioni richiesti, ma di grande entità).
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Europa League: gol e autogol, a Lipsia fa tutto l’Atalanta
Vantaggio di Muriel, rigore parato e autorete di Zappacosta
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08 aprile 2022
08:19
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Gasperini vira alla difesa a quattro, Muriel la mette in discesa con una magia e l’Atalanta si segna da sola, incappando nell’unica partita del suo cammino di Europa League senza vittorie, in casa del Rasen Ballsport Leipzig, nell’andata dei quarti di finale alla Red Bull Arena.
Risultato tutto sommato equo, con due legni ciascuno e il rigore parato da Musso appena prima dell’1-1 finale che lascia tutto aperto per il match decisivo per l’accesso alla semifinale che si giocherà tra una settimana a Bergamo.
Taccuino abbastanza impegnato in attesa del rientro da sinistra dell’unica punta nerazzurra in campo su appoggio di Zappacosta, per il dribbling ai danni di Klostermann e il destro a mezz’altezza implacabile. Vedi conclusione mancina entro i venti metri di Nkunku (7′) che non approfitta della palla persa da Freuler sulla trequarti difensiva, situazione ripetuta al decimo quando si aggiungono il sovrapposto Laimer e Henrichs che riceve lo scarico per il tiro lambendo la punta sulla traiettoria senza possibilità di deviazione. Se il laterale che dà il via alla serpentina del vantaggio sgancia dritto di seconda sul corner di Koopmeiners ribattuto e al ventesimo il raddoppio rimane in canna al colombiano, che ci riprova col piede debole allargando la traiettoria sull’invito in profondità di Demiral, tre giri di lancetta più tardi il palo alla destra di Musso nega il pari ad André Silva al culmine del suo stesso recupero ai danni dell’incerto Pessina, che in area cicca anche il rinvio favorendo la giocata a due Laimer-Nkunku per il compagno di linea. Dopo l’inserimento di Koopmeiners (39′) smorzato in angolo da Klostermann, responsabile però di aver regalato la corsia al marcatore atalantino, è Pasalic in combinazione con Freuler a sfiorare il bis alle soglie dell’intervallo prendendo il fondo a sinistra per pareggiare il conto dei legni: la sfera sbatte sulla base esterna a Gulacsi ormai battuto. Nella ripresa l’assistman dell’1-0 telefona al medesimo (4′) da fuori, poi i fuochi d’artificio. In attesa della controsterzata di Nkunku che prova il rigore di Demiral sprecato da André Silva con Musso a intercettare in controtempo per salvare sull’incornata di Orban, che poi induce (13′) Zappacosta a deviare nella propria porta per anticiparlo sul cross di Angelino, il bis negato in tuffo basso dall’estremo della nazionale ungherese (8′) a Muriel che aveva ripreso un tiro di Koopmeiners deviato. Non finisce qui, tra la girandola di cambi e l’infortunio muscolare di Freuler. Doppia occasionissima al 19′ per Scalvini, che spara alto da pochi passi in asse con Freuler e la new entry Zapata, e Koopmeiners che riprende il palo. Quindi Duvan indirizza male e con poca potenza (24′) e l’autore del fallo del penalty svetta pericolosamente sull’ammollo di Boga (28′). Il break del crossatore del pari trova la fronte di Szoboszlai in caduta che impatta sul 2-2 il conto dei legni cogliendo la traversa a 8′ dal 90′. Proprio lui, imbeccato in contropiede da Angelino, trova i pugni serrati di Musso e all’inizio del recupero Demiral si oppone a Mukiele nella mischia da corner. Orban si oppone a Koopmeiners al 93′ e a Bergamo tra una settimana si riparte da capo.
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Conference League: maledizione Bodo, la Roma perde ma ne prende solo 2
Gli errori dei suoi condannano Mourinho nell’andata dei quarti
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08 aprile 2022
08:20
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Il campo (sintetico) del Bodo Glimt si conferma maledetto della Roma, che esce di nuovo sconfitta dall’Aspmyra Stadion della città norvegese.
A differenza dello scorso ottobre, quando Mourinho visse la peggiore giornata della sua carriera di allenatore prendendone 6, questa volta si tratta di una battuta d’arresto rimediabile, perché finisce 2-1 per i gialli e quindi la Roma avrà la possibilità di ribaltare la situazione e guadagnare un posto in semifinale.
Ma preoccupa il fatto che questa volta ‘Mou’ ha schierato la formazione titolare, e quindi non ci sono scusanti (anche perché di gioco corale se n’è visto proprio poco), ancora di più se si considera che i due gol che hanno permesso al Bodo prima di pareggiare e poi di superare i rivali sono stati frutto di due imperdonabili errori. Il primo del portiere Rui Patricio, che si è fatto sfuggire dalle mani il tiro di Wembangomo, il secondo di concentrazione da parte dell’intera difesa, che ha lasciato solo, e liberissimo di colpire, il n.10 norvegese Vetlesen, che sulla punizione di Pellegrino (gelata da un inutile intervento di Vina) non ha avuto neppure bisogno di saltare per realizzare, di testa, il 2-1 che ha mandato in visibilio il pubblico. E pensare che Pellegrini aveva illuso i giallorossi segnando al 43′ nel primo tempo la rete che aveva fatto pensare che questa volta, in Norvegia, sarebbe andata diversamente. Invece non è stato così, anche se il punteggio finale non è stato tennistico, e al danno della sconfitta si aggiunge la beffa dell’infortunio occorso a Mancini che Mourinho ha attribuito “al campo di plastica” del Bodo Glimt. La squadra di casa, priva dello spauracchio Solbakken alle prese con un attacco influenzale, all’inizio mette subito in chiaro di voler giocare a viso aperto e senza timori reverenziali. I norvegesi cercano con insistenza le corsie laterali, specie a destra dove agisce Koomson, mentre la Roma contiene ma fatica a ripartire con pericolosità e a trovare spazi in una retroguardia rivale molto attenta. In mezzo si dà da fare Mkhitaryan e infatti serve un assist da maestro ad Abraham che fa una bella giocata e salta il marcatore e calcia, ma Haikin neutralizza. Dall’angolo seguente doppio tentativo di Pellegrini dalla bandierina con il portiere norvegese che entrambe le volte sventa il pericolo. Il gol è però nell’aria e arriva al 43′ con Pellegrini pescato alla perfezione da Mkhitaryan sul centrosinistra: botta potente e Roma in vantaggio all’intervallo. Il Bodo Glimt pareggia al 10′ della ripresa e ringrazia Rui Patricio per un clamoroso errore su tiro del terzino Wembangomo dal limite dell’area: conclusione non irresistibile che sorprende il portiere lusitano che si fa sfuggire la sfera, finita in fondo alla rete. Nel finale, dopo un paio di chance per la Roma con Pellegrini e Abraham, passa ancora il Bodo Glimt perché Vina commette un fallo evitabile sulla linea di fondo. Pellegrino batte calciando in mezzo per Vetlesen che di testa colpisce mandando il pallone sulla gamba dell’uruguayano: deviazione e gol del 21- per i padroni di casa. Mourinho giura che al ritorno i suoi passeranno, sospinti dai 58mila che hanno già acquistato il biglietto, ma qualche dubbio, vista la prova di questa sera è lecito averlo.
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Champions: tripletta Benzema, il Real batte 3-1 il Chelsea
Bayern Monaco sconfitto 1-0 a Villarreal
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06 aprile 2022
23:11
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Dopo il Psg, il Chelsea.
A suon di triplette, Karim Benzema è il trascinatore del Real Madrid, che torna dalla trasferta a Stamford Bridge con finora inedita vittoria sul Chelsea.
Col bottino di 3-1, in vista del ritorno al Bernabeu, la squadra di Ancelotti punta all’ennesima semifinale della sua storia. I campioni in carica si inchinano al fuoriclasse francese, autore di un micidiale uno-due nel primo tempo (21′ e 24′) e ancora a segno a inizio ripresa, pagando a caro prezzo i non pochi errori commessi, in attacco e in difesa, contro una macchina da Champions come il Real. Il gol di Havertz al 40′ pt lascia comunque un filo di speranza agli inglesi. La sorpresa della serata viene dalla Spagna, dove il Villarreal batte 1-0 il Bayern Monaco e sembra preparare per la corazzata tedesca la stessa trappola in cui è caduta la Juventus agli ottavi. E’ l’olandese Darjuma a fare subito male agli ospiti, che vanno sotto all’8′ e rischiano nella ripresa si subire più volte il 2-0, col palo che salva Neuer su tiro di Gerardo Moreno.
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Napoli: nessuna lesioni, Osimhen ci sarà domenica
Fastidio muscolare ieri, da esami non emergono infortuni
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NAPOLI
07 aprile 2022
13:38
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Un fastidio muscolare alla gamba di Osimhen che potrà quindi esserci nella sfida di domenica contro la Fiorentina.
Lo afferma il Napoli sul suo sito, spiegando che l’attaccante in seguito ad un fastidio muscolare avvertito ieri in allenamento, si è sottoposto, questa mattina, a esami strumentali che hanno dato esito negativo ed escluso lesioni.

Osimhen oggi ha svolto allenamento personalizzato in palestra e in campo.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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14 maggio 2022
00:00
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SORRENTO –  Forum Ambrosetti e Ministero per il Sud, presentazione del Libro Bianco sul rilancio del Sud Italia, con i ministri Brunetta, Cingolani, Carfagna, Colao, Di Maio, Franco, Giorgetti, Gelmini, Giovannini

BERLINO – Nato, riunione dei ministri degli Esteri sull’Ucraina
SAMARATE – Funerali di Stefania Pivetta e della figlia Giulia Maja uccise il 9 maggio

NAPOLI – Giro d’Italia, circuito di Napoli, ottava tappa

LE MANS – Motomondiale, Gp di Francia, prove libere e qualifiche delle tre classi, alle 14.10 la MotoGp

EMPOLI –  ore 15 Empoli-Salernitana, primo anticipo della 37/a giornata di serie A

UDINE – ore 18.00 Udinese-Spezia

VERONA – ore 18.00, Verona-Torino

ROMA – ore 20.45 Roma-Venezia.
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Fifa: stanziati 16 milioni per fondo calciatori
Rimborsati altri 140 giocatori che non ricevevano stipendi
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07 aprile 2022
14:29
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La Fifa ha reso noto di aver stanziato un totale di 16 milioni di dollari da destinare al Fondo per i calciatori, istituito nel 2020 per dare un sostegno a coloro che non sono stati pagati e che non hanno la possibilità di ricevere regolarmente gli stipendi concordati con i loro club.
L’anno scorso più di mille calciatori hanno ricevuto pagamenti dal fondo durante la fase iniziale di presentazione delle domande e ora il Comitato direttivo di Fifa-Fifpro ne rimborserà altri 140 in seguito a una decisione presa in conformità con il protocollo del programma.

Le 140 domande approvate corrispondono alla fase due e sono relative al periodo compreso tra luglio e dicembre 2020, per un totale di 3 milioni di dollari stanziati. Complessivamente, sono state ricevute domande da 39 società di 22 federazioni, in seguito al fallimento del club per insolvenza, alla rescissione dell’affiliazione alla federazione o all’interruzione dell’attività di calciatore. Essendo terminati due dei quattro periodi di presentazione delle domande, la FIFA accoglie ora le domande per il terzo e il quarto periodo (anno solare 2021 e anno solare 2022), per i quali ci sono a disposizione otto milioni di dollari.
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Brasile: Tite via dopo Mondiali, Guardiola in pole per panchina
Attuale tecnico del Manchester City, però, guadagnerebbe di meno
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07 aprile 2022
15:20
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La promessa del ct Tite di lasciare la panchina del Brasile dopo i Mondiali ha innescato il dibattito sul nome del proprio sostituito.
La Cbf, secondo quanto rivela Globe Esporte, riportando un articolo di Marca, ha in mente di affidare la Selecao a un allenatore straniero.
In Brasile rilanciano il nome circolato in Spagna, che è quello di Pep Guaridola, attuale tecnico del Manchester City. Il catalano sarebbe in cima alle aspirazioni del presidente della Cbf, Ednaldo Rodrigues, in carica da marzo. Di certo, precisa Globo Eporte, l’idea è quella di rivolgersi a un tecnico non brasiliano. Ednaldo ha cercato di avvicinarsi a Guardiola attraverso attraverso persone che compongono il Direttivo della Federazione: sarebbe già stato stabilito un contatto con Pere Guardiola, fratello e agente di Pep. Marca parla, invece, della possibile proposta della Cbf: quattro anni di contratto, con un occhio al Mondiale 2026 e uno stipendio che si aggirerebbe intorno ai 12 milioni netti all’anno. Un ingaggio molto alto per la Cbf, ma nettamente inferiore a quanto Guardiola percepisce attualmente nel Manchester City, dove il suo salario sfiora i 20 milioni di euro netti a stagione. Se Guardiola sceglie di lasciare i ‘cetizens’ per il Brasile dovrà farlo solo per una questione di prestigio, insomma.
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Napoli; Elmas, in corsa scudetto ho sempre creduto
Vinciamo tutte partite per napoletani a festeggiare in strada
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NAPOLI
07 aprile 2022
16:00
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“Vogliamo vincere tutte le partite.

Nello scudetto ci abbiamo sempre creduto, siamo una grande squadra e il nostro mister è grande.
Crediamoci fino alla fine”.
Queste le parole d’ordine di Eljif Elmas, centrocampista del Napoli, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli verso il match di domenica contro la Fiorentina al Maradona.
“Stiamo preparando bene la partita con la Fiorentina – spiega l’esterno – c’è sempre entusiasmo. Ci alleniamo bene, pensiamo solo alla Fiorentina in questo momento perché sappiamo che è una partita dura e dobbiamo fare bene. Sappiamo che giochiamo per tutti i napoletani, si vede. Ne ho parlato anche con Pandev e lui mi ha spiegato come stanno le cose a Napoli. Anch’io non riesco ad aspettare, spero che vinceremo anche noi e vedremo questo popolo che si riversa in strada. Saremmo tutti felici, dopo 30 anni”.
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Rivoluzione Uefa, dal 2025 via a salary cap
Ceferin, con costi sotto controllo club più protetti nel futuro
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07 aprile 2022
16:01
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Cambia il financial fair play, arriva una prima forma di salary cap.
Il Comitato Esecutivo dell’Uefa ha approvato a Nyon il nuovo regolamento riguardante le licenze per club e la sostenibilità finanziaria, prima grande riforma alla normativa in materia dalla sua introduzione nel 2010_: “L’evoluzione dell’industria del calcio, insieme con gli inevitabili effetti finanziari della pandemia, ha evidenziato la necessità di una riforma completa e di nuove norme sulla sostenibilità finanziaria – ha sottolineato il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin -.
Questi norme, che entreranno in vigore nel prossimo giugno per andare a pieno regime in tre anni, ci aiuteranno a proteggere e preparare il calcio a qualsiasi potenziale shock, incoraggiando al contempo a fare investimenti razionali e a costruire un futuro più sostenibile per l’intero comparto”.
“L’obiettivo si potrà raggiungere attraverso tre pilastri: solvibilità, stabilità e controllo dei costi – ha spiegato Ceferin -. La prima assicurerà una tutela migliore dei creditori, attraverso controlli trimestrali e minor tolleranza verso i morosi. I nuovi requisiti sui ricavi sono un’evoluzione degli attuali requisiti di pareggio di bilancio, e porteranno una maggiore capacità alle finanze dei club. Ma la più grande innovazione – ha sottolineato il n.1 dell’Uefa – è la norma che regolarizza i costi di gestione della squadra, al fine di portare un migliore controllo delle spese in relazione ai salari dei giocatori e ai costi per i trasferimenti. La normativa limita la spesa per gli stipendi, per i trasferimenti e per le commissioni degli agenti al 70% delle entrate del club. Le valutazioni saranno eseguite su base tempestiva e le violazioni comporteranno sanzioni finanziarie predefinite e misure sportive”.
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Allegri, da noi i giovani dopo tre gare ritenuti subito campioni
‘I social? Ulteriore fonte di condizionamento per i giocatori’
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07 aprile 2022
16:15
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“In Italia da qualche anno a questa parte c’è la tendenza a considerare campioni dei ragazzi dopo 2-3 partite, ma così si bruciano le tappe: a 20 anni un calciatore non può avere la maturità di un 28enne”.
Così l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, intervenuto da remoto al Festival dei Giovani in corso a Gaeta, organizzato da Noisiamofuturo in partnership con la Luiss.

“Le vittorie sono tutte belle, non saprei scegliere: mi ricordo il primo campionato di C a Sassuolo o il primo scudetto in Serie A – ha detto il tecnico livornese rispondendo ad alcune domande -. Le sconfitte invece sono tutte brutte, alcune di più perché ti rimane il dubbio che avresti potuto fare qualcosa meglio”. Parlando dell’importanza di ricaricare le energie mentali, Allegri ricorda come “al terzo anno di Milan o al secondo di Juventus partimmo molto male, e anche se lavoravamo tanto non ci rendevamo conto che stavamo perdendo lucidità: quando abbiamo semplificato tutto siamo andati molto meglio”.
Una battuta anche sui social, che ha definito “un’ulteriore fonte di condizionamento per i giocatori, a volte è utile tirarsi fuori da queste situazioni” e sulla sua Livorno, “dove vado quando ho bisogno di tornare nel mondo reale”.
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Dalma Maradona: “Quella all’asta non è maglia ‘Mano de Dios'”
‘Hodge ha quella del primo tempo’.Diego fece 2 gol nella ripresa
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BUENOS AIRES
07 aprile 2022
17:47
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E’ giallo sulla maglia che Diego Maradona indossò nella partita del 22 giugno 1986, Argentina-Inghilterra 2-1, nella quale segnò il gol con la ‘mano de Dios’ e quello ritenuto fra i più belli della storia del calcio.
Il cimelio, dal 20 aprile al 4 maggio, verrà messo all’asta da Sothebys su internet, partendo da una ‘base’ di 4 milioni di sterline (oltre 5 milioni di euro).

Dalma Maradona, figlia maggiore di Diego, nel corso di un programma che conduce su Radio Mitre, ha detto che la maglia messa all’asta da Sotheby’s, che è di proprietà dell’ex nazionale inglese Steve Hodge, quest’ultimo la scambiò con l’ex ‘Pibe de Oro’, e poi esposta negli ultimi anni nel Museo del calcio di Manchester, non è quella con la quale suo padre ha segnato i due gol contro l’Inghilterra ai Mondiali 1986 in Messico, ma quella che Maradona (a segno al 6′ e al 10′ st) indossò nel primo tempo. “No, quella non è la maglia che mio padre usò nel secondo tempo – ha detto Dalma -. La indossò in quella partita, ma nei primi 45′. Lui (Hodge, ndr) non può dirlo, e nemmeno può provare che la sua sia quella del secondo tempo, non ci sono filmati che lo dimostrano”.
“Ce n’è una del primo tempo e un’altra del secondo – ha detto ancora la figlia di Maradona – . Conoscendo papà, so che lui non ha regalato quella maglia a nessuno. Quest’uomo non ce l’ha. Non ce l’ha. Lo so per certo”, Dalma Maradona Napoli ha poi precisato di sapere chi ha la maglia che suo padre indossò durante il secondo tempo, ma ha evitato di fornire il nome del proprietario. “Non voglio dire chi ce l’ha, perché è pazzesco – le sue parole -. Non ce l’ha mia mamma, ma so chi ce l’ha, però non voglio dirlo per non esporre questa persona. L’unica cosa che posso affermare è che all’asta non sta andando la maglietta con la quale mio padre segnò i due gol. Non lo dico io, l’ha detto mio padre stesso. Una volta mi rivelò: ‘Come posso dargli la maglia della mia vita?’ E’ la verità. Hodge possiede una maglia importante, però è quella del primo tempo e non ha quel valore. Non mi importa fargli perdere (a Hodge, ndr) milioni di dollari, sono solo obiettiva e voglio che la gente sappia”.

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Rivoluzione Uefa, dal 2025 via al salary cap
Stipendi al 70% delle entrate, sanzioni sportive nelle coppe
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NYON
07 aprile 2022
18:24
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Financial fair play addio, per cercare di salvare il calcio l’Uefa adotta nuove regole finanziarie, magari meno stringenti nei numeri ma che incidono di più sulla gestione dei club, introducendo anche una sorta di salary cap all’europea.
Le follie degli anni passati, la pandemia (che ha tagliato le entrate dei club per sette miliardi in un biennio) e i costi rimasti esorbitanti in stipendi e commissioni hanno portato sull’orlo del fallimento decine di società e il Ffp non era più adeguato, se mai lo è stato, nemmeno sul fronte delle ‘pari opportunità’.
Serviva un cambio di passo che l’Esecutivo Uefa ha adottato, approvando a Nyon il nuovo regolamento sulle licenze per club e la sostenibilità finanziaria, che in generale consente ai club di fare perdite maggiori rispetto al passato ma limita la spesa per stipendi e trasferimenti. “L’obiettivo sostenibilità si raggiunge attraverso tre pilastri – ha spiegato il presidente Uefa, Aleksander Ceferin -: stabilità, solvibilità e controllo dei costi. La più grande innovazione è la regola sui costi di squadra, per migliorarne il controllo in relazione agli stipendi dei giocatori e alle spese di trasferimento”. L’Uefa consentirà ai club di riportare perdite per 60 milioni di euro in tre anni rispetto ai 30 milioni precedenti, cifra che potrà salire fino a 90 milioni per un club “in buona salute finanziaria”. Tale allentamento pero sarà bilanciato dai nuovi massimali sui salari. In base alle leggi Ue e dei singoli Paesi non si può introdurre un salary cap come negli Usa, ma i club dovranno limitare la spesa per stipendi di giocatori e personale, per i trasferimenti e per gli agenti al 70% delle entrate totali entro la stagione 2025/26. Ci sarà quindi un approccio graduale della normativa, che entrerà in vigore da giugno, con il tetto che scenderà alla scadenza dei contratti attuali, in media di durata triennale: il 90% delle entrate del club nel 2023/24, l’80% nella stagione successiva per arrivare al 70% a regime. “Le violazioni comporteranno sanzioni pecuniarie e misure sportive”, ha affermato Ceferin. Si prevedono penalizzazioni di punti nei gironi delle competizioni europee o retrocessioni dalla Champions alla Europa League, peraltro ancora da confermare, ma anche divieti di utilizzo o trasferimento di giocatori. Forse questo non basterà ad arginare la strapotenza di club con fondi quasi illimitati, vedi il Paris saint Germain e il Manchester City, ma quanto approvato oggi, è stato fatto notare a Nyon, è solo il primo passo di un progetto “molto complesso, che prevedrà varie altre misure”.

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Conte, Kane può diventare uno dei più grandi di sempre
Tecnico Spurs, sto lavorando per renderlo ancora più efficace
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07 aprile 2022
18:58
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Harry Kane è in grado di diventare uno dei più grandi attaccanti della storia, non solo della sua generazione.
Lo ha detto il tecnico del Tottenham, Antonio Conte, commentando il fatto che il suo centravanti a 28anni sta per diventare il miglior marcatore di tutti i tempi dell’Inghilterra ed in Premier League è a 82 gol dal record di Alan Shearer.

“Penso che Harry abbia l’età giusta per dimostrare che può diventare non solo uno dei migliori al mondo ma anche nella storia del calcio – ha affermato Conte in vista della trasferta di sabato con l’Aston Villa -. Lui è già nella storia perché ha segnato tanti gol per il club e per la nazionale, ma ha l’età per essere uno dei migliori al mondo. Il suo ruolo è un numero nove ma allo stesso tempo può essere un numero 10 per le sue qualità”. Riguardo al lavoro che facciamo con la squadra, sto cercando di migliorare non le sue qualità ma di renderlo più efficace – ha proseguito -. Ripeto che stiamo parlando di un giocatore fantastico, quindi è molto difficile migliorarlo ma stiamo cercando di lavorare, per spingerlo ad avere la massima ambizione per diventare il miglior attaccante”.
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Ct Bertolini, battere Lituania poi testa a Svizzera
Domani Azzurre in campo a Parma per qualificazioni mondiali
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07 aprile 2022
20:06
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L’Italia è pronta a riprendere il cammino nelle qualificazioni mondiali, che prevede domani a Parma la sfida con la Lituania, l’appuntamento che precederà lo scontro diretto con la Svizzera, in programma martedì a Thun.

Per agganciare la Nazionale elvetica in testa al Gruppo G, le Azzurre – ora a -3 dalla vetta – dovranno vincere entrambi i match, cercando di segnare il più possibile, dato che sarà eventualmente la differenza reti a decretare quale delle due squadre otterrà il pass diretto per il Mondiale 2023.

“Siamo contente di poter giocare in una città che ha una tradizione calcistica così importante – ha dichiarato la ct, Milena Bertolini, in conferenza stampa -, il pubblico ci darà una spinta in più: per qualificarci dovremo vincere tutte le partite, ma l’importante è che la squadra sia focalizzata sui 90′ contro la Lituania. Per favorire la crescita del movimento sarà fondamentale dare continuità al discorso iniziato nel 2019, mi auguro che gli italiani continuino a seguirci con passione”.
Anche Sara Gama, alla 134esima presenza in Nazionale, ha voluto ribadire il concetto espresso dalla ct: “Conosciamo benissimo il nostro obiettivo, ma al momento l’unica cosa che conta è la vittoria di domani – ha sottolineato la capitana -.
Dopo il Mondiale siamo cresciute tantissimo: il nostro gruppo ha un’identità ben precisa: stiamo facendo un cambiamento graduale, le cose fatte in fretta non vanno bene. Certe alchimie a livello calcistico e emotivo non si creano dal nulla, stiamo lavorando bene e questo ci permette di far esprime al meglio anche le nuove arrivate”.
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Europa League: Lipsia-Atalanta 1-1
Gol di Muriel, Musso para un rigore poi autogol di Zappacosta
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07 aprile 2022
20:45
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Lipsia e Atalanta hanno pareggiato 1-1 nell’andata dei quarti di finale di Europa League.
Andati in vantaggio con Muriel al 17′ del primo tempo, i nerazzurri sono stati raggiunti da una sfortunata autorete di Zappacosta al 13′ della ripresa.
Due pali per parte e un rigore parato da Musso su André Silva testimoniano la vivacità della sfida alla Rb Arena.
Ritorno il 14 aprile a Bergamo.
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Europa League: De Roon, nostre chance intatte
‘A Lipsia avremmo meritato di vincere, dominato un tempo’
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BERGAMO
07 aprile 2022
21:16
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“Nei quarti di finale ci è capitato un avversario fra i più forti, ma non ci ha messo sotto e le nostre chance per l’Europa League restano intatte.
Vogliamo le semifinali, anche se prima dobbiamo pensare al campionato e al Sassuolo”.
Marten de Roon, centrocampista dell’Atalanta, commenta favorevolmente l’1-1 di Lipsia: “Avremmo meritato di vincere, anche se nelle ultime situazioni avremmo potuto anche perderla dopo aver costretto il Lipsia a giocare in contropiede.
Nel primo tempo c’eravamo solo noi. Stasera abbiamo visto che possiamo farcela”, ha spiegato l’olandese in conferenza stampa.
“Le occasioni le abbiamo concesse praticamente solo alla fine, forse perché abbiamo aperto spazi alla ricerca del secondo gol – l’analisi di De Roon -. Con l’uscita di Freuler abbiamo avuto meno copertura. Ma non sarebbe stato giusto prendere il 2-1 in contropiede al novantesimo”. Infine, sulla sua funzione specifica: “Il mio compito era la marcatura su Dani Olmo, che è veloce ed è bravo con la palla. Il mister mi ha chiesto di ‘eliminarlo’: non ha toccato tanti palloni, la mia forza è contenere il centrocampista più avanzato”.
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Europa League: Lipsia; Tedesco, il risultato è giusto
‘Nel primo tempo poco pressing, bravi a recuperare da 0-1′
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BERGAMO
07 aprile 2022
21:53
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“Entrambe le squadre hanno cercato il secondo gol, ma penso che il risultato sia giusto”.
Domenico Tedesco, tecnico del RB Lipsia, giudica equo il responso del campo nell’andata dei quarti di finale di Europa League con l’Atalanta: “Non era facile recuperare dallo svantaggio, nel primo tempo abbiamo mantenuto il possesso palla e il pressing alto solo nel primo quarto d’ora, tanto che Palomino ha rischiato il secondo giallo”, la sua analisi nel dopogara alla Red Bull Arena.
“Nella ripresa abbiamo alzato il ritmo cercando di aprire più spazi, per questo poi ho inserito Forsberg per André Silva che non ha tirato molto bene il rigore – ha proseguito Tedesco -. Palomino e Demiral hanno difeso bene fino alla fine, i nerazzurri marcano a uomo a tutto campo e macinano tantissimi chilometri. Basti pensare a come hanno marcato Dani Olmo, esattamente come avevano fatto con Demirbay del Leverkusen: nell’uno contro uno sono delle macchine”.
Da Willi Orban, difensore centrale della squadra sassone, un’ammissione: “Sull’1-1 ho toccato più il mio avversario (Zappacosta,ndr) che il pallone – chiosa -. Le chance di passaggio in semifinale restano al 50 per cento per ciascuna, sapevamo che avremmo dovuto affrontare una sfida intensa e anche eccitante per i tifosi”.
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Conference League: Bodo Glimt-Roma 2-1
Pellegrini illude giallorossi, nella ripresa sorpasso norvegese
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ROMA
07 aprile 2022
23:28
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Bodo Glimt-Roma 2-1 nella partita di andata dei quarti di finale della Conference League, giocata all’Aspmyra Stadion della città norvegese.
Queste le reti: nel pt 43′ Pellegrini; nel st 10′ Wembangomo, 44’ Vetlesen.
Il ritorno all’Olimpico tra una settimana.
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Mourinho, ‘totale fiducia nel ritorno, mi sento favorito’
‘A Roma avremo la nostra gente Mi preoccupa infortunio Mancini’
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ROMA
07 aprile 2022
23:42
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“I due gol sono uno su palla inattiva e l’altro assolutamente ridicolo.
La cosa che mi preoccupa di più è l’infortunio di Mancini: è preoccupante, perché dovuto a un campo di plastica”.
Così Jose Mourinho, intervistato da Sky Sport al termine di Bodo Glimt-Roma. “Il secondo tempo – aggiunge riferendosi alla gara di ritorno – lo giocheremo con la nostra gente e mi sento favorito per conquistare le semifinali.
C’è totale fiducia nei giocatori, nello stadio e nell’appoggio della nostra gente. Giocheremo contro una squadra difficile, ma sono sicuro che avremo un buon arbitro e un buon assistente. A Roma nella partita dei gironi ci sono stati negati due rigori, oggi ci sono stati un paio di fuorigioco dubbi”. Poi una battuta su Pellegrini: “deve fare di più”.
Poi, anche dai microfoni di Dazn. ‘Mou’ ribadisce la propria fiducia relativamente al match di ritorno, e nonostante la battuta d’arresto di oggi. “Non è sconfitta, perdiamo 2-1 e abbiamo il secondo tempo per giocare – dice -. Sconfitta è quando giochi nel girone o in un campionato dove perdi punti.
Abbiamo un secondo tempo da giocare con i nostri tifosi dalla nostra. Non abbiamo mai vinto contro di loro nelle tre partite precedenti, ma l’unica che conta è la prossima. La vinciamo e saremo in semifinale.
Di nuovo sul campo sintetico. “Che è un altro sport lo sappiamo, rende la situazione molto vulnerabile per gli infortuni e mi sembra che quello subito da Mancini sia importante. Ringraziamo per questo chi permette di giocare su questi campi” Ma al ritorno ci sarà Zaniolo? E’ recuperato? “Non ho idea”.
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Zalewski, è assurdo giocare su un campo del genere
‘Si prendano provvedimenti, così c’è rischio farsi molto male’
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07 aprile 2022
23:47
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“C’è rammarico, perché è stata una partita controllata sullo 0-0, sullo 0-1 e sull’1-1.
Gli episodi fanno la differenza e loro sono stati molto fortunati, ma al ritorno sarà un’altra storia”.
Così Nicola Zalewski, intervistato da Sky Sport, nel dop partita di Bodo Glimt-Roma.
“Lo staff e i compagni mi aiutano nella mia crescita, non sento molta pressione – dice ancora il romanista -. Dell’infortunio di Manini non so l’entità, comunque giocare un quarto di finale di una competizione europea su un campo del genere è inimmaginabile: spero che prendano dei provvedimenti, perché campi del genere portano ad infortuni seri e spero non sia così per Mancini”.
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Inter favorita sul Verona, il Milan rischia a Torino
Napoli avanti nel big match al Maradona contro la Fiorentina
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08 aprile 2022
11:40
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A sette giornate dalla fine del campionato, la volata scudetto è lanciata.
Il weekend del 32° turno di Serie A consegna al Napoli l’impegno sulla carta più complicato: al Maradona, domenica alle 15, arriva una Fiorentina che, nonostante la cessione di Vlahovic nel mercato di gennaio, è rimasta a contatto con la zona Europa e deve anche recuperare una partita, quella contro l’Udinese del 27 aprile.
La squadra di Spalletti, però, sogna un tricolore che a Napoli manca da 32 anni e, contro i viola, potrà contare anche sul rientro di Osimhen, che ha scontato il turno di squalifica. Le quote Snai sono tutte dalla parte degli azzurri, con l’«1» a 1,75, il pareggio a 3,80 e la vittoria della Fiorentina (che ha già sbancato lo stadio dedicato a Maradona in Coppa Italia, anche se dopo i supplementari) a 4,50. L’Inter, distante quattro punti dalla vetta ma con una partita in meno, sarà la prima delle tre in lotta per lo scudetto a scendere in campo. Sabato alle 18 a San Siro i nerazzurri ospitano il Verona di Tudor, già sicuro della salvezza e costretto alla sconfitta una sola volta nelle ultime sette partite giocate. Una serie positiva, però, di cui non sembrano tenere conto gli analisti, che piazzano il successo dell’Inter a 1,35, con il pari a 5,25 e il colpo dell’Hellas addirittura a 8,25. Domenica sera, invece, tocca al Milan, di scena sul campo del Torino, con l’obiettivo di dimenticare lo 0-0 contro il Bologna che ha mantenuto i rossoneri in vetta alla Serie A ma che rappresenta un’occasione fallita. Il «2» a 1,90 è l’esito con la quota più bassa, con la vittoria granata che vale invece 4 volte la posta. Un cammino, quello del Milan, contraddistinto dagli Under: ben cinque consecutivi, gli ultimi quattro addirittura sotto la soglia dell’1,5. Un risultato con meno di due gol segnati è quotato a 3,05, con l’Under “classico” a 1,70 e l’Over a 2,00. La Juventus, dopo la delusione dello scontro diretto perso contro l’Inter, riparte da favorita a Cagliari: il riscatto dei bianconeri paga 1,60.
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Mourinho ‘Roma progetto diverso, ma io non cambio’
Tecnico’il club deve avere successo, cerco stabilità e identità’
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ROMA
08 aprile 2022
11:45
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“So dove sono e so per cosa sono venuto.
Quello che cerco di trovare è un equilibrio: essere intelligenti sul mercato, creare un’identità e la stabilità nel club.
La Roma deve avere successo”, lo ha detto Jose Mourinho in un’intervista alla Cbs. “Ho il massimo rispetto per la Lazio e la sua storia, ma la Roma è la squadra della gente. I romani sono romanisti. Non avrei potuto trovare un club con una tifoseria così passionale. I romanisti sono speciali anche nel modo in cui vivono e respirano la loro squadra”, ha continuato lo Special One che poi si è soffermato sugli obiettivi della Roma. “È un progetto differente rispetto a quello a cui sono abituato, solitamente vado in club in cui gli obiettivi sono i successi immediati. Se sono pronto a cambiare la mia natura? No, non lo sono, ma sono pronto a cambiare il mio approccio”, ha concluso Mourinho.
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Juve;Allegri’a Cagliari dobbiamo vincere,Roma è a -5′
‘Vengono da una brutta sconfitta, giocare lì è sempre difficile’
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TORINO
08 aprile 2022
12:26
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“Verrà fuori una brutta partita tecnicamente, per noi contano molto questi tre punti: la Roma è a -5 ma mancano tante partite, non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della trasferta di Cagliari.
“Vengono da una brutta sconfitta per 5-1, giocare lì è sempre difficile – aggiunge l’allenatore – e io non ho mai vinto facile su quel campo né con la Juve né con il Milan”.
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Balata, Serie B baluardo italianità giocatori
‘Dobbiamo tutelare i giovani, rappresentano arricchimento’
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08 aprile 2022
13:10
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“La Serie B è un baluardo dell’italianità nel calcio”.
Lo ha detto il numero uno della serie cadetta Mauro Balata durante la presentazione in Figc delle politiche giovanili e dei dati sui giovani all’interno del mondo della Serie B.
“Questi ragazzi rappresentano un patrimonio anche in vista dei mondiali del 2026, bisogna tutelare i giovani – ha continuato Balata – Sono un loro difensore e per noi sono un arricchimento. E’ chiaro che vanno messi insieme a persone più esperte. Giocando titolari e facendo esperienza in B diventano calciatori importantissimi pronti per i palcoscenici nazionali e internazionali. Se non si supera questo pregiudizio, non tanto da noi, ma in altre leghe, non riusciamo a risolvere questo problema che ha una matrice culturale”.
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Napoli: Osimhen è ok, fa tutto l’allenamento in gruppo
Punta pronta a giocare titolare domenica contro la Fiorentina
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NAPOLI
08 aprile 2022
14:09
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Allenamento completo in gruppo per Victor Osimhen, che si è completamente ripreso dal dolore per l’affaticamento di due giorni fa ed è a disposizione per il match di domenica contro la Fiorentina.
La punta nigeriana, capocannoniere del Napoli con 11 gol in campionato e 15 coppe comprese, potrà quindi giocare da titolare contro i viola.
Out restano i reduci da infortuni Ounas, Petagna, Malcuit e Di Lorenzo.
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Il giorno del giudizio in Premier, è Man City-Liverpool
Match che vale ipoteca su campionato, è sfida da calciospettacolo
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08 aprile 2022
17:16
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Domenica si rinnova la più “grande rivalità” del calcio inglese, in uno sconto al vertice di Premier League, possibile preludio della prossima finale di Champions League.
Mentre il calcio italiano si interroga tra eliminazioni precoci in Europa e spettacoli modesti in campo, il football d’Oltremanica apparecchia la sfida stellare tra Manchester City e Liverpool che vale una mezza ipoteca sulla vittoria del campionato.
Quando mancano ormai solo otto giornate al termine, un solo punto divide le due battistrada della Premier, massime interpreti del calcio più spettacolare e moderno, avversarie anche la settimana successiva nella semifinale di Coppa d’Inghilterra. Una sfida infinita che – dall’arrivo di Pep Guardiola e Jurgen Klopp – ha egemonizzato il calcio inglese, fatta eccezione per l’exploit del Chelsea di Antonio Conte nel 2017. Nel segno del bel calcio, così innovativo da aver spinto James Carragher – leggenda del Liverpool, oggi opinionista – ad aver definito questa rivalità “la più grande di sempre”.
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In palio, domenica pomeriggio, anche il primato tra i due manager, opposti in sfide domestiche già 9 volte: 4 i successi del City, due quelli dei Reds, che però si sono rifatti – con gli interessi – eliminando i rivali nei quarti di finale della Champions 2017-’18, con due vittorie per 3-0 e 2-1. Una sfida nella sfida, ma nel segno del massimo fair-play. “Pep è il miglior tecnico al mondo, e siamo tutti d’accordo – le parole alla vigilia di Klopp -. Non riesco neppure ad immaginare come qualcuno lo possa mettere in dubbio. Nello sport ciò che ti aiuta di più a crescere e migliorare è un avversario forte. Basta pensare a Roger Federer e a Rafa Nadal. Non posso dire di essere grato al City, ma di certo non ha danneggiato la nostra crescita”. Complimenti ricambiati dal collega catalano. “Jurgen ha reso il mondo del calcio un posto migliore – dice Guardiola -. E’ un grandissimo rivale, e penso che sia un bene per tutti. E’ un grande tecnico e un bravo ragazzo, se vinciamo lo invito a bere un bicchiere di vino assieme”.
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Bundesliga: respinto ricorso Friburgo, niente sanzioni al Bayern
Bavaresi giocarono in 12 per 20”, per giudici “colpa arbitri”
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08 aprile 2022
15:42
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Il tribunale sportivo della Federcalcio tedesca (Dfb) ha respinto il ricorso del Friburgo che aveva chiesto fosse imposto lo 0-3 a tavolino al Bayern Monaco, che nella partita di Bundesliga di sabato scorso – vinta 4-1 dai bavaresi – aveva giocato per una ventina di secondi con 12 uomini in campo.
I giudici hanno stabilito, infatti, che la squadra non è stata responsabile dell’errore, causato invece degli ufficiali di gara durante di una sostituzione.
Grazie a questa decisione, il Bayern capolista mantiene un vantaggio di nove punti sulla seconda e sembra pronto per il decimo titolo consecutivo.
Nei giorni scorsi, la scelta del Friburgo di ricorrere alla giustizia sportiva è stata duramente contestata dal tecnico del Bayern, Julian Nagelsmann. Questi, oggi, ha accolto con sollievo la sentenza e ha anche fatto parzialmente retromarcia, sostenendo di non essere “mai stato arrabbiato con l’allenatore del Friburgo, Christian Streich, nè con la società per averlo fatto”.

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Roma: escluse lesioni al ginocchio per Mancini
Solo trauma contusivo dopo gli accertamenti svolti
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ROMA
08 aprile 2022
16:27
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Nel botta e risposta tra Roma e Bodo, una buona notizia per i giallorossi è arrivata: gli esami strumentali eseguiti al rientro nella Capitale hanno escluso lesioni al ginocchio destro per Gianluca Mancini.
Semplice trauma contusivo per il difensore costretto ieri a lasciare il campo nell’andata dei quarti di finale di Conference League, persa 2-1 dalla squadra italiana.
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Bremer, come mi piace giocare? preferisco difesa a 3
‘Messaggio’ del granata all’Inter. ‘Ibra? Gli sto attaccato’
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08 aprile 2022
16:33
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Lo cercano Inter, Juventus e Milan e se il Torino lo cederà in estate ne ricaverà una bella cifra da reinvestire sul mercato.
Ma Bremer, difensore che è il pilastro della difesa granata, non vuole pensare al mercato anche se, intervistato da Dazn, dà un indizio su quale sarebbe la sua soluzione preferita.
Infatti alla domanda, avendo lui giocato sia nella difesa a quattro che in quella a tre, quale sia la sua soluzone preferita, Bremer risponde così: “è un po’ difficile questa domanda, però sono abituato alla difesa a 3, è così che sono esploso. Quindi se devo scegliere, scelgo difesa a 3”. Come dire che sembra fatto su misura per l’Inter e per Simone Inzaghi.
Poi gli chiedono come si marcano avversari del calibro di Osimhen e Ibrahimovic. “Con Osimhen prendi 3-4 metri, a lui non piace mai la palla al piede ma lontano”, dice sul nigeriano del Napoli. E su Ibra: “con lui puoi stargli attaccato, non va in profondità così tanto come Osimhen. È meglio stargli attaccato e cercare di anticiparlo, perché lui è grosso e devi saper usare bene il corpo”. “Ma per giocare come vuole il mister (Juric ndr) – aggiunge – serve anche il cervello. Ogni tanto devi scappare e devi andare, quindi non è solo forza, intercettare e marcare”.
Così Bremer è diventato l’uomo nel quale i compagni ripongono la loro fiducia, come se non potesse mai sbagliare. “Questo è un errore che fanno loro perché tutti sbagliamo – commenta il difensore granata -. Però dobbiamo conoscere l’avversario, quindi se lui è veloce io non posso stargli sempre attaccato perché se lui mi fa un corto-lungo, sono morto. Se è uno lento e io sono più veloce allora gli sto sempre attaccato e posso restare subito sull’anticipo”. Lucio a parte, un difensore di riferimento? “Van Dijk secondo me è fortissimo, però adesso sta soffrendo un po’ l’infortunio”. Invece in Italia? “Koulibaly è forte”.
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Venezia: Zanetti “momento duro, bisogna cambiare approccio’
“Con l’Udinese non voglio una squadra timorosa, così si perde”
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VENEZIA
08 aprile 2022
16:35
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“Contro lo Spezia la squadra ha fatto qualcosina in più, anche se non siamo riusciti a buttarla dentro, pure il pareggio ci avrebbe lasciato il rammarico.
È un momento difficile, sfortunato, ma i ragazzi stanno tirando fuori tutto, consapevoli che il passato non si può cambiare”.
Il tecnico del Venezia, Paolo Zanetti, parte dall’analisi dell’ultima gara per parlare della sfida di domenica con l’Udinese, quando non vuole vedere una squadra timorosa, nè in avvio nè in finale di partita.
“Sui primi minuti si va a ragionare sull’approccio, ma spesso siamo entrati impauriti – ha affermato -. Nei finali invece c’è la preoccupazione di non farcela, data dalla mancanza di autostima che si ha quando si perdono così tante partite. Noi – ha proseguito – facciamo parte delle quattro squadre che si giocano la serie A, è importante capire chi siamo perché è un ottimo punto di partenza che ti da umiltà. Esser consapevoli dei propri limiti è determinante, ti consente di lavorare sui tuoi difetti e su consolidare i pregi”.
Quanto all’Udinese, a giudizio di Zanetti “è una squadra che sta benissimo, con giocatori importanti, meriterebbe una classifica diversa. È micidiale nelle ripartenze, molto fisica, sa fare blocco e si difende bene. È difficile da scardinare e ti punisce negli spazi che lasci. Abbiamo incontrato e battuto anche squadre più forti, e perso con squadre inferiori”.
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Bodo-Roma con aggressione, Uefa apre inchiesta
‘Da Knutsen pugno a Nuno Santos’. Norvegesi: ‘ha attaccato lui’
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08 aprile 2022
20:46
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Il day after di Bodo-Roma è un mix di preoccupazione e rabbia.
Il primo è un sentimento nato dall’infortunio al ginocchio destro di Gianluca Mancini e svanito successivamente agli esami che hanno escluso lesioni, mentre il secondo nasce con la sconfitta per 2-1 e culmina nell’acceso post partita che ha visto arrivare al confronto il preparatore dei portieri giallorosso, Nuno Santos, e il tecnico dei norvegesi, Kjetil Knutsen.
Le versioni dell’accaduto delle due società, però, non combaciano e per questo Bodo-Roma è continuata anche fuori dal campo: ora indaga un ispettore dell’Uefa. Il primo a denunciare i fatti è stato Lorenzo Pellegrini. “Ho visto il loro tecnico aggredire il nostro preparatore dei portieri”, aveva detto nell’immediato post gara il capitano giallorosso. Stando infatti a quanto riportato dal club capitolino le tensioni verbali nei novanta minuti sarebbero sfociate in un confronto su toni ancora più alti al triplice fischio negli spogliatoi e conclusi con l’aggressione di Knutsen a Nuno Santos. Un pugno sferrato all’assistente di Mourinho che ha portato anche all’intervento della polizia locale, alla quale i vertici della Roma hanno consegnato la loro versione dell’accaduto così come al delegato Uefa, mostrando anche i segni sul volto di Santos. Ricostruzione dei fatti, però, “falsa” per il Bodo/Glimt, secondo cui il primo ad aggredire sarebbe stato il preparatore dei portieri della Roma dopo un comportamento irrispettoso tenuto per tutta la partita. “La Roma continua a spargere falsità sui media” ha denunciato la società norvegese in comunicato, menzionando anche un video in possesso dell’Uefa che mostrerebbe Santos mettere per primo le mani al collo di Knutsen. “È naturale poi che poi abbia dovuto difendermi” ha replicato l’allenatore, mentre il dg dei norvegesi rilancia con la denuncia esposta alla polizia locale per l’aggressione subita dal proprio tecnico. Insomma, sette giorni di fuoco separano le due squadre dalla gara di ritorno con l’Uefa che ha incaricato un suo ispettore della sezione disciplinare di condurre un’indagine sugli incidenti segnalati. La Roma si augura che vengano presi dei provvedimenti perché ritiene di essere nella ragione e che quanto accaduto sia grave e peggiorato dall’assenza di scuse della società norvegese. Intanto Mourinho (che domani non parlerà in conferenza) dovrà isolare la squadra in vista della Salernitana, gara per la quale perde Mancini, ma recupera Zaniolo e Veretout. Da valutare le condizioni di Abraham, avvistato claudicante al ritorno a Roma e giocatore imprescindibile per lo Special One. Ecco perché, se non al meglio, potrebbe riposare in vista del ritorno con il Bodo/Glimt. L’ultimo atto di una battaglia iniziata con il drammatico 6-1 e lunga ormai oltre cinque mesi.
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Inzaghi, Inter ha mezzi per vincere qualsiasi gara
‘Con Juve vittoria importantissima, rimaniamo attaccati a vetta’
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MILANO
08 aprile 2022
16:44
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“Questa squadra ha i mezzi per vincere qualsiasi tipo di partita.
A Torino siamo stati bravi, quando c’era da soffrire lo abbiamo fatto tutti insieme e questo ci ha dato modo di vincere una partita fondamentale per il nostro prosieguo”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, intervistato da Inter Tv alla vigilia della gara contro l’Hellas Verona.
“Contro la Juventus è stata una vittoria importantissima sotto tutti i punti di vista perché l’abbiamo ottenuta contro una squadra molto forte in uno scontro diretto – ha sottolineato Inzaghi – è un successo che ci permette di rimanere attaccati alle prime e di giocarci questo finale di stagione nel migliore dei modi”.
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Inzaghi, contro il Verona servirà partita da vera Inter
‘Mancherà Lautaro ma ho tanti attaccanti a disposizione’
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MILANO
08 aprile 2022
16:50
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“Sarà una partita molto importate per noi e difficile perché troviamo una squadra che ha grandissima intensità, giocatori di qualità quindi dobbiamo essere bravi a fare una grande partita, da vera Inter”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi,, intervistato da Inter Tv alla vigilia della gara col Verona.
“Domani mancherà Lautaro ma ho la fortuna di avere Dzeko, Correa, Caicedo e Sanchez che stanno bene e sono a disposizione, si stanno allenando nel migliore dei modi e penso che nella partita ci sia spazio per tutti ma al di là degli attaccanti servirà una partita importante da parte di tutta la squadra”.
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Frosinone,Grosso ‘domani serve grande determinazione’
Dopo due sconfitte di fila i ciociari affrontano la Cremonese
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FROSINONE
08 aprile 2022
16:53
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Dopo due sconfitte di fila in trasferta (Lecce e Pordenone) , domani il Frosinone ospita la capolista Cremonese dell’ex bomber Daniele Ciofani.
” Per domani serve una prestazione di alto livello per superare allo Stirpe..
“Chiedo grande coraggio – dice il tecnico dei ciociari, Fabio Grosso-, grande determinazione, grande senso di appartenenza e grande energia per affrontare una gara difficilissima contro la Cremonese Una squadra molto forte, anche loro avranno qualche assenza ma andremo comunque ad affrontare una delle squadre migliori del campionato. La migliore non si può dire, perché in vetta si sono alternate in diverse. Ce ne sono 6 molto forti, ne incontreremo ancora 2 in questo rush finale in cui abbiamo le qualità per prenderci quello che era insperato ad inizio stagione”. Per Grosso “è’ stata una seconda parte di campionato diversa dalla prima.
Abbiamo avuto tantissimi impegni nei quali non è stato facile recuperare le energie e preparare le gare. Non è stato facile il percorso di questo tour de force, siamo incappati in qualche errore che chiaramente ogni tanto di toglie qualcosina “. Per Grosso ” io di questo gruppo sono orgoglioso di quello che ha fatto e di quello che sta facendo.. E sarò sempre orgoglioso perché siamo stati in grado di fare un campionato bellissimo e di avere la possibilità di raggiungere un traguardo impensabile all’inizio. Ovviamente – conclude il tecnico – mettendo dentro tutto quello che abbiamo e provando a fare questo guizzo finale perché sono convinto, che se raggiungiamo questo obiettivo dei playoff, abbiamo le qualità importanti per dare fastidio alle altre squadre”.
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Catania: Tribunale, decaduta offerta di acquisto per il Catania
‘Inadempienza pagamento, chiedere fondi Lega Pro per campionato’
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CATANIA
08 aprile 2022
17:45
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“I curatori fallimentari hanno comunicato al Fc Catania 1946 srl” dell’imprenditore Benedetto Mancini “la decadenza per inadempimento all’obbligo di pagamento integrale del corrispettivo”.
Lo ha reso noto il Tribunale del capoluogo etneo dopo gli accertamenti espletati sull’offerta per acquisire il ramo caratteristico della società Calcio Catania Spa, dichiarata fallita nel dicembre del 2021.

I curatori, informa inoltre il Tribunale, “hanno provveduto a dame comunicazione alla Figc e alle Lega Pro, richiedendo, ove possibile, un intervento o contributo di carattere economico finanziario straordinario da parte della Lega Pro, in misura tale da consentire di coniugare l’interesse alla regolare prosecuzione del campionato in corso con gli interessi della procedura fallimentare”. I curatori fallimentari sono stati incaricati infine di presentare una “relazione al Tribunale di Catania” sulla “permanenza delle condizioni economicoð finanziarie per il mantenimento dell’esercizio provvisorio del ramo caratteristico di azienda” che scade il prossimo 19 aprile.
La vendita, fissata dai tre curatori nominati dalla sezione Fallimentare del Tribunale, comprende “diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori; struttura e organizzazione del settore giovanile; immobilizzazioni materiali; indumenti, merce store, targhe, coppe e trofei; due marchi registrati”. Non fa parte della procedura il titolo sportivo, che non può essere ceduto a terzi, ma può solo essere attribuito dalla Figc a una diversa società in presenza dei requisiti richiesti dalle norme federali.
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Serie A: Milan, Napoli e Inter, tre tranelli nella corsa scudetto
Ostacoli Torino, Fiorentina e Verona. Spicca Sassuolo-Atalanta
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08 aprile 2022
22:37
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La sciarada scudetto vive un’altra giornata di passione perchè le avversarie del weekend delle tre pretendenti hanno obiettivi e consistenza.
Dopo la stecca col Bologna (che medita di non fare sconti neanche all’Inter nel recupero), il Milan ha una trasferta poco malleabile con l’imprevedibile Toro di Juric.
Il Napoli, che viene indicato come il club più in forma e con l’organico meglio assemblato, riceve la mina vagante Fiorentina, che vuole restare incollata al treno europeo.
L’Inter, reduce dall’impresa allo stadium con una prestazione sofferta ma non scintillante, deve fare i conti col Verona, una squadra che sa giocare e segna con facilità. Mentre Atalanta e Roma rimandano alla prossima settimana la possibilità di proseguire il cammino nelle coppe, il mercato sussurra le prime ipotesi di colpi: Dybala all’Inter, Raspadori alla Juve, Scamacca al Milan. Ma i rossoneri per ora pensano agli attaccanti che hanno a disposizione per mantenere il punticipo di vantaggio: Giroud e Ibra, che dovrebbero alternarsi nei 90′, provano a scassinare la munita retroguardia granata- La regia resta affidata a Tonali, Saelemaekers guadagna spazio accanto al contestato Kessie, che agirà più avanzato. Il Toro ripropone Pobega alle spalle di Lukic e Mandragora, ma i gol Juric se li aspetta da capitan Belotti. Pioli avrà il vantaggio di conoscere il risultato delle avversarie, ma l’ultima volta questa circostanza ha messo solo più tensione. Il Napoli di Spalletti tira un sospiro di sollievo perchè potrà contare su Osimhen che farà compagnia ai piccoletti dell’attacco. Sarà confermato il giovane Zanoli ma sono i centrocampisti Lobokta, Zielinski e Fabian Ruiz deputati a impadronirsi del gioco. La spigliata Fiorentina di Italiano non ha piu’ i gol di Vlahovic, recupera Piatek ma deve rinunciare al suo elemento piu’ in forma, Torreira.
L’Inter di Inzaghi cerca di compattarsi per continuare la corsa scudetto. Non ci sara’ Lautaro, per cui Dzeko sara’ affiancato da Correa, autore nella gara di andata di una doppietta. Rientrera’ De Vrij, ma non sara’ facile regolare il quadrato Verona anche con l’apporto di 60 mila tifosi. Tudor rinuncia a Barak, ma puo’ contare sul fosforo di Caprari e sulle geniali conclusioni di Simeone. Non sara’ facile per le tre contendenti conquistare i tre punti nel weekend.
Nella lotta per l’Europa Max Allegri sprona i suoi ricordando che la Roma è a -5 dal quarto posto e che quindi ci vuole un successo pieno a Cagliari. La Juve non puo’ contare sugli squalificati De Sciglio e Morata per cui la responsabilita’ dell’attacco sara’ affidata al punto fermo Vlahovic e al partente Dybala. In difesa torna Bonucci a blindare il reparto col sempre piu’ convincente De Ligt. I sardi dopo quattro sconfitte consecutive sono ripiombati nell’incubo retrocessione e sono in ritiro ad Assemini. Mazzarri si consola in parte con la disponibilita’ di Marin e Pavoletti, guariti dal covid. La Roma di Mourinho, che fa risultati da dieci turni, pensa molto al ritorno col Bodo Glimt per rimediare alla sconfitta di giovedi’. Non dovrebbe avere grossi problemi con la Salernitana , che ha preso appena due punti nelle ultime cinque gare. Dopo l’ammonizione ‘chirurgica’ di Genova manchera’ per squalifica Pellegrini oltre all’infortunato Mancini. Ma in chiave europea l’incontro più stimolante è quello tra il Sassuolo dei gioielli di mercato Raspadori, Berardi, Traorè e Scamacca, e l’Atalanta, che sta recuperando Zapata e ha ripresentato un ottimo Muriel. Gasperini, senza De Roon, pensa a ruotare pero’ i suoi titolari in vista del ritorno col Lipsia. Problema che non ha Dionisi, che deve pero’ rinunciare a Berardi e Frattesi ma ripresenta Maxime Lopez. L’alterna Lazio di Sarri, che ha parlato di mercato e di rinnovo di contratto con Lotito in un meeting che non sembra essere stato risolutivo, gioca in casa di un Genoa sempre piu’ impelagato in zona retrocessione. Torna Pedro a fianco di Immobile mentre Basic dovrebbe sostituire Luis Alberto. Blessin affianca Ostgaard a Maksimovic per montare la guardia al temuto goleador biancazzurro.
Nuova chance del Venezia per rimettersi in marcia dopo cinque sconfitte consecutive, che stanno trasformando in un dramma la prima stagione in A dopo un promettente avvio. Ai veneti capita un avversario ostico come l’Udinese di Beto, che ha appena travolto il Cagliari e ha una classifica bugiarda visto che deve recuperare due gare. La Sampdoria di Giampaolo spera di conquistare nel posticipo di lunedi’ a Bologna i punti che le servono per salire in una posizione piu’ tranquilla. Ad inaugurare il weekend sarà domani la sfida senza troppi problemi tra Empoli e Spezia. Ma i toscani non vincono da 14 turni, un’onta che Andreazzoli spera finalmente di cancellare.
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Cagliari: Mazzarri, lotteremo sino alla fine
“Affrontare la Juve come se fosse l’ultima di campionato”
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CAGLIARI
08 aprile 2022
19:13
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“Ho detto ai ragazzi di affrontare la Juventus come se fosse l’ultima di campionato e non ci fossero altre possibilità”.
Così l’allenatore del Cagliari, Walter Mazzarri, nella conferenza stampa alla vigilia dell’anticipo serale all’Unipol Domus contro i bianconeri dell’ex Allegri.

L’obiettivo è chiaro: provare a ripartire dopo quattro sconfitte consecutive. “Non possiamo certo scegliere dove e quando fare punti – ha spiegato il tecnico rossoblù – contro il Napoli siamo andati vicini alla vittoria, con il Milan abbiamo sfiorato il pareggio con la traversa di Pavoletti. Ma sono ottimista: se siamo riusciti ad andare bene nelle gare precedenti alle quattro sconfitte vuole dire che abbiamo qualcosa da dire. Ci sono 21 punti in palio, ce la giocheremo fino in fondo”.
Mai pensato di mollare, ha detto Mazzarri: “Non mi dimetterò mai – ha detto rispondendo a una domanda – uno si dimette se vede che la squadra non è con lui. Ma qui i ragazzi si stanno aggrappando a me per questa salvezza. C’è unità di intenti. Io credo nella causa Cagliari, ho già fatto delle scelte: bisogna lottare sino alla fine con l’elmetto in testa, indipendentemente da domani. Ma domani dobbiamo provare a mettere in difficoltà una super squadra come la Juventus”.
Mazzarri promette una squadra equilibrata: “Abbiamo visto gli errori commessi con l’Udinese, io stesso mi sono preso tutte le responsabilità. Non possiamo andare sei o sette nella loro area, perché poi paghiamo, come abbiamo fatto, nelle ripartenze”.
Dopo le polemiche sull’arbitraggio di Juventus-Inter, Mazzarri ha osservato: “Credo che arbitro e addetti al Var faranno una super prestazione, d’altra parte basta applicare il regolamento che è uguale per tutti. Sono sereno, non ho preconcetti, non penso a queste cose”.
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Serie A: Barella e Dzeko stendono il Verona, Inter a -1 dal Milan
Secondo successo di fila per i nerazzurri, agganciato il Napoli
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09 aprile 2022
22:14
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L’Inter cercava conferme e le conferme sono arrivate: l’inverno per i nerazzurri pare essere alle spalle, perché gli uomini di Simone Inzaghi dopo il successo con la Juventus trovano anche una convincente vittoria per 2-0 contro il Verona, firmata da Barella e Dzeko.
Per la prima volta nel 2022 Handanovic e compagni trovano due successi consecutivi in campionato e quella con i gialloblù vale l’aggancio al Napoli al secondo posto in classifica e il -1 dal Milan capolista, impegnate domani rispettivamente contro Fiorentina e Torino.
Ma al di là del risultato, è la prestazione che può far contento Inzaghi, con i nerazzurri che lanciano un altro messaggio in chiave volata scudetto. Senza lo squalificato Lautaro Martinez, il tecnico rilancia il pupillo Correa insieme a Dzeko in attacco, scegliendo anche Dimarco in difesa per dare respiro a Bastoni. Mosse che funzionano, perché l’Inter soprattutto nel primo tempo a lunghi tratti dimostra di aver ritrovato geometrie, fiducia e fluidità di gioco che sembra aver perso. Le prime avvisaglie di pericolo per la porta veronese le portano Dimarco, De Vrij e Dumfries in avvio, ma la prima vera occasione capita sul destro di Perisic, che trova la pronta risposta di Montipò in tuffo. I maggiori pericoli partono sempre dal piede del croato, che poco dopo approfitta di un errore di Bessa per involarsi e trovare il cross col contagiri per Barella, esterno da pochi passi e nerazzurri in vantaggio. Spinti dai 60mila di San Siro, i padroni di casa non si fermano, con Montipò che salva in rapida sequenza su Correa e Dzeko. Ma è questione di istanti, perché su corner la spizzata dell’onnipresente Perisic trova proprio il bosniaco che, lasciato solo dalla difesa gialloblù, da dentro l’area piccola trova il raddoppio. Il Verona prova a reagire ma l’unica versa opportunità capita sul destro di Simeone, con Handanovic che in uscita salva tutto in quella che, di fatto, è il solo intervento complicato del capitano interista. Nella ripresa, i nerazzurri abbassano il baricentro e i ritmi, lasciando al Verona il pallino del gioco. Gli uomini di Tudor creano alcune potenziali occasioni ma la porta interista non corre veri pericoli. Anzi, sono Dumfries e D’Ambrosio (entrato al posto di de Vrij ko per un affaticamento alla coscia sinistra, era appena rientrato dopo un mese di stop) ad avere le opportunità per chiudere la sfida entrambe in contropiede, con l’olandese che calcia male mentre Montipò, con l’aiuto del palo, si salva sul mancino del difensore italiano. L’Inter controlla il finale e trova il secondo successo di fila, quanto basta per mandare un messaggio al campionato e alle rivali nella corsa scudetto.
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Serie A: Empoli e Spezia non si fanno male, un passetto a testa
Zero gol ma la classifica si muove verso la salvezza
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FIRENZE
09 aprile 2022
17:44
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Passo dopo passo, punto dopo punto.
L’Empoli pareggia ancora ed è un risultato che alla fine va benissimo allo Spezia che nella insidiosa trasferta del Castellani raccoglie un ‘punticino’ prezioso.
Poche emozioni, zero gol. Ma entrambe muovono la classifica e si avvicinano all’obiettivo che per queste realtà vale come uno scudetto: la salvezza. Equilibrio accompagnato peraltro da un gioco dinamico e non certo attendista. Ai punti avrebbe dovuto vincere la squadra di Andreazzoli che con Pinamonti e La Mantia vanno vicino al vantaggio e con Bajrami e Henderson confermano la non crisi di gioco, ma certamente di risultati visto che la vittoria manca da metà dicembre. Lo Spezia comunque ci prova a fare il colpaccio. Girata di Manaj, su cross di Reca, ribattuta dalla difesa e poi sul tentativo di Maggiore dal limite col pallone che finisce di poco a lato. Al quarto d’ora Di Francesco insidiosa da sinistra, il suo cross viene messo sul fondo da Nikolau rischiando l’autogol. L’Empoli inizia a spingere di più: al 36′ Pinamonti calcia di prima intenzione trovando la risposta dell’ex Provedel. Prima dell’intervallo occasione per lo Spezia con Manaj che dalla sinistra e mette dentro un pallone su cui nessuno arriva a deviare. Nella ripresa sale ancora il ritmo dei toscani ma l’occasione nitida è portata avanti dallo spezzino Agudelo che mette a terra Vicario dopo un bel inserimento dalla sinistra. Occasionissima per La Mantia, ma bravissimo Provedel sulla girata al volo girata da cross di Bajrami. Ancora gli azzurri ci provano dalla distanza con Asllani, poi sempre Pinamonti e il buon La Mantia (entrato al posto di Di Francesco) murato da Erlic. L’Empoli insiste, lo Spezia prova solo in ripartenza ma Vicario si fa trovare sempre pronto anche su una occasione dei liguri nel finale: Kovalenko serve Verde che calcia in diagonale impegnando Vicario alla respinta corta, poi è lui con l’aiuto di Viti a bloccare il tentativo di tap in di Nzola. Il finale è tutto azzurro: è Benassi a chiedere gli straordinari sempre a Provedel prima del fischio finale. Finisce 0-0 e per l’Empoli si allunga a 15 la striscia di gare senza successo: in questa stagione è quella più lunga in tutti i campionati maggiori in Europa.
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Serie A, la Juve ribalta il Cagliari e blinda il quarto posto
Sardi avanti con Joao Pedro, De Ligt e Vlahovic firmano i 3 punti
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10 aprile 2022
17:46
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La Juventus, ormai tagliata fuori dalla corsa per lo scudetto, a Cagliari blinda il quarto posto, conquistando una vittoria difficile e al termine di un match più combattuto forse di quanto in casa bianconera avessero previsto.
E la delusione per il ko nel Derby d’Italia, per un po’, è stata messa da parte.
Merito di De Ligt e Vlahovic, che rimettono in sesto una partita iniziata male per i bianconeri, a causa del gol dopo 10′ di Joao Pedro. Una partita non brillante: contro un Cagliari chiuso sempre dietro, la Juve ha vinto per sfinimento. Anche grazie agli spunti isolati dei giocatori più tecnici e ispirati: Cuadrado, autore del primo assist; Dybala, protagonista del passaggio-gol per Vlahovic. Per la Juve una partita da vincere in qualunque modo. Anche a scapito della lucidità. Era troppo importante reagire. Dal canto suo, il Cagliari non poteva fare di più e alla fine si è arreso. Per la squadra di Walter Mazzzari è la quinta di sconfitta di fila: ora rischia l’aggancio del Genoa e la Serie B. Una sconfitta amara, quella di questa sera, perché per un po’ il Cagliari si era anche illuso di poter conquistare dei punti. Lasciare sempre l’iniziativa agli avversari, alla fine, si è un boomerang. Lo schema della partita è tutto nei primi minuti: la Juventus comanda, ma è infastidita nel palleggio da un Cagliari che non lascia spazio libero per la manovra. Sembra facile, ma non lo è. Perché, proprio col pressing alto, il Cagliari conquista la prima palla pesante della partita e va in gol: Marin sradica la sfera dai piedi di Dybala a centrocampo e vola a destra, la Juventus perde i punti di riferimento, Arthur non chiude su Joao Pedro che piazza un destro comodo, comodo sotto il ‘sette’. Al 23′ la Juventus sembra avere già risolto il problema con il primo gol in A di Luca Pellegrini. È un diagonale che s’infila all’angolo, ma la traiettoria è deviata. Il Var scopre che il tocco decisivo è quello del gomito di Rabiot. Tutto da rifare. Nuova emozione alla mezz’ora con una punizione di Dybala finita fuori di poco. Proprio Dybala sembra l’elemento con più iniziativa, ma a volte gli manca la lettura giusta dello sviluppo dell’azione. E per Vlahovic palloni puliti non ce ne sono, nemmeno per far salire la squadra. Allora la Juventus ci prova, ripartendo dal basso con Arthur, ma l’azione è sempre farraginosa. Prova e riprova, però, il gol arriva. La mossa giusta è di Cuadrado, prestato alla fascia sinistra. Prima un tiro del colombiano costringe Cragno all’angolo. Poi, sempre Cuadrado sulla sinistra inventa dribbling e assist per De Ligt che, lasciato solo in area, segna di testa. Nel secondo tempo si riparte con una Juve più convinta che, nel giro di 3′, s’illude due volte. Prima con Chiellini (gol annullato per fuorigioco) e poi con un’occasione d’oro per Dybala. Ora la Juventus sembra più decisa e il Cagliari meno asfissiante rispetto alla prima frazione di gioco. Risultato? Si gioca solo nella metà campo rossoblu. Allegri rilancia Bernardeschi al posto di un Rabiot che poco aveva dato in termini di spinta in avanti. Alla fine spingi e spingi, la palla entra. Vlahovic segna su rimpallo con Altare dopo un passaggio filtrante di Dybala. Un gol che chiude il match.
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Serie A: Torino-Milan 0-0
Pioli a +2 su Napoli e Inter, ma a secco per due gare di fila
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TORINO
11 aprile 2022
07:35
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Il Milan non sfonda nemmeno contro il Toro, i rossoneri collezionano il secondo 0-0 consecutivo.

Niente allungo sul Napoli, il vantaggio sui partenopei e sull’Inter è ora di due punti.
Pioli fa nuovamente i conti con i problemi in fase realizzativa della sua squadra, appena quattro reti segnate nelle ultime sei. Juric, invece, dà seguito alla vittoria di Salerno e si prende gli applausi del Grande Torino, oltre a godersi un Bremer in formato super.
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Sono ben sette le assenze per Pioli: oltre a Romagnoli, Kjaer e Florenzi, non partono per Torino nemmeno Rebic, Castillejo, Bennacer e Ibrahimovic. Kessie viene abbassato sulla linea mediana con Tonali, alle spalle di Giroud agiscono Saelemaekers, Diaz e Leao, in difesa c’è il quartetto ormai collaudato Calabria, Kalulu, Tomori e Theo. Juric preferisce Zima a Izzo e Rodriguez a Buongiorno, piazzati ai fianchi di Bremer, uno degli osservati speciali dalla dirigenza rossonera.
Mandragora si è fermato per un fastidio muscolare e insieme a Lukic gioca Ricci, a supporto di Belotti tornano titolari Pobega e Brekalo. In tribuna, al fianco del presidente Cairo, assiste alla sfida anche Ventura, ex tecnico del Toro e della Nazionale.
Più calci che calcio, granata e rossoneri non si risparmiano nei contrasti e l’arbitro Doveri sceglie di usare i cartellini già nelle prime battute: nel giro di 20 minuti finiscono sul suo taccuino Lukic e Tomori, poi è il turno di Pobega e Kalulu. Le trame delle due squadre sono molto spezzate, la formazione di Pioli non riesce ad alzare la qualità delle giocate e i ragazzi di Juric seguono alla lettera i dettami dell’allenatore, giocando uomo contro uomo a tutto campo e vincendo tanti duelli individuali. Berisha è impegnato soltanto al 24′ da Calabria, Ricci non inquadra la porta di Maignan da buona posizione dopo una bella triangolazione con Belotti e Brekalo. I due allenatori scelgono di non fare cambi durante l’intervallo, in avvio di ripresa si fa vedere pericolosamente il Toro: dopo quattro minuti, Maignan è costretto a volare sotto l’incrocio per deviare la conclusione di Vojvoda.
Pioli cerca la scossa con Messias, inserito al posto di uno spento Diaz, ma è Leao ad accendere la luce: Zima fatica a star dietro al portoghese, ci pensa Bremer a fermare la proiezione offensiva rossonera. Juric rivoluziona la sua colonna di destra togliendo Zima e Singo per Izzo e Aina, al 64′ Belotti ha l’occasione migliore della partita: il Gallo aggancia un lancio di Rodriguez dalle retrovie e calcia a botta sicura, Tomori si oppone e devia in corner. Berisha si fa trovare pronto sul tiro di Tonali e ancora Belotti colpisce l’esterno della rete, poi a 15 minuti dalla fine il capitano granata lascia il posto Pellegri. E proprio l’attaccante sfiora il gol dell’ex, ingaggiando un duello con Tomori ma calciando troppo centrale.
Juric finisce i cambi con Seck e Buongiorno, Pioli prova gli ultimi assalti affidandosi a Krunic.
In pieno recupero, Bremer e Messias vanno a contatto in area di rigore granata, ma il brasiliano colpisce nettamente il pallone. All’ultimo secondo ci prova Theo su punizione, è ancora Bremer ad opporsi alla conclusione e a mettere la firma sullo 0-0. Il Milan si ferma ancora ed è solo a +2 da Inter e Napoli, il Toro si prende gli applausi della sua gente ed è sempre più vicino all’aritmetica salvezza.
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Serie A: Napoli battuto dalla Fiorentina, 2-3
In campo anche Sassuolo-Atalanta 2-1 e Venezia-Udinese 2-1
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10 aprile 2022
17:59
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La Fiorentina si prende la vittoria al Maradona e interrompe il sogno scudetto del Napoli proprio nel momento di maggiore entusiasmo e fiducia di tutto l’ambiente.
Allo stadio, una volta rimosse le restrizioni dovute alla pandemia, erano presenti 55mila spettatori, tutti pronti a spingere la squadra verso un successo che avrebbe mantenute vive le speranze di conquista del tricolore. LA CRONACA DELLA PARTITA
Ma il Napoli, come spesso è avvenuto in questa stagione nei momenti decisivi, viene meno sul piano caratteriale, prima che su quello tecnico-tattico.
E la Fiorentina, pur senza fare nulla di straordinario, ma giocando con ordine e concretezza, si prende la vittoria e si propone in maniera molto concreta per giocarsi la conquista di un posto in Europa nel rush finale del campionato. La differenze nell’atteggiamento delle due squadre sta tutto nella linearità e compattezza tattica della Fiorentina contro il gioco scontato del Napoli che non ha altre idee se non quella di gettare la palla in verticale per Osimhen, nel tentativo e soprattutto nella speranza che il nigeriano, da solo riesca a inventarsi qualcosa di decisivo. Ma Osimhen è marcato a uomo da Igor il quale quasi sempre lo contrasta con successo e dunque le speranze del Napoli di aprirsi un varco nella difesa toscana finiscono per naufragare miseramente.
Nel primo tempo Spalletti, che aveva di recente utilizzato il 4-3-3 con costanza, si riaffida a un 4-2-3-1 che non regge all’urto con l’avversario anche perché Ruiz a centrocampo e Zielinski nel ruolo di supporto all’attacco giocano una delle loro peggiori partite dell’anno. Se a questo si aggiunge che Mario Rui non riesce mai a contenere Gonzalez e apre costantemente un buco sulla fascia sinistra della difesa, si ha il quadro completo della situazione e si capisce quali siano le basi sulle quali poggia la vittoria della Fiorentina. Gli ospiti vanno in vantaggio al 29′ del primo tempo grazie a una conclusione angolata di Gonzalez che sfrutta a centro area una respinta di testa di Rrahmani.
La reazione del Napoli, che prima del gol qualche buona occasione aveva pur creato, è impalpabile. Nella ripresa l’ingresso di Lozano al posto di Politano e soprattutto un atteggiamento più propositivo della squadra, consentono agli azzurri di farsi più minacciosi e di raggiungere il pareggio al 12′ con una conclusione rasoterra di Mertens, servito da Osimhen. A questo punto arriva la svolta della partita. Il Napoli si sfilaccia clamorosamente e la Fiorentina in contropiede ne approfitta al 21′ con Ikonè (dopo un’ingenuità di Mario Rui) e al 26′ con Cabral, dopo un’infelice uscita a centrocampo di Rrahmani. Sul 3-1 la gara sembra finita, ma al 39′ Osimhen riaccende le speranze quanto meno di un pareggio con uno stop di petto e una conclusione di destro che riduce lo svantaggio. Ma nei dieci minuti finali la Fiorentina riesce a mantenere quasi sempre il possesso del pallone e la partita si conclude con un risultato che costringe realisticamente il Napoli a mettere da parte le sue velleità di primato.
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Calcio donne: Italia-Lituania 7-0
Successo a Parma in qualificazioni Mondiali, martedì la Svizzera
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08 aprile 2022
21:03
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L’Italia ha battuto la Lituania 7-0 (3-0) a Parma in un incontro del Gruppo G europeo per le qualificazioni ai Mondiali 2023.
Per le azzurre, nel primo tempo doppietta di Caruso e rete di Bergamaschi.
Nella ripresa, sono arrivate le reti di Cernoia, Sabatino, ancora Bergamaschi e Bonetti. Martedì prossimo, l’Italia di Milena Bertolini giocherà in Svizzera la partita che deciderà la squadra vincitrice del girone.
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Serie A: Tripletta Immobile, il Genoa crolla con la Lazio
Attaccante guida classifica marcatori, padroni di casa inefficaci
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10 aprile 2022
17:59
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Trascinata da una tripletta di Immobile la Lazio sconfigge senza troppa difficoltà il Genoa e prosegue la corsa per la lotta al quinto posto.
Sconfitta senza appello per il Grifone che rimane comunque a tre punti dal Cagliari e che ha provato ad opporsi agli uomini di Sarri: ma la differenza tecnica, soprattutto in attacco, si è fatta sentire.
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In realtà la Lazio ha fatto tutto da sola, compreso il gol del Genoa che è un’autorete di Patric su cross di Amiri.
Tra i biancocelesti ad aprire le danze è stato Marusic bravo a trasformare un regalo di Portanova a centrocampo nel gol del vantaggio. Poi è stato Immobile show, con il fischiatissimo ex che ha segnato in pieno recupero nel primo tempo suggellando la prestazione con una doppietta nella ripresa. Momento clou della gara proprio poco prima del vantaggio ospite con Piccoli travolto da Acerbi in area laziale e il Var che dopo un controllo fa proseguire anche se al replay il fallo sembrerebbe netto ma fuori area, dove il Var non può intervenire. Sul rilancio di Strakosha errore di Portanova a centrocampo che perde palla proprio a favore di Marusic, il montenegrino vola sulla sinistra entra in area superando Maksimovic, non impeccabile, e battendo Sirigu con un perfetto diagonale.
Il vantaggio gela il Ferraris e i giocatori rossoblù che accennano una reazione ma prima Galdames, fuori, e poi Piccoli anticipato, non riescono a lasciare il segno. E così all’ultimo secondo Lazzari trova l’assist perfetto per Immobile che batte Sirigu senza appello poco dentro il vertice destro dell’area rossoblù. Un solo cambio nell’intervallo per Blessin che come prima punta ha dato fiducia per tutta la gara a Piccoli schierando alle sue spalle Portanov, Amiri e Melegoni con i due esterni invertiti dopo circa venti minuti. Proprio Portanova, non nella sua migliore giornata, è rimasto negli spogliatoi per Ekuban con i padroni di casa subito aggressivi alla ricerca di quel gol che avrebbe potuto riaprire la gara. E invece dopo alcuni cross e una conclusione debole di Amiri ecco il terzo gol della Lazio. Invenzione di Luis Alberto che fa filtrare un pallone perfetto per lo scatto di Immobile, Sirigu in uscita tocca ma il rimpallo favorisce ancora l’attaccante della Nazionale che di testa ribadisce in gol. Il Genoa si lancia in avanti e trova finalmente il gol per merito di Amiri il cui cross colpisce Patric e dopo aver toccato la traversa entra in porta. Non è però l’inizio della rimonta perché un errore di Maksimovic permette a Pedro di recuperare palla praticamente in area rossoblù, servire Immobile che solo davanti a Sirigu non sbaglia per la tripletta personale che suggella il 4-1 finale. E all’ultimo minuto Immobile prova a ricambiare il favore per Pedro, ma Sirigu nega la gioia del gol allo spagnolo.
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Serie A: Roma-Salernitana 2-1
Recuperato Zaniolo e Veretout. A nove mesi dall’infortunio torna Leonardo Spinazzola.
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10 aprile 2022
20:24
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Roma batte Salernitana 2-1

ROMA-SALERNITANA 2-1 –
85’GOL! ROMA-Salernitana 2-1! Rete di Smalling.
Calcio piazzato di Veretout, Smalling insacca da dentro l’area piccola.

81 ROMA-Salernitana 1-1! Rete di Carles Perez.
Conclusione vincente a giro da fuori area di Carles Perez: tiro angolato, nulla da fare per Sepe.

22′ Roma-SALERNITANA 0-1! Rete di Radovanovic. Calcio di punizione: Ribery tocca per Radovanovic, il numero 16 da fuori area con un tiro potente di destro trafigge Rui Patricio.
A nove mesi dall’infortunio torna Leonardo Spinazzola. Il terzino sinistro è stato convocato da Mourinho e va in panchina nella gara tra Roma e Salernitana. Alle spalle la rottura del tendine d’achille dello scorso luglio nella gara dell’Italia col Belgio a Euro2020.
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Serie A: Bologna-Sampdoria 2-0
Posticipo della 32/a giornata del campionato
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11 aprile 2022
23:51
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Bologna-Sampdoria 2-0 nel posticipo della 32/a giornata del campionato di serie A, giocato a Bologna.
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Germania, Dortmund vince a sale a -6 dal Bayern
Doppietta di Brandt e Stoccarda battuto 2-0 a domicilio
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STOCCARDA
08 aprile 2022
22:47
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Il Borussia Dortmund ha vinto 2-0 a Stoccarda grazie alla doppietta di Julian Brandt e si è portato momentaneamente a -6 punti dal Bayern Monaco, che domani ospiterà l’Augsburg per la 29/a giornata di Bundesliga.
E’ prevedibile che i campioni in carica si riportino a +9, a cinque turni dalla fine del campionato.
In questo caso il match che vale il titolo potrebbe essere il “Klassiker” Bayern-Dortmund in programma il 23 aprile all’Allianz Arena. Fedele alla sua reputazione di alternare buone prestazioni e fallimenti catastrofici in questa stagione, il Borussia ha fatto dimenticare l’umiliazione subita una settimana prima in casa contro il Lipsia, quando aveva perso 1-4. I gialloneri, eliminati in Coppa di Germania e nelle competizioni europee, si sono ormai quasi assicurati il posto di vicecampione, per il quarto anno consecutivo.
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Sui campi della Lega Pro campagna antidiscriminazione
Appuntamento oggi e domani con ‘#unitidaglistessicolori’
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09 aprile 2022
12:04
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Appuntamento oggi e domani sui campi della Lega Pro per la nuova campagna della FIGC, che per la prima volta vede tutto il mondo del calcio italiano unito in un fronte comune contro la discriminazione.
Le squadre della Serie C disputeranno le gare dando voce ad un messaggio universale: dire no alle discriminazioni razziali.
Per farlo organizzeranno una serie di iniziative, tra cui l’esposizione dello striscione #unitidaglistessicolori durante l’ingresso in campo dei giocatori. “Il calcio italiano dice no alla discriminazione – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – e lo fa con una voce unica, mettendo in campo la sua forza comunicativa e l’impatto di un’immagine visiva molto chiara: siamo uguali nelle nostre diversità! Il coinvolgimento di tutte le componenti del nostro sistema, che ringrazio, dimostra la grande sensibilità del mondo del calcio, convinto, a ragione, del successo finale nell’indispensabile partita contro ogni forma di razzismo”.
“Lega Pro è parte attiva e integrante di questo progetto – sostiene il presidente della Serie C Francesco Ghirelli – e l’adesione alla campagna da parte di tutti i club dimostra l’attenzione verso un fenomeno, quello delle discriminazioni razziali, di fronte al quale non dobbiamo abbassare la guardia.
Al contrario, è nostro compito sensibilizzare la collettività, in particolare i più giovani, sui corretti comportamenti da adottare e lo dobbiamo fare raggiungendo capillarmente ogni angolo del territorio”.

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Roma-Salernitana: Sport e Salute e Fita ospitano atleti ucraini
Sugli spalti anche la medaglia d’oro a Tokyo Vito dell’Aquila
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ROMA
09 aprile 2022
13:27
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In occasione della gara di Serie A, Roma-Salernitana, in programma domani allo Stadio Olimpico alle ore 18:00, un gruppo di atleti arrivati dall’Ucraina saranno ospitati, insieme al campione olimpico di taekwondo Vito dell’Aquila da Sport e Salute S.p.A.
e dalla Fita (Federazione italiana Taekwondo) in tribuna.
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Salernitana: Nicola, fare punti contro qualsiasi avversario
Tecnico campani: adesso arrivato momento di alzare l’asticella
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SALERNO
09 aprile 2022
13:55
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“Da quando siamo arrivati c’è stato un periodo di semina che ci ha portato a raccogliere meno di quanto meritavamo a livello di punti ma la squadra ha dimostrato una crescita dal punto di vista del gioco, dell’aggressività e delle idee”.
Lo ha detto Davide Nicola, allenatore della Salernitana, presentando in conferenza stampa la sfida di domani contro la Roma.

“Dobbiamo migliorare nella pulizia dei passaggi, nei tempi di gioco e in alcuni dettagli che possono fare la differenza” ha aggiunto. “Spesso abbiamo subito gol per errori nostri, dobbiamo continuare a lavorare con perseveranza in allenamento per correggerli. Adesso è arrivato il momento di alzare l’asticella, dobbiamo avere l’ambizione di voler raggiungere i risultati perché stiamo dimostrando di poter fare prestazioni importanti contro tutti”. Nicola ha spiegato che “la Roma è una grandissima squadra che viene da una serie impressionanti di risultati positivi”.
Per il tecnico della Salernitana, dunque, “servirà una grandissima prestazione: dovremo essere bravi nella gestione delle fasi di gioco. Dobbiamo essere uniti più che mai, convinti di poter fare bene. Adesso abbiamo tante gare ravvicinate ed una grande vittoria darebbe uno slancio importante a livello psicologico. In settimana abbiamo provato diverse soluzioni, domani deciderò le scelte migliori da fare”. Nicola ha quindi concluso: “Il nostro pubblico ha sempre dimostrato di essere da serie A e credo stia apprezzando il coraggio e le prestazioni della squadra. É il momento per noi di avere quella fame necessaria per cercare di raccogliere punti contro qualsiasi avversario. Dobbiamo avere il gusto e la serenità di andare a cercare la vittoria dovunque. Credo c- ha concluso Nicola – che la nostra rosa sia composta da calciatori con valori morali forti, nessuno di noi pensa che non abbiamo più niente da perdere. Abbiamo grande voglia e convinzione di potercela fare perché mancano ancora diverse gare per poter risalire la classifica”.
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Torino: Juric ‘credevo all’Europa,ora penso a queste 8 gare’
Domani il Milan capolista. Problemi muscolari per Mandragora
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TORINO
09 aprile 2022
14:12
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“Non penso alla prossima stagione, ma a far bene in queste ultime otto gare: a gennaio ho creduto di poter lottare per l’Europa”.
Così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia del posticipo serale contro il Milan capolista.
“In porta gioca Berisha, ma ci mancherà Mandragora, ha un problemino muscolare – svela l’allenatore – noi ci proveremo contro una squadra fortissima: è vero che lo stadio sarà pieno, ma ci saranno tantissimi tifosi rossoneri”.
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Stop esercizio provvisorio,finito campionato del Catania
Decisione del Tribunale, società dichiarata fallita a dicembre
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CATANIA
09 aprile 2022
14:42
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Finisce il cammino del Catania nel campionato di Lega Pro.
Il Tribunale ha disposto “la cessione dell’esercizio provvisorio del ramo caratteristico di azienda calcistica” che era previsto per il 19 aprile prossimo.
La squadra non giocherà più in Serie C, a partire dalla gara di domani con il Latina che non si disputerà. La società era stata dichiarata fallita nel dicembre dello scorso anno.
La decisione del Tribunale fa seguito alla “decadenza per inadempimento all’obbligo di pagamento integrale del corrispettivo” comunicata ieri dai curatori “al Fc Catania 1946 srl” dell’imprenditore Benedetto Mancini che aveva presentato l’unica offerta di acquisto, ma senza versare l’intero importo fissato dal bando che era di 500mila euro.
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Fiorentina:Italiano,pronti per sfidare squadra migliore d’Italia
Domani viola a Napoli. Il tecnico è senza tre titolari
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FIRENZE
09 aprile 2022
14:50
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“Sappiamo di dover affrontare la squadra migliore d’Italia come già dissi a suo tempo, dovremo farci trovare pronti, con la stessa personalità messa in campo a San Siro contro l’Inter”.
Lo ha detto Vincenzo Italiano a 24 ore dalla trasferta al ‘Maradona’ con i partenopei, contro cui la Fiorentina si presenta reduce da quattro risultati utili di fila, ma senza i titolari Bonaventura, Odriozola e Torreira.

“Ho parlato con i ragazzi, avremo assenze importanti, ma chi subentrerà farà bene come già è successo in passato – ha detto il tecnico viola -. Arriviamo da un bel periodo e domani sarà un altro esame, faremo di tutto per rendere orgogliosi i nostri tifosi, a partire dai 300 che ci seguiranno a Napoli. Spalletti? Ho grande stima di lui, è un grande allenatore, uno dei più bravi d’Italia, sta portando la sua squadra ad un livello altissimo ed è tra le favorite per lo scudetto”.
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Milan: Pioli, sarebbe giusto giocassimo tutti stesso orario
Non fa la differenza, serve mentalità vincente ma sarebbe meglio
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MILANO
09 aprile 2022
15:13
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“Sarebbe giusto soprattutto nelle ultime giornate che tutte le partite venissero giocate allo stesso orario”: lo dice il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro il Torino.
Come già accaduto lunedì sera contro il Bologna, anche questa volta i rossoneri scenderanno in campo conoscendo già il risultato delle dirette rivali al titolo.

L’Inter gioca oggi alle 18, il Napoli domani nel pomeriggio, poi toccherà al Milan a Torino in serata. “Poi non credo cambi nulla – precisa Pioli – giocare prima o dopo non fa la differenza. Per conquistare le scudetto devi avere una mentalità vincente. Credo che però giocare allo stesso orario nelle ultime giornate sarebbe la cosa migliore”.
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Milan; Pioli, abbiamo lavorato con efficacia sull’attacco
‘Consapevoli che dobbiamo migliorare la fase realizzativa’
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MILANO
09 aprile 2022
15:17
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“I grandi numeri dicono sempre qualcosa.
Siamo consapevoli che dobbiamo migliorare nella fase realizzativa.
Si lavora su tante situazioni e sull’attacco abbiamo lavorato con più precisione ed efficacia”: lo dice il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro il Torino, ammettendo delle difficoltà del reparto offensivo rossonero nelle ultime uscite, in particolare nel pareggio contro il Bologna di lunedì sera.
“A volte dovevamo concludere prima, altre abbiamo fatto il tocco in più, altre volte non abbiamo visto un compagno libero – ha sottolineato Pioli -. Se il guizzo si può allenare? Bisogna arrivare con la certezza che ogni pallone può essere decisivo”.

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Udinese: Cioffi ‘Venezia è vivo, sarà gara insidiosa’
Obiettivo 40 punti salvezza, al più presto. Al Penzo 2000 tifosi
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UDINE
09 aprile 2022
15:38
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“Mi aspetto una partita insidiosa, da “battaglia”.
Saremmo sciocchi ad aspettarci altro.
Il Venezia è vivo, in piena corsa salvezza. E’ una squadra che ha profondità e gioco, ma anche una buona fisicità e gamba. Zanetti ha fatto un grande lavoro in serie B ma sta facendo lo stesso, con il suo staff, in A. Nel girone di andata hanno sorpreso tutti. E’ uno scontro salvezza e, se loro sono affamati, noi lo saremo altrettanto”. Lo ha affermato Gabriele Cioffi, alle telecamere di Udinese Tv, alla vigilia della trasferta in laguna della sua squadra.
Quanto alla sostituzione dello squalificato Pereyra, il tecnico ha ricordato: “Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo bisogno di tutti, non a chiacchiere ma con i fatti. Il Tucu per noi è importantissimo e sono convinto che diventerà tale anche per la nazionale argentina. Non ha età, è vivo, è determinato e fisicamente straordinario. Ma sono convinto che chi giocherà, con caratteristiche diverse, avrà un rendimento altissimo”.
Dopo la prima tripletta in serie A, con il Cagliari, il mister riserva un pensiero anche a Beto: “L’ho visto bene come lo vedevo le settimane passate. Un giocatore che esulta per un gol in allenamento, lavora a testa bassa, si mette in discussione chiedendo dove può far meglio, perché ha sbagliato o su cosa possa lavorare è un giocatore che sta bene e starà sempre bene”.
Tornando allo scontro diretto nel derby del Nordest, l’allenatore dei bianconeri ha ribadito che “le partite sono tutte importanti e da vincere. La continuità ci avvicina all’obiettivo e il nostro è raggiungere quanto prima i 40 punti, poi staremo a vedere”. Passaggio finale sui tifosi: il settore ospiti è esaurito da giorni. Ci saranno oltre duemila friulani al Penzo, campo sul quale l’Udinese in serie A non ha mai vinto.
“L’Udinese rappresenta non solo Udine ma tutto il Friuli. Avremo tanto affetto ma altrettanta responsabilità. Il nostro obiettivo è rendere la nostra gente orgogliosa di quello che stiamo facendo e di ciò che riusciamo a mettere in campo.
Credo che questa sia la cosa più importante”.
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Napoli: Spalletti, ridicolo non dire che lottiamo per scudetto
‘A questo punto dobbiamo andare per la nostra strada’
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NAPOLI
09 aprile 2022
15:44
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”A questo punto sarebbe ridicolo se non ammettessimo apertamente che assieme a Milan, Inter e Juventus siamo in lotta per lo scudetto”.
Alla vigilia del match con la Fiorentina al Maradona, il tecnico degli azzurri, Luciano Spalletti, parla apertamente delle ambizioni sue e della squadra per il finale di campionato.

”Ce lo giochiamo fino alla fine – dice in conferenza stampa – al di là di quelli che saranno i risultati dei nostri avversari. A questo punto dobbiamo solo andare per la nostra strada”.
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Lega Pro: Ghirelli, Catania? per la città è grande sofferenza
‘Cessazione è un grave nocumento al campionato di Serie C’
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CATANIA
09 aprile 2022
15:51
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“Esprimo il massimo rispetto per l’operato della curatela e del giudice fallimentare.
Con grande dolore debbo constatare che la cessazione dell’esercizio provvisorio ;nel corso di svolgimento della stagione regolare arreca un grave nocumento al campionato di Serie C ;ed è questa una situazione che;, come presidente di Lega, non avrei mai voluto vivere”.
Lo ha detto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, sulla decisione del Tribunale di Catania di cessare anticipatamente l’esercizio provvisorio per la società etnea.
“In questi mesi, ;e ancor prima fin dall’operazione Sigi – ha aggiunto Ghirelli – ho cercato in tutti i modi di far capire che gli impegni assunti dovevano essere rispettati; impegni che ;tuttavia non sono stati mantenuti. È innegabile, il Covid ha ;aggravato irreversibilmente la situazione, ma rimane il fatto che, in quest’ultima fase, sono state avanzate proposte prive di alcun senso che hanno determinato la più spiacevole delle conclusioni”.
La decisione del tribunale etneo comporta l’esclusione immediata della squadra dal campionato di serie C. “La Lega Pro e i suoi club – ha sottolineato Ghirelli – ;in quanto dotati di uno spiccato senso di responsabilità, sanno comunque ;affrontare e venire a capo di una situazione che avrebbe potuto determinare un danno non governabile. Concludo sottolineando la insopportabile sofferenza che tutta questa; vicenda provoca alla città, ai tanti tifosi del Catania in Sicilia, in Italia, nel mondo”.
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Calcio donne: auguri Parma ad Azzurre, al lavoro per la Svizzera
Domani partenza per Thun. Glionna infortunata lascia ritiro
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09 aprile 2022
16:13
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Prosegue la preparazione delle Azzurre in vista del match con la Svizzera, decisivo nel cammino delle qualificazioni ai Mondiali 2023.
Questa mattina l’Italia si è allenata a Collecchio (Parma) e domani pomeriggio è prevista la partenza per Thun (Svizzera), sede della sfida di martedì prossimo.
Intanto ha lasciato il ritiro Benedetta Glionna, che ieri nella rifinitura prima della gara con la Lituania ha riportato una lesione muscolare alla coscia destra.
Domattina l’Italia tornerà al ‘Tardini’ per l’allenamento mattutino e la società gialloblù, dopo il bell’esordio della Nazionale di Milena Bertolini nello stadio di Parma, ha voluto ringraziare la Figc le calciatrici e tutta la delegazione azzurra: “Grazie ragazze, continuate così. Grazie per aver scelto Parma, vi accoglieremo sempre a braccia aperte, perché questa è casa vostra”, il messaggio pubblicato dal club.
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Atalanta: Freuler infortunato, niente ritorno col Lipsia
Per centrocampista elongazione al flessore della coscia destra
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BERGAMO
09 aprile 2022
16:35
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Elongazione al flessore della coscia destra per Remo Freuler.
Il centrocampista dell’Atalanta, uscito al 22′ del secondo tempo giovedì sera a Lipsia nel quarto di finale di Europa League, è stato sottoposto a esami prima della rifinitura odierna alla vigilia dell’impegno di campionato a Reggio Emilia con il Sassuolo.
Salterà quasi certamente il ritorno contro i tedeschi del 14 aprile a Bergamo.
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Roma: Mourinho pensa al turn over, Zaniolo torna titolare
Anche Abraham non al meglio può iniziare dalla panchina
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ROMA
09 aprile 2022
16:48
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La Roma affronta la Salernitana, ma la testa è già alla gara di ritorno con il Bodo/Glimt di giovedì prossimo.
Per questo Mourinho sta pensando al turn over e se in alcuni ruoli è obbligato viste le indisponibilità di Pellegrini (squalificato) e Mancini (infortunato), in altre posizioni si tratta di semplice scelta tecnica.
Zaniolo, infatti, tornerà titolare, così come Kumbulla che farà reparto con Smalling e Ibanez. Una chance potrà averla anche Veretout in mezzo al campo, probabilmente al posto di Oliveira che è diffidato.
Straordinari, invece, per Karsdorp e Mkhitaryan, mentre in attacco Shomurodov insidia un Abraham uscito non al meglio dalla gara di Conference League. La vera sorpresa, però, potrebbe essere legata a Spinazzola. Da qualche giorno è tornato ad allenarsi con il gruppo e Mourinho potrebbe convocarlo già con la Salernitana.
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Figc revoca affiliazione Catania, tesserati svincolati
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CATANIA
09 aprile 2022
16:49
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Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha revocato “l’affiliazione alla fallita società Calcio Catania Spa, con svincolo del parco tesserati”.
E’ quanto si legge sul sito della Federazione.

“Il presidente Federale – si legge nel comunicato – preso atto della dichiarazione di fallimento della società Calcio Catania Spa pronunciata dal Tribunale Civile di Catania – Sezione Fallimentare in data 22 dicembre 2021, con concessione dell’esercizio provvisorio successivamente prorogato sino al 19 aprile 2022 e della cessazione dell’esercizio provvisorio della società Calcio Catania Spa, disposta dal medesimo Tribunale in data 9 aprile 2022 e comunicata dai Curatori in pari data, ha deliberato di revocare l’affiliazione alla fallita società Calcio Catania Spa, con svincolo del parco tesserati”.
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Serie A: Empoli-Spezia 0-0
Un piccolo passo verso la salvezza per toscani e liguri
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09 aprile 2022
16:56
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Empoli e Spezia 0-0 nell’anticipo della 32/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Carlo Castellani di Empoli (Firenze).
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Bundesliga: Bayern non brilla ma vince, titolo sempre più vicino
Scarsa reazione dopo ko a Villerreal e in vista ritorno martedì
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09 aprile 2022
18:46
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Reduce dalla sconfitta col Villarreal nell’andata dei quarti di Champions League, il Bayern Monaco si ritrova un po’ in Bundesliga, conquista tre punti contro l’Augusta ma lo striminzito 1-0 casalingo ottenuto su rigore nel finale davanti a 75mila spettatori non rassicura in vista del ritorno di coppa di martedì prossimo.
Il successo lascia i bavaresi da soli in testa con 9 punti di vantaggio sul Dortmund a cinque turni dalla fine del campionato e ormai il decimo titolo consecutivo sembra ormai assicurato.

“Non eravamo al 100% in campo nei duelli e sulla seconda palla, specie nel primo tempo – ha detto Goretza – e col Villarreal, dovremo essere migliori ma sono sicuro che lo faremo e forniremo una partita degna del Bayern”, ha assicurato il nazionale tedesco. Di certo, la reazione che Nagelsmann aveva chiesto dopo la trasferta in Spagna non deve averlo soddisfatto, anche perchè contro la 14/a in classifica era lecito aspettarsi di più di un gol su rigore al 37′ st, trasformato dal solito Lewandowski.
Nelle altre partite della 29/a giornata, il Borussia Moenchengladbach ha sconfitto 2-0 il fanalino di coda Fuerth, mentre il Colonia resta in corsa per l’Europa battendo in rimonta il Magonza per 3-2. Netto 4-0 del Wolfsburg al Bielefeld.
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Reduce dalla sconfitta col Villarreal nell’andata dei quarti di Champions League, il Bayern Monaco si ritrova un po’ in Bundesliga, conquista tre punti contro l’Augusta ma lo striminzito 1-0 casalingo ottenuto su rigore nel finale davanti a 75mila spettatori non rassicura in vista del ritorno di coppa di martedì prossimo.
Il successo lascia i bavaresi da soli in testa con 9 punti di vantaggio sul Dortmund a cinque turni dalla fine del campionato e ormai il decimo titolo consecutivo sembra ormai assicurato.

“Non eravamo al 100% in campo nei duelli e sulla seconda palla, specie nel primo tempo – ha detto Goretza – e col Villarreal, dovremo essere migliori ma sono sicuro che lo faremo e forniremo una partita degna del Bayern”, ha assicurato il nazionale tedesco. Di certo, la reazione che Nagelsmann aveva chiesto dopo la trasferta in Spagna non deve averlo soddisfatto, anche perché contro la 14/a in classifica era lecito aspettarsi di più di un gol su rigore al 37′ st, trasformato dal solito Lewandowski.
Nelle altre partite della 29/a giornata, il Borussia Moenchengladbach ha sconfitto 2-0 il fanalino di coda Fuerth, mentre il Colonia resta in corsa per l’Europa battendo in rimonta il Magonza per 3-2. Netto 4-0 del Wolfsburg al Bielefeld.

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Blessin, voglio un Genoa al cento per cento
Tecnico, serve atteggiamento giusto. Fermare la Lazio da squadra
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GENOVA
09 aprile 2022
18:56
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Genoa per la salvezza, Lazio per l’Europa.
Domani al Ferraris motivazioni differenti ma punti in palio pesantissimi.
Chiaro e diretto come sempre Alexander Blessin. “A Verona abbiamo sbagliato atteggiamento e non possiamo permettercelo. Non deve più succedere. Adesso arriva una partita veramente difficile contro una squadra fortissima come la Lazio con giocatori di valore – ha sottolineato il tecnico rossoblù -. Sarà una partita interessante: da una parte la Lazio sotto pressione per un posto in Europa, noi perché vogliamo raggiungere più velocemente la salvezza, l’importante sarà fare quello che sappiamo fare come sempre”.
Il Genoa deve risolvere il problema dei pochi gol segnati e allo stesso tempo riuscire a fermare un bomber come Immobile.
“Bisognerebbe avere sempre un ‘apriscatole’, uno che segni ma credo nei miei giocatori perché hanno qualità. Immobile? Provare a fermarlo non sarà compito di un solo giocatore ma di tutta la squadra, senza dimenticare che non c’è solo lui nella Lazio.
Tutti dovranno dare il cento per cento e mettere in campo la giusta energia per vincere”.
Pronto a rientrare Ostigard in difesa dopo la squalifica, il tecnico perde Sturaro per motivi fisici ma è soprattutto l’attacco il reparto con i maggiori dubbi, difficile però un cambio di modulo. “Con Torino e a Verona abbiamo visto che possiamo ben reagire anche dalla panchina passando al 4-3-3 – ha concluso Blessin -. L’importante è saperlo fare, cambiando se necessario anche lo schieramento tattico”.
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Rinnovato il contratto dell’allenatore del Perugia Alvini
Fino al 30 giugno 2024, con tutto lo staff
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PERUGIA
09 aprile 2022
19:03
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E’ stato rinnovato fino al 30 giugno 2024 il contratto dell’allenatore del Perugia Calcio, Massimiliano Alvini.
Lo ha reso noto la società in un comunicato.

Insieme a lui, anche lo staff composto da Renato Montagnolo (allenatore in seconda), Paolo Artico (preparatore atletico), Massimo Gazzoli (preparatore dei portieri) e Francesco Bonacci (collaboratore tecnico).
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Serie A: Inter-Verona 2-0
Decidono le reti di Barella e Dzeko realizzate nel primo tempo
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09 aprile 2022
19:54
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Inter batte Verona 2-0 (2-0) nel secondo anticipo odierno della 32/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Giuseppe Meazza di Milano.
I gol: nel primo tempo Barella al 22′ e Dzeko al 30′.
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Inter: Perisic, per scudetto serve continuare così
A febbraio e marzo risultati non positivi ma siamo ancora lì
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MILANO
09 aprile 2022
20:18
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“Se l’Inter è tornata? Sì, speriamo.
A febbraio e a marzo i risultati non sono stati positivi, ma siamo lì, non è ancora finita e dobbiamo continuare come fatto oggi”.
Così Ivan Perisic, intervistato da Dazn, analizza il successo dell’Inter contro il Verona. “Con il pubblico è tutto più facile, siamo stati senza di loro per due anni. Dopo queste due vittorie di fila, non ci sentiamo i favoriti: abbiamo fatto bene fino a febbraio e dobbiamo continuare così – ha continuato -. Se giochiamo, lottiamo e corriamo come oggi non ho paura di nulla. Di nuovo attaccante? Ho cambiato tante posizioni in carriera, a me interessa solo giocare e vincere”.
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Il Modena continua a sognare con un gol del portiere
Imolese ko, canarini a +4 sulla Reggiana a 2 turni dalla fine
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09 aprile 2022
20:19
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Il Modena continua la propria marcia verso la promozione in Serie B, da prima in classifica nel Girone B della Serie C, ma lo fa grazie a una super-prodezza del proprio portiere.
Riccardo Gagno, infatti, regala il successo ai canarini al 46′ del secondo tempo, rinviando il pallone dalla propria area e sorprendendo il collega avversario Rossi dell’Imolese, sorpreso fuori dai pali e che vede il pallone insaccarsi nella propria rete.
Gli ospiti, sul terreno del Braglia, avevano pareggiato proprio allo scadere del 90′ con Liviero, dopo essere andati sotto al 24′ – sempre della ripresa – per il gol di Pergreffi. Alla fine decide la prodezza del portiere Gagno che ha colto in controtempo l’estremo difensore ospite e lo ha scavalcato, firmando il 2-1 che ha permesso alla squadra di Attilio Tesser di portarsi a 84 punti in classifica, contro gli 80 della Reggiana, che ha vinto sempre per 2-1, ma a Fermo.
A due partite dalla fine della regoular season le due compagini emiliane sono divise da 4 punti: giovedì prossimo 14 aprile, il Modena sarà di scena a Gubbio (ore 21), mentre la Reggiana ospiterà la Virtus Entella (ore 21) ed è obbligata a vincere.
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Chelsea e Spurs a valanga, Arsenal e United sconfitte che pesano
In Premier si lotta per Europa ma attesa per big match di domani
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09 aprile 2022
20:40
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Chelsea e Tottenham segnano dieci gol in due, Arsenal e Manchester United subiscono due sconfitte pericolose in chiave Europa ma la 31/a giornata di Premier League vive soprattutto nell’attesa nell’attesa del big match di domani tra Manchester City e Liverpool, che potrebbe essere decisiva per la conquista del titolo.

Intanto, il Chelsea recupera fiducia dopo la lezione subita da Benzema in Champions League e travolge 6-0 il Southampton, rafforzando il suo terzo posto, mentre il Tottenham di Conte ne fa quattro all’Aston Villa e si tiene il quarto posto ai danni dell’Arsenal, che col 2-1 subito dal Brighton è alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite.

Il Chelsea si sfoga delle recenti sconfitte e finalmente Tuchel può sorridere guardando un tabellino che mostra le doppiette di Werner e Mount oltre alle reti di Havertz e Marcos Alonso, sperando di rivederne almeno qualcuna la prossima settimana col Real Madrid. Anche Conte è soddisfatto ma meno del suo attaccante Son Heung-min, autore di una tripletta al Villa che incornicia la rete dell’ex juventino Kulusevski.
Dopo una rimonta che sembrava premiarlo, l’Arsenal vacilla nel momento sbagliato e rischia di perdere un possibile pass per la Champions League dove manca dal 2016/17. Il Brighton fa la voice grossa all’Emirates Stadium portandosi sul 2-0 e troppo tardi arriva la rete di Odegaard per evitare la sconfitta dei Gunners. Il pericolante Everton ottiene un’importante vittoria sul Manchester United, che nonostante il rientro di CR7 paga il passo falso scivolando fuori dalla zona Europa. A Liverpool, la rete decisiva è frutto di un tiro del giovane attaccante Gordon, deviato in modo sfortunato dal difensore Maguire e dal portiere De Gea. Gli attaccanti dei Red Devils, a cominciare da Ronaldo, non ne azzeccano una e così l’ottava sconfitta in campionato si concretizza per la squadra di Ralf Rangnick.
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Inter: Inzaghi, importante dare continuità dopo Juve
Con Milan e Napoli ci equivaliamo, ci sarà da lottare ogni gara
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MILANO
09 aprile 2022
20:40
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“La vittoria di Torino ci ha dato fiducia, ma io fiducioso lo sono sempre stato perché so come lavoriamo.
Ma so che allenando l’Inter puoi riceve alcune critiche.
Abbiamo fatto benissimo il primo tempo e gestito il secondo, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare per dare continuità alla vittoria di Torino. Ne mancano ancor tante ma abbiamo fatto bene”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, intervis tato da Dazn dopo la vittoria contro il Verona. “Siamo stati bravi a vincere a Torino e ci siamo detti che dovevamo dare continuità perché altrimenti non sarebbe servito a niente. Lo abbiamo fatto contro una squadra che darà fastidio a tanti – ha aggiunto -. La fiducia non mi è mai mancata perché conosco il percorso che stiamo portando avanti. Mancano sette partite e vogliamo giocarle nel migliore dei modi. Cosa abbiamo in più di Milan e Napoli? Solo aver già vinto in questa giornata. Ci siamo equivalsi, siamo tutte lì e ci sarà da lottare in ogni gara”.

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Serie A: Cagliari-Juventus 1-2
Sardi avanti, ma bianconeri ribaltano con De Ligt e Vlahovic
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09 aprile 2022
22:40
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Juventus batte Cagliari 2-1 (1-1) nel terzo anticipo della 32/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno della Sardegna Arena di Cagliari.

I gol: nel primo tempo per i padroni di casa Joao Pedro al 10′ e per gli ospiti De Ligt al 45′; nel secondo tempo per i bianconeri Vlahovic al 30′.
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Battuto 2-0 il Getafe, il Real Madrid allunga le mani sulla Liga
Ora i ‘Blancos’ sono a +12 sul Siviglia e mancano sette giornate
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09 aprile 2022
23:10
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Il Real Madrid non si ferma più e allunga le mani sul 35/o titolo spagnolo.
La squadra guidata da Carlo Ancelotti, che di recente ha ipotecato la qualificazione alle semifinali della Champions League, battendo a Londra 3-1 i campioni in carica del Chelsea, questa sera ha superato in casa 2-0 il Getafe, portandosi a quota 72 punti in classifica, cioè a +12 sul Siviglia e a +15 sul Barcellona che, però, ha due partite in meno (29 contro le 31 dei ‘Blancos’).

Mancano sette giornate alle fine della Liga e il Real sembra ormai a un passo dal trionfo. Contro la squadra allenata da Quique Sanchez Flores sono bastati i gol del brasiliano Casemiro al 38′ pt e di Lucas Vazquez al 23′ st. Domani toccherà al Barcellona che, alle ore 21, sarà in campo a Valencia contro il Levante. Per Pasqua, sempre alle ore 21, big-match in Andalusia fra il Siviglia e il Real Madrid.
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Juve, Allegri: “Preferisco essere criticato e vincere”
L’allenatore: “Giudizio su una squadra lo cambia il risultato”
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09 aprile 2022
23:18
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“Non mi piace perdere: preferisco le critiche che ci piovono addosso quando giochiamo male, ma vinciamo.
Infatti, dopo avere perso il Derby d’Italia si parla solo dell’Inter che va a vincere lo scudetto.
I primi risultatisti siete voi. La prestazione rimane, ma il giudizio lo cambia il risultato, giustamente. Io mi diverto molto a sentire le critiche, poi però ogni tanto qualcuno la dice grossa, sul calcio in generale intendo. Credo che, come calcio italiano, siamo andati dietro a quello di Guardiola di 15 anni fa, ma lo stesso Guardiola intanto si è evoluto”. Così Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport, dopo la risicata vittoria della Juventus a Cagliari. “Domenica abbiamo perso uno scontro diretto che ci avrebbe permesso di ambire allo scudetto. Infatti, l’Inter resta la favorita per il titolo – aggiunge -. Il contraccolpo è stato forte. Ovvio che il mondo poi ti crolla un po’ addosso. Questa, comunque, era una partita da vincere per consolidare il quarto posto. Dybala? Ci sono storie che nascono e finiscono. Fa parte della vita. La società è stata chiara, valutiamo le cose insieme. Paulo si sta impegnando molto, nonostante gli infortuni. Può darci ancora tanto fino alla fine, è un grande professionista”.
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Cagliari, Mazzarri: “Il pareggio era possibile, spirito giusto”
Tecnico: “Ora avanti con la prossima,col Sassuolo è finalissima”
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09 aprile 2022
23:37
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Quinta sconfitta consecutiva per il Cagliari.
Secondo Walter Mazzarri, però, contro la Juventus, la squadra ha fatto un passo in avanti.
“Siamo stati sfortunati in occasione dei due gol subiti, potevamo pareggiare. Ora abbiamo sei partite, questo è lo spirito giusto, così possiamo fare bene – le parole del tecnico -. Il nostro campionato comincia dalla prossima partita. Peccato perché, come contro il Milan, potevamo portare punti in più. In questa stagione non ci va bene quasi nulla, ma il nostro campionato comincia da domenica”.
“Adesso siamo attesi da cinque finali e abbiamo un jolly da giocarci: se scenderemo in campo con questo spirito, possiamo fare bene. Domenica ci aspetta una finalissima contro il Sassuolo”, conclude.
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Juve; Chiellini, a Cagliari la reazione che serviva
Dybala, “importante tornare subito a vincere”
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TORINO
10 aprile 2022
12:24
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“Molto importante tornare subito a vincere”: l’attaccante della Juventus, Paulo Dybala, commenta sui social il successo per 2-1 sul campo del Cagliari arrivato dopo la sconfitta nel derby d’Italia contro l’Inter che ha permesso ai bianconeri di mantenere le distanze dalla Roma inseguitrice.
“La reazione che serviva per un successo determinante, avanti così” scrive su Instagram Giorgio Chiellini, titolare anche nella sfida in Sardegna.

Tra i marcatori c’è anche Matthijs De Ligt: “Felice del gol ma è più importante prendere i tre punti, ora tutta la nostra concentrazione deve andare sulla prossima partita” il post del centrale olandese. Festeggia anche Danilo: “Una vittoria che volevamo e dovevamo ottenere: avanti così, forza Juve”.
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Bucha e Mariupol, Shakthar gioca con nomi città su maglie
Amichevole ad Atene, sugli spalti 176 giocattoli per bimbi morti
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10 aprile 2022
12:58
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Mariupol, Irpin, Bucha e tutte le altre città “eroiche” dell’Ucraina: con quei nomi sulla spalle, stampati sulle maglie arancioni, i giocatori dello Shakhtar Donetsk hanno giocato ieri la prima amichevole del ‘tour della pace’, contro l’Olympicos Pireo.
Sugli spalti dello stadio di Atene, 176 giocattoli erano stati collocati sui sedili vuoti in ricordo dei bambini uccisi nella guerra scatenata dall’invasione della Russia.
“No war”, c’era invece scritto sul petto dei giocatori di Roberto De Zerbi. “Prima della partita ho parlato ai miei compagni – ha raccontato il capitano, Taras Stepanenko – ricordando quel che succede in Ucraina. Dopo, dall’emozione molti erano in lacrime”. La partita e’ finita 1-0 per l’Olympiacos, l’incasso sara’ devoluto alle famiglie delle vittime di guerra. La prossima amichevole sara’ giovedi’ 14 contro il Legia Danzica, poi il 19 a Istanbul contro il Fenerbahce, e il 1° maggio a Spalato contro l’Hajduk.
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Genoa: Blessin, Lazio vinto meritatamente ma episodio chiave
Allenatore, intervento su Piccoli avrebbe cambiato corso gara
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GENOVA
10 aprile 2022
16:47
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Seconda sconfitta consecutiva per il Genoa che cade in casa contro la Lazio in una gara segnata però da una decisione non presa per un intervento di Acerbi su Piccoli, sullo 0-0, dopo la quale mentre ancora i rossoblù protestavano è arrivato il gol del vantaggio ospite.

“Prima di tutto anche se l’arbitro non fischia bisogna continuare ad essere concentrati e non lasciarsi distrarre -ha spiegato Blessin -.
Continuo a pensare che il Var sia una cosa positiva, ma anche in altre partite non ci ha aiutato come accaduto oggi. Episodi del genere possono far girare una gara diversamente. Se l’arbitro fosse intervenuto avrebbe potuto dare cartellino rosso, a quel punto le cose sarebbero cambiate, noi forse saremmo potuti passare in vantaggio e loro magari non avrebbero segnato. Detto questo vorrei sottolineare che la Lazio ha vinto meritatamente”.
Al di là del contatto tra Acerbi e Piccoli la gara del Genoa non era iniziata male e questo voleva il tecnico. “Nei primi venti minuti la squadra non mi è dispiaciuta ed ha fatto bene giocando con la giusta concentrazione. Purtroppo avevamo problemi a sinistra con Portanova, tanto che abbiamo poi invertito la sua posizione con Melegoni. La sensazione ripeto è che stavamo facendo bene ed eravamo pienamente in partita fino a quell’episodio”. Blessin ha voluto comunque ribadire il suo pensiero sul risultato finale. “La Lazio ha vinto meritatamente – ha ripetuto -, se poi analizziamo i fatti vediamo che abbiamo subito il primo gol quando non eravamo concentrati proprio per la discussione sul possibile rigore, ma soprattutto abbiamo fatto troppi regali”.
Per i rossoblù la salvezza rimane comunque a tre punti.
“Chiaro che adesso abbiamo ancora sei partite e vogliamo essere coraggiosi. Vogliamo dare tutto per riuscire a salvarci. Nel calcio gli sbagli ci stanno e si fanno errori, ma quello che conta è che dopo un errore, dopo un gol bisogna reagire e forse i giocatori si trascinano ancora delle scorie. Quando sbagli devi reagire e non lasciarti mai andare ma lottare sempre”.

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Nella Roma torna Spinazzola, è in panchina
Si rivede il difensore a 9 mesi dall’infortunio all’Europeo
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ROMA
10 aprile 2022
17:13
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A nove mesi dall’infortunio torna Leonardo Spinazzola.
Il terzino sinistro è stato convocato da Mourinho e va in panchina nella gara tra Roma e Salernitana.

Alle spalle la rottura del tendine d’achille dello scorso luglio nella gara dell’Italia col Belgio a Euro2020.
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Il Sassuolo liquida l’Atalanta, 2-1
Bergamaschi non perdevano con gli emiliani da 15 partite
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REGGIO EMILIA
10 aprile 2022
18:12
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Due perle di Traorè regalano al Sassuolo una vittoria che contro l’Atalanta mancava da otto anni.
Risultato legittimato dalla perfetta condotta di gara degli emiliani che non hanno lasciato scampo alla formazione di Gasperini, apparsa stanca e con una manovra poco continua, raramente intensa che ha favorito le giocate degli avversari.
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Per Traorè la conferma del suo stato di grazia, con la doppietta e un palo colpito.
Alla vigilia era più alta la motivazione dell’Atalanta che, tra i due impegni di Europa League, cercava di migliorare il suo settimo posto e invece con questa sconfitta scivola all’ottavo. Il Sassuolo voleva invece riprendere la sua marcia dopo la frenata con la Lazio centrando l’obiettivo, scavalcando il Verona e posizionandosi al nono posto. Gasperini cambia diversi uomini rispetto all’impegno di coppa, con Zapata dall’inizio. Nel Sassuolo rientrano Maxime Lopez ma soprattutto Berardi, con Ayhan in difese al posto di Ferrari.
La prima occasione è del Sassuolo con Sportiellio che al 2′ deve deviare la conclusione di Lopez. Risponde l’Atalanta all’11’ quando Zapata serve Pasalic, con Consigli che ci arriva deviando sulla traversa. Occasioni dall’una e dall’altra parte rendono la gara piuttosto avvincente e aperta. Al 17′ Traorè impegna di piede Sportiello, un minuto dopo, Zapata mette in mezzo per Hateboer, si salva con un po’ di affanno la difesa di casa.
Cresce il Sassuolo: al 21′ annullata la rete di Berardi per una posizione di fuori gioco dello stesso giocatore neroverde.
E’ tutta regolare l’azione che porta in vantaggio la squadra di Dionisi. Ripartenza micidiale del Sassuolo dopo un calcio di punizione dell’Atalanta. Berardi apre per Kyriakoupolos che vola sulla sinistra, la difesa ospite è scoperta, perfetto l’assist del greco che pesca sul filo del fuori gioco a centro area Traorè, il quale arresta di petto e supera Sportiello con un tiro al volo.
Insiste il Sassuolo che due minuti dopo sfiora il raddoppio sempre con Traorè il cui tiro a giro, con la deviazione del portiere, finisce sul palo. Soffre l’Atalanta che fatica a contenere la manovra elaborata dei neroverdi. Al 31′ altro opportunità per i padroni di casa: assist di Kyrakoupolos, di testa a centro area Chiriches chiama alla grande parata Sportiello.
Dopo l’intervallo due cambi per l’Atalanta con Zappacosta e Koopmeiners per Hateboer e Miranchuk. Nel Sassuolo c’è Magnanelli al posto di Henrique. Il Sassuolo insiste e all’8′ Sportiello deve uscire per chiudere su Traorè. Gasperini toglie anche l’ex Boga piuttosto in ombra inserendo Muriel. Al 16′ il raddoppio: parta palla al piede Traorè che riceve da Lopez, punta Demiral e dal limite dell’area con precisione firma il suo settimo gol stagionale.
Non si da per vinta l’Atalanta, squillo di Muriel ma Consigli risponde a modo suo deviando. Sassuolo vicino al terzo gol con un nuovo contropiede: Defrel dal limite dell’area con un diagonale colpisce il secondo palo di giornata per i neroverdi.
Nel finale a pochi secondi dalla fine la rete di Muriel su errore di Ruan Tressoldi ma che non cambia l’esito della partita.
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Cagliari: dopo quinto ko di fila Mazzarri sfida voci esonero
Il tecnico oggi già in campo, rossoblù ancora quartultimi
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CAGLIARI
10 aprile 2022
18:02
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Quinta sconfitta consecutiva, record negativo per questo campionato.
Ma il Cagliari si consola con i ko degli altri, quello del Genoa con la Lazio e l’altro, più clamoroso, del Venezia in casa con l’Udinese.

Rossoblù quindi avanti con Mazzarri anche se – prima e dopo la sfida con la Juve – sono circolate voci su un possibile esonero.
Questa mattina, però, il tecnico ha guidato regolarmente l’allenamento. Domani giorno di riposo, poi martedì di nuovo in campo per iniziare il conto alla rovescia per la sfida con il Sassuolo. A questo punto proprio la partita con i neroverdi rischia di diventare decisiva. Sia per il Cagliari, sia per Mazzarri. Di fronte a un altro scivolone il presidente Giulini, che ha sempre mostrato grande fiducia nel tecnico anche in prospettiva futura, potrebbe decidere di cambiare.
Mazzarri sembra convinto. Lo era anche prima della sfida con la Juventus quando- rispondendo a una domanda in conferenza stampa- aveva messo sul tavolo due concetti chiave: dimissioni mai e spogliatoio accanto al mister. Tesi ribadite nel dopo gara con la Juventus quando ha parlato di squadra con lo spirito giusto per affrontare le sei “finali”.
Il Cagliari è formalmente in vantaggio: tre punti in più su Venezia e Genoa. Ma i lagunari devono recuperare una partita. A questo punto è un mini torneo a sei gare. La gara con la Juventus, per quanto abbia messo in luce vecchi problemi di carattere e di gioco, è considerata un passo avanti (anche se la classifica rimane ferma) rispetto al disastro con l’Udinese. E il ragionamento è inevitabile: il calendario offre partite più abbordabili rispetto alla Juventus. L’allenamento di oggi ha già detto che l’infortunio di Dalbert non è grave. E che Goldaniga probabilmente non ce la farà a recuperare per la gara contro la sua ex squadra, il Sassuolo. Per il resto Mazzarri recupererà Grassi in mezzo al campo e avrà a disposizione Marin e Pavoletti con più allenamenti sulle gambe dopo la sosta forzata da Covid.

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Sprofonda il Venezia, l’Udinese vede la salvezza
Zanetti non riesce a interrompere striscia di sconfitte, sono 6
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VENEZIA
10 aprile 2022
18:35
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La sfida delle multinazionali è dell’Udinese, che dopo la “manita” al Cagliari espugna il Penzo.
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Il Venezia, che perde 2-1 in casa, resta in acque sempre più agitate, vedendo sfuggire ancora una volta la partita nel recupero.
E arriva a 6 adesso la serie delle sconfitte consecutive.
A far sorridere i friulani sono le reti di Deulofeu nel primo tempo e quella di Becao al 94′. Nel mezzo, il gol della speranza dei veneti che con Henry, che non basta.
Il primo tempo al Penzo non offre molto. Le due squadre propongono uno spettacolo modesto con poche azioni degne di nota, frutto forse anche della paura di perdere. Gli ospiti ci provano un po’ di più ad affacciarsi nella metà campo avversaria e sono premiati al 33′ dal rigore di Guida. Ci vogliono però due minuti per arrivare al tiro dal dischetto, a causa del controllo del Var. Fa tutto Deulofeu, che penetra in area dalla sinistra, Cuisance affonda e lo spagnolo va giù. Il contatto c’è, rigore battuto con palla da una parte e portiere dall’altra. Sarà l’unico tiro in porta per i bianconeri. Il Venezia fa un po’ più di possesso palla, ma tranne Ampadu, sono poche le verticalizzazioni. In due occasioni il gallese salta la difesa friulana con lancio per Johnsen che non affonda. E proprio il norvegese è il simbolo degli arancioneroverdi: una squadra che cerca il gioco, ma non riesce ad affondare. Cioffi invece propone una squadra ordinata, senza tanti fronzoli, che fa di compattezza e ordine la sua arma.
Il secondo tempo parte con l’Udinese all’arrembaggio, sono cinque i calci d’angolo nei primi cinque minuti e al 4′ è Maenpaa a dire di no su un errore di Haps. Il surinamese fa uno scellerato retropassaggio corto, sul pallone si fionda Beto, nel contrasto con l’estremo difensore la palla si alza a campanile e il portiere riesce a tornare indietro salvando il risultato.
Girandola di sostituzioni e partita che si incattivisce (nove le ammonizioni effettuate da Guida). Fino al 20′ la partita rimane sui binari dell’Udinese, poi il Venezia ci prova con un po’ più di convinzione.
La rete del pareggio temporaneo arriva al 41′. Soppy rilancia malamente e la palla finisce sui piedi di Henry che a botta sicura trafigge Silvestri sotto la traversa. Due minuti dopo opportunità per i bianconeri Success riparte e lancia Beto in campo aperto che però si infortuna, permettendo il recupero di Haps. Nei minuti finali l’Udinese sfrutta un corner con Samardzic che mette al centro proprio per Becao. La punta di testa infila tra Maenpaa e Haps. Finisce 2-1 per l’Udinese, che vede sempre di più la salvezza. Notte fonda per il Venezia.
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City-Liverpool 2-2,Guardiola resta in testa alla Premier
Match ha rispettato le attese, tutto aperto per il titolo
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10 aprile 2022
19:45
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E’ Pep Guardiola a sorridere dopo l’ennesima sfida sul campo con Juergen Klopp, dato che nel big match della 31/a giornata di Premier League il suo Manchester City ha pareggiato 2-2 in casa col Liverpool mantenendo un prezioso punto di vantaggio sulla rivale.
Due volte in vantaggio con De Bruyne e Gabriel Jesus nel primo tempo, il City è stato raggiunto prima da Diogo Jota e, a inizio ripresa, da Sadio Mane.

Nell’intero secondo tempo il risultato non è più cambiato e, anche se il livello del gioco è rimasto molto alto, entrambe le squadre hanno evitato di rischiare una sconfitta pericolosa. A sette giornate dalla fine, il titolo resta in bilico tra due squadre di enorme valore e ottimamente guidate che sono impegnate anche per l’altro grande traguardo, la Champions League.
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Serie A: Torino-Milan 0-0
Secondo pareggio consecutivo per i rossoneri
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10 aprile 2022
23:07
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Il Milan non sfonda nemmeno contro il Toro, i rossoneri collezionano il secondo 0-0 consecutivo.

Niente allungo sul Napoli, il vantaggio sui partenopei e sull’Inter è ora di due punti.
Pioli fa nuovamente i conti con i problemi in fase realizzativa della sua squadra, appena quattro reti segnate nelle ultime sei. Juric, invece, dà seguito alla vittoria di Salerno e si prende gli applausi del Grande Torino, oltre a godersi un Bremer in formato super.
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Calcio donne:Mondiali; Bertolini ‘con Svizzera daremo tutto’
Ct Italia: giochiamo sul sintetico? ‘D’accordo con Mourinho’
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11 aprile 2022
09:08
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‘Questa Svizzera è il destino delle Nazionali di calcio italiane, la partita è difficile, mi aspetto che le ragazze diano tutto, andiamo per vincere è l’unico risultato per andare ai Mondiali fermo restando che rimangono altre due partite”.
La Ct della Nazionale italiana di calcio ai microfoni di Radio Anch’io lo sport, Milena Bertolini, lancia le azzurre in vista del decisivo match di domani con la Svizzera per qualificazioni ai Mondiali femminili del 2023.
“La squadra sta bene – aggiunge la Ct azzurra – il pari della Svizzera con la Romania ci ha galvanizzate e ci dà maggiore consapevolezza, non sarà facile ma queste ragazze quando scendono in campo danno tutto quello che hanno”. Si giocherà sul sintetico? “Sono d’accordo con Mourinho (che si era lamentato per match con Bodo sul sintetico in Conference, ndr) , io non amo giocare nè allenarmi sul campo sintetico: gli infortuni sono maggiori. Anche se i campi di ultima generazione sono ottimi è qualcosa di non naturale. Comunque – conclude la Ct Bertolini – non sono preoccupata perché già tante ragazze sono abituate a giocare sul sintetico”.
L’Italia femminile di calcio tornerà in campo domani per la sfida contro la Svizzera nell’ottava giornata delle qualificazioni ai Mondiali 2023. Si giocherà alle 17:45 sul manto erboso della Stockhorn Arena di Thun.
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Moratti, Inter fatto passo giusto con Verona, mi convince
Ex patron: per scudetto si giochi a stessa ora, prenderei Dybala
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11 aprile 2022
09:30
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“Sarebbe più giusto e interessante se tutte le squadre in lotta per lo scudetto giocassero alla stessa ora”, Parola dell’ex patron dell’Inter, Massimo Moratti, che ai microfoni di Radio Anch’io sport loda i nerazzurri per la vittoria contro il Verona: “Se vince il recupero – aggiunge Moratti – l’Inter è virtualmente al comando, questa volta l’Inter ha fatto passo giusto e ha convinto.
Dybala o Lukaku? Dybala lo considero talmente forte che lo prenderei sempre, comunque abbiamo bisogno anche di un altro centravanti forte”.

“La Juve – prosegue Moratti – non è fuori dai giochi bisogna fare attenzione. City-Liverpool? Uno spettacolo, ritmo e qualità diversa, fanno altro sport”.
Chiusura su San Siro e Josè Mourinho: “tenerlo lì come un monumento è inutile, ha la sua validità, un tifoso quando ci va sente tutto quello che è successo di bello. Ogni tanto sento Mourinho ed è sempre affettuoso e amico, gli auguro di fare molto bene, ma in questo caso (tra due giornate la Roma va a san Siro, ndr) c’e’ di mezzo l’Inter”.

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Mancini, dobbiamo avere la forza di ripartire
Ct, da sconfitte possono nascere vittorie pure piu’ belle
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11 aprile 2022
14:31
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“Lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte: a volte ci sono vittorie incredibili come i nostri Europei, per i quali siamo ancora detentori per i prossimi due anni ed è una cosa molto importante.
Poi purtroppo ti trovi di fronte a delle prove difficili, esattamente come la vita”.
Lo ha detto il ct della Nazionale di calcio Roberto Mancini oggi alla Borsa internazionale del Turismo a FieraMilanoCity per presentare il nuovo spot di promozione della Regione Marche, di cui è testimonial.
“La vita è così, alle volte ti dà delle grandi gioie incredibili, alle volte delle delusioni, ma credo che la cosa più importante è avere la forza di ripartire – ha aggiunto- e poi da queste ripartenze nascono delle grandi emozioni, delle grandi vittorie ancora più grandi di quelle che ci sono state”.

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Champions: Ancelotti “Chelsea darà battaglia, pronti a soffrire”
Tecnico Real “non li sottovalutiamo, domani sarà dura”
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11 aprile 2022
16:28
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“Il Chelsea arriverà qui per dare battaglia.
Sarà dura per loro ovviamente, ma ci proveranno.
Le buone squadre non si arrendono mai, quindi non abbiamo certo intenzione di sottovalutarli. Noi abbiamo una grande opportunità per raggiungere la semifinale ma il Chelsea è un’ottima squadra.
Noi dobbiamo rispettarli”. Così l’allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di Champions con la sua ex squadra, che ha battuta 3-1 a Londra la scorsa settimana con la tripletta di Benzema.
“Io conosco molto bene i miei giocatori – ha detto ancora Ancelotti -, sanno bene quello che è successo qualche settimana fa col Barcellona e quello che servirà domani. Quindi l’unico modo per prepararci a questa partita è pensare che il Chelsea domani sarà migliore e sarà pronto. Sappiamo che dovremo soffrire e siamo pronti a farlo”.
Interrogato sul suo futuro e sulle possibilità di restare sulla panchina madridista, Ancelotti ha risposto: “Lo spero. Ho un contratto relativamente lungo ma non è quello a cui penso in questo momento. Se il club è contento di me, benissimo In caso contrario, sarò grato per l’opportunità che ho avuto di gestire di nuovo il Real Madrid”.
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Champions: Nagelsmann “Villarreal ci ha graziato, lo puniremo”
Allenatore Bayern, ma dovremo fare il contrario dell’andata
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11 aprile 2022
17:28
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“Noi abbiamo commesso molti errori all’andata, loro ne hanno fatto uno: lasciarci in vita.
E per questo dobbiamo punirli.
Per farlo ci vorrà una partita del tutto diversa, metterci molta più intensità”. Lo ha detto l’allenatore del Bayern Monaco, Julian Nagelsmann, alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Champions League all’Allianz Arena. Il giovane tecnico si è detto fiducioso sulle possibilità di ribaltare l’1-0 subito in Spagna la scorsa settimana ma ha ammesso che “la posta in gioco è alta”, sapendo che un’uscita ai quarti dalla coppa per mano di una squadra teoricamente più debole sarebbe un fallimento soprattutto per lui.
Il capitano, Manuel Neuer, ha fatto leva sulle doti della sua squadra, “carattere e orgoglio”, spiegando che all’andata eravamo ancora più insoddisfatti della nostra prestazione che del risultato. La notizia migliore è che abbiamo perso solo 1-0″, ha aggiunto. Sarà lui, come sempre, uno dei punti di forza del Bayern, che no sta attraversando un momento molto brillante nonostante un campionato, sarebbe il decimo di fila, praticamente già vinto. “Non tutti sono al meglio in questo momento – ha ricordato -. Ma è normale che accada nel corso di una stagione così lunga. Dovremo mobilitare alcune virtù tedesche in questa partita”, riferendosi a quanto aveva detto Neuer. Nella lista degli assenti ci sono il centrale Niklas Suele, Tolissom Choupo-Moting e Sarr.
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Conference League: Roma-Bodo, l’Olimpico è sold out
Primo tutto esaurito allo stadio con la capienza al 100%
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ROMA
11 aprile 2022
17:52
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La passione dei tifosi della Roma non si ferma più.
Dopo i 64 mila spettatori di domenica con la Salernitana, la società giallorossa fa sapere come l’Olimpico (per la quota di biglietti riservati ai romanisti) sarà sold out (il primo con capienza al 100%) giovedì in Conference League per la gara di ritorno contro il Bodo/Glimt.
A Mourinho servirà una vittoria con due gol di scarto per andare in semifinale senza supplementari.
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Champions: Real e Bayern, anche la tradizione è dalla loro
Blancos forti del 3-1 al Chelsea, tedeschi devono ribaltare 0-1
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11 aprile 2022
17:57
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Il Real Madrid, dopo aver vinto in trasferta la gara di andata in competizioni europee, ha passato il turno in 34 occasioni su 36.
Normale quindi che, nel ritorno dei quarti di finale di Champions League in programma domani sera al Bernabeu, i Blancos partano favoriti nei confronti del Chelsea.
Quanto al Bayern Monaco, nonostante la sconfitta dell’andata col Villarreal che ha posto fine a una imbattibilità esterna in Champions che durava da 22 gare, parte nettamente favorito nei per la partita di ritorno all’Allianz Arena, anche se Unai Emery è un po’ la bestia nera dei bavaresi.
Secondo gli esperti Sisal, il Real vincente è a quota 2,40 rispetto al 2,90 dei londinesi con il pareggio offerto a 3,40 per il match di domani, mentre per il passaggio del turno è dato a 1,10 rispetto al 7,00 dei campioni d’Europa in carica.
Quote diverse per la partita tra i rossi di Germania, offerti a 1,25, e gli spagnoli (10), con il pareggio a 6,50.
Forbice meno ampia in ottica passaggio turno: 1,35 per i padroni di casa, 3,25 per il Villarreal.
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Champions: Real-Chelsea 2-3, spagnoli avanti. Bayern-Villarreal 1-1, tedeschi eliminati
Inglesi a segno con Mount, Rüdiger e Werner. Accorcia Rodrigo. Decide Benzema nei supplementari
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13 aprile 2022
10:51
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La Champions League continua a regalare emozioni, e non fanno certo eccezione le prime due partite del ritorno dei quarti di finale.
Al Santiago Bernabeu va in onda un autentico spot per il calcio, con una partita che è un concentrato di belle giocate ed emozioni.
Dopo il successo per 3-1 del Real Madrid a Londra nell’andata, il Chelsea sembrava praticamente spacciato, invece i campioni d’Europa in carica hanno sfoderato una prestazione maiuscola andando in vantaggio fino al 3-0 sui rivali (più un gol annullato a Marcos Alonso) con le reti di Mount, Rudiger e Werner, quest’ultima con una pregevole giocata. Ma a 10′ dalla fine Modric ha tirato fuori dal suo repertorio da Pallone d’Oro uno splendido assist per Rodrygo che ha segnato l’1-3 con un tiro al volo. Un gol che ha voluto dire tempi supplementari, e qui ci ha messo lo zampino il solito Karim ‘The Dream’ Benzema, che al 6′ dell’extra time ha segnato il secondo gol del Real con un colpo di testa su cross di Vinicius Junior, con il quale ormai si intende a meraviglia. Poi ci ha pensato di nuovo Modric, con tutta la sua classe e rendendosi efficace anche in fase di recupero, così come Valverde, a tenere il Madrid lontano dai pericoli e alla fine il Chelsea è stato beffato.
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Le reti: nel pt 15′ Mount; nel st 6′ Rudiger, 30′ Werner, 35′ Rodrygo; nel pts 6′ Benzema.
Stessa sorte è toccata al Bayern Monaco, dato per super favorito contro il Villarreal nonostante la sconfitta per 1-0 dell’andata. Si pensava che all’Allianz Arena Lewandowski e compagni avrebbero ribaltato il risultato, invece la squadra spagnola che eliminò l’Atalanta si è confermata ancora una volta un osso durissimo per chiunque e, con Chukwueze a due minuti dalla fine, ha segnato la rete dell’1-1 (per il Bayern aveva segnato, inutile dirlo, Lewandowski) che ha lasciato ammutolito il pubblico bavarese. Come dire che sono state punite la presunzione e la mancanza di idee del Bayern di questa sera, e che Unai Emery è davvero un magol.
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Uefa, stop a Knutsen e Nuno Santos per Roma-Bodo
Squalifica provvisoria in attesa Disciplinare dopo rissa andata
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11 aprile 2022
19:11
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Squalifica provvisoria per l’allenatore del Bodo, Kjetil Knutsen, e per il preparatore dei portieri della Roma, Nuno Santos, per i prossimi match europei e in attesa del giudizio definitivo della Disciplinare: e’ questa la decisione Uefa, in base alla quale i due non potranno sedere in panchina giovedì’ nel ritorno dei quarti di Conference, Roma-Bodo.
All’origine della decisione i fatti del dopo partita nell’andata: la Roma denuncio’ che Knutsen aveva colpito Nuno Santos con un pugno, il Bodo replico’ che il preparatore giallorosso aveva cominciato, mettendo le mani al collo del tecnico.
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Ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.

Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale.   MONDO
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Serie A: Bologna-Sampdoria 2-0
Doppietta di Arnautovic nella ripresa
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11 aprile 2022
22:46
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Il Bologna ha battuto la Sampdoria 2-0 (0-0) nel posticipo della 32/a giornata del campionato di serie A.
Al Dall’Ara, protagonista Arnautovic, che nella ripresa ha segnato entrambe le reti rossoblù, oltre a colpire una traversa.
Il Bologna sale a 37 punti in classifica, la Samp resta a 29, +7 sulla zona retrocessione.
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Roma-Bodo panchine roventi, Uefa ferma Knutsen e Santos
Squalifica provvisoria. E il tecnico norvegese attacca Mourinho
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ROMA
12 aprile 2022
10:06
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Roma e Bodo, amici mai.
A pochi giorni dalla gara di ritorno dei quarti di finale della Conference League ci pensa il club norvegese a riaccendere veleni e dissapori del match d’andata.
L’Uefa ha squalificato provvisoriamente l’allenatore del Bodo, Kjetil Knutsen, e il preparatore dei portieri della Roma, Nuno Santos, per i prossimi match europei, in attesa del giudizio definitivo della Disciplinare che arriverà dopo giovedì. Una decisione che fa scontento il club norvegese che annuncia ricorso nonostante l’impossibilità di fare appello essendo quello dell’Uefa un provvedimento temporaneo.
Il club giallorosso, intanto, è certo di essere nel giusto e conferma la sua versione che vede accusare il tecnico dei norvegesi di aggressione nei confronti di Santos. Di contro il Bodo replica che a iniziare sia stato l’assistente di Mourinho e nel frattempo l’unica certezza è che giovedì nessuno dei due sarà in panchina. Per la Roma, però, iniziano a essere diverse le accuse di comportamento scorretto da parte degli avversari.
Domenica anche il ds della Salernitana, Walter Sabatini, ha espresso il suo disappunto per il comportamento della panchina giallorossa, al punto da costringere Mourinho a scusarsi nel dopo gara.
A cavalcare l’onda delle polemiche, poi, è sempre il tecnico del Bodo. “Questo tipo di atteggiamento è scioccante. I valori di Mourinho e il suo modo di allenare sono così lontani da ciò che rappresento. È un’incredibile delusione vedere certi comportamenti da un tecnico come lui, così titolato e che ha fatto parte del gioco per così tanto tempo” è stato l’attacco di Knutsen.
Giovedì sera poi riflettori accessi su un Olimpico sold out che proverà a spingere la sua Roma in semifinale.
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Premio Bearzot; domani annuncio vincitore in Figc
Alle 14.15 conferenza nella sala Paolo Rossi della Federcalcio
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12 aprile 2022
10:47
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Sarà svelato domani l’allenatore vincitore del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, organizzato dall’US Acli con il patrocinio della Federcalcio.
La conferenza stampa di annuncio si terrà alle 14.15 presso la sede della FIGC in via Allegri a Roma, alla presenza del Presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, mentre la consegna del premio avverrà il prossimo 16 maggio al Coni, insieme a un riconoscimento speciale alla carriera per il capitano della Nazionale dell’82 Dino Zoff.

A presiedere la giuria il numero 1 della Federcalcio Gabriele Gravina ed il presidente dell’Unione Sportiva Acli, Damiano Lembo.
Nello stesso giorno e nel corso della conferenza nella sede della Figc, il vicepresidente dell’AIA, Duccio Baglioni, comunicherà il nominativo dell’arbitro emergente CAN A assegnatario del Premio “Stefano Farina”.
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Hall of fame: a Kjaer il premio intitolato a Davide Astori
Il difensore del Milan: “Felice di poter onorare il suo nome”
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12 aprile 2022
11:10
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“Ricordo molto bene Davide in campo e ovviamente ricordo bene anche la sua tragica fine.
Sia Pioli sia i miei compagni mi hanno parlato di lui, so che la sua morte è stata scioccante per tutta Italia e per tutto il mondo del calcio.
Ricevere il premio dedicato a Davide significa molto, mi rende felice e orgoglioso; per me è un’opportunità di onorare il suo nome”. Simon Kjaer, difensore della nazionale danese e del Milan, non nasconde l’emozione per il premio della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’ dedicato a Davide Astori che gli è stato assegnato nelle scorse settimane per il coraggio e la prontezza di spirito dimostrati in occasione dell’arresto cardiaco che colpì Christian Eriksen nella partita inaugurale dell’Europeo, lo scorso 12 giugno a Copenaghen. La cerimonia si terrà a Firenze il 23 maggio, in Palazzo Vecchio.
“In Serie A mi sento a casa – dice ancora Kjaer – mi è piaciuto giocare ne ‘La Liga’ con il Siviglia, ma quando ho avuto la possibilità di rientrare in Italia non ci ho pensato due volte. E ora, lo dico con il cuore, sono felicissimo di essere al Milan. A volte i sogni si avverano: ricordo che tanti anni fa, quando ancora giocavo a Palermo, dissi al mio agente che mi sarebbe piaciuto tantissimo farlo nel Milan. E ora eccomi qui”.
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Solidarietà AIC ai giocatori del Catanzaro
“Vergognosa” l’aggressione subita da Iemmello a Foggia
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12 aprile 2022
11:18
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L’AIC esprime “totale solidarietà” al Catanzaro ed ai componenti della squadra calabrese dopo la “vergognosa aggressione” subìta da Pietro Iemmello, “oggetto di una vera e propria caccia all’uomo” durante la gara Foggia-Catanzaro.
In una nota, nel condannare duramente il gravissimo episodio, l’Assocalciatori “auspica che le autorità competenti facciano luce sulle circostanze che hanno determinato tale evento, inqualificabile ed inaudito”.

Un atto “gravissimo” che “si va ad aggiungere alla lunga lista di casi di intimidazioni e violenza nei confronti di tesserati evidenziata nel rapporto ‘Calciatori sotto tiro’ redatto annualmente dall’Associazione Calciatori”.
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Plusvalenze calcio: chiesti 12 mesi inibizione per Agnelli
Richieste Procura Figc, 11 mesi per De Laurentiis
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12 aprile 2022
12:28
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Dodici mesi di inibizione per Andrea Agnelli, 16 mesi e 10 giorni per Fabio Paratici e undici mesi e 5 giorni di inibizione per Aurelio De Laurentiis.
Queste le richieste della procura federale, la cui requisitoria ha aperto a Roma il processo sportivo, in videoconferenza sul caso delle plusvalenze fittizie che vede coinvolti undici club, di cui cinque di Serie A (Empoli, Genoa, Juventus, Napoli, Sampdoria) e sessantuno dirigenti.
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Lega Pro “condanna violenze Foggia, solidarietà a Iemmello”
“Gravissimo danno all’immagine,provvedimenti contro i colpevoli”
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12 aprile 2022
13:33
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“La Lega Pro condanna con fermezza il vile atto di violenza subito dal giocatore ad opera di alcuni delinquenti presenti allo stadio e che nulla hanno a che vedere con i veri tifosi.
Esprime la totale solidarietà ed il pieno sostegno a lui ed alla società giallorossa”.
Così una nota diffusa dalla Lega guidata da Francesco Ghirelli in riferimento “alla gravissima ed indegna aggressione” subita ieri sera dal calciatore del Catanzaro Pietro Iemmello nella gara di Foggia.
“Queste sono vicende che non hanno nulla a che vedere con lo sport e con i principi che animano la Serie C e che al contrario arrecano un gravissimo danno all’immagine di tutto il calcio” prosegue il comunicato della Lega Pro, “che, nel pieno rispetto del lavoro delle forze dell’ordine, auspica che le autorità competenti facciano immediata luce su questo riprovevole evento di violenza inaudita e sollecita i più fermi provvedimenti nei confronti dei colpevoli”.
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Spalletti: ‘Puoi perdere di vista obiettivo, ma poi torna’
Tecnico Napoli parla per due ore a studenti ateneo Federico II
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NAPOLI
12 aprile 2022
16:57
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“L’obiettivo perso di vista? A noi è successo come accade in Toscana se c’è la nebbia e disturba la vista, ma poi scompare e torni a vedere l’obiettivo”.
Lo ha detto Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, nel corso della sua lezione agli studenti, chiusa alla stampa, ma con frasi riportate da siti web come Calcionapoli24 e Tuttonapoli.

Spalletti ha parlato per circa due ore a una ampia fascia di studenti dell’ateneo partenopeo, discutendo dei valori del calcio e anche chiamando alcuni studenti con lui sul palco a ipotizzare schemi in campo. “Per me – ha detto – lo studente è colui che nel caos della vita va da qualcuno che ha sempre la parola giusta per arricchire le sue conoscenze, per avere anche una buona qualità di dialogo nei confronti di chi cerca di imporsi: non si tratta solo di una figura che studia in un’università. Fondamentali nella vita sono le scelte, le decisioni, soprattutto per quanto riguarda il mio ruolo: io cerco sempre di tirar fuori le migliori decisioni, dalla formazione alle tattiche”. Spalletti ha parlato anche degli errori che possono capitare nel calcio: “Quando qualcuno sbaglia – ha detto – si deve essere bravi ad analizzare l’episodio, non il calciatore dentro l’episodio: bisogna essere sensibili nei confronti dei ragazzi, mantenendo un buon rapporto. Molte volte meglio non cambiare la propria erba con quella del vicino, basta trovare frasi corrette da dirgli. Non si può vincere sempre, qualche volta puoi perdere: a darti soddisfazione è l’impegno, il lavoro, non mi piacerebbe essere sempre in vacanza».

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Salernitana: Iervolino “basta errori arbitri, il vaso è pieno”
Presidente “seriamente danneggiati, mi muoverò in Lega e Figc”
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NAPOLI
12 aprile 2022
13:48
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“Il vaso è pieno.
Gli arbitri ci hanno notevolmente danneggiato.
Mi sto facendo sentire, vorrei portare in Lega e alla Figc un punto all’ordine del giorno, una maggiore professionalità da parte degli arbitri e, sicuramente, l’occhio di falco”. Lo ha detto il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, parlando degli episodi arbitrali a margine della cerimonia per l’anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
“Non riesco a capire perché la tecnologia aiuta ad esempio il mondo del tennis e non lo debba fare anche con il calcio. Non penso al dolo sicuramente, penso solamente che gli errori sono frequenti. Capita non solo alla Salernitana – ha aggiunto Iervolino – forse soprattutto alla Salernitana, perché è un problema di professionalità, di formazione e anche di precisione perché manca una tecnologia adeguata. Sono curioso di sapere chi starà dalla mia parte e chi, invece, si defilerà perché vorrei ascoltare tutti i presidenti e le loro motivazioni. Il problema c’è, esiste – ha concluso il presidente del club campano – e non possiamo fare come gli struzzi”.
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Salernitana, Iervolino: ‘Danneggiati, speranze ridotte’
“Apprezzo rinuncia ricorso Udinese, auguro anche Venezia così”
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SALERNO
12 aprile 2022
16:53
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“È chiaro che le speranze si riducono.
Dobbiamo essere realisti.
La partita contro la Roma è stata bellissima, c’è stata tanta energia, abbiamo giocato fino all’80’ molto meglio della Roma, purtroppo gli episodi ci hanno condannato”. Lo ha detto il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, parlando del momento sportivo del club campano.
Il massimo dirigente ha parlato anche della decisione dell’Udinese di rinunciare al ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per la partita non disputata contro i granata e che si dovrà recuperare il 20 aprile: “Ho apprezzato moltissimo l’atteggiamento dell’Udinese perché dopo i due gradi di giudizio era chiaro che avevamo tutte le ragioni per non aver disputato quella partita – ha detto -. Mi auguro che anche il Venezia possa farlo, l’ultima volta c’è stata una polemica e non vorrei innescarne un’altra perché abbiamo ottimi rapporti con la società del Venezia. Mi sembra giusto giocarle e poi chi vuole vincerle deve vincerle sul campo”.
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Il giudice di Lega Pro: “Per il Foggia multa di 10 mila euro e curve chiuse”
E riconosce al club pugliese che i suoi dirigenti “hanno collaborato con le Forze dell’Ordine”
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12 aprile 2022
18:51
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Multa di diecimila euro e “l’obbligo di disputare una gara casalinga con i settori destinati ai tifosi locali denominati curva nord e curva sud privi di spettatori e la gara casalinga successiva con il settore destinato ai tifosi locali denominato curva nord privo di spettatori”.
Questa la pena inflitta dal giudice sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, al Foggia in relazione a quanto accaduto nel corso della partita persa contro il Catanzaro.
In una nota, il giudice sportivo sottolinea che i tifosi del Foggia “hanno posto in essere fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e fatti violenti, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, e hanno intonato cori ed esposto striscioni oltraggiosi nei confronti di un calciatore della squadra avversaria e delle istituzioni calcistiche e di loro rappresentanti”. Ma riconosce al club pugliese che i suoi dirigenti “hanno collaborato con le Forze dell’Ordine per far cessare i comportamenti tenuti dai propri sostenitori, con una condotta molto fattiva che merita di essere valutata in modo prevalente rispetto alle altre circostanze di segno negativo”.
“Per me è il fallimento dei valori che il calcio e lo sport devono trasmettere. Mia figlia ieri guardava il papà giocare e ha dovuto assistere a uno spettacolo che ha tutto tranne che sport. Foggia si dissoci”. Giulia Elettra Gorietti, compagna di Pietro Iemmello, il giocatore del Catanzaro aggredito ieri nella partita con il Foggia, si sfoga così sui social. Il calciatore, ha detto di non essere autorizzato a parlare dalla società, come confermato dal dg Diego Foresti.
“Decideremo il da farsi con la proprietà, preferiamo che il giocatore non parli. Chiediamo di rispettarlo perché umanamente molto colpito”. “Poi ci chiediamo perché il calcio in Uk è più sicuro – scrive ancora Gorietti che è attrice – perché è impensabile quello che è successo ieri, minacce di morte e tagli di gola mimati in diretta tv. Davanti a dei bambini che guardano la loro squadra. Non parlo mai di calcio, ma dopo ieri condanno fortemente il club del Foggia che non sa gestire la sua tifoseria e le partite che avvengono nel proprio stadio. Inutile che si dissocino nelle interviste, lo dimostrino con i fatti”.
La Procura di Foggia sta valutando se aprire un’inchiesta sui disordini avvenuti ieri sera durante la partita di calcio Foggia-Catanzaro conclusasi con il risultato di 6-2 per gli ospiti. L’ipotesi di reato è di ‘scavalcamento’, prevista dalla normativa sulle manifestazioni sportive.
Intanto, gli agenti della Questura di Foggia stanno identificando alcuni tifosi della curva Nord. Stando alla ricostruzione dell’accaduto in campo sono entrati tre ultrà, uno dei quali è entrato in contatto con l’ex del Foggia Pietro Iemmello. Stando a quanto si apprende, l’episodio non è legato a presunte infiltrazioni della criminalità nella tifoseria foggiana, anche perché al momento non vi sono indagini in corso né da parte della Procura di Foggia né della Dda di Bari su questo aspetto.
La partita, posticipo la 36/a giornata del girone C di serie C si è conclusa 6-2 per gli ospiti ma dopo ben due interruzioni per invasioni di campo. La furia di alcuni tifosi di casa si è accanita contro Iemmello, ex di turno. Dopo aver segnato due reti nel primo, sollevando le proteste di parte del pubblico di casa, Iemmello stava per calciare un rigore del possibile 6-1 ma un esagitato è entrato in campo cercando di aggredirlo prima di essere fermato dagli steward, come si vede in un video di Eleven Tv. Il giocatore ha rinunciare a tirare il penalty ed è stato sostituito, ma anche in panchina ha rischiato di essere aggredito. Dopo la seconda rete del Foggia, per il 6-2 finale, un’altra interruzione per invasione, con l’arbitro costretto a sospendere ancora il gioco per far calmare gli animi e riportare ordine in campo e fuori.
“La Lega Pro condanna con fermezza il vile atto di violenza subito dal giocatore ad opera di alcuni delinquenti presenti allo stadio e che nulla hanno a che vedere con i veri tifosi. Esprime la totale solidarietà ed il pieno sostegno a lui ed alla società giallorossa”. Così una nota diffusa dalla Lega guidata da Francesco Ghirelli in riferimento “alla gravissima ed indegna aggressione” subita ieri sera da Iemmello nella gara di Foggia. “Queste sono vicende che non hanno nulla a che vedere con lo sport e con i principi che animano la Serie C e che al contrario arrecano un gravissimo danno all’immagine di tutto il calcio” prosegue il comunicato della Lega Pro, “che, nel pieno rispetto del lavoro delle forze dell’ordine, auspica che le autorità competenti facciano immediata luce su questo riprovevole evento di violenza inaudita e sollecita i più fermi provvedimenti nei confronti dei colpevoli”.

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Champions: Klopp, tanti obiettivi ma ora conta solo il Benfica
“Questo Liverpool è il più forte da quando ci sono, senza dubbi”
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12 aprile 2022
15:02
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“Noi siamo ancora in corsa in quattro competizioni ma non puoi puntare a vincerle tutte.
Quest’anno siamo stati abbastanza bravi e fortunati da non uscire anticipatamente e la lista delle partite che abbiamo davanti è lunga, ma al momento l’unica che mi preoccupa è quella col Benfica”.
Lo ha detto l’allenatore del Liverpool, Juergen Klopp, alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Champions League ad Anfield, dove la sua squadra – che ritiene la più forte da quando è sulla panchina dei Reds – partirà da un vantaggio di 3-1.
“Il 3-1 dopo l’andata non è diverso dal 2-0, con le nuove norme. E’ una buona base ma se loro ne segnano uno, come è successo contro l’Inter, la partita cambia. L’abbiamo visto anche lì in Portogallo, abbiamo controllato il gioco, ma quando il Benfica ha segnato, all’improvviso sembra tutto un po’ diverso. Dobbiamo davvero far sentire loro che questo è un posto in cui non vogliono andare”. Parlando del Liverpool, Klopp ha ammesso che a suo giudizio la squadra attuale è la più forte in assoluto: “Da quando sono qui ho sempre avuto grandi squadre, a dire il vero. Le amo tutte. Ma ora abbiamo una rosa più grande, di alta qualità, tutti in forma per la prima volta da quando sono qui, più esperti. Ci conosciamo meglio. È di sicuro il mio Liverpool più forte”.
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Fifa lancia FIFA+, gratis sul web il calcio da tutto il mondo
Da oggi partite live, archivio, statistiche, game, film e serie
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12 aprile 2022
15:42
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Fifa lancia FIFA+, una piattaforma digitale creata “per avvicinare ancora di più i tifosi di tutto il mondo allo sport che amano, gratuitamente – fa sapere la Federazione internazionale -.
La piattaforma, disponibile da oggi, presenterà accesso a partite live da ogni parte del mondo, giochi interattivi, notizie, informazioni sui tornei, contenuti video rivoluzionari per offrire una narrazione di portata globale del calcio maschile e femminile e tanto altro”.

La Fifa sottolinea di essere la prima federazione sportiva della storia a offrire ai suoi fan un’esperienza contenutistica in streaming di tale portata. “FIFA+ è il passo successivo per realizzare la nostra visione di rendere il calcio realmente globale e inclusivo, ed è alla base della missione principale di Fifa di espandere e sviluppare il calcio a livello globale – affermato il presidente della Fifa, Gianni Infantino -. Questo progetto rappresenta un cambiamento culturale per il modo in cui diversi tipi di appassionati di calcio desiderano esplorare il calcio mondiale ed entrarvi in contatto ed è stato una parte fondamentale della mia visione per il 2020-2023. Accelererà la democratizzazione del calcio e siamo lieti di condividere questo progetto con i tifosi”.
Al lancio, FIFA+ sarà disponibile sui dispositivi mobili e web e in breve tempo su una gamma di dispositivi connessi. Sarà disponibile in cinque lingue (inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo), a cui se ne aggiungeranno altre sei a giugno 2022. Entro la fine del 2022, FIFA+ trasmetterà in streaming l’equivalente di 40.000 partite live all’anno di cento Federazioni, incluse 11.000 partite di calcio femminile. In vista dei Mondiali in Qatar, sulla piattaforma sarà disponibile per la prima volta nella storia un archivio con tutte le partite mai filmate di tutti i Mondiali maschili e femminili.
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Roma; dg Bodo polemico ‘Decisione Uefa irragionevole’
‘Caso provocato dai membri dello staff giallorosso’
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ROMA
12 aprile 2022
16:37
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“Siamo rimasti sorpresi dalla decisione.
Entrare in una situazione come questa, in un caso provocato dai membri dello staff della Roma, sembra inaccettabile e irragionevole.
Ci auguriamo che la verità emerga”, lo ha detto il direttore generale del Bodo/Glimt, Frode Thomassen, parlando al tabloid norvegese Verdens Gang della squalifica provvisoria dell’Uefa al tecnico Knutsen e al preparatore dei portieri della Roma, Nuno Santos. Entrambi non andranno in panchina giovedì in attesa che la Disciplinare completi l’indagine.
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Champions: Real-Chelsea 2-3, spagnoli avanti. Bayern-Villarreal 1-1, tedeschi eliminati
Inglesi a segno con Mount, Rüdiger e Werner. Accorcia Rodrigo. Decide Benzema nei supplementari
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13 aprile 2022
10:51
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La Champions League continua a regalare emozioni, e non fanno certo eccezione le prime due partite del ritorno dei quarti di finale.
Al Santiago Bernabeu va in onda un autentico spot per il calcio, con una partita che è un concentrato di belle giocate ed emozioni.
Dopo il successo per 3-1 del Real Madrid a Londra nell’andata, il Chelsea sembrava praticamente spacciato, invece i campioni d’Europa in carica hanno sfoderato una prestazione maiuscola andando in vantaggio fino al 3-0 sui rivali (più un gol annullato a Marcos Alonso) con le reti di Mount, Rudiger e Werner, quest’ultima con una pregevole giocata. Ma a 10′ dalla fine Modric ha tirato fuori dal suo repertorio da Pallone d’Oro uno splendido assist per Rodrygo che ha segnato l’1-3 con un tiro al volo. Un gol che ha voluto dire tempi supplementari, e qui ci ha messo lo zampino il solito Karim ‘The Dream’ Benzema, che al 6′ dell’extra time ha segnato il secondo gol del Real con un colpo di testa su cross di Vinicius Junior, con il quale ormai si intende a meraviglia. Poi ci ha pensato di nuovo Modric, con tutta la sua classe e rendendosi efficace anche in fase di recupero, così come Valverde, a tenere il Madrid lontano dai pericoli e alla fine il Chelsea è stato beffato.
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Le reti: nel pt 15′ Mount; nel st 6′ Rudiger, 30′ Werner, 35′ Rodrygo; nel pts 6′ Benzema.
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Stessa sorte è toccata al Bayern Monaco, dato per super favorito contro il Villarreal nonostante la sconfitta per 1-0 dell’andata. Si pensava che all’Allianz Arena Lewandowski e compagni avrebbero ribaltato il risultato, invece la squadra spagnola che eliminò l’Atalanta si è confermata ancora una volta un osso durissimo per chiunque e, con Chukwueze a due minuti dalla fine, ha segnato la rete dell’1-1 (per il Bayern aveva segnato, inutile dirlo, Lewandowski) che ha lasciato ammutolito il pubblico bavarese. Come dire che sono state punite la presunzione e la mancanza di idee del Bayern di questa sera, e che Unai Emery è davvero un magol.
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Champions: caos a Madrid, Simeone attacca Guardiola
Il tecnico dell’Atletico: “Loda con disprezzo, noi meno bravi con parole ma non stupidi”
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14 aprile 2022
15:23
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E’ finita a insulti e sputi nel tunnel verso gli spogliatoi del Wanda Metropolitano, con la polizia costretta ad intervenire per dividere i più inferociti tra i giocatori che cercavano di venire alle mani.
Epilogo degno di un torneo dilettantistico per il ritorno dei quarti di Champions tra Atletico Madrid e Manchester City.
Sfida già caldissima in campo, al fischio finale si è apertamente sfiorata la rissa. Rimasta a livello verbale tra l’allenatore degli inglesi Pepp Guardiola e quello degli spagnoli Diego Simeone, ma comunque capace di lasciare lividi.
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I gol: nel primo tempo Konatè al 21′, Goncalo Ramos al 32′. Nel secondo tempo al 10′ e al 20′ Firmino, al 28′ Yaremchuck, al 37′ Nunez.
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La tensione si era andata accumulando fin dall’andata, dopo lo striminzito 1-0 a favore del City. Giustificato da Guardiola con lo schieramento 5-5-0 adottato dal collega, accusato di aver pensato solo a difendersi all’Etihad, secondo un’interpretazione del calcio “preistorica”. Parole che hanno evidentemente ferito l’argentino, anche se il catalano ha affermato che non era sua intenzione criticare il modulo degli avversari: “Ho solo detto che quando una squadra difende con tanti uomini è molto difficile segnare: è pura logica”.
Così, dimenticati i reciproci complimenti prepartita, Simeone ha risposto usando il fioretto, ma per lasciare il segno: “Molte volte chi dispone di grande lessico è intelligente nel lodarti, anche se con disprezzo. Noi forse abbiamo meno lessico, ma non siamo stupidi”. Stupidi no, molto arrabbiati certamente sì. A fine partita un pestone di Felipe su Phil Foden è costato l’espulsione al giocatore dei Colchoneros. Tensione alle stelle e diversi giocatori e membri degli staff coinvolti. Stefan Savic, punito con un cartellino giallo, era tra i più aggressivi. Altri giocatori, tra i quali Sime Vrsaljko, Jack Grealish e Kyle Walker, venivano trattenuti dai compagni di squadra. La polizia ha dovuto intervenire nel tunnel. “Sappiamo che a volte provano a fare cose del genere e l’abbiamo gestita bene – ha commentato il difensore del City John Stones – Abbiamo mantenuto la calma ed in questo siamo stati davvero bravi. In situazioni del genere è facile lasciarsi trascinare in azioni delle quali poi ti penti”.
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Citizens affronteranno il Real Madrid.
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Milan: Ibrahimovic out 10 giorni
Salterà la sfida con Genoa, il derby di Coppa Italia e la Lazio
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MILANO
12 aprile 2022
17:03
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Zlatan Ibrahimovic non sarà a disposizione del Milan per dieci giorni.
L’attaccante rossonero che non è partito con il resto della squadra per la sfida di domenica scorsa contro il Torino per un sovraccarico al ginocchio sinistro, si deve sottoporre a terapie per dieci giorni.
Salterà quindi le sfide contro il Genoa, di venerdì, il derby della semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma martedì prossimo e la sfida contro la Lazio. Un’assenza pesante nel momento più delicato della stagione, con la corsa scudetto sempre più nel vivo.
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Giudice serie A, tre squalificati per una giornata
Un turno di stop anche per l’allenatore del Torino Juric
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12 aprile 2022
17:04
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Tre giocatori sono stati squalificati per una giornata dal giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite della 32/a giornata.

Si tratta di Ethan Kwame Col Ampadu (Venezia), Mert Muldur (Sassuolo) e Szymon Piotr Zurkowski (Empoli).
Fermato per una gornata anche l’allenatore del Torino, Ivan Juric.
Per quanto riguarda i club, il giudice sportivo ha inflitto una ammenda di 2.000,00 euro alla Juventus “per avere suoi sostenitori, al 9′ del primo tempo, esposto per breve tempo uno striscione accompagnato da cori offensivi nei confronti delle istituzioni internazionali del calcio”. Ammenda di 2.000,00 euro all’Udinese “per avere suoi sostenitori, al 49′ del secondo tempo, lanciato quattro bicchieri di plastica nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”, ed ammenda di € 1.000,00 al Venezia “per avere suoi sostenitori, al 34′ del primo tempo, lanciato un bicchiere di plastica nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett.
b) CGS”.
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Roma: Spinazzola, “ho passato momenti neri, ho anche pianto”
Giallorosso, intanto spero che la Roma passi con il Bodo
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ROMA
12 aprile 2022
17:46
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“Ho passato momenti in cui dicevo che non sarei tornato più veloce come prima, non riuscirò a fare determinate cose come prima, perché vedevo tutto buio e tutto nero.
Mia moglie in questi mesi è stata incredibile.
Ho pianto tre o quattro volte, soprattutto quando non riuscivo a fare delle cose, era come dare le testate ad un muro di cemento che non andava giù”. Così il giocatore della Roma, Leonardo Spinazzola, ha parlato dei momenti difficili passati dopo l’infortunio all’Europeo.
“La Roma spero che finisca bene la stagione e vinca le partite che rimangono – ha detto ancora Spinazzola, ospite di “Supertele, leggero come un Pallone”, su Dazn -. L’obiettivo è stare più in alto possibile in campionato e spero di passare giovedì contro il Bodo. Poi cercheremo di fare un grande finale di Conference”.
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Giudice Lega Pro, per Foggia multa e curve chiuse
Aggressione a Iemmello: ammenda 10mila euro e Nord senza tifosi
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12 aprile 2022
18:57
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Multa diecimila euro e “l’obbligo di disputare una gara casalinga con i settori destinati ai tifosi locali denominati curva nord e curva sud privi di spettatori e la gara casalinga successiva con il settore destinato ai tifosi locali denominato curva nord privo di spettatori”.
Questa la pena inflitta dal giudice sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, al Foggia in relazione a quanto accaduto nel corso della partita persa contro il Catanzaro.

In una nota, il giudice sportivo sottolinea che i tifosi del Foggia “hanno posto in essere fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e fatti violenti, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, e hanno intonato cori ed esposto striscioni oltraggiosi nei confronti di un calciatore della squadra avversaria e delle istituzioni calcistiche e di loro rappresentanti”. Ma riconosce al club pugliese che i suoi dirigenti “hanno collaborato con le Forze dell’Ordine per far cessare i comportamenti tenuti dai propri sostenitori, con una condotta molto fattiva che merita di essere valutata in modo prevalente rispetto alle altre circostanze di segno negativo”.

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Calcio donne, qualificazioni Mondiali: 1-0 alla Svizzera, Italia prima
Decisiva la rete di Girelli al 38′ del secondo tempo
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12 aprile 2022
19:55
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L’Italia ha battuto la Svizzera 1-0 in una partita del gruppo G delle qualificazioni per i Mondiali 2023 e ha conquistato la testa del girone.

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Donne: Bertolini, vittoria sofferta ma meritata
Ct azzurra: Qualificazione Mondiali adesso dipende da noi
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12 aprile 2022
19:53
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“Siamo felici, è stata una vittoria sofferta e meritata”: così ai microfoni di Rai Sport la ct dell’Italdonne che battendo la Svizzera si è portata in testa al gruppo G delle qualificazioni per i Mondiali 2023.

“Le ragazze sono state brave – ha aggiunto – sempre in partita fino alla fine.
Hanno avuto fiducia e la vittoria è meritata, l’abbiamo cercata. Adesso cambia la situazione, dipende tutto da noi. Abbiamo due partite a settembre, oggi abbiamo fatto un passo importante per questo Mondiale”.
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Pagliuca, ‘riaffermo il mio impegno nell’Atalanta’
Businessman Usa smentisce ‘uscita’ per puntare tutto su Chelsea
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12 aprile 2022
22:30
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“Desideriamo riaffermare l’impegno della nostra famiglia e dei nostri partner nei confronti dell’Atalanta e la nostra partnership con la famiglia Percassi.

Siamo partner di lungo periodo ed entusiasti di continuare il successo del club”.
Il businessman americano Stephen Pagliuca mette a tacere, con questa nota, le voci che lo vorrebbero in fase di disimpegno dall’Atalanta per puntare tutto sull’acquisto del Chelsea, club del quale rimane uno dei potenziali compratori (gli altri sono Todd Boehly dei LA Dodgers, la famiglia Ricketts e Martin Broughton di International Airlines Group). Non a caso oggi il suo gruppo aveva diffuso un comunicato per far sapere che prima della scadenza di giovedì presentrà un’offerta “sostanziale e credibile, ci aspettiamo soddisfi i requisiti e regolamenti della Premier League, del governo britannico e della Uefa, e ci impegniamo a onorare il nostro impegno per la credibilità e la buona tutela del Chelsea Football Club fin dal primo giorno”.
Ma ciò non vuol dire che voglia disfarsi dell’Atalanta del cui Cda, proprio ieri, Pagliuca era formalmente entrato a far parte assieme al figlio Joseph Case. L’uomo d’affari americano che con il suo fondo di investimenti americani Capital Bain è già comproprietario dei Boston Celtics della Nba, rimane quindi l’azionista di maggioranza della Dea con il 47,5% del pacchetto azionario nerazzurro, mentre Percassi, che continua a ricoprire il ruolo del presidente, detiene il 39%. Il restante 13,5% è distribuito tra i soci minori bergamaschi.
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Champions: 1-1 con Bayern, Villarreal in semifinale
Impresa degli spagnoli, che eliminano i super-favoriti bavaresi
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12 aprile 2022
23:03
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Gli spagnoli del Villarreal si sono qualificati per le semifinali di Champions League pareggiando 1-1 in casa del Bayern Monaco nella partita di ritorno dei quarti di finale, con reti di Lewandowski al 7′ st e Chukwueze al 43′ st.
All’andata il Villarreal aveva vinto 1-0, e ora affronterà la vincente del doppio confronto tra Benfica e Liverpool.
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Champions: Real Madrid-Chelsea 2-3, spagnoli in semifinale
Un gol del solito Benzema regala la qualificazione ad Ancelotti
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12 aprile 2022
23:34
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Il Real Madrid si è qualificato per le semifinali di Champions League nonostante la sconfitta per 3-2 in casa, dopo i supplementari, contro il Chelsea nella partita di ritorno dei quarti di finale.
All’andata a Londra la squadra di Carlo Ancelotti aveva vinto per 3-1, identico punteggio, ma questa volta a favore dei Blues, con cui si sono chiusi i tempi regolamentari oggi al Bernabeu.
Per questo si sono resi necessari i supplementari in cui Benzema (tripletta all’andata) ha segnato il gol decisivo per il Real. Questa la successione delle reti del match di questa sera: nel pt 15′ Mount; nel st 6′ Rudiger, 30′ Werner, 35′ Rodrygo; nel pts 6′ Benzema.
In semifinale il Real affronterà la vincente della doppia sfida tra Manchester City e Atletico Madrid.
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Champions: Ancelotti,Real ha sofferto poi magia del Bernabeu
‘Qui si fanno cose che riescono a pochi,il Madrid non muore mai’
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MADRID
13 aprile 2022
00:09
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“Sono stati minuti molto lunghi, abbiamo sofferto.
Ma è difficile spiegare la magia del Bernabeu, è qualcosa che si crea dentro questo stadio, una particolare atmosfera tra i giocatori e i tifosi, qui si riescono a fare cose che riescono a pochissimi, ma il Real Madrid non muore mai e io ci credevo”.
Così, dai microfoni di Sky Sport, Carlo Ancelotti analizza la qualificazione della sua squadra alle semifinali di Champions, ai danni del Chelsea.
“Ci siamo trovati 0-2 immeritatamente – dice ancora Ancelotti – e da lì c’è stato un blocco psicologico, abbiamo sofferto sui calci piazzati più che nel gioco. Ma da lì è uscito il carattere e l’energia di questo ambiente, non dico solo dei giocatori.
Cosa mi fender particolarmente felice? era un’eliminatoria alla pari, anche se avevamo vinto 3-1 sapevamo che il Chelsea ha una struttura: abbiamo rivaleggiato alla pari, forse abbiamo avuto qualcosa in più noi e ora siamo in semifinale”.
Ma quel qualcosa in più è Benzema? “Lui è un fuoriclasse – risponde il tecnico del Real – ma direi anche Carvajal, Lucas Vazquez, Camavinga, Toni Kroos: non voglio fare classifiche dei miei giocatori. Modric? è stato strepitoso, soprattutto per quel passaggio (a Rodrygo per il gol dell’1-3 ndr)”.
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Vincono 40-0 in gara giovanile, condanna della Figc
“Bisognava pensare ai ragazzini e non al risultato”
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CAGLIARI
13 aprile 2022
11:19
APPROFONDIMENTO
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Un 40 a 0 che rischia di passare alla storia per il numero di gol, ma soprattutto per le polemiche.
Soprattutto perché in campo c’erano ragazzini della categoria giovanissimi, di 14 e 15 anni.
L’arbitro non aveva strumenti in mano (il regolamento non prevede un triplice fischio in questi casi) per fermare la partita. E il risultato è andato a referto. Con la Federcalcio regionale che – come raccontato dal quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ – intende approfondire l’argomento per capire che cosa sia successo tra Fanum Orosei e La Caletta (in provincia di Nuoro) e anche nelle precedenti partite. “Dobbiamo stare più attenti ai ragazzini che ai risultati”, spiega il presidente regionale Gianni Cadoni.
Le premesse per una gara equilibrata non c’erano. La squadra ospite si è presentata in campo con solo dieci giocatori, con un’età media più bassa di quella degli avversari. Può succedere, a fine stagione. Ma non era una partita qualsiasi. Per conquistare il primo posto del girone la Fanum Orosei aveva bisogno di fare tanti gol, almeno 35. Questo per fare la differenza con la Lupi Goceano di Bono (Sassari), appaiata in testa alla classifica. La settimana precedente la Lupi aveva battuto La Caletta 22 a 0.
Punteggio eclatante, anche quello. Ma nell’ultima gara si è andati quasi al raddoppio. Era nell’aria. Le due società avrebbero richiesto, per evitare quello che è poi successo, di effettuare uno spareggio anziché affidarsi alla differenza reti.
Ma era anche una sfida al regolamento: impossibile sovvertire le regole in corsa. “Ancora non abbiamo deciso niente perché stiamo verificando tutto quello che c’è da verificare – le parole del presidente della figc regionale, Gianni Cadoni -. Ho sentito la società La Caletta. E li ho sentiti molto sereni. Questo mi conforta, ma non mi tranquillizza. Cosa si può fare in futuro? Le regole vanno rispettate, ma eventualmente si potrebbero trovare delle deroghe, chiaramente d’accordo con la Lega Nazionale Dilettanti quando si capisce che ci sono situazioni che in qualche modo possono fare male a chi pratica questo sport, soprattutto quando si parla di ragazzini”.

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Francia: l’appello degli sportivi contro Le Pen
Sportivi su Le Parisien, ‘combattiamo estrema destra al potere’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:19
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“Quegli sportivi che dicono no a Marine Le Pen”.
In un appello pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Parisien, oltre una cinquantina di sportivi francesi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker, Laure Manaudou, Clarisse Aghbégnénou, dicono ‘no’ a una presidenza di estrema destra, e chiedono di “combattere l’arrivo al potere” della candidata del Rassemblement National in vista del ballottaggio del 24 aprile contro Emmanuel Macron.   SPORT   POLITICA

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Champions: lodi a Villarreal,Emery “non siamo villaggio Asterix”
Tecnico “nostro progetto è solido, fiducia per la semifinale”
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13 aprile 2022
11:25
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“Noi non siamo il piccolo e simpatico villaggio di Asterix e Obelix”.
Dopo aver eliminato dalla Champions League il Bayern Monaco Unay Emery ha usato questo paragone per dichiarare con orgoglio che il Villarreal ha un gioco, un progetto e basi solide e la sua avventura in Europa non deve ritenersi conclusa.
E la stampa continentale è unanime nell’elogiare il Sottomarino giallo e il suo comandante, capaci di eliminare tante ‘grandi’ Dopo aver messo fuori dalla coppa la Juventus agli ottavi e il Bayern ai quarti, il tecnico spagnolo ha già nel mirino la vincente della sfida di stasera tra Liverpool e Benfica. “Il nostro obiettivo anche stasera non era quello di dare una buona immagine di noi, era la qualificazione – ha detto Emery -.
Contro il Bayern c’era anche una questione di mentalità.
Sapevamo che quando inizia a segnare può fare una valanga di gol, ma noi avevamo studiato il loro modo di giocare. Con la Juve abbiamo fatto una buona prestazione non solo per il gioco, ma anche per fiducia in noi stessi e a nelle nostre possibilità.
La qualificazione contro il Bayern ci ha fato fare un nuovo passo e al prossimo turno spero che anche noi avremo le nostre possibilità”.
Emery non è stato criticato per l’atteggiamento ultra prudente della sua squadra all’Allianz Arena, come capitato invece al collega dell’Atletico Madrid, Diego Simeone, nel match di andata col Manchester City. Anzi, l’impresa a Monaco segnata dal contropiede vincente di Chukwueze è esaltata da tutti i media europei.
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Europa League: Atalanta cerca pass per semifinale
Olimpico strapieno lancia la Roma col Bodo in Conference
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13 aprile 2022
11:50
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Il calcio italiano si aggrappa ad Atalanta e Roma per proseguire la sua avventura nelle coppe europee.
La squadra di Gian Piero Gasperini riparte dall’1‐1 ottenuto sul campo del Lipsia per approdare alle semifinali di Europa League, mentre in Conference i giallorossi devono ribaltare la sconfitta per 2‐1 subita in Norvegia col Bodo Glimt.

Per la gara di Bergamo, le quote degli esperti di Snai sono in equilibrio quasi perfetto: la vittoria tedesca a 2,55 è leggermente avanti rispetto al successo dell’Atalanta a 2,65, che porterebbe i nerazzurri in semifinale. Il pareggio, sinonimo di supplementari, paga 3,55. Il risultato dell’andata ha ribaltato le quote per il passaggio del turno: il Lipsia è dato a 2,00, mentre l’Atalanta a 1,75.
La Roma chiede aiuto a un Olimpico strapieno per accedere alle semifinali, ma in quota non sembra esserci spazio per le sorprese, con il successo nei 90′ a 1,35. I segni X e 2, si trovano a 5,00 e 8,50. La Roma qualificata resta avanti a 1,45 mentre la quota del Bodo è a 2,65.
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Europa League: Tedesco, con l’Atalanta occorre essere al top
Tecnico del Lipsia, ‘all’andata abbiamo concesso troppo’
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BERGAMO
13 aprile 2022
13:49
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“Per passare con l’Atalanta serve una prestazione al top, senza ripetere gli errori commessi all’andata”.
L’allenatore del RB Lipsia, Domenico Tedesco, introduce così la vigilia del quarto di finale di ritorno di Europa League a Bergamo.”Ho tutti a disposizione tranne Haidara.
Siamo consapevoli di essere in un buon momento dopo la partita in casa non perfetta. Cercheremo di migliorare, altrimenti sarà molto difficile – spiega il tecnico -. Abbiamo concesso troppo contro avversari aggressivi, mi pare otto corner, Pasalic e Koopmeiners hanno preso il palo. Se sbagliamo ancora negli ultimi metri delle transizioni, verremo puniti”.
Circa il momento difficile dei nerazzurri in campionato, Tedesco ha la risposta. “In Italia tanti sanno come affrontare l’Atalanta: coprono tutto il campo e in Germania non si fa spesso, perché si gioca a zona. Fanno tante cose in modo fantastico: serve una prestazione al top – ha ribadito -. Col Sassuolo, risultato a parte, ho visto una squadra compatta nonostante avesse cambiato molti elementi. Sono tutti giocatori di un certo livello: noi abbiamo vinto in casa con l’Hoffenheim e siamo in semifinale della coppa tedesca, abbiamo sia la tranquillità sia la leggerezza necessarie”.
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Lega Serie A lancia campagna per persone scomparse
Accordo con Commissario straordinario Governo per iniziative
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13 aprile 2022
13:49
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Negli stadi di Serie A, per la 33/a giornata di campionato, sarà esposto a centrocampo lo striscione con il messaggio “Quando qualcuno scompare, facciamo squadra: chiama subito 112” e sui maxischermi comparirà uno spot realizzato dall’ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse.
Lo prevede un accordo firmato da Lega Serie A e dal Commissario Straordinario.
L’obiettivo è informare il pubblico affinché si formi una coscienza sociale su un fenomeno drammatico che coinvolge tantissime famiglie: nel 2021, su 19.269 denunce di scomparsa in Italia, 9.650 persone hanno fatto perdere le loro tracce e la maggior parte di loro sono minori.
“La Lega Serie A è pronta a dare il suo contributo in questa importante campagna – ha detto il presidente, Lorenzo Casini -. Il calcio può e deve trasmettere messaggi utili alla collettività. Ringrazio il Commissario per aver pensato a noi come canale di comunicazione sociale e ringrazio i club che già hanno contribuito a questa causa”.
Il prefetto Antonino Bella, Commissario straordinario di governo per le persone scom-parse, nel ringraziare la Lega Serie A, ha definito l’iniziativa “bella e di grande aiuto. Necessario è diffondere la conoscenza del fenomeno delle persone scomparse, per contrastarlo e prevenirlo. Importante è fare squadra, coinvolgere tutti su un dramma che, ogni giorno, fa registrare casi di scomparsa e mette tante famiglie in stato di sofferenza”.
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Europa League: Atalanta-Lipsia, all’insegna dell’equilibrio
Conference League, Roma prepara rimonta col Bodo
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13 aprile 2022
12:39
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La gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League tra Atalanta e Lipsia, dopo il pareggio in Germania, viaggia sul filo del totale equilibrio per un match che si preannuncia a totale viso aperto.
In Conference League, contro il Bodo, la Roma ha la spinta di poter raggiungere la sua terza semifinale in una coppa nelle ultime cinque stagioni.

A Bergano, come evidenziato dagli esperti Sisal, entrambe le squadre sono date vincenti a 2,60 con il pareggio offerto a 3,50. Stessa quota, 1,90, anche per il passaggio turno, a dimostrazione di come le formazioni di Gian Piero Gasperini e Domenico Tedesco si equivalgano in tutto.
I capitolini, anche se sconfitti all’andata, partono favoriti, per gli esperti Sisal, a 1,36 rispetto al’8,00 dei norvegesi con il pareggio dato a 5,00. I ragazzi di Mourinho sono avanti anche per il passaggio turno, 1,50 per la Roma contro il 2,50 del Bodo. Senza la regola dei gol in trasferta l’ipotesi supplementari, a 3,70, appare molto concreta. Josè Mourinho dovrà frenare la sua esuberanza se non vuol finire la gara prima del previsto: l’espulsione del tecnico romanista pagherebbe 9 volte la posta.
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Conference: Bodo;Saltnes,a nostri tifosi dico ‘divertitevi’
Tecnico non parla. Centrocampista ‘invidio chi fa Pasqua a Roma’
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13 aprile 2022
12:54
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“Ci aspettiamo uno stadio pieno, ma non sarà un aspetto negativo per noi.
Dobbiamo accettarlo, visto che non possiamo cambiare qualcosa in merito.
Mourinho ha parlato molto del campo sintetico? Mourinho lo fa di proposito, ma siamo tranquilli. Siamo bravi sia sul campo sintetico che in erba”.
Alla vigilia della partita di ritorno dei quarti di Conference League contro la Roma, per il Bodo Glimt parla il difensore Marius Hoibraten, visto che il tecnico, Kjetil Knutsen, ha deciso di rimanere in silenzio essendo stato sospeso dall’Uefa dopo i fatti dell’andata. Hoibraten, invece, parla e gli chiedono anche della scelta della sua società di allenarsi a Formello, nel centro tecnico della Lazio: è una provocazione? “Anche a Sofia ci siamo allenati su campi dei rivali (ovvero del Levski, visto che i norvegesi hanno affrontato il Cska), per allenarci sull’erba. Ci sono state un po’ di reazioni, ma se cerchi il pelo nell’uovo lo trovi”.
Per i campioni di Norvegia parla anche il centrocampista Ulrik Saltnes che ci scherza sopra: “Sono un po’ invidioso di chi può trascorrere la Pasqua qui a Roma”. “Ai nostri sostenitori dico divertitevi – aggiunge -, venite alla partita, fate il tifo. Non credo che ci capiterà spessissimo di giocare i quarti di finale in questo stadio”. Ma non ci sono rischi, dopo l’andata, dal punto di vista della sicurezza? “Siamo felici di avere tante persone con noi, al nostro seguito, e non siamo spaventati. I tifosi hanno raccolto 6000 euro per fare delle mascherine con la faccia di Knutsen? Trovo che sia fantastico. Se non fossi stato un giocatore avrei fatto sicuramente il tifoso”. Sì, ma la sicurezza? “Se accadesse qualcosa, sarebbe spiacevole. Conosco gente che è venuta qui con i figli, se dovessero sentire che questo clima toglie entusiasmo sarebbe, come detto, spiacevole”.
Ma è vero che ci sono stati problemi nelle vicinanze del vostro albergo? “No, tutto normale, e sono contento che sia uscita la Roma nel sorteggio e che magari potrò giocare”.

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Media Spagna lanciano Benzema Pallone d’Oro
Con l’eliminazione di Lewandowski, principali rivali sono out
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13 aprile 2022
19:14
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Un altro gol decisivo in Champions League e l’eliminazione di un possibile rivale come Robert Lewandowski del Bayern sono due forti argomenti a favore di una ipotesi più che legittima sostenuta oggi dai media spagnoli: Karim Benzema è il grande favorito per conquista del Pallone d’Oro 2022.
È in particolare il quotidiano sportivo AS ad approfondire il tema, sottolineando come l’attaccante del Real Madrid, realizzando la rete del 2-3 nel primo supplementare della sfida col Chelsea, ha marcato per la 38/a in altrettante partite in questa stagione, con 12 centri nel torneo europeo di club più prestigioso.
“Ha strada libera”, scrive AS, per diventare il quinto giocatore francese a vincere il Pallone d’Oro, dopo Raymond Kopa (1958), Michel Platini (1983, 1984, 1985), Jean-Pierre Papin (1991) e Zinedine Zidane (1998).
La maggior parte dei suoi possibili contendenti sono fuori gara: Messi e Mbappé del Psg sono stati azzoppati proprio dalla tripletta del francese al Bernabeu, Cristiano Ronaldo è fuori dai giochi con un Manchester United deludente, così come Haaland e il suo Borussia.
Restava il polacco, ma la sua rete ieri al Villarreal non è bastata a salvare il Bayern dall’eliminazione che si ritorcerà contro di lui nelle scelte del vincitore del Pallone d’Oro.

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Sfuma il sogno dell’Atalanta, non punge e vince il Lipsia
Doppietta di Nkunku nel ritorno dei quarti, la Dea è fuori dall’Europa League
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BERGAMO
14 aprile 2022
21:20
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Davanti al nuovo co-chairman Stephen Pagliuca, portato dal presidente Antonio Percassi sotto la Curva Nord, e a un Lipsia smaliziato quanto basta, con Nkunku a eludere la diagonale di Hateboer per farsi inseguire nel punteggio fino al raddoppio dagli 11 metri nel finale, l’Atalanta manca le semifinali di Europa League a 34 anni da quelle raggiunte in Coppa delle Coppe dal compianto Emiliano Mondonico.
I nerazzurri sono comunque apparsi poco incisivi sotto porta, e decisamente irritati per una direzione arbitrale, quella dello spagnolo Lahoz, pronta a chiudere un occhio su un evidente avambraccio-polso da palla inattiva di Dani Olmo su conclusione di Malinovskyi all’inizio della ripresa.
Una sfida vivace e aperta come nell’1-1 all’andata, a 3-4-2-1 contro il 3-4-1-2 contropiedista dei tedeschi. Al 6′ Gulacsi deve difendere il palo di competenza da Zappacosta, che lascia partire un destro secco su apertura di Malinovskyi, mentre dopo tre giri di lancetta è Demiral ad alzare in angolo il ‘rimorchio’ André Silva-Henrichs. Poi, intorno al quarto d’ora, gli ospiti sbucano altre due volte. La prima ancora con l’esterno (14′) che tocca appena dal fondo sul cross dell’allargato Leimer, e quindi ancora col portoghese ex Milan sulla combinazione rimpallata tra Nkunku e Henrichs. Lo stesso Heinrichs è poi l’autore del lancio della grande fuga per il vantaggio, senza che Demiral sulla riga di porta possa farci granché, segno a che a sinistra manca qualcosa ai bergamaschi in fase difendente. Ad esultare è Nkunku, autore del gol dello 0-1. Poi è la Dea a rendersi pericolosa, dopo un filtrante di Hateboer intercettato da Orban, per il tap-in alto di Zappacosta dal limite. Oltre la mezzora Nkunku scarica per l’accorrente Angeliño che col destro non può fare male da fuori, mentre Koopmeiners se la ritrova a sinistra sullo stesso piede debole e calcia alto. Due minuti e, in asse con Zapata, sul sinistro dell’olandese c’è Kampl. Comincia il secondo tempo ed è subito polemica per il mancato rigore sul mani (braccio largo) di Dani Olmo (5′) per dire di no alla punizione di Malinovskyi (sostituito da Muriel dopo 8′). L’ennesima ripartenza provoca il liscio di Musso sull’allungo di Nkunku, ma l’argentino rimedia su Laimer in extremis. Poi Hateboer alza la volée in scivolata, imbeccato davanti al secondo palo da Zappacosta sugli sviluppi di una punizione di Freuler (18′), quindi Gvardiol salva su Koopmeiners (24′) a rimorchio dello stesso svizzero. Alla mezzora, invece, Zapata non trova l’equilibrio nello stacco e indirizza oltre la traversa il corner da sinistra di Muriel. Sei giri di lancetta più tardi c’è Poulsen che guadagna al ‘doppiettista’ della serata, Nkunku, l’uscita da penalty di Musso che poi il francese di origini congolese dal dischetto trasforma nello 0-2 finale: la Dea è fuori dall’Europa.
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Spezia: Thiago Motta, ci aspettiamo la migliore Inter
‘Mi sento fortunato ad essere qui e a vivere questi momenti’
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SPEZIALE
13 aprile 2022
14:39
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Thiago Motta saggia le ambizioni di scudetto della ritrovata Inter, di cui fu protagonista nell’annata d’oro con Mourinho, quella del ‘triplete’.
Lo fa con uno Spezia forte di 33 punti in classifica che, visto il passo stentato delle inseguitrici, sembra ad oggi un bottino di grande sicurezza.

“La affronteremo con il rispetto che è dovuto a tutte le squadre – dice Motta -. Sappiamo che l’Inter è la squadra campione d’Italia e che possono arrivare fino in fondo a giocarsela anche quest’anno. Il mio periodo da nerazzurro l’ho goduto al massimo e oggi faccio lo stesso da tecnico dello Spezia. Mi sento fortunato ad essere qui e vivo l’attimo appieno”.
Il pronostico è blindato. “Credo che con la vittoria contro la Juventus hanno ottenuto una grande spinta a livello morale – dice ancora il tecnico dello Spezia parlando dell’Inter -. Noi aspetteremo la migliore Inter possibile. Sono in grande forma, lo sappiamo. Dovremo essere al nostro massimo”.
I 39 punti di Italiano non sono lontani, ma non sono neanche vicini. “Punto sempre a migliorarmi, non c’è altro modo di vivere questo sport. Come dico sempre, oggi sono contentissimo e spero domani di esserlo ancora di più. Però penso solamente solo alla prossima partita e non oltre. Vale anche per la nostra corsa salvezza, obiettivo che non abbiamo ancora ottenuto. Poi se gli altri risultati ci aiutano, chiaramente per noi è un vantaggio”.
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Conference League: 4-0 al Bodo Glimt, Roma in semifinale
Abraham al 5′. Zaniolo al 23′, al 29′ e al 49′
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ROMA
15 aprile 2022
08:11
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“Fino alla vittoria” aveva chiesto la Curva Sud e così è stato, anche di più.
Una Roma travolgente in formato Champions spazza via i norvegesi del Bodo/Glimt con un poker sensazionale arrivato a ribaltare il 2-1 dell’andata e accede alle semifinali di Conference League dove ad attenderla ci saranno gli inglesi del Leicester.
A far impazzire un Olimpico strapieno e già in festa prima del via tra bandiere e coreografie mozzafiato, ci pensa prima Abraham, come al solito il più bravo di tutti a sbloccare il risultato, e poi uno Zaniolo finalmente ritrovato, capace di firmare una tripletta show. Una bella notizia non solo per Mourinho ma anche per il Ct Roberto Mancini in chiave Nazionale dopo la delusione del Mondiale ormai perduto. E così i gialli venuti dai ghiacci tornano improvvisamente sulla terra e anche quel 6-1 della fase a gironi in Norvegia da dimenticare sembra meno amaro. A sorpresa lo Special One schiera dal primo minuto proprio Zaniolo, con il portoghese Sérgio Oliveira che parte dalla panchina. In difesa, torna titolare Mancini, mentre a centrocampo arretra Mkhitaryan vicino a Cristante. Solito 4-3-3 per i norvegesi con il ritorno dal primo minuto di OlaSolbakken, che sulla sinistra prenderà il posto di Pellegrino. In un Olimpico pieno e con una Curva Sud che vale l’Europa vera, la Roma impiega 5 minuti a pareggiare i conti rispetto alla partita di andata. Dal corner battuto corto Zaniolo calcia forte sul primo palo, Cristante sfiora la palla mettendo in difficoltà il portiere del Bodo Haikin che respinge male al centro dell’area dove il più lesto è Abraham che con il piatto insacca in rete per l’1-0. La squadra di Mourinho si esalta subito e continua a spingere sull’acceleratore con Mkhitaryan e Abraham ad un passo dal raddoppio grazie a due azioni spettacolari. 2-0 che arriva al ventesimo: ancora un’azione fantastica dei giallorossi, Cristante verticalizza per Abraham che fa la sponda per Pellegrini, perfetto l’assist rasoterra per l’inserimento di Zaniolo che a tu per tu con Haikin non sbaglia realizzando con un preciso rasoterra. Cinque minuti e sempre Zaniolo fa tris: Zalewski raccoglie la respinta dal corner dei norvegesi e porta la sfera fino sulla trequarti, servizio perfetto in verticale per il numero 22 romanista che supera il portiere in uscita con un morbidissimo tocco sotto. E fino alla fine del primo tempo la musica all’Olimpico non cambia con la squadra di Mourinho a sfiorare più volte il poker. Un 4-0 meritato che arriva ad inizio ripresa con uno Zaniolo più straripante che mai: Cristante lancia il numero 22 giallorosso sulla destra, Zaniolo mette davanti il corpo, di testa si lancia in progressione e arrivato dentro l’area lascia partire un potentissimo sinistro che si infila sotto l’incrocio di un attonito Haikin. Chiusa la pratica qualificazione e affaticato per la grande prestazione, l’ex Inter a un quarto d’ora del via del secondo tempo può lasciare il suo posto a Felix Afena e prendersi la standing ovation dell’Olimpico tutto in piedi per lui. Il match continua tra altri cambi, esce anche Pellegrini sostituito da Oliveira, e gli attacchi della Roma ormai già in semifinale dove se la vedrà con il Leicester che ha rimontato il Psv in terra olandese passando il turno. E come già prima del fischio d’inizio l’Olimpico può andare avanti con la festa in onore dell’unica italiana rimasta in Europa.
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A De Zerbi il Premio Bearzot, “per me è un orgoglio”
Annunciato in Figc, la cerimonia il prossimo 16 maggio al Coni
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13 aprile 2022
15:06
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E’ Roberto De Zerbi il vincitore dell’XI edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’ 2022, riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Figc.
L’attuale tecnico dello Shakhtar è stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale dell’US ACLI a Roma, presieduta dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, coordinata da Piercarlo Presutti e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Nazionale dell’US ACLI, Damiano Lembo, ed Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli.

L’annuncio è stato dato durante la conferenza stampa nella sala ‘Paolo Rossi’ della FIGC. “È un premio prestigioso che mi rende molto felice in un momento difficile – ha commentato De Zerbi che sarà premiato il 16 maggio al Coni – È un orgoglio per me rappresentare l’Italia all’estero e spero di aver espresso nel mio piccolo e con professionalità valori come solidarietà e altruismo che da sempre caratterizzano il nostro paese”.
Assegnato anche il premio “Stefano Farina”, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), a Daniele Chiffi, fischietto padovano, classe 1984, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso.
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Gravina: ‘Mi farebbe piacere ospitare Shakhtar a Coverciano’
N.1 Figc: ‘Ci stiamo mobilitando, De Zerbi fa calcio che mi piace’
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16 aprile 2022
21:05
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“A me farebbe piacere ospitare lo Shakhtar di De Zerbi nel centro tecnico di Coverciano a partire dal 20 di aprile al 10 di maggio.
Abbiamo qualche difficoltà nei primi due-tre giorni, ma ci stiamo mobilitando per questo.
Ci farebbe piacere, qualora riuscissimo sarebbe bello organizzare anche un’amichevole”. Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc, durante la conferenza stampa d’annuncio del vincitore del Premio Bearzot, assegnato a Roberto De Zerbi.
“Grazie all’Us Acli per il supporto e per condividere con noi questa filosofia – ha continuato il n.1 della Figc -. Mai come questa volta il premio Bearzot è fatto su misura per identificare il valore e il destinatario del premio. Roberto De Zerbi sta dimostrando una capacità incredibile nel valorizzare la dimensione umana del calcio per sentimenti e partecipazione in un momento così difficile. Proprio per questo per me è un mito, rappresenta il calcio che mi piace. Alle sue doti umane ovviamente si aggiungono le motivazioni tecniche”.

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Mourinho “da Roma sempre fairplay, Bodo brutto episodio”
“Ma fuori contesto: domani vinca il più bravo, e siamo noi”
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ROMA
13 aprile 2022
15:39
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“Io non ho visto nessun giocatore sotto tensione in nessuna delle tre partite che abbiamo giocato contro loro.
La prima partita è una sconfitta storica per noi, abbiamo avuto un comportamento per me esemplare sapendo perdere come abbiamo perso e di avere anche tutta la dignità e il fairplay.
Noi abbiamo reagito con onore dopo quell’umiliazione.
Poi abbiamo giocato altre due partite e non c’è stato mai un problema. Quello che è successo giovedì scorso è una situazione fuori dal contesto, la partita è stata normale e anche il finale di partita è stata normale. 45 minuti dopo la partita è stato tutto normale: è un episodio brutto ma completamente isolato dal contesto”. Così Josè Mourinho ha commentato l’acceso finale della gara di andata dei quarti con il Bodo: domani la sfida di ritorno all’Olimpico con la Roma chiamata a rimontare il ko per 2-1. “Domani vogliamo giocare e andare in semifinale – ha ribadito l’allenatore portoghese -. Mi aspetto una grande partita con un vantaggio per noi, quello di avere uno stadio nostro con la nostra gente. Vogliamo giocare a pallone come abbiamo fatto nelle altre partite e anche in quella che abbiamo perso per 6 a 1: il comportamento è stato esemplare. Per domani mi aspetto solo una partita di calcio. Vinca il più bravo e sono convinto che i più bravi siamo noi”.
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Empoli: Tonelli operato in Austria al ginocchio
Difensore in ospedale alcuni giorni, poi riabilitazione
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EMPOLI (FIRENZE)
13 aprile 2022
16:06
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Il difensore dell’Empoli Lorenzo Tonelli è stato sottoposto ad intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Si era infortunato nella partita con la Fiorentina di due settimane fa.
L’intervento, avvenuto martedì, è stato eseguito presso la clinica Hochrum di Innsbruck (Austria) dal professor Christian Fink, alla presenza dello staff medico del club. L’operazione, si apprende dalla società azzurra, è perfettamente riuscita. Tonelli rimarrà in ospedale alcuni giorni iniziando fin da subito il percorso riabilitativo.

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Gravina ricorda Morosini ‘un ragazzo d’oro’
Presidente Figc ‘Sono stato testimone dei suoi successi’
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13 aprile 2022
16:08
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“Di Piermario Morosini ho un ricordo straordinario, quando si parla di lui mi viene subito la pelle d’oca.
Sono stato testimone dei suoi successi, anche con la ‘mia’ nazionale Under 21, purtroppo ho dovuto vivere anche quella giornata nera per il calcio italiano, per la sua famiglia e per tutti quando si è accasciato e ha perso la vita”.
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ricorda così Morosini alla vigilia del decimo anniversario della tragica scomparsa del giocatore. “Era un ragazzo d’oro, chi lo ha conosciuto sa di cosa stiamo parlando”, conclude Gravina a margine del premio Bearzot in Figc.
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Lembo, Premio Bearzot rilancia valori importanti
N.1 Us Acli ‘Lo merita De Zerbi, simbolo di valori’
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13 aprile 2022
16:12
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“Il Premio Bearzot viene concesso ad allenatori che oltre al lato tecnico coltivino aspetti umani e sociali.
Per tutto quello che sappiamo e abbiamo visto, lo merita Roberto De Zerbi.
Il premio vuole rilanciare valori importanti, affiancare lo sport di base a quello di vertice”. Lo ha detto il presidente Us Acli, Damiano Lembo, durante l’assegnazione del Premio Bearzot in Federcalcio.
“Finalmente, dopo due anni di interruzione ripartiamo in presenza, siamo giunti all’undicesima edizione – ha proseguito -. Ci ritroviamo con la Giuria per decretare il vincitore. Un ringraziamento ai tanti amici e compagni di viaggio che hanno fatto sì che questa manifestazione raggiungesse questo livello, primo tra tutti il mondo dell’Us Acli, poi i tanti compagni come la Figc, la stampa sportiva che arricchisce la giuria e il Coni che hanno permesso di arrivare a questo grande risultato”.

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Juventus: si ferma Arthur, infortunio alla caviglia
Le sue condizioni monitorate di giorno in giorno
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TORINO
13 aprile 2022
19:06
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Nella Juventus si è fermato Arthur.

Durante l’allenamento di ieri il giocatore bianconero ha riportato un trauma contusivo-distorsivo della caviglia destra.

Gli accertamenti radiologici eseguiti questa mattina presso il J|Medical – informa il club bianconero – “hanno escluso un significativo interessamento capsulo legamentoso e pertanto le sue condizioni saranno monitorate di giorno in giorno”. (

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Legale Udinese, ‘con Atalanta partita non regolare’
‘Italia non avrebbe vinto staffetta a Tokyo se fermata 4 giorni’
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13 aprile 2022
17:31
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“Ci dobbiamo chiedere che sia regolare una partita di calcio di Serie A in cui una società era in condizioni normali e l’altra inattiva da 4 giorni”.

Esordisce così l’avvocato dell’Udinese, Enrico Lubrano, al Collegio di Garanzia del Coni durante il dibattimento sulla partita tra i friulani e l’Atalanta, vinta da quest’ultima 6-2 ma con i bianconeri in grandi difficoltà numeriche a causa di numerose positività al Covid.

“Siamo in Serie A, dove contano i centesimi e i millimetri.
Per noi non è regolare una partita prima della quale una squadra è stata fermata per 4 giorni da un provvedimento della Asl – ha proseguito Lubrano, che poi utilizza una metafora con l’atletica -. Al collegio chiedo: laddove fossero rimasti fermi 4 giorni, Jacobs e i suoi compagni avrebbero vinto la staffetta a Tokyo?” Il legale aggiunge che si può accettare “di arrivare a una partita menomati, ma non si può accettare una situazione eccezionale e irripetibile di blocco nei 4 giorni precedenti la gara”. Ciò porta il club friulano a insistere nell’annullamento senza rinvio con ordine di ripetizione della gara, e o quantomeno sulla subordinata, ossia annullamento con rinvio alla corte sportiva di appello”. La giustizia esiste “per correggere gli errori dell’amministrazione – prosegue l’avvocato – e se questa ha fatto l’errore di farti giocare una partita che tu non potevi rifiutarti di giocare, non ci può essere un elemento di fatto che sia preclusivo di una questione giusta di diritto”.

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Catania, Comune avvia iter per iscrizione in Serie D
Dopo cancellazione dal torneo di C per fallimento della società
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CATANIA
13 aprile 2022
17:59
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La giunta comunale di Catania, presieduta da Roberto Bonaccorsi, ha deliberato l’espletamento di tutti gli adempimenti – inclusa una procedura esplorativa per acquisire eventuali manifestazioni di interesse da parte di società sportive candidabili – per l’iscrizione della squadra di calcio della città al campionato di Serie D per la stagione 2022/2023.
Lo rende noto l’amministrazione comunale.
La delibera arriva quattro giorni dopo la decisione della Figc di revocare l’affiliazione alla Calcio Catania Spa, con svincolo del parco tesserati, dopo la conclusione dell’esercizio provvisorio deciso dal Tribunale nell’ambito del fallimento della società dichiarato il 22 dicembre del 2021 Avvalendosi delle norme federali che ne danno facoltà, l’Amministrazione comunale di Catania si è pronunciata “per assicurare senza soluzione di continuità ai tanti appassionati in Italia e nel Mondo della massima espressione calcistica cittadina il prosieguo dell’attività agonistica e federale di una squadra in rappresentanza della città di Catania”.
“La grande passione per la maggiore espressione calcistica della città, a cui tutti siamo legati da ragioni affettive – ha detto Bonaccorsi – ci ha spinti già nelle ore immediatamente successive alla traumatica esclusione dal campionato di Lega Pro ad avviare l’interlocuzione informale con la Figc per consentire l’iscrizione nella prossima stagione sportiva di una società che la rappresenti nel massimo campionato dei Dilettanti”.
“Una volta ottenuto il via libera dalla Figc, auspichiamo in tempi rapidissimi – ha concluso Bonaccorsi – promuoveremo una procedura comparativa per scegliere il soggetto che presenti le migliori credenziali, che per quanto ci riguarda saranno ancora più stringenti sotto il profilo etico e progettuale di quanto stabilito dalle norme federali”.
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Cagliari da giovedì in ritiro in vista del Sassuolo
Prezzi popolari alla Domus, si va verso il tutto esaurito
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CAGLIARI
13 aprile 2022
18:26
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Cagliari da domani in ritiro in vista dell’importante gara salvezza di sabato alle 12.30 con il Sassuolo.

La decisione è stata presa per cercare di toccare la massima concentrazione possibile per una gara decisiva per la lotta per la permanenza in serie A.

La squadra rossoblù, dopo l’allenamento al mattino, si ritroverà la sera al centro sportivo di Assemini. Uscirà dal ritiro soltanto sabato mattina per dirigersi direttamente alla Unipol Domus, stadio che va verso il tutto esaurito dopo la decisione della società del presidente Giulini di mettere in vendita i biglietti a prezzi popolari: 7 euro in Curva, 15 in Distinti e 25 in Tribuna.
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Sfuma il sogno dell’Atalanta, non punge e vince il Lipsia
Doppietta di Nkunku nel ritorno dei quarti, la Dea è fuori dall’Europa League
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BERGAMO
14 aprile 2022
21:20
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Davanti al nuovo co-chairman Stephen Pagliuca, portato dal presidente Antonio Percassi sotto la Curva Nord, e a un Lipsia smaliziato quanto basta, con Nkunku a eludere la diagonale di Hateboer per farsi inseguire nel punteggio fino al raddoppio dagli 11 metri nel finale, l’Atalanta manca le semifinali di Europa League a 34 anni da quelle raggiunte in Coppa delle Coppe dal compianto Emiliano Mondonico.
I nerazzurri sono comunque apparsi poco incisivi sotto porta, e decisamente irritati per una direzione arbitrale, quella dello spagnolo Lahoz, pronta a chiudere un occhio su un evidente avambraccio-polso da palla inattiva di Dani Olmo su conclusione di Malinovskyi all’inizio della ripresa.
Una sfida vivace e aperta come nell’1-1 all’andata, a 3-4-2-1 contro il 3-4-1-2 contropiedista dei tedeschi. Al 6′ Gulacsi deve difendere il palo di competenza da Zappacosta, che lascia partire un destro secco su apertura di Malinovskyi, mentre dopo tre giri di lancetta è Demiral ad alzare in angolo il ‘rimorchio’ André Silva-Henrichs. Poi, intorno al quarto d’ora, gli ospiti sbucano altre due volte. La prima ancora con l’esterno (14′) che tocca appena dal fondo sul cross dell’allargato Leimer, e quindi ancora col portoghese ex Milan sulla combinazione rimpallata tra Nkunku e Henrichs. Lo stesso Heinrichs è poi l’autore del lancio della grande fuga per il vantaggio, senza che Demiral sulla riga di porta possa farci granché, segno a che a sinistra manca qualcosa ai bergamaschi in fase difendente. Ad esultare è Nkunku, autore del gol dello 0-1. Poi è la Dea a rendersi pericolosa, dopo un filtrante di Hateboer intercettato da Orban, per il tap-in alto di Zappacosta dal limite. Oltre la mezzora Nkunku scarica per l’accorrente Angeliño che col destro non può fare male da fuori, mentre Koopmeiners se la ritrova a sinistra sullo stesso piede debole e calcia alto. Due minuti e, in asse con Zapata, sul sinistro dell’olandese c’è Kampl. Comincia il secondo tempo ed è subito polemica per il mancato rigore sul mani (braccio largo) di Dani Olmo (5′) per dire di no alla punizione di Malinovskyi (sostituito da Muriel dopo 8′). L’ennesima ripartenza provoca il liscio di Musso sull’allungo di Nkunku, ma l’argentino rimedia su Laimer in extremis. Poi Hateboer alza la volée in scivolata, imbeccato davanti al secondo palo da Zappacosta sugli sviluppi di una punizione di Freuler (18′), quindi Gvardiol salva su Koopmeiners (24′) a rimorchio dello stesso svizzero. Alla mezzora, invece, Zapata non trova l’equilibrio nello stacco e indirizza oltre la traversa il corner da sinistra di Muriel. Sei giri di lancetta più tardi c’è Poulsen che guadagna al ‘doppiettista’ della serata, Nkunku, l’uscita da penalty di Musso che poi il francese di origini congolese dal dischetto trasforma nello 0-2 finale: la Dea è fuori dall’Europa.
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Museo Coverciano ricorda Morosini con sua maglia U.21
Domani saranno dieci anni dalla scomparsa dell’ex del Livorno
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13 aprile 2022
18:58
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Domani 14 aprile, nel decimo anno dalla scomparsa di Piermario Morosini, il Museo del Calcio ricorda il calciatore attraverso la maglia numero 5 indossata in occasione dell’Europeo Under 21 del 2009 disputato in Svezia.

Morosini, scomparso prematuramente il 14 aprile del 2012 durante la partita Pescara-Livorno del campionato di Serie B, esordì con l’Under 21 nel settembre del 2006 e con la maglia degli ‘azzurrini’ ha collezionato 18 presenze.

La sua casacca è conservata al Museo del Calcio accanto a quella di un altro indimenticato giocatore come Davide Astori.

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Fifa: Romy Gai nuovo Chief Business Officer
Ex dirigente Juventus subentra a Kay Madati
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13 aprile 2022
19:22
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Romy Gai è stato nominato Chief Business Officer della Fifa.
Lo ha annunciato oggi la federcalcio mondiale.
Gai, ex dirigente della Juventus e presidente di Awe International Group, e un periodo come CEO di UAE Football League (UFL) negli Emirati Arabi Uniti, subentra a Kay Madati che, per motivi personali, lascerà l’organizzazione come Chief Commercial Officer nei prossimi mesi.
“La nomina di Romy rafforzerà ulteriormente l’impegno della FIFA nei confronti dei nostri partner commerciali e di marketing”, ha affermato il Segretario generale della FIFA Fatma Samoura. “Ha avuto un coinvolgimento a vita nel calcio e siamo lieti di avere la sua esperienza in vista delle nostre future iniziative imprenditoriali in tutto il mondo”.
“La FIFA ha molte opportunità per far crescere il calcio nel nostro mondo in rapida evoluzione – le parole di Romy Gai – e non vedo l’ora di garantire che la nostra squadra commerciale svolga un ruolo sostanziale nel garantire che l’organo di governo del calcio mondiale sia al centro di tutti questi importanti affari. sviluppi al fine di avvantaggiare il nostro sport a livello globale”.
La nomina del Sig. Gai coincide con l’annuncio della partenza del Sig. Madati, con l’attuale Chief Commercial Officer che rimarrà a bordo fino a fine giugno 2022 per supportare la divisione commerciale nella gestione del periodo di transizione.
“Vorrei anche ringraziare Kay per il suo impegno durante il tempo trascorso con noi”, ha aggiunto Fatma Samoura. “Uno dei mandati di Kay all’arrivo era quello di coltivare e sviluppare le innumerevoli opportunità che il panorama multimediale virtuale di oggi offre al calcio per soddisfare il nostro obiettivo FIFA Vision 2020-2023 di rendere il gioco davvero globale. Il lancio di FIFA+ è una testimonianza del suo lavoro e di quello della squadra che Romy eredita come parte della divisione Commerciale della FIFA”.
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Collegio garanzia respinge ricorsi Inter, Atalanta e Udinese
No anche a ricorso contro riduzione squalifica medici Lazio R
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13 aprile 2022
19:36
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Il Collegio di garanzia presso il Coni ha respinto i ricorsi presentati contro mancata disputa di Bologna-Inter e Atalanta-Torino, contro il risultato di Udinese-Atalanta e contro la riduzione della squalifica ai medici della Lazio per la violazione dei protocolli Covid.
Inter e Atalanta chiedevano la vittoria a tavolino per le prime due partite, non giocate per Covid; l’Udinese invece la ripetizione della partita giocata e persa 6-2.
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Champions: 3-3 con Benfica, Liverpool in semifinale
Per i Reds ora la sfida con gli spagnoli del Villarreal
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13 aprile 2022
23:05
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Il Liverpool si è qualificato per le semifinali della Champions League.
Nel ritorno dei quarti i Reds hanno pareggiato 3-3 con il Benfica.
I gol: nel primo tempo Konatè al 21′, Goncalo Ramos al 32′. Nel secondo tempo al 10′ e al 20′ Firmino, al 28′ Yaremchuck, al 37′ Nunez.
All’andata la formazione allenata da Jurgen Klopp aveva vinto 3-1. In semifinale gli inglesi affronteranno gli spagnoli del Villarreal.
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Champions:0-0 con Atletico Madrid, Manchester City in semifinale
Finale incandescente al Wanda Metropolitano
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13 aprile 2022
23:07
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Il Manchester City si è qualificato per le semifinali di Champions League.
Nel ritorno dei quarti di finale gli inglesi hanno pareggiato 0-0 con l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano.
All’andata il City aveva vinto 1-0. In semifinale i Citizens affronteranno il Real Madrid.
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Area X, al via la seconda edizione di Protezione e Sport
Talk spazio Intesa Sanpaolo Assicura ripartono con Insuperabili
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TORINO
14 aprile 2022
08:22
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Proteggere se stessi, proteggere il proprio talento avendo cura di farlo crescere, proteggere il proprio sogno e, in fin dei conti, il proprio futuro: è indissolubile il legame della protezione con lo sport.
Si apre con questi temi il secondo ciclo di appuntamenti di ‘Protezione e Sport’, il talk promosso da Area X, spazio esperienziale e informativo nel centro di Torino realizzato da Intesa Sanpaolo Assicura per diffondere la cultura della protezione.

Il primo appuntamento del nuovo calendario di incontri online con giovani campioni dello sport, intervistati dal giornalista Massimo Caputi, è in programma alle ore 12 di oggi, giovedì 14 aprile, in streaming su Areax.info

Protagonisti Davide Leonardi, presidente e co-fondatore di Insuperabili insieme a Ezio Grosso, e Omar Hanafi, calciatore e social media della Onlus che fa del concetto di protezione legato allo sport uno dei temi fondanti. La mission, così come pensata dal presidente Davide Leonardi, è quella di portare un cambiamento culturale nella percezione delle disabilità creando ogni giorno un contesto sportivo sempre più inclusivo. Con Caputi, Leonardi e Hanafi raccontano quali sono gli ostacoli che hanno dovuto superare per realizzare il loro sogno.

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Colombia: morto Freddy Rincon, fatale incidente auto
Ex capitano Nazionale suo paese e centrocampista Napoli e Real
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14 aprile 2022
15:05
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L’ex stella del calcio colombiano Freddy Rincon, capitano della squadra nazionale e centrocampista di Napoli e Real Madrid, è morto a Cali, nel sud-ovest della Colombia, dove era ricoverato dopo aver subito un incidente stradale due giorni prima.
L’ex giocatore 55enne era stato ricoverato lunedì scorso in condizioni critiche, dopo una violenta collisione tra un autobus e il furgone su cui viaggiava.
“Nonostante tutti gli sforzi fatti dal nostro team medico, il paziente Freddy Eusebio Rincon Valencia è morto oggi”, ha reso noto la clinica Imabanaco di Cali, dove era in cura.
Soprannominato “El Coloso” (“il colosso”), Rincon è stato una delle stelle della nazionale colombiana durante i Mondiali del 1990 in Italia e ha fatto parte della generazione d’oro colombiana che si è qualificata per tre Mondiali consecutivi (1990, 1994 e 1998). Ha giocato per Real Madrid (Spagna), Napoli (Italia), Palmeiras e Corinthians (Brasile) e America de Cali (Colombia).

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Atletico-City rissa in spogliatoi, interviene polizia
Simeone a Guardiola: ‘lui intelligente ma noi mica stupidi…’
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14 aprile 2022
10:56
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Finale di fuoco nel quarto di finale di ritorno del Wanda Metropolitano tra Atletico e City ritorno dei quarti di Champions League che hanno visto passare gli inglesi.
La scintilla è il fallo di Felipe su Foden al 91′ seguita da una rissa tra i giocatori delle due squadre scoppiata nel tunnel degli spogliato.

Parapiglia – secondo Prime Video – innescato dal durissimo confronto tra Savic e Grealish, con lo spagnolo che ha preso per i capelli il giocatore inglese del Manchester City. Diversa la versione del quotidiano spagnolo Marca secondo cui i protagonisti del caos sarebbero stati Savic, Hermoso, il ds dell’Atletico Andrea Berta e alcuni giocatori del City: i delegati Uefa presenti a Madrid avrebbero richiesto l’intervento degli agenti di polizia per riportare la calma e dopo qualche minuto gli animi si sono rasserenati.
Botta e risposta in Conferenza stampa anche tra i due allenatori di City e Atletico. All’andata, Guardiola aveva fatto una battuta sul ‘5-5-0′ di Simeone Cholo, spiegando poi solo dopo il match di ritorno che non si fosse trattato di una critica: “Non ho mai criticato l’Atletico. Ho solo detto che quando una squadra difende con tanti uomini è molto difficile segnare: è pura logica”, ha detto Guardiola. E da parte sua Simeone ha risposto: “Se Pep mi ha mancato di rispetto? Non devo dire la mia se qualcuno ha parlato bene o meno bene di me. Molte volte chi dispone di grande lessico è intelligente nel lodarti ma con disprezzo. Noi forse abbiamo meno lessico, ma non siamo mica stupidi”.
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Serie A; Milan contro Genoa obiettivo gol e tre punti
Inter imbattuta con lo Spezia
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14 aprile 2022
11:30
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Quattro gol fatti nelle ultime sei partite di campionato oltre a due pareggi consecutivi con Bologna e Torino.
Il Milan, sempre capolista in Serie A, inizia a mostrare un po’ di fiato corto e domani sera, tra le mura amiche di San Siro, deve ritrovare gol e tre punti se vuole allontanare i cugini dell’Inter, staccati di soli due punti ma con una gara da recuperare.
I rossoneri, per gli esperti Sisal, partono favoriti a 1,33 contro il Genoa offerto a 10 mentre il pareggio è dato a 5,00.
I rossoblù di Blessin sono reduci da due sconfitte consecutive e vedono la salvezza allontanarsi di più a ogni giornata che passa. Nonostante le difficoltà in fase offensiva, Giroud e compagni potrebbero ritrovare la via del gol visto che l’Over, a 1,75, si fa preferire all’Under, a 1,95. Maignan ha chiuso la porta visto che, in campionato, non subisce reti da 5 gare: il Genoa che non segna al portierone francese si gioca a 1,72. All’andata Junior Messias fu grande protagonista con una doppietta: ripetersi domani sera, di fronte al suo pubblico, pagherebbe 15 volte la posta. Blessin spera che Mattia Destro, 9 gol in stagione, faccia valere la legge dell’ex visto che al Milan ha già segnato in 5 occasioni: un’altra rete è in quota a 4,25.
Vola invece al Picco l’Inter che sembra aver ritrovato il ritmo dei giorni migliori. I nerazzurri, secondo gli esperti Sisal, vedono i tre punti a 1,30 rispetto al 10 dello Spezia padrone di casa con il pareggio in quota a 5,50. L’Inter, tra l’altro, non ha mai perso contro lo Spezia: 6 successi e un pareggio per la formazione di Inzaghi. Un rigore, a 2,75, non è da escludere così come un consulto del VAR da parte del direttore di gara, ipotesi offerta a 3,50. Dopo tre gare a secco, Edin Dzeko ha ritrovato la via del gol contro il Verona e non vuole certo fermarsi. L’attaccante bosniaco ha pochi rivali nel gioco aereo e così un gol di testa è in quota a 6,00.
Daniele Verde è stato, finora, l’uomo in più degli spezzini come dimostrano i 6 gol e 4 assist in campionato. Il numero 10 bianconero vuole far esultare nuovamente il Picco visto che la settima rete stagionale è data a 5,00.
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Morte Morosini, parla la fidanzata: ‘La sua vita resta’
Anna Vavassori lo ricorda. La Serie B in campo per lui
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14 aprile 2022
15:05
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“Sono in mille venti che soffiano.
Sono lo scintillio diamante sulla neve”.
Anna Vavassori sceglie con cura le parole di un antico canto dei nativi americani per parlare per la prima volta apertamente di questi ultimi dieci anni. E della vita che, dopo la morte di Piermario Morosini, avvenuta il 14 aprile 2012 mentre stava giocando in trasferta con il Livorno contro il Pescara, le è rimasta addosso. Le basta un pensiero soltanto per ricordarsi come era e come ancora è sentirsi vivi insieme a lui. Il finale della sua vita, racconta, “non ha niente a che fare con quel che lui è stato, quello che ha lasciato e quello che la morte non è riuscita a esaurire”.
In questi anni ci sono stati gli amici di sempre a stringersi, la promozione del Livorno in Serie A, un’associazione, la Live Onlus, che ha portato centinaia di defibrillatori a scuole, comuni e società sportive. C’è stata Bergamo, con il quartiere di Monterosso e il campetto di calcio dell’oratorio di Piermario. C’è stata una ragazza di ventiquattro anni diventata un’educatrice e, prima di tutto, una donna. “Ci sono giorni malinconici in cui è più doloroso affrontare la quotidianità, con alti e bassi emotivi impossibili da descrivere, che può capire soltanto chi vive qualcosa di simile”, spiega Anna. L’unica strada è farci i conti. “L’amore è stato tanto e il fatto che io riesca a nutrirmi di questo e a donarlo mi permette di dire quanta vita c’è stata anche dopo la morte di Mario”. Tanta da, prosegue, poterla tramandare oggi per “ricordarci di guardarci negli occhi”. E “sapere riconoscere cosa c’è stato, quali sogni non possono essere messi da parte, quali luci non possono essere spente”. Piermario resta come era: “Capace di generare cose bellissime con il suo carisma, l’affabilità, il sorriso, la bellezza e l’empatia”.
Domenica scorsa Bergamo ha camminato insieme per ricordarlo esattamente così. Anche Livorno in questi giorni si è unita nella memoria con un’esposizione delle maglie indossate nella sua carriera. Nei ricordi di Anna si mischiano “le onde del mare toscano, le andate e i ritorni a casa, le canzoni per condividersi, Ligabue e Jovanotti. Le righe di quel canto Navajo che ci fa sentire che chi muore non dorme, resta in mille venti che soffiano”.
Nel weekend di Pasqua tutte le squadre in cui Piermario ha giocato (Atalanta, Livorno, Udinese, Bologna, Vicenza, Reggina e Padova) indosseranno magliette con la patch ‘Moro10’, che verranno poi messe all’asta per raccogliere fondi per nuovi defibrillatori, e tutte le squadre di Serie B avranno la fascia da capitano in suo onore. Anna riprende un altro passo di un testo scritto questa volta dall’attore Filippo Timi: “dare valore al tempo e ai legami d’amore costruiti da Mario oggi significa anche sapere sacrificare se stessi” perché solo facendolo “l’attimo di una vita diventerà assoluto”. Lo aveva letto anche ai compagni di squadra di Piermario quando il Livorno salì in Serie A nel 2014. Per ricordarsi che “non si vince mai da soli e per se stessi”, per sapere “non dimenticare” e perché “nessuno cammina guardandosi all’indietro”. Affrontata la memoria, passati dieci anni, “questo è quello che vorrei trasmettere”.
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Al via partnership Lega B-OneFootball
Per portare contenuti ai fan di tutto il mondo
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14 aprile 2022
16:20
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La Lega Nazionale Professionisti Serie B assieme a OneFootball, la più grande piattaforma multimediale al mondo, hanno annunciato oggi una partnership di contenuti globali al fine di supportare la strategia digitale del campionato.

Con l’obiettivo di portare ai tifosi un gioco più autentico e responsabile, la Lega Serie B è diventata un punto di riferimento nazionale per l’innovazione digitale e come fabbrica di talenti.
Numerosi calciatori italiani hanno iniziato la loro carriera nel campionato cadetto prima di diventare campioni nella massima categoria e rappresentare la nazionale, tra cui Lorenzo Insigne, Marco Verratti e Ciro Immobile.
Grazie a questa partnership, gli utenti di OneFootball di tutto il mondo avranno accesso agli ultimi contenuti originali della Lega B, tra cui notizie, statistiche e risultati delle partite di ogni giornata tramite l’app e il sito web. Inoltre, chi risiede in Italia potrà anche guardare gli highlights delle partite della Serie BKT. I contenuti editoriali saranno disponibili in italiano.
In occasione del lancio di questa partnership, OneFootball ha potuto intervistare in esclusiva il Presidente della Lega Serie B, Mauro Balata.
La nuova collaborazione si basa sulla consistente offerta di streaming da parte di OneFootball in Italia, che include gli highlights di tutte le partite di Serie A e Serie BKT per i fan in Italia.
L’obiettivo di OneFootball è alimentare la passione per il calcio mondiale. Raggiungendo 100 milioni di tifosi in tutto il mondo ogni mese, OneFootball è la piattaforma multimediale di calcio più popolare per la nuova generazione di appassionati. È l’unica app con uno streaming completamente personalizzato per notizie non-stop del proprio club preferito e l’unica azienda a offrire singole partite di calcio in diretta in-app su base gratuita e pay-per-view.
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Rinviati a giudizio il medico e lo staff sanitario di Maradona
In otto a processo per omicidio colposo. Il pm: ‘Condotta negligente’
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BUENOS AIRES
14 aprile 2022
17:39
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Otto rinvii a giudizio per omicidio colposo nell’inchiesta per la morte di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020 in un appartamento di Tigre, vicino Buenos Aires.
Si tratta del neurochirurgo e medico personale del ‘pibe’, Leopoldo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov, ritenuti i principali responsabili della salute dell’ex calciatore.
Rinviati a giudizio anche lo psicologo Carlos Díaz, il coordinatore medico Nancy Forlini e il coordinatore infermieristico Mariano Perroni, gli infermieri Ricardo Almirón e Dahiana Madrid e il medico clinico Pedro Pablo Di Spagna. I pubblici ministeri, nella richiesta di rinvio a giudizio, hanno posto l’accento sulle “omissioni” e i maltrattamenti degli otto professionisti sanitari che avevano la responsabilità della salute di Maradona dopo l’intervento alla testa. I giudici hanno sottolineato che lo staff aveva ridotto l’ex calciatore in una “situazione di impotenza”, abbandonandolo “al suo destino” durante uno “scandaloso” ricovero domiciliare. La morte di Maradona è sopravvenuta il 25 novembre 2020 per un arresto cardiorespiratorio mentre si stava riprendendo da un intervento di neurochirurgia. L’indagine è stata condotta dai pm Laura Capra, Cosme Iribarren e Patricio Ferrari, una squadra coordinata dal procuratore generale di San Isidro, John Broyad . Gli otto rischiano pene che vanno dagli 8 ai 25 anni di reclusione. Secondo i pm, gli imputati “sono stati i protagonisti di un ricovero domiciliare senza precedenti, totalmente carente e sconsiderato”, e avrebbero inoltre commesso una “serie di improvvisazioni, cattiva gestione e mancanze”. Durante le indagini, la squadra speciale dei pubblici ministeri si è basata sul rapporto della commissione medica convocata dalle autorità giudiziarie per valutare l’assistenza sanitaria che ha circondato Maradona nelle sue ultime settimane di vita. E sotto questo aspetto il rapporto era stato lapidario. Tra le 13 conclusioni raggiunte dalla commissione medica – riporta il quotidiano La Nacion – si è sostenuto che “l’azione dell’équipe sanitaria preposta al trattamento di Maradona è stata inadeguata, carente e sconsiderata”; “Maradona ha iniziato a morire almeno 12 ore prima delle 12:30 del 25/11/2020, cioè presentava segni inequivocabili di un prolungato periodo di agonia″; “i segni pericolosi per la vita presentati dal paziente sono stati ignorati”; “L’assistenza infermieristica durante la permanenza presso la casa di Tigre, dopo che Maradona era stato dimesso dalla Clinica Olivos, è piena di carenze e irregolarità” e “lo stato di salute del paziente è stato abbandonato al suo destino”. Adesso la difesa degli imputati deve presentare le proprie argomentazioni e può chiedere l’archiviazione della causa. Il caso potrebbe poi essere portato in tribunale a San Isidro, nella periferia nord di Buenos Aires.

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Lega B e Live Onlus insieme per ricordare Morosini
A dieci anni scomparsa capitano indosseranno fascia speciale
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14 aprile 2022
17:58
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Era il 14 aprile 2012 quando Piermario Morosini morì per un arresto cardiaco a 25 anni durante Pescara-Livorno.
A dieci anni da quel drammatico evento la Lega Serie B non dimentica e il suo presidente Mauro Balata prosegue non solo nel ricordo di un giocatore bravo, gentile e che faceva del rispetto per l’avversario un suo tratto distintivo, ma anche nella promozione di attività che nel suo nome portino benefici e sostegni anche economici per la salvaguardia e la salute di tutti gli atleti.

Per questo nella 35a giornata della Serie BKT, che si giocherà per Pasquetta il 18 aprile, i capitani delle squadre indosseranno una particolare fascia realizzata da Live Onlus, partner dell’iniziativa, e che poi, dopo essere stata firmata dai capitani, sarà messa all’asta per continuare i progetti, portati avanti dall’associazione, di donazione di defibrillatori nelle scuole e nelle società sportive dilettantistiche.
‘Il grande cuore della Serie B, che prosegue in queste giornate nella sua opera di pace e di aiuto alle popolazioni colpite dalla guerra, si rende protagonista per il prossimo turno di campionato di un’iniziativa che vuole costruire, da un tragico episodio, un’azione positiva che possa garantire la sicurezza di centinaia di ragazzi che praticano attività sportive’, le parole del presidente della Lega di B, Mauro Balata.
L’utilizzo della fascia da capitano si inserisce all’interno di una serie di progetti strutturati che la Lega Serie B, con Mauro Balata, in questi anni ha intitolato a Piermario Morosini: per esempio, il premio Gentleman San Siro che celebra ogni anno un giocatore della Serie BKT che si è distinto per il suo comportamento dentro e fuori dal campo oppure la sottoscrizione del protocollo d’intesa per il passaporto ematico con la Fondazione “Fioravante Polito” per tutelare la salute degli atleti.
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Genoa: Blessin, ‘Nessuna paura del Milan’
Dobbiamo tornare ad essere compatti e uniti
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GENOVA
14 aprile 2022
18:26
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“Il Milan è favorito ma andremo lì senza paura per fare la nostra partita”.
Alexander Blessin crede nel riscatto del suo Genoa dopo due sconfitte consecutive.
“Sarà importante tornare ad essere una formazione compatta in cui tutti giocano l’uno per l’altro. Dobbiamo ritrovare l’intensità delle prime sfide, essere compatti e fare pressing tutti insieme da squadra. Contro Lazio e Verona abbiamo fatto troppi regali adesso vorremmo farcene uno a noi”.
Il tecnico sta studiando nuove soluzioni soprattutto per l’attacco. “Ekuban è in crescita e Piccoli mi è piaciuto. Tra le ipotesi vi è anche quella di giocare con due attaccanti” ha ammesso Blessin che rischia però di non recuperare Sturaro. “E’ un giocatore importantissimo ma deve essere al cento per cento – ha sottolineato -. In ogni caso ho tante opzioni come Frendrup e Galdames e sto pensando a tutte le eventuali soluzioni”.
Di certo è stata una settimana particolare per i rossoblù dopo la pesante sconfitta con la Lazio. “Ognuno si è guardato allo specchio prendendosi le proprie responsabilità. In queste due gare ci sono state fasi di gioco fatte bene e altre meno perché non abbiamo dato quello che sappiamo dare. Anche dopo le otto gare positive ho sempre detto che non avevamo raggiunto niente, ma alla squadra ho detto che ha le qualità per restare in A. C’è stata forse troppa fiducia e si pensava che le vittorie sarebbero arrivate da sole. Siamo ancora vicini alla zona salvezza e questo può aver messo i ragazzi un po’ in difficoltà a livello psicologico. Questa settimana abbiamo fatto un’analisi collettiva e abbiamo chiarito tutto tra di noi. Sarà molto importante tornare al nostro modo di giocare, ritrovare quella strada”.
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Plusvalenze, Juve e Napoli: modello della Procura inapplicabile
Concluse le udienze del processo sportivo. Domani il dispositivo della sentenza
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14 aprile 2022
18:32
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Dopo tre giorni di requisitorie, udienze e videocall, adesso la palla passa al Tribunale federale nazionale della Figc.
Entro la serata di domani è atteso il dispositivo sul caso delle plusvalenze gonfiate che vede coinvolti club, di cui cinque di Serie A (Juve, Napoli, Samp, Genoa ed Empoli), e dirigenti.
Le richieste della Procura Federale sono state chiare: nessuna penalizzazione in classifica (nemmeno per le squadre che da atto di deferimento avrebbero rischiato), ma maximulte e inibizioni. Dal pomeriggio di martedì fino alle diciotto di oggi, però, i legali di società e manager coinvolti si sono succeduti nelle udienze per sostenere le rispettive tesi di difesa.
Su tutti Juve e Napoli, con la società bianconera che dalle undici di questa mattina, tra dirigenti e avvocati, ha parlato per circa un’ora. Il punto focale della difesa è la messa in discussione del modello adottato dalla Procura Federale per il calcolo del valore dei cartellini, contestando in tal senso anche l’utilizzo di ‘Transfermarkt’. Per l’avvocato Maurizio Bellacosa – che con Davide Sangiorgio e Nicola Apaje fa parte del collegio difensore della Juve – gli addebiti si basano su parametri, messi a punto dai consulenti della procura, che non si possono applicare. Lorenzo Pozza, docente della Bocconi, ha criticato la metodica messa a punto dai consulenti della procura federale. Poi è stata la volta di Fabio Paratici, per il quale la Procura ha chiesto 16 mesi e dieci giorni di inibizione. L’ex ds della Juve è rientrato a Milano per partecipare all’udienza da remoto e si è definito ‘addolorato’ dalle contestazioni mosse. Hanno concluso poi l’attuale direttore sportivo bianconero, Federico Cherubini, il quale ha sottolineato come nel modello d’accusa manchi di considerazione il concetto di ‘futuribilità’ di un giocatore, impossibile secondo il manager da calcolare perché soggettivo. A seguire l’udienza del Genoa e del Napoli con l’avvocato Mattia Grassani, chiamato a rispondere alle richieste di multa verso il club (392 mila euro) e di inibizione per Aurelio De Laurentiis (11 mesi e 5 giorni) e di altri componenti della società. Anche secondo il club partenopeo la difesa ruota attorno al modello usato dalla Procura. “Del resto, se esistesse un ‘tariffario’ o un ‘listino prezzi’ non avrebbe più senso il calciomercato e si svilirebbe il ruolo degli operatori di mercato e l’autonomia negoziale dei privati” ha spiegato Grassani durante l’udienza. Nel caso specifico di Osimhen, il Napoli ritiene congrua la spesa effettuata visto come dopo quasi 50 partite in Italia valga ancora di più dei 72 milioni spesi due anni fa. Ora non resta che attendere il dispositivo che arriverà domani, poi per i club insoddisfatti della sentenza ci sarà la possibilità di ricorso alla Corte d’Appello e in ultima istanza al Collegio di Garanzia del Coni.

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Conference League: Roma-Bodo; Zaniolo subito in campo
Fuori Sergio Oliveira, gioca Pellegrini
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ROMA
14 aprile 2022
20:02
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Dopo la sconfitta per 2-1 in Norvegia contro il Bodo/Glimt, la Roma è chiamata alla rimonta per un posto in semifinale nella Conference Leaguer.
Abraham ce la fa e gioca titolare.
C’è Zaniolo. Panchina per Sergio Oliveira, dal 1′ anche Pellegrini e Mkhitaryan.
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Europa League: Lipsia vince 2-0, Atalanta eliminata
Decide doppietta Nkunku a segno nel pt e su rigore nella ripresa
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14 aprile 2022
20:43
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Si ferma ai quarti di finale dell’Europa l’Atalanta, sconfitta in casa 2-0 dal Lipsia nella gara di ritorno.
La gara di andata in Germania era terminata 1-1.
Decisiva la doppietta di Nkunku, a segno al 18′ del primo tempo e poi, nella ripresa, al 42′, su rigore.
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Conference League: Leicester in semifinale,vince a Eindhoven
Inglesi si impongono 1-2 in rimonta, in gol Maddison e Pereira
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14 aprile 2022
20:45
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Gli inglesi del Leicester si sono qualificati per le semifinali dell’Europa League, in cui affronteranno la vincente di Roma-Bodo Glimt, grazie al successo per 2-1 sul campo del Psv Eindhoven.
All’andata era finita 0-0.

Olandesi in vantaggio al 27′ pt con Zahavi, Foxes a segno nella ripresa con Maddison al 32′ st e con Ricardo Pereira al 43′ st.
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Gli inglesi del Leicester si sono qualificati per le semifinali dell’Europa League, in cui affronteranno la vincente di Roma-Bodo Glimt, grazie al successo per 2-1 sul campo del Psv Eindhoven.
All’andata era finita 0-0.
Olandesi in vantaggio al 27′ del primo tempo con Zahavi; Foxes a segno nella ripresa con Maddison al 32′ e con Ricardo Pereira al 43′.
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Europa League: Gasperini, confusione sul ‘mani’ da rigore
‘Era più fallo di quello che ha causato la punizione’
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BERGAMO
14 aprile 2022
21:14
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“Sui falli di mano c’è una confusione assoluta, era più fallo di quello che aveva causato la punizione”.
Gian Piero Gasperini, dopo lo 0-2 col Lipsia, torna sull’episodio del penalty negato all’Atalanta per il braccio largo di Dani Olmo sulla conclusione da fermo di Malinovskyi: “L’interpretazione ci ha penalizzati – prosegue il tecnico nerazzurro -.
Purtroppo noi le palle inattive non riusciamo a sfruttarle”. Segue l’analisi del momento no: “In queste ultime gare abbiamo avuto difficoltà nell’effettuare l’ultimo passaggio e il tiro. Ma con una prestazione come questa sera possiamo comunque recuperare posizioni in campionato”.
Infine, sulla quarto di finale di ritorno: “Abbiamo fatto un’ottima partita per larghi tratti, purtroppo non è bastato – chiude Gasperini -. Abbiamo concesso qualcosa, com’era normale che fosse, anche perché in Europa non si vedono partite dove attacca solo una squadra”.
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Conference League: 4-0 a Bodo Glimt, Roma in semifinale
3 gol di Zaniolo, per i giallorossi in semifinale c’è Leicester
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14 aprile 2022
23:09
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La Roma si è qualificata per le semifinali della Conference League, in cui affronterà il Leicester, battendo il Bodo Glimt per 4-0 nel ritorno dei quarti di finale giocato all’Olimpico.
All’andata i norvegesi avevano vinto per 2-1.

Queste le reti del match di stasera: nel pt 5′ pt Abraham; 23′ e 29′ Zaniolo: nel st 4′ Zaniolo.
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Europa League: Eintracht vince al Camp Nou, Barcellona fuori
Tracollo della squadra Xavi, tedeschi sullo 0-3 poi finisce 2-3
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BARCELLONA
14 aprile 2022
23:11
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Grande sorpresa in un Camp Nou gremito in ogni ordine di posti.
La squadra di Xavi, grande favorita per la vittoria finale in Europa League, ha perso in casa per 3-2 contro l’Eintracht Francoforte e, dopo l’1-1 dell’andata, esce dalla competizione.

I tedeschi sono andati sullo 0-3 con una doppietta di Kositc (il primo gol su rigore) e un gol di Borré, mentre per il Barça hanno segnato, nei minuti di recupero della ripresa, Busquets e Depay.
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Conference League: Zaniolo, Roma ora non fermiamoci qui
‘Oggi abbiamo fatto la partita che Mourinho ci chiedeva’
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ROMA
14 aprile 2022
23:18
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“Abbiamo fatto la partita che il mister chiedeva.
Ora ci godiamo la vittoria e la semifinale.

Sono contento. I tifosi sono sempre pronti a sostenerci per un grande traguardo ma ora non fermiamoci qui”. Così Nicolò Zaniolo, match winner di Roma-Bodo Glimt, ai microfoni di Sky Sport.
Ma adesso, dopo questa tripletta, è tornato lo Zaniolo di prima degli infortuni? “Nei periodi belli e brutti ho mantenuto l’equilibrio giusto – risponde -: nei momenti brutti è importante mantenerlo. Ma come ha vissuto la panchina nel derby? “Volevo giocare ma ha avuto ragione il mister – dice Zaniolo -. Io sono qua per dare una mano alla squadra come oggi”.
L’ultima battuta è per il pubblico, oggi presente all’Olimpico in quasi 62mila spettatori: “nei momenti brutti mi sono stati vicino, anche negli infortuni. Ho avuto più affetto nei momenti brutti che in quelli belli. Gli voglio bene”
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Conference League:Mourinho,già su 1-0 sentivo che era fatta’
Giocare bene e vincere è fantastico,noi meglio di ciò che dicono
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ROMA
14 aprile 2022
23:36
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“Cosa mi ha colpito di più? Tutto.

Stare in semifinale è la cosa più importante.
Ma abbiamo avuto pressing e intensità dal primo minuto. Già dall’1-0 sentivamo che era fatta”. Così, dai microfoni di Sky Sport, José Mourinho dopo il poker di reti rifilate al Bodo Glimt, con annessa qualificazione alle semifinali della Conference League. “Ero fiducioso anche dopo il match di Bodo – dice ancora ‘Mou’ -, ho avuto la sensazione di essere superiori sempre. La gente si doveva concentrare sul campo. Inaccettabile vincere solo alla quarta partita contro questa squadra, ma era quella che contava.
Era 2-1 per loro è finita 5-2”.
Sulle polemiche fra chi vuole il bel gioco e chi al quale interessa solo il risultato, Mourinho dice che “giocare bene e vincere è fantastico. Giocare bene e perdere non mi piace, e penso che giochiamo meglio di come la gente parla. Anche con la Salernitana nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene. Oggi non c’è storia e siamo stati la squadra più forte.”.
Come sta gestendo Zaniolo? “Zaniolo vende. Si parla troppo di lui sia se gioca che se è infortunato o in panchina – risponde -. Sarebbe meglio per lui e per noi lasciarlo tranquillo. Oggi siamo riusciti a nascondere che giocava, sapevo che sarebbe stato fondamentale per la profondità e lo ha fatto molto bene.
Domani sarà in prima pagine per cose positive”
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Conference League: Zaniolo, se resto alla Roma? non lo so
‘Tifosi sempre fantastici con me, anche nei momenti più bui’
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ROMA
14 aprile 2022
23:37
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“Mi godo questa serata.
Se il mio futuro è qui? I tifosi sono sempre stati fantastici con me anche nei momenti più bui, come quelli degli infortuni, gli voglio bene.
Poi non lo so”. Così Nicolò Zaniolo, mattatore di Roma-Bodo Glimt, risponde dai microfoni di Dazn a una domanda sul suo futuro in maglia giallorossa. ” Dedico questa tripletta a mio papà, mia mamma, mia sorella e tutta la mia famiglia che mi è sempre stata vicina – dice ancora Zaniolo -. Più che bisogno io ne aveva bisogno la Roma, sono molto felice di aver segnato questa tripletta. Giocheremo queste ultime gare tutte come una finale , poi a fine stagione vediamo”.
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La Figc ospiterà a Coverciano l’Ucraina Under 17
Gravina: “Nostro sport veicolo di amicizia e fratellanza”
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15 aprile 2022
10:38
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Lo sport come veicolo di pace e solidarietà, la Figc e il calcio italiano ancora una volta schierati compatti contro la guerra e al fianco della popolazione ucraina e della sua Federazione calcistica.
Con il supporto dell’Uefa, la Federcalcio si è attivata per consentire alla Nazionale Under 17 dell’Ucraina di raggiungere in sicurezza l’Italia in vista della seconda fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria, in programma dal 20 al 26 aprile in provincia di Siena.

Nella mattinata di ieri il pullman della Nazionale Italiana di calcio ha raggiunto Zahony, città di frontiera sul confine ucraino-ungherese, dove sono saliti a bordo alcuni membri della delegazione, staff e calciatori. Il pullman ha quindi fatto tappa prima a Budapest e poi a Zagabria, dove si sono aggregati altri giovani calciatori della nazionale ucraina nel frattempo riparatisi fuori dal Paese, e raggiungerà nel pomeriggio il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Nel quartier generale degli azzurri, la Figc ospiterà la Giovanile ucraina fino a martedì, quando è previsto il trasferimento a Siena per il torneo di qualificazione all’Europeo Under 17 le cui finali si disputeranno in Israele dal 16 maggio al 1° giugno.
L’Under 17 Ucraina usufruirà delle strutture del Centro Tecnico Federale e del supporto logistico messo a disposizione dalla FIGC e potrà quindi prepararsi al meglio, pur in una condizione emotiva particolare, per le tre gare previste in Toscana. “Il calcio è uno straordinario strumento per testimoniare i valori di amicizia e fratellanza – dichiara il presidente federale Gabriele Gravina – e la Figc è in prima fila nell’aiutare il popolo ucraino e il calcio ucraino a superare questo momento terribile. Nonostante ciò che sta accadendo da molti, troppi giorni, la Nazionale ucraina ha manifestato la volontà di prendere parte al torneo organizzato nel nostro Paese sotto l’egida dell’Uefa, quindi ci siamo messi a disposizione per ospitarli e farli allenare, consentendogli di partecipare nelle migliori condizioni. Sarà l’occasione per ribadire ancora una volta il nostro convinto ‘no alla guerra’ e il nostro incondizionato supporto alla federazione ucraina”.
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Torino;Juric’Belotti? E’ onesto, strafelice se resta’
Torino domani contro Lazio. ‘Non esiste calino motivazioni’
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TORINO
15 aprile 2022
11:02
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“E’ un grande attaccante e mi piace molto anche umanamente: se dovesse restare, sarei strafelice”.

Il tecnico del Torino, Ivan Juric, commenta così la situazione legata ad Andrea Belotti.
“Gli credo ciecamente quando mi dice che deciderà a fine stagione – aggiunge l’allenatore – ed è di una onestà unica, valuterà ogni soluzione”. E sul rush finale: “Non esiste che calino le motivazioni, vogliamo continuare a crescere e a migliorare” conclude Juric in vista della sfida di domani contro la Lazio.
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Premier; Burnley licenzia l’allenatore Sean Dyche
Club inglese a rischio retrocessione
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15 aprile 2022
12:02
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Il Burnley, club della Premier League a rischio retrocessione, ha annunciato di aver licenziato l’allenatore Sean Dyche.
Il club ha aggiunto in una dichiarazione che “è necessario un cambiamento per dare alla squadra le migliori possibilità di mantenere la permanenza in Premier League”.

Il Burnley è attualmente a quattro punti dalla zona salvezza.

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Morata,futuro Juve?’Qui felice, non dovete chiedere a me’
Spagnolo: ‘non ci sono rimpianti per campionato, non servono’
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15 aprile 2022
12:36
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“Futuro alla Juve? Ogni giocatore della Juventus si gioca il proprio futuro qui, in ogni allenamento e ogni partita.
C’è una coda lunghissima di giocatori che vogliono venire qui.
Quello che ho detto sempre è che do tutto per vincere: per la squadra, per i miei compagni, per i tifosi. Mi sento molto bene alla Juve, sul futuro… non dovete chiedere a me”. Così l’attaccante spagnolo della Juventus Alvaro Morata in una intervista esclusiva a Dazn nel format 1vs1: “io sono contento di arrivare ogni giorno all’Allianz, faccio vedere ai miei figli lo stadio e loro mi chiedono di mettere l’inno della Juve ogni mattina e quindi sono felice”.
Rimpianti o soddisfazioni di questo campionato: “I rimpianti – prosegue Morata – non servono e non ci sono. Abbiamo passato una stagione che è stata come 2/3 mini stagioni in una sola, e non c’è niente di cui lamentarsi. A fine Campionato abbiamo la finale di Coppa Italia da giocare. Quando hai finito ed entri nella stanza dei ricordi, le foto con le coppe contano più di qualsiasi altra cosa. Abbiamo la possibilità di vincere una finale di Coppa Italia, di vincere una coppa.” E su Tevez: “Quando ho rivisto Tevez l’ho ringraziato – ha ricordato l’attaccante della Juve – gli devo tanto se sono il giocatore che sono oggi. All’inizio mi guardava male se non gli passavo il pallone quando era davanti alla porta e io calciavo, ma mi ha aiutato anche questo. Per me è uno dei più forti di sempre, ti buttava giù un muro se doveva buttarlo giù, o lo ricostruiva se doveva ricostruirlo in 5 minuti, a volte vinceva le partite da solo. Quando mi ha rivisto mi ha detto che non si aspettava avessi il fisico per giocare largo a sinistra”
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Milan in vendita, Elliott tratta con fondo Barhain
Esclusiva con Investcorp, club sarebbe valutato 1 miliardo euro
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15 aprile 2022
21:14
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Quattro anni dopo l’acquisizione del Milan, Elliott sarebbe vicino alla cessione del club al fondo del Bahrain Investcorp.
La trattativa in esclusiva sarebbe in fase avanzata e per una valutazione che si aggirerebbe intorno al miliardo di euro.
Una notizia clamorosa, a sei giornate dalla fine del campionato e con il Milan in piena lotta per lo scudetto. Project Redblack, la società lussemburghese fondata da Elliott per investire nel Milan, nel luglio del 2018 ha preso il controllo del Milan da Yonghong Li per circa 300 milioni di euro. In questi anni di gestione, Elliott ha versato nelle casse rossonere circa 700 milioni di euro. Se la valutazione di Ac Milan, 1 miliardo di euro, fosse confermata, è facile comprendere perché Elliott sarebbe disposto a cedere il club rossonero ancora prima della realizzazione del nuovo stadio San Siro, progetto molto caro all’attuale proprietà.
Potrebbe bastare poco meno di un mese per decidere il destino del Milan, di cui Investcorp sta trattando l’acquisizione dagli americani di Elliott. Sarebbe questa, infatti, la durata dell’esclusiva concessa al fondo mediorientale da Elliott, secondo quanto si apprende in ambienti finanziari. Confermato in un miliardo di euro, incluso il debito, il valore attorno a cui le parti stanno cercando un accordo per il club rossonero.
L’investimento frutterebbe circa 300 milioni di euro in quattro anni al fondo statunitente. Investcorp è un colosso degli investimenti a livello mondiale, tra gli azionisti c’è anche il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Investment Co. Fondato nel 1982 ha sedi a New York, Londra, Singapore, Doha, Mumbai, solo per citarne alcune. E’ una realtà globale di investimenti alternativi, 42 miliardi di dollari di asset con linee di business tra cui private equity, immobili, investimenti a ritorno assoluto, infrastrutture, gestione del credito e capitale strategico. In Europa dal 2017 ha già investito 1.1 miliardi di euro. Investcorp ha guardato con interesse in Italia, istituendo rapporti con Gucci e Riva, e acquistando immobili importanti sia a Milano che a Roma. E’ proprietario a Milano della sede di Kering, la multinazionale proprietaria di Gucci, Yves Saint Laurent e Bottega Veneta, mentre nella capitale ha recentemente acquisito per 128 milioni il palazzo dell’International Fund fot Agricultural Development, delle Nazioni Unite. Una delle strategie di investimento di Investcorp si concentra sul Real Estate. La costruzione del nuovo San Siro, rappresenterebbe quindi un’opportunità allettante per il fondo del Bahrain. Elliott al momento non commenta le indiscrezioni sulla trattativa con Investcorp. In passato però aveva smentito voci prive di fondamento. Il Milan, questa sera impegnato nel delicato match contro il Genoa, “preferisce concentrarsi sulle partite e non inseguire le voci”. C’è uno scudetto da vincere con un futuro tutto da scrivere.
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Juventus, Cuadrado rinnova il contratto fino al 2023
Il colombiano ha prolungato per un’altra stagione
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TORINO
15 aprile 2022
13:20
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Dopo l’annuncio di Mattia Perin, oggi è il turno di Juan Cuadrado.
L’esterno colombiano ha prolungato di un’altra stagione il suo rapporto con la Juventus.

Il club ha infatti ufficializzato il rinnovo fino a giugno 2023.

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Lazio:Immobile ‘col Torino speriamo festeggiare in anticipo’
Auguri e uova di Pasqua a bambini Suor Paola
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ROMA
15 aprile 2022
14:09
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Mattinata di allegria all’Olimpico di Roma: per festeggiare la Pasqua, la Lazio ha ospitato delle delegazioni di bambini della So.Spe.
di Suor Paola e della Casa Famiglia di Santa Marta.
Auguri e uova di cioccolato hanno fatto felici i piccoli, che si sono goduti anche lo spettacolo del Mago Pablo. “Voglio ricordare a tutti noi che i bambini sono stati messi a dura prova dalla pandemia ed ora anche dalla guerra – ha affermato Cristina Mezzaroma – Spesso ci dimentichiamo di loro. Dobbiamo fare di tutto affinché i più giovani possano avere un futuro luminoso”. Presente all’evento anche Ciro Immobile, che portava gli auguri di tutta la rosa biancoceleste: “Gli adulti a volte dovrebbero osservare il mondo con gli occhi dei bambini: adesso stiamo soffrendo tutti. Suor Paola sta svolgendo un lavoro incredibile ed anche noi, come Lazio, stiamo facendo il nostro piccolo”. Domani all’Olimpico arriva il Torino, e Immobile spera “di festeggiare la Pasqua con anticipo, magari con una vittoria”. Enrico Lotito conclude: “È sempre bello organizzare iniziative benefiche. Vogliamo aiutare il popolo ucraino e lanciare un chiaro segnale di pace”.
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Allegri, servono almeno 10 punti per la Champions
Tecnico Juventus ‘Bologna in un buon momento, sarà difficile’
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TORINO
15 aprile 2022
14:12
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“Bisogna fare almeno dieci punti per andare in Champions”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, fa i conti in vista del rush finale del campionato.
“Abbiamo ancora sei partite, ma la Fiorentina è quella con il calendario migliore, dobbiamo fare punti – aggiunge l’allenatore bianconero – e il Bologna sarà difficile: sono in un buon momento, hanno pareggiato a Milano e hanno vinto in casa”.
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Serie A: Milan-Genoa 2-0, gol di Leao e Messias
Rossoneri in testa a +2 sull’Inter che deve recuperare una partita
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16 aprile 2022
10:58
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Il Milan torna a vincere, risponde punto a punto all’Inter (+2), riconquista la vetta e tiene viva l’appassionante corsa allo scudetto.
Contro il Genoa sblocca Leao che dopo 11′ interrompe l’astinenza dal gol dei rossoneri su splendido assist di Kalulu, poi sigilla Messias allo scadere.
Una prestazione non entusiasmante quella dei rossoneri ma è una vittoria che pesa tantissimo perché solleva il Milan di un po’ di pressione dopo i pareggi col Bologna e col Torino e perché arriva in una giornata in cui la clamorosa notizia della trattativa tra Elliott e il fondo del Barhain Investcorp rischiava di distrarre o per lo meno minare gli equilibri di squadra.
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Il Milan raccoglie il massimo con uno sforzo minimo. Nel primo tempo si registra un solo tiro in porta dei rossoneri, quello della conclusione al volo di Leao su gran cross dalla destra di Kalulu, schierato terzino per sostituire Calabria non al meglio per problemi di stomaco e costretto al forfait dell’ultimo minuto. Così si rivede Gabbia, di nuovo titolare dopo più tre mesi, a far coppia con Tomori. Nonostante i problemi di formazione, il Genoa impensierisce il Milan solo sul finale del primo tempo con il tentativo di Galdames e al 93′ quando il solito Maignan compie il miracolo intercettando sulla linea il colpo di testa di Hernani. I rossoblù sono in piena lotta salvezza e non sono squadra in grado di impensierire chi lotta per il titolo. Ma alcuni giocatori rossoneri sono lontani dalla loro migliore condizione. Saelemaekers sbaglia tanto, forse troppo. Kessie, per l’occasione capitano al posto di Calabria, è ancora lontano dall’essere il metronomo del centrocampo rossonero. Giroud che non segna da un mese e mezzo, va vicino al gol al 12′ della ripresa ma spara alto di prima intenzione su cross troppo arretrato di Saelemaekers. Sbatte i pugni a terra, tanta è la voglia di tornare decisivo ma ci dovrà riprovare nel derby di Coppa Italia di martedì perché Pioli lo richiama in panchina per Rebic. Esce anche un deludente Saelemaekers, sostituito da Messias. Sono poche le emozioni pure nella ripresa, il colpo di scena arriva dalla panchina rossonera con Pioli che richiama Gabbia e inserisce Krunic. Kalulu torna centrale con Tomori e il centrocampista si improvvisa terzino. A cinque minuti dalla fine, l’allenatore rossonero cambia ancora dà una chance a Diaz e Ballo-Touré che triangola con Theo Hernandez, bravo a crossare al centro per Messias che trova il raddoppio. Il Milan festeggia sotto la Curva nella festa dei 70 mila tifosi di San Siro. Il popolo rossonero ci crede, Pioli aveva detto che lo si deve fare fino alla fine e martedì c’è da conquistare la finale di Coppa Italia affrontando proprio l’Inter. Il Genoa fermo a 22 punti rischia sempre di più e si fa decisiva la sfida contro il Cagliari della prossima giornata.
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Contro una Spezia coraggioso l’Inter vince con i cambi
Decisivi nella ripresa gli ingressi di Lautaro e A.Sanchez
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16 aprile 2022
10:59
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L’Inter raccoglie il massimo dalla trasferta della Spezia, tenendo a bada la carica della squadra di casa e capitalizzando le occasioni create.
Momento chiave l’ingresso di Lautaro e Alexis Sanchez, dopo che Dzeko e Correa avevano trovato poche chance di mettersi in luce.
Simone Inzaghi dimostra già nell’11 iniziale di non voler snobbare l’impegno del Picco, stadio dove il Milan lo scorso campionato perse punti preziosi nella corsa allo scudetto proprio a vantaggio dell’altra metà di Milano.
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Non c’è traccia del turn over ipotizzato in settimana: Alessandro Bastoni, Dumfries, Perisic e Dzeko giocano dal primo minuto. La prima mezz’ora di partita conferma la necessità di non prendere sottogamba lo Spezia, ben messo in campo da Thiago Motta che piazza Kovalenko trequartista a schermare Brozovic. Handanovic in verità corre un solo serio pericolo, quando deve lanciarsi in uscita su Gyasi, servito da Maggiore dopo cinque minuti. Ma Skriniar e compagni sono costretti a lavorare per sventare i cross che arrivano dalla sinistra, dove Reca e Simone Bastoni hanno grande intesa. L’Inter attende, prova tre volte dalla distanza con Calhanoglu, caparbio nello smarcarsi, e passa infine in vantaggio con una fiammata. Brozovic, in un raro momento in cui non è marcato, lancia per D’Ambrosio in posizione di centravanti, sponda di testa del difensore verso il limite dell’area dove accorre lo stesso croato: sinistro potente e preciso sotto l’incrocio, è 0-1 al minuto 31. I padroni di casa subiscono un nuovo colpo quando Reca si accascia a terra e chiede il cambio. Nella ripresa Motta propone Agudelo per Kovalenko, ma il colombiano manca il tap in nell’area piccola dopo l’ennesimo passaggio insidioso di Simone Bastoni. Negli altri 16 metri, prima Correa e poi Barella arrivano al tiro da buona posizione ma senza lucidità. All’ora di gioco i due tecnici ristrutturano i reparti avanzati. Lautaro e Sanchez saranno decisivi per indirizzare la partita, mentre Nzola rimarrà nella storia del match solo per aver lasciato la propria squadra in dieci per lunghi minuti, nel tentativo di estrarre un orecchino che l’arbitro Maresca gli aveva chiesto di rimuovere. Esasperato, Motta lo cambia con Antiste e l’angolano esce tra i fischi dei propri tifosi. Al minuto 73 arriva il colpo di biliardo di Lautaro, tocco di una sensibilità sopraffina su cross di Perisic e palla nell’angolo per il raddoppio. Lo Spezia non demorde e trova all’88’ il gol che riapre i giochi con un altro tiro di rara qualità: capitan Maggiore mira dal limite e centra l’incrocio alla destra di Handanovic. A pochi secondi dalla fine, con i padroni di casa tutti in avanti, Sanchez conclude un contropiede con un destro all’angolo e chiude i giochi al minuto 94.
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Cagliari costretto a vincere; Mazzarri ‘lotteremo’
Domani contro Sassuolo. Tecnico ‘dobbiamo essere propositivi’
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CAGLIARI
15 aprile 2022
15:46
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Cagliari costretto a vincere per mettere le mani sulla salvezza.
Dopo cinque sconfitte consecutive la squadra di Mazzarri domani alle 12.30 contro il Sassuolo non ha altre opzioni: servono assolutamente i tre punti.
Ma il tecnico chiede una prova aggressiva e attenta.
“Giochiamo contro una squadra che sa giocare, ricca di individualità – ha detto nella conferenza stampa della vigilia – sarebbe pericoloso partire senza criterio all’arma bianca.
Dobbiamo essere propositivi e avere la testa giusta perché affrontiamo una squadra che gioca bene a calcio, sarà importante saper leggere i momenti della gara. Ho parlato tanto con i ragazzi in settimana e sono convinto faranno una prestazione gagliarda per raggiungere l’obiettivo che tutti vogliamo”.
Qualche assenza (fuori Goldaniga, Ceppitelli e Obert) e qualche giocatore acciaccato (Bellanova). Ma Mazzarri chiederà il massimo. “Domani avremo bisogno dell’apporto di tutti – ha chiarito – gli undici che iniziano più i quattro o cinque che entreranno a partita in corso. I giocatori sanno già che ci saranno staffette in tutti i ruoli per avere una squadra che va a mille per tutti i novantacinque minuti, consapevoli che fino all’ultimo il risultato può essere stravolto. Il Sassuolo ha giocatori di qualità in tutti i reparti, per noi è importante mantenere gli equilibri, subire poco e fare un gol in più dell’avversario”.
Il tecnico chiede l’aiuto del pubblico. E delle circostanze giuste. “In passato ci è capitato di aver dominato per novanta minuti e poi di essere stati puniti da un unico e isolato episodio, penso per esempio alle sfide con Salernitana o Venezia. Gli incontri possono essere condizionati da numerose variabili – ha sottolineato Mazzarri – e a noi spesso le cose non sono girate per il verso giusto: sono sicuro meritassimo più punti nel girone d’andata. Il passato però purtroppo non si può cambiare, il futuro invece lo decidiamo noi: lotteremo per restare in questa categoria”.
Poi un appello ai tifosi: “È prevista una grande affluenza di pubblico e spero che questo possa aiutarci, dovremo essere bravi a portare la gente dalla nostra parte e lottare tutti insieme per vincere e raggiungere l’obiettivo quanto prima”.
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Lazio, Torino da battere per un posto in Europa
Immobile: ‘Festeggiamo Pasqua in anticipo’. Rebus Pedro
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15 aprile 2022
15:55
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Vincere per rimanere attaccati al sogno Europa.
E’ questo l’obiettivo della Lazio, che domani sera ospita il Torino all’Olimpico.
La squadra di Maurizio Sarri è in caccia della terza vittoria di fila, un filotto che manca da aprile 2021: il successo casalingo sarebbe fondamentale per tenere distanti dal sesto posto Fiorentina e Atalanta (poste rispettivamente 2 e 4 punti sotto i capitolini, ma entrambe con una gara da recuperare). Battendo i granata, la Lazio sorpasserebbe provvisoriamente anche la Roma, in attesa del big match dei giallorossi contro il Napoli in programma lunedì 18 aprile. I precedenti contro la squadra allenata da Ivan Juric arridono agli aquilotti, che non perdono col Torino dalla stagione 2018-2019.
Capitolo formazione: Pedro ha svolto controlli alla clinica Paideia per valutare l’affaticamento al polpaccio destro che lo ha tenuto lontano da Formello negli ultimi tre giorni. C’è il rischio che l’ala spagnola non riesca ad andare nemmeno in panchina. In caso, sarebbe l’unico assente di una rosa totalmente al completo. Sarri – che oggi non ha tenuto la conferenza stampa pre-partita – punterà su Felipe Anderson: il brasiliano, che oggi compie 29 anni, ha nei piemontesi la sua vittima preferita con 5 gol segnati.
Intanto il re dell’attacco biancoceleste, Ciro Immobile, spera “di festeggiare la Pasqua in anticipo, magari con una vittoria”: queste le sue parole all’Olimpico questa mattina, quando la Lazio ha donato uova pasquali alle delegazioni di bambini della So.Spe. di Suor Paola e della Casa Famiglia di Santa Marta. Per il capitano, quella contro il Torino non è una partita qualunque: nel 2013-2014 si laureò capocannoniere della Serie A con 22 reti proprio con la maglia granata addosso. Quest’anno è già a quota 24 gol, primo davanti a Vlahovic.
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Plusvalenze: tutti prosciolti dal Tribunale Figc
Dai dirigenti alle società finite a giudizio. Ambienti Juve soddisfatti per il proscioglimento
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15 aprile 2022
17:52
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Tutti prosciolti i dirigenti e le società finite a giudizio al Tribunale nazionale federale per il caso delle plusvalenze.

La vicenda riguardava molti dirigenti della serie A di Juventus, Napoli, Sampdoria, Genoa ed Empoli. In B Pisa e Parma le società più coinvolte.
Nel dispositivo notificato dal Tribunale Federale nazionale a club e dirigenti coinvolti nel caso plusvalenze è presente solo il proscioglimento da tutte le accuse. Per le motivazioni bisognerà attendere perché saranno pubblicate e rese note più avanti, ma cadono le richieste della Procura Federale che aveva chiesto per il presidente della Juve, Andrea Agnelli, un anno di inibizione e 800 mila euro di multa al club, mentre e per il numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis, 11 mesi e 5 giorni di inibizione e 392 mila euro di ammenda alla società. Stesso discoro per l’ex diesse bianconero Fabio Paratici, per il quale erano stati richiesti 16 mesi e dieci giorni di inibizione. In tutto attendevano la sentenza 59 dirigenti e undici società, di cui cinque di Serie A (Genoa, Sampdoria ed Empoli, oltre le già citate Juventus e Napoli).
Nessun commento, da parte della Juventus, alla decisione del Tribunale nazionale federale di prosciogliere dirigenti e società a giudizio per il caso plusvalenze. In attesa delle motivazioni, dagli ambienti bianconeri filtra però soddisfazione per la conclusione della vicenda, nella quale il club è stato assistito dagli avvocati Maurizio Bellacosa, Davide Sangiorgio e Nicola Apa.
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Ucraina: Figc, al Bambino Gesù parte dei ricavi Italia-Macedonia
Donazione volta a sostenere bimbi provenienti da paese in guerra
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ROMA
15 aprile 2022
16:39
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La Federcalcio ha scelto di devolvere all’ospedale pediatrico Bambino Gesù parte dell’incasso della partita Italia-Macedonia del Nord, in cui gli azzurri hanno mancato la qualificazione ai prossimi Mondiali.
La donazione – riferisce l’ospedale in una nota – “è volta a sostenere le attività di accoglienza dei bambini e delle famiglie ucraine che fuggono dalla guerra”.

Ad oggi sono circa 200 i pazienti ucraini già presi in carico dai medici del Bambino Gesù, di cui più di 40 attualmente ricoverati con patologie gravi o con ferite da guerra. Cinque di loro sono ricoverati nel centro di cure palliative pediatriche appena aperto dall’ospedale, e che la Figc ha contribuito a sostenere con una propria donazione. Altri pazienti sono in arrivo. Le spese per l’accoglienza di questi bambini e delle loro famiglie sono a carico della Fondazione Bambino Gesù onlus.
“La federazione non vuole far venire meno il suo impegno per sostenere gli sforzi straordinari che l’ospedale Bambino Gesù sta facendo per accogliere i bambini malati e i feriti che stanno fuggendo dall’Ucraina con i loro fratelli e li loro genitori – commenta il presidente della Figc Gabriele Gravina -.
Sentiamo che tutti possiamo fare qualcosa per rispondere con la solidarietà ad una situazione drammatica, che rappresenta una violenza inaccettabile nei confronti soprattutto di questi bambini”.
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Cioffi, ‘Empoli è dinamico e veloce, ho massimo rispetto’
Prima si raggiunge salvezza, poi si definiscono altri obiettivi
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UDINE
15 aprile 2022
16:51
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“Mi aspetto una partita difficilissima perché ho un grande rispetto per l’Empoli.
È una squadra che a Firenze, Milano, Roma, Genova ha tenuto il campo con belle idee di calcio.
L’abbiamo definita resiliente e credo abbiano una progettualità chiara del presidente Corsi, dal settore giovanile fino alla Prima Squadra con concetti ben definiti”. Sono le parole con cui Gabriele Cioffi ha presentato, alle telecamere di Udinese Tv, la sfida di domani coi toscani.
“L’Empoli ha principi molto chiari – ha aggiunto – È una squadra dinamica e veloce che, nella transizione tra le due fasi, è tra le migliori della serie A. Credo abbiano sbagliato due o tre tempi dall’inizio della stagione”.
Cioffi si è poi soffermato sul traguardo salvezza: “Noi a 40 punti non ci siamo ancora, quando ci arriveremo senza guardare cosa fanno il Cagliari, il Genoa, lo Spezia possiamo parlare di ridefinire altri obiettivi, che non cambieranno perché andremo sempre domenica dopo domenica. Non possiamo permetterci il lusso di stare a guardare gli altri. L’obiettivo, quindi, è la partita di domani contro l’Empoli, un avversario difficilissimo, testa bassa e poi si vedrà. Una tappa alla volta”.
Quanto alla sostituzione dell’infortunato Beto (“sono convinto che tornerà più affamato di prima, pronto a segnare ancora gol”), Cioffi si è detto tranquillo, grazie ad attaccanti del calibro di Success, Pussetto, e Nestorovski, “ma, all’occorrenza – ha precisato -, anche Pereyra, dietro la punta, sarà all’altezza”.
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Ucraina: dal Cagliari uova di Pasqua a giovani calciatori
I ragazzini scappati da guerra presto nelle giovanili
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CAGLIARI
15 aprile 2022
17:45
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Una rappresentanza rossoblù ha fatto visita oggi ai giovani calciatori ucraini ospiti all’Istituto Salesiano di Selargius.
Daniele Baselli, Alessandro Deiola, Edoardo Goldaniga, Leonardo Pavoletti e Kevin Strootman hanno regalato agli atleti le uova di Pasqua del Cagliari, intrattenendosi a giocare con loro.
I ragazzi di età compresa tra i 13 e i 14 anni, sono arrivati in Sardegna nell’ambito di un progetto di inclusione sportiva e sociale – nato in accordo con la Federazione calcistica dell’Ucraina e l’FC Minaj, inserito nelle azioni di BeAsOne – in collaborazione con la Caritas di Cagliari e i Salesiani Don Bosco di Selargius.
Obiettivo: ritrovare serenità attraverso il calcio, con la possibilità per tutti di ricominciare a giocare e divertirsi.
Presto potranno iniziare gli allenamenti nelle giovanili del Cagliari. Sabato scorso hanno accolto l’ingresso in campo le squadre di Cagliari e Juventus. Domani saranno nuovamente all’Unipol Domus per assistere al match contro il Sassuolo: stavolta seguiranno la partita dalla Curva Futura, protagonisti del progetto “Scuola di Tifo” e del “tifare positivo”. Con loro gli alunni e le alunne delle scuole di Nuraminis e Villasor.

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Atalanta: Musso, abbiamo il dovere di rialzarci subito
Il portiere su Instagram: lo dobbiamo ai tifosi
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BERGAMO
15 aprile 2022
18:28
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Juan Musso, portiere dell’Atalanta, ha postato un messaggio su Instagram a commento della foto della standing ovation della Curva Nord di Bergamo ieri sera dopo l’eliminazione dai quarti di Europa League contro il Lipsia.
“Con un pubblico così abbiamo il dovere di rialzarci subito e fare il massimo per concludere al meglio il campionato – si legge -.
Giocare in Europa anche il prossimo anno è il nostro obiettivo e proveremo a raggiungerlo lottando fino all’ultima giornata”.
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Cessione Milan, meno di un mese per decidere futuro
E’ la durata dell’esclusiva concessa da Elliott agli arabi
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MILANO
15 aprile 2022
20:38
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Potrebbe bastare poco meno di un mese per decidere il destino del Milan, di cui Investcorp sta trattando l’acquisizione dagli americani di Elliott.
Sarebbe questa, infatti, la durata dell’esclusiva concessa al fondo mediorientale da Elliott, secondo quanto si apprende in ambienti finanziari.
Confermato in un miliardo di euro, incluso il debito, il valore attorno a cui le parti stanno cercando un accordo per il club rossonero.
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Spezia-Inter 1-3
Nerazzurri tornano momentaneamente primi in classifica
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LA SPEZIA
15 aprile 2022
21:04
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Grazie alla terza vittoria consecutiva l’Inter è passata 3-1 sul campo dello Spezia nell’anticipo della 33ma giornata della serie A, portandosi momentaneamente in testa alla classifica con 69 punti, in attesa di vedere come risponderà il Milan, ora impegnato in casa del Genoa.

I nerazzurri si sono portati sul 2-0 con le reti di Brozovic nel primo tempo e Lautaro Martinez nel secondo.
All’88’ Maggiore ha riacceso le speranze dei liguri, ma nel recupero Alexis Sanchez, in contropiede, ha chiuso il match.
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Milan-Genoa 2-0
Leao e Messias riportano i rossoneri in testa alla classifica
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MILANO
15 aprile 2022
23:06
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Il Milan ha battuto il Genoa 2-0 in un anticipo della 33/a giornata della serie A e si è riportato in testa alla classifica, con 71 punti, due sopra l’Inter che nell’altro anticipo ha battuto 3-1 lo Spezia.
Le reti sono state realizzate da Leao al 10′ del primo tempo e Messias a pochi minuti dal termine.
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Serie A: Cagliari-Sassuolo 1-0
Finisce 1-0, annullato per fuorigioco raddoppio di Joa Pedro
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CAGLIARI
17 aprile 2022
21:02
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Il Cagliari ha battuto il Sassuolo 1-0 nella gara dell’ora di pranzo della 33/a giornata della Serie A.
Dopo cinque sconfitte di fila la rete di Deiola al 42′ del primo tempo contro il Sassuolo fa fare festa ai sardi che si aggiudicano il match che ha aperto, dopo gli anticipi di ieri, le gare del sabato pre-pasquale della Serie A.
Dopo un inizio sottotono, la gara si accende nel finale del primo tempo: la sblocca Deiola su assist di Marin, poi Joao Pedro raddoppia ma il gol viene annullato per fuorigioco. Decisamente meno incisivo del solito il Sassuolo che, privo di Berardi, non si è mai reso pericoloso.
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Presidente Investcorp “complimenti al Milan per il primato”
Tweet di Al Ardhi ‘buona Pasqua al club e a tutti i tifosi’
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MILANO
16 aprile 2022
10:48
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“Congratulazioni al Milan di nuovo in testa al campionato.
Buona Pasqua al club a tutti i tifosi e a coloro che osservano questa occasione #sempremilan”: è il tweet di Mohammed Al Ardhi, presidente esecutivo di Investcorp, il fondo del Bahrain che è in trattativa per l’acquisto del Milan, dopo il successo di ieri sera dei rossoneri contro il Genoa.
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Ucraino del City Zinchenko “chi tace sostiene la guerra”
Sfogo giocatore Manchester: “Deluso dai russi, non condannano”
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16 aprile 2022
10:57
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“Odio sempre di più le persone che hanno invaso la nostra terra.
Non smetterò di parlarne, perché il mondo intero deve conoscere la verità.
Chi tace sostiene queste atrocità”. Oleksandr Zinchenko, classe ’96, gioca nel Manchester City di Pep Guardiola: è nato a Radomyshl, una città di circa 15.000 abitanti a 60 miglia a ovest di Kiev. Da due mesi, da quando è scattata l’invasione del suo paese da parte dei russi, dice di vivere attaccato al telefono perché la testa è sempre lì. “Nessuno vuole andarsene – racconta il giocatore in una intervista al Guardian – Gli uomini sono andati a combattere, stanno difendendo la loro terra e io sono orgoglioso di loro”.
“Non riesco a non pensare nemmeno un minuto a ciò che sta accadendo – continua Zinchenko -. Sono passate più di sette settimane e puoi vedere alcune persone che cominciano ad abituarsi alle atrocità che stanno accadendo nel mio paese. Non è possibile. Bisogna parlare ogni giorno di quanto avviene”. Per il giocatore del City (impegnato nella semifinale di Fa Cup con il Liverpool) tra le maggiori preoccupazioni c’è proprio il rischio che la gente si desensibilizzi alla guerra. Zinchenko è arrabbiato anche con i russi che non sono disposti a reagire e condannare. All’inizio della sua carriera ha vestito per due anni la maglia del club russo FC Ufa: “Ho amici lì, ma ora si sono ridotta quasi a nulla – racconta ancora -. Sono così deluso. I ragazzi che conosco mi hanno chiamato non appena è avvenuta l’invasione, mi hanno scritto ‘Mi dispiace tanto Alex, ma non possiamo fare nulla’. Certo che puoi. Se rimani in silenzio significa che sostieni ciò che sta accadendo in Ucraina. E’ un peccato che non dicano nulla”. Zinchenko è invece molto grato a Guardiola e ai suoi compagni di squadra: alla prima gara del City subito dopo l’inizio della guerra gli è stata data la fascia di capitano, mentre le bandiere dell’Ucraina sventolavano sugli spalti. “Avevo gli occhi pieni di lacrime – dice – davanti a quel sostegno ancora più forte ho sentito l’orgoglio di essere ucraino”.

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Samp, Giampaolo “non ho squadra di lavativi”
Con Salernitana gara tosta. In attacco Quagliarella – Caputo
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BOGLIASCO
15 aprile 2022
14:22
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“Si sente l’importanza del match nell’ambiente ma devi essere sempre lucido e determinato nel raggiungere i tuoi obiettivi e puoi riuscirci mettendo in pratica il lavoro fatto in settimana”.
Così il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, alla vigilia della sfida con la Salernitana, tappa molto importante per la salvezza dei blucerchiati.
“La patita è tosta e noi dobbiamo affrontarla nella maniera giusta ma se la Samp fa quello che sa fare ha la possibilità di vincerla. La Salernitana? Verrà a Genova per fare una prestazione di spessore, la posta in palio è alta per entrambe le squadre”.
Per vincere Giampaolo si affida alla coppia Quagliarella, che torna dal primo minuto, e Caputo. Sensi giocherà sulla trequarti e nessun dubbio sulla presenza di Candreva dal primo minuto: “Lui è un calciatore forte con qualità. Si discute sulla posizione ma quando giochiamo offensivamente ha il compito di ritagliarsi il pezzetto di campo a lui più congeniale. La questione del ruolo è una c….a”. In difesa torna la coppia Colley – Yoshida.
Di certo non mancherà l’appoggio del pubblico che chiede però di accelerare verso la salvezza. “I tifosi anche a Bologna erano 1300 e ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine: come sempre abbiamo bisogno del loro supporto. I giocatori sanno che hanno il dovere di rappresentare al meglio la maglia, non ho un gruppo di lavativi ma una squadra responsabile. I tifosi devono fare, come sempre hanno fatto il dodicesimo uomo in campo mentre la squadra deve uscire dal campo con la maglia sudata e lo sa benissimo”, conclude Giampaolo. Che inserisce tra i convocati per la prima volta da ottobre anche Damsgaard condizionato in questa stagione da un’infezione al ginocchio destro: per lui solo 7 presenze quest’anno.
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Fiorentina batte Venezia 1-0 decide un gol di Torreira
Sampdoria-Salernitana 1-2 Udinese batte Empoli 4-1
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17 aprile 2022
21:02
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La Fiorentina prosegue la sua marcia virtuosa verso l’Europa: batte il Venezia con merito ma di misura con un gol di Torreira e si piazza al sesto posto a un punto dalla Roma, con la prospettiva di avere tre punti potenziali nel recupero con l’Udinese.
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Reti: nel pt 30′ Torreira
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Sampdoria-Salernitana 1-2.
La Salernitana trova il suo primo successo dal 9 gennaio scorso (2-1 contro il Verona) e sale a -9 dalla zona salvezza: il distacco è ancora ampio, ma adesso ci si può credere.
La Sampdoria, invece, perde per l’undicesima volta nelle ultime 14 giornate (record negativo tra i top 5 campionati europei) e resta sedicesima a quota 29: il vantaggio sulla zona rossa è solo di 7 punti.
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Reti: nel pt 4′ Fazio, 6′ Ederson, 32′ Caputo
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Udinese-Empoli 4-1 .Udinese che porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza, un successo netto su un Empoli che ha faticato a reagire alle reti locali. Poker friulano che ha visto protagonisti Deulofeu, Pussetto e Samardzic, la prima rete un autogol di Ismajli. Per l’Empoli il rigore di Pinamonti, prima sbagliato, poi ripetuto e realizzato dalla punta.
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Reti: nel pt 6′ Ismajli (autorete); nel st 7′ Deulofeu; 25′ Pinamonti (rigore), 34′ Pussetto, 42′ Samardzic.
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‘Academy Cup’ a Perugia; Balata ‘in B tanti giovani’
Presidente lega al Curi, festa con 54 società affiliate a Grifo
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PERUGIA
16 aprile 2022
13:51
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Si è conclusa allo stadio “Renato Curi” di Perugia, l’ottava edizione della ‘Academy Cup’, iniziativa promossa dall’AC Perugia con il Presidente biancorosso Massimiliano Santopadre e il vicepresidente Mauro Lucarini in prima linea.
Hanno partecipato 54 società affiliate composte da giovanissime calciatrici e calciatori provenienti da tutta Italia.

A testimoniare l’importanza della manifestazione, c’è stata la presenza del presidente della Lega di Serie B Mauro Balata che, nell’augurare una buona Pasqua, ha rilasciato alcune dichiarazioni sui giovani italiani e sul lavoro che la Lega Serie B svolge in tal senso. “In un momento di sport e convivialità, è bellissimo essere qui e vedere questi giovani campioni – le parole di Balata -. Voi siete il futuro del calcio. Ringrazio il Perugia per l’invito e la sensibilità del presidente Santopadre. I giovani rappresentano il futuro. Noi come Serie B abbiamo il minutaggio più alto in quanto a giovani talenti italiani e ci fa piacere vedere questo clima straordinario. La Serie B investe sui giovani e si sacrifica, come per esempio il presidente Santopadre, ma il calcio italiano dovrebbe restituire molto di più a chi investe sul futuro. Il calcio è uno dei beni più belli e preziosi che abbiamo: è gioia, socialità e condivisione”.
Prima di lasciare spazio all’ultimo atto della manifestazione, con le squadre che si sono affrontate in mini triangolari, i Presidenti Balata e Santopadre hanno condiviso una maglia e una targa celebrative, simboli di scambio culturale e generazionale, come il momento di saluti tra una rappresentanza dei calciatori del Perugia e i giovani delle società affiliate.
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Col Sassuolo decide Deiola, tre punti d’oro Cagliari
Finisce 1-0, annullato per fuorigioco raddoppio di Joa Pedro
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16 aprile 2022
14:42
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Tre punti d’oro per il Cagliarti in chiave salvezza.
Dopo cinque sconfitte di fila la rete di Deiola al 42′ del primo tempo contro il Sassuolo fa fare festa ai sardi che si aggiudicano il match che ha aperto, dopo gli anticipi di ieri, le gare del sabato pre-pasquale della Serie A.
Dopo un inizio sottotono, la gara si accende nel finale del primo tempo: la sblocca Deiola su assist di Marin, poi Joao Pedro raddoppia ma il gol viene annullato per fuorigioco. Decisamente meno incisivo del solito il Sassuolo che, privo di Berardi, non si è mai reso pericoloso.
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Dionisi, “passo indietro, il Cagliari ha meritato”
Tecnico Sassuolo: lenti nel muovere palla, così niente occasioni
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CAGLIARI
16 aprile 2022
15:32
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Metamorfosi Sassuolo.
Bella con l’Atalanta, passo indietro con il Cagliari.
E il tecnico Dionisi non cerca scuse: “Siamo stati meno bravi del recente passato – ha detto a fine gara – potevamo fare molto meglio, il Cagliari ha meritato. Oggi siamo tornati indietro, troppo lenti nel movimento della palla, così è difficile creare occasioni”.
Le ragioni della sconfitta? “Stanchi non credo, appagati spero di no – ha proseguito Dionisi – forse il caldo ha inciso, ma il caldo c’era per tutti”.
Pesante l’assenza di Berardi: “Domenico è il nostro top player, chiaro che l’assenza si nota. Il nostro obiettivo? Vincere la prossima partita”, ha concluso l’allenatore del Sassuolo.

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Mazzarri, “calcio arrembante, così anche col Genoa”
Tecnico Cagliari si gode vittoria, “creato tante occasioni”
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CAGLIARI
16 aprile 2022
15:33
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Walter Mazzarri ritrova vittoria e sorriso.
“Abbiamo creato occasioni su occasioni – ha detto l’allenatore del Cagliari a fine gara – potevamo chiuderla prima.
Tutti hanno fatto una partita stratosferica: abbiamo fatto un calcio bello e arrembante non concedendo nulla a una squadra che stava facendo benissimo”.
Ma non è finita: “Da martedì sarò un martello: dobbiamo affrontare sempre le squadre in questo modo. Così possiamo raggiungere l’obiettivo e toglierci delle soddisfazioni. Oggi sono stati determinanti anche i cambi: per questo percorso servono tutti”.
Ora il Genoa con sei punti di vantaggio: “Dopo il Torino avrei dovuto comportarmi diversamente – ha detto Mazzarri – e non mi ripeterò: da martedì li dovrò martellare. Ancora non abbiamo fatto niente. Mi piacerebbe che questo grande pubblico ora ci accompagnasse anche a Genova. Dobbiamo entrare sempre in campo come oggi: dobbiamo andare sempre cento all’ora ma mantenere la calma nell’ultimo passaggio. Questa è una squadra che quando vede il pericolo gioca bene: dobbiamo mantenere questa tensione”.
La svolta? “Un gruppo unito- ha detto- che segue l’allenatore: quando giocano come oggi la soddisfazione è tantissima”. Keita non giocava da dicembre: “Pavoletti ha fatto delle grandi partite- ha spiegato- e ho pensato a una staffetta. Con il Sassuolo però servivano, per l’atteggiamento della squadra, attaccanti rapidi. Magari con un’altra squadra ci possono essere scelte diverse”.
Deiola? “Alessandro è stupendo – ha concluso Mazzarri – è sardo e ci tiene tantissimo: un ragazzo che merita, ha fatto quattro gol, vuol dire che sa inserirsi”.
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U17 Ucraina a Coverciano, tecnico Kuznetsov “grazie Figc”
Primi allenamenti per la nazionale accolta al centro federale
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16 aprile 2022
15:52
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Primi allenamenti a Coverciano per l’Ucraina Under 17.
Dopo l’arrivo in Italia, la nazionale dei giovani guidati da Oleh Kuznetsov ha provato i campi del centro federale azzurro dove resterà fino a martedì, prima di trasferirsi a Siena per disputare l’Elite Round, torneo nel quale sfiderà nell’ultima gara il 26 aprile gli azzurrini di Bernardo Corradi.
Lontano dalla guerra l’Ucraina Under 17 vuole tentare la qualificazione alla fase finale degli Europei di categoria. Dopo aver permesso – con il supporto della UEFA – di raggiungere l’Italia in sicurezza, la Figc ha messo a disposizione ‘la propria casa’ e i suoi campi, per consentire alla squadra gialloblù – come ha sottolineato il presidente Gravina – “di allenarsi, consentendo loro di partecipare nelle migliori condizioni”.
“Sono stato qui, a Coverciano – ha commentato il tecnico ucraino, Kuznetsov – anche trent’anni fa. La struttura è cambiata molto da allora, e l’ospitalità è davvero eccezionale.
Grazie Figc”.
Della lista dei venti calciatori che prenderanno parte all’Élite Round, fa parte anche Andrii Firman, attaccante della Juventus che ha iniziato la sua avventura sportiva già qualche anno fa in Italia: “Il calcio aiuta a non pensare alla situazione che stiamo vivendo e vogliamo far vedere sul campo le nostre capacità. Il mio ringraziamento va alla Figc per tutto quello che ha fatto per noi. Ieri siamo arrivati a Coverciano ed è stato strano trovare qui i miei compagni di club, che stavano finendo il loro raduno con la Nazionale italiana Under 17”.
Il torneo. L’Élite Round prenderà il via con le prime gare il 20 aprile: nella prima giornata l’Italia affronterà la Polonia a Siena, mentre l’Ucraina esordirà nel girone a Poggibonsi contro il Kosovo.
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Serie A: Juventus-Bologna 1-1, pareggia Vlahovic al 95′
1-1 dei bianconeri che pareggiano in 11 contro 9 nel recupero
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17 aprile 2022
08:58
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Vlahovic salva la Juve dalla sconfitta, ma lo Stadium resta un tabù: la Juve pareggia contro il Bologna, su 17 gare in casa sono arrivati otto passi falsi.
I rossoblù imbrigliano i bianconeri, poi nel finale perdono Soumaoro e Medel per due cartellini rossi e in 9 contro 11 il muro dei felsinei crolla in pieno recupero.
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Reti: nel st 7′ Arnautovic, 50′ Vlahovic
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Allegri torna al tridente offensivo, Morata è al rientro dalla squalifica e il tecnico lo lancia titolare insieme a Dybala e Vlahovic. Danilo fa il centrale di centrocampo insieme a Rabiot complici le indisponibilità degli infortunati Arthur e Locatelli, mentre in difesa Chiellini vince il ballottaggio con Bonucci per affiancare De Ligt. I bianconeri vestono una casacca speciale: è la quarta maglia, con il blu come colore dominante e ispirata da un murale dell’artista Kobra. Nel Bologna guidato da Tanjga il tandem d’attacco è formato da Orsolini e Arnautovic, con Medel centrale di difesa tra Soumaoro e Theate. In tribuna un ospite speciale, ad assistere alla sfida c’è anche l’ex capitano Alessandro Del Piero, accolto da una vera e propria ovazione al suo ritorno allo Stadium a dieci anni dall’addio. Dybala e Orsolini calciano dalla distanza senza trovare la porta, Morata crossa per Vlahovic e il colpo di testa del serbo finisce di poco alto: già nei primi dieci minuti di gara, le due squadre partono all’attacco. La Juve pasticcia e non riesce mai ad impegnare Skorupski nonostante otto tentativi, così il Bologna non rischia più di tanto e trema solo in occasione della punizione di Dybala che sfiora la traversa. Arnautovic avvisa i bianconeri ad inizio ripresa, quando si gira e non trova la porta per questione di centimetri, ma al 52′ non perdona: l’austriaco viene servito da Soriano e sfila via a De Ligt e Chiellini, poi salta Szczesny e deposita in rete. Lo schiaffo sveglia la squadra di Allegri, le migliori occasioni arrivano da calcio piazzato e con due difensori. Danilo colpisce il palo interno ma il pallone non entra, De Ligt centra in pieno Skorupski e poi si fa male: l’olandese lascia il posto a Bonucci, il tecnico ne approfitta per scuotere i suoi inserendo anche Bernardeschi per uno spento Dybala e Zakaria per Pellegrini. Il Bologna continua a resistere, all’84’ l’episodio chiave della sfida: Soumaoro stende Morata e l’arbitro Sacchi viene richiamato dal Var, optando per una punizione dal limite dell’area e per il rosso al difensore rossoblu. Medel perde la testa e si fa espellere con doppia ammonizione per proteste, la Juve attacca a testa bassa in 11 contro 9 e con otto minuti di recupero a disposizione. Il pareggio arriva al 95′: su corner, Morata si inventa una rovesciata per trovare Vlahovic sul secondo palo pronto alla deviazione vincente. I bianconeri provano a completare la rimonta, ma Skorupski riesce a salvarsi e il Bologna conquista un punto prezioso.
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3-2 al Manchester City, Liverpool in finale di FA Cup
Reds avanti di tre reti, ai Citizens non riesce la rimonta
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
18:38
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Il Liverpool si è qualificato per la finale della Coppa d’Inghilterra (FA Cup) battendo il Manchester City per 3-2 (3-0) nella semifinale giocata oggi a Wembley.

Queste le reti: nel pt 9′ Konaté, 17′ e 45′ Mané; nel st 2′ Grealish, 47′ Bernardo Silva.

In finale i Reds di Juergen Klopp affronteranno la vincente di Chelsea-Crystal Palace, seconda semifinale che si giocherà domani.
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‘Thank You Marcelo’, tifosi Leeds comprano pagina per Bielsa
Su giornale Rosario. ‘Hai trasformato disperazione in speranza’
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BUENOS AIRES
16 aprile 2022
20:10
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Marcelo Bielsa è stato esonerato dal Leeds a febbraio, ma è rimasto nel cuore dei tifosi della squadra che ‘El Loco’ ha riportato in Premier League, dopo anni di anonimato in Championship.
Così ora per ringraziarlo di quanto ha fatto per loro, un gruppo di supporter del Leeds ha comprato una pagina di pubblicità di ‘La Capital’, il principale quotidiano di Rosario, città di cui è originario Bielsa, per farci stampare un lungo messaggio all’ex allenatore della loro squadra, contenente sentimenti che vanno al di là del calcio.

Così, sotto a una vistosa scritta in nero ‘Thank You Marcelo’, queste persone scrivono così: “ci siamo fermati sotto il sole di agosto del 2018, ipnotizzati da un calcio che non pensavamo fosse possibile, e abbiamo di nuovo provato qualcosa. Ci hai ricordato che il calcio può essere bello e che una squadra può essere più forte della somma delle sue individualità. E ci hai dato molto di più del calcio. Ci hai guidato attraverso una pandemia e ci hai riuniti quando eravamo tutti dispersi. Ci hai mostrato che l’integrità e la decenza contano, nel bene e nel male. Hai accettato le nostre paure e hai trasformato la nostra disperazione in speranza, i nostri calciatori in eroi. Ci hai restituito il nostro orgoglio, ci hai dato gioia e creato ricordi preziosi che dureranno per tutta la vita. E’ stato bello, Marcelo, e sempre lo sarà”.
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Serie A: Lazio-Torino 1-1, pari Immobile nel recupero
Granata erano andati in vantaggio con Pellegri
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17 aprile 2022
21:03
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Lazio-Torino 1-1.
Un punto a testa con la Lazio che acciuffa il pareggio nel recupero grazie ad Immobile, dopo una partita complicata e che ha visto il Torino passare in vantaggio con Pellegri.
Nei granata anche un palo colpito da Bremer. La Lazio non riesce ad accorciare sulla Juventus, portandosi così a 56 punti con la Fiorentina. Il Torino, che aveva assaporato la vittoria, torna a casa con un solo punto ma che gli permette di staccare l’Udinese a 40 lunghezze.
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Reti: nel st Pellegri all’11’, Immobile al 48′.
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Il Torino frena la rincorsa all’Europa della Lazio
All’Olimpico finisce 1-1, a Pellegri replica Immobile al 93′
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16 aprile 2022
23:18
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Finisce 1-1 il confronto tra Lazio e Torino all’Olimpico, con i granata per lunghi tratti della partita padroni del gioco, davanti ad una meno brillante delle ultime uscite, che fallisce il terzo successo consecutivo in campionato.
Dopo un primo tempo molto tattico e chiuso senza reti, è stato Pellegri – entrato al posto di Belotti in avvio di ripresa – a sbloccare il risultato all’11, con un colpo di testa su calcio d’angolo.
Il Torino ha avuto altre occasioni, ma al 93′ Milinkovic Savic ha crossato sul secondo palo per la testata di Ciro immobile che ha così realizzato il 25/o gol. Un punto che consente alla Lazio di non essere scavalcata dalla Fiorentina, che la raggiunge a quota 56 punti, ma con una partita da recuperare.
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Lazio-Torino; Sarri, me l’aspettavo difficile
‘Rincorsa ad un posto Champions? E’ un discorso che non c’è”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
23:38
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“Era una partita prevedibilmente difficile, ero un po’ in apprensione alla vigilia.
Questa sera ho visto pochi movimenti senza palla, abbiamo sofferto la loro fisicità su diverse palle ferme.
Per fortuna abbiamo reagito nei 20 minuti finali e dato l’andamento complessivo dell’incontro va bene così. Rimane il rammarico perché ho la sensazione che se fossimo riusciti a pareggiare qualche minuto prima…”. Maurizio Sarri, intervistato da DAZN, si accontenta del punto preso in recupero nell’incrocio con il Torino.
La Lazio è stata costretta a giocare “tanti palloni spalle alla porta e questa per gli attaccanti è una sofferenza continua, se non muovi la palla di prima contro avversari così non esci mai vincente dai duelli” ha aggiunto il tecnico.
Un punto perso nella rincorsa alla zona Champions? “Con la Juventus al quarto posto ed un distacco di sette punti a sei turni dalla fine non c’è un discorso Champions. Pensiamo a costruirci un posto in Europa” ha risposto Sarri.
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Coppa Italia, dominio Inter: 3-0 al Milan e finale di Coppa Italia
Decidono Lautaro e Gosens, proteste per gol annullato a Bennacer
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20 aprile 2022
08:13
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San Siro torna a colorarsi di nerazzurro.
L’Inter domina il Milan e vola in finale di Coppa Italia grazie a un netto 3-0 ma non mancheranno le polemiche per un gol annullato a Bennacer sul 2-0 che avrebbe potuto riaprire la sfida con oltre 25′ ancora da giocare.
I nerazzurri tornano così all’ultimo atto di Coppa Italia dopo 11 anni, quando la squadra allora allenata da Leonardo sconfisse il Palermo per 3-1 all’Olimpico conquistando l’ultimo trofeo del ciclo del Triplete.
Al quarto tentativo, Simone Inzaghi conquista il suo primo derby di Milano, grazie a una prestazione particolarmente efficace sotto porta e a un Lautaro Martinez in grande spolvero.
In casa Milan, invece, pesa proprio la scarsa lucidità in zona gol, anche considerando che le occasioni non sono mancate.
A mettere la sfida subito sui binari giusti per i nerazzurri, in una sfida che ha visto San Siro tornare a riempirsi da tutto esaurito per la prima volta dal post lock down (74.508 spettatori con incassi record per la Coppa Italia da 4,15 milioni di euro lordi), ci ha pensato proprio Lautaro Martinez, freddo dopo appena 4′ a battere Maignan con un destro al volo su assist di Darmian. Il gol sblocca subito la gara e accende anche gli animi, in una partita particolarmente ruvida soprattutto nel primo tempo e in cui non sono mancati attimi di nervosismo tra le due squadre, in lotta anche per il campionato. Dopo lo svantaggio, il Milan alza i giri, creando diversi pericoli dalle parti di Handanovic, sempre attento quando chiamato in causa in un paio di occasioni da Leao. La partita svolta, però, a pochi minuti dall’intervallo: Perisic salva in scivolata disperata su Kessie sulla riga di porta, Leao poco dopo calcia addosso ad Handanovic e sul capovolgimento di fronte Correa serve Lautaro, tocco sotto a Maignan in uscita e raddoppio interista.
Nella ripresa è ancora l’argentino subito protagonista, trovando la pronta risposta di Maignan su un destro rasoterra a concludere una fuga in solitaria. L’ingresso di Diaz e Messias tuttavia ridà vigore al Milan, che alza la pressione, ma l’Inter, con le unghie e con i denti, tiene. Handanovic, però, capitola su un mancino dal limite di Bennacer, che sembra riaprire la sfida per qualche minuto: quelli cioè che servono all’arbitro Mariani per valutare la posizione di fuorigioco di Kalulu sulla conclusione dell’algerino. Gol annullato, quindi, tra le proteste e le polemiche in campo e sugli spalti.
Dall’entusiasmo per essere tornati in gara alla delusione per la rete non concessa, il Milan così si spegne, senza praticamente far correre più pericoli ad Handanovic.
Dall’altra parte, invece, l’Inter appena può la chiude: Vidal premia l’inserimento di Brozovic, cross basso per l’accorrente Gosens che, appena entrato, insacca il suo primo gol in nerazzurro per il definitivo 3-0. Una rete che vale, così, per Simone Inzaghi e i suoi il pass per la finale del prossimo 11 maggio allo stadio Olimpico di Roma, dove l’Inter troverà la vincente della sfida tra Juventus e Fiorentina in programma domani.

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Pasqua di lavoro per la Juve, squadra si allena
Verso la semifinale di ritorno di Coppa Italia
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TORINO
17 aprile 2022
16:00
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Pasqua in campo per la Juventus, che ha iniziato a preparare alla Continassa la semifinale di ritorno di Coppa Italia.
Mercoledì allo Stadium arriva la Fiorentina, un calendario che impone ai bianconeri di lasciarsi subito alle spalle il pari di ieri col Bologna.

“Nel menù scarico per i giocatori maggiormente impegnati ieri, campo, con esercitazioni tecniche, lavoro sul possesso palla e partitina finale per il resto del gruppo”, si legge sul sito internet del club. Domani di nuovo in campo, sempre al mattino.

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Media, squadra calcio ucraina si unisce all’esercito
Quattordici tra calciatori e allenatori hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino
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18 aprile 2022
15:22
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La squadra di calcio “Prykarpattya” si è unita quasi al completo alle forze armate ucraine.

Quattordici tra calciatori e allenatori “hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino”, secondo quanto riporta Ukrinform che posta anche le foto del giuramento.

“Avevamo paura di intralciare i lavoro dei professionisti presenti nell’esercito e per questo eravamo titubanti” ha detto il calciatore Vasyl Tsyutsyura, facendo l’esempio di un calciatore non professionista che si unisce ad una squadra di campionato: “rischia di intralciare e basta”.
“Ma quando ci è stato detto che saremmo stati preparati gradualmente e ci sarebbero state insegnate tutte le basi, come tenere le armi, come combattere e difendere l’Ucraina, abbiamo preso questa decisione e ci siamo uniti alle forze armate”, ha aggiunto. “Ci è stato già insegnato ad usare la mitragliatrice – ha spiegato – ci hanno insegnato a smontare, pulire, sparare.
Quindi stiamo gradualmente imparando tutto”.

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Bayern sempre più vicino a 10/o titolo consecutivo
Batte 3-0 Arminia e può fare festa già sabato contro Dortmund
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MONACO
17 aprile 2022
19:14
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Il Bayern Monaco è sempre più vicino al suo decimo titolo consecutivo in Bundesliga, che potrebbe festeggiare già sabato prossimo nel ‘Klassiker’ contro il Borussia Dortmund.
Infatti con la vittoria di oggi per 3-0 sull’Arminia Bielefeld (autorete di Laursen e gol di Gnabry e Musiala) i bavaresi hanno 9 punti di vantaggio sui rivali gialloneri a quattro giornate dalla fine del campionato.
Ciò vuol dire che con una vittoria nel big match del 23, all’Allianz Arena di Monaco, il Bayern sarà campione di Germania per il decimo anno di seguito.
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2-0 al Crystal Palace, Chelsea in finale di FA Cup
Il 14 maggio a Wembley i Blues sfideranno il Liverpool
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LONDRA
17 aprile 2022
19:24
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Il Chelsea si è qualificato per la finale della Coppa d’Inghilterra (FA Cup) battendo i concittadini del Crystal Palace per 2-0 nella semifinale giocata a Wembley.
Reti di Loftus-Cheek e Mount.

In finale, il 14 maggio sempre a Wembley, i Blues londinesi (che giocheranno il match per la conquista della Coppa nazionale per la quinta volta negli ultimi sei anni) sfideranno il Liverpool, che ieri ha avuto la meglio sul Manchester City nella prima semifinale.
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Bundesliga: Bayern sempre più vicino al 10/o titolo consecutivo
Può fare festa già sabato contro Dortmund. Lipsia vince ed è 3/o
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17 aprile 2022
21:49
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Il Bayern Monaco è sempre più vicino al suo decimo titolo consecutivo in Bundesliga, che potrebbe festeggiare già sabato prossimo nel ‘Klassiker’ contro il Borussia Dortmund.
Infatti con la vittoria per 3-0 sull’Arminia Bielefeld (autorete di Laursen e gol di Gnabry e Musiala) i bavaresi hanno 9 punti di vantaggio sui rivali gialloneri a quattro giornate dalla fine del campionato.
Ciò vuol dire che con una vittoria nel big match del 23, all’Allianz Arena di Monaco, il Bayern sarà campione di Germania per il decimo anno di seguito.
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Il Borussia Dortmund sabato ha travolto 6-1 il Wolfsburg. Protagonista Haaland, autore di una doppietta e di un assist. In zona champions, vittoria per 3-0 del Friburgo sul Bochum. Con i tre punti la squadra di Streich aggancia a 51 punti il Lipsia, impegnato nel posticipo a Leverkusen dove è in palio il terzo posto. Vola al sesto posto l’Union che batte 2-0 il Francoforte, sazio per l’impresa in Europa League con il Barcellona, mentre perde contatto con le parti alte della classifica l’Hoffenheim, fermato in casa sullo 0-0 dalla cenerentola Furth.
Nel posticipo il Lipsia vince 1-0 a Leverkusen e scavalca le aspirine al terzo posto. Decide un gol di Szoboszlai su assist di Nkunku, l’autore della doppietta che ha deciso l’eliminazione in Europa League dell’Atalanta
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Il quadro della 30/ma giornata:
Augusta-Hertha 0-1
Dortmund-Wolfsburg 6-1
Friburgo-Bochum 3-0
Magonza-Stoccarda 0-0
Monchengladbach-Colonia 1-3
Bielefeld-Bayern 0-3
Hoffenheim-Furth 0-0
Union Berlino-Francoforte 2-0
Leverkusen-Lipsia 0-1.
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Mourinho omaggia Maradona al murale dei quartieri spagnoli
Fiori deposti sotto al graffito dell’ex fuoriclasse del Napoli
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19 aprile 2022
15:12
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Vigilia di Napoli-Roma all’insegna di Diego Armando Maradona.
La squadra giallorossa questo pomeriggio è partita per Napoli e, una volta arrivati nel capoluogo campano, Josè Mourinho ha deciso di omaggiare Maradona, portando un mazzo di fiori davanti al murale a lui dedicato nei Quartieri Spagnoli.
Un gesto apprezzato anche dai tifosi partenopei, che hanno applaudito e ringraziato lo Special One.

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2-1 all’Ajax, il Psv Eindhoven vince la Coppa d’Olanda
Team di Amsterdam recrimina per 2 gol annullati dal Var
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17 aprile 2022
21:12
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Il Psv Eindhoven ha vinto la Coppa d’Olanda battendo l’Ajax per 2-1 nella finale giocata al ‘de Kuip’ di Rotterdam.
Proprio la squadra di Ten Hag aveva chiuso in vantaggio il primo tempo con un gol del ‘gioiello’ Gravenberch al 23′ pt.
A inizio ripresa le reti di Gutierrez (3′ st) e Gakpo (5′ st) hanno ribaltato la situazione a favore del Psv. I biancorossi di Amsterdam recriminano per le due reti annullate dall’arbitro dopo ‘consulto’ al Var.
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Real Madrid passa a Siviglia, ha la Liga in pugno
E’ 2-3,ancora una volta decisivo Benzema con un gol nel recupero
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17 aprile 2022
23:08
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Il Real Madrid vince il rimonta a Siviglia, dopo aver preso le reti di Rakitic e Lamela nel primo tempo, e ormai ha il titolo della Liga 2022 in pugno.
A decidere il match è stato ancora una volta Karim Benzema, autore nel recupero del gol del 2-3 a favore degli ospiti.
In precedenza, al 5′ st aveva segnato Rodrygo (che poi ha servito l’assist a Benzema per la rete della vittoria), poi al 38′ st Nacho, subentrato due minuti prima a Lucas Vazquez, aveva realizzato il 2-2 su assist dalla destra di Carvajal. Al Real, sempre nella ripresa, è stato anche annullato un gol a Vinicius Jr per un fallo di mano prima di battere a rete.
Ora il Real Madrid, sei giornate dalla fine ha 15 punti di vantaggio su un terzetto di inseguitori che comprende, oltre al Siviglia, l’Atletico Madrid e il Barcellona, che però ha due partite in meno rispetto alle ‘merengues’.
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Errore Donnarumma, ma Psg batte ugualmente Marsiglia
Al Parco dei Principi è 2-1, decisivo un penalty di Mbappé
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17 aprile 2022
23:55
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Passo decisivo del Paris SG verso il titolo, che per i parigini sarebbe il decimo, della Ligue 1.
Neymar, autore del primo gol con una splendida conclusione, e compagni hanno battuto il Marsiglia per 2-1 nella classica del calcio francese, giocata al Parco dei Principi.
Ora, a sei giornate dalla fine, il Psg è primo con 74 punti e 15 lunghezze di vantaggio sui marsigliesi e gli basterà battere l’Angers nel turno infrasettimanale per laurearsi campione. Il Marsiglia, ancora privo di Milik e con gli ex romanisti Pau Lopez, Gerson e Under nella formazione iniziale, era reduce da otto vittorie consecutive, e oggi aveva pareggiato grazie a un errore in uscita di Donnarumma su azione da calcio d’angolo, che aveva permesso a Caleta-Car di segnare l’1-1. Poi, nel recupero, Neymar si è procurato un rigore che Mbappé ha trasformato per il 2-1 finale. Proprio O Ney, fischiato dai suoi tifosi dopo l’uscita del Psg dalla Champions, questa volta è stato il migliore in campo e si è guadagnato gli applausi del pubblico, nonostante lo sciopero del tifo da parte degli ultrà del Cup (Collettivo Ultrà Parigini). Tra le file dei parigini ancora in ombra Messi, l’OM recrimina invece su un gol annullato dal Var a Saliba
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Il Nizza trascinato da una doppietta di Delort, batte 2-1 nel finale il Lorient e scavalca al quarto posto lo Strasburgo, 1-1 a Troyes e  il Monaco, vittorioso nell’anticipo 3-2 a Rennes. Il Lione travolge 6-1 il Bordeaux. Sabato vittoria del St. Etienne sul Brest e del Lens a Lilla.
Il quadro della 32/ma giornata:
Rennes-Monaco 2-3
St. Etienne-Brest 2-1
Lilla-Lens 1-2
Nizza-Lorient 2-1
Metz-Clermont 1-1
Montpellier-Reims 0-0
Nantes-Angers 1-1
Troyes-Strasburgo 1-1
Lione-Bordeaux  6-1
Paris SG-Marsiglia 2-1.
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Milan: Pioli, scudetto? Dovremo vincerle tutte
Derby di Coppa Italia non cambia corsa al titolo
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MILANO
18 aprile 2022
10:49
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A prescindere dal risultato di domani, che è comunque importante visto che ti potrebbe portare in finale, il percorso in campionato è un’altra cosa.

Indipendentemente da come andrà, in campionato dovremo cercare di vincerle tutte e lottare fino alla fine”: lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia del derby della semifinale di ritorno di Coppa Italia.

La corsa scudetto che vede i nerazzurri a 2 punti dai rossoneri ma con una partita da recuperare non verrà condizionata dall’esito del match di domani sera. “Vedo una squadra molto concentrata – assicura Pioli – e molto motivata.
La fiamma è accesa, ma è sotto controllo. Vedo i giocatori giustamente molto concentrati, attenti e motivati nel confermare ciò che di positivo stiamo facendo”.
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Coppa Italia:Pioli, contro Inter dettagli faranno differenza
Importante schermare Brozovic, oggi valuto Romagnoli e Calabria
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MILANO
18 aprile 2022
10:54
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“Tutte le esperienze passate ci hanno permesso di diventare una squadra migliore.
Contro l’Inter sono state tutte partite difficili, domani saranno i dettagli a fare la differenza”: lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia che vede i rossoneri affrontare l’Inter.

“È importante schermare Brozovic, per questo è più probabile che giocherà uno tra Krunic e Kessie che Diaz. Calabria ieri ha avuto qualche difficoltà, ma oggi si dovrebbe allenare.
Romagnoli non si è ancora allenato con la squadra – aggiorna l’allenatore – oggi vedremo. Gabbia ha avuto solo un affaticamento: sta bene”.
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2-1 ad Ajax, Psv Eindhoven vince Coppa d’Olanda
Team di Amsterdam recrimina per 2 gol annullati dal Var
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17 aprile 2022
20:53
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Il Psv Eindhoven ha vinto la Coppa d’Olanda battendo l’Ajax per 2-1 nella finale giocata al ‘de Kuip’ di Rotterdam.
Proprio la squadra di Ten Hag aveva chiuso in vantaggio il primo tempo con un gol del ‘gioiello’ Gravenberch al 23′ pt.
A inizio ripresa le reti di Gutierrez (3′ st) e Gakpo (5′ st) hanno ribaltato la situazione a favore del Psv. I biancorossi di Amsterdam recriminano per le due reti annullate dall’arbitro dopo ‘consulto’ al Var.
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Mourinho a Napoli visita anche Diego Maradona jr
Figlio ex fuoriclasse posta foto con tecnico, ‘ti voglio bene’
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18 aprile 2022
16:04
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Ieri, vigilia di Napoli-Roma, José Mourinho ha fatto visita non solo al murale dedicato a Diego Armando Maradona a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove ha deposto un mazzo di fiori.
E’ anche andato a trovare il figlio dell’ex fuoriclasse, Diego jr, che poi su Instagram ha condiviso una foto insieme all’allenatore della Roma.

“Ci siamo abbracciati ed emozionati ricordando Papà – scrive Diego jr -. Mourinho, tu amico vero e leale di Diego e dopo di Maradona, amico nel bene e nel male! Ti voglio bene quanto tu ne hai voluto a Papà”.
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Ancelotti, quando chiudo con Real guarderò al Milan
‘Ce l’ho nel cuore. Torno da consigliere? No,Maldini bravissimo’
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18 aprile 2022
17:57
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“Il Milan è una delle poche squadre che ho nel cuore perché mi ha cresciuto: non come giocatore, ma come allenatore.
Ne parlerò il giorno in cui chiuderò con il Real Madrid.
Ma se chiuderò con il Real tra 20 anni penso che potrò andare in pensione invece che andare al Milan…”. Dai microfoni Rai di ‘Radio Anch’io Lo Sport’, Carlo Ancelotti fa un bilancio della sua carriera di allenatore che lo ha visto vincere ovunque, eccetto gli anni alla Juve.
“Nel calcio ora siamo abituati al fatto che le società vengano acquistate da fondi di investimento importanti – commenta Ancelotti, riferendosi al possibile passaggio di proprietà del club rossonero -.Nel caso specifico, se tutto va in porto, penso possa essere un bene per il Milan. Ma sarà una cosa molto positiva anche per il fondo, che acquisisce una società di grande storia e tradizione”.
Ma è possibile un ritorno al Milan come consigliere? “C’è Maldini che sta facendo un lavoro strepitoso, è bravissimo – risponde il tecnico emiliano -. Non ce n’è bisogno di due. Il titolo a cui sono più affezionato? È difficile fare delle classifiche sui risultati che ottieni. Sono sempre grandi soddisfazioni, soprattutto i campionati in cui conta molto la continuità. Il campionato del Milan del 2004 è stata una bella corsa, ma come dimenticare quello con il Chelsea”.
E’ più facile che il Real Madrid vinca la Champions o il Milan lo scudetto? “Il Milan ha le sue chance, come Inter e Napoli – spiega Ancelotti – Sarà una battaglia fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Sarà una corsa molto equilibrata. Ci saranno tanti altri risultati a sorpresa, si deciderà tutto alla fine”. Un commento anche sul possibile arrivo al Real di Mbappé: “dico che il futuro di questo club, grazie al presidente Perez, è di altissimo livello. E lo sarà anche nei prossimi anni a prescindere dai giocatori che possono venire”.
Infine una battuta sui Mondiali in Qatar. “Ai Mondiali tiferò Canada: manca da tanti anni ed è la mia seconda patria – dice Ancelotti, sposato con la canadese Mariann Barrena McClay -. E poi il presidente della federazione canadese è un abruzzese, quindi tutti a tifare Canada. Ha fatto un girone di qualificazione straordinario e ha degli ottimi giocatori”.

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Greco esordisce in B,è primo giocatore originario Madagascar
Tornato a Vicenza da una settimana dopo fallimento del Catania
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18 aprile 2022
20:04
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Tornato da una settimana in forza al Vicenza dopo il fallimento del Catania e la cancellazione degli etnei dalla serie C (con relativo svincolo dei suoi calciatori), Jean Freddi Greco oggi è entrato al 16′ st della partita persa 1-2 contro il Perugia stabilendo un primato.
E’ infatti il primo calciatore originario del Madagascar (è nato ad Andohatapenaka 21 anni fa) a giocare in uno dei principali campionati italiani.

Freddi Greco, adottato quando era bambino da una famiglia che vive a Roma, è un centrocampista mancino di tecnica, fisicità e molto duttile: infatti è stato impiegato in tutti i ruoli della mediana, oltre che da laterale di difesa. Il suo modello è Daniele De Rossi, e ha cominciato a mettersi in luce nelle giovanili della Roma, fino a guadagnarsi, essendo in possesso della cittadinanza italiana, la maglia azzurra delle nazionali under 17 (22 presenze), under 18 (20 presenze) e under 20 (per ora una sola apparizione, a marzo di quest’anno).
A livello giovanile ha fatto parte anche del Torino, dove la Roma lo mandò a luglio del 2019.
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Dramma Ronaldo, Giorgina partorisce ma perde figlio
Compagna fuoriclasse era incinta gemelli. La femmina sopravvive
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18 aprile 2022
20:48
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“E’ con la più profonda tristezza che comunichiamo la morte del nostro bebè.
E’ il dolore più grande che un genitore possa provare.
Solo la nascita di nostra figlia ci dà la forza di vivere questo momento con qualche speranza e felicità”. Con questo post sui propri social, Cristiano Ronaldo rende noto la tragedia che ha vissuto: la compagna Giorgina Rodriguez, che era incinta di due gemelli, un maschio e una femmina, ha partorito ma il bimbo non ce l’ha fatta.
“Vogliamo ringraziare i medici e gli infermieri per le loro cure e il loro supporto – scrive ancora CR7 -. Siamo devastati da questa perdita e chiediamo privacy in questo momento così difficile. Bambino nostro, tu sei il nostro angelo. Ti ameremo per sempre. Cristiano Ronaldo e Giorgina Rodriguez”.
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Serie A: Napoli-Roma 1-1
Insigne segna su rigore dato al Var, al 91′ pari di El Shaarawy
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NAPOLI
18 aprile 2022
21:39
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Tra Napoli e Roma al ‘Maradona’ finisce con un pareggio per 1-1 che pone una pietra tombale sui residui sogni di scudetto degli azzurri, ora a -4 dal Milan capolista, e tiene vive le speranze dei giallorossi di poter raggiungere in extremis la zona Champions.
Napoli in vantaggio nel primo tempo con Insigne all’11’ pt su rigore, concesso da Di Bello dopo consulto al Var.
Pareggio della Roma al 46′ st, quindi nel tempo di recupero, con El Shaarawy. Zaniolo è uscito per infortunio al 40′ st.
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Mourinho, Di Bello? in alcuni momenti ho provato vergogna
‘Vogliamo rispetto, e avere il diritto di giocare per vincere’
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18 aprile 2022
21:40
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“L”esultanza è perchè durante la partita sembrava impossibile uscire con un risultato positivo.

Dal primo minuto mi è sembrato impossibile vincere o trovare un punto, sono orgoglioso di questi ragazzi, però se mi date due secondi senza dire troppo vorrei dire che ci sono squadre che giocano per vincere lo scudetto e noi no.
Però abbiamo il diritto di giocare per vincere le partite e oggi non sembrava”.
Dai microfoni di Dazn José Mourinho lancia accuse al termine della sfida pareggiata contro il Napoli.
“Ho letto sui giornali che il campionato si decide anche se gli arbitri sbagliano contro chi gioca per lo scudetto – dice ancora il tecnico della Roma -. Ma anche se sbagliano a favore.
Io non voglio parlare troppo, ma il signor Di Paolo (oggi al Var ndr) e Di Bello non so…Ma in alcuni momenti ho provato vergogna ad essere lì. Quante volte? In tre occasioni: rosso a Zanoli, in tutti i campi del mondo nel primo tempo gli avrebbero dato il giallo, qui niente. Quindi nel secondo tempo sarebbe stato doppio giallo. Il rigore su Zaniolo è rigore, il portiere la prende ma poi c’è contatto”.
“Ma c’è di più, molto di più, per me basta – insiste Mourinho -. E’ ok, ma vogliamo un po’ di rispetto. Non c’erano i nostri tifosi ma sono a casa. Voglio il diritto di giocare, non siamo stati bravi nel periodo di formazione della squadra e non possiamo lottare per vincere lo scudetto ma voglio avere il diritto di lottare per vincere. E per me ci è stato tolto”.

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Cristiano Ronaldo salta il match col Liverpool dopo la morte del figlio
Georgina lo ha partorito ma il piccolo non è sopravvissuto. Salva la gemellina
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20 aprile 2022
15:58
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Cristiano Ronaldo non scenderà in campo questa sera, nella sfida di Premier League contro il Liverpool, dopo la morte durante il parto del gemellino maschio che sua moglie Georgina Rodriguez portava in grembo insieme ad una sorellina, venuta alla luce regolarmente.
E’ stato lo stesso Manchester United ad annunciare il forfait del portoghese.
“La famiglia è più importante di qualsiasi altra cosa e Ronaldo sta sostenendo i suoi cari in questo momento estremamente difficile – si legge nel comunicato diffuso dal club di Manchester -. Sottolineando la richiesta di privacy espressa dalla famiglia, confermiamo l’assenza di Ronaldo nella partita di martedì sera ad Anfield”.
Ieri era stato lo stesso Ronaldo a dare la triste notizia via social: “E’ con la più profonda tristezza che comunichiamo la morte del nostro bebè. E’ il dolore più grande che un genitore possa provare. Solo la nascita di nostra figlia ci dà la forza di vivere questo momento con qualche speranza e felicità”.
“Vogliamo ringraziare i medici e gli infermieri per le loro cure e il loro supporto – scrive ancora CR7 -. Siamo devastati da questa perdita e chiediamo privacy in questo momento così difficile. Bambino nostro, tu sei il nostro angelo. Ti ameremo per sempre. Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez”.
“I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con te, con Georgina e con tutta la famiglia in questo momento”: la Juventus si stringe a Cristiano Ronaldo e, in un post in inglese su Instagram, esprime la sua vicinanza al giocatore e alla sua famiglia.

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Roma: distorsione alla caviglia destra per Zaniolo
Mourinho, ‘non sembra un infortunio importante ma niente Inter’
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ROMA
19 aprile 2022
15:11
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Una distorsione alla caviglia destra.
Questo il responso dei primi controlli dello staff medico della Roma su Nicoló Zaniolo, costretto a lasciare il campo nella ripresa del match con il Napoli per infortunio.
Nelle prossime ore verranno eseguiti ulteriori accertamenti, ma per il momento Mourinho non sembra preoccupato per le condizioni del suo attaccante.
Alla domanda in conferenza stampa su come stesse Zaniolo, infatti, ha risposto attaccando Di Bello. “Non sembra un problema importante il suo, il problema è che non ci sarà con l’Inter. Come sempre con questo arbitro ha preso il giallo – ha detto lo Special One -. Mi pare che siano dieci partite che la Roma non vince con il Signor Di Bello. Zaniolo ha giocato una gran gara, Koulibaly è un giocatore tremendo. Per me ha fatto una grande gara, poi nel finale era stanco. Con Di Bello arriva sempre un momento di frustrazione, perché arriva sempre il giallo. Volevo finire la gara in 11 e per questo ho fatto il cambio. Il problema è che con l’Inter non può giocare”.
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Serie A: Atalanta-Verona 1-2
Terza sconfitta di seguito per la Dea, prima volta con Gasperini
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BERGAMO
18 aprile 2022
23:33
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Ceccherini spiana la strada a porta sguarnita, Koopmeiners buca quella sbagliata nel tentativo di spezzare il break da raddoppio Tameze-Ilic e all’Atalanta ormai auto-esclusasi (terzo ko di fila, mai successo prima con Gasperini) dalla corsa all’Europa non basta aggrapparsi alla zuccata di Scalvini, al primo gol da professionista in gare ufficiali, nei pressi del 90′.
Così a Bergamo finisce 2-1 per il Verona e la Dea scivola all’ottavo posto.
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Atalanta: Gasperini, finiamo bene il campionato
‘Ma fin dall’inizio non c’erano presupposti per lo scudetto’
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BERGAMO
18 aprile 2022
23:40
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“Il mio futuro all’Atalanta? Spetta alla società, io penso solo al presente, ovvero a chiudere bene il campionato”.
Gian Piero Gasperini tira già i bilanci dopo la sconfitta casalinga col Verona: “Non resta che onorare il finale per noi, la società e i tifosi.
L’impegno dei ragazzi non è mai stato in discussione – commenta il tecnico nerazzurro -. Sono tante settimane che fatichiamo a segnare e ciò ci ha impedito una classifica migliore, mentre in Europa il nostro percorso è stato soddisfacente. Meno precisione e prolificità pesano molto su una squadra come la nostra”.
Capitolo infortuni: “Malinovskyi ha male al ginocchio destro, speriamo non sia una distorsione. Speriamo di recuperare qualcun altro”. Sul proseguimento del rapporto con la Dea, Gasperini sembra glissare: “Ringrazio Luca Percassi per le sue parole di stima dopo l’eliminazione col Lipsia. Devo tanto a questa società e a questo ambiente. Il problema è che stiamo perdendo tante partite pur giocando come abbiamo sempre giocato”. Sulle aspettative disattese: “Fin dall’inizio non c’erano i presupposti per ragionare in termini di scudetto, ma non è stato questo a frenarci. Cerco di essere onesto e realista, anche se speravo di essere smentito: non ci sono mai state le condizioni per lottare per il titolo. In Italia c’è più equilibrio, il Verona e il Sassuolo sono tra quelle che hanno progredito”.
Infine, un elogio: “La nota fantastica è Scalvini con la sua lucidità”.
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Il Barcellona perde ancora, Cadice passa al Camp Nou
Dopo Eintracht un’altra brutta botta, addio speranze rimonta
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BARCELLONA
19 aprile 2022
15:11
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Seconda sconfitta consecutiva al Camp Nou per il Barcellona, che dopo il brutto Ko di giovedì scorso contro l’Eintracht Francoforte in Europa League, cede anche davanti al Cadice in campionato.
Decide la gara un gol di Lucas Perez, ed è una sconfitta che mette fine alle già tenui speranze di rimonta in campionato dei blaugrana, che rimangono a -15 dal Real Madrid, assieme a Siviglia e Atletico Madrid.
E’ chiaro quindi che il 35/o titolo sia a un passo per il Real Madrid di Carlo Ancelotti.
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Verona: Tudor, non dico adesso se rimarrò
‘Prima finiamo il lavoro, poi mi siedo con ds e presidente’
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BERGAMO
19 aprile 2022
15:10
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“Non posso dire adesso se resto al Verona o no.
Finito il lavoro, ci sarà il tempo per sedersi a parlare”.
Igor Tudor, dopo aver quasi estromesso l’Atalanta dalla corsa all’Europa, non si esprime circa la permanenza sulla panchina gialloblù: “Parleremo solo poi col direttore sportivo e il presidente. E non dico nulla su come andò l’anno scorso con Juric, non c’ero”, taglia corto il tecnico croato. Che commenta il finale in crescendo della sua squadra: “Meritavamo già all’andata quando avevamo perso con lo stesso risultato. Abbiamo raccolto quanto abbiamo seminato dopo una gara seria, i complimenti li meritano i ragazzi. A cinque partite dalla fine abbiamo ancora motivazioni per fare bella figura davanti a tutti. Facciamo le cose giuste, la qualità c’è”.
Il confronto è con la partita contro l’Inter persa a San Siro: “Il primo tempo non m’era piaciuto e durante la settimana ne abbiamo parlato, perché per fare il nostro calcio bisogna stare attenti sull’uomo e correre dietro la palla anche quando va verso la nostra porta”, spiega Tudor. Infine, le lodi al collega di turno e a Barak: “Gasperini è un maestro, un visionario, al livello del Cholo Simeone, Guardiola e Conte. Non ha avuto la chance di andare in grandi squadre ma fa cose importanti – dice -. Barak è un giocatore chiave, quest’anno è stato anche sfortunato ed è giusto che si prenda le sue rivincite”.
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Dramma Ronaldo, messaggio Juve ‘nostri pensieri sono con te’
Club: ‘preghiamo per tutta la famiglia in questo momento’
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TORINO
19 aprile 2022
09:19
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“I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con te, con Georgina e con tutta la famiglia in questo momento”: la Juventus si stringe a Cristiano Ronaldo e, in un post in inglese su Instagram, esprime la sua vicinanza al giocatore e alla sua famiglia.
Nelle scorse ore il portoghese ha annunciato la perdita durante il parto di uno dei due gemelli attesi dalla coppia.
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“Icon Series”, show negli Usa con Guardiola e Barty
A fine giugno sfida ‘match play’ con campioni sport e del green

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19 aprile 2022
09:32
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Da Pep Guardiola a Harry Kane, da Ashleigh Barty a Canelo Alvarez, da Michael Phelps a Oscar De La Hoya.
Dal 30 giugno al 1° luglio alcuni campioni dello sport, capitanati da icone del golf come il sudafricano Ernie Els e l’americano Fred Couples, si affronteranno sui green del Liberty National Golf Club, in New Jersey.
Secondo quanto rivelato da Sportsmail, negli Usa andrà in scena l’Icons Series, torneo – formato match play – a squadre composte ognuna da 14 giocatori.
Tra queste ecco il team del Resto del Mondo, guidato da Els, che potrà contare sul supporto di Guardiola, Barty e Alvarez. Con Couples, nel team Usa, ci saranno invece Phelps, De La Hoya ma anche Michael Strahan e Ben Roethlisberger, ex giocatori di football americano.
“Questi atleti sono abituati ad avere la pressione addosso, quindi sono sicuro che saranno all’altezza della sfida. Le partite saranno competitive e verranno giocate con lo giusto spirito”, ha dichiarato Ernie Els a Sportsmail.
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Cagliari, la salvezza passa per la trasferta di Genova
Mazzarri chiama i giocatori in infermeria per rush finale
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CAGLIARI
19 aprile 2022
15:09
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Una sfida contro le repubbliche marinare per mantenere la salvezza: battaglia sino alla fine con Genoa, Venezia e Salernitana (Amalfi è in provincia).
Manca giusto il Pisa.
Sei punti di vantaggio su Venezia (ma i lagunari devono recuperare una gara) e Genoa, tre scontri diretti e cinque partite da giocare. Sono i numeri della corsa salvezza del Cagliari dopo la vittoria-resurrezione sabato contro il Sassuolo. E subito c’è la partita delle partite, Genoa-Cagliari. Per i rossoblù liguri è la partita della vita, per la squadra di Mazzarri quasi un match point per sbarazzarsi almeno di una rivale. Da oggi comincia la preparazione in vista della sfida più calda della stagione. E il tecnico lo ha annunciato già: più che allenamenti saranno martellamenti. L’allenatore toscano, tra i rimpianti per il crollo delle cinque partite perse di fila, cita il fatto di essere stato troppo clemente con la squadra dopo la vittoria di Torino. Ora, parole sempre del mister, non vuole ripetersi. Anzi ha già detto che il Cagliari dovrà tenere la forma vista con il Sassuolo sino alla fine del campionato.
Una settimana forse decisiva. Domenica, al termine della sfida con il Genoa, il Cagliari dovrà contare i punti di distanza dalla formazione di Blessin. Con un occhio a quello che farà il Venezia, impegnato in casa con l’Atalanta. Mercoledì 27 aprile c’è poi un’altra sfida importante per il destino del Cagliari: il recupero della gara tra Salernitana e Venezia. La Salernitana è attesa da un tour de force: prima l’Udinese (altro recupero), poi la Fiorentina e quindi proprio il Venezia. La squadra di Mazzarri sembra in buona salute. Il tecnico ha lanciato l’idea delle “staffette” per motivare e tenere sempre pronti tutti i giocatori della rosa, anche chi non gioca dall’inizio. In questo gioco ora l’allenatore vuole coinvolgere anche Ceppitelli e Goldaniga, fuori per problemi fisici: per affrettare anche psicologicamente il recupero li ha portati in panchina. Anche perché con il Genoa, con la squalifica di Lovato, serviranno difensori esperti e battaglieri. Nelle prossime settimane Mazzarri potrebbe giocarsi anche un altro jolly: Nandez.

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Supercoppa Spagna,Pique ‘non ho niente da nascondere’
Replica difensore Barcellona dopo polemiche evento in Arabia
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19 aprile 2022
11:15
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“Sono molto orgoglioso di questo accordo perché per il calcio spagnolo è un accordo importante, totalmente legale e secondo me non c’è conflitto di interessi”.

Il difensore del Barcellona Gerard Pique è apparso in una conferenza stampa in diretta sul suo canale Twitch in cui ha risposto a tutte le domande che più di 40 media collegati volevano fargli sulla vicenda relativa alle commissioni sulla Supercoppa spagnola in Arabia Saudita, per la quale la societa’ dell’ex difensore del Barcellona percepisce un totale di 24 milioni di euro.
“Quello che non farò – ha detto Pique come riporta ‘El Mundo Deportivo’ – è prendere decisioni a seconda di quello che pensa la gente. Non ho niente da nascondere. Per questo sono qui e se necessario sono qui fino alle tre del mattino. Abbiamo ottimi contatti in Medio Oriente e la gente in Arabia Saudita ci ha detto che voleva portare le competizioni calcistiche nel loro paese. Vedendo il panorama abbiamo deciso di parlare con Rubiales (presidente federcalcio spagnola, ndr) per vedere se potevano essere interessati a spostare la Supercoppa fuori dalla Spagna. Abbiamo proposto a Kosmos (la società di Piqué, ndr )di cambiare anche il formato. Con il senno di poi è stato un successo e la gente è super-appassionata”.
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Papà baby calciatore picchia allenatore squadra avversaria
Denunciato, verso Daspo a vita. Mister, speranza grazie a ragazzi
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GABICCE MARE
19 aprile 2022
12:04
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Doveva essere un torneo di calcio tra poco più che bambini per la categoria esordienti.

Invece nel giorni di Pasqua, la partita a Gabicce Mare (Pesaro Urbino) tra Accademia Calcio Asd Terni e la Polisportiva Ponte di Nona di Roma si è trasformata in una follia durata dieci minuti, col padre di un 12enne romano che irrompe in campo dopo un contrasto di gioco in cui era coinvolto il figlio, si dirige verso l’allenatore ternano Francesco Latini ,di 33 anni, di professione impiegato, che aveva ripreso i bambini invitandoli alla calma, lo colpisce con un pugno in faccia, e una volta a terra, lo torna a colpire con un calcio alla schiena, provocandogli una lesione ad un rene.
Ne danno notizia oggi i media locali. I giocatori in erba hanno iniziato a piangere e i genitori sugli spalti ad urlare contro l’energumeno che pretendeva di avere ragione, rimanendo in mezzo al campo. Un altro papà, di professione poliziotto, lo ha identificato passando la segnalazione ai carabinieri del luogo che hanno aperto un’inchiesta. Il tecnico ternano è stato soccorso dal 118 e portato dapprima all’ospedale di Riccione, e poi trasferito al Bufalini di Cesena: per lui prognosi di 30 giorni.
I medici ritenevano che fosse necessario intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia, ma poi il pericolo è sfumato. Dal suo letto d’ospedale, il tecnico dei giovanissimi giocatori ternani ha scritto su fb che ha corso il rischio di farsi male veramente, ma che “malgrado tutto, grazie ai miei ragazzi, ho ancora un barlume di speranza in questo mondo marcio popolato da immondizia umana”. La partita è stata vinta dalla squadra di Terni a tavolino. L’aggressore è stato denunciato per lesioni gravi e presumibilmente avrà un Daspo a vita.
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Via a Coverciano corso per ‘dirigente addetto a arbitri’
N.1 settore tecnico Figc Albertini: “contaminazione competenze”
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19 aprile 2022
13:12
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“Dare nuovi impulsi alla nostra didattica e maggiori competenze a tutte le figure professionali in ambito calcistico”.
E’ uno degli obiettivi principali, come spiega il presidente del Settore Tecnico della Figc, Demetrio Albertini, del nuovo corso inaugurato questa mattina a Coverciano per ‘Dirigente addetto agli arbitri’: fino al prossimo 3 maggio gli allievi seguiranno un programma di 56 ore dedicato in maniera specifica a formare una figura professionale che si sta sempre più affermando all’interno dei club professionistici.

Oltre alle aule del centro tecnico federale, la cornice di questo nuovo corso sarà anche il Centro Var di Lissone, dove gli allievi si recheranno per due giorni, la prossima settimana, per vedere con i propri occhi – grazie ad una ‘guida’ d’eccezione, il designatore di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi – il quartier generale operativo che sottende le direzioni di gara nei due massimi campionati italiani. A dare il benvenuto ai corsisti in collegamento video, è intervenuto questa mattina lo stesso Albertini: “La parola chiave per il Settore Tecnico è ‘contaminazione’: per questo vogliamo aprirci a nuove realtà e questo corso si inserisce lungo questa direzione, cercando di dare nuovi impulsi alla nostra didattica e maggiori competenze a tutte le figure professionali in ambito calcistico”.
L’inaugurazione del corso è stata accompagnata dal saluto istituzionale del presidente dell’Aia, Alfredo Trentalange.
L’Associazione Italiana Arbitri è l’altra realtà che, insieme al Settore Tecnico federale, ha strenuamente voluto questo percorso didattico: “Credo che questo corso – ha sottolineato Trentalange in collegamento video – rappresenti un momento epocale e che vada incontro alla nostra necessità di migliorarci nella programmazione. Si cresce per didattica e per confronto: l’importante è parlare la stessa lingua”. Tra i docenti di questi primi tre giorni di spiegazioni nelle aule del centro di Coverciano, anche lo stesso Trentalange, il vice presidente dell’Aia, Duccio Baglioni, e il responsabile del Settore Tecnico AIA, Matteo Trefoloni.
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Dramma Ronaldo, salta match Liverpool dopo morte del figlio
United: ‘famiglia piu’ importante di qualsiasi altra cosa’
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LONDRA
19 aprile 2022
13:24
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Cristiano Ronaldo non scenderà in campo questa sera, nella sfida di Premier League contro il Liverpool, dopo la morte durante il parto del gemellino maschio che sua moglie Georgina Rodriguez portava in grembo insieme ad una sorellina, venuta alla luce regolarmente.
E’ stato lo stesso Manchester United ad annunciare il forfait del portoghese.
“La famiglia è più importante di qualsiasi altra cosa e Ronaldo sta sostenendo i suoi cari in questo momento estremamente difficile – si legge nel comunicato diffuso dal club di Manchester -.
Sottolineando la richiesta di privacy espressa dalla famiglia, confermiamo l’assenza di Ronaldo nella partita di martedì sera ad Anfield”.
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Allegri: ‘Lapo tra i primi tifosi, ha espresso il suo pensiero’
Allegri: ‘Bonucci parte titolare e in porta giocherà Perin’
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TORINO
19 aprile 2022
15:09
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“Non dico assolutamente nulla e non commento, Lapo è uno dei primi tifosi: in maniera affettuosa, dico che ha espresso il suo pensiero”: così Massimiliano Allegri sul tweet di Lapo Elkann (“Stiamo poco allegri!!! Allegri…; Ps: gli uomini passano la Juve resta”).
“Non penso alle critiche, ma solo a fare – continua l’allenatore bianconero – perché mancano ancora diverse partite e dobbiamo consolidare il quarto posto.
Dobbiamo essere bravi a difendere i cinque punti di vantaggio, non è un campionato dei ‘ciapa no’ ma dai valori molto simili delle squadre”.
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Coppa Italia: Juve, quattro attaccanti in ballo
Allegri: ‘Bonucci parte titolare e in porta giocherà Perin’
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TORINO
19 aprile 2022
15:08
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“Bonucci partirà titolare e in porta giocherà Perin”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, annuncia due undicesimi della squadra che mercoledì affronterà la Fiorentina nella semifinale di ritorno di coppa Italia.
“Devo ancora decidere, non so se gioca Vlahovic, Morata, Dybala o Kean – aggiunge l’allenatore – ma sicuramente avrò bisogno di tutti e quattro”.

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Torino: sollievo Belotti, escluse lesioni muscolari
È l’esito degli esami strumentali, come fa sapere il club granata
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TORINO
19 aprile 2022
15:46
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Il Torino può tirare un sospiro di sollievo, Andrea Belotti non si è procurato nessuna lesione muscolare.
“Elongazione al bicipite femorale sinistro”: è l’esito degli esami strumentali, come fa sapere il club granata.
Il tecnico Juric, però, deve valutare la condizione fisica di molti altri giocatori: anche Izzo, Pobega e Lukic hanno svolto terapie e dovranno essere valutati in vista della sfida di sabato pomeriggio contro lo Spezia.

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Coppa Italia: Italiano, nulla è impossibile
Il tecnico della Fiorentina: ‘Dobbiamo essere pronti e perfetti’
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FIRENZE
19 aprile 2022
15:49
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“È una partita da giocare con grande cuore ma usando la testa.
Il risultato dell’andata pesa, per questo dovremo essere pronti e perfetti, nulla è impossibile, dipende tutto da noi”.
Lo ha detto Vincenzo Italiano aspettando la semifinale di ritorno di Coppa Italia a Torino contro la Juventus, contro la cui la Fiorentina per accedere in finale dovrà ribaltare la sconfitta subita a Firenze per 1-0, in pieno recupero e su autogol. “Cerchiamo l’impresa anche se non sarà facile – ha continuato il tecnico viola – e comunque ai ragazzi ho parlato chiaro, indipendentemente dal risultato non dovrà essere questa partita a dare il giudizio sulla nostra stagione, ha pesare sul lavoro fatto finora”. Tornano convocabili Bonaventura e Odriozola, anche se non al cento per cento, ma mancherà di sicuro Castrovilli per il gravissimo infortunio al ginocchio sinistro subito sabato: “Ci dispiace tanto perché era in grande condizione, purtroppo sono incidenti che capitano, specie a quelli bravi. Ci ho parlato e gli ho detto che lo aspettiamo e tornerà più forte di prima”.

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Europei U17: gli Azzurrini Corradi all’esordio con la Polonia
Partite di qualificazione dal 20 al 26 aprile in provincia Siena
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19 aprile 2022
15:53
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Sarà la provincia di Siena ad ospitare dal 20 al 26 aprile la seconda fase di qualificazione all’Europeo Under 17.
Siena, Poggibonsi e Colle di Val D’Elsa le tre città coinvolte nell’ organizzazione delle partite al termine delle quali si saprà se la Nazionale Under 17, guidata da Bernardo Corradi, si qualificherà alle fasi finali del torneo continentale che si giocherà in Israele dal 16 maggio al primo di giugno.

Di questo si è parlato oggi nella conferenza stampa di presentazione del mini torneo presso la Sala delle Lupe del comune di Siena. Presenti il sindaco della città toscana, Luigi De Mossi; l’assessore allo Sport, Paolo Benini; l’allenatore della Nazionale Under 17, Bernardo Corradi e il capitano degli Azzurrini, Luca Lipani.
“Una grande opportunità e una bella vetrina per Siena”. Così De Mossi commenta l’élite round che vedrà la Nazionale Under 17 giocare due delle tre partite all’Artemio Franchi di Siena: “Desidero ringraziare la Figc continua il sindaco – per la scelta di Siena e naturalmente Bernardo Corradi, grande senese oltre che grande sportivo, che sono convinto saprà guidare la squadra azzurra con competenza e la passione che caratterizza noi senesi. La presenza dell’Ucraina, nonostante la drammaticità del momento, è un ulteriore esempio che lo Sport sa dare sulla solidarietà umana e sul desiderio di pace tra i popoli “.
Per Corradi si tratta di un ritorno a casa. Siena è il luogo dove è nato e dove ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, fino a diventare giocatore professionista, realizzare 118 gol in carriera e approdare in Figc nel 2017: ” E’ per me una grande emozione – dice il tecnico azzurro – ritornare, seppur in veste diversa, nei luoghi che mi hanno visto crescere: Siena, Poggibonsi, dove ho esordito giovanissimo in Serie C, sono i posti dove ho calciato i primi palloni, insieme ai miei amici di sempre.” Sulle difficoltà del torneo: “In delle gare internazionali a livello giovanile – prosegue Corradi -, non bisogna mai dare per scontato nulla. Polonia, Kosovo e Ucraina sono avversarie di tutto rispetto e noi daremo tutto quello che abbiamo per vincere questo torneo”.
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Fiorentina: lesione a crociato e menisco,Castrovilli sarà operato
Giocatore viola si è infortunato durante match con Venezia
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FIRENZE
19 aprile 2022
15:55
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“Lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno del ginocchio sinistro”, “tali lesioni necessitano di intervento chirurgico ricostruttivo che verrà effettuata nel corso dei prossimi giorni”.
Così la Fiorentina rende noto l’esito di esami medico-diagnostici eseguiti al calciatore Gaetano Castrovilli stamani.
Gli accertamenti sono stati necessari dopo l’infortunio riportato in Fiorentina-Venezia di sabato 16 aprile.
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Tribunale Figc, due punti di penalizzazione alla Reggina
Sanzione per mancato versamento ritenute e contributi
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19 aprile 2022
16:10
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Il Tribunale federale nazionale della Figc, presieduto da Carlo Sica, ha sanzionato la Reggina (serie B) con due punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva, disponendo inoltre 45 giorni di inibizione per l’amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore del club, Luca Gallo.

La società, informa la Federazione, era stata deferita per il mancato versamento, entro il termine del 16 febbraio scorso, delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo luglio-ottobre 2021 e comunque per non aver comunicato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps.

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Giudice serie A, due giornate a Medel
Per domenica i rossoblù perdono anche Soumaoro e Arnautovic
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19 aprile 2022
16:49
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Dopo le partite della 33/a giornata la punizione più pesante inflitta dal giudice sportivo ai giocatori di serie A riguarda Medel del Bologna, fermato per due turni (oltre ad una ammenda di 5.000 euro), espulso per proteste nei confronti dell’arbitro nel finale della partita contro la Juventus.
Sempre tra i giocatori espulsi, una giornata salteranno Fuzato (Roma), reo di aver contestato dalla panchina, una decisione arbitrale; Soumaoro (Bologna) per intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
Giocatori non espulsi: una giornata a Djuric e Mazzocchi (Salernitana); Arnautovic (Bologna); Haps e Kiyine (Venezia); K.Koulibaly (Napoli); Lovato (Cagliari); Molina (Udinese); Zaniolo (Roma).

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Salernitana: Nicola, sfida con Udinese? Concentrati e aggressivi
Dobbiamo fare grande prestazione per continuare nostro sogno
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SALERNO
19 aprile 2022
17:15
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“Domani sarà la seconda gara in una settimana, dobbiamo andare a giocare con la voglia di sempre e continuare a dimostrare miglioramenti sotto tutti i punti di vista”.
Così Davide Nicola, allenatore della Salernitana, ha presentato la sfida di domani contro l’Udinese.

“Affrontiamo l’Udinese che è sesta in classifica nelle ultime otto gare, è una squadra fisica che gioca bene ed aggredisce l’avversario – dice ancora Nicola -. Dovremo riconoscere i loro punti di forza ed esprimere al meglio il nostro gioco cercando di essere ordinati, aggressivi e concentrati dall’inizio alla fine. Dobbiamo avere la gioia di andare a fare una grande prestazione per continuare il nostro sogno”.
Il tecnico della Salernitana spiega che “la squadra ha sempre dimostrato convinzione in quello che sta facendo, sono contento per la vittoria di Genova ma non basta. Fa piacere per la gente, per la società e per i ragazzi che la meritavano da tempo ma la nostra grande forza deve essere quella di resettare subito per essere concentrati sulla prossima gara e ripartire immediatamente”.
“Questa settimana – aggiunge – il calendario ci mette davanti tre autentiche prove di forza ma grazie alla metodologia di lavoro impostata e al lavoro dello staff sono sicuro che i ragazzi siano in grado disputare al meglio questi impegni ravvicinati”. “Il nostro è un lavoro di gruppo e tutti sanno di rivestire un ruolo importante – sottolinea -. Tutti sono concentrati sull’obiettivo e avranno l’occasione per dare il loro contributo. La capacità dei giocatori di entrare subito in partita è una risorsa molto importante per il gruppo. La differenza per continuare a lottare per il nostro obiettivo la faranno la fame e la mentalità con cui scenderemo in campo in ogni singola partita”.
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Psg: Pochettino, resto per avere rinvincita in Champions
“Dopo il titolo, spero già domani, penseremo a squadra futura”
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19 aprile 2022
17:16
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“Ho ancora un anno di contratto, quindi non è una semplice questione di volontà ma contrattuale.

Io ho ancora intatta la voglia di rivincita in Champions League.

Quando avremo conquistato il titolo, spero già domani, sarà il momento di sedersi tutti insieme per disegnare il futuro della squadra”. Lo ha detto il tecnico del Paris Saint Germain, Mauricio Pochettino, rispondendo ad una domanda sul suo futuro alla vigilia della 33/a giornata di Ligue 1 che potrebbe incoronare campione di Francia la sua squadra con cinque giornate di anticipo.
Il Paris Sg ha 15 punti di vantaggio sul Marsiglia e domani può già conquistare il suo decimo titolo se nella partita in programma ad Angers otterrà un risultato migliore di quello che l’OM conquisterà col Nantes. Per il primo match point stagionale, Pochettino dovrà fare a meno di tante stelle, dallo squalificato Neymar agli infortunati Messi e Verratti, ma avrà occasione di schierare qualche giovane a fare esperienza.
Eliminato dalla Champions League dal Real Madrid e dalla Coppa di Francia dal Nizza e battuto nella finale di Supercoppa francese dal Lille, Pochettino punta al suo primo scudetto col Psg, avendo vinto finora ‘solo’ una Coppa di Francia l’anno scorso e la Supercoppa nel 2020. prove.”
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Guardiola “Haaland al City? Ho altri pensieri”
Tecnico Citizens “ancora tanti impegni, non guardo al futuro”
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19 aprile 2022
17:36
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‘No comment’ del tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, sulle voci di un accordo molto vicino per portare nel club di Premier League l’attaccante del Borussia Dortmund Erling Haaland.
“Nessuna risposta alla tua domanda” – ha detto lo spagnolo alla vigilia della partita di campionato col Brighton -.
Ora ho altre preoccupazioni nella mia testa che pensare a cosa accadrà in questo club la prossima stagione”.
Secondo alcuni media, il City sarebbe pronto a pagare al Dortmund la clausola rescissoria di 75 milioni di euro prevista dal contratto di Haaland dopo aver concordato condizioni con gli agenti del nazionale norvegese, tra le quali uno stipendio di circa 600 mila euro a settimana. “Non sappiamo cosa accadrà nel futuro e io da anni non parlo mai di mercato, soprattutto quando abbiamo tanti traguardi incredibili ancora da raggiungere in questa stagione”, ha detto Guardiola.
Il City è in testa al campionato con un punto di vantaggio sul Liverpool e in Champions deve affrontare il Real Madrid nelle semifinali, ma è stato eliminato sabato scorso dalla FA Cup proprio dalla squadra di Juergen Klopp Le loro speranze di un ‘triplete’ sono finite sabato quando sono stati battuti 3-2 dal Liverpool nelle semifinali di Coppa d’Inghilterra a Wembley.
Guardiola aveva apportato sette modifiche per quello scontro poiché i suoi giocatori hanno subito gli effetti (leggi lividi…) del pareggio di Champions League del mercoledì precedente contro l’Atletico Madrid.
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Conference League: Uefa sanziona OM per incidenti col Paok
Chiusa curva ‘Velodrome’ per semifinale e multa 98mila euro
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19 aprile 2022
18:25
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L’OM Marsiglia dovrà giocare il ritorno della semifinale di Conference League con il Feyenoord con lo stadio ‘Velodrome’ parzialmente chiuso a causa di una sanzione imposta al club francese dall’Uefa dopo gli incidenti avvenuti dento e fuori l’impianto tra i tifosi di casa e quelli del Paok Salonicco in occasione del turno precedente.

Oltre alla chiusura della curva ‘Virage Nord’, quella occupata dai tifosi più accesi, il Marsiglia è stato multato per 98.000 euro per lanci di fuochi d’artificio e oggetti in campo.

Il Paok è stato sanzionato con una multa di 50.000 euro ed entro 30 giorni dovrà contattare il club francese per liquidare i danni causati dai propri tifosi.
Il Marsiglia farà visita al Feyenoord il 28 aprile nell’andata della semifinale e poi ospiterà il club olandese nella sfida di ritorno una settimana dopo. La vincente affronterà la Roma o il Leicester, protagoniste dell’altra semifinale.
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Il presidente della Ternana squalificato fino al 20 maggio
Per le protesta a fine partita, dopo pareggio con Frosinone
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TERNI
19 aprile 2022
18:34
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Squalificato fino al 20 maggio il presidente della Ternana calcio (serie B), Stefano Bandecchi, per il comportamento tenuto con l’arbitro al termine della partita di lunedì contro il Frosinone, finita 4-4 allo stadio Liberati.
Lo ha deciso il giudice sportivo Germana Panzironi, che ha anche disposto un’ammenda di 5 mila euro nei confronti della società rossoverde.

In base al comunicato ufficiale della Lega di serie B, al termine della gara Bandecchi, sul terreno di gioco, “con fare intimidatorio” ha rivolto “una critica irrispettosa” al direttore di gara, Ivan Robilotta. “Successivamente, negli spogliatoi – si legge ancora -, reiterava tale atteggiamento ed impediva fisicamente all’arbitro di accedere al proprio spogliatoio ponendogli una mano sul petto”.
A scatenare le polemiche del presidente della Ternana un rigore concesso al 94′ al Frosinone, che ha così permesso alla squadra ospite di pareggiare.
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Atalanta: Scalvini, rialziamoci da squadra
Appello del difensore, al primo gol da professionista
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BERGAMO
19 aprile 2022
20:01
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Alla sesta partita da titolare con l’Atalanta, Giorgio Scalvini ha voluto rivolgere un appello ai compagni dalla didascalia della gallery fotografica della rete dell’1-2 segnata al Verona, girando di testa in porta il cross di Zappacosta.
“Un’emozione indescrivibile segnare il primo gol tra i professionisti, soprattutto davanti ai nostri tifosi…

Rialziamoci da squadra”, si legge sul profilo Instagram del difensore.
Bresciano di Palazzolo sull’Oglio, Scalvini, nel settore giovanile nerazzurro dall’età di 12 anni, di recente ha esordito anche nelle competizioni Uefa giocando da riserva entrambi i quarti di finale con il Lipsia.
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Mihajlovic in ospedale, la moglie con lui condivide foto
L’allenatore del Bologna compare per la prima volta dal ricovero
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BOLOGNA
20 aprile 2022
14:06
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Sorridente, insieme alla moglie Arianna che pubblica su Instagram il selfie insieme: è la prima immagine di Sinisa Mihajlovich condivisa pubblicamente dalla famiglia da quando – a fine marzo – il tecnico del Bologna è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per alcuni “campanelli d’allarme” circa il rischio ricomparsa di leucemia.
Malattia che lo aveva colpito nel 2019 e che l’allenatore aveva superato dopo un trapianto di midollo osseo.
“Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza.
Sei un Leone dal cuore tenero. Surprise”, sono le parole che la moglie Arianna accompagna allo scatto in bianco e nero pubblicato sul social.
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I tifosi del Liverpool applaudono Cristiano Ronaldo in lutto
Omaggio al giocatore United assente per la morte del figlio appena nato
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20 aprile 2022
15:58
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I tifosi del Liverpool hanno dedicato un applauso lungo un minuto a Cristiano Ronaldo, drammaticamente assente dal posticipo della 30/a giornata di Premier League col Manchester United a causa della morte di uno dei suoi gemelli appena nati.
Al 7′ minuto, come il numero di maglia del portoghese, gli spettatori di Anfield si sono alzati e hanno applaudito, mentre il Kop ha cantato l’inno dei Reds ‘You’ll Never Walk Alone’.
Il gioco non si è interrotto durante questo sentito fuori programma, con il Liverpool che era già in vantaggio per 1-0.
Ronaldo e la sua compagna, Georgina Rodriguez, avevano annunciato sui social di aver perso il loro bambino appena nato, mentre la gemella è in buona salute. Il cinque volte Pallone d’oro, 37 anni, era già padre di quattro figli, di cui tre avuti con maternità surrogata, prima del suo incontro con l’attuale compagna.
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Coppa Italia: oltre 74mila tifosi al Meazza, incasso record
Primo tutto esaurito post-lockdown, oltre 4 mln da biglietti
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MILANO
19 aprile 2022
22:14
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Il primo sold-out di San Siro dopo il lockdown porta anche un record per gli incassi in Coppa Italia.
Sono infatti 74.508 gli spettatori al Meazza per la sfida di ritorno tra Inter e Milan, con un incasso lordo pari a 4,15 milioni: si tratta della cifra dai maggiori incassi nella storia della Coppa Italia, superando Milan-Juventus (finale 2016 con 3,92 milioni di incasso) e Juventus-Napoli (finale 2012 con 3,87 milioni).

L’ultimo tutto esaurito era stato fatto segnare a San Siro il 13 febbraio 2020, quando al Meazza per Milan-Juventus sempre di Coppa Italia erano presenti 72.738 spettatori.
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Coppa Italia: 3-0 al Milan, Inter in finale
Doppietta di Lautaro nel primo tempo, tris Gosens nella ripresa
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19 aprile 2022
23:00
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L’Inter si è qualificata per la finale di Coppa Italia battendo il Milan 3-0 nella semifinale di ritorno.
La gara di andata si era conclusa 0-0.
Per i nerazzurri – che l’11 maggio all’Olimpico affronteranno la Juventus o la Fiorentina – sono andati in gol Lautaro Martinez, al 4′ e al 40′ del primo tempo, e Gosens al 37′ st.
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Premier: Liverpool travolge lo United, 4-0 ad Anfield
I Reds sorpassano il City, che sarà in campo domani
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19 aprile 2022
23:20
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Il Liverpool ha inflitto un’altra lezione in campionato al Manchester United, imponendosi 4-0 ad Anfield Road dopo averlo sconfitto 5-0 nel girone di andata lo scorso ottobre a Old Trafford.
Il successo porta i Reds momentaneamente in vetta alla classifica di Premier League con 76 punti, mentre il Manchester City (74) gioca domani col Brighton.

Il poker porta le firme di Mohamed Salah, autore di una doppietta e sempre più capocannoniere con 22 reti, Luis Diaz e Sadio Mane. Lo United, che ha giocato senza Cristiano Ronaldo, in lutto per la morte del figlioletto neonato, resta sesto in classifica, con 54 punti.
Intanto festeggia il ritorno in Premier League il Fulham, che battendo 3-0 il Preston a Craven Cottage festeggia la promozione con quattro partite di anticipo. Protagonista l’attaccante serbo Aleksandar Mitrovic, autore di una doppietta che porta a 40 reti il suo bottino stagionale.
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Coppa Italia: Pioli, non c’è stata tutta questa differenza
‘Risultato pesante e netto, Inter ha segnato al momento giusto’
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MILANO
19 aprile 2022
23:28
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“Volevamo vincere.
Il risultato è pesante e netto.
Non c’è stata tutta questa differenza ma l’Inter ha segnato al momento giusto. Anche sul 2-0 abbiamo continuato a giocare ma possiamo fare di più”. Lo ha detto l’allenatore del Milan, Stefano Pioli, intervistato da Mediaset dopo la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. “Se subisci tre gol vuol dire che gli avversari hanno giocato con più qualità. Non ci sono mancate determinazione e occasioni da gol. La mia squadra ha ora l’opportunità di dimostrare di essere davvero forte perché abbiamo tutte le possibilità di far bene in campionato”, ha concluso l’allenatore rossonero.
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Coppa Italia: Lautaro, felice perché giochiamo altra finale
Difendo sempre questa maglia, ora mancano 6 partite dure
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MILANO
19 aprile 2022
23:33
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“Sono contento perché giochiamo un’altra finale.
Siamo felici, lavoriamo per questo, per portare l’Inter in alto.
Lo abbiamo dimostrato un’altra volta, ora recuperiamo e pensiamo in avanti”. Lo ha detto l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez ai microfoni di Mediaset dopo la vittoria per 3-0 nella semifinale di Coppa Italia contro il Milan. “Io difendo sempre questa maglia e cerco di dimostrarlo sempre in campo. Ora mancano sei partite dure e dobbiamo pensare a partita dopo partita. Sappiamo che abbiamo perso punti importanti, ma dobbiamo pensare partita per partita, ne mancano sei, dobbiamo affrontare tutte come oggi”.
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Coppa Italia: Inzaghi, abbiamo meritato vittoria e finale
Ragazzi fantastici, abbiamo colpito al momento giusto
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MILANO
19 aprile 2022
23:42
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“I ragazzi sono stati fantastici.

Abbiamo giocato una partita di intelligenza, colpendo al momento giusto.
Volevamo questo derby che era importantissimo perché valeva la finale di Coppa Italia e lo abbiamo meritato sul campo”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, parlando a Mediaset dopo la vittoria per 3-0 contro il Milan nella semifinale di Coppa Italia.
“È una partita a cui tenevamo molto e ora abbiamo un campionato da concludere nel migliore dei modi. Siamo stati bravi a rimanere lucidi – ha aggiunto l’allenatore nerazzurro -.
C’è stato un mese e mezzo in cui abbiamo speso tantissimo, perdendo punti per strada. Ora però ci prendiamo questa finale che volevamo a tutti i costi. È un percorso lungo, stiamo inseguendo il Milan in vetta alla classifica ma vogliamo essere competitivi su tutti i fronti”,
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Pelé in ospedale per ciclo mensile terapia anti cancro
Cure periodiche per il tumore al colon, stato di salute ‘buono’
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SAN PAOLO
20 aprile 2022
15:54
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Pelé è ricoverato in ospedale da lunedì a San Paolo per eseguire uno dei cicli mensili del trattamento per il cancro al colon scoperto lo scorso settembre.

Lo stato di salute di Edson Arantes do Nascimento, 81 anni è “buono e stabile, e dovrebbe lasciare l’ospedale nei prossimi giorni” ha detto l’Albert Einstein Hospital in una nota.
Pelé deve visitare la clinica almeno una volta al mese per sottoporsi ai test e continuare la terapia per il tumore al colon.

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C.Italia; Lapo alla Juve, stasera si va per vincere
Con la Fiorentina chiede una partita “cotta e mangiata”
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TORINO
20 aprile 2022
11:22
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“Caro mister e cari giocatori, stasera si va per vincere: che sia una partita cotta e mangiata”: Lapo Elkann torna a scrivere sui social rivolgendosi di nuovo a Massimiliano Allegri e ai suoi giocatori.
Un messaggio su Twitter per incitare i bianconeri in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina dopo l’attacco al tecnico della Juventus che ha fatto seguito al pari di campionato contro il Bologna.
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Foggia-Catanzaro: Iemmello; Daspo a 2 tifosi pugliesi
Con la tentata aggressione all’ex attaccante squadra pugliese
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FOGGIA
20 aprile 2022
12:26
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Dopo i disordini avvenuti durante la partita Foggia-Catanzaro (serie C, girone C) disputata lo scorso 11 aprile, il Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive) per cinque anni è stato disposto nei confronti di due tifosi foggiani.

Allo stadio Zaccheria, i tifosi invasero il campo, tentando di aggredire l’attaccante del Catanzaro Pietro Iemmello, ex calciatore del Foggia.
Sono in corso da parte degli agenti della Digos di Foggia ulteriori approfondimenti sui disordini avvenuti durante la partita.
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Ecco la Squadra del Papa, affronta quella dell’Isola d’Elba
Il 26 amichevole al Trastevere Stadium, poi dal Santo Padre
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20 aprile 2022
12:51
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La rappresentativa dell’Isola d’Elba, a nome delle 87 piccole isole italiane, e la ‘Squadra del Papa-Fratelli tutti’ giocheranno una partita di calcio martedì 26 (alle 18.30) al Trastevere- Stadium, in via Vitellia 50 a Roma.
Il giorno dopo, Papa Francesco riceverà in udienza le due squadre.
L’ingresso sarà libero, arbitro d’eccezione sarà Valeri. A rendere possibile l’organizzazione della partita sono la Lega Nazionale Dilettanti, la Lega Pro e il Trastevere Calcio. Tutto nasce dall’iniziativa di un gruppo di sportivi dell’Isola d’Elba che hanno scritto al Papa per raccontargli la realtà sociale che vivono ogni giorno i 240mila abitanti delle piccole isole d’Italia, domandandogli la possibilità di un incontro personale per essere incoraggiati a “investire” sul presente e sul futuro di questi “scogli” e far sì che il fenomeno dello spopolamento -soprattutto dei giovani – non metta in discussione i servizi essenziali per la sanità e per la scuola. E chiedendogli anche, richiesta accolta, di giocare una partita di calcio con la “Squadra del Papa-Fratelli tutti”, allenata dall’ex romanista Odoacre Chierico e composta da cittadini e dipendenti vaticani ai quali si aggiungono un giovane di Special Olympics con la sindrome di down, due migranti africani accolti dalla Comunità di Sant’Egidio e alcuni giovani ucraini. La squadra fa riferimento al Pontificio Consiglio della Cultura e ad Athletica Vaticana.
“Vogliamo rappresentare attraverso lo sport, veicolo di grande impatto, i disagi delle popolazioni che hanno scelto di vivere nelle piccole isole – dice Gaetano D’Auria, presidente della squadra dell’Elba -. Porteremo alla nostra gente il calore che ci trasmetterà il Santo Padre, al quale racconteremo la sensazione di sentirsi isolati, dimenticati dalle autorità centrali. Gli diremo che la Chiesa è sempre presente” A ospitare la partita il Trastevere Stadium, situato all’interno del parco di Villa Pamphili, e dove si tenne la prima partita di calcio a Roma nel 1892. Il principe Alfonso Doria Pamphili, appassionato di sport, infatti, permise ad un gruppo di seminaristi del Venerabile Collegio Inglese, che già praticavano il football, di allenarsi e giocare nella sua villa.

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La sorella di Ronaldo ringrazia Liverpool ‘Non lo dimenticheremo mai’
Ieri al 7′ il toccante omaggio del pubblico di Anfield, ‘grazie’
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20 aprile 2022
15:57
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“Grazie per quello che avete fatto.

Non lo dimenticheremo mai”.
Con questa frase, sui social, Elma dos Santos Aveiro, sorella di Cristiano Ronaldo (ancora in silenzio, e scosso, dopo aver perso il figlio partorito dalla compagna Giorgina Rodriguez), ringrazia i tifosi del Liverpool per il toccante omaggio al fratello.
Ieri, al 7′ della partita dei Reds contro il Manchester United, tutto il pubblico di Anfield si è alzato in piedi ad applaudire e a cantare, dedicandolo a Ronaldo, ‘You’ll never walk alone’, un gesto che rimarrà impresso nella memoria. Da ciò quel “non lo dimenticheremo mai” espresso dalla sorella di CR7 a nome della famiglia del fuoriclasse plurivincitore del Pallone d’Oro.

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Serie A: Salernitana vince nel recupero e torna a sperare
Verdi in contropiede abbatte Udinese e riapre i giochi salvezza
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20 aprile 2022
23:23
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All’ultimo respiro, Verdi regala il successo alla Salernitana a Udine e infuoca la lotta salvezza, permettendo ai suoi di raggiungere Genoa e Venezia a quota 22, con ancora il recupero coi lagunari da giocare.
E’ una vittoria del sacrificio, di fronte a un’Udinese appagata e poco reattiva, che nel finale è stata anche presuntuosa, lanciandosi scriteriatamente in attacco e lasciando una prateria per il contropiede degli ospiti, sfociato nello 0-1 finale.
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Reti: nel st 48′ Verdi.
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Orfano di Beto e Pereyra – infortunati – e dello squalificato Molina, Cioffi rivoluziona la formazione rispetto al poker rifilato all’Empoli alla vigilia di Pasqua, cambiando metà dei giocatori di movimento e lanciando dall’inizio tre 2002: Soppy, Udogie e Samardzic. L’ex Nicola si affida invece al 39enne Ribery per cercare di tenere accesa la fiammella della speranza, alimentata dall’impresa di Genova. La prima occasione la crea Deulofeu, da un mese in stato di grazia: al 7′ va via sulla sinistra e arriva sulla linea di fondo, a tu per tu con Sepe, ma sullo scavetto al centro Arslan non ci arriva di un soffio. Il folletto spagnolo si ripete al 16′ sul fronte opposto: doppio passo e palla che sibila accanto all’incrocio. Passano altri trenta secondi e Pussetto si libera all’altezza del dischetto, ma Sepe lo mura in uscita. Al 26′ sono i ventenni a mettere i brividi alla retroguardia ospite: Soppy scappa sulla destra, Udogie non arriva all’appuntamento con il tap-in per una frazione di secondo. Il tempo si chiude con l’unico tiro in porta degli ospiti, che è anche la più ghiotta occasione da rete: al 46′ punizione spiovente di Ribery, la difesa friulana si dimentica di Gyomber, che da tre metri incorna alto. Nel primo quarto d’ora della ripresa l’unica cosa apprezzabile è il tifo incessante dei supporter della Salernitana. Proprio al 15′ Pussetto mette un cross al centro e Sepe in uscita dà i brividi ai suoi ma gli attaccanti bianconeri non ne approfittano. Cioffi getta nella mischia Walace, Makengo e Success, protagonisti delle ultime vittorie, per sbloccare la gara. Nicola risponde togliendo un esausto Ribery per Mikael. E’ proprio il neo entrato che al 35′ ha la palla del colpaccio: il suo tiro dal limite viene deviato e si stampa sul palo a Silvestri battuto: sulla respinta Bonazzoli non trova la porta. Gli risponde, tre minuti dopo, il solito Deulofeu: la sua punizione, toccata dalla barriera, costringe Sepe a una difficile deviazione in angolo. I padroni di casa aumentano la pressione, ma Samardzic fa la frittata: a una manciata di secondi dal 48′ perde palla al limite dell’area, con la difesa sbilanciata. Ederson conduce il contropiede e attende di servire Verdi sul filo del fuorigioco. Il suo tocco in rete manda in estasi le migliaia di tifosi campani che hanno creduto nell’impresa. Che adesso riapre i giochi.
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Coppa Italia: Fiorentina al tappeto, Juve vola in finale
Reti di Bernardeschi e Danilo, Allegri contenderà trofeo a Inter
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21 aprile 2022
14:59
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La Juventus vince anche il ritorno contro la Fiorentina e vola in finale di Coppa Italia: Bernardeschi apre, Danilo chiude, Allegri ha ancora la possibilità di vincere un trofeo.
Il prossimo 11 maggio, infatti, i bianconeri cercheranno la rivincita contro l’Inter dopo la sconfitta in Supercoppa.
Per i viola arrivano tanti applausi dagli oltre mille fiorentini arrivati sotto la Mole, Italiano ora penserà soltanto a conquistare un posto in Europa per la prossima stagione attraverso il campionato.
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Reti: nel pt 32′ Bernardeschi; nel st 49′ Danilo.
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Dybala parte dalla panchina, è questa la scelta di Allegri: il tandem è formato da Morata e dal grande ex Vlahovic, la Joya è fuori insieme a Cuadrado. Sulla fascia destra gioca Bernardeschi, altro giocatore dal passato in viola, e sull’out opposto Rabiot, mentre Zakaria è affiancato da Danilo proposto nuovamente in mediana. Come annunciato dal tecnico, Bonucci torna titolare dopo due mesi e fa coppia con De Ligt, sulle corsie esterne agiscono De Sciglio e Alex Sandro con Perin tra i pali. Nella Fiorentina c’è un’assenza dell’ultimo minuto: Milenkovic è messo fuori causa da un attacco di gastroenterite, Italiano sceglie Martinez Quarta per sostituirlo. In attacco Cabral è preferito a Piatek, in mezzo al campo manca Castrovilli, vittima di un brutto infortunio al legamento crociato che lo costringerà all’intervento chirurgico, e le due mezzali al fianco di Torreira sono Duncan e Saponara. I viola cercano di fare gioco, i bianconeri giocano in contropiede con Vlahovic e Morata ma sprecano un paio di ripartenze interessanti, così il primo tiro in porta è del serbo che impegna Dragowski al 13′. Le emozioni latitano, alla mezz’ora l’episodio che sblocca la sfida: sul cross di Morata, il portiere della Fiorentina sbaglia completamente l’uscita alta e Biraghi non riesce a rinviare, con il pallone finisce a Bernardeschi che controlla di petto e colpisce al volo con il sinistro. La Fiorentina fa molto possesso, arrivando fino al 67% al termine del primo tempo, ma riesce a creare un’occasione pericolosa soltanto al 41′, quando De Sciglio pasticcia in area di rigore e Cabral calcia troppo centralmente. E il terzino colleziona anche l’ammonizione che, essendo in diffida, lo costringerà a saltare la finalissima di Roma contro l’Inter. Durante l’intervallo Italiano sostituisce l’acciaccato Torreira con Amrabat, i suoi vanno subito vicini al pareggio: dal corner di Biraghi, il pallone carambola tra le teste di Quarta e De Ligt, con Perin costretto ad un grande intervento sulla sua destra. Pochi minuti dopo, in ripartenza, Vlahovic manda in porta Zakaria, ma lo svizzero colpisce il palo esterno della porta di Dragowski. A mezz’ora dalla fine, i viola si giocano la carta Sottil al posto di Saponara e Allegri lancia Dybala per Morata, mentre Biraghi sfiora l’incrocio da punizione. Il raddoppio di Rabiot è annullato al Var per una posizione di fuorigioco, i viola si salvano ma devono segnare due gol per ribaltare la gara e conquistare il pass per la finale. Cabral sfiora il palo anticipando De Ligt, per gli ultimi dieci minuti Italiano opta per il doppio centravanti e inserisce anche Piatek. La Juve alza il muro difensivo anche grazie al subentrato Chiellini, in contropiede trova il raddoppio sull’asse Cuadrado-Danilo. I bianconeri strappano il pass per la finale, la coppa Italia sarà il grande obiettivo nell’ultimo mese della stagione.
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Atalanta: messa in palio visita a Zingonia per tifosi
In un contest su Instagram: 4 giocatori coinvolti
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BERGAMO
20 aprile 2022
19:00
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Un incontro riservato a quattro tifosi con altrettanti giocatori della prima squadra, in sede, al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.
E’ il premio sponsorizzato messo in palio sul proprio canale Instagram dall’Atalanta nell’ambito del cosiddetto ‘Contest social Atalanta e Replay’ insieme al proprio partner di abbigliamento casual.

Nel post accompagnato da un video, il club, che si riserva di scegliere il commento per sorteggio, definisce le modalità di partecipazione, riservata ai maggiorenni iscritti al social network: “Vuoi avere l’opportunità di conoscere di persona i nostri ragazzi? Tagga le tre persone che vorresti portare con te a Zingonia per incontrare Aleksey Miranchuk, Jeremie Boga, Mario Pasalic e Matteo Pessina”
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Mancini,con Argentina ci saranno Immobile e Insigne
Ct vede Italia-Polonia U17: ‘dare a ragazzi possibilità giocare’
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20 aprile 2022
19:26
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20 aprile 2022
19:26
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“Ci sara’ ricambio generazionale? Non ci sono tante scelte per poter cambiare tutto.
Come fatto in Turchia, qualche giovane giocherà ma la prima con l’Argentina se ci saranno tutti giocheranno quelli dell’Europeo, perchè è una partita guadagnata con la vittoria dell’Europeo”.

Nella prima uscita pubblica dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2022 il ct azzurro Roberto Mancini a margine di Italia-Polonia Under 17 guarda ai prossimi impegni della Nazionale maggiore: “anche Immobile e Insigne con l’Argentina? Sì – ha detto il ct alla Rai – ci saranno soprattutto per la prima poi vedremo per le altre, ma così anche gli altri. Non ho parlato con Ciro assolutamente, non so cosa pensi in questo momento ma credo che quando ci sono situazioni come queste è chiaro che il momento è difficile ma bisogna saperlo passare anche”.
Quanto è importante ripartire dai giovani? “Ci sono ragazzi che hanno prospettiva, hanno 17 anni, vanno sempre seguiti e gli va data la possibilità di giocare a livelli un po’ più alti”. Poi Mancini torna sulla mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar: “è passato un mese dall’eliminazione? Deve passare per forza, delusione tanta, veramente ci sono dei momenti in cui le cose non devono andare bene e non ci vanno, non c’è niente da fare ma abbiamo fatto anche delle cose ottime , siamo sempre campioni d’Europa fino al 2024 con merito e tutto quello di buono che è stato fatto in tre anni e mezzo” Mancini – come fa sapere la Figc – si è intrattenuto, prima dell’inizio del match, con Bernardo Corradi e ha salutato tutti i giocatori della Nazionale giovanile. Una presenza estremamente significativa, per l’attenzione che il Ct rivolge ai giovani calciatori che seguono la trafila nelle Nazionali giovanili: “I ragazzi vanno seguiti sempre. In questa Nazionale – ha dichiarato Mancini – sono molto giovani, hanno appena 17 anni ma hanno prospettiva: bisogna continuare a seguirli e, nel tempo, dare loro l’opportunità di giocare a livello un po’ più alto.
Bisogna ripartire dalla base, avere fiducia nei giovani che all’inizio possono avere qualche difficoltà per mancanza di esperienza ma bisogna continuare a dare loro delle opportunità perché poi possono venire grandi soddisfazioni.”
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Serie A: Udinese-Salernitana 0-1
Decide nel recupero il gol di Verdi
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20 aprile 2022
20:42
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Udinese-Salernitana 0-1 (0-0) nel recupero della 19/a giornata del campionato di Serie A.
Decisivo il gol di Verdi al 93′.
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Coppa Italia: 2-0 alla Fiorentina,Juve in finale con Inter
Decisivi i gol dell’ex viola Bernardeschi e Danilo
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TORINO
20 aprile 2022
22:58
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La Juventus ha conquistato la finale di Coppa Italia battendo 2-0 (1-0) allo Stadium di Torino la Fiorentina già sconfitta 1-0 nella semifinale di andata.
Ad attendere i bianconeri nella finale in programma l’11 maggio ci sarà l’Inter.

A segno per la Juventus l’ex viola Bernardeschi al 32′ e Danilo al 94′.
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Coppa Italia: Fiorentina al tappeto, Juve vola in finale
Reti di Bernardeschi e Danilo, Allegri contenderà trofeo a Inter
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21 aprile 2022
14:59
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La Juventus vince anche il ritorno contro la Fiorentina e vola in finale di Coppa Italia: Bernardeschi apre, Danilo chiude, Allegri ha ancora la possibilità di vincere un trofeo.
Il prossimo 11 maggio, infatti, i bianconeri cercheranno la rivincita contro l’Inter dopo la sconfitta in Supercoppa.
Per i viola arrivano tanti applausi dagli oltre mille fiorentini arrivati sotto la Mole, Italiano ora penserà soltanto a conquistare un posto in Europa per la prossima stagione attraverso il campionato.
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Reti: nel pt 32′ Bernardeschi; nel st 49′ Danilo.
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Dybala parte dalla panchina, è questa la scelta di Allegri: il tandem è formato da Morata e dal grande ex Vlahovic, la Joya è fuori insieme a Cuadrado. Sulla fascia destra gioca Bernardeschi, altro giocatore dal passato in viola, e sull’out opposto Rabiot, mentre Zakaria è affiancato da Danilo proposto nuovamente in mediana. Come annunciato dal tecnico, Bonucci torna titolare dopo due mesi e fa coppia con De Ligt, sulle corsie esterne agiscono De Sciglio e Alex Sandro con Perin tra i pali. Nella Fiorentina c’è un’assenza dell’ultimo minuto: Milenkovic è messo fuori causa da un attacco di gastroenterite, Italiano sceglie Martinez Quarta per sostituirlo. In attacco Cabral è preferito a Piatek, in mezzo al campo manca Castrovilli, vittima di un brutto infortunio al legamento crociato che lo costringerà all’intervento chirurgico, e le due mezzali al fianco di Torreira sono Duncan e Saponara. I viola cercano di fare gioco, i bianconeri giocano in contropiede con Vlahovic e Morata ma sprecano un paio di ripartenze interessanti, così il primo tiro in porta è del serbo che impegna Dragowski al 13′. Le emozioni latitano, alla mezz’ora l’episodio che sblocca la sfida: sul cross di Morata, il portiere della Fiorentina sbaglia completamente l’uscita alta e Biraghi non riesce a rinviare, con il pallone finisce a Bernardeschi che controlla di petto e colpisce al volo con il sinistro. La Fiorentina fa molto possesso, arrivando fino al 67% al termine del primo tempo, ma riesce a creare un’occasione pericolosa soltanto al 41′, quando De Sciglio pasticcia in area di rigore e Cabral calcia troppo centralmente. E il terzino colleziona anche l’ammonizione che, essendo in diffida, lo costringerà a saltare la finalissima di Roma contro l’Inter. Durante l’intervallo Italiano sostituisce l’acciaccato Torreira con Amrabat, i suoi vanno subito vicini al pareggio: dal corner di Biraghi, il pallone carambola tra le teste di Quarta e De Ligt, con Perin costretto ad un grande intervento sulla sua destra. Pochi minuti dopo, in ripartenza, Vlahovic manda in porta Zakaria, ma lo svizzero colpisce il palo esterno della porta di Dragowski. A mezz’ora dalla fine, i viola si giocano la carta Sottil al posto di Saponara e Allegri lancia Dybala per Morata, mentre Biraghi sfiora l’incrocio da punizione. Il raddoppio di Rabiot è annullato al Var per una posizione di fuorigioco, i viola si salvano ma devono segnare due gol per ribaltare la gara e conquistare il pass per la finale. Cabral sfiora il palo anticipando De Ligt, per gli ultimi dieci minuti Italiano opta per il doppio centravanti e inserisce anche Piatek. La Juve alza il muro difensivo anche grazie al subentrato Chiellini, in contropiede trova il raddoppio sull’asse Cuadrado-Danilo. I bianconeri strappano il pass per la finale, la coppa Italia sarà il grande obiettivo nell’ultimo mese della stagione.
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Francia: Psg batte Angers ma rimanda festa titolo
Vittoria Marsiglia ritarda conquista 10/a Ligue1 per parigini
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20 aprile 2022
23:08
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Il Psg ha vinto 3-0 ad Angers con i gol di Kylian Mbappé, Sergio Ramos e l’ex Roma Marquinhos e ora avrà bisogno solo di un pareggio sabato contro il Lens per essere matematicamente campione in Ligue 1.

Il decimo titolo di campione di Francia per i parigini è stato rimandato dalla vittoria contro il Nantes (3-2) del suo più diretto rivale, il Marsiglia, che ha 15 punti in meno a cinque giornate dalla fine del massimo campionato francese.
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Del Piero,ritorno Stadium fantastico, nessun secondo fine
‘Non ci sono incontri segreti,visto Lapo così come tante volte’
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20 aprile 2022
23:39
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“Ritorno alla Stadium fantastico, non commento ipotesi che al momento non ci sono”.
Così Alessandro Del Piero dallo studio di Sky commentando la vittoria della Juve contro la Fiorentina che vale la finale di Coppa Italia è tornato sul suo ritorno allo stadio a vedere i bianconeri dopo 10 anni.
“E’ stato emozionante come l’addio, tutto spontaneo ed è stato bello così.
Sono rimasto sorpreso dal tam tam di voci, nel mio ritorno allo Stadium nessun secondo fine.
Non ci sono incontri segreti – conclude Del Piero – ho visto Lapo così come tante volte”
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Coppa Italia: Allegri ‘sarò tecnico Juve per prossimi tre anni’
‘Partita importante, c’e’ da essere contenti, spirito giusto’
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TORINO
20 aprile 2022
23:50
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“E’ stata una partita importante, c’è stato lo spirito giusto anche in chi è subentrato: per l’undicesimo anno la Juve si giocherà un trofeo e dobbiamo essere contenti”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta così la vittoria per 2-0 contro la Fiorentina che ha dato il pass per la finalissima di coppa Italia contro l’Inter.
“Non potevamo assolutamente mancare, l’11 maggio sarà una bellissima serata a Roma e si starà proprio bene – aggiunge l’allenatore bianconero – e adesso dobbiamo recuperare le energie per il campionato: è da quattro mesi che giocano sempre gli stessi e saranno gli stessi fino alla fine stagione”.
E sulla corsa al quarto posto: “La Fiorentina ha il calendario migliore e ci sarà lo scontro diretto contro di noi, dobbiamo essere bravi a fare punti”. Ai microfoni di Mediaset, Allegri parla anche di futuro: “Sarò il tecnico della Juve il prossimo anno e per i prossimi tre” dice dopo le critiche degli ultimi giorni. Sul fronte viola, Italiano è comunque soddisfatto per quanto visto nel doppio confronto: “Ho detto ai ragazzi che uscire a testa alta deve essere un orgoglio, oggi sarebbe servito un mezzo miracolo ma purtroppo non siamo riusciti a trovare il guizzo – commenta il tecnico della Fiorentina – e sono contento per la partita che abbiamo fatto qui allo Stadium”. Ora l’Europa passa dal campionato: “Non deve esserci nessun contraccolpo, abbiamo dimostrato di saper superare le difficoltà e adesso lavoreremo a testa bassa – continua in conferenza stampa – perché meritiamo di stare lassù: mancano sei partite e siamo tante squadre in pochi punti, questa sconfitta ci darà una spinta in più per il rush finale”.
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Coppa Italia: Vlahovic ‘ce la giocheremo con orgoglio’
Bonucci, obiettivo finale raggiunto. Chiellini, un’altra finale
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TORINO
21 aprile 2022
18:25
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“E’ cucita sul petto, la portiamo nel cuore e con orgoglio torniamo a giocarcela”.
Conquistata la finalissima battendo la Fiorentina, Dusan Vlahovic lancia la sfida all’Inter in vista della finale di Coppa Italia dell’11 maggio, con la Juventus che si presenterà da campione in carica.
“Obiettivo finale raggiunto” scrive Leonardo Bonucci su Instagram dopo le due vittorie ottenute contro la Fiorentina in semifinale. “Un’altra finale, avanti così”, il commento di Giorgio Chiellini, che punta ad alzare al cielo la sesta Coppa Italia bianconero. “Finale raggiunta, abbiamo fatto il nostro dovere: grazie a Panita per l’assist, andiamo a prendercela” si legge sul profilo di Danilo, autore del secondo gol su passaggio vincente di Cuadrado. E proprio il colombiano aggiunge: “Dare tutto l’11 maggio per raggiungere l’obiettivo”.

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Le figurine finiscono all’asta, c’è anche Pizzaballa
Fra i lotti anche le iconiche immagini di Paolo Rossi e Senna
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21 aprile 2022
10:53
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Negli anni hanno alimentato la filastrocca del “ce l’ho, ce l’ho, mi manca…”, e colorato le giornate dei bambini di tutto il mondo, adesso finiscono all’asta: le figurine più rare e affascinanti verranno battute sul sito di Aste Bolaffi che, il 12 maggio, presenterà un catalogo con oltre 224 lotti: basterà collegarsi al sito http://www.astebolaffi.it e presentare un’offerta.
Oltre il 70% del catalogo è formato da figurine Panini, cui si aggiungono card stampate da altre case editrici italiane, quasi tutte nel tempo scomparse, tra cui Lampo, Imperia, Nannina ed Edis.
Nel capitolo calcio sono rappresentate tutte le fasi salienti della carriera di Roberto Baggio, tra cui la ‘mitica’ Baggio-Monelli del 1985.
Non solo una figurina nel suo anno da rookie, ma la quasi introvabile versione ‘errore’ doppia non tagliata in cui lo sbaglio clamoroso di Edis, ossia l’inversione dei nomi dei calciatori (con l’inconsapevole collega attaccante Paolo Monelli), è in bella vista (lotto 95, base 1.000 euro). Le fanno compagnia molte altre figurine, tra cui quelle di Paolo Rossi, Maldini, Vieri, Inzaghi, Totti. Tra i lotti di Maradona, si segnala l’esemplare in cui indossa la maglia dell’Argentinos Juniors 1979 (base 500 euro); tra quelli di Pelè la sua apparizione nella figurina di Messico ’70 si parte da 200 euro).
Figurine entrate nella storia di Panini sono la prima mai stampata, la Bruno Bolchi dell’album dei calciatori 1961/62 (da 75 euro) e la mitica Pizzaballa: l’introvabile portiere dell’Atalanta della raccolta 1963/64, chimera delle mancoliste Panini per eccellenza (lotto 56, base 200 euro). Tra i top lot degli altri sport si segnalano la figurina dell’anno da rookie di Ayrton Senna sulla Toleman 1984, molto rara, anche poiché unica figurina Panini serigrafata su carta plastificata trasparente (lotto 193, base 1.500 euro), quella da esordiente di Gino Bartali del 1935 in eccellente stato di conservazione (lotto 180, base 500 euro) e quella di Cassius Clay del 1966, (lotto 170, base 300 euro).

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Conference: Leicester-Roma, settore ospiti esaurito in 30 minuti
Conference league, 1600 biglietti venduti per i tifosi giallorossi
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ROMA
21 aprile 2022
12:11
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La Roma fa il pieno d’amore anche in trasferta.
Aperta alle 10 di oggi la vendita per il settore ospiti della sfida in Inghilterra tra Roma e Leicester.
Settore andato sold out in 30 minuti con 1600 tifosi giallorossi che seguiranno la propria squadra nella semifinale d’andata della Conference League in programma il 28 aprile. Sold out anche la gara di ritorno del 5 maggio all’Olimpico con oltre 62 mila spettatori.

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Sport: protocollo d’intesa Us Acli-ICS, “è un aiuto tangibile”
Abodi ‘motivati nel sostenere le realtà che hanno sofferto’
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21 aprile 2022
11:24
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L’Istituto per il Credito Sportivo e l’Us Acli hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, che attraverso gli strumenti finanziari e i servizi erogati dall’ICS in favore dell’Ente e dei suoi associati, si propone di creare nuove opportunità per il sostegno ad attività con finalità assistenziali, ricreative e culturali.
L’accordo, con validità triennale, offre la possibilità a tutte le realtà affiliate all’U.S.
Acli di poter usufruire di prodotti dedicati, a partire dal Mutuo Light 2.0. “La fiducia riposta dal presidente Lembo nella nostra banca, non può che renderci orgogliosi – ha sottolineato il presidente dell’ICS, Andrea Abodi – ma al tempo stesso siamo ancor più motivati nel sostenere, mediante i nostri prodotti finanziari, tutte quelle realtà che non solo hanno sofferto nel corso dell’emergenza sanitaria, ma che si sono prodigate, tramite il volontariato, nella diffusione di buone pratiche al servizio dei territori e delle rispettive comunità”.
“Oggi è una giornata importante perché ci dà il senso e la misura del nostro ruolo – ha invece dichiarato il presidente dell’US Acli, Damiano Lembo – Accordi come questi aprono sempre di più al concetto di ‘sport per tutti’. L’ICS, inoltre, ci è sempre stato vicino, soprattutto in quei momenti, come durante il primo lockdown, dove lo sconforto era tanto. Ci ha aiutato con i finanziamenti agevolati per il mondo dello sport e non solo perché, al di là dell’importante e apprezzato strumento finanziario, è stato bello avere un’Istituzione al nostro fianco. Per questo ringrazio il presidente Abodi per il duro lavoro svolto e che continuerà a svolgere perché il suo e quello di tutto l’ICS è un aiuto tangibile e rassicurante per il nostro mondo”.
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Fiorentina: Piatek, grazie a Italiano sono migliorato molto
‘Lui è un grande allenatore. L’Europa? siamo sulla buona strada’
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21 aprile 2022
13:26
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“Sono molto contento di essere alla Fiorentina.
Siamo una grande squadra e in questa stagione stiamo giocando molto bene.
In questi primi mesi ho fatto sei gol in 10-11 partite, sono contento ma devo continuare. Italiano? è molto forte e ha tante idee per il calcio. E’ un grande allenatore, che predilige un calcio offensivo con grande intensità. Questo mi piace, perché voglio sempre migliorarmi come calciatore”. In un’intervista al format esclusivo di Dazn ‘1 vs 1′ in piattaforma da oggi, Krzysztof Piątek parla del suo ritorno in Italia e, nello specifico, alla Fiorentina. Che, grazie anche ai gol dell’attaccante polacco, ora è in piena corsa per un posto nelle coppe europee. “Siamo sulla buona strada ma dobbiamo guardare alle prossime partite – commenta Piatek -. Per Firenze questa è un’occasione incredibile per andare in Europa, anche per noi, per la squadra. Siamo forti ma vediamo, le prossime partite dobbiamo giocarle bene”.
Intanto per Italiano si riproporrà il dilemma se far giocare al cento dell’attacco Piatek o il brasiliano Cabral, anche lui arrivato a gennaio. “Dobbiamo aiutare la squadra, entrambi vogliamo giocare titolari – ammette – e aiutare la Fiorentina ad andare in Europa. Questa credo sia la strada giusta”.
Per vivere ha scelto il centro di Firenze: “è molto bello, mi piace, e quando esco con il mio cane i tifosi mi fermano per fare foto. E’ un piacere per me, perché rispetto tutti i sostenitori di questa squadra”.
A renderlo ancor più ottimista è il fatto di essere diventato “sicuramente un calciatore migliore, perché ho più esperienza.
Ho giocato in Germania e Italia”. Il merito principale è di Italiano: “penso di essere migliorato di più in questi due-tre mesi che in due anni in Germania, perché mi sto allenando con un grande allenatore Vincenzo Italiano che ci fa giocare bene e questo è l’importante”. Invece al Milan, con Giampaolo, cosa non ha funzionato? “Ho fatto tanti gol con Gattuso, poi è arrivato Giampaolo che ha cambiato modulo e idea – risponde -. Era un sistema dove i calciatori non hanno giocato nel proprio ruolo, io ho giocato con Castillejo come attaccante e Suso trequartista, queste non sono le loro posizioni”.
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Il Verona si lega al Trastevere, ‘lavoreremo sui giovani’
Accordo collaborazione tra Hellas e squadra di Roma, ora in D
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21 aprile 2022
11:56
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Il Verona si lega al Trastevere.

Nel giorno del Natale di Roma nasce infatti uno stretto rapporto di collaborazione tra la società veneta che milita in Seie A e la terza squadra della Capitale attualmente terza nel girone F della Serie D e che negli anni scorsi ha ripetutamente sfiorato la promozione in C.
E in un caso, al termine della scorsa stagione, ha anche dovuto rinunciare al ripescaggio in terza serie per mancanza, stadio Olimpico a parte, di un impianto omologato per la C in tutta l’area metropolitana di Roma.
L’accordo di scouting e intercambio con l’Hellas gialloblù (“una collaborazione che veicoli giocatori da Trastevere a Verona ma anche da Verona a Trastevere”, fanno sapere dal club del Rione) è un passo in avanti importante per la società del presidente Pier Luigi Betturri, che guarda anche al di fuori dei confini romani mantenendo ben salda la propria identità.
Secondo il dg dei trasteverini Ettore Placidi, “diamo il via ufficialmente a questa nuova collaborazione, ci conosciamo anche di persona con il gruppo di lavoro dell’Hellas e per noi è un momento molto importante. Sarà una collaborazione aperta e con un occhio particolare verso il settore giovanile, sul quale da sempre la società ha puntato e continua a puntare molto”. Gli fa eco Luca Monese, responsabile affiliazioni e area scouting del club scaligero, per il quale “l’aspetto della crescita è fondamentale per chi collabora con noi. L’Hellas si sta ritagliando uno spazio importante negli anni, non solo per quanto riguarda la prima squadra ma anche per quanto riguarda i giovani. Vogliamo essere presenti sul territorio e aiutare il più possibile chi crede in noi e la nostra filosofia. Col Trastevere siamo in linea con l’idea di crescita dei ragazzi, vogliamo dare loro maggiori possibilità di essere visti”. Il coordinatore dell’attività di base dell’Hellas Verona, Daniele Cristofori sottolinea invece la capacità dei due club di formare ragazzi pronti per fare il grande salto. “Tra noi e il Trastevere – dice – ci sono punti in comune, abbiamo saputo costruire elementi che sono poi approdati tra i professionisti, e anche il Trastevere ha dato prospettive ai suoi ragazzi. Per noi è una bellissima opportunità”.
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Inter-Roma arbitra Sozza, Lazio-Milan c’è Guida
La Juve troverà Maresca nel ‘Monday Night’ contro il Sassuolo
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21 aprile 2022
18:27
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È Sozza l’arbitro designato per Inter-Roma, match di cartello del sabato calcistico e uno dei quattro anticipi della 34/a giornata di Serie A.
Lo rende noto l’Aia.
Per Lazio-Milan di domenica sera è stato scelto Guida, mentre la partita del ‘Monday Night’ del 25, Sassuolo-Juventus, sarà diretta da Maresca. Empoli-Napoli di domenica alle 15 verrà invece arbitrata da Marinelli.

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Premier:Ten Hag sarà tecnico Manchester United prossima stagione
Olandese su panchina club inglese fino al 2025
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21 aprile 2022
12:42
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L’olandese Erik Ten Hag, attualmente alla guida dell’Ajax Amsterdam, allenerà il Manchester United dalla prossima stagione.
Lo ha annunciato il club inglese.
“Il Manchester United è lieto di annunciare la nomina di Erik Ten Hag come allenatore della prima squadra”, scrivono i Red Devils, aggiungendo che il 52enne ha firmato fino al 2025, con una stagione extra facoltativa.
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Malagò “Roma-Leicester sold out? Mourinho decisivo”
N.1 Coni anche su Inter-Juve: “Coppa Italia favorisce le big’
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21 aprile 2022
13:43
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“Olimpico esaurito per Roma-Leicester? Mourinho è stato decisivo per l’entusiasmo, ha caricato la piazza.
Di sicuro i tifosi dopo due anni di covid avevano voglia di respirare l’atmosfera dello stadio”.
Così Giovanni Malagò in vista del match di Conference League dei giallorossi. “La Roma negli ultimi tempi ha giocato meglio, ed è l’unico club italiano rimasto sulla scena internazionale” ha aggiunto il presidente del Coni. La politica di prezzi viene lodata da Malagò, il quale ritiene che abbia aiutato moltissimo soprattutto le famiglie “perché c’è un’incidenza percentuale di romani che sono entrati nell’area di povertà e chi sta in quell’area non può certo permettersi certi prezzi per andare allo stadio”.
Una parola anche sulla prossima finale di Coppa Italia tra Juventus e Inter: “E’ stata definita il derby d’Italia: una sfida che valorizza al meglio la stessa formula della Coppa Italia, che mette in condizione le squadre di vertice di essere avvantaggiate. Partita in contemporanea con gli Internazionali di tennis? Da quando si è istituita la finale di coppa Italia all’olimpico, è sempre quella settimana. La colpa è di chi non è stato capace di creare nuove strutture”.
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Collegio Garanzia dà torto a Venezia, “giochi con Salernitana”
Il recupero di campionato fissato per mercoledì 27 aprile
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21 aprile 2022
13:57
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Respinto il ricorso del Venezia, la partita con la Salernitana va giocata.
La Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, avv.
Gabriella Palmieri, ha assunto “un decreto monocratico con il quale ha respinto l’istanza cautelare invocata dalla società Venezia F.C. ” che chiedeva di sospendere la decisione della lega calcio di Serie A del 30 marzo scorso, “nella parte in cui la gara Salernitana-Venezia, valida per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie A, è stata programmata per il 27 aprile 2022”. In altre parole, il Collegio di Garanzia ha disposto che la partita venga disputata.
Nel ricorso il Venezia chiedeva di impugnare la decisione della corte d’appello federale “confermativa della decisione del Giudice Sportivo presso la Lega Seria A, con la quale il giudice di primo grado aveva deliberato di non applicare alla Salernitana le sanzioni previste dall’art. 53 Noif per la mancata disputa della gara Salernitana-Venezia in programma il 6 gennaio, rimettendo alla Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara”.
Il Venezia chiedeva la vittoria a tavolino, con annessa penalizzazione, per il match non disputato ad inizio gennaio a causa di un focolaio Covid nel club campano. Infatti in quella circostanza, riconosciuta da tutti, la Salernitana aveva a disposizione solo sette calciatori, tre dei quali portieri, senza la possibilità di attingere dalla formazione Primavera anche a causa dello stop dei campionati giovanili. Così la squadra era stata bloccata dalla Asl, e il Venezia, arrivato comunque a Salerno, aveva effettuato solo una ‘sgambata’ sul prato dell’Arechi.
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Figc: da Calaiò a Storari, ecco i nuovi direttori sportivi
Tra diplomati molti nomi noti, migliore è Chief Scout Milan U19
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21 aprile 2022
14:11
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Da Emanuele Calaiò a Marco Storari sono molto i nomi noti del calcio italiano che hanno conquistati il diploma da Ds.
Ad ufficializzarli il settore tecnico della Figc che ha reso noto i neodirettori sportivi che si sono diplomati dopo aver superato gli esami finali del corso.
I ds avevano riempito le aule del Centro Tecnico Federale dallo scorso 15 novembre – quando le lezioni sono state inaugurate – fino al 22 dicembre, seguendo un programma didattico di 144 ore caratterizzato da docenze di esperti del settore, come – tra gli altri – direttori sportivi del calibro di Piero Ausilio (Inter), Riccardo Bigon (Bologna), Daniele Faggiano (Sampdoria), Cristiano Giuntoli (Napoli) e Frederic Massara (Milan).
Tra i neodiplomati il migliore del corso è risultato Antonio D’Ottavio, Chief Scout delle squadre Under 16, 17 e 19 del Milan. Da segnalare inoltre le prove finali fatte registrare dall’Head of Sport Organization and Strategy dell’Inter, Marco Benetti, e dallo Sport Secretariat First Team – sempre del club nerazzurro – Domenico Vassallo.
Secondo la Commissione d’esame, invece, la migliore tesi tra i neodiplomati è stata quella redatta dalla Segretaria della Direzione Sportiva della Lazio Women, Maria Antonietta Pia Foti.
Grazie a questo riconoscimento, Foti ha vinto una borsa di studio che le ha coperto completamente il costo del corso.
Tra gli allievi più conosciuti del corso, oltre a Calaiò e Storari, si sono diplomati anche Daniele Conti, Andrea Cossu, Sergio Floccari, Christian Maggio, Giandomenico Mesto, Ivan Pelizzoli e Ferdinando Sforzini.
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Al via la eSerie C’, campionato virtuale della Lega Pro
Si giocherà su Fifa 22. Ghirelli, ‘ci ho sempre creduto’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:30
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Il calcio virtuale è di nuovo protagonista in Lega Pro.
Già tre anni fa la serie C aveva creduto negli eSports: il 25 maggio 2019, infatti, a Pordenone si giocò la “eSuper Cup Serie C”, un triangolare in cui ePlayer professionisti che rappresentavano le tre squadre impegnate nella Supercoppa di Lega – Pordenone, Virtus Entella e Juve Stabia – si affrontarono in un triangolare a colpi di joypad (vinse la Juve Stabia).

Quasi 3 anni dopo, grazie alla eSports partnership tra LegaPro e WeArena Entertainment S.p.A., azienda leader nel digital entertainment e più grande network di parchi di intrattenimento digitale d’Europa – il progetto di un campionato di calcio virtuale diventa realtà: tanti i club di C che hanno aderito partecipando attivamente al percorso di trasformazione culturale attivato da WeArena.
Questo campionato è motivo di grande orgoglio per il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Ho sempre creduto nell’importanza degli sport elettronici, perché è un fenomeno in espansione che arriva direttamente ai giovani. Nel 2019 organizzammo questo primo torneo, perché la Lega Pro deve essere sempre innovativa e cercare di giocare d’anticipo. Tre anni dopo non posso che essere felice di questo traguardo, perché è un progetto in cui ho sempre fortemente creduto”.
La nuova eSerieC si giocherà su EA SPORTS FIFA 22 con licenza di Electronic Arts. Una licenza ottenuta anche grazie alla validità del format proposto da WeArena. Le selezioni dei team eSport per i club che hanno aderito al progetto stanno per terminare: i due titolari di ogni team andranno a competere nel campionato eSerie C che avrà la struttura del winner e loser bracket.
Il campionato sarà presentato il 3 maggio con un evento live sui canali ufficiali di WeArena dove verrà effettuato il sorteggio per la composizione dei 3 gruppi in cui verranno suddivisi i team eSport rappresentativi dei club di Lega Pro: A, B e C. La competizione inizierà il 7 maggio, subito dopo alcune partite amichevoli che si terranno il 4 maggio. La fase a gruppi terminerà il 31 maggio per lasciare spazio alle ultime fasi che si terranno – dal vivo – all’interno della WeArena Ferrara.   TECNOLOGIA
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Motta, dobbiamo ancora giocare nostro campionato
Noi in campo con rispetto, Juric vuole sempre competere
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LA SPEZIA
21 aprile 2022
14:39
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“Nel mio gruppo squadra la rilassatezza non esiste e non esisterà mai.
Dobbiamo ancora giocare il nostro campionato”.
Lo ha detto Thiago Motta in vista di Torino-Spezia che aprirà la 34/a giornata della serie A. I liguri hanno la teorica possibilità di ottenere la matematica salvezza con i tre punti, se contemporaneamente le tre di coda – Genoa, Salernitana e Venezia – perdessero. D’altra parte i 33 punti odierni potrebbero non bastare. “Il nostro modo di concepire il lavoro non è cambiato minimamente – ha detto Motta -. Oggi abbiamo fatto un grande allenamento per esempio e ne abbiamo un altro prima di andare a Torino a sfidare una squadra molto forte”.
Contro l’Inter una prova positiva, nonostante l’1-3 finale a favore dei nerazzurri. “Potevamo essere più lucidi negli ultimi metri, speriamo di esserlo a Torino. La squadra sta molto bene a livello fisico e mentale. Vedo entusiasmo e la giusta voglia di fare una buona prestazione anche sabato”. Potrebbe essere una delle ultime partite di Bremer in granata. “Un ottimo giocatore, sta facendo una stagione molto buona. Conoscendo il loro allenatore e la qualità dei giocatori, mi aspetto una partita giocata al massimo dal Torino. Scenderemo in campo con grande rispetto. Juric vuole sempre competere, lo conosco bene”.

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Spezia, Motta non boccia Nzola: “Valuto gli allenamenti”
Dopo il problema del piercing nella partita contro Inter
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LA SPEZIA
21 aprile 2022
14:44
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“Come tutti gli altri, Nzola fa parte del gruppo.
Io sono un tecnico che valuta gli allenamenti e per me sono tutti sono potenziali titolari.
Fino all’ultimo momento, tutti hanno la possibilità di conquistarsi una maglia”.
Così Thiago Motta in merito al suo centravanti, protagonista di una scena surreale durante la partita contro l’Inter. Entrato nel secondo tempo, è stato rispedito fuori campo dall’arbitro Maresca per togliere un piercing che non è riuscito a rimuovere, venendo sostituito dopo pochi minuti. Il tecnico dello Spezia, nel dopo partita, aveva dribblato le domande in merito, preferendo concentrarsi sulla squadra. “Io poco loquace? Rispetto le opinioni di tutti. Ognuno ha il suo modo di vedere le cose. Se devo spiegare un episodio – ha detto Motta – lo faccio a mio modo, cercando di metterci il massimo della professionalità ma anche naturalezza. Sono così”.

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Superlega: ricorso Uefa accolto, club rischiano sanzioni
Erano state decise sanzioni per 100 mln ed esclusione da coppe
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21 aprile 2022
15:05
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La giustizia spagnola ha aperto le porte alle sanzioni contro i club promotori della Superlega, revocando il divieto di infliggere sanzioni ai club interessati – fra i quali la Juventus – imposto un anno fa a Uefa e Fifa.
Il giudice del Tribunale di Madrid, Sofia Gil, ha convalidato l’appello dell’Uefa contro le misure provvisorie di un anno fa, mettendo la Superlega e i suoi club promotori al sicuro da sanzioni.
Il magistrato ha ritenuto che il Tribunale non avesse “la competenza o la giurisdizione”, per vietare eventuali sanzioni. “Spetta agli organi disciplinari dell’Uefa e al Tas (Corte Arbitrale dello Sport) decidere sulle possibili sanzioni contro i club”, si legge nel documento, come riporta Marca. “I club interessati potranno opporsi, richiedendo le opportune misure di tutela”. Il magistrato ritiene, inoltre, che “la minaccia di sanzioni ai danni dei tre club rimasti nella Superlega non comporta l’impossibilità di realizzare un progetto dal finanziamento autonomo”.
Le misure preventive revocate dal giudice hanno finora impedito a Fifa e Uefa, nonché a Leghe e Federazioni nazionali, di adottare misure per escludere i giocatori e i club che hanno partecipato alla creazione della Superlega. Dopo l’annuncio un anno fa del progetto della Superlega, campionato semi-chiuso promosso da 12 club fondatori che si erano poi dissociati dal progetto (tranne Real Madrid, Barcellona e Juventus), la minaccia dell’espulsione era stata invocata dai principali organismi del calcio. Arsenal, Chelsea, Tottenham, Liverpool, Manchester City e United, Atletico Madrid, Milan e Inter avevano abbandonato di fronte alle proteste di tifosi, dei dirigenti e perfino di alcuni esponenti governativi. I promotori, invece, hanno indicato che il progetto è stato rinviato, ma in nessun modo sepolto. I club della Superlega si erano rivolti al Tribunale di Madrid, che aveva ordinato l’annullamento delle misure preventive nell’attesa che si decidesse nel merito.
In passato l’Uefa aveva deciso sanzioni per 100 milioni e l’esclusione dalle coppe per uno o due anni. Procedimenti sospesi con il primo atto del Tribunale di Madrid.
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Hamilton e Serena Williams nel consorzio che vuole il Chelsea
Lo scrive il Mirror. Sarebbero pronti a dare 12 milioni a testa
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22 aprile 2022
15:25
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Ci sono anche Lewis Hamilton e Serena Williams nel consorzio guidato da Martin Broughton, uomo d’affari che vuole rilevare il Chelsea da Roman Abramovich.
Lo scrive, sia nell’edizione in edicola che su quella online, il ‘Mirror’, precisando che sia il sette volte campione del mondo di F1 che la 40enne tennista ex n.1 del mondo sono disposti a versare 10 milioni di sterline a testa (circa 12 milioni di euro) per contribuire al cambio di proprietà dei Blues.
E tutto ciò anche se Hamilton è, notoriamente, un tifoso dell’Arsenal.
Quanto a Broughton, è vicepresidente dell’International Airlines Group, società che controlla British Airways, Iberia e Vueling, ma ha avuto un passato nel calcio. Infatti nel 2010 è stato nominato presidente del Liverpool con l’incarico di accelerare la cessione del club agli americani, come poi è avvenuto., Attualmente il Chelsea è, in pratica, in mano al governo britannico in seguito al congelamento dei beni di Abramovich, proprietario del club.

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Venezia; Zanetti, salvezza discorso ancora aperto
Ma con l’Atalanta è partita proibitiva
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VENEZIA
21 aprile 2022
15:13
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“È difficile che bastino nove punti, chiaro che dipenderà da Genoa-Cagliari”.
Discorso salvezza ancora aperto per Paolo Zanetti, allenatore del Venezia che ora si trova ultimo a pari punti con Genoa e Salernitana.

“Ora abbiamo stesse partite e stessi punti con la Salernitana – rileva -, però la corsa l’abbiamo sempre fatta su chi sta davanti. Siamo in tre a inseguire il Cagliari o probabilmente qualcun altro. Almeno per il momento”. Le prossime partite non sono semplici per i lagunarie Zanetti nè è conscio. “Il calendario è più o meno difficile per tutti, adesso bisogna avere sangue freddo, guardare a quello che si può fare e non a quello che non è stato fatto – sottolinea -. Atalanta e Juve sono quasi proibitive, ma sono da giocare. Dobbiamo tirar fuori il nostro spirito di sopravvivenza, che delle volte fa cambiare i pronostici”.
Contro l’Atalanta sabato sarà una partita ostica: “È impossibile che non spaventi – conclude -. Vengono da un periodo particolare, tre sconfitte di fila. Ma discutere Gasperini…è straordinario, uno dei migliori in assoluto, di sempre. Ha cambiato il modo di vedere il calcio e insieme a Italiano è uno dei pochi che fa un calcio europeo, lascia in parità la difesa, non ha paura, aggredisce a tutto campo. I momenti difficili li ha anche l’Atalanta, nonostante i giocatori”.
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Stéphanie Frappart prima donna a arbitrare finale Coppa Francia
Dirigerà il 7 maggio Nizza-Nantes allo Stade de France
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PARIGI
21 aprile 2022
15:49
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Stéphanie Frappart sarà la prima donna ad arbitrare la finale della Coppa di Francia.
L’arbitro francese è stata infatti nominata per dirigere il prossimo 7 maggio allo Stade de France Nizza-Nantes, come annunciato dalla Federcalcio transalpina.

La Frappart era già diventata la prima donna ad arbitrare una partita di Ligue 1 nel 2019, la Supercoppa Europea dello stesso anno e poi nella Champions League maschile a fine 2020. È stata inoltre selezionata nei giorni scorsi tra gli arbitri degli Europei femminili, previsti per luglio.
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Napoli; Meret, pensiamo allo scudetto, senza mollare
Umore gruppo sia positivo anche se ora classifica più difficile
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NAPOLI
21 aprile 2022
17:42
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“Dobbiamo continuare a lavorare e a farci trovare pronti ogni domenica.
E’ troppo importante pensare allo scudetto per noi, per tutto lo staff, per tutta la città.

Non si deve mollare, dobbiamo continuare a lottare”. Alex Meret lo ha detto in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, tenendo accesa la speranza di rimonta del Napoli.
“Sicuramente fa male – spiega riferendosi al pareggio della Roma nel recupero – prendere un gol così agli ultimi minuti, la vittoria era a un passo, ma dobbiamo accettarlo, essere più attenti e ripartire subito. L’umore del gruppo deve essere positivo. Ora è più difficile raggiungere l’obiettivo scudetto, ma non dobbiamo smettere di essere perfezionisti e andare in campo per vincere le partite”.
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Napoli: Meret “voglio restare qui, il club lo sa”
Molto triste vedere l’eliminazione della nazionale dai Mondiali
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NAPOLI
21 aprile 2022
18:23
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“Io spero di rimanere a Napoli.
La società sa che sto benissimo in questa città, quindi il mio obiettivo è questo.
Inoltre vorrei provare a giocare qualche partita con l’azzurro Nazionale. Il mio obiettivo è questo e sarà questo anche il prossimo anno”. Lo ha detto il portiere del Napoli Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli.  Il portiere parla anche del rimpianto per l’eliminazione della nazionale dai Mondiali: “E’ stato molto triste vedere quel gol all’ultimo minuto dalla tv, è stata davvero una doccia fredda che ha fatto malissimo a tutti. Non dovevamo arrivare a questo punto, bisognava portare a casa la qualificazione prima.  Poi una serie di eventi non ci ha fatto qualificare. L’Europeo comunque non deve essere dimenticato, è un grandissimo obiettivo. Fa male, fa malissimo, ma dobbiamo guardare a giugno”.

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Maguire minacciato, la polizia di Manchester indaga
Dopo il 4-0 col Liverpool segnalata una bomba vicino casa
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LONDRA
21 aprile 2022
19:36
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La polizia di Manchester sta indagando sulle minacce anonime che parlavano di una bomba vicino casa di Harry Maguire, difensore della nazionale inglese e del Manchester United.
“Nelle ultime 24 ore Harry ha ricevuto una seria minaccia che prendeva di mira la sua casa di famiglia – ha detto un portavoce del giocatore – Lui ha sporto denuncia e la polizia sta indagando”.

La polizia ha confermato di essere stata contattata ieri “per una minaccia di bomba nell’area di Wilmslow”. “Nessuna evacuazione è stata disposta, ma a scopo precauzionale un cane poliziotto addestrato al rilevamento di esplosivi è stato portato a questo indirizzo oggi pomeriggio, per condurre una perquisizione nel giardino e nell’area circostante” hanno aggiunto gli agenti, precisando che nessun oggetto sospetto è stato trovato.
Maguire, 29 anni, sta vivendo una stagione difficile, come tutti i Red Devils, in termini di prestazioni individuali. “La sicurezza della sua famiglia e dei suoi cari è la priorità numero uno di Harry”, che vive con la compagna e due figli, ha detto il suo portavoce. “Continuerà a prepararsi normalmente per la partita questo fine settimana e non commenterà ulteriormente in questo momento”.
Lo United, sconfitto 4-0 dal Liverpool martedì, ha seriamente compromesso le sue possibilità di giocare la prossima Champions League. Attualmente è sesto con 54 punti, tre in meno di Tottenham e Arsenal che hanno entrambi una partita in meno.

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Real Madrid: Mbappé primo obiettivo di mercato
L’allenatore Ancelotti punta anche sull’ex romanista Ruediger
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22 aprile 2022
09:56
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Il possibile trasferimento di Kylian Mbappé dal Paris Saint-Germain al Real Madrid si propone come l’evento dell’anno in materia di calciomercato.
Lo rivela oggi L’Equipe, con un titolo indicativo: “Operazione Mbappé”.
Il quotidiano sportivo francese riferisce nei dettagli di un blitz dell’entourage del calciatore che ieri ha raggiunto Doha per conoscere le richieste della proprietà del club parigino, sempre orientato al prolungamento del contratto con l’attaccante.
Mbappé è il nome in cima alla lista delle richieste di Carlo Ancelotti al presidente del Real, Florentino Perez: per la difesa il nome caldo è quello del tedesco Antonio Ruediger, ex centrale della Roma, oggi in forza al Chelsea. L’allenatore dei ‘blancos’ vuole costruire una squadra ancora più competitiva di quella attuale, che si avvia a conquistare la Liga ed è già in semifinale di Champions.
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Manchester United: la rivoluzione di Ten Hag, molti saluteranno
Da Pogba a Matic, da Bailly a Jones, quanti addìi a Old Trafford
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22 aprile 2022
15:14
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L’arrivo dell’olandese Erik Ten Hag sulla panchina ridisegna la strategie di mercato del Manchester United e (ri)mette in discussione il futuro di alcuni cosiddetti intoccabili.
Il Sun rivela le mosse e gli scenari di mercato che si apriranno per il club dei ‘Red Devils’, dopo l’arrivo del sostituto di Ralf Rangnick: il francese Paul Pogba e il serbo Nemanja Matic, entrambi in scadenza di contratto, saluteranno Old Trafford; lo stesso faranno Marcus Rashford e Antonhy Martial, attualmente in prestito al Siviglia.
Il futuro di Aaaron Wan-Bissaka, Eric Bailly, Phil Jones e Alex Telles, invece, resta in bilico, ma difficilmente i quattro verranno confermati. Una vera e propria rivoluzione per svecchiare l’organico e dare nuova linfa a una squadra che vuole tornare fra le grandi, in Europa come in Inghilterra.
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Assalto Cgil, indagato anche capo ultras Juventus
Claudio Toia, leader storico curva bianconera
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TORINO
22 aprile 2022
10:45
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La Digos di Torino, insieme ai colleghi della Questura di Roma, hanno notificato questa mattina la misura cautelare, l’obbligo di dimora e obbligo di firma nei confronti di Claudio Toia, uno dei leader storici della curva della Juventus e capo del gruppo ultras ‘Antichi Valori’.
Secondo gli inquirenti Toia – considerato vicino al movimento di estrema destra Forza Nuova – era nel gruppo dei facinorosi che il 9 ottobre scorso, durante una manifestazione No Vax a Roma, diede l’assalto alla Cgil.
Toia ha già sulle spalle un altro obbligo di firma per un Daspo relativo agli scontri scoppiati nell’ultimo derby contro il Torino.
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Il futuro di Bale si colora a stelle e strisce
Il gallese potrebbe chiudere la carriera nella MLS statunitense
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22 aprile 2022
15:13
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Per Gareth Bale la lunga avventura nel Real Madrid è ormai avviata verso l’epilogo definitivo.
Il contratto scadrà a giugno, ma il futuro dell’attaccante gallese è ancora tutto da definire.
Liga o Premier League le possibili destinazioni, ma non solo: Bale potrebbe anche scegliere di giocare negli Usa. Circola voce, infatti, che sia già stata avviata dal suo entourage una trattativa con il DC United, al fine di perfezionare il trasferimento nella MLS statunitense.

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Torino; Juric “contento per crescita, Belotti out 10 giorni’
Rientra Mandragora, problema a caviglia per Pobega
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TORINO
22 aprile 2022
11:13
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“Tanti giocatori sono cresciuti, ecco perché sono soddisfatto: domani contro lo Spezia sarà una sfida tosta, nel girone di ritorno hanno fatto benissimo”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia della gara contro i liguri.
E sulla situazione in infermeria: “Belotti starà fermo una decina di giorno ma non ho ancora deciso se gioca Pellegri o Sanabria – aggiunge l’allenatore – e Mandragora torna dall’inizio, mentre penso che Pobega non riesca a recuperare dal problema alla caviglia”.
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Lega B per la ‘Giornata Nazionale sport vs bullismo’
Si svolgerà il 7 e l’8 maggio. Balata: “Combattere il fenomeno”
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22 aprile 2022
11:16
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La Lega calcio di Serie B è ancora al fianco di ‘Mabasta’.
L’organismo, con il presidente Mauro Balata in prima linea, celebra la 2/a edizione della ‘Giornata nazionale sport vs bullismo’, che si svolgerà il 7 e 8 maggio.

Lo farà durante il 36/o turno di campionato, in programma il 25 aprile, durante la partita Lecce-Pisa, con la squadra salentina che co-parteciperà anche alla due giorni di maggio con altre 34 Federazioni nazionali. Dunque spetterà ancora alla Serie B lanciare l’iniziativa, dopo il grande successo dell’anno scorso in cui ‘Mabasta’ riuscì a coinvolgere grandi personaggi sportivi e tantissimi ragazzi, affrontando un problema purtroppo attuale e che tocca tantissimi giovani. Una scommessa, quella della 1/a edizione, vinta dalla LNPB che, come afferma Balata, intuendo l’urgenza del tema e la serietà del progetto, decise di puntare su una vera e propria startup sociale, dando piena disponibilità al sostegno. “Il bullismo è un male del nostro tempo, che rischia di provocare danni considerevoli alla vita delle persone – dice Balata -. Combattere questo fenomeno è un dovere per una Lega come la nostra che pensa ai giovani, ne capisce i bisogni e interviene sulle fragilità”. ‘Mabasta’ è animato da studenti-adolescenti e opera dal 2016. I ragazzi che lo animano hanno dai 14 ai 17 anni ed è il primo movimento che opera dal basso, creato dai ragazzi e rivolto ai ragazzi.
Quest’anno ‘Mabasta’ è l’unico rappresentante europeo fra i 10 finalisti al ‘Global Student Prize’, un premio Nobel pergli studenti più ‘impattanti’. Per l’occasione verranno realizzati post sui canali social della Lega B per sensibilizzare alla tematica, oltre a un messaggio dagli speaker degli stadi ai tifosi.
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Hamilton conferma, ‘Chelsea? Wow è grande occasione’
‘Ne ho parlato con Serena Williams, vogliamo essere coinvolti’
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IMOLA
22 aprile 2022
11:27
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“Sono un fan dello sport e il calcio è lo sport più importante al mondo.
Il Chelsea è uno dei più importanti.
Ho sentito di questa opportunità e ho detto ‘Wow, è una grande opportunità e sto cercando di coglierla'”. Così Lewis Hamilton, pilota Mercedes e grande campione di F1, dalla conferenza stampa del venerdì all’autodromo di Imola conferma il suo interesse per entrare per entrare nel consorzio che vuole rilevare il Chelsea da Roman Abramovich.
“Io sono tifoso di calcio – ha detto il britannico – da quando sono bambino. Ho giocato fino a quando ero teenager, nelle squadre della scuola. Giocavo all’angolo della strada dove vivevo, ero l’unico bambino di colore ma volevo ambientarmi e questo era uno dei modi. Mia sorella mi dava dei pugni al braccio e mi diceva ‘devi fare il tifo per l’Arsenal’ e io per 5-6 anni sono stato tifoso dell’Arsenal, ma mio zio Terry era tifoso dei Blues e ho visto tante partite con lui”. Hamilton conferma anche la partecipazione di Serena Williams al progetto: “Ne abbiamo parlato diverse volte, abbiamo un rapporto molto stretto, lei è un’atleta e una donna fenomenale. Lei mi ha chiesto cosa ne pensassi e io le ho detto che volevo esserne coinvolto e anche lei ha deciso di esserla”.
“Da ragazzino – ha continuato – ricordo che collezionavo le figurine, le scambiavo con i dolci, con i penny, con gli altri bambini e volevo avere quelle più preziose. Cercavo di essere il migliore nel calcio, alla fine ho seguito una strada da pilota, ma era comunque un sogno essere parte integrante di una squadra”.
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Proprietà Genoa ribadisce impegno e attacca Preziosi
777 Partners ‘notizie fantasiose, ci tuteleremo’
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GENOVA
22 aprile 2022
12:01
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Dopo giorni di silenzio la nuova proprietà del Genoa ha deciso di rispondere con un comunicato ufficiale alle accuse dell’ex patron Enrico Preziosi, in merito all’approvazione del bilancio che si terrà la prossima settimana e per il quale Preziosi ha già fatto sapere che voterà contro.

“777 Genoa Cfc Holdings S.r.l., in qualità di azionista proprietario del 99.89% di Genoa Cfc spa, insieme a tutto il Gruppo 777 Partners, conferma e ribadisce il proprio impegno a lungo termine per riportare il Genoa dove gli compete, per storia e tradizione – si legge nella nota-.
Nei primi mesi dall’acquisto della proprietà, il Gruppo 777 Partners ha investito nel Genoa oltre 50 milioni di euro, a riprova della grande fiducia nel progetto di rilancio e di sviluppo del club”.
777 partners, senza mai nominare Preziosi, attacca poi l’ex proprietario. “In merito alle fantasiose notizie apparse negli ultimi giorni su diversi organi di stampa, 777 Genoa Cfc Holdings, per ovvie ragioni di professionalità, eleganza e rispetto degli accordi presi, risponderà esclusivamente nelle sedi competenti, riservandosi ogni azione a tutela dell’immagine e della reputazione del Genoa, nonché del Gruppo 777 Partners”.

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La Serie A propone la doppia sfida fra Roma e Milano
Milan sul campo della Lazio, i giallorossi su quello dell’Inter
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22 aprile 2022
12:49
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Il week-end in Serie A vive del doppio scontro Roma-Milano.
Nelle quote Snai, il Milan parte avanti: il ‘2’ si gioca a 2,40, la vittoria della Lazio a 2,90, il pareggio 3,45.
La porta dei rossoneri è imbattuta da 6 partite; se l’Under a 1,90 e l’Over a 1,80 sono in equilibrio, il ‘Goal’ a 1,63 ha una quota più bassa rispetto al ‘No Goal’ a 2,15. Per chi volesse dare fiducia a Maignan, invece, a 3,25 c’è l’opzione ‘segna squadra casa no’. Immobile domina la lavagna dei marcatori: un suo gol vale 2,50, dall’altra parte Giroud è a 2,75, Leao a 3,50. Domani alle 18, a San Siro, andrà in scena il primo atto della doppia sfida incrociata, quello fra l’Inter e Roma. Anche in questo caso il pronostico vede favorita l’Inter: la vittoria della squadra di Simone Inzaghi, secondo i betting analyst Snai, vale 1,65, con il pari che paga 4 volte la posta e il ‘2’ a 5,25. Se sull’1X2 non sembra esserci margine di sorpresa, pochi dubbi sul numero delle reti totali: ‘Goal’ e ‘Over’ a 1,67, con l’Under a 2,05 e il ‘No Goal’ a 2,10. La difesa della Roma dovrà fare attenzione all’ex Dzeko: una rete del bosniaco è a 2,50, alle spalle del 2,25 associato a Lautaro Martinez. Seguono Abraham a 3,00, Correa e Sanchez a 3,50.
L’espulsione di Mourinho si gioca a 15. Il Napoli spera nei passi falsi delle milanesi e sarà al Castellani per affrontare l’Empoli. Il ‘2’ è a 1,60; l’impresa di Andreazzoli, che per anni è stato vice di Spalletti, a 5,25. Lunedì sera sarà la Juventus a chiudere sul campo di un Sassuolo che all’andata riuscì a vincere all’Allianz Stadium: i bookmaker si fidano della ritrovata fiducia dei bianconeri, fissando il ‘2’ a 1,77, contro il 4,25 per la vittoria emiliana. Ma il week-end di A vedrà anche lo scontro diretto in zona-retrocessione fra Genoa e Cagliari. Marassi, in questo senso, può aiutare, tanto che l’1 è a 2,20 e il ‘2’ a 3,45 (in mezzo, il pari a 3,20). Se la vittoria del Venezia sull’Atalanta a 6,50 ha la quota più alta del fine settimana, l’1 della Salernitana sulla Fiorentina è a 5,00.
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Inter: Inzaghi “contro la Roma per noi come una finale”
È in ottimo momento, sarà partita importantissima
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MILANO
22 aprile 2022
13:05
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“Inter-Roma per noi è una finale, una partita importantissima.
Sappiamo che domani affrontiamo una delle squadre più forti del campionato, che è in un ottimo momento ed è allenata da un grande allenatore, conosciamo tutti il suo percorso anche qui all’Inter”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. “Non perdono dal 9 gennaio con la Juve, da tre mesi e mezzo. Dovremo prepararci nel migliore dei modi per fare una grande gara”.
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Lega Pro sbarca nel mondo degli NFT
Progetto per tifosi: Ghirelli, avviciniamo i giovani a Serie C
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22 aprile 2022
13:09
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La Lega Pro sbarca nel mondo degli NFT, con il progetto “Serie C Playoff NFT” lanciato oggi assieme a due partner d’eccezione, Eleven Sports e DaChain, appartenenti al Gruppo Aser Ventures.
Un progetto formato da quasi 5.000 NFT per tifosi e appassionati, 3 collezioni esclusive, oltre un mese e mezzo la durata dei rilasci dei non-fungible token che avverranno in concomitanza di ciascun match della fase conclusiva del Campionato di Serie C.

Si partirà il 29 aprile, qualche giorno prima degli inizi dei Playoff, con la possibilità di collezionare su DaChain.com oggetti unici, racchiusi in tre collezioni digitali: “Top Moments Playoff” con le migliori azioni di ciascuna partita in diverse tirature limitate; “3D Da Collezione”, una serie di oggetti iconici tra cui il pallone ufficiale dei Playoff 2022 e il trofeo del Campionato; “Final 4 Art by Cristina Stifanic”, quattro opere d’arte create da Cristina Stifanic in edizione limitata per le Final Four.
I possessori degli NFT della Lega Pro potranno accedere a vantaggi esclusivi e bonus speciali come il pallone ufficiale della Serie C, biglietti omaggio per le finali dei Playoff e scontistiche sugli abbonamenti annuali alla piattaforma Eleven Sports per il Campionato 2022-23. “Questo progetto vuole far appassionare ancora di più i tifosi e i giovani al mondo della Serie C”, ha commentato Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro”. “Siamo davvero contenti di poter offrire per la prima volta in Italia dei contenuti NFT esclusivi a tutti gli appassionati della Serie C, e rendere i momenti dei Playoff 2022 in digitale eterni per sempre” aggiunge Marco Corradino, Founder e CEO di DaChain.
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Serie A: Inter batte Roma 3-1
In gol Dumfries (30′ pt), Brozovic (40 pt) e Lutaro Martinez (52′ st). Accorcia per i giallorossi Mkhitaryan nel finale (85′ st)
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24 aprile 2022
11:05
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L’Inter non si perde in pericolosi amarcord davanti a José Mourinho e si sbarazza senza troppe difficoltà della Roma, centrando la quarta vittoria consecutiva in campionato e riportamdosi in vetta alla classifica, nell’attesa che domani scenda in campo il Milan (ora a -1) contro la Lazio.
Davanti ai 75 mila di San Siro per lunghi tratti è un ko tecnico per i giallorossi che, dopo un avvio equilibrato, crollano sotto i colpi di Dumfries, Brozovic e Lautaro, prima che nel finale Mkhitaryan renda meno amara la trasferta milanese per gli uomini di Mourinho, il grande ex omaggiato dalla tifoseria interista durante la ripresa.
Una vittoria pesante per l’Inter, che torna a mettere pressione al Milan in chiave scudetto, ma il ko è altrettanto pesante per la Roma, che rischia di vedere spegnersi le speranze in ottica Champions League, con la Juventus che battendo il Sassuolo potrebbe volare a +8 dai giallorossi e con la Lazio che punta invece al sorpasso sui cugini, rimasti a +2 dai biancocelesti.
“La vittoria nel derby ci ha dato tanta convinzione”, aveva detto il tecnico interista Simone Inzaghi alla vigilia.
E la sfida contro la Roma ne è stata la dimostrazione, perché i nerazzurri hanno avuto la pazienza da grande squadre nell’aspettare il momento giusto per colpire con un 1-2 firmato Dumfries-Brozovic negli ultimi 15′ del primo tempo e per portare la sfida sui propri binari preferiti. Non che la Roma non ci abbia provato, ma dopo una lunga fase di studio, i giallorossi si sono resi pericolosi solo su corner, con un colpo di testa di Mancini a lato di poco. Passato lo spavento, l’Inter è stata glaciale nel colpire immediatamente: sulla rimessa dal fondo in seguito all’occasione romanista, una combinazione porta Calhanoglu a lanciare Dumfries, che a tu per tu con Rui Patricio non sbaglia portando avanti i nerazzurri. La reazione della Roma non c’è, anzi è l’Inter che accelera ancora, trovando il raddoppio con un destro di Brozovic a chiudere un’altra veloce ripartenza nerazzurra.
Nella ripresa la Roma sembra ripartire forte, con una buona occasione per Pellegrini su cui Dimarco chiude all’ultimo. Ma è solo un lampo, perché l’Inter torna subito a spingere: Rui Patricio mette in corner un destro velenoso di Lautaro e sul calcio d’angolo che ne segue è proprio Lautaro a trovare il 3-0, con uno stacco in mezzo all’area. Un gol (il quarto consecutivo nelle ultime tre gare per l’argentino) che mette la partita e i tre punti in ghiaccio per l’Inter, capace anche di sfiorare il 4-0 con Correa che non riesce a sfruttare un pasticcio tra Karsdorp e Rui Patricio a pochi metri dalla porta per insaccare.
Nel finale, la Roma riesce però ad accorciare le distanze nel finale con Mkhitaryan, che batte Handanovic dopo una azione personale di Shomurodov. Quanto basta per far vivere ai 75mila di San Siro qualche ulteriore minuto di tensione, anche perché i giallorossi ci credono e Bastoni deve salvare all’ultimo su Perez lanciato a rete. Non basta, però, per riaprire la sfida: l’Inter conquista tre punti fondamentali, aprendo al meglio una settimana in cui si deciderà tanto della lotta scudetto, considerando il recupero di mercoledì contro il Bologna.
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Ghirelli: flop nazionale? Serve profonda riforma vivai
Calcio di fronte a problema futuro, serve innovazione come NFT
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22 aprile 2022
14:07
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“Flop nazionale? C’è bisogno di cambiare un dato: se sono convocabili 100/120 italiani, non andiamo da nessuna parte.
C’è bisogno di un progetto rapidissimo sui vivai italiani e sulla loro crescita.
Dall’altra parte, contemporaneamente, bisogna fare un lavoro affinché si cominci a riaprire il dialogo coi giovani e per farlo dobbiamo essere un passo avanti nell’innovazione, come con il nostro progetto sugli NFT presentato oggi”. Lo ha detto Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, a margine della presentazione il “Serie C Playoff NFT” negli spazi di Talent Garden a Milano.
“Il calcio è di fronte a problema ancora più profondo, cosa fare per futuro e se ha un futuro. Come Lega Pro, per avere spazio bisogna essere un passo avanti rispetto agli altri nel campo delle innovazioni, perché il calcio deve innovare e noi su tante cose siamo arrivati primi, dai playoff allo streaming”.

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Serie A: super-Immobile lancia la sfida al Milan capolista
Ex nerazzurro Mourinho e Inzaghi si giocano tantissimo a S.Siro
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22 aprile 2022
14:09
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L’eterna sfida tra Milano e Roma va in scena nella giornata numero 34 di Serie A.
L’Inter, che ospiterà la Roma, per gli esperti Sisal, parte nettamente favorita, a 1,65, rispetto al 5,25 dei capitolini, con il pareggio a 3,90.
La vittoria dei giallorossi è a 6,50, mentre l’espulsione di Mourinho è data a 7,50, per quella di Simone Inzaghi si sale a 9,00. Edin Dzeko ha sempre fatto male alla ‘sua’ ex squadra e non vuole certo fermarsi: la terza rete del bosniaco ai giallorossi è a 2,50. Tammy Abraham vuole però mostrare di non essere da meno, come primo marcatore è in quota a 9,25. Domenica sera, all’Olimpico, la Lazio ospiterà il Milan: i rossoneri, per gli esperti Sisal, sono leggermente favoriti, a 2,40, contro il 2,85 dei padroni di casa; per il pareggio si sale a 3,50. La Combo Goal+Over 2,5, in quota a 2,05, è ritenuta molto probabile. Una consultazione della Var, a 3,00, non è da escludere, al pari di un rigore, offerto 2,75. Ciro Immobile è on-fire, come dimostrano i 4 gol nelle ultime due uscite in Serie A: ai rossoneri il capitano della Lazio ha già fatto male in 7 occasioni. L’ottava si gioca 2,50. Insieme a lui c’è un Sergej Milinković-Savić in forma, 9 gol e 10 assist in campionato, che vuole esorcizzare il diavolo: la decima rete del ‘Sergente’ pagherebbe 5 volte la posta. Pioli, senza Zlatan Ibrahimovic, spera che Rafa Leão possa far male anche alla formazione di Sarri: il portoghese che segna e regala un assist è dato a 16. Il Napoli si gioca le ultime chance di scudetto sul campo dell’Empoli: i 3 punti degli ospiti sono dati a 1,62, quelli dei toscani 5,25. La Juve vola sul campo del Sassuolo: trionfo bianconero a 1,75, impresa emiliana a 4,25. Ci si gioca tantissimo in chiave-salvezza nel match fra Genoa, vincente a 2,20, e Cagliari, 3 punti in quota a 3,50. Tante motivazioni, ma obiettivi opposti fra Salernitana e Fiorentina: il successo dei granata si gioca a 5,25, quello dei viola 1,65.
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Ghirelli, da playoff mi aspetto spettacolo
Tra novità anche Var per semifinali e finale
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22 aprile 2022
14:10
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“Cosa mi aspetto dai playoff del campionato? Mi aspetto spettacolo, mi aspetto soldout essendoci gli stadi aperti, come è stato l’ultima volta in cui abbiamo giocato i playoff a stadi aperti”.
Lo ha detto Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, a margine della presentazione il “Serie C Playoff NFT” negli spazi di Talent Garden a Milano.

“Mi aspetto che si rafforzi anche questo progetto sugli NFT, per la prima volta riguarda il calcio per il lungo periodo. E mi aspetto che ci sia una competizione leale. Tra le altre cose sarà il momento in cui sperimenteremo anche il Var, l’altra grande novità che metteremo in campo per le semifinali e le finali. Siamo in un momento scoppiettante, siamo davvero in rampa di lancio”.
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Il recupero Salernitana-Venezia slitta al 5 maggio
Decisione dopo fissazione udienza davanti Collegio Garanzia
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22 aprile 2022
19:03
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La partita Salernitana-Venezia (1/a giornata di ritorno), si disputerà giovedì 5 maggio alle ore 18, e non mercoledì 27 aprile.
Lo rende noto la Lega calcio di Serie A.
La decisione segue la fissazione dell’udienza davanti al Collegio di Garanzia dello Sport per il 2 dello stesso mese per l’esame del ricorso presentato dal Venezia. I lagunari chiedono di “annullare la decisione della Corte Sportiva d’Appello con la conseguenza “di disporre, a carico della Salernitana la sanzione della perdita della gara con il risultato di 3-0”.
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Sampdoria: quasi 2000 tifosi a Verona per match chiave
Blucerchiati ancora in bilico, vietati altri sbagli
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GENOVA
22 aprile 2022
19:56
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Sono già 1700 i tifosi della Sampdoria che hanno acquistato il biglietto per la sfida di domani a Verona e potrebbero aumentare nelle prossime ore.
Una decina di pullman più auto private, la risposta del popolo doriano è stata sicuramente importante perché tutti sono consapevoli dell’importanza della gara del Bentegodi.
Un altro ko dopo quello clamoroso la settimana scorsa al Ferraris con la Salernitana renderebbe assai preoccupante il rush finale salvezza per la squadra del tecnico Marco Giampaolo che può contare su un piccolo margine di vantaggio sulle dirette concorrenti per la salvezza ma ormai i liguri non possono più sbagliare.
E nel ritiro di Verona, iniziato in anticipo per espressa richiesta dei giocatori, sono le ultimissime prove tecniche prima di scendere in campo con Giampaolo che in questi giorni ha provato diverse soluzioni tattiche ma sembra orientato a scegliere la continuità puntando ancora sul 4-3-1-2 con alcune variazioni sul tema per quanto riguarda gli interpreti. C’è il nodo del trequartista con Sensi in pole position e poi in attacco i favoriti sono Quagliarella e Caputo anche non è da escludere che il mister ligure alla fine possa stupire tutti provato Sabiri al fianco dell’ex bomber del Sassuolo.
Di certo per la Samp si tratta di uno snodo fondamentale del campionato anche perché tra una settimana c’è il derby della Lanterna e la stracittadina col Genoa può diventare un match pesantissimo se i blucerchiati non dovessero fare risultato positivo a Verona
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Badelj all’ultimo respiro, Genoa batte il Cagliari
Un gol del centrocampista condanna la squadra sarda nel finale
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25 aprile 2022
07:08
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Un gol di Milan Badelj a 1′ dal 90′ riapre la corsa salvezza per il Genoa e non solo.
Il Grifone ha sconfitto infatti il Cagliari, accorciando la classifica in coda e ora, a quattro giornate dalla fine, può succedere realmente di tutto.
Vittoria sofferta per il Genoa che era obbligato a vincere per continuare a sperare. E vittoria è stata ma solo all’ultimo respiro e dopo aver sofferto i contropiedi ospiti dopo un assedio continuo. Blessin conferma il modulo ma cambia alcuni interpreti affidandosi ad Ekuban quale prima punta supportato da Galdames, Amiri e Portanova.
Consueto 3-5-2 per Mazzarri che risponde con la coppia d’attacco composta da Joao Pedro e Keita Balde. Genoa che parte subito molto aggressivo sui portatori di palla ospiti e lanciandosi in avanti, ma senza ragionare troppo. Nascono così alcune azioni offensive mal sfruttate con Cragno bravo al 4′ ad anticipare Ekuban, poi è la volta di Portanova da fuori ma la sfera esce e all’8′ Galdames lancia Ekuban in area ma Cragno è ancora bravo ad anticipare l’attaccante genoano.
La sfida fra i due prosegue anche al 14′ con il portiere ospite che evita il gol grazie ad un rimpallo sempre su Ekuban. Lo sforzo iniziale dei padroni di casa va via scemando con il passare dei minuti e il Cagliari inizia ad alzare il baricentro rendendosi pericoloso con Joao Pedro che al 22′ impegna Sirigu con un diagonale rasoterra. Quella degli ospiti è però solo una fiammata con il Genoa che riprende in mano il pallino del gioco sfiorando il vantaggio alla mezz’ora.
Scampato il pericolo il Cagliari riesce a controllare senza problemi la pressione del Genoa mantenendo lo 0-0 sino all’intervallo. Blessin si gioca così la carta Destro consapevole che per il Genoa vi è solo un risultato possibile. Questo però aiuta il Cagliari che controlla bene anche nel momenti più difficili e anzi dopo appena 3′ Joao Pedro da fuori area colpisce il palo. Col passare dei minuti i padroni di casa crescono, schiacciando gli ospiti nella propria trequarti ma la miriade di cross producono solo un colpo di testa di Ostiagard alto. E, anzi, in contropiede il Genoa rischia, ma Sirigu prima su Keità e poi Marin che spara fuori graziano il Grifone. Nel finale Rog, da poco entrato, colpisce l’esterno della rete. A un minuto dalla fine dopo una serie di ribattute in area ospite, Yeboah serve Badelj che con un preciso rasoterra batte Cragno per il gol che vale la vittoria: il Genoa torna a sperare.
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La Juve rimonta il Sassuolo, terzo posto nel mirino
Bianconeri soffrono nel posticipo ma Kean risolve, -1 dal Napoli
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26 aprile 2022
07:50
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La Juventus batte nel finale il Sassuolo con un gol di Kean al 44′ e consolida la propria posizione Champions con otto punti di vantaggio sulla Roma, quinta, ma soprattutto si avvicina al Napoli, terzo, che ora precede i bianconeri di una sola lunghezza.
Un risultato quello del posticipo della 34/a giornata che penalizza il Sassuolo che, seppure con un maggiore possesso palla (63% contro il 37% dei bianconeri), non è riuscito a concretizzare la mole di gioco creata, anche per l’attenta difesa bianconera.
La Juve non ha particolarmente brillato nel gioco, ha attuato spesso una manovra di attesa, riuscendo prima a rimontare la rete di Raspadori con Dybala e trovando la rete della vittoria con Kean, subentrato a Morata. La cronaca
All’inizio Allegri sceglie il 4-4-2: senza Cuadrado infortunato, con Vlahovic in panchina, il tecnico propone in attacco Morata e Dybala, con Bernardeschi e Rabiot sulle corsie laterali, Danilo in mediana. Panchina anche per De Ligt, con Bonucci e Rugani coppia centrale difensiva. Il Sassuolo recupera invece Berardi, torna Muldur dalla squalifica offrendo a Dionisi la possibilità di poter contare sulla formazione tipo. Si comincia con un brutto fallo di Alex Sandro su Bonucci. Ritmi alti che permettono all’una e all’altra di cercare varie soluzioni offensive. Primo tentativo da Morata. Subito dopo la conclusione di Raspadori con un tiro a giro che fa tremare la difesa bianconera. Al 17′ Berardi da calcio d’angolo cerca Frattesi che manda la palla di poco sopra la traversa. Incide maggiormente il Sassuolo che costringe ad un alto intervento importante Szczesny sulla conclusione di Berardi.
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Reti: nel pt 38′ Raspadori, 45′ Dybala; nel st 43′ Kean
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Gol a parte, l’occasione più importante nel primo tempo per la Juve al 27′: De Sciglio dalla destra per Dybala, tempestiva la chiusura di Frattesi; sul rimpallo non è reattivo Zakaria. Il Sassuolo insiste. Al 34′ contropiede di Muldur, destro di Scamacca che impegna il portiere bianconero. Szczesny è ancora chiamato ad intervenire al 37′ su Frattesi, ,ma nulla può 39′ nell’azione del vantaggio neroverde: filtrante di Berardi per Raspadori che da posizione ravvicinata calcia sul primo palo regalando il meritato vantaggio al Sassuolo. Non tarda ad arrivare la reazione della Juventus che trova il pari con Dybala al 45′. L’azione è viziata da una netta trattenuta di Morata su Kryiakoupolos che Maresca ignora. Palla che arriva a Dybala che firma il pari e non esulta. Inutili le proteste dei neroverdi, ammonito Maxime Lopez. In apertura di ripresa sul colpo di testa ravvicinato di Morata, è miracoloso l’intervento di Consigli che sventa il pericolo deviando in angolo. Cala il ritmo di gioco, il Sassuolo manovra ma non punge, la Juve gioca di rimessa. Allegri fa entrare Vlahovic.La formazione di Dionisi sfiora la rete con Kyriakoupolos che manda la palla a pochi centimetri dal palo. Consigli sullo svarione di Chiriches, interviene di piede su Kean al 27′. Il Sassuolo insiste nel finale ma viene poi punito. Frattesi di testa al 37′ non è preciso, ci prova Scamacca. La Juve ci crede, Rabiot costringe Consigli ad una deviazione di piede. Al 43′ il gol partita: Kean evita la marcatura di Chiriches e manda la palla sotto le gambe del portiere di casa.
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Serie A: all’Olimpico il Milan batte la Lazio 2-1
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25 aprile 2022
15:58
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Il Milan vince in casa della Lazio 2-1 in rimonta con un gol di Tonali nel recupero e sorpassa l’Inter.
Lo scudetto è un affare a due tra le milanesi, con i nerazzurri che hanno comunque una gara da recuperare.
Il Napoli si getta via malamente lasciando alle milanesi lo sprint finale per lo scudetto. Succede l’impensabile a Empoli: 2-0 a inizio ripresa e partita che sembra in cassaforte. Poi clamoroso rilassamento finale dei partenopei che consente ai toscani di segnare tre gol in 8′, di conquistare il primo successo dopo 16 gare, paradossalmente a quattro mesi dalla vittoria contro gli stessi avversari al Maradona. Per il Napoli e’ l’addio al sogno tricolore, inferto proprio da Andreazzoli, che con Spalletti ha collaborato per tanti anni e di cui e’ amico fraterno. Il club, furioso, vara un ‘ritiro permanente’, a partire da martedi’. Nel posticipo domenicale il Milan di Pioli vince all’ultimo respiro e in rimonta.
Decisivo il gol di Tonali al 48′ della ripresa dopo che il solito Immobile era andato segno dopo appena quattro minuti per il 26/o gol in campionato e nella ripresa ara arrivato il momentaneo pareggio con Giroud. La domenica dei portenti si apre con un altro risultato a sorpresa: la Salernitana mette un altro robusto mattone alle sue speranze di tornare in gioco per la salvezza battendo la Fiorentina con merito. E’ il terzo successo di fila per Nicola, che ha ancora una gara da recuperare. I viola scontano gli errori difensivi, soprattutto di Igor, e segnano il passo nella lotta ad un posto in Europa, che e’ ancora pero’ a portata di mano. I campani festeggiano poi anche per l’1-0 tra Genoa e Cagliari nel big match salvezza. Sblocca l’esperto Badelj alla fine e il successo crea un ingorgo batticuore: Venezia 22, Genoa e Salernitana 25, Cagliari 28 e Sampdoria 30. Venezia e Salernitana hanno una gara in mano ma ci sono ancora varie sfide dirette.
Emozioni e tanti gol, infine, tra due squadre tranquille, Bologna e Udinese, che stanno portando a termine un campionato positivo.
Che qualcosa non funzioni bene nella testa del Napoli lo si percepisce dal primo tempo al Castellani: qualche occasione sporadica, ma e’ l’Empoli che e’ piu’ in partita. Poi la classe superiore di due veterani sembra chiudere i giochi. Prima Mertens segna il gol 146 del suo straordinario percorso partenopeo, su velo di Osimhen, poi Insigne stacca Hamsik a quota 121, su assist di Anguissa. Ma nel finale c’e’ un imprevedibile black out: Henderson riapre la gara su sbaglio di Malcuit, poi c’e’ un grossolano errore di Meret che rinvia lento consentendo a Pinamonti di rimpallare in rete. Napoli impaurito e l’attaccante, di proprieta’ dell’Inter, trova il 3-2 in contropiede col 12/o sigillo personale.
A -5 dall’Inter con una gara in meno, il Napoli e’ ormai fuori dai giochi. Rientra a pieno titolo nella corsa salvezza invece la Salernitana che imbrocca un tris di successi in una settimana: dopo Samp e Udinese ecco quello con la piu’ blasonata Fiorentina. All’Arechi e’ una bolgia infernale: capitan Djuric spiana la strada svettando su Igor, poi i viola reagiscono e trovano il pari con Saponara. Ma i campani sono in piena fiducia e trovano il 2-1 con Bonazzoli su errore di Igor. Il merito di questa riscossa e’ da spartire tra Nicola, che ha rimotivato la squadra, e il ds Sabatini che l’ha rinforzato col solito mercato pirotecnico.
Meglio il Cagliari del Genoa nel corso della partita clou della zona salvezza, ma il gol di Badelj ha un valore inestimabile perche’ consente ai liguri di tornare a sperare. C’e’ un palo di Joao Pedro, occasioni per Keita e Rog, ma vince il Genoa inguaiando i sardi. Senza assilli di classifica Bologna e Udinese giocano e divertono: Hickey porta davanti gli emiliani, che vengono scavalcati da Udogie e Success, poi entra Sansone che acciuffa il pari. Le due squadre dimostrano di poter fare a meno dei due goleador Arnautovic e Beto.
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Serie A: Torino-Spezia 2-1, Venezia-Atalanta 1-3
Gli anticipi delle ore 15
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23 aprile 2022
17:37
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Torino-Spezia 2-1
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Venezia-Atalanta 1-3
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Torino batte Spezia 2-1 (1-0) nell’anticipo della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Olimpico Grande Torino di Torino. I gol: nel primo tempo per i granata Lukic al 4′; nel secondo tempo ancora Lukic, ma al 24′, per i liguri Manaj su rigore al 52′.
Atalanta batte Venezia 3-1 (1-0) nell’altro anticipo della 34/a giornata disputato sul terreno dello stadio Pierluigi Penzo di Venezia.
I gol: nel primo tempo per i bergamaschi Pasalic al 44′; nel secondo tempo per gli ospiti Duvan Zapata al 2′ e Muriel al 18′, infine per i lagunari Crnigoj al 35′.

I gol
90’+8′ GOL! Torino-SPEZIA 2-1. Rete di Manaj. Manaj si procura il calcio di rigore e lo trasforma tirando forte sotto l’incrocio dei pali.
81′ GOL! VENEZIA-Atalanta 1-3. Rete di Crnigoj Domen
70′ GOL! TORINO-Spezia 2-0. Rete di Lukić. Dopo un tentativo a vuoto di Zima, Lukic si ritrova il pallone sui piedi e realizza la doppietta personale con un  tiro piazzato a fil di palo.
63′ GOL! Venezia-ATALANTA 0-3. Rete di Muriel
47′ GOL! Venezia-ATALANTA 0-2. Rete di Zapata
45′ GOL! Venezia-ATALANTA 0-1. Rete di Pasalic
5′ GOL! TORINO-Spezia 1-0. Rete di Lukić. Lukić spiazza Provedel e trasforma il calcio di rigore portando avanti il Toro!
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Serie A, Salernitana-Fiorentina 2-1
All’Arechi finisce 2-1, per i campani terzo successo di fila
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24 aprile 2022
15:32
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La Salernitana ha battuto la Fiorentina 2-1 nell’anticipo dell’ora di pranzo della 34/a giornata della Serie A.

Terza vittoria di fila e altri tre punti per continuare a sognare la salvezza.
In un Arechi da grandi occasioni, la Salernitana batte anche la Fiorentina di Italiano: finisce 2-1 dopo una partenza sprint dei padroni di casa che trovano la rete del vantaggio con Djuric. Nella ripresa Saponara pareggia; a 10′ dalla fine Bonazzoli segna la rete che regala il successo ai campani. Festa grande per la squadra di Davide Nicola che ora spera nel miracolo di rimanere in Serie A.
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Serie A: Empoli-Napoli 3-2, Bologna-Udinese 2-2
La squadra di Spalletti perde 3-2 al Castellani: avanti di due gol si fa raggiungere e superare. Partenopei in ritiro permanente
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24 aprile 2022
18:13
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Empoli batte Napoli 3-2 (0-1)  e Bologna-Udinese 2-2 (1-1)  nelle due partite delle ore 15 della 34/a giornata del campionato di serie A.
Il Napoli lascia le ultime speranze di concorrere per lo scudetto dilapidando ad Empoli un vantaggio di due reti e facendosi battere nel finale.
Avanti con Mertens e Insigne, i partenopei subiscono il ritorno dei toscani che in 7 minuti vanno a segno per tre volte, con Henderson e due volte Pinamonti.
Il Napoli va in “ritiro permanente” dopo la clamorosa sconfitta di Empoli. Lo annuncia il club azzurro. “La Società – è scritto sul profilo twitter del Napoli – ha deciso che da martedì, alla ripresa degli allenamenti, la squadra andrà in ritiro permanente”. Finisce 2-2 al Dall’Ara tra Bologna e Udinese.
Spalletti “responsabilità mia”  – “Prendo atto di quello che accade, immaginarsi un finale così era difficile. Ma sono partite in cui gli avversari lottano con l’attenzione giusta, come hanno fatto tutto l’anno, mentre noi sul finale abbiamo perso attenzione, fatto qualche errore che non dovevamo fare. Il responsabile sono io di questa squadra, dell’atteggiamento sia tecnico che mentale, quindi devo pagare io le conseguenze di quello che fa la squadra”: ai microfoni di Dazn, nel dopopartita di Empoli-Napoli, Luciano Spalletti si assume le responsabilità del tracollo dei partenopei. “Una squadra come la nostra deve avere un atteggiamento diverso – ha aggiunto – Poi quando si commettono leggerezze, subentra un po’ di timore e il resto lo fanno gli avversari che hanno forza e qualità. L’Empoli non vinceva da tempo, ma ha sempre giocato bene. Dovevamo aspettarci una squadra con questa fame, l’avevo detto anche ieri”.

I GOL

88′ EMPOLI-Napoli 3-2 Rete di Pinamonti

83′ EMPOLI-Napoli 2-2 Rete di Pinamonti

80′ EMPOLI-Napoli 1-2 Rete di Henderson

59′ BOLOGNA-Udinese 2-2 Rete di Sansone

53′ Empoli-NAPOLI 0-2 Rete di Insigne

46′ Bologna-UDINESE 1-2 Rete di Success

44′ Empoli-NAPOLI 0-1 Rete di Mertens

25′ Bologna-UDINESE 1-1 Rete di Udogie

6′ BOLOGNA-Udinese 1-0 Rete di Aaron Hickey.

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Serie A: Verona-Sampdoria termina 1-1
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23 aprile 2022
23:39
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‘Ciccio’ Caputo illude la Sampdoria, l’ex Gianluca Caprari la riporta con i piedi per terra.
Dopo tre sconfitte consecutive, la squadra blucerchiata riesce a interrompere la striscia negativa e a conquistare un buon pareggio sul terreno del Bentegodi, con un Verona meno brillante rispetto alla vittoria conquistata a Bergamo, ma sorpreso dall’atteggiamento degli avversari.
I giocatori di Giampaolo sono bravi, infatti, a reggere l’urto sul piano fisico e a disputare una partita accorta in fase difensiva. Verona e Sampdoria giocano un primo tempo contratto, decisamente bloccato. I veneti provano a fare la partita, in apertura hanno anche una bella occasione con Faraoni, imbeccato dal traversone sul fronte opposto di Lazovic, ma poi la squadra di Giampaolo è brava nel chiudere gli spazi, nel fare densità in mezzo al campo, a impedire le linee di passaggio alle due mezze punte Caprari e Barak, resi inoperosi da un atteggiamento attento e sempre concentrato. Il Verona non trova spazi e paga a caro prezzo una disattenzione difensiva.
Thorsby sfrutta fisico e centimetri addomestica un pallone ai limiti dell’area gialloblù e premia l’inserimento di Caputo che va alla conclusione ma, dopo aver già calciato, subisce un pestone da Guenter. Ayroldi concede il penalty: dal dischetto Caputo si fa parare la conclusione da Montipò, ma ribadisce poi nella porta sguarnita. Nella ripresa il canovaccio tecnico è pressoché identico. Il Verona prova a cercare spazi, la Sampdoria è brava nel chiuderli. Il pareggio arriva dopo la mezz’ora, ma è un evidente errore della retroguardia blucerchiata. Sul lancio della difesa del Verona a saltare il centrocampo, Yoshida sale per mettere in fuorigioco gli attaccanti scaligeri, ma Murru si abbassa e tiene tutti in gioco. Caprari ha tecnica per controllare il suo primo tentativo, respinto proprio dal giapponese, saltare Audero e depositare nella porta dei liguri. Il Verona ha l’inerzia del match fra le mani, ma non ha la forza per mettere alle corde la Sampdoria. Anzi, è la squadra di Giampaolo a finire in crescita e a chiudere in attacco. È solo un punto, ma è un ottimo viatico per il prossimo match che vale la stagione: c’è il derby cittadino contro il Genoa.
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Champions donne:Barcelona-Wolfsburg 5-1,oltre 91mila al Camp Nou
Nuovo record per match femminile. Blaugrana a un passo da finale
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22 aprile 2022
21:32
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Nuovo record di presenze per un match di calcio femminile ed ancora una volta a stabilirlo è il Barcellona: 91.648 spettatori hanno assistito alla semifinale di andata di Champions League tra le blaugrana ed il Wolfsburg, terminata 5-1 per le catalane.
Tre settimane dopo il record di presenze (91.553 spettatori) registrato nel quarto di finale contro il Real Madrid (vinto 5-2), il record è stato nuovamente battuto oggi dai tifosi catalani.

A segno per il Barcellona Aitana Bonmati (3′ pt), Caroline Hansen (10’pt), Jenifer Hermoso (33′ pt) e la capitana Alexia Putellas (38′ pt e 40′ st su rigore) mentre la rete del Wolfsburg è stata messa a segno dall’olandese Jill Roord (28′ st).
La gara di ritorno è in programma sabato 30 aprile in Germania. L’altra semifinale di andata, tra Lione e Psg è in programma domenica.
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Manchester City-Real Madrid
Champions League
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22 aprile 2022
22:34
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Il quadro delle semifinali
Manchester City-Real Madrid ore 21
Liverpool-Villarreal ore 21 (27  aprile)
Villarreal-Liverpool ore 21 (3 maggio)
Real Madrid-Manchester City ore 21 (4 maggio).
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Liverpool-Villarreal
Champions League
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22 aprile 2022
22:36
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Il quadro delle semifinali
Liverpool-Villarreal ore 21
Villarreal-Liverpool ore 21 (3 maggio)
Real Madrid-Manchester City ore 21 (4 maggio)
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Villarreal-Liverpool
Champions League
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22 aprile 2022
22:38
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Il quadro delle semifinali
Villarreal-Liverpool ore 21
Real Madrid-Manchester City ore 21 (4 maggio)
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Real Madrid-Manchester City
Champions League
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22 aprile 2022
22:40
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Real Madrid-Manchester City ore 21
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Lipsia-Rangers e West Ham-Francoforte
Europa League
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22 aprile 2022
22:45
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Semifinali di andata di Europa League
Lipsia-Rangers ore 21
West Ham-Francoforte
Francoforte-West Ham ore 21 (5 maggio)
Rangers-Lipsia
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Francoforte-West Ham e Rangers-Lipsia
Europa League
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22 aprile 2022
22:48
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Semifinali di ritorno di Europa League
Francoforte-West Ham ore 21
Rangers-Lipsia
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Leicester-Roma e Feyenoord-Marsiglia
Conference League
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22 aprile 2022
22:54
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Il quadro delle semifinali di Conference League
Feyenoord-Marsiglia ore 21
Leicester-Roma
Marsiglia-Feyenoord ore 21 (5 maggio)
Roma-Leicester ore 21
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Roma-Leicester e Marsiglia-Feyenoord
Conference League
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22 aprile 2022
22:56
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Il quadro delle semifinali di Conference League
Marsiglia-Feyenoord ore 21
Roma-Leicester ore 21.
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Rangnick, allo United serve operazione a cuore aperto
Manager tedesco avverte successore ten Hag, situazione è chiara
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23 aprile 2022
10:48
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A poche ore dalla delicata e sentita sfida con l’Arsenal, che può essere decisiva per l’accesso alla prossima Champions League, il tecnico ad interim del Manchester United, Ralf Rangnick, ha messo un macigno sulle spalle del suo successore, Erik ten Hag, dichiarando che se l’olandese vorrà far rivivere ai red Devils le glorie passate dovrà eseguire l’equivalente di “un intervento chirurgico a cuore aperto”.

“Una delle pochissime cose buone della situazione attuale è che è cristallina – ha detto il tedesco -.
Non hai nemmeno bisogno di occhiali per analizzare e vedere dove sono i problemi, perchè è chiaro che non è sufficiente fare alcuni piccoli interventi, di estetica, ma si dovrà proprio procedere con una operazione a cuore aperto”. L’attuale allenatore dell’Ajax, che arriverà a Manchester a luglio, sarà il quinto dal ritiro di Alex Ferguson nel 2013, evento che segnò l’inizio della parabola discendente per lo United.
Privo di Pogba, messo fuori causa da un infortunio, Rangnick potrà schierare Cristiano Ronaldo, al rientro dopo il dramma della morte del figlioletto. Con 54 punti dopo 33 partite, lo United è a -3 dal quarto posto occupato da Tottenham e Arsenal, che però hanno entrambe una gara in più da disputare.
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Udinese; Cioffi, ripartiamo più forte di prima
Mi spiace non poter stringere la mano a Mihajlovic
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UDINE
23 aprile 2022
14:10
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“Dopo la sconfitta interna con la Salernitana ho visto i ragazzi arrabbiati e consapevoli.
Non ho chiesto nessuna reazione perché ho visto una squadra che fino all’ultimo ha provato a vincere, chiaramente ha commesso un’ingenuità.
Questo non è banale perché avevamo raggiunto la salvezza la settimana prima ma ho visto una squadra che non si accontenta. Per raggiungere gli obiettivi ci vuole continuità, noi abbiamo avuto uno stop ma si riparte più forte di prima”. E’ l’auspicio di Gabriele Cioffi, davanti alle telecamere di Udinese Tv, alla vigilia della trasferta di Bologna.
“Per la voglia che avevamo, saremmo tornati in campo subito la mattina dopo – ha aggiunto – Quello che vogliamo domani è fare una partita di volontà, equilibrio tattico ed ambizione”.
Cioffi ha garantito che “la squadra sta bene sia a livello fisico che a livello mentale. La valutazione fatta con lo staff e con i ragazzi è che non siamo abituati a giocare cinque partite in quindici giorni quindi livello fisico ma soprattutto a livello psicologico ci sarà una grande richiesta. Sarà un’ulteriore prova di crescita ed è questa l’ambizione che ci poniamo per le prossime gare”.
Il tecnico friulano teme il Bologna anche in virtù delle ultime gare: “E’ una squadra che ottiene un pareggio a reti bianche a Milano, che vince uno scontro diretto in casa e, fino al 95/o, è in vantaggio 1-0 a Torino contro la Juve. Questo la dice tutta, c’è poco da aggiungere. Loro saranno volitivi e sull’onda dell’entusiasmo ma si troveranno di fronte una squadra più volitiva ed entusiasta ancora”.
Conclusione sul tecnico dei felsinei: “Mi dispiace tantissimo a livello umano e anche professionale non potergli stringere la mano in panchina domani. Nutro profonda stima, rispetto e ammirazione per lui e per le sfide che sta vivendo e per quelli come lui che le hanno vissute in passato come Tabarez, recentemente Vialli o Vilfort che, nel 1992, ha vissuto una commovente battaglia con la figlia. Quindi c’è un rispetto immenso per Mihajlovic”.
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Napoli: Spalletti, abbiamo il dovere di crederci ancora
‘Cinque risultati davanti, devono essere tutte vittorie’
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NAPOLI
23 aprile 2022
14:31
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“Abbiamo la possibilità e quindi anche il dovere di crederci ancora, magari assumendosi il peso della responsabilità di quello che sta avvenendo.
Però ci crediamo”.
Alla vigilia della trasferta a Empoli, Luciano Spalletti ammette di non volersi dare ancora per vinto e di pensare che il traguardo dello scudetto non sia ancora sfumato.
”Ci sono cinque risultati davanti a noi – dice il tecnico – e dobbiamo puntare alla vittoria perché ci abbiamo sempre creduto noi, tutti i tifosi e tutto il Napoli”.
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Fiorentina; Italiano, ripartiamo dalle nostre certezze
Viola a Salerno: Loro si giocano la vita, noi un grande sogno
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FIRENZE
23 aprile 2022
14:37
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”Ci aspetta una gara in un campo caldissimo contro un avversario che vien da due vittorie e si gioca la vita: dobbiamo avere la sua stessa ferocia perché anche noi ci giochiamo qualcosa di importante”.
Così Vincenzo Italiano alla vigilia della trasferta con la Salernitana contro cui la Fiorentina punterà a rilanciarsi dopo la sconfitta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Juventus.

”Ripartiamo dalle nostre certezze e da quanto stiamo proponendo nell’ultimo periodo che è qualcosa che mi piace – ha dichiarato il tecnico viola – Finora abbiamo fatto un campionato fantastico, per trasformarlo in un capolavoro dobbiamo affrontare le ultime sei gare come fossero le prime sei della stagione, vogliamo cullare il sogno fino in fondo” ha ribadito riferendosi all’Europa. Senza Castrovilli operato al ginocchio e Torreira out per un infortunio muscolare e con Bonaventura non ancora al 100% la Fiorentina sarà in emergenza a centrocampo ma Italiano è apparso fiducioso. ,
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Pioli, Ibra è il faro del Milan ed è a disposizione
Ha forza di volontà indomabile, è eccezionale
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MILANO
23 aprile 2022
14:40
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“Zlatan è il faro di questa squadra.
La sua forza di volontà è indomabile.
Quello che sta facendo per essere disponibile è eccezionale. Ha fatto bene sia ieri che oggi, partirà con noi”: lo annuncia il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della sfida contro la Lazio.
Zlatan Ibrahimovic partirà per Roma insieme alla squadra rossonera dopo essere stato assente nelle ultime tre partite.

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Napoli: Spalletti, il mio futuro? La gara con l’Empoli
‘Nessun problema che il presidente parli dei cambi in partita’
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NAPOLI
23 aprile 2022
14:42
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”Il mio futuro si chiama Empoli, il mio presente si chiama Empoli.
Di tutto il resto ci sarà tempo per parlare poi, a bocce ferme.
Però non sono cose importanti. Importanti sono i cinque risultati che sono davanti a noi e dobbiamo puntare alla vittoria perché ci abbiamo sempre creduto”. Luciano Spalletti non accetta di parlare del suo futuro né di chiarire se sarà ancora sulla panchina del Napoli.
Conferma soltanto che i suoi rapporti con De Laurentiis sono ottimi e che per lui non è assolutamente un problema quando il presidente parla dei cambi fatti dall’allenatore durante una partita.
”Non mi dà fastidio – spiega – probabilmente lui è abituato a farlo come fanno tanti. Ma come ho detto altre volte, con il senno di poi è troppo facile avere ragione sui cambi. Io mi prendo la colpa di aver immaginato dei cambi e quello che avevo immaginato non si è poi verificato. Sono – conclude il tecnico – io che faccio la formazione e le scelte e sono io che faccio bene o che sbaglio”.
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Lazio; Sarri, ‘Milan ti fa male pure se non domina’
‘Cerchiamo di assottigliare distanza tra noi e i rossoneri’
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23 aprile 2022
14:50
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“Il Milan è una squadra forte, non c’è da fare tante considerazioni tattiche.
Subiscono pochi gol, e contro di noi hanno vinto agevolmente due partite su due: la distanza che si è vista era abbastanza netta, ora cerchiamo di assottigliarla”.
Lo ha detto Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, alla vigilia del big match contro i rossoneri di domani sera all’Olimpico. “Sia in campionato che in Coppa Italia abbiamo rovinato entrambe le partite tra il 40′ e il 60′. Il Milan anche quando non ti domina ti può far male”.
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Pioli “Milan lotta per titolo, momento entusiasmante”
Derby? Delusi ma conta domani, Bennacer non ci sarà contro Lazio
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MILANO
23 aprile 2022
14:52
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“Siamo consapevoli del percorso che stiamo facendo e del momento che stiamo vivendo, un momento elettrizzante, entusiasmante ed eccitante, mancano cinque partite e siamo in lotta per lo scudetto.
Siamo motivati e concentrati per la partita di domani”: lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della sfida contro la Lazio.

Il Milan dovrà rialzarsi dopo il pesante 3-0 subito nel derby di Coppa Italia. “Come sta la squadra dopo il derby conta relativamente, conta quello che vogliamo fare domani. Perdere ci ha deluso, non ci ha fatto bene ma è un’altra competizione che non può influenzare il campionato”, spiega Pioli.
Domani contro la Lazio, partita che ciclisticamente Pioli definisce come la salita del Mortirolo, non ci sarà Bennacer.
“Nel derby ha avuto una distorsione alla caviglia e non è riuscito a recuperare”.
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Premier: Arsenal vince 3-1, per United Champions più lontana
CR7 in gol ma non basta, Gunners tengono il quarto posto
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23 aprile 2022
15:47
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Un gol di Cristiano Ronaldo, tornato in campo dopo il dramma della morte del figlioletto, non è bastato al Manchester United per evitare la sconfitta (la terza nelle ultime quattro gare) in casa dell’Arsenal e dire probabilmente addio alle speranze di agguantare la zona Champions League.
I Gunners si sono imposti per 3-1 nell’anticipo della 34/a giornata di Premier League e mantengono il quarto posto con sei lunghezze di vantaggio sui Red Devils e tre sul Tottenham, che gioca più tardi.

L’Arsenal è andato in vantaggio con Tavares già al 3′, raddoppiando su rigore con Saka al 32′, ma la rete di Ronaldo due minuti dopo ha rimesso in corsa lo United, che però a inizio ripresa ha mancato l’occasione del pareggio con un errore su penalty di Bruno Fernandes. Al 25′ è arrivato il gol di Xhaka a mettere al sicuro la vittoria per la squadra di casa.
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Cagliari a Genova, scontro diretto per la salvezza
Vice allenatore Bellucci, “attenti, ma proviamo a vincere”
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CAGLIARI
23 aprile 2022
15:58
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Il Cagliari a Genova per provare a diventare irraggiungibile nella corsa salvezza.
Sei punti di distanza dal Genoa: ora l’obiettivo è quello di arrivare a quota nove.
Non l’ha detto Mazzarri – in lutto per la morte della madre Edda non ha partecipato alla tradizionale conferenza stampa della vigilia – ma il suo vice Claudio Bellucci.
“Dobbiamo essere bravi a fare una gara attenta perché loro – ha sottolineato – sono molto abili nelle ripartenze. Ma senza impaurirci: andiamo lì per fare una grande partita, per vincere e per aumentare il distacco con il Genoa”.
Al suo fianco Joao Pedro, il capitano. “Non c’è stato bisogno di caricare i compagni, loro sono già carichi da soli – ha chiarito il capitano – Con la testa giusta: dobbiamo solo riposare bene perché ci aspetta una giornata impegnativa e divertente”. Negli scontri diretti il Cagliari quest’anno, però, spesso è entrato in crisi. Ad esempio a La Spezia. “In stagione abbiamo perso punti in gare così nel girone d’andata e poi a La Spezia – ha spiegato Bellucci – ne siamo consapevoli e per questo l’esperienza dovrà servirci per affrontare questa partita. In generale la squadra sta bene, c’è la giusta mentalità e la vittoria col Sassuolo ci ha dato grande fiducia”.
D’accordo Joao Pedro. “Personalmente – ha continuato il capitano – non vedo l’ora di andare in campo, così dovrà essere per tutti noi. La gara da non ripetere sarà quella di La Spezia, una partita simile a questa a livello di importanza per il nostro cammino. In quell’occasione lo spirito non fu giusto: stavolta dovrà essere un’altra storia perché è davvero un’occasione dove poter determinare forse in modo decisivo il nostro destino”. Arrivano nel frattempo rinforzi dall’infermeria: Goldaniga, Strootman, Nandez e Obert hanno provato ad allenarsi con il gruppo. E si giocano la convocazione: se non sarà per il Genoa, almeno per il Verona. Mazzarri dovrà però fare a meno dello squalificato Lovato: Ceppitelli è favorito su Walukiewicz per il posto di centrale. Davanti ancora qualche dubbio sul partner di Joao Pedro: se la giocano Keita (in pole) e Pavoletti.
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Salernitana: Nicola “per me non esiste ultima spiaggia”
‘Stiamo costruendo rincorsa, giochiamo con volontà fare e osare’
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SALERNO
23 aprile 2022
16:29
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“Per me non esiste l’ultima spiaggia.
Noi stiamo costruendo una rincorsa, giochiamo con la volontà di fare e l’animo di osare”.
Così Davide Nicola, allenatore della Salernitana, ha presentato la partita di domani contro la Fiorentina. “Incontriamo una squadra importantissima sia per identità di gioco che per il campionato che sta facendo.
È una squadra aggressiva, hanno uno sviluppo di catena consolidato. Ovviamente tutto questo fa si che la Fiorentina riesca, a tratti, a dominare la partita. Sono una squadra che ha pochi punti deboli. Sia per noi che per loro sarà la terza partita ravvicinata. Dovremo essere bravissimi ad essere squadra per tutta la partita”.
Il tecnico dei granata ha convocato anche Radovanovic che ieri non si era allenato per un affaticamento muscolare. “Questi impegni ravvicinati fanno sì che il lavoro non sia solo tecnico-tattico ma anche di recupero. Radovanovic è convocato, domani mattina faremo un allenamento molto corto, di rifinitura e verificheremo. Non escludo che ci siano dei cambi rispetto ad Udine”. A spingere la Salernitana ci saranno almeno 20mila tifosi: “L’euforia che possono trasferirti i tifosi deve essere concepita come una spinta propulsiva. Spero che domani noi e la nostra gente saremo una cosa sola”, ha rimarcato Nicola.
“Dobbiamo essere abili a restare compatti, abili a sviluppare il gioco come squadra. So che non è semplice ma so anche che si può fare”.
Nicola, infine, ha parlato del tour de force che attende la Salernitana da qui a fine campionato: “Gli impegni ravvicinati impongono di lavorare sia sulla preparazione della partita che sulle strategie di recupero. Ma con lo staff abbiamo fatto un grande lavoro per consentire alla squadra di assecondare le nostre richieste dal punto di vista tattico e fisico”.
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Serie A: Torino-Spezia 2-1
Decisiva per il successo dei granata la doppietta di Lukic
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23 aprile 2022
17:17
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Torino batte Spezia 2-1 (1-0) nell’anticipo della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Olimpico Grande Torino di Torino.
I gol: nel primo tempo per i granata Lukic al 4′; nel secondo tempo ancora Lukic, ma al 24′, per i liguri Manaj su rigore al 52′.
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Serie A: Venezia-Atalanta 1-3
Pasalic, Zapata e Muriel regalano la vittoria ai bergamaschi
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23 aprile 2022
17:22
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Atalanta batte Venezia 3-1 (1-0) nell’anticipo della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Pierluigi Penzo di Venezia.
I gol: nel primo tempo per i bergamaschi Pasalic al 44′; nel secondo tempo per gli ospiti Duvan Zapata al 2′ e Muriel al 18′, infine per i lagunari Crnigoj al 35′.
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Da viaggi della speranza al fischietto, gambiano diventa arbitro
Ha 22 anni e ieri ha esordito, dirigendo la prima partita
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MONTELEONE DI PUGLIA (FOGGIA)
23 aprile 2022
17:50
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Dal barcone della speranza al fischietto dei campi di calcio.
E’ la storia di Ebrima Gaye, 22enne gambiano, che dal 2017 vive stabilmente a Monteleone di Puglia (Foggia) e che ieri ha esordito come arbitro sul rettangolo verde di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) dirigendo la gara San Giuseppe Siconoffi – Heraclea valevole per il campionato provinciale under 15.
A rendere nota la sua storia è la pagina facebook dell’Associazione Italiana Arbitri del Tricolle. Ebrima è arrivato in Italia all’età di 16 anni. Ha vissuto un anno a Salerno per poi trasferirsi a Monteleone di Puglia, presso il Piroscafo Duca d’Aosta ospite del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione, ex SPRAR). “La scintilla per il fischietto – raccontano – è scoccata accompagnando sui campi polverosi della provincia l’amico e collega Giuseppe Antonio Morra. Ha seguito il percorso formativo e sta forgiando la crescita professionale il tutor Angelo Gizzo”. Ora Ebrima Gaye pensa un futuro in “casacca nera”. Ha imparato tutte le regole per far sì che un giorno il suo sogno di arbitrare la finale della Coppa d’Africa, o magari quella dei Mondiali, possa diventare realtà.
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Juric esalta Lukic, ‘è centrocampista completo’
Thiago Motta, “preso 2 gol evitabili ma reazione è stata buona”
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TORINO
23 aprile 2022
18:11
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“Abbiamo fatto veramente bene: nel primo tempo potevamo segnare di più, nella ripresa un po’ di sofferenza ma sono soddisfatto”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, commenta il successo per 2-1 contro lo Spezia.
Il match-winner è stato Sasa Lukic: “Puntavo molto su di lui, è un centrocampista completo – i complimenti dell’allenatore all’autore della doppietta all’Olimpico Grande Torino – e ha sempre mantenuto un rendimento al di sopra delle aspettative”.

Si è visto Seck all’esordio, Praet è tornato a disposizione: “L’ex Spal ha margini di crescita enormi, il belga è un grande acquisto per questo finale di stagione” aggiunge Juric in conferenza stampa.
Lo Spezia, invece, si è svegliato troppo tardi: “Ma qui a Torino ha sofferto anche chi sta lottando per lo scudetto – dice Thiago Motta sulla formazione granata – e mi è piaciuta la reazione della mia squadra: abbiamo preso due gol evitabili, ma nella ripresa abbiamo giocato bene”. Ora c’è bisogno di ripartire dopo quattro gare di fila senza vincere: “Abbiamo un giorno di riposo per riprenderci e digerire la sconfitta, poi penseremo alla prossima partita – spiega il tecnico dei liguri – e già dal primo allenamento dovremo proiettarci a domenica prossima”.
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Genoa: Blessin, contro Cagliari gara da sei punti
Tecnico, ci vorrà pazienza e calma quando recupereremo i palloni
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GENOVA
23 aprile 2022
18:12
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“Una partita da sei punti”.

Alexander Blessin non si nasconde e conosce benissimo il valore della gara di domani contro il Cagliari.
Solo con una vittoria il suo Genoa può tornare in piena corsa per la salvezza. Quello contro la squadra di Mazzarri è uno scontro diretto fondamentale.
“Che la gara sia importantissima lo abbiamo visto anche in settimana dalla tensione dei giocatori-ha spiegato il tecnico rossoblù-. Dovremo riuscire a trovare la via di mezzo: è giusto essere focalizzati e concentrati su questa gara ma non troppo altrimenti rischi di bloccarti”.
Per il Grifone la ricetta è semplice. “Bisognerà mettere in campo la stessa grinta vista contro il Milan, sarà una partita ricca di duelli sia sulle prime che sulle seconde palle e la cosa fondamentale sarà proprio come sapremo impostare la seconda fase. In settimana ad esempio abbiamo analizzato proprio la sfida con i rossoneri e ho fatto notare alla squadra che pur avendo recuperato almeno tredici palloni purtroppo poi abbiamo perso chiarezza e calma e li abbiamo giocati male. Per questo pur sapendo che vogliamo vincere sarà importante anche la pazienza”.
Blessin ritroverà Sturaro, “la sua grinta aiuterà i ragazzi, per noi è un giocatore importante perché trascina tutta la squadra” e potrebbe cambiare qualcosa in attacco avendo tutti gli uomini a disposizione.
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I medici: ‘Le condizioni Tacconi sono importanti, ma stazionarie’
Ex portiere di Juventus e Nazionale ricoverato dopo una emorragia cerebrale
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TORINO
24 aprile 2022
17:52
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Al momento le condizioni di Stefano Tacconi “sono ancora importanti ma stazionarie e la stazionarietà in questo caso è un evento favorevole”.
E’ quanto comunica Andrea Barbanera, direttore della struttura di neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, dove è stato trattato l’ex calciatore.
Tacconi era stato portato nel presidio sanitario ieri in seguito a una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma.
“Le condizioni – spiega Barbanera – sono apparse subito importanti e serie. Abbiamo immediatamente condotto le indagini necessarie e, durante la notte, svolto un trattamento per evitare una seconda emorragia”. Barbanera afferma che “sarà possibile avere una idea più precisa sugli esiti solo nei prossimi giorni”.
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Jesus cala il poker, il City va a +4 sul Liverpool
Premier sempre più avvincente. ‘Reds’ domani attesi dall’Everton
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23 aprile 2022
18:54
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Il Manchester City allunga nella classifica della Premier League, portandosi a +4 sul Liverpool, atteso domani alle ore 17,30 dal derby casalingo cittadino contro l’Everton.
La squadra di Pep Guardiola oggi ha travolto in casa per 5-1 il Watford di Roy Hodgson, grazie al poker firmato dal brasiliano Gabriel Jesus (4′ e 23′ pt, 4′ e 8′ st), condito dalla rete di Rodri (34′ pt).
Inutile il gol degli ospiti realizzato da Kamara al 28′ pt. I ‘Citizens’ in classifica hanno 80 punti, contro i 76 dei ‘Reds’ che, però, hanno una partita in meno.
Ha vinto anche l’Arsenal, quarto in classifica con 60 lunghezze, contro un Manchester United sempre più allo sbaraglio: sul terreno dell’Emirates Stadium di Londra finisce 3-1 con reti di Tavares (3′ pt), Saka (32′ pt) e Xhaka (25′ st) per i ‘Gunners’; la rete al 34′ pt di Cristiano Ronaldo rende meno netto il ko, mentre Bruno Fernandes ha suggellato il pomeriggio da tregenda dei ‘Red Devils’, fallendo un calcio di rigore. Il Manchester United adesso in classifica è sesto con 54 punti.
Domani è in programma anche l’ennesimo derby di Londra fra il Chelsea e il West Hame United: appuntamento a Stamford Bridge alle ore 15. Altri risultati odierni: Leicester-Aston Villa 0-0 e Norwich City-Newcastle 0-3 (Joelinton al 35′ e al 41′ pt, Guimaraes al 4′ st.
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Battuta la Roma 3-1, l’Inter torna in testa
In attesa del Milan, i nerazzurri volano al comando
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23 aprile 2022
20:10
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Festa a grande a San Siro, ed è tutta per l’Inter.
Davanti a oltre 70mila spettatori i nerazzurri hanno battuto 3-1 la Roma dell’ex Mourinho e si prendono il comando momentaneo della classifica.
La squadra di Simone Inzaghi vola a quota 72 punti, scavalcando il Milan chiamato domani a vincere nel posticipo con la Lazio. Ad aprire le marcature Dumfries al 30′ del primo tempo, il raddoppio dell’Inter lo firma Brozovic al 40′. Nella ripresa il tris arriva con Lautaro (7′): la rete dei giallorossi al 40′ con Mkhitaryan.
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Blessin recupera Sturaro ma perde Piccoli
Contro il Cagliari out anche Maksimovic, Criscito e Marchetti
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GENOVA
23 aprile 2022
20:21
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Stefano Sturaro ci sarà domani in campo a guidare da capitano il suo Genoa.
Lo ha confermato in conferenza stampa lo stesso tecnico e dopo è arrivata la convocazione.

Purtroppo il tecnico tedesco dovrà fare a meno di Mimmo Criscito, non è al cento per cento e soprattutto di Roberto Piccoli fermato da un fastidio muscolare.
Non rientrano tra i convocati anche il terzo portiere Marchetti, avrà spazio Vodisek, e il difensore Maksimovic la cui esclusione è puramente di carattere tecnico dopo le ultime opache prove.
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Mourinho “se devo perdere, meglio farlo con i più forti”
“Orgoglioso della mia Roma, ma con Inter devi essere perfetto”
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23 aprile 2022
20:25
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“Per vincere contro l’Inter devi essere perfetto, noi siamo stati bravi ma non perfetti.
E loro sono la squadra più forte del campionato.
Se dovevo perdere dopo tre mesi preferisco averlo fatto con una squadra che è più forte di noi, ma sono orgoglioso dei miei”. Josè Mourinho commenta così il match di San Siro perso dalla sua Roma 3-1. “Alla fine del primo tempo abbiamo avuto un calo di fiducia e concentrazione, nel secondo tempo abbiamo preso il gol da palla inattiva – ha proseguito il tecnico portoghese ai microfoni di Dazn – abbiamo comunque avuto coraggio”.
Una battuta anche sull’arbitro Sozza, la cui designazione aveva sollevato polemiche tra i tifosi giallorossi. “Sozza è giovane, aveva una partita difficile e sono contento di come è andata – ha detto Mourinho -, ha fatto 19 partite di serie A e ha avuto una buona gara. I giocatori pure sono stati bravi e lo hanno aiutato. Ha fatto un buon lavoro complessivamente. Ora per noi un po’ di riposo perché vogliamo la finale di Conference.
Alla Roma manca ancora tempo e crescita dei giocatori, ma oggi è più squadra di tre mesi fa”.
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La Bundesliga al Bayern Monaco, è il 32/o titolo
Squadra Nagelsmann campione di Germania con tre turni d’anticipo
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25 aprile 2022
22:30
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Il Bayern Monaco trionfa per la 32/a volta in Germania, aggiudicandosi la Bundesliga per la 10/a volta di seguito (si tratta di un record nei top 5 campionati europei) grazie al successo casalingo sul Borussia Dortmund.
Nel match odierno della 31/a giornata (mancano da giocare ancora tre partite), la squadra guidata da Julian Nagelsmann si è imposta per 3-1 per effetto delle reti di Gnabry (15′ pt), Lewandowski (34′ pt) e Musiala (38′ st).
Inutile il punto nella ripresa di Emre Can su rigore al 7′. I bavaresi hanno adesso in classifica 75 punti, contro i 63 del Borussia Dortmund, e non possono più essere raggiunti né tantomeno superati dai rivali gialloneri, dal momento che i punti a disposizione in campionato restano 9.  Altri risultati odierni: Wolfsburg-Magonza 5-0 (ieri) Lipsia-Union Berlino 1-2 Eintracht F.-Hoffenheim 2-2 Friburgo-Borussia M. 3-3 Colonia-Arminia Bielefeld 3-1 Greuther F.Bayer Leverkusen 1-4
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Inzaghi “vittoria importantissima, gara da vera squadra”
Tecnico Inter: “Momento intenso. Mourinho? Allenatore speciale”
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23 aprile 2022
20:41
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“Bisognava mettere in campo una prestazione di valore e i ragazzi sono stati bravissimi contro una squadra in salute, che non perdeva da tanto.
Grande concentrazione e serenità, è una vittoria importantissima”.

Simone Inzaghi ha esaltato la sua Inter dopo il successo sulla Roma che porta i nerazzurri a +1 sul Milan, che gioca domani contro la Lazio. “Dopo il ko nel derby sono stati bravi a recuperare in fretta – ha aggiunto Inzaghi ai micofoni di Dazn – e fare una partita di valore, grandissima da squadra vera. Ora abbiamo la gara di recupero col Bologna e va preparata al meglio. E’ un momento intenso e dovremmo essere bravi a investire energie. Ce la vogliamo giocare a petto in fuori.
Mourinho? E’ sempre molto gentile, è un allenatore speciale e parlare di calcio con lui un piacere”. Domani c’è da tifare la Lazio, la sua ex squadra. “La Lazio si tifa sempre a prescindere…” ha sorriso Inzaghi.
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Roma: Mourinho, troppa Inter per vincere
Ora spero si prendano loro il campionato
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23 aprile 2022
21:05
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“Loro sono troppa Inter.
Sono la squadra più forte del campionato con i giocatori più forti sotto tutti gli aspetti: tattico, tecnico e fisico.
Fisicamente, in senso positivo, ci sono tanti animali nella loro squadra”. Lo ha detto il tecnico della Roma Josè Mourinho, intervistato da Dazn dopo il ko all’Inter. “Tu per vincere contro l’Inter o vinci in un momento dove loro sono in difficoltà, o tutto deve essere perfetto. Noi non siamo stati perfetti, siamo stati bravi ma non perfetti – ha proseguito -. Il coro? Io amo l’Inter e l’Inter ama me, ma io voglio vincere tutte le partite. Io adesso posso dire che non giochiamo più con l’Inter, con il Milan, la Juve o il Napoli, oggi posso dire che mi piacerebbe che vincesse il campionato l’Inter”.
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Complimenti Ghirelli al Modena: “Vittoria di merito”
N.1 Lega Pro: “Dimostrato doti di grande tenuta”
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23 aprile 2022
21:33
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“Caro Presidente Rivetti, avete vinto un combattutissimo campionato di Serie C, avete dimostrato doti di grande tenuta, acquisendo un merito indiscutibile.

Permettetemi di ricordare il valore e la qualità della Reggiana e di rendere omaggio al suo splendido campionato.
Avete avuto rivali qualificate e valide, e questo accresce, in modo significativo, i meriti per la bella vittoria ottenuta sul campo”. Così il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha fatto i complimenti al Modena per la promozione in Serie B.
“Vi auguro di ottenere i risultati a cui aspirate nelle serie superiori – sottolinea Ghirelli -. In questi mesi avete raccolto una grande esperienza, quella del presidente Romano Seghedoni e da lì avete costruito un team forte, con mister Tesser che ha assicurato grande professionalità. Ci vedremo a Modena per consegnarti la Coppa, simbolo della vittoria ottenuta”.
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Al Paris Saint-Germain basta un pareggio, la Ligue 1 è sua
Messi segna il gol che vale il 10/o titolo francese della storia
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25 aprile 2022
22:29
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Con quattro giornate d’anticipo sulla fine del campionato, il Paris Saint-Germain vince la Ligue 1, portandosi in classifica a 78 punti.
La squadra della capitale conquista così il 10/o titolo francese della propria storia, l’8/o negli ultimi 10 anni.
Agli squadra dell’argentino Mauricio Pochettino bastava un pareggio in casa con il Lens e il punto è arrivato, come previsto. Gli ospiti, malgrado l’inferiorità numerica dal 12′ st, a causa dell’espulsione di Danso per doppia ammonizione, sono riusciti a limitare i danni.  Leo Messi ha portato in vantaggio il PSG al 23′ st, a 2′ dalla fine della partita Jean ha regalato il pareggio al Lens. Al PSG andava comunque bene. La tanto attesa Champions è sfumata, ma la vittoria nella Ligue 1 non è sfuggita a Verratti (unico italiano in campo questa sera al Parco dei Principi) e compagni.
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Serie A: Verona-Sampdoria 1-1
Caprari risponde alla rete del vantaggio dei doriani di Caputo
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23 aprile 2022
23:18
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Verona e Sampdoria 1-1 (0-1) nel quarto e ultimo anticipo odierno della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Marc’Antonio Bentegodi di Verona.
I gol: nel pt per gli ospiti Caputo al 44′; nel st per i padroni di casa Caprari al 32′.
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PSG è campione ma ultrà sono delusi, Verratti: “Non li capisco”
‘A un certo punto si va avanti. Noi proviamo sempre a vincere’
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23 aprile 2022
23:36
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– PARIGI, 23 APR – “E’ magnifico.
Quando inizi a giocare al calcio sogni di vincere campionati di altissimo livello.
È il mio ottavo titolo ed è qualcosa che non avrei mai immaginato quand’ero bambino. Rimarrà sempre nel mio cuore. Non è mai facile vincere, lavoriamo ogni giorno per vivere notti come questa”. Così Marco Verratti, dopo la conquista del titolo di Francia con la maglia del Paris Saint-Germain. La squadra di Mauricio Pochettino, nonostante la conquista della Ligue 1, è stata contestata ancora una volta dagli ultrà, che non hanno digerito l’ennesima débacle in Champions (eliminazione per mano del Real Madrid negli ottavi) e hanno lasciato lo stadio per protesta quand’era l’ora di festeggiare.
“Non capisco il loro atteggiamento, noi ci proviamo sempre a vincere, lo facciamo con il cuore. Siamo persone normali, possiamo passare momenti belli o brutti… – le parole di Verratti -. Siamo i primi a voler vincere tutto. So che erano delusi per la sconfitta contro il Real Madrid, ma a un certo punto devi andare avanti nella vita”.
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Spagna, Betis batte Valencia e vince Coppa del Re
Terzo titolo per la squadra di Siviglia
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SIVIGLIA
24 aprile 2022
01:56
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Il Betis Siviglia ha vinto ieri sera allo stadio Cartuja la sua terza Coppa del Re, battendo ai rigori 5-4 il Valencia.

I tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sull’1-1.
Gli andalusi avevano aperto le marcature all’11’ con un gol di testa di Borja Iglesias, poi Hugo Duro aveva pareggiato alla mezz’ora. Decisivo il calcio dal dischetto di Juan Miranda per il Betis.
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Juve: Allegri “quarto posto? E’ ancora lunga”
“Alla fine ci confronteremo per migliorare il lavoro fatto”
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TORINO
24 aprile 2022
12:11
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“Bisogna andarci piano, il quarto posto non è matematico: è ancora lunga con cinque partite e due scontri diretti, alla fine con la società ci confrontiamo perché bisognerà migliorare il lavoro fatto quest’anno”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sulla corsa Champions.
“Abbiamo la possibilità di giocarci un trofeo in finale di coppa Italia – aggiunge l’allenatore – e vedremo come andrà: se saremo bravi e fortunati riusciremo a vincere, ma affronteremo la squadra più forte in Italia”.
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Juve: Allegri, non so se Locatelli recupera
Tecnico pessimista sul rientro per la fine della stagione
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TORINO
24 aprile 2022
12:16
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“Locatelli è ancora indietro, non so se riuscirà a recuperare per la fine della stagione”: arrivano brutte notizie in casa Juventus per il centrocampista, con Massimiliano Allegri pessimista sul suo ritorno.
“Speriamo- ha aggiunto il tecnico – che Arthur riesca a recuperare per il Venezia, McKennie ha appena ripreso a correre e domani saremo sempre gli stessi”.
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Allegri a Tacconi, “vogliamo rivederti presto”
In bocca al lupo tecnico Juve all’ex portiere colto da malore
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TORINO
24 aprile 2022
12:28
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“Faccio la cosa più importante di tutta la conferenza: in bocca al lupo a Stefano Tacconi, speriamo di rivederlo presto”: al termine della sua conferenza stampa di oggi il tecnico Massimiliano Allegri ha rivolto un pensiero all’ex calciatore della Juventus, ricoverato in prognosi riservata dopo un malore.
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Juve: Allegri, serve gara seria o usciamo con ossa rotte
“Sassuolo ottima squadra, Dionisi tra giovani tecnici top”
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TORINO
24 aprile 2022
12:31
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“Vengono da una sconfitta contro il Cagliari e sono un’ottima squadra.
Serve una partita seria altrimenti rischiamo di uscirne con le ossa rotte”: così Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro il Sassuolo.

“Per loro – ha aggiunto – battere la Juventus sarebbe un risultato di prestigio, noi dovremo fare una gara giusta e di tecnica”. Su Dionisi, il tecnico ha detto che “si è calato molto bene nella realtà neroverde, è tra i giovani con Italiano e Thiago Motta che possono andare ad allenare le prime tre squadre d’Italia”.
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Altro colpo salvezza, Salernitana batte anche la Fiorentina
All’Arechi finisce 2-1, per i campani terzo successo di fila
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24 aprile 2022
14:41
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Terza vittoria di fila e altri tre punti per continuare a sognare la salvezza.
In un Arechi da grandi occasioni, la Salernitana batte anche la Fiorentina di Italiano: finisce 2-1 dopo una partenza sprint dei padroni di casa che trovano la rete del vantaggio con Djuric.
Nella ripresa Saponara pareggia; a 10′ dalla fine Bonazzoli segna la rete che regala il successo ai campani. Festa grande per la squadra di Davide Nicola che ora spera nel miracolo di rimanere in Serie A.

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Medici “condizioni Tacconi importanti, ma stazionarie”
Ex portiere ricoverato dopo una emorragia cerebrale
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TORINO
24 aprile 2022
15:56
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Al momento le condizioni di Stefano Tacconi “sono ancora importanti ma stazionarie e la stazionarietà in questo caso è un evento favorevole”.
E’ quanto comunica Andrea Barbanera, direttore della struttura di neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, dove è stato trattato l’ex calciatore.

Tacconi era stato portato nel presidio sanitario ieri in seguito a una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. “Le condizioni – spiega Barbanera – sono apparse subito importanti e serie. Abbiamo immediatamente condotto le indagini necessarie e, durante la notte, svolto un trattamento per evitare una seconda emorragia”.
Barbanera afferma che “sarà possibile avere una idea più precisa sugli esiti solo nei prossimi giorni”.
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Serie A: Empoli-Napoli 3-2, Bologna-Udinese 2-2
La squadra di Spalletti perde 3-2 al Castellani: avanti di due gol si fa raggiungere e superare. Partenopei in ritiro permanente
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24 aprile 2022
18:13
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Empoli batte Napoli 3-2 (0-1) e Bologna-Udinese 2-2 (1-1)  nelle due partite delle ore 15 della 34/a giornata del campionato di serie A.
Il Napoli lascia le ultime speranze di concorrere per lo scudetto dilapidando ad Empoli un vantaggio di due reti e facendosi battere nel finale.
Avanti con Mertens e Insigne, i partenopei subiscono il ritorno dei toscani che in 7 minuti vanno a segno per tre volte, con Henderson e due volte Pinamonti.
Il Napoli va in “ritiro permanente” dopo la clamorosa sconfitta di Empoli. Lo annuncia il club azzurro. “La Società – è scritto sul profilo twitter del Napoli – ha deciso che da martedì, alla ripresa degli allenamenti, la squadra andrà in ritiro permanente”. Finisce 2-2 al Dall’Ara tra Bologna e Udinese.
Spalletti “responsabilità mia”  – “Prendo atto di quello che accade, immaginarsi un finale così era difficile. Ma sono partite in cui gli avversari lottano con l’attenzione giusta, come hanno fatto tutto l’anno, mentre noi sul finale abbiamo perso attenzione, fatto qualche errore che non dovevamo fare. Il responsabile sono io di questa squadra, dell’atteggiamento sia tecnico che mentale, quindi devo pagare io le conseguenze di quello che fa la squadra”: ai microfoni di Dazn, nel dopopartita di Empoli-Napoli, Luciano Spalletti si assume le responsabilità del tracollo dei partenopei. “Una squadra come la nostra deve avere un atteggiamento diverso – ha aggiunto – Poi quando si commettono leggerezze, subentra un po’ di timore e il resto lo fanno gli avversari che hanno forza e qualità. L’Empoli non vinceva da tempo, ma ha sempre giocato bene. Dovevamo aspettarci una squadra con questa fame, l’avevo detto anche ieri”.

I GOL

88′ EMPOLI-Napoli 3-2 Rete di Pinamonti

83′ EMPOLI-Napoli 2-2 Rete di Pinamonti

80′ EMPOLI-Napoli 1-2 Rete di Henderson

59′ BOLOGNA-Udinese 2-2 Rete di Sansone

53′ Empoli-NAPOLI 0-2 Rete di Insigne

46′ Bologna-UDINESE 1-2 Rete di Success

44′ Empoli-NAPOLI 0-1 Rete di Mertens

25′ Bologna-UDINESE 1-1 Rete di Udogie

6′ BOLOGNA-Udinese 1-0 Rete di Aaron Hickey.
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Crollo Napoli: Spalletti “responsabilità mia”
“Nel finale abbiamo perso attenzione, errori non andavano fatti”
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24 aprile 2022
17:41
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“Prendo atto di quello che accade, immaginarsi un finale così era difficile.
Ma sono partite in cui gli avversari lottano con l’attenzione giusta, come hanno fatto tutto l’anno, mentre noi sul finale abbiamo perso attenzione, fatto qualche errore che non dovevamo fare.
Il responsabile sono io di questa squadra, dell’atteggiamento sia tecnico che mentale, quindi devo pagare io le conseguenze di quello che fa la squadra”: ai microfoni di Dazn, nel dopopartita di Empoli-Napoli, Luciano Spalletti si assume le responsabilità del tracollo dei partenopei.
“Una squadra come la nostra deve avere un atteggiamento diverso – ha aggiunto – Poi quando si commettono leggerezze, subentra un po’ di timore e il resto lo fanno gli avversari che hanno forza e qualità. L’Empoli non vinceva da tempo, ma ha sempre giocato bene. Dovevamo aspettarci una squadra con questa fame, l’avevo detto anche ieri”.
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Dopo ko Empoli il Napoli in ritiro permanente
Decisione della società, a partire da martedì
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NAPOLI
24 aprile 2022
18:02
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Il Napoli va in “ritiro permanente” dopo la clamorosa sconfitta di Empoli.
Lo annuncia il club azzurro.
“La Società – è scritto sul profilo twitter del Napoli – ha deciso che da martedì, alla ripresa degli allenamenti, la squadra andrà in ritiro permanente”.
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Il Sudtirol va in Serie B, Ghirelli: “E’ una storica promozione”
Dal lontano 1947 un club altoatesino non approdava fra i cadetti
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24 aprile 2022
18:04
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L’Alto Adige conquista una storia promozione in Serie B grazie all’Fc Sudtirol che, con una doppietta firmata da Daniele Casiraghi al 41′ pt e al 19′ st, supera la Triestina sul terreno dello stadio Nereo Rocco di Trieste (2-0) e sale a 90 punti, consolidando il primo posto nella classifica del Girone A di Serie C.
Dal 1947 un club altoatesino, il Bolzano, non approdava in B.
“Caro presidente Comper, la vittoria in un combattutissimo campionato di C, dimostra capacità di grande tenuta. E’ stata caratterizzata da un confronto sportivo, tecnicamente ed agonisticamente di alta qualità – il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli -. Questo è merito indiscutibile da ascrivervi.
Permettetemi di ricordare il valore e la qualità del Padova e di rendere omaggio al suo grande campionato. Questo continuo confronto accresce, in modo significativo, i meriti per la bella vittoria ottenuta sul campo. Avete ottenuto, per la prima volta, nella storia del Sudtirol una storica promozione in Serie B. Un risultato che si associa ad uno sviluppo delle infrastrutture sportive che vi fa onore e dimostra lungimiranza. Avete costruito un team forte in società’ e nella costruzione della squadra con mister Javorcic che ha assicurato grande professionalità”.
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Napoli sprofonda 2-3 a Empoli con 3 gol presi in 8 minuti
Stop scudetto per squadra Spalletti. Super-rimonta dei toscani
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EMPOLI (FIRENZE)
24 aprile 2022
19:05
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Tre gol dell’Empoli in otto minuti e il Napoli sprofonda in un attimo al Castellani abbandonando in Toscana ogni speranza di scudetto.
La rimonta degli azzurri di Andreazzoli entra di diritto nella storia e ora tutto sembra incredibile, alieno per la squadra di Luciano Spalletti che era in vantaggio di due reti e in assoluto controllo del match grazie alla sua superiorità tecnica.
Da 0-2 a 3-2 dal 35′ al 43′ della ripresa, questi i tempi del ribaltone per la formazione di casa che non vinceva da metà dicembre, proprio dalla gara in trasferta al ‘Diego Armando Maradona’.
Dopo Mertens e Insigne sono stati Henderson e poi la doppietta di Pinamonti a cancellare una prestazione normale da parte degli uomini di Spalletti ma comunque sufficiente a tornare a Napoli con i tre punti in tasca. Invece niente, zero punti e un’analisi attenta per questo crollo (mentale?) difficile da spiegare. La rincorsa su Inter e Milan sfuma senza pietà e per errori troppo gravi quelli nella formazione partenopea che fa un punto nelle ultime tre partite, troppo poco. Dopo il ko con la Fiorentina e il pareggio con la Roma Spalletti si aspettava un match diverso.
Decisivi i cambi dell’Empoli. Quando entrano Henderson, Bajrami, Di Francesco sembra la solita routine disperata di chi perde, invece Andreazzoli indovina tutte le sostituzioni, che determina la raffica di tre reti che rovesciano le sorti della partita negli ultimi dieci minuti.
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Bologna-Udinese 2-2
Sansone firma il pari dopo le reti di Hickey, Udogie e Success
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24 aprile 2022
19:31
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Finisce 2-2 la sfida tra Bologna e Udinese, con le due squadre a spartirsi la posta e a giocare la gara a viso aperto.
Quattro gol e match divertente al Dall’Ara fra due squadre ormai senza obiettivi di classifica.
I rossoblù partono lanciati con la rete di Hickey ma è l’Udinese a mettere la freccia con Deulofeu a ispirare e Success a rifinire per Udogie e finalizzare in prima persona. Dentro Sansone al 12′ della ripresa e due minuti dopo il numero dieci è il più lesto sul cross basso di Orsolini, sfuggito a Perez ritrovando la rete che gli mancava dal 21 febbraio 2021. Il Bologna la riprende, sotto gli occhi del patron Saputo, l’Udinese vede sfumare la vittoria.
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Premier League: 2-0 all’Everton, il Liverpool non molla
I ‘Reds’ vincono il derby cittadino e tengono il passo del City
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24 aprile 2022
19:32
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Il Liverpool tiene il passo del Manchester City, che ieri aveva travolto in casa il Watford per 5-1.
La squadra dell’allenatore tedesco Juergen Klopp, nello spigoloso posticipo odierno della 34/a giornata della Premier League (tanti gli epidosi al limite e i colpi proibiti), ha superato l’Everton di Frank Lampard per 2-0, aggiudicandosi così il derby cittadino.
Hanno deciso il durissimo confronto di Anfield Road le reti realizzate dallo scozzese Andrew Robertson al 17′ st e dal belga Divock Okoth Origi al 40′ st. Grazie a questo successo, in classifica il Liverpool è tornato a -1 dal Manchester City di Pep Guardiola (80 punti contro 79). Nel prossimo turno i ‘Citizens saranno di scena sul campo del Leeds United (sabato, ore 18,30), mentre i ‘Reds’ giocheranno a Newcastle (sabato, ore 13,30). La sfida ravvicinata per il titolo inglese, insomma, prosegue.
Altri risultati di oggi: Chelsea-West Ham United 1-0 Brighton-Southampton 2-2 Burnley-Wolves 1-0 Domani: Crystal Palace-Leeds United ore 21.
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Serie A: Genoa-Cagliari 1-0
Nel finale decide gol firmato dal centrocampista croato Badelj
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24 aprile 2022
19:57
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Genoa batte Cagliari 1-0 (0-0) nel posticipo della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Luigi Ferraris di Genova.

Il gol: nel secondo tempo Badelj al 44′.

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Lecce-Pisa in 4K HDR e corner cam
Serie B sempre più innovativa
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24 aprile 2022
20:18
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Una Serie BKT sempre più moderna e che offre ai propri tifosi standard qualitativi di altissimo livello.
Queste le premesse di quanto accadrà in occasione di Lecce-Pisa di domani con la Lega Serie B che produrrà, per la prima volta, in 4K HDR nativo, con definizioni di immagini e colori paragonabili all’occhio umano e con le corner cam, utilizzate per la prima volta in Italia, inserite all’interno delle due bandierine.

Il presidente della Lega Serie B Mauro Balata parla di uno straordinario processo di continua innovazione e valorizzazione della Serie BKT a 360 gradi ‘sia nella diffusione nel mondo, con 35 Paesi “collegati” al nostro campionato, che con la qualità delle immagini che mettiamo a disposizione dei milioni di tifosi e appassionati della serie BKT. È a loro che va il nostro pensiero, per noi rappresenta un asset strategico poter promuovere il campionato e arrivare nelle case di tutti gli appassionati con standard di altissimo livello e con sistemi innovativi che contraddistinguono ormai da alcuni anni il nostro campionato’.
L’High Dynamic Range ha il medesimo numero di pixel del 4K tradizionale (SDR), ma offre una gamma molto più ampia di colori e luminosità rispetto ai contenuti con gamma dinamica standard (SDR). L’HDR è in grado di replicare meglio ciò che è visibile all’occhio umano e girato da una telecamera, con una resa dello spettro dei colori molto più naturale di quella cui siamo abituati. Sarà possibile osservare più nitidamente i dettagli visivi, con colori più vivi e brillanti e la massima qualità e fluidità di visione. La tecnologia sarà disponibile su SKY.
Nella medesima partita, per la prima volta in Italia, verranno utilizzate dai tre broadcaster ufficiali (SKY, DAZN, Helbiz) delle speciali mini telecamere inserite all’interno di due bandierine del calcio d’angolo. Il punto di vista assolutamente nuovo consentirà di osservare da vicino le azioni, spesso spettacolari, a ridosso della linea di fondo campo oltre che, naturalmente, i calci d’angolo.
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Lazio-Milan 1-2, rossoneri tornano in vetta
Tonali al 92′ regala la vittoria ai suoi
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24 aprile 2022
23:10
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Il Milan batte 2-1 in rimonta la Lazio all’Olimpico e si riporta in testa alla classifica con due punti di vantaggio sull’Inter (che mercoledì recupera la sfida a Bologna).
Lazio in vantaggio dopo appena 4 minuti con il solito Immobile che capitalizza un assist di Milinkovic-Savic.
Nella ripresa, al 5′ arriva il pareggio dei rossoneri con Giroud servito da Leao. Il gol della vittoria dei rossoneri arriva in pieno recupero, al minuto 47 con Tonali che servito da Ibrahimovic batte Strakosha e manda in delirio i 10mila tifosi rossoneri accorsi all’Olimpico.
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Barcellona crolla in casa, vince Rayo Vallecano 1-0
Ko blaugrana spalanca porte al Real a un punto dal titolo
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24 aprile 2022
23:20
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Ancora una sconfitta per il Barcellona, battuto 1-0 al Camp Nou dal Rayo Vallecano.
Il ko dei blaugrana spalanca le porte del titolo al Real Madrid, a un solo punto dalla vittoria della Liga.

Quella contro il Rayo Vallecano (gol di Alvaro Garcia) è la terza sconfitta in casa in dieci giorni, dopo l’eliminazione in l’Europa League subita contro l’Eintracht Francoforte (3-2) e la sconfitta per 1-0 contro il Cadice nella Liga.
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Ancora una sconfitta per il Barcellona, battuto 1-0 al Camp Nou dal Rayo Vallecano.
Il ko dei blaugrana spalanca le porte del titolo al Real Madrid, a un solo punto dalla vittoria della Liga.
Quella contro il Rayo Vallecano (gol di Alvaro Garcia) è la terza sconfitta in casa in dieci giorni, dopo l’eliminazione in l’Europa League subita contro l’Eintracht Francoforte (3-2) e la sconfitta per 1-0 contro il Cadice nella Liga.

Il Betis Siviglia ha vinto ieri sera allo stadio Cartuja la sua terza Coppa del Re, battendo ai rigori 5-4 il Valencia. I tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sull’1-1. Gli andalusi avevano aperto le marcature all’11’ con un gol di testa di Borja Iglesias, poi Hugo Duro aveva pareggiato alla mezz’ora. Decisivo il calcio dal dischetto di Juan Miranda per il Betis.

E’ la terza coppa per la squadra di Siviglia.
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Pioli, Milan è come un leone, deve avere sempre fame
“Orgoglioso della mia squadra, risultato pesante”
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24 aprile 2022
23:27
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“Sono orgoglioso.
E’ stata una partita difficile, la squadra è stata brava, lucida e attenta e vogliosa di vincerla.
Il risultato di stasera è pesante. Da qui alla fine saranno tutte così”: così l’allenatore del Milan, Stefano Pioli nel dopo partita della sfida con la Lazio.
“Serve questa ferocia – ha aggiunto – il mio Milan è come un leone, dobbiamo avere tutti i giorni la fame di vincere come questa sera”.
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Conference League: Abraham ‘se in giornata battiamo chiunque’
Attaccante Roma: ‘posso lasciare un segno nel calcio italiano’
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25 aprile 2022
11:24
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“Stiamo andando forte, siamo convinti e in fiducia.
Loro giocano un po’ come noi, sfruttando il contropiede.
Hanno giocatori molto veloci a cui piace correre, ma se siamo in giornata possiamo battere chiunque. Si tratta solo di credere in noi stessi” lo ha detto Tammy Abraham al sito della Uefa sulla doppia sfida con il Leicester valida per la semifinale della Conference League. “Tornerò in Inghilterra – continua l’attaccante della Roma – e questa partita mi permetterà di dimostrare cosa ho imparato in Italia. Sono emozionato, credo che mi verrà a vedere tutta la famiglia”. Quando parla di Mourinho, poi, non mancano i complimenti. “L’ho sempre considerato una figura paterna – spiega l’inglese – e secondo lui questo è il posto migliore per me in questo momento.
Posso lasciare un segno nel calcio italiano e farmi conoscere in tutto il mondo, non solo in Inghilterra. Josè sa quando ci sono con la testa e quando dormo un po’. Sa guidare davvero la squadra e ispirarla a volere di più. È una boccata d’aria fresca”.
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Napoli ‘in ritiro per lavorare e confrontarsi a cena’
Comunicato della Società:’Riunioni come si è sempre fatto’
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NAPOLI
25 aprile 2022
12:35
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Il ritiro servirà per lavorare come sempre e per utilizzare le cene in comune per confrontarsi su problemi e incomprensioni.
Il Calcio Napoli in un comunicato, diffuso attraverso il sito ufficiale, chiarisce i motivi che hanno portato alla decisione di cominciare, a partire da domani, giorno in cui la squadra si ritroverà dopo la sconfitta di Empoli, un ritiro che al momento è fissato a tempo indeterminato.

”La società, la direzione sportiva, l’allenatore e lo staff – spiega la nota – hanno deciso che la cosa più importante da fare in questo momento sia quella di integrare l’abituale scheda quotidiana di allenamento. I turni di lavoro resteranno gli stessi con una grande attenzione per le singole componenti individuali e per il gruppo. Riunioni di teoria e valutazioni delle prossime partite, come sempre fatto. Il tutto integrato, e questa è la novità, da incontri serali a cena per aprirsi maggiormente su eventuali criticità, problematiche, incomprensioni, qualità di gioco, tutto per massimizzare l’eccellente qualità dei nostri calciatori dimostrata nella prima parte della stagione”.
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Lega Pro; nasce ‘Noi ti ascoltiamo’
Primo network consulenza dedicato responsabilità sociale club
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25 aprile 2022
12:38
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Gli impegni contenuti nel Manifesto della Lega Pro, documento che traccia in 10 punti l’impegno quotidiano della C sviluppato nel 2020 grazie al supporto e alla condivisione dei valori del personale della Lega Pro e dei suoi club, diventano realtà: nasce infatti il primo network di consulenza dedicato alla Responsabilità sociale per i club di C, presentato online alla presenza di tutti i referenti dei Club.

“Noi ti ascoltiamo…”, questo il nome dello sportello di consulenza sulla Responsabilità Sociale dedicato ai club della Lega Pro.
Gli obiettivi sono molteplici: diffondere la cultura della Responsabilità sociale per offrire un contributo concreto allo sviluppo sostenibile, favorire il dialogo tra la Lega Pro e le sue società e dare a tutti la possibilità di poter richiedere un supporto operativo circa le tematiche dell’etica organizzativa come la pianificazione strategica, incentivare i club ad applicare tematiche di sostenibilità anche attraverso un sostegno costante per la formazione del personale dei club, analizzare e realizzare studi e ricerche su buona governance, etica organizzativa e responsabilità sociale per lo sviluppo sostenibile.
Entusiasta il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “E’ un altro passo determinante verso i club. Il Manifesto della Responsabilità sociale entra nel vivo del suo percorso per aiutare i club nel loro percorso verso la sostenibilità e una dimensione sempre più importante e il Centro Studi è un supporto straordinario per accompagnare questa crescita”.
“L’obiettivo del network, dice il Coordinatore del Centro Studi di Lega Pro professor Paolo Del Bene, è quello di trasformare in azioni concrete gli impegni contenuti nel Manifesto di Lega Pro “La responsabilità sociale per il calcio 4.0″, al fine di diffondere la cultura della Responsabilità Sociale ed offrire un contributo concreto allo sviluppo sostenibile di ogni club”.

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Lippi, Nazionale? Mai ricevuto chiamate
Ct campione mondo 2006: vedo qualità in A, soprattutto Inter
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25 aprile 2022
13:20
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“Vedo delle qualità, soprattutto nell’Inter.
Il centrocampo nerazzurro lo hanno poche squadre in Europa.
Anche lo stesso Milan con Tonali che ieri sera è stato determinante al di là del gol. Un buon segnale anche per la Nazionale”. Ai microfoni di Radio Anch’io sport l’ex ct azzurro campione del mondo 2006 Marcello Lippi parla di Serie A, Juve e azzurro. “L’Europeo vinto è stato molto importante. Io non sono d’accordo con nessuno di quanto detto sin qui dopo il mancato Mondiale. In questo momento non ci sono tantissimi giocatori, ma le qualità le abbiamo. Purtroppo siamo fuori dal secondo Mondiale, ma siamo fiduciosi per il futuro. La Nazionale? Non torno, ho deciso di smettere dopo la Cina. Non ho ricevuto alcuna chiamata, ma anche l’avessi ricevuta avrei rifiutato”.
Poi sulla lotta scudetto Lippi dice: “E’ un campionato sorprendente sia in testa e sia in coda. La lotta al vertice è avvincente con le due milanesi. Due squadre forti con ottimi giocatori, è ancora tutto in dubbio. Un leggero vantaggio per l’Inter visto il recupero da giocare. Il calendario non è scontato visto che ci sono squadre che lottano ancora per i propri obiettivi. Tutto è da decidere”.
Lippi infine si sofferma sulla Juve: “Campionato discreto, poteva fare di più. Nell’ultimo periodo ha ripreso un certo rendimento, ma tutti noi ci aspettiamo di più dalla Juve. Fa parte del gioco del calcio avere cicli, non sarebbe nemmeno bello vincesse sempre la stessa squadra. Allegri? Allenatore da grande squadra e uno dei più affidabili d’Europa”.
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Crollo Fiorentina con l’Udinese, Europa a rischio
Poker dei friulani, per i viola terza sconfitta in sette giorni
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27 aprile 2022
20:42
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Crollo della Fiorentina nel suo stadio: contro l’Udinese, recupero della 20esima giornata di campionato, è finita 4-0 per la squadra friulana che ha interrotto la striscia positiva dei viola che al Franchi durava da cinque partite e soprattutto compromette la loro corsa per un posto in Europa.
La squadra di Italiano sognava il sorpasso in classifica su Roma e Lazio invece ha subito la terza sconfitta di fila in una settimana dopo quelle nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a Torino con la Juventus e nella trasferta di domenica a Salerno.
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Considerando che il prossimo impegno sarà fra 4 giorni a San Siro con il Milan la Fiorentina rischia di non centrare il traguardo a lungo inseguito, tuttavia alla fine dalla curva Fiesole hanno continuato a intonare cori di incitamento. Viceversa l’Udinese, già salva e senza la pressione del risultato, ha giocato leggera e guidata dal tecnico Chioffi, fiorentino di nascita e di tifo, ha colpito e affondato gli avversari con le sue ripartenze micidiali e i colpi di Marì e Deulefeu (il migliore) nel primo tempo e Walace e Udogie (che poco prima aveva pure colpito un palo) in pieno recupero.E dire che la Fiorentina si era presentata a questo appuntamento con Bonaventura e Torreira: il primo non giocava da metà marzo per un infortunio al ginocchio, il secondo ha smaltito a tempo di record la lesione addominale rimediata una settimana fa. In attacco Piatek tornava titolare dopo 40 giorni. Nell’Udinese più conferme che cambi: Walace preferito a Jajal, in attacco Deulofeu-Success. Al pronti via la squadra di Italiano è andata subito vicino al gol con Piatek (respinta di piede di Silvestri) e Gonzalez ma a sorpresa sono stati i friulani a passare al 12′ con Marì pronto a sfruttare un pasticcio difensivo. Primo gol in A per lo spagnolo, schiaffo per la Fiorentina che a caccia del pari si è rovesciata in avanti esponendosi però alle pericolose ripartenze degli avversari. E proprio da una di queste è nato il raddoppio dell’Udinese con Deulofeu, al 12° sigillo in campionato. I viola hanno provato a ricompattarsi e prima dell’intervallo hanno sfiorato la rete con Piatek (salvataggio di Udogie), Biraghi e Odriozola, ma senza trovarla. E vane sono state le proteste di Gonzalez per un contatto in area. Per dare la scossa alla propria squadra Italiano ha fatto tre cambi, uno per reparto: Igor per Milenkovic, Maleh per Bonaventura e Cabral per Piatek. Il canovaccio non è cambiato, i viola sono andati all’assalto impegnando Silvestri e compagni con Sottil, Torreira, Maleh e occupando di continuo l’area avversaria ma la porta pareva stregata, e mentre Italiano giocava il tutto per tutto inserendo anche Callejon e Ikoné l’Udinese, dopo essere andata vicina almeno tre volte, andava ancora a segno nel recupero con Walace e Udogie. Mentre sulla Fiorentina calava il buio.
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Champions: polacco Marciniak arbitro Liverpool-Villarreal
Manchester City-Real Madrid sarà diretta dal rumeno Kovács
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25 aprile 2022
15:58
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Sarà l’arbitro polacco Szymon Marciniak a dirigere la partita di andata delle semifinali di Champions League Liverpool-Villarreal in programma mercoledì 27 aprile alle 21.
L’altra semifinale che si giocherà domani sera in Inghilterra tra Manchester City e Real Madrid sarà arbitrata, invece, dal rumeno István Kovács.

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Champions: Guardiola, onore sfidare Real ma vogliamo la finale
Tecnico City “formazione da decidere, in dubbio Walker e Stones”
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25 aprile 2022
16:26
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“La storia del Real parla da sé, abbiamo una gran voglia di affrontarlo e comunque giocarci contro è un test importante, un’occasione per migliorare.

Vogliamo provarci, soffrire, restare uniti e cercare di fare il meglio possibile.
Sarebbe lo stesso contro il Bayern o il Barcellona, che sono arrivati fin qui molte volte e noi solo negli ultimi anni. È un onore esserci, cercheremo di fare due belle partite e raggiungere la finale”. Così l’allenatore del Manchester City, Pep Guardiola, nella conferenza stampa alla vigilia dell’andata della semifinale di Champions league. Il tecnico spagnolo conta anche sul pieno sostegno dei tifosi – “sono sicuro che ci sosterranno con tutta la forza, faranno del loro meglio e si spera che noi faremo lo stesso per averli vicini”, afferma – ma si tiene sul vago in merito alla formazione che intende schierare: “Oggi c’è allenamento e vedremo come stanno i giocatori, poi ci saranno stasera e domani per decidere – spiega -. Di sicuro sono in dubbio Kyle Walker e John Stones, che non allenano da un po’. Vedremo come si sentiranno e prenderemo una decisione domani”.
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Maldini, per lo scudetto dobbiamo provarci fino in fondo
Orgoglioso del Milan, ci abbiamo sempre creduto
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MILANO
25 aprile 2022
16:29
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“Non possiamo farlo passare come obiettivo banale.
Negli ultimi venti anni il Milan ha vinto due scudetti: sarebbe un risultato incredibile.
Quando ti capita l’occasione, ci devi provare fino in fondo. Poi se le cose non dovessero andar bene, sai di aver fatto il massimo”: lo dice il dt del Milan Paolo Maldini a Milan TV.
I rossoneri grazie alla vittoria contro la Lazio hanno riconquistato la vetta della classifica in attesa che l’Inter recuperi la gara col Bologna. “Sono orgoglioso della squadra, dello staff e di ciò che ci stanno dando i tifosi. È un’emozione vera, è il succo del nostro lavoro, ciò che ci fa stare bene e chi fa vivere con un’emotività, a volte instabile, ma che provoca sensazioni piacevolissime. In stagioni del genere l’obiettivo è fare il meglio possibile: noi dobbiamo puntare molto in alto”.
“All’inizio dell’anno – ricorda Maldini – qualcuno non ci dava così in alto, ma noi dobbiamo usare ciò come stimolo. I numeri parlano chiaro. Per essere qua e mantenere questo livello dobbiamo mantenere questo spirito di sacrificio. Se siamo qua è perché ci abbiamo sempre creduto… Magari anche quando non lo comunicavamo ci abbiamo sempre pensato”.
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Champions: gol e spettacolo, City-Real Madrid finisce 4-3
Per inglesi apre De Bruyne e chiude Silva, doppietta Benzema. Guardiola recrimina per le occasioni sprecate, deciderà il Bernabeu
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27 aprile 2022
17:41
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L’Ethiad stadium come una giostra del gol, che al triplice fischio finale, al termine di una partita sontuosa per talento ed emozioni, intensità e ritmo stellare, premia meritatamente il City: ma il poker rifilato ad un Real Madrid mai domo, non basta ai Citizens per ipotecare la seconda finale consecutiva di Champions League.
Il verdetto finale di questa sfida stellare, che si è chiusa a Manchester 4-3 per i padroni di casa, è dunque rinviato tra una settimana al Bernabeu.
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Per inglesi apre De Bruyne e chiude Silva, doppietta Benzema
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L’avvio di gara dei Citizens è una scarica di adrenalina che tramortisce il Real Madrid.
Mentre a bordo campo Pep Guardiola si dilunga in un caloroso abbraccio con l’amico Carlo Ancelotti, in campo i suoi giocatori furoreggiano come indemoniati. E non passano neppure due minuti che sono già avanti. Spunto sulla destra di Riyad Mahrez che taglia indisturbato la difesa madridista, sul suo cross puntuale l’inzuccata di Kevin de Bruyne per la sua 15esima rete stagionale, che gli vale la più rapida marcatura di sempre in una semifinale di Champions League (73 secondi). Inerme e frastornato, il Real non sa reagire, il City è implacabile nell’infierire. Questa volta l’azione si sviluppa sulla sinistra, la finezza di Phil Foden libera Kevin de Bruyne, che centra basso: David Alaba indugia nel liberare, ne approfitta Gabriel Jesus per il raddoppio. Mai il Real aveva subito due gol nei primi 11 minuti di una partita di Champions.
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Solo allora – avanti di due gol – i padroni di casa rifiatano, eppure sono ancora loro le occasioni migliori. Due, in rapida successione, come le loro vertiginose ripartenze: ma prima Riyad Mahrez quindi Foden sono troppo egoisti quanto imprecisi. Immeritatamente graziato, al Real basta così una manciata di minuti per ribaltare l’inerzia del confronto. A suonare la carica non può che essere Karim Benzema, alla 600esima partita con la maglia delle merengues. Alla mezz’ora il francese imbecca per Alaba che incorna di poco fuori. Quindi con una deviazione volante, sul traversone di Ferland Mendy, Benzema timbra il 16esimo gol nelle ultime 12 uscite con il Madrid.
Il City accusa il colpo e rischia subito anche il clamoroso pareggio: diagonale di Rodrygo, Ederson si salva in angolo. Non cambia l’inerzia della partita nella ripresa, che si apre con il palo colpito da Mahrez: sulla ribattuta di Foden, salva a porta vuota un provvidenziale Dani Carvajal. Il copione è il solito: Real guardingo rintanato nella propria trequarti, City padrone del campo con il suo fraseggio insistito. Strameritato, dopo 7′, arriva il tris: cross dalla sinistra di Fernandinho, inzuccata di Foden. Ma quando la sfida sembra finalmente sbilanciarsi dalla parte degli inglesi, ecco la nuova zampata del Real: palla al piede per tutta la metà campo del City, Vinicius Junior non sbaglia davanti a Ederson. Le mille vite del Real, che subisce la rete di Bernardo Silva ma accorcia dal dischetto con il solito Benzema, al 41esimo centro di questa strepitosa stagione. Finisce così 4-3 tra emozioni e occasioni sprecate soprattutto dal City: tutto rimandato al 4 maggio a Madrid per il discorso qualificazione alla finalissima di Champions League.
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Serie B: il Crotone vince ma retrocede in C
Il contemporaneo successo del Cosenza condanna i crotonesi
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25 aprile 2022
17:33
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La vittoria per 3-1 sulla Cremonese non è bastata al Crotone, che a due giornate dalla fine del campionato di serie B è matematicamente retrocesso e segue così nella terza serie il Pordenone.
Con 25 punti dopo 36 gare, il Crotone potrebbe ancora raggiungere il Cosenza (31 punti dopo la vittoria odierna sul Pordenone), ma gli scontri diretti sono a sfavore dei rossoblù crotonesi, che così in due stagioni passano dalla serie A alla serie C, che avevano lasciato 13 anni fa.

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Roma: Zaniolo, vincere la Conference sarebbe punto partenza
‘Con Mourinho in panchina abbiamo più chance di vittoria’
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25 aprile 2022
18:06
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“Il Leicester è una squadra forte.

Corrono tanto, sono una squadra fisica, la classica squadra inglese.
Noi però siamo forti, siamo la Roma, abbiamo dimostrato quest’anno di potercela giocare con tutte: non abbiamo paura, andiamo a giocarci la partita con le nostre carte e con i nostri mezzi”. Lo ha detto Nicoló Zaniolo parlando al sito della Uefa a pochi giorni dalla prima delle due semifinali contro di Conference League contro il Leicester.
“Vincere un trofeo sarebbe motivo di grande orgoglio – ha continuato il 22 giallorosso -. Sarebbe un punto di partenza e non un punto d’arrivo. Per i tifosi significherebbe tantissimo, come per noi! Quattordici anni di attesa per un titolo sono un po’ troppi. Quindi noi quest’anno ci proveremo a portarlo a casa”. Poi ha concluso sul rapporto con Mourinho: “Ha inculcato a tutti l’arte del non mollare mai. E speriamo di vincere qualcosa con lui. Dal primo giorno che ci siamo riuniti a Trigoria, abbiamo subito lavorato per provare a fare qualcosa di importante quest’anno. Con il mister che sa come fare a vincere, penso che abbiamo più possibilità”.
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Presidente Venezia “momento complicato, ma non si molla”
“Non sapevamo se eravamo pronti per la Serie A”
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VENEZIA
25 aprile 2022
18:17
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“Nell’ultimo anno abbiamo vissuto alti e bassi: ci siamo uniti come una squadra sa fare e siamo stati promossi in Serie A, abbiamo avuto un buon inizio di stagione nella massima divisione, e, più recentemente, stiamo affrontando un momento estremamente complicato.
Non sapevamo se la nostra organizzazione fosse pronta per la Serie A”.
Così il presidente del Venezia, Duncan Niederauer il quale rileva che “quest’anno abbiamo capito che abbiamo molto da imparare. I risultati in campo per la prima squadra non sono stati quelli che speravamo. I tifosi – osserva – ci hanno sempre supportato durante questo percorso. L’insoddisfazione manifestata dopo la partita contro la Sampdoria era giustificata, ed i giocatori li hanno ascoltati”. “Sebbene i risultati in campo siano stati deludenti per tutta la famiglia del Venezia FC – aggiunge -, non significa che il progetto sia completamente fuori rotta”. “Mi è dispiaciuto vedere lo striscione fuori dallo stadio – ricorda – che suggeriva a uno dei nostri colleghi di “andare a casa”. “Il sostegno espresso durante la partita per Collauto, Poggi e Zanetti è stato da loro apprezzato, ne sono certo, ma siamo tutti coinvolti in questo progetto, insieme. Il successo che abbiamo riscosso l’anno scorso l’abbiamo progettato insieme, e quest’anno stiamo lottando insieme. I giocatori, l’allenatore, la dirigenza della squadra sportiva e io condividiamo tutti la responsabilità e continueremo a farlo. Se qualcuno cerca un capro espiatorio per le nostre mancanze, incolpi me, non uno dei miei colleghi. Non abbiamo mollato, non lo faremo mai e – conclude Niederauer – nemmeno nessun altro dovrebbe farlo”.

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Champions: Ancelotti “lotteremo,la semifinale al Real non basta”
“Finora tante gare dure con favorite ma ci è andata bene”
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25 aprile 2022
19:48
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“In questo tipo di partite c’è un misto di felicità, perché siamo molto vicini alla finale del torneo più importante del mondo, e la preoccupazione di giocare contro una squadra forte.
Ci siamo abituati perché in questa Champions abbiamo avuto partite molto dure contro squadre che erano le favorite per la vittoria finale.
Abbiamo lottato, è andata bene e da domani lotteremo ancora”. E’ semplice il programma di Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, alla vigilia della andata di semifinale col Manchester City.
“Non serve dire che sono una grande squadra – prosegue il tecnico italiano in conferenza stampa -. Lavorano insieme da molti anni, sanno bene come e cosa fare in ogni momenti, quando attaccano ma anche quando perdono la palla. Noi siamo pronti a reagire alle loro qualità e fare la nostra partita”. L’obiettivo è ovviamente la finale: “Per il Real Madrid non è un successo arrivare in semifinale. È un successo raggiungere la finale – sottolinea -. È il nostro obiettivo, perché se ci arriva il Real Madrid ha una percentuale più alta di vittorie rispetto a chiunque altro. Ancelotti, infine, spiega di avere qualche dubbio per le condizioni di Alaba e Casemiro, mentre Mendy “sta bene”.
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Serie A: Bologna-Inter 2-1, Atalanta-Torino 4-4
Nel primo tempo gol di Perisic e Arnautovic, nella ripresa rete di Sansone dopo una papera di Radu
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28 aprile 2022
14:13
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Bologna-Inter 2-1 (1-1)
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Atalanta-Torino 4-4 (2-2)
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Harakiri Inter: al Dall’Ara spreca l’occasione che può costare lo scudetto, con quattro giornate ancora da giocare.
Nella notte in cui il club campione d’Italia sognava il sorpasso sul Milan, arriva la disfatta che non ti aspetti: colpa di una papera di Radu, il secondo portiere chiamato a sostituire all’ultimo Handanovic. Su rimessa laterale liscia il rinvio, regalando il più facile dei gol vittoria a Sansone. A fine gara il portiere lascia il campo in lacrime, consolato dai compagni. E’ un ko che fa malissimo, perché l’Inter era partito forte, trovando il vantaggio dopo tre minuti con Perisic nel rematch del Dall’Ara, saltato lo scorso 6 gennaio a causa del Covid e della decisione dell’Asl di mettere in quarantena i padroni di casa del Bologna alla vigilia della sfida. Sono seguiti i ricorsi dell’Inter per ottenere il 3-0 che a nulla hanno portato se non a un rematch che conferma il Bologna arbitro imparziale della lotta scudetto: dopo aver strappato un punto a Milan e Juventus, ne prende tre con l’Inter, che resta all’inseguimento. Sorpresa al calcio d’inizio in casa nerazzurra: oltre al portiere titolare out anche Bastoni, non al meglio nel corso del riscaldamento, al loro posto Radu tra i pali e Dimarco nei tre centrali. Poi solo Inter, che pare mettere la partita in discesa al pronti via: al 3′, su rimessa laterale da sinistra, Perisic taglia alle spalle dei difensori, prende palla, salta Theate scambiando con un compagno, tunnel a Barrow e bolide nel sette per il vantaggio. L’Inter domina e sfiora il gol a più riprese con Lautaro e Dumfries, che si divorano tre occasioni non trovando la porta, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Soumaoro e Medel.

Il Bologna non c’è, fino al minuto 29, quando l’ex Arnautovic riesce a far salire la squadra, scarica a Barrow e prende posizione in area, per sovrastare Dimarco sul cross proprio di Barrow per il colpo di testa dell’1-1. Inzaghi lamenta un fallo di Soriano su Perisic sul recupero palla dei rossoblù, ma Doveri, che adotta un metro all’inglese convalida, ammonendo il tecnico interista per proteste. E’ il gol che cambia il match, con il Bologna che tenta il bis sullo stesso asse, senza riuscirci. L’Inter riprende l’assalto nella ripresa, con i tiri da fuori di Brozovic e Dimarco che trovano pronto Skorupski, miracoloso al 10′ sul colpo di testa di Correa su corner, il Bologna risponde con il contropiede Arnautovic-Barrow, che vede il gambiano sparare alto dal limite. L’Inter non sfonda, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Theate e Medel su Dumfries e Brozovic e allora Inzaghi cambia: dentro Dezko e Sanchez per Correa e Barella, che la prende male ed esce senza nascondere tutto il suo disappunto. Cala il tridente, Inzaghi, ma l’Inter perde equilibri e un minuto dopo, sempre sull’asse Barrow-Arnautovic è il Bologna ad avere il contropiede del vantaggio, ma l’austriaco si perde sul più bello. La partita si innervosisce: arriva il rosso al collaboratore tecnico nerazzurro Spicciarello, che si becca con Theate, e il giallo a Calhanoglu (diffidato, salterà l’Udinese. In casa Inter cresce l’ansia che costa carissimo: perché al minuto 37′ su rimessa laterale, Radu regala il vantaggio ai padroni di casa, con una papera simile nella dinamica a quella di Meret domenica a Empoli, e a quella di Buffon, lunedì a Perugia. Due minuti dopo Dominguez salva sulla linea su D’Ambrosio, l’Inter si deve arrendere e il portiere esce in lacrime.

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Nell’altro match delle 20.15, Atalanta e Torino hanno pareggiato 4-4. Granata in vantaggio subito con Sanabria, poi il pareggio su rigore di Muriel e i raddoppio di De Roon, ma sempre dal dischetto i granata con Lukic si sono portati sul 2-2. L’equilibrio si rompe nella ripresa, con un nuovo rigore trasformato da Lukic e un’autorete di Freuler. L’Atalanta accorcia con Pasalic e ancora su rigore e du nuovo con Muriel raggiunge il 4-4.
I GOL
GOL! BOLOGNA-Inter 2-1 all’81’! Rete di Sansone. Clamoroso errore di Radu in disimpegno che fa sfilare il pallone su un retropassaggio, ne approfitta Sansone che a porta vuota mette dentro.
GOL! ATALANTA-Torino 4-4 all’83’! Segna Luis Muriel su rigore!
GOL! ATALANTA-Torino 3-4 al 78′! Rete di Mario Pašalić, che sfrutta il passaggio filtrante di Muriel, si beve Lukic e buca Milinkovic-Savic.
GOL! Atalanta-TORINO 2-4 al 67′! Autorete di Remo Freuler, che sbaglia l’intervento sul cross del Toro e se la mette nella sua porta.
GOL! Atalanta-TORINO 2-3 al 63′! Rete di Saša Lukić, che tira ancora in maniera esemplare il calcio di rigore.
GOL! Atalanta-TORINO 2-2 al 36′! Rete di Saša Lukić, che tira il rigore in maniera perfetta: Musso intuisce, ma non basta.
GOL! BOLOGNA-Inter 1-1 al28′! Rete di Marko Arnautović. Cross dal vertice d’area sinistro di Barrow sul secondo palo per il colpo di testa perfetto di Arnautovic che pareggia.
GOL! ATALANTA-Torino 2-1 al 23′! Gol di Marten De Roon, che sfrutta alla grande il corner battuto da Muriel per far partire un destro sotto l’incrocio.
GOL! ATALANTA-Torino 1-1 al 17′! Rete di Luis Muriel su rigore. Tiro freddo e centrale, spiazzato Milinkovic-Savic!
GOL! Atalanta-TORINO 0-1 al 4′! Rete di Antonio Sanabria, che sfrutta al meglio l’assist di Praet per confezionare da pochi metri la rete del vantaggio ospite.
GOL! Bologna-INTER 0-1 al 3′! Rete di Ivan Perišić. Grande azione dell’esterno croato che da destra, su passaggio di Barella, si accentra e libera il tiro da fuori area che sorprende e batte Skorupski, Inter in vantaggio.
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Serie A: Sassuolo-Juventus 1-2
Dybala risponde a Raspadori, centro di Kean nel recupero
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25 aprile 2022
22:43
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La Juventus ha sconfitto 2-1 il Sassuolo a Reggio Emilia nel posticipo della 34/a giornata di serie A.
Una trasferta rivelatasi complicata per la Juventus, andata in svantaggio al 39′ per il decimo centro in campionato di Raspadori, ma prima dell’intervallo Dybala ha rimesso tutto in equilibrio.
Nella ripresa, il Sassuolo ha creato molto ma nel finale è stato Kean a completare la rimonta. La Juve sale a quota 66, a -1 dal Napoli e dal terzo posto.
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Juve: Allegri “vittoria importante, cerchiamo superare Napoli”
“Meglio il secondo tempo. Dybala ha fatto un gol meraviglioso”
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25 aprile 2022
23:58
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E’ soddisfatto, Massimiliano Allegri, per una vittoria che avvicina i bianconeri al terzo posto, attualmente occupato dal Napoli.
“E’ un successo importante contro un Sassuolo che ha disputato una bella partita, squadra tecnica che gioca bene.
Meglio il secondo tempo del primo quando abbiamo concesso troppi tiri in porta. Dybala? Ha fatto un gol meraviglioso e prezioso nell’economia della partita”.
“E’ un bel passo avanti in classifica – ha aggiunto -, dobbiamo recuperare tante energie per la partita di domenica.
Abbiamo diversi giocatori fuori, quattro-cinque con infortuni traumatici e spesso sono sempre gli stessi che giocano. Il terzo posto? Abbiamo il Napoli a un punto, speriamo di essere bravi per cercare di superarli, come speravamo di essere più vicini a quelle di testa”.
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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.

Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Caiata conferma, lascio la guida del Potenza
Presidente dal 2017. Vittoria della D e poi quattro tornei di C
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POTENZA
26 aprile 2022
10:07
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Come annunciato più volte nel corso della stagione, stamani, in una conferenza stampa allo stadio Viviani, Salvatore Caiata ha confermato che lascerà la presidenza del Potenza (serie C, girone C).

Caiata – che è deputato di Fratelli d’Italia – aveva acquisito le quote di maggioranza della società rossoblù nel luglio 2017.
Alla prima stagione, la vittoria della serie D, poi quattro campionati consecutivi di C, i primi due con la qualificazione ai play off, gli ultimi due con la salvezza diretta conquistata senza passare per i play out.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, l’ormai ex presidente ha ricordato che “in questi anni la nostra società non ha mai avuto problemi federali: io – ha aggiunto – resto comunque a disposizione di chi prenderà in mano le redini del Potenza. E in questo senso – ha continuato – mi auguro che la città voglia contribuire all’azione dell’associazione Potenza 1919”, composta da imprenditori e professionisti del capoluogo lucano.
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Chiellini tra addio Nazionale e Juve, ‘vittoria che vale tanto’
Ripresa in campo a Sassuolo, con Argentina l’ultima in azzurro
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TORINO
26 aprile 2022
13:37
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“Un successo che vale tanto: forza Juve, avanti così”.
C’è soddisfazione nel commento social di Giorgio Chiellini per i tre punti conquistati contro il Sassuolo dai bianconeri, che grazie al 2-1 del Mapei Stadium si sono avvicinati al terzo posto in classifica.

Il difensore, entrato nella ripresa, ha annunciato a fine partita l’addio alla Nazionale. “È normale a 38 anni fermarsi e capire delle cose. Se sto bene gioco e salutiamo la Nazionale a Wembley, dove ho raggiunto l’apice della mia carriera. Sarebbe il top salutare la maglia azzurra con una partita celebrativa come quella con l’Argentina: in Nazionale sarà l’ultima sicuro.
Lasciamo spazio ai ragazzi che son bravi”, ha detto a fine partita ai microfoni di Dazn il difensore, che ha invece glissato sul suo futuro alla Juve. “Lasciamo passare questo quarto posto importante, la finale di Coppa Italia, poi capirò con le mie due famiglie, quella a casa e quella al campo, cosa fare il prossimo anno”, le sue parole.
La qualificazione Champions e la Coppa Italia sono obiettivi che possono rendere meno amara la stagione e la vittoria di ieri sera “vale oro”, sottolinea su Instagram Mattia De Sciglio. Una “vittoria fondamentale” anche per Leonardo Bonucci. “Ciò che è nascosto nel buio viene sempre alla luce”, è il messaggio social di Moise Kean, match-winner con la rete nel finale di gara.

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Figlio Tacconi spera, ci sono piccoli miglioramenti
“Questi sono i giorni più delicati, continuiamo a essere uniti”
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ALESSANDRIA
26 aprile 2022
13:39
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“Giorno dopo giorno ci sono piccoli miglioramenti, anche se i medici hanno detto che questi sono i giorni più delicati.
Continuiamo ad essere uniti, per lui”.
Lo scrive sui social Andrea Tacconi, figlio dell’ex portiere della Juventus e della Nazionale Stefano, ricoverato da sabato scorso all’ospedale di Alessandria in seguito a una emorragia cerebrale. L’ex calciatore, 64 anni, aveva accusato un malore mentre si trovava ad Asti per un evento benefico.

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Medici Tacconi, dato qualche segno ma percorso lungo
“Situazione ancora stazionaria, gli serve tempo per combattere”
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ALESSANDRIA
26 aprile 2022
13:39
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“La situazione è ancora stazionaria.
Tacconi è farmacologicamente sedato, ma ha dato qualche segno di gesto finalistico.
Il percorso sarà ancora lungo e i prossimi giorni saranno determinanti per capire l’andamento della situazione”. Così Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia, e Fabrizio Racca, direttore della Terapia Intensiva, sulle condizioni di Stefano Tacconi.
“Sicuramente il fattore tempo è stato fondamentale: aver riconosciuto il problema e aver centralizzato le cure, trasferendo il paziente in un ospedale hub, ha fatto la differenza per un intervento precoce al fine di evitare una seconda emorragia che sarebbe potuta essere fatale – aggiungono in una nota i sanitari -. Ora dobbiamo dare tempo a Tacconi di combattere, grazie alle cure che sta ricevendo in Terapia Intensiva, e affrontare con forza i prossimi giorni”

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Credito sportivo: firmata intesa con Federazione cronometristi
Protocollo sottoscritto da presidenti Abodi e Rondinone
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26 aprile 2022
13:20
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I presidenti dell’Istituto per il Credito Sportivo (Ics), Andrea Abodi, e della Federazione italiana cronometristi (Ficr), Antonio Rondinone, hanno firmato a Roma un protocollo d’intesa per supportare la Federazione e le associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate, attraverso prodotti finanziari e servizi dedicati.
La convenzione, informa l’Ics, prevede una gamma di opportunità come i prodotti “Top of The Sport”, dedicato alle Federazioni sportive, e il “Mutuo Light 2.0 – FSN”, per le associazioni e le società affiliate.
L’Istituto ha, inoltre, aggiunto anche il finanziamento di crediti fiscali, il factoring e l’advisory per lo sviluppo di progetti infrastrutturali.
“La Federazione cronometristi – ha dichiarato Abodi – è unica nel suo genere e, ha contribuito a scrivere pagine gloriose per lo sport italiano. Con questo accordo, l’Istituto si pone l’obiettivo di offrire supporto allo sviluppo e all’implementazione degli strumenti e delle attrezzature di altissimo livello che costituiscano un patrimonio da non disperdere, sempre più apprezzato anche a livello internazionale”.
“A riprova della centralità della Ficr e delle Asd Cronometristi sul territorio, quali acceleratori per lo sviluppo del mondo sportivo – ha detto a Rondinone – l’accordo con un partner storico garantisce la possibilità di investire in apparecchiature innovative e versatili. Sono felice di questa sinergia che sostiene la vocazione tecnologica della Ficr e rappresenta per la nostra base un’opportunità per l’accesso al credito con l’obiettivo di fornire servizi di timing sempre più al passo con i tempi”.
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Juric “stimolante sfidare Gasperini ,m’ha insegnato tutto”
Il Torino domani in campo nel recupero contro l’Atalanta
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TORINO
26 aprile 2022
14:01
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“Sarà stimolante sfidare Gasperini: mi ha insegnato tutto a livello professionale e umano, lo ringrazierò per tutta la vita”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia del recupero di campionato contro l’Atalanta.
Sulle possibili scelte di formazione, “sono rimasto soddisfatto dalla prestazioni di tanti contro lo Spezia – aggiunge l’allenatore granata ai microfoni di Torino Channel – e prima di scegliere farò valutazioni sui recuperi dei giocatori”.

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Barcellona: Araujo prolunga al 2026, clausola da 1 mld
Annuncio del club blaugrana per il 23enne difensore uruguayano
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26 aprile 2022
14:30
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Il difensore della nazionale uruguaiana Ronald Araujo ha prolungato dal 2023 al 2026 il suo contratto con il Barcellona.
Il club catalano ha fissato la clausola rescissoria a un miliardo di euro, una cifra astronomica identica a quella di tutte le giovani stelle prorogate in questi mesi, come Ansu Fati e Pedri.

Il Barca ha annunciato la proroga con un video postato su Twitter dove si vede il 23enne uruguaiano bere un mate su un bicchiere marchiato con il numero 2026. Nato a Rivera nel 1999, Araujo è stato reclutato dalle giovanili blaugrana nel 2018 in cambio di poco meno di 5 milioni di euro. Divenuto uno dei difensori dall’arrivo di Xavi in ;;panchina, Araujo ha giocato 39 partite in questa stagione e ha segnato quattro gol.

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Udinese; Cioffi, a Firenze per raccogliere punti
Il tecnico allena per la prima volta nella sua città d’origine
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UDINE
26 aprile 2022
14:50
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“Siamo consapevoli delle difficoltà della partita ma determinati e con la volontà di strappare punti su un campo difficilissimo”.
Lo ha assicurato Gabriele Cioffi, alle telecamere di Udinese Tv, alla vigilia della trasferta di Firenze.

“La squadra sta bene sia mentalmente che fisicamente – ha proseguito -. Faremo 5 gare in 15 giorni quindi la cosa più importante sarà gestire la fatica mentalmente, mantenere alte le energie nervose per restare in partita e leggere bene il momento. In sintesi, possiamo permetterci un piccolo calo atletico ma dovremo compensare con il 200% di attenzione”.
Il tecnico dei friulani si aspetta una Fiorentina “coraggiosa che attacca e gioca per vincere in un ambiente infuocato. Basti pensare che, se non avesse perso a Salerno, la Fiorentina sarebbe stata in piena corsa per la Champions League e, quindi, ci si può solo che aspettare una bolgia”.
L’ultimo successo dell’Udinese al Franchi risale al novembre 2007, da quel momento una serie ininterrotta di sconfitte.
“La Fiorentina su 17 partite in casa ne ha vinte 11 – ricorda Cioffi -. Ha avuto degli scivoloni all’inizio contro Inter e Napoli e, recentemente, con la Lazio a febbraio. Il Franchi, pertanto, è sempre un campo difficile, cercheremo di fare più del massimo”.
Il tecnico bianconero è originario proprio di Firenze, dove arriva per la prima volta da capo allenatore in serie A: “E’ una partita emozionante, diversa dalle altre perché Firenze è la mia città – ammette -. Mio nonno mi raccontava che, nella pausa dal lavoro di autista dei pullman, andava a vedere le partite. Ho negli occhi la Fiorentina di Rui Costa, Batistuta, Trapattoni, della Champions, dei tempi di Roberto Baggio ma anche della partita contro il Benevento subito dopo la tragedia di Astori.
Sarà, quindi, una partita certamente non come le altre ma solo fino al fischio di inizio, da quel momento l’Udinese avrà 100 minuti per dimostrare che vuole i punti e per strapparli servirà una grande partita di volontà e sacrificio”.
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Svolta Figc, sì al professionismo donne
Via libera alla Serie A dalla prossima stagione
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26 aprile 2022
20:00
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Il Consiglio Federale della Figc ha completato oggi le modifiche normative con riferimento al passaggio al professionismo per la Serie A femminile a partire dalla prossima stagione.
“Dal primo luglio inizia il percorso del professionismo del calcio femminile, siamo la prima federazione in Italia ad avviare e ad attuare questo percorso” ha detto il presidente Gabriele Gravina.
“Con l’approvazione delle Norme organizzative interne (Noif) in Consiglio federale, abbiamo dato concretezza e una definitiva base giuridica al passaggio al professionismo previsto per l’1 luglio.
Soprattutto, abbiamo portato a compimento un lungo e prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Divisione calcio femminile, le società, gli uffici federali e tutte le componenti a cui vanno i nostri ringraziamenti”. Così il presidente dell’Assocalciatori, Umberto Calcagno. commenta il voto in Figc che segna il passaggio al professionismo per la Serie A femminile. “Sarà l’inizio di una nuova sfida che ci vedrà come sistema impegnati a cogliere tutte le opportunità di questo epocale passaggio, anche per allargare ulteriormente la pratica del calcio nel nostro Paese”, ha concluso Calcagno.

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Conference League: arbitro spagnolo per la Roma a Leicester
Giovedì a dirigere sarà del Cerro Grande
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26 aprile 2022
13:38
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Sarà l’arbitro spagnolo Carlos del Cerro Grande a dirigere la Roma, giovedì prossimo in Inghilterra, nella gara di andata della semifinale di Conference League con il Leicester.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dai connazionali Juan Carlos Yuste e Roberto Alonso Fernandez, quarto uomo Jesus Gil Manzano.
Al Var Juan Martinez Munuera e Alejandro Hernandez.
L’altra andata di semifinale, tra Feyenoord e Marsiglia, in programma a Rotterdam, è stata affidata all’inglese Michael Oliver.

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Zambrotta, nuovo ambasciatore del Museo Fifa
“Un onore rappresentarlo in giro per il mondo”
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26 aprile 2022
15:28
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Gianluca Zambrotta, campione del Mondo con l’Italia nel 2006 in Germania, è il nuovo ambasciatore del Museo FIFA.
“La prima volta che sono venuto al Museo FIFA, nel dicembre dello scorso anno, ho subito provato l’emozione del calcio, la stessa emozione provata da tutti coloro che lo visitano”, ricorda l’ex giocatore.
Insieme al resto degli ambasciatori del Museo FIFA, sarà per me un onore portare la magia del calcio in tutte le sue sfaccettature in tutto il mondo e rappresentare questo museo come merita”.
“È un grande onore per noi aggiungere Gianluca Zambrotta come ambasciatore del Museo FIFA – le parole di Marco Fazzone, direttore del museo – In campo si è distinto per la sua intelligenza tattica, il suo onore e la sua dedizione. Ma in più è una persona molto simpatica e interessante, a cui si aggiunge la sua passione per il calcio e per la cultura e la storia che lo circondano. Come campione del mondo, ma anche come essere umano, Gianluca Zambrotta rafforzerà il nostro team di ambassador. Non vediamo l’ora di lanciare insieme il primo progetto del Museo FIFA”.
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Figc:Gravina “indice liquidità 0,5 per A ma Lega contraria”
Serie A chiedeva 0,4 con alcuni correttivi per noi inaccettabili
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26 aprile 2022
15:37
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Il Consiglio Federale ha approvato l’impianto di norme relative alle Licenze Nazionali presentato dal presidente federale valide per l’iscrizione ai prossimi campionati che prevede il rispetto di un parametro, tra gli altri, quale l’indice di liquidità dal valore di 0,5 per la Lega di A e di 0,7 per Lega Pro e Lega di B.
“E un indice di liquidità ammissivo a 0,5 per la Lega di Serie A con soli due correttivi che sono quelli storici, senza ulteriori variazioni richieste dalla Serie A – ha commentato il presidente della Figc Gravina a margine del Consiglio Federale – .
I correttivi tengono conto sia della parte relativa al patrimonio sia di quella relativa al rapporto costi-ricavi del mondo lavoro allargato. La Lega di A ha votato contro e chiedeva lo 0,4 con alcuni correttivi che non abbiamo ritenuto accettabili”. La Serie B, invece, si è astenuta dal voto sull’indice di liquidità.
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Plusvalenze: Gravina ‘ora serve una valutazione politica’
‘Chinè sereno, non so se farà appello’
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26 aprile 2022
15:50
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“È quello che continuo a dire da tre anni: se trasformiamo tutto quello che è indagine conoscitiva in indagine che forse non ha elementi oggettivi facciamo fatica.

L’unico elemento, ed è una proposta politica che porterò a maggio, è che nell’ambito della valutazione del rapporto tra ricavi e costo del lavoro allargato non si terrà conto delle plusvalenze”.
A dichiararlo, uscendo dal consiglio federale, il presidente della Figc Gabriele Gravina in merito al processo sulle plusvalenze che si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati. Rispondendo a una domanda sul fatto che il procuratore federale Chiné debba o meno dimettersi, il presidente ha espresso la sua posizione: “No assolutamente. Se in Italia ogni volta che il pubblico ministero chiede una condanna e poi l’imputato viene assolto allora diventa complicato. Lui ha fatto le sue valutazioni. Che qualcosa non funzioni ce lo dobbiamo dire ad alta voce. Il procuratore federale ha fatto la sua valutazione come hanno fatto i giudici.
Ho visto Chinè molto sereno, non so se farà appello o meno”.

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Calcio donne: Calcagno, professionismo è passaggio epocale
Presidente Aic, e sarà l’inizio di una nuova sfida
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26 aprile 2022
17:05
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“Con l’approvazione delle Norme organizzative interne (Noif) in Consiglio federale, abbiamo dato concretezza e una definitiva base giuridica al passaggio al professionismo previsto per l’1 luglio.
Soprattutto, abbiamo portato a compimento un lungo e prezioso lavoro fatto in questi mesi con la Divisione calcio femminile, le società, gli uffici federali e tutte le componenti a cui vanno i nostri ringraziamenti”.
Così il presidente dell’Assocalciatori, Umberto Calcagno. commenta il voto in Figc che segna il passaggio al professionismo per la Serie A femminile.
“Sarà l’inizio di una nuova sfida che ci vedrà come sistema impegnati a cogliere tutte le opportunità di questo epocale passaggio, anche per allargare ulteriormente la pratica del calcio nel nostro Paese”, ha concluso Calcagno.

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Fiorentina; Italiano, sarebbe un peccato mollare ora
Viola domani nel recupero con l’Udinese “l’Europa è un sogno”
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FIRENZE
26 aprile 2022
17:08
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“Sarebbe un peccato mollare adesso, meritiamo questa classifica e di stare con le grandi, dobbiamo e vogliamo restarci anche nelle ultime cinque partite”.

Lo ha detto l’allenatore della Fiorentina, Vincenzo Italiano, alla vigilia della partita con l’Udinese al Franchi, recupero di quella rinviata il 6 gennaio per il caos covid.

“L’obiettivo che inseguiamo tutti è arrivare in Europa, è questo il regalo che i tifosi ci chiedono – ha continuato il tecnico attraverso i canali ufficiali del club -. Non ho mai potuto disputare da calciatore le coppe europee e questo è il mio sogno ora di allenatore. La sconfitta con la Salernitana è archiviata, domani dobbiamo reagire e ripartire”. Fra i convocati figura anche Lucas Torreira dopo lo stop domenica per la lesione addominale rimediata durante la semifinale di Coppa Italia contro la Juventus.
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Sei squalificati in serie A, stop anche per Tudor
Unico espulso, a gara finita, era Kyriakopoulos del Sassuolo
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26 aprile 2022
17:14
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Sono sei i giocatori squalificati dal giudice sportivo di serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione agli incontri del 34/o turno, tutti per una giornata, stessa sanzione inflitta al tecnico del Verona, Igor Tudor, che era diffidato.
Tra loro c’è Georgios Kyriakopoulos, del Sassuolo, unico espulso della giornata, tra l’altro al termine della partita con la Juventus, per “aver rivolto una critica provocatoria e irrispettosa al direttore di gara”.
Per il greco, anche una multa di cinquemila euro.
Erano invece tutti diffidati gli altri giocatori sanzionati con lo stop per un turno: Bandinelli (Empoli), Erlic (Spezia), Perez (Udinese), Oliveria (Roma) e Rincon (Sampdoria).
Il giudice ha poi inflitto l’ammenda di cinquemila euro alla Roma “per avere suoi sostenitori lanciato un bicchiere grande di carta semipieno nel settore sottostante occupato dalla tifoseria avversaria”, di quattromila alla Salernitana “per avere suoi sostenitori lanciato sul terreno di giuoco coriandoli che costringevano l’arbitro a ritardare l’inizio della gara di circa quattro minuti per permetterne la rimozione” e di duemila al Torino “per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio del secondo tempo di circa tre minuti”.

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Milan: ore decisive, venerdì probabile firma cessione
Valutazione 1.18 miliardi debiti inclusi, closing a fine stagione
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MILANO
26 aprile 2022
19:43
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MILANO
26 aprile 2022
19:43
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Giorni cruciali, sul campo come in società, per il Milan.
Mentre la squadra lotta per lo scudetto, riconquistando almeno fino a domani la vetta della Serie A con i tifosi che faranno registrare il tutto esaurito anche contro la Fiorentina, il club è ad un passo dal cambiare proprietà.
Entro la fine del mese, forse già venerdì, secondo quanto anticipato dalla Reuters, potrebbe arrivare la firma sulla trattativa tra Elliott e Investcorp per la cessione del Milan. La fase della due diligence, cioè il controllo dei conti e della situazione finanziaria del club, si sta per concludere. A breve quindi verrà siglato l’accordo per l’acquisizione per una valutazione del club di circa 1.18 miliardi di euro debiti compresi. Un’operazione che segnerà la storia del calcio italiano, perché sarà l’affare più ingente mai avvenuto in Serie A e perché per la prima volta farà il suo ingresso nel calcio nostrano un investitore del Medio Oriente.
Per il closing, fase in cui si ufficializzerà il passaggio di quote, bisognerà attendere la fine del campionato. Le questioni societarie non devono distrarre, né minare gli equilibri del club, ora che mancano solo quattro partite alla fine della stagione e il Milan è in corsa per il titolo. Quando si conosceranno le sorti sportive della squadra, allora si sapranno anche quelle societarie. Al momento è difficile ipotizzare il Milan del futuro. Investcorp è un fondo solido e ambizioso che fa degli investimenti immobiliari una delle sue principali attività. Il fondo del Barhain mira ad espandere il proprio asset in Europa, dove ha già investito 1.1 miliardi di euro per 80 proprietà tra Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Italia. Tra gli azionisti, inoltre, c’è il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubala Investment Co. Da tempo il presidente di Investcorp Mohammed Bin Mahfood Al Ardhi ha annunciato di voler ampliare gli interessi del fondo anche allo sport. Il Milan, le cui sorti sportive e finanziare sono state rilanciate dall’oculata gestione di Elliott, è un club storico, di fama mondiale, tornato competitivo. Investire in Serie A è meno dispendioso che nella Premier League ma l’appeal del campionato italiano è ancora importante. La certezza, poi, di poter costruire un nuovo stadio di proprietà, a Milano o a Sesto San Giovanni, in condivisione con l’Inter oppure in esclusiva, rende il Milan un affare imperdibile per Investcorp che fa del Real Estate la sua principale strategia economica. Una volta che saranno apposte le firme e che il closing sarà ufficializzato, la nuova proprietà dovrà decidere la nuova struttura manageriale. Probabilmente si sceglierà la continuità, rinnovando i contratti dello staff tecnico e dei dirigenti sportivi. Più difficile immaginare che l’ad Gazidis, in scadenza a dicembre, possa trovare spazio con una nuova proprietà. Ma per il momento sono solo ipotesi di un futuro tutt’altro che lontano.
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Serie A esita su professionismo donne, Lotito “un malinteso”
Incomprensione nel Consiglio Figc, poi dietrofront e nuovo voto
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26 aprile 2022
17:22
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Piccolo giallo all’interno del Consiglio Federale durante la votazione per il passaggio al professionismo del calcio femminile.
“Erano tutti d’accordo, tranne qualche piccola resistenza sempre dalla Lega di A che riteneva di proporre un ulteriore rinvio del professionismo, ma su questo poi abbiamo raggiunto l’accordo perché non si poteva tornare indietro” ha spiegato il presidente della Figc, Gabriele Gravina.
La Serie A inizialmente a sorpresa aveva votato contro nonostante nella propria assemblea interna avesse votato a favore. Un momento di incomprensione che ha acceso la discussione portando il Consiglio a votare nuovamente. “C’è stato solo un malinteso” la spiegazione uscendo di Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere federale.
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Spezia:scambio verbale con compagno,Nzola escluso da allenamento
Il tecnico Motta lo manda via, angolano in dubbio con la Lazio
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LA SPEZIA
26 aprile 2022
17:59
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Il calciatore dello Spezia Mbala Nzola è stato escluso dagli allenamenti questa mattina a seguito di uno scambio verbale avuto con un compagno di squadra.
Il tecnico Thiago Motta, che ha assistito all’episodio, ha invitato l’attaccante a lasciare il campo sportivo di Follo quando la sessione era iniziata da pochi minuti.
Con l’allenatore brasiliano, Nzola ha avuto un minutaggio minore rispetto a quello ottenuto con Vincenzo Italiano nel suo primo anno in serie A, concluso con 11 reti. Già escluso dai convocati contro il Torino, la convocazione dell’angolano per la partita di sabato contro la Lazio rimane in dubbio.
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Champions: Klopp loda Emery ‘ha fatto un lavoro incredibile’
Tecnico Liverpool: ‘Semifinale con Villarreal difficilissima’
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26 aprile 2022
18:00
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“Domani sarà una partita difficilissima, sarebbe anormale il contrario.
Impossibile che una semifinale di Champions League sia semplice.
Avevo già rispetto per Emery e la sua squadra, ma dopo aver analizzato attentamente il Villarreal, ho detto ‘Wow!’. Alla vigilia della semifinale di andata di Champions League, il tecnico del Liverpool Jurgen Klopp loda il tecnico del Villarreal Unai Emery. “È un allenatore ossessionato dai dettagli, la sua squadra è in grado di reagire a qualsiasi tipo di risultato, ha un piano sia se è in vantaggio 1-0, sia se è in svantaggio. È un allenatore di livello mondiale, che fa un lavoro incredibile”. “Possibile – aggiunge il tecnico del Liverpool – che siano stati sottovalutati da Juventus e Bayern Monaco, ma con noi non succederà. Ovviamente loro vogliono arrivare in finale, ma anche per noi è la stessa cosa. Ci saranno dei momenti in cui soffriremo, lo so. Non bisognerà innervosirsi, ma noi sappiamo come poter far soffrire loro. Lavoreremo per ottenere il risultato e lotteremo contro il Villarreal”.
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Champions: Emery ‘è miglior Liverpool che abbia mai visto’
Tecnico Villarreal: ‘Adesso l’effetto sorpresa è svanito’
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26 aprile 2022
18:06
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“Ogni squadra che è in semifinale di Champions League si trova lì perché merita di esserci.
Il Liverpool sa che abbiamo una grande presenza europea, che siamo stati in grado di eliminare due grandi squadre come Juventus e Bayern Monaco.
Adesso l’effetto sorpresa è svanito, contro il Liverpool sarà ancora più difficile”. Il tecnico del Villarreal, Unai Emery, crede di poter continuare a stupire anche nella semifinale di Champions League che lo attende contro il Liverpool. “I Reds sanno che non sarà facile affrontarci, si sentiranno ovviamente i favoriti ma avranno rispetto per noi.
Questo è il migliore Liverpool che abbia mai visto. Lo vedo come una motivazione aggiuntiva, provare a battere il miglior Liverpool di sempre”.
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Vezzali, passaggio professionismo donne grande conquista
Sottosegretaria Sport: “Ora al lavoro per risorse adeguate”
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26 aprile 2022
18:51
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“Il passaggio al professionismo è per il calcio femminile una grande conquista.
Ora tutti insieme al lavoro per trovare le risorse adeguate”.
Così, in un post sul suo profilo twitter, la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali ha commentato il via libera della Figc al professionismo per il calcio femmnile.
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Calcio donne:Valente ‘traguardo storico,ma c’è un ma essenziale’
Deputato 5s’riconoscere lavoratore sportivo,via maestra seguire’
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26 aprile 2022
19:08
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“La Figc ha riconosciuto il settore professionistico per le donne: questo è un traguardo storico ma c’è un ma essenziale, per quanto mi riguarda”.
E’ quanto afferma in un post su Instagram il deputato Cinque Stelle Simone Valente.
” Durante il mio incarico di Governo – spiega – raccolsi le battaglie di tante persone che si erano battute per decenni, senza mai essere ascoltate, per riconoscere il lavoratore sportivo. Ebbene, nella legge 86/2019 feci inserire un articolo ad hoc in cui per la prima volta nella storia si riconosceva il lavoratore sportivo “a prescindere dalla natura dilettantistica o professionistica”. Quella è per me ancora la via maestra da seguire, nonostante quella legge, ad oggi, non sia ancora stata attuata, ma auspico che, con le dovute migliorie, il Governo attuale lo faccia quanto prima”.
“Dare attuazione a quella legge – continua Valente – in combinazione con un cambio di mentalità da parte del mondo dello sport, il quale deve uscire dall’equivoco assistenzialista se si parla di lavoro sportivo, significa garantire i diritti di tutti i lavoratori, a prescindere dal sesso e dalla Federazione Sportiva e creare una nuova sostenibilità per quella parte di mondo dello sport oggi ancora definito impropriamente ‘professionistico’ “.
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Champions: Liverpool-show ad Anfield, 2-0 al Villarreal
Reds straripanti, spagnoli travolti nel gioco e finale vicina
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27 aprile 2022
23:15
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Ad Anfield Road non si sono visti i fuochi d’artificio di City-Real, ma la seconda andata di semifinale di Champions League è stata ugualmente uno spettacolo, stavolta orchestrato e suonato solo da una delle due squadre, il Liverpool, col Villarreal rimasto in piedi solo un tempo prima di capitolare per 2-0.
Difficile, dopo quanto si è visto stasera, che il ritorno martedì prossimo possa ribaltare un verdetto annunciato, il passaggio alla finale della squadra di Juergen Klopp.
la terza in cinque stagioni e la decima assoluta.
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Partita di ritorno a Villarreal il 3 maggio.
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I Reds sono sempre più in corsa per diventare la prima squadra a vincere Champions, Premier, Fa Cup e coppa di Lega ma il tecnico tedesco non ha risparmiato le forze: solita difesa a quattro con Alexander-Arnold e Robertson sulle fasce, in mezzo Konatè insieme con Van Dijk, a centro campo con Fabinho e Thiago Alcantara ha inserito Henderson e davanti ha confermato il trio Salah-Manè-Luis Diaz. Emery si è affidato ancora al 4-4-2, con Foyth, Albiol, Pau Torres e Estupinan in difesa, a centrocampo è tornato Coquelin, a sinistra, con Capoue e Parejo in mezzo e Chukwueze scelto per la fascia destra. In attacco, Lo Celso e Danjuma. Il Liverpool ha fatto subito capire il suo piano, lanciandosi in un pressing alto e asfissiante ma i gialli non si sono fatti impressionare e hanno tenuto strette le fila, rischiando il minimo, col primo brivido arrivato al 12′ quando Mané di testa ha mancato il bersaglio su cross di Salah. A sinistra, Luiz Diaz si è mosso con velocità e precisione e non si è tirato indietro anche nell’aiutare la difesa. Dopo un palo di Henderson da posizione defilata e un’occasione di Salah, col pallone di poco alto sulla traversa, nel finale di tempo Thiago Alcántara ha cercato la soluzione personale e ha colpito a sua volta il palo. La diga spagnola è crollata a inizio ripresa, troppa la pressione instancabile e feroce del Liverpool che ne ha eroso le fondamenta. All 8′ una combinazione tra Thiago Alcantara e Mané ha fatto arrivare la palla a capitan Robertson, il quale dopo uno scambio con Salah ha messo al centro e una deviazione di Estupian ha costretto Rulli a capitolare. Sullo slancio, è arrivato il raddoppio dei padroni di casa, anche questo frutto di una rapida e devastante combinazione sull’asse Alexander-Arnold-Salah-Manè che a tu per tu con il portiere non ha sbagliato il tocco decisivo. Lo spettacolo è continuato fino al fischio finale, ma non è più cambiato il risultato, un po’ stretto per la supremazia mostrata dal Liverpool. E’ questo l’unico, flebile, motivo di speranza per il Sottomarino Giallo.
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Parla Bartoli, ‘professionismo dimostrerà forza nostro mondo’
Capitano Roma donne:’il coraggio ci ha permesso di andare oltre’
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26 aprile 2022
20:45
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Dopo due anni di lavori la Figc ha completato l’iter che porta il calcio femminile al professionismo dal prossimo primo luglio.
“Una notizia che coinvolge tutte quelle donne che hanno combattuto e combattono ancora per l’uguaglianza e le pari opportunità” ha raccontato la capitana della Roma Femminile, Elisa Bartoli.
“Posso dire che la nostra forza, la nostra perseveranza, il nostro coraggio e il nostro amore ci hanno permesso di andare oltre – ha proseguito – Oltre i pregiudizi, oltre alle offese che purtroppo abbiamo dovuto spesso subire. La nostra unione è stata la nostra vittoria”. La soddisfazione è tanta per un movimento che negli ultimi anni è cresciuto sempre di più. “La percezione e l’interesse del calcio femminile – ha spiegato Bartoli – sono cambiati con l’avvento delle squadre professioniste, che hanno contribuito ad alzare il livello del campionato e di conseguenza della Nazionale italiana. E non è un caso se nel Mondiale del 2019 l’Italia sia arrivata tra le prime otto al mondo e di quelle otto eravamo l’unica nazionale dilettantistica”. Un qualcosa che non accadrà più, già da quest’estate con l’Europeo inglese. Una decisione che “riuscirà a dimostrare ancora di più il potenziale e la forza del nostro calcio” ha proseguito. Un appeal cresciuto dopo il Mondiale, secondo la Bartoli.
“L’interesse del pubblico è aumentato tanto, sono aumentati i tifosi sugli spalti per le gare di campionato e mi sento di fare un ringraziamento speciale ai nostri tifosi romanisti che sono davvero magnifici, e stagione dopo stagione hanno aumentato la presenza al Tre Fontane”. Ringraziamenti allargati anche alle istituzioni del mondo del calcio. “Negli ultimi anni si è parlato sempre di più del professionismo nel calcio femminile, ringrazio quindi le istituzioni e tutte le persone che hanno lavorato affinché potessimo vincere questa battaglia. Nel mio piccolo devo dire che, anche se fino ad oggi il mio status e quello delle mie compagne è sempre stato quello di dilettanti, la Roma ci ha permesso di allenarci in un contesto professionistico e altamente qualificato, un ambiente in cui ogni calciatrice meriterebbe di lavorare”.
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Champions: Manchester City-Real Madrid 4-3
Per inglesi apre De Bruyne e chiude Silva, doppietta Benzema
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26 aprile 2022
22:55
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Manchester City-Real Madrid 4-3 (2-1) nella semifinale di andata della Champions League.
A segno per i padroni di casa De Bruyne (2′) Jesus (11′), Foden (53′) e Bernardo Silva (74′).
Spagnoli in gol con Benzema (33′ e 82′ su rigore) e Vinicius Júnior (55′).
Partita di ritorno a Madrid il 4 maggio.
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L’Ethiad stadium come una giostra del gol, che al triplice fischio finale, al termine di una partita sontuosa per talento ed emozioni, intensità e ritmo stellare, premia meritatamente il City: ma il poker rifilato ad un Real Madrid mai domo, non basta ai Citizens per ipotecare la seconda finale consecutiva di Champions League.
Il verdetto finale di questa sfida stellare, che si è chiusa a Manchester 4-3 per i padroni di casa, è dunque rinviato tra una settimana al Bernabeu.
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L’avvio di gara dei Citizens è una scarica di adrenalina che tramortisce il Real Madrid.
Mentre a bordo campo Pep Guardiola si dilunga in un caloroso abbraccio con l’amico Carlo Ancelotti, in campo i suoi giocatori furoreggiano come indemoniati. E non passano neppure due minuti che sono già avanti. Spunto sulla destra di Riyad Mahrez che taglia indisturbato la difesa madridista, sul suo cross puntuale l’inzuccata di Kevin de Bruyne per la sua 15esima rete stagionale, che gli vale la più rapida marcatura di sempre in una semifinale di Champions League (73 secondi). Inerme e frastornato, il Real non sa reagire, il City è implacabile nell’infierire. Questa volta l’azione si sviluppa sulla sinistra, la finezza di Phil Foden libera Kevin de Bruyne, che centra basso: David Alaba indugia nel liberare, ne approfitta Gabriel Jesus per il raddoppio. Mai il Real aveva subito due gol nei primi 11 minuti di una partita di Champions.
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Solo allora – avanti di due gol – i padroni di casa rifiatano, eppure sono ancora loro le occasioni migliori. Due, in rapida successione, come le loro vertiginose ripartenze: ma prima Riyad Mahrez quindi Foden sono troppo egoisti quanto imprecisi. Immeritatamente graziato, al Real basta così una manciata di minuti per ribaltare l’inerzia del confronto. A suonare la carica non può che essere Karim Benzema, alla 600esima partita con la maglia delle merengues. Alla mezz’ora il francese imbecca per Alaba che incorna di poco fuori. Quindi con una deviazione volante, sul traversone di Ferland Mendy, Benzema timbra il 16esimo gol nelle ultime 12 uscite con il Madrid.
Il City accusa il colpo e rischia subito anche il clamoroso pareggio: diagonale di Rodrygo, Ederson si salva in angolo. Non cambia l’inerzia della partita nella ripresa, che si apre con il palo colpito da Mahrez: sulla ribattuta di Foden, salva a porta vuota un provvidenziale Dani Carvajal. Il copione è il solito: Real guardingo rintanato nella propria trequarti, City padrone del campo con il suo fraseggio insistito. Strameritato, dopo 7′, arriva il tris: cross dalla sinistra di Fernandinho, inzuccata di Foden. Ma quando la sfida sembra finalmente sbilanciarsi dalla parte degli inglesi, ecco la nuova zampata del Real: palla al piede per tutta la metà campo del City, Vinicius Junior non sbaglia davanti a Ederson. Le mille vite del Real, che subisce la rete di Bernardo Silva ma accorcia dal dischetto con il solito Benzema, al 41esimo centro di questa strepitosa stagione. Finisce così 4-3 tra emozioni e occasioni sprecate soprattutto dal City: tutto rimandato al 4 maggio a Madrid per il discorso qualificazione alla finalissima di Champions League.
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Ucraina: stop definitivo campionato calcio, titolo non assegnato
Shakhtar primo in classifica a inizio guerra accede a Champions
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26 aprile 2022
23:48
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I club ucraini, riuniti oggi in assemblea generale, hanno deciso di terminare anticipatamente la stagione del campionato di calcio, sospeso a febbraio a causa dell’offensiva russa in Ucraina, senza assegnare il titolo di campione.
Lo ha annunciato la Lega ucraina.

“La classifica al 24 febbraio 2022 sarà la classifica finale per la stagione 2021-2022 e non verrà assegnato alcun titolo”, ha scritto la Premier League ucraina (UPL) in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web.
“Questa decisione è stata sottoposta all’approvazione del comitato esecutivo della federazione calcistica ucraina”, ha affermato l’UPL.
Lo Shakhtar Donetsk, leader del campionato davanti alla Dinamo Kiev al momento dell’interruzione del campionato, quindi non vince il titolo di campione ma dovrebbe ottenere il primo posto di qualificazione con l’accesso ai turni preliminari di Champions League, così come come la Dinamo, seconda.
L’invasione dell’Ucraina lanciata il 24 febbraio da Mosca ha impedito la ripresa del campionato ucraino al termine della pausa invernale, costringendo, ad esempio, i giocatori dello Shakhtar Donetsk all’esilio fuori dai confini del Paese.
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Champions: Ancelotti, bravi a reagire, nessuno come Benzema
Tecnico Real Madrid: ‘ora la qualificazione è molto aperta’
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26 aprile 2022
23:55
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“Poteva andare meglio o peggio, è stata davvero una bella partita, di grande qualità, con qualche errore e tanti gol.
Se devo guardare il bicchiere mezzo vuoto, va detto che abbiamo preso 4 gol su errori individuali”.
Il tecnico del Real Madrid Carlo Ancelotti commenta così la semifinale di andata di Champions con il Manchester City terminata 4-3 per gli inglesi tra spettacolo e gol segnati e sprecati. “Abbiamo anche iniziato male come approccio, ma – aggiunge Ancelotti a Sky – poi siamo stati bravi a reagire e a stare in partita, tenendo molto aperta la qualificazione.
Abbiamo sofferto le loro giocate tra le linee, mentre con la palla tra i piedi abbiamo fatto molto bene. Benzema? Non so se vincerà il Pallone d’oro, ma non c’e nessuno con le sue qualità”.
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Conference L.: Leicester ostacolo per la Roma verso la finale
Inglesi imbattuti in casa, giallorossi sempre a segno fuori
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27 aprile 2022
10:58
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Domani sera, al King Power Stadium, la Roma gioca l’andata delle semifinali di Conference League contro il Leicester e parte, secondo gli esperti Sisal, in svantaggio visto che la formazione inglese è favorita a 2,30 rispetto al 3,20 dei gialorossi, con il pareggio vicinissimo a 3,25.
Totale equilibrio per il passaggio del turno, visto che entrambe le formazioni sono offerte a 1,90.
I ragazzi di Rodgers in casa sono imbattuti in Europa, ma concedono molto in fase difensiva, mentre la Roma ha sempre segnato lontano dall’Olimpico: la Combo Goal + Over 2,5, in quota a 2,05, è nelle corde della sfida.
Nell’altra semifinale di Conference League, il Feyenoord ospita l’Olympique Marsiglia. Il Feyenoord parte avanti, secondo gli esperti Sisal, a 2,20 contro il 3,20 del Marsiglia con il pareggio offerto a 3,50. Transalpini leggermente favoriti, a 1,80 contro il 2,00 dei biancorossi, per il passaggio del turno.

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Fiorentina: Commisso incontro a cena con Infantino
Il patron viola ha spiegato al presidente Fifa le sue idee
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FIRENZE
27 aprile 2022
12:13
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Rocco Commisso ha incontrato il presidente della Fifa Gianni Infantino per illustrare e spiegare le proprie idee e valutazioni per ”un calcio sostenibile e trasparente”.
A comunicarlo la Fiorentina attraverso i propri canali.
Il proprietario e presidente viola ha cenato sabato scorso a Manhattan con il numero uno della Fifa il quale, spiega ancora la nota che ha diffuso anche una immagine dei due, si è complimentato per gli investimenti fatti dal suo ingresso nel calcio italiano e per la costruzione del Viola Park, il futuro centro sportivo delle squadre maschili, femminili e giovanili.

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Nasce Premio Pablito per capocannoniere Serie B
Trofeo intitolato a Paolo Rossi; Balata,di ispirazione per tutti
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27 aprile 2022
12:58
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Il premio “Pablito” al capocannoniere Serie B.
Da quest’anno il bomber della cadetteria riceverà il trofeo intitolato a Paolo Rossi, un riconoscimento importante che ricorda probabilmente il miglior attaccante della storia del calcio italiano e che lo rappresenta mentre alza le braccia al cielo “così come voleva essere ricordato”, racconta Federica Cappelletti, vedova di Rossi.
“Oltre ad essere un grandissimo campione che ha scritto pagine straordinarie, è stato anche un giovane partito dalla Serie B – ricorda il presidente Mauro Balata nella conferenza stampa di presentazione – che ha fatto poi una carriera meravigliosa. Può essere un motivo di stimolo per noi come Lega, sia per gli stessi calciatori”.
“Paolo sarebbe stato molto orgoglioso di questo premio. Era molto orgoglioso delle sue origini, del fatto che dalla B era arrivato a conquistare le vette più alte. Ripeteva sempre ai ragazzi – spiega Federica Cappelletti – di metterci determinazione, coraggio, senza arrendersi mai anche nei momenti difficili come ha fatto Paolo. E’ un premio che rispecchia molto il carattere di Paolo e i valori che lui voleva trasmettere”. Il capocannoniere della Serie B avrà dunque il premio ‘Pablito’ al termine del campionato, senza contare i playoff.
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Conference League, un pari d’oro per la Roma a Leicester
Segna Pellegrini, poi autogol di Mancini, si decide tutto all’Olimpico
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29 aprile 2022
12:59
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Finisce in pareggio la prima sfida tra l’allievo, Brendan Rodgers, e il maestro José Mourinho nel match di andata a Leicester per le semifinali della neonata Conference League.
La Roma passa in vantaggio dopo solo un quarto d’ora con capitan Pellegrini e tiene l’1-0 fino a metà della ripresa quando si fa male Mkhitaryan: i giallorossi perdono così terreno ed equilibrio venendo ripresi poco dopo con l’autogol di Mancini propiziato da Lookman.
Un 1-1 in terra inglese che sorride più allo Special One che al suo ex assistente ai tempi del Chelsea e fa felici i tanti tifosi romanisti sbarcati al City Stadium memori delle tante brutte figure collezionate dalla loro squadra Oltre Manica. Confermato l’undici atteso alla vigilia per i Giallorossi, con Zaniolo al fianco di Abraham, il centrocampista che si accomoderà in panchina sarà Sergio Oliveira. Confermato il recupero di Bryan Cristante. Nel 4-3-3 del Leicester presente Vardy, recuperato all’ultimo momento da Rodgers. In difesa, spazio all’ex atalantino Castagne. Pronti via con i primi dieci minuti tutti targati Leicester che sembra padrone del campo almeno in avvio con la Roma subito in difficoltà. Poi però i giallorossi prendono campo e soprattutto coraggio con Zaniolo e Abraham molto attivi.
E così al quarto d’ora la ‘banda’ di Mourinho pasa in vantaggio grazie a capitan Pelegrini: ancora una volta è Zalewski ad ispirare in area per il taglio del numero 7 romanista, sinistro rasoterra sul primo palo che si infila sotto le gambe di Schmeichel e finisce in rete per l’1-0. Passata in vantaggio la Roma controlla il gioco fino alla mezz’ora quando gli inglesi ricominciano a spingere andando vicini al pari in due occasioni prima con Lookman e poi con Vardy e Maddison. Il Leicester continua a mantenere il predominio territoriale per tutto il resto del primo tempo, ma la difesa giallorossa regge bene chiudendo la prima frazione avanti. La ripresa comincia con la formazione di Brendan Rodgers all’arrembaggio alla ricerca del pari: rischio grandissimo per la Roma che lascia Lookman tutto solo dentro l’area piccola, per fortuna dei giallorossi il numero 37 inglese spedisce alto sopra la traversa da pochi passi. Mentre Vardy e compagni continuano a premere si fa male Mkhitaryan, Mourinho è costretto al cambio, spazio a Veretout. Anche Rodgers si affida a forze fresche e proprio Harvey Barnes appena entrato dà il via all’azione che porta i suoi all’1-1: errore nell’anticipo di Ibañez che inavvertitamente serve il passaggio di ritorno a Barnes, il numero 7 se ne va sulla sinistra e crossa forte nell’area piccola dove Mancini nel tentativo di anticipare Lookman devia nella sua porta. Raggiunta sul pari la squadra di Mourinho si rimette ad attaccare lasciando il fianco alle pericolose ripartenze dei padroni di casa. A 10′ dal termine i giallorossi sfiorano il nuovo vantaggio: gestione bellissima del pallone di Abraham che da solo si porta dietro tutta la difesa di casa, col tacco poi premia l’inserimento di Sérgio Oliveira, destro potente sul primo palo dove riesce a deviare Schmeichel. La Roma continua a provarci fino alla fine ma termina così con un pareggio d’oro per Abraham e compagni in attesa del ritorno il 5 maggio in un Olimpico già sold out a sognare la finalissima a Tirana.
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Calcio donne:professionismo, Malagò’momento più unico che raro’
Salis: ‘E’ tema immenso, politica non pensi sia risolto’
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27 aprile 2022
13:16
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“Faccio i complimenti a Gravina per l’ufficialità del professionismo nel calcio femminile, è un momento più unico che raro”.
Lo ha detto Giovanni Malagò, numero uno del Coni, nella conferenza stampa post giunta federale.
“Ora bisogna capire come si procede, c’è uno stanziamento statale per supportare il progetto. Bravo calcio, ma è abbastanza insostenibile pensare che la 21esima giocatrice della squadra più scarsa del campionato femminile riceva uno stipendio minimo, e altre atlete come la Goggia o la Egonu non siano professioniste”. Gli fa eco Silvia Salis, vice presidente vicario del Coni: “Oggi è stata una giornata epocale, ma il lustro del calcio non faccia derubricare il concetto di professionismo sportivo”. La Salis ribadisce infatti di come questo sia “un tema immenso”, dove “il mondo sportivo si gioca tantissimo: la politica non deve pensare che il problema del professionismo femminile sia risolto, o che il peso debba essere sostenuto dalle singole federazioni”.
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Serie A: Venezia esonera il tecnico Zanetti
L’allenatore aveva portato nella massima serie i lagunari
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VENEZIA
27 aprile 2022
16:07
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Il Venezia ha esonerato il tecnico Paolo Zanetti.
Alla vigilia della partita con la Juventus, la dirigenza lagunare ha ritenuto di sollevare dal ruolo l’allenatore che aveva portato in serie A il Venezia dopo una corsa inaspettata.
Il club ha disputato un girone di andata quest’anno che l’aveva portato a lottare per la salvezza, mentre nel girone di ritorno ha realizzato solo cinque punti. La squadra è ora all’ultimo posto della classifica, a sei punti dalla quartultima (con una partita in meno, il recupero contro la Salernitana).
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A Venezia via Zanetti, è il nono esonero in Serie A – Sport
Prima del tecnico dei lagunari a febbraio Colantuono lasciò la Salernitana
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La società fa sapere in una nota di voler “ringraziare il tecnico per aver scritto una magnifica pagina della storia arancioneroverde con la promozione in Serie A dello scorso anno”. Con Zanetti “sono stati sollevati dall’incarico anche l’allenatore in seconda Alberto Bertolini, l’assistente Nicola Beati e il preparatore Fabio Trentin, a cui vanno i ringraziamenti della società per la collaborazione in queste due stagioni”. Per il presidente Duncan Niederauer: “Come abbiamo detto nei giorni scorsi, tutti condividiamo il merito dei successi della scorsa stagione, e tutti dobbiamo assumerci la responsabilità dei fallimenti di questa stagione. È anche chiaro che dobbiamo fare del nostro meglio per lottare con tutti i nostri mezzi – rileva – fino alla fine della stagione, e fare tutto ciò che pensiamo sia necessario per realizzare questo miracolo. I nostri fan non meritano nulla di meno”. Partendo da queste considerazioni, “abbiamo chiesto a Paolo Zanetti e al suo staff di fare un passo indietro per il resto della stagione – osserva il presidente -. Abbiamo passato momenti belli e brutti insieme, e abbiamo costruito un buon rapporto. Questi avvicendamenti sono normali nel mondo del calcio. Per le restanti cinque partite, abbiamo chiesto ad Andrea Soncin di guidare la squadra. Andrea conosce molto bene la società e i giocatori, e secondo noi ha fatto un ottimo lavoro con la Primavera in questa stagione”. Soncin è consapevole “che si tratta di una soluzione temporanea, fino alla conclusione della stagione – prosegue la nota -. Capisce anche che stiamo chiedendo a lui e ai giocatori di provare a fare un miracolo. Non abbiamo nulla da perdere e impareremo molto sulla nostra squadra dal modo in cui finiremo la stagione. Con questo cambiamento, ora tocca ai giocatori dimostrare che sono pronti a fare la loro parte. La responsabilità del nostro rendimento in questa stagione è anche loro – conclude Niederauer – e come ci comportiamo da ora fino alla fine della stagione dipende interamente da loro. Niente alibi. Niente scuse.”.
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Napoli;De Laurentiis, chiedo scusa a tifosi per ko Empoli
‘Ho parlato con Mertens per rinnovo, Kvaratskhelia primo colpo’
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NAPOLI
27 aprile 2022
14:54
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”Chiedo scusa a tutti i tifosi del Napoli per la bruttissima sconfitta di Empoli.
Il rinnovo di Mertens? Ieri sono stato a casa sua, ci siamo dati appuntamento al termine della stagione, ma lui ama Napoli e il Napoli”.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis affida a Radio Kiss Kiss le sue reazioni dopo l’intensa giornata di ieri durante la quale ha seguito l’allenamento degli azzurri a Castel Volturno, si è poi recato a casa di Dries Mertens e infine ha cenato assieme a Spalletti e alla squadra in un ristorante di Pozzuoli.
L’intervista a De Laurentiis andrà in onda questa sera alle ore 21 ma l’emittente radiofonica ha diffuso alcune anticipazioni.
”Mi è venuto un moto di stizza a vedere quei 10 minuti di follia finale. Il ritiro – ha detto De Laurentiis – appartiene a un calcio vecchio, arcaico, ma è una cosa che nasce di getto, dettata dalla rabbia”.
Il presidente ha infine confermato a Radio Kiss Kiss che il primo acquisto per la prossima stagione è stato già definito. Si tratta del giovane georgiano Kvaratskhelia della Dinamo Batumi.

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Conference, Rodgers: ‘Leicester al top per battere la Roma’
‘Mourinho? Provo solo ammirazione per lui’
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28 aprile 2022
20:54
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“Per arrivare in finale dobbiamo lavorare molto duramente, come abbiamo fatto nelle altre due partite.
Abbiamo di fronte un grande allenatore e giocatori fantastici.
Dovremo essere al meglio”. Lo ha detto Brendan Rodgers, allenatore del Leicester, alla vigilia della sfida di Conference League con la Roma. “Mourinho è un grande della nostra generazione – ha continuato – Quando ho cominciato ad allenare nell’estate del 2004, e Jose era lì, tutti volevano essere come lui. Non ho altro che ammirazione per lui e anche se nel tempo ci siamo allontanati, non dimenticherò mai quello che ho imparato da lui come allenatore”. Il focus di Rodgers poi torna sul match di domani: “Può dare un vantaggio, ma non è decisivo come abbiamo già dimostrato. È importante riuscire a portare un risultato per il ritorno. Ma vogliamo portare il nostro ritmo, il nostro calcio e usare il pubblico. Saranno così importanti”. Infine sulle condizioni di Vardy: “Non sono sicuro che possa giocare 90 minuti”.
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A Venezia via Zanetti, è il nono esonero in Serie A
Prima del tecnico dei lagunari a febbraio Colantuono lasciò la Salernitana
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27 aprile 2022
16:05
APPROFONDIMENTO
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Con l’annuncio ufficiale da parte del Venezia Paolo ZANETTI è il nono tecnico a lasciare la sua panchina in Serie A in questa stagione.
L’ultimo prima dell’allenatore dei lagunari era stato lo scorso 15 febbraio Stefano COLANTUONO esonerato dalla Salernitana per far posto a Davide Nicola: una scelta quella dei campani che si è rivelata azzeccata visto che i granata sono ancora ancora in piena lotta per la salvezza grazie ad una serie di risultati positivi ottenuti nelle ultime giornate.

Prima di Colantuono a la sciare una panchina della massima serie era stato, il 17 gennaio, Roberto D’AVERSA alla Sampdoria, che il giorno stesso aveva richiamato in panchina Marco Giampaolo.
Due giorni prima, sempre a Genova ma sponda rossoblù, era toccato a Andriy SHEVCHENKO, sostituito dal tedesco Alexander Blessin, dopo il ‘no’ di Bruno Labbadia.
Il 7 dicembre scorso l’Udinese ha esonerato Luca GOTTI, affidando la guida tecnica della prima squadra a Gabriele Cioffi, una nomina ad ‘interim’ che ancora resiste.
I primi cambi di panchina in A sono entrambi successivi alla 3/a giornata: Leonardo SEMPLICI del Cagliari ed Eusebio DI FRANCESCO del Verona, sostituiti rispettivamente da Walter Mazzarri e da Igor Tudor. Ancora la Salerniatana, dopo l’8/a giornata, aveva licenziato Fabrizio CASTORI per prendere Colantuono.
Davide BALLARDINI ha terminato la quarta esperienza al Genoa dopo la 12/a giornata. Per rimpiazzarlo era stato scelto l’ex Pallone d’Oro Shevchenko.

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Conference League: la Roma è partita per l’Inghilterra
Domani attesa da gara andata semifinale contro il Leicester
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ROMA
27 aprile 2022
16:30
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La Roma è in volo per l’Inghilterra, dove domani incontreràil Leicester nella gara di andata della semifinale di Conference League.
I giallorossi sono partiti dall’aeroporto di Fiumicino alle 16.20 con un volo charter della compagnia aerea Neos diretto alla volta dello scalo di East Midlands.
Mourinho, giocatori e staff erano arrivati in pullman al Terminal 5 dello scalo romano, da dove poi si sono imbarcati sul volo, dove all’esterno hanno trovato alcuni tifosi a salutarli ed a sostenerli. L’allenatore ed Abraham si sono intrattenuti brevemente con loro per foto ricordo.
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Calcio donne: aggressione a Hamraoui, arrestato un sospetto
Alta tensione in spogliatoio del Psg e rissa nell’allenamento di sabato
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27 aprile 2022
16:44
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La polizia francese ha arrestato un sospetto per l’aggressione in strada lo scorso novembre ai danni della calciatrice del Paris Saint-German Kheira Hamraoui.

L’ex Barcellona venne colpita alle gambe con una sbarra di ferro mentre tornava da una cena da due uomini incappucciati e rimase fuori dai campi per due lunghi mesi.
Si trattò di un caso che sconvolse il club parigino e la stessa opinione pubblica francese visto, Aminata Diallo, anche lei giocatrice del PSG e compagna di Hamraoui, venne sospettata di essere la mandante dell’aggressione per una presunta rivalità in squadra dove entrambe corrono per lo stesso ruolo di centrocampo: trattenuta per ore dalla polizia e interrogata per il suo presunto coinvolgimento ha sempre respinto le accuse.
Una fonte vicina al caso ha rivelato che l’uomo arrestato era un “amico” di Aminata Diallo arrestata all’epoca dei fatti e poi rilasciata. La polizia ritiene che il sospetto arrestato, descritto come “noto dalla polizia”, ;;possa aver avuto un ruolo nell’aggressione.
Secondo quanto emerso, il rapporto di Hamraoui con molte delle sue compagne di squadra è peggiorato perché la incolpano per l’arresto di Diallo. E sabato scorso, secondo una fonte vicina al club, si è verificata una nuova rissa durante l’allenamento del Psg femminile tra diverse giocatrici e Hamraoui.
Hamraoui non era nella rosa del Psg per l’andata della semifinale di Champions League contro il Lione domenica e non si unirà all’allenamento del club questa settimana né giocherà la gara di ritorno sabato. Il mese scorso, l’avvocato di Hamraoui, Said Harir, ha scritto al PSG per denunciare “una campagna di molestie e denigrazione”.

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Juve; De Sciglio escluse lesioni, solo affaticamento
Allarme rientrato per il difensore bianconero
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TORINO
27 aprile 2022
16:53
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Allarme rientrato in casa Juventus per Mattia De Sciglio.
Il difensore, dopo i problemi muscolari accusati a Reggio Emilia contro il Sassuolo, si è sottoposto ad esami strumentali e sono arrivate buone notizie.
Gli accertamenti “hanno escluso lesioni muscolari ed evidenziato un affaticamento a carico della coscia destra, le sue condizioni verranno monitorate di giorno in giorno” fa sapere il club in una nota ufficiale. La squadra bianconera ha così cominciato la preparazione in vista della gara contro il Venezia fissata per domenica primo maggio alle 12.30 allo Stadium.
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Rangnick, Champions ormai un miraggio per lo United
Manager tedesco, ma dobbiamo finire stagione al meglio
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27 aprile 2022
17:18
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Il quarto posto in campionato è un miraggio ma il Manchester United, reduce da due pesanti sconfitte con Liverpool e Arsenal e con molti giocatori chiave indisponibili per infortunio, deve “finire la stagione nel miglior modo possibile, cercando di tenere alto il livello delle prestazioni”.
Così il manager dei Red Devils, Ralf Rangnick, alla vigilia del match di Premier League col Chelsea all’Old Trafford.
Lo United è sesto in classifica a -6 dal quarto posto ma è a rischio di restare fuori anche dalla Europa League.
“Dobbiamo essere realistici. Non credo che abbia senso speculare ancora sulla Champions – ha detto l’allenatore ad interim in conferenza stampa -. Anche se vinciamo tutte e quattro le partite che restano, il quarto posto non dipende da noi. Ma è nelle nostre mani invece il modo in cui giochiamo.
Anche per la prossima stagione è importante finire questa nel miglior modo possibile”. Il tedesco, che rimarrà a Manchester come consulente dopo l’arrivo in panchina dell’attuale tecnico dell’Ajax, Erik ten Hag, ha detto che lo United resta una destinazione attraente per i giocatori: “Con un nuovo approccio, con un nuovo allenatore e il modo in cui vuole giocare, questo è ancora un club estremamente interessante. Non vedo l’ora di aiutare sia Erik che il club, e tutti nel club, a ottenere il meglio e cambiare l’intero approccio di nuovo la prossima stagione in modo che lo United possa tornare ad essere un top club”.
Intanto, domani contro la squadra terza in classifica mancheranno il capitano Maguire, Pogba, Cavani, Shaw, Fred, Sanch e probabilmente anche Wan-Bissaka, e Rangnick dovrà schierare vari elementi delle giovanili.
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Pnrr: 500 manifestazioni interesse per Sport e inclusione
Vezzali, al lavoro per avviare maggior numero cantieri possibile
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27 aprile 2022
17:58
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All’esito della chiusura degli avvisi del Pnrr Sport e Inclusione sociale, il Dipartimento per lo Sport comunica che sono giunte circa 500 manifestazioni di interesse.
Il tasso di partecipazione degli enti coinvolti è stato pressoché totale e ha compreso il 91% delle federazioni sportive, di cui il 100% delle federazioni paralimpiche, e il 97% dei Comuni aventi diritto.

“La piena partecipazione degli enti interessati e il gioco di squadra messo in campo mi riempiono di grande soddisfazione – le parole della sottosegretaria allo Sport, Valentin Vezzali -. Ora subito al lavoro per analizzare la documentazione ricevuta e avviare il maggior numero di cantieri possibile al fine di consentire a un sempre più crescente numero di persone lo svolgimento di una sana pratica sportiva in ambienti adeguati e funzionali, in coerenza con la riforma in atto che inserirà le attività sportive nella carta costituzionale”.
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Falso flirt Nara-Brozovic: lei, da lì distacco Icardi-Inter
Moglie e procuratrice in processo a Corona, ‘sofferenze per noi’
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MILANO
27 aprile 2022
18:31
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Da quell’articolo “che riportava tutte cose non vere sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva anche cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna”.
Lo ha raccontato Wanda Nara, moglie e procuratrice di Mauro Icardi, ex attaccante nerazzurro e ora al Paris Saint-Germain, testimoniando come parte civile nel processo milanese per diffamazione a carico dell’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per un ‘pezzo’ del febbraio del 2019 sul suo sito ‘King Corona Magazine’ intitolato ‘Mauro Icardi divorzia da sua moglie – Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic’.
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L’uscita di quell’articolo, ha spiegato Nara, ex showgirl argentina, davanti al giudice Elisabetta Canevini della quarta penale, ha creato “sofferenze e patimenti in famiglia” anche perché “io ho 5 figli che andavano a scuola qua a Milano in quel periodo”. E da quel momento, ha aggiunto, “iniziò anche il distacco grande” tra Icardi “i tifosi, il club e dirigenti”. E ancora: “Noi siamo una famiglia tradizionale e questa storia ci ha portato problemi dentro la famiglia e fuori dalla famiglia”. E ha voluto sottolineare che è “ancora la procuratrice di mio marito, anche se non è facile essere una procuratrice donna”. Lasciando l’aula Nara ha detto ai cronisti che da questo processo si attende “giustizia” e che per lei e Icardi “Milano è la nostra casa”. Nella prossima udienza del 25 maggio saranno sentiti Brozovic, anche lui parte civile assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, Icardi, parte civile come Nara e sempre col legale Giuseppe Di Carlo, e pure Ivan Perisic, anche lui centrocampista dell’Inter e testimone.
La Procura aveva chiesto inizialmente l’archiviazione dell’indagine, ma Brozovic, assistito dall’avvocato Buongiorno, si è opposto e si è arrivati così al processo a carico dell’ex agente fotografico, difeso dal legale Ivano Chiesa. Tra l’altro, è in corso a Milano anche un altro processo a tre giornalisti accusati di aver diffuso la notizia della relazione tra Nara e Brozovic, falsa per entrambi. Hanno querelato e si sono costituiti parti civili, come lo stesso Icardi. “Nessuno poteva capire da dove avessero tirato fuori questa storia non vera – ha detto Nara – all’epoca già da 6 anni stavo con mio marito, non ho mai nemmeno avuto il numero di Brozovic, non era nemmeno una persona che frequentavamo come succede tra gli amici in una squadra e invece nell’articolo si parlava di messaggi tra me e lui”. La testata web di Corona scrisse pure che Brozovic aveva subito “aggressioni violente” da Icardi. “Icardi era il capitano della squadra – ha spiegato Nara – lui non è mai stato aggressivo con nessuno”. Quella notizia fu “ripresa su tante testate online, anche in Argentina, ha volato per tutto il mondo e io potevo dire solo che non era vera”. Una situazione, ha ribadito, che “ci ha fatto soffrire, io ero la sua procuratrice, e lo sono ancora, e gli ho dovuto cercare una squadra, lui lì non stava più bene”. E a domanda precisa dell’avvocato Buongiorno, Nara ha affermato di non aver “mai avuto” una relazione con Brozovic. Il legale di Corona, invece, “da interista” le ha domandato: “Ma non è accaduto che gli hanno tolto la fascia di capitano per motivi tecnici legati al suo rendimento?”. E lei: “No, penso di no”.

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Clivense di Pellissier raccoglie oltre 150mila euro
Lanciato crowdfunding, soldi in cassa in meno di un’ora
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VERONA
27 aprile 2022
18:36
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E’ bastata meno di un’ora alla FC Clivense di Verona, la società fondata dall’ex capitano del Chievo Sergio Pellissier, per superare l’obiettivo minimo di 150mila euro del crowdfunding.
Le sottoscrizioni sono state avviate oggi e ci sono ancora 49 giorni a disposizione per raggiungere quota un milione di euro ritenuta necessaria in vista dell’iscrizione al prossimo campionato di serie D.
Al momento sono state raccolte una novantina di sottoscrizioni per circa 190mila euro. La Clivense è stata fondata in questa stagione con l’iscrizione al campionato di 3/a categoria, il primo scalino del calcio dilettantistico. La società ambisce ad acquisire il titolo di serie D prima del campionato 2022/2023 e a ritornare in Serie B entro il 2027.
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Champions: Fernandinho “a Madrid City non cambia,lì per vincere”
“Cercheremo però di difendere meglio e non dare loro occasioni”
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27 aprile 2022
18:45
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Il Manchester City non cambierà tattica al Santiago Bernabeu, nel ritorno della semifinale di Champions League, e cercherà ancora di attaccare il Real Madrid come avvenuto ieri all’Ethiad Stadium.
Lo annuncia il difensore dei Citizens Fernandinho, tra i protagonisti della emozionante partita di ieri sera, conclusasi 4-3 per i padroni di casa, consci che il Real ha già saputo eliminare in rimonta il Paris Saint-Germain e il Chelsea.

“Andremo lì per cercare di vincere la partita – ha detto il 36enne nazionale brasiliano -, cercando di giocare come stiamo facendo finora. Cercheremo di tenere la palla il più possibile, di creare occasioni, di far loro male il più possibile e ovviamente essere un po’ più intelligenti, difendere meglio e non concedere alcuna occasione. Fernandinho ha ammesso che il City è rimasto deluso per aver subito tre gol e aver mancato tante occasioni per chiudere la sfida, ma ha sottolineato che la squadra è ora concentrata sul match di sabato prossimo a Leeds in Premier League, visto che è ancora impegnata nel serrato duello per il titolo con il Liverpool, mentre il Real lo stesso giorno può chiudere il discorso campionato con quattro turni di anticipo.
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Serie A: Bologna-Inter 2-1, Atalanta-Torino 4-4
Nel primo tempo gol di Perisic e Arnautovic, nella ripresa rete di Sansone dopo una papera di Radu
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28 aprile 2022
14:13
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Bologna-Inter 2-1 (1-1)
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Atalanta-Torino 4-4 (2-2)
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Harakiri Inter: al Dall’Ara spreca l’occasione che può costare lo scudetto, con quattro giornate ancora da giocare.
Nella notte in cui il club campione d’Italia sognava il sorpasso sul Milan, arriva la disfatta che non ti aspetti: colpa di una papera di Radu, il secondo portiere chiamato a sostituire all’ultimo Handanovic. Su rimessa laterale liscia il rinvio, regalando il più facile dei gol vittoria a Sansone. A fine gara il portiere lascia il campo in lacrime, consolato dai compagni. E’ un ko che fa malissimo, perché l’Inter era partito forte, trovando il vantaggio dopo tre minuti con Perisic nel rematch del Dall’Ara, saltato lo scorso 6 gennaio a causa del Covid e della decisione dell’Asl di mettere in quarantena i padroni di casa del Bologna alla vigilia della sfida. Sono seguiti i ricorsi dell’Inter per ottenere il 3-0 che a nulla hanno portato se non a un rematch che conferma il Bologna arbitro imparziale della lotta scudetto: dopo aver strappato un punto a Milan e Juventus, ne prende tre con l’Inter, che resta all’inseguimento. Sorpresa al calcio d’inizio in casa nerazzurra: oltre al portiere titolare out anche Bastoni, non al meglio nel corso del riscaldamento, al loro posto Radu tra i pali e Dimarco nei tre centrali. Poi solo Inter, che pare mettere la partita in discesa al pronti via: al 3′, su rimessa laterale da sinistra, Perisic taglia alle spalle dei difensori, prende palla, salta Theate scambiando con un compagno, tunnel a Barrow e bolide nel sette per il vantaggio. L’Inter domina e sfiora il gol a più riprese con Lautaro e Dumfries, che si divorano tre occasioni non trovando la porta, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Soumaoro e Medel.

Il Bologna non c’è, fino al minuto 29, quando l’ex Arnautovic riesce a far salire la squadra, scarica a Barrow e prende posizione in area, per sovrastare Dimarco sul cross proprio di Barrow per il colpo di testa dell’1-1. Inzaghi lamenta un fallo di Soriano su Perisic sul recupero palla dei rossoblù, ma Doveri, che adotta un metro all’inglese convalida, ammonendo il tecnico interista per proteste. E’ il gol che cambia il match, con il Bologna che tenta il bis sullo stesso asse, senza riuscirci. L’Inter riprende l’assalto nella ripresa, con i tiri da fuori di Brozovic e Dimarco che trovano pronto Skorupski, miracoloso al 10′ sul colpo di testa di Correa su corner, il Bologna risponde con il contropiede Arnautovic-Barrow, che vede il gambiano sparare alto dal limite. L’Inter non sfonda, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Theate e Medel su Dumfries e Brozovic e allora Inzaghi cambia: dentro Dezko e Sanchez per Correa e Barella, che la prende male ed esce senza nascondere tutto il suo disappunto. Cala il tridente, Inzaghi, ma l’Inter perde equilibri e un minuto dopo, sempre sull’asse Barrow-Arnautovic è il Bologna ad avere il contropiede del vantaggio, ma l’austriaco si perde sul più bello. La partita si innervosisce: arriva il rosso al collaboratore tecnico nerazzurro Spicciarello, che si becca con Theate, e il giallo a Calhanoglu (diffidato, salterà l’Udinese. In casa Inter cresce l’ansia che costa carissimo: perché al minuto 37′ su rimessa laterale, Radu regala il vantaggio ai padroni di casa, con una papera simile nella dinamica a quella di Meret domenica a Empoli, e a quella di Buffon, lunedì a Perugia. Due minuti dopo Dominguez salva sulla linea su D’Ambrosio, l’Inter si deve arrendere e il portiere esce in lacrime.

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Nell’altro match delle 20.15, Atalanta e Torino hanno pareggiato 4-4. Granata in vantaggio subito con Sanabria, poi il pareggio su rigore di Muriel e i raddoppio di De Roon, ma sempre dal dischetto i granata con Lukic si sono portati sul 2-2. L’equilibrio si rompe nella ripresa, con un nuovo rigore trasformato da Lukic e un’autorete di Freuler. L’Atalanta accorcia con Pasalic e ancora su rigore e du nuovo con Muriel raggiunge il 4-4.
I GOL
GOL! BOLOGNA-Inter 2-1 all’81’! Rete di Sansone. Clamoroso errore di Radu in disimpegno che fa sfilare il pallone su un retropassaggio, ne approfitta Sansone che a porta vuota mette dentro.
GOL! ATALANTA-Torino 4-4 all’83’! Segna Luis Muriel su rigore!
GOL! ATALANTA-Torino 3-4 al 78′! Rete di Mario Pašalić, che sfrutta il passaggio filtrante di Muriel, si beve Lukic e buca Milinkovic-Savic.
GOL! Atalanta-TORINO 2-4 al 67′! Autorete di Remo Freuler, che sbaglia l’intervento sul cross del Toro e se la mette nella sua porta.
GOL! Atalanta-TORINO 2-3 al 63′! Rete di Saša Lukić, che tira ancora in maniera esemplare il calcio di rigore.
GOL! Atalanta-TORINO 2-2 al 36′! Rete di Saša Lukić, che tira il rigore in maniera perfetta: Musso intuisce, ma non basta.
GOL! BOLOGNA-Inter 1-1 al28′! Rete di Marko Arnautović. Cross dal vertice d’area sinistro di Barrow sul secondo palo per il colpo di testa perfetto di Arnautovic che pareggia.
GOL! ATALANTA-Torino 2-1 al 23′! Gol di Marten De Roon, che sfrutta alla grande il corner battuto da Muriel per far partire un destro sotto l’incrocio.
GOL! ATALANTA-Torino 1-1 al 17′! Rete di Luis Muriel su rigore. Tiro freddo e centrale, spiazzato Milinkovic-Savic!
GOL! Atalanta-TORINO 0-1 al 4′! Rete di Antonio Sanabria, che sfrutta al meglio l’assist di Praet per confezionare da pochi metri la rete del vantaggio ospite.
GOL! Bologna-INTER 0-1 al 3′! Rete di Ivan Perišić. Grande azione dell’esterno croato che da destra, su passaggio di Barella, si accentra e libera il tiro da fuori area che sorprende e batte Skorupski, Inter in vantaggio.
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Serie A: Fiorentina-Udinese 0-4
Nel recupero in gol P.Mari, Deulofeu, Walace e Udogie
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27 aprile 2022
20:03
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L’Udinese ha battuto la Fiorentina 4-0 al Franchi nel recupero dell’incontro della prima giornata di ritorno del campionato di serie A non giocato allora per problemi legati al covid.
I friulani hanno trovato il doppio vantaggio nel primo tempo con Pablo Mari e Deulofeu.
La squadra viola ha costantemente attaccato nella ripresa ma il risultato è cambiato solo in suo sfavore, con il 3-0 siglato da Walace e il 4-0 da Udogie nel recupero. La squadra di Italiano resta a 56 punti, al settimo posto, mentre l’Udinese sale a 43.
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Conference: Roma; Mourinho ‘sogniamo e meritiamo la finale’
‘Leicester squadra da Europa League, questa è la nostra’
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ROMA
27 aprile 2022
20:27
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“Possiamo vincere.
Penso che la Roma e chi lavora nel club stia lavorando per migliorare.
Meritiamo la finale, ma dobbiamo battere una squadra forte con buoni giocatori e un buon allenatore. Dobbiamo realizzare il sogno di arrivare in finale. Devo ammettere che nella mia lunga carriera questa battaglia è unica”. Così Josè Mourinho alla vigilia della sfida con il Leicester parlando delle chance giallorosse di vincere la Conference League.
Nessun calcolo, però, in vista della sfida dell’Olimpico. “Il nostro obiettivo domani è vincere la gara, se perdiamo come abbiamo fatto a Bodo poi vedremo cosa fare nella seconda gara – ha spiegato lo Special One -. Magari è il Leicester che con merito ci porta a fare calcoli sulla seconda partita, ma il nostro obiettivo domani non è pensare solo ad arrivare con un risultato positivo alla partita dell’Olimpico”.
Sul Leicester, infine, non ha dubbi: “Sono una squadra da Europa League, quella è la loro competizione. Non questa, che è la nostra. E’ un momento chiave, non c’è una favorita, ormai c’è il 25% di possibilità di vincere la coppa per ogni squadra in semifinale”.
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Conference: Abraham ‘felice a Roma, concentrato sul Leicester’
‘Domani il momento perfetto per il mio primo gol alle Foxes’
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ROMA
27 aprile 2022
20:33
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“Abbiamo ancora partite importanti da giocare per finire questa stagione.
Conosco abbastanza bene alcuni dei loro giocatori, ma spero di essere quello che sorride nella gara di ritorno a Roma”, lo ha detto Tammy Abraham in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Leicester, squadra alla quale il centravanti inglese non ha mai segnato.

“Sappiamo che sono un buon team – ha continuato il 9 giallorosso -. Domani sarebbe il momento perfetto per me per segnare il mio primo gol contro il Leicester e aiutare la squadra a vincere”. Sorvola, invece, sul possibile ritorno in Premier: “Sono felice qui e la mia concentrazione va solo alla partita di domani”.
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Serie A: Inter ko a Bologna, resta a -2 dal Milan
Nerazzurri battuti 2-1 per papera Radu, Atalanta-Torino 4-4
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27 aprile 2022
23:43
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Harakiri Inter: al Dall’Ara spreca l’occasione che può costare lo scudetto, con quattro giornate ancora da giocare.
Nella notte in cui il club campione d’Italia sognava il sorpasso sul Milan, arriva la disfatta che non ti aspetti: colpa di una papera di Radu, il secondo portiere chiamato a sostituire all’ultimo Handanovic.
Su rimessa laterale liscia il rinvio, regalando il più facile dei gol vittoria a Sansone. A fine gara il portiere lascia il campo in lacrime, consolato dai compagni. E’ un ko che fa malissimo, perché l’Inter era partito forte, trovando il vantaggio dopo tre minuti con Perisic nel rematch del Dall’Ara, saltato lo scorso 6 gennaio a causa del Covid e della decisione dell’Asl di mettere in quarantena i padroni di casa del Bologna alla vigilia della sfida.

Sono seguiti i ricorsi dell’Inter per ottenere il 3-0 che a nulla hanno portato se non a un rematch che conferma il Bologna arbitro imparziale della lotta scudetto: dopo aver strappato un punto a Milan e Juventus, ne prende tre con l’Inter, che resta all’inseguimento. Sorpresa al calcio d’inizio in casa nerazzurra: oltre al portiere titolare out anche Bastoni, non al meglio nel corso del riscaldamento, al loro posto Radu tra i pali e Dimarco nei tre centrali. Poi solo Inter, che pare mettere la partita in discesa al pronti via: al 3′, su rimessa laterale da sinistra, Perisic taglia alle spalle dei difensori, prende palla, salta Theate scambiando con un compagno, tunnel a Barrow e bolide nel sette per il vantaggio. L’Inter domina e sfiora il gol a più riprese con Lautaro e Dumfries, che si divorano tre occasioni non trovando la porta, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Soumaoro e Medel. Il Bologna non c’è, fino al minuto 29, quando l’ex Arnautovic riesce a far salire la squadra, scarica a Barrow e prende posizione in area, per sovrastare Dimarco sul cross proprio di Barrow per il colpo di testa dell’1-1. Inzaghi lamenta un fallo di Soriano su Perisic sul recupero palla dei rossoblù, ma Doveri, che adotta un metro all’inglese convalida, ammonendo il tecnico interista per proteste.

E’ il gol che cambia il match, con il Bologna che tenta il bis sullo stesso asse, senza riuscirci. L’Inter riprende l’assalto nella ripresa, con i tiri da fuori di Brozovic e Dimarco che trovano pronto Skorupski, miracoloso al 10′ sul colpo di testa di Correa su corner, il Bologna risponde con il contropiede Arnautovic-Barrow, che vede il gambiano sparare alto dal limite. L’Inter non sfonda, complici anche un paio di provvidenziali chiusure di Theate e Medel su Dumfries e Brozovic e allora Inzaghi cambia: dentro Dezko e Sanchez per Correa e Barella, che la prende male ed esce senza nascondere tutto il suo disappunto. Cala il tridente, Inzaghi, ma l’Inter perde equilibri e un minuto dopo, sempre sull’asse Barrow-Arnautovic è il Bologna ad avere il contropiede del vantaggio, ma l’austriaco si perde sul più bello. La partita si innervosisce: arriva il rosso al collaboratore tecnico nerazzurro Spicciarello, che si becca con Theate, e il giallo a Calhanoglu (diffidato, salterà l’Udinese. In casa Inter cresce l’ansia che costa carissimo: perché al minuto 37′ su rimessa laterale, Radu regala il vantaggio ai padroni di casa, con una papera simile nella dinamica a quella di Meret domenica a Empoli, e a quella di Buffon, lunedì a Perugia. Due minuti dopo Dominguez salva sulla linea su D’Ambrosio, l’Inter si deve arrendere e il portiere esce in lacrime.

Nell’altro match delle 20.15, Atalanta e Torino hanno pareggiato 4-4. Granata in vantaggio subito con Sanabria, poi il pareggio su rigore di Muriel e i raddoppio di De Roon, ma sempre dal dischetto i granata con Lukic si sono portati sul 2-2.
L’equilibrio si rompe nella ripresa, con un nuovo rigore trasformato da Lukic e un’autorete di Freuler. L’Atalanta accorcia con Pasalic e ancora su rigore e di nuovo con Muriel raggiunge il 4-4.

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Champions: Liverpool-Villarreal 2-0
Un’autorete e gol di Manè nella ripresa lanciano i Reds
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27 aprile 2022
22:52
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Il Liverpool batte 2-0 il Villarreal nella semifinale di andata della Champions League, con un’autorete di Estupinan all’8′ st e raddoppio di Manè al 10′.
Partita di ritorno a Villarreal il 3 maggio, con i Reds favoriti per raggiungere la terza finale nel torneo in cinque stagioni.

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Inter: Inzaghi “sconfitta pesante, non più padroni del destino”
“Ma ci sono 12 punti disponibili e tutto può succedere”
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BOLOGNA
27 aprile 2022
23:22
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“È una sconfitta pesante, ma la squadra deve reagire.
È normale che adesso ci siano teste basse, ma bisogna rialzarle perché tra tre giorni si gioca contro l’Udinese, ci sono 12 punti disponibili e tutto può succedere”.

Così l’allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi, al termine di uno dei due recuperi della 20/ma giornata di Serie A, giocato al Dall’Ara di Bologna e vinto per 2 a 1 dai padroni di casa grazie ai gol di Arnautovic e Sansone. L’Inter perde quindi l’occasione per superare il Milan e resta secondo a due punti dal primo posto. “Difficile in questo momento essere ottimisti, perché prima eravamo padroni del nostro destino e ora non lo siamo più – ha aggiunto Inzaghi – però ho una squadra importante e faremo le quattro partite di campionato più la finale di coppa Italia nel migliore dei modi”.
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Serie A, Cagliari-H.Verona e Napoli-Sassuolo
‘Se non si vince con il Verona la strada è in salita’
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27 aprile 2022
23:42
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Sabato alle 15 in campo Cagliari-Verona e Napoli-Sassuolo
“Un campionato di alti e bassi, ma ora non abbiamo più alibi perché i giocatori ci sono tutti: raccoglieremo in queste quattro giornate ciò che meriteremo”.
Lo ha detto il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, a margine dell’allenamento di 19 baby calciatori ucraini accolti dal club rossoblù dopo la fuga dalla guerra.
“Ho sempre pensato che alla fine raccogli quello che ti meriti. Ad esempio – ha ricordato Giulini – la retrocessione della prima stagione, nonostante il terzultimo posto, è stata meritata. Così come sono state meritate anche le salvezze e il campionato di B vinto nelle stagioni successive. Ora dobbiamo salvarci e le prestazioni della squadra, non quelle degli arbitri, decideranno se resteremo in A o scenderemo in B. Dipende da noi perché comunque siamo avanti tre punti dalla zona rossa”. Cagliari sulle montagne russe. “Eravamo ultimi con dieci punti alla fine dell’andata, da gennaio la squadra sì è ringiovanita e dopo un girone disastroso, anche grazie ai giovani, abbiamo compiuto una grande rimonta. Un po’ vanificata da quello che sta succedendo ora, a parte la vittoria con il Sassuolo. Ora il ritorno ci dà le carte per provare a salvarci in queste ultime giornate dopo che a gennaio sembrava davvero impossibile”. Prima tappa sabato col Verona: “Dobbiamo disputare una grande gara come contro il Sassuolo – ha detto Giulini – se non vinciamo, la strada sì fa decisamente in salita”. Ancora amareggiato per la gara persa con il Genoa. E d’accordo con Mazzarri sul rigore: “Era solare- ha detto Giulini- Keita dopo che ha colpito la palla è stato tranciato. Io non me ne sono accorto subito perché il giocatore si è rialzato immediatamente. Ho fatto anche i complimenti all’arbitro, ma riguardando le immagini penso che il Var sì sarebbe dovuto accorgere di quello che e accaduto, la partita poteva girare in un altro modo”.
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Champions: Klopp, al ritorno dimentichiamoci del 2-0
“Il Villarreal resta una minaccia, andiamo lì per vincere”.
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27 aprile 2022
23:59
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“Per la finale il lavoro è ancora tutto da fare, nulla è completato.
Siamo 2-0 all’intervallo, dovremo essere concentrati al 100%, mantenere l’atteggiamento giusto che è non andare lì a difendere il vantaggio.
Ci sarà un clima difficile, loro danno tutto, combattono tutti tempo”. Lo ha detto l’allenatore del Liverpool, Juergen Klopp, in conferenza stampa, dopo la vittoria per 2-0 sul Villarreal nell’andata della semifinale di Champions League.
“Quello che mi piace di più del Villarreal è che appena lasci la pressione, diventa una minaccia – ha spiegato il tedesco -.
Abbiamo dovuto mettere tanti giocatori per recuperare palla e quando non l’abbiamo fatto eravamo fuori posizione. Comunque eravamo in buona forma nel primo tempo, che è stato intenso per noi ma lo è stato anche in difesa per l’avversario. Dovevamo essere molto positivi, provare, fallire, provare ancora. La cosa migliore, al ritorno, sarà dimenticare il 2-0, dirci che siamo sullo 0-0 e provare a vincere”.
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Il Barcellona su Lewandowski, pronti 35 milioni
Contatti con l’agente del polacco. Morata resta un possibilità
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28 aprile 2022
09:36
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La possibilità che Robert Lewandowski lasci il Bayern Monaco a fine stagione, per trasferirsi in Spagna e indossare la maglia del Barcellona, può diventare concreta.
Secondo quanto pubblica oggi il quotidiano Marca, Mateu Alemany, ds del club catalano, ha già incontrato l’agente del centravanti polacco, Pini Zahavi, per informarlo che il Barcellona è disposto a pagare 35 milioni per il cartellino del suo assistito.
A Lewandowski verrebbe offerto un contratto di biennale, che può essere prolungato di un anno. Il Barcellona continua anche a seguire un altro centravanti: si tratta di Álvaro Morata, attualmente alla Juventus, ma il cui cartellino appartiene all’Atletico Madrid.
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Nel Museo di Coverciano la maglia azzurra di Baggio
E’quella indossata dal ‘Divin codino’ contro il Messico nel 1993
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28 aprile 2022
11:02
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Il Museo del calcio di Coverciano amplia la propria collezione con un nuovo cimelio: la maglia indossata da Roberto Baggio nella partita Italia-Messico disputata allo stadio Artemio Franchi di Firenze (ex Comunale) il 20 gennaio 1993, e conclusa con il successo della Nazionale italiana per 2-0.

Al Museo del calcio, aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, non mancano i campioni ‘raccontati’ attraverso i cimeli di grandi campioni come Gianni Rivera, Giacinto Facchetti (per l’Europeo 1968) e Francesco Totti.
C’è un’altra maglia di Roberto Baggio esposta: è quella dell’ultima sua partita disputata con la Nazionale il 28 aprile 2004 contro la Spagna.

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Casini: “Decreto crescita? Concentriamoci sugli incentivi”
‘E’ diventato un totem ma i problemi sono strutturali’
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28 aprile 2022
12:07
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“Il problema del decreto crescita non è l’uso ma l’abuso.
Più che concentrarsi sull’eliminazione, bisognerebbe focalizzarci su incentivi per chi contrattualizza giocatori cresciuti nel vivaio.
Il Decreto è diventato un totem ma i problemi sono più strutturali”: lo dice il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini durante l’intervento alla giornata di sport ‘Il Foglio a San Siro’, a proposito della discussione sulle norme per le agevolazioni fiscali sull’ingaggio di calciatori stranieri.
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Casini: “Stadi? Serve accelerare lavori”
‘Agire su infrastrutture, ricavi e scuole’
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28 aprile 2022
12:08
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“Stadi? Il Pnrr poteva essere una occasione, per quello che lo stadio può restituire alla città era una occasione da sfruttare meglio.
Nulla è perduto.
Credo però che l’unica soluzione sia quella di creare struttura centrale con Figc, Lega, Coni, governo e anche ministeri come quello della cultura, le società spesso non ce la fanno da sole con l’amministrazione comunale”: lo dice il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini durante il suo intervento all’evento ‘Il Foglio a San Siro’. Come risposto già da Gravina, anche Casini spiega quali sono i tre aspetti su cui lavorare: “Risorse, perché calcio italiano ha bisogno di più risorse, servono interventi normativi per migliorare ricavi. Secondo aspetto, le infrastrutture, serve accelerare i lavori e infine la scuola, rispetto alle altre leghe la Lega Serie A fa molto poco per i ragazzi, aiuterebbe a trasmettere i valori positivi del calcio”
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Gravina: “Ben posizionati per Europei 2032”
Presidente della Figc: “Abbiamo le carte in regola”
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28 aprile 2022
12:23
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“Manca un grande evento, ci stiamo lavorando per EURO 2032 e siamo ben posizionati ma dobbiamo arrivare preparati.
Abbiamo le carte in regola”: lo dice il presidente della Figc Gabriele Gravina durante la giornata di sport ‘Il Foglio a San Siro’.

Gravina ha poi indicato i temi su cui migliorare il calcio italiano: “La sostenibilità, con norme che permettono di riallineare i conti a livello internazionale. Il calcio purtroppo sotto questo profilo ha visto un calo dei ricavi del 12%, un aumento del 5% del costo lavoro. Questo è uno degli obiettivi che dobbiamo cominciare a controllare. Poi c’è il miglioramento sociale delle strutture federali. Ma per fare questo ci vuole grande collaborazione con la Lega A, non è pensabile che la Figc abbia la sua accademia se non ha un’intesa con la Lega di riferimento. Il tema fondamentale nei prossimi mesi è avviare un percorso di collaborazione con l’obiettivo del calcio italiano”.
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San Siro: Sala, nuova proprietà Milan non cambierebbe nulla
‘Presenza per molti anni puo’ facilitare le cose’
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MILANO
28 aprile 2022
12:32
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“Certamente qualora il Milan fosse ceduto non cambierebbe nulla, anzi una nuova proprietà che garantisce una presenza per molti anni può solo facilitare le cose”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando delle conseguenze che potrebbe avere un passaggio di proprietà della squadra per il progetto del nuovo stadio.

“Non ci sono novità se non il fatto che noi in questo momento siamo in grado di decidere a chi affidare il processo di dibattito pubblico – ha aggiunto il sindaco parlando del dibattito sul nuovo stadio a margine della presentazione della Stramilano -. Abbiamo fatto una selezione e siamo in grado di decidere. È evidente che dall’altra parte le squadre devono proporre un progetto, non uno esecutivo ma qualcosa di più di un rendering”.
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Valeri arbitrerà il big-match fra Milan e Fiorentina
Udinese-Inter affidata a Chiffi, Maresca per Sampdoria-Genoa
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28 aprile 2022
13:13
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Paolo Valeri di Roma 2 arbitrerà la partita Milan-Fiorentina, in programma domenica alle ore 15.
Il confronto fra Udinese e Inter (domenica, ore 18) è stato affidato a Daniele Chiffi di Padova, mentre per dirigere Napoli-Sassuolo di sabato alle ore 15 è stato designato Antonio Rapuano della sezione di Rimini.
Alessandro Prontera di Bologna arbitrerà Juventus-Venezia di domenica alle ore 12,30; infine Fabio Maresca di Napoli ‘fischierà’ nel derby della Lanterna fra Sampdoria e Genoa che si affronteranno sabato alle ore 18.

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Agnelli, Dybala? Decisioni figlie dei momenti
‘Risorse sono limitate e puntiamo ai giovani’
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28 aprile 2022
13:22
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“Dybala un grande giocatore, le decisioni sono figlie di determinati momenti.
A dicembre non avrei mai detto che Dusan Vlahovic sarebbe arrivato alla Juve a gennaio.
La Fiorentina poteva ambire alla Champions, difficile pensare ad un addio a gennaio. Le risorse sono limitate: abbiamo Dusan, De Ligt, Locatelli, puntiamo sui giovani”: così il presidente della Juventus Andrea Agnelli torna sull’addio a fine stagione di Dybala con cui non è stato trovato l’accordo per il rinnovo. “Fare un’offerta a Paulo non consona al suo livello – continua Agnelli – non sarebbe stato giusto”.
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Raiola lotta per la vita, condizioni gravissime
Tweet dell’agente: mi uccidono per seconda volta
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MILANO
30 aprile 2022
08:02
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Mino Raiola sta combattendo per la vita al San Raffaele.
E’ ricoverato “in gravissime condizioni” all’ospedale di Milano dove già nel gennaio scorso si era sottoposto ad intervento chirurgico per problemi polmonari.
E’ un momento difficile e delicato quello che sta attraversando Raiola. La situazione sulle condizioni di salute del noto procuratore richiede prudenza ma in tarda mattinata si diffonde la notizia della sua presunta morte. Le principali testate italiane rilanciano l’annuncio nelle pagine online. Ci pensa quindi Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele a far chiarezza dicendosi “indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”. Poco dopo è Raiola stesso, o comunque il suo staff, a fermare le voci incontrollate con un post su Twitter: “Stato di salute attuale per chi se lo chiede: incazzato.
Per la seconda volta in quattro mesi mi uccidono. Sembrano anche in grado di risuscitarmi”. Parole dirette e mai banali, come quello che si è ormai abituati ad indentificare come lo ‘stile Raiola’, uno dei più importanti procuratori al mondo. Un atteggiamento sincero, senza mai nascondersi, libero da convenzioni, come quando si siede al tavolo per trattare la sua percentuale nelle trattative. Gestisce alcuni dei migliori calciatori al mondo, campioni e personalità di spicco come Pogba, Haaland, Donnarumma, de Ligt e Zlatan Ibrahimovic con cui ha costruito anche un rapporto d’amicizia. Lo svedese gli è andato a far visita nel pomeriggio al San Raffaele. Un gesto d’affetto per chi lo sempre seguito, permettendogli di scrivere pagine importanti di sport. Arguto, intelligente e competente, Raiola è una spina nel fianco per molti dirigenti ed è stato spesso identificato come il ‘male’ del calcio moderno.
Ma alcuni protagonisti del sistema stesso, che si sono ritrovati a trattare e lottare a suon di milioni, con un sorriso, ammettono stima e apprezzamenti. “Spero possa stare bene – l’auspicio dell’ad dell’Inter Beppe Marotta – a lui mi lega un rapporto di amicizia basato anche su diversi scontri avuti. Lo conosco da quarant’anni. E’ un agente preparato, scaltro e furbo. Dice in faccia quello che pensa. E’ stato un pioniere. Ho gestito con lui operazioni, come ad esempio quella di Pogba, una trattativa importante sia nel portarlo alla Juve a parametro zero che nel venderlo a 110 milioni. E’ il suo e il mio fiore all’occhiello”. Fatti, operazioni, trasferimenti che hanno cambiato gli equilibri del calcio. Raiola ne è stato sempre uno dei principali artefici, ultimo – forse – l’approdo di Haaland al City, ennesimo capolavoro in dirittura d’arrivo.

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Agnelli, con Allegri alla Juventus progetto lungo e molto valido
‘Sappiamo sarebbe stata stagione difficile, ma sono molto sereno’
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29 aprile 2022
09:15
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“Sono convinto che il progetto Max sia molto valido.
Con Lapo ci divertiamo, ha la qualità di intervenire con battute interessanti”.
Lo ha detto il presidente della Juventus Andrea Agnelli durante la giornata di sport Il Foglio a San Siro parlando del futuro del tecnico Massimiliano Allegri e di alcuni tweet piccati di Lapo Elkann.
AGNELLI: “SONO SERENO E NON FACCIO CASO AI RUMORS”
Sui rumors delle voci che lo davano in uscita dal club bianconero, Agnelli si dice molto sereno: “Non faccio caso a questi rumors.
Sono fondamentalmente sereno. So quello che stiamo facendo e continuo a divertirmi, cosa più importante”.
“Abbiamo detto che la partita contro l’Inter di due settimane fa ci ha portato il rammarico di non competere oggi per lo scudetto”, ha detto il presidente della Juventus, che però ha aggiunto: “Non essere felici è difficile. Abbiamo un progetto di lungo periodo. Sappiamo cosa vogliamo ottenere, sapevamo sarebbe stata una stagione difficile”.
“Chi vince lo scudetto? Spero in un suicidio collettivo e che noi vinciamo quattro partite di fila” ha aggiunto, con un sorriso, Andrea Agnelli. I bianconeri restano in corsa per la conquista della Coppa Italia, trofeo comunque da non sottovalutare per il numero uno della Juve. “Ogni torneo conta. Il più importante è il campionato, perché dà la misura della forza di una squadra durante una stagione. Quella con più appeal è la Champions League, ma ogni ‘titulo’ conta”.
“DYBALA È UN GRANDE GIOCATORE”
Il presidente della Juventus è poi tornato sull’addio a fine stagione di Dybala con cui non è stato trovato l’accordo per il rinnovo: “Fare un’offerta a Paulo non consona al suo livello non sarebbe stato giusto”.
“Dybala un grande giocatore, le decisioni sono figlie di determinati momenti. A dicembre non avrei mai detto che Dusan Vlahovic sarebbe arrivato alla Juve a gennaio.
La Fiorentina poteva ambire alla Champions, difficile pensare ad un addio a gennaio. Le risorse sono limitate: abbiamo Dusan, De Ligt, Locatelli, puntiamo sui giovani”, ha detto.
AGNELLI SU MAROTTA E I CONSIGLI ALL’INTER
Il presidente della Juventus alla domanda se è mancato Marotta risponde: “È una persona che manca perché gli voglio bene. In quel momento sono state prese determinate scelte, fatte riflessioni che inizialmente lo attiravano, poi meno. All’Inter sta facendo molto bene, con Steven Zhang ho un ottimo rapporto e c’è un mio ex compagno di Università. Quindi posso dire di voler abbastanza bene all’Inter il che è particolare”.
Agnelli, poi, consiglia all’Inter di lavorare su uno stadio di proprietà esclusivo, mentre per San Siro non ci deve essere futuro: “Lo dissi qualche anno fa, fui abbastanza criticato ma ci sono abituato. San Siro ha fatto il suo tempo. È stato sacrificato il Wembley in nome del nuovo Wembley. L’Italia avrà sempre bisogno di uno stadio da oltre 60 mila spettatori. È da valutare se a Milano o Roma – continua Agnelli – ma uno stadio come questo è antifunzionale per qualsiasi attività. Sarei per uno stadio destinato solo alla Nazionale, molto identitario”.
“DEL PIERO È IL BENVENUTO SEMPRE”
“Del Piero è il benvenuto sempre. Vive con i suoi figli a Los Angeles, ha una vita estremamente felice. È il benvenuto ogni qual volta voglia”. Tuttavia secondo Agnelli “entrare in società significa cambiare stile di vita, e lui è molto concentrato e felice della sua vita”. Probabile invece che Chiellini abbia un futuro nel club perché Agnelli spiega che per lui “c’è un posto da anni deve solo decidere lui quando”.
IL PROGETTO DELLA SUPERLEGA
“Il progetto Superlega ha avuto la condivisione da parte di 12 club che hanno siglato un accordo da 160 pagine, che come primo punto aveva quello di dialogare con la Uefa e la FIFA. Con Ceferin i dialoghi sono interrotti, ciò non toglie che quello che è stato il rapporto che abbiamo avuto e l’affinità su certi temi rimanga. Ha interpretato questo come attacco personale ma non lo è. Il tempo sarà galantuomo”, lo evidenzia Agnelli durante l’evento, rimarcando che “quello che fa riflettere è la veemente reazione da parte delle istituzioni internazionali su un numero di club, che si sono spaventati e per paura hanno indietreggiato: per una battaglia giuridica di questo calibro bisogna anche avere le spalle larghe.
La UEFA è regolatore operatore commerciale monopolista e gatekeeping per le competizioni. Non è una governance moderna ed è il punto saliente sul ricorso alla Corte di Giustizia dell’Ue, va a toccare il principio fondamentale della libera concorrenza in libero mercato. Determinate funzioni servono ma non possono essere incentrate su un unico operatore”.
Agnelli sostiene che una Superlega “esista già”: “Una Premier a 4,2 miliardi significa che attirerà tutto il talento. Ora rischiamo di avere due finali di Champions con sole squadre inglesi e una di Europa League con una inglese che sfida una scozzese”. Agnelli sottolinea poi come Lorenzo Casini possa essere una grande risorsa per il calcio italiano: “La Juventus è filo-governativa per principio, noi dialoghiamo con chi sta al governo. Casini ha grandissime competenze tecnico-amministrative, è conoscitore del calcio e può rivelarsi un ottimo presidente per la Lega”.

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Motta aspetta la Lazio, affrontare ogni gara al 200%
I complimenti di Allegri? Da uomo esperto come lui fanno piacere
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LA SPEZIA
28 aprile 2022
15:08
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Lo Spezia ha quattro giornate per portare a casa gli ultimi risultati che valgano la salvezza, ma il calendario non può lasciare tranquilli nonostante i 33 punti in classifica, 8 punti di vantaggio sul terzultimo posto.

Ma Salernitana e Venezia hanno ancora lo scontro diretto da recuperare.
Thiago Motta è serafico alla vigilia del difficile impegno contro la Lazio. “Nel calcio niente è scontato. Lo abbiamo visto anche in Bologna-Inter”.
“La Lazio – ha detto tornando alla prossima avversaria – è una grande squadra e sta lottando meritatamente per la qualificazione alle coppe europee. Sanno molto bene quello che vogliono in campo, cercano di costruire da dietro e non buttano mai via il pallone. Hanno qualità e meccanismi ben assimilati”.
All’andata fu la peggior sconfitta stagionale per lo Spezia, un 6-1 che punì l’atteggiamento spavaldo con cui i bianchi scesero all’Olimpico. Anche imparando da quella giornata i liguri ha costruito il loro campionato. “Una partita che appartiene al passato – ha detto Motta – . Oggi conta pensare ad affrontare ogni giornata al 200% di qui alla fine”. Il pressing alto aprì la strada al contropiede degli uomini di Sarri, esaltando Immobile autore di una tripletta. “Quando escono dalla prima pressione sanno mantenere il possesso e attaccare velocemente.
Sono bravi ad aspettare l’errore dell’avversario per ripartire, compatti nel difendere. Mi ricordo le due reti su altrettante ripartenze contro il Cagliari… tutte situazioni a cui dobbiamo stare attenti”. Con l’esonero di Zanetti dalla panchina del Venezia, Motta è il più giovane della serie A. A 39 anni è vicino a traghettare il club ligure alla seconda salvezza consecutiva in A pur allenando la rosa più giovane di tutto il campionato. Anche per questo il tecnico della Juve Allegri, lo ha inserito tra i tecnici emergenti che potrebbero finire sulle grandi panchine d’Europa insieme a Italiano della Fiorentina e Dionisi del Sassuolo. “Lo ringrazio – ha detto Motta -. Da un uomo esperto come lui, un giudizio del genere fa molto piacere”.

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Marotta, sempre con Inzaghi sta facendo molto bene
Diventerà uno dei migliori in assoluto, ha margini crescita
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MILANO
28 aprile 2022
15:15
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“Inzaghi comunque vada? Assolutamente sì, sta facendo molto bene siamo molto contenti.

Ha margini di crescita forti, quando arriverà nell’età dei vari Ancelotti, Allegri e Conte, sarà uno dei migliori in assoluto”: lo dice l’ad dell’Inter Beppe Marotta durante ‘Il Foglio a San Siro’
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Giudice A, due squalificati per un turno dopo recuperi
Si tratta di Calhanoglu dell’Inter e Makengo dell’Udinese
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28 aprile 2022
15:45
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Due calciatori sono stati squalificati per una giornata dal giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione ai recuperi della 20/a giornata disputati ieri.
Si tratta dell’interista Hakan Calhanoglu e Jean-victor Makengo dell’Udinese.

Il giudice sportivo ha poi comminato due ammende al Bologna: una di 5mila euro a titolo di responsabilità oggettiva, “per avere propri raccattapalle rallentato ripetutamente, durante il secondo tempo della gara, la regolare ripresa del giuoco”, ed un’altra di 3mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato tre bengala nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.
Squalificato per una giornata, il preparatore atletico dell’Inter, Claudio Spicciariello, espulso “perchè, al 30′ del secondo tempo, si rivolgeva provocatoriamente nei confronti di un calciatore della squadra avversaria”.
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Calcagno,decreto crescita è un danno
“Se non si vogliono risolvere i problemi lo si dica chiaramente”
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28 aprile 2022
16:01
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“La soluzione dei problemi del calcio italiano non può essere ulteriormente rimandata continuando a fare demagogia e indicando che il problema è sempre un altro, frase che ha come unico obiettivo quello di non risolverne nessuno”: così, in una nota, il presidente dell’Associazione italiana calciatori, Umberto Calcagno.

“L’abuso del Decreto Crescita è evidente a tutti ed è un danno per il calcio italiano – ha aggiunto – Serviva solo per i campioni ma la realtà è un’altra.
Era da abrogare, poi è stato chiesto un tetto. Ora non va bene neanche il tetto. Prima il problema erano le grandi squadre, ora sono le piccole”.
Per Calcagno, “intervenire sul Decreto Crescita non risolverà tutti i problemi, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Non ci si può lamentare che non crescono i giovani, che non ci sono selezionabili per la Nazionale e poi appoggiare l’incentivo per tesserare calciatori stranieri. Se non si vogliono risolvere i problemi lo si dica chiaramente – ha concluso – senza continuare a sostenere che ‘il problema è sempre un altro'”.

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Zaniolo ‘Pallone d’oro? Durissima, ma perché no?’
Abraham ‘Alla Roma mi sembra di aver avverato un sogno’
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ROMA
28 aprile 2022
17:08
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“Il Pallone d’Oro? Giochi per quello, è il sogno di ogni giocatore.
È durissima, ma perché no?”.
A dirlo è Nicoló Zaniolo a ‘The Athletic’ prima della sfida con il Leicester di Conference League. “Ora sono al 100%, ma dopo il secondo infortunio sono stato depresso. Non riuscivo a parlare.
Ora è finalmente tutto alle spalle”, ha raccontato il 22 giallorosso. Sulla Roma di Mou, poi, non ha dubbi: “Siamo un gruppo unito e ci vogliamo bene”. Ma le parole più dolci sono per lo Special One: “È un uomo vincente, un grande mister e motivatore. Consigli me ne dà tanti, mi chiede di migliorare la fase difensiva. Lo so anche io, è giusto così e ne ho bisogno”.
Insomma, Josè Mourinho come l’uomo giusto per aiutare la Roma a vincere e secondo Zaniolo i miglioramenti non sono mancati.
“Siamo in corsa per la Champions e in semifinale di Conference League. Penso quindi qualcosa sia cambiato, resta questo mese da fare al massimo per fare risultati”. Con Abraham poi l’intesa è speciale: “Lui è forte, ha fisico, tecnica, tiro, velocità. È completo. Anche lui ovviamente deve migliorare, come tutti, per me è fortissimo. Oltre a fare gol sa vedere il compagno libero, mi trovo molto bene con lui ed è anche una persona fantastica. È stata una bellissima scoperta”.
E proprio l’attaccante, sempre a The Athletic, parla dei suoi primi mesi romani: “È un club incredibile. Mi sembra di aver avverato un sogno. Da quando ho messo piede in questo posto, tutti mi hanno fatto sentire a casa. Anche dal ‘benvenuto’ in aeroporto. È stato incredibile vedere tanta gente ad accogliermi. E poi quando segno, wow: quanta passione. Qui senti parlare di calcio dovunque tu vada”. Per Abraham è proprio cambiata la vita: “Rispetto al Chelsea, qui mi guardano con occhi diversi. Non sono più ‘il giovane dell’academy’: alla Roma mi hanno fatto diventare una star”.
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Klopp prolunga contratto, col Liverpool fino al 2026
Allenatore tedesco: ‘alcune cose hanno reso decisione facile’
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28 aprile 2022
18:23
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Jurgen Klopp e il Liverpool insieme fino al 2026.
Il club inglese ha annunciato che l’allenatore tedesco ha prolungato per altri due anni il contratto che lo lega ai Reds.
“Resto ancora due anni” le parole di Klopp in video pubblicato sul profilo twitter del club che ha annunciato anche che i collaboratori di Klopp, Pepijn Lijnders e Peter Krawietz hanno prolungato il loro contratto.
“Avere Pep e Pete con me nella firma di nuovi accordi e quindi assicurarmi di continuare a lavorare insieme è stato incredibilmente importante per me nel prendere la decisione di firmare il mio contratto – le parole di Klopp al sito del Liverpool – Ho detto che c’erano un certo numero di cose che hanno reso la mia decisione facile, e la firma di Pep e Pete è stata una di queste. È importante che rimangano qui per dare continuità al nostro progetto”.
Klopp siede sulla panchina del Liverpool dal 2015 ed il precedente contratto sarebbe scaduto nel 2024.
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Europa League: West Ham-Eintracht Francoforte 1-2
Nell’andata delle semifinali
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28 aprile 2022
23:02
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West Ham-Eintracht Francoforte 1-2 (1-1) nell’andata delle semifinali di Europa League.
A segno per gli inglesi Antonio (21′).
Per i tedeschi in gol Knauff (1′) e kamada (54′)
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Conference League: Feyenoord-Marsiglia 3-2
Nell’andata delle semifinali
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28 aprile 2022
23:03
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Feyenoord-Marsiglia 3-2 (2-2) nella semifinale di andata di Conference League.
Olandesi a segno con Dessers (18′ e 46′) e Sinisterra (20′).
Francesi in gol con Dieng (28′) e Gerson (40′).
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Europa League: Lipsia-Rangers 1-0
Nell’andata delle semifinali
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28 aprile 2022
23:04
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Lipsia-Rangers 1-0 (0-0) nell’andata delle semifinali di Europa League.
Decisivo il gol di Angelino (85′).
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Conference: Leicester-Roma 1-1
Giallorossi avanti con Pellegrini, poi autogol Mancini
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28 aprile 2022
23:06
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Leicester-Roma 1-1 (0-1) nella semifinale di andata di Conference League: Leicester City (4-3-3): Schmeichel; Ricardo Pereira, Fofana, Evans, Castagne (21′ pt Justin); Dewsbury-Hall, Tielemans, Maddison; Albrighton (17′ st Barnes), Vardy (17′ st Iheanacho), Lookman (38′ st Perez) .
(12 Ward, 4 Soyunçu, 18 Amartey, 33 Thomas, 23 Vestergaard, 42 Soumaré, 20 Choudhury, 29 Daka).

All.: Rodgers.
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan (11′ st Veretout), Zalewski (40′ st Vina); Pellegrini (40′ st Arena-Gyan), Zaniolo (23′ st Oliveira); Abraham. (87 Fuzato, 24 Kumbulla, 37 Spinazzola, 15 Maitland-Niles, 52 Bove, 92 El Shaarawy, 11 Carles Perez, 14 Shomurodov). All.: Mourinho.
Arbitro: Del Cerro Grande (SPA) Ammoniti: 8′ pt Abraham, 26′ pt Dewsbury-Hall, 13′ st Vardy, 18′ st Zaniolo per gioco scorretto Espulsi: – Reti: 15′ pt Pellegrini, 22′ st autogol Mancini Calci d’angolo: 11-1 per il Leicester Recupero: 2′ – 5′ Spettatori: circa 32 mila.
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Premier; Manchester United-Chelsea finisce 1-1
Cristiano Ronaldo risponde a Marcos Alonso
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28 aprile 2022
23:14
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Manchester United-Chelsea finsice 1-1 in un match per la 37/a giornata della Premier League.
Un punto a testa per Red Devils (al terzo match consecutivo senza vittorie) e Blues nell’anticipo della massima serie inglese: prima il gol di Marcos Alonso, poi il pareggio di Cristiano Ronaldo.
Nel finale l’esordio di Alejandro Garnacho, esterno classe 2004 dello United.
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Conference League: Pellegrini,siamo ottimisti per il ritorno
N.7 giallorosso: piccolo mattone quello che andrà fatto a Roma
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28 aprile 2022
23:21
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“Ottimista per il ritorno? Siamo sempre ottimisti, sappiamo che sarà difficile ma la giocheremo a Roma a casa nostra con i nostri tifosi.
Siamo contenti, usciamo da qui contenti e carichi per affrontare al meglio la prossima partita contro di loro”.
Così Lorenzo Pellegrini, autore del gol del vantaggio della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky: “E’ normale avere difficoltà contro una squadra così, giocare qui non era semplice e lo abbiamo fatto. Abbiamo fatto però solo una piccola parte, un piccolo mattone di quello che andrà fatto al ritorno ma siamo fiduciosi, abbiamo voglia di fare bene. Oggi col sacrificio secondo me abbiamo portato a casa un buon risultato”.
Siete stati all’altezza dell’intensità di una squadra di Premier?. “E’ una cosa che si dice, perché magari c’è un pizzico di verità perché in Premier sono molto bravi a mettere intensità e lasciano tanti spazi essendo meno attenti tatticamente.
Secondo me – spiega Pellegrini – anche il campionato italiano si sta livellando, sono tante le squadre con cui incontri tante difficoltà, questo vuol dire che il livello si sta alzando e dobbiamo esserne contenti”.
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Conference League: Mourinho, tifosi avrebbero firmato per pari
Tecnico Roma: ma io non sorrido, perchè sarà dura all’Olimpico
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28 aprile 2022
23:27
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“La squadra è rimasta organizzata, con le energie alte abbiamo giocato e pressato come volevamo, dopo con l’intensità più bassa ci siamo abbassati anche noi e la partita è stata difficile nel secondo tempo”.
Così Josè Mourinho ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Leicester nella semifinale di andata di Conference League.
“Ma sono sicuro che prima di questa partita i tifosi della Roma avrebbero firmato, sorridendo, per giocarsi tutto tra una settimana. Io non sorrido, perché capisco che anche con 70mila persone allo stadio e tanto altri fuori è difficile. I tifosi sono incredibili, ma ora – aggiunge Mourinho – dobbiamo pensare anche al Bologna che è una squadra che gioca e vince, per noi sarà molto difficile domenica. Al contrario del Leicester che gioca solo la Conference, noi abbiamo la possibilità di qualificarci per l’Europa e arrivare quinti, dipendiamo da noi.
E la partita di domenica è molto difficile per noi , dobbiamo essere concentrati e abbiamo bisogno dei nostri tifosi, dimenticare la semifinale per tre giorni e mettere tutta la concentrazione sul Bologna”.
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Bastoni “cresciuto all’oratorio, Gasperini fondamentale”
Nerazzurro protagonista dell’episodio di ‘Day Off’ su DAZN
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29 aprile 2022
11:49
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“Ho mosso i miei primi passi a livello calcistico in un oratorio, son sempre stato un bambino molto timido e facevo fatica a interagire con gli altri nelle squadre di calcio, quindi venivo in Oratorio con i miei amici e giocavamo”.
Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della nazionale, è il protagonista di “Day Off”, il programma di DAZN che racconta una giornata fuori dal campo in compagnia di un calciatore di serie A.

Il primo club a scoprirlo fu l’Atalanta: “Al provino mi ha portato il papà di una mia compagna d’oratorio che ha detto a un visionatore, Franco Maffezzoni, di venire a vedermi e lui mi ha portato nell’Atalanta a 7 anni e non me ne sono più andato fino ai 19” racconta, tra l’altro, Bastoni. “Gasperini per me è stato fondamentale, a 17 anni mi ha chiamato in prima squadra – ricorda ancora – in un’Atalanta che puntava già all’Europa. Ha puntato su di me fin da subito, io ho ripagato la sua fiducia e lo ritengo una persona fondamentale per il mio percorso”.
Un altro allenatore citato è Antonio Conte, “al quale devo veramente tanto, mi ha consacrato, mi ha trasmesso tanto a livello tecnico e di mentalità. Non è da tutti far giocare un ragazzo nell’Inter, in un Inter che doveva ripartire quindi gli devo tantissimo”.
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Barcellona, Mingueza e Braithwaite hanno il Covid
Si teme focolaio dopo grigliata organizzata nel centro sportivo
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29 aprile 2022
12:14
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Due giocatori del Barcellona sono risultati positivi al Covid: dopo il difensore Oscar Mingueza di ieri, oggi è toccato all’attaccante danese Martin Braithwaite.

Lo ha annunciato il club blaugrana in un comunicato.

Mingueza e Braithwaite non saranno quindi disponibili per la partita della Liga contro il Maiorca di domenica al Camp Nou.
Due assenze che non dovrebbero sconvolgere i piani di Xavi, perché il tecnico catalano ha giocato poco su questi due elementi in questa stagione.
Ma la stampa catalana teme un possibile focolaio di contagio, dopo una grigliata tra compagni organizzata al centro sportivo del Barça, alla quale ha partecipato Braithwaite.
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Rangnick diventerà l’allenatore dell’Austria
Attuale tecnico United firmerà un contratto di due anni
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29 aprile 2022
13:21
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L’allenatore ad interim del Manchester United Ralf Rangnick è stato nominato commissario tecnico dell’Austria.
Lo ha annunciato la Federcalcio austriaca, un mese dopo la partenza di Franco Foda.
Il 63enne tedesco, che rimarrà anche consigliere del club inglese, firmerà inizialmente per un periodo di due anni.
Di Rangnick si era parlato in passato anche come possibile allenatore del Milan.
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Cagliari: Mazzarri, meritiamo la salvezza
Domani in casa col Verona, “la partita si vincerà sui duelli”
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CAGLIARI
29 aprile 2022
14:15
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Quartultima giornata, e ultima spiaggia per il Cagliari che se domani non batte il Verona alla Unipol Domus rischia di allontanarsi dalla Serie A.
Una sfida cruciale per i punti ma anche per reagire al momento no: sei sconfitte in sette partite; l’ultima, quella col Genoa, che brucia ancora.

Mazzarri ha tutta rosa a disposizione, ma la formazione base, a parte il ritorno di Lovato al centro della difesa, dovrebbe essere quella della vittoria con il Sassuolo. Il tecnico è convinto: “Abbiamo sbagliato le gare con Udinese e Spezia – ha detto – ma per il resto siamo incorsi anche in episodi poco fortunati. Ma aggressivi come noi in a A ce ne sono pochi.
Servono equilibrio e continuità. E mi aspetto una partita che si vincerà sui duelli. Siamo in debito con la sorte, gli episodi parlano chiaro, per questo il Cagliari oggi merita più di altri di mantenere la categoria”.
Corsa a quattro tappe. “Ci sono ancora 12 punti a disposizione – ha continuato Mazzarri – dobbiamo guardare a noi stessi e non agli altri o al calendario. Contro il Sassuolo abbiamo fatto una grande prestazione, bisogna partire da quella per affrontare al meglio la partita di domani. Personalmente sono molto carico, sono convinto che anche la squadra abbia la mia stessa fame, un sentimento che dovremo essere bravi a trasmettere alla nostra gente affinché ci spingano. Vedo una squadra per nulla fragile, spesso non sono arrivati i punti che avremmo meritato: guardiamo avanti, dobbiamo chiudere al meglio un’annata complicata. La squadra è viva, domani dovrà esserlo ancora di più. Adesso tocca a noi andare a prenderci ciò che vogliamo e meritiamo”.
Niente alibi, ha detto in settimana il presidente Tommaso Giulini: “Non ne ho mai dati alla squadra, lì nella zona calda siamo in tanti a giocarcela e ogni partita può determinare in un senso o nell’altro. Dobbiamo mantenere alta la fiducia e l’attenzione. Adesso dobbiamo pensare al prossimo impegno, una gara alla volta, e centrare l’obiettivo”.
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Ucraina: con ‘B for Peace’ inviati 900kg aiuti alla popolazione
Iniziativa Lega e club,materiale raccolto negli stadi da tifosi
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29 aprile 2022
15:29
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‘B for Peace’, lo slogan che sta accompagnando da tempo le partite del campionato di serie B, trova concretezza con l’invio di tutto il materiale (circa 900 kg tra viveri, medicinali e beni di prima necessità), alle popolazioni che soffrono per il conflitto russo-ucraino.
Grazie al lavoro svolto dai club su iniziativa della Lega, con il presidente, Mauro Balata, gli stadi si sono trasformati in centri di raccolta e i tifosi hanno fatto il resto: tutto ciò che è stato donato è arrivato in Slovacchia, vicino al confine, ed è stato trasferito allo stadio “Avanhard” di Uzhhorod da parte della Federazione Ucraina.

“E’ un’iniziativa che è stata ispirata dall’incontro che avemmo con il Papa il 25 gennaio scorso, insieme con tutte le società e con la Lega, e già in quell’occasione il Santo Padre ci manifestò la sua grande preoccupazione, chiedendoci di pregare affinché non accadesse quello che poi è accaduto – ha detto il presidente della Lega cadetta -. ‘B for Peace’ è il messaggio, cioè la B è per la pace. Lo sport e il calcio sono degli straordinari veicoli di pace, di gioia, di condivisione, di inclusione, di dialogo pacifico tra i popoli. Quindi noi abbiamo voluto dare questo messaggio che si è trasformato poi in un’iniziativa concreta grazie alle nostre società, grazie a tutti i tifosi, grazie a tutte le persone che hanno avuto la sensibilità di fare queste donazioni”.

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‘Quasi gol’, De Luca racconta Carosio, il padre dei telecronisti
Giornalista è autore e protagonista in scena
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29 aprile 2022
15:43
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La storia professionale di Nicolò Carosio, fondatore in Italia del mestiere di radio-telecronista sportivo, diventa uno spettacolo teatrale, dal titolo “Quasi gol”, che Massimo De Luca propone in forma di monologo, arricchito da brani musicali, dialoghi dal vivo, filmati e registrazioni radiofoniche d’epoca.

Un viaggio lungo quasi quattro decenni che spazia dal provino fatto da Carosio all’Eiar a Torino il 1/o maggio 1932, proprio 90 anni fa, al fatidico Mondiale di Messico 1970, quando il radiocronista fu improvvisamente messo da parte perchè ritenuto responsabile di aver apostrofato in termini razzistici il guardalinee etiope che annulla all’Italia un gol di Riva in occasione della partita con Israele, decisiva per l’ammissione ai quarti di finale.
Nello spettacolo si dimostra che Carosio, con tono un po’ stizzito, definì il guardalinee “etiope” mentre fu accusato di avergli dato del “negraccio” e quindi silurato, tanto che fu Nando Martellini a raccontare Italia-Messico 4-1 e poi la storica semifinale Italia-Germania. De Luca, che è autore e protagonista dello spettacolo, interpreta in molti momenti anche il ruolo di Carosio. “Per quelli come me – commenta il giornalista e conduttore – è stato un punto di riferimento. Mi sembrava doveroso ristabilire la verità sull’epilogo ingiusto e malinconico di una carriera leggendaria”.
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Napili; Spalletti, col Sassuolo gara scomoda e difficile
Tecnico “noi bravi a crearci chance, non nello sfruttarla”
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NAPOLI
29 aprile 2022
16:18
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“Domani con il Sassuolo sarà una partita scomoda, difficile perché loro giocano bene.
Il risultato dipenderà da chi riuscirà a tenere la palla.
Se la terranno loro sarà una partita difficilissima, ma se saremo bravi ad averla noi allora il pericolo sarà invertito”. Luciano Spalletti esamina tatticamente il match di domani al Maradona e spiega che il Napoli avrà grosse difficoltà “se non avrà un comportamento corretto”.
Tornando sulla corsa scudetto ormai sfumata, il tecnico spiega: “Eravamo stati bravi a creare una chance importane ma non siamo stati altrettanto capaci di sfruttarla. E’ un dispiacere che abbiamo tutti, ma se si guarda nella sua completezza a tutta la stagione io ci sto benissimo dentro questo risultato perché a quattro giornate dalla fine siamo ancora in lotta per la Champions ed è quello che volevamo all’inizio. Abbiamo la possibilità di salire sul pullman che porta nel più bel torneo del mondo. E’ una cosa molto bella che dobbiamo far vivere ai nostri tifosi”.
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Klopp “io al Liverpool fino a 2026, non so Salah e Manè”
Tecnico “mia scelta penso che li aiuterà a decidere, non cosa”
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29 aprile 2022
16:27
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L’allenatore del Liverpool, Juergen Klopp, ha ammesso di non essere sicuro che la sua decisione di restare sulla panchina fino al 2026 possa indurre alla stessa scelta Mohamed Salah e Sadio Mané.
I contratti dei due attaccanti scadono il prossimo anno, così come quelli di Roberto Firmino e del centrocampista Naby Keita.

“Se è un segnale positivo per i giocatori, tanto meglio, ma non credo che sarà decisivo nella decisione che prenderanno – ha detto il tedesco alla vigilia della partita di Premier League -.
Questo riguarda la loro vita ma volevamo solo assicurare a chiunque voglia giocare qui cosa aspettarsi”, ha spiegati.
Le trattative sulla proroga del contratto di Salah sono in corso da mesi e l’egiziano ha ammesso la scorsa settimana di non essere sicuro di restare al Liverpool. “Se un giocatore annuncia abbastanza presto che vuole andarsene, allora devi tenerne conto”, ha detto Klopp. L’egiziano, cin 22 reti e 13 assiste è con Mané uno dei grandi artefici del successo del club, in corsa per realizzare un poker unico: Champions League, campionato, Coppa di Lega e Fa Cup.
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Conte, Psg? Solo fake news, fatte per crearci problemi
“Spurs verso obiettivo importante, restiamo concentrati”
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29 aprile 2022
16:51
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Antonio Conte bolla come ‘fake news’ le voci che lo darebbero in partenza da Londra per trasferirsi nella prossima stagione a Parigi, sulla panchina del Psg.
Nella conferenza stampa all’antivigilia del match di Premier col Leicester, il tecnico del Tottenham si è rivolto direttamente ai tifosi: “Non ascoltate le fake news.
C’è chi vuole creare problemi all’ambiente ma noi dobbiamo essere concentrati su un obiettivo importante – ha detto l’allenatore italiano -. Abbiamo una grande chance di ottenere un posto in Champions. Ci sono ancora cinque partite importanti poi a fine stagione, in privato, parlerò col club e troveremo la soluzione migliore”.
“Ovviamente penso che sia positivo che altri club apprezzino il mio lavoro – ha proseguito Conte -, ma la verità è che non mi piace quando le persone cercano di inventare notizie, solo per parlare, solo per creare problemi. Questo non è giusto, non è giusto per i club coinvolti o per i miei giocatori. Anche perché sento che siamo davvero concentrati su queste cinque prossime partite e sul risultato. Serve rispetto per tutti coloro che sono coinvolti e non bisogna inventare notizie false e dire bugie”. Il Tottenham è quinti in classifica, a -2 dall’Arsenal, sua unica vera rivale per l’ultimo pass disponibile per la Champions.
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Fiorentina: voglia di restare in corsa per l’Europa
Momento delicato e domenica c’è il Milan, ma nessuno molla
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FIRENZE
29 aprile 2022
17:18
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Testa al Milan per continuare a tenere vivo l’obiettivo Europa: la Fiorentina prova a ripartire dopo il 4-0 subito mercoledì al Franchi nel recupero con l’Udinese, gara che nelle mire di Italiano e del suo gruppo avrebbe dovuto sancire il sorpasso in classifica su Roma e Lazio e staccare l’Atalanta.
Invece è arrivata un fragoroso stop, il secondo di fila dopo il ko di domenica scorsa a Salerno.
Ieri Italiano ha concesso alla squadra e pure a se stesso una giornata di stacco dopo la gara da incubo con l’Udinese, dando appuntamento a stamani al centro sportivo. Il tecnico ha ampia possibilità di scelta per la sfida al Milan. I dubbi maggiori riguardano centrocampo e attacco: nel primo sono in ballottaggio l’ex Bonaventura e Maleh mentre dovrebbero essere riconfermati Torreira e Duncan (con Amrabat pronto a dare il proprio contributo) mentre in avanti c’è il solito duello fra Cabral e un altro ex, Piatek. A destra sembra destinato alla conferma Nico Gonzalez, a sinistra appare al momento in vantaggio l’ennesimo ex, Saponara, rispetto a Sottil e Ikoné. Infine la difesa: davanti a Terracciano dovrebbe essere rinnovata la fiducia alla linea formata da Odriozola, Milenkovic, Igor e Biraghi, tutti alla prova di Giroud e soci.
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A Roma una tavola rotonda dedicata al ‘metodo’ di Aldo Biscardi
Si è svolta nell’ambito del premio intitolato al giornalista
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ROMA
29 aprile 2022
17:20
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Successo di pubblico e partecipanti alla tavola rotonda dal titolo lo ‘Sport dall’informazione all’entertainment, al sociale, dal metodo al brand Biscardi ai media digitali’, organizzata in occasione del premio intitolato ad Aldo Biscardi per la comunicazione e lo sport, in collaborazione con il master in marketing e management dello sport, master economia e management della comunicazione e dei media dell’università di Roma Tor Vergata.
Sono intervenuti, fra gli altri, il magnifico rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata, Orazio Schillaci, e Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo.

Aldo Biscardi è stato un innovatore nella comunicazione sportiva e non solo. Con l’invenzione de Processo del lunedì e poi del Processo di Biscardi ha sperimentato, rivisitando schemi tradizionali, elaborando un vero e proprio metodo comunicativo e creando un brand. L’intento della tavola rotonda era quello di dare una risposta ai tanti giovani che, nel corso degli anni, hanno chiesto di affrontare il giornalismo e la comunicazione proprio come faceva Aldo, con un metodo ed entusiasmo senza eguali, creando un nuovo linguaggio e portando l’entertainment nel mondo dell’informazione sportiva. La tavola totonda, con esperti di comunicazione, mass-mediologi e autori tv ha analizzato proprio questi temi. “Aldo Biscardi è entrato nelle nostre case e nell’immaginario collettivo, esplorando orizzonti inediti che hanno fatto scuola”, ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Ringrazio chi ha partecipato e organizzato la tavola rotonda, un evento che ha ricordato Aldo Biscardi, il suo metodo e le sue idee, confrontandole con i tempi moderni e le nuove frontiere della video-comunicazione”, ha concluso Antonella, Biscardi, figlia del giornalista e presentatore tv.
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Volata scudetto: pallino al Milan, l’Inter insegue e spera
Fiorentina e Udinese avversarie scomode, derby salvezza a Genova
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30 aprile 2022
14:28
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Il Milan fa gli scongiuri: dopo il punto in tre gare del Napoli, è toccato all’Inter scivolare a Bologna vanificando le speranze riposte nel recupero.
Pare esserci una maledizione in atto per le aspiranti al titolo.
I rossoneri però hanno ormai il pallino in mano, a quattro turni dal termine. Pur avendo un calendario peggiore dei cugini devono capitalizzare i due punti di vantaggio in un finale da passo del gambero. Ma anche le contendenti per l’Europa non se la passano meglio: in quattro gare, su 12 punti la Juventus, la Roma e la Lazio ne hanno conquistato 7, la Fiorentina 6, l’Atalanta 4.
La prima della quattro tappe sulla via dello scudetto presenta aspetta indecifrabili: sulla carta il compito peggiore lo avrebbe il Milan che riceve la Fiorentina, crollata in quattro giorni con Salernitana e Udinese. Ma la forma mostrata dalle squadre indica che le difficoltà maggiori potrebbe averle proprio l’Inter, che affronta un’Udinese in stato di grazia, una macchina da gol da 17 reti e 13 punti in sei gare.
L’altro polo di attrazione del campionato riguarda la lotta per non retrocedere. Dopo la tripla vittoria della Salernitana e il successo del Genoa la classifica, che il 5 maggio recupera Salernitana-Venezia, presenta un gigantesco rimescolamento di carte: oltre al Cagliari rischia pure la Sampdoria ingessata di Giampaolo, che affronta un derby di capitale importanza, mentre il Venezia, che dopo sette ko di fila ha esonerato Zanetti, sembra votata al sacrificio contro la ringalluzzita Juve di Allegri, che viene solleticata dall’idea del terzo posto visto che il deludente Napoli riceve l’insidioso Sassuolo. “Gara scomoda e difficile la presenta Spalletti, che allontana intanto allontana le voci di addio: “Ho un altro anno di contratto e un altro ancora in opzione, poi io voglio rimanere. Mi sento benissimo in questa posizione”, dice il toscano, dando un segnale anche alla squadra.
La serie A regala gli ultimi bagliori di un rush finale che continua a sorprendere. Il Milan, che ha sorpassato la Lazio con un colpo di reni finale, si ritrova in fuga e stringe i denti. Pioli prova a mantenere il vertice puntando su Tonali e Kessie a centrocampo, Messias, Leao e Giroud in avanti sfidando una Fiorentina che mostra di avere il braccino del tennista, proprio quando l’Europa sembrava in pugno. Italiano cerca di rimotivare i suoi, magari ripetendo la super impresa dell’andata con lo spumeggiante successo per 4-3.
Il dramma Radu scuote l’Inter che si interroga sull’ errore di non avere testato mai il giovane portiere in gara meno impegnative. Inzaghi teme di avere rovinato tutto in un’unica partita: forse recupera Handanovic, mancheranno Calhanoglu e Bastoni, ma servono i gol di Lautaro per ripartire contro l’Udinese, che gira intorno al funambolo Deulofeu. Il ko con l’Empoli, nonostante i due gol di vantaggio, ha provocato un terremoto a Napoli: il ritiro punitivo si è trasformato in cena socializzante. Lo choc in parte è stato superato con la presenza fissa del patron De Laurentiis, che ha confermato Spalletti che recupera Di Lorenzo. Ma certo serve un riscatto contro il Sassuolo di Berardi che alterna prove scintillanti a prestazioni opache. Disco verde per la Juve di Allegri che potrebbe schierare il tridente Dybala, Vlahovic e Morata con un Venezia che sembra avere staccato la spina.
Il nuovo tecnico Soncin proverà a scuotere la squadra e un ambiente depressi. Dopo l’impresa con l’Inter, il Bologna vuole continuare a volare con una Roma tutta concentrata sulla doppia sfida col Leicester: dopo il pari di Mourinho dovrà dosare le forze (mancheranno Mikhytarian e Oliveira, potrebbero riposare Smalling e Pellegrini) e la gara potrà risultare equilibrata. La Lazio dopo la delusione col Milan conta di riprendere la corsa all’Europa in casa dello Spezia, che però vuole vendicare il 6-1 subito all’andata.
La sfida salvezza piu’ eclatante e’ il derby della Lanterna. Giampaolo ha un lungo feeling positivo nelle stracittadine, confermato dal 3-1 dell’andata. Ma la sua Samp arranca malamente e si e’ fatta risucchiare in zona retrocessione. Il Genoa non ha altro risultato che la vittoria per continuare a sperare. Potrebbero decidere Caputo e Destro. Ma la prima a rischiare di essere risucchiata e’ il Cagliari che non puo’ pensare di salvarsi al ritmo di tre punti in cinque gare. Mazzarri vuole conquistare tre punti basilari contro la mina vagante Verona affidandosi a Pavoletti, Rog e Nandez.
Molta curiosita’ suscita la sfida tra Atalanta e Salernitana: Gasperini ha molte attenuanti pero’ i suoi stanno disputando il peggior campionato degli ultimi anni. Per non restare fuori dall’Europa deve cominciare col battere i campani che hanno cambiato registro con gli inserimenti di mercato e la guida esperta di Nicola. L’unica gara con pochi assilli e’ quella tra Empoli e Torino, reduci dalle imprese con Napoli e Atalanta. Favoriti i granata nelle cui file Pobega e Belotti scalpitano per ritrovare un posto da titolari.

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Spalletti: ‘Il mio futuro è a Napoli’
‘Ho un altro anno di contratto e non vedo alcun problema’
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NAPOLI
29 aprile 2022
17:51
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”Ho un altro anno di contratto con il Napoli e un altro ancora in cui c’è l’opzione della società e io voglio rimanere a fare l’allenatore del Napoli.
Mi sento benissimo in questa posizione, in questo ruolo, in questa città per cui non vedo quale problema ci potrebbe essere”.
Così Luciano Spalletti ha risposto in conferenza stampa a una domanda sul suo futuro a Napoli.
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De Siervo:”Merito sportivo sia unico criterio per accesso coppe”
Ad Serie A “accordo Leghe.Non più di 8 gare in gironi Champions”
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29 aprile 2022
19:34
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L’assemblea generale delle Leghe europee di calcio, svoltasi a Istanbul, ha ribadito la sua posizione su due questioni relative alla riforma delle competizioni Uefa per club post 2024: il calendario e i criteri di accesso.
“Riguardo all’ultima riforma del calendario della Champions League, che potrebbe essere votata il 9-10 maggio, riteniamo necessario che le partite della fase a gironi siano al massimo otto”, ha commentato al termine dell’incontro l’ad della Lega serie A, Luigi De Siervo, spiegando che “un eventuale aumento comporterebbe un incremento di altre 100 gare e di fatto raddoppierebbe (da 125 a 225) di partite disputate, danneggiando ulteriormente le competizioni nazionali e la stragrande maggioranza delle squadre in Europa, a beneficio dei soli top club”.

Quanto ai criteri di accesso, i club partecipanti alla Champions passeranno da 32 a 36 e i quattro posti aggiuntivi “dovranno essere assegnati esclusivamente tramite la qualificazione diretta dai campionati nazionali – ha chiarito De Siervo -. I meriti sportivi devono essere l’unico criterio di accesso alle competizioni per club. Siamo, infatti, contrari all’introduzione del cosiddetto sistema European performance spot coefficient, che rappresenterebbe una seconda opportunità ingiustificata per alcune squadre che hanno mancato la qualificazione diretta attraverso la prestazione nel loro campionato nazionale”.
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Figlio di Tacconi: “Anche la seconda Tac è andata bene”
Andrea: “Nessun riscontro negativo, avanti così”
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
21:54
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“Anche la seconda Tac di questa sera è andata bene, nessun riscontro negativo.
Avanti così”.
Filtra ottimismo sulle condizioni di Stefano Tacconi dalle parole, postate su Facebook, da Andrea, figlio dell’ex portiere della Juventus e della Nazionale azzurra, ricoverato dal 23 aprile all’ospedale di Alessandria per un’emorragia cerebrale. L’ex calciatore si è sentito male ad Asti, dove si trovava per un evento benefico.
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L’Union Berlino frena, è 1-1 con l’ultimo in classifica
Senza vincitori l’anticipo della 32/a con il Greuther Fürth
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29 aprile 2022
22:49
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Finisce 1-1 l’anticipo della 32/a giornata in Bundesliga, fra l’Union Berlino e il Greuther Fürth, sul terreno dell’An der alten Forsterei della capitale tedesca.

Ospiti in vantaggio con Hrgota al 33′ pt, ma raggiunti al 27′ st dalla rete di Michel.
I berlinesi sono sesti in classifica, con 51 punti, mentre il Greuther Fürth resta all’ultimo posto con appena 18 lunghezze. La corsa per il titolo tedesco si è risolta nello scorso week-end a favore del Bayern Monaco, che si è confermato campione.
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Ligue 1: doppio Mbappé non basta, il PSG fermato sul 3-3
A Strasburgo i neocampioni di Francia raggiunti nel recupero
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29 aprile 2022
23:12
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Spettacolo e gol nell’anticipo della Ligue 1, disputato sul terreno dello Stade de la Meinau di Strasburgo, fra i padroni di casa e i neocampioni di Francia del Paris Saint-Germain, che avevano Donnarumma fra i pali.
Finisce 3-3, con i padroni di casa che erano passati in vantaggio dopo 3′ grazie all’ex Kévin Gameiro, attaccante di origini portoghesi; ci è ha pensato Kylian Mbappé a pareggiare al 23′.

Nella ripresa l’ex interista Hakimi ha portato in vantaggio i parigini dopo 19′, poi ancora Mbappé – sempre più capocannoniere in campionato con 24 reti – ha firmato il momentaneo 3-1 al 23′.
Alla mezz’ora lo Strasburgo ha accorciato le distanze grazie a un’autorete di Verratti, infine Caci ha realizzato il pari in pieno recupero. In classifica il PSG, che è già campione di Francia, ha 79 punti, lo Strasburgo è 5/o con 57 lunghezze, a pari merito con il Nizza.
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WSJ: “Chelsea a Boehly e Wyss, trattative esclusive”
‘La vendita del club londinese per oltre 4 miliardi di euro’
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29 aprile 2022
23:14
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Un gruppo di investitori guidato da Todd Boehly, e di cui fa parte anche il miliardario svizzero Hansjorg Wyss, si appresta a entrare in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea da Roman Abramovich.
Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali la vendita del club londinese dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di dollari.
Il Daily Mail parla, invece, di un’intesa da 3,5 miliardi di sterline, oltre 4 miliardi di euro.

Il Chelsea, dunque, è sul punto di cambiare padrone, passando dalle mani del magnate russo Roman Abramovich al miliardario svizzero e imprenditore nel settore delle apparecchiature mediche, cofondatore, presidente, amministratore delegato e membro di controllo di Eldridge Industries. Wyss e Boehly dovranno adesso firmare i documenti per il passaggio del club di Stamford Bridge.

A quel punto, il Governo britannico sarà chiamato ad approvare l’accordo, dal momento che i beni dell’attuale proprietario Abramovich sono stati congelati a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mai nella storia era stata spesa una cifra così ingente per acquisire una società sportiva professionistica: Wyss e Boehly, insieme, valgono circa 10 miliardi di dollari; dietro il consorzio c’è la società d’investimento californiana Clearlake Capital.
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Liga: il Siviglia è spuntato, il Cadice strappa un punto
Andalusi ora possono essere superati dal Barca al secondo posto
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29 aprile 2022
23:14
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Il Siviglia non va oltre l’1-1 nell’anticipo della 34/a giornata della Liga disputato sul terreno dello stadio Ramon Sanchez Pizjuan con il Cadice.
Gli andalusi erano andati in vantaggio con En-Nesyri dopo 7′ di gioco, ma sono stati raggiunti da Perez al 22′ st.
In classifica il Siviglia di Julen Lopetegui, che ha lasciato in campo il ‘Papu’ Gomez per 61′, occupa il secondo posto con 64 punti, ma domenica potrebbe essere scavalcato dal Barcellona che di punti ne ha 63 e che ospiterà il Maiorca; o raggiunto dall’Atletico Madrid, in campo domani nei Paesi Baschi contro l’Athletic Bilbao. I ‘Colchoneros’ attualmente sono fermi a quota 61.

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Hope Solo lotta contro alcolismo, ‘andrò in cura’
Portiere Usa donne ha vinto 2 ori olimpici e un Mondiale
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WASHINGTON
30 aprile 2022
10:13
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Hope Solo, 40 anni, giocatrice simbolo e portiere della nazionale Usa che per anni ha dominato la scena del calcio femminile, ha deciso di sottoporsi a un trattamento di disintossicazione dall’alcol.
Questo dopo che, il 31 marzo scorso in North Carolina, era stata arrestata per essersi messa alla guida in stato di ebbrezza e con a bordo dell’auto i suoi figli gemelli di due anni d’età.
Secondo le forze dell’ordine, l’ex calciatrice aveva anche opposto resistenza al momento del fermo.
“Mi sottoporrò, volontariamente – ha scritto la Solo su Twitter -, a un programma di disintossicazione dall’alcol e vincerò questa sfida. In questo momento ogni mia energia è focalizzata sulla mia salute e sul prendermi cura di me stessa e della mia famiglia”.
Hope Solo ha vinto con gli Usa due ori olimpici, ai Giochi di Pechino 2008 e Londra 2012 (quando le sue dichiarazioni sul sesso al villaggio atleti fecero molto discutere) e un titolo mondiale, nel 2015. L’anno prossimo verrà introdotta nella ‘Hall of Fame’ del calcio statunitense.
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Torino: Juric, per l’anno prossimo c’è tanto da fare
‘Lavoreremo sul mercato, ma ora concentriamoci sul campo’
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TORINO
30 aprile 2022
10:32
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“Per l’anno prossimo c’è tanto lavoro da fare sul mercato, ma adesso ci concentriamo sul finire bene questa stagione”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia della trasferta di Empoli.
E sulle possibili scelte di formazione per domani: “Voglio dare una chance dal primo minuto a Pellegri – aggiunge l’allenatore – mentre Belotti non partirà titolare e Bremer è in dubbio per un problema alla caviglia.
Il portiere? Non ho ancora scelto”.
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Sala, sul nuovo stadio siamo vicini a una conclusione
Sindaco Milano, ‘le società abbiano ancora un po’ di pazienza’
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FIRENZE
30 aprile 2022
10:54
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“Credo che noi arriveremo ad autorizzare il nuovo stadio con i nostri tempi, che non sono neanche dipendenti dalla mia volontà.
Ormai dopo questo lungo processo siamo vicino alla conclusione del tutto, quindi spero che le società abbiano un altro po’ di pazienza e che tutto si concluda al meglio”.

Lo ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala, a margine di un evento a Firenze, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull’ipotesi che il Milan possa costruire il nuovo stadio a Sesto San Giovanni e non all’interno del comune milanese.
Sala, tifoso interista, ha parlato anche della lotta scudetto tra Milan e Inter e della trasferta della Fiorentina a San Siro: “Se chiederò un regalo al sindaco Nardella? Io lo chiederei volentieri ma purtroppo sullo scudetto sono pessimista – ha detto -. Io per il calcio soffro e la botta di Bologna mi ha fatto dormire male la notte, credo e non lo dico per gufare che lo scudetto purtroppo vada nella direzione del Milan”.
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Ad Borussia, ‘è vero, contratto Haaland contiene clausola’
Watzke, ‘se non ci fosse stata, sarebbe andato al Man United’
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DORTMUND
30 aprile 2022
10:59
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C’è una clausola rescissoria che può liberare Erling Haaland dal Borussia Dortmund.
Ad ammetterlo per la prima volta è stato Hans-Joachim Watzke, amministratore delegato del club, che ha quindi confermato quanto era stato anticipato dalla stampa tedesca.
“E’ una condizione che abbiamo dovuto accettare, altrimenti sarebbe andato al Manchester United”, ha spiegato il dirigente al quotidiano ‘Ruhr Nachrichten’ riferendosi alla sessione di mercato invernale del 2020, quando l’attaccante norvegese sembrava a un passo dall’approdo in Premier League, e ai ‘Red Devils’.
Watzke non ha rivelato la cifra prevista dalla clausola (ch i media inglesi stimano sui 75 milioni di euro), limitandosi a constatare che la partenza del bomber 21enne gestito da Mino Raiola è imminente. “Ma sono sicuro che troveremo il nuovo Haaland – ha sottolineato -, perché ne abbiamo bisogno”. E a Dortmiund, a questo proposito, circola con insistenza il nome di Sebastien Haller dell’Ajax.
Nel frattempo su Haaland ci sono i grandi club d’Europa con il Manchester City in pole position. Secondo il ‘Daily Mail’, la dirigenza di Citizens è pronta a garantire al norvegese un contratto di cinque anni da 600mila euro a settimana, che ne farebbero il calciatore più pagato della Premier League.
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Ratcliffe ‘offerta per Chelsea, esito non ancora certo’
Ma patron Nizza conferma volontà di tenere anche club Ligue 1
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NIZZA
30 aprile 2022
11:51
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Il boss del colosso chimico Ineos, Jim Ratcliffe, che ha fatto un’offerta per rilevare il Chelsea, ha confermato ufficialmente la sua mossa – come raccontato dal Wall Street Journal – assicurando in un comunicato che questa sua volontà non sminuisce “in alcun modo” il suo impegno nei confronti del Nizza, club di Ligue 1 del quale è proprietario, e precisando che la trattativa per l’acquisto del club londinese non puo’ ancora considerarsi cosa fatta.

“Il gruppo Ineos conferma di aver fatto un’offerta per l’acquisizione del club del Chelsea – fa sapere Ratcliffe tramite comunicato -.
Non sappiamo per il momento se riusciremo nel nostro approccio, ma vogliamo rassicurare tutti coloro che sono coinvolti nel Nizza: questo non sminuisce il nostro impegno per la ‘Palestra’ (nomignolo con cui viene chiamata la squadra rossonera ndr)”. “Vivo vicino a Nizza e rimango totalmente immerso e impegnato per il successo del club – continua Ratcliffe -. E sono felice che, sotto la guida di Christophe (Galtier, l’allenatore ndr) abbiamo raggiunto la finale di Coppa. Ora abbiamo voglia di sollevare questo trofeo”. L’uomo d’affari britannico sottolinea anche che “abbiamo portato Christophe al Nizza per vincere e questo obiettivo non è cambiato. Voglio vedere il club giocare in Coppa dei Campioni la prossima stagione, e posso assicurarvi che continueremo a prenderci cura del Nizza e del suo futuro”.
Oltre al Nizza, Ineos possiede anche la squadra ciclistica Ineos-Grenadiers. Ieri il gruppo ha annunciato di aver fatto un’offerta di 4,25 miliardi di sterline (circa 5 miliardi di euro) per l’acquisizione del Chelsea. Il club londinese, campione del mondo in carica, è stato messo in vendita il 2 marzo scorso dal suo proprietario russo Roman Abramovich, a causa delle sanzioni a carico degli oligarchi russi dopo l’invasione dell’Ucraina.
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‘Un Secolo d’Azzurro’, mostra da non perdere a Tivoli
Dal 2 al 7 maggio al Convitto Nazionale tanti cimeli da ammirare
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TIVOLI
30 aprile 2022
12:29
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Il Convitto Nazionale Amedeo di Savoia Duca d’Aosta apre le porte, dal 2 al 7 Maggio 2022, a una importante esposizione storica della nazionale di calcio italiana.
Infatti la mostra “Un Secolo d’Azzurro”, promossa dall’Associazione S.Anna (accreditata alla Camera dei deputati), e curata da Mauro Grimaldi, consigliere delegato Federcalcio Servizi, sarà ospitata dal Convitto Nazionale di Tivoli.

L’esposizione, patrocinata da Figc , Anci e Adicosp, presenta un’accurata selezione tra i memorabilia originali, come i palloni e gli scarpini della fine dell’800, le maglie degli anni Cinquanta, come quella di Amedeo Amadei, le maglie degli anni Sessanta e Settanta come quella di Gianni Rivera, fino a quelle più recenti di Paolo Rossi, Vialli, Totti, Buffon, Verratti e tanti altri campioni.
La narrazione sportiva in mostra vuole anche essere un contenitore di eventi organizzati per stimolare la conoscenza dell’universo che ruota attorno al calcio, ‘chiave di volta’ per interagire con il territorio, in apertura e dialogo con le persone, scuole e istituzioni di vario grado. Il taglio del nastro inaugurale avverrà il 2 maggio 2022 alle15.30, in presenza delle autorità locali e dei partners: il curatore Mauro Grimaldi, i promotori Aldo Rossi Merighi e Sabrina Trombetti, e Francesco Meloni, Responsabile Area Figc.
Sempre il 2 magio, e solo in questo giorno, sarà esposta nell’Aula Magna del Convitto, la coppa originale di Euro 2000, vinta dall’Italia a Wembley nell’estate 2021.
“Back to home, back to Rome, welcome to Tivoli!” sarà aperta dal 2 al 7 Maggio, dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito ma su prenotazione.
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Ucraina; lunedì raduno, tra un mese spareggi mondiali
Primo test 11/5 con Borussia MG, a giugno play off con la Scozia
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30 aprile 2022
13:47
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Mentre la guerra continua a devastare il paese, la nazionale di calcio dell’Ucraina cerca di ripartire e sogna i Mondiali in Qatar.
Lunedì in Slovenia comincia infatti il raduno dei giocatori del ct di Oleksandr Petrakov, quello che un mese fa disse “odio i russi, e se vengono a Kiev, prenderò un’arma e difenderò la mia città.
Ho 64 anni ma penso che potrei uccidere due o tre nemici”.
Saltati, per ovvi motivi, gli spareggi mondiali di marzo, l’Ucraina giocherà le proprie chances di andare in Qatar affrontando l’1 giugno a Glasgow la Scozia e, se vincerà, il Galles a Cardiff quattro giorni dopo. E’ un sogno, ma realizzabile se la selezione giallo-azzurra ritroverà la verve che l’ha fatta chiudere al secondo posto, dietro la Francia, nel suo girone delle eliminatorie mondiali, chiuso senza sconfitte anche se con sole due vittorie e sei pareggi.
Detto che le ‘stelle’ Zinchenko (Manchester City), Yarmolenko (West Ham) e Malinovskyi (Atalanta) continueranno per ora a giocare nei rispettivi club e si uniranno alla nazionale solo in seguito, per ora Petrakov lavorerà con i calciatori di squadre del campionato locale che, a causa della guerra, è stato definitivamente sospeso senza assegnare il titolo, con Shakhtar e Dynamo Kiev che hanno giocato match benefici in giro per l’Europa.
Il primo test dell’Ucraina, secondo quanto è stato annunciato oggi, sarà l’11 maggio contro il Borussia Moenchengladbach nello stadio del club tedesco, con incasso devoluto alle vittime del conflitto e l’entrata gratuita per tutti i rifugiati ucraini.
Per questo, sempre oggi, la federcalcio ucraina ha diffuso una nota per “ringraziare sentitamente” il Borussia per la collaborazione ricevuta. In attesa che vengano annunciate date e sedi delle prossime amichevoli, l’Ucraina del calcio continuerà a sognare la pace e i Mondiali.
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Cristiano Ronaldo versione papà “Forever love”
Il portoghese su Instagram con in braccio la propria gemellina
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30 aprile 2022
14:14
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“Forever Love…”.
E’ il messaggio postato da Cristiano Ronaldo sul proprio account ufficiale di Instagram, a corredo di una foto in cui tiene fra le braccia uno dei gemellini avuti dalla compagna.
La piccola è nata senza complicazioni, ma il maschietto invece non ce l’ha fatta, come annunciato dallo stesso portoghese il 18 aprile scorso.
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Serie A: Napoli batte Sassuolo 6-1 e Cagliari-Verona 1-2
Nei primi 20 minuti del primo tempo i padroni di casa erano giù quattro gol avanti
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30 aprile 2022
18:47
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Serie A, Napoli batte Sassuolo 6-1 e Cagliari-Verona 1-2 nei due match delle ore 15 della 35esima giornata di campionato
Spalletti, grande vittoria e nessun rimpianto  – Luciano Spalletti è pienamente soddisfatto e si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
”E’ stata una grande vittoria.
Non c’è da oscurare il risultato della Champions – sottolinea – facendo finta che siamo delusi perché non abbiamo vinto il campionato. Di scudetto ho parlato io per alzare il livello della squadra. Avere quasi raggiunto il traguardo Champions a tre partite dalla fine è un risultato importante”. ”Abbiamo messo dietro di noi – aggiunge il tecnico del Napoli – squadre forti in pratica con lo stesso organico degli anni precedenti. C’è un livellamento verso l’alto, non c’è nessun rammarico. Abbiamo fatto quello che dovevamo. E’ vero che non possono esserci risultati come quello di Empoli ma la squadra non meritava di giocare questa gara con un tale clima. Temevamo questa partita perché il Sassuolo meritava molto anche contro la Juventus. E’ una grandissima vittoria”. ”Del ritorno in Champions – dice ancora Spalletti – se ne riparlerà. Ce la giochiamo ancora, non l’abbiamo conquistata matematicamente. Ci sono partite da giocare, pensiamo ad essere professionisti. Si fanno le cose seriamente e bene”. ”Giocare senza Di Lorenzo – osserva l’allenatore – non è la stessa cosa, Di Lorenzo è il top in quel ruolo lì. Un episodio può cambiare tutta la partita. La squadra ha lavorato benissimo. Mertens e Osimhen hanno lavorato benissimo. Mertens ha fatto vedere le sue qualità. Nella fase di possesso la squadra ha fatto vedere come si fa. Sono molto contento della prestazione dei ragazzi. Questo livello di pressione è un po’ il nostro nemico, invece c’è stata una grande gestione”. ”L’elemento decisivo sono stati i calciatori. Sono loro – precisa il tecnico – che hanno raggiunto questa vittoria con voglia e determinazione. La società ha lavorato nella maniera giusta. Dopo la sconfitta a Empoli c’era stata una reazione emotiva. De Laurentiis ha gestito la settimana come un padre di famiglia, dando suggerimenti su quello che c’era da fare. Lo staff del Napoli è di livello”.
Mazzarri “non me l’aspettavo, sconfitta meritata”  – “Non mi aspettavo questa partita nemmeno io”. È la confessione di Walter Mazzarri dopo la sconfitta con il Verona: “La prestazione non mi è piaciuta – ha detto l’allenatore del Cagliari a fine gara – abbiamo perso tanti duelli, forse i ragazzi hanno sentito troppo la partita. La sconfitta è stata meritata: c’è da fare una riflessione, mi dispiace per i tifosi”. Ora tre partite decisive: “Quello che non abbiamo fatto oggi- ha detto- lo dovremo fare nelle altre partite. Resettiamo. Ci sono gli scontri diretti, c’è l’Inter: noi dobbiamo fare il possibile, entrare in campo convinti di vincere”. I ricambi? “Nandez e Rog sono entrati benino – ha detto ancora Mazzarri – ma poi le energie sono mancate man mano che passavano i minuti: giocatori che sono stati fermi troppo tempo non possono avere un minutaggio troppo lungo. Ora cerchiamo di compattarci e vediamo che cosa saremo in grado di fare a Salerno”. Mazzarri non salva nemmeno il secondo tempo: “Le palle gol le abbiamo create più nel primo tempo, nella ripresa loro hanno rischiato di segnare il terzo gol. Abbiamo sbagliato la partita”.
Dionisi, giornata storta ma demerito soprattutto mio  – Alessio Dionisi è rassegnato per quanto è accaduto, con il suo Sassuolo sommerso sotto sei gol dal Napoli. ”Sapevamo – dice – che avremmo sofferto ma le cose si sono messe male subito e poi non siamo più stati in partita. Il demerito di quanto è accaduto è soprattutto mio. Certo ci sono da considerare i meriti del Napoli che ha giocato molto bene, ma ci sono stati anche e soprattutto i demeriti del Sassuolo”. ”Prima della gara – conclude Dionisi – i ragazzi si sono dati coraggio e si sono concentrati per dare tutto ma si è capito subito che era una giornata storta. Riprenderla dopo quello che è successo nei primi 20′ non era facile e ancora meno facile è stato arrivare fino in fondo”.
I GOL
Napoli-Sassuolo 6-1 Al 87′ gol della bandiera per gli ospiti di Lopez
Napoli-Sassuolo 6-0 – Al 80′ Rrahmani ancora per i partenopei su assist di Politano
Cagliari-Verona 1-2 – Al 57′ Joao Pedro accorcia le distanze per i sardi
Napoli-Sassuolo 5-0 – Al 54′ ancora Mertens in gol con un tiro imprendibile
Cagliari-Verona 0-2 – Al 44′ Caprari raddoppia per gli scaligeri
Napoli-Sassuolo 4-0 – Al 21′ Mertens realizza con un tiro dal limite per il poker dei padroni di casa
Napoli-Sassuolo 3-0 – Al 19′ Lozano allunga ancora la striscia degli azzurri con un tiro che finisce nell’angolino basso a sinistra del portiere
Napoli-Sassuolo 2-0 – Al  5 Osimhen raddoppia sempre di testa per gli uomini di Spalletti
Napoli-Sassuolo 1-0 – Al 7′ Koulibaly di testa porta in vantaggio i padroni di casa
Cagliari-Verona 0-1 – Al 8′ Barak porta in vantaggio gli ospiti su assist di Simeone.
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Serie A: Juventus-Venezia 2-1
Doppietta di Bonucci, tre punti d’oro per la Champions. I bianconeri si consolidano al quarto posto
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TORINO
01 maggio 2022
14:45
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La Juventus ha battuto il Venezia 2-1 (1-0) nell’anticipo dell’ora di pranzo della 35/a giornata.
Partenza super per la squadra di Allegri che crea due occasioni da gol prima con Zakaria e poi con Pellegrini che colpisce la traversa.
Il match lo sblocca Bonucci (nel giorno del suo 35/o compleanno) a segno al 7′ sugli sviluppi di una punizione.
I lagunari provano a rientrare in partita e sfiorano il pari con Henry. Nella ripresa arriva il momentaneo pari di Aramu al 26′. Solo 5′ minuti più tardi ancora Bonucci riporta in vantaggio i bianconeri e sigla la doppietta, regalando tre punti d’oro per consolidare il quarto posto.

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Cioffi, con i campioni d’Italia è una gara di salto in alto
Tecnico Udinese, ‘c’è Inter, l’asticella si alza di parecchio’
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UDINE
30 aprile 2022
14:39
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“L’asticella si alza di parecchio, da una corsa ad ostacoli diventa una gara di salto in alto.

Affrontiamo i Campioni d’Italia che lavorano insieme dal 2019.

Ci arriviamo emozionati, ambiziosi e mentalizzati. Emozionati perché ci aspettiamo di giocare in una Dacia Arena piena; ambiziosi perché credo che un giocatore debba sognare sempre l’impresa e mentalizzati perché sappiamo che sarà una partita di fatica, sofferenza e sacrificio”. Lo ha detto, alle telecamere di Udinese Tv, il tecnico Gabriele Cioffi.
Circa l’Inter, il tecnico se la aspetta “cattiva, decisa ed affamata”. “Ma noi lo saremo di più – ha aggiunto – Per quanto riguarda le assenze, non bado alle nostre, figuriamo se guardo quelle loro”.
Cioffi non nasconde un po’ di preoccupazione per la quinta gara in 15 giorni: “Non siamo abituati a questi ritmi, ma l’obiettivo è affrontare tutte le partite ad un livello psico-fisico alto. Sotto l’aspetto fisico, quindi, l’abbiamo preparata riposando. A livello emotivo, non credo sia una gara da preparare perché ho la fortuna di allenare una squadra di ragazzi ambiziosi”.
Molto si deciderà sulle fasce: “Con Udogie e Molina, noi abbiamo l’obiettivo di fare una partita robusta e solida, quindi loro, ma anche Soppy e Zeegelaar, avranno il compito di far parte di questa gara e leggere i momenti in cui questa cambierà”.
Per quanto riguarda Pereyra, reduce da un problema muscolare, il mister friulano ha assicurato: “Il Tucu è sempre pronto. Per Makengo, squalificato, è un peccato, perché è in un momento di forma strepitoso ma sono convinto che lo sarà fino a fine stagione. E’ un valore aggiunto. Adesso valuteremo quale sarà la miglior soluzione per sostituirlo”.
Lo stadio sarà praticamente tutto esaurito, per la prima volta in questa stagione: “I tifosi danno una marcia in più e ci danno più responsabilità. Ho sempre detto con i ragazzi che l’obiettivo condiviso è rendere chi ci guarda orgoglioso di ciò che viene fatto in campo, al di là del risultato. Questo deve essere sempre riconosciuto e credo che sia il motivo reale per cui la Dacia Arena sarà piena. Questo ci dà tanta voglia di lottare con ancora più ardore”.
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Juve, Allegri: “Per lo scudetto può succedere di tutto”
Il tecnico: “In questo campionato non esiste un valore assoluto”
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TORINO
30 aprile 2022
14:40
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“E’ un campionato in cui non c’è un valore assoluto, è divertente anche per questo perché può ancora succedere di tutto”.
L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta la corsa allo scudetto.
E sul possibile sorpasso dei bianconeri al Napoli al terzo posto. “Sarebbe importante, anche perché gli azzurri fino a ieri lottavano per il titolo – spiega l’allenatore bianconero – ma, come prima cosa, dobbiamo consolidare un piazzamento in Champions: non dimentichiamoci che a gennaio eravamo in una brutta situazione di classifica, poi piano piano con il lavoro e i risultati c’è stata questa rincorsa”.
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Pioli, Milan con cuore caldo e mente fredda
Non pensiamo al 22 maggio,concentrati solo sulla gara di domani
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MILANO
30 aprile 2022
14:46
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“Cuore caldo e testa fredda, è sempre la caratteristica migliore”: è la ricetta di Stefano Pioli per affrontare le ultime quattro partite di campionato per cercare di vincere lo scudetto.
Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, avendo due punti di vantaggio sull’Inter, per il Milan la pressione aumenta.
Ma Pioli chiede solo “massima concentrazione sulla sfida di domani”. “Se conta più testa o tattica da qui alla fine? Credo che conti tutto – spiega l’allenatore del Milan – poi le partite sono spesso decise da episodi e ci devi mettere qualcosa in più dell’avversario, che sia tecnica, intuito, ferocia. È quello che vogliamo fare ora. È sbagliato pensare alle prossime quattro sfide, dobbiamo pensare a quella di domani. Non pensiamo al 22 maggio ma solo alla Fiorentina”.
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Milan, Pioli: “Sottovalutati? Noi crediamo di valere tanto”
‘Conta solo ciò che pensiamo noi, Milan concentrato e generoso’
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MILANO
30 aprile 2022
14:52
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“Se siamo stati sottovalutati? Non era quello che volevo dire e non mi interessa tanto se siamo apprezzati.
Mi interessa quello che pensiamo noi e noi crediamo di valere tanto.
Ed è l’unica cosa che conta”: lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, mentre i rossoneri sono primi in classifica a quattro giornate dalla fine. “Ho visto attenzione, determinazione, generosità: ci serviranno in campo domani. Che emozioni sto vivendo io personalmente? Ho solo grande concentrazione e grande voglia di fare bene il nostro lavoro fino in fondo”, assicura l’allenatore.
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Milan, Pioli: “Sfida Fiorentina determinante come contro Lazio”
‘Non mi piace definirle 4 finali, pensiamo una sfida per volta’
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MILANO
30 aprile 2022
14:58
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“La partita contro la Fiorentina sarà determinante ma credevo la stessa cosa prima della Lazio.

Domani sarà fondamentale, ma dirò la stessa cosa prima del Verona”.
Lo afferma l’allenatore del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina.
“Non mi piace dire che sono tutte finali – spiega l’allenatore dei rossoneri – noi abbiamo pensato sempre una partita alla volta. Non ci siamo mai abbattuti né esaltati. In settimana ho visto attenzione, determinazione e generosità.
Domani dovremo fare una partita con queste caratteristiche”.

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Serie A: Sampdoria batte Genoa 1-0. Grifoni sbagliano un rigore al 96′
Ai blucerchiati basta un gol al 25′ di Sabiri
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GENOVA
30 aprile 2022
20:26
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GOL e momenti clou
Al 90’+6 Criscito sbaglia un rigore per il Genoa
Sampdoria-Genoa 1-0 – Al 25′ Sabiri porta in vantaggio i blucerchiati
Derby salvezza tutto esaurito tra Sampdoria e Genoa.
Ferraris colorato e pieno come da almeno tre anni non accadeva, complici le restrizioni per la pandemia e i risultati poco esaltanti delle due formazioni.
Come sempre tifosi pronti a stupire con le due coreografie da parte delle Gradinate e non solo. Per la Sampdoria, che gioca in casa, la Sud ha preparato un enorme striscione che ha coperto buona parte della gradinata inferiore con i colori della squadra e la scritta “la Sud” mentre altri tifosi ai piedi della gradinata hanno issato un lungo striscione con la scritta “Passione e orgoglio di questa città”, il tutto accompagnato da decine di bandiere blucerchiate sventolanti. La Nord, cuore del tifo genoano oggi in trasferta, ha risposto issando lo storico ed enorme striscione “Un cuore grande così” capace di coprire l’intera gradinata. All’ingresso delle squadre in campo lo striscione è stato tolto e in Gradinata è apparso uno striscione recante la scritta “questa lunga leggenda rossa e blu” mentre nella parte inferiore su sfondo rosso e blu il nome “Genoa” gigantesco in un tripudio di bandiere rossoblù.
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Serie A: Spezia-Lazio finisce 3-4
Altalena di gol al Picco, al 90′ la decide Acerbi
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LA SPEZIA
01 maggio 2022
10:44
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La Lazio vince 4-3 alla Spezia in un anticipo della 35/a giornata del campionato di serie A e si porta momentaneamente al quinto posto in classifica.

I liguri hanno approfittato di due regali della difesa laziale per chiudere in vantaggio il primo tempo: al 9′ con Amian, libero di colpire in area di testa un pallone per una doppia indecisione di Strakosha e Basic, e al 35′, subito dopo il pareggio su rigore di Immobile, con Agudelo, bravo a rubare palla a un lento Patric e ad involarsi da solo verso la porta.

Nella ripresa, nuovo pari della Lazio, fortunata quando un potete tiro di Zaccagni da fuori area finisce prima sul palo e poi rimbalza su Provedev, finendo in rete. L’equilibrio dura 2′, perchè all’11’ Hristov di testa batte ancora Strakosha, ma al 23′ si ristabilisce quando Milinkovic-Savic trova la sua decima rete in campionato. Al 45′, è il tanto contestato Acerbi a regalare la vittoria ai biancocelesti di Sarri.
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GOL

Spezia-LAZIO 3-4 Al 90′ Rete di Francesco Acerbi

Spezia-Lazio 3-3 – Al 68′ rete di Sergej Milinković-Savić

Spezia-Lazio 3-2 – Al 56′  rete di Petko Hristov

Spezia-Lazio 2-2 – Al 54′ autorete di Ivan Provedel
Spezia-Lazio 1-1 – Al 35′ Agudelo riporta subito in vantaggio i padroni di casa
Spezia-Lazio 1-1 – Al 33′ Ciro Immobile su rigore per il pari biancoceleste

Spezia-Lazio 1-0 – Al 9′ Amian porta in vantaggio i liguri
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Serie A: Milan-Fiorentina 1-0 Empoli Torino 1-3
La squadra di Pioli fa un altro passo verso lo scudetto e consolida così il primato
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01 maggio 2022
18:36
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Il Torino ha battuto l’Empoli 3-1 (0-0) in una partita della 35/a giornata della Serie A.
LA CRONACA
Dopo un primo tempo senza grandi pericoli da una parte e dall’altra, il match si sblocca all’11’ della ripresa con la rete di Zurkowski.

Subito dopo l’Empoli resta in dieci per l’espulsione di Verre, prima sanzionato con il giallo per il fallo su Pellegri. Ma l’arbitro, richiamato dal Var cambia decisione e dà il rosso diretto. Nella ripresa il Toro mette a segno la rimonta con due rigori al 33′ e 42′, su entrambi la firma di Belotti.
Nell’Empoli rosso per doppia ammonizione anche a Stojanovic. Poi il tris del Gallo nel recupero.
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MILAN-FIORENTINA 1-0 LA CRONACA
Il Milan fa un altro passo verso lo scudetto: la squadra di Pioli batte la Fiorentina 1-0 (0-0) e consolida così il primato (+5 sull’Inter che scende in campo alle 18). San Siro deve attendere il 37′ della ripresa per esultare alla rete di Leao. In avvio annullato un gol a Theo Hernandez per fuorigioco di Messias. Poi è Giroud a mangiarsi l’1-0. Nella ripresa Leao spreca mandando alto, il risultato non si sblocca: Pioli gioca anche la carta Ibrahimovic. Il match si accende, al 21′ la Fiorentina sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Cabral, ma Maignan fa il miracolo e blocca in due tempi. Poi Leao regala tre punti d’oro.
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Serie A: Udinese-Inter 1-2
Perisic e Lautaro a segno, i nerazzurri non mollano la corsa scudetto
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01 maggio 2022
20:23
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Grazie alle reti di Perisic e Lautaro Martinez l’Inter risponde al Milan e resta in corsa per lo scudetto.  LA CRONACA

Dopo il successo dei rossoneri a San Siro con la Fiorentina, la squadra di Simone Inzaghi si impone 2-1 (2-0) in casa dell’Udinese e resta a -2 dal Milan.
Al 12′ Perisic colpisce di testa e spiazza Silvestri.
Al 38′ rigore per l’Inter, al dischetto va Lautaro che colpisce il palo ma poi ribatte di testa e regala il raddoppio ai nerazzurri. Al 6′ della ripresa Dzeko spreca l’occasione per il 3-0, e al 28′ l’Udinese prova a rientrare in partita accorciando con Pussetto
I GOL
72′ Udinese-Inter 1-2 Rete di Pussetto. I padroni di casa riaprono il risultato: punizione di Deulofeu, grande parata di Handanovic ma Udogie serve Pussetto che insacca da pochi passi.
39′ Udinese-INTER 0-2 Rete di Lautaro Martinez. Raddoppio degli ospiti: rigore di Lautaro Martinez sul palo, deviazione involontaria di Silvestri e l’argentino può ribadire in rete di testa.
12′ Udinese-INTER 0-1 Rete di Perisic. Ospiti in vantaggio: corner di Dimarco e stacco vincente di testa di Perisic.
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Italiano, meritiamo Europa e io rimango a Firenze
Tecnico viola, ‘non cambia nulla, con la società c’è feeling’
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FIRENZE
30 aprile 2022
15:57
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“Viene fuori la clausola e si dice ‘Italiano vuole andar via’.
Ma io penso a fare il professionista, al campo; io sono l’allenatore della Fiorentina e ho un contratto con la Fiorentina, questo certifica il mio presente e il mio futuro”.

Così Vincenzo Italiano rispondendo alle voci circolate in questi giorni su un suo possibile addio alla panchina viola. “E’ un contratto che esiste dal primo giorno, clausole o non clausole, opzioni o non opzioni – dice ancora -. Non cambia nulla, con la società ci sono unione e feeling e stiamo tutti inseguendo un sogno”.
Il riferimento è all’Europa, in attesa di affrontare domani il Milan battuto all’andata. “Meritiamo il posto in Europa – sottolinea Italiano -, perché dalle prime giornate siamo lì’ e al di là delle ultime due sconfitte abbiamo anche le qualità per rimanerci fino alla fine. Ma bisogna tornare a far punti a iniziare da domani. Il Milan è capolista e farà di tutto per vincere, ma noi vedremo di non farci battere”.
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Serie B: la capolista Lecce sconfitta dal Vicenza
Il Monza vince con il Benevento e si avvicina alla testa della classifica
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30 aprile 2022
18:51
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Penultima giornata di Serie B ricca di colpi di scena.
La capolista Lecce sconfitta dal Vicenza mentre il Monza, secondo, batte il Benevento e si avvicina alla vetta.
Protagonisti in negativo i tifosi salentini per le bombe carta che hanno costretto il portiere dei veneti a uscire. Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stato lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero
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Spal batte Frosinone 3-0 (2-0). I gol: nel primo tempo Dickmann all’8′ e Pinato al 12′; nel secondo tempo Esposito al 43′.
Monza batte Benevento 3-0 (0-0)  I gol: nel secondo tempo Mota al 3′, Gytkjaer all’8′ e ancora Mota al 43′.
Ascoli batte Cremonese 1-0 (0-0) Il gol: nel secondo tempo Baschirotto al 6′.
Parma e Alessandria 2-2 (1-1)  I gol: nel primo tempo per ospiti Palombi al 17′, per i padroni di casa Cobbaut al 43′; nel secondo tempo per gli emiliani Vazquez al 13′ e per i piemontesi Pierozzi al 36′.
Cittadella batte Brescia 1-0 (0-0). Il gol: nel secondo tempo Cassandro al 17′.
Pisa e Cosenza 1-1 (1-0). I gol: nel primo tempo a favore dei toscani autogol di Venturi al 6′; nel secondo tempo per i silani Liotti su rigore al 34′.
Ternana batte Perugia 1-0 (1-0). Il gol: nel primo tempo Donnarumma al 36′.
Pordenone e Crotone 3-3 (0-1). I gol: nel primo tempo per gli ospiti Nedelcearu al 45′; nel secondo tempo per i padroni di casa Candellone al 13′, per i calabresi Marras al 14′ e Maric al 19′, per i friulani Butic al 40′ e Zammarini al 45′.
Como batte Reggina 4-1 (2-0). I gol: nel primo tempo per i lariani Parigini al 20′ e Blanco Sanchez al 43′; nel secondo tempo Denis per i calabresi al 7′, per i lombardi Cerri al 16′ e La Gumina al 38′.   SEGUI TUTTA LA SERIE B IN TEMPO REALE: STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICA: VAI!

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La famiglia, Mino Raiola è morto
Annuncio via twitter sul profilo dell’agente
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30 aprile 2022
16:27
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Mino Raiola è morto: lo annuncia la famiglia con un post sul profilo twitter del procuratore sportivo.

“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.
Con queste parole la famiglia Raiola annuncia la morte dell’agente sul suo profilo twitter con un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane. “Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post -, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta di ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno”. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”.
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Serie A: Roma-Bologna 0-0
Dopo il successo degli emiliani sull’Inter pari all’Olimpico, ma portieri super
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02 maggio 2022
07:35
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Il Bologna ferma anche la Roma.
LA CRONACA
Finisce 0-0 all’Olimpico il posticipo della 35/a giornata della Serie A.
Dopo il successo sull’Inter, gli emiliani strappano un punto con la squadra di Mourinho, attesa giovedì dalla semifinale di ritorno di Conference League con il Leicester.
Primo tempo all’insegna dell’equilibrio, con la Roma che ha cercato il vantaggio con Zaniolo e Carles Perez e gli emiliani con Arnautovic e Orsolini. Nella ripresa al 21′ occasione per il Bologna con Dominguez. Due minuti più tardi la super parata di Skorupski su Kumbulla. Altre fiammate nel finale, con Pellegrini prima e Barrow che prende la traversa.
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Inter: Inzaghi, se Handanovic non recupera pronto Radu
‘Mi ha sempre dato fiducia, avrà carriera importante’
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MILANO
30 aprile 2022
16:31
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“Handanovic ha un problema importante che non gli ha permesso di esserci a Bologna.
In caso di assenza di Handanovic giocherà Radu, avrà una carriera importante davanti a lui”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Udinese. “Radu è sempre allenato nel migliore dei modi, non sono per l’alternanza dei portiere per me ci sono delle gerarchie, Handanovic ha fatto un’ottima stagione, Radu mi ha dato sempre fiducia e non ho pensato fosse necessario fargli fare gare in più”.
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Inzaghi, Inter ci vuole credere fino alla fine
Tecnico, ‘l’umore non è dei migliori ma ho visto bene squadra’
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MILANO
30 aprile 2022
16:36
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“L’umore dopo Bologna non era dei migliori ma in questi giorni ho visto bene la squadra, ottimo spirito di gruppo e ci vogliamo credere fino alla fine”.
Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Udinese.
“Tutte le gare sono difficili su qualunque campo, mancano quattro gare con la finale di coppa Italia e poi faremo la conta alla fine della stagione.
Ci auguriamo di regalare altre soddisfazioni ai nostri tifosi”.

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Inzaghi, il Milan? Penso alla partita con l’Udinese
‘Questo campionato ci riserva sorprese ogni domenica’
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MILANO
30 aprile 2022
16:39
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“In questo momento non penso a quello che faranno le altre, penso all’Udinese.
Ora siamo ad inseguire ma noi dobbiamo focalizzarci sulla nostre gare e dove possiamo incidere senza guardare gli altri campi.
Questo campionato riserva sorprese ogni domenica”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Udinese. “L’Udinese ad aprile come media punti è dietro solo all’Inter, dovremo fare molta attenzione alla nostra gara. Tutte le gare vanno temute, sono tutte difficili, non farei troppi conti tra chi incontrare”.

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Torino: Juric, chiudiamo bene poi tanto da fare
Ad Empoli prove futuro con Pellegri davanti.In dubbio Bremer
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TORINO
30 aprile 2022
17:49
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L’attualità si chiama Empoli, ma l’attenzione di Ivan Juric comincia a spostarsi sul futuro del Torino.
“In estate ci saranno tante cose da fare”, annuncia il tecnico granata alla vigilia della trasferta in Toscana, quart’ultima partita della stagione.
“Siamo concentrati sul finale di stagione, poi faremo tutte le valutazioni del caso – aggiunge – ma sicuramente avremo tanto lavoro: nel mercato, inoltre, non sai mai chi possa andare via”. E su due dei big granata restano enormi punti interrogativi: Belotti continua ad avere il contratto in scadenza e Bremer sta seriamente pensando di provare il salto in una big.
Ad Empoli il difensore potrebbe non esserci nemmeno: “Il Gallo non partirà titolare – l’annuncio di Juric in vista della gara di domani al ‘Castellani’ – e il difensore è da valutare perché non si è allenato per un problema alla caviglia”. Al Castellani potrebbero così cominciare le prove di futuro senza i due leader, con Buongiorno piazzato in mezzo al terzetto difensivo e Pellegri alla prima chance da titolare. “Penso proprio che comincerà lui, voglio dargli un’opportunità”, la scelta offensiva per cercare il sesto risultato utile consecutivo. Già a quota cinque i granata hanno centrato il record stagionale come striscia più lunga, ora il tecnico cerca ulteriori conferme.
“L’obiettivo è proseguire su questa strada, voglio andare avanti nel processo di crescita e di continuità”, è la richiesta di Juric ai suoi ragazzi. E potrebbero esserci altri rientri importanti: “Mandragora sta bene e penso giochi dal primo minuto, ci sarà anche Brekalo mentre su Praet voglio ancora vedere il suo percorso di recupero dopo gli sforzi di Bergamo”, le altre scelte anti-Empoli. Sul portiere, invece, “non ho ancora deciso – ammette il croato – perché contro l’Atalanta avevo bisogno dei lanci lunghi di Vanja, adesso devo valutare: fino allo stop di qualche settimana fa, Berisha era in vantaggio su Milinkovic-Savic nelle gerarchie”.
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Addio a Mino Raiola. La famiglia: ‘È stato il migliore di tutti’
Lo hanno scritto sul profilo Twitter del manager che ha gestito alcuni dei migliori calciatori del mondo: da Pogba a Donnarumma a Ibrahimovic
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30 aprile 2022
18:43
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Mino Raiola è morto: lo annuncia la famiglia con un post sul profilo Twitter del procuratore sportivo. “Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.
Con queste parole la famiglia Raiola annuncia la morte dell’agente sul suo profilo twitter con un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane.
“Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post -, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta di ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno”. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”:

Raiola ha gestito alcuni dei migliori calciatori del mondo, campioni e personalità di spicco come Pogba, Haaland, Donnarumma, de Ligt e Zlatan Ibrahimovic con cui ha costruito anche un rapporto d’amicizia. Lo svedese gli era andato a far visita al San Raffaele due giorni fa. Un gesto d’affetto per chi lo sempre seguito, permettendogli di scrivere pagine importanti di sport.
Arguto, intelligente e competente, Raiola è stato una spina nel fianco per molti dirigenti ed è stato spesso identificato come il ‘male’ del calcio moderno. Ma alcuni protagonisti del sistema stesso, che si sono ritrovati a trattare e lottare a suon di milioni, con un sorriso, ammettono stima e apprezzamenti.
“Non prendere in giro in Paradiso, loro conoscono la verità…tvb Mino”. E’ l’affettuoso messaggio, scritto in inglese (don’t take the piss in paradise, they know the truth…” ) dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, suo suo account personale su Twitter

Non era un supereroe, ma il ‘Super-agent’ Mino Raiola, il ‘Re Mida’ del calciomercato. Se la morte a soli 54 anni, annunciata con un post dalla famiglia dopo le voci, le indiscrezioni e perfino le fake news, segna la parola fine al suo impegno, non potrà cancellare il ricordo di chi, dall’inizio del nuovo millennio, ha contribuito a plasmare, nel bene e nel male, l’attuale mondo del pallone. Da cameriere alle prime esperienze nel ristorante del padre, emigrato in Olanda con la famiglia da Nocera Inferiore, e da giocatore delle giovanili dell’Harleem, Raiola ha trovato in fretta la sua strada come intermediario, imparando a districarsi da maestro in un labirinto di contratti e clausole, rapporti e dritte, simpatie e contrasti, forte della padronanza di sette lingue e di un innato senso degli trattativa. Che l’hanno portato ad avere in ‘portafoglio’ campioni come Ibrahimovic e Pogba, trasferiti a suon di milioni – e di commissioni esorbitanti – da un club all’altro. Spesso nel mirino dei tanti detrattori, ritenuto il simbolo di una mercificazione estrema di un mondo che pure non ha mai brillato per limpidezza, il procuratore italiano è sempre andato avanti per la sua strada, scontrandosi con tanti club e allenatori, ma anche con le federazioni e addirittura la Fifa, mentre con una stretta di mano, una telefonata, una firma, segnava il destino di centinaia di giocatori e di tanti campioni, da Pavel Nedved a Zlatan Ibrahimovic, da Mario Balotelli a Paul Pogba, fino a Gigi Donnarumma ed Erling Haaland, solo per citarne alcuni.
Per tutti, si è sempre vantato di “dare il 100%”, cercando di giustificare così anche le commissioni monstre incassate. Secondo Forbes, nel 2020 la sua agenzia aveva portato a casa 75 milioni di euro, pari ad un giro d’affari almeno dieci volte superiore. Cifre che hanno creato invidie e anche dubbi sulla logica che sta dietro al sistema dove agiscono centinaia di altri personaggi. Ma Raiola, insieme con lo spagnolo Jorge Mendes, era sul podio, inamovibile. Tra i tanti aneddoti da riferire, c’è quello raccontato nella sua biografia di Zlatan Ibrahimovic e riguardante il loro primo incontro, quando giocava nell’Ajax. Lo svedese si presentò in Porsche, elegantissimo, e si trovò davanti un “ciccione in jeans e t-shirt”. Un tratto caratteristico dell’italiano, lo stile più che casual, che raccontava gli fosse stato suggerito da un suo professore di storia. Di fatto, invece di incantare Ibra con promesse di ingaggi milionari, Raiola lo mise al tappeto mostrandogli le sue statistiche di realizzazione, quasi misere di fonte ai gol segnati da Vieri, Inzaghi e Trezeguet. L’attaccante ne fu colpito e conquistato, si mise sul serio ad allenarsi per crescere e i risultati diedero ragione a entrambi. E proprio l’attuale attaccante del Milan negli ultimi giorni è stato tra i più vicini all’amico, andando anche a trovarlo al San Raffaele dove era ricoverato, ma decine sono già i post e i messaggi di commiato di giocatori e dirigenti che l’hanno conosciuto.

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Bombe carta dai tifosi, in ospedale portiere e raccattapalle
È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti
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VICENZA
30 aprile 2022
18:33
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Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.
Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.
Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli.
Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.

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Mazzarri “non me l’aspettavo, sconfitta meritata”
Tecnico Cagliari, bisogna resettare e pensare a prossime partite
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CAGLIARI
30 aprile 2022
18:17
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“Non mi aspettavo questa partita nemmeno io”.
È la confessione di Walter Mazzarri dopo la sconfitta con il Verona: “La prestazione non mi è piaciuta – ha detto l’allenatore del Cagliari a fine gara – abbiamo perso tanti duelli, forse i ragazzi hanno sentito troppo la partita.

La sconfitta è stata meritata: c’è da fare una riflessione, mi dispiace per i tifosi”.
Ora tre partite decisive: “Quello che non abbiamo fatto oggi- ha detto- lo dovremo fare nelle altre partite. Resettiamo. Ci sono gli scontri diretti, c’è l’Inter: noi dobbiamo fare il possibile, entrare in campo convinti di vincere”.
I ricambi? “Nandez e Rog sono entrati benino – ha detto ancora Mazzarri – ma poi le energie sono mancate man mano che passavano i minuti: giocatori che sono stati fermi troppo tempo non possono avere un minutaggio troppo lungo. Ora cerchiamo di compattarci e vediamo che cosa saremo in grado di fare a Salerno”.
Mazzarri non salva nemmeno il secondo tempo: “Le palle gol le abbiamo create più nel primo tempo, nella ripresa loro hanno rischiato di segnare il terzo gol. Abbiamo sbagliato la partita”.
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Napoli: Spalletti, grande vittoria e nessun rimpianto
‘Temevamo questa partita, straordinaria risposta della squadra’
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NAPOLI
30 aprile 2022
18:19
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Luciano Spalletti è pienamente soddisfatto e si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
”E’ stata una grande vittoria.
Non c’è da oscurare il risultato della Champions – sottolinea – facendo finta che siamo delusi perché non abbiamo vinto il campionato. Di scudetto ho parlato io per alzare il livello della squadra. Avere quasi raggiunto il traguardo Champions a tre partite dalla fine è un risultato importante”.
”Abbiamo messo dietro di noi – aggiunge il tecnico del Napoli – squadre forti in pratica con lo stesso organico degli anni precedenti. C’è un livellamento verso l’alto, non c’è nessun rammarico. Abbiamo fatto quello che dovevamo. E’ vero che non possono esserci risultati come quello di Empoli ma la squadra non meritava di giocare questa gara con un tale clima. Temevamo questa partita perché il Sassuolo meritava molto anche contro la Juventus. E’ una grandissima vittoria”. ”Giocare senza Di Lorenzo – osserva l’allenatore – non è la stessa cosa, Di Lorenzo è il top in quel ruolo lì. Un episodio può cambiare tutta la partita. La squadra ha lavorato benissimo. Mertens e Osimhen hanno lavorato benissimo. Mertens ha fatto vedere le sue qualità. Nella fase di possesso la squadra ha fatto vedere come si fa. Sono molto contento della prestazione dei ragazzi. Questo livello di pressione è un po’ il nostro nemico, invece c’è stata una grande gestione”.
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Scudetto Real e Ancelotti da record, campione in cinque nazioni
Dopo Italia, Inghilterra, Francia, Germania, titolo anche in Spagna
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04 maggio 2022
20:01
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Come lui nessuno mai.
Ne e’ passato di tempo da quel piovosissimo 14 maggio 2000, giorno in cui la ‘sua’ Juventus naufrago’ nelle sabbie mobili dello stadio Curi, al cospetto del Perugia, e a Carlo Ancelotti venne affibbiato il poco edificante appellattivo di ‘eterno secondo’.
Da allora, l’allievo di Arrigo Sacchi ha preso la rincorsa, fino al Grande Slam degli scudetti: col titolo vinto in Spagna sulla panchina del Real Madrid, ‘Re Carlo V’ e’ divenuto il primo allenatore ad avere vinto i campionati dei cinque piu’ importanti del calcio continentale: nell’ordine, Italia, Inghilterra, Francia, Germania e, adesso, Spagna.
Dal passato remoto al presente che, per ‘Carletto’, ha i colori della vittoria. Successi straordinari e senza confine, indiscutibili, come il suo calcio avvolgente, che trae origine dalle teorie ‘Sacchiane’: l’Arrigo da Fusignano fu suo allenatore al Milan e poi lo guido’ nei primi passi da tecnico. Oggi che Ancelotti e’ diventato l’unico titolare di una panchina ad avere vinto almeno un titolo in tutti e cinque i maggiori campionati di tutta Europa, nessuno ricorda piu’ il diluvio di Perugia, Calori, ne’ tantomeno l’arbitro Collina, che aspetto’ tanto e poi fece giocare al Curi quel Perugia-Juventus, che sarebbe risultato decisivo ai fini dello scudetto (della Lazio). Ancelotti e’ salito sull’Olimpo delle leggende della panchina perche’ , dopo avere guidato al titolo il Milan (2003/04) dei Kaka’ e degli Shevchenko, il Chelsea (2009/10), il Paris Saint-Germain (2012/13) e il Bayern Monaco (2016/17), e’ salito sul tetto della Liga con quattro giornate d’anticipo: oggi si gode il proprio successo spagnolo, la terra dove ha gia’ vinto la ‘decima’ Champions proprio con i ‘Blancos’. Da domani si tuffera’ nel clima della serata da tregenda che lo attende contro il Manchester City di Pep Guardiola: in palio un posto nella finale di Parigi.
“Sono molto emozionato, la stagione e’ stata spettacolare, molto regolare e coerente. Devo ringraziare i giocatori per il lavoro svolto e l’atteggiamento. Oggi dobbiamo solo festeggiare e non parlare”, le parole di Ancelotti dopo la conquista della Liga, in un Bernabeu piu’ ‘blancos’ che mai. “Mi piace quello che faccio, ne sono fiero. Voglio continuare a vincere titoli con il Real Madrid. E dico ai tifosi che mercoledi’ , contro il Manchester City in Champions, servira’ questa atmosfera”, ha aggiunto. Con il titolo odierno, Ancelotti ha superato l’austriaco Ernst Happel, cui e’ dedicato il Prater di Vienna, il portoghese Jose’ Mourinho e Giovanni Trapattoni: tutti e tre tecnici vincenti in quattro nazioni differenti, mentre al primo posto in senso assoluto c’e’ il croato giramondo Tomislav Ivic (con un passato in Italia sulla panchina dell’Avellino, in Serie A), che e’ stato campione in sei nazioni differenti. La differenza fra Ancelotti e il collega croato e’ sostanziale e sta nel prestigio dei campionati, perche’ Ivic ha vinto nella ex Jugoslavia, in Olanda, in Belgio, in Grecia, in Portogallo e in Francia, Carletto si e’ imposto in realta’ di tutt’altro profilo. Da oggi nessuno e’ come lui.
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Dionisi, giornata storta ma demerito soprattutto mio
Tecnico Sassuolo, riprenderla dopo i primi 20′ non era facile
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NAPOLI
30 aprile 2022
18:23
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Alessio Dionisi è rassegnato per quanto è accaduto, con il suo Sassuolo sommerso sotto sei gol dal Napoli.
”Sapevamo – dice – che avremmo sofferto ma le cose si sono messe male subito e poi non siamo più stati in partita.

Il demerito di quanto è accaduto è soprattutto mio. Certo ci sono da considerare i meriti del Napoli che ha giocato molto bene, ma ci sono stati anche e soprattutto i demeriti del Sassuolo”. ”Prima della gara – conclude Dionisi – i ragazzi si sono dati coraggio e si sono concentrati per dare tutto ma si è capito subito che era una giornata storta. Riprenderla dopo quello che è successo nei primi 20′ non era facile e ancora meno facile è stato arrivare fino in fondo”.
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Ancelotti: “Fiero di quello che ho fatto, oggi è solo festa”
Tecnico: “Voglio continuare a vincere titoli con il Real Madrid”
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30 aprile 2022
19:22
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“Sono molto emozionato, la stagione è stata spettacolare, molto regolare e coerente.
Devo ringraziare i giocatori per il lavoro svolto e l’atteggiamento.
Oggi dobbiamo solo festeggiare e non parlare”. Così Carlo Ancelotti, ai microfoni di Real Madrid Tv, dopo la conquista della Liga spagnola, che gli ha permesso di diventare il primo allenatore ad avere vinto in tutti e cinque i campionati europei più prestigiosi.
“Tutto questo mi riempie d’orgoglio – prosegue -. Mi piace quello che faccio, ne sono fiero. Voglio continuare a vincere titoli con il Real Madrid. E dico ai tifosi che mercoledì, contro il Manchester City in Champions, servirà questa atmosfera al Santiago Bernabeu”.
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Premier: 4-0 al Leeds, il City resta a +1 sul Liverpool
Continua il testa a testa a 4 turni dalla fine
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30 aprile 2022
21:25
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Il Manchester City ha conservato il primo posto in Premier League, con 83 punti, con una lunghezza di vantaggio sul Liverpool dopo gli incontri del sabato della 34/a giornata, rispondendo con un netto 4-0 a Leeds alla vittoria dei Reds per 1-0 a Newcastle.
A Elland Road, Rodri ha sbloccato il risultato al 13′ del primo tempo e nella ripresa lo hanno messo al sicuro per i Citizens Nathan Ake, Gabriel Jesus e Fernandinho.
Ora Pep Guardiola e i suoi possono concentrarsi sulla semifinale di Champions League che li attende mercoledì al Santiago Bernabeu contro un Real Madrid che ha conquistato oggi il suo 35/o titolo in Liga.
Proprio in vista del ritorno di coppa, Guardiola ha cambiato cinque elementi della formazione che aveva battuto 4-3 il Real all’Ethiad Stadium, lasciando in panchina tra l’altro De Bruyne, Silva e Mahrez. Il Leeds ha tenuto da subito un atteggiamento molto offensivo, sfiorando il gol dopo 5′ per un errore in difesa del rientrante Joao Cancelo, ma ha capitolato al primo affondo degli ospiti, quando dopo un fallo su Sterling Rodri ha messo in rete l’assist su punizione confezionato da Foden. Sul vantaggio, il City ha controllato il match ed è bastata qualche accelerazione nella ripresa per arrotondare il risultato.
La sconfitta, pur prevedibile, lascia il Leeds al quart’ultimo posto, a ridosso zona retrocessione, vista anche la contemporanea vittoria del Burnely sul già condannato Watford.
Inoltre, i cinque punti di vantaggio sull’Everton terz’ultimo sono teorici perchè i Toffees devono recuperare due partite e il Leeds ha in vista due non facili match con Arsenal e Chelsea.

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Il Manchester City ha conservato il primo posto in Premier League, con 83 punti, con una lunghezza di vantaggio sul Liverpool dopo gli incontri del sabato della 34/a giornata, rispondendo con un netto 4-0 a Leeds alla vittoria dei Reds per 1-0 a Newcastle.
A Elland Road, Rodri ha sbloccato il risultato al 13′ del primo tempo e nella ripresa lo hanno messo al sicuro per i Citizens Nathan Ake, Gabriel Jesus e Fernandinho.
Ora Pep Guardiola e i suoi possono concentrarsi sulla semifinale di Champions League che li attende mercoledì al Santiago Bernabeu contro un Real Madrid che ha conquistato oggi il suo 35/o titolo in Liga.
Proprio in vista del ritorno di coppa, Guardiola ha cambiato cinque elementi della formazione che aveva battuto 4-3 il Real all’Ethiad Stadium, lasciando in panchina tra l’altro De Bruyne, Silva e Mahrez. Il Leeds ha tenuto da subito un atteggiamento molto offensivo, sfiorando il gol dopo 5′ per un errore in difesa del rientrante Joao Cancelo, ma ha capitolato al primo affondo degli ospiti, quando dopo un fallo su Sterling Rodri ha messo in rete l’assist su punizione confezionato da Foden. Sul vantaggio, il City ha controllato il match ed è bastata qualche accelerazione nella ripresa per arrotondare il risultato. La sconfitta, pur prevedibile, lascia il Leeds al quart’ultimo posto, a ridosso zona retrocessione, vista anche la contemporanea vittoria del Burnely sul già condannato Watford. Inoltre, i cinque punti di vantaggio sull’Everton terz’ultimo sono teorici perchè i Toffees devono recuperare due partite e il Leeds ha in vista due non facili match con Arsenal e Chelsea.

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Sampdoria: Giampaolo, vittoria che ripaga di tutto
Mai pentito del ritorno, non cerco rivincite e penso a Criscito
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GENOVA
30 aprile 2022
22:02
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“Vale la pena morire per questo tipo di partite, ti ripagano di tutto”.
Marco Giampaolo impersona la felicità per una vittoria fondamentale nella corsa salvezza.
“Rivincita per le critiche? No, fanno parte del mestiere. Non mi sono mai pentito di tornare alla Samp e la Samp è qualcosa che è parte di me, qui mi sono messo in gioco . Alle critiche non faccio caso e vado avanti spedito. Non ho rivincite da prendermi ma penso solo a fare il mio lavoro che è quello di conquistare la salvezza”.
Non solo un derby ma uno scontro diretto per la salvezza.
“Potete immaginare il carico emotivo di responsabilità e il peso di questa partita. Non era un semplice derby in un calendario dove i giochi si devono ancora fare. Cadeva a 4 giornate dalla fine con le due squadre che avevano bisogno di fare punti pesantissimi per la salvezza -ha spiegato Giampaolo -. La squadra è stata molto brava a gestire le pressioni e la tensione e lo ha fatto senza mai perdere la testa. Questa vittoria ci permette di fare un buon salto ma manca ancora qualcosa però arriviamo al finale di stagione sicuramente meglio rispetto a prima”.
Giampaolo pensa agli sconfitti. “Sono felice per la squadra ma vorrei spendere una parola per chi ha perso e anche per Criscito che ha sbagliato il rigore. Noi festeggiamo ma mi metto nei panni di chi ha perso, purtroppo questo è il calcio. I singoli? Ekdal ha fatto una grandissima partita e per Sabiri sono contento perché i giovani hanno bisogno di queste iniezioni di fiducia . E poi sono contento per Audero, quando sono arrivato c’era il dualismo con Falcone e l’avete portato avanti per settimane. Ma parare un rigore dopo il ’90 e decretare questo tipo di risultato vale tantissimo. Dedica? A tutti i sampdoriani”.
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Blessin, il Genoa come ragazzini contro adulti
‘Errore sul rigore fa male ma può succedere. Non molliamo’
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GENOVA
30 aprile 2022
22:04
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“Sembrava che giocasse una squadra di adulti contro una di ragazzini.
La Samp sapeva come giocare e noi non abbiamo capito che dovevamo giocare con velocità, aggressività, precisione e forza.
Abbiamo giocato come dei ragazzini”. E’ molto critico Alexander Blessin dopo la sconfitta nel derby. Non tanto per il rigore sbagliato quanto per la prestazione del Genoa.
“Bisogna capire che in ogni gara bisogna dare il 110% e non solo 100% – ha aggiunto -. E questo lo devono fare tutti, oggi invece non è avvenuto. Abbiamo dato alla Samp la possibilità di giocare il loro calcio mentre noi eravamo lenti, proprio quello che non avrei voluto. Ci siamo messi in difficoltà da soli. La Samp ha fatto la sua partita controllando senza aprirsi troppo ma puntando a spezzare il ritmo. Erano tranquilli e hanno mostrato esperienza”.
Le poche occasioni sono arrivate proprio quando i rossoblù sono riusciti a giocare in profondità. “Quando abbiamo giocato in profondità con precisione sono arrivate le occasioni mettendo subito in mezzo palle gol, e anche il rigore è arrivato da un’azione così. L’errore? Ci ha fatto male ma nel calcio succede e poi Mimmo è uno quasi col cento per cento dal dischetto. Io da giocatore ne ho sbagliati alcuni che ancora stanno cercando il pallone. Dobbiamo solo accettarlo e crederci ancora. Mancano tre partite e fino all’ultimo daremo tutto, so che suona strano ma ci crediamo ancora. Chiaro che se avessimo vinto sarebbero stati tre punti importantissimi e avremmo tirato giù la Sampdoria. Non è nella mi natura arrendermi e faremo tutto il possibile per salvarci. Già venerdì proveremo a far arrabbiare la Juventus”.

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Audero, parata su rigore la più emozionante della mia carriera
“E’ un sogno, ho versato lacrime spontanee”, dice portiere Samp
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GENOVA
30 aprile 2022
22:06
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“Sul rigore di Criscito ho compiuto la parata più emozionante della mia carriera”.
Emil Audero non ha dubbi dopo aver neutralizzato al 96′ il penalty che poteva significare 1-1 nel derby di Genova.

“Neanche nei sogni lo avrei immaginato – ha dichiarato il numero uno blucerchiato ai microfoni di Dazn -. Le lacrime sono scese spontanee, è un sogno. Oggi era una partita cruciale e abbiamo portato a casa tre punti fondamentali. Mancano ancora tre partite, può sempre succedere di tutto. Mi auguro ci sia sempre questo clima, i tifosi ci danno qualcosa in più”.
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Serie A: Spezia-Lazio 3-4
Altalena di gol al Picco, al 90′ la decide Acerbi
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30 aprile 2022
22:44
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La Lazio vince 4-3 alla Spezia in un anticipo della 35/a giornata del campionato di serie A e si porta momentaneamente al quinto posto in classifica.
I liguri hanno approfittato di due regali della difesa laziale per chiudere in vantaggio il primo tempo: al 9′ con Amian, libero di colpire in area di testa un pallone per una doppia indecisione di Strakosha e Basic, e al 35′, subito dopo il pareggio su rigore di Immobile, con Agudelo, bravo a rubare palla a un lento Patric e ad involarsi da solo verso la porta.
Nella ripresa, nuovo pari della Lazio, fortunata quando un potete tiro di Zaccagni da fuori area finisce prima sul palo e poi rimbalza su Provedev, finendo in rete. L’equilibrio dura 2′, perchè all’11’ Hristov di testa batte ancora Strakosha, ma al 23′ si ristabilisce quando Milinkovic-Savic trova la sua decima rete in campionato. Al 45′, è il tanto contestato Acerbi a regalare la vittoria ai biancocelesti di Sarri.
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Trabzonspor campione di Turchia, festeggia anche Hamsik
Ex Napoli e tanti reduci della Serie A nel team di Trebisonda
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30 aprile 2022
23:04
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Il Trabzonspor ha vinto il campionato di Super Lig turca, il settimo della sua storia ma il primo da 38 anni in qua, conquistando il titolo con tre turni di anticipo grazie al pareggio casalingo con l’Antalyaspor.
I tifosi della squadra di Trebisonda hanno invaso il campo per celebrare il trionfo quando non era ancora finito il match, che vedeva in campo molti ex protagonisti della serie A, primo tra tutti lo slovacco Marek Hamsik, per anni bandiera del Napoli che ha vinto però in Turchia il primo scudetto della sua carriera.
A contribuire al successo anche Denswil, ex Bologna, Vitor Hugo, ex Fiorentina, e il danese Cornelius, che dopo le esperienze con Atalanta e Parma è ora capocannoniere del torneo.
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Spezia: Motta protesta per il terzo gol ed esalta i suoi
“Chiaro fallo di Milinkovic, non guarda mai il pallone”
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LA SPEZIA
30 aprile 2022
23:19
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A Thiago Motta non è andato giù l’episodio del gol di Milinkovic-Savic in Spezia-Lazio 3-4.
Il terzo gol dei biancocelesti, per il tecnico, è viziato da un fallo del serbo.
“Un chiaro fallo di Milinkovic, non guarda mai il pallone e rimane solo a contatto con Reca per poi buttarlo a terra – spiega al termine della partita -. Gli episodi non ci hanno certo aiutato, quindi non posso dire nulla ai miei calciatori che hanno giocato un’ottima partita. Ma i dettagli contano”.
Lo Spezia è riuscito a rimanere in vantaggio per 68 minuti, per due volte capace di riportarsi avanti pochi minuti dopo aver subito il pareggio. “Ho la fortuna di avere calciatori meravigliosi. Contro una squadra forte come la Lazio, abbiamo avuto il coraggio di andare avanti ogni volta che abbiamo preso gol perché abbiamo voglia di vincere. Sarà sempre così fino all’ultima giornata. Ora dobbiamo riposarci perché è stata una partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale”.
Rispetto alla partita d’andata, giocata alla seconda giornata da uno Spezia ancora acerbo, si è vista una squadra più matura.
“La nostra idea era di rimanere compatti quando la palla era tra i piedi per la Lazio, cercando di attirarli per poi ripartire velocemente e aggredire l’area. Oggi penso lo abbiamo fatto bene, per questo credo usciamo dal campo a testa alta. Non è stato sufficiente, ma ora rimangono tre partite da giocare per centrare l’obiettivo salvezza”.
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Liga: altro ko Atletico e Oblak avverte “Champions a rischio
Portiere dopo 0-2 a Bilbao, non possiamo andare avanti così
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30 aprile 2022
23:55
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Giornata amara per l’Atletico Madrid, che dopo aver ceduto il testimone di squadra campione ai rivali del Real ha perso per 2-0 l’incontro con l’Athletic a Bilbao, una sconfitta che espone i Colchoneros, quarti in classifica, al rischio di perdere il pass per la Champions League.
La deludente prestazione nei Paesi Baschi ha fatto sbottare il portiere e capitano, Jan Oblak: “Mancano solo quattro partite alla fine della stagione e dobbiamo qualificarci per la Champions Lega, è d’obbligo, perché altrimenti avremo grossi problemi – ha detto -.
Ma non è più possibile entrare in campo senza testa come accaduto stasera”.
“Io non capisco – ha detto Oblak nel post partita -. Negli spogliatoi sembra tutto a posto, poi entri in campo, prendi due ammonizioni in cinque minuti, un autogol e tutto si complica.
Continuiamo a ripeterci che dobbiamo fare meglio, ma se non lo facciamo è inutile. Non ho risposta su quello che sta succedendo ma non si può andare avanti così. I miei compagni di squadra hanno personalità e voglia, ma in campo non lo mostriamo, non so cosa sta succedendo, dobbiamo trovare il problema e risolverlo in fretta”.
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Raiola: Infantino “grande dolore, Mino era uomo di calcio”
Presidente della Fifa: “Vicini alla famiglia e ai suoi amici”
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01 maggio 2022
12:42
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“E’ con grande dolore che ho appreso la notizia della morte di Mino Raiola, Mino era un uomo di calcio, e la Fifa estende le sue più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici in questo momento difficile”.
Così il presidente della federcalcio internazionale, Gianni Infantino, ha voluto ricordare Mino Raiola, morto ieri a 54 anni.
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Cagliari: ore decisive per la panchina di Mazzarri
Riflessioni in corso nel club, domani ripresa degli allenamenti
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CAGLIARI
01 maggio 2022
12:50
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Ore decisive per Walter Mazzarri al Cagliari: il club rossoblù, prima della ripresa degli allenamenti fissata per domani, dovrà decidere se continuare con l’allenatore toscano oppure cercare altre soluzioni.

Riflessioni e ragionamenti in corso già da ieri sera, dopo la sconfitta interna con il Verona.
Serve una scossa per ottenere la permanenza in A. La domanda chiave: quanto può essere utile un cambio in panchina a tre giornate dal termine? Il club, però, parte da un dato statistico: sette sconfitte nelle ultime otto gare. Almeno quatto evitabili. I ko che pesano di più sono quelli con Udinese, Spezia, Genoa e Verona. Sono gare in cui il Cagliari è sembrato spaesato, senza carattere, incapace di capire cosa fare nei momenti cruciali della gara. Qualsiasi mossa a questo punto sembra una scommessa: puntare su Mazzarri nonostante le sconfitte o cercare una svolta con un nome nuovo in grado di scuotere l’ambiente.
C’è ancora Leonardo Semplici sotto contratto: il legame con il club ed il fatto che il tecnico conosca i giocatori potrebbe essere un aspetto determinante. È anche vero che però l’esonero dopo tre giornate brucia ancora. Ci sarebbe la più classica delle soluzioni interne con il tecnico della Primavera Alessandro Agostini. Ma il mister degli under 20 è impegnato in una storica impresa: portare la sua squadra al miglior piazzamento possibile per i playoff scudetto di categoria.
Una soluzione è attesa in giornata o al massimo entro domani mattina. Certo è che se la squadra sarà ancora affidata a Mazzarri già dalla sfida con la Salernitana ci potrebbe essere una mezza rivoluzione nella formazione o addirittura nelle convocazioni. Mazzarri dovrà scegliere subito su chi puntare per le tre partite finali. A cominciare dallo spareggio di domenica in un Arechi che sarà inevitabilmente incandescente.
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Champions: Villareal-Liverpool, arbitra l’olandese Makkelie
Il ritorno della semifinale in programma martedì 3 maggio
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01 maggio 2022
13:22
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E’ l’olandese Danny Makkelie l’arbitro designato per Villareal-Liverpool, ritorno della semifinale di Champions League in programma martedì tre maggio.

A completare lo staff arbitrale (tutto olandese) gli assietenti Hessel Steegstra e Jan de Vries.
Quarto ufficiale Serdar Gözübüyük, al Var Pol van Boekel e Dennis Higler. All’andata il Liverpool si è imposto in casa 2-0.
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2-1 al Venezia, doppietta Bonucci e la Juve va
Tre punti d’oro per la Champions, difensore festa per i 35 anni
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01 maggio 2022
14:25
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La Juventus ha battuto il Venezia 2-1 (1-0) nell’anticipo dell’ora di pranzo della 35/a giornata.

Partenza super per la squadra di Allegri che crea due occasioni da gol prima con Zakaria e poi con Pellegrini che colpisce la traversa.
Il match lo sblocca Bonucci (nel giorno del suo 35/o compleanno) a segno al 7′ sugli sviluppi di una punizione. I lagunari provano a rientrare in partita e sfiorano il pari con Henry. Nella ripresa arriva il momentaneo pari di Aramu al 26′.
Solo 5′ minuti più tardi ancora Bonucci riporta in vantaggio i bianconeri e sigla la doppietta, regalando tre punti d’oro per consolidare il quarto posto.
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Bonucci “con motori al massimo grandi prestazioni Juve”
“Bel primo maggio. Miretti? E’ giovane,ma conosciamo le qualità”
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01 maggio 2022
15:03
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“E’ stata una bella giornata, un grande primo maggio per tutta la famiglia.
Io ho qui mia moglie, nel suo percorso che ha iniziato di beneficienza, e credo che si chiuda il cerchio con questa vittoria.
Dovevamo portarla a casa per non complicarci le ultime tre partite, siamo stati bravi, anche se abbiamo incontrato un buon Venezia, che è venuto qua a viso aperto e se l’è giocata”. Così Leonardo Bonucci ai microfoni di Sky non nasconde la gioia per la doppietta che ha regalato il successo alla Juve.
“Si deve sempre migliorare, perché abbiamo visto che quando accendiamo i motori al massimo facciamo grandi prestazioni che, poi, possono finire 1-0, ma le prestazioni rimangono ed è da lì che dobbiamo continuare, perché queste ultime partite devono essere un allenamento per il prossimo anno” ha sottolineato il difensore che ha festeggiato in campo il suo 35/o compleanno.
Una battuta anche su Fabio Miretti, classe 2003, impiegato da Allegri dal primo minuto: “Ha fatto una grande partita, ma noi che lo conosciamo non abbiamo visto nulla di nuovo. Sapevamo che le sue qualità potevano essere importanti per noi, anche se è giovane. Adesso siamo in un percorso di crescita, di ringiovanimento, e ben vengano dei giovani che ci portano entusiasmo. Io, da parte mia, devo mettere a loro disposizione l’esperienza e far capire cosa significa la maglia della Juventus, non mollare mai e combattere fino alla fine”.
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1-0 alla Fiorentina, per il Milan altro passo scudetto
Decide la rete di Leao, rossoneri consolidano il primato
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01 maggio 2022
17:02
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Il Milan fa un altro passo verso lo scudetto: la squadra di Pioli batte la Fiorentina 1-0 (0-0) e consolida così il primato (+5 sull’Inter che scende in campo alle 18).
San Siro deve attendere il 37′ della ripresa per esultare alla rete di Leao.
In avvio annullato un gol a Theo Hernandez per fuorigioco di Messias. Poi è Giroud a mangiarsi l’1-0. Nella ripresa Leao spreca mandando alto, il risultato non si sblocca: Pioli gioca anche la carta Ibrahimovic. Il match si accende, al 21′ la Fiorentina sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Cabral, ma Maignan fa il miracolo e blocca in due tempi. Poi Leao regala tre punti d’oro.
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Tris di Belotti per il Torino, è 3-1 all’Empoli
Due rigori per i granata, due espulsi tra i toscani
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EMPOLI
01 maggio 2022
17:04
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L’Empoli ha battuto il Torino 3-1 (0-0) in una partita della 35/a giornata della Serie A.
Dopo un primo tempo senza grandi pericoli da una parte e dall’altra, il match si sblocca all’11’ della ripresa con la rete di Zurkowski.

Subito dopo l’Empoli resta in dieci per l’espulsione di Verre, prima sanzionato con il giallo per il fallo su Pellegri. Ma l’arbitro, richiamato dal Var cambia decisione e dà il rosso diretto. Nella ripresa il Toro mette a segno la rimonta con due rigori al 33′ e 42′, su entrambi la firma di Belotti.
Nell’Empoli, che sperava di raggiungere la salvezza oggi, rosso per doppia ammonizione anche a Stojanovic. Poi il tris del Gallo nel recupero.
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Nicola ci crede, a Bergamo daremo tutto per vincere
Tecnico Salernitana, dobbiamo fare più di quanto abbiamo fatto
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SALERNO
01 maggio 2022
17:23
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“Quello che si è fatto fino a questo momento ci permette di avere delle occasioni da qui alla fine.
Questa settimana i ragazzi si sono allenati bene come sempre e con grande dedizione”.
Cosi il tecnico della Salernitana Davide Nicola ha presentato la gara di domani sera a Bergamo.
“Affrontiamo una squadra di altissimo valore, che lotta per l’Europa e negli ultimi cinque anni è sempre stato l’avversario peggiore da incontrare. – ha aggiunto l’ allenatore granata – conosciamo la loro forza e le difficoltà della gara ma siamo pronti a dare tutto per fare la nostra partita”.
“Ci attende una settimana intensa con tre gare ravvicinate e poco recupero quindi sarà fondamentale l’apporto di tutti ed una buona gestione delle energie. La squadra sta funzionando perché tutti danno il loro contributo. Rispettiamo ogni avversario ma vogliamo fare del nostro meglio. La partita più importante è sempre la prossima, non possiamo permetterci di pensare ad altre gare”.
“Nutro una grande stima per Gasperini e la sua squadra, dovremo fare ancora di più di quello che stiamo facendo e mettere in campo una prestazione importante. Dobbiamo continuare a dare tutto noi stessi e allenarci come sempre. La nostra gente sarà fondamentale per permetterci di tirare fuori ogni goccia di energia. Bisogna stare al massimo per fare qualcosa di straordinario, ha concluso Nicola.
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Belotti “Toro non molla, questo spirito non deve mancare”
“Vittoria fondamentale per il nostro percorso, felicità tripla”
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01 maggio 2022
17:46
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“E’ una squadra che non molla: dalla prima giornata ci eravamo promessi di fare un campionato non come gli ultimi due, abbiamo tirato fuori quel qualcosa in più e si è visto.
Questo è lo spirito della squadra e non deve mai mancare”.
Andrea Belotti è stato il protagonista in campo a Empoli, autore della tripletta che ha permesso al Torino di battere in rimonta i toscani. Sul tecnico il ‘Gallo’ ai microfoni di Dazn ha detto “Juric ha dato tanta fiducia e un modo di giocare in cui ognuno può esprimersi al meglio. Il sesto risultato utile? Sta nascendo qualcosa di bello, grandi partite e cresce la consapevolezza. La tripletta ha un valore grandissimo: per un attaccante i gol sono vitali, oggi ne ho fatti tre ma la vittoria era fondamentale per il nostro percorso, e la felicità è tripla”.
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Serie A: Roma-Bologna 0-0
Dopo il successo degli emiliani sull’Inter pari all’Olimpico, ma portieri super
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02 maggio 2022
07:35
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Il Bologna ferma anche la Roma.
LA CRONACA
Finisce 0-0 all’Olimpico il posticipo della 35/a giornata della Serie A.
Dopo il successo sull’Inter, gli emiliani strappano un punto con la squadra di Mourinho, attesa giovedì dalla semifinale di ritorno di Conference League con il Leicester.
Primo tempo all’insegna dell’equilibrio, con la Roma che ha cercato il vantaggio con Zaniolo e Carles Perez e gli emiliani con Arnautovic e Orsolini. Nella ripresa al 21′ occasione per il Bologna con Dominguez. Due minuti più tardi la super parata di Skorupski su Kumbulla. Altre fiammate nel finale, con Pellegrini prima e Barrow che prende la traversa.
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Pioli “gol Leao una liberazione, al Milan funziona tutto”
“Ragazzi bravissimi, ci abbiamo creduto nonostante la pressione”
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01 maggio 2022
18:31
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“Anche oggi i miei ragazzi sono stati bravissimi, abbiamo lavorato tutti insieme con la mentalità giusta, credendoci sempre nonostante la pressione”.

Stefano Pioli esulta dopo l’1-0 alla Fiorentina che tiene il suo Milan in testa alla classifica.
“Al Milan funziona tutto, è una catena di montaggio che parte dalla dirigenza che ci dà sempre fiducia. Noi questo lo sentiamo – ha detto il tecnico rossonero a Dazn -. Dobbiamo continuare così cercando di dare soddisfazione ai nostri fantastici tifosi. Non era facile gestire una partita come questa, contro una Fiorentina che ci ha messo in difficoltà, anche se abbiamo concesso poco. Ma quando le partite sono così, sul filo di un rasoio, la pressione può salire. Ma noi ci abbiamo sempre creduto”. Il gol di Leao “è stato una liberazione” ha detto Pioli.
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Sampdoria; festa sui social per vittoria nel derby
Genoa aspetta gara Salernitana per sperare
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GENOVA
01 maggio 2022
18:35
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“Il giorno dopo è ancora più bello” ha scritto sui social Fabio Quagliarella postando la foto della squadra sotto la Gradinata Sud dopo il triplice fischio del derby.
Ed è il leitmotiv delle reazioni dei giocatori blucerchiati che hanno commentato a distanza di ventiquattr’ore la vittoria della Sampdoria nel derby col Genoa.

E’ c’è voglia di sfottò come la Federclubs che ha pubblicato la foto di Audero protagonista nel rigore parato a Criscito con la scritta: “Era più giusto un pareggio”.
Mentre il club ha pubblicato un video con le immagini più belle e inedite della serata magica della Samp. Che ricorderà la giornata di ieri come la stracittadina perfetta: vittoria, salvezza e, di fatto, una poderosa spinta al Genoa verso la serie B.
Sull’altra sponda, il Grifone confida di poter mantenere accesa ancora una piccola speranza, ma molto dipenderà dalla trasferta della Salernitana domani sera a Bergamo con l’Atalanta, e poi dal recupero in settimana dei campani col Venezia. E dietro l’angolo c’è subito la Juventus nella sfida di venerdì sera al Ferraris. Solo la sconfitta casalinga del Cagliari col Verona ha permesso di restare ancora in corsa anche se i sardi sono davanti tre punti ma adesso la corsa è soprattutto sulla Salernitana.
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Juric “prima parte dominata, rigori ci stavano tutti”
Andreazzoli non si presenta alle interviste dopo gara
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EMPOLI (FIRENZE)
01 maggio 2022
19:06
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“Abbiamo dominato nella prima parte, siamo andati sotto poi ci sono stati i rigori che ci stavano tutti.
Ora abbiamo altre tre gare che dovremo affrontare cercando di fare delle belle prestazioni.
Stiamo lavorando molto sul fatto di dominare di più le partite rispetto a prima, abbiamo anche sbagliato certe situazioni tecnicamente ma lavoriamo molto su questo aspetto”. Così il tecnico del Torino Juric commenta la vittoria in rimonta sull’Empoli. Una battuta su Pellegri e Belotti: “Il primo è un ragazzo con grande potenziale, è stato abbandonato negli ultimi anni. A tratti ha fatto bene, deve fare un po’ meglio e il percorso di Pellegri deve essere come quello di Pinamonti. Belotti invece è il nostro capitano, sappiamo cosa significa per il Torino e va bene così”.
Andreazzoli non si è presentato alle interviste a fine partita e il difensore dell’Empoli Sebastiano Luperto commenta: “Siamo partiti bene, abbiamo fatto una grande gara fino all’espulsione che ha cambiato tutto. Non giudico gli episodi, prendiamo quello che c’è di positivo di questa partita per pensare alla prossima. Non abbiamo mollato fino alla fine”.

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2-1 all’Udinese, l’Inter resta in scia del Milan
Perisic e Lautaro a segno, nerazzurri non mollano corsa scudetto
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01 maggio 2022
20:03
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Grazie alle reti di Perisic e Lautaro Martinez l’Inter risponde al Milan e resta in corsa per lo scudetto.
Dopo il successo dei rossoneri a San Siro con la Fiorentina, la squadra di Simone Inzaghi si impone 2-1 (2-0) in casa dell’Udinese e resta a -2 dal Milan.
Al 12′ Perisic colpisce di testa e spiazza Silvestri. Al 38′ rigore per l’Inter, al dischetto va Lautaro che colpisce il palo ma poi ribatte di testa e regala il raddoppio ai nerazzurri. Al 6′ della ripresa Dzeko spreca l’occasione per il 3-0, e al 28′ l’Udinese prova a rientrare in partita accorciando con Pussetto.

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Il Leicester pensa alla Roma, il Tottenham passa 3-1
In Premier squadra di Conte si impone con Kane e doppietta Son
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02 maggio 2022
15:11
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Il Leicester pensa alla Roma e il Tottenham fa festa.
La squadra di Antonio Conte si impone 3-1 in un match valido per la 35/a giornata della Premier League e torna in zona Champions.
Brendan Rodgers ha fatto un ampio turn over in vista della semifinale di ritorno di Conference League, giovedì prossimo allo stadio Olimpico contro la Roma di Mourinho e gli Spurs ne hanno approfittato: sblocca la gara Kane al 22′, poi la doppietta di Son nella ripresa. Per il Leicester a segno Iheanacho nel recupero. Nelle altre partite disputate, l’Everton si è imposto 1-0 sul Chelsea (gol di Richarlison): l’Arsenal ha vinto 2-1 in casa del West Ham con le reti di Holding e Gabriel.

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Il Bologna ferma anche la Roma, è 0-0 show
Dopo il successo sull’Inter pari all’Olimpico, ma portieri super
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01 maggio 2022
22:51
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Il Bologna ferma anche la Roma.

Finisce 0-0 all’Olimpico il posticipo della 35/a giornata della Serie A.
Dopo il successo sull’Inter, gli emiliani strappano un punto con la squadra di Mourinho, attesa giovedì dalla semifinale di ritorno di Conference League con il Leicester.
Primo tempo all’insegna dell’equilibrio, con la Roma che ha cercato il vantaggio con Zaniolo e Carles Perez e gli emiliani con Arnautovic e Orsolini. Nella ripresa al 21′ occasione per il Bologna con Dominguez. Due minuti più tardi la super parata di Skorupski su Kumbulla. Altre fiammate nel finale, con Pellegrini prima che manca di poco la palla del vantaggio in pieno recupero e poi Barrow che prende la traversa. La Roma è quinta con la Lazio a quota 59 punti.
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Mourinho attacca la Lazio: ‘Ha vinto con gol in fuorigioco’
“Zaniolo consapevole di essere un bersaglio degli arbitri”
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02 maggio 2022
15:10
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“La storia è sempre la stessa: io alleno da 22 anni e non cambio e l’altra cosa che non è cambiata è che 22 anni fa potevi vincere con un gol in fuorigioco, dopo 22 anni puoi ancora vincere con un gol in fuorigioco perché ieri questo è successo”.
José Mourinho, dopo il pari della Roma nel posticipo con il Bologna, parla del successo di ieri della Lazio con lo Spezia, riferendosi al gol vittoria di Acerbi.
“Dire che oggi esiste prostituzione intellettuale per la stampa italiana, è sbagliato – ha continuato – Poi se voi volete nascondere che ieri una squadra ha vinto con un gol in fuorigioco nel 2022 allora dovete farmi nuovamente questa domanda”. Infine sull’atteggiamento degli arbitri nei confronti di Zaniolo: “L’atteggiamento di Nicolò è cambiato. Quello che non è cambiato è l’atteggiamento degli arbitri con lui. Nicolò è consapevole di essere un bersaglio”. Con il pareggio della Roma la 35/a giornata ha già emesso dei verdetti con la qualificazione alla prossima Champions per Napoli e Juve, che hanno rispettivamente vinto contro Napoli e Venezia.

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Sampdoria: Lanna, ci sono manifestazioni di interesse per il club
N.1 blucerchiato: ‘Dventeranno più concrete con salvezza acquisita’
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02 maggio 2022
15:10
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“L’obiettivo è cedere la società a chi sarà in grado di portare la Samp dove merita di stare.
Ci sono dei soggetti che hanno manifestato interesse e credo che rimangano alla finestra finché non ci sia la certezza sportiva della salvezza”.
Ai microfoni di Radio Anch’io Sport il presidente della Sampdoria, Marco Lanna, parla del futuro societario del club dopo la vittoria nel derby di Genova. “A salvezza acquisita – aggiunge – penso e spero che le manifestazioni di interesse diventino più concrete”. E il futuro del tecnico Giampaolo? “Ha ancora due anni di contratto ed è confermato”.
Poi Lanna racconta la sua avventura da presidente doriano: “Un momento bello e difficile da quando sono in carica, sabato ci siamo tolti una bella soddisfazione. I tre punti sono stati davvero importanti in chiave salvezza, ora dobbiamo fare ancora qualche punto per la matematica. Il tutto dopo una settimana piena di tensioni. Sono genovese e tifoso doriano, questa maglia ce l’ho dentro. Mi è stato chiesto in un momento molto complesso e – conclude Lanna – ho accettato con grande onore e piacere. L’idea è che ci sia una cessione societaria, mio compito è traghettare la società fino a giugno”.

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De Siervo, stadi? Amministrazioni mettano mano su coscienza
Ad Lega Serie A: sulla nuova Champions abbiamo posizione critica
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02 maggio 2022
09:51
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“Sugli stadi molto è stato fatto, con Juve, Udinese e Sassuolo, ma c’e’ la consapevolezza che ci debba essere una accelerazione dei processi burocratici”.

Così ai microfoni di Radio Anch’io Sport l’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo.
“Ci vuole un tavolo con club, governo e le amministrazioni. Queste si devono mettere una mano sulla coscienza per cercare di facilitare il processo”.
Poi De Siervo affronta il tema del format della nuova Champions League? “La nostra è una posizione critica su due dinamiche: la prima è sul numero di partite: vengono aggiunte 100 partite in più, il 40% in più per più risorse economiche. Per la Serie A significherebbe perdere oltre 200 milioni all’anno e questo è un fatto inaccettabile. Chiediamo che l’aumento delle partite sia ridotto della metà, ovvero che le partite dei gironi inziali non siano dieci ma otto rispetto alle sei attuali. Il secondo riguarda i coefficienti delle quattro squadre che verrebbero ammesse in più, viene introdotto un coefficiente che tende a premiare determinate performance, una specie di strizzata d’occhio al modello Super League. Dalle stime che abbiamo fatto – spiega De Siervo – l’Italia avrebbe solo una squadra in più nei prossimi dieci anni, ci sarebbe una sperequazione rispetto ai due campionati che già dominano nelle competizioni europee”.
Chiusura sulla finale di Supercoppa Italiana: “sì, si torna in Arabia, abbiamo un contratto ereditato, è l’ultimo anno, abbiano cercato di risolverlo ma per una serie di clausole non è stato possibile. Stiamo valutando un altro accordo di prospettiva sempre all’estero”.
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Bonucci bacia maglia, esser juventini cosa più bella
Dopo qualificazione Champions capitano dichiara amore per club
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TORINO
02 maggio 2022
10:42
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“Non avevo mai baciato nessuna maglia ma oggi, nel giorno del mio compleanno, con la fascia al braccio, ho sentito che era il momento giusto per dichiarare l’amore che provo per questa maglia”: così Leonardo Bonucci, in un lungo post sui social, festeggia la doppietta nella sfida contro il Venezia e l’approdo matematico in Champions League.

“Quella pausa ci ha reso ancora più uniti, oggi si è chiuso un cerchio – aggiunge il difensore bianconero – Grazie, perché essere juventino è la cosa più bella che possa esistere”.
Anche Danilo esalta la prestazione di squadra: “È un periodo complicato, però contano i 3 punti. Serve il sacrificio e la testa giusta per raggiungere gli obiettivi” si legge sul profilo Instagram del brasiliano.
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Mourinho-Lazio botta e risposta, Aia ferma Pairetto-Nasca
Nuova polemica su Var,dopo fuorigioco Acerbi nel 4-3 allo Spezia
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02 maggio 2022
18:43
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Un gol in fuorigioco sembrava essere ormai un ricordo nel calcio dei cinque arbitri, della Var e delle mille telecamere, ma è tornato improvvisamente alla ribalta in questo finale del campionato 2021/2022, uno dei più incerti da anni, quando sabato scorso al ‘Picco’ Acerbi ha siglato la vittoria della Lazio sullo Spezia.
Convalidata la rete senza grosse proteste in campo, la polemica si accende nel post partita e diventa rovente dopo le frasi di Josè Mourinho su “una squadra vince con gol in fuorigioco” e la dura replica della Lazio, che punta il dito verso il tecnico della Roma e su giornalisti sportivi “di dichiarata fede calcistica”.
L’Aia presenta il conto all’ arbitro e all’addetto Var, Luca Pairetto e Luigi Nasca, fermati fino al termine della stagione per quello che è ritenuto un vero pasticcio. Provvedimento accolto con soddisfazione dallo Spezia, che parla “di errore grave” in grado di compromettere “il resto della stagione”, riconoscendo che indietro non si torna e la partita non si rigioca.
L’esordio della Var in campionato risale ormai a quasi cinque anni fa, era l’agosto 2017, ma il sistema non è riuscito, come si auspicava, ad azzerare gli errori arbitrali e le conseguenti polemiche, accuse e sospetti: anzi, la stagione che sta per finire sembra esser quella che ha rimesso in discussione la scorrevolezza di un sistema a doppia trazione, arbitro in campo-addetto Var in sala. Il fattore umano resta determinante nella gestione dello strumento e l’episodio di ieri ne è un’ulteriore conferma. Come sia andata nelle comunicazioni arbitrali non è chiaro, ma di fatto c’è stato un pasticcio: tra gol, esultanza e ripresa del gioco e’ passato pochissimo, mentre Nasca vedeva le immagini dell’allineamento di Acerbi (in linea con l’ultimo difensore, ma considerato il portiere fuori dai pali oltre il penultimo uomo Spezia, un altro difensore). Nasca non ha fermato Pairetto, Pairetto non ha ascoltato Nasca: risultato, gol convalidato, e freddo decisione dell’Aia, tutti e due sospesi.
Per loro la stagione e’ finita Il Codacons denuncia l'”errore tecnico”, ricordando anche quello in Milan-Spezia – quando l’arbitro non applicando la regola del vantaggio annullò una rete che poteva dare la vittoria ai rossoneri – e annuncia un ricorso in Tribunale chiedendo alla Figc la ripetizione di entrambe le partite. Ma l’errore tecnico e’ altra cosa, come ben sa lo Spezia (“indietro non si torna”): la giustizia sportiva interviene quando un direttore di gara a referto ammette di aver espulso o non espulso per errore un giocatore, non aver fatto giocare il tempo previsto, e via dicendo. Resta la polemica, soprattutto trasversale tra Mourinho e la Lazio- “Ventidue anni fa potevi vincere una partita con un gol in fuorigioco e 22 anni dopo puoi ancora farlo. Ieri una squadra ha vinto così. Questo vuol dire qualcosa”, dice il tecnico della Roma, al culmine di una stagione di polemiche con gli arbitri; la Lazio non ci sta imputando all'”allenatore di un’altra squadra” di fare “ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti”, “per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti a proprio favore, sotto gli occhi di tutti”. “Non ci stiamo – dice la societa’ di Lotito – a fare da alibi capro espiatorio di nessuno”.
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Mazzarri verso l’esonero, pronto Agostini
Dopo sconfitta in casa col Verona Giulini sembra deciso a cambio
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CAGLIARI
02 maggio 2022
15:06
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L’allenatore del Cagliari Walter Mazzarri verso l’esonero: la squadra rossoblù potrebbe essere affidata nelle prossime ore al tecnico della Primavera, Alessandro Agostini, già colonna della difesa del Cagliari.
Non è ancora ufficiale, ma il cambio della guardia a tre giornate dal termine si starebbe concretizzando proprio in questi minuti.
La seduta di ripresa degli allenamenti potrebbe essere spostata. Fatale per Mazzarri la sconfitta in casa con il Verona, la settima nelle ultime otto partite.
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Bomba carta in campo a Vicenza, 10mila euro di ammenda al Lecce
Decisioni giudice serie B, nove i giocatori squalificati
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02 maggio 2022
15:04
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Il Lecce dovrà pagare una multa di 10mila euro per la bomba carta (oltre ad un fumogeno) lanciata in campo dai suoi sostenitori durante la partita col Vicenza disputata sabato scorso allo stadio ‘Menti’, che aveva stordito il portiere dei veneti e un raccattapalle, portati entrambi in ospedale per accertamenti.
Lo ha deciso, anche sulla base della relazione degli uomini della Procura federale, il giudice sportivo di serie B, Germana Panzironi.
La gara, dopo una quindicina di minuti di sospensione, era terminata regolarmente con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa. Il lancio di un fumogeno è costato invece un’ammenda di duemila euro alla Ternana.
In relazione agli incontri della 37/a giornata di campionato, penultima di ritorno, sono stati squalificati nove giocatori. In particolare, erano stati espulsi nel corso delle rispettive partite Nwankwo Simy del Parma, “per aver rivolto dalla panchina un’espressione irrispettosa agli ufficiali di gara” e Szyminski del Frosinone, per doppia ammonizione. Erano invece già diffidati Caracciolo (Pisa), Castagnetti (Cremonese), Cionek (Reggina), Kouan e Olivieri (Perugia), Salvi (Ascoli) e Zanellato (Spal).
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Champions: Orsato arbitrerà Real Madrid-Manchester City
Tutto italiano team che dirigerà semifinale ritorno al Bernabeu
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02 maggio 2022
15:42
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Sarà tutta made in Italy la squadra arbitrale guidata da Daniele Orsato che dirigerà Real Madrid-Manchester City, semifinale di ritorno della Champions League mercoledì prossimo al Bernabeu.
Il fischetto di Schio sarà affiancato dagli assistenti Ciro Carbone e Alessandro Giallatini.
Quarto uomo Davide Massa, mentre al VAR ci saranno Massimiliano Irrati e Paolo Valeri.
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Real Madrid-Manchester City, torna la giostra del gol
Liverpool favorito su Villarreal. La Roma cerca la finale di Conference
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02 maggio 2022
18:44
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Dopo la scorpacciata di gol ed emozioni di Manchester torna la sfida stellare tra Real e City.
Sono passati pochi giorni ma sono accadute tante cose.
Le merengues hanno conquistato l’atteso 35/o titolo regalando a Carletto Ancelotti il record dello scudetto nei cinque maggiori tornei europei. Il Man City prosegue la sua corsa verso il titolo della Premier sentendo il respiro furioso del Liverpool che segue a un punto. Per tenersi in forma i Citizens hanno sepolto 4-0 il Leeds, ma mercoledì sarà una gara dalle mille insidie e la finale è in bilico. Il 4-3 dell’andata viene ritenuto uno dei maggiori spettacoli della storia della Champions per qualità di gioco, prodezze dei singoli, emozioni suscitate dall’inizio alla fine, ma Ancelotti ha detto che lui non si è divertito affatto per la prova offerta dalla sua difesa. Poi però si è scatenato in festeggiamenti prolungati per il titolo vinto nella Liga, dopo quelli in Italia, Inghilterra, Francia e Germania. La Champions (decima della serie dei pluricampioni) l’ha già vinta ma ora vuole arrivare in finale puntando sulla capacità di soffrire dei suoi campioni, sull’esperienza e la qualità di Alaba, Kroos, Modric e soprattutto sulla vena inesauribile di Karim Benzema che mira a un doppio record del suo amico Ronaldo: è a -1 dai 10 gol di Cr7 nella fase a eliminazione diretta, e a -3 dai 17 in una unica edizione di Champions.
Pep Guardiola recrimina per il solo gol di scarto dopo le tante occasioni sprecate all’andata. Ma il suo Man City è così: crea tanto ammaliando col suo gioco strutturato e asfissiante, ma in competizioni del genere il rischio di perdere è ben presente. Il tecnico conferma Jesus tra Foden e Mahrez, ma fondamentali saranno De Bruyne e Bernardo Silva. Guardiola avrà a disposizione anche Walker e Cancelo. Trema il record di gol nella doppia semifinale, fermo ai 13 (7-6) tra Liverpool e Roma nel 2018.
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Il Liverpool sembra avviato alla finale, al di là del 2-0 ottenuto in casa col Villarreal con due reti in 3′ dopo un lungo e infruttuoso dominio. E’ un percorso virtuoso quelli del gruppo di Klopp, vincitore della Coppa di Lega, finalista in Fa Cup, a un punto dal City nella volata di Premier. Il meccanismo dei Reds è impeccabile, imperniato su Van Dijk in difesa, Fabinho e Thiago Alcantara in mezzo, on Salah, Mane e Luis Diaz avanti. Emery spera in un altro miracolo dopo quello con Juve e Bayern, ma stavolta sarà dura.
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In Conference la Roma di Mourinho prova a regalarsi un sogno in un Olimpico stracolmo. Smalling, Pellegrini e Abraham suoneranno la carica, Zaniolo ha ancora la bocca buona per la tripletta nei quarti. Il Leicester non è più quello di Ranieri ma è molto pericoloso con la sua aggressività, come ha mostrato nell’andata. E Vardy ha avuto una settimana in più per ritrovare la forma. Molto equilibrio tra Marsiglia e Feyenoord, coi francesi che devono recuperare un gol. In Europa League sembrano esserci i presupporti per una finale tutta tedesca. Il Lipsia si presenta a Glasgow contro i Rangers con un gol di vantaggio, come il Francoforte (decimo in Bundesliga ma cecchino del Barcellona nei quarti) che però giocherà in casa contro il West Ham.

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Sinisa Mihajlovic dimesso dall’ospedale
Era ricoverato per la terapia, ‘buone condizioni generali’
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BOLOGNA
02 maggio 2022
16:07
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L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola, dov’era ricoverato da fine marzo per una terapia volta a scongiurare la ricomparsa della malattia contro la quale aveva lottato negli anni scorsi.
Ne dà notizia il Bologna, che aggiunge che Mihajlovic è “in buone condizioni generali”.

L’allenatore del Bologna, nelle ultime settimane ha guidato la squadra dall’ospedale dove si è fatto allestire uno spazio di lavoro, in strettissimo contatto con i suoi collaboratori.

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L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Orsola.
A darne la notizia il Bologna che aggiunge che la guida rossoblù è “in buone condizioni generali”.
L’uomo era ricoverato da fine marzo per una terapia volta a scongiurare la ricomparsa della malattia contro la quale aveva lottato negli anni scorsi. Era stato lui stesso a comunicare il suo ricovero in seguito a una ricaduta della leucemia che lo colpì a luglio del 2019 e per la quale fu sottoposto a trapianto di midollo nel novembre dello stesso anno.  “La malattia è tornata – dichiarava –  questa volta giocherò di anticipo”.
Mihajlovic, dopo le dimissioni dall’ospedale, sta rientrando a Roma per passare qualche giorno in famiglia, almeno un paio. I suoi ragazzi, che erano andati a trovarlo sotto la finestra della sua stanza di ospedale il giorno successivo alla vittoria con l’Inter, lo aspettano a Casteldebole, dove riprenderanno ad allenarsi mercoledì. Il tecnico, nonostante sia debilitato dalle cure, sta dialogando con i medici per capire quando potrà ripresentarsi al campo da squadra, società e staff: almeno fino a mercoledì starà in famiglia, poi da giovedì, ogni giorno sarà buono per il suo ritorno a Casteldebole. Ovviamente, a patto che arrivi il via libera dai medici.
Bologna in ospedale sotto la finestra di Mihajlovic, frame tratto dal video pubblicato sul profilo Twitter di Arianna Rapaccioni
L’allenatore del Bologna, nelle ultime settimane ha guidato la squadra dall’ospedale dove si è fatto allestire uno spazio di lavoro, in strettissimo contatto con i suoi collaboratori.

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Champions: il Villarreal si gioca tutto contro il Liverpool
I ‘Reds’ in Spagna partono dal vantaggio di 2-0 dell’andata
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02 maggio 2022
17:20
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Il Liverpool è a un passo dalla conquista della sua 10/a finale di Champions.
Dopo la vittoria per 2-0 sul Villareal nella semifinale d’andata, i ‘Reds’ si presentano allo stadio della Ceramica con ottime chance di arrivare in finale.
Per gli esperti di Sisal, il Villareal ha poche possibilità di riuscire a ribaltare il verdetto dell’andata: la vittoria degli spagnoli è infatti a 4,75, si abbassa a 1,70 il successo degli inglesi, il pareggio è a 3,90.
Vantaggio dei ‘Reds’ ancora più evidente nelle quote sul passaggio turno, in finale a un rasoterra 1,02, contro il 12,00 del Villareal. Nel calcio tutto è possibile, anche che il ‘Sottomarino Giallo’ riesca a segnare due gol al Liverpool senza subirne, pareggiando così l’esito dell’andata: possibile, ma molto difficile, il 2-0 finale è infatti proposto a 33,00 e i tempi supplementari a 15,00. Probabile, però, che gli spagnoli riescano a segnare, ipotesi a 1,38 e, tra loro, il primo indiziato è Arnaut Danjuma. L’esterno olandese, con 6 gol e un assist in questa Champions, è la star del Villareal e un suo gol ai ‘Reds’ è dato a 3,50. Dall’altra parte, occhio a Mané, 14 gol nelle fasi a eliminazione diretta della Champions, compreso il gol contro il Villarreal all’andata: una sua marcatura è a 2,75, più probabile solo la rete di Salah, a 2,25. Il match dell’Anfield è stato deciso anche da un’autorete, l’opzione di un autogol anche al ritorno è a 9,00.
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Champions, Villarreal-Liverpool 2-3
Primo tempo nel segno del Villarreal poi Reds la ribaltano 3-2
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04 maggio 2022
16:31
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Il Liverpool soffre contro il Villarreal ma centra l’obiettivo finale Champions.
La squadra allenata da Jurgen Klopp vince in rimonta 3-2 e si qualifica per la decima finale di Champions League dopo il 2-0 di Anfield Road.
Onore al Villarreal, capace di mettere alle corde gli inglesi nel primo tempo: la squadra di Emery crede nella remuntada e lo dimostrano i primi 45 minuti del “sottomarino giallo” chiuso in vantaggio 2-0 dopo i gol di Dia (al 3′) e di Coquelin (41′ pt). Nel secondo tempo viene fuori pero’ il Liverpool che nel giro di cinque minuti archivia il discorso qualificazione andando a segno con Fabinho prima e Luis Diaz e poi trova il gol della vittoria con Manè che sfrutta al meglio l’errore del portiere Rulli. Per la semifinale di ritorno Emery recupera Gerard Moreno e lo schiera al centro dell’attacco insieme a Dia e non a Danjuma alle prese con un problema muscolare che non gli consente di essere presente nemmeno in panchina. lo Celso riportato nella sua posizione di centrocampista, confermato Estupinan sulla corsia difensiva sinistra. Anche Klopp cambia qualcosa. Confermato Konaté da centrale con Van Dijk. A centrocampo giocano Keita e Fabinho, in attacco Diogo Jota è preferito a Luis Diaz nell’undici iniziale. Il Villarreal gioca un primo tempo perfetto e recupera i due gol di svantaggio maturati nella gara di Anfield contro il Liverpool. Parte fortissimo la squadra di Emery che dopo 3′ va in vantaggio con Dia che sfrutta un assist di Capoue. Il Liverpool prova a rispondere ma non riesce a essere particolarmente incisivo. Il Villarreal protesta per un presunto fallo in area di Alisson su Lo Celso e a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo trova il raddoppio con un colpo di testa di Coquelin, servito ancora da Capoue. Nella ripresa Klopp sostituisce Diogo Jota con Luis Diaz e la mossa si rivela vincente. Al 10′ i Reds sugli sviluppi di un calcio di punizione colpiscono la traversa con Alexander Arnold e due minuti dopo e Luis Diaz ad avere una buona occasione dopo un cross di Mané, ma il tentativo di semi rovesciata finisce abbondantemente fuori. Al 17′ il Liverpool trova il gol con Fabinho che dalla destra entra in area e calcia da posizione angolatissima, con la palla passa tra le gambe di Rulli ed entra in rete. Cinque minuti ed i Reds trovano il pareggio con Luis Diaz (con il pallone che anche stavolta passa tra le gambe del portiere degli spagnoli). Alla mezzora arriva il gol della vittoria dei Reds: verticalizzazione improvvisa del Liverpool con Mané che supera anche Rulli e deposita in rete la palla che chiude definitivamente il discorso qualificazione. Nel finale il Villarreal rimane in 10 per l’espulsione di Capoue per doppia ammonizione. La sfida finisce tra gli applausi dell’Estadio de la Ceramica per il Villarreal, capace di mettere paura ai Reds.
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Scudetto -3: Milan tiene, calendario alleato dell’Inter
Napoli e Juve in Champions; Venezia e Genoa salvezza lontana
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02 maggio 2022
18:47
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Il Milan allunga sulla strada dello scudetto, ma l’Inter non si arrende.
Il campionato si accorcia, la fatica aumenta, comincia il caldo e vincere le partite si fa maledettamente più difficile.
Una puntata di Leao caccia gli incubi milanisti contro i viola, mentre l’Inter alla fine ha qualche apprensione per difendere il successo sull’Udinese propiziato da Perisic e Lautaro. Ma Inzaghi non demorde perché ha tre turni in cui può far valere la sua superiorità (Empoli, Cagliari e Sampdoria), mentre il Milan difende i due punti di vantaggio con avversari di maggiore spessore (Verona, Atalanta e Sassuolo).
Ma forse, scaramanticamente, è proprio l’impegno di domenica prossima al Bentegodi a preoccupare i tifosi rossoneri meno giovani, col ricordo della ‘fatal’ Verona e dello scudetto sfuggito a Rocca e a Rivera a maggio 1973. Intanto alcuni responsi sono già in archivio: Napoli e Juventus sono matematicamente in Champions. Spalletti assiste alla rinascita, un po’ tardiva, dei suoi che asfaltano 6-1 un Sassuolo pago del suo campionato d’avanguardia, grazie a quattro gol in 20′ e alla doppietta del sempreverde Mertens. Allegri si porta avanti col lavoro: Dybala partente in panchina, il giovane Miretti titolare a centrocampo, ma Bonucci si fa gli auguri dei 35 anni con una splendida doppietta che stende il Venezia.
Rimane aperto il discorso della qualificazione alle coppe. In attesa dell’Atalanta, la Roma si fa bloccare dal Bologna pagando pegno per il pensiero alla semifinale di Conference di giovedì col Leicester e viene agganciata dalla Lazio che rimonta tre volte lo Spezia per poi superarlo nel recupero col gol liberatorio del contestato Acerbi. Ma proprio quel gol, palesemente in fuorigioco non rilevato dall’arbitro Pairetto né dal Var, suscita un vespaio di polemiche, cavalcate con ironia e dispetto da Mourinho. La Fiorentina, al terzo ko consecutivo, ha la possibilità di rimettersi in gioco ospitando proprio la Roma nel prossimo turno. La Lazio dà prova di carattere ma la difesa continua a imbarcare troppi gol. Mourinho fa riposare i suoi titolari, ma quando entrano non bastano a superare un ottimo Bologna che si sta riempiendo di gloria contro le grandi. Sempre piu’ ingarbugliata la lotta per non retrocedere che ha vissuti tre psicodrammi: quello del Genoa che si e’ fatto di nuovo battere dalla Samp nel derby sbagliando un rigore finale con capitan Criscito, quello del Cagliari che continua a perdere e sente il fiato addosso della Salernitana che deve recuperare mercoledi’ la gara col Venezia, di nuovo ko. I veneti, ormai in caduta libera nonostante la sostituzione di Zanetti, sembrano ormai con le speranze quasi inesistenti. Anche il Genoa ha scarse possibilita’ dovendo incontrare Juventus, Napoli e Bologna. La terza retrocessione passera’ probabilmente dalla sfida Salernitana-Cagliari di domenica prossima.
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Uefa: Russia al bando, niente coppe né nazionali
Stop vale per donne, giovanili, futsal e candidatura Euro2028/32
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02 maggio 2022
19:59
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Un bando totale, fino a nuovo ordine, è stato deciso dal Comitato esecutivo dell’Uefa nei confronti del calcio russo: niente coppe, a partire dalla Champions League, niente tornei o qualificazioni per nazionali.
maschili, femminili, giovanili e anche di futsal “per garantire alle prossime competizioni il regolare svolgimento in un ambiente sicuro e protetto per tutti gli interessati”.
Inoltre, il Comitato ha dichiarato non idonea la candidatura presentata dalla Federcalcio russa (Fur) per ospitare gli Europei 2028 o 2032. Il provvedimento segue la decisione adottata il 28 febbraio scorso, quattro giorni dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina, di sospendere fino a nuovo avviso tutte le nazionali e i club russi dalle competizioni Uefa. Quanto alle nazionali, si che la Russia non parteciperà al Gruppo 2 della Lega B di Nations League e si classificherà automaticamente quarta nel girone. Di conseguenza, retrocederà al termine della fase a gironi e si classificherà al 16/o e ultimo posto della Lega B”. La Russia femminile non parteciperà al gruppo C della fase finale di Euro 2022, in programma dal 6 al 31 luglio in Inghilterra, e sarà sostituita dal Portogallo, e non parteciperà più alle qualificazioni ai Mondiali 2023. Lo stesso vale per la nazionale maschile Under 21 riguardo a Euro 2023. In merito ai club, la Russia non avrà club affiliati che parteciperanno alle competizioni Uefa nella stagione 2022/23.
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Cagliari: esonerato Mazzarri, squadra verso Agostini
Svolta dopo la settima sconfitta in otto partite
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CAGLIARI
02 maggio 2022
19:53
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Il Cagliari ha deciso: via Walter Mazzarri e ultime tre partite del campionato – ma sul nome del sostituto si attende ancora la conferma ufficiale del club – con l’allenatore della Primavera Alessandro Agostini.
Obiettivo: conquistare i punti che servono per cercare di rimanere in serie A.
La scelta è maturata nelle ore successive alla sconfitta casalinga con il Verona. E poi, tra ieri e oggi, l’avvicendamento ha preso forma con la trattativa tra il presidente Tommaso Giulini e il mister toscano per studiare formula e dettagli del divorzio.
Per il Cagliari Agostini sarebbe il terzo allenatore della stagione. Giulini aveva cominciato con Leonardo Semplici, ma forse non era troppo convinto visto che dopo tre giornate (un punto e tre partite) il tecnico ex Spal è stato costretto a togliere il disturbo. La scelta era ricaduta quindi su Mazzarri. Ma la squadra non si è risollevata ed è andata a chiudere il girone di andata a soli dieci punti. Buona invece la partenza del ritorno con il Cagliari che, anche con le vittorie esterne con Torino e Atalanta, sembrava essersi tolto di mezzo la preoccupazione salvezza. E invece sono arrivate 5 sconfitte di fila, una vittoria e poi altri due ko. Per un parziale di sette partite perse in otto gare.
L’ultima sfida con il Verona è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Cagliari sconfitto nel risultato e nel gioco. E, con la sfida contro la diretta concorrente Salernitana alle porte, Giulini ha deciso provare a dare una scossa alla squadra levando la panchina a Mazzarri dopo 27 punti in 32 partite (media 0,84), frutto di sei vittorie, nove pareggi e 17 sconfitte. E ora si attende l’arrivo di Agostini dalla Primavera. L’ex esterno sinistro rossoblù, ma anche di Empoli, Torino e Verona domenica ha festeggiato l’accesso ai playoff dei suoi ragazzi nonostante la sconfitta con la Roma. Dopo avere giocato otto anni a Cagliari, a fine carriera ha deciso di stabilirsi in Sardegna, e adesso sarebbe pronto a tuffarsi a nuova avventura. Tre gare in A anche senza patentino (la Lega concederebbe una deroga).
Domani il primo allenamento del nuovo corso. E domenica la sfida della verità all’Arechi contro la Salernitana.
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Ucraina: Uefa mette al bando club e nazionali Russia
Esclusi da tornei maschili, femminili, giovanili e di futsal
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02 maggio 2022
19:21
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PARIGI, 02 MAG – Le squadre di club russe sono state escluse dalla Champions League e dalle altre competizioni per club per la stagione 2022-2023 e la nazionale femminile russa da Euro-2022, cui parteciperà al suo posto il Portogallo.

“La Russia non avrà club affiliati che parteciperanno alle competizioni Uefa per club nella stagione 2022/23”, si legge in una nota dell’Uefa.
I club russi e le varie nazionali erano stati sospesi “fino a nuovo avviso” dalla confederazione europea già a febbraio a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Ora l’Uefa ha reso note le proprie decisioni, che riguardano sia le competizioni continentali per nazionali sia quelle per club, di calcio maschile e femminile, le giovanili e anche il futsal.
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Champions, Klopp: “A Villarreal noi pronti anche a soffrire”
Allenatore del Liverpool: “In trasferta abbiamo sempre vinto”
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02 maggio 2022
19:37
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“Domani dovremo essere pronti a soffrire, se necessario, e rimanere sempre in partita.
Ci presentiamo a questa sfida in buone condizioni e con un ottimo risultato ma, se partiremo col piede sbagliato, le cose possono complicarsi”.
Così Juergen Klopp, in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno della Champions League, in trasferta contro il Villarreal (andata 2-0 per il Liverpool ad Anfield Road).
A Klopp, le cui squadre non hanno mai vinto un match a eliminazione diretta in terra spagnola, non fa paura la trasferta dello stadio De la Ceramica. “Quante volte le squadre spagnole mi hanno eliminato? Avete quel numero a disposizione? No? Nemmeno io. Non credo a queste statistiche”, risponde secco.
“In questa Champions abbiamo sempre vinto in trasferta – sottolinea – perché abbiamo giocato sempre bene e meritato”.
“Se quella di domani è la partita più importante della stagione? E’ la seconda più importante. Quella più importante sarebbe la finale”, conclude il tecnico del Liverpool.
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Serie A: Atalanta-Salernitana 1-1
Campani a lungo in vantaggio, ma raggiunti nel finale del match
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02 maggio 2022
22:40
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Atalanta e Salernitana 1-1 (0-1) nel posticipo della 35/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno del Gewiss Stadium di Bergamo.
I gol: nel primo tempo ospiti in vantaggio con Ederson al 27; nel secondo tempo pari dei bergamaschi con Pasalic al 43′.
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Germania: il Borussia Moenchengladbach cala il tris, Lipsia ko
In Bundesliga la squadra dell’allenatore Hutter fa bottino pieno
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02 maggio 2022
22:49
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Il Borussia Moenchengladbach cala il tris nel posticipo della 32/a giornata della Bundesliga.
La squadra allenata da Adolf Hutter s’impone per 3-1 sul terreno amico del Borussia-Park sul Lipsia allenato da Domenico Tedesco.

Embolo per i padroni di casa apre le marcature al 17′ pt, Nkunku firma il pari al 36′ pt, mentre al 2′ di rucupero del pt Hofmann riporta avanti il Borussia. Al 32′ st ancora Hofmann chiude i conti. Il Borussia Moenchengladbach sale al 10/o posto in classifica, con 41 punti, il Lipsia è 5/o con 54 lunghezze.

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Premier: Manchester United a tutta, il Brentford travolto 3-0
Contro la squadra di Eriksen a segno anche Cristiano Ronaldo
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02 maggio 2022
23:43
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Il Manchester United torna al successo in casa, travolgendo per 3-0 il Brentford del danese Crhistian Eriksen, rimasto in campo per tutti i 90′.
La squadra allenata da Ralf Rangnick ha aperto le marcature al 9′ pt con Bruno Fernandes; Cristiano Ronaldo ha raddoppiato su rigore al 16′ st e il francese Rafael Varane ha chiuso i conti al 27′ st. Nella classifica della Premier League, dopo il posticipo di questa sera, i ‘Red Devils sono sempre sesti, ma con 58 punti, mentre il Brentford è 14/o con 40 lunghezze, le stesse di Aston Villa e Southampton.
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Salernitana, Nicola: “E’ stata una partita straordinaria”
L’allenatore: “Dobbiamo provare a vincere anche le prossime”
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BERGAMO
02 maggio 2022
23:43
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“Una partita tosta e straordinaria da parte nostra, ma l’Atalanta poteva pareggiare prima”.
Davide Nicola, allenatore della Salernitana, esulta per l’1-1 nel posticipo a Bergamo: “Mi rimane il dubbio su come sarebbe finita, se avessimo sfruttato una delle occasioni per raddoppiare: ci avrebbe dato un vantaggio per il finale di campionato – il suo commento -.
La squadra sta dimostrando di crederci. Per il recupero di giovedì contro il Venezia bisogna resettare tutto e ricaricare le pile: la sfida più importante è sempre la prossima, anche vincendo stasera saremmo stati nella condizione di dover provare a farlo anche nelle partite che ci restano”.
Nicola fa la conta dei possibili recuperi fisici: “Ruggeri non ha niente di particolare, valuteremo Ranieri, Radovanovic e Ribery. Ci fermeremo qui anche domani, un sacrificio necessario prima di rientrare”.
Sugli errori sottoporta, come quello di Verdi al quarto d’ora del secondo tempo, nessun rammarico: “Non posso tirare le orecchie a nessuno, perché tutti hanno amore per ciò che fanno e voglia di conquistare qualcosa di importante. Oggi come oggi anche 20′ sono decisivi: chi entra deve contribuire – chiude l’allenatore dei campania -. I ragazzi stanno dimostrando alla gente, a se stessi e alla società di essere cresciuti in maniera incredibile. Contro Zapata, Muriel e Boga siamo riusciti a stupire: ammiro molto Gasperini, ho trovato un’Atalanta forte.
Magari ci sono partite in cui è meno prolifica: per me è in corsa per l’Europa, non è che le altre vadano il doppio”.

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Germania: Schick fa volare il Leverkusen, 2-0 all’Eintracht
il Borussia Moenchengladbach cala il tris, Lipsia ko
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02 maggio 2022
23:45
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Il Bayer Leverkusen batte l’Eintracht Francoforte 2-0 e consolida il terzo posto nella classifica della Bundesliga dopo il posticipo della 32/a giornata.
I gol, per la squadra di casa, sono stati realizzati da Paulinho al 18′ pt e Schick al 6′ st.
Il Bayer Leverkusen, dunque, è sempre terzo – ma da solo – con 58 punti, l’Eintracht Francoforte 11/o a quota 40. Nell’altro posticipo festival del gol fra Hoffenheim e Friburgo, finita 4-3 per gli ospiti. L’Hoffenheim è 8/o con 46 punti, il Friburgo 4/o con 55 lunghezze.
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Il Borussia Moenchengladbach cala il tris nel posticipo della 32/a giornata della Bundesliga. La squadra allenata da Adolf Hutter s’impone per 3-1 sul terreno amico del Borussia-Park sul Lipsia allenato da Domenico Tedesco. Embolo per i padroni di casa apre le marcature al 17′ pt, Nkunku firma il pari al 36′ pt, mentre al 2′ di rucupero del pt Hofmann riporta avanti il Borussia. Al 32′ st ancora Hofmann chiude i conti. Il Borussia Moenchengladbach sale al 10/o posto in classifica, con 41 punti, il Lipsia è 5/o con 54 lunghezze.
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Atalanta, Gasperini: “Stiamo sprecando opportunità”
‘Paghiamo assenza di prolificità,Salernitana a tratti superiore’
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BERGAMO
02 maggio 2022
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“Non s’è rotto niente, ma stiamo sprecando opportunità per risalire la classifica: magari c’è meno capacità di reagire e siamo sicuramente meno prolifici, per cui si paga il singolo episodio”.
Gian Piero Gasperini prova a fare le carte all’Atalanta, dopo il mezzo passo falso casalingo con la Salernitana che lascia i bergamaschi all’ottavo posto.

“L’avversario, sotto certi aspetti, ci è stato superiore.
L’obiettivo è fare il massimo partita per partita, esattamente come abbiamo fatto questa sera – il commento del tecnico dei nerazzurri -. Magari avessimo risolto tutto cambiando il modulo, come nel secondo tempo: stare lì a lungo ed essere sterili non serve, abbiamo perso prolificità; altro problema, un gol lo prendiamo sempre”.
Pasalic falso nove è il figlio dell’emergenza in attacco.
“Farlo giocare centravanti dall’inizio mi sembrerebbe una forzatura – continua Gasperini -. Le scelte possono essere infinite, sto facendo girare un po’ tutti. Dovesse ricominciare il campionato penserei alla possibilità di non fare lo stesso tipo di calcio: nel girone di ritorno le squadre basse o medie hanno alzato l’asticella”.
Il bicchiere mezzo pieno è sulla voglia della squadra di non mollare: “Pareggiare nel finale è il segnale che si lotta fino alla fine, dopo aver rimontato due gol col Torino, nonostante episodi pesanti nei nostri confronti. I miei sono encomiabili per come cercano di raddrizzare le partite. La rimonta alla fine è una mezza vittoria, anche se una vittoria vera ci avrebbe dato una classifica diversa”.
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Striscione tifosi per Tacconi, ‘ti siamo vicini’
Appeso a ingresso ospedale Alessandria. Figlio ringrazia su Fb
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ALESSANDRIA
03 maggio 2022
09:18
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Lo striscione ‘Capitan Fracassa ti siamo vicini’, firmato Milano 1986, è stato esposto a uno degli ingressi dell’ospedale di Alessandria dove dallo scorso 23 aprile è ricoverato per una emorragia cerebrale l’ex portiere della Juventus Stefano Tacconi, soprannominato appunto ‘Capitan Fracassa’.
La foto dello striscione è stata postata sui social dai figli dell’ex calciatore Andrea, che ringrazia “tutti i tifosi che sono venuti fuori dall’ospedale per sostenere papà”.

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Calcio donne:Pellegrini “professionismo inizio di una nuova era”
Olimpionica nuoto: “Spero diventi focolaio per tutti gli sport”
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03 maggio 2022
11:03
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“Rappresenta l’inizio di una nuova era per chi come me ha fatto del proprio sport una ragione di vita”.
Federica Pellegrini, ospite di SUPERTELE su Dazn, ha commentato così il via libera al professionismo nel calcio femminile.
“Spero possa diventare un focolaio che porti dignità al lavoro femminile e allo sport per noi donne. Spero che molti sport possano fare altrettanto, questo è il futuro” ha aggiunto la campionessa del nuoto azzurro.
Da tifosa juventina parla anche della Serie A al rush finale: “Per com’era cominciata la stagione posso dirmi soddisfatta del campionato della Juventus. Ho assistito a Juventus-Inter in questa stagione che, a parte il risultato sfortunato, è stata una bellissima partita. Da sportiva mi piace vedere le battaglie in campo”. Il ritorno di Alex Del Piero in società? “Sarebbe un sogno per tutti i tifosi, ma non so quanto possa essere d’aiuto alla squadra di Allegri. Ma certamente sarebbe un sogno”.

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Ancelotti pensa al ritiro, dopo il Real Madrid smetterei
‘Ma se mi tengono 10 anni, sto qui. Io ct Canada? Mi piacerebbe’
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03 maggio 2022
22:59
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“Dopo il Real Madrid sì, probabilmente smetto.
Ma se il Real mi tiene qui per dieci anni, allenerò per dieci anni”.
Intervistato da Prime Video alla vigilia del big match di Champions League (semifinale di ritorno) con il Manchester City, Carlo Ancelotti, 63 anni, parla per la prima volta di un suo possibile ritiro dal mestiere di allenatore.
“Mi piacerebbe stare con i miei nipoti, andare in vacanza con mia moglie – dice ancora il tecnico che ha appena vinto anche il titolo della Liga -, ci sono tante cose da fare che ho tralasciato e che mi piacerebbe fare. Andare in tanti posti in cui non sono mai stato. Non sono mai stato in Australia. Non sono mai stato a Rio de Janeiro. Andare a trovare mia sorella più spesso. Purtroppo non è che si può fare tutto, e quindi il giorno in cui smetterò avrò tutte queste cose da fare”.  Ma non è che gli piacerebbe, prima di smettere davvero, di guidare una nazionale? “Sì, una Nazionale ci sarebbe – ammette – ma adesso è prematuro. Non sicuramente per questo Mondiale.  Quello del 2026, perché no? Potrebbe essere. Se sarà il Canada (paese di sua moglie ndr)? Perché no? Mi piacerebbe, certo. Il Canada ha fatto benissimo”.
È inevitabile parlare anche del Real, e del possibile arrivo, di cui si parla, di Mbappé in estate? Come si integrerebbe con Benzema e Vinicius Junior? Possono giocare tutti e tre insieme? “In generale i giocatori bravi giocano. Karim non va allenato, ma neanche gestito, lo fa da solo perché è un grande professionista: va utilizzato. A Karim non gli si dice niente, e molte partite ce le ha risolte, è stato determinante in questa stagione. E’ uno dei giocatori più famosi al mondo e mantiene una grande umiltà, e questa è la sua forza”. Però è bene precisare che in casa ‘merengue’ “non si vince solo per Benzema, dietro c’è la struttura forte di un club forte, e la qualità di una rosa che è di alto livello”. Ma Benzema può vincere il prossimo Pallone d’Oro? “Non c’è un se e un ma. Credo che lo vincerà”, risponde Ancelotti. “Una delle sue caratteristiche è stata la continuità – aggiunge -. Ha progredito sempre, ha avuto una carriera costantemente ad alti livelli e forse adesso è al livello più alto”.
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Lega A: Casini ‘Decreto Crescita utile, non c’è stato abuso’
N.1 Lega A ‘Bisogna premiare chi valorizza i giovani italiani’
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03 maggio 2022
12:27
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“Il Decreto crescita è uno strumento utile, ma non dobbiamo abusarne.
I dati che abbiamo evidenziano che al momento non c’è stato un abuso”.
Lo ha detto Lorenzo Casini, presidente della lega di Serie A, a margine del convegno “Il fattore sociale e di governarce negli Esg”, promosso dall’associazione ‘Nedcommunity’, in programma al Salone d’Onore del Coni.
“Nella stagione 21-22 i giocatori tesserati con il decreto sono inferiori al 20% di tutti i tesserati – ha spiegato Casini – A me sembra che bisogna lavorare su tematiche più articolate: come i vivai. Bisogna premiare chi valorizza i giovani italiani invece di togliere dei benefici fiscali che mi sembra che la Serie A ne abbia già pochi”.
Casini ha poi sottolineato che “i numeri della Premier League sono lontani, l’importante è migliorare il prodotto e poi capire come esportarlo. Dobbiamo ricostruire la filiera del calcio partendo dai giovani per migliorare la qualità della Serie A. Ad esempio assicurandoci che i giovani abbiano più minuti”. “Tante squadre comunque stanno lavorando bene a riguardo – ha concluso -, basti pensare all’esordio del giovane Miretti con la Juventus”.
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Sara Gama “con professionismo tutele e crescita per noi”
Capitana Juve e Nazionale in Hall of fame: “Orgogliosa”
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03 maggio 2022
13:04
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“Sono orgogliosa di aver contribuito alla crescita del calcio femminile”.
Sara Gama, capitana della Juventus e della Nazionale è la sesta giocatrice a entrare nella Hall of fame del calcio italiano: è uno dei simboli del pallone declinato al femminile e non ha certo intenzione di fermarsi.

Gama, che è anche vicepresidente AIC ed ex consigliera federale, raccoglie l’eredità di Morace, Panico, Gabbiadini, Vignotto e Bertolini. Un riconoscimento che risale a due anni fa, ma che a causa della pandemia le verrà consegnato – insieme a Barbara Bonansea, entrata pochi mesi fa – a fine mese: “Sono orgogliosa, significa che ho fatto delle cose buone e mi piace pensare di averle fatte sia dentro che fuori dal campo, dando il mio contributo alla crescita del nostro sport”. Nel 2019 Forbes la inserisce tra le cento donne più influenti d’Italia, l’anno dopo viene eletta vicepresidente dell’AIC, prima donna della storia a ricoprire questo incarico, e nel 2021 entra nella Commissione Nazionale Atleti del CONI. “Non mi spaventa avere delle responsabilità – aggiunge – l’ho sempre considerato un grande onore”.
Con la Nazionale ora la sfida con gli europei: “Vogliamo dimostrare la nostra forza all’Europeo e poi a settembre andare a prenderci la qualificazione mondiale. Ci meritiamo questi palcoscenici”. Le basi per andare avanti ci sono, e adesso con la svolta del professionismo molto cambierà. “Le calciatrici che giocano e quelle che giocheranno potranno contare su tutele riconosciute, come l’assicurazione e la pensione, è questo il motore che ci ha spinto a lottare per ottenere quello che ci spettava. Dall’altra avremo l’opportunità di lanciare definitivamente questa disciplina, che è una parte del sistema calcio con enormi potenzialità non ancora sfruttate, investendo per poter competere ai massimi livelli e puntare alla vittoria.
Entrambi gli aspetti hanno un valore enorme e favoriranno lo sviluppo del nostro sport, che andrà a beneficio di tutti, non solo delle atlete. Professionismo vuol dire questo”.
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Ad Roma “portiamo più persone con disabilità allo stadio”
Berardi: ‘Allenatore e giocatori asset principali in squadra”
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ROMA
03 maggio 2022
13:25
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“Dobbiamo migliorare nella comunicazione e concentrare le nostre energie nelle giuste attività.
Quello che stiamo cercando di fare è di concentrare l’attività della società Roma e l’asset più importante per una società di calcio sono i giocatori e l’allenatore.
Mandare Mourinho il 31 dicembre alla Stazione Termini dai senzatetto ha un impatto straordinario sulla comunità. La stessa cosa vale per la visita della scorsa settimana all’Ospedale Bambino Gesù.
Usare i nostri asset principali è la grande fortuna che abbiamo come squadra di calcio. Ora ad esempio vogliamo usare il famoso coro dei nostri tifosi ‘superiamo gli ostacoli’ per cercare di portare più persone possibili con disabilità allo stadio”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Roma, Pietro Berardi, durante il convegno “Il fattore sociale e di governarce negli Esg”, promosso dall’associazione ‘Nedcommunity’, in programma al Salone d’Onore del Coni.
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Lega Dilettanti, ecco l’Almanacco 2022 della Giovane Italia
N.1 Abete: “Vogliamo rafforzare le nostre rappresentative”
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03 maggio 2022
13:30
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C’è un enorme bacino di talento da cui attingere per rinvigorire il calcio italiano.
Sono più di 500, tra calciatori e calciatrici, i giovani profili selezionati e descritti dall’Almanacco “La Giovane Italia 2022”, presentato nella sede della Lega Nazionale Dilettanti a Roma.

“Quest’iniziativa si inserisce in un periodo storico che ci chiede una maggior attenzione verso i giovani – ha detto il presidente della LND Giancarlo Abete – Come Lega abbiamo l’obiettivo di rafforzare sempre più le nostre rappresentative, che sono cresciute a livello di numeri e attività. Vogliamo inoltre lavorare sui tecnici e sul coordinamento con il Club Italia e la Figc”. LND e “La Giovane Italia” hanno poi rinnovato e ampliato la partnership strategica, iniziata nel 2021: lo scopo è dare più spazio e visibilità possibile ai talenti che calcano i campi dilettantistici.
Per la prima volta sono state inserite nell’Almanacco (distribuito in 3000 copie agli addetti ai lavori) anche le schede di 22 promesse (maschi e femmine) del futsal azzurro Under 19, grazie alla collaborazione fra la LGI Sport e la Divisione Calcio a 5, rappresentata dal presidente Luca Bergamini. “Parlare di giovani ci fa sentire uomini migliori, il problema è farlo bene e l’Almanacco è uno strumento per riuscirci”, ha affermato proprio Bergamini. La Giovane Italia, nata da un’idea di Paolo Ghisoni e giunta all’11esimo anniversario di attività, quest’anno ha dedicato spazio anche a 23 giocatori della LND, più del doppio rispetto alla scorsa stagione.
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Juve: scontro con Morata, s’infortuna Pellegrini
Il terzino bianconero ha interrotto l’allenamento
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TORINO
03 maggio 2022
15:22
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Stop per Luca Pellegrini.
Il terzino della Juventus ha terminato anzitempo la seduta di allenamento di questa mattina: dopo uno scontro di gioco con Alvaro Morata.
L’esterno difensivo è stato accompagnato negli spogliatoi da un membro dello staff medico. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore.

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Ghirelli: “Decreto Crescita? Politica ponderi la situazione”
N.1 Lega Pro: “A rischio sviluppo settori giovanili italiani”
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03 maggio 2022
14:27
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“Mi auguro che sia il senso di responsabilità a guidare le scelte della politica, il Decreto Crescita rischia di trasformarsi nell’ennesimo arido terreno di scontro e di penalizzare fortemente i settori giovanili sui quali, dopo i fatti di Palermo, è invece prioritario concentrarsi”.
Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, interviene in merito alla discussione in atto sulla modifica delle norme che agevolano fiscalmente l’ingaggio dei calciatori stranieri.

“Mi dispiace constatare che siamo di fronte all’ennesima stortura nell’utilizzo di una norma che, da un lato ha reso le società italiane più competitive sulla scena del calciomercato internazionale, dall’altro ha creato un meccanismo distorsivo nel quale, a parità di condizioni, conviene un giovane straniero mentre i giovani italiani hanno la strada ostruita – prosegue Ghirelli -. In Serie C le società che impiegano in campo i giocatori Under sono l’81%, sei stagioni fa erano il 41%, si tratta di un dato di cui non si può non tenere conto”.
“Noi siamo disponibili a essere parte di un progetto di sistema tra tutte le leghe così come a fornire i nostri dati e condividere la nostra esperienza con i membri del Governo e del Parlamento che sono chiamati a prendere una decisione importante. Qui le responsabilità devono essere condivise, serve un progetto mirato di riforma per valorizzare il lavoro in vista delle nazionali”, conclude Ghirelli.
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Lecce accusa “gara col Vicenza alterata, indaghi Procura Figc”
Dt Corvino “sceneggiata del giocatore di casa per bomba carta”
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LECCE
03 maggio 2022
15:21
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Il direttore dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, oggi nel corso di una conferenza stampa ha chiesto che la Procura federale apra una inchiesta su quanto accaduto sabato scorso nella partita Vicenza-Lecce interrotta per circa 15 minuti dopo il lancio di una bomba carta in campo, che avrebbe provocato il ferimento del portiere del Vicenza, Contini, portato in ospedale.
La partita è stata poi vinta per 2-1 dal Vicenza che ha rimontato l’1-0 dei giallorossi.
Per Corvino “quello che è accaduto è stata una sceneggiata, una pagliacciata ai danni di una città e di un territorio.
Una gara alterata che ha creato un clima di tensione, a cui è seguita una lunghissima sospensione”. “Sono convinto – ha detto – che il Vicenza non ha mancato di lealtà sportiva ma il tesserato sì, e noi chiediamo sia aperta un’inchiesta presso la Procura federale per lui e per i tesserati che hanno favorito quella sceneggiata. Gli errori successivi commessi dal Lecce sono stati figli di quel clima che si è creato”.
A lanciare la bomba carta, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i tifosi del Lecce. E il Vicenza ha rigettato alcune ipotesi secondo cui il lancio sarebbe avvenuto dal settore della curva nord, o da parte degli steward in servizio a bordocampo. “Condanniamo ogni forma di violenza che può essere anche quella di un petardo lanciato” ha precisato Corvino aggiungendo che “nessun petardo ha mai fatto fermare una gara per oltre dieci minuti”, e che “quella sospensione ha alterato una gara che il Lecce meritatamente stava vincendo e avrebbe decretato la nostra promozione in serie A”.

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Giudice sportivo: sono quattro gli squalificati in Serie A
Stop Stojanovic, Verre e Lukic. Provedel per espressione blasfema
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03 maggio 2022
16:24
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Il giudice sportivo della Lega calcio di Serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite dell’ultimo week-end e in particolare al confronto Spezia-Lazio, ricevuta dalla Procura federale rituale segnalazione ex art.
61, comma 3 in merito alla condotta del calciatore Ivan Provedel (Spezia), consistente nell’aver “pronunciato un’espressione blasfema al 9′ st; acquisite ed esaminate le relative immagini tv, considerato che il calciatore in questione è stato chiaramente inquadrato dalle riprese tv mentre proferiva un’espressione blasfema, individuabile senza margini di ragionevole dubbio, e che, pertanto, tale comportamento, deve essere sanzionato ai sensi dell’art.
37, comma 1 e della richiamata normativa sulla prova tv, delibera di sanzionare Provedel con la squalifica per una giornata.
Fra i calciatori espulsi, il giudice ha squalificato per una partita Petar Stojanovic e Valerio Verre (Empoli). Fra i calciatori non espulsi è stato fermato per un turno Sasa Lukic (Torino).
Il Genoa è stato multato di 12.000 euro per “avere i suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, lanciato sul terreno di gioco alcuni fumogeni che costringevano l’arbitro, per tre volte, a interrompere la partita per permetterne la rimozione; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b), recidiva. Multa di € 8.000 al Cagliari per “avere suoi sostenitori, al termine del match, lanciato un seggiolino sul terreno di gioco oltre un’asta che colpiva un proprio calciatore; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b.
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Cagliari, squadra ufficialmente al tecnico Agostini
A dargli una mano anche le bandiere Conti e Cossu. Vice Filippi
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CAGLIARI
03 maggio 2022
16:24
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Ora è ufficiale: Alessandro Agostini, sino a domenica scorsa tecnico della Primavera, guiderà il Cagliari nelle ultime tre giornate di campionato dopo l’esonero di Walter  Mazzarri.
Ma non sarà da solo: al suo fianco, con il compito di fungere da raccordo tra staff tecnico e squadra, i vecchi compagni di squadra Daniele Conti e Andrea Cossu.
Le due bandiere manterranno i loro ruoli: Conti continuerà a svolgere l’incarico di coordinare tecnico della Primavera e Cossu proseguirà nel lavoro accanto al direttore sportivo Stefano Capozucca come coordinatore dello scouting. Cagliari che si affida dunque alle bandiere per salvare la stagione. Il vice di Agostini sarà invece Michele Filippi, ex allenatore dell’Olbia in Lega Pro. Nello staff anche il collaboratore tecnico Alberto Piras. Confermati il preparatore dei portieri Walter Bressan e i preparatori atletici Mauro Baldus e Francesco Fois.

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Insulti a Figc, inibito e multato Blandini
Dopo l’esposto di Gravina per le frasi durante riunione tecnica
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03 maggio 2022
16:23
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Il Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Carlo Sica, ha sanzionato con due mesi di inibizione e un’ammenda di 5.000 euro, Gaetano Blandini.
Il consigliere della Lega Calcio Nazionale Professionisti di Serie A (che nella vita è anche direttore generale della Siae) era stato deferito per avere espresso giudizi e rilievi lesivi del prestigio, della reputazione, dell’onorabilità e credibilità dei vertici della Figc e dei suoi organi di Governo il 28 febbraio, partecipando a una riunione tecnica sulle licenze nazionali, alla presenza di dirigenti e operatori tecnici dei 20 club di Serie A.
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Guardiola: ‘Contro il Real servono sempre grandi prove’
‘Non posso far riposare nessuno, vogliamo tornare in finale’
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03 maggio 2022
16:23
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“Dovremo fare meglio dell’andata ma potremmo anche fare peggio e vincere.
Non possiamo escludere che vada così.
Nessuno lo sa. A volte si ottiene ciò che non si merita, altre no. Dobbiamo fare una grande partita e vincere. Per eliminare il Real Madrid devi fare ben più di due partite”. Reduce dalla vittoria per 4-3 dell’andata all’Etihad, Pep Guardiola spiega cosa serve al suo Manchester City per eliminare i campioni di Spagna e raggiungere la finale di Champions League a Parigi.
Ma rispetto all’andata ci saranno dei cambi di formazione? “Giochiamo per la Premier League, giochiamo ogni tre giorni, non posso far riposare i giocatori”, la risposta del tecnico, secondo il quale la sua e quella di Ancelotti “sono due ottime squadre, e si è visto una settimana fa. Loro sono i campioni di Spagna, noi stiamo cercando di vincere in Inghilterra. Come ho detto una settimana fa, siamo in semifinale e abbiamo tanta voglia di raggiungere la finale per il secondo anno consecutivo”.
Una battuta su Ancelotti: “gli faccio i complimenti per aver vinto il campionato spagnolo. Lo ammiro, è stato in tutto il mondo, ha allenato squadre fantastiche. È una persona eccezionale, l’ho conosciuto anni fa, è sempre calmo e controlla perfettamente le sue emozioni”.
Oltre al tecnico, nel City parla Kevin De Bruyne. “Come giocatore vuoi sempre vincere trofei ,e da anni lottiamo per questo obiettivo, la Champions – dice. E’ un trofeo di qualità e così difficile da vincere. Io voglio vincere tutte le competizioni che posso conquistare, è un compito difficile ma vorrei davvero vincere la Champions League”. Sulla partita il belga dice che “Real e City sono due club che amano il calcio offensivo, sarà una gara diversa da quella dell’andata. Ma se giochiamo come abbiamo fatto la scorsa settimana, abbiamo il potenziale per essere noi i migliori”.

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Champions: Ancelotti,sarà dura ma abbiamo grande opportunità
‘Sono fiducioso, qui c’è ambiente buono dopo successo in Liga’
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MADRID
03 maggio 2022
16:55
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“Quella di domani non sarà certo una partita facile, ma abbiamo a portata di mano un’opportunità incredibile di raggiungere un’altra finale, e quindi siamo fiduciosi.
Dopo che abbiamo vinto la Liga qui c’è un ambiente molto buono, e possiamo farcela.
Vedo i miei tranquilli e concentrati”. Così Carlo Ancelotti, in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions tra il suo Real Madrid, che all’andata ha perso 4-3, e il Manchester City.
“Domani si affronteranno due squadre di grandi qualità, sia individuali sia collettive – dice ancora Ancelotti -. Se arrivi in semifinale, in finale o se vinci la Champions non è solo un fatto di cuore, anche se la personalità è un fattore importante perché ti permette di mostrare le qualità che hai. Sono tanti gli aspetti importanti, e c’è bisogno di tutto perché solo con una cosa la Champions non la vinci. Quindi vincere e qualificarci domani non sarà solo un fatto di spinta emotiva, anche se sono certo che il Bernabeu ci darà il suo solito, enorme, appoggio”.
Secondo il suo allenatore, a favore del Real gioca anche il rientro di Casemiro: “Il suo ritorno ci aiuterà perché va a rinforzare l’assetto difensivo, in cui dobbiamo migliorare.
Alaba? Non ci sarà, al suo posto gioca Nacho”.
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Torino: lesione muscolare, si ferma Sanabria
L’attaccante dei granata può non recuperare per fine stagione
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TORINO
03 maggio 2022
17:15
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La stagione di Antonio Sanabria rischia di essere terminata con tre settimane d’anticipo.

L’attaccante del Torino ha riportato una lesione di primo grado al muscolo ileo psoas sinistro: il club comunica che “la prognosi verrà valutata secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio”, ma lo stop rischia di prolungarsi oltre il 22 maggio, data della fine del campionato.

Lo staff medico tiene sotto osservazione anche Bremer: assente domenica a Empoli, il difensore quale ha lavorato con un programma personalizzato per un colpo alla caviglia che non gli ha permesso di sfidare l’Empoli nello scorso turno di campionato.
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Plusvalenze: il 17 maggio Corte federale di appello
Dopo il ricorso presentato dalla procura federale
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03 maggio 2022
17:55
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E’ stato fissato al 17 maggio alle 10 il secondo grado del processo sportivo sulla plusvalenze dinanzi alla Corte Federale d’appello.

Il primo grado si era concluso con il proscioglimento degli 11 club – tra cui Juventus e Napoli – e 59 dirigenti da parte del Tribunale nazionale federale. Dopo la pubblicazione delle motivazioni la Procura federale diretta da Giuseppe Chinè aveva presentato ricorso alla Corte sportiva d’appello.
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Spezia contesta bestemmia senza audio, il caso Frattesi
Nessun audio la confermerebbe, club ricorda precedente Frattesi
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LA SPEZIA
03 maggio 2022
19:46
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Lo Spezia farà reclamo contro la squalifica del portiere Ivan Provedel che il giudice sportivo, su segnalazione della Procura federale, ha inflitto per aver proferito “un’espressione blasfema, individuabile senza margini di ragionevole dubbio”, durante la partita conto la Lazio.
Il fatto sarebbe avvenuto al 9′ del secondo tempo, subito dopo il gol del momentaneo 2-2 segnato dagli ospiti.
Il calciatore contesta questa però la lettura del labiale dalla quale viene desunta la circostanza, visto che non esisterebbe registrazione audio della presunta imprecazione.
I legali del club ligure si appelleranno quindi al precedente dello scorso novembre che aveva riguardato il calciatore del Sassuolo Davide Frattesi. Anche in quel caso, come in quello che riguarda il portiere dello Spezia, non esisteva registrazione audio della presunta blasfemia, che veniva desunta solo dalla lettura del labiale. Tesi contestata nel ricorso degli emiliani, secondo i quali il centrocampista aveva pronunciato l’espressione “porco zio”, e che Corte sportiva d’appello aveva ritenuto “accreditata con uguali margini di verosimiglianza dalle relazioni di consulenza tecnica in atti”. Il dispositivo, firmato il 30 novembre 2021 dal presidente Umberto Maiello, aveva ritenuto il labiale “suscettibile di diversa interpretazione “, annullando di conseguenza la squalifica.

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Champions: 3-2 al Villarreal, Liverpool in finale
Fabinho,Luis Diaz e Manè rispondono ai gol di Dia e Coquelin
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03 maggio 2022
22:57
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Il Liverpool si è qualificato per la finale di Champions League.
Nella semifinale di ritorno giocata all’Estadio de la Ceramica di Vila-Real, i Reds hanno superato 3-2 il Villarreal.
Il Liverpool aveva vinto la gara di andata 2-0. la finale è in programma a Parigi il 28 maggio.
I gol: Villarreal in vanrtaggio dopo 3′ con Dia, raddoppio degli spagnoli al 41′ del primo tempo a firma di Coquelin. Nl secondo tempo la rimonta dei Reds: al 17′ a segno Fabinho, al 22′ Luis Diaz e al 29′ Manè. Per il Liverpool è la decima finale di Champions League.
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Il Liverpool soffre contro il Villarreal ma centra l’obiettivo finale Champions.
La squadra allenata da Jurgen Klopp vince in rimonta 3-2 e si qualifica per la decima finale di Champions League dopo il 2-0 di Anfield Road.
Onore al Villarreal, capace di mettere alle corde gli inglesi nel primo tempo: la squadra di Emery crede nella remuntada e lo dimostrano i primi 45 minuti del “sottomarino giallo” chiuso in vantaggio 2-0 dopo i gol di Dia (al 3′) e di Coquelin (41′ pt). Nel secondo tempo viene fuori pero’ il Liverpool che nel giro di cinque minuti archivia il discorso qualificazione andando a segno con Fabinho prima e Luis Diaz e poi trova il gol della vittoria con Manè che sfrutta al meglio l’errore del portiere Rulli. Per la semifinale di ritorno Emery recupera Gerard Moreno e lo schiera al centro dell’attacco insieme a Dia e non a Danjuma alle prese con un problema muscolare che non gli consente di essere presente nemmeno in panchina. lo Celso riportato nella sua posizione di centrocampista, confermato Estupinan sulla corsia difensiva sinistra. Anche Klopp cambia qualcosa. Confermato Konaté da centrale con Van Dijk. A centrocampo giocano Keita e Fabinho, in attacco Diogo Jota è preferito a Luis Diaz nell’undici iniziale. Il Villarreal gioca un primo tempo perfetto e recupera i due gol di svantaggio maturati nella gara di Anfield contro il Liverpool. Parte fortissimo la squadra di Emery che dopo 3′ va in vantaggio con Dia che sfrutta un assist di Capoue. Il Liverpool prova a rispondere ma non riesce a essere particolarmente incisivo. Il Villarreal protesta per un presunto fallo in area di Alisson su Lo Celso e a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo trova il raddoppio con un colpo di testa di Coquelin, servito ancora da Capoue. Nella ripresa Klopp sostituisce Diogo Jota con Luis Diaz e la mossa si rivela vincente. Al 10′ i Reds sugli sviluppi di un calcio di punizione colpiscono la traversa con Alexander Arnold e due minuti dopo e Luis Diaz ad avere una buona occasione dopo un cross di Mané, ma il tentativo di semi rovesciata finisce abbondantemente fuori. Al 17′ il Liverpool trova il gol con Fabinho che dalla destra entra in area e calcia da posizione angolatissima, con la palla passa tra le gambe di Rulli ed entra in rete. Cinque minuti ed i Reds trovano il pareggio con Luis Diaz (con il pallone che anche stavolta passa tra le gambe del portiere degli spagnoli). Alla mezzora arriva il gol della vittoria dei Reds: verticalizzazione improvvisa del Liverpool con Mané che supera anche Rulli e deposita in rete la palla che chiude definitivamente il discorso qualificazione. Nel finale il Villarreal rimane in 10 per l’espulsione di Capoue per doppia ammonizione. La sfida finisce tra gli applausi dell’Estadio de la Ceramica per il Villarreal, capace di mettere paura ai Reds.
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La tragedia di Superga 73 anni fa, omaggio al Grande Torino
Allenamento a porte aperte, il ricordo nel cimitero e sul colle
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TORINO
04 maggio 2022
19:50
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La foto degli ‘Invincibili’ per rendere omaggio al ‘Grande Torino, orgoglio d’Italia’.
A poche ore dall’omaggio a Valentino Mazzola e compagni, che torna in presenza dopo le restrizioni degli scorsi anni per la pandemia, il Torino Fc celebra così, sui social, l’anniversario della tragedia di Superga, dove la squadra salirà nel pomeriggio per la messa a suffragio delle vittime e la lettura dei nomi dei 31 caduti di quel 4 maggio 1949.
Questa mattina il ricordo nel cimitero Monumentale, alla presenza del sindaco, Stefano Lo Russo, e del patron granata Urbano Cairo.
Al Filadelfia, il tempio granata ricostruito dopo anni di abbandono, Belotti e compagni si alleneranno invece alle 12,30. Una seduta a porte aperte, come non accadeva ormai da tempo.

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Genoa, Blazquez: “Senza noi rischio fallimento”
Ad club: “Casse societarie erano vuote. Crediamo nel progetto”
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GENOVA
04 maggio 2022
10:35
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“Se non fossimo arrivati noi, il Genoa rischiava di fallire.
La situazione economica era molto pesante, c’erano 50 milioni da buttare sul piatto e davvero non saprei dirvi come si sarebbe comportata Fingiochi”.
Lo afferma l”amministratore delegato del Genoa, Andres Blazquez ,che non nasconde le difficoltà economiche del club rossoblù durante il passaggio di proprietà dalla gestione Preziosi a quella di 777 Partners.
“Per rilevare la società siamo andati incontro a costi sensibilmente superiori a quelli che avevamo programmato.
Abbiamo anche messo denaro prima ancora delle firme perché c’erano da pagare gli stipendi e in cassa non c’era un euro”.
Blazquez ha poi analizzato il momento della squadra e parlato del futuro.
“Se dovessimo andare in B un giorno si parlerà di questo scivolone come adesso si fa con l’era dei dinosauri, un fenomeno estinto e molto lontano. Continuiamo a credere nel progetto e una volta che ci saremo stabilizzati in Serie A poi lavoreremo per portare il Genoa in Europa. Siamo i primi a riconoscere di aver commesso degli errori” e tra questi cita la scelta di Shevchenko come allenatore.
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Cagliari: è giallo sul divorzio con Mazzarri
Non esonero, ma licenziamento per offese a squadra e presidente
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CAGLIARI
04 maggio 2022
16:28
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L’allenatore del Cagliari Walter Mazzarri sarebbe stato licenziato e non esonerato.
Ancora niente di ufficiale, ma questa è la ricostruzione del quotidiano L’Unione Sarda sul divorzio, diventato ufficiale lunedì sera, tra il club rossoblù e il tecnico toscano.
È un dettaglio non di secondaria importanza: con il licenziamento il Cagliari non dovrebbe pagare l’ingaggio del mister sino al 2024.
La causa? Secondo la ricostruzione dell’Unione Sarda, Mazzarri avrebbe insultato presidente e squadra. Potrebbero esserci le premesse per un braccio di ferro legale. Perché chiaramente dovrà essere chiarito se e quanto le eventuali offese possano essere state lanciate in un momento di fisiologico conflitto nel quadro di un momento così difficile come quello che sta attraversando il Cagliari. Oppure se hanno superato le normali dinamiche di diversità di vedute e quindi sono state ritenute talmente gravi da convincere il club a optare per questa soluzione.
Secondo quanto si apprende da fonti vicino alla presidenza, è in corso in questo momento un provvedimento di sospensione dall’incarico.
A Cagliari c’è un precedente: nel 2012 il presidente Massimo Cellino scelse di licenziare e non esonerare Davide Ballardini.
E si finì in tribunale. Ora bisogna vedere se anche in questo caso il burrascoso divorzio finirà effettivamente davanti al giudice.
L’unica certezza è il comunicato di addio: 17 parole e un “sollevato dall’incarico” come formula per decretare la separazione dei percorsi. Nessun ringraziamento per Mazzarri.
Diverso il trattamento riservato invece ai componenti dello staff del tecnico: “il club li ringrazia per il lavoro fatto con professionalità e dedizione dal loro arrivo in rossoblù, a tutti l’augurio di un buon proseguimento di carriera”.
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Abuso sessuale, Santi Mina condannato a quattro anni
Giocatore del Celta assolto dall’accusa di violenza sessuale
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04 maggio 2022
11:36
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L’Alta Corte di Almeria (Spagna) ha condannato il calciatore Santi Mina, attaccante del Celta Vigo, a quattro anni di carcere, per abuso sessuale su una donna.
Lo riporta Marca.
L’episodio risale al 18 giugno 2017 e avvenne a Mojácar (Almería). Il tribunale presieduto dal giudice Társila Martínez ha assolto Mina dal reato di violenza sessuale per il quale il pm aveva chiesto otto anni di carcere; è stata confermata, invece, l’accusa di abuso sessuale per il quale è stato inoltre emesso un ordine restrittivo di distanziamento da 500 metri nei confronti della vittima per la durata di 12 anni, olltre a un risarcimento di 50.000 euro.
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Conference: Leicester; Rodgers, contro Roma possiamo farcela
‘Giocare in casa per loro può essere svantaggio, c’è pressione’
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04 maggio 2022
12:32
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“Vogliamo mostrare lo stesso carattere che abbiamo utilizzato per arrivare fino a questo punto.
Dobbiamo mettere in campo la stessa mentalità vista contro il Rennes e il PSV Eindhoven (in Olanda, nei quarti ha vinto fuori casa ndr).
La Roma avrà il proprio pubblico a spingerla, in più sono molto bravi a giocare in contropiede ed è su questo che dovremo essere sempre concentrati”. Così, alla vigilia della semifinale di ritorno della Conference League, il tecnico del Leicester Brendan Rodgers.
Ma per la Roma è un vantaggio giocare il ritorno all’Olimpico? “In realtà potrebbe essere anche uno svantaggio – risponde il manager delle Foxes – perché prima di scendere in campo dovranno fare i conti con la pressione di tutto l’ambiente. Allo stesso tempo chiaramente tutto questo può essere usato a proprio vantaggio. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico, e di avere quella compostezza e quella maturità necessarie per portare a termine il lavoro”. E cosa dovrà fare il Leicester? “Tutto ciò che i miei dovranno fare è andare in campo e divertirsi. Le sfide contro PSV e Rennes per noi erano una novità – spiega Rodgers -, questo invece è un altro passo verso la maturazione di una squadra giovane Abbiamo dimostrato che possiamo farcela.
Andremo in campo senza paura e per vincere la partita, ecco quale sarà la nostra mentalità. Voglio che i giocatori imparino da questa esperienza, è bello sentirli parlare di questa partita, si sente la fame che hanno. Ci siamo meritati questo risultato nel tempo, ora vogliamo fare il passo successivo e andare in finale”. Ci sono indisponibili? Nessuno, si è allenato anche Vardy e potrà essere della partita”.
Ma è vero che ha fatto un regalo a Mourinho? “Sì, una tazza da the. L’ho fatto per ringraziarlo di tutto ciò che ha fatto per me quando ero un giovane allenatore”.
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Torino: Cairo ‘spero Belotti resti, magari succede qualcosa’
‘Nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi’
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TORINO
04 maggio 2022
12:51
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“Si è parlato moltissimo, meglio non parlarne più e vedere cosa accadrà di diverso da cosa mi aspetto”: così il presidente del Torino, Urbano Cairo, sul futuro di Andrea Belotti, a margine della cerimonia di ricordo del Grande Torino al Cimitero Monumentale.

“Io ci spero eccome che rimanga, ci mancherebbe – aggiunge il patron granata – E’ con noi da 7 anni, è il secondo miglior marcatore di sempre e ha segnato più di 100 gol, nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi.
Ora non ne parliamo più, magari non parlandone qualcosa accade”.
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Torino: Cairo, con i bilanci lottiamo per non retrocedere
Investimenti eccessivi, con Juric scouting giocatori da crescere
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TORINO
04 maggio 2022
12:58
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“Siamo reduci da anni complicati, difficili dal punto di vista economico.
Mi sa che con i bilanci lottiamo per non retrocedere: è stato difficile per il Covid, ma abbiamo fatto investimenti eccessivi per le nostre possibilità.

Ora abbiamo un allenatore, Juric, che preferisce giocatori dal grande potenziale, non già affermati: lo abbiamo già fatto con Ventura e abbiamo sfornato tanti giocatori. E’ questa la direzione da prendere”.
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, parla così del Torino a margine della cerimonia di commemorazione del Grande Torino al Cimitero monumentale.
“Dobbiamo fare una grande attività di scouting per cercare i giocatori con potenziale da far diventare realtà insieme a Juric. E mi ha fatto piacere rivedere giocatori che hanno espresso le loro qualità con Juric”, aggiunge il patron granata, dicendosi soddisfatto dell’annata. “E’ una buona stagione, abbiamo fatto partite molto belle e avuto una buona continuità – osserva -. Per un momento abbiamo pensato a qualcosa in più, purtroppo non è stato così ma abbiamo fatto un bel filotto con pareggi con le grandi e vincendo qualche gara soffrendo. E’ una buona ripartenza: tre anni fa arrivammo settimi, poi abbiamo avuto due stagioni non felici, lottavamo per altri obiettivi, ora ho rivisto un Toro pimpante, forte e aggressivo come non lo avevo mai visto. Fa molto piacere vedere un Toro così: facciamo bene le ultime tre partite poi tireremo le somme”.
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Sport: Credito Sportivo ok bilancio 2021, utile è di 15 mln
Record di impieghi a conferma del sostegno per sport e cultura
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04 maggio 2022
12:58
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Il Cda dell’Istituto del Credito Sportivo, presieduto da Andrea Abodi ha approvato i risultati dell’esercizio 2021, chiuso con un utile netto di 15 milioni (+37% anno su anno), con indici di patrimonializzazione e redditività rilevanti (CET1/Tier 1/Total Capital ratio pari a 79,4%, Return on SREP pari al 9,9%).
ICS raggiunge un nuovo record di impieghi: sono stati erogati 341,9 milioni, in crescita di circa 18,9 milioni rispetto al 2020; erogati 264,2 milioni per attività di sviluppo infrastrutturale nei settori di riferimento (+44,9% anno su anno) e 77,7 milioni per liquidità e circolante.
Significativo l’impegno nella cultura, uno degli obiettivi qualificanti del Piano Industriale 2020/23: 43,1 milioni di finanziamenti, di cui 37,1 a beneficio di enti pubblici e 6 milioni verso controparti private. Grazie ai finanziamenti dell’Istituto si sono potuti sviluppare progetti in ambito cultura per oltre 104 milioni. Fondamentale il supporto alla liquidità di imprese, società e Asd nel contesto pandemico, con erogazioni di 65 milioni agevolate dall’intervento dei fondi speciali, garanzia e contributi in conto interessi, alimentati grazie alle misure previste dal ‘Sostegni bis’ dedicate allo sport e gestite per conto dello Stato da ICS. In coerenza con il Piano industriale è stato elaborato ed approvato un preciso piano di responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile che guiderà le attività 2022, è proseguito il rafforzamento della struttura con un organico che ha raggiunto le 209 risorse. Per il presidente Andrea Abodi “i gratificanti risultati di ICS nel 2021 rappresentano un’importante tappa nel percorso di crescita delineato dal Piano Industriale 2020/23, orientato alla creazione di valore economico e sociale a beneficio del nostro Paese, attraverso lo sviluppo sostenibile dello sport e della cultura. Essere utili e produrre utili, come siamo riusciti a fare lo scorso anno a livelli mai raggiunti, rappresenta un elemento qualificante della nostra missione di banca pubblica che sente il dovere di contribuire al rilancio dell’Italia e al miglioramento del benessere e della qualità della vita. Ci inorgoglisce il percorso avviato nel 2021”.
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Torino, Cairo: “Bremer? Quest’anno ha annullato tutti”
‘Quando arrivò non era quello di ora, fece gran lavoro Mazzarri’
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TORINO
04 maggio 2022
12:59
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“Quella di Bremer è stata una annata speciale, ha annullato praticamente tutti”.
Così il presidente del Torino Urbano Cairo, a margine del ricordo del Grande Torino al Cimitero Monumentale, sul difensore brasiliano reduce da una stagione positiva che lo ha fatto diventare un vero uomo mercato.

“E’ con noi dal 2018, siamo al quarto anno insieme – ricorda Cairo – Quando arrivò non era il Bremer di oggi, fece un gran lavoro Mazzarri, fu un maestro, ma lui è riuscito a crescere con capacità umane e sportivo, non è mai stanco di lavorare per migliorarsi e ha un tempismo assoluto”.
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Gravina a Governo ‘professionismo donne? serve concretezza’
Su Pnrr ‘Coni avrebbe dato contributo straordinario’
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04 maggio 2022
13:00
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“Abbiamo creduto che la sensibilità del mondo dello sport dovesse aprire a una pari dignità delle nostre ragazze.
Il decreto Nannicini ci aiuta, ma non risolve il problema.
Noi confidiamo nella modifica di quel provvedimento che riguarda il lavoratore sportivo perché potrebbe essere un valido auto, chiediamo questo alle autorità governative.
Chiediamo concretezza nell’accompagnare questo processo del professionismo femminile perché è un processo costosissimo”.
Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc, durante il Consiglio Nazionale del Coni. Poi una riflessione sul Pnrr.
“Mi dispiace di esser accusato di non aver fatto – ha spiegato Gravina -. Abbiamo ricevuto 347 domande, perché la nostra federazione avrebbe dovuto sceglierne una e penalizzare le altre? Il mondo dello sport, in termini di investimenti coordinato, come ne esce? Perché alcune regioni sono state avvantaggiate rispetto ad altre?”. “Forse il Coni avrebbe potuto dare contributo straordinario – ha concluso il presidente della Figc – e trovare una quadra diversa da quella che si presenterà agli occhi degli spettatori più attenti”.
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Milan; Ibra, scudetto? Concentrati, tutto può cambiare
‘Sono vicino a fine carriera e sono un po’ impaurito’
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MILANO
04 maggio 2022
14:34
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“La squadra sta lavorando duramente, stiamo facendo grandi sacrifici per arrivare ai nostri obiettivi.
La squadra è ancora giovane, ma sta crescendo e facendo sempre più esperienza.
Siamo in vetta alla classifica, dobbiamo restare concentrati su quello che dobbiamo fare e fare del nostro meglio. Nel calcio da una settimana all’altra possono cambiare tante cose”: lo dice Zlatan Ibrahimovic in un’intervista alla Espn parlando del suo Milan che, a tre giornate dalla fine, è in testa alla classifica. A fine stagione lo svedese dovrà decidere del suo futuro. “Sono vicino alla linea di porta. Sono un po’ impaurito: se mi dovessi fermare, cosa faccio? Quale sarebbe il prossimo capitolo? Io conosco le varie possibilità, potrei fare molte cose – spiega – ma l’adrenalina che ho ora sul campo non so se potrei trovarla altrove. Io sto provando a posporre la linea della porta, giocando e segnando gol. Ovviamente per continuare a giocare devo stare bene fisicamente, devo essere in grado di farlo, devo potermi divertire giocando. Non ha senso giocare se soffri troppo, è meglio essere realisti e dire a te stesso: ‘È abbastanza’. E cominci un nuovo capitolo. Ma se sei concentrato su questo non sei concentrato sul resto. Nella mia testa non c’è questo. Se pensassi al mio ritiro, non sarei capace di aiutare i miei compagni e me stesso in fare ciò che vorrei. I calciatori seguono lo stesso programma ogni giorno. E io l’ho fatto per 25 anni. Sei come un soldato. Io sono vicino a questa linea, ma non ancora”.
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Anticipi serie A: Manganiello arbitra Inter-Empoli
Venerdì in campo anche Genoa e Juventus, designato Sozza
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04 maggio 2022
16:27
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E’ Manganiello di Pinerolo l’arbitro designato per Inter-Empoli, anticipo della 36/a giornata di Serie A in programma venerdì alle 18.45.
Lo rende noto l’Aia.

Come collaboratori di line sono stati scelti Berti e Galetto, quarto uomo sarà Marini. Banti sarà al Var, Zufferli sarà l’Avar.
Per l’altro anticipo di venerdì, quello a Marassi fra Genoa e Juventus è stato scelto Sozza di Seregno. Ranghetti e Vivenzi saranno i guardalinee, Sacchi il quarto uomo. Var sarà Abisso, Di Iorio l’Avar.

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Mondiali: Fifa, ad Al Rayyan da 7 a 14/6 spareggi interzona
In Europa, invece, sfida a tre fra Scozia, Ucraina e Galles
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04 maggio 2022
15:18
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La Fifa ha annunciato che i play off, o spareggi, per gli ultimi posti ai Mondiali in Qatar, quelli fra nazionali provenienti da diverse zone continentali, si giocheranno tutti, in gara unica, dal 7 al 14 giugno allo stadio Ahmad bin Ali di Al Rayyan.

Nello specifico, la sfida tra Australia ed Emirati Arabi si giocherà il 7, mentre il match tra la vincente di questa sfida e il Perù è previsto il 13 giugno.
Il giorno dopo, invece, scenderanno in campo Costa Rica e Nuova Zelanda, altra partita che assegnerà un posto nel torneo iridato.
Rimane anche da assegnare un posto a un’europea, e a questo proposito è stato ricordato che la ‘semifinale’ dello spareggio delle qualificazioni europee tra Scozia e Ucraina si giocherà l’1 giugno a Glasgow (Hampden Park). La vincente di questo incontro giocherà il 5 giugno a Cardiff con il Galles.
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Salernitana-Venezia, salvezza passa dall’Arechi
Domani il recupero della gara della 20/a giornata
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04 maggio 2022
16:33
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L’Arechi, e la Salernitana, si preparano a vivere i quattro giorni più caldi e importanti della stagione.
Domani pomeriggio, alle 18, arriva il Venezia per il recupero della 20/a giornata mentre domenica, allo stesso orario, si presenta il Cagliari per una sfida da dentro o fuori.

I granata, secondo gli esperti Sisal, sono favoritissimi, contro i lagunari, a 1,80 contro il 4,25 ospite mentre il pareggio si gioca a 3,75. Una forbice importante conseguenza non solo delle 9 sconfitte consecutive del Venezia ma anche dei 10 punti in 4 gare centrati dalla Salernitana. La formazione di Nicola, lo scorso 10 aprile, sembrava spacciata dopo aver racimolato appena 5 punti in 12 turni con la salvezza granata che si giocava a 12. Poi un incredibile cambio di passo che ha fatto crollare la quota a 1,75. Difficilmente Salernitana e Venezia termineranno la gara con la porta imbattuta tanto che il Goal, a 1,75, è più probabile del No Goal, a 1,95. Gli ultimi tre scontri diretti fra le due squadre si sono tutti conclusi per 2-1 per i granata: lo stesso risultato esatto, domani, è offerto a 8,50 mentre quello in favore dei lagunari a 14,50. Entrambe le formazioni hanno bisogno di punti e così si affronteranno a viso aperto: un Ribaltone, a 7,00, non è da escludere.
Federico Bonazzoli, con le sue dieci reti stagionali, è stato il leader dell’attacco della Salernitana: la marcatura numero 11 si gioca a 2,50. Ma è in queste partite che vengono fuori i campioni: così Franck Ribery potrebbe scegliere la gara con il Venezia per mettere a segno il suo primo gol con i campani, ipotesi in quota a 3,75. Mattia Aramu ha ritrovato il gol domenica scorsa, dopo quasi 5 mesi, ma non è servito a salvare il Venezia dall’ennesima sconfitta. Il numero 10 arancionero è in forma e proverà a ripetersi all’Arechi tanto che vederlo nel tabellino dei marcatori è dato a 4,50
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Quarantena non rispettata:Tfn,prosciolti Napoli e De Laurentiis
N.1 club era stato deferito con medico, anche lui prosciolto
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04 maggio 2022
16:54
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Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha prosciolto il Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis e il responsabile sanitario del club Raffaele Canonico.
De Laurentiis e Canonico erano stati deferiti “per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari, e in particolare per aver consentito o, comunque, non aver impedito ai calciatori Stanislav Lobotka, Amir Rrhamani e Piotr Zielinski di partire da Napoli alla volta di Torino con l’aereo lo scorso 5 gennaio, insieme al resto del ‘gruppo squadra’, e di partecipare lo scorso 6 gennaio alla gara valevole per il campionato di Serie A Juventus-Napoli, nonostante i tre citati calciatori fossero stati sottoposti a quarantena domiciliare sino al 9 gennaio, come disposto dall’ASL Napoli 2-NORD”.
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Multiproprietà;rigettato ricorso presidenti Napoli e Bari
Su divieto partecipazioni in più società settore professionisti
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04 maggio 2022
16:55
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Il Tribunale Federale Nazionale della Figc ha rigettato il ricorso presentato dai presidenti di Napoli e Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis, avente ad oggetto l’impugnazione della delibera del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art.
16 bis NOIF sulle Partecipazioni Societarie.

Il ricorso presentato dai presidenti di Napoli e Bari riguardava il divieto di partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado.
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2-1 al Venezia, la Salernitana ora è quartultima
I campani vincono il recupero e sorpassano il Cagliari
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05 maggio 2022
20:05
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La Salernitana ha battuto 2-1 (1-0) il Venezia nel recupero della 20/a giornata di serie A.
Con questo risultato, i campani sorpassano il Cagliari in classifica a quota 29 e sono quartultimi, ovvero in zona salvezza, a +1 sui sardi.
Domenica lo scontro diretto, Salernitana-Cagliari.

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Conference League: Roma batte Leicester 1-0 e va in finale
Battuti gli inglesi del Leicester con un gol di Abraham. I giallorossi affronteranno il 25 maggio gli olandesi del Feyenoord a Tirana
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06 maggio 2022
13:53
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Serviva l’uomo speciale per regalare alla Roma, abituata più a soffrire che a vincere, una finale europea dopo 31 anni.
Il 5 maggio di Josè Mourinho è un’ode alla sua capacità comunque di arrivare dove tanti hanno provato ma senza riuscirci: anche e soprattutto con i colori giallorossi, perché nella notte magica dell’Olimpico con 65 mila bandierine a sventolare e altrettanti tifosi a cantare, alla Roma basta il gol di Tammy Abraham per battere 1-0 il Leicester, dopo l’1-1 dell’andata, e volare a Tirana, dove il 25 maggio si giocherà contro il Feyenoord le chance di vincere la Conference League.
La terza, in ordine di importanza delle coppe europee, l’ultima nata in casa Uefa, un trofeo a cui però il portoghese ha sempre detto di tenere, lui che in bacheca ha due Champions e altrettante Europa League, e ora vuole anche questa per diventare l’unico tecnico negli ultimi trent’anni a vincere tre diverse competizioni europee per club.
Mourinho manda in campo dal 1′ Sergio Oliveira al posto di Mkhitaryan. In attacco Zaniolo e Pellegrini alle spalle di Abraham. Rodgers si affida a Vardy, con Lookman e Barnes a completare il tridente. Lo stadio è quello da grandissime occasioni, il covid un ricordo sbiadito, migliaia di bandierine giallorosse e una coreografia che ha scomodato perfino i classici: “In Britannia tutti temevano il nome dei romani”, la scritta in latino comparsa sotto la Sud.
Un auspicio, che però Tammy Abraham – a digiuno contro le inglesi fino ad ora – ha subito tramutato in fatti. E’ proprio il britannico più prolifico in casa Roma a portare in vantaggio la squadra di Mourinho all’11: sul secondo corner consecutivo, l’attaccante giallorosso spicca il volo e di testa batte Schmeichel. Il Leicester accusa il colpo, e la risposta è un po’ timida con la conclusione a giro di Dewsbury-Hall. La Roma invece spinge ancora: al 17′ un’altra occasione con Pellegrini che costringe il portiere delle Foxes a intervenire e mandare in angolo. Poi gestisce e di fatto impedisce agli inglesi ampie manovre. Nella ripresa Rodgers gioca la carta dei cambi: escono Lookman e Barnes, entrano Amartey e Iheanacho. In tribuna c’è Claudio Ranieri, l’artefice del miracolo Leicester, campione d’Inghilterra nel 2016: al tecnico romano e romanista i tifosi britannici uniti a quelli romanisti tributano una standing ovation intensa che commuove l’allenatore.
La Roma intanto fatica e il possesso palla è tutto del Leicester. Il ritmo cala, al 33′ Mourinho fa entrare Veretout al posto di Zaniolo. Due minuti dopo occasione per la Roma con Zalewski, poco dopo sostituito da Vina. Abraham sfinito, zoppicante, chiede il cambio che arriva però solo al 43′ tra gli applausi dell’Olimpico (Shomurodov al posto dell’inglese). Cinque minuti di recupero, e l’unico brivido Maddison che non trova la porta dalla distanza, Poi Sergio Oliveira prova un destro dalla distanza. Schmeichel devia in angolo. Ma la Roma vede il traguardo: basta il gol di Abraham, per sfatare il tabù inglese, rompere la maledizione e prendersi una finale europea. E un uomo in panchina che voleva l’Olimpico in campo a giocare. Per una serata e un successo speciale.
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Champions: 3-1 al City dopo supplementari, Real in finale
In palio la finale con il Liverpool. Rete di Riyad Mahrez. Doppietta nel finale di Rodrygo
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05 maggio 2022
08:54
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Il Real Madrid di Carlo Ancelotti è in finale di Champions League dopo aver battuto 3-1 il Manchester City al Santiago Bernabeu dopo i supplementari.
I tempi regolamentari erano terminati 2-1, con i padroni di casa autori di due reti con Rodrygo al 90′ e 91′.
Per gli inglesi aveva segnato Mahrez al 28′ del st. Nel pts Benzema si è procurato ed ha trasformato un rigore. La semifinale d’andata era stata vinta 4-3 dal City. Il 28 maggio a Parigi il Real affronterà il Liverpool
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IL REAL TROVA LA FINALE NEI SUPPLEMENTARI
Saranno Liverpool e Real Madrid a contendersi la Champions 2021-’22. Ma per emozioni ed intensità non è stata da meno di una finale la seconda sfida tra spagnoli e Manchester City. A 20 minuti dalla fine i Citizens – già forti del 4-3 dell’andata ed in vantaggio 1-0 grazie alla rete di Mahrez – erano già in volo per Parigi. Invece i Blancos hanno capovolto tutto tra il 90′ ed il 91′, con una doppiette di Rodrygo. E nei supplementari Benzema si è procurato un rigore (fallo di Rúben Dias) e lo ha trasformato (5′) per il 3-1. Il francese, meno brillante di altre volte ma comunque decisivo, ha così realizzato la 15/a rete in Champions.
Spinto dai 60mila del Bernabeu, il Real Madrid ha smontato l’illusione del City e la gioia di Mahrez, a segno al 28′ della ripresa. Al centro della difesa il Real schiera Nacho (con Militao) al posto di Alaba, in panchina anche se infortunato. Il City recupera Walker sull’estrema destra, che sarà fondamentale per frenare la velocità di Vinicius per 72 minuti di gioco, fino alla sostituzione con Zinchenko. Attento Daniele Orsato, già all’8′ alle prese con uno scambio di colpi tra Modric e Laporte, ammoniti entrambi. Il Real cerca di uscire manovrando, ma il City pressa altissimo. E’ inglese la prima conclusione in porta (15′), con De Bruyne, ma Courtois blocca. Molto più impegnativa la parata del belga al 19′, sul tiro ravvicinato di Bernardo Silva servito da De Bruyne. La partita resta però in equilibrio, anche se l’11 di Guardiola trasmette una sensazione di maggiore pericolosità. Confermata dalla botta di Foden da fuori area (39′), deviata in tuffo da Courtois. Il Bernabeu si dispera al 43′, quando Benzema calcia alto da buona posizione, ma era partito in fuorigioco. Al riposo il Manchester City si conferma in finale. L’assoluto bisogno di un gol costringe il Real Madrid a lasciare nello spogliatoio il fioretto per affidarsi alla sciabola, ma subito Vinicius dissipa la migliore delle occasioni, spedendo a lato un cross di Carvajal. Le serpentine del brasiliano sono comunque l’arma più pericolosa dei bianchi. Superata la sfuriata, il City riconquista metri. Ancelotti toglie Kroos per inserire Rodrygo ed è la mossa vincente. Guardiola risponde con Gundogan al posto di De Bruyne. Proprio il tedesco innesca l’azione del vantaggio City: palla a Bernardo Silva che allarga sulla destra per Mahrez. Il sinistro al volo, potente e preciso, si infila sul primo palo della porta di Courtois. E’ il 28′ ed il Real ha una manciata di minuti per il miracolo. Entrano Camavinga e Asensio, il Real sbanda ed al 42′ solo il recupero miracoloso di Mendy impedisce il 2-0 di Grealish. Ma in un finale incredibile la doppietta di Rodrygo porta ai supplementari. Ed al rigore trasformato da Benzema. Il risultato non cambia più ed il Bernabeu impazzisce di gioia, mentre tutti abbracciano Ancelotti.
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Conference: Roma; Cristante ‘siamo carichi, vogliamo la coppa’
‘Mourinho ha portato mentalità vincente. Olimpico può aiutarci’
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ROMA
04 maggio 2022
17:42
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“Sappiamo che siamo l’unica squadra italiana rimasta in Europa, siamo carichi.
Vogliamo la Coppa.

Dobbiamo dare tutto”. Parola di Bryan Cristante alla vigilia della sfida decisiva con il Leicester. “Il pubblico ci darà una marcia in più. Possono aiutarci”, ha aggiunto parlando dei 65 mila tifosi che saranno presenti allo stadio Olimpico.
Poi conclude commentando l’anno trascorso dall’annuncio di Mourinho alla Roma: “quando l’abbiamo saputo ero stupito e contento come tutti, non ce lo aspettavamo. Ha portato mentalità di vittoria, domani dovremmo far valere queste caratteristiche”.

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La maglia di Maradona ‘Mano de Dios’ venduta per 8,8 milioni
Primato dei cimeli sportivi. Nel 2002 per n.10 Pelé solo 260mila euro
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04 maggio 2022
19:20
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Maradona è meglio di Pelé.
Almeno per chi colleziona cimeli sportivi e sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di avere un ‘ricordo’ del proprio idolo.
I numeri non mentono, e basta confrontare i quasi 260mila euro che un anonimo compratore pagò, nel 2002, per acquistare in un’asta di Christie’s la maglia indossata da O Rei nella finale di Messico ’70 ai quasi 9 milioni di euro con cui oggi, secondo quanto annunciato d Sotheby’s, è stata vinta l’asta, anche qui da un acquirente che ha preferito mantenere l’anonimato, per avere la maglia indossata dal ‘Pibe de Oro’ nella partita che lo consegnò definitivamente alla leggenda.

Sì, proprio quella dei Mondiali ’86, sempre in Messico, quell’Argentina-Inghilterra – quarto di finale – in cui il n.10 segnò il gol con l’aiuto della ‘Mano de Dios’ e quello più bello nella storia del calcio, dopo aver dribblato mezza squadra rivale.

Così, almeno in materia di collezionismo, il fuoriclasse argentino ha ‘stracciato’ quello brasiliano, e in tutti e due i casi la casacca all’asta era stata messa a disposizione da chi l’aveva ricevuta direttamente da Pelé o Maradona, Roberto Rosato nel primo caso, Steve Hodge nel secondo. E ogni volta era stata messa in dubbio (ad esempio da Mario Zagallo e Dalma Maradona) l’autenticità delle due maglie: erano davvero quelle indossate dalla Perla Nera al fischio finale del match del 4-1 all’Italia e da ‘Dieguito’ nel secondo tempo di quella indimenticabile partita? Ma poi filmati e minuziosissimi rilievi (tipicamente britannici) avevano dimostrato che proprio di quelle maglie originali si trattava, scatenando le voglie dei collezionisti danarosi.
Ecco allora, fa sapere Sotheby’s, che a contendersi dal 20 aprile scorso con continui rilanci la maglia del gol della ‘Mano de Dios’ sono stati in sette, e alla fine l’ha spuntata, quasi allo sprint, chi ha rilanciato fino a 9,3 milioni di dollari, circa 8,8 milioni di euro. Cifra che è il nuovo record di spesa per un cimelio sportivo. Il precedente primato di 5.6 milioni di dollari (circa 5,3 milioni di euro) era stato stabilito nel 2019, per una casacca dei NY Yankees indossata dal fenomeno del baseball Babe Ruth. ‘Solo’ un milione e mezzo di dollari, invece, era stato speso l’anno scorso per un paio di scarpe Nike utilizzate da Michael Jordan in una partita da ‘rookie’ del 1984, anno del suo ingresso nella Nba.

Quasi spiccioli in confronto a quelli che, pagata la commissione a Sotheby’s, incasserà Hodge perché “questa maglia storica è un ricordo tangibile di un momento importante non solo nella storia dello sport, ma nella storia del ventesimo secolo – spiega Brahm Wachter, responsabile degli oggetti da collezione moderni di Sotheby’s, -. Questa è probabilmente la maglia da calcio più ambita mai messa all’asta, quindi è giusto che ora detenga il record per qualsiasi oggetto del suo genere”. Ed è difficile dargli torto, così come è impossibile dimenticare Maradona e quei due gol in Messico.

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Champions: 3-1 al City dopo i supplementari, Real in finale
Spagnoli fuori fino alla doppietta di Rodrygo tra 90′ e 91′
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04 maggio 2022
23:37
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Il Real Madrid di Carlo Ancelotti è in finale di Champions League dopo aver battuto 3-1 il Manchester City al Santiago Bernabeu dopo i supplementari.
I tempi regolamentari erano terminati 2-1, con i padroni di casa autori di due reti con Rodrygo al 90′ e 91′.
Per gli inglesi aveva segnato Mahrez al 28′ del st. Nel pts Benzema si è procurato ed ha trasformato un rigore. La semifinale d’andata era stata vinta 4-3 dal City. Il 28 maggio a Parigi il Real affronterà il Liverpool.
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Libri: ‘Nel cuore della Sud’, una favola chiamata Roma
Mezzo secolo passione giallorossa dal muretto17 alla sala stampa
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ROMA
05 maggio 2022
09:07
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“Esistono i tifosi di calcio, e poi esistono i tifosi della Roma”.
Lo diceva Agostino Di Bartolomei, lo ripeteva qualche anno più tardi lo stesso Francesco Totti a cui piaceva pensare che la sua carriera diventasse “per i tifosi una favola da raccontare”.
Una fiaba a lieto fine lunga generazioni tra realtà, mito e leggenda come quella raccontata ‘Nel cuore della Sud’ e griffata Mauro De Cesare: mezzo secolo di passione giallorossa nel racconto di un “ragazzo giallorosso dentro”, passato nel corso degli anni dalla curva alla tribuna stampa, senza mai dimenticare le “radici”: la Roma Anni Settanta, gli striscioni, i tamburi, la nascita del Cucs, le coreografie e i riti di una “tempio” che ha dettato la via del tifo a livello internazionale e che sul campo è stato rappresentato da due eccezionali figure di “capitani ultrà” come Di Bartolomei e Totti.
“Il mio pensiero va a chi mi ha spalancato una finestra su un mondo straordinario – racconta De Cesare dopo 37 anni di onorata carriera al Corriere dello Sport-Stadio – il calcio non è solo un pallone preso a calci. Il pallone mi ha permesso di entrare ancor più in simbiosi con mia mamma, con gli amici del quartiere con i quali tutto è condivisione, con milioni di persone che conoscono la parola passione, con gente sconosciuta a cui ti lega l’emozione e la purezza di abbracci meravigliosi e spesso, quasi sempre, sconosciuti. Lì dove batte il cuore. È perdersi in un sogno. e sognare è il segreto della vita. Anno dopo anno, innumerevoli e intime emozioni. Sempre e per sempre innamorato di Roma e della Magica Roma. Dai pannolini alla pensione”.
Un racconto senza tempo, in uscita alla vigilia dell’importante ritorno della semifinale di Conference League tra la Roma e gli inglesi del Leicester, in vendita sia su Amazon che in libreria.
Una storia divertente e romantica, che spiega ai più giovani come sia cambiato negli anni il rapporto tra la gente e il calcio, ma anche come si è evoluto il giornalismo sportivo.

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Champions: il ferrarista Sainz pazzo per Real “andiamo a Parigi”
Nella notte Opening Party del Gp di Miami con piloti e team
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05 maggio 2022
11:20
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‘A Miami ma sempre forza Madrid e nient’altro!! Sì, sì, sì, andiamo a Parigi!”.
Da Miami dove domenica si correrà il primo Gran Premio di Formula 1 della storia per la città della Florida il pilota della Ferrari Carlos Sainz non si è voluto perdere l’incredibile semifinale di ritorno del suo Real Madrid.
Nonostante tutti gli impegni in programma ha seguito il match da lontano: sui profili social della Ferrari e dello stesso pilota spagnolo non sono mancate le immagini dietro le quinte. Il ferrarista ha seguito la prima parte di match al fianco del compagno di squadra Charles Leclerc dal motorhome della rossa.
Nella notte a Miami si è tenuto un Opening Party per concedere agli appassionati di salutare i piloti ed idoli a breve distanza da loro, in una grande festa fatta di luci, musica e colori che potesse celebrare l’arrivo del Circus in Florida. La folla, numerosissima e presente anche per un concerto tenutosi nell’arco della stessa serata, ha così potuto ascoltare le dichiarazioni di tutti i team principal e piloti che si daranno battaglia sul nuovo circuito a partire da venerdì con le prime libere.
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Allegri ‘a Genova miglior formazione,non c’è Danilo’
Tecnico Juve: rientreranno Cuadrado e De Sciglio
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TORINO
05 maggio 2022
11:52
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“A Genova andrà in campo la formazione migliore”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, non pensa alla finale di Coppa Italia di mercoledì perché ha in testa la sfida contro il Genoa di domani.

“Rientreranno Cuadrado e De Sciglio, mentre Pellegrini ha una caviglia in disordine e non ci sarà – spiega l’allenatore in conferenza stampa – e ho dato dei giorni di riposo a Danilo: doveva riprendersi da una fascite plantare, tornerà domenica ad allenarsi con i compagni”.
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Coppa Italia: Allegri ‘non sposta niente, ma è un trofeo’
Tecnico Juve: sarà derby d’Italia, affrontiamo la squadra più forte
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TORINO
05 maggio 2022
13:18
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“La finale non sposterà niente, solo il fatto che ci sarà un trofeo da portare a casa”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, risponde anche ad alcune domande sull’imminente finalissima di Coppa Italia in programma mercoledì.
“Sarà il derby d’Italia e affrontiamo la squadra più forte del campionato – aggiunge l’allenatore – e ci sarà una bellissima cornice: negli ultimi anni si è giocato con poco pubblico, mercoledì sarà una serata bella da vivere”.

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Serie A: il derby scudetto, è il terzultimo atto
Inter e Milan ‘a spasso’ con l’Empoli ed il Verona
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05 maggio 2022
12:03
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Il derby milanese per lo scudetto è arrivato alla terzultima tappa.
Nel 36° turno di Serie A, al via con i due anticipi del venerdì che vedranno impegnate Inter e Juventus – poi in campo mercoledì 11 maggio nella finale di Coppa Italia -, la squadra di Simone Inzaghi ha la possibilità di tornare in testa per 48 ore e mettere pressione al Milan che giocherà invece domenica sera a Verona.
A San Siro arriva un Empoli che ha già la sicurezza aritmetica di restare in A anche il prossimo anno: sulla lavagna Snai, la quota per il segno «1» è bassissima (1,13), con il pareggio e la vittoria dei toscani che hanno invece le offerte più alte dell’intera giornata di campionato, rispettivamente a 9,25 e 16.
L’attenzione si sposterà poi sul Bentegodi, dove domenica sera il Milan dovrà rispondere sul campo di un Verona che continua a fare punti e spera addirittura di riavvicinarsi a Fiorentina e Atalanta. Una marea rossonera è pronta a trascinare la squadra di Pioli, che giocherà quasi in casa: il «2» è a 1,77, con il pari a 3,85 e il colpo dei gialloblù di Tudor a 4,25.
Al momento, il Milan resta la favorita numero uno per lo scudetto: il tricolore vale 1,65, con l’Inter a 2,25 e, staccatissime, il Napoli a 250 e la Juventus a 300 tenute in piedi dall’aritmetica. La Juventus, vincendo a Marassi contro il Genoa nell’altro anticipo di venerdì sera («2» a 1,87), salirebbe per qualche ora al terzo posto; sabato alle 15 parte favorito anche il Napoli, vittorioso a 2,00 sul Torino.
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Calhanoglu, all’Inter il più a lungo possibile
Il giocatore turco: “Sono contento, ma c’è sempre da migliorare”
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05 maggio 2022
13:17
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“Voglio stare il più lungo possibile all’Inter”.
E’ la dichiarazione d’amore di Hakan Calhanoglu per i colori narazzurri, contenuta nell’intervista esclusiva al format di DAZN ‘1 vs 1′, al quale ha raccontato il nuovo percorso e la nuova sfida.
Un anno dopo la scelta più importante della sua carriera, con il passaggio dal Milan all’Inter.  È stato fondamentale Simone Inzaghi, che l’ha voluto sin dall’inizio: “Io ero in nazionale, abbiamo parlato poche volte, ricordo ancora le sue parole”. Anche per il nuovo ruolo: “Li ho fatti tutti a centrocampo, ora sto provando a fare il massimo.Sono un giocatore intelligente, non è difficile trovarmi. Ascolto il mister, ma sono entrato subito in squadra. Non mi piace parlare di me, do il massimo per la squadra. Sono contento, ma c’è sempre da migliorare”. Un rigore contro il Milan, un altro con la Juve. C’è un segreto? “Ne ho calciati tanti, anche in Germania – spiega Calhanoglu – Sono abituato e ho questa fiducia qui: se calcio contro le big, vale tanto. Non pensi tanto, tiri e basta”.
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Mihajlovic torna e guida l’allenamento del Bologna
Il tecnico parla alla squadra, che festeggia con una grigliata
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BOLOGNA
05 maggio 2022
13:49
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Sinisa Mihajlovic è tornato a Casteldebole.
Il tecnico del Bologna, dimesso lunedì dal Policlinico Sant’Orsola dopo un ciclo di cure in seguito alla ricaduta della malattia, è tornato a dirigere questa mattina, alle 11, l’allenamento della squadra.
Prima della seduta, l’incontro e il confronto con la squadra, che ha finalmente potuto riabbracciarlo. I giocatori rossoblù hanno organizzato al centro tecnico una grigliata per festeggiare il ritorno di Sinisa.
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Lega B aumenta incentivi per chi utilizza i giovani
Calendario 2022-’23: niente sosta durante il mondiale in Qatar
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05 maggio 2022
15:58
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L’assemblea della Lega di Serie B ha approvato una norma di maggior valorizzazione dei giovani italiani convocabili nelle nazionali di categoria, a partire dalla stagione 2023/2024, con nuovi incentivi e premialità per i club, in aggiunta agli attuali, a seconda del minutaggio.
Dopo le comunicazioni del presidente Mauro Balata circa il riconoscimento di contributi straordinari per i maggiori costi dovuti all’emergenza Covid, e la presentazione dei trofei Nexus, per la vincitrice del campionato, e Pablito, riservato al capocannoniere, si è passati all’esame del calendario 2022/2023.
L’assemblea ha deciso una modifica di quanto precedentemente deliberato.
Le partite del campionato Serie BKT si disputeranno durante i mondiali del Qatar. Questo determinerà un minor numero di turni infrasettimanali, solo due, con l’inizio e la fine del torneo che rimane invariato (13 agosto/19 maggio), così come la previsione del boxing day che coincide con il termine del girone di andata. La pausa invernale è prevista dal 27 dicembre al 13 gennaio quando si riprenderà il torneo con il girone di ritorno.
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“Pgs SI-Lo sport è per tutti”, iniziativa Polisportive Salesiane
Progetto vedrà la realizzazione di 70 centri di aggregazione
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05 maggio 2022
15:19
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L’inclusione per giovani e giovanissimi più fragili e con problemi disabilità nel segno dello sport.
E’ l’obiettivo prioritario di “PGS SI – Lo sport è per tutti” i cui programmi saranno svelati domani presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto promosso dalle Polisportive Giovanili Salesiane, approvato dal Consiglio dei Ministri-Dipartimento dello sport e patrocinato dal Comitato Italiano Paralimpico.

L’iniziativa vedrà la realizzazione di 70 centri di aggregazione Sportivo Inclusiva dislocati in più Regioni d’Italia destinati a bambini e giovani appartenenti a famiglie fragili e con disagio socio economico o con disabilità.
All’incontro, moderato da Jacopo Volpi, interverranno Ciro Bisogno, presidente nazionale PGS., Michele Sciscioli, capo dipartimento per lo Sport presso la presidenza del Consiglio, Giovanni Malagò, presidente Coni, Diego Nepi Molineris, direttore generale Sport e Salute, Roberto Tavani, delegato sport Regione Lazio, Alessandro Onorato, assessore allo Sport del Comune di Roma.
Saranno inoltre presenti Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Valentina Grippo, consigliere della Regione Lazio e relatrice sulla Legge Regionale per lo sport inclusivo e numerosi presidenti di Enti di promozione sportiva e rappresentative di giovani atleti.

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Concetto Lo Bello, in un libro storie e momenti di vita
A Roma presentazione del volume sul celebre arbitro e dirigente
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ROMA
05 maggio 2022
16:07
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Le storie e i momenti di vita di Concetto Lo Bello tratti direttamente dall’archivio di famiglia.
A svelarli il libro, che sarà presentato venerdì 13 maggio al Salone d’onore del Coni a Roma, dedicato al celebre arbitro e dirigente sportivo. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Concetto Lo Bello – Idee per lo sport, la cultura, il sociale, con il patrocinio del Coni, intende celebrare la figura di uno degli arbitri italiani più noti (venuto a mancare il 9 settembre 1991) e che è stato anche dirigente, presidente sportivo italiano e deputato al Parlamento italiano.
Alla presentazione interverranno, tra gli altri, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, esponenti dell’Associazione Italiana Arbitri, del mondo dello sport e del giornalismo. Il volume, a cura di Rosario Lo Bello, vede una prefazione di Gianni Minà e i contributi di Enzo Pennone e Gaetano Sconzo.
Elegante, autoritario, freddo e bravissimo tecnicamente: Lo Bello è sempre stato unanimemente ritenuto il miglior arbitro italiano di tutti i tempi. Ma la sua popolarità andava al di là della semplice capacità in campo. Più che un bravo arbitro, Lo Bello impersonificava “l’arbitro-personaggio”, al quale andavano applausi persino quando riconosceva pubblicamente un errore che ad altri sarebbe costato la carriera. Una volta ammise in una trasmissione televisiva uno sbaglio che poteva cambiare il corso del campionato e per lui furono solo applausi. Ma Lo Bello si era guadagnato questa credibilità con anni di ottimi arbitraggi e di spettacolari interpretazioni del ruolo in campo. “Un vendicatore”, lo definì nel 1956 uno dei più famosi giornalisti sportivi di allora, Maurizio Barendson.
Nato a Siracusa il 13 maggio 1924 dopo aver praticato atletica (lanci) e calcio, intraprese la carriera arbitrale nel 1944. Diventò internazionale nel ’58. Ha diretto 328 partite in Serie A (record tuttora imbattuto) e 93 incontri internazionali, 34 dei quali fra nazionali A. A livello internazionale Lo Bello (che rappresentò l’Italia ai Mondiali del ’66) ha arbitrato praticamente tutto, tranne la finale del Campionato del Mondo e quella dei Campionati d’Europa.
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Salah, con il Real “abbiamo un conto da saldare”
Il Liverpool affronterà gli spagnoli nella finale di Champions League
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05 maggio 2022
16:01
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Con il Real Madrid “abbiamo un conto da saldare”.
Lo ha scritto su Instagram Mohamed Salah, che con il Liverpool affronterà gli spagnoli nella finale di Champions League.
Il riferimento dell’attaccante egiziano è alla finale di Champions del 2018, a Kiev, persa dal suo Liverpool proprio contro il Real per 3-1.

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Accolto ricorso Spezia, tolta la squalifica a Provedel
Il portiere aveva pronunciato un’espressione blasfema
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05 maggio 2022
17:21
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La prima sezione della Corte sportiva d’appello nazionale presieduta da Carmine Volpe ha accolto il reclamo d’urgenza dello Spezia, annullando la giornata di squalifica inflitta a Ivan Provedel.

Il portiere del club ligure era stato sanzionato dal giudice sportivo su segnalazione della Procura federale per aver pronunciato un’espressione blasfema in occasione della gara con la Lazio dello scorso 30 aprile valida per la 16/a giornata di ritorno del campionato di Serie A.
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Il Milan nel mirino di RedBird, offerto un miliardo
Tra Elliott e il fondo del Barhain, terminata la due diligence, sembra che continuino i colloqui, ma il periodo di esclusiva è scaduto
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MILANO
05 maggio 2022
17:55
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RedBird Capital Partners, società americana riconosciuta per una lunga e profonda esperienza di investimenti nello sport, avrebbe presentato un’offerta per l’acquisto del Milan per circa 1 miliardo di euro, secondo quanto riportato da Sky Sport UK.
Non solo Investcorp, dunque, sarebbe disposto a raggiungere cifre tanto importanti per acquisire il club rossonero.
Tra Elliott e il fondo del Barhain, terminata la due diligence, sembra che continuino i colloqui, ma il periodo di esclusiva è scaduto.
Il fondo Elliott non si è mosso attivamente per una cessione del club né sembra avere bisogni impellenti di vendere e, come da tradizione, non commenta le voci “per questioni di protocollo”.  Filtra in ogni caso che la proprietà – nel suo ruolo di amministratore responsabile del club – è totalmente concentrata sulla stagione sportiva in corso lungo le linee del piano che sta portando avanti per un Milan competitivo sia in Serie A che in Champions League.

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Fiorentina: Italiano, tifosi ci aiutino per fare come il Real
Appello del tecnico viola aspettando scontro diretto con la Roma
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FIRENZE
05 maggio 2022
18:41
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”In queste ultime tre partite dobbiamo restare tutti uniti, fare punti, battere la Roma e rialzarci dopo un momento così così”.
Lo ha detto Vincenzo Italiano parlando attraverso i canali ufficiali della Fiorentina.
La sua squadra è reduce da tre sconfitte di fila che hanno rallentato (ma non ancora del tutto compromesso) la corsa per l’Europa, di qui l’appello a reagire e a ripartire.
”Manca ormai poco alla fine del campionato, però nonostante i recenti passi falsi siamo ancora lì – ha rimarcato il tecnico viola – Abbiamo perso a Milano pur disputando una buona prestazione, contro una squadra che lotta per lo scudetto: ciò significa che almeno di testa siamo ripartiti. Ora occorre ricominciare a fare punti”.
Fondamentale, a suo dire, sarà l’apporto del pubblico annunciato numeroso lunedì al Franchi per lo scontro diretto con la Roma. ”Quanto sia importante lo abbiamo capito in queste ultime trasferte – ha commentato Italiano -. I tifosi viola danno sempre una grossa carica, abbiamo bisogno del loro sostegno”. Anche perché l’Europa è un obiettivo ancora possibile: ”Proveremo a conquistare 9 punti da qui alla fine pur sapendo che non saranno partite semplici – ha detto Italiano che conta di recuperare Odriozola oggi tornato ad allenarsi in gruppo – Abbiamo dimostrato di voler sempre dare il massimo e faremo di tutto. Siamo stati in quella posizione di classifica per tutto l’anno e ce la meritiamo, insieme possiamo fare tutti qualcosa di straordinario. Ho visto ieri sera il Real Madrid, sembrava un’impresa impossibile ma con uno stadio intero che spingeva ce l’ha fatta. Se si lavora tutti assieme, uniti, si può riuscire”.
Intanto Lorenzo Venuti ha voluto ringraziare un gruppo di tifosi viola che ieri sera, sotto la sua abitazione, hanno manifestato la loro vicinanza con cori e fumogeni a lui e alla sua compagna Augusta Iezzi dopo i recenti inqualificabili attacchi social. Il difensore viola ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video e il commento: ”Questo è il cuore di Firenze, questi sono i fiorentini”.
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Casini, ottimo l’aiuto sui diritti audiovisivi all’estero
Presidente lega calcio serie A, ‘grazie al Governo e a Vezzali’
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05 maggio 2022
20:47
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“Dopo tanti anni, il Governo ha accolto un’istanza condivisa da tutto il mondo dello sport professionistico”.
Lo dice il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, dopo l’approvazione del decreto legge aiuti da parte del Consiglio dei ministri.
“Ringrazio la sottosegretaria Valentina Vezzali per aver immediatamente compreso la necessità e l’urgenza di intervenire – dice ancora Casini – e ringrazio lei e il Governo tutto per averci ascoltato: finalmente la commercializzazione all’estero dei diritti audiovisivi potrà avvenire senza restrizioni o limiti, agevolando l’aumento dei ricavi. Una novità molto importante che allinea l’Italia, e la Lega Serie A, a quanto accade negli altri Paesi del mondo”.
Per spiegare le parole del presidente Casini, vale la pena sottolineare che questa sera il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge aiuti, in cui sono state apportate alcune modifiche al Decreto Melandri del 2008, con particolare riguardo al mercato internazionale dei diritti audiovisivi delle competizioni sportive. Sono state eliminate alcune restrizioni che, negli anni, hanno fortemente limitato la commercializzazione dei diritti all’estero, come la durata massima triennale o alcuni obblighi procedurali. Grazie a questa misura, per leghe professionistiche e organizzatori delle competizioni sarà più semplice negoziare i diritti audiovisivi negli altri paesi. Nel caso della Serie A, i maggiori introiti andranno a beneficio anche di tutto il sistema del calcio, secondo il principio di mutualità generale già vigente.
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Conference League: Roma batte Leicester 1-0 e va in finale
Battuti gli inglesi del Leicester con un gol di Abraham. I giallorossi affronteranno il 25 maggio gli olandesi del Feyenoord a Tirana
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ROMA
06 maggio 2022
13:53
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Serviva l’uomo speciale per regalare alla Roma, abituata più a soffrire che a vincere, una finale europea dopo 31 anni.
Il 5 maggio di Josè Mourinho è un’ode alla sua capacità comunque di arrivare dove tanti hanno provato ma senza riuscirci: anche e soprattutto con i colori giallorossi, perché nella notte magica dell’Olimpico con 65 mila bandierine a sventolare e altrettanti tifosi a cantare, alla Roma basta il gol di Tammy Abraham per battere 1-0 il Leicester, dopo l’1-1 dell’andata, e volare a Tirana, dove il 25 maggio si giocherà contro il Feyenoord le chance di vincere la Conference League.
La terza, in ordine di importanza delle coppe europee, l’ultima nata in casa Uefa, un trofeo a cui però il portoghese ha sempre detto di tenere, lui che in bacheca ha due Champions e altrettante Europa League, e ora vuole anche questa per diventare l’unico tecnico negli ultimi trent’anni a vincere tre diverse competizioni europee per club.
Mourinho manda in campo dal 1′ Sergio Oliveira al posto di Mkhitaryan. In attacco Zaniolo e Pellegrini alle spalle di Abraham. Rodgers si affida a Vardy, con Lookman e Barnes a completare il tridente. Lo stadio è quello da grandissime occasioni, il covid un ricordo sbiadito, migliaia di bandierine giallorosse e una coreografia che ha scomodato perfino i classici: “In Britannia tutti temevano il nome dei romani”, la scritta in latino comparsa sotto la Sud.
Un auspicio, che però Tammy Abraham – a digiuno contro le inglesi fino ad ora – ha subito tramutato in fatti. E’ proprio il britannico più prolifico in casa Roma a portare in vantaggio la squadra di Mourinho all’11: sul secondo corner consecutivo, l’attaccante giallorosso spicca il volo e di testa batte Schmeichel. Il Leicester accusa il colpo, e la risposta è un po’ timida con la conclusione a giro di Dewsbury-Hall. La Roma invece spinge ancora: al 17′ un’altra occasione con Pellegrini che costringe il portiere delle Foxes a intervenire e mandare in angolo. Poi gestisce e di fatto impedisce agli inglesi ampie manovre. Nella ripresa Rodgers gioca la carta dei cambi: escono Lookman e Barnes, entrano Amartey e Iheanacho. In tribuna c’è Claudio Ranieri, l’artefice del miracolo Leicester, campione d’Inghilterra nel 2016: al tecnico romano e romanista i tifosi britannici uniti a quelli romanisti tributano una standing ovation intensa che commuove l’allenatore.
La Roma intanto fatica e il possesso palla è tutto del Leicester. Il ritmo cala, al 33′ Mourinho fa entrare Veretout al posto di Zaniolo. Due minuti dopo occasione per la Roma con Zalewski, poco dopo sostituito da Vina. Abraham sfinito, zoppicante, chiede il cambio che arriva però solo al 43′ tra gli applausi dell’Olimpico (Shomurodov al posto dell’inglese). Cinque minuti di recupero, e l’unico brivido Maddison che non trova la porta dalla distanza, Poi Sergio Oliveira prova un destro dalla distanza. Schmeichel devia in angolo. Ma la Roma vede il traguardo: basta il gol di Abraham, per sfatare il tabù inglese, rompere la maledizione e prendersi una finale europea. E un uomo in panchina che voleva l’Olimpico in campo a giocare. Per una serata e un successo speciale.
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Conference: Roma; Mourinho, è stata vittoria della famiglia
‘Non solo quella in campo e panchina, anche quella dello stadio’
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ROMA
05 maggio 2022
23:22
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“E’ stata la vittoria della famiglia, non solo quella in campo e panchina ma anche quella dello stadio.
Il nostro merito più grande è stata questa empatia, questo senso di famiglia.
Abbiamo fatto una gara straordinaria, magari altri la interpreteranno in altro modo ma per me quando il tuo portiere fa 2 parate in 180 minuti contro una squadra di Premier League con qualità vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatta”. Così José Mourinho, dai microfoni di Sky Sport, dopo aver conquistato la finale di Conference League.
“I ragazzi sono stati straodinari – dcie ancora ‘Mou’ -, la nistra è stta una traiettoria fantastica, per arrivare in finale 14 parttite sono tante e l’abbiamo pagata con dei punti peri in Serie A. Ma ora andiamo in finale e vogliamo vincerla”
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Conference: Abraham, prima di noi l’hanno vinta i tifosi
‘Innamorato di loro da subito, finale è sogno che si realizza,’
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ROMA
05 maggio 2022
23:36
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“E’ un sogno che si realizza.
Non ho parole per la squadra e i tifosi, che hanno vinto questa partita prima che la giocassimo noi.
La Roma meritava una finale, sono felicissimo per me e per tutti”. Così Tammy Abraham, intervistato da Dazn nel dopopartita di Roma-Leicester.
“Mi sono innamorato di questi tifosi fin da subito, e mi sento come se giocassi qui da tanti anni – dice ancora Abraham -. Ci hanno incoraggiato dall’inizio del viaggio e fino alla fine. Sì, davvero l’hanno vinta loro, prima di giocarla”. Alla fine il bomber inglese era letteralmente stremato. “Sinceramente non so dove ho trovato le energie per festeggiare – ammette -. Il fischio finale è stata una liberazione. Avevo chiesto il cambio, però Mourinho mi ha ordinato di continuare. In campo diamo sempre tutto, anche per questo adesso siamo in finale”.
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Conference:Roma regala finale ad abbonati presenti 6-1 Bodo
166 i tifosi che beneficeranno del regalo del club giallorosso
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ROMA
05 maggio 2022
23:40
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La Roma vola in finale di Conference League e decide di ringraziare i propri tifosi regalando i biglietti della finale di Tirana del 25 maggio ai 166 abbonati che lo scorso 21 ottobre erano presenti alla disfatta con il Bodo Glimt in Norvegia per 6-1.
L’elenco degli aventi diritto è stato stilato sulla base dei report di vendita forniti dalla società norvegese.
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Europa League: la finale è Eintracht-Rangers Glasgow
Impresa degli scozzesi, che ne fanno 3 al Lipsia e lo eliminano
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05 maggio 2022
23:43
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Sarà Eintracht Francoforte-Rangers Glasgow la finale di Europa League il prossimo 18 maggio a Siviglia.
I tedeschi si sono qualificati battendo il West Ham per 1-0 nella semifinale di ritorno giocata in Germania.

L’Eintracht aveva vinto anche all’andata a Londra, per 2-1.
I Rangers, invece, questa sera hanno battuto il Lipsia per 3-1 ribaltando la situazione dell’andata in Germania, quando la squadra scozzese aveva perso per 1-0.
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Conference: Mourinho ‘mie lacrime per quelli che amano Roma’
Fa richiesta a lega ‘fateci giocare venerdì prima della finale’
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ROMA
06 maggio 2022
00:08
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“Con gli anni si diventa meno egoisti e più papà.
Sono contento per i giocatori, ricorderò per sempre la gente in strada con le bandiere.
Roma è una città giallorossa, si sente anche vivendo ai Parioli. Io ho dato il mio piccolo contributo per questa gioia e questo mi rende felice”.
Lo dice Josè Mourinho in conferenza stampa dopo la vittoria con il Leicester che qualifica la Roma alla finale della Conference League. “Ho versato una lacrima per tutte quelle persone che amano questo club – dice ancora il portoghese -.
Oggi non abbiamo vinto un trofeo, ma è una finale importante per tante persone”.
Poi una richiesta alla lega di Serie A in vista della finale di mercoledì 25 maggio. “Il primo modo per prepararla è farci giocare il venerdì prima – sottolinea Mourinho -. Sicuramente il Feyenoord farà lo stesso. In rappresentanza del calcio italiano meritiamo di preparare la finale nel miglior modo possibile”.

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Conference: tecnico Feyenoord, ora Roma, sarà spot per calcio
Slot, ‘ancora non penso a Mourinho, ma affrontarlo sarà bello’
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MARSIGLIA
06 maggio 2022
00:22
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“Mi sono congratulato con i miei giocatori.
Siamo in dirittura d’arrivo ed è stato un lavoro di nove mesi.
Abbiamo lavorato bene, come una vera squadra.
Contro la Roma sarà un bello spot per il calcio”.
Così l’allenatore del Feyenoord, Arne Slot, dopo aver elimianto l’Olympique Marsiglia ed essersi qualificato per la finale di Conference League, in cui, il prossimo 25 maggio a Tirana, affronterà la squadra di José Mourinho.
“Tutto questo rende ancor più grande il nostro percorso – dice ancora Slot -. E ora sarà un modo di dire banale, ma le finali è sempre meglio vincerle. Intanto, grazie ai nostri risultati e il modo in cui abbiamo giocato, abbiamo ridato l’orgoglio ai nostri tifosi”. “Durante il viaggio in autobus verso lo stadio – aggiunge l’allenatore degli olandesi -, che è stato molto lungo, abbiamo visto volare alcuni sassi verso di noi e abbiamo capito che la partita sarebbe stata molto calda.
Ma i nostri giocatori non si sono fatti intimorire”.
E ora ci sarà la finale di Tirana. “Non sto ancora pensando a Mourinho o alla Roma – dice Slot -. Devo analizzare questa squadra, vedere quali sono le sue qualità, i suoi punti di forza. In ogni caso, affrontarli sarà un bel ‘manifesto’ per il calcio”.
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Conference League, Mourinho: ‘Ho versato una lacrima per chi ama la Roma’
Il mister chiede alla lega: ‘Fateci giocare venerdì prima della finale’
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ROMA
06 maggio 2022
13:19
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“Con gli anni si diventa meno egoisti e più papà.
Sono contento per i giocatori, ricorderò per sempre la gente in strada con le bandiere.
Roma è una città giallorossa, si sente anche vivendo ai Parioli. Io ho dato il mio piccolo contributo per questa gioia e questo mi rende felice”. Lo dice Josè Mourinho in conferenza stampa dopo la vittoria con il Leicester che qualifica la Roma alla finale della Conference League.
“Ho versato una lacrima per tutte quelle persone che amano questo club – dice ancora il portoghese -. Oggi non abbiamo vinto un trofeo, ma è una finale importante per tante persone”. Poi una richiesta alla lega di Serie A in vista della finale di mercoledì 25 maggio. “Il primo modo per prepararla è farci giocare il venerdì prima – sottolinea Mourinho -. Sicuramente il Feyenoord farà lo stesso. In rappresentanza del calcio italiano meritiamo di preparare la finale nel miglior modo possibile”.
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Al via esame proposta di legge contro la violenza sugli arbitri
Il testo di 3 articoli approda in Commissione giustizia
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06 maggio 2022
11:51
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Prosegue l’iter relativo alla proposta di Legge che prevede alcune modifiche alla L.401 del 13 dicembre 1989 e al codice penale, in materia di lesioni personali e omicidio preterintenzionale in danno di arbitri o di altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica di una manifestazione sportiva.
Il testo era stato ufficialmente presentato lo scorso 15 dicembre presso la Camera dei Deputati.

L’on. Carmelo Miceli comunica ora che la Commissione giustizia ne ha avviato l’esame.
Il documento, composto da 3 articoli, intende rafforzare la tutela penale degli arbitri e più in generale di tutti i soggetti designati dalla federazione di appartenenza per assicurare la regolarità tecnica di una manifestazione sportiva o per svolgere un incarico nell’ambito di una manifestazione sportiva.
Sotto il profilo penale si prevede una aggravante dei delitti di lesioni personali e omicidio preterintenzionale (articoli 582, 583 e 584 del codice penale) quando il reato è commesso a causa o in occasione della manifestazione sportiva. L’aggravante comporta un aumento delle pena da un terzo alla metà (lesione personale con pena da 6 mesi a 3 anni; lesione personale grave da 3 a 7 anni; lesione personale gravissima da 6 a 12 anni; omicidio preterintenzionale da 10 a 18 anni).
E’ inoltre estesa l’applicazione delle pene previste per le lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive anche alle lesioni commesse in danno di arbitri o altri soggetti deputati ad assicurare la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive.
Nella pdl sono anche previste aggravanti alla disciplina del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), recata dall’articolo 6 della legge n. 401 1989. La durata della prescrizione e del Daspo non può essere inferiore a: 3 anni se si procede per il reato di lesioni personali; 5 se si procede per lesioni personali gravi o gravissime; 10 se si procede per omicidio preterintenzionale.

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Conference league, Roma-Leicester: arrestati 7 tifosi inglesi
Altri due denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici
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ROMA
06 maggio 2022
14:18
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Sette tifosi arrestati e due denunciati, tutti inglesi.
Questo il bilancio dei controlli dopo la semifinale di Conference League Roma – Leicester.
Tensione durante i minuti finali dell’incontro: alcuni tifosi della Roma che occupavano il settore vicino agli ospiti hanno lanciato oggetti verso gli inglesi provocando la reazione di quest’ultimi che, volendo aggredire i supporter giallorossi, hanno attaccato gli stewards in servizio. Gli agenti sono intervenuti riportando la calma nell’intero settore. I poliziotti sono riusciti a fermare sette inglesi, tra i 23 ed i 36 anni. Feriti 6 stewards e 5 poliziotti.
I sette arrestati sono stati condannati oggi per direttissima a un anno di reclusione. Anche altri 2 tifosi sono stati denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare le persone che hanno lanciato gli oggetti all’interno del settore ospiti.
Nell’area adiacente l’impianto sportivo non si sono registrati problemi ed i tifosi, ivi compresi i 3500 provenienti dal Regno Unito, hanno raggiunto il loro posto allo stadio regolarmente.

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Conference: l’omaggio dell’Olimpico a Ranieri. E lui si commuove
Standing ovation di romanisti e britannici per il tecnico
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06 maggio 2022
14:52
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Omaggio a Claudio Ranieri ieri in tribuna all’Olimpico.
All’artefice del miracolo Leicester, campione d’Inghilterra nel 2016, tecnico romano e romanista i tifosi britannici uniti a quelli romanisti hanno tributato una standing ovation intensa che lo ha commosso.

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Udinese; Cioffi, ‘Sassuolo vorrà riscattarsi’
Nessuna recriminazione per infortuni, credo nel gruppo
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UDINE
06 maggio 2022
14:05
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“La sconfitta con l’Inter ci ha lasciato amaro in bocca ma ci ha dato spunti per lavorare su cosa poteva essere fatto meglio.
Ci aspetta una partita difficilissima, perché il Sassuolo viene da un brutto scivolone e vorrà riscattarsi, ma sicuramente ci faremo trovare pronti”.

Lo ha detto Gabriele Cioffi, alle telecamere di Udinese Tv, alla vigilia della trasferta al Mapei Stadium.
Per il tecnico friulano, conta poco la tradizione favorevole nelle trasferte a casa dei neroverdi: “Il passato è passato.
L’Udinese non è la stessa Udinese così come il Sassuolo non è lo stesso degli ultimi tre o cinque anni. Loro vengono da un percorso con un allenatore come De Zerbi che aveva la sua filosofia, Dionisi ne ha una simile, ma è la sua con peculiarità tutte sue. Lo stesso vale per noi, siamo simili ma diversi. Mi aspetto due squadre che, per motivi diversi, vogliono vincere”.
Cioffi ha ribadito che la sua squadra vuole fare più punti possibili nelle ultime partite, senza nascondere i rischi di domani: “Le insidie stanno nella qualità dei loro giocatori e nelle idee di gioco che Dionisi propone alla sua squadra.
Sommate tutte porteranno a trovarsi di fronte un squadra organizzata e arrabbiata ma troveranno un avversario altrettanto motivato”.
Quanti agli infortunati, il mister non si dispera per l’emergenza in attacco, a causa degli infortuni di Beto e Success: “Io credo nel gruppo. Si arrivano a raggiungere risultati grazie ai giocatori che giocano meno perché danno mentalità e pressione in allenamento durante la settimana. Sono quelli che quando conta tocca a loro. Succederà così per Pussetto e Nestorovski, che ho visto benissimo. Nacho ha risposto presente con i gol in diverse situazioni ed anche Ilija, con meno minuti, ha risposto presente con una grandissima professionalità e atteggiamento corretto. Sono convinto che entrambi faranno benissimo e faranno gol”.
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Giudice sportivo, un turno a Ampadu del Venezia
Ammenda di 3.000 euro per la Salernitana
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06 maggio 2022
14:10
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Dopo il recupero di serie A tra Salernitana e Venezia il giudice sportivo ha inflitto una giornata di squalifica a Ampadu (Venezia), espulso per doppia ammonizione, la prima per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e la seconda per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

La Salernitana ha ricevuto un’ammenda di 3.000 euro “per avere suoi sostenitori, al 1′ del secondo tempo, lanciato un bottiglietta di plastica semi piena sul terreno di gioco”.

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Il calcio balilla nel registro delle società dilettantistiche
Il numero delle discipline sportive ammissibili sale a 371
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06 maggio 2022
15:01
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Il calcio balilla entra nella Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali.
Il Consiglio nazionale del Coni nel corso dell’ultima riunione ha approvato, con voto unanime, la delibera che integra l’elenco delle discipline sportive ammissibili per l’iscrizione al Registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche.
Con il calcio balilla il numero delle discipline sportive ammissibili al Registro sale a 371.
La decisione del Coni è stata commentata con “grandissima soddisfazione” dal presidente della FIGeST, Enzo Casadidio, che ha ringraziato per primo il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò.
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Salernitana; Iervolino, i giocatori credono nell’impresa
Presidente granata: ” Consci che domenica è la partita decisiva”
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SALERNO
06 maggio 2022
16:55
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“Stiamo vivendo questi giorni con una naturale e sana tensione: i giocatori sono concentrati e credono nell’impresa.
Nicola e Sabatini sono come due generali indomiti prima della battaglia, sono pronti alla conquista e credono fermamente nel grande risultato.
Poi ci sono i nostri fantastici tifosi, la nostra gioia ed il nostro vanto. Ce la metteremo tutta fino in fondo, consci che domenica è la partita decisiva”. Così il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino ha commentato ai microfoni di Canale 8 il successo conquistato contro il Venezia e che ha consentito ai granata di agganciare, per la prima volta in stagione, la zona salvezza.
L’imprenditore di Palma Campania ha parlato anche del rapporto che intende creare con il Napoli.
“Mi auguro si creino sinergie anche con il Napoli: con il presidente De Laurentiis ci siamo già impegnati nella costruzione di un ponte tra le due città e le due tifoserie e mi auguro – ha aggiunto – si possa realizzare davvero”.
Iervolino, infine, ha tracciato un bilancio dei suoi primi mesi da presidente, spiegando il progetto che ha in mente per la Salernitana. “In questi mesi abbiamo cercato di costruire un vero spirito di squadra. Ci sono tanti progetti in corso, da quello sulle performance all’individuazione delle aree per i centri sportivi. Puntiamo ad un rifacimento straordinario dello stadio e al coinvolgimento della tifoseria anche attraverso il Metaverso. A breve – ha concluso Iervolino – lanceremo le selezioni per la creazione di una primavera made in Sud, composta da giovani locali, per dare ai ragazzi e alle loro famiglie tranquillità e prospettive”.
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Mihajlovic tornerà in panchina domenica a Venezia
Tecnico raggiungerà squadra domenica
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BOLOGNA
06 maggio 2022
16:56
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Sinisa Mihajlovic domenica sarà in panchina allo stadio Penzo a guidare il suo Bologna.
Il tecnico non partirà in ritiro con la squadra domani, ma raggiungerà i rossoblù a Venezia direttamente domenica, per rispettare il più possibile le precauzioni e le indicazioni dettate dalle cure sostenute in seguito alla ricaduta della leucemia.
A quanto filtra, il tecnico presenterà in prima persona la gara presentandosi in conferenza stampa.
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Cagliari; Agostini, orgoglioso della scelta,ci credo
Neo mister, abbiamo tutte le possibilità di levarci dal fondo
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CAGLIARI
06 maggio 2022
17:07
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“In questo momento non contano moduli o formazione, dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo, è una gara fondamentale e in questi giorni ho lavorato soprattutto a livello mentale”.
Sono le prime parole del neo allenatore del Cagliari, Alessandro Agostini, presentato ufficialmente questo pomeriggio alla Domus dopo l’esonero di Walter Mazzarri, a tre giornate dalla fine ma soprattutto alla vigilia dello scontro diretto per la salvezza di domenica a Salerno.

Accompagnato dal direttore sportivo Stefano Capozucca, l’ex terzino sinistro rossoblù e in questa stagione tecnico della Primavera, si è detto “orgoglioso di essere stato scelto dalla società. Io ci credo veramente, ho trovato dei ragazzi disponibili, responsabili, sono convinto che metteranno tutto loro stessi per questo obiettivo”.
Esordio di fuoco per Agostini con la Salernitana che proprio ieri, battendo il Venezia, ha superato in classifica i sardi, ora terzultimi. “Domenica non penso a uno scenario da dentro o fuori – ha detto – il mio pensiero è portare positività. Sto facendo un lavoro importante a livello psicologico, ma l’obiettivo è fattibile, perché è la realtà, non lo dico io, abbiamo le possibilità di levarci da questa posizione. Ora conta solo il grande senso di responsabilità e andare a fare una grande partita domenica. Conosco questi momenti, perché li ho vissuti sulla mia pelle da calciatore, l’unica strada è l’unione di intenti e mettere dentro tutto quello che si ha”.
Porterà a Salerno qualche ‘gioiellino’ della Primavera che ha conquistato i playoff? “Sto valutando – ha concluso Agostini – ma credo di no”.
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Cagliari: ds, sono convinto che ci salveremo
Capozucca, abbiamo puntato subito su Agostini, non è un ripiego
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CAGLIARI
06 maggio 2022
17:25
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“Agostini non è una soluzione di ripiego, abbiamo da subito ritenuto opportuno virare su di lui, la situazione migliore che c’era.
Sono convinto sia la scelta giusta, poi lo vedrà il campo naturalmente, ma io dico che ci salveremo”.
Così il direttore sportivo del Cagliari, Stefano Capozucca, nel presentare il neo allenatore rossoblù, “strappato” dalla Primavera per sostituire Walter Mazzarri, esonerato, o meglio “sospeso dall’incarico lunedì scorso.
“Mazzarri? Ora dobbiamo concentrarci esclusivamente sulla partita di Salerno il resto non ci deve interessare, né a me né alla squadra. Dobbiamo pensare solo la vittoria”, ha detto il ds del Cagliari glissando così alle domande dei cronisti sui motivi del licenziamento dell’allenatore toscano.
“La decisione è stata presa lunedì sera – ha detto Capozucca – vista la classifica oggi siamo retrocessi, qualcosa andava esaminato, una decisione andava presa. Abbiamo una rosa che non doveva essere in questa posizione, ma sono convinto che ci salveremo”.
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Serie A, Inter-Empoli 4-2
I nerazzurri tornano primi in classifica
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06 maggio 2022
23:11
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L’Inter ribalta l’Empoli e torna in vetta alla classifica superando il Milan, grazie a una classica partita da “pazza Inter” dei vecchi tempi.
Perché a San Siro va in scena una gara folle nello svolgimento: i toscani vanno subito avanti 0-2 spegnendo l’entusiasmo dei 70mila di San Siro e, per diversi minuti, anche i sogni scudetto dei nerazzurri.
Ma alla squadra di Simone Inzaghi sono bastati poco più di quattro minuti nel finale di primo tempo per riportare la sfida in equilibrio, prima di chiuderla in una ripresa diventata rapidamente un tiro al bersaglio con la rimonta poi chiusa nel finale, sulla spinta del solito Lautaro Martinez (doppietta e cinque gol nelle ultime cinque partite di campionato). Tre punti fondamentali per Handanovic e compagni quando per oltre 15′ le speranze di rincorsa erano sembrate svanire definitivamente, con i nerazzurri che ora potranno aspettare con maggiore serenità la gara di domenica tra l’Hellas Verona e il Milan, preparando al meglio anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus di domenica prossima. Anche perché si tratta dell’ennesimo messaggio inviato ai rivali rossoneri, che ora dovranno nuovamente rispondere sul campo dopo un successo dei cugini. Un enorme sospiro di sollievo per tutto il popolo interista, soprattutto considerando come era iniziato il pomeriggio sotto la pioggia battente. Sono bastati infatti 4′ a Pinamonti per segnare il classico gol dell’ex (con l’attaccante dell’Empoli ancora di proprietà nerazzurra), mandando nel panico i padroni di casa. Un approccio di partita totalmente negativo, con i toscani che hanno trovato anche il raddoppio con Zurkowski, rete annullata dal Var per fuorigioco. Ma l’Empoli è riuscito comunque ad approfittare degli sbandamenti di De Vrij e compagni, trovando il clamoroso 0-2 grazie ad Asllani, abile nello stoppare un lungo lancio di Fiammozzi per battere Handanovic. La reazione dell’Inter, però, è stata veemente, seppur agevolata da un episodio fortuito come la sfortunata deviazione di Romagnoli nella propria porta su un tiro-cross di Dimarco. Una scintilla che ha rianimato tutti i 70mila del Meazza, spingendo la rimonta nerazzurra conclusa nel giro di 4′, con un destro di prima intenzione di Lautaro su assist di Calhanoglu appena prima dell’intervallo. Un copione rimasto lo stesso anche nella ripresa, con l’Inter sempre più costantemente a spingere. È servito un super Vicario per tenere in piedi l’Empoli, con il portiere friulano protagonista di almeno tre interventi decisivi su Calhanoglu, Perisic e Dumfries, ma i toscani sono dovuti capitolare su un altro destro volante di Lautaro. Sorpasso completato e partita praticamente in ghiaccio, visto che la squadra di Andreazzoli non è più riuscita a reagire, concedendo diverse occasioni all’Inter per chiuderla definitivamente: dopo opportunità sprecate in serie da Correa e Dzeko, all’ultimo minuto di recupero è servita una zampata sottoporta di Sanchez per chiudere definitivamente il sipario sulla sfida e regalare tre punti pesantissimi ai nerazzurri.
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Serie A, Genoa-Juventus 2-1
Secondo anticipo della 36ma giornata di campionato
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GENOVA
06 maggio 2022
22:45
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Con un calcio di rigore di Mimmo Criscito al 95′ il Genoa sconfigge in rimonta la Juventus e tiene vivo il sogno salvezza.
Ai bianconeri non è bastato un Dybala in giornata di grazia, un gol e un palo.
Nel finale di gara la fame dei rossoblù e la stanchezza degli ospiti hanno permesso al Genoa prima di pareggiare con Gudmundsson e poi di vincere proprio con il suo capitano, cinque giorni dopo le lacrime amare per il rigore sbagliato nel derby. Questa volta però le lacrime sono di gioia e valgono tantissimo per un Grifone che può ancora sperare nella salvezza. Destro a guidare l’assalto del Grifone, Vlahovic, Dybala e Kean nel tridente bianconero queste le scelte dei due tecnici, in una sfida fondamentale solo per i rossoblù con la Juventus che guarda alla finale di Coppa Italia. Ma i bianconeri rimangono squadra di qualità superiore e lo dimostrano sin dai primi minuti. Cross perfetto di Dybala sul secondo palo dove è appostato Kean che da due passi spara però alto di testa. Scampato il pericolo il Genoa prova a fermare la Juventus con un pressing asfissiante che nel primo tempo tiene a bada i bianconeri. Al 13′ Criscito pesca sulla fascia Portanova che arriva in area e mette in mezzo, Bonucci intercetta con la sfera che finisce contro Amiri che non riesce a colpire bene , palla fuori. La squadra di Blessin colleziona soprattutto angoli senza però sfruttarli al meglio. Al 21′ Cross di Criscito per Amiri anticipato di un soffio. Passata la mezz’ora il momento migliore dei padroni di casa con un colpo di testa di Destro da corner alto e tre angoli consecutivi. Poi si fa vedere la Juventus prima con un traversone teso dal fondo di Kean, Sirigu smanaccia, quindi Dybala ci prova dal limite ma il portiere rossoblù è attento. Nel finale l’occasione più ghiotta per il Genoa con Portanova che da fuori conclude di potenza ma Szczesny pur con qualche difficoltà respinge. Solo un cambio nell’intervallo, Frendrup per Galdames, e Genoa subito pericoloso dopo appena 35” con Destro che spara alto da buona posizione. Il Genoa ci prova ma è la Juventus a passare in vantaggio. Merito di Dybala che al 3′ si inventa un diagonale da fuori che finisce nell’angolino più lontano. Blessin prova così a cambiare inserendo Yeboah ed Ekuban mentre Allegri risponde con Alex Sandro e Zakaria. Ormai è un’azione dietro l’altra. Nel Genoa ci provano Frendrup e Amiri, Szczesny sempre attento. Mentre sul fronte opposto sale in cattedra Dybala che di sinistro colpisce il palo. Poi è il turno di Sirigu a rendersi protagonista prima su Kean e quindi su Vlahovic. Al 38′ Gudmundsson interviene in area su Ake, Sozza assegna il rigore, richiamato dal Var al monitor torna sui suoi passi e al 41′ proprio Gudmundsson pareggia i conti infilando Szczesny sul secondo palo e due minuti dopo Amiri, dopo un errore di Rabiot, si fa parare un vero e proprio rigore in movimento solo davanti a Szczesny. Sul ribaltamento di fronte De Sciglio frana su Yeboah in area bianconera, Sozza assegna il rigore che Criscito non sbaglia per una vittoria fondamentale nella corsa salvezza.
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Genoa-Juventus 2-1 (0-0) in un anticipo della 36/a giornata del campionato di Serie A.
A segno per i liguri Gudmundsson (87′) e Criscito(rig.96′).
Bianconeri in gol con Dybala (48′).
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Prima diploma Fifa in club management,c’e’ Cannavaro
Infantino consegna titolo ai 32 allievi nuovo corso
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06 maggio 2022
19:01
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C’e’ anche Fabio Cannavaro, campione del mondo con l’Italia nel 2006 e pallone d’Oro nello stesso anno, tra i primi diplomati Fifa in club Management.
Il corso inaugurale si e’ concluso con successo presso la Home of FIFA, quando i 32 partecipanti, inclusi dirigenti di club ed ex nazionali di tutto il mondo, hanno ricevuto i certificati dal presidente, Gianni Infantino.

In linea con la visione di rendere il calcio davvero globale, il Diploma in Club Management fa parte degli sforzi della FIFA per professionalizzare il calcio, consentendo a un numero maggiore di club di ogni regione del mondo di competere ai massimi livelli dentro e fuori dal campo. Durante il corso di 13 mesi, i partecipanti hanno discusso e scambiato opinioni con esperti del settore e voci di spicco del calcio in relazione alle operazioni dei club e alla gestione degli stadi, alla finanza, al marketing e alle comunicazioni, alle accademie giovanili, alla governance e alle questioni legali, nonché alla leadership e alla negoziazione . Tutti gli studenti hanno anche ideato un piano strategico per i rispettivi club.
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Serie A: Inter-Empoli 4-2
Lautaro lancia rimonta con una doppietta
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MILANO
06 maggio 2022
20:53
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Inter-Empoli 4-2 (2-2).

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco (25′ st D’Ambrosio); Dumfries (31′ st Darmian), Barella, Brozovic, Calhanoglu (25′ st Vidal), Perisic; Lautaro (25′ st Dzeko), Correa (37′ st Sanchez) (21 Cordaz, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 18 Gosens, 88 Caicedo).
All.: S. Inzaghi.
Empoli (4-3-2-1): Vicario; Fiamozzi (33′ st Benassi), Romagnoli, Luperto, Parisi; Asllani, Stulac (23′ st Ismajli), Bandinelli; Bajrami (15′ st Di Francesco, 23′ st Cutrone), Zurkowski (15′ st Henderson); Pinamonti (1 Ujkani, 22 Furlan, 16 Fazzini, 19 La Mantia, 21 Cacace, 35 Baldanzi, 42 Viti). All.: Andreazzoli.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo.
Reti: nel pt 5′ Pinamonti, 28′ Asllani, 40′ Romagnoli (autorete), 45′ Lautaro; nel st 19′ Lautaro, 49′ st Sanchez.
Angoli: 15-2 per l’Inter.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Lautaro per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 69.959.
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Perugia-Monza, Galliani e Paolo Berlusconi al Curi
Sfida può valere la A per i lombardi
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PERUGIA
06 maggio 2022
20:57
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Tribuna d’onore dello stadio Curi particolarmente affollata in occasione dell’ultimo turno di serie B tra Perugia e Monza.
Con i padroni di casa alla ricerca dei play off promozione e i lombardi che puntano al passaggio diretto in A.

Sugli spalti il presidente del Monza Paolo Berlusconi, l’amministratore delegato Adriano Galliani e l’ad di Fininvest Danilo Pellegrino. Con loro il sindaco Perugia Andrea Romizi.
Vana invece l’attesa per Silvio Berlusconi, a lungo dato in arrivo anche lui al Curi ed invece non presente sugli spalti.

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Inter; Inzaghi, grande partita di carattere
Fatto complimenti alla squadra, ora recuperare per Coppa Italia
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MILANO
06 maggio 2022
21:25
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“Ho fatto i complimenti alla squadra perché abbiamo fatto una grandissima gara, tranne i primi 20-25 minuti in cui abbiamo avuto troppa foga.
Un gruppo esperto come il nostro non deve prendere quei due gol.
Ma la squadra ha fatto una grande prova di carattere, non vuole mollare, siamo dentro”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi, intervistato da Dazn dopo la vittoria contro l’Empoli.
“Penso che sia una grandissima iniezione di fiducia. È dal 20 di agosto che questa squadra sta andando forte, abbiamo speso tanto, però siamo stati lucidi e attaccati alla gara – ha proseguito Inzaghi -. Quello che guardo io è la mia squadra e questa vittoria in rimonta che mi dà grande fiducia. Ora dobbiamo recuperare forze ed energie in vista della finale di Coppa Italia di mercoledì che è importantissima per noi.
Bisognerà essere bravi a recuperare. In queste ultime gare, la differenza la faranno le motivazioni”.
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Empoli; Andreazzoli, oggi ha vinto squadra migliore
Merito all’Inter, in partite così deve andarti tutto bene
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06 maggio 2022
21:29
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“Oggi ha vinto la squadra migliore e che ha prodotto di più.
A onor del vero potevamo essere un pochino più avvantaggiati se non ci fossimo fatti l’autogol.
Il finale del primo tempo ci ha un pochino fiaccato, ma va dato ampio merito all’Inter”. Lo ha detto il tecnico dell’Empoli Aurelio Andreazzoli, intervistato da Dazn dopo la sconfitta con l’Inter. “In partite così per fare risultato ti deve andare tutto bene e noi non siamo stati baciati dalla fortuna sui cambi. Mi è solo spiaciuto finire la gara sulle ginocchia. In spogliatoio avevamo più gente zoppa che altro, ma probabilmente sarebbe stata la stessa cosa nei confronti di una squadra dall’organico incredibile”.
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Lecce e Cremonese promosse in A, Monza ai playoff
L’Alessandria retrocede in serie C, ai playout Cosenza e Vicenza
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06 maggio 2022
22:37
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Promozione diretta in serie A per il Lecce e per la Cremonese.
Il Monza – sconfitto in casa del Perugia -va ai playoff.
Sono questi i verdetti dell’ultima giornata del campionato di serie B.
Con i brianzoli ai playoff promozione vanno anche Pisa, Brescia, Ascoli, Benevento e Perugia. L’Alessandria retrocede in serie C mentre vanno ai playout Cosenza e Vicenza.
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Serie B aspetta due verdetti, sei in lotta per la A
Playoff al via venerdì 14. Cosenza-Vicenza è sfida salvezza
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07 maggio 2022
16:33
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L’ultima giornata di serie B giocata ieri sera ha scritto tre verdetti dell’incertissima stagione 2021/22, le promozioni di Lecce e Cremonese e la retrocessione dell’Alessandria, che si aggiungono a quelle di Crotone e Pordenone.
Tra delusioni e speranze si apre ora la corrida dei playoff e playout, che entro il mese definiranno la terza squadra che salirà in serie A e la quarta che scenderà in C.
A lottare per restare nella serie cadetta saranno solio in due, Cosenza e Vicenza, che si affronteranno in una doppia sfida con l’andata giovedì prossimo, 12 maggio, in Veneto, al ‘Menti’ e il ritorno, venerdì 20, a Cosenza.
Ben più combattuta e articolata sarà la corsa alla serie A, che vedrà impegnate sei formazioni: Pisa e Monza, che hanno chiuso il campionato rispettivamente al terzo e quarto posto e cominciano una lunga attesa per conoscere le rispettive avversarie in semifinale, quelle uscite vincitrici dal turno preliminare, in gara unica, tra Brescia, Perugia, Ascoli e Benevento.
Il tabellone già scritto prevede che il Pisa sfidi la vincente di Ascoli-Benevento, in programma venerdì 13 maggio (ore 20.30), e il Monza chi avrà la meglio in Brescia-Perugia, sabato 14 maggio (ore 18). In caso di parità dopo 90′, il match continuerebbe con i supplementari e se il risultato dovesse restare in equilibrio a passare il turno sarebbero le meglio classificate, quindi Brescia e Ascoli. Le semifinali, e la finale, prevedono invece gare di andata e di ritorno, con questo calendario: martedì 17 (ore 20.30) la vincente di Ascoli-Benevento contro il Pisa, che sarà padrone di casa al ritorno sabato 21 (ore 18); mercoledì 18 (ore 19) la vincente di Brescia-Perugia contro il Monza, che sarà padrone di casa al ritorno domenica 22 (ore 18). In caso di parità dopo i due match, niente tempi supplementari rigori, perchè andrà in finale la squadra con la miglior differenza reti nelle due partite, oppure la squadra meglio posizionata in classifica. La doppia finale si giocherà tra giovedì 26 e domenica 30, sempre alle 20.30. I supplementari e i rigori sono previsti solo se le due rivali sono pari sia nella differenza reti è ancora pari, sia nei punti ottenuti durante la stagione regolare, caso che riguarderebbe eventualmente solo Pisa e Monza.
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Finita l’era Abramovich, il Chelsea passa all’americano Boehly
Operazione da 5,2 miliardi di dollari, chiusura entro maggio
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07 maggio 2022
12:26
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Mancava solo l’ufficializzazione, è arrivata la scorsa notte: con un comunicato apparso sui profili social del club, il Chelsea ha annunciato l’avvenuto cambio di proprietà, da Roman Abramovich al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly, per una cifra record, che si aggira sui cinque miliardi di euro.
Dopo le firme sul contratto, manca ora solo l’approvazione da parte della Premier League e del governo britannico, un passaggio puramente formale, per ratificare l’uscita di scena dell’oligarca russo, costretto alla cessione dopo essere stato sottoposto a dure sanzioni economiche nel Regno Unito.
“La cessione – si legge nella dichiarazione della società londinese – sarà finalizzata alla fine di maggio, in attesa di tutte le necessarie autorizzazioni”.
Il volto più noto della nuova proprietà è quello di Boehly, già comproprietario della franchigia di baseball dei Los Angeles Dodgers e fondatore di Eldridge Industries. Al suo fianco – nelle vesti di maggiore azionista – c’è la società di private equity statunitense Clearlake Capital, così come altri soci minori, come l’altro proprietario dei Dodgers Mark Walter, il miliardario svizzero Hansjoerg Wyss e il promotore immobiliare britannico Jonathan Goldstein. Si chiude così, a notte fonda, l’era Abramovich, che aveva acquistato il Chelsea quasi due decenni fa, trasformandolo in uno dei club di maggior successo del pianeta: dal suo arrivo a Stamford Bridge i Blues hanno vinto tutto, comprese due Champions League, cinque titoli della Premier League, due Europa League, due Fa Cup e un titolo mondiale per club.
Nei giorni scorsi si era diffusa la voce secondo cui il takeover avrebbe potuto incontrare ostacoli, dal momento che il magnate russo, contrariamente a quanto promesso inizialmente, avrebbe preteso il pagamento del prestito personale, circa 1,6 miliardi, concessi al club nel corso degli anni. Lo stesso Abramovich, però, in una nota diffusa nella giornata di giovedì, aveva smentito la notizia, ribadendo il suo impegno a devolvere l’intero ricavato della vendita ad una associazione benefica che si occupa delle vittime del conflitto bellico in Ucraina. Quella guerra che gli è costata proprio l’amato club, dal momento che Abramovich – dopo l’invasione russa in Ucraina – è stato considerato dalle autorità britanniche un oligarca funzionale al regime putiniano, e per questo motivo sottoposto a sanzioni che hanno congelato tutti i suoi beni posseduti nel Regno, costringendolo appunto alla vendita del Chelsea, per una cifra record nel campo delle acquisizioni di franchigie sportive.
Al confronto dei 5 miliardi di euro pagati per i Blues sembrano quasi ‘scomparire’ i 2,11 miliardi pagati nell’agosto del 2019 dal magnate taiwanese Joseph Tsai, il co-fondatore di Alibaba, per acquisire il pieno controllo dei Brooklyn Nets della Nba, o i 2,4 miliardi sborsati del businessman Steven A. Cohen per l’acquisto dei New York Mets del baseball. Ma adesso il Chelsea ‘batterà’, doppiandole, le cifre da primato dello sport Usa.

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Play off Serie C; Ghirelli, ‘orari favoriscano affluenza’
‘Bisogna fare in modo che più gente possibile vada alla partita’
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07 maggio 2022
10:20
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Fa discutere la mancata trasmissione televisiva della partita dei play off nazionali di Serie C fra la Triestina e il Palermo, in programma domani al ‘Nereo Rocco’ con inizio alle 17.30.
Così il ptesidente della Lega Pro Francesco Ghirelli chiarisce che “ci sono evidenti problemi di orario che non consentono alla Rai di trasmettere il match Triestina-Palermo (stesso problema verificatosi mercoledì scorso per Avellino-Foggia).
Non discuto le scelte del palinsesto della Rai. Dal mio punto di vista, la scelta è semplice, i club si attivino scegliendo l’orario migliore per consentire l’accesso allo stadio del maggior numero possibile di pubblico e di tifosi”.
Secondo Ghirelli, “il calcio senza il calore, i colori e i canti perde ogni pathos, quel ‘più’ che lo rende lo sport maggiormente popolare al mondo. Oggi, agevolare in ogni modo l’accesso allo stadio assume un valore ancora più forte e pregnante rispetto al passato; abbiamo da recuperare due campionati di silenzio, dolore, distanziamento sociale a causa del ‘maledetto’. Appare chiaro quindi che non è sorta alcuna competizione tra la partita di calcio e quella di basket; si è trattato soltanto di una scelta operata dalla Lega Pro su cosa occorresse privilegiare nell’occasione”.
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Cremonese in A, festa in città per tutta la notte
Promozione dopo 26 anni. Sindaco Galimberti, gioia incredibile
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CREMONA
07 maggio 2022
10:42
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La vittoria a Como, il ritorno in pullman, la città impazzita di gioia attraversata lentamente per godersi lo spettacolo dei caroselli e poi, intorno alle due e mezza di notte, l’approdo in piazza del Comune vestita di grigiorosso: non ha dormito, Cremona, per accogliere i suoi eroi, tornati in Serie A 26 anni dopo l’ultima volta.
Pioggia, bandiere, fuochi d’artificio e fumogeni, ai piedi del Duomo.
E la squadra portata in trionfo.
“E’ un sogno che si avvera, l’impresa della compattezza e dell’unità tra squadra, società e tifosi”, ha detto mister Fabio Pecchia, condottiero come Gigi Simoni nel 1996. “E’ stato un campionato durissimo – ha aggiunto Daniel Ciofani – e gli ultimi 90 minuti rappresentano lo specchio della stagione. Ma eravamo convinti fin dall’inizio di potercela fare”.
Pecchia, Ciofani, il portiere Carnesecchi, i giovani in vetrina come Fagioli e Okoli, il bomber ritrovato al momento decisivo Di Carmine e tutti gli altri sono saliti a palazzo comunale, accolti dal sindaco Gianluca Galimberti, dal suo vice Andrea Virgilio, dall’assessore allo Sport Luca Zanacchi e da buona parte dell’amministrazione. “Ci avete regalato una gioia incredibile, una conquista pazzesca – ha esultato il primo cittadino, anche lui appena tornato dallo stadio di Como -. A nome di tutta la città ringrazio voi, il mister, i tifosi, la società. E soprattutto il presidente Giovanni Arvedi. Ora tutta la città, grazie a voi, ha davanti un’occasione storica e bellissima”.
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Serie A: il Napoli batte il Toro e ipoteca terzo posto
Insigne sbaglia penalty, lo 0-1 al Grande Torino siglato da Ruiz
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07 maggio 2022
22:59
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C’è la firma di Fabian Ruiz sulla vittoria che permette al Napoli di consolidare il terzo posto.
La squadra di Spalletti espugna l’Olimpico Grande Torino per 1-0 e sfrutta così la sconfitta della Juve, cacciata a quattro punti di distanza a 180 minuti dalla fine del campionato.
Per il Torino resta la maledizione di battere una big, impresa mai riuscita in stagione, nonostante Berisha sia riuscito ad ipnotizzare Insigne dal dischetto
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Spalletti riparte dall’undici che ha travolto il Sassuolo per 6-1 nello scorso turno di campionato, con il tridente Lozano-Mertens-Insigne dietro a Osimhen e con Ospina a guidare la retroguadia. Juric è senza lo squalificato Lukic e lascia Pobega in panchina, puntando su Mandragora insieme a Ricci e sulla coppia Praet-Brekalo alle spalle di Belotti. In porta fiducia a Berisha, In difesa si rivede Izzo insieme a Bremer e Rodriguez, i granata vestono una maglia speciale per ricordare Valentino Mazzola e compagni con la scritta “1949-2022, Grande Torino la nostra storia”. Il Toro vuole togliersi la soddisfazione di battere una big per la prima volta in campionato, l’occasione che apre la sfida è di Belotti: all’8′, il Gallo va anticipo sul cross dalla sinistra di Vojvoda, ma trova la grande risposta di Ospina che è molto reattivo nel respingere. Dopo lo spavento, la squadra di Spalletti cresce e comincia a giocare nella metà campo, provandoci con Osimhen, Mertens e Insigne, senza però riuscire a creare grossi pericoli dalle parti di Berisha. E’ il belga ad andare più vicino al bersaglio, la sua punizione dal limite dell’area è deviata in corner dalla barriera. Nel finale di primo tempo, c’è ancora spazio per un’altra palla gol per Belotti, sul quale è bravo Koulibaly nella chiusura in scivolata. Durante l’intervallo, i 15mila del Grande Torino vivono l’emozione di ascoltare “Quel giorno di pioggia” dei Sensounico, band torinese che ha dedicato una canzone agli Invincibili. Nella ripresa cresce il Napoli, all’ora di gioco il rigore per fallo di Izzo su Mertens: Insigne si presenta dal dischetto, Berisha indovina l’angolo e respinge il pallone con un grande intervento. Il capitano azzurro ha poi un’occasionissima ma viene chiuso da Izzo al momento del tiro, poi Juric fa entrare Djidji e Pobega. E sono i subentrati a combinare il pasticcio che regala il vantaggio al Napoli: il centrocampista perde palla sul pressing di Ruiz, il difensore devia in maniera decisiva il sinistro dello spagnolo. Il muro granata cade al 73′, nelle fasi finali della partita il Toro non riesce più a rendersi pericoloso e la striscia positiva si ferma a quota sei. Spalletti, invece, dà continuità alla vittoria sul Sassuolo e mette una seria ipoteca sul terzo posto in classifica.
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Cagliari costretto a impresa a Salerno per stare in A
Esordio Agostini, allenatore punta sui big. A rischio Nandez
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CAGLIARI
07 maggio 2022
12:53
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È il momento della verità.
Questa volta sul serio: perdere o pareggiare significherebbe dire (ancora non matematicamente ma di fatto sì) addio alla serie A.

L’unico vantaggio di una sfida come quella di domani alle 18 all’Arechi contro la Salernitana è che il Cagliari non deve fare molti calcoli. Perché l’unico risultato che serve è la vittoria.
Chi prende i tre punti ha ottime possibilità di salvarsi. Ma questo vale anche per i padroni di casa protagonisti nelle ultime settimane di una clamorosa rimonta.
Poche parole, ma precise: il nuovo tecnico, Alessandro Agostini, si è presentato ieri alla stampa. “Ce la possiamo fare, la squadra è pronta a dare il massimo e a disputare una grande partita”, questi i concetti chiave. Nel frattempo però la situazione in classifica si è ulteriormente complicata con la vittoria del Genoa sulla Juventus e il Cagliari in pochi giorni è scivolato dal quartultimo al penultimo posto in classifica.
Quali sono le strategie e gli uomini che Agostini metterà in campo è tutto da scoprire. Ieri nessuna indiscrezione e solo una quasi scontata certezza: il mister non chiederà aiuto alla sua ex Primavera. Anzi, per tenere la squadra in A si affiderà con tutta probabilità agli uomini di esperienza e lunga militanza rossoblù. Ad esempio a Ceppitelli per la guida della difesa e a Joao Pedro e Pavoletti per segnare le reti che servono per continuare a sperare. Dovrebbe partire titolare anche Rog, mentre bandiera quasi sicuramente bianca per Nandez, ieri a parte per un nuovo infortunio.
Per quanto riguarda gli schemi, nessuna anticipazione: con Mazzarri il Cagliari giocava con il 3-5-2. Ma ultimamente le cose non andavano molto bene: sette sconfitte in otto gare con l’illusione salvezza nella gara con il Sassuolo. Per questo Agostini potrebbe decidere di cambiare e puntare su un compatto 4-4-2.
Calendario terribile: dopo Salerno il Cagliari riceverà l’Inter, in piena corsa scudetto dopo la rimonta di Empoli.
Chiusura a Venezia.
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Bologna: Mihajlovic “mi è mancato tutto, vado a Venezia”
All’Inter: “Sul campo non avrebbero mai vinto con noi”
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BOLOGNA
07 maggio 2022
13:31
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Sinisa Mihajlovic è tornato.
A Casteldebole e in sala stampa, dove per raccontarsi, prima ancora che presentare la trasferta di Venezia.
Gli è mancato tutto, persino parlare con i giornalisti: “Mi siete mancati, quando vivi certi momenti, ti rendi conto che ti mancano anche cose che non avresti mai immaginato, come parlare con voi”.
E’ pronto a riprendersi tutto: “Domani sarò a Venezia: fin dal momento in cui sono rientrato in ospedale, il mio obiettivo è sempre stato quello di tornare il prima possibile alla normalità. Tornare sul campo dopo più di un mese è stato bellissimo, anche se purtroppo sono emozioni già vissute: la salute ti fa godere la vita e malattia te ne fa comprendere bene il significato, e dopo un sacco di tempo persino una passeggiata ti fa rinascere”. Il ricovero, questa volta è stato più pesante: “Soprattutto dal vista mentale. A causa delle regole anti Covid sono dovuto rimanere sempre da solo, ho visto soltanto mia moglie un giorno per tre ore. Nel 2019, invece, potevano venire tanti amici: stare sempre da soli è dura, ho sofferto molto. Ho tanti difetti, ma mentalmente sono sempre stato forte e questo mi ha aiutato”.
C’è pure la stilettata all’Inter, battuta al Dall’Ara nel recupero: “Da troppo tempo la sentivo definire una gara dall’esito già scritto. Hanno provato a vincerla prima in tribunale perché sul campo non l’avrebbero mai vinta e l’ho detto ai miei ragazzi: ‘non la vinceranno mai’. Io amo l’Inter e ho grande rispetto per tutti, compreso il mio amico Inzaghi, ma se c’è una cosa che mi ha dato fastidio è stato l’atteggiamento tenuto nei confronti di quella sfida: non ci dormivo la notte, non volevo che accadesse quello che tutti davano per scontato”.

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Da Eto’o a Messi, stelle a San Siro contro razzismo
Il 23/5 ‘Integration Heroes Match’, in campo Zanetti e Totti
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MILANO
07 maggio 2022
13:44
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Da Eto’o a Messi, passando per Zanetti, Totti, Pirlo e Dybala: sarà una parata di stelle quella che sarà protagonista il prossimo 23 maggio a San Siro per l’Integration Heroes Match, incontro di beneficenza che nasce con lo scopo di rilanciare l’impegno contro ogni forma di discriminazione.
Samuel Eto’o, ex fuoriclasse di Barcellona e Inter e attuale Presidente della federcalcio del Camerun, sarà l’ambassador ufficiale di uno dei primi incontri al mondo organizzati con lo specifico intento di promuovere l’inclusività e la multiculturalità favorendo un sistema più equo e libero da ogni tipo di discriminazione, sostenuto anche dalla Lega Serie A, da sempre attiva nella promozione dei valori cardine alla base dell’iniziativa.

In campo, cosi, scenderanno degli assoluti pezzi da novanta.
Ci saranno ovviamente alcuni dei compagni del Triplete nerazzurro di Eto’o: Júlio César, Sneijder e Zanetti. O ancora, grandi campioni come Totti, Thuram, Shevchenko, Dybala, Pirlo, Filippo Inzaghi e molti altri. In più la ciliegina sulla torta, uno dei più grandi compagni di squadra, e di vittorie, di Samuel Eto’o: Lionel Messi. “Da tutta la mia vita combatto contro l’ingiustizia e per un mondo più equo. Grazie alla mia fondazione ho potuto toccare con mano che, nonostante gli sforzi, io da solo non posso fare la differenza che vorrei – le parole di Samuel Eto’o, ambassador degli Integration Heroes -. La mia missione è quella di permettere ai più giovani di esprimersi con il mezzo del calcio come veicolo di solidarietà e uguaglianza, così come è stato per me”.
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Pioli, Milan a 7 punti da qualcosa di straordinario
Noi sempre contro pronostici sfavorevoli, Verona vorrà batterci
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MILANO
07 maggio 2022
14:37
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“Ci mancano sette punti per centrare qualcosa di straordinario.
Abbiamo tre partite da giocare, dobbiamo pensare una partita la volta”: lo dice il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della sfida contro il Verona dopo che l’Inter, vittoriosa contro l’Empoli, ha superato i rossoneri in classifica.
“Finora siamo stati bravi perché siamo andati contro pronostici che ci davano sempre sfavoriti. La squadra darà il massimo. Il Verona? E’ giusto che faccia di tutto per batterci – spiega Pioli – perché siamo una rivale prestigiosa e stanno facendo un campionato importante.
Hanno un reparto offensivo importante, di qualità. Dobbiamo essere lucidi nel saper difendere bene”.
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Fiorentina: Italiano, serve ultimo sforzo per ciò che meritiamo
‘Rivorrei la squadra di Napoli ma questa Roma è fortissima’
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FIRENZE
07 maggio 2022
16:10
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”Veniamo da quattro sconfitte di fila ma nonostante questo siamo ancora in corsa, dobbiamo spingere al massimo, tutti uniti, per fare l’ultimo sforzo per ottenere ciò che meritiamo”.
Lo ha detto l’allenatore della Fiorentina, Vincenzo Italiano, in vista della sfida di lunedì con la Roma, scontro diretto che mette in palio punti fondamentali per l’Europa.

”Vorrei rivedere la Fiorentina di 20 giorni fa, quella capace di prendere in mano le partite e vincerle, la Fiorentina di Napoli – ha aggiunto il tecnico viola -. Anche se ci aspetta una gara molto difficile dovendo affrontare una squadra fortissima come la Roma, piena di grandi giocatori come Abraham, Pellegrini, Zaniolo, guidata da un allenatore vincente come Mourinho, galvanizzata dal fresco approdo nella finale di Conference League. Però giochiamo in casa e il Franchi sarà come è stato l’Olimpico giovedì scorso per i giallorossi”.
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Verona: Tudor, col Milan vogliamo vincere
‘Loro grande sorpresa, dovremo essere al massimo’
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VERONA
07 maggio 2022
16:16
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Sorride Igor Tudor.
Inevitabile durante la conferenza stampa che anticipa la gara con il Milan la domanda sulla “fatal Verona”.
“Non si poteva scappare da questa domanda – ammette ridendo il tecnico croato -. Ma per noi cambia poco, siamo focalizzati sul presente. Noi vogliamo vincere, c’è una partita da giocare, nella quale ci saranno più tensioni rispetto al solito. Anche se saranno da vivere come una normale partita di calcio”.
Cerca di stemperare i toni Tudor. Ma sulla forza e sulla determinazione del suo Verona non fa sconti. “Per noi è stata una settimana come le altre, vissuta con concentrazione e nella maniera giusta. Per loro sarà una gara molto importante, e di conseguenza lo sarà anche per noi, perché quando ti guardano tutti vuoi fare sempre bella figura”. Tudor ammette che il Milan è una grande sorpresa. “Se si guarda la rosa che hanno – dichiara – sono al terzo o al quarto posto, questo significa che il club e l’allenatore hanno fatto un lavoro straordinario. Sono due anni che sono là, faccio i complimenti a tutti. Hanno grande corsa e fisicità, quindi dovremo essere al massimo sotto quel profilo”.
In settimana a Tudor sono arrivati i complimenti di Marcello Lippi, parole che hanno riempito d’orgoglio l’attuale allenatore del Verona. “Ho una stima enorme e un sentimento forte per un allenatore che ha fatto la storia – ha sottolineato -. Mi ha portato in Italia, è stato il tecnico più importante della mia carriera: il mio modo di vedere il calcio lo devo a lui, ho appreso molto da lui. Gli voglio bene, anche se negli ultimi anni non ho avuto la fortuna di incontrarlo. È uno dei complimenti più belli ricevuti negli ultimi anni”.
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Fiorentina: Italiano, Venuti? Con questi social è uno schifo
Il difensore viola e la fidanzata hanno denunciato gli insulti
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FIRENZE
07 maggio 2022
16:26
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”Siamo tutti vicini a Lollo, quando siamo in campo siamo un gruppo unito e lui è venuto a lavorare con la stessa energia e la stessa passione di sempre.

Ma con questi social è uno schifo”.
Così l’allenatore viola, Vincenzo Italiano, ha commentato la vicenda che ha riguardato giorni fa Lorenzo Venuti e la compagna Augusta Iezzi, destinatari sul web di inqualificabili messaggi che hanno fatto scattare la denuncia alla polizia postale.
”Mi dispiace perché noi tutti diamo sempre l’anima e siamo i primi ad essere affranti se i successi non arrivano – ha proseguito il tecnico della Fiorentina -. Ci fa malissimo essere insultati, infamati. E non nascondo che queste sono cose che non stanno né in cielo né in terra. I veri tifosi sono quelli che l’altra sera sono andati sotto casa di Venuti”.
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Italiano, Crisi Vlahovic?Anche i campioni s’appannano
Sarà dispiaciuto di non essere ancora il capocannoniere della A
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FIRENZE
07 maggio 2022
16:38
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”Cosa penso umanamente vedendo Vlahovic che piange in panchina, che non segna? Penso che sarà dispiaciuto di non essere ancora il capocannoniere del campionato.
Un attaccante vive per il gol e quando non li fa sta male.
Per me è questo che sta provando”. E’ quanto ha dichiarato Vincenzo Italiano rispondendo alla domanda sul momento delicato del suo ex centravanti ceduto a gennaio alla Juventus per oltre 80 milioni di euro.”Per me lui rimane un grande campione, un calciatore di altissimo livello – ha rimarcato il tecnico viola – Come si è appannata un po’ la Fiorentina, può capitare lo stesso anche ai grandi campioni.
Comunque c’è tempo per rimediare”.
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Serie A: Torino-Napoli 0-1
Fabian Ruiz fa centro dopo rigore parato da Berisha a Insigne
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TORINO
07 maggio 2022
17:03
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Il Napoli batte il Torino 1-0 in un incontro della 36/a giornata di serie A, giocato allo Stadio olimpico ‘Grande Torino’, e consolida il terzo posto, a +4 sulla Juventus battuta ieri dal Genoa.
La rete decisiva è di Fabian Ruiz, che al 28′ della ripresa supera Berisha, bravo in precedenza a parare un rigore a Lorenzo Insigne.
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Calcio donne: Juventus campione d’Italia, Roma in Champions
Per bianconere è il quinto scudetto di fila.
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07 maggio 2022
17:35
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La penultima giornata della Serie A donne è stata quella del verdetto più atteso: la Juventus di Joe Montemurro è campione d’Italia.
Per le bianconere è il quinto successo consecutivo, una vera e propria impresa perché nessun’altra squadra era riuscita a conquistare per cinque stagioni di fila il titolo.
Montemurro, inoltre, diventa il primo allenatore straniero a partire dagli anni 2000 a vincere un campionato di Serie A femminile. La gara dello Juventus Training Center contro il Sassuolo si è chiusa con un 3-1 firmato Bonansea, Girelli e Boattin.
Al Tre Fontane di Roma si è giocata un’altra sfida importante che ha visto trionfare e dilagare le giallorosse di Spugna 8-0 contro la Sampdoria. La Roma ha così festeggiato davanti ai propri tifosi la qualificazione alla prossima UEFA Women’s Champions League per la prima volta nella storia del club.
Al Breda, il derby tra Inter e Milan è andato alle rossonere di Ganz. Tris alle ‘cugine’ nerazzurre e terzo posto in classifica consolidato (complice anche il ko del Sassuolo).

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Fiorentina: almeno 30.000 per la sfida con la Roma
Nel pre-gara festa per la Primavera e i saluti di Borja Valero
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FIRENZE
07 maggio 2022
17:49
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S’annunciano almeno 30.000 spettatori per la sfida fra Fiorentina e Roma in programma lunedì sera al Franchi.
A precederla il giro di campo della squadra Primavera, reduce dalla conquista della quarta Coppa Italia consecutiva e allenata da un grande ex giallorosso come Alberto Aquilani, e il saluto di Borja Valero ai tifosi viola prima del fischio d’inizio.
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Genoa: Amiri, contro Juve emozioni indescrivibili
Squadra oggi in campo. Primavera, domani tifosi gratis
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GENOVA
07 maggio 2022
17:50
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Autore dell’assist per il pareggio di Gudmundsson e di una prova di buon livello Nadiem Amiri è uno dei protagonisti della vittoria conquistata dal Genoa con la Juventus, successo che permette ai rossoblù di rimanere in corsa per la salvezza.

Il giocatore tedesco, di origine afgana arrivato a fine mercato di gennaio, ha faticato per un problema fisico ad inserirsi nei meccanismi di Blessin ma nelle ultime settimane è cresciuto trascinando la squadra con le sue giocate.
E dopo il successo si è affidato ai social per commentare la partita con i bianconeri. “Non ci sono parole che possano descrivere le mie emozioni durante questa partita. Grande battaglia da parte della squadra, continuiamo così! Grazie a tutti i tifosi”, ha scritto.
Intanto la squadra in mattinata è tornata subito al lavoro al Signorini con una seduta di scarico alla quale seguiranno due giorni di riposo. La ripresa, in vista della trasferta di Napoli di domenica, è fissata infatti per martedì prossimo.
Da segnalare infine l’iniziativa della società rossoblù che in vista dell’ultima gara casalinga della Primavera di Luca Chiappino, domani a “Begato 9 Stadium”, contro l’Empoli ha disposto l’ingresso gratuito per tutti i tifosi.
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Premi: tanti big del calcio a Morrovalle per il ‘Cesarini’
Appuntamento il 24 maggio, tra gli ospiti Balata e Lotito
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07 maggio 2022
17:52
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Tutto pronto per il premio ‘Renato Cesarini’, il riconoscimento cha da quest’anno andrà, oltre che al calciatore di Serie A autore del gol all’ultimo minuto di tutto il campionato 2021-2022, anche al calciatore di Serie B.

L’appuntamento è per il 24 maggio prossimo a Morrovalle (Macerata), quando saranno numerosi tra i presenti e i premiati tanti nomi del mondo del calcio e dello sport: tra questi i presidenti della Lega Serie B, Mauro Balata, e della Claudio Lotito, Marco Tardelli, Ariedo Braida, Evaristo Beccalossi, il dg della Lube Volley Civitanova, Beppe Cormio, e il capitano del team, Osmany Juantorena.

La serata prevede presso l’Auditorium San Francesco di Morrovalle un talk-show condotto da Marco Lollobrigida e Simona Rolandi (Rai), quindi una cena di gala durante la quale i vincitori riceveranno il premio. La giuria, presieduta dal Rettore Unicam, Claudio Pettinari, è composta tra gli altri dai giornalisti Guido Vaciago, Piercarlo Presutti , Sandro Sabatini, Luca Marchetti, Massimiliano Nebuloni, Daniele Bartocci. Saranno assegnati riconoscimenti anche alle società Modena, Sudtirol e Bari, promosse in serie B, alle trasmissioni La Domenica Sportiva e Tiki Taka e al giornalista Luigi Garlando.
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Vita da Campioni: Amato, ‘Sport testimonianza di unione’
Cozzoli, ‘Emozionante vedere i bambini al Foro Italico’
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07 maggio 2022
18:07
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“Lo sport dovrebbe essere testimonianza di unione, non necessariamente tra Stati in guerra, quanto tra persone che hanno il diritto di unirsi nella pratica sportiva al di là della cittadinanza”.
Lo ha detto Giuliano Amato, Presidente della Corte Costituzionale, al talk ‘Vita da campioni’, che ha dato il via a una serie di incontri tra figure istituzionali e campioni di varie discipline sportive che si terranno presso WeSportUP nel Parco del Foro Italico, agli Internazionali di tennis di Roma 2022.
“Lo sport è l’integratore migliore per la salute alla mia età, oltre che un modo per vivere bene insieme rispettando le regole. E lo sport ideale per gli anziani è stato dimostrato essere il tennis”, ha aggiunto il giurista, che si è confrontato con l’ex tennista Filippo Volandri, capitano della squadra azzurra di Coppa Davis.
“In un momento storico molto complicato, lo sport si sta dimostrando è un grosso insegnamento”, afferma l’ex tennista livornese. Giuseppe Gibilisco, ex campione di salto con l’asta, è intervenuto citando Nelson Mandela, ” il quale diceva che lo sport riesce a unire tutti, lo vediamo nel terzo tempo del rugby. fare sport non significa diventare campioni, ma rispetto delle regole e dell’avversario: se lo fai sei un campione nella vita quotidiana. Migliorare la condizione sportiva al Sud Italia? Se vogliamo possiamo farcela, ho trovato tanti muri di gomma, ma lo sport mi aiuta a perseverare”. Vito Cozzoli, numero uno di Sport e Salute (promotore dell’evento), ha aggiunto: “Oggi è un’occasione importante per affrontare due temi come lo sport di alto livello e lo sport di base. Vedere gli Internazionali finalmente col pubblico sono qualcosa di straordinario: mi sono emozionato vedendo i bambini al Foro Italico”. L’incontro è stato moderato da Roberto Arditti, Direttore Editoriale Formiche; il progetto è nato dalla collaborazione tra Fit, Sport e Salute e Kratesis.
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Torino: Juric ‘alte possibilità Bremer via, è giusto così’
Tecnico granata, dovremo sostituirlo con uno forte
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TORINO
07 maggio 2022
18:12
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“Ci sono alte possibilità che Bremer vada via, ma è anche giusto così”: dopo la sconfitta di misura contro il Napoli, il tecnico del Torino Ivan Juric si sbilancia sul futuro del difensore brasiliano, seguito da tante big italiane e straniere.
“Se dovessimo perderlo, dovremo sostituirlo con uno forte”, aggiunge l’allenatore granata.

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Fifa: Confederazione asiatica sostiene rielezione Infantino
N.1 Afc Shaikh Salman: ‘lieti sua candidatura, uniti con lui’
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07 maggio 2022
19:59
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Il presidente della Fifa Gianni Infantino, in corsa per il terzo mandato consecutivo, ha ricevuto il sostegno della Confederazione asiatica (Afc), a più di sette mesi dal congresso elettivo, previsto per l’inizio del 2023.
“L’Afc e la famiglia degli asiatici del calcio è lieta della candidatura del presidente Infantino per la rielezione e posso assicurarvi oggi che saremo uniti nei sui confronti”, ha dichiarato il presidente dell’Afc Shaikh Salman Bin Ebrahim Al Khalifa.
da Dushanbe (Tagikistan), dopo una riunione dell’esecutivo. Il dirigente originario del Bahrein ha corso nel 2016 contro Infantino, che da allora ha vinto la rielezione nel 2019 come unico candidato. L’italo-svizzero ha annunciato a fine marzo di volersi candidare per un terzo e ultimo mandato di quattro anni alla guida della Fifa e non ha, per il momento, nessun grande avversario dichiarato. L’Afc ha 47 paesi membri su 211 affiliati della Fifa. Il presidente della Confederazione asiatica di calcio (Afc), Shaikh Salman bin Ebrahim Al Khalifa ha inoltre annunciato due nuovi programmi di sviluppo, che sono personalizzati e volti a rafforzare ulteriormente la capacità delle federazioni affiliate dell’Afc di far crescere il gioco del calcio in modo più sistematico attraverso il continente.
Serie A: Lazio-Sampdoria 2-0
Un gol per tempo di Patric e Luis Alberto
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07 maggio 2022
22:42
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La Lazio ha battuto la Sampdoria 2-0 all’Olimpico in un incontro della 36/a giornata del campionato di serie A.
Con i gol nel primo tempo di Patric e nella ripresa di Luis Alberto, la squadra di Sarri sale a 62 punti in classifica, che valgono il quinto posto.
Per i blucerchiati, fermi a 33 punti, ci sarà ancora da soffrire.
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Serie A: 2-0 alla Samp. Lazio prova allungo sulla Roma
Patric sblocca il risultato, Luis Alberto chiude la partita
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08 maggio 2022
11:35
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La Lazio ottiene tre punti preziosissimi in chiave Europa League contro la Sampdoria all’Olimpico, allungando sulla Roma: in attesa che i giallorossi giochino contro la Fiorentina, i biancocelesti trascorreranno quasi 48 ore al quinto posto, a +3 sui cugini giallorossi.
Dopo l’importante vittoria nel derby, i blucerchiati invece restano fermi ai limiti della zona pericolo e aspettano i risultati di domani delle rivali nella lotta per la salvezza.
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E’ Lazzari il più pimpante in avvio di partita: l’ex Spal affonda sulla destra due volte in pochi minuti, ma in entrambi i casi i suoi cross non sono precisi. Il primo tiro in porta è di Luis Alberto, mentre un bel filtrante di Milinkovic non arriva a Immobile per un soffio; i biancocelesti rischiamo molto però quando fanno girare palla in difesa: da un errore di Patric la Sampdoria potrebbe tirar fuori una buona chance ma Vieira, raddoppiato, è costretto a ripartire da dietro. I brividi più intensi la squadra di Sarri li prova appena dopo il 20′: prima Candreva, fischiatissimo ex, parte sul filo del fuorigioco e dalla destra crossa per Thorsby che manda alto di poco, poi Rincon impegna Strakosha in semigirata. Quasi immediata la reazione laziale, con lo spunto solitario di Felipe Anderson, un destro rasoterra finito fuori. La Lazio trema quando Milinkovic, dopo un tiro al volo violentissimo verso la porta di Audero, fa una smorfia di dolore. Il serbo tuttavia resta in campo, e partecipa all’esultanza per il gol di Patric: il difensore spagnolo stacca benissimo di testa su punizione dalla destra di Luis Alberto. Inizia la ripresa, e dopo cinque minuti Sabiri costringe Strakosha ad allungarsi per parare un destro improvviso da fuori area. E’ Zaccagni a rispondere per i suoi, con un bell’interno destro a giro che Audero neutralizza saltando come un gatto. Gli uomini di Sarri hanno trovato però il giusto ritmo e il raddoppio di Luis Alberto lo conferma: percussione di Lazzari, assist per lo spagnolo che salta il portiere blucerchiato e insacca. La partita è quasi in ghiaccio ma Immobile cerca comunque il tris scattando in profondità: Audero gli nega la gioia del gol. Sarri richiama in panchina Luis Alberto, concedendogli una meritata standing ovation: al suo posto Basic, per gestire al meglio il pressing doriano. E’ proprio del numero 88 l’ultimo tiro importante della partita, che Audero para, prima del palo timbrato da Quagliarella: ma ormai il risultato è in cassaforte, bottino pieno per la Lazio e una coda di pensieri per Marco Giampaolo.
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United fuori dalla Champions, pronti tagli 25% ingaggi
Lo prevede la politica del club per far fronte e minori incassi
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08 maggio 2022
12:51
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Ormai fuori dal giro della prossima Champions League dopo il 4-0 incassato ieri in casa del Brighton, al Manchester United si prospettano giorni di vacche magre.
E’ quanto scrive il Daily Mail, anticipando pesanti tagli per la prossima stagione agli stipendi dei giocatori, fino ad un quarto, per far fronte ai minori introiti.
Conseguenza di un campionato deludente, che porterà Cristiano Ronaldo e compagni – sesti a due turni dalla fine – a disputare al massimo l’Europa League, se non la Conference. E del modo in cui lo United struttura i contratti dei suoi giocatori, nei quali è prevista la decurtazione fino a un quarto dello stipendio in caso di mancato accesso alla Champions, una misura pensata per proteggere il club dal calo dei premi in denaro e diritti televisivi.
Quindi, calcola il Daily Mail a titolo d’esempio, CR7 dovrà affrontare un taglio del suo stipendio settimanale da 385.000 sterline (circa 450.000 euro) a circa 288.000 (336.370 euro), sempre che intenda restare all’Old Trafford anche nella prossima stagione. Il secondo giocatore più pagato del club, il portiere David de Gea, vedrà il suo stipendio settimanale ridotto da 375.000 sterline (437.981 euro) a circa 281.000 (328.194 euro).

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L’Atalanta passa sul campo dello Spezia
Vittoria dei nerazzurri che raccolgono 3 punti per l’Europa
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08 maggio 2022
15:08
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Importante successo in chiave europea colto dall’Atalanta sul campo dello Spezia.
I bergamaschi hanno confermato di essere squadra da trasferta cogliendo la 12ma vittoria lontano da casa.
Ha aperto la marcature Muriel al 16′ della ripresa, ma Verde alla mezzora ha sfruttato una indecisione della difesa avversaria e si è presentato faccia a faccia con Musso, battendolo. Nella ripresa equilibrio fino al 28′, quando Djimsiti ha riportato avanti l’Atalanta, con un colpo di testa. A tre minuti dal 90′ Pasalic ha chiuso il match con un diagonale che ha battuto sull’interno del palo ed è finito alle spalle di Provedel. Spezia quintultimo, 4 punti sopra la zona retrocessione.
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Mihajlovic tornato in panchina, “e’ il mio habitat”
A Venezia rientra il tecnico Bologna dopo nuovo ciclo cure
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08 maggio 2022
15:30
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“Ringrazio i ragazzi che mi hanno dato forza: il mio obiettivo in queste settimane era tornare alla mia normalita’.
Questo è il mio habitat”.
Sinisa Mihajlovic, il cappellino calcato in testa e un sorriso aperto nonostante il calo di peso, torna in panchina a Venezia per guidare il suo Bologna, dopo il nuovo ciclo di cure contro la leucemia. “Devo dire grazie ai miei giocatori – ha detto il tecnico,a Dazn – e non solo a loro, per avermi dato forza”.

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Calcagno,decreto crescita pro stranieri? noi non ci fermiamo
N.1 Aic: deluso se Vezzali appiattita su disinteresse politica
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08 maggio 2022
16:41
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“La politica e la parte apicale del calcio dimostrano purtroppo una colpevole lontananza dai problemi dei nostri vivai nazionali, che sono il futuro del movimento e degli sport in generale”.
Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, critica duramente le ipotesi di modifiche al decreto crescita nella parte degli sgravi fiscali per i calciatori provenienti dall’estero: un provvidimento che secondo Calcagno va “abrogato”.
“La nostra battaglia non si fermerà” “Non potrò nascondere tutta la mia delusione se fosse vero che la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, con delega allo sport, Valentina Vezzali, si è volutamente appiattita sulle posizioni di chi non vuole il bene del nostro mondo – sottolinea Calcagno – Chiunque si intenda di calcio dovrà onestamente ammettere che l’eventuale previsione di un tetto reddituale di soli 500.000 euro per l’accesso alle agevolazioni fiscali del regime fiscale dei rimpatriati, unito alla soglia di età (20 anni), non cambierebbe la situazione attuale e sarebbe utile solo a coloro i quali, su questo delicato problema, vorranno riempire le rassegne stampa con dichiarazioni autoreferenziali”.
“Ho il fondato timore – aggiunge il presidente del sindacato calciatori – che per l’ennesima volta le scelte saranno dettate da interessi meramente economici, proprio quelli che negli ultimi anni hanno generato evidenti danni al nostro sistema, con una cronica assenza di risultati sportivi internazionali dei nostri club e continue diminuzioni degli investimenti sui vivai.
Se questa sarà la scelta della politica italiana, i nostri ragazzi continueranno a trovare ostacoli nel loro percorso di crescita professionale, svantaggiati da una norma fiscale ingiusta che penalizza i ‘selezionabili'”. “La nostra battaglia – conclude Calcagno – non si fermerà.
Continueremo a denunciare in tutte le sedi la distorsione del decreto crescita fino a quando non vedremo la sua definitiva abrogazione per il bene di tutto il calcio italiano, pur confidando fino all’ultimo in una mediazione, come quella presentata dal Senatore Nannicini, che possa rappresentare un primo vero segnale di svolta nella politica sportiva del nostro paese”.
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Mihajlovic, ‘l’arbitro ha fischiato un rigore inspiegabile’
Tecnico Bologna attacca Marinelli, ‘succede sempre a noi’
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08 maggio 2022
17:40
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“Abbiamo avuto la forza di reagire, l’abbiamo ribaltata e avevamo la partita in mano.
Poi c’è stato questo rigore che non mi convince: l’arbitro ha arbitrato bene, ha lasciato correre però ha fischiato questo rigore che non riesco a capire.
Medel prima tocca la palla poi sfiora il piede dell’avversario. Poi il Var ha confermato la sua (di Marinelli ndr) scelta”.
Dai microfoni di Dazn Sinisa Mihajlovic, appena tornato sulla panchina del Bologna, sfoga la propria rabbia per la sconfitta con il Venezia e per il modo in cui è arrivata.
“E poi – aggiunge – è strano che l’arbitro al triplice fischio sia andato subito negli spogliatoi, quasi scappando. In un certo senso aveva la coscienza sporca. Mi dispiace, perché comunque se abbiamo perso è colpa nostra, ma questi rigori (quello del 3-3, segnato da Aramu, al 33′ st ndr) non si dovrebbero fischiare. E’ inspiegabile, succede sempre a noi. L’arbitro ha rovinato la sua prestazione l’arbitro. Questo gol ci ha fatto innervosire, e ci dispiace per la gente che è venuta.
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Salernitana-Cagliari è 1-1 al 99′, salvezza aperta
Sardi pareggiano e tengono viva lotta per permanenza in serie A
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09 maggio 2022
00:09
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Termina 1-1 lo scontro salvezza tra Salernitana e Cagliari, e per la permanenza in serie A e’ tutto aperto a 180′ dalla fine.
Davanti a 30mila tifosi, succede tutto nella ripresa.
I padroni di casa passano con un rigore di Verdi, i sardi agguantano il pari praticamente al 99′ – quando ai 6′ di recupero se ne sono aggiunti altri 4 per un lungo controllo al Var – tenendo vivissima la lotta per la permanenza in massima serie. Anche il Venezia, oggi vittorioso dopo 10 ko di fila, matematicamente puo’ sperare.
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Reti: nel st al 23′ rig. Verdi, al 55′ st Altare
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Nicola, nonostante tre partite in sei giorni, conferma nove-undicesimi della squadra che ha battuto la Fiorentina, cambiando Zortea con Ruggeri e Bonazzoli con Verdi. Il Cagliari, alla prima con Agostini in panchina, riparte dal 3-5-2 da Joao Pedro e Pavoletti in avanti. La partita resta a lungo bloccata. Meglio i sardi nella prima mezz’ora: la squadra rossobù approfitta di un avvio meno arrembante della Salernitana e riesce a tenere in mano il pallino del gioco. Sepe, in almeno due circostanze, è costretto ad anticipare in uscita Pavoletti. Il numero 30 rossoblù al 14′ mette i brividi all’Arechi, anticipando di testa Fazio sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Un avvio che scuote la Salernitana, brava ad alzare ritmo nella seconda parte del primo tempo: dal piede del solito Mazzocchi partono dei palloni interessanti ma Djuric non riesce quasi mai a colpire. L’unica volta in cui il bosniaco sovrasta gli avversari, al centro dell’area non c’è nessuno per il tap-in. L’ultimo squillo del primo tempo è di marca sarda: Bellanova crossa dalla destra, Lykogiannis impatta di testa ma la palla termina a lato. Il secondo tempo inizia esattamente come il primo: il Cagliari prova a sfruttare la maggiore freschezza atletica, la Salernitana gioca di rimessa. La mossa giusta, però, arriva nuovamente dalla panchina: Nicola lancia nella mischia Kastanos per Bohinen. È proprio il cipriota al 20′ ad inventarsi l’azione che propizia il rigore per fallo di Lovato sul centrocampista granata. Dal dischetto va Verdi che spiazza Cragno e fa esplodere l’Arechi e saltare i nervi in campo (espulsi dalla panchina Ribery e Radunovic). Il Cagliari accusa il colpo, la Salernitana prova a chiudere i conti ma senza riuscirci. Sono i sardi, allora, a tentare il tutto per tutto. Prima Grassi (31′) sfiora il pari con un tiro che si stampa sul palo. Poi i sardi conquistano un rigore per un contatto tra Sepe e Baselli. Ma Di Bello dopo aver rivisto tutto al Var cambia la decisione. Nonostante tutto, nel nono dei dieci minuti di recupero, il Cagliari riesce a pareggiare con Altare che di testa batte Sepe e tiene aperta la lotta salvezza.
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Torna Mihajlovic, ma Venezia festeggia 4-3
Da 2-0 a 2-3,al 93′ vittoria su Bologna che tiene a galla veneti
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VENEZIA
08 maggio 2022
18:09
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Ritorno amaro per Mihajlovic in panchina al Penzo.
Succede di tutto in laguna, il Venezia va avanti due a zero, si fa rimontare fino al 2-3 e chiude vincendo 4-3.
Gli arancioneroverdi spezzano cosi’ la serie di 10 sconfitte consecutive e non si rassegnano alla B, per la quale la matematica – in attesa anche di Cagliari-Salernitana – ancora non condanna la squadra. A sbloccare la gara è un inedito assist del portiere Maenpaa, che con un lancio lungo scavalca tutta la formazione ospite, mettendo Henry davanti a Skorupski. Il centravanti salta il portiere con un pallonetto e centra il bersaglio. Dopo 12 minuti arriva il raddoppio. Scambio Cuisance-Kyine, il marocchino viene steso al limite dell’area, bravo l’arbitro a dare il vantaggio, con Haps che si fionda sul pallone, Skorupski è in ritardo e falcia il terzino veneziano: rigore. Sul dischetto Kyine calcia alla destra del portiere.
Skorupski ci arriva ma non trattiene, la palla torna al lagunare che insacca. A tenere a galla il Bologna è il cambio di Mihajlovic Orsolini, entrato al 34′ per la svolta. Allo scadere del primo tempo un lancio di Barrow mette l’attaccante del Bologna davanti al portiere, che sfugge a Ceccaroni e insacca da due passi la rete del 2-1. Al 9′ st la curva sud locale mette il Penzo d’accordo intonando il coro “Sinisa Sinisa” che sfocia in un applauso comune. Un minuto dopo è Arnautovic a fargli il regalo, cross dalla sinistra, De Silvestri fa da sponda di testa e l’austriaco insacca. Continua a premere il Bologna, con un Venezia scarico mentalmente che prende il terzo gol al 23′.
Ceccaroni perde un pallone sanguinoso, Orsolini si invola e Maenpaa salva in angolo. Dalla palla inattiva nasce un parapiglia che finisce sui piedi di Schouten il quale di suola va via a Henry e Johnsen, fa partire una botta al limite dell’area sotto al sette del palo opposto. Il pareggio locale arriva su un calcio di rigore da parte di Aramu. che viene atterrato da Medel e l’arbitro concede la massima punizione dopo 4 minuti di check al 33′. La gioia per i padroni di casa giunge al terzo minuto di recupero: Henry calcia a botta sicura su suggerimento dalla destra, Skorupski respinge e Johnsen con un tiro a giro da dentro area segna.
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Olanda: per il Feyenoord rigore del pari al 96′
2-2 con Psv per rivali della Roma in finale di Conference League
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ROTTERDAM
08 maggio 2022
19:55
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Un rigore realizzato al 96′ dal bomber belga Dressers permette al Feyenoord rivale della Roma nella finale di Conference League di pareggiare 2-2 con il PSV Eindhoven una partita della 33/a giornata di campionato che ormai sembrava persa.
Al ‘De Kuip’ di Rotterdam gli ospiti avevano chiuso in vantaggio per 2-0 il primo tempo grazie a una doppietta di Gakpo.
Negli ultimi minuti la riscossa del Feyenoord, con Dressers che ha segnato all’86’ il gol dell’1-2 e poi ha pareggiato su rigore a tempo scaduto.
Così il Feyenoord, a tre giornate giornate dalla fine dell’Eredivise, rimane con sette punti di distacco dal Psv, secondo in classifica a -4 dall’Ajax, e vede quindi diminuire le speranze di agganciare il posto che gli permetterebbe di giocare nella prossima stagione i preliminari di Champions League.
Intanto anche a Rotterdam è caos per i biglietti della finale del 25 maggio a Tirana contro la Roma, viste le richieste e il fatto che il club finora avrebbe ricevuto dall’Uefa soltanto 3500 tagliandi.
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Lippi professore per un giorno all’Università
Domani a Roma lezione su ‘Leadership, sport e valori di gruppo’
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08 maggio 2022
19:15
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L’allenatore campione del mondo nel 2006 terrà una lezione all’Università diventando professore per un giorno.
Marcello Lippi, che portò l’Italia a vincere la Coppa del Mondo in Germania, uno dei più grandi trionfi del calcio italiano, domani salirà in cattedra nell’Aula Magna dell’Università degli Studi Internazionali di Roma-UNINT per un incontro dal titolo “Leadership, sport e valori di gruppo”.

Un palmarès, quello di Lippi, che lo ha fatto inserire dal Times di Londra tra i migliori allenatori di calcio della storia: oltre alla conquista della Coppa del Mondo nel 2006 è stato cinque volte Campione d’Italia allenando la Juventus, ha vinto la Uefa Champions League e la Coppa Intercontinentale, divenendo il primo allenatore della storia ad aver trionfato nelle massime competizioni internazionali sia a livello di nazionali che di club.
L’incontro con Lippi all’Università sarà moderato da uno studente, Vanni Nicolì responsabile di UNINT Sport e allenatore della squadra Unint, e dopo i saluti istituzionali del vicepresidente Fabio Bisogni e del preside della Facoltà di Economia Alessandro De Nisco, l’ex Ct risponderà alle domande incentrate sull’attualità del calcio italiano, degli studenti dell’Ateneo.
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Milan nuovo sorpasso all’Inter, in coda è batticuore
Al Bentegodi doppietta di Tonali
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09 maggio 2022
10:40
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Il Milan risponde all’Inter e vince per 3-1 nella Verona non più ‘fatal’ grazie a una doppietta di Tonali (al quale è stato anche annullato un gol dal Var) e a un bel gol del subentrato Florenzi.
Ma il protagonista assoluto del match del Bentegodi è stato Rafael Leao, ancora una volta decisivo per le sorti dei rossoneri, che hanno operato il controsorpasso nei confronti dell’Inter.
Adesso la squadra di Simone Inzaghi ha di nuovo un distacco di due punti (80 contro 78), E alla fine del campionato mancano solo due giornate.
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All’ora di pranzo L’Atalanta aveva invece risposto alla Lazio superando nettamente lo Spezia e rendendo incandescente la volata per l’Europa minore. Ma ancora più vibrante è la lotta in zona retrocessione, con gare scoppiettanti, verdetti che sono rimandati e che riguardano ancora sei squadre. La Salernitana, che sembrava avere in pugno lo ‘spareggio’ dell’Arechi, si fa raggiungere dal Cagliari al 99′ e ora la situazione e’ sempre piu’ ingarbugliata. La Salernitana a 30 punti fa un altro passo verso la salvezza: ha +1 sul Cagliari che resuscita all’ultimo respiro, +2 sul Genoa reduce dalla vittoria sulla Juve, +5 sul Venezia che rimane virtualmente in gioco col rocambolesco successo per 4-3 sul Bologna. Ancora non sono salve Sampdoria e Spezia a quota 33 punti. Nel mini torneo a quattro per le qualificazioni all’Europa invece la Lazio guida con 62 punti,+ 3 su Roma e Atalanta,+ 6 sulla Fiorentina, che domani sera riceve i giallorossi. In caso di successo di Mourinho le due romane sarebbero comunque qualificate e i viola potranno al massimo battersi per un posto in Conference con l’Atalanta. Altrimenti sara’ una baraonda imprevedibile negli ultimi 180′. La Roma ha comunque il jolly di una qualificazione automatica in Europa League in caso di vittoria nella finale di Conference con il Feyenoord. Dopo un lungo periodo di flessione l’Atalanta si sveglia e sembra tornata quella degli scorsi anni.
Al Picco ottiene il 12/o successo in trasferta dove ha racimolato 39 punti. Se avesse tenuto lo stesso ritmo in casa avrebbe potuto contendere alle milanesi lo scudetto. Gasperini si deve accontentare di questo successo maturato nel finale, ma costruito con tante azioni da gol dopo il botta e risposta iniziale di Muriel e Verde. La superiore qualita’ viene fuori alla distanza col sigillo di Djimsiti e Pasalic. Gasp ha un contratto fino al 2024 ma ammette che le cose sono cambiate e attende le decisioni della societa’. Lo Spezia deve rimandare i festeggiamenti per la salvezza in un finale di campionato che si e’ trasformato in un bolgia che coinvolge, in posizione diverse, sei squadre. La Salernitana non riesce a sfruttare lo scontro diretto per affossare il Cagliari in una gara vibrante, ben interpretata da entrambe le squadre. Nicola e Agostini giocano senza remore le loro possibilita’. Comincia meglio il Cagliari, che sfiora il vantaggio prima con Pavoletti e poi con Joao Pedro. La Salernitana, un po’ stanca per avere giocato giovedi’ scorso, viene pero’ gradatamente fuori. Ben diretta in difesa da Fazio e Radovanovic, la squadra si giova della diligente geometria di Coulibaly, delle sgroppate veloci di Mazzocchi, della classe dell’emergente Ederson. In attacco Djuric fa salire la squadra con la sua potenza ed esperienza. A rompere l’equilibrio e’ pero’ un’incursione di Kastanos che va a terra per un intervento di Lovato. Di Bello decreta il rigore che Verdi, al sesto centro stagionale, trasforma con freddezza. Poi c’e’ un rissa tra le panchine, il Cagliari le prova tutte, prende un palo con Grassi, chiede un rigore per un intervento di Sepe su Baselli, ma l’arbitro non lo concede. Sembra ormai il baratro verso la B, ma all’ultima azione Altare trova il gol che manda in estasi i tifosi sardi ormai rassegnati. La salvezza si gioca nelle ultime due gare. Dopo il Genoa, che ieri inopinatamente ha ribaltato la gara con la Juve grazie a Crescito che ha trasformato nel recupero il rigore una settimana dopo avere sciupato quello del derby con la Sampdoria, e’ tornato alla vittoria anche il Venezia. L’avvento di Soncin al posto di Zanetti se non altro ha portato un po’ di fortuna. I veneti sono usciti dalla striscia maledetta di 10 sconfitte consecutive battendo il Bologna 4-3 dopo una gara rocambolesca. Vantaggio di due gol del Venezia, poi gli emiliani si riscattano con Orsolini e Arnautovic, passano in vantaggio con un gran numero di Schouten. Ma il Venezia ha la fortuna di trovare un rigore un po’ generoso per contatto tra Medel e Aramu e la bravura di crederci col gol decisivo, di pregevole fattura, di Johnsen. Bella prova comunque del Bologna, dedicata a Sinisa Mihajlovic, tornato in panchina dopo 49 giorni in ospedale.
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Manchester City ne fa 5 al Newcastle e stacca il Liverpool
Guardiola esalta i suoi ‘è stato il pomeriggio perfetto’
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MANCHESTER
09 maggio 2022
00:11
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Il Manchester City ha compiuto un passo forse decisivo verso la conquista di quello che sarebbe il suo quarto titolo di Premier League negli ultimi cinque anni battendo per 5-0 il Newcastle nel match giocato oggi all’Etihad Stadium.
A segno Sterling (2), Laporte, Rodri e Foden.
Così facendo i Citizens hanno portato a tre punti, a tre giornate dalla fine, kil vantaggio sul Liverpool, che ieri aveva pareggiato 1-1 con il Tottenham di Antonio Conte. A favore del City rispetto ai Reds anche la differenza reti di +4.
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Ora la squadra di Jurgen Klopp torneranno in campo martedì contro l’Aston Villa, mentre quella di Guardiola giocherà mercoledì contro il Wolverhampton.
Nel frattempo proprio Guardiola, reduce dalla bruciante eliminazione in semifinale di Champions ad opera del Real Madrid, si consola con la prestazione dei suoi. “Oggi è stato il pomeriggio perfetto, tre punti, altri nove da conquistare e più quattro di differenza reti. Questa è una delle migliori squadre che abbia mai allenato – le parole di Pep -. Facciamo queste cose da cinque anni, e ogni tre giorni. Se qualcuno aveva dei dubbi, vuol dire che non aveva mai conosciuto questa squadra”. Unica brutta notizia è che il tecnico è rimasto quasi senza difesa a causa degli infortuni: “per Ruben Dias, Kyle Walker e John Stones sono fuori fino al termine della stagione”.
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3-1 al Verona, Milan torna a +2 sull’Inter
Leao inventa, Tonali segna. E il Bentegodi non più ‘fatale’
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VERONA
08 maggio 2022
23:04
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Verona-Milan 1-3 nell’ultima partita della 36/a giornata di Serie A giocata oggi.
Con questo successo i rossoneri di Pioli tornano al comando della classifica, con 2 punti di vantaggio sull’Inter (80 contro 78).

Queste le reti: nel pt 37′ Faraoni, 47′ Tonali; nel st 4′ Tonali, 41′ Florenzi.
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Milan: Pioli, ora prepariamoci al meglio per Atalanta
Leao e Tonali giovani e forti. Già concentrati su prossima sfida
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08 maggio 2022
23:20
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“Un’altra vittoria: ne manca un’altra e c’è soddisfazione stasera, ma siamo già concentrati sulla prossima partita”.
Così Stefano Pioli, intervistato da Dazn al termine di Verona-Milan.
Il tecnico spiega il segreto dei rossoneri: “se senti di stare bene in campo, credi molto di più nelle tue qualità e hai spirito fino alla fine. Abbiamo superato tanti gradini e abbiamo gli ultimi due da superare.
Prepariamo al meglio la prossima gara, quello che conta poi è l’esito finale”. Una battuta sul prossimo impegno: “all’andata con l’Atalanta abbiamo giocato una delle partite migliori del campionato. Si tratta di una squadra forte, sia come singoli che come collettivo. vedremo che caratteristiche mettere in campo per affrontare al meglio questo avversario”.
Come descriverebbe Leao e Tonali, ancora una volta decisivi? “Giovani ma forti – risponde -. Dopo due giorni di preparazione li ho visti molto diversi dall’anno scorso. Questo ambiente ci dà energie incredibili e dobbiamo continuare così, pur avendo avversari difficili”. Ma a chi assomiglia Tonali? “Ho molte difficoltà a confrontare giocatori con altri. Il primo giorno gli ho chiesto quale riteneva che fosse la sua posizione ideale – rivela – e lui mi ha detto di sentirsi più Gattuso di Pirlo.
De Rossi completa forse entrambe le cose. Intanto è chiaro che queste prove positive gli stanno dando grande autostima”.
Atalanta e Sassuolo, due gare importanti nel passato: può essere la chiusura di un cerchio? “Determineranno il piazzamento finale. Questo Milan è nato nel 5-0 con l’Atalanta, ma lì io ei dirigenti abbiamo capito cosa fare per far crescere questa squadra. Abbiamo imparato tanto e speriamo di finire al meglio questo campionato. Ormai siamo lì, e dobbiamo provarci”.
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Eintracht Francoforte-Rangers Glasgow
Europa League
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09 maggio 2022
01:01
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Eintracht Francoforte-Rangers Glasgow la finale di Europa League in programma il prossimo 18 maggio a Siviglia.
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Offese Twitter a Walter Zenga, a processo attrice Di Cioccio
Ex portiere l’ha denunciata. Scrisse ‘parla come 16enne bullo’
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MILANO
09 maggio 2022
11:23
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Con l’accusa di aver diffamato l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga è stata mandata a processo l’attrice e conduttrice televisiva e radiofonica Elena Di Cioccio.
Lo ha deciso la Procura di Milano che ha firmato un decreto di citazione diretta a giudizio per un post da lei pubblicato sul suo profilo Twitter il 29 gennaio del 2021 e dopo la denuncia dell’ex numero uno nerazzurro, assistito come parte civile dall’avvocato Davide Steccanella.

“Zenga padre parla come un 16enne bullo a suo figlio che è diventato adulto”, scriveva l’attrice, difesa dal legale Chiara Magnani e a cui viene contestato dal pm Maria Cardellicchio di aver offeso “la reputazione” dell’ex portiere anche per averlo definito, dopo un altro insulto, “inutile” e “padre dall’ego ipertrofico”. E ancora sempre sulla pagina seguita da 26mila persone: ” Fai schifo come uomo e come padre. Vergognati. Sei una mer…”.
Il processo inizierà davanti al giudice monocratico della decima sezione penale milanese il prossimo 16 giugno.
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Serie A:Fiorentina batte Roma 2-0. In gol Gonzalez e Bonaventura
Succede tutto nei primi 12 minuti di gara allo stadio Franchi
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10 maggio 2022
09:54
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La Roma cade a Firenze, la Fiorentina si rilancia nella gara più delicata della sua stagione e torna in corsa per l’Europa.
E’ finita 2-0 per i viola grazie a Gonzalez su rigore e a Bonaventura, tutto nei primi 11 minuti.
Un successo che interrompe la striscia di tre sconfitte di fila in campionato, quattro con la semifinale di Coppa Italia persa con la Juventus, e permette alla squadra di Italiano di agganciare in classifica l’Atalanta e gli stessi giallorossi che mai sono riusciti a rientrare in partita e a creare grossi pericoli, pagando anche le fatiche di coppa.
Per Mourinho e i suoi si tratta della quarta gara senza successi in campionato. Nell’occasione Italiano ha lasciato fuori Torreira, non al 100%, preferendogli Amrabat in mediana con Bonaventura e Duncan, mentre in attacco ha confermato Cabral con Gonzalez e Ikoné che ha vinto il ballottaggio con Saponara. Mourinho ha escluso inizialmente l’ex Zaniolo rilanciando un altro ex, Veretout, alle spalle dell’intoccabile Abraham e di capitan Pellegrini, in difesa ancora Ibanez, in mediana Sergio Olivera Cristante e Zalewski.
A fare da cornice uno stadio gremitissimo e una maxi coreografia in curva Fiesole con migliaia di bandierine, prima del match il giro di campo della Primavera che ha appena conquistato la quarta Coppa Italia di fila e il saluto del popolo viola a Borja Valero accompagnato dalla famiglia. La Fiorentina spinta dal suo pubblico (potenziati gli altoparlanti, anche per coprire i cori dei duemila sostenitori giallorossi) ha avuto un inizio fulminante tanto da ritrovarsi in vantaggio con due gol dopo appena 11 minuti: Gonzalez ha sbloccato su rigore che lui stesso ha conquistato, toccato in area da Karsdorp (l’arbitro, richiamato dal Var, ha deciso dopo aver rivisto l’azione al monitor), Bonaventura completamente indisturbato ha raddoppiato su azione personale con un sinistro a giro sul secondo palo, imparabile per Rui Patricio. La Roma colpita a freddo ha cercato di reagire preoccupandosi però anche di tenere a bada le veloci ripartenze dei viola e con Pellegrini su punizione ha impegnato Terracciano (unico vero tiro nei primi 45′), pronto anche su un tentativo di Abraham innescato da Veretout.
Ma è stata ancora la Fiorentina al 24′ a passare, di nuovo con Bonaventura ma il gol veniva annullato per un fuorigioco di Biraghi. La Roma si è presentata nella ripresa con Zaniolo al posto di Oliveira intenzionata a riaprire il match: dopo le proteste viola per una spinta di Cristante su Gonzalez, è arrivato il primo acuto di Abraham che di testa ha sfiorato il palo. La reazione della Fiorentina è arrivata con Amrabat che dalla distanza ha impegnato Rui Patricio. Gara vibrante, senza un attimo di respiro. Mourinho ha tolto Zalewski per El Shaarawy, poi Pellegrini per Perez, Italiano ha risposto con Piatek e Maleh per Cabral (neutralizzato da Smalling) e un esausto e applaudito Bonaventura. Le due squadre hanno continuato a battagliare ma la Roma non dava mai l’impressione di poter colpire (le fatiche di coppa si facevano sentire) mentre la Fiorentina gestiva senza affanni pronta a colpire di nuovo. Come al 38′ con Maleh su cui usciva provvidenzialmente Rui Patricio. Qualcosa di buono comunque la serata di Firenze l’ha lasciata ai giallorossi: il ritorno in campo di Spinazzola (entrato al 45′) dopo il gravissimo infortunio subito a luglio durante gli Europei.
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Graziani “Scudetto al Milan, ieri tappa decisiva”
‘Roma? Può essere l’anno buono per vincere la coppa europea’
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09 maggio 2022
12:22
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“O si finisce in gloria o con grande rammarico sia per la lotta Scudetto ma anche per la corsa all’Europa perché può succedere di tutto in queste ultime partite.
A chi lo Scudetto? Dico Milan.
La tappa decisiva era quella di ieri sera. Il destino non è più nelle mani dell’Inter”. Lo ha detto Francesco Graziani, ex attaccante della Roma, a margine dell’evento ‘Banca Generali – Un campione per amico’ in scena al Tennis Club Parioli di Roma.
Sul voto alla stagione della Roma poi non si nasconde. “Oggi darei un otto anche se ha attraversato momenti duri – ha continuato -. Tra poco ci sarà la finale di Conference e si affronta con il giusto entusiasmo e con la voglia di fare bene.
Ho l’impressione che sia l’anno giusto per vincere una coppa europea, ma dobbiamo stare tranquilli”.
Infine un pensiero su Mourinho. “E’ il capopopolo della squadra, ha coinvolto tutti. Quando lo presero ho agito un piccolo orgasmo, ero convinto fosse l’allenatore giusto. A Milano fanno sold out ma non è come all’Olimpico. Questo fa bene alla squadra”.
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Coppa Italia: Valeri arbitra la finale Juventus-Inter
Gli assistenti saranno Giallatini e Preti, quarto uomo Sozza
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09 maggio 2022
17:47
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Paolo Valeri, di Roma 2, è l’arbitro designato a dirigere la finale della Coppa Italia, in programma mercoledì alle 21.
Ad assisterlo i guardalinee Giallatini e Preti.
Quarto uomo Sozza. Var: Di Paolo, avar: Abisso. Arbitro di riserva Longo.

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Lunedì 16 maggio consegna Premio Bearzot al Coni
Tra i premiati De Zerbi, Zoff, Chiffi e Comitato Provinciale Pesaro
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09 maggio 2022
18:19
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Si svolgerà lunedì 16 maggio alle ore 11.00 presso il Salone d’Onore del CONI, la cerimonia di consegna della XI Edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC, quest’anno assegnato al tecnico dello Shakhtar Donetsk, Roberto De Zerbi.
A deciderlo è stata la Giuria presieduta dal Presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, e dal numero uno dell’US ACLI Damiano Lembo e coordinata da Piercarlo Presutti.
Contestualmente sarà consegnato a Daniele Chiffi il Premio Speciale di miglior arbitro italiano emergente, assegnato alla memoria dell’ex direttore di gara Stefano Farina, scomparso il 23 maggio 2017.
Anche quest’anno la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Sport HD.
Nello stesso giorno sarà assegnato un riconoscimento speciale alla carriera a Dino Zoff a 40 anni dalla storica vittoria del Mondiale 82 e anche il 9° Premio Sociale ‘Enzo Bearzot’ che come ogni anno va ai progetti sul territorio più meritevoli tra le associazioni US ACLI. “Il Premio Bearzot – la Sfida Sociale US ACLI”, la cui giuria è presieduta dalla professoressa Cinzia Bearzot, figlia dell’ex Ct della Nazionale, è stato assegnato al Comitato Provinciale di Pesaro per la promozione dell’attività sportiva di ragazze non udenti, le quali hanno formato una nazionale di basket.
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De Laurentiis, Spalletti resta se sente l’anima azzurra
‘Tecnico formidabile ma conta anche la vita, ha la famiglia a Milano’
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NAPOLI
09 maggio 2022
17:40
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“Spalletti ha preso casa a Napoli? No.
Lui deve sentire Partenope nella sua anima.
Se sente questa anima tinta di azzurro non potrà farne a meno anche il prossimo anno sia da allenatore, ruolo in cui è formidabile, sia da uomo, che è serio”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis rispondendo alle domande sul futuro del tecnico del Napoli per la prossima stagione.
De Laurentiis, in una conferenza stampa nella sede del Comune di Napoli per delle sculture in ricordo di Maradona, ha ricordato: “Da allenatore l’ho preso per due anni con l’opzione del terzo a mia decisione. Lo abbiamo lasciato lavorare e ambientare, io per otto mesi non ho fatto dichiarazioni, perché dovevo conoscerlo. Lui ha figli grandi ma ha una bimba di dieci anni e la moglie che vivono a Milano e non sempre la situazione è facile. Non esiste solo il calcio ma anche i problemi familiari. Vedremo”.

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A Scampia la statua del piede sinistro di Maradona
Manfredi, è luogo ideale perché Diego è simbolo di riscatto
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NAPOLI
09 maggio 2022
18:08
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Sarà il quartiere di Scampia ad ospitare la nuova opera con cui la città di Napoli omaggerà Diego Armando Maradona.
Al momento non è stato ancora individuato il luogo esatto.
L’opera monumentale sarà realizzata da Stefano Ceci, manager di Maradona, a cui si deve già la statua che è collocata all’interno dello stadio intitolato al campione. L’opera raffigurerà il piede sinistro di Maradona, sarà tridimensionale.
”Ho pensato che Scampia fosse il luogo ideale per questo progetto, nato da una proposta di Stefano Ceci e di cui ho discusso con il presidente De Laurentiis – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – perché ritengo che Maradona rappresenti il simbolo del riscatto di un uomo che con il suo talento è riuscito ad arrivare ai vertici del mondo del calcio. In questo modo, la statua di Maradona sarà patrimonio collettivo dei tifosi non solo dentro lo stadio ma nella città e portarla a Scampia è segno di riscatto di uno dei quartieri che nell’immaginario collettivo ha le maggiori difficoltà”.
L’occasione per annunciare questo prossimo progetto è stata la consegna al sindaco da parte di Ceci di una miniatura della statua raffigurante Maradona che è all’interno dello stadio. ”In questo palazzo il 5 luglio 2017 a Maradona fu conferita la cittadinanza onoraria – ha ricordato Ceci – e dunque ho ritenuto di omaggiare il primo cittadino con la medesima statua già donata al Calcio Napoli ed ho così mantenuto la promessa che quel giorno feci a Diego”. Nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, presente anche il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha ricevuto in dono una riproduzione in edizione limitata del piede sinistro di Maradona: ”Diego non ha bisogno di essere commentato, ha bisogno di trovare una sua definitiva e giusta collocazione su questo territorio e lo faremo con questo progetto”.

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Vecchie glorie a Napoli per messa in ricordo di Maradona
Nel Duomo, per il 35esimo dell’anniversario del primo scudetto
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NAPOLI
09 maggio 2022
18:10
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Ci saranno tante vecchie glorie azzurre alla messa in memoria di Diego Armando Maradona organizzata dall’associazione “Le leggende del Napoli” nella cappella di San Gennaro, nel Duomo di Napoli.
Un appuntamento andato in scena lo scorso anno che quest’anno si replica in occasione del 35esimo compleanno del primo scudetto partenopeo, portato all’ombra del Vesuvio il 10 maggio del 1987.
Già hanno assicurato la loro presenza in chiesa, Renica, Francini, De Napoli, Di Fusco, Volpecina, Bruscolotti, Carannante e l’ex presidente della Società Sportiva Calcio Napoli Corrado Ferlaino.

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Sgravi fiscali per calciatori stranieri, approvato il nuovo tetto
Ok a emendamento Nannicini: ‘Via distorsione su giovani’
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09 maggio 2022
18:17
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Stop alle “distorsioni sui giovani calciatori” derivanti dagli sgravi fiscali per chi proviene da campionati stranieri: Tommaso Nannicini, senatore Pd, spiega il senso dell’approvazione, stanotte in commissione Finanze del Senato, del suo emendamento al decreto crescita.
“Ora lo sconto fiscale – dice Nannicini – non potrà essere usato sotto i 20 anni, e sopra quell’età varrà solo per i redditi superiori al milione di euro.
Dopo il grido d’allarme di calciatori e calciatrici – prosegue Nannicini – è un segnale”. Mercoledi’ l’emendamento andrà al voto del Senato nel maxidecreto sul quale è prevista la fiducia.
Nannicini, tetto a sgravi per stranieri primo segnale – “L’approvazione del mio emendamento al decreto crescita è un primo segnale, dopo il grido d’allarme di calciatori e calciatrici: nei giorni in cui Lippi vinceva il Mondiale in serie A giocavano il 66% di convocabili, mentre oggi, nell’anno della mancata qualificazione al Mondiale, quella base si e’ ristretta al 34%”. Tommaso Nannicini, senatore Pd, spiega cosi’ l’obiettivo del nuovo tetto agli sgravi fiscali per sportivi provenienti dall’estero.
Aic, tetto a sgravi primo passo per valorizzazione vivai  – “Siamo soddisfatti per l’approvazione dell’emendamento Nannicini avvenuta nella notte, che ha riformulato la norma sul cosiddetto regime impatriati, prevedendo una soglia reddituale di accesso all’agevolazione elevata ad un importo pari o superiore al milione di euro e l’introduzione del limite minimo dei 20 anni di età”. Lo afferma il presidente dell’Associazione italiana calciatori (Aic), Umberto Calcagno, riguardo le nuove disposizioni varate in Commissione Finanze che andranno mercoledi al voto del Senato.
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Junior Tim Cup: mercoledì a Roma la finale nazionale
Due oratori in campo all’Olimpico prima di Juventus-Inter
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09 maggio 2022
18:18
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E giunta alle fasi finali la nona edizione della Junior Tim Cup, il torneo oratoriale promosso da Lega Serie A, Tim e Centro sportivo italiano (Csi) che ha coinvolto migliaia di ragazzi in tutta Italia.
Domani, a Roma, è previsto l’incontro al Coni con i vertici del calcio e dello sport italiano nell’incontro “Keep Racism Out” mentre mercoledì si terranno le ultime partite per designare le finaliste nel match in programma all’Olimpico prima della finale di Coppa Italia, Juventus-Inter.

Le squadre che si sono guadagnate l’accesso alla fase finale – oratori San Giuseppe di Milano, Curno di Bergamo, San Pietro Orseolo di Venezia, S.Eusebio di Genova, San Giuseppe Lavoratore di Bologna, S.Andrea Corsini di Firenze, San Pietro Assemini di Cagliari e Don Guanella di Napoli – verranno divise in due gironi e le due vincenti accederanno alla finale che assegnerà il trofeo, alle 18.45 all’Olimpico.
“La Junior Tim Cup è un evento al quale teniamo in modo particolare. In questa stagione abbiamo voluto dedicarla a un tema importante come la lotta al razzismo – ha dichiarato l’ad della Lega serie A, Luigi De Siervo -. Siamo contenti che le finali del torneo possano essere disputate nuovamente nel meraviglioso palcoscenico dell’Olimpico”. “Ringrazio i nostri compagni di squadra aver creduto con forza in questo progetto, quest’anno condito parallelamente dal contrasto al razzismo e ad ogni forma di discriminazione – ha affermato il presidente Csi, Vittorio Bosio -. Ci incoraggiano gli striscioni e la grande attenzione rivolta dai ragazzi e dagli educatori su temi a noi cari come la fratellanza, l’integrazione e l’accoglienza di tutti. Ci fa anche ben sperare per il benessere psicofisico futuro delle giovani promesse del calcio e non solo”.
“La Junior Tim Cup continua ad alimentare i sogni dei ragazzi e a garantire i valori del gioco oratoriale sotto i riflettori del calcio professionistico. Tim prosegue così il rapporto con Lega A e Csi, iniziato nove anni fa, che ha fatto dell’educazione e dello sport un connubio indivisibile”, ha affermato la responsabile Brand Strategy dell’azienda, Sandra Aitala.
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Mondiali: respinti appelli, Brasile-Argentina si deve giocare
Match qualificazione a San Paolo fu sospeso per rischi Covid
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09 maggio 2022
19:34
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La Fifa ha confermato che la partita tra Brasile e Argentina, valida per le qualificazioni sudamericane ai Mondiali 2022, andrà giocata comunque dopo che la commissione d’appello ha respinto il ricorso delle due federazioni interessate.
Il match, in calendario lo scorso 5 settembre a San Paolo, fu interrotto dopo soli cinque minuti di gioco per l’intervento delle autorità sanitarie locali, che accusarono quattro giocatori argentini i aver violato il protocollo anti-Covid.
La Fifa a febbraio ha deciso di rigiocare la partita e di sospendere quattro giocatori argentini per due match, infliggendo sanzioni per una serie di violazioni alle due federazioni, che hanno fatto appello, perdendolo.
“La Commissione d’appello ha confermato che la partita dovrà essere ripetuta e ha mantenuto la sanzione di 50.000 franchi svizzeri (circa 48.000 euro) alla Cbf e all’Afa a causa dell’annullamento del match”. Altre ammende sono state ridotte, ma la Cbf dovrà versare l’equivalente di altri 240.000 euro e l’Afa di circa 95.000.
Unico dato positivo per le ricorrenti è che la partita non cambierà nulla, dato che entrambe le nazionali sono già qualificate e che con qualsiasi risultato i brasiliani sono certi di finire in testa e gli argentini al secondo posto del girone.
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Serie A: Fiorentina-Roma 2-0
Gonzalez e Bonaventura in gol per i viola
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09 maggio 2022
22:45
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La Fiorentina ha battuto 2-0 la Roma nel posticipo della 36/a giornata del campionato di serie A.
I viola, reduci da tre sconfitte consecutive, sono andati in vantaggio già al 5′ su rigore – concesso dall’arbitro Guida dopo un controllo al monitor – trasformato da Nico Gonzalez e all’11’ Bonaventura ha raddoppiato.
Ora i giallorossi, la Fiorentina e l’Atalanta condividono quota 59 punti, a -3 dalla Lazio che è quinta. La lotta per l’accesso alla Europa League e alla Conference League a due giornate dalla fine è del tutto aperta.

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Mourinho “Roma chiede rispetto ai Banti, tolti tanti punti”
Tecnico, vogliamo spiegazioni ma sono tante gare che aspettiamo
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09 maggio 2022
23:24
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“Abbiamo il rispetto dei romanisti ma lo vorremmo anche dai Banti di questa vita, che seduti nella loro sedia hanno tolto tanti, tanti punti a questi ragazzi”.
Così l’allenatore della Roma, Josè Mourinho, ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta con la Fiorentina.
“Perchè il signor Banti ha richiamato Guida che stava a 10 metri e non ha visto che era rigore? Vorrei questa spiegazione – ha proseguito il portoghese -. La stiamo aspettando noi, ma sono tante partite che non abbiamo spiegazioni. Ho già visto il rigore, non è un tocco, non è un fallo, non era Var, non era rigore. E il signor Banti interviene…”. Mourinho ha poi ammesso che “dopo la partita di giovedì ci mancavano energie fisiche e mentali, già sapevamo che ci sarebbe stata questa differenza con la Fiorentina”, ma ha insistito sul tema arbitri ricordando i casi di “Venezia, di Bologna, di tanti episodi che non hanno spiegazioni. Abbiamo un campionato da giocare ed è veramente troppo quello che succede alla nostra squadra”.

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Riecco Spinazzola, 4′ al Franchi 10 mesi dopo infortunio
Giallorosso entra nel finale con la Fiorentina
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FIRENZE
09 maggio 2022
23:23
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Un ritorno in campo non in una gara memorabile ma comunque importante al ‘Franchi’ per Leonardo Spinazzola, il giocatore della Roma fermo dall’Europeo del 2021 per il grave infortunio subito nel match dell’Italia col Belgio del 2 luglio.
Il difensore giallorosso è entrato in campo al posto di Karsdorp al 90′ del match con la Fiorentina.

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Azzurri; la Nazionale torna a Cesena dopo 13 anni
Da domani in vendita i biglietti per Italia-Ungheria il 7 giugno
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10 maggio 2022
10:30
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Lo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena si appresta ad accogliere la Nazionale a 13 anni di distanza dall’ultima volta.
Martedì 7 giugno, con fischio d’inizio alle 20.45, nella città romagnola si giocherà Italia-Ungheria, secondo impegno degli azzurri nella Uefa Nations League.

A partire dalle ore 12 di mercoledì 11 maggio, in prelazione per i possessori della Vivo Azzurro Membership Card, presso i punti vendita Vivaticket e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com sarà possibile acquistare i tagliandi per l’incontro. La vendita libera scatterà alle ore 12 di venerdì 13 maggio.
La Figc prosegue la politica di prezzi popolari (si va dai 10 euro per le Curve ai 50 euro per la Tribuna Numerata), con tante agevolazioni riservate alle famiglie, ai giovani, agli Over 65 e a coloro che hanno acquistato il biglietto per la partita Italia-Germania in programma il 4 giugno a Bologna.
L’ultima volta della Nazionale al ‘Manuzzi’ è datata 18 novembre 2009, quando l’Italia superò 1-0 la Svezia in amichevole con un gol di Giorgio Chiellini. Nei tre precedenti a Cesena gli Azzurri hanno sempre vinto, realizzando 9 gol e tenendo la porta inviolata.
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Balata ‘riforme da fare con urgenza’
N.1 Serie B’nuovo format Coppa Italia?Può dare nuovo entusiasmo’
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10 maggio 2022
10:46
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“C’è un tavolo strategico che è stato aperto, cercheremo di sollecitare le riforme che a nostro avviso vanno fatte con grande urgenza.
Speriamo che questo avvenga a breve nei prossimi mesi, anche prima della stagione estiva.

Bisogna trovare degli equilibri, ma sono riforme che vanno fatte nell’interesse del sistema e per recuperare quella competitività purtroppo perduta”. Lo ha detto il presidente della Serie B Mauro Balata parlando delle riforme da attuare nel calcio italiano a margine della cerimonia di premiazione degli atleti delle Fiamme Gialle per l’attività agonistica estiva 2021 e invernale 21-22 presso il Salone d’Onore della caserma “Gen.B.Sante Laria” a Roma. “Un nuovo format della Coppa Italia? Noi riteniamo che potrebbe dare una spinta in termini di entusiasmo al torneo – ha continuato – Invertendo il fattore dei campi nei turni preliminari si potrebbe generare grande entusiasmo e portare tantissimo pubblico negli stadi, rendendolo un prodotto di maggiore appeal come accade in altri Paesi, soprattutto quelli anglosassoni”. Infine una riflessione sulla Serie B come il campionato dei giovani prendendo a modello la Cremonese. “È il tema su cui ci stiamo concentrando in Lega con le società. Riteniamo in questo momento di avere svolto nel concreto una funzione fondamentale per il presente e per il futuro del calcio italiano: valorizzare i giovani di alto livello”.
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Coppa Italia: Inter cerca un trofeo che manca da 11 anni
Ma bomber Juve Vlahovic vuole diventare il re tra i marcatori
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10 maggio 2022
10:51
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Una rivalità lunga 231 partite e 99 anni, se è vero che il primo incrocio è avvenuto il 7 ottobre 1923.
Eppure è solo la terza volta che Juventus e Inter si affrontano in Finale di Coppa Italia.
Domani sera, allo stadio Olimpico, si assegna il trofeo nazionale con un derby d’Italia che prometto gol e spettacolo. L’Inter parte avanti, secondo gli esperti Sisal, a 2,30 contro il 3,25 della Juventus con il pareggio offerto alla stessa quota. Nerazzurri favoriti anche per il successo finale a 1,75 rispetto al 2,10 della formazione di Allegri campione in carica della manifestazione. I ragazzi di Inzaghi hanno una doppia motivazione per alzare al cielo il trofeo: l’Inter non vince la Coppa Italia da 11 anni e, inoltre, nelle due precedenti finali con la Juventus ha sempre perso. La sfida che si protrae ai tempi supplementari è ipotesi data a 3,25 mentre la coppa assegnata ai calci di rigore pagherebbe 6 volte la posta. Nonostante la grande posta in palio, nessuna delle due formazioni si tirerà indietro e così la Combo Goal + Over 2,5 in quota a 2,10 appare molto probabile. Ma essendoci in palio un trofeo, un ricorso al VAR, offerto a 3,00, non è da escludere.
Tanti i giocatori che vorranno prendersi la scena domani sera nella finale di Coppa Italia a cominciare da Lautaro Martinez, in forma strepitosa e che alla Juventus ha già fatto male in Supercoppa. Il Toro primo marcatore come nella sfida dello scorso 12 gennaio si gioca a 7,00. Sul versante opposto però c’è un Dusan Vlahovic che non solo vuole cancellare le amarezze degli ultimi tempi ma punta al titolo di capocannoniere solitario della manifestazione. Il numero 7 bianconero, al momento, condivide il trono con altri 4 giocatori ma Vlahovic non è certo tipo da accontentarsi tanto che la quarta rete nel torneo è offerta a 3,25.
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Coppa Italia: Inter parte in pole position, la Juve ci crede
Il trofeo sorride a Inzaghi nella finale all’Olimpico
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10 maggio 2022
11:47
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Quattro mesi dopo la finale di Supercoppa, riecco Juventus e Inter di fronte a giocarsi un trofeo.
Cambia lo stadio (a gennaio San Siro, mercoledì l’Olimpico di Roma) e cambia anche l’ordine delle due squadre, con la Juve che formalmente giocherà in casa la finale di Coppa Italia.
Max Allegri spera sia diverso anche l’esito della finale, visto che la prima del 2022 si concluse con il successo dell’Inter all’ultimo minuto dei tempi supplementari grazie al gol di Sanchez. Nerazzurri che partono ancora favoriti, già per il risultato al termine dei 90′ regolamentari: il «2» è a 2,30, con il pareggio e la vittoria della Juventus che sono offerti alla stessa quota, 3,30. Sulla lavagna Snai per chi alzerà il trofeo, invece, l’Inter scende a 1,65, con la Juventus che insegue a 2,20. Ci sarà ovviamente il Var: la possibilità che l’arbitro possa ricorrere al monitor per rianalizzare una decisione è quotata 3,00, con il No a 1,32.
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Serie B: dg Cosenza ‘senza Bisoli non saremmo al playout’
Ora doppia sfida con Vicenza, ‘Fondamentale il ritorno in casa”
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10 maggio 2022
12:36
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C’è chi promette di arrivare a piedi dal Papa come Nicola qualora la Salernitana dovesse salvarsi e chi, invece, come in casa Cosenza è pronto a incamminarsi verso il Santuario di San Francesco di Paola.
“Abbiamo il nostro fioretto, ce lo siamo detto subito con mister e staff.
Se ci salviamo arriviamo a piedi a Paola” ha raccontato Emanuele De Lieto, direttore generale del Cosenza. E all’obiettivo non manca più tanto nonostante l’inferno della Serie C fosse vicino. “Venerdì contro il Cittadella siamo stati retrocessi per un’ora, poi con la vittoria siamo passati dalle stalle alle stelle. Al 90′ abbiamo festeggiato, ma siamo consapevoli che non è ancora finita” ha continuato De Lieto. Il gol di Zilli al 65′ una liberazione che ha permesso alla squadra di Bisoli di giocarsi il playout da quintultimi con il Vicenza. Un vantaggio non da poco perché nella gara di ritorno del 20 maggio i calabresi potranno giocare nel proprio stadio.
“Festeggiando con il Cittadella abbiamo capito quanto importante sia per noi avere il nostro pubblico nella gara di ritorno. I nostri tifosi sono un valore aggiunto”. Il 12 maggio si partirà in casa del Vicenza, ma “la stagione del Cosenza è cambiata con l’arrivo di Bisoli. Ci ha stravolto in positivo, senza di lui non saremmo al playout”. Un primo piccolo traguardo definito “insperato fino a qualche tempo fa” viste le vicissitudini vissute a inizio anno con il ripescaggio in Serie B al posto del Chievo. Poi un mercato di gennaio che ha stravolto la squadra e la bravura di un presidente, secondo il dg del Cosenza, che “non ha badato a spese per arrivare al risultato”. “Nonostante le difficoltà è stata una stagione piena di emozioni – ha aggiunto – Abbiamo anche raccolto il giusto malcontento della città per i mancati risultati, ma ritrovarci al playout ci dà una forza incredibile. Il presidente sta facendo il massimo per mantenere la categoria”. Adesso mancano solo gli ultimi chilometri: esattamente 34 come la distanza da Cosenza al Santuario di San Francesco a Paola, perché la promessa in caso di salvezza è stata fatta. “C’è chi ci andrà in bici o chi come me un po’ correndo e un po’ camminando” ha concluso De Lieto.
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Premier:Klopp,con Haaland al City mercato’a livello tutto nuovo’
Il costo totale dell’operazione sarà di oltre 250 milioni euro
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10 maggio 2022
12:38
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LONDRA, 10 MAG – Il trasferimento di Erling Haaland dal Dortmund al Manchester City, la cui ufficializzazione sarebbe imminente secondo diversi media, porterebbe il mercato “a un livello tutto nuovo” per via delle somme spese.
E’ quanto prevede l’allenatore del Liverpool Jürgen Klopp.
“Penso che si parli già abbastanza di questo trasferimento – ha aggiunto il tecnico tedesco – So che si parla molto di soldi, ma questo trasferimento porterà il mercato a un livello completamente nuovo. Se Erling Haaland va da loro, non li indebolirà di certo, assolutamente no”.
Il Borussia Dortmund ha dichiarato di aver lasciato ad Haaland la giornata libera per “risolvere questioni personali”, e il calciatore ne avrebbe approfittato per andare a Bruxelles e svolgere le visite mediche con il City. L’ex calciatore Jan Aage Fjortoft, abituale consulente della stampa e molto vicino alla famiglia Haaland, ha persino scritto sul suo account Twitter che “la decisione finale è presa. Erling Haaland giocherà per il Manchester City la prossima stagione. Il clan Haaland ha informato il Real Madrid e il Bayern Monaco la scorsa settimana.
Le ultime settimane sono state dedicate ai dettagli del contratto”.
La stampa, soprattutto britannica, ha precisato che il bomber norvegese aveva superato la visita medica e che l’unica cosa rimasta al City era attivare la clausola rescissoria del giocatore di 75 milioni di euro. Una cifra tutto sommato modesta per un talento del genere e visti i prezzi attuali di mercato, ma che dovrà essere pagata subito, una rarità in transazioni così importanti. Con 85 gol in 88 presenze da quando è arrivato al Dortmund dal Salisburgo nel gennaio 2020, il 21enne Haaland è uno dei giocatori più richiesti e il suo trasferimento sarà uno dei più importanti del campionato estivo.
La stampa inglese ha calcolato che tenendo conto delle commissioni pagate agli agenti e dello stipendio annuo promesso al giocatore nei 5 anni di contratto, circa 25 milioni di euro annui, il costo totale dell’operazione sarà di oltre 250 milioni euro. Si tratta, in ogni caso, di un rinforzo scelto per Pep Guardiola che l’estate scorsa aveva tentato, invano, di portare Harry Kane dal Tottenham, ad avere un vero n.9.
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Totti: ‘Con Fiorentina ancora episodio a sfavore Roma’
Ex n.10 ‘Finale di Conference? Fondamentale alzare un trofeo’
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ROMA
10 maggio 2022
14:41
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“Quello che abbiamo visto ieri è uno dei tanti episodi a sfavore della Roma.
Non stiamo qui a recriminare ogni volta, ma se il Var non aiuta gli arbitri diventa sempre più complicato.
Se ieri l’arbitro non è riuscito a vedere nemmeno dal monitor diventa più difficile per tutti”. Lo ha detto Francesco Totti a margine di un evento di Trenitalia per la presentazione della Coppa Italia Frecciarossa parlando di quanto successo ieri in Fiorentina-Roma. Sulla finale di Tirana in Conference poi non ha dubbi: “E’ tantissimo tempo che non andiamo in finale di coppa. E’ fondamentale alzare un trofeo, andremo a Tirana vogliosi e combattenti fino alla fine. Anche io ci andrò”. Su Mourinho, invece, l’endorsement è totale: ” La Roma è allenata dal più forte allenatore del mondo che sa chi deve comprare. La società farà di tutto per accontentarlo”.
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Torino: Singo operato, stagione chiusa in anticipo
Il difensore granata sottoposto a intervento per pubalgia
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TORINO
10 maggio 2022
15:19
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Il difensore del Torino Wilfried Singo è stato sottoposto ad intervento di addominoplastica per una pubalgia dolorosa insorta alcuni mesi fa.
“L’operazione è stata eseguita dalla professoressa Ulrike Muschaweck alla presenza del dottor Daniele Mozzone, responsabile sanitario del club, l’intervento è perfettamente riuscito e il calciatore inizierà nei prossimi giorni la riabilitazione” fa sapere la società granata in una nota ufficiale.
La stagione di Singo, dunque, si conclude con due gare d’anticipo.
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Serie B: play out LR Vicenza-Cosenza; arbitra Maresca
Al Var ci sarà Mariani. Sfida è in programma giovedì al ‘Menti’
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10 maggio 2022
14:04
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E’ Maresca di Napoli l’arbitro designato per la partita di andata del play out di Serie B tra LR Vicenza e Cosenza, in programma giovedì allo stadio ‘Menti’.

Lo rende noto l’Aia.
Giovedì 12 maggio (inizio alle 20.30).
Assistenti di linea saranno Bresmes e Berti, Volpi sarà invece il quarto uomo. Al Var è stato designato Marian, come Avar ci sarà Bindoni.
La partita di ritorno al ‘Marulla’ si giocherà il 20 maggio.

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Ecco ‘Estate Azzurra Sky’, ‘vogliamo essere la casa dello sport’
Palinsesto presentato al Foro Italico, nello spazio WeSportUp
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10 maggio 2022
14:37
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“Il nostro obiettivo è continuare a essere la casa dello sport”.
Parola di Federico Ferri, direttore di Sky Sport, alla presentazione della programmazione estiva di Sky all’interno dello spazio WeSportUp nel parco del Foro Italico di Roma.
Dalla terra rossa a Wimbledon, passando per le Finals di Torino, i Mondiali di atletica leggera, gli Europei LEN di nuoto a Roma, tanto volley con i Mondiali FIVB maschili e femminili, la FIVB Nations League maschile e femminile, oltre ai Mondiali di beach volley. E ancora, il calcio femminile con la UEFA Women’s EURO 2022, gli Europei FIBA di basket maschili e l’Open d’Italia di golf.
“Tanti eventi tutti insieme e di grande qualità per un calendario che si arricchisce della Coppa Davis che per la prima volta andrà su Sky Sport” ha annunciato Ferri. Per questo non poteva mancare Filippo Volandri. “Voglio essere il capitano di tutti, di chi scende in campo e di chi guarda. Spero di prendere delle decisioni sempre più difficili, vorrà dire che la squadra sta bene” ha spiegato Volandri. Insomma, tante novità nella programmazione estiva di Sky che vanno ad affiancarsi alla già ricca programmazione e alle produzioni originali, quali “#SkyBuffaRacconta Enzo Bearzot”, Matteo Marani e un nuovo capitolo di “Storie” intitolato “2003, Giallo Parma” oppure Giorgio Porrà con “L’Uomo della Domenica” dedicato a “Gilles Villeneuve – L’aviatore”.
“E’ un grande giorno – ha commentato Marzio Perrelli, executive vice president Sky – Avevamo fatto una promessa a inizio stagione parlando di casa dello sport all’interno di questa offerta fantastica in cui c’è l’eccellenza di ogni disciplina che Sky racconterà ai propri abbonati con la solita passione. Abbiamo visto che l’investimento nella tecnologia, abbinato all’affidabilità, è importante per trasmettere senza problemi”.
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Milan: Scaroni, non so di criticità con InvestCorp
Ci sono due offerte e ci vuole tempo per compararle
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MILANO
10 maggio 2022
14:59
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“Non so di criticità” con InvestCorp.
“Mi risulta che ci sono due offerte e ci vuole del tempo per completare il perimetro dell’offerta, capirle bene e per compararle”.
Così il presidente del Milan, Paolo Scaroni, risponde interpellato sulle offerte per rilevare il club rossonero, oggi in mano al fondo Elliot, che sarebbero arrivate da InvestCorp e da RedBird.
Ad ogni modo, precisa Scaroni, per parlare di cessione “non sono l’interlocutore giusto, sono solo l’oggetto dell’offerta”.
“Non è un processo che riguarda il Milan, io non me ne occupo neanche un minuto”.
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Serie A: dieci giocatori squalificati per un turno
Multati Ribery e Radunovic, espulsi per parapiglia a Salerno
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10 maggio 2022
15:27
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Sono dieci i giocatori squalificati, tutti per una giornata, dal giudice sportivo di serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione agli incontri della 36/a giornata di Serie A.
Una giornata di stop e un’ammenda di 5mila euro ciascuno sono state inflitte a Radunovic del Cagliari e Ribery della Salernitana, che nel corso della partita sono stati espulsi direttamente dalla panchina per essere venuti a contatto tra loro durante un parapiglia.
Erano invece diffidati Amrabat (Fiorentina), S. Bastoni (Spezia), Bohinen (Salernitana), Faraoni (Verona), Kyriakopoulos (Sassuolo), Mancini (Roma), Becao (Udinese) e Singo (Torino).
Il giudice ha poi inflitto ammende alle società Bologna, Milan, Salernitana (cinquemila euro), Inter, Roma (quattromila) e Verona (tremila) a vario titolo per lanci di bengala, petardi e oggetti in campo, mentre per il solo Bologna “per non aver impedito che persona non identificata, al termine della gara, urlasse parole offensive nei confronti degli Ufficiali di gara, mentre il Direttore di gara faceva ingresso nel proprio spogliatoio”.
Un turno di squalifica è stato inflitto ad uno dei tecnici del Cagliari, Walter Bressan, “per avere contestato reiteratamente e platealmente una decisione arbitrale, e per lo stesso motivo sono stati multati l’ad del Bologna, Claudio Fenucci (diecimila euro), e il ds della Lazio, Igli Tare (cinquemila).
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Scaroni, sono certo che il Milan avrà un nuovo stadio
Il presidente del club rossonero: “È un cantiere in corso”
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MILANO
10 maggio 2022
16:37
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Il progetto per la realizzazione del nuovo stadio del Milan “è un cantiere in corso.
Sono ottimista e ragionevolmente certo che il Milan avrà un nuovo stadio a Milano o nella grande Milano”.
Lo ha detto il presidente del Milan, Paolo Scaroni, a margine di una conferenza nell’ambito del Salone del Risparmio 2022. “C’è anche una consultazione pubblica”, ha aggiunto Scaroni, precisando che “c’è un processo in corso che stiamo portando avanti. In un paio di mesi sarà finito questo processo”.
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Presidente Entella regalerà maglia a Zeman
Giovedì prima play off, il tecnico boemo compirà 75 anni
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CHIAVARI
10 maggio 2022
16:37
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Una maglia dell’Entella con il suo nome e il numero 75 sarà regalata al tecnico del Foggia Zdeněk Zeman giovedì al Comunale di Chiavari prima del match di ritorno dei play off per salire in serie B.
Lo ha annunciato il presidente del club ligure Antonio Gozzi “Ci sarà il numero 75 come gli anni che compirà proprio quel giorno: un riconoscimento per un tecnico che ha scritto pagine importanti del nostro calcio, un gesto semplice ma sentito che testimonia il modo di vivere il calcio dell’Entella – ha detto Gozzi -.
Lo stadio Comunale si sta velocemente riempiendo con centinaia di sostenitori rossoneri in arrivo dalla Puglia, ma anche da tutto il Nord Italia. A loro il mio caloroso benvenuto nella nostra bella Chiavari che mi auguro avranno occasione di visitare, magari nelle ore precedenti la gara, in un clima di distensione e cordialità come accaduto nella sfida di andata, anche grazie alla splendida accoglienza che ci ha riservato il club pugliese”.
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Coppa Italia: Juve, anche Locatelli tra i convocati
Il centrocampista era assente dallo scorso 9 aprile
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TORINO
10 maggio 2022
16:37
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C’è anche Locatelli nell’elenco dei convocati di Massimiliano Allegri: il centrocampista della Juventus, assente dallo scorso 9 aprile, torna a disposizione in vista della finale di coppa Italia di domani sera contro l’Inter.
Il tecnico bianconero, invece, non potrà contare sullo squalificato De Sciglio, oltre che sui lungodegenti Chiesa, Kaio Jorge e McKennie.
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Colpo del City, ufficiale l’arrivo di Haaland
Talento norvegese faceva gola a tutta Europa
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11 maggio 2022
18:33
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I rumors di mercato delle ultime settimane hanno trovato conferma nel pomeriggio di martedì, quando il Manchester City ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante norvegese Erling Haaland, che arriverà in estate dal Borussia Dortmund per 60 milioni di euro.
Finalmente Pep Guardiola è stato accontentato: dopo l’addio la scorsa estate di Sergio Aguero, i Citizens non erano riusciti a sostituirlo con Harry Kane, bloccato dal presidente del Tottenham, costringendo il manager catalano a soluzioni tattiche improvvisate.
Dalla prossima stagione, viceversa, Guardiola potrà contare su una delle più grandi promesse del calcio europeo, già protagonista in Bundesliga come in Champions League all’età di 21 anni (è diventato il più giovane attaccante a raggiungere 20 gol nella massima competizione europea). L’ultimo tassello di un puzzle di prestigio che tra i tifosi del City ci si augura possa finalmente centrare il traguardo più ambito, la Champions League. “Possiamo confermare di aver raggiunto un accordo di massima per il trasferimento di Erling Haaland”, ha confermato oggi un portavoce dei Citizens. Dopo gli esordi con il club norvegese Molde (allenato all’epoca dall’ex Manchester United Ole Gunnar Solskjaer), Haaland è esploso con la maglia del Red Bull Salisburgo, prima del trasferimento nel 2020 al Borussia Dortmund con cui ha messo a segno 85 gol in 88 presenze. A Manchester sono convinti di aver concluso l’affare del secolo, e non solo per l’investimento (relativamente) contenuto per assicurarsi un talento ambito da mezza Europa: Haaland, che guadagnerà oltre 13 milioni annui per le prossime cinque stagioni, viene considerato il solista ideale per lo spartito di Guardiola. Al di là del sontuoso ingaggio, per il norvegese si è trattato anche di una scelta affettiva, dal momento che suo padre Alf-Inge aveva indossato la maglia del club inglese dal 2000 al 2003 prima di altre esperienze inglesi (Leeds e Nottingham Forrest).
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Cambia la Champions, Uefa vara format a 36 squadre
Via libera dell’Esecutivo, la riforma partirà dal 2024-2025
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10 maggio 2022
17:32
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La Champions League cambia dalla stagione 2024-2025.
Il Comitato Esecutivo dell’Uefa ha approvato definitivamente il nuovo format della competizione.
Così la Champions diventa un mini-campionato di 8 giornate e 36 squadre, al posto delle 32 che giocano oggi la prima fase disputando sei turni.  I quattro posti in più saranno così assegnati: uno al club terzo classificato nel campionato al quinto posto del ranking (attualmente la Francia), un altro, spiega l’Uefa, “a una vincitrice del campionato, aumentando da 4 a 5 il numero di squadre che si qualificano attraverso il cosiddetto percorso Campioni”. Gli ultimi due posti andranno alle federazioni che hanno ottenuto il miglior risultato collettivo nella stagione precedente (numero totale di punti diviso numero di squadre partecipanti). Utilizzando come esempio la stagione in corso, le due federazioni che avrebbero un posto in più in Champions in base ai risultati collettivi dei loro club sarebbero Inghilterra e Olanda.
Con il nuovo format – approvato dal comitato esecutivo Uefa riunito a Vienna – la Champions diventa un mini-campionato di otto giornate e 36 squadre, al posto delle 32 che giocano oggi la prima fase disputando sei turni. Le principali variazioni riguardano la riduzione da dieci partite a otto nella fase campionato di Champions League e l’assegnazione di due dei quattro posti in più disponibili in Champions League: due posti non saranno assegnati in base ai coefficienti per club. Questo ribadisce il grande impegno della UEFA a favore di una maggiore apertura delle competizioni e del merito sportivo, riconoscendo al tempo stesso la necessità di tutelare i campionati nazionali. Con l’aumento del numero di squadre partecipanti alla Champions League, da 32 a 36, il cambiamento più importante riguarda la fase a gironi, che diventa un’unica fase in stile campionato con tutte le formazioni in gara. Nella fase campionato, a ogni club saranno garantite almeno otto partite contro otto squadre diverse (quattro partite in casa, quattro in trasferta), rispetto alle precedenti sei partite contro tre squadre (in casa e in trasferta). Le prime otto classificate nella fase campionato si qualificheranno per la fase a eliminazione diretta, mentre le squadre che si classificano dal nono al 24esimo posto si sfideranno in spareggi in due partite per approdare agli ottavi di finale.
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Coppa Italia: Inzaghi ‘Non mi aspettavo anno così positivo’
‘Per vincere una finale serve fame,dettagli fanno la differenza”
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10 maggio 2022
19:13
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“Ripensando alla presentazione dell’8 luglio, credo sia stato fatto un grandissimo lavoro.
Non mi sarei aspettato un anno così positivo”.
Simone Inzaghi, alla vigilia della finale di Coppa Italia con la Juventus, ripercorre la stagione dell’Inter. “Dobbiamo lasciare da parte il campionato – ha sottolineato il tecnico nerazzurro – Avremmo voluto giocare alla fine di questa Serie A, ma è stato deciso così a inizio anno e non è un problema. Ci adeguiamo”. Sulla settimana che potrebbe portare al ‘tripletino’ poi è chiaro: “E’ importante per tutti, con lo staff sappiamo cosa abbiamo fatto e da dove siamo partiti. Le aspettative sono cresciute e sono bene accette, abbiamo vinto il primo trofeo a gennaio ma nel calcio non dobbiamo ricordare, ma guardare al futuro che è domani”.
Infine sui precedenti con la Juventus di quest’anno: Ogni partita ha la sua storia, sarà una partita aperta. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile, perché i dettagli fanno la differenza, se vuoi vincere una coppa devi avere fame. La Supercoppa l’abbiamo voluta a tutti i costi”

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Coppa Italia: Allegri ‘gioca Dybala, Vlahovic sereno’
‘Finire bene per programmare meglio prossima stagione’
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10 maggio 2022
20:17
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“Se volete che dica gioca Dybala, lo dico ‘gioca Dybala’, così fate il titolone”.
Lo ha detto l’allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia con l’Inter sciogliendo uno dei dubbi di formazione.
Su Vlahovic anche è stato chiaro: “Io spero ne faccia due di gol, non uno domani.
Sta facendo bene. Ha dimostrato di essere da Juve ed è sereno.
La prossima stagione può solo migliorare”.
Poi sulla stagione in corso ha commentato: “La squadra ha iniziato male, ma abbiamo fatto una rincorsa raggiungendo un risultato importante ed entrando in Champions. Poi a fine stagione ci metteremo lì per ripartire più avvantaggiati perché saremo già da un anno insieme. Ora abbiamo la Coppa Italia: portarla a casa sarebbe carino, poi avremo le ultime due partite e dovremo cercare di finire la stagione al meglio per poter programmare subito la prossima”.
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L’Inter vince la Coppa Italia, superata 4-2 la Juventus ai supplementari
I tempi regolamentari si sono chiusi sul 2-2 con i gol di Barella, Alex Sandro, Vlahovic e Calanhoglu su rigore. Nel primo tempo supplementare la doppietta di Perisic al 9′ su rigore e al 12′.
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11 maggio 2022
23:25
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L’Inter vince la Coppa Italia 2022, battendo in finale la Juve 4-2 dopo i supplementari.
I gol nel pt al 7′ Barella, nel st al 5′ Alex Sandro, al 7′ Vlahovic, al 35′ Calanhoglu su rigore.
Nel pt supplementare, al 9′ su rigore e al 12′ Perisic.
Doppietta di Perisic
IL RACCONTO DELLA PARTITA
E’ festa Inter all’Olimpico, per tanti anni palcoscenico di Simone Inzaghi: i milanesi battono 4-2 la Juventus ai supplementari e centrano il secondo obiettivo stagionale, conquistando a spese dei bianconeri anche la Coppa Italia, l’ottava nella loro storia, dopo la Supercoppa a gennaio. Con la seconda stella ancora alla portata, i nerazzurri restano in corsa per un possibile triplete, pur in tono minore, visto che la Champions non è ancora una preda alla portata. La Juve, invece, chiude con ‘zero tituli’ una stagione che era nata con ben altre aspettative dopo il ritorno di Massimiliano Allegri e che si contava avesse una svolta con l’arrivo di Dusan Vlahovic. Ma quello che rimarrà nei ricordi dopo le uscite anticipate dalla corsa allo scudetto e alla Champions e le sconfitte nelle coppe italiche sarà forse solo l’addio di Paulo Dybala, che oggi non fa il miracolo, e l’espulsione di Allegri in un nervosissimo finale seguito al secondo dei due rigori assegnati all’Inter e alla rete del 4-2 siglata da un sempre gigantesco Perisic.
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Reti: nel pt 7′ Barella, nel st 5′ Alex Sandro, 7′ Vlahovic, 34′ Calahnoglu (rig.), nel pts 9′ (rig.) e 12′ Perisic
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Lo stadio ‘sold out’, diviso a metà tra i sostenitori delle due squadre che non hanno risparmiato coreografie, cori e sostegno costante, è uno stimolo per le due rivali, che non si risparmiano. Allegri vuole la rivincita della Supercoppa e anche del match beffa in campionato. Si affida a Paulo Dybala a suggerire per Vlahovic, con Bernardeschi e Cuadrado a sostegno e subito dietro Rabiot e Zakaria. Inzaghi conferma le sue certezze, col solo D’Ambrosio al posto di un Bastoni non al meglio e Darmian per Dumfries L’equilibrio si spezza subito, perchè al 7′ Barella al primo spazio utile fa partire un gran tiro che si infila all’incrocio. Il vantaggio sprona i nerazzurri, scesi in campo più convinti e abili nel dialogo, mentre la Juve cerca solo lanci per Vlahovic. La prima vera risposta bianconera arriva dopo il 20′, quando prima Dybala e poi il serbo impegnano Handanovic.
Il rigore di Calahnoglu
I nerazzurri allentano un po’ la pressione e soffrono, con il portiere chiamato ancora in causa da De Ligt e Dybala che sul seguente corner manca di poco la porta. Bernardeschi è ispirato e crea più di qualche scompiglio tra i nerazzurri, che dal 40′ devono fare anche i conti con Morata entrato per Danilo, infortunatosi. Ed è proprio lo spagnolo, in uno dei primi affondi della ripresa, a ingannare con la sua presenza Handanovic su un tiro già insidioso di Alex Sandro ma la rimonta Juve si concretizza 2′ dopo con un letale contropiede finalizzato da Vlahovic, bravo a mettere in porta dopo la respinta del n.1 sul primo tiro. Il serbo, spesso discusso per il momento di appannamento, dà un segnale importante ma la partita non è chiusa. Inzaghi per l’ultima mezz’ora richiama Darmian, D’Ambrosio e un impalpabile Dzeko e inserisce Dumfries, Di Marco e Correa. Allegri risponde con Bonucci e Locatelli al posto di Bernardeschi e Zakaria. L’Inter si getta in avanti e colleziona corner, la retroguardia bianconera sbanda e alla fine su un contrasto in area Lautaro cade, l’arbitro fischia, la var conferma: rigore. Al 35′ Cahlanoglu, gelido, trova di potenza l’angolo irraggiungibile per Perin e il 2-2 non cambia più.
A segno Vlahovic
E’ over time, con due squadre stremate. Escono Chiellini e Alex Sandro, così Calhanoglu e Lautaro, entrano da una parte Arthur e Pellegrini e dall’altra Sanchez e Vidal, insieme con un nervosismo crescente che coinvolge anche le panchine. L’Inter ne ha di più e la svolta arriva al 7′ di recupero, quando De Ligt abbatte De Vrij in area. L’azione continua ma il var richiama l’arbitro che assegna il penalty dopo il video check. Perisic imita il compagno turco e porta i suoi in vantaggio. Poco dopo il croato batte ancora Perin – stop di destro, sinistro al volo dal limite – e chiude la gara. Esce Dybala, a testa bassa, Allegri viene espulso. La festa è solo dall’altra parte, l’Inter alza la coppa, ma le polemiche non mancheranno.
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Liverpool vince con Aston Villa e aggancia il City
Vittoria in rimonta per i Reds nel recupero della 33/a giornata
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10 maggio 2022
23:53
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Il Liverpool soffre ma vince in casa dell’Aston Villa nel recupero della 33/a giornata e aggancia il Manchester City (che però deve recuperare una partita) in testa alla classifica.
Corsa al titolo della Premier league ancora apertissima.

La formazione allenata da Jurgen Klopp si riscatta dopo il passo falso contro il Tottenham ma non senza sofferenza. Contro la squadra dell’amatissimo ex Steven Gerrard la formazione di Jurgen Klopp, che lascia in panchina all’inizio sia Salah che Firmino, parte malissimo concedendo al primo affondo il vantaggio al brasiliano Douglas Luiz che approfitta di un malinteso fra Tsimikas e Van Dijk. La fortuna del Liverpool è l’immediato pareggio con Matip che risolve una confusa mischia in area avversaria raccogliendo un assist sempre di Van Dijk.
Poi ancora tante incertezze di cui l’Aston Villa non ha saputo approfittare. Meglio il Liverpool nella ripresa fino al gol di Manè che recupera il pallone e poi raccoglie il cross di Luis Diaz imbeccato da Diogo Jota. Nel finale qualche brivido di troppo e anche un gol di Ings annullato per fuorigioco.
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Ruediger si trasferisce dal Chelsea al Real Madrid
Ex romanista era in scadenza di contratto con il club di Londra
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11 maggio 2022
09:24
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Il tedesco Antonio Ruediger è un nuovo calciatore del Real Madrid.
L’ex romanista, come pubblica oggi Marca in prima pagina, si trasferisce dal Chelsea al club ‘blancos’.
Il difensore era in scadenza di contratto e ha raggiunto un accordo con il club castigliano, superando già le visite mediche: Ruediger firmerà un contratto di quattro anni, percependo una cifra che si aggira sui 9-10 milioni a stagione, oltre a un ingente bonus per la firma. L’accordo prevede anche una clausola rescissoria di 400 milioni.
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Ceferin, se Uefa affronta milionari che comprano tutto vince
Congresso a Vienna, n.1 attacca Superlega: “Noi per la moralità”
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VIENNA
11 maggio 2022
12:21
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“Nel 2020 il congresso di Amsterdam è stato caratterizzato dalla pandemia.
Quello del 2021 a Montreaux ha visto il tentativo da parte di alcuni oligarchi di capovolgere il mondo del calcio.
Quello di oggi si svolge nel mezzo di un tremendo conflitto. Le avversità mettono alla prova e sono orgoglioso di aver lavorato come abbiamo fatto. Quando siamo uniti, nessuno può batterci”. Comincia così il discorso del presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin in occasione del Congresso dell’ente europeo del calcio oggi a Vienna, dopo che ieri l’Esecutivo aveva varato la riforma della Champions League e delle altre competizioni per club, con il nuovo format a 36 squadre.
“Quando la Uefa abbandona i suoi interessi, vince il calcio; quando riesce a organizzare un Europeo vince il calcio – le parole di Ceferin -; quando la Uefa lancia una competizione come la Conference League, vince. Abbiamo aiutato federazioni e club, abbiamo speso il 97% per il calcio. Quando la Uefa concorda con l’Eca sul formato delle competizioni, il calcio vince”. Poi, senza far nomi d qualche club in particolare, un attacco al progetto della Superlega: “Quando la Uefa affronta i milionari che pensano di comprare tutto, il calcio vince – dice Ceferin -.
Dobbiamo continuare a incoraggiare i pesci più piccoli a lottare per battere i giganti. La legge e la moralità sono dalla nostra parte”.
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Champions: Uefa conferma, finale del 2023 a Istanbul
Budapest sede Europa League, per Conference stadio Slavia Praga
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VIENNA
11 maggio 2022
14:03
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Il comitato Competizioni dell’Uefa, riunitosi a Vienna in occasione del Congresso dell’ente europeo del calcio, ha definitivamente stabilito che la finale della Champions League 2022-2023 si giochi allo stadio Ataturk di Istanbul.
La Puskas Arena di Budapest sarà invece sede della finale dell’Europa League, mentre la sfida che assegnerà la Conference League della prossima stagione si giocherà all’Eden Arena di Praga, impianto da 20.800 posti ‘casa’ dello Slavia.

La finale di Champions donne 2023 si giocherà invece nel Psv Stadion di Eindhoven.

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Frosinone: Stirpe, “siamo soddisfatti, Grosso rimane qui”
‘Non volevamo andare in serie A, ma salvarci con dignità’
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FROSINONE
11 maggio 2022
13:18
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“”Per noi la stagione per noi si è chiusa prematuramente, c’erano le condizioni per stare tra le prime otto.
Infortuni imprevedibili hanno afflitto la nostra rosa e un po’ di stanchezza hanno influito sul rendimento finale.
Nel girone d’andata tanti pareggi, mentre nel girone di ritorno c’è stato un andamento più netto. Siamo arrivati con il fiato un po’ corto e gli infortuni hanno svolto un ruolo decisivo. Avevamo chiesto a Fabio Grosso di farci rinnamorare del calcio, con un gioco aggressivo e non condizionato dal risultato. Gli obiettivi sono stati raggiunti. Non volevamo andare in A, volevamo salvarci con dignità”.
Lo ha detto il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, parlando in conferenza stampa dopo la conclusione del campionato di serie B con la squadra di Grosso esclusa dai playoff. Stirpe si è dichiarato soddisfatto del lavoro del tecnico, campione del mondo con gli azzurri a Berlino 2006. ” E’ sotto contratto con noi – ha sottolineato -, la sua permanenza qui non è in discussione”. E ha proseguito così: “Siamo partiti con un grosso progetto di rinnovamento – ha aggiunto il patron del Frosinone -, l’obiettivo era di ottenere una salvezza tranquilla ed è stato raggiunto con successo. Il fatto di non aver centrato i playoff non deve prevalere sull’obiettivo principale. Non siamo andati agli spareggi per la A, onore al merito di chi li ha conquistati. Non c’è però alcun rammarico e delusione, c’è solo dispiacere per i tifosi che fanno valutazioni diverse.
Giudico, dunque, la stagione sportiva in modo positivo, chiusa con rammarico ma non con delusione”.
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Play off Serie B: Fourneau arbitra Brescia-Perugia
Per Ascoli-Benevento, invece, è stato designato Manganiello
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11 maggio 2022
13:34
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E’ Fourneau di Roma l’arbitro designato per la partita dei play off di Serie B Brescia-Perugia in programma sabato 14 con inizio alle 18.
Per l’altra partita di questo turno, Ascoli-Benevento di venerdì alle 20.30, è stato designato Manganiello di Pinerolo.
Lo rende noto l’Aia.
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Roma: Mourinho “il prossimo anno in Champions”
Tecnico ‘Resto qui, non cerco cambiamenti e la mia gente lo sa’
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ROMA
11 maggio 2022
14:17
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“Vogliamo provare ad entrare in Champions League, ma quando si guarda al livello di investimento di Inter, Milan e Juventus, ci si rende conto che questi posti dovrebbero essere chiusi”.
Così José Mourinho a Sky Sport Uk parlando degli obiettivi futuri della Roma.
“Penso che il prossimo anno possiamo arrivare quarti – ha continuato – In questa seconda parte della stagione, dopo il mercato di gennaio, abbiamo fatto piccoli cambiamenti abbastanza per migliorare la squadra, ma non sono fortunato come alcuni allenatori che possono comprare quello che vogliono. Comunque lavorando con criterio possiamo migliorare le cose”. Sul suo futuro anche è molto chiaro: “In questo momento, tutto è molto calmo perché ho altri due anni di contratto. Devo finire la stagione nel miglior modo possibile e iniziare al 100% la successiva perché non sto cercando un cambiamento, la mia gente lo sa”. Poi una riflessione sul crescente rendimento recente di Smalling: È riconosciuto in Italia come ‘Smalldini’, metà Smalling, metà Maldini (Paolo, ndr). Sta facendo cose incredibili per noi”.

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Martedì 17 amichevole solidarietà Empoli-Ucraina
La nazionale del ct Petrakov sta preparando spareggi mondiali
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FIRENZE
11 maggio 2022
14:38
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Una partita di calcio, ma non solo, anche in grande messaggio di vicinanza per dire no alla guerra.
L’Empoli di Aurelio Andreazzoli affronterà in amichevole la nazionale ucraina, guidata da Oleksandr Petrakov, che si prepara agli spareggi mondiali di giugno (a Glsgow contro la Scozia e poi, se batterà gli Highlanders, a Cardiff contro il Galles).
Una serata di calcio, ma anche di amicizia e solidarietá in programma martedì 17 maggio, alle 20.30 allo stadio Carlo Castellani di Empoli.
L’Ucraina sta svolgendo un ritiro in Slovenia con i calciatori che prendono parte al campionato ucraino in preparazione al playoff di giugno per il mondiale di Qatar 2022 e giocherà alcune amichevoli prima delle sfide ufficiali.
L’incasso, di comune accordo con la Federazione ucraina, sarà devoluto interamente a Ukraine United24 (https://u24.gov.ua/), piattaforma lanciata dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy come sede principale per la raccolta di donazioni di beneficenza a sostegno dell’Ucraina. I fondi saranno trasferiti sui conti ufficiali della Banca nazionale ucraina e assegnati dai ministeri assegnati per coprire le esigenze più urgenti.

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Shevchenko, ho pensato tante volte di andare a combattere
Ex stella del Milan: ‘Ma cosa migliore è contribuire con aiuti’
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11 maggio 2022
16:19
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“Ho pensato tante volte” di andare a combattere, “ma probabilmente non era la soluzione migliore.
La soluzione migliore è usare le mie connessioni, iniziare a parlare della guerra, contribuire con aiuti umanitari, aiutare i rifugiati, creare i programmi (di sostegno) e parlare con le organizzazioni caritatevoli.
Ed è quello che ho fatto negli ultimi due mesi”. Lo ha detto l’ex calciatore ucraino del Milan e allenatore della nazionale del suo Paese, Andriy Sehvchenko, in un’intervista a Ladbible Tv.
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Fiorentina: Barone risponde a Mourinho ‘il rigore c’era’
‘Lo abbiamo visto bene, è inutile fare polemiche inesistenti’
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11 maggio 2022
16:56
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“Il rigore c’era e lo abbiamo visto bene, abbiamo fatto una bella partita e il risultato è giusto.
Inutile fare polemiche che non esistono.
Il Var? Funziona, siamo uno dei modelli nel calcio mondiale, poi c’è sempre un modo di fare meglio”. Così il dg della Fiorentina Joe Barone, intervistato da RaiSport a margine dell’assemblea di lega al Foro Italico, risponde a Josè Mourinho e le sue recriminazioni sul penalty assegnato ai viola nella sfida di lunedì scorso contro la Roma.
“Ci sono esperti che lavorano su questa materia – dice ancora Barone -. Tutto si può migliorare ma non è un tema su cui voglio entrare”.
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Champions: Liverpool-Real, arbitra Turpin, Irrati è al Var
Scelto il francese per finale di Parigi. Anche Meli in sala video
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11 maggio 2022
18:35
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E’ il 39enne francese Clement Turpin, internazionale dal 2010, l’arbitro designato a dirigere la finale della Champions League 2022 del 28 maggio allo Satde de France di St.Denis-Parigi.
Lo ha reso noto l’Uefa da Vienna.

Francesi anche i guardalinee Danos e Gringore, il quarto uomo Bastien e il Var Brisard. Ma ci sarà anche un pizzico d’Italia, perché come Avar, o assistenti al Var, sono stati scelti Massimiliano Irrati e Flippo Meli, assieme al francese Delajod.

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Conference League: Roma-Feyenoord, arbitra romeno Kovacs
Per finale Europa League Eintracht-Rangers c’è sloveno Vincic
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11 maggio 2022
18:30
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E’ il 37enne romeno Istvan Kovacs, internazionale dal 2010, il direttore di gara scelto oggi a Vienna dalla commissione arbitri dell’Uefa per la finale di Conference League Roma-Feyenoord del 25 di questo mese a Tirana.

Romeni sono anche i collaboratori di linea Marinescu e Artene, mentre il quarto uomo sarà lo svizzero Scharer.
Al Var il tedesco Marco Fritz, coadiuvato dai connazionali Dingert e Dankert come assistenti. Per Kovacs sarà la prima finale di una competizione europea per club. In questa stagione ha già arbitrato la Roma in Conference League il 25 novembre scorso nella partita contro lo Zorya Luhansk.
Per la finale di Europa League del 18 maggio a Siviglia tra Eintracht Francoforte e Rangers Glasgow è stato designato lo sloveno Slavko Vincic, coadiuvato dagli assistenti suoi connazionali Klancnik e Kovacic. Il quarto uomo sarà il serbo Jovanovic, mentre al Var ci sarà l’olandese Paulus van Boekel assistito dallo sloveno Praprotnik, e dagli spagnoli Hernandez e Diaz Perez.

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Faida legale in Premier tra le mogli di Rooney e Vardy
Al via il processo ‘Wagatha Christie’ che contrappone le ormai ex amiche
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LONDRA
11 maggio 2022
19:26
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Una faida legale tra le moglie di due degli attaccanti più famosi della Premier League, tra passato e presente, Wayne Rooney e Jamie Vardy: avversari in campo, ora al fianco delle rispettive compagne che duellano in un processo già ribattezzato “Wagatha Christie” per la presenza – come parti contrapposte – di due Wags, acronimo che nel Regno Unito indica le mogli e le fidanzate dei calciatori.

Il procedimento giudiziario, che si è aperto lunedì scorso, vede protagoniste le ex amiche Coleen McLoughlin in Rooney, 36 anni, e Rebekah Miranda, 40 anni, moglie del centravanti del Leicester, appena eliminato dalla Roma nella semifinale di Conference League.
“La guerra delle Wags”, altro nome scelto dai tabloid per questa battaglia legale, è iniziata in seguito ad una serie di scoop messi a segno dal tabloid Sun, rispetto ai quali la signora Rooney ha sospettato ci fosse Mrs Vardy nelle vesti di fonte privilegiata, avendo le due ai tempi un rapporto amicale molto stretto.
Accusata pubblicamente di essere una spia, Rebekah ha replicato con una denuncia per diffamazione, arrivata ora davanti all’Alta Corte di Londra. Per la gioia, oltreché degli studi legali (si stimano parcelle attorno al milione di euro), soprattutto della stampa scandalistica, che sta seguendo il dibattimento e le deposizioni delle due donne con la consueta morbosa curiosità. Il primo gol in aula è stato messo a segno dalla difesa di Coleeen che ha costretto la signora Vardy ad ammettere di aver condiviso con la sua agente il profilo privato Instagram della stessa Coleen, da cui i tabloid hanno poi attinto. Ma resta comunque ancora lunga e aperta il derby tra ex amiche, per stabilire chi sia effettivamente la gola profonda di questa vicenda.
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Ucraina gioca amichevole per prima volta inizio guerra
Battuto 2-1 il Borussia Mönchengladbach in partita beneficenza
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11 maggio 2022
23:06
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– MÖNCHENGLADBACH, 11 MAG – La nazionale ucraina, che non era mai entrata in campo dall’inizio del conflitto sul proprio territorio alla fine di febbraio, ha battuto 2-1 il Borussia Mönchengladbach in una partita di beneficenza organizzata nella città del Reno a beneficio delle vittime della guerra.
Le migliaia di spettatori presenti hanno sventolato le bandiere ucraine e si sono uniti ai giocatori nel trasmettere un messaggio di sostegno al Paese attaccato dalla Russia il 24 febbraio.
“Questa partita è molto importante, per la nostra squadra e per il nostro Paese – ha detto l’ex nazionale ucraino Andreiy Voronin, commentando la partita per l’emittente tedesca ProSieben – sentiamo di non essere soli, il mondo intero è dietro di noi”.
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4-2 alla Juve dopo i supplementari,l’Inter vince la Coppa Italia
Decisiva la doppietta di Perisic dopo il 2-2 dei primi 90 minuti
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11 maggio 2022
23:25
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L’Inter ha vinto la Coppa Italia 2022 battendo 4-2 la Juventus allo stadio Olimpico di Roma al termine dei tempi supplementari.
Dopo i primi 90 minuti terminati sul 2-2 (gol nerazzurri di Barella al 6′ e Calhanoglu su rigore all’80’ e bianconeri di Alex Sandro al 50′ e Vlahovic al 52′) è decisiva la doppietta nell’over time di Perisic (99′ su rigore e 102′).
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Coppa Italia: Perisic, una vittoria meritata
Attaccante Inter:ci abbiamo sempre creduto,ora 2 finali scudetto
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11 maggio 2022
23:59
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“Ci abbiamo sempre creduto, abbiamo perso la testa per 10-15 minuti e poi abbiamo reagito.
Penso che la vittoria sia meritata”.
Queste le prime parole del match winner Ivan Perisic dopo la conquista della Coppa Italia da parte dell’Inter.  “Sì mi sento un leader di questa squadra – aggiunge a Mediaset Perisic – abbiamo ancora due finali in campionato, daremo tutto”.
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Perisic choc su rinnovo’coi giocatori importanti non si aspetta’
ll croato, migliore in campo con la Juve: “Non si fa così”
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12 maggio 2022
00:06
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Piccola nota stonata nel dopopartita di Ivan Perisic, migliore in campo nella finale di Coppa Italia vinta con la Juve.
Il croato ha affrontato il tema del suo rinnovo di contratto, gelando l’entusiasmo dei tifosi dell’Inter dopo che anche l’ad Marotta nel prepartita aveva ostentato fiducia.
“Il rinnovo? Non si aspetta l’ultimo momento – ha detto a Mediaset il croato – con i giocatori importanti, non si fa così”.
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Coppa Italia: Zhang ‘sono molto fiducioso per il campionato’
Presidente Inter: trofeo che rimarrà nella storia del club
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12 maggio 2022
00:33
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“Sono felice di camminare ogni giorno di fianco a un gruppo del genere.
Ringrazio tutto lo staff e tutte le persone che ci hanno dato questa grande felicità”.
Così nel post-partita della finale di Coppa Italia “Juventus-Inter”, su Canale 5, il presidente dell’Inter Steven Zhang: “Questa coppa rimarrà nella storia dell’Inter per sempre ma allo stesso tempo dobbiamo provarci fino alla fine per il campionato. Sono molto fiducioso”.
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Coppa Italia:Allegri’espulsione?Uno dell’Inter m’ha dato pedata’
‘Dobbiamo tenere la rabbia di quest’anno per tornare a vincere’
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12 maggio 2022
00:44
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“L’espulsione? È passato uno dell’Inter e mi ha dato una pedata.
Io mi sono girato e l’arbitro mi ha espulso giustamente.
Ma questo non cambia niente, bisogna fare i complimenti all’Inter”. Così nel post-partita della finale di Coppa Italia “Juventus-Inter” su Canale 5, l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri: “Purtroppo quest’anno non abbiamo vinto neanche un trofeo e questa rabbia va tenuta per l’anno prossimo per tornare vincere qualcosa. Dispiace, c’è amarezza perché abbiamo fatto una buona prestazione. Dalle esperienze ci teniamo caro tutto – aggiunge Allegri – Dispiace perché avevamo fatto una bella rimonta, a Torino in campionato non siamo riusciti a fare risultato, oggi non siamo riusciti a vincere ma per la gara di stasera vanno ringraziati i ragazzi. Poi a volte gli episodi possono essere a favore o a sfavore. Chiellini ha detto che c’è mancato qualcosa? In questo momento non ha senso dire niente. Faccio i complimenti all’Inter e all’arbitro che ha fatto un’ottima gara. E anche ai miei ragazzi. Ora dobbiamo finire bene queste due partite, poi riposare e riprendere l’anno prossimo con l’obiettivo di tornare a vincere”.
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Orsato arbitra Milan-Atalanta, Cagliari-Inter a Doveri
Per la sfida del ‘Monday Night’ Juventus-Lazio c’è Ayroldi
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12 maggio 2022
12:51
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E’ Daniele Orsato l’arbitro designato a dirigere Milan-Atalanta, partita della 37/a giornata di Serie A in programma domenica alle 18.
Per Cagliari-Inter, ch si giocherà sempre domenica ma alle 20:45, è stato scelto Daniele Doveri.
La sfida del ‘Monday Night’, Juventus-Lazio, verrà invece arbitrata da Giovanni Ayroldi. Lo ha reso noto l’Aia.

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Doping: Fabio Pigozzi è il nuovo presidente di Nado Italia
“Salute e autenticità della competizione cardini del mio lavoro”
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12 maggio 2022
14:40
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Il professor Fabio Pigozzi è il nuovo presidente di Nado Italia, l’ente chiamato a gestire l’antidoping.
Succede al generale Leonardo Gallitelli che ha guidato la struttura dal settembre del 2015.
Il nome del presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport e già rettore dell’Ateneo Foro Italico di Roma, unica Università dello sport in Italia, è stato individuato d’intesa tra il ministro della Salute, il Sottosegretario allo sport Valentina Vezzali ed il Coni.
“Sono orgoglioso dell’incarico ricevuto – afferma Pigozzi – Ho sempre considerato l’antidoping, i suoi principi e la scienza che lo accompagna, come una linea di demarcazione invalicabile del mondo dello sport”. Quindi i ringraziamenti al ministro Roberto Speranza “per avere creduto in questa scelta”, alla sottosegretaria Valentina Vezzali “per avermi voluto alla guida di una struttura di cui conosce bene lavoro e delicatezza del compito” ed al presidente del Coni Giovanni Malagò “per la stima dimostratami con questa opportunità”.
“La protezione della salute e la garanzia dell’etica medica, nonché la tutela dell’autenticità della competizione sportiva, sia che si tratti di un atleta professionista che di un amatore, sono dogmi che non prevedono eccezioni. E saranno i punti cardine del mio lavoro” afferma ancora il nuovo n.1 di Nado Italia. “Ringrazio infine il generale Leonardo Gallitelli, con cui ho avuto l’onore di collaborare negli ultimi tre anni – conclude – per gli straordinari risultati raggiunti da Nado Italia sotto la sua guida”.
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Algeria: rinviato processo a Madjer, ‘il tacco di Allah’
Nei suoi confronti accuse di corruzione, falso e furto identità
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ALGERI
12 maggio 2022
13:49
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Il tribunale di Algeri ha rinviato oggi il processo per accuse di corruzione nei confronti dell’ex calciatore Rabah Madjer, vincitore della Coppa dei Campioni con il Porto nel 1987 grazie ad un suo gol di tacco contro il Bayern Monaco, che gli valse il soprannome “Il Tacco di Allah”.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale algerina (APS), l’ex attaccante dell’Algeria e del Porto, sarà processato il 26 maggio prossimo, indicando che l’agenzia nazionale per l’editoria e la pubblicità si è costituita come parte civile contro l’ex calciatore.

Rabah Madjer calciatore, e poi allenatore anche della nazionale algerina, aveva beneficiato illegalmente, secondo la stessa fonte, di pubblicità dell’Agenzia algerina per l’editoria e la pubblicità (un ente governativo responsabile della distribuzione di annunci pubblicitari sui giornali), insieme ad uno dei suoi partner nel quotidiano Al-Balagh (‘L’annuncio’), di cui era proprietario durante l’epoca in cui il paese era guidato dal defunto Abdelaziz Bouteflika.
Rabah Madjer è perseguito sullo sfondo di presunte accuse di frode, furto d’identità, false dichiarazioni e falsificazione.
Madjer è conosciuto per il suo famoso gol di tacco con il Porto nella finale della Coppa dei Campioni nel 1987, che gli valse il soprannome “Il Tacco di Allah”. Con la nazionale nel 1990 Madjer aveva poi vinto la coppa d’Africa organizzata dall’Algeria. L’ex calciatore era anche vicino all’entourage dell’ex Presidente Bouteflika, rovesciato da una rivolta popolare nell’aprile 2019, e in particolare a suo fratello, Said, attualmente in prigione con l’accusa di corruzione.

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Venezia;Soncin, emozione contro Mourinho, ce la giochiamo
“Veniamo da una vittoria, continuare così per salvezza”
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VENEZIA
12 maggio 2022
14:20
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“Squadra che vince…è una bella iniezione di fiducia per tutto il gruppo.
Una vittoria permette di alzare il livello di tutti, riporta entusiasmo non solo per chi è partito, ma anche per quelli che sono entrati e hanno fatto molto bene dando il loro contributo.
Una vittoria è la somma del contributo di tanti elementi dentro e fuori dal campo”. Esprime fiducia nel prossimo impegno di campionato, che vede il Venezia in trasferta contro la Roma, il neo tecnico dei lagunari, Andrea Soncin. La vittoria in extremis con il Bologna tiene aperta solo la porta della matematica nella corsa alla salvezza.
“Andiamo in un grande stadio con una grande squadra, veniamo da una vittoria e vogliamo continuare – afferma Soncin – Solo così possiamo arrivare all’ultima giornata con quella speranza che stiamo cercando”.
Il testa a testa con Mourinho stimola i lagunari, dopo il 3-2 dell’andata: “Incontrarlo sarà una grande emozione, un orgoglio – prosegue l’allenatore dei veneti – è uno dei più titolati della storia, un grande allenatore e comunicatore, c’è solo da imparare. Però in campo vanno i giocatori, quindi confido in quello che stanno facendo i ragazzi e nello spirito di questi giorni”.
Al Venezia non piace però la tempistica uscita dal calendario: la Salernitana giocherà prima, fattore che può condizionare. “Siamo esseri umani e le situazioni esterne vanno a condizionare le emozioni. Tuttavia penso ci aspetti una partita di altissimo livello, in uno stadio pieno, e poi se vogliamo vedere il rovescio della medaglia, potrebbe anche essere un vantaggio”.
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Giorgetti ‘Nazionale forte traino su sistema e Pil’
‘Superlega? Trovare sintesi tra business e merito sportivo’
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12 maggio 2022
14:35
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“La Nazionale di calcio conta tanto.

Bisogna capire il traino della Nazionale sul sistema e per il Pil.
Quando ho presentato gli Europei, ho detto: se li vinciamo c’è una correlazione sul Pil ed è così. L’effetto di entusiasmo e ottimismo è enorme”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, a margine del talk “Vita da campioni” presso WeSportUp, nell’ambito degli Internazionali d’Italia in corso al Foro Italico. “La Superlega? Bisogna trovare una sintesi tra due dimensioni, il business che arriva e mette le mani sulla dimensione di eccellenza e lo sport che difende il merito sportivo, è un problema enorme e le Federazioni fanno fatica a gestire la questione” ha continuato il ministro che si sofferma anche sulla sofferenza del sistema calcio: “Faccio una provocazione: una parte dovrebbe essere gestita nell’ottica del ministero dello sport, ma con una logica industriale, perché oggi ha una dimensione industriale che ha una competizione globale. Il prodotto calcio italiano è in competizione con la Premier League”. E alla domanda se dei nuovi stadi potrebbero aiutare, risponde: “In questo momento sono pieni lo stesso, anche se sono vecchi. E’ un elemento che può aiutare ma non è quello determinante”.
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Napoli; Osimhen, delusi per aver mancato scudetto
“Avevamo forza per vincerlo, ci riproveremo il prossimo anno”
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NAPOLI
12 maggio 2022
15:31
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“Siamo molto delusi per non aver lottato per lo scudetto fino alla fine.
Siamo più delusi dei tifosi, ma voglio dire loro di stare tranquilli perché il prossimo anno lotteremo ancora per lo scudetto”.
Lo ha detto Victor Osimhen in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, sottolineando l’amarezza dello spogliatoio azzurro per aver peso contatto con Inter e Milan in classifica.
“Siamo delusi – spiega – perché sapevamo di avere le qualità per vincere, potevamo vincere lo scudetto che era il nostro sogno. Dovevamo reagire alle sconfitte, ma ci riproveremo”.
L’attaccante si consola con la qualificazione in Champions League: “E’ un grande onore per me – dice – aver raggiunto quest’obiettivo insieme ai miei compagni. Siamo felici di poter competere con le squadre più forti d’Europa nella massima competizione continentale”.
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Genoa; tifosi ci credono, oltre mille a Napoli
Rossoblù inseguono salvezza ma serve vittoria in trasferta
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GENOVA
12 maggio 2022
15:31
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Sfida sulla carta durissima quella di domenica prossima al Maradona per il Genoa di Blessin, che ha bisogno di un successo per continuare a rincorrere la salvezza, ancora possibile grazie alla vittoria sulla Juventus nell’ultimo turno.
Criscito e compagni non saranno comunque soli.
I tifosi rossoblù seguiranno in almeno un migliaio (al momento 930 i tagliandi già venduti per il settore ospiti) la squadra anche con una carovana di mezzi in partenza domenica mattina alle 5 di fronte alla Gradinata Nord.
Conteranno soprattutto le motivazioni contro un Napoli che non ha più nulla da chiedere al campionato ma che vuole chiudere la stagione in casa nel migliore dei modi per quella che sarà una giornata dedicata ad Insigne, pronto per la sua nuova avventura in Canada.
Il Genoa però ha bisogno di punti, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti, e proverà ad espugnare il San Paolo come non accade dal 2009, consapevole che in casa gli azzurri sono caduti già in cinque occasioni in questa stagione.
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Vrenna, il Crotone ripartirà più forte di prima
Presidente, vergogna mancare play out.Ursino saluta dopo 27 anni
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CROTONE
12 maggio 2022
15:53
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“Ripartiremo più forti di prima”.

Così il presidente del Crotone Gianni Vrenna ha spiegato – dopo un lungo silenzio stampa – le sue intenzioni dopo la retrocessione in Serie C.
Un messaggio che arriva a rassicurare la piazza ma che annuncia anche un rinnovamento assoluto sia per la guida tecnica ma anche per l’organigramma societario.
La principale notizia è l’addio di Beppe Ursino, storico direttore sportivo che lascia il club dopo 27 anni condivisi con Vrenna. “Ursino ha pensato che la sua era è arrivata al capolinea – ha detto Vrenna -, ha espresso questa volontà. 27 anni non si possono cancellare, stima e affetto nei suoi confronti rimane sempre lo stesso. Continuerò a chiedere consigli”. In società dovrebbe rientrare Raffaele Vrenna, figlio del presidente attualmente dirigente della Pro Vercelli. Voci che il patron del Crotone ammette: ” Con mio figlio ho un attimo rapporto, ci incontreremo in questi giorni e penso che possa darmi una grande mano”.
Riguardo il campionato conclusosi con la retrocessione, Gianni Vrenna si assume le principali responsabilità. “Le colpe principali – ha detto – sono le mie e me le prendo in pieno. Ma sono convinto che questa squadra non meritasse di chiudere così in basso ma quantomeno di arrivare al playout. E non averlo raggiunto è davvero vergognoso. Purtroppo è accaduto di tutto, e la scelta tecnica si è rivelata sbagliata. Non arrivare neppure quartultimi è stato vergognoso. Avrei dovuto prendere decisioni drastiche prima ma sono stato ingannato da alcune prestazioni rimaste purtroppo lampi isolati”.
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Zeman, Conference League è torneo da paesi sottosviluppati
‘Ma che coppa è? Mourinho ha vinto dove hanno vinto anche altri’
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12 maggio 2022
16:16
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Mourinho ha portato la Roma in finale di Conference League? “E’ un segno di quello che è questa competizione.
Ma che coppa è? E’ una competizione di basso livello, una coppa nuova dove giocano i paesi calcisticamente sottosviluppati, anche se ci sono state anche squadre grandi”.

Così a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’ l’attuale allenatore del Foggia Zdenek Zeman, rispondendo ad una domanda dei conduttori sugli ottimi risultati europei dei giallorossi, che il boemo ha guidato per due volte.
Mourinho, che in più occasioni ha dato vita a botta e dialettici con il boemo, ha detto di non voler rispondere alle critiche del collega, perché ha vinto 25 titoli in carriera mentre Zeman ha portato a casa solo due campionati di Serie B.
“Non sa che ho vinto anche la C2 – comenta Zeman a Rai Radio 1- . Ma il discorso non è chi ha vinto o cosa ha vinto”. Mourinho però è una degli allenatori più vincenti di tutti i tempi. “Ma ha vinto in squadre dove anche prima di lui si vinceva – la replica di Zeman -, tranne che a Porto. E quindi penso che così è più facile”.
Una battuta del boemo anche sulla finale di Coppa Italia di ieri: “non mi è piaciuta, io intendo il calcio in modo diverso.
C’è stata poca verticalizzazione, e troppa difesa. L’Inter ha giocato di più, la Juventus molto poco”.
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Italia U.17; domani in Israele per l’Europeo
Esordio da brividi il 16 con Germania. Fra azzurri 3 ‘tedeschi’
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12 maggio 2022
18:24
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Comincia l’avventura europea per la nazionale italiana under 17 che, dopo tre giorni di raduno trascorsi al Centro di preparazione olimpica dell’Acquacetosa, domani partirà dall’aeroporto di Fiumicino per raggiungere Tel Aviv.
In Israele i 20 azzurri convocati dal tecnico Bernardo Corradi prenderanno parte all’Europeo di categoria che scatterà il 16 maggio per terminare l’1 giugno, giorno della finale.

L’Italia è nel Gruppo A con Germania, Lussemburgo e la nazionale di casa, ed esordirà contro i tedeschi proprio lunedì 16, per affrontare poi Israele il 19 e il Lussemburgo il 22. Si qualificano ai quarti di finale le prime due di ogni girone.
“Le aspettative sono alte e sono provocate dal percorso fatto finora nei turni di qualificazione – dice Corradi -. Dare seguito a queste premesse, è una responsabilità in più ma quel che dico ai ragazzi, e questo è un insegnamento che li accompagnerà in tutta la loro carriera di calciatori, è di dare continuità alle prestazioni, di mantenere sempre alta la concentrazione e continuare a divertirsi giocando. Questa esperienza internazionale li ha maturati. Cominceremo affrontando la Germania, quindi partiamo col botto, e partire bene nelle manifestazioni di questo livello significa essere a metà dell’opera. Iniziamo con una delle squadre più accreditate per la vittoria finale ma, sono sicuro, noi non saremo da meno”.
Questi i convocati del ct dell’Under 17: – portieri: Francesco Borriello (Parma), Federico Magro (Lazio); – difensori: Fabio Christian Chiarodia (Werder Brema), Giovanni D’Aprile (Torino), Saverio Domanico (Juventus), Mattia Malaspina (Milan), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Filippo Saiani (Spal), Nicolò Serra (Torino); – centrocampisti: Kevin Bruno (Sassuolo), Aaron Ciammaglichella (Torino), Luca Di Maggio (Inter), Luca Lipani (Genoa), Vincenzo Onofrietti (Borussia Dortmund), Fabio Parravicini (Spal), Daniele Quieto (Inter); – attaccanti: Alessandro Bolzan (Roma), Marco Delle Monache (Pescara), Alessio Vacca (Juventus), Francesco Pio Esposito (Inter).
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Vlahovic, pronto a scendere all’inferno per risalire
Post Instagram dell’attaccante della Juve dopo ko in C.Italia
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TORINO
12 maggio 2022
18:30
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“Partite come queste fanno male: ma se ho imparato una cosa è che sono pronto a scendere all’inferno con te, se servirà a riportarti in paradiso.
Forza Juve”: così l’attaccante bianconero, Dusan Vlahovic, prova a voltare pagina dopo la delusione nella finalissima di coppa Italia persa contro l’Inter.
Il serbo, attraverso Instagram, esprime rabbia per il risultato, ma anche la voglia di ripartire con la Juve.
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Sport: la figurina di Senna venduta all’asta per 2.400
Bolaffi batte su internet ‘pezzi’ pregiati: da Baggio a Maradona
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12 maggio 2022
19:06
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Ayrton Senna, Roberto Baggio, Eusebio e Diego Maradona sono i campioni della prima asta italiana interamente dedicata alle figurine, organizzata su internet da Aste Bolaffi.
I tre principali top-lot dell’asta sono: la ‘rookie’ di Ayrton Senna del 1984 (lotto 194), aggiudicata a 2.400 euro (inclusi i diritti); la mitica Baggio-Monelli nell’introvabile ‘varietà’ non tagliata (lotto 95) e la rara figurina ‘Yellow Nameplate’ di Eusebio al Benfica del 1963/64 (lotto 17), vendute a 1.875 euro ciascuna.
“È stata una prima esperienza molto positiva per Aste Bolaffi – ha commentato l’ad, Filippo Bolaffi -; ha confermato che le figurine più ambite sono quelle relative a icone dello sport nei momenti più significativi delle rispettive carriere. Per esempio sono state vendute a realizzi significativi tutte le figurine dell’anno di esordio (Rookie year) di Dino Zoff, Paolo Rossi, Roberto Baggio, Francesco Totti e Alessandro Del Piero. Siamo stati sorpresi dalla competizione per alcuni lotti apparentemente molto di nicchia (come le edizioni Carlo Vidali), protagonisti di sfide accese tra i collezionisti; alcuni hanno triplicato il prezzo di partenza, a dimostrazione dell’attento interesse suscitato dall’asta. Al debutto di oggi seguirà un nuovo appuntamento tra circa sei mesi; faremo tesoro di quanto appreso, con l’obiettivo di intercettare un pubblico sempre più ampio”.
Tra gli altri top lot si segnalano la pressoché introvabile figurina di Maradona con la maglia dell’Argentinos Juniors del 1979 (lotto 72) e quella di Pelè con la maglia del Brasile per l’album Imperia Calcio 1963/64 (lotto 44), aggiudicate a 1.250 euro ciascuna, oltre alla famosa Pierluigi Pizzaballa della raccolta 1963/64 (lotto 56), venduta a 750 euro, e a un insieme di figurine Carlo Vidali della seconda serie del 1961, estremamente rare (lotto 215), salite fino a 1.375 euro da una base di soli 150.
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Ghirelli: “Orgogliosi di poter contare su Var in Serie C”
N.1 della Lega Pro: “Uno strumento che ci sarà di grande aiuto”
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12 maggio 2022
19:32
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“Siamo orgogliosi di poter contare, anche noi, sull’utilizzo del Var.
Ringraziamo il presidente della Figc, Gabriele Gravina; il presidente dell’Aia, Alfredo Trentalange; il designatore arbitrale, Gianluca Rocchi; il responsabile e designatore della Can C, Maurizio Ciampi, per l’appoggio e la condivisione del Var in Serie C”.
Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, interviene da Coverciano, dove si è svolta una delle giornate del corso Var della Lega Pro. Nelle semifinali e finali dei Playoff 2021/22, in programma dal 25 maggio al 12 giugno, infatti, esordirà il Var, che collabora con l’arbitro in campo per chiarire situazioni dubbie, avvalendosi dell’ausilio di filmati e di tecnologie che consentono di rivedere più volte l’azione, a velocità variabile, da diverse angolazioni. “Da settimane Gianluca Rocchi è impegnato nella formazione degli arbitri della Serie C per istruirli in questa sperimentazione e lo ringrazio fortemente.
Il Var era un nostro obiettivo e queste prime sei partite di prova ci saranno di grande aiuto, perché speriamo, prossimamente, di poterlo avere per tutto il campionato. Il Var, per noi, rappresenta uno sforzo di crescita degli arbitri.
Ragioniamo a sistema, facciamo questa esperienza e vediamo cosa occorre a anche in ottica futura”, conclude Ghirelli.
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Mancini ‘la Roma in finale è importante per Italia’
‘Il fatto che il campionato sia ancora in bilico è bello’
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12 maggio 2022
19:54
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“Il fatto che il campionato è in bilico credo che sia bello.
E’ difficile azzardare sulla vincente, difficilissimo.
E’ un campionato bello e anche la partita di ieri è stata divertente”. Lo ha detto Roberto Mancini, ct della Nazionale, dopo l’incontro con i ragazzi e le ragazze della Miracoli FC parlando della corsa scudetto.
“Che la Roma sia andata in finale nella Conference League è importante per l’Italia, per Roma e per i nostri ragazzi che si giocano una finale europea”, ha poi detto il ct parlando della sfida del 25 maggio a Tirana dei giallorossi.
Sui giovani il pensiero del tecnico azzurro è chiaro: “Credo che bisogna valorizzarli, poi ci sono le persone per trovare le soluzioni giuste”. Infine sugli impegni degli azzurri a fine campionato: “Quando li avrò vedremo, speriamo stiano meglio fisicamente. Italia-Argentina? È una bella partita, la prima di una lunga serie. Diventerà una partita importante, essendo la prima sarebbe bello vincerla”.
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Coutinho ceduto dal Barcellona a titolo definitivo
Brasiliano resta in Premier, continua a giocare nell’Aston Villa
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12 maggio 2022
20:49
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Philippe Coutinho lascia il Barcellona probabilmente per sempre e decide di rimanere nella Premier League.
Il fantasista brasiliano ha firmato fino al 2026 con l’Aston Villa, la squadra di Birmingham, alla quale era finito nella stagione in corso.
Secondo il club catalano, che ha reso nota la notizia con un tweet sul proprio account ufficiale, il club inglese pagherà 20 milioni per il riscatto del cartellino del giocatore e i blaugrana si riservano una percentuale del 50% su ogni futura cessione.
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Nel 2021 è stato Messi lo sportivo più pagato del mondo
Argentino ha fatto registrare 125 mln euro di entrate. CR7 terzo
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12 maggio 2022
22:15
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– PARIGI, 12 MAG – Lionel Messi è stato lo sportivo più pagato al mondo nel 2021, con circa 130 milioni di dollari di entrate (circa 125 milioni di euro).
Il dato è riportato dalla rivista Forbes: l’argentino precede nell’ordine LeBron James e Cristiano Ronaldo.
Messi torna al primo posto in questa classifica stilata dai media specializzati statunitensi, dopo essere stato scavalcato dall’asso delle arti marziali miste Conor McGregor. Dei suoi 130 milioni di dollari di reddito lordo (come nel 2019 e nel 2020, quando ancora giocava nel Barcellona), 75 milioni di dollari (72 milioni di euro) provengono dal suo contratto (riconoscimenti e stipendi cumulativi) con il club parigino e 55 milioni dalle sue attività di sponsorizzazione, in particolare Adidas, Budweiser e Pepsi Cola.
La stella dei Lakers, LeBron James, 37 anni, è secondo con 121,2 milioni di guadagni (116,8 milioni di euro), di cui due terzi, circa 80 milioni di dollari (77 milioni di euro), arrivano dagli sponsor. Le sue partnership, fra attività e investimenti, spaziano dal cinema alla criptovaluta.
Cristiano Ronaldo, tornato al Manchester United all’inizio della stagione, completa il podio con 115 milioni di dollari di ricavi (110 milioni di euro). L’attaccante portoghese, 37 anni, ha emolumenti equilibrati, dal momento che 60 milioni provengono dal proprio contratto sportivo e 55 da altre attività, in particolare sponsorizzazioni.
Neymar, altro fuoriclasse del PSG, è 4/o (95 milioni di dollari, 91 milioni di euro), seguito da Stephen Curry (Nba) dei Golden State Warriors (82,8 milioni di dollari, 89 milioni di euro). Il primo atleta non calciatore e non cestista è Roger Federer, 7/o con 90,7 milioni di dollari di introiti, di cui 90 provenienti dalle attività commerciali.
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Andata Playout Serie B: Lanerossi Vicenza-Cosenza 1-0
Ha deciso il confronto dello stadio Menti una rete di Maggio
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12 maggio 2022
22:31
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Lanerossi Vicenza batte Cosenza 1-0 (0-0) nell’andata dei Playout salvezza del campionato di calcio di Serie B disputato sul terreno dello stadio Romeo Menti di Vicenza.
Il gol: nel secondo tempo Maggio al 90′.
La partita di ritorno si disputerà venerdì 20 maggio, con inizio alle 20, sul terreno dello stadio San Vito di Cosenza.
Domani, intanto, è in programma il primo quarto di finale dei Playoff: appuntamento alle 20,30 sul terreno dello stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno per Ascoli-Benevento; dopodomani (sabato), con inizio alle 18, allo stadio Mario Rigamonti di Brescia toccherà ai padroni di casa contro il Perugia nel secondo quarto dei Playoff. Le vincenti affronteranno in semifinale rispettivamente il Pisa e il Monza.
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Tris del Tottenham all’Arsenal, riaperta la corsa Champions
Una doppietta di Kane e Son fanno volare la squadra di Conte
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12 maggio 2022
22:45
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Il Tottenham di Antonio Conte travolge con un tris l’Arsenal (3-0), in uno dei tanti derby di Londra, e si porta a un solo punto in classifica dai ‘Gunners’.

Per gli ‘Spurs’ si riapre così la corsa a un posto in Champions dopo il recupero della 22/a giornata della Premier League: il Tottenham adesso è 5/o con 65 punti, l’Arsenal 4/o a 66.
Sul terreno del Tottenham Hotspur Stadium ha aperto le danze Harry Kane su rigore e, dopo l’espulsione di Holdng, è arrivato il raddoppio sempre a opera di Kane. Nella ripresa ci ha pensato Son a chiudere definitivamente i conti contro la squadra di Mikel Arteta.
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Real Madrid: leggenda Benzema, è 2/o fra i bomber della storia
Il francese raggiunge Raul alle spalle di Cristiano Ronaldo
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12 maggio 2022
23:23
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Karim Benzema è sempre più leggenda per i tifosi del Real Madrid.
L’attaccante francese, con il gol realizzato questa sera nel 6-0 dei ‘blancos’ al Levante Valencia, raggiunge Raul Gonzalez Blanco al secondo posto nella classifica dei marcatori di tutti tempi del club castigliano.

Sono 323 le reti segnati da Benzema che, a questo punto, è preceduto solo da Cristiano Ronaldo, autore di 451 centri.
L’altro mito Alfredo di Stefano è fermo a 308 gol.
Il Real Madrid, nel match della terz’ultima giornata della Liga, ha quindi giocato a tennis, grazie alle reti di Mendy (13′ pt), Rodrygo (34′ pt), Vinicius Junior (45′ pt, 23′ e 38′ st).
La rete di Benzema è arrivata al 19′ pt. In classifica i neocampioni di Spagna salgono a quota 84 punti, 12 più del Barcellona, che è secondo.
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Lewandowski, rifiuta prolungare suo contratto Bayern
Media tedeschi, aperta strada per trasferimento al Barcellona
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13 maggio 2022
10:23
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Robert Lewandowski, il cui contratto con Bayern Monaco scade nel giugno 2023, ha rifiutato una proroga, aprendo la strada a una partenza quest’estate.
E’ quanto scrivono i media tedeschi.
“La macchina da gol Robert Lewandowski lascerà il club entro l’estate del 2023”, assicura il quotidiano Sport Bild: “Nelle ultime settimane il miglior giocatore Fifa 2021 ha annunciato ai suoi dirigenti al Bayern che non avrebbe rinnovato il contratto, comunque valido per un anno”.
Il sito Sport1, citando le proprie fonti, conferma queste informazioni. Finora, la dirigenza del Bayern ha sempre detto di rifiutarsi di separarsi dal 33enne bomber polacco (343 gol in maglia bavarese dal 2014) ma, notano i media tedeschi, non venderlo quest’estate significherebbe lasciarlo andare a costo zero la prossima estate. Secondo la stampa europea, Lewandowski è stato recentemente in contatto con il Barcellona.
L’allenatore catalano Xavi, tuttavia, ha spiegato che questo trasferimento sarebbe “complicato”, a causa della situazione finanziaria del Barcellona.
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Roma: dal 18/05 al via campagna abbonamenti
Prima fase per gìà abbonati, la vendita libera dal 20 giugno
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ROMA
13 maggio 2022
12:08
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A due partite dal termine del campionato la Roma già pensa al futuro e lancia la nuova campagna abbonamenti per la stagione 22-23.
Dal 18 maggio alle 18, infatti, scatterà la prima fase, quella di prelazione per gli abbonati con la possibilità di rinnovare l’abbonamento o acquistarne uno diverso con le nuove formule proposte dal club.

La vendita libera, invece, scatterà dalle ore 10:00 di lunedì 20 giugno.
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In Serie A occhi puntati sulle due squadre milanesi
Il Milan ospita l’Atalanta, l’Inter sarà di scena a Cagliari
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13 maggio 2022
12:38
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Mancano 180′ alla conclusione del campionato, con Milan e Inter pronte a giocarsi lo scudetto: i rossoneri ospitano l’Atalanta, l’Inter vola a Cagliari.
Il Milan, per gli esperti Sisal, parte favorito a 1,80, rispetto al 4,00 della ‘Dea’, con il pareggio offerto alla stessa quota.
I rossoneri vogliono sfatare un tabù, visto che non battono l’Atalanta a San Siro da ben 8 anni, quando s’imposero 3-0: lo stesso punteggio, domenica, si gioca a 19, lo stesso risultato esatto per i bergamaschi pagherebbe 66 volte la posta. Negli ultimi 4 incroci in campionato fra le due squadre sono stati fischiati altrettanti rigori: ecco perché un tiro dal dischetto, a 2,75, è nelle corde della sfida. Così come potrebbe scapparci un ribaltone, in quota a 5,50. La fascia sinistra del Milan è una delle più pericolose della Serie A: così la coppia Theo Hernandez, assist, per gol di Leao si gioca a 9,00. Gasperini si affida invece a Luis Muriel, 9 gol e 9 assist in campionato: la 10/a rete è data a 3,50. Domenica sera l’Inter fa visita al Cagliari: i nerazzurri hanno vinto 8 degli ultimi 10 confronti contro i sardi, a fronte di un pareggio e una sconfitta. Così gli esperti Sisal vedono il successo interista a 1,38, contro il 6,00 dei padroni di casa, mentre si scende leggermente a 5,75 per il pareggio. L’Over, a 1,40, si fa preferire all’Under, in quota a 2,75. Inzaghi e Agostini sanno di poter contare su esperti tiratori, tanto che un gol da fuori area a 4,00 non è da escludere. Una chiamata del Var si gioca a 3,25. Lautaro Martinez è l’arma in più dell’Inter e di Inzaghi, come dimostrano i 19 gol in campionato. Inoltre, l’argentino, al Cagliari, ha già segnato una doppietta all’andata, il bis è offerto a 5,50. Da un numero 10 a un altro, visto che Joao Pedro, capitano e leader dei rossoblù, è l’uomo in più cui si affida l’allenatore Agostini per provare ad agganciare la salvezza: la 14/a rete stagionale dell’attaccante è a 4,00.

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Spalletti, allenerò il Napoli anche il prossimo anno
‘Pensiamo a lavorare per una squadra sempre più forte’
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NAPOLI
13 maggio 2022
16:55
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”Sono l’allenatore del Napoli il prossimo anno e si parte da li.
Dubbi non ne ho”.
Luciano Spalletti conferma la sua volontà di allenare il Napoli anche nella prossima stagione. ”’Parlare del terzo anno – aggiunge – sul quale ha un’opzione la Società è inutile. Qui ci sono novità tutti i giorni, Tutte le mattine ci alziamo e c’è qualcosa d nuovo e bisogna vedere questo qualcosa di nuovo dove porta.
Stiamo facendo il nostro lavoro in maniera corretta. Stiamo tentando di valutare anche oltre al podio di quest’anno e cominciare a pensare a creare un Napoli sempre più forte nonostante tutto quello che c’è stato in questo periodo”.

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Nicola “pressione mi rende vivo, grande sostegno tifosi”
Tecnico Salernitana: “Due gare tante per chi deve lottare”
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SALERNO
13 maggio 2022
12:59
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“La pressione è un grandissimo privilegio, mi fa sentire vivo, è una motivazione.
Chi fa il nostro lavoro deve godere della pressione che ti fa andare oltre le difficoltà”.
Lo ha detto Davide Nicola, allenatore della Salernitana, presentando la sfida in programma domani contro l’Empoli. “Noi siamo assolutamente allineati con la nostra gente, abbiamo la fortuna di poter godere di questo sostegno imprescindibile”, ha detto il tecnico parlando dei sostenitori che domani in Toscana saranno circa 6mila. “Il popolo di Salerno è famoso in tutta Italia per ciò che sa dare alla squadra. C’è ancora tanto da fare perché due partite sono tante per chi lotta per uno stesso obiettivo. La settimana intera di allenamento permette di migliorare noi stessi e di allenare più particolari.
I ragazzi devono giocare sereni, vogliosi e grintosi come hanno sempre fatto. La gestione della partita deve essere volta ad esprimere noi stessi”.
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Per il Milan match-point scudetto, l’Inter spera
S’infiamma lotta per rimanere aggrappati al treno della Serie A
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13 maggio 2022
12:59
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A 180′ dalla fine del campionato, il Milan ha il primo match-point scudetto.
Alla squadra di Pioli, però, non basterà battere domenica alle 18 l’Atalanta; servirà anche un passo falso dell’Inter, impegnata a Cagliari.
Le quote Snai per il match di San Siro sono tutte a favore della capolista. L’1 si gioca a 1,75, con il pari e il colpo della squadra di Gasperini entrambi a 4,00. Sembrano esserci pochi dubbi sul numero di reti complessive: l’Over e il Goal sono rispettivamente a 1,50 e 1,48, di contro l’Under schizza a 2,40, con il ‘No Goal’ a 2,50. Sulla lavagna dei possibili marcatori guidano tre rossoneri: Giroud a 2,25, Ibrahimovic a 2,50, Leao a 2,75, seguiti da Zapata a 3,25. L’Inter spera nell’aiuto dei nerazzurri di Gasperini. I campioni d’Italia in carica, che scenderanno in campo domenica alle 20,45 conoscendo già il risultato del Milan, non hanno alternative alla vittoria in Sardegna contro un Cagliari a rischio retrocessione. I rossoblù di Agostini sono indietro nelle quote: il colpo a 6,75, la vittoria dell’Inter a 1,37, con il pareggio in mezzo, a 5,25. È già sicuro di un posto in Champions il Napoli che riceve il Genoa: la strada, per la squadra di Spalletti, sembra in discesa, con l’1 a 1,80. Al quinto posto c’è la Lazio, che lunedì sarà di scena a Torino contro una Juventus ferita dalla sconfitta nella finale di Coppa Italia. I biancocelesti sono indietro (‘2’ a 2,95), ma non di molto visto che la vittoria della Juventus è a 2,30. Più facile sulla carta l’impegno della Roma sabato all’Olimpico contro il Venezia: l’1,24 legato al segno ‘1’ è la quota più bassa di tutto il lungo week-end.
Sempre lunedì, prima di Juve-Lazio, si giocherà Sampdoria-Fiorentina: blucerchiati non ancora sicuri della salvezza e vittoriosi a 3,75, viola più in basso a 1,90. Saranno due week-end delicatissimi anche in zona salvezza: aprirà il 37/o turno la Salernitana a Empoli, con i granata a 2,10, i toscani a 3,15. Spera di brindare lo Spezia, di scena a Udine: il colpo della squadra di Thiago Motta vale 3,90, più del doppio rispetto alla quota Snai per la vittoria dell’Udinese (1,85).

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Nicola “ad Empoli con la voglia di giocarcela”
Tecnico Salernitana: “Tutti vogliosi di fare grande gara”
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SALERNO
13 maggio 2022
13:06
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“Andiamo ad Empoli con la voglia di giocare e di scoprire cosa può darci questa partita.
Non esistono gare facili, da ogni partita cerchiamo di trarre il massimo”.
Così Davide Nicola, allenatore della Salernitana, alla vigilia del match di Empoli. “Anche questa settimana ci siamo allenati con attenzione e curando tutti i particolari. Tutti sono motivati e vogliosi di fare una grande gara. L’Empoli è un avversario di valore e che gioca molto bene, apprezzo molto il lavoro di Andreazzoli e le sue qualità umane. Dobbiamo andare ad esprimere i nostri valori, credendo in noi stessi e perseverando in ciò che stiamo facendo con serenità”.
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Spalletti “con Genoa giocheremo per essere credibili”
‘Vogliamo fare partita bella, intensa e vera per nostri tifosi’
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NAPOLI
13 maggio 2022
13:10
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”Domenica c’è una partita difficilissima con il Genoa e c’è anche un traguardo importante, cioè il podio, da raggiungere.
Il calcio ha un sola chance per sopravvivere nel cuore della gente: essere credibile”.

L’allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, spiega l’importanza della partita di domenica al Maradona con i rossoblù. ”Per questo – dice – vogliamo fare una partita bella, intensa e vera per i nostri tifosi. Il loro numero evidenzia che ce ne sono tanti che ci vogliono bene e ci vogliono supportare. A loro va regalata una prestazione di livello”.
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Spalletti “Insigne un grande professionista”
‘Orgoglio per me averlo allenato e esempio per compagni’
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NAPOLI
13 maggio 2022
13:13
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”Tra i tanti motivi che mi hanno spinto ad accettare la panchina del Napoli c’è stato anche quello di poter lavorare con Insigne”.
Luciano Spalletti parla dell’ultimo atto del capitano del Napoli nel suo stadio che ci sarà domenica in occasione della gara con il Genoa.

”E’ motivo di grande orgoglio – aggiunge – e lo ringrazio per la disponibilità che ha avuto nei miei confronti e dei compagni. E’ stato un rifermento importante per tutta la stagione e ha il merito come gli altri di aver prodotto questo risultato finale”.
”Insigne – conclude Spalletti – è un grande professionista e lo è sempre stato in tutto quello che ha fatto. E’ stato sempre disponibile con le sue caratteristiche ad aiutare tutti. Con il suo comportamento ha dato molti insegnamenti a tutti i suoi compagni”.
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Spalletti “striscione contro? Anche messaggi a favore”
‘E’ chiaro che c’è rammarico per periodo in cui eravamo primi’
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NAPOLI
13 maggio 2022
13:17
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”Lo striscione contro di me? Lo possono mettere anche soltanto due persone.
Lo striscione vero lo abbiamo fatto noi e ci abbiamo messo anche la firma sotto, conquistando il traguardo della qualificazione in Champions League”.
Luciano Spalletti commenta in conferenza stampa l’attacco ricevuto nei giorni scorsi da alcuni tifosi del Napoli che hanno esposto uno striscione di contestazione nei suoi confronti.
”Stamani – aggiunge – ho trovato un foglio sotto al tergicristallo della macchina nel parcheggio ed era benevolo nei miei confronti. Bene, ha la stessa valenza di quello che mi contestava”. ”Poi – conclude il tecnico – è chiaro che c’è anche un comprensibile rammarico per quello che è stato il periodo in cui siano stati in testa e siamo i primi ad essere dispiaciuti. Ma di strada ne è stata fatta tanta”.

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Ghirelli: “I 32 mila per Palermo-Triestina uno spot per la C”
N.1 Lega Pro: “Spettacolo per nostri Playoff, dato staordinario”
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13 maggio 2022
13:34
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Erano quasi 32 mila gli spettatori che, ieri sera, allo stadio Renzo Barbera di Palermo, hanno assistito al match di ritorno del primo turno nazionale dei Playoff fra i rosanero e la Triestina.
Un dato incredibile che, nella classifica delle presenze stagionali totali tra Serie A, B e C trova posto nella top 10 e conquista la vetta della graduatoria della Lega Pro, superando il precedente record dello stadio San Nicola per Bari-Fidelis Andria.
Capienze maggiori di Palermo si sono registrate solo nelle partite interne delle ‘grandi’ di A. E’ il segnale di un ritrovato entusiasmo del pubblico dopo la pandemia Covid e, soprattutto, rende ancora una volta merito alla formula dei playoff, mettendo bene in evidenza con quanta passione sia seguita la Lega Pro. Nei primi match dei Playoff di Serie C 2021/22, gli oltre 30 mila spettatori di Palermo fanno compagnia agli ottomila di Foggia per la sfida d’andata contro la Virtus Entella, agli 8 mila di ieri sera a Cesena, ai 7 mila di Trieste e ai più di 3 mila di Pescara e Chiavari. “Sono molto soddisfatto di questo dato. E’ straordinario”, dice il presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli. “Negli stadi siamo tornati a festeggiare e la formula dei Playoff si dimostra affascinante e di grande attrattiva per gli amanti del calcio. Complimenti ai club per la grande affluenza uno spettacolo incredibile. Questo è il segno del legame con il proprio territorio, con i tifosi, la ricchezza più grande che abbiamo e che dobbiamo coltivare. Ogni giorno continuiamo a lavorare tutti insieme per riempire gli stadi di Lega Pro”, conclude Ghirelli.
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U.21; stage Tirrenia, Nicolato convoca 12 azzurrini
In vista delle gare di giugno per qualificazione a Europei
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13 maggio 2022
14:43
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In vista delle gare di giugno, valide per le qualificazioni al Campionato Europeo, il tecnico della Nazionale Under 21 Paolo Nicolato ha convocato 12 calciatori per uno stage in programma da martedì 17 a venerdì 20 maggio presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia.
Il raduno è riservato ai calciatori che hanno concluso la stagione sportiva con i rispettivi club di appartenenza.

Al comando del Gruppo F con 17 punti e tre lunghezze di vantaggio sulla Svezia, seconda con una partita giocata in più, a giugno l’Italia disputerà le ultime tre gare del girone con l’obiettivo di mantenere un primato che vale il pass diretto per l’Europeo. Il 6 giugno gli Azzurrini affronteranno il Lussemburgo a Differdange per poi vedersela il 9 giugno a Helsingborg con la Svezia, mentre lo stadio ‘Cino e Lillo Del Duca’ di Ascoli ospiterà il 14 giugno l’ultimo match del girone con la Repubblica d’Irlanda.
L’elenco dei convocati Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Alessandro Plizzari (Lecce), Stefano Turati (Reggina); Difensori: Simone Canestrelli (Crotone), Caleb Okoli (Cremonese), Giacomo Quagliata (Heracles Almelo); Centrocampisti: Alessandro Cortinovis (Reggina), Salvatore Esposito (Spal), Nicolò Fagioli (Cremonese), Gianluca Gaetano (Cremonese), Tommaso Milanese (Alessandria); Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Pordenone).
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Serie A: Empoli-Salernitana 1-1, Venezia retrocesso in B
Perotti manca rigore per campani dopo gol Cutrone e Bonazzoli
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14 maggio 2022
20:26
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Salernitana ed Empoli pareggiano 1-1 nell’anticipo della 37/a giornata di Serie A, un risultato che condanna il Venezia alla retrocessione in serie B.
Con 25 punti contro i 31 dei campani, quart’ultimi, i veneti se anche vincessero le ultime due partite a disposizione potrebbero solo affiancarli ma gli scontri diretti sono a loro sfavore.
Al Castellani, i toscani sono andati in vantaggio nel primo tempo con Cutrone, poi nella ripresa il pareggio di Bonazzoli in rovesciata ma la squadra di Nicola ha mancato l’occasione di conquistare i tre punti sprecando un rigore nel finale con Perotti.
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Tardini for special, patrocini Figc, Lega A, Lega Pro
Domenica l’evento allo stadio di Parma
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13 maggio 2022
15:17
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“Tardini for Special” continua a richiamare un grandissimo interesse.
Il Parma Calcio 1913, grazie al lavoro organizzativo di Emanuela Andronaco, annuncia che l’evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale e il patrocinio della Figc, Lega Serie A, Lega Pro e Comune di Parma, oltre a quelli già annunciati della Lega Serie B e del Coni Comitato Regionale Emilia Romagna.
Un evento, in programma domenica 15 maggio, che sarà organizzato sui campi dell’Audace (parco Ferrari) e allo stadio, Ennio Tardini, la casa del calcio crociato che domenica lascerà il posto al torneo Tardini for Special, con il Va’ Pensiero-Parma for Special a rappresentare i crociati, e le altre 12 squadre, e alla Prima Squadra Femminile, che nel pomeriggio affronterà la Sammartinese per l’ultima giornata della Poule Promozione del Campionato di Eccellenza.
Sarà una giornata dalle forti emozioni, una giornata di festa per lo sport e per il calcio, una domenica unica e speciale.
L’ingresso sarà gratuito sia per il torneo Tardini for Special sia per la partita della Prima Squadra Femminile, Parma-Sammartinese.
L’inizio del torneo è in programma alle ore 9:15. La fase a gironi si concluderà intorno alle 11:30, mentre la fase finale, in programma al Tardini, si disputerà a seguire. Al termine della fase finale, ci sarà la premiazione, alla quale parteciperanno il Managing Director Sport Javier Ribalta, il vicepresidente vicario del Coni Comitato Regionale Emilia Romagna Vittorio Andrea Vaccaro, il responsabile della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale Giovanni Sacripante, che consegneranno a tutte le squadre partecipanti i premi finali.

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Ucraina: Figc e Croce Rossa, in consegna materiale per emergenza
10.000 articoli saranno distribuiti alle persone più fragili
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13 maggio 2022
15:33
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Sarà consegnato nelle prossime ore dalla Croce Rossa Italiana il materiale tecnico-sportivo e casual donato dalla FIGC per l’Emergenza Ucraina.
Si tratta di oltre 10.000 articoli per un valore complessivo di circa 220.000 euro, che saranno distribuiti nei territori colpiti dal conflitto e destinati alle persone più fragili.
Sono tante le iniziative messe in campo dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che in occasione del turno di campionato dello scorso 26 e 27 febbraio come segnale di pace dopo l’inizio dei conflitti tra Russia e Ucraina aveva disposto il posticipo di 5 minuti sull’inizio delle gare, senza distinzione tra professionisti e dilettanti. Con il supporto della UEFA, la Federcalcio ha fatto in modo che la Nazionale Under 17 dell’Ucraina raggiungesse in sicurezza l’Italia per disputare le gare della seconda fase di qualificazione al Campionato Europeo ospitata dal 20 al 26 aprile in provincia di Siena. Nell’ambito della partnership con il ‘Bambino Gesù’, la FIGC ha devoluto all’ospedale pediatrico una parte dell’incasso della gara tra la Nazionale e la Macedonia del Nord (21.000 euro) per sostenere le attività di accoglienza dei bambini e delle famiglie ucraine in fuga. Nelle scorse settimane, inoltre, i dipendenti della Federazione hanno partecipato ad una raccolta di prodotti alimentari e medicinali e altri bene di prima necessità per la popolazione ucraina.
Subito dopo l’inizio della guerra, la Federazione aveva aperto al tesseramento dei giovani ucraini in fuga, stabilendo che i minori provenienti dall’Ucraina potessero essere tesserati, in ambito dilettantistico e di Settore Giovanile e Scolastico, fino alla fine della stagione sportiva. La FIGC si è fatta carico anche degli oneri previsti per il tesseramento e della copertura assicurativa.
Grazie alla sinergia tra UEFA, FIGC e AIA l’Italia ha aperto le porte all’arbitro ucraino Kateryna Monzul, che ha potuto così proseguire la sua carriera lasciandosi alle spalle le difficoltà logistiche causate dal conflitto. Monzul ha esordito in Italia dirigendo lo scorso 20 marzo l’incontro della Serie A femminile TimVision Inter-Sampdoria.

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Serie A: Roma-Venezia 1-1
Dal primo minuto è tornato in campo Spinazzola. Veneti già in B matematicamente
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15 maggio 2022
14:41
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Quattro traverse, quasi il 70% di possesso palla, 46 conclusioni (16 nello specchio della porta), 20 calci d’angolo all’attivo contro una squadra, il Venezia, già retrocessa ed in 10 per un’ora.
Tutto questo non è bastato alla Roma per vincere una partita importantissima in chiave europea e che, complice un Maempaa in serata di grazia, ha chiuso 1-1, perdendo due punti nel mini-girone che si sta giocando con Lazio e Fiorentina.
Onore al Venezia che non ha regalato nulla, non è mai parso rinunciatario o arrendevole ma ha combattuto con dignità (supportato, va detto, da una bella dose di fortuna) fino all’ultimo secondo.

Leonardo Spinazzola torna titolare, lo stadio è pieno, ma la gioia dura poco. Non si è ancora spenta l’eco dell’inno giallorosso ed il Venezia è già in vantaggio. Dopo 50 secondi e tra l’indifferenza della difesa avversaria, Okereke mette la testa sul primo pallone lanciato in area da Aramu e sui 60mila dell’Olimpico, compresi Francesco Totti e Daniele De Rossi, scende il gelo. Passato lo choc, il pubblico riprende a spingere, la Roma reagisce e si rovescia nella metà campo avversaria. Al 18′ Carles Perez guadagna una punizione. Posizione invitante per Lorenzo Pellegrini, che scavalca la barriera e centra la traversa. Altra chance di pareggio pochi minuti dopo con Abraham che cerca di sfondare centralmente, ma Caldara lo disturba, favorendo l’uscita di Maempaa. Il gioco è spezzettato, il Venezia non regala un centimetro. Ma al 32′ resta in dieci. Kiyine, già ammonito, scalcia Pellegrini a palla lontana e si becca il rosso.

L’area veneta è accerchiata. Prima Abraham è murato da Caldara, poi Maempaa devia con i piedi il tiro di Maitland-Niles. La Roma chiude all’attacco, ma al riposo è sotto. Per sfruttare meglio le fasce, Mourinho si gioca un triplo cambio in avvio di ripresa. Fuori Spinazzola, Maitland-Niles e Kumbulla, dentro El Shaarawy, Karsdorp e Zalewski. L’assedio riprende. Sfortunato Cristante al 7′, il suo potente destro si stampa sulla traversa. La Roma preme col peso di 10/11mi, ma il Venezia si copre con ordine. Pellegrini, ancora su calcio piazzato, accarezza la parte superiore della traversa. Esce Veretout, entra Shomurodov, quarto attaccante giallorosso. Maempaa è in versione para tutto e devia in angolo la conclusione di El Shaarawy. Cambi anche nel Venezia: fuori Aramu e Mateju per Svoboda e Peretz. Zalewski ci prova da lontano, parato in due tempi. Sembra stregata, finché Shomurodov di tacco lancia Pellegrini, poi si getta sul tiro respinto e con un gran destro agguanta l’1-1 (31′). La pressione romanista ora è massima. Soncin toglie Okereke per Johnsen ed uno stremato Crnigoj per Ebuhei. Al 44′ la Roma si schianta sulla quarta traversa, con un missile di Zalewski. E nel recupero il venezia potrebbe raddoppiare, ma in contropiede Johnsen sbaglia è si fa recuperare da Pellegrini. I romanisti chiedono un rigore sull’azione precedente, ma il Var dice di no. Finisce 1-1 ed è un pari che sa di beffa.
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Mourinho “a fine anno niente complimenti agli arbitri”
‘Roma non ha rosa per fare 8-9 cambi, la gestione sarà minima’
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ROMA
13 maggio 2022
16:20
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“Contro la Fiorentina, la squadra era stanca, avevano un motore diverso dal nostro.
Loro hanno giocato veramente bene però siamo stanchi di arbitri, var e di avere problemi dopo la gara, essere puniti senza poter lavorare per settimane come accaduto spesso.
Alla fine ok, hanno sbagliato, loro vengono puniti ma dove sono i punti? Non voglio dire complimenti al VAR e agli arbitri a fine campionato, voglio finire quinto o sesto che è il nostro obiettivo, posizione in cui siamo stati praticamente per tutta la stagione”. José Mourinho, alla vigilia della sfida con il Venezia, torna a polemizzare sugli arbitri. Sulla formazione che scenderà in campo ha invece aggiunto: “Non abbiamo quella rosa per fare 8-9 cambi. Noi dobbiamo vincere domani con il Venezia che si gioca il proprio futuro. La gestione sarà minima con uno o due cambi”.
A fine conferenza poi conclude con un messaggio per Zeman. “Gli faccio gli auguri, ieri era il suo compleanno”.
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Serie A: Milan-Atalanta 2-0, per i rossoneri altro passo verso lo scudetto
Leao e Hernandez mandano ko la Dea, festa grande a San Siro
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15 maggio 2022
23:29
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Il Milan ha battuto l’Atalanta 2-0 nel match della 37/a e penultima giornata della Serie A.
La capolista sale a quota 83 punti, mentre l’Inter con la vittoria a Cagliari nel posticipo serale resta a -2.
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Ancora loro, i terribili due, Leao e Theo Hernandez, la fascia sinistra delle meraviglie del Milan, mandano ko l’Atalanta e portano i rossoneri a compiere un passo decisivo verso lo scudetto. Una vittoria pesantissima, nella partita forse più difficile del finale di campionato dei rossoneri. Caricati dalla marea di tifosi, con un San Siro da brividi che crede nel sogno, il Milan fatica un po’ nel primo tempo, commettendo qualche errore ed imprecisione di troppo. Poi esce nella ripresa grazie ad un gol di Leao, sempre più il bomber del Milan, che la spedisce sotto le gambe di Musso e con un incredibile coast to coast di Theo Hernandez che, palla al piede, si fa tutto il campo e poi trova il raddoppio con un diagonale fulmineo.

Il Milan ancora una volta non sbaglia, riesce a gestire una pressione enorme e si congeda nel migliore dei modi davanti ai propri tifosi. A fine gara è festa grande, giocatori e pubblico festeggiano un campionato di altissimo livello, poi la celebrazione di Stefano Pioli con il coro ormai colonna sonora ‘Pioli is on fire’. L’allenatore si lascia andare e balla saltando sul campo. E’ festa anche per i più piccoli, i figli di Messias, Kjaer e Giroud che si cimentano a far gol sotto la Curva con la ola degli ultras. Una festa totale ma è mancato l’ingresso in campo di Zlatan Ibrahimovic. Nei cinque cambi di Pioli non c’è stato spazio per lo svedese. Il futuro del campione rossonero non è certo e quella contro l’Atalanta potrebbe essere stata l’ultima a San Siro di Zlatan. Ha vissuto la sfida dalla panchina, esultando ai gol con partecipazione ma non ha potuto congedarsi dal pubblico. Se avrà un’altra occasione, lo si saprà fra qualche settimana. Il Milan intanto sbaglia pochissimo contro un avversario complicato. Un altro tassello, un altro ostacolo superato per questi rossoneri che continuano a sorprendere, con la quinta vittoria consecutiva.

L’Atalanta ora deve vincere l’ultima di campionato per assicurarsi un posto in Europa. Ma sono pochi i demeriti della Dea, con Muriel non al meglio della condizione. Sono stati i cambi di Pioli a cambiare gli equilibri. Il tecnico del Milan richiama Giroud e Saelemaekers, per Rebic e Messias, il collega nerazzurro schiera Zapata per Muriel e Malinovskiy per Pasalic. E proprio dai piedi di Junior Messias parte il lancio per Leao che, all’11’ supera Koopmeiners e batte Musso con un tiro sotto le gambe. Protestano i giocatori dell’Atalanta per un contatto ad inizio azione tra Kalulu e Pessina ma la Var conferma il gol. Al Milan serve la seconda per mettere in sicurezza il risultato. E ci pensa Theo Hernandez con una progressione palla al piede in mezzo a quattro giocatori atalantini, poi un diagonale che mette fuori causa Musso. Raddoppio e San Siro in delirio, per un Milan a cui riesce davvero tutto. E quando la Dea cerca di accorciare a pochi minuti dalla fine è il solito Maignan a fare muro, negando la gioia a Zapata. Tutto perfetto, ancora una volta.
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Serie A: Cagliari-Inter 1-3, nerazzurri restano a -2 dal Milan
Per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato. Anche Genoa in B, lotta salvezza tra Salernitana e sardi
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15 maggio 2022
23:34
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L’Inter ha battuto il Cagliari 3-1 nel posticipo serale della 37/a giornata della Serie A.
I nerazzurri, a quota 81 punti, restano a -2 dal Milan capolista: per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato.
Dopo il Venezia è il Genoa la seconda retrocessa in serie B. La sconfitta con il Napoli e quella del Cagliari contro l’Inter condannano alla retrocessione la formazione ligure. Salva anche la Samp oltre allo Spezia. La lotta salvezza ora è solo tra Salernitana e Cagliari.
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L’Inter risponde al Milan, vince a Cagliari senza molti problemi e si ritaglia altri novanta minuti di speranza scudetto. Decidono Darmian nel primo tempo e Lautaro nel secondo con una doppietta. Anche se poi la squadra di Inzaghi lascia che Lykogiannis riapra la partita e per una mezz’ora soffre più del dovuto. Comunque Inzaghi ha ottenuto quello che voleva, il massimo, in queste condizioni. Cagliari con un piede in B: per non retrocedere deve battere il Venezia e sperare che la Salernitana non vinca in casa contro l’Udinese. Verdetti rimandati: ma scudetto e serie A dipendono soprattutto dagli altri. Per l’Inter vittoria come da pronostico: Brozovic non hanno sentito la pressione. E hanno presto tolto ossigeno e speranze all’undici di Agostini. Per il Cagliari è la partita della vita. E si vede da come la squadra va subito a pressare alto per evitare che la palla la prenda l’Inter e la nasconda al Cagliari. Per i nerazzurri, invece, calma e nervi saldissimi perché il caos fa più gioco ai rossoblu che a loro. Nei primi dieci minuti botta e risposta da fuori con i tiri di Perisic e Lykogiannis: parete di Cragno e Handanovic. Al 12′ la prima grande emozione: punizione cross di Calhanoglu, spiazza Perisic e Skriniar incorna e prende il palo. La palla ritorna in campo e il difensore la accompagna in rete rotolando per terra. Dal Var arriva la segnalazione: c’è un tocco di mano. E non è gol.

Prima o poi la rete arriva. Anche perché il Cagliari soffre per ogni pallone alto messo in mezzo. E infatti al 25′ il gol dell’Inter giunge proprio così: Perisic da sinistra pesca Darmian sull’altro lato. E di testa l’esterna destro beffa Cragno. Tutto fin troppo elementare. Poi il Cagliari fa quel che può. Ma è sempre troppo poco di fronte a un Inter superiore. Che, prova e riprova, per poco non chiude i conti alla fine del primo tempo con Lautaro che prende il palo con Cragno battuto. Questione di tempo: nella ripresa al 6′ lancio di Barella per l’uno contro uno tra Lautaro e Altare. Vince l’argentino: rasoterra e palla alle spalle di Cragno. Sembra finita, ma tre minuti dopo un lampo di Lykogiannis riapre i giochi: un tiro da lontanissimo forte e preciso sorprende Handonovic. Per l’Inter un imprevisto che complica un po’ la vita. Anche perché il Cagliari è disperato. E anche se non riesce a giocare bene, con il cuore continua a provarci. E con l’ex Keita ha anche una buona occasione davanti ad Handanovic anche se forse c’è un fallo in partenza che forse non sarebbe sfuggito al Var. Poi il Cagliari non riesce a osare. E a sei minuti dal novantesimo ancora Lautaro chiude i conti: l’idea è di Brozovic, ma poi la rifinitura è di Gagliardini. Al Toro non rimane altro che fare lo scavetto su Cragno che esce. Nel finale anche un palo di Dumfries. E finisce con un fumogeno in campo e le contestazioni della curva contro il presidente Giulini. Ancora novanta minuti per i verdetti, l’Inter sogna. Il Cagliari trema.

85′ GOL! Cagliari-INTER 1-3! Rete di Lautaro Martinez. Gestione perfetta del contropiede da parte della squadra di Simone Inzaghi. Gagliardini riceve al limite e serve l’argentino a tu per tu con Cragno. Tocco sotto e doppietta per il centravanti dell’Inter.
54′ GOL! CAGLIARI-Inter 2-1! Rete di Lykogiannis. La squadra di casa ritrova le energie e accorcia le distanze. Sinistro violentissimo sul secondo palo dell’esterno rossoblù che inganna Handanovic e si insacca all’angolino.

52′ GOL! Cagliari-INTER 0-2! Rete di Lautaro Martinez. Lancio millimetrico di Barella per lo scatto in profondità dell’attaccante argentino che, dopo aver difeso il pallone su Altare, sigilla il raddoppio nerazzurro col destro sotto le gambe di Cragno.

26′ GOL! Cagliari-INTER 0-1! Rete di Darmian. Discesa a sinistra di Perisic e pennellata verso il secondo palo. Darmian in terzo tempo salta sulla testa di Lykogiannis e infila di testa Cragno. Da esterno a esterno il vantaggio nerazzurro a Cagliari.
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Cioffi “non guardiamo alla classifica, giochiamo per noi”
Tecnico Udinese: “Da dicembre media punti da Europa”
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UDINE
13 maggio 2022
16:58
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“Abbiamo una grande responsabilità perché sappiamo che rappresentiamo Udine e tutto il Friuli.
Per quanto riguarda la classifica, a noi non interessa.
A noi interessa il riconoscimento di un percorso che da dicembre ci ha visto avere una media punti da Europa e una resilienza che ci ha permesso di attraversare anche lo tsunami Covid vissuto nelle gare contro Atalanta, Juve e Genoa. Per noi sarà una partita di grande orgoglio e, quindi, non lo facciamo per la destra o la sinistra della classifica ma per noi stessi”.
Parola di Gabriele Cioffi, affidate alle telecamere di Udinese Tv, alla vigilia dell’ultima gara casalinga con lo Spezia.
“Noi avvertiamo che affrontiamo un avversario che deve salvarsi e viene qua per vincere – ha aggiunto il tecnico -. Troveranno davanti una squadra che non vuole concedere e fare un gol o, almeno, un gol più di loro, sapendo che ci saranno diverse fasi della partita che dobbiamo essere bravi a leggere e interpretare”.
Cioffi ha ricordato che Thiago Motta ha dato un’identità e solidità alla sua squadra. “L’interpretazione che noi abbiamo deciso di dare alla partita prende ispirazione dal ciclismo che viene visto come uno sport individuale ma, in realtà, nelle corse a tappe, non vinci se non hai la squadra e noi domani vogliamo giocare da squadra”, ha fatto sapere il mister friulano.
L’allenatore dei bianconeri, che ha giocato nello Spezia, lo affronta da tecnico per la prima volta: “Il primo pensiero va a Sergio Borgo che è la persona che mi scelse lì e fece una squadra di giocatori in cerca di autore tutti, poi, arrivati in Serie A. Eravamo tutti “rottami” che lui ha ricomposto a livello fisico e mentale. Una delle frasi che mi diceva sempre era che un difensore deve essere semplice, concentrato e implacabile. E’ una frase che mi è rimasta dentro e che riuso perché, per me, nella semplicità c’è il calcio. Inoltre mi diceva che sarei diventato un grande allenatore: grande no, perché non lo sono, ma allenatore sicuramente e credo che tanto sia dovuto a quello che lui ha innescato in me”.
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Malago’, ‘Concetto Lo Bello? Non solo un arbitro’
‘Partiva un passo avanti, anche rispetto ai colleghi odierni’
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13 maggio 2022
17:06
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“E’ riduttivo parlare di Concetto Lo Bello solo come arbitro.
328 partite in serie A sono un record che rimarrà suo per l’eternità.
Ha arbitrato fino a 50 anni: per farlo non devi essere longevo e in buona salute, ma soprattutto capace”. Lo ha detto al Salone d’Onore del Coni il presidente Giovanni Malagò alla presentazione del libro, curato da Rosario Lo Bello, “Concetto Lo Bello – Storie e momenti di vita tratti dall’archivio di famiglia”, dedicato alla memoria del padre, il leggendario arbitro siciliano.
“Di lui mi ha sempre colpito la postura, e l’autorevolezza che lo faceva partire un passo avanti ai colleghi dell’epoca, e pure a quelli di oggi – ha detto ancora Malagò – Lo Bello è stato per diversi mandati presidente della federazione pallamano, e poi membro della giunta esecutiva del Coni. L’eredità che ha lasciato è quanto di meglio per ricordarlo”.
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Juventus-Lazio 2-2: beffa Milinkovic-Savic, ma è festa per Chiellini
Lazio matematicamente in Europa League. Il capitano e Dybala salutano
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17 maggio 2022
22:45
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Milinkovic-Savic firma la beffa a tempo scaduto, la Lazio agguanta a Torino il punto che mancava per la qualificazione matematica in Europa League.
Il serbo, e in precedenza una deviazione di Alex Sandro su tiro di Patric, permettono a Sarri di recuperare dal doppio svantaggio maturato nel primo tempo con le reti di Vlahovic e Morata.
Lo Stadium è in festa per Chiellini, è tutta per lui la coreografia dell’impianto che con migliaia di bandierine gialle forma la scritta “Chi3llo”
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Reti: nel pt 10′ Vlahovic, 36′ Morata; nel st 6′ Alex Sandro (aut.), 50′ Milinkovic-Savic
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E sugli spalti sono presenti anche Leao, l’attaccante portoghese del Milan venuto in visita a Torino, e Buffon, ex bandiera Juve. Il difensore guida la retroguardia con Bonucci davanti a Perin, in attacco c’è Dybala, l’altro bianconero che saluterà la Juve al termine della stagione. La Joya supporta Vlahovic insieme a Morata e Bernardeschi, in mediana giocano Locatelli e il giovane Miretti. Sarri, tecnico dell’ultimo tricolore bianconero e sommerso dai fischi dello Stadium all’annuncio delle formazioni, è senza Immobile e sceglie Cabral per sostituirlo. Per il resto la Lazio è in formazione-tipo, con Cataldi preferito a Leiva e Milinkovic-Savic, tra i desideri bianconeri per la prossima estate. Dopo la festa delle Juventus Women, premiate per il quinto scudetto consecutivo, la sfida tra bianconeri e biancocelesti può cominciare.
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E Cataldi fa subito tremare Perin, con il suo destro dal limite dell’area che colpisce la traversa dopo meno di cinque minuti. Ma è la Juve a passare in vantaggio: cross dalla sinistra di Morata, Vlahovic scappa alle spalle di Marusic e colpisce di testa. Il serbo esulta con la “Dybala-mask”, poi abbraccia calorosamente Chiellini. E il difensore esce al 17′, proprio come i suoi anni in bianconero, tra la standing ovation del pubblico e i saluti di compagni e avversari, lasciando il posto a De Ligt e la fascia di capitano a Dybala e concedendosi ai tifosi con un giro di campo.
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o, intanto, la Lazio prova a reagire e si fa pericolosa con Felipe Anderson e Zaccagni, ma senza riuscire ad impensierire Perin. E, anzi, sono i bianconeri a trovare il raddoppio al 36′: Dybala comincia l’azione con una giocata di tacco, poi Morata porta a spasso mezza difesa della Lazio e conclude con un destro a giro che supera Strakosha. La pausa negli spogliatoi, però, scuote i biancocelesti, che riaprono la sfida ad inizio secondo tempo: su azione di corner, il colpo di testa di Patric è deviato da Alex Sandro alle spalle di Perin. I due tecnici cominciano con la girandola di cambi, Sarri inserisce Pedro mentre Allegri opta per tre sostituzioni in un colpo solo (Aké, Kean e Pellegrini) e sposta Dybala nel ruolo di punta centrale. La Joya cerca il gol per salutare i suoi tifosi, ma non ci riesce: al 78′ si chiude la sua avventura alla Juve, tra gli abbraccia dei compagni e del suo allenatore. “Chi non salta nerazzurro è” cantano i tifosi durante il giro di campo all’argentino, con annesso messaggio subliminale a non “tradirli” con l’Inter. E nel finale c’è spazio anche per le proteste della Lazio: segna Felipe Anderson, ma Ayroldi fischia in precedenza un fallo di Milinkovic-Savic su Bernardeschi prima che il pallone finisca in porta. All’ultimo dei cinque minuti di recupero, la zampata del serbo è decisiva per il 2-2 definitivo e rovina l’ultima in casa della Juve.
BONUCCI SALUTA CHIELLINI: ‘SEI STATO ESEMPIO E GUIDA
“Oggi è il tuo giorno e da oggi comincerai a mancare a questa squadra, a questi colori, a questo spogliatoio. Sei stato un esempio, una guida, un fratello, un amico”. Sui social Leonardo Bonucci saluta così Giorgio Chiellini. “Abbiamo condiviso più di dieci anni insieme, abbiamo gioito, abbiamo sofferto, abbiamo faticato, abbiamo fatto quadrato insieme, abbiamo lottato, abbiamo vinto. Vinto tanto con la Juve, Vinto qualcosa di Unico con la maglia azzurra”, aggiunge Bonucci a poche ore dall’ultima partita casalinga in bianconero del compagno. “Vivere il campo accanto a Te per me è stato un privilegio, un onore. Viverci fuori dal campo lo è stato ancora di più – sottolinea – Ho imparato dal tuo essere sempre equilibrato in tutto e per tutto. In bocca al lupo Leggenda. Per quello che verrà. Qualsiasi cosa sarà, lo farai sempre da primo della classe. Ci legherà sempre quel filo invisibile che ci ha accompagnato in campo, nelle mille battaglie calcistiche, nelle vittorie e nei momenti più difficili”. Bonucci non è l’unico a rendere omaggio sui social al n.3 bianconero. “Ho cercato di guardare ogni tuo singolo gesto quest’anno. Sei un esempio per me e sono onorato di aver giocato insieme a te”, scrive Manuel Locatelli, mentre Danilo ricorda l’infortunio subito dal compagno al suo arrivo: “Quando sono arrivato alla Juventus tu avevi subito un grave infortunio e, non conoscendoti come oggi, ho pensato che non avresti avuto la forza di continuare. Al contrario, hai lottato, hai fatto di tutto, ti sei rialzato e sei stato in grado di guidarci ancora per molto tempo”.
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Serie A: Napoli-Genoa 3-0
Con la vittoria gli azzurri conquistano matematicamente il terzo posto. I liguri in B
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15 maggio 2022
23:29
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Nel giorno della festa di Insigne che segna su rigore il suo 122mo gol con la maglia azzurra, il Napoli batte il Genoa, conquista matematicamente il terzo posto in classifica (che vale 21,6 milioni di euro di contributi).
I liguri retrocedono in serie B.
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81′ GOL! NAPOLI-Genoa 3-0! Rete di Lobotka! Accelerazione centrale e botta dalla distanza col destro per lo slovacco, Sirigu non ci arriva e la palla si infila all’angolino basso.
Prima rete in A per il centrocampista partenopeo.
66′ GOL! NAPOLI-Genoa 2-0! Rete di Insigne su calcio di rigore! Il numero 24 non sbaglia la ripetizione infilando la palla nel sette a incrociare! Esplode il Maradona che non aspettava altro che la rete del proprio beniamino quest’oggi.
32′ GOL NAPOLI-Genoa 1-0! Rete di Osimhen! Di Lorenzo crossa dalla destra, Osimhen va a colpire con un terzo tempo perfetto e batte Sirigu di testa!
Gli azzurri fanno sentire il peso della diversa caratura tecnica rispetto agli avversari e il divario non può essere colmato neppure dall’intensità agonistica dei rossoblù animati dalla necessità assoluta di vincere per raggiungere la Salernitana al quart’ultimo posto in classifica e mettere così una serie ipoteca sulla salvezza. Ma il risultato è troppo importante anche per il Napoli che ci tiene tantissimo (e non solo per motivi economici legati al premio per il piazzamento) a conquistare il terzo posto in classifica a conclusione di una stagione vissuta da protagonista, culminata, fino a poche settimane fa in una lotta spalla a spalla con Milan e Inter per agguantare lo scudetto. Il Genoa comincia la partita con un impeto e una foga che dimostrano tutta la disperazione della squadra di Blessin, costretta a vincere per poter alimentare la speranza di permanenza in serie A. Il Napoli di contro, forse anche perché psicologicamente condizionato dalla festa a Insigne, ha un approccio troppo morbido.
L’aggressività del Genoa costringe la squadra di Spalletti a chiudersi davanti alla propria area di rigore, anche se la retroguardia dei padroni di casa resiste agli assalti genoani senza grandissimi affanni, se si esclude nel caso di una traversa colpita da Yeboah al 12′ con una conclusione dal limite dell’area. Gli azzurri a piano a piano spostano avanti il baricentro del loro gioco e poco prima della mezz’ora si piazzano a loro volta stabilmente nella metà campo avversaria. Il gol del vantaggio per la squadra di Spalletti arriva al 31′. Di Lorenzo da destra fa partire un traversone che a centro area Osimhen intercetta di testa con uno stacco perentorio, mandando il pallone alle spalle di Sirigu. Ci si attenderebbe a questo punto la reazione del Genoa che invece non arriva. E’ anzi proprio il Napoli a sfiorare il raddoppio con Osimhen e con Insigne a conclusione di una formidabile azione sulla linea di fondo.
Nella ripresa la squadra di Blessin prova a reagire ma sembra poco convinta dei propri mezzi. Poi, al 20′ per un fallo di mano in area di Hernani, Fabbri assegna un calcio di rigore che Insigne calcia mandando il pallone a stamparsi sul palo. Sulla ribattuta Di Lorenzo insacca con un diagonale. L’arbitro, però, su segnalazione del Var, fa ripetere il rigore e questa volta Insigne nel tripudio generale dello stadio, non fallisce il bersaglio, portando a 122 gol il suo bottino personale con la maglia del Napoli. Al 36′ è il turno di Lobotka che percorre il terreno di gioco in verticale, arriva ai limiti dell’area di rigore e insacca con un rasoterra. Il Napoli è definitivamente terzo in classifica.

Si chiude nel peggiore dei modi per il Genoa la stagione che ha segnato la fine dell’era Preziosi dopo 18 anni alla guida del club più antico d’Italia. I rossoblù retrocedono in serie B dopo quindici stagioni. Proprio con Preziosi presidente nel 2007 conquistarono il ritorno in A. La sconfitta odierna al Maradona per 3-0 condanna il Grifone che ha vissuto una stagione a dir poco travagliata. Una squadra male assortita in estate da Preziosi con Ballardini allenatore poco convinto proprio in seguito ad un mercato di rincalzi o arrivi dell’ultimo momento, il Genoa è sempre rimasto in zona retrocessione mentre la società passava di mano. Un’operazione avviata in estate ma conclusa definitivamente il 15 novembre 2021 dopo che a fine settembre era stata ufficializzata la trattativa. Uno stravolgimento che ha pesato sul cammino della squadra e sulle scelte a campionato in corso. L’arrivo di 777 Partners, holding americana che ha investito molto nel calcio acquistando altri club (Standard Liegi, Vasco da Gama e i francesi del Red Star), ha portato ad un nuovo presidente, il professor Alberto Zangrillo e al primo cambio in panchina con l’esonero di Ballardini ai primi di novembre e la nomina di Andriy Shevchenko, arrivata un mese prima di quella del nuovo general manager Johannes Spors. Una scelta che i rossoblù hanno pagato come le difficoltà sul mercato di gennaio proprio per la classifica con la squadra già nei bassifondi poco attrattiva per eventuali rinforzi. Così il nuovo dirigente ha scandagliato il mercato estero acquistando giocatori poco conosciuti e prendendo un’altra decisione importante: l’esonero di Shevchenko. Ma la prima scelta per sostituire il tecnico ucraino, il tedesco Bruno Labbadia, non se l’è sentita, tanto che a Firenze si è seduto in panchina il tecnico delle giovanili Konko e così ecco l’arrivo di Alexander Blessin. L’allenatore ex Ostenda ha provato a compiere un miracolo sportivo e lo ha fatto affidandosi ad un manipolo di esordienti in A molti dei quali giovanissimi. Il suo arrivo è coinciso con sette pareggi consecutivi e una vittoria nelle prime otto gare, risultati che hanno permesso al Genoa di rimanere in corsa per la salvezza sino alla penultima giornata. Il Genoa ha pagato l’assenza di un bomber vero, nessuno in doppia cifra e Destro che nel 2022 ha segnato solo due gol, e alcune occasioni perse, in particolare negli scontri diretti con Venezia e Salernitana. Le vittorie con Cagliari e Juventus nel finale di questa stagione non sono bastate. La sconfitta di Napoli sommata ai risultati di Salernitana e Cagliari fanno sì che il Genoa retroceda.
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Serie A: Bologna-Sassuolo 1-3
Nell’anticipo dell’ora di pranzo della 37/a e penultima giornata
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15 maggio 2022
18:08
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Il Sassuolo ha battuto il Bologna 3-1 nell’anticipo dell’ora di pranzo della 37/a e penultima giornata della Serie A.
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A Bologna, Sassuolo batte Bologna 3-1 (1-0).
Bologna (3-5-2): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate (1’st Barrow); De Silvestri (31’st Kasius), Aebischer (20’st Svanberg), Schouten, Soriano (20′ st Sansone), Hickey (31′ st Dijks); Orsolini, Arnautovic.
(22 Bardi, 2 Binks, 4 Bonifazi, 15 Mbaye, 8 Dominguez, 14 Viola, 55 Vignato).
All.: Mihajlovic.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur (34′ st Tressoldi), Chiriches, Ferrari, Rogerio; Henrique, Frattesi (39’st Magnanelli); Berardi (39’st Defrel), Raspadori (34′ st Ceide), Traoré (17’st Lopez); Scamacca. (56 Pegolo, 5 Ayhan, 13 Peluso, 24 Satalino, 4 Magnanelli, 7 Oddei, 10 Djuricic, 11 Ciervo).
All.: Dionisi. Arbitro: Ghersini di Genova. Reti: nel pt 35′ Scamacca; nel st 31′ Berardi, 35′ Scamacca e 47′ Orsolini su rigore. Angoli: 6-3 per Sassuolo. Recupero: 2′ e 5′.
Ammonito: Raspadori per gioco scorretto. Note: spettatori 19.794, di cui 9.146 abbonati. Totale incasso: 334.891 euro, di cui 193.907 dal rateo degli abbonati.
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A Wembley finale FA Cup; Klopp, ‘la Coppa più bella del mondo’
Domani Chelsea-Liverpool, i Reds inseguono poker in stagione
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LONDRA
13 maggio 2022
18:02
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“La FA Cup è la coppa nazionale più grande e bella al mondo.
Pur non avendo visto troppe finali, non credo sia necessario comprendere quanto sia importante e so che il mondo ci guarderà.
Non vediamo l’ora di cogliere questa opportunità”. Così Jurgen Klopp alla vigilia della finale della Coppa d’Inghilterra che domani (inizio alle 17.45 ora di Roma) a Wembley che il suo Liverpool giocherà contro il Chelsea. C’è un precedente in questa finale tra le due squadre: risale al 2012, quando i Blues si imposero sui Reds per 2-1. In tutto il Chelsea ha vinto la Coppa nazionale cinque volte, mentre il Liverpool l’ha alzata nel 2006.
Proprio la squadra allenata da Klopp è in corsa per uno storico poker di successi in questa stagione oltre alla Carabao Cup, o Coppa di lega, già vinta e la finale di FA Cup, il Liverpool è in corsa per vincere il titolo della Premier League e la Champions League (sabato 28 giocherà la finale contro il Real Madrid). “Quando lotti per tutte queste competizioni – commenta Klopp – è chiaro che puoi anche non vincere, nessuno può garantire che vinceremo tutto. È una stagione piena di impegni ma non prenderemo mai la FA Cup come una partita normale. Per alcuni di noi è una delle più grandi partite in carriera, vogliamo vincere e dedicare il trofeo alla nostra gente”.
Dall’altra parte, il tecnico del Chelsea Thnomas Tuchel è alle prese con il dubbio Havertz o Lukaku per un posto in attacco, anche se c’è chi li vorrebbe giocare insieme. “Possono entrambi giocare, ma penso che manchi un po’ il feeling per un perfetto incastro – dice Tuchel -. Ed è molto probabile che giochi dall’inizio solo uno dei due. Romelu ha ultimamente giocato e segnato, quindi ha fatto di tutto per meritarsi di rimanere con noi ma domani sarà la nostra ultima chiamata per questa Coppa”.

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Serie A: Udinese-Spezia 2-3, Verona-Torino 0-1
La squadra di Thiago Motta ottiene la permanenza nel massimo campionato
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14 maggio 2022
20:39
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Andando a vincere 3-2 sul campo dell’Udinese lo Spezia 2-3 ha ottenuto la permanenza in serie A con una giornata di anticipo sulla fine del campionato.
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Nell’altro anticipo del 37mo turno il Torino ha prevalso 1-0 a Verona.
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I GOL
Udinese-Spezia 2-3. Reti: nel pt 26′ Molina, 35′ Verde, 47′ Gyasi; nel st 2′ Maggiore 49′ Marì.
Verona-Torino 0-1. Nel pt 19′ Brekalo

Le formazioni
UDINESE (3-5-2): Silvestri – Perez, Marì, Nuytinck – Molina, Pereyra, Walace, Makengo, Udogie – Pussetto, Deulofeu. A disposizione: Padelli, Gasparini, Zeegelaar, Arslan, Jajalo, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Nestorovski, Pafundi, Soppy.

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel – Amian, Erlic, Nikolaou, Reca – Maggiore, Kiwior – Verde, Agudelo, Gyasi – Manaj. A disposizione: Zovko, Bourabia, Sala, Kovalenko, Podgoreanu, Ferrer, Antiste, Salcedo, Sher, Nguiamba, Strelec, Bertola.

VERONA (3-4-2-1): Montipò – Casale, Gunter, Ceccherini – Depaoli, Tameze, Ilic, Lazovic- Lasagna, Caprari – Simeone.
TORINO (3-4-2-1): Berisha – Izzo, Zima, Rodriguez – Aina, Lukic, Ricci, Vojvoda – Praet, Brekalo – Belotti.
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Serie A: Sampdoria-Fiorentina
In campo lunedì alle ore 18.30
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13 maggio 2022
18:07
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Per la 37/a giornata di Serie A in campo lunedì alle ore 18.30: Sampdoria-Fiorentina.

Probabili formazioni di Sampdoria-Fiorentina.

Sampdoria (4-5-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 15 Colley, 25 A.Ferrari, 3 Augello; 87 Candreva, 14 Vieira, 88 Rincon, 2 Thorsby, 11 Sabiri; 10 Caputo. (33 Falcone, 30 Ravaglia, 22 Yoshida, 29 Murru, 13 Conti, 26 Magnani, 70 Trimboli, 38 Damsgaard, 6 Ekdal, 16 Askildsen, 7 Supryaha, 27 Quagliarella). All.: Giampaolo. Squalificati: nessuno. Diffidati: Ekdal. Indisponibili: Sensi, Giovinco e Gabbiadini.
Fiorentina (4-3-3): 1 Terracciano, 23 Venuti, 4 Milenkovic, 98 Igor, 3 Biraghi, 5 Bonaventura, 18 Torreira, 32 Duncan, 22 Gonzalez, 9 Cabral, 8 Saponara. (69 Dragowski, 5 Rosati, 2 Quarta, 55 Nastasic, 17 Terzic, 14 Maleh, 11 Ikoné, 7 Callejon, 33 Sottil, 19 Piatek, 91 Kokorin, 67 Munteanu). All. Italiano. Squalificati: Amrabat. Diffidati: Castrovilli, Maleh, Odriozola. Indisponibili: Castrovilli, Odriozola.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
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Juric contro il suo passato, ‘ma sono felice al Toro’
Per la prima volta da ex a Verona. “Belotti? Presto sapremo”
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TORINO
13 maggio 2022
18:35
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Ivan Juric si vede ancora granata.

“Sono felice di essere qui, oltre ad essere soddisfatto per quanto fatto in questa stagione” il bilancio dell’allenatore al primo anno sulla panchina del Torino.
Ora, però, c’è bisogno dello step successivo, un po’ come riuscì a fare al Verona: “E’ stato bellissimo costruire tutto quello che abbiamo costruito, ma sentivo di dover andare via – i ricordi del tecnico sulla sua ex squadra, che domani affronterà per la prima volta al Bentegodi dopo l’addio dell’estate scorsa – e sono stati bravi ad aggiungere giocatori di livello ad una base solida: al Toro abbiamo gettato le fondamenta e siamo ancora in costruzione, c’è tanto da migliorare e spero che si possa creare un gruppo forte”. Un altro messaggio al presidente Cairo e al dt Vagnati, con il primo passo che sarà capire il futuro di Belotti: “Nei prossimi giorni si saprà tutto” ha anticipato Juric, che aspetta di sapere se il Gallo continuerà ad essere il suo capitano. Per Bremer, invece, quella contro il Napoli è stata l’ultima gara della stagione in maglia granata, in attesa di sapere se resterà anche l’anno prossimo: “Non giocherà queste due partite, ha un problema alla caviglia già da qualche settimana e ha stretto i denti, adesso è giusto che si curi” ha detto il tecnico sul brasiliano, sul quale è piombato anche il Paris Saint Germain.
A Verona le prime prove di futuro con Zima al centro della retroguardia, poi ci sarà anche da discutere di Brekalo e degli altri giocatori in prestito: “Valuteremo tutto, ma sono domande da fare a Vagnati – precisa Juric – e io con lui vado d’accordo: non ho problemi, ma nella vita non troverò mai più un direttore come D’Amico (ds del Verona dai tempi del croato, ndr) con il quale ho un rapporto d’amicizia molto stretto e la pensiamo uguale su tutto”.
Per quel che riguarda la formazione di Verona, Aina sostituirà Singo e Belotti sarà la punta centrale: il Gallo ha ancora un record nel mirino, gli mancano due gol per centrare la settima stagione consecutiva in doppia cifra. E, nella storia del Toro, ci è riuscito soltanto Paolo Pulici.
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Verso gli Europei, convocate 29 azzurre per il raduno
Otto alla prima chiamata, la preparazione scatta il 30 maggio
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13 maggio 2022
19:03
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A poco meno di due mesi dall’esordio a Euro 2022, Milena Bertolini ha ufficializzato l’elenco delle 29 azzurre che prenderanno parte alla prima fase di raduno in programma al centro sportivo Suning di Appiano Gentile da lunedì 30 maggio a venerdì 3 giugno.
Nella prima settimana di preparazione in vista del torneo continentale, che vedrà l’Italia debuttare il 10 luglio al New York Stadium di Rotherham con la Francia, non ci saranno le calciatrici di Juventus e Roma (a cui verrà concesso qualche giorno di riposo in più per recuperare dalla finale della Coppa Italia).
Accanto alle altre senatrici del gruppo, la ct ha quindi deciso di puntare su tante giovani, otto alla prima chiamata in Nazionale maggiore: i difensori Severini e Robustellini, la centrocampista Ferrara e le attaccanti Arcangeli e Beccari sono state protagoniste del cammino che ha portato l’Under 19 di Enrico Sbardella a ottenere il pass fase finale dell’Europeo di categoria, mentre le viola Cafferata, Catena e Monnecchi fanno parte della Under 23.
Tra le convocate ci sono anche Guagni e Giacinti, che hanno recuperato dai rispettivi infortuni e dopo un periodo di assenza si rivedono anche Tortelli, Mascarello, Bellucci, Pandini, Marinelli e Polli.
L’elenco delle convocate Portieri: Rachele Baldi (Napoli Femminile), Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina); Difensori: Valentina Bergamaschi (Milan), Federica Cafferata (Fiorentina), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Alia Guagni (Milan), Beatrice Merlo (Inter), Chiara Robustellini (Inter), Emma Severini (Napoli Femminile), Alice Tortelli (Fiorentina); Centrocampiste: Melissa Bellucci (Empoli), Michela Catena (Fiorentina), Anastasia Ferrara (AS Roma), Aurora Galli (Everton), Benedetta Glionna (AS Roma), Marta Mascarello (Fiorentina), Marta Pandini (Inter), Flaminia Simonetti (Inter); Attaccanti: Nicole Arcangeli (Juventus), Chiara Beccari (Juventus), Tatiana Bonetti (Inter), Valentina Giacinti (Fiorentina), Gloria Marinelli (Inter), Margherita Monnecchi (Fiorentina), Martina Piemonte (Milan), Elisa Polli (Inter), Daniela Sabatino (Fiorentina).
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Guarascio, “Tutti al Marulla a sostenere il Cosenza”
Presidente dopo ko col Vicenza: “Orgoglio, amarezza, coraggio”
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13 maggio 2022
20:58
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“Orgoglio, amarezza, coraggio… sono questi i sentimenti che proviamo il giorno dopo Vicenza-Cosenza”.
Così il presidente del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio il giorno dopo la sconfitta nell’andata dei playout di serie B con il Vicenza.

“L’orgoglio – ha sottolineato Guarascio – per aver visto in campo una squadra che, nonostante le tante assenze, ha interpretato la gara con lo spirito che noi amiamo e ci fa innamorare del calcio e per aver visto ancora una volta sugli spalti i nostri tanti tifosi, colorati, corretti e mai domi.
L’amarezza per il risultato finale deciso da alcuni episodi che ci hanno lasciato quanto meno perplessi: lo splendido gol annullato a Giuseppe Caso, la mancata sostituzione di Larrivey, colto da crampi, con Laura pronto a bordocampo e la rete che ha deciso l’incontro viziata dalla presenza sul terreno di gioco di un tesserato del Vicenza iscritto in distinta”.
Il presidente del Cosenza ha aggiunto: “Poi c’è comunque il coraggio che deve animarci nei prossimi giorni e nei novanta minuti decisivi che vivremo venerdì. Come sempre è accaduto il nostro futuro si scriverà al San Vito Gigi Marulla, il nostro stadio, la nostra casa. Saremo in 20.000 a tifare Cosenza, a supportare il mister e i calciatori per l’ultimo atto di una stagione che merita un finale colorato di rossoblù! Perciò mai come questa volta tutti al Marulla!”, ha concluso.
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Argentina: Scaloni anticipa Mancini e convoca Senesi
Anche ct azzurro voleva chiamare difensore prossimo rivale Roma
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BUENOS AIRES
14 maggio 2022
00:13
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C’è anche il 24enne Marcos Senesi, difensore centrale del Feyenoord rivale della Roma nella finale di Conference League, nella lista dei preconvocati del ct dell’Argentina Lionel Scaloni in vista della partita, denominata ‘Finalissima’ dalla Fifa, del Primo di giugno a Wembley contro l’Italia.
Questa sfida opporrà i vincitori di Euro 2020 a quelli della Coppa America.

Con questa mossa Scaloni anticipa Mancini, che in vista della sfida con l’Albiceleste aveva anche lui intenzione di chiamare Senesi, che ha la doppia cittadinanza e con la maglia dell’Argentina non ha ancora giocato una partita ufficiale. Così ora Senesi potrebbe esordire proprio contro quella Italia che lo avrebbe voluto.
Il ct argentino ha chiamato anche nove ‘italiani’, che sono Musso dell’Atalanta, Lautaro Martinez e J. Correa dell’Inter, Dominguez del Bologna, Molina e Perez dell’Udinese, Dybala della Juventus, Gonzalez e Martinez Quarta della Fiorentina.
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Il Barcellona è pronto ad accogliere Lewandowski
Il centravanti polacco ha detto di non voler restare nel Bayern
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14 maggio 2022
10:15
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Il giorno dopo l’annuncio che non rinnoverà il proprio contratto con il Bayern Monaco, in scadenza nel 2023, il nome di Robert Lewandowski viene accostato al Barcellona.
Il Mundo Deportivo e Sport sono in edicola oggi con la prima pagina dedicata al centravanti polacco, il cui cartellino viene valutato intorno ai 40 milioni.

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A Filippo Ranocchia il ‘Cesarini’ per la Serie B
Premio a centrocampista Vicenza per gol al 103′ contro il Lecce
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14 maggio 2022
11:59
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È Filippo Ranocchia il vincitore del Premio Cesarini per la Serie B.
Grazie alla rete messa a segno al minuto 103′ nel match del 30 aprile contro il Lecce, il centrocampista del Vicenza, in prestito dalla Juventus, sarà premiato martedì 24 maggio in occasione della 7^edizione della cerimonia che si terrà a Morrovalle, in provincia di Macerata.
Appuntamento a partire dalle ore 16 all’Auditorium San Francesco con un talk show L’evento proseguirà a Villa San Nicolino dove sarà consegnato il Premio Cesarini al calciatore autore del gol last-minute della serie A 2021-2022. Presenti e premiati molti personaggi del mondo del calcio e dello sport. Tra gli altri, il presidente Lega Serie B, Mauro Balata, e della Lazio, Claudio Lotito, e poi Marco Tardelli, Ariedo Braida, Evaristo Beccalossi, Alessio Tacchinardi, Fabrizio Ravanelli, José Altafini, Attilio Tesser, il dg della Lube Volley Civitanova campione d’Italia, Beppe Cormio.
Saranno anche premiati il presidente della Cremonese, Giovanni Arvedi, il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, e quelli delle società di serie C del Modena, Carlo Rivetti, del Sudtirol, Gerhard Comper, e del Bari, Luigi De Laurentiis, tutte promosse in serie B. La giuria, presieduta dal Rettore Unicam, professore Claudio Pettinari, ha deciso anche di premiare le due trasmissioni che si sono contraddistinte nell’anno 2021-2022, la Domenica Sportiva (Jacopo Volpi) e Tiki Taka (Piero Chiambretti). “La serata rappresenterà un’opportunità di valorizzazione per l’intera città di Morrovalle sia dal punto di vista sportivo che turistico e culturale”, ha sottolineato il sindaco di Morrovalle, Andrea Staffolani.
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Pioli ‘match point scudetto? Tutto dipende da noi’
Milan dovrà anche Inter, ‘ma è tutto legato a nostro risultato’
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MILANO
14 maggio 2022
14:47
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“Scudetto? Non dobbiamo pensare oltre, ma solo alle 17.59 di domani.
Quello che succederà dopo dipenderà da come andrà la nostra partita.
La nostra forza è che possiamo determinare il risultato, poi succederà quello che dovrà succedere”: Stefano Pioli, tecnico del Milan, evita di parlare di scudetto ora che mancano due partite alla fine. “Il Milan affronterà la partita con grande consapevolezza – assicura – del momento ma anche delle proprie qualità. Abbiamo superato tante tappe, siamo stati bravissimi fino ad oggi e dobbiamo essere i migliori da qui alla fine”.
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Cagliari e Inter si giocano scudetto e salvezza in 90 minuti
‘Metteremo in campo tutte le nostre forze’
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CAGLIARI
14 maggio 2022
15:51
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Quasi un testa coda: l’Inter lotta per lo scudetto, il Cagliari per non scendere in B.

Motivazioni fortissime per tutti e due, ma classifica e rosa sono dalla parte dei nerazzurri.
Rossoblù che però non vogliono sentirsi spacciati prima di cominciare. “A livello psicologico – spiega il mister Alessandro Agostini, pronto a esordire da allenatore davanti al suo pubblico dopo il battesimo di Salerno – sto vedendo un gruppo diverso. I ragazzi sono consapevoli di trovarsi in una situazione complessa, ma la stanno affrontando nel modo giusto. Ci aspetta una gara di sacrificio, dove ovviamente ci saranno momenti di sofferenza, ma ciò che conta è mettere in campo tutto quello che abbiamo fino all’ultimo per raggiungere il nostro obiettivo”.
E proprio da quello che è successo a Salerno il Cagliari cercherà la spinta per provare a fare il miracolo. “Siamo tornati – continua – con la consapevolezza di aver avuto la forza e il coraggio di recuperare lo svantaggio davanti ai loro trentamila tifosi. Un segnale che dimostra la volontà e la voglia di provarci sempre. Porteremo con noi queste sensazioni e proveremo a trarne ulteriore vantaggio”. Anche se di fronte c’è l’Inter. E anche se poi la salvezza dipenderà da quello che faranno le altre concorrenti. “Rispettiamo l’Inter, ma non dobbiamo focalizzarci sugli altri. Guardiamo dentro noi stessi, sappiamo di poter fare bene, dobbiamo crederci. Sarà fondamentale sfruttare al meglio le fasi a nostro favore nell’arco dei novanta minuti. È questa la strada per riuscire in quello che stiamo preparando con il lavoro quotidiano”.
Esordio da allenatore dopo tante gare da giocatore. “Ci aspetta uno stadio rossoblù – conclude – per me sarà emozionante tornare con un ruolo nuovo davanti a quelli che sono stati e sono tutt’oggi i miei tifosi. Sono sicuro che il loro supporto sarà fondamentale per darci ancora più forza, abbiamo bisogno di sentirli vicini”. Nessuna anticipazione sulla formazione. Ma tutto lascia pensare che si ripartirà dalla quelle vista all’inizio a Salerno, con big di esperienza ad eccezione di Nandez, ancora acciaccato ma in ripresa per l’ultima di campionato con il Venezia.
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Genoa: Blessin, domani dovremo superare nostri limiti
Allenatore ‘Napoli di qualità. Sturaro out ma avremo i tifosi’
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GENOVA
14 maggio 2022
16:39
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Vincere per continuare a sperare.

Per il Genoa di Blessin la trasferta di Napoli, domani al Maradona, ha un solo risultato possibile a due giornate dalla fine della stagione e il tecnico lo sa bene.
“Domani dobbiamo superare i nostri limiti, dobbiamo andare oltre. Servirà intensità e coraggio perché affronteremo una squadra con così tanta qualità che è inutile citare i singoli – ha spiegato – perché sono tutti bravissimi. L’unico modo per fare risultato sarà essere squadra, essere compatti e ricordare che una partita non si decide nei primi minuti e che avremo delle chance per segnare e dovremo essere bravi a coglierle”.
Una salvezza che non è però solo nelle mani del Genoa costretto ad attendere anche i risultati delle concorrenti. “In questo momento vi sono tanti risultati possibili. Domani ne conosceremo alcuni ma altri no. Per questo credo non valga la pena concentrarsi su queste cose. Dobbiamo invece pensare a noi stessi , a quale atteggiamento avremo e servirà il giusto atteggiamento per poter vincere e fare risultato”.
In casa Grifone mancherà però ancora Sturaro “un giocatore difficile da sostituire perché esegue benissimo il mio tipo di gioco, ma Galdames e Frendrup hanno fatto bene e vedremo chi giocherà” mentre saranno oltre un migliaio i tifosi al seguito.
“Sono il nostro dodicesimo uomo, sono importantissimi perché ci aiutano e ci sostengono e sanno quando la squadra da tutto e per questo la sostengono sempre”.
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Serie A: Empoli-Salernitana 1-1, Venezia retrocesso in B
Perotti manca rigore per campani dopo gol Cutrone e Bonazzoli
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14 maggio 2022
17:11
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Salernitana ed Empoli pareggiano 1-1 nell’anticipo della 37/a giornata di Serie A, un risultato che condanna il Venezia alla retrocessione in serie B.
Con 25 punti contro i 31 dei campani, quart’ultimi, i veneti se anche vincessero le ultime due partite a disposizione potrebbero solo affiancarli ma gli scontri diretti sono a loro sfavore.
Al Castellani, i toscani sono andati in vantaggio nel primo tempo con Cutrone, poi nella ripresa il pareggio di Bonazzoli in rovesciata ma la squadra di Nicola ha mancato l’occasione di conquistare i tre punti sprecando un rigore nel finale con Perotti.
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Serie A: Udinese-Spezia 2-3, Verona-Torino 0-1
La squadra di Thiago Motta ottiene la permanenza nel massimo campionato
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14 maggio 2022
20:39
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Andando a vincere 3-2 sul campo dell’Udinese lo Spezia 2-3 ha ottenuto la permanenza in serie A con una giornata di anticipo sulla fine del campionato.
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Nell’altro anticipo del 37mo turno il Torino ha prevalso 1-0 a Verona.
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I GOL
Udinese-Spezia 2-3. Reti: nel pt 26′ Molina, 35′ Verde, 47′ Gyasi; nel st 2′ Maggiore 49′ Marì.
Verona-Torino 0-1. Nel pt 19′ Brekalo

Le formazioni
UDINESE (3-5-2): Silvestri – Perez, Marì, Nuytinck – Molina, Pereyra, Walace, Makengo, Udogie – Pussetto, Deulofeu. A disposizione: Padelli, Gasparini, Zeegelaar, Arslan, Jajalo, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Nestorovski, Pafundi, Soppy.

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel – Amian, Erlic, Nikolaou, Reca – Maggiore, Kiwior – Verde, Agudelo, Gyasi – Manaj. A disposizione: Zovko, Bourabia, Sala, Kovalenko, Podgoreanu, Ferrer, Antiste, Salcedo, Sher, Nguiamba, Strelec, Bertola.

VERONA (3-4-2-1): Montipò – Casale, Gunter, Ceccherini – Depaoli, Tameze, Ilic, Lazovic- Lasagna, Caprari – Simeone.
TORINO (3-4-2-1): Berisha – Izzo, Zima, Rodriguez – Aina, Lukic, Ricci, Vojvoda – Praet, Brekalo – Belotti.
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Lega B sostiene rappresentativa Ucraina alla Lazio Cup
Balata “prosegue impegno assunto col progetto B for Peace”
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14 maggio 2022
18:27
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Saranno presentate lunedì prossimo a Frosinone, nel corso della consegna del premio ‘Maurizio Maestrelli’, le sedici squadre che parteciperanno alla 14/a edizione del torneo giovanile ‘Lazio Cup’, riservato alla categoria Under 17 che si disputerà dal 17 al 22 maggio.
Tra queste spicca la rappresentativa dell’Ucraina, giunta in Italia grazie al lavoro svolto dalla Lega B a sostegno della Federazione Ucraina e impegnata attivamente sul fronte della pace.

Il presidente della Lega B, Mauro Balata, si è detto “molto contento dell’organizzazione, sia per il prestigio che riveste il torneo e il premio dedicato, ma anche per aver unito un momento di meravigliosa aggregazione sportiva fra giovani campioni del domani provenienti da tutto il mondo ad un incontro di unione fra popoli, culture ed etnie diverse. La partecipazione della rappresentativa dell’Ucraina – ha proseguito – è ulteriore dimostrazione dell’impegno assunto dalla Lega B con il progetto B for Peace.
Poter regalare gioia e spensieratezza a ragazzi che vivono, purtroppo, una vicenda così difficile e preoccupante è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, ricordando anche la mission solidale e di legame coi territori che da sempre ci caratterizza”.
I ragazzi dell’Ucraina se la vedranno con altre 15 squadre, partendo dalla Roma, campione uscente, passando per l’Atletico Madrid, la rappresentativa della Lega Nazionale Dilettanti, il Debrecen, il Frosinone, la Ternana, il Sassuolo.
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Lewandowski, ho informato il Bayern che vado via
Il polacco a quota 35 reti nella Bundesliga finita oggi
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BERLINO
14 maggio 2022
19:46
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Robert Lewandowski ha confermato la sua volontà di lasciare il Bayern quest’estate, dopo l’ultima partita della stagione di Bundesliga.
“Posso confermare di aver informato Hasan Salihamidzic (direttore sportivo del Bayern, ndr) – ha detto a Sky l’attaccante polacco -, credo che entrambe le parti debbano pensare al futuro e trovare la soluzione migliore”.
Lewandowski è al Bayern dal 2014 e quest’anno ha vinto la classifica marcatori con 35 reti, l’ultima siglata oggi nel 2-2 contro il Wolfsburg.
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Lo Spezia vince 3-2 in casa dell’Udinese ed è salvo
Nell’altro match delle 18 il Torino batte a domicilio il Verona
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UDINE
14 maggio 2022
20:07
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Andando a vincere 3-2 sul campo dell’Udinese lo Spezia 2-3 ha ottenuto la permanenza in serie A con una giornata di anticipo sulla fine del campionato.

Nell’altro anticipo del 37mo turno il Torino ha prevalso 1-0 a Verona.
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Chelsea ko ai rigori, Coppa d’Inghilterra è del Liverpool
A Wembley i Reds si impongono 6-5, secondo titolo stagionale
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15 maggio 2022
18:47
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Il Liverpool ha vinto la coppa d’Inghilterra battendo ai rigori il Chelsea nella finale giocata a Wembley.
Chiusi anche i supplementari sullo 0-0, il trofeo più antico del mondo è stato assegnato dal dischetto, con i Reds che si sono imposti 6-5 ai rigori.

Per la squadra di Juergen Klopp – che è ancora in corsa per conquistare la vittoria in Premier e in Champions League – è il secondo titolo stagionale dopo la Coppa di Lega, vinta sempre sui Blues ai rigori lo scorso febbraio, mentre si tratta della ottava coppa d’Inghilterra per il club.

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Serie A: Roma-Venezia 1-1
Veneti in 10 e già retrocessi resistono ad assalto giallorossi
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14 maggio 2022
22:56
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Roma e Venezia hanno pareggiato 1-1 in una partita della 37/a giornata di serie A.
Un risultato inutile soprattutto per i giallorossi, colpiti a freddo da Okereke, hanno mancato l’occasione di fare tre punti ‘facili’ contro una neo-retrocessa, tra l’altro ridotta i dieci al 32′ pt.
Nonostante il record di conclusioni e ben tre pali colpiti, la squadra di Mourinho è riuscita a pareggiare solo al 31′ st con Shomudorov.
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Mourinho, i tifosi della Roma meritano un trofeo
“Questo club è speciale con gente speciale”
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ROMA
14 maggio 2022
23:43
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“Siamo noi a dover ringraziare i tifosi.
Dobbiamo sempre dare tutto e anche oggi lo abbiamo fatto e questo è un modo per ringraziarli.
La tifoseria si merita un trofeo”. Jose Mourinho, parlando a Sky Sport, ha reso omaggio agli oltre 60mila sostenitori che hanno riempito l’Olimpico per la partita con il Venezia. “Questo club è speciale con gente speciale – ha aggiunto l’allenatore della Roma – Meritavamo si segnare il gol della vittoria, ma non ci siamo riusciti. Onore al Venezia a cui auguro di tornare in A la prossima stagione”.
“Difensivamente di solito concediamo poco, soprattutto negli ultimi tre mesi – ha sottolineato Mourinho, riferendosi al gol incassato al primo minuto di gioco – Dopo c’è stata una reazione sufficiente per vincere, ma non è bastata”. Il Venezia si è trovato con un uomo in meno per un’ora, “ma giocare contro una squadra in 10 non sempre è un vantaggio. Loro si sono messi tutti dietro, a difesa della porta…”.
Ora la Roma è attesa dalla finale di Conference League a Tirana, ma “prima c’è la partita di Torino (con il Torino, ndr).
Stiamo giocando ai limiti del rischio, ma dobbiamo continuare a correrlo per una partita in più. Poi penseremo alla finale di Conference”.
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Domani alle 11 la consegna del premio Bearzot al Coni
I riconoscimenti vanno a De Zerbi, Zoff e all’arbitro Chiffi
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15 maggio 2022
11:13
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Si svolgerà domani 16 maggio, alle ore 11, nel Salone d’Onore del Coni, la cerimonia di consegna dell’XI Edizione del premio nazionale ‘Enzo Bearzot’, prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione sportiva Acli con il patrocinio della Figc, quest’anno assegnato all’allenatore dello Shakhtar Donetsk, Roberto De Zerbi.
A deciderlo la giuria presieduta dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, dal numero uno dell’Us Acli, Damiano Lembo, e coordinata da Piercarlo Presutti.
Contestualmente sarà consegnato a Daniele Chiffi il premio speciale di miglior arbitro italiano emergente, assegnato alla memoria dell’ex direttore di gara Stefano Farina, mentre a Dino Zoff un riconoscimento speciale alla carriera e al Comitato provinciale di Pesaro il 9/o premio sociale ‘Enzo Bearzot’ che, come ogni anno, va ai progetti sul territorio più meritevoli tra le associazioni Us Acli. Anche quest’anno la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Sport HD.
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Allegri “Juve deve onorare la partita al meglio”
“E’ l’ultima in casa, festa per Chiellini e Dybala saluta”
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TORINO
15 maggio 2022
13:51
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“Domani è l’ultima in casa, dobbiamo onorarla al meglio anche perché sarà la festa di Chiellini e l’ultima gara di Dybala: servirà unire queste tre cose”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, presenta così la sfida di domani sera contro la Lazio.
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Allegri: “Pogba? Di mercato si parla a fine stagione”
Allenatore: “Per adesso è un giocatore del Manchester United”
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TORINO
15 maggio 2022
13:53
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“E’ un giocatore del Manchester United, di mercato se ne parlerà a fine stagione: non affronteremo solo le questioni di mercato, ma analizzeremo a 360 gradi cosa è successo durante la stagione”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, risponde così alle indiscrezioni su un interessamento dei bianconeri per Paul Pogba.
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Juve: Allegri: “Ci resti la rabbia per non avere vinto”
‘Difficilmente riuscirò a cancellare sconfitta contro l’Inter’
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TORINO
15 maggio 2022
13:55
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“La rabbia per non aver vinto nessun trofeo deve rimanerci dentro, dobbiamo portarcela dietro”.
Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, analizza la stagione da zero titoli della sua squadra.

“Difficilmente – aggiunge sulla finale di coppa Italia persa contro l’Inter ai tempi supplementari – riuscirò a cancellare la sconfitta di mercoledì. Dovremo lavorare per capire su cosa migliorare: la squadra ha fatto il massimo, ma alla lunga abbiamo pagato gli infortuni traumatici”.
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Allegri “si parla di fallimento, ma Juve è in Champions”
“Dispiace nessun trofeo, prossimo anno si lotta per lo scudetto”
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TORINO
15 maggio 2022
13:55
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“Sento che si parla di tanto di fallimento: dispiace non aver portato a casa trofei, ma centrare la Champions è importante”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sulla stagione che si sta per concludere.

“Non andarci – aggiunge l’allenatore – avrebbe rappresentato un buco economico mentre qui è da 11 anni che ci qualifichiamo: è un risultato importante dal punto di vista economico e sportivo.

Poi è chiaro a tutti che l’anno prossimo dovremo lottare per lo scudetto”.
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3-1 al Bologna, al Sassuolo il derby emiliano
Doppietta di Scamacca, super gol di Berardi
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BOLOGNA
15 maggio 2022
14:42
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Il Sassuolo si aggiudica il derby emiliano: la squadra di Dionisi si è imposta 3-1 al Dall’Ara contro il Bologna nella penultima giornata della Serie A.
Con il caldo che si è fatto sentire in campo.
Il match lo decidono i punti di riferimento del Sassuolo, la sblocca Scamacca, che di testa al 35′ porta avanti i neroverdi. Nella ripresa raddoppio annullato a Chiriches, che controlla col braccio prima di segnare. Ma ci pensa Berardi che con una perla in rovesciata segna il raddoppio (30′), poi ancora Scamacca (40′)per la sua doppietta. Nel recupero il Bologna accorcia con il rigore trasformato da Orsolini.
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L’addio di Insigne al Napoli “sempre nel mio cuore”
Saluto commosso prima del match col Genoa:”Grazie per l’affetto”
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NAPOLI
15 maggio 2022
15:06
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”Grazie a tutti voi, grazie alla città nella quale ho gioito, sofferto e anche litigato qualche volta.
Ma lo abbiamo fatto sempre insieme.
Ogni addio lascia un po’ d’amaro in bocca e so che mi mancherete. Ma i momenti indimenticabili che ho vissuto con voi li porterò per sempre con me”. Un Lorenzo Insigne emozionatissimo ha salutato con un breve discorso pronunciato al centro del campo i cinquantamila tifosi accorsi allo stadio Maradona per rendergli omaggio.
Insigne è stato accolto sul terreno di gioco, prima dell’inizio della gara con il Genoa, dai compagni di squadra, dall’allenatore Spalletti e dal presidente De Laurentiis al quale i tifosi hanno indirizzato una sonora bordata di fischi.
Solo applausi e cori d’incitamento invece per Insigne che era accompagnato sul campo dalla moglie e dai due figli. Mertens gli ha consegnato una maglietta speciale con il numero 24 e Koulibaly un quadro interattivo sul quale potrà rivedere tutti i più importanti momenti vissuti nel Napoli, a conclusione di una lunghissima esperienza, con 433 partite giocate.
In curva B è stato esposto uno striscione con la scritta: ”La tua maglia più di tutte pesava perché era di chi veramente l’amava. Tu l’hai indossata con estro, orgoglio e dignità del fiero figlio di questa città”.
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Mihajlovic, “Abbiamo mollato, mi dispiace”
Dionisi: “Grande gruppo, meritiamo di chiudere alla grande”
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BOLOGNA
15 maggio 2022
15:47
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Non era così che Sinisa Mihajlovic immaginava l’ultima casalinga della stagione.
Il Bologna perde 3-1 con il Sassuolo e la rabbia è palese: “Dopo Venezia abbiamo chiuso mentalmente la stagione e si è visto oggi.
Di fronte abbiamo trovato una squadra più in palla di noi, ma che si è dimostrata più forte per una questione di livello di mentalità.
Non deve esserci sempre qualcuno a motivarti, se vuoi fare il calciatore, cazzo. Ventimila persone erano venute a vederci con 40 gradi e questo doveva bastare. Mi dispiace, abbiamo mollato”.
La rabbia coinvolge anche Theate, sostituito come già a Venezia: “A Venezia dovevo cambiare qualcosa e lui se ne è andato senza neanche salutare, mancando di rispetto. Oggi l’ho cambiato perché è stato il peggiore. Potenzialmente può diventare un giocatore forte, ma deve stare calmo. Non dobbiamo permetterci di perdere l’ultima partita a Genova e cercherò uomini motivati, perché non mi piace fare brutte figure”.
E’ ottima invece la figura del Sassuolo, per la soddisfazione di Dionisi: “Meritiamo di finire bene un’annata già ottima.
Bisogna trovare motivazioni e riscattare la sconfitta dell’andata (0-3) era un fattore. Sono soddisfatto per i ragazzi”. In primis Berardi e Scamacca, i mattatori di giornata: “Domenico fa bene da anni, è un leader, ha numeri clamorosi e fa piacere anche sul piano umano, perché dopo la delusione con la nazionale non era scontato. Gianluca è cresciuto tantissimo, i gol li ha sempre saputi fare ma sta crescendo soprattutto nella lettura del gioco e può crescere ancora molto. Allenare giocatori italiani è una base importante per gruppo e squadra e abbiamo la volontà di dare continuità a questo tipo di progetto”.
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Motta salva lo Spezia, ma potrebbe non rimanere
Platek: ‘La squadra è stata speciale’
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LA SPEZIA
15 maggio 2022
16:48
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All’indomani della salvezza, in casa Spezia il tema che si impone è il futuro del tecnico Thiago Motta, anche se ha un contratto che lo lega al club fino al 2024.
Capace di portare la rosa più giovane della serie A a mantenere la massima serie con una giornata di anticipo, l’allenatore ha dovuto affrontare una stagione molto complicata tra focolai Covid, preparazione saltata, infortuni in serie e il blocco del mercato imposto al club ligure dalla Fifa per il traffico di baby calciatori, che non ha permesso a gennaio di portare forze fresche.
Nonostante tutto, Motta è a tre punti dal bottino conquistato da Vincenzo Italiano la scorsa stagione, con ancora una giornata da giocare. Una stagione che è passata dal “quasi esonero” di dicembre fino ai successi su Napoli e Milan, da un confronto molto schietto con lo spogliatoio fino alla capacità di affidarsi ai senatori. L’Equipe inserisce Motta tra i papabili per la panchina del PSG, di certo non mancano gli estimatori anche in Italia.
A campionato finito sarà un colloquio con la famiglia Platek, l’anno scorso spiazzata dall’improvviso addio di Italiano a fine giugno, a disegnare il futuro della panchina ligure per il terzo campionato consecutivo in A. Intanto il presidente Philip Platek fa i complimenti a tutto l’ambiente per il traguardo conquistato. “Abbiamo superato ostacoli che sembravano insormontabili. Abbiamo riscritto una storia che per molti vedeva il nostro destino segnato. Abbiamo dimostrato che questo Club non si arrende mai”. Per il manager americano il “merito di tutto ciò è sicuramente di un gruppo di ragazzi davvero speciale, che ha lottato duramente per tutta la stagione, senza mai mollare, riuscendo sempre a trovare la forza per risorgere da ogni momento difficile. A questi giovani professionisti e allo staff tecnico vanno i ringraziamenti di tutta la proprietà.
Voglio ringraziare anche tutti i professionisti che ruotano intorno alla squadra, i dipendenti. Un ringraziamento particolare e un abbraccio a ogni tifoso: questo nuovo traguardo è dedicato a loro”.
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Pnrr:Vezzali “da atleta conosco bene mancanze impianti sportivi”
‘Piano sarà integrato con nuovo bando ‘sport e periferie’
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15 maggio 2022
16:49
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“Il Pnrr è uno strumento attraverso il quale il Governo può intervenire in un settore molto importante come quello dell’impiantistica.
Da atleta conosco bene le mancanze in questo senso”.
Così la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, prima della finale maschile degli Internazionali di Roma. “Reputo fondamentale che il Governo abbia fatto delle scelte importanti alla luce di un censimento di Sport e Salute sull’impiantistica nazionale. Abbiamo circa 77 mila stadi tra pubblici e privati di cui conosciamo lo stato dell’arte. Abbiamo individuato una serie di criteri affinché il PNRR possa rappresentare un punto di partenza – ha continuato – Un piano che conosce benissimo la valenza e l’importanza delle federazioni per curare tutta la formazione dei giovani talenti e degli atleti che andranno alle olimpiadi”. Poi ha concluso: “Il piano di resilienza nazionale sarà integrato da quello che sarà il prossimo bando in uscita a giorni ‘sport e periferie’ rivolto a quei comuni che non sono nel PNRR e sotto i 50 mila abitanti.
Piano coadiuvato con Sport e Salute per un new deal dello sport italiano affinché sia di tutti”.
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Napoli vince e saluta Insigne, Genoa nei guai
3-0 della squadra di Spalletti, liguri a un passo dalla B
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15 maggio 2022
17:18
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Nel giorno della festa di Insigne che segna su rigore il suo 122mo gol con la maglia azzurra, il Napoli batte il Genoa, conquista matematicamente il terzo posto in classifica (che vale 21,6 milioni di euro di contributi) e inguaia la squadra di Blessin che deve considerarsi ormai con un piede in serie B.
Al Maradona finisce 3-0 con le reti Osimhen al 31′ del primo tempo; nella ripresa (20′) raddoppio di Insigne su rigore, tris al 36′ con Lobotka.
Per Insigne l’ultima in casa con la maglia del Napoli, il saluto commosso dello stadio: “Sarete sempre nel mio cuore”.
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Commozione Insigne “10 anni di amore forte, Napoli casa mia”
“Ho dato tutto, non ho rimpianti: sempre unito ai tifosi”
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15 maggio 2022
17:40
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“Ringrazio tutti i tifosi, per me da napoletano è indescrivibile, Napoli è casa mia, non dimenticherò mai”.
Così un emozionatissimo Lorenzo Insigne, ai microfoni di DAZN, nel giorno della sua ultima partita con la maglia del Napoli.

“Voglio ricordare i 10 anni che ho trascorso qua – ha aggiunto – momenti belli e momenti meno belli ma sempre uniti con i tifosi. L’amore per questa maglia e per la città è troppo forte ma ci sono dei momenti fare scelte. Io ho dato tutto, non ho rimpianti, spero che anche i tifosi la pensino come me”.
Insigne ha poi voluto ringraziare “tutti gli allenatori che ho avuto qua, i compagni che hanno speso belle parole per me, vuol dire che in questi dieci anni qualcosa di buono ho fatto.
Grazie grazie grazie”.
“Spero di aver lasciato un grandissimo ricordo- ha concluso Insigne – ho fatto la mia scelta, la società la sua, stiamo bene cosi. Anche se andro’ lontano il mio cuore è qua e ogni volta che potrò tornero’ in tribuna a tifare Napoli”.
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Zangrillo,Genoa merita serie B non i suoi tifosi
”La responsabilità è di tutti, tradite aspettative dei tifosi’
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NAPOLI
15 maggio 2022
17:58
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”Il Genoa merita la serie B, i suoi tifosi invece non la meritano”.
Il presidente del Genoa, Alberto Zangrillo non usa mezzi termini e si rammarica ai microfoni di Dazn soprattutto per i tifosi della squadra che è con un piede in serie B.

”Il vero valore del Genoa – aggiunge – sono loro. Mi assumo tutte le responsabilità del mio ruolo. Comprendo i loro sforzi e il dolore dei tifosi. Riconosco gli sforzi di tutti, della squadra dello staff, ma il vero valore del Genoa sono i colori, sono i tifosi, il resto non conta nulla”.
”Non voglio essere banale – aggiunge – la squadra va rinforzata in ogni settore e quindi è inutile che mi metta a cercare di coprire di congetture quello che sarà il futuro. Oggi sono particolarmente colpito, sono molto aderente alla realtà e alla fine riesco a considerare che lo sport è una cosa e la vita è un’altra. Ma con un pubblico come il nostro dobbiamo dare delle risposte, io per primo, e se vogliamo continuare a essere da Genoa ammettere gli errori che abbiamo fatto tutti che avremmo potuto correggere, ma ci sono stati segnali che non abbiamo colto. La colpa è nostra, chiedo scusa e abbraccio tutti i tifosi perché abbiamo tradito le loro aspettative”.
”Abbiamo perso partite – conclude Zangrillo – che non dovevamo perdere. Quando una squadra non segna e non vince merita la serie B. In questo momento noi dobbiamo guardare al presente. Abbiamo un progetto. Il Genoa rimane il Genoa anche in serie B e dunque il discorso sulla riconferma di Blessin al momento non mi interessa”.
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Milan-Atalanta 2-0
Rossoneri a un passo dallo scudetto, stasera c’è l’Inter
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MILANO
15 maggio 2022
20:15
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Il Milan ha battuto l’Atalanta 2-0 nel match della 37/a e penultima giornata della Serie A.
Decisivi i gol di Leao, a segno all’11’ del secondo tempo e di Theo Hernandez (30′ st).
La capolista sale a quota 83 punti e aspetta ora il risultato dell’Inter che scende in campo a Cagliari nel posticipo serale.
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Manifestazione tifosi Reggina, salvare la società
Preoccupazione in città dopo l’arresto del presidente Gallo
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REGGIO CALABRIA
15 maggio 2022
20:19
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“Non possiamo perdere la Reggina”.
E’ stato questo il grido che ha accompagnato il raduno della tifoseria amaranto a Reggio Calabria.
Erano quasi un migliaio, i tifosi della curva Sud che si sono ritrovati piazza Duomo, per poi sfilare lungo il corso Garibaldi, principale arteria pedonale della città, fino a Largo Colombo, al grido di “Reggina, Reggina!”. Tra loro anche il giocatore German Denis.
La vicenda che ha coinvolto il presidente della Società Luca Gallo, agli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio e altri reati societari nell’ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, preoccupa non poco tifosi e istituzioni. Nei giorni scorsi in Comune l’incontro dell’Amministratore giudiziario, nominato dalla Procura, avv.
Katiuscia Perna, con i Sindaci ff del Comune Paolo Brunetti, e della Città Metropolitana Carmelo Versace. Ed è a loro che i portavoce della tifoseria si sono rivolti avere notizie e rassicurazioni sulla gestione societaria. Brunetti e Versace hanno ribadito i contenuti dei colloqui avuti con l’avv. Perna: il rispetto delle scadenze, l’approvazione del Bilancio, l’iscrizione al prossimo campionato e l’eventuale cessione della squadra ad uno dei gruppi di investitori interessati ad acquisire la Reggina.
“Non possiamo dare garanzie – ha affermato Perna – Vi posso dire soltanto che stiamo vigilando. La Reggina è un patrimonio della città e va difeso a tutti i costi”. Versace ha informato di colloqui in corso per coinvolgere eventualmente anche imprenditori locali. Ma è tutto ancora in itinere. Le prossime settimane saranno decisive. Intanto la città, ha fatto sentire la sua voce e manifestato la sua vicinanza alla squadra simbolo della città.
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Al via Europei U.17, per Italia c’è la Germania
Domani esordio per gli azzurrini di Corradi
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15 maggio 2022
20:24
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Domani la Nazionale Under 17 farà il suo esordio agli Europei di categoria con i pari età della Germania.
La partita, che si disputerà nello Stadio Municipale di Ness Ziona, a pochi km da Tel Aviv, sarà trasmessa in diretta da Rai Sport HD (canale 58 DT) a partire dalle 16.30 (ora italiana).
“Una partenza con un match che ha scritto una delle più belle pagine del calcio internazionale – ha avuto modo di dichiarare Bernardo Corradi a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina a Tel Aviv – il cui esito può significare molto per il nostro cammino. Partire bene in manifestazioni di questo livello – continua il tecnico Azzurro -, significa essere a metà dell’opera, almeno per quel che riguarda la fase a gironi. Come per tutto il percorso compiuto sinora nelle qualificazioni, affronteremo i tedeschi a viso aperto cercando di imporre il nostro gioco”.
Gli Azzurrini sono inseriti nel gruppo A e, dopo la Germania, dovranno vedersela con i padroni di casa di Israele e Lussemburgo: le prime due classificate, staccheranno il pass per i quarti di finale e si incroceranno con le prime due del gruppo B dove sono presenti Francia ed Olanda, attuale campione in carica.
La particolarità di questa gara ha pochi precedenti. Sono tre gli Azzurrini che giocano in Germania: i due centrali difensivi, Fabio Chiarodia, giocatore delle giovanili del Werder Brema con cui ha esordito in prima squadra e Filippo Mane, quest’ultimo compagno di squadra di Vincenzo Onofrietti nelle giovanili del Dortmund. Fabio e Vincenzo nascono in Germania (il primo a Oldenburg da genitori italiani; il secondo ad Arnsberg, padre italiano e madre portoghese) mentre Filippo nasce a Magenta (padre senegalese e madre italiana) e, dopo un trascorso nelle giovanili della Sampdoria, si è trasferito quest’anno nella squadra tedesca dove gioca tra la Under 17 e la 19.
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Milan trionfa a San Siro, Ibra resta in panchina
Lo svedese si complimenta con i compagni, futuro resta incerto
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MILANO
15 maggio 2022
20:27
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E’ festa a San Siro per il Milan che vince anche contro l’Atalanta.
I giocatori esultano sotto la Curva, Pioli balla in mezzo al campo, ma nella giornata perfetta, ultima gara casalinga dei rossoneri, è mancato l’ingresso in campo di Zlatan Ibrahimovic in quella che potrebbe essere la sua ultima partita a San Siro.
Ibra ha vissuto la gara dalla panchina con il solito trasporto, esultando e sorridendo ai gol. Poi dopo il triplice fischio è andato a salutare tutti i compagni di squadra complimentandosi, e soffermandosi con Florenzi altro campione in rosa. Dopo il saluto alla Curva Sud si è diretto negli spogliatoi. Non è ancora certo quale sarà il futuro dell’attaccante svedese in scadenza di contratto, se continuerà ancora per un’altra stagione o lascerà il Milan.

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Pioli, volevo salutare tifosi ma lavoro non finito
A Milan ho fatto vedere intervista Kobe Bryant
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MILANO
15 maggio 2022
21:00
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“I tifosi? Dovevo salutarli, era l’ultima partita in casa e volevo festeggiare con loro.
E’ un anno che ci fanno emozionare.
Il lavoro però non è ancora finito, ci manca una settimana in cui dobbiamo lavorare duramente ed essere sereni”: Stefano Pioli, a Dazn, dopo la vittoria importantissima del suo Milan sull’Atalanta parla della festa con i tifosi senza però sbilanciarsi sulla lotta scudetto.
“Sono molto soddisfatto perchè avevamo di fronte una squadra forte”, spiega l’allenatore che poi rivela di aver fatto vedere alla squadra “un’intervista di Kobe Bryant in cui diceva che, nonostante il 2-0 nei playoff di NBA, il lavoro non era ancora finito. E lo stesso vale per noi, abbiamo fatto tanto, ma non ancora tutto. Quindi concentrazione, determinazione e serenità”.
Non c’è stato spazio nell’ultima partita a San Siro per Zlatan Ibrahimovic. “Ho fatto dei cambi precedenti, avevo solo uno slot e c’era bisogno di ripartire. Leao e Rebic in questo momento – spiega poi Pioli in conferenza – hanno caratteristiche diverse.
Zlatan è determinante, avrebbe preferito entrare ma non c’è stato modo. Futuro? Dipenderà molto dalla sua volontà”.
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Gasperini, Europa? Finché ci sono i numeri…
Atalanta sia orgogliosa, mio futuro? Ancora nessuna riunione
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MILANO
15 maggio 2022
21:18
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“L’Europa? È difficile, ma finché i numeri ci sono…
Bisognerà vedere cosa faranno le altre e noi con l’Empoli, poi speriamo che la Roma vinca anche la Conference.
Ci prepareremo bene per domenica. Ho visto una squadra viva? L’ho vista poche volte in difficoltà quest’anno, magari solo quando si giocava con l’Europa infrasettimanale”: il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini crede ancora nella qualificazione europea della Dea, uscita sconfitta a San Siro contro il Milan. “Loro sono stati bravi a concretizzare l’episodio, poi c’è stata la prodezza di Theo. L’Atalanta deve essere orgogliosa di questo tipo di partite, di affrontare così il Milan. Ho rivisto globalmente una buona squadra, ma non siamo riusciti ad essere concreti”. Poi tanti complimenti al club rossonero che “ha fatto qualcosa di straordinario”. Mentre sul suo futuro: “In questo momento siamo tutti concentrati sull’esito di questo campionato. In società qualche cosa è cambiata. Non c’è stata alcuna riunione. Non è una domanda che dovete fare a me. Io mi confronterò appena verrò chiamato. Io a Bergamo sto benissimo. Se ci sono ancora le condizioni di sopportarmi sarà in grado di ripartire, altrimenti me ne farò una ragione”.
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3-1 al Cagliari, Inter resta a -2 dal Milan
Per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato
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CAGLIARI
15 maggio 2022
22:56
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L’Inter ha battuto il Cagliari 3-1 nel posticipo serale della 37/a giornata della Serie A.
I nerazzurri, a quota 81 punti, restano a -2 dal Milan capolista: per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato.

Nel primo tempo è un colpo di testa di Darmian a sbloccare il match dopo una rete annullata a Skriniar. Nella ripresa l’Inter riparte e realizza il 2-0 con Lautaro. Un bolide di Lykogiannis restituisce speranza al Cagliari ma ancora Lautaro la chiude nel finale.
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Cagliari ko, Genoa retrocesso in B
Lotta salvezza tra Salernitana e sardi
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15 maggio 2022
23:06
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Dopo il Venezia è il Genoa la seconda retrocessa in serie B.
La sconfitta con il Napoli e quella del Cagliari contro l’Inter condannano alla retrocessione la formazione ligure.
Salva anche la Samp oltre allo Spezia. La lotta salvezza ora è solo tra Salernitana e Cagliari.
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Inzaghi “ci credo, nel calcio tutto è possibile”
Bravi ragazzi, bella gara preparata in due giorni
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15 maggio 2022
23:13
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Inzaghi ci crede ancora: “Manca una partita – ha detto – a me è successo di essere in ritardo di due punti e quindi sin quando non è finita ci dobbiamo credere.
A volte nel calcio può succedere di tutto”.
Nessuna fatica dopo la Coppa Italia: “Grande gara preparata in due giorni: i ragazzi sono stati bravissimi a organizzare una partita che si sta giocando la salvezza. Ho davvero una squadra di grandi professionisti”. Un po’ di paura: “Il Cagliari sta lottando- ha detto- ed è riuscito a riaprire la gara. Ma la squadra ha mantenuto la calma e rimesso le cose a posto”. Rimpianti? “Non ce ne sono, ogni squadra raccoglie quanto merita”.
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Serie A: Milan-Atalanta 2-0, per i rossoneri altro passo verso lo scudetto
Leao e Hernandez mandano ko la Dea, festa grande a San Siro
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15 maggio 2022
23:29
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Il Milan ha battuto l’Atalanta 2-0 nel match della 37/a e penultima giornata della Serie A.
La capolista sale a quota 83 punti, mentre l’Inter con la vittoria a Cagliari nel posticipo serale resta a -2.
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Ancora loro, i terribili due, Leao e Theo Hernandez, la fascia sinistra delle meraviglie del Milan, mandano ko l’Atalanta e portano i rossoneri a compiere un passo decisivo verso lo scudetto. Una vittoria pesantissima, nella partita forse più difficile del finale di campionato dei rossoneri. Caricati dalla marea di tifosi, con un San Siro da brividi che crede nel sogno, il Milan fatica un po’ nel primo tempo, commettendo qualche errore ed imprecisione di troppo. Poi esce nella ripresa grazie ad un gol di Leao, sempre più il bomber del Milan, che la spedisce sotto le gambe di Musso e con un incredibile coast to coast di Theo Hernandez che, palla al piede, si fa tutto il campo e poi trova il raddoppio con un diagonale fulmineo.

Il Milan ancora una volta non sbaglia, riesce a gestire una pressione enorme e si congeda nel migliore dei modi davanti ai propri tifosi. A fine gara è festa grande, giocatori e pubblico festeggiano un campionato di altissimo livello, poi la celebrazione di Stefano Pioli con il coro ormai colonna sonora ‘Pioli is on fire’. L’allenatore si lascia andare e balla saltando sul campo. E’ festa anche per i più piccoli, i figli di Messias, Kjaer e Giroud che si cimentano a far gol sotto la Curva con la ola degli ultras. Una festa totale ma è mancato l’ingresso in campo di Zlatan Ibrahimovic. Nei cinque cambi di Pioli non c’è stato spazio per lo svedese. Il futuro del campione rossonero non è certo e quella contro l’Atalanta potrebbe essere stata l’ultima a San Siro di Zlatan. Ha vissuto la sfida dalla panchina, esultando ai gol con partecipazione ma non ha potuto congedarsi dal pubblico. Se avrà un’altra occasione, lo si saprà fra qualche settimana. Il Milan intanto sbaglia pochissimo contro un avversario complicato. Un altro tassello, un altro ostacolo superato per questi rossoneri che continuano a sorprendere, con la quinta vittoria consecutiva.

L’Atalanta ora deve vincere l’ultima di campionato per assicurarsi un posto in Europa. Ma sono pochi i demeriti della Dea, con Muriel non al meglio della condizione. Sono stati i cambi di Pioli a cambiare gli equilibri. Il tecnico del Milan richiama Giroud e Saelemaekers, per Rebic e Messias, il collega nerazzurro schiera Zapata per Muriel e Malinovskiy per Pasalic. E proprio dai piedi di Junior Messias parte il lancio per Leao che, all’11’ supera Koopmeiners e batte Musso con un tiro sotto le gambe. Protestano i giocatori dell’Atalanta per un contatto ad inizio azione tra Kalulu e Pessina ma la Var conferma il gol. Al Milan serve la seconda per mettere in sicurezza il risultato. E ci pensa Theo Hernandez con una progressione palla al piede in mezzo a quattro giocatori atalantini, poi un diagonale che mette fuori causa Musso. Raddoppio e San Siro in delirio, per un Milan a cui riesce davvero tutto. E quando la Dea cerca di accorciare a pochi minuti dalla fine è il solito Maignan a fare muro, negando la gioia a Zapata. Tutto perfetto, ancora una volta.
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Serie A: Napoli-Genoa 3-0
Con la vittoria gli azzurri conquistano matematicamente il terzo posto. I liguri in B
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15 maggio 2022
23:29
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Nel giorno della festa di Insigne che segna su rigore il suo 122mo gol con la maglia azzurra, il Napoli batte il Genoa, conquista matematicamente il terzo posto in classifica (che vale 21,6 milioni di euro di contributi).
I liguri retrocedono in serie B.
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81′ GOL! NAPOLI-Genoa 3-0! Rete di Lobotka! Accelerazione centrale e botta dalla distanza col destro per lo slovacco, Sirigu non ci arriva e la palla si infila all’angolino basso.
Prima rete in A per il centrocampista partenopeo.
66′ GOL! NAPOLI-Genoa 2-0! Rete di Insigne su calcio di rigore! Il numero 24 non sbaglia la ripetizione infilando la palla nel sette a incrociare! Esplode il Maradona che non aspettava altro che la rete del proprio beniamino quest’oggi.
32′ GOL NAPOLI-Genoa 1-0! Rete di Osimhen! Di Lorenzo crossa dalla destra, Osimhen va a colpire con un terzo tempo perfetto e batte Sirigu di testa!
Gli azzurri fanno sentire il peso della diversa caratura tecnica rispetto agli avversari e il divario non può essere colmato neppure dall’intensità agonistica dei rossoblù animati dalla necessità assoluta di vincere per raggiungere la Salernitana al quart’ultimo posto in classifica e mettere così una serie ipoteca sulla salvezza. Ma il risultato è troppo importante anche per il Napoli che ci tiene tantissimo (e non solo per motivi economici legati al premio per il piazzamento) a conquistare il terzo posto in classifica a conclusione di una stagione vissuta da protagonista, culminata, fino a poche settimane fa in una lotta spalla a spalla con Milan e Inter per agguantare lo scudetto. Il Genoa comincia la partita con un impeto e una foga che dimostrano tutta la disperazione della squadra di Blessin, costretta a vincere per poter alimentare la speranza di permanenza in serie A. Il Napoli di contro, forse anche perché psicologicamente condizionato dalla festa a Insigne, ha un approccio troppo morbido.
L’aggressività del Genoa costringe la squadra di Spalletti a chiudersi davanti alla propria area di rigore, anche se la retroguardia dei padroni di casa resiste agli assalti genoani senza grandissimi affanni, se si esclude nel caso di una traversa colpita da Yeboah al 12′ con una conclusione dal limite dell’area. Gli azzurri a piano a piano spostano avanti il baricentro del loro gioco e poco prima della mezz’ora si piazzano a loro volta stabilmente nella metà campo avversaria. Il gol del vantaggio per la squadra di Spalletti arriva al 31′. Di Lorenzo da destra fa partire un traversone che a centro area Osimhen intercetta di testa con uno stacco perentorio, mandando il pallone alle spalle di Sirigu. Ci si attenderebbe a questo punto la reazione del Genoa che invece non arriva. E’ anzi proprio il Napoli a sfiorare il raddoppio con Osimhen e con Insigne a conclusione di una formidabile azione sulla linea di fondo.
Nella ripresa la squadra di Blessin prova a reagire ma sembra poco convinta dei propri mezzi. Poi, al 20′ per un fallo di mano in area di Hernani, Fabbri assegna un calcio di rigore che Insigne calcia mandando il pallone a stamparsi sul palo. Sulla ribattuta Di Lorenzo insacca con un diagonale. L’arbitro, però, su segnalazione del Var, fa ripetere il rigore e questa volta Insigne nel tripudio generale dello stadio, non fallisce il bersaglio, portando a 122 gol il suo bottino personale con la maglia del Napoli. Al 36′ è il turno di Lobotka che percorre il terreno di gioco in verticale, arriva ai limiti dell’area di rigore e insacca con un rasoterra. Il Napoli è definitivamente terzo in classifica.

Si chiude nel peggiore dei modi per il Genoa la stagione che ha segnato la fine dell’era Preziosi dopo 18 anni alla guida del club più antico d’Italia. I rossoblù retrocedono in serie B dopo quindici stagioni. Proprio con Preziosi presidente nel 2007 conquistarono il ritorno in A. La sconfitta odierna al Maradona per 3-0 condanna il Grifone che ha vissuto una stagione a dir poco travagliata. Una squadra male assortita in estate da Preziosi con Ballardini allenatore poco convinto proprio in seguito ad un mercato di rincalzi o arrivi dell’ultimo momento, il Genoa è sempre rimasto in zona retrocessione mentre la società passava di mano. Un’operazione avviata in estate ma conclusa definitivamente il 15 novembre 2021 dopo che a fine settembre era stata ufficializzata la trattativa. Uno stravolgimento che ha pesato sul cammino della squadra e sulle scelte a campionato in corso. L’arrivo di 777 Partners, holding americana che ha investito molto nel calcio acquistando altri club (Standard Liegi, Vasco da Gama e i francesi del Red Star), ha portato ad un nuovo presidente, il professor Alberto Zangrillo e al primo cambio in panchina con l’esonero di Ballardini ai primi di novembre e la nomina di Andriy Shevchenko, arrivata un mese prima di quella del nuovo general manager Johannes Spors. Una scelta che i rossoblù hanno pagato come le difficoltà sul mercato di gennaio proprio per la classifica con la squadra già nei bassifondi poco attrattiva per eventuali rinforzi. Così il nuovo dirigente ha scandagliato il mercato estero acquistando giocatori poco conosciuti e prendendo un’altra decisione importante: l’esonero di Shevchenko. Ma la prima scelta per sostituire il tecnico ucraino, il tedesco Bruno Labbadia, non se l’è sentita, tanto che a Firenze si è seduto in panchina il tecnico delle giovanili Konko e così ecco l’arrivo di Alexander Blessin. L’allenatore ex Ostenda ha provato a compiere un miracolo sportivo e lo ha fatto affidandosi ad un manipolo di esordienti in A molti dei quali giovanissimi. Il suo arrivo è coinciso con sette pareggi consecutivi e una vittoria nelle prime otto gare, risultati che hanno permesso al Genoa di rimanere in corsa per la salvezza sino alla penultima giornata. Il Genoa ha pagato l’assenza di un bomber vero, nessuno in doppia cifra e Destro che nel 2022 ha segnato solo due gol, e alcune occasioni perse, in particolare negli scontri diretti con Venezia e Salernitana. Le vittorie con Cagliari e Juventus nel finale di questa stagione non sono bastate. La sconfitta di Napoli sommata ai risultati di Salernitana e Cagliari fanno sì che il Genoa retroceda.
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Serie A: Cagliari-Inter 1-3, nerazzurri restano a -2 dal Milan
Per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato. Anche Genoa in B, lotta salvezza tra Salernitana e sardi
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15 maggio 2022
23:34
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L’Inter ha battuto il Cagliari 3-1 nel posticipo serale della 37/a giornata della Serie A.
I nerazzurri, a quota 81 punti, restano a -2 dal Milan capolista: per lo scudetto sarà decisivo l’ultimo turno di campionato.
Dopo il Venezia è il Genoa la seconda retrocessa in serie B. La sconfitta con il Napoli e quella del Cagliari contro l’Inter condannano alla retrocessione la formazione ligure. Salva anche la Samp oltre allo Spezia. La lotta salvezza ora è solo tra Salernitana e Cagliari.
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L’Inter risponde al Milan, vince a Cagliari senza molti problemi e si ritaglia altri novanta minuti di speranza scudetto. Decidono Darmian nel primo tempo e Lautaro nel secondo con una doppietta. Anche se poi la squadra di Inzaghi lascia che Lykogiannis riapra la partita e per una mezz’ora soffre più del dovuto. Comunque Inzaghi ha ottenuto quello che voleva, il massimo, in queste condizioni. Cagliari con un piede in B: per non retrocedere deve battere il Venezia e sperare che la Salernitana non vinca in casa contro l’Udinese. Verdetti rimandati: ma scudetto e serie A dipendono soprattutto dagli altri. Per l’Inter vittoria come da pronostico: Brozovic non hanno sentito la pressione. E hanno presto tolto ossigeno e speranze all’undici di Agostini. Per il Cagliari è la partita della vita. E si vede da come la squadra va subito a pressare alto per evitare che la palla la prenda l’Inter e la nasconda al Cagliari. Per i nerazzurri, invece, calma e nervi saldissimi perché il caos fa più gioco ai rossoblu che a loro. Nei primi dieci minuti botta e risposta da fuori con i tiri di Perisic e Lykogiannis: parete di Cragno e Handanovic. Al 12′ la prima grande emozione: punizione cross di Calhanoglu, spiazza Perisic e Skriniar incorna e prende il palo. La palla ritorna in campo e il difensore la accompagna in rete rotolando per terra. Dal Var arriva la segnalazione: c’è un tocco di mano. E non è gol.

Prima o poi la rete arriva. Anche perché il Cagliari soffre per ogni pallone alto messo in mezzo. E infatti al 25′ il gol dell’Inter giunge proprio così: Perisic da sinistra pesca Darmian sull’altro lato. E di testa l’esterna destro beffa Cragno. Tutto fin troppo elementare. Poi il Cagliari fa quel che può. Ma è sempre troppo poco di fronte a un Inter superiore. Che, prova e riprova, per poco non chiude i conti alla fine del primo tempo con Lautaro che prende il palo con Cragno battuto. Questione di tempo: nella ripresa al 6′ lancio di Barella per l’uno contro uno tra Lautaro e Altare. Vince l’argentino: rasoterra e palla alle spalle di Cragno. Sembra finita, ma tre minuti dopo un lampo di Lykogiannis riapre i giochi: un tiro da lontanissimo forte e preciso sorprende Handonovic. Per l’Inter un imprevisto che complica un po’ la vita. Anche perché il Cagliari è disperato. E anche se non riesce a giocare bene, con il cuore continua a provarci. E con l’ex Keita ha anche una buona occasione davanti ad Handanovic anche se forse c’è un fallo in partenza che forse non sarebbe sfuggito al Var. Poi il Cagliari non riesce a osare. E a sei minuti dal novantesimo ancora Lautaro chiude i conti: l’idea è di Brozovic, ma poi la rifinitura è di Gagliardini. Al Toro non rimane altro che fare lo scavetto su Cragno che esce. Nel finale anche un palo di Dumfries. E finisce con un fumogeno in campo e le contestazioni della curva contro il presidente Giulini. Ancora novanta minuti per i verdetti, l’Inter sogna. Il Cagliari trema.

85′ GOL! Cagliari-INTER 1-3! Rete di Lautaro Martinez. Gestione perfetta del contropiede da parte della squadra di Simone Inzaghi. Gagliardini riceve al limite e serve l’argentino a tu per tu con Cragno. Tocco sotto e doppietta per il centravanti dell’Inter.
54′ GOL! CAGLIARI-Inter 2-1! Rete di Lykogiannis. La squadra di casa ritrova le energie e accorcia le distanze. Sinistro violentissimo sul secondo palo dell’esterno rossoblù che inganna Handanovic e si insacca all’angolino.

52′ GOL! Cagliari-INTER 0-2! Rete di Lautaro Martinez. Lancio millimetrico di Barella per lo scatto in profondità dell’attaccante argentino che, dopo aver difeso il pallone su Altare, sigilla il raddoppio nerazzurro col destro sotto le gambe di Cragno.

26′ GOL! Cagliari-INTER 0-1! Rete di Darmian. Discesa a sinistra di Perisic e pennellata verso il secondo palo. Darmian in terzo tempo salta sulla testa di Lykogiannis e infila di testa Cragno. Da esterno a esterno il vantaggio nerazzurro a Cagliari.
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Record rossi a tecnici: Ulivieri, capire difficoltà arbitri
Presidente Aiac: c’e’ da migliorare, dobbiamo essere più calmi
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16 maggio 2022
09:02
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“Avete chiamato me che sono un esperto, ho il record mondiale di espulsioni con sette rossi.
Io volevo imitare Liedholm ma poi non ci riuscivo”.
Il presidente dell’associazione italiana allenatori (Aiac), Renzo Ulivieri, interviene a Radio Anch’io Sport commentando il record di 15 espulsioni per gli allenatori quest’anno, con la Serie A maglia nera in Europa. “C’e’ da migliorare – spiega Ulivieri – una carica di tensione come quest’anno forse non si era mai vista.
C’è’ da considerare gli arbitraggi, quest’anno hanno fatto un gran passo in avanti con il lasciar correre per lo spettacolo e mi sento di dire a loro bravi. Noi dobbiamo essere più calmi e capire le difficoltà che gli arbitri hanno avuto nel cambiare passo”.
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Scudetto: Virdis, è logico che il Milan sia favorito
Ex bomber Milan: finalmente campionato con finale appassionante
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16 maggio 2022
09:18
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“Gli manca un solo punto, è logico che il Milan sia favorito.
Finalmente abbiamo un campionato con un finale appassionante”.
L’ex bomber milanista Pietro Paolo Virdis ai microfoni di Radio Anch’io sport parla del rush finale per lo scudetto tra i rossoneri e i ‘cugini’ dell’Inter. “Col Sassuolo – aggiunge Virdis – il Milan non penserà al pari, ma giocherà a viso aperto, almeno lo spero”.

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Play off Serie B: Ascoli-Benevento 0-1
I campani sono in semifinale, affronteranno il Pisa
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13 maggio 2022
22:51
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Ascoli-Benevento 0-1 in una partita del primo turno dei play off del campionato di Serie B.
Gol decisivo di Lapadula al 38′ pt.
I campani si qualificano per le semifinali, in cui affronteranno il Pisa, con partita di andata al Vigorito il 17 maggio e ritorno in Toscana il 21.
Domani, nell’altra partita del ‘preliminare’, si affronteranno Brescia e Perugia, e da questo confronto uscirà la rivale del Monza nelle semifinali del 18 e del 22.
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Serie A: Sampdoria-Fiorentina 4-1
Due gol per tempo per i blucerchiati, viola inesistenti
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16 maggio 2022
20:28
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La Sampdoria festeggia la salvezza e saluta al meglio il suo pubblico a Marassi con un ampio 4-1 sulla Fiorentina, scesa in campo per conquistare punti importanti per un posto in Europa ma in realtà mai pervenuta.

Due gol per tempo per i blucerchiati, nel primo con Ferrari e Quagliarella, nel secondo con Thorsby e Sabiri.
I viola segnano su rigore al 44′ con Gonzalez.

Cagliari a un passo dalla B ma dipende da risultato Salernitana
Rossoblù costretti a vincere a Venezia, voci su cessione
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CAGLIARI
16 maggio 2022
16:44
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Cagliari a un passo dalla B: ora è l’indiziato numero uno per fare compagnia alle già retrocesse Venezia e Genoa.
Il calcolo è presto fatto: la squadra di Agostini può fare la corsa ormai solo sulla Salernitana.
Ma i campani sono a +2 e giocano in casa con l’Udinese l’ultima di campionato. Le motivazioni dei granata sono fortissime, quelle dei bianconeri molto meno: Deulofeu e compagni sono già salvi da un pezzo. Il Cagliari si può salvare solo a due condizioni: deve assolutamente vincere a Venezia. E sperare che la Salernitana non vinca con l’Udinese. In caso di arrivo a pari punti (successo del Cagliari in laguna e pari della squadra di Nicola all’Arechi) sarebbe premiata la migliore differenza reti dei rossoblù.
Le due squadre sono pari negli scontri diretti sia per risultati che per numero di gol: uno a uno in Sardegna, idem la scorsa settimana a Salerno. A quel punto si deve ricorrere a un altro criterio: appunto le reti fatte e quelle subite. Il Cagliari ha segnato 34 gol, la metà di quelli subiti, 68. Quindi è a meno 34. La Salernitana ha invece realizzato 33 reti e ne ha subito 74: è a meno 41. Le due partite si giocheranno contemporaneamente: il Cagliari non può limitarsi a fare il suo (e cioè vincere), ma deve aspettare buone notizie dalla Campania. Logica e statistiche in situazioni del genere condannano il Cagliari: non vincere con l’Udinese per la Salernitana sarebbe come buttare al vento tutti gli sforzi fatti nell’ultimo mese per risalire dall’ultimo al quartultimo posto.
Agostini e il capitano Joao Pedro ieri hanno garantito: ci proveremo sino all’ultimo. Ma la tifoseria sembra abbastanza rassegnata.
E ieri Sky ha rivelato che Giulini, contestato ancora una volta dalla curva nel finale di Cagliari-Inter, avrebbe anche preso in considerazione l’idea di dare spazio a nuovi investitori.
Difficile capire se si tratta di vere o proprie trattative o di un eventuale sfogo del presidente per la delusione di un’annata evidentemente al di sotto delle aspettative. La voce era circolata anche durante la stagione. Ma Giulini finora ha sempre smentito. Tutto sarà più chiaro dopo Venezia-Cagliari.

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Francia; tentato omicidio,5 anni a ex nazionale Vairelles
Anche i suoi tre fratelli sono stati condannati a pene detentive
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16 maggio 2022
09:45
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L’ex attaccante della Nazionale di calcio francese, Tony Vairelles, è stato condannato a 5 anni di carcere, di cui 2 con sospensione della pena, dal tribunale di Nancy per il tentato omicidio con arma da fuoco di dieci anni fa in una discoteca.
Anche i suoi tre fratelli sono stati condannati a pene detentive: 5 anni di cui 2 con sospensione della pena anche per Fabrice Vairelles e 3 anni di cui 2 con sospensione della pena per Jimmy e Giovan.
Erano andati a processo per aver aperto il fuoco e ferito tre guardie di sicurezza di un nightclub a Essey-lès-Nancy.
L’ex attaccante francese Tony Vairelles ha vestito le maglie di Lione, Bordeaux, Lens e altri club del campionato francese.

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Il ‘Bearzot’ a De Zerbi, vorrei esser ricordato come lui
‘Era un dovere restare accanto a miei giocatori in Ucraina’
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16 maggio 2022
17:59
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“Il Premio Bearzot è un onore, un motivo orgoglio che mi fa piacere e voglio condividere con il mio staff.
Penso di aver fatto una cosa giusta a non abbandonare i miei giocatori in Ucraina, una cosa normale, avendo due figli più o meno loro coetanei era un dovere essere vicino a loro, responsabilità non solo sul campo, ma in quei momenti”.
Lo ha detto Roberto De Zerbi, allenatore dello Shakhtar Donetsk, ritirando il Premio ‘Enzo Bearzot’, riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc, tenutosi al Salone d’Onore del Coni e giunto all’undicesima edizione. “Mi piacerebbe tra qualche anno essere ricordato come Bearzot, un grande uomo”.
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Trentalange, ‘Var? Deve esserci specializzazione’
‘Arbitri arriveranno col tempo a parlare dopo le partite’
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16 maggio 2022
12:51
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“Var? Pensiamo che ci debba essere una specializzazione degli addetti Var, come si è fatto per gli assistenti di linea”.
Lo ha detto Alfredo Trentalange, numero uno dell’AIA, durante la cerimonia dell’11esimo Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della Figc, tenutosi al Salone d’Onore del Coni.
“Gli arbitri parleranno mai post partita? Arriveremo ad aprirci, magari non immediatamente dopo la partita quando gli animi sono caldi e le analisi non vengono fatte con garbo. Ma stiamo lavorando a un progetto di comunicazione, per arrivare non a giustificare, ma a fare didattica e dare chiavi di lettura sull’errore”, aggiunge Trentalange mentre commenta il premio dato come Miglior Arbitro emergente a Stefano Chiffi: “Daniele privilegia il basso profilo, non ha protagonismi gratuiti, niente esibizioni, la sua scelta è sempre onesta e trasparente”.
Proprio commentando il rigore non dato (e poi assegnato) da Chiffi in Udinese-Inter, Dino Zoff (premiato anche lui al Coni) ha detto: “Ai miei tempi non era rigore? No, in questi tempi non era rigore”.
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Zoff: ‘Arbitri italiani tolgono ritmo al calcio’
L’ex portiere al Premio Bearzot: ‘Non giochiamo a biliardo”
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16 maggio 2022
16:50
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“Abbiamo possibilità di tornare protagonisti ai Mondiali, l’anno scorso abbiamo vinto gli Europei.
Però gli arbitri abituano male i giocatori, togliendo ritmo alle partite con interventi fiscalissimi.
Non stiamo giocando a biliardo”. Parola di Dino Zoff, insignito di un riconoscimento speciale alla carriera a 40 anni dalla storica vittoria del Mondiale 82, durante la consegna dell’11esimo Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, dell’Acli, nelle cerimonia al salone d’onore Coni. Passano i ricordi, e l’ex portiere azzurro aggiunge: “Immagine della mia carriera il bacio a Bearzot? Siamo molto legati, ma da friulani questi gesti sono esagerati. Quando vincemmo la coppa andammo in paradiso”. Una battuta su Buffon, che vuole giocare fino a 50 anni: “Quando uno si sente di giocare e ha voglia, se se la sente può continuare. Poi però puoi incappare in errori e qualche dubbio ti viene”.

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Sprint scudetto: Inter-Samp e Sassuolo-Milan domenica alle 18
Salernitana-Udinese e Venezia-Cagliari si giocano alle 21.00
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17 maggio 2022
09:13
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Appuntamento domenica 22 maggio alle 18 per il rush finale per lo scudetto: la Lega di serie A ha infatti ufficializzato il calendario dell’ultima giornata di campionato, fissando per quell’ora le partite Inter-Sampdoria e Sassuolo-Milan: sono gli unici due incontri in quella fascia oraria di una giornata che per il resto va dall’anticipo Torino-Roma, venerdi’ alle 20.45, fino alle due sfide salvezza, Salernitana-Udinese e Venezia-Cagliari, fissate domenica alle 21.00.
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‘Il ragazzo gioca bene’, docufilm di Dazn su Flachi
Tra passione, errori e riscatto dell’ex fantasista della Samp
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16 maggio 2022
15:04
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Passione, caparbietà, errori e riscatto.
“Il Ragazzo Gioca Bene” è il nuovo docufilm di Dazn che racconta la vita e il ritorno in campo di uno dei calciatori più iconici e amati dei primi anni 2000: Francesco Flachi.

Disponibile in esclusiva su Dazn da oggi, è un viaggio a ritroso nella vita dell’idolo sampdoriano, dagli esordi alla consacrazione nel grande calcio tra Fiorentina e Sampdoria, fino agli anni bui dopo la squalifica per positività a sostanze stupefacenti, un errore che gli è costato 12 anni lontani dal campo.
Una storia raccontata senza filtri, profonda ed emotiva, fatta di sbagli ma anche di rinascita: il docufilm si apre nello studio di una tv locale, dove oggi Flachi fa l’opinionista, ed è proprio lui ad annunciare pubblicamente il suo ritorno in campo nella squadra del Signa. Il presidente del club, Andrea Ballerini detto “Gatto”, è un vecchio compagno di curva di Flachi, i due sono cresciuti insieme e l’idea di riportarlo in campo dopo dodici anni è stata proprio la sua.
Dazn accompagna lo spettatore tra le tappe della vita di Flachi, una di queste è a Genova, dove ha trascorso sette anni, diventando un vero e proprio idolo della Sampdoria e dove ricorda ancora di aver “rifiutato 15 milioni dal Monaco, diventato così il simbolo di Genova”. Tra allenamenti stile Rocky per rimettersi in forma e tornare sul rettangolo verde, l’ex calciatore rincontra gli amici d’infanzia e i vecchi compagni di squadra – tra cui l’attuale capitano della Sampdoria Fabio Quagliarella con il quale scherza e ride, ricordandogli “è grazie a me, alla mia squalifica, se hai fatto carriera!”.
Proprio la squalifica diventa il centro del discorso della rimpatriata con i dirigenti della Sampdoria di quegli anni, con il medico sociale Baldari, l’ex team manager Ajazzone e l’attuale Marangon: i quattro ricordano con dolore il giorno in cui Giuseppe Marotta, allora dg blucerchiato, comunicò al capitano della squadra della positività di Flachi in un controllo antidoping “Il direttore Marotta mi chiama nel suo ufficio e mi fa: Francesco, ti hanno trovato positivo”, racconta l’ex numero 10.
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Anche Premier a cardiopalma, ‘ombrello’ Moyes a Guardiola
Gesto antisportivo manager West Ham al rigore fallito dal City
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LONDRA
16 maggio 2022
17:59
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La Premier League si deciderà al foto-finish ma anche in Inghilterra – autoproclamata patria del fairplay sportivo – veleni, sospetti e sgarbi stanno animando questo incandescente finale di stagione, con Manchester City e Liverpool protagoniste di un testa a testa entusiasmante.

L’ultimo episodio è avvenuto ieri all’Olympic Stadium, dove il manager del West Ham, David Moyes, ha festeggiato l’errore dal dischetto di Riyad Mahrez, che con ogni probabilità avrebbe regalato la vittoria ai Citizens, riservando a Pep Guardiola il gesto dell’ombrello.
Incurante, il tecnico degli Hammers, di obiettivi e telecamere.
Davanti ai taccuini, l’allenatore catalano ha preferito sorvolare, evitando ogni commento. Forse consapevole che di benzina sul fuoco ne aveva gettata lui stesso alla vigilia, quando aveva dichiarato che – a suo parere – tutto il Regno Unito sta facendo il tifo per i Reds, all’inseguimento di uno storico quadruple: dopo aver vinto le due coppe nazionali, entrambe le volte ai danni del Chelsea, i ragazzi di Juergen Klopp sono in finale di Champions League (contro il Real Madrid) e domenica – se dovesseti vincere domani a Southampton – avranno ancora la possibilità (almeno matematica) di vincere il titolo nazionale. Un’impresa senza precedenti che a quanto pare sta innervosendo il manager del City. Questi non ha perso l’occasione di rispondere a tono agli ex Manchester United, come Patrice Evra e Dimitar Berbatov, rei di aver rimproverato al City di mancare di carattere per la sconfitta nella semifinale di Champions persa contro il Real Madrid. “Quando il mio Barcellona li ha distrutti in Champions non ho visto tutto questo carattere”, la replica stizzita di Guardiola.
Anche Klopp, però, non riesce a nascondere l’adrenalina di questi giorni. E due settimane fa, a caldo subito dopo il pareggio casalingo dei suoi Reds contro il Tottenham, se l’è presa pubblicamente con il gioco di Antonio Conte, accusandolo di difensivismo e ostruzionismo. Giudizi in seguito ritrattati.
Unanimi, viceversa, sono state le lamentele, nel corso di tutta la stagione, da parte di tecnici e giocatori, per un calendario che non dà tregua, costringendo i club ad un tour de force senza fine. Con annessi sospetti di favoritismi per via di anticipi e posticipi, stabiliti non sempre in maniera comprensibile.
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Scudetto agli ultimi 90′, ultima volta fu Inter di Mou
Milan e Inter fremono, e’ il 29/o arrivo in volata della serie A
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16 maggio 2022
18:03
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Uno scudetto all’ultimo respiro, col Milan in pole e l’Inter pronta al sorpasso all’ultima curva sfruttando un eventuale ‘braccino corto’ dei rivali.
La serie A regala un epilogo per cuori forti, un evento che sembrava cancellato dalla memoria dopo i nove anni di dominio juventino e la netta supremazia l’anno scorso dell’Inter di Conte: l’ultima volta fu 12 anni, con l’Inter del triplete di Mourinho E’ la 29/a volta in 93 campionati che si arriva al batticuore dell’ultima giornata per assegnare lo scudetto: sei volte la volata e’ stata a tre, una volta addirittura a quattro (1972) e a cinque (1938), ma solo sei volte c’e’ stato lo scombussolamento in arrivo.
Nel 1964 il Bologna ha vinto lo spareggio dopo un polemico ex aequo con l’Inter. Nel 1982 il punteggio pari alla penultima tra Fiorentina e Juventus si e’ risolto con un epilogo bianconero che i viola non hanno ancora digerito (proprio oggi ci sara’ una ‘reunion’ a teatro a 40 anni dall’evento). Negli altri quattro casi c’e’ stato il sorpasso: della Juve all’Inter nel 1971 e nel 2002, e al Milan (la ‘fatal’ Verona) nel 1973, della Lazio alla Juve nel nubifragio di Perugia 2000, arbitro Collina. Solo in Premier (il Man City di Guardiola si presenta all’ultimo giornata con +1 sul Liverpool) c’e’ lo stesso brivido finale della Serie A, un evento che i tifosi si erano ormai dimenticati. Dopo il sorpasso 2002 della Juve il 5 giugno per il flop 4-2 con la Lazio dell’Inter di Cuper e Ronaldo, ci sono stati solo due epiloghi al fotofinish: dell’Inter di Mancini e Ibrahimovic sulla Roma di Spalletti nel 2008, e di quella del 2010 (sulla strada del triplete) di Mourinho e Milito contro i giallorossi di Ranieri e Totti. Al Milan basta un punto, l’Inter spera nella vena sbarazzina del Sassuolo di Berardi, Scamacca e Raspadori. Pioli ha fiducia nei suoi ma non si fida: la squadra di Dionisi ha gia’ fatto fuori Juventus (2-1), Inter (2-0) e proprio i rossoneri con un tremendo 3-1 a San Siro il 28 novembre scorso.
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Mbappé, ‘ho deciso dove andare, presto saprete’
In Spagna sicuri ‘giocherà nel Real’, ma Liverpool ci prova
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16 maggio 2022
22:37
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Real Madrid-Liverpool non solo sul campo sabato 28 nella finale di Champions League.
C’è stata una sfida tra queste due superpotenze del calcio europeo, secondo quanto riferisce ‘Marca’, anche per assicurarsi le prestazioni di Kylian Mbappé.
Ieri, nel corso del Gala in cui ha ricevuto il premio di miglior giocatore della Ligue 1, l’asso francese in uscita (in quanto si svincola a giugno) dal Psg ha rivelato di aver già preso una decisione, ma di non poter rivelarla adesso.
“E’ finita, mancano solo alcuni piccoli dettagli – ha detto Mbappé – ma ho preso la mia decisione, e a breve la comunicherò perché bisogna rispettare ogni parte in causa. Mi mettono pressione, ma non solo a me, comunque presto saprete”.
In Spagna scrivono che tutto ciò significa che Mbappé andrà al Real Madrid, squadra dei suoi sogni da bambino, ma ci sarebbe stato un inserimento dell’ultima ora del Liverpool, che avrebbe tentato di convincere il calciatore con un’offerta superiore a quella del Real. Ma Mbappé avrebbe declinato la proposta, purtroppo per Jurgen Klopp che del campione del mondo 2018 è un grande estimatore.
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Standing ovation e abbracci per Dybala all’addio
L’argentino saluta lo Stadium dopo sette stagioni alla Juventus
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16 maggio 2022
22:40
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Dopo Chiellini, anche Dybala ha concluso la sua avventura alla Juventus.
L’argentino è stato sostituito al 78′ dal giovane Palumbo, ricevendo l’abbraccio dei compagni e del tecnico Allegri.
Visibilmente commosso, Dybala chiude dopo sette anni in bianconero.
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Chiellini, davanti a me il più bello dei tramonti
‘La Juve per me è stata tutto’ scrive Chiellini sul suo profilo instagram
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TORINO
16 maggio 2022
19:04
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Passo d’addio questa sera per Chiellini all’Allianz Stadium nel posticipo con la Lazio.
“E’ arrivato il giorno.
– scrive il difensore sul suo profilo Instagram, su una galleria fotografica in bianconero – Questa sera un vortice di emozioni mi attraverserà. La Juve per me è stata tutto. La mia giovinezza, l’esperienza, la maturità. La voglia di vincere, la gioia del trionfo. l’accettazione della sconfitta”.
Per il numero 3 bianconero è la serata dei saluti “e di un’infinita e profonda gratitudine – scrive ancora – Mi ritrovo così davanti al più bello dei tramonti provando a immagine una nuova alba. Perché il viaggio non finisce. Non so ancora cosi mi aspetti dopo. Ma saranno un altro tempo e un’altra storia”.

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Juve; Bonucci saluta Chiellini,sei stato esempio e guida
Locatelli e Danilo ‘onorati di aver giocato con te’
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TORINO
16 maggio 2022
19:24
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“Oggi è il tuo giorno e da oggi comincerai a mancare a questa squadra, a questi colori, a questo spogliatoio.
Sei stato un esempio, una guida, un fratello, un amico”.
Sui social Leonardo Bonucci saluta così Giorgio Chiellini. “Abbiamo condiviso più di dieci anni insieme, abbiamo gioito, abbiamo sofferto, abbiamo faticato, abbiamo fatto quadrato insieme, abbiamo lottato, abbiamo vinto. Vinto tanto con la Juve, Vinto qualcosa di Unico con la maglia azzurra”, aggiunge Bonucci a poche ore dall’ultima partita casalinga in bianconero del compagno.
“Vivere il campo accanto a Te per me è stato un privilegio, un onore. Viverci fuori dal campo lo è stato ancora di più – sottolinea – Ho imparato dal tuo essere sempre equilibrato in tutto e per tutto. In bocca al lupo Leggenda. Per quello che verrà. Qualsiasi cosa sarà, lo farai sempre da primo della classe. Ci legherà sempre quel filo invisibile che ci ha accompagnato in campo, nelle mille battaglie calcistiche, nelle vittorie e nei momenti più difficili”.
Bonucci non è l’unico a rendere omaggio sui social al n.3 bianconero. “Ho cercato di guardare ogni tuo singolo gesto quest’anno. Sei un esempio per me e sono onorato di aver giocato insieme a te”, scrive Manuel Locatelli, mentre Danilo ricorda l’infortunio subito dal compagno al suo arrivo: “Quando sono arrivato alla Juventus tu avevi subito un grave infortunio e, non conoscendoti come oggi, ho pensato che non avresti avuto la forza di continuare. Al contrario, hai lottato, hai fatto di tutto, ti sei rialzato e sei stato in grado di guidarci ancora per molto tempo”.
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Serie A: Sampdoria-Fiorentina 4-1
Due gol per tempo per i blucerchiati, viola inesistenti
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16 maggio 2022
20:28
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La Sampdoria festeggia la salvezza e saluta al meglio il suo pubblico a Marassi con un ampio 4-1 sulla Fiorentina, scesa in campo per conquistare punti importanti per un posto in Europa ma in realtà mai pervenuta.

Due gol per tempo per i blucerchiati, nel primo con Ferrari e Quagliarella, nel secondo con Thorsby e Sabiri.
I viola segnano su rigore al 44′ con Gonzalez.
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Juve: Stadium celebra capitano con coreografia ‘Chi3llo’
Applausi e cori per Chiellini ai saluti, fischiato Sarri
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TORINO
16 maggio 2022
20:50
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Coreografia speciale dell’Allianz Stadium per celebrare l’ultima gara casalinga di Giorgio Chiellini.
Migliaia le bandierine bianco e nere posizionate sui seggiolini dell’impianto, con alcune di colore giallo a formare la scritta “Chi3llo” nel settore est.
Il capitano della Juventus partirà titolare nella partita contro la Lazio dell’ex Maurizio Sarri, sommerso dai fischi dei tifosi bianconeri.
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dopo 18′ (al 17′) esce Chiellini, la fascia passa a Dybala
L’ultima allo Stadium del difensore salutata dai compagni
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TORINO
16 maggio 2022
21:11
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Finisce dopo 18 minuti la partita di Giorgio Chiellini, la sua ultima allo Stadium.
Il difensore, abbracciato da compagni e avversari, lascia il posto a Matthijs De Ligt.
La fascia di capitano, invece, va sul braccio di Paulo Dybala, l’altro bianconero ai saluti.
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A 17 anni spezza un tabù, primo coming out tra i calciatori professionisti in Gb
Jake Daniels del Blackpool in tv, ‘basta bugie, ero pronto’
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LONDRA
16 maggio 2022
21:36
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Una settimana dopo il suo debutto tra i professionisti in Championship, il 17enne attaccante del Blackpool Jake Daniels è diventato il primo calciatore in attività a fare coming out, rivelando in un’intervista tv la sua omosessualità.
Una decisione, ha spiegato, per combattere il flagello della omofobia nello sport, superando i pregiudizi.
“Ci ho pensato a lungo e credo che questo sia il momento giusto, mi sento pronto a raccontare la mia storia – le parole di Daniels -. Voglio che la gente conosca chi sono veramente, aver mentito per tutto questo tempo non è qualcosa che avrei voluto fare. E’ stato difficile ma ora ho fiducia in me stesso”. Daniels, che ha ringraziato i suoi compagni per il sostegno ricevuto, diventa così il primo calciatore professionista a dichiararsi gay dal coming-out di Justin Fashanu negli anni ’90.
“E’ stato un anno pazzesco. Ho 17 anni, ho firmato il mio primo contratto da prof: ho segnato 30 reti con la Under 18 e ho appena fatto il mio debutto in Championship, entrando negli ultimi minuti contro il Peterborough – ha detto Daniels -. E ora ho deciso di uscire allo scoperto. E’ successo tutto insieme ma credo che sia giusto così. Quando è iniziata la stagione volevo dimostrare chi ero come calciatore, e ci sono riuscito. Restava un’ultima cosa da fare, ora la gente lo sa, e posso vivere la mia vita, come preferisco. E sai cosa? E’ stato incredibile”.
Una gioia mista a sollievo, per essersi liberato di un peso finora inconfessato. “Ho persino avuto una fidanzata per un po’ di tempo, così da far credere ai miei amici che fossi etero, ma si trattava di una menzogna faticosa. A scuola tutti mi chiedevano se fossi gay ma io negavo perché non mi sentivo pronto”.
La scelta di Daniels è stata molto apprezzata, anche dalla Premier League (“Siamo al fianco di Jake e crediamo che il calcio sia per tutti”) e dalla Federcalcio inglese, che ha definito il giovane calciatore “un’ispirazione per tutti noi”. Lo stesso Blackpool si è voluto complimentare apertamente con il suo giocatore, che ha seguito tutta la trafila delle giovanili fin da quando aveva sette anni: “Siamo incredibilmente orgogliosi che sia arrivato ad un punto che si sente forte abbastanza di esprimere se stesso, in campo e fuori”.
Finora nessuno aveva avuto il coraggio di seguire l’esempio di Josh Cavallo, 22 anni, dell’Adelaide United, l’unico calciatore dichiaratamente gay in attività. Altri, come Thomas Hitzlsperger e Thomas Beattie, avevano fatto coming out ma solo una volta smesso di giocare. L’ex difensore del Manchester United, Rio Ferdinand, in un tweet ha definito l’intervista di Daniels “una decisione coraggiosa che merita il massimo rispetto”. Anche Gary Neville, oggi opinionista tv, si è complimentato con Daniels per “l’incredibile coraggio, impensabile 15 o 20 anni fa. Non posso immaginare quanto sia stato difficile, ma è un grande momento per il calcio”.
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Italiano “Samp più brava, ora un altro match ball”
“Loro più liberi mentalmente. Decisiva con la Juventus”
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GENOVA
16 maggio 2022
21:45
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“La Sampdoria è stata più brava di noi.
Ma adesso archiviamo e ripartiamo per l’ultima gara decisiva”.
Vincenzo Italiano non cerca scuse dopo il 4-1 subito a Genova contro la Sampdoria che rischia di compromettere la corsa verso l’Europa.
“Non siamo entrati in campo pensando di aver già vinto – ha sottolineato – non esiste né per me né per i ragazzi. Purtroppo abbiamo trovato una squadra libera mentalmente che ha giocato divertendosi, che è stata più brava e con più qualità di noi.
Mentre da parte nostra abbiamo approcciato diversamente rispetto a come facciamo normalmente. Mi dispiace. Era il primo match ball per noi, ma ne avremo ancora uno e forse è destino che dobbiamo giocarcelo in casa. Ora dobbiamo solo archiviare, non recriminare o puntare il dito. Dobbiamo invece pensare di fare punti con la Juventus”.
“Confesso che oggi temevo l’approccio perché sapevo che se non avessimo messo in campo l’atteggiamento giusto sarebbe potuta finire male – ha aggiunto Italiano – e così è stato. Mi dispiace per i nostri tifosi che sono venuti a vederci, ma per la prossima ci prepareremo. Ricordo che siamo stati bravi durante l’anno a reagire a sconfitte così e dovremo esserlo anche in questi tre giorni”.
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Standing ovation e abbracci per Dybala all’addio
L’argentino saluta lo Stadium dopo sette stagioni alla Juventus
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TORINO
16 maggio 2022
22:29
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Dopo Chiellini, anche Dybala ha concluso la sua avventura alla Juventus.
L’argentino è stato sostituito al 78′ dal giovane Palumbo, ricevendo l’abbraccio dei compagni e del tecnico Allegri.
Visibilmente commosso, Dybala chiude dopo sette anni in bianconero.
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Juventus-Lazio 2-2, pari biancoceleste al 96′
Omaggio dei tifosi a Chiellini e Dybala che salutano lo Stadium
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TORINO
16 maggio 2022
22:54
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E’ terminata 2-2 Juventus-Lazio, incontro che ha chiuso il 37/o turno della serie A di calcio.

Una partita dai due volti, con i padroni di casa avanti 2-0 al termine del primo tempo, nella serata del commosso addio dello Stadium a Chiellini e Dybala.
La Juventus è passata al 10′ con un colpo di testa in tuffo di Vlahovic ed ha raddoppiato al 36′ con una bella azione personale di Morata. Nella Ripresa, al 6′, l’autogol di Alex Sandro su un tiro di Patric. Quindi un lungo assedio dei biancoclesti, coronato dal pareggio di Milinkovic-Savic, arrivato al 96′ con una conclusione angolata, dopo la respinta di Perin sulla botta di Basic.
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Dybala in lacrime sotto la curva della Juventus
L’argentino piange mentre riceve l’ultimo saluto dei tifosi
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TORINO
16 maggio 2022
23:04
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Dopo essere riuscito a lungo a trattenere le lacrime, è scoppiato in un pianto dirotto Paulo Dybala, accompagnato sotto la curva da tutti i compagni di squadra.
Al termine della partita con la Lazio, l’attaccante argentino si è preso l’ultimo abbraccio del popolo bianconero, salutando in lacrime lo Stadium dopo sette stagioni vissute a Torino.
Ed i compagni lo hanno ripetutamente lanciato in aria.

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Juventus Women premiate per il 5/o scudetto di fila
Cerimonia allo Stadium prima di Juventus-Lazio
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16 maggio 2022
23:14
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A pochi minuti dal calcio d’inizio tra Juventus e Lazio, le Juventus Women si sono prese la scena dello Stadium.
Le ragazze di Montemurro sono state premiate per la conquista del quinto scudetto consecutivo.
In stagione, le bianconere hanno anche alzato la Supercoppa, oltre ad essere in finale di coppa Italia: si giocherà il 22 maggio contro la Roma.
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Sarri, pari arrivato all’ultimo minuto ma meritato
Con la società “c’è unità di intenti per migliorare”
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16 maggio 2022
23:24
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“E’ stato strano trovarsi nella serata dell’addio di due giocatori che hanno fatto la storia della Juventus, ma la mia testa era al punto che ci serviva per la certezza di andare in Europa League”.
Così Maurizio Sarri a Sky Sport, dopo il 2-2 con la Juventus.

“E’ stato un anno di grandi difficoltà, alcune attese altre meno – ha aggiunto il tecnico della Lazio – ma il gruppo si è molto compattato ed alla fine è riuscito a superarle. Questa sera abbiamo colto il pari all’ultimo minuto, ma mi sembra che l’andamento della partita dimostra che è stato ampiamente meritato”. Quanto alla prossima stagione “c’è unità di intenti per migliorare la squadra”.
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Chiellini, lascio la Juve con tanta serenità
“Mancata qualificazione al mondiale ha accelerato mia scelta”
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16 maggio 2022
23:44
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“Sono felice e orgoglioso, lasco con tanta gioia e serenità perché è stata una decisione ponderata a lungo, ho sempre detto che avrei voluto salutare ad un livello alto, sono riuscito a dimostrare che le partite riesco o ancora prepararle bene.
Ora lascio spazio ai giovani, magari a qualcuno di loro ho anche tarpato le ali”.
Giorgio Chiellini, a Sky Sport, ha parlato dopo le emozioni della serata allo Stadium contro la Lazio, ultima partita con la Juventus del difensore davanti ai propri tifosi.
“Il mondiale mancato ha accelerato la mia scelta” ha detto ancora Chiellini, rimasto in campo per 17 minuti questa sera, “uno per ogni anno alla Juventus”. Quanto al suo futuro “un’esperienza all’estero mi attrae, ma dovrò parlarne e capire con la famiglia cosa sia il meglio per tutti”.
Chi pensa che possa essere il suo erede nella Juventus ed in Nazionale? “Quando ha smesso Pirlo tutti erano preoccupati, perché le sue caratteristiche erano insostituibili – ha risposto Chiellini – Si sono dovuti creare nuovi equilibri, sia alla Juve che in azzurro. In Nazionale abbiamo Alessandro Bastoni che secondo me è un difensore fortissimo anche se con caratteristiche diverse dalle mie e che passerà alla storia come Bastoni. Penso che l’Italia possa dormire sonni tranquilli”.

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Vlahovic saluta Dybala, continuerai a splendere
‘Ci è bastato poco per capire che parlavamo la stessa lingua’
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TORINO
17 maggio 2022
09:06
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La lunga notte degli addii in casa Juventus prosegue sui social, con Dusan Vlahovic che saluta Dybala con un lungo post.
“Ci è bastato poco per capire che parlavamo la stessa lingua, uno sguardo ed è stata subita Joya.

Il calcio è questo, amici innamorati di un pallone che rincorrono lo stesso sogno – scrive il serbo, che ieri ha esultato con la Dybala-mask in onore dell’argentino – e di una cosa sono certo: ovunque ti porti il destino, continuerai a splendere. Grazie di tutto campione, in bocca al lupo per tutto e ti voglio bene. Mancherai”.
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Mbappé-Real sempre più vicini, Al Khelaifi a Madrid
Patron PSG nella capitale spagnola incontrerà Florentino Perez
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17 maggio 2022
09:43
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Il patron del Paris Saint-Germain, Nasser Al Khelaifi, si trova a Madrid per affari e, secondo quanto riferisce El Chiringuito, è previsto anche un incontro con Florentino Perez, presidente del Real Madrid.
I due dirigenti parleranno del futuro di Kylian Mbappe, attaccante in scadenza con il PSG e da tempo nel mirino del club più titolato del mondo.
Secondo quanto scrive oggi il quotidiano Marca, “l’accordo per il trasferimento dell’attaccante francese in Spagna è stato ultimato”, anche se mancherebbero gli ultimi dettagli.
Per As, Mbappé “annuncerà il proprio addio al PSG la settimana prossima. Tuttavia, il Real Madrid non vuole ufficializzare il suo acquisto fino a dopo la finale di Champions League. Mbappé rischia di diventare il calciatore più pagato nella storia del club: la sua clausola sarà la più alta al mondo”, riferisce il quotidiano.
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Europa League: Eintracht e Rangers vogliono brindare in coppa
A Siviglia assegnato il primo trofeo continentale della stagione
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17 maggio 2022
11:33
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Il Ramón Sánchez-Pizjuán, a Siviglia, è pronto ad accogliere Eintracht Francoforte e Rangers Glasgow, per la finale di Europa League, in programma domani sera.

L’Eintracht, secondo gli esperti Sisal, parte leggermente favorito (2,40), rispetto al 2,90 dei Rangers, con il pareggio a 3,40.
Biancorossi avanti anche per alzare il trofeo, vista la quota di 1,75, contro il 2,10 della formazione di Van Bronckhorst. Se i supplementari, ipotesi a 3,40, non sono da escludere, appaiono, al momento, più lontani i calci di rigore, come nella scorsa stagione fra Villarreal e Manchester United, che si giocano a 6,25. Entrambe le formazioni dispongono di attacchi molto forti, tanto che il ‘Goal’, a 1,65, si fa preferire al ‘No Goal’, a 2,10 e potrebbe portare anche a un Ribaltone, offerto 7,00. Le finali si giocano spesso sui dettagli e anche un episodio deciso dal Var, opzione a 3,50, potrebbe risultare decisivo. Oliver Glasner, tecnico dell’Eintracht, si affida a Filip Kostic, classico numero 10, che può cambiare l’inerzia della partita con una giocata.
L’ottava rete stagionale del fantasista slavo si gioca a 4,00. I Rangers, senza il bomber Morelos, sperano che la grande stagione di James Tavernier prosegua. Il capitano degli scozzesi ha messo insieme, finora, 18 reti e 17 passaggi vincenti, giocando da terzino. L’inglese è anche il capocannoniere dell’Europa League, con 7 centri: una finale da protagonista con gol e assist pagherebbe 20.
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Playoff serie B: variati orari semifinale Brescia-Monza
In campo domani alle 20 e domenica alle 21
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17 maggio 2022
12:16
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La Lega Serie B ha comunicato una variazione di orari, con date invariate, per le due semifinali di andata e ritorno playoff fra Brescia e Monza.
L’andata, in programma domani, 18 maggio, allo stadio Rigamonti si giocherà alle 20 anziché alle 19, mentre il ritorno del U-Power Stadium di domenica prossima, 22 maggio, comincerà alle 21 invece delle 18.
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Gravina, “il mondo del calcio ha un linguaggio unico”
N.1 Figc a presentazione maglia anniversario Asd sport Vaticano
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17 maggio 2022
12:39
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“Sono particolarmente contento perchè riprendiamo un discorso interrotto nella visita al Santo Padre con Ceferin alla vigilia dell’inaugurazione della fase finale dell’Europeo, poi vinto dalla nostra Nazionale e forse prima delle eliminatorie mondiali dovevamo tornare per una benedizione speciale”.
Così ha detto scherzando il presidente della Figc, Gabriele Gravina alla presentazione della maglia commemorativa del 50° anniversario della fondazione dell’Associazione ASD Sport in Vaticano.
“Io credo che il messaggio che arriva oggi, in maniera decisa e convinta, è che il mondo del calcio ha un linguaggio unico. Si trascurano quelle dimensioni legate alla partecipazione, alla condivisione, alla dimensione proattiva, di saper abbattere staccionate, superare confini, che mette lo sport al di là di semplici gesti atletici. Oggi in questa sala Paolo Rossi, altro simbolo della bellezza del calcio italiano, vogliamo testimoniare questi valori del mondo del calcio, soprattutto parafrasando Dostoevskij sul concetto di bellezza, il mondo dello sport è quel terreno di battaglia fra Dio e il diavolo per il cuore dell’uomo. Grazie a chi mostra il lato bello del calcio e dello sport”, ha concluso Gravina.
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Pogba a Chiellini e Dybala: “Un privilegio aver giocato con voi”
Francese dispensa messaggi in bianconero con la Juve nel cuore
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17 maggio 2022
13:07
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Paul Pogba dispensa messaggi agli ex compagni in bianconero, al passo d’addio, facendo intendere di avere sempre nel cuore la Juventus.
Il centrocampista francese, sul proprio account di Instragram, ha voluto salutare Giorgio Chiellini, al passo d’addio, con un messaggio che recita: “Che carriera fantastica @giorgiochiellini! Mi sento privilegiato per aver condiviso il campo con te, un giocatore fenomenale e una persona ancora migliore #THEGR3ATCHIELLO”.

A proposito dell’amico Paulo Dybala, anche lui all’addio, ma non al campo, bensì alla Juve, ha aggiunto: “Hermano, sei un top player e un top man! È bello averti come amico e condividere momenti con te alla @juventus. Spero di vedervi presto! @paulodybala”.
Il centrocampista francese, in rotta con il Manchester United, da molti è dato assai vicino al ritorno nella Juventus.

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Rivoluzione Barcellona e Lewandowski si avvicina
Il polacco ha già detto di voler lasciare il Bayern Monaco
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17 maggio 2022
09:36
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I giornali catalani Mundo Deportivo e Sport, oggi in edicola, rilanciano la vicenda legata al possibile arrivo a Barcellona di Robert Lewandowski, che ha già annunciato il proprio addio al Bayern Monaco, un anno prima della scadenza (2023) del contratto.
L’obiettivo in Catalogna è di costruire un Barcellona che possa lottare per tutti i titoli, Champions e Liga soprattutto.
L’allenatore Xavi, a tal proposito, ha chiesto – scrivono i giornali – fra i sette e gli otto acquisti. I giocatori ai saluti, invece, dovrebbero essere una decina.
“Lewandowski, sì al Barça”, scrive in prima pagina il Mundo Deportivo. “Il polacco – rivela il giornale – si è convinto, dopo avere parlato con Xavi, ad accettare anche un grosso taglio sullo stipendio. I blaugrana, comunque, dovranno trattare con il Bayern Monaco”.
Il costo del cartellino di Lewandoswki si aggira sui 40 milioni.
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Ancelotti punta su Ospina come secondo di Courtois
Il portiere colombiano del Napoli può finire al Real Madrid
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17 maggio 2022
10:46
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Il Real Madrid è in cerca di un secondo per il portiere belga Thibaut Courtois, per questo – secondo quanto scrive Marca – sembra interessato all’estremo difensore del Napoli, David Ospina.
Il club ‘blanco’ sta valutando l’ingaggio del portiere, dal momento che l’ucraino Andriy Lunin avrebbe chiesto di trasferirsi per giocare, rinunciando così a giocarsi il posto proprio con Courtois.
Carlo Ancelotti conosce bene il colombiano del Napoli, che sarebbe disponibile a trasferirsi in Spagna, sebbene abbia solo 33 anni.
Ospina è in scadenza di contratto con il Napoli, che potrebbe decidere di puntare definitivamente su Alex Meret.
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Lecce: Mencucci nuovo ad, voglio costruire sogno su basi solide
Presidente Sticchi Damiani, avrà doppia missione non facile
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LECCE
17 maggio 2022
13:49
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Il Lecce continua a strutturarsi in vista del prossimo campionato di serie A e, dopo il prolungamento del contratto con Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica sino al 2025, avrà come nuovo amministratore delegato Sandro Mencucci, presentato questa mattina allo stadio di Via del Mare dal presidente del club giallorosso, Saverio Sticchi Damiani.

“E’ un manager di altissimo livello, che già da un anno collaborava con noi e sarà investito ufficialmente del ruolo nel Cda in programma a fine maggio – ha precisato il presidente -.

La sua missione è lavorare su un doppio fronte: quello sportivo e quello economico-finanziario, facendo tutto in equilibrio e cercando di centrare entrambi gli obiettivi. Non sarà facile perché il budget proveniente dalla serie A (tra i 28 e i 32 milioni), non può essere tutto destinato alla rosa. Mencucci comunicherà il budget a sua disposizione a Corvino, che incontrerà il tecnico, Marco Baroni, e quindi capiremo se ci sarà la possibilità di proseguire con lui alla guida tecnica”.
“Sono felice di riunirmi a Corvino, col quale ho lavorato tanti anni alla Fiorentina – dice Mencucci -. Qui ho trovato persone molto motivate, con un’etica del lavoro molto alta che mi induce ad essere ottimista. Vorrei costruire un sogno su basi solide”.
Il nuovo ad ha detto anche di non sentirsi un risanatore di debiti, fisiologici per qualsiasi club: “Cercherò di dare una stabilità economica attraverso scelte intelligenti per dare a Corvino risorse importanti”. “I miei tre anni di contratto – ha concluso – saranno modellati facendo in modo che la squadra, ogni anno, aggiunga un tassello in più. Mi definisco uno sviluppatore di idee, ed è mia intenzione ripetere lo stesso percorso fatto a Firenze, vedere crescere calciatori che da bambini diventano adulti”, conclude Mencucci.

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DALLE 01:00 DI VENERDÌ 01 APRILE 2022

ALLE 21:59 DI VENERDÌ 13 MAGGIO 2022

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Ucraina: a Baldissero bandiere pace tornano a sventolare
Fatte rimuovere dal sindaco, prefetto ne autorizza la presenza
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TORINO
01 aprile 2022
01:00
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Le bandiere della pace possono tornare a sventolare all’ingresso della scuola primaria ‘Giacomo Berruto di Baldissero, piccolo comune sulla collina di Torino.

Dopo la decisione del sindaco di rimuoverle, perché non previste dalla legge, e le proteste dei genitori degli alunni, sul tema è intervenuto il prefetto Raffaele Ruberto, che in un parere inviato al primo cittadino autorizza l’esposizione di vessilli “che richiamino valori non in contrasto con i principi costituzionali della Repubblica Italiana”.

A rendere noto il parere, sui social, è lo stesso sindaco di Baldissero, Piero Cordero, al centro delle polemiche nelle scorse settimane per avere chiesto alla dirigente scolastica di rimuovere le bandiere esposte dai ragazzi per dire no alla guerra in Ucraina. “Nella risposta è pienamente confermata la disciplina cui l’amministrazione ha fatto riferimento, andando così a confermare la legittimità della scelta, ma altresì precisando che ‘potranno essere apposti, all’esterno degli edifici e purché non affiancati alle bandiere istituzionali, vessilli che richiamino valori non in contrasto con i principi costituzionali della Repubblica Italiana – spiega il primo cittadino -. Senza tornare sull’accaduto, preciso che la mia scelta di far rimuovere le bandiere arcobaleno dalla facciata dell’Istituto scolastico, in quanto edificio pubblico, è stata fatta per ottemperare al rispetto della legge che regolamenta l’esposizione delle bandiere sugli edifici pubblici italiani. E vi assicuro – conclude – non a cuor leggero”.   POLITICA   MONDO

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Covid: prove normalità con fine emergenza, ‘ma attenzione’
Cirio, Piemonte con valori migliori ma guardia resti alta
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TORINO
01 aprile 2022
11:03
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Prove di normalità, anche in Piemonte.
Con la fine dello stato di emergenza, i mezzi pubblicità tornano alla capienza massima.
Niente più Green pass per tram e metro, negli uffici pubblici e nei musei o per fare acquisti in un negozio o sedersi all’aperto per un caffè al bar.
Decade l’obbligo del super Green pass per i lavoratori, ma il virus non è sparito e restano le preoccupazioni.
“C’è una differenza abissale tra i contagi della prima ondata, quella che più di tutte ha sconvolto le nostre vite, e la quarta che, nonostante le tante difficoltà, ci ha permesso di continuare a viverla – scrive su Facebook il governatore, Alberto Cirio -. In mezzo a queste due curve così diverse ci sono i vaccini, ma anche lo sforzo enorme di ognuno di noi. Oggi la nostra è la Regione con i valori migliori a livello nazionale e proprio per questo è importante mantenere altro il nostro livello di attenzione”.
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Juric, Torino calato per episodi e arbitri
‘In porta a Salerno Berisha. Belotti? Mi aspetto 9 grandi gare’
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TORINO
01 aprile 2022
11:14
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“La sosta è servita per riflettere, siamo calati con i risultati ma gli episodi hanno spostato gli equilibri: in queste otto partite abbiamo preso sei pali, subito quattro errori arbitrali e ci hanno fatto tre gol negli ultimi minuti”: il tecnico del Torino, Ivan Juric, cerca spiegazioni per le otto gare senza vittorie.

Sul portiere, l’allenatore ha le idee chiare: “La mia intenzione è quella di proseguire con Berisha”.
Inoltre, si aspetta molto di più da Belotti: “In casa fa un certo tipo di partite e se sta come contro l’Inter è un top player, ma in trasferta è spesso inesistente – dice Juric sul Gallo – e ora mi aspetto nove grandi partite da parte sua: per il contratto si vedrà a fine anno”.   CALCIO

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Pnrr: presidenti assemblee regionali a confronto a Torino
Graglia, politica torni a costruire nel lungo periodo
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TORINO
01 aprile 2022
11:48
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“Questo seminario è un appuntamento di grandissima importanza, che ci accompagna nella preparazione del Rapporto della Legislazione 2022.
Credo non ci sia sede più adatta per ospitarlo se non il primo Parlamento dell’Italia”.

Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Franco Graglia, aprendo questa mattina a Palazzo Carignano il seminario nazionale ‘Il Pnrr e le assemblee elettive’.
“La politica deve tornare al suo compito, il primo gesto è proprio cercare di capire cosa vogliamo costruire insieme nel lungo periodo – aggiunge -. Per l’attuazione del Pnrr le assemblee legislative regionali dovranno vigilare, focalizzandosi però anche sulle riforme necessarie per tutto ciò che impatterà sui rispettivi territori”.
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Sanità: flash mob infermieri Nursing-Up, chiediamo rispetto
Delli Carri, in Piemonte ne mancano 4mila
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TORINO
01 aprile 2022
11:53
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Catene spezzate e usate per abbattere un muro fatto di cartone con su scritto ‘Contratto comparto sanità’.
Gli infermieri che aderiscono al sindacato Nursing-Up si sono dati appuntamento questa mattina sotto la prefettura di Torino, in piazza Castello per un flash mob.

“Rispetto” è la parola d’ordine ripetuta più volte durante la manifestazione.
“Oggi finisce lo stato d’emergenza dal punto di vista amministrativo, ma per noi infermieri non finisce. C’è carenza di personale, in tutto il Piemonte mancano 4mila infermieri”, sostiene Claudio Delli Carri, segretario piemontese del Nursing-up. “Questi anni di pandemia hanno messo a nudo la nostra situazione – aggiunge Delli Carro – e oggi chiediamo la valorizzazione del nostro ruolo e il rispetto delle promesse tanto annunciate: una contrattazione autonoma, un finanziamento ad hoc d’indennità di specificità e un finanziamento per le professionalità sanitarie e chiaramente stabilizzare e assumere più personale, perché le dotazioni organiche sono in sofferenza.
Chiediamo di essere ascoltati dopo tante promesse mai mantenute”.
Una delegazione d’infermiere è stata poi ricevuta dal prefetto.
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Pnrr: Cirio, è strumento di ripartenza, possiamo farcela
Governatore Piemonte,rivendichiamo ruolo maggiore per le Regioni
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TORINO
01 aprile 2022
12:04
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“Parlare del Pnrr che è l’energia della ripartenza nel giorno in cui finisce l’emergenza sanitaria, e farlo negli spazi in cui è nata l’Italia, è un grande segnale.
Noi dobbiamo dare oggi una voce di speranza, dire ai cittadini che ce la possiamo fare.
Qui abbiamo combattuto il nazifascismo, se ce l’hanno fatta i nostri nonni allora possiamo farcela noi ora: il Pnrr è lo strumento che ci aiuterà in questa ripartenza”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, intervenuto in apertura del seminario nazionale ‘Il Pnrr e le assemblee elettive’, preparatorio del Rapporto sulla legislazione 2022.
“Abbiamo però il dovere – ha sottolineato Cirio – di alzare ogni barriera contro il malaffare, e dobbiamo dire ai nostri Comuni di progettare: sarà più forte chi avrà progettato per tempo, restituendo al nostro ruolo di politici quello della programmazione. Negli anni ci siamo un po’ schiacciati sulla gestione, ma il nostro primo ruolo è un altro, quello di dare l’indirizzo ai nostri territori”.
“Le Regioni – ha rimarcato – sono una grande risorsa per l’Italia e lo saranno anche per il Pnrr, sul quale il rapporto con il Governo è di collaborazione: rivendichiamo tuttavia un ruolo maggiore”.
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Icona e Ied, corso Advanced Design and Intelligent Mobility
Per preparare professionisti dei trasporti e città del futuro
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TORINO
01 aprile 2022
12:12
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È partito a marzo il corso Advanced Design and Intelligent Mobility, che fino al prossimo luglio coinvolgerà 18 studenti dello Ied – Istituto Europeo di Design, iscritti al secondo anno del Master in Transportation Design.
La classe sarà guidata, nelle lezioni, da 10 designer professionisti del team di Icona Design Group, società di design con quartier generale a Torino e presente a Shangai, Los Angeles, Tokyo, Dubai e dal 2022 in Nuova Zelanda.

Ied risponde così alla domanda crescente dell’industria automotive che, di fronte agli sviluppi derivanti dal cambiamento delle aree urbane, del territorio, delle abitudini e dei transporti necessita di professionisti in grado di progettare il complesso ecosistema in cui si realizzerà la mobilità del futuro, le smart city.
L’expertise consolidata da Icona Design Group nel settore automotive, con prestigiosi premi internazionali, oggi si traduce in un impegno a 360 gradi nel settore allargato dei trasporti e delle città del futuro. La società italiana è infatti impegnata in importanti progetti internazionali fra i più tecnologici e visionari, come la Smart Driving Pilot Zone alla periferia sud di Shanghai, primo hub globale di guida autonoma della Cina, o ancora Hyperloop, il sistema di trasporto ad alta velocità per cui la società italiana ha sviluppato il design della cabina interna. I designer Icona Design Group trasmetteranno così l’esperienza derivante dalla gestione di progetti concreti, sostenendo le giovani generazioni verso un percorso formativo che sappia rispondere in modo concreto alle necessità del futuro.   TECNOLOGIA   ECONOMIA

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Una Mole di colombe, trenta maestri pasticceri a Torino
All’Hotel Principi di Piemonte il 2 e 3 aprile oltre 150 colombe
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TORINO
01 aprile 2022
12:42
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Il 2 e il 3 aprile l’Hotel Principi di Piemonte ospita la IV edizione di “Una Mole di colombe”.
Una trentina di Maestri pasticceri e fornai fra i migliori d’Italia presenteranno le loro creazioni, oltre 150 colombe tradizionali e creative.
Sono stati selezionati da Dettagli, la società organizzatrice dell’evento, tra gli artigiani che rispettano rigorose regole di qualità: l’utilizzo di lievito madre e l’esclusione di conservanti, emulsionanti, additivi chimici, aromi artificiali e semilavorati.
La due giorni all’insegna del gusto, dedicata a golosi, gourmet, esperti e curiosi, si concluderà con il concorso a porte chiuse che si svolgerà domenica 3 aprile e che assegnerà 2 premi: la targa di migliore colomba tradizionale e la targa di migliore colomba creativa, sulla scorta del giudizio di una giuria composta da tecnici e addetti ai lavori di alto profilo.
Il pubblico potrà degustare e acquistarele colombe al prezzo speciale di 30 euro al Kg nelle preparazioni classiche con glassa, granella di zucchero, mandorle o nocciole armelline e in quelle dai ripieni più creativi. “La filosofia di Dettagli – affermano le due fondatrici, Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano – ha come obiettivo la valorizzazione dei grandi lievitati di eccellenza artigianale”.
Prima del Covid, dal 2012 al 2019, “Una Mole di …” ha registrato in ogni edizione un incremento di pubblico di circa il 30%. Nata nel 2012 con “Una Mole di panettoni”, la manifestazione è diventata un appuntamento fisso degli eventi enogastronomici torinesi. Dal 2020 è sbarcata sul web (www.unamoledi.it) con l’obiettivo di riunire produttori italiani selezionati per l’eccellenza delle loro proposte.

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Elkann, da Andrea Agnelli riforma per calcio più sostenibile
Lettera ad azionisti: “Debolezza strutturale in Italia e Europa”
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TORINO
01 aprile 2022
12:42
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“Le difficoltà hanno evidenziato la debolezza strutturale del calcio, in Italia e in Europa.

Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, ha sostenuto le ragioni per una riforma strutturale e della governance del settore, con l’obiettivo di renderlo più equo e sostenibile per tutti coloro che amano questo sport”.
Lo afferma John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia Agnelli, nella lettera agli azionisti.
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F1: Elkann, Leclerc e Sainz migliore coppia di piloti
Lettera agli azionisti Exor, Ferrari ha iniziato bene stagione
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TORINO
01 aprile 2022
13:02
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“Con Charles Leclerc e Carlos Sainz la Scuderia possiede la migliore coppia di piloti sulla griglia di partenza, che hanno iniziato bene la stagione”.
Lo afferma John Elkann, presidente della casa di Maranello, nella lettera agli azionisti di Exor, la holding della famiglia Agnelli.

“La stagione Gt della Ferrari è stata la migliore della sua storia, grazie ai titoli mondiali Piloti e Costruttori nel Campionato Fia World Endurance e con la vittoria alla 24 ore di Le Mans”, dice Elkann.   SPORT

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Elkann: “Juve ha tempo e risorse per tornare ai vertici”
Il presidente e ad di Exor: “Cambiamento era necessario”
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TORINO
01 aprile 2022
13:05
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“Sul campo, il titolo della Serie A è sfuggito alla nostra squadra maschile, ma quella femminile ha continuato il proprio dominio nazionale con il quarto scudetto consecutivo.
Gli uomini sono riusciti comunque a conquistare a gennaio la Supercoppa Italiana prima di vincere la Coppa Italia a maggio”.
Lo afferma John Elkann nella lettera agli azionisti di Exor, la holding della Famiglia Agnelli che controlla anche la Juventus.
“Come abbiamo imparato, quando mancano i risultati, il cambiamento si rende necessario, ed è per questo che abbiamo nominato un nuovo consiglio di amministrazione e i nuovi ad, direttore sportivo, allenatore e giocatori – aggiunge Elkann -.
Abbiamo garantito alla società tempo e risorse sufficienti per tornare ai massimi vertici, sul campo e fuori: il più grande desiderio di tutti i suoi appassionati tifosi e azionisti”.
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Donna ferita a colpi di pistola, fermato il compagno
Spari in strada a Torino, l’uomo si è consegnato alla polizia
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TORINO
01 aprile 2022
17:54
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Una donna è stata ferita a colpi d’arma da fuoco questa mattina a Torino.
Al momento non si conoscono le sue condizioni.
E’ accaduto in via Domodossola. A quanto si apprende a sparare sarebbe stato il compagno, che è stato fermato dalla polizia. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Squadra Mobile della Questura.
La donna, che dalle prime informazioni non sarebbe italiana, è stata ferita alle gambe. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Giovanni Bosco. A quanto si apprende la donna è stata colpita in strada, in via Domodossola all’altezza del numero civico 7. L’uomo che ha fatto fuoco si sarebbe consegnato alla polizia. Sul posto sono in corso i rilievi della Scientifica.   CRONACA

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Torna Torino Comics dal 10 al 12 giugno, tema la magia
Primi grandi ospiti confermati Cavazzano, Ziche e Mastantuono
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TORINO
01 aprile 2022
14:31
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Dopo due anni di assenza causa pandemia, dal 10 al 12 giugno torna Torino Comics a Lingotto Fiere, per la sua XXVI edizione.
We believe in magic: la magia è il tema dell’edizione 2022 con Masters of Magic e la Fondazione Mago Sales.
L’evento, organizzato da Just for fun in joint venture con GL events Italia, richiama a Torino decine di migliaia di appassionati di fumetto, manga, anime, cinema, games, esport, videogames e naturalmente gli immancabili cosplayer, provenienti da tutta Italia. La manifestazione si svolge nei Padiglioni 2 e 3 (più aree esterne) di Lingotto Fiere, per un totale di 50.000 metri quadri. Primi grandi ospiti confermati: Giorgio Cavazzano, uno dei Maestri del fumetto italiano, Silvia Ziche, creatrice della mitica Lucrezia, protagonista di una rubrica settimanale su Donna Moderna e il disegnatore romano Corrado Mastantuono.
Cinque le aree tematiche principali: Area Comics, con i protagonisti italiani del mondo del fumetto, sketch e disegni personalizzati, conferenze e incontri; Area Cosplay con competizioni internazionali, grandi ospiti, karaoke e karacosplay, workshop tematici; Content Creator con youtuber, tiktoker, e streamer incontrano il pubblico di appassionati con meet&greet ed eventi di intrattenimento; Games, Esport e Videogames, con le finali nazionali dei tornei dei più importanti titoli del mercato, giochi di ruolo, di carte e da tavolo, dimostrazioni dal vivo e la presenza dei maggiori editori italiani del settore; Cinema, musica & live con attori, doppiatori e personaggi del grande schermo e delle principali piattaforme di streaming, oltre ad un’area dedicata all’intrattenimento.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Il viaggio di Carlo Levi, mostra al Mercato Centrale
Allestita nelle antiche ghiacciaie. Domani incontro con Staino
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TORINO
01 aprile 2022
14:39
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Il Mercato Centrale di Torino apre le porte alla mostra Il viaggio di Carlo Levi, allestita nelle antiche ghiacciaie, che celebra la figura del grande intellettuale piemontese in occasione dei 120 anni dalla nascita.
Il progetto espositivo narra il viaggio di una vita a cura del professore Piernicola Maria Di Iorio.
partendo dall’opera Cristo si è fermato a Eboli con i suoi adattamenti e riadattamenti filmografici e fumettistici, insieme ai ritratti fotografici dell’autore.
L’evento inaugurale si terrà domani con il dibattito “Da Torino ad Aliano, l’eredità di Carlo Levi”, incentrato sull’attualità dell’eredità umana e letteraria dell’autore. Il dibattito sarà moderato da Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale, alla presenza di Sergio Staino, autore delle strisce “Quando Jesus non si fermò a Eboli”. Staino racconterà il suo rapporto con la Basilicata e “l’umanità”, che questa terra gli ha insegnato. Parteciperanno anche l’accademico e saggista Stefano Levi della Torre e Daniela Fonti, presidente della Fondazione Carlo Levi. Seguiranno gli interventi di Luigi De Lorenzo, sindaco di Aliano, Domenico Bennardi, sindaco di Matera, Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, e Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata.
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Autismo: ragazzi si allenano per il Cammino di Santiago
Progetto Associazione Mulino Sambuy col patrocinio della Regione
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TORINO
01 aprile 2022
16:16
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Inizieranno gli allenamenti nel weekend i 13 giovani con autismo che dal 5 al 12 settembre percorreranno 114 chilometri del Cammino di Santiago, da Sarria al capoluogo della Galizia, grazie ad un progetto dell’Associazione Mulino Sambuy di San Mauro Torinese patrocinato dalla Regione Piemonte.
“Un progetto di grande valore che abbiamo sposato subito nella consapevolezza che parlare di salute significa occuparsi delle persone nella loro totalità e che lo sport è un elemento di grande aiuto per promuovere la socialità anche tra le persone con fragilità.
Un progetto pilota che mi auguro possa aprire una strada”, ha affermato l’assessore al Welfare della Regione Piemonte, Maurizio Marrone.
“L’autismo è una patologia più diffusa di quanto si pensi – ha aggiunto il direttore generale di Asl Città di Torino, Carlo Picco – in Italia si parla di un bambino su 77 tra i 7 e i 9 anni con disturbi dello spettro autistico, con una prevalenza nei maschi colpiti 4,4 volte di più delle femmine. Occasioni come queste – ha concluso – sono ottimi strumenti, al di là delle terapie classiche, per rimettere i pazienti nel circuito sociale e promuove la loro autonomia”. “L’importante di questa iniziativa, realizzata grazie ad un ottimo lavoro fatto in team – ha concluso l’assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino, Jacopo Rosatelli – è la sua volontà di offrire a questi giovani le opportunità che hanno tutti gli altri. I ragazzi continueremo ad allenarsi fino a fine agosto”. Al Cammino parteciperanno anche i genitori insieme ad una equipe sanitaria con infermieri, medici, fisioterapisti e psicologi.
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Polo del ‘900, Emiliano Paoletti è il nuovo direttore
Con incarico triennale. Succede ad Alessandro Bollo
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TORINO
01 aprile 2022
16:21
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Da oggi Emiliano Paoletti è il nuovo direttore, con mandato triennale, del Polo del ‘900, centro culturale torinese composto da 25 enti partecipanti.

Succede a Alessandro Bollo, direttore dal 2017 che chiude con risultati importanti (Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività digitali – PoliMi; Premio Cultura di Gestione – Federculture; menzione Unesco nel programma World Heritage Canopy Platform) e molte potenzialità da sviluppare.
I due si sono scambiati il testimone durante la presentazione del progetto ‘Una casa per Ezio Bosso” lo scorso 30 marzo in cui hanno annunciato insieme l’arrivo dell’archivio del compositore e pianista Ezio Bosso al Polo del ‘900, presso l’Istituto piemontese Antonio Gramsci e online sul portale 9CentRo.
Emiliano Paoletti, nato a Roma e laureato in Storia Contemporanea all’Università di Bologna, si è distinto come progettista culturale, protagonista del recupero del Mattatoio a Testaccio a Roma, contribuendo a diverso titolo a importanti progetti di rigenerazione urbana tra cui il 104 di Parigi e Base Milano. Per 20 anni ha lavorato alla produzione di grandi eventi tra festival, biennali d’arte, mostre, concerti. Già Segretario Generale della Biennale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, con sede a Torino e produttore di festival internazionali come Enzimi, FotoGrafia e Letterature a Roma.
Vanta numerosissime collaborazioni internazionali in Europa, bacino del Mediterraneo, oltre a Stati Uniti e Cina.
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Maltempo: raffiche di vento e grandinate sul Piemonte
Strade imbiancate dai chicchi, brusco calo delle temperature
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TORINO
01 aprile 2022
17:26
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Vento forte e grandinate in Piemonte dove, in seguito alle prime piogge dei giorni scorsi dopo mesi di siccità, è arrivato il maltempo, con un brusco calo delle temperature.

A Torino cielo scuro, qualche goccia di pioggia, ma soprattutto vento forte.
A Carignano si sono registrate forti raffiche e una bufera a Susa, mentre la strada provinciale che collega Carmagnola a Poirino è completamente imbiancata dai grossi chicchi di ghiaccio. Grandine anche a Chieri, sempre nel Torinese, ma anche nell’Alessandrino e nel Cuneese, rovesci sull’Astigiano. “Va bene che doveva piovere, ma non così però”, “Che disastro” si legge sui social dove vengono postate le foto del maltempo. In allerta i vigili del fuoco, anche se al momento non ci sono stati interventi di rilievo.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE, IN ITALIA E NEL MONDO: VAI!

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Studenti a scuola di cultura aeronautica a Torino
Iniziativa dell’Aeronautica Militare in collaborazione col Miur
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TORINO
01 aprile 2022
18:37
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Quando la scuola ti mette letteralmente le ali.
Accade a Torino dove circa 150 studenti delle scuole superiori stanno seguendo un corso di Cultura aeronautica che, oltre a valere per i crediti formativi e a dare punti per concorsi in Aeronautica, consente di vivere esperienze uniche, come quella del volo in formazione con un aereo militare, il Siai U-208, accompagnati dai piloti istruttori del 60° Stormo dell’Aeronautica Militare di Guidonia.
E per i più meritevoli uno stage all’Aeroporto della cittadina laziale per indossare i panni di pilota e volare con l’aliante Twin Astir.
L’iniziativa, promossa dall’Aeronautica Militare insieme al Miur, è stata presentata all’Aeroclub di Torino alla presenza delle assessore comunali alla Cultura, Rosanna Purchia, e all’Istruzione, Carlotta Salerno. La prima delle due parti del corso sono state lezioni teoriche sulle basi dei principi aerodinamici, gli strumenti e la sicurezza del volo con accenni alla meteorologia e al controllo del traffico aereo, che si è conclusa ieri con un test sulle conoscenze acquisite. La prossima settimana, invece, l’esperienza del volo in formazione.

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Teatro Regio Torino, Mathieu Jouvin nuovo sovrintendente
Sindaco Lo Russo, ha lunga esperienza teatri d’opera
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TORINO
01 aprile 2022
20:28
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Il francese Mathieu Jouvin, vicedirettore del Théâtre des Champs-Elysées, è il nuovo sovrintendente del Teatro Regio di Torino.
Lo ha annunciato, al Tgr Piemonte, il sindaco e presidente della Fondazione dell’ente lirico, Stefano Lo Russo.

“Abbiamo completato l’opera di selezione – spiega Lo Russo – e il Consiglio di Indirizzo domani ratificherà la proposta”.
Mathieu Jouvin, 43 anni, “ha una lunga esperienza di teatri d’opera – sottolinea il sindaco – e lo attendiamo con grande fiducia per il nostro teatro che amiamo”.
Sulla selezione del nuovo sovrintendente del teatro lirico torinese, domani il sindaco Lo Russo terrà un punto stampa al termine del Consiglio di indirizzo dell’ente lirico.
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Neve in collina e -20 gradi in montagna, grandine e vento
Dopo 111 giorni di siccità, aprile inizia con stampo invernale
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TORINO
02 aprile 2022
12:01
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Neve fino a quote collinari, temperature a -20 in montagna, grandinate e vento in Piemonte.

E’ la coda dell’inverno che in pratica non c’è stato, con 111 giorni di siccità.
Dopo le grandinate e le tempeste di vento di ieri pomeriggio, con danni alle coltivazioni tra le province di Cuneo e Torino, termometro in picchiata nella scorsa notte: la minima è stata di 4.5 gradi nel centro di Torino, 0,7 a Cuneo città. Molto rigide le minime in montagna: -24,9 sul Monte Rosa, -19 a Ceresole Reale (Torino) nel parco del Gran Paradiso, -18,2 a Bardonecchia (Torino) in Valle di Susa. Nella tarda mattinata di oggi la quota neve salirà a 1.000 metri, nel pomeriggio è previsto un miglioramento del tempo. Anche la prossima notte, tuttavia, sarà molto fredda.
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Cuneo, statua a Totò davanti alla caserma degli Alpini
Inaugurata l’opera dell’artista Fabrizio Cairma
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CUNEO
02 aprile 2022
12:57
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Taglio del nastro stamane a Cuneo, sotto la neve, per una statua in legno di cedro dedicata al comico Totò, di fronte alla caserma Vian del II Reggimento Alpini: l’iniziativa è dell’associazione goliardica “Uomini di Mondo” che conta 15 mila tesserati e riunisce chi, come il principe della risata, “ha fatto il militare a Cuneo” (una celebre battuta ripetuta in tanti film).
La statua è stata realizzata dallo sculture cuneese Fabrizio Cairma, in arte “Barba Brisiu”.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Federico Borgna, alpini ed ex alpini oltre al colonnello Giuseppe Sgueglia comandante del II Reggimento Alpini di Cuneo.
“La caserma di Cuneo – ha detto il presidente dell’Albo d’onore degli Uomini di mondo, Danilo Paparelli: – è stata una fucina di uomini di mondo e questa iniziativa è anche un riconoscimento per il servizio che i militari hanno svolto. La statua raffigura il ‘Vate Totò’ e fa parte di un percorso cittadino che si snoda per Cuneo sulle tracce degli Uomini di mondo, tra cui c’è piazzetta “Antonio de Curtis” accanto al teatro cittadino. E’ stata la prima dedica toponomastica in Italia a Totò e anche l’allora sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si complimentò con noi perché eravamo stati più veloci dei napoletani nell’omaggiare il grande comico”.
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Operaio muore in fabbrica agganciato da un macchinario
In un’azienda di imballaggi a Rivalta Scrivia
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ARQUATA SCRIVIA (ALESSANDRIA)
02 aprile 2022
13:56
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Infortunio mortale sul lavoro in una fabbrica di imballaggi, la ‘Cavalleri Unipersonale’ ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria.
La vittima, Davide Scanio, 32 anni appena compiuti, residente in paese, è stato agganciato da un macchinario a rotazione vicino al quale stava lavorando e scaraventato a terra.
Ha battuto violentemente la testa a terra ed è morto sul colpo.

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Tav: resta in carcere leader Askatasuna Rossetto
Lo ha deciso il Riesame. Revocato il reddito di cittadinanza
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TORINO
02 aprile 2022
13:59
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Resta in carcere il leader del centro sociale Askatasuna di Torino, Giorgio Rossetto, arrestato lo scorso 10 marzo dalla Digos del capoluogo piemontese durante un blitz che ha portato all’esecuzione di una serie di misure cautelari nei confronti di antagonisti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata commessi in occasione di varie manifestazioni, in città e in Val di Susa.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame.

Esce dal carcere invece Umberto Raviola, anche lui militante di Askatasuna, che finisce ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Per gli altri indagati restano gli obblighi di firma e i domiciliari. Ad alcuni di loro, compreso Giorgio Rossetto, è stato anche revocato il reddito di cittadinanza. Il leader di Aska, durante l’interrogatorio di garanzia non ha risposto alle domande, limitandosi soltanto a respingere la sua raffigurazione come “il Putin della Val di Susa”. La procura intanto intende procedere contro Askatasuna anche per associazione sovversiva, reato sul quale spetta ora all’autorità giudiziaria prendere una decisione.
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Teatro Regio, Lo Russo ‘Jouvin saprà farlo ripartire’
Selezionato sovrintendente, ‘rappresenta al meglio nuova fase’
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TORINO
02 aprile 2022
14:00
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“Jouvin rappresenta al meglio la nuova fase che vogliamo avviare per il Teatro Regio”.
Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, al termine della riunione del Consiglio di indirizzo della Fondazione lirica che ha concluso la selezione del nuovo sovrintendente individuando all’unanimità in Mathieu Jouvin, attuale direttore aggiunto al Theatre des Champs-Elysees, la persona da sottoporre al Ministero della Cultura per la nomina ufficiale, come prevede la legge.

Jouvin è stato selezionato tra i 25 candidati che hanno risposto alla manifestazione di interesse avviata dalla fondazione lirica, tra le più importanti d’Italia, lo scorso febbraio. Tutti profili di grande qualità, tra i quali è emerso quello del francese, 43 anni, “una robusta formazione economica – lo presenta il sindaco Lo Russo – e una carriera di assoluto prestigio, nella quale ha già dimostrato di saper ricoprire ruoli di responsabilità”.
Un profilo, quello di Jouvin, “per far ripartire il teatro”, da poco uscito da una difficile situazione economica che ha portato il ministero a commissariarlo, in grado secondo il Consiglio di indirizzo di rispondere a tre esigenze: “riportare serenità nel teatro – sottolinea Lo Russo – dare stabilità al governo dell’ente e dargli prospettive vere in un’ottica di consolidamento nazionale e di proiezione internazionale”.

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Juve: Allegri, con società in linea su tutto
Tecnico su mancato rinnovo Dybala: “Le scelte si fanno insieme”
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TORINO
02 aprile 2022
14:18
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“Con la società in linea su tutto: quando parliamo, espongo le mie idee e i dirigenti le loro, poi troviamo unità d’intenti per programmare.
Le scelte si fanno insieme”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta anche il mancato rinnovo di Paulo Dybala, destinato a salutare il club bianconero al termine del contratto a fine stagione.
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Juve, con Inter titolari Chiellini e Alex Sandro
Allegri: “Bonucci in panchina ma è ancora indietro”
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TORINO
02 aprile 2022
14:24
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“Chiellini era già recuperato, Alex Sandro ci sarà: entrambi partiranno titolari”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, svela due scelte di formazione in vista del derby d’Italia contro l’Inter, domani sera all’Allianz Stadium.
“Bonucci verrà in panchina ma è ancora indietro – continua l’allenatore – e Zakaria è a disposizione, ma devo ancora decidere”.
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Juve: Allegri “Elkann sempre vicino, lavoriamo per vincere”
“Le sue parole mi hanno fatto piacere, prossima stagione meglio”
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TORINO
02 aprile 2022
14:27
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“Le parole di John Elkann mi hanno fatto piacere, io sono sempre stato sereno: non ha mai fatto mancare la sua presenza, la Juve è importante per la famiglia e la proprietà e fanno grandi sforzi”: il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta la lettera agli azionisti del numero 1 di Exor.
“Quest’anno siamo partiti per costruire un futuro in cui vincere nel più breve tempo possibile – aggiunge l’allenatore – e l’anno prossimo saranno 100 anni di proprietà della famiglia: siamo cresciuti ma non abbastanza per vincere, dovremo presentarci in condizioni migliori ai nastri di partenza della prossima stagione”.
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Maltempo: Coldiretti, danni a colture da Trecate al Cuneese
Tecnici nei campi e nei frutteti colpiti da vento e grandine
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TORINO
02 aprile 2022
15:57
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In Piemonte la prima perturbazione del 2022, dopo 111 giorni di siccità, ha lasciato una scia di danni all’agricoltura.
Dalla prima ricognizione fatta dalla Coldiretti regionale risultano colpite le zone di Trecate, nel Novarese, la Val Cerrina, nell’Alessandrino.
Nel Torinese danni per il forte vento a Carignano e Susa; la strada provinciale che collega Carmagnola a Poirino è stata imbiancata dai chicchi di ghiaccio, grandinate nel Chierese.
In provincia di Cuneo danni dal Braidese al Fossanese, dal Saviglianese al Saluzzese, colpiti i frutteti in fiore, i campi seminati a cereali, i prati destinati alla produzione di foraggio ricoperti da alcuni centimetri di ghiaccio misto a neve.
“I nostri tecnici sono al lavoro – dicono il presidente della Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo e il delegato confederale Bruno Rivarossa – in tutti i territori provinciali per la stima dei danni nelle aziende agricole”.
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Autismo: la Mole si tinge di blu per la Giornata Mondiale
Rosatelli, tante difficoltà per chi soffre questa patologia
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TORINO
02 aprile 2022
16:13
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La Mole Antonelliana si illumina di blu per accendere un farò sull’autismo.
L’iniziativa è in programma questa sera, dalle 20.15 all’una, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo.

“L’illuminazione della Mole e gli altri eventi organizzati oggi in città, come Cinema Autismo – sottolinea l’assessore comunale al Welfare, Jacopo Rosatelli – devono contribuire alla più ampia sensibilizzazione sui problemi di chi è affetto da disturbo dello spettro autistico e sulle difficoltà che, nella vita quotidiana, devono affrontare le famiglie di chi soffre di questa patologia”.
Rosatelli ricorda che “i nostri Servizi sociali, insieme a quelli sanitari della Regione, alle cooperative, alle associazioni e al mondo del volontariato svolgono ogni giorno e continueranno a svolgere un importante lavoro finalizzato a favorire l’inclusione sociale delle persone con autismo, ragazze e ragazzi ma anche adulti, accompagnandoli nelle attività quotidiane, cercando di conoscerli a fondo, di comprendere le loro personali capacità e le loro visioni per aiutarli ad esprimerle al meglio”.
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Vino: successo del Derthona promuove i Colli Tortonesi
Vicino il riconoscimento della sottozona per il Timorasso
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TORINO
02 aprile 2022
16:28
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L’affermazione del Timorasso, lanciato verso il prossimo riconoscimento della sottozona Derthona, trascina alla scoperta di un territorio tra pianura e Appennini al crocevia di quattro regioni, Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna.
Un fascino che si è colto a ‘Derthona Due.Zero’, la rassegna organizzata l’1e 2 aprile al Museo Orsi di Tortona dal Consorzio di Tutela Vini Colli Tortonesi.
Accanto agli antichi mezzi agricoli della collezione museale, ci sono i produttori, quelli che sui Colli Tortonesi sono nati e si sono battuti per la riscoperta del Timorasso e quelli che dalla Langhe sono venuti ad acquistare vigneti per avere quel vino bianco di gran carattere che piace sempre di più. Tra le bottiglie ci sono anche alti messaggi, come l’annuncio de ‘La mitica’, la ciclostorica con bici d’epoca (antecedenti al 1987) sui colli di Serse e Fausto Coppi, il 26 giugno prossimo, con partenza e arrivo a Castellania, il paese natale del Campionissimo. E si coglie l’idea di rilanciare l’ ‘isola bianca’ che unisca i Colli Tortonesi alle vicine colline del Gavi, per promuovere insieme due vini bianchi piemontesi d’eccellenza. “Il Timorasso sta andando davvero molto bene – conferma Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio di Tutela Vini Colli Tortonesi – siamo già arrivati a 350 ettari di vigneto e i mercati sono sempre più interessati, da quello italiano a quelli esteri, Regno Unito, Belgio, Olanda, Scandinavia, Stati Uniti. Siamo molto a buon punto per ottenere la sottozona Derthona, voluta con l’obiettivo di unire il territorio, il vino e il vitigno che è diventato il simbolo del Rinascimento dei Colli Tortonesi. La pratica è al Ministero delle Politiche Agricole, confidiamo che l’iter sia completato per la prossima vendemmia. I risultati ottenuti dai produttori sono confortanti, c’è voglia di crescere, ora – conclude Repetto – si tratta di sviluppare l’enoturismo, servirebbe anche una maggior disponibilità di posti nelle strutture ricettive per migliorare l’ospitalità”.
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Stellantis: Gorlier amministratore delegato di Comau
Torna a Torino l’ex responsabile Emea di Fca
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TORINO
02 aprile 2022
18:40
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Pietro Gorlier torna a Torino alla guida del Comau.
È stato nominato amministratore delegato a partire dall’1 aprile 2022.
Lavorerà direttamente con Alessandro Nasi, che resta presidente.
Gorlier è stato chief Parts and Services Officer globale per Stellantis. Ha ricoperto diversi ruoli manageriali: presidente e ceo di Mopar, ceo di Magneti Marelli e chief operating officer Emea di Fca. Dal 2011 Gorlier è stato membro del Group Executive Council (Gec) di Fca.
Comau, che ha il suo centro direzionale a Torino, è un’azienda tecnologica che opera nel settore dell’automazione industriale e della robotica, con una consolidata esperienza e presenza nel settore automobilistico, compresi i veicoli elettrici, nonché in settori emergenti come le energie rinnovabili, la logistica e la digitalizzazione. L’azienda ha sei centri di innovazione, 5 digital hub e 9 stabilimenti di produzione, con 4.000 dipendenti in 13 paesi.
“Non ho dubbi che Pietro farà leva sulla sua significativa esperienza nel settore e sulla sua conoscenza dei mercati globali, per rafforzare il nostro percorso di business attraverso l’innovazione e l’eccellenza, portando valore aggiunto per i nostri clienti” commenta Nasi. Come annunciato da Stellantis, azionista di Comau, la società si sta preparando a diventare un’entità indipendente: “Questa nuova nomina conferma l’impegno di Comau nel perseguire i suoi obiettivi strategici” .
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Ucraina: Reale Foundation raccoglie beni per profughi
Partito van con una tonnellata di materiali di prima necessità
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TORINO
02 aprile 2022
19:27
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Prosegue l’azione umanitaria promossa da Reale Foundation in collaborazione con l’Associazione moldava Viata fara leucemie – Una vita senza leucemia – per sostenere la popolazione ucraina rifugiata a Chișinău, in Moldavia.
Un van carico di beni di prima necessità, messo a disposizione da Tecnoservice, storico fornitore di Reale Group, è partito oggi con una tonnellata di scatoloni pieni di prodotti per l’infanzia, prodotti per l’igiene personale donati dal Gruppo Celeghin di Padova, kit di primo soccorso, coperte e indumenti invernali, frutto della raccolta beni promossa da Reale Foundation durante tutto il mese di marzo.

“Reale Group condanna l’uso della violenza e la prevaricazione dei diritti umani in ogni forma – dichiara Virginia Antonini, direttore della Sostenibilità e della Comunicazione Istituzionale di Reale Group – I profughi hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria ed è fondamentale intervenire con iniziative concrete e tempestive. Reale Group, attraverso Reale Foundation, continua a promuovere una catena del valore virtuosa che coinvolge tutte le sue Persone e i suoi stakeholders, fornitori compresi. E’ il nostro essere Mutua.
Restituire per il bene comune è autenticamente parte del nostro modo di fare impresa”.
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Il Torino torna a vincere, Salernitana sempre in fondo
Decide il rigore di Belotti, per i campani salvezza è dura
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02 aprile 2022
23:01
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Il Torino torna a vincere dopo due mesi.
Basta un gol su rigore di Belotti a far tornare il sorriso a Juric: l’attaccante granata se lo fa parare, ma l’arbitro fa ripetere il tiro dal dischetto e il Gallo regala il vantaggio al Toro.
I campani, a caccia di punti per risalire la classifica davvero complicata, sfiorano il pari con Radovanovic ed Ederson sfiorano il pari nella ripresa. Fazio per doppia ammonizione lascia la Salernitana in dieci nel finale. Per la squadra di Nicola, ferma in fondo alla classifica, la salvezza è sempre più in salita.
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Biella: Corradino, giunta è di 9 assessori ma costa come 8
Sindaco, allargamento deciso per lavorare a Pnrr
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BIELLA
03 aprile 2022
09:37
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«Non basta portare a casa i soldi del Pnrr, ma bisogna anche seguire le opere e realizzarle entro i tempi previsti.
Ecco perché serve il contributo di tutti».
Il sindaco di Biella, Claudio Corradino, spiega così l’allargamento della giunta a nove assessori. «Non c’è stata – ha spiegato – una crisi di giunta. C’erano posizioni differenti tra noi e un alleato che non ha fatto mai mancare l’appoggio. Oggi possiamo mettere due assessori in più». Quanto ai numeri, osserva che “passa a nove come a Vercelli, Cuneo e altri capoluoghi di provincia, ma costa come otto perché i due assessori entrati sono lavoratori e prendono la metà dello stipendio».
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Vino: da sterpaglie a vigneto docg, rinasce ‘Castelletto’
Al Vinitaly debutta il Ruchè Riserva di Ferraris Agricola
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TORINO
03 aprile 2022
10:05
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Sei ettari di terreno invasi da rovi e sterpaglie trasformati in un vigneto di Ruchè.
E’ arrivato alla conclusione il progetto ‘Castelletto’ avviato 7 anni fa a Montemagno, nel Monferrato astigiano, dall’azienda Ferraris Agricola.
Un investimento di 520.000 euro ha dato vita a un pezzo di collina abbandonata e a una nuova Riserva della docg. Tre le fasi: l’acquisto dei terreni accorpando 16 proprietà differenti, la riqualificazione dell’area, durata due anni, e infine, dal 2017, l’impianto e la coltivazione.
. La prima bottiglia di Castelletto di Montemagno Docg Riserva debutta ora sul mercato dopo l’affinamento di 18 mesi in tonneaux e 12 in bottiglia “Ho realizzato un sogno frutto di un’esperienza pregressa – racconta Luca Ferraris, alla guida dell’azienda – Nella stessa area, nel 2001, si è svolta una delle mie prime vendemmie. È lì che ho visto e capito le peculiarità di quella zona, dalla vocazione unica per la vite”.
La nuova proprietà di Ferraris è sulla cresta della dorsale che segna il confine tra Viarigi e Montemagno, con esposizione a sud e sud-ovest, l’altitudine medio-alta e i terreni marnosi.
“Credo nel Monferrato, una terra sempre più vocata al turismo che ha bisogno di spazi curati, dove la mano dell’uomo è fondamentale”, conclude Ferraris.
Il Castelletto di Montemagno-Ruchè Riserva docg, frutto sarà prodotto in tiratura limitata: 4000 bottiglie. L’anteprima a Vinitaly 2022, dal 10 al 13 aprile.
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Alla Fondazione Accorsi i costumi teatrali del ‘Mago’ Caramba
In mostra 40 abiti preziosi di Luigi Sapelli, adorato dalle dive
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TORINO
03 aprile 2022
11:32
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Un viaggio tra tessuti pregiati e ricami preziosi, costumi per la scena e meravigliosi abiti per la vita privata delle dive e per le signore alla moda di tutta Europa.
E’ la mostra ‘In Scena! Luci e colori nei costumi di Caramba’ che la Fondazione Accorsi dedica, dal 7 aprile al 4 settembre, al ‘Mago’ dei costumi teatrali Luigi Sapelli, in arte Caramba, direttore dal 1922 degli allestimenti scenici alla Scala, dove fu responsabile degli effetti luminosi.
Protagonista all’Opera di Parigi e al Metropolitan Opera House di New York, Caramba era adorato da Lydia Borelli, dalle sorelle Gramatica e da Virginia Reiter, un punto di riferimento per Eleonora Duse. L’esposizione, a cura di Silvia Mira, mette in risalto l’altissimo livello della produzione del costumista piemontese, attraverso una quarantina di costumi, scelti tra la vasta collezione Devalle di Torino. Tra i pezzi iconici del lavoro della Casa d’Arte Caramba, fondata nel 1909 a Milano, sono esposti: preziosi esemplari per il dramma d’annunziano Parisina e per la prima della Turandot del 1926 con la direzione di Toscanini alla Scala di Milano; i costumi rinascimentali realizzati con i preziosi velluti di Mariano Fortuny e i costumi per Elisa Cegani e Luisa Ferida, firmati da Gino Carlo Sensani, nel film La corona di ferro di Alessandro Blasetti. In mostra si trovano anche diversi tessuti della Manifattura Mariano Fortuny, a sottolineare la collaborazione tra i due artisti iniziata all’indomani della creazione della Casa d’Arte Caramba, in cui si riunivano sarti, ricamatrici, calzolai, fabbri, in grado di dar vita a costumi di eccezionale valore artistico.
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Calcio: Pro Vercelli, vandalizzato stadio da tifosi Padova
Società, gesti vergognosi e ingiustificabili
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VERCELLI
03 aprile 2022
11:34
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“Con spiacevole rammarico e disapprovazione condanniamo i vili comportamenti di alcuni tifosi del Padova presenti nel settore ospite, che hanno distrutto i bagni dello stadio Silvio Piola”.
A scriverlo, sulla sua pagina Facebook la Fc Pro Vercelli, dopo il match di ieri contro i patavini finito 1-0 per la squadra ospite.
Il post è accompagnato da una serie di fotografie.
“Questi comportamenti – aggiungono dalla Pro Vercelli – vanno al di là dell’essere tifoso o sostenere la propria squadra del cuore, ma sono gesti vergognosi che non ammettono alcuna giustificazione”.
“Auspicando che la Figc riconosca la responsabilità oggettiva del danno subito da parte della società ospitante – afferma Gian Carlo Locarni, assessore comunale alla Protezione Civile e segretario cittadino della Lega – spero che venga inflitta la giusta sanzione alla società del Padova, e che venga obbligata a pagare i danni. Lunedì prenderò informazioni per capire se il Comune possa farsi avanti come parte lesa, ed intraprendere tutte le azioni necessarie per il risarcimento del danno”.

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Maltrattamenti in famiglia, marito arrestato a Torino
Dalla polizia
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TORINO
03 aprile 2022
14:39
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Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un uomo è stato è stato arrestato dalla polizia a Torino.
Gli agenti sono intervenuti in un appartamento nel quartiere Millefonti in soccorso della moglie.

Il marito, di origine romena, già ammonito dal Questore per fatti analoghi, nelle ultime 48 ore aveva aggredito la donna con minacce fisiche e verbali. E’ stata lei chiamare le forze dell’ordine.
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Lella Lombardi, la donna pilota più veloce della Formula 1
Unica a conquistare punti, al Mauto il docufilm sulla sua storia
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TORINO
03 aprile 2022
16:51
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Dalla provincia di Alessandria alla Formula 1, dove è stata la prima e finora unica donna a conquistare punti nel campionato mondiale.
Erano anni in cui nei Gran Premi correvano piloti leggendari come Niki Lauda, Emerson Fittipaldi, Clay Regazzoni.
La storia di Lella Lombardi, all’anagrafe Maria Grazia Lombardi, donna coraggiosa, indipendente e anticonformista, è stata ricordata, a trent’anni dalla morte, al Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, dove è stato proiettato il docufilm americano ‘Beyond driven’ a lei dedicato. All’incontro ha partecipato la nipote Patrizia Lombardi, pro rettore del Politecnico di Torino.
Nata il 26 marzo 1941 a Frugarolo, in provincia di Alessandria, appassionata di motori fin da ragazza quando guidava i camion di famiglia, Lella comincia a correre con i kart all’inizio degli anni ’60 e si cimenta nelle categorie minori del motorsport (vince nel 1970 il campionato italiano Formula 850 ed è campionessa della Formula Ford Mexico). Nel 1974 esordisce in F1 nel Gran Premio di Gran Bretagna e arriva sesta – ultimo posto utile per conquistare punti mondiali – nel Gran Premio di Spagna, sul circuito del Montjuic. Passa poi alle endurance, partecipando a gare leggendarie come la 24 Ore di Le Mans con una scuderia che porta il suo nome. Scompare il 3 marzo 1992 a Milano a causa di un tumore.
Il docufilm raccoglie la testimonianza di Lella Lombardi, accanto a quella di altre pilote che hanno rivoluzionato l’automobilismo, come Desiré Wilson, Divina Galica e Giovanna Amati, e di pilote della nuova generazione. Novanta minuti che ricostruiscono la sua figura appassionata e determinata, che non aveva paura di andare veloce e lottava contro gli stereotipi.
“Se la F1 è cosa da ragazze? Visto che sono qua e corro, giudicate voi” è la sua risposta a un giornalista spagnolo.

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Alessandria: Casa Donne, performance contro ipotesi sgombero
Tre giorni di iniziative. Zerocalcare e Stato Sociale solidali
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ALESSANDRIA
03 aprile 2022
19:01
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Domenica di performance artistiche, musica e dibattiti alla Casa delle Donne, ad Alessandria, per avviare la tre giorni di “Resistenza” – fino a martedì 5 – in vista di un possibile sgombero della struttura.

“Dal 2018 – spiegano le attiviste – è stato creato uno spazio politico, culturale e sociale, coordinato da NonUnaDiMeno, in difesa dei diritti: aborto, Lgbtqia+, lavoro, violenza, collettivo studenti, friday for future.
Ma il Comune a guida leghista non lo riconosce”.
Alla Casa delle Donne denunciano il “nulla di fatto” delle interlocuzioni con l’amministrazione. “Da fonte attendibile e sicura interna al Comune – affermano – abbiamo notizia della volontà di sgomberare. E potrebbe essere domani o martedì. Non ci siamo arrese quando ci è stata staccata l’acqua in piena pandemia; non ci arrenderemo adesso”.
Manifestazioni di solidarietà e di vicinanza alla Casa sono giunte da sindacati, associazioni, partiti politici, i fumettisti Zerocalcare e Sted, il gruppo musicale Lo Stato Sociale.
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Ucraina: da Specchio dei Tempi un campo profughi a Cernivci
Con brandine, ambulatori medici, cucina, mensa e area bambini
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TORINO
03 aprile 2022
19:36
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Una struttura di oltre mille metri quadrati dotata di brandine, ambulatori medici, cucina, mensa, area bambini.
E’ il “Villaggio Profughi” costruito da ‘Specchio dei Tempi’ a Cernivci, in Ucraina, per aiutare chi è fuggito dalle città investite dalla guerra ma ha deciso di restare nel proprio Paese.
Il complesso, operativo da ieri, è in grado di ospitare un migliaio di persone.
“Specchio dei tempi e la fondazione gemella di Specchio d’Italia – informa una nota – lavorano in Ucraina da quasi tre settimane.
Il Villaggio di Cernivci è uno dei progetti che le due fondazioni (attive sin dal primo giorno dopo l’invasione quando è stata lanciata una raccolta fondi sulle testate del Gruppo Gedi) hanno messo in atto per assistere le vittime della guerra grazie a oltre 6000 donazioni arrivate sui siti specchioditalia e specchiodeitempi

per complessivi 1,4 milioni di euro”.
“Dopo aver pensato, per i primi giorni, a sostenere i viaggi dei profughi verso l’Italia – spiega il presidente Lodovico Passerin d’Entreves – abbiamo cominciato a notare una diversa propensione di questa gente. Che oggi solo in parte pensa ad espatriare, mentre una fetta importante, forse la maggioranza, preferisce chiedere di fermarsi in quelle zone dell’Ucraina toccate solo marginalmente dalla guerra”.
Cernivci è una città della Bogovina del Nord, baricentrica fra Kiev, Odessa e Leopoli, ad una quarantina di chilometri dalla Romania e dal confine di Siret. “Qui – spiega il responsabile operativo Angelo Conti – lavoriamo con la logistica di Remar Spagna e Remar Italia, due onlus internazionali, partner affidabili anche in altri progetti, che hanno la disponibilità di un gran numero di volontari internazionali. La municipalità di Cernivci ha immediatamente sottoscritto un memorandum con cui ci ha messo a disposizione una centralissima piazza ed una vicina scuola, la prima per attrezzare il campo profughi e la seconda per la logistica e i magazzini. E così, con il consueto slancio, siamo partiti, mettendo in piedi in poche ore una fitta serie di viaggi di Tir e furgoni, per trasferire in Ucraina il materiale necessario: in tutto circa 180 tonnellate di materiali”.
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Maltempo: Confagri, dopo grandine timori per gelate
Per precauzione accesi fuochi e ventole antibrina
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TORINO
03 aprile 2022
21:05
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I danni causati dalle grandinate cadute venerdì scorso “sono limitati” ma c’è ora preoccupazione per i timori di gelate.
E’ il quadro fatto da Confagricoltura Piemonte: alla luce dei primi sopralluoghi effettuati dei tecnici dell’organizzazione agricola nelle pianure tra il Torinese e il Cuneese.
“Le grandinate generalmente si abbattono su aree circoscritte – spiega Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – e in base ai rilievi i frutteti danneggiati sono pochi; sono state colpite le piante in fioritura ma, per il momento, le produzioni non sono in pericolo”.
Si guarda ora con preoccupazione gelate, ricordando il disastroso precedente del 7-8 aprile 2021, quando il termometro scese in alcune zone fino a -8 gradi.
“In qualche zona la notte scorsa la temperatura è scesa sotto lo zero e alcune aziende hanno attivato gli impianti antibrina, azionando i ventilatori o accendendo fuochi nei frutteti”, rivela Michele Ponso, presidente nazionale dei frutticoltori aderenti a Confagricoltura e imprenditore agricolo a Lagnasco (Cuneo). “Per le prossime notti – continua Ponso – si prevede ancora freddo intenso, fino a mercoledì; se il cielo dovesse rasserenarsi il rischio di gelate permarrà alto”.
Le candele antigelo sono state accese nella notte tra sabato e domenica “a scopo precauzionale – precisa l’agrotecnico Marco Bruna, direttore zonale di Confagricoltura nel Saluzzese – per fortuna le temperature sono state poco al di sotto dello zero e un annuvolamento del cielo ha favorito un rialzo”.
Il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, torna sul tema delle assicurazioni: “Finora le produzioni coperte dai rischi sono poche, anche perché i costi sono molto elevati, così come le franchigie in caso di danno: Confagricoltura si sta confrontando con le compagnie assicurative per trovare una soluzione che consenta di proteggere le imprese a costi accettabili”.
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Serie A: Juventus-Inter 0-1
Bianconeri stop dopo 16 risultati utili.Decide rigore Calhanoglu
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03 aprile 2022
23:03
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Un rigore trasformato da Calhanoglu al secondo tentativo (l’arbitro Irrati aveva fatto ripetere, dopo la parata di Szczesny sul turco) regala all’Inter la vittoria per 1-0 sul campo della Juventus nel ‘derby d’Italia’.

Ma il tiro dal dischetto è stato il frutto di un discusso caso da moviola a fine primo tempo.
Così ora i bianconeri di Allegri si fermano dopo sedici risultati utili consecutivi, mentre Inzaghi risponde al Napoli e rimane aggrappato al treno scudetto, in attesa di vedere cosa farà domani il Milan contro il Bologna.   SEGUI TUTTA LA SERIE A IN TEMPO REALE: STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICA

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Allegri, finalmente si potrà dire Juve fuori da giro scudetto
‘Evitiamo dire cose che non servono, con se e ma non si avanti’
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03 aprile 2022
23:25
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“Evitiamo di dire cose che non servono, è stata una bella partita, abbiamo tirato molto in porta e peccato per la sconfitta.
Ma ho visto una buona Juve, con ampi margini di miglioramento.
Vedo il bicchiere mezzo pieno”. Così Massimiliano Allegri, intervistato da Dazn, dopo la fine di Juventus-Inter. “Finalmente si potrà dire – polemizza – che la Juve è tagliata definitivamente fuori dal giro dello scudetto. E’ inutile dire se avessimo vinto, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ma l’anno prossimo cercheremo di vincere il campionato”.
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Inzaghi, il rigore c’era e non andava ripetuto, era già gol
‘Società vuole prolungarmi contratto, ho detto io di aspettare’
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03 aprile 2022
23:50
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“Era una tappa fondamentale, stiamo rincorrendo il Milan e Napoli e volevamo rimanere lì.
E’ normale che ci sia un po’ di pressione all’Inter, abbiamo avuto fuori dei giocatori importanti e ancora è lunghissima.
Diranno che la favorita è ancora l’Inter, però ricordo quello che si diceva all’inizio e non vinceva qui allo Stadium da undici anni”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dai microfoni di Dazn.
Poi una battuta sul suo futuro e certe voci circolate nei giorni scorsi.
“Ho un contratto di due anni che la società mi ha chiesto di prolungare – dice Inzaghi -. lo ho detto di aspettare perché i contratti valgono ciò che valgono. Sette mesi sono stati offuscati da tre pareggi, sento la fiducia della società, dei calciatori, della curva e sono contentissimo di quello che è stato fatto. E’ venuta fuori qualche critica, ma siamo nel calcio da trent’anni e possiamo capirle”.
C’era il calcio di rigore che ha deciso la sfida con la Juve? “Si c’era, era già gol sulla ribattuta perché non c’era niente su Calhanoglu. Non andava ripetuto. All’andata ho lanciato la casacca e sono stato espulso prendendomi un pareggio”.
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Ddl concorrenza: corteo tassisti ‘occupa’ tangenziale Torino
Ribadita richiesta di stralcio dell’articolo 8
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TORINO
04 aprile 2022
11:50
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Corteo di tassisti a passo d’uomo sulla tangenziale di Torino, per protesta contro il Ddl concorrenza.
Dopo il raduno sul piazzale dell’Allianz Stadium, la carovana di auto bianche è entrata nell’anello della tangenziale.

I tassisti chiedono “l’intervento delle forze politiche per un confronto istituzionale che porti allo stralcio dell’articolo 8 del Ddl”. I timori della categoria riguardano anche, dopo due anni di pandemia che ha messo in crisi il settore, l’aumento del costo dei carburanti, “mentre noi – ha detto un portavoce – le tariffe non le possiamo aumentare visto che il nostro è un servizio pubblico con delle regole”.
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Thyssen: famiglie vittime da Cartabia, vogliamo giustizia
‘Aspettiamo ancora che i colpevoli paghino per quanto fatto’
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TORINO
04 aprile 2022
12:19
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Continua la battaglia per la giustizia dei famigliari delle sette vittime della Thyssenkrupp.

Alcuni di loro saranno domani a Roma per incontrare la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e chiederle, come già successo con il ministro Alfonso Bonafede, un intervento del Governo italiano “per avere finalmente giustizia piena”.

Da anni i famigliari dei sette operai lamentano di non aver avuto giustizia. L’ad delle acciaierie Harald Espenhahn, che dopo la condanna ha presentato una serie di ricorsi, “non ha fatto un giorno di carcere – sottolinea Laura Rodinò, sorella una delle sette vittime – Anche gli assassini italiani sono stati in carcere pochissimo e sono fuori da anni, mentre le nostre famiglie aspettano ancora che i colpevoli paghino davvero per quello che hanno fatto”.
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Mostre: a Palazzo Paesana l’inno alla vita di Barbagli
Attività espositiva riparte dopo 2 anni di stop per la pandemia
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TORINO
04 aprile 2022
13:17
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Dopo più di due anni di stop a causa della pandemia, Palazzo Saluzzo Paesana di Torino riparte e riprende la sua attività espositiva con ‘Nouvelle Vague’, la nuova mostra personale dell’artista francese Benoit Barbagli.

L’esposizione sarà allestita nell’Appartamento Padronale dal 7 aprile al 21 maggio e inaugura la programmazione culturale dedicata alle celebrazioni dei 300 anni del Palazzo.

Per l’artista nizzardo si tratta della decima personale e rappresenta una carrellata su gran parte delle tematiche affrontate negli ultimi otto anni. Trenta opere, fra dipinti, sculture e fotografie di performance, che racchiudono un inno alla vita e all’amore attraverso il linguaggio degli elementi della natura, oltre ad essere un personale manifesto della libertà espressiva dell’arte.
Tra i vari ambienti spicca la wunderkammer del Palazzo dove sono esposti per la prima volta tutti insieme i ‘Saut Amoureux’, una serie di scatti fotografici che documentano ‘salti nel vuoto’, evocativi del più celebre ‘Saut dans le Vide’ di Yves Klein che idealmente ricollega l’opera di Barbagli alla corrente del Nouveau Réalisme.
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Lesione collaterale per Locatelli, stop 4 settimane
Ieri centrocampista Juve era uscito anzitempo contro l’Inter
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TORINO
04 aprile 2022
13:39
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Gli esami clinici a cui questa mattina si è sottoposto il giocatore della Juventus Manuel Locatelli, uscito anzitempo per infortunio nella partita di ieri sera contro l’Inter, hanno evidenziato una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro.
Lo rende noto il club bianconero, che individua in circa quattro settimane i tempi di recupero del centrocampista.
Un problema in più per Massimiliano Allegri in vista del rush finale tra campionato e Coppa Italia.
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Edilizia: Torino, nuovo accordo per prevenzione e formazione
Protocollo siglato da enti locali, sindacati e ordini
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TORINO
04 aprile 2022
14:25
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Prevenzione e formazione sono i due capisaldi del nuovo protocollo d’intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri edili nel territorio della Città Metropolitana, che aggiorna il documento del 2010.
La firma questa mattina in Prefettura a Torino, sottoscritta da sindacati, ordini professionali, Regione, enti locali, Inps, Spresal, Ispettorato del lavoro.
“Da 12 anni fa la situazione è cambiata, ci sono problematiche più ampie – spiega il prefetto Raffaelo Ruberto – e questo nuovo protocollo porta anche l’esperienza maturata dai vari organi di vigilanza”.
“La legalità, regolarità e sicurezza nei cantieri sono elementi essenziali affinché una fase storica di grandi interventi come quella del Pnrr porti i risultati attesi in termini di efficienza e qualità delle opere pubbliche che andremo a realizzare – sottolinea il vicesindaco di Torino Michela Favaro – E’ ancora vivo – ha aggiunto – il dolore per la tragedia del crollo della gru di via Genova dello scorso 19 dicembre, e non è stato purtroppo l’ultimo degli incidenti in cantiere avvenuti a Torino e nel resto della Città metropolitana”.
L’assessore regionale Fabrizio Ricca ricorda l’impegno preso a dicembre “affinché i morti sul lavoro potessero essere sempre meno e questo protocollo è importante per fare in modo che chi lavora possa tornare a casa dai propri cari la sera”.
Antonio Mattio, presidente di Ance Torino-Collegio costruttori edili, sottolinea l’importanza della priorità data alla formazione dei lavoratori e l’indicazione “di rivolgersi a imprese qualificate e strutturate. Gli ultimi episodi tragici hanno fatto si che si accelerasse il rinnovo dell’accordo. Con i superbonus – osserva Mattio – si è andati verso un tipo di imprese non troppo qualificate e, complice l’incertezza sulla scadenza degli incentivi, si è generato un effetto imbuto, di urgenza. E la fretta in determinate situazioni non aiuta di sicuro la sicurezza sul lavoro”.
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Eurovision: prologo con ToVision, sul palco giovani talenti
Contest realizzato da studenti per studenti, sostenuto da Xiaomi
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TORINO
04 aprile 2022
14:30
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A Torino, città con un underground musicale tra i più vivi in Italia, e sede di Eurovision dal 10 al 14 maggio, nasce ToVision 2022 by Xiaomi, un contest musicale creato dagli studenti per gli studenti, per dare voce, in modo professionale, ad un mondo di under 18-19 che fa musica.
Un evento nato dalla passione di Giulio Rigazio e Beatrice Periolo, due ragazzi del Liceo Valsalice, dove da anni è attiva Radio ValsOnAir, collettore di giovani musicisti insieme a tanti talent show scolastici.

All’evento, organizzato da Gen Z Now, formato da giovani torinesi appassionati di musica, si sono iscritte 28 scuole dell’area metropolitana per un totale di 400 partecipanti, tra artisti singoli e in duetto. “Il 9 aprile sul canale YouTube in streaming – spiegano Rigazio e Periolo – verranno decretati i 14 finalisti che si esibiranno il 7 maggio, a 3 giorni da Eurovision, al Teatro Grande Valdocco in uno spettacolo per un pubblico di 820 persone presentato da Pietro Morello, influencer e tiktoker, e con l’ospite d’onore, Lorenzo Baglioni, noto al grande pubblico per la sua partecipazione a SanRemo nel 2018 con ‘Il congiuntivo’ .
ToVision è sponsorizzato da Xiaomi, secondo produttore al mondo di telefonia mobile, dopo Samsung e alla pari con Apple, dall’etichetta discografica M&M-D&G Music e dal produttore musicale Daniele Affubine, di FindMe, che donerà al secondo arrivato la produzione di un brano. “ToVision è un progetto importante per Torino – sottolinea Affubine – città di grande fermento musicale, che mira ad avvicinare ad un contesto professionale talenti e musicali di un’età generalmente lontana da certi meccanismi di produzione e di mercato”.
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Inchiesta Juve: Chiellini due ore a colloquio con magistrati
Proseguono le audizioni per far luce sulla ‘manovra stipendi
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TORINO
04 aprile 2022
15:16
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È durata circa un paio d’ore l’audizione del calciatore Giorgio Chiellini in procura, a Torino, nell’ambito dell’inchiesta sui conti della Juventus.

Chiellini è stato ascoltato come testimone nel filone di indagine sulla cosiddetta “manovra stipendi”, il differimento di alcune mensilità concordato fra il club bianconero e i tesserati per far fronte alle difficoltà finanziarie dovute all’emergenza Covid.
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Confindustria e Intesa, sostegno a crescita Piemonte
Gay, momento difficile, dobbiamo condividere priorità regione
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TORINO
04 aprile 2022
16:11
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“Per tornare a correre il Piemonte deve iniziare a crescere almeno del 3% all’anno in maniera strutturale.
Gli industriali hanno il compito di supportare il sistema imprenditoriale e di condividere con le istituzioni la visione industriale della regione”.
Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, durante l’incontro ‘Le priorità di sviluppo per le imprese’ organizzato con Intesa Sanpaolo, nel grattacielo sede della Banca.
All’evento è intervenuto il presidente della Regione PIemonte, Alberto Cirio e ha concluso i lavori il leader di Confindustria, Carlo Bonomi.
“Stiamo attraversando un momento complicato – ha detto Gay – di grande trasformazione e incertezza. Dopo la lunga crisi pandemica, stiamo vivendo la tragedia della guerra. Siamo qui per confrontarci sulle criticità e sulle priorità di sviluppo delle imprese del Piemonte, sul ruolo che ciascuno di noi vuole e deve avere. E’ il momento di condividere priorità e responsabilità, mettendo in campo il coraggio perché i prossimi mesi siano un punto di partenza solido”.
La strada è quella indicata dall’accordo tra Confindustria e Regione Piemonte. Al centro dello sviluppo, oltre alla transizione energetica e tecnologica, ci sono le occasioni che arrivano da settori in forte crescita come life-science, medicina, biotech e salute, green economy. Anche il turismo può diventare un’industria di sistema, mentre le costruzioni devono puntare alla rigenerazione e all’innovazione di materiali e tecnologie. Tutto questo deve avvenire diffondendo intelligenza artificiale, robotica e big data. All’orizzonte c’è poi il completamento di alcune fondamentali infrastrutture materiali.
“Questo incontro è un’occasione importante per capire le nuove esigenze delle imprese e per mettere a punto il miglior sostegno possibile. Non solo per affrontare le oggettive difficoltà. Siamo nel pieno di un’ampia trasformazione produttiva e dei consumi nel segno della sostenibilità. In Piemonte abbiamo già erogato 200 milioni di finanziamenti green e circular. Questo è un territorio ricettivo all’innovazione” ha spiegato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
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Azienda vitivinicola insegna biodiversità nelle vigne
Iniziativa di Cascina Castlèt con l’istituto Agrario Penna
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ASTI
04 aprile 2022
16:30
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La biodiversità raccontata nel vigneto con percorso didattico che parte dalla cantina.
E’ l’iniziativa dell’azienda Cascina Castlèt di Costigliole d’Asti, in collaborazione con l’istituto Agrario Penna di Asti.
Nelle vigne, attorno alla cantina, è stata posizionata una cartellonistica che racconta la vita tra i filari, dagli animali (ricci, uccelli, lepri, insetti) agli alberi (gelsi, ciliegi, roveri), l’importanza della biodiversità e gli elementi architettonici del paesaggio rurale con i suoi ciabot e le cappelle votive campestri.
” Gli studenti – racconta Mariuccia Borio, viticoltrice – mi hanno aiutato a mappare e raccontare gli alberi, gli animali, le erbe selvatiche e gli elementi antropici che si trovano tra le vigne e intorno all’azienda. È stato bello lavorare insieme: sono loro che un domani si dovranno prendere cura della nostra terra ed è importante trasmettere loro valori, non solo nozioni”.
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Addio a Franco Alunno, segretario generale Camera commercio
Ha ricoperto il ruolo dal 1986 al 2001 durante presidenza Salza
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TORINO
04 aprile 2022
16:45
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Addio a Franco Alunno, segretario generale della Camera di commercio di Torino dal 1986 al 2001.

“Apprendiamo con grande dolore la notizia: ha contribuito per molti anni a scrivere la storia di questo ente, lasciando un ricordo vivido in tutto il personale che ha lavorato con lui” afferma Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino.
“Non posso che ricordarlo con estrema gratitudine, per aver agevolato in tutti i modi il mio inserimento alla guida dell’ente: dopo anni di lavoro, mi ha consegnato una Camera di commercio in perfetta salute, con i conti in ordine e un personale preparato e motivato, grazie al quale è stato possibile negli anni realizzare con successo numerosi progetti”, commenta Guido Bolatto, attuale segretario generale.
Tra il personale dell’ente prevale il ricordo di una persona corretta e rigorosa, “un servitore delle istituzioni, ma anche un direttore capace di insegnare moltissimo e di prestare attenzione ai bisogni delle persone”.
“Conservo di Franco il ricordo di un uomo votato all’interesse pubblico, al mio fianco per tanti anni, che mi ha insegnato l’importanza della collaborazione tra mondo economico e mondo camerale” afferma Enrico Salza, presidente della Camera di commercio di Torino dal 1976 al 1992.
Il rosario si terrà domani martedì 5 aprile alle ore 19; il funerale mercoledì 6 aprile alle ore 9,30 presso la Parrocchia Immacolata Concezione e San Donato, via San Donato 21.
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Energia: uBroker, in due anni raddoppiate bollette azzerate
Sono 20 mila, su 160 mila clienti della multiutility company
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TORINO
04 aprile 2022
17:15
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In poco più di due anni, la multiutility company uBroker, con sede a Collegno (Torino), ha raddoppiato, in tutta Italia, il numero delle bollette energetiche azzerate, portandolo a 20 mila.
Un risultato raggiunto attraverso il metodo della fidelizzazione dei clienti – attualmente ne ha oltre 160 mila – che ne portano altri, vedendosi ridurre progressivamente l’importo della bolletta.

“Dal 2015 a oggi abbiamo azzerato oltre 20mila bollette di luce e gas. Un numero straordinario, frutto di una politica fatta di fidelizzazione e fiducia che trasforma i clienti soddisfatti nei primi e soli testimonial diretti di un modello di sviluppo fondato sul sano e inequivocabile principio della redistribuzione sociale della ricchezza”, annuncia Cristiano Bilucaglia, fondatore dell’azienda insieme a Fabio Spallanzani.
Recentemente la multiutility company piemontese è stata inserita tra i brand ‘Leader della Crescita’, da ‘il Sole 24 ore’ e tra le mille aziende più performanti di tutta Europa dal quotidiano economico-finanziario internazionale ‘Financial Times’, che ha selezionato oltre 20 milioni di imprese nel Continente.
“Sapere che in un momento di crisi mondiale – chiosa Bilucaglia – grazie a noi vi sono decine di migliaia di italiani che usufruiscono gratuitamente di luce e gas ci rende fieri del nostro operato. Specie se energia e carburanti rischiano di diventare sempre più beni per pochi”.
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Peste suina: in Piemonte 3 nuovi casi, totale diventa 83
Cinghiali uccisi dal virus a Ovada Fraconalto e Prasco
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TORINO
04 aprile 2022
17:55
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Tre nuovi casi di Peste suina africana, tutti in Piemonte.
Li ha accertati l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte Liguria e Valle d’Aosta analizzando i campioni biologici di tre cinghiali trovati morti nell’Alessandrino, a Fraconalto, Ovada e Prasco, sempre nell’area infetta.
Il totale dall’inizio dell’emergenza diventa così di 83 positività, di cui 51 in Piemonte e 32 in Liguria.
Per Ovada si tratta del settimo caso di cinghiale positivo al virus, per Prasco del primo.
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Navigazione sul Lago Maggiore riparte con il nuovo orario
Corse garantite nonostante assenze personale non vaccinato
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TORINO
04 aprile 2022
18:18
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Riparte con il nuovo orario primaverile-estivo la navigazione sul Lago Maggiore, con i collegamenti di centro lago per le isole Borromeo e tra le tratte Arona e Stresa e le corse per l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.
Garantite anche le corse della linea internazionale per gli scali svizzeri di Locarno, Ascona e Brissago, che consentono ai turisti esteri di raggiungere i mercati di Luino, Cannobio e Stresa per scoprire le bellezze del territorio.

Malgrado le assenze del personale di comando non vaccinati, che generano criticità sullo sviluppo della programmazione oraria dei traghetti, Navigazione Lago Maggiore ha strutturato il nuovo orario di collegamento Intra-Laveno sulla base delle attuali risorse a disposizione, mantenendo le fasce di garanzia delle prime sei corse del mattino e assicurando il servizio a studenti e lavoratori che ogni mattina attraversano il lago per recarsi nella sponda opposta. Ulteriori fasce orarie sono state riprogrammate, con una partenza circa ogni ’30 minuti, in modo da assicurare la continuità del servizio per tutta la giornata fino alle ultime corse delle ore serali.
Durante la stagione estiva, sarà riproposto su più domeniche il Laveno Express, ovvero Treno Storico e Piroscafo Piemonte. In ripartenza anche il servizio Lago Maggiore Express, la bellissima escursione che con un solo biglietto integrato garantisce di navigare lungo tutto il lago e di utilizzare il treno per viaggiare attraverso le Centovalli e la splendida Val Vigezzo.
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Come una volta, dating ambientato nell’800 tra novità top MipTv
Sull’onda di Bridgerton. Trattative per vendite all’estero
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
04 aprile 2022
19:05
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Come una volta – Un amore da favola, il nuovo dating show ambientato nell’800 è stato selezionato da Virginia Mouseler, guru internazionale della TV, tra le migliori premiere originali al mondo della stagione 2022.

L’annuncio è stato dato nell’ambito del MIPTV 2022 durante la conferenza “Fresh TV Around the World”, tenuta proprio da Virginia Mouseler al Palais des Festivals di Cannes lunedì 4 aprile 2022.

Come una volta – Un amore da favola ha portato 14 giovani protagonisti indietro nel tempo alla ricerca dell’anima gemella senza l’aiuto della tecnologia. Il programma, girato in un’ambientazione fiabesca al Castello di Govone (Cuneo), ha appassionato il pubblico italiano, sull’onda magari della serie Netflix Bridgerton, fin dalla sua apparizione su discovery+ lo scorso 6 gennaio e da mercoledì 20 aprile sarà disponibile anche in chiaro: la prima puntata andrà in onda contemporaneamente sul Nove e su Real Time, poi l’appuntamento settimanale sarà in prima serata solo sul Nove. Realizzato dalla branch dedicata alla tv della casa di produzione milanese Casta Diva (parte di Casta Diva Group) e nato da un’idea di Massimo Righini e Francesco Gorgoni.
“Siamo felicissimi di avere avuto una vetrina internazionale così prestigiosa come il MIP TV 2022 di Cannes”, affermano Fabio Nesi e Massimo Righini, rispettivamente Amministratore Delegato e Chief Creative Officer della casa di produzione Casta Diva.
“Siamo già in discussione con tre nazioni straniere per la realizzazione di altrettanti adattamenti internazionali: per il prossimo futuro ci auguriamo quindi di poter esportare questo formato originale all’estero sperando che il programma possa conquistare gli spettatori di numerosi altri Paesi al mondo, dimostrando così il valore della creatività italiana”, concludono Nesi e Righini.
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‘100 giorni alla Maturità’, studenti e istituzioni in piazza
L’incontro ad Alessandria promosso da Comune e Università Upo
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ALESSANDRIA
04 aprile 2022
19:05
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Gli studenti degli istituti superiori si sono radunati per celebrare i ‘100 Giorni alla Maturità’, l’iniziativa, patrocinata da Comune e Università del Piemonte Orientale (Upo), rinviata nei due anni delle più rigide norme anti-Covid, con l’obiettivo di creare un collegamento con i giovani e le istituzioni.
Presenti amministratori, in primis il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, esponenti del mondo accademico, imprenditori del territorio, oltre all’associazione Castellazzo Soccorso ODV ‘Ambulanze’ per parlare di volontariato.

La ‘Benedizione delle Penne’ è stata impartita dal vescovo Guido Gallese, dedicata simbolicamente gli strumenti con cui gli studenti affronteranno l’esame di maturità
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Smantellò pericolosa banda rapinatori, encomio a capitano Cc
Diresse indagini che individuarono gang dagli occhi di ghiaccio
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ALESSANDRIA
04 aprile 2022
20:52
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“Dando prova di elevate doti professionali, esemplare acume investigativo e incondizionata dedizione, dirigeva, partecipandovi personalmente, complessa attività di indagine nei confronti di sodalizio dedito a rapine in villa in diverse località del Nord Italia, conclusasi con la condanna dei componenti, con rito abbreviato, a pene esemplari”.

E’ il testo dell’encomio, tributato dal Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo, generale di Divisione Claudio Vincelli, al capitano Salvatore Puglisi.

A consegnarlo, in una cerimonia al Comando Provinciale, è stato lo stesso generale Iacobelli. Oggi in congedo nella riserva, e candidato sindaco ad Asti, Puglisi – al comando del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato – ha contribuito all’arresto della banda albanese ‘dagli occhi di ghiaccio’ ritenuta responsabile nella violenta rapina del novembre 2018 ai danni del viticoltore Riccardo Coppo. Uno dei componenti della banda è evaso, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio di quest’ano, dal carcere di Vercelli per finire di nuovo in manette a inizio marzo dopo essere stato individuato in Olanda.
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Siccità: lago Viverone si abbassa, navigazione a rischio
L’allarme lanciato dal Comune che chiede l’aiuto della Regione.
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BIELLA
05 aprile 2022
09:40
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Il livello del lago di Viverone, che con la primavera si prepara ad accogliere i turisti, continua ad essere al di sotto della media.
E la stagione della navigazione è a rischio.
Le piogge dei giorni scorsi non hanno migliorato la situazione. C’è poi anche la questione della dispersione dell’acqua nella roggia Fola, emissario del lago, dove servirebbe una barriera. Di quest’opera se ne parlava già nel 1984, ma non sono mai stati fatti passi avanti.
Il problema con il livello dell’acqua basso è l’accesso ai pontili, perché le imbarcazioni rischiano di incagliarsi. Una delle soluzioni è di dragare i porti, ma servono i fondi per far far fronte alla spesa.
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Borseggiatori mezzi pubblici, 13 misure cautelari a Torino
Operazione municipale, 29 indagati grazie telecamere sicurezza
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TORINO
05 aprile 2022
10:28
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E’ di 13 misure cautelari, 11 obblighi di firma e due obblighi di dimora, e 29 indagati il bilancio delle indagini del Reparto Operativo Speciale della polizia municipale di Torino per contrastare i furti e i borseggi a bordo dei mezzi pubblici.
Per l’inchiesta, denominata ‘Linea Sicura’ e relativa agli anni tra il 2019 e il 2021, gli investigatori hanno visionato oltre 100 ore di immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza degli autobus.

Analizzati circa 70 borseggi, sono stati individuati una trentina di soggetti di nazionalità italiana, romena e marocchina.
Le vittime erano soprattutto persone anziane o in condizione di vulnerabilità e i furti avvenivano quasi sempre su mezzi pubblici affollati. I ladri, ripresi dalle telecamere delle banche, poi utilizzavano le carte di credito trovate all’interno dei portafogli rubati per effettuare prelievi negli sportelli bancomat. “Sempre di più, la nostra sfida è quella di lavorare perché le sperimentazioni e le novità nel campo della digitalizzazione e della tecnologia non siano fini a se stesse – commenta l’assessora comunale alla Sicurezza, Gianna Pentenero – ma si trasformino in servizi che migliorano la qualità della vita dei cittadini, e ci aiutino a garantire la loro sicurezza”.

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Torino attende Draghi, premier firma il patto per la città
Cerimonia nel pomeriggio in Comune, annunciate proteste
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TORINO
05 aprile 2022
13:19
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è atteso nel pomeriggio in Comune per firmare il ‘Patto per Torino’, che consentirà di risanare le casse comunali con l’iniezione di 1,1 miliardi di euro in vent’anni, di cui 70 milioni già quest’anno.
La cerimonia in Sala Rossa, alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e del governatore del Piemonte Alberto Cirio, è in programma alle ore 15.
Subito dopo il premier si recherà, per una visita privata, alla Nuvola Lavazza, quartier generale dell’azienda esempio di rigenerazione urbana.
Previste in città alcune proteste. Hanno annunciato presidi Rifondazione Comunista, Italexit del senatore Gianluigi Paragone e i tassisti: dopo il corteo di ieri, che ha bloccato la tangenziale, questa mattina sono circa duecento le auto bianche ferme in piazza Vittorio per protestare contro il caro benzina.
Momenti di tensione tra forze dell’ordine e i No Green pass, circa un centinaio, si sono registrati sempre in mattinata in piazza Palazzo di Città.
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Fondazione Agnelli e De Sono, progetto musica per le scuole
Per i docenti e gli studenti secondarie II grado di tutta Italia
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TORINO
05 aprile 2022
12:03
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La Fondazione Agnelli vara con la Fondazione De Sono ‘Livemotiv’, progetto pluriennale di educazione all’ascolto della musica.
L’iniziativa è stata presentata, al Lingotto, da John Elkann, presidente della Fondazione Agnelli, Francesca Gentile Camerana, presidente della De Sono Associazione per la Musica, e Gaddo Gabetti, nipote di Gianluigi Gabetti e musicista.
Nell’ambito della presentazione c’è stata una lezione-concerto dal vivo, a cui hanno preso parte – grazie alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – circa 400 studenti di diversi istituti superiori piemontesi.
Livemotiv si rivolge ai docenti e agli studenti delle scuole secondarie di II grado in tutta Italia e prevede workshop dal vivo, nella forma di lezione-concerto, con la presenza di giovani strumentisti o ensemble corali. Il progetto vuole avvicinare i ragazzi delle scuole superiori all’ascolto musicale, purtroppo molto spesso assente negli istituti secondari di II grado, attraverso un’esperienza didattica coinvolgente. Promosso da De Sono Associazione per la Musica e Fondazione Agnelli, il progetto nasce per ricordare Gianluigi Gabetti, già presidente onorario di De Sono, a lungo consigliere d’amministrazione della Fondazione, grande appassionato di musica e sempre attento alla formazione musicale dei giovani. “Ogni associazione musicale desidererebbe avere un presidente come per noi è stato Gianluigi Gabetti: profondo cultore della materia, ha seguito in modo straordinario la nostra attività, era sempre al nostro fianco” ha ricordato Francesca Gentile Camerana, fondatrice e presidente della De Sono.
“Dopo quasi 35 anni dedicati alla formazione dei musicisti, la De Sono, grazie alla collaborazione con la Fondazione Agnelli, ha avvertito la necessità di formare anche gli ascoltatori. A scuola l’educazione all’ascolto resta una disciplina poco frequentata: generalmente si privilegia un’attività pratica, che lascia competenze molto deboli negli studenti” ha spiegato il direttore artistico della De Sono, Andrea Malvano.
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Beauty Bar per la Ricerca, Rinascente e Fprc insieme
Azienda dona 10% vendita cosmetici, obiettivo 80mila euro
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TORINO
05 aprile 2022
12:16
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Cosmetici per la lotta contro il cancro.
Nasce a Torino ‘Beauty Bar per la Ricerca’, un progetto della Rinascente in collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro (Fprc) Onlus.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’amministratore delegato di Rinascente, Pierluigi Cocchini, e Allegra Agnelli, presidente della Fondazione.
“Fino al 30 aprile doneremo il 10% del ricavato dei prodotti cosmetici messi in vendita nel reparto al piano terra. Contiamo di raccogliere 80 mila euro entro fine mese”, spiega Cocchini.
“Questa iniziativa – aggiunge Allegra Agnelli – consolida la collaborazione ormai pluriennale con Rinascente, azienda che dimostra grande sensibilità alle tematiche della ricerca, della prevenzione e della salute. Il Beauty Bar per la Ricerca è un ulteriore passo avanti su questa strada e non possiamo che essere orgogliosi e riconoscenti che Rinascente sia al fianco degli oltre 300 ricercatori che ogni giorno si impegnano a Candiolo nella lotta contro il cancro”.
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Si fingono carabinieri per truffare anziani, arrestati
Padre e figlio in carcere dopo furto abitazione da 10mila euro
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TORINO
05 aprile 2022
12:48
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Con la scusa di aiutare una anziana uscita dal supermercato con la spesa, utilizzando un finto tesserino da carabiniere sono entrati nella sua abitazione e le hanno rubato gioielli per un valore di circa 10mila euro.

Due truffatori, padre e figlio, sono stati arrestati dalla polizia a Torino per furto aggravato in abitazione.

Le perquisizioni presso i luoghi di residenza degli arrestati consentivano di rinvenire altri monili di provenienza furtiva.
Il sospetto degli investigatori dela Squadra Mobile della Questura di Torino è che abbiano messo a segno altri furti analoghi. Entrambi si trovano ora in carcere. Il finto tesserino da maresciallo dei carabinieri è stato sequestrato.
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Ucraina: liceali alessandrini giocano torneo calcio benefico
Ricavato devoluto attraverso la Croce Rossa
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ALESSANDRIA
05 aprile 2022
13:11
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Un liceo di Alessandria, il ‘Galilei’ ha organizzato un torneo benefico di calcio a 7, il cui ricavato sarà devoluto alla popolazione ucraina attraverso la Croce Rossa Italiana.
L’evento – riservato agli studenti, come giocatori o spettatori – è nato da un’idea dei rappresentanti d’Istituto e della Consulta Provinciale.
Si sono sfidate 20 squadre al Centro sportivo Centogrigio, che contribuisce alla raccolta benefica. “Una mattinata all’insegna dello sport e della generosità, che – spiega il dirigente Lorenza Daglia – vuole essere un modo per stringersi attorno a coloro che sono in difficoltà”.
Nel liceo i primi giorni dopo l’inizio del conflitto sono state fatte lezioni per approfondire insieme, insegnanti e allievi, le conoscenze sulla situazione in Russia e Ucraina. “E’ giusto – rimarca Daglia – che i più giovani diano un segnale, contribuendo anche attraverso lo sport, lo stare insieme, la socializzazione”.
“Abbiamo voluto metterci in gioco – sottolineano Giulio, Alice, Greta, Michele, Cecilia e Riccardo, studenti del ‘Galilei’ – per fare, in questo campo, la nostra parte, seppur piccola, ma sentita”.
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Museo del Cinema celebra con una mostra Dario Argento
Regista emozionato, sogni e visioni nei miei film
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TORINO
05 aprile 2022
13:42
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Il Museo del Cinema di Torino rende omaggio a Dario Argento, tra i registi italiani più conosciuti al mondo, con la mostra ‘Dario Argento – The Exhibit’, che potrà essere visitata alla Mole Antonelliana dal 6 aprile al 16 gennaio.
Curata da Marcello Garofalo e Domenico De Gaetano, direttore del Museo, costretto a rimandarla a causa della pandemia.
“E’ una mostra straordinaria, che non merito, in una città bellissima dove mi piacerebbe vivere e dove ho girato tanti film e, forse, ne girerò altri”, sottolinea il regista, a cui è stata anche consegnata la Stella della Mole.
“Ho visto la mostra e mi sono emozionato, è stato come tornare indietro nel tempo. Una mostra dedicata a Dario Argento, ma chi è Dario Argento? Io sono solo uno che fa i film con quel nome, film nei quali metto i miei sogni, le mie visioni”, aggiunge il maestro dell’horror.
“Argento è uno dei maestri del cinema italiano tra i più apprezzati a livello internazionale – osserva il presidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo -. Dal suo esordio dietro la macchina da presa con ‘L’uccello delle piume di cristallo’ all’ultimo fil ‘Occhiali neri’, ha spaziato tra giallo, thriller e horror, creando un personalissimo e seducente immaginario frutto di un talento figurativo fuori dal comune”.
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Alzheimer: nuovi geni tra cause, Torino collabora a studio
In Piemonte oltre 60 mila persone affette da deficit cognitivo
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TORINO
05 aprile 2022
14:42
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Il Centro Alzheimer universitario della Città della Salute di Torino, coordinato dal professor Innocenzo Rainero, ha partecipato allo studio – pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Genetics – che ha identificato quaranta nuovi fattori di rischio genetico per l’Alzheimer.
I ricercatori torinesi Elisa Rubino, Silvia Boschi e Fausto Roveta, in collaborazione con colleghi europei, statunitensi e australiani, hanno raccolto campioni di Dna di più di 110mila pazienti affetti da Alzheimer e di confrontarli con quelli di 750mila soggetti sani.

L’Alzheimer è la principale causa di demenza. È stato calcolato che, a livello mondiale, più di 50 milioni di persone siano affette da demenza e, se non verrà trovata alcuna cura, nel 2050 la prevalenza di tale malattia sarà triplicata. In Piemonte, ad esempio, vi sono più di 60.000 persone affette da deficit cognitivo grave. I costi sanitari, familiari e sociali per l’assistenza a questi pazienti sono drammatici. Le importanti scoperte rivelate in questo studio ci avvicinano all’identificazione di nuove terapie efficaci per questa devastante malattia.
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Torino, Draghi firma il Patto per la città. ‘Italia in linea con nuove sanzioni Ue’
Oltre un miliardo in vent’anni al capoluogo piemontese. Il premier condanna le stragi di civili: ‘Putin ne risponderà’
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TORINO
05 aprile 2022
14:55
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L’Italia è “pienamente allineata” all’Europa nella previsione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Parola di Mario Draghi che ribadisce la dura condanna dell’Italia “per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina” e lancia un messaggio diretto a Vladimir Putin: il presidente russo, le autorità e l’esercito russo “dovranno rispondere delle loro azioni”.
E, già da ora, incassare l’espulsione di 30 diplomatici russi dall’Italia, “una decisione presa in accordo con altri partner europei e atlantici”, sottolinea il capo del governo che precisa: “Al Presidente Putin dico ancora una volta di porre fine alle ostilità, interrompere le stragi di civili, di dare questo cessate il fuoco”:

Intanto, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esorta a recuperare ragionevolezza nel mondo con il sostegno a chi resiste” ma anche “con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace”. “La guerra è il contrario dello spirito olimpico”, afferma il capo dello Stato durante la cerimonia di restituzione della bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2022. “Malgrado le immagini orribili” che arrivano dall’Ucraina, l’esortazione alla “pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”, scandisce. Il premier in giornata vola a Torino per firmare un “patto” con la città da oltre un miliardo di euro. Ma le sue prime parole, durante la cerimonia, sono dedicate al conflitto Mosca-Kiev, al centro anche della sua prima audizione al Copasir. Draghi parla delle “atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre località liberate dall’esercito ucraino” che “scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici”, chiede indagini indipendenti per fare piena luce su quanto accaduto, e incalza: “I crimini di guerra devono essere puniti”, Putin ponga fine alle ostilità, interrompa “le stragi di civili” e dia corso al “cessate il fuoco. Per il grande popolo russo”, afferma, “la guerra non ha senso, vuole dire solo vergogna, isolamento, povertà”. Mentre l’Ue lavora ad un quinto pacchetto di sanzioni contro Mosca incentrate su carbone e petrolio, Draghi assicura che l’Italia è “pienamente” allineata al resto dell’Unione Europea e “appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen. Per ora il gas (tasto dolente per Roma come per Berlino) non dovrebbe essere coinvolto, ma Di Maio di recente ha spiegato che non ci sarebbero veti neanche su questo. Le decisioni dell’Italia – è il refrain – sono e saranno sempre coordinate con l’Ue. Giovedì il presidente del Consiglio riceverà a Palazzo Chigi il primo ministro olandese Mark Rutte, un incontro bilaterale in cui i due dovrebbero confrontarsi anche sul cavallo di battaglia di Draghi in Ue: il tetto al prezzo del gas. Nel Pd, a rilanciare la richiesta fatta nel weekend dal segretario Enrico Letta di un “pieno embargo di petrolio e gas russo” è la deputata Laura Boldrini: “E’ il modo più efficace per fermare il conflitto”.
Il Patto, secondo in Italia dopo quello con Napoli, attiva un fondo nazionale salva Comuni che destina a Torino un miliardo e 120 milioni in 20 anni, i primi 70 milioni già quest’anno. L’intervento del Governo, ha osservato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, mira al “superamento dei nodi che ostacolano il necessario processo di crescita” dei territori, offrendo “soluzioni strutturali ai problemi della città”. Torino riceverà i fondi a fronte dell’impegno dell’amministrazione comunale “a individuare risorse proprie da mettere al servizio degli obiettivi del patto”, con un contributo di 660 milioni. “Oggi – ha sostenuto Lo Russo – Torino è a un bivio storico. Un bivio tra la visione nostalgica di quello che è stata e il rilancio verso il futuro. Ora abbiamo l’opportunità di coniugare i due pilastri della nostra strategia programmatica: ripresa economica e ricucitura sociale. Nei prossimi mesi ingenti risorse verranno investite nelle biblioteche comunali, nelle aree verdi, per strade, scuole, mercati, impianti sportivi e piscine. Un piano complessivo di rigenerazione urbana con l’obiettivo di ampliare i luoghi di aggregazione.
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Carabinieri trovano scrigno con 200 kg droga nel finto muro
.Arrestato un 62 enne a Volvera. Stupefacente vale 3 milioni
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TORINO
05 aprile 2022
20:13
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Oltre 200 chili di droga, tra hashish, marijuana e cocaina, nascosti nell’intercapedine segreta di un muro.
Li hanno trovati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, che hanno arrestato un umo di 62 anni, a Volvera (Torino).
Il valore delle sostanze stupefacenti supera i 3 milioni di euro. La droga si trovava all’interno di un finto muro che si apriva azionando un meccanismo rivestito da un armadio con scaffali. I militari dell’Arma hanno anche sequestrato svariato materiale per il confezionamento dello stupefacente e 14mila euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati sei fucili, tre pistole e 352 munizioni vario calibro, regolarmente detenuti.
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Torino, Draghi in Comune firma il Patto per la città
Premier a Palazzo Civico, fondo destina oltre 1 mdl in 20 anni
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TORINO
05 aprile 2022
15:24
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Il premier Mario Draghi è arrivato a Palazzo Civico per la firma del Patto di Torino, il fondo salva comuni che destina alla città oltre un miliardo in 20 anni.
Ad accoglierlo il sindaco Stefano Lo Russo e il presidente della Regione Alberto Cirio.
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Patto Torino:Draghi, occasione per mostrare inventiva e coraggio
Governo vuole accompagnare cambiamenti nati in città
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05 aprile 2022
16:23
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“La cerimonia di oggi è un’occasione per pensare insieme il futuro di Torino, perché risponda con inventiva e coraggio alle trasformazioni del nostro tempo, come ha saputo fare in passato”.
Così il premier Mario Draghi nel suo discorso alla cerimonia per la firma del Patto per Torino, spiegando che “il Governo vuole accompagnare i cambiamenti nati in città verso obiettivi di lungo termine, e – ha sottolineato – insisito su progetti nati qua”.

Guardando al passato, ha detto il presidente del Consiglio, “penso all’integrazione delle centinaia di migliaia di persone arrivate in città, soprattutto dal Sud, tra gli anni ’50 e gli anni ’70. Ai progetti di rigenerazione urbana, in particolare degli anni ’90, che hanno dato nuova energia a interi quartieri e portato al recupero di zone che erano industriali. Alla metamorfosi della città in un polo turistico e culturale – con i Giochi olimpici invernali del 2006 e le fiere d’arte, di letteratura. Come ha detto il sindaco Lo Russo, Torino è stata spesso un laboratorio dove ricercare soluzioni innovative a cambiamenti epocali. Questa è la storia di Torino – e vogliamo che continui ad esserlo”.
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Clima:Draghi,un colpo il Po che scarseggia d’acqua, interveniamo
Nel Pnrr interveniamo per favorire recupero biodiversità
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TORINO
05 aprile 2022
16:29
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“La produzione idroelettrica, che rappresenta la principale fonte di energia rinnovabile in Piemonte e in Italia, è scesa a livelli tra i più bassi degli ultimi 20 anni.
Queste condizioni anomale si ripercuotono anche sull’agricoltura.
Vedere il Po – il nostro fiume ‘più grande, più lungo, più bello, più caro’, come lo definiva Mario Soldati – scarseggiare d’acqua è un colpo alla nostra storia. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, interveniamo per riattivare i processi naturali e favorire il recupero della biodiversità in tutta l’area del Po, lungo tutto il suo corso. È un progetto importante, a cui destiniamo 360 milioni”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino parlando del cambiamento climatico e della siccità. “Altri 145 milioni andranno al Piemonte per tutelare ulteriormente le risorse idriche”, ha aggiunto.
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Deficit piogge resta al 70-90% in due terzi del Piemonte
Da precipitazioni solo piccolo sollievo, meglio a sud
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TORINO
05 aprile 2022
16:58
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Tra gli ultimi giorni di marzo e i primi di aprile in Piemonte è caduta una media di 23 millimetri di pioggia.
Un piccolo sollievo, dopo 111 giorni consecutivi senza precipitazioni significative, ma la situazione di grave siccità è rimasta pressoché inalterata.
Il deficit pluviometrico si è ridotto soltanto nel sud della regione, mentre nei due terzi del Piemonte resta compreso tra il 70% e il 90%.
La relazione di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) evidenzia, ad esempio, che a fronte di una disponibilità idrica normale del periodo di 1.600 milioni di metri di cubi ce ne sono 730 milioni; gli invasi sono pieni solo al 23% della capacità massima e il Lago Maggiore, con 115 milioni di metri cubi di acqua, è a un terzo del volume medio di inizio aprile. Le previsioni meteorologiche su breve-medio periodo, inoltre, continuano a non indicare piogge significative in Piemonte almeno fino all’inizio della seconda decade di aprile.
Dal 29 marzo al 3 aprile, sono caduti 40-50 cm di neve sulle Alpi Marittime e in Valle di Susa, tranne che nella conca di Bardonecchia dove il quantitativo è stato inferiore a 10 cm; 25-30 cm sulle Alpi Graie e Pennine, 10-15 su Lepontine e Liguri.
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Ferragamo lancia la Cage Bag
Ispirata al sandalo Kimo del 51. Campagna con Mariacarla Boscono
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05 aprile 2022
17:07
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Colorata, versatile, dalla doppia anima e dalla forma a secchiello intrecciato: Ferragamo lancia la borsa dell’estate, il nuovo modello Cage Bag.
La presentazione coincide con quella della campagna di cui è protagonista la top model Mariacarla Boscono.

La nuova borsa ha la forma di un secchiello bombato e intrecciato. E’ ispirata al celebre sandalo Kimo creato da Salvatore Ferragamo nel 1951 – tomaia in pelle intrecciata con calzino in pelle o seta intercambiabile – e ha una costruzione a gabbia molto leggera, esempio di architettura applicata alla pelletteria, che richiede numerosi passaggi di realizzazione.
Caratteristica distintiva della Cage Bag è l’essere due borse in una: il sacchetto interno con lacci è completamente estraibile e intercambiabile ed è proposto in pelle, tono su tono o a contrasto, in tessuto naturale o in seta con delle stampe foulard d’archivio, rivisitate per la Primavera/Estate.
Mariacarla Boscono interpreta la Cage Bag in una serie di immagini e uno short movie realizzati negli spazi delle ex Cartiere Burgo di Torino, simbolo dell’architettura espressiva, scultorea e sensuale di Oscar Niemeyer.
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Italdesign e Politecnico, insieme nelle aree ingegneria
Rinnovato per i prossimi cinque anni l’accordo del 2017
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TORINO
05 aprile 2022
17:11
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Italdesign e Politecnico di Torino collaboreranno ancora nell’ambito delle attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e innovazione nelle aree dell’Ingegneria.

Si estende ai prossimi cinque anni l’accordo di partnership siglato nel 2017: la nuova intesa è stata firmata nella sala del consiglio di amministrazione di via Duca degli Abruzzi dal rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, Antonio Casu, amministratore delegato di Italdesign e Giuseppe Savino, direttore delle Risorse Umane.
La collaborazione si focalizzerà sui sistemi individuali di mobilità sostenibile, sulla progettazione dell’architettura della connettività in auto, soprattutto per la guida autonoma, e sulle possibilità offerte dall’Intelligenza Artificiale applicata all’evoluzione dell’automobile. Sono previste tesi, progetti e tirocini, borse di dottorato e assegni di ricerca, l’utilizzo di laboratori e strutture per le attività di ricerca, l’organizzazione di eventi, dibattiti e conferenze.
“Sono molto soddisfatto perché il rinnovo di questo accordo ci consente di allargare gli ambiti della collaborazione tra il Politecnico e Italdesign. È interesse comune, infatti, contribuire al progresso di settori quali la mobilità sostenibile e la guida autonoma, offrendo ai nostri ricercatori e ricercatrici un know-how unico e infrastrutture all’avanguardia. Italdesign è una delle migliori realtà produttive del nostro territorio” commenta Saracco. “Il Politecnico di Torino è un’eccellenza indiscussa nel panorama nazionale e internazionale. La partnership è oramai pluriennale e promuove la creazione di competenza e di innovazione. La nostra azienda si rinnova costantemente, in modo strutturato e sempre orientato all’innovazione”, sottolinea Casu.
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Lingua Madre, vincono racconti di guerra, amicizia e abusi
La premiazione al Salone del Libro di Torino
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TORINO
05 aprile 2022
17:52
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Una venezuelana, una romena e una nigeriana sono le vincitrici della 17/a edizione del concorso Lingua Madre la cui premiazione si terrà il 23 maggio al Salone del Libro di Torino.
Un concorso ideato da Daniela Finocchi, dedicato alle donne migranti residenti in Italia, con una sezione per le donne italiane, che in 17 anni ha visto la partecipazione di oltre 10.000 autrici, la pubblicazione di 16 antologie, mostre, convegni, borse di studio, laboratori.
Il primo premio è andato alla venezuelana Diana Paola Agámez Pájaro con il racconto ‘Il mio corpo: un posto felice’, ritratto del rapporto tra una nonna e il nipote. Seconda classificata, Adelina Zărnescu (Romania), con ‘Un altro racconto di migrazione che la gente non avrà troppa voglia di leggere’ pensato per descrivere, con ironia, il disagio dei migranti. Terza classificata Chiamaka Sandra Madu (Nigeria) con il racconto ‘Lame in libri’, che affronta in modo diretto il tema delle mutilazioni genitali. Il Premio Sezione Speciale Donne Italiane è andato a Barbara Pennisi con il racconto ‘Noi’, sull’amicizia tra donne di Paesi diversi. Il Premio Slow Food a Mahnaz Hassanlou (Iran) con il racconto ‘AlìGhiero’, sulla storia di una migrante che trova casa attraverso la cucina; il Premio Speciale Torino Film Festival alla franco-italiana Sofia Spennacchio con ‘Amsonie blu’ sull’ipocrisia e la durezza della guerra e il Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è stato attribuito a Margarida De Oliveira Freitas (Brasile) con la fotografia ‘Proiettarsi nel futuro con la propria esistenza’.
I racconti selezionati saranno raccolti nel volume Lingua Madre Duemilaventidue.
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Ferrero richiama in Italia alcuni lotti Kinder Schoko-Bons
A scopo precauzionale, nessun prodotto pasquale coinvolto
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TORINO
05 aprile 2022
18:12
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Riguarda anche l’Italia il ritiro di alcuni prodotti Kinder dello stabilimento belga di Arlon.
Dopo i casi di salmonella emersi nel Nord Europa, e sui quali sono in corso indagini da parte delle autorità sanitarie per verificare l’effettiva connessione con i dolci della Ferrero, l’azienda ha infatti deciso di richiamare alcuni lotti di Kinder Schoko-Bons.
Una decisione “volontaria e precauzionale, in linea con i valori che da sempre guidano il Gruppo Ferrero – si legge in una nota – quali la massima priorità alla tutela del consumatore, alla qualità e alla sicurezza alimentare dei propri prodotti”.
Ad essere interessati dal ritiro sono, in particolare, i lotti di Kinder Schoko-Bons che hanno scadenza tra il 28 maggio e il 19 agosto 2022. “Tutti gli altri prodotti Ferrero, compresi i Kinder dedicati alla Pasqua e tutte le caratterizzazioni della ricorrenza pasquale, non sono coinvolti dal richiamo”, precisa l’azienda, che negli ultimi sei mesi assicura di “non aver ricevuto in Italia contatti di consumatori o reclami per indisposizione a seguito di consumo di prodotti Kinder”.
“Ad oggi, nessun prodotto analizzato sui mercati coinvolti dal richiamo è risultato contaminato da salmonella”, puntualizza ancora Ferrero, che “invita chiunque abbia acquistato il prodotto Kinder Schoko-Bons a non consumarlo, a conservarlo e a contattare il servizio clienti al numero verde 800 90 96 90”.

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Vinitaly: Piemonte a kermesse con un’opera d’arte come logo
Scelta con Artissima la tavola di Francesco Pozzato
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TORINO
05 aprile 2022
18:38
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Francesco Pozzato è il vincitore dell’ottava edizione del progetto d’artista promosso da Artissima con la Regione Piemonte per rappresentare la Regione al 54/o Vinitaly, una delle più importanti rassegne internazionali dedicate al vino, in programma dal 10 al 13 aprile a Verona.

“Il progetto – rileva una nota di Artissima – mette in dialogo due eccellenze del Piemonte, l’arte contemporanea e la produzione vitivinicola.
Il Piemonte è l’unica regione italiana ed europea a promuovere il proprio brand agroalimentare attraverso l’arte contemporanea, con un progetto dedicato alla giovane creatività emergente”.
Sui cinque progetti selezionati da una giuria dedicata, è stato scelto il vicentino Francesco Pozzato, 30 anni, con questa motivazione: “il suo lavoro unisce storia e reperti archeologici custoditi in Piemonte intorno al tema del territorio, della convivialità e della tradizione” Francesco Pozzato in effetti è partito dalla collezione del Museo di Antichità di Torino in cui sono custoditi molti oggetti legati al vino, come kylikes, kantharoi ed altri contenitori destinati a conservare, mescolare, bere il vino. Oggetti riproposti con un ritmo geometrico che si rifà ai soffitti del mondo classico, dei grandi saloni e dei luoghi conviviali nei quali si beveva e si mangiava.
Completano il lavoro foto ed elaborazioni in 3D che riprendono il mito attraverso l’uso di statue e di altri reperti provenienti dal Museo di Antichità di Torino con particolare attenzione da un lato al mito di Fetonte e dall’altro ad attributi iconografici di Dioniso.
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Thyssen: decisione tedesca entro giugno, ma possibile rinvio
Cartabia a famiglie vittime, siete mio pensiero ma non ho poteri
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TORINO
05 aprile 2022
19:30
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Entro giugno la Corte Costituzionale tedesca dovrebbe decidere sulla carcerazione dell’ex Ad della ThyssenKrupp Harald Espenhahn, condannato per il rogo nell’acciaieria torinese costato la vita a 7 operai, ma potrebbe rinviare la decisione di altri 6 mesi.
L’esecuzione della condanna rimane intanto sospesa in attesa della decisione.

E’ quanto detto dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia nell’incontro con i familiari delle vittime, accompagnati dall’ex operaio Antonio Boccuzzi e dal direttore dell’associazione Sicurezza e Lavoro Massimiliano Quirico.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la ministra ha sottolineato che l’Italia e i familiari sono delusi da tempi tanto lunghi, soprattutto dopo il grande lavoro della magistratura italiana, e ha assicurato la volontà di richiamare l’attenzione del ministro tedesco: “la vicenda è nei miei pensieri, ma non ho poteri formali per intervenire”, ha osservato, spiegando ancora che il ritardo è legato alla complessità del processo italiano e che non è stata richiesta all’Italia alcuna documentazione integrativa. Un incontro che ha lasciato amareggiati i familiari.
“Vogliamo garanzie che tutti gli assassini vadano in galera – ha detto Rosina Platì, madre di uno dei sette operai morti nel rogo del 2007, Giuseppe Demasi -. L’Italia finora non ci ha tutelato e ci auguriamo ora che una donna ministro, anche lei madre, possa capire e aiutarci”. “Auspichiamo che giustizia venga finalmente fatta entro l’anno”, ha concluso Quirico che a nome dell’associazione Sicurezza e Lavoro ha invitato la ministra a Torino per le Settimane della Sicurezza sul Lavoro.

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Camera, torna in presenza la Summer Masterclass con Icp
Dal 6 al 29 luglio, iscrizioni entro il 31 maggio
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TORINO
06 aprile 2022
12:09
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La Summer Masterclass di Icp – International Center of Photography di New York e Camera – Centro Italiano per la Fotografia torna in presenza dal 6 al 29 luglio, dopo due edizioni online a causa della pandemia, e propone una grande sfida: raccontare lo spazio sociale ed emozionale delle persone in rapporto ai luoghi e ai territori che queste abitano.
Durante il programma, i partecipanti prenderanno confidenza con tutti quegli strumenti multimediali che sono indispensabili per la creazione di visual stories coinvolgenti e impattanti.
Il termine per le iscrizioni è il 31 maggio, fino al 30 aprile si ha diritto allo sconto del 10%, L’obiettivo è creare contenuti che abbiano profondità e interconnessione, sperimentando anche gli strumenti complementari alla fotografia quali audio, video e testo.
Utilizzando l’area di Torino come scenario in cui individuare le proprie storie, gli studenti saranno sollecitati a sperimentare diversi approcci per individuare tecniche e metodi a loro più affini, a fotografare sul campo e a verificare, infine, come un gruppo di fotografie, in associazione con altri strumenti multimediali, possa dare vita una narrazione più efficace. Il programma prevede, inoltre, approfondimenti sui software di imaging così come un’analisi delle principali tendenze e tecniche dello storytelling. Gli studenti che parteciperanno all’intero corso di un mese riceveranno un attestato e l’ammissione ad uno dei programmi Full-Time One-Year Certificate targati Icp a New York.
I tre migliori progetti saranno premiati con la somma di 1.000 euro. I progetti saranno selezionati da un comitato composto da rappresentanti di Icp e Camera. La cerimonia di premiazione si terrà il 29 luglio nella sede di Camera a Torino.

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Rianimato dopo malore mentre si allena in Mtb, grave biker
Intervento del 118 al bike park di Masserano
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BIELLA
05 aprile 2022
20:27
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Si stava allenando al bike park di Masserano (Biella), quando è stato colto da un malore ed è finito contro un albero.
Sono gravi le condizioni di un biker quarantenne, residente nella zona.
Soccorso da una equipe del 118, che lo ha rianimato, è stato poi elitrasportato in ospedale a Ponderano in codice rosso.
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Vino: Luigi Boveri, 30 anni attività per pioniere Timorasso
Lancia due etichette rare e apre nuova sala degustazione
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TORINO
06 aprile 2022
10:10
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L’azienda vitivinicola Luigi Boveri, tra i pionieri della riscoperta del bianco Timorasso, festeggia i 30 anni di attività con due nuove etichette, in commercio da maggio e in edizione limitata: ‘Filari’ di Timorasso 2015 e Vignalunga di Barbera della stessa annata.

L’anteprima al ‘Vinitaly’ di Verona, dal 10 al 13 aprile, ma la prima degustazione in assoluto è stata a ‘Derthona Due.zero’, la rassegna organizzata a Tortona dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi.
Un nuovo traguardo, quindi, per l’azienda che Boveri guida dal 1992 con la moglie Germana Ciccotti: 90 mila bottiglie all’anno, 28 ettari, la maggior parte a Costa Vescovato gli altri nei territori dei comuni confinanti, Carezzano e Villamagnano. Diciotto ettari sono vigneti di uve a bacca rossa, i restanti 10 a bacca bianca.
Per il trentennale, la cantina Luigi Boveri aprirà, a maggio, le porte della nuova sala di degustazione, ampia oltre 120 metri quadri e con altri 50 di terrazzo, in grado di accogliere 70 persone sedute, un centinaio in piedi. “L’idea – spiega l’azienda – è di avere un ‘Boveri incontra’, perché vorremmo contaminare il nostro mondo con altre realtà. Ci sarà una cucina a vista per ospitare chef. Ma non sarà un ristorante, il focus resterà sempre il vino”.
L’Azienda Agricola Luigi Boveri esporta il 50% dei suoi vini all’estero. Il mercato principale è l’Olanda (25%), poi Danimarca, Svizzera, Londra, Norvegia, Finlandia, dall’anno scorso anche Hong Kong. E c’era anche la Russia. Il 50% rimane in Italia, prevalentemente in Lombardia e Piemonte, ma con buone quote anche Firenze, Modena, Roma e territori circostanti.

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Tumori: Irccs Candiolo, 30mln per tecnologie all’avanguardia
Istituto punta sulla tecnologia per le cure oncologiche
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TORINO
06 aprile 2022
12:28
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L’Irccs di Candiolo investe oltre trenta milioni di euro nella tecnologia di ultima generazione per le cure oncologiche acquisendo una strumentazione CyberKnife, una nuova forma di radioterapia di precisione chirurgica anche su lesioni che si muovono con il respiro.

Prevista anche la realizzazione di un sistema di Protonterapia, un innovativo trattamento radiante oncologico per la cura di tumori.
“In Piemonte al momento non vi sono strumentazioni simili”, osserva l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, che questa mattina ha incontrato il presidente della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia, Andrea Agnelli.
L’investimento è finanziato dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. “Grazie a queste nuove apparecchiature, non solo molti pazienti piemontesi non saranno più costretti a recarsi fuori regione per determinati trattamenti terapeutici, ma si invertirà il flusso dei pazienti verso il Piemonte. Vuol dire che specifici trattamenti ora possibili solo a Trento, a Pavia e altrove, potranno essere eseguiti in Piemonte, a Candiolo”, aggiunge Icardi. “Sappiamo quanto sia determinante l’aspetto tecnologico nella lotta al cancro – afferma il presidente Agnelli -, l’Istituto di Candiolo ne ha fatto da sempre una priorità, insieme all’alta specializzazione dei sanitari e all’umanità dell’approccio con i pazienti. La radioterapia dell’IRCCS di Candiolo è attualmente dotata di tre strumenti ad alta tecnologia, un acceleratore lineare di ultima generazione e due tomotherapy”.
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Stellantis: Fim, a Mirafiori sbloccare assunzioni per 500e
Provenzano, servono nuovi ingressi, c’è bisogno di giovani abili
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TORINO
06 aprile 2022
11:56
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“Dal 10 gennaio la linea della 500e a Mirafiori è partita su due turni, raddoppiando l’attuale produzione, che oggi si assesta su circa 316 vetture al giorno.

L’attuale andamento fa prefigurare un 2022 con oltre 65.000 Fiat 500e prodotte, naturalmente semiconduttori permettendo, che a oggi hanno risparmiato lo stabilimento torinese.
A Mirafiori bisogna sbloccare le assunzioni”. Lo chiede la Fim Cisl che ha presentato i dati sulla produzione di Stellantis.
“L’azienda non ha tutte le persone che servono per produrre la 500 Bev, stanno verificando se reclutare problematiche per le linee produttive. Noi chiediamo che si sblocchino le assunzioni perché l’organico è sotto stress. Pochissimi lavoratori hanno meno di 50 anni. C’è bisogno di nuovi ingressi, di giovani abili, spiega Davide Provenzano, segretario della Fim torinese.
“Chiediamo anche un intervento per risolvere il problema dei servizi, della luce, dei bagni, del riscaldamento. Da gennaio sono arrivate a Mirafiori mille persone in più da Grugliasco e ci sono delle difficoltà. Spesso si lavora al freddo”, ha aggiunto.
“Il problema delle assunzioni riguarda anche Sevel se si tornerà a lavorare su tutti i turni e Pomigliano dove bisognerà verificare l’impatto della produzione del Tonale”, ha spiegato il segretario nazionale Ferdinando Uliano.
A Mirafiori sono in fase di completamento gli investimenti previsti dal vecchio piano Fca e la conseguente partenza produttiva verso la fine del secondo semestre, su una nuova piattaforma elettrificata, delle due nuove Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio, la cui versione full-elettric è già prevista per il 2023, a cui si aggiungerà dal 2024 la sostituzione dei modelli berlina E/E+ e Levante.
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Industria 4.0: pmi ancora timide, 7% è contrario al digitale
Ricerca Politecnico Milano. Al via fiera A a Torino
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TORINO
06 aprile 2022
12:23
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Le le piccole e medie imprese italiane, precisamente il 40%, appaiono ancora troppo timide rispetto al processo di trasformazione tecnologico capace di generare benefici in termini di competitività internazionale e migliori performance economiche.
Esiste inoltre un 7% di realtà produttive, non internazionalizzate, completamente analogiche, cioè totalmente avverse a qualunque forma di innovazione digitale.
Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle Pmi del Politecnico di Milano, presentata questa mattina al convegno inaugurale della Fiera internazionale A &Tl via da oggi sino a venerdì all’Oval Lingotto di Torino. In sostanza l’Italia delle pmi – spiega la ricerca – va a due velocità: da una parte un 53% che vive la transizione digitale come un fattore abilitante, di contro un 47% che la subisce, e in taluni casi arriva a rifiutarla, mantenendo inalterato il proprio status analogico. “La ricerca presentata questa mattina mostra in modo inequivocabile quanto ancora esistano freni culturali verso un modello di piccola e media impresa totalmente digitalizzata, come processo e come visione di sviluppo. Servono politiche e investimenti industriali concreti e lungimiranti, che coinvolgano interi ecosistemi” commenta Luciano Malgaroli, ceo della Fiera A&T, dedicata a innovazione, tecnologie, affidabilità e competenze 4.0.
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Stellantis: Comau, nuovo robot per auto, food e logistica
Prodotto a Torino, punta a migliorare automazione delle aziende
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TORINO
06 aprile 2022
12:24
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Comau amplia la sua gamma di prodotti con il nuovo N-220-2.7 (N-220), un robot con capacità di carico di 220 kg e “caratteristiche – spiega l’azienda in una nota – che offrono una notevole semplicità d’uso, una facile integrazione e una manutenzione post-installazione più rapida, garantendo al contempo precisione, flessibilità, ripetibilità e minimizzazione dei giochi agli assi.
Prodotto con una linea di assemblaggio completamente automatizzata all’interno del suo centro di innovazione di Advanced Robotics a Torino, il robot di nuova generazione di Comau beneficia di livelli di qualità crescenti e flessibilità della catena di approvvigionamento, oltre a costi operativi contenuti, come risulta sempre più richiesto dai segmenti di mercato oggi in forte sviluppo”.
Con il nuovo robot Comau punta a consolidare la sua posizione nell’industria automobilistica, permettendo al contempo l’espansione in segmenti industriali in forte crescita, tra cui metalli, Food & Beverages, logistica, materie plastiche e prodotti chimici. “Secondo la relazione Ifr (International Federation of Robotics) 2021, ci aspettiamo che i robot articolati con carico utile di 160-220 kg rappresentino circa il 30% del mercato totale installato, composto da 250.000-300.000 unità nel 2022, con un potenziale tasso di crescita annuale del 2%. L’obiettivo è quello di migliorare l’automazione, a costi bassi, per aziende di tutte le dimensioni” spiega Nicole Clement, responsabile Marketing.
Il robot N-220 di Comau è disponibile da subito in tutto il mondo.
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Criptovalute: Bit2Me con Aws (Amazon) per promuovere startup
Per creare nuove soluzioni e prodotti
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TORINO
06 aprile 2022
12:56
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La piattaforma spagnola Bit2Me, ideatrice dell’utility token B2M e prima azienda riconosciuta dalla Banca di Spagna come fornitore di servizi di valuta virtuale, collaborerà con Amazon Web Services (Aws) per offrire Aws Activate alle startup di criptovalute che sviluppare i propri progetti con B2M.
La cooperazione tra le due società aiuterà le startup a creare nuove soluzioni e prodotti all’avanguardia per il settore delle criptovalute e a crescere tecnologicamente.
Inoltre, entrambe le società terranno eventi in Spagna per tutto il 2022 per attrarre e promuovere più startup del mondo delle criptovalute.
Aws Activate offre alle startup una serie di vantaggi, tra cui fino a 100.000 dollari in crediti Aws Activate, da utilizzare per piani di supporto e formazione con l’obiettivo di far crescere l’attività.
La collaborazione tra Aws e Bit2Me mira alle startup che lavorano con B2M, l’utility token creato da Bit2Me, per essere in grado di offrire una proposta di valore differenziale a titolari e utenti B2M. Bit2Me intende quindi accelerare lo sviluppo delle aziende emergenti che offrono vantaggi ai possessori di B2M. L’obiettivo è trasformare il token B2M in un riferimento mondiale sia per le migliaia di suoi possessori sia per i quasi 500.000 clienti in tutto il mondo che utilizzano i servizi disponibili sulla sua piattaforma.
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Fca Bank entra nel settore camper di lusso con Concorde
Nuova partnership dopo quella già attiva in Germania
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TORINO
06 aprile 2022
13:04
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Fca Bank aggiunge un altro tassello alla strategia di diversificazione ed espansione in Europa, facendo il proprio ingresso nel settore dei camper di lusso.
La Banca ha annunciato la firma di una nuova partnership con Concorde, tra i principali produttori europei di camper e motorhome nella fascia top del mercato.
Fca Bank offrirà i propri servizi finanziari alla rete dei concessionari e ai clienti finali del brand tedesco.
La partnership con Concorde è già attiva in Germania e sarà presto operativa in tutti i mercati europei. L’accordo comprende le sei linee di modelli realizzate da Concorde – Credo, Carver, Charisma, Cruiser, Liner e Centurion – veri e propri yacht a quattro ruote, in grado di unire lusso, confort e potenza. FCA Bank punta così a estendere il proprio ruolo di leader della mobilità, integrando i propri servizi a reti vendita e clienti finali in un settore in forte sviluppo in tutta Europa.
Nel 2021 il mercato dei veicoli ricreazionali, e dei camper in particolare, ha fatto registrare un aumento record delle immatricolazioni, pari al 13,2% rispetto all’anno precedente (in Italia l’aumento è stato del 9,2%), confermando e rilanciando un trend già in forte espansione. Soprattutto, nel 2021 è stata superata, per la prima volta in Europa, la quota di 181.000 nuovi camper immatricolati in 12 mesi, su un parco circolante di circa 6 milioni di veicoli. 1 “Siamo fieri dell’accordo con Concorde, tra i produttori europei leader nel settore dei veicoli di alta gamma dedicati al tempo libero: una soluzione ideale per vivere i propri viaggi e vacanze on the road all’insegna della comodità e del lusso” afferma Giacomo Carelli, ceo e general manager di Fca Bank.

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Ambiente: Extinction Rebellion,serve subito azione climatica
Flash mob ricercatori università a Torino e in altre città
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TORINO
06 aprile 2022
13:52
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Extinction Rebellion di nuovo in azione: dottorandi di ricerca del Politecnico e dell’Università di Torino hanno incollato l’ultimo report delle Nazioni Unite alle vetrate degli uffici dell’assessorato Opere Pubbliche e Difesa del Suolo della Regione Piemonte.
L’iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione internazionale di Scientists Rebellion, community di scienziati nata all’interno di Extinction Rebellion per sottolineare come sia ormai non più procrastinabile ascoltare la scienza e come sia un dovere degli scienziati prendere posizione.

“Il rapporto delle Nazioni Unite – spiegano gli attivisti – ribadisce l’urgenza e la necessità di un’azione climatica immediata. Ogni anno che passa le evidenze diventano più allarmanti e le soluzioni più difficili da intraprendere, ma la politica continua a ritardare l’adozione delle misure efficaci e necessarie”.
Altre azioni analoghe si sono registrate, oltre che a Torino, alla Raffineria Eni di Porto Marghera, all’Università La Sapienza di Roma e in tante altre parti del mondo.
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Tumori:Airc,Bardelli direttore Istituto oncologia molecolare
Fondato nel 1998 conta 270 ricercatori, 38 anni l’età media
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TORINO
06 aprile 2022
13:58
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Alberto Bardelli, docente al Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, è il nuovo direttore scientifico dell’Ifom, Istituto di oncologia molecolare della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.
I suoi studi stanno cambiando il panorama della medicina di precisione e le sue scoperte sono state sono state pubblicate in oltre 200 articoli scientifici su riviste internazionali.

“Sono orgoglioso – afferma Bardelli – di assumere la direzione scientifica di Ifom, una realtà in cui ricercatori italiani e internazionali studiano i meccanismi alla base dello sviluppo del cancro grazie alla possibilità di sviluppare tecnologie all’avanguardia con un approccio multidisciplinare, che coinvolge biologi, fisici, matematici, medici, bioinformatici e ingegneri”.
Le scoperte di Bardelli hanno definito una nuova metodologia diagnostica, chiamata biopsia liquida, che tramite un prelievo di sangue e usando il dna tumorale circolante permette di monitorare la risposta alle terapie e l’efficacia della chirurgia nei pazienti affetti da tumori colorettali.
L’Ifom è stato fondato a Milano nel 1998 con l’obiettivo di studiare i tumori a livello molecolare e trasferire le nuove conoscenze dal laboratorio al paziente. L’istituto conta circa 270 ricercatrici e ricercatori provenienti da 29 Paesi europei ed extraeuropei, con un’età media di 38 anni.
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Cinema: Film Commission e Uncem valorizzano location montane
Arco alpino diventa set per nuove produzioni
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TORINO
06 aprile 2022
13:59
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Film Commission Torino Piemonte e Uncem Piemonte hanno siglato un’intesa con l’obiettivo di valorizzare le location dell’arco alpino.
La firma è stata messa oggi dai rispettivi presidenti, Beatrice Borgia e Roberto Colombero.

Grazie all’accordo i circa 500 comuni e le Comunità Montane che aderiscono a Uncem Piemonte potranno diventare location per il Cinema e la Tv, ed entrare a far parte della Location Guide presente sul sito della Fondazione.
“Negli ultimi anni – sottolinea Borgia – Film Commission Torino Piemonte ha avuto modo di siglare protocolli anche con alcuni dei Comuni montani rappresentati dall’Uncem come Bardonecchia, Biella, Cuorgnè, Pinerolo, Usseaux, Stresa. Questo accordo è un passo avanti che permetterà di mettere a sistema le potenzialità di ogni territorio membro. Sono certa che anche in questo caso i frutti non tarderanno ad arrivare”.
“La collaborazione con la Film Commission – aggiunge Colombero – è importantissima per Uncem e prosegue ormai da dieci anni. Oggi la formalizziamo in un protocollo che diventa occasione per i Comuni e le Unioni montane di mettersi in gioco attraverso uno strumento di promozione che è anche occasione di crescita”.
Già nel 2019 il Comune di Pinerolo aveva ospitato le riprese del lungometraggio svedese ‘Tigers’, poi candidato dalla Svezia ai Premi Oscar 2022. In anni meno recenti si ricorda il coinvolgimento di Cesana e Sauze di Cesana quali location per la commedia ‘Benvenuto Presidente’ con Claudio Bisio.
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Stellantis: Lancia, dal 2026 solo veicoli 100% elettrici
Tre nuovi modelli, uno ogni due anni, per coprire 50% mercato.
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TORINO
06 aprile 2022
14:41
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Tre nuovi modelli, uno ogni due anni, per coprire il 50% del mercato.
Dal 2026 debutteranno solo veicoli 100% elettrici e dal 2028 saranno vendute unicamente auto full Bev.
Lo prevede il piano per i prossimi dieci anni di Lancia, brand di Stellantis, basato su “tre pilastri: sostenibilità, centralità del cliente e responsabilità”.
Lancia avrà 100 nuovi concessionari in 60 principali città europee, con il 50% delle vendite on line. Entro il secondo trimestre annuncerà la propria struttura organizzativa nei Paesi esteri.
“Il futuro di Lancia è già presente ed entro la fine del 2022 avremo un primo assaggio del nuovo corso che ci porterà a diventare un marchio credibile nel mercato premium, all’insegna di una mobilità innovativa, pulita e sicura. Il nostro domani poggia su basi solide, ben radicate in un passato glorioso e un presente costellato dai successi della Ypsilon: la fashion city car è infatti leader del segmento B in Italia, oltre che la seconda vettura più venduta in Italia. Un primato consolidato dalla Ypsilon Alberta Ferretti, la nuova serie speciale nata dall’incontro con la famosa stilista italiana e presentata a Milano lo scorso febbraio” spiega Luca Napolitano, ceo del marchio Lancia.
Debutta oggi, attraverso una campagna digitale, il video Punch a difesa dei diritti delle donne che nella Lancia Ypsilon Alberta Ferretti ritrovano le loro sfumature e la loro libertà di esprimersi. Protagonista l’attrice Cristiana Capotondi, da sempre impegnata in progetti a favore delle donne, che invita a impegnarsi nella diffusione di una cultura inclusiva, incentrata sui valori universali di amore, rispetto e bellezza.
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Borsalino testa mercato Usa con pop-up store a Miami
Attivo da inizio aprile nel Bal Harbour Shops
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TORINO
06 aprile 2022
15:47
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Borsalino testa il mercato nordamericano con l’inaugurazione del primo pop-up store negli Usa, attivo da inizio aprile al 31 luglio nel prestigioso Bal Harbour Shops di Miami, che ospita i più importanti brand internazionali.
L’azienda di Alessandria, che da più di 160 anni rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, presenterà in Florida le collezioni maschili e femminili di cappelli, berretti e accessori della casa.

“Il nuovo pop-up store di Miami – spiega il managing director di Borsalino, Mauro Baglietto – permette di testare il mercato statunitense: crediamo molto nel suo potenziale. Gli americani hanno un legame storico e speciale col nostro marchio. La strategia di sviluppo retail è parte integrante del piano di rilancio di Borsalino e prosegue secondo i piani. L’obiettivo è crescere in maniera equilibrata e sostenibile”.
L’opening di Miami-Bal Harbour si inserisce nel piano di sviluppo retail dell’azienda, che negli ultimi 12 mesi ha inaugurato nuovi flagship store a Mykonos, Milano-Linate e Monte-Carlo. Il progetto pop-up stores questa estate coinvolgerà, oltre a Miami, alcune fra le più importanti destinazioni turistiche del Mediterraneo.
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Università: Unito tra 100 top mondo, Filosofia prima Italia
Buon risultato anche per il Politecnico, 33o per ingegneria
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TORINO
06 aprile 2022
15:56
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L’Università di Torino è tra le top 100 al mondo (nella fascia 51-100) ed è il primo ateneo italiano per la Filosofia.
Si conferma tra le top 100 anche in Religious Studies (secondo posto in Italia) e nelle top 200 di Education, dove compare per la prima volta, e Agricolture & Forestry.
Sono i riconoscimenti da parte dell’agenzia Quacquarelli Symonds che ha pubblicato i Qs Subject Ranking per il 2022, le nuove classifiche specifiche per ogni disciplina delle migliori università del mondo. Sono state valutate 1543 università in 51 ambiti disciplinari.
Eccellente risultato nel Qs World Ranking by Subject 2022, autorevole classifica che prende in considerazione oltre 1.500 atenei e istituzioni scientifiche analizzando i singoli ambiti disciplinari, anche per il Politecnico di Torino.
L’ateneo registra infatti un importante miglioramento nell’area dell’Ingegneria passando dalla 39esima alla 33esima posizione al mondo, a testimonianza dell’ottima reputazione internazionale per la ricerca svolta dall’Ateneo.
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Eurovision: sole acqua e natura, prende forma maxi palco
Al PalaOlimpico vi lavorano 600 persone tra tecnici e operai
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TORINO
06 aprile 2022
16:51
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A poco più di un mese dall’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, prende forma al PalaOlimpico il maxi palcoscenico su cui si esibiranno i cantanti.
“Abbiamo iniziato nell’agosto scorso e vedere oggi lo stato dei lavori, che proseguono secondo le tabelle di marcia, è emozionante”, afferma Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai 1 e con Simona Martorelli executive producer di quella che è considerato il più grande evento televisivo non sportivo al mondo.

Il palco si sviluppa attorno al claim ‘The Sound of Beauty’, ispirato alla bellezza italica, ed è dominato da tre elementi: il sole, rappresentato sul fondale da una macchina cinetica, l’acqua, rappresentata con una piscina, e la natura, evocata da un giardino all’italiana. Alla sua costruzione stanno lavorando 600 persone, tra tecnici e operai, che diventeranno 2.500 con l’arrivo delle 40 delegazioni a partire dal 29 aprile. In via di completamento, all’esterno dell’impianto, delle due grandi tensostrutture che ospiteranno camerini, sala mare up e giornalisti.
“Per Torino e per l’Italia Eurovision rappresenta un messaggio di pace, di festa e di ripartenza, in un momento comunque tragico che stiamo vivendo come cittadini europei, ma il nostro compito è lavorare per il futuro e la pace”, commenta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
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Ucraina: flash mob per la pace, coinvolti migliaia studenti
Per la Giornata Internazionale Sport per lo Sviluppo e la Pace
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TORTONA (ALESSANDRIA)
06 aprile 2022
17:12
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Oltre 3mila studenti – nel cortile interno del Municipio di Tortona, nell’Alessandrino, e nelle sedi scolastiche cittadine, di Castelnuovo Scrivia, Pontecurone, Sale, Isola Sant’Antonio, Viguzzolo, Casalnoceto, Volpedo, San Sebastiano Curone e Garbagna – hanno animato il flash mob organizzato in collaborazione con il Derthona Basket.
L’appuntamento – in occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace – si è trasformato in un momento di solidarietà collettiva verso chi sta soffrendo per la guerra in Est Europa.

“Il dramma dell’Ucraina, come quello delle altre guerre dimenticate, della violenza e della prevaricazione non è tollerabile – ha detto un’alunna della 2BU del ‘Comprensivo B’ di Tortona – Chiediamo alle istituzioni di fare il possibile per interrompere tutto questo”. Consapevoli, però, che il cambiamento debba partire da ognuno, facendo la propria parte, “essendo operatori di Pace, all’interno della propria famiglia, della propria classe, della propria città. Oggi abbiamo voluto far sentire la nostra voce e diffondere il nostro desiderio di fermare i conflitti, scegliendo di farlo attraverso lo sport. In particolare, attraverso il gioco di squadra e i valori che rappresenta: il rispetto dell’altro, il sacrificio, il dialogo e la cooperazione”.
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Tv: ‘Via i sagrin’, Sestarete punta su musica popolare
Ogni venerdì alle 21 sul canale 16 del digitale terrestre
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TORINO
06 aprile 2022
17:15
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L’intenzione degli autori è chiara e la si evince dal titolo del nuovo programma televisivo ‘Via i sagrin!’.
Sagrin in piemontese vuol dire dispiaceri, preoccupazioni, l’obiettivo è infatti quello di scacciarli via, per quanto possibile, grazie ai poteri terapeutici della musica.

Paola Caramella e Piero Mortara, ideatori e conduttori del nuovo format, che va in onda ogni venerdì alle ore 21 su Sestarete, canale 16 del digitale terrestre, (sabato alle 22, domenica alle 23, lunedì alle 10), invitano il pubblico nel loro salotto fatto di musica, aperto ad amici, parole, note e sorrisi. Una mezzora per parlare, cantare, suonare, per scoprire tante cose sugli strumenti e sulla loro storia.
Molti grandi ospiti, musicisti e non, hanno accettato l’invito a giocare nel salotto di Paola e Piero ogni settimana per affrontare un tema diverso legato alla musica come pretesto per fare musica, che è magia e cura insieme.
Il programma è realizzato da Beacom e Caramella Photo.

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Covid corre in Piemonte, sono 3.368 i nuovi positivi
I decessi sono 5, ricoveri in lieve calo (-6)
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TORINO
06 aprile 2022
17:23
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Resta alto, in Piemonte, il numero dei nuovi positivi.
Secondo i dati della Regione Piemonte, nelle ultime 24 ore sono 3.368 le persone che hanno contratto il Covid-19, il 12.1% dei tamponi 27.799 tamponi eseguiti.
Cinque i decessi, calano i ricoveri: sono 26 (-1) quelli in terapia intensiva, 622 (-5) i pazienti dei reparti ordinari.
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Ucraina: in Piemonte 7.800 profughi, 1.135 bambini a scuola
Oltre 4.700 famiglie pronte a ospitare chi fugge dalla guerra
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TORINO
06 aprile 2022
18:34
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I profughi ucraini finora accolti in Piemonte sono 7.800, e 1.135 bambini sono stati già inseriti a scuola.
E’ quanto emerge dall’aggiornamento fatto oggi dal Coordinamento regionale per l’emergenza profughi, che segnala 6.763 rifugiati ospitati dalla rete di accoglienza spontanea familiare o da conoscenti o dalle realtà sociali del territorio, 546 nelle strutture individuate dalla Protezione Civile regionale, 491 nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) e attraverso il Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) sotto il coordinamento delle Prefetture.

Il numero maggiore di rifugiati è in provincia di Novara con 2.635 persone, dove è insediata la percentuale più alta della comunità ucraina residente già da tempo in Piemonte. Segue il Torinese con 1.460 profughi, e poi nell’ordine Vco con 1.034, provincia di Alessandria con 787, Cuneese con 728, Biellese con 451, Vercellese con 405 e provincia di Asti con 300. Sul fronte sanitario sono stati registrati 3.390 tamponi Covid e sono 1.042 i rifugiati che hanno ricevuto il vaccino.
Attraverso i canali attivati dalla Regione, 4.761 famiglie piemontesi hanno dato la loro disponibilità a ospitare profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
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Furto di api nell’Alessandrino, svuotate quaranta arnie
Proprietario, opera professionisti, chi sa si faccia avanti
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BIELLA
06 aprile 2022
20:30
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In una notte hanno portato via un milione di api dal suo campo posizionato a Sardigliano, nell’Alessandrino.
E adesso Sergio Quagliozzi, titolare dell’azienda Cristalli di miele ma anche maresciallo a Novi Ligure e presidente della sezione Anc, lancia un appello: “Se qualcuno ha notato qualcosa si faccia avanti”.
I ladri hanno svuotato quaranta arnie, un danno di circa 10 mila euro. E’ stato un lavoro meticoloso da professionisti. “Solo un apicoltore è in grado di fare una operazione del genere”, ha spiegato.
Le cassette sono state aperte, quindi sono stati rimossi i coprifavi e infine i telai, dove si trovano le api, sono stati trasferiti in altre arnie che i ladri si erano portati dietro.
Un lavoro che richiede una certa professionalità. I malviventi hanno lasciato sul posto le cassette anche perché di solito vengono dotate di Gps proprio per prevenire i furti, inoltre possono essere riconosciute, spesso recano segni distintivi .
La produzione dell’azienda non è a rischio visto che ha a disposizione altri siti di impollinazione.
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Auto: Draghi firma Dpcm, 2 miliardi per incentivi fino 2024
650 milioni l’anno per tre anni
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TORINO
06 aprile 2022
20:03
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E’ stato firmato dal premier Mario Draghi il Dpcm che, su proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, finanzia gli incentivi per l’acquisto di auto e moto elettriche, ibride e a bassa emissione.
Il provvedimento, che entrerà in vigore soltanto il giorno successivo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede 650 milioni l’anno per tre anni, per un totale di quasi 2 miliardi fino al 2024.

“Gli incentivi sono una risposta concreta e molto attesa a un settore che attraversa una profonda sofferenza. La misura pluriennale permette alle aziende di fare programmazione industriale verso lo sviluppo. Gli incentivi non sono risolutivi ma sono uno strumento emergenziale per attraversare un periodo difficile” commenta il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. “La pandemia, la carenza di materie prime e la guerra mettono a dura prova anche questo settore. È necessario aprire una riflessione sulla doverosa transizione ecologica che deve essere sostenibile, possibile e non lasciare dietro di sé morti e feriti”.
Le risorse rientrano tra le risorse stanziate dal Governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

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Piemonte, biomasse per ridurre dipendenza gas
Obiettivo -15% in 5 anni. Assessore, ma governo ci deve seguire
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TORINO
06 aprile 2022
20:11
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Il Piemonte punta sulle biomasse per avvicinarsi all’autonomia energetica, obiettivo mai così attuale come in questo momento storico.
E chiede al governo di rivedere il Pnrr per ottenere le risorse necessarie a realizzare il progetto.
“Studi dimostrano che in cinque anni potremmo affrancarci dall’utilizzo del gas di una quota pari almeno al 15%. Un percorso non semplice, per via dei costi, ma più che realistico”, afferma l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, annunciando l’intenzione condivisa con il presidente Alberto Cirio di scrivere al ministro Cingolani e al premier Draghi.
“L’utilizzo della biomassa legnosa ai fini energetici è lo strumento chiave per diminuire la dipendenza energetica dalle fonti fossili tradizionali e per la mitigazione dell’emissione di CO2”, osserva Marnati, che ha incontrato alcuni operatori di società energetiche per verificare la possibilità di promuovere in Piemonte la filiera corta delle biomasse. “Ci sono stati prospettati alcuni scenari, frutto di studi, in base ai quali – prosegue – un milione circa di persone, ovvero un quarto dei piemontesi, potrebbero sostituire le caldaie a metano e gasolio con quelle alimentate a biomassa attraverso centrali a teleriscaldamento di ultima generazione”.
“Parliamo di impianti poco impattanti che, grazie ai nuovi filtri permettono l’abbattimento di CO2, polveri sottili e ossidi di azoto almeno alle emissioni del metano, quindi pari a zero – spiega ancora Marnati – Potremmo partire in tempi brevi e avere le prime centrali in 18 mesi o, al massimo, due anni”.
Punta alla autonomia energetica anche il potenziamento del fotovoltaico. “Il Piano energetico piemontese da poco approvato, in sostituzione dell’ultimo che era addirittura del 2004, prevede di triplicare gli impianti entro il 2030 – conclude Marnati – Questo significa ridurre del 4% l’anno la dipendenza dal gas. Sono soluzioni realistiche, ma il governo deve venirci dietro col Pnrr. Per questo col presidente Cirio scriverò a Cingolani e a Draghi per chiedere loro di prendere in considerazione questo progetto”.
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Smantellato traffico internazionale di droga, undici arresti
Sequestrati 4,5 milioni di euro in cocaina e marijuana
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TORINO
07 aprile 2022
14:46
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I carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo, su richiesta del gip del Tribunale del capoluogo piemontese, 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani, albanesi e polacchi accusati di narcotraffico internazionale e detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha visto la collaborazione della polizia degli altri Paesi, ha portato al sequestrato sul nostro territorio di oltre 80 chili di cocaina e più di 7 chili di marijuana per un valore di 4,5 milioni e all’arresto di otto corrieri che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia per trasportate la stupefacente.
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Stellantis: Fiom, Gran Tour Mirafiori tra passato e futuro
Il secondo sabato di ogni mese un percorso di quasi 3 km
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TORINO
07 aprile 2022
10:29
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Un percorso di quasi tre chilometri, della durata di oltre un’ora e mezza, lungo il perimetro esterno della fabbrica simbolo della Fiat, oggi Stellantis.
E’ il Gran Tour di Mirafiori che la Fiom di Torino organizzerà il secondo sabato di ogni mese, da aprile a luglio.

“Saranno i lavoratori e i nostri delegati – spiega Edi Lazzi, segretario generale della Fiom torinese – a raccontare che cosa Mirafiori ha rappresentato in passato, la sua estensione, quanta gente ci lavorava, quali sono stati i modelli più famosi prodotti qui, e poi la trasformazione e il declino. Basti pensare che nel 1969 lavoravano qui 60.000 persone e si produceva un milione di vetture, mentre nel 2019 se ne sono fatte 21.000, il 98% in meno. Parleremo anche del futuro perché questa fabbrica resta centrale non solo per i metalmeccanici, ma anche per l’economia cittadina. Invitiamo i cittadini a partecipare”.
Il tour partirà dagli Enti Centrali, dove entrano gli impiegati, proseguirà in corso Settembrini dove ci sono le Presse e le Meccaniche, ma anche Tne nata dall’accordo tra la Fiat e gli enti locali per il recupero delle aree dismesse, che portò a Mirafiori la produzione della Grande Punto e della Mito, per finire alle Carrozzerie. Lungo il percorso saranno esposti cartelloni.
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Pompei a Torino, si incrocia la storia delle due città
A Palazzo Madama 120 reperti esposti dall’8 aprile al 29 agosto
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TORINO
07 aprile 2022
12:43
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L’atmosfera di Pompei, una delle città storiche più note al mondo, si intreccia con quella di Torino, particolarmente legata alla cultura architettonica romana, in una grande mostra.
Frutto del lavoro tra le equipe dei ricercatori del museo torinese e del Parco Archeologico di Pompei, apre l’8 aprile a Palazzo Madama ‘Invito a Pompei’, “che riapre l’era delle grandi esposizioni – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – e segna la linea del nostro agire futuro, che vede nella cultura uno dei nostri assi principali”.
Fino al 29 agosto la maestosa Sala del Senato, dove si è fatta l’Italia, ospita 120 opere, tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri, decorazioni, delle case più lussuose della Pompei del I secolo d. C. Apre la mostra la Domus romana, affiancata dal plastico di fine ‘800 della Casa del Poeta Tragico, una di quelle che più hanno stimolato l’immaginario di viaggiatori e artisti del Grand Tour, protagonista del romanzo ‘Gli ultimi giorni di Pompei’ di Eward Bulwer-Lytton a cui si ispira l’opera di Federico Maldarelli ‘Ione e Nadia’, custodita alla Gam di Torino, che chiude la mostra. “Una mostra identitaria della cultura storica del nostro Paese realizzata grazie al ministro Franceschini e al direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel”, sottolineano il presidente di Fondazione Torino Musei, Maurizio Cibrario, e il direttore di Palazzo Madama, Giovanni C.F. Villa.
“Per noi una grande occasione di scambio culturale e anche un invito a venire a visitare Pompei”, conclude Zuchtriegel.

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Addio al professor Benito Rimini, a 94 anni la terza laurea
Era stato professore a Biella e commercialista
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BIELLA
07 aprile 2022
13:06
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E’ morto, a 96 anni, il professor Benito Rimini, che solo due anni fa, con tanto di mascherina in piena epoca Covid, aveva discusso la sua terza laurea in Filiosofia all’Università del Piemonte orientale a Vercelli.
Era molto conosciuto nel Biellese.
E’ stato insegnante di Economia aziendale negli istituti superiori e commercialista. Aveva conseguito la sua prima laurea in Economia a 27 anni a Perugia, nella sua città di origine, successivamente nel 1990 quella in Sociologia a Urbino con il punteggio di 110 e lode e infine la laurea triennale in Filosofia discussa a Vercelli davanti anche alle telecamere della Rai. L’aveva voluta dedicare alla moglie morta anni prima.
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Auto: al Mauto viaggio nella preistoria dell’automobile
Con Museo Galileo di Firenze e Museo del Sidecar di Cingoli
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TORINO
07 aprile 2022
14:19
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Dalla ruota dei Sumeri del 2500 a.C.
alla prima automobile della storia, la Benz Patent Motorwagen del 1886: sono la prima e l’ultima tappa del viaggio fra i tredici modelli in mostra, veicoli funzionanti e installazioni multimediali, che rivivranno in “Motus.
Preistoria dell’Automobile” al Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, dall’8 aprile al 25 settembre.
La mostra nasce da un’idea del Museo Galileo di Firenze e del Museo del Sidecar di Cingoli (Macerata) ed è curata da Giovanni Di Pasquale, storico della scienza e della tecnologia antiche e vicedirettore scientifico del Museo Galileo, e da Costantino Frontalini, direttore del Museo del Sidecar. È coprodotta dal Museo Galileo e Civita Mostre e Musei in collaborazione con il Mauto. Le ricostruzioni sono realizzate dal Museo del Sidecar, mentre si deve al Laboratorio Multimediale del Museo Galileo la produzione delle animazioni 3D e allo studio creativo camerAnebbia di Milano quella degli exhibit interattivi.
I tredici oggetti esposti, di cui undici realizzati dal Museo del Sidecar e due esemplari originali provenienti uno dalle collezioni del museo marchigiano e l’altro da una collezione privata, sono tutti funzionanti, realizzati con cura nei minimi dettagli, con il metodo utilizzato dell’archeologia sperimentale, che si avvale delle tecniche e dei materiali disponibili nel periodo storico in cui i veicoli furono progettati. La mostra propone i principali progetti che hanno rappresentato una novità nella ricerca del movimento autonomo da parte dell’uomo. I prototipi esposti sono tutti accomunati dal fatto di non aver bisogno di forze esterne per muoversi, come, ad esempio, il traino di animali.
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Stellantis: dopo Israele e Brasile la Nuova 500 in Giappone
Francois, nel mercato nipponico modello molto apprezzato
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TORINO
07 aprile 2022
14:42
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La Nuova 500 arriva ufficialmente in Giappone.
“Dopo i debutti in Israele e Brasile, ora tocca al Paese del Sol Levante accogliere la Nuova 500 nel suo cammino globale al di fuori dell’Europa.
In Europa Nuova 500 è la city car elettrica più venduta, in Italia è l’elettrica più venduta in assoluto, mentre in Germania è l’elettrica più venduta dopo la Tesla. E ora sono entusiasta di scoprire come sarà accolta in Giappone”, ha detto Olivier Francois, ceo del brand Fiat e cto globale di Stellantis intervenuto con un videomessaggio da Casa 500, il museo che racconta passato e futuro del gioiello più prezioso del marchio. “Il mercato nipponico conta già oltre sessantamila, tra proprietari e appassionati, dell’iconica 500 – ha aggiunto Francois – anche nella versione Abarth. Una community in continua crescita che di certo apprezzerà l’evoluzione 100% elettrica e saprà valorizzarla anche nella casa dei colossi dell’ibrido”.
Progettata e costruita a Torino, la Nuova 500 unisce una propulsione 100% elettrica allo stile italiano. Nata nel 1957 la 500 ha vinto finora 29 premi europei finora assegnati dal grande pubblico e dagli esperti dei media automobilistici, di design e del lifestyle..
In Giappone, la Nuova 500 è proposta con un motore elettrico da 87 kW (118 cv) e una batteria Lithium-Ion con capacità di 42kWh. La gamma si compone di due allestimenti: Entry, nella versione berlina, e Icon sia per la cabrio sia per la berlina con interni premium. Cinque le livree disponibili: Celestial Blue, Ocean Green, Mineral Grey, Rose Gold e Ice White. La Nuova 500 è l’unica cabrio elettrica del mercato nipponico.
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Torino, cinque palazzi delle istituzioni aprono al pubblico
Visite speciali il 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre
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TORINO
07 aprile 2022
14:47
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Cinque Palazzi aulici delle istituzioni torinesi aprono le porte ai visitatori il 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre “per condividerne bellezza e valore civico con i cittadini”, ha spiegato la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo presentando l’iniziativa promossa con Prefettura, Città metropolitana, Musei Reali, Turismo Torino e Provincia, Archivio di Stato.

“Il Palazzo Civico periodicamente apre le sua aule auliche – ha detto Grippo – ma con questa iniziativa entra a pieno titolo nei circuiti turistici di Torino.
L’obiettivo non è solo dare la possibilità di visitare un palazzo seicentesco di grande pregio, ma anche bensì anche un’opportunità di incontro con l’istituzione più prossima alla cittadinanza”.
“Questi edifici sono tutti casa nostra, un bene collettivo, una ricchezza ed è importante aprirli a cittadini e turisti”, hanno aggiunto Jacopo Suppo, vicesindaco della Città Metropolitana, ed Enrica Pagella, direttrice dei Musei reali.
Il percorso offerto parte dal Palazzo Civico per continuare con i Musei Reali con le sale di rappresentanza di Palazzo Reale, centro di comando della dinastia sabauda e prima reggia dell’Italia unita e la Prefettura, già Palazzo delle Segreterie edificato da Amedeo di Castellamonte e terminato da Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri.
La Prefettura è poi collegata, tramite una Galleria, all’aula del Consiglio della Città Metropolitana, già Provincia di Torino, l’ampia sala di periodo umbertino anch’essa affacciata su piazza Castello. Termina il percorso l’Archivio di Stato, che custodisce, tra l’altro l’atto di nascita dello Stato d’Italia.
“Questi palazzi non sono più luoghi di governo ma ancora simboli del potere del passato – ha aggiunto Pagella – e percorrerli è come passeggiare nella nostra storia”.
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Stellantis: Nuova 500 vince City Car 2022 ai GQ Car Awards
Rivista di lifestyle maschile ha premiato design e prestazioni
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TORINO
07 aprile 2022
14:51
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La rivista di lifestyle maschile Gq ha premiato il design e le prestazioni della Nuova 500, nominandola City Car 2022 per le sue prestazioni e il suo design.

E’ il 25/o riconoscimento internazionale, di cui ben 14 conquistati solo nel Regno Unito, tra i quali il titolo di Car of the Year and Best Small Electric Car 2020 assegnato da Driving Electric, quello di Best City Car 2021 di Auto Express e il recente Best Small Electric Car for the City and Best Convertible for Value 2022 attribuitole dalla rivista “What Car?”.
A questi prestigiosi riconoscimenti vanno aggiunti anche il premio Miglior Design 2020 della rivista tedesca Auto Motor und Sport, quello di Miglior Design Concept del famoso concorso internazionale Red Dot Design Award” e il premio italiano Auto Europa 2022.
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Eurovision: subito esauriti biglietti semifinali e finale
Vendita iniziata online questa mattina e subito conclusa
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TORINO
07 aprile 2022
15:02
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.

“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, scrivono su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.
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Vino: da Zurigo a Torino, il Nizza celebra il ventennale
Il 24 aprile si apre il calendario di manifestazioni della docg
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NIZZA MONFERRATO (ASTI)
07 aprile 2022
15:06
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Un vino “con il disciplinare più severo del Piemonte”, con un crescente successo grazie a “un movimento partito dal basso” , forte di un’associazione di produttori “con grandi progetti”.
E’ il ritratto del Nizza docg fatto da Stefano Chiarlo, presidente dell’Associazione produttori di cui il 24 aprile, a Zurigo, si inaugura il calendario di eventi per festeggiare il ventennale.

Alla tappa elvetica, #ForumNizza doc, una delle quattro manifestazioni principali, è prevista la partecipazione di 26 aziende vitivinicole; l’11 maggio sarà il giorno del #ForumNizza, alla Tenuta La Romana, a Nizza Monferrato, un incontro dedicato al settore ho.re.ca., in particolare sommelier ed enotecari provenienti da Milano e Torino. Nella serata del 30 giugno si festeggia #Natailprimoluglio, nei giardini di Palazzo Crova, nel cuore di Nizza, per celebrare il 6/o anniversario dell’uscita in commercio delle prime bottiglie con la denominazione. La chiusura il 21 novembre, alla Nuvola Lavazza di Torino.
Altre manifestazioni si aggiungono al programma ideato dall’Associazione Produttori del Nizza in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: tra questi il ‘Giro del Nizza’, tour nelle cantine dei produttori, il 24 aprile, e ‘Nizza è’, nel terzo weekend di ottobre.
I soci produttori sono attualmente 75, in 18 Comuni, i dati di vendita del 2021, pari a 704 mila bottiglie di Nizza docg, segnano +13% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo a breve termine – ha spiegato Stefano Chiarlo – è di arrivare al milione di bottiglie, “ma in un futuro più lontano si può arrivare a 4-5 milioni”.
Metà dell’attuale produzione è destinata all’export, caratterizzato dalla crescita dei mercati di Usa, Scandinavia e Svizzera.
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Botte ad anziana per rapina, presa la banda da 200mila euro
Novara, quattro arresti della polizia per il colpo di novembre
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TORINO
07 aprile 2022
15:08
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Quattro uomini, due dei quali minorenni, sono stati arrestati dalla polizia per la rapina da 200 mila euro avvenuta in una abitazione di Novara, lo scorso novembre, ai danni di un’anziana picchiata, legata e imbavagliata.
Dai rilievi effettuati dalla polizia scientifica nell’appartamento, è stata trovata l’impronta di un minorenne, con numerosi precedenti, legato al figlio di un artigiano che aveva effettuato alcuni lavori nella casa.

Gli agenti della terza sezione della Squadra Mobile di Novara sono così riusciti a risalire ai quattro arrestati. I due minorenni, in particolare, sono ritenuti gli autori materiali della rapina: il figlio dell’artigiano, ben conoscendo il tenore di vita e le abitudini della vittima, nonché le modalità di accesso all’abitazione, ha svolto il ruolo di ‘basista’, mentre l’altro ha avuto il ruolo di ‘palo’, rimanendo all’esterno dell’abitazione per aggiornare o allertare i propri sodali su eventuali pericoli.
Nel corso delle indagini, condotte anche attraverso l’esame delle immagini delle telecamere di sicurezza, è stato deferito in stato di libertà un 19enne novarese, individuato come uno dei ricettatori dei preziosi sottratti durante la rapina.
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Ucraina: Settimo, accolti 80 profughi malati psichiatrici
Verranno smistati in centri attrezzati per le cure specifiche
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SETTIMO TORINESE
07 aprile 2022
15:25
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Sono arrivati oggi al centro Fenoglio di Settimo Torinese quaranta profughi ucraini, quasi tutti pazienti psichiatrici tra i 20 e gli 80 anni, pazienti di una clinica che si trova nella regione del Donbass.

Accolti dalla Croce Rossa Italiana, verranno smistati in centri specifici.
“Sono 82 le persone salvate oggi, 84 la scorsa settimana – sottolinea Ignazio Schintu, direttore operazioni emergenza e soccorsi della CRI – Abbiamo un contatto diretto con la Croce Rossa Ucraina che ci aggiorna costantemente sulla situazione. Questo ci permette di avere la certezza che riusciamo a intervenire in base al bisogno”.
Altri profughi sono arrivati in contemporanea in Puglia e a Trento. “Le strutture di destinazione sono già state individuate sul territorio. In Ucraina è avvenuto un primo triage, qui nuovi tamponi, zero positivi – evidenzia Francesca Basile, responsabile unità operativa delle migrazioni della Croce Rossa – Sono persone completamente sole. I medici che li seguivano sono oggi in ospedali ucraini nelle zone del conflitto”.
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.

Cinema per l’Ucraina, sei giovedì di film e solidarietà
Dal 14 aprile a 19 maggio, sostegno European Cultural Foundation
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TORINO
07 aprile 2022
15:44
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L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (Amnc), grazie al sostegno dell’European Cultural Foundation, propone alla città il progetto “Cinema per l’Ucraina”: una rassegna cinematografica che si articola in sei appuntamenti ogni giovedì sera, dal 14 aprile al 19 maggio a Torino, per riflettere sul terribile conflitto in corso in Ucraina attraverso lo sguardo di registi, sia ucraini che italiani, che negli ultimi anni hanno raccontato, con attenzione e partecipazione, storie, vite e persone di quella terra che ora tutti iniziamo a conoscere.

“Grazie al prestigioso sostegno dell’European Cultural Foundation, nell’ambito del programma Culture of Solidarity Fund: Ukraine edition, e della Fondazione Crt” spiega Vittorio Sclaverani, presidente dell’Amnc.

Le proiezioni della rassegna sono a ingresso libero, con la possibilità di fare delle offerte Up to You a sostegno di alcuni progetti specifici promossi da alcune organizzazioni del territorio attive per gestire questa emergenza umanitaria. Le realtà territoriali alle quali verranno devoluti tutti i ricavi della rassegna sono: Associazione Ambiente in Circolo editrice di eHabitat.it, Fondazione Paideia, Ugi – Unione Genitori Italiani, Come Back Alive, Il Pulmino Verde, Missioni Don Bosco.
L’appuntamento di apertura è in programma giovedì 14 aprile, alle 20.45 presso la Sala Poli del Centro Studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13, Torino), e prevede la proiezione del film, in anteprima regionale, Postcards from Ukriane diretto da Sieva Diamantakos che sarà presente insieme al produttore Alberto Dandolo per incontrare il pubblico.
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Caro prezzi: Cia, si rischia agricoltura ‘fantasma’
Domenica 10 aprile allarme spiegato al mercato contadino
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TORINO
07 aprile 2022
15:47
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Molte aziende agricole rischiano la chiusura “a causa dell’insostenibile aumento del costo dell’energia e delle materie prime per l’alimentazione degli animali”.
E’ l’allarmante quadro che la Cia Agricoltori del Piemonte spiegherà, domenica 10 aprile, in un incontro-conferenza a Torino (dalle 10 in piazza Palazzo di città) aperto a istituzioni e giornalisti, ma anche ai cittadini, in occasione del mercato contadino organizzato dall’organizzazione agricola.

“In questa situazione – osserva il presidente di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto -, i prodotti alimentari sicuri, gli animali e la forza lavoro rischiano di sparire. Non vogliamo un’agricoltura fantasma, oppure ridotta ai minimi termini. Difendiamo il lavoro e la qualità del cibo sulle nostre tavole, informando il consumatore su quanto sta accadendo all’agricoltura e al mercato alimentare”.
Oltre a Rossotto, sono attesi in piazza anche il presidente regionale di Cia Agricoltori del Piemonte, Gabriele Carenini, e il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Luigi Andreis.
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Turismo: Sacri Monti sbarcano su tablet e smartphone
Poggio, tassello che mancava per più appeal turismo religioso
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TORINO
07 aprile 2022
15:53
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Il Piemonte intende aumentare l’attrattività dei propri Sacri Monti con la nuova app ‘App-assionarsi ai Sacri Monti’, guida interattiva per la visita di questi siti culturali patrimonio dell’Unesco scaricabile da Android e Apple.
La novità sarà presentata dall’assessore al Turismo della Regione, Vittoria Poggio, domenica 10 aprile alla Fiera del Turismo di Milano.

L’app, realizzata dall’Ente di gestione dei Sacri Monti che include anche alcuni siti lombardi, contiene itinerari e mappe che, grazie alla realtà aumentata, consentono di entrare all’interno delle Cappelle per osservarne i capolavori scultorei e pittorici. L’applicazione, in cinque lingue, offre nono solo percorsi tradizionali che seguono l’itinerario scandito dalle cappelle, ma anche percorsi tematici e ludici.
“Con questa tecnologia – sottolinea Poggio – sembra di entrare davvero all’interno di questi luoghi straordinari. Siamo riusciti a sfruttare nel modo migliore i fondi statali, e aiuteremo i turisti a orientarsi in uno dei più preziosi siti a vocazione spirituale del nord Italia, un tassello che mancava per accrescere l’attrattività del turismo religioso”.
“Da oggi visitare e conoscere i Sacri Monti di Piemonte e Lombardia – aggiunge l’assessore alla Cultura della Lombardia, Stefano Galli – sarà un’avventura molto coinvolgente. Le nuove tecnologie che offrono straordinarie opportunità”.
“Ogni percorso – spiega la direttrice dell’Ente di gestione, Francesca Giordano – rivela le storie di artisti e personaggi illustri che hanno dato vita a un patrimonio monumentale e culturale unico in area prealpina”.
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Ripartono eventi live Ticketmaster, ‘è un nuovo inizio’
Spettacoli in tutta Italia dopo più di due anni di pandemia
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TORINO
07 aprile 2022
15:54
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Ripartono al live i grandi eventi targati Ticketmaster, leader mondiale nella vendita di biglietti per eventi live e gestisce oltre 500 milioni di transazioni all’anno in oltre 30 Paesi.
Col ritorno della capienza delle strutture al 100% e, dal primo maggio, lo stop a Green pass e mascherine, l’intrattenimento dal vivo torna alla normalità dopo più di due anni di pandemia, che hanno profondamente colpito l’industria dello spettacolo.
“Accogliamo con entusiasmo questo nuovo inizio, mettendo a disposizione dei fan i biglietti ufficiali per partecipare ai migliori concerti, spettacoli teatrali, mostre ed eventi sportivi sul territorio italiano”, commenta Daniele Bei, managing director di Ticketmaster Italia.
In attesa di un’estate di concerti ed emozioni, sono tanti gli eventi targati Ticketmaster già in calendario. Si comincia col torinese Arturo Brachetti, a Padova e a Brescia il 9 e il 10 aprile. A Padova è prevista il 14 aprile Gianna Nannini, il 3 maggio OneRepubblic, il 7 maggio 5 Second of Summer e l’8 maggio i Dream Theater. Mahmood, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo in coppia con Blanco, sarà a Padova il 25 maggio, a Roma il 28 maggio e il 30 maggio a Milano. Tanti appuntamenti per soddisfare il pubblico di tutti i generi.
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Chivasso, due autobus elettrici sulle linee cittadine
Acquistati dal Comuni con i fondi per migliorare qualità aria
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TORINO
07 aprile 2022
16:00
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Due autobus urbani ad alimentazione elettrica entreranno in servizio nei prossimi giorni nelle linee urbana e mercatale di Chivasso (Torino).
I mezzi di trasporto sono stati acquistati grazie ai fondi ottenuti dal Comune relativi al programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria.
Il progetto, per oltre 500 mila euro, prevede anche il completamento delle stazioni di ricarica, la geocodifica delle fermate e il tracciamento dei percorsi. “In Italia – ha spiegato il sindaco Claudio Castello – solo il 5,4% degli autobus in circolazione è a zero emissioni. Oggi da Chivasso lanciamo un messaggio chiaro ed inequivocabile di mobilità pubblica sostenibile, transizione ecologica, implementazione di un servizio innovativo perché sono numerosi i vantaggi della decarbonizzazione delle vecchie flotte”.
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Allegri, da noi i giovani dopo tre gare ritenuti subito campioni
‘I social? Ulteriore fonte di condizionamento per i giocatori’
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07 aprile 2022
16:15
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“In Italia da qualche anno a questa parte c’è la tendenza a considerare campioni dei ragazzi dopo 2-3 partite, ma così si bruciano le tappe: a 20 anni un calciatore non può avere la maturità di un 28enne”.
Così l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, intervenuto da remoto al Festival dei Giovani in corso a Gaeta, organizzato da Noisiamofuturo in partnership con la Luiss.

“Le vittorie sono tutte belle, non saprei scegliere: mi ricordo il primo campionato di C a Sassuolo o il primo scudetto in Serie A – ha detto il tecnico livornese rispondendo ad alcune domande -. Le sconfitte invece sono tutte brutte, alcune di più perché ti rimane il dubbio che avresti potuto fare qualcosa meglio”. Parlando dell’importanza di ricaricare le energie mentali, Allegri ricorda come “al terzo anno di Milan o al secondo di Juventus partimmo molto male, e anche se lavoravamo tanto non ci rendevamo conto che stavamo perdendo lucidità: quando abbiamo semplificato tutto siamo andati molto meglio”.
Una battuta anche sui social, che ha definito “un’ulteriore fonte di condizionamento per i giocatori, a volte è utile tirarsi fuori da queste situazioni” e sulla sua Livorno, “dove vado quando ho bisogno di tornare nel mondo reale”.
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Esercito: Taurinense compie 70 anni, al via celebrazioni
Brigata impegnata in Italia e all’estero con 5mila soldati
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TORINO
07 aprile 2022
16:16
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Con la cerimonia di oggi alla caserma Montegrappa di Torino, sono iniziate le celebrazioni del settantesimo anniversario della Brigata Alpina Taurinense, che nell’aprile 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi.
Di fronte allo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra, erano presenti il governatore Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba, il Comandante della Taurinense, generale Nicola Piasente e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.

I sette decenni di storia della Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità. Ne fanno parte 5 mila uomini e donne, che prestano servizio in otto reparti. Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, attualmente la Brigata è impegnata in Lettonia con la Nato e in Norvegia, mentre in Italia contribuisce all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località.
Le iniziative per celebrare i 70 anni della Taurinense proseguono numerose.
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Nuovanatura cessa attività a Casaleggio, 22 licenziamenti
Ha già lasciato a casa gli interinali. Domani assemblee
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TORINO
07 aprile 2022
16:47
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Nuovanatura, azienda che prepara insalate pronte per il consumo e snack di verdure spalmabili, chiuderà l’attività produttiva di Casaleggio (Novara) e ha aperto la procedura di licenziamento per i 22 lavoratori della produzione.
E’ stato già interrotto il rapporto lavorativo con una decina di interinali.

“Per i lavoratori è stata una doccia fredda, inaspettata.
L’incontro all’Unione Industriali di Novara è andato malissimo.
L’azienda non ha alcun piano di riconversione delle produzioni, non ha mai coinvolto sindacati e Rsu e non vuole discutere su niente. Sul tavolo ci sono solo i licenziamenti”, spiega Enrico Pagnoni segretario della Flai Cgil Novara e Vco.
Domani mattina ci saranno le assemblee con i lavoratori.
“Abbiamo anche inviato una lettera al sindaco e all’amministrazione comunale di Casaleggio per chiedere di essere ricevuti dopo l’assemblea per illustrare la situazione”, aggiunge Pagnoni.
Nuovanatura Srl, che fa capo alla multinazionale spagnola Gac Inodev, occupa 30 persone più altre 15-20 nella logistica.
L’azienda vuole trasferire l’attività produttiva di Casaleggio nello stabilimento acquisito a Piacenza.

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Mad for Science, inaugurato biolaboratorio Liceo Valsalice
Istituto si è aggiudicato il concorso della Fondazione Diasorin
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TORINO
07 aprile 2022
16:54
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A sei mesi da quando si è aggiudicato la quinta edizione del concorso Mad for Science, promosso dalla Fondazione DiaSorin, il Liceo Scientifico Valsalice di Torino ha inaugurato il nuovo biolaboratorio realizzato grazie ai 75.000 euro del primo premio.
La cerimonia oggi alla presenza del preside e dirigente scolastico Mauro Pace, del direttore dell’Opera, don Piermario Majnetti, della professoressa Giuliana Losana, responsabile del progetto, degli studenti del team che si è aggiudicato il riconoscimento e di Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione DiaSorin.

“E’ una tappa importante nella crescita di Mad for Science, che concretizza il progetto col quale il liceo Valsalice ha vinto la quinta edizione del Concorso. Gli strumenti ora disponibili permetteranno di ampliare lo studio delle materie scientifiche, mettendo in pratica ciò che gli studenti apprendono nelle lezioni frontali”, spiega Pasinelli.
Grazie al premio vinto, gli studenti sperimenteranno sul campo le tecniche di Biologia Cellulare e Molecolare, di Microbiologia e Chimica Analitica. “Questa è la scuola che sperimenta e che non solo va in laboratorio, ma diventa laboratorio. La professoressa Losana ha saputo coinvolgere e guidare i nostri ragazzi in questa meravigliosa avventura, rendendoli protagonisti e stimolando la loro competenza nell’indagine scientifica e nel valore della scoperta in una logica di lavoro in team”, ricorda Pace.
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Bersaglieri donano monumento a Cuneo per il Raduno nazionale
L’inaugurazione ufficiale sabato 23 aprile
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CUNEO
07 aprile 2022
19:52
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L’Associazione nazionale Bersaglieri ha donato un monumento alla città di Cuneo in vista del Raduno nazionale, in programma dal 16 al 22 maggio.
Realizzato in pietra di Luserna è stato installato nella zona di piazza Foro Boario; l’inaugurazione ufficiale si terrà sarà sabato 23 aprile alle 10,30, quando verrà anche svelato il programma ufficiale del 69esimo Raduno nazionale dei bersaglieri per il quale sono attesi complessivamente a Cuneo circa 100 mila visitatori.

Il ‘Monumento al Bersagliere’ è stato progettato dall’architetto torinese Paolo Montagnino su bozzetto di Piero Riva ed è stato realizzato poi dalla Italpietre di Barge (Cuneo).
Alla cerimonia d’inaugurazione sono attesi il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, il presidente dell’Associazione nazionale Bersaglieri), Ottavio Renzi, oltre a Luciano Portolano (bersagliere e segretario generale della Difesa), Nicola Piasente (comandante della Brigata alpina taurinense), i presidenti di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo (Alberto Cirio e Federico Borgna) e Guido Galavotti, presidente del comitato organizzatore del raduno nazionale.
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Fondazione Pavese, mostra fotografica Suite pour l’Invisible
Personale allestita dal fotografo torinese Edoardo Hahn
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TORINO
07 aprile 2022
17:02
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La Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo (Cuneo) ospita fino al 15 maggio “Suite pour l’invisible”, esposizione fotografica costruita appositamente per gli spazi della chiesa oggi sconsacrata dedicata ai Santi Cristoforo e Giacomo risalente alla fine del XIII secolo dove lo scrittore Pavese ricevette il battesimo.

La personale allestita da Edoardo Hahn, fotografo torinese classe 1962, con all’attivo un lungo percorso fatto di mostre e pubblicazioni di libri d’artista, è un viaggio nell’inesplorato della realtà visibile.
Le sue foto, realizzate quasi esclusivamente in bianco e nero e con maestria tecnica, costruiscono un’unione poetica tra artifici umani e natura, un equilibrio imperfetto che richiama ad un rispetto necessario per ogni forma. Hahn tiene a ricordarci che le immagini sono finzioni che giocano nel terreno incerto tra immaginazione e memoria. Infatti sostiene che “Suite pour l’invisibile” è un luogo diviso in sequenze temporali, impressioni, sensazioni ed esplosioni di calore ottico, come potremmo immaginare in zone dove il pericolo rimane invisibile e tuttavia è presente”.
In mostra saranno presenti una trentina di opere di diverso formato, eseguite negli ultimi anni e per lo più inedite.
Costruiscono un mosaico di immagini che si inseguono, si chiamano, fanno da eco le une alle altre. Una Suite pensata più gli occhi che per l’orecchio, dove il gioco è l’invito a percepirne il ritmo.
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World Press Photo Contest, Amber Bracken vince edizione 2022
Con foto che ricorda i bimbi morti alla Kamloops Indian School
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TORINO
07 aprile 2022
17:05
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La fotografa canadese Amber Bracken ha vinto il World Press Photo of the year, con una foto scattata per il New York Times che immortala alcuni abiti rossi appesi a delle croci lungo una strada per commemorare i bambini morti alla Kamloops Indian Residential School, un’istituzione creata per i piccoli indigeni presso la quale vennero scoperte circa 215 tombe.

L’annuncio dei vincitori dell’edizione di quest’anno del più importante concorso di fotogiornalismo al mondo è stato fatto oggi ad Amsterdam, città dalla quale il 15 aprile inizierà il tour mondiale, prima tappa italiana la Gam di Torino il 29 aprile.

La foto vincitrice, commenta la presidente della giuria, Rena Effendi, è “un tipo di immagine che si insinua nella memoria e che ispira una sorta di reazione sensoriale.
Guardandola sembra quasi sentire una quiete, un momento tranquillo di resa dei conti globale per la storia della colonizzazione, non solo in Canada ma in tutto il mondo”.

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Aliante precipita al campo volo, illesi i due occupanti
Alle porte di Torino dopo che si è alzato un forte vento
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TORINO
07 aprile 2022
17:21
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Un aliante è precipitato questo pomeriggio nel campo volo di Collegno, alle porte di Torino, per cause ancora da accertare.
A quanto si apprende le due persone a bordo del velivolo sono rimaste illese.
Sul posto i Vigili del Fuoco. Nel Torinese nel pomeriggio si era alzato improvvisamente un forte vento.
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Barolo e Barbaresco, missione Los Angeles dopo Grandi Langhe
A fine aprile negli Usa debuttano oltreoceano annate 2018 e 2019
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TORINO
07 aprile 2022
17:40
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Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani fa rotta su Los Angeles per presentare le nuove annate di Barolo (2028) e Barbaresco (2019) ai professionisti d’oltreoceano.
La missione ‘Barolo & Barbaresco World Opening’, in agenda il 28 e 29 aprile, segue di pochi giorni la chiusura di ‘Grandi Langhe’ che, negli spazi delle OGR di Torino, ha visto 2200 persone partecipare alle degustazioni, con la regia dei Consorrzi di Tutela Barolo e Barbaresco e Roero.

La rassegna, che per la prima volta ha avuto una sessione aperta al pubblico, ha affrontato anche temi ‘politici’ nell’incontro ‘Chages. Ambiente & Etica nelle Langhe del futuro’. Sono stati delineati i nuovi modelli di gestione del vigneto, per gestire le emergenze ma ancora di più per pianificare le attività di previsione e prevenzione del rischio, avvalendosi delle tecnologie a supporto dell’economia circolare in vigna e in cantina.
Un altro aspetto toccato è stato quello dell’attenzione a tutti gli attori della filiera per avere condizioni di lavoro improntate sempre alla sicurezza e alla dignità.
“Questa edizione di ‘Grandi Langhe’ – è il commento di Matteo Ascheri, presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – ha messo in luce non solo l’eccellenza delle nostre produzioni, ma anche la grande sensibilità dei nostri viticoltori che, nonostante questi mesi difficili, si sono impegnati per l’ambiente e per le persone. Con ‘Changes’ abbiamo aperto un confronto per individuare strade percorribili collettivamente e fondate su valori condivisi, per agire in modo concreto verso la costruzione di un futuro caratterizzato dal rispetto dell’ambiente e sull’etica”.
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Padre non accetta omosessualità,polizia salva aspirante suicida
Assessore Torino ringrazia agenti, avete reso onore al corpo
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TORINO
07 aprile 2022
17:42
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“Chi salva una vita salva un mondo”: cita questa celebre frase ebraica l’assessore ai Diritti del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, ringraziando in Questura i due poliziotti che mercoledì scorso hanno evitato il suicidio di un 30enne che voleva lanciarsi dal sesto piano di un palazzo “a causa di una difficile situazione familiare”.
Dal racconto dell’assessore sembra infatti che il padre non accettasse l’omosessualità del figlio.

“Era già a cavalcioni sul balcone quando siamo arrivati – raccontano gli agenti Renato ed Enrico, in servizio presso il commissariato Mirafiori – ‘Appena arriva la polizia mi butto giù’, aveva detto ai suoi genitori, e così stava facendo”.
L’uomo ha scavalcato la ringhiera e quando la polizia, chiamata dagli stessi genitori, è giunta sul posto c’era il padre che lo aveva afferrato per evitare che si lasciasse andare nel vuoto.
“Era determinato a compiere il gesto, non era solo una minaccia”, sottolinea il questore di Torino, Vincenzo Ciarambino, che si è detto “orgoglioso” degli agenti. A fatica gli agenti della pattuglia del commissariato, diretto dal dirigente Valentina Irrera, hanno evitato il peggio per poi affidare il 30enne alle cure dei sanitari. “Questa notizia mi ha colpito e commosso – conclude l’assessore Rosatelli – Mi è venuto spontaneo scrivere al questore per dire che volevo fare qualcosa. A nome mio e della giunta. Ci tengo a dire a questi giovani agenti che hanno reso onore al loro corpo. Voi avete nella vostra divisa la costituzione scolpita”.
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Raffiche a 100 kmh in montagna, vento forte fino a domenica
Nevicate sulle creste di confine, oltre 23 gradi in pianura
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07 aprile 2022
18:50
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Raffiche di vento oltre i 100 kmh sulle montagne del Piemonte, quasi 70 a fondo valle.
Le ha misurate la rete di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale).
Con una breve pausa, ma solo nelle pianure, venerdì mattina, il vento continuerà a soffiare, con raffiche tempestose fino a domenica 10 aprile. Oggi pomeriggio 113 kmh alla Gran Vaudala, sopra Ceresole Reale (Torino), 104 kmh a Balme (Torino), nelle Valli di Lanzo, raffiche a 66.6 ad Avigliana, in basse Valle di Susa.
Cinquanta chilometri all’ora alla periferia di Torino, 70 a Bosio (Alessandria).
Sulle vette di confine in montagna nevica, con precipitazioni più abbondanti sulle creste nord-occidentali. Le massime hanno superato i 23 gradi in pianura: 23.5 a Villanova Solaro (Cuneo), 23.1 nel centro di Torino.
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Badacare, la startup che semplifica la ricerca di badanti
Quasi 6.000 iscritte al portale, oltre 5.000 famiglie aiutate
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TORINO
07 aprile 2022
19:31
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Più di una famiglia su 2 cambia la propria badante ogni 12 mesi (per un turnover annuo del 65%).
In tre anni di attività, la startup torinese Badacare “ha fatto crollare la percentuale al 15%.
Le badanti presenti sul portale, infatti, mantengono il proprio incarico per almeno 36 mesi, diventando dei veri e propri punti di riferimento per le famiglie”.
A oggi – spiega – sono quasi 6.000 le badanti iscritte al portale, per un totale di oltre 5.000 famiglie aiutate. La startup punta a chiudere il 2022 arrivando a supportare almeno 10.000 nuclei familiari. Nata dalla necessità di rispondere ad una domanda, quella di badanti qualificate, in forte crescita, Badacare è supportata anche da Fondazione Triulza di Milano (ma il network di badanti copre tutta Italia).
“Per più di dieci anni ho assistito alle difficoltà che la mia famiglia ha dovuto affrontare tra lavoro e impegni personali per assistere il proprio genitore. Più volte ci siamo rivolti ad agenzie di badanti riscontrando, a nostre spese, che l’intero processo era inefficiente e costoso. Queste sono le ragioni per cui nel 2019 ho deciso di fondare Badacare, con l’intento di aiutare le famiglie a trovare assistenza competente e affidabile online per anziani, malati e disabili” spiega il ceo e fondatore della startup Stefano Pepe, classe 1990, laureato in Management con una specializzazione all’Università Bocconi di Milano.

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Aeroporti: appello Ryanair, eliminare la tassa sul turismo
Compagnia incontra governatore Piemonte, ‘pieno sostegno’
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TORINO
07 aprile 2022
19:33
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Un nuovo appello al Governo italiano per “eliminare la tassa sul turismo e sostenere la ripresa” arriva da Ryanair, i cui direttore commerciale e direttore Italia hanno incontrato oggi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che con gli assessori al Turismo Vittoria Poggio, e ai Trasporti Marco Gabusi, ha assicurato pieno appoggio alla richiesta.
Obiettivo, l’abolizione in tutti gli aeroporti italiani dell’addizionale municipale che deve versare per ogni passeggero in partenza, che la compagnia aerea irlandese giudica “una tassa sul turismo”.

In risposta alla sospensione temporanea della tassa dall’agosto al dicembre 2021, Ryanair ha introdotto 13 nuove rotte e oltre 20 voli aggiuntivi su 17 rotte esistenti. E sta guidando la ripresa del turismo in Italia con la sua più grande programmazione estiva, offrendo oltre 730 rotte di cui 68 nuove, comprese 39 dagli aeroporti Piemontesi.
I collegamenti diretti di Ryanair con gli aeroporti europei, è stato sottolineato nell’incontro, hanno trasformato il settore turistico piemontese rendendolo una destinazione accessibile tutto l’anno. Dal 2009, anno del primo volo Ryanair da Torino, il numero di turisti internazionali in Piemonte è cresciuto ogni anno del 3,8%, ben distribuito in tutte le stagioni.
Le richieste della compagnia sono state rivolte a Cirio dal direttore Commerciale di Ryanair, Jason McGuinness, che ha chiesto la cancellazione della tassa “almeno fino al 2025 per garantire all’Italia di rimanere competitiva”.
“Ci faremo portavoce a Roma di questa istanza – ha assicurato Cirio – chiedendo anche alla Conferenza delle Regioni di produrre un documento unitario, perché oggi più che mai è necessario alleggerire il carico fiscale e burocratico che può rallentare la volontà di investire sul nostro territorio”.

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Incidenti sul lavoro nel Cuneese, due vittime in poche ore
Salgono a 11 i morti dall’inizio dell’anno in Piemonte
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TORINO
07 aprile 2022
19:48
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Due vittime sul lavoro in altrettanti incidenti oggi pomeriggio nel Cuneese.
Si tratta di un operaio sessantenne, morto cadendo dall’impalcatura di un cantiere di una casa in ristrutturazione in frazione Sant’Anna a Roascio, nell’Alta Langa, e di un operaio cinquantenne rimasto schiacciato in un una macchina insacchettatrice in una cava di Villanova Mondovì.

Le due tragedie a una trentina di chilometri di distanza, più o meno alla stessa ora. Fatale per il muratore morto a Roascio un volo nel vuoto da almeno sei metri di altezza. L’uomo è morto sul colpo: secondo una prima ricostruzione era solo nel cantiere. Poco dopo alla Roalfix, multinazionale che si occupa di prodotti per l’edilizia, la seconda vittima.
In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spresal, Sale così a undici da inizio anno, in Piemonte, il numero delle vittime del lavoro. Proprio oggi sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio a Novi Ligure (Alessandria) i funerali di Davide Scanio, l’operaio 32enne di un’azienda di imballaggi di Arquata Scrivia (Alessandria) morto sul lavoro il primo aprile. A fine messa gli amici in attesa sul sagrato hanno fatto rombare le moto, un omaggio alla grande passione della vittima per le due ruote.
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Droga: Grow box in funzione a casa, arrestato novarese
Controlli guardia di finanza, sequestrate dieci piante nel Vco
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TORINO
08 aprile 2022
10:00
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La guardia di finanza ha sequestrato nei pressi di Cannobio (Vco), dieci piante di marijuana predisposte per la fioritura e oltre 200 grammi di marijuana.
Arrestato un novarese per la sua coltivazione e detenzione, fermato a bordo della sua auto per un controllo.
Le risposte generiche fornite per giustificare il motivo del proprio spostamento verso Verbania e il comportamento del pastore belga Clay, che segnalava con insistenza l’uomo, hanno spinto le fiamme gialle a proseguire gli accertamenti presso la sua abitazione, dove hanno trovato una cosiddetta grow box in funzione.
Si tratta di una tenda per coltura idroponica provvista di impianto di filtraggio dell’aria e di lampade crescenti, utili alla coltivazione indoor. All’interno i militari hanno rinvenuto le dieci piante, alcune già fiorite e pronte per l’essiccazione.
Sequestrati anche 214 grammi di marijuana di varia tipologia, un bilancino di precisione, due coltelli e quattro grinder, dispositivo utile per la triturazione di foglie vegetali per lo più utilizzato per la triturazione di sostanze stupefacenti di tipo marijuana.
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Spazio: Thales Alenia Space e Aiko, memorandum intesa per Ai
Per lo sviluppo di software avanzato per sistemi spaziali
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TORINO
08 aprile 2022
10:13
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Thales Alenia Space, joint venture Thales (67%) e Leonardo (33%), e Aiko hanno firmato oggi un memorandum d’intesa per la cooperazione nello sviluppo di funzionalità software avanzate per i sistemi spaziali.
Il fulcro della collaborazione sarà l’utilizzo delle tecnologie di Artificial Intelligence e Machine Learning per fornire autonomia a bordo dei satelliti e/o delle infrastrutture spaziali e supporto ai team di ingegneri e scienziati.
La collaborazione tra Thales Alenia Space e Aiko si baserà su anni di know-how nei settori del software e dello Spazio per rendere possibile la prossima generazione di missioni spaziali.
“In qualità di azienda che agisce come catalizzatore verso le realtà dell’ecosistema spaziale, sempre pronta ad accettare le sfide di un futuro che punta sempre più allo Spazio come uno dei settori strategici della sua economia, Thales Alenia Space, si conferma al centro dell’intera filiera spaziale” spiega .
Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia. “Questo memorandum di intesa è un passo fondamentale per la nostra azienda verso l’implementazione dell’Intelligenza artificiale in missioni più complesse e ambiziose, in cui Thales Alenia Space eccelle e l’azienda è un partner eccezionale. Questa collaborazione spiana la strada a missioni future incredibilmente qualificate e in grado di rispondere alle esigenze degli utenti finali in termini di dati forniti e di tempestività delle informazioni prodotte” aggiunge Lorenzo Feruglio, ceo di Aiko.
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Ue: Cities Forum, sarà Torino a ospitare la 5/a edizione
Capoluogo Piemonte scelto tra 19 città, 700 partecipanti
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TORINO
08 aprile 2022
10:33
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Sarà Torino a ospitare, nel febbraio 2023, il Cities Forum, grande evento a cadenza biennale che coinvolge i principali protagonisti europei di sviluppo urbano.
Le città europee candidate erano diciannove; entrata nella short list con Lubiana, Tallin e Vitoria-Gasteiz, ha vinto con otto voti.
Lo annuncia il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che si dice “molto soddisfatto”. L’appuntamento è infatti il più grande evento della Commissione Europea e riunisce i principali attori urbani a livello europeo, nazionale, regionale e locale. Giunto alla 5/a edizione, accoglierà circa 700 partecipanti in due giorni.
“La Città di Torino – prosegue – ha presentato la sua candidatura con un programma che è risultato il migliore e forti di una grande esperienza nell’ambito delle politiche di coesione”. La Fondazione CRT ha offerto gli spazi delle Ogr come luogo principale degli incontri. Tra i temi che verranno affrontati la dimensione urbana della politica di coesione, l’agenda urbana per l’UE, il ruolo delle città nell’attuazione del Green Deal europeo, la risposta dell’UE alla dimensione urbana dell’Agenda 2030 e il New Urban Agenda, la Nuova Carta di Lipsia e iniziative a livello di UE sviluppate per sostenere le città.
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Solvay, 40 mln investimenti su 2 impianti per rimozione Pfas
Uno ad osmosi inversa, l’altro a carboni attivi
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ALESSANDRIA
08 aprile 2022
11:19
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Due nuovi impianti improntati alla “sostenibilità ambientale, in particolare alla rimozione dei composti chimici Pfas, alla Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria).
Uno a osmosi inversa, con un investimento di 15 milioni di euro, sarà avviato a fine estate: su 6.500 mq, tratterà 40 mc all’ora di di acque reflue; nella sua realizzazione sono impiegate 80 persone per un totale di 8.000 ore di lavoro.
Accanto ci sarà l’impianto a carboni attivi, da 25 milioni di euro: è previsto che entri in funzione all’inizio del prossimo anno. Su un ettaro di superficie, sarà formato da 40 colonne di filtrazione per trattare 3.700 mc all’ora di acque (equivalenti a 40 piscine olimpioniche al giorno). Coinvolte 100 persone per 10.000 ore di lavoro.
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Poste: parte da storica sede Torino progetto Cento facciate
Ristrutturato Palazzo via Alfieri, investiti 1,35 mln
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TORINO
08 aprile 2022
12:39
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Parte da Torino il progetto “Cento facciate” di Poste Italiane.
La storica sede di via Alfieri è la prima ristrutturata nel 2022 in Italia, nell’ambito dell’iniziativa di recupero e restauro dei palazzi storici di Poste Italiane.
Un intervento di grande portata, del valore di 1 milione e 350.000 euro.
“L’intervento di restauro conservativo della facciata dello storico Palazzo di Poste Italiane a Torino è motivo di grande orgoglio per Poste Italiane e conferma la scelta dell’Azienda di continuare ad essere protagonista della vita della città anche attraverso azioni di conservazione del patrimonio architettonico e artistico. Poste Italiane restituisce oggi ai torinesi la bellezza di questo scorcio del centro storico” ha spiegato Francesco Porcaro, responsabile Macro Area Immobiliare Nord-Ovest. “Siamo orgogliosi che questo grande progetto parta proprio da Torino. Con Poste Italiane abbiamo un ottimo rapporto che intendiamo incrementare” ha sottolineato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. All’evento hanno partecipato Monica Fantone, architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Carla Tomasi e Piero Coronas, responsabili del restauro.
Realizzato nel 1905, il Palazzo di Poste a Torino rappresenta un classico esempio di stile eclettico neobarocco.
Il Comune di Torino affidò al proprio ufficio tecnico il progetto della struttura, inaugurata nel 1911 e consegnata nel 1928 all’Azienda autonoma delle Poste e delle Telecomunicazioni da parte del Demanio dello Stato. Lo storico edificio è stato oggetto di una serie di interventi per la messa in sicurezza e la pulizia della facciata, il ripristino e consolidamento delle parti andate perdute nel corso degli anni. Sono state interessate 16 facciate tra via Arsenale e via Alfieri per un totale di 4.800 mq. E’ stato realizzato anche uno speciale annullo filatelico e una cartolina con la riproduzione fotografica del palazzo di Poste di Via Alfieri.
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Figli coppie arcobaleno, nel Torinese trascrizione simbolica
Bimba registrata all’anagrafe di Nichelino
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TORINO
08 aprile 2022
13:43
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La bimba di una coppia ‘arcobaleno’ è stata simbolicamente registrata all’anagrafe con il cognome di entrambe le mamme, questa mattina a Nichelino, nel torinese, e ad officiare l’atto è stato il sindaco Giampiero Tolardo, alla presenza della consigliera delegata alle Politiche di parità della Città metropolitana Valentina Cera e dell’assessore comunale di Nichelino alle Pari opportunità Alessandro Azzolina.
Nei giorni scorsi a Torino è stata sospesa la trascrizione all’anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali dopo la comunicazione inoltrata dalla Prefettura al Comune.
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Domiciliari negati a detenuto con Sla, ‘può stare in cella’
Presidente Tribunale Asti, decisione gip su perizia medica
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TORINO
08 aprile 2022
14:02
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C’è “piena compatibilità” tra le condizioni di salute di Maximiliano Cinieri e la detenzione in carcere.
Lo sostiene, in una nota, il presidente del Tribunale di Asti, Giancarlo Girolami, che cita le conclusioni del perito d’ufficio nominato dal Gip, “sicuramente super partes”.
E definisce “irrilevanti le affermazioni, parziali, di altri medici e, a maggior ragione, quelle di altre persone interessate a vario titolo alla vicenda”. Il riferimento è alla polemica sollevata dai famigliari del detenuto, malato di Sla, che attraverso un legale hanno più volte chiesto la scarcerazione di Cinieri, in carcere dallo scorso agosto per scontare una condanna a otto anni per estorsione.
Contro la decisione del Gip del Tribunale di Asti la difesa di Cinieri ha proposto impugnazione, che il Tribunale del riesame ha respinto confermando la decisione del gip e, quindi, la compatibilità delle condizioni di salute del detenuto con la detenzione. “E’ fuorviante ed errato quindi asserire che il Gip si ostina a tenere in carcere una persona che, a detta di tutti i medici, non vi dovrebbe stare per le condizioni di salute, come è fuorviante una ricostruzione parziale dei fatti, che ometta la notizia più importante, cioè il fatto che la decisione del gip si fonda su una perizia medica d’ufficio di organo super partes ed è stata confermata dal Tribunale del riesame di Torino”.
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Profughi ucraini in alberghi, siglato accordo con Regione
Con Federalberghi, Confesercenti Assohotel e Confindustria
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TORINO
08 aprile 2022
14:05
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Firmata oggi la convenzione tra la Regione Piemonte e le associazioni di categoria degli albergatori che regolamenta l’ospitalità temporanea di profughi ucraini nelle strutture ricettive.

“Dopo la prima fase – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio l’assessore alla Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi – in cui il Piemonte ha risposto spontaneamente con grande prontezza alla richiesta di ospitalità dei rifugiati grazie anche all’immediata disponibilità delle strutture ricettive, ora diamo maggiore struttura a questa disponibilità con una convenzione che ci permette di gestire l’attuale fase di emergenza insieme agli albergatori.

Ringraziamo gli operatori del settore e le loro rappresentanze per essersi dimostrati, ancora una volta, pronti a far fronte ad un’emergenza che ci vede in prima linea nell’accoglienza dei profughi ucraini”.
La convenzione, Federalberghi Piemonte, Confesercenti Assohotel Piemonte e Confindustria Piemonte, “assicura condizioni uniformi di ospitalità e stabilisce le tariffe per i diversi tipi di sistemazione”.
In particolare, è previsto un contributo fino a 40 euro per il pernottamento e l’uso della cucina dove presente, fino a 45 euro al giorno per il pernottamento e la prima colazione, fino a 50 euro per la mezza pensione, fino a 55 euro per la pensione completa e fino a 35 euro per la disponibilità delle sole camere.
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Euroflora, il Piemonte insegna felicità nella natura
Stand allestito da Luca Zanellati per emozioni sensoriali
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
08 aprile 2022
14:32
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Il Piemonte partecipa alla 12/a edizione di Euroflora, a Genova, nei Parchi e nei Musei di Nervi dal 23 aprile all’8 maggio, con un allestimento sensoriale dedicato al rapporto tra Uomo e Natura.
Lo stand, coordinato da Asproflor e allestito dal progettista Luca Zanellati, è stato pensato per invitare il pubblico ad esperire la felicità che procura l’immersione nel verde, per esempio camminando scalzi su di un prato o sedendosi su un leccio fatto a sedia.
Al centro dell’allestimento una sagoma umana distesa su un prato che guarda il cielo e libera i propri pensieri rappresentati da sfere fiorite che realizzeranno una nuvola di fiori.
La partecipazione a Euroflora è stata presentata oggi in Regione in un incontro promosso dall’assessore all’agricoltura, Marco Protopapa. “Il comparto florovivaistico piemontese è un settore economico sempre più importante – ha spiegato Sergio Ferraro, presidente di Asproflor – con 700 aziende, 2.700 occupati e 240 milioni di fatturato. In una regione che ha sempre sostenuto la produzione, basti pensare che Euroflora è nata a Torino nel 1961.
. “Il mercato in questi anni ha ripreso molto bene – ha concluso Ferraro – e anche durante la pandemia. La gente ha riempito case e giardini di fiore e piante arrivando ad una spesa pro capite di 80-90 euro a testa. Le difficoltà stanno arrivando ora a causa del forte aumento delle spese correnti, aspetto che potrebbe portare, senza interventi specifici, alla chiusura di molte aziende. Auspichiamo che la politica se ne faccia carico partendo anche dalle istanze che nasceranno da Euroflora 2022”.
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Da Odessa 15 giorni in volo per riportare aereo in Francia
Il temerario viaggio dopo avere salvato la fidanzata in Ucraina
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ALESSANDRIA
08 aprile 2022
15:07
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In fuga da Odessa sorvolando l’Europa per riportare in Francia il suo piccolo aereo, dipinto con i colori giallo e blu del paese martoriato dalla guerra, dopo avere salvato, portandole in auto in Polonia, la fidanzata e la mamma ucraine.
E’ il temerario viaggio di David Van Hemelryck, un uomo abituato alle avventure, nato in Francia poi andato a vivere a Odessa, per amore di una donna, prima di trasferirsi in Portogallo.
Due settimane in viaggio, facendo numerosi scali, fino all’imprevisto del fortissimo vento in Liguria che ieri l’ha costretto a chiedere assistenza per atterrare in Piemonte, ad Alessandria, dove gli è stata offerta una notte in albergo perché non aveva i soldi per pagarla.
Oggi è ripartito per l’ultima parte della sua missione, portare il suo piccolo velivolo al riparo in Costa Azzurra.
A raccontare la storia Liberato Rosiello, presidente dell’Aeroclub ‘Bovone’ di Alessandria, lo scalo che ieri ha ricevuto dall’Enav la richiesta di aiuto per il pilota francese.

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Incendi: due fronti nel Cuneese, alimentati dal vento
Raffiche fino a 90 kmh in Valle di Susa
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CUNEO
08 aprile 2022
16:10
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Oltre 40 vigili del fuoco (permanenti e volontari) e 3 elicotteri sono impegnati da oggi pomeriggio per contenere due incendi boschivi a Caraglio, all’imbocco della valle Grana, e a Benevello, in Alta Langa.
A Caraglio brucia un versante del monte Tamone verso la frazione frazione Vallera e sono impegnati due elicotteri e anche i volontari Aib.

Un altro elicottero è impegnato a Benevello dove il fronte delle fiamme stato fermato prima che raggiungesse le abitazioni.
Il vento soffia in molte parti del Piemonte e continuerà a farlo fino a domani, prevede Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale): oggi 90 kmh a Susa, 86 a Formazza (VCO), 117.7 alla Gran Vaudala, sopra Ceresole Reale. Raffiche forti anche a Torino città.
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Bremer, come mi piace giocare? preferisco difesa a 3
‘Messaggio’ del granata all’Inter. ‘Ibra? Gli sto attaccato’
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:33
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Lo cercano Inter, Juventus e Milan e se il Torino lo cederà in estate ne ricaverà una bella cifra da reinvestire sul mercato.
Ma Bremer, difensore che è il pilastro della difesa granata, non vuole pensare al mercato anche se, intervistato da Dazn, dà un indizio su quale sarebbe la sua soluzione preferita.
Infatti alla domanda, avendo lui giocato sia nella difesa a quattro che in quella a tre, quale sia la sua soluzone preferita, Bremer risponde così: “è un po’ difficile questa domanda, però sono abituato alla difesa a 3, è così che sono esploso. Quindi se devo scegliere, scelgo difesa a 3”. Come dire che sembra fatto su misura per l’Inter e per Simone Inzaghi.
Poi gli chiedono come si marcano avversari del calibro di Osimhen e Ibrahimovic. “Con Osimhen prendi 3-4 metri, a lui non piace mai la palla al piede ma lontano”, dice sul nigeriano del Napoli. E su Ibra: “con lui puoi stargli attaccato, non va in profondità così tanto come Osimhen. È meglio stargli attaccato e cercare di anticiparlo, perché lui è grosso e devi saper usare bene il corpo”. “Ma per giocare come vuole il mister (Juric ndr) – aggiunge – serve anche il cervello. Ogni tanto devi scappare e devi andare, quindi non è solo forza, intercettare e marcare”.
Così Bremer è diventato l’uomo nel quale i compagni ripongono la loro fiducia, come se non potesse mai sbagliare. “Questo è un errore che fanno loro perché tutti sbagliamo – commenta il difensore granata -. Però dobbiamo conoscere l’avversario, quindi se lui è veloce io non posso stargli sempre attaccato perché se lui mi fa un corto-lungo, sono morto. Se è uno lento e io sono più veloce allora gli sto sempre attaccato e posso restare subito sull’anticipo”. Lucio a parte, un difensore di riferimento? “Van Dijk secondo me è fortissimo, però adesso sta soffrendo un po’ l’infortunio”. Invece in Italia? “Koulibaly è forte”.
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Platano abbattuto dal vento crolla su edicola a Torino
Spavento ma nessuna persona è rimasta ferita
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TORINO
08 aprile 2022
19:04
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Un grosso platano è caduto oggi pomeriggio a Torino su un’edicola all’inizio di corso Monte Cucco all’angolo con corso Francia.
Il crollo ha creato spavento ma non ci sono stati feriti.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale del quartiere ‘San Donato’.
Secondo una prima ricostruzione a causare la caduta sarebbe stato il forte vento che sta soffiando sulla città.
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Sospetti casi salmonella, Ferrero ferma fabbrica in Belgio
Ritirati prodotti stabilimento, non sono interessate uova Pasqua
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TORINO
08 aprile 2022
20:20
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In relazione ai sospetti casi di salmonella, Ferrero ha disposto a scopo precauzionale la sospensione dell’attività dello stabilimento di Arlon, in Belgio.
E’ quanto si apprende da fonti dell’azienda.

“Ferrero riconosce che ci siano state inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni. Questo ha impattato sulla rapidità e efficacia delle indagini”, afferma, in una nota, il gruppo dolciario, che ha ritirato tutti i prodotti Kinder fabbricati nell’impianto belga, anche in Italia, su disposizione della Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca). Non sono invece interessate dal ritiro “le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sul mercato italiano, in tutti i formati e caratterizzazioni, perché prodotte in Italia”, dove per altro “non vi è nessun collegamento tra il consumo di prodotti Kinder e casi di salmonella accertati”.
“Ferrero è profondamente rammaricata per quanto accaduto – si legge ancora – Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo e metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”.

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Foto in gioco, la mostra di Camera alla Reggia di Venaria
Gli scatti di 18 celebri fotografi italiani
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
08 aprile 2022
18:23
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Apre al pubblico sabato 9 aprile, alla Reggia di Venaria nella Sala delle Arti, la mostra “Foto in gioco! Un racconto di 18 fotografi italiani”, ideata e coordinata da Camera – Centro Italiano per la Fotografia e a cura di Giangavino Pazzola che per Camera segue attività curatoriali e progetti di ricerca.

Nell’anno in cui la Reggia di Venaria dedica il proprio palinsesto al tema del gioco – nelle stesse settimane è aperta la mostra Dalle piazze alle corti.
Giochi e spettacoli in Piemonte tra Sette e Ottocento, a cura di Silvia Ghisotti e Andrea Merlotti – Camera è stato individuato quale miglior partner di progetto per portare negli spazi barocchi della Reggia un valore aggiunto in termini di ricerca e narrazione grazie alla fotografia del Novecento e contemporanea.
“Una collaborazione – commenta il direttore di Camera, Walter Guadagnini – che conferma il ruolo di Camera quale realtà di riferimento per la ricerca in fotografia, un posizionamento che ci siamo conquistati in questi anni di studio, proposte innovative e importanti mostre come quella attualmente esposta nelle nostre sale, dedicata ai capolavori della fotografia contemporanea di inizio Novecento e organizzata con il MoMA di New York. Una collaborazione, inoltre, che sottolinea l’intenzione di proseguire nel costante dialogo con le realtà cittadine per proporre attività e progetti in un’ottica fruttuosa per tutti, come già fatto con il Circolo dei Lettori, a febbraio, per la mostra dedicata a Carlo Levi.
La mostra “Foto in gioco!” presenta il mondo dei giochi di piazza e dello spettacolo all’aperto visto attraverso l’obiettivo di 18 celebri fotografi italiani che documentano la trasformazione delle tante modalità di giocare e divertirsi dal secondo dopoguerra fino alla nascita della moderna industria dell’intrattenimento.
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Bimba caduta: svolta indagine dopo supplemento perizie
Accusa patrigno cambia da omicidio colposo a volontario
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TORINO
08 aprile 2022
18:28
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Sono stati degli accertamenti tecnici supplementari che hanno portato alla modifica dell’accusa, da omicidio colposo a omicidio volontario, per Mohssine Azhar, il 32enne di origine tunisina in carcere per il caso della bimba che lo scorso 13 gennaio perse la vita dopo essere precipitata dal balcone in una palazzina in via Milano a Torino.
I consulenti della procura, Roberto Testi e Giorgio Chiandussi, insieme alla polizia scientifica hanno incrociato i calcoli sulla traiettoria della caduta con le ferite trovate sulla bambina e hanno concluso che non si poteva trattare di un evento accidentale.

Il corpicino ha toccato il suolo a circa 2 metri e 60 rispetto al balcone: troppo lontano, quindi, per ipotizzare che fosse semplicemente scivolata dalle mani di Azhar. Una telecamera di sorveglianza ha anche ripreso il momento dell’impatto sull’asfalto: dall’analisi del filmato (che dura un paio di secondi) si ricava, secondo gli specialisti, che la caduta non è stata verticale. Un grosso aiuto alle misurazioni è arrivato dal lavoro della polizia scientifica, che ha eseguito una mappatura in 3D dei luoghi servendosi di un laser scanner.

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Auto: a Brandizzo prima Charging Plaza elettrica in Piemonte
La start-up innovativa OneWedge ha curato il progetto
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TORINO
08 aprile 2022
18:31
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Una stazione capace di ricaricare venti furgoni contemporaneamente, con autonomia entro un raggio di 150 chilometri, grazie a venti stazioni di ricarica trifase.

Sono le caratteristiche della Charging Plaza realizzata dalla start-up OneWedge, specializzata in infrastrutture di ricarica elettrica, per la Teamwork di Brandizzo, uno dei principali fornitori Amazon.
E’ il primo progetto di questo genere in Piemonte e uno dei primi in Italia.
“Il passaggio all’elettrico è necessario per disporre di una flotta al passo con i tempi – spiega Massimo Cammarata, Ceo di Teamwork – efficienza senza inquinamento atmosferico”. Secondo i dati, l’investimento per l’installazione di una charging plaza per 20 veicoli si ripaga grazie al risparmio sui costi di carburante in meno di 12 mesi. “Si fa un gran parlare di transizione ecologica ma le stazioni di ricarica non stanno incrementando quanto le auto in circolazione – dice Gianni Catalfamo, Ceo di OneWedge – crediamo che la rivoluzione nella mobilità sostenibile veda le aziende come fattore di attivazione e cambiamento”.
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Eurovision: sindaco Torino con la chitarra, ‘figata pazzesca’
Lo Russo in piazza San Carlo per salutare la Rockin’1000
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TORINO
08 aprile 2022
20:19
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“E’ una figata pazzesca”.
Lo ha esclamato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, salutando i 500 musicisti della Rockin’1000 che in piazza San Carlo stanno registrato lo spot dell’Eurovision.

Il primo cittadino ha anche imbracciato la chitarra elettrica, che sa suonare, intonando alcune note, per poi salutare il fondatore del collettivo musicale, Fabio Zaffagnini, che gli ha donato una maglietta con il logo della band.
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Ucraina: flash mob Radicali a Torino, cantano inno in piazza
Per chiedere che Putin venga incriminato all’Aja
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TORINO
08 aprile 2022
19:01
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Hanno cantato l’inno nazionale dell’Ucraina, accompagnati dal suono di un violoncello, per chiedere che Putin venga incriminato alla Corte penale internazionale dell’Aja.
E’ il flash mob organizzato a Torino, in piazza Carignano, “a sostengo della resistenza ucraina” da Radicali italiani, +Europa e l’Associazione radicale Adelaide Aglietta.

Una trentina le persone che vi hanno partecipato. “Putin è un criminale di guerra” si leggeva sullo striscione esposto dai manifestanti. Da alcune settimane l’associazione Aglietta sta raccogliendo le firme per una petizione popolare affinché Putin venga giudicato all’Aja “per crimini di guerra e crimini contro l’umanità”.
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Eurovision: 500 musicisti della Rockin’1000 registrano spot
In piazza S.Carlo Torino suonati Te Deum e Give peace a chance
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TORINO
08 aprile 2022
19:18
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In piazza San Carlo a Torino 500 artisti tra musicisti e vocalist di Rockin’1000, la band più numerosa al mondo, ha registrato un’inedita versione del ‘Te Deum’, sigla storica dell’Eurovision, in chiave rock, che dal 16 aprile farà da promo sulle tv di 40 paesi, per l’Eurovision Song Contest 2022 in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
I musicisti di Rockin’ 1000, la band nata nel 2015 a Cesena e capitanata da Fabio Zaffagnini, hanno omaggiato anche l’Ucraina sulle note di ‘Give peace a chance’ di John Lennon, brano che verrà proposto in una delle tre serate della kermesse.
La pace sarà infatti il tema centrale dell’Eurovision alla quale, per volere degli organizzatori non parteciperà la Russia.
“Un grande evento va comunicato con un grande evento, e questo lo è”, ha commentato oggi Pierluigi Colantoni, direttore Comunicazione Rai durante le prove in una Piazza San Carlo scaldata da un sole estivo “Siamo ufficialmente partiti – ha aggiunto l’assessore allo Sport e al Tursimo della Città, Mimmo Carretta – è emozionante pensare che questo spot tra qualche giorno verrà ascoltato da oltre 200 milioni di persone”. “Una figata pazzesca”, ha ancora commentato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che ha raggiunto la piazza per salutare i musicisti, imbracciando anche, per gioco, una chitarra elettrica.
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Inalpi-Coldiretti, avviata filiera corta yogurt alla frutta
Invernizzi, “un nuovo percorso di qualità e trasparenza”
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TORINO
08 aprile 2022
20:14
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Yogurt bio con l’esclusivo utilizzo di frutta selezionata e proveniente dai territori vicini E’ la nuova ‘filiera corta’ avviata dall’azienda lattiero-casearia Inalpi di Moretta (Cuneo), in collaborazione con Coldiretti Piemonte presentata oggi a Lagnasco.

“Il progetto – ha spiegato Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi – nasce sulla base della nostra recente storia.
Abbiamo creato insieme a Coldiretti e a Compral Latte, e grazie all’impulso di Ferrero, un sistema virtuoso, che mette in primo piano la qualità del latte, che abbatte la contrattazione e soprattutto valorizza la materia prima e crea valore per il territorio nel quale operiamo. Due anni fa siamo entrati nel mercato dello yogurt rilanciando, con la nostra filosofia, un’azienda – ha proseguito Invernizzi – e da quel momento abbiamo pensato di poter costruire un nuovo percorso, facendo crescere una nuova realtà nell’ambito del comparto frutta”.
Roberto Moncalvo, presidente regionale di Coldiretti, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, hanno evidenziato l’importanza delle filiere corte. “Alla luce della difficile situazione creata da rincari di energia, carburante, materie prime, fertilizzanti, dovuti alla guerra ucraina e alle speculazioni di mercato, occorre lavorare in questa direzione. Diventa fondamentale avere, come sul latte, anche per la frutta un prezzo indicizzato che non scenda mai sotto i costi di produzione, come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali”.
Il comparto frutticolo piemontese “ha un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro, una superficie di 18.479 ettari e 7.950 aziende – ha evidenziato Franco Ramello, responsabile economico di Coldiretti Piemonte – e l’export sta dando segnali positivi registrando un +8%”.
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Vento a 70 kmh in pianura, rischio valanghe in alta quota
Sul Gran Paradiso raffiche a 103 kmh, 96 in Val Susa
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TORINO
09 aprile 2022
14:45
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Ancora vento forte in Piemonte, con raffiche oltre i 100 kmh orari in montagna.
Il foehn è soffiato per tutta la notte dalle montagne fino alla vallate: 103.3 kmh nel Gran Paradiso, alla stazione meteo sulla Gran Vaudala; 95.8 a Giaglione, in valle di Susa, 78.1 alla stazione Pietrastretta di Susa.
Alla periferia di Torino la rete di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha registrato una raffica a 66.6 kmh. Nel centro del capoluogo piemontese la minima della notte è stata 14.6 gradi, ieri la massima è arrivata a 25.
Il vento, forte e molto forte, continuerà a soffiare sulle Alpi fino alla serata di sabato, estendendosi fino alle pianure.
Deboli nevicate in alta valle dalle Alpi Cozie alle Lepontine.
Il pericolo valanghe è marcato ad alta quota (grado 3 su una scala che arriva a 5) sui settori occidentali e settentrionali di confine, moderato o debole altrove. Sull’Appennino il libeccio sarà sostituito nel pomeriggio di sabato dalla tramontana.
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Falso broker truffa coppia a Cremona, denunciato
E’ sospettato di aver messo a segno diversi raggiri
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09 aprile 2022
09:38
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I carabinieri della Stazione di Cremona hanno denunciato per truffa un 25enne, residente in Piemonte, con precedenti, al termine di un’indagine scaturita da una querela di una coppia di Cremona che nel mese di gennaio aveva conosciuto on line un sedicente broker finanziario impiegato di una società di investimento.
Per telefono e via email l’uomo aveva illustrato loro un piano di investimento che era sembrato molto conveniente.
La coppia aveva quindi iniziato a investire denaro e il falso broker gli aveva mandato i documenti di riepilogo che mostravano come gli investimenti fossero andati a buon fine e avessero consentito di guadagnare delle buone somme.
L’uomo ha quindi chiesto alla coppia un ultimo bonifico di 2.000 euro per pagare le commissioni relative alla sua attività e permettere alla coppia di riscuotere quanto guadagnato. I due hanno effettuato il bonifico e atteso l’accredito della somma ma non hanno più avuto notizie dal presunto mediatore. Hanno quindi contattato altri azionisti che sono risultati anche loro truffati e hanno scoperto che la società di investimento alla quale l’intermediario diceva di fare riferimento esiste, ma che in realtà l’uomo non è mai stato suo collaboratore. Così hanno capito di avere consegnato circa 11.000 euro a un truffatore.
I militari della Stazione di Cremona hanno iniziato gli accertamenti e hanno verificato che l’intestatario dei conti correnti a favore dei quali la coppia aveva effettuato i bonifici è il 25enne piemontese i quale risulta avere commesso diverse truffe nei confronti di altre persone. L’uomo è quindi stato denunciato.
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Alpini: Asti in festa per cent’anni sezione locale Ana
Weekend manifestazioni, c’è anche una mini cittadella militare
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ASTI
09 aprile 2022
09:48
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Alpini da diverse parti d’Italia ad Asti per festeggiare i 100 anni della sezione locale dell’Ana.

Le celebrazioni, iniziate con la deposizione della corona al monumento dell’Alpino in centro, proseguono per tutto il weekend.

Inaugurata questa mattina la ‘mini cittadella militare’ allestita dalla Brigata Alpina Taurinense, che comprende una pista per lo sci di fondo e una palestra di arrampicata a cui i più giovani potranno accedere e cimentarsi nell’attività con l’assistenza di istruttori militari. Questa sera ‘Veglia Verde’ in collaborazione con i comitati Palio e musica per le vie della città. Domani mattina, dalle 10, la grande sfilata, momenti di solidarietà e alle 18 l’ammainabandiera. Previsto l’intervento del presidente nazionale, Sebastiano Favero.
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Incendi: bruciano boschi Caraglio, vigili fuoco al lavoro
Quattro squadre in azione nella notte, utilizzati anche i droni
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TORINO
09 aprile 2022
10:16
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Vigili del fuoco impegnati da ieri nel cuneese per un incendio boschivo, alimentato dal vento, che sta interessando una zona impervia del comune di Caraglio, nel Cuneese.
Nella notte quattro squadre hanno operato per limitare l’avanzare delle fiamme e da stamattina viene impiegato nelle operazioni di spegnimento anche un velivolo Canadair della flotta aerea Nazionale.
Per mappare le aree percorse dal rogo e indirizzare le squadre sui focolai attivi, sono stati impiegati anche i droni.
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Torino: gestori locali, mala movida danno anche per noi
Appello al Comune, proseguiamo confronto per soluzioni condivise
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TORINO
09 aprile 2022
10:52
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“Il problema della malamovida è un danno gravissimo per noi imprenditori che rispettiamo le regole.
Abbiamo cercato e ottenuto un incontro in Comune e adesso speriamo di proseguire un confronto costruttivo per giungere al più presto a soluzioni condivise”.
Lo sostengono i gestori di alcuni locali di San Salvario e piazza Santa Giulia, a Torino, che ogni fine settimana ospitano circa 7mila clienti, 5.500 durante i giorni feriali.
“Siamo le attività più controllate e sanzionate e nello stesso tempo siamo quelle che in questo periodo hanno messo in pratica la maggior parte di iniziative per il controllo degli avventori, ma non possiamo assumerci la responsabilità del comportamento degli avventori anche quando sono fuori dall’area di competenza del locale”, osservano i gestori ricordando che danno lavoro “direttamente o indirettamente a più di 130 persone”, facendosi carico anche “di un servizio per la sicurezza e della pulizia delle zone anche limitrofe alle nostre strutture”.
“Non ci sono soluzioni semplici a problemi chiaramente complessi. I soggetti coinvolti devono parlarsi per trovare soluzioni condivise che tutelino gli interessi di tutti”, osservano i gestori dei locali, soffermandosi sul divieto di somministrare per asporto dopo le 21. “Ci ha privato della possibilità di controllare o intervenire sulle persone che sono nelle vicinanze dei nostri locali”, osservano esprimendo perplessità sul provvedimento: “non sappiamo se il nostro pubblico straniero, soprattutto durante l’Eurovision, riuscirà a capire le restrizioni imposte, visto che nel resto d’Europa non sono in vigore”.
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Sanità: prostata, laser e mini strumenti salvano sessualità
Ospedale Mauriziano Torino, intervento è il primo in Europa
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TORINO
09 aprile 2022
12:01
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Compie un importante passo avanti il trattamento della iperplasia prostatica benigna, nota come adenoma della prostata, che colpisce fino all’80% gli uomini tra i 70 e gli 80 anni.
Mini-strumenti endoscopici abbinati all’impiego del Super laser Tullio ibrido ad alta frequenza permettono in modo praticamente esangue di separare i tessuti malati da quelli normali responsabili della sessualità e della capacità di controllare le urine.
Un intervento innovativo eseguito, per la prima volta in Europa secondo l’ospedale, al Mauriziano di Torino su un paziente di sessantanni.
A eseguire l’intervento è stato il dottor Roberto Migliari, direttore dell’Urologia dell’ospedale Mauriziano, da anni pioniere della chirurgia laser in Urologia. “Abbiamo utilizzato per la prima volta in Europa nuovi mini-strumenti che, dovendo percorrere l’uretra, più sono sottili e meno traumatizzano i tessuti – spiega -. Da oltre 50 anni aspettavamo la miniaturizzazione di tali strumenti che oggi finalmente hanno visto la luce. Il loro diametro è sceso di 1/3 rispetto ai tradizionali e la visione attraverso una telecamera ad alta definizione è perfetta”.
L’innovativa tecnica, che per la prima volta impiega strumenti di calibro inferiore ai 7 millimetri, supera la possibilità di ledere l’uretra se troppo stretta, il rischio di eiaculazione retrograda e la perdita di sangue. “Si tratta di una tecnica che – dichiara il direttore sanitario Maria Carmen Azzolina – rappresenterà il nuovo standard qualitativo dell’ospedale”. “L’acquisizione di questi nuovi strumenti – conclude il direttore generale Maurizio Dall’Acqua – rappresenta la conferma dell’eccellenza e della costante evoluzione tecnologica dell’ospedale Mauriziano”.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Valanga su scialpinisti nel Cuneese, uno sepolto da neve
Estratto dai compagni, non si conoscono le sue condizioni
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TORINO
09 aprile 2022
14:17
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Una valanga si è staccata nella tarda mattinata ad Acceglio (Cuneo), in alta Valle Maira, coinvolgendo un gruppo di 4 scialpinisti.
Secondo le prime informazioni, tre sono riusciti a mettersi in salvo, mentre il quarto è rimasto sepolto dalla neve.
Sul posto i Vigili del Fuoco, con un elicottero, una squadra da Cuneo, i volontari di Dronero (Cuneo) e l’unità cinofila di Torino. Allertati anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il 118.
La valanga si è staccata nella zona di Punta Vallonasso, a 2.885 metri di altitudine. Sono stati i tre scialpinisti che sono riusciti a mettersi in salvo a effettuare la chiamata di emergenza e a estrarre dalla neve il loro compagno di escursione, di cui al momento non ci conoscono le condizioni.
Per il forte vento e le nevicate di fine marzo e inizio aprile, oggi il rischio valanghe in Piemonte è marcato (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5) sui settori occidentali, fra i quali è compresa la Valle Maira, e settentrionali, tra moderato e debole altrove.
Valanga nel Cuneese, morto sciatore rimasto sepolto
La vittima faceva parte di un gruppo di scialpinisti
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TORINO
09 aprile 2022
17:49
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E’ morto lo sciatore rimasto sepolto nella tarda mattinata di oggi dalla valanga caduta in Valle Maira, nel Cuneese.
Lo si apprende da fonti dei soccorritori.
La vittima faceva parte di un gruppo di scialpinisti, tra i 40 e i 50 anni di età, di Cuneo.
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Torino: Juric ‘credevo all’Europa,ora penso a queste 8 gare’
Domani il Milan capolista. Problemi muscolari per Mandragora
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TORINO
09 aprile 2022
14:12
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“Non penso alla prossima stagione, ma a far bene in queste ultime otto gare: a gennaio ho creduto di poter lottare per l’Europa”.
Così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia del posticipo serale contro il Milan capolista.
“In porta gioca Berisha, ma ci mancherà Mandragora, ha un problemino muscolare – svela l’allenatore – noi ci proveremo contro una squadra fortissima: è vero che lo stadio sarà pieno, ma ci saranno tantissimi tifosi rossoneri”.
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Vento a 70 kmh in pianura, rischio valanghe in alta quota
Sul Gran Paradiso raffiche a 103 kmh, 96 in Val Susa
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TORINO
09 aprile 2022
09:31
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Ancora vento forte in Piemonte, con raffiche oltre i 100 kmh orari in montagna.
Il foehn è soffiato per tutta la notte dalle montagne fino alla vallate: 103.3 kmh nel Gran Paradiso, alla stazione meteo sulla Gran Vaudala; 95.8 a Giaglione, in valle di Susa, 78.1 alla stazione Pietrastretta di Susa.
Alla periferia di Torino la rete di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha registrato una raffica a 66.6 kmh. Nel centro del capoluogo piemontese la minima della notte è stata 14.6 gradi, ieri la massima è arrivata a 25.
Il vento, forte e molto forte, continuerà a soffiare sulle Alpi fino alla serata di sabato, estendendosi fino alle pianure.
Deboli nevicate in alta valle dalle Alpi Cozie alle Lepontine.
Il pericolo valanghe è marcato ad alta quota (grado 3 su una scala che arriva a 5) sui settori occidentali e settentrionali di confine, moderato o debole altrove. Sull’Appennino il libeccio sarà sostituito nel pomeriggio di sabato dalla tramontana.
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Ogr Torino alla Biennale Arte di Venezia
Con il progetto Alluvium, domenica 10 aprile l’anteprima
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TORINO
09 aprile 2022
15:38
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La primavera di Ogr Torino ha un respiro internazionale: con il progetto Alluvium degli artisti iraniani Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian dal 23 aprile fino al 27 novembre Ogr sarà a Venezia in occasione della Biennale Arte.
Il viaggio inizia da Torino, domani 10 aprile, con l’anteprima del progetto al pubblico.
Dal 19 al 29 maggio 2022 Ogr accoglierà Hermès in the Making, il grande evento con cui Hermès invita il pubblico a incontrare i suoi artigiani e a scoprire il modello sostenibile della maison.
Due appuntamenti che nei prossimi mesi arricchiranno la storia di Ogr Torino, hub creativo e dinamico in cui arte contemporanea, creatività e innovazione si incontrano. Domenica 10 aprile, una giornata per scoprire il progetto, il suo significato e il suo legame con le ex officine grandi riparazioni di corso Castelfidardo. Alle ore 12 l’esposizione in OGR Cult di una delle sculture della serie Alluvium viene accompagnata dalla performance della danzatrice Francesca Ugolini. A seguire il dj-set di XIII e Stefania Vos presso Snodo arricchirà con sonorità live l’esperienza dell’area food & drink di OGR Torino. In occasione dell’anteprima torinese, gli artisti hanno coinvolto la performer torinese Francesca Ugolini, in un processo di rilettura della scultura esposta.
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Vercelli apre le visite a due rifugi antiaerei
Sotto piazze Cavour e Zumaglini, ospitavano fino a 850 persone
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VERCELLI
09 aprile 2022
16:38
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Visite ai rifugi antiaerei di Vercelli, in questo weekend nell’ambito del progetto ‘Tracce di guerra 2002′ organizzato da La Rete, la consulta per la promozione del territorio vercellese.
Porte aperte al tunnel in piazza Cavour, che poteva ospitare 250 persone, e , per la prima volta, al rifugio in piazza Zumaglini, sotto la Borsa Risi, capace di accoglierne fino a 600.
Con l’iniziativa, patrocinata dal Comune, gli organizzatori vogliono consentire alla popolazione e alle nuove generazioni di vedere, conoscere e toccare con mano luoghi poco conosciuti della città, legati agli eventi bellici del secolo scorso. La visita è accompagnata da personale qualificato che illustra strutture e funzioni del ricovero, e gli avvenimenti legati ai bombardamenti subiti dalla città. A Vercelli furono 38 inizialmente i rifugi antiaerei programmati durante il conflitto, la metà quelli realizzati. In un’edizione passata il rifugio di piazza Cavour è stato visitato da circa 1.600 persone. Lunedì ci sarà una visita dedicata alle scuole, già “sold out”.
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Vento solleva terra, nube di polvere su Alessandria
Trasportata da campi arati e secchi
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ALESSANDRIA
09 aprile 2022
17:16
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Una nube di polvere terrosa sollevata dai campi appena arati, trasportata dal vento, ha offuscato oggi il cielo sopra Alessandria.
“Un periodo di intensa siccità, alte temperature e forti venti, che spazzano via il terriccio – spiega Alberto Maffiotti di Arpa Piemonte – creano tempeste di polvere su larga scala con possibili effetti sull’ambiente”.
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Incendi: bruciano i boschi della Valle Cervo
Il rogo tra Riabella e la Galleria di Rosazza
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BIELLA
09 aprile 2022
17:50
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Vasto incendio boschivo sulle montagne del Biellese.
Le fiamme in Valle Cervo tra Riabella, frazione di San Paolo cervo, e la strada panoramica della Galleria di Rosazza dove il forte vento sta rendendo la situazione critica.
Sul posto operano i vigili del fuoco del comando di Biella e i volontari Aib. Il fumo si nota a chilometri di distanza. E’ stato risolto in poco tempo invece l’incendio divampato in un boschetto di via Gallo a Mongrando. In questo caso il tempestivo allarme ha permesso ai vigili del fuoco di contenere da subito i danni.
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Ucraina: corteo ‘No War’ a Torino con anarchici, Cub e Prc
Organizzata dalla Fai “contro la guerra e chi la arma”
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TORINO
09 aprile 2022
17:58
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“Contro la guerra e chi la arma”.

E’ la frase scritta sullo striscione che ha aperto un corteo ‘No War’ questo pomeriggio nel centro di Torino.
Alla manifestazione, organizzata dalla Federazione Anarchica Italiana (Fai), hanno partecipato circa duecento persone, il sindacato Cub, il Partito della Rifondazione Comunista e alcuni militanti dei centri sociali.
Il corteo è partito da Borgo Dora ed arrivato in piazza Vittorio Veneto. “Invece di spese militari il governo deve investire in case, scuole, ospedali e trasporti – hanno spiegato i manifestanti – per questo chiediamo lo stop dell’invio delle armi in Ucraina e il ritiro di tutte le missioni militari all’estero”.
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Serie A: Cagliari-Juventus 1-2
Sardi avanti, ma bianconeri ribaltano con De Ligt e Vlahovic
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
22:40
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Juventus batte Cagliari 2-1 (1-1) nel terzo anticipo della 32/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno della Sardegna Arena di Cagliari.

I gol: nel primo tempo per i padroni di casa Joao Pedro al 10′ e per gli ospiti De Ligt al 45′; nel secondo tempo per i bianconeri Vlahovic al 30′.
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Juve, Allegri: “Preferisco essere criticato e vincere”
L’allenatore: “Giudizio su una squadra lo cambia il risultato”
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
23:18
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“Non mi piace perdere: preferisco le critiche che ci piovono addosso quando giochiamo male, ma vinciamo.
Infatti, dopo avere perso il Derby d’Italia si parla solo dell’Inter che va a vincere lo scudetto.
I primi risultatisti siete voi. La prestazione rimane, ma il giudizio lo cambia il risultato, giustamente. Io mi diverto molto a sentire le critiche, poi però ogni tanto qualcuno la dice grossa, sul calcio in generale intendo. Credo che, come calcio italiano, siamo andati dietro a quello di Guardiola di 15 anni fa, ma lo stesso Guardiola intanto si è evoluto”. Così Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport, dopo la risicata vittoria della Juventus a Cagliari. “Domenica abbiamo perso uno scontro diretto che ci avrebbe permesso di ambire allo scudetto. Infatti, l’Inter resta la favorita per il titolo – aggiunge -. Il contraccolpo è stato forte. Ovvio che il mondo poi ti crolla un po’ addosso. Questa, comunque, era una partita da vincere per consolidare il quarto posto. Dybala? Ci sono storie che nascono e finiscono. Fa parte della vita. La società è stata chiara, valutiamo le cose insieme. Paulo si sta impegnando molto, nonostante gli infortuni. Può darci ancora tanto fino alla fine, è un grande professionista”.
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Gelo nel Saluzzese, impianti antibrina salvano frutteti
Confagricoltura, “danni limitati grazie alla rapida attivazione”
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TORINO
10 aprile 2022
11:42
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Gelate nei frutteti del Saluzzese, dove la scorsa notte le temperature minime sono scese fino a – 4 gradi.
Lo comunica la Confagricoltura regionale, precisando che i danni sono stati limitati grazie all’attivazione degli impianti antibrina.

“La gelata – spiega Marco Bruna, direttore zonale di Confagricoltura a Saluzzo – ha colpito in particolare i frutteti nella zona di Tarantasca e Scarnafigi; i frutticoltori erano preparati all’evento perché il tempo sereno lasciava presagire un brusco abbassamento delle temperature, nell’arco di poche ore sono scesi di 10 gradi e hanno costretto gli agricoltori ad attivare gli impianti antibrina, dall’irrigazione a scopo termico alle ventole, all’accensione delle candele antigelo”.
Confagricoltura ricorda che la frutticoltura in Piemonte, e in particolare nel Cuneese, rappresenta una voce rilevante dell’economia agricola. “A livello regionale – spiega Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – le aziende frutticole sono circa 8.000, con una superficie coltivata di circa 18.500 ettari, generando un fatturato di 500 milioni di euro. La maggior parte della frutticoltura piemontese (60%) si concentra nel Cuneese dove l’area del Saluzzese, fino alla pianura tra Savigliano, Fossano e Cuneo, accoglie oltre i due terzi delle superfici coltivate a fruttiferi”.
“Le difficoltà che avevamo evidenziato in merito alle assicurazioni agevolate – segnala Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – si sono in parte risolte e, grazie al dialogo che abbiamo attivato con le principali compagnie assicuratrici, molti agricoltori hanno potuto stipulare le polizze per i danni da gelo”.
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Bruciano boschi Valchiusella, Rueglio apre centro operativo
Fiamme su due fronti, anche nel territorio di Issiglio
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TORINO
10 aprile 2022
15:41
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Notte di roghi nei boschi della Valchiusella, nel Torinese.
I vigili del fuoco e i volontari antincendi boschivi sono a lavoro per fermare le fiamme su due fronti nel territorio di Rueglio e Issiglio, uno nei pressi del torrente Chiusella e l’altro sulla cima Bossola.
L’incendio a causa del forte vento è avanzato rapidamente ma i vigili del fuoco sono riusciti ad evitare che le fiamme raggiungessero centri abitati e baite. I roghi potrebbero essere di natura dolosa. Il Comune di Rueglio ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (Coc) “al fine di assicurare il supporto necessario a tutte le squadre di soccorso impegnate sul campo”.
Oltre alle squadre a terra, sono in azione un aereo Canadair e un elicottero Erickson della flotta dei Vigili del fuoco.
Utilizzati anche droni per mappare le zone più impervie.

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Alpini: sfilata di 600 penne nere per 100 anni Ana di Asti
Giunti da tutte le regioni del nord Italia
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ASTI
10 aprile 2022
12:35
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Si chiude oggi la tre giorni dedicata ai 100 anni dell’Associazione Nazionale alpini di Asti.
Circa 600 ‘penne nere’ hanno partecipato alla sfilata in città, in arrivo a tutto il nord Italia, I vertici nazionali e locali dell’Ana hanno consegnato all’Anfass locale un assegno da 25.000 euro finalizzato all’acquisto di un pulmino attrezzato.

Oggi alle 17.30 chiusura della ‘Cittadella Militare’ allestita in piazza Alfieri e, a seguire, l’ammainabandiera che concluderà ufficialmente i festeggiamenti.
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Fiamme tra le valli Bronda e Varaita
Anche un Canadair per fermare rogo tra Brondello e Isasca
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BRONDELLO (CUNEO)
10 aprile 2022
15:41
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Continuano a bruciare i boschi tra val Bronda e valle Varaita, nel Cuneese in un’area impervia, a circa 800 metri di altitudine.
Decine di vigili del fuoco e volontari Aib sono impegnati dal pomeriggio di ieri.
A causa del forte vento, ieri i vigili non sono riusciti a circoscrivere il rogo, esteso sui due versanti delle montagne tra Brondello e Isasca. Questa mattina è stato richiesto l’intervento di un Canadair dei Vigili del fuoco per avere ragione delle fiamme.
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Eccidio Benedicta, bandiera Ucraina alla commemorazione
Don Tessaglia, “un pensiero per le vittime civili e militari”
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BOSIO (ALESSANDRIA)
10 aprile 2022
17:56
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Nella zona monumentale di Capanne di Marcarolo, al confine con la provincia di Genova, è stato ricordato l’Eccidio della Benedicta dell’aprile 1944 quando, nella settimana di Pasqua, 150 partigiani, con base nella Cascina omonima poi fatta saltare, furono catturati e uccisi dai nazifascisti o deportati nei campi di concentramento di Mauthausen e Gusen.
Sono state esposte le bandiere dell’Italia e dell’Ucraina e quella con il simbolo della pace.

Durante la celebrazione della messa e la distribuzione dell’ulivo nella Domenica delle Palme, don Stefano Tessaglia, ha fatto riferimento anche alla guerra in Ucraina. “I Caduti della Benedicta – ha detto – hanno sacrificato le loro vite per avere un mondo migliore. A distanza di anni, quando mai si sarebbe pensato di trovarsi a riflettere sul sangue che ancora sporca le guerre, il pensiero va inevitabilmente alle vittime militari e civili dell’Ucraina”.
La commemorazione alla Benedicta è tornata quest’anno dopo due anni di stop per il Covid- “Ricominciare in presenza e in tanti è stato un bel modo, anche se con la morte nel cuore per il popolo ucraino che sta soffrendo. Ora e sempre resistenza”, ha detto Daniele Borioli, presidente Associazione Memoria della Benedicta.
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Marcia: campionati di società, nella 10 km vince Chiesa
In campo femminile si è imposta Nicole Colombi
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ALESSANDRIA
10 aprile 2022
19:22
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Il piemontese Stefano Chiesa e la bergamasca Nicole Colombi (entrambi del Gruppo Carabinieri) hanno vinto, ad Alessandria i 10mila metri di marcia, su pista, nei campionati italiani di società Gruppo Nord.
Le gare Fidal, organizzate dal Comune, sono state ospitate, oggi, al Campo Scuola in viale Massobrio.
Più di 200 gli atleti. Nicole Colombi ha chiuso con il tempo di 45 minuti 8 secondi e 3 centesimi, migliorandosi di 13 secondi secondi, un mese dopo essere stata la prima delle italiane sulla 35 km nei Mondiali a squadre in Oman dove si è piazzata dodicesima.
A Pietro Pastorini, organizzatore dal 1971 del ‘Trofeo Frigerio’ e promotore dell’inserimento della marcia femminile dal 1981 nei programmi Fidal, l’Encomio per Meriti Sportivi Città di Alessandria. “La nostra città è stata premiata con un avvenimento così importante, anche perché ha una struttura di ricezione straordinaria, con un’ottima pista – commentano il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’assessore allo Sport Piervittorio Ciccaglioni – Basti ricordare che il campione olimpionico Marcell Jacobs si allena qui. Siamo soddisfatti, anche per le presenze importanti in tribuna, come Maurizio Damilano (medaglia d’oro a Mosca 1980 e 2 volte Mondiale della 20 chilometri), per una giornata che rappresenta un’ulteriore motivazione per fare sempre di più e meglio per Alessandria”.

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Vino: Freisa vitigno dell’anno 2022, al via la promozione
L’annuncio al Vinitaly. Premio alla memoria di Gianfranco Berta
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TORINO
10 aprile 2022
19:44
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E’ il Freisa il vitigno dell’anno 2022 in Piemonte, dopo il Dolcetto nel 2019 e il Cortese nel 2021.
La nuova tappa del processo di valorizzazione dei vitigni piemontesi attuato dalla Regione è stata annunciata oggi nel giorno di apertura del 54/o Vinitaly, a Verona.

Insieme ai Consorzi di tutela e alle Enoteche regionali partiranno, dunque, le azioni promozionali dei vini a denominazione di origine controllata Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Piemonte Freisa, Colli Tortonesi Freisa, Pinerolese Freisa, Monferrato Freisa, Langhe Freisa. Oltre 2 milioni di bottiglie, prodotte da quasi 300 aziende.
“La Regione Piemonte – ha detto l’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa – è presente al Vinitaly per sostenere e promuovere i nostri produttori insieme al territorio vitivinicolo. I vini Doc e Docg sono eccellenze riconosciute in Italia e nel mondo” Il Premio Angelo Betti-Benemerito della viticoltura 2022, su proposta dell’Assessorato regionale all’Agricoltura è stato dedicato al defunto imprenditore defunto Gianfranco Berta, delle Distillerie Berta di Mombaruzzo (Asti). Il riconoscimento è stato consegnato alla figlia: “Gianfranco Berta era un grande professionista che ha saputo dare lustro alla nostra regione con un’attività imprenditoriale di lungo corso e i cui distillati sono apprezzati in tutto il mondo”, ha sottolineato l’assessore Protopapa.
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Agricoltura: Cia, in pericolo futuro aziende e cibo sicuro
Torino, iniziativa di sensibilizzazione al Mercato contadino
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TORINO
10 aprile 2022
21:27
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Iniziativa di sensibilizzazione, oggi al mercato contadino in piazza Palazzo di Città, sulle difficoltà e il futuro dell’agricoltura.
L’ha promossa Cia Agricoltori delle Alpi per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica “sulla drammatica situazione di numerose aziende agricole, che rischiano la chiusura a causa dell’insostenibile aumento del costo dell’energia e delle materie prime per l’alimentazione degli animali”.

“In questa situazione – ha fatto notare il presidente di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto -, i prodotti alimentari sicuri, gli animali e la forza lavoro rischiano di sparire. Non vogliamo un’agricoltura fantasma, oppure ridotta ai minimi termini. Difendiamo il lavoro e la qualità del cibo sulle nostre tavole, informando il consumatore su quanto sta accadendo all’agricoltura e al mercato alimentare”.
Oltre a Rossotto, erano presenti il presidente regionale di Cia Agricoltori del Piemonte, Gabriele Carenini, e il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Luigi Andreis. Gli agricoltori hanno offerto latte e frutta ai passanti, invitandoli a riflettere “sulla gravità delle condizioni in cui si trovano ad operare, con esempi pratici dei bilanci ormai economicamente insostenibili delle aziende agricole”.
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Serie A: Torino-Milan 0-0
Secondo pareggio consecutivo per i rossoneri
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10 aprile 2022
23:07
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Il Milan non sfonda nemmeno contro il Toro, i rossoneri collezionano il secondo 0-0 consecutivo.

Niente allungo sul Napoli, il vantaggio sui partenopei e sull’Inter è ora di due punti.
Pioli fa nuovamente i conti con i problemi in fase realizzativa della sua squadra, appena quattro reti segnate nelle ultime sei. Juric, invece, dà seguito alla vittoria di Salerno e si prende gli applausi del Grande Torino, oltre a godersi un Bremer in formato super.
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Pallavolista Alessia Orro ancora vittima stesso stalker
L’uomo è stato arrestato, era già finito ai domiciliari nel 2019
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VILLASANTA (MONZA)
11 aprile 2022
10:51
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Un impiegato di banca di 55 anni di Novara, Angelo Persico, è stato nuovamente arrestato ieri, come tre anni fa, con la stessa l’accusa di stalking.
Anche la sua vittima era sempre la stessa: la pallavolista della Vero Volley Monza e della nazionale Alessia Orro, 23 anni.

Già nel 2019 l’uomo era infatti finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della giocatrice che in quel periodo militava nella squadra di Busto Arsizio (Varese). Allora patteggiò una condanna a un anno e 8 mesi.
Da anni il 55enne è ossessionato dall’atleta e convinto che sia, come ha spiegato, “la donna della sua vita”.

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Un impiegato di banca di 55 anni di Novara, Angelo Persico, è stato nuovamente arrestato ieri, come tre anni fa, con la stessa l’accusa di stalking.
Anche la sua vittima era sempre la stessa: la pallavolista della Vero Volley Monza e della nazionale Alessia Orro, 23 anni.

Già nel 2019 l’uomo era infatti finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della giocatrice che in quel periodo militava nella squadra di Busto Arsizio (Varese). Allora patteggiò una condanna a un anno e 8 mesi.
Da anni il 55enne è ossessionato dall’atleta e convinto che sia, come ha spiegato, “la donna della sua vita”.
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Bimba caduta: patrigno arrestato non risponde al Gip
Interrogatorio dopo nuova accusa di omicidio volontario
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TORINO
11 aprile 2022
12:57
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mohssine Azhar, di nuovo raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere con l’accusa di avere gettato deliberatamente una bimba di 3 anni e mezzo dal balcone di casa provocandone la morte.
L’interrogatorio di garanzia si è svolto stamani davanti al gip Agostino Pasquariello.

Il fatto si verificò il 13 gennaio scorso in una palazzina nel centro storico di Torino. Azhar, che aveva parlato di un gioco finito in tragedia, era stato arrestato per omicidio colposo. La procura, alla luce di una analisi tecnico-scientifica supplementare, ha chiesto e ottenuto un nuovo ordine di custodia per omicidio volontario. Il difensore dell’indagato, l’avvocato Alessandro Sena, ha affidato a due consulenti (un medico legale e uno specialista in informatica) il compito di svolgere degli approfondimenti.
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Domato maxi rogo Valchiusella, conta danni sarà “dolorosa”
Comune, chi ha a cuore terra aiuti a individuare responsabili
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TORINO
11 aprile 2022
13:00
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Il rogo che ha devastato una vasta zona dell’alta Valchiusella risulta finalmente spento e le squadre – una ottantina di uomini con dieci mezzi e due Canadair – stanno smobilitando dopo quasi quattro giorni di lavoro.
Resta sul campo una squadra di vigili del fuoco con l’autobotte che supporterà il lavoro di bonifica dei gruppi Aib.
A darne notizia il Comune di Rueglio. Questa mattina, viste le favorevoli condizioni meteo, i Canadair hanno completato gli ultimi passaggi.
“La conta dei danni sarà dolorosa – fanno sapere dall’amministrazione comunale di Rueglio – chiunque abbia a cuore questa terra ed è a conoscenza di qualche cosa che possa aiutare a individuare l’origine di questo disastro è pregato di contattare quanto prima i carabinieri”.
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Eurovision: Lo Russo,fiducioso soluzione problema concertini
Saltati per problemi burocratici. Sindaco, ma sono ottimista
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TORINO
11 aprile 2022
13:26
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“Stiamo lavorando alacremente perché Eurovision possa essere un evento condiviso da tutta la città, quello dei concerti nei locali è uno dei temi.
C’è il tema Eurovillage, gli assessori competenti e gli uffici stanno cercando di capire come risolvere i problemi di carattere tecnico burocratico.
Sono ottimista sulla buona soluzione di questa questione”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, interpellato sui concerti collaterali del programma ‘Aspettando Eurovision’, 180 concertini serali che gli esercenti torinesi volevano organizzare nei giorni del festival e al momento sembrano essere saltati per problemi burocratici.
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Caporalato nel Saluzzese, condanne fino a cinque anni
Primo processo in provincia di Cuneo
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CUNEO
11 aprile 2022
14:57
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Cinque condanne fino a cinque anni e due assoluzioni, in tribunale a Cuneo, nel primo primo processo per caporalato celebrato in provincia relativo a fatti avvenuti nel Saluzzese, il maggiore distretto agricolo piemontese.

“È una prima storica condanna per caporalato nel Nord Ovest, che attesta anche l’impegno pluriennale dell’associazione Sicurezza e Lavoro nel contrastare questo odioso fenomeno e nel tutelare i diritti di lavoratori e lavoratrici”, commenta l’avvocato Giacomo Mattalia, legale dell’associazione che si era costituita parte civile e alla quale è stato riconosciuto un provvisionale di 10 mila euro.

L’inchiesta era stata battezzata “Momo”, dal soprannome del caporale che faceva da tramite tra i lavoratori sfruttati – tutti migranti africani – e le aziende, tra doppio turni, di giorni nei campi, di notte in un macello di Barge, e paghe non dignitose e in nero. Il pm Carla Longo aveva parlato di “caporalato grigio” per descrivere il fenomeno, perché faceva leva sulla paura dei braccianti di perdere il lavoro o il permesso di soggiorno. I due braccianti parte lesa nel processo avranno un risarcimento provvisionale di 50 e 15 mila euro, 10 mila euro a Cgil, il sindacato agricolo Flai Cgil e associazione Sicurezza e Lavoro. Multe per Tassembedo, Diego Gastaldi e Marilena Bongiasca di 14 mila euro ciascuno, di 8 mila euro per Andrea Depetris e Monica Coalova. Tutti gli imputati, come pena accessoria, per due anni non potranno assumere cariche nelle imprese e ricevere sussidi dallo Stato o dall’Unione Europea.

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Torino: con Eurovision e Atp guida Lonley Planet in omaggio
Torino Pocket sarà in free download durante i due eventi
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TORINO
11 aprile 2022
14:50
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Torino regala Torino.
Questa l’iniziativa prevista in occasione dell’Eurovision Song Contest e delle Nitto Atp Finals messa in campo da Lonely Planet, Comune e Turismo Torino e Provincia.
Dal 4 al 14 maggio e dall’11 al 20 novembre, date dei due eventi, la nuova guida Torino Pocket sarà in free download. Per l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Mimmo Carretta, “sarà un’occasione unica per far conoscere meglio la nostra città e le sue eccellenze, dalle offerte culturali alle commerciali, turistiche e gastronomiche sarà un’importante vetrina per la nostra città”.
Torino Pocket sarà promossa con 10 mila card e divulgata sui canali social Lonely Planet e attraverso l’invio della newsletter che arriva a 70 mila utenti attivi. Sulla mappa turistica della città stampata in circa 15 mila copie è inoltre presente un QR code per scaricare la guida Torino Pocket e la guida Torino in tasca in inglese e francese. “Torino è tornata nel radar dei viaggiatori nazionali e internazionali grazie Eurovision e Nitto Atp Finals – sottolinea Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia – Con questa iniziativa vogliamo dare il benvenuto ai visitatori e offrire anche ai torinesi uno strumento per conoscere i mille segreti che questa città nasconde”.
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Alessandria adotta la Carta europea della Disabilità
Primo Comune del Piemonte e secondo in Italia
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ALESSANDRIA
11 aprile 2022
17:37
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Alessandria è il primo comune del Piemonte e secondo in Italia ad adottare la Carta europea della Disabilità.
La sottoscrizione oggi, nella sala del Consiglio comunale, alla presenza del ministro per le Disabilità Erika Stefani.
I titolari della Carta potranno fruire di specifiche agevolazioni, promozioni e servizi nell’ambito dei Musei, delle strutture e dei centri sportivi del territorio locale, gestiti direttamente o indirettamente dal Comune di Alessandria.
“Quello di oggi è un altro passo importante da parte dei territori verso l’inclusione perché, da una parte, si riconosce tale diritto alle persone con disabilità e, dall’altra, si valorizzano i servizi che un Comune può dare, rendendoli facilmente fruibili a tutti i cittadini”, sottolinea il ministro Stefani, accolta dal sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, che parla di “un tassello importante di una strategia in cui l’efficacia delle azioni poste da un Ente locale, d’intesa con i diversi stakeholders pubblici e privati coinvolti in questa materia, sarà ulteriormente rafforzata proprio dalla sinergia approvativa e di sostegno che giunge dal Governo”.
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Fubine, ministro Stefani inaugura ascensore per disabili
Installato in Municipio. Visita anche ai caratteristici Infernot
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FUBINE (ALESSANDRIA)
11 aprile 2022
16:43
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Il ministro per le Disabilità Erika Stefani ha fatto visita oggi alla provincia di Alessandria, partecipando, tra l’altro, con il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, all’inaugurazione dell’ascensore installato all’interno del Municipio di Fubine per consentire ai disabili di accedere agi uffici e all’adiacente punto informativo turistico.
“Un’opera pubblica indispensabile la cui realizzazione è resa ancora più significativa dalla presenza del ministro – ha sottolineato il sindaco, Lino Pettazzi – Il suo passaggio da Fubine è stato gradito alla popolazione e ai colleghi dei paesi vicini.
Anche con il turismo accessibile, infatti, potremo fare importanti passi in avanti”.
Con Pettazzi e l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio, il ministro per le Disabilità ha visitato anche gli Infernot, patrimonio dell’umanità Unesco. Sono locali sotterranei tipici del Monferrato, usati per la conservazione delle bottiglie di vino. “La bellezza dei nostri territori è di tutti, un patrimonio che per questo deve essere accessibile e fruibile”, ha concluso Erika Stefani.
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Siccità: Smi, a Torino il 2° quadrimestre più secco dal 1802
Meteorologi, gravi carenze se maggio non sarà molto piovoso
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TORINO
11 aprile 2022
18:26
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Il quadrimestre dicembre-marzo a Torino è stato il secondo più povero di piogge dal 1802; peggio solo l’analogo periodo del 1989/90.
Lo fa notare la storica Società Meteorologica Italiana sulla base del dato, appena 28.4 mm nei quattro mesi, registrato dalla stazione della Consolata di Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale).

Aprile, di solito uno dei mesi più piovosi dell’anno, nella prima decade ha avuto a Torino appena 2,8 mm di pioggia e “a oggi – spiega Smi – non si intravedono cambiamenti sostanziali a una configurazione atmosferica che da quattro mesi vede alternarsi anticicloni e venti da nord che sul versante padano portano secche correnti di foehn. Solo un maggio particolarmente piovoso – conclude l’analisi di Smi – potrà alleviare una carenza idrica che altrimenti produrrà effetti gravi in agricoltura, nella disponibilità idropotabile e nella produzione idroelettrica nella prossima estate, oltre a predisporre, data la carenza di alimentazione nevosa, notevoli perdire di massa glaciale sulle Alpi occidentali”
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Ricambi per auto contraffatti, maxi sequestro e 25 denunce
Operazione della Guardia di finanza in diverse città italiane
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TORINO
12 aprile 2022
09:10
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Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.

Eseguite perquisizioni in varie località tra Torino, Milano, Mantova, Teramo, Roma, Brindisi, Rimini, Trieste, Matera, Reggio Emilia, Bari, Foggia e Potenza.

Il mondo dei ricambi contraffatti continua, dunque, a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono sempre più attratti dai prezzi vantaggiosi praticati, anche sul mercato dell’e-commerce, sottovalutando i rischi di sicurezza stradale cui si espongono a causa dei carenti standard qualitativi.
Ricambi e imballi ritenuti dalla Guardia di finanza “non originali” – tra cui carene, parafanghi, coprimotori, coprisedili e spazzole tergicristallo, riportanti marchi di note case automobilistiche – erano prodotti da una vera e propria “industria del tarocco”, al cui interno plotter e stampanti erano in piena produzione. Sono stati sequestrati circa 20mila metri quadrati di carta per stampe in alta definizione, potenzialmente utilizzabili per la realizzazione di ulteriori illecite produzioni, da destinare anche alla grande distribuzione organizzata.
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Polizia: Torino, con stop alle restrizioni aumentano i reati
Ma numeri sono inferiori rispetto al periodo pre-Covid
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TORINO
12 aprile 2022
09:14
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Aumentano i reati a Torino e nel Torinese, in particolare quelli contro il patrimonio, mentre diminuiscono gli omicidi e il numero delle persone arrestate e denunciate.
Rispetto al periodo pre-pandemia, però, si registra un calo sul totale dei delitti.
Questo è quanto emerge dai dati forniti dalla Questura di Torino per il 170esimo Anniversario della fondazione del corpo, che verrà celebrato oggi pomeriggio al PalaSermig.
Dal marzo 2021 al marzo 2022 i crimini commessi sono stati 108.963, rispetto ai 95.705 dello stesso periodo dell’anno precedente, caratterizzato dalle restrizioni. La tendenza si è inverte invece se si prende come riferimento il 2019-2020, quando si registrarono 115.131 crimini (-5,36%).
I reati contro il patrimonio sono stati 86.272 (nel 2020-2021 furono 72.045). Aumentano i furti (43.924 contro i 33.927 dell’anno precedente) e le rapine 1.400 (1011 nell’anno precedente). Stesso trend per truffe e frodi informatiche, passate dal 14.682 al 15.469, danneggiamenti (23.437).
Diminuiscono invece i reati di ricettazione (516) e usura (5).
Meno restrizioni anti Covid più furti: questa è la tendenza registrata. Gli scippi sono stati 1.020, i borseggi 8.787 (il 51,95% in più), in appartamento 6.051, nei negozi 3.321.
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Vino: Cantina Piazzo festeggia 40 di Barbaresco con ‘Pajorè’
L’ultima etichetta dell’azienda di San Rocco Seno d’Elvio
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TORINO
12 aprile 2022
10:27
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A 40 anni dalla prima etichetta in commercio, la cantina Piazzo Comm.
Armando – 70 ettari tra Langhe e Roero – lancia il Barbaresco Pajorè, il quarto della gamma e che va ad affiancarsi a Fratìn, Nervo-Vigna Giaia Riserva e Argè.

La cantina, che ha sede nella frazione albese di San Rocco Seno d’Elvio , ha scelto alla fine degli anni ’70 il Barbaresco come vino elettivo e connotativo della propria produzione.
“Quello del Barbaresco- spiega Simone Allario Piazzo, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente dell’Enoteca Regionale del Barbaresco – è un territorio ancora integro e per questo in grado di offrire esperienze autentiche, ci lascia maggiore libertà di sperimentare e metterci alla prova: con Pajorè puntiamo sull’eleganza”.
La Cantina Piazzo produce 200.000 bottiglie ogni anno solo da uve di proprietà, di cui 55 mila di Barbaresco, con sedici le etichette destinate per il 95% all’export e per il restante 5% al mercato nazionale.
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Salone Libro, +20% spazi occupati dagli editori
Viale, organizzare manifestazione complesso come videogioco
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TORINO
12 aprile 2022
12:27
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“Gestire la manifestazione è sempre più complicato, sembra di essere in un videogioco.
La complessità riguarda soprattutto la predisposizione dei servizi: la partita che ci dobbiamo giocare in questo mese è difficile, ma fondamentale.
Nei videogiochi esistono i potenziamenti: i nostri sono innanzitutto gli editori, che occuperanno il 20% in più degli spazi rispetto all’ultima edizione”. Lo ha sottolineato il presidente organizzativo del Salone del Libro, Silvio Viale, alla seconda conferenza stampa di presentazione della rassegna, in programma dal 19 al 23 maggio al Lingotto di Torino.
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Plusvalenze calcio: chiesti 12 mesi inibizione per Agnelli
Richieste Procura Figc, 11 mesi per De Laurentiis
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12 aprile 2022
12:28
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Dodici mesi di inibizione per Andrea Agnelli, 16 mesi e 10 giorni per Fabio Paratici e undici mesi e 5 giorni di inibizione per Aurelio De Laurentiis.
Queste le richieste della procura federale, la cui requisitoria ha aperto a Roma il processo sportivo, in videoconferenza sul caso delle plusvalenze fittizie che vede coinvolti undici club, di cui cinque di Serie A (Empoli, Genoa, Juventus, Napoli, Sampdoria) e sessantuno dirigenti.
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Polizia: Asti, in aumento denunce da codice rosso
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ASTI
12 aprile 2022
13:00
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Denunce da ‘codice rosso’, truffe e frodi informatiche nell’Astigiano.
E’ quanto risulta dal bilancio dell’attività illustrato dal questore di Asti, Sebastiano Salvo, in occasione della Festa per il 170 anni della Polizia di Stato.
Nel 2021-2022 sono stati 15 gli episodi di maltrattamento (nell’anno precedente 12), 5 le lesioni personali, 2 gli episodi di violenza sessuale, 13 gli atti persecutori.
Truffe e frodi informatiche sono passate da 1.116 a 1.652, quindici le rapine in abitazione, 555 i furti in casa. Il calo le estorsioni (42 contro le 48 dell’anno precedente), così come lo spaccio di stupefacenti, (33 contro i 49 episodi del periodo 2020-2021).
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Cirio, fondo del Piemonte per chi accoglie profughi ucraini
“Regione pronta ad attivarlo con fondazioni bancarie”
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TORINO
12 aprile 2022
12:59
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“Non possiamo lasciare sole le famiglie che si prendono in carico l’accoglienza dei profughi dell’Ucraina”.
Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, annunciando l’intenzione di dar vita a un fondo regionale con il contributo delle fondazioni bancarie, “che incontrerò nei prossimi giorni”.

“Il governo ha previsto l’aiuto diretto ai profughi, mentre non è previsto quello per le famiglie ospitanti – osserva al termine del tavolo di coordinamento regionale per l’emergenza Ucraina alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio – Protraendosi l’ospitalità, non vorremmo che si riducano le capacità di sostegno”. Il fondo regionale, conclude Cirio, ha quindi lo scopo di “non dimenticare nessuno”.
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Atp Montecarlo: buon esordio Sonego, doppio 6-3 a Ivashka
Torinese “tanto vento ma ho fatto tutto quello che dovevo”
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12 aprile 2022
13:09
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Esordio convincente per Lorenzo Sonego a Montecarlo, dove è in corso il terzo Masters 1000 stagionale.
Il 26enne torinese ha battuto in due set con un doppio 6-3, il bielorusso Ilya Ivashka.

Primo set dominato dall’azzurro più di quanto non dica il punteggio: ha centrato il break al quarto gioco ed è stato ingiocabile al servizio, nonostante il forte vento. Il torinese ha preso un break di vantaggio anche in avvio di seconda frazione e lo ha difeso con successo, chiudendo il match in poco meno di un’ora e mezza di gioco.
“Mi è sembrato davvero di giocare in casa – ha detto soddisfatto Sonego -. Farlo con il vento è sempre complicato, ma oggi ho fatto tutto quello che dovevo. Ho un bellissimo ricordo dei quarti raggiunti qui nel 2019. Per me la cosa più importante è sempre riuscire a divertirmi in campo”. Al secondo turno troverà il vincente del match tra lo statunitense Maxime Cressy ed il serbo Laslo Djere.
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Questore Cuneo,controlli Covid hanno permesso tenuta sociale
Ne 2021 identificate oltre 50 mila persone
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CUNEO
12 aprile 2022
13:34
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“I due anni di pandemia hanno tolto molto anche al nostro lavoro di poliziotti, da poco abbiamo ripreso gli incontri nelle scuole e con i giovani.
Ma i controlli effettuati per le misure di contenimento della pandemia, fatti con rigore e buonsenso, hanno aiutato la tenuta sociale in questo periodo complesso per tutti”.
Così questa mattina Nicola Parisi, questore di Cuneo, alla festa della polizia per i 170 anni dalla fondazione.
Tracciato anche il bilancio dell’attività 2021: 82 arresti, 579 denunce, ma anche 64 denunce da parte della polizia postale per reati contro il patrimonio, tutti compiuti attraverso internet (con il recupero di 1,8 milioni di euro sottratti alle aziende con frodi informatiche).
Quasi 50 mila le persone identificate e 32 mila i veicoli fermati, controlli a decine di migliaia di passeggeri sui treni e di 52 mila viaggiatori transitati dall’aeroporto di Levaldigi, inoltre sono stati emessi 16 ‘daspo Willy’, una misura di prevenzione personale introdotta da poco, applicata dopo violente risse avvenute dentro o vicino a locali pubblici di Cuneo, Bra, Camerana. La cerimonia di oggi si è conclusa con la consegna di 16 tra benemerenze, encomi e lodi ai poliziotti che si sono distinti in servizio.
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Garavaglia,vino è stile vita italiano che Usa ci invidiano
Quest’anno per prima volta ospitiamo evento UnWto su enoturismo
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VERONA
12 aprile 2022
13:36
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“La parola chiave nel settore del vino è qualità, aspetto che si incrocia proprio con gli esiti dell’ultimo rapporto del Censis: la socialità.
I giovani vivono il rapporto con il vino non come modalità di evasione, com’era fino a qualche anno fa, ma come strumento per divertirsi e stare bene insieme.
Esattamente ciò che gli americani, in generale gli stranieri, invidiano quando da noi: il ‘buon vivere’ che c’è in Italia”. Lo ha detto il ministro del turismo Massimo Garavaglia, intervenendo oggi al Vinitaly alla presentazione del rapporto Enpaia/Censis sui giovani e il vino.
Per vincere la sfida della promozione, ha sottolineato Garavaglia, “servono però qualità ed organizzazione.
Quest’anno, per la prima volta su 6 edizioni, ospitiamo ad Alba l’evento mondiale sull’enoturismo. Questo è il massimo della promozione. Ci hanno dovuto mettere 6 anni quelli di Wto – l’organizzazione mondiale del Turismo – per venire in Italia.
Come mai ? Bastava chiedere. Non è che se non lo chiedi gli altri vengono qui”.
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Tumori: Ail Torino per la ricerca,finanziata borsa di studio
Assegno da 96mila euro per concludere formazione fisioterapista
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TORINO
12 aprile 2022
14:30
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L’Ail augura una buona Pasqua ai bambini del Regina Margherita di Torino con un uovo di Pasqua gigante.
Lo ha consegnato Federica Galleano, presidente Ail Torino, alla professoressa Franca Fagioli, direttrice del reparto di Oncoematologia Pediatrica e Centro trapianti dell’ospedale.

“La battaglia contro le leucemie si vince sul terreno della ricerca scientifica – dichiara la presidente Galleano -. E anche quest’anno Ail Torino dà il suo contributo. Grazie al concorso di tutti coloro che hanno sostenuto il nostro impegno – e in primo luogo dei volontari – siamo infatti in condizione di devolvere 96.000 euro per garantire il rinnovo della borsa di studio per un fisioterapista, un assegno di ricerca per concludere il percorso di formazione specialistica triennale di un giovane medico, e di mettere a disposizione l’opera di due infermiere per l’assistenza domiciliare pediatrica”.
Il dono pasquale è certamente un momento simbolico in un momento drammatico per tutto il mondo. Ma è anche il segno concreto di Ail a continuare ad ogni costo l’impegno associativo a sostenere la ricerca, le pratiche di cura, e le iniziative per lenire le sofferenze delle persone malate e dei loro familiari.

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Museo Accorsi e Regio di Torino, Ago e filo d’autore
Doppia visita guidata mostra ‘In scena’ e sartoria del teatro
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TORINO
12 aprile 2022
15:00
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Una visita guidata alla mostra ‘In scena.Luci e colori nei costumi di Caramba’ al Muse Accorsi Ometto, seguita dalla visita alla sartoria del Teatro Regio di Torino: è il percorso che la Fondazione Accorsi oMetto propone al pubblico in collaborazione con il celebre teatro lirico di Torino La visita alla mostra del Museo Accorsi-Ometto verterà sulla figura del ‘Mago’ dei costumi teatrali Luigi Sapelli (Pinerolo, 1865 – Milano, 1936), in arte Caramba.
Attraverso una quarantina di abiti, scelti tra la vasta collezione Devalle di Torino, una serie di magnifici bozzetti della collezione della Sartoria Teatrale Pipi di Palermo e diversi tessuti della Manifattura Mariano Fortuny si scopriranno la vita e la storia di questo importante costumista piemontese che ha rimodernato la concezione del costume per lo spettacolo e ha creato veri propri capolavori sartoriali.
I visitatori si recheranno poi al Teatro Regio, dove un percorso guidato di un’ora circa li condurrà alla scoperta della storia, degli abiti di scena esposti in foyer e della sartoria del Regio.
La proposta è per mercoledì 13 e mercoledì 27 aprile, mercoledì 4 e mercoledì 11 maggio, sabato 14 maggio, sempre alle ore 14.30. La durata della doppia visita è di 3 ore circa. Il costo è di 4 euro per il biglietto d’ingresso al Museo + 4 euro per la visita guidata alla mostra (con Abbonamento Musei 4 euro) e di 5 euro per la visita guidata al Teatro Regio. Il ritrovo è presso la biglietteria del Museo Accorsi Ometto in via Po 55, alle 14.15. la prenotazione è obbligatoria al numero 011 837 688 interno 3.
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Ucraina: in Piemonte 8.450 profughi, a scuola 1.355 bimbi
Ben 7.409 ospiti famigliari e conoscenti,gli altri tra Cas e Sai
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TORINO
12 aprile 2022
15:18
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Sono 8.450 i rifugiati ucraini accolti in Piemonte.
E’ quanto emerge dall’aggiornamento settimanale del tavolo di coordinamento per l’emergenza Ucraina.

Quelli ospitati da famigliari e conoscenti sono in tutto 7.409, a cui vanno aggiunti i 553 accolti nelle strutture individuate dalla Protezione civile e i 488 dei Cas, i Centro di Accoglienza Straordinaria, e attraverso Sai, il Sistema di Accoglienza e Integrazione sotto il coordinamento delle Prefetture.
Sul fronte sanitario sono stati registrati 3.575 tamponi Covid e sono 1.316 i rifugiati che hanno ricevuto il vaccino.
Sono invece 4.850 le famiglie piemontesi che hanno manifestato attraverso i canali della Regione Piemonte la disponibilità ad ospitare i profughi ucraini.
Prosegue l’inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi ucraini nelle scuole piemontesi. Secondo i dati dell’Ufficio Scolastico Regionale, sono 1.355 gli alunni inseriti, di cui 1.222 ‘validati’, ovvero che hanno ultimato la documentazione ufficiale dopo il primo inserimento. È stato inoltre attivato, a livello Nazionale, dal Ministero dell’Istruzione il sito dedicato per “cercare la tua scuola” per individuare le informazioni sulla sede dell’Istituto scolastico più vicino al domicilio, a seconda del grado di scuola da frequentare secondo l’ordinamento scolastico italiano.

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Vino: Torino Vda e Savoia unite in progetto Vigneti Alpini
Nel progetto Interreg Alcotra ‘Via Tour’ illustrato a Vinitaly
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TORINO
12 aprile 2022
16:00
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Si evolve la ‘Strada dei vigneti alpini’, che coinvolge la Città Metropolitana di Torino, Valle d’Aosta e Savoia.
Il progetto è entrato a fare parte del progetto Interreg Alcotra “VI.A.
Tour”, illustrato nello stand della Regione Valle d’Aosta al Vinitaly di Verona dall’assessore all’agricoltura e risorse naturali Davide Sapinet e dalla consigliera della Città metropolitana di Torino con delega al turismo Sonia Cambursano.
Oltre alla Regione Valle d’Aosta e alla capofila Città Metropolitana di Torino, il progetto coinvolge il Cervim (Centro di ricerche, studi e valorizzazione per la viticoltura montana), l’Institut Agricole Régional di Aosta e, per la Francia, la Communauté des Communes Coeurs de Savoie e il Comitato Interprofessionale dei Vini della Savoia.
Sapinet e Cambrsano hanno spiegato che ‘Via Tour’ “è un progetto ‘ponte’ che capitalizza e rafforza i risultati della Strada dei Vigneti Alpini, elaborando proposte e destinazioni turistiche nelle aree vitate alpine, per promuovere i vini e le cantine, il paesaggio e il patrimonio enologico dei territori della Savoia, della Valle d’Aosta e, nella Città Metropolitana di Torino, del Canavese, del Pinerolese e della Valle di Susa.
Il budget è di 510.435 euro, di cui 121.000 euro spendibili entro il marzo 2023 nel territorio della Città metropolitana di Torino.
È prevista la partecipazione congiunta a fiere come il Vinitaly di Verona e Vinum ad Alba, la realizzazione e la partecipazione congiunta ad eventi come “Vini all’insù” in programma a Pomaretto (Torino) nel mese di giugno, “Vini e vigne” in Valle d’Aosta ad agosto, “Fascinant week end” nella Communauté des Communes Coeurs de Savoie a fine ottobre, “Cantine aperte Fascinant” sui territori vitati alpini della Città Metropolitana di Torino, “Vin extremes” a Bard nel novembre e un evento finale in Valle d’Aosta.
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Ricercato si nascondeva in stanza ‘bunker’, arrestato
Era ricavata nel sottotetto in una villetta nell’Alessandrino
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ALESSANDRIA
12 aprile 2022
16:18
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Ricercato perché deve scontare una condanna per rapina, porto illegale di armi e favoreggiamento, emessa dal Tribunale di Cremona nel dicembre 2021, un 32enne è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Alessandria.
Si nascondeva in una villetta a Sale, nel Tortonese, all’interno della quale, nel sottotetto, era stata ricavata una stanza nascosta, con l’accesso celato all’interno di un armadio.

La camera ‘bunker’ era predisposta per garantire tutto il necessario per una lunga permanenza. I militari, grazie a un’accurata perquisizione, hanno notato l’incongruenza degli spazi con la pianta catastale dell’immobile, scoprendo il locale e arrestando l’uomo, che non ha opposto resistenza.
L’uomo, diverse segnalazioni per reati contro la persona e il patrimonio, è stato accompagnato nel carcere di Alessandria, dove deve scontare una pena residua di un anno e mezzo di reclusione.
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L’innovazione fa tappa a Torino, Innovation Forum di Fortune
Presenti 150 aziende, assegnati i premi a 5 startup
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TORINO
12 aprile 2022
16:52
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L’innovazione fa tappa a Torino con la prima edizione dell’Innovation Forum di Fortune Italia alle Ogr.
Un evento che nasce puntando su numeri importanti: 150 le aziende presenti, 5 le tavole rotonde di confronto dei temi dell’innovazione, 35 gli speaker, 5 startup vincitrici dell’Innovation Award, 74 innovation leader che hanno animato i Business Round Table della sessione pomeridiana.

“L’Innovation Forum nasce con l’intento di fornire un contributo concreto e costruttivo allo sviluppo del Paese, e si prepara a diventare un appunta mento fisso e determinante nel settore dell’Innovazione. Questa prima edizione vede riuniti i rappresentanti delle più importanti imprese italiane, delle istituzioni e della società civile, ai fini di un confronto attivo sul futuro della società e sulle dinamiche della ripresa economica del paese, che passa necessariamente dalla spinta dell’innovazione”, ha commentato Leonardo Donato, ceo di Fortune Italia.
Nell’ambito dell’Innovation Forum, che ha avuto tra i temi centrali l’Intelligenza Artificiale, sono stati assegnati gli Innovation Awards, premi destinanti alle cinque startup italiane distintesi nei settori di cultura, energia, finanza, health care e industria. Circa 50 le aziende candidate, che hanno inviato i loro progetti e le loro applicazioni innovative, sottoposte poi alla valutazione dell’advisory board del premio, che ha assegnato il titolo a S4fe – Cultura; Muv B Corp – Energia; Bonus X – Finanza; Novavido – Healthcare; Aiko – Industria. Lo Special Price al “New Visionary Under30” è stato assegnato a Beatrice Martini e la sua Maluhia, per aver saputo coniugare passione, multidisciplinarità, sostenibilità, visione e bellezza.
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Vaccini, in Piemonte al via 4/dose over 80 e ospiti Rsa
Partono anche convocazioni per over60 fragili
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TORINO
12 aprile 2022
19:38
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Parte domani in Piemonte la somministrazione della quarta dose di vaccino contro il Covid per gli ultraottantenni e gli ospiti delle Rsa.
Lo annuncia la Regione.
Sono interessate quasi 340 mila persone over80 che hanno già ricevuto la terza dose, di cui circa 30 mila ospiti delle residenze sanitarie assistenziali.
Come previsto dal piano nazionale partiranno nei prossimi giorni anche in Piemonte le convocazioni per i circa 117 mila fragili over 60 affetti da specifiche patologie indicate dal ministero della Salute che hanno già ricevuto la terza dose e possono avere la quarta.
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Alberto Biraghi eletto presidente Piccola industria Piemonte
‘Al primo posto merito, competenza e responsbailità’
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TORINO
12 aprile 2022
19:06
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Alberto Biraghi è stato eletto presidente di Piccola Industria di Confindustria Piemonte per il biennio 2022-2024.

Biraghi, 52 anni, cuneese, amministratore delegato della Valgrana, con sede a Scarnafigi (Cuneo), azienda agroalimentare di prodotti caseari, subentra alla presidente uscente Gabriella Marchioni Bocca.
Alla riunione elettiva hanno partecipato il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, e il presidente di Piccola Industria di Confindustria, Giovanni Baroni.
Biraghi è attualmente presidente di Piccola Industria di Confindustria Cuneo e delegato per la Logistica e Trasporti nel Consiglio di Presidenza di Piccola Industria nazionale. E’ membro anche del consiglio generale di Confindustria.
Biraghi ha confermato che “perseguirà un programma fondato sui pilastri del merito, della competenza e della responsabilità” e che “svilupperà e concretizzerà temi e progetti di fondamentale importanza per la crescita economica delle piccole e medie Imprese piemontesi”.
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‘Torino OnMove, sport con istruttori in 10 parchi cittadini
Iniziativa del Cus con l’Università, Edisu e Collegio Einaudi
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TORINO
12 aprile 2022
19:28
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Attività fisica nei parchi di Torino con i praticanti seguiti dagli istruttori qualificati.

Debutta ‘Torino OnMove’, progetto firmato dal Cus Torino in collaborazione con Università degli Studi di Torino, Campus Edisu Piemonte, Fondazione Collegio Einaudi e con il patrocinio della Città.
La presentazione oggi alla presenza del presidente del Cus Torino, Riccardo D’Elicio, del vice-rettore per il Welfare, la sostenibilità e lo sport dell’Universtià di Torino Alberto Rainoldi, del segretario generale della Compagnia di Sanpaolo Alberto Anfossi, dell’Assessore allo Sport e al Turismo di Torino Mimmo Carretta e del presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi.
“Un progetto di valore – spiega D’Elicio – che aiuterà ad avvicinare la cittadinanza alla pratica sportiva e all’attività all’aria aperta. E’ un’idea innovativa che porterà i nostri istruttori a contatto con i cittadini e farà crescere questa grande palestra a cielo aperto, i nostri parchi”.
Torino OnMove è stato selezionato nell’ambito del bando “Muoviamoci!” promosso dalla nostra fondazione Compagnia di San Paolo. “Il progetto permetterà ai torinesi, giovani e non, di fare sport all’aria aperta nei parchi cittadini a un prezzo accessibile e seguiti da professionisti”, sottolineano gli assessori comunali allo Sport, Domenico Carretta, alle Periferie Carlotta Salerno e al Verde pubblico Francesco Tresso.
Le attività si svolgono, da aprile di quest’anno fino al giugno 2023, in 10 parchi del capoluogo piemontese: Valentino, Pellerina, Parco Ruffini, Piazza d’armi, Colonnetti, Dora, Giardini Reali, Parco Mennea, Sempione, parco Crescenzio.
Le attività sportive si svolgeranno con cadenza bi/trisettimanale e varieranno dalle più tradizionali corse e camminate ad allenamenti a corpo libero, stretching, controllo della respirazione e molto altro. L’abbonamento a Torino OnMove costa 10 euro al mese per ogni parco e comprende il tesseramento al CUS con assicurazione inclusa, la partecipazione a tutte le attività del parco e un kit di benvenuto composto da marsupio, porta cellulare, sacca e telo in microfibra.
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Incendio distrugge capannone agricolo nel Cuneese
A Caramagna Piemonte, notte di lavoro per vigili del fuoco
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TORINO
13 aprile 2022
07:59
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Notte di lavoro per i vigili del fuoco, intervenuti a Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo, per l’incendio di un capannone agricolo.
Sei le squadre impegnate a domare le fiamme, divampate per cause che sono in corso di accertamento.
L’intervento è in fase di conclusione, restano ancora sul posto alcune squadre per bonificare la struttura, che è andata completamente distrutta. Ingenti i danni, non risultano persone coinvolte.
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Tav: proteste in Val Susa, No Tav allontanati con idranti
Manifestazione ieri sera al cantiere di San Didero
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TORINO
13 aprile 2022
11:05
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La protesta No Tav torna a farsi sentire in Val di Susa.
Una settantina di attivisti del movimento che si oppone alla Torino-Lione, capeggiati secondo le forze dell’ordine dai militanti del centro sociale Askatasuna di Torino, nella tarda serata di ieri hanno attaccato dall’autostrada il cantiere di San Didero, dove si sta realizzando il nuovo autoporto, col lancio di pietre e artifici esplodenti, danneggiando anche la concertina perimetrale del cantiere.
Per allontanare i facinorosi, le forze dell’ordine hanno utilizzato l’idrante ed alcuni lacrimogeni. Gli investigatori della Digos della Questura di Torino sono a lavoro per identificare gli incappucciati che hanno dato vita all’assalto, durato alcune ore. Nei giorni scorsi la protesta era tornata anche al cantiere di Chiomonte, in Val Clarea, contro il quale era stati lanciati alcuni artifici pirotecnici. Ad un anno di distanza dallo sgombero del presidio di San Didero, i No Tav hanno annunciato per sabato pomeriggio una ‘marcia popolare’ da Bussoleno a San Didero per “lottare contro le guerre e le devastazioni del nostro futuro”.
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Lavazza: 2,3 miliardi di ricavi nel 2021 (+11), utile +44%
‘Punto partenza per un 2022 complesso tra aumenti e guerra’
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TORINO
13 aprile 2022
10:45
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Nel 2021 Lavazza registra ricavi pari a 2,3 miliardi di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2020.
La posizione finanziaria netta è di 283 milioni con una generazione di cassa operativa pari a 203 milioni, in miglioramento rispetto al 2020 (125 milioni).
Ha recuperato fatturato il canale Fuori Casa, che era stato frenato dal Covid; bene anche il canale Home con un +6,3% rispetto al 2020 e +23,8% rispetto al 2019 nonostante il ritorno ai trend pre-Covid.
L’Ebitda è pari a 312 milioni, rispetto ai 253 milioni del 2020 (+23,3%), l’Ebit è di 163 milioni rispetto ai 108 del 2020 (+50,9%). L’utile netto è di 105 milioni (+44%).
“Gli ottimi risultati del 2021 non sono solo un traguardo significativo per il nostro Gruppo – commenta Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo Lavazza – ma anche il punto di partenza per affrontare un anno estremamente complesso e sfidante, a causa del rialzo del prezzo di acquisto di tutte le materie prime che trattiamo”. Il prezzo del caffè nel 2021 ha infatti subito un rialzo intorno all’80% per problemi relativi alla supply chain globale e ai danni causati da eventi meteo legati al cambiamento climatico. Fattori che impatteranno anche la produzione del 2022, in un contesto a cui si aggiunge lo scenario geopolitico, con il conflitto tra la Russia e l’Ucraina. Oltre alle sanzioni internazionali e alla svalutazione del rublo, gli effetti principali si avvertono sulle materie prime di cui la Russia e l’Ucraina sono i principali produttori ed esportatori, come gas, petrolio e metalli, osserva ancora Lavazza, che ha sospeso le attività in Russia e, per causa di forza maggiore, ha dovuto fermare anche le attività distributive in Ucraina, dove è impegnata con diverse iniziative di solidarietà.
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Eurovision: Mahmood & Blanco i più social del mondo
Talkwalker, duo ha generato oltre 328.000 conversazioni
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TORINO
13 aprile 2022
11:36
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Mahmood & Blanco sono i cantanti dell’Eurovision 2022 più chiacchierati, a livello mondiale, con oltre 328.000 conversazioni generate sui social da gennaio ad aprile.
Emerge dal monitoraggio di Talkwalker, che misura le conversazioni social e web generate dagli account di aziende, emittenti tv, personaggi, influencer e utenti in termini di presenza e interazioni (engagement) sui social.
Dall’analisi effettuata a livello internazionale risulta che Mahmood & Blanco (Italia) dominano la ‘Top 10’ con Achille Lauro (San Marino) secondo e S10 (Paesi Bassi) terza.
A poco più di un mese dalla finale del 14 maggio a Torino, quindi, il duo vincitore del Festival di Sanremo si avvicina all’esibizione live come uno dei favoriti per la vittoria, guidando la classifica delle conversazioni social (328.000 conversazioni, share of voice 36,4%) con un sentiment positivo, cioè l’analisi di quello che gli utenti pensano sul cantante, del 32%. Segue, ma a distanza, Achille Lauro, che difende i colori di San Marino, con 149.000 risultati (share of voice 16,6% e sentiment positivo 21%), chiude il podio la cantante olandese S10 con 98.000 mila conversazioni (share of voice 10,8% e sentimenti del 22,6). Mahmood & Blanco sono ai primi posti anche in Europa e Usa.
“Il boom di interazioni social per l’Eurovision è stato il 2021, con un incremento del 61% dell’engagement generato da Facebook, ma soprattutto con quello originato da Instagram passato dalle 156.400 conversazioni del 2020 a 3,1 milioni nel 2021 e di Twitter che dalle 228.500 conversazioni è arrivato a 3,4 milioni. Anche il 2022 potrebbe ricalcare gli stessi straordinari risultati, con l’Italia a fare da capofila trascinata dalla performance di Mahmood e Blanco”, commenta Francesco Turco, marketing manager per l’Italia di Talkwalker.

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Giovane morta sbalzata da giostra, eseguita la perizia
Accertamento tecnico non ripetibile per ricostruire incidente
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NOVARA
14 aprile 2022
12:30
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Accertamento tecnico non ripetibile, ieri mattina a Galliate (Novara), sulla giostra che, in seguito all’incidente dello scorso 12 marzo, ha causato la morte della 15enne Ludovica Visciglia.
Alla presenza dei periti di parte, l’esame chiesto dalla Procura ha lo scopo di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
In particolare, i tecnici si sono soffermati sul funzionamento della giostra al momento dell’incidente, sul suo effettivo ingombro e se la giostra fosse regolarmente omologata, revisionata e funzionante. L’obiettivo è quello di arrivare alla ricostruzione “dinamica e/o cinematica” del sinistro con riferimento anche alla velocità di rotazione e all’ampiezza del movimento oscillatorio della giostra. Verrà inoltre accertata la distanza da eventuali ostacoli fissi, come ad esempio alcuni alberi presenti in piazza che avevano subito suscitato più di un dubbio per la loro posizione, rispetto all’area di funzionamento del ‘Mini Tagadà’.

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Riflessi d’arte, in mostra 30 opere dei ragazzi del Timone
Con la Fondazione De Agostini e il Comune di Novara al Broletto
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TORINO
13 aprile 2022
13:02
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Un percorso di arte-terapia che trasforma la disabilità in abilità.
E’ la mostra ‘Riflessi d’arte’, organizzata dall’associazione Il Timone Ets/Aps, con il sostegno della Fondazione De Agostini, che raccoglie le opere d’arte create dai ragazzi dell’associazione, risultato di un percorso curato da Laura Lebra, artista e terapeuta.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Novara, sarà inaugurata giovedì 21 aprile, alle 11, presso la Sala Accademia del Broletto a Novara. Sarà aperta al pubblico fino a domenica 24 aprile, dalle 10 alle 19.
Saranno esposte circa 30 opere, alcune singole e altre sotto forma di composizioni, risultato dell’impegno dei membri del Timone che per due anni hanno partecipato al corso di arte-terapia. I ragazzi coinvolti nel progetto sono circa 30 di cui 10 bambini in età evolutiva (8-14 anni) e 20 ragazzi dai 18 anni.
Giovedì 21 e venerdì 22 aprile sono state invitate alcune scolaresche che saranno guidate dagli stessi utenti dell’associazione nella visita alla mostra. Nei giorni seguenti, sabato 23 e domenica 24 aprile, alcuni artisti professionisti si confronteranno con i ragazzi dando loro consigli per migliorare e acquisire nuove tecniche artistiche.
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Premio Lattes Grinzane, scelti i cinque finalisti
Vincitore il 15 ottobre. Premio Speciale a Claudio Magris.
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TORINO
13 aprile 2022
13:17
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Il Premio Lattes Grinzane 2022, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes giunto alla XII edizione che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno, annuncia i finalisti.
Sono AuÐur Ava Ólafsdóttir (Islanda) con La vita degli animali (Einaudi; traduzione di Stefano Rosatti), Pajtim Statovci (Kosovo/Finlandia) con Gli invisibili (Sellerio; traduzione di Nicola Rainò), Simona Vinci con L’altra casa (Einaudi), Jesmyn Ward (Cina/Usa) con Sotto la falce (NN Editore; traduzione di Gaja Cenciarelli), C Pam Zhang (Usa) con Quanto oro c’è in queste colline (66thand2nd; traduzione di Martina Testa).
Premio Speciale 2022 a Claudio Magris.
I cinque romanzi finalisti, così come il Premio Speciale, sono stati selezionati dai docenti, intellettuali, critici e scrittori che formano la Giuria Tecnica e sono ora affidati alla lettura e al giudizio di 400 studenti delle Giurie Scolastiche, avviate in 25 scuole superiori. Con i loro voti, i giovani giurati decreteranno il libro vincitore tra i cinque in gara, che sarà proclamato sabato 15 ottobre 2022, nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro sociale Busca di Alba. In questa occasione il Premio Speciale Claudio Magris terrà una lectio magistralis su un tema a propria scelta e sarà insignito del riconoscimento.
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Professioni: commercialisti Piemonte e Vda vedono De Nuccio
In vista rinnovo Consiglio Nazione del 29 aprile
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TORINO
13 aprile 2022
13:38
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I Presidenti e i Consiglieri degli Ordini dei Commercialisti del Piemonte e Valle d’Aosta hanno incontrato, a Torino, Elbano De Nuccio e Salvatore Regalbuto candidati, rispettivamente, alla carica di Presidente e Consigliere alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale che si svolgeranno il prossimo 29 aprile.

De Nuccio, già presidente dell’Ordine di Bari, e Regalbuto hanno sottolineato la volontà di dare vita a un progetto capace di coinvolgere Ordini e colleghi che, con rinnovata energia, perseguano il comune obiettivo di sostenere un percorso di rilancio che conduca, nei fatti e non solo a parole, ad affermare il ruolo essenziale svolto dalla categoria nel tessuto economico-sociale.

Gli intervenuti hanno condiviso il progetto e il sostegno alla lista n.1 “Dialogo, ascolto e concretezza”, riconoscendo nel programma importanti obiettivi da perseguire nell’interesse della categoria.
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Alpini: 70 anni Taurinense, porte aperte alla Montegrappa
Possibile visitare materiali e mezzi truppe alpine
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TORINO
13 aprile 2022
14:09
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La caserma Montegrappa di Torino apre le porte in occasione del settantesimo anniversario della Brigata Alpina Taurinense.
Dalle 15 alle 20 sarà possibile visitare mezzi e materiali in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito, muro di arrampicata e pista da sci di fondo per i più giovani e visite al museo della brigata.

Ingresso in corso IV Novembre.
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Lovers Festival, tra ospiti trans ucraina costretta a fuggire
Zi Faàmelu è ora rifugiata in Germania
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TORINO
13 aprile 2022
14:39
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Per il suo 37° anno il Lovers Film Festival, in programma a Torino dal 26 aprile al primo maggio, diventa sempre di più il festival dei diritti che parla al mondo.
E lo fa non solo attraverso i suoi 54 film con tematiche Lgbtqi+, con i tre concorsi (lungometraggi, cortometraggi e documentari) ma anche attraverso gli ospiti, a cominciare dalla cantante ucraina trans Zi Faàmelu, costretta a fuggire dal suo Paese e ora rifugiata in Germania, dopo essere stata respinta al confine ucraino in quanto considerata uomo.

Ad aprire e chiudere la kermesse i film ‘In from the Side’ di Matt Carter ed ‘El fantasma de la sauna’ di Luis Navarrete; la madrina sarà Barbara Bouchet, che dialogherà con la direttrice del Festival Vladimir Luxuria analizzando il genere che l’ha vista protagonista, la commedia sexy all’italiana in cui spesso venivano usate battute per ribadire la virilità dell’uomo.
Presenza costante del festival il duo di drag queen Karma B.
mente fra i vari ospiti si segnalano Michele Bravi, Sabina Guzzanti, Antonio Cabrini a parlare di sport e inclusione, e Fabrizio Petri, ministro plenipotenziario del ministero degli Esteri e Cooperazione Internazionale e inviato speciale per i diritti umani delle persone Lgbtqi+. Questa edizione dedicherà poi omaggi a Pier Paolo Pasolini, Monica Vitti e Judy Garland; a presiedere le giurie saranno tre uomini che rappresentano la storia del Movimento, Franco Grillini, Enzo Cucco e Vanni Piccolo. Novità di quest’anno, 4 Percorsi di visione, che racchiudono i film per filoni narrativi.
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Abusavano e sfruttavano 14enne,cinque arrestati,anche genitori
Squadra Mobile scopre a Vercelli una ‘casa degli orrori’
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VERCELLI
13 aprile 2022
15:05
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Facevano prostituire la figlia 14enne in cambio di somme da 20 a 50 euro o piccole dosi di stupefacenti.
Due persone di origine romena di 39 e 40 anni, entrambi con precedenti, sono state arrestate dalla polizia di Vercelli per maltrattamenti in famiglia aggravati e sfruttamento della prostituzione minorile.
Arrestate anche tre persone, di circa 70 anni, che hanno abusato della ragazzina, denunciati altri tre per violenza sessuale aggravata.
Quella individuata dagli agenti della Squadra Mobile è una ‘casa degli orrori’ in cui una famiglia rom non solo costringeva la figlia più grande ad atti sessuali con adulti, ma maltrattava e minacciava anche gli altri figli di uno e due anni. Le indagini sono state coordinate dalle procure di Vercelli e Torino.
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Intascava soldi sanzioni, scoperto peculato da 69mila euro
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TORINO
13 aprile 2022
15:28
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Per anni ha riscosso in contanti le sanzioni amministrative, intascandosi ben 68mila euro.
E, quando è stato scoperto, ha finto di aver conservato il denaro in una valigetta che gli era stata rubata.
Il funzionario infedele, dipendente di un ente locale, è stato scoperto dalla guardia di finanza di Borgomanero (Novara) nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Verbania. Il funzionario è stato anche segnalato alla Corte dei Conti per aver procurato un danno erariale di 273.500 euro. Avviato nei suoi confronti un controllo fiscale.
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Concerto della pace, Biella dona smoking a maestro ucraino
Ha insegnato musica a bimba prodigio, profuga nelle Marche
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BIELLA
13 aprile 2022
15:22
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Un’azienda di Biella, la Filrus, ha realizzato e donato lo smoking che il direttore d’orchestra ucraino Yurij Yanko indosserà, al Concerto per la Pace che si terrà il 27 aprile a Pesaro.
Yanko è il maestro di Diana, una bimba ucraina di 9 anni, prodigio della musica, che ha dovuto fuggire da Kharkiv con la mamma Kristina, il papà Hocha e i suoi due fratellini, Danielle e David, per raggiungere la zia Armine che risiede a Falconara Marittima.
La piccola ora è allieva del Conservatorio Rossini di Pesaro.
Al maestro Yanko, la cui casa è andata distrutta sotto i bombardamenti russi, serviva un abito adatto per la cerimonia. E ci ha pensato Biella, città Unesco per l’economia tessile d’eccellenza, a fornirlo. L’iniziativa è stata presa dall’assessore Barbara Greggio. “Il mio collega Daniele Vimini (assessore di Pesaro, ndr) mi ha contattata chiedendomi un abito per il maestro della bambina – racconta Greggio -. Mi sono rivolta a Filrus – Biella 1962 – e Luciano e Roberta Rossi hanno subito accettato di donare l’abito al maestro di Kharkiv e accompagnare Biella in questa operazione di solidarietà.” L’abito è totalmente made in Biella con tessuto Vitale Barberis Canonico. “Sono orgogliosa di aver consegnato lo scorso weekend l’abito al mio collega di Pesaro e sono felice per l’efficiente cooperazione fra città Unesco”, conclude Greggio.

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Ucraina: il cinema per capire la genesi della guerra
Rassegna a Torino promossa da European Cultural Foundation
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TORINO
13 aprile 2022
15:34
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Il cinema per provare a capire la guerra in Ucraina e, al tempo stesso, raccogliere fondi: lo propone la rassegna ‘Cinema per l’Ucraina’ organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (Amnc) sostenuta dall’European Cultural Foundation e da Fondazione Crt a Torino dal 14 aprile al 19 maggio.
Sei film scelti per dare visibilità a cineasti “che sono stati capaci – spiega una nota – di leggere prima dei media occidentali l’escalation del conflitto e per far conoscere i tanti progetti attivati sul territorio”.

Apre la rassegna, al Centro Studi Sereno Regis, ‘Postcards from Ukriane’, di Sieva Diamantakos sulle trasformazioni culturali e politiche dell’Ucraina dopo la rivoluzione di Maidan del 2014 attraverso lo sguardo e i racconti di cinque giovani ucraini di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Donetsk. Il 21 aprile al Cinema Massimo ‘The Earth Is Blue as an Orange’ di Iryna Tsilyk, un documentario che osserva da vicino la vita di una famiglia durante il conflitto in Donbass. Doppia proiezione il 28 aprile ancora al Centro Studi Sereno Regis con i documentari ‘In the field di Oleksandr Shkrabak’ e ‘Molto visibile segretamente nascosto’ di Donatella Di Cicco.
Il 5 maggio, alla Cascina Roccafranca è la volta di ‘War Note’ di Roman Lyubiy, composto dai video realizzati dai soldati ucraini al confine con la Russia. Chiudono la rassegna il 12 maggio ‘This rain will never stop’ di Alina Gorlova, sull’odissea vissuta di Andriy Suleyman, ventenne nato in Siria da padre curdo e madre ucraina, e il 19 maggio, al Cinema Massimo ‘Bad Roads’, di Natalya Vorozhbit, racconto di quattro storie ambientate lungo le strade del Donbass che testimoniano l’orrore della guerra in un monito universale di pace.
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Torino Wine Week di primavera, otto giorni a ‘tutto vino’
Dal 18 al 25 aprile, produttori italiani e ospiti dal mondo
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TORINO
13 aprile 2022
16:01
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Edizione di primavera per Torino Wine Week, la rassegna “diffusa” in città, dal 18 al 25 aprile, con oltre 70 produttori presenti, piemontesi e di altre regioni italiane, ospiti internazionali, menu speciali e il Salone del vino nelle sale auliche del Museo del Risorgimento.
A organizzare la rassegna sono le associazioni Klug Aps, Bonobo events e Orticola Piemonte, con il supporto della Camera di Commercio di Torino e con il patrocinio della Città di Torino.

L’apertura lunedì 18, Pasquetta, tra i filari della cantina Miglioretti, a Pino Torinese; dal 19 al 22 aprile a Torino sono coinvolti locali di ristorazione di ogni grado: nei primi due giorni sono in programma degustazioni, il 21 e 22 ristoratori e produttori di vino creeranno insieme abbinamenti legati sia a singoli piatti sia per menu ad hoc. Nel weekend del 23-24 aprile Salone del vino “che punta – spiegano gli organizzatori – a essere il Salone per tutti, accogliendo diverse tipologie di pubblico e con differenti formule d’ingresso”, dai 10 euro (con 2 token degustazione) ai 30 euro (20 token degustazione + Wine pass). Il 25 aprile chiusura della Torino Wine Week all’Enoteca di Eataly.
Ospiti della rassegna 8 aziende provenienti da Cile, Georgia, Sudafrica, Libano, Nuova Zelanda, Austria, Portogallo, Repubblica Cea.
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BasicNet: Alessandro e Lorenzo Boglione vicepresidenti
La figlia diciottenne Maria in consiglio. Confermato a.d. Trono
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TORINO
13 aprile 2022
16:17
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Alessandro e Lorenzo Boglione, figli di Marco, sono stati nominati vicepresidenti di BasicNet, la società che controlla i marchi Robe di Kappa, Superga e K-Way.
Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione che ha anche confermato Federico Trono amministratore delegato.
La figlia di Boglione, Maria, che ha solo 18 anni, entra nel cda.
Il consiglio di amministrazione è stato nominato dall’assemblea degli azionisti che ha anche approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e la distribuzione di un dividendo, per 6,1 milioni di euro, corrispondente a 0,12 euro lordi per ciascuna delle azioni in circolazione.
“L’agilità di una squadra giovane, competente, creativa, ambiziosa e tenace, in continuo rinnovamento, alla guida di un’impresa caratterizzata da un modello di business flessibile e modulare che consente di reagire con elasticità alle fluttuazioni del mercato ha permesso al Gruppo di navigare, attraverso la tempesta, autofinanziando la crescita per linee interne e rafforzando la solidità patrimoniale”, ha commentato Marco Boglione, presidente e fondatore della BasciNet.
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Fiorella Rubino (Miroglio) apre primo store in centro Torino
Inaugurazione il 14 aprile. In Italia rete di 153 punti vendita
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TORINO
14 aprile 2022
09:57
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Fiorella Rubino – brand del Gruppo Miroglio punto di riferimento per le donne curvy – prosegue il proprio piano di sviluppo nel canale retail con l’apertura del primo negozio nel centro storico di Torino.
Il nuovo punto vendita monomarca interamente dedicato alle collezioni Fiorella Rubino aprirà i battenti giovedì 14 aprile in Via Roma – Piazza Cln 259.

Fiorella Rubino conta una rete di 153 punti vendita su tutto il territorio. .
“Dopo due anni di pandemia abbiamo assistito ad una rinascita dei centri storici” commenta Maurizio Leprotti, Brand Director di Fiorella Rubino. “Anche per questo abbiamo optato per una location diversa, che riflettesse il nuovo posizionamento del brand, ad oggi distribuito esclusivamente nei centri commerciali. La scelta di aprire nella città di Torino si sposa inoltre con il forte legame con il territorio che caratterizza il brand e tutto il Gruppo Miroglio. Il nuovo store rappresenterà un importante asset strategico, espressione di una volontà aziendale che crede profondamente nella relazione con la cliente e nel miglioramento continuo della shopping experience”.
All’inaugurazione sarà presente come ospite dalle 15 alle 17 la modella curvy e influencer Paola Torrente.
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Juventus: si ferma Arthur, infortunio alla caviglia
Le sue condizioni monitorate di giorno in giorno
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TORINO
13 aprile 2022
16:42
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Nella Juventus si è fermato Arthur.

Durante l’allenamento di ieri il giocatore bianconero ha riportato un trauma contusivo-distorsivo della caviglia destra.

Gli accertamenti radiologici eseguiti questa mattina presso il J|Medical – informa il club bianconero – “hanno escluso un significativo interessamento capsulo legamentoso e pertanto le sue condizioni saranno monitorate di giorno in giorno”.
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Stellantis: Elkann, siamo quinto produttore elettrici mondo
Raggiunti risultati record malgrado le condizioni avverse
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TORINO
13 aprile 2022
16:44
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“Nel 2021 siamo diventati il quinto produttore di veicoli elettrici a batteria al mondo”.
Lo ha sottolineato il presidente di Stellantis, John Elkann, aprendo l’assemblea degli azionisti.
“Nel 2021 abbiamo registrato, malgrado le condizioni avverse – ha detto Elkann – risultati di esercizio record. Abbiamo creato un’azienda totalmente nuova instillando lo spirito Stellantis, uno spirito imprenditoriale che stimola a spingersi sempre oltre i propri limiti. Abbiamo immesso sul mercato più di 10 modelli, dalla vettura sportiva extra lusso alla piccola city car elettrica. E abbiamo annunciato il nostro piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030”.
Elkann ha ringraziato l’amministratore delegato Carlos Tavares, il suo team e i dipendenti. “Con Carlos abbiamo posto fondamenta solide per il futuro e ha accelerato la trasformazione in un’azienda tecnologica leader nel settore della mobilità sostenibile” ha affermato. Il presidente di Stellantis ha anche ricordato l’obiettivo di avere il 35% di donne nei ruoli di leadership entro il 2030 e quello di raggiungere quota zero emissioni di carbonio entro il 2038.

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Alba ricorda Michele Ferrero con scultura di Valerio Berruti
Iconica sagoma di bimba alta 12 metri in acciaio
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TORINO
13 aprile 2022
17:06
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Si chiama ‘Alba’ la scultura monumentale realizzata dall’artista albese Valerio Berruti e donata alla città dalla famiglia Ferrero, in ricordo del signor Michele, fondatore dell’omonima azienda e inventore della Nutella: l’opera, posizionata su una fontana circolare, circondata da sedute, è stata presentata in un incontro con personalità piemontesi tra cui il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Alba, Carlo Bo.
Verrà installata nella centrale piazza Ferrero.

Alta 12,5 metri e in acciaio inox, ‘Alba’ sarà una delle più grandi opere scultoree pubbliche in Europa. Il nome dell’opera vuole essere un omaggio alla terra su cui si erge e al tempo stesso un nome di bimba per enfatizzare l’aspetto poetico del territorio. Valerio Berruti per rappresentare il carattere tipico di quella che Beppe Fenoglio chiamava ‘la razza ‘langhetta’ ha scelto una bambina in un atteggiamento timido, ritroso o, come si direbbe nel dialetto piemontese, ‘genato’.
La scultura è la trascrizione tridimensionale del segno a matita di Berruti: un’impronta delicata che dialogherà con lo spazio circostante, un monumento alla vita, un inno all’infanzia come sorgente di vita. Per il sindaco Bo “la nuova piazza Michele Ferrero rappresenta al meglio la capacità della comunità di proiettarsi nel futuro, ma con le radici ben salde nella propria terra. La fontana, che torna a essere a base circolare, aprirà lo sguardo verso la Langa, il cui legame indissolubile con la città nasce dal lavoro delle persone che hanno curato le colline in modo attento e dalla visione della Ferrero che ha permesso ai ‘langhetti’ di rimanere nei propri paesi di origine”.
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Stellantis: azionisti contro politica remunerazione Tavares
Elkann, non è vincolante, raggiunti risultati record
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TORINO
13 aprile 2022
17:36
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Gli azionisti di Stellantis hanno votato contro la politica di remunerazione che prevede per l’amministratore delegato Carlos Tavares 19,15 milioni di euro totali nel 2021.
I voti contrati sono stati il 52,1%%.

Il presidente John Elkann ha spiegato che si tratta di un voto di consultazione e non vincolante, ma la società terrà conto delle indicazioni Sto arrivando!ivate dai soci: bisogna tenere conto “dei risultati record raggiunti nel 2021” e che “l’aumento di stipendio di Tavares rispetto a quello che aveva in Psa è dovuto al fatto che Stellantis è una azienda diversa e molto più grande”.
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San Orione, Vaticano emette francobollo e annullo speciali
Il 16 e 17 maggio, per i 150 anni della nascita a Pontecurone
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TORTONA (ALESSANDRIA)
13 aprile 2022
18:47
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Per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Lugi Orione verranno emessi l’emissione di un francobollo e un annullo postale speciali.
Lo ha annunciato oggi la Famiglia Orionina.
Un’emissione del Vaticano congiunta con l’Italia, l’Argentina – considerata da don Orione, proclamato santo nel 2004, sua seconda patria – e il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’immagine è un dipinto del pittore spagnolo Raul Berzosa in cui sono rapðpresentati, attraverso simboli, nascita e carisma del Fondatore dell’Opera.
Il francobollo sarà emesso il 16 maggio 2022, giorno della festa di San Luigi Orione, nato a Pontecurone (Alessandria); fino al giorno dopo, l’ufficio postale vaticano ‘Arco delle Campane’ utilizzerà l’annullo speciale.
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Per uno studio Unc i piemontesi spenderanno 25% in meno
Meno acquisti in pasticceria, preferite le vacanze lampo
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TORINO
14 aprile 2022
15:53
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Spesa in contrazione del 25% a Pasqua per i piemontesi.
E’ il calcolo fatto da uno studio dell’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del comitato regionale piemontese dell’Unione nazionale consumatori (Unc).

“Il trend inflattivo in salita, complice il caro carburante ed energia, ha ridotto fortemente i budget destinati al periodo pasquale – spiega Polliotto – A farne le spese soprattutto pasticcerie, laboratori artigianali e agenzie di viaggio”.
Le fasce più colpite sono “quelle con stipendi medi netti compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro, già gravati da un taglio della spesa mensile di circa 130 euro dovuta alla perdita di potere d’acquisto per far fronte a utilities, cibo e spese di routine per la casa”, aggiunge il legale torinese.
“Nonostante i Bonus Pasqua governativi, che richiedono comunque tempo e burocrazia per accedervi, l’incertezza per i mesi venire complica un quadro già difficile, in cui aumenta la selezione legata all’orientamento all’acquisto”, prosegue l’analisi della presidente di Unc Piemonte. “Sul fronte delle vacanze, preferite le escursioni di un giorno nel raggio massimo di 50 km da casa per contenere i costi di spostamento. In aumento anche i weekend lunghi presso le case di proprietà di amici e parenti a discapito invece di resort, b&b e minialloggi, appannaggio ormai di una cerchia sempre più ristretta di persone”.
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Arpa Piemonte avvia campagna dei rifiuti abbandonati
Tecnici perlustrano tutto il territorio regionale
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TORINO
13 aprile 2022
19:19
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E’ stata avviata da parte dei tecnici di Arpa Piemonte, in concerto con l’Assessorato all’Ambiente della Regione, una campagna di controllo sui rifiuti abbandonati sulle strade comunali, provinciali, statali ed autostradali e relative pertinenze, in tutto il Piemonte.
“I rifiuti abbandonati non solo degradano visivamente il paesaggio che ci circonda, ma possono compromettere lo stato dell’ambiente.
– fa notare Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte – Le competenze non sono proprie dell’Agenzia, ma come ente che ha la missione della protezione e prevenzione dell’ambiente è doveroso fare qualcosa in merito”.
Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente, sottolinea come l’abbandono dei rifiuti sia “una pratica purtroppo ancora diffusa, che costituisce un problema oltre che di decoro anche prettamente ambientale e che dunque è importante, a fronte anche delle varie segnalazioni che giungono, dare un segnale che permetta di tenere pulito il nostro territorio”.
Dopo avere verificato che non ci sia una contaminazione ambientale in atto, “i nostri tecnici – spiega Arpa – inoltrano la segnalazione “al soggetto competente al fine della rimozione dei rifiuti e del ripristino dello stato dei luoghi, come previsto nel Testo Unico Ambientale”.
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Fifa: Romy Gai nuovo Chief Business Officer
Ex dirigente Juventus subentra a Kay Madati
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13 aprile 2022
20:26
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Romy Gai è stato nominato Chief Business Officer della Fifa.
Lo ha annunciato oggi la federcalcio mondiale.
Gai, ex dirigente della Juventus e presidente di Awe International Group, e un periodo come CEO di UAE Football League (UFL) negli Emirati Arabi Uniti, subentra a Kay Madati che, per motivi personali, lascerà l’organizzazione come Chief Commercial Officer nei prossimi mesi.
“La nomina di Romy rafforzerà ulteriormente l’impegno della FIFA nei confronti dei nostri partner commerciali e di marketing”, ha affermato il Segretario generale della FIFA Fatma Samoura. “Ha avuto un coinvolgimento a vita nel calcio e siamo lieti di avere la sua esperienza in vista delle nostre future iniziative imprenditoriali in tutto il mondo”.
“La FIFA ha molte opportunità per far crescere il calcio nel nostro mondo in rapida evoluzione – le parole di Romy Gai – e non vedo l’ora di garantire che la nostra squadra commerciale svolga un ruolo sostanziale nel garantire che l’organo di governo del calcio mondiale sia al centro di tutti questi importanti affari. sviluppi al fine di avvantaggiare il nostro sport a livello globale”.
La nomina del Sig. Gai coincide con l’annuncio della partenza del Sig. Madati, con l’attuale Chief Commercial Officer che rimarrà a bordo fino a fine giugno 2022 per supportare la divisione commerciale nella gestione del periodo di transizione.
“Vorrei anche ringraziare Kay per il suo impegno durante il tempo trascorso con noi”, ha aggiunto Fatma Samoura. “Uno dei mandati di Kay all’arrivo era quello di coltivare e sviluppare le innumerevoli opportunità che il panorama multimediale virtuale di oggi offre al calcio per soddisfare il nostro obiettivo FIFA Vision 2020-2023 di rendere il gioco davvero globale. Il lancio di FIFA+ è una testimonianza del suo lavoro e di quello della squadra che Romy eredita come parte della divisione Commerciale della FIFA”.
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Siccità: Provincia di Vercelli firma deroga a prelievo acqua
Dai fiumi, “servirà al fabbisogno 20% del territorio agricolo”
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VERCELLI
13 aprile 2022
19:39
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La Provincia di Vercelli ha firmato un decreto con cui dispone una misura straordinaria a sostegno dell’agricoltura, colpita da una delle più gravi siccità degli ultimi 65 anni.
L’ente autorizza un deroga temporanea agli obblighi di rilascio per il mantenimento del deflusso ecologico dei fiumi utilizzati per l’irrigazione; questo significa che i consorzi d’irrigazione del territorio hanno la possibilità di prelevare una maggiore quantità di acqua dai corsi d’acqua per le necessità agricole, superando in deroga la norma che li obbliga invece a lasciare una determinata quantità di acqua in alveo, necessaria per la salute dei fiumi.

Le richieste sono arrivate dalle associazioni Est Sesia e Ovest Sesia, e dal Consorzio di bonifica della Baraggia biellese e vercellese. “Con questa operazione – spiegano il presidente e vice presidente della Provincia, rispettivamente Eraldo Botta e Davide Gilardino – riusciamo a garantire l’irrigazione di circa il 20% del territorio agricolo. È evidente che dobbiamo fare di più: proseguiremo gli incontri con la Regione Piemonte e gli altri soggetti istituzionali. La nostra attenzione su questo tema sarà massima”.
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Mensa aziendale ‘anticrisi’ sarà anche pizzeria per turisti
Cortemilia, iniziativa di imprenditrice metalmeccanica
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CUNEO
14 aprile 2022
10:00
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Iniziativa di ‘welfare territoriale’ a Cortemilia (Cuneo) per contrastare la crisi e lo spopolamento delle ‘terre alte’.
Paola Veglio, amministratore delegato della Brovind Vibratori S.p.A, azienda di automazione industriale, ha deciso di aprire una pizzeria-ristorante-albergo, da usare come mensa dei dipendenti e a servizio anche di turisti e aziende della zona.

“Il dramma dei rincari oggi colpisce l’industria e si ribalterà sul consumatore – spiega l’imprenditrice -. Abbiamo vissuto gli aumenti fuori controllo del nichel, fondamentale per la nostra produzione, che è arrivato a +270%, ma anche le casse di legno per gli imballaggi con +150%. Inoltre il costo dei microchip è passato da 8 a 60 euro in pochissimo tempo”.
Le difficoltà non hanno fermato la manager: durante la pandemia ha acquistato un impianto produttivo dismesso a Cortemilia e investirà 8 milioni di euro per riqualificarne circa 10 mila metri quadri e ampliare la produzione. Inoltre ha rilevato la gestione di un ristorante-pizzeria-albergo, abbandonato da tre anni: a fine aprile riaprirà il ristorante, a luglio l’albergo. “Sarà – dice Paola Veglio – un luogo di aggregazione per la comunità, pensato anche per accogliere i turisti ed evitare lo spopolamento. A Cortemilia da anni mancava una pizzeria”. Il locale sarà utilizzato, nell’ottica del welfare aziendale, come mensa per i dipendenti e potrà essere usato anche dalle aziende vicine. Sono 5 le assunzioni per il nuovo locale, altre ne sono previste nei prossimi mesi.
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Comunali:centrodestra Asti si compatta, anche FdI per Rasero
Scioglie riserve partito Meloni, che sarà presto in città
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ASTI
14 aprile 2022
08:17
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Fratelli d’Italia scioglie le riserve e ufficializza l’appoggio a Maurizio Rasero, in corsa per il secondo mandato da sindaco di Asti.
Il coordinatore provinciale Sergio Ebarnabo, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ha anche annunciato che presto la leader del partito Giorgia Meloni sarà in città.

Ad Asti dunque il centrodestra torna a presentarsi unito alle urne. Con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, questa volta sostengono Rasero anche le liste Asti al Centro e Udc-Cambiamo!.
“Sarebbe stato un peccato non proseguire uniti – osserva Rasero – anche perché alle scorse elezioni questa coalizione si è candidata per governare la città per dieci anni”.
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Nasconde in cantina 140 chili di hashish, arrestata donna
Guardia finanza scopre stupefacente per un milione di euro
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TORINO
14 aprile 2022
08:26
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Nascondeva in cantina 140 chili di hashish, per un valore di oltre un milione di euro.
Una donna di origini marocchine, trent’anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stata arrestata dalla guardia di finanza, che ha sequestrato nella sua abitazione di Piossasco (Torino), 1.385 panetti di droga.
A scovare lo stupefacente è stata Loca, giovane pastore belga Malinois dell’antidroga delle fiamme gialle.
La donna si trova ora nel carcere di Torino con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
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Area X, al via la seconda edizione di Protezione e Sport
Talk spazio Intesa Sanpaolo Assicura ripartono con Insuperabili
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TORINO
14 aprile 2022
19:22
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Proteggere se stessi, proteggere il proprio talento avendo cura di farlo crescere, proteggere il proprio sogno e, in fin dei conti, il proprio futuro: è indissolubile il legame della protezione con lo sport.
Si apre con questi temi il secondo ciclo di appuntamenti di ‘Protezione e Sport’, il talk promosso da Area X, spazio esperienziale e informativo nel centro di Torino realizzato da Intesa Sanpaolo Assicura per diffondere la cultura della protezione.
Il primo appuntamento del nuovo calendario di incontri online con giovani campioni dello sport, intervistati dal giornalista Massimo Caputi, è in programma alle 12 di oggi, in streaming su Areax.info.

Protagonisti Davide Leonardi, presidente e co-fondatore di Insuperabili insieme a Ezio Grosso, e Omar Hanafi, calciatore e social media della Onlus che fa del concetto di protezione legato allo sport uno dei temi fondanti.
La mission, così come pensata dal presidente Davide Leonardi, è quella di portare un cambiamento culturale nella percezione delle disabilità creando ogni giorno un contesto sportivo sempre più inclusivo. Con Caputi, Leonardi e Hanafi raccontano quali sono gli ostacoli che hanno dovuto superare per realizzare il loro sogno.
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Incendi: bruciano ancora boschi Vco, canadair in azione
Nella zona di San Bernardino Verbano. Si teme per alpeggi
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TORINO
14 aprile 2022
12:54
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Tre canadair della flotta aerea nazionale dei vigili del fuoco stanno operando a San Bernardino Verbano (Vco), dove da ieri pomeriggio bruciano i boschi all’alpe Ompio e quelli nella zona di Rovegro.
Squadre a terra sono schierate a difesa di alcuni alpeggi e sul confine con il Parco nazionale della Val Grande.

Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sono partite nelle vicinanze della strada che porta a Cicogna, dove già dal tardo pomeriggio di ieri sono intervenuti i vigili del fuoco, anche con squadre Aib da tutta la provincia. Ad alimentare le fiamme la siccità di questi mesi.
Quello di San Bernardino è il secondo incendio che interessa i boschi del Vco negli ultimi giorni. La scorsa settimana un vasto rogo ha interessato la Valle Strona, dove ha mandato in fumo diversi ettari di bosco.
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Chiesa: Nosiglia, Torino per me un momento fondamentale
Arcivescovo si congeda, trovato accoglienza e disponibilità
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TORINO
14 aprile 2022
11:26
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“Sono stato vescovo in grandi realtà, Roma, Vicenza, Torino e poi anche Susa.
Devo ringraziare voi perché la Diocesi di Torino è stata per me un momento fondamentale e decisivo”.
Queste le parole di congedo rivolte al clero diocesano, al termine della messa del crisma, dall’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia, che si appresta a lasciare l’incarico a don Roberto Repole dopo 11 anni di episcopato.
“Rimango a Torino – ha ricordato -. Volevano che andassi a Roma a tutti i costi ma ho pensato di essere ancora vicino a questa Diocesi. Vi ringrazio per quello che avete fatto per me e chiedo scusa se certe cose non mi sono andate bene, perché questo capita a un vescovo, ma ho sempre trovato grande accoglienza e disponibilità”. Nell’omelia, monsignor Nosiglia ha poi ringraziato per la “grazia che il Signore mi ha fatto chiamandomi tra voi ad essere vescovo, padre ed amico. Mi sono sempre chiesto come predicavo, come facevo catechesi, come aiutavo i poveri, i senza dimora e gli operai privi di lavoro, come dirigevo le anime e questo mi sollecitava a confrontarmi con gli altri presbiteri, a studiare ed approfondire vie nuove di evangelizzazione e di preghiera. Ho imparato con voi a lavorare insieme – ha concluso – per rendere il nostro presbiterio un soggetto forte e di sostegno reciproco, garantendo così un effetto moltiplicatore anche delle nostre fatiche pastorali”.
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Il Premio Ostana in presenza ai piedi del Monviso
Premiata bretone Lavigne, canterà per la Francia a Eurovision
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TORINO
14 aprile 2022
11:37
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Torna in presenza dal 24 al 26 giugno il “Premio Ostana: scritture in lingua madre”, appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana (Cuneo), borgo occitano ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo – negli anni sono state ospitate 44 lingue da tutti e 5 i continenti – per un festival della biodiversità linguistica.
Per ricevere il Premio Musica 2022 arriverà a Ostana la cantante bretone Marine Lavigne, fondatrice e componente del trio Ahez che, con Alvan, rappresenterà la Francia all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino.

Dopo due edizioni “en partatge” (condivisione in occitano) organizzate online a causa della pandemia, si torneranno quindi a sentire lingue vicine e lontane, per animare un confronto di riflessione sui diritti linguistici, con uno sguardo specifico a quali sono le idee e le azioni attualmente al servizio della tutela delle lingue madri. Non a caso, le Nazioni Unite hanno proclamato il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene 2022-2032.
In programma incontri, dibattiti, letture, proiezioni per dare spazio a storie di resistenza e di attivismo, poesia, letteratura, traduzione, cinema e musica, che sarà più che mai protagonista della quattordicesima edizione. Il Premio è ideato da Chambra d’oc, in collaborazione con il Cirdoc, e promosso e sostenuto da: Comune di Ostana, Regione Piemonte, Pen club Occitan, Fondazione Crc, Fondazione Crt, Atl Cuneo, Babel Film Festival.
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Torna ‘Torino che legge’, oltre 300 appuntamenti in Piemonte
Dopo stop pandemia dal 22 al 30 aprile la 6/a edizione
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TORINO
14 aprile 2022
11:49
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Giunta alla sesta edizione, torna dal 22 al 30 aprile, dopo due anni di stop per la pandemia, ‘Torino che legge’, manifestazione che celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’Unesco e che quest’anno ha come tema ‘Gli anniversari’, dai 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, Beppe Fenoglio e Mario Lodi ai 120 di Carlo Levi e Ada Gobetti.
Oltre 300 appuntamenti in spazi pubblici e privati non solo di Torino anche dell’area metropolitana e del Piemonte.

Organizzata dalla Città con le sue Biblioteche civiche e dal Forum del Libro, in collaborazione con le Circoscrizioni e col contributo di Regione Piemonte e Fondazione Crt, l’iniziativa vede anche un ideale gemellaggio il 23 aprile, Giornata mondiale del libro, con la Catalogna e la festa di San Jordi. Quel giorno anche a Torino chi acquisterà un libro nelle trenta librerie aderenti riceverà una rosa, mentre alle 17.30, in contemporanea in tutte le librerie del Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, librai e lettori faranno la loro dichiarazione d’amore ai libri e alla lettura. Fra i vari appuntamenti, l’incontro ‘Torino: viaggio nella città che legge’, le ‘Letture sul tram storico’ e un’anteprima del Festival Internazionale dell’Economia con il direttore Tito Boeri e Giuseppe Laterza.

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Tim porta con Fibercop fibra ottica ultraveloce a Rivalta
Investimento stimato di 2,4 milioni, interessati 4.700 immobili
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TORINO
14 aprile 2022
11:52
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Tim, attraverso FiberCop, la società infrastrutturale del Gruppo, realizzerà a Rivalta un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 2,4 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porterà la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s.

La città piemontese, infatti, è stata inserita nel programma nazionale di copertura di FiberCop.
La nuova rete super-veloce consentirà di assecondare al meglio anche le esigenze legate allo smart working e alla didattica a distanza.
Gli interventi, che saranno coordinati da Tim, inizieranno a breve in molte zone della città, con l’obiettivo di collegare oltre 4.700 unità immobiliari alla conclusione del piano. Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati con tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri.
“Già prima dell’arrivo del Covid e della conseguente maggiore necessità di utilizzare la rete anche per l’agire quotidiano, si pensi alla dad, agli studi medici o in alcuni casi anche alla spesa, l’amministrazione aveva sollecitato l’arrivo della fibra sul territorio. Questa esigenza si è resa ancora più necessaria negli anni della pandemia”, spiega Agnese Orlandini, vicesindaco della Città di Rivalta.
“Grazie agli ingenti investimenti di Tim, Rivalta rientra in un ambizioso progetto che si propone di realizzare su tutto il territorio nazionale una rete interamente in fibra” aggiunge Giampaolo Crivello, responsabile Field Operations Line Torino e Valle D’Aosta di Tim.
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Arte a 33 giri, in mostra a Torino il vinile d’autore
Con 150 mitiche cover d’artista, ma anche sculture e dipinti
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TORINO
14 aprile 2022
13:16
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Un viaggio nel mondo delle copertine dei vinili d’autore, che dagli anni ’40 a oggi ha rivoluzionato la grafica contemporanea e il modo di promuovere la musica.
E’ l’originale mostra ‘Arte a 33 giri’ che apre il 15 aprile presso lo Spazio Musa a Torino: 150 mitiche cover d’artista, ma anche sculture, dipinti, disegni, grafiche, e documenti che ci portano nel cuore di progetti creativi che hanno stimolato gli artisti nel realizzare veri e propri capolavori come ad esempio la cover componibile pensata per l’album dei Talking Heads “Speaking in Tongues” realizzata da Robert Rauchenberg.
Il progetto è curato da Giorgia e Vincenzo Sanfo con la collaborazione e i contributi preziosi di Alessandra Mammì e di Red Ronnie e patrocinato da Città di Torino, Regione Piemonte e Premio Tenco.
Da Matisse a Basquiat da Dubuffet a Beuys, la mostra attraversa tutta la storia della musica e dell’arte moderna e contemporanea, con la presenza di alcuni tra i suoi più grandi protagonisti.
La mostra, che parte da alcune opere di Toulouse-Lautrec antesignano degli artisti dediti alle illustrazioni musicali, documenta le ricerche di alcuni dei più grandi protagonisti dell’arte, spaziando da Dalí a Saville, da Vasarely, ad Ai Wei Wei, Gilbert & George, Magritte, Schnabel in un percorso che, dagli anni 30, arriva sino ai nostri giorni attraversando stili e movimenti. Degne di nota anche le importanti collaborazioni intercorse tra artisti e interpreti come quella tra Lady Gaga e Jeff Koons o tra Rolling Stone e Andy Warhol o ancora tra Bruce Springsteen e Annie Leibovitz.
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Accoltellò uomo in strada a Novara, arrestato in Sicilia
Polizia individua autore aggressione dello scorso Ferragosto
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NOVARA
14 aprile 2022
13:26
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La polizia ha arrestato a Broilo, in provincia di Messina, il presunto autore del misterioso accoltellamento avvenuto la vigilia di Ferragosto 2021 in strada a Novara.
A finire in carcere a Barcellona Pozzo di Gotto è F.L., muratore di 38 anni accusato di aver colpito G.R., 39 anni, residente in provincia di Varese, con più fendenti al fegato, allo sterno e al capo.
La violenza usata era stata tale che la lama del coltello si era staccata dal manico.
Proprio l’arma è stato l’elemento chiave delle indagini.
Recuperata in strada, era in vendita in un solo Comune del Novarese e in pochi esemplari all’anno. Le indagini avevano subito puntato su F. L., che la sera dell’aggressione era stato notato dalla polizia sul luogo dei rilievi. Si era giustificato sostenendo di essere stato minacciato poco prima da alcuni corregionali, e di essere preoccupato per la presenza della compagna ancora al lavoro.
Dai successivi accertamenti è emerso che l’arrestato era stato in carcere, a Novara, insieme all’accoltellato. Tra i due è inoltre emerso dai tabulati telefonici un fitto scambio di telefonate e messaggi, che si sono interrotti con l’aggressione.
Lasciata Novara, questa mattina all’alba l’uomo è stato arrestato in Sicilia, dove si era rifugiato. Ancora da definire i motivi della lite alla base del tentato omicidio.
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Evasione Vercelli: polizia arresta in Belgio quinto complice
Si stava imbarcando su volo per Albania, sarà estradato
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VERCELLI
14 aprile 2022
13:32
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La polizia di Vercelli ha arrestato il quinto responsabile della rocambolesca evasione dal carcere di Vercelli di Kristjan Mehilli, il 28enne albanese fuggito dal Billiemme la notte di Capodanno grazie ad alcuni complici.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia all’aeroporto di Bruxelles, dove stava per imbarcarsi su un volo diretto in Albania nel tentativo di sottrarsi alla cattura.
Ora il fuggitivo, un 29enne albanese, verrà estradato in Italia.
Gli investigatori, oltre la cattura di Mehilli a inizio marzo, erano riusciti ad identificare e a fermare quasi tutti i complici che avevano contribuito alla fuga dalla casa circondariale grazie alle riprese del sistema di video sorveglianza e ad alcune impronte lasciate sugli attrezzi usati durante l’evasione.
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Stellantis: piattaforme Qualcomm per le auto connesse
Dal 2024 piattaforme Snapdragon a bordo milioni veicoli gruppo
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TORINO
14 aprile 2022
14:16
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Stellantis sceglie le piattaforme tecnologiche di Qualcomm Technologies per le auto connesse.
Le due aziende avviano una collaborazione pluriennale in ambito tecnologico, volta a utilizzare i più recenti progressi del digital chassis Snapdragon per esperienze in-vehicle intelligenti, personalizzabili e immersive per milioni di veicoli dei 14 brand di Stellantis, a partire dal 2024.

Questo accordo – spiega una nota – faciliterà il piano di Stellantis di far convergere tutti i domini software in un processo di High Performance Computing, sfruttando per tutti i principali veicoli le piattaforme automotive Snapdragon a basso consumo e dalle prestazioni elevate, oltre a contribuire ad assicurare la filiera Stellantis per i componenti strategici.
La prima applicazione sarà destinata al brand Maserati.
“La partnership tecnologica con Qualcomm Technologies è un altro esempio della nostra volontà di individuare leader di settore altamente specializzati, interessati a partecipare al percorso di trasformazione dei veicoli con un approccio guidato dal software, collaborando con i nostri team interni, così ricchi di passione e talento. Questo permetterà di soddisfare al meglio le necessità legate agli stili di vita dei clienti, attraverso funzionalità sicure, personalizzate e sempre connesse”, commenta Carlos Tavares, ceo di Stellantis.
“Qualcomm Technologies è onorata di ampliare la propria collaborazione con Stellantis per ridefinire i veicoli del ventunesimo secolo, apportando sui modelli futuri le soluzioni digital chassis Snapdragon per l’abitacolo digitale”, afferma Cristiano Amon, presidente e ceo di Qualcomm Incorporated.
TECNOLOGIA

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Eurovision: TikTok partner 66a edizione, hashtag già online
a Torino dal 10 al 14 maggio ispirato a tema The Sound of Beauty
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TORINO
14 aprile 2022
15:07
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L’hashtag #Eurovision2022 è già online, per consentire ai fan di dimostrare la loro creatività e celebrare l’allegria della gara musicale più grande e più amata al mondo.
TikTok è Official Entertainment Partner della 66esima edizione di Eurovision Song Contest, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio ispirato al tema “The Sound of Beauty”.
Lo annuncia l’ente organizzatore, European Broadcasting Union.
Grazie a una programmazione dedicata, le playlist musicali e contenuti di backstage, la community di TikTok potrà vivere da vicino tutto ciò che rende Eurovision l’evento musicale più guardato, amato e celebrato del mondo. A oggi sono già più di 3,8 miliardi le visualizzazioni di video con l’hashtag #Eurovision, mentre lo scorso anno l’hashtag #Eurovision2021 ha superato i 1,4 miliardi di visualizzazioni.
“TikTok è la casa dell’intrattenimento e della creatività, sono certo che i nostri creator e utenti in tutta Europa, e non solo, accoglieranno e sapranno celebrare nel migliore dei modi l’unione di musica e della cultura”, dice Rich Waterworth, General Manager EU TikTok. “L’anno scorso, la community di TikTok ha davvero abbracciato lo spirito di Eurovision Song Contest – aggiunge Martin Österdahl, Executive Supervisor dell’Eurovision Song Contest per EBU – non vediamo l’ora di offrire un accesso senza precedenti al più grande evento di musica dal vivo del mondo, oltre a ispirare un’intera nuova generazione di fan”.
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Pasqua: Aeroporto Torino, attesi 100.000 passeggeri
Crescita del 25% sul 2019, traina ripresa Ryanair
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TORINO
14 aprile 2022
15:28
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L’aeroporto di Torino attende circa 100mila passeggeri nella settimana di Pasqua 2022.L’incremento è del 25% rispetto allo stesso periodo 2019, ultimo anno non condizionato dalla pandemia, quando i passeggeri transitati dallo scalo nella settimana di Pasqua furono circa 80mila.

Questo risultato – spiega Sagat, società che gestisce l’aeroporto – è stato reso possibile anche grazie al fatto che nel 2022 l’aeroporto di Torino offre un’ampia varietà di destinazioni raggiungibili a tariffe davvero low cost”.

Il vettore che traina questa forte ripresa è Ryanair che nella settimana pasquale trasporterà un numero di passeggeri più che doppio rispetto a quello registrato nello stesso periodo 2019. In totale sono 36 le destinazioni (di cui 27 internazionali) servite dal vettore irlandese.
Concorrono allo sviluppo del network con ulteriori novità, Wizz Air, easyJet che collega per la prima volta nella stagione estiva Torino con Londra Gatwick, mentre Vueling prosegue dall’inverno il volo per Parigi Orly. Infine, saranno rafforzati i collegamenti con la Grecia con i nuovi voli di Volotea. “Siamo molto soddisfatti che la Pasqua 2022 si presenti nel segno della ripresa del traffico. Si tratta di un segnale molto positivo per la ripartenza del settore turistico, sia outgoing dopo due anni di rallentamento” commenta l’amministratore delegato di Torino Airport, Andrea Andorno
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Torino Fringe Festival, 10 anni di teatro off e creatività
Dal 7 al 29 maggio 200 spettacoli in città e in periferia
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TORINO
14 aprile 2022
15:31
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Compie 10 anni e riempie la città di spettacoli off di vari generi, dal teatro alla danza, concerti, parate, mostre, party, video giochi, aperitivi ‘psicologici’, performance acrobatiche, eventi speciali, il prossimo cartellone di Torino Fringe Festival, dal 7 al 29 maggio.
In tutto oltre 200 repliche di artisti e compagnie internazionali intorno al tema di quest’anno, ‘Extravaganza’, presentati oggi dalla presidente Cecilia Bozzolini, all’ex cinema Maffei dove il festival aprirà il 7 maggio con il comico e autore teatrale Natalino Balasso.
Il festival proseguirà in centro città e nelle periferie con progetti realizzati dagli artisti selezionati tra i 500 autori che hanno risposto alla call internazionale.
Tra gli appuntamenti Davide Olivieri, il 13 maggio al ToolBox con uno spettacolo extrasensoriale, la mostra ‘California Love.
The Splendore Show’, in collaborazione con il festival Graphic Days e Print Club, casa editrice indipendente californiana, lo spettacolo berlinese ‘Wir Wollen Nie Nie Nie’ il 17 maggio a Casa Teatro Ragazzi e Giovani. “Lavoriamo da un anno a questa edizione che vorremmo rappresentasse la ripartenza e un’iniezione di energia”, dicePierpaolo Congiu.
Nato dieci anni fa sulla scia dei più importanti festival di teatro Off europei, come quello di Edimburgo il festival è riconosciuto da ‘World Fringe’, network mondiale che riunisce circa 250 festival off.
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Pasqua: Confesercenti, a Torino 90% camere albergo prenotate
Ascom ‘tutto esaurito nei ristoranti, gite +100%’
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TORINO
14 aprile 2022
17:59
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Dopo due anni di pandemia, questa Pasqua segna “il ritorno alla normalità”.
Sono concordi gli operatori commerciali interpellati da Confesercenti: i consumatori riprendono le abitudini abbandonate.
La prima è quella delle gite di Pasquetta: le macellerie stanno registrando un piccolo boom negli acquisti e nelle prenotazioni di carne per le grigliate all’aperto. Se i torinesi riprendono le gite fuori porta, molti turisti stanno arrivando a Torino: “Ancora in questi giorni – racconta Giulia Beccaris, presidente di Assohotel-Confesercenti – continuiamo a ricevere prenotazioni ed è prevedibile che gli alberghi cittadini arriveranno a sfiorare il 90% dell’occupazione, specialmente per le camere triple e quadruple, richieste dalle famiglie: un dato che non si riscontrava da tempo”.
Aspettative positive anche per le guide turistiche, soddisfatti i ristoratori: buono il livello di prenotazioni già arrivate, ma tutti si aspettano un’ulteriore spinta negli ultimi giorni. Infine, i classici di Pasqua. A uova e colombe i torinesi non rinunciano e la produzione artigianale locale rimane la preferita, con vendite in aumento del 5%.
A favorire i consumi pasquali il clima di fermento che si respira in città per i prossimi grandi eventi secondo l’Ascom, che registra da parte del consumatore particolare attenzione verso il prodotto di alta qualità artigianale in gastronomia e in pasticceria (+10-15%) e il tutto esaurito nella ristorazione per il ponte pasquale. Ritorna il turismo culturale non solo di famiglie ma anche di gruppi stranieri in particolare francesi, belgi, olandesi e spagnoli e più recentemente tedeschi.
Riprendono in pieno le gite scolastiche +100%.
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Todays 2022 con Tash Sultana, Dijon e i Geese
Rock progressivo, post punk e jazz il 26-27 e 28 a Torino
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TORINO
14 aprile 2022
16:51
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TOdays, il festival promosso dalla Città di Torino, torna per la sua 7/a edizione dal 26 al 28 agosto 2022, con 96 artisti di 16 band, delle quali 11 in esclusiva nazionale e 14 per la prima volta a Torino.

Organizzato da Fondazione per la Cultura di Torino, Todays conferma anche quest’anno la sua vocazione d’avanguardia, la sua sostenibilità (con certificazione Uni Iso 2021) e la sua natura visionaria “mirata a superare ogni tipo di barriera e di confine”, spiega il direttore artistico Gianluca Gozzi.

“Alla fine dell’estate, da sei anni, Torino, con la sua periferia, Barriera di Milano, diventa una delle mete europee per i giovani e gli appassionati della musica rock d’avanguardia”, commenta l’assessora alla Cultura della Città, Rosanna Purchia. “La città sta rinascendo anche attraverso i grandi eventi e i grandi festival come Todays”, aggiunge l’assessore a sport e grandi eventi, Domenico Carretta.
I concerti si terranno nel grande prato verde di sPazio211 e nell’ex fabbrica Incet dove si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’intero programma il 13 luglio. Tra gli artisti annunciati ad oggi Geese, i cinque adolescenti di Brooklyn con la loro musica tra il post-punk, il math e il rock progressivo; Alynda Segarra, portoricana cresciuta nel Bronx , capace di mescolare Patti Smith, il punk e le percussioni africane, il californiano Dijon e, infine, Tash Sultana, nominata per 6 Aria Awards con il suo rock alternativo, il suo talento di matrice gender queer e il suo miliardo di strem a livello mondiale.a
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Bimbo morì in crollo palazzina, in due verso il processo
Procura Torino chiude indagini su incidente 24 agosto scorso
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TORINO
14 aprile 2022
17:22
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Il pubblico ministero Giorgio Nicola ha chiuso le indagini su quanto avvenne lo scorso 24 agosto a Torino in strada Bramafame, dove il crollo di una palazzina provocò la morte di Aron Tila, un bimbo di 4 anni, e il ferimento di due persone.
Gli indagati sono Ernesto Pennesi, 68 anni, artigiano che secondo gli inquirenti aveva svolto dei lavori dell’edificio diversi mesi prima, e un cugino della vittima, Bukhorosh Snalla, 26 anni.

Il crollo si verificò dopo una esplosione dovuta a una fuga di gas Gpl. Le accuse sono disastro e omicidio colposo. Per Pennesi si è aggiunta quella di esercizio abusivo di una professione. In occasione dei funerali del piccolo Aron l’allora sindaca Chiara Appendino proclamò una giornata di lutto cittadino.
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Artista Nft torinese Zito scelto per lancio galleria Parigi
All’Art Research Paris inediti ‘Pinguini’ su pandemia e guerra
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TORINO
14 aprile 2022
18:56
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Salvatore Zito, artista torinese famoso per i suoi ‘stick’, ispirati al Pinguino, il gelato con il bastoncino, è tra i primi a inaugurare le personali della nuova galleria parigina Art Research Paris.
Proprio di fronte all’Eliseo, il gallerista Jean-Jacques Wattel, già noto esperto d’arte della casa d’aste Tajan, ha appena aperto con François Coudert un grande spazio innovativo per l’arte e ha scelto, per le “personali” da ospitare, Zito, primo artista a Torino e tra i primi in Italia, ad aver trasformato opere reali in Nft (Non-fungible token).
L’esposizione presenta la collezione dedicata agli “Stick” inconsumabili e si tiene dal 21 aprile fino al 3 maggio, al 174 di rue du Faubourg Saint-Honoré.
Ci sono 40 quadri, 7 sculture e 4 Nft. Le opere in mostra fanno parte della collezione “Leggeri Stick Spinosi”: i celebri stick o “Pinguini” di Zito, presenti in molte collezioni pubbliche e private. Gli inediti presentati a Parigi sono 4 e rimandano alla pandemia vissuta, al lockdown e agli scenari di guerra di oggi.
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Alessandria, in mostra un secolo di cinema tra foto e abiti
A cura di Domenico De Gaetano, direttore Museo del Cinema Torino
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ALESSANDRIA
14 aprile 2022
19:00
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Dal 14 aprile al 30 giugno a Palazzo Cuttica, ad Alessandria, è aperta al pubblico la mostra ‘Un set alla moda.
Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi’ a cura di Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Tornano in scena storie, fotografie e abiti delle grandi pellicole. Presentati 17 costumi e 70 immagini di set, realizzate da Angelo Frontoni (Roma, 1929-2002), ‘fotografo delle dive’, che si intrecciano in un viaggio a ritroso che parte dal cinema muto di inizio Novecento a Torino, per approdare al sonoro e all’epoca d’oro di Cinecittà. Sotto i riflettori anche le prestigiose sartorie Devalle (Torino) e Annamode (Roma). “La prima proiezione cinematografica nazionale – ricorda Vittoria Poggio, assessore regionale alla Cultura – è stata fatta a Torino nel marzo 1896.
Questa mostra ripercorre gran parte della storia anche di noi piemontesi”. L’esposizione è organizzata dall’azienda CulturAle Costruire Insieme ed è promossa dalla Regione Piemonte.
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Meteo: Pasqua con nuvole e rovesci su Alpi, sole a Pasquetta
A metà della prossima settimana possibili piogge più abbondanti
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TORINO
14 aprile 2022
19:16
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Vigilia di Pasqua con nuvole in Piemonte.
Le previsioni di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) indicano la possibilità di “rovesci e temporali moderati sulla fascia montana e pedemontana alpina e venti sostenuti sulle zone di pianura”.
Condizioni meteo perturbate fino al primo mattino della domenica di Pasqua, quando Arpa prevede “cielo irregolarmente nuvoloso, piovaschi residui e temperature in calo”. Netto miglioramento nella tarda mattinata, “grazie alla graduale espansione di un’area di alta pressione atlantica”, tempo stabile e rialzo delle temperature a Pasquetta.
Dalla metà della prossima settimana speranze per un nuovo cambiamento del tempo verso condizioni più idonee al ritorno di piogge più diffuse e abbondanti.
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Stellantis: a Melfi dopo Pasqua altro stop alla produzione
La Fim-Cisl, causa “ormai cronica carenza di semiconduttori”
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POTENZA
14 aprile 2022
21:42
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A causa della “ormai cronica carenza di semiconduttori”, lo stabilimento di Melfi (Potenza) di Stellantis fermerà la produzione di 500X e Jeep Renegade e Compass dal 19 al 23 aprile prossimo: lo ha reso noto il segretario regionale della Basilicata della Fim-Cisl, Gerardo Evangelista.

Lo stop, secondo il sindacalista “peggiora una situazione già pesante, penalizzando sempre più le tasche dei circa 13 mila lavoratori” dello stabilimento automobilistico e dell’indotto.

Infatti, di recente l’azienda ha deciso di bloccare l’aumento dei turni di lavoro a 20, riducendoli da 17 a 15: ciò ha provocato un “esubero provvisorio” di circa 1.500 lavoratori.
Evangelista ha sottolineato la necessità di “custodire” l’area industriale melfitana in vista del 2024, quando Stellantis dovrebbe produrre qui quattro nuovi modelli di auto.
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Autovelox lo pizzica tre volte, maxi multa per motociclista
Le infrazioni nella stessa sera a Torino, rischia ritiro patente
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TORINO
15 aprile 2022
11:24
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Non una ma ben tre volte nella stessa sera, e nel giro di pochi minuti, un autovelox ha pizzicato un motociclista percorrere a folle velocità via Pietro Cossa, a Torino.
Al biker, che rischia la revoca della patente di guida, saranno notificate sanzioni per un totale di 2.535 euro e decurtati 30 punti.

Il primo passaggio del centauro, che proveniva da piazza Cirene direzione corso Appio Claudio, è stato registrato alla velocità di 174 chilometri l’ora. Gli agenti della polizia municipale non hanno avuto neanche il tempo di commentare quanto visto, che la stessa moto è ripassata nella direzione opposta, ai 136 chilometri l’ora. Altra inversione di marcia e terzo eccesso di velocità, questa volta ai 158 chilometri l’ora.
Nello stesso servizio svolto in parte su via Pietro Cossa e in parte su Corso Grosseto, nel tratto compreso tra piazza Rebaudengo e via Ala di Stura, il Reparto Radiomobile ha rilevato altri 150 eccessi di velocità, con una media registrata ben al disopra dei 100 chilometri orari.
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Juventus, Cuadrado rinnova il contratto fino al 2023
Il colombiano ha prolungato per un’altra stagione
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TORINO
15 aprile 2022
13:20
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Dopo l’annuncio di Mattia Perin, oggi è il turno di Juan Cuadrado.
L’esterno colombiano ha prolungato di un’altra stagione il suo rapporto con la Juventus.

Il club ha infatti ufficializzato il rinnovo fino a giugno 2023.

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Spaccio di droga nelle campagne di Alessandria, tre arresti
Sequestrato stupefacente, un’auto e due machete
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ALESSANDRIA
15 aprile 2022
13:32
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Sequestro di droga da parte della polizia di Alessandria, che ha smantellato un fiorente traffico di stupefacenti arrestando tre uomini di origini marocchini, senza fissa dimora tra i 30 e i 40 anni, uno dei quali latitante dal maggio scorso dopo essere evaso dai domiciliari.
La Squadra Mobile della Questura ha tolto dal mercato 112 grammi di cocaina, 203 di eroina e altri oppiacei, oltre a 218 grammi di hashish.
Sequestrati anche diversi telefonini, un’auto, risultata a noleggio e restituita, un orologio falso e due machete, che i tre utilizzavano per intimorire i clienti, provenienti anche da altre province.
A far scattare le indagini le segnalazioni dei residenti di Predosa, Castelspina, Castellazzo Bormida, Mandrino e Carpeneto, che la banda aveva scelto per spacciare. “Una risposta rapida a chi chiedeva maggiore sicurezza – sottolinea Riccardo Calcagno, dirigente della Squadra Mobile di Alessandria – Sono orgoglioso del mio personale, che ha saputo agire senza mettere in pericolo alcuno”.
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Ucraina: Coop avvia fase 2 aiuti, accoglienza su territorio
Coopforucraina, soci e clienti possono sostenere il Sermig
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TORINO
15 aprile 2022
13:38
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Dopo avere raccolto un milione e 200 mila euro grazie ai contributi di 81 mila donatori che hanno integrato i 500 mila euro versati direttamente, Coop avvia ora la fase due degli aiuti all’Ucraina: l’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra sul territorio italiano.

La somma messa insieme a partire dal 4 marzo è stata spesa per garantire assistenza sanitaria, primo soccorso, cibo e vestiti alla popolazione martoriata dalla guerra, attraverso l’Agenzia Onu per rifugiati Unhcr, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere.
Ora parte invece l’iniziativa #Coopforucraina, con la quale i soci e clienti Coop potranno sostenere il Sermig – Arsenale della Pace di Torino, donando in cassa in tutti i negozi Nova Coop o indicando di voler devolvere i propri punti della carta socio Coop.
La novità è stata illustrata oggi al Sermig dal direttore Politiche Sociali Nova Coop Carlo Ghisoni, con il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive, il fondatore del Sermig Ernesto Olivero, e Elisa Ferrero della Comunità di Sant’Egidio.
“Pensavamo di vivere in un alveo più riparato – ha detto Dalle Rive – ma non è così. Di fronte a quanto accade non possiamo essere indifferenti e il modo più concreto per continuare a dare il nostro sostegno è offrirlo al Sermig e al suo lavoro in prima fila per l’assistenza dei profughi”.
“Dall’Arsenale della Pace – ha sottolineato Olivero – in questo mese sono partiti 1.500 tonnellate di aiuti: circa 70 tir enormi pieni di cibo e medicine. In poche settimane i nostri spazi sono stati invasi da 300 mila persone arrivate per aiutare. Ringraziamo loro e ringraziamo la Coop per questa iniziativa, è bello vedere quanta bontà ci circonda”.
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Università: a Unito la ricerca del futuro, terza per qualità
E per la valutazione dei ricercatori neoassunti
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TORINO
15 aprile 2022
14:16
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L’Università di Torino è il terzo ateneo in Italia per qualità della ricerca e per la valutazione della ricerca dei ricercatori neoassunti, “a conferma delle buone politiche messe in atto a sostegno dell’innovazione e per il reclutamento di nuove forze”.
L’Università di Torino si conferma un polo di eccellenza nazionale anche per quanto riguarda la formazione alla ricerca con un giudizio, alla qualità dei propri dottori di ricerca, secondo solo al Politecnico di Milano tra i grandi Atenei.
Emerge dall’analisi dei risultati Vqr (Valutazione della Qualità della Ricerca) per il periodo 2015-2019 presentati dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur).
Ottima posizione anche per le ricadute sociali e culturali in rapporto alla terza missione, in cui rientra il progetto Cavallerizza che prevede la nascita di un vero distretto culturale nel cuore della città e valorizza le scienze umanistiche e sociali, eccellenza dell’Ateneo. U altro risultato importante è quello riscontrato nelle ricadute sul tessuto industriale, sociale e culturale. “Le valutazioni Anvur – commenta il rettore Stefano Geuna – proiettano l’Università di Torino in posizioni sempre più di vertice nelle classifiche degli atenei statali e la confermano come un’eccellenza assoluta della ricerca italiana. Un risultato straordinario conseguito grazie a strategie di sviluppo che hanno messo al centro dell’investimento tutte le componenti del sistema universitario: prima di tutto le competenze e i talenti delle ricercatrici e dei ricercatori, ma nondimeno spazi confortevoli e adeguati nei quali studiare e lavorare, l’internazionalizzazione delle esperienze, i servizi tecnico-amministrativi di supporto all’attività scientifica”
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Da moglie a schiava, marito a processo con due cugini
In tribunale a Biella chiesta condanna per maltrattamenti
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BIELLA
15 aprile 2022
14:37
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Dopo una vita di infermo ha avuto il coraggio di ribellarsi.
Una donna di origine nordafricana è la vittima di una storia di minacce e maltrattamenti in famiglia.
Veniva trattata come una schiava dal marito e da due suoi cugini. E appena tentava di ribellarsi ecco che partiva la minaccia del ripudio, ovvero l’emarginazione sociale.
Davanti al tribunale di Biella con l’accusa di maltrattamenti e lesioni sono comparsi il marito e i due cugini. Il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione per il reato di maltrattamenti per il marito, condannato già a due anni per violenza sessuale nei confronti della moglie. E’ stata però chiesta la condanna a sei mesi per lesioni. Mentre per i cugini è stata chiesta una condanna a nove mesi ciascuno.
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Regio Torino, Turandot di Poda canta l’amore dell’anima
Dal 22 aprile. Poda, solo Liù alla fine ha imparato dalla vita
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TORINO
15 aprile 2022
15:04
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Torna al Teatro Regio di Torino, dal 22 aprile al 5 maggio, una produzione molto amata, la Turandot che Stefano Poda creò nel 2018 per il Regio e che venne trasmessa sulla piattaforma europea OperaVision e uscì in DVD per UnitelClassica/CMajor.
Sul podio il giovane, ma affermato direttore Jordi Bernàcer.
Nel ruolo della protagonista, il soprano Ingela Brimberg, il tenore Mikheil Sheshaberidze in quello di Calaf, il soprano Giuliana Gianfaldoni Liù e Michele Pertusi nelle parte di Timur.
La scelta di partenza di Poda fu quella di fermarsi dove Puccini depose la penna, alla morte di Liù, dove si fermò lo stesso Toscanini alla prima del 1926, senza il finale scritto da Franco Alfano.
“Lo spettatore che assiste a Turandot – spiega il regista – compie un viaggio nell’alterità, un confronto con l’altro con il ‘fuori da sé’, un processo che può essere doloroso o felice. Io non offro interpretazioni, non sposto l’opera da Pechino al tempo delle fiabe o nella New York di oggi per rendere la vicenda più vicina. Io depuro lo spazio, per offrire allo spettatore uno spazio dell’anima. Ognuno di noi – conclude – costruisce un oggetto d’amore, per poi accorgerci che chi amiamo non corrisponde a ciò che abbiamo idealizzato. Solo attraverso il dolore, l’accettazione nasce un amore grande. In quest’opera solo Liù, che è meno cerebrale degli altri, accetta di donarsi e di sacrificarsi, ma forse per arrivare a essere Liù bisogna prima essere state Turandot. Calaf e Turandot hanno paura. Gli enigmi sono prove, sono sempre un confronto con se stesso”.

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Ucraina: scultura Mininno a Tortona per appello Pace
Sindaco Chiodi, regalo sentito in questo particolare momento
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ALESSANDRIA
15 aprile 2022
15:34
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Una scultura in ferro battuto, realizzata da Mininno Design di Pozzolo Formigaro, esempio di eccellenza artigiana, per unire i temi della Pasqua a quello della Pace.
E’ stata donata, oggi, al Comune di Tortona dalla Confartigianato di Alessandria e Tortona.
Posizionata davanti a Palazzo Guidobono, cuore del polo culturale cittadino, successivamente sarà collocata in una sede dell’ente locale.
“E’ uno splendido regalo, quanto mai sentito in questo particolare momento in cui la guerra in Est Europa è avvertita anche quasi alle nostre porte. Da qui la necessità di ribadire l’importanza della Pace, anche attraverso un’opera d’arte”, commenta il sindaco Federico Chiodi.
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Covid: Rotary e Usaid alleati contro effetti pandemia
Concentratori ossigeno in dono a Rsa e case riposo locali
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TORINO
15 aprile 2022
15:45
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Usaid, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, tramite la Fondazione Rotary, ha stanziato 5 milioni di dollari da spendere sul territorio italiano per contrastare l’impatto del Covid sulle diverse sfere della vita della popolazione.
Dopo aver ricevuto, lo scorso anno, due contributi da 100 mila dollari ciascuno per donare dei tablet per la Dad ai ragazzi delle fasce più deboli, quest’anno il Distretto Rotary 2031 Alto Piemonte e Valle d’Aosta, ha invece destinato la terza tranche all’acquisto di concentratori di ossigeno portatili da distribuire a Rsa e case di riposo locali.

Risorse che sono state spese, unendo le forze con il Distretto 2032 Basso Piemonte e Liguria, per un progetto a sostegno di 62 strutture per anziani ancora in condizioni di emergenza endemica, ma anche per l’assistenza quotidiana degli anziani. Dal 2007, il partenariato fra Rotary e Usaid ha impegnato 18 milioni di dollari fino al 2025 e ha migliorato la vita di circa mezzo milione di persone.
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L’Autoritratto di Leonardo esposto ai Musei Reali di Torino
Solo fino al 25 aprile si potranno vedere i 13 disegni autografi
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TORINO
15 aprile 2022
15:39
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Riapre – per tutte le vacanze pasquali fino a lunedì 25 aprile – il salone aulico della Biblioteca dei Musei Reali di Torino, dove si potrà ammirare il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci.
Per dieci giorni, accompagnati da guide esperte, sarà possibile vedere il Codice sul volo degli uccelli e i 13 disegni autografi di Leonardo, tra i quali l’Autoritratto.
Si tratta di opere molto sensibili alla luce e al calore: per questo di solito sono conservate nei sotterranei blindati della biblioteca, al buio. Verranno mostrate al pubblico ogni anno nella settimana di Pasqua. Dopo questi dieci giorni si potranno vedere dall’8 al 16 aprile 2023 e dal 30 marzo al 7 aprile 2024.
Ii visitatori potranno, grazie a dei monitor touch, ingrandire e studiare i disegni, tra i quali ci sono due bozzetti per la Vergine delle rocce, uno per l’Angelo nel Battesimo di Cristo di Andrea Verrocchio e vari studi su cavalli e corpo umano. “A più di 500 anni dalla sua morte, il talento di Leonardo da Vinci continua ad essere una fonte di illimitata ispirazione. Le sue molteplici intuizioni, opere e invenzioni sono capaci ancora oggi di sorprenderci e influenzarci, testimonianze dell’inesauribile curiosità che ha sempre alimentato la ricerca del grande maestro” spiega Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali.
Il tour dura circa un’ora tutti i giorni, anche a Pasqua, dalle 9 alle 19, per gruppi di massimo 25 persone. Il biglietto costa 20 euro (13 con l’Abbonamento Musei) e si può acquistare on line o in biglietteria.
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Museo Egizio: virtual tour ‘segreto’ per ragazzi nelle sale
Realizzato con foto panoramiche dai ricercatori
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TORINO
15 aprile 2022
16:04
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Un tour virtuale in due delle sale più importanti del Museo Egizio, accompagnato da mini quiz e da un videogioco: così i bambini della scuola primaria e secondaria potranno studiare la civiltà dell’Antico Egitto grazie a un nuovo progetto proposto dal Museo in collaborazione con la cooperativa Indici Opponibili, specializzata in videogiochi e app didattiche.

Sul sito del museo i ragazzi potranno visitare, dai propri dispositivi elettronici, la sala dedicata all’antico villaggio di Deir el-Medina, abitato da artigiani, artisti e operai, che lavoravano alle tombe nella Valle dei Re e delle Regine vicino a Luxor, e la sala che ospita il corredo funerario di Kha e Merit, l’unico corredo intatto del Nuovo Regno conservato fuori Egitto.

Il tour è stato creato con una serie di foto panoramiche a 360 gradi in alta definizione, scattate dai fotografi dell’Egizio per dare la possibilità ai ragazzi di osservare i reperti con precisione. Il virtual tour permette esperienze impossibili al Museo come entrare nei reperti e curiosare, ad esempio, dentro la Cappella di Maya o interagire con la collezione del museo. C’è anche un aspetto ludico, un videogioco di 10 minuti, un’avventura grafica point and click con protagonista una bambina, Aida, che visitando il museo viene risucchiata in un loop spazio-temporale. La piccola si ritrova a Deir el-Medina e il giocatore dovrà aiutarla a sbloccare oggetti e livelli per riportarla al presente, in un percorso che stimola la curiosità sul mondo egizio e sull’intera collezione del museo.
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Tav: affidata direzione lavori stazioni, appalti da 23mln
Telt, passaggio fondamentale avanzamento Torino-Lione
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TORINO
15 aprile 2022
16:30
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Nell’ambito della realizzazione della Torino-Lione, sono stati affidati tre appalti internazionali per un valore di oltre 23 milioni di euro, tra cui la direzione lavori delle stazioni internazionali in Italia e in Francia, a società di ingegneria italiane, francesi e svizzere.
Avranno il compito di verificare sul campo i progetti e di affiancare Telt, il soggetto promotore dell’opera, nella pianificazione delle gare e nella redazione dei capitolati d’appalto per i lavori, oltre a dover seguire tutta la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità.

“Si tratta di un passaggio fondamentale nell’avanzamento della Torino-Lione – si legge sul sito internet di Telt -: questi contratti, mentre entrano nel vivo i lavori in sotterraneo per la costruzione del tunnel di base, consentono di avviare la fase operativa per la connessione della nuova linea alla rete ferroviaria esistente immaginando lo sviluppo trasportistico delle valli di Susa e della Maurienne nel quadro del Corridoio Mediterraneo”.
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Ucraina: scritte su muri Politecnico Torino, guerra parte da qui
Comparse nelle scorse ore a Torino, indaga la Digos
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TORINO
15 aprile 2022
17:15
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“La guerra parte da qui” e “Leonardo, Alenia, Poltecnico complici della guerra” sono le scritte, realizzate con vernice bianca, apparse nelle scorse ore sui muri del Politecnico di Torino.
La Digos della Questura di Torino, che indaga sugli autori, sta visionano i filmati della videosorveglianza per identificarli.
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Ucraina: Geuna, università luogo universale formazione
Qui principale investimento in pace, diritti non vanno preclusi
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TORINO
15 aprile 2022
18:11
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“L’università è luogo universale della formazione, nel quale le giovani generazioni progettano e costruiscono il loro futuro.
Qui si realizza il principale investimento nella pace, nel rispetto delle diversità e del benessere psico-fisico delle persone.
Un diritto, questo, che non deve essere precluso a nessuno nell’interesse di tutti”. Il rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, replica così al console onorario dell’Ucraina in Piemonte, Dario Arrigotti, sulle borse di studio che l’ateneo mette a disposizione anche degli studenti russi e bielorussi.
“Il supporto con borse di studio per studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori ucraini, russi e bielorussi è pienamente in linea con la missione costituzionale dell’università di garantire il diritto allo studio a chi ne sia privato”, sottolinea Geuna, precisando che “del finanziamento complessivo di quasi 700mila Euro per l’emergenza, meno del 7% è destinato a garantire le esigenze di sussistenza di studentesse e studenti russi e bielorussi iscritti a UniTo”.
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Un serpente al palasport di Brandizzo, recuperato dal Canc
Si tratta di un biacco, un esemplare piuttosto lungo ma innocuo
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TORINO
15 aprile 2022
18:34
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Gli esperti del Centro animali non convenzionali (Canc) di Grugliasco, nell’ambito del servizio ‘Salviamoli insieme’ della Città Metropolitana di Torino, hanno recuperato oggi un serpente all’interno degli spogliatoi del palasport di via Malonetto a Brandizzo.

Si tratta di un biacco, un esemplare piuttosto lungo ma innocuo che si ciba principalmente di topi.
Il serpente sarà visitato e poi liberato nel suo ambiente naturale. Nello stesso palazzetto dello sport, i tecnici faunistici del Canc avevano già recuperato un biacco nel luglio 2020.
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Muore 17enne schiacciato da muletto, è incidente domestico
A Nole, nel Torinese. Guidava mezzo in capannone di famiglia
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TORINO
15 aprile 2022
21:54
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Un 17enne è morto questa sera schiacciato da un muletto a Nole, comune di quasi 7 mila abitanti della Città metropolitana di Torino.
E’ accaduto in via Cravanera nel capannone, di proprietà della famiglia, utilizzato dalla Metalpress, azienda estranea ai fatti.

Lo Spresal e il magistrato di turno, che coordina le indagini dei carabinieri, concordano nel qualificare l’evento come “incidente domestico”. I carabinieri stanno ascoltando i titolari della ditta e i genitori del ragazzo morto.

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Lite in strada a Ivrea, 23enne ricoverato in ospedale
Accertamenti in corso sull’accaduto da parte dei carabinieri
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TORINO
16 aprile 2022
14:12
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Un 23enne è stato ricoverato nella notte all’ospedale di Ivrea a causa di alcune ferite al volto provocate da un oggetto contundente.
Il giovane, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato colpito al culmine di un violento litigio ,che ha coinvolto un’altra persona, avvenuto nella tarda serata di ieri in corso Vercelli a Ivrea.
Il ferito non è in pericolo di vita e sarà ascoltato dai carabinieri che indagano sull’accaduto.
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Studio Ue, Torino resta città a vocazione industriale
Serve strategia per ancorare ‘automotive’ su territorio
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BRUXELLES
16 aprile 2022
14:17
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Nonostante appaia lontana dal suo passato di ‘monocultura automobilistica’ dominata dalla Fiat, Torino è ancora una città a forte vocazione industriale.

Il manifatturiero, e in particolare il settore dell’ ‘automotive’ e dell’hi-tech, continua a svolgere un ruolo importante nell’economia della città metropolitana.
È quanto emerge dal progetto Mista, realizzato dal programma di cooperazione europeo Espon, specializzato in analisi regionali.
Lo studio, che analizza il passato recente e il futuro delle industrie metropolitane in Ue, mette in luce le sfide legate alla ristrutturazione della base economica nei centri urbani europei di grandi e medie dimensioni. In questa analisi, spicca il caso di Torino, “del tutto particolare – spiega Valeria Fedeli, docente di pianificazione e politiche urbane al Politecnico di Milano – perché legato alla grande città-fabbrica, poi scomparsa”.
Rispetto a Milano, Torino ha sofferto di più l’abbandono dell’industria e delle filiere connesse. La crisi finanziaria del 2007 ha colpito duramente la città piemontese, generando “ulteriore stress su un’industria manifatturiera già fragile che ha vissuto della totale dipendenza dalla Fiat”, osservano i ricercatori, impedendo d’altronde “l’abbandono della sua vocazione industriale a favore di un’aspirante città globale”.
Dallo studio emerge inoltre che i settori dell’edilizia, della logistica ed i servizi pubblici, identificati come uno dei principali motori della crescita dell’occupazione in altre città europee, non raggiungono un’importanza simile a Torino.
“A parte alcuni dati che raccontano una crisi significativa”, spiega ancora Fedeli, “la ricerca ha mappato dei cantieri progettuali che dimostrano un tentativo di mixare terziario e manifattura, con qualche risultato di successo”. In altri termini, la produzione può ancora aver bisogno della città come luogo che collega prodotto ed esperienza. In queste condizioni, la manifattura può trovare nuova vita nella città e aiutare la città a uscire dalla stagnazione.
Torino, scrivono i ricercatori, ha risentito delle difficoltà da parte degli attori locali nell’affrontare il processo di deindustrializzazione e di trasformazione della base economica della città, cosa che ha rallentato la capacità di innovare. Da questo quindi si dovrà partire per sviluppare un’adeguata strategia industriale per l’area. In particolare, lo studio sottolinea la necessità di un’alleanza più forte tra Torino e i comuni limitrofi, che soffrono del declino economico, nonché di una collaborazione locale tra ricerca e impresa per sviluppare idee innovative e costruire alleanze strategiche. A ciò va affiancata, infine, una forte strategia a livello nazionale per sostenere settori altamente internazionalizzati, quali l’automotive e l’aerospaziale, le cui dinamiche sfuggono alla capacità del contesto locale, e rafforzarne così il radicamento sul territorio.
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Morto Armando Di Raimondo, storico del Gaviese
Comune potrebbe dedicargli l’impianto di risalita al Forte
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ALESSANDRIA
16 aprile 2022
14:52
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E’ morto a 77 anni Armando Di Raimondo, genovese di nascita ma gaviese d’adozione.
Dirigente d’azienda, storico e scrittore, trascorreva parte del tempo libero a Bosio, nella casa della moglie, ed era grande appassionato di Gavi e della sua storia.
Un interesse nato dal ritrovamento negli archivi del capoluogo ligure di numerosi documenti lì trasferiti dalla fortezza che sorge sul monte del paese. E’ stato tra i fondatori dell’associazione ‘Amici del Forte di Gavi’, cui dedicò diverse opere, approfondendo anche la storia novese.
“E’ una perdita che impoverisce tutta la comunità di Gavi, cui ha dato un valore aggiunto – sottolinea il sindaco Carlo Massa – Quella stessa Gavi che proprio lui ha contribuito a far conoscere”. “Per ricordarlo, come amministrazione – aggiunge il vicesindaco Valerio Eugenio Alfonso – potremmo pensare di dedicargli l’impianto di risalita al Forte cui stiamo lavorando.
Armando ha partecipato a riunioni, anche con Soprintendenza e Polo Museale di Torino. Previsti un primo tratto su sentiero e il resto del percorso in ascensore, il tutto scavato all’interno del monte, senza necessità di ricorrere ad espropri”.
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Ciclismo: Longo Borghini vince Parigi-Roubaix donne
Campionessa d’Italia si impone per distacco.Quinta Marta Cavalli
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ROUBAIX
16 aprile 2022
16:35
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La campionessa d’Italia Elisa Longo Borghini ha vinto per distacco (l’allungo decisivo lo ha fatto a 34 km dal traguardo) la gara femminile della Parigi-Roubaix, svoltasi lungo 124 chilometri.
Al secondo posto la belga Lotte Kopecky, terza l’olandese Lucinda Brand.
La settimana scorsa un’altra italiana, la 24enne Marta Cavalli oggi quinta, aveva vinto l’Amstel Gold Race.
“Devo ringraziare la mia famiglia e il mio fidanzato Jacopo, ma soprattutto la Trek Segafredo – il commento della piemontese dopo la vittoria : avevo detto loro che non dovevano portarmi perché in questo inizio di stagione non avevo ottenuto bei risultati e invece loro hanno insistito, mi hanno dato fiducia, ha detto che e l’avrei fatta e infatti avevano ragione”. “Ho saltato Amstel Gold Race e Freccia del Brabante – dice ancora la campionessa italiana -, ho preso degli antibiotici, oggi mi sentivo bene e ho vinto. Devo portare sul podio con me tutta la mia squadra perché hanno fatto un lavoro straordinario. Mi dispiace per la squalifica di Elisa Balsamo, un pezzo di questa vittoria è anche per lei”. La Longo Borghini si riferisce alla campionessa del mondo, che è stata squalificata perché, durante le fasi ‘calde’ della corsa, si è attaccata all’ammiraglia.

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Leader Askatasuna ai No Tav, continuate a lottare
Lettera dal carcere a manifestanti in corteo in Val Susa
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TORINO
16 aprile 2022
16:39
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“Vi auguro una buona marcia, continuiamo a lottare contro la devastazione e non smettiamo mai di prendere parola nei dibatti sociali mettendoci di traverso laddove pensiamo sia necessario e non delegabile a chi ci governa in maniera criminale”.
Lo scrive Giorgio Rossetto, storico leader del centro sociale Askatasuna in carcere dal 10 marzo, ai No Tav che sono da poco partiti da Bussoleno, in Valle di Susa, per una marcia popolare “contro le devastazioni e le guerre per il nostro futuro”.

Nella lettera, resa nota dai No Tav poco prima della partenza de corteo che raggiungerà San Didero, Rossetto afferma di “stare bene” e di essere contento che “la Valsusa si metta di nuovo in marcia prendendo nuovamente parola in questo momento storico così complesso”.
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Pasqua: tornano a Torino code ai musei e gli stranieri
Federalberghi soddisfatta. Acquisti di colombe e cioccolato +15%
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TORINO
17 aprile 2022
12:35
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In queste giornate pasquali Torino sta assaporando un new deal del turismo, con il ritorno delle code davanti ai musei, e dei turisti stranieri, gli alberghi pieni all’80%, e la ripresa dei consumi e degli acquisti un po’ in tutti i settori, abbigliamento compreso.

“Sono segnali importanti di una inversione di trend – dice la presidente dell’Ascom torinese, Maria Luisa Coppa – Si può dire che dalla marcia zero siamo passati alla terza-quarta, un vero salto.
Si rivedono in giro le persone con i sacchetti degli acquisti, si registra la voglia di tornare a spendere e a muoversi. Gli stessi torinesi hanno ripreso a uscire di casa e a consumare. Forse l’unico settore che tentenna ancora è quello delle agenzie di viaggi, con la gente che si informa, fa progetti perché ha voglia di partire, ma ha paura. E certo la guerra non aiuta in questo senso. Speriamo tutti che la situazione in Ucraina trovi uno sbocco al più presto”.
Torinesi e turisti hanno ripreso anche a riempire bar, gastronomie e pasticcerie. Sono aumentati del 10-15% gli acquisti di cioccolato, dolci, uova e colombe pasquali. “Stiamo sfornando le nostre colombe quasi come prima del Covid”, dice Andrea Perino, panificatore e pasticcere molto noto in città.
“Per le prenotazioni di Pasqua la maggior parte dei ristoranti torinesi ha registrato il sold out già da giorni”, commenta Renata Pristeri, presidenti dei ristoratori in Confcommercio.
Soddisfatti gli albergatori, segnati da un calo di fatturato nel 2020 dell’80% e nel 2021 del 50%. “Stiamo registrando un 80% di camere piene – dice Fabio Borio, presidente di Federalberghi – non il sold out, d’altronde questa Pasqua è alta e con questo sole le persone prediligono il mare e i luoghi di villeggiatura, ma il trend è buono, tanto più se si guarda a maggio, con Eurovision, Salone del Libro e altri grandi eventi di richiamo”.
Borio rileva però una caratteristica di questa primavera 2022 post Covid e in piena guerra in Ucraina, il ricorso al last minute e la tendenza a cancellare per vari motivi. “La gente – dice Borio – ha voglia di muoversi, ma il clima intorno sa di precarietà. Ci vuole più coraggio del passato a fare prenotazioni e versare caparre, anche se le assicurazioni ormai coprono quasi tutto. Si preferisce pensarci all’ultimo minuto, cercare un posto in albergo e partire. Sono cambiati i modi di viaggiare, per lo stesso Eurovision stiamo già registrando qualche cancellazione, per ora fisiologica. Forse di chi non ha trovato i biglietti, comunque per ora le camere cancellate vengono subito riempite. Maggio sarà un mese importantissimo per noi, più che per gli arrivi per l’impatto mediatico, dicono che ci vedranno 190 milioni di persone in tv. Nessuna campagna di promozione al mondo avrebbe potuto offrirci tanto!”.
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Morto schiacciato da muletto, s’indaga per omicidio colposo
Procura, in corso accertamenti su cause e modalità
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IVREA (TORINO)
16 aprile 2022
17:45
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La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in merito all’incidente che venerdì sera è costato la vita a un ragazzo di 16 anni.
Il giovane si è ribaltato con un muletto a Nole (Torino) ed è morto sul colpo.
Al momento non ci sono indagati. Sono numerosi gli aspetti che la procura vuole chiarire in relazione all’accaduto.
“Sono stati disposti e sono in corso tutti gli accertamenti necessari a determinare le cause e le modalità dell’infortunio mortale, peraltro avvenuto mediante l’impiego di un tipico strumento di lavoro – spiega Gabriella Viglione, procuratore capo di Ivrea – se e quali responsabilità colpose vi siano state, lo si potrà dire solo all’esito delle indagini”.
La procura eporediese fa sapere di “non aver mai rilasciato dichiarazioni secondo cui concorda con l’ipotesi di un incidente domestico”. Il ragazzo era ai comandi di un muletto che, alla fine di una discesa, nel manovrare verso un cancello, si è ribaltato schiacciandolo. L’incidente si è verificato nei pressi di un’azienda che si occupa di pallet, operativa in un capannone che risulta di proprietà della madre della vittima. Da chiarire perché il 16enne era alla guida del mezzo, come quest’ultimo era custodito e se qualcuno avrebbe dovuto vigilare sul suo corretto utilizzo. La procura ha anche disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo.
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Bimbi han fretta di nascere, due donne partoriscono in strada
Aiutate dal 118 la notte di Pasqua nel Novarese e nel Vercellese
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TORINO
17 aprile 2022
12:01
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Per fare una sorpresa ai propri genitori, sono nati la notte di Pasqua, senza neppure aspettare di arrivare in ospedale.
Ad aiutare Camilla e Federico a venire al mondo, a distanza di pochi chilometri, sono stati i sanitari del 118, intervenuti a Postua (Vercelli) e a Castelletto Ticino (Novara).

Al loro arrivo gli equipaggi delle due ambulanze hanno capito che non c’era tempo da perdere e, per strada, hanno aiutato le due donne a diventare madri, rinnovando così il miracolo della vita nelle prime ore della Pasqua. Una grande gioia per i genitori, ma anche per i sanitari che hanno aiutato i due bambini a nascere.
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Coppa Italia: Mariani arbitra il derby di Milano
Allo Stadium per Juventus-Fiorentina ci sarà Doveri
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17 aprile 2022
15:09
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Sarà ancora Mariani di Aprilia, che già aveva diretto il derby della semifinale di andata, l’arbitro di Inter-Milan, semifinale di ritorno della Coppa Italia che si gioca domani a S.Siro.
Lo ha reso noto l’Aia.
Guardalinee saranno Costanzo e Passeri, quarto uomo Abisso. Al Var Mazzoleni, come Avar ci sarà Tolfo.
Doveri di Roma è stato invece designato per Juventus-Fiorentina, semifinale di ritorno in programma mercoledì in casa dei bianconeri. Guardalinee Peretti e Bresmes, quarto uomo Piccinini. Var e Avar saranno rispettivamente Banti e Meli.

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Covid: 2.086 positivi in Piemonte, nessun nuovo decesso
Sono 21 i ricoveri in intensiva, 683 nei reparti ordinari
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TORINO
17 aprile 2022
15:56
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Sono 2.086 i nuovi positivi al Covid-19 delle ultime 24 ore in Piemonte, il 12,7% dei 16.436 tamponi eseguiti.
Secondo i dati del sito internet della Regione Piemonte, i ricoveri nei reparti ordinari sono 683 (-3), mentre i pazienti in terapia intensiva sono 21 (-3).
Non sono stati registrati nuovi decessi.
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Incendi: fiamme in azienda agricola, ingenti i danni
A fuoco nel Torinese tre serre per la coltivazione degli ortaggi
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TORINO
18 aprile 2022
11:21
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Incendio questa notte in una azienda agricola di Almese (Torino).
Le fiamme hanno danneggiato seriamene tre serre per la coltivazione degli ortaggi e ha coinvolto un magazzino e molte attrezzature.
Sul posto hanno operato squadre dei vigili del fuoco di Torino e volontari di Almese, Avigliana e Rivoli.
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Operata da sveglia, salva donna incinta con grave infezione
Intervento ai polmoni alle Molinette di Torino. Feto sta bene
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TORINO
18 aprile 2022
17:36
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Colpita da una gravissima infezione polmonare e del torace, una donna di 39 anni incinta alla 17esima settimana è stata operata da sveglia per evitare rischi alla gravidanza.
È stato così possibile trattare per via mini-invasiva la grave infezione, potenzialmente letale, evitando l’anestesia generale per il rischio di gravi conseguenze sul feto o di aborto.
Ricoverata al Mauriziano di Torino, l’intervento è stato eseguito all’ospedale Molinette della Città della Salute. Madre e feto sono salvi.
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Pasqua: boom visitatori Egizio, sfiorate presenze pre-Covid
Da venerdì staccati 18.643 biglietti,nel 2019 erano stati 21.750
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TORINO
18 aprile 2022
16:13
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Nella prima Pasqua in cui è aperto, dopo la pandemia, il Museo Egizio di Torino fa il pieno di visitatori.
Da venerdì ad oggi sono stati 18.643 i biglietti staccati, un dato che si avvicina a quello pre-Covid del 2019, quando furono 21.750.
Il giorno in cui l’Egizio ha registrato più visitatori è stato sabato 16 aprile, con 5.246 persone, grazie anche ad un’ottima affluenza alla mostra ‘Aida, figlia di due mondi’. Per accogliere tutte le richieste di prenotazione, nei giorni di Pasqua il Museo ha esteso l’orario di apertura dalle 18.30 alle 21. Anche oggi, giorno di Pasquetta, il Museo osserva un orario speciale e chiude alle 18.30 e non alle 14.00, come ogni lunedì.
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Atterraggio emergenza per aereo da turismo, pilota illeso
Nelle campagne di Alessandria per una avaria al motore
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ALESSANDRIA
18 aprile 2022
20:00
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E’ rimasto fortunatamente illeso il pilota di un piccolo aereo da turismo, costretto a un atterraggio di emergenza in un campo nella frazione Sottovalle di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria.
Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco del distaccamento di Novi Ligure, l’uomo – un cittadino svizzero, in Italia per il periodo pasquale – ha riferito che, all’improvviso, il motore si è spento.
Dall’alto la zona individuata sembrava pianeggiante ma, in realtà, si è rivelata con diversi dislivelli, tanto da far ribaltare il velivolo dopo aver toccato terra. Il pilota, uscito da solo dalla carlinga, è stato affidato al personale sanitario del 118 per le cure del caso. Sul posto anche i carabinieri.

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Mottarone: Cassazione annulla i domiciliari per gli indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio
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19 aprile 2022
13:09
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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Salone Libro: anteprima alle Ogr di Torino con Ligabue
Cantante si racconta il 5 maggio partendo da sua autobiografia
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TORINO
19 aprile 2022
12:59
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Anteprima del Salone Internazionale del Libro di Torino, giovedì 5 maggio alle Ogr, con Luciano Ligabue.
Il musicista si racconterà a partire dalla sua autobiografia, Una storia, edita da Mondadori.
Un titolo non casuale, scelto perché questo libro è sia la sua storia, quella più intima, personale e famigliare, sia un racconto che abbraccia la provincia italiana, dagli anni Sessanta ad oggi. Affrontando il bilancio della sua esistenza, con l’eclettismo artistico che gli è proprio, il Liga esce dai comodi confini del classico resoconto biografico e tratteggia situazioni, luoghi e persone, donando loro una dimensione romanzesca. Li fa vedere, toccare e conoscere, e li condividerà col pubblico del Salone in occasione di questo evento speciale alle Ogr Torino, hub torinese in cui da sempre si incontrano musica, letteratura e cultura.
Le prenotazioni per il pubblico si apriranno martedì 26 aprile, alle ore 12, sul sito delle Ogr Torino. Il libro è invece preordinabile in tutti gli store dal 20 aprile; sarà disponibile in libreria a partire dal 3 maggio.
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‘Una storia’, l’autobiografia di Luciano Ligabue
Esce 3 maggio e 5 maggio alle Ogr anteprima del Salone del Libro
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19 aprile 2022
14:35
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LUCIANO LIGABUE, UNA STORIA (MONDADORI, PP 480, EURO 22).
Luciano Ligabue si racconta nell’autobiografia ‘Una storia’ che sarà in libreria per Mondadori il 3 maggio, in pre-order su tutti gli store digitali dal 20 aprile e verrà presentata il 5 maggio alle 21 alle Ogr di Torino, in un’anteprima del Salone del Libro di Torino, in collaborazione con Ogr.

“Ogni volta che mi fa il bagno, mia madre poggia la punta del dito sulla cicatrice e l’accarezza. ‘Questo sfregio crescerà con te. Diventerà grande insieme a te. E lo troverai sempre lì a ricordarti una cosa: puoi anche faticare a nascere, o prenderti la peritonite quando ancora non sai camminare, ma ce la fai, capito? Tu ce la fai. Te lo dice la Rina'” racconta Ligabue. Nella narrazione del Liga c’è un intero universo, circoscritto e infinito, sessant’anni di vita che, in virtù di una scrittura in stato di grazia, si elevano a vera e propria storia, tutta da rivivere. E nel libro c’è sia la storia più intima, personale e famigliare del rocker sia un meraviglioso racconto che abbraccia la provincia italiana, dagli anni Sessanta ad oggi. In questo bilancio per iscritto della sua esistenza, con l’eclettismo artistico che gli è proprio, il Liga esce dai comodi confini del classico resoconto biografico e tratteggia situazioni, luoghi e persone in una dimensione romanzesca. Li fa vedere, toccare e conoscere.
La storia di Ligabue, alla fin fine, non è altro che “una storia”, ma di quelle che ne contengono cento e altre cento ancora. “Nessun libro può contenere la vita di qualcuno. Ma i ricordi che contano sì. Con quelli ci si può provare” dice Ligabue, il rocker di Correggio, dove è nato nel 1960 che con ventidue album, tre film e sei libri – Fuori e dentro il Borgo, La neve se ne frega, Lettere d’amore nel frigo, Il rumore dei baci a vuoto, Scusate il disordine, È andata così, scritto con Massimo Cotto – ci tiene compagnia da più di trent’anni.
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25 aprile: manifesti a Bergamo con le parole di Fenoglio
Ispirati alle sue opere in centenario nascita, replica ad Alba
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19 aprile 2022
15:16
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In occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio, dal 22 aprile e per venti giorni, si terrà a Bergamo un campagna di affissioni sul tema della “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio”.

Il progetto, itinerante e replicabile, realizzato da Isrec Bergamo, a cura di Dario Carta e Donatella Rota, con la consulenza scientifica Angelo Bendotti, il patrocinio del Comune di Bergamo e di Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) ha visto la partecipazione di 19 designer professionisti, provenienti da diverse esperienze socioculturali e sensibili alla tematica, che hanno creato dei manifesti ispirati a brani di Fenoglio selezionati da alcuni suoi scritti dedicati all’esperienza resistenziale.

La campagna di affissioni – spiega il Comune di Bergamo -, attraverso la visione contemporanea dei designer e grazie all’utilizzo di diversi e peculiari codici espressivi grafici, creando una forte relazione tra concetto grafico e parola scritta, si pone l’obiettivo di invitare i passanti a rivolgere il proprio sguardo sui manifesti e generare/risvegliare azioni/riflessioni di pensiero critico.
L’iniziativa, inserita nel programma cittadino del 25 aprile 2022, verrà replicata anche ad Alba, città natale di Fenoglio.
“Con la campagna “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio” si vuole celebrare il 25 aprile e il centenario della nascita dello scrittore partigiano – dice Marzia Marchesi, assessora comunale alla Pace e Educazione alla Cittadinanza – Partendo dai suoi scritti, alcuni designer professionisti hanno realizzato alcuni manifesti rivolti a suscitare un pensiero critico su un panorama globale fatto di un’atroce guerra che sta distruggendo l’Ucraina”.
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Caro prezzi: Unc, a Torino record aumenti per oli e vegetali
Dall’inizio dell’anno +23 e + 17%, in terza posizione il burro
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TORINO
19 aprile 2022
15:24
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E’ l’olio diverso da quello di oliva l’alimento che ha subito il maggior aumento di prezzo a Torino, +23%, dall’inizio dell’anno a Pasqua.
E’ seguito dai vegetali freschi, +17,5%, e dal burro, +17%.
Lo segnala uno studio condotto dall’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del comitato regionale piemontese dell’Unione nazionale consumatori (Unc). Al quarto posto la pasta fresca o secca e i relativi preparati con +13% (+2,4% in un mese). Poi vengono i frutti di mare, con un incremento del 10,8%, e la farina (+10%).
Nella top ten dei prodotti con i rincari più forti anche il pollame, la prima delle carni (+8,4%), la frutta fresca (+8,1%), il pesce fresco (+7,6%) e i gelati (+6,2%). Per latte conservato e margarina +5,7%, per riso e lo zucchero +5,6%; il prezzo del pane fresco e confezionato è salito di oltre il 5,5%, al pari dei succhi di frutta e verdura e dell’olio di oliva.
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Ultrà: Last Banner, contro la Juve una strategia estorsiva
Motivazioni sentenza, riconosciuta associazione per delinquere
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TORINO
19 aprile 2022
16:39
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Una “strategia estorsiva volta a indurre i vertici della Juventus a modificare la propria politica in materia di biglietti ai gruppi ultras”.
Di questo sono stati riconosciuti colpevoli alcuni leader della tifoseria organizzata bianconera condannati a Torino lo scorso 20 ottobre al termine del processo Last Banner.
E’ quanto scrive il tribunale nelle motivazioni della sentenza con cui per la prima volta in Italia è stata riconosciuta l’associazione per delinquere nel contesto delle tensioni negli stadi di calcio.
Gli episodi contestati risalgono alla stagione 2018-19.
Secondo i giudici lo strumento principale di pressione degli ultrà era il cosiddetto “sciopero del tifo”, assicurato “imponendo ai tifosi ordinari, se del caso anche con la minaccia e l’intimidazione, di non cantare o addirittura di non esultare ai gol della squadra”; condotte che per il tribunale sono riconducibili al reato di violenza privata.
Nelle conversazioni intercettate si fa riferimento alla necessità di “fare guerriglia” per garantire la compattezza della curva. Il tribunale si è anche soffermato sulle “condotte estorsive” portate avanti ai danni dello Slo (supporter liason officer) della società, Alberto Pairetto, e di altri dirigenti bianconeri.
Era stata una denuncia della Juventus (che al processo si è costituita parte civile) a far partire le indagini, svolte dalla Digos della questura di Torino. La pena più alta (quattro anni e sei mesi di reclusione) è stata poi inflitta a Dino Mocciola, indicato come il leader dei Drughi.
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In arrivo prime piogge primaverili e neve fino a 1.200 metri
Previsioni Arpa, giovedì attese le precipitazioni più intense
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TORINO
19 aprile 2022
16:54
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Tra domani sera e venerdì mattina sul Piemonte potrebbero finalmente cadere le prime vere piogge primaverili, indispensabili per attenuare almeno in parte la siccità finora interrotta solo da scarse precipitazioni.
La perturbazione comincerà a fare sentire i suoi effetti mercoledì pomeriggio portando aria umida e deboli piogge sui settori pedemontani alpini, più diffuse nel Cuneese, con quota neve a 1.600 metri.
Il giorno di ‘maltempo’ più marcato dovrebbe essere – secondo le previsioni meteorologiche di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) giovedì, con precipitazioni “diffuse tra Alpi Cozie e Appennino e pianure centro-meridionali, di intensità debole o moderata, con valori più intensi su Alpi Marittime e Liguri; fenomeni deboli sparsi sui restanti settori”.
Nella serata di giovedì è prevista una intensificazione del ‘maltempo’ con “valori forti sui rilievi meridionali. Quota neve in calo fino a 1200-1400 metri”. Precipitazioni in esaurimento da venerdì pomeriggio.
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Incidente in azienda agricola, muore bimbo di 2 anni
Tragedia a Saluzzo, in provincia di Cuneo
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SALUZZO (CUNEO)
19 aprile 2022
21:57
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Tragedia a Saluzzo, nel Cuneese.
Un bambino di due anni è morto per le gravi lesioni riportate in quello che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un incidente con il trattore.
Il piccolo è stato portato ieri sera dai famigliari al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo, in condizioni gravissime. Vano il tentativo dei medici di salvargli la vita. I carabinieri di Saluzzo stanno indagando sull’accaduto. Una prima ipotesi, in fase di accertamento, farebbe risalire la causa della morte ad un incidente tra le mura dell’azienda agricola di famiglia.
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Truffa del finto carabiniere,nuove accuse per padre e figlio
Arrestati dalla polizia, sono sospettati di altri furti
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TORINO
20 aprile 2022
08:02
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Una nuova misura cautelare è stata notificata a C.G e C.V, padre e figlio di 55 e 26 anni, già in carcere per aver rubato nell’abitazione di una anziana monili in oro del valore di circa 10mila euro.
Sono accusati di altri tre tentativi di furto, a cavallo tra febbraio e marzo, tutti in danno di vittime ultraottantenni, in Rivoli (TO) e Torino, due dei quali in concorso col figlio.

Secondo quanto accertato dalla polizia, il modus operandi era sempre lo stesso. Il padre si fingeva carabiniere e, con la scusa di verificare eventuali furti in abitazione, carpiva la fiducia degli anziani proprietari di casa per poi fuggire con soldi e gioielli sull’auto guidata dal figlio, che faceva da palo. Arrestati in seguito a un furto messo a segno lo scorso ottobre, nel quartiere Mirafiori, ai danni di una coppia di anziani, grazie anche all’apparato di registrazione audio/video a controllo remoto presente nella loro abitazione, le successive indagini hanno permesso agli investigatori dela polizia di raccogliere indizi di colpevolezza nei confronti dei due in merito ad altri colpi analoghi.
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Auto: in Europa -18,8% vendite marzo, Stellantis -30,3%
Dati Acea, immatricolazioni primo trimestre -10,6%
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TORINO
20 aprile 2022
08:14
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Il mercato dell’auto è in forte flessione a marzo.
Le immatricolazioni nell’Unione Europea, Efta e Regno Unito – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei – sono state 1.127.077, il 18,8% in meno dello stesso mese dell’anno scorso.
Nel primo trimestre 2022 sono state vendute in tutto 2.753.256 vetture, con un calo del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Fa peggio del mercato Stellantis, che ha immatricolato 203.515 auto, il 30,3% in meno dello stesso mese del 2021. La quota è scesa dal 21% al 18,1%. Nel primo trimestre le immatricolazioni del gruppo sono state 523.977, in calo del 21,7% con la quota in calo dal 21,7% al 19%.
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Sanità: flash mob minoranze in Regione, no tagli psichiatria
Presidio associazioni Terzo Settore con capigruppo opposizione
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TORINO
20 aprile 2022
10:05
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Le minoranze di centrosinistra sono scese in campo oggi davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, per dire “no ai tagli sulla non autosufficienza e la psichiatria”, previsti dalla Giunta di Alberto Cirio nel bilancio 2022 della Regione.
La manifestazione è un flash mob organizzato dalle associazioni del Terzo Settore prima dell’apertura della seduta di oggi, che avvia in Aula i lavori per l’approvazione del bilancio regionale.

“Tagliare le risorse per i non autosufficienti e i disabili psichici – ha detto Mario Giaccone della Lista Monviso, presente con gli altri capigruppo delle opposizioni, che stanno prendendo via via la parola – significa colpire i più deboli e mettere in difficoltà malati gravi e le loro famiglie, una scelta grave e per noi inaccettabile”.
Il documento di bilancio prevede di ridurre gli stanziamenti per questo settore di circa il 20%, passando da 55 a 45 milioni.

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Perde controllo auto e abbatte statua, ferito automobilista
Distrutta a Novara Testa di Cavallo di Helidon Xhixha
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NOVARA
20 aprile 2022
10:52
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La Testa di Cavallo, scultura in metallo dell’artista Helidon Xhixha posta al centro della rotonda El Alamein a Novara, è stata distrutta nella notte da un’auto impazzita.
Il conducente ha perso il controllo, ha attraversato la rotonda abbattendo la statua ed è finito contro il muro di un palazzo.

Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 che ha prestato le prime cure al conducente, i vigili del fuoco e la polizia stradale. L’automobilista è stato portato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. La statua era stata collocata nella rotonda nel 2004.
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Lavoro: Patenti, parte progetto per nuovi autotrasportatori
Iniziativa della Fai con Cpe, Cgil Cisl e Uil
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TORINO
20 aprile 2022
12:42
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Nell’area metropolitana di Torino mancano 300 autisti professionisti e solo il 7% del totale degli occupati, circa 6.500, ha meno di 25 anni.
Un ricambio generazionale che è attribuito in massima parte alla formazione professionale richiesta, spesso troppo complessa, lunga e costosa per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
A denunciare la situazione, oggi nella sede all’Ascom di Torino, è stato Enzo Pompilio d’Alicandro, presidente del Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani del Piemonte e coordinatore del progetto pilota ‘Ripartiamo Insieme’ di cui fanno parte anche Cpe-Consorzio Pinerolo Energia, Cigl, Cisl e Uil.
Del progetto fa parte l’iniziativa ‘Patenti’, mirata ad aiutare 14 persone a prendere le necessarie patenti C, CQC e E che si conseguono dopo 18 mesi di corsi pagando 6.000-7.000 euro. “Un costo spesso troppo alto per persone disoccupate di ogni età – ha spiegato Davide Moffa, delegato di area di Synergie, tra le principali agenzie di lavoro italiane – che con questo progetto vogliamo aiutare a sostenere”.
Il percorso verrà infatti finanziato dai soggetti promotori per 2/3. “Non sarà gratuito – ha aggiunto d’Alicandro – per responsabilizzare al massimo i partecipanti, per spingerli a fare il loro meglio e a non sprecare il loro tempo. Questo progetto, di importante valore sociale ed economico, vuole creare lavoro e al tempo stesso promuovere il ricambio generazionale degli operatori sulle strade. Un lavoro non facile, usurante, ma bellissimo e molto amato da chi lo fa, oggi anche facilitato e reso più confortevole dalla tecnologia dei mezzi”.
Ad oggi hanno aderito alla chiamata 10 persone delle 14 a cui si rivolge la prima fase del progetto. Due di loro sono donne, madre e figlia di 49 e 32 anni, disoccupate.
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Iren: Dal Fabbro nuovo presidente, confermato ad Armani
Proposta dei nuovi vertici all’assemblea dei soci il 21 giugno
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TORINO
20 aprile 2022
12:56
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Luca Dal Fabbro è il nuovo presidente di Iren.
Lo ha deciso il patto di sindacato, riunitosi a Torino, che ha confermato Gianni Vittorio Armani amministratore delegato e Moris Ferretti vicepresidente.
Ad annunciarle le nomine è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a margine del congresso della Fim Cisl al Lingotto.
La proposta dei nuovi vertici Iren sarà presentata all’assemblea dei soci il 21 giugno.
Laureato in Ingegneria Chimica a pieni voti all’Università di Roma, con un master in Politica e Relazioni Internazionali all’Université Libre de Bruxelles e un corso di management al Mit, Dal Fabbro è attualmente professore a contratto all’Università Luiss di Roma.
Sposato e con tre figli, è stato membro del cda di Terna Spa e del board della Tamini Spa. Ha iniziato la sua carriera in Procter & Gamble ed ha maturato una significativa esperienza nel ramo energia come ceo in E.On Italia Spa, presidente della holding di Electro Power System, ceo in Enel Energia Spa.
E’ stato presidente di Snam dall’aprile 2019 al giugno 2020, per poi dedicarsi a Xenon Fidec, fondo italiano per la decarbonizzazione e l’economia circolare.
“Abbiamo trovato piena e totale sintonia intorno al vertice di Iren Holding Spa. La proposta saprà presentata all’assemblea dei soci il 21 giugno. Luca Dal Fabbro è un manager con solida esperienza nel settore energetico con esperienza in Snam, in Terna e in Enel Energia”, commenta Lo Russo, che “a nome anche dei miei colleghi ringrazio le tre persone che si metteranno al servizio dello sviluppo industriale di Iren nei prossimi anni – aggiunge -. Siamo certi che potranno lavorare insieme nell’interesse dell’azienda, dei territori e di tutti quelli che sono i servizi pubblici locali che Iren e le sue partecipate sviluppano in Piemonte, Liguria ed Emilia”.
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Polizia: nuovo questore Novara, arrivo in realtà preparata
Faranda Cordella, sicurezza si fa in sinergia con ogni realtà
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NOVARA
20 aprile 2022
13:39
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“Torno in Piemonte dove ho vissuto gran parte della mia attività professionale.
Ci attendono impegni importanti in questo periodo ma so che arrivo in una realtà preparata”.
Si è presentata così questa mattina Alessandra Faranda Cordella, nuovo Questore di Novara.
“Sono mezza piemontese e mezza siciliana e unisco due anime, quella ‘calvinista’ del lavoro e quella passionale. Dobbiamo come Polizia di Stato essere sul territorio e fa capire che la sicurezza si fa con la sinergia tra tutte le realtà”, sostiene il nuovo questore, 58 anni,. Dopo il primo incarico ad Aosta, dove ha diretto la Squadra Mobile e la Divisione Polizia Anticrimine, ha prestato servizio a Torino dirigendo i Commissariati di Porta Palazzo e San Donato, nonché il Commissariato Distaccato di Rivoli. Ha inoltre diretto la Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica presso la Pretura di Torino, prima di trasferirsi a Bergamo , come Capo di Gabinetto, e poi ad Alessandria, con le funzioni di Vicario del Questore. E’ stata anche Vicario del Questore di Campobasso, Questore di Asti e di Lucca.
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Carceri: violenze a Torino, a processo 22 agenti
Tra gli indagati l’ex direttore della casa circondariale e l’ex comandante
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TORINO
20 aprile 2022
14:00
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Verranno processati i 22 agenti della polizia penitenziaria indagati nell’inchiesta sulle presunte torture avvenute all’interno del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino.
L’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, era nata da alcune segnalazioni da parte del garante comunale dei detenuti Monica Gallo.
Tra gli indagati anche l’ex direttore della casa circondariale Domenico Minervini, rimosso dall’incarico dopo l’apertura dell’inchiesta, e l’ex comandante Giovanni Battista Alberotanza. I due, accusati di favoreggiamento e omessa denuncia, e un agente hanno scelto il rito abbreviato.
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Vino: Bosca lancia ‘Attraggo’, nuova linea di spumanti
Destinata al canale ho.re.ca, rivisitando storiche etichette
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TORINO
14 aprile 2022
18:55
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Nuova linea di spumanti creata dalla storica cantina canellese Bosca: si chiama ‘Attraggo’.

Destinata al canale ho.re.ca, “nasce dalla rivisitazione di due storiche etichette – Madame e Monsieur Bosca – create da Luigiterzo Bosca come inno all’amore per sua moglie e presentate, allora, come due spumanti: uno dedicato a un uomo, l’altro a una donna – spiega Pia Bosca, ceo dell’azienda di Canelli – La nuova linea abbraccia esigenze allargate per differenti utilizzi: dalla mixology al tutto pasto'”.
Due le versioni “Cuvée Brut Nature” e “Cuvée Dolce”.
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Borse studio UniTo a russi, consolato Ucraina protesta
Sorprendente equiparazione, ateneo si pronunci con chiarezza
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TORINO
15 aprile 2022
18:38
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L’Università di Torino pubblica un bando per venti borse di studio per studenti russi e bielorussi che “si trovano in grave situazione di difficoltà economica a seguito dell’insorgere della crisi internazionale ucraina”, e scatena le proteste del Consolato onorario dell’Ucraina in Piemonte, che chiede all’ateneo “di pronunciarsi con chiarezza sull’aggressione subita dall’Ucraina”.

Dario Arrigotti, console onorario in Piemonte, definisce “quanto meno sorprendente equiparare negli aiuti economici e a parole lo stato di ‘grave difficoltà’ degli studenti russi e bielorussi a quello degli studenti ucraini”, per i quali l’Università di Torino ha pure previsto un bando per venti borse di studio.
Di qui la richiesta di chiarimenti da parte del consolato, secondo cui “fin dall’inizio dell’aggressione russa l’Università di Torino, a differenza di tantissimi soggetti culturali e istituzioni locali di Torino e del Piemonte, non ha dedicato momenti di studio o discussione a quanto stava accadendo”. “Chiediamo quindi alle Autorità accademiche di UniTo di pronunciarsi finalmente con chiarezza sull’aggressione subita dall’Ucraina da parte della Federazione Russa, così come hanno fatto le Nazioni Unite, l’Unione Europea, l’Osce, il Governo italiano, la Regione Piemonte e la Città di Torino”.
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Stellantis: in Borsa -6,21% con sospensione in Russia
Stop a stabilimento Kaluga
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19 aprile 2022
11:11
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Forti vendite in Borsa su Stellantis dopo che il gruppo automobilistico ha annunciato la sospensione dell’attività produttiva dello stabilimento di Kaluga, in Russia.
Il titolo lascia sul terreno il 6,21% a 13,2 euro
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Vaccini: Cirio, entro maggio quarta dose a 78.000 piemontesi
Campagna iniziata scorsa settimana. È per la sicurezza di tutti
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TORINO
20 aprile 2022
13:27
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“Entro il 31 maggio contiamo di concludere la fase che prevede il quarto ciclo di vaccinazione di tutti gli over 80, i fragili e i soggetti tra i 60 e i 79 anni.
Abbiamo iniziato la scorsa settimana e ora possiamo ufficializzare l’avvio di questa nuova fase per la quale stiamo convocando 78.000 persone”.
Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine della visita alla Rsa Carlo Alberto di Torino.
“È bene che chi riceve il messaggio che stiamo inviando a tutti gli interessati si presenti al più presto per farsi vaccinare con il quarto richiamo – ha aggiunto Cirio – come sarebbe bene facessero anche le persone in attesa della terza dose. Senza aspettare l’autunno. È una questione di sicurezza personale e collettiva. Da quando è stato annullato lo stato d’emergenza abbiamo registrato delle defezioni, la gente si sente più sicura e poi è anche comprensibilmente stanca, ma non è ancora il momento di mollare la guardia. Non fare ora la terza o la quarta dose nelle situazioni per le quali sono indicate, rischia di inficiare il lavoro fatto fino qui”.
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Reati da ‘Codice rosso’, nel Biellese casi in aumento
Nell’ultimo anno 114 notizie di maltrattamenti in famiglia
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BIELLA
20 aprile 2022
15:27
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Si confermano in costante aumento nel Biellese tutti i reati che rientrano nel capitolo ‘Codice rosso’: maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze sessuali e su minori.
Non a caso giovedì 21 aprile il Sindacato italiano militari carabinieri, con il patrocinio della Provincia di Biella e del Comune di Mongrando, organizza un incontro dal titolo “Codice Rosso, contrasto alla violenza di genere”.

“È fondamentale continuare a promuovere l’informazione su un tema tanto importante quanto attuale, senza mai abbassare la guardia, anche in considerazione dei numerosi casi di cronaca che ogni giorno accadono nel nostro Paese e non solo”, commenta il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo che ha appoggiato l’iniziativa.
Gli ultimi dati della Procura di Biella parlano di 114 notizie di reato per maltrattamenti in famiglia nell’ultimo anno.

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Prime deboli piogge, più forti giovedì e nel weekend
Zero termico sotto i 2.000 metri, neve fino a 1.400
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TORINO
20 aprile 2022
15:50
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Prime deboli piogge in Piemonte, finora pochi millimetri sulla fascia montana e pedemontana, pioviggine a Torino.
Le precipitazioni più intense sono previste domani, accompagnate – informa Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – da un progressivo calo della quota dello zero termico, a 1.800-1.900.
Venerdì il minimo di pressione si sposterà verso est, favorendo schiarite sulla regione. Nel fine settimana le previsioni Arpa indicano un “nuovo e più marcato peggioramento del tempo” sul Piemonte. con la quota della neve inizialmente a 1.800 metri e poi in discesa a 1.400.
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Nuova Industria Torinese,accordo da 14mln con ElectricBrands
Per distribuire scooter e monopattini elettrici azienda tedesca
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TORINO
20 aprile 2022
15:40
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Nuova Industria Torinese, azienda italiana nata che produce e commercializza veicoli elettrici su due ruote, ha siglato presso la Pista del Lingotto – luogo simbolo dell’automotive – un contratto per la distribuzione dei propri scooter e monopattini elettrici nella rete vendita europea della tedesca ElectricBrands per un valore di 14 milioni di euro all’anno.

Per l’azienda torinese l’accordo – si legge in una nota di Nuova Industria Torinese – segna l’inizio di una importante fase di crescita e consolidamento, con nuove risorse fondamentali per affrontare l’incremento dei volumi della produzione industriale e proseguire con lo sviluppo di nuovi veicoli.

“La vera forza di questa sinergia – commenta César Mendoza, ceo e Founder di Nito – è caratterizzata dal fatto di arrivare al momento giusto con dei prodotti tanto straordinari quanto complementari, che assieme creano una gamma in grado di soddisfare le richieste sia del mercato consumer che professionale”. “Questo accordo permetterà all’attuale rete europea di circa 800 punti vendita un’ulteriore crescita – dichiara il Fondatore di ElectricBrands Ralf Haller – portando grandi risultati a tutto il nostro network e, soprattutto, offrendo una mobilità davvero alternativa”.
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Teatro:Sono solo canzonette,storia Italia in note al Baretti
Il 21 e 22 aprile con Andrea Murchio e Alessia Olivetti
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TORINO
20 aprile 2022
16:05
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Raccontare la storia italiana dal Dopoguerra ad oggi attraverso le ‘canzonette’, ricreando le atmosfere di anni duri, di rinascita, ma anche di entusiasmi e leggerezza.
E’ quanto propone lo spettacolo ‘Sono solo canzonette.
Storie di note, d’amore e di anarchia’, al Teatro Baretti di Torino il 21 e 22 aprile, con Andrea Murchio e Alessia Olivetti.
Uno spettacolo di teatro-canzone in cui il protagonista, Nino, un umile impiegato col ‘vizio’ del canto, ripercorre la sua vita e le sue tappe salienti in parallelo con i grandi avvenimenti che hanno segnato la storia d’Italia dal 1945 ad oggi non solo con le parole, ma anche con la musica.
Nino, interpretato da Andrea Murchio, racconta i tempi duri della ricostruzione, del boom economico, della dolce vita, degli anni di piombo e così via, accompagnandosi con le grandi canzoni che hanno fatto da ‘colonna sonora’ della nostra storia, da ‘Volare’ a ‘Non arrossire’, ‘Mi sono innamorato di te’, ‘Viva l’Italia’ e tanti altri successi. Sul palco Alessia Olivetti interpreta Giada, il grande amore di Nino nonché sua controparte scenica sul palco. Se Nino è un musicista disimpegnato, Giada fa della passione politica la sua prima istanza di vita. I due si innamoreranno e vivranno una grande storia d’amore lunga una vita intera sullo sfondo dei grandi eventi del secolo scorso. Il tutto accompagnato da ottimi musicisti: Alfredo Ponissi al sassofono, Claudio Nicola al contrabbasso e Francesco Brancato alla batteria.
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Ucciso in piazza Asti, condannato a 16 anni datore di lavoro
Difensore, “ricorriamo in appello, non è emersa alcuna prova”
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ASTI
20 aprile 2022
16:23
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E’ stato condannato a 16 anni di reclusione, con il rito abbreviato, Stefano Bagnasco, imputato per l’omicidio di Francesco Indino, autista in servizio per la sua azienda.
Il gup Belli ha accolto la richiesta di pena formulata dai pm lo scorso 16 marzo.

L’omicidio avvenne nel giugno 2015, in piazza Campo del Palio ad Asti, ma Bagnasco, che è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 200 mila euro in favore della famiglia della vittima, si è sempre dichiarato innocente. All’epoca dei fatti Bagnasco era il datore di lavoro di Indino, che aveva 54 anni ed era padre di quattro figli Secondo l’accusa, il movente dell’omicidio sarebbe stato legato a un debito di ventimila euro. Il cadavere dell’autista venne trovato da un passante, all’alba del giorno dopo, accanto al grande camion frigo della ditta.
“Non nascondiamo grande delusione per questo esito – è il commento alla sentenza dell’avvocato difensore Alberto Avidano – Bagnasco si è sempre fermamente dichiarato estraneo al fatto, e in questo processo non è mai emersa una prova piena del suo coinvolgimento. Rispettiamo, come ovvio, il libero convincimento del giudice, ma faremo certamente appello, non appena saranno rese note le motivazioni, fermamente convinti che il quadro indiziario emerso dalle indagini debba esser letto in chiave assolutoria”.
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Covid: impennata positivi in Piemonte, 5.279 nuovi casi
Tasso sale al 15,1%, i morti sono 11. Stabili i ricoveri
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TORINO
20 aprile 2022
17:12
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In Piemonte sono stabili, rispetto a ieri, i dati dei ricoverati Covid, ma l’aggiornamento quotidiano pubblicato dalla Regione registra un’impennata dei nuovi casi positivi, 5.279, con un tasso salito al 15,1%, sul totale dei 35.046 tamponi diagnostici processati, di cui 31.273 test antigenici.
Undici i decessi.

In terapia intensiva 23 pazienti, -1 rispetto a ieri, negli altri reparti 773 ricoverati, + 2.
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Piante acquatiche nel Po, avviato sradicamento a Torino
Utilizzate due barche fresatrici, secondo passaggio a giugno
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TORINO
20 aprile 2022
18:36
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Da questa mattina al 2 maggio il tratto del Po compreso tra la passerella Turin Marathon e il ponte Vittorio Emanuele I sarà interessato da un intervento di estirpazione della vegetazione acquatica.
Per garantire la sicurezza dei lavori, la navigazione sarà vietata dalle ore 8 alle ore 17.

Le operazioni sono eseguite con due motobarche fresatrici che rimuovono le radici delle piante per prevenirne la ricrescita, una novità rispetto agli interventi precedenti che prevedevano solo il taglio della vegetazione. Nel mese di giugno è in programma un secondo passaggio per eliminare eventuali residui di vegetazione. “Grazie a questo intervento – sottolinea l’assessore alle Sponde fluviali Francesco Tresso – libereremo il Po dalla vegetazione acquatica. Il periodo di siccità ha reso ancora più evidente la fragilità dell’ecosistema del fiume, una risorsa unica che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare. A questo proposito – aggiunge Tresso – ho avviato un confronto con tutti gli attori che hanno a che fare con il fiume per affrontare in maniera condivisa gli aspetti della sua tutela e valorizzazione, oltre alle progettualità che la Città ha in essere. Tra queste un ruolo importante riguarda il ripristino della navigabilità fluviale per scopi turistici, che verrà realizzata con criteri di sostenibilità ambientale grazie ai fondi del Pnrr”.
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Vasto incendio a periferia Torino, brucia deposito materiali
Alta colonna fumo nero visibile in tutta l’area metropolitana
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TORINO
20 aprile 2022
19:01
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Un vasto incendio è scoppiato alla periferia nord di Torino, in via della Barberina, dove bruciano materiali accatastati all’esterno di un capannone industriale.

Vigili del fuoco del comando di Torino sono intervenuti con numerose squadre e il nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico).
Dal rogo si è levata una spessa colonna di fumo nero alta centinaia di metri visibile da tutta Torino e da molti comuni nell’area metropolitana.
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Fiera San Marco, Consorzio Cocconato porta i suoi ‘gioielli’
Tra questi la Pagnotta con il grano coltivato in una frazione
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TORINO
20 aprile 2022
19:41
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All’Antica Fiera di San Marco a Cocconato, il 25 aprile, vetrina per i prodotti del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato.
A presentarli un gruppo di imprenditori locali del paese iscritto tra i Borghi più belli d’Italia, uniti nella valorizzazione del loro territorio.

Tra i prodotti la Pagnotta di Cocconato fatta con lievito, olio d’oliva, acqua e sale e farina GranoPiemonte, da grano coltivato a Cocconato, in tre ettari nella frazione Tuffo, e trasformato dal forno locale. Viene seguito il protocollo ideato da Coldiretti: coltivazione di quattro varietà sullo stesso appezzamento per ottenere, già in campo, una miscela adatta a una farina versatile, a ‘chilometro 0′, oltre che certificata in una filiera che parte dal seme fino ad arrivare al prodotto da banco.
La Pagnotta di Cocconato è il primo prodotto creato appositamente per il Consorzio: si può acquistare in paese Non solo pane, però: il Consorzio riunisce tante diverse realtà, dall’ospitalità e dalla ricettività fino ad altri prodotti enogastronomici tipici (vino e nocciole, salumi, salse e carni, miele, ristoranti, formaggi).
Fondato il 15 settembre 2020, il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato dallo scorso autunno ha sede nel centro del paese: qui espone e vende i prodotti delle aziende associate e organizza diverse iniziative come tasting, corsi di degustazione, corsi di formazione, di apicoltura, vari eventi.
Gli orari di apertura della sede sono: lunedì e sabato 9-12 / 15/18; mercoledì, giovedì e venerdì 9-12; domenica 11-17.

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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.
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Coppa Italia: 2-0 alla Fiorentina,Juve in finale con Inter
Decisivi i gol dell’ex viola Bernardeschi e Danilo
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TORINO
20 aprile 2022
22:58
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La Juventus ha conquistato la finale di Coppa Italia battendo 2-0 (1-0) allo Stadium di Torino la Fiorentina già sconfitta 1-0 nella semifinale di andata.
Ad attendere i bianconeri nella finale in programma l’11 maggio ci sarà l’Inter.

A segno per la Juventus l’ex viola Bernardeschi al 32′ e Danilo al 94′.
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Coppa Italia: Vlahovic ‘ce la giocheremo con orgoglio’
Bonucci, obiettivo finale raggiunto. Chiellini, un’altra finale
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TORINO
21 aprile 2022
09:21
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“E’ cucita sul petto, la portiamo nel cuore e con orgoglio torniamo a giocarcela”.
Conquistata la finalissima battendo la Fiorentina, Dusan Vlahovic lancia la sfida all’Inter in vista della finale di Coppa Italia dell’11 maggio, con la Juventus che si presenterà da campione in carica.

“Obiettivo finale raggiunto” scrive Leonardo Bonucci su Instagram dopo le due vittorie ottenute contro la Fiorentina in semifinale. “Un’altra finale, avanti così”, il commento di Giorgio Chiellini, che punta ad alzare al cielo la sesta Coppa Italia bianconero. “Finale raggiunta, abbiamo fatto il nostro dovere: grazie a Panita per l’assist, andiamo a prendercela” si legge sul profilo di Danilo, autore del secondo gol su passaggio vincente di Cuadrado. E proprio il colombiano aggiunge: “Dare tutto l’11 maggio per raggiungere l’obiettivo”.
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Sandretto Re Rebaudengo sbarca a Isola di San Giacomo a Venezia
Arte si fonde con l’ambiente. Nuova sede sarà pronta nel 2024
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TORINO
21 aprile 2022
09:38
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Nuova sede all’Isola di San Giacomo, a Venezia, per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che recupera le polveriere del presidio militare di età napoleonica inutilizzate dagli anni ’60.
Diventeranno un luogo per produrre progetti artistici, per ospitare ricerche e discorsi sull’arte, la musica, il cinema, il teatro, la cultura contemporanea.
Un laboratorio di riflessione ecologica, nel quale attuare i principi della sostenibilità e della transizione energetica.
“Mi piace pensare che, attraverso i secoli, le diverse vite e funzioni di questa piccola isola siano rimaste custodite nel suolo e che ora possano tornare in superficie come motivi di ispirazione – commenta Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo -. Vorrei che San Giacomo diventasse un punto di incrocio, di incontri e di scambi, tornando a essere, come nel passato remoto, una rotta tra le acque e i canali della laguna a nord di Venezia, a sua volta in collegamento con il mondo. Il nostro ‘isolamento’ in questo breve lembo di terra emersa è un’azione transitiva, una scelta aperta alla mobilità dell’acqua, ai viaggi, le partenze, gli approdi”.
A trasformare l’isola in un ecosistema sostenibile e autosufficiente sarà Asja Ambiente. Il termine dei lavori, che inizieranno nei prossimi giorni, è ipotizzato per la fine del 2024. L’isola di San Giacomo diventerà la terza sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, aggiungendosi a quelle di Guarene (Cuneo), aperta nel 1997, e di Torino, inaugurata nel 2002.
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Sequestrati a frontiera Iselle anelli di platino e diamanti
Attività Dogane e guardia finanza al confine Italia-Svizzera
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TORINO
21 aprile 2022
10:48
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Due anelli del valore di circa 10 mila euro, uno dei quali in platino e diamanti, sono stati sequestrati dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dai militari della guardia di finanza al confine di Iselle, tra Italia e Svizzera.
Erano nascosti su un’auto a bordo della quale viaggiavano due italiani in arrivo dalla Svizzera.
I preziosi, sottoposti a perizia nel Laboratorio Chimico di Torino, vanno ad aggiungersi ai beni di lusso già intercettati presso la Stazione internazionale di Domodossola, tra cui un orologio prezioso e materiale informatico.
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Bolaffi debutta nelle figurine, ‘celo manca’ diventa business
Il 12 maggio asta internet live con oltre 200 lot
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TORINO
21 aprile 2022
11:31
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Bolaffi debutta nel mondo delle figurine e card da collezione, negli ultimi anni passate da ricordi d’infanzia a oggetti ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.
Il 12 maggio, in modalità internet live, è in programma la prima asta monografica italiana di figurine.
Oltre duecento i lotti in catalogo, tra cui spiccano numerosi pezzi ‘rookie year’, ossia le prime apparizioni di campioni e celebrità su una card-figurina tra cui quelle di Paolo Rossi e Ayrton Senna, la figurina pressoché introvabile di Maradona con la maglia dell’Argentinos Juniors, e persino la mitica Baggio-Monelli del 1985 nella “varietà” non tagliata, vero e proprio Gronchi Rosa del mondo delle figurine.
“Quello delle card – commenta Filippo Bolaffi, amministratore delegato di Aste Bolaffi – è diventato vero e proprio fenomeno di investimento che muove ogni anno decine di milioni di dollari. Questi oggetti, già di culto nella cultura americana, si sono rivelati veri e propri asset grazie al ‘grading’, ossia la certificazione di autenticità e di qualità emessa da un ente indipendente. Forte dell’esperienza nel “grading” legato alla numismatica, Aste Bolaffi diventa pioniera nel settore delle figurine in Italia, attraverso l’adozione di questa best practice per attrarre acquirenti da tutto il mondo a prescindere dal soggetto. Nel nostro caso, ci concentreremo sul soggetto che caratterizza il Dna del nostro paese: le mitiche figurine dei calciatori”.

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Pugilato: ‘Verbania Boxing Night’, Zucco promette spettacolo
Combatte per Internazionale Wbc Supermedi. ‘Non vi deluderò’
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VERBANIA
21 aprile 2022
11:45
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E’ il giorno di Ivan Zucco.
Sul ring del Palazzo dello Sport di Verbania il 26enne pugile piemontese, originario proprio di Verbania e imbattuto da professionista con 15 incontri tuti vinti (13 prima del limite sfiderà il serbo Marko Nikolic per il titolo internazionale WBC dei pesi supermedi sulla distanza delle 10 riprese.

Dopo aver conquistato il titolo italiano ad aprile – con una vittoria in sei riprese su Luca Capuano a Milano – e averlo difeso con una vittoria in tre round contro Ignazio Crivello a luglio, Zucco cercherà di conquistarsi il primo titolo internazionale. “Da bambino – dice – non avrei mai pensato di trovarmi qui, nella mia città, per combattere per il mio primo primo titolo internazionale. Sono fiero di questo, e mi sono allenato come non mai, perché Marko Nikolic è un valido avversario, e perché per la prima volta combatto nel main event di una grande manifestazione trasmessa in diretta streaming in tanti paesi.”. “Diventare campione internazionale dei pesi supermedi Wbc – continua Zucco – mi permetterebbe di avere una posizione alta nella classifica del Wbc stesso”.
World Boxing Council”.
Poi un pizzico di presunzione, come si addice ai pugili. “Sono mancino, e nel mondo dello sport ci sono tanti mancini famosi, Rafa Nadal e Lionel Messi per nominarne solo due . dice Zucco -.
Dicono che io abbia un sinistro devastante ma anche il destro non scherza, e per questa occasione ho allenato al meglio anche quel braccio. Vedrete un grande Ivan Zucco: ho preso tante botte per arrivare qui, anche metaforicamente parlando. Mi sono sempre rialzato e ora punto in alto”.
Organizzata da Opi Since 82-Matchroom-DAZN la ‘Verbania Boxing Night’ sarà trasmessa in diretta streaming ed in seguito on demand da DAZN.
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Auto: Italvolt, firmata intesa per Gigafactory di Scarmagno
Entro giugno il progetto definitivo, produzione entro metà 2024
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TORINO
21 aprile 2022
12:11
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È stato firmato il protocollo di intesa per la Gigafactory nell’ex sito Olivetti di Scarmagno e Romano Canavese di Italvolt, società fondata dall’imprenditore svedese Lars Carlstrom.
Il progetto – quello definitivo sarò presentato entro giugno – prevede di avviare la produzione di batterie a ioni di litio nella seconda metà del 2024 e conta di impiegare fino a 3 mila dipendenti, su una superficie di 1 milione di metri quadrati, per una capacità produttiva a regime di 45 GWh.

“Dopo la presentazione del progetto preliminare e il successivo nulla osta ottenuto a inizio 2022, la firma del protocollo d’intesa testimonia l’avanzamento di un progetto che procede spedito grazie alla collaborazione con tutte le autorità locali. Il rispetto delle tempistiche del cronoprogramma ci porterà a diventare tra i primi player in Europa ad avviare la produzione, assicurandoci un ruolo chiave nella filiera automobilistica elettrica”, commenta Carlstrom, fondatore e ceo di Italvolt. “La firma di questo protocollo è la testimonianza di come la Gigafactory a Scarmagno stia diventando sempre più concreta. Un cronoprogramma puntuale che scandisce i tempi di avvicinamento di un progetto che porterà benefici, sviluppo e occupazione; due successi fondamentali per il territorio e l’economia piemontese nei settori strategici come l’auto e l’innovazione tecnologica legata all’automotive” spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano. “La Città metropolitana di Torino avrà un ruolo cruciale nel procedimento di autorizzazione dell’impianto – commenta Sonia Cambursano, consigliera delegata allo Sviluppo economico – in sinergia con la Regione Piemonte e i Comuni. Lavorare in rete è per noi il miglior metodo per lo sviluppo del territorio”
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Ucraina: in Piemonte 9.653 profughi, 1.473 bambini a scuola
Ben 8.523 quelli accolti da parenti
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TORINO
21 aprile 2022
12:32
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I profughi ucraini finora accolti in Piemonte sono 9.653, e 1.473 bambini sono stati già inseriti a scuola.
E’ quanto emerge dall’aggiornamento fatto oggi dal Coordinamento regionale per l’emergenza profughi, che segnala 8.523 rifugiati ospitati dalla rete di accoglienza spontanea familiare o da conoscenti, i restanti nelle strutture individuate dalla Protezione Civile regionale, nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) e attraverso il Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) sotto il coordinamento delle Prefetture.

Il numero maggiore di rifugiati con 2.914 persone è sempre in provincia di Novara, dove è insediata la percentuale più alta della comunità ucraina residente già da tempo in Piemonte. Segue il Torinese con 2.028 profughi, e poi nell’ordine Vco con 1.075, provincia di Alessandria con 1.062, Cuneese con 908, Vercellese con 795, Biellese con 542 e provincia di Asti con 329. Sul fronte sanitario sono stati registrati 3.874 tamponi Covid e sono 1.621 i rifugiati che hanno ricevuto il vaccino.
Attraverso i canali attivati dalla Regione, 4.877 famiglie piemontesi hanno dato la loro disponibilita’ a ospitare profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
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Sanità: sindacati davanti Regione, stabilizzare i precari
Delegazione ricevuta da governatore Cirio e assessore Icardi
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TORINO
21 aprile 2022
12:38
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‘Vogliamo un futuro’, ‘Regione Piemonte investi sul futuro della sanità’, ‘Siamo il futuro migliore di questo Paese’.
E’ quando si legge sui cartelli dei lavoratori della sanità piemontese che questa mattina manifestano sotto la sede del Consiglio regionale per chiedere la stabilizzazione dei precari e le proroghe contrattuali.
Una mobilitazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil con Nursing Up, Fials e Fsi, durante la quale una delegazione sindacale è stata ricevuta dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi. Presenti all’incontro anche i capogruppo di Palazzo Lascaris.
“Questi lavoratori – commenta il capogruppo di Luv Marco Grimaldi – chiedono di non essere gettati via come mascherine monouso dopo aver dato loro una medaglia al valore per riconoscere che in uno dei momenti più bui della nostra storia hanno fatto tanto per tutti noi. Non possiamo accettare una sanità che nei periodi di maggiore crisi si regge sul lavoro di migliaia di precari e poi se ne disfa a emergenza finita”. Anche per il capogruppo della Lista Monviso, Mario Giaccone, “stabilizzare i lavoratori dell’ambito sanitario che hanno maturato il diritto di essere assunti è una priorità assoluta.
Vanno regolarizzati non solo per quello che hanno fatto durante la pandemia, ma anche per fronteggiare adeguatamente il futuro.
Vigileremo affinché le parole del presidente Cirio siano seguite dai fatti”.
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Salute: sondaggio Natruly, agli italiani piace il biologico
Startup spagnola, attenzione alle etichette
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TORINO
21 aprile 2022
12:38
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Agli italiani piacciono i prodotti biologici.
Lo conferma un sondaggio di Natruly, startup spagnola dell’healthy food sbarcata in Italia sei mesi fa.
L’80% degli intervistati da Natruly dice di utilizzare prodotti biologici.
Tra i fattori che attraggono c’è il valore della sostenibilità: il rispetto della biodiversità, il benessere animale, ma anche il giusto compenso per i lavoratori agricoli che lo producono.
L’interesse dei consumatori è confermato dal recente accordo di Natruly con Probios, che produce e commercializza alimenti biologici dal 1978 e nel solo mese di marzo ha distribuito oltre 20.000 prodotti biologici firmati Natruly. I 200 partecipanti al sondaggio – 50% uomini e 50% donne, di età tra i 20 e i 60 anni, in tutta la Penisola – per lo più riconoscono il valore aggiunto del biologico: il 39% lo sceglie pensando che sia più salutare poiché privo di pesticidi e chimica di sintesi, il 41% ritiene che sia realizzato attraverso processi più rispettosi dei lavoratori e degli animali. Peccato che il 69% ritenga di capire se un prodotto è biologico dalla scritta “bio” sulla confezione e solo il 38% riconosca il logo europeo di certificazione. Solo il 12% non ha mai mangiato alimenti biologici: il 54% per i costi troppo elevati, mentre il 25% non presta attenzione al fatto che i prodotti siano biologici. “L’utilizzo di ingredienti biologici è di importanza primaria, ma il risultato finale non può prescindere da tutti i componenti. Ad esempio: un succo di frutta o uno snack biologico, se ha il 30% di zuccheri aggiunti è quanto di più lontano dall’essere salutare” spiega Niklas Gustafson, fondatore di Natruly insieme a Octavio Laguía.

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Eurovision: 40 ore di concerti al Parco del Valentino
A Eurovilagge 200 artisti. Inaugurazione all’insegna della pace
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TORINO
21 aprile 2022
12:55
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Il Parco del Valentino ospita a Torino dal 7 al 14 maggio, in occasione della manifestazione Eurovision 2022 un villaggio aperto a tutti, gratuito, progettato a misura di giovani, famiglie e di coloro che vorranno vivere l’atmosfera del grande evento internazionale che Torino si appresta a ospitare.
Un vero e proprio Eurovillage, dove dalle 17 si alterneranno oltre 200 artisti, testimonial e attivisti con il coinvolgimento degli sponsor dell’evento e partner istituzionali.

Dal rock all’hip-hop, dalla world music all’elettronica, l’area live prevedrà più di 40 ore di concerti, riflessioni, spettacoli attraverso un fittissimo palinsesto in quello che è il primo Eurovillage dal vivo dall’inizio della pandemia. In base alla programmazione tematica giornaliera l’inaugurazione, sabato 7 maggio, è all’insegna della pace, con un alternarsi di concerti e testimonianze contro la guerra. Domenica 8 maggio è dedicata ai diritti e alla comunità LGBTQ+, mentre lunedì 9 maggio è la giornata dell’Europa. Mercoledì 11 maggio è invece il ‘Torino Calling day’, una ‘chiamata alle arti’ con il coinvolgimento di artisti torinesi, e venerdì 13 maggio alla World Music. Sui grandi schermi allestiti all’interno del parco, martedì 10, giovedì 12 e sabato 14 maggio si potrà assistere alla diretta delle semifinali e della finalissima di Eurovision Song Contest.
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Ue sceglie Studio Fieschi per valutazione impatto ambientale
Gestirà con società tedesche Help desk della Comissione Europea
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TORINO
21 aprile 2022
14:08
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La Commissione Europea ha assegnato allo Studio Fieschi & soci, che opera sui temi della sostenibilità con un’esperienza trentennale, il compito di aiutare le imprese nella valutazione delle prestazioni ambientali dei prodotti e delle organizzazioni.
Per tre anni a partire da aprile 2022, infatti, la società fondata da Maurizio Fieschi e che vede tra i partner Ugo Pretato, responsabile di progetti di sostenibilità dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, gestirà insieme a due realtà tedesche l’Help Desk della Commissione Europea sulle metodologie Product Environmental Footprint (Pef) e Organisation Environmental Footprint (Oef), sviluppate dalla stessa Commissione.
L’Help Desk è un servizio istituito per supportare aziende, istituzioni e tavoli di lavoro nell’applicazione di queste metodologie e rivolto a tutti i paesi dell’Unione Europea.
“L’Italia può offrire il proprio contributo ai massimi livelli sui temi della sostenibilità. Per noi questa collaborazione prestigiosa costituisce un riconoscimento significativo del nostro impegno e della nostra autorevolezza nel settore in cui operiamo e nel quale siamo riconosciuti da molti come innovatori, non solo nella misurazione degli impatti ambientali, ma anche nelle strategie per rendere aziende e istituzioni più sostenibili” commenta Maurizio Fieschi, ceo di Studio Fieschi. “Pef e Oef rappresentano due strumenti fondamentali a livello europeo per la valutazione delle prestazioni ambientali dei prodotti e delle organizzazioni. La loro applicazione, tuttavia, impone sfide notevoli, nonché aggiornamenti periodici sui quali è necessaria una formazione costante. Siamo orgogliosi di poter supportare le aziende europee che intendono affrontare questo percorso ambizioso”, ha aggiunto Ugo Pretato.
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Lavazza e Saype, quando la sostenibilità diventa arte
L’azienda e l’artista alla Biennale a Venezia con ‘Beyond Walls’
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VENEZIA
21 aprile 2022
14:19
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E’ da Venezia, dagli spazi dell’Arsenale, che Lavazza rinnova oggi la sua storia ultracentenaria per raccontare la sostenibilità e un percorso di sviluppo rispettoso dell’ambiente.
L’azienda italiana del caffè lancia il suo messaggio grazie alle opere di Saype, e alla sua visione artistica del tema della sostenibilità.
Due braccia che si uniscono, un modo per creare simbolicamente una catena umana e sottolineare l’importanza dello stare insieme. Lavazza e Saype si sono ‘incontrati’ in occasione della 59/a Biennale Arte, dove, sotto l’hashtag #EmbracingVenice”, è stato aperto all’Arsenale “Beyond walls”, un percorso di arte positiva che presenta le opere dell’artista franco-svizzero. Venezia fa parte delle 12 tappe finora realizzate da Saype, con un’apertura che avviene nella giornata mondiale della Terra. Negli ultimi vent’anni l’impegno di Lavazza, ha sottolineato l’azienda, è stato rivolto al rispetto del lavoro e dell’ambiente grazie a 31 progetti che coinvolgono 130mila coltivatori di caffè in 19 Paesi. Curiosa la particolare tecnica pittorica di Saype, che grazie allo studio di materiali che ogni volta si adattano al suolo, esprime concetti effimeri in una tela particolare. È infatti il suolo il luogo dove dipinge, adattando le tecniche e i materiali, lo studio e la creatività, sull’erba o sulla sabbia. Attraverso un’opera di grande impatto visivo, ma che svanirà nel giro di pochi giorni, il gruppo Lavazza vuole richiamare l’attenzione sulla fragilità della vita sulla terra e le responsabilità umane nei confronti degli altri esseri viventi. ‘L’abbraccio’ di Saype ha percorso il Canal Grande, arrivando fino in bacino San Marco e venendo ospitato all’interno dell’Arsenale.
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Musei Reali, la realtà aumentata conquista la Galleria Sabauda
Percorso accessibile da innovativa app di gamification
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TORINO
21 aprile 2022
14:31
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Con la nuova app di gamification ‘Mrt Play, Conquista la Galleria Sabauda’, scaricabile dal proprio smartphone, da oggi si può compiere una visita nel museo torinese con un percorso guidato che invita a ‘giocare’ con le opere approfondendo al tempo stesso contenuti culturali.

“Non si tratta di un videogioco, ma di una visita in loco, di realtà aumentata, che si può fare solo venendo fisicamente al museo”, spiegano Rossella Arcadi e Giorgia Corso, responsabili dei Servizi Digitali e dei Servizi Educativi dei Musei Reali.
Il progetto, sostenuto da Compagnia di San Paolo con il bando Switch-Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura,, vuole essere infatti un invito ai più giovani per visitare un museo antico in modo innovativo e anche ludico. “I ragazzi possono ‘giocare da soli’ o in squadra con i famigliari o gli amici in visita con lui – spiega Arcadi – e avvicinarsi così ai reperti e alle opere custodite in Galleria scegliendo come accompagnatore un personaggio con il quale fare il ‘viaggio’ tra i sei proposti, Clementina pittrice di corte, un giovane Cavour, il Duca Carlo Emanuele I oppure la restauratrice, la curatrice o il ricercatore del Museo”. Il progetto, realizzato con Vivivalab SL, fa parte di un ampio piano di digitalizzazione che vedrà a breve il lancio del nuovo sito e un nuovo sistema di segnaletica. “Guardiamo al futuro per creare il pubblico futuro dei musei – conclude Arcardi – non basta più proporre ciò che piace a noi”.
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Superlega: ricorso Uefa accolto, club rischiano sanzioni
Erano state decise sanzioni per 100 mln ed esclusione da coppe
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
15:05
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La giustizia spagnola ha aperto le porte alle sanzioni contro i club promotori della Superlega, revocando il divieto di infliggere sanzioni ai club interessati – fra i quali la Juventus – imposto un anno fa a Uefa e Fifa.
Il giudice del Tribunale di Madrid, Sofia Gil, ha convalidato l’appello dell’Uefa contro le misure provvisorie di un anno fa, mettendo la Superlega e i suoi club promotori al sicuro da sanzioni.
Il magistrato ha ritenuto che il Tribunale non avesse “la competenza o la giurisdizione”, per vietare eventuali sanzioni. “Spetta agli organi disciplinari dell’Uefa e al Tas (Corte Arbitrale dello Sport) decidere sulle possibili sanzioni contro i club”, si legge nel documento, come riporta Marca. “I club interessati potranno opporsi, richiedendo le opportune misure di tutela”. Il magistrato ritiene, inoltre, che “la minaccia di sanzioni ai danni dei tre club rimasti nella Superlega non comporta l’impossibilità di realizzare un progetto dal finanziamento autonomo”.
Le misure preventive revocate dal giudice hanno finora impedito a Fifa e Uefa, nonché a Leghe e Federazioni nazionali, di adottare misure per escludere i giocatori e i club che hanno partecipato alla creazione della Superlega. Dopo l’annuncio un anno fa del progetto della Superlega, campionato semi-chiuso promosso da 12 club fondatori che si erano poi dissociati dal progetto (tranne Real Madrid, Barcellona e Juventus), la minaccia dell’espulsione era stata invocata dai principali organismi del calcio. Arsenal, Chelsea, Tottenham, Liverpool, Manchester City e United, Atletico Madrid, Milan e Inter avevano abbandonato di fronte alle proteste di tifosi, dei dirigenti e perfino di alcuni esponenti governativi. I promotori, invece, hanno indicato che il progetto è stato rinviato, ma in nessun modo sepolto. I club della Superlega si erano rivolti al Tribunale di Madrid, che aveva ordinato l’annullamento delle misure preventive nell’attesa che si decidesse nel merito.
In passato l’Uefa aveva deciso sanzioni per 100 milioni e l’esclusione dalle coppe per uno o due anni. Procedimenti sospesi con il primo atto del Tribunale di Madrid.
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Aborto: bagarre in Consiglio Piemonte, sospesa seduta
Interrogazione M5s su fondo ‘Vita nascente’, striscione in Aula
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TORINO
21 aprile 2022
15:59
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Bagarre in Consiglio regionale del Piemonte, momentaneamente sospeso dal presidente Stefano Allasia, in merito alla questione dell’istituzione del fondo ‘Vita nascente’ voluto dall’assessore Maurizio Marrone.
A scatenare il caos, con alcuni consiglieri di opposizione che hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Fuori le associazioni antiabortiste dai consultori’, la discussione di una interrogazione sul tema presentata dalla capogruppo M5s Sarah Disabato, proprio mentre fuori da Palazzo Lascaris era in corso un flash mob contro il fondo voluto dall’assessore e oggetto di un sub emendamento al Bilancio.

Un “atto grave” per la consigliera, secondo la quale “Marrone sbaglia a stanziare questi fondi per le associazioni pro vita, dovrebbe stanziarli direttamente per le donne per aiutarle davvero a scegliere. E’ una modalità inaccettabile dietro cui c’è un disegno volto a ridurre i diritti delle donne”. Nella sua risposta l’assessore ha replicato ricordando che “l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata dalla legge 194, che spesso molti dicono di voler difendere ma pochi leggono e attuano integralmente. Noi stiamo dando attuazione a una disposizione della 194 con un percorso che è iniziato a inizio legislatura ed era nei nostri programmi per garantire la vera libertà di scelta della donna, che deve essere autodeterminata non vincolata o predeterminata da gravi fragilità sociali”.
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Musica: esce ‘Suavemente Rmx’ di Boro Boro
Remix del noto brano del rapper francoalgerino Soolking
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TORINO
21 aprile 2022
16:08
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Esce domani, venerdì 22 aprile, ‘Suavemente RMX (Soolking) del rapper torinese Boro Boro, all’anagrafie Federico Orecchia, classe ’96, disponibile su tutte le principali piattaforme per Virgin Records/Universal Music Italia.
Autore di successi come il singolo ‘Lento’ o Nena’, l’artista multiplatino torna con il remix di Suavemente, brano del rapper franco-algerino Soolking, che ha scalato le chart francesi dei singoli più venduti con oltre 34 milioni di ascolti, entrando nella top 10 di Radio Airplay France e raggiungendo la terza posizione nella classifica singoli (SNEP).

Una collaborazione che testimonia quanto il mondo del latin urban stia diventando un linguaggio globale, contaminandosi con i generi e gli stili delle scene artistiche di paesi distanti dal Sudamerica. Il giovane rapper e cantante ha infatti impresso negli ultimi anni il proprio marchio nella scena urban nazionale affermandosi tra i più interessanti interpreti delle sonorità del reggaeton e della latin trap in Italia. Boro Boro reinterpreta e imprime il suo stile alla traccia confermando la sua credibilità in questo genere.
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Cna, un milione turisti in Piemonte tra 25 aprile e 1 maggio
Occupate 96 camere su 100 a Pasqua. Il 9/5 ‘E’ vento di turismo’
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TORINO
21 aprile 2022
16:10
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Nel week end di Pasqua sono state occupate a Torino 96 camere su 100, con una cifra media di 135 euro a notte in albergo.
E – secondo un’indagine di Cna Turismo – nel periodo tra il 25 aprile e l’1 maggio in Piemonte è atteso un milione di turisti.
Sono in particolare piemontesi e italiani, ma non mancano gli stranieri. I dati sono stati resi noti in occasione della presentazione di “È Vento di Turismo” che si terrà il 9 maggio a Torino. “Finalmente Torino torna ad ospitare grandi eventi, dalle Atp Finals agli Eurovision Song Contest che hanno importanti ricadute sulla promozione e sulla crescita del territorio. Bisogna però assicurare una continuità degli eventi” osserva Filippo Provenzano, segretario della Cna Torino, che ospiterà il congresso presso la propria sede ia Torino.
Il meeting sarà l’occasione per mettere allo stesso tavolo gli operatori della filiera, da chi si occupa a vario titolo di ospitalità – dal bed and breakfast all’hotel – e ristorazione, ma anche settori come la moda, il benessere, il destination wedding, l’editoria e l’agroalimentare, mentre a Torino si sta mettendo in moto la macchina organizzativa dell’Eurovision Song Contest. “E’Vento di Turismo rappresenta un momento importante di riflessione per un settore che ha patito fortemente il periodo pandemico, ma che oggi ha tutte le carte in regola per ripartire e posizionarsi con successo nella competizione tra destinazioni internazionali. I dati di Pasqua non si vedevano dalle olimpiadi del 2006” commenta Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino. “Il progetto intende richiamare l’attenzione sull’area metropolitana che deve sempre più integrarsi con il successo innegabile del capoluogo piemontese; infatti sotto la Mole il turista è ormai di casa” spiega il direttore di notiziefoto.it Antonio Chiarenza, ideatore dell’evento, che ha il sostegno della Camera di commercio ed è realizzato in collaborazione con Cna Torino.

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Sanità: rinnovato Laboratorio Microbiologia-Virologia Molinette
Presso Città della Salute. Per fare fronte ad emergenze future
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TORINO
21 aprile 2022
17:06
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E’ operativa da oggi una nuova strumentazione d’avanguardia del Laboratorio di Microbiologia e Virologia di Città della Salute e della Scienza di Torino, acquistata grazie ai fondi raccolti e devoluti da Fondazione Ricerca Molinette per l’emergenza Covid-19.

“Il nostro obiettivo – spiega Massimo Segre, presidente della Fondazione – in questi anni così sfidanti per la medicina internazionale, è stato quello di agire per contenere gli effetti della pandemia, ma anche e soprattutto di lavorare per il futuro.
Nella stessa prospettiva è nato anche il primo Bando per il finanziamento di un progetto d’eccellenza sulle patologie dell’invecchiamento”.
Il potenziamento del nuovo laboratorio – è stato spiegato – persegue due obiettivi, il potenziamento tecnologico e logistico per la gestione della pandemia in termini di attività diagnostica e di ricerca clinica, e la preparazione nei confronti di situazioni emergenziali a potenziale pandemico in ambito microbiologico predisponendo le basi per gli studi sui microrganismi multiresistenti agli antibiotici. Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza Covid, l’acquisizione di congelatori e frigoriferi ha ad esempio consentito lo stoccaggio di numerosissimi campioni da utilizzare per gli studi sul virus.
“La strumentazione – commenta il direttore generale della Città della Salute di Torino, Giovanni La Valle – sarà utilissima per rafforzare il nostro Centro, diretto dalla professoressa Rossana Cavallo, che in questi due anni di pandemia da Covid 19 si è confermato un punto di riferimento per l’intera regione”.
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Teatro: al Cecchi Point in scena I dialoghi della Vagina
Domani lo spettacolo diretto da Virginia Risso
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TORINO
21 aprile 2022
16:49
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Andrà in scena domani, venerdì 22 aprile, al Cecchi Point di Torino, I dialoghi della Vagina.
Lo spettacolo, prodotto da Teatro al Femminile, è scritto e diretto dalla giovane torinese Virginia Risso, artista pluripremiata e poliedrica nel panorama teatrale italiano.
In scena, insieme all’autrice, ci sarà Gaia Contrafatto, anche lei piemontese e collaboratrice storica di Teatro al Femminile.
I dialoghi della Vagina è una stand-up commedia, dove l’interazione con il pubblico abbatte non solo la quarta parete, ma anche tabù e luoghi comuni legati all’universo femminile.
L’irresistibile capacità delle attrici di raccontare e raccontarsi, regala allo spettatore una performance esilarante e molti spunti di riflessione. Lo spettacolo sta conquistando le platee italiane ed è stato selezionato già in un Festival e ad un concorso nazionale.
A fare da sfondo, le opere di Elena Romanovskaya. La pittrice vive in una piccola cittadina russa, dove la sua Arte è vista come un osceno tabù e così le viene negata la possibilità di esporre i suoi quadri. La collaborazione con Elena dimostra tre dei principi saldi di Teatro al Femminile: inclusione, condivisione e creazione di luoghi che accolgano flussi e fermenti artistici.
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Fondazione Crc, Ezio Raviola nuova presidente
Subentra a Genta,da un anno impossibilitato a proseguire mandato
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CUNEO
21 aprile 2022
17:50
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Ezio Raviola, imprenditore monregalese nel settore delle bevande di 54 anni, è stato nominato nel pomeriggio presidente della Fondazione Crc di Cuneo.
Succede a Gianni Genta, da oltre un anno impossibilitato a proseguire il suo mandato per i problemi di salute legati al Covid.

Il Consiglio Generale dell’ente di via Roma a Cuneo ha indicato Raviola all’unanimità. L’albese Francesco Cappello è stato confermato vicepresidente e indicato come vicario e sarà affiancato dal vicepresidente Enrico Collidà, avvocato cuneese.
Claudia Martin, nominata dal Comune di Cuneo, è stata indicata come nuovo componente del Consiglio di Amministrazione, all’interno del quale sono stati confermati i consiglieri Giuliano Viglione, Davide Merlino e Paolo Merlo.
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Scoppio Quargnento:frode assicurazione mutuo, altra condanna
Un anno e 3 mesi ai Vincenti. Chiesto concordato,niente appello
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ALESSANDRIA
21 aprile 2022
18:27
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Nel processo per frode all’assicurazione sul mutuo per l’acquisto del cascinale di Quargnento – fatto esplodere nel novembre 2019 causando la morte di tre vigili del fuoco – Giovanni Vincenti e la moglie Antonella Patrucco sono stati condannati in primo grado a un anno e tre mesi, come chiesto dal pm.
Le difese non ricorreranno in Appello.

I Vincenti hanno infatti chiesto alla Corte d’Appello di Torino un concordato per un accordo complessivo di 27 anni di carcere, in modo da raggruppare tutti i reati per cui sono stati giudicati colpevoli. Il concordato andrebbe a racchiudere l’omicidio volontario dei tre Vigili del fuoco (Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido) morti nell’esplosione, le lesioni, la truffa all’assicurazione, il crollo della magione di Quargnento e, appunto, la frode all’assicurazione stipulata ai tempi del mutuo e (per il solo Vincenti) la calunnia.
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Moda: sartoria Colori Vivi, abiti cuciti da donne migranti
Nuova collezione usa tessuti di recupero donati da Maison lusso
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TORINO
21 aprile 2022
18:38
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E’ una collezione speciale quella della sartoria Colori Vivi, start-up di moda ad alto impatto sociale che offre formazione e lavoro a donne migranti e giovani donne italiane.
“Le nostre creazioni – spiega Barbara Spezini, ceo dell’impresa sociale – hanno al centro il concetto della bellezza della diversità, ad esempio in passato abbiamo puntato a valorizzare le donne formose o le asimmetrie.
Nella collezione Primavera-Estate 2022, curata dalla stilista Alessandra Montanaro, utilizziamo tessuti di recupero di alta qualità provenienti da donazioni di grandi Maison internazionali e da rimanenze di aziende locali specializzate in prodotti premium”.
La sartoria ha assunto sette donne, di cui due italiane, altre quattro lavorano in tirocinio formativo sovvenzionato dal Comune di Torino. Sono sei le nazionalità rappresentate: Afghanistan, Ghana, Camerun, Nigeria. Pakistan e Tunisia.
“Offriamo a queste donne un’occasione di riscatto sociale. Al centro ci sono integrazione e autonomia, capacità di autodeterminazione e dignità. Puntiamo alla coesione sociale e alla riduzione dell’impatto ambientale. La qualità è molto alta, c’è grande cura del dettaglio”, sottolinea Spezini.
La sartoria è in crescita e ha in programma tre assunzioni: “un’azienda di cosmetici di alto livello ci ha chiesto un portatrucchi e ora ha fatto un ordine di 5.000 pezzi, lo consegneremo a tranche. Tra i clienti ci sono associazioni sportive, aziende di borse. Puntiamo sull’e-commerce, ma anche sul passaparola. Acquistano i nostri abiti donne dai 20 ai 70 anni, che scelgono una vestibilità comoda, morbida, con tessuti di alto livello, ma anche donne che cercano di diventare protagoniste del cambiamento. Oppure chi ha un piccolo difetto fisico. Si può scegliere il tessuto per la camicia o la gonna e questo dà esclusività ai capi”.
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Bimba caduta: test su reperti tettoia per risolvere il caso
Procura dispone accertamento tecnico irripetibile
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TORINO
21 aprile 2022
18:42
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Un test di carattere scientifico per fugare i dubbi sul caso di Fatima, la bimba di tre anni e mezzo morta lo scorso gennaio a Torino dopo essere caduta dal balcone al quinto piano di una palazzina: l’analisi di reperti apparentemente di origine biologica trovati sulla tettoia.

Questo, secondo quanto è trapelato da ambienti investigativi, è l’orientamento della procura, che intende rivolgersi alla polizia scientifica con la formula dell'”accertamento tecnico irripetibile”.

L’indagato, Mohssine Azhar, 32 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, nell’immediatezza del fatto, aveva parlato di un incidente, sostenendo che la bimba gli era sfuggita dalle braccia mentre per gioco la lanciava verso l’alto, ma le testimonianze della mamma di Fatima e le consulenze tecniche non hanno corroborato la sua versione: dalla traiettoria della caduta e dall’assenza di altre lesioni non risulta che la bimba abbia colpito la tettoia.
L’accertamento tecnico permetterà di chiarire questo punto.
Il materiale era stato recuperato dagli investigatori a gennaio.

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A Saluzzo artigianato e arte con Start/Storia e Arte
Sesta edizione dal 22 aprile al 12 giugno a cura di Paratissima
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TORINO
21 aprile 2022
18:48
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Apre domani la sesta edizione di Start/SToria e ARTe Saluzzo, che fino al 12 giugno trasforma la cittadina in provincia di Cuneo nella capitale dell’Antiquariato, dell’Artigianato e dell’Arte Contemporanea.

Con un calendario ricchissimo che prevede in successione l’84/a Mostra Nazionale dell’Artigianato, la 27/a Mostra di Arte Contemporanea – Saluzzo Arte by Paratissima, il 44/o Premio Matteo Olivero per l’Arte Contemporanea e la 45/a Mostra Nazionale dell’Antiquariato unite sotto il tema del RI-Abitare all’insegna dei cambiamenti sociali dettati dalla pandemia.

Cuore vivo di Start è la Mostra Nazionale dell’Artigianato aperta fino all’8 maggio, una manifestazione ormai tradizionale e identitaria del saluzzese e delle terre e valli del Monviso, ma anche in continuo mutamento in linea con i tempi. Saranno 50 gli artigiani e le ditte che popoleranno con le loro migliori creazioni gli spazi aulici di Casa Cavassa, la ‘Casa dell’Artigianato e la ‘Via degli Artigiani’ fra il Porticato dell’Antico Palazzo Comunale e l’ex Convento delle Orsoline.
Tra le novità di quest’anno c’è la curatela di Paratissima per la 27/a Mostra di Arte Contemporanea dal 30 aprile al 22 maggio negli spazi restaurati, e restituiti alla collettività, de Il Quartiere Ex Caserma Musso di Saluzzo, con una trentina di giovani emergenti ma anche già noti, tra cui Domenico Borrelli, Carlo Doria, Enrico Iuliano e Walter Visentin e Davide Dileo, più noto come Boosta e storico fondatore dei Subsonica.
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Eataly celebra il Mese della Terra e riparte dall’agricoltura
Al debutto i prodotti certificati Agricoltura Simbiotica
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21 aprile 2022
18:55
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Dal 19 aprile al 22 maggio Eataly celebra la terra, il suolo, e l’insieme di metodi agricoli sostenibili e allevamenti rispettosi di animali e ambiente.

Lo fa ripartendo dall’agricoltura: da Seminiamo la biodiversità a Bee the Future dove il fil rouge è un’idea di alimentazione che trova il suo fondamento nel rispetto della materia, della salute, dell’ambiente e della biodiversità, e nell’impegno nel supportare e valorizzare le piccole realtà produttive virtuose di cui l’Italia è ricca.
Durante tutto il periodo, si legge in una nota, il mercato di Eataly e la ristorazione accendono i riflettori su prodotti nuovi che nei mesi a seguire potranno entrare sempre di più nelle abitudini di acquisto dei consumatori.
Dal 19 aprile hanno fatto il loro ingresso negli Eataly i primi 50 prodotti certificati Agricoltura Simbiotica. E’ infatti attivo il processo di certificazione volontaria che fa riferimento al Disciplinare di Produzione dedicato all’Agricoltura Simbiotica a cui stanno guardando aziende agricole e allevamenti. E’ un sistema di produzione agroalimentare che sfrutta i benefici della simbiosi fra il microbiota del suolo e i vegetali che vi crescono. Un metodo che mette al centro la rigenerazione del terreno attraverso pratiche agricole che prevedono l’utilizzo di complessi microbici, minerali zeolitici (cabasiti) insieme a humus e funghi (micorrize) per favorire la vitalità dei microorganismi del terreno (microfauna), e la sua naturale capacità di trattenere carbonio. Ristabilendo l’equilibrio dei microrganismi la pianta può ottimizzare il processo di assorbimento delle sostanze nutritive presenti nel suolo (terroir).
Tra i primi prodotti certificati Agricoltura Simbiotica nel mercato di Eataly si trovano diverse varietà di insalate, latte, yogurt, mozzarelle, tomini freschi, primo sale, toma, nostrale, uova, confetture di frutta e carni di razza Bovina Piemontese degli allevamenti La Granda che per primi hanno completato l’iter di certificazione.
Nei ristoranti sarà possibile provare il primo piatto simbiotico realizzato con una insalata di stagione e un primo sale certificati Agricoltura Simbiotica, finocchi, lamponi freschi, semi di zucca tostati, crostini e salsa yogurt e limone.
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Alessandria: Cirio,Regione e Comune insieme per suo sviluppo
Governatore incontra sindaco Cuttica a Palazzo Comunale
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ALESSANDRIA
21 aprile 2022
18:57
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Visita al Palazzo Comunale di Alessandria per il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in città per gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest.
Il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco gli ha illustrato i principali progetti dell’amministrazione comunale.

Dal Distretto Urbano del Commercio, con tanto di logo, a ‘Floreale’, Mostra Mercato ai Giardini, al via domani, con espositori da Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana. “Regione e Comune lavorano insieme per lo sviluppo di Alessandria, città centrale per le politiche e strategie regionali”, afferma Cirio.

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Nord Ovest punta su logistica, accordo tra Regioni
Coinvolte Piemonte, Liguria, Lombardia. Firma oggi a Alessandria
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TORINO
21 aprile 2022
19:09
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Grazie all’imminente incrocio sul proprio territorio dei corridoi ferroviari europei ad Alta Velocità Lisbona-Kiev e Genova Rotterdam, il Piemonte si troverà presto proiettato da area periferica a centro attraverso il quale passeranno la maggior parte delle merci in movimento nel continente.
Ecco perché la Regione che deve il suo sviluppo alla manifattura intende ora puntare sulla logistica, facendo sistema con le confinanti Liguria e Lombardia, coinvolte nella firma di un accordo oggi ad Alessandria.
Occasione, gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, appuntamento al quale hanno partecipato i tre governatori Alberto Cirio, Giovanni Toti, e da remoto Attilio Fontana, e al quale sono intervenuti in collegamento i ministri Mariastella Gelmini e Mara Carfagna. Ad aprire i lavori, l’assessore piemontese ai Trasporti, Marco Gabusi.
Per non farsi trovare impreparate, le tre Regioni hanno oggi sul tavolo nuovi temi, a partire da quello dell’individuazione in collaborazione con il Governo delle Zone Logistiche Semplificate, che comporteranno vantaggi e sburocratizzazioni. E la Liguria sta investendo da tempo sul proprio sistema portuale, che però ha bisogno di un’area logistica adeguata alle spalle della costa, penalizzata dalla morfologia del territorio.
“Nella logistica – ha affermato Cirio – ritengo ci sia il futuro della mia Regione, che ha avuto una storia legata all’auto e alla manifattura, che ha inventato il computer e la Nutella, ma ha avuto anche una sfortuna: trovarsi in una terra ai confini dell’impero. Nel tempo però è accaduto che, grazie alla lungimiranza di chi ha deciso di far passare la Lisbona-Kiev a Sud delle Alpi, quella sfortuna è stata ribaltata, e ora il Piemonte si ritrova al centro dell’Europa”.
“In Liguria – ha spiegato Toti – stiamo lavorando moltissimo per migliorare l’operatività dei porti e abbiamo bisogno di una logistica a terra che segue, altrimenti ci troveremmo a monte il tappo che stiamo cercando di eliminare a mare. Siamo qui per metterci intorno a un tavolo e individuare uno strumento veloce per gestire tutto questo: la condivisione c’è, e le tre Regioni devono lavorare insieme al Governo per costruirlo”.
“La qualità del lavoro che l’insediamento logistico porta sul territorio – ha sottolineato Fontana – è un punto sul quale la nostra Regione pone grande attenzione. Dialogo, ascolto degli stakeholder e poi decisioni: questo è l’approccio che adotteremo”.
La logistica, ha ricordato Carfagna, “è uno strumento chiave di coesione del territorio, sul quale l’Italia investirà nei prossimi anni 62 miliardi”. E la scelta del Nord Ovest di fare sistema, ha osservato Gelmini, “darà benefici all’intero Paese”.

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Carceri: evasione sventata dalla penitenziaria a Biella
Il detenuto addetto alle pulizie ha tentato la fuga dal cortile
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BIELLA
22 aprile 2022
08:35
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Sventato un tentativo di evasione alla casa circondariale di Biella.
Il detenuto, un nordafricano impegnato nelle pulizie nel cortile interno, ha provato la fuga sperando di non essere notato dall’agente della penitenziaria in servizio.
Quest’ultimo ha dato subito l’allarme e il detenuto è stato fermato dagli agenti opponendo resistenza. E’ stato quindi arrestato e denunciato per resistenza.
E’ solo l’ultimo di una serie di episodi che nell’ultimo periodo ha visto impegnati gli agenti della polizia penitenziaria di Biella nel mantenimento della sicurezza all’interno della casa circondariale. Di recente infatti gli agenti hanno scoperto visitatori che tentavano di consegnare ai propri parenti detenuti telefoni cellulari o sostanze stupefacenti.
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Torino; Juric “contento per crescita, Belotti out 10 giorni’
Rientra Mandragora, problema a caviglia per Pobega
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TORINO
22 aprile 2022
11:13
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“Tanti giocatori sono cresciuti, ecco perché sono soddisfatto: domani contro lo Spezia sarà una sfida tosta, nel girone di ritorno hanno fatto benissimo”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia della gara contro i liguri.
E sulla situazione in infermeria: “Belotti starà fermo una decina di giorno ma non ho ancora deciso se gioca Pellegri o Sanabria – aggiunge l’allenatore – e Mandragora torna dall’inizio, mentre penso che Pobega non riesca a recuperare dal problema alla caviglia”.
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‘Torino che spettacolo’, parte nuova campagna di promozione
E per festa San Giovanni potrebbero tornare fuochi d’artificio
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TORINO
22 aprile 2022
12:08
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‘Torino, che spettacolo! L’evento ti emoziona, il Piemonte ti sorprende’.
Questo il claim, associato a un panorama della città dall’alto, della nuova campagna di comunicazione, avviata oggi, con cui la Città annuncia i grandi eventi della primavera-estate, da Eurovision al Salone del Libro per citarne alcuni, e insieme promuove il suo territorio e quello di tutta la regione.
E’ prevista l’affissione di 2.800 manifesti su tabelloni pubblicitari, nelle stazioni ferroviarie italiane e delle metropolitane, sui mezzi pubblici e negli aeroporti, e sarà veicolata anche attraverso stendardi, mupi, totem e pagine pubblicitarie sugli organi di informazione. “E una campagna – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – che accompagnerà tutte le grandi iniziative dei mesi di maggio e giugno, che sarà declinata in base ai diversi eventi e grazie alla quale il nome di Torino sarà presente in tutti i principali hub di trasporti”.
Primo evento, Eurovision, il festival canoro internazionale dal 10 al 14 maggio che, dice Lo Russo, “sarà un’occasione importante di promozione della città e di relazioni istituzionali, una grande occasione per Torino, il Piemonte e il Paese”. E in tema di eventi il sindaco, interpellato sui fuochi di San Giovanni, festa patronale del 24 giugno spiega che “sono in fase di predisposizione e l’idea è attivare una procedura per farli in sicurezza e nel rispetto per quel che riguarda il rumore”.
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Insegnante morta carbonizzata, periti nella scuola di musica
Per consulenza tecnica disposta da pm
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ALESSANDRIA
22 aprile 2022
12:42
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Sopralluogo e verifiche, oggi, nell’edificio in via Arnaldo da Brescia 16 ad Alessandria dove l’11 dicembre 2021 Monica Prendin morì nell’incendio divampato nella sede della scuola di musica ‘Tamburvoice’.
Accompagnato dai vigili del fuoco, ha ispezionato i locali Giuseppe Cresta, cui è stata affidata la consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero.
Presenti anche i periti per le parti civili – familiari della vittima e il musicista Giovanni Bernini – oltre a quelli dei 5 proprietari della struttura. Questi ultimi sono stati iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto per poter prendere parte all’accertamento tecnico irripetibile.
Ancora sotto sequestro la parte inagibile, compreso l’appartamento dell’anziana madre della Prendin, confinante con quello andato distrutto. Si deve chiarire se sia stato l’incendio a fare crollare il tetto o se il cedimento del tetto abbia scatenato il rogo, facendo cadere una trave caduta su una stufa a gas. Monica Prendin, 55 anni, residente a Castello D’Annone (Asti), presidente della scuola di musica e corsi per strumenti, non era riuscita a mettersi in salvo, nonostante il tempestivo allarme, morendo carbonizzata. Inutili i tentativi di soccorso del collega Bernini, poi ricoverato in ospedale per le ustioni e l’intossicazione riportate.
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Salone Libro: incontri Rai Libri aprono con ospite Franceschini
19 maggio a Torino. Tra i protagonisti Alberto Angela e Insinna
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22 aprile 2022
13:03
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Sarà la presentazione de “L’Oro d’Italia”, ultimo libro di Marco Frittella, con ospite previsto il ministro della Cultura Dario Franceschini, ad aprire, il 19 maggio alle 13.00, moderato da Paolo Conti, la serie di appuntamenti di Rai Libri al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 19 al 23 maggio.

“Vogliamo fornire al nostro pubblico strumenti di intrattenimento, ma anche di riflessione e di analisi.
Il nostro claim è ‘Storie a servizio del pubblico’, di tutti i segmenti del pubblico, di chi chiede leggerezza come di chi chiede un livello più sofisticato di lettura” spiega Frittella, direttore di Rai Libri, la casa editrice della Rai.
Tante le novità editoriali presentate a Torino tra cui ‘Monica’, la biografia della grande attrice Monica Vitti, morta il 2 febbraio 2022, che sarà presentata il 20 maggio alle 18.30 da Laura Delli Colli. Atteso l’appuntamento del 21 maggio alle 12.30 con Alberto Angela che illustrerà la collana “Genio”, storia delle scoperte che hanno cambiato la nostra vita, realizzata in coedizione con La Repubblica, con presenti all’incontro il direttore del quotidiano Maurizio Molinari e il direttore di Rai Libri Marco Frittella. Sempre il 21 maggio Flavio Insinna parlerà alle 18.30 de ‘Il Gatto del Papa’ favola illustrata per grandi e piccoli. E il 22 maggio alle 12.30, Franco Nero, introdotto da Antonio Riccardi, presenterà “Django”, autobiografia scritta con Vincenzo De Luca, mentre alle 18.30 sarà la volta di Ilaria Grillini, autrice di “Elisabetta la Regina ‘Italiana”, volume che racconta la lunga storia d’amore tra i Windsor e il nostro Paese. Gli incontri con gli autori si svolgeranno nello spazio riservato alla Rai presso il padiglione Oval, quello con Alberto Angela sarà invece nell’Auditorium del Salone.
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Benaglia confermato segretario generale della Fim Cisl
Con lui resta tutta la segreteria. Chiuso congresso a Torino
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TORINO
22 aprile 2022
13:13
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Roberto Benaglia è stato confermato segretario generale alla guida della Fim.
Confermata tutta la segreteria con Giovanna Petrasso, Ferdinando Uliano, Massimiliano Nobis, Valerio D’Aló..
Si è concluso così, dopo tre giornate di lavoro, presso il Centro Congressi del Lingotto a Torino il XX Congresso generale della Fiim Cisl. Benaglia è stato confermato con larghissima maggioranza (139 voti su 140 votanti).
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Lungo il Po 575 km, è la marcia per Neurochirugia pediatrica
Progetto lanciato dalla moglie del calciatore Leonardo Bonucci
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TORINO
22 aprile 2022
14:57
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A piedi lungo il Po, risalendone a ritroso il corso, dalla foce nel Ferrarese fino a Torino.
In tutto 575 chilometri di strada, che Martina Maccari, mamma di tre bambini e moglie del giocatore della Juventus Leonardo Bonucci percorrerà, con altre persone, per il progetto ‘Nettare’, nato dopo la malattia che ha colpito nel 2016 il secondogenito del calciatore.
Un progetto che ha lo scopo di donare speranza ai bambini ed alle famiglie dell’ospedale infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, attraverso l’acquisto di un macchinario speciale per delicati interventi neurochirurgici.
‘Sulla stessa strada’, è il viaggio di ‘Nettare’, il progetto editoriale online lanciato dalla stessa Martina Maccari lo scorso anno per raccontare sui social network la vita di persone che condividono storie di bellezza, coraggio, resilienza. Un viaggio che partirà il prossimo 1 maggio. Dalla foce del Po attraverso Ferrara, Parma, Pavia e Torino, che sarà la tappa conclusiva prevista il 26 maggio. Lungo il percorso saranno organizzati incontri dedicati ai bambini e alle loro famiglie, con la partecipazione di Pietro Morello, tiktoker e musicista attivo in diversi progetti di musicoterapia. Sarà possibile unirsi al viaggio, attraverso donazioni e la partecipazione diretta all’intero percorso, a una tappa o a un singolo momento della giornata.
“Sulla stessa strada” è stato presentato ieri alla Nuvola Lavazza di Torino con una serata charity a cui hanno partecipato i vertici dell’ospedale Regina Margherita, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, l’a.d. Maurizio Arrivabene, l’allenatore Massimiliano Allegri e alcun giocatori bianconeri.
“L’adesione ed il sostegno ricevuti sono significativi e sono un punto di partenza fondamentale per raggiungere insieme gli obiettivi prefissati”, spiega Martina Maccari.
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Torino rilancia l’ex Incet, nuovo polo tecnologico-digitale
Lo Russo, un tassello della trasformazione in atto della città
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TORINO
22 aprile 2022
14:00
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“Questo è un luogo simbolico che segna la trasformazione dalla Torino prettamente industriale a città dell’innovazione tecnologica e digitale, una sfida vinta e in pieno sviluppo, una scommessa sul futuro a cui stiamo partecipando tutti insieme, pubblico e privato”.
Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha aperto la giornata aperta al pubblico dell’ ex Incet, il nuovo compendio tecnologico sorto nel 2015 nella ex fabbrica di cavi elettrici nell’ambito del programma Urban Barriera, che segna il rilancio dell’area dopo il rallentamento dovuto alla pandemia.

“La deindustrializzazione di Torino ha lasciato alle spalle molti spazi vuoti, soprattutto nell’area Nord e nelle periferie – ha aggiunto Lo Russo – spazi che si stanno riempiendo di start up e di realtà innovative che avranno un ulteriore sviluppo con la realizzazione della linea 2 della Metropolitana. Una trasformazione sociale e imprenditoriale, una trasformazione dalla fabbrica manifatturiera ad una fabbrica di futuro, un processo complesso che stanno attraversando molte città europee, ma entusiasmante e che va accompagnato da politiche sociali innovative”.
Nelle due maniche dell’Ex Incet attualmente coesistono 15 realtà di vario genere, alle quali lavorano circa 150 persone, tra carpenterie collettive, uffici di coworking, sedi di importanti start Up, un laboratorio dell’Accademia alle Belle Arti, imprese di economia sociale, di riciclo delle plastiche e piattaforme di equity crowdfunding.
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Ucraina: Valenza, 400 studenti e docenti in marcia
Sosta di raccoglimento davanti al Teatro Sociale
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VALENZA (ALESSANDRIA)
22 aprile 2022
14:33
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Alunni e docenti in marcia, in 400, a Valenza Po (Alessandria) da piazza Gramsci fino al Municipio con una sosta davanti al Teatro Sociale, per ribadire il no alla guerra Russia-Ucraina.
“Il momento di raccoglimento al Teatro – spiega il sindaco Maurizio Oddone – ha un particolare significato per noi valenzani: durante la Guerra la struttura, infatti, è stata bombardata.
Quello dato oggi è un gran bell’esempio, arrivato dai più giovani, il nostro futuro, già più sensibili degli adulti, governanti compresi, cui hanno indicato la via da seguire”.
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Trapianti: Torino, la Mole si illumina per le donazioni
Il 23 aprile, con simbolo del cuore nel fiocco bianco
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TORINO
22 aprile 2022
15:01
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In Piemonte, nel 2021, erano 957 i pazienti in attesa di un trapianto.
E’ per loro, e per chi un giorno potrebbe trovarsi nella stessa situazione che, dal tramonto di sabato 23 aprile, la Mole Antonelliana accenderà una simbolica luce di speranza illuminando la sua cupola di rosso con un cuore impacchettato da un fiocco bianco, l’immagine della Regione Piemonte per simboleggiare la donazione.
L’iniziativa di sensibilizzazione alla donazione è promossa in occasione della Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti che vede anche tornare, per il secondo anno, il progetto #Affacciatiallafinestrascattaposta. “L’intento – spiega il professor Antonio Amoroso, coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Regione Piemonte e presidente della Fondazione D.O.T. – è informare e sensibilizzare quante più persone possibili che l’espressione positiva alla donazione dei propri organi dopo la morte è un grande atto d’amore”. Secondo gli ultimi dati, degli 11 milioni di dichiarazioni di volontà raccolte nelle anagrafi, 800 mila riguardano il Piemonte con un tasso di favorevoli del 68%.
“La generosità di Torino e del Piemonte – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – ha una lunga tradizione di solidarietà e in particolare di sensibilità sul tema dei trapianti. Noi sindaci dobbiamo essere protagonisti nella promozione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti al rinnovo della carta d’identità”.
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Cresce spesa per le cure di bellezza, +30% in Piemonte
Studio chirurgo estetico, budget tra 2.500 e 4.000 euro annui
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TORINO
22 aprile 2022
15:52
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Cresce la spesa dei piemontesi per la bellezza.
Negli ultimi mesi l’incremento è stato del 30% e ha riguardato tutte le categorie di età.
E’ quanto risulta da un’indagine condotta dal medico chirurgo estetico Cristina Sartorio e dal giornalista Maurizio Scandurra. “Il budget medio pro capite annuo di chi spende per le cure personali è tra i 2.500 e i 4.000 euro. – spiegano – In ascesa viso, corpo e mani, con un raddoppio della frequenza mensile delle sedute in istituti di bellezza e studi medici”.
Lockdown, caro-vita e apprensione per la guerra nella vicina Ucraina incrementano la ricerca di benessere, secondo gli autori dello studio: “Molti piemontesi preferiscono investire sulla propria persona oggi, in antitesi alla propensione al risparmio per progetti a medio e lungo termine a rischio per l’incertezza generale”.
Per Cristina Sartorio, autrice del bestseller ‘La Bellezza dell’Imperfezione’ edito da ‘Hca Edizioni’ con il contributo dello stesso Scandurra, il Covid ha creato il fenomeno dello ‘Zoom Boom’: “il moltiplicarsi delle videoconferenze causa smart working accentua il ricorso alla medicina estetica. La mascherina ha fatto registrare infatti un più 50% di richieste di cura del profilo oculare e migliorie a labbra e zigomi, grazie all’occultamento temporaneo di una parte del volto”.

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Tunnel di Tenda, ripreso scavo sul versante francese
Sul lato italiano già raggiunti i 1.475 metri
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TORINO
22 aprile 2022
16:19
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E’ ripartito oggi lo scavo sul lato francese per il nuovo tunnel internazionale di Tenda, tra la provincia di Cuneo e la valle francese della Roya.
Lo comunica Anas (Gruppo FS Italiane).
La società Edilmaco ha riavviato le operazioni, sospese all’inizio dell’ottobre 2020 per l’alluvione che ha devastato la zona, a 493 metri dall’imbocco della galleria. Lo scavo è condotto con l’uso di esplosivo.
Sul lato italiano lo scavo della nuova canna del Tenda ha raggiunto i 1.475 metri dall’imbocco del tunnel dove si stanno eseguendo le attività di consolidamento delle pareti in prossimità del fronte di scavo tramite chiodature. Per il momento – precisa Anas – sul versante italiano gli scavi “procedono come da previsioni con il ‘martellone’ meccanico, vista la presenza di materiale non sufficientemente compatto per l’avanzamento con l’esplosivo”.
Si stanno realizzando anche due bypass pedonali e un bypass carrabile, quest’ultimo prossimo al completamento: collegheranno la nuova canna al tunnel storico e saranno utilizzati per lo spostamento di mezzi e materiali durante le prossime lavorazioni.
Il progetto prevede, per la direzione Italia-Francia la costruzione di una nuova canna monodirezionale. Per la direzione Francia-Italia è invece previsto l’ampliamento dell’attuale tunnel sino al raggiungimento delle dimensioni della nuova canna.
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Elisabetta II, Sinatra Profumerie festeggia con Atkinsons
Profumiere ufficiale della famiglia reale da 200 anni
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TORINO
22 aprile 2022
16:18
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Un evento per celebrare il duplice anniversario della regina Elisabetta II, il compleanno e i 70 anni di regno.
Lo ha realizzato Sinatra Profumerie, in piazza San Carlo a Torino, nella Galerie de Beauté, in collaborazione con l’azienda Atkinsons, profumiere ufficiale della famiglia reale da 200 anni.

Una storia olfattiva lunga quasi due secoli quella che lega la famiglia reale ai profumi Atkinsons che è stata spiegata da due esperti Atkinsons, attraverso un viaggio alla scoperta dei profumi preferiti pensati e prodotti esclusivamente per la casa reale più ambita e spiata al mondo. Volumi unici e riservati con scritti storici originali tra il profumiere e la famiglia reale e tante curiosità inedite che prima non erano mai state mai svelate. Alcuni dei profumi cult del marchio portano il nome delle vie che hanno ospitato la loro storia: 44 Gerrard Street, 41 Burlington Arcade e 24 Old Bond Street.
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Teatro: Jouvin, impaziente di lavorare al Regio di Torino
Lo Russo, con sovrintendente si entra in nuova fase
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TORINO
22 aprile 2022
16:30
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“Sono impaziente di arrivare in questo teatro, sarà la mia prima esperienza in qualità di sovrintendente e inoltre il fatto di lavorare fuori dalla Francia mi dà un gran senso di libertà e di eccitazione.
Il Regio di Torino ha una storia fantastica, è un grandissimo onore per me essere stato scelto per coprire una carica così importante e mi fa molto piacere essere stato selezionato in base ai miei tanti lavori europei perché credo molto nella cultura europea”.
Lo ha detto il neo sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Mathieu Jouvin, oggi a Torino incontrando i giornalisti in teatro insieme al sindaco Stefano Lo Russo e al direttore generale del teatro Guido Mulé.
Jouvin, attualmente vicedirettore generale del Theatre des Champs-Elysees di Parigi si insedierà l’1 luglio. “Ma conto di venire comunque tutte le settimane a Torino già dai prossimi giorni per cominciare a conoscere la macchina di questo grande teatro. Non vedo l’ora di conoscere le maestranze, il coro, l’orchestra, tutti I 300 dipendenti. Il lavoro di un teatro è un lavoro di squadra, è qualcosa che deve suonare insieme”.
“Per arrivare a scegliere il nuovo sovrintendente il Consiglio di indirizzo si è riunito 8 volte è ha valutato diversi curricula d’eccezione – ha aggiunto il sindaco Lo Russo – un grande lavoro. L’arrivo di Jouvin rappresenta un tassello del percorso di rilancio e messa in sicurezza del nostro teatro, che dopo un anno e mezzo di commissariamento e l’uscita della fase cronica della pandemia, sta entrando in una nuova fase. Il primo momento di festa sarà stasera alla prima della Turandot alla quale assisterò insieme a Jouvin, al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il direttore generale Mulé”.

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Giornata Terra: 92enne premiata per progetto antispreco
Tutti i giorni al banchetto ‘RePopp’ di Porta Palazzo a Torino
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TORINO
22 aprile 2022
16:58
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Ha 92 anni ed è la ‘decana’ delle persone che frequentano il mercato di Porta Palazzo a Torino e il banchetto di RePopp, il progetto per il recupero dell’ortofrutta e la lotta allo spreco alimentare, dove si reca ogni giorno con il suo carrellino.
La signora Margherita, che per quanto l’età glielo permette dà anche una mano agli Ecomori, i migranti africani impiegati nel progetto, è stata premiata oggi in occasione della Giornata della Terra e del suo passaggio numero 1.500 alla bancarella di RePopp.

Per celebrare la doppia ricorrenza l’associazione Eco dalle Città e gli Ecomori hanno voluto festeggiare con lei e omaggiarla di una copia su tela della Natura Morta di Caravaggio, in cui è raffigurato un piatto di frutta e verdura un po’ mature, simbolo dei prodotti ortofrutticoli che ogni giorno il progetto recupera e distribuisce a chi ne ha bisogno.

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Scelte green per la storica cantina del borgo di Vho
Sala degustazione in bioedilizia e studi su cambiamenti clima
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TORINO
22 aprile 2022
19:01
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Scelte ‘green’ a 360 gradi per ‘La Colombera’, l’azienda vinicola ai piedi dell’abitato di Vho, la frazione sulla collina di Tortona (Alessandria) riconosciuta tra i ‘Borghi più belli d’Italia’.
La cantina è stata tra quelle in prima fila, all’inizio negli anni ’90, nel ridare vita al Timorasso, il vitigno da cui nasce un vino bianco, destinato anche all’invecchiamento, che sta conoscendo un crescente successo.
E adesso ‘La Colombera’, condotta da Elisa Semino con il padre Piercarlo e il fratello Lorenzo, ha creato, sopra la sua cantina, uno spazio degustazione da 300 metri quadrati, realizzato interamente con i materiali e i canoni della bioedilizia. Un’area interna con un ampio wine shop e un dehors, con vista panoramica sulle vigne dei Colli Tortonesi che spazia tra colline e la pianura. E intanto l’azienda si attrezza per i cambiamenti climatici, in un’area che da sempre è tra le meno piovose del Piemonte. Così la collina nel cuore dell’azienda è stata dotata di una centralina meteo per monitorare il tempo e raccogliere dati e previsioni minuziose. E nelle nuove vigne, quelle acquistate nel vicino territorio di Sarezzano, si stanno porta innesti e cloni i uva diversi. ‘La Colombera” produce Derthona e Montino, entrambe con 100% di uve Timorasso, etichette di Barbera e Croatina, di Dolcetto e Cortese.
“La nostra – spiega Elisa Semino, vignaiola ed enologa – è da sempre una cantina accogliente – siamo aperti per visite e degustazioni dagli anni ’90, ma in questi ultimi mesi ci siamo resi conto come il viaggiare per fare esperienza della cultura vinicola di un territorio attraverso le cantine interessi non solo gli appassionati a un sempre maggior numero di persone”. La nuova sala di degustazione apre al pubblico dal weekend del’1 maggio: sarà sempre aperta venerdì’ dalle 18 alle 21, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 10., domenica dalle 10 alle 12 e negli altri giorni della settimana su prenotazione.
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Opera di Pomodoro danneggiata da incidente stradale nel Torinese
A Castellamonte auto contro scultura
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TORINO
23 aprile 2022
09:30
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E’ stato gravemente danneggiato per un incidente stradale a Castellamonte (Torino) “L’Arco di Pomodoro”, opera del celebre scultore Arnaldo Pomodoro.

L’installazione è stata urtata da un’automobile su cui viaggiavano quattro giovani, tutti illesi.
Diverse formelle in cotto, alla base, sono andate in pezzi. Accertamenti sull’accaduto sono in corso a parte della polizia municipale.
L’Arco, nel piazzale del municipio, è la testimonianza dell’intervento di Pomodoro alla mostra della Ceramica del 1995.

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Novara: polizia chiude locale per 10 giorni
Dopo rissa del 17 aprile
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TORINO
23 aprile 2022
11:26
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E’ stato chiuso per dieci giorni dalla polizia a Novara il locale “La Parada”.
Il provvedimento è stato preso dalla questura “a seguito – informa una nota – dei numerosi interventi delle forze dell’ordine” per liti e presenza di persone “moleste o con pregiudizi di polizia”.
L’ultimo episodio è un rissa che si è scatenata il 17 aprile: un uomo era stato aggredito e colpito dal lancio di bottiglie in vetro mentre si trovava con un amico all’interno dell’esercizio. La questura segnala la “reticenza” nel consegnare le immagini video dell’accaduto.
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25 aprile: Lo Russo, quest’anno ha un valore ancora maggiore
Sulla facciata del Comune videoproiezione di Luca Bigazzi
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TORINO
23 aprile 2022
14:12
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“Il 25 aprile è sempre stata una data molto sentita dai torinesi, legata alla carne viva delle famiglie dei tanti partigiani che hanno lottato e dato la vita per una libertà mai scontata.
Ma quest’anno questa giornata ha un valore in più di riflessione, perché ci chiede ancora una volta da che parte stare”.
Lo ha detto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, presentando il progetto di illuminazione della facciata del Municipio dalle 20 alla mezzanotte del 24 e 25 aprile con i volti dei partigiani e le immagini della Resistenza, con la regia del maestro della fotografia Luca Bigazzi.
“Rispetto a quanto sta accadendo in Ucraina è difficile trovare una posizione esente da controindicazioni, – ha aggiunto Lo Russo – tutti vogliamo la pace, e non è facile trovare le strade giuste per arrivarci. Per questo vedo in questo 25 aprile una grande opportunità di riflessione sulla nostra storia e di unione sui nostri valori fondanti”.
L’illuminazione della facciata sarà grazie al lavoro di montaggio di immagini e di sonoro donato alla Città da Bigazzi, pluripremiato direttore della fotografia e collaboratore di grandi registi italiani ta cui Gianni Amelio, Carlo Mazzcurati, Silvio Soldini e Paolo Sorrentino. Le immagini saranno accompagnate dalle musiche elettroniche composte dagli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e dalla lettura di testi tratti dalle “Lettere dei condannato a morte Resistenza’ (Einaudi 2015) in collaborazione con gli allievi dell’Accademia Albertina di Belle Arti e della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino.
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Vino: Ghemme, celebra la 50/a edizione della Mostra
Assessore Marnati, ripartenza importante per settore vitale
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NOVARA
23 aprile 2022
14:25
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“Una ripartenza importante per un settore vitale dell’economia piemontese”.
Così l’assessore regionale Matteo Marnati ha definito il ritorno della Mostra del vino di Ghemme in provincia di Novara, centro che dà il nome a una delle storiche Docg piemontesi.
La mostra punto di riferimento dell’Alto Piemonte vinicolo, giunta alla 50/a edizione, ha avuto come ospite d’onore il presidente nazionale del Movimento Città del vino l’abruzzese Angelo Radica: “il Piemonte per tutelare le città del vino – ha detto – rappresenta una guida per la qualità dei vini, la gestione del territorio e la presenza sui mercati”.
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Raduno Bersaglieri, il 22 maggio Frecce Tricolori su Cuneo
A un mese dall’evento inaugurato Monumento al Bersagliere
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CUNEO
23 aprile 2022
14:45
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Folla all’inaugurazione stamane a Cuneo del ‘Monumento al bersagliere’ nella pedonale piazza Foro boario del centro storico, a un mese dal 69o raduno nazionale del corpo dell’esercito.
La statua, alta 4 metri, progettata dell’architetto torinese Paolo Montagnino su bozzetto di Piero Riva e realizzata dalla Italpietre di Barge in pietra di Luserna, è il dono del comitato organizzatore del raduno nazionale a Cuneo, che ospiterà la manifestazione dal 16 al e 22 maggio.

E’ stato annunciato che domenica 22 maggio, al termine della sfilata finale dei bersaglieri, ci sarà anche l’esibizione della Frecce tricolori, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare, che per la prima volta nella sua storia volerà nei cieli sopra Cuneo. Dopo la benedizione della statua impartita dal vescovo emerito Giuseppe Guerrini , hanno preso la parola il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè il segretario della Difesa generale Luciano Portolano, insieme al vicepresidente dell’associazione nazionale bersaglieri generale Nunzio Paolucci, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Cuneo Federico Borgna. Tutti hanno ricordato il legame storico e profondo tra Piemonte, bersaglieri e i valori dell’esercito.
Peraltro Cuneo ha ospitato per 20 anni la prima caserma dei bersaglieri d’Italia, inoltre era nato a Cherasco, nel Cuneese, Giuseppe Vaira che quasi due secoli fa fu il primo a indossare l’uniforme concepita dal generale Alessandro La Marmora. E oggi il cappello con le piume cremisi portato di traverso, che con la corsa e le trombe ha reso celebre il corpo in tutto il mondo, si chiama proprio ‘vaira’.
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Germano reale ‘appare’ nella fontana Dora a Torino
Notato da alcuni passanti, recuperato dai Vigili del fuoco
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TORINO
23 aprile 2022
16:56
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Movimentato fuori programma oggi nel centro di Torino per la presenza di un germano reale nella monumentale fontana “La Dora” in piazza CLN.
A notare il volatile alcuni passanti che hanno avvertito la polizia municipale.
I civich hanno protetto l’impaurito germano fino all’arrivo dei vigili del fuoco per il recupero, con l’utilizzo di una rete. L’uccello però è scappato, dopo avere ‘dribblato’ più volte i soccorritori e si è rifugiato in un portone di via Roma, prima di essere ripreso. Probabilmente verrà portato sul Po e liberato.
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Serie A: Torino-Spezia 2-1
Decisiva per il successo dei granata la doppietta di Lukic
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23 aprile 2022
17:17
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Torino batte Spezia 2-1 (1-0) nell’anticipo della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Olimpico Grande Torino di Torino.
I gol: nel primo tempo per i granata Lukic al 4′; nel secondo tempo ancora Lukic, ma al 24′, per i liguri Manaj su rigore al 52′.
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Vini e vigneti del Monferrato Casalese in una carta bilingue
Mappa di Alessandro Masnaghetti in 7 settori
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CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA
23 aprile 2022
17:54
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Il Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese ha realizzato la carta bilingue (italiano-inglese) ‘Zone e Vigneti del Monferrato Casalese’ I Cru di Enogea, per la promozione nazionale e internazionale dei suoi vini: Grignolino del Monferrato Casalese, Barbera del Monferrato Superiore, Rubino di Cantavenna, Gabiano.
E’ realizzata da Alessandro Masnaghetti, grazie al Fondo Europeo Agricolo e con il contributo di Fondazione CrA, Comune di Casale, Consorzio Gran Monferrato.

Riproduce, in scala 1:52000, zone e vigneti di 33 municipalità ed è arricchita da un compendio geologico curato da Alfredo Frixa. Sette i settori: 5 occidentali (Valcerrina, da Serralunga di Crea a Odalengo Piccolo, da Murisengo ad Alfiano Natta, Gabiano/Rubino di Cantavenna e San Giorgio/Casale) e 2 orientali (Valle Ghenza e Vignale/Valle Grana).
“Il lavoro – spiega l’autore – è il tentativo di spostare l’attenzione dal particolare delle singole bottiglie al contesto in cui nascono”. “Grazie anche a iniziative come questa – sottolinea Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura e al Cibo della Regione Piemonte – facciamo conoscere la nostra regione attraverso prodotti e vini, sicuri che, una volta apprezzati e vissuti, resteranno nel cuore dei visitatori”.
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Malore per Tacconi, ricoverato in prognosi riservata
Apprensione per l’ex portiere di Juve e Nazionale
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TORINO
24 aprile 2022
15:18
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C’è apprensione per le condizioni di salute dell’ex portiere e capitano della Juventus e della Nazionale Stefano Tacconi, 64 anni, ricoverato da oggi pomeriggio, in prognosi riservata, all’ospedale di Alessandria, dopo un malore accusato ad Asti.

Tacconi era stato ospite ieri sera, nell’ambito della rassegna ‘La giornata delle figurine’, partecipando in un ristorante della provincia a una cena benefica in favore del comitato locale della Croce Rossa Italiana.
Secondo quanto si è appreso l’ex calciatore, che era in compagnia di uno dei suoi figli, ha proseguito la serata in un locale da ballo nel centro della città. Questa mattina è stato portato all’ospedale ‘Cardinal Massaia’ di Asti, dove i medici hanno deciso il trasferimento ad Alessandria. Ora è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia.
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Carne di Razza Piemontese, rassegna di due giorni a Cavour
Confagri consegna riconoscimento ‘Custodi della biodiversità’
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TORINO
23 aprile 2022
19:02
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Cavour, secondo comune in Italia, dietro a Cuneo, per il più alto numero di capi bovini di razza Piemontese allevati, dedica una rassegna di due giorni, domenica 24 e lunedì 25 aprile, alla pregiata carne.
Fiera di primavera nel centro del paese, con la presenza di produttori, macchinari agricoli e attrezzatture per la zootecnia, mentre i ristoranti proporranno menu a base di carne di razza Piemontese.

In occasione della cerimonia di chiusura, lunedì 25 aprile alle 16 in Piazza III Alpini, Confagricoltura consegnerà agli allevatori di razza Piemontese il riconoscimento di ‘Custodi della Biodiversità’.
“Grazie al loro impegno, con la conduzione di aziende fortemente ancorate al territorio, si contribuisce a salvaguardare una ricchezza di straordinario valore culturale, prima ancora che economico”, fa notare Il presidente di Confagricoltura Torino Tommaso Visca. “Inoltre – prosegue – la salvaguardia della Piemontese, la più importante razza autoctona italiana in termini di patrimonio zootecnico, contribuisce in modo determinante alla valorizzazione del nostro ambiente rurale”.
“Su un totale di 284.134 capi di Piemontese allevati in 4.227 aziende ben 1.128 stalle con 74.131 animali sono in provincia di Torino – spiega Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – mentre altri 2.018 allevamenti con 161.759 capi sono allevati in provincia di Cuneo. Cavour, comune torinese al confine con la provincia di Cuneo, è al centro della zona tipica della Piemontese,.
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Ucraina: scuole di Arquata Scrivia colorano Officina di Pace
Disegni in mostra e una Panchina Arcobaleno con l’Anpi
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ARQUATA SCRIVIA (ALESSANDRIA)
23 aprile 2022
19:11
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Aperte al pubblico, da oggi al 3 maggio, le mostre che raccolgono i lavori sulla Pace eseguiti dagli studenti di Arquata Scrivia (Alessandria).
L’idea, lanciata dall’amministrazione comunale nei primi giorni della guerra in Ucraina, è quella di costruire insieme una vera e propria Officina per sensibilizzare grandi e piccini sul tema.
“Un bene che pensavamo fosse sempre a disposizione, ma che il conflitto in Est Europa e gli altri 52 in corso nel mondo – commenta Nicoletta Cucinella, vicesindaco e assessore a Pubblica Istruzione e Cultura – hanno fatto capire quanto sia precario. Proprio per questo, la Pace va costruita a piccoli passi, ogni giorno, con gesti di solidarietà e cooperazione”.
Le opere dei bambini dell’Infanzia Paritaria ‘Agusti’ e della Statale ‘Marè’ sono esposti nell’Atrio del Municipio, quelli degli allievi della Primaria ‘Pascoli’ e Secondaria di primo grado ‘Da Vinci’ nella Sala SOMS.
Il Comune ha lavorato anche con l’Anpi per realizzare una ‘Panchina della Pace’, colorata come la bandiera Arcobaleno e con il richiamo all’art. 11 della Costituzione. Sarà inaugurata il 25 Aprile in piazza del Municipio, per poi essere installata in via Villini, nella zona delle scuole. “Un luogo di passaggio molto frequentato, un modo per invitare più persone possibili a riflettere”, sottolinea l’amministrazione comunale.
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Tempo: nel Biellese dopo oltre sei mesi è tornata la pioggia
Osservatorio d’Oropa, 120 mm di acqua e neve sui monti
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BIELLA
24 aprile 2022
09:04
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Dopo più di sei mesi è tornata la pioggia nel Biellese.
Nella giornata di ieri sono caduti 120 mm e sui monti è scesa la neve.
L’ultima precipitazione piovosa registrata dall’Osservatorio di Oropa risaliva al 5 ottobre.
Il torrente Oropa è in piena.
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Juve: Allegri “quarto posto? E’ ancora lunga”
“Alla fine ci confronteremo per migliorare il lavoro fatto”
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TORINO
24 aprile 2022
12:11
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“Bisogna andarci piano, il quarto posto non è matematico: è ancora lunga con cinque partite e due scontri diretti, alla fine con la società ci confrontiamo perché bisognerà migliorare il lavoro fatto quest’anno”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sulla corsa Champions.
“Abbiamo la possibilità di giocarci un trofeo in finale di coppa Italia – aggiunge l’allenatore – e vedremo come andrà: se saremo bravi e fortunati riusciremo a vincere, ma affronteremo la squadra più forte in Italia”.
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Juve: Allegri, non so se Locatelli recupera
Tecnico pessimista sul rientro per la fine della stagione
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TORINO
24 aprile 2022
12:16
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“Locatelli è ancora indietro, non so se riuscirà a recuperare per la fine della stagione”: arrivano brutte notizie in casa Juventus per il centrocampista, con Massimiliano Allegri pessimista sul suo ritorno.
“Speriamo- ha aggiunto il tecnico – che Arthur riesca a recuperare per il Venezia, McKennie ha appena ripreso a correre e domani saremo sempre gli stessi”.
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Allegri a Tacconi, “vogliamo rivederti presto”
In bocca al lupo tecnico Juve all’ex portiere colto da malore
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TORINO
24 aprile 2022
12:28
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“Faccio la cosa più importante di tutta la conferenza: in bocca al lupo a Stefano Tacconi, speriamo di rivederlo presto”: al termine della sua conferenza stampa di oggi il tecnico Massimiliano Allegri ha rivolto un pensiero all’ex calciatore della Juventus, ricoverato in prognosi riservata dopo un malore.
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Juve: Allegri, serve gara seria o usciamo con ossa rotte
“Sassuolo ottima squadra, Dionisi tra giovani tecnici top”
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TORINO
24 aprile 2022
12:31
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“Vengono da una sconfitta contro il Cagliari e sono un’ottima squadra.
Serve una partita seria altrimenti rischiamo di uscirne con le ossa rotte”: così Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro il Sassuolo.

“Per loro – ha aggiunto – battere la Juventus sarebbe un risultato di prestigio, noi dovremo fare una gara giusta e di tecnica”. Su Dionisi, il tecnico ha detto che “si è calato molto bene nella realtà neroverde, è tra i giovani con Italiano e Thiago Motta che possono andare ad allenare le prime tre squadre d’Italia”.
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Bullismo: Tortona, nuovo episodio contro 13enne Sikh
Denuncia del papà ai carabinieri
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TORTONA
24 aprile 2022
15:17
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Un nuovo episodio di bullismo è stato denunciato a Tortona (Alessandria) ai danni di un tredicenne della comunità Sikh.
Il 5 aprile il ragazzo era stato deriso e picchiato per il turbante.
Ieri il padre, Sukh Dajal Singh, ha presentato una integrazione di querela per quanto avvenuto al luna park, dove il figlio sarebbe stato avvicinato da un gruppo di giovani, fra cui alcune ragazze, e spintonato: “Perché ci hai denunciato?” gli sarebbe stato detto.
Il padre ha chiesto e ottenuto un incontro con il capitano dei carabinieri.
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Musica: Russia e Ucraina all’Euro Christian Festival Torino
Come ospiti. “Gesto simbolico contro la guerra”
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TORINO
24 aprile 2022
15:11
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La Russia e l’Ucraina saranno presenti alla prima edizione dell’Euro Christian Music Festival Torino 2022, in programma l’ 11 e il 13 maggio 2022 nel Teatro Gospel House a Venaria.

Rappresenterà la Russia la cantante lirica Anastasia Boldryreva, mentre la mandolinista Oleana Kurkina parteciperà per l’Ucraina.

Non saranno in competizione, ma si esibiranno come ospiti: un gesto simbolico contro la guerra e un messaggio di speranza a favore della pace tra i due Paesi.
“La guerra voluta da Putin – spiega il direttore artistico Fabrizio Venturi – ha creato rivalità tra la Russia e l’Ucraina.
La musica, soprattutto quella cristiana, si prefigge l’intento di creare armonia tra le due nazioni lanciando un messaggio di pace forte e penetrante. Anche le altre nazioni, nonostante siano in gara, e, quindi, inserite in un contesto di competizione musicale, saranno unite in un spazio armonico generato dalla musica. Il nostro Festival non crea sconfitti, ma solo vincitori”.
La manifestazione nasce dall’incontro tra il Festival della canzone cristiana Sanremo 2022, ideato e diretto da Venturi, e la Gospel House di Torino. Al momento hanno confermato la presenza l’Italia, l’Argentina, la Svizzera, l’Olanda, il Brasile, l’Inghilterra, il Sud Africa, la Repubblica di Mauritius, lo Stato di Israele e la Repubblica Democratica del Congo. “È nostro intento cantare per la pace – conclude Venturi – e lo faremo in ogni lingua”
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Sanità:chirurgia oncologica, lezioni e live surgery a Biella
Con specialisti di fama mondiale
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TORINO
24 aprile 2022
15:55
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“La neoplasia del retto: update diagnostico terapeutico”.
Questo il tema del corso residenziale di chirurgia oncologica che si è svolto all’Ospedale di Biella.
L’appuntamento rientrava nell’iter formativo in chirurgia colorettale annualmente promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale (SICCR) ed è stato organizzato in collaborazione tra l’Asl di Biella e il Colorectal Disease Center (gruppo chirurgico specialistico guidato da Mario Trompetto). Gli incontri del corso “La neoplasia del retto: update diagnostico terapeutico” hanno proposto nella giornata inaugurale lezioni frontali, dibattiti e confronti tra esperti di fama mondiale, alcuni dei quali collegati online. Tra di loro il professor Steven Wexner, direttore della Chirurgia Colorettale della Cleveland Clinic di Miami, Paris Tekkis dell’Imperial College di Londra e Rodrigo Perez dell’Istituto Oncologico di San Paolo in Brasile.
La seconda giornata di lavori invece è stata dedicata alla “live surgery”, con interventi chirurgici in diretta dalla sale operatorie dell’Ospedale, durante la quale l’équipe biellese ha eseguito un’operazione particolarmente complessa di resezione del retto per neoplasia per via totalmente mininvasiva laparoscopica.
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Medici “condizioni Tacconi importanti, ma stazionarie”
Ex portiere ricoverato dopo una emorragia cerebrale
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TORINO
24 aprile 2022
16:02
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Al momento le condizioni di Stefano Tacconi “sono ancora importanti ma stazionarie e la stazionarietà in questo caso è un evento favorevole”.
E’ quanto comunica Andrea Barbanera, direttore della struttura di neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, dove è stato trattato l’ex calciatore.

Tacconi era stato portato nel presidio sanitario ieri in seguito a una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. “Le condizioni – spiega Barbanera – sono apparse subito importanti e serie. Abbiamo immediatamente condotto le indagini necessarie e, durante la notte, svolto un trattamento per evitare una seconda emorragia”.
Barbanera afferma che “sarà possibile avere una idea più precisa sugli esiti solo nei prossimi giorni”.
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Cade col parapendio nel Torinese, ferito
Recuperato dal personale medico del 118 con l’elicottero
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TORINO
24 aprile 2022
20:21
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Un parapendista di nazionalità tedesca è precipitato nel tardo pomeriggio di oggi al Piano degli Alemanni, sul monte Cavallaria, nel territorio del Comune di Brosso, in Canavese.
L’equipe medica del 118 lo ha raggiunto con l’elicottero.
Una volta stabilizzato, l’uomo è stato trasportato al Cto. A seguito della caduta ha riportato diverse fratture. Non sarebbe in pericolo di vita. In corso gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.
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25 aprile: Lo Russo, oggi il pensiero va anche agli ucraini
A fiaccolata Torino contestate bandiere Nato
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TORINO
24 aprile 2022
20:34
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“Oggi è anche una giornata in cui dobbiamo rivolgere un pensiero agli ucraini che si sono svegliati e hanno ‘trovato l’invasor’.
Quindi questo 25 aprile è diverso dagli anni passati, e il pensiero degli equidistanza non è possibile”.
Lo ha detto Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, questa sera alla fiaccolata organizzata nel capoluogo piemontese per celebrare la Liberazione. “Nel ricordo di quella primavera di 77 anni fa che si annunciava più che mai come simbolo di rinascita – ha sottolineato – Torino rende il proprio tributo alle donne e agli uomini che diedero la vita per la libertà e la democrazia, per la convivenza civile e la pace”.
Fischi e insulti a Torino per un consigliere comunale, Silvio Viale, dei radicali, che si è presentato alla fiaccolata del 25 aprile con un gruppo di attivisti sventolando bandiere della Nato, oltre a quelle dell’Europa e dell’Ucraina. “Fuori la Nato dal corteo” è stato lo slogan. “La Nato – ha risposto – difende i valori occidentali ed europei ed è antifascista. Un corteo antifascista non può vietare le bandiere ucraine ed europee. I colori della Nato non sono una provocazione: a provocare è chi sta dalla parte di Putin dietro un finto neutralismo”.
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25 aprile: Torino, danneggiate targhe corso Unione Sovietica
Investigatori, atto vandalico contro invasione Ucraina
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TORINO
24 aprile 2022
20:44
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Otto targhe che indicano corso Unione Sovietica, a Torino, sono state danneggiate.
Gli investigatori non escludono che l’atto vandalico sia stato compiuto, alla vigilia del 25 aprile, contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Il blitz è stato compiuto la notte scorsa nel tratto fra piazza Caio Mario e strada del Drosso.
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25 Aprile: Torino, imbrattate sedi Pd e Radicali Italiani
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TORINO
25 aprile 2022
11:44
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Dopo le bandiere della Nato e del Pd bruciate ieri sera al corteo del 25 Aprile, a Torino la scorsa notte una sede Dem, in via Oropa, e quella dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta sono state imbrattate con le scritte in vernice rossa ‘”servi della Nato” e “servi della guerra”.

“I pacifisti nostalgici del Patto di Varsavia hanno le mani insanguinate del popolo ucraino e non perdono occasione per confermarlo”, commenta Silvio Viale, esponente dei Radicali Italiani e consigliere comunale di maggioranza nel gruppo Lista Civica per Torino.
Lo stesso Viale è stato contestato ieri sera per aver sfilato con la bandiera della Nato. “Gli piaccia o non piaccia – prosegue il consigliere comunale – i nuovi partigiani sono gli Ucraini e i nuovi nazi-fasci sono i Russi. E in Italia noi difendiamo i valori di libertà anche per loro, quelli che fossilizzati nella storia ci odiano da quarant’anni”.
La sede del Pd in via Oropa è nel quartiere Barriera di Milano, quella dell’associazione Aglietta in centro città.

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Auto scivola nel Po, allarme nella notte ma 500 era vuota
Intervento dei Vigili del Fuoco a Torino
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TORINO
25 aprile 2022
12:45
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Un’auto è finita nel fiume Po la scorsa notte, verso le 2.30, all’altezza di corso Moncalieri 145 a Torino.
A lanciare l’allarme alcuni passanti che quando hanno visto eclissarsi in acqua una Fiat 500 bianca, che aveva le luci accese e hanno pensato ci fossero persone a bordo.
Sul posto sono intervenuti la polizia e i sanitari del 118, oltre i vigili del fuoco. A bordo non c’era nessuno e dagli accertamenti è risultato che il proprietario, che si trovava in una discoteca lì vicina, aveva probabilmente parcheggiato la vettura con il freno a mano non inserito bene. Così la 500 è scivolata nel fiume.
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25 aprile: Anpi Alessandria,guerra rischia incendiare Europa
Ristrutturato Monumento Combattenti, al cimitero cittadino
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ALESSANDRIA
25 aprile 2022
14:34
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Per l’anniversario della Liberazione ad Alessandria è stato inaugurato al Cimitero il ‘nuovo’ Monumento-Ossario ai Caduti Partigiani, nel Campo della Gloria, interessato da un intervento di ristrutturazione per rinnovare la parte marmorea e la scultura in bronzo.
“Si tratta – spiega Roberto Rossi, presidente provinciale Anpi – di un vero e proprio sacrario, un famedio, con una ventina di sepolti nella cripta.
Ma rappresenta simbolicamente tutti i circa 600 combattenti per la nostra Libertà. Ci sono anche un ucraino da Odessa, un polacco trucidato nella battaglia di Pertuso, un russo di Ryazan, oltre ad alcuni francesi. Tutti contro il nazifascismo. Oggi, come allora, uniti dobbiamo fare finire subito il conflitto in corso, trovando gli strumenti necessari per instaurare il processo di Pace. Se si continua a buttare benzina sul fuoco, – ha concluso Rossi – si rischia di incendiare tutta Europa. Adoperiamoci per spegnerlo”.
Cerimonie anche in altre città della provincia di Alessandria. A Ovada il sindaco, Paolo Lantero, ha sottolineato come “i valori di libertà, giustizia, solidarietà, partecipazione democratica, uguaglianza, accoglienza, dialogo e, soprattutto, Pace – per cui i nostri padri hanno combattuto – sono fiori cui ogni giorno dobbiamo dare una goccia d’acqua”.
Molti i giovani presenti a Tortona, dove l’ex primo cittadino ed ex presidente della Provincia Fabrizio Palenzona ha ricordato Adriano Bianchi, comandante partigiano e Medaglia d’Argento al Valor Militare, cui è stata dedicata la prima edizione del concorso ‘La Costituzione Oggi’ per le scuole. Per un anno si custodisce in istituto la bandiera della Brigata partigiana ‘Arzani’.
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25 aprile: Torino, corteo antifascista in borgo S.Paolo
Iniziativa promossa dal centro sociale Gabrio
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TORINO
25 aprile 2022
19:13
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Corteo con oltre un migliaio persone oggi pomeriggio a Torino nel borgo San Paolo, per l’iniziativa antifascista organizzata dal centro sociale Gabrio.

Oltre che davanti ai luoghi simbolo della Resistenza, i manifestanti si sono fermati anche di fronte alla sede di Aliud, organizzazione di estrema destra, scandendo lo slogan “Fuori i fascisti da qui”.
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25 Aprile: Casale celebra la Resistenza di ‘Fasulin’
A lei ispirato musical in Valsusa. In corteo bandiera Ucraina
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CASALE MONFERRATO
25 aprile 2022
19:13
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Il Casalese guarda alla Valsusa alle celebrazioni per il 25 Aprile.
Tra le donne citate, infatti, Enrica Morbello Core, detta ‘Fasulin’, ultima partigiana del territorio, scomparsa a 99 anni nel maggio 2021, combattente della Resistenza a Condove, dove raggiunse il marito Dino.
Oggi, la figlia Fernanda l’ha ricordata a Casale, ringraziando l’oratore ufficiale, lo scrittore Roberto Coaloa, che ha citato “i suoi occhi grandi, sempre commossi”, e i produttori del musical – riprese iniziate in Valsusa a metà aprile – ‘Fasulin, dalla parte giusta’.
Così come, donna della Resistenza in Monferrato era la staffetta Ernestina Valterza, morta a 91 anni nel 2010, il cui compito era di recarsi a Biella, in bicicletta, per reperire il denaro per sostenere la lotta partigiana.
A Casale una grande bandiera dell’Ucraina, quelle Arcobaleno, uno striscione con ‘Addio alle Armi’ sono stati portati in corteo per la città.
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Torino Wine Week chiude con 5.000 presenze
Sold out il Salone del vino al Museo del Risorgimento
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TORINO
25 aprile 2022
19:25
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Si è chiusa, con un bilancio di oltre 5.000 presenze, la quarta edizione di Torino Wine Week che si è snodata in serate e degustazioni in locali cittadini e nel ‘Salone del vino’ allestito al Museo del Risorgimento, due giorni con il tutto esaurito, prima del gran finale nell’enoteca di Eataly Lingotto.
“È stata l’edizione maggiormente partecipata come pubblico e come produttori, che continuano a credere in un Salone del vino che vuole raccontare e rappresentare tutto il Piemonte”, commenta Patrizio Anisio, organizzatore della manifestazione.

“Torino Wine Week continua la sua missione – aggiunge Anisio: quella di crescere e affermarsi come il più grande contenitore di eventi legati al vino a Torino, sviluppando nel corso di tutto l’anno la filosofia del bere bene e con consapevolezza” Torino Wine Week è organizzata dall’associazione KLUG, in collaborazione con Bonobo Events e Orticola Piemonte, con il patrocinio della Città di Torin il supporto di Camera di commercio
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‘Oltre ogni emergenza’, nuova campagna a sostegno di CasaOz
Dal 25 aprile al 28 maggio donazioni da cellulari e rete fissa
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TORINO
25 aprile 2022
19:41
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E’ partita la nuova campagna ‘Oltre ogni emergenza’ per sostenere CasaOz.
Dal 24 aprile al 28 maggio si può aderire con una donazione di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali; di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.

La campagna viene promossa dal 25 aprile all’1 maggio sui canali RAI, attraverso RAI per il Sociale, per poi proseguire su tante altre emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali fino al 28 maggio.
CasaOz ha messo quest’anno a disposizione tre ResidenzeOz dove ha accolto altrettante le famiglie ucraine arrivate a Torino, dopo la fuga dal loro paese, per dare una possibilità di cura ai loro bambini ricoverati nel reparto oncologico dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Le famiglie hanno a disposizione un’educatrice professionale, un volontario dedicato ed un mediatore linguistico, oltre ai servizi che CasaOz offre a tutte le famiglie.
Dall’inizio della sua attività, nel 2007, CasaOz ha aiutato 2.300 persone provenienti da 40 paesi del mondo ed ospitato oltre 150 famiglie nelle ResidenzeOz.
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Ucraina: Lapo Elkann porta 150 persone in Portogallo
Affitta boeing con donazioni a Fondazione Laps per sue nozze
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TORINO
25 aprile 2022
21:41
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Lapo Elkann aiuta ancora il popolo ucraino.
Con un boeing, affittato con le donazioni ricevute dalla sua Fondazione Laps in occasione delle nozze, ha portato 150 persone in Portogallo.
Con loro ha salvato anche cani e gatti. È lui stesso a raccontarlo in un tweet. “Per il nostro matrimonio Joana e io – spiega Lapo Elkann – abbiamo chiesto ai nostri ospiti di fare una donazione a #FondazioneLaps. Con la somma raccolta abbiamo deciso di supportare il Popolo ucraino con diverse azioni. Oggi abbiamo affittato un boeing per portare in Portogallo 150 ucraini, 10 cani e 5 gatti salvandoli così dalla guerra. Auguro a loro di ritrovare la serenità. Un grande grazie al Sindaco di Cascais per il supporto”.
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Serie A: Sassuolo-Juventus 1-2
Dybala risponde a Raspadori, centro di Kean nel recupero
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25 aprile 2022
22:43
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La Juventus ha sconfitto 2-1 il Sassuolo a Reggio Emilia nel posticipo della 34/a giornata di serie A.
Una trasferta rivelatasi complicata per la Juventus, andata in svantaggio al 39′ per il decimo centro in campionato di Raspadori, ma prima dell’intervallo Dybala ha rimesso tutto in equilibrio.
Nella ripresa, il Sassuolo ha creato molto ma nel finale è stato Kean a completare la rimonta. La Juve sale a quota 66, a -1 dal Napoli e dal terzo posto.
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Juve: Allegri “vittoria importante, cerchiamo superare Napoli”
“Meglio il secondo tempo. Dybala ha fatto un gol meraviglioso”
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25 aprile 2022
23:58
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E’ soddisfatto, Massimiliano Allegri, per una vittoria che avvicina i bianconeri al terzo posto, attualmente occupato dal Napoli.
“E’ un successo importante contro un Sassuolo che ha disputato una bella partita, squadra tecnica che gioca bene.
Meglio il secondo tempo del primo quando abbiamo concesso troppi tiri in porta. Dybala? Ha fatto un gol meraviglioso e prezioso nell’economia della partita”.
“E’ un bel passo avanti in classifica – ha aggiunto -, dobbiamo recuperare tante energie per la partita di domenica.
Abbiamo diversi giocatori fuori, quattro-cinque con infortuni traumatici e spesso sono sempre gli stessi che giocano. Il terzo posto? Abbiamo il Napoli a un punto, speriamo di essere bravi per cercare di superarli, come speravamo di essere più vicini a quelle di testa”.

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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.

Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Auricolari bluethoot per ‘suggerire’ durante esami patente
‘Aiutavano’ cittadini stranieri a prendere patente. Sei indagati
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GENOVA
26 aprile 2022
09:35
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La Guardia di Finanza di Savona e la Polizia di Novara, coordinate dalla Procura di Novara, hanno eseguito alcune perquisizioni nelle province di Padova, Rovigo e Novara nei confronti di presunti appartenenti ad una banda dedita alle truffe nel settore delle patenti di guida.

L’indagine riguarda complessivamente 6 persone, di cui 2 cittadini italiani e 4 cittadini pakistani, sospettati di appartenere a una banda operante tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria.

Il gruppo, sostengono gli investigatori, aveva organizzato un sistema che consentiva a cittadini extracomunitari senza alcuna padronanza della lingua italiana e privi delle più elementari nozioni del Codice della strada, di ottenere la patente di guida dietro pagamento di somme di denaro. La truffa avveniva attraverso l’uso di congegni elettronici modificati e nascosti negli indumenti, in modo da consentire agli esaminandi di ricevere suggerimenti senza i quali non sarebbero riusciti a rispondere ai quiz e a superare l’esame. Sono stati sequestrati numerosi auricolari bluetooth miniaturizzati, microcamere, smartphone, modem portatili e capi di abbigliamento opportunamente confezionati per nascondere l’attrezzatura. Nel corso delle perquisizioni, inoltre, sono stati sequestrati oltre 18 mila euro, presumibilmente provento delle attività illecite.
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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
13:26
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
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Chiellini tra addio Nazionale e Juve, ‘vittoria che vale tanto’
Ripresa in campo a Sassuolo, con Argentina l’ultima in azzurro
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TORINO
26 aprile 2022
10:25
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“Un successo che vale tanto: forza Juve, avanti così”.
C’è soddisfazione nel commento social di Giorgio Chiellini per i tre punti conquistati contro il Sassuolo dai bianconeri, che grazie al 2-1 del Mapei Stadium si sono avvicinati al terzo posto in classifica.

Il difensore, entrato nella ripresa, ha annunciato a fine partita l’addio alla Nazionale. “È normale a 38 anni fermarsi e capire delle cose. Se sto bene gioco e salutiamo la Nazionale a Wembley, dove ho raggiunto l’apice della mia carriera. Sarebbe il top salutare la maglia azzurra con una partita celebrativa come quella con l’Argentina: in Nazionale sarà l’ultima sicuro.
Lasciamo spazio ai ragazzi che son bravi”, ha detto a fine partita ai microfoni di Dazn il difensore, che ha invece glissato sul suo futuro alla Juve. “Lasciamo passare questo quarto posto importante, la finale di Coppa Italia, poi capirò con le mie due famiglie, quella a casa e quella al campo, cosa fare il prossimo anno”, le sue parole.
La qualificazione Champions e la Coppa Italia sono obiettivi che possono rendere meno amara la stagione e la vittoria di ieri sera “vale oro”, sottolinea su Instagram Mattia De Sciglio. Una “vittoria fondamentale” anche per Leonardo Bonucci. “Ciò che è nascosto nel buio viene sempre alla luce”, è il messaggio social di Moise Kean, match-winner con la rete nel finale di gara.

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Due morti sul lago Maggiore, ipotesi omicidio-suicidio
I cadaveri di un uomo e una donna in una casa a Dormelletto, indagano i carabinieri
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NOVARA
26 aprile 2022
12:03
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I cadaveri di un uomo e una donna sono stati trovati questa mattina in un’abitazione di Dormelletto, sul lago Maggiore in provincia di Novara.
Sul posto si stanno recando i carabinieri.
Da una prima ricostruzione si tratterebbe di un omicidio-suicidio.
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Figlio Tacconi spera, ci sono piccoli miglioramenti
“Questi sono i giorni più delicati, continuiamo a essere uniti”
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ALESSANDRIA
26 aprile 2022
12:15
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“Giorno dopo giorno ci sono piccoli miglioramenti, anche se i medici hanno detto che questi sono i giorni più delicati.
Continuiamo ad essere uniti, per lui”.
Lo scrive sui social Andrea Tacconi, figlio dell’ex portiere della Juventus e della Nazionale Stefano, ricoverato da sabato scorso all’ospedale di Alessandria in seguito a una emorragia cerebrale. L’ex calciatore, 64 anni, aveva accusato un malore mentre si trovava ad Asti per un evento benefico.
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Calcio: medici Tacconi, dato qualche segno ma percorso lungo
“Situazione ancora stazionaria, gli seve tempo per combattere”
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ALESSANDRIA
26 aprile 2022
12:32
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“La situazione è ancora stazionaria.
Tacconi è farmacologicamente sedato, ma ha dato qualche segno di gesto finalistico.
Il percorso sarà ancora lungo e i prossimi giorni saranno determinanti per capire l’andamento della situazione”. Così Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia, e Fabrizio Racca, direttore della Terapia Intensiva, sulle condizioni di Stefano Tacconi.
“Sicuramente il fattore tempo è stato fondamentale: aver riconosciuto il problema e aver centralizzato le cure, trasferendo il paziente in un ospedale hub, ha fatto la differenza per un intervento precoce al fine di evitare una seconda emorragia che sarebbe potuta essere fatale – aggiungono in una nota i sanitari -. Ora dobbiamo dare tempo a Tacconi di combattere, grazie alle cure che sta ricevendo in Terapia Intensiva, e affrontare con forza i prossimi giorni”.
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Uccide la compagna e si suicida lanciandosi da un ponte
Tragedia sul Lago Maggiore, indagano i carabinieri
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
16:14
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Trova conferme l’ipotesi dell’omicidio-suicidio per i due morti, un uomo e una donna, sul Lago Maggiore.
Le vittime sono una donna di 49 anni, accoltellata nella sua abitazione nel centro di Dormelletto, comune della provincia di Novara sul Lago Maggiore, e un uomo più giovane di 12 anni.
I due avevano da anni una relazione che alcuni testimoni definiscono “burrascosa”. Dopo aver ucciso la compagna, quest’ultimo – a differenza di quanto appreso in un primo momento – non si è ucciso in casa ma ha lasciato l’appartamento e si è lanciato con l’auto da un ponte di San Bernardino, nel Verbano. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
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Torna corteo Primo Maggio, salari più alti e qualità lavoro
Cgil, Cisl e Uil, troppi lavoratori non arrivano a fine mese
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TORINO
26 aprile 2022
13:49
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Torna dopo due anni il corteo del Primo Maggio e riparte anche la Vertenza Torino con l’obiettivo di definire accordi concreti con il Comune per migliorare la qualità del lavoro e e aumentare i salari.
Lo slogan, come in tutta Italia, è ‘Lavoriamo per la pace’.
I temi del corteo che, come di consueto, partirà da piazza Vittorio Veneto e raggiungerà piazza San Carlo, sono stati illustrati dai segretari generali della Cgil Torino, Enrica Valfrè, della Cisl Torino, Domenico Lo Bianco e della Uil Piemonte, Gianni Cortese.
E’ intervenuta anche l’assessora al Lavoro del Comune, Gianna Pentenero.
Sul palco parleranno i delegati del settore edile, della sanità e degli appalti, un rappresentante del Gioc, l’arcivescovo Nosiglia, che sta per lasciare il suo incarico, il sindaco Stefano Lo Russo e concluderà Valfrè a nome deI tre sindacati. “Oggi in Questura abbiamo parlato delle possibili azioni di disturbo da parte dei No Vax o di provocazioni sul tema della guerra. Le forze dell’ordine faranno il loro lavoro con equilibrio. Per noi tutte le posizioni sono benvenute purché non ci siano violenze ne’ scontri. Bisogna trovare un terreno comune per ripartire”, ha detto la segretaria della Cgil torinese.
“Dal questionario che abbiamo diffuso con l’Ismel tra duemila lavoratori emergono grandi preoccupazioni. I lavoratori non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Aumentare i salari è la nostra priorità”, ha sottolineato Lo Bianco. “E’ una fase preoccupante e pericolosa. Il Pnrr rischia di non bastare più”, ha detto Cortese. “C’erano segnali di ripresa, ma la guerra ci ha riportato in una pagina buia. Torino ha molte ferite aperte e la sicurezza del lavoro deve essere una priorità. Vogliamo anche rendere la città attrattiva”, ha spiegato Pentenero.
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Juric “stimolante sfidare Gasperini ,m’ha insegnato tutto”
Il Torino domani in campo nel recupero contro l’Atalanta
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TORINO
26 aprile 2022
14:01
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“Sarà stimolante sfidare Gasperini: mi ha insegnato tutto a livello professionale e umano, lo ringrazierò per tutta la vita”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia del recupero di campionato contro l’Atalanta.
Sulle possibili scelte di formazione, “sono rimasto soddisfatto dalla prestazioni di tanti contro lo Spezia – aggiunge l’allenatore granata ai microfoni di Torino Channel – e prima di scegliere farò valutazioni sui recuperi dei giocatori”.

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Le auto di Umberto Palermo su set della serie Diavoli di Sky
In scena quadriciclo Mole Urbana e one off Luce e Vittoria
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TORINO
26 aprile 2022
14:32
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Le auto di Umberto Palermo – il quadriciclo Mole Urbana, ma anche le one off Luce e Vittoria – appaiono sul set di Diavoli, la serie di Sky con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey.
E’ la storia di una vicenda che ruota attorno a una cospirazione finanziaria mondiale, scoperta da alcuni uomini d’affari di una grande banca d’investimenti.
Sono andate in onda due stagioni, 18 episodi in tutto, dal 17 aprile 2020.
“L’eleganza e l’innovazione della matita italiana calcano palcoscenici internazionali in un ambiente in cui hanno spazio i temi innovativi della mobilità elettrica. Lo stile italiano ha ancora molto da dire. Sono lusingato di essere stato notato da una produzione che ha una visione internazionale”, commenta il designer Palermo. “Mi fa piacere – sottolinea – che abbiano successo sia lo stile di Luce e Vittoria, sia l’innovazione di uno spostapersone e uno spostacose come Mole Urbana”.
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Mind the Gap, a maggio festival femminismo intersezionale
Racconta storie sovrapposte di donne e di gender gap
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TORINO
26 aprile 2022
22:24
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Una Venere di Milo apparentemente a pezzi, ma consapevole della sua bellezza e della sua forza, è l’immagine della seconda edizione di Mind the Gap – Storie Sovrapposte, il festival del femminismo intersezionale a Torino, ideato da The Goodness Factory in collaborazione con Circolo del Lettori, Fronte del Borgo della Scuola Holden e CirsDe (Centro interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere) dal 6 all’8 maggio 2022.

“Una tre giorni di talk, tavole rotonde, concerti e party – hanno spiegato le direttrici artistiche Annarita Masullo (The Goodness Factory), Giulia Muscatelli, Elena Miglietti e Simona Bonito in un incontro stampa organizzato provocatoriamente, per giocare contro gli stereotipi, nel salone di un parrucchiere – per analizzare il gap che ancora persiste nella società, negli ambiti politico, istituzionale, economico, scientifico e linguistico, senza dimenticare temi come sessualità, corpi non conformi, medicina di genere e diritti civili”.

Tra i tanti ospiti attesi ci sono la cantautrice Levante, Mauro Berruto, già ct della nazionale maschile di pallavolo e responsabile politiche sportive del Pd, l’assessora alla transizione ecologica e digitale della Città di Torino e attivista lgbtqi Chiara Foglietta, l’attivista trans, blogger e saggista Ethan Bonali , la sociologa e ricercatrice Vera Gheno, il linguista Federico Faloppa, l’economista e direttrice della School Of Gender Economics Azzurra Rinaldi e lo psicoterapeuta Michele Spaccarotella.
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
10:39
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Rifugi alpini vandalizzati, danni a Oropa e in Valle Cervo
Pareti devastate, vetri rotti e porte divelte
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BIELLA
26 aprile 2022
14:50
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Vandali in azione nei rifugi alpini biellesi.
Nei locali invernali del ‘Rivetti’, nel Comune di Andorno Micca, in alta Valle Cervo, danneggiato il rivestimento delle parete: lo ha scoperto il gestore salito per i preparativi dell’avvio della stagione estiva.
Nella conca di Oropa al rifugio Savoia sono stati trovati vetri rotti e porte divelte, danni anche alla cestovia.
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Passò domande a candidata, dg asl indagato per concorso
Accertamenti guardia finanza. Caucino, aspettiamo esito indagini
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BIELLA
26 aprile 2022
14:53
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Conosceva la candidata risultata vincitrice e le avrebbe passato le domande del concorso d’esame.

Sono queste le accuse nei confronti di Mario Sanò, attuale direttore generale dell’Asl Biella, indagato con altre due persone per un concorso dell’Asl Cuneo 2 in una inchiesta della guardia di finanza di Bra relativa a quando, nel 2020, era direttore della farmacia ospedaliera di Verduno (Cuneo).

Gli accertamenti delle fiamme gialle braidesi hanno permesso di scoprire che il presidente della commissione, Sanò, avrebbe dovuto rinunciare all’incarico affidatogli perchè conosceva – secondo l’accusa – una delle candidate, poi risultata vincitrice del concorso, ma nel verbale della commissione d’esame dichiarò di non conoscere alcun candidato e di non avere situazioni di incompatibilità.
La concorrente, secondo quanto emerge dalle indagini della guardia di finanza, avrebbe ricevuto in anticipo le tracce e i quesiti dell’esame. Coinvolta nell’indagine anche una terza persona, risultata essere a conoscenza della incompatibilità e direttamente implicata nella rivelazione dei quesiti alla vincitrice del concorso.
La conclusione delle indagini preliminari è stata notificata anche alla Giunta Regionale del Piemonte.
Esprime “estremo stupore e rammarico”, augurandosi “che la verità su questa vicenda emerga il prima possibile”, l’assessore biellese della Regione Piemonte, Chiara Caucino, ricordando che “al momento non esiste alcuna condanna contro il dottor Sanò e che il nostro ordinamento giuridico si incardina sul sacrosanto principio della presunzione di innocenza e che pertanto la sua posizione potrà e dovrà essere accertata nelle sedi opportune”.

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Iveco Group: ricavi 3 miliardi (+2%), utile netto 42 milioni
Primo trimestre del primo anno ‘indipendente’, sfida crisi chip
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TORINO
26 aprile 2022
14:54
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Iveco Group ha chiuso il primo trimestre del 2022 – primo anno come società autonoma dopo lo spin off da Cnh Industrial – con ricavi consolidati pari a 3 miliardi di euro (in aumento del 2% anno su anno) , un utile netto adjusted di 42 milioni di euro (60 milioni nello stesso periodo 2021) e l’ebit adjusted pari a 102 milioni di euro (134 milioni).
Il free cash flow delle Attività Industriali è negativo pari a 166 milioni di euro, in miglioramento di 137 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021.
Il ceo Gerrit Marx sottolinea “la solida performance, principalmente dei veicoli commerciali leggeri e degli autobus, nonostante i continui problemi della catena logistico-produttiva e gli aumenti dei prezzi delle materie prime”.
Per l’intero anno la società si aspetta che “la catena logistico-produttiva continui a rappresentare la sfida principale dell’anno, considerando sia gli aumenti del prezzo delle materie prime sia la disponibilità di componenti”. Il secondo trimestre sarà “il più colpito”. In base all’attuale visibilità, prevede per il 2022: ebit adjusted consolidato tra 350 e 370 milioni di euro; ricavi netti delle Attività Industriali da stabili a in aumento del 3% sul 2021; spese generali, amministrative e di vendita delle Attività Industriali inferiori al 6,5% dei ricavi netti; liquidità netta delle Attività Industriali in leggero aumento rispetto a fine 2021.

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Camion urta pilastri galleria, A5 chiusa in direzione Torino
Uscita obbligatoria a Scarmagno
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IVREA (TORINO)
26 aprile 2022
15:55
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Autostrada Torino-Aosta temporaneamente chiusa in direzione Torino con uscita obbligatoria a Scarmagno in seguito di un incidente stradale.

All’altezza della galleria di pietra grossa, tra Scarmagno e San Giorgio Canavese, un autoarticolato ha urtato i pilastri di cemento e si è chiuso a “portafoglio” perdendo carburante e materiali sulla sede stradale.
Non risultano altri veicoli coinvolti. Lievi ferite per l’autista del mezzo pesante.
Dinamica al vaglio della polizia stradale di Torino.
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Uccide compagna e si suicida, recuperato corpo dell’uomo
Intervento dei vigili del fuoco e soccorso alpino
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
15:51
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E’ stata recuperata in località Ponte Casletto, non senza difficoltà, l’auto con cui Filippo Ferrari, 37 anni, si è suicidato lanciandosi da un ponte sulla strada provinciale 90 che da Rovegro porta a Cicogna, nel Verbano.
Il corpo dell’uomo, che poco prima secondo i carabinieri aveva ucciso la compagna Sonia Solinas, 49 anni, accoltellandola nella loro abitazione di Dormelletto, è stato trovato dai vigili del fuoco poco più a sud di Ponte Casletto.

A dare l’allarme alcuni operai che, mentre lavoravano a una vicina condotta elettrica, hanno sentito il forte rumore dello schianto dell’auto. Alle operazioni di recupero ha collaborato il Soccorso Alpino. L’elicottero del 118, giunto sul posto insieme con carabinieri e carabinieri forestali, non ha potuto operare per la presenza nell’area di manovra di alcuni cavi elettrici della media tensione.
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Università Pollenzo, a Sveva Sagramola laurea honoris causa
In Food Innovation Management, venerdì la cerimonia
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CUNEO
26 aprile 2022
16:16
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L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo conferisce la laurea honoris causa alla conduttrice Rai e antropologa Sveva Sagramola.
Nella cerimonia di venerdì alla conduttrice televisiva, autrice e documentarista andrà la laurea in Food Innovation & Management per il “suo pluriennale impegno nella promozione delle diverse culture, delle popolazioni e dei luoghi, ponendo lo sguardo anche verso chi non ha accesso a risorse, a strumenti e a beni di prima necessità”.

“Non avrei mai potuto immaginare di diventare una gastronoma: sono laureata in Antropologia Culturale con una tesi sui pastori Turkana del nord del Kenya – dice Sveva Sagramola -.
L’antropologia è ciò che ha mosso tutto il mio lavoro di comunicatrice, attraverso i programmi da me ideati e condotti e i tanti documentari che ho realizzato per il mondo. Diventare gastronoma ci sta, eccome, perché il cibo è una delle principali espressioni culturali di noi umani, e da come lo produrremo in futuro dipende gran parte del destino del Pianeta”.
Soddisfatto il rettore Bartolomeo Biolatt, secondo cui il conferimento della laurea a Sveva Sagramola “vuole riconoscere il suo importante operato di autrice e comunicatrice attenta, preparata, garbata, in totale sintonia con lo spirito e la filosofia del nostro ateneo”.
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Giovani chef stellati a nuove Gallerie d’Italia Napoli e Torino
Apertura delle due sedi a maggio, dei ristoranti in autunno
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26 aprile 2022
17:11
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Le Gallerie d’Italia puntano a giovani chef stellati attenti ai prodotti del territorio ma capaci di innovare per la ristorazione delle due nuove sedi museali di Torino e Napoli.
I musei saranno inaugurati rispettivamente il 17 e il 21 maggio mentre i ristoranti saranno aperti dall’autunno.

A Torino – negli spazi dello storico caffè San Carlo, con ingresso dalla piazza e dal museo e 120 coperti fra il dehor e l’interno – Intesa Sanpaolo ha scelto i fratelli Costardi, che sono proprietari del ristorante Christian & Manuel di Vercelli.
A Napoli, per gli spazi di via Toledo, la scelta è caduta su Giuseppe Iannotti, proprietario del ristorante due stelle Michelin Krèsios di Telese Terme (Benevento).
La caffetteria bistrot Luminist con 50 coperti a piano terra delle Gallerie di Napoli sarà aperto di fine luglio con un’offerta di pesce e ricette classiche partenopea.
Successivamente aprirà il locale all’ultimo piano nella terrazza panoramica con vista sul Golfo di Napoli e sulla Certosa di San Martino, ci dove ci saranno il lounge bar e il ristorante fine dining con due percorsi degustazione con i piatti da poter scegliere a la carte. Entrambi i locali saranno aperti sette giorni su sette e accessibili sia ai visitatori dei musei che turisti e abitanti delle due città.
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Amazon: denuncia Cgil, azienda cronometra tempo in bagno
Sanzione a lavoratrice, ma Ispettorato Lavoro l’ha annullata
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TORINO
26 aprile 2022
20:30
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“I lavoratori Amazon sono cronometrati per andare in bagno e vengono puniti con sanzioni disciplinari se i tempi non sono conformi all’Algoritmo”.
Lo denuncia, in una nota, la Filt Cgil Torino e Piemonte La vicenda è quella di una ragazza del ’96, dipendente di Amazon a Torino, addetta alla preparazione di pacchi da spedire.

“L’azienda – spiega Luca Iacomino della Filt Cgil – le ha contestato di avere sospeso per venti minuti il lavoro all’1,15 di notte, abbandonando la postazione di lavoro per più di venti minuti. Abbiamo incontrato l’azienda in call, ma alla lavoratrice è stata comminata una sanzione con un giorno di sospensione”, La Filt Cgil Torino e Piemonte ha quindi interpellato l’Ispettorato del Lavoro che “ha dato ragione alla lavoratrice annullando la sanzione disciplinare, giudicata spropositata e priva di ogni fondatezza”.
“Siamo determinati ad andare avanti nella difesa dei diritti e nel far riconoscere ai lavoratori la corretta applicazione delle norme sul lavoro, del contratto nazionale di lavoro e sulla sicurezza negli ambienti di lavoro con la massima attenzione ai ritmi e carichi di lavoro.Condanniamo ogni strumentalizzazione e discriminazione nei confronti dei lavoratori diretti e indiretti” spiega Iacomino.
“Quanto riportato dalla Cgil non corrisponde al vero. Non monitoriamo le pause e non cronometriamo i nostri dipendenti”. Così Amazon replica alla Filt Cgil.
“Gli operatori di magazzino – spiega l’azienda – possono usare il bagno ogni qualvolta ne sentano la necessità e senza essere controllati. La sicurezza sul luogo di lavoro è una delle nostre prerogative, per questo motivo chiediamo a tutti i lavoratori di informare il proprio responsabile in caso di assenza dalla postazione di lavoro, nel pieno rispetto delle direttive del contratto nazionale di lavoro. In questo sito impieghiamo oltre 1.500 lavoratori e, per motivi di sicurezza, è essenziale che le persone seguano queste procedure. Non farlo potrebbe avere conseguenze significative, soprattutto in caso di emergenza o evacuazione”.

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Eurovision, per l’Ucraina in gara Kalush con il brano Stefania
La band a Torino con abiti tradizionali del Paese
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26 aprile 2022
17:36
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Kalush rappresenterà l’Ucraina all’Eurovision Song Contest 2022 a Torino con il brano “Stefania (Kalush Orchestra)”, già disponibile in digitale.

La canzone, un mix di versi rap con un ritornello folk e beat hip hop, è dedicata alle madri dei membri della band e si basa su vere esperienze di vita.
Il brano è stato presentato alle selezioni nazionali ucraine per l’Eurovision 2022, alle quali ha partecipato a sorpresa la madre del leader della band nella serata finale, durante la quale ha ascoltato il brano a lei dedicato per la prima volta.
“È un brano su mia madre – racconta il frontman Oleh Psiuk -.
Non le ho mai dedicato una canzone e non sono affatto sicuro che la nostra relazione sia stata particolarmente intensa in passato, ma so che si merita questa canzone. Questa è la cosa migliore che abbia mai fatto per lei”.
I Kalush sono pronti a conquistare il pubblico sia con la loro musica che con i loro importanti messaggi. Le loro origini saranno esplicite anche nei loro outfit, con i tradizionali giubbotti “hutsul keepar”, il cappello da pescatore rosa su misura in tipico stile ucraino e il travestimento da Hutsul molfars (molfar = maghi, sciamani e guaritori tra il popolo Hutsul dell’Ucraina occidentale). L’abito di ogni membro della band includerà elementi di colore nero (simbolo di oscurità e di fertilità della terra) e rosso (simbolo di amore e sofferenza).
Con la loro partecipazione al contest, i Kalush diventano il volto e la voce di una nazione che sta attraversando tempi strazianti. In mezzo a una guerra che tiene il mondo intero con il fiato sospeso e soffre indirettamente, il gruppo ha deciso che ora è più importante che mai mantenere la propria posizione, mantenere i propri sogni e combattere per ciò in cui credono.
Il nome della band si ispira alla piccola città industriale in cui è nato il frontman e leader Oleh Psiuk (alias The Psiuchyi Son): i Kalush si sono formati nel 2019 quando i membri Igor Didenchuk e MC CarpetMan (Kylym Men) hanno risposto a un post Facebook di Oleh in cui cercava musicisti per formare la band. A loro si aggiungono i polistrumentisti Tymofii Muzychuk e Vitaliy Duzhyk. Il loro primo singolo “Shtomber Womber” è del dicembre 2021.
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Turismo: Avigliana, riapre ostello ‘Casa Conte Rosso’
Nel centro medievale, camere doppie e camerate. 42 posti letto
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TORINO
26 aprile 2022
18:28
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Riaprirà all’inizio di giugno ‘Casa Conte Rosso’, l’ostello nel centro medievale di Avigliana (Torino), di proprietà comunale.
Completamente ristrutturato, è stato assegnato, per la durata di 15 anni, ai nuovi gestori, la cooperativa ‘Viaggi Solidali.
Nei due piani dell’edificio sono stati realizzati 10 locali per l’ospitalità, camere doppie o camerate, tutte con bagno privato, per un totale di 42 posti letto. Nei mesi seguenti è prevista l’apertura di un ristorante al piano terra e un locale seminterrato con volte a botte per serate, degustazioni, piccole riunioni e feste.
“La riapertura avrà certamente un impatto positivo sul turismo ad Avigliana – commenta il sindaco, Andrea Archinà – abbiamo investito molte energie in questi anni per ammodernare la struttura e riavviare un’attività in grado di rispondere al rinnovato contesto turistico della città”
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Alimentare: Galup festeggia 100 anni ed entra nel Metaverso
Presidente Bernocco, “è solo una piccola tappa intermedia”
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TORINO
26 aprile 2022
19:08
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Cent’anni di attività sono “una piccola tappa intermedia” per un’azienda come la Galup, un marchio storico di Pinerolo (Torino) e di tutto il Piemonte, fedele alla stessa ricetta del panettone basso e ricoperto di glassa con le nocciole, ma pronto al futuro.
E alla dimensione del Metaverso, l’evoluzione digitale e dello spazio virtuale, fatto di avatar e 3D, di blockchain e nft (non-fungible token) guarda (anche) l’azienda che dal 2014 è in mano alla nuova proprietà.
L’ultimo anno si è chiuso con un incremento del 30% del fatturato, a 11 milioni di euro, una quota di export pari al 25% e 25 dipendenti.
Il centenario di Galup è stato festeggiato nell’aulica sede della Scuola di Applicazione d’Arma, nel centro di Torino. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e il sindaco di Pinerolo Luca Salvai. “Galup – ha sottolineato il presidente, Giuseppe Bernocco – non è solo una marca. è una bella storia italiana che si mescola con la vita e l’infanzia di molti noi”.
E’ “sempre stata un’azienda all’avanguardia e che guarda al futuro, come testimonia il manifesto pubblicitario del 1956 dove si ipotizzava il panettone sulla Luna, 13 anni prima che si sbarcasse l’uomo – ha detto Alberto Mossotto, direttore marketing dell’azienda dolciaria – Proprio ispirandoci a quel manifesto così lungimirante, abbiamo deciso di fare un passo verso il futuro: il panettone Galup sarà il primo ad approdare nel Metaverso”.
Primo passo la creazione del logo Galup Nft: “Entrare nel metaverso significa accedere a un mercato globale e in crescita, esplorare nuovi modelli di business e di interazione con i clienti”, ha spiegato Mattia D’Alessandra, amministratore delegato della società DVERSO.
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Parco del Po cerca volontari per monitoraggio delle farfalle
Nel tratto di Casale Monferrato, attività parte a giugno
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CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA
26 aprile 2022
19:43
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Il Parco naturale del Po piemontese cerca volontari interessati a collaborare alla sorveglianza della popolazione di farfalle lungo il fiume.
Il campionamento consiste in una camminata, lungo un percorso fisso di circa 500 metri, visitato frequentemente per registrare le differenti specie e la loro presenza.
I volontari faranno parte della rete europea Butterfly Monitoring Scheme (BMS); la sezione italiana è coordinata da Dbios-Università di Torino, Zenlab-Università di Firenze e CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), con il atrocinio dell’Associazione Lepidotterologica Italiana.
I dati saranno inseriti nel sistema centrale online: eBMS – European Butterfly Monitoring Scheme. Scadenza per le adesioni il 6 maggio, l’attività parte a giugno. L’area di ricerca individuata è inserita nel progetto ‘Vivere il Po a Casale Monferrato’, cofinanziato dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Città di Casale. L’attività di monitoraggio si svolge in collaborazione con Legambiente; supporto e validazione scientifica dell’Università di Torino.
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Con le monete raccolte dai bambini donate 5 culle a neonati
Raccolta promossa da Istruzione e Servizi Educativi di Asti
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ASTI
26 aprile 2022
20:05
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Cinque nuove cullette per neonati sono state donate oggi alla Pediatria e Ostetricia del Cardinal Massaia di Asti grazie alla generosità dei bambini di 14 scuole d’infanzia e delle scuole primarie della città.

Si tratta di cullette mobili, trasportabili su un carrellino, che possono essere messe a fianco del letto della mamma dopo la nascita per favorire la pratica del “rooming in”, in grado di rafforzare il rapporto madre-neonato e l’allattamento al seno.

Le cullette, del valore di circa 900 euro, rappresentano la prima parte di una donazione di circa 1.700 euro ricavati nell’ambito della raccolta fondi “uNa…tale solidarietà costa poco”, promossa dal Servizio Istruzione e Servizi Educativi della Città di Asti, con la collaborazione dell’associazione Il Dono del Volo.
Nel periodo pre-natalizio erano state collocate nelle scuole 118 bottigliette di plastica riciclata, che in pochi giorni sono state poi tutte riempite con monetine da 1, 2 o 5 centesimi per un totale di 1.689 euro.
La somma restante sarà impiegata per l’acquisto di una nuova apparecchiatura per l’area materno-infantile: un monitor multiparametrico carrellato per il Pronto Soccorso Pediatrico, del valore di circa 1.000 euro.
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Cinema: Bouchet e Luxuria aprono 37/esimo Lovers Festival
A Torino il più antico festival sui temi Lgbtq+
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TORINO
26 aprile 2022
21:04
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Barbara Bouchet e Vladimir Luxuria hanno aperto questa sera alla Mole Antonelliana di Torino la 37/a edizione del Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi Lgbtq+ in programma fino al primo maggio.
“Il nostro festival è sempre un momento gioioso, che celebra la vita, la libertà, i diritti delle persone di vivere secondo la propria natura – ha detto Luxuria, che del festival è la direttrice – ma non dimentichiamo cosa sta accadendo vicino a noi, una guerra angosciosa che ci verrà raccontata tra gli altri anche da Zifaamelu, trans riuscita a lasciare l’Ucraina nonostante il passaporto ancora con un nome maschile a causa del quale è accusata di tradimento.
Lei, che sarà qui giovedì, non avrebbe mai imbracciato un fucile”.
Tra Luxuria e Bouchet, mandrina del festival da sempre icona gay, è poi seguito un siparietto. “Il cinema di Barbara oggi non si potrebbe più fare – ha detto Luxuria – perché troppo pieno di battute omofobe, come il ‘faccia di ricchione’ di Lino Banfi in Spaghetti a Mezzanotte. Sono contraria alla cancel culture e credo sia bene dare il valore giusto alle opere d’arte rispetto al periodo in cui sono state prodotte”. “In quegli anni – ha risposto Bouchet – nessuna pensava che certe frasi, certe scene fossero offensive. Oggi la mentalità è cambiata. Sono felicissima di essere qui per i valori di libertà di questo festival, perché significa che il mio cinema è stato sdoganato e finalmente sono stata accettata come attrice. Al di la’ dei pregiudizi”.
In serata, anche un’incursione di Karma B, il duo di drag queen che intratterrà il pubblico in tutte le serate, un intervento di Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, e la proiezione del cortometraggio italiano Applausi del 2021 di Alex D’Antona e Fabiano Tagarelli e del lungometraggio inglese in anteprima internazionale ‘In from the Side’.
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Discussione bilancio regionale, ancora 700 emendamenti e 50 Odg
Maratona no-stop fino alle 5, si riprende nel pomeriggio
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TORINO
27 aprile 2022
12:31
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Nella prima notturna della maratona no-stop fino a sabato convocata per l’approvazione del Bilancio di previsione 2022-24 della Regione Piemonte, il Consiglio regionale ha lavorato la scorsa notte fino alle 5.15 del mattino.
La seduta è stata poi sospesa e le operazioni di voto riprenderanno oggi alle 14.

Dopo i rallentamenti di ieri legati all’emendamento dell’assessore Maurizio Marrone per il finanziamento del cosiddetto fondo Vita nascente – approvato con alcune modifiche chieste da Pd e Moderati che hanno ritirato quasi tutti i loro emendamenti – dal tardo pomeriggio i lavori sono proceduti più rapidamente.
Al momento restano da affrontare circa 700 emendamenti e 47 ordini del giorno, a fronte dei quasi 5.200 emendamenti inizialmente depositati. Il via libera al provvedimento, che come ha ricordato all’inizio del tour de force il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia deve essere approvato entro il 30 aprile, potrebbe così arrivare in tempi più rapidi di quelli originariamente ipotizzati.
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Teatro Carignano, debutta in prima nazionale Il Misantropo
Regia di Leonardo Lidi. Nuova produzione Teatro Stabile Torino
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TORINO
27 aprile 2022
10:34
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Debutta in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino, il 3 maggio alle 19,30 (con repliche fino al 22 maggio), Il Misantropo.
E’ stato il Teatro Stabile di Torino a chiedere al regista Leonardo Lidi di mettere in scena il capolavoro di Moliere in occasione del 400esimo anniversario della nascita del drammaturgo francese.

Lo spettacolo è interpretato da Christian La Rosa, Giuliana Vigogna, Orietta Notari, Francesca Mazza, Marta Malvestiti, Alfonso De Vreese, Riccardo Micheletti. Leonardo Lidi oltre alla regia cura anche l’adattamento del testo. Le scene e le luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Aurora Damanti e il suono di Dario Felli. Assistente alla regia Riccardo Micheletti, assistente drammaturgia Diego Pleuteri.
Questa nuova produzione dello Stabile di Torino – Teatro Nazionale si inscrive nel programma ufficiale delle celebrazioni internazionali dedicate a Molière. Il 6 e 7 maggio, in coincidenza con le recite dello spettacolo, si terrà il convegno internazionale “L’eredità di Molière: riscritture, traduzioni e rappresentazioni dal Grand Siècle all’età contemporanea” organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università di Torino.
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Colpisce moglie alla testa e scappa, fermato a Ventimiglia
E’ successo nel cuneese. Impiegato elicottero
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GENOVA
27 aprile 2022
11:17
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Colpisce la moglie alla testa nella loro casa di Bra e la lascia esanime a terra per poi fuggire.

L’uomo, un cittadino dell’est europeo di 30 anni, è stato catturato dai carabinieri nella zona di Ventimiglia, sottoposto a fermo d’indiziato di delitto e trasferito al carcere di Sanremo, accusato di tentato omicidio.

Tutto è successo ieri poco dopo le 13. I Carabinieri di Bra sono intervenuti sul posto insieme ai soccorsi che hanno provveduto al trasferimento della donna all’Ospedale di Cuneo. I militari hanno raccolto i primi elementi, allertando tutti i Comandi dell’Arma limitrofi. Gli accertamenti successivi disposti e coordinati dalla Procura della Repubblica di Asti hanno consentito di rilevare la posizione dell’uomo nell’entroterra ligure, in una zona a collocata tra Sanremo, Bordighera e Ventimiglia. Data l’ampiezza dell’area di ricerca, tutti i servizi di controllo del territorio sono stati dirottati in loco. Anche i carabinieri di Bra hanno raggiunto i militari della Compagnia di Ventimiglia, mentre un elicottero del 15° Nec di Villanova d’Albenga si è alzato in volo per la perlustrazione dell’area. L’attività ha consentito di individuare il veicolo in uso al presunto aggressore nell’aera di Castelvittorio dove, nel tardo pomeriggio, è stato fermato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ventimiglia, della Stazione di Pigna e dai Carabinieri della Compagnia di Bra.
Tutti gli accertamenti sui fatti saranno condotti dai Carabinieri piemontesi.
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Vinacce di uve ‘bio’ Barolo diventano prodotti di bellezza
Le trasforma un’azienda di Guarene con 61% dipendenti donne
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TORINO
26 aprile 2022
19:42
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Prodotti di bellezza ottenuti dalla vinacce delle uve biologiche del Barolo.
È un esempio di economia circolare e anti-spreco, la linea di cosmetici, con un centinaio di prodotti, creati da ‘Barò’, una piccola azienda di Guarene (Cuneo), a pochi chilometri da Alba.
Con un occhio di riguardo anche all’innovazione: il processo di estrazione delle vinacce, prima ottenuto attraverso un’infusione a freddo in glicerina, è stato sostituito dalla biololiquefazione molecolare brevettata presso l’Università di Bologna.
La Barò Cosmetics ogni anno recupera 1.000 chili di vinacce reimmettendole nel processo produttivo. I semi e le bucce dell’uva biologica, dopo il processo di pigiatura e torchiatura – spiegano a Barolo – conservano l’80% dei polifenoli dell’acino e possono trasferire i loro benefici nei prodotti di bellezza.
Sull’estratto madre vengono create creme, sieri e oli di bellezza adatti alle diverse esigenze. “La nostra materia prima è completamente naturale e derivata da agricoltura biologica – spiega l’ufficio Ricerca e Sviluppo della Barò Comsetics – per questo ha due funzioni preziose: proage per proteggere la pelle dall’invecchiamento e anti-age per aiutarla a rigenerarsi”.
L’azienda di Guarene impiega 31 dipendenti, con un’età media di 36 anni e 61% donne.
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Grandi eventi, 77% imprese terziario prevede aumento ricavi
Indagine Ascom Torino. Dopo trimestre difficile grandi attese
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TORINO
27 aprile 2022
12:30
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Le imprese del commercio e del turismo di Torino contano molto sui grandi eventi in programma a maggio.
Oltre il 77% si aspetta un incremento dei ricavi.
Lo dice l’indagine trimestrale realizzata da Confcommercio Torino e Format Research, dalla quale emerge un calo della fiducia delle imprese sull’andamento dell’economia italiana. Più della metà delle imprese è soddisfatta della capacità attrattiva degli eventi, che mitigheranno in parte gli effetti della guerra, anche se quasi la metà critica il modo in cui vengono pubblicizzati e programmati e la capacità ricettiva della città di Torino.
“Il contesto è negativo a causa dei costi insostenibili. I saldi sono andati male, tutto quello che non è food ha avuto un tracollo nei primi tre mesi dell’anno. C’è grande attesa per questa nuova primavera torinese di rilancio della città grazie ai grandi eventi internazionali come l’Eurovision, il Salone del Libro, la riunione dei ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa”, ha sottolineato la presidente dell’Ascom Mari Luisa Coppa che ha ricordato anche gli ultimi dati della Camera di Commercio dai quali risulta una crescita delle imprese del terziario. Le imprese dell’industria sono quasi 27.000 con 170.524 dipendenti, quelle del commercio e turismo 90.690 con un totale di 166.556 addetti. “Le previsioni per il prossimo trimestre sono in miglioramento, ma dobbiamo stare molto attenti a non perdere nessuna occasione che possa favorire la ripresa del tessuto economico del torinese”, aggiunge Carlo Alberto Carpignano, direttore dell’Ascom Confcommercio Torino.
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Ucraina: inaugurato a Novara Ambulatorio medico solidale
Gestito dalla Croce rossa,offre assistenza sanitaria ai profughi
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NOVARA
27 aprile 2022
12:56
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E’ stato inaugurato oggi l’Ambulatorio medico solidale gestito dalla Croce rossa di Novara e destinato all’emergenza Ucraina.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla raccolta fondi sul Fondo Emergenza Ucraina, che oggi ha superato i 100.000 euro, costituito presso la Fondazione Comunità Novarese e a una importante donazione del Gruppo Esso Italiana di cui fa parte Sarpom, azienda presente sul territorio.

L’obiettivo dell’ambulatorio è quello di offrire assistenza sanitaria di alto livello ai profughi che arrivano sul territorio novarese, costretti a lasciare le zone di conflitto.
Le prestazioni verranno offerte gratuitamente, grazie alla disponibilità di un elevato numero di medici, tutti volontari che collaborano con il Comitato di Novara di Croce rossa e grazie al Corpo delle infermiere volontarie. Numerose le specialità mediche a disposizione: medicina interna, ematologia, geriatria, cardiologia, gastroenterologia, neurologia, chirurgia generale, epatologia, ortopedia, traumatologia.
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Il Maggiore di Verbania, Mauro Trombetta nuovo presidente
Nominati nel CdA anche Andrea Canali e Anna Maria Di Sessa
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TORINO
27 aprile 2022
13:11
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Il maestro Mauro Trombetta è il nuovo presidente della Fondazione Centro Eventi Il Maggiore di Verbania.
Lo ha nominato il Collegio dei Fondatori per il quadriennio 2022-2025 e prende il posto di Rita Nobile.
Nominati anche Andrea Canali, vicepresidente, e Anna Maria Di Sessa, componente del consiglio di amministrazione.
“Sono lieto della nomina e ringrazio il sindaco, Silvia Marchionini, per la stima e la fiducia – commenta il neo presidente – Saluto cordialmente I membri del Cda unitamente al direttore artistico Renata Rapetti, al direttore Andrea Cottini e a tutto il personale. Sono certo che il lavoro sarà corale e proficuo per far sì che il teatro sia il fulcro della vita culturale della città. Last but not least, un pensiero grato all’amica Rita Nobile, che in questi anni ha guidato il Cda del teatro con mano ferma e lucida intelligenza”.
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Torna il Torino Jazz Festival, ‘musica in ordine sparso’
Decima edizione della kermesse dall’11 al 19 giugno
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TORINO
27 aprile 2022
13:30
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Torna dall’11 al 19 giugno il Torino Jazz Festival (Tjf).
‘Musica in ordine sparso’ è il sottotitolo della decima edizione, che vuole essere un inno alla libertà che il concetto stesso di jazz richiama.
In programma 27 eventi tra concerti, jam session tematiche e incroci multidisciplinari con altre forme d’arte pensate “per calare il pubblico nell’universo jazz, nella sua estetica, nella sua umanità, nella sua natura antropologica e sociale così connessa alla realtà da cui è generata”, hanno spiegato al Circolo dei Lettori Diego Brotton e Giorgio Li Calzi, direttori musicisti della kermesse. Il Tjf è l’unico festival jazz italiano di proprietà pubblica; il marchio è infatti della Città. “Ricordo dieci anni fa quando l’allora assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe ebbe l’intuizione di questo grande festival pubblico – ha ricordato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – e come abbia avuto ragione. Questo festival è andato crescendo, con prezzi popolari, anche di soli pochi euro. E, sempre parlando di musica, ricordo che Torino quest’anno sarà sotto i riflettori del mondo con Eurovision. Stiamo entrando in una nuova fase culturale piena di futuro”. Inaugura la kermesse l’11 giugno una serie di eventi nel nome di Charles Mingus (1922-1979) a cui il Tjf dedica un omaggio per il centenario dalla nascita.
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Trasforma bici in ciclomotore, multato di oltre 6mila euro
Polizia Municipale, fenomeno in aumento ma è pericoloso
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TORINO
27 aprile 2022
14:26
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“Una bicicletta non può e non deve diventare un ciclomotore”.
E’ la raccomandazione di Alessandro Parigini, vice comandante vicario della polizia municipale di Torino, che si dice preoccupato per la tendenza sempre più frequente di trasformare le bici in ciclomotore.

L’ultimo caso, in corso Mediterraneo, è costato oltre 6mila euro di multa al conducente, a cui è stato sequestrato il veicolo, una bici a pedalata assistita modificata con acceleratore a manopola e motore che non era soltanto di ausilio.
“Spesso chi acquista questi mezzi a pedalata assistita non è consapevole delle differenze che esistono tra bicicletta e ciclomotore o a volte ignora il fatto che apportando modifiche tecniche che alterano lo stato originale del veicolo potrebbe andare incontro a pesanti sanzioni – osserva Parigini -. Proprio come è accaduto in questo caso. Probabilmente il conducente non ha pensato che l’inserimento di un acceleratore indipendente avrebbe comportato la trasformazione da bicicletta a ciclomotore. L’aspetto che più mi preoccupa di questa nuova tendenza a trasformare i veicoli è che in questo modo si mette a serio rischio la sicurezza e l’incolumità di tutti gli utenti delle strade”.
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Automotoretrò e Automotoracing, Torino riaccende i motori
Al Lingotto grandi case, gioielli del passato, campioni e bolidi
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TORINO
27 aprile 2022
14:59
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Torino riaccende i motori dopo lo stop causato dalla pandemia.
Al centro della scena – dal 28 aprile al primo maggio, al Lingotto Fiere e all’Oval – grandi case automobilistiche, gioielli del passato, grandi club, big del motor sport, bolidi da gara, 1.200 espositori.
E una sezione speciale dedicata alla mobilità sostenibile. E’ la trentanovesima edizione di Automotoretrò e Automotoracing, le manifestazioni che uniscono il mondo delle due e quattro ruote.
Attesi il campione di motocross Tony Cairoli, che con i suoi nove mondiali vinti è al secondo posto nella classifica dei piloti più titolati della storia, Pietro Longhi e l’emergente Alessandro Re.
La mostra Rivoluzioni, curata da Luca Beatrice, racconta nel padiglione 2 le rivoluzioni del passato: un percorso che si snoda attraverso dieci automobili e alcune motociclette dal secondo dopoguerra alle soglie del terzo millennio.
La manifestazione dal titolo ‘Sarà una rivoluzione’, organizzata dalla società Bea avrà come main sponsor Autostandar, concessionaria del marchio Dr e Sparco, azienda legata al settore delle corse. Hanno dato il patrocinio il Consiglio Regionale del Piemonte, la Regione Piemonte, la Città di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fiva, Asi, Automobile Club Torino, Aci Sport, Aci Storico, Turismo Torino.
“Dopo lo stop causato dalla pandemia siamo felici di essere ritornati con un appuntamento che da più di quarant’anni è nel cuore di tutti gli appassionati. Il gran numero di espositori ci dimostra, ancora una volta, la fiducia che ripongono in noi e nel pubblico”, commenta Beppe Gianoglio di Bea. “Torino è indissolubilmente legata al mondo dell’automobile e per questo abbiamo voluto supportare questo evento che contribuirà a proiettare il Piemonte nel futuro dell’automotive”, sottolineano il presidente del Consiglio Regionale del piemonte Stefano Allasia e il consigliere Michele Mosca.
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Nasce il Festival letterario Madonna del Castello
Dal 15 al 29 maggio ‘L’incanto dell’ascolto’ nell’Astigiano
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TORINO
27 aprile 2022
15:26
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Nasce a Castelnuovo Don Bosco, nell’astigiano, il nuovo Festival letterario Madonna del Castello.
Il tema della prima edizione, in programma dal 15 al 29 maggio, è ‘L’incanto dell’ascolto’.
“Un tema che si riferisce al bisogno che abbiamo di riappropriarci dell’attenzione rivolta alle parole che narrano, che emozionano, che ci invitano a riflettere, in un mondo dove tutto corre e il ‘rumore’ ci distoglie dal guardare la cima di una collina con la sagoma di una chiesetta tra i filari”, spiega il direttore Luisio Luciano Badolisani. “Ci proponiamo come esempio di resilienza, come desiderio di rinascita – aggiunge il vicesindaco Silvio Musso – nella convinzione che non dobbiamo mai perdere la capacità di incantarci per un testo, una poesia, un racconto che ci emoziona. Una rassegna-medicina da godersi nei nostri bellissimi paesaggi”.
Il Festival, patrocinato dalla Regione Piemonte e supportato dalla casa editrice indipendente Argonauta Edizioni, coinvolge anche numerose scuole dell’area. Tra gli ospiti Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Enrica Tesio, Alessandro Perissinotto, Luca Ragagnin, Gianni Farinetti, Enrico Remmert, Gian Luca Favetto, Giovanni Tesio e Massimo Tallone. “Festival letterari come questi sono benedetti – commenta Gambarotta – perché promuovono la meraviglia dell’incontro tra lo scrittore il lettore e in più in posti bellissimi, di pace. Spesso è fuori dalle città, assuefatte dagli aventi, che questa magia dà i risultati migliori e più autentici”.
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Investito da un’auto a Verolengo, ciclista muore sul colpo
La vittima aveva 65 anni. Anche l’investitore è di Verolengo
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TORINO
27 aprile 2022
16:43
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Un ciclista di 65 anni residente a Verolengo, Franco Pomati, è morto in seguito s un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 31.
L’uomo stava pedalando dalla frazione Borgo Revel verso il centro del paese quando, per cause in fase di accertamento, è stato urtato da una Mercedes Classe A condotta da un 79enne, anche lui residente a Verolengo.

Il ciclista è caduto a terra ed è morto sul colpo. Inutili i soccorsi. La dinamica è ora al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Chivasso.
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Prorogata fino al 5 giugno la mostra sui Macchiaioli ad Asti
A Palazzo Mazzetti per far fronte alle numerose prenotazioni
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TORINO
27 aprile 2022
16:58
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E’ stata prorogata fino al 5 giugno, ad Asti, la mostra ‘I Macchiaioli.
L’avventura dell’arte moderna’, inaugurata lo scorso 18 novembre nelle sale di Palazzo Mazzetti.
Lo ha deciso la Fondazione Asti Musei per far fronte al crescente numero delle prenotazioni e dell’afflusso dei visitatori.
La mostra, curata da Tiziano Panconi, è un percorso visivo dell’esperienza artistica dei Macchiaioli e del loro entourage, dal 1856 fino al ‘900 inoltrato. In particolare, è stato sottolineato, potranno venir accolti ancora i bambini e i ragazzi delle scuole che, a causa delle restrizioni dovute al Covid, non hanno potuto accedere alla mostra.
L’esposizione, in tutto 80 opere, mette in scena il movimento pittorico più importante dell’avanguardia italiana risorgimentale. Quello macchiaiolo è, infatti, il primo linguaggio nazionale ottocentesco: i suoi protagonisti volevano dar vita a un linguaggio estetico che fosse condiviso in tutta la nazione, in un momento in cui l’Italia non era ancora unita.

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Ucraina: in Piemonte accolte finora 9.794 persone
Hanno offerto ospitalità 4.877 famiglie, 1.617 bambini a scuola
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TORINO
27 aprile 2022
17:32
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Il Piemonte ha accolto finora 9.794 persone in fuga dalla guerra in Ucraina.
Lo rende noto la Regione, che ha messo a punto un Piano straordinario per l’accoglienza, fra l’altro raccogliendo la disponibilità della famiglie a offrire ospitalità nelle proprie case.
Al momento i nuclei familiari che hanno offerto questa possibilità ai profughi sono 4.877, di cui 3.234 a Torino. Ma sono già 8.633 gli ucraini alloggiati presso famiglie piemontesi, mentre 483 sono stati accolti nelle strutture della protezione civile e 678 nell’ambito dei Cas.
In tutto sono stati già inseriti nelle scuole del Piemonte 1.617 bambini e ragazzi ucraini. Le scuole ospitanti sono 1.209, quelle che hanno validato la frequenza dei piccoli profughi 665, pari al 55% del totale. Solo a Torino e nella sua Città metropolitana si trova oltre la metà degli istituti, 632, ma con la percentuale di validazione più bassa, il 39%.
La Fondazione Compagnia di San Paolo contribuirà con 700 mila euro attraverso il bando Traiettorie Solidali, lanciato in coordinamento con la Regione. Obiettivo, collaborare al sostegno dei minori e delle loro famiglie, destinando però le risorse a soggetti della società civile che siano attivi nell’accoglienza o nel coordinamento e orientamento dei profughi.
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Snam: Venier è il nuovo a.d, de Virgiliis presidente
Eletto nuovo consiglio d’amministrazione. A gennaio 2023 piano
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27 aprile 2022
18:20
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L’assemblea degli azionisti di Snam ha eletto il nuovo consiglio d’amministrazione.
Monica de Virgiliis è il nuovo presidente della società, al posto di Nicola Bedin.
Il board ha poi nominato Stefano Venier amministratore delegato e direttore generale.
Del nuovo cda fanno parte Massimo Bergami, Laura Cavatorta, Augusta Iannini, Piero Manzoni, Rita Rolli, Qinjing Shen e Alessandro Tonetti. “E’ con grande entusiasmo che inizio questa nuova avventura a fianco di una squadra di cui ammiro la professionalità, l’attenzione alle comunità e i solidi valori umani”, afferma de Virgiliis.
Nel corso della prima riunione del consiglio d’amministrazione sono stati anche i comitati consiliari e fissata la data del 18 gennaio 2023 per l’approvazione del Piano Strategico 2022-2026.
“Inizio la mia avventura in Snam in una fase molto delicata e decisiva, nella quale è essenziale lavorare per la sicurezza energetica dell’Italia e nel contempo proseguire il percorso verso la neutralità carbonica”, afferma Venier.
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Enogastronomia: Planted porta piatti vegani in Pacifik Poke
Due nuove proposte nei 12 locali in Piemonte e Lombardia
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TORINO
04 maggio 2022
17:50
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Nei menu dei 12 locali in Piemonte e Lombardia della catena Pacifik Poke debuttano due nuove proposte vegane realizzate da Planted, la società svizzera che dal 2019 produce sostituti vegetali alla carne animale.
Nella carta i clienti possono trovare l’Huly Vegan Poke (realizzato con Planted.Chicken, salsa al mango, alga wakame, noci brasiliane, avocado, cavolo rosso, germogli di soia, pomodorini e topping di jalapeno, lime e sale) e il Lau Bagel, con Planted.pulled marinato con salsa BBQ, coleslaw, carote e cetrioli, accompagnato da chips di platano.

Planted è sbarcata sul mercato italiano a ottobre 2021 ed è già presente in 60 ristoranti in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, fiera di proporre la sua ‘tasty revolution’ “che dimezza il consumo di acqua e terreni coltivabili, riducendo del 74% le emissioni di anidride carbonica”.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.
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Serie A: Inter ko a Bologna, resta a -2 dal Milan
Nerazzurri battuti 2-1 per papera Radu, Atalanta-Torino 4-4
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27 aprile 2022
22:19
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Niente sorpasso al Milan per l’Inter: nel recupero della 20/a giornata del campionato di serie A i nerazzurri sono stati sconfitti dal Bologna 2-1 e restano a -2 dalla testa della classifica occupata dai rossoneri.
Alla rete di Perisic in apertura ha risposto l’ex Arnautovic e nella ripresa una papera di Radu, in porta al posto di Handanovic, ha persmesso a Sansone di segnare e condannato i nerazzurri alla sconfitta.

Nell’altro match delle 20.15, Atalanta e Torino hanno pareggiato 4-4. Granata in vantaggio subito con Sanabria, poi il pareggio su rigore di Muriel e i raddoppio di De Roon, ma sempre dal dischetto i granata con Lukic si sono portati sul 2-2.
L’equilibrio si rompe nella ripresa, con un nuovo rigore trasformato da Lukic e un’autorete di Freuler. L’Atalanta accorcia con Pasalic e ancora su rigore e du nuovo con Muriel raggiunge il 4-4
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Sanità: nelle valli biellesi arrivano nuovi medici di base
Primo passo per superare la carenza di personale nei paesi
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BIELLA
28 aprile 2022
09:56
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Primo passo per superare la mancanza di medici di base nelle valli del Biellese.

Nei giorni scorsi la Regione Piemonte ha pubblicato una determina dirigenziale riguardante la graduatoria definitiva di assegnazione di nuovi Medici di Medicina Generale, relativa alle zone carenti residue 2021 di assistenza primaria.

Per l’Asl di Biella sono stati sei i dottori assegnati, distribuiti su quattro ambiti territoriali afferenti l’Azienda Sanitaria: due per l’ambito di Andorno Micca, due per l’ambito di Valdilana, uno per l’ambito di Biella e uno per l’ambito di Cossato.
Per quanto riguarda i pediatri di libera scelta, è attesa a breve l’assegnazione di un incarico di titolarità nell’ambito di Valdilana.
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Arte: il Giappone in mostra alla Galleria Salamon
Esposte da 29 aprile al 4 giugno 170 stampe
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TORINO
28 aprile 2022
10:11
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Per un mese, dal 29 aprile al 4 giugno, la Galleria Elena Salamon mette in mostra una raccolta di stampe giapponesi, 170 xilografie, che con i loro colori, talvolta vividi e accesi, talora delicati e tenui, trasmetteranno al pubblico la loro poesia.
Selezionate per l’esposizione, le stampe sono il risultato di un’accurata ricerca: a maestri famosi come Hiroshige e Hasui, si affiancano artisti meno noti che raccontano l’eleganza e l’essenzialità di un Paese che ha fatto della ricerca della perfezione lo scopo della sua estetica.

Star assoluta dell’esposizione è ‘Cranes Flying over Waves’, il volo delle gru sopra la grande onda, di Hiroshige Utagawa I, nome più conosciuto degli artisti in mostra noto per la ricchezza cromatica e la capacità di trasmettere il sentimento della natura. In mostra oltre all’immancabile Fuji, le baie, le barche e i pescatori, immersi nella calma e nella quotidianità della vita di villaggio, l’arrivo della sera raccontato attraverso uno straordinario arcobaleno, le stagioni e il quartiere dei piaceri di Edo.
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Sequestrati 500mila articoli telefonia falso made in Italy
Operazione guardia di finanza, denunciato imprenditore
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TORINO
28 aprile 2022
10:31
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Accessori di telefonia che venivano esposti sugli scaffali di in alcuni negozi nel Torinese, reclamizzati, con tanto di simbolo tricolore, come italiani quando invece erano stati realizzati in Asia.
È la frode scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino che ha sequestrato oltre 500 mila articoli, importati dalla Cina anche se marchiati ‘Made in Italy’.
Merce dal valore commerciale di circa 5 milioni di euro.
Le indagini, partite alcuni mesi fa, hanno portato le fiamme gialle ad un deposito in provincia di Monza, dove sono stati rivenuti ingenti quantitativi di carica batterie, vetri protettivi per cellulare, auricolari, custodie pronti per essere posti in vendita con il sigillo nazionale. Un imprenditore italiano è stata denunciato e dovrà rispondere dei reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
Sei macchinari industriali utilizzati per le etichettature illecite dei prodotti sono stati sequestrati
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Moda: Fila torna alle origini, nasce a Biella Brand center
Gruppo ha acquisito immobile in cui nel 1911 è nato il marchio
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BIELLA
28 aprile 2022
10:27
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Fila torna ne luoghi delle sue origini.
Il Gruppo ha infatti acquisito a Biella l’immobile di Viale Cesare Battisti che nel 1911 ha visto i natali del marchio, ospitandone le atività fino al 2004.
Una volta completati i lavori di ristrutturazione, nella seconda metà del 2023 per celebrare i cent’anni della sede storica nonché i cinquant’anni di Fila come Sportswear Brand, gli 8.200 metri quadrati ospiteranno il Fila Museum, gli archivi prodotto e marketing, gli uffici e alcuni spazi flessibili dedicati a eventi e meeting.
“Il mio amore per Fila risale ai primi anni del marchio. Sono immensamente felice di offrire al Gruppo, alla Città di Biella e a tutti i fan del marchio il nuovo Fila Brand Experience Center: una pietra miliare che collega il nostro glorioso passato al futuro del Brand – commenta il chairman Gene Yoon – Il progetto di ristrutturazione sarà ispirato a criteri di efficienza energetica e sostenibilità: prendiamo seriamente in considerazione questi aspetti e vogliamo che il nostro nuovo Fila Brand Experience Center abbia il minore impatto ambientale possibile”.
“Abbiamo compreso che dando all’area una nuova destinazione potevamo fornire un contributo alla riqualificazione della Città di Biella, non ricercando una soluzione speculativa ma dando spazio alle innovazioni che verranno messe in atto da Fila per la nuova sede, anche attraverso l’ausilio di imprese e professionisti locali – osserva Mariella Musso, ad di BiellaScarpe S.p.a., titolare degli spazi dal 2006 al 2022 -.
Per la mia famiglia e per me è un grande onore accogliere Fila nella sede in cui è nata affinché possa divenire motivo di orgoglio per tutti i biellesi”.
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Decapitato a Torino, pm chiedono ergastolo per l’imputato
Il delitto lo scorso giugno, movente un debito per matrimonio
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TORINO
28 aprile 2022
10:57
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L’ergastolo è la pena chiesta dai pm Valentina Sellaroli e Marco Sanini per Mohamed Mostafa, venticinquenne cuoco del Bangladesh processato a Torino con l’accusa di avere strangolato e decapitato il connazionale Mohamed Ibrahim, suo coetaneo, lavapiatti in una pizzeria.

Il delitto è stato commesso il 9 giugno 2021 nella casa della vittima in corso Francia a Torino.
I pm hanno contestato la premeditazione e la crudeltà escludendo l’aggravante dei futili motivi. Il movente è probabilmente da cercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che gli stessi pm hanno definito, basandosi sulle dichiarazioni dell’imputato, un “fidanzamento truffa”. Mostafa versava denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe luogo.
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Capriolo nel centro di Torino, animale recuperato dai vigili
Secondo esemplare sorpreso in città nel giro di pochi giorni
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TORINO
28 aprile 2022
11:02
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Ci sono volute due ore agli agenti della polizia municipale per recuperare a Torino un capriolo che si era smarrito per le vie del quartiere San Salvario.
A segnalare la sua presenza alcuni residenti che lo hanno incrociato impaurito in piazza De Amicis, angolo piazza Petitti.

La pattuglia ha tentato di avvicinarlo ma il capriolo è fuggito inseguito per via Nizza fino a corso Massimo D’Azeglio, dove finalmente è stato avvicinato da un agente che abbracciandolo lo ha tranquillizzato ed è riuscito a farlo entrare nel baule dell’auto. L’animale, apparentemente in ottima salute, è stato poi accompagnato all’Ospedale Veterinario Universitario di Grugliasco.
È il secondo capriolo nel giro di pochi giorni che viene recuperato dalla polizia municipale. Il primo venerdì scorso quando i ‘civich’ sono intervenuti per un Bambi che si aggirava in mezzo ai turisti nella centralissima piazza Castello.
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Eurovision: ripresa vendita biglietti, sold out gran finale
Ancora disponibili i tagliandi per assistere agli altri show
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TORINO
28 aprile 2022
11:49
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Nuova caccia al biglietto per l’Eurovision Song Contest in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Da questa mattina alle 10 è disponibile una seconda tranche di ticket per tutti gli spettacoli della kermesse canora, ma in meno di un’ora la finalissima è andata esaurita.

“Grand Final now sold out” twitta l’account ufficiale di Eurovision, ricordando che sono invece ancora disponibili i tagliandi per assistere a tutti gli altri show che animeranno il palco del Pala Olimpico.
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Reply: droni e robot negli uffici di Agnelli e Marchionne
Nuovi laboratori nell’ex palazzina Fiat del Lingotto
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TORINO
28 aprile 2022
16:23
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La palazzina del Lingotto, che ospitava gli uffici dell’Avvocato Gianni Agnelli e di Sergio Marchionne, sede legale della Fiat fino al 2014 quando è stata trasferita in Olanda, ospita ora il centro di sviluppo Reply, colosso torinese dei servizi digitali quotato in Borsa.
Nei nuovi laboratori dell’Area 42, inaugurati oggi, si studiano e sviluppano soluzioni innovative nell’ambito della logistica e del manifatturiero.
Qui si muovono robot e droni che fanno consegne, organizzano gli archivi e i magazzini. In tutto 750 postazioni, dove lavorano persone giovani, età media 33 anni.
“Siamo di Torino e in questa città abbiamo il nostro headquarter. Siamo orgogliosi di occupare con i nostri uffici tecnologici un luogo che ha una così grande storia. Questo passaggio di consegne rafforza la nostra partnership con Stellantis, nostro principale cliente”, spiega Filippo Rizzante, cto di Reply. “Stiamo investendo su Torino. Il nostro headquarter avrà due sedi: quella del Lingotto, dove c’è la parte più fisica, ‘dura’, i robot di nuova generazione, e quella dell’ex caserma De Sonaz, che apriremo fra un paio d’anni, più immersiva” dice Tatiana Rizzante, ceo di Reply.
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Calcio: Agnelli, su rumors mio addio sono sereno e mi diverto
‘Non faccio caso a queste voci, so quello che stiamo facendo’
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28 aprile 2022
12:48
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“Sono molto sereno non faccio caso a questi rumors.
Sono fondamentalmente sereno.
So quello che stiamo facendo e continuo a divertirmi, cosa più importante”: lo dice il presidente della Juventus Andrea Agnelli nel suo intervento a ‘Il Foglio a San Siro’ parlando delle voci che lo davano in uscita dal club bianconero.
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Clima: Torino fra le 100 città a impatto zero nel 2030
Vinta call europea. Lo Russo, premiata proposta di valore
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TORINO
28 aprile 2022
13:43
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Torino è una delle 100 città europee che si impegnano a diminuire le emissioni entro il 2030 diventando anche ‘Mission Cities’, hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico ed esempio virtuoso per tutte le altre città europee.
La Città è infatti risultata fra le vincitrici della call europea ‘100 Climate -Neutral Cities by 2030 – By and for Citizens’ annunciate oggi dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

“E’ stata premiata la capacità di Torino – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – di avanzare proposte di valore e di grande qualità. È una grande sfida quella della sostenibilità ambientale e le Città ricoprono un importante ruolo per costruire comunità più green”. Soddisfatta anche l’assessora alla Transizione ecologica e digitale e alle Politiche per l’ambiente, Chiara Foglietta. “La selezione – dice – è frutto della capacità di fare rete e sistema fra differenti attori e pone la città di fronte a una delle sfide più avvincenti per il prossimo decennio. Oggi abbiamo strumenti in più per scrivere il futuro di Torino”. Le Mission Cities riceveranno 360 milioni di finanziamento Horizon Europe per il 2022-2023 per avviare i percorsi di innovazione verso la neutralità climatica con azioni su mobilità sostenibile, efficienza energetica e pianificazione urbana verde.
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Tav: completati in Francia primi 10,5 km tunnel base
Cerimonia a Saint-Martin-La-Porte. Virano, grande soddisfazione
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SAINT
28 aprile 2022
14:08
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SAINT-MARTIN-LA-PORTE (FRANCIA), 28 APR – Oggi a Saint-Martin-la-Porte in Francia è stato completato lo scavo dei primi 10,5 km del tunnel di base della Torino-Lione.
Nella tarda mattinata, con una cerimonia alla presenza di Hubert Du Mesnil e Mario Virano, rispettivamente presidente e direttore generale di Telt, è stato abbattuto all’interno della galleria l’ultima parete di roccia che congiunge i 9 chilometri scavati dalla fresa e l’ultimo chilometro e mezzo realizzato con metodo tradizionale.
E’ stata questa la parte più complessa, in uno dei punti più delicati della montagna tra Francia e Italia per la presenza di una lunga faglia carbonifera.
Si tratta, hanno sottolineato i vertici di Telt, la società incaricata di costruire e gestire la nuova infrastruttura, del secondo cantiere dei lavori definitivi dell’opera che si conclude “nel rispetto dei tempi e dei costi”, dopo quello per la realizzazione del portale d’ingresso a Saint-Julien-Montdenis terminato nell’autunno 2021. Parallelamente sono già iniziati i lavori assegnati nel luglio dell’anno scorso per completare il tratto francese del tunnel in cui passeranno i treni. L’opera impegna attualmente oltre 1.000 persone nei 10 cantieri aperti fra Italia e Francia.
“Oggi è per noi una giornata di grande soddisfazione – ha detto Virano – questo ultimo chilometro e mezzo di lavoro ci ha consentito di acquisire tutti gli elementi conoscitivi da mettere nei capitolati in modo che le imprese che devono scavare la galleria gemella a 50 metri di distanza (la seconda canna del tunnel, ndr) non abbiano più la scoperta delle criticità ma sappiano già quello che si troveranno e che cosa dovranno fare”.

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Circolo della Stampa, Pietro Garibaldi è il nuovo presidente
Calcagno, Griseri, Motta e Pellissier vicepresidenti
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TORINO
28 aprile 2022
14:49
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Pietro Garibaldi è il nuovo presidente del Circolo della Stampa – Sporting per il quadriennio 2022-2026.
Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Torino e, dal 2006, direttore e fellow del Collegio Carlo Alberto di Torino, oltre che membro del Comitato Organizzatore del Festival Internazionale di Economia, succede al giornalista Luciano Borghesan, che lascia la presidenza dopo il mandato dal 2018 al 2022 pur mantenendo l’incarico di consigliere.

Garibaldi, 54 anni, sarà affiancato dai giornalisti Federico Calcagno e Paolo Griseri, nonché dal commercialista Stefano Motta e dall’avvocato Andrea Pellissier.
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Italiano ucciso a Ny: consolato e ateneo ricordano Giri
L’omicidio lo scorso dicembre. Oggi talk e ricordi web
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CUNEO
28 aprile 2022
14:59
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Il Consolato italiano di New York e la Columbia University ricordano Davide Giri, il ricercatore italiano di 30 anni, originario di Alba (Cuneo), ucciso lo scorso 2 dicembre per le strade della Grande Mela.

Il primo appuntamento è in programma oggi con i “Davide Giri Talks”, tramessi in streaming sul canale youtube del consolato italiano.
L’incontro è introdotto dal professore Luca Carloni, il docente italiano della Columbia University responsabile del Systems-Level Design Group, un gruppo di lavoro interno al dipartimento di Computer Sciences della Columbia di cui Giri faceva parte. La stessa università ha pubblicato una pagina sul sito web in memoria dello studente, con ricordi di colleghi e amici e tante fotografie.
Nei “Davide Giri Talks” sono previsti diversi interventi anche di ex colleghi italiani dello studente originario di Alba, assassinato da uno sconosciuto ad Harlem, mentre rientrava al campus dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC.
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Aeroporto Torino, 42 milioni al territorio nel 2021
Aumentata connettività grazie all’apertura della base Ryanair
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TORINO
28 aprile 2022
15:12
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Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Caselle, ha distribuito al territorio e alla comunità – dipendenti, fornitori, pubblica amministrazione, finanziatori – 42 milioni di euro nel 2021 e ha investito più di 5 milioni in infrastrutture e impianti, con un impatto dell’attività dello scalo equivalente, secondo le stime dell’Aci Impact Calculator, a circa 18.000 posti di lavoro.
I dati emergono dal bilancio sociale approvato dal consiglio di amministrazione.
Soprattutto grazie all’apertura della base Ryanair da novembre 2021 la connettività è aumentata con l’aggiunta di 19 rotte, di cui 17 internazionali.
Il gruppo ha anche reso pubblica la roadmap di sostenibilità ambientale e radunato tutti i progetti realizzati e futuri sotto il brand Torino Green Airport, con un piano di comunicazione dedicato. Tra i progetti quello per la realizzazione di una fuel cell hydrogen-ready in assetto cogenerativo e le iniziative di economia circolare e di tutela della biodiversità.
L’Aeroporto di Torino nel 2021 ha contribuito al superamento dell’emergenza sanitaria mettendo a disposizione della Asl l’infrastruttura dello Ski Terminal per l’allestimento di un hub vaccinale a servizio dei territori limitrofi. Aperto ad aprile 2021, ha somministrato complessivamente oltre 113 mila dosi ai cittadini.
“Nel 2021 l’impegno dell’Aeroporto di Torino verso la comunità e il territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile è stato concreto. Sebbene lo scorso anno sia stato ancora influenzato, anche sul fronte della redditività, dal perdurare delle difficoltà dovute all’emergenza Covid-19, gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance sono rimasti sempre al centro del nostro operato”. commenta Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport.
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‘Nel segno di Raffaello’, 70 anni di storia del disegno
Mostra alla Biblioteca Reale di Torino, esposte 26 opere
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TORINO
28 aprile 2022
15:02
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Settant’anni di storia del disegno italiano, con opere di artisti cinquecenteschi celeberrimi e di altri tuttora sconosciuti, dal 29 aprile al 17 luglio alla Biblioteca Reale di Torino.
E’ la mostra ‘Nel segno di Raffaello’, promossa dal ministero della Cultura e dai Musei Reali di Torino e realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo-Gallerie d’Italia.
“Di fatto Raffaello è il grande assente in quest’esposizione nel senso che non ci sono sue opere autografe, ma con i 26 disegni selezionati si documenta l’eccezionale impatto che la sua mente creativa ha avuto sulle generazioni successive”,- ha spiegato, alla presentazione, la curatrice della mostra, Angelamaria Aceto, ricercatrice all’Ashmolean Museum di Oxford, l’istituto che conserva la più importante raccolta di disegni di Raffaello del mondo.
“Raffaello non è stato solo pittore, ma grande architetto, designer, antiquari, poeta dilettante – ha aggiunto – ed è proprio attraverso il disegno che si forgia la sua mente creativa”.
‘Nel segno di Raffaello’ si apre con le opere di Perugino, da cui Raffaello Sanzio ebbe il battesimo artistico; la seconda sezione è dedicata ai seguaci di Raffaello, i giovani artisti che frequentavano la bottega dell’artista urbinate, Giulio Romano, , Polidoro da Caravaggio, Perino del Vaga e Baldassarre Peruzzi; la terza sezione documenta il fervente clima artistico della Roma di Clemente VII, e presenta disegni del Parmigianino, di Biagio Pupini e Baccio Bandinelli. Il percorso espositivo, infine, si conclude con la ricostruzione di un foglio ricavato da tre frammenti, contenuti nel taccuino di modelli di Girolamo da Carpi.
Tutti i disegni esposti sono in possesso dalla Biblioteca Reale di Torino, “e fanno parte di una miniera d’oro ancora da riscoprire”, ha chiosato Angelamaria Aceto.
‘Nel segno di Raffaello’ è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, biglietto intero a 10 euro, ridotto (18-25 anni) 2.
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‘Io in un villaggio? Mai!’, spot Alpitour per ripresa turismo
In onda dal primo maggio, rinnova LA tradizione anni ’80
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TORINO
28 aprile 2022
15:53
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Alpitour celebra la ripresa del turismo, dopo due anni di incertezze e difficoltà a causa della pandemia, con una campagna di comunicazione che ha lo scopo di dare una ulteriore spinta alla ripartenza dei viaggi.
Fulcro dell’intero piano media è il nuovo spot tv, realizzato da TBWA\Italia e girato in due dei più amati resort Alpitour in Egitto da oltre 50 persone tra attori, troupe, staff e comparse.

“Io in un villaggio? Mai!” è il claim, che intende sfatare luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi di quando si parla di vacanze organizzate e di Tour Operator. Lo spot andrà in onda dal primo maggio.
“Crediamo sia tra le responsabilità di un leader attivarsi per il settore di cui è parte; proprio per questo l’investimento in comunicazione è stato realizzato non solo per raccontare cosa significhi viaggiare con Alpitour, ma anche per descrivere i valori di tutta l’Industry, da sempre strategica per il Paese – afferma Pier Ezhaya, direttore generale Tour Operating Alpitour World -. Un approccio che riprende l’eredità del noto spot degli anni ’80”, il famoso “Turista fai da te? ahi ahi ahi”, “e che siamo lieti di rinnovare in chiave contemporanea”.
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Vino: concluso progetto E4Quality, con tedeschi e scandinavi
Organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
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TORINO
28 aprile 2022
16:20
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Si è concluso, con la visita nel Monferrato di delegazioni di ristoratori, sommelier e importatori di vini giunti dalla Danimarca, dalla Germania e dalla Svezia, il progetto E4quality promosso dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.
Nato con l’obiettivo di promuovere eccellenze vinicole ma anche formaggi tipici, il progetto si è sviluppato dal 2018 a oggi attraverso una serie di azioni promozionali: eventi all’estero, canali social dedicati, video e altri materiali.
Oltre 300 professionisti stranieri – per fare qualche numero – hanno partecipato alle masterclass, oltre mille ‘wine and food lovers’ ai momenti ‘walkaround’.
“Germania, Svezia e Danimarca sono paesi chiave per il nostro territorio e per la promozione delle nostre eccellenze. – commenta Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Il progetto E4Quality ci ha permesso di rafforzare i nostri legami in Europa, ci auguriamo di avere nuove occasioni per potere proseguire il lavoro eccellente svolto in questi anni”.

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Decapitato a Torino, 25enne condannato all’ergastolo
Debito per fidanzamento truffa il movente, delitto un anno fa
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TORINO
28 aprile 2022
16:26
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E’ stato condannato all’ergastolo Mohamed Mostafa, il 25enne cuoco del Bangladesh processato a Torino con l’accusa di avere decapitato il connazionale Mohamed Ibrahim, suo coetaneo, lavapiatti in una pizzeria.
Il delitto è stato commesso il 9 giugno 2021 nella casa della vittima in corso Francia a Torino.
I giudici della Corte d’Assise, secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo, hanno escluso le aggravanti contestate meno la premeditazione. “E’ una sentenza pesantissima che non mi aspettavo”, commenta l’avvocato difensore, Nadia Di Brita, ipotizzando che Mostafa reagì dopo essere stato aggredito in una lite.
Disposta la trasmissione degli atti in procura perché si proceda per il reato di vilipendio di cadavere. Ibrahim risulta che sia stato decapitato quando ormai era già privo di vita.
Secondo i pubblici ministeri Valentina Sellaroli e Marco Sanini il movente è probabilmente da cercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che, sulla base delle dichiarazioni dell’imputato, hanno definito un “fidanzamento truffa”. Mostafa versava denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe luogo.

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Ecologia e arte povera, Naturecultures alle Ogr Torino
Crt e Rivoli, dalla Venere degli stracci all’Albero di Penone
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TORINO
28 aprile 2022
17:44
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Dalla Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto, opera cult degli anni Sessanta che ha anticipato le tematiche del riciclo dei materiali, all’Albero di 11 metri di Giuseppe Penone, che rivela la forma dell’albero da una trave industriale scolpendo attorno ai nodi, fino a The Sovereign Forest di Amar Kanwar, che denuncia forme di ingiustizia climatica e sociale.
Sono alcune delle opere esposte ai binari 1 e 2 delle Ogr Torino, dal 29 aprile al 22 settembre, per la mostra ‘Naturecultures.
Arte e Natura dall’Arte povera a oggi. Dalle Collezioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt al Castello di Rivoli’. Al centro dell’esposizione ci sono l’arte povera e l’emergere delle tematiche ecologiste nell’arte a parte dagli anni Sessanta. “E’ la prima importante tappa di un percorso di ulteriore valorizzazione e condivisione della Collezione Crt, che conta 900 importanti opere realizzate da 300 artisti, per un valore investito di oltre 40 milioni di euro. Grazie alla sinergia tra i Musei e la Fondazione, Torino e il Piemonte hanno potuto costruire in poco più di vent’anni una delle più significative raccolte d’arte contemporanea al mondo, condivisa pubblicamente”, spiega Anna Ferrino, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt. “Ogr Torino e Fondazione Crt consolidano il proprio impegno nello sviluppo di progettualità inedite, capaci di rafforzare il legame con istituzioni d’eccellenza del territorio e di contribuire alla creazione di valore sociale”, sottolinea Massimo Lapucci, ceo delle Ogr Torino e segretario generale della Fondazione Crt.

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Raid studenti a sede Pd Torino, scritte per vittime lavoro
Blitz del Kollettivo KSA, accesi fumogeni e imbrattati muri
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TORINO
28 aprile 2022
17:01
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Raid contro la sede del Partito Democratico di via Ormea a Torino questo pomeriggio.
I militanti del collettivo KSA, Kollettivo Studenti Autorganizzati, hanno srotolato un striscione davanti alla porta dei Dem della sezione San Salvario-Cavoretto-Borgo Po, con la scritta il “Il PD ha le mani sporche del sangue di Lorenzo e di Giuseppe”.
Il riferimento è a Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, i due studenti morti durante stage in azienda, a Udine e a Serra de’ Conti (Ancona). Dopo aver acceso dei fumogeni gli attivisti del Ksa hanno scritto con lo spray rosso sul muro “Lorenzo è vivo abolire il PCTO (alternanza scuola-lavoro, ndr) subito”.
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Amianto: Premio Eternot torna dal vivo, dieci i vincitori
Cerimonia in presenza dopo due anni di stop per la pandemia
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ALESSANDRIA
28 aprile 2022
17:07
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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna in presenza la consegna del Premio Vivaio Eternot.
La cerimonia in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime del lavoro e dell’Amianto.
Dieci i vincitori del riconoscimento, organizzato dal Comune e destinato a enti, amministrazioni, cittadini che si siano distinti per l’impegno nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.
Si tratta della ReteScuoleInsieme; della giornalista Silvana Mossano, ex La Stampa, casalese, prima in Italia a sollevare il problema; di Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera (Reggio Emilia), sede fino al 1992 di uno stabilimento Eternit; dello scrittore toscano Alberto Prunetti; del fotografo Lorenzo Enrico Gori. E, poi, ancora il Comitato cittadino Fibronit di Bari; Antonio Mattreo, ex operaio nelle Officine Grandi Riparazioni FS di Bologna e delegato sindacale; la giornalista Stefania Divertito, attuale Capo ufficio stampa Ministero Transizione ecologica; Mario Corsato, ex sindaco di Cavagnolo (Torino), a fianco dei lavoratori nelle lotte operaie a difesa della salute in fabbrica; Calogero Intermaggio, delegato sindacale Fiom Cgil della EPTA di Casale.
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Caro bollette, bonus Iren a famiglie svantaggiate
Interessate Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Genova
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
28 aprile 2022
17:13
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
Iren erogherà un bonus alle famiglie più svantaggiate per il grave disagio provocato dal caro bollette nei territori in cui viene erogato il servizio di teleriscaldamento.
Sono interessate Torino e l’hinterland, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Genova.
Per i nuclei familiari fino a quattro componenti e con Isee fino a 12.000 euro il bonus sarà pari a 536 euro, oltre quattro componenti e con Isee fino 20.000 euro sarà pari a 747 euro. Le procedure partono oggi a Parma e a Reggio Emilia, nei prossimi giorni nelle altre città.

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Spazio Lancia apre le porte a professionisti e imprese
Con il comico Antonio Piazza e lo chef del Baolab
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TORINO
28 aprile 2022
18:21
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Apre le porte ai professionisti e alle imprese lo Spazio Lancia che aveva già debuttato nel mondo dell’arte con la mostra ‘Silto Experience: fermati, osserva, pensa’, personale di Silto, ingegnere-artista.
Obiettivo dell’evento – ha spiegato la manager torinese Tiziana Carpinello, presidente della società Bentley Soa che ha sede nell’edificio – è stato quello di illustrare i servizi e i format che possono essere offerti dall’iconico spazio avanguardistico, aperto a ospitare eventi culturali, espositivi, aziendali, privati.

La serata – dal titolo ‘Lancia i format’ – ha avuto come protagonista il comico Antonio Piazza del Torino Comedy Lounge e lo chef Niccolò Giugni, del ristorante Razzo e del locale Baolab, che ha cucinato davanti al pubblico i panini cinesi bao.
Ad accompagnare la serata il sottofondo musicale di Gorilla on stage.
Palazzo Lancia, grattacielo commissionato dall’industriale Gianni Lancia ed edificato tra il 1954 e il 1957 su progetto di Nino Rosani con la collaborazione dello Studio Giò Ponti, è stato riportato all’antico splendore grazie alla Bentley Soa, azienda attiva nel settore della qualificazione delle imprese che operano nel mercato degli appalti pubblici.
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Figlio direttore azienda tpl Torino guida bus senza patente
Esposto azienda,sospeso autista che gli ha permesso di fare giro
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TORINO
28 aprile 2022
18:08
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Appena 18enne, e ancora senza patente, si fa immortalare mentre guida per le strade di Torino un autobus Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale.
Il video dell’impresa, postato sui social, è ora un caso: il ragazzo è infatti il figlio di Gabriele Bonfanti, che della Gtt è il direttore generale, e l’azienda, dopo aver istituito una commissione sulla vicenda, ha presentato un esposto in procura.

Il ragazzo, che non lavora per l’azienda, è stato filmato mentre guida il mezzo da via Botticelli al capolinea. “È una situazione particolarmente spiacevole perché riguarda sia la reputazione aziendale sia, indirettamente, una persona con un ruolo molto importante e che gode di grande stima – spiega una nota di Gtt – L’azienda, venuta a conoscenza dei fatti, è prontamente intervenuta con una indagine interna approfondita per accertare tutte le responsabilità e attraverso un immediato esposto. L’azienda inoltre ha già preso provvedimenti in riferimento al personale aziendale interessato ai fatti”.
L’autista che avrebbe concesso al giovane di fare un giro col pullman è stato infatti sospeso.
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Banca del Piemonte, due condirettori affiancano Venesio
Redditività complessiva netta ‘record’ a 29,3 milioni
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TORINO
28 aprile 2022
18:25
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Wilma Borello e Giancarlo Poletto sono i due nuovi condirettori generali della Banca del Piemonte.

Affiancheranno Camillo Venesio, confermato amministratore delegato e direttore generale dall’assemblea degli azionisti.

Manterranno il loro ruolo anche il presidente Lionello Jona, i vice presidenti Flavio Dezzani e Gianluca Ferrero e i consiglieri Jacopo Anselmi, Francesco Roncaglio, Monica Tardivo, Carla Venesio, Matteo Venesio. Entra in consiglio Giovanna Marcolongo, economista presso il Clean (Crime and Law Economic Analisys) dell’Università Bocconi.
L’assemblea ha approvato alcune modifiche statutarie tra cui l’aumento di capitale gratuito a 100 milioni di euro e i risultati economici finanziari del 2021. La raccolta complessiva si attesta a fine anno a 4,6 miliardi, con un incremento del 5,8%, mentre gli Impieghi a favore delle famiglie, delle medie, piccole e micro imprese sono cresciuti del 7,8% a 1,5 miliardi.
Le attività deteriorate nette rappresentano l’1,9% degli Impieghi. La redditività complessiva netta è pari a 29,3 milioni, la più elevata nella storia della Banca.
Venesio ha espresso “soddisfazione per i risultati raggiunti in contesti complicati, che valorizzano l’identità e le eccellenze specifiche della Banca, tra le più solide banche private italiane ed europee. Il consiglio amministrazione e il management, ricchi di giovani e moderne professionalità (quattro consiglieri su dieci sono nati negli anni ’80) – ha sottolineato – saranno di ulteriore supporto nella strategia di crescita della nostra banca commerciale che soddisfa le esigenze finanziarie di famiglie e pmi, fornendo servizi di elevata qualità nelle aree del credito, gestione del risparmio e strumenti di pagamento”.
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Aperto a Torino storico locale della cucina palermitana
In piazza Carignano Antica Focacceria S.Francesco
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TORINO
28 aprile 2022
18:51
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Un marchio storico della cucina palermitana è approdato a Torino: il 29 aprile apre Antica Focacceria S.Francesco, in piazza Carignano, negli stessi locali dove per decenni c’è stata una pizzeria frequentata da generazioni di torinesi e turisti sotto la Mole.
E’ il dodicesimo punto vendita in Italia.

Anche nel capoluogo piemontese Antica Focacceria S.
Francesco proporrà le sue grandi specialità, a a cominciare dall’aperitivo Schiticchio con la focaccia o vastedda ca’ meusa (un piccolo panino tondo ricoperto di sesamo con milza e polmone di vitello), le panelle, le crocché di latte, i cazzilli (ossia le crocchettine di patate e menta), le arancinette al burro, al ragù siciliano ed alla Norma, lo sfincione, la caponata. Nel menu anche primi piatti e secondi, i dolci, i gelati e le granite e una carta di birre artigianali e vini siciliani.
Antica Foccaceria S.Francesco è stata acquisita da CirFoodretail, fondata nel 2019 . “”l nostro impegno, ma anche la ricetta del successo – spiega l’amministratore delegato Leopoldo Resta – è il rispetto dell’autenticità che acquisiamo.
L’apertura di Torino è particolarmente importante, anche perché segna una svolta rispetto ai due anni faticosi appena trascorsi.
Inoltre, la città ci è particolarmente cara, qui abbiamo acquisito anche un marchio meno storico ma straordinariamente diffuso: Poormanger”.
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Cresce fatturato Salame Piemonte, +3% nell’ultimo anno
Export +13%. Presidenza Consorzio passa da Raspini a Veglio
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TORINO
28 aprile 2022
19:09
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Incremento del 3,3% nei volumi e del 3% nel fatturato per i prodotti con il marchio Salame Piemonte, +13% a volume e +15% a valore per l’export che si è indirizzato soprattutto verso i mercati di Francia, Svizzera, Germania e Svezia..
Sono i dati, relativi a tutto il 2021, resi noti dall’assemblea generale del Consorzio, che si è tenuta a Torino.
Dopo due mandati consecutivi, il presidente Umberto Raspini ha passato il testimone della guida del Consorzio a Daniele Veglio, 52 anni, da 27 alla Raspini Spa, dove attualmente ricopre l’incarico di Manager nell’area del commerciale e marketing.
“L’IGP del Salame Piemonte, riconosciuta dalla Comunità Europea nel 2015, ha consolidato l’apprezzamento di una storica specialità tutta piemontese molto caratteristica e distintiva, appartenente alla cultura contadina legata alla terra, alla tradizione artigianale e alla cultura gastronomica”, ha sottolineato Umberto Raspini.
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Caro bollette: Unicredit e Legacoop a sostegno imprese
Accordo per linee finanziamento dedicate a cooperative associate
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TORINO
29 aprile 2022
10:38
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Per sostenere le imprese cooperative messe in difficoltà dai rincari del costo dell’energia e delle materie prime Legacoop Piemonte e Unicredit hanno firmato un accordo che consente alle cooperative associate di usufruire delle linee di finanziamento dedicate, all’interno del plafond di 3 miliari di euro che Unicredit ha stanziato per offrire liquidità alle piccole e medie imprese.
Fino al 30 giugno sarà possibile presentare richieste di finanziamenti a tasso variabile con un importo minimo di tremila euro e della durata massima di 13 mesi.

“Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle piccole e medie imprese rispetto a un problema non differibile, con una logica di attenzione e presenza attiva rivolta alle nostre comunità.In particolare, grazie all’accordo siglato con Legacoop Piemonte, le imprese associate potranno beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia” spiega Paola Garibotti, responsabile Nord Ovest di UniCredit “Questa convenzione rappresenta un altro tassello delle azioni che abbiamo messo in campo in questi mesi per garantire un sostegno alle nostre cooperative di fronte ai rincari che stanno subendo, come il fondo stanziato da CoopFond sugli interessi dei debiti contratti e l’accordo tra Ccfs e Nova Aeg per agevolazione nei pagamenti delle forniture.
Siamo però consapevoli che questi finanziamenti rappresentano una boccata di ossigeno ma non la soluzione. Ci auguriamo infatti da parte del mondo politico un intervento con iniziative che permettano di abbattere i costi e ristori alle imprese.
Infatti, se la situazione non cambierà il rischio è quello di veder compromessa la continuità e la tenuta di molte imprese” aggiunge il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio

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Camera, documentario sulle donne del Bauhaus
In collaborazione con l’Università, proiezione giovedì 5 maggio
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TORINO
29 aprile 2022
10:58
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Il ruolo delle donne del Bauhaus e il loro importante contributo nello sviluppo del design di inizi Novecento: di questo argomento tratta il documentario “The women of Bauhaus” di Susanne Radelhof che Camera – Centro Italiano per la Fotografia, in collaborazione con l’Università di Torino nell’ambito del progetto UniVerso – Un osservatorio permanente sulla contemporaneità e Aiace Torino, proietta nel suo Gymnasium giovedì 5 maggio alle 18.30.
L’iniziativa è in occasione della mostra Capolavori della fotografia moderna 1900-1940.
La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art New York.
Intervengono la professoressa Giulia Carluccio, prorettrice dell’Università di Torino e il professore Giuseppe Di Giuda, vice-rettore per la digitalizzazione dell’Università di Torino insieme a Walter Guadagnini, direttore di Camera.
La scuola Bauhaus fondata nel 1919 ha annunciato una nuova era del design innovativo e dell’architettura pionieristica ed è stata mossa anche dal desiderio di costruire una società nuova basata sulla parità di genere. A oggi, però, i nomi più conosciuti sono quelli dei grandi maestri uomini quali Walter Gropius, Johannes Itten, Paul Klee. Le quasi 500 artiste che vi hanno studiato e insegnato sono ancora all’ombra dei loro colleghi maschi o addirittura dimenticate. Il documentario vuole essere un omaggio a queste figure tra le quali spiccano Alma Buscher, Marianne Brandt, Gunta Stölzl, Friedl Dicker e Lucia Moholy, autrice delle fotografie più celebri della Bauhaus. La presenza femminile è notevole anche all’interno della collezione Thomas Walther, esposta ora a Camera.
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Arte: mostra fotografica di Enzo Obiso allo Studio Casorati
Dal 7 maggio negli spazi riconvertiti all’arte di Pavarolo
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TORINO
29 aprile 2022
10:58
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Lo Studio Museo Felice Casorati di Pavarolo riapre al pubblico con una nuova mostra dal titolo “Il lato umano delle cose” di Enzo Obiso, a cura di Angela Madesani.

Saranno due le giornate inaugurali, a ingresso libero, sabato 7 e domenica 8 maggio, dalle 15 alle 18.
L’apertura al pubblico proseguirà tutte le domeniche, fino al 26 giugno, sempre dalle 15 alle 18, a ingresso libero.
Tra giugno e settembre 2013, Enzo Obiso scattò una serie di fotografie nello studio torinese di via Mazzini dell’artista Francesco Casorati, in spazi che prima ancora furono utilizzati dal padre, il maestro Felice Casorati, e dalla madre, la pittrice Daphne Maugham. Gli scatti colsero con assoluta chiarezza l’atmosfera che fu e che era ancora tipica di quelle stanze: una sorta di isola nascosta nel fluire discontinuo del centro città. Dodici immagini che entrano poi a fare parte di un libro e di una mostra nel 2016, per Guido Costa Projet Edizioni Torino. Fu un lavoro che aveva il solo scopo di rendere omaggio all’artista e amico scomparso pochi mesi prima, nel febbraio 2013. Da quelle fotografie prende spunto la nuova mostra allo Studio Museo Felice Casorati di Pavarolo, che riapre al pubblico dopo la pausa invernale. Nello Studio Museo saranno esposte le fotografie di “La casa di Francesco” per Guidocosta Projet e immagini scattate da Obiso in periodi precedenti, sempre all’interno dei luoghi casoratiani, intrisi di un’atmosfera magica, ferma nel tempo. Oltre allo Studio Museo, ospiteranno opere del vasto repertorio iconografico di Obiso anche gli spazi di Casa Casorati di Pavarolo e i vari luoghi riconvertiti a spazi espositivi, all’interno del progetto Emporium Project, presenti nel borgo di Pavarolo e nelle borgate di San Defendente e di Bardassano di Gassino Torinese.
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Fusti nel torrente Malone, intervengono i vigili del fuoco
A Volpiano. Sul posto anche carabinieri forestali e vigili fuoco
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TORINO
29 aprile 2022
11:36
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I vigili del fuoco del Comando di Torino stanno intervenendo in località Rostagno, a Volpiano lungo il torrente Malone, per la verifica e il recupero di alcuni fusti gettati nell’acqua.
Sul posto il nucleo Nbcr e il nucleo sommozzatori che stanno procedendo al recupero.

Con le strumentazioni dei vigili del fuoco sarà effettuata una prima analisi delle sostanze contenute all’interno, poi i fusti saranno ulteriormente analizzati in laboratorio. In corso gli accertamenti dei carabinieri forestali e della polizia locale di Volpiano per risalire agli autori dell’abbandono dei fusti lungo il corso d’acqua.
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Umanizzazione luoghi cura, arte e poesia al Sant’Anna
Dopo stop pandemia riprende programma Cultura e Salute
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TORINO
29 aprile 2022
11:53
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Arte e poesia ritornano all’ospedale Sant’Anna di Torino.
Dopo lo stop delle attività sociali e comunitarie a causa della pandemia, riprendono le azioni del programma ‘Cultura e Salute’, avviato nel 2011 dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna per creare luoghi che rispondano ai desideri delle pazienti e del personale umanizzando gli ambienti di cura.

La terapia intensiva del Sant’Anna ha cambiato il proprio volto. In un luogo ad alta sensibilità, su richiesta e scelta del personale, sono state allestite immagini d’autore del maestro Franco Fontana grazie al progetto “Terapia di intensa bellezza”, curato da Guido Curto, direttore della Reggia di Venaria, e realizzato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna attraverso un percorso partecipato. Le opere nelle camere sono visibili dai letti di degenza e cambiano l’atmosfera delle aree di transito, mentre i messaggi del curatore e del Maestro sono scaricabili con QR code dalle pareti parlanti delle stanze.
In questi giorni è stato completato anche “Poesie in forma di rosa”, progetto di Poesia Sociale avviato nel 2019 con l’artista Chen Li nel reparto maternità di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant’Anna. Strofe di poesie e di canzoni, scelte dal personale, abitano le pareti delle camere di degenza e delle sale visita e sono declamate dall’attrice Elena Ruzza, anch’esse scaricabili con QR code.
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Il figlio guida un bus senza patente, direttore dell’azienda di trasporto si autosospende
Il 18enne ha postato il video sui social
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TORINO
29 aprile 2022
20:22
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Dopo il caso del figlio 18enne ripreso in un video postato sui social a guidare un autobus benché senza patente, Gabriele Bonfanti si è autosospeso da direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Lo ha proposto lo stesso Bonfanti al consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, con “la convinzione che la proposta tuteli sia l’interesse aziendale sia la sua persona”.
Il cda, che ha confermato la stima per il direttore, ha individuato in 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti che, informa una nota dell’azienda, se necessario saranno svolti con l’ausilio di esperti esterni.
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Tumori: torna ‘Asti in Rosa’, camminata per la Lilt
Il 6 maggio l’iniziativa solidale
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ASTI
29 aprile 2022
12:29
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Il 6 maggio torna ‘Asti in Rosa’, la camminata solidale organizzata dalla sezione astigiana della Lega italiana per la lotta contro i tumori, in collaborazione con il Coni.
La manifestazione, alla sua sesta edizione, sarà anche l’occasione per festeggiare i primi 100 anni di attività della Lilt.
In programma una camminata non competitiva di 5 km, fino alla chiesa di Viatosto, alle porte della città.
“La Lilt festeggia un grande traguardo, ma ha bisogno di aiuto per continuare la sua campagna di prevenzione – analizza il presidente provinciale della Lilt Asti, Bartolomeo Marino – Continuiamo a sognare la costruzione di un Hospice ad Asti. Solo quello di Nizza Monferrato non basta”.
In occasione del centenario della Lilt, il 28 maggio al polo universitario Astiss anche un meeting pubblico con il farmacologo Silvio Garattini e il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco.
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Iren: compra Sap dal gruppo Veolia, rafforza servizio idrico
Azienda gestisce il servizio in vari comuni del Levante Ligure
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:35
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Iren ha sottoscritto con Siram, società del Gruppo francese Veolia, il contratto per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Sap, azienda che gestisce il servizio idrico in vari comuni del Levante Ligure.

L’Enterprise Value dell’operazione è pari a circa 10 milioni di euro, cui corrisponde un prezzo per l’acquisizione pari a 5,3 milioni di euro soggetto ad aggiustamento.
L’Ebitda 2021 di Sap ammonta a 0,8 milioni di euro.
Il closing dell’operazione, sottoposto alla condizione sospensiva relativa alla cosiddetta verifica “Golden Power” del Governo Italiano, sarà completato da Ireti, società interamente controllata da Iren, ed è atteso entro la fine del mese di maggio.
“L’acquisizione di Sap – afferma Renato Boero, Presidente di Iren – permette al Gruppo di rafforzare la propria presenza territoriale, estendere le best practice di Iren ad un maggior numero di cittadini, migliorando le performance di sostenibilità in quelle aree e incrementando la qualità del servizio offerto”.
“Grazie all’operazione appena conclusa, Iren estende la propria area di attività nei territori storici, incrementando i servizi gestiti e sviluppando l’ambizione di diventare il partner di riferimento dei territori”, afferma Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale di Iren.

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Il Fai inaugura il Salone dei Savoia al Castello di Masino
Tre anni di restauri hanno fatto scoprire nuovi affreschi
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IVREA (TORINO)
29 aprile 2022
13:12
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Il Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, ha inaugurato il Salone dei Savoia al Castello di Masino di Caravino (Torino) dopo tre anni di restauri che hanno riportato alla luce un sorprendente ciclo di affreschi di fine Seicento, perfettamente conservato e fin qui rimasto nascosto da mani di pittura di un successivo allestimento.
Fino al 2019 il salone era una quadreria ottocentesca dalle pareti dipinte di semplice bianco.
I restauri hanno portato alla luce affreschi di architetture dipinte a trompe l’oeil che inquadrano vedute paesaggistiche di 22 città del Piemonte e della Savoia, con un fregio di 147 stemmi nobiliari e con un albero genealogico alto tre metri sul camino. Si tratta di un programma iconografico ad oggi senza confronti, che, attraverso l’araldica, celebra la dinastia sabauda. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Fai, Marco Magnifico, e il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
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Auto contro furgone a Biella, neopatentato grave in ospedale
In via Pollone, estratto dai vigili del fuoco dalle lamiere
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BIELLA
29 aprile 2022
14:31
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Un ragazzo di diciotto anni è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Biella per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto poco prima di mezzogiorno in via Pollone.
Alla guida di una Fiat Panda si è scontrato per cause in corso di accertamento con un furgone.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarre il giovane dalle lamiere. E’ stato poi ricoverato d’urgenza in ospedale.
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Lidi, con il lockdown siamo diventati tutti misantropi
Il capolavoro di Moliere il 3 maggio a Torino in prima nazionale
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TORINO
29 aprile 2022
14:40
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“Il Misantropo sente la minaccia dell’altro: una minaccia per il suo amore, per la sua integrità, per il suo pensiero.
Durante il lockdown abbiamo vissuto l’altro con distanza, non potendolo invitare a casa, non potendolo abbracciare, non potendo condividere lo spazio e il tempo.
Ho pensato che questo lascerà in noi qualcosa di profondo, non so bene cosa, ma il teatro ha la funzione di porsi le domande del dopo”. Così il giovane regista Leonardo Lidi spiega la scelta di mettere in scena il capolavoro di Moliere, a 400 anni dalla nascita del grande drammaturgo francese. La produzione del Teatro Stabile di Torino debutta il 3 maggio in prima nazionale al teatro Carignano. “Il Misantropo è sicuramente un classico che può aiutarci a trovare le risposte a queste domande”, spiega Lidi che individua nel tema dell’amore la specificità della sua lettura del Misantropo. “Tutti i personaggi cercano l’amore, è un tema delicato. La grandezza è affrontare massimi sistemi e concetti filosofici, ma farlo attraverso l’amore. E’ stato molto bello cimentarsi con questo testo di Moliere”. Il regista sottolinea anche la scelta di puntare su due protagonisti ‘under 35’, “un’eccezione rispetto alla scena italiana”. “Una scelta politica molto forte – osserva – da parte del Teatro Stabile di Torino che con coraggio mette in una prima nazionale al Carignano un regista e degli attori giovani. Troppo spesso ci dimentichiamo la possibilità di dare possibilità a giovani donne giovani uomini italiani”.
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Sanità: nuovo ospedale Ivrea, si candida polo ex Olivetti
Trecento posti letto per un investimento di circa 400 milioni
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TORINO
29 aprile 2022
14:44
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Presentato oggi lo studio per il recupero del Comprensorio Olivetti da trasformare nel nuovo ospedale di Ivrea.
Lo studio di fattibilità è stato realizzato dal gruppo del professor Capolongo del Politecnico di Milano su incarico di Prelios Sgr che è proprietaria del comprensorio.
Lo studio, che nel tardo pomeriggio sarà presentato ai sindaci della zona, analizza la riconversione dell’ex Olivetti di via Jervis come ospedale.
“I luoghi di lavoro devono essere spazi di progresso: il comprensorio Olivetti, primo sito industriale del Novecento patrimonio Unesco, da valorizzare e mantenere attivo nel tempo, è la miglior sede per il futuro ospedale di Ivrea e Canavese”, dice in merito la Senatrice Virginia Tiraboschi. Secondo i promotori la scelta di Palazzo Uffici soddisferebbe le esigenze di carattere ambientale e socioeconomico, con un intervento di valorizzazione del patrimonio esistente. In base ai progetti, il nuovo ospedale occuperà oltre 36mila metri quadrati di superficie con 300 posti letto e una stima d’investimento di circa 400 milioni di euro.
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Rugby per fare squadra in sanità, progetto Asl-Cus Torino
Infermieri seguono istruzioni mister D’Angelo
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TORINO
29 aprile 2022
14:49
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Il rugby per fare squadra anche sul lavoro.
È l’obiettivo del progetto di team building per il personale sanitario dell’Asl Città di Torino nato in collaborazione del Centro Universitario Sportivo Torino.
“Primo esperimento in Italia”, come ha sottolineato alla presentazione Riccardo D’Elicio presidente CUS.
‘Dal Team Building allo Sviluppo Professionale’, questo il nome del progetto, ha visto oggi scendere nel campo dell’impianto di rugby ‘Angelo Albonico’ a Grugliasco (Torino), in Strada del Barocchio. In 50, soprattutto infermieri, hanno seguito le istruzioni del mister Lucas D’Angelo, direttore tecnico e capo allenatore del Cus Torino Rugby, divertendosi e facendo appunto squadra.
“È un’occasione per valorizzare e sviluppare le competenze – spiega Carlo Picco, direttore generale dell’Asl Città di Torino – Un percorso di crescita, nato dall’analisi dei bisogni formativi relativi al 2021, da cui emerge la necessità di favorire una sinergia comunicativa e motivazionale tra i Coordinatori sanitari e il Personale, con l’obiettivo di non considerare solo il proprio setting operativo adottando situazioni standardizzate, ma di sentirsi partecipi di una “squadra” nell’ottica di una cultura di condivisione, favorendo il “prendersi cura dichi cura” cioè del professionista Infermiere”. “Affiancare queste due realtà è sicuramente un valore aggiunto per il sistema sportivo universitario Torinese che rappresento – evidenzia Riccardo D’Elicio – Il binomio sport e salute è ormai da anni uno degli obiettivi principali del Cus Torino e, grazie all’accordo con l’Asl, tutto questo si sta concretizzando”.
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World Press Photo Exhibition a Torino fino al 18 settembre
Alla Gam le immagini del concorso di fotogiornalismo
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TORINO
29 aprile 2022
15:25
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La Gam di Torino inaugura il 29 aprile, per il sesto anno consecutivo, la World Press Photo Exhibition, la mostra che riporta le foto del più importante concorso di fotogiornalismo al mondo.
In tutto 134 lavori esposti fino al 18 settembre, compresi la foto vincitrice assoluta, di Amber Bracken per il New York Times, che immortala delle croci ‘vestite’ sulle tombe di 215 bambini indigeni trovate in Canada alla Kamloops Indian Residential School, e i vincitori delle diverse sezioni.
Una mostra che proietta lo spettatore nelle viscere del mondo. “Foto – spiega Vito Cramarossa, direttore di Cime, partner di World Press Photo Foundation e Fondazione Torino Musei – che rilevano storie, situazioni sconosciute e anche la violenza sul pianeta. Quest’anno c’è anche più violenza del solito, ma il fotogiornalismo dà voce a quello alle trame umane, alla sopraffazioni tra le persone. Come fa la stessa foto vincitrice”. Foto che, forse per la durezza che esprime, non è stata scelta come immagine guida della mostra torinese in luogo di uno scatto di Yael Martinez che immortala un uomo sullo sfondo di un cielo psichedelico, come simbolo della droga che devasta il Messico. La mostra quest’anno verrà allestita in 70 sedi di 30 paesi.
In Italia a Roma, dove è stata inaugurata ieri, e a Torino. “Per quanto riguarda le sedi di Palermo e Napoli – ha detto Cramarossa – dobbiamo ancora capire se sarà possibile portarla lì. Dopo la pandemia e il calo di pubblico molti musei hanno problemi di risorse e di logistica. Nel 2019, per esempio, portammo la mostra in 130 sedi. Nel 2020 in 60 musei, l’anno scorso in 80”.
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Punch testa a Torino monopattino elettrico ‘più sicuro’
Sperimentazione fino a giugno con Totem e società 5T del Comune
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TORINO
29 aprile 2022
15:16
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A Torino è partito il pilot test del progetto europeo Dreem per la sperimentazione di un nuovo monopattino elettrico “volto a rendere più sicuri e flessibili gli spostamenti in città”.
Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, vede coinvolte tre importanti realtà torinesi del settore come partner: Punch Torino, che nel Gruppo Punch ha il ruolo di guidare lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di sistemi di propulsione innovativi, To.Tem, start-up innovativa parte del gruppo Punch che sviluppa mezzi di micromobilità innovativi, e 5T Srl, società in-house providing del Comune di Torino, Regione Piemonte e città metropolitana di Torino che si occupa di servizi di smart mobility.

Durante la sperimentazione, che durerà fino a giugno 2022, saranno gli stessi dipendenti di Punch e di 5T ad utilizzare il monopattino elettrico e il casco gonfiabile sviluppati all’interno del progetto, con lo scopo di valutarne il gradimento, le prestazioni e i servizi connessi.
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Vaccini: dopo 135mila somministrazioni Valentino in stand by
Padiglione sarà utilizzato per operazioni connesse al Referendum
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TORINO
29 aprile 2022
20:06
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A 17 mesi dalla sua apertura nelle prime fasi della pandemia, e dopo oltre 135 mila vaccini somministrati, l’Ospedale temporaneo del Valentino va in stand by al fine di consentire al Comune e alla Prefettura di Torino, come richiesto, di avere a disposizione gli spazi del V Padiglione per le operazioni connesse allo svolgimento dei Referendum del 12 giugno.

Le tende e tutti i relativi impianti tecnici connessi – informa una nota della Regione Piemonte – saranno smontate e riaffidate alla Maxiemergenza 118 del Piemonte e alla Croce Rossa Italiana, che le avevano messe a disposizione, pronte per essere riallestite in meno di due settimane nel caso fosse necessario.
Il materiale e i dispositivi medico-sanitari torneranno invece nella disponibilità dell’Asl Città di Torino che ha gestito lo spazio in collaborazione con la Città della Salute di Torino.
Tutte le operazioni avverranno sotto il coordinamento della Protezione civile regionale in collaborazione con l’Asl Città di Torino.
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Lupa ferita nei boschi di Pragelato,salvata da sanitari Canc
In gravi condizioni, ora si trova sotto terapia
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TORINO
29 aprile 2022
16:52
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Era accovacciata nel bosco, quasi inerme in mezzo ai rami secchi, con una profonda ferita sulla testa causata da un morso.
E’ stata trovata così, a Pragelato, una giovane lupa che, dopo una segnalazione del responsabile della vigilanza dell’Azienda Faunistica Albergian, è stata soccorsa dal personale del Centro Animali Non Convenzionali della Struttura didattica speciale Veterinaria dell’Università di Torino, impegnato nel progetto ‘Salviamoli Insieme’ per conto della Città Metropolitana.

Al momento del ritrovamento l’animale era in pessime condizioni, molto magro e disidratato; non riusciva a camminare e presentava una lacerazione sulla testa già infestata dalle larve di mosca.
Una ferita che si suppone la lupa possa essersi causata in un combattimento per la spartizione di un pasto. Ora la lupa è affidata alle cure del Canc dove si trova sotto terapia.
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Camera, Three works di Marina Caneve in piazza Carlina
Nuovo progetto per promuovere la giovane fotografia italiana
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TORINO
29 aprile 2022
16:53
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Camera – Centro Italiano per la Fotografia lancia, dopo la collaborazione con cinque spazi d’arte indipendenti di Torino attraverso “Futures moves to the city”, un nuovo progetto per la promozione della giovane fotografia italiana.
“Futures” moves to piazza Carlina è un ciclo di mostre personali dedicato all’opera dei talenti selezionati nel 2020, nell’ambito del programma europeo Futures Photography.
Le mostre verranno ospitate, da maggio a ottobre, negli showroom in piazza Carlina di Maradeiboschi e Vanni, partner del progetto di Camera curato da Giangavino Pazzola. La prima mostra, Three works, è dell’artista Marina Caneve: aprirà giovedì 5 maggio, in simultanea da Maradeiboschi e da Vanni, e sarà visitabile tutti i giorni sino a metà giugno. Nei mesi successivi verranno ospitate, negli stessi spazi e a cadenza regolare, le mostre di Camilla Ferrari, Camillo Pasquarelli, Giovanna Petrocchi e Marco Schiavone.
“Siamo contenti di poter inaugurare questo nuovo progetto poiché, oltre a rappresentare un’ulteriore opportunità di collaborazione tra realtà locali diverse ma animate dagli stessi valori di ricerca, innovazione e sperimentazione, Futures moves to piazza Carlina ci permette di riaccendere l’attenzione sui talenti scelti nel 2020 per il progetto Futures” commentano il direttore di Camera Walter Guadagnini e il curatore Pazzola.
“Futures moves to Piazza Carlina ci dà modo di evidenziare una naturale propensione delle nostre realtà alle collaborazioni con gli artisti e il sostegno del loro lavoro. Le opere uniscono l’esperienza dell’impresa e dello stile con quella della fruizione artistica in una relazione spontanea e di mutuo aiuto”, aggiungono Maradeiboschi e Vanni.
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Torino: Bragantini presidente Amiat, Farmacie a Cuntrò
Nomine partecipate. Battaglino a Trm, Musy al Castello di Rivoli
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TORINO
29 aprile 2022
17:40
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Prime nomine della nuova amministrazione di centrosinistra, guidata dallo scorso autunno da Stefano Lo russo, ai vertici delle partecipate comunali.
Dopo quelle in Iren, il primo cittadino ha designato l’ex parlamentare Pd Paola Bragantini alla predidenza di Amiat, azienda del Gruppo Iren che si occupa di igiene del suolo, raccolta e smaltimento dei rifiuti nel capoluogo piemontezse.

Alla presidenza di Farmacie Comunali Giacchino Cuntrò, attuale tesoriere metropolitano del Pd con una lunga esperienza sindacale e politica.
Alla guida di TRM S.p.A., la società del Gruppo Iren che ha progettato, costruito e gestisce il termovalorizzatore della Città Metropolitana di Torino è stato nominato Alessandro Battaglino, ex presidente di Barricalla, società partecipata della Regione Piemonte che gestisce la principale discarica di rifiuti speciali d’Italia al confine tra i comuni di Collegno e Torino, di cui ora è consigliere delegato. Antonella Musy, sorella di Alberto ed esperta di cultura, è stata invece indicata nel CdA dell’Associazione Castello di Rivoli.
Il sindaco Lo Russo ha anche indicato per Amiat Paola Vola presidente del Collegio Sindacale/Revisori, Silvia Volpe supplente e Francesco Daniele consigliere di amministrazione.
Per il CdA della Fondazione Contrada Paola Parmentola, Cristina Peddis e Francesca Salvadori e per quello della Fondazione De Fornaris, Enrico Carlo Bonanate e Mario Tortonese. Antonella Lucchese è invece stata indicata come componente del Collegio Sindacale/Revisori della Fondazione Einaudi mentre Sergio Bussone per quello della Fondazione Teatro Piemonte Europa. Per il CdA di Fondazione Torino Wireless, il sindaco ha designato Federico Gaita e per quello di Iter Magda Ferraris e Rossella Volgarino. Per il Collegio Sindacale/Revisori di Tne Mariangela Brunero presidente e Simona Angei supplente, mentre per quello di Trm Alessandro Lupia presidente e Sergio Bussone supplente.

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Alliance Francaise, dopo 11 anni nuova sede a Torino
In edificio Fondo Pensione Gruppo Intesa Sanpaolo
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TORINO
30 aprile 2022
10:52
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Dopo oltre 11 anni nel cuore di San Salvario, Alliance Française Torino si è trasferita nella nuova e più ampia sede in Corso Filippo Turati inaugurata oggi alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, e del sindaco Stefano Lo Russo.
In tutto 650 metri quadrati al secondo piano di un bell’edificio nel centrale quartiere Crocetta di proprietà del Fondo Pensione a prestazione definita del Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha anche contribuito alla realizzazione della sede.
“Il contesto adatto per accogliere allievi e partecipanti alle nostre attività – sottolinea la direttrice Antonia Sandez Negrini – con 10 aule attrezzate, una bella biblioteca, una colorata sala bimbi e spazi di accoglienza e alcuni corner arricchiti dagli arredi di Roche Bobois, con cui è in corso una partnership”.
Un’attività in crescita quella di Alliance Francaise, punto di riferimento delle culture francofone in Piemonte, da sempre promotrice del dialogo culturale fra Francia e Italia. Sono stati seguiti oltre 5. 000 studenti, 2.200 esami, 600 ore di formazione per docenti, 500 attività culturali e coinvolti 200 partner culturali, 140 imprese clienti. La nuova Biblioteca, che da oggi porta il nome della famosa autrice Annie Ernaux, e che è stata aggregata al circuito Biblioteche civiche torinesi, conta 7.000 documenti.
L’Alliance Française di Torino è parte di una rete di 832 sedi in 131 Paesi del mondo, creata nel 1883 a Parigi, attorno a personalità come Jules Verne e Louis Pasteur, coordinata a livello globale dalla Fondation des Alliances Françaises, la prima Ong culturale al mondo.
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BasicNet: trimestre in crescita, +26% fatturato consolidato
Assemblea straordinaria annullerà quasi 7 mln di azioni proprie
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TORINO
29 aprile 2022
18:48
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BasicNet, società che controlla marchi come Robe di Kappa, Superga e K-Way, ha chiuso il primo trimestre con risultati in crescita a doppia cifra.
L’andamento dei l gruppo al 31 marzo è stato esaminato dal consiglio d’amministrazione, presieduto da Marco Boglione.

Le vendite aggregate sono pari a 277,5 milioni di euro (+28%): 198,8 dai licenziatari commerciali (+24%) e 78,6 da quelli produttivi (+39,5%), con royalty aggregate a 21,4 milioni (+23%). Il fatturato consolidato ammonta a 84,6 milioni, in crescita del 26%, con 17,4 milioni di royalty consolidate (+38,3%) e vendite dirette per 67 milioni (+23,1%). Importante crescita per ebitda (14 milioni; +55,6%) ed ebit (10,8 milioni; +77,5%).
Il consiglio ha convocato per il 30 maggio l’assemblea straordinaria per l’annullamento di 6.993.602 azioni proprie in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale.
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In Monferrato We Rock, video promuove Moncalvo e Cocconato
Progetto presentato da Dodi Battaglia
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ASTI
29 aprile 2022
19:17
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“Amo il Monferrato, sono affezionato a questi bellissimi territori.
Adoro l’Astigiano.
Ci suonavo spesso. Conservo ricordi speciali, soprattutto del caro amico e collega, Giorgio Faletti”. Così il noto artista Dodi Battaglia, ospite oggi al Teatro Civico di Moncalvo e nel cortile del Collegio di Cocconato, per presentare il progetto ‘In Monferrato We Rock’. Il lavoro – congiunto tra le due Amministrazioni comunali – consiste nella realizzazione di un videoclip musicale, con un nuovo arrangiamento del successo dei Pooh ‘Chi fermerà la musica’, curato dalla band torinese UDS Rock.
Il video – che sarà girato nei prossimi giorni tra Moncalvo e Cocconato e con protagonista lo stesso Dodi Battaglia – vuole raccontare le bellezze dei due territori, per stimolare la ripresa economica in chiave turistica e sarà diffuso durante l’estate. “Si realizza un progetto ambizioso a cui lavoriamo da mesi – puntualizza Christian Orecchia, sindaco di Moncalvo – Usciamo dai soliti schemi, per unire economia, cultura, arte e musica, non dimenticando l’importanza di fare squadra”. Gli fa eco il primo cittadino di Cocconato, Umberto Fasoglio. “Abbiamo creduto in un’idea diversa dal solito – aggiunge – per promuovere in modo inedito territori ed eccellenze, con un testimonial d’eccezione”.
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Sanità: nuova Terapia Intensiva Neonatale ad Alessandria
Mamme e bimbi più vicini. Presto trasformazione dell’Infantile
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
19:59
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Sono stati inaugurati i nuovi locali della Terapia Intensiva Neonatale dell’azienda ospedaliera di Alessandria.
La prima casa per piccoli guerrieri, progettata anche con il Politecnico di Torino, per un costo di 925mila euro, cui vanno aggiunti attrezzature e arredi per 80mila.
“Assistiamo circa 160 bambini all’anno – spiega il direttore Federico Schena – provenienti da Alessandria, dalle aree di Novi Ligure, Casale Monferrato e Asti”.
Dopo il trasferimento dall’Infantile al settimo piano del presidio Civile i neonati potranno godere di una maggiore vicinanza e privacy con le mamme, che non dovranno più spostarsi da una palazzina all’altra, e i genitori che potranno stare con loro in completa riservatezza grazie alla nuova disposizione delle incubatrici all’interno di 9 singoli box, cui è associato un colore, più uno per l’isolamento.
Per il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, “è stata inaugurata un’iniziativa concreta in una realtà che aveva bisogno di un’innovazione nella parte più tecnica e che ci permetterà di essere più efficaci nel salvare le vite dei più fragili. Si tratta di un intervento che si inserisce nel piano di rivalorizzazione del territorio in ambito sanitario nel dotare la città di un ospedale all’avanguardia. Partiamo dalle verifiche per non compiere errori già fatti in passato, per spendere bene e in fretta le risorse destinate al nuovo ospedale perché, come ci ha insegnato la pandemia, sulla sanità non si taglia”.
“E’ un momento che aspettavamo da anni – rimarca Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – Si tratta di un primo passo di una strada che abbiamo avviato: a breve sbloccati due lotti che andranno a trasformare l’Infantile. Un altro importante tema è poi quello del nuovo ospedale. Abbiamo da poco concluso lo studio di definizione dei contenuti, che scatta una fotografia delle aree di competenza di Alessandria e Asti, del fabbisogno sanitario del territorio e delle malattie endemiche dell’area. Partiamo dal contenuto e poi passiamo al contenitore. Quella di oggi costituisce una manifestazione importante di attenzione verso questo territorio e sono orgoglioso del risultato raggiunto”.
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Figlio guida bus senza patente, direttore tpl autosospeso
Sindaco Lo Russo, seguiamo situazione con molta attenzione
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TORINO
29 aprile 2022
19:33
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Dopo il caso del figlio 18enne ripreso in un video postato sui social a guidare un autobus benché senza patente, Gabriele Bonfanti si è autosospeso da direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Lo ha proposto lo stesso Bonfanti al consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, con “la convinzione che la proposta tuteli sia l’interesse aziendale sia la sua persona”.

Il cda, che ha confermato la stima per il direttore, ha individuato in 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti che, informa una nota dell’azienda, se necessario saranno svolti con l’ausilio di esperti esterni.
“Prendiamo atto della decisione del consiglio di amministrazione di Gtt, decisione assunta nella totale autonomia della società”, commenta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
“È una situazione che seguiamo con molta attenzione, anche in vista del prossimo rinnovo della governance”, aggiunge il primo cittadino.
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Teatro Regio, bilancio chiude con attivo di oltre 3 milioni
Saranno stabilizzati precari. Arrivano 830.000 euro per archivi
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TORINO
29 aprile 2022
19:29
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Il bilancio 2021 della Fondazione Teatro Regio di Torino chiude con un avanzo di gestione di 3.270.479 euro, in parte riferibile a componenti straordinarie legate al completamento delle azioni di risanamento.
I conti sono stati approvati dal consiglio di indirizzo presieduto dal sindaco Stefano Lo Russo.
Hanno partecipato il direttore generale Guido Mulè, che ha illustrato i risultati del 2021, e il collegio dei revisori. Era presente anche il sovrintendente Mathieu Jouvin.
Sono previsti la stabilizzazione di una ventina di precari e l’arrivo di 800 milioni di euro del Fondo Cultura destinati a rendere sempre più fruibile il patrimonio storico del Teatro strutturandone in modo solido la gestione e la valorizzazione degli archivi.
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Figlio di Tacconi: “Anche la seconda Tac è andata bene”
Andrea: “Nessun riscontro negativo, avanti così”
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
21:54
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“Anche la seconda Tac di questa sera è andata bene, nessun riscontro negativo.
Avanti così”.
Filtra ottimismo sulle condizioni di Stefano Tacconi dalle parole, postate su Facebook, da Andrea, figlio dell’ex portiere della Juventus e della Nazionale azzurra, ricoverato dal 23 aprile all’ospedale di Alessandria per un’emorragia cerebrale. L’ex calciatore si è sentito male ad Asti, dove si trovava per un evento benefico.
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Tamponamento sulla A21, fermato un automobilista
Guidava auto che ha travolto padre e figlio ed è fuggita
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ALESSANDRIA
30 aprile 2022
10:53
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C’è un fermo per l’incidente stradale della scorsa notte sulla A21 Torino-Piacenza, nel tratto tra i caselli di Casteggio e Voghera (Pavia), in cui sono morti un 45enne francese e il figlio 11enne.
Secondo quanto si apprende,si tratterebbe di un automobilista italiano fermato nei pressi di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia Stradale di Alessandria.
L’uomo è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso: era alla guida dell’auto che ha travolto l’uomo e il figlio, dopo che il loro monovolume era stato tamponato da un’altra vettura, ed è fuggita.
L’auto danneggiata presenterebbe elementi di compatibilità, sempre secondo quanto si apprende, con quella monitorata dalla polizia stradale attraverso i circuiti di videosorveglianza dell’autostrada. L’automobilista, dopo essere scappato dal luogo dell’incidente, ha lasciato la A21 per proseguire la fuga sulla viabilità ordinaria, dove è stato fermato.
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Nuova inchiesta a Milano su un rapimento di 47 anni fa
Cristina Mazzotti fu uccisa nel 1975, quattro gli indagati
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MILANO
30 aprile 2022
10:09
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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quattro indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.

I pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne, nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.

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Torino: Juric, per l’anno prossimo c’è tanto da fare
‘Lavoreremo sul mercato, ma ora concentriamoci sul campo’
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TORINO
30 aprile 2022
10:32
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“Per l’anno prossimo c’è tanto lavoro da fare sul mercato, ma adesso ci concentriamo sul finire bene questa stagione”: così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia della trasferta di Empoli.
E sulle possibili scelte di formazione per domani: “Voglio dare una chance dal primo minuto a Pellegri – aggiunge l’allenatore – mentre Belotti non partirà titolare e Bremer è in dubbio per un problema alla caviglia.
Il portiere? Non ho ancora scelto”.
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Libri: ‘Il Dopo’, quando un edificio racconta la storia
Clerico, Casa del Popolo ha dato voce a gente del mio Piemonte
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
11:30
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LUCIANO CLERICO.
IL DOPO (LUNA EDIZIONI, 208 pp, Euro 15) – C’è dentro ognuno di noi, per ciascuno di noi, un dopo.
Può condurre ad un luogo fisico o a uno stato mentale. A ricordi, sogni, speranze attuate o deluse.
Il Dopo che dà il titolo al romanzo di Luciano Clerico è un edificio. Una villa patrizia diventata un secolo fa Casa del Popolo, a cui Clerico, scrittore, affida il compito di raccontare cento anni di storia, a Lessona, piccolo paese delle Prealpi Biellesi, dove è cresciuto. Una delle prime aperte in Italia (venne inaugurata il primo maggio 1921), trasformata per legge nel 1928 in Dopolavoro fascista (il Dopo, appunto), affacciata sulle colline e sulle vigne dell’Alto Piemonte, per cento anni è stata e continua ad essere un luogo di incontro. Ed è proprio il Dopo la voce narrante, che racconta in prima persona le tante storie di operai, commercianti, contadini, che da lì sono passati. “Storie piemontesi dal valore extra piemontese – garantisce l’editore Beppe Valperga, di Luna Edizioni – Di umanità diffusa in cui ciascuno di noi può trovare qualcosa di sé”.
Nove in tutto, in cui il protagonista della prima diventa comparsa nella seconda, e così via, seguendo una narrazione circolare che punta a esprimere la coralità di una dimensione collettiva, l’anima di un paese. ” Leggendolo – scrive nella prefazione Gabriele Tacchini, presidente del Gruppo Lombardo giornalisti sportivi e fondatore del Premio PontedilegnoPoesia – posso dire che oggi Luciano ha trovato una sua nuova vera dimensione: l’anima dello scrittore ha soppiantato quella del giornalista dopo essere convissute per lungo tempo”.
Il Dopo, che sarà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, è in primo luogo, come scrive Tacchini, “un atto d’amore verso una terra e la sua gente”. “Il tentativo . spiega Clerico – è stato quello di raccontare un modo d’essere che è proprio di quei posti” per storie con un valore “extra piemontese che però “sono, e vogliono essere, squisitamente piemontesi”.
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Parolin ‘ancora tanti indietro, Cottolengo indica strada’
Cardinale a Torino per i 180 anni della morte di San Giuseppe
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TORINO
30 aprile 2022
16:05
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“L’insegnamento di Giuseppe Cottolengo, morto 180 anni fa, dopo aver fondato qui a Torino il suo primo Ospedaletto aperto a tutte le persone bisognose e abbandonate alla loro sorte, è ancora vivissimo e reale anche nella nostra società e nella nostra realtà sanitaria che ha fatto passi avanti, ma ancora lascia indietro tanti.
Penso agli anziani, ai non autosufficienti che non possono essere curati a casa, alle persone che fuggono dai loro paesi martoriati da violenza, povertà e guerra, quelle persone che Papa Francesco ha definito lo scarto della società”.
Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, durante la messa solenne celebrata alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino per la festa del Santo Cottolengo.
I 180 anni dalla morte del fondatore, il 30 aprile 1842, coincidono con il Giubileo per i 50 anni di presenza cottolenghina in Africa; la beatificazione, il prossimo 5 novembre in Kenya, della Venerabile suor Maria Carola Cecchin (1877-1925), la prima suora cottolenghina elevata agli altari; e i 190 anni dall’apertura della Piccola Casa della Divina Provvidenza a Borgo Dora (1832), dove si trova ora, in seguito alla chiusura dell’Ospedaletto della Volta Rossa. A fianco del Cardinale Parolin, hanno concelebrato la Messa l’Amministratore apostolico di Torino e Susa Monsignor Cesare Nosiglia, il Padre generale della Piccola Casa don Carmine Arice e diversi sacerdoti cottolenghini.
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Juventus: Allegri, abbiamo messo buone basi per il futuro
Tecnico, ‘parole del presidente Agnelli mi hanno fatto piacere’
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TORINO
30 aprile 2022
14:36
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“Mi hanno fatto piacere le parole del presidente”: così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, dopo le frasi di Andrea Agnelli, che nei giorni scorsi lo ha pubblicamente confermato sulla panchina bianconera per un progetto a lungo termine.
“Quest’anno abbiamo messo delle buone basi per tornare a vincere nel più breve tempo possibile – continua Allegri, nella conferenza stampa di vigilia di Juve-Venezia – anche perché mi girano le scatole per non aver lottato quest’anno per lo scudetto: l’anno prossimo vogliamo arrivare a marzo ed essere in corsa in tutte le competizioni”.

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Juve, Allegri: “Per lo scudetto può succedere di tutto”
Il tecnico: “In questo campionato non esiste un valore assoluto”
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TORINO
30 aprile 2022
14:40
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“E’ un campionato in cui non c’è un valore assoluto, è divertente anche per questo perché può ancora succedere di tutto”.
L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta la corsa allo scudetto.
E sul possibile sorpasso dei bianconeri al Napoli al terzo posto. “Sarebbe importante, anche perché gli azzurri fino a ieri lottavano per il titolo – spiega l’allenatore bianconero – ma, come prima cosa, dobbiamo consolidare un piazzamento in Champions: non dimentichiamoci che a gennaio eravamo in una brutta situazione di classifica, poi piano piano con il lavoro e i risultati c’è stata questa rincorsa”.
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Film Commission dedica Sala Movie a Paolo Tenna
Inaugurazione a tre anni dalla morte del manager cinematografico
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TORINO
30 aprile 2022
15:08
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La Sala Movie di Film Commission Torino Piemonte diventa ‘Sala Paolo Tenna’, in ricordo dell’amministratore delegato di Film Investimenti Piemonte e Consigliere d’Amministrazione di Film Commission morto nel 2019 a Roma.
Oggi il taglio del nastro, da parte di Maria Sole, figlia di Paolo Tenna, alla presenza della famiglia e degli amici più stretti.

Dall’inaugurazione della sede nel 2008, in via Cagliari, la Sala Movie di Film Commission Torino Piemonte ha ospitato convegni, conferenze stampa, proiezioni private, eventi e rassegne, mostrando sul suo schermo il divenire del cinema piemontese così come di quello nazionale e internazionale. Luogo destinato fin dalla nascita alla visione dei “giornalieri” per troupe e registi, a proiezioni tecniche e alla post produzione del suono, la sala ha accolto numerose volte una presentazione o un intervento di Paolo Tenna, qui spesso protagonista di dibattiti, confronti, progetti. Una sua ‘casa professionale’ a tutti gli effetti, così come per le persone che hanno collaborato con lui e condiviso anni di lavoro e di esperienze.
“Per queste ragioni – spiega una nota di Film Commission Torino Piemonte – da oggi in poi questa sala cinema diventa la ‘Sala Paolo Tenna’, in ricordo della sua grandissima passione per immagini e suoni, e della sua volontà di promuovere e valorizzare talenti e progetti”.
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Torino: Juric, chiudiamo bene poi tanto da fare
Ad Empoli prove futuro con Pellegri davanti. In dubbio Bremer
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TORINO
30 aprile 2022
17:49
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L’attualità si chiama Empoli, ma l’attenzione di Ivan Juric comincia a spostarsi sul futuro del Torino.
“In estate ci saranno tante cose da fare”, annuncia il tecnico granata alla vigilia della trasferta in Toscana, quart’ultima partita della stagione.
“Siamo concentrati sul finale di stagione, poi faremo tutte le valutazioni del caso – aggiunge – ma sicuramente avremo tanto lavoro: nel mercato, inoltre, non sai mai chi possa andare via”. E su due dei big granata restano enormi punti interrogativi: Belotti continua ad avere il contratto in scadenza e Bremer sta seriamente pensando di provare il salto in una big.
Ad Empoli il difensore potrebbe non esserci nemmeno: “Il Gallo non partirà titolare – l’annuncio di Juric in vista della gara di domani al ‘Castellani’ – e il difensore è da valutare perché non si è allenato per un problema alla caviglia”. Al Castellani potrebbero così cominciare le prove di futuro senza i due leader, con Buongiorno piazzato in mezzo al terzetto difensivo e Pellegri alla prima chance da titolare. “Penso proprio che comincerà lui, voglio dargli un’opportunità”, la scelta offensiva per cercare il sesto risultato utile consecutivo. Già a quota cinque i granata hanno centrato il record stagionale come striscia più lunga, ora il tecnico cerca ulteriori conferme.
“L’obiettivo è proseguire su questa strada, voglio andare avanti nel processo di crescita e di continuità”, è la richiesta di Juric ai suoi ragazzi. E potrebbero esserci altri rientri importanti: “Mandragora sta bene e penso giochi dal primo minuto, ci sarà anche Brekalo mentre su Praet voglio ancora vedere il suo percorso di recupero dopo gli sforzi di Bergamo”, le altre scelte anti-Empoli. Sul portiere, invece, “non ho ancora deciso – ammette il croato – perché contro l’Atalanta avevo bisogno dei lanci lunghi di Vanja, adesso devo valutare: fino allo stop di qualche settimana fa, Berisha era in vantaggio su Milinkovic-Savic nelle gerarchie”.
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Vino: apre enoteca Albugnano, la 15/a del circuito regionale
L’inaugurazione il 7 maggio, 25 i soci aderenti
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TORINO
30 aprile 2022
15:11
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E’ il quindicesimo punto del circuito delle Enoteche regionali.
Aprirà sabato 7 maggio al pubblico l’Enoteca dell’Albugnano, istituita con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche e anche il patrimonio storico della collina torinese e del nord astigiano.
Alla partenza hanno aderito 25 produttori, di Albugnano doc, Freisa d’Asti, Chieri Doc, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc, Barbera d’Asti docg e tutte le altre denominazioni di origine, oltre al Comune di Albugnano.
“L”inaugurazione del 7 maggio sancisce l’inizio di un percorso che vedrà nell’Enoteca Regionale dell’Albugnano un amplificatore degli innumerevoli tesori di un’area del Piemonte ricca di storia, di cultura e di eccellenze artigianali ed enogastronomiche – spiega Giancarlo Montaldo, presidente dell’Enoteca Regionale dell’Albugnano -. Attraverso la valorizzazione dei vini e degli altri prodotti agroalimentari, vogliamo promuovere il territorio nella sua globalità ed evidenziare i suoi punti di forza, a partire dalle ricchezze naturali, paesaggistiche, umane, fino alle tradizioni storiche, artistiche e architettoniche. Penso, in particolare, all’arte romanica, di cui queste colline sono una delle culle di eccellenza a livello piemontese e italiano”. Sede dell’Enoteca di Albugnano è l’ex scuola elementare ‘Camilla Serafino’, nel cuore del borgo piemontese, definito “il balcone del Monferrato” per la sua altitudine (549 metri) e per il panorama che offre dal Belvedere che si affaccia sulle colline del Basso Monferrato e gran parte dell’arco alpino occidentale. L’edificio è stato messo a disposizione dal Comune di Albugnano e ristrutturato con il contributo dell’assessorato al Turismo della Regione Piemonte
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Violenza donne: ‘Denim day’, jeans in piazza a Torino
Flash mob per dire no a stupri e victim blaming
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TORINO
01 maggio 2022
13:38
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Jeans in piazza Castello a Torino per rompere il silenzio sulle violenze contro le donne.
È l’iniziativa “Break the silence”, per dire no alla violenza e allo stupro e no al “victim blaming”, la vittimizzazione secondaria.
Ad organizzarla l’associazione ‘Break The Silence Italia’ in collaborazione con il movimento ‘Se non ora quando’ che ha ammucchiato jeans e vestiti ispirandosi a “La Venere degli stracci” di Pistoletto custodita al Castello di Rivoli.
Il flash mob si è svolto in occasione del Denim Day, ricorrenza nata per protestare contro una sentenza della Cassazione che ha assolto un uomo dall’accusa di violenza perché la ragazza indossava jeans stretti. “Spesso le donne vittime di stupro vivono la violenza attraverso una duplice manifestazione – spiegano le organizzatrici – una prima volta dal carnefice, una seconda degli occhi giudicanti della società con frasi tipo ‘se l’è cercata’, ‘guarda come si vestiva’, ‘se aveva i jeans non può essere stupro'”.
I vestiti utilizzati durante il flash mob saranno donati ai rifugiati ucraini.

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Scontro tra auto, due morti sulla statale nel Novarese
Vittime avevano 78 e 55 anni
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NOVARA
30 aprile 2022
18:56
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Sono due uomini, che vivevano entrambi in provincia di Novara, uno di 78 anni e l’altro di 55 anni, le vittime dell’incidente stradale di oggi sulla statale 142 “Biellese” poco lontano dallo svincolo autostradale di Arona dell’A26 Voltri-Sempione.

Nello scontro, avvenuto nel territorio di Paruzzaro (Novara) nei pressi di un distributore di carburante, si sono scontrate una Una Kia Picanto e una Kia Ceed.
L’impatto tra i due veicoli è stato violentissimo e per i due conducenti sono risultati inutili i soccorsi. La strada è rimasta chiusa per alcune ore, il traffico è stato temporaneamente deviato.
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Ciclismo: campionato italiano pump track parte da Pianezza
Il, 4 e 5 giugno sulla pista realizzata da Comune e uBroker
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30 aprile 2022
19:42
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La prima tappa del campionato italiano di ciclismo Pump Track si terrà il 4 e 5 giugno sulla pista di Pianezza realizzata dal Comune con la multiutilty company ‘uBroker’.
L’impianto ciclistico, in via Musinè 26, è stato progettato dall’elvetica ‘Velosolutions’, leader nel settore, e inaugurato il 24 aprile 2021 in piena pandemia.
Il Pump Track è riconosciuto ufficialmente dall’Uci (Unione ciclistica internazionale). L’età minima per iscriversi è di 13 anni, maschi e femmine senza distinzione.
“‘Siamo fieri di ospitare sulla pista di Pump Track Pianezza la data di apertura dell’evento dell’anno dedicato a questo sempre più diffuso sport. E’ un’occasione che, al di là del significato sportivo, creerà una ricaduta positiva sociale, economica, commerciale e turistica per la cittadina e l’hinterland”, afferma Cristiano Bilucaglia, presidente di ‘uBroker Srl’.

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Eurovision: via al countdown, la Mole illuminata con il -10
Il 10 maggio la prima semifinale della rassegna canora europea
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TORINO
30 aprile 2022
21:04
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E’ partito il conto alla rovescia per l’Eurovision song contest che, dal 10 al 14 maggio, farà diventare Torino capitale europea della musica.
Sabato sera la Mole Antonelliana è stata illuminata con il -10, tanti quanti sono i giorni che separano dalla prima semifinale della competizione canora, e il logo di Eurovision.

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1 maggio: corteo a Torino, doppia carica della polizia
Tensione con i lavoratori del food delivery e lo spezzone pacifista del corteo. Gli interventi dal palco del sindaco Stefano Lo Russo e dell’arcivescovo Nosiglia. Dieci feriti tra gli agenti, 5 tra i manifestanti
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02 maggio 2022
09:17
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Tensione al corteo del primo maggio, a Torino, tra le forze dell’ordine e un gruppo di lavoratori del food delivery che chiedeva di sfilare “per portare la loro voce di sfruttati”.
I rider hanno cercato di entrare nel corteo da Galleria San Federico, ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine in assetto anti sommossa.
Dal corteo si è levato il grido ‘dentro dentro’. “Il primo maggio per noi è un giorno di lotta in cui, ancora una volta, vogliamo ribadire che le condizioni in cui lavoriamo sono inaccettabili e che siamo stufi di morire in strada per qualche euro”, dicono i rider, che hanno acceso alcuni fumogeni sotto i portici di via Roma. Scanditi slogan contro Cgil, Cisl e Uil.
Doppia carica della polizia al corteo di Torino quando lo spezzone pacifista è arrivato in via Roma a due isolati da piazza San Carlo. Le forze dell’ordine hanno preso a manganellate i manifestanti per farli indietreggiare. Dal corteo antagonista si è levato a più riprese il grido “Vergogna!” . La tensione si è verificata con l’area antagonista e No Tav che voleva raggiungere il palco in piazza San Carlo. La polizia ha di nuovo usato i manganelli per respingere un gruppo di manifestanti che inseguiva alcuni poliziotti mentre stavano percorrendo i portici di via Roma dopo che il cordone di protezione era stato tolto. Contro le forze dell’ordine alcuni antagonisti hanno lanciato uova di vernice. Le forze dell’ordine hanno riconosciuto dai filmati 145 manifestanti dell’area anarchica e del movimento No Tav. Sequestrate aste in legno utilizzate contro la polizia.
Sono10, secondo fonti della Questura, i feriti nella Polizia per i disordini con l’area antagonista al corteo. Sono 9 agenti del Reparto Mobile e un funzionario. Nessuno è grave. Cinque feriti anche tra i manifestanti.
“Il diritto al lavoro e la tutela del lavoro hanno rappresentato e rappresentano i due pilastri del nostro Paese e vanno mantenuti in egual misura al centro dell’impegno della Repubblica e delle sue istituzioni. Pilastri spesso fragili, aspetti sui quali siamo ancora lontani da traguardi conclusivi e da conquiste consolidate. Allora lavoriamo insieme per condizioni più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti, dobbiamo volere e costruire insieme un’Italia migliore”. A dirlo dal palco del primo maggio il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Era dal 2016 che un sindaco non interveniva alla manifestazione della festa dei lavoratori. “Oggi – dice – è la festa del lavoro, e fatemelo dire, prima di tutto di chi il lavoro non ce l’ha più, o lo ha perso, o è precario ma tutti insieme dobbiamo vedere, anche nella festa di oggi, un segnale di riflessione e ripartenza, di capacità di gettare nuovi solide basi su cui costruire il futuro. Ci sono le condizioni, cogliamole tutti insieme. Dobbiamo rimettere al centro della nostra azione politica la questione sociale”.
“Se vogliamo che l’uomo sia al centro del lavoro, occorre che su questo tutte le forze sociali puntino con grande determinazione e siano coerenti poi nel mantenere fermo questo obiettivo. Il caso dell”ex Embraco è quello più drammatico e inconcepibile ma non è l’unico perché c’è una serie di situazioni in atto anche in altre aziende in cui tanti lavoratori si sono trovati ad affrontare scelte ingiuste e devastanti per la loro vita e la loro famiglia, usati come pedine e merce di scambio per affari chiaramente poco trasparenti. Colpisce per l’ampiezza dell’azienda e per il venire meno da parte anche del ministero degli Affari Economici che avrebbe potuto e dovuto intervenire per attivare un percorso programmato insieme a imprenditori, sindacati e lavoratori”. Torna su una delle vicende che lo ha visto maggiormente coinvolto, quella della ex Embraco, l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, nel suo intervento dal palco del Primo Maggio. “Qui a Torino – aggiunge Nosiglia, che tra una settimana lascerà il testimone al suo successore – viviamo tra speranze e delusioni. Non siamo più la capitale dell’automobile anche se questo settore dovrebbe comunque rappresentare la parte più importante del lavoro che resta centrale nel coniugare la capacità di creare un sistema economico competitivo con una etica che salvaguardi anzitutto coloro che lavorano. In questo periodo purtroppo abbiamo dovuto assistere a ristrutturazioni pesanti e molto dolorose in cui le istituzioni e i politici non sono intervenuti come avrebbero dovuto”.

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1 Maggio: sindaco Novi, su Pernigotti è ancora tutto vago
Manifestazione sindacale davanti allo stabilimento
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NOVI LIGURE
01 maggio 2022
13:42
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Il futuro dell’industria dolciaria Pernigotti è stato il tema dominante della Festa del Lavoro a Novi Ligure (Alessandria) dove il palco è stato allestito davanti allo stabilimento in viale Rimembranza.
“Un modo concreto di far sentire, anche così, la vicinanza di tutta la città – ha sottolineato il sindaco Gian Paolo Cabella -.

Purtroppo, continuiamo a scontrarci con l’indifferenza e il silenzio della proprietà turca. L’annunciato tavolo al Mise di fine aprile, dopo quello del 30 marzo, non è stato convocato; sappiamo di probabili compratori, ma tutto è vago”.
Sempre dal palco, il sindaco Cabella ha ricordato Davide Scanio, il 32enne morto ad Arquata Scrivia il primo aprile scorso, mentre lavorava alla ‘Cavalleri’, “Lavoro, sicurezza, dignità non possono e non devono mai più venire meno”.
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Rave party nel Vercellese, un migliaio vicino al Sesia
Intervento di carabinieri e polizia per bloccare altri arrivi
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TORINO
01 maggio 2022
13:56
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Un migliaio di giovani si è radunato per un rave party a Caresana (Vercelli), nei pressi dell’area boschiva vicino al fiume Sesia.
Provengono dalle province di Torino, Milano, dalla Svizzera e dalla Francia e sono arrivati in auto, camper, treni.
Immediato l’intervento dei carabinieri di Vercelli che, con l’ausilio di equipaggi della polizia e dei carabinieri di Alessandria e Novara, hanno limitato l’accesso all’area a diverse centinaia di persone che sono state identificate ed invitate a tornare indietro. Molte le perquisizioni e le denunce per guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto effetto di stupefacenti. Il servizio operativo è ancora in atto.
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2-1 al Venezia, doppietta Bonucci e la Juve va
Tre punti d’oro per la Champions, difensore festa per i 35 anni
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01 maggio 2022
14:25
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La Juventus ha battuto il Venezia 2-1 (1-0) nell’anticipo dell’ora di pranzo della 35/a giornata.

Partenza super per la squadra di Allegri che crea due occasioni da gol prima con Zakaria e poi con Pellegrini che colpisce la traversa.
Il match lo sblocca Bonucci (nel giorno del suo 35/o compleanno) a segno al 7′ sugli sviluppi di una punizione. I lagunari provano a rientrare in partita e sfiorano il pari con Henry. Nella ripresa arriva il momentaneo pari di Aramu al 26′.
Solo 5′ minuti più tardi ancora Bonucci riporta in vantaggio i bianconeri e sigla la doppietta, regalando tre punti d’oro per consolidare il quarto posto.
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1 maggio: Valfrè (Cgil) ‘guerra distrugge, il lavoro crea’
Lo Bianco (Cisl), ‘c’è tanta voglia di riscatto e di rilancio’
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TORINO
01 maggio 2022
14:57
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“Al lavoro per la pace! Perché la guerra distrugge, il lavoro crea.
Perché è un’economia di pace e non di guerra che può permettere anche a Torino di ripartire, città aperta al futuro e al cambiamento, che dà concretezza alla speranza, che permette di mantenere e creare buon lavoro, nel rispetto della dignità di ogni persona che lavora”.
Così dal palco del primo maggio la segretaria della Cgil torinese, Enrica Valfrè, intervenuta a nome di Cgil, Cisl e Uil al termine del corteo per il lavoro.
“L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che condanniamo con tutte le nostre forze ci ha messi di fronte a un modello economico, sociale, di relazioni tra Stati che si basa su forza e sopraffazione”, dice Valfrè, sottolineando che “gli effetti della guerra si sommano alle tante debolezze precedenti, sono già qui nella nostra città, e colpiscono soprattutto chi ha meno. Aumentare i salari è la vera priorità – prosegue – e davvero Bonomi pensa che sia un ricatto se un ministro dice che gli incentivi devono andare solo alle imprese che rinnovano i contratti? “.
Secondo Domenico Lo Bianco, segretario generale della Cisl Torino-Canavese, nel “Primo maggio di Torino c’è tanta voglia di riscatto e di rilancio. Dobbiamo costruire le condizioni per dare una prospettiva di crescita al nostro territorio partendo dai punti di forza che abbiamo e utilizzando al meglio i soldi del Pnrr”.
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Bonucci “con motori al massimo grandi prestazioni Juve”
“Bel primo maggio. Miretti? E’ giovane,ma conosciamo le qualità”
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01 maggio 2022
15:03
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“E’ stata una bella giornata, un grande primo maggio per tutta la famiglia.
Io ho qui mia moglie, nel suo percorso che ha iniziato di beneficienza, e credo che si chiuda il cerchio con questa vittoria.
Dovevamo portarla a casa per non complicarci le ultime tre partite, siamo stati bravi, anche se abbiamo incontrato un buon Venezia, che è venuto qua a viso aperto e se l’è giocata”. Così Leonardo Bonucci ai microfoni di Sky non nasconde la gioia per la doppietta che ha regalato il successo alla Juve.
“Si deve sempre migliorare, perché abbiamo visto che quando accendiamo i motori al massimo facciamo grandi prestazioni che, poi, possono finire 1-0, ma le prestazioni rimangono ed è da lì che dobbiamo continuare, perché queste ultime partite devono essere un allenamento per il prossimo anno” ha sottolineato il difensore che ha festeggiato in campo il suo 35/o compleanno.
Una battuta anche su Fabio Miretti, classe 2003, impiegato da Allegri dal primo minuto: “Ha fatto una grande partita, ma noi che lo conosciamo non abbiamo visto nulla di nuovo. Sapevamo che le sue qualità potevano essere importanti per noi, anche se è giovane. Adesso siamo in un percorso di crescita, di ringiovanimento, e ben vengano dei giovani che ci portano entusiasmo. Io, da parte mia, devo mettere a loro disposizione l’esperienza e far capire cosa significa la maglia della Juventus, non mollare mai e combattere fino alla fine”.
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Tris di Belotti per il Torino, è 1-3 all’Empoli
Due rigori per i granata, due espulsi tra i toscani
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EMPOLI
01 maggio 2022
17:04
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Il Torino ha battuto l’Empoli 1-3 (0-0) in una partita della 35/a giornata della Serie A.
Dopo un primo tempo senza grandi pericoli da una parte e dall’altra, il match si sblocca all’11’ della ripresa con la rete di Zurkowski.

Subito dopo l’Empoli resta in dieci per l’espulsione di Verre, prima sanzionato con il giallo per il fallo su Pellegri. Ma l’arbitro, richiamato dal Var cambia decisione e dà il rosso diretto. Nella ripresa il Toro mette a segno la rimonta con due rigori al 33′ e 42′, su entrambi la firma di Belotti.
Nell’Empoli, che sperava di raggiungere la salvezza oggi, rosso per doppia ammonizione anche a Stojanovic. Poi il tris del Gallo nel recupero.
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Eurovision: ‘Bacalhau Osteria’ diventa Casa Portogallo
Per celebrare cucina paese lusitano e la cantautrice Maro
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TORINO
01 maggio 2022
17:29
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Il ristorante Bacalhau Osteria diventa ‘Casa Portogallo’ per l’Eurovision, in omaggio al paese in gara a Torino con la cantautrice Maro e la sua ‘Saudade, saudade’ e alla terra che tanto ha influenzato la cucina del locale, che propone nella sua carta piatti portoghesi a base di baccalà islandese.

A disposizione degli ospiti una sala interna e il dehors, in corso Regina Margherita 22, chiamato Fermata Bacalhau perché nato sulla vecchia fermata del tram della linea 3.

Dal 7 al 15 maggio, sia a pranzo che a cena, aperitivo portoghese a base di 5 petiscos, accompagnati da un calice di vino portoghese, a 20 euro, e menu degustazione portoghese di 4 portate, a 30 euro. Carta dei vini portoghesi e dolci tipici completano l’offerta di Bacalhau Osteria di cui Fabio Montagna è chef e patron. L’inaugurazione di ‘Casa Portogallo’ sabato 7 maggio dalle ore 19 con l’accompagnamento musicale “Vini & Vinile” con brani portoghesi in lp 33 giri.
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Belotti “Toro non molla, questo spirito non deve mancare”
“Vittoria fondamentale per il nostro percorso, felicità tripla”
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01 maggio 2022
17:46
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“E’ una squadra che non molla: dalla prima giornata ci eravamo promessi di fare un campionato non come gli ultimi due, abbiamo tirato fuori quel qualcosa in più e si è visto.
Questo è lo spirito della squadra e non deve mai mancare”.
Andrea Belotti è stato il protagonista in campo a Empoli, autore della tripletta che ha permesso al Torino di battere in rimonta i toscani. Sul tecnico il ‘Gallo’ ai microfoni di Dazn ha detto “Juric ha dato tanta fiducia e un modo di giocare in cui ognuno può esprimersi al meglio. Il sesto risultato utile? Sta nascendo qualcosa di bello, grandi partite e cresce la consapevolezza. La tripletta ha un valore grandissimo: per un attaccante i gol sono vitali, oggi ne ho fatti tre ma la vittoria era fondamentale per il nostro percorso, e la felicità è tripla”.
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Juric “prima parte dominata, rigori ci stavano tutti”
Andreazzoli non si presenta alle interviste dopo gara
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EMPOLI (FIRENZE)
01 maggio 2022
19:06
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“Abbiamo dominato nella prima parte, siamo andati sotto poi ci sono stati i rigori che ci stavano tutti.
Ora abbiamo altre tre gare che dovremo affrontare cercando di fare delle belle prestazioni.
Stiamo lavorando molto sul fatto di dominare di più le partite rispetto a prima, abbiamo anche sbagliato certe situazioni tecnicamente ma lavoriamo molto su questo aspetto”. Così il tecnico del Torino Juric commenta la vittoria in rimonta sull’Empoli. Una battuta su Pellegri e Belotti: “Il primo è un ragazzo con grande potenziale, è stato abbandonato negli ultimi anni. A tratti ha fatto bene, deve fare un po’ meglio e il percorso di Pellegri deve essere come quello di Pinamonti. Belotti invece è il nostro capitano, sappiamo cosa significa per il Torino e va bene così”.
Andreazzoli non si è presentato alle interviste a fine partita e il difensore dell’Empoli Sebastiano Luperto commenta: “Siamo partiti bene, abbiamo fatto una grande gara fino all’espulsione che ha cambiato tutto. Non giudico gli episodi, prendiamo quello che c’è di positivo di questa partita per pensare alla prossima. Non abbiamo mollato fino alla fine”.

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Cardinale Parolin a Bosco Marengo per 450 anni morte S.Pio V
“Interceda affinché volontà pace prevalga sulle guerre”
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BOSCO MARENGO (ALESSANDRIA)
01 maggio 2022
19:36
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Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, ha presieduto oggi pomeriggio la messa nella basilica di Santa Croce a Bosco Marengo (Alessandria) nell’ambito delle celebrazioni per il 450esimo anniversario della morte di papa San Pio V.
Il pontefice, l’unico piemontese, nacque proprio a Bosco nel 1504 e fu lui a volere la costruzione del complesso, poi monumentale, che all’interno custodisce il grandioso altare progettato da Giorgio Vasari e sostituto dall’attuale in marmo.
A concelebrare mons. Guido Gallese e gli altri vescovi piemontesi. “Figlio di questa terra alessandrina, Antonio Michele Ghislieri (nome e cognome di papa Pio V, ndr) è stato una forte personalità, modellata da solida fede e acume d’ingegno. Ma certamente – ha sottolineato Parolin nell’omelia – fece anche degli errori tipici del suo tempo, di quel momento storico di contrasti religiosi, attraversato da guerre crudeli e divisioni. Un tempo come il nostro, dove alcuni valori e insegnamenti evangelici sono ben presenti e altri sono quasi oscurati del tutto.
Personalità notevole, ha dato il meglio di sé in ogni ambito. E non sorprende che, a distanza di 450 anni dalla sua scomparsa, siamo qui raccolti per ricordarlo e celebrarlo, per chiedergli interceda per noi, per la Chiesa, per questo mondo così tribolato, affinché la volontà di pace prevalga sulle inimicizie e sulle guerre”.
La Diocesi, con Provincia, Comuni di Alessandria e Bosco Marengo e il sostegno di Fondazione CrA e Regione, propone per tutto l’anno appuntamenti per commemorare la figura di san Pio V.
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Terremoti: dieci scosse nel Cuneese, epicentro Pontechianale
La maggiore di magnitudo 2.9. Non si registrano danni
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CUNEO
02 maggio 2022
08:43
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Una serie di scosse di terremoto, di magnitudo compresa tra 1.0 e 2.9, sono state registrate nell’arco di un’ora, questa mattina, dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Pontechianale, in alta valle Varaita, nel Cuneese.

Il primo sisma, di magnitudo 2.2, è delle 6.51, seguito un minuto più tardi da una seconda scossa di magnitudo 2.9 e da una serie di eventi minori nell’ora successiva.

Il terremoto ha avuto come epicentro la borgata di Maddalena.
Al momento non si registrano danni.
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Ucraina, fighter italiano se ne va
Ivan Luca Vavassori era sopravvissuto a attacco russo a Mariupol
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02 maggio 2022
09:50
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“Sono stanco per me basta così.
E’ ora di tornare a casa non ho più la testa per andare avanti”.

Sono le parole in spagnolo che si leggono nel profilo Instagram di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale con febbre alta e alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. A quanto si è saputo, il giovane in queste ore starebbe lasciando effettivamente l’Ucraina.

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Ramadan: imam Torino, festa ‘Id al-fitr è inno alla pace
Preghiera diffusa in diversi luoghi città per fine mese digiuno
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TORINO
02 maggio 2022
10:27
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Tornano in presenza le preghiere collettive per la conclusione del Ramadan.
In migliaia si sono ritrovati questa mattina al Parco Dora, uno degli appuntamenti diffusi per la festa di ‘Id al-fitr a Torino.

“Dopo due anni di pandemia e di paura siamo di nuovo tutti qui insieme – osserva l’imam della Moschea Taiba di Torino Said Ait El Jide – In questo mese santo dopo la difficile afflizione ci siamo avvicinati gli uni agli altri, nelle moschee i rapporti si sono rinsaldati, le persone si sono incontrate, le risate dei bambini hanno riempito le piazze e i giardini nonostante i rumori delle guerre e dei cannoni a Occidente e a Oriente.
Abbiamo speranza nel misericordioso e il nostro è un inno per la pace permanente. Il profeta – conclude l’imama – disse: ‘o gente diffondete la pace, nutrite il povero, fate del bene al vostro prossimo e pregate mentre la gente dorme così entrerete in paradiso in pace'”.
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Frana Val Borbera, frazioni Carrega raggiungibili da Liguria
In strada mille metri cubi materiale roccioso, tecnici al lavoro
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ALESSANDRIA
02 maggio 2022
10:30
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Una grossa frana ha interrotto in provincia di Alessandria la Sp 147, in Val Borbera, che collega i comuni di Cabella Ligure con Carrega Ligure.
In strada sono finiti circa mille metri cubi di materiale roccioso e le frazioni di Connio, Fontanachiusa e Magioncalda sono raggiungibili solo dalla Liguria, passando dal valico di Casa del Romano.

In mattinata è previsto un sopralluogo dei tecnici della Provincia. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco del distaccamento di Novi Ligure, oltre ai tecnici della società elettrica, essendo stato interessato dal distacco un traliccio dell’alta tensione con alcune abitazioni senza corrente.
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Frasi blasfeme e crocifissi rotti, denunciati baby vandali
Raid in una scuola media di Novara ripresi e postati sui social
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NOVARA
02 maggio 2022
10:55
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Si sono introdotti in una scuola media di Novara, chiusa per il ponte del 25 aprile, e l’hanno vandalizzata, distruggendo alcuni crocifissi e danneggiando i muri di alcune aule con scritte sataniche e blasfeme, per poi postare sui social network i video delle scorribande.
Un gruppo di minorenni, alcuni dei quali con meno di 14 anni, è stato identificato dalla polizia.
Per accertarne le responsabilità, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Per i minori di 14 anni, non imputabili, i genitori possono essere comunque obbligati a risarcire il danno causato.
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Si sono introdotti in una scuola media di Novara, chiusa per il ponte del 25 aprile, e l’hanno vandalizzata, distruggendo alcuni crocifissi e danneggiando i muri di alcune aule con scritte sataniche e blasfeme, per poi postare sui social network i video delle scorribande.
Un gruppo di minorenni, alcuni dei quali con meno di 14 anni, è stato identificato dalla polizia.
Per accertarne le responsabilità, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Per i minori di 14 anni, non imputabili, i genitori possono essere comunque obbligati a risarcire il danno causato.
Sono almeno tre le occasioni in cui i baby vandali si sono introdotti nella scuola. Si tratta di studenti della stessa, ma anche di ex frequentatori dell’istituto e giovanissimi che con quella scuola non hanno mai avuto a che fare. I danneggiamenti hanno avuto una vera e propria escalation, fino al pomeriggio di domenica 24 aprile, quando secondo le indagini della Squadra Mobile della Questura di Novara i ragazzini si sono resi responsabili dei reati di furto, danneggiamento e offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio. Ingenti i danni causati alla scuola che, sempre secondo la polizia, ammonta a varie migliaia di euro.
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1 maggio: investigatori, antagonisti hanno premeditato scontri
E’ quanto emerge da analisi post di area antagonista
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TORINO
02 maggio 2022
11:01
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Erano premeditati gli scontri con le forze dell’ordine avvenuti ieri a Torino in occasione del corteo del primo maggio.
Questa l’opinione degli investigatori della Questura che stanno lavorando al caso.
L’impressione nasce dall’analisi del contenuto di alcuni post pubblicati su canali social di area antagonista prima della partenza del corteo da Piazza Vittorio.
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La Fontina a Los Angeles si fa conoscere con Barolo e Barbaresco
Grazie alla campagna europea di promozione ‘Top Tales’
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AOSTA
02 maggio 2022
11:50
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Il Consorzio Produttori e Tutela della Dop Fontina ha partecipato il 28 e il 29 aprile scorsi al ‘Barolo & Barbaresco World Opening’, evento organizzato a Los Angeles dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani per presentare le nuove annate di Barolo e Barbaresco.

I due iconici vini del Piemonte sono stati accompagnati da Fontina Dop, insieme anche al Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop, con l’obiettivo di promuovere insieme queste eccellenze nel mercato statunitense.

Il 28 Aprile si è svolta l’anteprima per la stampa seguita da un’esclusiva Gala Dinner presso i Paramount Pictures Studio di Hollywood per celebrare la cultura enogastronomica italiana. Il giorno seguente l’evento si è spostato all’InterContinental Hotel di Los Angeles per un Grand Tasting dedicato alla presentazione delle nuove annate di Barolo e Barbaresco, rispettivamente 2018 e 2019, da parte di 200 produttori. Durante il walk around tasting, si è volto anche un seminario dedicato a Fontina e Riso di Baraggia, per presentare le eccellenze europee al mercato americano.
L’evento, che rientra nella campagna europea ‘Top Tales: A piece of Europe on your table’, ha promosso i seminari informativi per far conoscere alla stampa e agli operatori del settore in loco, storia, caratteristiche e proprietà della Fontina.
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Senza fissa dimora, Torino mette in campo nuovo approccio
In Prefettura intesa Regione, Comune, Arcidiocesi, Terzo Settore
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TORINO
02 maggio 2022
12:00
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Torino mette in campo un approccio nuovo sui senza fissa dimora, per i quali verranno messi a disposizione 700 posti letto in appartamenti condivisi con un investimento di 12 milioni solo da parte del Comune.
Ma l’intervento è molto più ampio e coinvolge tutte le istituzioni del territorio: oltre al Comune, la Regione per l’aspetto sociale e sanitario, l’Arcidiocesi, e i soggetti del privato sociale.

Il tutto è definito in un protocollo, ‘Piano Integrato di sostegno alle persone senza dimora’, sottoscritto oggi in prefettura tra Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana, Asl Città di Torino, Circoscrizioni comunali, Prefettura, Arcidiocesi e Fiopsd, la Federazione italiana organismi persone senza dimora. Fra le iniziative, anche anche un monitoraggio fatto dall’Università di Torino per conoscere l’evoluzione del fenomeno.
“Questo protocollo – ha detto il prefetto Raffaele Ruberto – presenta un approccio completamente nuovo alla problematica, che viene affrontata in modo globale. Finora ci si occupava soltanto del ricovero notturno, in questo caso invece abbiamo una assistenza a 360 gradi, con un accompagnamento che coinvolge tutte le istituzioni e con un approccio anche sociosanitario”.
“La vera novità – ha chiarito Lo Russo – è che la questione dei senza fissa dimora viene affrontata per la prima volta dal loro punto di vista e dal punto di vista delle loro problematiche, non dei problemi che loro creano ad altri. C’è infatti un tema di povertà, ma in molti casi anche un tema sociosanitario legato a problemi psichici o di dipendenze che devono essere affrontati se si vuole aggredire il problema”.

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Uno swing per la vita, torneo golf raccoglie fondi per l’Ieo
Alla Mandria il primo torneo in memoria di Rachele Schieroni
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TORINO
02 maggio 2022
12:41
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Ha raccolto 53mila euro ‘Uno swing per la vita’, primo torneo in memoria di Rachele Schieroni, amica e sostenitrice della Fondazione Ieo-Monzino morta lo scorso novembre, che si è svolto al Circolo Golf Torino ‘La Mandria’.
Quaranta squadre si sono sfidate sulle 18 buche del percorso, che hanno visto trionfare la squadra composta da Fabio Nicolucci, Davide Schieroni, Alessandro Fasano e Cristina Ascheri.
Premiata anche una squadra tutta rosa di over 80 che ha visto sfidarsi sul green le signore Flora Ferrero, Miranda Tonino Gillio, Antonietta Toselli e Anna Rosa Bosco.
È stato il primo appuntamento di una serie che ogni anno si ripeterà per mantenere ancora più vivo il ricordo di Rachele con l’organizzazione di tornei in sua memoria. I fondi raccolti andranno all’Unità di Fertilità e Procreazione in Oncologia e alla Divisone Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative dello Ieo, dove Rachele era in cura.
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Apple Music celebra Eurovision con playlist esclusive
Curate da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika
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02 maggio 2022
13:05
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Apple Music celebra la 66/0 edizione di Eurovision Song Contest, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio, con uno speciale interamente dedicato allo show musicale che quest’anno sarà condotto da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika.

I contenuti in primo piano includono la playlist ufficiale Eurovision 2022 e le playlist con i migliori brani di artisti europei selezionati dai 3 conduttori, insieme per celebrare “The sound of Europe”.

Per Laura Pausini un viaggio in venti tappe in giro per l’Europa che parte dai suoi più grandi successi per toccare alcuni dei brani più rappresentativi della musica europea degli ultimi 40 anni, da “Nothing compares to you” di Sinéad O’Connor a “Wind of Change” degli Scorpions. “Questa playlist rappresenta una delle scatole dei ricordi che ho aperto durante le riprese del mio film Laura Pausini – Piacere di conoscerti. Dal suonare con mio padre nei piccoli bar ai tanti generi musicali e artisti che hanno influenzato la mia crescita artistica”.
Quindici tracce per Alessandro Cattelan. da hit internazionali senza tempo come “Viva Forever” delle Spice Girls e “Wake me up” di Avicii, passando per brani italiani come “Stavo pensando a te” di Fabri Fibra. “Nella mia playlist c’è tanto di quello che ho ascoltato negli anni, le cose che mi piacciono, un po’ d’Italia e qualche brano di Laura e Mika con cui sarò sul palco di questo Eurovision!”.
Altri venti brani li ha selezionati Mika, per 20 differenti nazioni, da “Levitating” di Dua Lipa a “La Fama” di Rosalía.
“Credo nell’unione dei popoli, nell’abolizione dei muri per celebrare le nostre somiglianze, quanto le nostre differenze.
Possiamo farlo grazie alla musica, che è la forma di espressione universale. L’Eurovision è tutto ciò e molto di più!”.
Disponibili anche le playlist: ;;Eurovision winners (1985-2021, con le canzoni vincitrici degli ultimi 30 anni); Best Eurovision songs – fan picked: 1956-2021 (brani selezionati sulla base delle indicazioni dei fan); Love Songs; Eurovision Party, con le hit più travolgenti; Eurovision Smile con brani per rallegrare ogni giornata.
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Joel Dicker, esce seguito de La verità sul caso Harry Quebert
‘Il caso Alaska Sanders’ in libreria il 23 maggio
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02 maggio 2022
13:15
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JOEL DICKER, IL CASO ALASKA SANDERS (LA NAVE DI TESEO, PP 608, EURO 22).
A dieci anni dall’uscita de ‘La verità sul caso Harry Quebert’, arriva l’attesissimo seguito del bestseller con cui lo scrittore svizzero Joel Dicker si è imposto all’attenzione.
Subito in testa alle classifiche in Francia, Svizzera, Belgio e Canada, ‘Il caso Alaska Sanders’ sarà nelle librerie italiane il 23 maggio nella traduzione di Milena Zemira Ciccimarra. E lo scrittore presenterà il romanzo in anteprima il 21 maggio al Salone del Libro di Torino (Sala Azzurra, ore 13.15), il 23 maggio a Milano (libreria Mondadori Duomo, ore 18.30) e il 24 a Roma (libreria I Granai, ore 18).
Torna così sulla scena lo scrittore Marcus Goldman e sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Nell’aprile 1999 Mount Pleasant, tranquilla cittadina del New Hampshire, viene sconvolta da un omicidio. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene trovato in riva a un lago. L’inchiesta è rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si riapre. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve un’inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? Con l’aiuto del suo amico Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo ‘La verità sul caso Harry Quebert’, ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, Perry riuscirà a risolvere l’enigma. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano.
I romanzi di Dicker, vincitore del Prix des écrivains genevois 2010, del Grand prix du roman de l’Académie Française 2012 e del Prix Goncourt des Lycéens 2012, sono tradotti in 40 lingue e hanno venduto più di dieci milioni di copie. Oltre a ‘La verità sul caso Harry Quebert’ è autore de ‘Gli ultimi giorni dei nostri padri'(2015), ‘Il libro dei Baltimore’ (2016), ‘La scomparsa di Stephanie Mailer’ (2018) e ‘L’enigma della camera 622′ del 2020.
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Torino: processo Ream, chiesti 9 mesi per Appendino
Ex sindaca condannata in primo grado a sei mesi
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TORINO
02 maggio 2022
13:22
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La condanna a nove mesi dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino è stata chiesta dalla procura generale al processo d’appello Ream.
In primo grado, nel settembre 2020, Appendino era stata condannata a sei mesi per un capo d’accusa di falso ideologico relativo al 2016; all’assessore Sergio Rolando furono inflitti sei mesi, all’allora capo di gabinetto Paolo Giordana otto mesi.
Il caso riguarda il mancato inserimento nel bilancio di un debito di 5 milioni contratto dal Comune nei confronti della società Ream.

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Flash mob lavoratori sicurezza privata, “rivogliamo dignità”
Presidio a Torino, contratto scaduto da quasi 7 anni
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TORINO
02 maggio 2022
13:26
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Più di 500 lavoratori del settore sicurezza privata hanno bloccato il traffico nel controviale di corso Vittorio Emanuele, questa mattina, all’altezza del monumento.
Chiedono il rinnovo del contratto scaduto da quasi 7 anni per un settore che in Piemonte conta circa 6.000 addetti.

“Rivogliamo la nostra dignità”, dicono i lavoratori.
La manifestazione, organizzata da Cgil, Cisl e Uil, si è svolta davanti alla sede dell’Anivp, l’associazione nazionale istituti di vigilanza privata. “Alla manifestazione partecipano anche i lavoratori dei settori fiduciari. Guadagnano meno di 900 euro lordi al mese, stipendi da fame” spiega Manuel Molteni, vigilante servizi fiduciari, Rsu Filcams Cgil.
“Questi sono lavoratori rimasti in prima linea durante l’emergenza Covid. Chiediamo alle istituzioni di ascoltarci e darci una mano per porre fine a questo calvario. I lavoratori non possono più vivere con retribuzioni basse. Non ce la fanno più”, aggiunge Fabio Cassano, responsabile della Fisascat Cisl regionale della vigilanza privata.
“Oltre ai salari inadeguati, anche le nuove tecnologie non sono comprese nelle regole ed è difficile trovare persone che vengano a lavorare per queste cifre. Nei prossimi giorni avremo un incontro con i Ministeri competenti, visto che alcune guardie giurate svolgono anche funzioni di pubblico servizio. E molti appalti sono pubblici, quindi non si possono rischiare profili di incostituzionalità”, afferma Gianni Pezzetta, segretario generale Uiltucs Piemonte.
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Comunali: Cirio, nel Cuneese creata classe dirigente nuova
“Grazie al centrodestra compatto nei momenti che contano”
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CUNEO
02 maggio 2022
13:31
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“In questi anni di lavoro sul territorio anche nel Cuneese si è creata una classe dirigente nuova, forte, coesa, fatta di persone che credono nel ‘modello Cuneo’, ovvero un territorio che ha saputo essere eccellente anche senza infrastrutture e collegamenti.
E’ successo grazie a un centrodestra compatto nei momenti che contano, che individua candidati capaci di mettersi a disposizione delle istituzioni, dei cittadini, delle comunità, non che fanno della politica una professione a tempo pieno”.
Così ha spiegato stamane (lunedì 2 maggio) a Cuneo il presidente del Piemonte Alberto Cirio, prendendo parte alla presentazione ufficiale del candidato sindaco del centro destra per il capoluogo, Franco Civallero: 71 anni, imprenditore, manager in pensione, attivo nell’associazionismo sportivo e nel volontariato, che sarà sostenuto da 5 liste.
Con Cirio e Civallero hanno parlato anche i segretari provinciali di Lega (il senatore Giorgio Bergesio) e Fratelli d’Italia (l’ex assessore regionale William Casoni) e Paolo Greco (segretario regionale Udc) oltre ai parlamentari Monica Ciaburro (Fdi) e Falvio Gastaldi (Lega).
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Nasce La Revue Dessinée Italia, rivista di giornalismo a fumetti
Disponibile da maggio, oltre 200 pagine senza pubblicità
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02 maggio 2022
14:04
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Nasce La Revue Dessinée Italia, rivista trimestrale di giornalismo a fumetti che racconta, spiega, mostra, indaga temi di interesse generale attraverso il fumetto.
Oltre 200 pagine, senza pubblicità, di inchieste giornalistiche e rubriche firmate da giornalisti indipendenti e fumettisti.
La Revue Dessinée Italia, che si ispira al progetto editoriale francese di successo La Revue Dessinée, è stata fondata da Massimo Colella (art director), Andrea Coccia (giornalista), Lorenzo Palloni (fumettista) e Alessio Ravazzani (fumettista).
Nel primo numero, disponibile da maggio in abbonamento e al Salone del Libro e da giugno in libreria, si parlerà di Tav Torino – Lione, emergenza climatica, calcio sociale, nuova pornografia, narcoterrorismo, rinascita del territorio con le storie di Lorena Canottiere, Grégory Mardon, Alberto Puliafito, Éliane Patriarca, Sergio Rossi, Giorgio Pandiani, Francesca Mannocchi, Paolo Castaldi, Emanuele Racca, Ferdinando Cotugno, Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi, Lorenza Natarella. Inoltre, in ogni numero sarà presente una storia realizzata da artisti francesi e pubblicata da La Revue Dessinée d’oltralpe. La copertina del primo numero è stata realizzata dal fumettista e illustratore Andrea Serio.
La Revue Dessinée Italia nasce dall’iniziativa di Massimo Colella, responsabile dell’agenzia Francese La Bande Destinée, specializzata nella comunicazione tramite i fumetti e le animazioni. Per finanziare il progetto de La Revue Dessinée Italia, nel 2021 La Bande Destinée ha realizzato un crowdfunding che ha riunito 500 contributori e ha creato una filiale in Italia, la società LRDI Srl insieme a tre soci: Andrea Coccia, giornalista indipendente e co-fondatore del Media indipendente Slow News, Lorenzo Palloni (fumettista) e Alessio Ravazzani (fumettista e grafico editoriale) entrambi membri del collettivo Mammaiuto.
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Addio a green pass e mascherine, ma c’è chi voleva proroga
Resta obbligo sui mezzi pubblici, in ospedali cinema e teatri
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TORINO
02 maggio 2022
14:09
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Divide la fine dell’obbligo di indossare sempre la mascherina al chiuso e di essere dotati del green pass per l’accesso a bar e ristoranti.
A Torino, tra i tanti felici per l’allentamento delle misure anti Covid non è raro imbattersi in chi avrebbe preferito lasciarle in vigore ancora per un po’.
E anche all’aperto e lontano da luoghi di assembramento non pochi preferiscono tenere la protezione su bocca e naso. “Fa strano dopo tutto questo tempo in cui eravamo abituati ad averla sempre al lavoro e anche fuori, dice Giulia, cameriera in una pizzeria nel centro di Torino, che sorride mentre serve i clienti ai tavoli. In molti locali invece chi lavora continua a mantenerla. “Si torna a respirare”, afferma un cliente di un supermercato. Ma un’altra critica le nuove disposizioni: “Si parla solo di guerra ora e non più di Covid – dice Anna Rita – ma non per questo il virus è stato sconfitto.
Questo voler abbassare la guardia a tutti i costi rende inutile i sacrifici fatti e ci mette a rischio di una nuova ondata tra poche settimane. Il green pass doveva restare obbligatorio”.
Negli uffici l’uso della mascherina è solo raccomandato, “ma nel nostro ufficio continuiamo a tenerla – spiega un impiegato di uno studio di architetti – così hanno deciso e non me la sento di obiettare”. Nulla è cambiato, almeno fino al 15 giugno, sui mezzi pubblici dove la mascherina resta obbligatoria. “A bordo c’erano almeno tre persone che non l’avevano – protesta una signora appena scesa dal tram della linea 13 – e nessuno controlla. Speriamo in bene”.
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Mercati e ambulanti patrimonio Unesco, candidatura da Chieri
Chiesto a Regione e Città Metropolitana di sostenere proposta
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TORINO
02 maggio 2022
14:33
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Da Chieri (Torino) parte la richiesta di candidare i mercati italiani e il mestiere dell’ambulante come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Il Consiglio comunale ha infatti approvato un ordine del giorno con il quale si sollecita il Governo a proporre la candidatura e chiede alla Regione Piemonte e alla Città Metropolitana di Torino di attivarsi a sostegno della proposta, “ponendo in essere tutte le iniziative utili in collaborazione con le associazioni dei mercatali, le associazioni di categoria e tutti i soggetti interessati”.

Il documento, sottoscritto in modo bipartisan, ricorda l’importanza dei mercati a Chieri, dove già nel 1422 venne approvata la proposta di tenere due volte l’anno una fiera.
“L’iniziativa – spiega l’assessora al Commercio, Elena Comollo – nasce da un confronto con gli ambulanti di Chieri.
Finora l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio Immateriale 15 beni italiani, come l’Alpinismo e la Transumanza o la Cerca e cavatura del tartufo. Molti mercati italiani sono noti a livello internazionale e Torino è sede a Porta Palazzo del mercato all’aperto più grande d’Europa. Il mercato ha una rilevanza non solo commerciale ma anche sociale e culturale ma questa pratica, da tempo in sofferenza, se non adeguatamente protetta e valorizzata rischia la progressiva estinzione”.
“Il nostro auspicio è quindi – sottolinea Elena Comollo- che questo documento possa operare da innesco, affinché la stessa richiesta venga fatta anche da altri Comuni, e soprattutto dalla Regione e dalla Città Metropolitana”.
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Sale mediche nei musei, al via progetto Cultura di Base
Si parte in 5 luoghi di Torino, tra i quali il Museo Egizio
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TORINO
02 maggio 2022
14:43
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Sale d’attesa e di visita dei pazienti all’interno dei musei.
E’ l’innovativo progetto Cultura di Base, nato dalla collaborazione tra architetti e medici.

Alcuni spazi all’interno del Museo Egizio, del Museo dell’Automobile, del Pav Parco d’Arte Vivente, della Biblioteca civica Primo Levi e del Polo del ‘900 diventeranno ambulatori di medicina generale della Asl Città di Torino. Il progetto – presentato al Museo Egizio – è nato nel 2020 nell’ambito del percorso sperimentale Well Impact della Compagnia di San Paolo, da un’idea della Fondazione per l’architettura di Torino “La Fondazione per l’architettura – spiega la presidente Gabriella Gedda – è molto attenta alla valorizzazione di progetti che investono nel concetto di ‘umanizzazione dei luoghi attraverso l’architettura’, in quanto l’architettura, come la cultura stessa, è apportatrice di bellezza e di benessere e concorre alla cura, diventando parte integrante di un percorso terapeutico, permettendo infine un miglioramento qualitativo della vita delle persone e di intere comunità”. “La visione strategica della Fondazione Compagnia di San Paolo intende promuovere la creatività, il patrimonio e la partecipazione attiva dei cittadini per lo sviluppo del benessere sociale, civico ed economico del territorio, guardando a essa come strada di costruzione possibile del benessere psicologico e sociale” sottolinea Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo. “L’occasione di rafforzare la relazione di cura tra medico e paziente, rivoluzionando l’ambiente nel quale si determina, è troppo affascinante per non essere colta. Per questo l’Ordine dei Medici ha collaborato con entusiasmo a tutte le fasi del progetto”, spiega Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.
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Alessandria, detenuto per protesta sulla cupola del carcere
Sul posto vigili del fuoco con autoscala e carro teli
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ALESSANDRIA
02 maggio 2022
14:51
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Un detenuto è salito oggi pomeriggio sulla cupola della casa circondariale ‘Cantiello e Gaeta’ in piazza Don Soria ad Alessandria.
Lo rende noto il Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria).
Le cause della protesta non sono al momento note. Sul posto i vigili del fuoco con 5 operatori, autoscala e carro teli.
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Vino: 3 giorni ‘festa del Ruchè’ nella tenuta secentesca
Dal 6 all’8 maggio alla Tenuta La Mercantile di Castagnole
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TORINO
02 maggio 2022
15:12
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Tre giorni di degustazioni e abbinamenti enogastronomici, dal 6 all’8 maggio, alla ‘Festa del Ruchè nella secentesca Tenuta La Mercantile di Castagnole Monferrato.
Nelle auliche sale dell’edificio e nel giardino all’italiana i visitatori potranno incontrare le aziende del sempre più amato vino rosso, docg dal 2010, prodotto nel territorio di soli 7 Comuni dell’Astigiano e che ha appena centrato il traguardo del milione di bottiglie.

L’apertura della Festa alle 17 di venerdì’ 6 maggio, si prosegue nel weekend con banchi d’assaggi e Wine tasting dedicati ai ‘Cru’ su turni di quattro ore, nella ‘Grande Enoteca del Ruchè,- sabato l’ultimo è dalle 20 alle 24 – punti gastronomici e vendita di bottiglie.
La rassegna è organizzata dall’Associazione Produttori Ruchè, in collaborazione con Go Wine e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Il costo del biglietto per le degustazioni è di 15 euro, acquistabile direttamente alla Tenuta, 25 euro per degustare “alla presenza diretta dei produttori”, con riduzione di 2,50 €, se si prenota online al link https://www.ilruche.it/festa-2022/.

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Agli Eurovision con Lavazza anche il caffè è musica
Azienda protagonista dal Valentino al Pala Olimpico
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TORINO
02 maggio 2022
15:40
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Musica e caffè, in un connubio all’insegna della sostenibilità, dello scambio e del dialogo fra culture, ma anche dell’armonia fra tradizione e innovazione, per un’esperienza che intende coinvolgere tutti i sensi.
E’ un ricco palinsesto di eventi quello che Lavazza, in qualità di National Sponsor, propone dal 7 al 14 maggio in occasione dell’Eurovision Song Contest, con una serie di appuntamenti all’Eurovision Village, al quartiere generale della Nuvola che sarà tra i protagonisti dell’Euroclub, al Pala Olimpico con uno spazio esperienziale firmato Lavazza ¡Tierra!, e alla Reggia di Venaria per la grande inaugurazione della kermesse.

La scelta di Lavazza di sostenere l’evento musicale si inserisce nella strategia aziendale, che negli ultimi anni ha prediletto il linguaggio contemporaneo della musica per avvicinare e stimolare il dialogo tra generazioni diverse, proponendo tematiche di carattere culturale e sociale rilevanti per la comunità. Il ‘Rhythm of Nature’ di Lavazza ¡Tierra! vivrà anche sui canali social e digital di Lavazza con attivazioni dedicate che coinvolgeranno partner come FantaEurovision e TikTok in uno speciale racconto delle experience del brand a Eurovision Song Contest.
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1 maggio: rapporto Digos, riconosciuti 150 antagonisti
Investigatori al lavoro per accertare responsabilità
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TORINO
02 maggio 2022
16:01
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Una prima notizia di reato sugli scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo del primo maggio è stata inoltrata in procura dalla Digos.
Al momento non risultano denunce formali.
Gli investigatori però hanno individuato almeno 150 persone di area antagonista e nei prossimi giorni, attraverso testimonianze e filmati, lavoreranno per accertare le eventuali e rispettive responsabilità. Le forze dell’ordine ieri hanno preso in consegna diversi bastoni del cui sequestro ora dovrà occuparsi l’autorità giudiziaria.
Da ambienti investigativi trapela inoltre che un militante del centro sociale Askatasuna sarebbe coinvolto nell’episodio del ferimento di un poliziotto avvenuto ieri durante gli scontri. Il ferito è un agente del reparto mobile che ha riportato la frattura di un dito con una prognosi di 35 giorni.

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Atc Piemonte Nord, nuovi servizi di smart social housing
Marchioni, favorire rapporto tra inquilini e dipendenti
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NOVARA
02 maggio 2022
16:12
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E’ online il nuovo sito dell’Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Nord, che ha anche presentato i nuovi servizi di “smart social housing”.
Due novità che, come dichiara il presidente di Atc Piemonte Nord, Marco Marchioni, “sono state studiate per favorire il rapporto tra inquilini e dipendenti, migliorando dunque l’efficienza complessiva della macchina organizzativa dell’ente, e nell’ottica di ridurre le spese di gestione”.

“Grazie alla nuova piattaforma che è andata on-line proprio in queste ore , gli affittuari degli appartamenti Atc di Novara, Vco, Biella e Vercelli possono svolgere numerose operazioni, in modo semplice e diretto, anche da smartphone, che consentono loro di evitare di venire di persona nei nostri uffici – aggiunge Marchioni -. Un risparmio di tempo, dunque, e di energie, oltre che di soldi. Uno sforzo a livello informatico che siamo tutti convinti produrrà risultati positivi nel giro di breve”.
La nuova piattaforma permetterà, fra l’altro, “di istruire le pratiche più frequenti, accedendo a una modulistica scaricabile, di consultare la propria posizione amministrativa e contrattuale, di segnalare i guasti e molto altro ancora – aggiunge il direttore generale di Atc, Roberto Ghiglione -.
Tutte funzioni importantissime perché, anche da cellulare, consentiranno agli operatori di allertare immediatamente i tecnici, in modo che il problema venga risolto il prima possibile”.
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Festival Economia Torino,140 incontri, 5 Nobel e 7 ministri
Attesi anche Visco, Gentiloni, Amato. Dal 31 maggio al 4 giugno
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TORINO
02 maggio 2022
18:21
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Cinque Premi Nobel – David Card, Michael Spence, Jean Tirol, Esther Duflo Christopher Pissarides – sette ministri (Roberto Cingolani, Mara Carfagna, Enrico Giovannini, Vittorio Colao, Patrizio Bianchi, Renato Brunetta, Elena Bonetti), il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato.
E’ un parterre d’eccezione quello del Festival Internazionale dell’Economia in programma a Torino da martedì 31 maggio a sabato 4 giugno.
In tutto 140 appuntamenti per riflettere insieme su Merito, diversità, giustizia sociale, con il concerto finale La musica è pericolosa, del maestro Nicola Piovani. Oggi il programma del Festival viene presentato al Sermig alla città.
I relatori sono davvero tantissimi. Impossibile citarli tutti. Ci sono LIliana Segre, Roberto Saviano, Alessandro Barbero, Michael Sandel, uno dei più brillanti e autorevoli filosofi americani, Carlo Cottarelli, Luigi Zingales, Gherardo Colombo. Numerose anche le donne, tra le quali spiccano l’economista Nina Roussille, Beata Javorcik, capo economista presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, Camille Landais, Elsa Fornero, Elena Loewenthal. Tra i nomi torinesi anche Gustavo Zagrebelski e don Ciotti.
Il Nobel Pissarides concluderà con la lecture ‘Cosa abbiamo imparato dal Festival?’.
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Siccità: solo rovesci di pioggia, fiumi sempre più poveri
Secca del Po a Torino continua a peggiorare
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TORINO
02 maggio 2022
17:19
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Solo rovesci di pioggia, tra martedì e giovedì, e poi il ritorno dell’alta pressione, con temperature in aumento dalla prossima settimana.
Neppure il mese di maggio sembra intenzionato a portare le piogge mancate in tutto l’inverno e nella prima parte della primavera, con qualche rara e breve parentesi.
La depressione estesa tra il Mediterraneo occidentale e il Nord Africa – spiega Smi (Società meteorologica italiana) – non interesserà direttamente il nord-Ovest. Riuscirà soltanto a portare aria più umida e instabile al sud delle Alpi., con aumento della nuvolosità e tendenza a rovesci e locali temporali, specie nelle ore pomeridiane. Tra giovedì sera e venerdì la pressione atmosferica aumenterà di nuovo con correnti più asciutte da nord-ovest.
Con questo quadro meteorologico associato ai maggiori consumi d’acqua, per usi domestici e soprattutto in agricoltura, la portata dei fiumi è destinata a impoverirsi ancora di più, come documentano le ultime impressionanti immagini del Po a Torino, ridotto quasi a un rigagnolo d’acqua con alghe e piante acquatiche ovunque, come fino all’anno scorso si era verificato solo nel cuore delle estati più secche.
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In difficoltà nel fiume Po, capriolo salvato a Torino
Terzo esemplare recuperato in centro città negli ultmi giorni
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TORINO
02 maggio 2022
17:32
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Terzo capriolo salvato in pochi giorni dagli agenti della polizia municipale di Torino.

L’animale in difficoltà è stato tirato su questo pomeriggio dalle acque del fiume Po, dov’era finito.

Con l’aiuto di un’imbarcazione è stato riportato a riva, all’altezza di corso Moncalieri. Il capriolo, intimorito, per istinto si è finto morto. I vigili lo hanno coperto con un telo isotermico. Sul posto è arrivato il veterinario ed è stato trasportato, con le dovute accortezze, all’ospedale veterinario universitario di Grugliasco (Torino). Sul posto anche i vigili del fuoco.
Nei giorni scorsi altri due caprioli sono stati recuperati sempre dai civich: uno nella centralissima piazza Castello, dove correva tra i turisti, l’altro per le vie del quartiere San Salvario.
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Auto: immatricolazioni aprile -33% in Italia,Stellantis -41%
Dati ministero dei Trasporti. Nei primi 4 mesi mercato -26,5%
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TORINO
02 maggio 2022
18:12
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Le immatricolazioni nel mese di aprile in Italia sono state 97.339, con un calo del 32,98% sullo stesso mese del 2021.
Nel primo quadrimestre sono state 435.647 con un crollo del 26,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.
I dati sono del ministero dei Trasporti.
Nello stesso mese il gruppo Stellantis ha venduto in Italia 34.504 auto, il 41% in meno dello stesso mese del 2021. La quota è pari al 35,4% a fronte del 40,3% di aprile dell’anno scorso.
Nei quattro mesi le immatricolazioni del Gruppo sono state 158,296, in calo del 33,6% sull’analogo periodo del 2021, con la quota che scende da 40,3 al 36,3%.
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Elicicoltura, si consolida legame tra Unisg e Polo Cherasco
Al primo seminario formativo 110 aspiranti allevatori
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TORINO
02 maggio 2022
20:20
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Gli 800 allevamenti di chiocciole affiliati all’Istituto internazionale di elicicoltura di Cherasco (Cuneo) e al suo ‘Metodo Cherasco’ sfiorano un fatturato complessivo di 500 milioni di euro e si consolida il legame con l’Università di Scienze Gastronomiche (Unisg) della vicina Pollenzo dove, nel 2016, è nato, proprio in collaborazione con l’ateneo, il disciplinare di produzione.

Pollenzo torna a ospitare i seminari formativi organizzati dall’Istituto internazionale di Elicicoltura.
Il primo appuntamento è stato tenuto a battesimo dal presidente dell’università Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: “l’elicicoltura, come ogni forma di agricoltura, deve utilizzare la tecnologia come supporto e cura per la Terra perché la prima fonte di profitto e reddito è proprio il nostro Pianeta”.
Un messaggio “che condividiamo pienamente e sul quale si basa tutta la filosofia dell’Istituto internazionale di Elicicoltura: Uomo, Digitale, Terra. Ovvero la digitalizzazione al servizio della terra in cui nasce, cresce e si sviluppa la nostra chiocciola – ha sottolineato il direttore Simone Sampò.
Alla giornata formativa di Pollenzo hanno partecipato 110 aspiranti elicicoltori. E’ previsto un appuntamento al mese: la parte teorica all’Università di Scienze Gastronomiche, quella pratica presso il Polo di Elicicoltura di Cherasco.
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Stellantis: Free2Move acquista Share Now (Mercedes-Bmw)
Si rafforza nel car sharing. Courtehoux, saremo presenti ovunque
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TORINO
03 maggio 2022
08:30
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Il gruppo Stellantis si rafforza nel car sharing con l’acquisizione di Share Now, joint venture Mercedes-Benz e Bmw.
La società tedesca con sede a Berlino, nata dalla fusione di Car2go e Drive Now, aggiunge 14 nuove città europee ai 7 centri di mobilità di Free2move negli Stati Uniti e in Europa e migliora le competenze tecnologiche.
Free2move è già un attore chiave nel mercato della mobilità con una flotta di oltre 450.000 auto che offre servizi di noleggio, car sharing e abbonamento, 500.000 posti auto e una rete di 250.000 stazioni di ricarica. Free2move aggiungerà più di 3,4 milioni di clienti ai 2 milioni di utenti “L’integrazione del forte posizionamento di Share Now nelle principali città europee permetterà ai nostri clienti di avere accesso a una più ampia gamma di servizi per soddisfare le loro diverse esigenze di mobilità”, spiega Brigitte Courtehoux, ceo di Free2move. “E’ altrettanto importante che questa acquisizione acceleri la nostra crescita in termini di profitto. Ora siamo più vicini a raggiungere il nostro obiettivo di espandere la presenza di Free2move in tutto il mondo, arrivando a 15 milioni di utenti attivi entro il 2030”. Il piano Dare Forward 2030 di Stellantis prevede di far crescere i servizi per la mobilità fino a ricavi netti di 2,8 miliardi di euro con un primo passo di 700 milioni di euro nel 2025.
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Striscione tifosi per Tacconi, ‘ti siamo vicini’
Appeso a ingresso ospedale Alessandria. Figlio ringrazia su Fb
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ALESSANDRIA
03 maggio 2022
09:18
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Lo striscione ‘Capitan Fracassa ti siamo vicini’, firmato Milano 1986, è stato esposto a uno degli ingressi dell’ospedale di Alessandria dove dallo scorso 23 aprile è ricoverato per una emorragia cerebrale l’ex portiere della Juventus Stefano Tacconi, soprannominato appunto ‘Capitan Fracassa’.
La foto dello striscione è stata postata sui social dal figli dell’ex calciatore Andrea, che ringrazia “tutti i tifosi che sono venuti fuori dall’ospedale per sostenere papà”.
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Booking.com all’Eurovision, a Torino soggiorno vip a tema
calendario da pop star, incontro privato con Conchita Wurst
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AMSTERDAM
03 maggio 2022
11:09
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Booking.com, la piattaforma digitale leader nel settore dei viaggi, ha annunciato che aprirà le porte a un esclusivo “Music Retreat” in occasione dell’Eurovision Song Contest di quest’anno, nella città ospitante l’evento: Torino.
In qualità di partner ufficiale per quanto riguarda i viaggi, Booking.com offrirà a pochi fortunati fan l’opportunità di un soggiorno unico di una notte in cui vivere in prima persona un’esperienza coinvolgente e irripetibile all’insegna della stravaganza dell’Eurovision tra canzoni epiche, paillettes e lustrini.

L’esclusivo ritiro musicale regalerà un’esperienza incredibile ai fan del celebre contest, all’interno della splendida Casa del Pingone di Booking.com, un edificio restaurato del 15° secolo, con opere d’arte e dettagli originali, situato ai margini di antiche mura romane. Gli ospiti potranno vivere una notte da icone della musica internazionale. L’esperienza a tema consiste in due soggiorni di una notte, per far vivere ai fortunati che prenoteranno tutta l’energia dell’Eurovision a 360 gradi. Nello studio di registrazione dell’alloggio, i fan potranno intonare al microfono le canzoni più memorabili del concorso, spaziando tra i vari generi. Assieme a un coach musicale professionista.
Fuori dallo studio di registrazione, la musica per gli ospiti continua con il karaoke privato che sarà personalizzato con tutti i loro successi preferiti tratti dalle edizioni dell’Eurovision Song Contest degli ultimi decenni. I fortunati fan avranno anche a disposizione una cabina fotografica, con costumi e accessori e poi potranno rigenerarsi con una lezione privata di Gong Yoga. I due soggiorni di una notte sono per un massimo di 2 ospiti, in coincidenza con le date della seconda semifinale e del gran finale dell’evento musicale: biglietti VIP esclusivi per assistere all’evento di musica dal vivo.
I fortunati che prenoteranno il soggiorno per la data del gran finale avranno un’ulteriore sorpresa: al momento del check-in saranno accolti da Conchita Wurst, Ambassador di Booking.com per l’Eurovision Song Contest.
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Torino: processo Urban Center, tutti assolti
Tra imputati ex vicensindaco e attuale capo di gabinetto
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TORINO
03 maggio 2022
12:52
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È terminato con la assoluzione di tutti e quattro gli imputati perché il fatto non sussiste, a Torino, il processo per il caso Urban Center.
La sentenza riguarda Guido Montanari, ex vicesindaco di Torino all’epoca dei fatti, Valentina Campara, attuale capo di gabinetto del sindaco Stefano Lorusso, chiamata in causa come direttrice dell’Urban Center, la presidente Elena della Piana e Marco Demarie, funzionario della compagnia di San Paolo.
Secondo la procura nel 2019 si erano verificate irregolarità nella nomina di Campana.
Il pubblico ministero Gianfranco Colace aveva chiesto otto mesi di reclusione per tutti contestando il reato di turbativa del procedimento di scelta del contraente. Gli avvocati difensori Mariagrazia Pellerino, Cosimo Palumbo e Alberto Mittone avevano insistito sulla non sussistenza del fatto e il tribunale ha dato loro ragione.
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Consumi in crescita a Torino, ma non per tutte le famiglie
Riprendono pasti fuori casa e vacanze, si usa di più e-commerce
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TORINO
03 maggio 2022
11:29
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Tornano a crescere i consumi: la spesa media mensile delle famiglie torinesi è di 2.524 euro, in crescita del 3,9% rispetto al 2020, ma i valori sono ancora lontani dal periodo precedente alla pandemia.
Aumentano soprattutto le spese non alimentari – spiega la tradizionale indagine della Camera di Commercio di Torino – in particolare quelle per la casa, ma non per tutte le famiglie: quelle più agiate hanno speso più del doppio, soprattutto in viaggi e vacanze e pasti fuori casa, ma anche vestiti, calzature, visite mediche specialistiche.
Con la pandemia sono cambiati i comportamenti: all’asporto (+36,5%), all’e-commerce e all’intrattenimento via web non si rinuncia più.
“Si assiste a una lieve ripresa dei consumi, in particolare non alimentari, ma si accentua il divario tra famiglie abbienti e quelle in condizione di autosufficienza. La tecnologia entra sempre più a far parte stabilmente dei comportamenti delle famiglie che scelgono il web non solo per gli acquisti, ma anche per i servizi, come quelli bancari, e l’intrattenimento” commenta Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino.
Le spese legate alla casa, prima voce di spesa non alimentare per le famiglie torinesi, sono aumentate di 30 euro medi mensili. In aumento anche le spese per utenze domestiche (3 euro). Non tornano invece ai livelli 2019 le categorie che nel 2020 hanno subito un calo maggiore: trasporti e comunicazioni, mobili e arredamento, ricreazione, spettacolo e cultura – che comprende spese in viaggi e pasti fuori casa – e servizi sanitari e salute. Tornano ai livelli pre-crisi le spese in vestiario e calzature (nel 2020 avevano segnato una flessione importante).
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I pennarelli Carioca vanno in Usa, +14% ricavi 2021
Export in 85 Paesi, in crescita Italia e Spagna
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TORINO
03 maggio 2022
12:16
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Carioca, storica azienda di pennarelli, conferma il percorso di rilancio ed espansione, con un fatturato 2021 in crescita 14% a 33,6 milioni di euro.

Nonostante gli aumenti di costi e le difficoltà logistiche, l’azienda ha mantenuto i livelli di profittabilità (con ebitda ratio 11%).
Top performance dell’export – in 85 paesi – che traina oltre il 75% del fatturato. Il 2021 ha visto l’affermazione dei mercati storici di presenza, con la Spagna a +32% e l’Italia a +18%. L’azienda si affaccia ora per la prima volta al mercato Usa.
“Una crescita supportata da diversi fattori, innanzitutto dalla grande capacità di coniugare heritage e innovazione mantenendo un particolare focus sulla sostenibilità”, commenta Enrico Toledo, presidente e ad dell’azienda. “Sul fronte prodotti ci siamo rafforzati con tutto il portafoglio prodotti, ad iniziare dai nostri prodotti di punta, i pennarelli (+18%) e le matite (+31%). Il grande successo del 2021 sono stati i prodotti più innovativi, come le penne cancellabili (+55%) e i Temperello che registrano +46%”.
“Dopo il difficile anno di pandemia, anche il Sudamerica è ripartito con successo ed è iniziata la commercializzazione nel Paese con il più grande potenziale, anche un po’ simbolico per Carioca: il Brasile” aggiunge il direttore generale Giorgio Bertolo.
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Nasce a Torino Unicredit University, formerà dipendenti
Orcel, progetto pilota a Torino si estenderà in altre città
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TORINO
03 maggio 2022
12:17
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È stata inaugurata a Torino, presso la sede di Unimanagement, la nuova UniCredit University, progetto pilota del gruppo che sarà poi esteso a tutti i mercati in cui UniCredit è presente, permettendo di assicurare ai dipendenti lo sviluppo continuo delle proprie competenze professionali e l’adattamento a un mondo in continua evoluzione.

“Attraverso UniCredit University continuiamo a investire sulle nostre persone migliorando la nostra offerta formativa attraverso un approccio personalizzato, rivolto sia all’apprendimento sia allo sviluppo professionale, applicando le migliori metodologie e facendo leva sul nostro know-how collettivo in modo da poter continuare a far progredire sia le nostre persone, sia le nostre comunità”, ha detto Andrea Orcel, ceo di UniCredit, presente all’inaugurazione presso la sede di Unimanagement.

UniCredit University nasce in collaborazione con la Luiss Business School e offrirà oltre cento diversi percorsi di apprendimento ai dipendenti. Suddivisa in quattro aree di competenza, scelte per l’importanza che ricoprono all’interno di UniCredit: People, Business, Risk e Training by role. Le lezioni saranno erogate di persona o in maniera virtuale da esperti selezionati all’interno e all’esterno della banca, che si alterneranno nei sette training center creati appositamente in ogni Region Commerciale in cui opera la banca e nei circa settanta training point e aule distribuite su tutto il territorio italiano. In Italia ci saranno altri 7 centri di formazione in ogni regione commerciale e 70 training point e aule. “L’attenzione alla formazione alle competenze contribuisce a creare più valore economico. Bisogna avere obiettivi chiari e condivisi, è essenziale avere luoghi di formazione permanente”, ha sottolineato Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione Crt, intervenuto nella veste di “azionista e padrone di casa”.

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Droga in doppio fondo auto, sequestrati 11 chili cocaina
Dagli agenti della Dogana di Modane.
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TORINO
03 maggio 2022
12:34
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Undici chili di cocaina sono stati sequestrati nei giorni scorsi dagli agenti del Centro di Cooperazione Polizia Dogana, il Ccpd, di Modane (Francia).
Erano nascosti dentro un doppio fondo ricavato sotto il sedile del conducente di un’auto fermata per il controllo.

Nel 2021 il Centro di Cooperazione Polizia Dogana ha sequestrato 71 chili di cannabis, 1 chilo di eroina, 1.974 cristalli di metanfetamine, 1.110 pasticche di ecstasy, 2 chili di Dmt, 2,3 chili di Armina, 2 chili di Ketamina, 1 chilo di Kratom e 12 litri di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro.
Tra gli ultimi sequestri ci sono 60 chili di hashish che un pensionato trasportava dalla Spagna verso Torino, nascosti tra casse di arance e doppi fondi. Un nigeriano, fermato sul TGV Parigi-Milano, aveva ingerito 43 ovuli contenenti cocaina per un peso complessivo di 640 grammi. Ma stanno cambiando le modalità di trasporto. “Recentemente – evidenziando gli investigatori – c’è un aumento degli acquisti delle sostanze tramite internet.
Gli stupefacenti vengono recapitati da corrieri privati o nascoste nella corrispondenza postale proveniente soprattutto dall’Olanda e destinata a persone, anche minorenni, residenti nel nostro Paese”.
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Andrea Bocelli a Cuneo per i 30 anni della Fondazione Crc
Il 10 maggio tenore incontra studenti al palazzetto dello sport
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CUNEO
03 maggio 2022
12:42
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Un serie di grandi eventi per celebrare i 30 anni dalla nascita della Fondazione di origine bancaria Crc di Cuneo: si chiama “La generazione delle idee” e prevede incontri e progetti dedicati a cultura, talento, inclusione, ambiente.
Il via martedì 10 maggio con Andrea Bocelli.

Il tenore parlerà di fronte e 2mila studenti delle superiori al palazzetto dello sport di Cuneo insieme a 7 giovani artisti delle masterclass Abf (Andrea Bocelli Foundation) che si esibiranno in un concerto di musica lirica e classica. Sono giovanissimi strumentisti e cantanti da Francia, Egitto, Cina, Italia. L’evento è in collaborazione con il Festival Collisioni e il programma proseguirà con l’inaugurazione di un nuovo spazio polifunzionale a Cuneo, dedicato a orientamento ed educazione), una giornata di partecipazione collettiva alla salvaguardia del patrimonio ambientale (a giugno), l’installazione di 4 opere d’arte contemporanea “site specific” a Cuneo, Alba, Bra e Mondovì e ancora eventi sportivi e d’inclusione sociale.
L’incontro di martedì a Cuneo sarà moderato dal giornalista Paolo Giordano e ci sarà anche Matteo Romano, il cantautore cuneese ventenne tra i protagonisti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo.
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Sanità: riprende pet therapy, ma con nuovo protocollo
Saranno necessarie prescrizione medica e progetti personalizzati
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TORINO
03 maggio 2022
13:15
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Riprende nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private la pet therapy, che era stata sospesa nel giugno 2020.
Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, nel corso di un incontro tra i componenti della Commissione regionale per la terapia e le attività assistite con animali e i referenti per gli interventi assistiti con animali delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere piemontesi.
Cambia però il protocollo sanitario: questi interventi dovranno essere infatti accompagnati da apposte prescrizioni mediche e da progetti personalizzati che riportino procedure ed obiettivi.
La pagina web del sito regionale inerente gli Interventi di assistenza con gli animali sarà aggiornata con le indicazioni utili alla registrazione degli operatori, delle organizzazioni riconosciute presenti sul territorio e delle attività realizzate.
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Scuola: liceo artistico Faccio celebra i 100 anni
Istituito da un Regio Decreto nel 1922 a Castellamonte
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TORINO
03 maggio 2022
13:32
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Il liceo artistico Felice Faccio di Castellamonte ha celebrato questa mattina il suo primo secolo di vita.
La scuola, infatti, è stata legalmente istituita da un Regio Decreto l’undici maggio 1922.

“Qui si formano le eccellenze del domani, artisti e ambasciatori della nostra capacità di saper fare – ha detto l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, presente alla cerimonia – la storia del Faccio segue un territorio che ha fatto della ceramica una ragione di vita con uno sguardo sempre rivolto alle sfide del futuro e all’innovazione”.
Per la Città metropolitana il vicesindaco Jacopo Succo ha sottolineato “la connessione emotiva che lega il territorio canavesano al Faccio. Dopo un secolo è ancora qui e ogni anno ha bisogno di nuovi spazi perché aumentano gli iscritti: un segnale forte di quello che questa scuola ha saputo costruire”.
Per il centenario, il liceo Faccio sarà anche uno dei punti espositivi della prossima Mostra della Ceramica di Castellamonte.

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A Settimo Torinese il Museo della chimica dove lavorò Primo Levi
Nell’ex fabbrica Siva, pensato per i bambini primo interattivo
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TORINO
03 maggio 2022
13:50
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Arriva a Settimo Torinese il MU-CH – Museo della Chimica, il primo museo interattivo dedicato alla chimica che si presta alla didattica per bambini e adolescenti.

La sede è nell’ex fabbrica di vernici Siva, il cui laboratorio era diretto da Primo Levi, dopo un importante intervento di riqualificazione degli spazi.
L’apertura al pubblico è prevista venerdì 1 luglio. Il Museo della Chimica è pensato in primo luogo per i bambini e bambine dai 4 ai 13 anni ed è un museo dinamico, in cui i visitatori potranno fare esperimenti chimici e mettersi in gioco. Gli obiettivi del MU-CH sono stupire, insegnare, divertire ed entusiasmare. Anche l’estetica gioca un ruolo cruciale: le installazioni sono di colori vivaci. La struttura ospiterà diverse sale. Lo spazio principale sarà quello dedicato alla mostra permanente con 28 exhibit di chimica ed esperimenti – analogici e digitali – che tutti i visitatori potranno provare: l’esposizione sarà divisa in cinque zone dedicate a un argomento differente della chimica, e sarà possibile approfondire attraverso esperimenti e installazioni interattive. Una stanza peculiare, che rispecchia gli obiettivi e il tono del MU-Ch, è il Chemical bar: un American-bar anni ’80 dove al posto di cocktail vengono servite reazioni chimiche.
Grazie alla collaborazione con il Centro Levi, che ha appoggiato fin dall’inizio il progetto, si potrà visitare quello che fu l’ufficio di Primo Levi, allestito con video installazioni e alcuni panel per far conoscere la vita e l’opera del grande scrittore e chimico.
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Juve: scontro con Morata, s’infortuna Pellegrini
Il terzino bianconero ha interrotto l’allenamento
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TORINO
03 maggio 2022
14:24
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Stop per Luca Pellegrini.
Il terzino della Juventus ha terminato anzitempo la seduta di allenamento di questa mattina: dopo uno scontro di gioco con Alvaro Morata.
L’esterno difensivo è stato accompagnato negli spogliatoi da un membro dello staff medico. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore.
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Eurovision: cresce l’attesa a Torino, sul palco le prove
Ultimi preparativi al parco del Valentino per l’Eurovillage
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TORINO
03 maggio 2022
14:59
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Entra sempre più nel vivo l’attesa per l’avvio dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Oggi sul palco del Pala Olimpico nuova giornata di prove che vede impegnati per la loro prima prova i cantanti di nove Paesi.
Si tratta degli artisti in scaletta nella seconda metà della seconda semifinale, ovvero Irlanda, Nord Macedonia, Estonia, Romania, Polonia, Montenegro, Belgio, Svezia e Repubblica Ceca.
La prima a provare il grande palco, questa mattina, in un outif blu elettrico, è stata l’irlandese Brooke, finalista di The Voice UK nel 2020, con la sua ‘That’s Rich’, seguita da Andrea con la sua ballata pop ‘Circles’. E’ poi stata la volta di Stefan, solo con la sua chitarra per le prove di ‘Hope’, mentre Wrs con ‘Llamame’ ha portato un deciso cambio di stile dando prova anche delle sue doti di ballerino. Il pomeriggio vede invece salire sul palco per la prima prova Ochman con la ballata ‘River’, Vladana con ‘Breath’, Jérémie Makiese con ‘Miss You’, Cornelia Jakobs con ‘Hold me closer’ e i We Are Domi con ‘Lights off’.
Al parco del Valentino proseguono intanto i lavori per l’allestimento dell’Eurovision Village che sarà operativo dal 7 maggio con eventi musicali sul palco e diversi punti di ristorazione, sette quelli previsti al momento all’interno dell’area recintata che potrebbe essere interessata da un’ordinanza per limitare la gradazione degli alcolici serviti.

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Calcio: Sara Gama “con professionismo tutele e crescita per noi”
Capitana Juve e Nazionale in Hall of fame: “Orgogliosa”
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03 maggio 2022
13:04
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“Sono orgogliosa di aver contribuito alla crescita del calcio femminile”.
Sara Gama, capitana della Juventus e della Nazionale è la sesta giocatrice a entrare nella Hall of fame del calcio italiano: è uno dei simboli del pallone declinato al femminile e non ha certo intenzione di fermarsi.

Gama, che è anche vicepresidente AIC ed ex consigliera federale, raccoglie l’eredità di Morace, Panico, Gabbiadini, Vignotto e Bertolini. Un riconoscimento che risale a due anni fa, ma che a causa della pandemia le verrà consegnato – insieme a Barbara Bonansea, entrata pochi mesi fa – a fine mese: “Sono orgogliosa, significa che ho fatto delle cose buone e mi piace pensare di averle fatte sia dentro che fuori dal campo, dando il mio contributo alla crescita del nostro sport”. Nel 2019 Forbes la inserisce tra le cento donne più influenti d’Italia, l’anno dopo viene eletta vicepresidente dell’AIC, prima donna della storia a ricoprire questo incarico, e nel 2021 entra nella Commissione Nazionale Atleti del CONI. “Non mi spaventa avere delle responsabilità – aggiunge – l’ho sempre considerato un grande onore”.
Con la Nazionale ora la sfida con gli europei: “Vogliamo dimostrare la nostra forza all’Europeo e poi a settembre andare a prenderci la qualificazione mondiale. Ci meritiamo questi palcoscenici”. Le basi per andare avanti ci sono, e adesso con la svolta del professionismo molto cambierà. “Le calciatrici che giocano e quelle che giocheranno potranno contare su tutele riconosciute, come l’assicurazione e la pensione, è questo il motore che ci ha spinto a lottare per ottenere quello che ci spettava. Dall’altra avremo l’opportunità di lanciare definitivamente questa disciplina, che è una parte del sistema calcio con enormi potenzialità non ancora sfruttate, investendo per poter competere ai massimi livelli e puntare alla vittoria.
Entrambi gli aspetti hanno un valore enorme e favoriranno lo sviluppo del nostro sport, che andrà a beneficio di tutti, non solo delle atlete. Professionismo vuol dire questo”.
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Mark Zuckerberg a Torino, pranzo al ristorante di Baronetto
A rivelare la sua presenza in città è lo stesso chef stellato su Instagram
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TORINO
03 maggio 2022
18:33
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Mark Zuckerberg sotto la Mole.
A rivelare la presenza a Torino del ‘re’ di Internet, è stato lo chef stellato Matteo Baronetto che ha accolto il creatore di Facebook nel suo ristorante, Del Cambio.
‘Una Meta-visita oggi a pranzo’, scrive Baronetto sul suo profilo Instagram postando una foto con Zuckerberg e prendendo a prestito il nome della company dell’imprenditore del web. La presenza di Zuckerberg in Italia era già stata segnalata nei giorni scorsi, quando lui e la moglie sono stati avvistati per le vie di Siena.

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Fca Bank con Dr per servizi finanziari e di mobilità
Per rendere più accessibili tutti i suv della gamma
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TORINO
03 maggio 2022
15:06
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Fca Bank e Dr Automobiles Groupe hanno raggiunto un accordo per una nuova partnership.
Fca Bank metterà in campo un’ampia gamma di servizi finanziari e di mobilità, innovativi e flessibili per rendere più accessibili tutti i suv della gamma Dr: il coupé Dr 3, il family Dr 4.0, l’urban Dr 5.0, il touring Dr F35 e l’ultimo arrivato, il voyager Dr 6.0.
Inoltre, i modelli della gamma Dr entreranno presto a far parte della famiglia di Leasys CarCloud, il primo abbonamento all’auto in Italia, con un pacchetto a essi dedicato (disponibile con un canone mensile di 399 euro).
Dr Automobiles Groupe ha debuttato nel 2006 tra i costruttori di automobili ed è oggi impegnata nella realizzazione di un piano industriale e commerciale di grande portata che ha consentito un incremento di oltre il 191% delle vendite nel primo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 “La firma di questa partnership con un’eccellenza italiana come il Gruppo Dr contribuisce a valorizzare il nostro ampio know-how nei servizi finanziari e di mobilità per il settore automobilistico, sviluppato in anni di esperienza in Europa a fianco di alcuni dei più importanti marchi del settore” spiega Giacomo Carelli, ceo e general manager di Fca Bank. “Siamo molto felici di questa partnership con Fca Bank in quanto rappresenta uno step molto importante nel nostro percorso di crescita che, iniziato alcuni anni fa, ci vede guadagnare quote di mercato nell’ultimo periodo. I nostri piani sono ambiziosi” aggiunge Massimo Di Risio, fondatore e presidente di Dr Automobiles Groupe.
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Housing sociale, a Orbassano 10% alloggi a disabili motori
Realizzato con fondi CDP, InvestiRe e Compagnia San Paolo
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TORINO
03 maggio 2022
15:42
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Un nuovo edificio di social housing con il 10% delle abitazioni riservate a persone con grave disabilità motoria e realizzate su misura per le loro esigenze.

E’ “il primo in Italia con queste caratteristiche” il complesso realizzato a Orbassano, alle porte di Torino, dalla cooperativa edilizia ‘Di Vittorio’ sul progetto promosso dalla Città di Orbassano, dal ‘Fondo Abitare Sostenibile Piemonte (FASP), partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare-FIA) con una quota del 66%, da InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat) e dalla fondazione Compagnia di San Paolo.
Questa mattina la consegna delle chiavi di casa ai 7 inquilini disabili, individuati attraverso una selezione con evidenza pubblica, mentre sono fase in ultimazione gli altri 69 appartamenti, tutti realizzati secondo criteri di risparmio energetico ed ‘ecosostenibilità’.
“E’ una nuova modalità di fare housing sociale – spiega Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo – perché non basta la condivisione degli spazi, ci vuole anche l’inclusione. Un bell’esempio che fa da apripista, un segnale che la comunità riesce a ritrovarsi anche nei momenti di maggiore difficoltà e conserva la capacità di progettare il futuro” .
L’edificio, a quattro piani fuori terra, è stato costruito in una zona di Orbassano ricca di verde, davanti a un altro complesso di housing sociale con 96 abitazioni. “Un altro importante tassello – osserva la sindaca Cinzia Maria Bosso – nell’ambito del progetto diffuso su vasta scala ‘Orbassano senza barriere’ che punta a rendere ogni luogo della città, dalle strade ai negozi, pienamente accessibile per chi ha disabilità”.
Un progetto “dal “contenuto sociale innovativo – sottolinea LIvio Cassoli, del Team Investimenti Fia e Fnas della Sgr di Cassa Depositi e Prestiti – certamente un ottimo esempio di come le iniziative dei fondi da noi gestiti non si limitino ad offrire residenzialità a prezzi e canoni calmierati, ma puntino a fornire un contributo mirato per un fabbisogno specifico” .
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Museo Nazionale Cinema lancia Torino FilmLab Italia
Per sostenere l’industria del cinema
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TORINO
03 maggio 2022
16:23
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Torino FilmLab, laboratorio internazionale del Museo del Cinema che dal 2008 supporta talenti del settore audiovisivo di tutto il mondo con un budget di due milioni l’anno, lancia Torino FilmLab Italia.
Obiettivo dell’iniziativa, che sarà presentata ufficialmente il 22 al Festival di Cannes, focalizzare l’attività sull’industria cinematografica nazionale.

“Il Torino FilmLab Italia – sottolinea il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo, che ha illustrato la nuova creatura a Torino con il direttore del Museo Domenico De Gaetano – è una delle attività che il Museo gestisce nell’ottica del sostegno dell’industria del cinema. Lo scopo è formare e promuovere le persone che hanno le caratteristiche per essere sostenute, anche finanziariamente, che vengono accompagnate dalla stesura della sceneggiatura fino alla produzione e alla distribuzione del film. Questo oltre al museo vero e proprio, sul quale stiamo lavorando per realizzare un riallestimento”.
“In quasi 15 anni di lavoro – spiega la direttrice del Torino FilmLab Mercedes Fernandez – abbiamo sviluppato 800 progetti, di cui 152, diretti da 159 autori di 57 Nazioni diverse, sono già stati prodotti. Abbiamo sostenuto economicamente 117 film distribuendo oltre 5 milioni e 800 mila euro, e dato vita a una community composta da 1.600 professionisti internazionali formati con le attività organizzate a Torino”.
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Fisar celebra Fogliatonda, vino che batte malattie e siccità
A Torino per i 50 anni di vita della federazione
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TORINO
03 maggio 2022
17:06
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E’ il vino ‘Fogliatonda’ il grande protagonista dell’evento promosso a Torino, il 7 maggio al Museo nazionale del Risorgimento, dalla Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), per festeggiare i 50 dalla sua fondazione.
E’ l’unica iniziativa aperta al pubblico, su prenotazione, nelle varie tappe promosse in Italia dalla federazione.
A organizzarlo il Coordinamento Nord Ovest della Fisar, in collaborazione con 20 delegazioni e con la Banca del Vino di Pollenzo.
Tra i banchi d’ assaggio, quindi, un posto d’onore l’avrà il ”Fogliatonda’ con la bottiglia limited edition che celebra il vitigno Foglia Tonda quasi scomparso e oggi recuperato. Fisar ha collaborato per la vinificazione e per la realizzazione dell’etichetta di questo vino celebrativo – blend, l’unione cioè di due annate, 2019 e 2020 – con l’Istituto tecnico agrario B. Ricasoli di Siena.
Il ‘Fogliatonda’ – che sarà presentato ufficialmente alle ore 14 del 7 maggio – “rientra in un progetto di sperimentazione e ricerca che ha l’obiettivo di valorizzare il vitigno autoctono toscano praticamente abbandonato, che alla luce dei cambiamenti climatici in corso, grazie alla sua resistenza alle malattie della vite e alla siccità e alla sua fertilità, risulta di grande prospettiva e interesse enologico”.
Oltre ai banchi di assaggio e alle degustazioni al Museo del Risorgimento, il weekend Fisar si diffonde in città con un aperitivo e un pranzo su tram, 4 masterclass gratuite (su prenotazione) presso la Rinascente, in via Lagrange.
All’evento di Torino si accede per slot orari, informazioni e iscrizioni su https://combiniamo.com/programma.

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Calcio: trofeo Champions femminile fa tappa a Vercelli
Coppa esposta su campo dello stadio ‘Silvio Piola’
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VERCELLI
03 maggio 2022
17:09
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Giornata di emozioni allo stadio Silvio Piola di Vercelli, campo della F.C.
Pro Vercelli 1892, dove oggi pomeriggio è sbarcato il trofeo della Champions League femminile nella quarta tappa del progetto Playmakers della Uefa.

Sul rettangolo di gioco della società che nella sua lunghissima storia ha vinto sette scudetti, è stata esposta per qualche ora la prestigiosa coppa, in questi giorni in giro per il Piemonte grazie al Trophy Tour, in vista della finale di Torino, in programma il 21 maggio all’Allianz Stadium. L’iniziativa, promossa dalla Figc Piemonte e Valle d’Aosta, ha visto anche il primo allenamento Playmakers a tema Disney, rivolto alle bambine dai 5 agli 8 anni, sempre sul campo del ‘Piola’, allo scopo di “promuovere l’amicizia e alimentare la passione per il calcio fin dalla più tenera età”. Hanno preso parte all’iniziativa anche referenti dell’amministrazione comunale e rappresentanti locali del Coni.
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Torino: lesione muscolare, si ferma Sanabria
L’attaccante dei granata può non recuperare per fine stagione
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TORINO
03 maggio 2022
17:15
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La stagione di Antonio Sanabria rischia di essere terminata con tre settimane d’anticipo.

L’attaccante del Torino ha riportato una lesione di primo grado al muscolo ileo psoas sinistro: il club comunica che “la prognosi verrà valutata secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio”, ma lo stop rischia di prolungarsi oltre il 22 maggio, data della fine del campionato.

Lo staff medico tiene sotto osservazione anche Bremer: assente domenica a Empoli, il difensore quale ha lavorato con un programma personalizzato per un colpo alla caviglia che non gli ha permesso di sfidare l’Empoli nello scorso turno di campionato.
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Cnh: ricavi 4,6 mld dollari (+13,4%), utile netto 336mln
Ceo Scott Wine, solida performance nel primo trimestre
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TORINO
03 maggio 2022
17:30
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Cnh Industrial ha chiuso i risultati del primo trimestre con ricavi consolidati pari a 4,6 miliardi di dollari (in aumento del 13,4% rispetto al primo trimestre del 2021 per le Continuing Operations) e un utile netto pari a 336 milioni di dollari, un utile netto adjusted pari a 378 milioni di dollari, risultato diluito per azione (adjusted) pari a 0,28 dollari ed ebit adjusted delle Attività Industriali pari a 429 milioni di dollari (in aumento di 36 milioni di dollari rispetto al primo trimestre del 2021).

Il free cash flow delle Attività Industriali negativo per 1.059 milioni di dollari.

A Piazza Affari il titolo cresce del 2,8%.
“Nel nostro primo trimestre come pure player nei segmenti Agriculture e Construction, il team di Cnh Industrial ha ottenuto una solida performance che dimostra il potenziale di un’azienda focalizzata e incentrata sul cliente”, commenta il ceo Scott Wine. “I nostri pensieri – spiega – sono rivolti ai nostri dipendenti, clienti e concessionari direttamente colpiti dalla guerra in Ucraina. Stiamo, inoltre, gestendo attivamente gli effetti legali all’aumento dei prezzi dei cereali, della potenziale carenza alimentare e dell’aumento dei costi energetici. Nonostante questi macro-fenomeni non aiutino, stiamo mantenendo la nostra guidance iniziale per il 2022”.
Il debito netto delle Attività Industriali è pari a 2,1 miliardi di dollari, con un incremento di 960 milioni di dollari rispetto al 31 dicembre 2021. La liquidità disponibile supera i 9,3 miliardi di dollari al 31 marzo.
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Arpa: eradicare piante nel Po può causare danni ad ecosistema
“Sono alla base della catena e rifugio per i pesci
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TORINO
03 maggio 2022
18:57
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Le piante acquatiche prolificate nel Po per la siccità e la poca corrente nel fiume sono in maggioranza di tipo vascolare, cioè con apparato radicale, e non alghe.
Lo precisa Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) che, dopo avere analizzato il tratto torinese del Po, mette in guardia sui rischi dell’eradicazione delle piante perché “può causare danni importanti all’ecosistema acquatico”.

Le piante acquatiche infatti – spiega Arpa – possono essere rifugio e luogo di deposizione di uova per la fauna ittica, nido per uccelli e “sono alla base della catena trofica dell’intero sistema acquatico”.
Nel fiume Arpa non ha trovato “invasori” tra le specie vegetali censite, tutte piante autoctone ad eccezione di una, la Elodea nuttallii, che però è stata individuata già nel 1939 in Belgio e da lì si è diffusa in molti altri paesi europei. Il problema del Po, quindi, è dovuto alla carenza di piogge: la scarsa portata frena la corrente favorendo lo sviluppo della vegetazione con largo anticipo rispetto agli ultimi anni. In vista di un’ulteriore riduzione della portata e dell’aumento delle temperature in estate, le alghe preoccupano perché sono destinate a svilupparsi, a degradarsi e quindi a ridurre l’ossigeno nella poca acqua.
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Zuckerberg da Peyrano, sfida profumo cioccolata nel metaverso
Papà Fb ospite Elkann a Torino visita cioccolateria ed Egizio
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TORINO
03 maggio 2022
19:58
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Un kit one-off per creare la cioccolata calda sia nel mondo fisico sia nel metaverso, secondo il concetto della ‘interoperabilità’ dei beni a lui tanto caro.

E’ lo speciale regalo ricevuto da Mark Zuckerberg, oggi a Torino con la moglie Priscilla, dalla storica Cioccolateria Peyrano.

Accompagnato dal presidente di Exor e di Stellantis, John Elkann, il papà di Facebook ha visitato il laboratorio dell’azienda fondata sotto la Mole nel 1915 e degustato le famose praline torinesi. Con gli speciali ospiti c’era anche Alessandro Pradelli, il giovane ingegnere con Mba che sta rilanciando il noto marchio proprio con l’aiuto del presidente Elkann, azionista a titolo personale della nuova Srl. Non poteva esserci dono più azzeccato per il re di internet che l”Interoperable Hot Chocolate kit’ regalatogli. Peyrano ha esplorato la frontiera del ‘metaverso’ unendo la sua tradizione artigiana e autentica per celebrare la storia d’amore di Mark e Priscilla, che iniziò proprio davanti a due tazze di cioccolata calda. Il kit contiene tazze e cioccolata: per il mondo fisico sono state dipinte a mano con i nomi della loro famiglia e il cioccolato scelto è il blend “Antonio” Peyrano 82%; per il mondo digitale sono stati creati sulla piattaforma digitale Open Sea due NFT sullo stile dei celebri CryptoPunk. “La sfida sarà capire come portare questi incredibili profumi nel metaverso. La tecnologia non è ancora sviluppata così come per l’ottica, ma ci arriveremo”, hanno osservato gli speciali ospiti che, subito dopo sono stati al Museo Egizio e poi a pranzo dallo chef Baronetto del ristorante Del Cambio.

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Padri separati nuovi poveri, Equilibristi prova ad aiutarli
Iniziativa promossa da Crescere 1979, Articolo 47 e Giobbe
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TORINO
04 maggio 2022
08:30
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Secondo i dati della Caritas, il 46% dei nuovi poveri è rappresentato da un padre separato, circa 4 milioni in Italia, di cui 800 mila vivono sulla soglia di povertà.
Il 66% circa non riesce a sostenere le spese per i beni di prima necessità e non è raro trovarli a dormire in auto o in dormitorio.
A queste persone è rivolto gli ‘Equilibristi’, iniziativa promossa dalla cooperativa sociale Crescere 1979 e dalle associazioni Articolo 47 e Giobbe.
Il programma al centro dell’iniziativa è complesso e riguarda diversi ambiti della vita sociale e della genitorialità degli ospiti. L’intento è quello di aiutare i padri separati nella costruzione di un’autonomia abitativa, nell’accrescere le capacità di socializzazione e nel raggiungere stabilità economica ed emotiva. Accolti in una grande casa, con spazi sia comuni sia privati che vanno gestiti a turno, gli ospiti sottoscrivono un patto che contiene precise condizioni per il raggiungimento di una solida autonomia. Gli Equilibristi non danno infatti solo un riparo materiale, perchè durante il soggiorno si lavorerà, attraverso attività individuali e di gruppo, monitorate dallo staff, per costruire una genitorialità positiva e per il raggiungimento dell’autonomia nella gestione economico finanziaria. Uno degli obiettivi, ad esempio, è la realizzazione di un piccolo risparmio da riscuotere a fine percorso. Un percorso della durata di un anno, durante il quale non viene trascurata la socialità, sia nello stimolare e guidare i padri verso una partecipazione attiva alle esigenze del territorio, sia nel creare una rete di famiglie amiche disponibili a ospitare o supportare i padri in fase di uscita dalla coabitazione.
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Cinema: ai David di Donatello vince il TorinoFilmLab
Premio Miglior esordio alla regia a Laura Samani
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TORINO
04 maggio 2022
08:43
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Laura Samani con Piccolo Corpo si è aggiudicata il premio ‘Miglior esordio alla regia’ ai David di Donatello.
La registra triestina, 33 anni, ha partecipato per due anni consecutivi ai programmi TorinoFilmLab, prima a ScriptLab nel 2017 e poi a FeatureLab nel 2018 guadagnandosi anche il premio Production Award di 40.000 euro, assegnato da una giuria di professionisti internazionali.

Il film è stato presentato in anteprima lo scorso anno nella cornice della 60a Semaine de la Critique di Cannes. L’esordio di Laura Samani – prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema, in coproduzione con Tomsa Film (Francia) e Vertigo (Slovenia) – è un viaggio interiore, dalla realtà alla trascendenza, di una madre alla ricerca della degna sepoltura per il proprio figlio nato morto, nel Friuli di inizio ‘800.
Il TorinoFilmLab, lab del Museo Nazionale del Cinema che forma e sostiene talenti dell’industria audiovisiva internazionale – è promosso dal Museo Nazionale del Cinema con il supporto di MiC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino e Creative Europe – Programma MEDIA dell’Unione Europea.
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La tragedia di Superga 73 anni fa, omaggio al Grande Torino
Allenamento a porte aperte, il ricordo nel cimitero e sul colle
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TORINO
04 maggio 2022
09:29
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La foto degli ‘Invincibili’ per rendere omaggio al ‘Grande Torino, orgoglio d’Italia’.
A poche ore dall’omaggio a Valentino Mazzola e compagni, che torna in presenza dopo le restrizioni degli scorsi anni per la pandemia, il Torino Fc celebra così, sui social, l’anniversario della tragedia di Superga, dove la squadra salirà nel pomeriggio per la messa a suffragio delle vittime e la lettura dei nomi dei 31 caduti di quel 4 maggio 1949.

Questa mattina il ricordo nel cimitero Monumentale, alla presenza del sindaco, Stefano Lo Russo, e del patron granata Urbano Cairo. Al Filadelfia, il tempio granata ricostruito dopo anni di abbandono, Belotti e compagni si alleneranno invece alle 12,30. Una seduta a porte aperte, come non accadeva ormai da tempo.
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Scoperta boutique online di ‘falsi’ profumi di marca,10 denunce
Operazione Gdf Novara, sequestro da 700mila euro in tutta Italia
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NOVARA
04 maggio 2022
12:31
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Una ’boutique online’ di profumi con marchi contraffatti, che in un anno ha fruttato circa un milione di euro, è stata scoperta dalla guardia di finanza di Novara, che ne ha sequestrati 17mila in tutta Italia, per un valore di circa 700 mila euro, e denunciato una decina di persone.
Condannato a un anno e mezzo di reclusione il principale indagato, un cittadino di origini marocchine residente a Novara; nei suoi confronti, le Fiamme Gialle hanno ricondotto a tassazione i ricavi illeciti di sua spettanza, pari a circa 350.000 euro.

L’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di importazione e commercio di prodotti falsi. L’operazione è scattata con il sequestro di una piccola quantità di profumi recanti marchi contraffatti nei confronti di un commerciante ambulante senza licenza. I successivi approfondimenti investigativi, hanno consentito di individuare il fornitore nel cittadino marocchino che, con il coinvolgimento di collaboratori e diversi rivenditori sull’intero territorio nazionale, commercializzava ingenti quantità e varietà di profumi riconducibili alle più note “griffe” mondiali.
Individuato anche il luogo di stoccaggio della merce, un vero e proprio show room per la clientela locale.
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Da Torino a Venezia per sensibilizzare su tumori al pancreas
Iniziativa ‘Io vado al massimo Bike’ al via il 21 maggio
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TORINO
04 maggio 2022
11:04
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Pedalare per 500 km, da Torino a Venezia, lungo la ciclovia Aida (Alta Italia da attraversare) per raccogliere fondi in favore della ricerca scientifica, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere attivamente i cittadini nella lotta ai tumori del pancreas.
È ‘Io Vado al Massimo Bike’, progetto di sensibilizzazione ideato da Massimo Canonica, paziente oncologico e appassionato di sport.
I fondi raccolti verranno destinati al Registro Italiano sul Cancro Familiare del Pancreas; verrà finanziato, in particolare, un progetto di profilazione genetica tramite tampone salivare dei soggetti a rischio genetico di sviluppare un tumore al pancreas.
“Ho sempre pensato che l’essenza della vita fosse il movimento e, consapevole degli effetti terapeutici positivi dell’attività sportiva, ho incanalato le mie energie fisiche e psicologiche per realizzare un progetto in bici volto a sensibilizzare le persone sui tumori del pancreas e per raccogliere fondi per la ricerca”, dice Massimo Canonica, ideatore del progetto dal 2017 affetto da un adenocarcinoma al pancreas. “Questo percorso ci permetterà non solo di parlare dei vari aspetti della malattia, ma anche di interagire con medici e ricercatori che lavorano nei principali centri del nord Italia”, aggiunge la presidente della Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Federica Valsecchi, che ha collaborato a organizzare l’iniziativa.
La pedalata prende il via sabato 21 maggio da Torino per poi toccare città sedi di importanti strutture sanitarie e centri di ricerca sulla patologia: Novara (Ospedale Maggiore della Carità), Milano (IRCCS – Ospedale San Raffaele), Brescia (Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza), Verona (Ospedale Borgo Roma), Padova (Istituto Oncologico Veneto I.O.V.
– IRCCS). L’arrivo a Venezia è previsto per giovedì 26 maggio.

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Cent’anni fa a Torino primo eccidio fascista, undici i morti
Dal luogo tragedia partenza Ciclista Memoria per luoghi stragi
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TORINO
04 maggio 2022
12:19
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Giovanni Bloisi, il ‘Ciclista della Memoria’, è partito questa mattina da piazza XVIII dicembre, luogo di Torino in cui cento anni fa undici persone morirono nel primo eccidio fascista nel cuore della città.
Per 14 giorni toccherà in bicicletta i luoghi delle stragi nazifasciste.
“Nei giorni in cui la Russia tenta di riscrivere la storia, iniziative come questa sono importanti, perchè ricordano fatti che mai dovranno essere dimenticati”, commenta Nino Boeti, presidente dell’Anpi di Torino, che promuove l’iniziativa in collaborazione con le Api di Milano e di Varese.
“Iniziative non convenzionali come questa sono di grande aiuto anche per parlare ai giovani e a chi non conosce certi dettagli della storia, come ad esempio, la Strage di Torino, poco nota anche agli stessi torinesi”, aggiunge Daniele Valle, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte. “Plaudo a Bloisi, un testimone di quanto ancora oggi sia importante ricordare la nostra storia per non cadere negli stessi errori”, osserva Dario Disegni, presidente della Comunità Ebraica di Torino che ricorda di aver conosciuto il ciclista a Ferrara l’anno scorso per la commemorazione dell’eccidio del Muretto del Castello Estense.
Alla partenza di Bloisi, in sella alla sua bici attrezzata di tenda e viveri, c’erano anche, tra gli altri, la vicesindaca di Torino Michela Favaro, il vicepresidente di Istoreto, Luciano Boccalatte, ed Elisabetta Bozzi, vicepresidente Anpi Magenta.

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Golf: Molinari rientra e affronta McIlroy al Wells Fargo
PGA Tour di scena a Potomac. Il nordirlandese difende il titolo
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04 maggio 2022
12:31
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Un mese dopo l’uscita al taglio al The Masters, Francesco Molinari torna sul green.
Il torinese sarà tra i protagonisti del Wells Fargo Championship, torneo del PGA Tour in programma dal 5 all’8 maggio a Potomac, nel Maryland.
L’evento, che mette in palio 9.000.000 di dollari, si giocherà al TPC Potomac at Avenel Farm, sullo stesso percorso che nel 2018 vide proprio Chicco Molinari trionfare al Quicken Loans National.
Chance di riscatto per il piemontese che giocherà i primi due round della competizione al fianco dell’americano Webb Simpson e di Rory McIlroy. Proprio il nordirlandese (settimo nel world ranking) sarà l’avversario da battere. Ha vinto infatti il torneo nel 2021, ma anche nel 2010 e nel 2015. Tra i favoriti della vigilia ecco poi il messicano Abraham Ancer (runner up nel lo scorso anno), lo spagnolo Sergio Garcia, l’inglese Tyrrell Hatton e gli australiani Jason Day (conquistò la competizione nel 2018) e Marc Leishman.
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Torino: Cairo ‘spero Belotti resti, magari succede qualcosa’
‘Nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi’
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TORINO
04 maggio 2022
12:51
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“Si è parlato moltissimo, meglio non parlarne più e vedere cosa accadrà di diverso da cosa mi aspetto”: così il presidente del Torino, Urbano Cairo, sul futuro di Andrea Belotti, a margine della cerimonia di ricordo del Grande Torino al Cimitero Monumentale.

“Io ci spero eccome che rimanga, ci mancherebbe – aggiunge il patron granata – E’ con noi da 7 anni, è il secondo miglior marcatore di sempre e ha segnato più di 100 gol, nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi.
Ora non ne parliamo più, magari non parlandone qualcosa accade”.
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Torino: Cairo, con i bilanci lottiamo per non retrocedere
Investimenti eccessivi, con Juric scouting giocatori da crescere
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TORINO
04 maggio 2022
12:58
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“Siamo reduci da anni complicati, difficili dal punto di vista economico.
Mi sa che con i bilanci lottiamo per non retrocedere: è stato difficile per il Covid, ma abbiamo fatto investimenti eccessivi per le nostre possibilità.

Ora abbiamo un allenatore, Juric, che preferisce giocatori dal grande potenziale, non già affermati: lo abbiamo già fatto con Ventura e abbiamo sfornato tanti giocatori. E’ questa la direzione da prendere”.
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, parla così del Torino a margine della cerimonia di commemorazione del Grande Torino al Cimitero monumentale.
“Dobbiamo fare una grande attività di scouting per cercare i giocatori con potenziale da far diventare realtà insieme a Juric. E mi ha fatto piacere rivedere giocatori che hanno espresso le loro qualità con Juric”, aggiunge il patron granata, dicendosi soddisfatto dell’annata. “E’ una buona stagione, abbiamo fatto partite molto belle e avuto una buona continuità – osserva -. Per un momento abbiamo pensato a qualcosa in più, purtroppo non è stato così ma abbiamo fatto un bel filotto con pareggi con le grandi e vincendo qualche gara soffrendo. E’ una buona ripartenza: tre anni fa arrivammo settimi, poi abbiamo avuto due stagioni non felici, lottavamo per altri obiettivi, ora ho rivisto un Toro pimpante, forte e aggressivo come non lo avevo mai visto. Fa molto piacere vedere un Toro così: facciamo bene le ultime tre partite poi tireremo le somme”.
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Torino, Cairo: “Bremer? Quest’anno ha annullato tutti”
‘Quando arrivò non era quello di ora, fece gran lavoro Mazzarri’
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TORINO
04 maggio 2022
12:59
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“Quella di Bremer è stata una annata speciale, ha annullato praticamente tutti”.
Così il presidente del Torino Urbano Cairo, a margine del ricordo del Grande Torino al Cimitero Monumentale, sul difensore brasiliano reduce da una stagione positiva che lo ha fatto diventare un vero uomo mercato.

“E’ con noi dal 2018, siamo al quarto anno insieme – ricorda Cairo – Quando arrivò non era il Bremer di oggi, fece un gran lavoro Mazzarri, fu un maestro, ma lui è riuscito a crescere con capacità umane e sportivo, non è mai stanco di lavorare per migliorarsi e ha un tempismo assoluto”.
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Eurovision: Vueling compagnia aerea ufficiale
Personalizzato aereo della flotta con l’immagine del festival
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TORINO
04 maggio 2022
13:14
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Vueling, compagnia del gruppo Iag, è stata scelta come compagnia aerea ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2022, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio.
Con più di 320 rotte a breve e medio raggio in Europa, l’azienda collaborerà e supporterà il rinomato festival europeo con la sua vasta rete di voli, in particolare con i collegamenti diretti da Barcellona e Parigi verso il capoluogo piemontese.
La compagnia, che è stata recentemente nominata la migliore compagnia aerea low-cost europea del 2021 agli Skytrax World Airline Awards – “l’Oscar del settore dell’aviazione” – ha firmato un accordo di collaborazione e lanciato diverse iniziative e attività che coinvolgono i partecipanti all’Eurovision.
Vueling ha scelto di vestire uno dei suoi aerei Airbus A320NEO con un’immagine evocativa del festival, un vinile con motivi musicali. Ma non solo. Questo aeromobile coprirà qualsiasi rotta in Europa e continuerà a volare fino alla fine dell’estate. Anche gli interni dell’aereo, infatti, saranno personalizzati per ospitare un evento a bordo ricco di sorprese che si terrà giovedì 12 maggio.
E ancora, per tutti i mesi estivi la compagnia proporrà anche uno speciale menu di bordo chiamato “12 points” – il punteggio più alto che durante Eurovision Song Contest può essere assegnato a ciascun paese tramite il televoto – e che riunisce in un’unica box diversi tipi di piatti e bevande legati ai paesi partecipanti all’appuntamento musicale: Gin Fizz dal Regno Unito, Jamon Iberico dalla Spagna, cioccolatini dalla Grecia e cappuccino Lavazza dall’Italia.
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Innovazione: nasce MakPi-Making Piemonte, rete tra fablab
Bertolino, circolano competenze e aumenta formazione sul campo
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TORINO
04 maggio 2022
13:41
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Nasce MakPi-Making Piemonte, una rete di fablab, makerspace e centri di competenza profit e no profit per mettere al servizio di imprese e start up le alte competenze raggiunte in materia di innovazione, fabbricazione e design digitale.
Il protocollo di intesa è stato firmato oggi a Torino, presso la Camera di Commercio tra il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino, e Carlo Boccazzi Varotto, rappresentante di MakPi e responsabile di una delle Fablab coinvolte, Hackabililty.
Le altre sono Fablab Torino, Fablab Cuneo, We Do Fablab, operativa tra Novara e Omegna e Lab 121 di Alessandria. “Il Piemonte – spiega Bertolino – è una delle aree italiane ed europee più ricche di centri di competenza profit e no profit in grado di offrire strumenti per formare l’innovazione tecnologica. Quello che si vuole offrire e sviluppare con questa rete capillare è la circolazione di tali competenze, insieme alla possibilità di formazione sul campo con lo scopo di contribuire alla crescita del territorio. Una rete virtuosa che si affianca e integra con i Pid-Punto Impresa digitale, strutture di servizio localizzate presso le Camere di Commercio dedicate alla diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle micro piccole medie imprese di tutti i settori economici”. “Il Piemonte in questo campo è davvero all’avanguardia – ha aggiunto – Boccazzi Varotto – una realtà che va valorizzata e più conosciuta, per diventare un motore di innovazione”.
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Ferrari: nel trimestre +16% utile netto, +17,3% ricavi
In crescita del 17,3% le consegne
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TORINO
04 maggio 2022
13:44
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La Ferrari ha chiuso il primo trimestre 2022 con ricavi netti pari a 1,18 miliardi di euro, in crescita del 17,3% rispetto all’anno precedente e un utile netto di 239 milioni (+16%).
Le consegne totali sono pari a 3.251 unità, in aumento del 17,3% rispetto al primo trimestre 2021.
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Torino e Piemonte protagonisti sulla Cnn con Stanley Tucci
Puntata dell’8 maggio una ‘lettera d’amore all’Italia’
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TORINO
04 maggio 2022
14:46
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Andrà in onda l’8 maggio sulla Cnn la puntata, dedicata a Torino e al Piemonte, della seconda stagione di ‘Stanley Tucci: Searching for Italy’, vincitore dell’Emmy Award 2021 per l’Outstanding Hosted Nonfiction Program.
Dopo il grande successo della prima stagione, andata in onda sulla CNN a partire da febbraio 2021, la società londinese Raw ltd ha scelto il Piemonte per ambientare una puntata della seconda stagione che ha debuttato il primo maggio.
Il noto attore Stanley Tucci, candidato all’Oscar e vincitore di un Emmy Award, di origini italiane da parte di entrambi i genitori, soddisfa la sua passione per la cucina italiana, mentre esplora le storie e le persone dietro la cucina più popolare del mondo.
Nella puntata, Tucci si focalizzerà in particolare sui mercati alimentari, le trattorie e la cucina casalinga, i piatti locali e i sapori audaci. Le riprese a Torino, realizzate con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, si sono svolte nel novembre scorso. La troupe ha poi percorso il Piemonte toccando Nizza Monferrato, le Langhe e il Vercellese. A fine ripresa, la produzione ha definito il programma ‘una lettera d’amore all’Italia, un’odissea profondamente personale, spiritosa e calorosa di delizie gastronomiche’.
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Auto: designer Umberto Palermo ottiene licenza costruttore
Consegnati 80 furgoni, in attesa della produzione di Mole Urbana
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TORINO
04 maggio 2022
14:48
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Il designer Umberto Palermo ha ottenuto la licenza costruttore.
La sua società Up diventa così una casa automobilistica.
Nella fabbrica pilota ex Stola di Rivoli, nella cintura torinese, sono stati costruiti i primi ottanta allestimenti per veicoli commerciali, mentre si prepara la produzione del primo lotto del quadriciclo elettrico Mole Urbana in uno stabilimento di tredicimila metri quadri.
La Up srl – che detiene i brand Mole Costruzione Artigianale, Mole Urbana, Van-Up – ha ottenuto la licenza di costruttore con i relativi codici Vds e Vin che permettono di assegnare il numero di identificazione del veicolo. La società è stata riconosciuta, quindi, a livello europeo come costruttore di veicoli completi o allestiti a trazione motoristica (combustione, elettrica, ibrida, ecologica), licenza poi approvata dall’autorità irlandese di omologazione Nsai, ente europeo di certificazione automobilistica responsabile dell’omologazione nazionale e individuale dei veicoli. I mezzi potranno essere venduti in tutti i Paesi in numero illimitato.
La Up ha attivato anche un servizio di post-vendita e officine autorizzate per garantire il servizio e generare una fidelizzazione del cliente.
Per la omologazione dei veicoli Umberto Palermo si è affidato alla società tedesca Decra.
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Tamponi facili in carcere, 25 richieste di rinvio a giudizio
Procura Biella, chiusa inchiesta in 2 mesi. Accusa è peculato
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BIELLA
04 maggio 2022
15:02
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La Procura di Biella ha concluso, dopo due mesi, le indagini sui tamponi facili in carcere con la richiesta di rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui l’ex direttore Tullia Ardito e l’ex comandante della polizia municipale.
Il reato contestato è quello di peculato: per tutti l’accusa era di aver fatto uso in modo disinvolto dei tamponi Covid destinati ai detenuti per scopi personali.

Il caso riguardava in tutto 51 persone: agenti, educatori, personale infermieristico e amministrativo, ma anche amici e parenti. I tamponi riservati ai detenuti del carcere venivano praticati anche a loro, fatti entrare nella struttura evitando di andare in farmacia o in ospedale e, quindi, senza pagare.

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40 anni festival Torino con serata Beatles, Stones e Dylan
Diretta Hollywood Party 25/11 a Teatro Regio, De Gregori ospite
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TORINO
04 maggio 2022
15:26
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Il Torino Film Festival celebrerà i suoi 40 anni, il 25 novembre, con una serata di apertura inedita al Teatro Regio, in diretta su Rai Radio nell’ambito del programma Hollywood Party, protagonisti Francesco De Gregori e Steve Della Casa, direttore del Tff e storico conduttore della trasmissione Rai.

Tema della serata sarà Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan al cinema: un viaggio nel corso del quale i due conduttori ripercorreranno il rapporto di queste tre icone della musica mondiale con il cinema, accompagnato da proiezioni di estratti di film.

“Il cinema, diceva Bernardo Bertolucci, è l’arte delle arti, è l’arte che si serve di tutte le altre arti – spiega Della Casa – Il rock e il pop sono una componente essenziale della cultura del Novecento, e noi vogliamo dimostrare che il rapporto di questi artisti con il cinema è curioso, sorprendente, variegato.
Con un ospite-commentatore di eccezione come De Gregori per un festival che vuole essere curioso, popolare, chic”.
Un evento pensato non solo per il pubblico in sala ma anche per tutti gli ascoltatori che per la prima volta potranno seguire l’inaugurazione del Tff in diretta radiofonica nel nome di una collaborazione tra Rai Radio3 e Tff iniziata nel 1994, anno di nascita di Hollywood Party, che da allora ha sempre seguito il festival. “Quest’anno, con il ritorno del pubblico dal vivo, abbiamo voluto essere ancora più presenti e raggiungere il massimo numero di persone”, ha aggiunto Andrea Montanari, direttore di Rai Radio3. “Una serata straordinaria per un festival che parlerà di cinema mainstream ma anche di autori come Godard, Scorsese, Wenders, Schifano”, sottolineano Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema.
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ESC: Kalush, favoriti per guerra? Tra primi 5 anche prima
“Responsabilità rappresentare proprio Paese, per noi di più”
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04 maggio 2022
15:27
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“Rappresentare il proprio Paese è sempre una responsabilità, per noi lo è ancora di più”.
Tra i più attesi all’Eurovision Song Contest, gli ucraini Kalush sono in gara con “Stefania (Kalush Orchestra)”, volto e voce di una nazione straziata dalla guerra.
Per essere a Torino e lasciare il Paese, il gruppo ha avuto un permesso speciale, convinto che anche in questo momento sia più importante che mai mantenere la propria posizione, mantenere i propri sogni, combattere per ciò in cui si crede e far sentire la propria voce. “Uno dei membri del gruppo è rimasto in Ucraina e sta combattendo, noi qui rappresentiamo ogni ucraino. Dopo l’Eurovision torneremo a casa per dare il nostro contribuito”, dice il frontman e leader della band Oleh Psiuk (alias The Psiuchyi Son) in conferenza stampa. Per molti bookmaker, anche all’attenzione che li circonda, sono i favoriti alla vittoria finale. “Qualcuno dice che possiamo vincere per via della guerra. Ma la nostra canzone era tra i primi 5 favoriti prima dell’inizio del conflitto, ciò significa che piace a prescindere. Il nostro obiettivo è che dopo la nostra esibizione maggiore attenzione sia posta verso la musica ucraina”. Il brano che portano all’Eurovision, composta da un mix di versi rap con un ritornello folk e beat hip hop e scritta prima della guerra, è dedicata alle madri dei membri della band e si basa su vere esperienze di vita. “È un brano su mia madre – racconta Psiuk -. Non le ho mai dedicato una canzone e non sono affatto sicuro che la nostra relazione sia stata particolarmente intensa in passato, ma so che si merita questa canzone. Questa è la cosa migliore che abbia mai fatto per lei. Poi – aggiunge – con lo scoppio della guerra il significato si è allargato a tutte le madri che proteggono i loro figli”.
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Torino: Lo Russo, rappresentante lavoratori in CdA Gtt
Condivisione per rilancio azienda trasporti. Primo caso in Italia
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TORINO
04 maggio 2022
16:15
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Il Comune di Torino, primo in Italia, propone la designazione di un rappresentante dei lavoratori nel Consiglio di Amministrazione di Gtt, la partecipata che gestisce il trasporto pubblico locale.
Lo hanno comunicato ai sindacati il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore alle Partecipate e alla Mobilità, Gabriella Nardelli e Chiara Foglietta.
“I sindacati – sottolinea il sindaco – dovranno avere un ruolo definito e chiaro nella gestione di Gtt.
Serve una condivisione forte con i lavoratori per il rilancio dell’azienda e riprendere un rapporto vero con i sindacati; per farlo vorremmo sperimentare anche nuove modalità di gestione”.

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Eurovision: The Rasmus suonano nel centro di Torino
Fuori programma rock in piazza Castello, ad accoglierli Cirio
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TORINO
04 maggio 2022
15:51
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Fuori programma ad alto contenuto rock, oggi nel centro di Torino, dove i fortunati presenti hanno potuto assistere a mini concerto dei The Rasmus.
La band finlandese, in città per partecipare all’Eurovision Song Contest, ha improvvisato un’esibizione del suo successo mondiale ‘In the Shadows’ in piazza Castello, dove ad accoglierli è stata una ‘guida turistica’ d’eccezione, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Il governatore piemontese ha dato il benvenuto al gruppo, capitanato da Lauri Ylönen, spiegando che Torino è stata la prima capitale d’Italia e illustrando le bellezze della piazza, da Palazzo Madama a Palazzo Reale. Immancabile il selfie insieme alla band.
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Amazon: inaugurato deposito smistamento ad Alessandria
Entro un anno 120 posti lavoro. Serve anche Astigiano e Cuneese
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ALESSANDRIA
04 maggio 2022
17:06
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E’ entrato in funzione, oggi, il deposito di smistamento Amazon ad Alessandria.
La struttura “consentirà di potenziare, ulteriormente i processi dell’ultimo miglio’, nella gestione degli ordini e nella velocità di consegna ai clienti, principalmente nella provincia di Alessandria e in parte di quelle di Asti e Cuneo”.
Con una superficie di 8mila mq, creerà oltre 120 posti di lavoro a tempo indeterminato entro un anno dall’apertura, tra operatori di magazzino e autisti dei fornitori di servizi di consegna. “Siamo felici di investire, nuovamente in Piemonte dove siamo presenti ormai da anni – sottolinea Gabriele Sigismondi, responsabile Amazon Logistics in Italia – Sicurezza e benessere di dipendenti e personale dei fornitori terzi sono la nostra priorità, offrendo un ambiente di lavoro moderno e inclusivo, con salari competitivi, benefit e ottime opportunità di crescita professionale”.
L’edificio è stato dotato di un sistema di pannelli solari fotovoltaici; saranno installate colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Sarà il terzo deposito di smistamento e la sesta struttura di Amazon in Piemonte, dove ha già creato oltre 2.800 posti a tempo indeterminato. “Questa apertura – rimarca il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – segna un momento di ulteriore crescita dell’economia cittadina e di sviluppo nel settore della logistica, in cui Alessandria è all’avanguardia a livello nazionale”. In occasione del via delle attività ad Alessandria, oggi Amazon ha effettuato una donazione per Avoi (Associazione Volontari Ospedalieri per l’Infanzia) che supporta i piccoli ricoverati e le famiglie.
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Detenuto con la Sla ottiene domiciliari dopo 12 istanze
Decisione della Corte d’Appello di Torino. Gip e tribunale avevano detto no
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TORINO
04 maggio 2022
17:37
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La Corte d’Appello di Torino ha concesso i domiciliari a Maximiliano Cinieri, ex allenatore di squadre dilettantistiche di calcio 45enne, in carcere dallo scorso agosto per scontare una condanna a otto anni per estorsione.
Affetto da una grave forma di Sla, il suo legale, avvocato Andrea Furlanetto, ha presentato dodici istanze, allegando quattro perizie, ma il gip del Tribunale di Asti e il Riesame avevano sempre confermato il carcere.
In seguito ai peggioramenti delle ultime settimane, i giudici d’Appello hanno stabilito l’incompatibilità delle sue condizioni di salute col carcere.

In pochi mesi Cinieri ha perso l’uso delle braccia e delle gambe, non riuscendo più a nutrirsi da solo, e nelle ultime settimane le sue condizioni sono peggiorate ulteriormente. “Le condizioni di salute di Cinieri – scrivono i giudici della Corte d’Appello – sono da ritenersi incompatibili con la detenzione in carcere, deve essere accolta la richiesta di sostituzione della misura cautelare in atto con gli arresti domiciliari a casa”. Cinieri è già tornato nella sua abitazione ad Asti. Ad attenderlo c’era la figlia, che con i suoi appelli aveva portato alla ribalta la vicenda.

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Calcio: medici, condizione clinica Tacconi altalenante
I prossimi giorni saranno determinanti
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ALESSANDRIA
04 maggio 2022
17:15
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“Come conseguenza di quanto accaduto, e come previsto dal normale andamento di questa patologia, il paziente sta attraversando il periodo più critico.

La nostra equipe sta portando avanti il trattamento farmacologico per contrastare il vasospasmo cerebrale, ma la sua condizione clinica è altalenante”.
Così Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’azienda ospedaliera di Alessandria, sulle condizioni di Stefano Tacconi, ricoverato dal 23 aprile per una emorragia cerebrale.
“Si tratta infatti della fase più complicata che può evolvere rapidamente sia in senso positivo sia negativo purtroppo – aggiunge -. Stefano sta continuando a lottare: i prossimi giorni saranno determinanti”.
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Siccità non si attenua, in quattro mesi -67% piogge
Deficit dei fiumi all’80-90%, negli invasi 2% capacità
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TORINO
04 maggio 2022
17:59
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Le piogge cadute nella settimana dopo Pasqua hanno attenuato solo per un breve periodo il deficit idrico che dal dicembre scorso fa soffrire il Piemonte.
L’ultimo bollettino idrologico mensile pubblicato da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) evidenzia una situazione di siccità “severa” o “estrema” per tutti i bacini di pianura e tra “moderata” e “severa” per i bacini alpini.
Nei primi 4 mesi dell’anno manca il 67% di precipitazioni – sono caduti 90 mm di pioggia contro la media di 270 degli ultimi trent’anni. I grandi invasi sono riempiti solo al 26% della loro capacità massina: pesantissimo il deficit di portata dei fiumi: a fine aprile oltre il 90% nel Bormida, Pellice, Maira e Varaita, – 80% per il Sesia, oltre -80% per il Po alla sezione di chiusura del bacino piemontese.
Il deficit di pioggia/neve del mese di aprile è stato del 35% per le aree alpine, del 75% per quelle di pianura e a soffrirne sono state soprattutto le province di Torino, Asti e Cuneo.
Temporali sono previsti domani, fino alla mattinata di venerdì poi tornerà l’alta pressione e dalla metà della prossima settimana – prevede Smi (Società Meteorologica Italiana) le temperature massime in pianura e bassa collina supereranno i 25 gradi.
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Turismo: Coldiretti, totem con Qr guidano in agriturismi
Con Camera Commercio Installati primi 5 per altrettante aree
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TORINO
04 maggio 2022
18:50
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Totem con un codice QR per trovare l’agriturismo più vicino a un luogo di turismo culturale e naturalistico.
E’ il progetto ‘C.A.M.MINANDO-Campagna Amica Maps’ che nasce da un’idea di Coldiretti Torino ed è stato sostenuto della Camera di Commercio di Torino.
I primi totem sono stati posizionati di fronte alla palazzina di Caccia di Stupinigi, a fianco del ponte del Diavolo di Lanzo, all’ingresso della riserva della Vauda, di fronte alla stazione ferroviaria di Pinerolo, di fronte all’ufficio informazioni turistiche di Susa. I punti sono stati scelti attraverso un sondaggio proposto agli agriturismi.
Attraverso la lettura dal telefono cellulare dei codici QR, sarà possibile accedere a una mappa tramite Google Maps suddivisa in cinque macro-aree: valle di Susa, valli di Lanzo, Canavese, Torinese e Pinerolese con i rispettivi punti di interesse culturale, storico, paesaggistico. Nelle mappe sono stati geolocalizzati gli agriturismi aderenti alla rete dove è possibile soggiornare o anche solo pranzare.
“Il progetto C.A.M.MINANDO – Campagna Amica Maps è finalizzato a promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del territorio attraverso nuovi modelli di turismo rurale e di prossimità – spiega Jacopo Barone, presidente di Terranostra Torino – E in questa promozione ci sono, naturalmente anche i nostri agriturismi. La rete dell’ospitalità rurale di Terranostra Campagna Amica Torino permette, infatti, di scoprire località non troppo affollate come ad esempio piccoli borghi, per un turismo lento, accessibile, all’insegna del benessere, degli spazi aperti e di paesaggi spettacolari”.
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Planet Smart City, esclusiva per acquisire Politecna Europa
Nasce operatore immobiliare, sede a Torino e 350 professionisti
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TORINO
04 maggio 2022
19:17
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Planet Smart City, società che opera nello smart affordable housing (case intelligenti a prezzi sostenibili), ha sottoscritto un accordo di esclusiva per l’avvio di una due diligence finalizzata all’acquisizione di Politecna Europa, specializzata nella progettazione architettonica e ingegneristica.
L’intesa ha l’obiettivo di creare un operatore con ambizioni internazionali specializzato nella progettazione con un focus particolare sul proptech e l’applicazione dei princìpi Environment Social Governance (Esg), due dei macro trend che stanno cambiando i progetti immobiliari con soluzioni che rendono intelligenti quartieri e abitazioni.

L’integrazione tra Planet Idea e Politecna Europa, che già lavorano su progetti comuni in Italia e all’estero, porterà alla costituzione di un’entità con 350 professionisti, che saranno ospitati a Torino, da ottobre, in un prestigioso immobile di 4.000 metri quadrati che diventerà un vero e proprio polo internazionale dell’innovazione tecnologica e Esg in chiave immobiliare.
“Planet Smart City e Politecna Europa hanno la stessa visione dello sviluppo immobiliare indirizzato all’applicazione congiunta del proptech insieme ai fattori Esg. L’integrazione delle rispettive competenze e professionalità porterà alla costituzione di un gruppo interdisciplinare che incrementerà la nostra capacità di generare idee e di realizzarle. È importante che questo stia accadendo tra due imprese nate a Torino, da imprenditori torinesi: prova che la città sta trovando una nuova dimensione con il proposito di creare luoghi di eccellenza con ambizioni internazionali” commenta Giovanni Savio, ceo di Planet Smart City
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Università: Alessandria,rinnovato accordo Upo-Fondazione CrA
Finanziamenti per 175 mila euro. Presto firma per campus
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ALESSANDRIA
04 maggio 2022
19:26
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L’Università del Piemonte Orientale (Upo) continua a investire su Alessandria.
E’ stato rinnovato l’accordo con la Fondazione CrA per il potenziamento dell’attività con un finanziamento di 150mila euro, cui si aggiungono i 25mila destinati alle residenze.
Saranno consolidate le opportunità formative con anche visiting professor – in arrivo da atenei stranieri – nelle sedi dei dipartimenti DiSit (Scienze e innovazione tecnologica) e DiGSpes (Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali).
Potenziati servizi didattici e tutoraggio in laboratorio, soprattutto per Chimica; aggiornate le infrastrutture tecnologiche a Palazzo Borsalino.
Nei prossimi giorni è prevista la firma preliminare dell’intesa per l’acquisto dell’immobile, in zona Orti – accanto al DiSit, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo – per la realizzazione del Campus. L’Upo partecipa al bando del Ministero per il finanziamento di almeno la metà dei circa 50 milioni di euro di investimento stimati. Già affidata a uno studio di Milano la progettazione di fattibilità tecnico-economica. “Si tratterà – anticipa il rettore Gian Carlo Avanzi – di qualcosa di avveniristico, con strade, parchi, biblioteca, mensa, aree attrezzate: una realtà per ritrovarsi a studiare insieme e costruire il futuro della città. Spero nella posa della prima pietra entro ottobre 2024, al termine del mio mandato. Vogliamo, infatti, fare di Alessandria una città universitaria e non solo con l’Università”.
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In coda alla ‘Mensa dei poveri’, 300 pasti caldi al giorno
Don Gennari, +20% italiani in difficoltà, molti 25-35enni
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TORINO
04 maggio 2022
20:02
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Continua ad aumentare il numero delle famiglie italiane finite in povertà.
E’ l’allarme ribadito dal sacerdote cottolenghino Don Adriano Gennari, fondatore della tavola solidale voluta nel 2008 dall’arcivescovo di Torino, mons.
Cesare Nosiglia. “Dall’inizio della pandemia Covid a oggi i pasti caldi distribuiti alla Mensa dei poveri in via Belfiore 12 hanno raggiunto quota 300 al giorno- spiega don Gennari – Sale del 20% anche il numero di connazionali con famiglie e figli a carico ai quali ogni sabato mattina doniamo pacchi di viveri primari. La domenica consegniamo circa 500-600 pasti da asporto, e il dato è in continua ascesa, mentre cala la raccolta di cibo per via della crisi in atto. In coda – rivela il sacerdote, animatore e guida dell’associazione ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’ – soprattutto giovani tra i 25 e i 35 anni privi di occupazione causa Covid e recessione. Buona parte ha perso anche la casa faticando a ricollocarsi. E con loro anche padri e madri di famiglia e anziani dai 60 anni in su in crisi nello sbarcare il lunario”.
Proprio in questi giorni alla ‘Mensa dei Poveri’ è stato devoluto l’intero ricavato delle vendite del bestseller ‘La Bellezza dell’Imperfezione’, scritto per ‘HCA Edizioni’ dal medico chirurgo estetico torinese Cristina Sartorio con la collaborazione del giornalista Maurizio Scandurra.
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Stellantis, nel trimestre nuovi modelli spingono ricavi
In calo le consegne. Palmer, confermate le previsioni per l’anno
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TORINO
05 maggio 2022
08:29
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Stellantis ha realizzato nel primo trimestre 2022 ricavi netti per 41,5 miliardi di euro, con un aumento del 12% rispetto ai 37 miliardi di euro del primo trimestre 2021 pro-forma, “grazie a migliori prezzi e mix di prodotti, oltre a cambi di conversione più favorevoli”.
Le consegne consolidate sono state 1.374.000 unità, in calo del 12% principalmente a causa della mancata evasione di ordini per l’approvvigionamento di semiconduttori.
“La guidance per l’intero anno, con margini di risultato operativo rettificato a doppia cifra e flussi di cassa positivi, è confermata, nonostante le condizioni sfavorevoli in termini di approvvigionamenti e di inflazione, grazie al successo dei modelli e alle partnership strategiche” ha detto Richard Palmer, cfo di Stellantis. I ricavi – spiega l’azienda – riflettono la forza dei nuovi prodotti, tra i quali Jeep Grand Cherokee L e Wagoneer/Grand Wagoneer per il North America; Ds4, Fiat New 500, Opel Mokka e la gamma di veicoli commerciali leggeri per la regione Enlarged Europe:Jeep Grand Cherokee, Peugeot 3008 e Citroën C4 per Medio Oriente e Africa; mentre Fiat Pulse, Jeep Compass, Peugeot 208 e Fiat Cronos hanno dato un contributo sostanziale alla posizione di leadership nel mercato del Sud America. Prosegue il momento positivo dei veicoli Stellantis a basse emissioni, con una crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente nelle vendite di veicoli Bev nella regione Enlarged Europe.
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Al via Liquida Photofestival, protagonisti artisti emergenti
Organizzata da Paratissima con direzione artistica di Laura Tota
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TORINO
05 maggio 2022
09:56
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Parte nella cornice di Paratissima, all’interno di Torino Photo Days, la prima edizione di Liquida Photofestival, la nuova rassegna che mette in dialogo autori e professionisti emergenti del mondo della fotografia e dell’immagine curata da Laura Tota.
Fino al 29 maggio – quindi anche nel periodo del Salone del Libro e in quello di The Phair – all’ARTiglieria di via Verdi il Photofestival propone, a fianco dei tradizionali progetti espositivi, le contaminazioni con progetti nati su Instagram o con le nuove tecnologie.
“Il tema è Look Beyond, guardare oltre attraverso lo strumento fotografico. Abbiamo scelto di dedicare questa rassegna agli artisti emergenti, mettendoli in relazione con gli addetti ai lavori che si stanno affermando ora” spiega Laura Tota.
Espongono venti artisti, tra i quali il fotografo milanese Mattia Zoppellaro che racconta la scena dei rave tra gli anni ’90 e gli inizi 2000 e il collettivo fotografico Kublaiklan che, con Paesaggio Fontanesi, traspone nel mondo reale la raccolta di combinazioni visuali dell’artista su Instagram. Gli altri fotografi, tutti emergenti, sono stati selezionati attraverso una call.
La rassegna è n viaggio in tutte le forme in cui si esprime la fotografia contemporanea, compreso il fotolibro. Al centro dell’ex Galappatoio c’è l’Editable il pubblico potrà sfogliare e consultare pubblicazioni editoriali legate al tema dell’edizione e selezionate da sei case editrici indipendenti di fotografia e magazines da collezione. Prevista anche la premiazione di dieci giovani talenti, italiani e stranieri, selezionati tra 200 candidature.
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Paura per Djalali, esecuzione in Iran entro il 21 maggio
Medico iraniano-svedese accusato di spionaggio lavorò in Italia
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TORINO
05 maggio 2022
11:38
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La condanna a morte in Iran per il ricercatore universitario iraniano-svedese Ahmadreza Djalali è in programma non più tardi del 21 marzo prossimo.
Lo fa sapere l’agenzia Isna citando fonti anonime mentre al momento non ci sono stati commenti a riguardo da parte della magistratura.

Djalali è stato arrestato nel 2016 mentre si trovava nel Paese su invito dell’Università di Teheran e Shiraz. Nel 2017 è stato condannato a morte dopo essere stato accusato di avere fornito informazioni all’intelligence israeliana riguardo al programma nucleare iraniano. Ricercatore universitario oggi 50enne, Djalali ha lavorato in numerose università europee e nel 2018, mentre si trovava in carcere, ha ricevuto la cittadinanza svedese.
Vari rapporti delle Nazioni Unite hanno criticato l’Iran per le condizioni di detenzioni di Djalali a cui sarebbero state estrapolate confessioni dopo minacce e si troverebbe in condizioni di salute precarie a causa del regime di isolamento a cui è stato sottoposto. L’annuncio dell’esecuzione delle condanna a morte arriva nello stesso giorno della conclusione del processo a Stoccolma per Hamid Nouri, ex funzionario della magistratura iraniana arrestato in Svezia nel 2019 con l’accusa di crimini di guerra e abuso dei diritti umani per avere avuto un ruolo nell’esecuzione di oltre 5000 prigionieri politici in Iran nel 1988. Teheran ha definito “infondate e inventate” le accuse contro Nouri che, se ritenuto colpevole, potrebbe essere condannato al carcere a vita.
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Portavoce No Tav torna libera, ha scontato condanna
‘Tempo negato grida vendetta, libertà fa girare la testa’
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TORINO
05 maggio 2022
13:55
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Dana Lauriola è tornata libera.
La portavoce del movimento No Tav arrestata nel settembre 2020 per una condanna definitiva a due anni, ha finito di scontare la pena.
Lo annuncia la stessa Lauriola con un post sui social.
“Torno libera. Di uscire, di respirare, di guardare i lunghi orizzonti, di sentire l’odore dell’erba. Di alzarmi e decidere cosa fare, di prepararmi per andare a letto e poi cambiare idea ed uscire”, scrive Lauriola.
“E fa girare la testa questa libertà, così desiderata in questo lungo tempo ed ora così maestosa e potente”, aggiunge l’esponente No Tav, evidenziando che “la rabbia per il tempo negato fa scendere qualche lacrima, grida vendetta” “Sarà una rinascita lenta, lo so. Io sono così. Ho bisogno del tempo e di riscoprire, e riscoprirmi passo dopo passo. Rinasco forte dell’amore e del sostegno che mi avete dato. Grazie, di tutto”, conclude Lauriola.
L’attivista era stata condannata per una manifestazione del marzo 2012 sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, quando venne bloccato il casello e alcuni automobilisti passarono senza pagare il pedaggio. Dopo sette mesi di carcere a ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino il tribunale di sorveglianza aveva concesso la detenzione domiciliare.
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A Torino i Musei Reali diventano un zoo d’arte all’aperto
Inaugurata la mostra ‘Animali a Corte’, 19 opere contemporanee
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
13:33
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Da oggi, e fino al 16 ottobre, i Musei Reali con i loro Giardini Reali si trasformano in uno ‘zoo d’arte’ all’aperto con la mostra Animali a Corte.
Vite mai viste nei Giardini Reali.
In tutto 19 opere di arte contemporanea in un tripudio di colori, di fantasia, di amore per gli animali. La grande mostra è curata da Stefania Dassi e Carla Testore pensato dalla direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella per celebrare l’amore per gli animali ma anche “una presa di coscienza della fragilità del Pianeta in linea con gli obiettivi strategici dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile”.
Molti gli artisti presenti con le loro opere all’inaugurazione della mostra. Tra loro Nicola Bolla, Nazareno Biondo, Ezio Gribaudo, Maura Banfo. ‘Animali a Corte’ si inserisce nel più ampio progetto Vite sulla Terra, iniziato nel dicembre 2021 con la mostra Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini. Scopo di entrambe, sottolinea la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella, è sensibilizzare il pubblico sulle varie forme di vita sul pianeta e sulla natura raccontata con l’arte.
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Chiesa: sabato l’ordinazione del nuovo arcivescovo di Torino
Cerimonia in Duomo con 33 vescovo consacranti e 200 presbiteri
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TORINO
05 maggio 2022
14:02
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Torino si prepara ad accogliere il nuovo arcivescovo, monsignor Roberto Repole, che sarà ordinato sabato con una celebrazione eucaristica in Duomo.
A presiedere la cerimonia, preceduta da un breve saluto del sindaco Stefano Lo Russo a nome di tutte le autorità civili della città, sarà monsignor Cesare Nosiglia, amministratore apostolico di Torino e Susa, insieme a monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo metropolita di Vercelli, e monsignor Alfonso Badini Confalonieri, vescovo emerito di Susa.

I vescovi consacranti saranno 33 e insieme a loro concelebreranno oltre 200 presbiteri e 60 diaconi, con 35 addetti al servizio liturgico.Parteciperanno alla celebrazione anche 60 autorità civili, militari e religiose, oltre a 320 ospiti e 60 rappresentanti di Curia, Facoltà Teologica, Issr e Consiglio Pastorale Diocesano. I fedeli presenti nella piazza antistante saranno circa 700, assistiti da 55 volontari, e l’intera celebrazione sarà accompagnata dal coro diocesano, composto da 45 elementi e diretto dal maestro Alessandro Ruo Rui.
I tecnici impegnati nei vari servizi saranno 29.
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Fondazione Ferrero, oltre 50 opere di Soffiantino
A cura di Luca Beatrice, Michele Bramante e Adriano Olivieri
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TORINO
05 maggio 2022
14:06
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La Fondazione Ferrero di Alba presenta da sabato 7 maggio a giovedì 30 giugno 2022 un nuovo progetto espositivo dedicato al pittore e incisore torinese Giacomo Soffiantino (1929-2013): Soffiantino tra oggetto e indefinito, a cura di Luca Beatrice, Michele Bramante e Adriano Olivieri.
La mostra, ideata dai curatori con un ritmo biografico e tematico, costituisce la più ampia ed esaustiva ricognizione storico-espositiva mai dedicata all’opera e alla vita dell’artista.
Il percorso espositivo si articola in sette sezioni che ricostruiscono l’agire artistico di Soffiantino attraverso una selezione di oltre 50 opere. Un percorso in tappe che conduce il visitatore alla scoperta del lavoro dell’artista a partire partendo dagli esordi, caratterizzati da un approccio informale nutrito da influenze internazionali, passando poi per la sensibilità “naturalistica” delle opere mature sino agli esiti più recenti degli anni Dieci del Duemila.
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I registi Forzano e Biondani, un Eurovision mai visto
Show adrenalinico, solo 40 secondi per cambiare scena
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05 maggio 2022
14:42
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Quattromila proiettori, 24 telecamere di cui 9 speciali, stage manager pronti a gestire gli imponenti cambi di scena in 40 secondi, una ‘regia gemella’ in grado di intervenire in caso di problemi, tonnellate di effetti speciali e giochi di luci: l’atmosfera è elettrica al Pala Olimpico di Torino che si prepara a ospitare, dal 10 al 14 maggio, l’Eurovision Song Contest.
Una sfida produttiva senza precedenti che per la prima volta vedrà coinvolti due registi insieme, Duccio Forzano e Cristian Biondani.

“Nella prima semifinale del 10 maggio Cristian si occuperà delle gara, io delle parti più squisitamente dedicate allo show – racconta in una pausa delle prove Forzano, che all’attivo tra l’altro 6 Festival di Sanremo -, nella seconda del 12 accadrà il contrario e in finale, il 14, lavoreremo a braccetto. Abbiamo stili diversi, e questo è forse l’aspetto più curioso, ma la vera sfida è trovare un equilibrio tra le nostre esigenze e quelle delle delegazioni, che sentono moltissimo la gara”.
“L’Eurovision è una coproduzione che coinvolge 40 nazioni e di cui quest’anno l’Italia è host broadcaster”, ricorda Biondani, che ha già diretto diversi programmi tv e i live show di star come Katy Perry, R.E.M., Lady Gaga, Black Eyed Peas e The Cure. “Il meccanismo è complicatissimo e ogni delegazione vuole vincere: dobbiamo interpretare decine di gusti differenti, soddisfare richieste che riguardano perfino frame di millimetri, ricordare migliaia di inquadrature. E’ enorme lo sforzo produttivo della Rai. Davanti alla finale ci saranno 200 milioni di spettatori, un dato impressionante: eppure cercheremo di restare leggeri e giocosi, e lo faremo insieme”.
“A complicarci la vita – sorride Forzano – è anche il fatto che non avremo tre semplici conduttori, ma tre star, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, con i loro numeri di spettacolo che vanno fatti a regola d’arte. Grazie anche al contributo della fotografia di Mario Catapano e della scenografia di Francesca Montinaro, chi vedrà l’Eurovision resterà a bocca aperta”. Quanto al ‘sole’ che è il cuore della scenografia, resterà in una posizione uguale per tutte le delegazioni, in modo da non interferire con lo svolgimento della gara.
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Eurovision: per Torino ricadute 7 volte l’investimento
“Imponente sforzo organizzativo, 200 milioni di spettatori”
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TORINO
05 maggio 2022
14:58
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L’Eurovision Song Contest, organizzato dall’European Broadcasting Union (Ebu) e dalla Rai a Torino dal 10 al 14 maggio, sarà seguito in Eurovisione da 200 milioni di persone.
Il costo per il sistema locale è sui 14 milioni, considerando gli interventi di Comune, Regione, Camera di Commercio e Fondazioni bancarie, ma le ricadute per il territorio sono stimate in 6/7 volte l’investimento.
Lo sottolineano il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Alberto Cirio, e il direttore del Centro di produzione Rai di Torino, Guido Rossi, che all’inaugurazione del media center “parla di un imponente sforzo organizzativo”.
“Quello che è certo e si percepisce camminando per Torino è che la città in questo momento è il cuore dell’Europa, e anche qualcosa di più. Le ricadute sono enormi, davvero incalcolabili: basti pensare a tutti i telefoni dei ragazzi che ieri in questa piazza filmavano quelli che suonavano, le cui immagini venivano rimbalzate in tutto il mondo”, dice il governatore Cirio.
“Abbiamo recuperato lo spirito delle Olimpiadi – aggiunge Lo Russo – un grandissimo risultato: oggi c’è bisogno di questo, l’economia della città deve ripartire e deve ripartire l’economia del Piemonte”.
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L’Eurovision Song Contest, organizzato dall’European Broadcasting Union (Ebu) e dalla Rai a Torino dal 10 al 14 maggio, sarà seguito in Eurovisione da 200 milioni di persone.
Il costo per il sistema locale è sui 14 milioni, considerando gli interventi di Comune, Regione, Camera di Commercio e Fondazioni bancarie, ma le ricadute per il territorio sono stimate in 6/7 volte l’investimento.
Lo sottolineano il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Alberto Cirio, e il direttore del Centro di produzione Rai di Torino, Guido Rossi, che all’inaugurazione del media center “parla di un imponente sforzo organizzativo”.
“Quello che è certo e si percepisce camminando per Torino è che la città in questo momento è il cuore dell’Europa, e anche qualcosa di più. Le ricadute sono enormi, davvero incalcolabili: basti pensare a tutti i telefoni dei ragazzi che ieri in questa piazza filmavano quelli che suonavano, le cui immagini venivano rimbalzate in tutto il mondo”, dice il governatore Cirio.
“Abbiamo recuperato lo spirito delle Olimpiadi – aggiunge Lo Russo – un grandissimo risultato: oggi c’è bisogno di questo, l’economia della città deve ripartire e deve ripartire l’economia del Piemonte”.

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Operazione ‘Flash’, fermati quattro rapinatori violenti
Tre sono in carcere a Genova, uno è stato denunciato
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ACQUI TERME
05 maggio 2022
15:16
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L’operazione ‘Flash’ ha permesso ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Acqui Terme, guidata dal maggiore Gabriele Fabian, di fermare a poche ore dai fatti i presunti autori della violenta rapina per un debito non saldato avvenuta lo scorso 13 aprile nel centro di Acqui nell’abitaione di un 56enne.
Si tratta di due italiani di 19 e 32 anni e di due cittadini marocchini di 25 e 34 anni.

Secondo le indagini dei carabinieri la rapina sarebbe stata un regolamento di conti per promesse non mantenute, o screzi nella gestione di affari illeciti. Scassinata la serratura della porta di ingresso, i quattro erano entrati in casa, dove hanno danneggiato mobili e suppellettili, picchiato il 56enne e si sono impossessati di due catenine d’oro, trecento euro in contanti e il telefono cellulare. Richiamati dal trambusto, alcuni vicini sono riusciti a segnare la targa dell’auto utilizzata per allontanarsi e a dare l’allarme. Preziose anche le immagini di videosorveglianza. L’auto dei malviventi è stata rintracciata a Masone (Genova). Per tre dei malviventi si sono aperte le porte del carcere di Marassi, il quarto è stato denunciato.
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Salone Libro: torna Palco Live, djset del duo Shermanology
Tra big Jovanotti, Ermal Meta,La Rappresentante di Lista,Ranieri
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TORINO
05 maggio 2022
15:16
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Anche quest’anno la musica sarà tra i protagonisti del Salone del Libro con nomi del calibro di Jovanotti, Vasco Brondi, Ermal Meta, La Rappresentante di Lista, Massimo Ranieri.
Torna anche il Palco Live nell’area esterna dell’Oval: una struttura coperta in cui si alterneranno musicisti, cantanti, attori e comici, che si esibiranno e racconteranno il loro lavoro.
Stand up comedy, podcast, interventi musicali, performance, dj set, showcase con alcune delle voci più interessanti del panorama culturale italiano, ma anche un evento speciale, venerdì 20 maggio, nato dalla rinnovata collaborazione con Movement Festival che porta a Torino il gruppo Shermanology.
Attesi Nina Zilli, Angelo Branduardi e Fabio Zuffanti, la rapper Chadia Rodriguez. In programma anche un omaggio tra musica e parole a Franco Battiato, grazie a Francesco Messina e Stefano Senardi, autori di L’alba dentro l’imbrunire (Rizzoli Lizard); un incontro su La storia del Rock (Hoepli) di Ezio Guaitamacchi, che sarà accompagnato sul palco, anche in musica, da Stefano Senardi, Andrea Mirò, Omar Pedrini, Jessica Testa. E ancora, si racconteranno tra parole e musica live Pacifico, Francesca Michielin, Federico Sirianni. Spazio anche alla musica Disco, con Andrea Bufalini e Giovanni Savastano e il loro La storia della Disco Music (Hoepli). La programmazione del Palco Live si chiuderà lunedì con un dj set con Teo Lentini e Paolo Parpaglione.
Il Salone, inoltre, ospiterà un omaggio a Marco Mathieu, in occasione della pubblicazione di Collezione di attimi (Goodfellas)
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‘Salutava sempre’, tutti al funerale di Cattelan
One man show da novembre
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05 maggio 2022
15:23
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Un one man show con canzoni, battute, interventi dal pubblico con un’idea al centro: il suo funerale.

E’ “Salutava sempre” lo show live con il quale Alessandro Cattelan debutta a teatro il 26 novembre ad Alessandria (data zero), il 29 novembre a Milano, per poi proseguire nelle principali città italiane, Torino (2 dicembre), Roma (4 dicembre), Napoli (7 dicembre), Firenze (8 dicembre) Padova (10 dicembre) e chiudere a Bologna (11 dicembre).
Cattelan parte dal suo funerale per raccontare dall’aldilà le follie, le ipocrisie e le piccole manie che contraddistinguono le nostre vite ordinarie nell’aldiquà. Una festa per chiedersi insieme “cosa succede dopo?” e anche “cosa fare prima?”. Un one man show, prodotto da Live Nation, in cui il protagonista ci racconta con il suo tono ironico e dissacrante, il suo sguardo su un mondo di cui ormai non fa più parte e dove, con la morte, si è guadagnato il privilegio della totale sincerità.
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In posa con soldi e armi in video rap, govani denunciati
In casa dei ragazzi scoperto un vero e proprio arsenale
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VERCELLI
05 maggio 2022
19:11
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati.
Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale che si vive in un condominio popolare malfamato, nonché ad una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
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Msc apre sede hi tech a Torino, 400 assunzioni entro il 2023
Tre piani di uffici al Lingotto, 1,5 milioni per la formazione
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TORINO
05 maggio 2022
16:15
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E’ stata inaugurata a Torino, al Lingotto, la sede di Msc Technology, divisione tecnologica del gruppo Msc nella parte movimentazioni merci: 9 mila metri quadri di uffici su tre piani, dove lavorano 250 persone (70 appena assunti) che diventeranno 650 entro la fine del 2023.
La maggior parte dei ragazzi proviene dall’Its Piemonte, la scuola biennale post diploma di alta specializzazione, da Università ed enti di formazione.
L’azienda ha stanziato 1,5 milioni di euro per la formazione entro il 2024. All’incontro hanno partecipato il ceo di Mediterranean Shipping Company Soren Toft, il prefetto di Torino Raffaele Ruberto, il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore regionale alle attività produttive Andrea Tronzano.
“I nostri collaboratori che lavorano al Lingotto stanno già implementando una moltitudine di tecnologie che ci aiuteranno a sostenere il grande lavoro di digitalizzazione dell’azienda e a migliorare il nostro uso dei dati per contribuire all’efficienza energetica di Msc per raggiungere gli obiettivi di impatto zero entro il 2050” ha detto Toft. “Il centro tecnologico di Torino è un progetto di punta per il Gruppo e contribuisce a fare della città, della Regione e dell’Italia il riferimento hi-tech di Msc ha aggiunto l’ad Roberto Musumeci.
“Torino è lieta di essere stata scelta da Msc come sede della divisione tecnologica. Vogliamo sempre più caratterizzarci come città innovativa, internazionale e capace di attrarre realtà così strategiche e creare sviluppo e dare lavoro” ha detto Lo Russo. “Oggi la logistica come la tecnologia, l’innovazione, la digitalizzazione sono tutti asset importanti per lo sviluppo del nostro sistema d’impresa e su cui dovremo lavorare per fare in modo che Torino e la regione siano all’avanguardia”, ha concluso Tronzano
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Scuola:assessore Chiorino in visita alla Rodari di Vercelli
Consegnati attestati partecipazione concorso Scatta tuo Natale
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TORINO
05 maggio 2022
16:26
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L’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha fatto visita a Vercelli ai bambini della “Gianni Rodari” insieme al sindaco di Andrea Corsaro, al consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti e all’assessore comunale Emanuele Pozzolo, per consegnare gli attestati di partecipazione e il libro fotografico che raccoglie i disegni realizzati per il concorso ‘Scatta il tuo Natale’ dedicato alle scuole primarie piemontesi.

A Vercelli hanno partecipato 10 scuole.
I lavori sono stati pubblicati sul sito della Regione Piemonte ed è stato realizzato un account Instagram. “Sono soddisfatta del riscontro positivo di questo progetto a cui tengo particolarmente, ringrazio tutte le insegnanti e gli alunni che hanno partecipato – ha detto l’assessore Chiorino – proprio i bambini hanno saputo cogliere il significato del concorso, raffigurando il Natale con diverse sfumature e spirito creativo attraverso le loro opere, che descrivono un significato universale”.
“Apprezzo le iniziative come questa che coinvolgono i bambini e stimolano la loro creatività – aggiunge il sindaco Corsaro – il concorso attraverso l’espressione artistica li ha portati anche a riflettere su temi importanti e a confrontarsi su di essi”.
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Sanità: in coda a Torino per l’esame del cuore gratis
Effetto liste attesa, un successo il Truck Tour Banca del Cuore
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TORINO
05 maggio 2022
16:56
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In coda sotto la pioggia, a Torino, per un esame del cuore grazie a ‘Truck Tour Banca del Cuore 2022’, l’iniziativa promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore dei cardiologi ospedalieri italiani.
Allestito nella centrale piazza Vittorio, il jumbo truck che offrire a tutti la possibilità di sottoporsi a uno screening cardiologico completo e gratuito, è stato preso d’assalto.

“Già ieri a mezzogiorno siamo stati costretti a mandar via oltre 400 persone. Il periodo del Covid ha lasciato il segno”, con liste d’attesa lunghissime, spiega il direttore della cardiologia del Mauriziano Giuseppe Musumeci, tra i promotori di questa iniziativa che vede la partecipazione di tutte le cardiologie piemontesi con il patrocinio del ministero.
Al termine del tour in 34 città si sta programmando un altro appuntamenot a Torino, tante sono state le richieste.
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‘Il grande vuoto’, al Mao la prima mostra di Quadrio
A Torino esposizione extrasensoriale fino al 4 settembre
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TORINO
05 maggio 2022
17:26
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Una mostra fatta di vuoti, di luci, di silenzi che invitano a meditare e di rumori sordi che chiedono di venir superati per imparare ad isolarsi nel frastuono, di opere d’arte antiche e di immagini di ‘tulku’, incarnazioni del Buddha, ma anche di musica dal vivo eseguita dal vivo dal giovane e pluripremiato compositore romano Vittorio Montalti.
E’ in sintesi la mostra extrasensoriale ‘Il grande vuoto.
Dal suono all’immagine’, dal 6 maggio al 4 settembre al Mao Torino, la prima organizzata dal neo direttore Davide Quadrio. Una esposizione originale, inedita e pensata, come lui stesso ha spiegato, “per trasformare il museo da un luogo di mostre ad un luogo di esperienze dal vivo nel quale conoscono orizzonti nuovi”. “Il Mao di Torino ha una collezione di arti orientali tra le più interessanti d’Europa – ha detto Quadrio – e si presta a progetti innovativi, oggi necessari per attirare pubblici nuovi e affamati di conoscenze”. Il percorso espositivo e meditativo conduce il visitatore nelle sale finali, quella nella quale è esposta una rarissima ‘thangka’ tibetana del XV secolo, la più preziosa delle collezioni del Mao, che ritrae ‘Maitreya, il Buddha del Futuro avvolto in vesti sontuose e seduto sul trono dei leoni, e la sala finale con foto di tulku, i Buddha viventi, scattate dall’800 ad oggi. Tra i progetti futuri del Mao anche una collaborazione con il Museo delle civiltà di Roma sulle culture non europee, con il Museo di Montreal e con l’Università di Torino, per un nuovo corso sulle culture materiali.
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Arte e cultura come fattori resilienza, incontro a Chatillon
Incontro il 7/5 tra Di Pietrantonio e l’economista Falletti
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TORINO
05 maggio 2022
18:27
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“Arte e cultura come fattori di resilienza e sviluppo del territorio”: è questo il tema dell’incontro in programma al comune di Chatillon, sabato 7 maggio, tra il critico e curatore d’arte contemporanea Giacinto Di Pietrantonio e Vittorio Falletti, economista della cultura dell’Università di Torino.
L’evento è stato organizzato nell’ambito di un programma di incontri sul tema della resilienza che ha già visto la partecipazione di scrittori, ricercatori e medici, tra i quali Alberto Mantovani, presidente e direttore scientifico e della Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I temi trattati vanno dall’individuazione dei fattori che favoriscono lo sviluppo di una comunità creativa alle modalità con le quali artisti – affermati ed emergenti – hanno saputo reagire alle difficoltà poste dal lungo periodo di pandemia.
Falletti, economista della cultura, museologo e critico d’arte, è docente presso l’Università di Torino dopo aver insegnato molti anni all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e nell’ambito di master internazionali. Di Pietrantonio, curatore e critico d’arte, per lunghi anni docente a Brera e direttore della GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, è stato vice direttore di FlashArt, direttore della Biennale d’Arte del Kosovo, curatore della rassegna Passaggi ad Oriente alla Biennale d’Arte di Venezia e responsabile delle Arti Visive per la Regione Abruzzo.
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ESC: Mahmood, nel 2019 portavo mia storia, ora è tutto diverso
“A Tel Aviv ebbi possibilità di farmi conoscere in tutta Europa”
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05 maggio 2022
19:34
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Occhiali scuri a coprire solo due ore di sonno (“ieri sera ero a Madrid per un concerto, ma questa energia mi tiene sveglio”), un sorriso sincero a dimostrare la gioia di essere di nuovo all’Eurovision Song Contest dopo il secondo posto nel 2019 a Tel Aviv con Soldi.
Mahmood, orfano per oggi di Blanco impegnato stasera in un live a Firenze, si è raccontato dopo le prime prove prove di Brividi al Pala Olimpico a Torino, ricordando anche l’esperienza di tre anni fa.
“E’ stato pazzesco, ho avuto la possibilità di far conoscere la mia musica in tutta Europa. Un’esperienza indimenticabile”. Nel 2019 era solo, stavolta sarà in coppia con Blanco. “E sono due situazioni completamente differenti. A Tel Aviv portavo un brano che parlava di me, della mia storia, stavolta è un’altra cosa.
Ma ciò che è bello nella musica è che ogni volta puoi dire cose diverse. E cantare in due mi permette anche di imparare sempre qualcosa di diverso”.
Brividi, che ha vinto l’ultimo festival di Sanremo, “racconta l’amore visto da due generazioni diverse, ma che hanno lo stessa paura di mostrare i propri sentimenti. Strano che siano due uomini ad averla scritta e cantata? No, mi sembra del tutto normale – spiega ancora il cantautore -. E’ stato tutto molto naturale. Anche noi siamo vulnerabili”. E aggiunge che nelle sue canzoni mette molto di sé. “tanti dettagli personali. Quando scrivo le mie canzoni sono solo per me. Quando scrivo per altri, invece, cerco di immaginare le loro vite. E non riuscirei a cantare brani che ho pensato per altri”.
A chi chiede se come i Maneskin al Coachella (il loro “Fuck Putin” ha fatto il giro del mondo) si esporrà dal palco contro la guerra in Ucraina, lui, che ha cantato per la pace a Expo Dubai e che nei giorni scorsi si è detto favorevole alla vittoria dell’Ucraina se può servire a sensibilizzare, replica: “Non deve essere una competizione a chi fa di più. Dobbiamo supportare questa situazione, perché è terribile. A volte mi sento inutile e mi chiedo cosa possiamo fare?”.
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Console con software piratati, 8 denunce nell’Alessandrino
Operazione guardia di finanza, un migliaio di box sequestrate
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NOVI LIGURE
06 maggio 2022
09:26
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Un migliaio di console da gioco contenenti oltre 3 milioni di software piratati sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Novi Ligure, nell’Alessandrino.
Otto persone sono state denunciate per violazione alla normativa sul diritto d’autore.

Dagli accertamenti tecnici è emerso che alcuni games erano riconducibili a noti personaggi tutelati da copyright. Le console erano proposte a prezzi molto vantaggiosi – massimo circa 200 euro per una console con oltre 6.000 giochi – a fronte di quello di mercato di alcune decine di euro per l’acquisto di ogni singolo titolo, omettendo così il pagamento delle licenze d’uso e commercializzazione.
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Asparago di Santena, cala produzione ma ottima qualità
Tre videoclip di Cascine Piemontesi per promuovere Pat
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TORINO
06 maggio 2022
10:37
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La 89/a edizione della Sagra dell’Asparago di Santena, dal 6 maggio, segna l’apertura della stagione del prelibato ortaggio e Cascine Piemontesi (Confagricoltura) promuove il prodotto d’eccellenza di Santena e delle Terre del Pianalto con tre videoclip che illustrano il territorio, le tecniche di coltivazione e l’utilizzo del prodotto in cucina.

In Italia – ricorda Confagricoltura – la superficie destinata alla coltivazione dell’asparago è di 9.500 ettari, concentrati soprattutto in Puglia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, dove ce sono 260, curati da 640 imprese agricole.
L’asparago di Santena con il riconoscimento Pat (Prodotto agroalimentare tradizionale) e di aziende aderenti all’Associazione di produttori è coltivato su circa 30 ettari da 25 imprese in 8 comuni del territorio del Pianalto, l’area di 400 chilometri quadrati che comprende Chieri, Santena, Poirino, Pralormo, fino a Montà d’Alba.
L’avvio della raccolta 2022 – spiega Confagricoltura Piemonte – è stato ritardato dal freddo primaverile che ha ritardato lo sviluppo dei germogli in pieno campo, la campagna si protrarrà fino alla prima decade di giugno. La siccità dell’inverno-inizio di primavera fa prevedere una produzione inferiore alle media delle annate precedenti, ma la qualità è ottima.
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Smog: a Torino in 28 anni emissioni CO2 calate del 47%
Obiettivo al 2020 era -35%. Foglietta, le ridurremo ancora
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TORINO
06 maggio 2022
10:48
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Tra il 1991 e il 2019, a Torino le emissioni di CO2 si sono ridotte del 47%, superando le previsioni che indicavano come obiettivo per il 2020 -35%.
E’ quanto emerge dal terzo Rapporto di monitoraggio del Piano di azione per l’energia sostenibile approvato oggi dalla Giunta comunale e che rileva come le maggiori riduzioni siano state nel settore municipale (-58%) e residenziale (-65%), mentre quello dei trasporti, pubblici e privati, ha fatto registrare una riduzione del 26% e il terziario del 12%.
I settori che contribuiscono maggiormente alle emissioni sono residenziale (37%), terziario (32%) e trasporti (27%), e le fonti energetiche più coinvolte energia elettrica (40%), gas naturale (22%) e diesel per autotrasporti (14%).
Le migliori performance in termini di riduzione dei consumi energetici riguardano, invece, edifici comunali (-53%), edilizia residenziale (-62%) e trasporti pubblici (-33%). Il Rapporto rileva che quello residenziale è il settore che, in termini assoluti, nel 2019 ha concorso in maniera più significativa ai consumi energetici, circa il 41% del totale, seguito da trasporti (28%) e terziario (27%). “Ridurre ulteriormente le emissioni – sottolinea l’assessora alle Politiche Ambientali del Comune di Torino, Chiara Foglietta – accrescendo nel contempo la resilienza del territorio attraverso una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici è l’obiettivo che guiderà nei prossimi anni le politiche per l’ambiente della Città”.

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Vino: ‘Nizza è Barbera’ con 300 etichette e tour nelle vigne
Notte bianca il 7 maggio, partecipano 64 produttori
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TORINO
06 maggio 2022
10:53
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Dopo due anni di pausa forzata per la pandemia si ripresenta la manifestazione ‘Nizza è Barbera’, il 7 e 8 maggio a Nizza Monferrato (Asti), con 64 produttori e 300 etichette in degustazione e un programma di tour dei vigneti in bici, notte bianca e masterclass di 6 macroaree del Nizza docg, ospiti della rassegna il formaggio Roccaverano dop e il Salame Cotto Monferrato.
Quest’anno il Barbera Forum, al Foro Boario nel centro di Nizza, apre già al sabato mattina, si entra esclusivamente per fasce orarie e su prenotazione: http://www.nizzaebarbera.wine/ Per la notte bianca, con negozi aperti, e gastronomia nel centro cittadino, dove saranno allestiti tre Wine Point (in piazza Garibaldi, in via Pio Corsi e in piazza XX Settembre) con una selezione di etichette di Barbera d’Asti docg e Nizza docg in degustazione.
In collaborazione con i sommelier Ais. Domenica in bici nelle vigne del Nizza, raduno automobilistico di Ferrari e arrivo del treno storico, che viaggia per i paesaggi di Langhe, Monferrato e Roero con carrozze degli anni 30 “centoporte”. Alle 17, nell’ex chiesa Santissima Trinità, Masterclass di 6 macroaree della zona di produzione del Nizza docg con sei diversi produttori. La degustazione è guidata dall’Associazione Produttori del Nizza, con l’intervento del presidente Stefano Chiarlo e dei produttori.
Nizza è Barbera è organizzata dal Comune di Nizza Monferrato e dall’Enoteca Regionale di Nizza con il supporto di Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Associazione Produttori del Nizza e Astesana Strada del Vino. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Asti e Camera di Commercio di Asti.
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In quota a piedi nonostante il maltempo, salva escursionista
Scendeva dal Jervis, recuperata nella notte dal soccorso alpino
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TORINO
06 maggio 2022
11:16
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Il soccorso alpino della Valle Orco ha recuperato in nottata un’escursionista svedese rimasta bloccata in un bosco.

Nonostante il tempo incerto, ieri la ragazza è partita da Ceresole Reale per raggiungere il rifugio Jervis, a oltre 1.700 metri di quota in Val Pellice.
Sulla via del ritorno ha perso la traccia del sentiero ed è rimasta bloccata in una boscaglia, sotto una pioggia battente. Fortunatamente aveva con sé il telefono cellulare che le ha consentito di chiedere l’intervento del soccorso alpino.
I volontari hanno formato due squadre e in breve hanno raggiunto l’escursionista. Le sono state fornite le prime cure e indumenti asciutti. Visto un principio di ipotermia e lo spavento, la ragazza è stata accompagnata a valle e affidata alle cure di un’equipe medica.
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Domani il premio Montagnedoc a allenatori e skimen
Alla Cascina Marchesa di Torino anche un convegno sull’acqua
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TORINO
06 maggio 2022
11:47
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Il Piemonte celebra le sue eccellenze nel mondo dei professionisti della montagna.
Torna, domani alla Cascina Marchesa di Torino, il Premio Montagnedoc, il riconoscimento assegnato ai migliori allenatori e skimen piemontesi dal gruppo guidato a Luigi Chiabrera che riunisce i rappresentanti degli sport invernali.

Il premio è stato appositamente disegnato da Giorgetto Giugiaro e rappresenta una stele con l’immagine stilizzata di una montagna con una stella dorata. Tema dell’evento di quest’anno, l’acqua, una risorsa fondamentale per la vita della montagna in tutte le stagioni, cruciale per gli sport invernali e sempre più di attualità a fronte della crisi energetica legata al difficile momento storico. Un tema che sarà affrontato nel corso di un convegno, abbinato al premio, un momento di confronto sulle possibili strategie di sviluppo e investimento sulle risorse idriche.
Sempre domani, inoltre, Montagnedoc assegnerà anche un altro prestigioso riconoscimento al personaggio dell’anno, il Gral del premio Valerio Arri, primo vincitore di una medaglia olimpica per l’Italia alle Olimpiadi di Anversa del 1920.
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Eurovision: Aeroporto Torino, attesi oltre 40.000 passeggeri
Aprile da record con +10% sul 2019, traina crescita Ryanair
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TORINO
06 maggio 2022
12:00
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Riparte il traffico passeggeri dell’Aeroporto di Torino.
Dopo un aprile record con 350.984 passeggeri tra arrivi e partenze, il 10% in più dello stesso mese 2019, anno pre-Covid, si stima che nel periodo compreso tra il 10 e il 14 maggio, i giorni di Eurovision transiteranno più di 40mila passeggeri.
I principali mercati di provenienza saranno Italia, Spagna, Germania, Gran Bretagna e Francia.
Il risultato di aprile rappresenta il miglior risultato di sempre per il mese dell’Aeroporto di Torino – sottolinea la Sagat, società che gestisce lo scalo – e pone le basi per una stagione estiva di crescita. Le destinazioni nazionali che hanno trainato la crescita sono Catania, Napoli e Bari, sul fronte internazionale Barcellona, Madrid e Parigi. Il traffico di aprile ha beneficiato di 13 collegamenti non operati nell’aprile 2019 da e per Agadir, Billund, Budapest, Copenhagen, Gran Canaria, Lanzarote, Londra Heathrow, Malaga, Palma di Maiorca, Parigi Beauvais, Parigi Orly, Tel Aviv e Trapani.
Il vettore che traina la ripresa è Ryanair, che ha la sua base a Torino da novembre 2021 e che ha avviato il nuovo volo per Breslavia, in Polonia. Prenderanno il via i nuovi collegamenti per Zara (dal 3 giugno), meta balneare da cui poter raggiungere le isole della Croazia, e Praga (dal 5 giugno), In totale sono 36 le destinazioni (27 internazionali) servite dal vettore irlandese. Wizz Air propone dal 28 marzo Lamezia Terme e presto si potrà volare anche a Skopje (dal 2 giugno) e a Cluj-Napoca (dal 3 agosto) mentre easyJet collega per la prima volta nella stagione estiva Torino con Londra Gatwick. Saranno rafforzati i collegamenti con la Grecia con i voli di Volotea per Atene (dal 27 maggio), Santorini (dal 4 luglio), su cui opererà anche Blue Air (dal 23 giugno).
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Dardust, io testimonial all’Eurovision tra pop ed elettronica
Ospite prima serata. Il 6/5 esce singolo Horizon in your eyes
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06 maggio 2022
12:22
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Sarà affidato a Dardust l’onore di far scatenare il pubblico del Pala Olimpico di Torino per l’Eurovision Song Contest.
Sarà lui, produttore tra i più richiesti, ospite della prima semifinale del 10 maggio.
Un riconoscimento dovuto per un artista la cui musica ha accompagnato eventi internazionali come il Superbowl, l’NBA All Star Game, i Giochi Olimpici. All’attivo, come autore e produttore, vanta 60 dischi di Platino. “E’ un grandissimo onore, soprattutto perché sono lì per rappresentare il rinnovamento, il testimonial di un certo tipo di musica che mescola il pop all’elettronica”. Cinque minuti per una cavalcata di pezzi dance che partiti dall’Italia sono diventati iconici in tutto il mondo. Una “Dance of beauty” da Giorgio Moroder fino ai nostri giorni. L’esibizione si aprirà con “Horizon in your eyes”, il nuovo singolo del musicista presentato in anteprima mondiale. Con Dardust ci saranno il dj-producer Benny Benassi (che si esibisce con lui sulle note di “Satisfaction”) e Sophie and the Giants per la loro hit “Golden Nights” nella versione remix di Astrality. Nel mezzo, un omaggio a Giorgio Moroder, ai Goblin, Robert Miles, Gigi d’Agostino ed Eiffel65, con la partecipazione della direttrice d’orchestra Sylvia Catasta. Intanto Dardust (Dario Faini) si concentra, oltre che sull’esibizione di martedì prossimo e sul tour che verrà (“ho preferito dedicarmi a due grossi appuntamenti questa estate: il concerto a favore dell’Ail ad Ascoli il 9 giugno e la Notte della Taranta il 27 agosto”), anche su un disco in arrivo a ottobre, di cui Horizon in your Eyes è uno dei tasselli. “Sarà un album doppio, in due atti. Una prima parte di piano solo senza elettronica e una seconda parte di sola elettronica. Per una volta ho separato le due cose, per sentirmi libero e andare all’ossatura dell’uno e dell’altra”. Negli ultimi dieci anni ha firmato decine di pezzi di tanti artisti diversi, molti dei quali sono stati in gara a Sanremo (come Mahmood che vinse nel 2019 con Soldi). “Sono più di 10 anni che al festival ci vado in un modo e l’altro: da autore, produttore, ospite, anche direttore d’orchestra. Prima o poi mi piacerebbe anche essere in gara. Mai dire mai”.
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Eurovision: il suono dell’auto, al Mauto 8 modelli iconici
Fino al 15/5 ‘Car vision. Un rombo che è tutta un’altra musica’
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TORINO
06 maggio 2022
12:29
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‘Car vision.
Un rombo che è tutta un’altra musica’.
E’ la mostra che il Mauto – Museo nazionale dell’Automobile di Torino organizza in occasione di Eurovision dal 6 al 15 maggio.
Il sound dell’automobile da sempre ispira musicisti e compositori. Herbert von Karajan ha dichiarato che “il suono di un motore a 12 cilindri Ferrari è una sinfonia che nessun direttore d’orchestra è in grado di dirigere”; Giorgio Moroder ha composto Preludio per accompagnare l’accensione dei motori a propulsori alternativi di Ftp Industrial; Max Casacci ha realizzato un brano fatto interamente con i suoni della Formula 1, manipolando i rumori dal paddok della Toro Rosso perché travolge, avvolge, comunica ed emoziona, come un cuore pulsante.
Otto vetture, una per ciascuna delle otto decadi che ci separano dalla prima edizione di Eurovision Song Contest, che si svolse nel 1956 in Svizzera. Otto visioni differenti del concetto di mobilità. Otto icone, ciascuna rappresentativa del decennio che racconta: dalla Fiat 500N del 1957, la superutilitaria per tutti, erede della gloriosa “Topolino”, alla Fiat 500 Elettrica presentata nel 2020 che chiude il cerchio e apre la riflessione sulle istanze green della mobilità futura.
Un viaggio nelle forme, nei colori, nelle mode e nei suoni che passa attraverso la Jaguar E-Type del 1961 – protagonista delle riviste patinate, delle località più alla moda e di uno dei fumetti più amati del ‘900, Diabolik – la Lancia Stratos del 1974, la Fiat Panda del 1980, vettura pop per definizione, concepita da Giugiaro come “un elettrodomestico, qualcosa di basico per chi non potesse permettersi di acquistare un’auto con la A maiuscola”, la Lamborghini Diablo del 1993, erede della Countach nata dalla matita di Marcello Gandini, fino alla Ferrari 360 Challenge Stradale del 2003 e la Porsche Boxster del 2012.
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Ucraina: profuga si risveglia da coma ascoltando Maneskin
16enne ferita durante fuga, è ricoverata al Cto di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
13:00
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In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.
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Eurovision: Musica Ovunque con gli Eugenio in Via Di Gioia
Progetto promosso da Iren col sostegno della Città di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
13:41
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“Artisti di Torino, cantanti, appassionati di musica, cittadini canterini, turisti, scendete in strada e cantate, ballate e fate di questa settimana una settimana di festa e di musica per tutti, in ogni angolo della città, giardino, cortile!”.
A lanciare l’invito oggi sono stati gli Eugenio in Via Di Gioia, la band torinese divenuta uno dei simboli off dell’Eurivision Song Contest che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio prossimi, nell’ambito del progetto ‘Musica Ovunque’, promosso da Iren, sostenuto dalla Città di Torino e presentato oggi nel Media Center allestito a Palazzo Madama.

“La sfida di queste fantastiche giornate – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – è trasformare questo evento musicale globale in un’occasione di rinascita culturale e di ottimismo per tutta Torino e anche per l’Italia. Torino diventerà un palcoscenico a cielo aperto, con luoghi di festa anche fuori dall’Eurovillage del Valentino e dal Pala Alpitour. A noi come amministratori resterà il compito di fare tesoro di tutto questo con politiche giovanili, culturali e dei grandi eventi capaci di proiettare questa esperienza sul futuro in modo duraturo”.

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Tav: dopo 5 anni riparte progettazione della tratta italiana
Commissario firma ordinanza per la Avigliana-Orbassano
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TORINO
10 maggio 2022
11:55
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Riparte dopo 5 anni la progettazione della tratta italiana della Tav Torino-Lione.
Il commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri ha firmato nelle scorse ore una ordinanza che autorizza Rfi a sviluppare il progetto definitivo della nuova linea Avigliana-Orbassano e degli interventi di adeguamento dello scalo di Orbassano.
Lo rende noto la Regione Piemonte, che in una nota esprime soddisfazione, ricordando “di aver sostenuto fin dal suo insediamento la necessità del commissariamento dell’opera, grazie alla quale oggi si può finalmente ripartire”.
“La Tav è un’infrastruttura indispensabile affinché il Piemonte possa cogliere le opportunità offerte dal traffico merci del nuovo collegamento ferroviario e Sito Interporto di Orbassano possa diventare il principale scalo logistico del Nord Ovest”, commentano il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alle Infrastrutture, Marco Gabusi.
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Anziana si sente sola, i carabinieri le fanno compagnia
Singolare richiesta d’aiuto da parte di una 75enne.
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BIELLA
06 maggio 2022
14:09
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Anziana rimasta vedova e sola in casa decide alla sera di andare a bussare alla porta della stazione dei carabinieri a Masserano, piccolo centro del Biellese.
Non trovando nessuno chiama il 112.
L’emergenza? Solo avere un po’ di compagnia. E così la pattuglia dei carabinieri di Crevacuore in servizio a quell’ora ha raggiunto la donna, di 75 anni, fermandosi a parlare con lei.
I due militari hanno ascoltato i ricordi della donna e i suoi pensieri, poi l’hanno rassicurata: potrà contare ancora sui carabinieri se si sentirà sola nei prossimi giorni.
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Eurovision: alla Reggia di Venaria apre show il Turquoise Carpet
Domenica la cerimonia che dà il via alla 66/a edizione
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TORINO
06 maggio 2022
15:46
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Reggia di Venaria, patrimonio Unesco tra i simboli della storia di Torino e del Piemonte, accoglie con un Turquoise Carpet a forma di ‘L’ le 40 delegazioni che partecipano all’Eurovision Song Contest.
La cerimonia domenica pomeriggio a partire dalle 16, in diretta su RaiPlay e sul canale Youtube di EBU, con Gabriele Corsi, Mario Acampa e Carolina Di Domenico, apre la 66ᵃ edizione dello show musicale più importante al mondo.
La sfilata porterà gli artisti e i loro accompagnatori all’interno della Galleria Grande della Reggia, dove saranno accolti dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal sindaco di Torino Stefano Lorusso, dall’Executive Supervisor dell’Eurovision Song Contest 2022, Martin Österdahl, e dagli Executive Producers Simona Martorelli e Claudio Fasulo. L’impianto scenografico all’interno del quale si svolgerà la cerimonia – organizzata da Ebu, Rai, Città di Torino e Regione Piemonte – è stato disegnato da Maurizio Zecchin, scenografo del Centro di Produzione Tv Rai di Torino.

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The Phair, appuntamento a Torino con la fotografia
Dal 27 al 29 maggio con gallerie italiane e straniere
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TORINO
06 maggio 2022
16:01
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Da venerdì 27 a domenica 29 maggio torna a Torino per la terza edizione The Phair, rassegna internazionale dedicata all’immagine ideata da Roberto Casiraghi e Paola Rampini.
The Phair, sintesi di Photography e Fair, è l’appuntamento annuale che celebra il linguaggio della fotografia e le sue molteplici forme.
Parteciperanno alla manifestazione, nel padiglione 3 di Torino Esposizioni, gallerie italiane e straniere, alcune impegnate nella realizzazione di collaborazioni inedite, che presenteranno progetti espositivi condivisi, riflessioni originali e indagini sull’universo femminile, il corpo e il paesaggio. Una selezione di case editrici presenterà i più interessanti sviluppi del panorama editoriale contemporaneo. A questa edizione di The Phair anche la mostra Ugo Mulas.
Dall’Italia del Dopoguerra all’America della Pop Art. La visione di un collezionista, a cura di Chiara Massimello, con sessanta fotografie vintage dalla collezione di Massimo Prelz Oltramonti.
Da martedì 24 a domenica 29 maggio, in occasione di The Phair, torna a Torino la seconda edizione di Torino Photo Days, la rassegna interamente dedicata al linguaggio della fotografia e alle sue forme. Gallerie e istituzioni culturali della città apriranno le loro porte, proponendo a un pubblico di addetti ai lavori e di appassionati mostre, esposizioni ed eventi.
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I Maneskin con il nuovo singolo alla finale dell’Eurovision
Il 14 maggio sul palco del Pala Olimpico con Supermodel
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06 maggio 2022
16:44
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I Måneskin si esibiranno, in anteprima mondiale tv dal vivo, con il nuovo singolo ‘Supermodel’ nella gran finale del 14 maggio dell’Eurovision Song Contest dove tornano e saranno super ospiti.
I campioni in carica saliranno sul palco del Pala Olimpico con ‘Supermodel’, in uscita venerdì 13 maggio.
Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65/a edizione del contest con “Zitti e Buoni”, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana ad ottenere un simile record. Attualmente contano più di 4,5 miliardi di ascolti in tutte le piattaforme digitali e 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale.
Lo spettatore della 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, in onda su Rai 1 il 10 e il 12 maggio, con le due semifinali, e il 14 maggio, con la gran finale, sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), la principale alleanza mondiale dei Media di Servizio Pubblico – con Rai quale Host Broadcaster (Emittente Ospite) – e con la conduzione internazionale dello show affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà partecipare 40 Paesi: l’Italia sarà in gara con la coppia Mahmood & Blanco e il brano “Brividi”, che ha trionfato alla 72/a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Oltre che su Rai1, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.
I Måneskin continuano la loro impressionante ascesa nel 2022: la band si preparerà al tour in Nord America con una serie di importanti partecipazioni nei Festival internazionali quest’estate, tra cui Lollapalooza, Reading & Leeds, Summer Sonic Festival, Rock in Rio, Aftershock e molti altri. Tutti i biglietti per il nuovo tour europeo dei Måneskin sono andati esauriti nell’arco di due ore dalla messa in vendita. Ad aprile hanno inoltre partecipato per la prima volta al leggendario Coachella Festival.
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Corteo FdI contro degrado a Torino, tensioni con antagonisti
Cassonetti contro forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:12
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del primo maggio, questa sera la polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.

La manifestazione di Fratelli d’Italia, che hanno attraversato il quartiere Aurora, si è poi conclusa senza ulteriori tensioni.
“Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentreun centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”.
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Serie A: Genoa-Juventus 2-1
Decide Criscito su rigore nel recupero
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06 maggio 2022
23:00
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Genoa-Juventus 2-1 (0-0) in un anticipo della 36/a giornata del campionato di Serie A.
A segno per i liguri Gudmundsson (87′) e Criscito(rig.96′).
Bianconeri in gol con Dybala (48′).
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Golf: Molinari delude ancora, è fuori dal Wells Fargo
PGA Tour, negli Usa in testa c’è sempre l’australiano Day
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07 maggio 2022
09:14
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Continua il momento no di Francesco Molinari che a Potomac, nel Maryland (Usa), è stato eliminato dal Wells Fargo Championship.
Il torinese, con un totale di 142 (69 73, +2) colpi, è uscito di scena dal torneo del PGA Tour che mette in palio 9.000.000 di dollari e vede sempre in testa, a metà gara e con uno score di 130 (63 67, -10), l’australiano Jason Day.

Sul percorso del TPC Potomac at Avenel Farm (par 70), Chicco Molinari ha realizzato un parziale di 73 (+3), con un solo birdie e quattro bogey. Dopo la prima parte di giro senza errori, il piemontese ha perso ritmo. Ancora una eliminazione, dopo quelle al Valspar Championship e al The Masters, per il piemontese. In difficoltà.
Negli Stati Uniti, a guidare il leaderboard c’è appunto Day che il Wells Fargo Championship lo ha già vinto nel 2018.
L’australiano – con un giro in 67 (-3) colpi, caratterizzato da cinque birdie e due bogey – precede in classifica l’americano Max Homa (altro past winner della competizione, sua nel 2019), secondo con 133 (-7). In terza posizione con 134 (-6) ecco poi altri quattro statunitensi: Luke List, James Hahn (campione nel 2016), Kurt Kitayama e Denny McCarthy. Top 10 e decima posizione con 136 (-4), tra gli altri, per gli inglesi Tyrrell Hatton e Matthew Fitzpatrick, oltre che per il naturalizzato slovacco Rory Sabbatini (medaglia d’argento ai Giochi di Tokyo).
Tra i big, è invece 18/o con 138 (-2) lo spagnolo Sergio Garcia (in polemica con il PGA Tour e pronto a sposare il progetto della Superlega araba). Grandi difficoltà per Rory McIlroy. Il nordirlandese (campione uscente e tre volte dominatore del Wells Fargo) è scivolato dalla 17/a alla 50/a posizione con 140 (par).

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Eurovision: eventi con Turinista City Life e SanremoSol
Dall’8 maggio musica, intrattenimento e cibo
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TORINO
07 maggio 2022
09:15
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Una settimana di eventi.
Musica, intrattenimento, cibo.
Uno show nello show. Tutto griffato Made in Italy, una contaminazione di eccellenze del Piemonte e della Basilicata, le due protagoniste del Turinista City Life, evento organizzato dall’8 al 15 maggio dal portale http://www.turinista.com in collaborazione con il format di successo SanremoSol ideato da Giuseppe Grande. “E’ una sfida che abbiamo voluto raccogliere in questo momento particolarmente drammatico e delicato – spiega -.
Che sia di buon auspicio e che vinca la pace al più presto.
Porteremo un po’ di leggerezza, di allegria all’insegna della musica, della cultura e dell’enogastronomia”.
Innumerevoli le collaborazioni. Gli hotel Principi di Piemonte, dove l’11 maggio è prevista la cena di gala ‘Musica & Stelle’, e Golden Palace Allegroitalia saranno le sedi dei due salotti, dove ospiti e addetti ai lavori racconteranno il loro Eurovision Song Contest 2022, i loro progetti presenti e futuri, dove inoltre saranno protagonisti il mondo della musica e dello spettacolo. Centro strategico del Turinista City Life sarà il One Apple Concept Bar, uno dei locali ufficiali per gli After party dell’Eurovision 2022, gestito da Francesco Caporusso, dove si svilupperà un ricchissimo calendario di eventi musicali ed enogastronomici. Preziosa la collaborazione di DeMaria Advisor Group, che ha curato la parte del food e degli aperitivi gourmet.
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Eurovision: l’Ue sul palco dell’EuroVillage a Torino
Eventi musicali e incontri per riflettere sul tema della pace
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TORINO
07 maggio 2022
14:54
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L’Unione Europea sbarca all’Eurovision.
Quest’anno la giornata dell’Europa, che si celebra il 9 maggio, avrà un ruolo importante all’Eurovision Off e all’Eurovision Village, a Torino, con una serie di eventi musicali e di incontri organizzati dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea.

“Abbiamo deciso di costruire queste iniziative per la Pace – ha spiegato durante la presentazione a Palazzo Madama Maurizio Molinari, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano – Eurovision unisce ed era importante ricordare il senso dell’Europa soprattutto in questo momento difficile, con i conflitto in Ucraina in corso in cui si decide il futuro dell’Ue”.
Momento principale della giornata, alle 17 sul palco dell’Eurovision Village, per il concerto “Europe for Peace”, che vedrà esibirsi vari artisti tra cui Melancholia+Little Pieces of Marmelade, il rapper italo-ucraino Slava, Legno e i Negrita .
Per il sindaco di Torino questa giornata è un “messaggio di pace e riconciliazione nel nostro continente. L’aggressione militare è inaccettabile a un Paese sovrano – aggiunge Lo Russo – la solidarietà deve essere chiara e concreta da parte dell’Unione Europea”. Concludendo il sindaco ha evidenziato “l’importanza di Unione Europea in un momento in cui sono molte le pulsioni dei populismi”.
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Chiesa: Repole, dialogo per affrontare una società complessa
Monsignore diventa oggi arcivescovo di Torino,’non sarò un vate’
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TORINO
07 maggio 2022
11:56
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“Non sarò certo un vate, ma camminerò insieme a voi: so che Torino ha subito trasformazioni che hanno causato nuove povertà e diseguaglianze.
La nostra è una società molto complessa, che non si può affrontare con superficialità e assenza di dialogo.
Ecco, intendo partire da questa convinzione”. Ha aperto così il suo primo incontro con la stampa monsignor Roberto Repole, sacerdote torinese di 55 anni che oggi viene consacrato arcivescovo di Torino con una cerimonia in Duomo. Tra le sfide del suo episcopato, e della Chiesa in generale, “quella di aprirci al confronto, con umiltà e senza paura, come fece Cristo”.
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ESC: striscia quotidiana con Gabriele Corsi e Malgioglio su Rai1
E con la partecipazione di Carolina di Domenico
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07 maggio 2022
13:28
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Un incontro esclusivo con Mahmood e Blanco, i pronostici di Amadeus sul vincitore dell’Eurovision e un faccia a faccia “ultradimensionale” con Alessandro Cattelan: tutto questo e altro ancora nell’Anteprima dell’Eurovision Song Contest che Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina di Domenico proporranno da lunedì 9 a sabato 14 maggio dopo il Tg1 delle 20 su Rai1, in diretta dal Glass Studio del Pala Olimpico di Torino.
Nel menù del programma, anticipazioni, curiosità e breaking news sull’evento televisivo musicale più visto al mondo, e attraverso divertenti incursioni, interviste ai protagonisti e filmati inediti o di repertorio, i tre conduttori accompagneranno il pubblico nel cuore pulsante dello spettacolo.

Nelle serate del 10, 12 e 14 maggio – quelle delle due Semifinali e della Finale – Anteprima ESC andrà in onda dalle 20.40 alle 21.00 e, subito dopo, Gabriele, Cristiano e Carolina commenteranno live la diretta internazionale dell’Eurovision Song Contest, che sarà condotta da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, in diretta su Rai 1, RaiPlay, Radio 2 e Rai Italia, per gli italiani all’estero.
Nei giorni 9, 11 e 13 maggio sempre alla stessa ora il programma andrà invece in onda in versione ridotta con le ultime curiosità e anticipazioni.
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Chiesa: sindaco a arcivescovo, Torino territorio fragile
Lo Russo, gettiamo basi solide su cui costruire il futuro
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TORINO
07 maggio 2022
15:30
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“Torino ha vissuto – e vive tuttora – tutte le ansie di un territorio fragile.
La Città e la Diocesi hanno sempre lavorato insieme per dare supporto a chi rimane indietro o si trova in uno stato di difficoltà.
Ora dobbiamo – tutti insieme -gettare nuovi solide basi su cui costruire il futuro. Basi ancora più solide, che non dimentichino di mettere al centro la solidarietà, la giustizia sociale, il lavoro e la capacità di generarlo. Un’economia solida, florida, giusta”. E’ un passaggio del saluto del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a don Roberto Repole in occasione della sua ordinazione ad arcivescovo della Città.
“Abbiamo un lungo cammino da compiere, sfide importanti da affrontare”, aggiunge il primo cittadino, che ha ringraziato monsignor Cesare Nosiglia per il so episcopato. “Viviamo un periodo di transizione, sbaglieremmo a guardare al passato con nostalgia, pensiamo invece al futuro con lo spirito e l’impegno dei costruttori”, osserva indicando nella “ricucitura sociale” tra “gli impegni più gravosi che ci siamo assunti”.
“Abbiamo il compito di garantire a tutti più benessere e prosperità, abbiamo fiducia che, con il Suo aiuto, questo compito lo affronteremo al meglio”, conclude il sindaco Lo Russo che, nel rivolgere al neo arcivescovo “l’abbraccio della comunità torinese, lo invita “a riprendermi qualora avesse l’impressione che l’Amministrazione stia compiendo scelte sbagliate. Per me il confronto rappresenta un modello fondamentale”.
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Alpini: 10mila penne nera dal Piemonte, c’è la Taurinense
Brigata Alpina protagonista alla 93esima Adunata di Rimini
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TORINO
07 maggio 2022
15:47
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Oltre duecento tra uomini e donne della Brigata Alpina Taurinense sono affluiti nella Città di Rimini, che ospita fino all’8 maggio la 93esima edizione dell’Adunata Nazionale Alpini.
La Taurinense ha realizzato in particolare la ‘Cittadella degli Alpini’, presso parco Federico Fellini, e la ‘Cittadella Storica’, in piazza Malatesta.
La prima è una vetrina espositiva interattiva di mezzi ed equipaggiamenti in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito; la seconda ripercorre la storia del Corpo, che quest’anno celebra i suoi 150 anni.
Con le Bandiere di Guerra dei Reggimenti delle Truppe Alpine, schierate per l’Adunata Nazionale, ci saranno tutte e sette le Bandiere di Guerra dei Reggimenti della Brigata Alpina Taurinense, di cui 6 sono di stanza in Piemonte, insignite complessivamente di 4 Medaglie d’Oro al Valor Militare. Sono invece 79 le Medaglie d’Oro, assegnate individualmente ad alpini dei Reparti ancora esistenti o attualmente riconducibili alla Brigata Alpina Taurinense, che arricchiscono il Labaro Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.
Si stima che dal Piemonte affluiranno oltre 10.000 Penne Nere, delle quali circa 1.500 sfileranno nella tradizionale parata che coprirà l’intera giornata di domani, accompagnata tra l’altro dalle note della Fanfara della Taurinense.
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Teatro: morto Eugenio Allegri, per 20 anni voce di Novecento
Attore e regista, aveva 66 anni. Stabile, talento straordinario
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TORINO
07 maggio 2022
14:56
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È morto all’età di 66 anni Eugenio Allegri, attore e regista di riconosciuto talento che in carriera ha lavorato, tra gli altri, con Leo De Berardinis, Dario Fo, Gabriele Vacis, Vittorio Franceschi e Leo Muscato.
Il suo volto e la sua voce sono indissolubilmente legati a Novecento di Alessandro Baricco, che ha portato in scena per oltre vent’anni sui palcoscenici italiani ed europei.
A darne notizia è il Teatro Stabile di Torino.
“Con Eugenio Allegri scompare uno degli artisti più rappresentativi della nostra Città e della scena teatrale italiana: un talento straordinario, professionista appassionato e acclamato, uomo mite e garbato – dichiarano il presidente, Lamberto Vallarino Gancia, e il direttore Filippo Fonsatti -.
Nella sua lunga e fortunatissima carriera ha esportato in tutta Italia e all’estero il nome del Teatro Stabile di Torino, conquistando anche il pubblico di Londra, Pechino e Shanghai”.
Nei prossimi giorni presso il Teatro Carignano verrà allestita la camera ardente per l’ultimo saluto.
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Aperta Enoteca dell’Albugnano, tra vigneti e arte romanica
Nell’alto Astigiano, 25 produttori i primi soci
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ALBUGNANO (ASTI)
07 maggio 2022
15:59
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Da oggi sono 15 le Enoteche regionali del Piemonte.
L’ultima è stata inaugurata ad Albugnano nell’ex scuola elementare ‘Camilla Serafino’, sulle colline dell’alto Astigiano.
I soci sono inizialmente 25 produttori della doc Albugnano (85% uve Nebbiolo) e di altri vini del territorio. “Abbiamo realizzato un ambiente elegante e al tempo stesso rassicurante in un paese che vuole essere la cerniera tra due territori, la collina torinese e il nord Astigiano, una zona che può diventare di primissimo livello anche per le forte attrattive culturali, artistiche e paesaggistiche, a cominciare dal percorso dell’arte romanica”, ha sottolineato Giancarlo Montaldo, presidente dell’enoteca.
L’Albugnano doc nasce da 40 ettari di vigneto – erano solo 15 tre-quattro anni fa – ha ricordato Montaldo, e può produrre 250-260 mila bottiglie all’anno. “Le enoteche saranno sempre più punto di riferimento perché rappresentano tutto ciò che il territorio offre. E come Regione stiamo puntando sempre di più sui piccoli eventi, sulle realtà piccole” ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura e al Cibo Marco Protopapa.
L’Enoteca regionale dell’Albugnano, messa a disposizione dal Comune e ristrutturata anche grazie al contributo economico della Regione Piemonte, sarà aperta dal venerdì al lunedì con orario continuato dalle 10:30 alle 18:30. “I soci sono inizialmente 25 – ha ricordato Montaldo – ma presto entreranno nella nostra famiglia tante altre realtà vitivinicole e agroalimentari che hanno il desiderio di farsi conoscere da un pubblico più vasto e, allo stesso tempo, di fare rete per rendere ancora più ospitale e ricco di opportunità il territorio in cui operano e producono”.
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Vino: festa Ruchè per prima annata da 1 milione di bottiglie
Il 7 e 8 maggio a Castagnole Monferrato
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TORINO
07 maggio 2022
16:07
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“Il Ruchè è un vino eccellente, è un prodotto non solo di qualità ma che si lega fortemente a un territorio che dà l’unicità.
La Regione crede in queste eccellenze e le sosterrà anche nel nuovo Piano di sviluppo rurale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aprendo la 13° edizione della Festa del Ruchè di Castagnole Monferrato, che si tiene fino a domenica 8 maggi presso la Tenuta Mercantile di Castagnole Monferrato (Asti).
Il Ruchè – ha ricordato il presidente dell’Associazione Produttori, Luca Ferraris, “si dimostra in piena salute, grazie alla produzione in costante crescita che ha sfiorato 1.010.000 bottiglie nel 2021. Un vino – è stato sottolineato – amato anche dai giovani e dagli stranieri.
La Festa del Ruchè, organizzata in collaborazione con l’associazione GoWine e in collaborazione con il Consorzio Tutela Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, è aperta al pubblico dalle 11 alle 23 sabato 7 maggio e domenica 8 maggio.
Vi partecipano 15 produttori, nelle sale affrescate della Tenuta Mercantile, e le ProLoco dei Comuni della denominazione che portano le loro specialità gastronomiche.
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Eurovision: è boom di turisti nel centro di Torino
Fine settimana affollato aspettando l’inizio della kermesse
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TORINO
07 maggio 2022
17:39
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E’ boom di turisti nel centro di Torino che nei prossimi giorni ospita l’Eurovision.
Difficile oggi trovare un posto a sedere nei bar, nei ristoranti e nei fastfood del centro e del Valentino, il parco dove nel pomeriggio viene inaugurato l’Eurovillage.
Un pubblico di tutte le età che oggi ha anche preso d’assalto il Gran Balon, il mercato mensile delle pulci di Torino dietro Porta Palazzo.
Capannelli di persone e di fedeli circondano anche il Duomo, dove sta per iniziare la cerimonia di ordinazione del nuovo arcivescovo di Torino, don Roberto Repole, alla presenza delle autorità cittadine e di 33 vescovi provenienti da tutta Italia.
Lunghe code anche davanti ai musei, soprattutto davanti all’Egizio, al Museo del Cinema e ai Musei Reali.
Un bel preludio per la grande settimana musicale torinese, per la quale sono previsti all’aeroporto di Caselle 40.000 arrivi, in particolar modo da Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna.
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ESC: flash mob Norvegia, in piazza a ballare coi Subwoolfer
La pioggia non ferma lupi gialli, esibizione in piazza Vittorio
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TORINO
07 maggio 2022
17:00
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Neanche la pioggia ha fermato l’entusiasmo e l’energia dei Subwoofer, la band norvegese a Torino per l’Eurovision Song Contest, che questo pomeriggio ha coinvolto torinesi e turisti in un flash mob.

I ‘lupi gialli’ avevano invitato ieri ad unirsi a loro in una coreografia nel centro della città, in piazza Vittorio, dove una folla si e riunita per partecipare all’evento.
Tutti in piazza a ballare con loro, incuranti delle prime gocce di pioggia che hanno iniziato a cadere su Torino. La band in rappresentanza della Norvegia ha già dimostrato nei giorni scorsi il suo apprezzamento per Torino dedicandole una canzone e un video, girato nel quartiere San Salvario insieme ai cittadini.
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Serie A: Torino-Napoli 0-1
Fabian Ruiz fa centro dopo rigore parato da Berisha a Insigne
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TORINO
07 maggio 2022
17:03
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Il Napoli batte il Torino 1-0 in un incontro della 36/a giornata di serie A, giocato allo Stadio olimpico ‘Grande Torino’, e consolida il terzo posto, a +4 sulla Juventus battuta ieri dal Genoa.
La rete decisiva è di Fabian Ruiz, che al 28′ della ripresa supera Berisha, bravo in precedenza a parare un rigore a Lorenzo Insigne.
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ESC: Eurovillage per la pace con Lidia Maksymowicz
Scrittrice sopravvissuta ai campi di sterminio la prima ospite
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TORINO
07 maggio 2022
17:51
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Si è aperto nel segno dell’appello alla pace l’Eurovision Village, lo spazio eventi al Parco del Valentino che accompagna l’Eurovision Song Contest.
I primi a salire sul palco sono stati I Giovani Cantori di Torino, con un concerto per la pace, e Lidia Maksymowicz, cittadina polacca di origine bielorussa, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

“Stanno succedendo cose terribili, impensabili per il XXI secolo, paragonabili a quello che ho vissuto – dice -. Anche allora tutto cominciò dal disprezzo, delle persone, dei valori, fu tutto frutto di una ideologia diabolica e quello che vediamo in Ucraina è paragonabile a quello che è successo allora. Ai potenti del mondo dico fermate la macchina della guerra perché le sue conseguenze possono riversarsi su tutto il mondo. Non è troppo tardi, possiamo aiutarci gli uni con gli altri, non dimentichiamo quello che sta succedendo e che possiamo fare tutti per fermare la tragedia della guerra”.
A portare il saluto delle istituzioni, gli assessori alla Cultura e ai Grandi Eventi, Rosanna Purchia e Mimmo Carretta.
“Da oggi avremo gli occhi e le orecchie del mondo addosso – sottolinea Carretta -, facciamo in modo che da ogni angolo di Torino rimbombi musica, facciamo che la musica sospenda per un attimo il rumore delle bombe, che la musica arrivi fino all’ultimo villaggio dell’Ucraina”.
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Torino: Juric ‘alte possibilità Bremer via, è giusto così’
Tecnico granata, dovremo sostituirlo con uno forte
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TORINO
07 maggio 2022
18:12
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“Ci sono alte possibilità che Bremer vada via, ma è anche giusto così”: dopo la sconfitta di misura contro il Napoli, il tecnico del Torino Ivan Juric si sbilancia sul futuro del difensore brasiliano, seguito da tante big italiane e straniere.
“Se dovessimo perderlo, dovremo sostituirlo con uno forte”, aggiunge l’allenatore granata.

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‘Regala un desiderio’, iniziativa Piemonte per festa mamma
Pensata dall’assessore Cuacino, coinvolge bambini della regione
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TORINO
08 maggio 2022
10:01
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“Ogni mamma ha un desiderio.
Se potessi esaudirlo, nel giorno della sua festa, cosa le doneresti?”.
Nasce da questo interrogativo l’iniziativa con cui la Regione Piemonte festeggia le mamme. Si chiama ‘Regala un desiderio’ ed è stata pensata dall’assessore regionale alla Famiglia, Chiara Caucino, per tutti i bambini. E’ stata creata un’apposita email (festadellamamma2022@gmail.com) alla quale i bimbi potranno inviare un pensiero per la propria mamma, esprimere un desiderio per lei. Le più belle verranno lette in occasione della grande festa che l’assessore alla Famiglia sta organizzando per la mattina di sabato 28 maggio, Giornata mondiale del gioco e prima Giornata regionale del gioco libero all’aperto istituita per legge dalla Regione Piemonte ogni ultimo sabato di maggio, alla quale sono stati invitati ad aderire tutti i Comuni piemontesi.
La festa, che si terrà in piazza Castello, verrà preceduta da una conferenza stampa, alle ore 10, in Sala Trasparenza, sempre nella sede della Regione, in cui l’assessore farà il punto su tutte le iniziative messe in campo per le famiglie e su quelle che verranno proposte in futuro.
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Maltempo ha le ore contate, ultimi rovesci sul Piemonte
Miglioramento a partire da lunedì e temperature in aumento
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TORINO
08 maggio 2022
11:54
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Ha le ore contate il maltempo sul Piemonte.
L’area di bassa pressione che da alcuni giorni staziona sul basso Mar Tirreno fino a lunedì, convogliando flussi nordorientali sulla regione, si sta esaurendo.

Arpa Piemonte prevede ancora qualche rovescio, anche a carattere temporalesco, nella giornata di oggi. Atteso invece un miglioramento a partire da lunedì, con cieli parzialmente soleggiati e rovesci isolati, in esaurimento in serata. Martedì bel tempo e quota dello zero termico sopra i 3.000 metri, con le temperature che torneranno a salire.
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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Festa mamma:Lo Russo ‘auguri a tutte, senza discriminazioni’
Sindaco a Festa Famiglie Arcobaleno, riconoscere diritti negati
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TORINO
08 maggio 2022
13:27
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“Come cantava la famosissima canzone di Sanremo di molti anni fa: ‘sono tutte belle le mamme del mondo’, e oggi siamo costretti a ribadire che lo sono tutte, senza discriminazione.
Ne siamo convinti e continueremo a batterci per i loro diritti”.
A dirlo il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, celebrando la Festa della Mamma in piazza Carlo Alberto alla Festa delle Famiglie Arcobaleno, insieme alla vicesindaca Michela Favaro e agli assessori ai Diritti, Jacopo Rosatelli, e alla Transizione Ecologica, la mamma arcobaleno Chiara Foglietta.
“Riconoscere i diritti a chi sono negati è un segno di civiltà – sottolinea Lo Russo -, rende la società più aperta e inclusiva, in poche parole migliore. La nostra amministrazione vuole sempre più essere amica delle famiglie, al plurale, senza escludere nessuno. Tantissimi auguri a tutte le mamme”.
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Ad Asti il Palio degli Sbandieratori, vince Santa Caterina
Rione si aggiudica il drappo di Michela Squillacioti
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ASTI
08 maggio 2022
14:23
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Il Rione Santa Caterina di Asti vince il Palio degli Sbandieratori, in programma nell’ambito del Maggio Astigiano, davanti al rione San Pietro e al borgo San Lazzaro.
I vincitori, tra i tredici partecipanti, sono stati decretati soltanto a notte fonda.
La gara era stata infatti sospesa per un’ora a causa della pioggia. I rosso celesti tornano così ad un risultato che mancava dal 2009, portando in via Isnardi il drappo di Michela Squillacioti, l’undicesimo del loro ricco palmares.
Al Borgo San Lazzaro è andato il premio riservato ai Musici, mentre il premio speciale del Panathlon Club di Asti è stato assegnato al gruppo del Borgo Viatosto “per la grande emozione che ha suscitato in tutta la piazza”.
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Treno urta mini escavatore, lievi ferite per l’operatore
L’incidente sulla Biella-Santhià. Incolumi passeggeri convoglio
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VERCELLI
08 maggio 2022
14:31
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Un treno Minuetto con 48 passeggeri a bordo, che viaggiava da Biella in direzione Santhià (Vercelli), ha urtato a bassa velocità il mini escavatore di una ditta di manutenzione di Ferrovie dello Stato che stava operando parallelo ai binari.
Ferito in modo lieve l’operatore ai comandi del mezzo meccanico, non si sono fatti nulla i passeggeri e il personale Trenitalia a bordo del convoglio.

Il ferito è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Vercelli per accertamenti. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la zona, la polizia ferroviaria di Santhià, lo Spresal e personale delle Ferrovie dello Stato. Per consentire i soccorsi la linea è rimasta chiusa per circa un’ora.
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Sandretto torinese dell’anno, ‘riconoscimento alla cultura’
Camera Commercio consegna premio alla collezionista e mecenate
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TORINO
08 maggio 2022
14:50
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La Camera di commercio di Torino ha consegnato oggi a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione, il 45esimo Premio ‘Torinese dell’Anno’.
“Un riconoscimento alla cultura e all’arte contemporanea”, dice alla Tgr Piemonte la collezionista e mecenate che ha creato l’omonima fondazione, la sede principale sotto la Mole, oltre che a Guarene (Cuneo) e Madrid.

La consegna del premio per mano del presidente della Camera di Commercio, Dario Gallina, ala presenza delle autorità e della Giunta camerale. Presidente del Comitato delle Fondazioni Italiane Arte Contemporanea, nonché membro dell’International Council del Museum of Modern Art di New York, dell’International Council della Tate Gallery di Londra, del Council of the Advisory dell’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Lione, Sandretto ha dedicato il premio al papà Dino, morto di recente. “Torino sta vivendo un momento splendido – aggiunge al telegiornare regionale della Rai – nel quale tante cose stanno accadendo e ci sono tante energie. Auspico che questa sia la via che continueremo a seguire”.
Durante la cerimonia è stato inoltre consegnato il Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico a 163 persone tra lavoratori ancora in servizio, pensionati, imprenditori, imprenditori eredi del fondatore dell’azienda e lavoratori dipendenti poi imprenditori. Spazio anche per i più giovani, con il riconoscimento a 255 Diplomati eccellenti tecnici e professionali premiati tra gli studenti degli istituti superiori tecnici e professionali di Torino e provincia, diplomati con i punteggi di 100 o 100 e lode, nell’anno scolastico 2020/2021.
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Chiesa: Madonna Salve, torna processione ad Alessandria
Vescovo Gallese, siamo cercatori di senso in tempi difficili
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ALESSANDRIA
08 maggio 2022
20:01
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Dopo due anni di stop causa Covid, il simulacro della Madonna della Salve – patrona della Diocesi di Alessandria – è tornato oggi in processione per il centro città, a conclusione del solenne Ottavario.
Ad accompagnarlo numerosi fedeli e autorità civili e militari; molti i cittadini che gli hanno reso omaggio attendendolo a lato del percorso.

Prima di riportare la ‘Clementissima’ in Cattedrale, sul sagrato il vescovo, monsignor Guido Gallese, si è rivolto ai presenti: “La Madonna, finalmente, ha ritrovato la sua gente.
Tutti impotenti di fronte, prima alla pandemia, oggi alla guerra che ci è vicina. Vorremmo cancellarli entrambi dalla storia.
Siamo tutti cercatori di senso in un tempo difficile; abbiamo bisogno di tornare alla Verità. Maria ci renda solidi. A Lei ci affidiamo”.
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Partenza reale per l’ESC, parata di star per la pace
Delegazioni su Turquoise Carpet. Applausi per Ucraina e italiani
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VENARIA REALE (TORINO)
08 maggio 2022
20:18
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Un tappeto turchese nel Gran parterre juvarriano, il giardino settecentesco della Reggia di Venaria, ha accolto le quaranta delegazioni dell’Eurovision Song Contest, dando ufficialmente il via alla kermesse con una sfilata reale di duecento metri.
Dalla Citroniera alla Galleria di Diana sulle orme della storia, per portare al mondo il messaggio nobile e universale della musica: quello della pace invocata tanto dagli artisti sul Turquoise Carpet quanto dagli organizzatori e dalle istituzioni presenti.

A condurre la cerimonia nella residenza sabauda alle porte di Torino, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Gabriele Corsi, Mario Acampa e Carolina Di Domenico. Acclamati dal pubblico, che sventola le bandiere dei diversi Paesi, gli artisti sfilano nelle loro originali mise: da Emma Muscat in versione dea greca, ai ‘pirati’ della Georgia, dai ‘lupi gialli’ norvegesi al total red della spagnola Chanel. Tra i più applauditi Mahmood e Blanco, accolti da una vera e propria ovazione sulle note di Brividi, e Achille Lauro, in gara per San Marino.
Tra i favoriti per la vittoria la Kalush Orchestra, in rappresentanza dell’Ucraina. “È molto importante per la cultura dell’Ucraina farsi vedere, mostrare quanto è identificabile, quanto è unica”, dicono i membri della band.
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Omicidio ad Alessandria, ucciso portiere d’albergo. Fermato un uomo
E’ un senza fissa dimora italiano di 46 anni. Movente da stabilire
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
07:15
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Omicidio ad Alessandria.
Il portiere di notte del Londra hotel, Alberto Faravelli, è stato trovato morto in una pozza di sangue da un passante, che lo ha notato riverso a terra davanti alla reception e ha dato l’allarme verso l’1.30.
E’ stato fermato, al termine di un lungo interrogatorio nel quale avrebbe fatto le prime ammissioni, l’uomo sospettato di avere ucciso il portiere di notte dell’hotel Londra, un quattro stelle nei pressi della stazione.
Si tratta di un italiano di 46 anni, senza fissa dimora, di cui al momento gli inquirenti non hanno reso note le generalità. Ancora da stabilire con certezza il movente.

Il portiere di hotel sarebbe stato ucciso al culmine di una violenta aggressione. I carabinieri hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
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ESC: a Torino manifesti Mahmood e Blanco versione Titanic
Omaggio del Banksy torinese alla kermesse e alla città
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TORINO
09 maggio 2022
09:25
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Mahmood e Blanco in versione Titanic, con Torino sullo sfondo, la bandiera tricolore e la scritta ‘Vola Italia!’.
È il nuovo manifesto realizzato da Andrea Villa, il Banksy torinese, in occasione dell’Eurovision Song Contest.

“Ho voluto dare il mio contributo per augurare il meglio non solo ai cantanti che stanno rappresentando l’Italia all’Eurovision – spiega lo street artist -, ma anche per augurare il meglio a questa città, al suo futuro e alle opportunità internazionali che non può più perdere”. I manifesti sono affissi nel centro del capoluogo piemontese, in corso Dante, corso Giovanni Agnelli e corso Galileo Galilei parcheggio D’Azeglio.
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Furbetti vaccino a Biella, a ottobre l’udienza preliminare
Coinvolte 24 persone. Peculato e omesso controllo ipotesi reato
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BIELLA
09 maggio 2022
10:54
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E’ stata fissata per ottobre l’udienza preliminare per i 24 indagati nell’inchiesta sui “furbetti del vaccino”.
L’indagine condotta dalla procura di Biella è arrivata a conclusione ed è stato chiesto il rinvio a giudizio per i vertici dell’Asl Biella, in carica all’epoca dei fatti, per omesso controllo.
A finire nell’inchiesta anche manager, responsabili di cooperative e case di riposo che avevano avuto la somministrazione del vaccino anti Covid quando questo era riservato alle fasce più deboli. In questo caso l’accusa è di peculato.
Il caso era scoppiato un anno fa, con una sessantina di avvisi di garanzia. L’accusa era di aver ricevuto il vaccino quando in realtà era riservato alle fasce più a rischio. C’è chi ha chiarito la sua posizione, per 24 persone invece è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Sempre a Biella, ma in un’altra inchiesta, la procura ha chiesto nei giorni scorsi 25 rinvii a giudizio per il caso dei tamponi Covid in carcere: l’accusa è di aver fatto uso in modo disinvolto, a scopi personali, dei test destinati ai detenuti.

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ESC: sicurezza, adottate le massime misure antiterrorismo
Dispositivo h24 coordinato da Questura,al momento nessun allarme
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TORINO
09 maggio 2022
20:39
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E’ imponente il dispositivo di sicurezza, coordinato dalla Questura di Torino con il coinvolgimento di tutte le forze di polizia e attivo 24 ore su 24, attuato a Torino per l’Eurovision Song Contest.
Al momento non sussistono elementi di allarme, ma in considerazione del rilievo internazionale dell’evento, anche alla luce dell’attuale scenario politico correlato al conflitto bellico in atto, si stanno adottando “le massime misure antiterrorismo” e sono stati predisposti “specifici dispositivi atti a contenere eventuali azioni di contestazione e di disturbo sotto il profilo dell’ordine pubblico”.

Due sono le aree di Torino interessate dall’evento: Piazza d’Armi, dove si trova il PalaOlimpico teatro della kermesse canora, e il Parco del Valentino che ospita l’Eurovillage, spazio collaterale e luogo di intrattenimenti e concerti paralleli allo show. Per assicurare il regolare svolgimento dell’evento e la contestuale sicurezza di cittadini e partecipanti, la polizia di Stato sta mettendo in campo le proprie risorse attraverso il contributo di tutte le sue componenti, anche con i rinforzi e gli specialisti provenienti da altre sedi. La regia è gestita dalla sala operativa della Questura, presso la quale è stato attivato il Centro interforze per la gestione della sicurezza che si avvale di un sistema di videosorveglianza potenziato per l’occasione da un considerevole numero di telecamere.
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ESC: Karma B all’Eurovillage nella giornata dei diritti
Drag queen sul palco, istituzioni si mettano al passo coi tempi
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TORINO
08 maggio 2022
13:24
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“Amiamo le rivoluzioni, la nostra rivoluzione ha i colori dell’arcobaleno e la musica di Raffaele Carta”.
Si sono presentate così, al Media Centrer Casa Italia di Eurovision 2022, a Torino nei saloni di Palazzo Madama, le Karma B, protagoniste della giornata che Eurovillage dedicata ai diritti Lgbtq+.
Si tratta del duo di drag queen più famoso d’Italia, all’anagrafe Mauro Leonardi e Carmelo Pappalardo, di origini siciliane ma ormai cittadini del mondo.
“Le drag queen sono creature mitologiche, metà esseri umani e metà Carrà – spiegano – La situazione sui diritti è ancora migliorabile, ma vogliamo essere ottimiste: molte cose sono cambiate, ma molte altre possono e altre devono cambiare, soprattutto il rapporto fra le istituzioni, che sono ancora più indietro dei cittadini, tra cui c’è più accettazione. Speriamo che le istituzioni si mettano al passo con l’Italia vera”.
Notate da Vladimir Luxuria, che ne ha suggerito il nome, le Karma B hanno girato il mondo con i loro spettacoli teatrali; saliranno sul palco dell’Eurovision Village alle 17. “Le istituzioni hanno il compito di far partire le buone cose, le leggi arrivano dall’alto, dal basso invece bisogna creare la cultura anche grazie all’attivismo. Vorremo che stavolta il Ddl Zan, il cui iter è ripartito questa volta vada meglio della precedente volta”, concludono le Karma B.
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Exclusive Brands Torino, Trombetta nuovo presidente
Ad Costadoro prende il posto di Paolo Pininfarina
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TORINO
09 maggio 2022
12:15
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Exclusive Brands Torino, la prima rete di aziende di alta gamma Made in Italy, ha eletto presidente Giulio Trombetta (Costadoro), al termine del mandato di Paolo Pininfarina.
Vicepresidenti sono Edoardo Cavagnino (Gelati Pepino) e Alessandra Girardi (Vanni Occhiali).
La Rete, nata nel 2011 e promossa dall’Unione Industriali Torino, raccoglie oggi 24 imprese di diversi settori, che spaziano dal tessile, alla tecnologia, dalle strutture ricettive all’alta gioielleria, dall’enogastronomia all’estetica, alla moda.
L’obiettivo è creare sinergie per promuovere i brand su mercati esteri, individuando nuove strategie commerciali e opportunità.
“In questo particolare momento congiunturale, la rete deve porsi obiettivi ambiziosi: l’eccellenza delle nostre aziende emerge non solo dai prodotti, ma anche dall’attenzione al territorio e alle persone. Ci impegneremo per raggiungere nuovi mercati, coinvolgere i giovani, gli studenti e tutta la comunità” spiega Trombetta. “Il nostro obiettivo è porre le basi per una crescita solida e duratura: se vogliamo che questo accada, le imprese devono fare rete per accrescere la competitività sui mercati globali, attraverso progetti di partnership, con strategie e obiettivi comuni” osserva Giorgio Marsiaj, presidente dell’Unione Industriali.
Durante il mandato di Paolo Pininfarina, le aziende della rete sono passate da 19 a 24. Tra i traguardi raggiunti, la presenza al Fuorisalone di Milano del 2018, la partnership con il Principato di Monaco, la serie Exclusive Talks, la partecipazione all’Expo Dubai 2020 con una Limited Edition dedicata, la lounge in occasione di Nitto Atp Finals, gli eventi charity e le celebrazioni in occasione del decennale.
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Portiere hotel ucciso, sospettato è stato fermato
E’ senza fissa dimora italiano di 46 anni. Movente da stabilire
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
12:29
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E’ stato fermato, al termine di un lungo interrogatorio nel quale avrebbe fatto le prime ammissioni, l’uomo sospettato di avere ucciso la scorsa notte ad Alessandria Alberto Faravelli, portiere di notte dell’hotel Londra.
Si tratta di un italiano di 46 anni, senza fissa dimora, di cui al momento gli inquirenti non hanno reso note le generalità.
Ancora da stabilire con certezza il movente.
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.

Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino.
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Intesa Sanpaolo: Museo del Risparmio compie dieci anni
Eventi su gestione denaro, con appuntamenti legati a Eurovision
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TORINO
09 maggio 2022
13:01
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Il Museo del Risparmio, museo di Intesa Sanpaolo dedicato all’educazione finanziaria, festeggia dal 9 al 15 maggio i primi 10 anni di attività con l’ingresso gratuito agli spazi espositivi e iniziative rivolte a giovani e adulti, che hanno l’obiettivo di affrontare il tema della gestione del denaro in maniera divertente, ma anche con un approccio digitale e multimediale.
Non poteva mancare un riferimento all’Eurovision Song Contest, con appuntamenti organizzati dal Museo.

Le iniziative prendono il via giovedì 12 maggio alle 18.30 con la conferenza-spettacolo “Neuromagia: quando la magia svela il nostro rapporto col denaro”. Protagonisti un giovane mago e uno psicologo impegnati a esplorare i meccanismi di funzionamento cognitivo ed emotivo nella gestione del denaro: Edoardo Ares, prestigiatore e illusionista professionista e Massimo Bustreo, consulente in psicologia dei consumi e del denaro, docente Iulm.
Si prosegue venerdì 13 maggio, alle 18:30, con l’incontro “Music Economy: dal 45 Giri a Spotify” con Francesco Prisco, esperto musicale, giornalista del Sole 24 ore e autore di “La Music Economy”, per capire come il business della musica si stia evolvendo fra streaming e nuove tecnologie. Nel weekend spazio alle famiglie: sabato 14 maggio, dalle 17, il live-quiz musicale “Tv, Soldini e Canzoni” dove, ripercorrendo alcuni anni d’oro dell’Eurovision, genitori e bambini si sfideranno a colpi di domande a tema storico-musicale con in palio alcuni gadget del Museo. Domenica 15 alle 16, ‘Jukebox- una moneta per una canzone’, laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 10 anni.
Per tutto il periodo di Eurovision, il Museo diventa redazione mobile ufficiale di Radio Immaginaria, la radio degli adolescenti che compie 10 anni, ospitando i giovani speaker che racconteranno gli eventi del Museo e gli appuntamenti della kermesse musicale attraverso le varie piattaforme multimediali.

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ESC: l’impegno della Rai tra tecnologia e creatività
Da 80 tecnici a 180 km di cavi, l’evento raccontato nei dettagli
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09 maggio 2022
13:17
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Un trionfo di luci, colori e creatività.
Ma soprattutto tecnologia e passione per raccontare in tutto il mondo un evento unico: la Rai mette in campo il meglio delle proprie professionalità e dei propri mezzi tecnici per raccontare le tre serate dell’Eurovision Song Contest 2022, in diretta su Rai 1, RaiPlay, Radio 2 e Rai Italia, per gli italiani all’estero.
Un progetto che vede al lavoro ottanta tecnici, ventotto operatori di ripresa, quaranta specializzati, cinquanta tra costumisti truccatori e parrucchieri, dodici registi e assistenti, diciotto addetti alle scenografie, cinque macchinisti, dodici ispettori organizzatori. E poi, due twins OB-Van collegati al Centro Operativo Tecnico, un totale di centottanta chilometri di cavi, dodici media server per la gestione di contenuti video, ventiquattro telecamere per raccontare al pubblico ogni singolo dettaglio della performance.
Il centro della manifestazione è all’interno del Pala Olimpico, costruito tra il 2003 e il 2005 dall’architetto giapponese Arata Isozaki. Qui Francesca Montinaro con un intreccio tra scenografie teatrali e giochi di luci ha creato un ambiente di forte impatto emotivo. Poco distante, nello stesso Parco Olimpico, la Città di Torino ha costruito due strutture collegate tra loro al corpo principale, che ospiteranno, fino al 15 maggio, la Bolla delle Delegazioni e il centro Stampa.
All’interno, un welcome desk, un’area lounge, una di accoglienza per stampa nazionale e internazionale, con uno sportello gestito da Rai e Ebu, oltre a tre sale per interviste, tre studi radiofonici, uno studio per contenuti digitali e foto.
L’area stampa dispone di cinquecento scrivanie per i giornalisti accreditati in presenza, mentre altri mille accreditati potranno seguire tutti gli eventi online o sul canale YouTube di Ebu. Sempre nell’area stampa, anche una piattaforma per le telecamere e un’area fotografi backstage, due camerini per il ricevimento e preparazione delle delegazioni prima degli incontri stampa. Nella sala per le conferenze, che può accogliere 350 ospiti, si tengono tutti gli incontri stampa fino al 15 maggio.
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Meteo: stop temporali, con anticiclone massime a 30 gradi
Zero termico a 3.700 metri, caldo quasi estivo
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TORINO
10 maggio 2022
17:17
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Con i rovesci sparsi previsti in montagna oggi pomeriggio, si esaurisce in Piemonte la fase di ‘maltempo’ che è riuscita ad alleviare in parte la siccità dei cinque mesi precedenti.
Il quadro meteorologico dei prossimi giorni sarà dominato dall’anticiclone delle Azzorre, senza precipitazioni e caldo quasi estivo:; in pianura le massime sfioreranno i 30 gradi.
In forte ascesa la quota dello zero termico che raggiungerà i 3.700 metri di altitudine.
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Valerio Lundini apre tour estivo il 17 luglio a Collisioni
Con i Vazzanikki ‘Il primo tour dopo il drammatico scioglimento’
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TORINO
09 maggio 2022
14:07
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Valerio Lundini inaugura il suo tour estivo ‘Il primo tour dopo il drammatico scioglimento’ a Collisioni, il festival nel cuore delle Langhe, il 17 luglio.

Dopo il successo ottenuto con lo spettacolo ‘Il Mansplaining spiegato a mia figlia’, il comico romano reduce dalla sua telefonata a Putin al concertone del Primo Maggio sarà a Collisioni con uno show musicale assieme alla band con cui collabora da più di dieci anni, portando le sue gag e i suoi momenti di improvvisazione.
Ancora una volta sarà sul palco con i Vazzanikki, presenza fissa e diventata iconica a ‘Una pezza di Lundini’, che accompagna la sua carriera live da più di dieci anni, con spirito caustico, ironico e la sua propensione al nonsense.
‘Una pezza di Lundini’, giunto alla terza edizione, va in onda ogni mercoledì su Rai 2 in seconda serata. Si tratta di un Late night comedy che fa finta di sostituire cose assurde (che non esistono), un programma con interviste nonsense ad ospiti famosi, servizi surreali e sketch in studio che butta giù tutti i luoghi comuni, buonismo e i cari cliché.
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Eurovision: guida Cna tra 68 botteghe di arte, cibo e moda
Scopri e assapora l’artigianato’. Previsti anche tour gratuiti
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TORINO
09 maggio 2022
14:08
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Si chiama ‘Scopri e assapora l’artigianato torinese’ ed è una guida tra 68 botteghe dislocate a Torino e in altri 24 comuni della Città metropolitana, tra arte, cibo e moda.
La guida, che viene distribuita negli hotel e nelle strutture turistiche, è stata realizzata dalla Cna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e con il patrocinio di Eurovision.
E’ in italiano e in inglese.
Nelle 48 pagine trovano spazio i maestri esperti nella lavorazione del vetro, del legno e di strumenti musicali e antiche insegne, della lavorazione della ceramica; della scultura; della decorazione, del restauro ligneo e di vere e proprie opere d’arte, dimore storiche, abiti d’epoca e lampadari antichi. Birrifici, liquorifici, cioccolatieri, pasticceri e panifici invitano invece alla scoperta dei sapori di territorio.
Orafi, sarte e sarti, magliaie, stiliste e designer sono la rappresentanza della moda torinese.
Saranno organizzati anche tour alla scoperta delle attività artigianali, descritti nella brochure “Oh Mamma mia!” Artigianato sorprendente”. Si tratta di 14 visite gratuite, dal 9 al 15 maggio, che consentiranno al pubblico di Eurovision di scoprire le botteghe artigiane piemontesi di moda, artigianato artistico e agroalimentare. I tour prevedono una guida abilitata che accompagnerà i visitatori arricchendo i percorsi con descrizioni e aneddoti. “Attraverso questo progetto, Cna Torino è convinta di poter operare a favore della valorizzazione del made in Italy indipendente e di favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni ai mestieri dell’artigianato” spiega il segretario della Cna Filippo Provenzano.
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Fondazione Crt e Paideia, progetto per inclusione nei musei
In dieci anni coinvolti 1.100 operatori e 300 realtà culturali
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TORINO
09 maggio 2022
14:24
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Torino città pilota dell’inclusione con Fondazione Crt e Fondazione Paideia.
Compie dieci anni ‘Operatori museali e disabilità’, l’innovativo progetto di accoglienza e inclusione nei musei e nei luoghi culturali “firmato” dalle due fondazioni.
Dal 2012 sono stati realizzati in tutto 41 corsi di base, 31 seminari tematici di approfondimento, 8 corsi di prima alfabetizzazione di Lingua dei Segni Italiana applicata al contesto museale, 6 laboratori di produzione di storie sociali, un workshop di incontro con le buone prassi del territorio e 13 esperienze di replicabilità del modello torinese a livello nazionale. Complessivamente, hanno partecipato al progetto circa 300 realtà culturali italiane e oltre 1.100 operatori del settore. I dati sono stati illustrati nel convegno ‘Accolti ad arte’.
“Fondazione Crt e Fondazione Paideia hanno unito le forze per fare di Torino un laboratorio per l’inclusione con il progetto ‘Operatori museali’, oggi un modello di riferimento per molte realtà culturali italiane di eccellenza” sottolinea il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia. “Investiamo sulla formazione del capitale umano e sul rafforzamento delle competenze del personale dei musei per creare una vera e propria rete di ‘ambasciatori’ dell’accoglienza” spiega Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt e Ceo delle Ogr.
“La collaborazione con Fondazione Crt per questo progetto, che da dieci anni offre occasioni di formazione, scambio e arricchimento per chi lavora nei musei e nel mondo della cultura, è un esempio di progettualità capace di evolversi per rispondere alle necessità e alle sollecitazioni dei destinatari, che nel tempo sono diventati a tutti gli effetti co-promotori del percorso formativo”, osserva Fabrizio Serra, segretario generale della Fondazione Paideia.
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Portiere hotel ucciso, sospettato è stato fermato
E’ senza fissa dimora italiano di 46 anni. Movente da stabilire
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
14:31
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E’ stato fermato, al termine di un lungo interrogatorio nel quale avrebbe fatto le prime ammissioni, l’uomo sospettato di avere ucciso la scorsa notte ad Alessandria Alberto Faravelli, portiere di notte dell’hotel Londra.
Si tratta di un italiano di 46 anni, senza fissa dimora, di cui al momento gli inquirenti non hanno reso note le generalità.
Ancora da stabilire con certezza il movente.
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Parco Salute, avanti con realizzazione del progetto attuale
Cirio riunisce cabina monitoraggio, unione intenti istituzioni
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TORINO
09 maggio 2022
15:17
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Il Parco della Salute di Torino è un progetto prioritario per il futuro del Piemonte e tutte le istituzioni del territorio lavoreranno unite per garantirne la realizzazione.

È una “piena comunione di intenti” quella emersa oggi dalla Cabina di monitoraggio di cui fanno parte la Regione Piemonte, il Comune di Torino e la Prefettura, insieme all’AOU Città della Salute, l’Università degli studi di Torino e il Politecnico.

Confermato l’obiettivo di aggiudicare i lavori entro il 2022, sono quattro i temi condivisi, a cominciare dall’importanza di proseguire con la realizzazione del progetto attuale. Nel nuovo Parco confluiranno l’ospedale delle Molinette, il Cto e il Sant’Anna, ad eccezione dell’Ospedale infantile Regina Margherita, che diventerà azienda sanitaria autonoma. In pratica il Cto confluirà nel Parco della Salute nella sua totalità, con Ortopedia complessa e Oncologica che andranno nell’area nuova e la traumatologia che resterà invece nella struttura attuale.
Per assicurare un adeguato numero di posti letto, è stata condivisa la volontà di potenziare non solo la rete ospedaliera del capoluogo piemontese e dei posti letto a sua disposizione, guardando anche alla nuova struttura che dovrà servire l’area di Torino Nord, ma anche la rete della medicina di territorio.
Tra le priorità anche quella di valorizzare l’ingresso nel Parco della Salute del mondo imprenditoriale, accanto a quello universitario, anche attraverso l’opportunità di individuare nuovi spazi da utilizzare, incluse le Arcate Ex Moi per la formazione innovativa. E, infine, quella di garantire la gara d’appalto e l’avvio del cantiere di fronte all’eccezionale rincaro delle materie prime e dei costi dell’energia, provocati anche dalla guerra in Ucraina.
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Treni diretti Biella-Torino, scende in campo la Regione
Svolta possibile grazie a elettrificazione della Biella-Santhià
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BIELLA
09 maggio 2022
15:28
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Svolta sulle corse ferroviarie dirette Biella-Torino con l’entrata in funzione dell’elettrificazione della linea Biella-Santhià.
La conferma dal Tavolo Ferrovie Biellesi che si è riunito oggi nella sede della Provincia di Biella con la partecipazione dei parlamentari del territorio, dei rappresentanti della Regione Piemonte e di enti pubblici e privati, nonché dei referenti delle associazioni che rappresentano i pendolari.
E’ emersa la volontà condivisa da tutti di adoperarsi affinché Biella possa avere collegamenti diretti con Torino in numero adeguato, come avviene per le altre città capoluogo di provincia. Con questa prospettiva verrà calendarizzato un incontro con il Presidente della Regione Alberto Cirio per evidenziare le esigenze espresse dal territorio in tema di trasporto ferroviario.
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Calcio: medici, passi avanti Tacconi molto importanti
Migliorano condizioni ex Juve ricoverato per emorragia cerebrale
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
15:36
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“La situazione è più stabile, Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore.
Non risponde completamente, ma esegue ordini.
Saluta, muove i 4 arti”. Andrea Tacconi, figlio dell’ex portiere di Juventus e Nazionale, pubblica su Facebook l’aggiornamento del dottor Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, che – con Fabrizio Racca, direttore della Terapia Intensiva – sta seguendo il paziente.
Rico”Se la situazione continua cosi, in 2-3 giorni potrebbe lasciare la rianimazione ed essere spostato nel reparto di neurochirurgia. Stiamo anche cominciando a staccarlo dal respiratore. Diciamo che ha fatto passi avanti molto importanti: non c’è ancora il rischio zero, ma direi che il messaggio che diamo oggi è positivo. Abbiamo preso la direzione giusta e sicuramente ci sarà ancora strada da fare. Forse, però, la parte più in salita di essa è terminata”, concludono i medici. Stefano Tacconi è ricoverato dal 23 aprile all’ospedale di Alessandria per emorragia cerebrale da rottura di aneurisma. Si è sentito male ad Asti, dove si trovava per un evento benefico.
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ESC: Negrita, è democratico perché amplifica voci di tutti
“Maneskin? rock italiano sta benissimo e conquista il mondo”
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TORINO
09 maggio 2022
17:18
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“Siamo contenti che Eurovision finalmente abbia una valenza importante anche qui in Italia, è un tessuto musicale molto democratico.
In campo musicale si è sempre un po’ succubi delle culture anglosassone e americana, ma con Eurovision si amplificano le voci di tutti i Paesi, ed è giusto così”.
A parlare è Paolo Bruni, in arte Pau, cantante e frontman dei Negrita, la rock band che la sera del 9 maggio si esibirà sul palco dell’Eurovision Village al Valentino, in un concerto in versione trio con percussioni dalle molte sfumature, da quelle più delicate alle “sferzate di potenza per far ballare il pubblico”. “Sono felice che Mahmood e Blanco siano i nostri rappresentanti all’Eurovision – dice in conferenza stampa insieme a Drigo (Enrico Salvi) e Mac (Cesare Petricich) – hanno le carte in regola per fare un figurone, sono belli da vedere, bravi da sentire, la canzone è bella e hanno un’immagine internazionale”. Quanto al messaggio che un evento come Eurovision può portare, Pau osserva che “il messaggio deve essere dentro ogni musicista che ha voglia di dire qualcosa al microfono. È ovvio che ad Eurovision si parla di Europa, abbiamo una guerra vicina e quindi è un argomento pressante, come lo è anche la pandemia”.
E per i Negrita è anche l’occasione di tornare a parlare di rock che, assicura Drigo, “è vivo e vegeto come stanno dimostrano anche i Maneskin. E siamo contenti del loro successo mondiale e che questo arrivi con della musica suonata, abbiamo tutti bisogno della performance del musicista, del ritorno all’espressione umana. Il rock italiano sta benissimo – conclude – e sta conquistando il mondo”.
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‘AAA cercasi idraulico’,tour nazionale per formarne di nuovi
Al via da Verona, 500 studenti a corso per novelli ‘Super Mario’
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VERONA
09 maggio 2022
17:40
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Introvabili, necessari, specie nelle emergenza di casa, gli idraulici continuano ad essere una categoria professionale a basso numero e ad alta richiesta.
Così per formarne di nuovi nasce un corso itinerante promosso da una delle maggiori aziende di rubinetteria; un corso fatto a bordo di un grande truck che girerà l’Italia,partito oggi da Verona, dove, in collaborazione con l’istituto professionali Salesiani – Don Bosco saranno formati 140 nuovi giovani idraulici, già studenti della scuola per questi specifici operatori.
La prima edizione del Give (Grohe Installer Vocational Training and Education) toccherà nelle prossime settimane analoghi istituti professionali a Sesto San Giovanni (Milano) il’11 e 12 maggio, all’Istituto Opere Sociali Don Bosco , e in Piemonte (13 maggio), al CnosFap di Fossano, (Cuneo). Complessivamente saranno formati 500 novelli idraulici.
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‘Vinum’ chiude con 156 mila degustazioni vendute, 50% online
Bilancio positivo anche per ‘Nizza è Barbera’ e Festa dl Ruchè
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TORINO
09 maggio 2022
18:59
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E’ calato il sipario, nella seconda domenica di maggio, su tre rassegne vitivinicole.
Il bilancio di ‘Vinum’, la Fiera nazionale dei vini del Piemonte, che per tre weekend ha animato Alba, è di 156 mila degustazioni vendute, il 50% on line.
Le etichette proposte erano oltre 700, portate da circa 400 produttori piemontesi (alle quali si sono aggiunte quelle del neonato Consorzio dei Vini della Valle d’Aosta, regione ospite della kermesse), in abbinamento con i piatti della tradizione dello Street Food ëd Langa.
Nelle 5 piazze della ‘capitale’ delle Langhe appassionati di vino di 23 paesi di tutto il mondo oltre che da tutte le regioni italiane.
“Il ritorno di Vinum ha segnato numeri significativi e la presenza di un pubblico sempre più interessante, giovane, attento, appassionato, con grande voglia di approfondire la conoscenza del mondo del vino – commenta la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena -. Ad Alba si è respirata nuovamente l’aria di una città viva, piena di fiducia, desiderosa di divertimento consapevole, all’insegna della qualità”.
A Nizza Monferrato è andato in scena ‘Nizza è Barbera’ , che ha coinvolto 64 produttori di Barbera d’Asti docg e Nizza docg; per l’occasione è stata lanciato l’e-commerce dell’Enoteca regionale: sul sito http://www.enotecanizza.it, i consumatori potranno scegliere tra 538 etichette in vendita online. “L’Enoteca quest’anno festeggia i suoi primi 15 anni di attività – commenta il presidente Mauro Damerio – l’e-shop vuole essere una vetrina importante per i nostri 170 associati. A breve ci sarà anche la possibilità di acquistare dall’estero”.
A Castagnole Monferrato (Asti) la ‘Festa del Ruchè si è chiusa con circa 5.000 presenze, nonostante le condizioni meteo spesso non favorevoli, 15 le aziende partecipanti che hanno incontrato pubblico giunto da tutto il Nord Italia.
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Auto: ex Blutec Torino, verso accordo con Umberto Palermo
‘Mole Urbana avrà la sua fabbrica, saranno 19 le assunzioni’
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TORINO
09 maggio 2022
19:39
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Mole Urbana, il quadriciclo elettrico di Umberto Palermo, avrà la sua fabbrica.
Oggi al Mise sono stati messi a punto alcuni passaggi fondamentali per procedere all’accordo tra il designer, i commissari Blutec e il ministero dello Sviluppo Economico: lo stabilimento ex Blutec sarà trasformato e saranno assunti 19 operai per iniziare la produzione di Mole Urbana.
E’ l’ultimo passo prima della firma dal notaio dell’intesa definitiva per l’acquisizione da parte di Umberto Palermo del ramo d’azienda, prevista entro giugno.
Up, l’azienda di Palermo, investirà per Mole Urbana 3 milioni di euro, cifra in cui rientra la preparazione della nuova linea produttiva.
Intanto l’attività è già iniziata a gennaio nella fabbrica pilota ex Stola, poi Blutec, di Rivoli (Torino), dove si stanno costruendo allestimenti per veicoli commerciali. Up avrà già entro la fine dell’anno il primo lotto di veicoli per fare i test e per avviare la catena di montaggio nel 2023. Ulteriori assunzioni dipenderanno dalla risposta del mercato. Up ha espresso soddisfazione per il lavoro con i commissari Blutec e con il MIse.
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Scuola: Its Aerospazio Piemonte miglior corso post diploma
Tra 260 in Italia, tasso di occupazione quasi al 100%
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TORINO
09 maggio 2022
17:41
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Il corso ‘Meccatronica per l’Aerospazio’, della Fondazione Its per la Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica del Piemonte, si aggiudica il primo posto come miglior percorso di studi post diploma su 260 corsi Its in Italia.
È il risultato dell’attività di monitoraggio e valutazione dei percorsi Its, a cura di Indire (Ente di Ricerca del Ministero dell’Istruzione) che quest’anno ha preso in considerazione i percorsi terminati nel 2020.
La rilevazione Indire ha valutato diversi parametri tra i quali, in particolare, gli esiti occupazionali entro un anno dal conseguimento del diploma e ha premiato, ancora una volta, la Fondazione Piemontese. Il corso vincitore, infatti, ha un tasso di occupazione superiore al 97% nel difficilissimo contesto della pandemia degli ultimi due anni.
“La Fondazione ottiene, da anni, straordinari risultati testimoniati da un eccezionale dato di occupazione, pari a quasi il 100% dei diplomati entro 6 mesi dal diploma. Questo grazie alla stretta interazione tra imprese del territorio, Università, Poli di innovazione, agenzie formative, enti locali e scuole superiori che trovano fertile terreno nelle attività laboratoriali, nei workshop tecnologici e negli Apprendistati di Alta Formazione e Tirocini operativi svolti dagli studenti in azienda. L’Unione Industriali Torino è tra i soci fondatori. Ha dato un forte contributo a insediare in Piemonte la Fondazione e continua a supportarla e a sostenerla perché il capitale umano è un fattore di competitività per le imprese Associate” commenta Stefano Serra, presidente della Fondazione Ita Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica del Piemonte e vice presidente Unione Industriali Torino.
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ESC: Diodato, Fai Rumore per abbattere i muri del silenzio
“Anche durante ciò che sta accadendo nel cuore dell’Europa”
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TORINO
09 maggio 2022
19:59
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A ripensare a quell’Arena di Verona vuota, al centro della quale Diodato cantava nell’angoscia generale che attanagliava tutti in quei giorni di lockdown, vengono ancora i brividi.
Era il maggio del 2020, Diodato avrebbe dovuto gareggiare all’Eurovision con Fai Rumore, ma la manifestazione si tenne in forma ridotta e senza la competizione.
Ora il cantautore si riprende in parte quello che non ha potuto vivere allora, ospite della prima semifinale dell’Eurovision, al via il 10 maggio a Torino, proprio con Fai Rumore. “E’ un brano che ha cambiato pelle molte volte, nato come canzone introspettiva, è diventato prima il canto della gente in pandemia che aveva necessità di manifestare la propria presenza, poi il canto corale ai concerti felici di poter fare rumore insieme – spiega Diodato -. E’ una canzone adatta sempre alle situazioni in cui c’è la necessità di abbattere i muri del silenzio, come anche durante ciò che sta accadendo ora nel cuore dell’Europa”.
Cantata su quel palco, dopo due anni come quelli che abbiamo vissuto, “volevo che rappresentasse un percorso, che partisse da quella solitudine che abbiamo vissuto un po’ tutti noi e arrivasse a un fortissimo momento di condivisione, di contatto fisico. La musica fa questo: abbatte barriere, cancella confini, ci proietta in luogo comune”. E il palco d’elezione non poteva che essere quello dell’Eurovision “che avvicina i popoli”. Anche perché ciò che più è mancato è stato proprio il contatto. “Ci è mancata la vita vera, che si vive condividendo esperienze con gli altri. Ci siamo spinti verso l’isolamento, ognuno nella sua bolla cercando di riprodurvi la realtà, ma la realtà è fuori”.
E per Diodato la realtà, e il prossimo futuro, non possono che essere legati a una parola: “musica, musica, musica. E tanti viaggi legati alla musica”. Con un album a buon punto e un tour europeo in autunno: “E’ quello che ho sempre chiesto alla musica: portami in giro per poter raccontare”.
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EstOvest festival cresce e va in tour con una nuova formula
La famiglia Grande Stevens fra sostenitori
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TORINO
09 maggio 2022
20:17
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Cresce l’EstOvest Festival che nel 2022 rinnova la formula per coinvolgere i luoghi più belli d’Italia.
La città di Torino, che 21 anni fa ha visto nascere la manifestazione, si conferma così un laboratorio culturale di richiamo internazionale.
Il violoncellista Rohan De Saram è il nuovo presidente onorario dell’associazione che crea al proprio interno un Artistic Advisory Board per intercettare il cambiamento in atto nel mondo culturale e nella società, rafforzando le collaborazioni di prestigio con i grandi artisti per aprire le porte ai giovani e alle nuove creazioni musicali. La nuova programmazione avrà il suo clou con la Contemporary Cello Week, la cui seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno, è in programma a Torino dal 27 al 31 ottobre 2022.
“EstOvest cresce e va in tour. I progetti di EstOvest Festival, alcuni dei suoi format, collaborazioni ad hoc con realtà importanti nazionali e internazionali, segnano un nuovo passo della biografia artistica dell’associazione” afferma Claudio Pasceri, direttore artistico di EstOvest.
Le più recenti iniziative si sono svolte grazie al contributo di Regione Piemonte, Comune di Torino, Goethe Institut, iMuse, Brazzale e dei comuni di Guarene e Portacomaro.
Numerose sono state le partnership che hanno alimentato di grande dinamismo i progetti di EstOvest. Generoso il sostegno della famiglia Grande Stevens che, vicina alla direzione artistica e storicamente sensibile a cultura e arti, ha inaugurato, per EstOvest, il percorso che ai contributi pubblici affianca un’importante sostegno privato. Radicale, poi, il lavoro di rinnovamento che ha coinvolto, oltre alle strategie, la veste grafica e il sito web.
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Cinema: ‘Un set alla moda’,Stefania Sandrelli ad Alessandria
Incontro a teatro con direttori TorinoFilmFestival e Ferrero
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
20:19
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L’attrice Stefania Sandrelli ospite della Città di Alessandria, nel tardo pomeriggio, in occasione della mostra ‘Un set alla moda.
Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi’, curata da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, allestita a Palazzo Cuttica.
Ha partecipato anche a un incontro, organizzato al Teatro Alessandrino, con Steve Della Casa, direttore artistico del TFF (Torino Film Festival); Roberto Lasagna, direttore Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica di Alessandria; Giorgio Simonelli, critico cinematografico e televisivo. L’appuntamento – voluto dal Comune e organizzato dall’azienda culturale ‘Costruire Insieme’ con la partecipazione del ‘Ferrero’ e del Teatro Alessandrino – ha aperto una serie di manifestazioni a corredo della mostra, promossa dalla Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma, la partecipazione di Film Commission Torino Piemonte e Fondazione Artea, la collaborazione della Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio.
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Carabinieri salvano 92enne bloccata nella casa in fiamme
A Galliate, nel Novarese, donna era a letto
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NOVARA
09 maggio 2022
20:28
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Una donna di 92 anni deve la vita alla prontezza di due Carabinieri di pattuglia intervenuti in un’abitazione in fiamme.
I militari sono riusciti a portarla fuori in spalla dalla stanza, oramai invasa dal fumo, dove era bloccata a letto.
E’ successo oggi pomeriggio, a Galliate, in provincia di Novara, nei pressi del ponte sul Ticino, al confine con la Lombardia,. I due carabinieri in forza alla locale Stazione stavano compiendo un giro di pattuglia quando hanno visto una colonna di fumo alzarsi da un edificio. Direttisi verso la zona, hanno constatato che le fiamme avevano in parte divorato il tetto di un ristorante con annessa abitazione e hanno appreso che in una stanza c’era l’anziana proprietaria del locale che per problemi di salute ed età, era bloccata a letto.
I militari sono entrati nell’edificio in fiamme e raggiunta la stanza invasa dal fumo, coprendosi naso e bocca, hanno portato in salvo la 92enne Nel frattempo sono arrivati sul posto anche i Vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. La donna, visitata dai sanitari del 118, è in buone condizioni di salute.

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Binasco dirige Ifigenia e Oreste di Euripide
In prima nazionale le nuove produzioni del Teatro Stabile Torino
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TORINO
09 maggio 2022
20:39
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Valerio Binasco dirige, in chiusura di stagione, due nuove produzioni del Teatro Stabile di Torino: Ifigenia e Oreste di Euripide che andranno in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri, dal 24 maggio al 12 giugno.
Le due tragedie sono interpretate da: Giovanni Anzaldo, Sara Bertelà, Valerio Binasco, Giovanni Calcagno, Giovanni Drago, Giordana Faggiano, Jurij Ferrini, Nicola Pannelli, Letizia Russo, Arianna Scommegna.
Le scene e luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Alessio Rosati, le musiche di Paolo Spaccamonti.
Assistente regia Giulia Odetto, assistente drammaturgia Micol Jalla, assistente costumi Agnese Rabatti.
Il debutto dei due spettacoli in prima nazionale alle Fonderie Limone è programmato martedì 24 maggio, alle 20.45, per Ifigenia e mercoledì 25 maggio, alle 20.45, per Oreste. Fino al 12 giugno i due spettacoli saranno replicati alle Fonderie Limone a sere alterne, dal martedì al venerdì alle ore 20.45, mentre il sabato e la domenica saranno previste delle maratone che permetteranno la visione consecutiva dei due spettacoli.
Binasco ricopre dal gennaio 2018 l’incarico di direttore artistico del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e dal settembre 2021 quello di direttore della Scuola per Attori. In qualità di regista e attore si è finora aggiudicato undici premi della critica
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Truffa per ottenere erogazioni pubbliche,22 misure cautelari
Operazione ‘bianco sporco’,smantellata associazione a delinquere
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TORINO
10 maggio 2022
08:36
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Un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata è stata smantellata dalla guardia di finanza di Torino che, coordinata dalla Procura del capoluogo, sta eseguendo ventidue misure cautelari: tredici in carcere, tre arresti domiciliari e sei obblighi di firma.

L’operazione, denominata ‘Bianco sporco’ è frutto di un’inchiesta avviata nel 2018 e ha consentito di acquisire elementi sull’esistenza di una estesa truffa, tra il 2014 e 2021, per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta, imperniata intorno al meccanismo dei cosiddetti certificati bianchi (TEE, Titoli di Efficienza Energetica), principale strumento di promozione dell’efficienza energetica in Italia introdotto nel nostro ordinamento a partire dal 2005.
Un truffa da 30 milioni, che consisteva in tre fasi: le società aventi qualifica E.S.Co.
(Energy Service Company) presentavano al Gestore dei Servizi Energetici S.p.a documentazione per la realizzazione di progetti relativi a lavori di efficientamento energetico fittizi, per ottenere i certificati bianchi, che dopo venivano venduti. Il denaro veniva infine trasferito in Italia e all’estero, su conti riconducibili alle società stesse, giustificandoli con fatturazioni su ipotetiche prestazioni di servizio.
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ESC: troppi spettatori per i Negrita, caos al Valentino
Chiusi ingressi, fan han scavalcato nonostante inviti calma band
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TORINO
10 maggio 2022
11:59
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Pubblico che ‘sfonda’ i cordoni della vigilanza e degli steward.
Traffico bloccato e corso Massimo D’Azeglio chiuso alle auto dalla polizia municipale per motivi di sicurezza.
È quanto accaduto ieri sera all’Eurovision Village, la struttura allestita al parco del Valentino di Torino per ospitare gli eventi off della kermesse musicale, in occasione del concerto dei Negrita.
A creare il caos la decisione, quando lo spazio per assistere alla perfomance era esaurito, di chiudere l’ingresso all’area poco dopo le 22. Le persone che da ore erano in coda per entrare non hanno preso bene l’iniziativa e, dopo aver protestato a gran voce, hanno scavalcato da diversi punti i nastri che delimitano l’area. Il tutto è durato una mezz’ora con la band che dal palco ha invitato i fan alla calma. Sul posto anche le forze dell’ordine.
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Lions Club per piccoli pazienti oncologici del R.Margherita
Mercoledì presentazione L’albero del benessere – l’arte che cura
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TORINO
10 maggio 2022
11:07
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Si chiama ‘L’albero del benessere – l’arte che cura’ il progetto realizzato con il sostegno dei Lions Club che hanno donato strumentazioni all’avanguardia per la riabilitazione psicofisica del paziente pediatrico oncologico italiano e straniero ed alla sua famiglia.
La presentazione domani, mercoledì 11 maggio alle ore 15, presso l’Aula Magna dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino.

Si tratta di strumenti per il potenziamento cognitivo e psicologico dei bambini e degli adolescenti, affetti da patologie oncoematologiche, utili all’elaborazione del trauma.
Presidi per facilitare l’autonomia fisica del paziente oncologico pediatrico con problemi fisici o esiti chirurgici e translators per rendere possibile la comunicazione linguistica con i pazienti stranieri, quali in questo momento storico le famiglie ucraine. La professoressa Franca Fagioli, Direttore del Dipartimento Patologia e cura del bambino ospedale Infantile Regina Margherita e della Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita, riceverà da 8 Clubs Lions International unitamente all’Associazione N.O.I Nord Ovest Insieme una targa che verrà posta presso l’Isola di Margherita.
Il progetto è uno degli ultimi grandi traguardi raggiunti grazie all’impegno di tanti Lions clubs che vogliono sostenere l’oncologia pediatrica torinese in un momento di grande sfida come quello della pandemia e dell’accoglienza alle famiglie ucraine. Sarà presente il Direttore generale della Città della Salute, dottor Giovanni La Valle.
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Nuova vita sulle montagne piemontesi, finanziate 302 domande
Approvata graduatoria bando, contributi da 10mila a 40mila euro
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TORINO
10 maggio 2022
11:30
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Sono in prevalenza giovani e provengono soprattutto dal Piemonte, ma anche da Lombardia e Liguria, le persone che hanno deciso di trasferirsi sulle montagne piemontesi.
Su 571 domande, sono 302 quelle ammesse dalla Regione a ricevere un contributo tra i 10mila e i 40mila euro nell’ambito del bando ‘La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita’.
“Un grande successo”, per il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Montagna, Fabio Carosso.
Il bando era stato lanciato per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo. Per quanto riguarda le province di destinazione, 116 domande sono relative a Comuni in provincia di Torino, 79 Cuneo, 42 Biella, 25 Alessandria, 21 Vco, 11 Vercelli, 5 Novara, 3 Asti.
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P.A: Università Torino in aiuto dei Comuni per bilancio Pop
Dipartimento di Management semplifica il dialogo con i cittadini
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TORINO
10 maggio 2022
11:33
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Coinvolgere i cittadini nelle decisioni pubbliche e nella distribuzione delle risorse: è l’obiettivo del Bilancio Pop (Popular Financial Reporting), documento, cartaceo e online, in grado di raccontare le attività dell’amministrazione pubblica con immagini e grafiche.
Il team del Dipartimento di Management dell’Università di Torino, coordinato da Paolo Biancone e Silvana Secinaro, ne promuove l’adozione per legge e si mette a disposizione delle amministrazioni pubbliche per realizzarlo con loro.

Dopo il Bilancio Pop di Bari, il Dipartimento si prepara a presentare il Bilancio Pop come strumento di dialogo con il cittadino al Festival dell’Economia Aziendale dell’Università di Torino l’1 giugno. “Il Bilancio Pop – spiega Biancone – è la traduzione di informazioni complesse in notizie semplici: uno strumento prezioso per favorire la conoscenza reciproca della pubblica amministrazione e dei cittadini-elettori, ma anche per migliorare la comunicazione negli enti perché cambia l’approccio partecipativo, facilitando il feedback fra la governance delle risorse pubbliche e gli abitanti di un Comune o di una amministrazione regionale”.
Diffuso nei Paesi anglosassoni come Usa, Canada e Australia, il Bilancio Pop è poco presente in Europa, ma l’Italia è un esempio virtuoso: Torino è alla quinta edizione dopo essere stata la prima città in Europa a sperimentarlo nel 2016. Il Dipartimento ha collaborato alla realizzazione del Pop anche di Regione Piemonte, Nichelino, Moncalieri, Settimo Torinese (Torino), Acqui Terme (Alessandria), Basiglio (Milano), Castel Maggiore e Ozzano (Bologna). Tutte amministrazioni che hanno presentato i bilanci Pop tra ottobre 2021 e gennaio 2022.

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A Torino nasce campo di calcetto ‘sostenibile’
Con Pepsico progetto Lay’s RePlay, campo riciclato e riciclabile
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10 maggio 2022
11:49
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Un campo di calcetto a impatto zero all’interno del progetto “Lay’s RePlay”, che vede collaborare PepsiCo con la UEFA Foundation for Children e streetfootballworld per dimostrare come anche il calcio possa diventare motore di uno stile di vita sostenibile e inclusivo nelle comunità locali.
È quello che verrà inaugurato il prossimo 19 maggio a Torino in tre giorni di eventi, compresa la finale del torneo nazionale di calcio a 5 femminile Gatorade 5v5.

Il campo, che sorgerà alla Casa del Quartiere Cecchi Point di Torino, è stato realizzato in collaborazione con GreenFields ed è in parte ricavato da plastica riciclata, fra cui pacchetti di patatine riutilizzati e trasformati in erba artificiale, con un’impronta di carbonio azzerata. Ma non solo, perché al termine del suo ciclo di vita, infatti, è possibile riciclare il 100% del manto erboso artificiale e del substrato su cui appoggia, un prodotto denominato Ecocept e realizzato grazie alla compressione della plastica riciclata.
Sostenibilità, ma anche inclusività, con il campo della Casa del Quartiere Cecchi Point, che fornirà 18 ore settimanali di sessioni che saranno lanciate nei prossimi 12 mesi, rivolte a oltre 200 giovani e donne a rischio di esclusione sociale.
Proprio in quest’ottica venerdì 20 maggio si disputerà la finale del torneo nazionale di calcio a 5 femminile Gatorade 5v5 che ha coinvolto squadre amatoriali di ragazze dai 14 ai 16 anni e che vedrà otto squadre sfidarsi per conquistare non solo il titolo, ma anche la possibilità di partecipare alla finale di UEFA Women’s Champions League del 21 maggio 2022 che si terrà allo Juventus Stadium di Torino.
“Una delle principali ambizioni di PepsiCo è fornire risultati positivi per il pianeta e le persone guidando lo sviluppo di sistemi più sostenibili, rigenerativi e inclusivi.
Lay’s RePlay è un esempio concreto di come uno dei nostri marchi iconici si inserisce in un processo di trasformazione importante per il nostro business definito pep+ (pep Positive) e che si traduce in una strategia end – to – end che pone la sostenibilità al centro di come l’Azienda vuole creare crescita e valore” ha dichiarato Marcello Pincelli, amministratore delegato PepsiCo Italia.
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Fonsai: a Giulia Ligresti 16mila euro per ingiusta detenzione
Rigettata richiesta di 1.3 mln per errore giudiziario
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10 maggio 2022
12:05
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Mille euro al giorno.
E’ questo il risarcimento per ingiusta detenzione disposto dalla quinta corte d’appello di Milano nei confronti di Giulia Ligresti per 16 giorni trascorsi in carcere, quelli dal 17 luglio al 2 agosto 2013, e non per quelli successivi e per il periodo passato ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta di Torino sul caso Fonsai.
Inchiesta per cui la figlia del costruttore Salvatore Ligresti aveva patteggiato una pena definitiva a 2 anni e mezzo di reclusione poco dopo l’arresto poi annullata sei anni dopo.
I giudici milanesi hanno rigettato una richiesta di indennizzo per errore giudiziario di un milione e 300 mila euro.
Il collegio ha infatti negato il ristoro milionario in quanto ha ritenuto che Giulia Ligresti avesse diritto a un risarcimento solo per i 16 giorni in cella precedenti alla istanza di patteggiamento avanzata il 2 agosto di quell’anno. E questo in quanto la richiesta di patteggiare è una “inequivocabile manifestazione di volontà dell’imputato” e “presuppone il suo implicito riconoscimento di responsabilità”.
I mille euro al giorno sono una cifra più alta della media standard ma calibrata sul “clamore mediatico” dell’arresto e sulla “particolare afflittività” della detenzione.
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Torino: Singo operato, stagione chiusa in anticipo
Il difensore granata sottoposto a intervento per pubalgia
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TORINO
10 maggio 2022
13:47
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Il difensore del Torino Wilfried Singo è stato sottoposto ad intervento di addominoplastica per una pubalgia dolorosa insorta alcuni mesi fa.
“L’operazione è stata eseguita dalla professoressa Ulrike Muschaweck alla presenza del dottor Daniele Mozzone, responsabile sanitario del club, l’intervento è perfettamente riuscito e il calciatore inizierà nei prossimi giorni la riabilitazione” fa sapere la società granata in una nota ufficiale.
La stagione di Singo, dunque, si conclude con due gare d’anticipo.
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ESC: Torino prolunga orari musei, iniziative speciali
Aperitivi, visite guidate, ingressi gratis e sconti Eurovision
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TORINO
10 maggio 2022
13:48
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Musei aperti più a lungo, a Torino, in occasione dell’Eurovision Song Contest.
Dal 10 al 14 maggio le istituzioni museali cittadine prolungano i loro orari e propongono una serie di iniziative straordinarie come aperitivi, visite guidate, ingressi gratuiti e sconti.
Da oggi a venerdì Palazzo Madama, Gam e Mao saranno aperti fino alle 21 e fino alle 23 sabato, con ingresso ridotto per i possessori di biglietto Eurovision e gratuito per le 40 delegazioni dei Paesi partecipanti.
Aperto invece dalle 8 alle 20 il Museo Egizio, mentre il Museo del Cinema, con l’ascensore panoramico, permetterà l’accesso fino alle 21 il venerdì e il sabato per tutto il mese di maggio. Apertura fino alle 21 il 14 maggio al Museo Nazionale dell’Automobile, con la promozione 2×1. I Musei Reali organizzano invece il 13 maggio ‘Una notte ai Giardini Reali’, con visita e aperitivo, mentre il 14 maggio, Festa dei Musei, saranno aperti dalle 19.30 alle 23 con biglietto a 1 euro. Dal 13 al 15 maggio, il Museo Pietro Micca propone una visita guidata in inglese e visite con audioguide in francese, inglese, spagnolo e tedesco e visita guidata gratuita per la Notte dei Musei, con la partecipazione del Gruppo Storico.
Sempre il 14 maggio il Polo del ‘900 ricorda il secondo anniversario della scomparsa di Ezio Bosso e iniziative straordinarie e orari prolungati sono in programma anche all’Archivio Storico della Città, alle Ogr, al Museo della Radio e Televisione, al Museo Lombroso e Museo di Anatomia, al Museo A come Ambiente e al Museo della Frutta.
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Eurovision: Orchestra Ucraina, in ansia ma felici di suonare
Giovani musicisti si esibiscono al Village di Torino
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TORINO
11 maggio 2022
10:54
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Alcuni di loro hanno perso la casa sotto le bombe, altri hanno dovuto abbandonare i loro strumenti prima di fuggire in altre città europee dove sono stati accolti come rifugiati e ora portano sul palco la voce del loro Paese, della loro cultura, per lanciare un messaggio mai tanto attuale: “fermiamo la guerra”.
Sono i giovani musicisti della Youth Symphony Orchestra of Ucraine, a Torino in occasione dell’Eurovision Song Contest e che si esibiscono all’Eurovillage al Parco del Valentino.
“Ci sentiamo quasi in colpa a essere qui al sicuro, a continuare la nostra vita, ma sappiamo che è quello che dobbiamo fare perché è importante essere qui a suonare la nostra musica e a parlare del nostro Paese, mi rende orgogliosa”, dice Anna dopo aver suonato l’inno dell’Ucraina sullo scalone di Palazzo Madama.
“Siamo tutti addolorati e un ansia per la situazione nel nostro Paese – aggiunge Andrej – ma siamo contenti di essere qui a suonare la nostra musica. Il messaggio che vogliamo portare è che si fermi la guerra e speriamo che la cultura e la nostra musica possano creare pace nel mondo, dobbiamo creare, non distruggere. In Ucraina abbiamo una grande cultura che ha bisogno di essere più conosciuta nel mondo – conclude – e se il nostro Paese vincerà l’Eurovision sapremo organizzare l’anno prossimo una grande edizione”.
“In questi giorni di festa per Torino – sottolinea la vicesindaca Michela Favaro incontrando l’orchestra – non dobbiamo dimenticarci che c’è una guerra e la musica può essere strumento di pace e amicizia fra i popoli, possiamo dare un messaggio di pace che supererà i confini”.
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Bocelli incontra studenti, “pretendete sempre bellezza”
Tenore a Cuneo per i 30 anni della Fondazione CRC
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CUNEO
10 maggio 2022
14:03
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“Il talento è un dono del cielo, va coltivato e migliorato, serve sacrificio: perché nulla viene da nulla.
Il talento va anche suggerito e accompagnato: è responsabilità, tempo, lavoro.
A genitori e insegnanti dico di incoraggiare senza illudere. Se una cosa sperata non accade non è un dramma, ne capitano altre”. Così stamane ha spiegato il tenore Andrea Bocelli al palazzetto dello sport di Cuneo, di fronte a quasi 3 mila persone (di cui duemila studenti delle Superiori della provincia). Un evento promosso dalla Fondazione Crc di Cuneo per festeggiare i 30 anni dalla nascita (35 mila interventi sostenuti, oltre 600 milioni di euro erogati) in collaborazione con la Fondazione Andrea Bocelli. Un appuntamento per ragionare su talento, scelte, passioni, studi “Nella vita sapevo che il mio destino era cantare: lo facevo a casa con i parenti, in chiesa, al collegio. – ha aggiunto Bocelli – Figuratevi che il mio sogno era fare il pugile, quindi credo mi sia andata bene. E ho studiato Giurisprudenza per fare contento mio padre, che credeva che la musica non fosse una cosa seria. La vita è una corsa per tutti, abbiamo per questo l’obbligo di dare il meglio di noi stessi. Fino a 35 anni cantavo e non lo sapeva nessuno: a mia madre dicevano ‘suo figlio non farà mai carriera, al massimo qualche Ave Maria ai matrimoni’. Il segreto della felicità? Come dico sempre ai miei tre figli: quando è possibile, fare ciò che si ama, e quando è impossibile, amare ciò che si fa”. Rivolto ai ragazzi. il tenore ha aggiunto: “Avete dimostrato di saper riconoscere la bellezza, che salverà il mondo come scriveva Dostoevskij. Pretendete la bellezza, non accontentatevi mai”. Bocelli ha cantato una versione toccante dell’Inno di Mameli (con tutto il palazzetto in piedi) e ha visitato il Rondò dei Talenti, un edificio di 4 piani dedicato a istruzione educazione e orientamento, curato dalla Fondazione Crc di Cuneo.
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Eurovision e pace, da fiorai un cuore e la chiave di violino
Allestimento in piazza Castello a Torino
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TORINO
10 maggio 2022
15:23
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Un cuore grande tre metri per due e, al centro, un chiave di violino: è l’allestimento floreale, omaggio all’Eurovision e alla Pace, dei fioristi torinesi.
In tutto 200 piantine di begonie e fiori in un intreccio di rami naturali di ulivo, in piazza Castello.

“Mettiamo insieme musica, fiori e pace. C’è un bel clima in questi giorni in città. Bar, ristoranti e hotel stanno lavorando. E’ la festa della ripartenza, tocca settori che per due anni e mezzo sono rimasti fermi, il commercio, il turismo, le discoteche, la culture, i giovani che lavorano nel mondo dello spettacolo. E’ un inizio, la prossima settimana ci sarà il Salone Libro, poi una lunga serie di eventi. Tutte le categorie partecipano con entusiasmo. Vogliamo che i turisti tornino a Torino” spiega la presidente dell’Ascom, Maria Luisa Coppa.
“E’ una tradizione iniziata subito dopo i lockdown con ‘Ripartiamo con un fiore’, la panchina in piazza Carignano. E’ la settima installazione per rallegrare la passeggiata dei torinesi e dei turisti. Diventa un’abitudine venire a farsi le foto qui”, osserva Cecilia Serafini, presidente dell’associazione fiorai di Torino.
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Nuova vita sulle montagne piemontesi, finanziate 302 domande
Approvata graduatoria bando, contributi da 10mila a 40mila euro
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TORINO
10 maggio 2022
11:30
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Sono in prevalenza giovani e provengono soprattutto dal Piemonte, ma anche da Lombardia e Liguria, le persone che hanno deciso di trasferirsi sulle montagne piemontesi.
Su 571 domande, sono 302 quelle ammesse dalla Regione a ricevere un contributo tra i 10mila e i 40mila euro nell’ambito del bando ‘La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita’.
“Un grande successo”, per il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Montagna, Fabio Carosso.
Il bando era stato lanciato per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo. Per quanto riguarda le province di destinazione, 116 domande sono relative a Comuni in provincia di Torino, 79 Cuneo, 42 Biella, 25 Alessandria, 21 Vco, 11 Vercelli, 5 Novara, 3 Asti.
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Portiere hotel ucciso,regolare registrazione cliente fermato
Proseguono indagini carabinieri in attesa convalida arresto
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ALESSANDRIA
10 maggio 2022
15:40
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“Si è presentato, ha chiesto una camera, i documenti c’erano.
Nulla poteva far pensare quello che poi ci siamo trovati di fronte.
Sembrava un uomo che vuole passare una notte in albergo prima di riprendere una vita particolare”. Il giorno dopo l’omicidio di Alberto Faravelli, il portiere d’albergo ucciso ad Alessandria, a parlare è Luigi Coppa, marito di Giovanna Scacheri, proprietaria dell’hotel Londra in cui la notte tra domenica e lunedì si è consumato il delitto.
“Alberto era un brav’uomo, voleva bene a tutti, non poteva avere nemici, da un anno contava ogni giorno quanti ne mancassero per la sognata pensione”, aggiunge Coppa. In attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, le indagini dei carabinieri proseguono per far luce sui tanti punti oscuri della vicenda. Dagli accertamenti dei militari dell’Arma è risultato che l’aggressore, un senza fissa dimora 46enne già noto alle forze dell’ordine, è stato registrato come cliente poco dopo le 6 del pomeriggio di domenica ed è rimasto in albergo fino al delitto.
Alle 00.31 la vittima era al lavoro al pc. Un’ora dopo l’aggressione con una statuetta, ritrovata sporca di sangue dietro la reception. Per Giovanna Scacheri, che è anche presidente di Federalberghi Alessandria, quella di Alberto Faravelli è “una perdita eccezionale. Da subito è stato uno di famiglia. Gli affidavo la struttura con tanto amore e lui lo sapeva ricambiare. Ieri mi è crollato il mondo addosso: ho investito tutta la mia vita in questa attività e lui era parte di questa vita; aveva sposato la causa, faceva parte di una squadra unita. Non riesco ancora a credere non ci sia più e per come tutto è accaduto”.
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Music Retreat, tra canzoni e lustrini come una pop star
Con Booking.com un’esclusiva esperienza per 4 fortunati ospiti
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TORINO
10 maggio 2022
15:52
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Esplorare una dimora storica a ritmo dI musica, per ritrovarsi in una fiaba che sa di inclusività, bellezza, gioia, colore.
E poi, nella stravaganza di sfolgoranti lustrini e paillettes, tra note al neon, morbidi cuscini, strumenti musicali e vinili che girano, veder diventare realtà il sogno di vivere come una vera pop star.
E’ “Music Retreat”, l’esclusivo soggiorno a tema proposto da Booking.com in occasione dell’Eurovision Song Contest di Torino che proprio il 10 maggio apre i battenti.
Allestito nella sontuosa Casa del Pingone, uno degli edifici più antichi del centro di Torino risalente al XV secolo, situato proprio di fronte alle Porte Palatine, “Music Retreat” si prepara ad accogliere le due fortunate coppie di fan dell’Eurovision che nei giorni scorsi sono riuscite ad accaparrarsi il soggiorno e la possibilità di assistere alla semifinale e alla finale con dei biglietti vip: un’occasione unica che Booking.com, in qualità di partner ufficiale della manifestazione per quanto riguarda i viaggi, ha scelto di offrire a un prezzo simbolico ai suoi ospiti per far vivere loro un’esperienza divertente a 360° nel mondo della musica.
La prima coppia viene dalla Svezia ed è attesa per giovedì 12 maggio, in occasione della seconda semifinale; gli altri due ospiti invece sono italiani e arriveranno sabato 14 per assistere alla serata conclusiva. Per ognuno dei 4 è pronto un soggiorno all’insegna del divertimento, tra lusso e glamour: 24 ore di “ritiro”, in cui comportarsi in tutto e per tutto come un’icona musicale, registrando canzoni, facendo gong yoga e servizi fotografici. La musica del resto è nell’aria già di fronte allo storico portone, con i volti in stile pop art degli artisti più amati, da Mahmood e Blanco ai Maneskin, fino a Conchita Wurst, ambassador di Booking.com, che accoglierà gli ospiti al loro check-in e sabato farà una performance proprio nella Casa del Pingone.
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Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, in gara idee d’impresa
Da competizione sostegno a nascita 160 imprese con 1.300 addetti
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TORINO
10 maggio 2022
15:50
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Torna anche quest’anno la business competition Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, che ha l’obiettivo di far nascere startup innovative.
Il concorso – promosso dagli incubatori I3P del Politecnico di Torino, 2i3T dell’Università di Torino e Enne3 del Piemonte Orientale – è alla diciottesima edizione e si articola in due fasi: fino al 20 giugno saranno raccolte le idee imprenditoriali, dal 21 giugno al 27 luglio i business plan in vista della selezione finale.
Il montepremi è di oltre 60.000 euro in denaro e servizi. Sono previsti premi speciali dedicati a tematiche tecnologiche e settori come la Space economy e la sostenibilità delle città.
La Start Cup Piemonte Valle d’Aosta è promossa nell’ambito del Pni – Premio Nazionale per l’Innovazione dagli incubatori I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, 2i3T, Incubatore di Imprese dell’Università degli Studi di Torino, ed Enne3, Incubatore di Imprese del Piemonte Orientale.
Fino a oggi la competizione ha coinvolto oltre 7.000 aspiranti imprenditori divisi in team che hanno presentato un totale di oltre 3.450 idee d’impresa e 1.750 business plan. Il montepremi complessivo di oltre 1,3 milione di euro ha sostenuto finora la nascita di oltre 160 imprese che occupano più di 1.300 addetti.
“La Regione Piemonte attraverso il Fondo Sociale Europeo.ha stanziato 15 milioni di euro per le start up. Fioriscono tante iniziative e siamo soddisfatti di dare il nostro sostegno. E’ un periodo in cui le aziende hanno anche tanti timori”, ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano.

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Torna La grande invasione, festival della lettura di Ivrea
Dal 2 al 5 giugno con 100 ospiti, 120 incontri e 8 mostre
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TORINO
10 maggio 2022
16:38
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Dal 2 al 5 giugno torna La grande invasione, il festival della lettura di Ivrea, alla sua decima edizione.
Quattro giorni di eventi, per un totale di oltre cento ospiti di cui tre internazionali, 120 incontri, 8 mostre, 45 lezioni.
Curata da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la Piccola invasione dedicata ai lettori più giovani, questa edizione segna un anniversario importante, impreziosito dal titolo di Capitale italiana del libro 2022 per Ivrea.
La grande invasione torna a essere più diffusa che mai, con eventi in ogni angolo della città e in ogni momento della giornata: dalla lettura dei giornali del mattino fino al late show a fine serata. Il festival ha il sostegno della Città di Ivrea e della Regione Piemonte, di Intesa Sanpaolo e Compagnia di San Paolo, Aeg Cooperativa, Azimut, Icas, Scuola del libro, Scuola Holden, Carbomech, Aircom, Progind, Matrix Mechatronics, Core Informatica, Osai, Message, Sirio Assicura, Dirivet.
L’inaugurazione è in programma giovedì 2 giugno alle 18 nel Cortile del Museo Garda di Ivrea con il primo grande ospite Nicola Lagioia, a cui è affidata da lectio d’apertura dedicata al ruolo del libro e della lettura nella storia di tutti noi.
L’evento di chiusura, la sera di domenica 5 giugno vedrà protagonista la scrittrice siciliana Stefania Auci. Torna ‘Il mestiere di leggere’, uno dei format più amati della Grande invasione: a raccontare quali sono stati i libri decisivi per la loro formazione ci saranno Silvia Ballestra, Giancarlo De Cataldo, Giorgio Fontana e Loredana Lipperini. Tra gli ospiti internazionali il sudcoreano Bae Myung-hoon, Pajtim Statovci e la scrittrice uruguayana Fernanda Trías. Sellerio e add editore sono le case editrici ospiti di questa edizione.
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Gallerie d’Italia, countdown all’apertura della sede torinese
Il 17 maggio l’apertura. Ingresso gratis la prima settimana
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TORINO
10 maggio 2022
16:42
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Conto alla rovescia per l’apertura della nuova sede espositiva, a Torino, delle Gallerie d’Italia, lo spazio espositivo realizzato nella centrale piazza San Carlo da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile il proprio patrimonio artistico e architettonico.
L’inaugurazione è in programma lunedì 16 maggio.
Dal giorno dopo, e per tutta la prima settimana di apertura, l’accesso ai diecimila metri quadri del suo percorso espositivo sarà gratuito, previa prenotazione sul sito http://www.gallerieditalia.com.
Il Museo sarà aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30, il mercoledì fino alle 22.30. Incontro d’eccezione mercoledì 18 maggio, alle 18.30, tra lo scrittore e giornalista Mario Calabresi e il fotografo Paolo Pellegrin. Un dialogo sul “più grande conflitto del nostro tempo: il cambiamento climatico” attraverso gli scatti del grande fotografo in viaggio negli angoli più estremi del Pianeta per raccontare il mistero di una natura in trasformazione. L’appuntamento porterà nel dietro le quinte della mostra ‘La fragile meraviglia, un viaggio nella natura che cambia’.
Si tratta di un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico con la curatela di Walter Guadagnini e il contributo di Mario Calabresi. Il lavoro rappresenta una committenza originale che ha visto impegnato il fotografo in Paesi come Namibia, Islanda, Costa Rica, Italia per fornire una personale lettura per immagini del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale, tema cruciale della contemporaneità. In mostra a Palazzo Turinetti anche la mostra “Dalla guerra alla luna. 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, con una selezione di immagini storiche dell’Archivio curata da Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso. Al piano nobile del Palazzo, invece, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.

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Pernigotti: offerta Witor’s per il marchio e lo stabilimento
Tavolo al Mise sulla vertenza, il 30/6 scade cassa integrazione
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ALESSANDRIA
10 maggio 2022
16:57
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Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro relativo alla vertenza Pernigotti alla presenza di Flai Fai Uila, dei rappresentanti legali di Witor’s, dei legali di Pernigotti, del Coordinatore della struttura crisi di impresa del Mise, Luca Annibaletti, dei rappresentanti della Regione Piemonte e Lombardia e, in video collegamento, il sindaco di Novi Ligure (Alessandria).

Durante il confronto, Witor’s ha presentato un’offerta che comprende l’acquisto del marchio e investimenti finalizzati al ripristino dello stabilimento di Novi Ligure, a parziale ripresa delle produzioni.
L’ operazione comporterebbe l’assunzione, in due diverse fasi, di circa 25 tra i lavoratori attualmente in forze alla Pernigotti.
Fai Flai e Uila, riservandosi un giudizio nel merito dell’offerta presentata, hanno chiesto alla Witor’s di farsi carico di tutti e 57 i lavoratori dipendenti del Gruppo Pernigotti, proposta al momento rifiutata.
La vertenza rimane quindi aperta, in attesa di ulteriori verifiche sia da parte di Pernigotti che di Witor’s, che devono necessariamente essere svolte prima della scadenza della cassa integrazione, prevista per il prossimo 30 giugno. “Per noi i punti fermi rimangono la garanzia occupazionale e il Made in Italy nello stabilimento di viale Rimembranza – commenta Enzo Medicina, segretario Fai Cisl Alessandria-Asti -. Le produzioni devono rimanere sul territorio e vanno garantite solide prospettive di rilancio. Dai prossimi incontri ci aspettiamo maggiori certezze”.
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Gallerie d’Italia, countdown all’apertura della sede torinese
Il 17 maggio l’apertura. Ingresso gratis la prima settimana
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TORINO
11 maggio 2022
09:56
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Conto alla rovescia per l’apertura della nuova sede espositiva, a Torino, delle Gallerie d’Italia, lo spazio espositivo realizzato nella centrale piazza San Carlo da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile il proprio patrimonio artistico e architettonico.
L’inaugurazione è in programma lunedì 16 maggio.
Dal giorno dopo, e per tutta la prima settimana di apertura, l’accesso ai diecimila metri quadri del suo percorso espositivo sarà gratuito, previa prenotazione sul sito http://www.gallerieditalia.com.
Il Museo sarà aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30, il mercoledì fino alle 22.30. Incontro d’eccezione mercoledì 18 maggio, alle 18.30, tra lo scrittore e giornalista Mario Calabresi e il fotografo Paolo Pellegrin. Un dialogo sul “più grande conflitto del nostro tempo: il cambiamento climatico” attraverso gli scatti del grande fotografo in viaggio negli angoli più estremi del Pianeta per raccontare il mistero di una natura in trasformazione. L’appuntamento porterà nel dietro le quinte della mostra ‘La fragile meraviglia, un viaggio nella natura che cambia’.
Si tratta di un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico con la curatela di Walter Guadagnini e il contributo di Mario Calabresi. Il lavoro rappresenta una committenza originale che ha visto impegnato il fotografo in Paesi come Namibia, Islanda, Costa Rica, Italia per fornire una personale lettura per immagini del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale, tema cruciale della contemporaneità. In mostra a Palazzo Turinetti anche la mostra “Dalla guerra alla luna. 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, con una selezione di immagini storiche dell’Archivio curata da Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso. Al piano nobile del Palazzo, invece, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.

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Palazzo Arsenale torna a suo splendore, restaurata facciata
Tra capolavori architettura Torino,ospita Scuola Applicazione EI
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TORINO
10 maggio 2022
17:44
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La maestosa facciata dell’androne principale di Palazzo Arsenale, storica sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, è stata portata alla luce dopo un lungo restauro conservativo.
Viene così restituito alla comunità torinese, dopo un importante intervento di riqualificazione, uno dei gioielli architettonici della città.
“Il patrimonio storico architettonico e artistico rappresenta il nostro vissuto, la nostra cultura. Noi tutti abbiamo la responsabilità di conservarlo, valorizzarlo e tramandarlo alle nuove generazioni”, commenta il generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.
“L’intervento di restauro conservativo della facciata dello storico Palazzo Arsenale – aggiunge il Comandante dell’Istituto di Formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi – è motivo di grande orgoglio e conferma la scelta del Comando di continuare ad essere protagonista della vita della città, anche nella direzione di una vocazione museale che riconsegni all’attenzione della comunità torinese un luogo significativo della sua storia e di quella dell’intero Paese”.
Tra i capolavori d’architettura di Torino, Palazzo Arsenale occupa un ampio isolato del centro storico e presenta al suo interno lo spettacolare Cortile d’Onore che per dimensioni, è uno dei più vasti della città. Notevole è anche la qualità architettonica della struttura, classificata “edificio di valore storico-artistico e rilevante esempio di edilizia settecentesca”.
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Bandiere blu: Piemonte sale a tre, c’è ritorno di Cannobio
Con le confermate Cannero Riviera e Gozzano
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TORINO
10 maggio 2022
17:44
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Tre località del Piemonte tra le ‘Bandiere Blu’ del 2022 assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee).
Si confermano Cannero Riviera, sul Lago Maggiore, e Gozzano, sul lago d’Orta, e c’è la new entry di Cannobio, sul lago Maggiore, che in passato ha già ottenuto il riconoscimento 15 volte.
Quest’ultima è la località più a nord tra quelle premiate per la qualità ambientale e delle acque. Il ritorno di Cannobio “è motivo di grande soddisfazione, – commenta il sindaco, Gianmaria Minazzi – si tratta di un riconoscimento che premia il lavoro di tutti, cittadini, Amministrazione comunale, operatori turistici, scuole. E spero che sia di stimolo per la ripresa turistica”.
L’assessore all’Ambiente Ludovica Merola ricorda come a Cannobio siano “numerosi i progetti ambientali e di eco-sostenibilità che si stanno attuando su tutto il territorio comunale”. Da dieci anni Cannobio si fregia della certificazione ambientale ISO 14001.
Per la vicina Cannero Riviera, invece, si tratta del 18° anno di assegnazione della Bandiera Bl, “a testimonianza – dice il sindaco Federico Carmine – di un percorso costante e serio nell’arco degli anni. Grande è la soddisfazione per aver confermato ulteriormente questo prestigioso risultato, ma al tempo stesso siamo consapevoli che c’è ancora molto lavoro da fare e che ci sono migliorie da attuare per ottimizzare e incrementare sia la qualità dell’offerta turistica che i servizi dedicati ai nostri cittadini”.
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Eurovision: Orchestra Ucraina, in ansia ma felici di suonare
Giovani musicisti si esibiscono al Village di Torino
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TORINO
10 maggio 2022
13:49
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Alcuni di loro hanno perso la casa sotto le bombe, altri hanno dovuto abbandonare i loro strumenti prima di fuggire in altre città europee dove sono stati accolti come rifugiati e ora portano sul palco la voce del loro Paese, della loro cultura, per lanciare un messaggio mai tanto attuale: “fermiamo la guerra”.
Sono i giovani musicisti della Youth Symphony Orchestra of Ucraine, a Torino in occasione dell’Eurovision Song Contest e che questo pomeriggio si esibiranno all’Eurovillage al Parco del Valentino.
“Ci sentiamo quasi in colpa a essere qui al sicuro, a continuare la nostra vita, ma sappiamo che è quello che dobbiamo fare perché è importante essere qui a suonare la nostra musica e a parlare del nostro Paese, mi rende orgogliosa”, dice Anna dopo aver suonato l’inno dell’Ucraina sullo scalone di Palazzo Madama.
“Siamo tutti addolorati e un ansia per la situazione nel nostro Paese – aggiunge Andrej – ma siamo contenti di essere qui a suonare la nostra musica. Il messaggio che vogliamo portare è che si fermi la guerra e speriamo che la cultura e la nostra musica possano creare pace nel mondo, dobbiamo creare, non distruggere. In Ucraina abbiamo una grande cultura che ha bisogno di essere più conosciuta nel mondo – conclude – e se il nostro Paese vincerà l’Eurovision sapremo organizzare l’anno prossimo una grande edizione”.
“In questi giorni di festa per Torino – sottolinea la vicesindaca Michela Favaro incontrando l’orchestra – non dobbiamo dimenticarci che c’è una guerra e la musica può essere strumento di pace e amicizia fra i popoli, possiamo dare un messaggio di pace che supererà i confini”.
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Volontarie Eurovision denunciano, molestate al party inaugurale
Ma il Comune di Venaria nega. Non Una di Meno: ‘Non silenziare la voce delle donne’. Nessuna denuncia
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TORINO
11 maggio 2022
11:11
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“Come spesso capita la voce delle donne che vivono violenza viene silenziata, i loro racconti non creduti e le loro esperienze non ascoltate”.
Il collettivo femminista Non Una di Meno si schiera con le volontarie di Eurovision che hanno denunciato di aver subito molestie da parte degli artisti di alcune delegazioni in occasione del party inaugurale di domenica sera alla Reggia di Venaria.
Accuse di molestie girate nelle chat delle giovani, che, come anticipato dal dorso torinese del Corriere della Sera, sono però state smentite dal Comune di Venaria. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine.
“Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima. Ho partecipato a tutto il party e posso assicurare che di molestie non ne ho viste”, afferma Alessandra Aires, sulle presunte molestie subite da alcune volontarie alla festa inaugurale dell’Eurovision Song Contest. Funzionaria comunale, Aires è la coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. “Forse c’è stato qualche commento sopra le righe, ma tutto riconducibile all’entusiasmo della festa – aggiunge – Fa male che si voglia sporcare un evento tanto bello e formativo per i nostri giovani”.

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ESC: Laccio, con Laura, Ale e Mika uno show nello show
Coreografo, con Carrà, Sorrentino e X Factor ho imparato a osare
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10 maggio 2022
18:14
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Ogni serata dell’Eurovision Song Contest “avrà un tema diverso: la prima aprirà con uno show di grande impatto e passione, con 40 perfomer in scena, e poi si ballerà con Dardust e un omaggio alla musica dance italiana, per fare ancora spazio all’emozione con Diodato.
La seconda sarà improntata sull’ironia, con la performance di Alessandro Cattelan che prenderà in giro, con classe, il nostro essere italiani.
E poi il grande show di Laura Pausini e l’esibizione di Mika per il gran finale. Sarà una festa, pur con la consapevolezza del momento difficile che stiamo vivendo per la guerra in Ucraina e con grande rispetto”. Emanuele Cristofoli, in arte Laccio, firma i momenti di spettacolo dell’evento, al via questa sera a Torino, che sarà “tutto da vedere”, promette il coreografo e ballerino, già direttore artistico delle ultime edizioni di X Factor, autore della coreografia dei Måneskin per il Saturday Night Live sulla NBC, per la miniserie The New Pope e per i film Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino.
“La difficoltà principale – racconta Laccio, classe 1981 – è stata incastrarsi in un formato inscatolato, dai ritmi serrati: volevamo comunque portare momenti di show importanti, dal momento che abbiamo come host tre star del mondo dello spettacolo. E’ stato faticoso, ma, con professionisti così, anche più facile del previsto”. La Pausini farà un omaggio a Raffaella Carrà, “sarà un accenno – spiega – che Laura ha voluto fortemente. Ci siamo in realtà concentrati sul suo numero di apertura della finale: quando ne abbiamo parlato per la prima volta, ho pensato che fosse una challenge che una performance, tutto concentrato in pochi minuti, da vedere. Laura è una grande professionista e vuole regalare al suo pubblico esibizioni sempre sorprendenti”.
L’esperienza maturata ha dato a Laccio “il coraggio di osare: personaggi come Carrà, Pausini, Sorrentino mi hanno insegnato a stare su un set, a capire quando è il momento di intervenire, ascoltare, proporre, arrivare a gestire progetto così grande.
Per fortuna non sono solo, ma ho accanto una squadra pazzesca”.

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Cuneo,con ‘Città in note’ musica in strade e palazzi storici
Dal 13 al 15 maggio rassegna organizzata dalla Fondazione Artea
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CUNEO
10 maggio 2022
18:57
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Da venerdì 13 a domenica 15 maggio seconda edizione di “Città in note”, una rassegna che porta la musica in palazzi storici, chiese, biblioteche e strade di Cuneo “per riscoprire la bellezza delle arti e valorizzare, attraverso la musica, i luoghi della cultura e il patrimonio storico-artistico cittadino”.
La “rassegna diffusa” organizzata dalla Fondazione Artea prevede esibizioni, installazioni sonore, eventi e concerti al teatro Toselli, nella biblioteca civica, in municipio, poi chiesa di Santa Croce, la pedonale via Roma e molte altre location.

Si comincia venerdì 13 maggio alle 21 al Toselli con Ginevra Di Marco e Cristina Donà, sabato toccherà all’Alban Berg Ensemble di Vienna e domenica il concerto di Park Stickney tra jazz e rock. Esibizioni anche degli studenti del conservatorio Ghedini di Cuneo mentre al parco fluviale ci sarà, domenica pomeriggio, un laboratorio musicale per famiglie a cura della scuola Apm di Saluzzo. Previsto un concerto a lume di candela con Carlo Maver, esibizione notturna venerdì mentre l’artista brasiliana Tati Valle si esibirà sabato pomeriggio. Tutte le info e il programma completo si trovano sul sito http://www.fondazioneartea.org.
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Coppa Italia: Inzaghi ‘Non mi aspettavo anno così positivo’
‘Per vincere una finale serve fame,dettagli fanno la differenza”
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10 maggio 2022
19:13
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“Ripensando alla presentazione dell’8 luglio, credo sia stato fatto un grandissimo lavoro.
Non mi sarei aspettato un anno così positivo”.
Simone Inzaghi, alla vigilia della finale di Coppa Italia con la Juventus, ripercorre la stagione dell’Inter. “Dobbiamo lasciare da parte il campionato – ha sottolineato il tecnico nerazzurro – Avremmo voluto giocare alla fine di questa Serie A, ma è stato deciso così a inizio anno e non è un problema. Ci adeguiamo”. Sulla settimana che potrebbe portare al ‘tripletino’ poi è chiaro: “E’ importante per tutti, con lo staff sappiamo cosa abbiamo fatto e da dove siamo partiti. Le aspettative sono cresciute e sono bene accette, abbiamo vinto il primo trofeo a gennaio ma nel calcio non dobbiamo ricordare, ma guardare al futuro che è domani”.
Infine sui precedenti con la Juventus di quest’anno: Ogni partita ha la sua storia, sarà una partita aperta. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile, perché i dettagli fanno la differenza, se vuoi vincere una coppa devi avere fame. La Supercoppa l’abbiamo voluta a tutti i costi”.

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Glovo apre a Torino 1/o ‘Food corner’, può ospitare 15 brand
Nel quartiere Pozzo Strada, hanno già aderito 5 partner
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TORINO
10 maggio 2022
19:35
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Glovo, la piattaforma di consegne multi-categoria, apre il suo primo Food Corner italiano a Torino, nel quartiere Pozzo Strada, con 15 postazioni professionali su una superficie di 870 metri quadri.
Si aggiunge ai cinque già attivi in Spagna, ai 4 in Ucraina, ai due in Georgia e a quello aperto in Romania..
“Uno spazio condiviso, che racchiude al suo interno diverse realtà del mondo della ristorazione, realizzato con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le potenzialità del food delivery, sia per i partner sia per gli utenti finali”.
Il Food Corner torinese, equipaggiato con cucine professionali e fornitura necessaria agli chef, ospiterà fino a 15 partner. Cinque sono i primi brand – Pinseria SB, Whimsy Kitchen, Amici Miei, Bun Burger e I Love Poke – ad aver aderito al progetto e a essere già operativi presso lo spazio piemontese.
“Il Food Corner rappresenta uno degli asset centrali su cui vogliamo fondare la propria strategia di crescita. – spiega Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia – Dopo Torino prevediamo di aprire nuovi Food Corner in tutta Italia, cominciando da Roma e Milano”.
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Coppa Italia: Allegri ‘gioca Dybala, Vlahovic sereno’
‘Finire bene per programmare meglio prossima stagione’
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10 maggio 2022
20:17
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“Se volete che dica gioca Dybala, lo dico ‘gioca Dybala’, così fate il titolone”.
Lo ha detto l’allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia con l’Inter sciogliendo uno dei dubbi di formazione.
Su Vlahovic anche è stato chiaro: “Io spero ne faccia due di gol, non uno domani.
Sta facendo bene. Ha dimostrato di essere da Juve ed è sereno.
La prossima stagione può solo migliorare”.
Poi sulla stagione in corso ha commentato: “La squadra ha iniziato male, ma abbiamo fatto una rincorsa raggiungendo un risultato importante ed entrando in Champions. Poi a fine stagione ci metteremo lì per ripartire più avvantaggiati perché saremo già da un anno insieme. Ora abbiamo la Coppa Italia: portarla a casa sarebbe carino, poi avremo le ultime due partite e dovremo cercare di finire la stagione al meglio per poter programmare subito la prossima”.
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Iran: sit in Novara per Djalali,condanna contraria a diritto
Appello Amnesty Italia a tenere alta l’attenzione
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NOVARA
10 maggio 2022
19:34
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Sit in davanti al Comune di Novara per tenere alta l’attenzione sul caso di Ahmadreza Djalali, lo scienziato iraniano la cui condanna a morte è stata annunciata entro il 21 maggio.
”Siamo di fronte a una banda di sequestratori che punta a scambiare Djalali, ingiustamente condannato, con dei veri e propri criminali iraniani sotto processo in Svezia o altri paesi.
Dobbiamo rifiutare questa logica contraria a ogni regola del diritto internazionale”, sostiene Riccardo Nuri, portavoce di Amnesty Italia, presente all’iniziativa.
Djalali è stato arrestato nel 2016 mentre si trovava nel Paese su invito delle Università di Teheran e Shiraz. Nel 2017 è stato condannato a morte dopo essere stato accusato di aver fornito informazioni all’intelligence israeliana riguardo al programma nucleare iraniano. Ricercatore universitario oggi 50enne, ha lavorato in numerose università europee – tra le quali quella del Piemonte Orientale (Upo) proprio a Novara – e nel 2018, mentre si trovava in carcere, ha ricevuto la cittadinanza svedese.
“Perché questo caso attira meno attenzione di altri? Perché Novara non è Roma o Milano”, aggiunge Nuri, mentre il ricercatore dell’Upo Luca Ragazzoni, prova a pensare positivo: “è dal 2016 che si parla dell’esecuzione di Ahmadreza e finora non è successo. Per questo la speranza non viene meno”. Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli.
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Iran: Piemonte, flash mob in consiglio regionale per Djalali
Iniziativa con il Comitato Diritti Umani e Civili
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TORINO
10 maggio 2022
20:29
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Il Consiglio regionale del Piemonte e il Comitato Diritti umani e civili dell’Assemblea legislativa piemontese si sono mobilitati per dire no all’esecuzione del ricercatore Ahmadreza Djalali, che ha lavorato per tre anni a Novara.
In una pausa dei lavori, oggi alle 13, i consiglieri regionali e i componenti del Comitato, con il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, hanno raggiunto il cortile di Palazzo Lascaris dove hanno srotolato uno striscione con la scritta ‘Save Djalali’.
Si sono poi posizionati su due file a semicerchio, issando ciascuno un cartello con la dicitura ‘#saveahmad’.
Ahmadreza Djalali, detenuto in Iran da sei anni, è un ricercatore con passaporto iraniano e svedese esperto di Medicina dei disastri. Ha lavorato anche presso l’Università del Piemonte Orientale, ed è stato arrestato nel 2016 mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari universitari. Nel 2017 è stato condannato a morte per impiccagione in via definitiva con l’accusa di spionaggio.
L’esecuzione, più volte annunciata, è stata finora sospesa a seguito delle pressioni internazionali.
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ESC: al via con un omaggio a Pavarotti
Le coreografie ispirate ai quattro elementi
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TORINO
10 maggio 2022
21:41
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Al via con un omaggio a Luciano Pavarotti l’Eurovision Song Contest.
Tra luci, fiamme e ballerini lo show parte subito con Sherol do Santos e i ballerini che si alternano sul palco.

Coreografie che ricordano i quattro elementi, acqua, terra, aria e fuoco.
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ESC: Pausini, Mika, Cattelan, ciao Italia, ciao Torino
L’abbraccio tra i tre conduttori
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TORINO
10 maggio 2022
21:43
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“Ciao Italia, ciao Torino”.
Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan danno il via alla 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, tornato in Italia dopo la vittoria lo scorso anno dei Maneskin.
“E stasera inizia la ricerca dei loro eredi”, dice Laura Pausini che poi abbraccia i suoi due colleghi. “Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone. E allora diamoci un abbraccio”.
All’Albania il compito di aprire subito dopo la gara.
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Al via l’Eurovision a Torino, anche l’Ucraina conquista la finale
Diodato emoziona, Dardust fa ballare. Caso molestie al party
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TORINO
11 maggio 2022
20:56
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Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun Dorma, le luci, le fiamme, i ballerini.
E poi il ricordo per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti).
E Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni. Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al Pala Olimpico di Torino, sulla 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin e trasmesso in diretta su Rai1. In media la serata è stata seguit da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d’impatto. E alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente ‘porca vacca’ che non sfugge all’ironia dei social.
Ma l’apertura della manifestazione è stata macchiata da un “incidente” i cui contorni non sono ancora chiari. Alcune giovani volontarie hanno denunciato molestie durante il party inaugurale di domenica alla Reggia di Venaria da parte degli artisti di alcune delegazioni. Accuse smentite dal Comune di Venaria. “Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima”, ha spiegato la funzionaria comunale Alessandra Aires, coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine.
La festa però intanto è andata avanti. Dopo il saluto dei tre conduttori (“Ciao Italia, ciao Torino. Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone), è stata l’Albania ad aprire la gara con Ronela Ajati, la prorompente cantante diventata simbolo del body positivity. “Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo” è il suo motto, ma non le ha risparmiato gli attacchi degli hater sui social. Ma lei va dritta e gioca sul palco, ammiccando e simulando amplessi sul palco. Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano “Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte”. E l’impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole. Tra chi vuole stupire (la Norvegia con i Subwoolfer, il volto nascosto da maschere gialle, la Moldavia con gli scatenati Zdob şi Zdub & Advahov Brothers) e chi si concentra sull’esibizione come l’elegante S10 in rappresentanza dell’Olanda e le tre sorelle islandese delle Systur, lo show procede spedito.
Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai Rumore in un’Arena deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui. Dardust, invece, trasforma il Pala Isozaki in una discoteca, con l’omaggio alla dance italiana che ha fatto il giro del mondo. Giovedì la seconda semifinale, con gli altri dieci artisti che conquisteranno la serata di sabato. In gara anche Achille Lauro per San Marino e Emma Muscat per Malta:

ESC: Ucraina, Norvegia, Olanda tra i classificati per la finale
L’annuncio in chiusura della prima semifinale su Rai1
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10 maggio 2022
23:14
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Alla fine della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino, si sono classificati per la finale di sabato dieci Paesi (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda.
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ESC: 5,5 milioni e il 27% per la prima semifinale
Lo show in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino
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11 maggio 2022
09:58
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Sono stati 5 milioni 507 mila, pari al 27% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta dal Pala Olimpico di Torino.
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Teatro Regio Torino, Intesa Sanpaolo socio Fondazione
Banca rappresentata in consiglio indirizzo, confermato Coppola
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TORINO
11 maggio 2022
10:22
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Intesa Sanpaolo entra come socio fondatore della Fondazione Teatro Regio di Torino.
Lo ha reso noto il sindaco Stefano Lo Russo.
“Sono molto felice di poter annunciare che Intesa Sanpaolo entra a far parte dei soci fondatori del Teatro Regio. Si aggiunge così un altro tassello importante per la vita del nostro teatro che, dal punto di vista finanziario, sta raggiungendo una sempre maggior sicurezza. Dopo aver segnato un attivo di oltre 3 milioni di euro nel bilancio consuntivo del 2021, l’ingresso della prima banca italiana è ulteriore segno di quanto l’opera di risanamento, intrapresa dall’ex commissario straordinario Rosanna Purchia e dal cirettore generale Guido Mulè, stia ottenendo i risultati auspicati”, commenta il sindaco. Intesa Sanpaolo è al fianco del Teatro Regio fin dal 2011 e sostiene anche il titolo inaugurale della Stagione. La banca esprimerà un rappresentante nel consiglio di Indirizzo in designazione congiunta con la Compagnia di San Paolo. In questo mandato è confermato Michele Coppola, executive director Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo, nominato per il 2022 vicepresidente pro tempore del Teatro Regio.
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Esc: i ponti di Torino illuminati con i colori di Eurovision
Look of the city illumina i monumenti della città
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TORINO
11 maggio 2022
11:46
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Oltre alla Mole Antonelliana, da ieri sera e fino al 14 maggio anche i ponti del centro di Torino – grazie Iren – sono illuminati con i colori di Eurovision Song Contest: un modo per accogliere l’importante manifestazione con un look of the city che coinvolge anche l’illuminazione di importanti monumenti della città.
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Incidenti stradali: schianto sulla Milano-Torino, 4 morti
Furgone tampona auto, autostrada chiusa
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11 maggio 2022
12:15
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Quattro persone sono morte in un incidente stradale avvenuto sull’A4 Milano-Torino poco prima dell’uscita di Arluno in direzione Milano in seguito al tamponamento di un furgone contro un’auto.
Tra le 6 persone coinvolte, quattro sono morte e due sono ferite.
L’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni.
L’incidente è avvenuto alle 9.45 all’altezza di Marcallo con Casone (Milano), poco prima dell’uscita di Arluno. Le persone decedute sono quattro maschi, due di 30 anni, uno di 35 mentre del quarto non è stata resa nota l’età. Il ferito più grave è stato portato all’ospedale di Niguarda di Milano con l’elisoccorso.
Sul posto ci sono numerose ambulanze, i vigli del fuoco e la Polstrada di Novara.
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Piemonte e Lombardia alleati per riso di qualità più green
Accordo firmato da cordata di enti, Regioni e consorzi irrigui
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NOVARA
11 maggio 2022
12:45
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Un accordo per un riso di altissima qualità ma che tenga conto dell’esigenza di avere una coltivazione più ‘ecosostenibile’ e adatta ai cambiamenti climatici.
A siglarlo, questa mattina a Novara, una cordata di enti che fanno parte del distretto del riso italiano, 200 mila ettari tra Piemonte e Lombardia: le due Regioni, i consorzi irrigui Est e Ovest Sesia, l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Ente Risi, Consorzio di Bonifica di Baraggia vercellese e biellese, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi.
L’obiettivo dell’alleanza – è stato spiegato – è di diminuire gli inquinanti nelle acque e ridurre le emissioni di gas in atmosfera, promuovere una risicoltura sostenibile, tutelare la biodiversità, contrastare la crisi e i cambiamenti climatici, razionalizzare le modalità di derivazione dei corsi d’acqua e tutelare la qualità del prodotto.
“I piccoli interventi singoli non sono più significativi – ha detto l’assessore regionale piemontese all’Ambiente, Matteo Marnati -. Il protocollo mette insieme una squadra senza competizione tra Vercelli e Novara, tra Piemonte e Lombardia.
C’è un mondo che vorrebbe farci le scarpe mentre noi dobbiamo difendere un riso più sano, più sostenibile che preserva un territorio”.
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Quattro anni senza galleria di Omegna, protesta albergatori
Lago d’Orta, l’Unione Turistica preoccupata per la stagione 2022
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11 maggio 2022
12:58
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La galleria di Omegna resta ancora chiusa e, nonostante le previsioni di una riapertura già per il 25 aprile scorso, i tempi si annunciano ancora lunghi.
Il timore degli albergatori è quello di “dover affrontare la quarta stagione estiva senza poter contare su un nodo viario strategico di collegamento con il Verbano, l’Ossola, la Svizzera e la Lombardia”.
Oreste Primatesta, presidente dell’Unione turistica Lago d’Orta che riunisce gli operatori turistici, si dice ‘preoccupato’: “La galleria è chiusa da ormai quasi quattro anni e, nonostante, le ripetute promesse, siamo ancora lontani dal vedere risolta una situazione kafkiana. Sui cartelli esposti viene ancora indicata la data del 27 aprile dello scorso anno, 2021, per la consegna parziale lavori; dal presidente della Regione Piemonte, invece avevamo avuto rassicurazioni di poter aprire, almeno in un senso di marcia, per la festa della Liberazione, ormai quasi un mese fa. E non è accaduto nulla”.
Primatesta evidenza come siano “altrettanto urgenti” gli interventi complessivi sull’intera viabilità lacustre. “La scorsa estate il problema della sicurezza viabilistica sulla 229 è stato accentuato dal cosiddetto turismo “di prossimità” che ha visto molte persone partire da Milano e dalla Lombardia per recarsi al lago in giornata. Di fatto, molti di loro sono costretti a parcheggiare, specie nel week-end, “a monte” di Orta, di conseguenza attraversano a piedi la strada lacuale, dove il traffico è molto intenso in alta stagione e dove transitano anche mezzi pesanti.
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Baricco torna in pubblico, venerdì a Procida premia Soldini
Lo scrittore lo accoglierà. Al velista riconoscimento MARetica
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TORINO
11 maggio 2022
13:03
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Lo scrittore Alessandro Baricco torna in pubblico, dopo il trapianto di cellule staminali a cui è stato sottoposto il 26 gennaio.
Venerdì 13 maggio sarà a Procida dove viene consegnato a Giovanni Soldini il Premio all’etica sportiva istituito quest’anno da MARetica.

La manifestazione, che propone quattro giornate di sport e cultura per “ripensare l’uomo partendo dal mare”, tornerà sull’isola dall’8 all’11 settembre con un programma ricco di eventi nell’ambito di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. Il velista arriverà alle 19 di venerdì 13 maggio e ad accoglierlo ci saranno Baricco, presidente del Premio MARetica, gli organizzatori Domenico e Gianni Scotto e inoltre Eugenio Michelino e Renato Marconi, presidente e amministratore delegato del Marina di Procida, oltre al sindaco dell’isola Dino Ambrosino, all’assessore al turismo Leonardo Costagliola e al direttore di Procida 2022, Agostino Riitano.
L’intervento a Baricco, 64 anni, è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo.
Baricco ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica.
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Imbrattano muri e marmi Alessandria, denunciati tre ventenni
Dopo indagini della Polizia locale, uno si offre di ripulire
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ALESSANDRIA
11 maggio 2022
13:04
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Tre giovani sono stati denunciati dalla Polizia Locale ad Alessandria con l’accusa di avere imbrattato, il 25 marzo, alcuni muri e arredi urbani del centro con pennarelli e bombolette spray.
In particolare, in via Bissati, sono state tracciate scritte di colore nero e rosso anche sui marmi.
Dopo la querela presentata dai proprietari dei due fabbricati interessati – per uno il danno supera i 3.000 euro – è partita l’attività di indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Giudiziaria. Raccolte informazioni, visionate le immagini del sistema di videosorveglianza, anche di privati (ricostruendo movimenti pure nelle vicine piazzetta della Lega e via Milano), analizzati, partendo dalle parole lasciate, alcuni profili presenti sui social. Sono stati, così, identificati due ragazzi e una giovane, italiani, due di 25 anni e uno di 21.
Convocati al Comando, si sono mostrati pentiti e uno ha dato la disponibilità a ripulire anche i marmi. Le indagini proseguono per risalire ad altri 2 minorenni, che in una precedente occasione – coperti da mascherina, cappello e cappuccio – sono stati ripresi ‘all’opera’, sempre in via Bissati.
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Neos con EasyJet per voli dal Sud a New York e Santo Domingo
Dal 16/6 potenziati collegamenti da Catania, Napoli e Palermo
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TORINO
11 maggio 2022
13:17
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easyJet e Neos collaboreranno per potenziare i collegamenti dall’Italia verso New York e Santo Domigo.
Dal 16 giugno easyJet fornirà voli di connessione da Catania, Napoli e Palermo ai passeggeri Neos in partenza verso l’aeroporto Jfk di New York e La Romana in Repubblica Dominicana, con transito presso Milano Malpensa, principale hub di easyJet in Europa continentale.
Il Gruppo Alpitour potrà così estendere la propria offerta nel mercato del Sud Italia.
“Questa partnership con Neos ci consente di ampliare il ventaglio di collegamenti dall’Italia a un numero sempre maggiore di destinazioni in tutto il mondo. In un momento di forte ripresa per il turismo, easyJet vuole semplificare l’esperienza di viaggio dei propri passeggeri italiani anche quando partono alla volta di mete lontane e incentivare il turismo da altri continenti verso le meraviglie del nostro Paese” commenta Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia.
“La partnership con easyJet, avviata con Worldwide negli scorsi anni, ci permette di aggiungere un nuovo tassello al nostro business per ampliare ulteriormente le connessioni con Malpensa permettendoci di offrire un prodotto di lungo raggio più flessibile con più opzioni anche per il turismo leisure incoming. Neos è da tempo intenta ad arricchire il proprio network di destinazioni e collaborazioni con altre importanti realtà del settore”.aggiunge Aldo Sarnataro, direttore commerciale di Neos. “Questo accordo ha, per Sea, una doppia valenza: conferma il ruolo dell’aeroporto come snodo di collegamento per i flussi di traffico del sud Italia per le rotte transatlantiche e apre nuove prospettive di sviluppo di traffico grazie alla dinamicità ed intraprendenza dei nostri partner” sottolinea Andrea Tucci, vp Aviation Business Development di Sea.
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Quintuplicati in 20 anni i libri italiani tradotti all’estero
Incontro su internazionalizzazione 21 maggio al Salone del Libro
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11 maggio 2022
13:50
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Crescita esponenziale per i libri italiani tradotti all’estero: in circa 20 anni si è quintuplicata la vendita dei diritti di traduzione.
Delle politiche per l’internazionalizzazione dell’editoria italiana si parlerà al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 21 maggio alle 13.45 in Sala Lisbona, nell’incontro “Libri italiani fantastici e come esportarli: le strategie della Farnesina con l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il libro e la lettura”.

Con la moderazione del giornalista Lorenzo Cresci si confronteranno Simona Battiloro, capo dell’Ufficio competente del Maeci, Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura e Fabio Del Giudice, direttore di Aie.
Nel 2001 l’Italia vendeva all’estero i diritti di traduzione di 1.800 titoli, pari al 4% delle opere pubblicate. Nel 2020 questa percentuale è salita al 12% per un totale di 8.586 titoli. Cosa c’è dietro questa crescita? La chiave del successo del libro italiano nel mondo è, senza dubbio, il forte impegno per l’internazionalizzazione portato avanti dalle case editrici.
Un impegno costantemente sostenuto e alimentato dalle politiche pubbliche condotte dal ministero degli Esteri e dal ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura, in stretto coordinamento con l’Associazione Italiana Editori-Aie.
Nel 2022 il Maeci, attraverso la neo-istituita direzione generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, e il Centro per il libro danno nuovo slancio alle proprie attività a sostegno dell’editoria italiano nel mondo. Non solo mobilitando quasi 1,5 milioni di euro in favore delle traduzioni, attraverso i 635.000 euro del bando Maeci e gli 800.000 euro di due distinti bandi del Centro per il libro e la lettura. Ma anche, e soprattutto, allestendo un ampio ventaglio di strumenti, nel quadro di strategie a 360 gradi per l’internazionalizzazione del nostro comparto editoriale. Nei prossimi anni l’Italia sarà ospite d’onore in diverse Fiere internazionali del libro: occasioni importanti che Maeci e Centro per il libro e la lettura, in coordinamento con Aie, sono determinati a cogliere per rafforzare ulteriormente la presenza del libro italiano nel mondo.
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Istigazione a uso droga, assolto segretario cuneese Radicali
Per un corso pubblicato online di autocoltivazione di cannabis
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CUNEO
11 maggio 2022
13:57
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Il segretario cuneese dei Radicali Italiani Filippo Blengino, 21 anni, candidato alle prossime elezioni amministrative con il Pd, è stato assolto dall’accusa di istigazione all’uso di stupefacenti.
L’attivista cuneese in estate aveva postato online un corso di autocoltivazione di cannabis per “protestare pubblicamente contro una legge ingiusta”, come aveva spiegato.
Erano seguiti perquisizione in casa, sequestro della pianta fuorilegge e denuncia.
Questa mattina Blengino, accompagnato dalla Tesoriera di Radicali Italiani e avvocata Giulia Crivellini, è stato in Prefettura a Cuneo per il colloquio di ammonimento con un assistente sociale e poi ha organizzato una conferenza stampa in via Roma, spiegando: “Il corso era un gesto di disobbedienza civile e per la pm era propaganda e non proselitismo, come affermato dalla Corte di Cassazione, una battaglia politica e ideologica, così ha chiesto l’archiviazione al gip. Il gesto di disobbedienza è stato fatto, innanzitutto, per le forze dell’ordine e per la magistratura, che quotidianamente sono costretti a concentrare enormi risorse per perseguire reati legati alla coltivazione di una semplice piantina”.
Secondo l’avvocato Crivellini “pesa la totale inerzia del Parlamento che da anni non discute la legge di iniziativa popolare sulla regolamentazione della cannabis e oggi il testo di legge del deputato Riccardo Magi in materia di autocoltivazione ci impone di continuare ad evidenziare l’urgenza di superare la legge criminogena in materia di sostanze stupefacenti”. A Cuneo c’era anche Igor Boni, Presidente di Radicali Italiani che ha detto: “Contro una legge che viola la ragionevolezza disobbediamo e disobbediremo”.

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Eurovision: Bandakadabra lancia serata torinese al Village.
Gipo di Napoli, “molto disposti a collaborare tra di noi”
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TORINO
11 maggio 2022
14:08
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“Sul palco di questa sera ci saranno persone che si conoscono bene tra di loro e che si sono ubriacate insieme spesso”.
Senza freni irrompono al Media Centre Eurovision a Palazzo Madama di Torino i Bandakadabra, che questa sera saliranno sul palco dell’Eurovillage, nella giornata dedicata ai musicisti torinesi.
“A Torino suoniamo con tutti da sempre in molte occasioni – spiega Gipo Di Napoli della Bandakadabra fin dalle origini del gruppo – la comunità musicale torinese è molto unita e disposta a collaborare tra di loro”.
“Sta nascendo una scena musicale di Torino dopo i Subsonica? – sottolinea il cantautore Bianco anche lui ospite sul palco di Eurovillage insieme a Fellow e Johnson Righeira – Non è che ne è nata un’altra, è la solita. Semplicemente si è meno insistito sul fatto che era torinese”. “La scena musicale torinese la sto scoprendo solo ora perché quando ho iniziato veramente c’era il Covid – racconta Fellow. 21 anni, torinese di Santa Rita e concorrente a X-Factor- Bello essere nella propria città e fare musica con persone. XFactor? È così veloce che quando finisce devi capire chi sei, ti apre le porte a poter lavorare a persone che seguo da un sacco di tempo”.
Stasera al Parco Valentino anche Samuel, cantante dei Subsonica, con il suo altro gruppo, i Motel Connection
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Carabinieri: Cerano intitola via a brigadiere eroe Ariatta
Morì nel 1904 in un conflitto a fuoco con alcuni banditi
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NOVARA
11 maggio 2022
14:28
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Cerano, poco più di 6mila abitanti in provincia di Novara, ha intotolato una via a Francesco Ariatta, Brigadiere dei Reali Carabinieri, medaglia d’argento al valor militare, morto nel 1904 a Ferrera Erbognone, in Lomellina, in un conflitto a fuoco con alcuni ‘briganti delle risaie’ che operavano tra Pavese, vercellese, Monferrato e Novarese.
Lo scoprimento della targa ricordo oggi, a dodici anni di distanza dalla proposta nata da un giornalista, Massimo Delzoppo, che aveva riscoperto la vicenda.

“La consapevolezza di aver scelto a 21 anni di vestire la divisa dei carabinieri e di morire a 34 anni per garantire la sicurezza dei cittadini. Un eroe della porta accanto, come tanti altri dell’Arma, ultimo a novembre un militare accoltellato a Torino durante una tentata rapina. Un insegnamento per le giovani generazioni”, ha sottolineato il generale Aldo Iacobelli, comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta che ha preso parte alla cerimonia di scoprimento della targa.
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ESC: Mahmood e Blanco in mostra alla Fondazione Sandretto
Cantanti ritratti nelle foto di Luigi
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TORINO
11 maggio 2022
16:18
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È il manifesto della poetica e dell’estetica di Blanco e Mahmood, due artisti lontani da ogni schema, che rompono barriere e confini riuscendo a scrivere nuovi significati nel mondo della musica e del costume.
È stata inaugurata oggi, alla presenza dei due protagonisti, ‘Blanco e Mahmood: il mondo nuovo è qui’, la mostra realizzata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione dell’Eurovision Song Contest in cui sono esposte le fotografie di Luigi&Iango che ritraggono i due artisti protagonisti di una copertina e di un reportage di Vanity Fair Italia.
Scatti in cui le pose dei due cantanti combinano i personaggi nei mosaici della Basilica di Santa Maria Assunta nell’isola di Torcello, a Venezia, con l’estetica dell’aristocrazia newyorkese dei ‘Cigni’ di Truman Capote fino ai look delle tendenze underground da cui i due artisti provengono. Un progetto in cui arte, musica, editoria e celebrità si incontrano per sperimentare nuovi percorsi, nuove collaborazioni e un futuro diverso per tutti. “La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – dice la presidente Patrizia Sandretto – è un luogo libero e propositivo. Ho creduto importante presentare a Torino un progetto fotografico che ritrae due talenti della nuova generazione musicale italiana, in un momento di così grande attenzione sulla città. Spero di continuare un percorso di dialogo tra mondi culturali diversi per costruire insieme nuovi orizzonti di significato”. La mostra, curata da Simone Marchetti, direttore editoriale europeo di Vanity Fair, e da Irene Calderoni, curatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sarà aperta fino al 29 maggio.
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Musica: a Regio Torino ‘La scuola dè gelosi’
Schwarz, Salieri un grande, non solo il ‘nemico’ di Mozart
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TORINO
11 maggio 2022
16:12
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Arriva per la prima volta al Teatro Regio di Torino, dal 15 al 21 maggio, ‘La scuola de’ gelosi’, dramma giocoso in due atti di Antonio Salieri nel raffinato e colorato allestimento del Teatro Regio, con la regia di Jean Renshaw.
Tra i protagonisti Omar Mancini, nel ruolo del conte di Bandiera, Elisa Verzier in quello della contessa, Askàr Lashkin, al debutta nel ruolo di Blasio.
L’edizione musicale a cura di Ingrid Schraffl, dell’Università di Vienna, nell’ambito del progetto di ricerca Opera buffa in Wien Il ricavato della serata del 20 maggio sarà devoluto a Save the Children in particolare per l’emergenza Ucraina.
“Avevo commissionato quest’opera nel 2017, mentre ero direttore del Theater an der Wien – spiega il direttore artistico del Teatro Regio, Sebastian Schwarz – per un progetto di ricerca dell’Università di Vienna. Nella storia della musica Salieri è conosciuto soprattutto per un presunto conflitto con Mozart, ma è molto di più di questo. E nel pantheon dei compositori operistici e sta venendo riscoperto a livello internazionale. Vorrei invitare il pubblico del Regio a venire per farsi un’idea, divertirsi, trascorrere una serata stupenda e rendersi conto della sua importanza”.
Ne ‘La scuola de’ gelosi’ sono protagoniste tre coppie, tre modi differenti di vivere l’amore e di fronteggiare la gelosia.
La struttura dell’opera di Salieri anticipa situazioni che saranno utilizzate nel Don Giovanni di Bertati-Gazzaniga, nelle Nozze di Figaro, in Don Giovanni e Così fan tutte di Da Ponte-Mozart, e nel Barbiere di Siviglia di Sterbini-Rossini.

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Da Eataly si studia (e mangia) l’agricoltura simbiotica
Primo paniere prodotti certificati,evento su nuove filiere green
PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
16:20
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Sbarca a Eataly il primo paniere di prodotti certificati da agricoltura simbiotica, ultima frontiera tra le filiere “green” dalla terra al piatto.
Un percorso di sostenibilità che si traduce in un sistema di produzione agroalimentare certificato che sfrutta i benefici della relazione fra il microbiota del suolo – ovvero l’insieme dei microorganismi che lo popolano – e i vegetali.

Viene definita simbiotica poiché nasce dall’utilizzo di tecniche colturali sostenibili e fondate su un sistema di arricchimento del suolo attraverso batteri, funghi e minerali zeolitici, da cui i microorganismi del terreno traggono nutrimento. Dal successivo lavoro delle imprese agricole si ottengono prodotti certificati che, ora, trovano spazio nell’hub alimentare: latte, uova, formaggi, insalate e carne provenienti da “una rete di piccole aziende alle quali Eataly dà la possibilità di confrontarsi con il grande mercato” come ha sintetizzato l’ad Nicola Farinetti, “Crediamo che il piglio pionieristico degli attori più piccoli della filiera – ha detto – possa contagiare i più grandi, contribuendo ed elevare gli standard produttivi, la qualità dell’ambiente e della nostra alimentazione.” I canoni dell’agricoltura simbiotica sono stati al centro anche di una tavola rotonda a Eataly Milano Smeraldo. Tra gli interventi, quello di Sergio Capaldo, ideatore della certificazione ‘Agricoltura Simbiotica’, che ha evidenziato come “un suolo in salute produce piante più forti e sane, che tratterranno più carbonio nel suolo, saranno più resistenti allo stress idrico, alle malattie e meno bisognose di trattamenti, con conseguenti benefici per l’ambiente, per gli animali e per l’uomo. La simbiosi è il più grande successo di relazioni e collaborazioni tra microbi, microfauna, funghi e piante”. In scaletta anche gli interventi di Alessandria Salvioli (Università degli Studi di Torino) , Maria Rescigno (Humanitas University) e Serena Milano (SlowFood).
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Ferrovie: per la Biella-Novara in arrivo 5 milioni di euro
E’ un quarto dell’intero costo per elettrificare la linea
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BIELLA
11 maggio 2022
16:48
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Biella vuole uscire dall’isolamento ferroviario.
Sono ormai terminati i lavori per l’elettrificazione della Biella-Santhià, ora l’attenzione si accende sulla Biella-Novara per avere un collegamento veloce con Milano.

“Il viceministro allo sviluppo economico Gilberto Pichetto e gli altri parlamentari biellesi – spiega il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, che ha organizzato il tavolo della mobilità – si sono impegnati a sbloccare i 5 milioni di euro che ci sono già in Regione”.
Di questa somma si parlava già nel 2019. Si tratta di un quarto della cifra necessaria per il completamento dell’opera: secondo le prime stime il costo per completare l’intervento è di 21 milioni di euro.
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Granarolo celebra i 10 anni di Allattami, banca latte donato
Novità liquide e in polvere dedicate al mondo dell’infanzia
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TORINO
11 maggio 2022
17:14
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Granarolo festeggia i dieci anni della linea Granarolo Bimbi con il lancio di importanti novità dedicate al mondo dell’infanzia, sia liquide sia in polvere, e celebra così i dieci anni di Allattami – La banca del latte umano donato di Bologna.
Si tratta di un progetto senza scopo di lucro nato nell’ottobre 2012 e promosso da Granarolo insieme al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, struttura sanitaria che ha rivestito il ruolo di consulente per lo sviluppo della linea Granarolo Bimbi, con la partecipazione de Il Cucciolo, l’associazione bolognese dei genitori dei bambini nati pretermine, esempio virtuoso e unico in Europa di collaborazione fra un’istituzione sanitaria e un’azienda privata.

La scienza è concorde del resto nel dichiarare che il latte umano aumenti la possibilità di sopravvivenza dei neonati prematuri aiutandone l’accrescimento e lo sviluppo: fornisce le preziose sostanze nutritive nella forma più assimilabile, rafforza il sistema immunitario e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Non sempre però le madri di questi neonati, spesso sottoposte a grandi stress fisici e psicologici, hanno latte a sufficienza. Per rispondere a questo bisogno è nata nel 2012 la Banca del Latte Umano Donato, avviata al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, allargandosi successivamente all’Ospedale Maggiore di Bologna, al Policlinico di Ferrara e all’Ospedale di Parma. Dall’inizio del progetto sono stati raccolti 33.983 biberon, equivalenti a 4.078 litri di latte materno, e sono state coinvolte 300 mamme donatrici, mentre 30.756 sono i biberon utilizzati dalle strutture sanitarie emiliane.
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Torino: incendi sui bus Gtt, via al processo per tre
Imputati ex ad, suo successo e responsabile manutenzione
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TORINO
11 maggio 2022
18:05
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E’ cominciato oggi in tribunale a Torino il processo per i casi di incendio dovuti, secondo l’accusa, a problemi di manutenzione, che negli ultimi anni si sono verificati su alcuni autobus di linea.
Dopo le prime incombenze l’udienza è stata aggiornata a giugno.

Ad essere chiamati in causa per un’ipotesi colposa sono tre esponenti di Gtt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico in città: l’ex amministratore delegato Walter Ceresa, il suo successore Giovanni Foti e un responsabile della manutenzione.
“Gtt – afferma l’avvocato Giovanni Lageard, che difende i tre insieme agli avvocati Marta Lageard e Chiara Giuntelli – ha fatto il possibile per circoscrivere al massimo un fenomeno che purtroppo è presente a livello nazionale. Confidiamo di dimostrare che il suo operato è stato sempre corretto”.
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Pininfarina: prototipo di Huv, il suv a idrogeno di Namx
Parzialmente alimentato da capsule rimovibili ha autonomia 800km
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TORINO
11 maggio 2022
18:09
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Pininfarina e la francese Namx guardano alla mobilità del futuro con Huv, prima vettura al mondo parzialmente alimentata da un sistema brevettato di serbatoio rimovibile che punta a rendere l’idrogeno disponibile per i veicoli privati su larga scala.
Il prototipo del suv – presentato in anteprima mondiale presso la sede di Cambiano della PIninfarina – è alimentato da fuel cell a idrogeno e dotato di un serbatoio fisso e di sei capsule rimovibili, che garantiscono una autonomia totale di 800 chilometri.
Disegnato con Pininfarina, l’Huv sarà commercializzato dall’ultimo trimestre del 2025, con prezzo tra i 65.000 e 95.000 euro.
“Abbiamo una doppia ambizione, diventare un nuovo punto di riferimento nel mondo delle auto a emissioni zero ed esplorare costantemente nuovi territori in modo da facilitare la mobilità dei nostri consumatori. Namx è un progetto collettivo creato con i migliori partner industriali e tecnici di Europa e Africa” spiega Faouzi Annaiah, fondatore e presidente di Namx.
“Pininfarina non è solo design e stile, ma anche innovazione e capacità di dare vita a una visione di futuro sostenibile. Il Namx Huv fa parte del nostro dna: si tratta di creare la migliore esperienza di guida per una mobilità senza limiti, con stile” dice Paolo Pininfarina. “Questa vettura rappresenta un esercizio importantissimo per capire dove sta andando la mobilità del futuro. E’ una vettura elettrica a idrogeno con una autonomia che consente di fare un viaggio lungo. Noi ci siamo sempre interessati all’idrogeno, investendo in studi e prototipi. Namx è una startup interessante”, sottolinea l’amministratore delegato Silvio Angori Il Namx Huv verrà presentato al pubblico in autunno al Salone dell’automobile di Parigi. E’ già disponibile per il preordine sul sito web di Namx.
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ESC: attivisti Extinction Rebellion travestiti da Maneskin
Blitz ambientalisti, ‘zitti e buoni verso l’esitinzione’
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TORINO
11 maggio 2022
18:20
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Nuovo blitz degli ambientalisti questo pomeriggio a Torino nell’ambito di Eurovision.
Quattro attivisti di Extinction Rebellion, vestiti e truccati da Maneskin, si sono incatenati alle grate dell’ingresso dell’Eurovillage al Parco del Valentino prima dell’inizio del concerto pomeridiano, oggi di artisti torinesi.
“Zitti e buoni verso l’estinzione”, è scritto sullo striscione. Gli ambientalisti hanno usato come slogan di questa azione ‘Zitti e buoni’, il titolo del brano con cui i Maneskin hanno vinto l’edizione 2021 di Eurovision. “Invitiamo gli artisti e il pubblico a non stare zitti e buoni a guardare il Pianeta andare verso il collasso ecoclimatico, ma di far sentire la propria voce e chiedere a chi governa di agire immediatamente – hanno detto i militanti di Extinction Rebellion – Gli attivisti climatici sono a volte presentati come pericolosi radicali, ma i veri pericolosi radicali sono coloro che stanno aumentando le emissioni. In questo scenario, azioni di disobbedienza civile come questa sono giuste e necessarie”.
L’azione di oggi si inserisce all’interno della campagna internazionale “Music Declares Emergency” , nata nel 2019 a Londra e rilanciata dagli attivisti di Torino in occasione di Eurovision.
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Biella: nomine Cordar, chiesti 8 mesi per sindaco Corradino
Primo cittadino accusato di abuso d’ufficio
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BIELLA
11 maggio 2022
19:07
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Una richiesta di condanna a otto mesi per il sindaco di Biella Claudio Corradino.
E’ la richiesta avanzata oggi dal pubblico ministero per il processo relativo alle nomine Cordar, la società che gestisce le acque nel Biellese.
L’accusa nei confronti del primo cittadino è di abuso d’ufficio: avrebbe favorito una amica nella nomina a consigliere del Cordar.
A far scattare le indagini era stato un esposto di due consiglieri comunali di Cossato. La difesa ha chiesto l’assoluzione del primo cittadino presentando anche delle integrazioni. Il prossimo 22 giugno arriverà la sentenza.

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Ucraina: Lions Club, ‘Concerto per la pace’ al Teatro Astra
Il 17 maggio con brani sulla guerra, motivi gospel e poesie
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TORINO
11 maggio 2022
19:10
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Il Lions Club Torino La Mole, in collaborazione con il Lions Club Torino New Century, Lions Club Torino Lagrange e Torino San Carlo, organizza il “Concerto per la pace” martedì 17 maggio alle 21 al Teatro Astra di Torino.

I ricavi verranno devoluti alla causa ucraina.
Ma il concerto è anche un memento – spiegano gli organizzatori – contro ogni forma di guerra e di violenza. Attualmente, infatti, nel mondo ci sono 378 guerre attive (dati forum Caritas).
Il programma di sala si articola tra brani sul tema della guerra (De André, Dalla, Turci, Bennato, Jackson) e motivi gospel (white ghospel). I pezzi musicali saranno intervallati da recitativi, poesie e aforismi (Rodari, Brecht, Ungaretti, Trilussa). Il concerto verrà eseguito dal Queens Choir (coro gospel di 30 elementi) e dal quartetto Quattroquarti, entrambi diretti dal Maestro Davide Motta Frè.
L’attrice Luisa Gnavi reciterà le poesie. L’ingresso è a offerta libera a partire da 15 euro.
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Massime vicine ai 30 gradi, zero termico sfiora i 4000 metri
Nel fine settimana previsto ritorno di qualche temporale
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TORINO
11 maggio 2022
19:28
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L’anticiclone ha portato temperature da inizio estate negli ultimi due giorni in Piemonte: oggi la rete meteo di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha registrato massime molto vicine ai 30 gradi: a 29.2 ad Alessandria e Nizza Monferrato (Asti), 28,5 nel centro di Torino, alla stazione installata ai Giardini Reali.

Farà caldo anche nei prossimi giorni, con zero termico fino a quota 2.900 metri nella giornata di giovedì.
Venerdì pomeriggio e sabato sono previsti dei rovesci e temporali locali, con effetto – spiega Arpa – di “una debole infiltrazione di aria più fresca in quota”.
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Ambiente: api sentinelle ecologiche al Parco di Marengo
Arnie vicino alla Villa della storica battaglia di Napoleone
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ALESSANDRIA
11 maggio 2022
20:56
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Otto arnie sono state posizionate nel parco Desaix, contiguo alla villa Delavo di Spinetta Marengo – quella della storica battaglia di Napoleone – per l’iniziativa ambientale promossa da Maurizio Sciaudone, consigliere delegato della Provincia di Alessandria.

“Oggi – spiega – inizia l’iter per promuovere la comunità energetica e ridurre l’inquinamento.
L’ufficio tecnico dell’Amministrazione provinciale assiste l’insediamento di nuove aziende sul territorio: la gestione scrupolosa della logistica è conciliabile alla green economy e può creare nuovi posti di lavoro”. Ogni alveare è legato al progetto ‘Bees Republic’ di Giacomo Acerbi (Cassano Spinola); l’analisi dei dati sarà gestita da un istituto universitario europeo di ricerca. La visita della prima scolaresca (100 alunni di Spinetta e 30 liguri) a parco e museo è attesa nella Giornata mondiale delle api (20 maggio). “L’emergenza ambientale è grave e pressante.
E’, quindi, il tempo di combattere insieme per la difesa della nostra integrità e salubrità: ci aiuteranno – è convinto Sciaudone – le sentinelle dell’ambiente, le nostre api”.
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4-2 alla Juve dopo i supplementari,l’Inter vince la Coppa Italia
Decisiva la doppietta di Perisic dopo il 2-2 dei primi 90 minuti
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ROMA
11 maggio 2022
23:36
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L’Inter ha vinto la Coppa Italia 2022 battendo 4-2 la Juventus allo stadio Olimpico di Roma al termine dei tempi supplementari.
Dopo i primi 90 minuti terminati sul 2-2 (gol nerazzurri di Barella al 6′ e Calhanoglu su rigore all’80’ e bianconeri di Alex Sandro al 50′ e Vlahovic al 52′) è decisiva la doppietta nell’over time di Perisic (99′ su rigore e 102′).
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Assalto a Confindustria a Torino, 11 misure cautelari
Nei confronti di militanti Askatasuna e altri collettivi
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TORINO
12 maggio 2022
08:38
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La Digos di Torino sta dando esecuzione a undici misure cautelari, nei confronti di militanti del centro sociale Askatasuna e di altri collettivi, per l’assalto all’Unione Industriali del capoluogo piemontese dello scorso 18 febbraio in occasione di una manifestazione studentesca.
Tre le misure cautelari in carcere, quattro ai domiciliari e altrettanti gli obblighi di firma.
Lesioni aggravate, resistenza e violenza le accuse contestate.
Secondo gli investigatori della Digos di Torino, guidata dal dirigente Carlo Ambra, gli undici antagonisti colpiti da misure cautelari tentarono con bastoni, petardi e lancio di oggetti di fare irruzione nella sede dell’Unione industriali, in via Vela.
Dopo aver lanciato uova di vernice contro il palazzo, i manifestanti forzarono la porta d’ingresso per entrare negli uffici, ma le forze dell’ordine riuscirono a bloccare il tentativo. Nell’assalto, durante un corteo contro l’alternanza scuola-lavoro in seguito alla morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, rimasero feriti sei carabinieri e un funzionario della polizia.

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Acqua Sant’Anna, la logistica è sempre più green
Debutto di 100 nuovi camion a Lng bio
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TORINO
12 maggio 2022
12:00
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È sempre più green la logistica di Acqua Sant’Anna.
La trasformazione, iniziata nel 2017 con la flotta di camion alimentati a Lng (o Gnl gas naturale liquefatto) fa ancora un passo in avanti con il debutto di 100 nuovi camion a Lng Bio di ultima generazione, favorendo la decarbonizzazione dei trasporti.

L’Acqua Sant’Anna che sgorga dalle vette delle Alpi Marittime e raggiunge lo stabilimento hitech di Vinadio attraverso 600 km di tubature raggiungerà tutta l’Italia attraverso i nuovi camion a basso impatto ambientale, entrati a far parte della flotta Luigi Cozza Trasporti, da quindici anni partner logistico del leader delle acque minerali. Rispetto ai mezzi tradizionali le emissioni di CO2 nell’ambiente scendono del 100%.
“Siamo molto soddisfatti che insieme al nostro partner Luigi Cozza Trasporti abbiamo trovato una nuova soluzione green per la logistica. Da sempre abbiamo privilegiato il trasporto su rotaia per spedire la nostra acqua in tutta Italia, ma la ferrovia non arriva al nostro stabilimento e da lì la merce deve partire necessariamente su camion”, commenta Alberto Bertone, presidente e ad Acqua Sant’Anna.
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Iren: nel trimestre utile netto 118 mln, ebitda +16,2%
Ricavi a 2,18 mld (+91,8%), più che raddoppiati gli investimenti
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TORINO
12 maggio 2022
13:45
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Iren, la multiutility del Nord Ovest, chiude il primo trimestre con risultati positivi e conferma la strategia di crescita “nonostante lo scenario energetico e di mercato”.
Il margine operativo lordo è pari a 363 milioni di euro (+16,2% rispetto al 31 marzo 2021) e l’utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti a 118 milioni (-1,7%).
“Il risultato 2021 – spiega l’azienda – è influenzato da un one-off positivo non ripetibile di circa 12 milioni pre-tasse, mentre il risultato 2022 include l’impatto negativo del Contributo di solidarietà previsto dal Dl Taglia Prezzi stimato pari a 24 milioni. Escludendo gli effetti non ricorrenti su entrambi i periodi l’utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti sarebbe in crescita del 27,2%”.
I ricavi consolidati si attestano al 31 marzo a 2,18 miliardi di euro in aumento del 91,8%, grazie soprattutto ai maggiori ricavi energetici, influenzati per circa 900 milioni di euro dall’incremento dei prezzi delle commodities e per circa 28 milioni di euro dall’effetto climatico e dai consumi.
Contribuiscono anche, per 58 milioni di euro, le attività di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (bonus facciate e superbonus 110%).
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 2,9 miliardi di euro, in lieve incremento (+1,8%) rispetto al 31 dicembre 2021. Gli investimenti lordi pari a 378 milioni, in crescita di 2,3 volte rispetto al 31 marzo 2021, “sono stati quasi interamente coperti dall’ottimale gestione del capitale circolante netto”.
I prossimi mesi – spiega Iren – saranno caratterizzati da un’accelerazione degli investimenti, attesi in forte crescita (+50%) rispetto al 2021.
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ESC: Mahmood canta in piazza e incontra il sindaco Lo Russo
Cantante improvvisa Brividi tra i fan, poi visita in municipio
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TORINO
12 maggio 2022
15:28
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Mattinata fra la gente per Mahmood, che si è ritagliato un po’ di tempo, fra una prova e l’altra in vista dell’esibizione di sabato 14 maggio con Blanco sul palco dell’Eurovision Song Contest, per una improvvisata nel centro di Torino e a Palazzo Civico.
All’ora di pranzo il cantante ha infatti raggiunto il Municipio per una visita a sorpresa al sindaco Stefano Lo Russo, che lo ha accolto insieme alla sua vice, Michela Favaro, e si è intrattenuto con lui per una breve chiacchierata nel suo ufficio.

Poco prima Mahmood aveva invece fatto la gioia dei fans e di chi si trovava a passare nella centrale piazza San Carlo, dove l’artista ha intonato la sua ‘Brividi’, dirigendo il coro entusiasta dei presenti.
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“All’improvviso arriva una chiamata che ti annuncia la visita di Mahmood a Palazzo Civico.
Ovviamente scatta l’alert fan anche in Municipio. Abbiamo parlato di Torino, città che conosceva già, ma in questa inedita cornice musicale la sta trovando meravigliosa. Noi domani faremo il tifo per lui e Blanco, per Torino sono già i nostri vincitori”, racconta il sindaco Stefano Lo Russo, sui social, a proposito dell’incontro quasi a sorpresa di questa mattina con Mahmood. “Anche lui avverte un clima in città positivo – dice Lo Russo – ed è il potere della musica che sta contaminando tanto i luoghi della città”.

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ESC: Urban Theory, dal palco di Sanremo all’Eurovision
Il gruppo di ballerini liguri ospite della serata finale
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TORINO
12 maggio 2022
14:46
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Dal palco del festival di Sanremo l’anno scorso a quello dell’Eurovision Song Contest.
Non parliamo di Mahmood e Blanco né di Achille Lauro, ma degli Urban Theory, la crew di ballerini liguri, che sabato sera sarà ospite del gran finale della manifestazione europea a Torino.
Per l’occasione si esibiranno in una performance creata e coreografata da loro, grazie al placet del direttore artistico, Laccio e della Rai. La crew si esibirà insieme a Laura Pausini e a tutto il corpo di ballo, con la loro tutting dance (uno stile di danza che si focalizza sull’abilità del ballerino di creare posizioni geometriche). Gli Urban Theory, che da anni sono protagonisti nel campo agonistico della danza, negli ultimi due anni si sono trasformati in un fenomeno social dopo la partecipazione nel 2019 a Italia’s Got Talent. Da lì, l’inizio della loro ascesa con Fiorello che li chiama come corpo di ballo per il programma “Viva RaiPlay” e la partecipazione allo show americano di Jimmy Fallon (lo stesso che ha voluto come ospiti anche i Maneskin).

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ESC: Fasulo, la Rai ha vinto la prova del mega show
Un dream team italiano e internazionale per evento kolossal
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12 maggio 2022
15:08
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Una squadra di eccellenze, “un dream team in grado di gestire non solo lo show, ma anche tutte le variabili indotte dall’evento, dalla logistica all’ospitalità, dalla security alla vendita dei biglietti”.
L’unione tra “il meglio delle professionalità italiane, messo in campo dalla Rai, e l’esperienza di alcune figure internazionali che hanno portato il know how di Eurovision Song Contest in questi anni”.
E poi tre host, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan “che sono stati il plusvalore di questa edizione: hanno fatto la differenza”. Sono gli ingredienti del successo del mega evento, in corso a Torino, nelle parole di Claudio Fasulo, vicedirettore dell’intrattenimento Rai di prime time e esecutive producer dell’Eurovision 2022 insieme a Simona Martorelli.
“In una macchina così complessa – racconta Fasulo – l’aspetto più difficile è stato gestire ciò che sta attorno all’evento: con Simona Martorelli è stato indispensabile creare un core team, una squadra di eccellenze manageriali, ciascuna a capo di un settore, mettendo in campo le nostre eccellenze”.
Quanto alla costruzione dello spettacolo, “contest e show vivono come due realtà parallele, ciascuna con le sue regole e le sue esigenze. Passo dopo passo ci siamo confrontati con le 40 delegazioni dei Paesi in gara. E abbiamo messo in campo tre host d’eccezione, due stelle internazionali come Mika e Pausini e il più internazionale dei nostri conduttori, Cattelan. Tre talenti che hanno dato un contributo importante anche sul piano della creatività”.
I risultati della prima semifinale, 5,5 milioni di spettatori e il 27% di share, “sono andati oltre ogni rosea previsione”, raggiungendo una media di 50 minuti di permanenza, “un dato incredibile se si pensa che sul palco c’erano 17 sconosciuti con 17 brani mai ascoltati prima”, continua soddisfatto Fasulo, che “per la legge di Murphy”, dopo aver lavorato per oltre un anno alla preparazione dell’evento, è risultato positivo al Covid martedì, giorno del debutto. “Ho avuto dieci minuti di sconforto – ammette – ma ora lavoro da casa come se fossi in regia: i tecnici Rai mi hanno installato una sorta di stazione spaziale che mi tiene in contatto con tutte le figure coinvolte”.
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Torino Airport, esposte due auto della collezione del Mauto
‘La storia vista attraverso un parabrezza’
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TORINO
12 maggio 2022
16:03
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Due vetture della collezione del Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile sono esposte nell’area partenze dell’aeroporto di Torino.la Diatto 30, prodotta a Torino nel 1925 e la Lancia Delta Evoluzione del 1991, disegnata da Giugiaro e vincitrice di numerosi titoli mondiali rally.
Due vetture speciali scelte per raccontare Torino attraverso le sue eccellenze e regalare ai viaggiatori un assaggio della collezione del museo torinese, una delle più antiche nel suo genere, composta da oltre 200 automobili.

“L’esposizione di due vetture del Mauto nella hall principale di Torino Airport comunica un importante valore simbolico: l’Aeroporto è la principale porta di ingresso internazionale alla Città e al territorio regionale, dove si è sviluppata la storia dell’automobile che rappresenta un elemento di forte identità per il territorio piemontese: per questo motivo siamo particolarmente orgogliosi di accogliere i viaggiatori con due vetture che rappresentano la tradizione industriale e l’anima sportiva del territorio” spiega Benedetto Camerana, presidente del Mauto.
“Da oggi i passeggeri che transitano dal nostro aeroporto potranno conoscere la proposta culturale di uno dei musei più rappresentativi dell’identità di Torino. La collaborazione con il Mauto, che abbiamo fortemente voluto, è il risultato concreto di un percorso di integrazione con il territorio che mi auguro porterà altre realtà museali ad essere presenti nel nostro scalo con porzioni della loro collezione” sottolinea Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport.
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A Mahmood e Blanco il nuovo Telegatto di ‘Sorrisi’
Premiati per il loro percorso di eccellenza nella musica
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12 maggio 2022
16:07
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Mahmood e Blanco, che rappresentano l’Italia all’Eurovision Song Contest 2022, dove si esibiranno sabato 14 maggio con la loro hit Brividi, si aggiudicano il nuovo Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni.
I due artisti sono stati premiati da Aldo Vitali, direttore del settimanale, per il loro percorso di eccellenza nella musica, dalla vittoria al Festival di Sanremo al grande successo dei rispettivi album Ghettolimpo e Blu Celeste.
Un doppio primato per Mahmood e Blanco, che ricevono per la prima volta il premio di Tv Sorrisi e Canzoni e sono tra i più giovani di sempre ad aver meritato la statuetta. I nuovi Telegatti sono l’evoluzione contemporanea del premio più amato dalle star, che quest’anno, in occasione dei 70 anni del magazine, diventano un’opera d’arte green firmata Cracking Art, il movimento artistico noto per le sue colorate installazioni urbane. Nel corso del 2022 Tv Sorrisi e Canzoni assegnerà i nuovi Telegatti a tanti protagonisti del mondo della tv, della musica, del cinema, dello sport e non solo, per celebrare il talento delle personalità più rappresentative dell’intrattenimento contemporaneo.

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‘Ricerca la fortuna’, consegnati premi lotteria per Candiolo
Raccolti 33mila euro per Fondazione Piemontese Ricerca Cancro
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TORINO
12 maggio 2022
16:21
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E’ il titolare di un’officina meccanica di Candiolo, Alexandro Nalin, il vincitore della quinta edizione della lotteria ‘Ricerca la Fortuna’, organizzata della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus per sostenere l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo Irccs.
Oggi, con un breve cerimonia nel piazzale antistante l’ospedale, il presidente della Fondazione, Allegra Agnelli, gli ha consegnato il primo premio, una THOK e-bike, Ducati modello E-Scrambler XL, innovativa e versatile bici a pedalata assistita per la mobilità sostenibile.

“Domani compirò 45 anni – ha detto emozionato Nalin, appassionato di mountain bike – e questo è un bellissimo regalo di compleanno. Ho comprato un carnet di biglietti della lotteria perché come candiolese sono da sempre un sostenitore della Fondazione. Ho visto nascere e crescere questo Centro, che per la nostra città è un fiore all’occhiello”. “Il successo di questa quinta edizione della Lotteria – ha sottolineato Allegra Agnelli – conferma il forte legame fra la Fondazione e il territorio, che ci fornisce un sostegno importantissimo per consentire a Candiolo di essere un centro di ricerca e cura del cancro all’avanguardia. Un grazie va anche agli sponsor e alle tante attività commerciali che sono state al nostro fianco nella distribuzione dei biglietti”.
La Lotteria ha messo in palio oltre 130 premi. Significativa la risposta dei sostenitori: sono stati infatti circa 7.000 i biglietti distribuiti che hanno permesso di raccogliere più di 33 mila euro. I fondi contribuiscono all’acquisto di due nuove Tomotherapy, di ultima generazione, per cure sempre più precise e meno invasive.
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Valentina Pitzalis e la mano bionica, mi sento Wonder Woman
Donna simbolo lotta violenza donne ospite Exposanità a Bologna
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TORINO
12 maggio 2022
17:10
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A dieci anni dalla perdita della mano, del volto e di parte del corpo ustionato, in seguito al tentativo di omicidio subito da parte del marito, Valentina Pitzalis ha riacquisito le funzionalità dell’arto sinistro grazie alla mano bionica Nexus.
Ospite di Exposanità a Bologna, la donna simbolo della lotta alla violenza di genere in Italia ha mostrato allo stand di Officina Ortopedica Maria Adelaide le funzioni e i vantaggi dell’arto, che può essere impostata su quattordici modelli di presa e ha le batterie ricaricabili tramite cavo Usb.

“Sono felicissima e molto emozionata. Per me è un sogno che finalmente si avvera – dice -. Dopo 10 anni, ho di nuovo la mano sinistra e non vedo l’ora di imparare ad usarla al meglio.
Ringrazio la mia famiglia, le persone a me care, le associazioni, in primis Fare x Bene, che mi hanno permesso di percorrere la strada, spesso in salita, per arrivare fino a qui.
Ancora ho molto da fare e realizzare, ma ora posso dire di essere una vera Wonder Woman!”.
“La tecnologia di Nexus segna un passaggio epocale rispetto alle protesi precedenti – osserva Roberto Ariagno, direttore di Officina Ortopedica Maria Adelaide -. Sono molto contento che sia proprio Valentina la prima persona in Italia a poter utilizzare questo strumento straordinario. Sicuramente si tratta di un grande cambiamento e questa mano bionica di ultima generazione aumenterà la qualità della vita di Valentina, aiutandola nella sua quotidianità”.
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Roccaverano riunirà le altre 14 ‘Città del Formaggio’ Onaf
Il paese astigiano è entrato nella rete dell’eccellenza casearia
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TORINO
12 maggio 2022
17:13
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Da oggi Roccaverano (Asti) si fregia del titolo di ‘Città del Formaggio 2022’, dopo la cerimonia ufficiale nella quale Pier Carlo Adami, presidente di Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), ha consegnato al sindaco Fabio Vergellato, il cartello che verrà collocato all’ingresso della Città e duplicato sul muro della scuola.

“Roccaverano non è solo una cittadina, ma anche un prodotto, la Robiola dop del suo territorio – ha detto il sindaco – È dunque un nome che si compone di due anime, quella del luogo e quella casearia, che si fondono e si esaltano a vicenda.
Per questo il riconoscimento ufficiale di “Città del Formaggio” interpreta perfettamente la simbiosi delle due essenze che vivono in noi. E siamo pronti a onorare questo premio con molteplici attività”.
Il Roccaverano dop – è stato spiegato – non è solo un formaggio fresco, ma anche stagionato e caratterizzato da aromi e sapori decisi fino al piccante, in base all’affinatura. Ed è stato usato come importante ingrediente in ricette portate in tutto il mondo da chef di grido.
“Accanto a noi sono premiati nomi blasonati, come l’Asiago o le mozzarelle di Gioia del Colle – spiega il presidente del Consorzio, Fabrizio Garbarino -. Far parte di questa rete di eccellenze ci onora e conferma il nostro posizionamento come prodotto di qualità e come territorio di interesse turistico, un binomio nel quale crediamo profondamente, così come crediamo nel valore della rete Onaf.
Tra i progetti di Roccaverano l’organizzazione di un percorso alla scoperta delle eccellenze casearie provenienti dalle altre 14 ‘Città del Formaggio” d’Italia, il 25 giugno, alla vigilia storica ‘Fiera Carrettesca ai sapori di Robiola di Roccaverano’, che da 21 anni riunisce tutti i produttori del Roccaverano DOP nel Parco del Castello, ai piedi della Torre Medievale.
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Sanità: robot Nao e Pepper protagonisti ad Asti
Illustrato a studenti progetto Università Torino e Asl Asti
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ASTI
12 maggio 2022
18:03
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Un robot umanoide in grado di supportare i pazienti e il personale sanitario nella compilazione di una scheda anamnestica prima della somministrazione di un vaccino.
È uno dei possibili impieghi dei due robot mostrati oggi, nell’Aula magna del polo universitario di Asti, agli studenti della scuola media Brofferio.
A presentare Nao e Pepper, i ricercatori e i tirocinanti del Laboratorio di simulazione del comportamento e robotica educativa Luciano Gallino, coordinato dal professor Renato Grimaldi, struttura che fa parte del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.
Il laboratorio Gallino ha collaborato con l’Asl AT e con l’Asl To4 per lo sviluppo di un progetto sperimentale di ricerca legato al robot Pepper, un umanoide di circa 1 metro e 20 centimetri di altezza, e al suo possibile utilizzo nei percorsi di cura e di assistenza.
È stato illustrato come Pepper possa essere di supporto all’attività sanitaria, ad esempio, proprio nella compilazione di una scheda anamnestica prima della somministrazione di un vaccino.
In aula c’era invece Nao, un umanoide di dimensioni più contenute (circa 60 centimetri), adatto all’interazione con i più piccoli, anche in ambito sanitario.
“In sanità, come in tanti altri settori, l’innovazione tecnologica e informatica sta facendo progressi rapidissimi – sottolinea il direttore generale dell’Asl di Asti, Flavio Boraso -. Pensiamo che in futuro, fra qualche anno, l’utilizzo degli umanoidi possa essere di grande aiuto nell’ambito dell’assistenza sanitaria e di supporto all’attività degli operatori in situazioni particolari, ad esempio nell’esecuzione di compiti ripetitivi”.
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Cinema: Film Commission cerca location, sopralluogo a Chieri
Presidente Borgia visita scuola frequentata da studentes
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TORINO
12 maggio 2022
18:10
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Sopralluogo della Film Commission del Piemonte a Chieri per il reperimento di location per riprese cinematografiche e televisive sul territorio comunale.
La presidente Beatrice Borgia, accompagnata dal sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero e dall’assessore alla Cultura Antonella Giordano, ha visitato l’istituto scolastico Monti, da lei frequentato da studentessa.
Ad accoglierli è stata la dirigente Mariella Principiano.
La collaborazione con il Comune di Chieri è nata in gennaio con la firma di una intesa “per la realizzazione di attività di sviluppo del territorio e delle sue risorse culturali, turistiche, folcloristiche, ambientali e della tradizione attraverso le riprese cinematografiche, televisive e audiovisive in genere”.
“La realizzazione di film, fiction o spot televisivi – spiega Giordano – consente di dare maggiore visibilità al nostro territorio. Inoltre queste attività generano una ricaduta economica su ristorazione e commercio, ma anche per l’impiego di maestranze locali e il ricorso a cittadini chieresi come comparse. Attualmente sono 11 le location scelte da Film Commission, e il nostro auspicio è che possano aggiungersene di ulteriori, a cominciare dalla scuola Monti”.
“Il Comune di Chieri – aggiunge Borgia – ha mostrato entusiasmo e propositività, e sta confermando di voler attivamente collaborare mettendo a disposizione luoghi del territorio. Rappresentare la Fondazione proprio in un istituto che è stato parte significativa del mio percorso di studi mi ha resa particolarmente felice”.
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Un weekend a Chieri per il Freisa ‘vino dell’anno’
Il 14 e 15 maggio la rassegna ‘Di Freisa in Freisa’
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TORINO
12 maggio 2022
19:03
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In Piemonte il 2022 è ‘L’anno del Freisa’, dichiarato dalla Regione nell’ambito della strategia di promozione vitivinicola, e a Chieri, dal 13 al 15 maggio, va in scena la 12/a edizione della rassegna ‘Di Freisa in Freisa’, con un fitto calendario di degustazioni guidate, esibizioni artistiche e musicali, spettacoli per i bambini, una mostra florovivaistica e la nascita di un piccolo vigneto nel centro della cittadina.

A organizzare la kermesse sono il Comune di Chieri e il Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese.
L’apertura venerdì 13 maggio, alle ore 18, presso la Sala Conceria di Chieri, con il convegno “Dal cambiamento climatico all’ecologia integrale. Biodiversità, enoturismo ed inclusione: la trasversale bellezza di un territorio sostenibile”.
Sabato 14 e domenica 15 maggio la festa si sposterà tra le strade, le piazze, i palazzi e i musei della città delle cento torri. Fulcro della manifestazione sarà la Freisa Lounge, in Piazza Cavour, luogo di incontro di tutte le Freisa del Piemonte, dove i produttori porteranno le loro etichette per fare scoprire le diverse anime del vitigno. In programma anche un confronto tra i giovani rosati di Freisa e quelli storici provenienti dalla Puglia, il lancio del vermouth a base Freisa creato dall’Opificio Il Reale, il gemellaggio con l’Albugnano 549, definito il “Nebbiolo del Monferrato”, la “Freisology”, dedicato all’arte della mixologia.
Una delle novità 2022 sarà ‘Chieri in fiore’, mostra florovivaistica, realizzata in collaborazione con Asproflor, che per tutto il week end colorerà il centro di Chieri, “Per il Freisa il 2022 è un anno speciale perché è stato eletto vitigno dell’anno 2022 per il Piemonte – sottolinea Marina Zopegni, presidente del Consorzio del Freisa di Chieri e della Collina torinese -. Un riconoscimento prestigioso che premia gli sforzi fatti in questi anni dal Consorzio. Inoltre proprio quest’anno il nostro Consorzio compie vent’anni di attività: questa edizione di ‘Di Freisa in Freisa’, quindi, sarà una vera e propria festa a cui invitiamo tutti”.
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Microplastiche, al via monitoraggio nel Lago d’Orta
Progetto di Legambiente, Enea e Arpa
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TORINO
12 maggio 2022
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Prende il via oggi il monitoraggio di Legambiente, Enea e Arpa sulle microplastiche nelle acque del lago d’Orta.
Il progetto è un’evoluzione delle attività avviate da Legambiente ed Enea nel 2021 nell’ambito del progetto Life Blue Lakes, che ha come principale obiettivo di ridurre le microplastiche nei laghi.
I dati raccolti saranno trasferiti alle istituzioni preposte alla salvaguardia ambientale, e l’attività fornirà all’Enea una occasione per formare alcuni operatori per il campionamento di microplastiche in ambiente lacustre.
“È di primaria importanza – sottolinea Maria Sighicelli dell’Enea, responsabile scientifica del progetto Life Blue Lakes – continuare lo scambio di conoscenze ed esperienze per migliorare la comprensione del fenomeno. Questo inquinante emergente richiede un monitoraggio costante, ma anche lo sviluppo di un quadro metodologico standardizzato per il campionamento e l’analisi della sua presenza”.
Dopo quello primaverile, un secondo campionamento è previsto in autunno, per acquisire dati stagionali e correlati alle vicende termiche del lago. I campioni raccolti, trattati e analizzati, saranno inviati all’Enea che si occuperà della caratterizzazione chimica e dell’identificazione dei polimeri.

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Campioni sport protagonisti dell’asta Bolaffi di figurine
Rookie Senna del 1984 a 2.400 euro, 1.875 euro per Eusebio
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TORINO
12 maggio 2022
19:11
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Senna, Baggio, Eusebio e Maradona sono i campioni della prima asta italiana dedicata alle figurine, organizzata in modalità internet live da Aste Bolaffi.

La rookie di Ayrton Senna del 1984 è stata infatti aggiudicata a 2.400 euro, la mitica Baggio-Monelli nell’introvabile varietà non tagliata e la rara figurina ‘Yellow Nameplate’ di Eusebio al Benfica del 1963-1964, invece, sono state vendute a 1.875 euro ciascuna.
“Le figurine più ambite sono quelle relative a icone dello sport nei momenti più significativi delle loro carriere – spiega l’amministratore delegato Filippo Bolaffi -. Per esempio sono state vendute a realizzi significativi tutte le figurine dell’anno di esordio (Rookie year) di Dino Zoff, Paolo Rossi, Roberto Baggio, Francesco Totti e Alessandro Del Piero. Siamo stati sorpresi dalla competizione per alcuni lotti apparentemente molto di nicchia come le edizioni Carlo Vidali, protagonisti di sfide accese tra i collezionisti; alcuni hanno triplicato il prezzo di partenza, a dimostrazione dell’attento interesse suscitato dall’asta. Al debutto di oggi seguirà un nuovo appuntamento tra circa sei mesi”. Tra gli altri top lot la pressoché introvabile figurina di Maradona con la maglia dell’Argentinos Juniors nel ’79, quella di Pelè con la maglia del Brasile per l’album Imperia Calcio ’63-’64, aggiudicate a 1.250 euro ciascuna, oltre alla famosa Pizzaballa della raccolta ’63-’64, venduta a 750 euro, e a un insieme di figurine Carlo Vidali della seconda serie del 1961, estremamente rare, salite fino a 1.375 euro da una base di soli 150.
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Agroinnova, in 20 anni 200 progetti per salute delle piante
Centro per l’innovazione agro-ambientale fondato nel 2002
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GRUGLIASCO (TORINO)
12 maggio 2022
20:19
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Nella Giornata Internazionale per la salute delle piante, ‘Agroinnova’, il Centro di competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale, ha aperto le porte ai visitatori per celebrare i 20 anni di attività.
E’ stata l’occasione per tracciare il bilancio: dal 2002 il centro ha ottenuto 100 milioni di finanziamenti e attivato oltre 200 progetti; ha formato 200 giovani ricercatori, di cui una cinquantina dottori di ricerca, ha collaborato con 200 imprese, in Italia e all’estero, in progetti di ricerca nel settore agro-ambientale.
Trai temi di maggior impegno. la lotta alle malattie delle colture ortoflorofrutticole, la difesa sostenibile delle piante, la resistenza ai fungicidi e la riduzione dell’uso di mezzi chimici, la difesa biologica e integrata, ma anche l’impegno per la biosicurezza, lo studio sull’effetto dei cambiamenti climatici sulle malattie delle piante.
“In questi vent’anni Agroinnova ha affrontato temi di grande rilievo per la salute delle piante, per la sicurezza del cibo che consumiamo, soprattutto occupandosi della messa a punto di metodi di difesa delle colture a bassissimo impatto ambientale.
– spiega Maria Lodovica Gullino, Direttore del Centro – Perché la salute delle piante e del cibo sono strettamente correlati alla nostra salute. Lavorare a stretto contatto con le imprese ha permesso un rapido trasferimento dei nostri risultati alle diverse realtà produttive”.
Agroinnova ha al suo attivo anche diverse pubblicazioni tra cui 1.250 lavori su riviste scientifiche, oltre mille libri divulgativi, una rivista per promuovere il costante aggiornamento tecnico nella difesa delle colture.
“Abbiamo sempre spinto i nostri giovani a scrivere e a leggere molto, lavori scientifici e divulgativi, mantenendo un certo equilibrio tra italiano e inglese.- spiega il presidente di Agroinnova, Angelo Garibaldi – La ricerca internazionale ovviamente parla la propria lingua ma il ricercatore non deve dimenticarsi dei tecnici del suo territorio”.
Agroinnova ha dato vita ad AgriNewTech, che persegue l’obiettivo di trasferire alle piccole e medie imprese i risultati delle ricerche, e ANT NET, che si occupa di progettazione, conduzione agronomica e difesa sostenibile.

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Cattelan, mi diverto, rifare Eurovision? perché no
Il conduttore, “c’è grande armonia con Mika e Pausini”
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TORINO
12 maggio 2022
20:20
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La parlantina veloce, l’aria scanzonata e quel fare da eterno fanciullo.
Alessandro Cattelan sembra tranquillo e rilassato dopo l’ultima prova poco prima della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che lo vede alla conduzione insieme a Mika e Laura Pausini.
“Mi sto divertendo, pensavo sarebbe stato più stressante e invece è meglio di come mi immaginassi. Con Laura e Mika la stiamo vivendo bene, facciamo gruppo, condividiamo le paure. Perché anche se siamo tutti abituati a palchi di un certo tipo, 200 milioni di persone che ti guardano fanno sempre effetto…”.
Altro che litigi e scaramucce tra loro. “Boh, se inventano ‘ste cazzate su di me e Pausini, chissà sulle cose serie”. E i numeri comunque danno ragione a loro. “Ma non è la prima cosa alla quale penso la mattina, anche quando le cose non vanno bene”. Nel suo intervento nella seconda serata ha voluto ironizzare sulla capacità degli italiani di organizzare grandi eventi. “Ci portiamo dietro la nomea di persone che non fanno del rigore il loro faro, che un po’ è anche vero, ma poi dimostriamo che le cose riusciamo a farle funzionare. In fondo, l’autoironia è il punto di partenza per poi scherzare su tutto il resto”. All’Eurovision, show tutto puntato sulla musica, però non c’è molto spazio per chi presenta. “Ed è giusto così. Il focus non sei tu ma i cantanti, sei un agevolatore. Non è il mio programma, né di Mika o di Laura. Anche X Factor non l’ho mai sentito mio. Mi piacciono i programmi ritmati, che durano il tempo che devono durare”. Ed è inutile provare a chiedergli se un ipotetico suo Sanremo andrebbe in questa direzione. “Ogni volta che dico quella parola succede un putiferio”. E allora si torna a parlare di Eurovision e dei suoi preferiti, che oltre a Italia e San Marino, Portogallo, Spagna, Inghilerra, Grecia, Olanda, Moldavia. E Ucraina, il Paese dato per vincente.
“L’Eurovision è apolitico, ma con valori molto chiari come rispetto, condivisione, comunione, e quindi inevitabilmente diventa politico. In questo momento i ragazzi ucraini godono di un’empatia particolare di cui, credo, avrebbero fatto volentieri a meno”.
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ESC: Cattelan dà il via alla seconda semifinale
Opening ironico sulla capacità degli italiani di cavarsela
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TORINO
12 maggio 2022
21:50
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Con un’apertura ironica sulla capacità degli italiani di riuscire a cavarsela sempre in ogni situazione (sfatando anche un po’ il cliché di popolo al quale manca il rigore) Alessandro Cattelan ha dato il via alla seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, in corso a Torino.

“Ho provato cosa vuol dire l’emozione di gareggiare su questo palco”, a detto dopo la performance che lo ha visto coinvolto in un numero con i ballerini.
E Laura Pausini ha spiegato in inglese il significato del termine ‘strizza’.

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ESC: Pausini come Madonna, siete caldi?
La citazione del leggendario concerto di Torino
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TORINO
12 maggio 2022
21:51
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“Siete caldi?”.
Così Laura Pausini, ricordando Madonna che nel 1987 tenne un leggendario concerto proprio a Torino, ha incitato il pubblico del Pala Olimpico all’inizio della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest.

In un sontuoso abito rubino, firmato Valentino, la cantante ha saluto la platea insieme ai suoi due compagni di ventura, Mika, in completo giallo, e Alessandro Cattelan in nero.
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ESC: Achille Lauro, pubblico impazzito per bacio con Boss Doms
In gara per San Marino con la sua Stripper
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12 maggio 2022
22:38
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Scossa Achille Lauro all’Eurovision Song Contest.
Il cantante, in rappresentanza di San Marino, arriva in tuta di pizzo nero e cappello da cowboy con la sua Stripper tra vampate di fuoco.

Prima di salire sul toro meccanico, Achille Lauro – ripetendo un gesto già visto a Sanremo – si è avvicinato al suo chitarrista Boss Doms per un bacio sulla bocca, facendo impazzire il pubblico del palazzetto (e quello in sala stampa).

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ESC: Belgio e Svezia tra Paesi in finale, San Marino non c’è
‘Bocciata’ anche Malta
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TORINO
12 maggio 2022
23:14
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Alla fine della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest si aggiudicano un posto per la finale di sabato 14 maggio altri dieci Paesi (non in ordine di classifica): Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania, Serbia.

Resta fuori San Marino, che era rappresentato da Achille Lauro.
Niente da fare neanche per Malta, sul palco con Emma Muscat.
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Rapinatore seriale farmacie arrestato a Torino dalla polizia
Mascherina antiCovid su volto eraarmato di tubo o chiave inglese
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TORINO
13 maggio 2022
08:29
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Con il volto nascosto dalla mascherina anti Covid, e armato con tubi da ponteggio o chiavi inglesi, rapinava farmacie e supermercati facendosi consegnare l’incasso della giornata.
Un 42enne è stato arrestato a Torino dalla polizia: per gli investigatori della Squadra Mobile della Questura ha commesso almeno dodici rapine aggravate, otto ai danni di sette diverse farmacie e quattro supermercati.

I colpi nei quartieri Barriera di Milano, San Donato e nel centro città. Le indagini, coordinate dalla procura, sono partite a novembre, in seguito a una rapina a una farmacia di corso Giulio Cesare, e hanno portato all’arresto dell’uomo dopo il tentativo di rapinare un supermercato in Barriera di Milano.

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Settimo, buoni sconto per chi va a lavorare in bicicletta
Progetto Merits esteso alla mobilità sostenibile
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TORINO
13 maggio 2022
08:55
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Settimo Torinese premia i comportamenti virtuosi dei suoi cittadini a beneficio della collettività e, tra i primi Comuni in Italia, incentiva chi sceglie la bici per andare a lavorare.
Il progetto ‘Merits’, che ofre già buoni sconto spendibili nei negozi della città ai volontari che si prendono cura di parchi e aree pubbliche, distirbuiscono pacchi alimentari o insegnano italiano agli stranieri, è stato esteso alla mobilità pulita.
“Un modo per incentivare i comportamenti che rendono più bella e vivibile la città”, spiega l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Raso, ricordando che l’uso della bici per gli spostamenti urbani “alleggerisce il carico di inquinamento e di traffico e fa attività fisica”.
Il progetto ‘Preferisco la bici’, che parte in via sperimentale, sarà inizialmente aperto a 40 candidati. Potranno far domanda le persone maggiorenni compilando, dal 13 al 23 maggio, i moduli pubblicati sul sito fondazionecomunitasolidale.it. Verrà stilata una graduatoria che definirà la platea dei beneficiari e il progetto partirà in estate. La graduatoria terrà conto, oltre che delle caratteristiche del richiedente, anche dell’ordine di presentazione delle domande. I candidati devono utilizzare la bici per percorrere il tragitto casa-scuola o casa-lavoro, anche soltanto in parte, purché per una distanza minima di 1 chilometro. Anche i genitori che non lavorano e portano i bimbi a scuola potranno candidarsi. I controlli verranno resi possibili da un’app che il ciclista dovrà scaricare e attivare nel momento in cui percorre il tragitto che dà diritto ai crediti.
“Promuovere la mobilità sostenibile è un elemento fondante della nostra idea di Città – conclude Raso – ‘Preferisco la bici’ nasce per questo: valorizzare l’impegno di chi, con comportamenti quotidiani, tutela l’ambiente e la collettività. È un’idea già sperimentata in alcuni Comuni e, tra l’altro, ci è stata suggerita da un cittadino nell’ambito del Bilancio Partecipativo”.
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Eurovision, 5,5 milioni e il 27.7% per la seconda semifinale
Ascolti in linea con la serata del debutto
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13 maggio 2022
13:49
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La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest – che ha visto l’esclusione di Achille Lauro, in gara per San Marino, dalla finale – è stata seguita ieri su Rai1 da 5 milioni 538 mila telespettatori pari al 27.7% di share.

Si mantiene alta l’attenzione del pubblico: gli ascolti sono in linea con quelli della prima semifinale, seguita da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
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Cavalieri Tartufo e vini d’Alba,Ordine celebra 300° capitolo
Il 22 maggio al castello di Grinzane Cavour
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TORINO
13 maggio 2022
10:48
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L’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei vini d’Alba, fondato 55 anni fa, celebra, domenica 22 maggio al castello di Grinzane Cavour (Cuneo), il 300° Capitolo (come sono chiamate le riunioni della confraternita, ndr) delle Gemme.
“Sarà un momento storico per la nostra associazione – spiega il Gran Maestro, Tomaso Zanoletti -, in cui ripercorrere i tratti più significativi dell’avventura cominciata oltre mezzo secolo fa, ringraziando ancora una volta i Soci fondatori, rievocando i momenti dell’inizio e ribadendo le ragioni del nostro impegno nella promozione e valorizzazione dell’enogastronomia e della cultura di Alba, Langhe, Roero e Monferrato”.
Il 22 maggio il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, riceverà le insegne di Cavaliere onorario dell’Ordine e sarà presentata alla platea dei Cavalieri l’opera ‘Alta Langa.
Civiltà della tavola e genius loci’ “Un’opera veramente significativa per l’ulteriore valorizzazione del territorio che intendiamo compiere – dice ancora Zanoletti – Il progetto editoriale, infatti, è nato per contribuire a far conoscere e sostenere il lavoro di osti e ristoratori che, sulle colline alte di Langa, rappresentano un presidio di tradizioni autentiche, in un panorama di boschi, pascoli, noccioleti, qualche filare di vigna sempre più promettente e poche case”.

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Domenica sciopero Trenord, ‘non mettetevi in viaggio’
E’ il consiglio dell’azienda, non ci saranno fasce di garanzia
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13 maggio 2022
12:21
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Trenord sconsiglia ai propri utenti di mettersi in viaggio domenica prossima a causa dello sciopero indetto dalle rappresentanze sindacali unitarie.
Per tutto il giorno, sottolinea l’azienda, in Lombardia sono previste “forti ripercussioni” sulla circolazione dei treni regionali, suburbani e del collegamento aeroportuale Malpensa Express.
Inoltre, trattandosi di un’agitazione proclamata in un giorno festivo, secondo quanto previsto dalle norme non ci sarà alcun servizio minimo di garanzia.
Lo sciopero riguarderà anche i servizi effettuati da personale Trenord che collegano la Lombardia alle regioni limitrofe – Veneto, Emilia Romagna e Piemonte – i treni del mare verso la Liguria e i collegamenti transfrontalieri Tilo con il Canton Ticino, questi ultimi nelle sole tratte italiane.
Per il collegamento aeroportuale, sono previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.
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‘Guerrieri della notte a Novara’, quattro misure cautelari
Polizia identifica autori violenta aggressione scorso gennaio
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NOVARA
13 maggio 2022
12:47
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Sono stati identificati dalla polizia i presunti autori di un violento pestaggio, avvenuto agli inizi di gennaio a Novara ai danni di tre giovani, due di origini kosovare e uno di origine marocchina.
Quattro le misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini albanesi, uno dei quali risultato irreperibile, destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di dimora, con permanenza notturna, nel Comune di residenza.

All’origine dell’aggressione un apprezzamento nei confronti di due ragazze in compagnia di una delle vittime, fatta da un gruppo di altri giovani. Dopo un primo tentativo di aggressione nei pressi di un locale notturno del centro storico, il giorno dopo quello che doveva essere un incontro “chiarificatore” alla periferia della città, si è invece trasformato in un vero e proprio agguato con l’uso di tirapugni, bastoni e mazze ferrate.
Gli aggressori hanno anche bucato le gomme alle auto delle vittime, una delle quali ha riportato una prognosi di ottanta giorni a causa di un violento pugno al volto.
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In centinaia alla camera ardente di Eugenio Allegri
Allestita al Teatro Carignano di Torino
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TORINO
13 maggio 2022
14:36
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In centinaia, tra cittadini e persone di teatro, amici, attori, tecnici si sono messi in coda dalle 10 di questa mattina al Teatro Carignano di Torino dove è stata allestita la camera ardente di Eugenio Allegri, attore e regista, morto a 66 anni venerdì scorso, noto soprattutto per la ventennale interpretazione in ‘Novecento’ di Alessandro Baricco.

“Con Eugenio scompare un poeta, un amico, un uomo pieno di grazia e molto generoso, aspetto non scontato nel mondo dello spettacolo dove la vanità spesso è sovrana”, afferma il direttore del Teatro Stabile di Torino, Filippo Fonsatti.
Con lui a rendere omaggio ad Allegri anche il presidente dello Stabile, Lamberto Vallarino Gancia, rappresentanti del Comune di Torino e della Regione Piemonte, attori e amici quali Leo Muscato, Gabriele Vacis, Gabriella Daghero, Sara Bertelà, Mattias Martelli, Antonella Parigi e tanti altri.
“Era semplicemente un genio, un uomo di grandissima creatività, umile e immenso”, ricorda Martinelli che con Allegri riportò in scena, con grande successo, ‘Mistero buffo’ di Dario Fo. “Ricordo di quando eravamo a Londra insieme al Coronet Theatre – dice Martelli – per raccogliere continue standing ovation per Mistero Buffo. Ma lui anche per Novecento, lo spettacolo che forse più lo consacrò davanti al grande pubblico, e che portò in giro per oltre 2.000 recite. In un giorno era in scena con tutti e due. Un mito per me”. Dopo la camera ardente al Carignano (l’ultima nel teatro fu 9 anni fa per Gipo Farassino) Allegri verrà portato al Tempio crematorio a Torino per poi venir tumulato nel cimitero di Grugliasco (Torino), accanto ai suoi genitori. Il funerale sarà strettamente privato, fa sapere la moglie Susanna, illustratrice.
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ESC: progetto Polizia, artisti contro odio e discriminazioni
Rizzi, parliamo linguaggio dei giovani per un messaggio efficace
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TORINO
13 maggio 2022
13:37
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La Polizia di Stato è presente all’Eurovision Song Contest, a Torino, per ‘fare rumore’ contro l’odio di genere e contro ogni forma di discriminazione.

Videoclip di artisti in gara e non invitano i giovani a riflettere su questi temi.
“L’odio è una malattia, qualcosa di contagioso che non fa male solo agli altri ma anche a noi stessi – è ad esempio il messaggio di Achille Lauro – Vivere l’odio e le discriminazioni non ha nulla di costruttivo, è solo distruttivo”. A contribuire alla campagna, tra gli altri, anche Diodato, Achille Lauro, Cristina D’Avena, le Karma B, con artisti provenienti da Estonia, Lettonia, Montenegro, Romania, Svizzera e Croazia.
“Cogliamo l’opportunità di questo evento straordinario per raccogliere dai cantanti, che per i giovani sono un punto di riferimento, un contributo contro l’odio e la discriminazione”, sottolinea il prefetto Vittorio Rizzi, vicecapo della polizia, che oggi ha fatto visita al truck allestito dalla Polizia al Parco del Valentino. “Parliamo il linguaggio dei giovani con l’obiettivo di far sì che il nostro messaggio sia più efficace”, spiega ancora Rizzi, che si è intrattenuto con una Terza Media.
La Polizia italiana è una delle poche al mondo, ricorda ancora Rizzo, che dispone di una struttura “che lavora contro i crimini d’odio e che fa formazione ed educazione”. Si tratta dell’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, una struttura interforze nata oltre dieci anni fa per diffondere la cultura del rispetto e della tolleranza. I videoclip con i messaggi degli artisti, una ventina in tutto, sono pubblicati sui canali di Polizia di Stato, Rai per il Sociale, Eurovision Rai e Rai1.
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Furti in case isolate, 5 arrestati da Mobile di Alessandria
I colpi messi a segno a Fubine e Masio
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ALESSANDRIA
13 maggio 2022
13:51
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Cinque arresti su ordinanze di custodia cautelare – 4 in carcere e una ancora da eseguire – e un obbligo di firma alla pg per un gruppo di albanesi, tra i 20 e i 50 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine tranne uno, accusati di 5 furti in abitazione in provincia di Alessandria.

L’attività di indagine – condotta dalla Squadra Mobile di Alessandria e coordinata dalla Procura di Vercelli, competente per territorio – è partita a fine ottobre dopo i primi tre colpi a Fubine, cui ne sono seguiti altri due a Masio a inizio novembre.
A entrare in azione due ‘batterie’ che, spesso, combinavano i componenti; identica la dinamica: un autista li lasciava sul posto dove aspettavano anche ore per individuare il bersaglio adatto, scegliendo quasi sempre casa isolate. Dopo aver forzato le finestre, entravano nelle case e facevano razia: in un caso bottino di gioielli e contanti ammonta a 20mila euro.
“Un risultato operativo significativo ottenuto partendo dalle targhe delle auto usate e procedendo con pedinamenti, anche elettronici, analisi della videosorveglianza, appostamenti – sottolineano il dirigente della Mobile Riccardo Calcagno e il capo di gabinetto Ernesto Coppo – Abbiamo dato una risposta importante contro un fenomeno criminale, purtroppo molto diffuso sul territorio provinciale”.
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A una lettera di Alessandro Manzoni il ‘Premio InediTo’
Documento del maggio 1863 sulla lotta dei patrioti polacchi
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TORINO
13 maggio 2022
15:18
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E’ stato assegnato a una lettera di Alessandro Manzoni il premio speciale “InediTO RitrovaTO” dedicato all’opera inedita di uno scrittore non vivente nell’ambito della 21/a edizione del Premio InediTO – Colline di Torino 2022.
L’assegnazione avverrà attraverso la lettura scenica del testo alla premiazione del concorso il 3 giugno al Teatro Gobetti.
Nelle scorse edizioni il premio è stato conferito a Primo Levi, Alfonso Gatto, Italo Svevo.
Nella lettera, datata 15 maggio 1863, Manzoni esprime il suo parere sul poemetto ‘La Polonia’ inviatogli dall’allora giovane studente Edmondo De Amicis, in cui si inneggia al patriottismo dei polacchi che si batterono per l’indipendenza della loro nazione, alcuni dei quali conosciuti esuli a Cuneo. Come se oggi un giovane studente cuneese dedicasse dei versi ai profughi ucraini. La scoperta si deve alla classe 2A del Liceo Linguistico Edmondo De Amicis di Cuneo seguiti dalla professoressa Chiara Perlo, che hanno rintracciato la copia originale conservata alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.
Dopo aver annunciato l’1 aprile i finalisti all’Officina della Scrittura di Aurora Penne, il Premio giunge così al gran finale. Dopo due anni di assenza, causa Covid, la presentazione dei finalisti si terrà il 22 maggio al Salone del Libro.
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Musica: esce ‘Non è fortuna’, inediti degli Africa Unite
Dodici nuove tracce nel nome di Bob Marley
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TORINO
13 maggio 2022
15:31
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Dall’11 maggio è disponibile sugli store e le piattaforme di streaming ‘Non è Fortuna’, il nuovo album di inediti degli Africa Unite che celebra i 40+1 anni di attività della band.
La distribuzione è di Believe.

Dopo la pubblicazione, sulle piattaforme digitali, della parte di catalogo ancora mancante e dei singoli ‘Forty-One Bullets’ (2021) e ‘Non è Fortuna’ (aprile 2022), gli Africa Unite, gruppo rocksteady-dub-reggae originario di Pinerolo, nel torinese, hanno deciso di svelare tutte le tracce del loro album celebrativo l’11 maggio, anniversario della morte di Bob Marley, una sorta di omaggio per colui che 40+1 anni fa li ha condotti sulla strada del reggae.
Oltre alle 12 tracce contenute nel nuovo lavoro sono previste versioni inedite e live, che usciranno dilazionate nel tempo. La band non si è mai sciolta per fare poi delle ‘reunion’, come spesso accade, ed ha continuato a macinare concerti su concerti in tutta Italia ed Europa. Il nuovo album vede la collaborazione di alcuni grandi nomi tra i quali David Hinds, cantante della band britannica Steel Pulse che ha molto influenzato lo stile degli Africa Unite, Gaudi, produttore e amico londinese, Brinsley Forde, cantante degli Aswad, altro nome fortemente voluto da Bunna e Madaski, Tonino Carotone, la voce in ‘Tuyo’, brano di Rodrigo Amarante, e, infine il giovane rapper Tito Sherpa.
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ESC: Mika, arriva il nuovo singolo Yo Yo
Per la prima volta dal vivo alla finale. Da settembre in tour
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13 maggio 2022
15:55
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“Volevo scrivere una canzone che potesse far piangere e ballare allo stesso tempo.
Una canzone per far sentire meglio il mondo, in tutta la sua durezza.

Qualcosa che sarà sempre lì a confortarvi. L’ho scritta per te, mentre la ascolti nella tua stanza o in un club: non importa, si tratta solo di te”. Così Mika racconta Yo Yo, il nuovo singolo disponibile dal 13 maggio che l’artista proporrà per la prima volta dal vivo sul palco dell’Eurovision Song Contest, che lo vede in veste di host, durante la finale del 14 maggio.
Mika ha recentemente concluso il suo tour nordamericano che ha fatto registrare il tutto esaurito e che è culminato con il Coachella. E a settembre sarà protagonista di Mika – The Magic Piano, molto più di uno show, prodotto e organizzato da Mika stesso con Friends & Partners. Un gioiello bifronte, con due spettacoli per ogni città: una nei teatri, una nelle arene, per una formula creata esclusivamente per l’Italia e che avrà una grande anteprima all’Arena di Verona e al Teatro Filarmonico di Verona.
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ESC: Mahmood-Blanco e i Kalush, mashup dei brani sui social
Il gruppo ucraino: “La musica ha la forza di unire”
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13 maggio 2022
16:12
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“La musica ha la forza di unire”, sono le parole scelte dalla Kalush Orchestra, il gruppo ucraino in gara all’Eurovision Song Contest con la canzone Stefania, per accompagnare su Instagram il video che li vede insieme a Mahmood e Blanco, in corsa con Brividi, impegnati in un mashup dei rispettivi brani.
Una breve clip condivisa anche dai due artisti italiani sui social.
Nel mix tra Brividi e Stefania Mahmood e Blanco sono accompagnati dai Kalush al pianoforte e al flauto.

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Auto e moto non inquinanti, da lunedì incentivi operativi
Decreto va su Gazzetta Ufficiale, piattaforma parte il 25
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TORINO
13 maggio 2022
16:12
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Lunedì prossimo 16 maggio entrano in vigore gli attesi incentivi per le auto e le moto non inquinanti con sconti fino a 5.000 euro.
Il decreto – secondo quanto si apprende dal Mise – sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sarà subito operativo.

L’operatività sulla specifica piattaforma partirà il 25 maggio, ma i contratti di vendita saranno validi dal 16 maggio.
Il provvedimento, firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi e seguito con grande attenzione dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, quasi due miliardi in tre anni.

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ESC, Diodato con Fai rumore spopola sul digitale
Oltre 4 ore di visione per la sua esibizione
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13 maggio 2022
16:29
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E’ stato uno dei momenti più intensi della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest ed è in testa tra le clip più viste sul digitale: Fai rumore di Diodato, con 4.225 ore di visione in 4 giorni (considerando anche il 9 maggio, la vigilia dell’evento), è in testa alla classifica Auditel Digitale secondo le elaborazioni dello Studio Frasi.

Alle sue spalle la proclamazione dei 10 Paesi finalisti, sempre durante la serata di martedì; la performance di Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants; Eurovision a casa The Jackal e poi gli ucraini della Kalush Orchestra, dati come super favoriti per la vittoria, con il loro brano Stefania.

Quanto al profilo del pubblico tv, che ha seguito compatto l’Eurovision anche nella seconda semifinale, bissando praticamente gli ascolti della prima (5 milioni 538 mila spettatori pari al 27.7% di share), si conferma l’elevato numero di contatti (cioè le persone che si sono sintonizzate su Rai1 per almeno un minuto), a quota 14 milioni 539 mila. Secondo lo Studio Frasi, lo show ha raggiunto ieri il 46.73% sul pubblico di 20-24 anni e il 35.62% sui 15.19%; notevole anche il dato sui laureati, con il 35.14%.
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ESC: Maneskin, artisti si espongano, su Ucraina nessun dubbio
Ospiti della finale dell’Eurovision con nuovo brano Supermodel
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13 maggio 2022
17:05
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“Sull’Ucraina non si possono avere incertezze, non esistono zone grigie.
E’ una guerra ingiustificata e ingiustificabile.
Non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno”. I Maneskin, per voce di Damiano – zoppicante e con la stampella dopo aver preso una storta mentre giravano un video -, difendono a spada tratta il loro “Fuck Putin” gridato al Coachella che ha fatto il giro del mondo. “Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula”.
Giovani, ma determinati, i quattro ragazzi romani sul palco dell’Eurovision Song Contest, dove tornano come ospiti della finale dopo la vittoria dell’anno scorso, lasceranno che siano gli artisti ucraini stessi a farsi sentire: “la loro voce è più autorevole della nostra”.
Dopo un anno di successi in Europa e in America, la band torna sul palco da dove è iniziato tutto o quasi. “E’ stato un anno pazzesco. Siamo felici e orgogliosi. L’Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato”. ma da qui si riparte anche per nuova musica. Sul palco del Pala Olimpico di Torino i Maneskin presentano il loro nuovo singolo, appena pubblicato: Supermodel, ispirato dal loro periodo americano e dalla vacuità di certi personaggi ossessionati dalla popolarità e dal successo. “Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre”, raccontano ridendo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas. “Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi”.
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ESC: Achille Lauro, sbattetemi giù dal toro se riuscite
Il post sui social dopo l’eliminazione dalla finale
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13 maggio 2022
17:21
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“Grazie Bellezze sbattetemi giù dal toro se riuscite.
Ci vediamo in Tour.
Vi amo”. Così Achille Lauro sui social, all’indomani dall’esclusione dalla finale dell’Eurovision Song Contest. Con la sua performance tra fuoco, fiamme, un toro meccanico e il bacio sulle labbra a Boss Doms, l’artista, che era in gara per San Marino con il brano Stripper, non è riuscito a entrare tra i dieci finalisti che hanno ottenuto il pass per lo show di sabato 14 maggio. In tanti, sui social, hanno espresso la loro delusione per la sua esclusione.

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Ritorna ‘Opera Viva, il Manifesto’ con sei artisti islandesi
Nuovo curatore l’ex sindaco di Reykjavík Jon Gnarr
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TORINO
13 maggio 2022
17:37
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Ritorna Opera Viva, il Manifesto,.

il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini che, dal 2015, ha portato in Barriera di Milano a Torino più di 40 artisti, italiani e stranieri, interpreti dello spazio pubblico di 6×3 metri in piazza Bottesini.

Opera Viva, il Manifesto, che anticipa la fiera d’arte Flashback di novembre, ha un nuovo curatore: il visionario artista ed ex sindaco islandese Jon Gnarr. “Una scelta che nasce dalla volontà – spiega Bulgini – di insistere sull’importanza di fornire soluzioni alternative alla nostra incapacità di risolvere i conflitti e sottolineare l’importanza del ruolo degli artisti nella società”.
Attore, scrittore, comico e drammaturgo, autodefinitosi anarco-surrealista, Gnarr ha creato nel 2009 un nuovo partito politico Besti flokkurinn (dall’islandese: Il Partito Migliore) nel quale ha coinvolto tanti artisti islandesi nella convinzione che solo l’arte possa, in determinate occasioni, fornire un reale spunto per il cambiamento. Sorprendentemente, la lista di Jón Gnarr ha vinto le elezioni comunali di Reykjavík e così, dal 2010 al 2014, Gnarr è stato sindaco della capitale dell’Islanda.
Per Opera Viva, il Manifesto, Gnarr ha coinvolto altri 6 artisti islandesi per creare un capolavoro corale, come per il Partito Migliore.
Il primo artista con il quale parte Opera Viva, il Manifesto è un famoso fumettista islandese Hugleikur Dagsson, dall’umorismo urticante, più feroce di South Park, più scorretto di Borat, e conosciuto in Italia per il libro “Cazzo Ridi?”. Il manifesto di Dagsson, che viene inaugurato mercoledì 18 maggio alle 18.30 in piazza Bottesini, ha scritto su fondo giallo tre parole: “What has Happened?”
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Sanità: Grecia a scuola di elisoccorso in Piemonte
Delegazione alla Centrale Operativa del 118 di Grugliasco
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TORINO
13 maggio 2022
18:01
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La Regione Piemonte ha presentato alla Protezione civile della Grecia l’eccellenza del servizio di elisoccorso.
L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ha ricevuto presso la Centrale Operativa del 118 di Grugliasco (Torino) una delegazione composta da due ufficiali della Forza aerea e da un responsabile tecnico aeronautico.

Scopo della visita è stato quello di esporre e descrivere il modello organizzativo e logistico del Servizio di Elisoccorso del Piemonte che lo Stato greco intende prendere come esempio per sviluppare il proprio Servizio di Elisoccorso nazionale.
All’incontro erano presenti anche il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Giovanni La Valle, il commissario dell’Azienda Zero Carlo Picco, il direttore del Servizio Regionale di Elisoccorso Roberto Vacca, il direttore del 118 di Torino Rita Rossi, il presidente del Soccorso Alpino Piemontese Luca Giaj Arcota e una rappresentanza della Leonardo Elicotteri. L’elisoccorso piemontese svolge in media 3.000 – 3.200 missioni di soccorso l’anno, grazie ai quattro elicotteri in servizio nelle ore diurne sulle quattro basi provinciali, ed in servizio notturno sulla base di Torino. Il tutto è possibile grazie al costante aumento del numero dei siti autorizzati all’atterraggio notturno, anche nelle aree più remote e nei rifugi alpini.
Gli equipaggi sanitari sono composti da medici e infermieri con elevata esperienza nella gestione di pazienti critici ad elevata complessità clinica, coadiuvati da personale tecnico del Soccorso Alpino, in grado di raggiungere il paziente anche in caso di difficoltà ambientali.
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Membro Its stava preparando attentato a Torino
Su anarchico ambientalista indagano pm Scafi e Bucarelli
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TORINO
13 maggio 2022
18:29
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Federico Buono, il 45enne anarchico ambientalista, arrestato dalla Digos di Milano il 30 marzo in via Frejus a Torino, stava preparando un attentato nel capoluogo piemontese.
È la tesi dei pm Paolo Scafi ed Enzo Bucarelli, che indagano sull’uomo accusato di terrorismo e considerato vicino al gruppo eversivo sudamericano Its (Individualistas tendiendo a lo Salvaje).

Gli obiettivi di Buono sarebbero state essere alcune fermate della metropolitana e alcuni palazzi e parchi, come il Valentino, Palazzo di Giustizia. La polizia, come ha anticipato il quotidiano torinese ‘Cronaca Qui’, ha infatti sequestrato nell’alloggio di via Frejus, oltre a un ordigno artigianale in fase di costruzione, sette fogli manoscritti con il piano e lo schema della rivendicazione: documenti presentati dalla Procura al tribunale del Riesame nei giorni scorsi, su cui c’erano i nomi delle fermate, orari e considerazioni sul flusso dei passeggeri. Il Riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato dell’anarchico, Gianluca Vitale. “Si tratta – scrivono i giudici – di una clamorosa conferma della sua attività, che ha superato tutti i possibili dubbi che si ponevano precedentemente rispetto alla sua pericolosità”.

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Conchita Wurst star al Music Retreat
L’artista, ambassador di Booking.com, sarà alla Casa del Pingone
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TORINO
13 maggio 2022
18:31
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“Barcellona per il museo del cibo e per la spiaggia della città.
Parigi perché è il centro della moda e ha un Teatro dell’Opera che stupisce sempre.
Amsterdam è invece la destinazione per eccellenza della Pride Season: non hai celebrato il Pride se non hai mai partecipato al Canal Pride Amsterdam! E poi ci sono Zurigo, che è una città così bella con molte gemme nascoste nel centro storico, tutto è percorribile a piedi e ha un bellissimo lago che puoi goderti appieno, e infine Berlino, una delle mie mete preferite in Europa grazie ai miei amici”: sono queste le 5 top destinations in Europa per Conchita Wurst, che sabato 14 maggio sarà protagonista al “Music Retreat”, il soggiorno a tema a tema proposto da Booking.com in occasione dell’Eurovision Song Contest di Torino.
Proprio alla Casa del Pingone, la residenza storica torinese dove è allestito il “Music Retreat”, Conchita Wurst, Ambassador di Booking.com per l’Eurovision, terrà una speciale performance musicale per pochi ospiti selezionati. L’artista, che ha vinto il celebre contest nel 2014 con la sua “Rise like a phoenix”, sabato avrà anche il compito di accogliere alla Casa del Pingone la coppia di italiani che si è aggiudicata il soggiorno a tema e che assisterà con dei biglietti vip alla finale dell’Eurovision.
Oltre a vedere lo show, gli ospiti del “Music Retreat” potranno tra l’altro registrare canzoni con la guida di un vocal coach e fare un servizio fotografico. “Berlino è fantastica per i look da strada e per le persone alla moda. Non vedo l’ora di scoprire se anche i torinesi si prendono cura del loro aspetto tanto quanto si dice lo facciano i milanesi”, ha detto l’artista.

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Juric contro il suo passato, ‘ma sono felice al Toro’
Per la prima volta da ex a Verona. “Belotti? Presto sapremo”
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TORINO
13 maggio 2022
18:35
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Ivan Juric si vede ancora granata.

“Sono felice di essere qui, oltre ad essere soddisfatto per quanto fatto in questa stagione” il bilancio dell’allenatore al primo anno sulla panchina del Torino.
Ora, però, c’è bisogno dello step successivo, un po’ come riuscì a fare al Verona: “E’ stato bellissimo costruire tutto quello che abbiamo costruito, ma sentivo di dover andare via – i ricordi del tecnico sulla sua ex squadra, che domani affronterà per la prima volta al Bentegodi dopo l’addio dell’estate scorsa – e sono stati bravi ad aggiungere giocatori di livello ad una base solida: al Toro abbiamo gettato le fondamenta e siamo ancora in costruzione, c’è tanto da migliorare e spero che si possa creare un gruppo forte”. Un altro messaggio al presidente Cairo e al dt Vagnati, con il primo passo che sarà capire il futuro di Belotti: “Nei prossimi giorni si saprà tutto” ha anticipato Juric, che aspetta di sapere se il Gallo continuerà ad essere il suo capitano. Per Bremer, invece, quella contro il Napoli è stata l’ultima gara della stagione in maglia granata, in attesa di sapere se resterà anche l’anno prossimo: “Non giocherà queste due partite, ha un problema alla caviglia già da qualche settimana e ha stretto i denti, adesso è giusto che si curi” ha detto il tecnico sul brasiliano, sul quale è piombato anche il Paris Saint Germain.
A Verona le prime prove di futuro con Zima al centro della retroguardia, poi ci sarà anche da discutere di Brekalo e degli altri giocatori in prestito: “Valuteremo tutto, ma sono domande da fare a Vagnati – precisa Juric – e io con lui vado d’accordo: non ho problemi, ma nella vita non troverò mai più un direttore come D’Amico (ds del Verona dai tempi del croato, ndr) con il quale ho un rapporto d’amicizia molto stretto e la pensiamo uguale su tutto”.
Per quel che riguarda la formazione di Verona, Aina sostituirà Singo e Belotti sarà la punta centrale: il Gallo ha ancora un record nel mirino, gli mancano due gol per centrare la settima stagione consecutiva in doppia cifra. E, nella storia del Toro, ci è riuscito soltanto Paolo Pulici.
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Vino: ‘Abaccabianca’ riparte da Vignale Monferrato
Il 14e 15 maggio 180 etichette in degustazione a Vignale
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TORINO
13 maggio 2022
18:54
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I vini bianchi del Piemonte protagonisti alla rassegna ‘Abaccabianca 2022′, organizzata a Palazzo Calori di Vignale Monferrato (Alessandria).
In degustazione 180 etichette di vini e vermouth di Torino igp, con un ospite: il Verdicchio.

Dal Gavi al Timorasso, dall’Alta Langa al Moscato d’Asti, dall’Erbaluce all’Arneis fino ai vitigni antichi e rari come il Baratuciat e il Caricalasino, sui banchi dell’evento itinerante organizzato da Ais (Associazione Italiana Sommelier) Piemonte con la delegazione di Asti.
Banchi d’assaggio aperti due giorni, dalle 11 alle 19, con i vini bianchi ai banchi suddivisi per zone e tipologie. Si rinnova la collaborazione con Uvantica al banco dedicato a 20 vini bianchi rari del Piemonte.
Presente un’area food curata in collaborazione con Bistrotmania, che unisce 9 locali piemontesi. Due le aree di approfondimento con un banco assaggio dedicato al terroir del Moscato d’Asti docg con la collaborazione del Consorzio dell’Asti; e un altro al Vermouth di Torino IGP con la collaborazione del Consorzio del Vermouth di Torino.
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Nel vivo Torino Fringe Festival, 16 spettacoli in scena
Dal 17 al 22 maggio la festa delle arti performative
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TORINO
13 maggio 2022
19:41
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Il Torino Fringe si prepara a vivere due settimane intense al ritmo di spettacoli teatrali, eventi speciali, performance, talk e party dedicati alle arti performative.
Fino al 22 maggio parola d’ordine Extravaganza, tema scelto per questa decima edizione.
Ci sono le rappresentazioni teatrali con protagonisti artisti e compagnie internazionali, prime nazionali e debutti, spettacoli di prosa, musicali e di narrazione, quelli di circo contemporaneo e teatro danza, stand up comedy e performance adatte a tutta la famiglia: in dieci location vanno in scena 28 spettacoli, per più di 200 repliche.
Gli appuntamenti sono moltissimi. Da Berlino, i Raum 305 portano in prima nazionale Wir Wollen Nie Nie Nie in scena il 17 e 18 maggio alle 21 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani per chi ama il circo contemporaneo e il teatro di figura. Gli spettacoli per riflettere non mancano: a San Pietro in Vincoli Zona Teatro vanno in scena Dal Sottosuolo – Underground de Il Mulino di Amleto, performance interattiva ispirata da Delitto e Castigo di Dostoevskij e Il grande Inquisitore dei fratelli Karamazov che trattano i temi della solitudine e delle scelte morali e Hikikomori, spettacolo toccante di teatro danza della Compagnia d’arte dinamica AlphaZTL. Si riflette su una fetta di storia d’Italia con L’uomo senza paura della compagnia torinese Enchiridion dedicata alla vita straordinaria del pugile Sandro Mazzinghi, due volte campione del mondo dei pesi medi jr (Unione Culturale Franco Antonicelli dal 17 al 22 maggio ore 21,30).
Sport e campioni sono anche i protagonisti di Cazzimma&Arraggia, il surreale racconto di due sciarmati alle prese con la più grande impresa manageriale e sportiva del XX secolo: l’acquisto di Diego Armando Maradona (Spazio Kairòs dal 17 al 22 maggio ore 21,30).
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ESC: niente Blanco e Mahmood al Parco del Valentino
Dopo giornata di voci e smentite,sfuma ipotesi esibizione coppia
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TORINO
13 maggio 2022
21:33
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Sfuma definitivamente l’ipotesi che Blanco e Mahmood si esibiscano questa sera all’Eurovillage, il palco dei concerti off dell’Eurovision allestito al Valentino, lo storico parco verde che corre lungo il Po nel centro di Torino.
Lo si apprende da ambienti vicini ai vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo.

E’ da ieri sera che si rincorrevano le voci sulla loro possibile esibizione, per la gioia dei numerosi fan che in questi giorni li hanno applauditi nelle loro esibizioni a sorpresa in varie parti della città, da piazza San Carlo a piazza Vittorio, dove nella tarda serata di ieri sono arrivati in monopattino. Numerose le persone che dal pomeriggio affollano l’Eurovillage, anche nella speranza di ascoltare dal vivo Brividi e gli altri successi dei due artisti. A questo punto dovranno però attendere domani sera, quando la coppia si esibirà nella finalissima dell’Eurovision sul palco del PalaOlimpico, con la speranza di spingerli a una vittoria che, dopo i Maneskin, regalerebbe all’Italia una storica doppietta. E a Torino la speranza di tornare a ospitare la kermesse canora che fino ad ora sta avendo un grande successo.
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Moglie e figli in ospedale per 65/o compleanno Tacconi
Portiere ricoverato dal 23 aprile per emorragia cerebrale
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ALESSANDRIA
13 maggio 2022
21:31
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Stefano Tacconi ha festeggiato 65 anni in ospedale, ad Alessandria, dove è ricoverato il 23 aprile per emorragia cerebrale provocata dalla rottura di un aneurisma.
Con lui la moglie Laura e i figli Andrea e Virginia.
“Una giornata molto emozionante, perché è anche il nostro anniversario di matrimonio – fa sapere Laura, avvicinata da Radiogold fuori dall’ospedale ‘Santi Antonio e Biagio’ – Stiamo sempre con lui, gli teniamo la mano, reagisce con gli occhi. Ci vorrà molto tempo, però sta reagendo bene. E’ stata molto dura dal 23 aprile, giorno del mio compleanno, quando si è sentito male. E’ stato devastante, si è fermato il mondo.” La famiglia ha portato a Stefano tanti regali.
“Siccome lui ama muovere le sue manone da portiere, – conclude la moglie – gli abbiamo fatto tante scatolette con tutti gli oggettini importanti per lui. Vogliamo vedere se li riconosce, se ha memoria”.

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DALLE 08:58 DI VENERDÌ 06 MAGGIO 2022

ALLE 17:50 DI LUNEDÌ 09 MAGGIO 2022

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Mps, l’utile scende del 92% a 10 milioni. Piano il 23 giugno
Meno trading e più rettifiche, ma migliora su 4/o trimestre
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06 maggio 2022
08:58
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Mps ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 9,7 milioni di euro, in calo del 91,9% rispetto ai 119,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno a causa del “maggior contributo dalla cessione di titoli registrato nel primo trimestre 2021, nonché di minori accantonamenti ed inferiori oneri di sistema”.
Il risultato è invece in miglioramento rispetto alla perdita di 79 milioni registrata nel quarto trimestre del 2021.

Insieme ai conti Mps ha indicato nel 23 giugno la data di presentazione del nuovo piano. “Al momento il piano è in corso di revisione al fine di definirne in dettaglio le direttrici e le azioni sottostanti, di tener conto dell’evoluzione del mutato scenario economico e di recepire quanto derivante dal confronto” con Bce e Dg Comp, spiega Mps, secondo cui non è ancora possibile ipotizzare “una stima precisa dei tempi necessari” per la sua approvazione e per l’autorizzazione del connesso aumento di capitale.
I ricavi del trimestre si sono attestati a 783,2 milioni, in calo del 4,6% rispetto al 2021, nonostante il rialzo del 15,6% del margine di interesse e la tenuta delle commissioni (-0,8%).
Pesa il dimezzamento (-51,9%) del risultato del trading, sceso da 157 a 75,6 milioni, mentre il contenimento dei costi, in flessione dello 0,9% a 535,3 milioni, non è riuscito a compensare la riduzione dei ricavi. Il risultato operativo ha così registrato una flessione dell’11,6% a 247,8 milioni, ancor più accentuata a livello di risultato operativo netto (-32,8% a 136,2 milioni di euro) per effetto della crescita delle rettifiche su crediti, salite di 37,3 milioni a 111,3 milioni (+50,5%), per riflettere “l’attuale incertezza macroeconomica”.
Il risultato operativo di 248 milioni registra comunque una crescita del 23,3% trimestre su trimestre grazie alla positiva dinamica del margine di interesse e alle plusvalenze dalla vendita di titoli.
Il totale dei crediti deteriorati diminuisce da 4,1 a 4 miliardi entre il Cet 1 fully loaded si attesta al 10,8%, in crescita di 32 punti base anno su anno.   ECONOMIA

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Il 42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata
Rapporto ‘Le equilibriste’ di Save the Children: ‘Nel 2020 oltre 30mila donne con figli hanno rassegnato le dimissioni’
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06 maggio 2022
20:51
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia.
Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1° semestre per le donne (poco più di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) è a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l’indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la metà (il 44,4%) è a tempo determinato, subito seguito dall’indeterminato (il 18%).
Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali. Il dato cambia notevolmente a seconda delle aree del Paese, arrivando a sfiorare il picco del 62,6% nel Mezzogiorno, dal 35,8% al Centro e da un 29,8% al Nord. Mentre il tasso di occupazione dei padri tende a crescere all’aumentare del numero di figli minorenni presenti nel nucleo, quello delle madri tende a diminuire.
Anche i dati sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri di bambini/e di 0-3 parlano chiaro: su 42.377 casi nel 2020, il 77,4% riguarda donne. Le lavoratrici madri rappresentano il 77,2% (30.911) del complesso delle dimissioni volontarie, a fronte delle 9.110 dei padri. Sul totale delle motivazioni indicate nelle convalide, quella più frequentemente segnalata continua ad essere la difficoltà di conciliazione della vita professionale con le esigenze di cura dei figli.

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Incidenza scende da 699 a 559,lieve salita Rt da 0,93 a 0,96
Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute
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06 maggio 2022
09:13
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Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 559 ogni 100.000 abitanti (29/04/2022 -05/05/2022) rispetto a 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.
Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.

Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile.

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Mafia: un letto e angolo cucina, ecco la cella di Buscetta
Mostrata a margine Conferenza pg Consiglio Europa
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PALERMO
06 maggio 2022
09:42
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A margine della conferenza dei procuratori generali del Consiglio d’Europa, organizzata dalla Procura Generale della Cassazione e dai Ministeri degli Esteri e della Giustizia, è stata mostrata la cella in cui venne trasferito il pentito Tommaso Buscetta durante tutta la sua partecipazione, come teste, al maxiprocesso alla mafia istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La cella si trova nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone che venne costruita appositamente per la celebrazione del processo che vide imputati insieme, per la prima volta, i vertici, i “colonnelli” e gli uomini d’onore palermitani.

La permanenza di Buscetta nell’area riservata, gestita dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, venne tenuta riservata per motivi di sicurezza.
Nella stessa ala pernottavano gli agenti della Polizia che dovevano vigilare sulla sicurezza di Buscetta, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni fu il teste principale dell’accusa e permise a Falcone di ricostruire gli organigrammi di Cosa nostra e far luce su decine di omicidi e traffici illeciti.
Nella stanza Buscetta aveva un letto singolo, un angolo cucina, un bagno con vaso alla turca e un lavabo.
L’aria passava da grate poste nella parte alta della cella.
Per nascondere la presenza di Buscetta, le mattine in cui questi avrebbe dovuto deporre, si inscenavano finti trasferimenti del pentito all’Ucciardone da altri luoghi della città.
Nel 1993 la cella venne usata dal boss Totò Riina che, dopo la cattura, venne trasferito nell’ala riservata per assistere ai processi a suo carico. IL detenuto era controllato dagli uomini della Polizia Penitenziaria 24 ore al giorno grazie a un sistema di videosorveglianza. I pasti, prelevati dalla cucina del carcere ed ermeticamente chiusi alla presenza del direttore dell’Ucciardone, venivano aperti solo per la consegna a Riina.

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Save The Children, 42,6% madri tra 25 e 54 anni non è occupata
Solo un contratto su 10 a favore delle donne in 1° semestre 2021
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06 maggio 2022
09:42
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali.
. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione.
Dietro le prime due, seguono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d’Aosta. Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia più difficile per le mamme vivere in alcune di queste. Basilicata (19° posto), Calabria (20° posto), Campania (21° posto) e Sicilia (17° posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest’anno c’è anche la Puglia (18° posto).
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Confartigianato, 1 milione abusivi minaccia 710mila imprenditori
Sommerso: 3,2 mln, pericolosi fantasmi. Granelli,tolleranza zero
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06 maggio 2022
10:01
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Confartigianato li definisce “pericolosi fantasmi”: sono 3,2 milioni i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi del sommerso, che vale 202,9 miliardi, l’11,3% del Pil ed il 12,6% del valore aggiunto.
E “sono 709.959 le aziende italiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di un milione di operatori abusivi che si spacciano per imprenditori”.
Sono stime del centro studi di Confartigianato che lancia oggi una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”. Il presidente Marco Granelli chiede “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”.
E’ irregolare – stima il centro studi – il 14% dei soggetti che svolgono attività indipendente e questa quota è aumentata d 0,6 punti percentuali rispetto al 2011. “In particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono 587.523 imprese artigiane, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi”. Abusivismo e lavoro sommerso – emerge dall’analisi – non risparmiano nessuna regione d’Italia Il Mezzogiorno ha il record negativo con il tasso di lavoro irregolare sull’occupazione totale pari al 17,5% ma è nel Nord che si annida il maggior numero di abusivi che si fingono imprenditori: in testa la Lombardia 130.800, poi Campania (121.200) e Lazio (111.500).

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Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
Presidente Parlamento Ue, slegarci da dipendenze da Mosca
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06 maggio 2022
10:51
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.

“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.   MONDO

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Pg Perugia, respingere richiesta ricusazione Palamara
Ufficio contro istanza per iscrizione ad Anm di due giudici
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PERUGIA
06 maggio 2022
10:57
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La Procura generale di Perugia ha chiesto il rigetto della domanda di ricusazione avanzata dai difensori di Luca Palamara dei giudici di fronte ai quali è in corso il processo per corruzione.
Motivata dall’iscrizione dei due componenti del collegio all’Associazione nazionale magistrati che ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento.
L’istanza di Palamara sarà esaminata il 9 maggio dalla Corte d’appello.
La Procura generale guidata da Sergio Sottani ha depositato una memoria con la quale afferma che “non sussistono ragioni per ritenere un interesse dei giudici nel processo, in quanto le condotte addebitate all’imputato, in relazione alle quali l’Anm ha inteso presentare la propria domanda di costituzione di parte civile, sulla base della prospettazione accusatoria, si pongono in assoluto contrasto con i principi che governano l’agire del magistrato e che danneggiano il prestigio e l’indipendenza della magistratura”. “Questi valori – sottolinea l’Ufficio – sono propri della funzione giurisdizionale ed esistono indipendentemente dall’esistenza dell’Anm, che quei valori si propone di tutelare. Sono i valori a cui ogni magistrato, proprio perché tale, deve ispirare il suo lavoro, e si pongono a fondamento della sua funzione istituzionale. Valori che esistono indipendentemente dall’essere iscritto all’Associazione nazionale magistrati. L’interesse morale convergente tra i magistrati giudicanti iscritti all’Associazione e quest’ultima, che quei valori di imparzialità, autonomia ed indipendenza della Magistratura ha per statuto il compito di proteggere, è un falso problema. Il valore morale-etico ed al contempo il valore giuridico tutelato statutariamente dall’Anm è lo stesso che anima il magistrato nella sua funzione quotidiana di esercizio della giustizia, prima ed indipendentemente dall’essere iscritto ad una Associazione che di quegli stessi valori si erge a paladina. In caso contrario si arriverebbe alla paradossale conclusione che nessun magistrato, e non solo il magistrato iscritto all’Anm, potrebbe giudicare di questi fatti perché sempre avrebbe un interesse alla tutela ed al rispetto di quei valori che l’Anm si prefigge per statuto di proteggere”.
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Terremoti: 46 anni fa l’Orcolat che distrusse il Friuli
Friulani hanno ricostruito tutto, in alcuni casi meglio di prima
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TRIESTE
06 maggio 2022
11:15
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Prima una scossa d’avvertimento, forte ma breve.
Poi, alle 21 del 6 maggio 1976, quella catastrofica, una spallata di magnitudo 6,4 durata un interminabile minuto.
I friulani lo definirono, e ancora lo ricordano, con il nome di Orcolat, il terremoto-orco che 46 anni fa distrusse un’ampia parte del Friuli collinare, portando morte e dolore e colpendo in particolare le province di Udine e Pordenone.
Quel sisma, con i circa mille morti, gli oltre tremila feriti, le decine di migliaia di persone rimaste senza case, segnò un passaggio, una demarcazione tra il Friuli per com’era stato fino a quel momento, e per come sarebbe stato dopo. I friulani si rimboccarono le maniche e giorno dopo giorno ricostruirono una intera regione, il cosiddetto “modello Friuli”, “dov’era e com’era”, anzi, meglio in alcuni casi.

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Messa, serve corrispondenza fabbisogno medici-formazione
Ministra a Cagliari per inaugurazione anno accademico Università
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CAGLIARI
06 maggio 2022
11:44
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“E’ importante che ci sia una buona corrispondenza tra fabbisogno e formazione”.
Lo ha dichiarato – a proposito della carenza dei medici e sul possibile allentamento del numero chiuso nelle facoltà – la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivata questa mattina a Cagliari per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“Il numero programmato è molto aumentato negli ultimi anni – ha detto la ministra a margine dell’inaugurazione – dai novemila posti adesso siamo arrivati a 14mila, il numero è quindi quasi raddoppiato rispetto al passato”.
Ma, ha aggiunto Messa, “il problema è contingente, per i prossimi due e tre anni c’è una carenza dovuta a programmazioni passate: per il futuro stiamo rimediando per avere un numero adeguato rispetto al fabbisogno”.
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Caso Petrocelli, giunta Senato convocata per martedì
Decisione sul presidente dopo le dimissioni di 20 commissari
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06 maggio 2022
12:07
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La Giunta per il regolamento del Senato si riunirà martedì 10 maggio alle 16.30 per discutere del caso di Vito Petrocelli, presidente della commissione Esteri del Senato.
Il parlamentare, eletto con il M5s ma in rotta col gruppo, è al centro delle polemiche per le sue posizioni pro Russia.
Petrocelli non intende dimettersi dalla presidenza della commissione. Per sbloccare la situazione e cercare una soluzione che porti al suo allontanamento, venti componenti della commissione su 22 (esclusi Petrocelli ed Emanuele Dessì, senatore di Cal che non intendono lasciare l’incarico) hanno presentato le dimissioni.

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Papa Francesco: ‘La guerra è insensata e deve interpellare la coscienza di ogni cristiano’
‘Questo conflitto minaccia il mondo intero’
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
12:26
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“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina”.
Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.
“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale – prosegue  Bergoglio –  non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un po’ ovunque.
Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”.
Il ruolo della Chiesa
A proposito delle guerre regionali, il Pontefice ha aggiunto ‘a braccio’: “Pensiamo al Ruanda, per esempio, 25 anni fa, per dirne una. Ma pensiamo al Myanmar. Ma sono lontane, noi non le vediamo, Quella di oggi è prossima e ci fa reagire”. “Dobbiamo chiederci – ha quindi sollecitato – cosa hanno fatto e cosa possono fare le Chiese per contribuire allo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale? E’ una domanda a cui dobbiamo pensare insieme”.
Secondo Francesco, “nel secolo scorso, la consapevolezza che lo scandalo della divisione dei cristiani avesse un peso storico nel generare il male che ha avvelenato il mondo di lutti e ingiustizie aveva mosso le comunità credenti, sotto la guida dello Spirito Santo, a desiderare l’unità per cui il Signore ha pregato e ha dato la vita”. “Oggi, di fronte alla barbarie della guerra, questo anelito all’unità va nuovamente alimentato – ha esortato -. Ignorare le divisioni tra i cristiani, per abitudine o per rassegnazione, significa tollerare quell’inquinamento dei cuori che rende fertile il terreno per i conflitti”. “L’annuncio del vangelo della pace, quel vangelo che disarma i cuori prima ancora che gli eserciti, sarà più credibile solo se annunciato da cristiani finalmente riconciliati in Gesù, Principe della pace – ha aggiunto il Papa -; cristiani animati dal suo messaggio di amore e fraternità universale, che travalica i confini della propria comunità e della propria nazione”.
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Ucraina: videoconferenza leader G7 domenica con Zelensky
Lo annuncia Berlino
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BERLINO
06 maggio 2022
12:22
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I leader del G7 terranno una videoconferenza domenica sull’Ucraina con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo annuncia Berlino.

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Salvini, Draghi porti Biden a toni più morbidi
Non ho chiesto il visto per Mosca, ma se servisse andrei ovunque
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06 maggio 2022
12:24
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“Spero che il viaggio di Draghi negli Usa porti anche il presidente Biden, che a volte ha avuto toni poco pacifici, a riavvicinarsi alla Russia perché la priorità è il cessate il fuoco e salvare vite.
Se il mio andare a Mosca servisse a questo, ci andrei anche in pullman”.
L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio Capital smentendo di aver chiesto il visto per Mosca. “Non l’ho mai chiesto ma ribadisco, e l’ho detto ieri al presidente Draghi, che se nel mio piccolo potessi essere utile al cessate il fuoco e ad avvicinare la pace, farei di tutto con tutti andando ovunque e quindi non mi tirerei indietro”.
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M5s, finalmente meno vincoli per cessione crediti Superbonus
‘Il sistema dei controlli che ha tenuto a freno le frodi’
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06 maggio 2022
12:30
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“Il decreto Aiuti, nella versione licenziata ieri in Consiglio dei ministri, prevede nuove regole per la cessione dei crediti edilizi che vanno nella direzione da noi auspicata: banche e società appartenenti a gruppi bancari potranno sempre effettuare cessioni di crediti fiscali legati a bonus edilizi in favore dei clienti professionali privati.

Questi ultimi possono ricevere i crediti dalle banche di cui sono correntisti e dalla banca capogruppo in qualunque momento, anche alla prima cessione”.
Lo dichiarano i deputati del Movimento 5 stelle Patrizia Terzoni, Antonio Federico, Riccardo Fraccaro e Luca Sut. “L’estensione delle cessioni – riprende la nota -, sia pure con il riferimento alla sola platea dei soggetti qualificati, è un passo avanti nella direzione di quanto proposto da tempo dal Movimento 5 Stelle. Prima degli interventi ostativi messi in atto dal ministro Franco e dal presidente Draghi, infatti, la circolazione dei crediti per come regolamentata dl MoVimento 5 Stelle ha dato importanti risultati in termini di lavori realizzati e crescita del settore, prevedendo per il Superbonus 110% un sistema di controlli e asseverazioni che ha tenuto a freno le frodi, contrariamente a quanto si è voluto far credere”.
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Meloni, abolire definitivamente green pass e restrizioni
Il governo persiste nel generare ulteriore caos nei cittadini
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06 maggio 2022
12:36
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“Invece di unirsi alle tante Nazioni che tornano alla normalità, il governo persiste nel generare ulteriore caos in cittadini e imprese.
È ora di mettere la parola fine a misure inutili, caotiche e dannose per l’intera Nazione: Fratelli d’Italia continua a chiedere l’abolizione definitiva del Green Pass e delle restrizioni”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Un cartomante come comunicatore, poi nomina sfuma, è polemica
Sindaco Sorrento, perchè ci si interessa a hobby dei candidati?
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SORRENTO
06 maggio 2022
12:59
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Un cartomante e veggente nello staff del sindaco di Sorrento? Il primo cittadino, Massimo Coppola, aveva pensato di affidare l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale (notizia riportata ieri dal Fatto Quotidiano) a Raffaele Guida, particolarmente attivo sulle tv locali e conosciuto come Lello il sensitivo.

Guida, però, a quanto si apprende, ha rinunciato al suo incarico.
Eppure la delibera, datata 2 maggio, era già stata preparata con la definizione di compiti e orari, oltre alla retribuzione. Ma la nomina ha suscitato un vespaio di polemiche facendo il giro del web tra battute, polemiche ed ironia.
Coppola parla di Guida: “l’avevo individuato perché ha un buon curriculum. Ma di fatto l’assunzione non si è concretizzata. Ma poi mi chiedo perché le persone si interessano degli hobby dei candidati? Per me non contano. Se una persona è capace, ha contatti ed esperienza, perché l’avrei dovuta scartare? Poi il contratto non è stato sottoscritto. Invece si è innescata una polemica senza precedenti. Ho scelto un altro professionista di provata esperienza e approfitto per dire che ne cerco altri due. Mandate i curriculum al comune di Sorrento.”
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Confartigianato, 1 milione abusivi minaccia 710mila imprenditori
Sommerso: 3,2 milioni, pericolosi fantasmi. Granelli, tolleranza zero
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06 maggio 2022
13:15
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Confartigianato li definisce “pericolosi fantasmi”: sono 3,2 milioni i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi del sommerso, che vale 202,9 miliardi, l’11,3% del Pil ed il 12,6% del valore aggiunto.
E “sono 709.959 le aziende italiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di un milione di operatori abusivi che si spacciano per imprenditori”.
Sono stime del centro studi di Confartigianato che lancia oggi una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”. Il presidente Marco Granelli chiede “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”.
E’ irregolare – stima il centro studi – il 14% dei soggetti che svolgono attività indipendente e questa quota è aumentata d 0,6 punti percentuali rispetto al 2011. “In particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono 587.523 imprese artigiane, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi”. Abusivismo e lavoro sommerso – emerge dall’analisi – non risparmiano nessuna regione d’Italia Il Mezzogiorno ha il record negativo con il tasso di lavoro irregolare sull’occupazione totale pari al 17,5% ma è nel Nord che si annida il maggior numero di abusivi che si fingono imprenditori: in testa la Lombardia 130.800, poi Campania (121.200) e Lazio (111.500).

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Orban: ‘Sanzioni Ue su energia russa sono per l’Ungheria una linea rossa’
A parlare il primo ministro ungherese alla stazione radio Kossuth, appoggiato dal vice presidente per la sicurezza Medvedev
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06 maggio 2022
13:29
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“Le sanzioni dell’Unione europea contro il settore energetico russo sono una linea rossa per l’Ungheria”.
Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban alla stazione radio Kossuth, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
“Ero pronto a concordare con i primi cinque pacchetti di sanzioni Ue, ma ho detto chiaramente fin dall’inizio che c’è una linea rossa: il settore dell’energia”, ha detto.
Le sanzioni europee sono “una bomba atomica che vogliono sganciare sull’economia ungherese”, ha aggiunto Orban. “Ogni Paese ha il diritto sovrano di determinare la propria bilancia energetica – ha puntualizzato – evidenziando che le sanzioni già imposte dall’Ue sono più dannose per l’economia europea che per quella russa”.
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha accolto con favore la contrarietà del primo ministro ungherese Viktor Orban all’embargo sugli idrocarburi russi e alle sanzioni contro il patriarca di Mosca Kirill e alla Russia. “Il primo ministro ungherese Orban ha fatto un passo coraggioso in un’Europa senza voce. Ha rifiutato di supportare l’embargo agli idrocarburi, che è disastroso per l’economia del suo paese e le folli sanzioni conto gli ecclesiasti”, ha detto Medvedev su Telegram. “I leader più ragionevoli degli Stati Ue” sono stanchi di seguire la dannosa politica guidata dagli Usa, ha aggiunto.
Medvedev, Orban coraggioso su embargo energia.
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Mafia: guerra tra clan Catania,chieste condanne per 247 anni
Requisitoria Pm davanti Gup, 16 imputati per sparatoria Librino
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CATANIA
06 maggio 2022
13:33
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Condanne per tutti i 16 presunti appartenenti al clan Cappello, con pene comprese tra otto e 17 anni, per complessivi 247 anni di reclusione.
E’ la richiesta avanzata dalla Procura di Catania al Gup Ivana Cardillo nel processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dalle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sulla sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 nel popoloso rione di Librino.

Nello scontro armato, tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29, e rimasero ferite quattro persone. Un altro procedimento, col rito ordinario, è pendente davanti la quarta Corte d’appello di Catania.
Queste le richieste di condanna, per tentativo di omicidio aggravato, avanzate a conclusione della requisitoria al Gup Cardillo dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino. Otto anni per Concetto Alessio Bertucci; 14 anni per Giuseppe Romano; 15 anni per Mario Bonaventura, Sebastiano Cavallaro e Renzo Cristaudo; 16 anni per Gaetano Ferrara, Luciano Guzzardi, Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, Gaetano Nobile, Riccardo Pedicone, Rinaldo Puglisi, Gioacchino Spampinato e Luciano Tudisco; 17 anni per Massimo Cappello e Salvuccio Junior Lombardo; 18 anni per Rocco Ferrara. Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 maggio con le discussioni da parte degli avvocati difensori.
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Sbarco nella Locride, due migranti annegati
La barca ha impattato con un pontile, si cercano eventuali dispersi
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SIDERNO
06 maggio 2022
13:48
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Due migranti sono morti dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano assieme ad altri oltre 100 profughi ha impattato contro un vecchio pontile ormai in disuso sul litorale di Siderno.
L’imbarcazione, secondo quanto é stato possibile ricostruire, si è inclinata, a causa del mare molto mosso facendo cadere in acqua alcune delle persone a bordo.
I corpi delle due vittime sono stati portati a terra. Un terzo migrante è stato tratto in salvo e portato a riva. Sul posto mezzi e uomini della Guardia costiera, polizia e carabinieri. Un elicottero sta sorvolando lo specchio d’acqua alla ricerca di eventuali altri dispersi.
A bordo dell’imbarcazione c’erano 110 migranti di svariate nazionalità con prevalenza di pakistani e siriani. A lanciare l’allarme facendo scattare i soccorsi dopo che il natante si era arenato sulla spiaggia sono state alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare di Siderno.
Sul posto nel lato nord del lungomare cittadino si è recata anche la sindaca Maria Teresa Fragomeni. I migranti, una volta soccorsi, sono stati portati in un centro di primo soccorso ospitato in una struttura messa a disposizione dal Comune a Siderno Superiore.

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Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt
Raccolta fondi per manifestazione in programma il 2 luglio
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BARI
06 maggio 2022
13:44
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Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.
“Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti” dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it.
“Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze – dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero – . L’affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti”.
A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L’ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c’è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino.
Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. “In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili – spiegano – , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə”.
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Mps, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati
Quindici anni difficili tra crisi e risanamenti
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MILANO
07 maggio 2022
10:42
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L’ex presidente di Mps Giuseppe MussariLa Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso banca Monte dei paschi di Siena con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
Stamane c’è stata una serie di revoche di costituzione di parte civile di risparmiatori che sono stati risarciti e nessuna replica delle parti processuali.
Il sostituto pg Gemma Gualdi, nell’affermare in aula che non intendeva aggiungere altro alla sua requisitoria, si è lamentata delle “personali opinioni nei confronti miei e dei giudici di primo grado” espresse in aula durante le discussioni da alcune difese.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze che, con la collega Carla Iavarone, assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, nel commentare la sentenza d’appello con cui sono stati assolti, in gran parte nel merito e in parte per prescrizione, tutti e 16 gli imputati dopo le condanne fino a 7 anni e 6 mesi del primo grado. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti. “I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Così Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza di Mps, sull’assoluzione sua e di tutti gli imputati al processo in appello a Milano. Il manager, oltre a ricordare che per lui la vicenda è “iniziata in maniera drammatica” poiché fu arrestato, ha aggiunto: si diceva “che il mandate agreement era nascosto in cassaforte o che c’era la tangente. E poi c’è chi ha scritto lettere anonime per dire che c’era la banda del 5% e chi si è inventato i conti correnti allo Ior”.   CRONACA

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Rifiuti: Grillo, insensato realizzare inceneritore a Roma
Bruciare rifiuti è negazione economia circolare
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ROMA
06 maggio 2022
13:52
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“È insensata la scelta di affidare poteri commissariali indistinti al sindaco Gualtieri non per applicare le migliori pratiche disponibili a realizzare impianti utili alla raccolta differenziata, ma per installare tra chissà quanti anni, almeno 6 o 7, un impianto costoso e pericoloso che brucia rifiuti e opportunità di crescita economica”.

Lo scrive Beppe Grillo in un’articolo sul suo blog.

“Bruciare i rifiuti è la negazione dell’economia circolare, a maggior ragione se si pensa che quest’impianto avrà bisogno comunque di una discarica al suo servizio per smaltire le ceneri prodotte dalla combustione”, conclude.
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Cremlino, impossibili celebrazioni 9 maggio a Mariupol
Peskov, ma arriverà il momento per questi festeggiamenti
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06 maggio 2022
13:54
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Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15:00 ALLE 18:30:

The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Revocate confische agli enti per un totale di circa 150 milioni
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MILANO
06 maggio 2022
14:10
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso Mps con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.

“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze, che con la collega Carla Iavarone assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, ha commentato la sentenza d’appello. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti.
“I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
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Cardarelli: sopralluoghi Nas Napoli per verifiche su criticità
Pronto soccorso ancora pieno, oggi 180 arrivi
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NAPOLI
06 maggio 2022
14:13
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Verifiche da parte del Nas di Napoli, coordinate dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, sono state eseguite nella giornata di ieri nell’ospedale Cardarelli della città, per accertare l’eventuale presenza di criticità legate all’assistenza sanitaria.

La visita dei militari è legata, secondo quanto si apprende, al momento particolarmente difficile che sta attraverso dell’area di urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, che ha spinto i medici del reparto a lanciare un vero e proprio grido d’allarme, con l’invio, all’attenzione della direzione, di una missiva nella quale sono state annunciate le dimissioni.

Analoghi controlli, sempre esclusivamente di natura conoscitiva, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo anche nel Secondo Policlinico.
Pieno anche questa mattina il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli a Napoli che prosegue con 180 accessi nelle ultime 24 ore e la lunga permanenza dei pazienti nel reparto. Poca la folla dei parenti dei ricoverati all’esterno dove c’è anche l’auto della polizia, dopo l’ispezione effettuata ieri dai Nas per verificare l’eventuale criticità dell’assistenza sanitaria.
La folla all’interno del reparto resta ma, spiegano dalla dirigenza dal Cardarelli, molta è legata anche all’attesa delle persone ricoverate in pronto soccorso che vogliono essere spostati per approfondimenti nei reparti relativi alle loro patologie, si tratta di circa il 40% degli arrivi.
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‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi
Rafforzata scorta a procuratore. Salerno apre fascicolo
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CATANZARO
06 maggio 2022
14:18
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I clan della ‘ndrangheta calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
E’ quanto scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.

L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”.

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Messa,in 4 anni +10mila tra docenti e personale negli atenei
Cerimonia inaugurazione anno accademico a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
15:14
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Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.

Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.
Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.
Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”.
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Vaccini: assessore, E-R prima in Italia per quarte dosi
‘In autunno saremo pronti con l’organizzazione’
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BOLOGNA
06 maggio 2022
15:22
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“In valori assoluti, non abbiamo numeri alti di somministrazioni di quarte dosi di vaccino, ma l’Emilia-Romagna è comunque la prima Regione in Italia”.
Lo ha sottolineato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Ad oggi la quarta dose di vaccino anti-covid è riservata agli over 80, agli ospiti delle strutture per anziani e ai fragili tra i 60 e i 79 anni. Quando la platea si amplierà, l’assessore conta sulla disponibilità degli emiliano-romagnoli a sottoporsi a una nuova vaccinazione: “I cittadini sanno benissimo che questa pandemia non ci lascerà presto – spiega – però abbiamo le armi per sconfiggerla ed evitare che si sviluppino malattie gravi, quindi sono convinto che quando ci arriveranno i vaccini in autunno, quelli contro le nuove varianti, in questa regione troveremo l’organizzazione migliore per somministrarli e la disponibilità della popolazione”.
Intanto, per la prevenzione, bene la reintroduzione delle mascherine al chiuso sui luoghi di lavoro: “La circolazione del virus è ancora abbastanza consistente – dice – nei luoghi chiusi più esserlo di più, quindi la mascherina è assolutamente adeguata”. Sul fronte delle nuove varianti in circolazione, Donini rassicura: “Al momento ci risultano incroci di varianti, comunque noi continueremo sempre con i nostri microbiologi a studiare e monitorare, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun allarme”.
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Di Maio in India, ‘alimentiamo la partnership economica’
Colloquio col ministro del Commercio, opportunità per le imprese
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06 maggio 2022
15:22
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“A New Delhi importante colloquio con il ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal”.
Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, spiegando che si è discusso di “cooperazione economica, investimenti e opportunità per le nostre imprese”.
E i due ministri hanno “co-presieduto una tavola rotonda con aziende leader italiane e indiane”. Con questa missione, sottolinea il titolare della Farnesina, “alimentiamo partnership strategica Italia-India”.   MONDO

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COVID: 43.947 POSITIVI, 125 VITTIME
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06 maggio 2022
15:52
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Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 48.255.
Le vittime sono invece 125, rispetto a ieri 13 in meno. Sono 302.406 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 327.178. Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.164, ovvero 220 in meno rispetto a ieri.
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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.

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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.

La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.

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Orlando, i salari devono crescere
Ci sono settori non in sofferenza,rinnovo contratti è centrale
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PADOVA
06 maggio 2022
16:40
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“Io non ho mai fatto la ‘guerra’: ho semplicemente detto una cosa che mi sembra sia evidente alla stragrande maggioranza degli italiani, che i salari devono crescere.
Nei settori dove c’è sofferenza per le conseguenze di ciò che è avvenuto il tema di un aiuto alle imprese è comprensibile, ma nei settori che hanno avuto condizioni migliori e non sono state colpite dagli effetti della guerra il tema dei rinnovi dei contratti è una questione assolutamente centrale”.
Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando, intervenendo oggi nella sede del Partito Democratico a Padova.
“La scorsa settimana – ha aggiunto il ministro – ho incontrato i lavoratori del settore sicurezza, che non credo sia particolarmente gravato dall’aumento dei costi energetici, nel quale viene applicato un salario orario anche di 5,8 euro l’ora. Mi sembra difficile dire che non ci sia l’esigenza di adeguamento dei salari in alcuni comparti”.
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Pnrr: arrivano graduatorie e più fondi per 216 nuove scuole
Bianchi, “Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”
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06 maggio 2022
16:42
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Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro.
Sono state pubblicate oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.
“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, oggi concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite.
Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.
Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province.
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Ucraina: Bonomi, urge riforma mercato elettrico
Accelerare sviluppo capacità produzione da fonte rinnovabile
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PORDENONE
06 maggio 2022
16:45
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“E’ fondamentale la riforma del mercato elettrico: la recente escalation del prezzo del gas naturale dell’energia elettrica, rende necessario accelerare lo sviluppo di nuova capacità di produzione elettrica da fonte rinnovabile”.
Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un convegno.

“La triplice finalità di questa riforma è promuovere un meccanismo di valorizzazione della produzione elettrica slegando il prezzo dell’energia prodotta dalle rinnovabili da quella prodotta dal gas, ridurre la nostra dipendenza del fornitore di gas dai paesi geopoliticamente instabili, raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione”.
Bonomi ha definito “sfidanti” gli obiettivi della decarbonizzazione. L’ambizione è quella di riuscire a creare “un mercato in grado di promuovere una produzione rinnovabile di oltre il 70% al 2030 in linea con gli obiettivi del pacchetto Fit for 55”, ha aggiunto.
“Confindustria, da tempo, ha formulato proposte sia sul piano congiunturale sia su quello strategico che puntano a rafforzare l’autonomia energetica del Paese, a garantire la sopravvivenza del settore industriale e a tutelarne la competitività”, ha proseguito.
“Alcune misure, pur indispensabili, vanno integrate con iniziative e decisioni a livello europeo; in particolare, occorrono interventi per arginare manovre speculative sui mercati energetici e delle quote di emissione di CO2. In questa direzione abbiamo chiesto una regolamentazione coordinata dei prezzi; l’obiettivo resta un prezzo comune regolato del gas che tuteli il continente sul piano della sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività industriale da condizioni economiche abnormi e molto diverse dai reali contratti di approvvigionamento”.
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Ex Om: 12 lavoratori assunti dall’1 giugno,altri 88 nel 2023
Firmato accordo tra azienda e sindacati a Bari
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BARI
06 maggio 2022
17:06
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Dall’1 giugno 2022 la società Selectika che ha rilevato lo stabilimento della ex Om Carrelli nella zona industriale di Modugno (Bari) procederà alle prime 12 assunzioni.
L’accordo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e l’azienda, alla presenza del vicecapo di Gabinetto della Regione Domenico De Santis, del presidente della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, e del sindaco di Modugno Nicola Bonasia.

A quasi 11 anni dalla chiusura dello stabilimento, era il luglio 2011, e l’avvio della vertenza per gli oltre 120 lavoratori, “finalmente – si legge in una nota della Regione – riaprono i cancelli della ex Om Carrelli e inizieranno a lavorare i primi 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%”. La Società Selectika ha confermato il cronoprogramma dell’assunzione di altri 88 lavoratori a tempo pieno entro il secondo trimestre del 2023.
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Fisco: Lega, costretto governo a marcia indietro su catasto
Il grande risultato è l’aggiornamento a legislazione invariata
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06 maggio 2022
17:13
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“Il governo, sostenuto dal centrosinistra, ha imposto alla Commissione Finanze di votare il testo base della legge delega.
A febbraio quel testo è stato approvato (23 a 22).
Il Centrodestra di governo ha continuato la battaglia a tutela della casa e contro le tasse e il governo è stato costretto a fare marcia indietro e a cambiare il testo che era già stato votato. Un risultato fortemente voluto in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini”. Così la Lega ricostruisce l’evoluzione della riforma del catasto nella delega fiscale, in una scheda intitolata “Operazione verità: così Lega e centrodestra di governo hanno salvato la casa dalle tasse della sinistra”.
Secondo la Lega, “l’accordo proposto dal centrodestra di governo e accettato dall’esecutivo prevede l’eliminazione di qualsiasi riferimento al valore di mercato all’interno del catasto”. “Il grande risultato – viene spiegato – è aver circoscritto l’aggiornamento delle rendite alla normativa attuale, senza inserire nuovi indici. Quindi l’aggiornamento si farà a legislazione invariata”. Inoltre, si aggiunge, “l’aggiornamento che si potrà fare con questa legge delega è lo stesso che possono fare già oggi i Comuni: non cambia nulla. I municipi virtuosi lo hanno già fatto o lo stanno facendo esattamente così”.
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Mattarella a Draghi, serve giornata unica delle Forze armate
Lettera presidente, auspico sollecita riflessione sulla materia
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06 maggio 2022
17:16
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“Appare opportuno assumere in legge la definizione completa del 4 novembre come Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, cogliendo l’occasione per un riordino complessivo delle celebrazioni che valorizzi l’unitarietà delle Forze Armate”.
E’ quanto scrive il presidente Sergio Mattarella in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Mario Draghi.
Nel testo, diffuso dal Quirinale, il capo dello Stato auspica che “venga avviata una sollecita riflessione per una adeguata e organica disciplina legislativa relativa alle celebrazioni delle nostre Forze Armate”.
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Fisco: M5s, irrispettoso tavolo esclusivo con Chigi
Martinciglio, disappunto comunicato a capodelegazione Patuanelli
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06 maggio 2022
17:23
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“È irrispettosa questa modalità di lavoro, non si deve consolidare la prassi per cui sui temi divisivi qualsiasi forza politica possa sentirsi legittimata a costruire un tavolo in maniera esclusiva con Palazzo Chigi, a discapito delle altre”.
Lo dice Vita Martinciglio, capogruppo M5s in commissione Finanze alla Camera, confermando che gli altri partiti non hanno ancora ricevuto la proposta sulla delega fiscale su cui Lega e Forza Italia hanno annunciato un accordo con Palazzo Chigi.
“Il Movimento – ha aggiunto – ha fatto arrivare il disappunto al nostro capodelegazione nel governo, il ministro Patuanelli”.
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Israele: Boschi, ferma condanna per attentato e solidarietà
Azioni criminali come queste allontanano via della pace
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06 maggio 2022
17:26
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“Esprimiamo la più ferma condanna per l’attentato avvenuto ieri nella citta di Elad e vicinanza al popolo di Israele”.
Lo dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva “Azioni criminali come questa, oltre ad arrecare dolore e sconcerto, allontanano dalla via della pace”, conclude.
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Mafia: Mattarella in bunker commemora Falcone e Borsellino
Iniziativa della Conferenza internazionale procuratori generale
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PALERMO
06 maggio 2022
17:30
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Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è appena arrivato nell’aula bunker del carcere Ucciardone – ed è stato accolto con un applauso – per la cerimonia di commemorazione dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti di scorta assassinati nelle stragi di Capaci e via D’Amelio trent’anni fa.

L’evento si inserisce nell’ambito della Conferenza internazionale dei procuratori generali dei 46 Paesi del Consiglio d’Europa e degli Stati osservatori e della sponda sud del Mediterraneo.
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Ucraina: Guerini, inviamo armi su mandato del Parlamento
‘Risoluzione è stata votata quasi all’unanimità’
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LODI
06 maggio 2022
17:33
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“Il Governo sta lavorando a sostegno dell’Ucraina secondo le indicazioni che sono state date dal Parlamento con una risoluzione che è stata votata a larghissima maggioranza, quasi all’unanimità, in quella risoluzione si impegnava il Governo, tra le altre cose, a sostenere tramite l’invio di materiale militare, la resistenza ucraina, con sistemi d’arma difensivi: è quello che stiamo facendo, con gli invii che abbiamo fatto finora, insieme agli altri Paesi europei, insieme ai Paesi alleati e sulla base, appunto, del mandato che abbiamo ricevuto da Parlamento”.
E’ quanto ha dichiarato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Lodi.

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Fisco: Lega, inutile che Letta si arrampichi sugli specchi
Riforma si riapre solo grazie a centrodestra di governo
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06 maggio 2022
17:37
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“Enrico Letta può arrampicarsi sugli specchi finché vuole, ma la riforma del catasto di cui all’articolo 6 della delega per la riforma fiscale era già stata votata dal suo PD, M5S, IV e Leu e approvata in commissione Finanze alla Camera.
Ora, grazie alla Lega e al centrodestra di governo, quel testo potrà essere riaperto, modificato e rivotato in modo da evitare qualsiasi aumento delle tasse sulla casa.

Stop all’adeguamento degli immobili ai valori di mercato, che avrebbe comportato un aumento delle tasse sugli immobili aumentando anche l’Isee con penalizzazioni su servizi quali asili, mensa, scuolabus e altro. Stop al sistema duale, che esiste solo nei paesi scandinavi e che avrebbe aumentato le tasse su risparmi e affitti. Milioni di italiani possono tirare un sospiro di sollievo”. Lo dichiarano i deputati della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in commissione Bilancio e responsabile del dipartimento Attività Produttive del partito, e Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze e responsabile unità Fisco del partito.
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Ucraina: Cav, con crisi è a rischio fragile ripresa Italia
Fi ripartita, ha indicato strada per ripartire
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06 maggio 2022
17:39
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“Forza Italia è ripartita e ha indicato agli italiani la strada per ripartire.
Una strada ancora lunga e difficile, aggravata dalle difficoltà internazionali che – oltre a farci vivere da vicino gli orrori della guerra – rischiano di mettere in discussione la fragile ripresa che si era avviata dopo il Covid grazie al lavoro del Governo Draghi e in particolare – tengo a sottolinearlo – al contributo di idee dato al governo, in parlamento e nei diversi tavoli della maggioranza proprio da Forza Italia”.
Lo scrive Silvio Berlusconi in un passaggio della sua lettera indirizzata ai dirigenti del partito in vista della kermesse azzurra in programma a Napoli.
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Ucraina:Conte, Guerini ha ragionato in logica armi di difesa
Svolta decisa interpretata dall’Italia per un negoziato
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06 maggio 2022
17:43
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“Non credo assolutamente che la nostra posizione debba contemplare l’invio di armi sempre più pesanti e letali.
Anche Guerini ieri ha ragionato in una logica di armi difensive.
Vogliamo una svolta decisa interpretata dall’Italia per un negoziato, investire sul dialogo politico per una soluzione pacifica”. Lo ha detto il presidente dei 5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Roma.
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Rifiuti: Calenda a Grillo, basta idiozie su termovalorizzatore
Bruciare rifiuti per produrre energia è economia circolare
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ROMA
06 maggio 2022
17:45
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“Bruciare rifiuti per produrre energia è economia circolare.
Le capitali pulite hanno termovalorizzatore, alternativa è discarica.
A Roma abbiamo visto metodo M5S: promettere 70% differenziata, lasciarla FERMA al 44%=città invasa da rifiuti. Basta idiozie, almeno su Roma”.
Così Carlo Calenda su twitter replica a Beppe Grillo sul termovalorizzatore a Roma.
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Il Papa alle Guardie Svizzere: ‘la S.Sede conta su di voi, fieri di avervi’
Il pontefice riceve le nuove reclute che giurano oggi in Vaticano
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
17:55
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“La vostra festa annuale, con il giuramento delle reclute, è una bella occasione per incontrarvi e accogliere i genitori e i familiari che si uniscono a voi in questi momenti così significativi”.
Così papa Francesco si è rivolto alle 36 nuove Guardie Svizzere che presteranno giuramento questo pomeriggio in Vaticano, ricevute in udienza nella Sala Clementina insieme alle famiglie e ai vertici del Corpo.
“Attraverso il giuramento – ha osservato -, verrete introdotte nella grande famiglia della Guardia Svizzera. Con ciò vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”.
Secondo il Pontefice, “i luoghi in cui sarete chiamati a svolgere il vostro servizio sono carichi di una storia segnata dall’abnegazione eroica di tanti servitori della Sede Apostolica, tra cui non pochi svizzeri”. “Dalla istituzione della Guardia Svizzera – ha ricordato -, molti giovani hanno compiuto la singolare funzione ad essa assegnata, che continua ancora oggi. Attraverso un impegno generoso e fedele, nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e per consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza. Con questa loro dedizione suprema hanno adempiuto quanto previsto dai Regolamenti tuttora vigenti: la sicurezza della persona del Papa e della sua residenza”.
“Care reclute – ha proseguito Francesco -, avete scelto di dedicarvi a una mansione squisitamente ecclesiale; vi esorto a viverla come una testimonianza cristiana e comunitaria. La vostra attività, infatti, non viene svolta individualmente, ma come comunità: non per nulla vi chiamate ‘Corpo’ della Guardia Svizzera”. “Possiate concretizzare questa dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”, ha auspicato il Papa, sottolineando che “l’ideale di servire la Chiesa, nella persona del Successore di Pietro, rappresenta una forza che coinvolge e aiuta ad affrontare gli inevitabili momenti di difficoltà”.
Bergoglio ha poi incoraggiato le Guardie Svizzere “a dare sempre la giusta importanza alla formazione”, e al fatto che “la permanenza a Roma dovrebbe essere valorizzata per crescere come cristiani”. “Colgo l’occasione – ha concluso – per ringraziare l’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia per la puntuale e preziosa collaborazione di ogni giorno, di cui sono diretto testimone. La Santa Sede conta su di voi! La Città del Vaticano è fiera della vostra presenza nel suo territorio!”.

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Per Cri ‘centrale di risposta’ e numero di pubblica utilità 1520
Rocca, vogliamo rispondere alle crisi quotidiane e individuali
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06 maggio 2022
18:04
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Un nuovo numero di pubblica utilità il 1520 e una nuova sede tecnologicamente più avanzata per la ‘centrale di risposta nazionale”, caratterizzata dal rosso e dal bianco, i colori sociali, e dotata di 70 postazioni per gli operatori, attualmente ne sono attive 40, che si occuperanno per sette giorni su sette, h 24, delle richieste socio-assistenziali e mediche.
La Croce Rossa Italiana si rinnova ed oggi – alla vigilia della sua giornata mondiale che viene celebrata l’ 8 maggio dai 14 milioni di volontari in 192 paesi – ha tagliato il nastro della sua nuova ‘cabina di regia” a Roma, in via Ramazzini 31, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e del capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
La nuova ‘centrale di risposta nazionale’ è anche dotata di desk dedicati all’assistenza psicologica e alle persone sorde.
E’ inoltre in corso una sperimentazione di telemedicina da parte di 20 operatori grazie ad un supporto indossabile che consentirà di monitorare i parametri biometrici delle persone piu’ fragili.
“La centrale di risposta nazionale – ha spiegato Rocca – è un avanzamento tecnologico poichè sono servizi che noi già davamo ma verranno svolti in una maniera più coordinata. E’ anche l’occasione per annunciare il numero 1520 che è il numero di pubblica utilità, prima avevamo un numero 800, adesso abbiamo un numero a 4 cifre a cui i cittadini si possono rivolgere per le loro necessità sociali e socio-sanitarie e per dare una risposta alle solitudini. Non entriamo in competizioni con altre realtà, la nostra è una possibilità ulteriore che viene offerta alla comunità. Da ultimo la telemedicina un altro aspetto su cui noi vogliamo investire e crescere grazie alla capillarità che la Croce Rossa ha sul territorio” Rocca ha sottolineato che l’obiettivo è di rafforzare “il rapporto con le comunità rispetto alle crisi quotidiane, pensiamo sempre ai terremoti in realtà ci sono tantissime crisi individuali a cui vogliamo dare risposte cercando di non lasciare indietro nessuno”.
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Giovannini, non prevedibili ora domeniche a piedi
Ministro,ora non c’è emergenza come negli anni ’70. Riflettiamo
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06 maggio 2022
18:13
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“Stiamo riflettendo su cosa si potrebbe fare.
Non è al momento prevedibile uno scenario come quello delle domeniche a piedi come nel 1973-74”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini a proposito di un piano di emergenza per la mobilità in caso di forniture energetiche insufficienti. “Avere un piano – ha aggiunto Giovannini – vuol dire ritenere che un caso del genere possa avvenire a breve e con un’alta probabilità” ma non è la situazione del momento.
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No mascherine a scuola, a Chieti flash mob di Italexit
“Danno formativo e psicologico, in Europa siamo caso unico”
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CHIETI
06 maggio 2022
18:55
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“È giunto il momento di dimostrare come il danno formativo e psicologico non possa essere più trascurato.
In Europa siamo un caso unico dove gli studenti subiscono queste pressioni e limitazioni”.
Così a Chieti, per dire basta all’uso delle mascherine a scuola, il coordinatore provinciale di Italexit Andrea Di Ciano che insieme a una decina di esponenti del movimento ha manifestato davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale. Una sorta di flash mob durante il quale ognuno dei partecipanti ha esposto un cartello che sintetizza graficamente l’obbligo delle mascherine nelle scuole, #liberiamoli ‘via le mascherine a scuola’.
La manifestazione si è svolta pacificamente e senza imprevisti. Non si comprende l’obbligo di utilizzo delle mascherine per bambini e ragazzi nelle scuole, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, soprattutto in virtù del fatto che lo stato di emergenza si è concluso al 31 marzo scorso.
“Italexit, con Gianluigi Paragone – hanno aggiunto i manifestanti – continuerà nelle prossime settimane a essere presente nelle piazze e nelle strade per esprimere il proprio dissenso di fronte a un governo che continua a privare gli studenti delle loro libertà”.
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Terremoto: Legnini, proroga scadenze beneficiari Cas e Sae
Commissario-Capo Prociv, ora Cabina regia con Regioni e sindaci
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ANCONA
06 maggio 2022
19:39
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Saranno prorogate le scadenze per i terremotati del Centro Italia che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o di una ‘casetta’ Sae (Soluzioni abitative in emergenza).
È quanto deciso dall’incontro tra il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Dall’incontro, considerato che l’intesa delle Regioni è stata solo recentemente acquisita, e tenuto conto del poco tempo a disposizione dei cittadini, è emersa la necessità di stabilire nuovi termini per i prossimi adempimenti dei residenti nel territorio colpito dal terremoto. La scadenza del 31 maggio per la dichiarazione di conferma dei requisiti per il godimento dei benefici sarà posticipata, e di conseguenza, sarà valutata anche l’opportunità di differire il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande e dei progetti di ricostruzione da parte dei residenti beneficiari di Cas e Sae che non hanno impedimenti oggettivi.
Nei prossimi giorni il commissario Legnini convocherà una Cabina di coordinamento, con i presidenti delle Regioni ed i rappresentanti dei sindaci, alla quale parteciperà anche il Capo Dipartimento della Protezione civile, per assumere le necessarie decisioni. Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di conferma dei requisiti per l’assistenza, il protocollo tra il commissario e il Dipartimento siglato a gennaio 2022 con l’intesa delle Regioni, prevede che si faccia ricorso ad una piattaforma telematica messa a disposizione del Dipartimento dalla struttura commissariale, e che questa sia accessibile con diversi sistemi di identità digitale, dalla Spid alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi, ed ulteriori forme di accesso in via di implementazione.
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Sparatoria Questura: Meran non imputabile, 30 anni in Rems
Corte Assise assolve imputato
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TRIESTE
06 maggio 2022
19:54
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La Corte d’Assise di Trieste ha assolto Alejandro Augusto Stephan Meran in quanto ritenuto non imputabile e ha applicato una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per la durata minima di 30 anni.

Meran era accusato di aver ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019.
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Corteo di Fdi contro il degrado a Torino, tensioni con gli antagonisti
Cassonetti contro le forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:14
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del Primo maggio, questa sera la Polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.

La manifestazione di Fratelli d’Italiasi è poi conclusa senza ulteriori tensioni. “Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentre un centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”.  PIEMONTE
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Sequestrato il mega yacht Scheherazade, si sospetta appartenga a Putin
Collegamenti con elementi di spicco del governo russo
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08 maggio 2022
07:05
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Si chiude il cerchio attorno allo ‘Scheherazade’, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin: Il ministro dell’Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri il decreto di congelamento.

“The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”.
Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
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Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue.
A rendere nota la notizia del ‘congelamento’ del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell’Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.

Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento in un cantiere di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l’impatto delle onde.

Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell’equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l’equipaggiamento.

La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all’ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l’oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni.

Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza – spiega la nota del Ministero dell’Economia – “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”.
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“Nel divorzio ora ne fa le spese fido”, legale chiede una legge
Appello alla politica: “Serve una legge che ne regoli l’affido”
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:43
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Marito e moglie decidono di separarsi e a farne le spese è il povero Fido: a denunciarlo è l’avvocato matrimonialista casertana Carmen Posillipo la quale, sta registrando un crescente numero di casi in cui, quando arriva il momento di dirsi addio, nessuno dei coniugi vuole prendersi cura dell’animale domestico di famiglia.
Nell’ultimo dei casi che le è capitato, fa sapere la matrimonialista, marito e moglie in procinto di diventare ex erano praticamente d’accordo su tutto.
Pomo della discordia e causa dell’impasse che tuttora persiste, è stato proprio l’affidamento del cagnolino. Ed è per questo motivo che il legale lancia un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”.
“Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”. In questo modo, sostiene il legale, “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.
“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che – conclude Posillipo – alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.
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Giordano (Inl), giro d’affari irregolarità 76 miliardi in 2021
Giordano, 76 miliardi in 2021 giro affari occupazione irregolare
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07 maggio 2022
09:50
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Si allarga l’organico dell’Ispettorato nazionale del lavoro per “un miglior contrasto all’occupazione sommersa”, nel nostro Paese: entro il prossimo mese di giugno, infatti, verranno assunti circa 700 nuovi ispettori (precisamente 691, ma sarà possibile reclutare “fino a 900 unità”).
Lo fa sapere lo stesso organismo diretto da Bruno Giordano.
Il ‘giro d’affari’ dell’economia sommersa, in Italia, vale “almeno 203 miliardi di euro”, stando alle stime del 2021, spiega Giordano. E, di questa mole di denaro, “più di 1/3”, pari ad “oltre 76 miliardi, è nel mondo del lavoro”, sotto forma di “vizio del rapporto contrattuale”, e “senza diritti individuali e sindacali” per gli occupati.
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Confindustria,con guerra e prezzi produzione -2,5% ad aprile
Ad aprile media prezzo gas su pre Covid +698%
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07 maggio 2022
10:18
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Il protrarsi del conflitto e delle tensioni sui prezzi delle commodity gela la produzione industriale che segna -2,0% a marzo e -2,5% ad aprile.
Sono le stime del Centro Studi Confindustria che registra il calo dopo il rimbalzo di febbraio (+4,0%) che ha seguito la caduta di gennaio (-3,4%) e dicembre (-1%).
“Le indagini sul sentiment imprenditoriale e le ridimensionate dinamiche di ordini e attese delle imprese – si legge-non lasciano intravedere miglioramenti significativi nel breve termine”.
Ad aprile, sottolinea il Csc il prezzo medio del gas naturale era il 698% più alto rispetto a prima dello scoppio della pandemia; quello del petrolio del mare del Nord il 56% in più .I prezzi delle commodities ancora elevati frenano l’attività produttiva “lungo tutte le filiere”.
Nel primo trimestre 2022, quindi, il Centro Studi di Confindustria stima una diminuzione della produzione industriale di -1,6% rispetto al quarto trimestre del 2021. L’ulteriore calo della produzione rilevato dal CSC in aprile (-2,5%) porta la variazione acquisita per il secondo trimestre a -2,5%, pregiudicando la dinamica del PIL italiano nel secondo trimestre, dopo la flessione nel primo. Gli ordini in volume diminuiscono a marzo di -0,6% su febbraio, ad aprile di -0,4%.

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Sparatoria Questura:Procura, Meran in carcere in attesa Rems
De Nicolo, è soluzione che buon senso mi suggerisce
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TRIESTE
07 maggio 2022
10:20
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“La scarcerazione di Meran non avverrà.
Chiederemo al Ministero che ci designi la Rems adeguata a contenere la pericolosità sociale di costui e nel frattempo chiederemo al direttore del carcere di Verona Montorio di trattenerlo.
Non sono sicurissimo che sia la soluzione oggettivamente correttissima, ma è quella che il buon senso mi suggerisce. Non possiamo lasciar fuori un uomo perché deve essere messo in una struttura contenitiva come dice il perito”.
Lo ha precisato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, dopo la sentenza di assoluzione per non imputabilità pronunciata dalla Corte di Assise nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, a processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
Per uscire dal carcere, ha ricordato De Nicolo, “serve l’autorizzazione del direttore”, che deve rivolgersi alla Procura.
“C’è un disagio oggettivo nel dire di chiudere il processo in questo modo – ha ribadito commentando la sentenza – noi viviamo a contatto con la Polizia, noi giorno per giorno li sproniamo, li strigliamo, c’è una simbiosi giornaliera. Però le leggi del processo sono queste, dobbiamo accettare serenamente che se la scienza ci dice questo evidentemente questa è la verità processuale. E’ una tragedia, ma la conclusione di diritto della non imputabilità è questa. Non ci sono alternative”.
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Telemarketing: verso registro più telefonate, 5 a settimana
Codacons, +20% rispetto al periodo pre-Covid
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07 maggio 2022
10:21
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Il telemarketing rappresenta in Italia un business da circa 4 miliardi di euro annui, e la vendita telefonica di beni e servizi produce un giro d’affari, per l’intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro.

Telemarketing che, in base ai dati raccolti dal Codacons, sta registrando una accelerazione negli ultimi mesi dovuta all’avvicinarsi dell’entrata in vigore del Registro pubblico delle opposizioni.

In Italia si contano circa 1.400 aziende di call center in “outsourcing” per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro (dati Assocontact). Considerati anche i call center interni alle aziende (telefonia, energia, banche, ecc.) si stima che l’industria dei contact center valga in totale 4 miliardi di euro annui, per circa 120.000 occupati.
Un settore in grado di smuovere 40 miliardi di euro attraverso la vendita telefonica di beni e servizi: un contratto sottoscritto mediante attività di telemarketing non genera valore una tantum, ma in modo ricorsivo, trattandosi spesso di beni e servizi con un ciclo di vita medio/lungo, come nel caso dei contratti telefonici o energetici.
Un fenomeno quello del telemarketing che, secondo il Codacons, si sta intensificando nell’ultimo periodo. “Prima la pandemia e la maggior presenza di cittadini a casa, poi l’annuncio della imminente entrata in vigore del Registro pubblico delle opposizioni, hanno portato ad un incremento delle telefonate commerciali verso gli utenti – afferma l’associazione – Stimiamo un aumento delle chiamate di circa il +20% rispetto al periodo pre-Covid, e una media oggi di quasi 5 telefonate commerciali a settimana ricevute da un utente medio che dispone sia di linea fissa che di linea mobile”.
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Scuola: Cub Sur, la protesta proseguirà a lungo
Natale, denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture
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MILANO
07 maggio 2022
10:24
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Dopo lo sciopero nazionale della scuola che si è svolto ieri con manifestazioni in molte città in tutta Italia, indetto da Cub Sur, Cobas Scuola, Usb, Unicobas e Cobas scuola Sardegna, i sindacati di base annunciano che “la mobilitazione durerà a lungo”.

“La protesta non si ferma qui – sottolinea Alfonso Natale, coordinatore nazionale della Cub-Sur -.
Denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture annidate nelle scelte politiche del Governo Draghi. Il mondo della scuola è stanco di retorica e di promesse vuote. Perciò rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono subito aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, il rinnovo del contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da troppi anni, l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e la stabilizzazione del personale Covid (docenti e Ata)”.
La Cub-Sur chiede “scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti; invece dei test Invalsi e dei Pcto obbligatori una didattica aperta, critica e rispettosa dei diritti” e ancora “libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti o trasferiti e il diritto alla formazione in servizio”. “Per evitare una ripresa della pandemia – conclude il sindacato – servono valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili'”.
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Ucraina:16 pazienti oncologici in Italia grazie a volo Cross
Saranno ricoverati in ospedali
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PISTOIA
07 maggio 2022
11:27
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Sedici pazienti ucraini, di cui due minori, tutti con patologie tumorali, arriveranno nel pomeriggio in Italia grazie a un volo gestito dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) che ha sede a Pistoia.

Il volo della guardia di finanza, partito stamani alle 9.30 da Pratica di Mare, si spiega, atterrerà a Reciov nel sud della Polonia, dove si trova una base Cross con un team di sanitari e un interprete.
Da lì ripartirà con a bordo i 16 pazienti ucraini per atterrare, in due soste, a Bologna e a Fiumicino e distribuire i pazienti nelle regioni che li ospiteranno: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. La Toscana, in particolare, accoglierà due adulti, uno di 18 anni e un altro di 35 che verranno portati negli ospedali di Siena e di Pisa. Fino ad oggi la Cross ha organizzato 25 operazioni con l’Ucraina – 23 voli e due trasferimenti con ambulanze – portando in Italia 187 pazienti fra feriti e malati oncologici. Delle 25 operazioni, 12 sono state eseguite con aerei della guardia di finanza, otto con voli messi a disposizione da privati, tre con voli della guardia costiera e due, come detto, con ambulanze.
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Speranza, ancora attenzione, fare il secondo booster
Per over 80, Rsa, fragili over 60. E fare la 3/a dose chi ancora non l’ha fatta. Pandemia non spenta
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
12:51
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“Dobbiamo tenere un elemento di attenzione” lo stato di emergenza è finito ma “guai a pensare che la pandemia sia magicamente scomparsa, non c’è un pulsante che si preme e va via.
Il numero dei casi è significativo e la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.
Da qui l’invito a over 80, ospiti delle Rsa, fragili over 60 “di prendere subito un secondo richiamo di questo vaccino che si sta dimostrando di straordinaria potenzialità” e a fare la terza dose per chi ancora non l’ha fatta. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a SkyTg24 evidenziando l’efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni.
“In questo momento – ha detto Speranza – abbiamo 360 persone in terapia intensiva, nei momenti più difficili ne avevamo 4.000 eppure il livello di contagi di oggi è un livello non banale, non marginale, ma in ospedale ci va un numero limitato. Per questo invito con insistenza a fare la terza dose e alle categorie individuate il secondo booster”.
“Se abbiamo voltato pagina anche rispetto allo stato di emergenza è stato grazie al fatto che oltre il 90% degli italiani – ha proseguito Speranza – ha concluso il ciclo primario, cioè ha fatto le due dosi”. Una popolazione sopra i 12 anni “che ha risposto in modo positivo in stragrande maggioranza alla chiamata del vaccino”. Secondo il ministro occorre insistere “anche sulle terze dosi”, e ancora tante persone sono in grado di farla.

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Sanzioni Ue, prosegue il lavoro per un accordo. Borrell ottimista
Stanno proseguendo i contatti bilaterali tra Commissione, Presidenza e gli Stati Ue
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BRUXELLES
07 maggio 2022
12:56
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Prosegue il lavoro per ricomporre tutte le posizioni all’interno dell’Ue per un’intesa sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia – con al centro l’embargo graduale sul petrolio – dopo che di nuovo ieri pur di fronte al consenso generale è slittato il via libera.
Anche questa mattina non è prevista una riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper), secondo quanto si apprende da fonti europee.
Resta comunque probabile un nuovo incontro nel weekend con l’obiettivo di chiudere il pacchetto prima di lunedì.

Scontro sul petrolio, l’Ungheria fa slittare le nuove sanzioni Ue

Stanno proseguendo i contatti bilaterali tra Commissione, Presidenza e gli Stati Ue, per i quali saranno previste deroghe alla data di embargo (Ungheria, Slovacchia e, più limitata, Repubblica ceca) o che hanno problemi con il divieto al trasposto del petrolio russo per le navi battenti bandiera di uno stato Ue (tema ‘critico’ per Grecia, Malta e Cipro). Il nodo resterebbe ancora la durata delle deroghe e soprattutto le compensazioni economiche, ad esempio per i Paesi le cui raffinerie sono ‘tarate’ sul petrolio russo.
Sul nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia “troveremo un accordo, certamente. Ora stiamo discutendo a livello di ambasciatori ma se non troveremo un’intesa subito, dovremo necessariamente convocare una riunione dei ministri degli esteri”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrel in un’intervista a TgCom 24 che sarà trasmessa alle 12, secondo una sintesi fornita dalla trasmissione. “Resto ottimista – aggiunge anche Borrell -, quello che non dobbiamo fare è mischiare la discussione sul petrolio russo con altri temi che non c’entrano”. Sull’invio di armi all’Ucraina, sottolinea anche l’Alto rappresentante, “l’Europa non è in guerra ma dobbiamo aiutare gli ucraini a difendersi, non possono arrendersi alle condizioni della Russia”. “Putin fermi la guerra”, è l’invito che rivolge ancora una volta Borrell al presidente russo.
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Green pass: Regione Marche,no a stop docenti ‘oltre la legge’
Acquaroli a Sottosegretario, ‘no a restrizioni su guariti’
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ANCONA
07 maggio 2022
12:19
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Per il personale scolastico guarito da Covid19, la Regione Marche scrive al sottosegretario all’Istruzione e all’Ufficio Scolastico regionale per “evitare inasprimenti ‘extra legem'”.
Secondo il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini è “inaccettabile sospendere docenti andando oltre le norme nazionali vigenti”.
La giunta chiede un chiarimento in particolare su alcune note dell’Usr dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite a insegnanti e personale scolastico.
La questione, spiegano Acquaroli e Latini, “riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con Green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell’obbligo vaccinale. Secondo l’interpretazione dell’Usr, che noi contestiamo, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino”. “Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, – proseguono – l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni. Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell’impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni.
In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo”.

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Gas: stoccaggi Italia al 39%, media Ue 34,9%
Francia al 35,7%, Germania al 36,7%
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07 maggio 2022
11:57
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Il riempimento degli stoccaggi di gas in Italia al 5 maggio aveva raggiunto il 39% della capacità a fronte di una media Ue di riempimento del 34,9%.
E’ quanto si evince dal sito Aggregated Storage Inventory.
L’Italia ha una capacità di stoccaggio di circa 17 miliardi di metri cubi, secondo paese in Ue dopo la Germania. Nel 2021, senza l’emergenza dettata dalla guerra in Ucraina il livello di stoccaggio alla stessa data era all’incirca del 44%. Secondo quanto si evince dal sito, Portogallo Polonia, Spagna e Danimarca sono i Paesi che hanno un livello di riempimento maggiore ma a fronte di capacità molto ridotte ( tra la metà e un terzo) rispetto a quelle italiane. I Paesi bassi sono poco sopra il 28%. Fanalini di coda Austria, Belgio , Bulgaria e Croazia che ad oggi oscillano tra poco meno del 21 e poco meno del 16% della capacità. La partita degli acquisti si è aperta ad aprile e l’Italia conta entro 6 mesi di arrivare al livello di stoccaggio stabilito pari al 90% della capacità nei 13 siti di stoccaggio del nostro Paese: 9 sono di Snam che è il primo operatore in Ue, 3 di Edison e uno di Ital-gas Storage. Il ritmo del riempimento varia da giorno a giorno: ad esempio -sempre nella giornata del 6 maggio- a fronte di 248,5 milioni metri cubi immessi, ne sono stati usati 158 e stoccati 88,4.
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Chiesa: Repole, dialogo per affrontare una società complessa
Monsignore diventa oggi arcivescovo di Torino,’non sarò un vate’
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TORINO
07 maggio 2022
11:56
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“Non sarò certo un vate, ma camminerò insieme a voi: so che Torino ha subito trasformazioni che hanno causato nuove povertà e diseguaglianze.
La nostra è una società molto complessa, che non si può affrontare con superficialità e assenza di dialogo.
Ecco, intendo partire da questa convinzione”. Ha aperto così il suo primo incontro con la stampa monsignor Roberto Repole, sacerdote torinese di 55 anni che oggi viene consacrato arcivescovo di Torino con una cerimonia in Duomo. Tra le sfide del suo episcopato, e della Chiesa in generale, “quella di aprirci al confronto, con umiltà e senza paura, come fece Cristo”.
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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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Rifiuti:sindaci in piazza,no raddoppio inceneritore Gioia T.
Manifestazione con associazioni, scelta nata senza confronto
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GIOIA TAURO
07 maggio 2022
12:53
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“No al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro”.
Lo hanno ribadito i sindaci della Piana insieme a molte associazioni del territorio che hanno promosso una manifestazione stamattina a Gioia Tauro.

Centinaia le persone che hanno partecipato all’iniziativa per affermare come la Piana non possa essere l’unico “terminale” del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Calabria.
“Una scelta che rifiutiamo – ha detto Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro – nata senza alcun confronto e scelta in maniera unilaterale dal presidente della Regione Occhiuto”. In piazza i comitati per la difesa della salute che chiedono servizi sanitari invece di impianti inquinanti. “Ci avevano provato altre volte a raddoppiare l’inceneritore dei rifiuti – hanno detto le associazioni – e li abbiamo sconfitti. Lo faremo ancora. Siamo solo all’inizio di una lotta che continuerà nel tempo”.
Martedì prossimo Occhiuto incontrerà i sindaci e i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che si oppongono al raddoppio dell’impianto.
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Rifiuti interrati nel Barese, sindaci ‘non riaprire discarica’
Spazzatura fuori dai lotti dell’impianto Martucci, informato pm
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BARI
07 maggio 2022
12:55
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Strati di rifiuti sono stati trovati interrati fuori dai lotti della discarica Martucci, nel Barese, durante le operazioni di carotaggio.
Lo rendono noto i sindaci di Mola di Bari e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, i quali hanno informato la Procura e ribadito l’appello alla Regione a “non riaprire le vasche di servizio e soccorso” e a “trovare un sito alternativo”.
In particolare sono stati rinvenuti due strati di rifiuti, residui plastici, gomme e alluminio, di cui un primo strato spesso circa venti centimetri di rifiuti di vario genere a una profondità di 4,8 metri circa dal piano campagna, e successivamente un secondo strato di rifiuti da mezzo metro a profondità compresa tra 8,5 e 9 metri dal piano campagna.
Il ritrovamento dei rifiuti interrati è stato immediatamente comunicato alla Procura con richiesta da parte dei sindaci di “provvedere con estrema urgenza alla verifica di quanto rinvenuto, al fine di poter prevenire danni ambientali e rischi da potenziale inquinamento”. Il punto dove è stato effettuato il ritrovamento è stato indicato da Arpa Puglia nell’ambito delle attività di approfondimento a seguito del primo rinvenimento di rifiuti fuori dai lotti della discarica, circa un mese fa.
Il direttore dei lavori, il geologo Francesco Pezzati, ha quindi ordinato l’immediata sospensione dei lavori. I sindaci Colonna e Lovascio “ferma restando la necessità di procedere al prelievo alle analisi e al monitoraggio delle acque di falda dei tre pozzi individuati”, ribadiscono al governo regionale “l’assoluta necessità di non prevedere la riapertura delle vasche di servizio e soccorso così come previsto dal Piano regionale dei rifiuti individuando, attraverso il coinvolgimento degli organi competenti, un nuovo sito alternativo”.
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Covid: in Puglia 9 morti e 2.949, il 15% dei test
Attualmente positive 94.654 persone
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BARI
07 maggio 2022
12:52
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Oggi in Puglia si registrano 2.949 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 19.469 test (incidenza del 15%) e nove morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.028 in provincia di Bari, 172 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 317 nel Brindisino, 373 nel Foggiano, 531 in provincia di Lecce e 482 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 29 persone contagiate. Delle 94.654 persone attualmente positive 530 sono ricoverate in area non critica (ieri 525) e 27 in terapia intensiva (ieri 26).
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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
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GENOVA
07 maggio 2022
13:43
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Dolore enorme ma composto e cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.

L’omicidio ha distrutto due famiglie.
In chiesa erano seduti sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier Luigi De Giacomi.
“Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di quell’amore che è più potente della morte, più potente del peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”.
In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica, Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.

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Peste suina:ordinanza Regione Lazio dispone ‘zona infetta’
Controlli stringenti anche su carcasse, vietati pic nic
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ROMA
07 maggio 2022
13:50
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
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Istat: in Italia un terzo famiglie sono uni-personali
Blangiardo,’effetto pandemia,ha inciso anche su nuovi matrimoni’
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VENEZIA
07 maggio 2022
13:54
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In vent’anni il numero medio di componenti dei nuclei familiari in Italia è passato da 2,7 (1999-2000) a 2,3 (media 2019-2020), per effetto dell’incremento del numero di famiglie uni-personali: lo ha reso noto oggi Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, in occasione del convegno ‘Famiglia, genitorialità ed educazione’ che si è tenuto allo Iusve di Venezia.

Quanto agli effetti della pandemia, ha aggiunto, “il Covid ha lasciato un segno pesante sulle famiglie italiane.
L’effetto pandemia si è sentito in modo forte anche sul fronte della natalità nel 2021, con una diminuzione come non si vedeva da tempo”. Si è poi ridotta nel Paese anche la quota di famiglie con almeno 5 componenti, passata dal 7,5 al 5,2% dell’ultimo biennio. Segnali negativi si hanno anche sui matrimoni: sono molte le persone che hanno deciso, nel 2020, di rinunciare alle nozze. I matrimoni in Italia nel 2021 sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019, con un calo soprattutto di quelle con rito religioso (-67,9%) e le prime nozze.
“C’è incertezza economica e sul futuro”, ha concluso il presidente dell’Istat. “In una situazione di questo tipo, se si sfascia la famiglia è la fine. Bisogna pensare a politiche di sostegno e supporto a questo nucleo fondamentale per la società italiana”.
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Peste suina, la Regione Lazio dispone la zona infetta
“Vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi”
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07 maggio 2022
16:11
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
Il comune provvederà a recintare i cassonetti dei rifiuti, al fine di inibirne l’accesso ai cinghiali. Controlli saranno attivati anche presso gli allevamenti di suini e animali che ricadono o sono limitrofi alla zona. Fuori dalla zona infetta provvisoria viene identificata una “zona di attenzione”. L’ordinanza inoltre dispone la chiusura dei varchi di accesso alla zona infetta dal versante nord.
Quello della peste suina è un “tema su cui mettiamo, anche in questo caso, la massima attenzione, in sintonia chiaramente con i territori che sono maggiormente coinvolti, e il sottosegretario Costa lo seguirà quotidianamente”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTG24.
Oltre alle misure protettive, recinzioni e altro, “credo e mi auguro che si possa fare anche una riflessione per togliere sensibilmente la popolazione dei cinghiali. Rispetto le sensibilità di tutti gli animalisti e ambientalisti ma siamo di fronte all’emergenza e deve essere affrontata con strumenti emergenziali, e pensare anche ad un piano di selezione per ridurre il numero della presenza dei cinghiali”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Speranza all’emergenza peste suina, a Mi Manda Rai Tre.
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Fisco: Orlando, non ci sono condizioni per forte riduzione cuneo
‘Abbassarlo di 10 punti in un colpo solo è improponibile’
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VICENZA
07 maggio 2022
14:04
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“Le condizioni finanziarie per una riduzione massiccia del cuneo fiscale non ci sono.
Penso che sarebbe utile e interessante ragionare su un patto pluriennale, che veda un legame tra lotta all’evasione fiscale contributiva e una progressiva diminuzione del cuneo”.
Lo ha detto a Vicenza, a margine del festival CittaImpresa, il ministro del lavoro, Andrea Orlando. “Penso che abbassare di 10 punti il cuneo fiscale in una sola botta – ha sottolineato Orlando – sia abbastanza improponibile”. Il ministro ha anche aggiunto che “uno dei problemi che assilla le imprese italiane è la ricerca della manodopera”. “Il paradosso – ha precisato Orlando – è che a fronte di maggiori finanziamenti per la formazione ci sia una minore risposta da parte dei potenziali lavoratori. Su questo tema stiamo pagando la curva demografica e un saldo alla pari o negativo negli ultimi anni dell’emigrazione, e quindi della disponibilità di lavoratori stranieri”.
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Covid: contagi e ricoveri in calo in Sardegna, 2 i morti
Tasso positività scende dal 18 al 15 per cento
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CAGLIARI
07 maggio 2022
14:11
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Frenano ancora i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano anche 2 morti e cala la pressione sugli ospedali.
I nuovi casi accertati sono 1.118 (- 146), di cui 948 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,3 al 15,4 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (- 1) , quelli in area medica 266 (- 2). In diminuzione i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.928 (- 524). I due decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 della provincia di Sassari.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.

In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Covid: in Campania calano i ricoveri, incidenza al 16,63%
Cinque decessi in 48 ore, quasi 5mila positivi
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NAPOLI
07 maggio 2022
14:26
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E’ in leggero calo, in Campania, il tasso di incidenza.
Secondo i dati del Bollettino ordinario, sono 4.751 i neo positivi al Covid su 28.554 test esaminati.

Ieri il tasso era pari al 17,15% oggi cala al 16,63%. Cinque i decessi nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali calano a 38 i ricoveri nelle terapie intensive (-3 rispetto a ieri). Netto il ribasso in degenza con 647 posti letto occupati (-47 rispetto a ieri).
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Niente smartphone e internet a arrestato per stalking a Savona
Decisione polizia per prevenire escalation di violenza
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SAVONA
07 maggio 2022
14:45
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Un uomo arrestato per stalking nei confronti della compagna ha ricevuto anche una serie di divieti contenuti in un provvedimento di ‘avviso orale’ e in particolare quello di usare smartphone e quindi internet.
Lo ha deciso Questura di Savona usando un provvedimento di Avviso Orale “aggravato”, ossia con prescrizioni che gli vieteranno, una volta uscito dal carcere, di possedere o utilizzare tutta una serie di oggetti che potrebbero facilitare il compimenti di reati: oltre ad armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, armi giocattolo, sostanze infiammabili o comunque idonee a sprigionare fiamme, c’è il divieto di utilizzare “programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi”.
Banditi quindi gli smartphone e tutti gli altri strumenti informatici, quali computer e tablet, che consentono l’accesso alla rete internet.
Di fatto potrà impiegare unicamente i telefoni cellulari di prima generazione che consentono soltanto lo svolgimento di conversazioni telefoniche e sms. “Si tratta – fanno sapere dalla Questura di Savona – di un efficace strumento di prevenzione, previsto dall’art. 3 del Testo Unico 159/2011 anche a tutela delle donne vittime di violenza, particolarmente efficaci per bloccare l’escalation di violenza che purtroppo spesso conduce dai maltrattamenti al femminicidio”.
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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Sparatoria Questura:parte civile,Procura generale si appelli
Avvocati Biscotti e Pignattini, in rappresentanza ass.Fervicredo
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TRIESTE
07 maggio 2022
16:26
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“Proporremo un’istanza al procuratore generale presso la Corte d’appello affinché, esercitando i poteri riconosciuti dall’art 593 bis del Codice di procedura penale, proceda lui ad appellare la sentenza di assoluzione” a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, “poiché è ovvio che la Procura, che ha chiesto l’assoluzione, non proporrà sicuramente appello alla sentenza”.

E’ quanto hanno annunciato gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini, difensori di parte civile in rappresentanza dell’associazione Fervicredo, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Trieste nel processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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“Boia chi molla”, è bufera a Rieti su sindaco uscente
In un video a iniziativa elettorale per candidato amministrative
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07 maggio 2022
19:23
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“Il saluto romano è antistorico”.
Non sono passati che una manciata di giorni dalla presa di distanza della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per i “tributi” fascisti al funerale di Donna Assunta, che subito si apre un altro caso dal sapore ‘nostalgico’.
Accade a Rieti, nell’Alto Lazio. Protagonista il sindaco uscente Antonio Cicchetti, ex Msi ora in Forza Italia: “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”. Una frase pronunciata con enfasi durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi (Fdi), immancabilmente immortalata da alcuni video. Il motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista del secondo dopoguerra, fa subito scattare le dure reazioni della sinistra, ma anche di esponenti del Movimento 5 Stelle che condannano fermamente Cicchetti. “Rieti non merita rottame neo fascismo”, tuona il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut stigmatizzando che con lo slogan incriminato “si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista”.
Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera parla di frase “inaccettabile” auspicando “che tutte le forze politiche, anche del centrodestra, dicano ora parole chiare”. Una richiesta cui si accoda – tra gli altri – Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd denunciando che questo non è certo “un caso isolato” su cui si registra il silenzio dei dirigenti di centrodestra. E di “episodio gravissimo che purtroppo, ancora una volta, dimostra che in questo paese c’è chi insegue nostalgie fasciste”, parla il presidente pentastellato della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, ricordando a questo proposito che è in corso proprio in commissione “l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare che vieta la propaganda nazifascista”. A veder tirare dentro Fdi e il suo candidato reatino Sinibaldi, non ci sta però il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Stupisce che partiti che governano a livello nazionale con Forza Italia, partito del quale Antonio Cicchetti è esponente – sottolinea in una nota -, tentino di coinvolgere in una astrusa polemica il giovane candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Antonio Cicchetti non ha mai aderito al nostro partito – sottolinea con forza – e la sua esternazione non è rappresentativa della manifestazione di oggi, ma probabilmente frutto di reminiscenze storiche della sua gioventù che nei Moti di Reggio Calabria ebbe un momento di coinvolgimento emotivo. Nella coalizione che sostiene Daniele Sinibaldi – tiene infine a precisare – le forze democratiche anche civiche sono tutte ben distanti da nostalgismi ed estremismi”.
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Esibizione Frecce tricolori sulla costa di Giovinazzo-Molfetta
La Pattuglia acrobatica sarà domani a Bari per festa San Nicola
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BARI
07 maggio 2022
19:31
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La Pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare si è esibita questo pomeriggio sullo specchio di mare dinanzi a Giovinazzo e Molfetta, nel nord barese e domani pomeriggio sarà a Bari in occasione dei festeggiamenti per San Nicola, patrono della città.
Malgrado il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, all’esibizione hanno assistito migliaia di persone.
In serata il sindaco di Bari, Antonio Decaro riceve a Palazzo di città per un saluto di benvenuto i piloti della Pattuglia acrobatica accompagnati dal generale Frigerio, comandante della 3a Regione aerea. All’incontro sono presenti anche i sindaci di Giovinazzo e Molfetta.
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Di Maio: ‘Da Zelensky apertura importantissima, tocca a Putin’
‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’
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07 maggio 2022
19:45
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“Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici, nel Napoletano.
“Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra”, ha concluso il titolare della Farnesina.
Ucraina, Di Maio: ‘Con l’ultimo decreto da 14 miliardi verra’ affrontata la crisi rifugiati’
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“L’approccio del governo italiano – ha aggiunto- è quello di costruire una escalation diplomatica non militare. E anche la visita negli stati uniti del premier nell’incontro con il presidente Biden è una visita che continua a lavorare nell’ottica della pace in Ucraina. Allo stesso tempo, come tutti siamo d’accordo, nell’ambito del principio di legittima difesa dobbiamo supportare l’Ucraina, ma non oltre. E questo deve essere sempre il nostro faro in qualsiasi decisione prenderemo”
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Ucraina, Zazo: ‘Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica’
Ambasciatore: ‘Cogliere finestre con nostro contributo’
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KIEV
07 maggio 2022
19:46
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“L’Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica” in Ucraina.
“Al momento siamo ancora nel pieno del conflitto, però potrebbero aprirsi finestre di opportunità e dobbiamo assolutamente coglierle dando un nostro contributo per cercare di riavviare questo percorso negoziale per arrivare prima ad un cessate il fuoco e poi possibilmente a un accordo di pace”, come più volte evidenziato dal ministro Di Maio.
Lo dice l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “L’Italia è uno dei Paesi che ha dato la propria disponibilità a fungere da garante qualora si dovesse raggiungere un’intesa”, ha aggiunto. “E’ difficile fare previsioni su cosa accadrà il 9 maggio. Da parte ucraina c’è, oltre a un continuo monito alla popolazione, l’attesa di capire quale sarà la prossima mossa di Putin”, ritenendo che “alla fine chi decide tutto è sempre e solo il presidente russo, dipende da lui”. “Gli scenari sono vari: la mobilitazione generale o il prosieguo dell’attività militare in un conflitto a minore intensità destinato a continuare”, ha spiegato
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‘ITALIA AVRÀ RUOLO IMPORTANTE IN RICOSTRUZIONE’
“L’Italia, essendo la terza economia europea e la seconda industria manifatturiera, con un sistema economico in un certo senso complementare a quella ucraina, potrebbe svolgere un ruolo importantissimo negli sforzi di ricostruzione del Paese”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Ovviamente è ancora presto, siamo ancora nella fase della guerra, ma Roma potrà svolgere un ruolo importante. Abbiamo contatti con Confindustria e tante altre aziende che guardano con interesse ad un Paese che ha grosse potenzialità, in particolare nel settore agroindustriale, quello dei macchinari, delle rinnovabili e delle infrastrutture distrutte dalla guerra. E in prospettiva quello del Made in Italy e dello spazio su cui esiste già una collaborazione tra l’Avio e le controparti ucraine”, ha aggiunto l’ambasciatore sottolineando che “prima della guerra l’Italia occupava saldamente il primo posto come partner nell’Ue, dopo la Germania e la Polonia”.
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‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’.
‘IMPORTANTE DARE ALL’UCRAINA UNA PROSPETTIVA UE’
“L’Italia sostiene le aspirazioni europee dell’Ucraina. Quello che vuole Kiev è vedersi riconosciuto lo status di Paese candidato, il che non significa entrare immediatamente nell’Ue, né saltare la fila, ma dargli una prospettiva che è importante”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Gli ucraini sottolineano di combattere per la libertà e i valori degli Stati occidentali e quindi ritengono di aver acquisito un titolo di merito. Sanno benissimo che non hanno completato il lavoro di riforme ma ritengono di aver fatto gran parte del lavoro, circa il 70%, sull’armonizzazione alle normative. Sanno tuttavia anche che devono ancora rafforzare lo stato di diritto”, ha aggiunto l’ambasciatore.
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Conte ‘deluso’ da Draghi, e pone le condizioni per restare
Letta: ‘Crisi di Governo fuori dai radar, non esiste’
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SIENA
07 maggio 2022
19:52
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“La crisi di governo è fuori dai radar, è fuori dall’orizzonte, non esiste”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Siena.
“Sarebbe una cosa assurda, l’Italia non ne ha bisogno, come l’Europa che non ha bisogno di una crisi di governo italiana” ha aggiunto a margine di un incontro del Pd locale.
“Non mi sembra però che ci sia nessuno che la voglia – ha aggiunto -. In Parlamento mi sembra che ci sia una volontà di discutere, come è naturale che sia in un momento come questo in cui c’è nel Paese e in ognuno di noi profondo disorientamento per quello che accade” e “vedo che c’è forza e unità di intenti”.
Ma intanto continua il pressing di Giuseppe Conte sull’esecutivo. “Nella questione della transizione ecologica rientra anche la questione del Superbonus. In questi giorni ha fatto scalpore la posizione del presidente Draghi che al Parlamento Ue ha criticato il superbonus”, “è stata una cosa che ci ha sorpreso molto”, “deprezzare una misura che ci ha fatto ricevere il plauso della presidente von der Leyen”, ha detto il leader del M5s in una diretta Instagram. “Noi non possiamo venir meno ai nostri valori, noi sosteniamo lealmente governo”, aggiunge. Ma “non siamo al governo per ambizioni personali”, “noi saremo a governo solo a queste condizioni”. E poi dice: “Io mi sono meravigliato che non ci sia stata la possibilità del premier di passare in Parlamento prima di viaggi importanti come Washington o Kiev. Durante la pandemia c’è sempre stato un trasparente confronto”. “Sono rimasto sorpreso” anche che “nessuna altra forza politica si sia associata a questa richiesta, anche forze che a parole hanno dato segnali che vogliono la pace”. “Anche se isolati in Parlamento”, Conte ha spiegato che il M5s non lo è nel mondo reale, “io raccolgo le voci dei cittadini” e “ci batteremo” per il “negoziato” e la pace, contro “l’escalation militare”.
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Sicurezza: rimosse ‘camere da letto’ sotto Parterre Firenze
Comune ha ripreso possesso dei locali occupati da homeless
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FIRENZE
07 maggio 2022
20:07
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Erano state trasformate in camere da letto abusive con tanto di materassi, fornelli, lampade e mobili alcune aree attualmente non utilizzate del Parterre di Firenze, in piazza della Libertà.
Ora, fa sapere Palazzo Vecchio, il personale della polizia municipale è intervenuto per liberare i locali, insieme ai servizi tecnici, e ha ripreso possesso degli spazi ripristinando le serrature delle porte di accesso.
Sono poi intervenuti i mezzi Alia per la raccolta del materiale e dei rifiuti. Le immagini diffuse dal Comune in rete civica mostrano un’area di grave degrado sociale. Nei vani di servizio alla struttura, ma anche all’aperto, hanno vissuto senza la minima sicurezza personale e igienico-sanitaria occupanti abusivi che hanno allestito degli accampamenti per dormire. Masserizie, arredi improvvisati, sporcizia sono stati trovati e rimossi nell’operazione conclusa venerdì.
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Frecce Tricolori: Decaro, ‘gioia dopo dolore pandemia e guerra’
Il sindaco di Bari ha ricevuto a Palazzo di Città i piloti PAN
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BARI
07 maggio 2022
20:11
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“Sono stati anni difficili, in cui la città ha fatto i conti con la paura, il dolore, le perdite e le rinuncia ai suoi riti e alle sue tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti per San Nicola.
E proprio mentre pian piano ci liberavamo da queste paure e cominciavamo ad intravedere la speranza di una ritrovata libertà e spensieratezza ci siamo ritrovati a dover fare i conti con una nuova paura.
Quella della guerra. Una guerra che ci tocca tutti, che ci sconvolge e rende ancora più speciale questa occasione. A San Nicola, santo venerato in tutto il mondo, capace di unire popoli e religioni, affidiamo il nostro messaggio di speranza e di pace affinché cessino il fuoco e le morti. Così che il rombo dei motori dei velivoli che domani sorvoleranno i nostri cieli richiami nelle nostre menti solo pensieri di gioia e di orgoglio per la grande eccellenza italiana che questi piloti e le loro gesta rappresentano”. Lo ha detto il sindaco di Bari accogliendo a Palazzo di Città i piloti della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, guidati dal Colonnello Stefano Vit, che domani si esibiranno nel cielo di Bari in occasione della festa patronale. All’incontro ha partecipato anche il generale Silvano Frigerio della Terza Regione Aerea. “La città – ha detto Decaro – vi attendeva con grande entusiasmo e voglia di tornare a vivere un momento di festa”.
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Covid: in Fvg 731 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 3, in altri reparti restano 160
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TRIESTE
07 maggio 2022
20:43
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Oggi in Fvg su 3.427 tamponi molecolari sono stati rilevati 210 nuovi contagi (6,13%); sono inoltre 3.571 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 521 casi (14,59%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti restano 160.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,10%); oggi si registrano 6 decessi, persone di età comprese tra i 74 e 93 anni.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.038, con la seguente suddivisione territoriale: 1.257 a Trieste, 2.372 a Udine, 953 a Pordenone e 456 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 368.485 persone, di cui: 79.984 a Trieste, 153.764 a Udine, 87.890 a Pordenone, 41.228 a Gorizia e 5.619 da fuori Regione. Si segnala che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 2 infermieri e di 3 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un ausiliario, 7 infermieri, un medico, 2 operatori socio sanitari, un’ostetrica, uno psicologo e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 medici e un operatore socio sanitario.
Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 14 ospiti e 8 operatori.
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Bufera sulla stilista Franchi, ‘assumo donne solo over 40’
‘Niente giovani per paura che abbiano figli’, Twitter si ribella
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07 maggio 2022
20:53
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“Parole becere”.
“Welcome to Medioevo”.
Sono alcuni dei commenti al video di un’intervista rilasciata in un incontro organizzato da Il Foglio dalla stilista Elisabetta Franchi, che ha rivelato di non assumere donne giovani per il timore che possano avere figli. “Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta – ha detto l’imprenditrice rispondendo a una domanda sul rapporto donne-lavoro -. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato su uomini perché…”.
“Va fatta una premessa – ha quindi proseguito -: oggi le donne le ho messe ma sono anta, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante”. Tantissimi i commenti sdegnati su Twitter. “Elisabetta Franchi (per giunta donna, madre di due figli e imprenditrice) – scrive un utente – ci spiega che noi donne non possiamo assumere ruoli importanti perchè sia mai che all’improvviso decidi di sposarti e rimanere incinta”. “Grazie Elisabetta Franchi – scrive un altro – per ricordarci con un esempio lampante che la categoria oppressa contiene a sua volta gli oppressori e che pensare il contrario sia purtroppo più logico che realistico”. “Perché non si sta parlando di questo abaco ad anelli di vergogna firmato Elisabetta Franchi?”, è la reazione di un altro iscritto sul social.
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Petrocelli: “No all’invio di armi, sfiduciare Draghi”
‘Tutto il resto sono chiacchiere e propaganda elettorale’
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08 maggio 2022
09:21
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“L’unica scelta politica vera è fermare l’invio di tutte le armi e togliere la fiducia a Draghi.
Tutto il resto sono chiacchiere e propaganda elettorale, perché tutti i partiti hanno votato la delega in bianco per armare l’Ucraina fino a dicembre 2022”.
Lo scrive su twitter il presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli.

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Mattarella: “Guerra brutale scatenata dalla Russia”
‘In questi giorni ricordare il sacrificio dei soldati della II Guerra Mondiale’
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08 maggio 2022
09:48
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“In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale.
Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno”.
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 93/ma adunata nazionale degli Alpini.

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Alpini: partito lo sfilamento su lungomare di Rimini
Presenti ministri Guerini, Colao, D’Incà e il generale Figliuolo
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08 maggio 2022
10:22
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È partito puntuale alle 9 lo sfilamento degli Alpini sul lungomare di Rimini in occasione della 93ma adunata nazionale.
Migliaia le persone che già di prima mattina attendevano il passaggio delle Penne Nere lungo il tracciato di due chilometri.

In tribuna d’onore sono presenti, fra gli altri, il presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao e quello per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà mentre il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e i generali Francesco Figliuolo e Claudio Graziano hanno sfilato accompagnando il labaro dell’associazione nazionale Alpini assieme al presidente delle Penne Nere, Sebastiano Favero prima di raggiungere anch’essi il loro posto in tribuna. Il passaggio degli Alpini sul lungomare andrà avanti per tutta la giornata a concludere l’adunata.
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Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.

Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.

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Alpini: partecipa all’adunata a 105 anni
Combatté in Russia, ‘sono stato fortunato’
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RIMINI
08 maggio 2022
12:18
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Giovanni Alutto è nato il 15 novembre 1916 ed è il decano degli alpini.
Non è voluto mancare allo sfilamento sul lungomare di Rimini in occasione dell’adunata nazionale delle penne nere.
“La desideravo, sono due anni che l’aspettavo. Ho 105 anni, potrebbe essere l’ultima per me. Per me è tanto”, ha detto a margine dell’evento prima di raggiungere il palco d’onore. Alutto è sopravvissuto alla campagna di Russia della seconda guerra mondiale.
Ma non solo. Ha combattuto “dal fronte occidentale all’Albania. E poi da ultimo in Russia”, ha ricordato. “Avevo una piccola responsabilità perché ero sotto ufficiale, era il mio lavoro da fare”. La sua è una lunga vita piena di ricordi.
“Sono nato con la camicia, sono nato fortunato. Ho fatto tutto.
Sono sempre stato bene”, ha detto. Oggi per partecipare all’adunata “ho avuto l’onore che i militari mi sono venuti a prendere”.
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In 10 anni oltre 1,7 mln over 55 al lavoro in più
Eurostat, 11,6 mln nell’Ue con riforme pensioni e invecchiamento
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08 maggio 2022
12:31
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In Italia lavoravano nel 2021 in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima.
E’ quanto emerge dalle ultime tabelle Eurostat sull’occupazione secondo le quali nell’Ue nello stesso periodo l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11 milioni di unità.
Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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A Sirolo prima targa in Italia per spia Gb,’angelo di Churchill’
‘Jicky’ operativa in Francia occupata, poi antiquaria al Conero
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SIROLO
08 maggio 2022
12:43
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Svelata a Sirolo (Ancona) una targa in memoria di Hazel Juvenal-Smith (1913-2011), nota a tutti come Jicky, ma in realtà “agente dei Servizi Segreti di Sua Maestà Giorgio VI nel governo di guerra di Winston Churchill”, probabilmente la prima iniziativa pubblica in Italia dedicata ad una spia britannica.

Che per altro non fu operativa nel nostro Paese, ma a Parigi, in clandestinità durante l’occupazione nazista.
Rimase in Francia anche dopo la fine della guerra, sposandosi con un rappresentante della famiglia Hermes, fondatrice dell’omonima maison, per poi trasferirsi sulla Riviera del Conero, dove visse indisturbata per 50 anni, con un negozio di antiquariato a Numana e una casetta a Sirolo, dove è stata apposta la targa. A scoprirla un diplomatico dell’Ambasciata Britannica e Pascale Mussard, discendente di Thierry Hermes, e co-direttrice artistica del gruppo del lusso, che ha vissuto con Jicky da ragazzina. Sulla scorta di diari e agende, la storia di Hazel-Jicky e’ raccontata nel libro “L’angelo di Churchill” di Nicoletta Maggi, a cui la donna diede lezioni di inglese a Sirolo, raccontandole, quando era ormai anziana, la verità sulla sua vita, cominciata come giovane aristocratica, poi arruolata nei servizi segreti e impegnata in una sezione civile, gente scelta per competenze specifiche: nel caso di Jicky la sua esperienza come grafologa, “ma fu anche esperta di piccioni viaggiatori – ha raccontato Maggi prima della cerimonia -, una sezione oggi presieduta dalla Regina Elisabetta”. A volere la targa il Circolo Culturale di Sirolo. “E’ giusto ricordare questa eroina della Seconda Guerra Mondiale, fu catturata e torturata dai nazisti mentre era incinta – ha osservato Maggi – e con lei tante donne e uomini che si sono sacrificati per la libertà e la democrazia”. Alla cerimonia anche Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill, di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
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Festa mamma:Lo Russo ‘auguri a tutte, senza discriminazioni’
Sindaco a Festa Famiglie Arcobaleno, riconoscere diritti negati
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TORINO
08 maggio 2022
13:21
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“Come cantava la famosissima canzone di Sanremo di molti anni fa: ‘sono tutte belle le mamme del mondo’, e oggi siamo costretti a ribadire che lo sono tutte, senza discriminazione.
Ne siamo convinti e continueremo a batterci per i loro diritti”.
A dirlo il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, celebrando la Festa della Mamma in piazza Carlo Alberto alla Festa delle Famiglie Arcobaleno, insieme alla vicesindaca Michela Favaro e agli assessori ai Diritti, Jacopo Rosatelli, e alla Transizione Ecologica, la mamma arcobaleno Chiara Foglietta.
“Riconoscere i diritti a chi sono negati è un segno di civiltà – sottolinea Lo Russo -, rende la società più aperta e inclusiva, in poche parole migliore. La nostra amministrazione vuole sempre più essere amica delle famiglie, al plurale, senza escludere nessuno. Tantissimi auguri a tutte le mamme”.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia quattro figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
18:37
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.  Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

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Sindaco Rieti, “‘boia chi molla’ è un motto non un reato”
‘Detto perchè invitava a non desistere in campagna elettorale’
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08 maggio 2022
14:48
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“”Boia chi molla” è un motto, radicato nella storia d’Italia, non un indizio di reato.

Pronunciarlo in un intervento nel quale si esorta a non desistere un attimo dal fare campagna elettorale rappresenta la conclusione sintetica di un discorso e non è un invito alla sollevazione popolare o alla discriminazione di chicchessia”.
A dirlo è il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.
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Pm Roma apre indagine su stella a 5 punte in Rai
In Procura si attende informativa della Digos
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08 maggio 2022
15:26
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La Procura di Roma ha aperto un’indagine in merito alla stella a cinque punte, simbolo delle Br, incisa su un panello metallico in un ascensore della palazzina che ospita il Tg2 della Rai a Saxa Rubra.
In Procura è attesa una prima informativa della Digos.
In base a quanto si apprende della scritta si è accorta una giornalista che ha allertato i colleghi e i vertici aziendali. Un sopralluogo è stato effettuato anche dalla Scientifica per i rilievi.
Stampa Romana,’fare luce su simbolo Br’  – Stampa romana chiede “alle forze dell’ordine di fare piena luce sulla comparsa di una stella a cinque punte, che richiama le brigate rosse, in un ascensore della redazione del tg2 a Saxa rubra”. In una nota al segreteria di Asr esprime solidarietà “alle colleghe e ai colleghi per il tentativo di intimidazione, convinti che il loro lavoro non subirà alcun tipo di condizionamento”.
Usigrai, si faccia chiarezza su vicenda simbolo Br al Tg2 – “Stella a 5 punte nella sede del Tg2. Solidarietà alle colleghe e ai colleghi del Tg2 per quanto accaduto”. E’ quanto si legge in una nota dell’Usigrai che “chiede all’azienda la massima attenzione su questa vicenda”. “Si faccia velocemente chiarezza e si individuino gli autori del gesto – prosegue la nota -; libertà, autonomia e indipendenza dell’informazione di servizio pubblico non possono essere oggetto di intimidazione”.

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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:43
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Cingolani, siamo in un’economia di guerra
Recovery 2? La commissione ne sta discutendo
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VICENZA
08 maggio 2022
17:30
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“Siamo in un’economia di guerra”.

Così il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani nel suo intervento al Festival Città Impresa.
“Su un secondo Recovery la commissione sta discutendo perché si sta facendo avanti una questione europea”, ha precisato Cingolani. “In questa economia di guerra – ha concluso – alcuni Paesi saranno molto più colpiti da queste scelte energetiche di altri”. Il rigassificatore lo piazzeremo nel posto che ci permetterà di fare più in fretta”, ha poi detto. “Che sia nel Tirreno o nell’Adriatico – ha precisato il Ministro – si è parlato dell’area di Piombino e di quella di Ravenna”. “Si tratta di una scelta meramente tecnica – ha aggiunto Cingolani – alla quale stiamo già provvedendo. Nel primo semestre del 2023 dovrà essere al lavoro”
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Bonetti, ‘in parole Franchi gravità situazione donne’
Tolta dignità in scelte di vita,per questo necessario Family Act
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08 maggio 2022
18:53
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Le parole dell’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi “riflettono la gravità di una situazione che ha tolto dignità alle donne nel lavoro e nelle scelte di vita.
Per questo è stato necessario e urgente avere il Family Act, avere cioè una riforma delle politiche familiari che interviene su un sistema di mercato del lavoro che per anni ha penalizzato le donne, obbligandole a scegliere tra lavoro e maternità e considerando la maternità un costo”.
Così, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che partecipava da remoto al convegno in cui la stilista Elisabetta Franchi ha detto di prediligere nei ruoli chiave le donne che hanno superato gli ‘anta’ perchè più libere da impegni familiari. Parole che hanno scatenato polemiche e accuse di sessismo. “Abbiamo visto quanto l’inconciliabilità della maternità con la carriera sia consolidata nel nostro Paese con effetti devastanti”, osserva ancora Bonetti. “Quella scelta obbligata, insieme alla mancanza di servizi e ai costi che le imprese dovevano sostenere – prosegue la ministra – ha fatto sì che le donne di fatto fossero escluse dal mercato del lavoro e dai ruoli di leadership” tutto ciò certificato anche da “un gap salariale”.
“Per anni le donne si sono trovate a dover essere sole nella gestione dei carichi familiari, senza adeguati servizi e sostegni economici -aggiunge- questa situazione andava cambiata con urgenza e il governo lo ha fatto con un incentivo del tutto inedito: abbiamo già introdotto la decontribuzione per le lavoratrici che rientrano dalla maternità, e il Family Act, che entra in vigore il 12 maggio, introduce un principio paritario di congedi parentali tra le donne e gli uomini, defiscalizza il lavoro femminile, introduce sostegni economici alle famiglie, aumenta i servizi educativi e gli asili nido e dà un sostegno economico per accedervi”. “È una cambio di passo che la politica ha scelto e che oggi deve diventare realtà per tutti: per le imprese e per le donne, perché tutte vedano riconosciuto in concreto il diritto di lavorare e di essere madri. Questa è, come ci ha ricordato il presidente Mattarella, dignità”, conclude Bonetti.
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Ucraina – Russia: Draghi rilancia impegno negoziati
Armi: inedito asse Salvini-Delrio. Letta: sulla Nato disinformazione
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08 maggio 2022
21:38
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Mentre Mario Draghi si prepara a volare negli States per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra Roma e Washington, in Italia cresce il pressing del fronte ‘pacifista’ che spinge per una soluzione negoziale alla guerra Mosca-Kiev e comincia ad esprimere perplessità proprio sulla posizione di Nato e Usa.
Il premier, in giornata, partecipa alla videoconferenza del G7 allargata al presidente dell’Ucraina, Zelensky, e in questa sede evidenzia la necessità di “continuare a sostenere” Kiev, di “andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia” e, “allo stesso tempo”, di fare “ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati”.
La preoccupazione per il protrarsi del conflitto e la condanna per “l’aggressione ingiustificata” della Russia è il filo conduttore della riunione, in cui il capo del governo parla anche di “quei Paesi poveri” che ora “rischiano una crisi alimentare” e che “il G7 deve continuare ad aiutare”.
Insomma, lo sforzo per la pace è onnipresente ma la posizione dell’Italia matura nella cornice della cooperazione interazione, perché la chiave è l’unità, si evidenzia in ambienti di governo.
Tra i partiti, dopo oltre due mesi di conflitto, si allarga la discussione su cosa Roma possa fare per agevolare un processo negoziale, anche marcando alcune differenze rispetto Stati Uniti o Regno Unito. Dopo il leader del M5s Giuseppe Conte, che ha sollevato il tema della “postura” all’interno della Nato (il nostro Paese “va a rimorchio o è partner e può dare un contributo?”), è l’ex ministro dem Graziano Delrio a scandire che “è il disarmo l’unica logica”. A suo avviso, il premier dovrebbe dire a Joe Biden che “l’Italia fa la sua parte, ma vuole promuovere un quadro di sicurezza”, senza “delegarlo” all’alleanza atlantica. Una posizione subito avallata da Matteo Salvini: “Biden abbassi i toni, basta guerra, Italia ed Europa siano mediatori e portatori di pace”.
In particolare, sotto i riflettori finisce l’intervista del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in cui ha affermato che non sarà mai accettata “l’annessione illegale della Crimea” da parte di Mosca. Per Delrio, “le parole spese dall’Inghilterra o da chi pensa che la pace consista nel piegare Putin mostrano una grande irresponsabilità”. Sempre dal Pd, anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini auspica “più impegno politico per uscire dal tunnel della guerra in Ucraina. Non sta alla Nato stabilire le condizioni negoziali. Nessuna ingerenza”.
Più a sinistra il capogruppo di LeU alla Camera Federico Fornaro sostiene che “la Nato non può sostituirsi alla politica e alle istituzioni europee”, serve “un lungo cammino diplomatico”. A ‘difendere’ le esternazioni di Stoltenberg sono, invece, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova (Più Europa) e il segretario del Pd Enrico Letta, che punta il dito contro la “colossale opera di disinformazione” in atto, evidenziando su Twitter un altro passaggio dell’intervista: “Saranno il governo e il popolo ucraino a decidere in maniera sovrana su una possibile soluzione di pace”.
Per il leader di Azione Carlo Calenda “Draghi insieme a Macron è l’unico leader può dire agli Usa e alla Nato ‘non fate fughe in avanti’. Da qui nasce o non nasce l’Ue”, la sua previsione. Il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè (FI) se da un lato tuona contro Conte, che “alza l’escalation politica quasi portandola al livello della crisi di governo”, dall’altro apre a Salvini che “chiedendosi a cosa servono le armi, manifesta dubbi che dal mio punto di vista sono legittimi”.
Nessuna titubanza, invece, nelle parole del presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli, secondo cui a questo punto “l’unica scelta politica vera è fermare l’invio di tutte le armi e togliere la fiducia a Draghi”.
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Nuova fumata nera, l’Ue divisa sul petrolio russo
Slitta ancora l’ok all’embargo, al lavoro su sicurezza forniture
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BRUXELLES
08 maggio 2022
21:48
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L’Ue ancora divisa sull’embargo al petrolio russo, con un l’ennesimo nulla di fatto alla riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper).
I contatti bilaterali tra presidenza, Commissione e gli Stati Ue più restii allo stop alle forniture di Mosca sembravano aver ricomposto diverse posizioni alla vigilia, ma non è bastato ancora per sbloccare l’atteso via libera al sesto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, malgrado il G7 abbia messo nero su bianco l’impegno a fermare l’import del greggio.
Fonti europee riferiscono di divisioni che non sembrano insuperabili, di “progressi importanti” e del fatto che comunque c’è unità sulla necessità di adottare il sesto pacchetto, con l’ok che potrebbe arrivare “nei prossimi giorni”.
“Resta ancora del lavoro da fare, sulla base del principio di solidarietà europea, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti per gli Stati membri con oggettive difficoltà infrastrutturali”, spiegano. Sul tavolo ci sarebbero anche questioni tecniche legate tra l’altro “alla riconversione infrastrutturale”.
Sta di fatto che ormai al quarto giro di tavolo tra gli ambasciatori, e dopo l’annuncio già fatto da von der Leyen mercoledì scorso al Parlamento europeo a Strasburgo, c’è ancora fumata nera. Lo slittamento, comunque, consentirà di formalizzare le nuove sanzioni dopo aver visto cosa abbia in serbo il presidente russo Vladimir Putin per domani, 9 maggio, data che in Russia celebra la fine della ‘Grande guerra patriottica’ e che per l’alto valore simbolico l’autocrate potrebbe voler usare per una svolta nella guerra in Ucraina.
Le frizioni emerse nei giorni scorsi sull’embargo graduale al petrolio russo erano state soprattutto con i Paesi più dipendenti e con impianti di raffinazione esclusivamente tarati per il petrolio russo. Così sembrava che rispetto allo stop a fine anno previsto per gli altri dell’Ue, ci sarebbe stata una deroga di due anni per Ungheria e Slovacchia e, nell’ultima versione, anche per la Repubblica Ceca. A complicare il quadro sabato anche la Bulgaria si è detta pronta ad usare il diritto di veto (tra i 27 serve l’unanimità) se non avrà un rinvio di due anni all’embargo.
Gli altri punti del sesto pacchetto di sanzioni sembrano invece concordati: dalla disconnessione dal sistema internazionale dei pagamenti Swift di nuove banche, tra le quali Sberbank, ai nuovi nomi nella black list, come forse quello della compagna di Putin, Alina Kabaeva, e del patriarca ortodosso Kirill. Non è già in agenda una nuova riunione dei rappresentanti permanenti dei 27, e sembra improbabile sia già domani, forse martedì.

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Alla Milano Beauty Week presenti oltre 10 mila visitatori
Ancorotti (Cosmetica Italia): “Calore città trampolino per 2023”
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08 maggio 2022
22:13
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Si chiude con oltre 10mila visitatori nel Beauty Village di Palazzo Giureconsulti la prima edizione della ‘Milano Beauty Week’, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere che per la prima volta dal 3 all’8 maggio ha animato il capoluogo lombardo.
L’intera città ha celebrato la bellezza e numerose altre location e spazi commerciali, ma anche luoghi d’arte e di cultura, hanno abbracciato il progetto culturale, per un totale di oltre 900 eventi, che hanno coinvolto più di 100 aziende cosmetiche e più di 100 store e operatori del settore.

“I numeri di questa edizione di lancio testimoniano la calorosa accoglienza che la città ha riservato a Milano Beauty Week: un trampolino che senza dubbio ci proietta verso il 2023 con l’ambizione di rendere la settimana della cultura della bellezza e del benessere una ricorrenza collettiva annuale da inserire nel calendario delle week milanesi”, le parole di Renato Ancorotti, presidente di ‘Cosmetica Italia’, organizzatrice dell’evento in collaborazione con ‘Cosmoprof’ ed ‘Esxence’. Tra le iniziative ospitate la Boutique powered by Cosmoprof: la raccolta fondi a scopo benefico ha permesso, grazie alla generosità dei visitatori di raccogliere oltre 17mila euro, che andranno a ‘La forza e il sorriso Onlus’, il progetto di responsabilità sociale patrocinato da Cosmetica Italia, che con i suoi laboratori di bellezza presenti in tutta Italia aiuta le donne che affrontano il cancro a rivedersi belle e a ritrovare autostima e fiducia in se stesse.
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Draghi vola da Biden. ‘Uniti per l’Ucraina, cercare la pace’
Prima alla Casa Bianca, poi il premio dell’Atlantic Council
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WASHINGTON
09 maggio 2022
14:54
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Gli aiuti all’Ucraina, le sanzioni contro Mosca e la corsa per l’indipendenza dal gas russo: sarà la guerra, inevitabilmente, a dominare l’agenda dell’incontro tra Mario Draghi e Joe Biden, nella prima visita negli Stati Uniti del presidente del Consiglio dall’inizio del suo mandato.
La missione per il premier sarà l’occasione per rimarcare con l’alleato i due pilastri della politica estera italiana, appartenenza alla Ue e atlantismo.
E per ribadire, in piena sintonia con il Quirinale, la posizione italiana sul conflitto: ferma condanna dell’invasione russa, sostegno anche militare a Kiev per consentire agli ucraini di difendersi, in linea con gli alleati Ue e G7, e importanza, allo stesso tempo, di una azione europea che possa accelerare il processo verso il negoziato.

La ricerca della pace, ha ribadito Draghi davanti al Parlamento europeo a Strasburgo e ripeterà nello studio Ovale, è “la priorità” per l’Italia e per l’Europa e l’inasprimento delle sanzioni ha l’obiettivo di portare Vladimir Putin il prima possibile a un “cessate il fuoco” e poi al tavolo della trattativa.
Alla sua “‘prima” alla Casa Bianca il presidente del Consiglio si presenta forte di una “leadership” riconosciuta da Biden alla vigilia del suo arrivo, per le scelte “dure” assunte contro la Russia, in cui l’Italia si è posta in prima fila. E in alcuni casi, come per le sanzioni contro la Banca centrale di Mosca, ne è stata ispiratrice. Un deciso cambio di rotta rispetto agli anni del filo-putinismo, osservato con favore dalle cancellerie europee e internazionali, nonostante i distinguo che stanno emergendo nella larga maggioranza che sostiene Draghi a Roma.

Per i due si tratterà comunque del terzo bilaterale in poco più di un anno, dopo l’incontro in Cornovaglia al G7 e la visita di Biden a Palazzo Chigi a margine del G20 di Roma. Draghi e Biden hanno avuto occasione di uno scambio anche a Bruxelles a fine marzo, quando il presidente Usa ha partecipato al vertice Nato e all’ultimo Consiglio europeo. Il presidente del Consiglio arriverà a Washington martedì per il colloquio faccia a faccia dopo il vertice virtuale tra i leader del G7 e il presidente ucraino Volodymiyr Zelensky e il giorno dopo quel 9 maggio che per la Ue è la giornata della pace e per Mosca è la giornata della Parata della vittoria sui nazisti in Germania.

L’andamento della guerra sul campo, le azioni per sostenere l’Ucraina, compreso l’invio di armi, l’inasprimento delle sanzioni saranno i temi principali sul tavolo, insieme alle ripercussioni della guerra sull’economia e sugli approvvigionamenti energetici ma anche del grano, che rischiano di innescare una crisi alimentare nei paesi più poveri dell’Africa e del Medio Oriente. Ma sul tavolo ci saranno anche altre questioni globali come l’onda lunga della pandemia e la questione climatica, oltre ai rapporti con la Cina. Prima della bilaterale i due leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello studio Ovale. Durante l’incontro saranno discusse anche le eccellenti relazioni tra i due paesi nel quadro di una riaffermata solidità del legame transatlantico. Tra i temi anche il coordinamento con gli alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione della Russia. Un coordinamento che è costante , in continuità con i regolari contatti mantenuti anche in ambito Quint. L’incontro potrà offrire anche l’occasione per uno scambio di vedute sulle sfide globali di interesse comune, sui preparativi dei vertici G7 e Nato in programma a giugno, nonchè sulla cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico.

Il viaggio a Washington per Draghi sarà l’occasione per una visita al Congresso Usa, il giorno 11, con un incontro bipartisan con i parlamentari e un saluto alla speaker della Camera Nancy Pelosi, che aveva già incontrato lo scorso ottobre a Roma. In giornata l’incontro con la stampa presso l’ambasciata italiana, mentre in serata, prima di rientrare in Italia, il premier sarà all’Atlantic Council dove riceverà il Distinguished Leadership Award. Il capo del governo italiano lo riceverà per la sua leadership internazionale, dopo essere già stato premiato dal think tank nel 2015 quando era presidente della Bce. Insieme a lui, l’11 maggio, saranno premiati l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi (per la leadership imprenditoriale) e due rappresentanti dell’Ucraina: l’ambasciatrice di Kiev a Washington Oksana Markarova e la cantante Jamala, vincitrice del concorso Eurovision nel 2016, che ha accettato il riconoscimento (per la leadership artistica) per conto di tutti i colleghi del suo Paese.
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Covid: Costa, dopo 15/6 condizioni estate senza restrizioni
“Obiettivo contagio zero della Cina è utopistico”
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09 maggio 2022
10:32
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“Il Paese e il governo hanno scelto la gradualità per affrontare la pandemia, nelle misure restrittive e nell’allentamento, dopo due anni da parte dei cittadini c’è una responsabilità diversa, in alcuni situazioni continuano a indossare le mascherine, è il momento di dare fiducia agli italiani.
Dopo il 15 giugno credo ci siano le condizioni per arrivare ad una estate senza restrizioni”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Radio24.
“Confidiamo – ha aggiunto – che siamo di fronte ad una fase nuova, l’importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiamo. E’ importante completare il ciclo vaccinale così davanti ad una eventuale recrudescenza del virus siamo protetti tutti”.
Riguardo la situazione in Cina, Costa crede che il problema sia legato ad “un diverso obiettivo, quello del contagio zero, utopistico e inarrivabile, noi sappiamo è impossibile, l’obiettivo è la convivenza per permettere al paese e agli ospedali di andare avanti e non essere sotto pressione”.
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Aldo Moro, ucciso dalle Br 44 anni fa. Oggi la commemorazione a Via Caetani
E’ anche il Giorno della memoria per le vittime del terrorismo
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09 maggio 2022
15:18
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Il 9 maggio di 44 anni fa veniva trovato il cadavere di Aldo Moro.
A via Caetani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico hanno deposto una corona di fiori per ricordare la tragedia.
Ma oggi è anche il Giorno della memoria per le vittime del terrorismo e sono previste celebrazioni nell’Aula di Montecitorio.

Una delegazione del Partito Democratico si reca oggi 9 Maggio, alle 13,30 in Via Caetani, a 44 anni dalla morte di Aldo Moro.
Parteciperanno, fra gli altri, la presidente dell’Assemblea Pd, Valentina Cuppi, il coordinatore della segreteria, Marco Meloni, la vicepresidente e Capogruppo dei deputati Debora Serracchiani, la vice presidente e sottosegretaria allo Sviluppo Economico Anna Ascani, la portavoce della Conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia e il senatore Bruno Astorre in rappresentanza del gruppo del Senato.
“Quando parliamo di vittime del terrorismo non parliamo di numeri, ma di donne e di uomini, di figli, di padri e madri, di persone strappate alla vita e all’affetto dei loro cari. Onorare e celebrare il loro ricordo, nella data in cui ricorre l’anniversario del barbaro assassinio di Aldo Moro da parte delle Br e di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, non è solo dovere morale ma anche un richiamo a quei valori di giustizia e libertà che hanno ispirato la loro esistenza e che sono alla base del nostro vivere, della nostra democrazia Valori che oggi più che mai devono essere difesi nella consapevolezza che il cammino della legalità è un dovere civico e morale che nessuno di noi deve dimenticare”. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato in occasione della giornata in ricordo delle vittime del terrorismo.
Fico: democrazia va difesa, non è per sempre
Il giorno della memoria delle vittime del terrorismo deve servire ai giovani per dar loro “la piena consapevolezza che i diritti, le libertà, la democrazia, garantiti dalla Costituzione, figlia della Resistenza, non sono per sempre. Sono stati nei decenni passati difesi strenuamente dalle generazioni che vi hanno preceduto e richiedono di essere protetti ogni giorno da ogni tipo di minaccia. Di fronte a nuovi potenziali pericoli per la convivenza civile e per le nostre democrazie, dobbiamo fare scudo dimostrando di aver appreso la lezione”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico nella Cerimonia per giorno della memoria.
Casellat: non scordare i caduti opposti estremismi
“Non dimenticare è l’imperativo che questa giornata di memoria e riflessione consegna a tutti noi. Non dimenticare le vittime che il terrorismo ha voluto colpire per il loro impegno al servizio delle Istituzioni repubblicane o per le loro idee. Politici, magistrati, agenti delle forze dell’ordine, giornalisti, docenti, sindacalisti e impiegati pubblici caduti nel mirino del terrorismo degli “opposti estremismi” per il loro lavoro e il loro impegno democratico, sociale e culturale”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati nella cerimonia alla Camera per il giorno della Memoria.
Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi: imperdonabile chi tolse la scorta
“E’ imperdonabile” l’aver tolto la scorta a Marco Biagi, nonostante non fossero ancora stati identificati e catturati i terroristi che avevano ucciso Massimo D’Antona tre anni prima. A dirlo, è stata la vedova del giuslavorista ucciso dalle Br, Marina Orlandi alla Cerimonia del Giorno della memoria delle vittime del terrorismo. Orlandi ha aggiunto a braccio questo commento, non presente nel discorso che aveva scritto.
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Dominatrice candidata a Como per Azione, arriva l’alt di Calenda
‘Non conoscevo i suoi trascorsi’. Lei, ‘qual è il problema?’
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COMO
09 maggio 2022
13:13
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E’ diventato un caso politico la candidatura alle prossime elezioni comunali di Como, nella lista ‘Agenda Como 2030’, di Doha Zaghi, 31 anni, in arte ‘Lady Demonique’, mistress protagonista online di video hot.
La lista sostiene la candidatura a sindaco di Barbara Minghetti (esponente di una lista civica e sostenuta dal centrosinistra), ed esprime candidati di Azione, Italia Viva, +Europa e Volt.

Zaghi, in particolare, è espressione di Azione, il movimento di Carlo Calenda.
“Qual è il problema? – ha affermato Zaghi – Non sono una pornostar. Sono solo pregiudizi. Ho diverse amiche in Germania psicologhe che fanno anche la mia stessa professione. E così in America ci sono famose ‘dominatrici’ con impegni importanti in politica”. La vicenda è in evoluzione perché Calenda, in un tweet pubblicato domenica ha affermato: “Ragazzi, scherzi a parte, come ovvio non conoscevo i trascorsi della signora in questione. Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione”. Dall’altra parte, la candidatura è invece difesa dalla stessa Barbara Minghetti: “Doha ha contribuito con serietà e ricchezza di proposte al nostro lavoro sul programma. Capisco il bisogno di colorare la campagna elettorale, ma sarebbe bello che nel 2022 ci concentrassimo su cose serie” e anche la lista Agenda Como ha espresso solidarietà: “Le scelte delle persone nella loro vita privata appartengono a un’altra sfera rispetto all’esercizio costituzionale dei diritti politici. E non devono certo impedire di portare un contributo costruttivo alla comunità civile cui apparteniamo. Questo significa essere liberali”.
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Ue: Meloni, i federalisti hanno trasformato la Festa in farsa
La leader di FdI: ‘Hanno allestito una passerella mediatica dai costi sconosciuti e non rappresentativa del sentimento dei popoli’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi si celebra la Festa dell’Europa e si chiudono i lavori della Conferenza sul futuro della Ue.
Un’iniziativa che avrebbe potuto gettare le basi per una nuova Europa, più rispettosa delle identità nazionali e più centrale nello scacchiere internazionale, ma che i federalisti hanno trasformato in una farsa”.
Lo afferma Giorgia Meloni, leader FdI e Presidente di Ecr. “Hanno imposto la loro agenda, respinto tutte le proposte dei Conservatori”, aggiunge.
“Hanno allestito una passerella mediatica dai costi sconosciuti – prosegue Giorgia Meloni – e non rappresentativa del sentimento dei popoli. ECR continuerà a lavorare per dare un’anima e una missione all’Europa e costruire una Confederazione di Stati liberi e sovrani capace di stare a testa alta in Occidente e nel mondo. Un’Europa orgogliosa e fiera di sé stessa, capace – conclude – di difendersi dalle minacce delle autocrazie”.
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Il Papa ai cattolici Lgbt, ‘la Chiesa non vi rifiuta’
“Una Chiesa ‘selettiva’, di sangue puro, sarebbe una setta”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 maggio 2022
16:26
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Rispondendo per iscritto a tre domande del padre gesuita James Martin riguardanti i cattolici Lgbt, a proposito di cosa direbbe a uno di loro “che ha subito un rifiuto dalla Chiesa” Papa Francesco risponde: “vorrei che lo riconoscessero non come ‘il rifiuto della Chiesa’, ma piuttosto di ‘persone nella Chiesa’.
La Chiesa è madre e chiama insieme tutti i suoi figli.
Prendiamo ad esempio la parabola degli invitati alla festa: ‘i giusti, i peccatori, i ricchi e i poveri, ecc’. (Matteo 22:1-15; Luca 14:15-24). Una Chiesa ‘selettiva’, di ‘sangue puro’, non è la Santa Madre Chiesa, ma piuttosto una setta”.
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Ucraina: Salvini, d’accordo con Macron su guerra contro Russia
Il leader della Lega: ‘È ora di lavorare per la pace, e le armi allontanano la pace’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:41
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“Non siamo in guerra contro la Russia”, dice Macron.
Ha ragione.
È ora di lavorare per la pace, e le armi allontanano la pace”. Così su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Giustizia: Palamara, mi candido alle prossime politiche
“Giustizia non può essere vendetta. Serve una vera riforma”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Giustizia non può essere vendetta.
A breve renderò noto le modalità con le quali mi candiderò alle prossime elezioni politiche del 2023 per rispondere alle numerose istanze di tanti cittadini che quotidianamente nell’occasione delle presentazioni dei miei libri verità mi chiedono di impegnarmi per una giustizia giusta”.
Lo annuncia l’ex magistrato Luca Palamara.
“Attenderò con serenità la decisione sulla mia istanza di ricusazione, ma da uomo libero e da cittadino di questo Paese democratico ribadisco che non mi faccio e non mi farò mai intimidire da nessuno. E tantomeno dalla attuale dirigenza dell’Anm molto lontana dai fasti gloriosi che l’hanno caratterizzata. Grave e irrituale il tentativo di condizionamento nei confronti dei giudici della corte d’appello di Perugia chiamati a decidere sulla ricusazione depositando fuori termine una memoria che rischiava di poter diventare una traccia per l’eventuale decisione. Tutto questo rafforza il mio convincimento di essere al centro di un regolamento di conti interno alla magistratura tra le correnti ancor di più in vista delle prossime elezioni del CSM e rafforza l’idea di un mio impegno politico per una giustizia giusta e non vendicativa”.
Palamara si augura infine che in occasione dell’attuale dibattito sulla riforma della giustizia oltre al tema delle porte girevoli si “affronti anche il tema dei fuori ruolo e del loro rapporto con la politica nonché delle incompatibilità tra magistrati e giornalisti. Pare invece che su questo l’Anm e il Csm stiano facendo orecchie da mercante. Se così non fosse si sarebbe già risolta una situazione imbarazzante e incresciosa, come ad esempio il fatto che non è prevista alcuna forma di incompatibilità tra magistrato e giornalista che pur essendo coniugati lavorano nello stesso palazzo di giustizia”.

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Filippine: aperti i seggi, Marcos jr punta alla vittoria
Secondo i sondaggi potrebbe ottenere oltre la metà dei voti
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MANILA
09 maggio 2022
01:34
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Aperte le urne nelle Filippine, dove oggi si vota per eleggere il prossimo presidente, un voto ad alto rischio che vede favorito Ferdinand Marcos Junior, figlio del defunto dittatore Ferdinand Marcos.

Circa 67 milioni di filippini sono chiamati a votare tra le 6:00 e le 19:00 ora locale, anche per il vicepresidente, i deputati, metà dei senatori, gli 81 governatori di provincia e altri funzionari locali.
Gli analisti prevedono una forte affluenza.
Sono 10 i candidati sono in corsa per succedere al presidente Rodrigo Duterte, in un turno unico in cui è sufficiente la maggioranza relativa per essere eletti. E Ferdinand Marcos Jr, molto avanti nei sondaggi, sembra sulla buona strada per completare il ritorno al potere della dinastia caduta a quasi 40 anni dal suo esilio.
Dopo sei anni di governo autoritario di Duterte, attivisti per i diritti umani, leader della Chiesa cattolica e analisti politici temono che Marcos Jr possa ottenere una vittoria schiacciante e guidare il Paese con mano ancora più pesante.
I sondaggi prevedono una vittoria per il 64enne Marcos jr, soprannominato “BongBong”, con ben più della metà dei voti. I sostenitori della sua principale rivale, l’attuale vicepresidente Leni Robredo, sperano in una sorpresa dell’ultimo minuto.
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Terrorismo: Fico, democrazia va difesa, non è per sempre
Di fronte a nuovi pericoli occorre fare scudo
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09 maggio 2022
12:14
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Il giorno della memoria delle vittime del terrorismo deve servire ai giovani per dar loro “la piena consapevolezza che i diritti, le libertà, la democrazia, garantiti dalla Costituzione, figlia della Resistenza, non sono per sempre.
Sono stati nei decenni passati difesi strenuamente dalle generazioni che vi hanno preceduto e richiedono di essere protetti ogni giorno da ogni tipo di minaccia.
Di fronte a nuovi potenziali pericoli per la convivenza civile e per le nostre democrazie, dobbiamo fare scudo dimostrando di aver appreso la lezione”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico nella Cerimonia per giorno della memoria.
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Moro: Mattarella depone corona di fiori a via Caetani
In occasione del 44/mo anniversario dell’uccisione
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ROMA
09 maggio 2022
12:16
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto questa mattina una corona di fiori a via Caetani sotto la lapide dedicata ad Aldo Moro, in occasione del quarantaquattresimo anniversario dell’uccisione dello statista.
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Terrorismo: Casellati,non scordare caduti opposti estremismi
Non dimenticare è l’imperativo di questa giornata
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09 maggio 2022
12:17
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“Non dimenticare è l’imperativo che questa giornata di memoria e riflessione consegna a tutti noi.

Non dimenticare le vittime che il terrorismo ha voluto colpire per il loro impegno al servizio delle Istituzioni repubblicane o per le loro idee.
Politici, magistrati, agenti delle forze dell’ordine, giornalisti, docenti, sindacalisti e impiegati pubblici caduti nel mirino del terrorismo degli “opposti estremismi” per il loro lavoro e il loro impegno democratico, sociale e culturale”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati nella cerimonia alla Camera per il giorno della Memoria.

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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.

Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Draghi, con invasione russa valori Ventotene più attuali che mai
Rinnovare impegno a favore libertà, democrazia e pace
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09 maggio 2022
12:43
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“Di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, i valori contenuti nel Manifesto di Ventotene sono più attuali che mai.
Il ritorno a casa della prima copia del Manifesto è l’occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della libertà, della democrazia, della pace.
Dobbiamo ricordare il ruolo avuto dall’idealismo federalista nella costruzione di una coscienza europea a cui dobbiamo affiancare il pragmatismo che è stato alla base della creazione delle prime istituzioni europee e della loro evoluzione”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Mario Draghi in un messaggio inviato in occasione della sesta edizione del Ventotene Europa Festival.
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Terrorismo: vedova Biagi, imperdonabile chi tolse scorta
Alla Camera in occasione Giorno memoria vittime terrorismo
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09 maggio 2022
12:44
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“E’ imperdonabile” l’aver tolto la scorta a Marco Biagi, nonostante non fossero ancora stati identificati e catturati i terroristi che avevano ucciso Massimo D’Antona tre anni prima.
A dirlo, è stata la vedova del giuslavorista ucciso dalle Br, Marina Orlandi, alla Cerimonia del Giorno della memoria delle vittime del terrorismo che si è tenuta alla Camera.
Orlandi ha aggiunto a braccio questo commento, non presente nel discorso che aveva scritto.
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Terrorismo: pm Milano, a processo immediato ‘leonessa’ dell’Isis
Arrestata a novembre, ‘proselitismo tra minori, voleva martirio’
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MILANO
09 maggio 2022
12:49
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha chiesto il processo con rito immediato per Bleona Tafallari, 19enne nata in Kosovo, ma domiciliata a Milano, ribattezzata la “leonessa dell’Isis” e arrestata lo scorso 17 novembre nel capoluogo lombardo per terrorismo internazionale a seguito di un’indagine coordinata dal pm Leonardo Lesti e condotta dalla Digos.

Stando all’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi, confermata anche dal Riesame che ha respinto un’istanza di scarcerazione, la ragazza avrebbe abbracciato il radicalismo di matrice jihadista e fatto attività di arruolamento e proselitismo, anche tra minorenni, senza nascondere l’ambizione di andare a combattere nelle zone di guerra contro il “nemico occidentale”.
Sarebbe stata una devota sostenitrice da almeno tre anni dell’Isis e avrebbe fatto parte, assieme al marito (che stava in Germania), di una sua costola, ossia il gruppo chiamato i ‘Leoni dei Balcani’.
Inoltre, nel gennaio dello scorso anno si era sposata con un “mujaheddin” di 21 anni kosovaro e imparentato con l’attentatore di Vienna Kujtim Fejzula. Dentro il telefono della 19enne, sono stati trovati oltre 7.000 tra audio, video e immagini, alcune dell’agenzia di comunicazione dello Stato Islamico ‘Al Hayat Media Center’, e più di 2.000 chat che non lasciavano dubbi, secondo l’accusa, sulla sua appartenenza all’Isis.
Nell’interrogatorio davanti al gip e poi coi pm la giovane si è sempre difesa spiegando di non aver mai fatto propaganda, di non aver mai preso in considerazione di “diventare martire, né di andare a combattere”. Dopo il previsto ok del gip al rito immediato (si salta l’udienza preliminare), la difesa potrà chiedere, se vorrà, il rito abbreviato, a porte chiuse e con lo sconto di un terzo sulla pena.
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Von der Leyen, cambiare i Trattati per riformare l’Ue
‘Prendere la via più diretta per rispondere a cittadini’
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BRUXELLES
09 maggio 2022
13:45
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I cittadini, con le loro 49 proposte, hanno detto all’Ue dove vogliono che “questa Europa vada” e “ora sta a noi prendere la via più diretta.
Utilizzando tutti i limiti di ciò che possiamo fare all’interno dei Trattati e, sì, modificando i Trattati dove è necessario”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla sessione finale della Conferenza sul futuro (Cofoe) dell’Europa a Strasburgo.
“Sarò sempre dalla parte di coloro che vogliono riformare l’Ue per farla funzionare meglio”, ha sottolineato la leader, indicando di voler lavorare in questa direzione “senza tabù e senza alcuna linea rossa ideologica”.
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Macron, aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro Russia
‘Spetta solo all’Ucraina definire termini negoziati con Mosca’
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BRUXELLES
09 maggio 2022
15:01
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“Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora.
Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente.
Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.
“Dal punto di vista politico l’Europa è più ampia dell’Ue” e “la sfida storica che ci attende oggi” è quella di “creare una comunità politica europea, un’architettura europea nuova che consentirebbe alle nazioni democratiche europee che aderiscono ai nostri valori di trovare un nuovo spazio di cooperazione politica e di sicurezza in materia di energia, trasporti, investimenti, infrastrutture, libera circolazione e giovani”. Lo propone il presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa parlando dell’adesione dell’Ucraina: “Ciò non impedirebbe future adesioni all’Ue”.
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Xi a Scholz, ‘sosteniamo l’autonomia strategica dell’Ue’
‘I nostri interessi comuni superano di gran lunga le differenze’
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PECHINO
09 maggio 2022
15:04
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Cina e Ue sono partner strategici globali e sono un’opportunità l’una per l’altra con interessi comuni che “superano di gran lunga le differenze”.
Pechino, ha affermato il presidente Xi Jinping in un incontro virtuale col cancelliere tedesco Olaf Scholz, “sostiene l’autonomia strategica dell’Ue.
Le relazioni Cina-Ue non sono mirate contro qualcuno, non dipendono né sono controllate da terzi. Si tratta di un consenso strategico a cui entrambe le parti dovrebbero aderire a lungo”. Xi, nel resoconto del Quotidiano del Popolo, ha aggiunto che le parti “dovrebbero aderire a una prospettiva dialettica di lungo termine”.
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Il Campiello fa 60 anni e vede ‘green’
Nuovo riconoscimento legato ad ambiente, finale 3 settembre
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09 maggio 2022
15:18
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Il Campiello compie 60 anni “portati benissimo” scherza il nuovo presidente del comitato di gestione del premio, Mariacristina Gribaudi, e li festeggia guardando al futuro e lanciando, per la prossima edizione, un riconoscimento tutto ‘green’ insieme a Venice Gardens Foundation, da tributare a opere con la natura al centro.
“Dopo anni di pandemia e con i venti di guerra, sentiamo il bisogno – sottolinea Gribaudi – di rimettere al centro l’uomo, la bellezza e la sostenibilità”.
E’ questa stessa istanza l’idea di fondo del premio di narrativa promosso dalla Fondazione-Il Campiello – Confindustria Veneto, come spiega il presidente della giuria dei letterati, Walter Veltroni: “quando le parole vengono censurate o impedite è l’inizio della fine, oggi questo premio letterario è ancora più importante perché – dice presentando la 60esima edizione oggi a Milano – esalta il valore delle parole, delle opinioni e, quindi, della libertà”. “In un mondo fortemente diviso, prima dalla pandemia e poi dalla guerra – aggiunge Enrico Carraro, presidente della fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto – è comunque importante continuare a coltivare la cultura, e i valori che ci uniscono, nella profonda convinzione che il binomio impresa e cultura possa e debba continuare a esprimersi per ancora molto tempo”. Appuntamento per tutti, intanto, grazie alla diretta tv su Rai 5 della finale, il 3 settembre dalla Fenice di Venezia, condotta da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi. Prima, il 27 maggio, la Giuria dei Letterati si incontrerà pubblicamente a Padova per la selezione della cinquina finalista. Nell’occasione verrà anche assegnato il riconoscimento per l’opera prima. Una volta selezionata la cinquina, sarà poi una giuria popolare di 300 lettori a decretare il vincitore del premio, con spoglio in diretta il 3 settembre. In questa sessantesima edizione sono oltre 350 i libri pervenuti, da cui la giuria ne ha selezionati 84.
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Putin a marcia del Reggimento immortale con foto del padre
Il presidente russo ha partecipato a parata sulla Piazza Rossa
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09 maggio 2022
16:22
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Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato oggi sulla Piazza Rossa alla marcia del cosiddetto Reggimento immortale, durante la quale i discendenti dei combattenti che parteciparono alla guerra sovietica contro i nazisti sfilano portando le fotografie dei loro congiunti.

Putin, riferisce la Tass, ha marciato mostrando una fotografia di suo padre, che partecipò appunto alla cosiddetta Grande guerra patriottica.

Il presidente aveva partecipato in presenza alla marcia del Reggimento immortale per cinque volte dal 2015 al 2019. Negli ultimi due anni l’evento si era svolto online a causa dell’epidemia da Covid.
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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:43
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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A 44 anni delitto di Impastato, iniziative in suo ricordo
Interventi e mostre a Cinisi
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CINISI
09 maggio 2022
10:21
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Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato è stato barbaramente ammazzato dalla mafia.
Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali.
Sono tante le iniziative organizzate a Cinisi in occasione dell’anniversario. Un presidio è promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, nel Casolare dove è avvenuto l’omicidio. Sono previsti interventi dei responsabili delle associazioni, dei familiari e dei compagni di Peppino. Performance di Our Voice, “Fioritura Collettiva” di e con Clara Burgio, con Mariagrazia Balistreri e Desirèe Burgio. Alle 16 è previsto il corteo da Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria a Cinisi e alle 18.30 gli interventi. Saranno esposte diverse mostre tra cui “L’atlante dei conflitti e delle forme del pacifismo nella storia recente” a piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Cinisi; “Ri-scatti Umani” (10 foto selezionate al concorso fotografico Guido Orlando) nell’ex casa Badalamenti; “Io non Ritratto – Peppino Impastato una storia collettiva”, mostra di Pino Manzella dedicata ai compagni/e di Peppino non più in vita (Margaret Cafè).
Impastato speaker di Radio Aut, era militante di Democrazia proletaria, candidato al consiglio comunale di Cinisi. Fu ucciso nel giorno in cui doveva tenere il suo ultimo comizio elettorale. Nella trasmissione “Onda pazza”, molto seguita, sbeffeggiava mafiosi e politici.
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Caso camici: udienza tecnica, gup decide su Fontana il 13/5
Imputati anche cognato e altri 3. ‘Ritocco’ a capo imputazione
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MILANO
09 maggio 2022
10:27
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Breve udienza tecnica stamani al settimo piano del Palazzo di Giustizia milanese sul cosiddetto ‘caso camici’ che vede imputati il governatore lombardo Attilio Fontana, il cognato Andrea Dini, titolare di Dama spa, l’ex dg di Aria spa, centrale acquisti regionale, Filippo Bongiovanni, la dirigente della società Carmen Schweigl e il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti.

Dopo che i pm Paolo Filippini e Carlo Scalas hanno apportato piccole precisazioni nel campo di imputazione per frode in pubbliche forniture, oggi ha discusso sul punto per una decina di minuti la difesa di Dini, col legale Giuseppe Iannaccone.

L’udienza preliminare è stata rinviata a venerdì 13 maggio quando il gup deciderà se mandare a processo o meno gli imputati.
Secondo l’accusa, in base al contratto del 16 aprile 2020 Dama avrebbe dovuto fornire 75mila camici e altri 7mila set di dpi per un importo di 513mila euro. Quando emerse il conflitto di interessi (la moglie di Fontana aveva il 10% di Dama), gli indagati avrebbero tentato “di simulare l’esistenza” dall’inizio “di un contratto di donazione” per lo meno per i 50mila camici già consegnati e la restante parte, 25mila ‘pezzi’, non arrivò più ad Aria. Da qui l’accusa di frode in pubbliche forniture.
Nessun illecito né penale né civilistico, è la tesi dei difensori del presidente lombardo, Jacopo Pensa e Federico Papa, bensì una fornitura che si è trasformata in donazione e che ha consentito a Regione Lombardia “di risparmiare 513 mila euro”.
Riguardo al ritocco del capo di imputazione, Pensa aveva già osservato che i pm “hanno fatto un altro autogol, perché se uno continua a modificare vuol dire che fa fatica a crederci”.

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Covid: Veneto, 1.119 nuovi casi e 2 decessi in 24 ore
Risalgono ricoveri in area medica e terapia intesiva
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VENEZIA
09 maggio 2022
10:44
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Scende, rispetto al giorno precedente, il numero di nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto: sono 1.119 contro i 3.141 di due giorni fa.
Dato che porta il totale dei positivi a quota 1.702.540 e a 57.095 gli attuali positivi.
Lo segnala il bollettino regionale.
Si registrano anche 2 vittime, con il totale che arriva a 14.517 decessi. Risalgono i ricoveri in area medica, che sono 810 (+12)) e in terapia intensiva, 44 (+2).
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Furbetti vaccino a Biella, a ottobre l’udienza preliminare
Coinvolte 24 persone. Peculato e omesso controllo ipotesi reato
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BIELLA
09 maggio 2022
10:54
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E’ stata fissata per ottobre l’udienza preliminare per i 24 indagati nell’inchiesta sui “furbetti del vaccino”.
L’indagine condotta dalla procura di Biella è arrivata a conclusione ed è stato chiesto il rinvio a giudizio per i vertici dell’Asl Biella, in carica all’epoca dei fatti, per omesso controllo.
A finire nell’inchiesta anche manager, responsabili di cooperative e case di riposo che avevano avuto la somministrazione del vaccino anti Covid quando questo era riservato alle fasce più deboli. In questo caso l’accusa è di peculato.
Il caso era scoppiato un anno fa, con una sessantina di avvisi di garanzia. L’accusa era di aver ricevuto il vaccino quando in realtà era riservato alle fasce più a rischio. C’è chi ha chiarito la sua posizione, per 24 persone invece è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Sempre a Biella, ma in un’altra inchiesta, la procura ha chiesto nei giorni scorsi 25 rinvii a giudizio per il caso dei tamponi Covid in carcere: l’accusa è di aver fatto uso in modo disinvolto, a scopi personali, dei test destinati ai detenuti.

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Anziana sfrattata a Napoli da abusivi,che ristrutturano casa
Ci vivono indisturbati, nonostante le promesse di sgombero
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NAPOLI
09 maggio 2022
12:49
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Nell’appartamento di via Egiziaca a Pizzofalcone, a Napoli, occupato dal novembre scorso da abusivi che approfittarono dell’ assenza temporanea di una novantenne, sono cominciati lavori di ristrutturazione da parte delle stesse persone che lo occupano senza averne alcun titolo.
Ne dà notizia “Il Mattino”.

Nonostante ripetuti annunci di un rapido sgombero degli abusivi da parte delle autorità, l’inquilina legittima dell’ appartamento, un’insegnate in pensione originaria di Avellino, che si ritrovò da un giorno all’altro i mobili di casa gettati in strada e le serrature di casa cambiate dagli abusivi, non ha potuto riprendere possesso dell’ appartamento.
L’ occupazione risale al 25 novembre 2021, ma nell’antico edificio, che risale al ‘500, sono ben 44 gli appartamenti occupati abusivamente nel corso degli anni. Gli occupanti non pagano canone di locazione ed in diversi casi dispongono di allacciamenti abusivi alla rete elettrica ed idrica.
L’edificio è di proprietà del Demanio, ed è stato ceduto nel 2017 al Comune di Napoli. Si trova a poche centinaia di metri dalla caserma “Nino Bixio” della Polizia, sede del reparto Mobile, ed a poche centinaia di metri dalla Prefettura.
L’anziana professoressa, che ha presentato denuncia ai carabinieri, ha fatto sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione su un rientro nel suo appartamento. Della vicenda all’epoca si sono occupate le autorità, fino ai più alti livelli.
NOTA DI MAURIZIO BARRA, RESPONSABILE DI QUESTO SITO:
“Ah, se ne sono occupati proprio bene, che vergogna davvero, senza parole”.
FINE NOTA DI MAURIZIO BARRA

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Caso Cucchi: il pestaggio nella caserma dei carabinieri ‘causa primigenia’ della morte
Le motivazioni della Cassazione: ‘Militari consapevoli delle conseguenze delle percosse’
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09 maggio 2022
14:31
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Il “pestaggio” di Stefano Cucchi avvenuto nella caserma dei carabinieri di Roma Casilina – la notte del 16 ottobre 2009 – è stata la “causa primigenia” di una serie di “fattori sopravvenuti'”, tra i quali le “negligenti omissioni dei sanitari”, che ha causato la morte del geometra romano.
Lo afferma la Cassazione nella motivazioni del verdetto che ha condannato a 12 anni di reclusione i cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.
“La questione della prevedibilità dell’evento” delle lesioni e poi della morte, nel caso del pestaggio subito da Stefano Cucchi ad opera dei Cc, “è certamente fuori discussione, date le modalità con le quali gli imputati hanno percosso la vittima, con colpi violenti al volto e in zona sacrale, ossia in modo idoneo a generare lesioni interne che chiunque è in grado di rappresentarsi come prevedibile conseguenza di tale azione”.
Lo sottolinea la Cassazione respingendo i ricorsi dei Cc autori del pestaggio di Cucchi che sostenevano il “decorso anomalo” della sua morte.
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Sciopero della scuola il 30 maggio contro il decreto reclutamento
La mobilitazione indetta da tutte le maggiori sigle sindacali
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09 maggio 2022
15:42
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”.
Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio. Lo sciopero della scuola, proclamato dai maggiori sindacati del settore – riguarderà l’intera giornata del 30 maggio. La decisione assunta dai sindacati di categoria è arrivata al termine della riunione che si è svolta questa mattina al ministero del Lavoro.
“Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo”. Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione: lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale, la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.

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M5S Roma-Lista Raggi, azione legale contro l’inceneritore
Gruppi Campidoglio avviamo raccolta firme, ‘nostro no netto’
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ROMA
09 maggio 2022
16:12
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Raccolta di firme e un’azione legale contro il Campidoglio per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma.
Sono le due iniziative varate da M5S Campidoglio e da Lista Civica Raggi.
“Il nostro ‘no’ all’inceneritore è netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che farà tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell’inceneritore da 600 mila tonnellate”, dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini M5S e LcR.
“Ribadiamo l’assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città -spiegano i due gruppi consiliari – Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo”.
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Covid, scendono a 17.155 i contagi con 84 vittime
Il tasso di positività scende al 13,5%
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09 maggio 2022
16:36
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.

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Sono 1.103.755 le persone attualmente positive al Covid, 16.159 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.816.419 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.573. I dimessi e i guariti sono 15.548.091, con un incremento di 33.496 rispetto a ieri.
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Ucraina: Gentiloni, verso taglio stime economiche Ue
Necessario mantenere le politiche di bilancio agili
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09 maggio 2022
17:33
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“Le prospettive economiche” dell’Ue “sono nuovamente offuscate dall’incertezza” ed “è chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate”.
Lo ha detto il commissario economico per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Conferenza della Giornata dell’Europa a Lisbona, sottolineando che la guerra in Ucraina ha costretto l’Ue a rivedere le stime di crescita del 4% presentate a gennaio.
“Dobbiamo mantenere politiche fiscali agili e reattive, proprio come abbiamo fatto durante la pandemia”, ha rimarcato Gentiloni, ricordando che la Commissione fornirà a fine mese le linee guida aggiornate per le politiche di bilancio nazionali per il 2023.
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Sri Lanka, si è dimesso governo
Coprifuoco in tutto il Paese, prospettive soluzione incerte
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NEW DELHI
09 maggio 2022
13:21
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Il Premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa si è dimesso dall’incarico.
Dopo l’annuncio delle dimissioni arriva notizia delle dimissioni dell’intero governo, accompagnata dall’immediata proclamazione di un coprifuoco in tutto il Paese.
Il quotidiano di Colombo Daily Mirror informa che venerdì il premier era stato invitato a dimettersi dal presidente, il fratello Gotabaya Rajapaksa, per dare una soluzione all’attuale crisi politica. La nuova fase che si apre nel Paese è critica, senza una chiara soluzione prevedibile, commentano :alcuni osservatori internazionali, secondo i quali “nel Paese adesso può succedere di tutto”.

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DALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022

ALLE 15:22 DI DOMENICA 08 MAGGIO 2022

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Vasto incendio a periferia Torino, brucia deposito materiali
Alta colonna fumo nero visibile in tutta l’area metropolitana
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TORINO
20 aprile 2022
18:38
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Un vasto incendio è scoppiato alla periferia nord di Torino, in via della Barberina, dove bruciano materiali accatastati all’esterno di un capannone industriale.

Vigili del fuoco del comando di Torino sono intervenuti con numerose squadre e il nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico).
Dal rogo si è levata una spessa colonna di fumo nero alta centinaia di metri visibile da tutta Torino e da molti comuni nell’area metropolitana.   PIEMONTE

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Esplode baita nell’alto lago di Como, un disperso
Forse provocata da una bombola del gas
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COMO
20 aprile 2022
20:32
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Un’esplosione, probabilmente provocata da una bombola del gas, ha praticamente distrutto una baita di montagna ad Albonico, frazione di Sorico affacciata sul lago di Mezzola, al confine tra le province di Como e di Sondrio.

I vigili del fuoco hanno spento l’incendio che si era sviluppato nella piccola costruzione in pietra, e sono alla ricerca di una persona dispersa che potrebbe essere rimasta vittima della violenta esplosione.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.
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Esplosione baita nel Comasco, trovato corpo carbonizzato
Sarebbe quello dell’uomo che vi abitava da solo
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COMO
20 aprile 2022
21:50
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Un corpo carbonizzato è stato rinvenuto in serata dai vigili del fuoco all’interno della baita di Sorico, nel Comasco, dove nel tardo pomeriggio si è verificata un’esplosione.
Con tutta probabilità si tratta dell’uomo, settantenne, che viveva da solo nella costruzione in pietra nella frazione di Albonico, a circa 400 metri di quota sopra il lago di Mezzola.

Lo scoppio ha fatto crollare la soletta interna della baita, e all’interno è poi andato tutto a fuoco. C’è voluto quindi parecchio tempo, anche per la precarietà della struttura, prima di riuscire ad individuare i resti carbonizzati. E’ intervenuto personale della squadra specializzata Usar (Urban search and rescue) e del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco. L’esplosione, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata provocata o da una bombola o da una sacca di gas che si era formata all’interno dell’edificio. Per spegnere l’incendio sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Dongo, Menaggio e Morbegno.
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Uccisa con 19 coltellate, compagno condannato a 24 anni
Provvisionale di 400 mila euro per i due figli
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ROVEREDO IN PIANO
20 aprile 2022
23:17
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Giuseppe Mario Forciniti, l’infermiere di 35 anni che uccise la compagna, Aurelia Laurenti, di 32, il 25 novembre 2020, nella loro abitazione di Roveredo in Piano (Pordenone), con 19 coltellate, è stato condannato a 24 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Udine, che ha anche disposto una provvisionale di 400 mila euro per i due figli della coppia.

La sentenza è stata pronunciata in serata, dopo che stamani la Procura aveva chiesto l’ergastolo.

Secondo la Corte, le attenuanti generiche erano equivalenti all’aggravante. Durante la pena verrà sospesa la potestà genitoriale dell’uomo nei confronti dei due figli.
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Appalti truccati nel Barese, arrestato il sindaco di Polignano
Dieci misure cautelari. Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta
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BARI
21 aprile 2022
18:09
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C’è anche il sindaco di Polignano a Mare (Bari), Domenico Vitto, presidente dell’Anci Puglia, tra le persone arrestate oggi dalla Guardia di finanza nell’ambito di una indagine su presunti appalti truccati.
Complessivamente i finanzieri stanno eseguendo dieci misure cautelari, tra arresti e interdizioni, nei confronti di tecnici e amministratori del Comune di Polignano.Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta.
Il sindaco Vitto si trova agli arresti domiciliari. L’indagine è coordinata dal pm Michele Ruggiero.

POLITICA

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Ragazza scomparsa, tre segnalazioni a “Chi l’ha visto”
A Roma, Ancona, Milano. Appello fidanzato indagato in studio
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JESI
21 aprile 2022
09:42
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Sono tre le segnalazioni di avvistamenti a Roma, Ancona, Milano di Andreea Rabciuc, campionessa romena di tiro a segno, 27 anni, sparita il 12 marzo dopo una furiosa lite il fidanzato Simone Gresti durante una serata trascorsa con amici a Montecarotto, in provincia di Ancona riferite ieri sera da ‘Chi l’ha visto?’.
Le prime due sono giunte da telespettatori, la terza è stata raccolta dal legale di Gresti, indagato per sequestro di persona dalla Procura di Ancona, ed affidata ai controlli dei carabinieri di Jesi.
“Chiedeva soldi piangendo a Roma, in zona Magliana, ad un supermercato, alla fine di marzo. Diceva che non aveva né da mangiare né da dormire. aveva un occhio livido e delle ferite sul viso”, ha fatto sapere una signora mandando, via fax, un biglietto alla redazione. Sul luogo, in un centro commerciale, alcuni esercenti hanno confermato di aver notato, in quei giorni, una ragazza simile ad Andreea, con piercing e un caschetto di capelli blu. Altra segnalazione di una ragazza somigliante ad Andreea vista il 16 aprile ad Ancona, in zona corso Mazzini all’altezza della Galleria Dorica. Quanto a Milano, l’avvocato Emanuele Giuliani ha riferito di aver ricevuto in giornata la telefonata di signora che avrebbe visto la ragazza nella zona della stazione metropolitana Cadorna, direzione Rho Fiera. “Chiunque pensi di avere visto Andreea ce lo faccia sapere” è stato l’appello lanciato in diretta da Gresti, autotrasportatore, 43 anni, presente in studio insieme all’avvocato Giuliani e al consulente del legale, Andrea Ariola della Servizi Investigativi srl. “Spero che tutte le segnalazioni siano verificate a fondo dalle forze dell’ordine”, ha aggiunto Simone. Durante la trasmissione, il legale h spiegato che Gresti “è stato dipinto come un menefreghista rispetto alle sorti della fidanzata, ma è stato lui che nel tardo pomeriggio di domenica 13 marzo è andato con la mamma di Andreea a denunciarne la scomparsa. I carabinieri gli hanno detto di tornare dopo qualche giorno perché la ragazza era maggiorenne ed erano passate appena 24 ore”.
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Gimbe, il virus circola troppo. No a stop mascherine al chiuso
Parte lenta la 4/a dose, solo a 29.000 over80 e fragili. A 10% immunocompromessi. Protezione è miraggio, spiegare meglio
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21 aprile 2022
10:17
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A una decina di giorni dal primo maggio, data in cui dovrebbe decadere l’obbligo delle mascherine al chiuso, nuovi casi, ricoveri, intensive e decessi “presentano una lieve tendenza alla flessione”.
Tuttavia, “la circolazione del virus è ancora molto elevata: il numero di positivi, sottostimato, supera quota 1,2 milioni, i nuovi casi giornalieri sono oltre 50 mila e il tasso di positività dei tamponi supera il 15%.
Di conseguenza, abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata”. Così il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, che precisa come l’incidenza superi i 500 casi per 100.000 abitanti in 72 province.
Parte a rilento la somministrazione delle quarte dosi di vaccino anti Covid. Fino al 20 aprile (ore 6) sono state 80.554 quelle somministrate agli immunocompromessi, con un tasso di copertura del 10,2% delle 791.376 persone a cui andrebbe somministrata ma con nette differenze regionali: dall’1,6% della Calabria al 40,5% del Piemonte. Mentre sono state 29.158 le quarte dosi somministrate agli over 80, ospiti delle Rsa e fragili tra 60-79 anni, pari allo 0,7% dei 4,4 milioni di persone che rientrano in queste categorie. In questo caso le differenze che vanno dallo 0,04% del Friuli-Venezia Giulia all’1,2% del Lazio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe “Dopo 7 settimane dal via libera della quarta dose per le persone immunocompromesse – commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – un tasso di copertura nazionale al 10,2% e ingiustificate differenze regionali dimostrano che, al momento, la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio. Di conseguenza, l’estensione della platea per la quarta dose ad oltre 5,2 milioni di persone (includendo immunodepressi, fragili e over 80) richiede indubbiamente sia nuove strategie di comunicazione, sia meccanismi di chiamata attiva e non può essere affidata solo all’adesione volontaria”.

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Sequestro Morandi Catanzaro: in sette rinviati a giudizio
Decisione del Gup, ci sono funzionari Anas e due imprenditori
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CATANZARO
21 aprile 2022
10:14
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Sette tra funzionari Anas, imprenditori e dipendenti di società sono stati rinviati a giudizio nel procedimento scaturito dall’operazione “Brooklyn” sui presunti illeciti nei lavori di manutenzione straordinaria del ponte “Morandi”, principale strada di accesso al centro di Catanzaro, e di un tratto della strada statale 280 “dei Due Mari”, arteria che collega il capoluogo allo snodo autostradale di Lamezia Terme.
Lo deciso – scrive la stampa locale – il gup di Catanzaro Chiara Esposito.

A processo, che inizierà il primo di giugno, andranno gli imprenditori Eugenio e Sebastiano Sgromo, di 52 e 55 anni; gli ingegneri Anas Franco Pantusa, di 39 anni, e Silvio Baudi, di 43; il geometra Gaetano Curcio (42); l’ispettore della guardia di finanza Michele Marinaro (52) e Rosa Cavaliere (54). Le accuse, a vario titolo, sono trasferimento fraudolento di valori, auto-riciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro, gli imprenditori avrebbero costituito delle società intestandole fittiziamente a una loro collaboratrice, la Cavaliere, pur mantenendone il controllo di fatto e attraverso una di queste gli Sgromo sarebbero riusciti a infiltrarsi nei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del calcestruzzo del ponte Morandi e di rifacimento dei muri di contenimento di un tratto della strada statale “dei Due Mari”. Inoltre, con la presunta complicità del direttore dei lavori dei tecnici Anas avrebbero iniziato a utilizzare nelle lavorazioni un tipo di malta di qualità scadente, ma più economico di quello inizialmente utilizzato. Il tutto potendo contare su una talpa all’interno della Procura di Catanzaro, l’ispettore della Guardia di finanza, che avrebbe orientato le indagini facendo passare i due imprenditori come vittime dei clan lametini. In cambio, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto varie utilità tra cui il trasferimento dalla Dia di Catanzaro alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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In arrivo 4 giorni piogge, rischio maltempo Ponte 25 aprile
Domani e sabato previsto calo delle temperature
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21 aprile 2022
10:32
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Cicloni, vento e piogge: sono in arrivo 4 giorni di maltempo sull’Italia.
Dopo la giornata di oggi, in cui il maltempo sarà accompagnato da caldi venti di scirocco che faranno innalzare le temperature su parte del Centrosud, domani e sabato si prevede un calo termico e le prime indicazioni per il Ponte del 25 aprile sono per un possibile maltempo.
Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
“Una bassa pressione – rileva – si approfondirà sul Tirreno, con venti forti in prevalenza da Sudest, quindi di Scirocco. I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’autunno per il Centro-Nord. I venti di Scirocco su parte del Centrosud porteranno, al contrario, un aumento delle temperature con valori fino ad 8 gradi superiori alla media del periodo”. Sempre nella giornata odierna, prosegue Garbinato, “oltre al vento avremo anche le piogge e saranno festeggiate al Centronord come un miraggio che si concretizza: dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nordovest e sulle regioni tirreniche, ma attenzione avremo forti piogge ancora sulla Sardegna”.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte del nostro Belpaese, dalle Alpi ai Peloritani, in particolare fino al pomeriggio poi potrebbe esserci una breve tregua. Un secondo fronte perturbato è previsto per sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche ma, a Sud di una linea immaginaria, avremo sole e temperature più miti. Sempre a Sud di questa linea geografica, per il Ponte del 25 aprile potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea il weekend lungo potrebbe richiedere ombrello e cappottino.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Accoltellamento a Ladispoli, feriti 17enne e genitori
Al culmine di una lite l’uomo avrebbe accoltellato moglie e figlia, poi tentato il suicidio. La procura indaga per tentato omicidio
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ROMA
21 aprile 2022
17:34
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Una violenta lite finita con un tentativo di duplice omicidio e suicidio.
Questa una prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina in un appartamento di via Milano, a Ladispoli, centro del litorale romano.
L’uomo di 49 anni avrebbe accoltellato prima la moglie, di un anno più giovane, poi la figlia 17enne e avrebbe poi tentato di togliersi la vita. La famiglia, all’arrivo dei soccorsi, si trovava in un piccolo bagno, dove si suppone si sia consumato il fatto. La madre è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma in eliambulanza, il marito al policlinico Gemelli mentre la minorenne al Bambino Gesù di Palidoro.
L’uomo e la sua compagna di un anno più giovane sono stati trovati feriti in fin di vita, mentre sanguinante e ferita in maniera meno grave è stata trovata la figlia diciassettenne delle coppia. Sul posto, allertati da un vicino poco prima delle 8, sono intervenuti i Carabinieri, oltre a 118 e vigili del fuoco.
La Procura di Civitavecchia procede per tentato omicidio aggravato in relazione a quanto avvenuto questa mattina a Ladispoli. In base a quanto accertato dai carabinieri di Civitavecchia, al culmine di una lite Fabrizio Angeloni, 49 anni, ha accoltellato la moglie e poi la figlia Sofia. I carabinieri hanno inviato in procura una prima informativa. Da quanto si apprende nel passato delle famiglia non ci sarebbero episodi di violenza domestica e l’uomo è incensurato. La moglie, trasportata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma, lavora come insegnante.
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Maltempo: pioggia e temporali, allerta gialla in Sardegna
Rischio idrogeologico nel Logudoro e massime giù di 4 gradi
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CAGLIARI
20 aprile 2022
17:11
AGGIORNATO ALLE
18:40
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Pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve.
La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo.
La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro.
La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu. “C’è un fronte freddo che arriverà sulla Sardegna che scontrandosi con l’aria calda porterà intense precipitazioni, temporali, rovesci e grandine – sottolineano gli esperti – il maltempo inizierà dalla parte meridionale dell’Isola per poi allungarsi su tutto il territorio”. Le piogge, anche se non continue, saranno intense: secondo le previsioni i cumulati maggiori si registreranno nel centro e nel nord dell’Isola, dove si potranno raggiungere anche i 30 millimetri di pioggia in sei ore (in un anno sulla Sardegna ne cadono 600 millimetri). “Durante la notte non si può escludere che sotto i 1400 come nel Gennargentu possa cadere anche qualche fiocco di neve”, sottolineano ancora gli esperti. L’aria fredda proveniente dalla Penisola Iberica poterà a un drastico calo delle temperature che si abbasseranno di quattro gradi sia nelle massime, che si assesteranno tra i 12 e i 16 gradi, che nelle minime, tra gli 8 e i 12 gradi in pianura. I venti saranno meridionali e da libeccio.
Il maltempo, fortunatamente, sarà solo passeggero: già dalla giornata di venerdì 22 ci sarà un nuovo aumento delle temperature che proseguirà nelle giornate successive.
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Ex insegnante uccisa, chiusa l’indagine sul cugino
Anche la moglie accusata per detenzione di armi e munizioni
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:30
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La Procura di Bologna ha chiuso l’inchiesta sull’omicidio di Natalia Chinni, insegnante in pensione di 72 anni, uccisa il 29 ottobre dai pallettoni sparati da una fucile calibro 12, mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà di Santa Maria Villiana di Gaggio Montano (Bologna).
Il pm Antonello Gustapane ha inviato l’avviso di fine indagine al cugino, Fabio Ferrari, accusato di omicidio aggravato da futili motivi di vicinato.

I due avevano infatti già litigato in passato per questioni di confini e i loro rapporti erano da tempo deteriorati.
Gravemente ferita, Natalia sarebbe riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi si è trascinata verso casa e, dopo aver salito alcuni gradini è entrata, ma ha perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata poi ritrovata senza vita dal figlio.
Ferrari era stato indagato fin da subito per omicidio aggravato dai futili motivi e dal 14 dicembre è sottoposto ai domiciliari, con ordinanza del Gip. E’ accusato anche di detenzione illegale di armi, reato di cui risponde ora anche la moglie, Loredana Bicocchi, in relazione al fucile, a diverse munizioni da caccia e a una pistola. Armi detenute in violazione del divieto disposto dal prefetto di Bologna, nel dicembre 2020. La moglie ne risponde, per il fucile, anche al fine di far conseguire al marito l’impunità per l’omicidio. I due coniugi sono difesi dagli avvocati Angelita Tocci e Franco Oliva.
Nel corso delle indagini è stata disposta dalla Procura una consulenza psichiatrica che ha concluso per la piena imputabilità di Ferrari.
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Concorsi pilotati, interdetto rettore Università R.Calabria
Inchiesta Gdf, provvedimenti scaturiti dopo esposto candidata
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REGGIO CALABRIA
21 aprile 2022
11:36
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La Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura, ha eseguito otto misure interdittive nei confronti tra gli altri, del rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Santo Marcello Zimbone (dieci mesi), e del pro rettore vicario Pasquale Catanoso (12 mesi) e di altre 6 persone tra docenti e dipendenti dell’ateneo.
Il provvedimento è stato disposto dal Gip su richiesta della Procura diretta da Giovanni Bombardieri.

Le indagini nascono da un esposto presentato da una candidata non risultata vincitrice in occasione dell’ espletamento della procedura di valutazione per un posto di ricercatore.
L’operazione denominata “Magnifica” vede indagati altri quattro professori ordinari e due dipendenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e costituisce l’esito di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria che ha consentito di ipotizzare presunte condotte illecite commesse in un arco temporale dal 2014 al 2020. Gli investigatori, in particolare, ipotizzano l’esistenza di un’associazione dedita alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione e contro la fede pubblica nella direzione e gestione dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e delle sue articolazioni compartimentali. Nei confronti del pro rettore, che ha in precedenza ricoperto la carica di rettore, il gip ha disposto anche l’esecuzione di un sequestro preventivo del valore di circa 4 mila euro. In corso anche perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di 23 indagati; di sistemi informatici/telematici in uso all’Università e richiesta di consegna di documentazione ritenuta essenziale ai fini probatori.
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Meteo: vento e piogge sull’Italia nei prossimi 4 giorni, in bilico anche il 25 Aprile
Sciroccata e piogge rosse in arrivo, temperature in aumento fino a 8°C al Sud
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21 aprile 2022
11:46
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Bassa pressione sul  Mar Tirreno fino ad un minimo di 995 hPa sulle Bocche di Bonifacio, un valore decisamente basso che causerà venti forti in prevalenza da Sud-Est, quindi di Scirocco.
Previste raffiche di burrasca su gran parte del Centro-Sud, in particolare sui settori costieri ed in Sicilia.
I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’Autunno per il Centro-Nord.
Mentre sul meridione porteranno, al contrario, un aumento delle temperature, con valori fino ad 8°C superiori alla media del periodo.
Nelle regioni settentrionali, come un miraggio che si concretizza, dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche.
Dai quadranti orientali arriveranno nubi, piogge e localmente la sabbia del deserto: torneranno i cieli giallognoli con il limo tunisino sospeso e avremo anche le piogge rosse.
Una situazione movimentata anche a Roma, in concomitanza del 2775emo anniversario della fondazione. Anche la Capitale, infatti, sarà disturbata da una ‘Sciroccata’, intesa come fase di vento intenso da Sud-Est, il vento di Scirocco, dall’arabo ‘sharqiyya’ cioè ‘orientale’.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte dell’Italia, dalle Alpi ai Monti Peloritani, in particolare fino al pomeriggio, poi potrebbe esserci una breve tregua.
Un secondo fronte perturbato è previsto per Sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche. Al Sud di una linea immaginaria, avremo, invece, sole e temperature più miti.
Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.ilmeteo.it, vede questa linea immaginaria che separa il beltempo ed il maltempo lungo l’asse GRO-PER-AN (Grosseto-Perugia-Ancona), dunque se a Sud di questa linea geografica potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea tutto il ponte del 25 Aprile potrebbe richiedere ombrello e cappottino.
NEL DETTAGLIO:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali. Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Sabato 23. Al nord: ancora maltempo, in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio al Nord-Est. Al centro: residue piogge tra Toscana e Marche, migliora altrove. Al sud: miglioramento con prevalenza di sole.
Tendenza. Da domenica Italia divisa in 3, prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse.
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Ponte 25 aprile, oltre 9 milioni di italiani in viaggio
Federalberghi, 92% resta in Italia, destinazioni top città arte
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21 aprile 2022
11:41
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Saranno circa 9 milioni e 298 mila gli italiani in viaggio per il 25 aprile.
Emerge da un’indagine di Federalberghi secondo cui il 91,7% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8,3% sceglierà una località estera.
Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d’arte (31,0%), il mare (22,6%), la montagna (19,8%).

All’estero “vincono” le grandi capitali europee (67,3%) seguite dal mare (16,4%). L’alloggio preferito sarà l’albergo (34,1%); segue la casa di parenti e amici con un 22,5%, i bed & breakfast (15,9%) e le case di proprietà (12,4%). Il giro di affari sarà di 4,33 miliardi.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 466 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 433 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (741 euro).

La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (59,5%), seguito dal divertimento (33,7%). Il 13,4% degli italiani approfitterà di questa occasione per visitare mostre, musei e fiere. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la scoperta di posti nuovi (10%) e l’abitudine (9,8%).
Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (33,7%), escursioni e gite (30,1%), visita a monumenti (22,7%) e a musei o mostre (20,2%).

Tra gli intervistati che non andranno in vacanza, il 39,9% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 33,1% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo ed un altro 24,8% per motivi familiari.
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‘Bimbi stella’, un aiuto a chi perde il figlio durante parto
Presentata piattaforma del Kfs a Bolzano
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BOLZANO
21 aprile 2022
11:42
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Si chiama “Sternenkinder – Bimbi stella” il progetto dell’associazione cristiana famiglie sudtirolesi Kfs a sostegno delle famiglie che hanno perso un bambino prima, durante e poco dopo la nascita.
La piattaforma online è stata presentata in presenza dell’assessore provinciale Philipp Achammer e di sua moglie Nicole Uibo, che tre anni fa hanno vissuto questo dramma.
In Alto Adige, secondo l’Astat, nel 2020 sono stati registrati 513 aborti spontanei. “E’ importante superare il tabu che ancora oggi troppo spesso esiste a riguardo. E’ altrettanto importante fornire alle famiglie tutte le informazioni utili”, ha detto Uibo.
“Molte famiglie devono affrontare un lutto di questo tipo, ma ogni storia è diversa e in alcuni casi l’elaborazione dura molti anni. Per questo motivo è importante riassumere su un’unica piattaforma tutte le informazioni e tutti gli aiuti disponibili in Alto Adige”, ha aggiunto Achammer. “La donna in questi casi deve portare il maggiore peso, ma anche l’uomo è chiamato ad aprirsi e ad intraprendere il cammino di coppia”, così l’assessore. Il portale bimbistella.it contiene infatti informazioni sul “sentiero del lutto” e sui funerali, mentre altri capitoli sono dedicato agli incontri, al sostegno e alle testimonianze.
Il Kfs ha anche lanciato il corso di cucito “Abiti d’angelo per i Bimbi stella”. Da vecchi abiti da sposa nascono vestitini che poi vengono donati agli ospedali.
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Processo a Lucrezia Borgia a teatro,Casini è papa Alessandro
Pg Musti alla difesa, il ricavato andrà in beneficienza
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:51
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Processo a Lucrezia Borgia al teatro comunale di Bologna, con attori speciali che vestiranno la toga per chiedere la condanna o l’assoluzione della nobildonna, vissuta a cavallo tra 1400 e 1500 e morta a Ferrara.

La conduttrice televisiva Roberta Capua interpreterà l’imputata, Lucia Musti (procuratore generale reggente di Bologna) si cimenterà come difensore, il senatore Pier Ferdinando Casini sarà Papa Alessandro VI, padre di Lucrezia, Francesco Caringella (presidente di sezione del Consiglio di Stato) sosterrà l’accusa, Stefano Dambruoso (Pm di Bologna) rivestirà il ruolo del giudice, e Andrea Segrè (professore di economia) sarà Cesare ‘Il Valentino’, fratello di Lucrezia.

‘Lucrezia Borgia – Duchessa di Ferrara a giudizio – Intrighi di corte o scelte governative’ si terrà il 27 aprile alle 21 al Comunale e il ricavato sarà in beneficenza, suddiviso tra l’Ant e i progetti dell’Antoniano per i rifugiati ucraini.
Introdurrà la serata il professor Bruno Capaci (docente presso il dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, fra i più autorevoli studiosi e ricercatori della duchessa di Ferrara), illustrando i tratti della personalità dell’interprete e gli aspetti salienti della vicenda oggetto della rappresentazione. A seguire inizierà il ‘processo’, nel quale le parti daranno vita a un contraddittorio dialettico per raggiungere, attraverso l’audizione dei convenuti, le loro conclusioni, in un confronto con il pubblico. All’esito della rappresentazione, il Presidente della Corte emetterà la propria sentenza, con un verdetto di assoluzione o di condanna per la donna accusata di aver avvelenato diversi congiunti e conoscenti.
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Donna uccisa in Lussemburgo: sabato funerali in Molise
Il rito sarà celebrato a Petacciato dal vescovo De Luca
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PETACCIATO
21 aprile 2022
12:07
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Rientrerà a Petacciato, in Molise, all’alba di sabato 23 aprile, la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 47 anni uccisa nel giorno di Pasqua nello scantinato del ristorante dove lavorava in Lussemburgo sembra per una rapina finita male.

Il rito funebre si svolgerà nel pomeriggio, alle 16, nella Chiesa di San Rocco del paese, mentre la camera ardente sarà allestita nella palestra della scuola media “Cuoco” dalle 9 alle 13.

Il sindaco Roberto Di Pardo ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie che saranno celebrate dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca sul sagrato della Chiesa di San Rocco. “La comunità di Petacciato partecipa commossa ed unita al lutto che ha colpito la famiglia Di Pinto – dichiara il primo cittadino Di Pardo – per la tragica morte dell’amata Sonia”.
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Autorizzati a caccia cinghiali facevano bracconieri, denunce
Nel Reggino individuate 16 persone,sequestrate armi e selvaggina
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MOLOCHIO
21 aprile 2022
12:09
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Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma sedici componenti di una squadra avevano esteso la propria attività anche verso specie protette all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Per questo motivo sono stati denunciati nel corso di un’operazione che ha portato anche al sequestro di armi, mezzi illegali di cattura ed un centinaio di esemplari di specie protette congelati.

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali. In seguito alle indagini, svolte anche con l’ausilio di alcune fototrappole occultate nella vegetazione, sono stati identificati i 16 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 68 anni, intenti ad esercitare attività di bracconaggio all’interno dell’area protetta. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega della Procura della Repubblica di Palmi, ha confermato i sospetti degli investigatori sulla reale attività degli indagati: sono state infatti sequestrate, oltre a 67 fucili da caccia con un ingente quantitativo di munizioni, 4 reti da uccellagione e 6 trappole per ghiri, nonché 90 esemplari di Ghiro (Glis glis) e 7 Fringuelli (Fringilla coelebs), rinvenuti nei congelatori di casa, a dimostrazione di come i 16 soggetti praticassero il bracconaggio in modo reiterato anche verso specie protette. Inevitabile quindi la denuncia all’Autorità giudiziaria per tutti i soggetti identificati ed il sequestro del materiale probatorio.
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‘Truffa all’Inps’, da Gdf sequestri a sigle Cisl e Uil
‘600mila euro’.Altra tranche indagine Milano ‘finte aspettative’
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MILANO
21 aprile 2022
12:11
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo da circa 600mila euro a carico di alcune sigle sindacali di Cisl e Uil in una seconda tranche dell’inchiesta del pm Paolo Storari su una presunta truffa all’Inps attraverso un sistema di “indebita fruizione” delle aspettative sindacali non retribuite.
A metà dicembre scorso un altro sequestro da circa 600mila euro aveva riguardato alcune sigle sempre della Cisl.
Dalle indagini erano emersi contratti “fittizi” stipulati tra aziende compiacenti e lavoratori, assunti solo sulla carta, con la presunta regia di sindacati lombardi.
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Covid: 671 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Meno persone in terapia intensiva e in quarantena
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BOLZANO
21 aprile 2022
12:14
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 583 tamponi PCR e registrato 42 nuovi casi positivi.
Inoltre 629 test antigenici dei 3.365 effettuati ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 40 e solo un altro paziente è ricoverato in un reparto di terapia intensiva, con una diminuzione di due rispetto a ieri.
Le persone in quarantena sono 4.439, ovvero 153 in meno rispetto a ieri, così l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

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Diciotto ricoverati in meno negli ospedali dell’Umbria
Nessun morto e leggera risalita attualmente positività
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PERUGIA
21 aprile 2022
12:42
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Diciotto ricoverati Covid in meno negli ospedali dell’Umbria, ora 253, cinque dei quali, uno in più, nelle rianimazioni nell’ultimo giorno.
Nel quale non si registrano altri morti, mentre i nuovi casi sono 1.483 e i guariti 1.169.
Emerge dai dati della Regione.
Registrata una risalita degli attualmente positivi al virus, ora 12.301, 314 in più.
Sono stati analizzati 8.764 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 16,9 per cento mentre era 15,5 mercoledì e 15,3 lo stesso giorno della scorsa settimana.
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‘Assalto’ a Venezia, città sotto stress per afflusso turisti
Code per vaporetti verso Burano e Murano,taxi sfrecciano nei rii
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VENEZIA
21 aprile 2022
14:37
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Lunghe code di turisti stamane a Venezia nei principali imbarcaderi dei mezzi acquei pubblici.
I disagi, fa sapere la Polizia municipale, riguardano in particolare i vaporetti diretti alle isole di Murano e Burano.

Proteste anche da parte di alcuni residenti che fanno fatica a salire sui mezzi Il flusso turistico è molto elevato in questi giorni, sia per il trascinamento delle vacanze legate al ‘ponte’ di Pasqua (sabato è stata toccata una punta di 140mila visitatori) sia per l’apertura della Biennale d’Arte. E’ tutta la laguna ad essere presa d’assalto: lo conferma con un post su Facebook Nena Almansi, vogatrice della Regata Storica, prendendosela soprattutto con i taxi acquei. “In questi giorni navigare per canali o in laguna è un incubo – sottolinea -.
Limiti di velocità questi sconosciuti. Fretta di imbarcare, sbarcare, prendere un altro lavoro. In Canal Grande ci sono i cavalloni”. L’Actv, l’Azienza di trasporto lagunare, è già corsa ai ripari per ‘governare’ l’afflusso agli imbarcaderi. In questi giorni gli accessi privilegiati per i residenti e i pendolari sono stati attivati a Fondamente Nove, Murano Faro, Punta Sabbioni e da questo weekend anche a Pellestrina.
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Turismo: Codacons, ‘vacanze estive un salasso, spesa +15% rispetto al 2021’
‘Operatori scaricano costi energia sui consumatori’
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21 aprile 2022
15:35
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“Le vacanze estive degli italiani saranno caratterizzate da una raffica di rincari che porteranno la spesa complessiva della villeggiatura a crescere fino al +15% rispetto allo scorso anno”.
Lo denuncia il Codacons, che parla di aumenti “indecenti”.
“Gli ultimi dati Istat sull’inflazione registrano una forte crescita dei listini del comparto turistico, con le strutture ricettive che già oggi hanno applicato aumenti medi del +9,3% su base annua” afferma il Codacons in una nota.
“Un trend che proseguirà e si intensificherà nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo alberghi, villaggi vacanza e strutture varie, ma anche il comparto dei trasporti e dei servizi vacanzieri.
Una vacanza di 10 giorni – in base alle stime del Codacons – costerà quest’anno fino al +15%, considerando le spese per spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai 1.145 euro del 2022, con un incremento che sfiora quota +150 euro procapite”.
Il presidente Carlo Rienzi sostiene che “gli operatori turistici stanno scaricando sui consumatori finali i maggiori costi energetici determinati dal caro-bollette, attraverso un incremento generalizzato delle tariffe al pubblico. Una politica che sul lungo periodo non pagherà, perché gli italiani, impoveriti dalla crescita dei prezzi al dettaglio e delle bollette di luce e gas, reagiranno ai rincari riducendo la spesa destinata alle vacanze e tagliando i giorni di villeggiatura”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.

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Imprenditore trovato ucciso in casa nel Bergamasco
Cinquantaseienne a terra con ferita al capo, si sospetta furto
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BERGAMO
21 aprile 2022
17:56
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Il corpo senza vita di un uomo di 56 anni, imprenditore, è stato trovato con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte in provincia di Bergamo nella tarda serata di ieri.
Gli inquirenti propendono per l’omicidio, forse conseguenza di un furto degenerato.
Indagano i carabinieri di Bergamo.
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Un imprenditore di 56 anni, è stato trovato morto con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte, nel bergamasco.
Indagano i carabinieri di Bergamo, mentre la Procura procede per l’ipotesi di omicidio aggravato.
Il corpo dell’uomo era stato trovato nella tarda serata di ieri.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’accaduto e i carabinieri stanno prendendo in considerazione tutte le ipotesi, compreso quella di un furto in casa degenerato.
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Uccide la madre di botte in Brianza e poi avvisa i CC
L’omicidio in Brianza, il giovane è in custodia
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AICURZIO (MONZA)
21 aprile 2022
18:01
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Una donna di 58 anni è stata uccisa a calci e pugni dal figlio di 24 anni, al culmine di una lite, questa mattina ad Aicurzio (Monza).
A quanto emerso è stato lo stesso omicida a telefonare al 112 e confessare il delitto rimanendo collegato con l’operatore fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono al lavoro i carabinieri e il Nucleo rilievi scientifici del Comando Provinciale di Monza. Madre e figlio vivevano insieme, mentre secondo la testimonianza di alcuni vicini, il marito della donna era morto da tempo.
Il giovane ora in custodia per essere sentito dagli inquirenti.
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La Madonna metropolitana di Kiev trova casa a Napoli
Copia regalata da un’artista a comunità e bimbi accolti da suore
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NAPOLI
22 aprile 2022
11:32
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Trova casa in provincia di Napoli la Madonna di Kiev, una copia del dipinto, divenuto virale sui social, tratto da una foto di Andras Foldes e realizzato da Maryna Solomennykova: ritrae una giovane donna che nella stazione metropolitana della capitale ucraina allatta il proprio bambino.
Ad ospitare l’opera la chiesetta dell’Istituto Sacro cuore di Mugnano dove un ‘esercito buono’ di suore, guidato dalla Madre generale delle Vittime espiatrici di Gesù Sacramentato, Madre Carla Di Meo, ospita nelle sue aule, con gli alunni del quartiere, quaranta bambini figli di profughi giunti qui con le loro mamme nel comune alle porte di Napoli per sfuggire alla guerra.
A richiedere la copia alla pittrice ucraina è stato il padre gesuita greco cattolico Vyacheslav Okun che per la piccola comunità celebra tutte le domeniche una messa e che, in occasione della visita la scorsa settimana in occasione del Giovedi Santo dell’arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, ha voluto l’immagine della Madonna del Metro’.
“Una moderna Maria – dice il giovane prete spiegando il dipinto – che come la madre di Gesù sfuggiva alla minaccia di Erode si ripara dalla violenza della guerra curando e nutrendo il bimbo appena nato”.
“Guerra, carità e cura dei bambini bisognosi hanno da sempre abitato queste mura – ha raccontato Luigi Santopaolo, promotore del progetto Nadiya, parola che in ucraino significa speranza – sin dalla sua fondazione nei primi del ‘900 voluta dalla suora Maria Pia Brando il cui processo di canonizzazione e’ appena partito.
Qui durante le due guerre mondiali da tutta la regione venivano le mamme a chiedere al sacro Cuore di Gesù che la guerra finisse e che i figli tornassero a casa sani a salvi.
A decenni di distanza la storia si ripete e mamme e mogli preoccupate della sorte dei loro cari in Ucraina e loro figli giunti qui hanno trovato le braccia ospitali di queste suore. Sono loro il volto del Sacro cuore ed è nella loro gratuita ed incondizionata missione di aiuto ai bambini che va riconosciuto l’ opera miracolosa di suor Maria Pia Brando”.
Non poteva trovare miglior casa la Madonna della Metropolitana attaccata al figlio come le mamme ucraine che aspettano nel parco della scuola che i figli finiscano le lezioni. Domenica è la loro Pasqua e qualcuna di loro trova ingredienti, tempo e spirito di preparare nelle cucine della scuola il Pascha, il loro dolce tradizionale. Proprio come si fa a casa.

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Covid: 75.020 nuovi positivi, 166 le vittime
Tasso di positività al 16,8%, 2 pazienti in più nelle intensive
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21 aprile 2022
18:34
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Sono 75.020 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 99.848.
Le vittime sono invece 166, in calo rispetto alle 205 registrate nelle 24 ore precedenti.
Scendono a 446.180 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 610.600 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 16,8%, in aumento rispetto al 16,3% di ieri. Salgono a 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 10.231, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, ammontano a 1.222.813 le persone attualmente positive al Covid, 15.913 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.934.437 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.264. I dimessi e i guariti sono 14.549.360, con un incremento di 59.916 rispetto a ieri.
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Bimba caduta: test su reperti tettoia per risolvere il caso
Procura dispone accertamento tecnico irripetibile
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TORINO
21 aprile 2022
18:42
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Un test di carattere scientifico per fugare i dubbi sul caso di Fatima, la bimba di tre anni e mezzo morta lo scorso gennaio a Torino dopo essere caduta dal balcone al quinto piano di una palazzina: l’analisi di reperti apparentemente di origine biologica trovati sulla tettoia.

Questo, secondo quanto è trapelato da ambienti investigativi, è l’orientamento della procura, che intende rivolgersi alla polizia scientifica con la formula dell'”accertamento tecnico irripetibile”.

L’indagato, Mohssine Azhar, 32 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, nell’immediatezza del fatto, aveva parlato di un incidente, sostenendo che la bimba gli era sfuggita dalle braccia mentre per gioco la lanciava verso l’alto, ma le testimonianze della mamma di Fatima e le consulenze tecniche non hanno corroborato la sua versione: dalla traiettoria della caduta e dall’assenza di altre lesioni non risulta che la bimba abbia colpito la tettoia.
L’accertamento tecnico permetterà di chiarire questo punto.
Il materiale era stato recuperato dagli investigatori a gennaio.

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Via nome madri su croci feti abortiti,a Roma solo codice
Decisione Campidoglio dopo il caso del Flaminio, ‘tutela donne’
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ROMA
21 aprile 2022
19:18
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Via il nome delle madri sulle croci delle sepolture dei feti abortiti.
Dopo il caso del cimitero Flaminio dove alcune donne scoprirono per caso il loro nome sulle sepolture di cui neanche sapevano l’esistenza ora il Campidoglio ha cambiato le regole: per la riservatezza e la tutela delle donne nel caso di sepoltura dei feti ci sarà solo un codice alfanumerico.

La Giunta Capitolina ha approvato la proposta di modifica di due articoli del Regolamento di Polizia Cimiteriale per adeguarlo alle necessità e alle sensibilità legate al trattamento dei dati personali delle donne che hanno vissuto un aborto.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Bullizzato dalle maestre: i genitori sentiti in questura a Pavia
Fino a fine anno supplenti al posto delle tre insegnanti
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PAVIA
21 aprile 2022
19:41
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Sono stati ascoltati oggi in Questura, a Pavia, i genitori del bambino che sarebbe stato “bullizzato” da tre maestre alla scuola primaria Carducci.
Il padre e la madre sono stati sentiti per alcuni approfondimenti investigativi sulla loro denuncia, in particolare in merito ai messaggi che le docenti si sono scambiate nella chat scolastica e riguardanti il bambino.
Era stata la mamma, anche lei insegnante nella stessa scuola, a scoprire per caso le frasi ed a rimanere colpita dalla durezza dei giudizi espressi verso suo figlio.
Le tre maestre, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico regionale che potrebbe comportare una sospensione, oggi si sono ripresentate a scuola, ma non per riprendere il loro posto. Da ieri infatti, al ritorno in classe dopo le vacanze pasquali, sono state sostituite da tre supplenti. E’ presumibile che non torneranno a svolgere il loro lavoro almeno sino alla fine dell’attuale anno scolastico. Non è escluso che nei prossimi giorni vi sia anche un’ispezione disposta dal Ministero.
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Il principe Alberto II di Monaco nei Sassi di Matera
Domani sarà anche ad Alberobello
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MATERA
21 aprile 2022
19:58
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato in serata a Matera: sarà ospitato in un albergo nel cuore dei rioni Sassi.

Tra ieri e oggi, il principe ha visitato alcune città della Puglia.
Domani mattina, nella Città dei Sassi, Alberto II sarà ricevuto in Prefettura e in seguito si recherà ad Alberobello, ultima tappa prevista delle sue tre giornate appulo-lucane.

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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Uss Truman in rada a Trieste sabato
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
21 aprile 2022
20:02
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La portaerei USS Truman arriverà sabato prossimo a Trieste.
Pochi giorni ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.
La portaerei, che resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, ripartirà mercoledì.
La notizia dell’arrivo della Truman a Trieste era circolata nei giorni scorsi ma ora trova conferma e, secondo l’emittente locale TeleQuattro, la presenza rientra nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana sarà impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
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22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.

Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Assalto alla Cgil: eseguite altre cinque misure cautelari
Operazione della Digos
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22 aprile 2022
08:16
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La Digos di Roma, su richiesta della Procura, ha eseguito una ordinanza del gip di applicazione di cinque misure cautelari per l’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Misure che si aggiungono alle 25 già precedentemente eseguite nell’ambito della medesima attività di indagine.
Il carcere è stato disposto in particolare per un soggetto legato ai movimenti No Vax e nell’area dell’estrema destra.
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Grave bimbo di 3 anni per sospetta epatite acuta sconosciuta
Da Prato ricoverato all’Ospedale Bambino Gesù, per ora è escluso il trapianto. In Italia già 9 casi segnalati
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23 aprile 2022
11:16
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E’ arrivata anche in Italia l’epatite acuta pediatrica di natura sconosciuta che ha messo in allarme l’Europa.
Al momento sarebbero 9 i casi sospetti segnalati, ed uno di questi si e’ verificato a Prato.
Un bambino di 3 anni ha sviluppato la patologia molto aggressiva e dopo un ricovero all’ospedale Meyer di Firenze e’ stato trasportato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, nel timore di doverlo sottoporre ad un trapianto di fegato poi scongiurato. Altri due casi di epatite a eziologia ignota sono stati segnalati in Lombardia e i bambini, ricoverati in osservazione, non sono in pericolo di vita. La malattia colpisce i bambini sotto i dieci anni e in tutto il mondo si sarebbero verificati circa una centinaio di casi, di cui una settantina in Gb e 9 negli Usa.

Ogni anno ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato una circolare informativa alle Regioni dal 14 aprile che ha elevato il livello di attenzione, in tutta Italia. Alle strutture sanitarie e’ stato chiesto di segnalare i casi di bambini che presentano epatite acuta, con esclusione di diagnosi di epatite da A a E. Fra i sintomi più comuni, l’ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi, dolore nella parte alta destra dell’addome, nausea e vomito. I casi segnalati in Italia, ha spiegato Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, sono ora tutti sotto esame.
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Gdf Imperia sequestra 9 t. sigarette su tir confine Francia
45 mila stecche. Autista arrestato per contrabbando
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GENOVA
22 aprile 2022
09:25
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia ha arrestato per contrabbando l’autista di nazionalità bulgara di un autoarticolato con targa italiana in entrata dalla Francia e sequestrato 9 tonnellate di sigarette prive del sigillo del Monopolio di Stato.
I militari hanno fermato il Tir alla barriera di Ventimiglia e hanno riscontrato anomalie sui documenti di trasporto esibiti.
Grazie a una accurata ispezione del mezzo pesante realizzata anche con l’unità cinofila i militari hanno scoperto che all’interno del rimorchio, oltre ad un piccolo carico di copertura costituito da materiali metallici, erano presenti, inscatolate e posizionate su trenta pedane in legno, 45mila stecche di sigarette per un peso complessivo di 9 tonnellate e un quantitativo totale di 900mila pacchetti che riportavano in maniera grossolana il marchio di note sigarette americane e le avvertenze in lingua italiana. La Gdf ha sequestrato oltre alle sigarette l’intero autoarticolato e tre telefoni cellulari. Il carico avrebbe fruttato quasi un milione e mezzo di euro.
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In Italia 7 le segnalazioni di epatiti sospette
Ancora da confermare, analisi in corso. Informative alle Regioni
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22 aprile 2022
09:26
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Sarebbero già 7 le segnalazioni da varie parti d’Italia di epatiti “di natura da definire” fra bambini che causano forme acute, come gia’ registrato in altri paesi europei.
I casi segnalati, compreso quello del piccolo di 3 anni (e non 4 come precedentemente scritto) ricoverato all’Ospedale Bambino Gesu’, sono tutti da confermare e sono in corso le analisi.
Ogni anno, spiegano fonti sanitarie, ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato informative alle Regioni dal 14 aprile.
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Sottrae figli nel Bresciano, ricercato anche all’estero
Sono minorenni di 7 e 12 anni, madre disperata
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BRESCIA
22 aprile 2022
09:38
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Un uomo, un marocchino di 50 anni, è ricercato dalle autorità italiane e internazionali per aver sottratto i figli minori di sette e dodici anni alla ex moglie e madre dei bambini.
Nei suoi confronti era scattato un divieto di avvicinamento alla ex e ai figli.
La donna e i bambini vivono a Gussago in provincia di Brescia e da sabato i due minori sono scomparsi così come i loro passaporti.
Il padre già nel 2019 li aveva portati via per due anni fino a quando l’uomo era stato ritrovato dall’Interpol in Francia.
“Ero terrorizzata che potesse prenderli come era già accaduto. E lo ha fatto. Si avvicinava alla bambina, la aspettava fuori da scuola. Non so cosa stia pensando di fare, non so dove sia e nemmeno che cosa abbia detto ai figli. Sono preoccupatissima”, ha detto la madre dei due bambini che ha sporto denuncia ai carabinieri.
L’Arma ha immediatamente attivato le ricerche sul territorio nazionale e all’estero dato che il telefono dell’uomo risulterebbe essere fuori dall’Italia.
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Uccide la madre di botte: figlio, colpita a calci in faccia
Arrestato per omicidio dopo interrogatorio
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AICURZIO (MONZA)
22 aprile 2022
09:55
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“Ho ucciso mia mamma a calci in faccia”.
Questa la confessione resa agli inquirenti da Davide Garzia, 24 anni, arrestato ieri sera dopo un lungo interrogatorio, per l’omicidio della madre, Fabiola Colnaghi, 58 anni, morta dopo essere stata picchiata dal figlio nella sua casa di Aicurzio (Monza), ieri mattina.

Il giovane, che ai carabinieri e al pm di Monza ha raccontato di aver colpito la madre dopo essere stato “colto da un momento di sconforto” dovuto alla depressione di cui soffriva tanto quanto la madre, ha spiegato di averla fatta sbattere contro un armadio e cadere, per poi infierire con calci e pugni al volto mentre la donna era a terra. Garzia si trova ora in carcere a Monza.
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Capi di moda contraffatti e venduti online, sanzioni ai clienti
Operazione Gdf di Pavia, multa di 200 euro per ogni acquisto
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PAVIA
22 aprile 2022
09:57
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La Guardia di Finanza di Pavia ha scoperto una vendita illecita di capi di abbigliamento contraffatti di alcuni tra i più importanti marchi della moda.

La responsabile dell’attività, una donna residente in provincia di Pavia, è stata denunciata per vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Sono inoltre stati sanzionati oltre 80 acquirenti, in tutta Italia, che nel corso di un anno hanno acquistato circa 150 prodotti contraffatti delle note griffe: nei loro confronti è stata contestata una violazione amministrativa, con l’applicazione di una sanzione di 200 euro per ogni singolo acquisto, per un totale di più di 40mila euro.
Nel corso dell’operazione i finanzieri di Pavia hanno recuperato dagli acquirenti e sequestrato diversi prodotti con marchio contraffatto, che erano già stati consegnati, per un valore di 35mila euro.
Dall’indagine è emerso che la donna denunciata utilizzava la piattaforma di Instagram, attraverso la quale offriva su alcuni profili un vasto campionario di prodotti con marchi contraffatti, tra scarpe, capi di abbigliamento, borse e altri accessori, a prezzi decisamente più bassi rispetto agli originali. Il ritiro della merce avveniva in un’abitazione o in un bar, o in modo itinerante in provincia di Pavia. La Guardia di Finanza ha ricostruito il giro di vendite illecite dopo aver eseguito una copia forense dello smartphone della donna. I pagamenti avvenivano tramite la ricarica di una carta prepagata intestata alla nonna della responsabile dell’attività, nel tentativo di rendere più difficoltosa la ricostruzione dei traffici illeciti. Al fine di fidelizzare i clienti, la donna praticava sconti e e ideava apposite campagne promozionali.

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Assalto Cgil, indagato anche capo ultras Juventus
Claudio Toia, leader storico curva bianconera
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TORINO
22 aprile 2022
10:45
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La Digos di Torino, insieme ai colleghi della Questura di Roma, hanno notificato questa mattina la misura cautelare, l’obbligo di dimora e obbligo di firma nei confronti di Claudio Toia, uno dei leader storici della curva della Juventus e capo del gruppo ultras ‘Antichi Valori’.
Secondo gli inquirenti Toia – considerato vicino al movimento di estrema destra Forza Nuova – era nel gruppo dei facinorosi che il 9 ottobre scorso, durante una manifestazione No Vax a Roma, diede l’assalto alla Cgil.
Toia ha già sulle spalle un altro obbligo di firma per un Daspo relativo agli scontri scoppiati nell’ultimo derby contro il Torino.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia,da giovedì le piogge
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
15:14
AGGIORNATO ALLE
18:41
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perchè, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto. Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali. Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione. In dettaglio: Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.
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Meteo: maltempo da Nord a Sud, dal 25 Aprile Italia divisa in 3 per il Ponte
Forte maltempo in gran parte dell’Italia, poi dal 25 Aprile condizioni instabili al Nord, pieno sole al Sud
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22 aprile 2022
15:52
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Il ciclone partito dalle Baleari è arrivato sull’Italia con piogge intense.
L’occhio di questo ciclone è transitato ieri tra la Sardegna e la Corsica e si è portato nella notte sulla Toscana.
Il maltempo di oggi sarà quindi associato a questo vortice con l’occhio in Toscana.
Dato che la rotazione dei corpi nuvolosi è sempre in senso antiorario nel nostro emisfero, le nubi si sposteranno e in un colpo solo, il ciclone riuscirà a portare piogge da Cuneo fino a Salerno.
Anche i venti saranno a rotazione ciclonica: forte Scirocco sull’Adriatico e acqua alta a Venezia, venti occidentali sul bacino tirrenico con intensificazione del Libeccio dal pomeriggio.
Inoltre, a causa di una goccia fredda presente in quota, cioè di un’area depressionaria di forma quasi circolare colma di aria più instabile, avremo anche locale forte maltempo fino al primo pomeriggio con temporali e rovesci.
Dalla sera è prevista una tregua.
Nel frattempo, però, un altro vortice, partito dall’Irlanda ed attualmente sulla Spagna, raggiungerà l’Italia da Ovest.
Domani le prime piogge bagneranno Liguria e Piemonte, poi gradualmente tra il pomeriggio e la sera si aprirà un’altra fase di maltempo, questa volta confinata in prevalenza al Nord.
Antonio Sanò, direttore  del sito http://www.ilmeteo.it, conferma che l’Italia sarà divisa in 3.
Al Nord le massime stenteranno a raggiungere i 15-17°C ed avremo condizioni instabili per tutto il Ponte del 25 Aprile, anche con il ritorno della neve fino a 1300-1500 metri. Al Centro troveremo un Sabato soleggiato, una Domenica un po’ nuvolosa ed un 25 Aprile piovoso, ma con 20-21°C di massima; al Sud, invece, pieno sole con temperature tra i 22 e 25°C.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 22.
Al Nord: ancora maltempo, in particolare su Triveneto ed Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge e temporali sparsi. Al Sud: piogge su Campania e Basilicata, piovaschi in arrivo su ovest Sicilia, più asciutto altrove.
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est. Al Centro: entro sera maltempo su alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200 metri. Al Centro: più instabile solo in Toscana, sole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza. Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Donna uccisa in Lussemburgo: video, aggredita da due persone
Portati via 3 mila euro, colpita ripetutamente
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CAMPOBASSO
22 aprile 2022
11:30
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Sonia Di Pinto, la molisana trovata senza vita il giorno di Pasqua nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo, è stata aggredita, picchiata e uccisa da due persone con il volto coperto.
I due sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza.
Lo riferiscono i media locali lussemburghesi.
Nel video si vedono i malviventi che aggrediscono la 46enne nel locale di Kirchberg mentre la donna svolgeva le operazioni di chiusura del ristorante. Hanno picchiato Sonia e l’avrebbero portata nel seminterrato dove c’è la cassaforte. Qui hanno continuato a colpirla. I due hanno rubato 3mila euro, verosimilmente l’incasso della serata.
La salma di Sonia Di Pinto è attesa nelle prossime ore a Petacciato (Campobasso), suo paese d’origine, dove domattina sarà allestita la camera ardente e nel pomeriggio poi si svolgeranno i funerali.
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La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di Spatuzza, ora riesame
Il pentito chiede la libertà condizionale
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ROMA
22 aprile 2022
12:31
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È stata annullata con rinvio, dalla Corte di Cassazione, l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma che ha negato la liberazione condizionale al collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.
Lo si apprende da fonti della Suprema Corte che confermano quanto anticipato dal Corriere della Sera.
Spatuzza è stato arrestato nel 1997 e ha iniziato a collaborare nel 2008 dopo che era già stato condannato all’ergastolo, circostanza che ha frenato il percorso premiale.
Ora il tribunale di Sorveglianza riesaminerà la richiesta di Spatuzza che è ai domiciliari in località protetta.

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Covid da record, paziente con infezione per 505 giorni
Il caso rinforza l’idea che le varianti nascano da chi fatica a guarire
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23 aprile 2022
07:41
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Documentata l’infezione da SARS-CoV-2 più lunga in assoluto: durata 505 giorni, ha attanagliato un paziente immunodepresso, che poi non ce l’ha fatta nonostante le terapie.
Presentato a Lisbona al congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive da esperti del King’s College London and Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, il caso clinico rinforza l’idea che le nuove varianti del Covid si siano formate proprio in questi pazienti che non riescono a guarire.
E non si tratta di un caso isolato: lo studio presentato in Portogallo ha infatti seguito ben 9 di questi pazienti con Covid lunghissimo, tutti immunodepressi per malattie (Hiv, tumori, etc) o terapie in corso (con immunosoppressori).

Condotto da Luke Blagdon Snell, lo studio ha documentato anche il primo caso di infezione occulta, ovvero di un paziente che, risultato negativo a vari test, si è poi ripositivizzato con una variante ormai non più circolante, a testimonianza del fatto che il virus era rimasto nascosto nell’organismo da lungo tempo.
Gli esperti hanno periodicamente sequenziato il virus nei nove pazienti e verificato proprio l’emergenza nel tempo di mutazioni presenti in varianti note come alfa, delta e omicron.
Cinque dei nove pazienti sono sopravvissuti. Due di questi hanno vinto il virus da soli, due dopo aver ricevuto anticorpi monoclonali e antivirali, l’ultimo ha ancora l’infezione da più di un anno (412 giorni), nonostante la terapia con anticorpi.

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Genovese: gup respinge istanza sequestro da 1,5 milioni
Avanzata da legale vittima.’Trust proprio per risarcire ragazze’
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MILANO
22 aprile 2022
12:06
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Il gup di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta del legale di una delle due vittime di Alberto Genovese, l’imprenditore ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi, di sequestro conservativo di oltre 1,5 milioni di euro.
La parte civile, una modella che subì abusi nell’attico Terrazza Sentimento nel 2020 quando aveva 18 anni, chiedeva di congelare la cifra perché l’ex ‘mago’ del web, difeso dagli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari, aveva aperto un trust per gestire il suo patrimonio.

Trust che, come evidenziato dal gup, è stato creato, però, proprio per risarcire le vittime e pagare le spese processuali.

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Droga: in auto 21 kg di cocaina, arrestato
Nell’Aretino, fermato da polstrada
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AREZZO
22 aprile 2022
12:07
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In auto trasportava oltre 21 chili di cocaina.
Per questo la polizia di Stato di Arezzo ha arrestato un 49enne.

A fermare per un controllo l’auto, con targa italiana, condotta dall’uomo, calabrese, incensurato, sono stati gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Battifolle sul tratto aretino dell’Autosole. Le risposte troppo evasive fornite dall’uomo e il suo atteggiamento nervoso, fanno sapere gli investigatori, hanno insospettito i poliziotti che hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’autovettura, estesa anche alla persona. L’auto, ad un attento esame, è risultata provvista di un sottofondo dentro il quale erano nascosti 20 panetti di cellophane risultati poi contenere 21,775 kg di cocaina purissima. L’uomo è stato arrestato, la droga sequestrata.
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Maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale
‘Sfruttava il suo ruolo carismatico’. Denunciata la moglie
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MILANO
22 aprile 2022
12:35
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Un maestro di arti marziali di 52 anni è stato arrestato in provincia di Brescia per violenza sessuale aggravata e si trova ai domiciliari.
L’ordinanza eseguita dai carabinieri è stata emessa dal Gip di Brescia, su richiesta della Procura.

L’uomo avrebbe sfruttato il suo ruolo carismatico di maestro di arti marziali per creare un rapporto di dipendenza psicologica con allievi ed allieve che frequentavano la sua palestra spingendoli a sessioni di sesso di gruppo cui talvolta avrebbe partecipato direttamente e insieme alla moglie (denunciata). Alcune donne hanno denunciato di aver subìto violenze sessuali durante queste occasioni.
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Salute: Gualtieri, ‘sanità Roma di grande qualità’
Sindaco ‘Con Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità’
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ROMA
22 aprile 2022
12:38
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“Roma, insieme alla Regione Lazio, sta lavorando al Pnrr per sviluppare il sistema socio-sanitario diffuso sul territorio.
Abbiamo centri di eccellenza e all’avanguardia, una città che ha una sanità di grande qualità come si è visto con la pandemia.
Noi con il Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità, 15 ospedali della salute e 15 centri per la telemedicina. Si cerca di sostenere il nostro sistema sanitario e di diffonderlo e radicarlo sul territorio”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione della “Race for the Cure” al Salone d’Onore del Coni a Roma, parlando della sanità della Capitale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
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22 aprile 2022
13:04
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Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Veneto sotto la pioggia, in montagna si rivede la neve
Fase perturbata, con intervalli, fino a domenica
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VENEZIA
22 aprile 2022
13:04
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Piove dalla scorsa notte in Veneto, con cielo coperto su tutta la regione per effetto del primo ingresso di una perturbazione atlantica.
Una fese perturbata che, pur con qualche intervallo e pausa (soprattutto sabato) proseguirà fino a domenica, giornata in cui – secondo le previsioni dell’Arpav – – schiarite potrebbero alternarsi anche a temporali.
Pioggia, e anche neve – stamane i fiocchi cadevano fino alla quota di Misurina, circa 1.700 metri – che rappresentano una ‘manna’ per il territorio alle prese con una lunga fase di siccità e riserve idriche ridotte al minimo.
Le piogge, iniziate nella tarda serata di ieri, sono state al momento più copiose nella pianura centrale e lungo la costa.
Un pioggia sottile e continua, ideale per le coltivazioni.
Fenomeni meno intensi invece sulle Dolomiti e le Prealpi, dove in giornata il limite delle nevicate potrebbe risentire del rialzo dello zero termico. Il dato più alto della precipitazione dalla mezzanotte si registra sui Colli Euganei, nel padovano, con 24 millimetri di pioggia; nel resto della pianura le centraline hanno misurato tra tra i 10 e 15 mm.

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Scheletro umano per uso medico-scientifico trovato in sottoscala
Alla Spezia. Intervenuti Carabinieri, indagini
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LA SPEZIA
22 aprile 2022
13:35
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Ossa umane in cattivo stato di conservazione sono state trovate stamani nell’intercapedine di un sottoscala di un immobile in centro alla Spezia.
Sul posto il Nucleo Investigativo dei carabinieri che ha effettuato i rilievi.
Una volta ricomposte, è emerso che si tratterebbe di uno scheletro quasi completo per uso medico-scientifico, con tanto di supporto e giunzioni metalliche, presumibilmente gettate lì da anni. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza.
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Italiani temono cyberattacchi, ma tanti non si tutelano
Censis, 4 su 10 senza difese informatiche
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22 aprile 2022
13:42
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Gli italiani temono gli attacchi cyber ma quasi 4 su 10 sono indifferenti alla sicurezza informatica o non attuano misure per tutelarsi.
Il dato emerge dal primo rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity presentato oggi al Senato.

Il 61,6%, rileva l’indagine che ha testato un campione rappresentativo di mille persone, è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela ed il 18% si rivolge ad un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi, mentre il 10,3% non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza informatica.
Il titolo di studio è una discriminante importante: sono infatti i laureati a preoccuparsi di più ed a prendere precauzioni (69%) rispetto a chi ha la licenza media (49,4%).
Un italiano su quattro (il 24,3%) conosce precisamente cosa si intende per cybersecurity, il 58,6% per grandi linee, mentre il 17,1% non sa cosa sia. Ad averne una conoscenza precisa sono soprattutto giovani (35,5%), laureati (33,4%), imprenditori (35,4%) e dirigenti (27,7%). Il 39,7% degli occupati dichiara di aver avuto in azienda qualche formazione specifica sulla cybersecurity, quota che raggiunge il 56,8% per le posizioni apicali. Ampia è la disponibilità dei lavoratori a partecipare ad iniziative formative in azienda o altrove sulla cybersecurity: il 65,9% dei lavoratori vorrebbe parteciparvi.
Al 64,6% dei cittadini (75,6% tra i giovani, 83,8% tra dirigenti) è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli il cui intento era estorcere informazioni personali sensibili, presentandosi come provenienti dalla banca di riferimento o da aziende di cui la persona era cliente. Il 44,9% (53,3% tra i giovani, 56,2% tra gli occupati) ha avuto il proprio pc/laptop infettato da un virus.
L’insicurezza informatica viaggia anche tramite i pagamenti online: al 14,3% dei cittadini è capitato di avere la carta di credito o il bancomat clonato, al 17,2% di scoprire acquisti online fatti a suo nome ed a suo carico. Il 13,8% ha subìto violazioni della privacy, con furti di dati personali da un device oppure con la condivisione non autorizzata di foto o video. Al 10,7% è capitato di scoprire sui social account fake con il proprio nome, identità o foto, al 20,8% di ricevere richieste di denaro da persone conosciute sul web, al 17,1% di intrattenere relazioni online con persone propostesi con falsa identità.
È diffuso anche il cyberbullismo: il 28,2% degli studenti dichiara di aver ricevuto nel corso della propria carriera scolastica offese, prese in giro, aggressioni tramite social, WhatsApp o la condivisione non autorizzata di video.
E avanzano le cyber-paure. Ben l’81,7% degli italiani teme di finire vittima di furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Tra le attività che gli italiani percepiscono come più rischiose per il furto d’identità ci sono la navigazione web con consultazione di siti (57,8%), l’utilizzo di account social, da Facebook ad Instagram (54,6%), gli acquisti di prodotti online (53,7%), le operazioni di home banking (46,6%).

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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
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CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
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Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Delitto Mollicone: medico legale, poteva essere salvata
Priva di sensi per 6 ore, uccisa soffocata dal nastro adesivo
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22 aprile 2022
14:17
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“Serena dopo il violento colpo contro la porta dell’alloggio della caserma di Arce cadde priva di sensi a causa di alcune fratture craniche ma poteva essere soccorsa.
Fu lasciata, invece, in queste condizioni per 4/6 ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli è stato applicato sulla bocca e sul naso provocandone il soffocamento”.

E’ quanto riferito davanti alla Corte d’Assise dal medico legale Luisa Regimenti che ha illustrato la consulenza disposta dalla famiglia della giovane morta il primo giugno del 2001 nella cittadina in provincia di Frosinone.
Per questa vicenda sono imputate cinque persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I Mottola e Quatrale sono accusati di concorso in
omicidio e Suprano di favoreggiamento.

Secondo la consulente di parte civile la morte della Mollicone avvenne “tra le ore 15 e le 19” del primo giugno di 21 anni fa. Nel corso del suo intervento in aula Regimenti, a chi delle difese le faceva notare che i segni trovati sullo stipite della porta sono a 150 cm da terra e quindi ad una altezza superiore a quella della vittima, ha risposto che quel giorno “Serena indossava delle scarpe con un tacco di 3 cm e una soletta interna: complessivamente cinque centimetri in più di altezza”.

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Ucraina: a Przemyśl (Polonia) opera della street artist Lai
Dal titolo “Come with me – all refugees welcome”
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22 aprile 2022
14:27
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Una donna rifugiata ucraina che fugge insieme al suo bambino dalla guerra e porta con sé una rifugiata siriana ed una bambina africana: è la nuova opera della street artista Laika, realizzata la notte tra il 21 e il 22 aprile e affissa a Przemyśl, città polacca al confine con l’Ucraina, uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza di un paese che dal punto di vista umanitario presenta però enormi contraddizioni.
Si chiama “Come with me – all refugees welcome” ed è dedicata, spiega l’artista, “ad Andrea Costa, di Baobab Experience, e a tutti coloro sotto processo perché salvano vite”.

“Non ho affisso quest’opera – spiega l’autrice in una nota – per fare sterile polemica. Ogni poster affisso in zone di confine, come quello bosniaco, sono un appello.Lo rivolgo alle istituzioni europee e ai singoli governi: chi fugge da un conflitto, da miseria, disastri naturali e violazioni dei diritti umani ha lo stesso diritto di essere accolto ed inserito progressivamente nella società.
Ne siamo capaci, adesso abbiamo le prove. Applichiamo un principio fondamentale, quello dell’uguaglianza”.
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25 aprile: ‘Milano contro la guerra’, uniti attorno all’Anpi
‘Pagliarulo dà fastidio. Il 25/4 bandiere pace e drappi bianchi’
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MILANO
22 aprile 2022
14:34
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“Il nostro programma per il 25 aprile riguarda l’unità, soprattutto intorno all’Anpi, vittima di polemiche strumentali”.
Questa la posizione di ‘Milano contro la Guerra’ come ha spiegato Valter Boscarello, portavoce dell’associazione che riunisce diverse sigle antagoniste e pacifiste e che ha organizzato un flash mob in piazza Duomo sotto il Museo del Novecento.

“Rigettiamo l’accusa di essere filo-putiniani. Noi di questa piattaforma abbiamo mandato decine di carovane in Ucraina per aiutare le popolazioni civili. Abbiamo anche riportato in Italia alcune persone”, ha aggiunto Boscarello. E sulla richiesta del sindaco di Milano Giuseppe Sala al presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo di chiarire la sua posizione riguardo l’Ucraina, Boscarello ha detto che “in questo momento dà fastidio che alla presidenza nazionale dell’Anpi ci sia Pagliarulo perché non è espressione del Pd. Il Pd è favorevole all’invio di armi in Ucraina. Noi crediamo che bisogna lavorare sulla mediazione. Mandando le armi si rischia di allargare il conflitto. In qualsiasi caso, smettiamo di fare paragoni con la Shoah o con la Resistenza, sono contesti storici differenti”.
Poi, sul corteo del 25 aprile, il movimento ha esortato “a scendere in piazza con la bandiera della pace, oppure con dei drappi bianchi per chiedere la fine della guerra”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Sindaco ligure condannato a 2 anni per bracconaggio
Sentenza gup contro primo cittadino Triora e altri cinque
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IMPERIA
22 aprile 2022
15:41
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Il gup Massimiliano Botti del tribunale di Imperia ha condannato oggi in primo grado e nelle forme del rito abbreviato a 2 anni e 4mila euro di multa il sindaco di Triora (Imperia) Massimo Di Fazio, accusato di porto illegale di armi e di caccia di frodo sia al di fuori del periodo venatorio che in aree protette.
Il pm Luca Scorza Azzarà aveva chiesto 2 anni e 10 mesi.
L’inchiesta risale al 2019 e le indagini vennero condotte dalla polizia postale attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali condotte anche con l’uso di malware utilizzati per infrangere i sistemi informatici. Nella stessa inchiesta sono stati condannati anche Alberto Basile di Bordighera (4 mesi); Mattia Rizzo, di Badalucco (8 mesi e 2.200 euro); Lorenzo Rebaudo di Sanremo e Lorenzo Ascheri, di Bordighera (4 mesi), Germano Anfosso, di Isolabona (1 anno, 4 mesi e 2.600 euro di multa).
Gli imputati sono tutti accusati, a vario titolo, di porto illegale di arma da sparo, bracconaggio e uccisione di animale.
Il giudice ha poi accolto le istanze di non luogo a procedere per tre imputati che avevano scelto il rito ordinario e le tre richieste di messa alla prova ai servizi sociali. Il non luogo a procedere nasce dal fatto che i tre erano finiti sotto inchiesta sulla base delle intercettazioni telefoniche di un altro processo a carico del sindaco Di Fazio e per questo motivo inutilizzabili in base a un pronunciamento della Cassazione.
Nei confronti del sindaco Di Fazio, in carica dal 2018, era stato pure contestato l’uso del fucile, malgrado la revoca del porto d’armi in Italia. La difesa, sostenuta dall’avvocato Alessandro Moroni, aveva cercato di dimostrare che l’attività di caccia si era svolta in territorio francese, dove era in possesso di regolare permesso.
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Laura e Andrea si sposano in hospice Niguarda, poi lei muore
Il ricordo sui social dell’ospedale
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MILANO
22 aprile 2022
16:49
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Hanno scelto di unirsi in matrimonio, come tante coppie innamorate, ma la storia di Laura e Andrea è un po’ diversa dalle altre, perché Laura era ricoverata nell’hospice Il Tulipano dell’ospedale Niguarda di Milano e, purtroppo, qualche giorno dopo le nozze, è morta.

I suoi cari hanno voluto ricordarla condividendo con l’hospice le foto delle nozze: la sposa, bellissima, con abito bianco e velo, sul letto d’ospedale, e il marito al suo fianco, emozionato sotto la mascherina.

“Ancora una volta la cura prestata alle persone – pazienti e familiari – affidate al nostro Hospice “Il Tulipano”, ci ha portato a celebrare l’amore, in questo caso – si legge sui social dell’ospedale – quello tra Laura ed Andrea che hanno scelto di unirsi in matrimonio. È sempre un momento molto emozionante, che coinvolge l’intera équipe, volontari compresi.
Un momento nel quale tutto lo staff si sente ‘privilegiato’ nel poter accompagnare, anche se con un fondo di tristezza, tappe significative della vita dei nostri pazienti”.
“Eventi come questo – scrive lo staff dell’hospice – ci spingono a proseguire con sempre maggiore professionalità e umanità il nostro lavoro. Sempre più siamo convinti che curare una malattia sia perdente, se non si prende a cuore la cura della persona nella sua globalità. Questo sempre, non solo in cure palliative o in fase di terminalità.”
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Riapre il teatro antico di Ercolano, viaggio a 25 metri di profondità
Visite ogni sabato fino a dicembre su scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi
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ERCOLANO
23 aprile 2022
11:54
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Dell’antico Teatro si erano perse le tracce, sepolto dall’eruzione del 79 d.C.
ma nel Settecento fu il primo monumento ad essere esplorato tra tutti i siti vesuviani colpiti dal cataclisma fino a diventare una tappa del Grand Tour, scelta da viaggiatori provenienti da ogni parte d’Europa.
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, da domani e ogni sabato fino a dicembre (pausa estiva a luglio e agosto) il Teatro di Herculaneum sarà di nuovo visitabile a chiunque desideri immergersi in un percorso suggestivo, accedendovi da scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi, tra cunicoli in cui sono visibili reperti, graffiti, gallerie e persino piccole stalattiti.
A venticinque metri di profondità, è una cerniera tra la città antica e quella moderna luogo privilegiato che unisce il Parco archeologico con la città sovrastante del mercato dei vestiti usati di Pugliano e il suo centro storico. ”Un luogo straordinario che è il punto di partenza per andare a visitare e scoprire il resto della città di Ercolano” ha detto il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano durante la visita in anteprima alla stampa ”Ci troviamo nel punto in cui è nata l’archeologia occidentale e moderna: con la data del 1738 cominciano gli scavi sistematici proprio dal sito del Teatro. Qui viene sperimentata una forma innovativa di documentazione che non era stata realizzata fino ad allora: qui, ad esempio, viene realizzato un plastico del 1802 che è basato su quello del Settecento che era stato rovinato da un incendio, e che noi esponiamo”.
L’antico e il moderno strettamente legati a doppio filo. ”Con questa riapertura vogliamo sensibilizzare i nostri cittadini – ha aggiunto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto -. Attraverso il turismo e la nostra storia Ercolano può rinascere e soprattutto creare con le sue bellezze tanti posti di lavoro di cui il Meridione ha gran bisogno”. Piccolo gioiello di età augustea, incastonato nelle viscere della terra, il Teatro fu scoperto per caso ai primi del Settecento dal contadino Ambrogio Nucerino, detto Enzechetta, che scavando un pozzo si imbattè in resti antichi.
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Covid: 73.212 positivi e 202 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%, terapie intensive in calo di 4
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22 aprile 2022
17:04
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Sono 73.212 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 75.020.
Le vittime sono invece 202, in aumento rispetto alle 166 registrate ieri. Sono 437.193 i tamponi effettuati. Ieri erano stati 446.180. Il tasso di positività è al 16,7%, stabile rispetto al 16,8% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.

I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Hit parade, Lazza ancora in vetta
Rancore unica new entry. Nei singoli spopola Shakerando di Rhove
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22 aprile 2022
18:09
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Per la seconda settimana consecutiva, il rapper milanese Lazza si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana – secondo le rilevazioni Fimi/Gfk – con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era ottavo una settimana fa) Paky con Salvatore, che conquista il primo posto tra i vinili. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo in coppia con Mahmood. Scambio di posizione tra Rkomi (tra gli artisti attesi sul palco del concerto del Primo Maggio a Roma) con Taxi Driver, quarto, e Fabri Fibra con Caos, quinto.
Scivola al sesto posto, perdendo quattro posizioni, Sangiovanni con Cadere Volare che precede Irama, stabile sul settimo gradino con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Ottavo posto per il rapper Luchè con Dove volano le Aquile.
Unica new entry della settimana è Rancore con Xenoverso, il nuovo viaggio tra rime e versi che arriva dopo la duplice esperienza al Festival di Sanremo, nel 2019 al fianco di Daniele Silvestri in “Argento vivo” e nel 2020 con “Eden”. Chiude la top ten Marracash con Noi, Loro, Gli Altri.
Tra i singoli, conquista la vetta il rapper Rhove, che vanta oltre 150 milioni di stream, con Shakerando, che è anche il brano più ascoltato su Spotify Italia, già certificato Oro.

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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.

Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Bimbo ucraino con scheggia vicino al cuore, salvato a Padova
Operato con successo da equipe cardiochirurgica, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
19:30
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Sanità: a giudizio ex commissario Calabria Scura
Gup Cosenza su falsi bilanci 2015-17. Prosciolto Cotticelli
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COSENZA
22 aprile 2022
21:59
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Il gup del Tribunale di Cosenza ha rinviato a giudizio l’ex commissario alla sanità in Calabria Massimo Scura e l’ex direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Antonio Belcastro ed ha prosciolto l’altro ex commissario alla salute Saverio Cotticelli.
La decisione del Gup Pietro Santese è relativa all’inchiesta denominata “Sistema Cosenza” e coordinata dalla procura cosentina sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria provinciale.
Oltre a Scura e Belcastro sono stati rinviati a giudizio altri 13 imputati. La prima udienza è stata fissata per il 22 settembre.
Tra i rinviati a giudizio figurano l’ex commissario dell’Asp Raffaele Mauro e vari dirigenti dell’Azienda. Secondo l’accusa contestata dalla Procura della Repubblica, all’Asp di Cosenza, nel triennio 2015-2017, i bilanci dell’Azienda sarebbero stati falsificati allo scopo di ridurre il deficit ed arrivare così ad un allineamento, anche se posticcio, con il bilancio preventivo regionale. In particolare, secondo i pm, per edulcorare un buco di bilancio già sostanzioso, il management dell’Azienda avrebbe omesso, tra le altre cose, di riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che, da solo, ammonterebbe ad oltre mezzo miliardo di euro. Inoltre ci sarebbe stato il disallineamento tra il saldo di cassa effettivo disponibile e quello risultante in bilancio legato a 54 milioni di euro di “sospesi di cassa”, somme non più disponibili, secondo le indagini, perché già pagate per pignoramenti e la mancata contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati, e la mancata svalutazione e stralcio di quelli inesigibili. I bilanci del triennio 2015-2017 sono stati comunque approvati dagli organi di controllo istruttorio, nonostante le presunte irregolarità e i pareri negativi del collegio sindacale. L’Asp di Cosenza, una delle più grandi d’Italia per risorse finanziarie gestite – circa 1,2 miliardi di euro l’anno – numero di dipendenti e bacino d’utenza servito, è anche una delle più indebitate. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di Cosenza e la Regione Calabria.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.

I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Ragazzine violente a Siena, indagate 10 minorenni
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23 aprile 2022
07:05.

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Tre giovani turisti soccorsi da un elicottero a Vulcano
Erano rimasti bloccati sulla scogliera di Capo Grosso
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VULCANO PIANO
23 aprile 2022
08:39
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Disavventura per tre giovani turisti, due ragazzi e una ragazza tra i 25 e i 30 anni di Roma e Messina che a Vulcano, nelle isole Eolie, sono stati soccorsi da un elicottero che li ha issati a bordo con l’ausilio di un vericello.

Dalla località panoramica di Capo Grosso hanno fatto trekking raggiungendo la parte bassa della Punta dell’isola fin quasi al mare.
A quel punto hanno perso l’orientamento ed è scattato l’allarme. In zona sono giunti i carabinieri con un esperto del luogo. Era stata anche allertata la guardia costiera che da Lipari è giunta con la motovedetta insieme ai vigili del fuoco, ma le proibitive condizioni del mare non hanno permesso al mezzo di soccorso di avvicinarsi alla costa. E’ stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero della guardia costiera di Catania e tra non poche difficoltà anche per il vento, si è riusciti a issare a bordo i tre giovani e trasferirli alla pista eliportuale di Vulcanello prima di essere affidati alle cure della guardia medica che li ha visitati. I tre giovani erano impauriti ma tutto sommato stavano bene. Capo Grosso è ubicata sul versante ovest di Vulcano, di fronte ad una enorme scogliera che cade a picco nel mare e crea una perfetta parete verticale.

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Crioterapia: controlli Nas su 488 strutture, 16 denunce
In palestre, centri benessere o estetici. Sequestrate 13 cabine
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23 aprile 2022
16:22
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I carabinieri dei Nas, d’intesa con il ministero della Salute, hanno controllato 488 criocamere in palestre, centri benessere o estetici in tutta Italia, accertando 50 irregolarità che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 titolari ed operatori e la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165 mila euro.
Gli investigatori hanno eseguito il sequestro di 13 criocabine poiché utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato.
Sono stati sequestrati anche 5 apparecchi elettromedicali per la crioterapia abusivamente detenuti.
Effettuati, inoltre, 3 provvedimenti di sospensione o chiusura di attività prive di autorizzazione e sequestrati 3 locali adibiti ad ambulatori medici che erano all’interno di altrettanti centri estetici.
Sono state accertate 74 violazioni, delle quali 18 riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti. Contestate altre 56 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di leggi regionali, della normativa dell’attività di estetista nonché dell’applicazione delle misure di contenimento del Covid-19.
Negli ultimi anni, ricordano gli investigatori, si è molto diffusa la pratica della ‘terapia del freddo’, mediante l’utilizzo in palestre, centri benessere o estetici, di ‘criocamere’ o ‘criosaune’ che possono raggiungere temperature fino a -130° centigradi, come metodo offerto per il mantenimento dell’efficienza fisica e per la prevenzione e la riabilitazione da particolari patologie.
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Escluso da concorso Cc perchè obeso, Tar lo riammette
Accolto ricorso, giovane siciliano sarà arruolato nell’Arma
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PALERMO
23 aprile 2022
09:43
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Era stato escluso dal concorso per diventare carabiniere perché obeso.
Contro questa decisione un giovane A.G.
di 19 anni di Ficarazzi (Pa), ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Difesa, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza. I giudici amministrativi dopo avere richiesto nuove verifiche hanno accolto le tesi della difesa.
“Le valutazioni effettuate in sede di accertamento dei requisiti psico-fisici, seppure costituiscano tipica manifestazione di discrezionalità tecnica amministrativa, – scrivono i giudici – non sfuggono al sindacato giurisdizionale, laddove siano in esse ravvisabili ipotesi di eccesso di potere per travisamento dei fatti e illogicità”. Da qui la decisione di annullare sia il giudizio di inidoneità che la graduatoria di merito del concorso condannando il comando generale dell’arma dei carabinieri al pagamento delle spese giudiziali. Il giovane siciliano sarà arruolato nell’arma dei Carabinieri.
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Ucraina: Coldiretti, uno tsunami colpisce il florovivaismo
Aumento costi del 67% per la floricoltura
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GENOVA
23 aprile 2022
10:10
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“Lo tsunami alimentato dall’invasione Russa in Ucraina sull’economia colpisce anche la coltivazione di piante e fiori Made in Italy con il 15% delle aziende floricole che è a rischio per i costi di produzione superiori ai ricavi”.
E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Crea in occasione di Euroflora, la principale fiera italiana del florovivaismo in Italia che si è aperta ieri a Genova.

“La guerra e i rincari energetici – sottolinea Coldiretti in una nota – spingono l’aumento del 67% dei costi correnti per la floricoltura con un impatto traumatico sulle aziende agricole.
L’emergenza energetica si riversa non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni”.
“Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti – non risparmia fattori fondamentali di produzione come sementi e piantine (+134%), i fertilizzanti con aumenti che vanno da un +150 ad oltre + 200% (l’urea è passata da 350 euro a 1.150 euro a tonnellata, +228%), alle torbe con un +20% mentre per gli imballaggi gli incrementi colpiscono dalla plastica per i vasetti dei fiori (+72%) al vetro (+40%) fino alla carta (+31%) per i quali peraltro si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati. Con il caro benzina – sottolinea Coldiretti – crescono poi le spese di trasporto in un paese come l’Italia dove l’85% delle merci viaggia su gomma”.

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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.

Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Uccide la moglie poi si costituisce a Rimini
L’episodio sarebbe avvenuto davanti ai nipotini della coppia
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RIMINI
23 aprile 2022
10:48
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Un uomo di 62 anni ha ucciso ieri sera la moglie dopo una lite.
È successo a Viserba di Rimini.

Secondo una prima ricostruzione in casa c’erano i nipotini della coppia. L’uomo si è costituito spontaneamente in Questura.

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Domani a Predappio si commemora la morte di Mussolini
Previsto il raduno delle camicie nere, con visita alla cripta
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BOLOGNA
23 aprile 2022
10:54
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In questi giorni ci sarà anche chi non festeggerà l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ma commemorerà la morte di Benito Mussolini, avvenuta tre giorni dopo il 25 aprile 1945: domani, infatti, a Predappio, paese dell’Appennino forlivese dove nacque Mussolini, è in programma un raduno dei nostalgici del fascismo che sfileranno in camicia nera, come, abitualmente, avviene anche in occasione degli anniversario della marcia su Roma e della nascita di Mussolini.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione nazionale Arditi d’Italia e il programma, domattina alle 9.30, prevede un corteo che sfilerà da piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove sono previsti i discorsi commemorativi, prima della visita privata alla cripta del duce e una messa in suffragio.
Come già avvenuto negli anni scorsi, gli organizzatori invitano a non fare saluti romani per evitare di incorrere in contestazioni di reato.
Ogg, intanto, si inaugura anche la mostra ‘O Roma, o morte.
Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. E’ organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre. Presenta cimeli, documenti storici e fotografie d’epoca.
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Museo Mare invaso da fumo a Genova per incendio, nessun ferito
La struttura era chiusa al pubblico. Danni limitati
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GENOVA
23 aprile 2022
11:00
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Questa mattina i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Gramsci, a Genova, nel bar inserito nel Museo del Mare, per un principio di incendio.
Il rogo, spento velocemente, spiegano i pompieri, ha però invaso di fumo il Museo del Mare soprastante.
La struttura era chiusa al pubblico e quindi nessuna persona è rimasta coinvolta e non è stato necessario evacuare. I danni sono limitati riferiscono i pompieri.
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Donna uccisa in Lussemburgo: aperta camera ardente in Molise
Salma arrivata in nottata a Petacciato
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PETACCIATO
23 aprile 2022
11:48
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E’ arrivata in nottata a Petacciato la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni uccisa il giorno di Pasqua in Lussemburgo durante una rapina finita male: la camera ardente, aperta al pubblico alle 9, è stata allestita nella palestra della scuola media del posto.

A vegliare la salma, in nottata fino all’apertura del locale, i volontari della Protezione civile di cui Sonia Di Pinto faceva parte fino a qualche anno fa, prima di partire per il Lussemburgo.

Presente la famiglia della donna, la madre anche lei volontaria in paese a sostegno dei disabili ed i due fratelli che vivono in altre regioni d’Italia.
Grande la commozione dell’intera comunità di Petacciato che sin dall’apertura della camera ardente si sono recati nella palestra per l’ultimo saluto a Sonia.
Devastati dal dolore i familiari e il compagno della donna, Sauro Diogenici, oggi a Petacciato per il rito funebre che sarà celebrato dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino alle 16, sul sagrato della chiesa di San Rocco in paese. “E’ un dolore immenso per tutti” il commento del sindaco Roberto Di Pardo.

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Autobus in fiamme nel cosentino, nessun danno alle persone
E’ successo a Rota Greca, a bordo c’era solo conducente
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ROTA GRECA
23 aprile 2022
12:00
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Paura ma nessun danno alle persone a Rota Greca, in provincia di Cosenza, dopo che un autobus delle Ferrovie della Calabria, per cause in corso di accertamento, ha preso fuoco mentre era in transito lungo la strada provinciale nei pressi dell’abitato.

Ad accorgersi delle fiamme sprigionatesi dal vano motore è stato il conducente, unica persona a bordo in quel momento, che ha subito accostato l’autobus in una piazzola di sosta cercando come possibile di effettuare un primo intervento di spegnimento.

L’incendio, però, si era già propagato all’interno del mezzo che è stato completamente avvolto e distrutto. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del comando di Cosenza, distaccamento di Rende, con il supporto di un’autobotte. Il lavoro dei vigili è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito. Sul posto anche i carabinieri.
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La portaerei statunitense Truman è giunta in rada a Trieste
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
23 aprile 2022
12:07
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La portaerei USS Truman è giunta oggi in rada a Trieste, dove resterà per pochi giorni, ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.

La portaerei resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, e ripartirà mercoledì.
La presenza della grande nave militare rientrerebbe nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana è impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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25 aprile: dalla morte nei lager al patto di gemellaggio
Castelnovo ne’ Monti e la tedesca Kahla celebrano l’amicizia
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BOLOGNA
23 aprile 2022
12:11
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Durante la seconda guerra mondiale sette abitanti di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), come molti altri della zona, morirono nel campo nazista di lavoro forzato di Kahla, cittadina tedesca della Turingia.
Oggi Kahla e Castelnovo ne’ Monti hanno stretto forti legami d’amicizia, rinsaldati da frequenti viaggi di studio e di scambio degli studenti.
Questo rapporto sarà suggellato domani, in occasione del 25 aprile, quando al Teatro Bismantova sarà firmato ufficialmente il gemellaggio.
A Kahla si trovava un campo nazista di lavoro forzato, la fabbrica sotterranea Reimahg dove venivano costruiti i caccia dell’aviazione tedesca. E fu proprio in quelle gallerie che trovarono la morte diversi reggiani, compresi sette abitanti di Castelnovo, dopo essere stati rastrellati nel 1944 ed essere transitati per il campo di Fossoli. Neanche la fine della guerra riuscì a portare la pace per i loro familiari: dopo il 1945, Kahla rientrò nella Germania dell’Est, ospitando una base militare, e la ricerca della verità sulla fine dei loro cari non fu possibile fino alla caduta del Muro del Berlino e la riunificazione del Paese.
Da allora, però, le due cittadine hanno deciso di trasformare quel drammatico ricordo in un rapporto di amicizia che negli anni si è progressivamente rinsaldato: ogni anno i giovani studenti reggiani si incontrano con i loro coetanei tedeschi, per costruire un futuro di pace a partire dalla conoscenza degli orrori del passato.
Così Castelnovo ne’ Monti e Kahla hanno scelto proprio la data del 25 aprile per celebrare e ufficializare il loro gemellaggio, con una cerimonia alla quale parteciperà anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

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Operazione Harring, celebrazioni a Vada
Commemorato il 77mo anniversario dell’ultimo aviolancio dei paracadutisti italiani della Seconda Guerra Mondiale in Europa
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23 aprile 2022
12:21
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A Vada, nel comune di Rosignano Marittimo, è stato commemorato il 77mo anniversario dell’Operazione Herring, ultimo aviolancio della Seconda Guerra Mondiale in Europa condotto dai paracadutisti italiani dello Squadrone F e delle Centuria Nembo nella Guerra di Liberazione.
Il 20 aprile 1945, tra le 20.45 e le 21.15, 14 aerei americani modello C-47 Dakota decollarono dal campo di aviazione di Vada  trasportando 226 paracadutisti italiani, 117 del F Recce Squadron, alle dipendenze del XIII Corpo d’Armata britannico e al comando del Capitano Carlo Francesco Gay, e 109 paracadutisti della Centuria Nembo, alle dipendenze del Gruppo da Combattimento Folgore e al comando del Tenente Guerrino Ceiner.
Il compito di questi paracadutisti fu di creare scompiglio e panico tra i circa trentamila militari tedeschi in ripiegamento.
Durante la cerimonia sono stati consegnati i brevetti di Acquisitore Obiettivi ai nuovi operatori del 185mo Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Folgore, erede dello Squadrone F.
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A24-A25: protesta sindaci ai caselli per aumento pedaggi
Presenti anche alcuni parlamentari
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PESCARA
23 aprile 2022
12:35
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Sindaci e amministratori abruzzesi e laziali tornano a protestare fuori dai caselli autostradali contro il caro pedaggi sulle A24 e A25: i rappresentanti del comitato che da quattro anni si oppone agli aumenti hanno organizzato dei presidi presso gli svincoli per sensibilizzare gli automobilisti contro l’aumento del 34,75% che potrebbe scattare dal primo luglio.
Sul posto anche alcuni parlamentari.

I presidi di due ore, dalle 10 alle 12, sono stati ai caselli di Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano dei Marsi, Celano-Aielli, Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte e Valle del Salto.
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Centinaia truffe a anziani con scusa Folletto, quattro arresti
Ex dipendenti prendevano aspirapolvere e li rivendevano
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GENOVA
23 aprile 2022
13:05
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Solo a Genova si calcola che le truffe siano state oltre cento, in manette sono finiti quattro persone che sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia Genova – San Martino.
Le accuse sono molteplici: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, aggravate dal fatto di aver profittato dell’età avanzata delle vittime.
Ora si trovano ai domiciliari. L’operazione denominata ‘Folletto’ era iniziata nel luglio 2020 e “ha permesso di individuare due soggetti genovesi, ex dipendenti della nota azienda tedesca “Vorwerk”, i quali, utilizzando sempre il medesimo modus operandi, ovvero fingendosi ancora agenti della citata società, si presentavano presso le abitazioni di persone anziane”. Prima raccontavano di un difetto di fabbrica nell’aspirapolvere posseduto dalle vittime, e poi li convincevano a consegnare i “Folletti” ed i vari accessori, rassicurandone la riconsegna a riparazione effettuata.
A quel punto scattava la seconda fase della truffa: gli aspirapolvere venivano rivenduti attraverso piattaforme di vendita online, tra cui “Market Place di Facebook”, oppure ricettati attraverso l’attività commerciale degli altri due complici, sempre italiani, titolari di una ditta, con sedi a Genova e Senise vicino a Potenza, specializzata in riparazione e rivendita di elettrodomestici per la pulizia della casa. Per i due fratelli consapevoli della provenienza illecita degli elettrodomestici anche il reato di “ricettazione”. Una truffa che ha provocato un danno complessivo, a vittime e all’azienda, di circa 200mila euro.
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Fiamme in un deposito di mobili vicino a Lucca
A Capannori, al lavoro 6 mezzi e 20 unita’ dei vigili del fuoco
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CAPANNORI
23 aprile 2022
13:07
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Fiamme in un deposito di mobili e arredi di una ditta di traslochi a Capannori (Lucca), in località Carraia.
Sul posto stanno intervenendo, dalle 10:50 circa di questa mattina, i vigili del fuoco del comando di Lucca.

I soccorritori sono presenti con sei mezzi e 20 unità.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non si segnalano al momento persone coinvolte.
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Ponte del 25 Aprile: maltempo al Nord, sboccia una calda primavera al Sud
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23 aprile 2022
13:24
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Sabato e Domenica con piogge al Nord e parte del Centro, sole prevalente al Sud.
Il lunedì 25 Aprile dovrebbe vedere un miglioramento al Centro-Nord con tempo variabile e poche piogge.
Nel frattempo al Sud vivremo una fase stabile e soleggiata, ottima per i vacanzieri del Ponte,  seppur con qualche nuvoletta in transito: sono le previsioni di Mattia  Gussoni, meteorologo del sito www.ilmeteo.it
NEL  DETTAGLIO:
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione  in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est, neve sulle Alpi. Al Centro: dal pomeriggio sera maltempo sull’Alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200-1300 metri. Al Centro: più instabile sul versante tirrenico con piogge anche intense sull’Alta Toscana. Al Sud: prevalenza di sole.
Lunedì 25. Al Nord: instabile con piogge isolate. Al Centro: più instabile in Toscana, sole e nuvole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza.
Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
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23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.

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Ragazza 15 anni denuncia,stuprata da branco durante festa a Roma
In un appartamento nell’area nord della Capitale. Indaga polizia
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ROMA
23 aprile 2022
14:10
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Gli agenti della Squadra Mobile di Roma sono al lavoro in relazione ad un presunto stupro di gruppo ai danni di una quindicenne avvenuto il giorno di Pasquetta nel corso di una festa in un appartamento nella zona della Farnesina, area nord della Capitale.
La ragazzina di sarebbe confidata con i genitori su quanto avvenuto nel corso della festa e il 19 aprile è andata, assieme alla madre e al padre, al Pronto soccorso dell’ospedale San Pietro per farsi refertare.

Gli investigatori, che hanno inviato una prima informativa alla Procura dei minori, stanno cercando di ricostruire quanto avvenuto nell’appartamento. La giovane ha raccontato che tutto sarebbe iniziato come un gioco per poi degenerare con un gruppo di coetanei che l’avrebbe aggredita fisicamente. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero sette-otto giovani che erano presenti alla festa.
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Covid: in Calabria 2.362 nuovi contagi e cinque decessi
Tasso in calo, 23,28%. Rimane stabile situazione ricoveri
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CATANZARO
23 aprile 2022
15:27
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Sono 2.362 (ieri erano 2.479), i nuovi contagi in Calabria a fronte di 10.148 tamponi e con un tasso di positività che si allenta lievemente al 23,28% (era al 25,30).
Cinque i decessi per un totale di 2.465 vittime dall’inizio della pandemia.

I ricoveri rimangono sostanzialmente stabili: un solo ingresso in più nei reparti ordinari (283) mentre è inalterato il dato delle terapie intensive (17). Tanti i guariti, 2.281 ( 256.757), mentre gli attualmente positivi sono 76 in più (85.893) e gli isolati a domicilio + 75 (85.593).
Ad oggi, in Calabria – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 2.884.513. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 345.115.
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Abusò di due sorelline, in carcere nonno condannato a 7 anni
Le bimbe avevano 5 e 6 anni. Abusi scoperti nel 2018
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IMPERIA
23 aprile 2022
15:28
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Un nonno di 75 anni, condannato a 7 anni di reclusione con sentenza passata in giudicato, per avere abusato delle nipotine, due sorelline che all’epoca dei fatti avevano 5 e 6 anni, è stato portato in carcere a Sanremo, dove ora dovrà scontare la pena.
I fatti risalgono al 2014, ma la vicenda è trapelata soltanto nel 2018, quando una delle bambine ha raccontato i fatti ai genitori.
Gli abusi si sarebbero protratti per diversi anni. L’anziano, difeso dall’avvocato Pio Guido Felici, di Ventimiglia, era stato condannato in abbreviato a 7 anni, pena che è stata poi confermata in appello e anche in terzo grado.
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Covid: in Campania in calo tasso positività e ricoveri
Ma altre 11 vittime si aggiungono al bilancio totale
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NAPOLI
23 aprile 2022
15:29
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In calo in Campania il tasso di positività al Covid ed i ricoveri, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari.
Dall’ultimo bollettino regionale emerge che i positivi del giorno sono 8.161 su 36.599 test, per un tasso del 22,29% rispetto al 22,94 di ieri.
37 le persone in terapia intensiva, rispetto alle 39 di ieri mentre i posti letto occupati nei reparti ordinari sono 709 a fronte dei precedenti 737.
Undici i decessi in totale, 7 nelle ultime 48 ore e 4 in precedenza ma registrati oggi. I positivi all’antigenico sono stati 7.285, quelli al molecolare 876. I test antigenici effettuati 28.672, i molecolari 7.927. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 581, quelli nei reparti ordinari 3.160.
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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Covid: ancora 10 morti ma contagi in calo in Sardegna
I nuovi casi sono 1.875, tasso positività scende al 18,6%
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CAGLIARI
23 aprile 2022
15:49
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Seconda giornata con 10 morti per Covid in Sardegna in 24 ore, ma i contagi sono in calo.
I nuovi casi accertati sono 1.875 (- 307) di cui 1.635 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.064 tamponi per un tasso di positività che scende dal 21,1% al 18,6.
Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 17, sono invece 308 (- 1) quelli ricoverati in area medica. Aumentano i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.912 (+ 267).
I 10 decessi: 4 donne di 83, 93, 94 e 95 anni, nonché 4 uomini di 73, 81, 83 e 97 residenti nella provincia di Sassari; un uomo di 87 della provincia di Nuoro e una donna di 95 eesidente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Covid: in Fvg 1.188 nuovi casi e 4 decessi
In terapia intensiva scendono a 6; calano a 154 in altri reparti
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UDINE
23 aprile 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.100 tamponi molecolari sono stati rilevati 361 nuovi contagi (8,8%).
Sono inoltre 5.920 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 827 casi (13,97%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 6 così come diminuiscono a 154 i pazienti ospedalizzati.
Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,84%) e che oggi si registrano 4 decessi: un uomo di 97 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 90 di Monfalcone (Rsa), una donna di 86 di Trieste (ospedale) e un uomo di 86 di Udine (ospedale).
Il numero complessivo dei decessi è 4.979, di cui: 1.230 a Trieste, 2.357 a Udine, 941 a Pordenone e 451 a Gorizia. I totalmente guariti sono 327.661, i clinicamente guariti 268, le persone in isolamento sono 24.333.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 357.401 persone, di cui: 77.906 a Trieste, 148.638 a Udine, 85.497 a Pordenone, 39.935 a Gorizia e 5.425 da fuori regione. Il totale dei casi postivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 18 operatori.
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Maltempo: temporali al Centronord, allerta Protezione civile
Arriva perturbazione, anche vento e mareggiate
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23 aprile 2022
16:00
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Una perturbazione, attualmente posizionata tra Penisola iberica e Francia, si muove verso l’Italia determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Nelle prossime ore sono così attese precipitazioni su gran parte delle regioni centro-settentrionali, con valori più significativi su Nord-Ovest, Toscana ed Appennino emiliano.
Ci sarà inoltre un’intensificazione della ventilazione con raffiche fino a burrasca forte specie sulle aree appenniniche centro-settentrionali. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dal tardo pomeriggio di oggi, prevede l’avviso, ci saranno temporali su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Dalla serata si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, dapprima sulla Liguria, in estensione ai settori meridionali di Piemonte e Lombardia e su Emilia-Romagna, Marche, Umbria e, dal mattino di domani, all’Abruzzo, in special modo sulle rispettive aree appenniniche con raffiche fino a burrasca forte. Ci saranno mareggiate lungo le coste esposte della Liguria.
Valutata per domani allerta arancione per rischio temporali sui settori sud-occidentali dell’Emilia-Romagna e allerta gialla in Liguria, Toscana, Umbria e su gran parte della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
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Ucraina: in Italia offerte per 26mila posti a profughi
Curcio, straordinaria partecipazione da terzo settore e privati
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23 aprile 2022
16:20
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Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra.
Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione.
“Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.
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Ucraina: in 200 protestano davanti a base Usa di Camp Darby
‘Contro la militarizzazione del territorio’
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PISA
23 aprile 2022
17:10
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Oltre 200 persone stanno partecipando a un presidio davanti alla base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, “per dire no alla militarizzazione del territorio”.
La manifestazione è promossa da una galassia di partiti e movimenti vicini alla sinistra radicale e al sindacalismo di base.
L’iniziativa è anche una risposta a chi “critica l’ipotesi di realizzazione di una nuova grande base militare a Pisa, nel borgo di Coltano all’interno del parco naturale, senza opporsi però al potenziamento di Camp Darby che è già in atto”.
Il presidio si sta svolgendo in modo pacifico davanti ai cancelli della base e sta rallentando il traffico veicolare. “A Camp Darby – hanno scritto i militanti in un volantino – la base Usa e Nato viene da anni potenziata per consentire il trasporto delle armi via acqua e via ferrovia, la macchia mediterranea si estende su quella parte di territorio anche se a dimenticarlo pare siano numerose realtà e associazioni oggi in campo per scongiurare la costruzione di una cittadella militare a Coltano.
Va detto senza polemica ma con assoluta chiarezza: il territorio pisano è oggetto di una militarizzazione strisciante che dura da almeno 20 anni, da quando hanno costruito l’hub militare, da quando il mondo accademico è stato investito dell’interessamento pressante di grandi industrie produttrici di armi. E l’impatto ambientale di una base a Coltano è lo stesso di Camp Darby con la differenza che questa base è stata imposta ai cittadini dopo la Seconda guerra mondiale e da questa base parte la logistica militare verso le aree di guerra in tutto il mondo”.
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Capotreno recordman delle multe,licenziato e poi reintegrato
Ne ha scritte migliaia, ma anche fatto 175 ticket sbagliati
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VENEZIA
23 aprile 2022
17:20
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Licenziato perchè faceva troppe multe ai passeggeri, e poi reintegrato, perchè “in fondo svolgeva solo il suo dovere”.
E’ la singolare vicenda di un capotreno in servizio a Venezia, che – racconta il ‘Corriere del Veneto’ – dopo essere stato allontanato “per giusta causa” dal lavoro nel 2017, è tornare ad essere il ‘terrore’ dei pendolari in Veneto.
Per Trenitalia il dipendente non era solo eccessivamente zelante, commetteva anche diversi errori nella compilazione dei titoli di viaggio a coloro che pizzicava senza biglietto: 175 casi, che avrebbero portato ad un danno per l’azienda di circa 10mila euro Il controllare però era ricorso al giudice del lavoro contro il licenziamento, e infine la causa è arrivata alla Cassazione.
Che ha dato ragione al dipendente, intimando a Trenitalia di reintegralo in servizio. gli ha dato ragione, essere il più severo controllare di Trenitalia. L’uomo, hanno scritto i supremi giudici, sarà pure “inflessibile ed estremamente puntiglioso” ma non lo fa “con finalità esclusive di lucro né in mala fede contro l’azienda”.
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Covid: 70.520 positivi e 143 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%,ricoveri ordinari scendono sotto i 10mila
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23 aprile 2022
17:53
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Sono 70.520 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 73.212.
Le vittime sono invece 143, in calo rispetto alle 202 registrate ieri. Sono 421.533 i tamponi effettuati con un tasso di positività stabile al 16,7%.
Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 43. I ricoverati nei reparti ordinari scendono sotto quota diecimila: sono 9.914, ovvero 162 in meno rispetto a ieri.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
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23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Principe Alberto II Monaco cittadino onorario di Genova
Alberto II, storia Grimaldi inizia qui. Legami mai spezzati
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GENOVA
23 aprile 2022
18:31
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“E’ un grande onore ricevere la cittadinanza onoraria della città di Genova, perché la storia dei miei avi ha avuto inizio qui”.
Lo ha detto Alberto II di Monaco dopo che il sindaco Marco Bucci gli ha conferito la cittadinanza onoraria di Genova durante la cerimonia in occasione della festa della Bandiera di San Giorgio a Palazzo Ducale.

“Tutto ha avuto inizio qui – ha detto Alberto di Monaco – , sebbene la rocca di Monaco si sia progressivamente emancipata dal governo di Genova, di cui nel XIII secolo era roccaforte sulla frontiera occidentale e abbia affermato la propria indipendenza e sovranità nei confronti della Superba, i legami non si sono mai spezzati. I miei avi hanno a lungo mantenuto rapporti economici e culturali con i loro cugini genovesi, Genova è stato uno straordinario laboratorio di creazioni artistiche dal XVI al XVIII secolo ed è rimasta un polo di attrazione”.
Tra qualche sorriso del sindaco Bucci e del pubblico in sala il principe Alberto di Monaco ha ricordato anche “il fallito tentativo della Repubblica di Genova di riprendersi il Principato di Monaco” tra il 1506 e il 1507.
“Siamo qui con il principe Alberto, nostro vicino di casa, con il quale lavoriamo per far crescere il Ponente ligure – ha detto il governatore ligure Toti – La bandiera di Genova è qualcosa di più grande di noi, vuol dire tornare indietro di molti secoli e ricordare la storia di tanti uomini, sia quelli illustri che hanno lasciato un segno che quelli meno famosi che comunque hanno contribuito a fare di Genova quello che è”.
Quest’anno “la Festa della Bandiera si intreccia con due eventi molto speciali: Euroflora e la consegna della cittadinanza onoraria al principe Alberto – sottolinea Bucci – Due momenti importanti per la nostra città, occasioni di promozione e orgoglio. La Festa della Bandiera deve essere proprio questo: ribadire il nostro senso di appartenenza e il nostro amore per Genova”.
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Donna uccisa in Lussemburgo: folla ai funerali in Molise
Vescovo De Luca, rabbia lasci posto a perdono
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PETACCIATO
23 aprile 2022
19:11
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“Con gli occhi pieni di lacrime ti affidiamo Sonia.
Vivo con voi l’abbraccio di tutta la comunità.
Se c’è una parola da poter dire è quella della fede, del perdono e della misericordia”. Così il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca durante l’omelia dedicata a Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni di Petacciato, uccisa il giorno di Pasqua durante una rapina finita male nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo.
Nel pomeriggio l’intera comunità del paese si è stretta attorno alla famiglia della vittima. Presente il compagno che avrebbe dovuto sposarla il 14 maggio prossimo. Silenzio e commozione durante il rito funebre.
“La rabbia dinanzi alla stupidità di un’aggressione per qualche soldo deve lasciare il posto al perdono – ha aggiunto il presule -. Al male si risponde con il bene. Non lasciatevi catturare dalla superficialità, altrimenti si diventa complici della malvagità. Il male produce morte. E’, invece, l’amore che vince. Sonia, un’innocente aggredita dalla stupidità dell’uomo, dalla violenza gratuita, non è morta sola. Nessuno muore solo”.
Presenti i volontari della Protezione civile del paese, di cui Sonia Di Pinto faceva parte prima del trasferimento in Lussemburgo. A loro il compito di supporto al rito funebre. “E’ un dolore troppo grande – dicono alcuni della Onlus -. Abbiamo condiviso con lei tanti eventi, ma questo non ce lo saremmo mai aspettato”.
Chiusi nel silenzio i genitori della donna. I funerali, iniziati dopo un breve corteo funebre partito dalla camera ardente, sono proseguiti con una processione per la strada centrale di Petacciato dove sono state liberate delle colombe e lanciati dei palloncini bianchi tra gli applausi dei presenti.
In paese, oggi, è lutto cittadino.
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Epatite acuta bambini,2 ricoverati a Bergamo, un trapianto
Undicenne è stato operato, l’altra ha sei anni
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BERGAMO
23 aprile 2022
19:56
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Sono ricoverati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo i due bambini colpiti da epatite acuta di eziologia ignota.
Uno ha 11 anni e una bambina ha 6 anni: il primo ha avuto la necessità di un trapianto.
I casi di epatite acuta a eziologia ignota non sono nuovi e anche a Bergamo se ne affrontano diversi ogni anno.
In tutta Italia la situazione è sotto stretto monitoraggio, e proprio due giorni fa la Sigenp, Società italiana, gastroenterologia patologia e nutrizione pediatrica – area fegato pancreas (di cui è coordinatore Angelo Di Giorgio, pediatra epatologo del Centro epatologia e trapianti pediatrici dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo) ha lanciato uno studio finalizzato a fotografare la situazione italiana in merito ai casi di epatite acuta.
L’obiettivo è quello di capire quanti sono i casi in questo momento in trattamento in tutta Italia, se siano maggiori rispetto agli anni passati o se addirittura si stia verificando un incremento anomalo.
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Liceo Montale: docenti, solo pettegolezzi,vicini a preside
“E’ coraggiosa, per lei periodo duro, mai trascurato il lavoro”
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ROMA
23 aprile 2022
20:16
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“Vogliamo fermamente dissociarci e biasimare sia il clamore che ha amplificato un pettegolezzo non provato, sia il persistere di azioni persecutorie nei confronti della nostra dirigente scolastica, nella cui condotta non è stata riscontrata, da parte dell’Ufficio Scolastico, alcuna violazione del codice disciplinare.
Ci stringiamo alla dirigente apprezzando il coraggio con cui ha affrontato questo periodo molto duro, senza mai trascurare i propri impegni lavorativi a favore di tutta la comunità scolastica e offrendo sempre disponibilità all’ascolto”.
Lo scrive un gruppo di docenti del liceo Montale di Roma.
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Monsignor Schillaci lascia Lamezia, “non l’ho chiesto io”
Andrà alla Diocesi di Nicosia dopo la rinuncia di Muratore
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LAMEZIA TERME
23 aprile 2022
20:20
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Monsignor Domenico Schillaci lascia la Diocesi di Lamezia Terme ed assume la guida di quella di Nicosia, in provincia di Enna.
Lo ha reso noto il Vaticano, comunicando la decisione di Papa Francesco di accettare la rinuncia di monsignor Salvatore Muratore a presiedere, per raggiunti limiti d’età, la Diocesi di Nicosia.

Schillaci, 64 anni, originario di Adrano (Catania), ha salutato in Cattedrale clero, collaboratori e fedeli. “Non l’ho chiesto io. Mi é stato chiesto”, ha detto, nel corso della cerimonia, monsignor Schillaci in relazione al suo trasferimento “E così come tre anni fa, quando sono arrivato qui a Lamezia – ha aggiunto – ho accolto questa chiamata, che nella fede viene dal Signore. E’ il Signore Gesù che mi invita a seguirlo. La Chiesa di papa Francesco ha questa fondamentale missione. Essere discepoli del Signore scaturisce dall’essere afferrati da Cristo. A Lamezia ho cercato di fare come ho saputo e come ho potuto e di mettermi al servizio del Signore, tentando di ascoltare tutti voi. Si ascolta. È il tempo dell’ascolto. In questo momento, la prima cosa che mi va di dire è di chiedervi scusa per tutto quello che non ho saputo e non ho potuto darvi.
Chiedo scusa se ho arrecato offesa e ho fatto del male”.
Il presule ha anche espresso “gratitudine a tutti i lametini ed tutte le lametine. Ho avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare il cuore di una città viva e tante persone dotate di grandi potenzialità e ricchezze umane, spirituali ed evangeliche. Dio ci affida gli uni agli altri ed è importante che nel nostro cuore facciamo cadere i pregiudizi e fare venire fuori l’umano dell’uomo”.
Monsignor Schillaci, in attesa del suo insediamento a Nicosia, rimarrà a Lamezia Terme come amministratore diocesano. Ed intanto ha nominato il vicario generale della Diocesi, monsignor Giuseppe Angotti, delegato “ad omnia”.
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Migranti: barcone con 60 persone affonda al largo del Libano
Geo Barents ne salva 101 al largo della Libia. Altri sbarchi a Lampedusa
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23 aprile 2022
23:33
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Un barcone con 60 persone a bordo è affondato davanti alle coste libanesi: lo riferisce la Croce Rossa.
L’esercito libanese ha detto di avere tratto in salvo 17 degli occupanti.
Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, aggiungendo che un bambino è morto. Non si conosce la sorte degli altri migranti.
La guardia costiera tunisina ha tratto in salvo tra venerdì e sabato diversi migranti subsahariani a bordo di un’imbarcazione rovesciatasi al largo di Sfax. Lo riporta la radio locale Diwan Fm precisando che sono stati ripescati quattro corpi di persone rimaste annegate mentre altre tre sono state trasferite al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Jebeniana per ricevere le cure necessarie. La Guardia costiera ha sventato oggi un tentativo di emigrazione irregolare salvando 30 persone di diverse nazionalità subsahariana, tra cui donne e bambini, a bordo di una barca sempre al largo di Sfax.
La nave di Medici senza frontiere Geo Barents ha soccorso 101 migranti che si trovavano su un’imbarcazione alla deriva a nordovest della Libia. Tra le persone prese a bordo dalla nave umanitaria anche 4 bambini ed una donna incinta.
Sessantanove migranti, con due diverse imbarcazioni, sono giunti a Lampedusa. Prima è stato soccorso, a 16 miglia dalla costa, un barchino con 37 immigrati originari di Camerun, Egitto e Bangladesh. Poi è stata agganciata un’altra imbarcazione con 32 persone originarie di Senegal, Gambia, Guinea e Sierra Leone, fra cui 9 minori e 11 donne. Nel giro di poche ore, dopo tre sbarchi, sono giunti a Lampedusa 109 migranti.

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Muore escursionista sui Monti Sibillini
A causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo
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AMANDOLA
23 aprile 2022
22:19
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Caduta fatale per un’escursionista sul Monte Amandola, nel Parco dei Monti Sibillini.
Allertati dai carabinieri di Amandola i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino (Fermo), insieme alle squadre di Macerata e Ascoli Piceno, sono intervenuti sul sentiero 242 che dal Rifugio Amandola taglia in obliquo il versante.
L’escursionista era partita con il marito per poi separarsi su percorsi diversi. Non vedendola rientrare, lui ha chiamato i soccorsi. Le ricerche a terra e con l’elicottero dei Vigili del Fuoco hanno permesso di individuare il corpo della donna nel dirupo sotto il sentiero. L’escursionista è morta a causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo.   Sbarcati successivamente sul posto il medico e il tecnico dell’elisoccorso Icaro 02 non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, originaria del Maceratese, e recuperare la salma per metterla a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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La Marcia Perugia-Assisi comincia con un minuto di silenzio
Per tutte le vittime delle guerre
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:16
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E’ cominciata con un minuto di silenzio per tutte le vttime delle guerre, la Marcia Perugia Assisi straordinaria dedicata in particare alla pace in Ucraina, che si svolge oggi e che partirà a breve dai Giardini del Frontone di Perugia, con arrivo ad Assisi nella piazza Inferiore di San Francesco.
Già centinaia le persone presenti, in una giornata dal meteo incerto, con bandiere della pace, ma non di partiti politici.

“Fermatevi! La guerra è una follia”, il titolo di questa edizione, alla quale hanno aderito centinaia fra associazioni legate al volontariato, istituzioni, realtà private e pubbliche, oltre 300 città, sindacati, e tra gli altri, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai, Articolo 21.
“Non dobbiamo rompere i ponti con nessuno – ha Flavio Lotti, il coordinatore del comitato organizzatore, nel suo interevento di questa mattina -, dobbiamo lavorare anche durante la guerra per costruire la pace. Non ci sono nemici, non abbiamo nemici, l’unico nemico è la guerra e tutti quelli che la alimentano, anche con la vendita delle armi. Oggi siamo qui a dire che c’è un altro modo di aiutare il popolo ucraino ed è quello di togliere la parola alle armi e darla alla politica. Non chiamateci nobili, anime belle, noi siamo qui per riprendere e rilanciare il grido di dolore di tutte le vittime delle guerre, in tutte le parti del mondo, che continuiamo a non volere vedere, che continuiamo colpevolmente ad ignorare. Abbiano il dovere di fermarle, per questo siamo qui”. “E lo facciamo – ha aggiunto Lotti – con lo spirito, con le parole di papa Francesco. Oggi siamo qui per rispondere al suo invito a dare voce alla pace”.
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E’ partita la Marcia Perugia Assisi. I partecipanti ufficialmente iscritti sono 10 mila
Lo slogan è “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:42
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“Una marcia della pace per fermare la marcia della guerra”.
Con lo slogan “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo, è partita questa mattina intorno alle ore 9 l’edizione straordinaria della Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità, voluta per gridare il cessate il fuoco nella guerra in Ucraina.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti e alcuni discorsi di apertura ai Giardini del Frontone di Perugia, si è messo in cammino il lungo corteo composto – secondo i primi dati forniti dagli organizzatori – da 156 Comuni, Province e Regioni, 53 Scuole, 88 Associazioni nazionali, 359 Associazioni locali.
In totale 10mila solo le persone iscritte ufficialmente, fa sapere sempre il comitato organizzatore, “senza contare le oltre a migliaia di donne e uomini che intervengono liberamente alla marcia con amici e familiari”. Un corteo come sempre composto da persone di tutte le età con molti giovani.
Una “edizione straordinaria” che è arrivata proprio ad un mese dall’inizio del conflitto, raccogliendo soprattutto anche il grido di papa Francesco, come ha ricordato dal palco Flavio Lotti, Coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi. “Questa marcia la facciamo insieme a lui scegliendo di stare dalla parte delle vittime senza discriminazioni” ha affermato Lotti.
“Una marcia con una guerra da fermare, le polemiche sono solo parte di quella che prosegue anche dentro la nostra società e che pretenderebbe di vederci tutti gli uni contro gli altri” ha sottolineato ancora Lotti a margine degli interventi prima della partenza commentando un cartello posizionato sopra il palco (“Missili da est, armi da ovest. La pace da dove?”) in risposta alle polemiche che hanno infiammato la vigilia della marcia con il manifesto ufficiale accusato di mettere sullo stesso piano aggressori ed aggrediti.
“È per loro che oggi siamo qui e per tutte le vittime delle guerre” ha poi affermato Lotti mostrando sul palco una grande bandiera dell’Ucraina e dedicando a chi perso la vita durante il conflitto un minuto di silenzio. “Lavorare durante la guerra per costruire pace, unico nemico è la guerra” ha poi aggiunto.

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Covid: Veneto, 4.981 nuovi casi e 4 vittime in 24 ore
Scendono dati su attuali positivi e ricoveri ospedalieri
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VENEZIA
24 aprile 2022
09:49
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Sono 4.891 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale dei contagi a 1.636.052.
Il bollettino regionale segnala 4 vittime, per un totale di 14.392.

Scendono gli attuali positivi a 74.687 (-631); in calo anche i dati clinici, con 857 pazienti in area medica (-7) e 34 (-1) in terapia intensiva.
Le vaccinazioni effettuate ieri sono state 3.088, di cui 2.713 erano terze dosi. La copertura con un richiamo riguarda l’88,7% della popolazione, e la terza dose copre il 74,5%. Nella fascia 5-11 il 30% ha ricevuto il richiamo.
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Il punto alle 10, Blinken oggi a Kiev, missione Guterres domani
Combattimenti nel Donbass, bombe su Odessa, incubo a Mariupol
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24 aprile 2022
10:11
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Anche nel giorno in cui si festeggia la Pasqua ortodossa la guerra in Ucraina non si ferma: proseguono con intensità i combattimenti fra invasori russi e forze locali sui diversi fronti dell’offensiva lanciata da Mosca nel Donbass, nonché i bombardamenti delle città del Sud del Paese, in primis a Mariupol -la città martire sotto assedio dall’inizio del conflitto – e Odessa, dove gli ucraini temono inoltre la possibilità di un attacco non convenzionale, con armi chimiche
Sul fronte politico il segretario di Stato e il ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin, arriveranno oggi a Kiev, ha annunciato ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’amministrazione Usa non ha però ancora confermato quella che sarebbe la prima visita ufficiale di alti funzionari del governo statunitense in Ucraina dall’inizio della guerra.
Gli analisti prevedono che Zelensky chiederà a Washington ulteriori forniture di armi, dopo che ieri ha ringraziato i paesi occidentali per i loro più recenti invii, assicurando che “se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani”.
Zelensky si è mostrato più critico, invece, con la missione annunciata dal segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres, che domani sarà and Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- e martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì.
Secondo il presidente ucraino l’itinerario della missione di Guterres è “illogico”, perché dovrebbe iniziare dal suo paese, prima di andare in Russia. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Ieri sera, in una conferenza stampa internazionale organizzata in una stazione della metro di Kiev, Zelensky ha parlato in dettaglio delle vittime dei bombardamenti e degli attacchi missilistici russi sulle città ucraine, accusando Mosca di uccidere civili innocenti e perfino bambini, come la bimba di tre mesi morta ieri ad Odessa insieme alla madre e la nonna.
“Che minaccia rappresentava per la sicurezza russa?”, ha chiesto amaramente e oggi continuano ad aggiornarsi i bilanci di morti e feriti nelle diverse località ucraine: tre civili uccisi dalle bombe nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia, mentre nella regione di Lugansk le vittime dei bombardamenti sono state almeno otto. E continua a preoccupare la situazione a Mariupol, dove almeno un centinaio di civili sono rinchiusi nei bunker dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle forze ucraine nella città, che ieri è stato nuovamente bombardato. I corridoi umanitari sono falliti, Putin ha ordinato che dal perimetro “non esca una mosca” e ieri Zelensky ha avvertito che se i suoi uomini a Mariupol verranno uccisi, abbandonerà i negoziati con Mosca.
Su Odessa, inoltre, ora incomberebbe anche la minaccia di un attacco chimico. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto Yuzhny, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa, secondo il Kyiv Independent.

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Lotti, Marcia Perugia Assisi per parola a politica non alle armi
Organizzatori su assenza mondo della politica a manifestazione
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PERUGIA
24 aprile 2022
10:43
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“Questa manifestazione è fatta apposta per togliere la parola alle armi e ridarla alla politica e se la polica la riprenderà in mano ci salvereno altrimenti sarà un disastro per tutti”: lo ha detto Flavio Lotti, coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, a margine della partenza del corteo che da Perugia dopo 24 chilometri raggiungerà Assisi ed organizzato a due mesi dall’avvio della guerra in Ucraina.
Lo ha fatto commentando l’assenza del mondo della politica a parte qualche eccezione (sono stati notati fra i partecipanti Fratoianni di Sinistra italiana, e i parlamentari umbri del Pd Verini ed Ascani): “La politica purtroppo in questo tempo ha affidato le sorti dell’Ucraina, dell’Europa e della democrazia alle armi”.

E riprendendo la polemica sul manifesto di questa edizione straordinaria della Marcia ha aggiunto: “Noi non dobbiamo né fare, né rispondere, né alimentare le polemiche, dobbiamo invece far crescere un movimento di cittadini consapevoli e responsabili che si impegnano non solo a chiedere pace ma a farla concretamente tutti i giorni in ogni momento della giornata prendendosi cura gli uni degli altri e dell’ambiente in cui viviamo”. “Il popolo della pace torna quindi a marciare alla faccia dei signori della guerra” ha poi affermato dal palco prima della partenza.
L’arrivo della Marcia nella piazza inferiore di San Francesco è previsto per le ore 14, con l’avvio della manifestazione conclusiva e gli ultimi interventi intorno alle 15.30. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la Marcia PerugiAssisi non raggiungerà la Rocca Maggiore di Assisi ma si concluderà davanti alla Basilica di San Francesco.
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Molestò 14enne, ex autista scuolabus arrestato nel Bolognese
L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione
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BOLOGNA
24 aprile 2022
10:49
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Nel 2014 , in diverse circostanze, aveva molestato e cercato di baciare una ragazzina di 14 anni.

Adesso, condannato in seguito all’accusa di atti sessuali con una minorenne, un uomo di 61 anni, ex autista di scuolabus, è stato arrestato dai Carabinieri di Vergato, sull’Appennino bolognese.
Nel dettaglio – lo scorso giovedì – i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso, al riguardo, dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Per quegli episodi l’uomo era stato denunciato e sollevato dal lavoro. Al termine del processo il 61enne era stato condannato in via definitiva alla pena di anni 3 di reclusione.

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Ucciso nel Bergamasco: fermato un 22enne, ha confessato
Aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare vittima
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BERGAMO
24 aprile 2022
10:51
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato.
Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato. Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Neve in Val d’Aveto, pioggia e vento a Genova
Pioggia forte, si ribalta un Tir. Chiuso e riaperto tratto A10
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GENOVA
24 aprile 2022
10:56
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Nevicata in corso questa mattina in Val d’Aveto, in provincia di Genova.
L’ondata di maltempo che ha colpito la Liguria questa notte ha portato inoltre precipitazioni temporalesche d’intensità anche moderata, accompagnate da locali grandinate, hanno interessato soprattutto il centro Levante.
Per l’Arpal la cumulata oraria di pioggia massima, 22.6 millimetri, si registra a Reppia (Né, Genova) dove sono caduti 5.2 millimetri in 5 minuti e una cumulata totale in 12 ore (la massima finora) di 56.4. Sempre in un’ora 20 millimetri a Cavi di Lavagna (Genova), 18.4 a La Macchia (Varese Ligure, La Spezia), 18.2 a Genova Centro Funzionale. Venti forti con raffiche di burrasca o burrasca forte in particolari sui rilievi: toccati i 135.5 km/h a Casoni di Suvero (Zignago, La Spezia), 124.6 al Lago di Giacopiane (Genova), 113 a Fontana Fresca (Sori, Genova).
Notte molto movimentata a Genova per i Vigili del fuoco. A causa della forte perturbazione che ha colpito Genova i Vigili hanno operato in diversi scenari: caduta alberi, rami pericolanti, allagamenti e due incidenti stradali di cui uno sulla A10 in zona aeroporto, dove un camion si è ribaltato rendendo necessaria la chiusura al transito. In totale, dalla mezzanotte alle otto del mattino, sono state 26 le operazioni di soccorso.
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Landini alla Marcia Perugia Assisi,fermare questa guerra assurda
“C’è bisogno che l’Europa giochi un ruolo determinante”
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PERUGIA
24 aprile 2022
11:02
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“Bisogna riconquistare la pace e fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta creando disastri, e bloccare il rischio concreto che la guerra torni ad essere lo strumento di regolazione dei rapporti tra le persone”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla partenza della Marcia per la pace straordinaria PerugiAssisi.

“Noi non possiamo accettare questa regressione” ha affermato per poi aggiungere: “Quindi c’è bisogno di cessare questo conflitto e di prendere parola scendendo in campo e c’è bisogno che anche l’Europa giochi un ruolo determinante proprio per affermare la pace e costringere Putin ad un negoziato”.
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Maxi rissa con machete nel Modenese, sei giovani denunciati
Ipotesi scontro tra bande rivali
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BOLOGNA
24 aprile 2022
11:29
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Si sono affrontati nei pressi del centro storico di Carpi, nel Modenese, in una ‘maxi-rissa’, in cui sono comparsi anche un machete, una mazza da baseball e altri bastoni di legno.
Protagonisti della vicenda andata in scena intorno all’una della notte tra venerdì e sabato – come riporta la stampa locale di Modena – oltre dieci ragazzi, in quello che sembrerebbe essere stato uno scontro tra bande rivali in cui dopo gli screzi e gli insulti, si è passati alle mani e alla botte.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del Commissariato che, dopo avere rinvenuto tracce e oggetti contundenti, hanno identificato e denunciato per rissa sei cittadini stranieri, tutti maggiorenni.
A seguito della colluttazione – riportano ancora i media modenesi – cinque ragazzi, tra i 25 e i 27 anni, prevalentemente di nazionalità pakistana, si sono presentati al Pronto soccorso dell’ospedale di Carpi: i due feriti più gravemente sono stati inviati all’ospedale modenese di Baggiovara. Tra questi un 25enne cui è stata quasi amputata una mano con un colpo di machete: il ragazzo è stato ricoverato in Ortopedia in attesa di un eventuale intervento. Degli altri tre giovani giunti al Pronto Soccorso carpigiano, due sono stati medicati per ferite lievi e uno – a causa di un trauma cranico con lesione ad un orecchio – è stato condotto nel reparto di Neurologia, con una prognosi di 60 giorni.
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INTERVISTA/Il monaco Tikhon e la guerra santa di Putin
Stefano Caprio, ‘la guida spirituale ispira mosse del Cremlino’
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23 aprile 2022
17:22
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Sono gli anni ’90 e la Russia è allo sbando: gente che muore letteralmente di fame, oligarchi che si impadroniscono per quattro soldi delle imprese di Stato, terrorismo diffuso e criminali che sparano nelle strade di Mosca.
Due uomini si incontrano alla Lubyanka, sede del disciolto Kgb.
Uno è Vladimir Putin, diventato capo del nuovo servizio d’intelligence, l’Fsb. L’altro è il monaco Tikhon, arrivato da Pskov per riaprire il monastero Sretensky, nel complesso appartenuto ai servizi segreti sovietici. Tikhon diventa la guida spirituale del futuro presidente e lo convince alla conversione. Da questa alleanza prenderà forma l’idea di rifare grande la Russia in opposizione alla globalizzazione e all’invasione dei valori occidentali.
In quell’incontro possono essere ritrovate in parte anche le origini dell’invasione dell’Ucraina, osserva don Stefano Caprio, docente di Storia e Cultura russa al Pontificio Istituto Orientale di Roma, che per 13 anni è stato missionario a Mosca.
Fin da seminarista Caprio si occupa di Russia e ha incontrato spesso il Patriarca Kirill. A suo parere l’influenza più forte sul leader del Cremlino non è quella del capo della Chiesa ortodossa, ma dell’ala più estremista, quella monastica rappresentata da Tikhon (al secolo Georgy Shevkunov). Quella che crede nella necessità di “difendersi dall’Anticristo occidentale”. Quella che vede come indissolubilmente legate la potenza russa e la missione di Mosca come Terza Roma.
“Con questa guerra – osserva Caprio – Putin rischia di distruggere tutto quello che ha fatto per la Russia negli ultimi 20 anni. L’unica spiegazione è che creda veramente nella sua missione di affermare la grande idea russa. Che si sia voluto mettere allo stesso livello di Stalin, o di Ivan il Terribile”.
In tutto questo, qual’è il ruolo di Tikhon? “Durante i viaggi di Putin in Russia a all’estero, fin da quando era a capo dell’Fsb e poi primo ministro, il monaco appare al suo seguito. Nel 1999 convince anche Putin, a quel tempo premier, a far approvare una legge che vietava la vendita di alcolici dopo le 23. E che viene presentata in Parlamento dal nuovo Partito comunista di Gennady Ziuganov”. L’azione congiunta di marxisti e ortodossi non deve stupire. “Tikhon – sottolinea Caprio – è riuscito a dimostrare a Putin che il ritorno all’ortodossia non avrebbe rinnegato il passato sovietico”. Potenza russa e difesa della fede diventano una sola cosa. E’ una storia antica. “Ivan il Terribile, il primo ad essere chiamato Zar, cioè Cesare – ricorda Caprio – fu incoronato nel 1547 in una cerimonia in cui indossava le vesti imperiali ed episcopali. A guidarlo era il metropolita Makary. Nel 1612 il Patriarca Filarete fece nominare Zar il figlio Mikhail Romanov, governando poi con lui per 20 anni”. Fu l’atto di fondazione della dinastia Romanov, rimasta alla guida della Russia fino alla rivoluzione del 1917. L’avvento del comunismo non cancellò del tutto le antiche tradizioni. “Nel 1941, quando i nazisti invasero l’Unione Sovietica, Stalin rimise in piedi la Chiesa perché sostenesse lo spirito patriottico. Del resto da giovane era stato seminarista, sognando di diventare Patriarca. Questa politica prosegue negli anni di Breznev. La crisi arriva con la caduta dell’Urss. La Chiesa ortodossa è vista come collaborazionista del passato regime. Ma nel 1997 una legge sancisce la supremazia ortodossa sulle altre religioni”.
Nel 2000, durante un Sinodo dei vescovi riunito a Mosca – dove si decide tra l’altro la canonizzazione dell’ultimo Zar, Nikola II – viene approvato un documento intitolato ‘Dottrina sociale della Chiesa ortodossa’. “Una dottrina – afferma Caprio – ispirato da Kirill, a quel tempo metropolita di Mosca, e che diventerà la base del programma politico di Putin, che quell’anno sale alla presidenza. Il suo è quello che possiamo chiamare il sovranismo ortodosso: La Russia non accetterà di sottoporsi alla globalizzazione guidata dall’Occidente e ai suoi valori”. Ma mentre Kirill, diventato capo della Chiesa nel 2009, cercherà di mantenere posizioni più moderate (rifiutando ad esempio di partecipare alle celebrazioni per l’annessione della Crimea nel 2014), il mondo monastico intransigente influenza sempre di più Putin, chiedendogli di fronteggiare con maggior vigore “l’Anticristo occidentale”. Dietro alla guerra in Ucraina, dunque, c’è anche l’ombra del monaco Tikhon.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa con 47 profughi
Soccorsi a un miglio dalla costa e trasferiti all’hotspot
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
11:35
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Sono 47 i migranti arrivati, fra stanotte e l’alba, a Lampedusa.
A soccorrere, ad un miglio dalla costa, due diversi barchini sono state le motovedette della Guardia di finanza.
Sulla prima imbarcazione di 6 metri c’erano 25 persone, fra cui 9 donne, una delle quali incinta. Hanno dichiarato di provenire da Guinea, Camerun e Costa d’Avorio. Sul secondo natante c’erano invece 22 migranti originari di Burkina Faso, Guinea e Costa d’Avorio. Nel gruppo anche 10 donne e un minore.
Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove attualmente si trovano 156 profughi.
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In 150 a Predappio alla commemorazione 77/o morte Mussolini
Corteo, vista a Cripta e messa in suffragio. Aperte due mostre
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PREDAPPIO
24 aprile 2022
12:03
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Si sono presentati in 150 a Predappio, la cittadina sull’Appennino forlivese dove nacque Benito Mussolini, per celebrare il 77/o anniversario della morte del Duce avvenuta il 28 aprile del 1945.
La manifestazione, organizzata dalla sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia-Anai, ha visto i nostalgici sfilare in corteo – senza alcun problema di ordine pubblico e guardati dal servizio d’ordine privato dell’associazione e dalle forze dell’ordine – da Piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove si sono tenuti i discorsi commemorativi, prima della visita alla Cripta di famiglia che ospita i resti di Mussolini e una messa in suffragio.
Presenti Orsola e Vittoria Mussolini, nipoti di Vittorio Mussolini, primogenito della guida del Fascismo.
A prendere la parola – prima di recarsi alla Cripta e alla messa di suffragio – l’organizzatore della commemorazione, Mirco Santarelli, degli Arditi di Faenza che ha invitato i partecipanti al corteo a non fare il saluto romano e a mettersi, invece, la mano sul cuore. Nel suo intervento, tra le altre cose, Santarelli ha ricordato la ‘Battaglia del Grano’ condotta da Mussolini mentre “adesso si compra il grano dall’Ucraina” e la dipendenza energetica da altri Paesi “mentre Mussolini ci aveva dato un Impero” e con il “petrolio della Libia” sarebbe stata l’Italia a esportare energia.
Oltre alla manifestazione per le vie di Predappio, ieri, nel comune del Forlivese, è stata inaugurata la mostra ‘O Roma, o morte. Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. Organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre.
A ‘Villa Mussolini’ a Carpena, frazione di Forlì, è aperta, invece , la mostra intitolata ‘Arnaldo Mussolini, fratello di Benito’.
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Auto va fuori strada e si ribalta,morta 19enne nel Ravennate
Feriti altri 3 giovani portati in ospedale a Ravenna e Cesena
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:17
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Una 19enne di Argenta, nel Ferrarese, è morta in un incidente stradale verificatosi questa notte a Camerlona, nel Ravennate, lungo la Reale.
Tutto è accaduto verso le 2.15 quando l’auto sulla quale viaggiava la giovane assieme ad altri tre ragazzi tra i 19 e i 23 anni, per cause ancora al vaglio dei carabinieri è finita fuori strada ribaltandosi più volte: la 19enne, sbalzata nel corso delle carambole, è stata infine schiacciata dal veicolo.

Due giovani sono stati portati dal 118 all’ospedale di Ravenna con ferite di media gravità. Il terzo è invece stato portato all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena con ferite giudicate gravi.
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Recuperato il cadavere di un pescatore nel Ravennate
Ipotesi incidente a battuta di pesca o malore e caduta in acqua
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:18
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Il cadavere di un pescatore ravennate di 49 anni è stato recuperato verso le 4 nei pressi dell’argine del canale destra Reno ad Alfonsine, nel Ravennate, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco al culmine di ricerche andate avanti dalla mezzanotte circa quando è scattato l’allarme per il suo mancato rientro a casa.
Sono in corso verifiche per capire se si sia trattato di un incidente durante una battuta di pesca amatoriale o di un malore con caduta in acqua.
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Attesa ad Assisi per l’arrivo della Marcia della pace
Già un migliaio di persone presenti
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PERUGIA
24 aprile 2022
12:24
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In attesa del grande corteo in cammino da Perugia, sono giunti ad Assisi già un migliaio di persone in attesa dell’arrivo della Marcia della Pace, che quest’anno si concluderà nella grande piazza Inferiore della Basilica di San Francesco.
Molti sono già da stamani entrati in piazza, dove si ha accesso solo se muniti di pass.

Altri stanno defluendo verso le corsie riservate per arrivare alla Basilica o passeggiano tra le vie della città. Il lungo “serpentone” è atteso intorno alle ore 14.
Nella piazza Inferiore è stato preparato il palco dal quale sarà rinnovato l’appello alla pace e l’invito a fermare la guerra in Ucraina e in tutti i luoghi del mondo in cui si combatte.

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Covid: positivo sindaco di Bologna, non presenta sintomi
Al lavoro da casa dove resterà in isolamento fino al 30 aprile
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BOLOGNA
24 aprile 2022
12:29
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Positività al Covid per il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Ne da notizia la stessa Amministrazione comunale felsinea.
Il primo cittadino è risultato positivo a seguito di un tampone di controllo: “non presenta sintomi – viene precisato in una nota – e continuerà a lavorare da casa, dove resterà in isolamento fino al 30 aprile”.
Alla luce di quanto accaduto, viene spiegato ancora, “gli impegni istituzionali già fissati verranno riorganizzati, dove possibile, in modalità online, o rinviati. La presenza del Comune alla celebrazione del 25 Aprile in Piazza Maggiore – conclude la nota – sarà assicurata dalla vicesindaca Emily Clancy”.
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Oltre 20 kg di cocaina nel furgoncino, 2 arrestati a Ravenna
Valore stupefacente sequestrato stimato in più di un milione
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:37
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Due giovani cittadini romeni da poco arrivati in Italia, sono stati arrestati venerdì pomeriggio dalla Guardia di Finanza alle porte del centro di Ravenna con oltre 20 chili di cocaina per un valore stimato sul mercato di più di un milione di euro.
I due, come riportato dall’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’, sono stati controllati verso le 17.30 a bordo di un furgoncino.

Poco dopo, anche con l’ausilio di una unità cinofila, i militari hanno trovato in un doppio fondo venti panetti di droga del peso di circa un chilo l’uno. Sotto sequestro anche quasi 11 mila euro in contanti, carte di credito e alcuni telefoni cellulari. I due romeni, dopo la convalida del loro arresto, si trovano ora in custodia cautelare in carcere a Bologna.
Sempre venerdì a Ravenna la Polizia, questa volta di mattina, ha arrestato un 27enne albanese con tre etti e mezzo di marijuana in casa: la perquisizione domiciliare della squadra Mobile era scattata nel contesto della notifica al giovane di un mandato di arresto europeo dal Belgio per stupefacenti.
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Covid: in Puglia nessun morto e 4.596 positivi,il 18,8% dei test
Tasso di positività in calo rispetto al 22,2%. Intensive stabili
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BARI
24 aprile 2022
12:52
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Sono 4.596 i nuovi positivi al Covid-19 in Puglia su 24.388 tamponi eseguiti nelle ultime ore, con un tasso di positività che scende al 18,8% rispetto al 22,2% di ieri.
Non ci sono decessi (ieri 10).
Sono sostanzialmente stabili gli altri valori: 104.638 le persone attualmente positive, 582 quelle ricoverate in area non critica, 34 in terapia intensiva. Questa la distribuzione dei nuovi positivi per provincia: Bari 1.475, Bat 322, Brindisi 577, Foggia 562, Lecce 805, Taranto 785, residenti fuori regione 54, in provincia in definizione 16.
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Marcia Perugia Assisi: De Palma (Fiom), qui per pace e lavoro
“E per difendere dall’aggressione chi sta subendo la guerra”
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PERUGIA
24 aprile 2022
13:09
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“Noi siamo qui per la pace e per il lavoro e per difendere dall’aggressione chi oggi sta subendo gli effetti negativi della guerra”: lo ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, intervenuto alla Marcia Perugi Assisi, edizione straordinaria voluta per chiedere lo stop del conflitto in Ucraina.
“La storia della Cgil, la storia della Fiom, è quella che ha costruito su due parole, Pace e Lavoro, la storia bella del nostro Paese” ha poi aggiunto.

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Migranti: 100 trasferiti su nave quarantena a Lampedusa
Dopo gli ultimi tre sbarchi sull’isola
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
13:41
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Sono 100 i migranti, ospiti dell’hotspot di Lampedusa, che nel pomeriggio verranno imbarcati sulla nave quarantena Aurelia che ha già attraccato a Cala Pisana.
A disporre il trasferimento, di cui si occuperà la polizia, è stata la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale.
Al momento, nella struttura di primissima accoglienza ci sono 211 migranti, un centinaio quelli approdati nelle ultime ore sull’isola in tre sbarchi consecutivi. Le buone condizioni del mare lasciano però presagire nuovi arrivi.
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Droga in hotel nel Riminese, licenza sospesa dal Questore
Per 10 giorni. Anche mancata regolare registrazione clienti
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BOLOGNA
24 aprile 2022
13:45
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Sospesa per dieci giorni, dal Questore di Rimini, la licenza di un albergo di Bellaria Igea Marina, nel Riminese.
Il provvedimento è stato adottato – ai sensi dell’articolo 100 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – alla luce di un’operazione condotta dalla Polizia Locale di Rimini e Bellaria Igea Marina che ha fatto emergere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di un cliente extracomunitario alloggiato nell’hotel e già noto alle forze dell’ordine.

Da controlli effettuati dal personale della divisione di polizia amministrativa della Questura è emerso, inoltre, come spesso gli alloggiati non venissero registrati regolarmente – favorendo la presenza di pregiudicati e clandestini non monitorati – e lo stato di degrado della struttura ricettiva.
La sospensione della licenza, a quanto appreso, è legata all’esigenza di contrastare la situazione che si è venuta a creare adottando, in via preventiva e cautelare, una misura a garanzia di sicurezza e ordine pubblico. Durante la notifica del provvedimento è stato denunciato a piede libero un cliente dell’albergo, già gravato da precedenti di polizia, con l’accusa di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
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24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Tromba d’aria si abbatte su Portofino
Spostate le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera
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PORTOFINO
24 aprile 2022
14:36
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Una tromba d’aria si è abbattuta durante la notte su Portofino.
I danni sono stati molto limitati: due imbarcazioni nel porticciolo, un piccolo motoscafo e un canotto, sono stati sollevati e sbattuti qualche metro più in là.
Le condizioni del mare hanno costretto gli organizzatori a spostare tutte le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera nel porto di Santa Margherita Ligure. Il falò di San Giorgio, santo patrono del borgo ligure, si è tenuto regolarmente seppure sotto la pioggia. Presenti all’accensione tra gli altri il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore Giacomo Giampedrone e il vescovo diocesano Giampio Devasini.
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25 aprile: a Predappio gruppo cittadini crea Pietre Resistenti
Nella frazione Fiumana. ‘Per ricordare libertà di cui godiamo’
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BOLOGNA
24 aprile 2022
15:03
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Alla vigilia del 25 aprile, nel giorno in cui a Predappio, sull’appennino forlivese, si sono presentate 150 persone per celebrare il 77/o anniversario della morte di Benito Mussolini, un gruppo di cittadini della frazione di Fiumana ha esposto alcune piccole installazioni artistiche di ‘Pietre Resistenti’, decorate con motivi che celebrano l’arrivo della Festa della Liberazione e, appunto, la Resistenza.

Le pietre colorate sono state esposte, tra gli altri punti, alla vecchia fontana della ‘Ribomba’, ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, nei pressi dei ponti sul fiume Rabbi, davanti alla scuola elementare ‘Anna Frank’ Si tratta, spiegano i promotori dell’iniziativa, di “un gesto spontaneo, che prende spunto da iniziative simili realizzate in ogni parte d’Italia, con l’obiettivo di ricordare i valori della Costituzione e le origini della Libertà di cui oggi tutti godiamo”.
Quindi, viene argomentato, “assumono un particolare significato l’installazione sulla strada che porta a Predappio e quella davanti al vecchio municipio di Fiumana, commissariato e poi sciolto dal regime fascista, solo perché il sindaco di allora non aveva voluto omaggiare Mussolini nella sua prima visita da Presidente del Consiglio nella vallata”.
Le pietre deposte “sul monumento del partigiano Primo Bravetti – viene spiegato – riportano invece le parole di ‘Bella Ciao’ e sono state accompagnate da un fiore”. Alla luce del conflitto in Ucraina, inoltre, diverse pietre “non potevano non trasformarsi in ‘Sassi di Pace’. Con l’auspicio – chiosano i promotori – che pietre e sassi resistenti possano spuntare in ogni angolo e giardino”.
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La Marcia della pace è arrivata ad Assisi
La testa del corteo ha raggiunto la piazza di San Francesco
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PERUGIA
24 aprile 2022
15:12
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Il lungo corteo della Marcia straordinaria della pace ha raggiunto la piazza Inferiore di San Francesco ad Assisi.

I partecipanti – oltre 10 mila secondo gli organizzatori – erano partiti poco dopo le 9 di questa mattina dai Giardini del Frontone di Perugia.
In corteo, fra bandiere e striscioni, anche la grande bandiera arcobaleno divenuta ormai simbolo della maifestazione, portatadai ragazzi dell’Istituto compresivo di Sinalunga (Siena) e sollevata dal forte vento che tira ad Assisi. La manifestazione è stata tuttavia fino ad ora risparmiata dalla pioggia, nonostante il cielo a tratti molto nuvoloso.
L’iniziativa si concluderà con gli interventi conclusivi, nella piazza di Assisi.
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Arianna: accordo su risarcimento, si chiude querelle giudiziaria
Lieto fine per vicenda “bimba di legno”.”Ora vita più dignitosa”
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NAPOLI
24 aprile 2022
15:54
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Finalmente arriva il lieto fine per querelle giudiziaria che ha visto protagonista Arianna Manzo, la “bimba di legno”, oggi 15enne, vittima di un grave episodio di malasanità quando aveva appena tre mesi che la rese tetraplegica, sorda e ipovedente.

Secondo quanto rende noto l’avvocato Mario Cicchetti, legale di Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna, alle 15 di martedì prossimo, con la stesura dell’atto transattivo negli uffici della presidenza della Giunta regionale della Campania, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, e di tutte le parti processuali coinvolte, si scriverà l’ultimo capitolo della triste vicenda giudiziaria della piccola Arianna.

“In considerazione delle ampie rassicurazioni che mi sono state fornite, – dice l’avvocato Mario Cicchetti – posso quindi affermare che l’obiettivo è stato, seppur con estrema fatica, raggiunto. La direzione dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli e l’ASL di Salerno si sono rese disponibili per quanto loro possibile. Arianna, in favore della quale verrà versato un risarcimento di più di tre milioni di euro che verrà interamente gestito da un Giudice Tutelare, potrà quindi finalmente ipotizzare una vita più dignitosa, accedendo a delle cure appropriate e adeguando l’abitazione alle sue reali esigenze”.
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Donna uccisa a coltellate in comunità nel Vicentino
Colpita da dieci fendenti da altra ospite centro salute mentale
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VICENZA
24 aprile 2022
16:07
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Una donna è stata uccisa a coltellate oggi, all’interno di un centro di salute mentale a Marostica, in provincia di Vicenza.
Il delitto è avvenuto intorno alle ore 12:50.

A dare l’allarme al 118, secondo quanto si è appreso, sono stati alcuni operatori della struttura; sul posto si sono recati anche i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la vittima è stata colpita a morte con una decina di fendenti da un’altra donna. Entrambe sarebbero ospititi della stessa comunità.

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Covid: 56.263 positivi e 79 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,2%, terapie intensive in aumento di 7
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24 aprile 2022
16:30
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Sono 56.263 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 70.520.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 143 registrate ieri. Sono 326.211 i tamponi effettuati; ieri erano stati 421.533. Il tasso di positività è al 17,2%, in aumento rispetto al 16,7% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.895, ovvero 19 in meno rispetto a ieri.
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Ucraina: vernice blu e gialla su esterno villa russi Forte Marmi
Accertamenti della Digos su blitz notturno a cancello d’ingresso
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
24 aprile 2022
18:15
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Vistoso imbrattamento con vernice, nei colori blu e giallo della bandiera dell’Ucraina, sull’esterno di Villa Napoleone a Forte dei Marmi (Lucca), dimora che apparterrebbe a una coppia di coniugi russi.
Come riportano i giornali locali sono stati ampiamente verniciati il cancello principale, una targa e il numero civico sulla colonna esterna, e probabilmente è successo con un’azione notturna che potrebbe essere stata ripresa da telecamere.
Comunque sia, il blitz ha richiesto l’impiego di una discreta quantità di vernice e di un certo tempo pe portarlo a termine. Sull’episodio, che ha le caratteristiche di un gesto di protesta per l’invasione militare dell’Ucraina, ha già avviato accertamenti la polizia con la Digos di Lucca. Al momento, per quanto emerso finora, la coppia di coniugi non risulta rientrare tra i soggetti colpiti da sanzioni e non sarebbe neanche troppo in vista benché possieda una delle dimore storiche di Roma Imperiale, la zona delle ville al Forte. La presenza di facoltosi turisti russi a Forte dei Marmi ha numeri importanti.
Oltre ai vacanzieri temporanei in estate, si contano centinaia di domiciliati e residenti (tra 500 e 800 russi secondo stime) che hanno acquistato immobili e soggiornano in questa località della Versilia per lunghi periodi dell’anno.
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25 aprile: Yevheniia, liberazione è nostra identità e cultura
Russia vuole toglierle all’Ucraina, ma noi non cederemo
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ANCONA
25 aprile 2022
09:25
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“Cosa significa per noi ‘liberazione’? Significa avere la possibilità di dire cosa vogliamo, di vivere come vogliamo, di parlare la nostra lingua, di avere la nostra identità che la Russia vuole toglierci.
Sotto l’Unione Sovietica i libri ucraini erano proibiti nelle scuole e nel Paese si poteva parlare solo in russo: non vogliamo tornare a quella fase storica, vogliamo la nostra cultura”.
Lo dice Yevheniia Stoianova, 22enne ucraina, che vive ad Ancona dove frequenta un master all’Università Politecnica delle Marche. Una riflessione, la sua, che arriva nella giornata in cui in Italia si ricorda la liberazione del Paese dal nazifascismo.
“Da noi non esiste questa festa, ma ritengo sia importante conoscere la storia per comprendere cosa è accaduto e per non commettere gli errori del passato: una lezione che dovrebbe imparare la Russia” osserva la studentessa.
“Mi auguro che la guerra in Ucraina finisca presto – aggiunge – servirà del tempo, ma sono certa che vinceremo, perché la nostra gente non è d’accordo a tornare sotto il controllo russo, vogliamo la nostra identità e non cederemo”.
Intanto per la famiglia della giovane la Pasqua ortodossa appena trascorsa è stata triste a causa del conflitto. I genitori vivono a Voznesensk, città nel sud del Paese, a 80 chilometri da Mykolaiv, dove i bombardamenti si stanno succedendo senza tregua. “La mia famiglia ha paura – spiega – i bombardamenti sono quotidiani e temono soprattutto i missili che negli ultimi giorni hanno sorvolato anche la centrale nucleare.
La sirena suona tre-quattro volte per notte, ma non dormono più nel bunker perché non è vita stare lì, si sono organizzati per dormire nel corridoio di casa, la parte più sicura dell’abitazione. Intanto – conclude – sperano che tutto questo finisca presto”.
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25 aprile: L. Orlando, Palermo vicina al popolo ucraino
Sindaco partecipa a cerimonia per la Festa della Liberazione
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PALERMO
25 aprile 2022
10:50
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“Il 25 aprile come ogni anno conferma l’atto di omaggio e gratitudine nei confronti di chi ha perso la vita per l’affermazione di quella Costituzione repubblicana e di quei diritti che in questo momento sono violati in varie parti del mondo.
Il mio pensiero va in particolare al popolo ucraino che subisce l’aggressione militare della Russia, aggravata da veri e propri crimini di guerra, e che cerca di inviare un messaggio al mondo in difesa del diritto alla vita e del diritto alla pace”.
Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alla cerimonia che si è svolta al Giardino inglese in occasione della Festa di Liberazione dal nazifascismo e al corteo che ha sfilato lungo via Libertà fino al Teatro Massimo.
“Le guerre uccidono non soltanto in Europa – ha aggiunto Orlando – ma anche in altre parti del mondo, ricordiamolo quando tanti migranti fuggono dall’Africa e dall’Asia. Lo dico esprimendo grande solidarietà al popolo ucraino, una solidarietà che la città di Palermo sta dimostrando accogliendo gli ucraini.
Essere qui numerosi, come non mai, è la conferma che il popolo palermitano è legato ai principi fondamentali del diritto alla pace e del diritto alla vita”.
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25 aprile:Decaro,auspico celebrare presto Resistenza europea
Presidente Anci, contro i soprusi e gli orrori della guerra
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BARI
25 aprile 2022
10:52
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“Oggi celebriamo la Resistenza spontanea che ha attraversato dal nord a Sud l’Italia e la vogliamo dedicare alle tante vittime delle guerre, ai popoli in fuga, a chi ha perso e piange i propri cari e anche a chi resta tra le macerie dei bombardamenti.
E’ una giornata importante.

L’auspicio è di celebrare tra poco una pace ritrovata e anche la storia di una nuova resistenza, una Resistenza europea contro i soprusi e contro gli orrori della guerra”. Lo ha detto i presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro in occasione della cerimonia del Sacrario dei caduti di Bari per il 25 aprile.
“Guerra – ha detto Decaro – è una parola che pensavamo di aver cancellato dal nostro vocabolario quotidiano e che invece nelle ultime settimane è tornata preponderante nei nostri discorsi, nei notiziari, nelle immagini che si susseguono davanti ai nostri occhi”.
“Oggi come allora non ci sarà la sconfitta di un popolo o di uno Stato, non ci saranno vincitori o vinti ma l’umanità intera ne uscirà sconfitta – ha ha aggiunto il sindaco – . Siamo già tutti sconfitti di fronte alle migliaia di vittime civili ai tantissimi giovani militari mandati al fronte come carne da macello, agli 11 milioni di sfollati interni, ai 5 milioni di profughi oltre a un numero indefinito di deportati. A loro vogliamo dedicare questa giornata, alle vittime di tutte le guerre, ai popoli in fuga, a chi sta piangendo i propri cari, a chi sopravvive tra le macerie dei bombardamenti”.
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25 aprile: corteo Cagliari si spacca su invio armi a Ucraina
In 2500 alla manifestazione organizzata dall’Anpi, Anppia e Uaps
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CAGLIARI
25 aprile 2022
11:37
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Un 25 aprile di lotta per la pace: solo una bandiera ucraina sulla spalle di un manifestante che ha fatto scoppiare qualche polemica, ma tanti vessilli arcobaleno e striscioni e volantini contro la guerra.
Circa 2500 persone al corteo per la Liberazione a Cagliari, ma una parte dei manifestanti è rimasta in coda staccandosi dal resto del gruppo per manifestare il dissenso contro l’invio di armi in Ucraina da parte dell’Italia.
Emblematico lo striscione “Fuori l’Italia dalla guerra imperialista” con anche una palese contestazione alla Nato.
La manifestazione è partita alle 10 da piazza Garibaldi. Poi la camminata di circa 500 metri sino al monumento ai caduti.
Presente per il comune di Cagliari il vicesindaco Giorgio Angius. Qui è stata deposta la corona di alloro. Solidarietà all’Ucraina è stata comunque manifestata dal comitato organizzatore al megafono subito dopo il passaggio al Parco delle rimembranze. Omaggio floreale anche al monumento dedicato ad Antonio Gramsci, vittima del fascismo.
“Le associazioni Anpi, Anppia e Uaps – questa la posizione dei promotori del corteo – esprimono una ferma condanna dell’aggressione russa e riconoscono il diritto ucraino alla difesa. Proprio la tragica situazione in atto ci spinge a batterci in modo ancor più convinto perché la diplomazia abbia il sopravvento sulle armi: i popoli pagano alle guerre un prezzo salatissimo e perdono anche quando la propria parte ne esce vittoriosa. La guerra è un affare vantaggioso per pochissimi: prima la si blocca e meglio sarà per tutti”.
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Festa della Liberazione, perché si celebra il 25 aprile
Un giorno simbolico nella storia d’Italia
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25 aprile 2022
12:40
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Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall’8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell’armistizio a Cassibile).

La guerra non finì il 25 aprile 1945. Questo è un giorno simbolico, scelto perché in questa data cominciò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, in seguito allo sfondamento della Linea Gotica da parte degli alleati e all’azione della Resistenza.
Il 25 aprile 1945 è quindi un giorno definito “fatidico” ancor oggi, nel suo discorso, dal presidente Mattarella, perché “segnò la fine del nazifascismo e la riconquista della libertà in Italia”. “La Resistenza contro il nazifascismo – ha proseguito oggi Mattarella – contribuì a risollevare l’immagine e a recuperare il prestigio del nostro Paese. Fu a nome di questa Italia che Alcide De Gasperi poté presentarsi a testa alta alla Conferenza di pace di Parigi. Questo riscatto, il sangue versato, questo ritrovato onore nazionale lo celebriamo oggi”, ha detto il presidente.
Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946 il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica.
Da allora ogni anno, in varie città d’Italia da Nord a Sud, il 25 aprile vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria della Liberazione. Tra gli eventi c’è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle alte cariche dello Stato, al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona di alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.
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25 aprile:sindaco Trieste, festa minacciata da Putin, Ue c’è
L’intervento in Risiera,Resistenza è patrimonio Nazione tutta
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TRIESTE
25 aprile 2022
12:38
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“La Resistenza è patrimonio della Nazione, tutta” ma la Festa della Liberazione “è oggi nuovamente minacciata dalla guerra di Putin nei confronti dell’Ucraina che rappresenta anche l’attacco, oltre che a un popolo, a quei valori su cui tutti noi fondiamo il nostro vivere quotidiano”.

Anche se “l’Unione Europea della finanza, si è riscoperta essere l’Unione Europea dei Popoli”.
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, nel suo intervento alla Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia, in occasione del 77/o anniversario della Liberazione “dal governo fascista e dall’occupazione nazista”.
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25 aprile: Palermo, appelli di pace e condanna delle guerre
Presidente Anpi Terranova, solidarietà a popolo ucraino
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PALERMO
25 aprile 2022
12:58
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“La pace è in pericolo”.
Il presidente dell’Anpi di Palermo, Ottavio Terranova, lancia un forte grido d’allarme davanti al cippo che ricorda i martiri di Cefalonia e Pompeo Colajanni, il partigiano “Barbato” che partecipò alla liberazione di Torino.

Dal giardino Inglese, ora intestato a Piersanti Mattarella, parte un corteo molto partecipato che si ritrova attorno alla condanna della guerra in Ucraina e delle altre guerre, ricorda il sindaco Leoluca Orlando, che si combattono in Africa e in Asia. La solidarietà al popolo ucraino passa, nelle parole di Terranova, attraverso il ricordo della “Resistenza italiana i cui valori si ritrovano nella Costituzione e nel sistema di diritti alla base della democrazia repubblicana”. Terranova lancia un appello per la pace che non sia affidata solo alle armi perché, dice, “le armi chiamano altre armi”. L’obiettivo deve essere quello di “perseguire la pace con la difesa della vita di tutti”.
“Questo – aggiunge il vice presidente di Anpi Palermo, Armando Sorrentino – è un giorno emblematico per la fase tragica che viviamo. La condanna dell’invasione dell’Ucraina è netta e si unisce al rammarico che non sia stata sviluppata subito un’azione diplomatica per fermare l’aggressione”.
La manifestazione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giuseppe Forlani, autorità cvili e militari è poi proseguita con un corteo che ha attraversato via Libertà e il centro e si è concluso sulla scalinata del teatro Massimo con vari interventi.

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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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ROMA
25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Incassi, Animali Fantastici sempre in vetta
Il sesso degli angeli debutta al secondo posto, box office +13%
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25 aprile 2022
13:05
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Animali Fantastici – I Segreti di Silente mantiene la vetta nel box office del weekend.
Il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – fa suoi 1,7 milioni di euro, raggiungendo un totale in due settimane di oltre 6 milioni di euro.

Sul secondo gradino del podio approda Il sesso degli angeli, nuovo film di Leonardo Pieraccioni, con, oltre al regista, Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Gabriela Giovanardi, che incassa quasi 700 mila euro.
Scivola dal secondo al terzo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che fa suoi altri 500 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 3,2 milioni in tre settimane di permanenza in sala.
Gli incassi totali superano di poco i 5 milioni, in crescita del 13% rispetto allo scorso weekend.
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25 Aprile: Genova ricorda la rivolta,proteste per armi a Ucraina
Alcuni fischi a autorità. Toti, è festa anche per chi protesta
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GENOVA
25 aprile 2022
13:07
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Genova ha festeggiato il 25 Aprile ricordando di essere stata la prima città del nord Italia a liberarsi da sola con una rivolta sostenuta dall’intervento dei partigiani che hanno costretto i tedeschi alla resa.
Durante i discorsi delle autorità in piazza Matteotti, davanti ad alcune migliaia di persone, con molte bandiere e striscioni dell’Anpi, dell’Europa, della Cgil, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti sono stati interrotti dai fischi e dalle urla di un numeroso gruppo di sostenitori del senatore Mattia Crucioli, candidato sindaco, che hanno protestato contro l’invio delle armi in Ucraina ed esposto uno striscione con scritto: “La Genova che resiste non fomenta la guerra”.

Dal palco, l’oratore, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, ha affermato tra l’altro che “è legittimo il pacifismo senza se e senza ma, ma non è possibile decidere sul diritto alla resistenza degli altri Paesi in guerra”. Flick ha quindi ricordato che “l’Italia ripudia la guerra” ma sottolineando che in “Ucraina assistiamo a tanti massacri”.
Interrotto dai fischi mentre augurava un “buon 25 Aprile”, il governatore Toti ha replicato: “Festeggiamo un giorno che consente anche a voi di fischiare”. Poi ha ringraziato “medici e infermieri che ci hanno permesso di essere qui oggi a festeggiare, dopo due anni di stop a causa del Covid”. E ha concluso: “Chi crede di potere risolvere la situazione con qualche fischio non ha capito a fondo il senso della giornata”.
Il sindaco Bucci ha evidenziato come Genova festeggi “il 25 aprile unita dalla voglia di libertà, di democrazia e di pace”.
Ha ricordato i “1800 morti” della rivolta, i deportati e “chi ha lavorato nelle fabbriche boicottando le armi”. “La città si unisce su questi valori, non li porta in piazza per dividere” ha concluso replicando ai fischi.
La piazza ha gridato “fascisti” ai sostenitori del senatore e candidato Crucioli, poi la banda ha intonato ‘Bella Ciao’ e ‘Fischia il vento’.
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Consigliere Pd Marche posta Salvini e Le Pen a testa in giù
Mangialardi, è ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron
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ANCONA
25 aprile 2022
14:04
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Il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale delle Marche (e candidato presidente alle regionali del 2020) Maurizio Mangialardi ha postato una storia su Instagram con una foto rovesciata di Matteo Salvinie e Marine Le Pen.
Anche il testo è rovesciato: “Salvini tifa ancora Le Pen e questo vuol dire che non è cambiato.
Nonostante la prudenza Salvini è ancora uno dei principali sponsor di Putin e avversari dell’Europa nel nostro Paese” ha scritto nella storia postata ieri a commento della sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi. Sempre ieri Mangialardi aveva rappresentato la Regione Marche alla Marcia straordinaria per la pace Perugia-Assisi. Il post ha già suscitato le reazioni del leader della Lega e della Lega Marche. Mangialardi parla però di “strumentalizzazione polemica da parte di un leader in confusione politica” e che il post “voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi. Qualche giorno fa in un talk show serale, proprio Salvini aveva parlato della grande opportunità che avrebbe rappresentato un eventuale successo di Marine Le Pen per ‘ribaltare’ gli equilibri in Europa. L’affermazione di Macron, invece, ha letteralmente ‘ribaltato’ Marine Le Pen e le speranze dello stesso Salvini. Da qui il significato del mio post. Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire” conclude, sottolineando il “grande disagio” con cui “Salvini e i leghisti marchigiani, i quali non hanno mai disdegnato i voti delle formazioni dell’estrema destra”, vivono la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. “Consigliere regionale del PD delle Marche (signor Mangialardi) pacifista e solidale, che posta su Instagram me e Marine a testa in giù, e magari oggi sarà in piazza con la bandiera della pace…Buona festa della Liberazione da guerra, violenza e cretini. #25aprile” è il commento su facebook del segretario della Lega.
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25 aprile: spiagge Salento prese d’assalto, ‘prezzi in aumento’
In alcuni stabilimenti balneari già ci sono lettini e ombrelloni
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LECCE
25 aprile 2022
14:22
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Prime prove di tintarella in Salento dove le località balneari sono state prese d’assalto, complice la bella giornata e le temperature in rialzo.
Sono stati in tanti a riversarsi nelle marine, soprattutto a Porto Cesareo dove alcuni stabilimenti balneari hanno già messo in spiaggia lettini e ombrelloni.
E’ di quattro euro il prezzo di un lettino ad aprile. Una cifra destinata a lievitare progressivamente, con rialzi del 10% rispetto alla passata stagione, come già annunciano i balneari salentini costretti ad adeguare i listini di cabine, lettini, sdraio e ombrelloni agli aumenti legati al caro carburante, gas ed energia. Presa d’assalto anche San Cataldo, la marina dei leccesi. “Oggi nel nostro lido abbiamo affittato i lettini a tre euro ma già dall’1 maggio il prezzo salirà. Non possiamo fare diversamente – dice Mauro Della Valle, presidente Fid-Confimprese demaniali – costretti a rivedere le tariffe perché è aumentato tutto, e il rischio è che molte imprese gettino la spugna. Se le imprese balneari italiane passeranno nelle mani delle multinazionali, allora diventerà davvero un lusso andare in spiaggia”.
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25 aprile, a Milano Letta contestato: ‘Servo della Nato’
Slogan contro il segretario del Pd al corteo a Milano
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26 aprile 2022
07:33
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‘Letta servo della Nato”, ‘Fuori i servizi della Nato dal corteo” sono gli slogan che alcuni manifestanti hanno urlato al segretario del Pd Enrico Letta che si trova nello spezzone dei democratici del corteo del 25 aprile a Milano.

“Questa è casa nostra.
La costituzione, l’antifascismo sono casa nostra”: è quanto ha detto il segretario del Pd rispondendo a una domanda sulle critiche al partito ricevute da altri manifestanti con uno sparuto numero che ha chiesto di far uscire il Pd dal corteo.
“Il 25 aprile è la festa dell’unità del Paese contro tutti i fascismi” ed è “là dove dobbiamo tutti essere”, ha aggiunto Letta che ha richiamato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “C’è oglia di lottare per il popolo ucraino contro l’invasore”. Sulla presenza o meno di bandiere Nato in manifestazione ha detto che “le polemiche sono superate. Conta l’unità”. ‘La resistenza è fondamentale per la nostra storia e per il nostro presente per resistere alla violenza”, ha aggiunto.

“Per me la contestazione alla Nato è assolutamente folle”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando delle contestazioni alla Nato annunciate in occasione della manifestazione per celebrare i 77 anni dalla Liberazione che si terrà oggi a Milano. “Non capisco quelli che cercano dei distinguo, come se i 70 anni di storia del nostro Paese non dimostrassero che noi apparteniamo a quella alleanza atlantica – ha aggiunto a margine della deposizione delle corone davanti al Comune -, che ci riconosciamo nei valori dell’Occidente e della Nato. Per me è una contestazione folle”. In merito alla proposta della Brigata Ebraica di Roma di sfilare in corteo portando le bandiere della Nato Sala ha aggiunto che “io sono dell’idea che il 25 aprile è il corteo della gente al di là delle bandiere, poi ognuno faccia quello che vuole. Credo che ognuno di noi debba portare se stesso più che la bandiera”.

“È un grave errore perché queste cose il 25 aprile non servono mai. Anche quando ci sono posizioni diverse bisogna evitare che su singoli fatti si perda la bussola di una posizione unitaria”. Così il presidente di Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo, ha commentato le contestazioni al Pd durante il corteo del 25 aprile a Milano. “Perché non può essere che comune l’obiettivo della pace in una situazione così grave come quella dell’Ucraina e dell’Europa”, ha concluso.

Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano. “Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione. Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari. “Niente soldi alle armi – urlano i manifestanti – niente tagli a scuola e sanità”.

“Purtroppo vedo ancora troppa ideologia, troppo estremismo che guarda a un estremismo di sinistra e che vuole dividere questa giornata”, facendo “un torto a chi ha resistito e a chi ci ha consegnato un Paese democratico”. Lo ha detto il Presidente del Fvg e della Conferenza Regioni Fedriga, a margine della cerimonia alla Risiera. “Il 25 aprile è un valore di tutti, non di qualcuno che pensa di appropriarsene oltretutto utilizzando l’intolleranza verso chi non è dalla loro parte politica, negando i valori del 25 aprile stesso. Dobbiamo superare insieme queste divisioni, il 25 aprile non può essere ridotto a una lotta fra bandiere”.

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25 aprile: contestata la Brigata Ebraica a Milano
Qualche momento tensione, forze ordine isolano antagonisti
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25 aprile 2022
15:47
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Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano.
“Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione.

Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari, e alcune associazioni con bandiere pro Nato.
C’è stato qualche momento di tensione con Carabinieri, polizia e il servizio d’ordine che sono intervenuti tenendo separati i contestatori dal resto dei manifestanti.
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Covid: 24.878 positivi e 93 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,9%, stabili le terapie intensive
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25 aprile 2022
16:26
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Sono 24.878 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 56.263.
Le vittime sono invece 93, in aumento rispetto alle 79 registrate ieri. Sono 138.803 i tamponi effettuati; ieri erano stati 326.211. Il tasso di positività è al 17,9%, in aumento rispetto al 17,2% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, numero stabile rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.050, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: superstite S.Anna, rivedo nazismo in Putin e Russia
Enio Mancini è uno dei 2 sopravvissuti strage 1944 oggi in vita
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S.ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)
25 aprile 2022
17:18
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“Sono pacifista ma ho vissuto il nazismo e oggi lo vedo nella Russia.
Gli ucraini vanno aiutati e credo che Putin non si fermerà” quanto a dare armi agli ucraini “io dico ‘Ok, è rischioso armare il popolo ma l’alternativa quale è? Lasciare che la Russia invada chi vuole? Far ripetere la storia? E’ questo che vogliamo?”.

Così Enio Mancini, 84 anni, uno dei superstiti dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema (Lucca), che causò 560 vittime fra i civili rifugiati sulle colline sopra la Versilia; tra i morti mitragliati e bruciati c’erano 130 bambini. Mancini aveva 6 anni e scampò alla ferocia, oggi è rimasto uno dei due fondatori dell’associazione dei Martiri di Stazzema ancora in vita.
“Da pacifista non posso accettare quello che sta avvenendo in Ucraina – dice – Appena è stata invasa dalla Russia, ho esposto sul mio terrazzo la bandiera della pace. Trovo una somiglianza tra la Russia di oggi e la Germania di ieri. Putin ha invaso l’Ucraina dicendo di volerla liberare dai nazisti, ma nazista è lui e il suo esercito. Ora quello che è necessario fare con urgenza è di liberare i civili e cacciare l’invasore”, “il mio motto è sempre stato ‘Mai più una Sant’Anna’, ed invece mi rattrista vedere che non è così”.
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25 aprile: Anpi, a Milano in piazza 70mila persone
Cenati, ‘solidarietà a Pd e Letta per contestazioni’
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25 aprile 2022
17:30
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“Ci aspettavamo cinquantamila persone, ce n’erano 70 mila”: il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati ha fornito questo dato come partecipazione alla manifestazione per il 25 aprile a Milano.

‘Sono molto contento e se posso voglio dare la mia solidarietà al PD e a Enrico Letta per le contestazioni, inaccettabili”.

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Le mamme di Azovstal, cibo e acqua solo per 2 giorni
Due giorni ancora e poi finiranno le scorte di cibo ed acqua.
25 aprile 2022
17:38
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Per due lunghi mesi si sono arrangiate, mettendo insieme ciò che trovavano per sfamare i figli ma ora le madri di Azovstal temono di non farcela più. L’allarme sale dai cunicoli bui dell’acciaieria di Mariupol, assediata da settimane dalle forze di occupazione russe e rimbalza sui social grazie ad un nuovo video del battaglione Azov. Sono quindici i bimbi e le bimbe sotto i 14 anni che vivono negli stanzoni umidi senza poter vedere la luce del sole da troppo tempo, con loro le madri e le nonne. Hanno i visi sfatti le donne, travolte dalla fatica e dalla stanchezza, gli occhi gonfi di chi ha pianto molto e non riesce a più a controllarsi anche davanti allo sguardo invadente di una telecamera. “La vita pacifica” è ormai solo un ricordo, dicono, non sanno quando potranno tornare a vivere sulla “loro terra”. “Ci hanno privato di tutto”, racconta chi trova il coraggio di prendere la parola. Il lavoro, le scuole, “la nostra bella città”. Chissà se sanno che di Mariupol non è rimasto davvero più niente. La sera della vigilia della Pasqua ortodossa, Zelensky ha postato delle vecchie foto: un palazzo, una chiesa, un parco, un pontile che si distende sull’acqua del fiume, e di tutto questo non c’è più traccia. Una città da mezzo milione di abitanti non c’è più. Nella pancia di Azovstal, gigante della produzione dei semilavorati per mezza Europa e fortezza sotterranea, la vita quotidiana si degrada in modo sempre più evidente: i giacigli sono fatti di panni sporchi, il freddo e l’umidità impregna gli abiti. Una mamma fa strada, apre una porta e su un materasso malconcio si intravede un fagotto avvolto in una coperta: c’è un bimbo con un ciuccio in bocca che riposa, per pantalone una busta di plastica tenuta insieme dallo scotch. I pannolini per i più piccoli nei bunker dell’acciaieria si fanno così. La telecamera poi inquadra i muri scrostati, la desolazione degli stanzoni. “Per quanto tempo saremo qui?”, è la domanda disperata che non ha risposta. I russi annunciano a ripetizione corridoi umanitari, ma non sono sicuri, dice Kiev. Il rischio è finire deportati nei territori della Federazione. E allora nonostante le bombe, nonostante tutto, meglio restare dove si è. In attesa. Ma il mondo – chiedono ancora le donne di Azovstal – sta guardando come Mariupol viene uccisa? “Il mondo dimentica, Azov no”, è l’unica assicurazione che sanno e possono dare i soldati del controverso battaglione.
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Infastidisce due ragazze a Roma poi le investe, tentato omicidio
All’alba a Roma. Lui arrestato,per le ventenni solo lievi ferite
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ROMA
25 aprile 2022
20:30
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Una tranquilla serata con amici stava per trasformarsi in dramma per due ragazze romane di 23 e 22 anni.
Le due giovani sono state infatti investite da un’auto guidata da un uomo che poco prima le aveva abbordate in strada.

Il fatto è avvenuto intorno alle 4.15 del mattino. in via Nomentana, quadrante nord di Roma. Le ragazze hanno riportato ferite lievi ma, secondo quando ricostruito dalla Polizia, che ha arrestato l’uomo per tentato omicidio, la dinamica di quanto avvenuto poteva portare a conseguenze molto più gravi, che solo il caso ha evitato. A finire in manette è Marco Cadile, 42 anni, con numerosi precedenti per reati contro la persona.
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25 aprile: le due piazze di Roma, via striscioni anti-Usa
Anpi li rimuove, ‘sono inopportuni’
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25 aprile 2022
19:42
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La guerra in Ucraina divide le piazze di Roma per festeggiare i 77 anni della Liberazione: da una parte il tradizionale corteo dell’Anpi, concluso a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza, alla presenza di circa 3.500 persone; dall’altra il raduno – quasi duecento i partecipanti – organizzato a Largo Argentina dalle associazioni partigiane ‘alternative’, cui hanno aderito Azione, +Europa e Comunità ebraica, con lo slogan: “Celebrare la Liberazione è schierarsi con la resistenza di Kiev” e tante bandiere ucraine.

Nessun problema di ordine pubblico.

Al punto di partenza del corteo Anpi, a largo Bompiani, tra bandiere rosse, della pace, di Emergency, anche uno striscione di Rifondazione comunista: “Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato” ed un altro cartello che raffigurava la morte con la falce ed un mantello a stelle e strisce. “Non li condivido, sono inopportuni, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati ed alle migliaia di giovani americani morti per la Liberazione dell’Italia”, ha commentato il presidente di Anpi Roma e Lazio, Fabrizio De Sanctis. In effetti, poco dopo, lo striscione ed il cartello sono stati rimossi dal servizio d’ordine, pronto a disinnescare ogni possibile provocazione, dopo le polemiche per la posizione dell’Associazione, tacciata di essere filo-Putin.
“Vogliamo – ha tagliato corto De Sanctis – mantenere il senso di festa e commozione per i caduti della Resistenza. Abbiamo sempre condannato l’occupazione di uno Stato sovrano. Il tema centrale però è la pace. Noi siamo contro l’invio delle armi e contro il riarmo dell’Europa”.
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Bimbo di 10 anni cade da scogliera e muore nel Siracusano
Tragedia avvenuta sul litorale di Augusta
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SIRACUSA
25 aprile 2022
19:54
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Un bambino di 10 anni di Catania è morto oggi dopo una caduta sugli scogli avvenuta mentre stava passeggiando lungo un costone roccioso a ridosso del mare nella zona di Costa Saracena, sul litorale di Augusta, nel Siracusano.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la famiglia del piccolo aveva deciso di trascorrere la giornata festiva in una villa della zona.
Dopo il pranzo il bimbo avrebbe deciso di fare una piccola escursione ma mentre passeggiava avrebbe perso l’equilibro e sarebbe scivolato. Inutili i soccorsi scattati subito dopo l’allarme. La Procura di Siracusa ha deciso di non eseguire l’autopsia.
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Donna morta Trieste: consulente, non voleva uccidersi
Psicologa fratello vittima, ‘auguri Lilly’, domani 64 anni
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TRIESTE
25 aprile 2022
20:10
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Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste nel dicembre scorso e il cui corpo è stato trovato un mese dopo circa, domani avrebbe compiuto 64 anni e, in un ipotetico messaggio di auguri, Gabriella Marano, psicologa clinica e forense, consulente del fratello, Sergio Resinovich, segnala che sarebbe stata vittima di una sorta di “soffocamento” da “oppressione coniugale”.

“Auguri, amabile Lilly!”, comincia il messaggio parlando di “una relazione ormai in crisi, un guscio rotto” che Lilly – “persona dignitosa, riservata, silenziosa, in equilibrio, che mal si attaglia con l’idea di un gesto estremo, realizzato, tra l’altro, con modalità eclatanti e rumorose” – voleva abbandonare”.
La psicologa è dunque convinta che “Lilly non aveva voglia di morire, anzi stava per andare verso una nuova stagione di vita. Ed è in mezzo a questi due fuochi che è custodito il grimaldello che aprirà le stanze della verità”.
Dunque, proprio per questo, “auguri Lilly, con la promessa che mai ci fermeremo finché colui, o coloro che ‘ti hanno suicidata’, non avranno un nome”.
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Turista scivola nella Grotta Grande del Vento, soccorsa da Cnsas
Trauma toracico per infortunata, trasportata fuori da squadre
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ANCONA
25 aprile 2022
20:16
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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha soccorso nel pomeriggio una visitatrice scivolata nella Grotta Grande del Vento nel complesso di Frasassi, in provincia di Ancona.
Il 118 ha chiamato le squadre speleologiche dopo l’allarme lanciato da dalle guide della grotta.
La visitatrice ha riportato un trauma toracico. Le squadre di soccorso sono entrate nella grotta con il supporto dei tecnici speleologici e alpini dall’Umbria e dalle Marche, provvedendo a stabilizzare la paziente, per poi trasportarla all’esterno. L’infortunata è stata caricata poi su un’ambulanza del 118. All’operazione hanno partecipato Protezione Civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco di Fabriano.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.

L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Ucraina: Lapo Elkann porta 150 persone in Portogallo
Affitta boeing con donazioni a Fondazione Laps per sue nozze
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TORINO
25 aprile 2022
21:41
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Lapo Elkann aiuta ancora il popolo ucraino.
Con un boeing, affittato con le donazioni ricevute dalla sua Fondazione Laps in occasione delle nozze, ha portato 150 persone in Portogallo.
Con loro ha salvato anche cani e gatti. È lui stesso a raccontarlo in un tweet. “Per il nostro matrimonio Joana e io – spiega Lapo Elkann – abbiamo chiesto ai nostri ospiti di fare una donazione a #FondazioneLaps. Con la somma raccolta abbiamo deciso di supportare il Popolo ucraino con diverse azioni. Oggi abbiamo affittato un boeing per portare in Portogallo 150 ucraini, 10 cani e 5 gatti salvandoli così dalla guerra. Auguro a loro di ritrovare la serenità. Un grande grazie al Sindaco di Cascais per il supporto”.
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Terremoto di magnitudo 3.1 in provincia dell’Aquila
Alle 6:39 con epicentro vicino Pizzoli e Barete, nessun danno
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26 aprile 2022
07:32
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6:39 in provincia dell’Aquila.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Pizzoli e Barete.

Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano danni a persone o cose.

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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
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La vittoria di Macron vista dai Social
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26 aprile 2022
10:54
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Come ben sappiamo, Macron ha vinto il secondo turno delle Presidenziali francesi ed è stato confermato per la seconda volta.
Prima di lui solamente Charles De Gaulle, che però non completò il secondo mandato, e Francois Mitterrand avevano conquistato la fiducia dei francesi.
Un risultato dunque tutt’altro che trascurabile, anche se, al 2° turno, la Le Pen guadagna 2,6 milioni di voti mentre Macron ne perde quasi 2 milioni rispetto al 2017.
Se la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social durante la campagna elettorale è stata di gran lunga superiore a quella del Presidente francese, DataMediaHub ha analizzato le reazioni online (social, news online, blog e forum) a livello globale alla rielezione di Macron.
Dal 20 aprile alle prime ore di oggi 26 aprile, 2,3 milioni di citazioni per la sfidante, da parte di circa 225mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like, reaction, commenti e condivisioni) 17,5 milioni di persone. Per Macron invece 5,3 milioni di citazioni, da parte di più di 362mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto 30,1 milioni di persone.
Il picco massimo è stato per Macron, con 362mila citazioni tra le 20:00 e le 21:00 del 24 aprile scorso, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni sulla base di exit poll e di proiezioni in base ai dati sui seggi della provincia francese, chiusi un’ora prima.
Il sentiment, ovvero le emozioni associate alle verbalizzazioni online relative ai due contendenti il ruolo di Presidente della Repubblica francese, è negativo per il 30.6% delle citazioni della Le Pen, e per il 32.9% di quelle su Macron.
Non a caso il contenuto che ha generato maggior engagement è, su TikTok, di Hugo Travers, giovane giornalista francese molto attivo sui social, dove ha centinaia di miglia di follower sulle diverse piattaforme, che ha postato uno spezzone del confronto televisivo finale tra i due contendenti, commentando “Debito da 600 miliardi: Le Pen accusa, Macron si difende”. Video che ha ottenuto 4,4 milioni di visualizzazioni, 472mila like, quasi 19mila commenti e poco meno di 3mila condivisioni.
Naturalmente gran parte delle conversazioni sono state in Francia, e/o in francese, anche se comunque, nonostante la guerra in Ucraina a preoccupare il mondo intero, una quota non trascurabile a livello mondiale, e in Europa. In Italia 98mila citazioni per Macron, con tutti i principali leader politici, ad esclusione di Salvini, che si sono complimentati con il Presidente, e 52mila per la Le Pen.
La “ruota” dei termini maggiormente associati alle conversazioni online mostra quali questi siano stati per l’uno e per l’altra. Per entrambi hanno partecipato maggiormente alle conversazioni online coloro tra i 25 e i 34 anni, ma è interessante notare come sia tutt’altro che trascurabile la quota di chi ha tra 18 e 14 anni per quanto riguarda Macron.
La quota di sentiment positivo, nei termini precedentemente espressi, è favorevole a Macron rispetto alla Le Pen. L’infografica fornisce il dettaglio di quanto emergente dalla nostra analisi.
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‘Ndrangheta:perquisizioni della Gdf a Pittelli e familiari
Legate a “vicenda Copanello” per debito con Regione Calabria
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CATANZARO
26 aprile 2022
11:28
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La Guardia di finanza di Catanzaro sta operando, da stamane, una perquisizione nei confronti dell’avvocato Giancarlo Pittelli, imputato nel processo Rinascita-Scott con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, e suoi familiari.
Da quanto si apprende, l’operazione delle fiamme gialle è legata alla cosiddetta “vicenda Copanello”, ovvero ad un debito da un milione e 36mila euro contratto dalla società con la Regione Calabria.

Pittelli, tramite la società AT Alberghiera aveva, infatti, ottenuto un anticipo di finanziamento da 880mila euro per la costruzione di una struttura turistica in località Copanello nel Comune di Stalettì. Il finanziamento non aveva poi trovato concreta applicazione e il denaro non era stato mai restituito alla Regione.
Nel 2018 la società ha venduto il terreno di Copanello, dove doveva sorgere la struttura, per sottrarlo all’ente creditore.
La perquisizione è stata fatta nell’ambito di un procedimento penale per bancarotta fraudolenta per distrazione, per la ricerca delle scritture contabili della società.
Lo scorso 29 marzo, inoltre, il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Dda di Catanzaro, ha dichiarato il fallimento della società.
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Trovato morto nel fiume ragazzo 15enne scomparso a Padova
A ridosso passerella pedonale, dov’era stato trovato cellulare
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PADOVA
26 aprile 2022
11:53
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E’ stato trovato morto, nel fiume Brenta, il ragazzo 15enne scomparso da casa la sera di giovedì 21 aprile a Padova.
Il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’altezza della passerella pedonale fra le frazioni di Torre e Mortise, a ridosso del punto dove stamane era stato rinvenuto il suo telefono cellulare.
Il cadavere recuperato nel Brenta è stato individuato dai sommozzatori in un punto del fiume corrispondente al centro della passerella pedonale, nella quale si erano concentrate le ricerche. Non si esclude alcuna pista – tra queste c’è quella del suicidio – e bisogna attendere attendere i primi riscontri medico legali per avere indicazioni sulla causa della morte.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

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Fedez torna giudice X Factor 2022, ‘piccola sorpresa’
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent
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26 aprile 2022
12:52
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”Piccola sorpresa’: avevo solo 23 anni e insieme al mio matrimonio è stata la mia relazione più lunga”.
Fedez torna dietro il tavolo dei giudici di X Factor.
E’ lui stesso ad annunciarlo con una storia su Instagram in cui dice anche: “Io non ho idea di cosa succederà nel mio futuro. E invece oggi un’idea ce l’ho. Si torna a casa. Oggi è il giorno di un nuovo debutto”.
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent, dall’ottava alla 12/a edizione di X Factor Italia. Nel 2014 ha portato alla vittoria Lorenzo Fragola. Fedez sarà uno dei giudici di X Factor 2022: torna al tavolo uno dei nomi che hanno fatto la storia dello show. Nell’edizione 2022 Fedez è pronto a indossare i panni di giudice di X Factor e mentore per i ragazzi in gara per il sesto anno, dopo aver preso parte alle 5 edizioni comprese tra il 2014 e il 2018, arrivando alla vittoria già al suo primo anno, nel 2014, con Lorenzo Fragola. Al suo debutto, a 24 anni, era il giudice più giovane di tutte le edizioni italiane di X Factor e si è guadagnato, passo dopo passo, l’affetto del pubblico dello show di Sky prodotto da Fremantle, rivelandosi competente e ambizioso, con uno stile che ha lasciato il segno, empatico con i talenti in gara e appassionato del percorso dei propri ragazzi, spesso presenti tra i protagonisti da battere, anno dopo anno. Dopo la sua ultima edizione nel 2018, è tornato come ospite di un Live nel novembre 2020, portando sul palco il singolo “Bella storia” (3 dischi di platino) e per presentare “Scena Unita”, il fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, in quel momento fermi da mesi a causa dell’emergenza sanitaria.

I numeri della sua carriera sono straordinari: tra gli altri, 77 dischi di platino, 17 ori, 7 album di cui l’ultimo, Disumano, uscito nel novembre 2021 e arrivato alla numero 1 dei dischi più venduti in Italia (e lo stesso dicasi per i precedenti), due EP, oltre 30 singoli e 40 video musicali, oltre 925 milioni di views per i video sul suo canale ufficiale su Youtube e oltre 2,5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify lo rendono tra gli artisti più prolifici, seguiti e apprezzati della scena musicale italiana; un successo confermato e consolidato dai social, dove conta complessivamente circa 25 milioni di followers. Inoltre, negli ultimi due anni, insieme a Luis Sal, ha creato Muschio Selvaggio, un podcast giunto a quasi 90 puntate in cui ospiti di prim’ordine fanno a gara per partecipare, amatissimo e seguitissimo su ogni piattaforma grazie a una formula iconica e riconoscibile. L’edizione di X Factor 2022 sta scaldando i motori proprio in questi giorni per una partenza prevista a giugno, quando sono in programma le prime Audition, step iniziale delle lunghe selezioni che porteranno poi all’individuazione dei 12 protagonisti dei Live Show. E una delle prime novità è che la prima fase di selezioni tornerà ad essere un grande evento con il pubblico in presenza. Le esibizioni dei ragazzi, oltre ad essere come sempre valutate dai giudici, saranno commentate dal pubblico sugli spalti che torna ad essere grande protagonista dello show, pronto ad emozionare i ragazzi e a farsi emozionare dalle loro esibizioni. Intanto, sul sito di X Factor 2022 è ancora possibile iscriversi ai casting: tutte le informazioni sono disponibili al link xfactor.sky.it/casting. Anche quest’anno RTL 102.5 è la radio ufficiale di X Factor. La radio più ascoltata d’Italia racconterà tutti i momenti più salienti di questa nuova edizione, raccogliendo le voci, le emozioni e i sogni di tutti i protagonisti dello show.

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Uccide la compagna e si suicida lanciandosi da ponte
Tragedia sul Lago Maggiore, indagano i carabinieri
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
13:06
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Trova conferme l’ipotesi dell’omicidio-suicidio per i due morti, un uomo e una donna, sul Lago Maggiore.
Le vittime sono una donna di 49 anni, accoltellata nella sua abitazione nel centro di Dormelletto, comune della provincia di Novara sul Lago Maggiore, e un uomo più giovane di 12 anni.
I due avevano da anni una relazione che alcuni testimoni definiscono “burrascosa”. Dopo aver ucciso la compagna, quest’ultimo – a differenza di quanto appreso in un primo momento – non si è ucciso in casa ma ha lasciato l’appartamento e si è lanciato con l’auto da un ponte di San Bernardino, nel Verbano. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
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Ha dolore al ginocchio, Papa Francesco annulla gli impegni
Compresa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali
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26 aprile 2022
13:12
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“Per via del dolore al ginocchio, e su consiglio medico, Papa Francesco ha interrotto le attività previste per la giornata odierna, inclusa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali, di cui una nuova sessione è in corso in questi giorni”.
Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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A Bologna premiato tassista che aiutò donna a partorire in casa
Al 28enne la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’
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BOLOGNA
26 aprile 2022
13:14
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“Quella di Fabrizio Rossi è una bellissima storia, che mette in luce un senso civico e di cura non consueti”.
Con queste parole l’assessora alla Mobilità e Infrastrutture, Valentina Orioli, ha consegnato la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’, al giovane tassista 28enne che lo scorso 30 gennaio ha aiutato a partorire in casa una cliente straniera, dopo aver ricevuto una chiamata dal centralino mentre faceva servizio nel parcheggio dell’ospedale Maggiore.
La cerimonia si è tenuta nel giorno del quinto anniversario della scomparsa dell’ex sindaco Guazzaloca, ed erano presenti anche la moglie Egle Selmi e la figlia Grazia.
La medaglia d’argento al merito civico, che riporta lo stemma del Comune di Bologna, viene assegnata ai cittadini che per la loro attività si sono particolarmente distinti con azioni a favore della cittadinanza, divenendo un esempio virtuoso e un riferimento per l’intera comunità.
“Sono molto emozionato, non mi aspettavo di ricevere un riconoscimento – ha detto Fabrizio Rossi – anche quando mi chiamò il sindaco Lepore per dirmelo non ci credevo. Quel giorno lo ricorderò tutta la vita, è stata una esperienza incredibile.
Adesso ogni volta che vedo un cliente molto agitato che si sbraccia per attirare la mia attenzione ripenso a quei momenti”, racconta il tassista.
Il 28enne, giunto all’indirizzo del cliente, fu praticamente trascinato dentro casa dal papà del bambino e con l’aiuto telefonico di una operatrice del 118 aiutò a partorire la neomamma, che non parlava italiano ed era molto spaventata. “A mio marito avrebbe fatto molto piacere sapere di questo premio – ha detto la moglie dell’ex sindaco – sono felice per questo ragazzo, se lo merita. A distanza di cinque anni dalla sua scomparsa sento che le persone in città amano ancora molto Giorgio, perché lui amava questa città”.
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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Covid: Veneto;contagi rallentano, +2.002 nelle ultime 24 ore
I soggetti attualmente positivi sono 73.834, -487
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VENEZIA
26 aprile 2022
13:49
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Una altra giornata con dati Covid in rallentamento in Veneto: sono stati 2.002 i contagi registrati ieri, contro i 2.053 del giorno precedente.
Sono numeri che tuttavia potrebbero risentire della bassa attività di tracciamento durante il ‘ponte’ del 25 aprile.
Le vittime sono 4. Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.640.107 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.404 quello dei decessi. Scende il dato dei soggetti attualmente positivi, 73.834 (-487).
E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 893 (+16) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 32 (-2) quelli in terapia intensiva.

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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?CINEMA

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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
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26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Rave abusivo nel Bolognese, identificati 900 giovani
All’ex zuccherificio di Argelato da sabato sera a lunedì
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BOLOGNA
26 aprile 2022
14:51
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Novecento giovani, provenienti dall’Italia e dall’estero, sono state identificati e per tutti seguirà la denuncia per invasione di terreni e di edifici e per il disturbo del riposo delle persone, per avere partecipato al maxi rave party all’ex zuccherificio ad Argelato, nel Bolognese.

Sono intervenuti carabinieri, polizia e polizia locale.
Sono stati sottoposti a fermo amministrativo tre veicoli e sono state sequestrate apparecchiature per la musica. E’ stata arrestata anche una 20enne di origine brasiliana per resistenza a pubblico ufficiale.
Il primo intervento dei carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto è stato sabato sera intorno alle 22.30: i residenti hanno segnalato musica a tutto volume provenire dall’area di via della Costituzione. L’intervento delle forze dell’ordine si è concluso ieri pomeriggio. “Un altro evento simile era accaduto nell’agosto dello scorso anno – commenta il sindaco di Argelato, Claudia Muzic – questa mattina abbiamo terminato le operazioni per pulire le aree dove si è svolto il ritrovo”.
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Violenze nel carcere a Santa Maria Capua Vetere: chiesto il giudizio per 107 imputati
Tra agenti della Polizia Penitenziaria e funzionari del Dap
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NAPOLI
26 aprile 2022
17:49
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La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 107 persone, in particolare poliziotti della Penitenziaria e funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), per le violenze avvenute nell’aprile del 2020 nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere.
La richiesta è avvenuta nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Pasquale D’Angelo; per un altro agente coinvolto è stato richiesto poi il proscioglimento, che si aggiunge ad altre dodici analoghe richieste avanzate dalla Procura alcuni mesi fa.
In totale erano 120 gli indagati.
Due imputati hanno poi chiesto di poter accedere al rito abbreviato.

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Alessandra Sgarella, chi era la madre di Ivan Luca Vavassori
Vittima di un lungo sequestro, l’adozione avvenne poco tempo dopo
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26 aprile 2022
15:01
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Mentre lei moriva in un ospedale di Milano, il 27 agosto 2011, in Calabria veniva arrestato l’ultimo dei suoi sequestratori.
E’ il destino beffardo di Alessandra Sgarella, morta a 52 ann a causa di un tumore.
Alessandra Sgarella gestiva insieme al marito, Pietro Vavassori, alcune attivita’ imprenditoriali.
Era stata sequestrata a Milano l’11 dicembre del 1997 e liberata a Locri nove mesi dopo, il 4 settembre del 1998. Il caso ha voluto che proprio nel giorno della morte i carabinieri arrestassero l’ultimo componente ancora libero della banda che aveva sequestrato l’imprenditrice milanese. Francesco Perre, di 44 anni, affiliato alla cosca Barbaro della ‘ndrangheta, condannato in via definitiva a 28 anni di reclusione.
Del sequestro di Alessandra Sgarella si e’ parlato a lungo, tra le polemiche, perche’ la famiglia e gli investigatori hanno sempre negato che per il rilascio dell’imprenditrice sia stato pagato un riscatto. In realta’, il sospetto che la liberazione della Sgarella non sia stata a titolo gratuito, malgrado il blocco dei beni della famiglia, e’ sempre stato piu’ che fondato. E l’ipotesi e’ che il pagamento sia avvenuto, proprio per aggirare il blocco dei beni, attraverso un’operazione bancaria estero su estero.
Poco tempo dopo la liberazione, nel 1998, Alessandra Sgarella e il marito avevano adottato  Ivan Luca.  ”La pratica era gia’ avviata prima del rapimento – raccontò all’epoca il marito, Pietro Vavassori – Poi il sequestro di mia moglie ha interrotto tutto. Riprenderemo i contatti e presto il bimbo sara’ con noi. Posso solo dire – ha aggiunto – che e’ un bambino di sei anni che gia’ conosciamo”.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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MILANO
26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Droga: manda WhatsApp ‘pubblicitari’ ai clienti, boss condannato
Gup Milano, ha messo in piedi ‘negozio stupefacenti’ in un bosco
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MILANO
26 aprile 2022
15:07
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Era stato “in grado” di inviare via WhatsApp ben “1.400 messaggi ‘pubblicitari'” ad “altrettanti clienti per invitarli a rifornirsi da lui e dal suo gruppo indicando anche l’esatto punto della zona boschiva” a Lainate, nel Milanese, “in cui recarsi”.
Per lui, il 37enne marocchino Mohamed Benabla, presunto capo di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina, eroina, hascisc e marijuana, è arrivata una condanna a 18 anni di reclusione da parte del gup di Milano Guido Salvini, a seguito dell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dal pm Gianluca Prisco, che aveva portato a 27 arresti nel maggio del 2021.

In totale, ci sono state altre 3 condanne in abbreviato e 8 patteggiamenti per altri 11 imputati che hanno scelto i riti alternativi, mentre altri ancora sono a processo con rito ordinario. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il presunto boss del traffico di stupefacenti nel ‘boschetto della droga’ di Lainate avrebbe soprattutto intensificato “tale attività ‘promozionale'”, con l’invio di centinaia di messaggi ai clienti per “fidelizzarli”, “all’indomani della scissione” con altri trafficanti che avevano costituito un altro gruppo. E ciò “con l’obiettivo di continuare ad assicurarsi, e di rassicurare, una clientela che gli poteva essere sottratta dal gruppo rivale che operava nello stesso ‘segmento commerciale'”.
Benabla, tra l’altro, “nel momento in cui trattava per ‘assumere'” altri “aspiranti spacciatori” proponeva loro “anche uno ‘stipendio’ mensile che poteva variare tra i 1500 e i 2500 e anche i 3000 euro al mese”. E ha dimostrato una sorta di “capacità imprenditoriale”, mettendo in piedi, spiega ancora il gup, “un vero ‘esercizio commerciale’ all’aperto che funzionava sino alle prime ore del mattino”.
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Covid: più contagi ma nessun morto in Sardegna
In calo i ricoverati in terapia intensiva, 13 (- 1)
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CAGLIARI
26 aprile 2022
15:27
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Nessun decesso ma contagi di nuovo in aumento in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 999 casi confermati di positività al Covid (+ 538), di cui 873 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.267 tamponi per un tasso di positività del 30%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (- 1), mentre quelli in area medica sono 318 (+ 7); 30.531 i casi di isolamento domiciliare (-76).
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Uccide compagna e si suicida, recuperato corpo dell’uomo
Intervento dei vigili del fuoco e soccorso alpino
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
15:51
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E’ stata recuperata in località Ponte Casletto, non senza difficoltà, l’auto con cui Filippo Ferrari, 37 anni, si è suicidato lanciandosi da un ponte sulla strada provinciale 90 che da Rovegro porta a Cicogna, nel Verbano.
Il corpo dell’uomo, che poco prima secondo i carabinieri aveva ucciso la compagna Sonia Solinas, 49 anni, accoltellandola nella loro abitazione di Dormelletto, è stato trovato dai vigili del fuoco poco più a sud di Ponte Casletto.

A dare l’allarme alcuni operai che, mentre lavoravano a una vicina condotta elettrica, hanno sentito il forte rumore dello schianto dell’auto. Alle operazioni di recupero ha collaborato il Soccorso Alpino. L’elicottero del 118, giunto sul posto insieme con carabinieri e carabinieri forestali, non ha potuto operare per la presenza nell’area di manovra di alcuni cavi elettrici della media tensione.
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Ucraina, il punto delle 16. Guterres a Mosca, cessate subito il fuoco
Lavrov, Kiev non vuole la pace. Preoccupazione per Transnistria
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26 aprile 2022
16:11
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontra a Mosca il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov proprio mentre nella base americana di Ramstein, in Germania, si svolge un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi.
Guteress, che a breve sarà ricevuto al Cremlino da Putin, che nel frattempo si è sentito al telefono con il presidente turco Erdogan, chiede “un cessate il fuoco” in Ucraina “il prima possibile”.
Dichiara di essere “preoccupato” per le “violazioni ripetute dei diritti umani e di crimini di guerra in Ucraina” e spiega di aver proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina” per creare dei corridoi umanitari davvero “efficaci e rispettati”.
Lavrov ribatte dicendo che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma che “è Kiev a non volerla”. “Zelensky – osserva il ministro russo – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. Se gli occidentali “continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti.
Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti” assicura, precisando però che in questa fase “è prematuro” visto che Mosca vuole “risposte all’ultima variazione del documento inviata 12 giorni fa, ma che forse non è stata consegnata a Zelensky che ha detto di non esserne a conoscenza”.
Che si possa arrivare ad una pace per via diplomatica in tempi brevi, comunque, sono i fatti ad escluderlo. E non solo perché anche nel vertice di Ramstein i toni si fanno sempre più gravi, con il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, che dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky e con il ministro della Difesa inglese che autorizza l’offensiva di Kiev sul suolo russo con armi inglesi, ma anche per la situazione che si sta creando nella Transnistria. Una serie di esplosioni nella regione separatista filorussa della Transnistria, una delle quali ha danneggiato anche un’emittente russa, scatenano, infatti, il timore che il conflitto in Ucraina possa estendersi alla Moldavia.
Il Cremlino dice di seguire “da vicino” la situazione nella zona, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Mentre il presidente della Moldavia Maia Sandu convoca il Consiglio di sicurezza nazionale. Il segretario del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM) Vlad Batrincea ritiene che dietro le esplosioni nella Transnistria ci sia un tentativo di trascinare il Paese in un conflitto armato cosa che lui vorrebbe scongiurare a tutti costi appellandosi al rispetto della “neutralità” previsto dalla Costituzione del Paese. La Transnistria, la cui indipendenza non è riconosciuta dalla comunità internazionale, si separò dalla Moldavia dopo una breve guerra civile in seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Il territorio, con una popolazione di circa 500.000 abitanti, è fortemente dipendente dalla Russia, che fornisce gas gratuito e ha schierato 1.500 truppe.
Intanto, il conflitto continua a mietere vittime, ad esacerbare gli animi e a creare profughi che, secondo l’Onu, dovrebbero arrivare a oltre 8 milioni.
Secondo le forze armate di Kiev, sarebbero almeno 22.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra. Mentre il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, sostiene che le forze russe avrebbero eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass” e avrebbero colpito con “missili di precisione 4 obiettivi militari ucraini: due sedi di produzione di equipaggiamento e hardware militare e due depositi di munizioni vicino a Kurulka e Novaya Dmitrovka nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale”.
Ma lo scambio di accuse tra i due eserciti prosegue senza sosta con gli ucraini che puntano il dito contro i russi che starebbero “costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo”. Mentre il reggimento Azov fa sapere che le forze russe avrebbero lanciato “nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili”. E proprio le truppe asserragliate nelle acciaierie chiedono ora di essere evacuate in Turchia, invece che nelle zone dell’Ucraina sotto il controllo di Kiev, come spiega il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, secondo quanto riporta la Tass. E questo, mentre, il ministero della Difesa bielorusso fa sapere che da oggi al 29 aprile, l’aeronautica e la difesa aerea bielorusse terranno un’esercitazione congiunta con le forze russe in Bielorussia. Saranno, invece, almeno 55 i treni gratuiti in partenza oggi da tre città ucraine per l’evacuazione dei civili sia per destinazioni all’interno dell’Ucraina, sia all’estero.
Contro Mosca, intanto, continua a schierarsi la Polonia che oggi fa sapere di aver imposto sanzioni alla Russia che includono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso per 35 imprese russe e 15 persone. Mentre la Russia espelle tre diplomatici svedesi. Kiev demolisce della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982.
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Diffamò la figlia di Staffelli, rapper rinviato a giudizio
Servizio Striscia parla di archiviazione. Procura, tapiro a loro
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MONZA
26 aprile 2022
16:48
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Simone Rizzuto, alias Mr Rizzus, é stato rinviato a giudizio dalla Procura di Monza per diffamazione nei confronti di Rebecca Staffelli, figlia del noto inviato di ‘Striscia la Notizia’, per una frase oltraggiosa inserita in una delle sue canzoni, postata sui social con tanto di commento ulteriormente diffamatorio.
Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica di Monza Claudio Gittardi, a seguito di un servizio del programma Mediaset, nel quale veniva denunciato il rischio di archiviazione del procedimento e di conseguenza la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Massimiliano Capitanio.

“É la procura di Monza che consegna il tapiro a Staffelli – ha detto con tono scherzoso il Procuratore Gittardi -, Rizzuto è stato rinviato a giudizio immediato il 3 settembre 2021, nel procedimento ai danni di Rebecca Staffelli, con procedimento fissato 25 gennaio 2023”. Nella canzone incriminata il sedicente rapper canta “20900 delinquenti, sco****o la figlia di Staffelli”.
L’inviato, durante il servizio, aveva affermato: “peccato che Tribunale di Monza abbia chiesto l’archiviazione, in quanto le autorità non sono riuscite a rintracciare Mr. Rizzus”. Il procuratore, ha invece precisato che “Rizzuto è stato iscritto nel registro degli indagati il 21 novembre 2019, con conclusione indagini al 21 marzo 2021”. Oltre al rapper, ha concluso Gittardi, “è indagato un altro utente che sui social ha ripubblicato la canzone con un video”.
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Euroflora: Comuni genovesato diventano ‘custodi di orchidee’
Azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids
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GENOVA
26 aprile 2022
16:49
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Colorate, rare e dalle forme bizzarre.
Sono le orchidee selvatiche alcune specie delle quali sono a rischio di estinzione.
Per prendersi cura di questi fiori che crescono spontaneamente sul territorio ligure sono stati firmati questa mattina, presso le Palestrine dei Parchi di Nervi, speciali “accordi di custodia”. A siglarli sono stati il Parco Regionale dell’Aveto, i Comuni di Bogliasco, Camogli, Sestri Levante e Zoagli. Era presente anche il Comune di Portofino, primo ente locale ligure ad essere “custode di orchidee”. Con questo patto i Comuni si impegneranno in azioni di cura e conservazione del territorio per tutelare le orchidee selvatiche. Con il Comune di Portofino, primo comune ligure a diventare custode di orchidee in Liguria, salgono così a sei gli enti locali che entrano nella rete dei custodi di orchidee della regione. L’azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids cofinanziato nell’ambito del programma LIFE. Le orchidee sono tutelate e conservate perché il loro habitat è a rischio.
Gli accordi sono stati siglati durante l’incontro “LIFEorchids: alla scoperta delle orchidee selvatiche e dei loro custodi”, che si è tenuto questa mattina a Euroflora e a cui hanno partecipato Mariangela Girlanda dell’Università di Torino, Laura Cornara, UniGe, Jacopo Calevo, Royal Botanic Garden Kew e Mario Calbi, esperto di orchidee. La rete del progetto LIFEorchids, con l’Università di Torino capofila, ha tra i partner l’Università di Genova, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria di Sanremo, Legambiente Lombardia e Czech Union for Nature Conservation (Čsop), il Parco Regionale di Portofino, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese.
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Covid: 29.575 positivi, 146 le vittime
Tasso al 16,2%, -7 nelle terapie intensive
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26 aprile 2022
17:53
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Sono 29.575 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 24.878.
Le vittime sono invece 146, in aumento rispetto alle 93 registrate il giorno prima.
Ammontano a 182.675 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 138.803 di ieri. Il tasso di positività è al 16,2%, in calo rispetto al 17,9% delle 24 ore precedenti. Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23. I ricoverati nei reparti ordinari raggiungono i 10.328, ovvero 278 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, scendono a 1.234.976 le persone attualmente positive al Covid, 7.624 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.191.323 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.927. I dimessi e i guariti sono 14.793.420, con un incremento di 37.462 rispetto a ieri.
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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.

Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.

Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.

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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
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26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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Morto 15enne: si indaga per istigazione al suicidio
Pm apre fascicolo, sul corpo nessun segno di colluttazione
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PADOVA
27 aprile 2022
08:05
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Il pm Andrea Girlando ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per la morte di Ahmed Joudier, il 15enne padovano di origini marocchine trovato morto nel Brenta ieri mattina.

Inizialmente il fascicolo era aperto per sequestro di persona, il cambio di ipotesi di reato consentirà alla Procura di poter fare l’autopsia sul corpo del ragazzo probabilmente già domani o venerdì.
Il dottor Andrea Porzionato, che ha fatto un primo esame esterno sul corpo del ragazzo la mattina del ritrovamento sul fiume, non ha trovato segni di colluttazione o violenza, nessun segnale che lasci intendere che il ragazzo, prima di finire del fiume, abbia opposto resistenza a qualcuno, ma sarà l’autopsia a stabilire l’ora del decesso con esattezza, e a chiarire le cause della morte.
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Aggrediti dal figlio con una fiocina, anziani in fin di vita
Probabile raptus in un residence nel Sassarese, 47enne arrestato
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SANTA MARIA COGHINAS
27 aprile 2022
09:31
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Dramma poco prima dell’alba a Santa Maria Coghinas, nel Sassarese: alle 4.30 circa un uomo di 47 anni ha aggredito i genitori con un fucile da pesca subacquea e un coltello procurando a entrambi gravissime lesioni.

All’ordine del gesto potrebbe esserci un raptus.

Secondo una prima ricostruzione Alberto Picci, 47 anni, originario di Cagliari, stamattina intorno alle 4.30 ha colpito con una fiocina e con un coltello il padre, Giuseppe Picci, 68 anni, cagliaritano, e la madre, Maria Giovanna Drago, 67 anni, originaria della provincia di Ragusa. Dopo avere vissuto per lungo tempo a Pieve Emanuele, comune dell’area metropolitana di Milano, i due coniugi si sono trasferiti a Santa Maria Coghinas (Sassari) da un paio d’anni, e vivono a in una casa in località La Scalitta, un’area turistica non lontano dal mare. Il figlio li ha raggiunti da qualche mese. E proprio nella casa all’interno del “Residence Casteldoria”, questa notte si è consumata la tragedia.
Secondo i carabinieri, il 47enne si sarebbe svegliato e, in stato confusionale, avrebbe aggredito i genitori. Il padre è stato colpito con una fiocina sparata con un fucile da pesca subacquea, la madre con un coltello o con delle forbici.
All’arrivo dei soccorsi Giuseppe Picci era privo di sensi, mentre la moglie era cosciente. I due sono stati trasferiti in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari con il 118 e sono ora ricoverati in condizioni molto gravi.
L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Valledoria e condotto in caserma. Qui è stato interrogato e sarà trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari. L’inchiesta è stata affidato al pm della Procura di Sassari, Angelo Beccu.

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Chef morto a New York, 30 anni alla escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
19:46
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.

La condanna è relativa anche ad altri tre omicidi avvenuti nelle settimane precedenti alla morte di Zamperoni in circostanze analoghe. La Barini era stata arrestata il 21 agosto 2019, quando la polizia l’aveva trovata in una stanza di un motel del Queens, stanza in cui, contemporaneamente, era stato trovato anche il cadavere di Zamperoni posto in un cestone della biancheria da lavare.
“L’imputata ha drogato e ucciso più persone per pochi e facili dollari, le ha derubate mentre giacevano incoscienti e morenti a causa delle droghe letali che aveva loro somministrato”. E’ quanto ha sostenuto l’ufficio del procuratore del distretto orientale di New York nel condannare a 30 anni di carcere Angelina Barini per aver ucciso lo chef lodigiano Andrea Zamperoni e altre tre persone. La donna, si spiega, “ha dimostrato uno scioccante disprezzo per la vita umana. La sentenza dovrà servire come monito, per futuri autori, che ci sono pesantissime conseguenze a questi orribili crimini”.
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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Covid: Veneto; contagi risalgono, +9.666 nelle ultime 24 ore
20 le persone decedute, 72.316 gli attuali positivi
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VENEZIA
27 aprile 2022
10:29
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Giornata con dati Covid in deciso innalzamento in Veneto: sono stati 9.666 i contagi registrati ieri, contro i 2.002 del giorno precedente.
Le vittime sono 20, in rialzo rispetto alle 4 di due giorni fa.
Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.649.773 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.424 quello dei decessi. Scende decisamente il dato dei soggetti attualmente positivi, 72.316 (-1.518). E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 912 (+19) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 37 (-5) quelli in terapia intensiva.

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Covid: Marche; 2.854 casi in 24ore, incidenza torna a calare
Positività 40,5% test diagnosi. 835,28 positivi ogni 100mila ab.
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ANCONA
27 aprile 2022
10:37
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Nelle ultime 24ore sono stati rilevati nelle Marche 2.854 nuovi positivi e l’incidenza ogni 100mila abitanti è tornata a calare (da 837,95 a 835,28).
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
In un giorno sono stati eseguiti 7.947 tamponi tra cui 7.054 nel percorso diagnostico (40,5% positivi) e 893 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 557; i casi comprendono 931 contatti stretti di positivi, 725 contatti domestici, 18 in setting scolastico/formativo, 11 in ambiente di vita/socialità, 6 in setting lavorativo, 2 rispettivamente in setting sanitario e assistenziale, su 583 in corso un approfondimento epidemiologico.
In provincia di Ancona registrati 763 positivi; è seguita dalle province di Macerata (556), Ascoli Piceno (537), Pesaro Urbino (526) e Fermo (351), oltre a 121 casi provenienti da fuori regione. Il maggior numero di positivi è stato rilevato nella fascia d’età 25-44 anni (701); a seguire 45-59 anni (666) e 60-69 anni (409).
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Ucraina: Papa, chi può fermare la guerra ascolti il grido di pace
Francesco rinnova il suo appello: “Tacciano le armi”
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CITTÀ DEL VATICANO
28 aprile 2022
07:47
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“Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace.
Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“In questo momento difficile in cui l’umanità è assetata di pace e di fraternità – ha aggiunto Papa Francesco -, è urgente che l’alleanza tra anziani e giovani sia feconda e porti ciascuno, nel suo stato di vita, ad essere testimone e mediatore delle benedizioni di Dio tra i popoli”.

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Aggressione a corteo:giudici,squadrismo CasaPound è fascista
Motivazioni sentenza Tribunale Minorenni Bari
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BARI
27 aprile 2022
10:51
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“Vi è ampia prova della adesione al modus operandi degli appartenenti al movimento CasaPound nel voler manifestare l’uso della violenza quale metodo di lotta politica e propagandare ed esaltare i metodi del disciolto partito fascista”.
Lo scrive il Tribunale per i Minorenni di Bari nelle motivazioni della sentenza con la quale il 25 gennaio scorso ha condannato a 11 mesi di reclusione (pena sospesa) un giovane attivista barese di CasaPound per riorganizzazione del disciolto partito fascista.
L’imputato, all’epoca 16enne, è fra le 32 persone che furono identificate dopo l’aggressione squadrista del 21 settembre 2018 a manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato a Bari per la precedente visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
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FACCIAMO UN SALTO AL 05 MAGGIO 2022

#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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05 maggio 2022
21:20
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PALERMO -Il Presidente della Repubblica Mattarella partecipa alla sessione finale della Conferenza europea dei Procuratori, per la commemorazione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

PORDENONE – Confindustria Alto Adriatico, Evento “Ucraina.
Reagire insieme”, con il presidente Confindustria, Bonomi
ROMA – Auditorium Parco della Musica  Premio Guido Carli – XIII edizione, organizzato da Fondazione Guido Carli, con il presidente Abi, Patuelli

MOSCA – Il ministro degli Esteri Lavrov partecipa alla cerimonia in omaggio ai diplomatici uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale
ROMA – Inaugurazione della nuova sede della Centrale di risposta nazionale
CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco riceve in udienza il presidente della Confederazione elvetica, Cassis
CITTÀ DEL VATICANO – Giuramento di 36 nuove Guardie svizzere
ROMA – Premiazione dei vincitori dei Nastri d’Argento Documentari 2022
MILANO – Stadio Giuseppe Meazza Serie A: Inter-Empoli, anticipo della 36ma giornata
GENOVA – Stadio Luigi Ferraris Serie A: Genoa-Juventus, anticipo della 36ma giornata.
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Maxi truffa con schema Ponzi, sorella ex broker è indigente
Legale principale accusato pronto a chiedere scarcerazione
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:01
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Sarà presentata in queste ore la richiesta di mitigazione della misura cautelare inflitta all’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni di Sinnai, che nei giorni scorsi ha risposto per due ore e mezzo alle domande della giudice per le indagini preliminari Ermengarda Ferrarese, provando a dare una spiegazione sulla sua attività e ribadendo di essere autorizzato da concessioni ottenute in Inghilterra.

Rigetta l’accusa di essere la mente di una truffa con lo “schema Ponzi” che avrebbe creato un maxi raggiro da 4 milioni di mezzi di euro ai danno di migliaia di investitori.

Nel frattempo la giudice ha alleggerito il provvedimento restrittivo nei confronti della sorella Barbara Diomedi: non più i domiciliari ma l’obbligo di dimora per consentirle di sostenere sé e i due figli. La donna, infatti, come ha dimostrato il legale Pierandrea Setzu vive di fatto in uno stato di indigenza, aiutata anche dalle associazioni di volontariato.
Difeso dall’avvocato Antonello Garau, l’ex borker finanziario è rinchiuso da alcuni giorni nel carcere di Uta, dopo l’arresto avvenuto su ordine di custodia cautelare del gip non appena atterrato all’aeroporto di Elmas. A coordinare le indagini della Guardia di Finanza e della Polizia Postale c’è la sostituta procuratrice Diana Lecca che ipotizza, a vario titolo e a ciascuno per le proprie imputazioni, reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, ma anche il riciclaggio e l’autoriciclaggio. Per la Procura il gruppo (gli indagati sono 12, sei dei quali raggiunti da misure cautelari) avrebbe messo in piedi uno “schema Ponzi” con le vittime che venivano attirate a investire con la promessa di interessi anche del 5% mensile che a fine anno però non si era concretizzato.
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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Meteo: sole e temperature in aumento fino al weekend, cambia dal 1° Maggio
Punte di 25° C, poi attesa aria più fresca e un vortice nordafricano per la Festa dei Lavoratori
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28 aprile 2022
11:09
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Con l’arrivo dell’alta pressione l’atmosfera è stabile su tutte le regioni e anche al Nord tornerà a splendere il sole.
A fine Aprile, infatti, il sole tramonta dopo le 19.30 su tutte le città italiane e dunque ha più ore a disposizione per scaldare l’atmosfera.
Nei prossimi giorni, grazie al maggior soleggiamento, le temperature sono previste in graduale aumento su gran parte del Paese, sia nei valori massimi, sia in quelli minimi.
Tuttavia, al Nord si troveranno ancora leggermente sotto la media del periodo, un pochino sopra al Sud.
Sulla Pianura Padana di giorno si potranno toccare punte fino a 24°C, come a Pavia, Milano, Mantova, anche qualche grado in più sulle valli dell’Alto Adige, come a Bolzano, dove sono attese punte di 26°C. Stessa situazione sulle regioni centrali tirreniche, con Firenze e Roma che sfioreranno i 25°C, mentre farà meno caldo sui versanti adriatici che saranno interessati da venti più freschi provenienti dai Balcani.
Le temperature saranno leggermente sopra la media al Sud dove i 25°C saranno più o meno diffusi in Sicilia, su buona parte della Puglia, sulle coste ioniche della Basilicata e sulla Campania settentrionale (in particolare sul casertano).
IL PUNTO DEL METEOROLOGO
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it avverte però che l’anticiclone avrà vita facile solamente fino al weekend: infatti, tra Sabato 30 e Domenica 1° Maggio l’Italia dovrà fare i conti con una duplice azione perturbata: aria più fresca e instabile di origine scandinava raggiungerà il Nord e, nel contempo, un vortice nordafricano inizierà ad influenzare il Sud. Altro discorso per i valori termici: infatti, nonostante un graduale peggioramento del tempo, le temperature non subiranno sostanziali variazioni, mantenendosi abbastanza miti su quasi tutta l’Italia.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 27. Al nord: possibili nebbie lungo il Po e in Emilia, ma cielo poco nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: soleggiato e mite.
Giovedì 28. Al nord: cielo poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Tendenza: dal weekend tempo in lento peggioramento.
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Esplosione Ravanusa: 130 sfollati in attesa di una casa
Progetto delocalizzazione immobili del Comune ancora fermo
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RAVANUSA
27 aprile 2022
11:39
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– – Il progetto di delocalizzazione delle case distrutte o danneggiate dall’esplosione avvenuta l’11 dicembre scorso a Ravanusa, che costò la vita a nove persone una delle quali incinta al nono mese, è pronto e cantierabile.
Al momento però è tutto fermo perché ci sono alcune famiglie che continuano a insistere per rientrare nella loro abitazione che non hanno avuto danni strutturali.
I tecnici del Comune potrebbero “salvare” quelle case soltanto qualora venissero presentati i certificati di regolarità statica, agibilità e abitabilità. Incartamenti che i proprietari non riescono ad avere perché gli immobili si trovano in zona R4, ad alto rischio idrogeologico già dal 1908.
“Il progetto definitivo è pronto, ma è fermo perché l’amministrazione vuole la massima condivisione con le persone che hanno perso la casa nella tragica esplosione” conferma il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. “Condivisione anche per quanti hanno avuto danni minori, ma non possono rientrare perché non si possono fare interventi strutturali in immobili che si trovano in zona ad alto rischio idrogeologico. C’è un confronto iniziato anche con i tecnici incaricati da queste persone. I tecnici del Comune incontreranno, nei prossimi giorni, quelli della Regione siciliana e speriamo in un nuovo incontro con il governatore Nello Musumeci, che ha già dato disponibilità di fondi, per giungere a una soluzione definitiva e ottenere il finanziamento, iniziare le opere e ridare la casa a chi l’ha persa”.
Le case da ricostruire sono 50 e gli sfollati, dopo la tragedia di via Trilussa sono 130. Tutti sistemati in case in affitto per le quali il Comune pagherà 72 mila euro l’anno. “Per quest’anno e forse il successivo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture sta coprendo 61 mila euro – spiega il sindaco – .
Se non ci affrettiamo per realizzare le case, avremo mai i soldi per mantenere tutte queste famiglie per anni ed anni?”. Il progetto del Comune prevede la delocalizzazione fuori dalla zona R4, ma all’interno del tessuto urbano. Nel triangolo di via Trilussa verrà realizzato invece un luogo della memoria.
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In Umbria scendono i ricoverati Covid negli ospedali
In calo anche il tasso di positività dei test
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PERUGIA
27 aprile 2022
11:43
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Riprende la discesa dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, 224, al 27 aprile, sei in meno rispetto al giorno precedente, con quattro posti occupati nelle rianimazioni, erano cinque.
Emerge dai dati della Regione.
In base ai quali dal 22 aprile scorso non si registrano nuovi morti legati al virus.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.127 nuovi contagi e 1.268 guariti, con gli attualmente positivi in calo a 12.309, 141 in meno.
Sono stati analizzati 9.294 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 12,1 per cento (13,86 martedì, in calo anche rispetto allo stesso giorno della scorsa settimana quando era 15,5 per cento).
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”:

POLITICA

MONDO

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“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava  Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU,  RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Semi pericolosi per ecosistema Ue sequestrati a Cagliari
Controlli dell’Agenzia delle dogane in aeroporto a Elmas
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:53
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Semi e talee di piante potenzialmente pericolose per le coltivazioni della Sardegna sono state sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli durante i controlli all’aeroporto di Cagliari-Elmas.
In particolare sono stati sequestrate 20 buste contenenti sementi di ortaggi vari non meglio identificati e 8 talee di piante diffuse nei territori Asiatici.

Semi e talee privi del certificato fitosanitario sono stati trovati all’interno delle valige di due viaggiatori provenienti, via Fiumicino, dal Bangladesh. “Il Servizio Fitosanitario dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione – spiegano dall’Agenzia delle Dogane – deputato al controllo dei vegetali da semina all’atto del loro ingresso nel territorio dell’Unione Europea, ne ha rilevato la pericolosità in quanto potenzialmente in grado di diffondere organismi nocivi ai vegetali, disponendone la distruzione”.
Secondo quanto accertato dall’agenzia delle dogane i semi sequestrati sarebbero stati in grado di produrre circa 20.000 piante di vegetali asiatici “mentre dalle talee, provviste di gemme vitali in grado di germogliare – spiegano ancora dall’Adm – si sarebbero potute riprodurre circa 25 nuove piante allo stato non identificabili che, nel lungo periodo, potrebbero sostituirsi ad alcuni tipi di vegetazione locale arrecando gravi danni alle coltivazioni autoctone della Sardegna”.
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Garavaglia, in un anno ministero Turismo erogati 1.7 mld aiuti
Il bilancio dell’attività del dicastero
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27 aprile 2022
12:08
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“In questo primo anno di attività il ministero del Turismo ha erogato 1,7 miliardi di euro di sostegni alle categorie che ne avevano diritto, accogliendo 24 mila istanze avanzate dagli operatori”.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno complicato alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
Tra i settori sostenuti: agenzie di viaggio e tour operator (586 mln), organizzatori di fiere e congressi (400 mln), strutture ricettive (181 mln), impianti di risalita a fune (367 mln). Inoltre per i consumatori: 1 milione sul fondo per l’indennizzo dei titolari di voucher.
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Pnrr: Garavaglia, servono più risorse, turismo vale 13% del pil
Il ministro: “Destinato al settore solo l’1.5%”
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27 aprile 2022
12:10
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Il turismo ha bisogno di maggiori risorse di quelle stanziate dal Pnrr, vale oltre il 13% del pil e gli è stato destinato l’1.5%.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
“Per noi i 2,4 miliardi stanziati (che arrivano a 7 sfruttando in tutti i modi l’effetto leva) – dice – sono pochi e abbiamo più domande delle risorse a disposizione, cose che non capita a tutti: l’importante è non lasciare risorse inutilizzate. Confidiamo per questo nella flessibilità”. Secondo il ministro non si può lasciare a livello di Paese che alcuni fondi assegnati ai ministeri non siano utilizzati mentre altri ministeri hanno bisogno di maggiori risorse.
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False dichiarazioni dei redditi per permessi, 48 indagati
Indagine Ferrara, coinvolto commercialista che si faceva pagare
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BOLOGNA
27 aprile 2022
12:22
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False dichiarazioni dei redditi fornite a cittadini stranieri per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Di questo sono accusati un commercialista e due suoi collaboratori, denunciati dalla Guardia di Finanza di Ferrara insieme a 45 stranieri, in maggioranza nigeriani, al termine di un’inchiesta per associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso in atto pubblico e induzione in errore di pubblico ufficiale.

Sono 48 gli avvisi di fine indagine inviati dalla Procura di Ferrara. A dare il via agli accertamenti delle Fiamme Gialle sono state diverse segnalazioni dall’ufficio Immigrazione della Questura, destinataria di numerose domande per il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte nigeriani residenti nel Ferrarese. L’ipotesi è che venisse fatta un’attribuzione solo ‘formale’ della ‘partita Iva’ per i ‘clienti’, senza che mai fosse avviata alcuna attività di natura imprenditoriale. Le attività dichiarate, necessarie per istruire le pratiche di rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, erano finalizzate a dimostrare che i soggetti possedevano il ‘reddito sociale superiore alla soglia minima’ e che fossero operanti nella attività più svariate, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, alle attività di tipo artigianale o manifatturiere. Ma nessuno dei ‘neo imprenditori’ individuati, ha mai avuto una sede effettiva, attrezzature, macchinari, capannoni, dipendenti, né rapporti con clienti e fornitori. A chiusura dell’anno fiscale, i consulenti provvedevano a inserire nelle dichiarazioni presentate telematicamente al fisco per i loro clienti, i dati ‘artefatti’ di una contabilità inesistente: dal fatturato alle spese, comprese quelle per l’eventuale personale dipendente.
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GdF arresta per bancarotta un ristoratore ‘stellato’ a Como
Gip dispone il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro
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COMO
27 aprile 2022
12:41
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La Guardia di Finanza di Como ha eseguito questa mattina un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta per distrazione e frode fiscale nei confronti di Giovanni Maspero, titolare del ristorante ‘Tigli in Thoeria’, lussuoso locale del centro di Como, premiato anche quest’anno con una stella dalla guida Michelin.

Oltre ad emettere l’ordinanza restrittiva, il gip di Como ha disposto il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro nonché delle quote di una srl in liquidazione intestata all’indagato.

L’indagine della GdF di Como è partita dopo che la Procura aveva chiesto il fallimento delle società dell’imprenditore, alcune in concordato preventivo a causa un’esposizione di oltre 20 milioni nei confronti dell’erario.
Molto complesso il quadro delle accuse: a Maspero viene contestata la distrazione di 17,6 milioni di euro da una sua srl a favore di altre dieci società sempre riconducibili all’indagato, poi un autoriciclaggio per 3,3 milioni di euro, derivanti da reati in materia fallimentare. La Finanza ha inoltre rilevato “il reiterato e sistematico inadempimento, già a partire dal 2012, delle obbligazioni tributarie e previdenziali”.

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Covid: un decesso e 683 nuovi casi in Alto Adige
Sale il numero delle persone in quarantena
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BOLZANO
27 aprile 2022
12:45
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Un altro decesso per Covid-19 in Alto Adige.
Si tratta di un uomo ultraottantenne.
Il numero dei decessi complessivi da inizio pandemia in Alto Adige sale pertanto a 1.462. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 694 tamponi Pcr e registrato 24 nuovi casi positivi. Inoltre 649 test antigenici dei 4.145 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 46 (-2) e 2 (-1) sono i pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva. Sale il numero delle persone in quarantena che ora sono 4.322 con un incremento di 432. Questo quanto si evince dal bollettino dell’Azienda sanitaria della Provincia di Bolzano.
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Resinovich: arrivata a piedi in luogo ritrovamento cadavere
Esito perizia su scarpe,terriccio compatibile con suolo del sito
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TRIESTE
27 aprile 2022
13:21
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I residui vegetali trovati sulle suole delle scarpe di Liliana Resinovich sono compatibili con il terriccio dell’area dove è stato trovato il corpo.
Lo rende noto con un comunicato il procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
Dagli esami effettuati si presume che Liliana potrebbe “aver percorso i tratti della via di accesso al sito in cui è stato ritrovato il corpo privo di vita”. La nota della Procura conferma le indiscrezioni che erano circolate alcuni giorni fa proprio sull’esito di questa consulenza.
I residui vegetali presenti nelle suole, spiega la nota, “sembrano indicare un probabile legame con la vegetazione e suolo del ritrovamento e delle vie di accesso ad esso. Sembra plausibile che il materiale aderente alle scarpe, in particolare quello della scarpa destra, sia stato raccolto da Liliana Resinovich sul lastricato pedonale che costeggia l’ultimo tratto di vie Weiss prima dell’imbocco al sito di ritrovamento”.
Il materiale raccolto “sembra quindi indicare ragionevolmente un calpestamento del suolo di Liliana del sito e delle vie di accesso allo stesso”. Alcuni “elementi di incertezza sono legati al cattivo stato di conservazione di alcuni frammenti vegetali, che tolti dalla scarpa sono stati messi in una provetta umida, e non hanno mantenuto la forma originale. Ulteriore conferma potrebbe essere ricercata con l’utilizzo di tecniche molecolari (DNA vegetale) per stabilire con maggior confidenza l’attribuzione alle specie presenti in loco”.
Liliana Resinovich era scomparsa da casa il 14 dicembre scorso. Il suo corpo è stato trovato nel bosco del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni il 5 gennaio, avvolto in due sacchi neri. Le indagini per risalire alle cause della morte sono ancora in corso. La Procura, come ribadito nella nota, “formulerà le proprie determinazioni conclusive” al loro esito.

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Papa: suocera personaggio mitico, ma è mamma del tuo coniuge
‘State attente con la lingua’, ‘gelosia per figlio è pericolo’
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CITTÀ DEL VATICANO
27 aprile 2022
13:42
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Il Papa invita a riallacciare i legami tra le generazioni, e anche tra suocere e nuore o generi.
“Oggi la suocera – ha detto Papa Francesco nell’udienza generale – è un personaggio mitico.
La suocera, non dico che la pensiamo come il diavolo, ma sempre la si pensa come una brutta figura. Ma la suocera è la mamma di tuo marito o la mamma di tua moglie”. Bisogna superare il pensiero che “la suocera quanto più lontano è meglio è. No, è madre, è anziana”, ha sottolineato il Pontefice ricordando che “la cosa più bella per le nonne è vedere i nipotini”.
Il Papa ha invitato i fedeli in piazza San Pietro per l’udienza generale: “Guardate il rapporto che avete con le vostre suocere. A volte sono un po’ speciali… ma hanno dato la maternità del coniuge”, “falla felice”. “Se hanno qualche difetto si correggano. Anche voi suocere: state attente con la lingua perché la lingua è uno dei peccati più brutti delle suocere”. Papa Francesco ha definito infine “un pericolo” la gelosia della suocera per il proprio figlio.
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Consulta, stop all’automatismo del cognome paterno ai figli
‘Illegittime tutte le norme che lo prevedono’
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28 aprile 2022
19:35
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Ai figli il cognome dei due genitori.
Sono illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.

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E’ “discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio” la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre, stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale alla luce della quale la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.
Riunita in camera di consiglio,la Consulta ha esaminato oggi le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli.
In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Secondo la Corte nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale. La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi. È compito del legislatore regolare tutti gli aspetti connessi alla presente decisione. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.
‘COMMOSSI, DECISIONE STORICA’
“Una grande soddisfazione. La coppia che ha intrapreso questo complesso e faticoso iter giudiziario mi ha chiamato poco fa: sono commossi e consapevoli di avere scritto una pagina storica, loro ci hanno sempre creduto”. E’ quanto afferma l’avvocato Domenico Pittella, il legale, assieme al collega Giampaolo Brienza, della coppia della Basilicata dalla cui vicenda oggi è scaturita la decisione della Consulta che ha stabilito illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.

CARTABIA: ALTRO PASSO VERSO UGUAGLIANZA
“Grazie alla Corte Costituzionale, un altro passo in avanti verso l’effettiva uguaglianza di genere nell’ambito della famiglia”. Lo ha detto la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul cognome paterno, durante il suo intervento al seminario in memoria di Miriam Mafai all’istituto all’istituto Treccani.
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Imprenditore scomparso: esperimento con animale, proteste
Animalisti contro utilizzo maiale in fonderia per caso Bozzoli
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BRESCIA
27 aprile 2022
14:27
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Tutto è pronto per l’esperimento alle 14.30 all’interno della fonderia Gonzini a Provaglio di Iseo, nel Brescia, dove la Corte d’Assise di Brescia nell’ambito del processo per l’omicidio di Mario Bozzoli, ha deciso di effettuare una prova gettando un maiale già morto in un forno da fonderia piu piccolo rispetto a quelli che erano presenti nella fonderia di Marcheno e nei quali, stando alle ipotesi, sarebbe stato gettato Mario Bozzoli.

Fuori dalla fonderia sono presenti una ventina di animalisti che espongono lo striscione con la scritta: “Non c’è pace senza giustizia, anche per gli animali.
Una giustizia insanguinata è un crimine. Giù le mani dagli animali” firmato dal fronte animalista. “Quando volete voi gli animali e gli uomini sono uguali. Vergognatevi” è stato gridato dagli animalisti.
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Covid: contagi in aumento ma giù ricoveri in Sardegna
Due le vittime, tasso di positività del 19,5%
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CAGLIARI
27 aprile 2022
14:28
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Contagi da Covid più che raddoppiati in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.862 casi positivi (+ 1.863), di cui 2.611 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.621 tamponi con un tasso di positività del 19,5%.

Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13; in calo i ricoverati in area medica, 316 (- 2).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.557 (- 974).
Due le vittime: un uomo di 89 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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S.Cecilia: Messa, decreto commissariamento entro 4 maggio
Ministra, è alla registrazione della Corte dei Conti
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27 aprile 2022
14:41
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Il decreto per il commissariamento del Conservatorio Santa Cecilia di Roma “è alla registrazione della Corte dei Conti: credo sarà reso pubblico tra martedì 3 e mercoledì 4 maggio”.
Lo ha detto la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma.
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Auto sbanda e si ribalta a Roma, morto 22enne, gravi altri due
Incidente nella notte in via di Boccea.Non coinvolti altri mezzi
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ROMA
27 aprile 2022
14:55
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Grave incidente nella notte in via di Boccea a Roma.
Morto sul colpo un 22enne, feriti gravi e ricoverati in codice rosso gli altri due ragazzi in macchina con lui di 21 e 22 anni.
Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dei fatti: la Toyota Yaris su cui viaggiavano i tre ha sbandato e si è ribaltata intorno alle 2:15 della notte. Al momento non risultano altri mezzi coinvolti. Sul posto la polizia locale di Roma Capitale oltre al personale del 118 intervenuto per soccorrere le vittime.
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Strage Bologna: Ciavardini a processo per falsa testimonianza
Oltre all’ex Nar a giudizio Vinciguerra e il figlio di Sparti
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BOLOGNA
27 aprile 2022
14:56
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Con l’accusa di falsa testimonianza il Gup di Bologna, Alberto Ziroldi, ha rinviato a giudizio tre testimoni che deposero nel processo in Corte d’Assise a carico dell’ex Nar Gilberto Cavallini, poi condannato all’ergastolo per la strage del 2 agosto 1980.
Si tratta di Luigi Ciavardini, anche lui ex Nar, già condannato in via definitiva per la strage, Stefano Sparti, figlio di Massimo, il grande accusatore di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, e Vincenzo Vinciguerra, ex di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, che sta scontando l’ergastolo per la strage di Peteano.
Il processo comincerà l’11 ottobre.
Inizialmente erano 12 i testi accusati dalla Procura, con il pm Antonello Gustapane, di falsa testimonianza e reticenza per alcune dichiarazioni rese durante il processo Cavallini, ma poi le altre posizioni sono state archiviate. Secondo l’accusa Ciavardini, tra le altre cose, è responsabile di aver nascosto l’identità degli amici di Cavallini che lo ospitarono a Villorba di Treviso tra luglio e agosto 1980. Mentre Vinciguerra non riferì i nomi di chi gli parlò di un collegamento tra il gruppo di Fioravanti e Cavallini, il gruppo veneto di Massimiliano Fachini e quello di Paolo Signorelli e Sergio Calore. Infine Stefano Sparti risponde di falso per vari passaggi della sua testimonianza. Per l’accusa mentì quando chiese in ospedale al padre morente del perché avesse testimoniato il falso sulla strage (“Fioravanti e Mambro erano alla stazione in abiti da turisti tedeschi”), e il genitore gli rispose dicendo “non potevo fare altrimenti e l’ho fatto per voi”.
Il legale di Sparti, Alessandro Pellegrini, spiega di non essere sorpreso della decisione del Gup, e annuncia che “in dibattimento chiederemo l’escussione di numerosi testimoni che afferiscono alla vicenda di Massimo Sparti, che è la pietra angolare del processo sulla strage e secondo noi ha deposto il falso”.
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Bullismo: 15enne picchiata a scuola, tre denunciati
A Parma, minacciata anche con un coltello a serramanico
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PARMA
27 aprile 2022
15:02
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Insultata, minacciata, con un coltello a serramanico puntato all’altezza dello stomaco, e infine picchiata.
Vittima una ragazzina di soli 15 anni, autori tre ragazzi, anche loro giovanissimi fra i 15 ed i 17 anni.
I tre sono stati denunciati dai carabinieri di Parma per percosse e minacce aggravate. Gli episodi sono avvenuti all’interno di una scuola della città emiliana dopo una discussione, scaturita per motivi banali. La giovane, a quel punto, viene presa di mira dai tre. Gli insulti vanno anche al ragazzo della 15enne, che però in quel momento sta seguendo lezioni da casa tramite computer.
Al termine delle lezioni, attorno alle 13.30, la ragazza, mentre è impegnata a preparare lo zaino per andare a casa è colpita con un violento pugno da una dei ragazzi e subito dopo minacciata con il coltello. Dopo la minaccia i tre fanno sparire l’arma. Mentre escono dalla scuola continuano imperterriti ad insultarla e minacciarla, facendo riferimento anche al fidanzato. Il giorno successivo, il padre della 15enne viene contatto dal fidanzato che lo informa di quanto accaduto in classe e che la figlia è scossa e non ne vuole parlare con nessuno. Preoccupato di quanto venuto a sapere riesce a farsi raccontare tutto ed insieme si presentano dai carabinieri per denunciare l’episodio. Al termine dei riscontri ed acquisti validi elementi indiziari i militari hanno denunciato i tre quali presunti autori delle percosse e minacce nei confronti della giovane.
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‘Non ti scordar di me’ dedicato a Milite Ignoto
Cerimonia di Anci Liguria
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GENOVA
27 aprile 2022
15:05
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Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha partecipato nella Sala Palestrina, in rappresentanza dell’Assemblea Legislativa della Liguria, alla cerimonia organizzata da Anci Liguria nell’ambito di Euroflora in cui il fiore ‘Non ti scordar di me’ è stato dedicato al Milite Ignoto, figura istituita nel 1921 per ricordare i soldati caduti in tutte le guerre e di cui si concluderanno entro l’anno le celebrazioni per il centenario.

Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna, il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli, il presidente del Cal Federico Bertorello e il segretario generale del Cal Pierluigi Vinai.

Medusei ha ricordato il successo raggiunto in Liguria del progetto, sostenuto con forza dall’Assemblea legislativa, grazie al quale tutti i 234 Comuni della regione, primi in Italia, hanno riconosciuto al Milite Ignoto la Cittadinanza onoraria e il conferimento del Sigillo d’Argento dell’Assemblea legislativa al generale Aiosa, presidente del Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor militare, che ha dato vita all’iniziativa con Assoarma e Anci.
“A breve – ha annunciato Medusei – l’Assemblea voterà un ordine del giorno per dare mandato all’Ufficio di Presidenza di presentare una proposta di legge regionale istitutiva di una manifestazione annuale finalizzata al ricordo del Milite Ignoto e di un premio di laurea o di dottorato. Condivido, dunque, la scelta di dare alla memoria del Milite Ignoto la forma garbata di un fiore, che racchiude la dolcezza e la potenza evocativa di una promessa, e mi auguro che il percorso di istituzionalizzazione di questo simbolo possa traguardare il centenario”.
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S.Cecilia: Messa,decreto nomina commissari a Corte Conti venerdì
Allo stato nessuna data per la pubblicazione del decreto
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27 aprile 2022
15:39
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Il decreto per la nomina dei commissari del conservatorio di Santa Cecilia, alla registrazione della Corte dei Conti, “di solito ci mette un po’ di tempo, l’abbiamo mandato venerdì sera.
Siamo solo a mercoledì”.
Così la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma. Contrariamente a quanto detto in precedenza la ministra non ha dato una data per il decreto.
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Cade da impalcatura a Roma, morto operaio 51enne
Era al secondo piano, stava lavorando a un palazzo in centro
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ROMA
27 aprile 2022
16:48
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Incidente mortale sul lavoro poco prima dell’una di oggi a Roma.
È morto sul colpo dopo la caduta dal secondo piano di un’impalcatura un operaio italiano di 51 anni.
L’uomo stava lavorando nella parte esterna di un palazzo nel quartiere di Castro Pretorio, zona centrale della Capitale.
Sul posto gli agenti del commissariato locale e la polizia scientifica.
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Falso flirt Nara-Brozovic: lei, da lì distacco Icardi-Inter
Moglie e procuratrice in processo a Corona, ‘sofferenze per noi’
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MILANO
27 aprile 2022
17:05
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Da quell’articolo “che riportava tutte cose non vere sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva anche cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna”.

Lo ha raccontato Wanda Nara, moglie e procuratrice di Mauro Icardi, ex attaccante nerazzurro e ora al Paris Saint-Germain, testimoniando come parte civile nel processo milanese per diffamazione a carico dell’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per un ‘pezzo’ del febbraio del 2019 sul suo sito ‘King Corona Magazine’ intitolato ‘Mauro Icardi divorzia da sua moglie – Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic’.

L’uscita di quell’articolo, ha spiegato Nara, ex showgirl argentina, davanti al giudice Elisabetta Canevini della quarta penale, ha creato “sofferenze e patimenti in famiglia” anche perché “io ho 5 figli che andavano a scuola qua a Milano in quel periodo”. E da quel momento, ha aggiunto, “iniziò anche il distacco grande” tra Icardi “i tifosi, il club e dirigenti”. E ancora: “Noi siamo una famiglia tradizionale e questa storia ci ha portato problemi dentro la famiglia e fuori dalla famiglia”.
E ha voluto sottolineare che è “ancora la procuratrice di mio marito, anche se non è facile essere una procuratrice donna”.
Lasciando l’aula Nara ha detto ai cronisti che da questo processo si attende “giustizia” e che per lei e Icardi “Milano è la nostra casa”.
Nella prossima udienza del 25 maggio saranno sentiti Brozovic, anche lui parte civile assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, Icardi, parte civile come Nara e sempre col legale Giuseppe Di Carlo, e pure Ivan Perisic, anche lui centrocampista dell’Inter e testimone.
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Covid: 87.940 nuovi positivi, 186 le vittime
Tasso di positività al 15,8%, 15 pazienti in meno in intensiva
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27 aprile 2022
17:31
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Sono 87.940 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 29.575.
Le vittime sono invece 186, in aumento rispetto alle 146 registrate il giorno prima.
Tornano a salire, dopo il lungo weekend festivo, i test anticovid. Ammontano infatti a 554.526 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 182.675 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività è al 15,8%, in calo rispetto al 16,2% di ieri. Scendono sotto quota 400 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive: sono 394, cioè 15 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.155, ovvero 173 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.234.676 le persone attualmente positive al Covid, 300 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.279.754 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.113. I dimessi e i guariti sono 14.881.965, con un incremento di 88.545 rispetto a ieri.
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Norman Atlantic: comandante, mai ordinato abbandono nave
Argilio Giacomazzi in udienza processo a Bari sul naufragio
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BARI
27 aprile 2022
17:59
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“Quando ha suonato l’allarme incendio sono subito scappato sul lato destro della nave e ho visto una fiamma, sarà stata di due metri, che fuoriusciva dal portellone.

Abbiamo dato l’emergenza generale, significa approntare la nave per un eventuale abbandono.
Ma io questo ordine non l’ho mai dato, perché con delle onde così non ci sarebbe mai arrivata in mare la lancia, si sarebbe rotta, fracassata sullo scafo della nave”. Sono le parole di Argilio Giacomazzi, il comandante della Norman Atlantic naufragata nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 al largo delle coste greche, dopo un rogo scoppiato a bordo, che causò la morte di 31 persone e il ferimento di 64 passeggeri. Giacomazzi è tra i 26 imputati nel processo in corso a Bari. Ha parlato nella scorsa udienza, raccontando i drammatici momenti del naufragio e chiarendo di non aver mai dato l’ordine di abbandonare la nave, anche se a un certo punto, “nel panico generale”, le lance e le zattere furono calate e infatti alcuni passeggeri morirono cadendo nell’acqua gelida. Il suo ordine era stato quello di far uscire tutti i passeggeri dalle cabine e radunarli sul ponte più alto, in attesa dei soccorsi.
“Sul ponte avrò avuto circa 200 persone, pioveva, c’erano donne e anziani, c’era vento e tanto fumo” ha raccontato il comandante, spiegando che i passeggeri rimasero “tutta la notte sul ponte, all’aperto, seduti, sdraiati, con le coperte che avevamo”. Quando poi arrivarono i mezzi di soccorso, “la prima persona che è stata evacuata era una signora con bambino che avrà avuto tre o quattro anni, sull’elicottero della Capitaneria di porto di Brindisi, ce l’ho messa proprio io a bordo, perché faceva pena”.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
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27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.

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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
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27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

Già disponibile per il pre-save (http://LadyGaga.lnk.to/HoldMyHandPresave), prodotto da Lady Gaga e BloodPop© con l’aiuto di Benjamin Rice, il brano uscirà in tutto il mondo martedì 3 maggio via Interscope Records: è stato scritto per il film e potrà essere ascoltato anche all’interno della pellicola.
La versione ‘cinematografica’ di “Hold My Hand” contiene la produzione aggiuntiva di Harold Faltermeyer e del vincitore del Premio Oscar Hans Zimmer.
“Hold My Hand” segna il grande ritorno di Lady Gaga come autrice e produttrice di colonne sonore dopo il successo di “A Star is Born” nel 2018 per cui la popstar ha vinto un Premio Oscar, due Grammy Awards, un BAFTA Award, un Golden Globe e un Critics’ Choice Award. Lunedì 25 aprile la superstar aveva condiviso sui propri social una parte del testo della canzone: “Hold my hand everything will be ok I heard from the heavens that clouds have been grey…”.
Top Gun: Maverick – che sarà presentato come evento fuori concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio) – vede protagonista il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, che dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.
Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei. Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Morti sospette Rsa: accusa chiede ergastolo per infermiere
Otto omicidi, 4 tentati. Lui si è sempre detto innocente
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MACERATA
27 aprile 2022
19:37
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“Condannate Leopoldo Wick all’ergastolo e all’isolamento diurno della durata di un anno”.

Così il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti ha concluso oggi la requisitoria nel processo che vede Wick, infermiere ascolano accusato davanti alla Corte d’Assise di Macerata di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette di anziani opsiti avvenute nella Rsa di Offida tra il 2017 e il 2018 attraverso l’indebita somministrazione di farmaci.
All’uomo, che ha sempre professato la sua innocenza, difeso dagli avvocati Francesco Voltattorni, Tommaso Pietropaolo, Luca Filipponi, sono contestate le aggravanti dell’aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, ripetute somministrazioni indebite di insulina e psicofarmaci. Sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, secondo l’accusa, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, come in effetti accaduto, il decesso dei pazienti. Nel procedimento è presente quale responsabile civile l’Asur Marche Area vasta 5. Sono 46 le parti civili; si tratta di parenti degli anziani deceduti e di quegli anziani (e i loro congiunti) per cui Wick è accusato di tentato omicidio.
Nell’udienza del 4 maggio prenderanno la parola gli avvocati delle parti civili.
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Ex Ilva: morte gruista; a giudizio società e 7 persone
Tra dirigenti, ex dirigenti e capi area. Incidente nel 2019
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TARANTO
27 aprile 2022
19:58
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Il gup del tribunale di Taranto Rita Romano ha rinviato a giudizio sette persone, tra dirigenti, ex dirigenti e capi area dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto (oggi Acciaierie d’Italia) con le accuse di cooperazione in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro in relazione all’incidente sul lavoro che il 10 luglio 2019 costò la vita al gruista Cosimo Massaro, di 40 anni.
Rinviata a giudizio anche la società ArcelorMittal, imputata ai sensi della legge 231 del 2000 che disciplina la responsabilità amministrativa delle imprese.

L’operaio si trovava nella cabina guida di una gru DM5 che si spezzò al passaggio di una tromba d’aria e cadde in mare nell’area del quarto sporgente del porto in uso al Siderurgico.
Il corpo fu recuperato tre giorni dopo dai sommozzatori. Lo steso giorno altre due gru collassarono ma i due operai che le manovravano si lanciarono in tempo sulla banchina, riportando comunque ferite.
Sotto processo sono finiti l’allora direttore dello stabilimento siderurgico Stefan Michel Van Campe; Vincenzo De Gioia e Carmelo Lucca, all’epoca capo divisione e capo area; i capi reparto Giuseppe Dinoi, Mauro Guitto e Andrea Dinoi; e il capoturno Teodoro Zezza. Secondo l’accusa, gli imputati non avrebbero adottato adeguate misure per prevenire l’incidente, risparmiando sui costi della sicurezza e consentendo all’azienda un ingiusto profitto. I pubblici ministeri Raffaele Graziano e Filomena Di Tursi contestano la mancata adozione di un piano di evacuazione dalle gru, alcune delle quali non erano provviste del sistema di trattenuta, le cosiddette tenaglie anti-uragano.
Sette anni prima, nel novembre 2012, in un incidente analogo perse la vita un altro operaio, Francesco Zaccaria, sempre durante una tromba d’aria e per la caduta in mare della gru.

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A Sarnano un ‘monumento’ alla pace tutto di lana
A inaugurazione anche profughi ucraini
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SARNANO
27 aprile 2022
20:05
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Un monumento per la pace fatto all’uncinetto.
È stato realizzato a Sarnano, in provincia Macerata, da una quarantina di donne, le stesse che nel Natale scorso addobbarono il paese dell’entroterra marchigiano con circa 400 alberelli colorati di lana, realizzati con i ‘granny squares’, i quadrati della nonna.
“Questa volta abbiamo realizzato 300 mattonelle, ancora in lana colorata, e ci abbiamo ricoperto il monumento in ferro con il simbolo della pace”, racconta Silvia Capri, una delle animatrici dell’iniziativa. All’inaugurazione di oggi pomeriggio hanno preso parte anche alcuni profughi ucraini arrivati a Sarnano, dopo essere fuggiti dalla guerra. “Con questa iniziativa abbiamo voluto dire no a tutti i conflitti nel mondo e in particolare a quello in atto in Ucraina”, spiega Capri. “È un piccolo gesto simbolico, ma per noi di grande valore e vicinanza alla comunità ucraina presente in paese”, dice ancora la donna, che non dimentica di ricordare come “il tutto sia stato possibile grazie a che al sostegno del Comune e in particolare dell’assessore Stefania Comuni”. Sul monumento sono state installate anche due colombe bianche, in segno di pace, rigorosamente realizzate in lana.
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Venezia: un’altra donna ‘promossa’ gondoliera, è Gioia Monti
Era il sogno di seguire le orme dei suoi
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VENEZIA
27 aprile 2022
20:07
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Venezia ha una nuova gondoliera: a conquistarsi il posto alla guida di una gondola è Gioia Monti il cui nome è apparso ieri sulle nuove graduatorie elaborate dal Comune di Venezia.

Gioia, come riferisce ha 31 anni e due figli e va a rappresentare, dice, la quarta generazione in famiglia.

“Cominciò questo lavoro – racconta – mio bisnonno Ugo”. Il sogno di seguire le orme dei suoi è nato presto, quando aveva 10 anni.
Poteva essere il desiderio di una bambina ma “l’ho presa molto sul serio – dice – All’epoca un amico di mio nonno gondoliere mi disse che le donne stavano bene a casa a lavare i piatti”. Gioia non è una novità al remo, dove sarà come da prassi come sostituta a coprire le assenze di altri; la prima, oltre 10 anni fa, fu Giorgia Boscolo, figlia d’arte anche lei, che trovò posto allo stazio di San Tomà.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.
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Ragazzo travolto e ucciso sui binari nel milanese
Il quindicenne morto sul colpo, indagano i carabinieri
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MILANO
27 aprile 2022
20:59
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Un ragazzo dall’apparente età di 15 anni è stato travolto da un treno sui binari nei pressi della stazione di Cassano d’Adda, nel milanese.
Sul posto i soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Indagano i carabinieri.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Oligarca ucraino rapinato di orologio di lusso a Sanremo
Vale 1 milione. Colpo vicino a albergo. Fermata una persona
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SANREMO
28 aprile 2022
09:18
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Un oligarca ucraino che aveva trovato rifugio dalla guerra a Sanremo, è stato rapinato di un orologio Richard Mille del valore di circa un milione di euro.

Stando a quanto anticipato dal quotidiano La Stampa, l’uomo sarebbe stato assalito nei giorni scorsi mentre si stava recando in albergo, dopo una serata al ristorante.
Lo avrebbero aggredito tre persone, una delle quali catturata dalla polizia.
Determinanti sono state le immagini del circuito di videosorveglianza cittadino per la ricostruzione dell’episodio.

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Valanga sull’Ortles, morto anche il secondo alpinista disperso
La salma del compagno di cordata trovata ieri sera
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BOLZANO
28 aprile 2022
09:33
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Anche il secondo alpinista tedesco disperso da ieri sull’Ortles, in Alto Adige, è stato trovato morto.
A rinvenire il cadavere sono stati gli uomini del soccorso alpino di Solda.
Ieri sera il suo compagno di cordata era stato trovato senza vita sotto una valanga ai piedi della parete nord. Le ricerche, sospese poi per il buio, sono riprese questa mattina. A 2.500 metri di quota, a poca distanza dal luogo di ritrovamento dell’amico, è stata localizzata sotto mezzo metro di neve anche la seconda vittima della valanga. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio, erano stati i familiari dei due alpinisti, che non li avevano visti rientrare.
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Covid: Gimbe, tornano a salire contagi, +22,7% in 7 giorni
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28 aprile 2022
09:58
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Dopo il netto calo della scorsa settimana, tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Italia.

Dal 20 al 26 aprile sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321.
Sono 11 le province con un’incidenza superiore a 1000 casi per 100.000 abitanti e in tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi casi: dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.
I tamponi effettuati passano da 2.294.395 della settimana 13-19 aprile a 2.563.195 della settimana 20-26 aprile, con una crescita dell’11,7%.
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Foto e video pedopornografici su social, arrestato 29enne
Polpost Cagliari, sequestrati centinaia file con abusi su minori
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CAGLIARI
28 aprile 2022
10:00
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Condivideva e scambiava tramite la messaggistica di un social network poco noto materiale pedopornografico.
File e video con bambini dai 3 ai 12 anni, che poi catalogava in categorie specifiche per poterle rivedere e diffondere.
Lo hanno scoperto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale di Cagliari che hanno arrestato un 29enne del capoluogo sardo per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sequestrate centinaia di foto e video di abusi su bambini, un telefono cellulare e la copia dei file su un cloud in cui venivano salvate.
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Covid: Marche, 1.963 casi in un giorno, incidenza cala a 833
42,3% positivi tra 4.640 test diagnosi. 496 persone con sintomi
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ANCONA
28 aprile 2022
10:20
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Prosegue il lieve calo dell’incidenza di casi di coronavirus nelle Marche: nell’ultima giornata è passata da 835,28 a 833,15.
Sono 1.963 i positivi rilevati in un giorno con una percentuale del 42,3% tra i tamponi di diagnosi (in tutto 4.640); in totale sono stati eseguiti 5.804 test che comprendono i 1.164 del del percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi ci sono 496 persone con sintomi; tra i casi 628 contatti stretti di positivi, 453 contatti domestici, 15 in ambiente scolastico/formativo, 5 in setting lavorativo, 4 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale e 1 sanitario.
In provincia di Ancona registrati 497 positivi nell’ultima giornata; seguono le province di Macerata (352), Ascoli Piceno (346), Pesaro Urbino (431) e Fermo (230) oltre a 107 casi provenienti da fuori regione. Contagi distribuiti in tutte le fasce d’età con i numeri più altri in quelle 45-59 anni (470), 25-44 anni (466) e 60-69 anni (212).
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Cade nel vano di un ascensore della Farnesina, morto un operaio
La tragedia durante i lavori di manutenzione
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29 aprile 2022
14:53
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Un operaio è morto questa mattina dopo essere caduto nel vano di un ascensore nella sede del Ministero degli Esteri, durante lavori di manutenzione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia Trionfale oltre al personale del 118.
Sono in corso le operazioni del recupero del corpo è messa in sicurezza dell’area.
L’operaio  è un italiano di 39 anni. La tragedia è avvenuta nel corso di lavori di manutenzione all’interno del Ministero degli Esteri. In base ad una prima ipotesi, l’operaio sarebbe salito sulla cabina e lì, per motivi ancora da accertare, potrebbe essersi verificata una anomalia nel funzionamento della modalità ”manutenzione”. La cabina dell’ascensore si sarebbe, quindi, messa in moto facendo cadere l’operaio che è morto sul colpo. Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato un procedimento coordinato dall’aggiunto Giovanni Conzo. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri.

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Spara e uccide un vicino di casa e ferisce la moglie, fermata
Almeno 5 i colpi di pistola esplosi per strada nel Bergamasco
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MILANO
28 aprile 2022
10:45
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Una donna di 71 anni, Silvana Erzenberger, ha sparato stamani a una coppia di vicini di casa uccidendo lui, Luigi Casati, 68 anni, e ferendo gravemente la moglie, Monica Leoni, di 58.
All’origine del gesto ci sarebbero liti condominiali.
L’anziana è stata fermata dai carabinieri. La sparatoria è avvenuta davanti a un complesso residenziale in via Brasside, a Treviglio, in provincia di Bergamo e vicino alla ex statale 42 del Tonale.
La 71enne avrebbe esploso almeno cinque colpi di pistola verso le vittime. Casati è morto sul colpo, la moglie è stata trasportata all’ospedale di Bergamo. La coppia e l’anziana che è stata fermata abitavano in piani diversi della stessa palazzina. Prima la 71enne avrebbe sparato al marito, poi sarebbe rientrata in casa e, uscita di nuovo, avrebbe ferito la moglie. I colpi sono stati sentiti distintamente nella zona.

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Meteo: alta pressione agli sgoccioli, peggiora dal weekend
Anche domani temperature sopra la media di 5-6 gradi
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28 aprile 2022
10:54
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L’alta pressione sull’Italia è agli sgoccioli.
Il tempo, infatti, sarà stabile e soleggiato fino a domani, con temperature sopra la media di 5-6 gradi.
Ma da sabato e per la festa del Primo Maggio si intravedono due “attacchi perturbati”: una bassa pressione dal Nord Africa porterà un pò più di nubi al Sud, mentre al Nord ed in Toscana potrebbero arrivare locali temporali per infiltrazioni di aria fresca ed instabile da settentrione. Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
Prima del peggioramento del tempo, oggi e domani saranno due giornate all’insegna del bel tempo. Domani, in particolare, l’alta pressione nordafricana sarà sostituita da un cuneo dell’Anticiclone delle Azzorre, ma pochi se ne accorgeranno: avremo sempre prevalenza di sole e temperature gradevoli, ideali per il benessere del corpo umano con valori compresi in questa fascia di temperature, tra 20 e 25°C e con media umidità.
Garbinato invita a fare attenzione ai raggi UV ultravioletti che incidono intensi come ad agosto. “Se decidete di andare al mare o in montagna – spiega – spalmate bene la crema solare, anche protezione 30 o 50”.
Nel dettaglio Giovedì 28. Al nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna, sole altrove. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Sabato 30. Al nord: peggioramento con rovesci sparsi al Nordovest. Al centro: possibile peggioramento dal pomeriggio ad iniziare dalla Toscana. Al sud: soleggiato.
Tendenza. Primo Maggio ancora incerto dal punto di vista della previsione, sembra probabile una maggiore instabilità al centro-nord, da lunedì torna il sole quasi ovunque.
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Genitori aggrediti dal figlio, condizioni stabili
Intervento sull’anziano padre per estrarre la fiocina
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SASSARI
28 aprile 2022
11:31
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I due coniugi ridotti in fin di vita dal figlio ieri a Santa Maria Coghinas, sono stati sottoposti entrambi a interventi chirurgici, hanno superato la nottata e restano ricoverati nel reparto Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Il 68enne Giuseppe Picci è in condizioni critiche, mentre le condizioni della moglie, Maria Giovanna Drago, destano meno preoccupazione.
L’uomo è stato trafitto alla gola e al cranio da una fiocina sparata dal figlio, Alberto Picci, con un fucile da sub. Ieri sera i chirurghi hanno estratto la fiocina con un intervento delicatissimo, durato ore. La donna era stata operata già ieri mattina per le ferite alla testa infilittele sempre dal figlio con un forchettone da cucina. Alberto Picci, arrestato ieri all’alba dai carabinieri della Compagnia di Valledoria, si trova ora rinchiuso nel carcere di San Sebastiano dove già oggi, assistito dall’avvocata Tania Decortes, potrebbe comparire davanti al gip per la convalida dell’arresto. Il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta, lo accusa di duplice tentato omicidio aggravato.
Ieri l’aggressore prima agli inquirenti, poi al suo legale, ha rilasciato pochissime dichiarazioni. Ancora in stato confusionale, ha chiesto come stessero i suoi genitori e ha raccontato di essersi svegliato in piena notte dopo aver sentito dei rumori. Sull’aggressione ai genitori ha detto di non ricordare nulla.
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Covid: Puglia; +38,2% contagi in una settimana
Dal 20 al 26 aprile, contro una media nazionale del +22,7%
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BARI
28 aprile 2022
11:40
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In Puglia nella settimana dal 20 al 26 aprile si è registrato un nuovo importante incremento dei contagi Covid, +38,2% contro una media nazionale di +22,7%, e un conseguente aumento anche dei casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti, pari adesso a 2.675.
E’ quanto rileva il nuovo monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe.
Sopra media nazionale l’occupazione dei posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (5,8%). La provincia con il maggior numero di casi settimanali è Brindisi che ne registra 1.052; seguono Bari con 1.029, Taranto con 975, Lecce con 861, Foggia con 752 e la Bat con 570.
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In Umbria altri 12 ricoverati Covid in meno
Positivo quasi un test su quattro per la ricerca del virus
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PERUGIA
28 aprile 2022
11:45
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Altri 12 ricoverati Covid in meno in Umbria nell’ultimo giorno, ora 212, quattro dei quali nelle rianimazioni.
Con ancora nessun nuovo morto in base ai dati della Regione aggiornati al 28 aprile.

Nell’ultimo giorno sono tornati a crescere gli attualmente positivi, 12.493, 184 in più rispetto a mercoledì, frutto di 1.628 nuovi casi e 1.444 guariti.
Sono stati analizzati 6.563 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 24,8 per cento (il doppio rispetto al 12,1 del giorno precedente mentre era al 16,9 il 21 aprile).
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Primo maggio: manifesto d’autore dedicato alla pace per Cgil
Porcasi disegna 4 bambini in trincea, con lo sguardo impaurito
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PALERMO
28 aprile 2022
12:07
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Quattro bambini in trincea, con lo sguardo sofferente e impaurito, nello sfondo di un cielo rosso sangue e con ai piedi un prato di ginestre in fiore.
Il filo spinato dietro il quale si trovano i bambini è spezzato da una parte, indicando una via di fuga verso la libertà.

E’ l’immagine che l’artista Gaetano Porcasi, ha donato alla Cgil Palermo e alla Flai per realizzare un manifesto per il Primo Maggio, che quest’anno è dedicato al Lavoro e alla Pace.
Un omaggio a Portella con il pensiero rivolto all’infanzia violata, negata, a tutti i bambini che in questo momento soffrono nel mondo per le atrocità della guerra. “Ringraziamo l’autore per la sua sensibilità e per aver contribuito con la sua opera di denuncia a richiamare l’attenzione sulle vittime più fragili delle guerre che sono i bambini – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo – Abbiamo chiesto a Gaetano Porcasi, che tante volte ha ritratto con la sua passione artistica immagini legate a Portella, alle lotte dei lavoratori e ai personaggi della lotta contro la mafia, un manifesto dedicato all’anniversario di Portella della Ginestra. E apprezziamo molto che la sua opera, pensata per tutti i lavoratori e dal titolo Pace, diritti, lavoro, abbia messo al centro le condizioni di fragilità dei minori, i bambini sfruttati, i bambini uccisi in guerra che tutti quanti piangiamo e anche i bambini morti 75 anni fa nella strage di Portella”.
L’autore sarà a Portella domenica per la festa del Lavoro e firmerà i primi 100 manifesti, che saranno donati “come segno di speranza e di libertà”.
“Il mio pensiero è rivolto a tutti i bambini che non c’entrano nulla con le guerre e che stanno morendo sotto le bombe, non solo in Ucraina ma in tutti i posti del mondo dove sono in corso conflitti”, dice Porcasi.
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Obbligo mascherine all’aperto per discesa Ceri Gubbio
Ordinanza del sindaco, niente bambini sulle “barelle”
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GUBBIO (PERUGIA)
28 aprile 2022
12:18
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Sarà una discesa dei Ceri dal monte Ingino con i partecipanti che avranno l’obbligo di indossare le mascherine “preferibilmente di tipo Ffp2 all’aperto” quella in programma a Gubbio il primo maggio.
Lo prevede un’ordinanza del sindaco Filippo Stirati in considerazione dell’attuale andamento dei contagi Covid.

In particolare – riferisce il Comune – viene chiesto a ceraioli, membri della banda comunale, partecipanti alla sfilata e presenti in generale di utilizzare i dispositivi di protezione. Nell’ordinanza, inoltre, viene previsto il divieto di far salire sui Ceri e sulle barelle i piccoli ceraioli e viene consentito, sempre per domenica 1 maggio, l’ingresso al Palazzo dei Consoli unicamente ai ceraioli indicati negli elenchi forniti dalle Famiglie.
Lo stesso provvedimento ricorda che è vietato su aree pubbliche, fatte salve quelle appositamente attrezzate, l’uso di bracieri, griglie e barbecue.
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Covid: un decesso e 380 nuovi casi in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
28 aprile 2022
12:48
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L’Alto Adige registra un decesso di un paziente covid.
Si tratta di una donna over 90.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.463. Si registrano inoltre 380 nuovi casi (8 pcr e 372 test antigenici).
Gli altoatesini in quarantena sono 3.954, mentre quelli dichiarati guariti 747. La situazione negli ospedali è stabile con 46 letti occupati nei normali reparti e 2 in terapia intensiva.
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10 denunciati per rissa a discoteca, inseguita ambulanza 118
Sansepolcro, volevano colpire ancora i rivali feriti a bordo
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
28 aprile 2022
12:54
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Iniziano a picchiarsi in discoteca, poi inseguono perfino l’ambulanza che trasporta i feriti in ospedale volendo proseguire il regolamento di conti che era nato per un diverbio all’ingresso del locale.
Così 10 trentenni sono stati denunciati per rissa a Sansepolcro (Arezzo).
L’episodio risale alla notte tra Pasqua e Pasquetta ed è avvenuto in in locale da ballo di Sansepolcro. Ora le denunce.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, verso le 2.30 all’ingresso della sala da ballo è volata qualche parola di troppo tra gli addetti alla sicurezza ed alcuni clienti, tutti trentenni residenti in zona che sembra volessero entrare senza pagare. Ne è nata una rissa che ha costretto il 118 all’intervento con medicazioni al pronto soccorso e intervento dei carabinieri.
Mentre i militari stavano cercando di ricostruire la vicenda e l’ambulanza ripartiva per trasportare tre feriti al pronto soccorso, altri tre uomini si sono messi in macchina all’inseguimento del mezzo del 118 fino in ospedale, dove volevano concludere il regolamento di conti iniziato poco prima, addirittura posizionando il veicolo in modo da non consentire al personale medico di portare i feriti all’interno del pronto soccorso. Dopo alcuni minuti si sono allontanati in modo spontaneo. Al termine delle prime indagini i carabinieri hanno denunciato i dieci protagonisti della rissa.
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Spiagge sarde depredate, 700 conchiglie in valigia
Scoperta dell’Agenzia delle Dogane e Gdf in aeroporto a Cagliari
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CAGLIARI
28 aprile 2022
12:55
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Circa 700 conchiglie asportate dai litorali sardi e, in particolare, dalle spiagge di Bosa Marina (Oristano) e del Poetto (Cagliari) sono state intercettate e sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) e dalla Guardia di Finanza nei bagagli di alcuni turisti in partenza all’aeroporto “M.
Mameli” di Cagliari-Elmas.

Nonostante le campagne di informazione sui social, sulla stampa e in Tv, la cartellonistica affissa presso porti e aeroporti nonché sulle spiagge, con la ripresa dei flussi turistici, si assiste nuovamente a comportamenti irresponsabili di vacanzieri che asportano ciottoli, sabbia e conchiglie dai litorali isolani, tutelati dalla legge regionale del 2017 che ne vieta espressamente l’asportazione, la detenzione, la vendita anche di piccole quantità, prevedendo la sanzione amministrativa che va da 500 a 3.000 euro.
Solo la scorsa estate, dal mese di luglio al mese di settembre, i funzionari Adm, sempre nello scalo di Elmas, hanno sequestrato circa 5.400 pezzi tra conchiglie e ciottoli, comminando sanzioni a una ventina di turisti che volevano portare a casa i preziosi souvenir prelevati dalle più belle spiagge sarde.
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Bonifica bomba a Taggia: riunione in prefettura a Imperia
Ordigno verrà fatto esplodere in una cava
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GENOVA
28 aprile 2022
13:05
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Riunione questo pomeriggio in prefettura a Imperia con i tecnici e gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Taurinense, comandato dal colonnello Alberto Autunno, per definire tempi e modalità di bonifica di una bomba d’aereo americana risalente alla Seconda guerra mondiale ritrovata nell’alveo del torrente a Taggia.
La bomba, mille libbre di peso contenente 230 kg di tritolo ha la spoletta ‘di naso’ lievemente danneggiata.
Per poter disinnescare la bomba effettuando se possibile la rimozione delle spolette il team Cmd (Conventional munition disposal) del Genio dovranno costruire specifiche opere di barricamento, cosa questa che potrebbe ridurre il raggio di evacuazione dei civili.
Una volta estratte le spolette resa ‘sorda’ la bomba, questa verrà trasportata in cava dove verrà fatta brillare. Data e tempi verranno stabiliti nella riunione pomeridiana in prefettura.
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‘Ditemi chi ha il ciclo’, Conad punisce la direttrice di negozio
‘Comportamento inaccettabile’, ritirato il marchio al punto vendita a Pescara
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PESCARA
29 aprile 2022
19:11
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Conad prende le distanze, parla di “comportamento inaccettabile” e provvede alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda.
Questa la prima conseguenza della vicenda denunciata dalla Filcams-Cgil, che ha divulgato i contenuti di un audio shock: “Voglio il nome e cognome di chi oggi ha il ciclo mestruale, ok? Sennò gli calo le mutande io”, avrebbe detto la titolare di un Conad Superstore a Pescara in un vocale inviato sul gruppo WhatsApp dei capireparto.
La direttrice-titolare era andata su tutte le furie dopo che è stato “ritrovato un assorbente usato fuori dal cestino del bagno all’interno degli spogliatoi”, ha ricostruito il sindacato, secondo cui “nello stesso audio la titolare minaccia ripercussioni e lettere di richiamo qualora non si fosse trovata la responsabile dell’accaduto”. Non si fa attendere la presa di posizione del gruppo Conad: “Non possiamo accettare un comportamento come quello che, purtroppo, abbiamo potuto accertare nel punto vendita in questione. Di conseguenza abbiamo deciso di procedere, come previsto dal nostro regolamento, alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda. Daremo in ogni caso continuità alle attività del punto vendita garantendo il servizio ai clienti e il lavoro ai collaboratori”, afferma l’amministratore delegato della Cooperativa Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando. In una nota il Consorzio nazionale dettaglianti afferma che “accertate le responsabilità, la cooperativa Conad Adriatico, che rappresenta Conad nel territorio abruzzese, ha definito le modalità delle sanzioni per la società che gestisce il punto vendita, come previsto dal contratto di concessione dell’insegna. “Grande soddisfazione per la decisione di Conad di recedere dai rapporti commerciali con chi si è reso responsabile del grave ed ignobile atto. Oggi assistiamo alla vittoria delle lavoratrici che hanno scelto di non sottomettersi ai soprusi”, affermano la Filcams-Cgil di Pescara e quella Abruzzo Molise, chiedendo che “i lavoratori del punto vendita siano tutelati”. Il sindacato si sofferma sul ruolo delle lavoratrici dell’attività: “Senza la loro denuncia questo risultato non sarebbe stato possibile. Questa vittoria insegna che non bisogna mai abbassare la testa e che il muro di omertà, che spesso si crea nei posti di lavoro, si può abbattere”.
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Kalashnikov e pettorine Forze ordine in campagna nel Foggiano
Trovate anche 300 munizioni, arma perfettamente funzionante
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CERIGNOLA
28 aprile 2022
13:20
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Un Kalashnikov AK- 47 e 300 cartucce sono stati ritrovati dai carabinieri in un casolare abbandonato nelle campagne di Cerignola (Foggia).
L’arma era perfettamente funzionante.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute anche delle pettorine con la scritta Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza. Tutto il materiale è stato sequestrato e verrà analizzato per verificare se sia stato utilizzato durante rapine nel Foggiano.
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Covid:Toscana, 9 morti, ricoveri e terapie intensive stabili
Calo dei positivi su ieri, -1,6%. Ora sono sotto i 50.000
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FIRENZE
28 aprile 2022
13:28
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Altri nove morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono una dell’area di Firenze, due a Pistoia e a Lucca, tre a Pisa, una a Livorno e portano il totale dei decessi a 9.834 dall’inizio della pandemia.
Sempre nelle 24 ore i nuovi casi sono stati 3.763 (età media 44 anni) e portano a 1.090.991 i casi totali di positività dall’inizio (+0,3% sul totale del giorno precedente). I guariti – che sono stati 4.569 nelle 24 ore, tutti per tampone negativo – crescono dello 0,4% e raggiungono quota 1.031.863 (94,6% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 49.294, (-1,6% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 669 (-4 persone su ieri il saldo tra ingressi e uscite, pari al -0,6%) di cui 23 in terapia intensiva (saldo invariato). Altre 48.625 persone positive sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-811 su ieri, pari al -1,6%).
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Coppia di giapponesi trovata morta in casa a Roma
Avevano 90 e 92 anni, ipotesi doppio suicidio
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28 aprile 2022
14:21
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Due anziani coniugi giapponesi sono stati trovati privi di vita in un appartamento del quartiere Fleming a Roma.
L’allarme è stato dato dalla nuora che ha allertato la polizia.
Secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di un doppio suicidio. I corpi della coppia, 92 e 90 anni, avevano ferite di arma da taglio. Vicino al cadavere dell’uomo, rinvenuto nella vasca da bagno, gli agenti hanno trovato un coltello.
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Mausolei dell’antica via Latina, scoperta a Roma stele funeraria
E il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia
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ROMA
28 aprile 2022
14:24
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Altri reperti archeologi sono venuti alla luce in via Luigi Tosti, nel quartiere Appio Latino di Roma, dove all’inizio dell’anno erano stati scoperti tre edifici sepolcrali appartenenti a uno stesso complesso funerario, che sorgeva lungo la Via Latina antica, databile fra il I secolo avanti e il I secolo dopo Cristo.
Scoperta avvenuta nel corso di indagini preventive eseguite sotto la guida della Soprintendenza Speciale di Roma in un cantiere di Acea Ato2 spa e della Societa’ Sita srl per la sostituzione della rete idrica.
I nuovi reperti sono una stele funeraria e il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia , dove si vedono un leone, un mastino napoletano e le zampe di un cavallo.
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Italiano ucciso a Ny: consolato e ateneo ricordano Giri
L’omicidio lo scorso dicembre. Oggi talk e ricordi web
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CUNEO
28 aprile 2022
14:59
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Il Consolato italiano di New York e la Columbia University ricordano Davide Giri, il ricercatore italiano di 30 anni, originario di Alba (Cuneo), ucciso lo scorso 2 dicembre per le strade della Grande Mela.

Il primo appuntamento è in programma oggi con i “Davide Giri Talks”, tramessi in streaming sul canale youtube del consolato italiano.
L’incontro è introdotto dal professore Luca Carloni, il docente italiano della Columbia University responsabile del Systems-Level Design Group, un gruppo di lavoro interno al dipartimento di Computer Sciences della Columbia di cui Giri faceva parte. La stessa università ha pubblicato una pagina sul sito web in memoria dello studente, con ricordi di colleghi e amici e tante fotografie.
Nei “Davide Giri Talks” sono previsti diversi interventi anche di ex colleghi italiani dello studente originario di Alba, assassinato da uno sconosciuto ad Harlem, mentre rientrava al campus dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC.
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Perquisizioni Gdf a carico docenti Università Genova
Acquisiti atti nel dipartimento di Giurisprudenza di UniGe
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GENOVA
28 aprile 2022
15:35
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf di Genova sta effettuando alcune perquisizioni e acquisizioni di atti disposte dalla procura genovese nei confronti di sette docenti dell’Università di Genova, indagati a vario titolo per i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti, traffico di influenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio in relazione allo svolgimento di selezioni pubbliche per l’assegnazione di docenze e assegni di ricerca presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo genovese.
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Covid: Campania; positivi al 18,7%, +2 le terapie intensive
Otto i decessi nelle ultime 48 ore
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NAPOLI
28 aprile 2022
15:59
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Sono 7.313 i positivi del giorno al Covid in Campania su 39.093 test effettuati per un indice di contagio del 18,7%, in calo rispetto al 21,2%.
Sono otto i deceduti nelle ultime 48 ore cui vanno aggiunti altri 2 decessi registrati solo ieri.

I posti letto di terapia intensiva occupati sono 42, + 2 rispetto al dato di ieri.
In controtendenza i posti letto di degenza occupati che scendono a 746 (ieri erano 751).
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Incidente sulla Maiella, muore escursionista,ferito un amico
Erano sugli sci, scivolati in un crepaccio a Passo San Leonardo
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SULMONA
28 aprile 2022
16:13
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Stava facendo un’escursione con gli sci sul versante pescarese della Maiella quando, per cause ancora in via di accertamento, sarebbe scivolato finendo in un crepaccio.
La tragedia questa mattina in località Passo San Leonardo, non lontano da Sant’Eufemia a Maiella (Pescara).
Marco Trozzi, 60 anni, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), ha perso la vita mentre scendeva con gli sci in alta montagna. Era in compagnia di due amici di Roccaraso uno dei quali è rimasto ferito in modo grave; è stato il terzo escursionista, rimasto illeso, a dare l’allarme. Sul posto i sanitari del 118, l’elisoccorso e il Soccorso Alpino, per le operazioni di recupero della salma, e i carabinieri della compagnia di Popoli (Pescara), competenti per territorio.
Trozzi gestiva un albergo a Pescocostanzo. La notizia ha subito fatto il giro del paese provocando sgomento e commozione.

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Decapitato a Torino, 25enne condannato all’ergastolo
Debito per fidanzamento truffa il movente, delitto un anno fa
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TORINO
28 aprile 2022
16:26
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E’ stato condannato all’ergastolo Mohamed Mostafa, il 25enne cuoco del Bangladesh processato a Torino con l’accusa di avere decapitato il connazionale Mohamed Ibrahim, suo coetaneo, lavapiatti in una pizzeria.
Il delitto è stato commesso il 9 giugno 2021 nella casa della vittima in corso Francia a Torino.
I giudici della Corte d’Assise, secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo, hanno escluso le aggravanti contestate meno la premeditazione. “E’ una sentenza pesantissima che non mi aspettavo”, commenta l’avvocato difensore, Nadia Di Brita, ipotizzando che Mostafa reagì dopo essere stato aggredito in una lite.
Disposta la trasmissione degli atti in procura perché si proceda per il reato di vilipendio di cadavere. Ibrahim risulta che sia stato decapitato quando ormai era già privo di vita.
Secondo i pubblici ministeri Valentina Sellaroli e Marco Sanini il movente è probabilmente da cercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che, sulla base delle dichiarazioni dell’imputato, hanno definito un “fidanzamento truffa”. Mostafa versava denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe luogo.

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Milano: apre la Piazza dei Mestieri, ‘per fare con’ i giovani
Open day il 29 aprile con il sindaco del Capoluogo lombardo Giuseppe Sala
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28 aprile 2022
17:43
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Dopo le esperienze di Torino e Catania, apre a Milano la Piazza dei Mestieri.
Il prossimo 29 aprile si terrà l’open day e la cerimonia del taglio del nastro con il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, prevista per le 12.30.
COS’È PIAZZA DEI MESTIERI
La Piazza dei Mestieri nasce a Torino nel 2004, da un sogno di un gruppo di amici al tempo dell’università.
All’origine anche la morte precoce di un amico, Marco Andreoni, e il desiderio di costruire insieme qualcosa per il bene dei giovani. Attiva a Torino (dal 2004), a Catania (dal 2009) e a Milano (dal 2022), negli anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto con successo migliaia di ragazze e ragazzi (oltre 5.000 nel solo 2021) dimostrandosi un modello valido e replicabile, capace di adattarsi in diversi territori per rispondere ai sempre nuovi bisogni dei giovani che li abitano.
Si tratta di un modello di imprenditoria sociale, inclusione ed educazione, ma soprattutto uno spazio per i giovani in difficoltà della città, in cui promuovere, attraverso formazione, lavoro e cultura, lo sviluppo di un quartiere, l’incontro generazionale ed etnico e la ripartenza dell’ occupazione giovanile.
Un modello che a Milano, vede già il coinvolgimento di realtà come ITA2030, la Fondazione Archè, l’Associazione Operitage, il mondo dello sport, le imprese, le parrocchie limitrofe, e tante altre.
LA NUOVA PIAZZA DEI MESTIERI DI MILANO
La nuova Piazza dei Mestieri di Milano sorge in una palazzina di 3000mq in via Miramare 15 (una traversa di Viale Monza), appositamente ristrutturata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Enel Cuore Onlus, donatori privati e aziende e a un finanziamento di Intesa Sanpaolo attraverso la piattaforma terzo valore.
La ristrutturazione, per un valore totale di 2 milioni di euro, ha permesso di realizzare in questo spazio laboratori, spazi ricreativi, un bar e un ristorante che accoglieranno molteplici attività che già nel 2023 arriveranno a coinvolgere almeno 1.000 persone, in larga prevalenza giovani, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di disagio socioeconomico.
L’OBIETTIVO È COINVOLGERE I GIOVANI DI MILANO
La Piazza dei Mestieri di Milano si rivolge in particolare ai giovani dei Municipi 2 e 9 del capoluogo lombardo. L’iniziativa punta ridurre la dispersione scolastica, favorendo, inoltre, l’inserimento lavorativo dei Neet (le persone non impegnate nello studio, lavoro e formazione).
Il modello di imprenditoria sociale vuole anche valorizzare l’apprendistato, la diffusione della cultura e dello sport tra i giovani.
GIÀ ATTIVI ALCUNI PROGETTI
Già oggi sono decine le ragazze e ragazzi che hanno iniziato a vivere gli spazi della nuova Piazza di Milano: ragazzini in divisa da cameriere che servono i caffè in un bar aperto al pubblico, altri, già diplomati, che stanno allestendo un teatro di posa e fanno la postproduzione. Alcuni giovani, poi, stanno imparando come si fa una piega mossa e altri che acquisiscono la tecnica per la manicure. Dei ragazzini, che hanno appena lasciato alle spalle la terza media, si stanno cimentando con il linguaggio digitale.
Sono stati anche attivati tutoring e coaching per 250 giovani e 150 adulti; attività di sostegno ai percorsi scolastici per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica (previsti 80 ragazzi nel 2023) e di integrazione degli stranieri, con percorsi di lingua e laboratori (previsti 50 ragazzi nel 2023).
Previste, inoltre, attività culturali – quali produzioni musicali, rassegne e mostre dei giovani artisti, produzione di spettacoli teatrali per un totale di circa 50 eventi nel 2023 – e sportive che permettono una equilibrata crescita del giovane e favoriscono la socializzazione (previsti 200 ragazzi nel 2023).
Infine, sono in programma attività educative, con 12 percorsi formativi per 260 giovani (che diventeranno 400 nel 2023) che recuperano la tradizione dei mestieri tradizionali – come quelli della ristorazione e della cura della persona – e innovativi – come l’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
UN MODELLO REPLICABILE ANCHE IN ALTRE CITTÀ
La Piazza dei Mestieri è un modello replicabile, che si adatta ai singoli territori, ed è un’esperienza gemellata con realtà di Belo Horizonte, Caracas, e presto anche con Los Angeles. A Milano, infatti, spazi e attività ricalcano quelli delle Piazze dei Mestieri già aperte a Torino e Catania, che, nel solo 2021, hanno coinvolto oltre 5.000 giovani.
“In questi anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto migliaia di giovani, che in molti casi arrivano da situazioni di disagio economico e sociale”, spiega Dario Odifreddi, presidente della Piazza dei Mestieri, che spiega: “Il metodo è fare con. Il modello può generare una comunità in una logica innovativa di welfare community, in cui ad essere protagonisti sono i giovani, affiancati da adulti che sollecitano la loro libertà e il loro impegno”.
Cristiana Poggio, vicepresidente Piazza dei Mestieri, afferma: “La Piazza dei Mestieri è una storia di storie, ormai migliaia, fatta da giovani che hanno trovato la loro strada e anche da qualche sconfitta. E siamo immensamente felici, orgogliosi ed entusiasti di vedere oggi questa storia crescere e arricchirsi di una nuova avventura a Milano”.
Andrea Lecce, responsabile della direzione Impact di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Siamo davvero felici di aver sostenuto questa nuova importante iniziativa attraverso la nostra piattaforma Terzo Valore, che ha consentito di raccogliere, per favorire la realizzazione del progetto, 201.000 euro di donazioni e 142.000 euro di prestiti da parte di aziende e privati; Intesa Sanpaolo finanzierà da parte sua una quota aggiuntiva per raggiungere il montante complessivo di 900.000 euro”.
“Sosteniamo Piazza dei Mestieri perché è un’esperienza che si è dimostrata capace di rimettere in gioco le aspirazioni e i desideri dei ragazzi aprendo in loro nuove possibilità di espressione del proprio potenziale”, ha detto Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo.
Michele Crisostomo, presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus, sottolinea invece che “Piazza dei Mestieri a Milano è un esempio virtuoso per far sì che nessuno rimanga indietro”.
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Covid: calo casi ma sempre sopra 2000 e 3 morti in Sardegna
Sale di oltre un punto percentuale il tasso di positività, 20.5%
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CAGLIARI
28 aprile 2022
16:44
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Restano sempre sopra quota duemila i contagi in Sardegna dove si registrano 2028 ulteriori casi confermati di positività al Covid (erano oltre 2800 nell’ultima rilevazione) di cui 1737 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9858 tamponi con un tasso di positività sale dal 19,5% a oltre il 20,5%.

Si registrano anche tre decessi: una donna di 88 anni, residente nella provincia di Nuoro; una donna di 94, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 97, residente nella provincia del Sud Sardegna.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 ( -1 ) mentre resta invariato il numero di quelli in area medica (316).
Infine scendono 28.879 i casi di isolamento domiciliare (-678).

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Covid: balzo contagi in E-R, 6mila nuovi casi
Ricoveri sostanzialmente stabili, altri 19 decessi
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BOLOGNA
28 aprile 2022
16:45
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Un nuovo balzo di contagi di coronavirus in Emilia-Romagna dove i nuovi casi oggi superano appena quota 6mila, rilevati su oltre 24.600 tamponi nelle ultime 24 ore.
È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione.
Sono invece sostanzialmente stabili i ricoveri: 36 pazienti nelle terapie intensive (uno in meno da ieri) e 1.352 negli altri reparti Covid (+8). Si contano oggi altri 19 decessi di persone con età compresa tra 60 e 96 anni.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono complessivamente 59.542 (+3.309), di cui quasi il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: 69.204 nuovi positivi, 131 le vittime
Tasso di positività al 15,7%, 12 pazienti in meno in intensiva
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28 aprile 2022
16:49
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Sono 69.204 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 87.940.
Le vittime sono invece 131, in calo rispetto alle 186 registrate ieri.
Ammontano 441.526 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 554.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,7%, in lieve calo rispetto al 15,8% di ieri. Scendono a 382 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.248.806 le persone attualmente positive al Covid, 14.140 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.349.788 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.244. I dimessi e i guariti sono 14.937.738, con un incremento di 55.773 rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia 8.634 nuovi casi e 9 decessi
Tasso di positività al 13,1%, ricoveri stabili nelle intensive
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MILANO
28 aprile 2022
16:59
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Con 65.725 tamponi effettuati è di 8.634 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa al 13,1% (ieri era al 13,8%).
Il numero dei ricoverati è stazionario nelle terapie intensive (35, come ieri) e in salita nei reparti (+10, 1.261).
Sono 9 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 39.889.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.635 casi (di cui 1.057 in città), a Bergamo 723 a Brescia 1.053, a Como 558, a Cremona 242, a Lecco 362, a Lodi 193, a Mantova 403, a Monza e Brianza 731, a Pavia 506, a Sondrio 178 e a Varese 787.
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Covid: in Fvg 1303 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 5; in altri reparti sono 158
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TRIESTE
28 aprile 2022
16:59
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Oggi in Fvg su 5.432 tamponi molecolari sono stati rilevati 454 nuovi contagi (8,36%).
Sono inoltre 6.409 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 849 casi (13,25%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 5 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 158. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (17.81%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Gemona del Friuli (deceduta in una residenza per anziani), un uomo di 92, di Trieste (ospedale), uno di 76 di Paularo (ospedale) e uno di 70 di Codroipo (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.994, di cui: 1.236 a Trieste, 2.363 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 331.620, i clinicamente guariti 241, le persone in isolamento risultano essere 24.391. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 361.409 persone di cui: 78.713 a Trieste, 150.419 a Udine, 86.411 a Pordenone, 40.371 a Gorizia e 5.495 da fuori regione. Si segnala che il numero dei casi è stato ridotto di 4 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 tecnici, un dietista, un ausiliario, un borsista, 8 infermieri, 3 medici e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo, un tecnico, un ausiliario, 10 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale un amministrativo, 2 infermieri, un assistente sanitario e 2 tecnici; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste un amministrativo e un infermiere; nell’Azienda regionale di coordinamento sanitario un amministrativo e 3 infermieri.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (17 a Palmanova) e 28 operatori (15 a Trieste).
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Uccisa con un mattarello, ergastolo è definitivo
Riconosciuta aggravante del ‘codice rosso’ e danno ai Comuni
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BOLOGNA
28 aprile 2022
17:00
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Ergastolo confermato in via definitiva a Saverio Cervellati, 58 anni, per aver ucciso la compagna Cinzia Fusi, 34enne, a Copparo (Ferrara) la mattina del 24 agosto 2019.
La donna venne massacrata a colpi di un mattarello di legno nel market dove era impiegata.
L’imputato era anche suo datore di lavoro. Fu lo stesso Cervellati a chiamare i carabinieri che si trovarono davanti la vittima agonizzante: morì poche ore dopo in ospedale. Si tratta di una delle prime sentenze definitive, probabilmente la prima in Emilia-Romagna, di condanne all’ergastolo dopo la modifica normativa del Codice rosso, introdotta proprio nel 2019, con l’aggravante legata alla relazione affettiva tra omicida e vittima e che è stata sufficiente per infliggere il massimo della pena.
La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della difesa che chiedeva il riconoscimento delle attenuanti generiche, già rigettato in appello. L’avvocato Denis Lovison, legale di parte civile per i familiari della vittima, esprime soddisfazione per la conferma della condanna. L’avvocato rappresentava anche i Comuni di Copparo e di Riva del Po, di lavoro e di residenza, ai quali era stato riconosciuto un risarcimento di un danno alla comunità, confermato anche in Cassazione.
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Raid studenti a sede Pd Torino, scritte per vittime lavoro
Blitz del Kollettivo KSA, accesi fumogeni e imbrattati muri
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TORINO
28 aprile 2022
17:01
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Raid contro la sede del Partito Democratico di via Ormea a Torino questo pomeriggio.
I militanti del collettivo KSA, Kollettivo Studenti Autorganizzati, hanno srotolato un striscione davanti alla porta dei Dem della sezione San Salvario-Cavoretto-Borgo Po, con la scritta il “Il PD ha le mani sporche del sangue di Lorenzo e di Giuseppe”.
Il riferimento è a Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, i due studenti morti durante stage in azienda, a Udine e a Serra de’ Conti (Ancona). Dopo aver acceso dei fumogeni gli attivisti del Ksa hanno scritto con lo spray rosso sul muro “Lorenzo è vivo abolire il PCTO (alternanza scuola-lavoro, ndr) subito”.
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Amianto: Premio Eternot torna dal vivo, dieci i vincitori
Cerimonia in presenza dopo due anni di stop per la pandemia
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ALESSANDRIA
28 aprile 2022
17:07
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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna in presenza la consegna del Premio Vivaio Eternot.
La cerimonia in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime del lavoro e dell’Amianto.
Dieci i vincitori del riconoscimento, organizzato dal Comune e destinato a enti, amministrazioni, cittadini che si siano distinti per l’impegno nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.
Si tratta della ReteScuoleInsieme; della giornalista Silvana Mossano, ex La Stampa, casalese, prima in Italia a sollevare il problema; di Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera (Reggio Emilia), sede fino al 1992 di uno stabilimento Eternit; dello scrittore toscano Alberto Prunetti; del fotografo Lorenzo Enrico Gori. E, poi, ancora il Comitato cittadino Fibronit di Bari; Antonio Mattreo, ex operaio nelle Officine Grandi Riparazioni FS di Bologna e delegato sindacale; la giornalista Stefania Divertito, attuale Capo ufficio stampa Ministero Transizione ecologica; Mario Corsato, ex sindaco di Cavagnolo (Torino), a fianco dei lavoratori nelle lotte operaie a difesa della salute in fabbrica; Calogero Intermaggio, delegato sindacale Fiom Cgil della EPTA di Casale.
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Migranti: sbarco a Roccella Ionica, arrivati in 180
Tra loro donne e una cinquantina di minori
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ROCCELLA JONICA
28 aprile 2022
17:27
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Nuovo sbarco di migranti a Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i 71 profughi di varie nazionalità giunti domenica scorsa dopo un’operazione di soccorso della Guardia Costiera al largo della coste ioniche della Calabria, nel pomeriggio di oggi sono giunti in circa 180 migranti di varie nazionalità ma in prevalenza libanesi, palestinesi e siriani.
Tra loro anche 40 donne e una cinquantina di minori tra cui una ventina con meno di sei anni di età. Anche in questo caso, lo sbarco ha fatto seguito ad una operazione di salvataggio compiuta al largo di Bianco dai militari del Roan di Vibo Valentia e dai finanzieri della sezione navale delle Fialle Gialle di Roccella Ionica.
Con quello di oggi sono 9 gli sbarchi nel porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano verificati 49 dei 55 arrivi nel tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
I migranti, prima di sbarcare, si trovavano a bordo di un peschereccio in ferro di una ventina di metri localizzato a circa 15 miglia dalla costa di Bianco dai militari della Guardia di finanza. Dalle prime verifiche sembrerebbe che l’imbarcazione sia partita nella notte tra sabato e domenica scorsi dalle coste della Libia. Dopo lo sbarco i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata di recente all’interno del Porto roccellese e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
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Covid: nel Lazio 16 morti e 6.351 casi, la metà a Roma
Rapporto positivi-tamponi 14,1%. Ricoveri (-19), intensive (+2)
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ROMA
28 aprile 2022
17:50
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“Oggi nel Lazio su 7.703 tamponi molecolari e 37.204 tamponi antigenici per un totale di 44.907 tamponi, si registrano 6.351 nuovi casi positivi (-2.341), sono 16 i decessi (-7), 1.158 i ricoverati (-19), 68 le terapie intensive (+2) e +6.416 i guariti.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,1%.
I casi a Roma città sono a quota 3.143”. E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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Strage di Viareggio: Pg chiede 6 anni e 9 mesi per Moretti
Manager viene da condanna a 7 anni
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FIRENZE
29 aprile 2022
09:15
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È di 6 anni e 9 mesi la condanna chiesta dall’accusa per l’ex ad di Ferrovie dello Stato, Fs, Mauro Moretti nel processo di appello bis per la strage di Viareggio, in provincia di Lucca.
Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone e ci furono ingenti danni materiali per le esplosioni e gli incendi dovuti al deragliamento di un treno merci con gas Gpl.
Nel primo appello Moretti, che a differenza di quanto fatto in questo procedimento aveva rinunciato alla prescrizione, fu condannato a 7 anni, conferma del primo grado.
A seguito della decisione di non rinunciare alla prescrizione è caduta a carico di Moretti, oggi presente in aula, l’accusa di omicidio colposo plurimo, mentre restano in piedi quelle di disastro ferroviario, incendio colposo e lesioni colpose.
Chiesta la condanna a 5 anni e 9 mesi per l’ex ad Rfi Michele Elia.
Altre richieste di condanna sono state fatte dal pg Sergio Affronte, da 3 anni e 6 mesi fino a 8 anni e 2 mesi per dieci tra manager italiani e dirigenti delle società tedesche e austriache del trasporto ferroviario coinolvti nel processo. La loro pena è stata ricalcolata dalla procura generale scorporando la parte relativa all’accusa di omicidio colposo plurimo, dichiarata prescritta con sentenza della Cassazione per il venir meno dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Queste nel dettaglio le richieste: 6 anni e 6 mesi per Uwe Kriebel, Andreas Schroter e Helmut Brodel (condannati a 6 anni e 10 mesi nel primo appello); 8 anni e 2 mesi per Peter Linowsky e Rainer Kogelheide (8 anni e 8 mesi nel primo appello); 7 anni e 4 mesi per Roman Mayer e Johannes Mansbart; 3 anni e 6 mesi per Paolo Pizzadini e Daniele Gobbi Frattini; 5 anni e 6 mesi per l’ex ad Trenitalia Vincenzo Soprano (condannato a 6 anni nel primo processo di appello), accusato di aver noleggiato e usato i carri merci tedeschi omettendo tra l’altro di far verificare l’avvenuta esecuzione dei controlli.
Il pm Salvatore Giannino inoltre ha chiesto 6 anni e 9 mesi di reclusione per Joachim Lehmann, imputato in qualità di supervisore dell’Officina Jugenthal.
La prossima udienza, con discussione delle parti civili, prevista per il 5 maggio.

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Maneskin, tutti in fila all’Arena per il ritorno della band
Il primo live in Italia dopo i successi in giro per il mondo
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VERONA
28 aprile 2022
18:40
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Tutti in fila in piazza Bra a Verona per entrare all’Arena, dove stasera – davanti a circa 12mila spettatori – i Maneskin si esibiranno per la prima volta dopo i successi e i riconoscimenti ottenuti in giro per il mondo e la recente doppia esibizione al Coachella Festival.
Il successo Usa di Damiano, Victoria (che oggi festeggia il suo 22/o compleanno), Thomas ed Ethan ha avuto inizio lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas.
Sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e dei popolare talk-show Saturday Night Live e The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno, hanno ricevuto l’invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64/a edizione e sono stati premiati come “Best New Alternative Artist” agli iHeart Music Awards 2022 a Los Angeles.
Con 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale e più di 4,5 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Maneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71/o Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “Zitti e buoni” fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I Wanna Be Your Slave” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo Bbc.
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Arruolarono figlio per spacciare, 9 anni al padre e 8 alla madre
Condannati in abbreviato a Milano, ragazzino aveva 11 anni
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MILANO
28 aprile 2022
19:29
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Avevano arruolato il figlio di 11 anni affinché, come loro, spacciasse.
Nel loro appartamento in zona piazza Prealpi gli avevano insegnato a confezionare le dosi, in particolare di cocaina, e poi il padre si sarebbe fatto pure accompagnare da lui per le consegne di panetti di droga.

Per questo i genitori del ragazzino sono stati condannati a Milano il padre, R.P., a 9 anni e 2 mesi di reclusione e a oltre 23 mila euro di multa e la madre, A.B., a 8 anni di carcere e a poco più di 21 mila euro di multa.
A deciderlo è stato il gup Alessandra Di Fazio al termine del processo con rito abbreviato che riguarda una quindicina di persone condannate con pene fino ai 15 anni e che sono tra i 37 arrestati in una operazione di un anno fa dei carabinieri della Compagnia Duomo, coordinata dalla Dda milanese, che ha azzerato tre gruppi di spacciatori di droga, di cui uno con rapporti con la ‘ndrangheta. Il giudice ha anche accolto 14 patteggiamenti a partire da 4 anni e 4 mesi fino a circa un anno.

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Donna denuncia Corona per ricatto con video intimo, indagato
La difesa: ‘Avevano una relazione, ora sono in causa’
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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Nuova indagine aperta dalla Procura di Milano su Fabrizio Corona scaturita dalla denuncia di una donna, che si era rivolta a lui lo scorso anno per servizi editoriali e pubblicitari su un libro che lei voleva pubblicare e che avrebbe subito, a suo dire, un presunto ricatto dall’ex ‘re dei paparazzi’ con al centro un video intimo che la ritraeva e che lui aveva realizzato.

Nei giorni scorsi, a quanto si è saputo, l’ex agente fotografico è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri nell’ambito dell’indagine, coordinata dal pm Antonio Cristillo, per le ipotesi di reato di tentata estorsione e tentata truffa, dopo la denuncia della donna, sposata e con figli.
“Voleva pubblicare un libro ed è stato pubblicato – ha spiegato il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa – e poi, siccome non è rimasta contenta delle vendite, se l’è presa con Fabrizio”. Il difensore ha riferito che c’è già “una causa civile in corso” tra i due, in relazione al contratto per i servizi dell’agenzia di Corona alla donna. Sempre secondo la difesa, l’ex ‘fotografo dei vip’ le aveva detto che “se fosse stato costretto a difendersi” nel procedimento civile “sarebbe venuto fuori anche il rapporto personale che avevano avuto”, compreso quel video che documentava la relazione.
Stando alla denuncia della donna, che aveva già versato soldi all’agenzia di Corona per la ‘sponsorizzazione’ del libro, lui invece con quel filmato ad un certo punto l’avrebbe ricattata, paventando la possibilità di diffonderlo. “Fabrizio ha consegnato ai carabinieri i video e le chat tra loro – ha detto ancora Chiesa – non ha niente da nascondere e ci sono dei testimoni”.
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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Manifesti Mussolini all’ingresso Casa Memoria e Storia a Roma
Anpi, antifascismo ci ha salvato. Assessore, becera provocazione
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ROMA
28 aprile 2022
20:04
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Due manifesti con l’effige di Benito Mussolini sono stati affissi all’entrata della Casa della Memoria e della Storia, accanto alla sede romana dell’Anpi.
A darne notizia è la stessa associazione dei partigiani che attribuisce l’atto vandalico ai “fascisti di Azione Frontale”.

“Il nazifascismo è un crimine e propagandarne simboli, effigi e ‘idee’ è un reato punito dalle leggi in vigore – conclude il comunicato firmato anche da Aned,. Anei, Anpc, Anppia, Fiap e Irsifar -. Ci affidiamo alle autorità affinché agiscano penalmente nei confronti di Azione Frontale e di tutte le altre organizzazioni fasciste per far sì che siano impedite di nuocere ancora alla collettività”.
Numerosi altri manifesti sono stati affissi dal movimento di estrema destra in altre zone non solo di Roma ma anche di Fiumicino e Padova. “L’antifascismo – si legge sul manifesto – è la garanzia politica destinata a prevenire la rivolta degli europei contro i loro padroni. Piovono fiori su piazzale Loreto”. Le foto dell’azione ritraggono i cartelli affissi sul monumento ai caduti di Torre Gaia, sulla bacheca delle sezioni del Pd di Villaggio Breda e Tor Bella Monaca, ma anche su alcune saracinesche di Padova o Fiumicino.
“Roma non accetta rigurgiti neofascisti. L’affissione dei manifesti inneggianti al fascismo davanti alla Casa della Memoria e della Storia è una becera provocazione di chi cerca di riportare l’Italia indietro di 80 anni”, afferma l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi.

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Meri Mion e la torta restituita 77 anni dopo dai soldati Usa
Nei giorni della Liberazione soldato Usa rubò dolce compleanno
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VICENZA
28 aprile 2022
20:28
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Meri Mion stava per compiere 13 anni quel 28 aprile del 1945, mentre nelle strade si gioiva alla liberazione di Vicenza e del Nord Italia.
Per festeggiare il compleanno – era il giorno dopo – e per far festa all’Italia libera, la mamma le preparò una bella torta.
Che la bambina non assaggiò mai. Perchè un soldato Usa vide il dolce sul davanzale a raffreddare, lo ‘rubò’ e lo divise con i commilitoni. Oggi, 77 anni dopo, quel ‘torto’ è stato sanato. Meri Mion, 90 anni domani, ha ricevuto dal Comando U.s. Army di stanza a Vicenza il dolce che in quell’aprile del ’45 che non aveva potuto assaggiare: una grande cake con panna e fragole, guarnita con un cestino di ovetti pasquali di cioccolato. E’ stato il sergente Peter Wallis, recente vincitore del concorso per il miglior combattente del Comando Europeo di gestione delle installazioni, a porgere la torta alla signora Mion, emozionata e commossa.
Presente anche il colonnello Matthew Gomlak, comandante della Guarnigione Americana in Italia. Centinaia di persone, tra cui soldati italiani, carabinieri, veterani statunitensi, veterani italiani e molti cittadini hanno assistito alla cerimonia, ai Giardini Salvi, molto vicino a dove l’88/a Divisione di Fanteria combatté in città il 28 aprile 1945.
La signora Mion ha potuto ringraziare l’esercito Usa, che ha voluto ricordarsi di lei. La torta la porterà a casa, per condividerla con i suoi cari. “Domani – ha detto – mangeremo quel dolce con tutta la mia famiglia, pensando a questo giorno meraviglioso che non dimenticherò mai”.
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Reddito cittadinanza,389 ‘furbetti’ denunciati da Cc Catania
Anche 191 mafiosi e pregiudicati, truffa all’Inps da 3 milioni
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CATANIA
29 aprile 2022
06:39
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Carabinieri del comando provinciale di Catania, con la collaborazione dell’Inps, hanno denunciato 389 persone percettori del Reddito di cittadinanza, in gran parte residenti nel popoloso rione di Librino.
Tra loro anche 191 con precedenti penali, alcune anche per reati di mafia.
Gli indagati sono accusati di aver ottenuto indebitamente dal 2020 il sussidio con dichiarazioni false e omissive. Tra le irregolarità maggiormente riscontrate dai militari dell’Arma l’avere dichiarato falsamente di essere l’unico componente del nucleo familiare, in modo da potere percepire il reddito nonostante la convivenza con un familiare lavoratore oppure consentire ad altri componenti della famiglia di avanzare richiesta all’Inps per lo stesso sussidio statale.
Tra i destinatari del reddito sono state identificate anche persone che avevano indicato residenze “fittizie” (numerosi cittadini stranieri avevano indicato la stessa abitazione senza averci mai soggiornato) oppure indirizzi corrispondenti ad esercizi commerciali, cavalcavia e aree di campagna.
L’importo complessivo riscosso indebitamente è di circa 3 milioni di euro. I denunciati sono stati segnalati all’Inps per l’immediata revoca del beneficio, con efficacia retroattiva, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.
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Tentano rapina a portavalori su A14 e fuggono bruciando auto
Chiuso tratto tra Molfetta e Bitonto, tre guardie giurate ferite
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BARI
29 aprile 2022
09:01
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Un commando composto da almeno cinque persone, poco prima delle 7.30, ha tentato una rapina a un portavalori sull’autostrada A14 e per coprirsi la fuga ha dato alle fiamme due veicoli sulle carreggiate nord e sud.
E’ accaduto sulla Bologna-Taranto, al chilometro 656, nel tratto tra Molfetta e Bitonto, che è stato temporaneamente chiuso.
Tre guardie giurate sono state aggredite e sono rimaste lievemente ferite. A quanto si apprende sull’assalto, che è fallito, almeno cinque rapinatori, che sono poi fuggiti, avrebbero bloccato il traffico dando alle fiamme tre Suv e due autoarticolari, e avrebbero aggredito le tre guardie giurate che viaggiavano con il portavalori, le quali hanno riportato lievi lesioni. Non è ancora chiara la dinamica, sulla quale sono al lavoro gli agenti della Polizia stradale e della Squadra mobile. Lunghe code si registrano attualmente su quel tratto autostradale in entrambe le direzioni.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto,  ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.

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Colpi d’arma da fuoco nel Napoletano, morti due giovani
22enne deceduto in clinica Acerra, 21enne a Napoli.Indagano i CC
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NAPOLI
29 aprile 2022
09:10
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Un giovane di 22 anni, Pasquale Di Balsamo, raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco è deceduto la scorsa notte, nella “clinica dei Fiori” di Acerra, in provincia di Napoli, nella quale era stato trasportato dal 118.
Quindici minuti prima dell’arrivo di Di Balsamo, nella stessa struttura sanitaria, è giunto un altro giovane, Vincenzo Tortora, 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, anche lui gravemente ferito con colpi di arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa.
Il 21enne, in fin di vita per le ferite riportate, è stato trasferito nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove è successivamente deceduto.
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Droga:sequestrati 650 kg di cocaina nel porto di Gioia Tauro
Carico era proveniente dall’Ecuador e diretto in Grecia
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GIOIA TAURO
29 aprile 2022
09:28
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Oltre 650 chilogrammi di cocaina purissima nascosti in un container carico di banane proveniente dal Sudamerica sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro.
La sostanza stupefacente che sul mercato avrebbe fruttato alla criminalità un introito di circa 200 milioni di euro, è stata individuata dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari doganali, grazie all’uso di sofisticati scanner.

Il carico, proveniente dal porto di Guayaquil in Ecuador, era diretto al porto greco di Salonicco. All’esito delle operazioni, gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi che ha assunto la direzione delle indagini preliminari.
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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Rapito e pestato, sette arresti nel Cremonese
Usate anche mazze di ferro e bastoni pe spedizione punitiva
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MILANO
29 aprile 2022
09:58
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Gli agenti della Squadra Mobile di Cremona e dal Commissariato di Crema hanno arrestato sette uomini di nazionalità indiana per sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale che avevano sequestrato e pestato selvaggiamente, secondo le indagini coordinate dalla Procura di Cremona, per affermare il controllo del territorio in ambito malavitoso.

Alle indagini hanno collaborato le Squadre Mobili di Brescia, Bergamo e Lodi: gli arrestati sono di età compresa tra i 25 e i 40 anni, e sono ritenuti autori di una brutale aggressione accaduta lo scorso 29 gennaio nei pressi di Romanengo (Cremona).

Un indiano di 30 anni, quella sera, era stato ricoverato al Pronto Soccorso di Crema, in stato di semi incoscienza, con ferite da taglio in tutto il corpo oltre a numerosi traumi.
Gli investigatori avevano ricostruito che l’uomo, mentre attendeva un amico a Bottaiano, era stato vittima di un agguato da parte di alcuni connazionali. Questi l’avevano rincorso a bordo delle loro auto, Una volta raggiunto e picchiato, gli avevano legargli le mani dietro la schiena e costretto a salire a boro di un’altra auto. L’avevano portato in un campo, dove avevano atteso l’arrivo di altri connazionali e pestato con bastoni, mazze di ferro ed armi da taglio, minacciandolo di uccidere la sua famiglia se si fosse messo contro di loro..
Alla base del pestaggio dissapori connessi a reati di varia natura nei mesi precedenti e il tentativo di affermarsi sul territorio.
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Annullata multa a locale che serviva ai tavoli durante lockdown
‘Non indicate ragioni per ritenere aumento contagi dopo le 18’
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GENOVA
29 aprile 2022
10:24
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Il giudice di pace di Chiavari ha annullato la multa a un ristoratore di Lavagna che, durante il lockdown del 2021, aveva servito i clienti dopo le 18.
“La previsione di fasce orarie nelle quali lo svolgimento dell’attività non era consentita – scrive il giudice Cristina Grassone nella sentenza riportata sull’edizione di levante del Secolo XIX – avrebbe dovuto essere supportata dalla specifica indicazione delle ragioni tecniche che facevano ritenere un incremento del rischio di diffusione del contagio nell’esercizio delle attività nelle fasce orarie in cui operava il divieto”.

Il titolare, difeso dall’avvocato Marco Mori, aveva ricevuto una multa da 400 euro. La sanzione era stata impugnata e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza.
Le ragioni tecniche non sono contenute né “nel Dcpm del 14 gennaio 2021 – scrive ancora il giudice – né nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico della seduta del 12 gennaio”. La sentenza del giudice di pace chiavarese, la prima nel territorio del Tigullio, potrebbe incoraggiare adesso i ricorsi dei ristoratori che sono stati sanzionati nei mesi difficili delle restrizioni e delle chiusure.
I fatti risalgono al gennaio 2021. Il ristoratore tiene aperto il locale anche oltre l’orario previsto dal decreto del Governo. Per questo riceverà più multe, così come verrà multato per la questione del Green pass. La sentenza depositata nei giorni scorsi, si riferisce ad uno dei verbali presi dal ristoratore. “Impugneremo anche le altre sanzioni”, sottolinea l’avvocato Marco Mori. Il giudice Cristina Grassone scrive ancora nella sentenza: “nel caso che ci occupa, la limitazione dell’orario di svolgimento dell’attività di ristorazione determinava la compressione di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello del libero esercizio dell’attività economica”. In conclusione, il giudice di pace, ha sottolineato “l’illegittimità del Dcpm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui individua la misura violata senza esplicitare i presupposti di fatto, nonché le ragioni tecnico scientifiche, poste a fondamento della misura restrittiva”.
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Tamponamento sull’A21, morti padre e il figlio di 11 anni
Tra gli 8 feriti la mamma e due fratelli, vittime sono francesi
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PAVIA
29 aprile 2022
10:49
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Padre e figlio, di 45 e 11 anni, francesi residenti a Parigi, sono morti in un drammatico incidente avvenuto questa notte poco dopo l’una sull’autostrada A21 Piacenza-Torino, nel tratto compreso tra i caselli di Casteggio (Pavia) e Voghera (Pavia) lungo la carreggiata diretta al capoluogo piemontese.

Oltre alle due vittime, si sono registrati altri 8 feriti (tra i quali anche la moglie e gli altri due figli della coppia), trasportati in ambulanza all’ospedale di Voghera (Pavia) e al Policlinico San Matteo di Pavia: le loro condizioni non sembrano preoccupanti.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.

“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.

Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Migranti:altri due sbarchi nella Locride,arrivati in 190
Tante donne e bambini a bordo di due imbarcazioni
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ROCCELLA IONICA
29 aprile 2022
10:59
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Sbarchi di migranti a getto continuo nel Porto di Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i due approdi di ieri pomeriggio (in totale poco meno di 300 profughi tra cui molte donne e una cinquantina di minori tra cui bambini con meno di sei anni di età), nella mattinata di oggi si sono verificati altri due “arrivi” ravvicinati.
In totale sono 190 i profughi sbarcati oggi a conclusione di due operazioni di soccorso compiute dalla Guardia Costiera al largo della costa in un arco di tempo che va da poco prima dell’alba alle 9. Anche in questo caso numerosa la presenza di donne e bambini.
I migranti, prima di essere soccorsi, erano a bordo rispettivamente di una imbarcazione commerciale e di una barca a vela localizzate a distanza di alcune ore l’una dall’altra ad oltre 50 miglia di distanza dalle coste della Calabria e in difficoltà a causa delle cattive condizioni del mare.
Dopo l’arrivo in porto i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area dove è pure presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Con quelli di oggi sale a 12 il numero degli sbarchi di migranti al porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano già verificati 49 “arrivi” dei 55 avvenuti nel solo tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
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Sindaco piccolo Comune a Mattarella, salvi nostra scuola
Romina Pierantoni (Borgo Pace), in gioco futuro piccoli Comuni
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BORGO PACE
29 aprile 2022
11:41
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“Presidente Mattarella, salvi la nostra scuola elementare e anche la dignità dei piccoli Comuni, i cui abitanti vengono considerati come cittadini di serie B”.
E’ l’appello accorato di Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace, un paese di meno di 500 abitanti in provincia di Pesaro Urbino.
A Borgo Pace, spiega una nota del Comune, ci sono due pluriclassi per un totale di 21 bambini. La direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale dice che i 3 bambini borgopacesi iscritti alla prima elementare servono a autorizzare la classe prima del paese vicino di Mercatello sul Metauro, dove gli iscritti sono 14, “dicendo che il numero minimo per formare una classe è di 15 alunni”. Impostazione contestata dall’amministrazione comunale, che sottolinea anche la lunghezza del tragitto (“22 km al giorno”) che i bambini dovranno percorrere per andare nell’altro Comune. “Egregio Presidente accolga il mio grido di disperazione: non ce la faccio più a combattere – ha scritto il sindaco Pierantoni a Mattarella -.
Oggi più che mai la nostra missione di sindaci è quella di combattenti. Presenti e attivi per le nostre comunità e per il nostro territorio a fianco di quello Stato che a volte non solo sentiamo lontano ma percepiamo come maggior avversario! Lei può salvarci. Può riportare dalle parole ai fatti la questione dell’importanza della scuola nei piccoli Comuni, il valore delle aree interne! Per noi il futuro è nero, o peggio, non esiste”.
“Si fa un gran parlare di piccoli Comuni e di puntare sui borghi ma alle parole seguono scelte contrarie – seguita Pierantoni -.
Si stanno minando le basi del vivere nei piccoli borghi: arrivare in pochi anni alla chiusura della scuola vuol dire privare un Comune della sua identità, delle sue radici e dello slancio verso il futuro. A Borgo Pace da più di quarant’anni c’è una pluriclasse che accoglie tutti i bambini: come posso pensare di far sopravvivere il mio piccolo Comune se portano via la scuola? Come possiamo avere appeal per chi vuole trasferirsi qui? È arrivato il momento che le decisione vengano prese da chi conosce davvero i territori e non da chi, dietro una scrivania, guarda solo i freddi numeri”.
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Ambiente: Operazione Cc nel reggino, sequestri e 51 denunce
Impegnati in tutta la provincia oltre trecento militari
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REGGIO CALABRIA
29 aprile 2022
11:42
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Tre i depuratori sequestrati dai carabinieri del Comando provinciale e dei carabinieri forestali di Reggio Calabria nei comuni di Ardore, Stignano e Bivongi.
Sigilli anche ad una stazione di sollevamento delle acque reflue a Campo Calabro, e al canale collettore del Comune di Sant’Agata del Bianco e a 29 attività produttive inquinanti tra cui 4 cementifici, 14 autolavaggi, 2 autofficine, 2 lavanderie industriali e 4 imprese agricole per plurime violazioni in ordine alla normativa di settore.
È l’esito dell’operazione “Deep 1” che ha visto trecento militari dell’Arma impegnati nella verifica del rispetto delle normative ambientali in tutta la provincia di Reggio Calabria.
I controlli hanno interessato, infatti, la fascia medio-costiera per più di 220 chilometri, con siti di depurazione, aree palustri e canali di scolo in prossimità della costa, con annesse attività produttive limitrofe. Sono 48 gli impianti di depurazione e 41 le attività produttive controllati durante l’intervento disposto dal Comando Legione carabinieri “Calabria” d’intesa con il comando della Regione carabinieri forestale e la partecipazione dello squadrone eliportato “Cacciatori” e il supporto aereo dell’ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.
I tre depuratori e la stazione di sollevamento sono stati sequestrati per violazioni della normativa in materia di gestione degli impianti e omesso smaltimento di fanghi. Sono stati, inoltre, eseguiti in totale 74 campionamenti di acque di fanghi da depurazione.
Al termine del controllo sono state contestate sanzioni pecuniarie, per un totale di 400mila euro, mentre 51 persone denunciate per reati ambientali. Nell’ambito dell’operazione, i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito perlustrazioni in territorio impervio, risalendo alcuni corsi d’acqua, tra cui i fiumi Mesima e Petrace che sfociano sulla costa tirrenica, il torrente Caserta e la Fiumara Annunziata a Reggio Calabria, nonché i torrenti nella piana di Gioia Tauro e nella Locride, fino alle sorgenti nell’eventualità che alcune aziende, distanti anche centinaia di metri dal torrente, attraverso tubazioni abusive possano sversare liquami direttamente nell’alveo fluviale.
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Incidenti lavoro: morto un operaio nel milanese
Intrappolato in un tornio in un’azienda elettromeccanica
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MILANO
29 aprile 2022
11:51
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Un operaio, italiano di 58 anni, è morto dopo essere rimasto intrappolato in un tornio industriale.

L’incidente mortale è avvenuto a Gorgonzola (Milano) nell’azienda elettromeccanica Bonato.
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Covid: 358 nuovi positivi in Alto Adige, incidenza in calo
Diminuiscono i ricoveri in area medica e le quarantene
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BOLZANO
29 aprile 2022
12:01
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Nessun decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria segnala l’accertamento, nelle ultime 24 ore, di 358 nuove infezioni.
Di queste, 16 sono state rilevate sulla base di 431 tamponi pcr (80 dei quali nuovi test) e 342 sulla base di 2.458 test antigenici.
Sono ancora in calo l’incidenza settimanale dei nuovi casi per 100.000 abitanti che ora è di 444 (11 in meno rispetto ad ieri) ed il numero degli attualmente positivi che sono 3.848 (106 in meno).
Diminuisce anche il numero dei pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri che sono 39 (4 in meno), mentre c’è ancora un paziente in terapia intensiva. Altri 24 pazienti Covid-19 (dato aggiornato al 22 aprile) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 3.848 (106 in meno) mentre quelle dichiarate guarite sono 463 per un totale di 205.281.
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Figlio direttore tpl guida bus senza patente, caso in Comune
Discussione in Sala Rossa. Oggi si riunisce il cda dell’azienda
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TORINO
29 aprile 2022
12:07
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Arriva in Consiglio comunale, a Torino, il caso del figlio diciottenne del direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, che si è messo alla guida di un bus senza patente postando il video sui social.

In apertura della seduta odierna, la capogruppo di FdI Paola Ambrogio ha chiesto un approfondimento della vicenda.

“Sembra sia già stato assunto un provvedimento di sospensione – ha ricordato – che potrebbe portare al licenziamento di una dipendente”, l’autista che ha concesso al ragazzo di fare un giro alla guida dell’autobus, che era senza passeggeri. “I destini delle persone coinvolte siano comuni e non sia solo la dipendente, ma anche i ruoli apicali eventualmente, a rispondere in egual misura se saranno accertate le dinamiche”, ha aggiunto l’esponente di FdI.
“Le colpe dei figli non ricadano sui padri, ognuno è responsabile dei propri atti” ha ribattuto il capogruppo della Lista Civica per Torino Silvio Viale ricordando, senza nominarlo, il precedente del caso del figlio dell’allora ministro Matteo Salvini. “Le colpe dei figli non ricadano sui padri ma le responsabilità sì, chi sbaglia paga indipendentemente da ruolo e appartenenza politica – ha replicato il vicecapogruppo della Lega Giuseppe Catizone -. Non vorrei che alla fine pagasse sempre solo l’ultima ruota del carro”.
“Aspettiamo con attenzione il Cda di questo pomeriggio – ha aggiunto la capogruppo Pd, Nadia Conticelli – soprattutto per ristabilire l’onore di questa azienda che rappresenta la Città e immeritatamente viene trascinata in questa brutta vicenda”. “La bravata di un ragazzino di 18 anni non la deve pagare il papà o qualcun altro ma è giusto accertare le responsabilità”, ha concluso il vicepresidente del Consiglio Domenico Garcea (FI) ricordando che è imminente il rinnovo dei vertici dell’azienda.

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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Professionista e in cerca esperienze, ecco Nomade digitale 2.0
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29 aprile 2022
12:18
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Professionista, con un grado di studi elevato, equamente diviso tra uomini e donne e con il grande sogno di lavorare viaggiando (e non solo di viaggiare per lavorare).
È il ritratto del Nomade digitale 2.0, categoria a metà tra turista e lavoratore.

Un trend che esisteva già prima del 2020 e “che la pandemia ha solo accelerato”, racconta Alberto Mattei, presidente dell’associazione italiana nomadi digitali che con Airbnb ha appena stilato il Secondo Rapporto sul Nomadismo Digitale in Italia.
“Durante la pandemia negli Usa il numero è raddoppiato e statistiche non ufficiali contano 35 milioni di nomadi digitali nel mondo – dice – Dimenticate però il ventenne freelance zainetto in spalla. In Italia l’età media è intorno ai 37-40 anni. All’estero sono un po’ più giovani, perché il concetto di digitalizzazione e lavoro da remoto è maggiormente diffuso. E non ci sono grandi differenze di genere” (il 54% sono donne).
“La maggior parte – prosegue Mattei – sono dipendenti o collaboratori di aziende. E lavorano principalmente nel mondo della comunicazione, marketing e information tecnology. Il 43% degli intervistati in Italia preferirebbe andare nelle regioni del sud e nelle isole. Il 93% sarebbe disponibile anche a soggiornare in piccoli comuni o aree marginali”. Gli ostacoli? “Ovviamente ci sono delle condizioni ritenute necessarie – aggiunge il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato – Il 65% degli intervistati cita internet, il 61% il costo della vita ma il 40% anche le attività culturali” da vivere sul territorio.

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Caporalato: arrestato imprenditore agricolo nel Cagliaritano
Scoperti 8 stranieri senza contratto e permesso di soggiorno
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CAGLIARI
29 aprile 2022
12:20
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Sfruttava otto lavoratori stranieri nella sua azienda agricola, pagandoli circa 4 euro l’ora, tutti senza contratto e alcuni ospitati in una struttura sporca e fatiscente.
Lo hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Quartu sant’Elena e del Nucleo Ispettorato del lavoro impegnati in una indagine sul caporalato.
Arrestato Daniele Porcu, 59 anni, imprenditore agricolo che opera nella zona di Sestu, in località in località “Sa Mandara”. L’uomo è finito agli arrestati domiciliari e dopo la convalida dell’arresto è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dovrà anche pagare sanzioni per 80mila euro.
Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate alcune settimane fa. Da un’attività informativa è emersa l’ipotesi che in quell’azienda agricola venissero impiegati lavoratori irregolari. I militari si sono appostati in zona e alcuni giorni fa è scattato il blitz. All’interno dell’azienda agricola sono stati individuati otto lavoratori privi di contratto, tutti cittadini extracomunitari del Senegal, Mali e Ghana, con il permesso di soggiorno scaduto. Alcuni di loro vivevano in un ambiente sporco e fatiscente accanto al luogo in cui lavoravano.
L’imprenditore agricolo è accusato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, “emersione di attività di lavoro irregolare”.

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Nomadi digitali, una norma per lanciare trend in Italia
Lo annuncia deputato Carabetta (M5S)
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29 aprile 2022
12:22
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“Come Paese oggi abbiamo una norma che introduce il tema dei nomadi digitali.
Da sola fa poco o nulla, deve essere attuata.
Ma stiamo vigilando perché il Governo la renda attuativa quanto prima e apra alla possibilità pratica di attivare i visti d’ingresso per i nomadi digitali”. A raccontarlo è il deputato M5S Luca Carabetta della Commissione affari costituzionali, primo firmatario della proposta di legge sul tema. Il testo, racconta, introduce la nozione di remote worker, definito come “lavoratore straniero con temporanea residenza nel territorio della Repubblica, il cui reddito prevalente provenga da attività svolte all’estero” e servirà a facilitare anche in Italia un trend ormai in crescita globalmente.
“La sola notizia dell’approvazione della norma ha fatto il giro del mondo: è finita sul Times su Forbes ed io stesso sono stato contattato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone. Questo dimostra che non solo c’è grande interesse a livello internazionale nei confronti del nomadismo digitale, ma anche nel farlo in Italia”. Di contro, però, sottolinea, “nella classifica di Nomad List delle città più ospitali al mondo per chi vuole lavorare viaggiando, la prima italiana è Palermo che occupa solo la posizione 200, Torino è al numero 1.200 e prima di noi ci sono Paesi del sud est asiatico del Sudamerica”. Come iter, “ora il Governo dovrà chiudere i decreti ministeriali e far partire l’iniziativa. Mi aspetto una grande comunicazione centrale per annunciare al mondo questa opportunità”. Tra i requisiti richiesti allo smart worker che sceglie l’Italia, “un’assicurazione sanitaria privata, essere incensurato e un controllo sullo status economico. Questa norma – conclude Carabetta – allo Stato non costa nulla, porta introiti e avvia un trend”.
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Rigopiano, udienza rinviata. Fissato nuovo calendario
Consegna perizia finale slitta a luglio. In aula a ottobre
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PESCARA
29 aprile 2022
12:26
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Il rinvio dell’udienza odierna del processo per la tragedia di Rigopiano era cosa nota ormai da inizio aprile, quando i consulenti nominati dal Gup Gianluca Sarandrea erano andati sul luogo della valanga per terminare lo studio sulle cause del disastro che, il 18 gennaio 2017, portò al crollo del resort e alla morte di 29 persone.
Per i familiari delle vittime, però, il ritorno in aula questa mattina è stato piuttosto amaro.
Hanno dovuto prendere atto del fatto che il Gup ha concesso ulteriori 60 giorni di tempo per la consegna della perizia finale. La scadenza dunque non sarà più fissata al 12 maggio, ma slitta a luglio. A questo punto a cambiare sono anche gli scenari futuri. Con la chiusura del tribunale per la pausa estiva le udienze non riprenderanno prima di ottobre. Le prossime date fissate sono quelle del 26, 27 e 28 ottobre e poi 9, 10 e 11 novembre. Anche se tutto questo non dovrebbe incidere sui tempi. Il giudice, alla ripresa, sembra intenzionato a procedere sulle tre udienze settimanali per arrivare a una sentenza finale al massimo per inizio 2023.
Amareggiati i parenti delle vittime. Questa mattina a Palazzo di Giustizia di Pescara erano presenti diversi familiari delle 29 persone che persero la vita nel resort travolto dalla valanga. “Sapevamo dei trenta giorni richiesti per portare avanti le perizie – spiega Gianluca Tanda – ma dei sessanta lo abbiamo appreso successivamente dalla stampa. Oggi siamo qui per capire bene il motivo. Anche perché la perizia fatta dalla Procura è più che valida e siamo convintissimi che tutti gli altri periti del giudice e non di parte faranno un ottimo lavoro. Noi auspichiamo che ci siano condanne certe. La chiusura nel 2023 vedremo. Oggi hanno fatto un calendario fisso. La paura della prescrizione c’è, anche se minima, e quel minimo dobbiamo spazzarlo via. Non possiamo tornare a casa con il dubbio di dire ai nostri cari che non sappiamo chi è il colpevole. Vogliamo sapere e lo chiediamo dall’inizio chi sono i colpevoli e chi gli innocenti. Adesso bisogna lavorare sul contenuto delle udienze – conclude Tanda – Non è stata colpa della natura. Le responsabilità vanno accertate”.
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Airbnb, flessibilità per lavoratori,possono fare nomadi digitali
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29 aprile 2022
12:29
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“È vero che sempre più persone scelgono lavorare viaggiando.
Ne siamo talmente convinti che da oggi abbiamo introdotto politiche totalmente flessibili per i nostri dipendenti”.
Ad annunciarlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.
“Sempre più aziende abbracciano questa flessibilità – spiega Trovato – Ai nostri lavoratori consentiremo di operare ovunque, in ufficio o a casa; di risiedere in qualunque luogo nel Paese, a parità di stipendio; e anche la possibilità di lavorare per periodi prolungati in altri Paesi”.
Ma non solo. “Stiamo avviando a nuove collaborazioni con governi e località per promuovere destinazioni adatte ai lavoratori in remoto – dice il country manager – Proprio ieri abbiamo lanciato una richiesta di candidature per quelle località che abbiano creato le condizioni per lavorare in remoto, ad esempio trasporti locali o spazi in coworking. Come Airbnb lanceremo una grande campagna globale promuovendo queste destinazioni, anche fornendo i dettagli di tutte le informazioni utili a un remote worker”.
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Trovato, anche Airbnb in 1/a fila per Tourism digital hub
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29 aprile 2022
12:30
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“Anche noi di Airbnb stiamo lavorando con il ministro Garavaglia” al Tourism Digital Hub, la grande piattaforma finanziata con i fondi del Pnrr, che dovrebbe convogliare tutto l’ecosistema digitale turistico italiano in un unico portale e poi in un’app lanciata in autunno.
A dirlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.

“Siamo convinti – dice – sia un’ottima idea raccogliere in unico contenitore tutta l’offerta digitale per facilitare la vita a chi vuole visitare il nostro Paese . Così come quella di promuovere la collaborazione con aziende private”.
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Ucraina: card. Parolin, inviare armi è risposta debole
‘Negoziato possibile solo senza precondizioni’
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:38
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
Per Parolin un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità”. Il Segretario di Stato vaticano si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
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Papa: conferma padre Patton Custode di Terra Santa
Nuovo mandato per il francescano
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:39
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Il Papa ha confermato “l’elezione avvenuta da parte del Definitorio generale dell’ordine dei Frati minori francescani di padre Francesco Patton a Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion”.
Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.
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Migranti: 214 rifugiati protestano davanti sede Unhcr Tunisi
In fuga da guerre sono bloccati in Tunisia
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PALERMO
29 aprile 2022
12:44
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Sono 214: donne, uomini, bambini piccoli.
Vengono da paesi in guerra: Somalia, Sudan, Eritrea, Etiopia.
Da anni tentano di raggiungere l’Europa, hanno affrontato il viaggio nel Mediterraneo più volte, e più volte sono stati intercettati dalla Guardia Costiera libica o tunisina, riportati nei campi di prigionia libici, dove sono stati torturati e tenuti sotto sequestro, o in Tunisia dove, nonostante siano rifugiati, non hanno diritti.
Non hanno soldi, non hanno una casa. Alcuni sono riusciti a scappare dalla Libia e arrivare in Tunisia a piedi. Da due mesi protestano davanti alla sede dell’Unhcr a Tunisi, chiedendo che vengano riconosciuti i loro diritti. A raccontare le loro storie è l’ex presidente e portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, ricercatrice universitaria che si trova in Tunisia per uno studio sui fallimenti della rivoluzione tunisina.
“Con la guerra in Ucraina l’Europa ha capito che è possibile accogliere 4 milioni di profughi in poche settimane senza che accada nulla di brutto. Perché queste poche migliaia di persone che vengono da altre guerre vengono abbandonate ai confini di una Europa che ha dimostrato di poter essere diversa e migliore ?”, si chiede Sciurba che sottolinea la responsabilità dell’Italia, che ha stretto accordi e finanziato le Guardie Costiere libiche e tunisine, disinteressandosi delle sorti dei profughi intercettati in mare dalle autorità dei due paesi nordafricani.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto,  ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.

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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
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29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Bianchi, programma da 800 milioni per la formazione digitale
Il ministro, ‘grossi interventi anche nel settore edilizio’
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TRIESTE
29 aprile 2022
14:15
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“Noi abbiamo lanciato un programma da 800 milioni di euro per formare, entro il 2025, 650 mila insegnanti non solo sull’uso del digitale ma anche sull’educazione all’uso del digitale da parte dei ragazzi.

Perché molti ragazzi oggi rischiano di essere prigionieri del loro telefonino e questo non è possibile”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, rispondendo a margine del Festival “Parole O_Stili” in corso a Trieste a una domanda sul Pnrr.
“Il ministero dell’Istruzione – ha aggiunto Bianchi – sta lavorando da molto tempo sul Pnrr. Noi innanzitutto stiamo facendo dei grossi interventi di tipo edilizio perché ci sono troppe differenze nel nostro paese e, dall’altra parte, stiamo intervenendo sulle competenze, quelle dei nostri insegnanti e dei nostri ragazzi”.
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Tribunale assegna il cognome materno ad un minore dopo la sentenza della Consulta
L’atto cita la pronuncia della Corte Costituzionale. “Prima volta”, secondo gli avvocati della donna
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ANCONA
29 aprile 2022
18:02
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.
Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.

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Incidenti lavoro: operaio con braccio parzialmente amputato
In una vetreria di Seregno,22enne ricoverato in gravi condizioni
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MILANO
29 aprile 2022
15:22
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Un operaio di 22 anni ha avuto un braccio parzialmente amputato mentre stava maneggiando una lastra di vetro nella vetreria Fratelli Paci di Seregno (Monza-Brianza).

Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza dove è ricoverato in gravi condizioni.
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Covid: contagi in calo ma ancora 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 19%
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CAGLIARI
29 aprile 2022
16:09
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Contagi da Covid in calo in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.686 casi positivi (- 342), di cui 1.422 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.862 tamponi per un tasso di positività del 19%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (+ 1), quelli ricoverati in area medica 303 (- 13); 28.888 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 9).
Si registrano tre decessi: una donna e un uomo, entrambi di 88 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 81 anni, residente nella provincia di Nuoro.
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A Pesaro prima assegnazione cognome madre dopo Consulta
Atto Tribunale cita pronuncia Corte Costituzionale
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ANCONA
29 aprile 2022
16:19
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.

Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Maltrattamenti a bimba disabile, arrestata maestra a Brescia
Nei video delle telecamere nascoste schiaffi e capelli tirati
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BRESCIA
29 aprile 2022
16:41
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Una assistente scolastica è stata arrestata dai carabinieri di Brescia per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della bambina disabile che seguiva.

L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che le indagini erano iniziate dalla denuncia dei genitori che hanno riferito di aver rinvenuto sul corpo inconfutabili segni di violenza fisica.

Sono state pertanto attivate immediatamente le indagini, anche mediante l’installazione all’interno dell’aula di telecamere ambientali occultate, che hanno consentito di riscontrare quanto denunciato.
I genitori hanno raccontato ai carabinieri non solo di aver trovato i segni fisici sulla bambina ma di aver notato anche un cambio evidente nell’umore e nell’atteggiamento della piccola.
Grazie alle telecamere nascoste, i militari hanno appurato che durante l’orario scolastico l’assistente avrebbe commesso ripetute violenze fisiche. Nei video infatti si vedono schiaffi, tirate per i capelli e pizzicotti. I carabinieri sono quindi intervenuti immediatamente a scuola, portando via dall’aula l’assistente che è stata immediatamente tratta in arresto in quanto ritenuta presunta responsabile di maltrattamenti pluriaggravati e lesioni aggravate a danno di un minore con disabilità. La donna è in carcere a Verziano. La bambina ha abbracciato il carabiniere che l’ha salvata.
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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.

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Gli antropologi Clifford e Bettini ai ‘Dialoghi di Pistoia’
Il premio internazionale a Dacia Maraini. Dal 27 al 29 maggio
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PISTOIA
29 aprile 2022
15:30
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I ‘Dialoghi di Pistoia’ tornano ad animare il dibattito sui temi più attuali della nostra società, da venerdì 27 a domenica 29 maggio.
La XIII edizione del Festival di Antropologia del contemporaneo – promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli – vedrà avvicendarsi antropologi, filosofi, scrittori, storici, classicisti, sociologi, e artisti, in un colloquio che attraversa i confini disciplinari per offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane.
Il tema di quest’anno è ‘Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginari’.
“Un’edizione molto ricca, come numero di eventi e anche di relatori – commenta Giulia Cogoli – e quest’anno, per la prima volta, avremo eventi anche a Pescia. Tutto il programma è dedicato alla narrazione, tema antropologico e fondamentale, perché la narrazione è ciò che rende gli esseri umani diversi da tutti gli altri esseri viventi della terra”. Tanti i nomi importanti che parteciperanno a questa edizione, a partire da James Clifford, uno dei più autorevoli antropologi contemporanei, che arriva da San Francisco, per raccontare la svolta fondamentale che i suoi studi hanno dato alla narrazione antropologica e a quella di altre scienze. E ancora Maurizio Bettini, antropologo e classicista, che farà la lectio inaugurale. Lella Costa che terrà la conferenza di chiusura, dedicata alla narrazione, sull’ironia. Ci saranno anche gli spettacoli, con l’attrice Anna Bonaiuto, che farà una lettura tratta da Alan Bennett. Per la musica, sarà presente il maestro Mario Brunello, uno dei più grandi violoncellisti al mondo, che eseguirà integralmente la Sonata n.1 e la Partita n. 2 di Johann Sebastian Bach al violoncello piccolo, o ‘violoncello’, rarissimo strumento in uso in epoca di Bach. Con lui il musicologo Guido Barbieri che leggerà un saggio di Pasolini, nel centenario della sua nascita.
Sabato 28 maggio, alle 21.30, in piazza Duomo verrà consegnato il Premio internazionale Dialoghi Pistoia (quinta edizione) alla scrittrice Dacia Maraini. “Maraini è una presenza importante per il festival, per il suo impegno costante – sottolinea ancora Cogoli – sui grandi temi, che vanno dai diritti umani alla questione femminile e anche sulla guerra”.

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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
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Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.

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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
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29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
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29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.

Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: in Fvg 942 nuovi contagi e 4 decessi
Pazienti in intensiva scendono a 4,in altri reparti calano a 155
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:51
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Oggi in Fvg su 4.377 tamponi molecolari sono stati rilevati 285 nuovi contagi (6,51%).
Sono inoltre 6.305 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 657 casi (10,42%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 4, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti si riducono e risultano essere 155. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (18,47%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Nimis (deceduta in una residenza per anziani), una di 89 di Trieste (residenza per anziani), un uomo di 81 anni di Trieste (ospedale),e infine una donna di 81 di Codroipo (ospedale). Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.998, di cui: 1.238 a Trieste, 2.365 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 332.564, i clinicamente guariti 212, le persone in isolamento sono 24.415.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 362.348 persone con la seguente suddivisione territoriale: 78.887 a Trieste, 150.856 a Udine, 86.604 a Pordenone, 40.490 a Gorizia e 5.511 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 infermieri, 1 medico, 1 operatore socio sanitario, 1 ostetrica, 1 tecnico, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 3 infermieri, 2 medici, 3 operatori socio sanitari, 2 tecnici, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 ostetrica,1 infermiere, 1 medico, 1 tecnico specializzato, 1 operatore tecnico,2 tecnici; nell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 1 tecnico; all’Azienda regionale di coordinamento sanitario di 1 infermiere.
Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 10 ospiti e 13 operatori.

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Violenze ai bimbi in classe, condannate due maestre a Frosinone
Negli atti, urlavano in classe ‘ti ammazzo’
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29 aprile 2022
17:54
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Due maestre sono state condannate a due mesi di reclusione dal tribunale di Frosinone per l’accusa di abuso di mezzi di correzione e disciplina nei confronti di una ventina di bambini che all’epoca dei fatti avevano tra i due e i 4 anni.
I fatti, che risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2015, sono avvenuti in una scuola materna di Ferentino.
Le due donne, rispettivamente di 57 e e 46 anni,  sono accusate, tra l’altro, di avere “strattonato e trascinato i bimbi afferrandoli per un braccio” e di avere vietato di recarsi in bagno o urlando frasi come “ti ammazzo” e spesso venivano definiti come “maiali e stupidi”.
Dalle carte dell’inchiesta emerge un quadro agghiacciante di cosa avveniva nelle aule.
“In più occasioni” gli alunni sono stati “strattonati e spinti bruscamente sul torace per indurli a sedersi”.
In particolare una delle due imputate ha trascinato per la classe alcuni alunni afferrandoli per un braccio o per un polso.
Ai bambini venivano sottratti “zaini, merende e giochi utilizzando modi bruschi” e spesso veniva vietato ai giovanissimi studenti di recarsi al bagno “bloccando la porta della classe con una sedia con conseguenti episodi di enuresi”.
Una delle due maestre è accusata, poi, di avere baciato alcuni “bimbi maschi sulla bocca, stringendoli anche in abbracci”.
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Morto Luciano Scozzai, il poliziotto ‘infiltrato’
Nato nel 1942 a Tirana, era storia squadra Mobile di Trieste
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:59
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Di lui raccontano episodi alla Serpico: un poliziotto senza paura, spregiudicato se necessario.

Soprattutto, il suo nome rimbalzò sulle cronache nazionali negli anni Novanta perché fu il primo poliziotto infiltrato in una organizzazione criminale.
O almeno, così la raccontano, e se non fu il primo sicuramente è stato uno dei primi e tra quelli che meglio ha operato. Luciano Scozzai, morto la notte scorsa a 80 anni all’ospedale di Cattinara, grazie a quelle sue azioni di inserimento celato, dopo due anni sgominò una organizzazione turco-calabrese, facendo arrestare oltre 50 persone.
Scozzai era nato nel 1942 a Tirana quando l’Albania era occupata dal regime italiano, ma presto si trasferì con la famiglia in Friuli Venezia Giulia. Entrato giovanissimo in polizia era presto riuscito a far parte della Squadra Mobile della Questura di Trieste, praticamente finendo per rappresentarne la storia, sotto la guida di Sergio Petrosino e Giuseppe Padulano (che diventerà Questore anni dopo). Infine diresse la Mobile per circa venti anni costituendo un gruppo affiatato ed efficace. Poi, fu trasferito a Bari, alla Direzione Investigativa Antimafia.
Chi lo conosceva lo ricorda alla guida di un Maggiolino cabriolet o al manubrio di una Guzzi V7 nera. Mezzi propri ma che, se necessario, utilizzava anche per lavoro.
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Dai ricercatori della Specola vaticana nuovo studio sul Big Bang
Hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
11:24
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Due ricercatori della Specola Vaticana – l’osservatorio astronomico del Vaticano – hanno proposto una comprensione matematica radicalmente nuova del momento iniziale del Big Bang.
Essi hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo.
“Questa nuova prospettiva potrebbe innescare una rivoluzione nella nostra comprensione dell’Universo primordiale”, spiega la Specola. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physical Review D. I ricercatori sono il gesuita p. Gabriele Gionti e d. Matteo Galavernin della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
I due astronomi del Vaticano ricordano che all’inizio dei tempi, si pensa infatti che l’universo si sia espanso in modo esponenziale da uno stato ad altissima densità: “l’inflazione cosmica”. Questo fenomeno può essere spiegato supponendo che le leggi della gravità siano molto più complicate in quella fase iniziale, rispetto a come sono descritte dalla relatività generale di Einstein del 1915. Sono state proposte varie teorie alternative di gravità in cui tale forza varia nello spazio e nel tempo. “Una delle più studiate – ricorda la Specola – è la teoria di Brans-Dicke, un’approssimazione della tanto ricercata teoria quantistica della gravità. La gravità quantistica combinerebbe la relatività generale di Einstein, che descrive il comportamento della materia su larga scala (come gli ammassi di galassie), con la meccanica quantistica, che descrive la fisica su scale microscopiche (come quelle atomiche e subatomiche)”.
Tuttavia la teoria di Brans-Dicke è così difficile da descrivere matematicamente che gli scienziati spesso trasformano le sue complesse equazioni in un riferimento in cui esse risultano molto più semplici da risolvere. In questo caso particolare le equazioni vengono trasformate dal più complicato riferimento di Jordan, al più semplice riferimento di Einstein.
Ora, in un articolo pubblicato il 15 aprile sulla prestigiosa rivista Physical Review D, padre Gabriele Gionti, gesuita, e don Matteo Galaverni (diocesi di Reggio Emilia-Guastalla) della Specola Vaticana hanno dimostrato che, “contrariamente a quanto gli scienziati credono, il riferimento di Jordan e quello di Einstein non sono sempre matematicamente equivalenti”. I ricercatori vaticani hanno scoperto inoltre che, mentre le soluzioni nel riferimento di Jordan non sempre si mappano in quelle di Einstein, tuttavia esse si trasformano matematicamente dal riferimento di Jordan ad un altro riferimento “non considerato precedentemente. In quest’ultimo esiste un limite in cui la forza gravitazionale va all’infinito mentre la velocità della luce si avvicina a zero”. Questo studio potrebbe dunque portare ad “una rivoluzione”, come definita dalla stessa Specola, nella nostra comprensione dell’universo primordiale.
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Hit parade, continua la corsa di Lazza in vetta
Per la terza settimana, Gabbani entra in quarta posizione
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29 aprile 2022
18:03
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Continua la corsa del rapper milanese Lazza, ancora in testa alla classifica dei dischi più venduti, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, per la terza settimana consecutiva, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era quarto sette giorni fa) Rkomi con Taxi Driver, atteso domenica sul palco del Concertone del Primo Maggio a San Giovanni a Roma. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood. La coppia è attesa tra due settimane a Torino per l’Eurovision Song Contest.
Entra in quarta posizione Francesco Gabbani con il nuovo lavoro Volevamo solo essere felici, a due anni da “Viceversa” e dopo il successo televisivo di “Ci vuole un fiore”, su Rai1. Un disco che ruolo intorno al concetto di felicità. Risale di due gradini anche Irama con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Sesto posto per Fabri Fibra con Caos, davanti a Sangiovanni con Cadere Volare. Stabile in ottava posizione il rapper Luchè con Dove volano le Aquile. Chiudono la top ten Paky con Salvatore e Marracash con Noi, Loro, Gli Altri. Tra i singoli, si riconferma in vetta il rapper Rhove con Shakerando, da giorni il brano più ascoltato su Spotify Italia e già certificato Platino. Tra i vinili, in testa gli irlandesi Fontaines D.C. con Skinty Fia.
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Due vaporetti si scontrano in manovra, ragazza ferita
A Venezia nei pressi del Ponte delle Guglie
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VENEZIA
29 aprile 2022
18:14
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Due vaporetti del servizio di trasporto pubblico Actv si sono scontrati a Venezia nei pressi dell’approdo del Ponte delle Guglie.
Una ragazza, a bordo di uno dei due mezzi, è rimasta ferita, pare in modo lieve, dalle schegge di un finestrino che si è infranto nella collisione.

Secondo fonti della Polizia Municipale e di Actv, le sue condizioni non destano preoccupazione; avrebbe riportato solo qualche ferita da taglio. L’incidente, nel tratto fra il Ponte e l’approdo della fermata delle Guglie, ha visto coinvolti un vaporetto della linea 3, proveniente da Murano, e uno della linea 5.2 che arrivava da piazzale Roma, in senso opposto.
Nell’impatto, una delle due imbarcazioni ha rotto con la prua due finestroni laterali dell’altra, mandando le schegge all’interno della cabina passeggeri. Spaventati, ma incolumi le altre persone che si trovavano a bordo.
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Mascherine, smart working e viaggi, cosa cambia dal primo maggio
Nuove libertà e nuovi dubbi, le regole dal green pass alla scuola
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30 aprile 2022
18:33
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Ancora 24 ore e dal primo maggio anche l’Italia dirà addio al Green Pass mentre resterà in vigore, almeno fino al 15 giugno, l’obbligo di mascherine in molti posti al chiuso.
In altri luoghi, soprattutto sul lavoro, l’uso delle protezioni sarà ‘raccomandato’.
Maggiori libertà ma anche tanti dubbi accompagnano la vigilia dell’abbandono di alcune restrizioni che segnerà la strada verso l’uscita dall’emergenza sanitaria mantenendo però grande cautela. In dettaglio ecco cosa cambierà dal primo maggio. L’ORDINANZA

MASCHERINE – Fino al 15 giugno resterà l’obbligo di indossare le Ffp2 nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali e strutture sanitarie, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati, come per i dipendenti della pubblica amministrazione nei luoghi potenzialmente affollati, come la fila a mensa o in ascensore. Il ministro Renato Brunetta ha invitato le amministrazioni a dare tempestivamente indicazioni sul tema. Per quanto riguarda il settore privato, resterà in capo alle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli e accordi. Le mascherine sono raccomandate dai vescovi anche a messa e per le celebrazioni in chiesa. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione il dispositivo di protezione pronto ad essere indossato in caso di affollamento per esempio nei negozi o nei centri commerciali.

GREEN PASS – Con il primo maggio andrà definitivamente in archivio il Green Pass, con l’unica eccezione per l’ingresso nelle Rsa (almeno fino al 31 dicembre). Il certificato verde non sarà più obbligatorio, anche se i virologi invitano comunque a completare il ciclo vaccinale. “Molti oggi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri – non stanno facendo la terza dose e questo pone dei problemi, soprattutto per determinate fasce di età e determinate patologie”.

VACCINI – Resta in vigore fino al 15 giugno l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Ai visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.

SMART WORKING – Prorogato fino al 31 agosto anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato. Viene quindi allungato di altri due mesi, rispetto alla data del 30 giugno indicata nel decreto, la possibilità di proseguire con lo smart working nella modalità semplificata che ha caratterizzato la fase emergenziale, ovvero senza la necessità di un accordo.

SCUOLA – Resta l’obbligo di mascherine, anche solo chirurgiche, fino alla fine dell’anno scolastico, “fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.
VIAGGI – Decade il Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi, per chiunque voglia entrare o partire per l’estero. Prorogate al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri, che prevedono il Green pass o un tampone rapido.

TEMPO LIBERO – Addio alle mascherine negli stadi ma non nei palazzetti. Restano obbligatorie fino al 15 giugno in cinema, teatri, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Via la mascherina anche in negozi e centri commerciali ma anche in tutte le manifestazioni all’aperto.

ULTIME SCADENZE – La prima è quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà addio alle mascherine anche al chiuso. Contestualmente, con la chiusura dell’anno scolastico, decadrà anche l’obbligo nelle scuole. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto scadrà lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.   POLITICA   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Covid: 58.861 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,4%, 11 pazienti in meno in intensiva
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29 aprile 2022
18:50
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Sono 58.861 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 69.204.
Le vittime sono invece 133, in lieve aumento rispetto alle 131 registrate ieri.
Scendono a 381.239 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 441.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,4%, in lieve calo rispetto al 15,7% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.942, ovvero 134 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.247.117 le persone attualmente positive al Covid, 1.689 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.409.183 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.377. I dimessi e i guariti sono 14.998.689, con un incremento di 60.951 rispetto a ieri.
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Figlio guida bus senza patente, direttore tpl autosospeso
Sindaco Lo Russo, seguiamo situazione con molta attenzione
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TORINO
29 aprile 2022
19:33
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Dopo il caso del figlio 18enne ripreso in un video postato sui social a guidare un autobus benché senza patente, Gabriele Bonfanti si è autosospeso da direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Lo ha proposto lo stesso Bonfanti al consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, con “la convinzione che la proposta tuteli sia l’interesse aziendale sia la sua persona”.

Il cda, che ha confermato la stima per il direttore, ha individuato in 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti che, informa una nota dell’azienda, se necessario saranno svolti con l’ausilio di esperti esterni.
“Prendiamo atto della decisione del consiglio di amministrazione di Gtt, decisione assunta nella totale autonomia della società”, commenta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
“È una situazione che seguiamo con molta attenzione, anche in vista del prossimo rinnovo della governance”, aggiunge il primo cittadino.
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Ramelli: al corteo striscione ‘onore ai camerati caduti’
Un migliaio le persone presenti in piazzale Gorini a Milano
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MILANO
29 aprile 2022
21:00
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È appena partito da piazzale Gorini, a Milano, il corteo in memoria di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di estrema sinistra.
Ci sono circa mille persone.
Massiccia la presenza delle forze dell’ordine.
Insieme a tanti tricolori, in testa al corteo è stato esposto uno striscione nero con scritto ‘onore ai camerati caduti’.
Presente un folto e compatto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. La folla è ‘schierata’, suddivisa in file da 5-6 persone con le gambe leggermente divaricate e le mani raccolte all’altezza del bacino. I militanti hanno acceso delle fiaccole.
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Ramelli: corteo finito con rito ‘presente’ e saluto romano
Manifestazione aperta da striscione ‘onore ai camerati caduti’
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MILANO
29 aprile 2022
21:54
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Si è concluso in via Paladini, con il rito del ‘presente’ e il saluto romano, il corteo milanese in onore di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di esponenti di estrema sinistra legati ad Avanguardia Operaia.
Circa mille persone, partite da via Gorini, hanno camminato ‘schierate’ con le fiaccole accese ai lati della folla, passando per via Aselli, via Amadeo fino ad arrivare in via Paladini, dove Ramelli era stato aggredito il 13 marzo.
Il giovane, a causa dei traumi riportati, morì un mese e mezzo dopo, il 29 aprile.
Sotto casa di Ramelli il consueto rito della chiama, con i manifestanti che hanno ripetuto tre volte “presente” in onore del “camerata Sergio Ramelli”. Tutta la manifestazione è stata accompagnata da un grande silenzio. In testa al corteo l’unico striscione con la scritta ‘onore ai camerati caduti’. Non c’erano bandiere di partiti di estrema destra né tamburi.
Presente un folto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. I militanti hanno concluso la commemorazione dopo il grido “rompete le righe”.
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Tamponamento sulla A21, fermato un automobilista
Guidava auto che ha travolto padre e figlio ed è fuggita
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
22:34
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C’è un fermo per l’incidente stradale della scorsa notte sulla A21 Torino-Piacenza, nel tratto tra i caselli di Casteggio e Voghera (Pavia), in cui sono morti un 45enne francese e il figlio 11enne.
Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un automobilista italiano fermato nei pressi di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia Stradale di Alessandria.
L’uomo è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso: era alla guida dell’auto che ha travolto l’uomo e il figlio, dopo che il loro monovolume era stato tamponato da un’altra vettura, ed è fuggita.
L’auto danneggiata presenterebbe elementi di compatibilità, sempre secondo quanto si apprende, con quella monitorata dalla polizia stradale attraverso i circuiti di videosorveglianza dell’autostrada. L’automobilista, dopo essere scappato dal luogo dell’incidente, ha lasciato la A21 per proseguire la fuga sulla viabilità ordinaria, dove è stato fermato.
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Giovane trovato morto in ex Fiera a Trieste
Un testimone lo avrebbe visto precipitare
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TRIESTE
29 aprile 2022
22:37
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Un giovane dell’apparente età di venti anni, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di oggi all’interno della vasta area dell’ex Fiera di Trieste, una zona dismessa da anni e frequentata soltanto da ragazzi.

Indagini sono in corso per capire le cause della morte ma, secondo quanto si è appreso, una persona avrebbe notato il giovane precipitare da un piano rialzato e avrebbe subito dato l’allarme.
Il ragazzo non aveva documenti addosso ma sembrerebbe di origini egiziane.
Sul posto stanno operando i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, i Vigili del fuoco, la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri.
Quella della ex Fiera è una vasta area chiusa poco fuori dal centro della città.
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Auto finisce fuori strada in una rotonda a Bologna, 2 morti
Dopo essersi capottata nella scarpata, ha preso fuoco
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BOLOGNA
30 aprile 2022
08:49
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Incidente mortale, alle 2.15 di questa notte, in periferia a Bologna, vicino al confine con San Lazzaro di Savena.
Per cause al vaglio della polizia locale, che ha eseguito i rilievi, un’auto, a bordo della quale viaggiavano un 31enne e un 36enne di origine moldava, mentre stava percorrendo viale Sergio Cavina ed era diretta alla rotonda Italia, entrando nella rotonda Decorati al Valor Militare è finita fuori strada, terminando la corsa nella scarpata laterale.
Dopo essersi capottata, la vettura ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, per i due giovani non c’è stato nulla da fare. Nessun altro veicolo è stato coinvolto.
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Scontro tra due auto nel Forlivese, una persona deceduta
Incidente in mattinata sulla Via Emilia a Forlimpopoli
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BOLOGNA
30 aprile 2022
09:46
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Incidente mortale – in mattinata – sulla Via Emilia a Forlimpopoli, nel Forlivese.
Poco dopo le 8, due auto che transitavano sulla strada statale si sono scontrate frontalmente: nell’impatto una persona ha perso la vita mentre il conducente di uno dei due veicoli è stato estratto dalla vettura dai Vigili del Fuoco e affidato ai sanitari intervenuti sul posto con due ambulanze e una Elimedica.

Per consentire le operazioni di primo soccorso, all’altezza del chilometro 42, la circolazione è stata provvisoriamente deviata su strade secondarie. Sul luogo dell’incidente, oltre ai Vigili del Fuoco e ai sanitari del 118 sono intervenuti anche i tecnici dell’Anas e i Carabinieri.
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Nuova inchiesta a Milano su un rapimento di 47 anni fa
Cristina Mazzotti fu uccisa nel 1975, quattro gli indagati
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MILANO
30 aprile 2022
19:54
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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quatto indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.
Come riportato oggi dal Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, i pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne.
I pm di Milano contestano ai 4 indagati l’omicidio di Cristina Mazzotti nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia, Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.
Nel 2007 un’impronta digitale, grazie alla nuova banca dati, fu attribuita Demetrio Latella. Il gip ne respinse per mancanza di esigenze cautelari l’arresto chiesto dalla Procura di Torino, ma Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiamò in causa altre due persone. Il fascicolo (passato a Milano per competenza territoriale) fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l’omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, però, una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato imprescrittibile il reato di omicidio volontario.
Un esposto è stato quindi riproposto da Fabio Repici, già avvocato della famiglia Mazzotti e poi parte civile per la famiglia del magistrato torinese Bruno Caccia ucciso nel 1983 in un delitto nel quale per Repici avrebbe avuto un ruolo Latella.

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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quattro indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.

I pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne, nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.

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Mafia: L. Orlando, La Torre è sempre stato un passo avanti
Sindaco Palermo a cerimonia per 40/anniversario uccisione
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PALERMO
30 aprile 2022
10:08
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“I delitti La Torre e Di Salvo non sono solo siciliani ma anche italiani e internazionali.
A distanza di quarant’anni, infatti, conosciamo solo i nomi dei sicari ma non i mandanti appartenenti al sistema di potere politico-mafioso contro il quale La Torre e Di Salvo hanno lottato strenuamente.
Zone d’ombra che, ancora oggi, allontanano la verità e che riguardano le tracce che La Torre aveva scoperto di Gladio, il suo impegno contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso, una miscela esplosiva per un uomo che è sempre stato un passo avanti. Così avanti che a lui l’intero Paese deve l’intuizione di una legge che punisce l’associazione mafiosa e colpisce i patrimoni accumulati dalle mafie, approvata solo dopo l’omicidio Dalla Chiesa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alle manifestazioni sul luogo dell’agguato dove quarant’anni fa Pio La Torre e Rosario Di Salvo persero la vita, organizzate dalla Cgil e dal Pd alla presenza del segretario nazionale Enrico Letta e successivamente all’iniziativa promossa dal Centro Pio La Torre che si è svolta nell’atrio di Palazzo dei Normanni.
“È per questo – ha aggiunto Orlando – che dopo quarant’anni dobbiamo continuare ad onorare la memoria di due uomini che hanno cambiato la storia del nostro Paese e che in quegli anni sono stati isolati e abbandonati nella loro lotta. Se oggi Palermo, la Sicilia, l’Italia hanno consapevolezza del fenomeno mafioso lo dobbiamo anche al loro sacrificio. Ma non smettiamo di interrogarci, di cercare piccoli spiragli di luce su questi delitti. Non rendiamo il quarantesimo anniversario preda di vuota retorica ma facciamo in modo che sia stimolo, un nuovo slancio, a non arrendersi nel tortuoso percorso della ricerca della verità e facciamo in modo che l’antimafia possa essere tanto intransigente contro la mafia quanto rispettosa delle diverse sensibilità indirizzate ad un fine condiviso”.
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Chiede a clochard di non dare cibo a piccioni,lui lo picchia
Invito della vittima mentre stava pulendo una piazza di Napoli
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NAPOLI
30 aprile 2022
10:15
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Stava dando avanzi di cibo a dei piccioni quando un 58enne che stava pulendo la piazza gli ha detto di smettere.
Ma il clochard non ha preso affatto bene l’invito e ha reagito colpendo l’uomo alla testa con un bastone di legno.
E’ accaduto in Piazza Quattro giornate, nel quartiere Vomero di Napoli.
Ad aggredire l’uomo che era incaricato di pulire la piazza, è stato un senza tetto di 61 anni: gli era stato chiesto di fermarsi perché il suo comportamento stava rendendo complicate le operazioni di pulizia. Il clochard è stato denunciato dai Carabinieri della stazione Vomero Arenella per lesioni. Per la vittima lievi ferite tanto da rifiutare il ricovero.
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Maltrattamenti a bimba disabile: educatrice non risponde al gip
Ma rilascia una dichiarazione spontanea, ‘sono sotto choc’
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BRESCIA
30 aprile 2022
10:42
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“Sono rimasta sotto choc vedendo le fotografie dei maltrattamenti contestati, non avrei mai fatto male alla bambina.
Le volevo bene”.
Sono queste le uniche parole riferite dall’educatrice ad personam arrestata con l’accusa di maltrattamenti su un’alunna disabile che frequenta la seconda elementare di una scuola in provincia di Brescia.
Nel corso dell’interrogatorio in carcere, dove si trova da giovedì sera, l’educatrice, 33 anni, non ha risposto alle domande del gip Francesca Grassani, ma si è limitata a rilasciare una dichiarazione spontanea.
L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che la Procura di Brescia aveva disposto l’installazione di telecamere nascoste nell’istituto scolastico frequentato dalla bambina in seguito alla denuncia dei genitori che avevano avevano lamentando un cambiamento di umore della figlia e la presenza di lividi sul corpo.
“Abbiamo chiesto gli arresti domiciliari” ha commentato l’avvocato Marco Soldi, legale dell’ educatrice.
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Covid: Marche; incidenza sotto 800, in 7 gg curva flette 9%
1.568 positivi in 24ore, 35,8% casi su 4.375 tamponi diagnosi
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ANCONA
30 aprile 2022
10:59
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Nell’ultima settimana nelle Marche la curva epidemica del coronavirus ha registrato una flessione intorno al 9% e, nelle ultime 24ore, l’incidenza di casi ogni 100mila abitanti è tornata ampiamente sotto quota 800 (da 805,24 a 772,27).
Lo fa sapere la Regione.
In tutto sono 1.568 i casi positività rilevati in 24ore, cioè il 35,8% dei 4.375 tamponi di diagnosi; in tutto sono stati eseguiti 5.136 test che comprendono anche i 1.568 del percorso guariti.
Sono 421 le persone che accusano sintomi tra gli ultimi positivi; i casi comprendono 468 contatti stretti di positivi, 376 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 12 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, 2 in setting sanitario, 1 in setting assistenziale e su 254 casi è in corso un approfondimento epidemiologico.
Si è registrato ancora in provincia di Ancona il numero più alto di contagi (430); seguono le province di Pesaro Urbino (350), Ascoli Piceno (301), Macerata (245) e Fermo (164); 78 i casi provenienti da fuori regione. Tra le classi d’età è quella tra 25-44 anni quella più colpita (405), poi 45-59 anni (395) e 60-69 anni (201).
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Segnalazione a app polizia fa scoprire 11 chili droga, 1 arresto
In un appartamento a Genova. Due denunciati
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GENOVA
30 aprile 2022
11:03
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La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 28enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
In casa sua sono stati trovati 11 chili di derivati della cannabis, divisi in vari zaini, forse pronti per la consegna dice la polizia.

L’uomo è stato individuato a seguito di una segnalazione anonima giunta in sala operativa tramite l’app YouPol. Gli agenti si sono recati a San Fruttuoso presso il civico indicato per una verifica, e da un appartamento ai piani alti hanno sentito distintamente un forte odore di marijuana. All’interno hanno trovato tre persone lì domiciliate.
I poliziotti hanno sottoposto a perquisizione l’appartamento, composto da diverse stanze affittate singolarmente. Nella camera del 28enne c’era la droga.
Sequestrati anche 510 euro, diversi smartphone, materiale da confezionamento e una macchina per il sottovuoto. Nella stanza del coinquilino, un 29enne, sono stati rinvenuti circa 70 grammi di hashish, mentre l’altro affittuario, sempre 29enne, possedeva un bastone animato (di 85cm con lama di 10cm) e due coltelli.
Per questi motivi sono stati denunciati rispettivamente per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi.
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Covid: Veneto, 5.549 nuovi contagi e 6 vittime
Calano ricoveri reparti ordinari ma crescono attuali positivi
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:04
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Contagi Covid in calo in Veneto nelle ultime 24 ore.
Sono 5.549 i casi di positività al virus registrati (ieri erano stati 6.121) e 6 le vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 1.668.391, quello dei decessi a 14.455. In diminuzione il dato dei soggetti attualmente positivi, 70.005 (contro i 73.370 di ieri, quindi -3.365). Il dato dei ricoveri è invece in discesa: sono 9 i pazienti in meno nei reparti di area medica, per un totale di 900 posti letto occupati, e 33 (-4) quelli in terapia intensiva. Resta su numeri bassi la campagna vaccinale. Ieri sono state 2.539 le somministrazioni, delle quali 2.244 dosi addizionali/booster.
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Hack: Comune Trieste, Commissione per catalogazione libri
Non rinnovata convenzione con Fondazione dopo polemiche
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TRIESTE
30 aprile 2022
11:12
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Il Comune di Trieste ha reso noto che non è stata rinnovata la convenzione con la Fondazione Margherita Hack relativa al progetto di catalogazione del patrimonio librario del Fondo Margherita Hack e Aldo De Rosa.

Catalogazione, per altro, mai avviata.

L’Amministrazione comunale invece istituirà una Commissione Scientifica per “decidere come, dove e con quali realtà catalogare il patrimonio librario”. La Commissione, spiega il Comune, sarà aperta “al variegato mondi della scienza, all’ERPAC e a chi potrà e vorrà portare un fattivo contributo alla valorizzazione del lascito della prof. Margherita Hack”.
La decisione di affidare la catalogazione alla Fondazione Margherita Hack era stata seguita da forti polemiche, soprattutto da parte del mondo della scienza e della ricerca.

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Meteo: In arrivo aria fresca dalla Scozia. Avremo 3 stagioni in 36 ore
In arrivo sul Paese condizioni molto variabili
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01 maggio 2022
11:10
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In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia: una massa d’aria polare marittima ha ammantato negli ultimi giorni la terra delle Highlands, facendo crollare le temperature massime fino a 7-9°C, da Glasgow ad Edimburgo.
La discesa di questa aria, fredda per il periodo, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese, dopo una settimana a 25°C, genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore.
Da una fase quasi estiva e calda passeremo ad una breve fase autunnale durante i temporali, poi torneremo alla classica primavera con ampie schiarite e temperature leggermente più basse. Non ci sarà l’inverno, avremo valori termici gradevoli da Nord a Sud. Dopo un Sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, arriverà una giornata molto incerta dal punto di vista meteorologico, la Festa del Lavoro: avremo una Domenica con prevalenza di variabilità da Nord a Sud.
Secondo le previsioni di ilmeteo.it sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ nascosto, un po’ più timido è previsto tra Bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Previsione da bicchiere mezzo vuoto per Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone più fastidioso. Non mancheranno ampie schiarite anche laddove ritroveremo frequenti rovesci. In sintesi, la Festa dei Lavoratori sarà piovosa su Nord-Est, Alta Toscana, tra Sicilia e Calabria e variabile altrove, con prevalenza di sole al Nord-Ovest ed in Sardegna; anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo.
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Covid: 53.602 nuovi casi, 130 morti. Sono 15 milioni gli italiani guariti
Tasso di positività in calo al 13.9%. Iss, mortalità non vaccinati fino a 9 volte maggiore rispetto agli immunizzati con la dose booster
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01 maggio 2022
13:04
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono 383.073 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 381.239. Il tasso di positività è al 13,9%, in calo rispetto al 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri.  Sono 1.229.379 le persone attualmente positive al Covid, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.
Il tasso di mortalità per Covid-19 in Italia è di nove volte maggiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi (le due del ciclo completo più la dose booster) e di quattro volte maggiore rispetto ai vaccinati con due dosi. Lo indica il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) su ‘Sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’ relativo all’epidemia di Covid-19″, aggiornato al 27 aprile.
Il rapporto dell’Iss indica che nel periodo compreso fra il 4 marzo e il 4 aprile 2022 il tasso di mortalità standardizzato per età (relativo alla popolazione di età uguale o superiore a 5 anni) nei non vaccinati è stato pari a 36 decessi per 100.000 abitanti, ossia circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con il ciclo completo (due dosi) da meno di 120 giorni (9 decessi per 100.000 abitanti) e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose (booster), nei quali la mortalità è pari a 4 decessi per 100.000 abitanti.
Per quanto riguarda la prevenzione dell’infezione da virus SarsCoV2, il rapporto indica che nel periodo di prevalenza della variante Omicron in Italia, ossia a partire dal 3 gennaio scorso, l’efficacia del vaccino è stata del 44% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale con due dosi, del 36% tra 91 e 120 giorni, e del 47% oltre 120 giorni dal completamentodel ciclo vaccinale; nei vaccinati con la terza dose (booster), l’efficacia è stata del 62%.
Per quanto riguarda la prevenzione di casi di malattia severa, il rapporto indica che questa è stata del 72% nei vaccinati con il ciclo completo da meno di 90 giorni, del 73% nei vaccinati con ciclo completo da 91 a 120 giorni, e 74% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni, dell’89% nei vaccinati con la dose booster. Le stime di efficacia del vaccino, si rileva nel rapporto dell’iss, “attualmente escludono dalla popolazione suscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione”.

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Riace: il 25 maggio il processo d’appello a Mimmo Lucano
Ex sindaco è stato condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi
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REGGIO CALABRIA
30 aprile 2022
11:36
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Inizierà il prossimo 25 maggio il processo d’appello all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, condannato lo scorso settembre dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di carcere al termine del processo “Xenia”.

L’avviso è stato notificato a Lucano e agli altri 17 imputati dalla Seconda sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

Associazione a delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio: sono molti i capi di imputazione per i quali Lucano è stato giudicato colpevole nel processo di primo grado, nato da un’inchiesta della guardia di finanza sul “modello Riace” e sulla gestione dei progetti di accoglienza dei migranti. La sentenza è stata contestata dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, difensori dell’ex sindaco, che nelle motivazioni d’appello parlano di “lettura forzata se non surreale dei fatti”.
Per i legali, il Tribunale di Locri, presieduto dal giudice Fulvio Accurso, ha inteso “dichiarare a ogni costo responsabile Lucano” il cui obiettivo, piuttosto, “era uno solo ed in linea con quanto riportato nei manuali Sprar: l’accoglienza e l’integrazione. Non c’è una sola emergenza dibattimentale (intercettazioni incluse) dalla quale si possa desumere che il fine che ha mosso l’agire del Lucano sia stato diverso”. Sempre nelle motivazioni d’appello i legali rilevano che in sentenza c’è stato un “uso smodato delle intercettazioni telefoniche, conferite in motivazione nella loro integralità attraverso la tecnica del copia/incolla”.
Secondo gli avvocati, inoltre, molte intercettazioni sarebbero inutilizzabili per come stabilito dalla sentenza “Cavallo”, emessa nel 2020 dalle Sezioni unite della Cassazione che ne regola l’utilizzo solo in procedimenti connessi a quelli per i quali le stesse erano state autorizzate e “salvo che risultino indispensabili per l’accertamento dei delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza”. La Corte d’Appello dovrà inoltre valutare il reato di associazione a delinquere contestato a Lucano e anche il cambio di capo di imputazione, da abuso d’ufficio a truffa aggravata, che ha fatto lievitare la condanna dell’ex sindaco di Riace per il quale la Procura di Locri, in primo grado, aveva chiesto 7 anni e 11 mesi di reclusione.
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Green pass: menu esiti tamponi fantasma, arresto farmacista
Operazione Cc “Green Pack 2”. Altre 17 persone indagate
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ASCOLI PICENO
30 aprile 2022
11:44
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Un farmacista della provincia di Ascoli Piceno forniva, su richiesta, esiti di tamponi antigenici rapidi di “negatività” e, in alcuni casi, di “positività”, per prestazioni sanitarie in realtà mai eseguite.

Oggi, dopo tre mesi di indagini, coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, in esecuzione di un ordine di custodia firmato dal gip, l’uomo è stato arrestato (domiciliari) dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e della locale Compagnia nell’operazione denominata “Green Pack 2”, per il reato di falsità ideologica continuata.

Un addebito contestato in concorso con altre 17 persone: le collaboratrici che coadiuvavano il farmacista negli inserimenti e coloro che usufruivano del finto tampone per ottenere il Green Pass, tra cui anche un noto professionista ascolano che opera sempre in ambito sanitario.
Dalla complessa indagini, gli investigatori hanno raccolto concreti elementi indiziari nei confronti del farmacista che, per accontentare la clientela, avrebbe ricevuto direttamente sul suo telefono cellulare le “ordinazioni” per i falsi tamponi, facendosi trasmettere via social le foto delle tessere sanitarie, al fine di ottenere velocemente l’esito desiderato senza recarsi nemmeno in farmacia.
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Grandi navi: Venezia,protesta in acqua per chiederne lo stop
Un centinaio i partecipanti su una decina di imbarcazioni
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:53
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Protesta in barca, a Venezia, per dire stop alle grandi navi da crociera.
Una decina di imbarcazioni con un centinaio di persone a bordo si è data appuntamento stamane alle Zattere, nel canale della Giudecca, per poi dirigersi verso lo scalo in terraferma di Fusina.
Le barche sono passate davanti a Marghera – dove da quest’anno attraccano le navi per evitare il passaggio a San Marco – per ritornare nella città storica lungo il Canale Vittorio Emanuele.
I manifestanti hanno sventolato le bandiere del movimento ‘No navi’ e alcuni striscioni con scritto ‘No navi in laguna’ e ‘La laguna è unica’. In particola, con queste parole, è stato sottolineato il fatto che dopo lo stop al transito per San Marco attraverso la bocca di porto del Lido, la deviazione su quella di Malamocco e la realizzazione progressiva di approdi a Marghera, ora si chiede di togliere in toto l’arrivo in citta delle navi da crociera di tonnellaggio eccessivo, i cosidetti grattacieli del mare.
A seguire la manifestazione quattro imbarcazioni delle varie forze dell’ordine. Non si sono registrati problemi.
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Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
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Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.

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Bimbo muore dopo crisi respiratoria, era positivo al Covid
Arrivato già senza vita all’ospedale di Padova
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PADOVA
30 aprile 2022
12:36
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Un bambino originario di Codevigo (Padova) è giunto nelle prime ore di questa mattina, già senza vita, presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
Dal 27 aprile, secondo i primi accertamenti, era risultato positivo al Sars-CoV2, a seguito di un tampone effettuato a Chioggia.
Il decesso è sopraggiunto mentre veniva trasportato dall’ambulanza verso la struttura padovana, dove è giunto alle 5.50 di stamane, per una grave crisi respiratoria.
La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa provinciale del 118 veneziano: raggiunta l’abitazione i sanitari hanno trovato il bambino senza conoscenza a seguito di una severa crisi respiratoria. È stato richiesto un approfondito riscontro diagnostico per accertare le cause della morte.
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Litigio Corona-Moric a Milano, intervengono i carabinieri
I due ex stavano discutendo di una somma di denaro
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MILANO
30 aprile 2022
12:38
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I carabinieri di Milano sono intervenuti ieri sera davanti all’abitazione dell’ex modella Nina Moric in quanto era in corso una lite tra la donna e l’ex marito, Fabrizio Corona.
Sono stati entrambi a chiamare le forze dell’ordine e quando i militari sono arrivati la situazione era tornata alla normalità.

Sembra che all’origine del litigio vi fosse una richiesta di restituzione di una somma di denaro da parte dell’ex re dei paparazzi alla Moric. Una vicenda che il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha ridimensiona a “un dissidio tra un ex marito e un’ex moglie, come ne accadono tanti”.
La vicenda, a quanto si è saputo, è sfociata in una denuncia da parte dei militari in quanto Corona, che si trova da qualche anno in detenzione domiciliare a casa sua, ha sì il permesso per uscire dall’abitazione il venerdì sera ma non per ragioni private.
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Sanità: Bologna, al Sant’Orsola giardino terapeutico per i bimbi
Vicino a pediatria. Percorsi sensoriali, shiatsu e orticoltura
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BOLOGNA
30 aprile 2022
12:59
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Uno spazio verde dove fare pet therapy, shiatsu, seguire la fisioterapia, coltivare l’orto e partecipare a corsi di musicoterapia.
Si chiama ‘L’isola che non c’è’ ed è stato inaugurato stamattina vicino al padiglione pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna.
Ad avere l’idea l’associazione Fanep, che l’ha poi realizzata grazie a un raccolta fondi (24.000 euro) con la Fondazione Sant’Orsola alla quale hanno partecipato i club Rotary di Bologna, il Lions Club Bologna Valli Lavino Samoggia, il Caab e altri 172 donatori.
Il giardino sarà aperto a tutti i reparti pediatrici, ma anche alle famiglie dei pazienti e alle associazioni che vorranno organizzare attività. Tra le attività previste, i bambini potranno scoprire i profumi delle piante aromatiche attraverso un percorso sensoriale e praticare l’orticoltura terapeutica.
“È un’oasi che concentra in un piccolo spazio tante attività importanti – ha detto durante l’inaugurazione Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute – sarebbe bello che venisse replicata nelle altre strutture del territorio”.
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1 maggio: in arrivo aria fresca da Scozia, sole e rovesci
Alternanza fino a mercoledì, poi peggiora al Centro-Sud
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30 aprile 2022
13:17
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“In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore”.
Sono le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, che spiega come la tendenza è di una “alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud” “Dopo un sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, la Festa del lavoro sarà incerta dal punto di vista meteorologico – aggiunge – Ci sarà sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ timido è previsto tra bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone. Anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo, le piogge dei prossimi giorni porteranno migliori raccolti nei mesi estivi”.
Nel dettaglio: Sabato 30. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica 1. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci sparsi, più soleggiato tra Lazio e Molise. Al sud: variabile con qualche piovasco in Sicilia e Calabria, più sole altrove.
Lunedì 2. Al nord: in prevalenza soleggiato, acquazzoni in montagna e in Romagna. Al centro: soleggiato salvo rovesci sul versante adriatico. Al sud: tempo instabile con acquazzoni sulla dorsale appenninica ed in Puglia.
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Migranti: 69 sbarcano in Salento, fermati presunti scafisti
A bordo anche due donne incinte e bambini
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LECCE
30 aprile 2022
13:28
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È arrivato nel porto di Santa Maria di Leuca (Lecce) il motoveliero intercettato al largo del Capo di Leuca dalla Guardia di Finanza con a bordo 69 i migranti, soccorsi dai volontari della Croce Rossa e della Caritas.

Si tratta di iraniani e iracheni e, in minor parte, di afghani.

Tra loro ci sono anche bambini e donne, due delle quali in avanzato stato di gravidanza che sono state condotte in ospedale a seguito di un malore. Tutti i migranti sono in buone condizioni di salute.
Due uomini del Tagikistan, ritenuti i presunti scafisti, sono stati sottoposti a fermo dalla Guardia di Finanza.
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Aggrediti e presi a schiaffi sanitari ospedale Calabria
E’ accaduto a Rossano, vittime medico, infermiere e oss
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CORIGLIANO ROSSANO
30 aprile 2022
13:33
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Sanitari presi a schiaffi dai parenti di una paziente.
E’ successo la notte scorsa nell’ospedale di Giannettasio di Corigliano Rossano dove un medico, un infermiere ed un operatore socio sanitario, in servizio nel nosocomio della città ionica del cosentino, sono stati aggrediti da una coppia, marito e moglie, che lamentava la mancanza di attenzione e assistenza nei confronti della madre dell’uomo in attesa di essere visitata nel pronto soccorso.

L’anziana donna, che pare non fosse in condizioni particolarmente gravi, era giunta in ospedale da un comune della zona e attendeva di eseguire degli accertamenti per un possibile ricovero.
I sanitari, che sono stati refertati dai loro colleghi, hanno anticipato che lunedì presenteranno una denuncia di aggressione alle forze dell’ordine mentre la coppia, secondo quanto è stato riferito, esasperata dalla presunta mancata attenzione nei confronti della congiunta, si è rivolta ai carabinieri.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
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30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà  del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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‘Assalito dal pitbull di Hernandez’, denuncia nel Comasco
Prognosi di 30 giorni, a febbraio altro caso
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MILANO
30 aprile 2022
14:37
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Fatto cadere da un pitbull uscito dalla villa del calciatore del Milan Theo Hernandez in modo così violento da avere una prognosi di 30 giorni per contusioni e fratture: è questo il succo della denuncia presentata da un residente di Guanzate, in provincia di Como.
Un nuovo caso dopo che in pitbull scappato dal cancello della villa del calciatore aveva già aggredito lo scorso febbraio un pinscher, che era in braccio alla padrona, arrivando ad ucciderlo.

L’episodio risale allo scorso 27 marzo ma è di queste ore la presentazione della denuncia querela da parte degli avvocati Carlo Cioppa, Stefano Goldstein e Manuela Frigerio che curano gli interessi di Lorena Pasin e del marito Eros.
“Abbiamo paura. Mai – ha detto la donna – avremmo immaginato che potesse ripetersi quello che era già accaduto un mese prima.
Invece mio marito, mentre in mia compagnia portava a passeggio i nostri tre cani, è stato aggredito dal pitbull del signor Theo Hernandez”.
Dal loro racconto, la coppia stava camminando con un chihuahua in braccio, e un pastore australiano e un galgo spagnolo al guinzaglio quando sono passati vicino alla villa del calciatore dove c’era una macchina in attesa davanti al cancello. “Poi ho sentito delle urla, mi sono girata e ho visto mio marito aggredito dal pitbull che era uscito dal cancello della villa”. Pare che puntasse al pastore australiano che è riuscito a scappare, mentre il marito della donna che ha tentato di opporsi al pitbull è stato fatto cadere.
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Barbareschi, “problema è la mafia dei gay”. E’ polemica
Attore insieme con Sgarbi a Sutri. Comunità Lgbt, “chieda scusa”
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30 aprile 2022
15:01
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“Il paradosso oggi è che è la mafia dei gay il problema.
Non l’essere omosessuale, ma la mafia degli omosessuali, delle lesbiche”.
A pronunciare le frasi shock è Luca Barbareschi durante la presentazione di un evento culturale a Sutri, il paese in provincia di Viterbo guidato dal sindaco Vittorio Sgarbi, anche lui presente durante l’invettiva dell’attore con tanto di fascia tricolore. Le parole dell’ex deputato stanno facendo il giro del web, sollevando critiche e polemiche. “Quelle di Barbareschi sono parole inaccettabili”, tuona il Lazio Pride ricordando che “nel 2018 il Pride di Ostia, organizzato da Lazio Pride, fu dedicato proprio alle vittime delle mafie, in gemellaggio con il Pride di Napoli”. “La comunità Lgbt è vittima della criminalità organizzata – si legge in una nota -, che sfrutta e opprime le condizioni di disagio di chi è vittima di omofobia. Barbareschi chieda scusa.
Lazio Pride è schierato nel contrasto alle mafie e continueremo a farlo il 25 giugno e il 9 luglio ai Lazio Pride di Albano Laziale e Viterbo”. “Siamo fortemente delusi per le parole di Barbareschi pronunciate a Sutri – ha detto Virginia Migliore, presidente di Peter Boom Arcigay Viterbo e originaria di Palermo -. Mafie e comunità Lgbt sono in antitesi. Il 9 luglio saremo in piazza al Viterbo Lazio Pride anche contro le mafie, come già Lazio Pride fa da anni”.
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Covid: contagi in lieve calo e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività del 18%, + 2 ricoveri in intensive
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CAGLIARI
30 aprile 2022
15:16
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.618 (-68) casi confermati di positività al Covid, di cui 1.448 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.948 tamponi con un tasso di positività del 18%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 15 (+2) ; i pazienti ricoverati in area medica sono 302 (-1); 28.812 sono i casi di isolamento domiciliare (-76 ).
Si registrano quattro decessi: due donne di 81 e 86 anni e un uomo di 95, residenti nella provincia di Sassari, e una donna di 86 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Scivola e finisce sulla motozappa, un morto nell’Oristanese
Vittima un 82enne che stava arando un terreno
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ORISTANO
30 aprile 2022
15:42
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Un uomo di 82 anni è morto nella tarda mattinata a San Vero Milis, nell’Oristanese: l’uomo è caduto sulle lame di una motozappa mentre arava un suo terreno.

La tragedia è avvenuta poco prima delle 13.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’anziano stava movimentando la terra, quando è inciampato, finendo col torace e un braccio sulle lame. L’anziano a causa delle ferite ha perso molto sangue ed è, probabilmente svenuto. Intorno alle 13 i familiari, non vedendolo rientrare si sono messi a cercarlo e lo hanno trovato nel terreno. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di un’ambulanza del 118. Ma nonostante l’arrivo dei soccorsi per l’82enne non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della Stazione di San Vero Milis che stanno lavorando per ricostruire la dinamica della tragedia.
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Covid: in Fvg 963 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in terapia calano a 3; in altri reparti sono 156
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TRIESTE
30 aprile 2022
16:21
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Oggi in Fvg su 3.800 tamponi molecolari sono stati rilevati 299 nuovi contagi (7,87%).
Sono inoltre 5.769 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 664 casi (11,51%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 156. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (17,65%) e che oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Trieste (deceduta in ospedale), un uomo di 90 di Fiume Veneto (ospedale), uno di 81 di Trieste (residenza per anziani) e una donna di 81 di Trieste (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 5.002, di cui: 1.241 a Trieste, 2.365 a Udine, 944 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 333.522, i clinicamente guariti 225, le persone in isolamento scendono a 24.401. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 363.309 persone, di cui: 79.060 a Trieste, 151.315 a Udine, 86.792 a Pordenone, 40.620 a Gorizia e 5.522 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari, 3 tecnici e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di 2 amministrativi, 1 ausiliario dell’assistenza, 1 borsista dei servizi sociali, 8 infermieri, 1 medico, 3 operatori socio sanitari e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 1 amministrativo, 1 impiegato tecnico, 4 infermieri, 1 logopedista, 1 medico, 2 operatori socio sanitari e 2 terapisti. Per quanto riguarda le residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 19 ospiti (12 dei quali a Ronchi dei Legionari) e 17 operatori.
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La famiglia, Mino Raiola è morto
Annuncio via twitter sul profilo dell’agente
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30 aprile 2022
16:27
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Mino Raiola è morto: lo annuncia la famiglia con un post sul profilo twitter del procuratore sportivo.

“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.
Con queste parole la famiglia Raiola annuncia la morte dell’agente sul suo profilo twitter con un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane. “Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post -, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta di ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno”. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”.   CALCIO   SPORT

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1 Maggio, madre Luana ‘morti come in guerra, nessuna festa’
3/5 primo anniversario morte della 22enne, risucchiata orditoio
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FIRENZE
30 aprile 2022
16:31
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“Domani non si può festeggiare perché a quanto pare sul lavoro c’è una vera e propria guerra.

Lo dicono chiaro anche i dati, tre morti al giorno, hanno fatto una media, quindi i lavoratori cosa devono festeggiare?”.
E se lo fanno spero “facciano festa diversamente” il Primo maggio, che “scendano in piazza anche loro” per avere in primo luogo “la sicurezza”. Alla vigilia della festa dei lavoratori Emma Marrazzo torna a parlare delle tutele che mancano sui luoghi di lavoro e di sua figlia Luana, che al lavoro ha perso la vita, a 22 anni: tra pochi giorni, il 3 maggio, sarà il primo anniversario dell’incidente nella ditta di Montemurlo (Prato), quando la giovane fu risucchiata nell’ingranaggio dell’orditoio a cui era addetta. Macchinario al quale, secondo l’inchiesta della procura di Prato, sarebbero stati disattivati i dispositivi di sicurezza. “Spero che si riesca a ottenere qualcosa – dice ancora parlando del suo impegno perchè i luoghi di lavoro diventino più sicuri -. Io sarei contenta se mettessero le telecamere sul posto di lavoro”, e servirebbero più controlli a sorpresa e una maggiore formazione, soprattutto pratica, per chi, come sua figlia, è solo un apprendista. “Sono morti che si possono evitare – dice ancora -, morti violente come in una guerra” solo che l’arma che viene usata è la mancanza di “buon senso, cuore”, è la “disumanità” di togliere i dispositivi di sicurezza al macchinari.
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Maltrattamenti a bimba disabile: l’educatrice ai domiciliari
In carcere l’interrogatorio di convalida dell’arresto
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BRESCIA
30 aprile 2022
17:06
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Il gip del tribunale di Brescia Francesca Grassani ha concesso gli arresti domiciliari all’assistente scolastica ad personam arrestata giovedì per maltrattamenti su una alunna disabile di una scuola elementare della Bassa bresciana.
In mattinata in carcere, dove la donna di 33 anni si trovava da giovedì sera, si è svolto l’interrogatorio di convalida dell’arresto e l’educatrice si è avvalsa della facoltà di non rispondere, rilasciando solo una dichiarazione spontanea.
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Ucraina: Sant’Egidio, Peace Mob a Fontana di Trevi
Giovani italiani e migranti manifestano per la pace
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ROMA
30 aprile 2022
17:07
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È in corso una pacifica ‘occupazione’ della Fontana di Trevi da parte dei Giovani per la Pace di Sant’Egidio, per manifestare la loro solidarietà alle vittime della guerra in Ucraina e chiedere a gran voce la pace.
Tra loro, alcuni giovani ucraini e provenienti da Paesi colpiti da anni di guerre (Siria, Iraq, Colombia) che, insieme ai coetanei italiani – studenti liceali e universitari – , hanno dato vita ad un “peace mob” sotto gli occhi incuriositi dei turisti.
Dopo aver sollevato dei cartelloni colorati, i ragazzi hanno intonato alcuni slogan: “Pace, pace, pace”; “Primo Maggio festa del lavoro e della pace”, “Abbassiamo le armi e disarmiamo i cuori”.
L’iniziativa fa seguito alle tante altre manifestazioni #nowar organizzate dai GXP nei luoghi simbolo di Roma come Piazza di Spagna, il Campidoglio e Piazza Vittorio.
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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.

Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.

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Covid: 53.602 positivi, 130 le vittime
Tasso positività al 14%, superati i 15 milioni di guariti
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30 aprile 2022
17:21
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono stati eseguiti 383.073 i tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività sceso al 13,9% dal 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri. Superati i 15 milioni di italiani guariti. Attualmente gli italiani positivi al covid sono 1.229.379, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.

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Niente attesa per San Gennaro, sangue già liquefatto
Oggi la storica processione a Napoli dopo due anni di Covid
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NAPOLI
30 aprile 2022
17:21
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Niente attesa a Napoli per il ‘miracolo di maggio’ di San Gennaro: pochi istanti fa sono state estratte dalla cassaforte le ampolle contenenti il sangue del patrono, che era già liquefatto contrariamente al solito.
Ora le reliquie saranno comunque portate in processione dal duomo alla basilica di Santa Chiara, riprendendo così il corteo sacro che da secoli si svolge nel sabato precedente la prima domenica di maggio.
La processione manca da tre anni: nel 2019 non si tenne causa maltempo, negli ultimi due anni a causa dell’emergenza Covid.
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Primo Maggio, Ambra e Bugo conducono, nel cast anche Cocciante
Forfait di Willie Peyote per covid e Clementino. Arriva Gazzelle
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30 aprile 2022
17:30
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Ultimi ritocchi in piazza San Giovanni per il tradizionale concerto del Primo Maggio in piazza, promosso dai sindacati.
Ambra, che sarà regolarmente sul palco per la sua quinta conduzione consecutiva dopo la positività al covid e il relativo tampone negativo, sarà affiancata da Bugo nella prima parte della lunga maratona, che sarà trasmessa in diretta dalle 15.30 su Rai3, Radio2, Rai Play e Rai Italia.

Nel cast qualche aggiustamento a causa dei forfait di Willie Peyote, fermato per un contatto con un positivo, e di Clementino, impegnato con le prove del programma di Rai2 Made in Sud. Ma arrivano Gazzelle e Riccardo Cocciante con gli artisti di Notre Dame de Paris che festeggia 20 anni di successi.
Circa 50 gli artisti che si alterneranno sul palco di San Giovanni per quella che vuole essere una conduzione collettiva, in cui ognuno avrà tre minuti per un pensiero o una riflessione.
Lo slogan scelto quest’anno dalla manifestazione è “Al lavoro per la pace”, perché come hanno spiegato gli organizzatori, se da un lato c’è la gioia per il ritorno in piazza dopo due anni di pandemia, dall’altro c’è l’angoscia di quello che sta succedendo a pochi passi da noi.
Questi tutti gli artisti attesi sul palco: Marco Mengoni, Go_A, Gazzelle, Carmen Consoli, Ariete, La Rappresentante di lista, Luchè, Coez, Venerus, Mace feat. Rkomi, Venerus, Gemitaiz, Colapesce, Joan Thiele, Psicologi, Rancore, Mara Sattei, Bresh, Tommaso Paradiso, Rkomi, Ornella Vanoni, Rovere, Fabrizio Moro, Orchestraccia, Sinkro, Enrico Ruggeri, Deddy e Caffellatte, Mobrici, Coma_cose, Max Pezzali, Fasma, Bigmama, Mecna, Vibrazioni, Claver Gold, Luca Barbarossa ed Extraliscio, Angelina Mango, Hu, Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante, mr.Rain, Bandabardò & Cisco, VV, Giorgieness, Mille, Mira.
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Efebi e ville, a Segesta una stagione di grandi scavi
La direttrice Giglio, tante missioni, ci aspettiamo sorprese
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01 maggio 2022
15:26
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A metà strada verso una delle due Acropoli della città, con una vista mozzafiato sul verde delle colline e il blu del golfo di Castellamare, l’imponente villa del navarca Eraclio, col suo tripudio di marmi e di mosaici colorati, promette ancora tante sorprese.
Così come la palestra per i ragazzi, lo straordinario ephebicon ancora tutto da studiare, tornato alla luce negli ultimissimi scavi in corso sull’Acropoli Nord.
Mentre sull’altra collina, quella a Sud, si tornerà ad indagare sulla parte più viva e pulsante dell’abitato ellenistico romano, là dove adesso si spera di trovare anche le case.
Da settimane nella bufera per la polemica che sta accompagnando la mostra d’arte contemporanea della Fondazione Mertz, il parco archeologico di Segesta, in Sicilia, si prepara in realtà ad accogliere una nuova stagione di scavi, con un brulicare di missioni in arrivo dalle università di ogni dove, Tuxon, Michigan, Berlino, Ginevra, insieme alla Normale di Pisa, l’Alma Mater di Bologna, Viterbo, Palermo. Approdata nel 2018 alla guida del parco, che con i suoi 190 ettari di estensione è uno dei 20 istituti siciliani dotati di autonomia, l’archeologa Rossella Giglio allarga le braccia: “La realtà è che qui c’è ancora tantissimo, da fare”, spiega, mentre lo sguardo spazia sull’incanto di questo luogo che prima di essere popolato da greci e romani fu degli antichi elimi. In pensione da una manciata di ore, Giglio era una delle ultime archeologhe rimaste tra i dirigenti dei beni culturali siciliani. E forse è per questo che considera le decine di convenzioni siglate fino all’ultimo con università e istituti di cultura come un investimento sul futuro dell’archeologia in un luogo potenzialmente ricchissimo, dove pure negli ultimi anni, “almeno dal 2010 al 2018”, era stato fatto poco. Come importanti, sottolinea, sono stati gli interventi per la vivibilità del parco, con nuovi percorsi e servizi, un piccolo antiquarium, panchine, cartelloni, sentieri. Senza contare i nuovi depositi, il laboratorio di restauro. Piccole cose, stante la carenza di fondi e di personale, che sembrano comunque aver dato già frutti, dice Giglio. Persino le installazioni della Fondazione Merz e la polemica partita da Vittorio Sgarbi sembra essere servita: a dispetto di un iter che aveva avuto tutte le autorizzazioni necessarie, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto e ottenuto una revisione del progetto, che si sta studiando proprio in questi giorni. Ma nello stesso tempo, con buona pace delle critiche, sono aumentati i visitatori, più o meno 1500 al giorno nelle ultime settimane, a fronte di una media del sito che non superava le 350 mila presenze annue.

A mezza collina intanto, nel cantiere di quella che fu la casa o forse l’ufficio commerciale del navarca Eraclio, il ricco armatore conosciuto da Cicerone, così fiero del suo ruolo da aver ordinato per una delle sale mensole a forma di rostro di nave, la restauratrice, Simona Panvini, lavora paziente alla ripulitura e al consolidamento dei bellissimi mosaici, raffinati al punto da aver poco da invidiare a quelli delle più sfarzose case romane. Uno in particolare, con un disegno a rombi in bianco e verde che è molto simile a quello della Casa dei Grifi sul Palatino. “Decorazioni eseguite da maestranze di altissimo livello, con dettagli di estrema raffinatezza”, conferma la restauratrice. Caratterizzata da un ampio peristilio affacciato verso il mare e articolata su due piani, la villa doveva essere anche molto grande. La missione dell’Università di Ginevra guidata da Alessia Mistretta, è attesa per metà maggio: lavorerà per riportarne alla luce altri ambienti, in particolare il piano superiore, dal quale ci si aspetta molto, anche gli elementi per capire davvero quale fosse la destinazione d’uso di questi fastosi ambienti. Le sorprese, di certo, non mancheranno.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
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01 maggio 2022
15:27
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Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.

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Bombe carta dai tifosi, in ospedale portiere e raccattapalle
È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti
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VICENZA
30 aprile 2022
18:33
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Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.
Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.
Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli.
Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.

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Anm, un giorno di sciopero contro la riforma Cartabia
‘Siamo costretti a farlo per essere ascoltati’
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30 aprile 2022
18:32
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Con 1.081 voti favorevoli, 169 contrari e 13 astenuti l’assemblea nazionale dell’Anm ha deliberato un giorno di sciopero dei magistrati italiani contro la riforma Cartabia dell’ordinamento giudiziario, approvata alla Camera e ora all’esame del Senato.
Prevista anche la possibilità di ulteriori forme di protesta se non ci saranno aperture.

“Non scioperiamo per protestare, ma per essere ascoltati, non scioperiamo contro le riforme, ma per far comprendere, dal nostro punto di vista, di quali riforme della magistratura il Paese ha veramente bisogno. Per questa idea di Paese ci troviamo costretti a scioperare, per questa idea della Magistratura, che non è solo nostra, ma è quella contenuta nella nostra splendida Costituzione. Proponiamo, pertanto, all’assemblea di proclamare una giornata di astensione, delegando la G.E.C. ad individuare tempestivamente la data e le concrete modalità organizzative, tenendo conto dello sviluppo dei lavori parlamentari in corso”, è detto nella mozione unitaria votata dall’Anm a Roma.
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Ucraina: Parole O_stili,solo 25% top influencer si espongono
E cresce l’hate speech contro gay, donne e medici
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TRIESTE
30 aprile 2022
18:50
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Solo il 25% dei primi 100 top influencer su Instagram presi in esame nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 21 marzo 2022 si sono esposti sul conflitto (dato equivalente su Tik Tok, 14%), condannando la guerra ed esprimendo sostegno al popolo ucraino con messaggi e azioni di solidarietà – fatta eccezione per la polemica tra i Måneskin e Chef Rubio che ha alzato i toni, rappresentando però solo l’1% sui 675 mila contenuti che parlavano di guerra.
Lo rivela un’analisi di Intwig, società di Data-Intelligence per Parole O_Stili, la cui quinta edizione, sul tema delle “scelte”, si conclude oggi con le testimonianze di giornalisti, creator e influencer dove i social diventano uno dei principali media di informazione.

Su questo tema è intervenuta la giornalista Cecilia Sala spiegando il significato del fare social journalism attraverso le storie del conflitto russo-ucraino e dell’ Afghanistan e rispondendo alla domanda su perché abbia “scelto di andare quando tutti scappavano”.
Francesca Vecchioni, figlia d’arte e fondatrice dell’associazione no-profit Diversity Lab, ha parlato del corretto uso dei linguaggi di genere per favorire una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende. Dati Swg 2022 rivelano che gay (+7% rispetto al 2019), donne (+4%) e migranti (dato invariato) sono i principali bersagli dell’hate speech con un lieve aumento rispetto al 2019. Crescente l’odio verso i medici (+8%) in seguito alla loro eccessiva esposizione durante il periodo pandemico.
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Incidente durante regata, velista muore a Livorno
E’ 51enne di Cattolica, forse all’origine un malore
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LIVORNO
30 aprile 2022
19:30
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Un velista di 51 anni, di Cattolica, è morto oggi pomeriggio a Livorno in seguito a un incidente durante una delle regate organizzate nell’ambito della Settimana velica internazionale Accademia Navale – Città di Livorno.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato colto da malore mentre era a bordo e sarebbe stato colpito violentemente dal boma prima di cadere in mare dove è stato recuperato dalla rete dei soccorsi presente durante le regate della Settimana velica internazionale.

Il personale del 118 è intervenuto poi quando la barca che ha recuperato il velista ha attraccato a uno dei moletti che punteggiano la costa della città livornese. Il 51enne, spiegano gli organizzatori, è stato poi trasportato in ospedale “dove, purtroppo, è deceduto poco tempo dopo, nonostante tutte le cure ricevute”. Sempre gli organizzatori spiegano che la dinamica dell’incidente è da chiarire ma è escluso il coinvolgimento di altre imbarcazioni.
L’incidente è avvenuto nel corso della regata della categoria Ilca dove gareggiano imbarcazioni Laser. Cordoglio è stato espresso dal Comune di Livorno che rende noto che “gli eventi a terra promossi dalla Fondazione Lem al Villaggio della Settimana velica sono annullati”.
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Migranti: sbarcano in 218, due bimbi nati durante traversata
Arrivati al porto di Crotone, ci sono 116 minori e 26 donne
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CROTONE
30 aprile 2022
21:40
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Ci sono anche due bambini nati durante la traversata verso l’Italia tra le 218 persone sbarcate nella serata al porto di Crotone dopo che l’imbarcazione sulla quale erano a bordo è stata intercettata da una unità navale della Guardia di Finanza al largo delle coste calabresi.
Si tratta di profughi di nazionalità siriana e libanese: in gran parte sono nuclei familiari con bambini molto piccoli.
Tra loro ci sono 116 minori e 26 donne, mentre cinque sono i neonati.
Due donne dopo lo sbarco hanno riferito ai soccorritori di aver partorito durante la traversata, per questo sono state trasferite con i loro piccoli all’ospedale della città.
Dalle prime testimonianze pare che i profughi, giunti a bordo di uno yacht di 16 metri, siano partiti dallo coste di Tripoli.
Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone. L’attività di accoglienza è stata gestita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza. Al porto presente anche il Suem 118 per i controlli sanitari.
I profughi sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dalla Croce Rossa Italiana; nella struttura dovranno essere sottoposti a tampone e resteranno in quarantena come da disposizioni della normativa anti covid.
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1 maggio: L. Orlando, Strage Portella ancora senza verità
Sindaco Palermo ricorda eccidio avvenuto 75 anni fa
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PALERMO
01 maggio 2022
09:45
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“La strage di Portella fu il primo esempio di strategia della tensione in Italia e rappresentò il tentativo da parte del sistema politico-criminale-mafioso di destabilizzare la nostra democrazia.
Oggi a distanza di 75 anni di distanza da quell’eccidio mancano ancora una verità storica e giuridica”.
Lo afferma il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando in occasione del 75° anniversario della strage di Portella della Ginestra. “Un vuoto – sottolinea Orlando – che mortifica i diritti per la cui difesa, come fecero i rappresentanti dei braccianti, i dirigenti sindacali e gli esponenti della sinistra che a Portella festeggiavano il Primo maggio, dobbiamo continuare a lottare: i diritti previsti dalla Carta Costituzionale tra questi il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione e soprattutto il diritto alla pace, oggi purtroppo mortificato da una guerra assurda”.
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Incidente sul lavoro, tre operai feriti per tubatura esplosa
Nel parmense. in un’azienda di vetro, operai soccorsi
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BOLOGNA
01 maggio 2022
10:25
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Gli incidenti sul lavoro non si fermano neanche il primo maggio: tre operai sono rimasti feriti stamattina poco prima delle otto a Fidenza (Parma) in seguito a un’esplosione in una nota azienda di produzione di oggetti di vetro.

Per cause in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri, c’è stata una perdita di metano da una tubazione dove stavano lavorando tre operai di una ditta esterna che dopo l’esplosione sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
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Muore investito mentre cammina in autostrada nel bresciano
È accaduto nella notte sulla A4 vicino ad un’ area di servizio
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BRESCIA
01 maggio 2022
11:02
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Un uomo è stato travolto e ucciso mentre camminava in autostrada.
È accaduto nella notte all’altezza del casello di Brescia Ovest in direzione Milano lungo l’autostrada A4 vicino all’area di servizio Valtrompia.

Dalle prime ricostruzioni pare che la vittima non fosse coinvolta in incidenti e neppure avesse avuto problemi con la propria auto. Gli occupanti del mezzo che lo hanno investito si sono fermati e hanno chiamato i soccorsi. Al momento non sono ancora note le generalità dell’uomo.
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Addio Green pass, da 1 maggio il QR code sarà un ricordo
Rimane rebus delle mascherine e dei tanti contagi, esperti cauti
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02 maggio 2022
10:30
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E’ stato normale e “super”, ha acceso infuocate polemiche tra favorevoli e contrari, ha ispirato vestiti di carnevale e qualcuno se l’è fatto addirittura tatuare sul braccio.
Da domani, però, il Green pass sarà solo un lontano ricordo per il giubilo del popolo no-vax (che da due mesi però ha virato sul sostegno a Putin nell’invasione dell’Ucraina) e per il sollievo dell’Italia intera che comincia a intravedere la strada dell’uscita dall’emergenza sanitaria.
L’unica eccezione al QR code sarà per l’ingresso nelle Rsa.
La novità che entrerà in vigore dall’1 maggio varrà per tutti i luoghi dove, fino ad oggi, era obbligatorio mostrare il certificato, dai ristoranti al cinema. Un nuovo step che – dicono i virologi – va comunque preso con cautela anche per evitare che le persone in attesa della terza dose non completino il ciclo vaccinale, come ha paventato nei giorni scorsi lo stesso sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.
L’obiettivo primario è quello di tutelare le persone più fragili, considerando ancora l’ampia diffusione del virus che nelle ultime 24 ore ha contagiato oltre 53 mila persone e causato la morte di altre 130. L’unica nota positiva è la costante diminuzione del tasso di positività che oggi è sceso sotto il 15% (13,9%).
L’abolizione del Green Pass avrà come conseguenza diretta anche un calo dei tamponi, tenendo in considerazione che molti sono quelli effettuati per ottenere il certificato per il luogo di lavoro. E’ quindi anche probabile che da domani, primo maggio, il tasso di positività possa cominciare registrare un calo più repentino.
Le raccomandazioni, comunque, restano sempre le stesse, igienizzare le mani, mantenere la distanza ed evitare assembramenti. A questo, poi, si aggiunge l’uso della mascherina che dal Primo Maggio non è più obbligatoria all’aperto, compresi gli stadi o gli eventi culturali. Via l’obbligo anche in alcuni posti al chiuso, come bar e ristoranti, mentre negli uffici pubblici il dispositivo di protezione resta ‘raccomandato’, come sottolineato ieri dallo stesso ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Per quanto riguarda il privato, invece, sarà compito delle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli o accordi. L’obbligo della mascherina resterà, almeno fino al 15 giugno, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione la mascherina pronta ad essere indossata in caso di affollamento, per esempio nei negozi o nei centri commerciali. Il dispositivo di protezione resterà obbligatorio anche nelle scuole, in attesa della chiusura dell’anno scolastico, quando anche gli studenti potranno finalmente dire addio alle mascherine in aula.
La prossima scadenza sarà quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà ufficialmente addio alle mascherine anche al chiuso. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto, invece, scadrà la procedura semplificata per lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.

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Diciottenne accoltellato a Monza in zona Movida, è grave
Lite per una birra finita a terra, pestato e rapinato
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MILANO
01 maggio 2022
11:42
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Un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato questa notte dopo l’una in via Bergamo, zona della movida di Monza.
Stava passeggiando con la fidanzata e alcuni amici, verso la ‘movida monzese’ di via Bergamo, il 18 enne accoltellato alla schiena e all’addome ieri notte.

A quanto emerso dalle prime testimonianze rese alla Squadra Mobile di Monza, una macchina con a bordo tre persone, due uomini e una donna, passandogli accanto a forte velocità, lo ha sfiorato facendogli cadere la birra che aveva in mano. La bottiglia di vetro si è frantumata a terra e le schegge hanno colpito alle gambe la sua fidanzata. Il ragazzo ha reagito insultando il conducente, che ha frenato ed è sceso dall’auto insieme al secondo uomo.
I due hanno violentemente picchiato il diciottenne, colpendolo con calci e pugni, fino a farlo cadere a terra. Uno ha poi estratto un coltello a scatto e lo ha colpito due volte all’addome e una volta alla schiena, minacciandolo e puntandogli la lama alla gola.
Poi gli aggressori gli hanno rubato l’orologio e sono fuggiti. Soccorso, il 18 enne è stato portato in gravi condizioni all’ospedale San Gerardo di Monza, dove si trova ora ricoverato non in pericolo di vita. La Polizia di Stato é già sulle tracce dei due uomini.
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Accoltellato in piazza a Varese, 31enne in gravi condizioni
Ferito nella notte di venerdì, si cerca l’aggressore
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MILANO
01 maggio 2022
11:44
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E’ stato accoltellato nella notte di venerdì, intorno alle 23, in piazza Repubblica a Varese un uomo di 31 anni, originario dell’Honduras ma residente a Venegono superiore.
Lo riportano La prealpina e Il giorno.

La polizia sta cercando di capire cosa sia successo e chi sia il suo aggressore, esaminando anche le telecamere della zona, nota come zona di spaccio e piccola criminalità. Di certo il 31enne ha ricevuto coltellate a viso, spalla sinistra, ginocchio destro e torace ed è stato trasportato all’ospedale di Circolo di Varese in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.
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1 maggio: a Milano in migliaia per tutele e ‘no’ al riarmo
Pd con i sindacati, Lotta comunista staccata chiude in Duomo
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MILANO
01 maggio 2022
12:06
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La difesa dei diritti e della sicurezza sul lavoro, insieme al ‘no’ al riarmo e alla spinta verso una soluzione diplomatica del conflitto in Ucraina.
Sono questi i filoni principali che hanno accompagnato il corteo milanese del primo maggio.
Migliaia di persone, dopo due anni di stop forzato causa Covid, sono tornate in piazza per la tradizionale manifestazione dei lavoratori.
In testa al corteo, dopo gli stendardi e i vessilli della Regione Lombardia e dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cormano, lo spezzone dei sindacati confederali Cigl, Cisl e Uil uniti dallo striscione ‘al lavoro per la pace’ e accompagnati dalle note di ‘Bella Ciao’ e dalle canzoni di Calcutta e dei Negrita.
Tante le bandiere della pace e quelle delle varie sigle, dalla Fillea Cgil di Milano alla Fiom Cgil – i cui delegati hanno sfilato intonando ‘Bandiera Rossa’ – fino ai rappresentanti della Filcams.
Dopo i sindacati presente lo spezzone del Pd metropolitano di Milano – ‘senza diritti non è lavoro: la precarietà non è vita’, lo striscione dei dem – seguiti da alcuni esponenti di Sinistra italiana e di Rifondazione comunista. Più staccati ci sono i rappresentanti di Lotta comunista, molto numerosi, che hanno chiuso il corteo in piazza Duomo e in piazza della Scala insieme alla sigle confederali.
Tra le tante bandiere rosse spuntano cartelloni contro “l’invasione russa e tutte le guerre”. Forte la critica “all’imperialismo”, come si legge su uno striscione: ‘Kiev come Belgrado, Kabul, Tripoli e Damasco: guerre dell’imperialismo unitario’.
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
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“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.

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Covid: Marche; 175 ricoverati (-3) e 3 deceduti in un giorno
28 persone dimesse. Totale vittime sale a 3.845
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ANCONA
01 maggio 2022
13:49
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Nell’ultima giornata tre ricoverati in meno per Covid nelle Marche: ora sono 175 di cui 5 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 49 in Semintensiva (-1) e 121 in reparti non intensivi (-3); 28 le persone dimesse.

Lo comunica la Regione Marche.
In 24ore sono 1.382 i casi di coronavirus e l’incidenza è scesa a 742,51. Tre i deceduti correlati al Covid che fanno salire il totale di vittime a 3.845; si tratta di una 74enne di Pesaro, di un 93enne di Visso (Macerata) e di un 93enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo).
Il totale di positivi sale a 5.425 e gli isolamenti domiciliari sono 19.140 mentre i guariti/dimessi raggiungono quota 436.617. Gli ospiti di strutture territoriali si attestano a 105 e 13 le persone assistite nei pronto soccorso.
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Operai licenziati via chat, ditta dell’Aretino pronta assumerli
Imprenditore di Sansepolcro ha scritto a sindaco Campi Bisenzio
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
01 maggio 2022
14:05
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Saranno assunti da un imprenditore di Sansepolcro (Arezzo) i cinque operai pakistani licenziati via WhatsApp dalla ditta di Campi Bisenzio (Firenze) dopo essersi rifiutati di svolgere turni da 12 ore e lavorare a Pasquetta.
L’imprenditore biturgense, Mauro Marini, appena letta la notizia, ha scritto una lettera al sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi esplicitando la volontà di assumere i cinque operai ingiustamente licenziati nella propria azienda, che produce borse e zaini per le forze armate.

“Siamo una società multietnica, ed è impossibile prescindere da lavoratori stranieri, ho già otto lavoratori pakistani e tutti vanno tutelati” ha dichiarato Marini. A Sansepolcro sono già in corso le ricerche di alloggi per la loro sistemazione, assicura l’imprenditore.
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Molestie a due 14enni disabili, educatore imputato a Milano
In una scuola superiore, incidente probatorio a giugno
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MILANO
01 maggio 2022
14:13
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Per le molestie a due ragazzine di 14 anni, con disabilità, avvenute nel dicembre 2020 in un istituto superiore di Milano, un educatore di 50 anni è imputato davanti al giudice di Milano Giulio Fanales con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Stando all’inchiesta, coordinata dalla pm Ilaria Perinu e condotta dai carabinieri di Milano, l’uomo avrebbe palpeggiato le due giovanissime e pronunciato frasi di natura sessuale a una delle due.

Entrambe nonostante il lockdown si trovavano fisicamente a scuola, nella zona Nord Ovest della città, per continuare a seguire le lezioni in presenza vista la loro condizione di fragilità ed erano seguite dall’educatore che lavorava per una cooperativa in servizio presso la scuola. La difesa dell’uomo, con l’avvocato Aloma Piazza, ha chiesto e ottenuto dal giudice davanti al quale si svolge l’udienza preliminare di riascoltare le due 14enni, con il supporto di una psicologa, nel corso di un incidente probatorio che si terrà a giugno.
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Sub trovato morto su spiaggia in Calabria, ipotesi malore
Marina Sibari, non ancora identificato, sul posto i carabinieri
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CASSANO ALLO IONIO
01 maggio 2022
14:29
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Il corpo senza vita di un sub è stato trovato sul litorale di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, nella spiaggia tra il villaggio turistico Marina di Sibari e i Laghi di Sibari.
Si tratta di un uomo dall’apparente età di 45 anni che, al momento, non è stato ancora identificato.

A fare la scoperta in tarda mattinata sembra siano state alcune persone che si trovavano sulla spiaggia e che immediatamente hanno allertato le forze dell’ordine. Da quanto si è appreso pare che l’uomo, che si era immerso in mare, sia stato colpito da un malore e poi le correnti ne avrebbero trasportato il corpo sulla battigia dove è stato trovato.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, guidati dal capitano Michele Ornelli. Con tutta probabilità il pm di turno della Procura di Castrovillari, nei prossimi giorni, disporrà l’esame autoptico sul corpo dell’uomo.

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Covid: contagi dimezzati e nessun morto in Sardegna
In calo anche i ricoveri in terapia intensiva, 12 (-3)
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CAGLIARI
01 maggio 2022
14:44
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Contagi in calo e nessun decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 727 casi confermati di positività al Covid (- 891), di cui 611 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.328 tamponi per un tasso di positività del 9,9%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 (- 3), quelli in area medica sono 308 (+ 6).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.134 (+ 322 ).

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Da 1 maggio in Lombardia ambulatori aperti nei festivi e di sera
Moratti, non possiamo permettere gente debba ricorrere a privati
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MILANO
01 maggio 2022
15:01
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E’ partita oggi, cioè nel giorno della festa dei lavoratori, l’apertura sperimentale in Lombardia degli ambulatori nei giorni festivi, nel pomeriggio dei prefestivi e nei giorni feriali alla sera fino a mezzanotte.
Una decisione presa proprio perché “va incontro alle esigenze di chi lavora” come ha spiegato la vicepresidente della Lombardia che ha visitato l’ambulatorio dell’ospedale San Paolo di Milano.

Si comincia per ora con la diagnostica per immagini (ovvero, Tac, mammografie e risonanze magnetiche), con strutture ed orari decise dalle singole Asst, ovvero alle aziende ospedaliere. E poi si vedrà. L’obiettivo è di diminuire ulteriormente le liste d’attesa. Scopo per cui la giunta ha anche approvato due delibere che prevedono un sistema di premialità ma anche di tagli per chi non rispetta i tempi target.
“E’ una questione di equità sociale. Non possiamo permettere che le persone sia costrette a prenotare privatamente” ha detto Moratti, che ha voluto essere presente al San Paolo oggi per “portare un ringraziamento ai medici e a tutto il personale ospedaliero che ha aderito all’iniziativa. Li ringrazio davvero perché dopo due anni di pandemia e piani vaccinali non era scontato che ci fosse un’adesione così alta”.
Oggi sono partite le prime strutture ma “da qui al 7 e 8 maggio – ha assicurato Moratti – partirà tutta la Lombardia”.

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1 maggio: manifesti provocatori a Lipari, “Cercasi schiavo”
Irregolarità nel settore turistico. Assoimprese,facciano denuncia
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LIPARI
01 maggio 2022
15:03
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Per il 1° Maggio il centro storico di Lipari è stato tappezzato di manifesti con la scritta “Cercasi schiavo”.
Un messaggio provocatorio, nel giorno della Festa del Lavoro, per denunciare presunte violazioni contrattuali nel settore turistico.
Nel manifesto si legge: “Per la stagione estiva 800 euro al mese, 10 ore al giorno, no tfr.
Contratto irregolare o stipendio a nero. Giorno libero? Ah ah … Gli interessati sono invitati a confrontarsi con i loro colleghi, ad attivare solidarietà, a organizzarsi e a far valere i propri diritti. Buon 1° Maggio”.
Agli ignoti autori del manifesto replica Maurizio Cipicchia, presidente di Assoimprese Eolie: “Stamane svegliandoci, abbiamo visto i muri del nostro paese tappezzati da manifesti abusivi, in quanto non conformi alla normativa sulle affissioni, dal titolo ‘Cercasi Schiavo’ ove gli autori evidenziano: la proposta irregolare di contratti di lavoro, il lavoro in nero ect…
Sarebbe stato più opportuno ed onesto, senza trincerarsi nell’anonimato, avere il coraggio di denunciare agli organi competenti, che hanno da sempre effettuato i dovuti controlli, in tal senso, e verbalizzato le irregolarità riscontrate, compreso quanto indicato nel manifesto”.
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Covid: in Calabria 1.246 contagi e 2 vittime, tasso al 19%
In calo ricoveri in reparti cura,-16.Uno in meno in intensiva
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CATANZARO
01 maggio 2022
15:37
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Ancora in calo i nuovi contagi, anche se con meno tamponi, in Calabria, nel giorno in cui si dà l’addio alle mascherine anche al chiuso e al green pass, ma non dovunque.
Sono 1.246 i positivi riscontrati nelle ultime 24 ore con 6.456 tamponi eseguiti e il tasso al 19,30%.
Due i decessi che portano il totale a 2.505 vittime dall’inizio della pandemia. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -16 (255) e nelle terapie intensive,-1 (18). I guariti sono 1.723 (272.468), mentre gli attualmente positivi 84.156 (-479) e gli isolati a domicilio 83.883 (-462).
In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione – il totale dei tamponi eseguiti ammonta a 2.950.282 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 359.129.
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Primo Maggio, al via Concertone in piazza a Roma con Imagine
Ambra saluta commossa il pubblico già numeroso
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ROMA
01 maggio 2022
16:02
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Ha preso il via a Roma il tradizionale concertone del Primo Maggio.
A dare il via alla maratona musicale, che torna in una piazza San Giovanni già gremita dopo due anni di pandemia, il gruppo ucraino dei Go_A con alcuni rifugiati che hanno lanciato un messaggio di pace nelle loro lingue prima di intonare Imagine di John Lennon.
“Tutti noi proveniamo da zone di guerra e abbiamo lanciato un messaggio di pace – ha detto una delle cantanti -. Quello che abbiamo detto non lo avete capito ma lo conoscete a memoria, lo ha scritto un inglese tanti anni fa. La musica è linguaggio che ci unisce da sempre”.
“La libertà e il lavoro sono diritti di ogni essere umano e non possono prescindere dalla parola rispetto. Ma c’è un diritto in serio pericolo, un diritto in meno: la pace. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno voluto questo messaggio: Al lavoro per la pace”. Si commuove Ambra Angiolini, alla conduzione del Concertone per la quinta volta consecutiva, salutando il pubblico che non si è fatto fermare dal meteo incerto.
Il via della maratona è tutto dedicato alla guerra in Ucraina e la showgirl e attrice indossa un maglione con i colori del Paese martoriato, giallo e blu. “Facciamo sentire il male che fa, invochiamo una sacrosanta pace in Ucraina. Ma c’è anche un’altra guerra che non abbiamo terminato e che ha ucciso negli ultimi mesi 189 persone”, ricorda Ambra, facendo riferimento alle morti sul lavoro.
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Via il divieto dopo 37 anni, a Mantova tornano le altalene
Il Comune assicura, saranno installate a breve nei parchi gioco
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MANTOVA
01 maggio 2022
16:17
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Un provvedimento del sindaco Mattia Palazzi ha restituito, in questi giorni, ai bambini mantovani il diritto a dondolarsi nei parchi e giardini pubblici della città di Viriglio.
Erano 37 anni, infatti, che le altalene erano bandite a Mantova, da quell’8 luglio 1985 quando l’allora sindaco socialista Gianni Usvardi, per motivi di sicurezza, aveva tolto l’attrezzatura più amata dai bambini.

Era la risposta ad una serie di incidenti che in quel periodo avevano coinvolto i più piccoli suscitando allarme tra i genitori. L’amministrazione comunale decise di vietare le altalene ordinando alle circoscrizioni di togliere quelle già installate. Da quel giorno, per 37 anni, i parchi e i giardini pubblici potevano ospitare solo giostrine e altri tipi di giochi ma non dondoli. Dopo quasu 40 anni è toccato ad un sindaco Pd restituire ai bimbi la gioia di dondolarsi all’ombra degli alberi. Negli archivi comunali non c’è traccia di episodi particolari che hanno indotto Usvardi a prendere quel provvedimento. Così come adesso nell’ordinanza di Palazzi non viene spiegato, nei dettagli, il perché le altalene vengano “liberate”. Si legge solo che “dal 1985 ad oggi la realizzazione delle attrezzature per le aree gioco si è evoluta notevolmente ed è sempre maggiore l’attenzione alla creazione di giochi per bambini”.. L’ordinanza di Usvardi è superata e, pertanto, adesso nei “parchi pubblici – ha disposto Palazzi – è possibile installare le altalene”. A questo punto, dal Comune arriva una promessa solenne: “Metteremo presto le altalene nei parchi giochi”, ma anche un ammonimento ai genitori: “State comunque sempre attenti e non lasciate mai soli i vostri piccoli al parco”.
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Incornato da toro nella stalla, operaio ferito nel Reggiano
L’animale lo ha caricato e colpito al volto
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BOLOGNA
01 maggio 2022
16:18
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Un operaio agricolo di 50 anni è stato trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma dove è ricoverato, dopo essere stato incornato da un toro, nela stalla dove accudiva il bestiame.

Stamattina alle 7 in una fattoria di San Giovanni di Novellara (Reggio Emilia), l’operaio, di origine indiana, è stato caricato dall’unico toro presente nella stalla che lo ha colpito al volto.
L’intervento di alcuni colleghi, allertati dalle richieste d’aiuto, lo ha salvato, allertando i soccorsi.
Sono intervenuti anche i carabinieri.
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Circa diecimila persone alla festa dei serpari di Cocullo
Rito torna dopo due anni, turisti e videomaker in paese in festa
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COCULLO
01 maggio 2022
16:38
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Circa diecimila persone hanno riempito strade e piazze di Cocullo, il piccolo paese della Valle del Sagittario, per assistere alla festa di San Domenico e al secolare rito dei serpari, atteso dopo due anni di stop per la pandemia.
Tanta gente, ma meno serpenti, come hanno sottolineato i serpari del posto che per oltre un mese si sono dedicati alla cattura dei “cervoni” nelle campagne circostanti.

Ad accogliere pellegrini e turisti un paese in festa. Centinaia i fotografi e i videomaker a immortalare il santo cinto dalla corona di serpenti. Mascherine obbligatorie anche nella giornata dell’allentamento delle misure di contenimento del contagio da Covid 19, in virtù dell’ordinanza del sindaco Sandro Chiocchio che ha parlato di nuovo inizio e di segnale di ripresa per il turismo dell’Abruzzo interno.
Come tradizione, il momento più suggestivo è stato l’uscita della statua di San Domenico dalla chiesa, subito circondata dai serpari che hanno sistemato le 27 serpi raccolte sulle spalle e attorno alla testa del Santo. Fra scatti ed emozioni anche qualche malore, come quello che ha avuto un giovane accasciatosi, poco prima della processione, nel piazzale davanti alla chiesa gremita. Il giovane è stato soccorso immediatamente dal personale del 118 e, dopo essersi ripreso, ha potuto assistere alla processione che ha percorso il paese prima di far rientro in chiesa alle 13.15. Presenti anche i pellegrini di Atina (Frosinone), devoti a San Domenico, che da sempre raggiungono Cocullo sfilando in processione con il loro caratteristico crocefisso al suono di zampogna e ciaramella. Un po’ di delusione per i turisti che non hanno potuto ripetere il rito della campanella tirata con i denti per tenerli sani e forti, proprio per le restrizioni anti-covid. Cancellato anche il rito della raccolta del pietrisco dietro l’altare, da spargere attorno alle case a protezione dei serpenti.
“All’inizio eravamo preoccupati e abbiamo esitato un po’ a organizzare l’evento – afferma il sindaco Sandro Chiocchio – poi la forte spinta arrivata dall’intera comunità di Cocullo è stata decisiva per mettere da parte preoccupazioni e timori. E il risultato di oggi ci ha dato ragione”.
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Uomo trovato morto nell’Adige a Bolzano
Cadavere segnalato da un passante
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BOLZANO
01 maggio 2022
16:42
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La salma di un uomo di circa 60 anni è stato recuperato dai vigili del fuoco dall’Adige a sud di Bolzano.
Il corpo è stato avvistato da un passante nei pressi del ponte di Vadena.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso per risalire all’idenità dell’uomo e per stabilire come l’uomo sia finito in acqua.
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Covid: nessun decesso e 286 nuovi casi in Trentino
I pazienti ricoverati sono 70
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TRENTO
01 maggio 2022
16:44
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In Trentino nessun decesso e 286 nuovi contagi da Covid-19 nella giornata del primo maggio, lo attesta il bollettino quotidiano dell’azienda provinciale per i servizi sanitari, che rende conto anche di oltre 2.000 tamponi.

Sono, infatti, 10 i casi positivi al molecolare (su 165 test effettuati) e 276 all’antigenico (su 1.871 test effettuati).
I molecolari poi confermano 1 positività intercetta nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 70, di cui 4 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 4 nuovi ricoveri e 7 dimissioni.
Attualmente in Trentino ci sono 3.808 casi attivi, 84 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 368 in più, per un totale di 156.070 da inizio pandemia. Ieri non vi erano classi con sospensione dell’attività didattica in presenza. I vaccini somministrati sono 1.215.305, di cui 427.895 seconde dosi e 337.074 terze dosi.
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Covid: in Puglia dieci morti e 2830 casi, il 14,3% dei test
Dei 101.770 positivi, 525 sono ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
01 maggio 2022
16:57
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In Puglia ci sono stati 10 morti per coronavirus e 2.830 nuovi casi, il 14,3% dei 19.762 test giornalieri registrati.
Questa la distribuzione per provincia: Bari: 1.031; Bat: 176; Brindisi: 325; Foggia: 319; Lecce: 503; Taranto: 449.
Residenti fuori regione: 20; residenti in provincia in definizione: 7. Delle 101.770 persone attualmente positive, 525 (ieri erano 557) sono ricoverate in area non critica e 26 in terapia intensiva, una in meno di ieri.
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Turiste ‘bucano’ sicurezza dell’aeroporto, allarme a Pisa
Terminal evacuato e traffico fermo per un’ora
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PISA
01 maggio 2022
17:08
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Due giovani turiste inglesi nel pomeriggio hanno ‘bucato’ il dispositivo di sicurezza ai varchi di controllo dell’aeroporto di Pisa per accedere al loro volo, scatenando una situazione di massimo allarme nello scalo.

Immediatamente rintracciate e fermate dalla polizia aeroportuale e dal personale di vigilanza le due rischiano ora una denuncia per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Per consentire le operazioni di bonifica l’intero terminal è stato evacuato e il traffico aereo bloccato per oltre un’ora, poi, accertato che non vi fossero pericoli in atto, l’attività dello scalo è tornata regolare.
Secondo quanto appreso, le due turiste, probabilmente per un malinteso e perché in ritardo per imbarcarsi sul proprio volo, hanno eluso i controlli di sicurezza dirigendosi di corsa verso il gate per l’imbarco: questa condotta ha destato allarme facendo scattare la procedura di emergenza che ha portato all’evacuazione dell’aerostazione per bonificarla da eventuali ulteriori situazione di pericolo e allerta. Una volta accertato il malinteso e chiarito che non vi fossero ulteriori rischi l’attività è ripresa normalmente.
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Covid: in Fvg 588 nuovi contagi e 2 decessi
Ricoverati in intensiva restano 3, in altri reparti sono 163
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TRIESTE
01 maggio 2022
17:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 90 nuovi contagi (5,92%).
Sono inoltre 3.468 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 498 casi (14,36%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva restano 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 163. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,33%) e che oggi si registrano 2 decessi (una donna di 90 anni di Nimis deceduta in una residenza per anziani e una di 87 di Staranzano deceduta in una residenza per anziani.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.004, con la seguente suddivisione territoriale: 1.241 a Trieste, 2.366 a Udine, 944 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 334.549, i clinicamente guariti 210, mentre le persone in isolamento scendono a 23.967.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 363.896 persone con la seguente suddivisione territoriale: 79.183 a Trieste, 151.582 a Udine, 86.914 a Pordenone, 40.681 a Gorizia e 5.536 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito di a seguito della revisione di un test. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, un medico e un terapista; dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un dirigente, 3 infermieri, 9 medici, 2 tecnici, 2 terapisti e un educatore; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 infermieri; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di un tecnico. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.
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Covid: 40.757 positivi, 105 vittime
Tasso positività al 14,1%, terapie intensive stabili
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01 maggio 2022
17:56
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Sono 40.757 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 53.602.
Le vittime sono invece 105, 25 in meno rispetto a ieri. Eseguiti 287.601 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività al 14,1%.
Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, senza variazioni rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.738, ovvero 88 in meno rispetto a ieri. Sono 1.231.670 le persone attualmente positive al Covid, 2.291 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.504.791 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.612. I dimessi e i guariti sono 15.109.509, con un incremento di 39.195 rispetto a ieri.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
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01 maggio 2022
18:17
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“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante dl gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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02 maggio 2022
07:13
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.

Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.

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Bimba 4 anni precipita da 3/o piano, grave in ospedale
Macerata, era in casa con i genitori. Ps sta verificando dinamica
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MACERATA
01 maggio 2022
20:25
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Una bambina di 4 anni, in circostanze ancora da verificare, è precipitata sul marciapiede dal terzo piano di un palazzo in via Dante Alighieri a Macerata.

Secondo una prima ricostruzione, verso le 16 sarebbe caduta da una finestra mentre si trovava in casa con padre e madre, di origine indiana, da un’altezza di una decina di metri.
Dopo la segnalazione di passanti, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata (codice rosso) in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona e poi ricoverata, in gravi condizioni, prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale materno infantile Salesi di Ancona. Sul fatto indaga la Squadra Mobile di Macerata, diretta dal commissario Matteo Luconi, in coordinamento con la pm Stefania Ciccioli.
La Mobile ha già compiuto un lungo sopralluogo nell’abitazione e rilievi in collaborazione con la Polizia Scientifica (in particolare sulla finestra e sul balcone attiguo della casa) per accertare se la caduta sia stata accidentale o provocata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Stando a quanto si è potuto apprendere, oltre alla bimba precipitata, i sanitari hanno soccorso anche la madre della bambina, trovata in casa con ferite ai polsi: la donna è stata trasportata in ospedale a Macerata. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’accaduto, sentendo varie testimonianze.
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Scuola: sindacati, da domani al via la mobilitazione
Si valuterà se indire sciopero. “Decreto disvela sindrome Erode”
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01 maggio 2022
20:27
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Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso da domani la mobilitazione del mondo della scuola con iniziative e assemblee per poi verificare l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto sul reclutamento e valutare lo stato di agitazione con lo sciopero.
Lo dice la segretaria Cisl Scuola Ivana Barbacci.
“Un decreto che disvela la sindrome di Erode” che guida la politica scolastica”, commenta Barbacci.
“Il decreto legge sul reclutamento trascura i precari e prevede premialità solo a coloro che fanno formazione. Ovviamente non va bene”, dice anche Elvira Serafini (Snals). Anief ha già proclamato lo sciopero.
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Donna uccisa a coltellate in strada a Genova
Fermata una persona
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GENOVA
01 maggio 2022
22:25
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Una quarantenne è stata uccisa a coltellate in strada a Genova questa sera.
E’ accaduto a Quinto, in via Fabrizi.
Una persona è stata fermata. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, le volanti della polizia e gli agenti della Squadra Mobile.
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Terremoti: dieci scosse nel Cuneese, epicentro Pontechianale
La maggiore di magnitudo 2.9. Non si registrano danni
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CUNEO
02 maggio 2022
08:43
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Una serie di scosse di terremoto, di magnitudo compresa tra 1.0 e 2.9, sono state registrate nell’arco di un’ora, questa mattina, dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Pontechianale, in alta valle Varaita, nel Cuneese.

Il primo sisma, di magnitudo 2.2, è delle 6.51, seguito un minuto più tardi da una seconda scossa di magnitudo 2.9 e da una serie di eventi minori nell’ora successiva.

Il terremoto ha avuto come epicentro la borgata di Maddalena.
Al momento non si registrano danni.
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‘Ndrangheta: operazione Gdf contro cosca crotonese,9 arresti
Sequestrati beni per 2 milioni di euro, anche 4 società
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CROTONE
02 maggio 2022
09:25
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La Guardia di finanza di Crotone ha eseguito in mattinata dieci misure cautelari – 7 in carcere, due ai domiciliari e un divieto di dimora in Calabria – nei confronti di presunti esponenti della cosca di ‘ndrangheta Mannolo-Trapasso-Falcone-Zofreo operante nella zona di Cutro, in provincia di Crotone con diramazioni anche nel nord Italia.

Contestati i reati di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose.

I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese, sono stati eseguiti a Cutro, nella frazione San Leonardo, Petilia Policastro e Botricello nell’ambito dell’operazione denominata “Jonica”. Una delle misure in carcere nei confronti di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (Catanzaro), a cui uno degli imprenditore vessati si è rivolto per denunciare i fatti.
Sequestrati con finalità di confisca beni mobili e immobili peer due milioni di euro. I sigilli sono stati apposti a quattro ditte individuali con sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione alimentare) ed i loro relativi compendi aziendali; 19 conti correnti bancari; sei beni immobili (un terreno e 5 appartamenti) e sei autovetture.

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Abiti prendono fuoco mentre è ai fornelli, grave 93enne
Nel Reggiano. Anziano ha riportato ustioni sul 90% del corpo
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REGGIOLO
02 maggio 2022
09:28
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I suoi vestiti hanno preso fuoco accidentalmente – per cause ancora da chiarire – mentre si trovava ai fornelli della cucina, procurandosi ustioni sul 90% del corpo.
Protagonista della vicenda – accaduta verso le 19.45 di ieri a Cavriago, nel Reggiano – un uomo di 93 anni condotto in ospedale, in Elisoccorso, in gravi condizioni a seguito delle ferite riportate.

Sul posto – in via Codignolo dove era stato segnalato un incendio in abitazione – sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari e i Carabinieri della città emiliana ora impegnati negli accertamenti per fare luce sulla dinamica del caso.

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Ex Ilva: iniziato corteo a Genova, lavoratori verso prefettura
Nel pomeriggio tavolo sulla sicurezza
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GENOVA
02 maggio 2022
09:32
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E’ partito ed è diretto sotto la sede della Prefettura di Genova il corteo degli operai ex Ilva.

Ad aprire la protesta, a cui partecipano circa 200 lavoratori, lo striscione ‘Non si può morire di lavoro’.
La manifestazione, accompagnata da uno sciopero di 8 ore, è stata indetta da Fiom, Fim e Uilm per protestare contro la lettera di sospensione inviata dall’azienda a un lavoratore a cui viene imputata la responsabilità dell’incidente del 12 aprile scorso al reparto TAF2 che ha portato la Asl3 a stoppare l’impianto per una settimana fino quando l’azienda non abbia ripristinato le condizioni di sicurezza. Alle 16 è stato convocato dal Prefetto un tavolo sulla sicurezza chiesto prima dell’ultimo incidente “e in uno dei 40 punti della memoria consegnata al Prefetto quel giorno – ricorda Armando Palombo – c’era l’impianto su sui si è verificato l’ultimo incidente. Chiederemo al Prefetto e all’azienda di ritirare il provvedimento, in caso contrario andremo avanti”.
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Cinema: crollano incassi – 48%, Animali Fantastici resta primo
Crisi nera con 2 milioni 600mila euro. Al 2/o Downton Abbey 2
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02 maggio 2022
09:49
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Weekend del Primo Maggio nero al cinema, con una flessione del 48% sul fine settimana precedente e la situazione sale sempre più tragica visto che ora anche il meteo gioca la sua parte sull’appeal degli italiani per il cinema su grande schermo oltre molto probabilmente all’obbligo delle mascherine FFp2 fino al 15 giugno.
Animali Fantastici : I segreti di Silente resta al primo posto dopo tre settimane, aggiunge 642.766mila euro arrivando a 7 milioni e mezzo di euro.

Al secondo posto è entrato Downton Abbey 2 con 420mila euro facendo scivolare in terza posizione Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni con 269mila euro.
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Ucraina: fighter italiano smette di combattere ma non torna in Italia
Parla il papà di Ivan Luca Vavassori, sopravvissuto all’attacco russo a Mariupol: ‘E’ in Europa, sono sollevato’
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03 maggio 2022
08:16
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre di Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.

Il giovane fighter italiano è nato in Russia ed è stato adottato da una coppia piemontese: Pietro Vavassori imprenditore nel ramo della logistica e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia.
Il giovane ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto, ha mollato il pallone per andare, a sue spese, a combattere, arruolandosi nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’. E’ diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra e ha sostenuto di avere maturato altre esperienze militari nella Legione Straniera.

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Covid: in Veneto 1.168 nuovi casi e 4 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
02 maggio 2022
10:09
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Scende come ogni lunedì la curva dei contagi da Sars-CoV-2 in Veneto, che registra 1.168 nuovi casi e 4 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.673.702, mentre quello delle vittime sale a 14.465.

Scende il numero degli attuali positivi, che sono 68.031 (-497). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 900 ricoveri in area non critica (-14) e 34 – invariati – in terapia intensiva.
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Vendita ‘pacchetti pirata’ tv digitale, denunciato da Gdf
Ad Ascoli decodifica programmi a prezzo inferiore di abbonamento
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ASCOLI PICENO
02 maggio 2022
10:17
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Un imprenditore di Ascoli Piceno per mezzo di un sistema illecito, tramite “Iptv” (trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche), consentiva di vedere le programmazioni di Sky, Mediaset Premium, Netflix e Dazn senza sottoscrivere abbonamenti ufficiali.
E’ stato scoperto e denunciato nell’ambito di un’operazione anti-pirateria audiovisiva digitale, dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha anche eseguito perquisizioni personali e locali, sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, sequestrando materiale informatico.

Parallelamente all’esercizio di un’attività legale di commercio al dettaglio di computer, software e attrezzature d’ufficio, l’interessato era attivo su un sito internet, come “reseller” di servizi pirata per vendere illegalmente elementi di decodifica che consentivano l’accesso a un servizio criptato; servizio che, diversamente, si sarebbe potuto ottenere solo acquistando un regolare abbonamento. Gli utenti finali, hanno ricostruito gli investigatori, pagavano il corrispettivo pattuito con ricariche su carte Postepay riconducibili all’indagato, elargendo una somma molto inferiore rispetto al reale canone che avrebbe dovuto essere versato al fornitore del servizio televisivo.
Con il procedimento usato, spiegano gli inquirenti, alcuni soggetti sono in grado di decriptare il segnale delle pay tv, successivamente i codici di decodifica vengono ceduti a “reseller”, che li rivendono a clienti compiacenti per visionare illegalmente programmi criptati di alcune delle più note piattaforme digitali.
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Incidenti stradali: Asaps, 27 morti nel week-end in Italia
Sette in E-R. Biserni, ‘torna lo stragismo stradale’
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BOLOGNA
02 maggio 2022
10:37
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Nel fine settimana – in 72 ore tra venerdì e domenica – sono state 27 le morti legate a incidenti stradali in Italia: a perdere la vita 3 donne e 24 uomini, tra cui un bambino di 11 anni e un ragazzino di 14.
A tracciare il bilancio dell’ultimo week-end è l’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia che ha messo in fila i sinistri mortali avvenuti in autostrada, lungo le strade statali e regionali, le strade provinciali e nei centri urbani.

Nel dettaglio si sono registrati 7 decessi in Emilia-Romagna, 6 in Veneto, 3 in Toscana, Piemonte e Lombardia, 2 in Puglia e 1 in Trentino Alto Adige, Lazio e Sicilia. Otto i motociclisti, un ciclista e un pedone scomparsi.
Si tratta, osserva Giordano Biserni presidente dell’Asaps di “un bilancio tragico con il ritorno dello ‘stragismo stradale’.
La sicurezza stradale – argomenta – è sparita dai radar della politica, è una assuefazione collettiva che invece deve far riflettere anche per i costi sociali delle persone decedute ma anche delle centinaia di feriti, alcuni dei quali stanno lottando tra la vite e la morte. Qui – prosegue – non esistono diplomazie, ma occorre prendere atto di come si stia tornando a fenomeni di imprudenza sulle strade che necessitano di più divise ma anche di nuovi strumenti legislativi come la sospensione della patente alla prima violazione per chi fa uso del cellulare alla guida soprattutto a causa della messaggistica istantanea e una revisione del sistema della patente a punti”.
A giudizio di Biserni, infine. “va ancora incrementato il filtro del contrasto all’alcol alla guida e vanno strette le maglie dei controlli al parco dei veicoli pesanti per contrastare le sistematiche violazioni dei tempi di guida e le altre irregolarità determinanti a garanzia della sicurezza sulle strade”.
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Covid: nelle Marche incidenza casi ancora in discesa, a 723
In 24ore 473 positivi, 36,2% dei 1.305 tamponi percorso diagnosi
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ANCONA
02 maggio 2022
10:44
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Continua a scendere la curva dei contagi da coronavirus nelle Marche: 473 i casi rilevati nell’ultima giornata e l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente calata da 742,51 a 723,92.
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
Piuttosto basso il numero di tamponi eseguiti, in tutto 1.520 di cui 1.305 nel percorso diagnostico (36,2% di positivi) e 215 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 159 persone con sintomi; comprendono 137 contatti stretti di positivi, 86 contatti domestici, 2 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale, uno ciascuno in setting scolastico/formativo, lavorativo e sanitario. Su 81 positività in corso un approfondimento epidemiologico. In provincia di Ascoli Piceno il numero più alto di casi nell’ultima giornata (129); seguono Ancona (113), Macerata (88), Pesaro Urbino (70), Fermo (49); 24 i casi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età si registrano 141 positivi in quella tra 45-59 anni e 136 in persone tra i 25 e 44 anni.
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Incendio bosco parte da barbecue, denunciato nel Fiorentino
Festeggiavano il Primo Maggio con una grigliata all’aperto
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CAPRAIA E LIMITE (FIRENZE)
02 maggio 2022
10:46
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Un uomo è stato denunciato nel Fiorentino, a Capraia e Limite (Firenze), perché accusato di aver innescato un incendio di bosco poi propagatosi a una oliveta nella frazione di Castra, alle pendici del Montalbano, interessando una superficie totale di 4.000 metri quadrati.
All’origine del fatto ci sarebbe l’accensione di un fuoco, utilizzando residui vegetali, per alimentare un barbecue per festeggiare la giornata del Primo Maggio.
I carabinieri forestali, in seguito a una segnalazione, hanno trovato il braciere, ancora caldo, con accanto le potature che dovevano essere utilizzate per alimentare il fuoco. L’incendio era stato provocato, secondo le indagini, dal figlio del proprietario dell’oliveta che nei giorni scorsi aveva eseguito le operazioni di potatura. Il giovane è stato denunciato per incendio boschivo colposo e dovrà pagare una sanzione amministrativa di 240 euro.

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Frasi blasfeme e crocifissi rotti, denunciati baby vandali
Raid in una scuola media di Novara ripresi e postati sui social
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NOVARA
02 maggio 2022
10:55
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Si sono introdotti in una scuola media di Novara, chiusa per il ponte del 25 aprile, e l’hanno vandalizzata, distruggendo alcuni crocifissi e danneggiando i muri di alcune aule con scritte sataniche e blasfeme, per poi postare sui social network i video delle scorribande.
Un gruppo di minorenni, alcuni dei quali con meno di 14 anni, è stato identificato dalla polizia.
Per accertarne le responsabilità, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Per i minori di 14 anni, non imputabili, i genitori possono essere comunque obbligati a risarcire il danno causato.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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ROMA
02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Morandi ‘commosso’, qui esplosione di gioia e musica
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TARANTO
02 maggio 2022
11:14
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Gli occhi su Taranto, la città resiliente per antonomasia.
Il concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante ha vinto ancora una volta la sua scommessa, sfruttando la musica come mezzo per dare voce agli attivisti e ai lavoratori giunti da ogni parte d’Italia per richiamare l’attenzione su vertenze troppo spesso dimenticate.
Gianni Morandi, tra i grandi protagonisti dell’evento, ieri sera ha postato su Facebook un selfie, che lo ritrae con Giuliano Sangiorgi e Antonio Diodato, accompagnato dalla frase: “A Taranto un’esplosione di musica e di gioia”. Morandi è intervenuto a sorpresa mentre sul palco Diodato cantava “Una vita meravigliosa” e ha duettato con lui. Prima di Morandi è salito sul palco Ermal Meta, che ha cantato “Piccola Anima” e Caruso di Lucio Dalla e poi ha duettato con Giuliano Sangiorgi nella canzone “Una cosa più grande”. E subito dopo Sangiorgi, Ermal Meta e Antonio Diodato hanno cantato insieme, in un inedito trio, la canzone “Solo per te” dei Negramaro . Il concertone di Taranto è frutto dell’iniziativa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva nel 2012, che porta avanti la battaglia per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti. I direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci hanno sintetizzato l’edizione 2022 con due parole: “rivoluzione e condivisione”. Sul palco, tra gli altri, Giovanni Caccamo, Fabio Celenza, Ditonellapiaga, Eugenio in via di Gioia, Gaia, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Melancholia, Erica Mou, The Zen Circus, Giovanni Truppi, Margherita Vicario e 99 posse. Di grande intensità anche il monologo sul lavoro di Andrea Pennacchi e gli interventi di Luisa Impastato, Aboubakar Soumahoro, Cecilia Strada.
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Meteo: settimana tra sole e piogge
Precipitazioni potranno colpire le regioni del Centro-Nord
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02 maggio 2022
14:01
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Settimana di tempo instabile, “con frequenti occasioni per piogge, temporali e spazi soleggiati su gran parte delle regioni e intensa perturbazione da giovedì 5 maggio”.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Già nella giornata odierna – spiega – il tempo risulterà decisamente instabile: a causa di reiterati spifferi di aria fresca. In quota non mancheranno, specie durante il pomeriggio, rovesci temporaleschi sull’arco alpino e sulle vicine pianure, in estensione poi anche alle zone interne del Centro fino alla Puglia e alla Basilicata. Lo scenario – aggiunge – non muterà nemmeno nei giorni successivi, con alternanza tra pause asciutte e soleggiate durante la mattina e con un deciso aumento dell’instabilità durante le ore pomeridiane”.
Inoltre da “giovedì 5 maggio – aggiunge Sanò – sul Nord Europa dovrebbe prendere vita una vasta depressione che piloterà correnti molto fredde prima verso le Isole Britanniche e la Francia, poi anche verso il nostro Paese. Le correnti instabili proseguiranno il loro viaggio andando ad agganciare un’area di bassa pressione già presente tra Sardegna e Sicilia, dandogli nuova forza e vigore: a causa del movimento antiorario delle correnti, il vortice richiamerà a sé aria molto calda dai quadranti meridionali che, dopo aver attraversato il mare caricandosi di umidità, fornirà un surplus di carburante, energia potenziale, per eventi meteo estremi. Nella seconda parte della settimana dunque non sono da escludersi precipitazioni a tratti molto abbondanti, anche sotto forma temporalesca con grandine, che potranno colpire in particolare le regioni del Centro-Nord, in un contesto termico che, soprattutto al Sud, risulterà piuttosto mite”.
Nel dettaglio:
Lunedì 2: al Nord, nubi e schiarite, temporali su Alpi, Prealpi e alte Pianure. Al centro: diffusa instabilità pomeridiana su Appennini e zone adiacenti e al Sud: temporali e schiarite sui settori peninsulari.
Martedì 3: al Nord, diffusa instabilità su Alpi e Prealpi e zone vicine. Al Centro: temporali e piogge sui settori montuosi, in sconfinamento verso zone adiacenti. Al Sud: note instabili su Campania, Puglia, Basilicata.
Mercoledì 4:al Nord, tempo ancora instabile con frequenti occasioni per piogge e temporali. Al Centro: fenomeni temporaleschi più probabili sulle regioni adriatiche e al Sud: piovaschi su Puglia e Basilicata.
Giovedì 5:  tendenza, intensa perturbazione.
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Donna uccisa da fratello: colpita con almeno 17 coltellate
Prima ricognizione si cadavere, nei prossimi giorni autopsia
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GENOVA
02 maggio 2022
11:36
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Alice Scagni, la donna uccisa ieri sera nel quartiere residenziale di Quinto a Genova dal fratello Alberto, è stata colpita da almeno 17 coltellate.
È quanto emerso dalla prima ricognizione fatta sul corpo dal medico legale Sara Lo Pinto che nei prossimi giorni effettuerà l’autopsia.
La donna era sposata e aveva una figlia di un anno e quattro mesi. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla procura, Alberto Scagni avrebbe colpito dopo l’ennesima richiesta di soldi alla sorella. L’uomo, 42 anni, era disoccupato. I rapporti con Alice erano tesi da tempo. Scagni, leggendo i suoi post sui social, stava covando da settimane rancore ma anche una forma di mania persecutoria: era convinto che qualcuno lo spiasse, tanto che aveva anche fatto bonificare il suo appartamento a Sampierdarena da eventuali microspie. Un paio di giorni fa aveva pubblicato una sua foto con alle spalle una mazza da baseball e un coltello.
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Arcivescovo Ancona, oggi impresa educativa è la più grande
Educare e prevenire, repressione non basta
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ANCONA
02 maggio 2022
12:10
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“Oggi l’impresa più grande da affrontare è quella educativa”.
L’arcivescovo di Ancona Osimo Angelo Spina ha dedicato una particolare attenzione agli adolescenti nel suo messaggio in occasione della festa del patrono di Ancona San Ciriaco.
Il presule osserva che “le cronache dei nostri giorni non sempre parlano bene di loro. Non dobbiamo scoraggiarci – esorta -. Essi attendono una presenza amica e rassicurante, anche se all’inizio si presentano spavaldi o annoiati, abulici o depressi, persino violenti, bulli”. “Con i genitori, gli educatori, gli animatori – aggiunge mons. Spina – , sono chiamati a raccolta tutti coloro che hanno il compito della formazione. I ragazzi ci chiedono una cosa sola: ‘dobbiamo e vogliamo diventare grandi e non possiamo farlo senza la vostra vicinanza'”. Ma gli educatori devono vivere il loro compito “come una vocazione: non è solo una professione, ma una chiamata, non è solo uno stipendio per vivere, ma un compito per far vivere. É urgente – insiste – l’alleanza tra tutte le forze sociali e le componenti educative della società: la famiglia, la scuola, l’oratorio parrocchiale spazio di vita, lo sport sano, non sono riserve indiane a lato di una società che per la parte più importante si dedica all’economia e alla produzione. Serve un grande patto educativo, anche la scuola ha bisogno di più stima, più sostegno sociale, più apprezzamento”. “Sembra che la prevenzione sembra diventata una parolaccia – incalza mons.
Spina -. Invece, bisogna tornare ad affiancare alla necessaria azione di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, anche il bisogno di una comunità educante. È necessari: formare, prevenire, educare. Non è la repressione che cambierà la persona e la società, lo sappiamo bene, ma il cambiamento interiore. Come Chiesa, coinvolgendo le famiglie, i genitori, gli educatori, gli insegnanti, siamo chiamati ad accogliere con urgenza il grido di aiuto dei ragazzi e dei giovani”.
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In Umbria 11 ricoverati in più nell’ultimo giorno
Continua la lenta discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
02 maggio 2022
12:11
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Undici ricoverati Covid in più in Umbria, ora 224, cinque, uno in più, nelle rianimazioni.
Emerge dai dati della Regione aggiornati al 2 maggio.

Nell’ultimo giorno sono emersi 384 nuovi positivi e 431 guariti mentre non vengono segnalati morti. Gli attualmente positivi scendono a 11.787, 47 in meno di domenica.
Sono stati analizzati 1.592 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 24,1 per cento (era 24,9 lunedì della scorsa settimana).
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Caso Regeni, pm Roma ricorre in Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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03 maggio 2022
16:05
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.

Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.

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A Milano attacco hacker agli ospedali Fatebenefratelli e Sacco
Oggi e domani accessi limitati pronto soccorso e punti prelievo
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MILANO
02 maggio 2022
12:58
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Un attacco hacker ha colpito dalle tre del primo maggio i presidi ospedalieri e territoriali dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ovvero dell’azienda ospedaliera.
Da Regione Lombardia spiegano che data l’entità dell’attacco non si sa quando saranno ripristinati i sistemi.
Di conseguenza oggi e domani i pronto soccorso e i punti prelievo dei presidi ospedalieri dell’Asst Fatebenefratelli Sacco (Fatebenefratelli, Sacco, Buzzi e Melloni) saranno in grado di accettare gli accessi dei pazienti in maniera limitata e solo attraverso modulistica cartacea e potranno esserci disagi per le prestazioni ambulatoriali.
“Le visite ambulatoriali prenotate e le attività di pre ricovero sono comunque garantite” assicurano dalla Regione.
L’attacco hacker sui server dei siti Fatebenefratelli e Sacco ha avuto conseguenze su tutte le sedi aziendali (Buzzi, Melloni e 33 sedi territoriali) e su tutti i sistemi aziendali attaccando anche i servizi di base “nonostante l’accrescimento delle misure di sicurezza poste in essere negli ultimi mesi”.
E’ iniziato il lavoro di ripristino che però “non ha al momento tempi definibili”. Sul posto si trovano anche i tecnici dei servizi di sicurezza informatica regionali e la polizia postale. Di certo, spiega la nota dell’Asst, “sarà presentata denuncia formale”.
L’azienda di Emergenza Urgenza è stata informata dei problemi e ha “già provveduto a dirottare tutte le emergenze su altri presidi ospedalieri milanesi”.
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A Napoli appunto inedito di Giacomo Leopardi 16enne
In un volume manoscritto conservato alla Biblioteca nazionale
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NAPOLI
02 maggio 2022
14:21
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Un manoscritto giovanile, inedito, di un Leopardi appena 16enne.
Un ‘quadernetto’ formato da quattro mezzi fogli, ripiegati nel mezzo in modo da ottenere otto facciate, recanti una lunga e fitta lista alfabetica di autori antichi e tardo antichi (circa 160 i lemmi), ciascuno dei quali seguito da una serie di riferimenti numerici.
(oltre 550 nel complesso). E’ l’inedito intercettato nel fondo Leopardiano, conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli , da Marcello Andria e Paola Zito che ne hanno curato la pubblicazione per i tipi di Le Monnier Università.
Il volume “Leopardi e Giuliano imperatore. Un appunto inedito dalle carte napoletane ” presentato a Napoli alla Biblioteca Nazionale -Sala Rari- domani martedì 3 maggio (ore 16) con interventi di Maria Iannotti, Giulio Sodano, Francesco Piro, Rosa Giulio, Silvio Perrella, Lucia Annicelli.
“L’inedito conferma l’importanza della raccolta leopardiana napoletana che si presenta sempre più completa, mettendo a disposizione degli studiosi un panorama integrale dell’opera di Giacomo Leopardi – si legge in una nota – Siamo di fronte ad uno scritto di Leopardi appena sedicenne, assiduo frequentatore della biblioteca paterna, che realizza un accurato e capillare spoglio dell’Opera omnia di Giuliano imperatore, ricorrendo all’autorevole edizione di Ezechiel Spanheim, apparsa a Lipsia nel 1696”. “Leopardi che soltanto l’anno prima ha cominciato a studiare il greco da autodidatta, perlustra assiduamente i migliori esemplari della biblioteca paterna, l’autografo ci mostra come benché giovanissimo Leopardi è già uno studioso provveduto e curioso ed abbia già un accurato metodo di lavoro, che rappresenterà la caratteristica costante del percorso leopardiano – si spiega – Gli anni in cui il giovane Leopardi si accosta alla lettura di Giuliano rappresentano una tappa significativa nel percorso di rivalutazione della figura dell’Apostata, per lungo tempo offuscata dalla condanna pressoché unanime degli storici della fino alla metà del XVI secolo e riscoperta nel Settecento ad opera soprattutto degli illuministi (Montesquieu, Diderot, Voltaire) ma accolta in Italia, fra attestazioni di stima e dichiarata ostilità.

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Bike&Wine: in bicicletta tra i filari del Prosecco Docg per un turismo più immersivo e sostenibile
Nuova ‘puntata’ del viaggio tra le perle enoturistiche italiane
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02 maggio 2022
13:23
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Si è chiusa con successo e soddisfazione la nuova tappa di Bike&Wine, progetto nato nella primavera del 2021 con un duplice, virtuoso obiettivo: promuovere l’enoturismo sostenibile su due ruote e, più in profondità, un’esperienza più intima nel contatto con il territorio, valorizzando al contempo il patrimonio enologico che questi ha da offrire.
Dopo la tappa inaugurale – un coraggioso percorso da Bologna a Orbetello – Bike&Wine ha solcato i tracciati di numerosi territori raccontandone, di volta in volta, le particolarità.
La due giorni del 30 aprile – 1 maggio è stata l’occasione per un tuffo a piè pari nell’unicità del territorio di Conegliano e Valdobbiadene e, con il supporto del Consorzio di Tutela, nelle bollicine del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.
Un viaggio – rigorosamente su due ruote – nella bellezza delle colline patrimonio Unesco, snodato su più tappe per un’esperienza eclettica. Dal fascino senza tempo dell’Osteria Senz’Oste all’impegnativa pendenza del Muro di Ca’ Del Poggio fino all’amichevole ospitalità di Cantina Mongarda  e Cantina Mani Sagge.
La giornata del 1 maggio, invece, unisce l’esperienza di Bike&Wine e l’itinerario di Nova Eroica Prosecco Hills, figlia della storica corsa nata nel 1997 a Gaiole in Chianti. Sorta dall’incontro concettuale tra amore per il territorio e passione per il ciclismo, l’Eroica ha ispirato una serie di competizioni gemelle nel mondo, tutte portatrici de “l’idea che si possa restituire il ciclismo alla gente e che uno sport provi a ritornare sport, in opposizione culturale alla trasformazione di tutto in chiave di produzione di spettacolo”, per dirla con le parole del fondatore, Giancarlo Brocci. In questo solco emozionale, Nova Eroica Prosecco Hills ha radunato oltre mille partecipanti da ogni parte del mondo che, con le loro bici, hanno battuto le strade bianche del territorio del Prosecco Docg, in un percorso che aveva origine e soluzione nella nobile cornice di Tenuta Borgoluce.
Bike&Wine proseguirà il proprio viaggio con nuove tappe, la prossima a raccontare il fascino verticale del Trentino, onorando l’obiettivo ultimo d’ispirare il turismo del futuro, sempre più immersivo, sempre più sostenibile.
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Torino: processo Ream, chiesti 9 mesi per Appendino
Ex sindaca condannata in primo grado a sei mesi
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TORINO
02 maggio 2022
13:22
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La condanna a nove mesi dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino è stata chiesta dalla procura generale al processo d’appello Ream.
In primo grado, nel settembre 2020, Appendino era stata condannata a sei mesi per un capo d’accusa di falso ideologico relativo al 2016; all’assessore Sergio Rolando furono inflitti sei mesi, all’allora capo di gabinetto Paolo Giordana otto mesi.
Il caso riguarda il mancato inserimento nel bilancio di un debito di 5 milioni contratto dal Comune nei confronti della società Ream.

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15 ferito da colpo di pistola nel Casertano, è grave
Proiettile partito forse accidentalmente dall’ arma
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NAPOLI
02 maggio 2022
13:29
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Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente da un colpo di pistola alla testa partito probabilmente in modo accidentale da una pistola che era in casa, detenuta legalmente dal padre.

L’ episodio è accaduto a Francolise, nel Casertano.
A dare l’allarme sono stati i genitori.
Il ragazzo è stato trasportato poco dopo da un” ambulanza in Ospedale.
Le sue condizioni sono molto gravi. Ad indagare sull’ accaduto sono i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone Caserta. Per ora si esclude un tentativo di suicidio.
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Sos clima e inquinamento a Pavia, blocchi stradali per protesta
Campagna disobbedienza civile’Ultima Generazione’,8 identificati
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PAVIA
02 maggio 2022
13:44
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Ha interessato Pavia, oggi, la campagna di disobbedienza civile dell’associazione “Ultima Generazione”.
In città sono stati attuati alcuni blocchi stradali, per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui gravi problemi ambientali legati all’emergenza climatica.
Il traffico è stato bloccato tra viale Matteotti e Strada Nuova, in centro. Ragazzi e ragazze si sono seduti in mezzo alla strada con striscioni e cartelli che recitavano slogan come “Emergenza climatica ed ecologica”, “Ultima Generazione”, “Non fossilizzarti, unisciti a noi”. Otto attivisti sono stati accompagnati in Questura, a Pavia, per essere identificati.
“Pavia nel 2021 è risultata una delle città più inquinate non solo d’Italia, ma di tutta Europa – sottolinea ‘Ultima Generazione’ in una nota -. Per questo è importante dare un segnale alla popolazione locale, che sta vivendo direttamente l’impatto del cambiamento eco-climatico: come diverse altre città attraversate dal Po, è evidente il problema di siccità nel Pavese, che colpisce in particolare gli agricoltori”.
Nel comunicato sono indicate anche le richieste della campagna: “Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente; creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili”.
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Pnrr: Bianchi, altri 370 milioni per progettare scuole
Entro fine mese al via bando per la costruzione di 195 istituti
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MILANO
02 maggio 2022
13:49
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Ulteriori 370 milioni verranno impiegati per riprogettare architetture, spazi e arredi degli edifici scolastici previsti dal Pnrr.
“Dopo settimane di lavoro, posso annunciare che abbiamo aumentato le risorse a disposizione del bando, dagli iniziali 800 milioni previsti a circa 1,17 miliardi” ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione delle linee guida del progetto ‘Futura.
Progettare, costruire e abitare la scuola’ alla Triennale di Milano.
Le linee, articolate in un decalogo, sono il frutto del lavoro di alcuni architetti, che si sono confrontati insieme a pedagogisti ed esperti della scuola, all’interno di un gruppo di lavoro voluto e istituito dal ministero. “Uno straordinario lavoro – ha commentato il ministro Bianchi – per mettere in pratica quello che molte sperimentazioni hanno già fatto: una scuola sostenibile, aperta, integrata nel territorio che serva come punto di riferimento anche nel pomeriggio”.
I 195 istituti interessati dal bando dovranno rispondere a dieci caratteristiche della ‘scuola del futuro’: qualità, basso consumo, sostenibilità, accoglienza, spazi aperti e orientati alla co-progettazione, flessibilità, coinvolgimento corporeo, attrezzature funzionali, tecnologie e connettività. Tra le professionalità che hanno elaborato il documento, gli architetti Stefano Boeri, Cino Zucchi, Luisa Ingaramo, e il direttore della fondazione Giovanni Agnelli, Andrea Gavosto.
Entro questa settimana saranno pubblicate le aree dove verranno costruite le nuove scuole previste dal bando, che si ispireranno alle linee guida, ed entro la fine del mese partirà il concorso di progettazione.
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Covid: in Puglia otto morti e 2mila casi, il 13,8% dei test
Sono 530 i ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
02 maggio 2022
13:53
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In Puglia nelle ultime 24 ore ci sono stati otto morti per coronavirus e 2.085 nuovi casi, il 13,8% dei 15.066 test giornalieri registrati.
Delle 101.626 persone attualmente positive, 530 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 525) e 26 in terapia intensiva senza variazione rispetto a ieri.

Nuovi casi per provincia sono così distribuiti: Bari: 765; Bat: 128; Brindisi: 227; Foggia: 259; Lecce: 456; Taranto: 234; i residenti fuori regione sono 9 e 7 di provincia in definizione.
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Covid: in Fvg 191 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 6 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
02 maggio 2022
13:55
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.964 test e tamponi sono state riscontrate 191 positività al Covid 19, pari al 9,72%.
Nel dettaglio, su 1.228 tamponi molecolari sono stati rilevati 60 nuovi contagi (4,89%); su 736 test rapidi antigenici 131 casi (17,80%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 5 (+2), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 166 (+3). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,32%), seguita dalla 40-49 (15,18%) e dalla 60-69 (12,04%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 82 e i 95 anni. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.008: 1.244 a Trieste, 2.366 a Udine, 945 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 335.186, i clinicamente guariti 203, le persone in isolamento 23.519.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 364.087 persone: 79.200 a Trieste, 151.682 a Udine, 86.965 a Pordenone, 40.697 a Gorizia e 5.543 da fuori Regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate una positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 8 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 2 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Infine nelle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 1 ospite.
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Regeni: pm Roma ricorre Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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ROMA
02 maggio 2022
14:02
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.

La procura di Roma ritiene, invece, di dovere dare una diversa valutazione tecnica che superi la sostanziale “stasi processuale” in ordine alla sussistenza delle garanzie del giusto processo riconosciute agli imputati. Con l’impugnazione i magistrati di piazzale Clodio chiedono alla Cassazione di chiarire se risulta sufficiente per la celebrazione del processo il fatto che “vi è una ragionevole certezza – come scrive la corte d’Assise nel provvedimento con cui ha rinviato il procedimento all’attenzione del gup – che i quattro imputati egiziani hanno conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a loro carico avente ad oggetto gravi reati commessi in danno a Giulio Regeni”. Per la Procura di Roma, infine, quanto deciso dalla Corte d’Assise è in contrasto con quanto deciso dalla Cassazione in alcune sentenze in cui si afferma che si può procedere nel processo anche se la parte ignori la data dell’udienza e il capo di imputazione, quando si è in presenza di “finti inconsapevoli”.
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Covid: a Milano shopping prudente, molti con la mascherina
Tra le vie dello shopping, ‘ci sentiamo più sicuri indossandola’
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MILANO
02 maggio 2022
14:23
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Da ieri anche a Milano si può entrare nei negozi e fare shopping senza mostrare il Green pass e senza mascherina.
Ma sono ancora molte le persone che, nei negozi del centro, hanno deciso di indossarla nonostante l’obbligo sia decaduto.
E anche gli addetti ai lavori, commessi e negozianti, preferiscono continuare a indossarla.
In un negozio di un noto marchio in via Montenapoleone ad accogliere i clienti ci sono i commessi e le commesse con le mascherine: “il nostro datore di lavoro ci ha detto che siamo liberi di scegliere se indossarle o meno ma noi abbiamo deciso di continuare a mettere le mascherine – ha spiegato uno dei commessi -, perché per il momento ci sentiamo più sicuri così”.
Nel negozio ci sono solo un paio di persone ma entrambe hanno la mascherina: “io non mi sento ancora pronta per toglierà”, ha detto una di loro. “Io sono entrata con la mascherina perché ormai è una abitudine – ha detto Marisa uscendo dalla Rinascente dopo aver fatto shopping con la figlia – e per ora preferisco fare così anche perché siamo in luoghi chiusi frequentati da molte persone”.
Nei negozi del centro di Milano, in corso Vittorio Emanuele, sono una minoranza le persone che non indossano la mascherina e molto spesso si tratta di turisti stranieri che già sono abituati da tempo a non metterle più nei loro paesi. “Io ho paura e la tengo lo stesso anche se non sono più obbligata – ha commentato una cliente della Rinascente – . Come fanno tanti a parte gli stranieri”.
Anche per i bar non c’è più l’obbligo da ieri di portare la mascherina all’interno e di controllare il Green pass. “Si siamo molto contenti perché il controllo portava comunque via del tempo e quindi avevamo anche meno tempo per servire la gente”, ha detto Paolo che lavora in un bar di via Manzoni a pochi passi dal teatro alla Scala. Tra chi lavora nei bar del centro c’è la sensazione di essersi liberati da un peso: “almeno non dovremo fare più i controllori – ha spiegato il gestore di un bar di corso Vittorio Emanuele -. È un bene perché noi avevamo una persona solo per fare quello, per controllare il Green pass, quindi adesso abbiamo una risorsa in più da dedicare al servizio dei clienti”.
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Draghi: ‘Da Lavrov opinioni false e aberranti’
Urso: ‘Sulle fake news ddel ministro russo, sentiremo i vertici Agcom-Rai’. Mediaset: ‘Falsi storici ma si fotografa la storia’.
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03 maggio 2022
17:34
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“Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c’è liberta espressione.
In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti.
Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti. “La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti, commentando l’intervista del ministro russo Lavrov su Rete4.
“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter Adolfo Urso, presidente del Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica.
L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes sarà ascoltato dal Copasir il prossimo 12 maggio; subito dopo ci sarà l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Lo si apprende da fonti del Comitato parlamentare. Il tema è quello dei giornalisti ed altri esponenti russi invitati nelle trasmissioni televisive, che per alcuni possono essere considerati funzionari del Cremlino. In maniera separata, sullo stesso argomento, si sta muovendo anche la Commissione di vigilanza Rai.
Non si placano le polemiche scatenate dall’intervista di Lavrov alla trasmissione di Rete 4 ‘Zona Bianca’.  Il premier israeliano Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov su Zelensky, Hitler e gli ebrei e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”, ha aggiunto Bennett.
“Le deliranti affermazioni del ministro degli esteri russo Lavrov a ‘Zona Bianca’ rivestono particolare importanza perché confermano chiaramente la mancanza di volontà da parte di Putin di arrivare ad una soluzione diplomatica della guerra dei russi contro l’Ucraina. E comunque la si pensi, oggi sappiamo qualcosa in più della Russia e di chi la governa”. Lo afferma Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset, che definisce “falsi storici” gli “assurdi parallelismi su Hitler e gli ebrei”.
“Quanto alle accuse e agli assurdi parallelismi di Lavrov su Hitler e gli ebrei – sottolinea Crippa -, solo antisemiti viscerali possono ancora dare credito a quelle che appaiono come follie allo stato puro, oltre che a falsi storici già smentiti dai fatti”. “Ma Lavrov non è un passante – dice ancora -. E’ il numero due della Federazione Russa. L’intervista al ministro degli esteri russo è un documento che fotografa la storia contemporanea. Ai critici un tanto al chilo consigliamo la visione delle programmazioni di reti, tg e speciali Mediaset sulla guerra in Ucraina. Ne trarranno facilmente la conclusione che l’azienda ha ben chiaro chi ha voluto e cominciato questo conflitto”. “L’Europa potrebbe essere sempre più coinvolta in una guerra ancora più sanguinosa e noi non dovremmo sentire chi, a livello istituzionale, questo conflitto l’ha innescato? – prosegue Crippa -. Il pluralismo dell’informazione e le buone regole del giornalismo suggeriscono sempre di ascoltare tutte le voci, anche quelle più controverse e divisive. Ma questo, come nel nostro caso, non significa condividerle. I nostri inviati nelle zone di guerra rischiano ogni giorno la vita per raccontare questo orribile conflitto, senza fare sconti alla propaganda di guerra e mostrando le immagini dei crimini compiuti. Nelle prossime settimane continueremo a dare voce a tutti i protagonisti di questa grave crisi mondiale”.
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Le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov hanno provocato la reazione di Tel Aviv. Comunità ebraica: ‘Parole deliranti e pericolose’. Urso: ‘Sentiremo vertici Agcom-Rai’. Ue: ‘I media italiani non eludano le sanzioni sulla propaganda russa’.

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Aggressioni Duomo:vittime sentite ancora su violenze brutali
In incidente probatorio davanti gip Milano confermano gli abusi
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MILANO
02 maggio 2022
14:37
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Hanno di nuovo messo a verbale il loro dramma e le violenze subite la notte dello scorso Capodanno in piazza Duomo a Milano, quando sono state circondate e aggredite sessualmente, alcune delle ragazze vittime della “furia brutale” del “branco'”, un’orda di giovani che le ha costrette a subire abusi a volte anche per venti minuti.

Oggi, infatti, davanti al gip Raffaella Mascarino è iniziato l’incidente probatorio per ‘cristallizzare’ le loro dichiarazioni già rese, assieme ai riconoscimenti fotografici, in vista del processo.
Incidente probatorio che proseguirà anche il 6 maggio e che era stato richiesto dal pm Alessia Menegazzo e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, titolari dell’indagine che ha portato in carcere Mahmoud Ibrahim, 18 anni, fermato a Milano, e Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino.
Per la vicenda anche la magistratura minorile ha disposto l’arresto di un 16enne egiziano senza fissa dimora e di un connazionale 17enne con permesso di soggiorno. Il Riesame, tra l’altro, ha deciso che la custodia in carcere vada applicata anche al 19enne Abdel Fatah (la sua difesa, però, ha fatto ricorso in Cassazione).
Stamani sono state ascoltate, davanti a giudice, inquirenti e difensori degli arrestati, quattro amiche che subirono abusi vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II e nel pomeriggio saranno sentite due ragazze che con lo stesso schema furono aggredite all’angolo con via Mazzini (le violenze su una di loro vennero documentate in un noto video). “Mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava”: questo solo uno dei tanti racconti già emersi dagli atti e confermati nell’incidente probatorio. Tra le vittime, in totale una decina, anche due turiste tedesche.

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Bimba precipitata: sveglia e sedata ma “prognosi riservata”
A Macerata. Madre in Psichiatria, fermata per tentato omicidio
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ANCONA
02 maggio 2022
14:45
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Sono “stazionarie” le condizioni della bimba di 4 anni ricoverata dai ieri, ancora in “prognosi riservata”, nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Salesi di Ancona dopo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata gettata dalla madre – che aveva tentato il suicidio – da una finestra di casa al terzo piano, a Macerata, da un’altezza di una decina di metri.
La madre 40enne è piantonata dalla polizia in Psichiatria a Macerata, in stato di fermo per tentato omicidio.

La piccina è sveglia e cosciente, non intubata ma in analgosedazione. I medici del reparto, guidato dal primario Alessandro Simonini, sono “relativamente ottimisti” ma ancora è presto per esprimersi riguardo all’evoluzione delle condizioni della bimba e la prognosi resta per ora “riservata”. Tra le varie lesioni per “politrauma da precipitazione”, la piccola paziente, fanno sapere gli Ospedali Riuniti di Ancona, ne ha subito una “vertebrale ma senza interessamento mielico”. Un quadro clinico articolato, con contusioni polmonari bilaterali, pneumotorace, alcune fratture e ferite al collo, nel quale la prognosi resta per ora “riservata” e per il quale non si può parlare ancora di ‘fuori pericolo’, anche se i medici fanno trapelare un “relativo ottimismo”.
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Covid: quasi 900 casi e un decesso in Sardegna
In calo i ricoveri nelle intensive, 11 (- 1)
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CAGLIARI
02 maggio 2022
14:57
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 893 casi confermati di positività al Covid (+ 166), di cui 726 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.302 tamponi per un tasso di positività del 38%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (- 1), mentre quelli in area medica sono 302 (- 6). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.304 (+ 170).
Si registra il decesso di una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Rivali clan si uccidono: sfida con maschera “V per Vendetta”
Colpi di pistola contro vettura sulla quale c’erano avversari
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NAPOLI
02 maggio 2022
15:43
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Hanno affrontato a colpi di pistola gli avversari del clan rivale indossando la maschera del protagonista del film “V per Vendetta” (graphic novel del 1988 diventata un film nel 2005), ma di colore nero.
E’ uno dei particolari che emerge dalle indagini sul ‘duello’ in cui sono rimasti uccisi lo scorso 29 aprile ad Acerra il 22enne Pasquale Di Balsamo e Vincenzo Tortora, di 21 anni, entrambi ritenuti appartenenti a cosche della zona.

Su uno scooter, con le maschere, viaggiavano il 17enne poi fermato e Di Balsamo. Tortora si trovava invece sull’auto dei rivali.
Il 17enne è stato sottoposto a fermo al termine di indagini dei carabinieri nucleo investigativo di Castello di Cisterna che si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della stazione di Acerra. Il gip del Tribunale dei Minori ha convalidato il provvedimento cautelare nei confronti del 17enne che ora si trova in un istituto per minorenni.
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Torna il ‘Bari san Nicola air show’ con le Frecce Tricolori
Pattuglia acrobatica si esibirà l’8/5 sul lungomare di Bari
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BARI
02 maggio 2022
15:44
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Le evoluzioni delle ‘Frecce Tricolori’, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, tornano nei cieli della Puglia: dopo due anni dallo stop imposto dalla pandemia voleranno ancora sul lungomare di Bari l’8 maggio prossimo alle ore 16 in occasione delle celebrazioni per San Nicola, di cui fu designata “ambasciatrice” nel 1987 dalla comunità dei frati domenicani della Basilica pontificia.
A dirigere le manovre del ‘Bari San Nicola Air Show’ sarà il comandante Stefano Vit.
Il giorno prima, il 7 maggio, la pattuglia acrobatica si esibirà in provincia di Bari, sui lungomare di Giovinazzo e Molfetta.
Il ‘Bari San Nicola Air Show’ è organizzato dall’Aeroclub di Bari, il Comune di Bari e dall’Aeronautica militare, si evidenzia in una nota, “testimonia il solido legame tra l’Arma azzurra, la città di Bari e il suo santo patrono”. L’esibizione in volo avrà inizio alle ore 16 e sarà aperta dal sorvolo dei velivoli di addestramento in dotazione all’Aero Club di Bari. A seguire si terrà una dimostrazione di soccorso in mare da parte di un elicottero HH-139 dell’84esimo Centro Sar (Search and Rescue) di Gioia del Colle (Bari), dipendente dal 15esimo Stormo di Cervia, in collaborazione con i velivoli e le unità navali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. La manifestazione proseguirà con una simulazione di una operazione per contrastare i traffici illeciti messa in campo dal reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Bari. A seguire i sorvoli dei mezzi della linea addestrativa delle scuole di volo dell’Aeronautica militare. Dal 7 all’8 maggio sarà inoltre allestita sul piazzale antistante il Comando delle Scuole dell’aeronautica Militare-terza Regione Aerea di Bari, un’area espositiva con simulatore di volo delle Frecce Tricolori. Le prove dell’Air Show a Bari si terranno giovedì 5 maggio alle ore 16.
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1 maggio: rapporto Digos, riconosciuti 150 antagonisti
Investigatori al lavoro per accertare responsabilità
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TORINO
02 maggio 2022
16:01
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Una prima notizia di reato sugli scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo del primo maggio è stata inoltrata in procura dalla Digos.
Al momento non risultano denunce formali.
Gli investigatori però hanno individuato almeno 150 persone di area antagonista e nei prossimi giorni, attraverso testimonianze e filmati, lavoreranno per accertare le eventuali e rispettive responsabilità. Le forze dell’ordine ieri hanno preso in consegna diversi bastoni del cui sequestro ora dovrà occuparsi l’autorità giudiziaria.
Da ambienti investigativi trapela inoltre che un militante del centro sociale Askatasuna sarebbe coinvolto nell’episodio del ferimento di un poliziotto avvenuto ieri durante gli scontri. Il ferito è un agente del reparto mobile che ha riportato la frattura di un dito con una prognosi di 35 giorni.

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A Roma ‘trauma atomico’ di Papa Francesco, è opera street art
L’artista, ‘il pontefice è l’unico rimasto a parlare di pace’
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ROMA
02 maggio 2022
16:06
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Un fungo atomico che aleggia sulla testa di Papa Francesco, in lacrime.
E’ il soggetto dell’opera ‘Trauma Atomico’, spuntata in via della Scrofa a Roma, in pieno centro storico, realizzata dallo street artist che utilizza lo pseudonimo di ‘Sirante’.

“Ho immaginato come può sentirsi in questo momento Papa Francesco, in pratica l’unica persona rimasta a pensare e parlare ancora di pace: è una parola ormai sparita dal vocabolario dopo sessanta giorni di guerra tra Russia e Ucraina.
Per questo ho raffigurato il pontefice in una sorta di ’emicrania atomica'”, ha spiegato l’artista.
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Bullismo e razzismo alla fermata del bus, 4 denunce
14enne romana presa di mira da coetanee per strada e sui social
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ROMA
02 maggio 2022
16:16
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Minacce e parole d’odio razzista sulla strada per andare a scuola: è l’incubo durato mesi per una 14enne romana, vittima di bullismo da parte di quattro coetanee.

Le ragazze sono state denunciate nei giorni scorsi dalla polizia di Passo Corese, in provincia di Rieti, per atti persecutori e diffamatori, aggravati dalle finalità di discriminazione e di odio razziali.

La giovane vittima veniva bersagliata da epiteti razzisti, per via della sua carnagione scura, ereditata dalla mamma di origine africana. Gli episodi di bullismo sono andati avanti per settimane, alla fermata del bus che la portava fino all’istituto romano che frequenta e dove più volte ha trovato ad aspettarla una gang di sei ragazzine. Quattro di loro, residenti come la vittima in provincia di Roma, sono state identificate grazie a testimoni. La polizia le ha denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Roma.
Alle giovani denunciate sono contestati insulti razzisti e provocazioni a sfondo sessuale, ma anche minacce tali da aver spinto la loro vittima, per la paura, a cambiare abitudini e tragitti quotidiani. Tutto nel tentativo di evitare le coetanee che avevano deciso di prenderla di mira. Non è bastato, però: gli insulti hanno seguito la 14enne fino a casa, perché il bullismo e l’odio razziale nei suoi confronti erano tracimati anche sui social network. A mettere la parola fine alle settimane di paura è stata la scelta della giovane vittima di rivolgersi alla polizia di Passo Corese, accompagnata da un genitore.
Un episodio che si aggiunge a tanti altri casi di bullismo a sfondo razzista o discriminatorio degli ultimi mesi. Come quello della 13enne picchiata e apostrofata come “argentina di m…” da quattro compagni di scuola durante l’ora di educazione fisica qualche settimana fa, ad Anzio. E’ di marzo invece il caso degli insulti razzisti contro uno studente disabile e di origine straniera nella provincia di Grosseto, costretto a seguire in Dad perché ricoverato in ospedale per una grave patologia.
Mentre a gennaio, un 12enne ebreo era stato vittima di un’aggressione antisemita a opera di due ragazzine nel Livornese.

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All’Ast mascherina rimane, lavoratori d’accordo
“Paura quarantena è alta”, anche se non tutti conoscono norme
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TERNI
02 maggio 2022
16:22
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Si respira un graduale ritorno alla normalità, dopo l’emergenza Covid, all’Ast di Terni, dove per i circa 3 mila 500 dipendenti diretti e indiretti, come nel resto d’Italia, non è più necessario mostrare il Green pass all’ingresso dello stabilimento, mentre rimane, per volontà dell’azienda, l’obbligo di indossare la mascherina, in attesa dell’aggiornamento delle linee guida in sede ministeriale.

Una decisione, quest’ultima, che sembra trovare il favore generalizzato dei lavoratori.
“Credo che fosse giusto togliere il Green pass perché era una restrizione inadeguata e assurda, invece molti di noi continuano ad essere d’accordo sull’uso della mascherina” commenta all’uscita del primo turno di lavoro, Emanuele, addetto al movimento ferroviario. “In molti rispettano la volontà dell’azienda – continua – perché la paura di stare in quarantena è ancora molto alta, soprattutto ora che non è più coperta come malattia e dunque subentrano tanti problemi. In più essendo un’azienda a ciclo continuo, se i casi tornassero ad aumentare l’azienda ne risentirebbe, così come i colleghi di turno”.
Di certo un’acciaieria, per le condizioni climatiche di alcuni reparti, non è il luogo più “piacevole” dove indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, ma la prudenza viene ancora prima di tutto. “Da una parte è meglio proseguire ad utilizzarla, però inizia ad essere caldo e tante volte dà fastidio. Per questo speriamo che finisca tutto presto” commenta Andrea, del laboratorio meccanico. “E’ stressante, ma bisogna stare ancora attenti” gli fa eco un lavoratore di Harsco-Ilserv, la principale ditta esterna dell’acciaieria.
Non tutti però sembrano essere informati sulle ultime novità.
“Non so se c’è l’obbligo di mascherina o meno, ormai la porto per abitudine” spiega un altro dipendente ai cancelli.
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Ucraina: padre fighter italiano, non è più a combattere
‘Non sta rientrando in Italia ma è in Europa”.
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02 maggio 2022
16:57
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol.
Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.
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Malore mentre lavora in discoteca Versilia, 20enne è morto
Cameriere si era accasciato a La Capannina di Forte dei Marmi
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
02 maggio 2022
17:54
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Non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale a Livorno nel pomeriggio dell’1 Maggio il cameriere di 20 anni che la notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.30, ha avuto un grave malore mentre era al lavoro alla discoteca La Capannina di Forte dei Marmi (Lucca) dove si è accasciato al suolo ed è andato in arresto cardiaco.
Raoul Biagiotti, originario di Capannori, era stato rianimato dai soccorritori del 118 e poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
Negli accertamenti in ospedale è emerso che il malore è stato causato da una aneurisma cerebrale. E’ stato trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno dove è morto nel pomeriggio di domenica. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Nel locale, nella fase dei soccorsi, oltre al personale del 118 era intervenuta anche la polizia.
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Cannes Classics, Sciuscià restaurato e evento su Paul Newman
Anche 70 anni di Cantando sotto la pioggia con restauro 4k
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02 maggio 2022
18:16
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LA MAMAN ET LA PUTAIN di Jean Eustache sarà il film di inaugurazione di Cannes Classics in un programma, quello del festival (17-28 maggio) sui classici ormai sempre più ricco.
Nel cartellone dall’Italia il restauro dalla Cineteca di Bologna con la The Film Foundation di Martin Scorsese del capolavoro neorealista di Vittorio De Sica SCIUSCIA’ (1946), primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il Premio Oscar al miglior film straniero (all’epoca denominato “Premio onorario”), che verrà presentato in anteprima mondiale.

Ed è un evento la presentazione di due episodi dell’attesa docuserie ideata e prodotta dall’attore Ethan Hawke con Scorsese produttore esecutivo sulla mitica coppia Joanne Woodward e Paul Newman, THE LAST MOVIE STARS, tra vita e carriere e ricordi dei colleghi in un documentario definito affascinante e commovente che lo stesso Hawke presenterà sulla Croisette.
Altro documentario biografico in prima mondiale sarà quello su Romy Schneider che nel ’57 fu in concorso con il primo memorabile Sissi: ‘ROMY, A FREE WOMAN’ di Lucie Caries. Ci sarà poi il ritratto realizzato da Julie Bertuccelli su JANE CAMPION (a ribadire che la mattatrice agli Oscar fu la prima donna in assoluto a vincere la Palma d’oro nel ’93) , un omaggio a GÉRARD PHILIPE, un altro a PATRICK DEWAERE che se n’è andato da 40 anni e un altro ancora allo sceneggiatore scomparso JEAN-CLAUDE CARRIÈRE.
Si festeggeranno i 70 anni di CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (Singing in the Rain) di Gene Kelly e Stanley Donen di cui verrà presentato un incredibile restauro in 4k . Tra i classici restaurati e presentati in prima mondiale anche IL PROCESSO un classico di Orson Welles dal romanzo di Kafka con Anthony Perkins tra i protagonisti (1962) e L’ULTIMO VALZER di Martin Scorsese (1978) in cui il regista americano filmò a San Francisco il concerto di addio di The Band.
Il Paese d’onore è l’India mentre sarà presentato un doppio film olimpico con il film ufficiale dei Giochi Olimpici di Monaco di Baviera del 1972 diretto da 8 registi di tutto il mondo e quello presentato in anteprima mondiale dei Giochi Olimpici di Tokyo diretto da Naomi Kawase, in vista di Parigi 2024.

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Operaio morto a Roma, gridò ‘aiuto’ ma non ci fu agonia
Schiacciato da cabina. Dirigente sentì urla, cc non lo trovarono
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ROMA
02 maggio 2022
18:27
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Ha gridato “aiuto” nel disperato tentativo di salvarsi la vita.
Un urlo lanciato forse pochi secondi prima di morire, quando ha compreso che quell’ascensore lo stava per schiacciare.
Parole percepite da un funzionario della Farnesina che ha immediatamente allertato i carabinieri in servizio presso il ministero degli Esteri che hanno effettuato un sopralluogo ma senza esito. Si è quindi consumata in pochi istanti la tragedia per Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni, morto mercoledì, nel tardo pomeriggio, mentre era al lavoro in un vano ascensore nella sede del dicastero. I primi risultati dell’autopsia non lasciano dubbi: l’uomo è morto sul colpo a causa di gravissime lesioni da schiacciamento. Gli specialisti dell’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli, dove oggi è iniziata l’attività peritale, hanno riscontrato un quadro di ferite e fratture “devastante”, per Fabio non c’è stato scampo e dai primi elementi raccolti la morte è sopraggiunta immediatamente, non c’è stata agonia. Forse l’operaio ha compiuto un disperato tentativo di rannicchiarsi in uno spazio risicatissimo, appena una manciata di centimetri. Una azione istintiva che non ha evitato però il tragico epilogo.
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A Roma una ‘zona rossa’ per i cinghiali, reti per contenerli
Pulizia e varchi interdetti. Donna ferita da otto esemplari
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ROMA
02 maggio 2022
18:28
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Una zona rossa per i cinghiali con reti di contenimento interrate, interdizione delle zone di accesso e punti di prevenzione territoriale con pulizia continua dei rifiuti.
Il Campidoglio vara il piano anti cinghiali dopo il lavoro del Tavolo tecnico che ha studiato le misure per contenere le ‘visite’ degli ungulati nei quartieri nord della Capitale.

Passeggiate per le strade, nei parchi, tra le auto e persino vicino alle scuola. Ma spesso la presenza degli animali diventa pericolosa. La scorsa notte alla Balduina una 44enne è stata colpita e spinta a terra da una mandria di cinghiali. La donna era col suo cane quando è stata attaccata, poco dopo la mezzanotte, da otto esemplari: è riuscita a scappare, rimanendo ferita in modo fortunatamente non grave.
“Abbiamo attivato da mesi un Tavolo Tecnico che ha individuato nel contenimento attraverso speciali recinzioni la misura più efficace per evitare l’accesso degli ungulati nelle zone abitate -spiega l’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi- Si è concluso un primo progetto pilota di mappatura del Municipio XIV, in ultimazione anche nel XV, che ha portato all’individuazione di tutti i varchi e dei corridoi che gli animali utilizzano e quindi delle aree più idonee per la costruzione di recinzioni di contenimento e di chiusura dei possibili accessi. Inoltre, le mappature sono molto utili per gli interventi mirati di AMA sulla pulizia delle postazioni dei cassonetti vicine alle zone di passaggio dei cinghiali e per il loro eventuale riposizionamento.
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Covid: 18.896 positivi, 124 vittime. Tasso al 15,4%
Salgono i ricoveri: +56 nei reparti ordinari, +2 nelle intensive
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02 maggio 2022
18:53
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Sono 18.896 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 40.757.
Le vittime sono invece 124, rispetto a ieri 19 in più (la Campania ha però comunicato che dieci decessi registrati oggi, risalgono a un periodo compreso tra il 25 e il 29 aprile).
I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono stati 122.444. Ieri erano stati 287.601. Il tasso di positività è al 15,4%, in aumento rispetto al 14,1% di ieri. Sono 368 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, due in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.794, ovvero 56 in più rispetto a ieri. Sono 1.205.102 le persone attualmente positive al Covid, 26.568 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.523.859 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.736. I dimessi e i guariti sono 15.155.021, con un incremento di 45.512 rispetto a ieri.
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Nasce ’41 bus’, un servizio per aiutare i parenti dei detenuti
‘Una app e una navetta per facilitare il viaggio e il colloquio’
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MILANO
02 maggio 2022
20:16
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Partirà nelle prossime settimane il progetto pilota ideato da un ex detenuto mentre era in cella e che, questa è l’intenzione, potrebbe allargarsi in tutta Italia.

Si tratta di un servizio di trasporto, chiamato ’41 bus’, dedicato ai parenti di chi è in prigione, in gran parte donne e con bambini, e che spesso hanno difficoltà a raggiungere le carceri, spesso situate fuori dai centri urbani.

A metterlo a punto è stato Bruno Palamara, seguito dall’avvocato Beatrice Saldarini, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di chi è dietro le sbarre. In quattro anni di reclusione ha studiato il modo per risolvere un problema molto sentito dai detenuti, ossia quello dei colloqui con i famigliari che di solito vivono lontani e che spesso sono costretti, per dirla con le parole del legale, a “viaggi della speranza”.
Ecco allora che il giovane, una volta libero, ha trovato gli sponsor che lo hanno aiutato a mettere in piedi una app ad hoc con cui poter pianificare, senza costi esorbitanti per gli utenti, la trasferta dei famigliari da casa fino al carcere di destinazione, in base agli orari del colloquio. Carcere che sarà servito anche da una rete di navette con il logo ’41 bus’, che garantiranno i collegamenti con stazioni o aeroporti fino alla casa di reclusione, “il tratto più difficoltoso”, si legge nella brochure, da organizzare.
Per iniziare, il servizio sarà operativo per gli istituti di reclusione di Opera e di Voghera, “ma l’intenzione è arrivare in ogni regione”, ha concluso Beatrice Saldarini.
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Amadeus, Sanremo 2023 si terrà dal 7 all’11 febbraio
L’annuncio il diretta al Tg1. Dal 12/5 candidature dei Giovani
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02 maggio 2022
20:40
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Sanremo 2023 “inizierà martedì 7 febbraio per concludersi sabato 11 febbraio”.
Ad ufficializzare le date è stato Amadeus, in diretta al Tg1.

“Da oggi – ha ricordato il conduttore e direttore artistico – si alza sipario sulla 73/a edizione del festival, con la pubblicazione del regolamento di Sanremo Giovani: già dal 12 maggio possono arrivare i brani dei ragazzi, c’è tempo fino al 12 ottobre. La sera del 12 dicembre sapremo chi sono i primi tre che, come nell’ultima edizione, saranno ammessi automaticamente in gara tra i Big”.
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Giornata della libertà di stampa: Mattarella, informazione è il termometro della democrazia di un Paese
Premio Unesco di quest’anno a giornalisti bielorussi. Il Papa: ‘Preghiamo per i giornalisti che hanno pagato di persona’
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03 maggio 2022
18:09
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Oggi è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.
Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, si festeggia il 3 maggio, l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek che contiene importanti principi sul pluralismo e la libertà di espressione.
E’ una giornata che ricorda ai governi la necessità di rispettare il loro impegno per la libertà di stampa.
Ed è anche una giornata di riflessione tra i professionisti dei media sui temi della libertà di stampa e dell’etica professionale.
Ogni anno, il 3 maggio, viene assegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, intitolato a Guillermo Cano Isaza che ricorda il giornalista colombiano assassinato il 17 dicembre 1986 a Bogotà, davanti agli uffici del suo giornale El Espectador, del valore di 25.000 dollari, che premia i contributi eccezionali alla difesa o alla promozione della libertà di stampa, in particolare di fronte al pericolo.
Il premio è andato quest’anno all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB). Fondata nel 1995 come associazione non governativa di lavoratori dei media, con l’obiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo indipendente in Bielorussia, l’associazione riunisce più di 1300 giornalisti ed è membro della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) e della Federazione europea dei giornalisti (EFJ). Nell’agosto 2021, dopo una perquisizione della polizia nei suoi uffici, la Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento di questa organizzazione, su richiesta del Ministero della Giustizia.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO/Guillermo Cano ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. Il premio sarà consegnato nel corso di una cerimonia a Punta Del Este, in Uruguay, dov’è in corso la Conferenza Mondiale della Libertà di Stampa.
Papa Francesco, “preghiamo per i gionalisti che si sacrificano per servire la libertà di stampa”
“In questa Giornata della #LibertàdiStampa, #PreghiamoInsieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa:

Il presidente della Repubblica Mattarella, “la Comunità internazionale deve rendere effettivi i diritti di informare e essere informati”
Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la libertà di stampa, insieme alla libertà di essere informati, è il termometro della salute democratica di un Paese. Ce lo insegnano in questi giorni i drammatici avvenimenti della guerra in Ucraina”. E in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa dichiara, “è compito della comunità internazionale ai vari livelli rendere effettivi questi diritti”. La Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco – scrive Mattarella – si apre quest’anno con un bilancio purtroppo drammatico. Sono 24 i cronisti uccisi nel 2021 e quasi 500 gli imprigionati. Un dato destinato a salire con la guerra di aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, attualmente in corso. Su di essi – prosegue il presidente – intensa deve essere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Si tratta di un prezzo altissimo pagato da chi è chiamato a onorare con coerenza la professione: essere testimoni di verità, attraverso le parole, le immagini. Testimoni che hanno talvolta pagato con la loro vita l’esposizione dei fatti, spesso scomodi per i poteri costituiti, dando voce al pluralismo vitale della società, senza il quale saremmo tutti più poveri e meno liberi. Testimoni di libertà che – conclude il capo dello Stato – hanno voluto rendere effettiva quella di espressione, coscienti di come una cittadinanza consapevole, attiva, capace di confrontarsi e approfondire, passa attraverso il loro servizio”.
Il presidente Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa
I dati del Viminale
Nel primo trimestre del 2022 sono stati registrati 44 atti intimidatori nei confronti de giornalisti, in calo rispetto ai 63 dello stesso periodo del 2021. Lo rende noto il Viminale per la Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall’Onu, sottolineando che il 27% delle intimidazioni avviene via web, nella maggior parte tramite i social.
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Appalti al clan dei Casalesi, 35 misure cautelari e sequestro
Anche di RFI e pavimentazione strade. Sigilli a beni per 50 mln
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NAPOLI
03 maggio 2022
09:55
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Ha preso di mira gli interessi della fazione del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Francesco Schiavone in settori economici di grande rilievo, come gli appalti per i servizi della rete ferroviaria e la pavimentazione stradale, l’indagine coordinata dalla Procura di Napoli (pm Ardituro e Arlomede) che oggi ha portato all’esecuzione da parte dei carabinieri di Caserta, della DIA di Napoli e del NIC del DAP, di 35 misure cautelari e di un sequestro di beni per 50 milioni di euro.
I reati contestati, a vario titolo, agli indagati, sono estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione, riciclaggio aggravati in quanto commessi agevolando un’organizzazione mafiosa.
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Il ciclo dell’acqua sta accelerando, destabilizzerà il clima
La causa è il riscaldamento globale, che aumenta l’evaporazione
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03 maggio 2022
17:50
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Il riscaldamento globale sta accelerando il ciclo dell’acqua: un fattore chiave che potrebbe destabilizzare il sistema climatico della Terra, provocando tempeste più violente e causando uno scioglimento dei ghiacci più rapido.
Lo afferma uno studio coordinato dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (Icm-Csic) di Barcellona, pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La causa è l’aumento dell’evaporazione delle acque superficiali in mari e oceani, che provoca una maggiore circolazione dell’acqua nell’atmosfera sotto forma di vapore.
“L’accelerazione del ciclo dell’acqua ha implicazioni sia per gli oceani che per i continenti, dove le tempeste potrebbero diventare sempre più intense”, afferma Estrella Olmedo, alla guida del gruppo. “Questa maggiore quantità di acqua circolante nell’atmosfera potrebbe anche spiegare l’aumento delle precipitazioni che si sta rilevando in alcune aree polari – continua Olmedo – dove il fatto che piova invece di nevicare sta accelerando lo scioglimento dei ghiacci”.
La ricerca ha mostrato, inoltre, che la diminuzione del vento in alcune zone dell’oceano potrebbe contribuire all’accelerazione del ciclo dell’acqua: quando il vento rallenta, infatti, la colonna d’acqua sottostante non si rimescola abbastanza e lo strato più superficiale si riscalda e diventa più salino rispetto agli strati inferiori, cosa che aumenta ulteriormente l’evaporazione.
I ricercatori hanno utilizzato i dati registrati da Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), un satellite per l’analisi della salinità degli oceani e dell’umidità del suolo sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), in funzione dal 2009.
Secondo gli autori dello studio i dati satellitari sono diventati fondamentali nello studio dei cambiamenti climatici, perché consentono di studiare i fenomeni in modo continuo, indipendentemente dalle condizioni ambientali e dall’accessibilità dei luoghi.
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Latitante di camorra arrestato a Cannes, faceva lo chef
Antonio Cuozzo Nasti deve scontare condanna a 16 anni
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NAPOLI
03 maggio 2022
10:10
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Era diventato un noto chef sulla Costa Azzurra un latitante ritenuto vicino al clan Mallardo.
L’ uomo, Antonio Cuozzo Nasti , 56 anni, di Giugliano (Napoli) è stato arrestato all’ alba nei pressi di Cannes dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia francese ed il Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia.

I militari lo hanno bloccato in un appartamento dive viveva da solo. Il 56 enne non ha opposto resistenza.
Ricercato dal 2014 , dovendo scontare una pena di 16 anni per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi, Cuozzo Nasti lavorava in un albergo della Costa Azzurra e si era affermato come chef.
Nei suo confronti è stata avviata la procedura di estradizione.

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Carceri: 2 suicidi sventati e fiamme in una cella a Sassari
Sindacato Polgiust denuncia, mancano figure apicali titolari
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SASSARI
03 maggio 2022
10:21
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Tragedie sventate nel carcere di Bancali, a Sassari.
Negli ultimi giorni gli agenti della Polizia penitenziaria hanno sventato due tentativi di suicidio, salvando la vita a due reclusi che hanno cercato di impiccarsi durante i cambi di turno delle guardie.

Ieri invece gli agenti sono stati costretti a una giornata di super lavoro. Come denucia il segretario regionale del sindacato autonomo Polgiust, Elia Falchi, in mattinata i poliziotti, durante i controlli quotidiani che effettuano nelle celle, hanno scoperto che due detenuti nascondevano il telefono cellulare nella cavità rettale. Sempre nella stessa cella, uno degli occupanti ha appiccato il fuoco e si è barricato all’interno.
Gli agenti dopo essere riusciti a entrare hanno messo in salvo il detenuto e domato le fiamme.
“Oramai sono anni che il carcere di Bancali è privo di un comandante e un direttore titolari. Ci facciamo per l’ennesima volta portatori del disagio che vivono quotidianamente i poliziotti penitenziari e chiediamo a gran voce che il Dap si attivi affinché la struttura sassarese abbia figure al comando in modo stabile e definito e non solo a tempo”, afferma il segretario nazionale Polgiust, Roberto Melis.
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Sparatoria Questura: parti civili, noi i soli per condanna
Nota dei legali in vista prossima udienza
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TRIESTE
03 maggio 2022
10:24
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“Mai come in questo caso in una Corte d’Assise anche e soprattutto i giudici popolari sono chiamati a un difficile compito nel risolvere il dilemma tra ciò che la legge può prevedere e ciò che un senso di giustizia dovrebbe imporre.
Ecco perché nella ricerca di quel senso di giustizia ,in aula, probabilmente, saremo noi, e noi soli, sottoscritti avvocati di parte civile a invocare la condanna del Meran per il duplice omicidio”.
Lo scrivono gli avvocati di parte civile al processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.
In una nota, gli avvocati (Valter Biscotti, Ilaria Pignattini, Rachele Nicolin, Cristina Birolla e Roberto Mantello) spiegano: “Lo dobbiamo alle famiglie di Matteo e Pierluigi e alle migliaia di famiglie che si sono trovate nella stessa condizione, aver sacrificato i propri figli per rendere migliore il nostro paese”.
I legali fanno riferimento alla perizia del consulente della Corte (e del PM) secondo la quale “l’imputato Meran non era capace di volere al momento del fatto. Ciò porterebbe di fatto a un non luogo a procedere che consentirebbe a Meran di evitare la condanna”, concludono gli avvocati.
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Covid: in Veneto 1.126 nuovi casi e 10 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
03 maggio 2022
10:28
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Scende come la curva dei contagi da Covid in Veneto, che registra 1.126 nuovi casi e 10 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.679.828, mentre quello delle vittime sale a 14.477.
Scende il numero degli attuali positivi, che sono 67.980 (-51). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 899 ricoveri in area non critica (-1) e 35 (+1) in terapia intensiva.
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Corruzione in comuni lombardi,11 arresti
Blitz Gdf Milano, ‘mazzette per servizi ristorazione e pulizie’
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MILANO
03 maggio 2022
10:35
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La Gdf di Milano ha arrestato 11 persone accusate a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva in scuole e istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici, per un valore complessivo di 39 milioni di euro, in diversi comuni dell’hinterland milanese e lombardi (Buccinasco, Cornaredo, Mediglia, Ranica, Flero).

Stando alle indagini della Procura milanese, 11 contratti di fornitura sarebbero stati assegnati dagli enti locali a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati alcuni indagati o di altre disposte a pagare una “tangente” compresa fra l’1 e il 2 % del prezzo posto a base d’asta della gara.

Dagli accertamenti è emerso come il pagamento delle mazzette avvenisse attraverso “la devoluzione di valore o di somme di denaro in forma rateizzata per tutta la durata della fornitura”.
I finanzieri hanno, infatti, documentato anche le fasi della consegna di una “bicicletta professionale da corsa, del valore commerciale di 3.000 euro, a favore di un pubblico dipendente corrotto per l’aggiudicazione di una gara del valore di 300.000 euro”.
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Covid: Marche; 2.017 positivi, incidenza torna verso 800
433 persone con sintomi, 542 casi in provincia di Ancona
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ANCONA
03 maggio 2022
11:19
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In 24 ore altri 2.017 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche e l’incidenza ogni 100mila abitanti torna verso quota 800 (da 723,92 a 796,32).
Emerge dal bollettino giornaliero della Regione.
Sono stati analizzati 6.187 tamponi di cui 5.360 nel percorso diagnostico (37,6% di positivi) e 827 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi 433 persone con sintomi; tra i casi 598 contatti stretti di positivi, 529 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 6 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, uno rispettivamente in setting assistenziale e sanitario; per 411 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre 500 positivi nella fascia d’età 45-59 anni (533), seguita dalli ‘classi’ 25-44 anni (475), 60-69 anni (242) e 70-79 anni (211). In ambito provinciale, 542 casi ad Ancona, 422 a Pesaro Urbino, 383 a Macerata, 373 ad Ascoli Piceno, 214 a Fermo; 83 positivi provenienti da fuori regione.
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Torino: processo Urban Center, tutti assolti
Tra imputati ex vicensindaco e attuale capo di gabinetto
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TORINO
03 maggio 2022
11:20
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È terminato con la assoluzione di tutti e quattro gli imputati perché il fatto non sussiste, a Torino, il processo per il caso Urban Center.
La sentenza riguarda Guido Montanari, ex vicesindaco di Torino all’epoca dei fatti, Valentina Campara, attuale capo di gabinetto del sindaco Stefano Lorusso, chiamata in causa come direttrice dell’Urban Center, la presidente Elena della Piana e Marco Demarie, funzionario della compagnia di San Paolo.
Secondo la procura nel 2019 si erano verificate irregolarità nella nomina di Campana.
Il pubblico ministero Gianfranco Colace aveva chiesto otto mesi di reclusione per tutti contestando il reato di turbativa del procedimento di scelta del contraente. Gli avvocati difensori Mariagrazia Pellerino, Cosimo Palumbo e Alberto Mittone avevano insistito sulla non sussistenza del fatto e il tribunale ha dato loro ragione.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.7 in Friuli
Epicentro vicino a Preone. P. Civile, non segnalati danni
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TRIESTE
03 maggio 2022
11:29
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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 10.33 di oggi in Friuli con epicentro nei pressi di Preone (Udine).
Secondo i primi dati diffusi dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la scossa si è verificata a circa 12 km di profondità.

Il sisma è stato avvertito nell’area circostante l’epicentro, ma – informa la Protezione civile – non sono giunte al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
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Covid: nessun paziente in terapia intensiva a Bolzano
Nessun decesso, ma più persone in quarantena
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BOLZANO
03 maggio 2022
11:37
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Nessun nuovo decesso per Covid nelle ultime 24 ore in Alto Adige e dopo mesi per la prima volta nessun paziente è ricoverato in terapia intensiva.
I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 695 tamponi Pcr e registrato 45 nuovi casi positivi.
Inoltre 496 test dei 2.558 test antigenici eseguiti ieri sono risultati positivi.
Sono 48 (+2) i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri, altri 23 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate.
Le persone in quarantena sono 3.639 con un aumento di 376 casi, così l’Azienda sanitaria altoatesina.
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Frati lasciano convento dopo 400 anni,siamo rimasti in pochi
Cutro, annuncio a festa Crocifisso. Appello dei fedeli a restare
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CUTRO
03 maggio 2022
11:52
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“Con dolore e sofferenza grande abbiamo deciso di concludere il nostro stare in mezzo a voi”.

Con queste parole, contenute in una lettera scritta ai fedeli, dopo 400 anni i frati francescani dell’ordine dei minori hanno annunciato la decisione di lasciare il convento del Santissimo Crocifisso di Cutro, nel crotonese.
Annuncio avvenuto alla vigilia della tradizionale festa del Crocifisso che si sta svolgendo in questi giorni. Proprio nel corso della messa celebrata questa mattina nella piazza del convento del Santissimo Crocifisso, sulla parete del santuario è apparso uno striscione “Cutro è i suoi frati”: un appello a rimanere.
L’annuncio della chiusura della casa dei Frati minori di Cutro è stato dato dal segretario provinciale Pasquale Comito e dal ministro provinciale Mario Chiarello.
La decisione è stata presa a conclusione del Capitolo provinciale della Provincia dei Santi Martiri di Calabria dei frati minori che si è svolto a Mesoraca, nel convento del Santissimo Ecce Homo, dal 25 al 29 aprile. I frati minori, che sono presenti solo nelle diocesi di Crotone-Santa Severina e di Cosenza-Bisignano, hanno deciso di lasciare Cutro per carenze di organico.
“Abbiamo preso consapevolezza – scrivono i frati ai fedeli – che più di 2/3 delle nostre forze sono impegnate nella pastorale parrocchiale e che la cittadina di Cutro con le sue esigenze pastorali e le sue potenzialità di servizio che la comunità merita, avrebbe richiesto un impegno numerico, di capacità e di esperienza dei quali al momento non disponiamo”. Da qui la decisione di lasciare la parrocchia. “L’alternativa – conclude la lettera – sarebbe stata quella di tamponare ancora ma non ci sembrava giusto non permettere alla vostra comunità di crescere come potrebbe e dovrebbe”.
Il vescovo di Crotone-Santa Severina, che non ha potere sulle scelte dei frati, ora dovrà nominare un parroco e soprattutto affrontare anche il problema del prezioso Crocifisso ligneo conservato nel santuario che non può restare senza custodi.

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Contestato omicidio doloso per morti lavoro Gubbio
Incendio distrusse laboratorio per trattamento cannabis light
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:04
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Ci sono anche i reati di omicidio doloso e lesioni dolose tra quelli contestati dalla Procura di Perugia nell’avviso di conclusione indagini notificato oggi a cinque persone per l’incendio avvenuto a Gubbio, in località Canne Greche, il 7 maggio 2021, che distrusse un edificio adibito a laboratorio per il trattamento della ‘cannabis light’.

Provocando la morte di due dipendenti e il ferimento di altri due, uno dei quali all’epoca minorenne, che riportarono gravi lesioni.

L’avviso di conclusione delle indagini ha raggiunto i responsabili delle due attività che si occupavano delle lavorazioni e uno dei titolari dell’immobile.
La Procura di Perugia – il capo dell’Ufficio Raffaele Cantone e il sostituto Gemma Miliani – ha contestato agli indagati anche l’omissione dolosa di cautele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e di incendio doloso. Ha infatti ritenuto, infatti, configurabile, in relazione alla “particolare gravità dell’attività svolta”, il dolo sia pure eventuale piuttosto che la colpa, come si era ipotizzato nella prima fase delle indagini. In pratica quanto già successo per il rogo Thyssen a Torino.
Nei confronti degli indagati è stata ipotizzata anche la violazione della legge sugli stupefacenti e contestata la detenzione illecita della cannabis e la sua cessione, ritenendo che l’attività di “manipolazione” svolta fosse non consentita e quindi inidonea a considerare il prodotto come cannabis light.

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San Marco ‘occupata’ per celebrazioni,protesta Caffè Florian
Locale chiuso 1 giorno,’palco invasivo, noi avvisati all’ultimo’
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VENEZIA
03 maggio 2022
12:23
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Troppi appuntamenti in Piazza San Marco a Venezia, con l’allestimento di un grande palco per una serie di celebrazioni, a ridosso dei plateatici, e così lo storico Caffè Florian chiuderà, domani 4 maggio, per un giorno di protesta.
I titolari del locale sostengono di essere stati avvisati troppo tardi dal Comune, e quindi di essere danneggiati dall’occupazione degli spazi dell’area marciana, dove affaccia il plateatico con i tavolini all’aperto del Caffè.

Tra i principali avvenimenti, vi sono i festeggiamenti in Piazza San Marco per le lauree degli studenti Ca’Foscari, e il 60/o anniversario della scuola navale Francesco Morosini.
Manifestazioni per le quali è stato allestito un palco che, secondo il Florian, è invasivo.
In una nota, i titolari dello storico locale “sostengono che “per la totale intempestività con cui sono state comunicate le date e sono presentati i progetti di realizzazione e smontaggio del palco”, la proprietà e i dipendenti, “di comune accordo, hanno deciso di chiudere il Caffè Florian per tutta la giornata del 4 Maggio, rendendosi conto di non riuscire a garantire ai propri clienti un servizio consono alla tradizione e agli standard Florian”. “Impegnare la parte della Piazza antistante lo storico Caffè per ben 10 giorni – aggiunge la nota -, senza aver avuto l’accortezza di coinvolgere tutte le parti in causa nella pianificazione, ma semplicemente inviando al Florian le planimetrie definitive un giorno prima dell’inizio dei lavori, sottolinea un progetto studiato da tempo, al quale tuttavia si è scelto di non dare possibilità di interazione a tutte le parti interessate”.
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Scendono ancora attualmente positivi in Umbria
Nessun nuovo morto e stabile situazione ricoverati
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:35
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Scendono ancora gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 11.429 al 3 maggio, 358 in meno rispetto a lunedì.
Lo riportano i dati della Regione in base ai quali non si registrano altri morti per il virus.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 944 nuovi positivi e 1.302 guariti. Scaturiti dall’analisi di 5.877 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 16 per cento (era 24,1 lunedì).
Sostanzialmente stabili i ricoverati in ospedale, 225, uno in più del giorno precedente, cinque dei quali in rianimazione, dato stabile.
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Alluvione a Rimini nel 2013, assolti i 3 imputati
Morì un’anziana, imputati dirigente di Hera e direttrici carcere
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BOLOGNA
03 maggio 2022
13:10
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Tutti assolti gli imputati per l’alluvione che il 24 giugno 2013, dopo un violento temporale a Rimini, provocò danni e la morte di Florida Bernabé, 79 anni, trovata priva di vita nella sua casa a causa dell’allagamento della sala da pranzo.
Il giudice monocratico Ersilia Agnello ha assolto Pierpaolo Martinini, responsabile reti fognarie di Hera Rimini dal 2008 (difeso dagli avvocati Guido Magnisi e Giulia Barbieri) perché il fatto non sussiste, e le ex direttrici del carcere di Rimini Maria Benassi (dal 2002 al marzo 2013) e Palma Mercurio (dal marzo 2013 al febbraio 2014), difese dagli avvocati Mauro Capobianco e Mario Marcuz, con la formula perché il fatto non costituisce reato.

A tutti e tre erano contestati disastro colposo e inondazione, a Martinini e Mercurio anche l’omicidio colposo dell’anziana, che abitava in zona Santa Cristina, di fronte al carcere dei Casetti. In pratica veniva contestata l’omessa manutenzione dei fossi di scolo che scorrono vicino alla casa circondariale, che avrebbe ostacolato il deflusso delle acque e il mancato adeguamento della rete fognaria.
“Siamo molto lieti del felice esito processuale che ha scagionato con formula assolutoria ‘piena’ il dirigente di Hera SpA, riconoscendo la portata di evento eccezionale/calamità naturale, non prevedibile né prevenibile, alla pari del terremoto dell’Aquila, la cui nota sentenza della Cassazione in materia fa ormai testo”, commentano gli avvocati Magnisi e Barbieri: l’Arpa ha parlato di un possibile ritorno di un evento simile una volta ogni 200 anni.
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Crollo yacht Russia e Ucraina,a Napoli 30% milionari in meno
A Mergellina: “abbiamo perso chi spendeva 50.000 euro al giorno”
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NAPOLI
03 maggio 2022
13:10
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“Veniamo da due anni difficili per il covid, ci aspettavamo per questa estate di nuovo un boom come negli anni 2018-19 e invece la guerra ci porta il 30-35% di yacht in meno da Russia e Ucraina”.
Nelle settimane in cui le cronache raccontano quasi ogni giorno di mega-yacht ormeggiati in Italia e congelati in adesione alle sanzioni Ue, Massimo Luise, proprietario del molo delle barche vip a Mergellina, nel cuore del mare di Napoli, descrive l’inizio dell’estate nel Golfo, che quest’anno perde una parte delle grandi imbarcazioni provenienti dall’est Europa.

“Oltre a Russia e Ucraina – spiega Luise – vengono sempre yacht da Georgia, Azerbaigian, da tanti Paesi dell’ex Urss, che ha tanti imprenditori con molte finanze e appassionati del mare.
E sono persone che amano il Golfo di Napoli, dalla città a Ischia, Capri, ma anche Amalfi e Positano. Sono barche molto grandi, con proprietari che amano anche godersi le vacanze spendendo: tra ristoranti, feste a bordo con champagne, ormeggio e manutenzione dei grandi yacht gli ospiti dall’Est Europa lasciano circa 50.000 euro al giorno. Spendono più degli arabi, che amano Napoli e vengono anche loro con le grandi barche”.
Un gran flusso di denaro, anche per l’indtto, che quest’anno non ci sarà: “Ho assunto venti persone in vista della imminente stagione estiva ed adesso li terrò in attesa che finisca la guerra”.
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La bimba ferita in un agguato di camorra firma il suo murale ora riqualificato
La mamma di Noemi, “la criminalità non appartiene alla vera Napoli”
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NAPOLI
04 maggio 2022
09:19
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Sorridente e con il pollice rivolto verso l’alto come per dire a tutti ‘ok, va tutto bene’, la piccola Noemi ha ‘firmato’ il murale in piazza Nazionale, quella piazza dove il 3 maggio 2019 fu colpita dai proiettili esplosi in una sparatoria di camorra.
E oggi, a distanza di tre anni, Napoli ha voluto festeggiare con lei e con la sua famiglia l’opera di riqualificazione del murale che era stato vandalizzato.
”Oggi è per noi un’emozione indescrivibile – ha detto Tania, la mamma della bimba – il 3 maggio è una data che ha sconvolto la nostra vita, ma vedere oggi questa stessa piazza con tanti bambini significa che stiamo lasciando un segno e continueremo a farlo.
Non so se vandalizzare il murale sia stata una bravata di ragazzini o un gesto deliberato, ma noi continueremo a dire basta a questo modo assurdo di vivere, al modo della camorra che non appartiene alla vera Napoli”.
Gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’
Noemi dopo il ferimento per molte settimane rimase in rianimazione ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono e la città si ritrovò stretta attorno a lei e alla famiglia. I cancelli dell’ospedale furono tappezzati di disegni, messaggi di solidarietà, palloncini e peluche. E a tre anni di distanza la bambina, che allora aveva appena 4 anni, porta ancora i segni di quella terribile esperienza.
”Abbiamo affrontato una lunga riabilitazione perché tornasse a camminare – sottolinea la mamma – e ha ancora problemi alla colonna vertebrale. Il nostro impegno come genitori è fare in modo che i suoi sacrifici non siano vani perché non vogliamo che quello che è accaduto a lei possa capitare a un altro bambino”. Alla manifestazione, che si è svolta alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali, del prefetto Claudio Palomba, e del questore Alessandro Giuliano, hanno partecipato gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’.
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Migranti: assolto il presidente di Baobab Experience onlus
Era accusato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina ma “il fatto non sussiste”
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03 maggio 2022
13:40
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Assolto con la formula perché il fatto non sussiste Andrea Costa, presidente di Baobab Experience onlus che si occupa di fornire assistenza ai migranti che transitano per Roma, accusato di favoreggiamento della emigrazione clandestina.
Lo ha deciso il gup della Capitale al termine di un processo svolto con rito abbreviato.
Assolti anche gli altri due imputati. Il pm aveva chiesto di fare cadere le accuse per tutti.

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Lombardi (M5S),inceneritore? Con Gualtieri confronto
‘Avute rassicurazioni, coerenti nella risoluzione problemi Roma’
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03 maggio 2022
13:50
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Un incontro per parlare del Termovalorizzatore di Roma tra il sindaco di Roma e l’Assessora M5S della Regione Lazio, Roberta Lombardi, in cui l’assessora si è detta “rassicurata” da Roberto Gualtieri.
“Bisogna essere coerenti nella risoluzione di problemi annosi come quelli dei rifiuti a Roma e intraprendere coraggiosamente la strada della transizione ecologica.
Ho parlato col sindaco Gualtieri e ho avuto ampie rassicurazioni, ho trovato una persona che mi è sembrata intellettualmente onesta”, ha detto l’assessore alla Transizione Ecologica della Regione Lazio, Roberta Lombardi.

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Bianchi, 1 mln e 400 mila studenti in meno da qui al 2033
“Ma le risorse che ci sono rimarranno tutte sulla scuola”
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03 maggio 2022
13:57
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“Da qui al 2032-33 l’Italia avrà 1 milione e 400 mila studenti in meno, una caduta demografica di grande portata, che coinvolge la struttura sociale, le ambizioni e le speranze del Paese.
Bisogna avere ancora più attenzione alla scuola.
Come già stiamo facendo tutte le risorse che ci sono per la scuola devono rimanere sulla scuola. Bisogna ridurre il numero delle classi e aumentarne la qualità. La scuola non deve essere solo scuola di apprendimento ma anche avere capacità di costruzione di una comunità”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla presentazione della Unesco Chair on Urban Health a La Sapienza.
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Polanski, ciak in Svizzera per The Palace
Masucci e Fanny Ardant protagonisti, nel cast Fortunato Cerlino
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03 maggio 2022
14:31
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Roman Polanski gira in Svizzera, a Gstaad, il nuovo film The Palace.
E una prima immagine sarà mostrata al Marché di Cannes da Wild Bunch per i compratori internazionali già in fermento sulla nuova opera del regista polacco.
L’Italia è già dentro con la Eliseo Entertainment di Luca Barbareschi (che aveva già prodotto il precedente) e la Rai. Nel cast c’è anche Fortunato Cerlino, il Pietro Savastano star di Gomorra. Protagonisti del film sono l’attore tedesco Oliver Masucci e Fanny Ardant e nel cast anche due vecchie glorie, Mickey Rourke e John Cleese, star degli storici Monty Python oltre che di Un pesce di nome Wanda. La sceneggiatura è dello stesso Polanski insieme al regista polacco Jerzy Skolimowski. Il dramma, ambientato alla vigilia di Capodanno del 1999 in un hotel di lusso, The Palace, vede intrecciarsi le vite dei lavoratori dell’hotel e di vari ospiti.
All’inizio delle riprese sul magazine svizzero Le Temps, rilanciato da Deadline, un gruppo di attori, registi elvetici ha protestato per la lavorazione del film: “Dare voce a Polanski, anche con denaro privato, non è un atto neutrale. Privato non significa apolitico”, ha scritto il collettivo di tecnici, attori, registi della Svizzera romanda, sostenuti in particolare da SWAN, Swiss Women’s Audiovisual Network, Romande Coordination of Feminist Strike e Women’s Collective. Polanski, regista di capolavori come Il Pianista, Chinatown, Rosemary’s Baby, resta un fuggitivo dall’America essendo stato condannato per aver drogato e violentato una 13enne nel 1977 a Los Angeles, reati di cui egli stesso si è dichiarato colpevole chiedendo il patteggiamento della pena. Espulso nel 2018 dall’Academy in America, Polanski continua a lavorare in Europa e a raccogliere premi. Il suo ultimo bellissimo film J’Accuse (L’ufficiale e la spia) sul caso Dreyfus con Jean Dujardin ha vinto tre César in Francia e il Gran premio della giuria a Venezia 76. Resta un autore divisivo: diversi membri dell’Accademia francese César si erano dimessi a seguito di una protesta per le 12 nomination del film e la stessa cerimonia nel febbraio 2020 fu caratterizzata da gravi disordini.
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Migranti: Costa (Baobab) ‘rifarei tutto, continueremo aiuti’
‘Così come facciamo con profughi provenienti dalla Ucraina’
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03 maggio 2022
14:36
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“Sono soddisfatto perché un giudice ha sancito quello che già sapevo: che il fatto non sussiste, ora c’è qualcuno che lo ha messo nero su bianco”.
E’ quanto afferma Andrea Costa, presidente di Baobab Experience, commentando la decisione del gup di Roma che lo ha assolto dall’accusa di favoreggiamento della emigrazione clandestina.

“In questi anni è stata dura sapere di essere sotto indagine pur avendo la consapevolezza di avere agito in modo corretto – ha aggiunto Costa, difeso in giudizio dall’avvocato Francesco Romeo -. Rifarei tutto, continueremo ad aiutare le persone che hanno bisogno così come sta avvenendo per i profughi che arrivano dalla Ucraina”.
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Con Jovanotti, Wwf e Intesa “Ri-party-amo” per pulire Italia
Raccolti ad oggi 3 mln per recuperare spiagge e habitat naturali
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03 maggio 2022
15:49
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Pulire 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali, ripristinare gli habitat naturali e coinvolgere studenti dell’università e della scuola.

Con questa ambizione ha preso il via “Ri-party-amo”, il grande progetto ambientale nato dalla collaborazione tra il Jova Beach Party, Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, che ad oggi ha già raccolto circa 3 milioni di euro attraverso la raccolta fondi dedicata, attiva sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo.

Presentato all’Università Bicocca di Milano, il progetto punta a rendere i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. L’iniziativa coinvolgerà oltre 10 mila volontari e realizzerà 24 iniziative di mobilitazione e oltre 2.000 attività per la pulizia degli ambienti naturali, accanto a 6 grandi azioni di ripristino degli habitat, 8 workshop nelle università e iniziative nelle scuole italiane, con oltre 100.000 studenti coinvolti in programmi didattici. “Ri-Party-Amo è il più grande progetto di recupero e di equilibrio ecologico di aree problematiche mai fatto nella storia”, ha detto Jovanotti, che vuole ripartire “non da dove ci siamo fermati ma da un livello più ampio” verso un mondo sostenibile. Con questo progetto “ridiamo spazio alla natura”, perché “le nostre coste hanno bisogno di essere rinaturalizzate”, ha aggiunto la presidente di Wwf Italia, Donatella Bianchi, sottolineando anche che “non può esserci nessun futuro senza i giovani, con i quali ci confronteremo nelle scuole e nelle università, cercando di tracciare la rotta della sostenibilità per le sfide di oggi e quelle di domani, perché i prossimi anni saranno cruciali per costruire un futuro decarbonizzato e al 100% rinnovabile”. Per il responsabile direzione Impact di Intesa Sanpaolo, Andrea Lecce, “Ri-Party-Amo è un progetto ambientale unico. Tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro Paese possono essere protagonisti di questa straordinaria iniziativa e contribuire al suo successo. Per questo è particolarmente importante il risultato della raccolta fondi dedicata”, grazie alla quale, “ogni donazione si trasformerà in azioni utili per l’ambiente e per la comunità”.
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Al Maxxi l’Italia raccontata dall’occhio di Berengo Gardin
L’omaggio al grande fotografo. La guerra? Sempre terribile
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03 maggio 2022
16:56
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“Sono contro la guerra anche perché l’ho vissuta”.
Al Maxxi per presentare la sua ultima mostra, omaggio del museo nazionale delle arti e delle architetture del XXI secolo alla sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin non perde d’occhio un momento la sua Leica a pellicola, strumento di un mestiere che è ancora una passione senza mai pause.
Attorno a lui quasi 200 stampe selezionate dalle curatrici Margherita Guccione e Alessandra Mauro nel suo immenso archivio restituiscono il racconto e le tante emozioni di una vita di impegno su mille fronti del sociale, “un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta meglio di tanta saggistica la storia del lavoro italiano, le nostre tante città, le evoluzioni del costume”, sottolinea accanto a lui la presidente Giovanna Melandri.
Dal celeberrimo reportage nei manicomi che spinse e aiutò la Legge Basaglia alla vita nei campi nomadi, le mondine inchinate nelle risaie, gli operai sulle gru, il muso delle navi da crociera davanti a San Marco. Paesaggi, ritratti di intellettuali, interni che hanno fatto la storia come la stanzetta ordinata e un po’ naif del bandito Giuliano o gli interni della casa di Gramsci a Oristano. Foto dopo foto, uno scatto dopo l’altro in questo allestimento che nel suo andamento ondulante riproduce il Canal Grande della sua adorata Venezia, viene fuori un ritratto d’Italia lungo 60 anni.
Gli chiedono della guerra. La guerra no, risponde dall’alto dei suoi 92 anni magnificamente portati, la guerra non l’ho mai fotografata. E però quello del fotografo di guerra “è un lavoro importante e rischioso – sottolinea – i fotografi in guerra rischiano la vita, in quella che si sta combattendo in Ucraina ancora di più perché i russi non hanno rispetto dei civili e neppure di chi porta il giubbotto con la scritta press”. Con il digitale poi, e soprattutto il photoshop, il falso oggi, anche nelle foto di guerra è in agguato “le foto sicuramente vere sono quelle fatte dal satellite”. Ma resta che la guerra, ogni guerra “è terribile, questa anche più delle altre”. Lui la Russia l’ha conosciuta, fotografata, anche amata “e posso dire che i russi sono una cosa, Putin un’altra, spero se ne liberino presto”.

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L’esercito celebra il 161mo anniversario della costituzione
Il messaggio di Mattarella: ‘La politica di difesa sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia’. IL VIDEO
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04 maggio 2022
13:31
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Si celebra il 161mo anniversario della costituzione dell’Esercito.
La cerimonia presso l’Ippodromo Militare “Gen.
C.A. Pietro GIANNATTASIO” alla presenza delle più alte cariche.
“La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino in cui esprime in occasione del 161/mo anniversario dalla nascita gratitudine verso l’esercito “nel contesto internazionale caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente”.

“Nel contesto internazionale – scrive ancora Mattarella – caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente, mi è grato riaffermare, in occasione del 161° anniversario della sua costituzione, la gratitudine verso una Forza Armata protagonista nella storia della unificazione del Paese e parte importante nella gestione della sicurezza della Repubblica, nei molteplici impegni sviluppati a livello internazionale in aderenza alle decisioni del Parlamento. La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”.
In essa, aggiunge il Capo dello Stato, “l’Esercito, con le capacità professionali e operative delle sue donne e dei suoi uomini, si propone come componente efficace del nostro strumento militare, al servizio della causa della Repubblica e nell’ambito delle responsabilità proprie alla comunità internazionale”. In questa giornata, “rivolgendomi agli uomini e alle donne della Forza Armata e al personale civile che in essa opera, desidero esprimere l’apprezzamento per l’attività svolta, sia nel concorso alla sicurezza interna nel presidio territoriale atto a prevenire attacchi di matrice terroristica, sia nelle missioni all’estero a tutela dei valori di libertà e democrazia propri dell’Alleanza Atlantica, sia nelle missioni di mantenimento della pace nelle zone più martoriate del mondo, sia, infine, nell’operare, a fianco del Servizio Sanitario Nazionale, per contrastare gli effetti della pandemia”. “Alla bandiera dell’Esercito, che riassume tutte le espressioni di valore dei suoi Corpi – sostiene Mattarella – e delle sue specialità, e a quanti hanno offerto il loro sacrificio per il bene della Patria, rivolgo il mio commosso pensiero. A voi e alle vostre famiglie invio il più caloroso saluto e l’augurio più fervido. Viva l’Esercito Italiano, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.
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Covid: Liguria, meno ricoveri ma 1.638 casi in più
Tasso positività al 14.6%. Cinque decessi a fine aprile
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GENOVA
03 maggio 2022
17:38
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Ci sono 1.638 nuovi casi i Coivi in Liguria su un totale di 11.196 tra test antigenici e tamponi molecolari che portano il tasso di positività al 14,63%.
Il maggior numero di nuovi contagi si è verificato a Genova (770) seguita dalla Spezia (274(, Savona (227), Imperia (213) e Tigullio con 152 nuovi contagi.
Il totale dei casi positivi è di 15.783, 411 in meno rispetto a ieri.
Calano i ricoverati che a oggi sono 310, 20 meno di ieri ma aumentano di una unità i ricoveri in intensiva, che oggi sono 17. Un nuovo paziente in più al Gaslini. Continua a calare il numero delle persone in isolamento che oggi sono 15.174, 405 in meno rispetto a ieri. Il totale delle persone guarite a oggi è di 408.710, 2.044 in più i ieri. Ci sono cinque nuovi decessi avvenuti tra il 28 e il 30 aprile: si tratta di tre uomini di età compresa tra gli 82 e gli 88 anni e due donne di 90 e 82 anni. Il totale dei morti da inizio pandemia è di 5.281.
Per quanto riguarda le vaccinazioni oggi sono state somministrate 1.644 dosi di vaccino di cui 13 dosi di vaccino a base proteica.
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Malore mentre è in canoa, turista francese muore annegato
E’ successo in Gallura, davanti alla spiaggia di Budoni
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BUDONI
03 maggio 2022
17:53
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Un turista di nazionalità francese, di cui non sono stat rese note le generalità, è morto nel primo pomeriggio nella spiaggia del villaggio Agrustos, a Budoni, sulla costa gallurese.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe accusato un malore, probabilmente un infarto, mentre pagaiava su una canoa, nel tratto di mare poco distante dalla battigia, e sarebbe poi annegato.
Sul posto è intervenuta un’équipe del 118 e l’elisoccorso, ma non è stato possibile salvargli la vita.
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Scossa terremoto di 3.7 nel Fiorentino, epicentro a Impruneta
Nardella ‘non ci sono segnalazioni danni’. Giani ‘Verifiche’
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IMPRUNETA (FIRENZE)
03 maggio 2022
18:29
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Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 vicino Firenze, alle 17:50 con epicentro nel territorio di Impruneta (Firenze), a una profondità di 10 km.
La scossa è stata avvertita distintamente a Firenze e anche a Siena.

“Al momento non sono arrivate segnalazioni relative a danni a cose o persone”, spiega il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su twitter. “Sono in contatto con la sala operativa regionale per la verifica di eventuali danni alle strutture ed edifici”, scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Telegram. La scossa era stata preceduta da altre minori, sempre con epicentro a Impruneta di magnitudo 1.8 alle ore 17.41 e 1.1 alle ore 17.48.
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Incendio in convento che ospita profughi ucraini
A Sarno, nessun ferito ma solo danni. Ipotesi incidente domestico
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SALERNO
03 maggio 2022
20:51
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Un incendio è scoppiato, forse per un incidente domestico, nel convento di San Francesco, a Sarno (Salerno), dove sono ospitati una ventina di profughi dall’Ucraina, soprattutto ragazzi.
Il sindaco del comune del Salernitano, Giuseppe Canfora, conferma che non ci sono feriti ma danni rilevanti.

“L’incendio ha colpito un paio di stanze della parte conventuale – spiega il primo cittadino – lì dove erano ospitati circa 21 profughi, soprattutto bimbi. La cosa importante è che non ci sono feriti. I vigili del fuoco hanno spento tutto e la Protezione civile sta provvedendo ad assicurare l’ospitalità ai profughi”.
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Nuova scossa terremoto nel Fiorentino, magnitudo 3.4
Avvertita a Firenze e provincia
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FIRENZE
03 maggio 2022
22:35
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Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.4, sempre con epicentro a Impruneta, è stata avvertita alle 22.14 a Firenze e in provincia.
La Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sta monitorando la situazione.
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Cinema, è morto a 78 anni l’attore Lino Capolicchio
Era stato protagonista de ‘Il giardino dei Finzi Contini’
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04 maggio 2022
02:43
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E’ morto ieri sera a Roma l’attore, sceneggiatore e regista Lino Capolicchio.
Aveva 78 anni.

Nato a Merano e cresciuto a Torino si era trasferito poi a Roma, dove ha frequentato l’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’. È stato uno dei protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta. Gli esordi professionali si compiono presso il Piccolo Teatro di Milano nella compagnia di Giorgio Strehler.
Tra i suoi film più importanti ‘Metti, una sera a cena’ di Giuseppe Patroni Griffi, ‘Il giovane normale’ di Dino Risi e il film premio Oscar di Vittorio De Sica ‘Il giardino dei Finzi Contini’, con il quale vince il David di Donatello. Con Pupi Avati lavora poi come protagonista in ‘La casa delle finestre che ridono’.
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Nel 2021 aumentati del 47% i casi di pedopornografia
Dossier Save The Children-Polizia postale, in crescita anche il numero dei minori approcciati sul web
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04 maggio 2022
18:08
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Nel 2021 sono stati 5.316 i casi pedopornografia trattati dalla Polizia postale, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche il numero dei minori, 531, approcciati sul web da adulti abusanti.
La fascia più a rischio è tra i 10 e i 13 anni, ma crescono anche i casi di adescamento online dei bambini nella fascia 0 – 9 anni, sempre più connessi ai giochi di ruolo e videogiochi online. Per la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia del 5 maggio, Save the Children e Polizia Postale diffondono un dossier dati sull’adescamento online, cresciuto durante la pandemia, e una guida per genitori.
I pedofili o groomer (adulti adescatori interessati a minori), che sfruttano la rete e per entrare in contatto con minori sono stati 208, pari al 15% del numero complessivo degli indagati per lo scambio di materiale pedopornografico (1.421 adulti).
Dal dossier “L’abuso sessuale online in danno dei minori”, a cura del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O) del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con la collaborazione di Save the Children, emerge che la fascia di età più colpita è quella preadolescenziale, con un’età compresa tra i 10 e i 13 anni, che nel 2021 ha fatto registrare 306 vittime di adescamento online, quasi il 60% di tutti i 531 minori approcciati sul web dai groomer, nonostante ai minori di 13 anni non sia consentito l’accesso ai social network. Maschi e femmine sono pressoché in egual misura al centro di casi di adescamento online intercettati dalla Polizia Postale. In generale i bambini e i ragazzi che usano la rete, sembrano essere più esposti al rischio di adescamento quando usano i socialnetwork e la messaggistica. Preoccupanti i dati relativi alla fascia di età 0-9 anni che sempre di più risulta coinvolta. Particolari pericoli emergono dai giochi di ruolo e videogiochi online: la crescente attrattiva esercitata da questi servizi sui più piccoli ha indotto i pedofili a concentrare la loro attenzione anche sulle piattaforme di gaming (videogiochi online), sfruttandone i servizi di chat, di messaggistica e offrendo la possibilità di agganciare i minori più facilmente.
Per fornire uno strumento ai genitori e agli educatori, anche a rispondere all’ampliamento dell’uso delle tecnologie digitali e all’abbassamento delle fasce di età di chi accede ad ambienti digitali, è stata realizzata la guida “Adescamento Online.
Conoscere e prevenire”, redatta dall’Unità Analisi Crimini Informatici della Polizia Postale (U.A.C.I,) e Save the Children. La guida contiene tre sezioni, ciascuna dedicata a genitori di diverse fasce d’età: di bambini e bambine di 0-6 anni; di 6-10 anni; pre -adolescenti di 11-13 anni, ognuna con la descrizione di alcune esperienze specifiche di ogni età, con le sfide educative per gli adulti di riferimento e con consigli generali e specifici rispetto alle problematiche principali.

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Uccide moglie e figlia e cerca di darsi fuoco
Nel Varesotto, un altro figlio è in gravissime condizioni
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SAMARATE (VARESE)
04 maggio 2022
09:26
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Ha colpito i suoi due figli e la moglie nel sonno e poi ha tentato di darsi fuoco.
E’ quanto accaduto questa mattina in via Torino a Samarate, in provincia di Varese, dove un uomo di 57 anni ha impugnato un martello e ha colpito tutta la sua famiglia, uccidendo la moglie, sessantenne, e la figlia minore di 16 anni per poi scagliarsi contro il figlio maggiore, 23 anni, che si trova in gravissime condizioni.

Ha quindi tentato di darsi fuoco. Soccorso dopo la telefonata al 112 da parte dei vicini che hanno udito le urla, l’uomo è stato portato in ospedale a Busto Arsizio (Varese). Si occupano delle indagini i carabinieri.
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Inchiesta Gdf, ‘centinaia braccianti sfruttati in Maremma’
‘Impiegati in agricoltura in ‘nero’ con paga di 2,5 euro l’ora’
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PIOMBINO (LIVORNO)
04 maggio 2022
09:28
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Tre aziende agricole della Costa degli Etruschi, in Maremma, tra Livorno e Grosseto avrebbero impiegato centinaia di lavoratori, italiani e stranieri, in ‘nero’, per 15/16 ore di media al giorno a fronte di una paga di 2,5 euro l’ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali.
Queste “le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli”, emerse da un’inchiesta della Guardia di finanza.
Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i 3 responsabili delle aziende, spiega la Gdf in una nota, sono stati deferiti.
L’inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019.
I tre imprenditori, spiega sempre la Gdf, ricevuti gli avvisi di garanzia, “hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell’Erario circa 5.800.000 euro”: gli indagati si sarebbero resi responsabili “delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l’applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente ‘in nero’ nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro”.
I tre titolari delle aziende, oltre a impiegare senza “contratto né copertura previdenziale e assicurativa” i braccianti, avrebbero inoltre “costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie”, senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell’affitto decurtato dalla paga.
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Nuova scossa terremoto 2.4 nel Fiorentino
Registrata alle 7:05, nella notte altre più lievi
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FIRENZE
04 maggio 2022
09:33
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Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle 7:05 da Ingv in provincia di Firenze con epicentro sempre a Impruneta, a una profondità di 10 chilometri.

Nel corso della notte Ingv ha registrato una serie di lievi scosse, circa una decina con epicentro a Impruneta tranne due a San Casciano, la maggiore di 1.6 di magnitudo.

Ieri sempre con epicentro Impruneta erano state registrate scosse di 3.7, 3.4.
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Corsi da 3mila euro per falsi attestati da oss, 5 arresti
Sequestri della Gdf per un milione. In totale 17 indagati
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LECCE
04 maggio 2022
09:52
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In “tantissimi giovani, in tutta Italia” hanno pagato a una Fondazione tremila euro a corso per essere riconosciuti come operatori socio sanitari, ma l’attestato rilasciato era falso: cinque persone sono state arrestate dai militari dei Comandi provinciali di Lecce e Brindisi della Guardia di Finanza.

Nell’ambito dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, sono stati eseguiti sequestri per un valore complessivo di un milione di euro e perquisizioni nei confronti di 250 società collegate alla Fondazione.
In totale, gli indagati sono 17.
Le persone indagate nell’ambito dell’operazione denominata “Attestati sterili” sono accusate, a vario titolo, di truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio.
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Migranti:Crotone, fermati da Ps tre presunti scafisti
Tra profughi anche straniero respinto che tentava di rientrare
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CROTONE
04 maggio 2022
10:34
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Sono stati individuati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra mobile di Crotone i tre presunti scafisti dello sbarco del 29 aprile nel porto di Le Castella ad Isola Capo Rizzuto.
I tre, tutti di nazionalità turca, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver condotto dalle coste turche a quelle italiane un’imbarcazione con a bordo una imbarcazione con 74 migranti.

I profughi, di varie nazionalità, erano stati soccorsi a 100 miglia dalle coste calabresi da un nave cargo, poi raggiunta da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Crotone che li aveva raccolti e portati sulla terraferma. Immediatamente dopo l’arrivo del natante, gli operatori della locale Squadra mobile hanno notato i tre in disparte rispetto al gruppo e intenti a confabulare tra di loro. Inoltre, in fase di pre – identificazione, i tre mentivano sul rispettivo paese di origine, spacciandosi per siriani invece che turchi. La circostanza ha spinto gli investigatori ad effettuare un controllo più approfondito che ha consentito di individuare elementi di responsabilità sul loro ruolo di scafisti.
A seguito dei controlli eseguiti anche tra i 74 migranti si è proceduto all’arresto di un cittadino egiziano reo di aver violato il provvedimento di respingimento del Questore della Provincia di Siracusa e con il quale si faceva espresso divieto allo straniero di rientrare nel territorio della Unione Europea prima di tre anni dalla data del suo effettivo allontanamento, avvenuto a gennaio.
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Sparatoria Questura: Fervicredo, preoccupazione aumenta
Vittime criminalità in vista udienza del 6 maggio
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TRIESTE
04 maggio 2022
10:41
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“Si avvicina la data dell udienza e la nostra preoccupazione aumenta.” Lo scrive in una nota Mirko Schio presidente della associazione Fervicredo (Associazione Feriti e Vittime della Criminalita’ e del Dovere) parte civile nel processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.

“Siamo vicini alle famiglie di Pierluigi e Matteo ne comprendiamo il dolore e la rabbia ove si profilasse un non luogo a procedere nei confronti dell’assassino.
Sarebbe davvero una cosa assurda e difficile da accettare” Gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini – già intervenuti anche ieri insieme con le altre parti civili – ribadiscono che “la Ctu disposta dalla Corte d’Assise è fortemente criticabile” e ritengono che “l’imputato ha voluto l’evento omicida e deve pertanto essere condannato.
E forte sarà l’appello alla Corte di assise per una decisione che renda giustizia alle famiglie delle vittime”, conclude la nota.
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Ucraina:nuova missione sarda per trasferire 2 bimbe disabili
Una era fuggita dalle bombe con la mamma a metà aprile
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CAGLIARI
04 maggio 2022
10:43
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Arriveranno finalmente in Italia, Oxana e la bambina disabile, scampata alle bombe a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Con la piccola, affetta da una sindrome rara, quella di Pallister-Killian (Pks), Oxana era bloccata al nono piano di un palazzo senza ascensore ma è riuscita a fuggire grazie ad una missione coordinata dalla Rete Anas soccorso Sardegna su richiesta dell’associazione Pks Italia di Bologna.

Ora si trovano al confine romeno in attesa di essere prelevate.
Con loro anche un altra piccola affetta da Pks, accompagnata dalla madre e altre donne di famiglia: raggiungeranno insieme Bologna dove i medici referenti dell’associazione, che operano all’interno all’ospedale Sant’Orsola Malpighi, le prenderanno in carico per la loro patologia.
La missione sarda è partita ieri da Olbia con un’ambulanza e un van che sono sbarcati oggi a Livorno: a bordo quattro volontari dell’associazione I sardi Soccorso Odv. Dovrebbero raggiungere il confine tra Romania e Ucraina verso le 23.
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Meteo: da giovedì intensa perturbazione fino al weekend
Per la prima ondata di caldo della stagione c’è una data
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04 maggio 2022
18:09
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Marzo e aprile hanno fatto registrare temperature sotto la media in Italia e anche l’inizio di maggio sta presentando valori termici piuttosto frizzanti per il periodo: il termometro fatica a salire a causa dei frequenti temporali che interessano le aree montane e parte del Centro-Nord.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, indica la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore: un’area instabile avanza tra il Mediterraneo occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia.
Sempre da domani potremo assistere allo scontro Olandese-Algerino con piogge diffuse per 3-4 giorni. Sembra infatti che il piccolo vortice freddo in discesa dall’Olanda vada a unirsi alla saccatura atlantica in moto dall’Algeria verso l’Italia.
A quest’ultima figura meteorologica è associato anche l’ennesimo carico di silt sahariano quindi, dove pioverà, potremo avere la ‘sabbia del deserto’: quest’anno l’inquinamento atmosferico al Centro-Sud è stato spesso associato a elementi naturali quali le polveri subtropicali. L’unione olandese-algerina, o in altre parole lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane.
Weekend della Festa della mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po: la domenica sarà più soleggiata al mattino, ma ancora temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da giovedì a sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo: per assaporare il primo caldo simil-estivo stimiamo un’attesa di circa una settimana, da mercoledì 11 maggio probabile appuntamento con i primi 30°C in pianura. Aspettiamo dunque l’incontro Olanda-Algeria che potrebbe regalare tante piogge utili per combattere la siccità che è ancora presente sul nostro Paese.
Mercoledì 4
Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
Giovedì 5
Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
Venerdì 6
Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni. Tendenza Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud, qualche schiarita domenica 8 maggio Festa della mamma.
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Morto a 97 anni regista Gianfranco De Bosio
Funerali a Verona, dove fu due volte sovrintendente dell’Arena
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VERONA
04 maggio 2022
11:10
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E’ morto a Milano, all’età di 97 anni, il regista e sceneggiatore Gianfranco de Bosio, protagonista di spicco del teatro italiano del secondo dopoguerra, a cui si deve la riscoperta del Ruzante e la valorizzazione dell’Arena di Verona, di cui fu soprintendente.

La cerimonia funebre si terrà a Verona venerdì prossimo, dove nacque nel 1924.

De Bosio fu partigiano durante la Resistenza e membro del Cln provinciale veronese. Laureatosi nel 1946 in letteratura francese con Diego Valeri, de Bosio ha fondato il Teatro dell’Università di Padova. Dal 1957 al 1968 diresse il Teatro Stabile di Torino, ed è stato sovrintendente dell’Ente lirico Arena di Verona per due volte, dal 1968 al 1969 e dal 1993 al 1998. Nel 1963 de Bosio esordì nella regia cinematografica con Il terrorista, con Gian Maria Volonté e Philippe Leroy.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.

L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.

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Venezia Cinema: Leone d’Oro alla carriera a Paul Schrader
Regista e sceneggiatore, “è il mio Leone del cuore”
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VENEZIA
04 maggio 2022
11:21
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È stato attribuito a Paul Schrader, regista statunitense di film come Il collezionista di carte, Il bacio della pantera, American Gigolo, e sceneggiatore di Toro scatenato, Taxi Driver, Complesso di colpa, Yakuza, il Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La decisione è stata presa oggi dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

“Sono profondamente onorato – ha dichiarato Paul Schrader, nell’accettare la proposta – Venezia è il mio Leone del cuore”.

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Ucraina: coreografia giallo blu al grand hotel Quisisana Capri
Iniziativa solidarietà in concomitanza con inaugurazione piscina
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CAPRI
04 maggio 2022
11:25
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I colori dell’Ucraina in uno degli alberghi più esclusivi d’Italia.
Il giallo e il blu, infatti, sono stati scelti per la coreografia della piscina del ‘Grand Hotel Quisisana’, di Capri, meta di lusso per chi approda sull’isola azzurra.
Un messaggio in due lingue, italiano ed inglese, è stato scelto dai proprietari dell’albergo per spiegare la decisione di installare, ad esempio, sdraio con i colori del Paese sotto invasione. L’albergo, è scritto, “ha voluto simbolicamente esprimere la solidarietà al popolo ucraino, scegliendo i colori della bandiera ucraina per l’inaugurazione della nuova piscina”.
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Melillo è il nuovo procuratore antimafia,sconfitto Gratteri
La nomina del Csm passa a maggioranza
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04 maggio 2022
11:58
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Giovanni Melillo, 61 anni, di Foggia, capo di gabinetto di Andrea Orlando quando era ministro della Giustizia e attualmente capo della procura di Napoli, è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.
Lo ha nominato a maggioranza con 13 voti il plenum del Csm.
Sconfitto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che era il suo diretto concorrente e che ha ottenuto 7 voti. Cinque voti sono andati invece a Giovanni Russo, aggiunto e sinora reggente della procura nazionale antimafia e antiterrorismo.
Melillo è stato sostenuto dai gruppi di Area e Unicost, dai laici Michele Carabona (Forza Italia) e Alberto Maria Benedetti e Filippo Donati (M5s) e dal primo presidente Pietro Curzio e dal procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi. A favore di Gratteri hanno votato i togati ‘indipendenti’ Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, e i tre componenti di Autonomia e Indipendenza, i laici Stefano Cavanna e Emanuele Basile (Lega) e Fulvio Gigliotti (M5s), relatore della proposta a favore del capo della procura di Catanzaro. Per Russo hanno votato invece l’intero gruppo di Magistratura Indipendente e il laico di Forza Italia Alessio Lanzi.
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Meteo: nuova perturbazione porta piogge e massime in calo
Brutto tempo per i prossimi 3-4 giorni
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04 maggio 2022
12:16
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Nuova ondata di mal tempo sull’Italia.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.

E’ quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, sottolineando che c’è la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore.
“Un’area instabile – afferma – avanza tra il Mediterraneo Occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia”. Una situazione che porterà a piogge diffuse per 3-4 giorni.
Lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe infatti favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane. Weekend della Festa della Mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po.
La Domenica sarà più soleggiata al mattino, ma temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da Giovedì a Sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo. Per assaporare il primo caldo simil-estivo si stimia un’attesa di circa una settimana.
Nel dettaglio – Mercoledì 4. Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
– Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
– Venerdì 6. Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni.
Tendenza. Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud. Schiarite domenica 8 maggio, Festa della Mamma.
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Presidio a Firenze contro nuova base Pisa
Oggi il vertice istituzionale sulla realizzazione del progetto
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FIRENZE
04 maggio 2022
12:21
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“No alla base, né a Coltano (Pisa) né altrove”: questo il messaggio del presidio ‘No base’ in corso davanti alla Caserma Baldissera di Firenze, in occasione dell’incontro al vertice tra ministero della Difesa, Regione Toscana, Comune di Pisa, Ente parco, Provincia di Pisa e Arma dei Carabinieri sulla realizzazione del progetto di base militare.
Oltre cento i manifestanti riuniti davanti alla caserma al momento dell’arrivo del governatore Eugenio Giani per l’incontro, poco dopo le 11, ma gli organizzatori parlano di oltre 200 partecipanti complessivi dalle 9.30 di stamani.

“Il decreto del presidente Draghi che abbiamo scoperto lo scorso 25 marzo deve essere subito ritirato – ha affermato Ciccio Auletta, esponente del movimento No base e consigliere comunale a Pisa -, ma soprattutto né un centesimo né un centimetro quadrato del nostro territorio deve essere utilizzato per un’ulteriore militarizzazione del territorio”. L’ipotesi di uno ‘sdoppiamento’ della base per Auletta è “una grandissima ipocrisia: noi ci troviamo di fronte a un decreto che prevede espressamente una procedura che utilizza le semplificazioni del Pnrr per realizzarla a Coltano. Nessuna ipotesi è in discussione fino a quando non viene ritirato il decreto”.
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Falsa invalida da 38 anni intercettata,le pillole le buttavo
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PALERMO
04 maggio 2022
10:22
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“Ogni tanto andavo dal dottore e mi facevo prescrivere due pacchi di pillole e le mettevo dentro, e poi infatti le buttavo.
Certo, io le caramelle eh..
le dovevo prendere, se non le prendo risulta, perché comunque prendo le caramelle, ha capito?” Lo afferma, in una telefonata ascoltata dalla guardia di finanza di Palermo, la 67enne denunciata per truffa perché accusata di avere, per 38 anni, simulato una grave disabilità mentale beneficiando di un trattamento pensionistico di invalidità civile, integrato dall’indennità di accompagnamento. L’intercettazione alla presunta ‘falsa invalida’ è riportata in un video diffuso dalla sala stampa delle Fiamme gialle.
“E’ di fondamentale importanza il contrasto dei comportamenti illeciti che sottraggono risorse alla collettività, risorse che – afferma il colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Palermo – devono raggiungere i soggetti che ne hanno effettivamente bisogno, al fine di tutelare le fasce più deboli della popolazione. Nessuno deve più tollerare queste gravi forme di truffa: tutti devono sentirsi investiti della responsabilità di essere sensori della legalità, segnalando comportamenti illeciti di cui si abbia conoscenza, a tutela dei cittadini onesti e rispettosi delle regole”.
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Reddito cittadinanza, 23 “furbetti” denunciati nel reggino
Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro
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GIOIA TAURO
04 maggio 2022
13:35
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Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro di redditi di cittadinanza.
23 persone residenti nei comuni di Taurianova, Polistena, Cittanova e Giffone, sono state denunciate dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e del Nucleo ispettorato lavoro di Reggio Calabria.
I militari, nel corso di attività d’indagine finalizzate a riscontrare il possesso da parte dei richiedenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente, hanno esaminato i dati documentali acquisiti riscontrando che i 23 soggetti, tutti di età compresa tra i 20 e i 60 anni, avevano reso false dichiarazioni o omesso volontariamente di comunicare informazioni ostative alla concessione del beneficio.
In particolare sono emerse false attestazioni da parte della maggior parte dei responsabili in merito alla residenza, e nello specifico nel dichiarare di essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in maniera continuativa. Altri avrebbero, invece, omesso di comunicare di essere sottoposti a misure cautelari o di essere stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, percependo nel tempo il sussidio fraudolentemente.
Gli esiti dell’attività investigativa sono stati segnalati alla Procura di Palmi e all’Inps ai fini dell’interruzione dell’erogazione del sussidio ai soggetti interessati e per il recupero delle somme indebitamente percepite.

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L’ira di Bolsonaro su DiCaprio, ‘tenga la bocca chiusa’
Replica alla campagna social dell’attore contro la rielezione
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RIO DE JANEIRO
04 maggio 2022
14:38
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Nuovo botta e risposta, via social, tra Jair Bolsonaro e Leonardo DiCaprio: il presidente brasiliano ha invitato l’attore americano, critico del suo governo, a “tenere la bocca chiusa”, dopo che quest’ultimo aveva incoraggiato sul suo profilo Twitter i neo maggiorenni brasiliani a ritirare la loro scheda elettorale e ad andare a votare per scongiurare la rielezione del leader di destra.

“DiCaprio deve sapere che la stessa presidente del Wto ha detto che, senza l’agro-business brasiliano, il mondo farebbe la fame.
Quindi è bene che DiCaprio tenga la bocca chiusa invece di dire sciocchezze”, ha detto Bolsonaro, parlando con alcuni suoi sostenitori all’esterno del Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia.
Il capo dello Stato ha poi ricordato che DiCaprio nel 2019 aveva condiviso una fotografia obsoleta per parlare degli incendi in Amazzonia. All’epoca, i due ebbero uno scontro pubblico e Bolsonaro accusò la star di Hollywood di aver finanziato roghi criminali in Brasile, accusa che l’attore respinse. Su Twitter, DiCaprio ha 19,6 milioni di followers, mentre la pagina ufficiale di Bolsonaro è seguita da 7,8 milioni di utenti.
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Multa da 7mila euro a negozio per l’annuncio ”cercasi diciottenni libere da impegni familiari”
L’Ispettorato del lavoro: sanzione per violazione del codice delle pari opportunità
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04 maggio 2022
14:48
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I titolari di un esercizio commerciale di Asiago che nei giorni scorsi avevano affisso in vetrina l’annuncio “Cercansi commesse diciottenni libere da impegni familiari” sono stati sanzionati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, che ha contestato loro la violazione dell’articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità (divieto di discriminazione all’accesso al lavoro).
Lo si apprende da una nota dell’Ispettorato.
In ragione della natura discriminatoria di un annuncio che poneva quale requisito d’accesso al lavoro distinzioni di sesso, età e condizione familiare, entrambi i legali rappresentanti dell’attività sono stati sanzionati per un totale di circa 7 mila euro.
“Tolleranza zero per ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano -.
Non si tratta solo di sanzionare; dare lavoro discriminando in base al genere, all’anagrafe, alle condizioni di vita o alle opinioni offende tutti noi. Non basta il rigetto di queste pratiche. Se a distanza di 52 anni dall’entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori dobbiamo intervenire per episodi simili, vuol dire che dobbiamo ancora professare la cultura del rispetto, prima ancora del diritto del lavoro”.

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Tamponi facili in carcere, 25 richieste di rinvio a giudizio
Procura Biella, chiusa inchiesta in 2 mesi. Accusa è peculato
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BIELLA
04 maggio 2022
15:02
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La Procura di Biella ha concluso, dopo due mesi, le indagini sui tamponi facili in carcere con la richiesta di rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui l’ex direttore Tullia Ardito e l’ex comandante della polizia municipale.
Il reato contestato è quello di peculato: per tutti l’accusa era di aver fatto uso in modo disinvolto dei tamponi Covid destinati ai detenuti per scopi personali.

Il caso riguardava in tutto 51 persone: agenti, educatori, personale infermieristico e amministrativo, ma anche amici e parenti. I tamponi riservati ai detenuti del carcere venivano praticati anche a loro, fatti entrare nella struttura evitando di andare in farmacia o in ospedale e, quindi, senza pagare.

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Turista muore colpito da elica parapendio a motore
Incidente mortale su aviosuperficie a Recanati
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RECANATI
04 maggio 2022
15:10
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Un turista austriaco di 65 anni è morto colpito dall’elica di un paramotore, la versione a motore del parapendio, all’aviosuperficie ‘Madonna di Loreto’ di Recanati (Macerata).
Era insieme ad alcuni connazionali e stava effettuando una prova motore quando per cause in corso di accertamento il parapendio si sarebbe girato e l’elica del motore in movimento lo avrebbe colpito al volto.
Immediati i soccorsi: sul posto sono intervenuti i carabinieri di Civitanova Marche e i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Il 65enne era in compagnia di alcuni amici;: si trovavano da ieri nella zona e avevano già fatto dei voli con il paramotore.
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Vescovo Leopoli: ‘Putin vuole tutto il Paese, non solo il Donbass’
“Per questo colpisce anche la nostra città”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
11:41
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Vladimir Putin “vuole tutta l’Ucraina”.
Lo dice senza tanti giri di parole l’arcivescovo cattolico di Leopoli, mons.
Mieczyslaw Mokrzycki. I colpi che ieri hanno distrutto una centrale elettrica e alcune infrastrutture ferroviarie della ‘piccola Vienna’ dell’Ucraina si sono sentite anche dal palazzo arcivescovile. “Ci chiedevamo che cosa stesse succedendo, poi abbiamo scoperto che era caduto un missile a poco più che un chilometro da qui”, racconta il vescovo. Quindi non c’è solo la questione del Donbass o della Crimea. “I bombardamenti toccano anche qui, Leopoli, perché Putin ogni tanto fa questi segni che lui non soltanto vuole conquistare una parte dell’Ucraina, lui vuole conquistare tutta l’Ucraina. Per questo fa questi bombardamenti in diverse parti del Paese”. Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia. “E ci dispiace perché qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere in vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”. Oggi Leopoli è tornata ad una parvenza di normalità: negozi aperti, traffico, mamme con bambini a passeggio. Ma, per fare un esempio, i passaggi a livello non funzionano, e i treni che passano nei sobborghi della città devono annunciarsi suonando prima del loro arrivo. Il vescovo Mokrzycki ci accoglie, con la missione della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, tra le icone della Madonna di Cestochowa e la statua di Maria dorata che appartenne a Giovanni Paolo II, del quale lui è stato segretario. E’ polacco ma da quindici anni è vescovo in Ucraina e, quando parla delle divisioni tra le Chiese, ortodossi di Mosca e ortodossi di Kiev, cattolici e greco-cattolici, ripete: “Siamo tutti ucraini”, “la guerra non può essere l’occasione per una resa dei conti” tra le confessioni religiose che in questa tragedia debbono invece essere più unite che mai. E racconta che due sere fa ha ospitato a cena il metropolita Filarete, che a Leopoli è il referente della Chiesa di Mosca, quella del Patriarca Kirill. “Io parlo con tutti perché le divisioni non arrivano dalla gente, non sono del popolo”, dice. “E poi bisogna dire che alcuni vescovi ortodossi ucraini, che sono del Patriarcato di Mosca, si sono espressi criticamente verso Kirill”, che ha ‘benedetto’ la guerra di Vladimir Putin. “E che facciamo, li cacciamo via?”, chiede criticando le due proposte di legge all’esame del Parlamento ucraino che vorrebbero estromettere dal Paese gli ortodossi che sono sotto l’ombrello di Mosca e confiscare i loro beni. Quanto alle prospettive di questo conflitto il vescovo non vede la possibilità di compromessi senza che i russi abbandonino prima i territori occupati: “Non si può sacrificare una parte – dice riferendosi al Donbass o alla Crimea – per sopravvivere. Voi dareste Milano o Udine pur di vivere? Ci vuole anche onore e dignità!”. Mons. Mokrzycki spera infine ancora in una visita del Papa in Ucraina, anche se sa che il Pontefice ha detto di non ritenere opportuno questo viaggio in questo momento. “Sarebbe una cosa molto attesa dalla gente. Come apostolo della pace bacerebbe questa terra martorizzata e la benedirebbe. Anche senza fare incontri, il solo suo mettere il piede in questa terra, come Pietro dei nostri tempi, sarebbe un segnale di speranza in mezzo tanto dolore della nostra gente”.
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Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia.
“E ci dispiace perché anche qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere n vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo, nell’ambito della missione in Ucraina della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”.
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Lo studiolo di Umberto Eco alla Biblioteca Braidense apre per la prima volta al pubblico
Oltre 1.300 titoli appartenuti al filosofo e disposti come a casa sua
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MILANO
05 maggio 2022
12:06
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Aveva cambiato casa, oltre 30 anni fa, per trovarne una grande abbastanza da contenere tutti i suoi libri, che la famiglia, dopo la sua morte, nel 2016, ha donato allo Stato.
Ora la collezione di titoli rari di Umberto Eco, che era custodita in una stanza con vista sul castello Sforzesco, ha traslocato alla Biblioteca Braidense, in uno studiolo che ricorda da vicino la ‘stanza degli antichi’ dello scrittore.
Non a caso nello studiolo, accanto alla sala manzoniana e accessibile agli studiosi, non sono stati riuniti solo gli oltre 1.300 titoli rari appartenuti al filosofo, disposti proprio come li aveva ordinati lui, ma anche oggetti personali come i flauti, i bastoni, fumetti, pupazzetti dei Peanuts e persino dei testicoli di cane in formalina.
“La stanza degli antichi – raccontano Renate, Carlotta e Stefano Eco – fu da subito il rifugio di Umberto, senza telefono, senza computer, con gli spartiti e i suoi flauti, che suonava quasi ogni giorno”. “Umberto era fiero della rarità di molti dei suoi acquisti, e li mostrava – ricordano – ai familiari e ai pochi amici ammessi nella stanza con l’orgoglio e il sorriso del collezionista appassionato. Ai nipoti mostrava con divertimento gli animali, i mostri e le creature dai libri di Aldrovandi e Kircher, agli altri anche l’Atalanta fugiens colorata di Meyer, o la splendida composizione delle pagine della Hypnerotomachia Poliphili, stampata da Aldo Manuzio nel 1499”.
Lo Studiolo di Umberto Eco ricreato alla Braidense a Milano
Fin da subito, la famiglia ha voluto che questi libri, tra cui 36 incunaboli, come il De Civitate Dei (1470) e l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), fossero accolti dalla Biblioteca Braidense, dove Eco aveva lavorato fino dagli anni Cinquanta, mentre la sua biblioteca di lavoro – composta dall’archivio e oltre 35mila volumi moderni – andrà all’università di Bologna, dove il filosofo insegnò per più di 40 anni. E proprio gli accademici di Bologna hanno collaborato alla mostra “L’idea della biblioteca. La collezione di libri antichi di Umberto Eco alla Biblioteca Nazionale Braidense”, che da domani esporrà – per la prima volta al pubblico – una selezione dei volumi antichi provenienti dalla ‘Bibliotheca semiologica, curiosa, lunatica, magica et pneumatica’ del grande intellettuale.
A curare la mostra, anche James M. Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense: “Incontrai Umberto Eco nel novembre 2015 per discutere la possibilità di scrivere le prime didascalie d’autore a Brera – racconta – Si tirò indietro, poiché molto stanco, ma con la promessa di farlo non appena se la sentisse. Umberto Eco morì solo poche settimane dopo, il 19 febbraio 2016. In quello stesso anno parlai con Renate della possibilità di collocare i libri antichi di Umberto nella Biblioteca Braidense”.
La mostra espone 82 volumi, di cui 62 del Fondo libri Umberto Eco, 19 della collezione Biblioteca Braidense e 1 del The Warburg Institute. Il percorso espositivo si apre con due teche dedicate proprio al Warburg Institute: Umberto Eco condivideva infatti con Aby Warburg, storico dell’arte e del Rinascimento italiano (1866-1929), il principio della legge del buon vicino, secondo cui il libro di cui abbiamo bisogno è solitamente accanto a quello che stiamo cercando. Proseguendo lungo il percorso, ogni teca porta il nome di un capolavoro di Eco, da Il Nome della Rosa a Il Pendolo di Foucault, in un viaggio alla scoperta dei testi antichi cui attinse lo scrittore per nutrire la sua immaginazione.

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Processo consulenze Etruria, pm chiede 1 anno per padre Boschi
E per altri 3 imputati. Condanne da 8 e 10 mesi per restanti 10
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AREZZO
04 maggio 2022
17:11
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Una condanna a un anno di reclusione è stata chiesta dal pm per Pierluigi Boschi, padre della parlamentare di Iv Elena dell’Iv ed ex vicepresidente di Etruria, al processo ad Arezzo per il filone delle presunte ‘consulenze d’oro’ nell’ambito del crac dell’istituto di credito aretino che vede imputate 14 persone tra ex dirigenti e consiglieri.
Stessa condanna è stata chiesta per altri tre imputati, tra cui l’ex dirigente Luciano Nataloni.
Per gli altri imputati richieste inferiori, di otto, nove e dieci mesi di pena.
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Scosse terremoto nel Fiorentino, pochi danni e 3 evacuati
Nardella e Giani ‘prosegue monitoraggio situazione’
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FIRENZE
04 maggio 2022
17:13
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“Stamattina ho fatto il punto della situazione sulle scosse di terremoto di ieri con il comandante dei vigili del fuoco, il capo della Protezione civile metropolitana e il sindaco di San Casciano (Firenze).
Molta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell’epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione.
A Firenze città nessuna segnalazione di danni a persone o cose. Continuiamo a monitorare la situazione”. Così il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su Facebook.
Sempre su Facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sottolinea: “Una notte di paura ma senza particolari danni, con la sala operativa regionale stiamo monitorando l’andamento del terremoto in provincia di Firenze.
Ringrazio tutti gli operatori, i Comuni, i volontari, forze dell’ordine e Vigili del fuoco per l’assistenza fornita alla cittadinanza”.
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Ucraini: Acs dona pulmini,’essenziali per trasportare aiuti’
Direttore Monteduro, sei già arrivati, ne seguiranno altri
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LEOPOLI
04 maggio 2022
17:19
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La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre sta aiutando l’Ucraina con un doppio intervento finanziario alle diocesi, che ha superato in due mesi i 2,5 milioni di euro.
Ma scende in campo anche con un’opera concreta: la donazione di pulmini per le strutture religiose che stanno ospitando o aiutando gli sfollati interni.
“Per ora ne sono stati finanziati sei, altri ne seguiranno: due a Leopoli, due a Kamyanets, uno a Odessa e uno a Ivano-Frankivsk – dice il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, in questi giorni in missione in Ucraina -. I pulmini sono in questo momento indispensabili per quelle diocesi particolarmente impegnate nella accoglienza e mantenimento degli ucraini che lasciano le proprie case. Indispensabili per il trasporto dei beni di prima necessità e indispensabili per il trasporto degli stessi profughi. Incontrando direttamente gli esponenti delle Chiese impegnate in Ucraina sto riscontrando – spiega il direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre – come ci sia una necessità impellente di modulare il nostro intervento sulla base delle loro esigenze e anche della prospettiva che l’emergenza umanitaria non cesserà con la fine del conflitto. Anzi il timore è che il giorno dopo una auspicata pacificazione i problemi possano essere più drammatici. Il ruolo della Chiesa realmente in questi settanta giorni è stato essenziale per quegli ucraini che si sono visti privati di tutto. Ma noi siamo abituati alla forza della Chiesa e lo abbiamo sperimentato concretamente in realtà altrettanto drammatiche come la Siria e l’Iraq”.
Questi aiuti emergenziali si aggiungono al sostegno ‘ordinario’ della fondazione pontificia che nel Paese, tra le altre cose, finanzia ogni anno gli studi per 900 seminaristi.

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Covid: 47.039 positivi, 152 vittime
Tasso scende al 14%, risalgono le terapie intensive, +5
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04 maggio 2022
17:42
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Sono 47.039 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 62.071.
Le vittime sono invece 152, rispetto a ieri una in meno. Eseguiti 335.275 con il tasso di positività che scende al 14% rispetto al 15,1% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.614, ovvero 81 in meno rispetto a ieri. Sono 1.187.070 le persone attualmente positive al Covid, 12.890 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.633.911 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.041. I dimessi e i guariti sono 15.282.800, con un incremento di 60.381 rispetto a ieri.
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Record Italia per bottiglia vino in asta, venduta a 67mila euro
Una Musigny Domaine Leroy del 2008 battuta da Pandolfini
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FIRENZE
04 maggio 2022
18:15
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Una bottiglia di Musigny Domaine Leroy del 2008 è stata battuta nei giorni scorsi alla cifra di 67.375 euro dalla casa d’aste fiorentina Pandolfini.

L’aggiudicazione, spiega una nota, ha stabilito il record nazionale per una singola bottiglia da 75 cl di vino.

L’asta, 573 lotti di vini francesi e italiani, si è svolta il 27 e il 28 aprile segnando un incasso totale di 1.485.785 euro, pari al 218% delle stime. Tra le migliori aggiudicazioni di bottiglie italiane una magnum di Sassicaia Tenuta San Guido del 1985 che è passata di mano a 9.188 euro, una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno del 1945 aggiudicata a 1.225 euro. Per lo Champagne una Dom Perignon cuvée P3 annata 1985 è stata aggiudicata a 4.288 euro. Ci sono voluti 18.375 euro per portare a casa 12 esemplari di alcuni dei principali Château di Bordeaux come Lafite Rothschild annata 2000 e altre 12 Château Margaux del 2000 sono andate a 11.270 euro. E ancora, una singola bottiglia di Pétrus 1998 è stata venduta a 6.125 euro. A 22.662 euro è andata un Chevalier-Montrachet Leroy Domaine d’Auvenay del 2004 e una Bonnes Mares Leroy Domaine d’Auvenay del 1999 è stata aggiudicata a 11.025 euro. Una bottiglia di Romanée Conti annata 1990 è stata scambiata alla cifra di 25.725 euro, mentre una bottiglia del 2004, una 2000 e una del 2001 sono state aggiudicate ognuna a 21.438 euro. “Una vendita eccezionale che conferma ancora di più la tenuta del settore in questo momento di instabilità globale, e che premia la ricerca costante dei migliori prodotti in circolazione”, ha commentato il capo dipartimento di Pandolfini Francesco Tanzi.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.

L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.

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Ucraina: Copasir farà approfondimento su disinformazione
Per preservare autonomia editoriale. Audizioni Aisi, Rai, Agcom
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04 maggio 2022
18:33
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Nella seduta di oggi Copasir ha deliberato di svolgere “un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina”.
Lo fa sapere il presidente del Comitato, Adolfo Urso, aggiungendo che “sono già in programma, a tal proposito, le audizioni del direttore dell’Aisi, Mario Parente, mercoledì 11 maggio, dell’amministratore delegato Rai, Carlo Fuortes, giovedì 12 maggio e del presidente Agcom, Giacomo Lasorella, mercoledì 18 maggio”.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15 ALLE 18:30:

The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Incidente lavoro casa vacanza Cartabia, indagato impresario
Ipotesi di omicidio colposo
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AOSTA
04 maggio 2022
21:30
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E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’impresario Massimo Facchini, titolare dell’omonima impresa edile di Gignod (Aosta), in merito all’incidente avvenuto ieri a Ollomont in cui ha perso la vita un operaio di 39 anni impegnato nei lavori di ristrutturazione della casa di villeggiatura di proprietà della famiglia del ministro Marta Cartabia.
L’accusa è di omicidio colposo.
L’impresario è difeso dall’avvocato Corrado Bellora mentre il fascicolo è affidato al pm Francesco Pizzato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima – Costantin Cobanel, di origini romene e residente ad Aosta – è stata schiacciata da una putrella che gli è finita addosso per cause ancora da chiarire.
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Pedopornografia, cresce del 50% il numero degli arrestati nel 2022
Polizia Postale: +38% vittime tra under 13 nel 2021. ‘Sempre più insidie nel web’
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05 maggio 2022
17:32
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Nel primo trimestre del 2022 cresce del 50% il numero degli arrestati rispetto al 2021.
Sono i dati forniti dalla Polizia Postale, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia.
Nel 2021 è aumentato del 38% il numero dei bimbi sotto i 13 anni coinvolti in casi di pedopornografia e adescamento. Nello stesso anno sono stati 5.613 i casi trattati dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online della Polizia Postale, con un incremento rispetto al 2020 (3.243). Cresce anche il numero degli indagati per reati di pedopornografia e adescamento: nel 2021 sono stati 1.282 con un aumento dell’8% rispetto al 2020.

“Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro”. Così il direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli. “E’ purtroppo triste – prosegue Gabrielli – la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni portano avanti ogni giorno”.
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Picchia moglie e accoltella cognato, preso dall’antiterrorismo
Nel Napoletano blitz dei Cc per stanare 45enne dopo negoziatore
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:23
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Si è reso necessario far intervenire un negoziatore e le squadre antiterrorismo per arrestare un uomo di 45 anni che forse anche in preda agli effetti della droga ha prima picchiato e segregato la moglie in bagno e poi accoltellato il fratello di lei, intervenuto per farlo ragionare.

E’ successo ieri sera a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli: l’incubo per la donna inizia intorno alle 22, in un’abitazione di via Biagio Riccio.
Al culmine di una lite l’uomo aggredisce la donna con calci e pugni. Lei riesce ad avvertire la famiglia e a casa arriva il fratello. Ma il 45enne non vuole sentire ragioni e lo accoltella. Per fortuna le ferite si riveleranno lievi. A questo punto l’uomo afferra la moglie e si chiude in bagno. Sul posto arrivano i carabinieri di Giugliano insieme con i colleghi di Castello di Cisterna. La porta è chiusa a chiave, le finestre sbarrate e dall’interno non si sentono rumori. Si teme il peggio. Interviene un negoziatore, che cerca di rasserenare il 45enne, e anche le squadre antiterrorismo costituite dopo l’attacco al Bataclan di Parigi.
I militari decidono di fare irruzione, sfondano la finestra della cucina e in una manciata di secondi ammanettano l’aggressore. La donna viene trovata, impietrita in bagno, in stato di shock. Il 118 la visita ma non rileva gravi ferite. Il 45enne invece finisce in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.
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Meteo: in arrivo 4 giorni instabilità, piogge e temporali
A partire dal Centro-Nord, poi in estensione anche al Sud
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05 maggio 2022
09:27
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Quattro giorni di maltempo e instabilità diffusa con frequenti acquazzoni, dapprima concentrati soprattutto al Centro-Nord poi in estensione anche al Sud.
Sono le previsioni di Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito iLMeteo.it che annuncia anche venti tesi sulle Isole Maggiori per l’arrivo di un vortice dall’Algeria.

Dal Nord Africa arriverà anche sabbia del deserto e aria calda che, scontrandosi con aria fresca di origine polare marittima in discesa dall’Olanda, provocherà piogge diffuse su gran parte dello Stivale. In particolare le prossime ore vedranno un peggioramento dalla Sardegna verso il Nord-Ovest ed il Centro Italia. Domani le precipitazioni più intense si fermeranno su Emilia Romagna, Basso Piemonte e Centro e si sposteranno verso le regioni meridionali. Previsto vento forte soprattutto tra Sicilia e Calabria. Il weekend della Festa della Mamma vedrà un miglioramento al Nord salvo piogge residue Sabato sull’Emilia Romagna, al Centro-Sud vivremo invece ancora una spiccata instabilità con frequenti acquazzoni.
Per la prossima settimana, invece, è previsto qualche focolaio temporalesco ancora attivo fino a Martedì, seguito dall’espansione di un’ampia alta pressione associata ad aria calda nord africana con i primi 30°C afosi.
Nel dettaglio – Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità su tutte le regioni con piogge via via più diffuse. Al Centro: maltempo con piogge più diffuse. Al Sud: soleggiato.
– Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge diffuse. Al Su: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
Tendenza. Qualche schiarita Domenica 8 maggio per la Festa della Mamma, ma con temporali sparsi, ancora qualche rovescio pomeridiano fino a Martedì poi scoppia una fase simil-estiva con i primi 30°C all’ombra.
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Ucraina: a Napoli 200 avvocati raccolgono fondi per i rifugiati
Durante incontro indetto in vista Congresso Nazionale Forense
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:58
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Una raccolta fondi da devolvere in favore dei rifugiati di guerra è stata avviata ieri sera durante una riunione del gruppo “Avvocati Napoletani per la Pace” a cui hanno preso parte circa duecento professionisti.

“In vista delle elezioni dei delegati per il Congresso Nazionale Forense, indette per il prossimo 10 e 11 maggio, – spiega l’avvocato Luigi Ferrandino – abbiamo pensato che il nostro incontro, per discutere dei temi da portare al Congresso dell’Avvocatura, potesse essere l’occasione per invitare i colleghi a partecipare alla raccolta di fondi da mettere a disposizione degli Ucraini accolti nella nostra città”.

“Abbiamo deciso di organizzare un breve appuntamento di presentazione della nostra lista ‘Dignità Forense’ invitando i colleghi a concorrere per una finalità solidale che è propria di tutti i professionisti napoletani”, ha ribadito l’avvocato Vincenzo Pecorella.
“La nostra squadra di candidati si è data da fare ad invitare tutti gli iscritti al Sindacato Forense di Napoli, per dare un proprio contributo concreto” ha ricordato l’avvocato Antonio Valentino.
“I diciotto candidati della lista “Dignità Forense”, guidata dagli avvocati Alessandro Numis, Vincenzo Pecorella e Roberto Fiore, malgrado fossero impegnati nella campagna elettorale, si sono prodigati per mobilitare i colleghi che, partecipando all’incontro socio culturale organizzato per confrontarsi sul programma da portare al Congresso, hanno voluto manifestare la propria solidarietà al popolo costretto ad abbandonare la propria Terra”, ha concluso Ferrandino.
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Schianto in monopattino, un ferito grave a Milano
Secondo testimoni, il conducente era in stato di alterazione
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MILANO
05 maggio 2022
10:06
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Un grave incidente stradale con un monopattino elettrico si è verificato la scorsa notte, a Milano.

Il conducente si trova ricoverato in gravi condizioni.

E’ accaduto poco dopo le 3 in via Borsi, in zona Navigli, quando il monopattino si è schiantato senza aver prima avuto alcun urto con altri veicoli. L’uomo ferito, che non aveva documenti, ha riportato gravi lesioni al volto, ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni alla Polizia locale, che indaga sull’episodio, l’uomo sarebbe stato visto in forte stato di alterazione, mentre guidava e urlava, poco prima dell’incidente.

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9mila euro per non diffondere video a sfondo sessuale, presa
Contanti e ricariche postapay: 27enne arrestata dell’Avellinese
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NAPOLI
05 maggio 2022
10:32
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Avrebbe estorto circa 9mila euro a una 25enne ricattandola di diffondere un video a sfondo sessuale che la ritraeva: una 27enne di Villanova del Battista (Avellino) è stata arrestata dai carabinieri di Zungoli (Avellino).

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, retta da Aldo Policastro, al termine di accurate indagini avviate nel dicembre del 2020.

La vittima, secondo le indagini, era costretta a consegnare alla donna somme di denaro in contanti o attraverso ricarica Postepay pur di non vedere diffuse le immagini.
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Mark Zuckerberg ricevuto a Palazzo Chigi
Incontro di un’ora con il premier e il ministro Colao. Meta: “Focus su metaverso e investimenti”
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05 maggio 2022
20:48
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Il fondatore di Facebook e presidente e ad di Meta, Mark Zuckerberg, è sttao ricevuto a Palazzo Chigi, dove ha avuto un incontro di circa un’ora con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro alla transizione digitale Vittorio Colao.
Sarebbe Stato Colao, a quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi, a ‘portare’ Zuckerberg dal premier.
“Per dare vita al metaverso sarà necessario uno sforzo congiunto tra aziende, mondo politico e società civile.
Nell’incontro di oggi abbiamo confermato la nostra collaborazione con il governo italiano per valorizzare i punti di forza del paese nei settori tecnologico e del design e identificare futuri investimenti. Siamo lieti di aver potuto discutere le opportunità culturali, sociali ed economiche che il metaverso porterà all’Italia e non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione”: lo dice un portavoce di Meta dopo l’incontro tra Zuckerberg, Draghi e Colao.
Il ceo di Meta Mark Zuckerberg in questi giorni a Milano ha incontrato anche alcuni dei principali Ceo della moda e del lusso, settore che sta spingendo molto sul metaverso. L’incontro avvenuto lunedì è immortalato in un post su Instagram di Federico Marchetti, fondatore di Yoox. “Meta-Porter in Milan. Ciao Mark!”, scrive l’imprenditore che ha postato una foto che ritrae al centro Mark Zuckerberg, in compagnia di Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod’s), Renzo Rosso (OTB – Diesel), Brunello Cucinelli, Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), e lo stesso Federico Marchetti e Geoffroy Lefebvre (YNAP – Yoox Net A Porter). Nella foto c’è anche Luca Colombo, Ad italiano di Meta-Facebook.

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Covid: Veneto, ieri registrati 5.344 nuovi casi e 6 vittime
Continuano a scendere gli attali positivi, stabili gli ospedali
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VENEZIA
05 maggio 2022
10:55
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Sono 5.344, in aumento rispetto a ieri, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei contagi a 1.689.640.
Si registrano anche 6 decessi, con il totale a 14.492.

Prosegue la discesa degli attuali positivi, che sono 63.094 (-2.190); i dati clinici vedono un calo nei reparti non critici con 873 pazienti (-11) e 35 ricoveri (+1) nelle terapie intensive.
La campagna vaccinale registra nella giornata di ieri 760 somministrazioni, in prevalenza (653) di terze dosi.
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Consulta: la toga torna obbligatoria per giudici ed avvocati
Dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia
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05 maggio 2022
10:59
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Giudici e avvocati, dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia, tornano a indossare la toga in udienza pubblica.
Lo comunica la Corte Costituzionale, in una nota.
Chi è presente in Aula, e non collegato da remoto, dovrà pertanto portare con sé la propria toga e indossarla durante la trattazione della causa. La messa a disposizione delle toghe da parte della Corte costituzionale è temporaneamente sospesa per motivi sanitari.
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Ilva: Corte Strasburgo, persiste il pericolo per la salute
L’Italia condannata per le conseguenze su cittadini e dipendenti
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STRASBURGO
05 maggio 2022
11:29
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha pronunciato 4 nuove condanne nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell’Ilva responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini.
Le condanne riguardano i ricorsi presentati tra il 2016 e il 2019 da alcuni dipendenti dell’impianto siderurgico oltre che da oltre 200 abitanti di Taranto e di alcuni comuni vicini.
Nelle sentenze emesse oggi la Cedu sottolinea che l’Italia è stata già condannata per lo stesso motivo nel gennaio 2019 e che da allora questo caso è all’esame davanti al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che deve verificare se il Paese ha messo in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute degli abitanti.
La Cedu evidenzia che l’anno scorso il comitato dei ministri ha stabilito che “le autorità italiane non avevano fornito informazioni precise sulla messa in atto effettiva del piano ambientale, un elemento essenziale per assicurare che l’attività dell’acciaieria non continui a rappresentare un rischio per la salute”.
Dalla documentazione del comitato dei ministri risulta che il governo italiano ha presentato lo scorso 5 aprile nuovi elementi sull’attuazione del piano ambientale in vista di un nuovo esame del caso il prossimo giugno.

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Ucraina: Caritas, cinquanta ‘Bucha’ in Polyssia
Torture e uccisioni. Cinque bimbi morti a scuola
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ZHYTOMIR
05 maggio 2022
11:46
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Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che “hanno vissuto orrori come a Bucha”.
Lo dice il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito dell’incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Caritas Spes riferisce di torture, uccisione di civili, distruzioni e saccheggi. In uno dei villaggi, Maryanivka, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. I villaggi sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate.
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Papa arriva in carrozzina a un incontro con Superiore
Sorridente saluta le suore, da tempo ha problemi ad un ginocchio
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
09:02
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali.
Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di apparente incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perchè oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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Rigopiano: una torta dedicata per ricordare mamma Valentina
Iniziativa della figlia Gaia e papà Matrone, simbolo disastro
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PESCARA
05 maggio 2022
12:57
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Una torta alla frutta, ‘La Valentina’, per ricordare la mamma vittima della tragedia di Rigopiano nella giornata in cui si festeggiano tutte le mamme, domenica 8 maggio: Gaia Matrone e papà Giampaolo non sono nuovi a pensieri e iniziative in occasione della Festa della Mamma per la loro Valentina Cicioni, una delle 29 vittime della valanga che il 18 gennaio 2017 ha travolto l’hotel di Farindola (Pescara).
Matrone è stato estratto vivo dai soccorritori dopo 62 ore e ha riportato gravi traumi invalidanti agli arti.

“Quest’anno ho pensato di dedicare a mamma una torta, che si chiamerà ‘La Valentina’, una torta speciale come lei” spiega Gaia, che oggi ha dieci anni, in un video realizzato e diffuso nella circostanza. Un’idea originale, ma per lei quasi naturale, frequentando ogni giorno la pasticceria di famiglia, a Monterotondo (Roma). E così la bimba ha subito messo al lavoro il papà e lo zio Marco che, dal giorno dell’incidente, si occupa prevalentemente dell’attività di confezionamento dei dolci dato che il fratello e socio Giampaolo, avendo riportato pesanti traumi a un braccio, non è più in grado di svolgere questo tipo di lavoro ad alta manualità come prima.
“Quando Gaia – spiega Matrone illustrando la ricetta nel video – ha espresso questo desiderio per ricordare la mamma sono stato felicissimo. Abbiamo innanzitutto cercato di realizzare una torta per la stagione estiva, molto fresca, con base quasi tutta alla frutta: sarebbe bello che in memoria di Valentina la proponessero anche tante altre pasticcerie in Italia”.
Gaia e i “pasticcieri” hanno creato un crumble di biscotti e burro, come “cuore” un inserto gelee ai frutti rossi, base principale una mousse alla vaniglia del Madagascar, decorazione con ciuffi di panna, il gusto preferito di Valentina, guarniti di fucsia, il suo colore prediletto, e poi more lamponi e ribes.
Come tocco finale gli esperti hanno lasciato carta bianca alla fantasia e ai sentimenti di Gaia, che non ha avuto dubbi: una stella di pasta di zucchero, “perché Valentina – concludono la bambina e il suo papà – questo rappresenta per noi da quel 18 gennaio 2017: la nostra dolcissima stella”.
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Peste suina, rilevato primo caso a Roma
Commissario straordinario: ‘La zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata’
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TORINO
05 maggio 2022
13:14
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Un caso di peste suina africana (Psa) è stato rilevato a Roma.
Lo rende noto, il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Ferrari.
“Sì, c’è un caso – dice – la zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata. Stiamo effettuando i controlli necessari”.
Se confermato si tratterebbe del primo caso di peste suina, malattia virale che colpisce maiali e cinghiali, fuori dall’area sino a ora interessata, ovvero quella che va dalla provincia di Genova e si estende in direzione del Piemonte fino a Serravalle Scrivia (Alessandria).

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Il caso di Roma – a quanto si apprende – è stato segnalato e individuato dall’Istituto zooprofilattico del lazio e confermato dallo Zooprofilattico Umbria e Marche centro di riferimento nazionale su questa malattia. Oggi è convocata – come si apprende – la riunione del gruppo di esperti che lavora sulla Psa, che si riunisce periodicamente per analizzare i casi, come in Piemonte e Liguria (le zone finora colpite, nelle province di Genova e Alessandria) ed è stato attivato il monitoraggio sulla zona per delimitare i confini dell’area interessata. Avviate anche le procedure di notifica europea.
La posizione della Coldiretti
“Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato al contenimento della popolazione dei cinghiali che hanno invaso campagne e città fino alla Capitale con danni economici per gli allevatori e rischi per la sicurezza dei cittadini”. È quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in riferimento al caso di peste suina africana a Roma, molto lontano dai focolai accertati tra Piemonte e Liguria. “Abbiamo più volte evidenziato – afferma Prandini – il rischio della diffusione della Peste Suina Africana attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Siamo infatti costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché – precisa Prandini – è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla presenza in Italia di più di 2,3 milioni di esemplari, arrivati numerosi anche nella Capitale”.
Nella provincia di Roma, stima la Coldiretti, si calcola la presenza di oltre 20 mila cinghiali che, oltre a distruggere i raccolti e spaventare i cittadini, rappresentano anche un danno economico concreto per le misure di contenimento della commercializzazione che scattano dopo l’accertamento del contagio. A preoccupare è, continua Prandini, “l’immobilismo delle Istituzioni dopo i casi individuati in Piemonte ed in Liguria con il rischio concreto che l’emergenza si allarghi ad altre regioni limitrofe dove si concentra la norcineria nazionale che è un settore di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi”. La Peste Suina Africana, spiega infine Coldiretti, può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, “ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e nessun problema riguarda la carne. A oggi i casi individuati di positività riguardano solo cinghiali e nessun maiale – conclude la Coldiretti – è stato contagiato in Italia dalla Psa”.
Peste suina: Cia, caso a Roma scatena l’allarme nazionale
Il caso di peste suina trovato a Roma trasforma l’allarme sul fenomeno in emergenza nazionale. È quanto afferma Cia-Agricoltori italiani, intervenendo sul cinghiale infetto nel parco dell’Insugherata. “Questa emergenza era già stata preannunciata per il proliferare indisturbato dei cinghiali in tutta Italia e per l’assenza di una legge adeguata di gestione della fauna selvatica”, commenta il presidente nazionale, Dino Scanavino. “Una notizia, quella di oggi, che – prosegue – ci dice che occorre superare le misure blande per interventi di controllo e contenimento del fenomeno reale e a tappeto”.
Cia ricorda di avere organizzato tre manifestazioni da Nord a Sud per sollecitare le istituzioni contro un problema non certo di oggi. Ai 109,4 animali infetti in Piemonte e Liguria, ora si aggiungono i numeri del Lazio. Un solo caso, infatti, basta a far scattare in allarme gli oltre 12 mila allevamenti di suini attivi in regione per un totale di 43 mila capi. E soprattutto, tenuto conto del fatto che, nella sola provincia di Roma, i cinghiali in libertà sarebbero già più di 20 mila. “I cinghiali sono diventati più di 2,5 milioni, responsabili di danni all’agricoltura, aumentati del 60% nell’ultimo anno e degli incidenti stradali passati da quasi 500 tra 2018 e 2021”, fa sapere ancora Scanavino e aggiunge “serve da troppo tempo un monitoraggio vero e una riforma della Legge 157 datata 1992 che abbiamo concretamente proposto, punto per punto, almeno 4 anni fa”. Il caso di Roma non fa che rafforzare una preoccupazione lungamente manifestata da Cia che tonta a sollecitare le istituzione “a essere più ferme nel perseguire le politiche di contenimento della fauna selvatica in Italia”.
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Ricostruito il primo carro armato italiano, progettato nel 1916
La replica del Fiat 2000 sarà presentata sabato a Militalia
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05 maggio 2022
13:16
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Ad oltre un secolo dal progetto originale, tornerà in vita il primo carro armato italiano.
Il cingolato, progettato nel 1916 e costruito in soli due esemplari, sarà presentato sabato al Parco Esposizioni di Novegro, alle porte di Milano, in occasione di Militalia, raduno di appassionati di militaria e di collezionismo in Italia.
A realizzare la replica del Fiat 2000 è stata l’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, gli appassionati restauratori di veicoli militari d’epoca del “Raggruppamento Spa” e l’Associazione “Cultori della Storia delle Forze Armate”.
Progettato nel 1916 dagli ingegneri Giulio Cesare Cappa e Carlo Cavalli e costruito in soli due esemplari tra il 1917 e il 1918, il Fiat 2000 presentava tre notevoli innovazioni: una torretta girevole che consentiva al cannone di cui era dotata di fare fuoco sull’intero arco dei 360°; la separazione del vano motore da quello dell’equipaggio, accorgimento essenziale per evitare che i gas di scarico del propulsore potessero asfissiare gli uomini dell’equipaggio; un sistema di aspirazione dei gas di sparo. Ne furono prodotti soltanto due esemplari perché la fine della guerra, il 4 novembre 1918, pose fine all’idea di produrlo in serie. Di questi due Fiat 2000 si sono purtroppo perse le tracce: uno, impiegato in Libia contro i ribelli arabi nella zona di Misurata fu poi abbandonato fra le sabbie africane. Il secondo carro, rimasto in Patria, diventò un monumento nella caserma Corrado Mazzoni di Bologna, sede del 3º Reggimento fanteria carrista, ma poi anche questo sparì, forse durante la guerra, per ricavarne prezioso metallo.
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Rifiuti: dissesto Biancamano, 3 arresti
L’azienda opera nei rifiuti in un contesto nazionale
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MILANO
05 maggio 2022
13:37
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La Guarda di Finanza di Milano, coordinata dalla Procura, sta eseguendo tre arresti, uno in carcere e due ai domiciliari, e due misure interdittive, nell’ambito di una indagine sul dissesto del gruppo Biancamano, ora in amministrazione straordinaria.
Inoltre, attraverso il canale rogatoriale, ha sequestrato 4 milioni di euro.
I reati ipotizzati sono bancarotta e ‘market abuse’.
Le indagini della fiamme gialle coordinate dai pm Roberto Fontana e Luigi Luzi, hanno consentito di ricostruire un complesso e capillare sistema distrattivo. In carcere è finito l’ex presidente e fondatore, imprenditore ligure e residente in Svizzera, Giovanni Battista Pizzimbone.
L’azienda quotata in borsa e di rilevanza nazionale opera nel settore di raccolta e gestione di rifiuti in vari comuni italiani.
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Istat, il 46,2% della popolazione è in eccesso di peso e il 19% fuma
Dall’indagine del 2021 emerge che il 33,7% degli italiani non pratica sport
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05 maggio 2022
17:01
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Siamo un Paese con  il 46,2% della popolazione, di età superiore ai 18 anni, in eccesso di peso, con il 19% degli ultra 14enni che è fumatore e il 24% un ex fumatore.
Il 33,7% ,con più di 3 anni, non è avvezzo allo sport.
Ci piace però viziarci: il 66,3% della popolazione, superiore agli 11 anni, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno.
Sono i dati salienti dell’indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat dedicata ai fattori di rischio per la salute condotta nel 2021 su 45 mila persone. Dall’indagine emerge quindi che quasi 1 italiano su 2 ha un peso eccessivo, 1 su 5 fuma, 1 su 3 non pratica attività fisica.

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Debutto da 2,2 mln per Doctor Strange, Anec soddisfatta
“Rilanciare film italiani per tornare ai livelli pre-pandemici”
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05 maggio 2022
13:41
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Un incasso da 2,2 milioni di euro nel primo giorno di programmazione: in un momento di grave crisi per le sale, fa subito centro Doctor Strange nel Multiverso della Follia, la nuova avventura Marvel diretta da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch.
A segnalarlo con “enorme soddisfazione” è l’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema.

“Giovani e famiglie hanno letteralmente preso d’assalto i cinema, dimostrando, ancora una volta, che in presenza di Grandi Film la sala è e resta insostituibile”, sottolineano gli esercenti in una nota. “Gli importanti blockbuster in arrivo e la rinnovata attenzione verso le esigenze della sala ribadita pubblicamente dalle massime istituzioni dello Stato, autorizzano l’Esercizio a guardare con speranza e ottimismo al futuro”.
“Rilanciare il cinema italiano in sala – conclude la nota – è la prossima sfida che il mercato può e deve vincere per tornare ai livelli pre-pandemici”.
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Papa arriva in carrozzina ad incontro con Superiore
Sala stampa, ha fatto infiltrazione, richiesto riposo
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05 maggio 2022
14:07
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali. Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perché oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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I registi Forzano e Biondani, un Eurovision mai visto
Show adrenalinico, solo 40 secondi per cambiare scena
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05 maggio 2022
14:42
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Quattromila proiettori, 24 telecamere di cui 9 speciali, stage manager pronti a gestire gli imponenti cambi di scena in 40 secondi, una ‘regia gemella’ in grado di intervenire in caso di problemi, tonnellate di effetti speciali e giochi di luci: l’atmosfera è elettrica al Pala Olimpico di Torino che si prepara a ospitare, dal 10 al 14 maggio, l’Eurovision Song Contest.
Una sfida produttiva senza precedenti che per la prima volta vedrà coinvolti due registi insieme, Duccio Forzano e Cristian Biondani.

“Nella prima semifinale del 10 maggio Cristian si occuperà delle gara, io delle parti più squisitamente dedicate allo show – racconta in una pausa delle prove Forzano, che all’attivo tra l’altro 6 Festival di Sanremo -, nella seconda del 12 accadrà il contrario e in finale, il 14, lavoreremo a braccetto. Abbiamo stili diversi, e questo è forse l’aspetto più curioso, ma la vera sfida è trovare un equilibrio tra le nostre esigenze e quelle delle delegazioni, che sentono moltissimo la gara”.
“L’Eurovision è una coproduzione che coinvolge 40 nazioni e di cui quest’anno l’Italia è host broadcaster”, ricorda Biondani, che ha già diretto diversi programmi tv e i live show di star come Katy Perry, R.E.M., Lady Gaga, Black Eyed Peas e The Cure. “Il meccanismo è complicatissimo e ogni delegazione vuole vincere: dobbiamo interpretare decine di gusti differenti, soddisfare richieste che riguardano perfino frame di millimetri, ricordare migliaia di inquadrature. E’ enorme lo sforzo produttivo della Rai. Davanti alla finale ci saranno 200 milioni di spettatori, un dato impressionante: eppure cercheremo di restare leggeri e giocosi, e lo faremo insieme”.
“A complicarci la vita – sorride Forzano – è anche il fatto che non avremo tre semplici conduttori, ma tre star, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, con i loro numeri di spettacolo che vanno fatti a regola d’arte. Grazie anche al contributo della fotografia di Mario Catapano e della scenografia di Francesca Montinaro, chi vedrà l’Eurovision resterà a bocca aperta”. Quanto al ‘sole’ che è il cuore della scenografia, resterà in una posizione uguale per tutte le delegazioni, in modo da non interferire con lo svolgimento della gara.
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Madre e figlia uccise: Nicolò operato è ancora in pericolo vita
Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Varese
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VARESE
05 maggio 2022
14:42
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Resta ricoverato in pericolo di vita all’ospedale di circolo di Varese Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni unico sopravvissuto alla furia omicida del padre Alessandro che ieri, nella loro casa di Samarate, ha ucciso la moglie Stefania e la figlia Giulia di 16 anni.
Nicolò è stato colpito ripetutamente alla testa con un martello (al vaglio degli inquirenti anche l’uso di un trapano) ha riportato un gravissimo trauma cranico ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Se dovesse sopravvivere, Nicolò – diplomato perito aeronautico con la passione del volo – avrebbe comunque danni permanenti la cui entità è da valutare.
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Galleria Borghese, una visitatrice cade e danneggia l’opera di Guido Reni
Il quadro ha una fessura di circa quattro centimetri
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05 maggio 2022
18:11
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Una visitatrice, inciampa, e cadendo, danneggia un quadro di Guido Reni, ‘San Francesco riceve le stimmate’.
E’ quanto accaduto alla Galleria Borghese, uno dei musei più importanti e visitati d’Italia, dove fino al 22 maggio è allestita una mostra dedicata all’opera del maestro del Seicento dal titolo Guido Reni a Roma.
Il Sacro e la Natura, a cura della direttrice della Borghese, Francesca Cappelletti:

A darne notizia è Il Messaggero in un servizio. “Una visitatrice, probabilmente colpita da un malore, si è accasciata improvvisamente e nella caduta ha urtato la tela San Francesco riceve le stimmate di Guido Reni, provocando una lieve lacerazione superficiale. Il personale di custodia, presente con tre unità nella sala, pur soccorrendo immediatamente la signora non ha fatto in tempo, data l’imprevedibilità della situazione, a evitare la caduta”. L’area è stata transennata tempestivamente.
Oggi il funzionario responsabile del Comune di Roma, proprietario dell’opera, valuterà le modalità di intervento per il ripristino della fessura. Una fessura di circa quattro centimetri, a quanto si è appreso. Non si conoscono le esatte dinamiche della caduta.
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A Genova nasce master inclusive Tourism manager, primo in Europa
UniGe e Aism presentano progetto innovativo
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GENOVA
05 maggio 2022
14:49
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Da Genova parte un nuovo progetto innovativo per il turismo: nasce primo master universitario di 1° livello in Europa in turismo inclusivo ‘INclusive TOURism Manager’ promosso da Università di Genova e Aism in qualità di opinion leader.

“Il Master viene finanziato attraverso le risorse del Progetto europeo IN-TOUR, che vede Aism ente capofila con l’obiettivo di far crescere una consapevolezza sempre più diffusa sui valori e sui vantaggi di approcci fondati sulla disabilità e diversità come fattore di sostenibilità e sviluppo in una prospettiva di innovazione, partnership, corresponsabilità”, spiega l’Ateneo genovese in una nota.
Il master si propone di formare il manager del turismo inclusivo, una figura professionale fornita di competenze trasversali, multidisciplinari e relative a una varietà di contesti operativi, necessarie a individuare e valutare le soluzioni tecnologiche e organizzative idonee per rendere l’offerta turistica maggiormente accessibile e inclusiva, definendo le possibili criticità da un punto di vista fisico, sociale e culturale. L’Inclusive Tourism Manager dovrà inoltre saper sviluppare idonei piani di comunicazione – interna e esterna -: per assicurare risultati di lungo periodo, partecipazione dei diversi stakeholders e chiarezza nell’operato dei membri del team di lavoro. Per raggiungere questi obiettivi, il corso prevede tre moduli formativi per un totale di 240 ore di lezione, svolte da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore. A questi si aggiunge uno stage di 400 ore complessive presso aziende e organizzazioni attive nel comparto turistico, che sarà propedeutico alla preparazione del project work (100 ore), oggetto di discussione in sede di esame finale.

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Covid: in Fvg 858 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 9 degenti, in altri reparti 171
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TRIESTE
05 maggio 2022
14:52
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.973 test e tamponi sono state riscontrate 858 positività al Covid 19, pari al 10,76%.
Nel dettaglio, su 4.459 tamponi molecolari sono stati rilevati 612 nuovi contagi (13,7%); su 3.514 test rapidi antigenici 246 casi (7%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9 (+3), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 171 (+2). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,07%), seguita dalla 40-49 (16,67%) e dalla 30-39 (12,24%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 88 e i 99, avvenuti in ospedale. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.024: 1.251 a Trieste, 2.370 a Udine, 950 a Pordenone e 453 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 367.001 persone: 79.718 a Trieste, 153.041 a Udine, 87.584 a Pordenone, 41.068 a Gorizia e 5.590 da fuori Regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 2 unità a seguito di altrettanti test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 3 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 14 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 6 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e 2 nell’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 8 ospiti e 14 operatori.
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Diventa una statua a Mariupol la nonnina con la bandiera rossa
Eretta dai soldati russi, celebra patriottismo filo-Putin
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06 maggio 2022
11:17
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Mariupol è una città in macerie quasi completamente in mano ai russi, ma per Mosca è anche un simbolo e come tale ha bisogno di ritualità e icone: lo mostra la statua appena eretta della ‘babushka’ ucraina con la bandiera rossa, la nonnina del Donbass russofona e russofila che ha rifiutato il cibo dai soldati ucraini sventolando il vessillo con la falce e martello.
Nexta tv, media bielorusso di opposizione, ha twittato la foto della statua, tutta in nero, in stile sovietico, il fazzoletto in testa e in mano il drappo dell’Unione sovietica.

La vicenda è diventata virale sui social filo-Russia il mese scorso con l’immagine della nonnina ucraina trasformata in breve tempo in una tale icona da comparire su murales, quadri e anche immagini cucite sulla divisa dei soldati di Mosca.
La storia ha cominciato a circolare su Telegram ai primi di aprile e racconta dell’anziana babushka che accoglie con la bandiera rossa i soldati ucraini che vanno a portare del cibo. I militari le offrono da mangiare, si fanno dare la bandiera e la calpestano. Quando l’anziana donna comprende che si tratta di soldati ucraini, restituisce il sacchetto col cibo e urla: ‘Non voglio, quella che state calpestando è la bandiera per cui sono morti i miei genitori’. E da quel momento è bastato un messaggio social per trasformare la cronaca in simbolismo di onore, coraggio e patriottismo per i russi.

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Covid: contagi in calo ma ancora 4 morti in Sardegna
Stabili i ricoveri in terapia intensiva, 9
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CAGLIARI
05 maggio 2022
15:16
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Contagi da Covid in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove si registrano però altri quattro morti.
I casi positivi accertati sono 1.383 (- 91), di cui 1.172 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.623 tamponi con un tasso di positività del 18,1%.
Stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 9, mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 275 (- 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 26.777 (- 740).
Le vittime sono tre donne di 83, 85 e 91 anni residenti in provincia di Sassari, e un uomo di 67 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Covid: Ema valuta Spikevax per bambini 6 mesi-5 anni
Lo ha detto Marco Cavaleri, capo della task force vaccini. Ok a vaccini contro le varianti entro settembre
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BRUXELLES
05 maggio 2022
16:03
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L’Ema ha cominciato a esaminare la domanda di autorizzazione di Moderna per estendere l’uso del suo vaccino anti-Covid, lo Spikevax, ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.
Lo ha detto il capo della task force vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Marco Cavaleri in una conferenza virtuale con i giornalisti.
“Abbiamo appena cominciato la valutazione della domanda di Moderna, si tratta della prima per questa fascia d’età”, ha dichiarato Cavaleri.
C’è una probabilità “abbastanza alta” – ha detto Cavaleri in un altro passaggio – di vedere approvato entro settembre a livello Ue il primo vaccino anti-Covid adattato alle varianti. “Non è un mistero”, ha aggiunto Cavaleri “che quelli più avanti al momento siano i vaccini mRna”.
“Ema e gli altri regolatori internazionali – ha precisato Cavaleri – daranno l’approvazione solo a prodotti che dimostrino la loro sicurezza e la loro superiorità rispetto a quelli attualmente in uso nel contrastare Omicron” e le varianti più recenti del virus che causano il Covid. “La nostra priorità è assicurare l’approvazione di vaccini adattati entro settembre al più tardi, in modo da poter cominciare la campagna vaccinale nell’Ue in autunno”.
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Calcio: arrestato da Gdf presidente della Reggina
Indagato per autoriciclaggio e omesso versamento iva
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CATANZARO
05 maggio 2022
15:50
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Il presidente della Reggina Luca Gallo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma.
I reati ipotizzati nei confronti dell’imprenditore – che oltre ad essere presidente del club che milita in serie B opera nel settore dei servizi di sostegno alle imprese per la gestione e la fornitura del personale – sono autoriciclaggio e omesso versamento dell’Iva.
I militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf stanno eseguendo perquisizioni e sequestri. Gallo è stato posto ai domiciliari. I finanzieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni per 11.437.340 di euro e delle quote di 17 società. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip su richiesta della Procura, al fine di impedire la reiterazione dei reati. Le indagini hanno riguardato i flussi finanziari tra le numerose società facenti capo a Gallo. Il core business, dicono gli investigatori, è rappresentato dalla somministrazione di manodopera, in particolare dalla fornitura e gestione di personale messo a disposizione di imprese terze, dislocate su tutto il territorio nazionale e operanti nei più svariati ambiti, dalla ristorazione ai servizi alberghieri, dalla pulizia alle attività di logistica e facchinaggio. Complessivamente, le società rientranti nel sequestro impiegano oltre 1700 dipendenti. “I provvedimenti – spiega la Gdf – traggono origine da indagini e da attività svolte in sinergia con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel cui ambito veniva accertato lo svolgimento di un’attività di somministrazione di personale ricorrendo allo schema del fittizio appalto di servizi e l’autofinanziamento attraverso il sistematico omesso versamento delle imposte, in particolare dell’Iva e delle ritenute, nonché dei contributi relativi ai dipendenti”. A Gallo, nel 2021, erano già stati sequestrati beni per quasi 7 milioni. Dai successivi accertamenti, dice ancora la Gdf, “sono stati acquisiti gravi elementi indiziari in ordine al sistematico ‘reimpiego’ di cospicue somme provento dall’omesso versamento dell’Iva per acquisire il controllo e la gestione” della Reggina, che “non è oggetto della misura cautelare”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
15:54
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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In posa con soldi e armi in video rap, govani denunciati
In casa dei ragazzi scoperto un vero e proprio arsenale
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VERCELLI
05 maggio 2022
15:56
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati.
Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale che si vive in un condominio popolare malfamato, nonché ad una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
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Il figlio muore per un tumore, il padre 82enne veglia la tomba
Ogni giorno da 13 mesi l’uomo si reca nel cimitero di Serego
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05 maggio 2022
18:07
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“Una piccola sedia rossa, un bastone, un padre, un figlio”.
La piccola sedia rossa quasi sparisce sotto il braccio di Cesare.
E’ di legno, era del suo Flori. Gliel’aveva regalata quando era piccolo e adesso è il papà ad usarla, in un innaturale viaggio dove è il genitore ad andare sulla tomba del figlio. Tutti i giorni, da 13 mesi, due volte al giorno per tre ore di mattina e tre di pomeriggio, da quando cioè Florindo se ne è andato per un tumore al cervello. Il bastone per camminare è il crudele contraltare alla sedia di un bimbo ed è lì per facilitare quei passi ormai pesanti fino alla tomba di un uomo di 51 anni ancora e per sempre così figlio per questo padre che ne ha compiuti 82.
Ormai Cesare lo conoscono tutti al cimitero veneto di Serego, un paesino del vicentino che conta 6.500 anime. Lo chiamano il ‘guardiano’. E lui si ferma a parlare con tutti: con le vedove che preparano i fiori per i loro mariti, con i ragazzi che hanno perso la mamma o il papà, con chi lascia un fiore a un fratello che non c’è più. Tutti lo salutano. Ma poi il tempo si ferma e la ritualità che è così capace di rassicurare ha inizio. Arrivato alla tomba del figlio, Cesare sistema la piccola sedia, costruita per il peso di un bambino e non certo per quello di quest’uomo che non si rassegna. Eppure, come se anche lei sapesse, si prepara ad accogliere il riposo di un padre senza rompersi, e a consentirgli di parlare ancora con suo figlio, pur senza ricevere mai più risposta.
I fiori portati a Florindo sono sempre freschi, e lui sorride per sempre, quasi di spalle, su una foto in cui è vestito di bianco. Cesare lo saluta, lo accarezza con lo sguardo e con le mani lucida la foto, gli parla, ricorda tanta vita insieme, la sua bontà. Un dialogo spesso silenzioso che si conclude con un sospiro e un arrivederci al giorno dopo.
La sedia rossa sotto un braccio, il bastone dall’altra. Come due volte al giorno da quattrocento giorni. E la speranza, rimandata solo a domani, che da quella foto possa arrivare una risposta, anche solo “ciao papà”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
16:00
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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Covid: 48.255 positivi, 138 vittime
Tasso positività al 14,7%, -2 terapie intensive
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05 maggio 2022
16:09
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Sono 48.255 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 47.039.
Le vittime sono invece 138, rispetto a ieri 14 in meno. Eseguiti 327.178 tamponi con il tasso di positività al 14,7%, stabile rispetto al 14% di ieri.
Sono 369 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.384, ovvero 230 in meno rispetto a ieri. Sono 1.165.124 le persone attualmente positive al Covid, 21.946 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.682.626 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.179. I dimessi e i guariti sono 15.353.323, con un incremento di 70.523 rispetto a ieri.
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Sindaco patteggia una condanna a un anno per stalking
Atti persecutori nei confronti della ex, una dipendente comunale
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ANCONA
05 maggio 2022
16:10
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Ha patteggiato una condanna ad un anno (pena sospesa) il sindaco di Chiaravalle (Ancona) Damiano Costantini, 51 anni, avvocato, accusato di atti persecutori contro una dipendente comunale con cui aveva avuto una relazione sentimentale.
L’udienza, dopo il giudizio immediato chiesto dal pm Andrea Laurino, si è tenuta oggi davanti al gup Alberto Pallucchini, al Tribunale di Ancona.
Costantini, difeso dall’avvocato Roberto Marini, non è venuto in aula. Assente anche la parte offesa rappresentata dall’avvocato Roberta Montenovo dell’associazione “Donne e giustizia”. La vicenda era emersa a gennaio, dopo che un provvedimento del gip aveva vietato al primo cittadino di avvicinarsi alla vittima, che lo aveva denunciato per stalking. Un divieto di avvicinamento che aveva reso complesso il lavoro del sindaco, per la possibilità di incrociarsi negli uffici della sede del Comune. A spingere la dipendente a denunciare il sindaco diversi episodi, iniziati un anno fa. Tra i due, stando alla denuncia, ci sarebbe stata prima una relazione sentimentale poi interrotta dalla donna. Gli atti persecutori sarebbero iniziati subito dopo, anche sul posto di lavoro con offese e umiliazioni. Lei sarebbe stata anche pedinata e bersagliata di messaggi e telefonate minatorie.
Costantini ha sempre respinto le accuse: “ha scelto di patteggiare nonostante mio parere diverso” spiega l’avvocato Marini. “Il mio cliente ha voluto evitare di coinvolgere altre persone e far soffrire inutilmente la sua famiglia – aggiunge il legale -. Con un processo sarebbe finito ogni volta sulla stampa, ha voluto evitare di esporsi ulteriormente”. La misura cautelare del divieto di avvicinamento, disposta il 22 novembre scorso, è decaduta con il patteggiamento di oggi. Costantini, al suo secondo mandato, è stato eletto con una lista civica.

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Madonna scrive al Papa, possiamo discutere di cose importanti?
Su twitter un messaggio a @Pontifex “sono una brava cattolica”
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05 maggio 2022
18:44
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“Sono una brava cattolica, lo giuro! Cioè non bestemmio!”: l’ex Material Girl Madonna vuole incontrare Papa Francesco per “discutere di questioni importanti”.
E scrive su twitter un messaggio indirizzato all’account @Pontifex che comincia: “Hello @Pontifex Francis…”.

“Sarebbe possibile incontrarsi un giorno per discutere di alcune questioni importanti? Sono stata scomunicata 3 volte.
Non sembra giusto. Cordiali saluti Madonna”, conclude l’artista che ha in imminente uscita “Finally Enough Love” e “Finally Enough Love: 50 Number Ones”! sui suoi successi remixati.

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Superenalotto: montepremi verso nuovo record, in palio 199 mln
Jackpot più alto al mondo,il secondo nella storia della lotteria
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05 maggio 2022
17:02
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Sale la febbre da jackpot, con la rincorsa alla sestina vincente.
Il Superenalotto si prepara a superare i 200 milioni di montepremi e si avvicina sempre di più al record dei 209 milioni vinti a Lodi il 13 agosto 2019.

Nell’estrazione di questa sera, infatti, il concorso metterà in palio 198,8 milioni di euro, attualmente la cifra più alta di tutte le lotterie mondiali e il secondo montepremi più cospicuo di sempre.
L’ultimo 6 centrato nei 25 anni di storia del Superenalotto risale al 22 maggio 2021, quando un fortunato vincitore si portò a casa 156 milioni con una schedina da 2 euro giocata nel comune di Montappone, borgo in provincia di Fermo. Il montepremi venne riscosso appena qualche giorno dopo, in tempi record. Da allora è trascorso quasi un anno senza che nessuno abbia centrato la sestina vincente. Lanciato nel 1997, il Superenalotto ha assegnato in totale 125 jackpot, diventando ben presto un fenomeno popolare in tutta Italia.
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Scuola: sindacati, inevitabile sciopero contro reclutamento
Già proclamato sciopero domani da Anief, Cobas, Cub, Usb
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05 maggio 2022
17:13
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I sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda-Unams si mobilitano contro le norme, giudicate “inaccettabili e umilianti” del decreto legge 36 e sembra ormai inevitabile, dopo il tentativo di conciliazione per il quale i sindacati sono già stati convocati, la proclamazione a breve dello sciopero da parte di tutte le sigle più rappresentative.
Già domani hanno proclamato lo sciopero i sindacati Anief, Cobas, Usb e Cub.

Domani alle ore 15 si terrà in diretta streaming un’assemblea sindacale unitaria delle RSU, aperta a tutto il personale.
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Cannes: Forest Whitaker Palma d’Oro d’onore
Alla cerimonia di apertura. For the Sake of Peace il 18 maggio
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05 maggio 2022
17:17
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Dopo Jodie Foster nel 2021, l’attore premio Oscar Forest Whitaker sarà l’ospite d’onore alla cerimonia di apertura del 75° Festival di Cannes.
Dopo Jeanne Moreau, Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira, Jean-Pierre Léaud, Agnès Varda e Alain Delon, è la nuova Palma d’oro onoraria.

“La mia prima volta, 34 anni fa, Cannes mi cambiò la vita” ha commentato Whitaker, che è anche inviato Unesco per la pace.
For the Sake of Peace, diretto da Christophe Castagne & Thomas Sametin, prodotto da Whitaker, sarà proiettato in Special Screening mercoledì 18 maggio.
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In posa con soldi e armi ma il cantante si difende: ‘Non siamo criminali’
Perquisite le case di quattro ragazzi, denunciati dopo la pubblicazione di un video ‘bellicoso’
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VERCELLI
05 maggio 2022
17:21
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati. Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià (Vercelli) in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
“Il video è bellicoso? Sono tutte c…”. Così nelle stories del sul profilo Instagram il giovane cantante protagonista del video registrato nel condominio popolare malfamato, dove viene denunciato il disagio sociale di chi vive in quei palazzi. “Mi dispiace per tutti i miei amici – continua sul suo profilo – che hanno dovuto discutere con le proprie famiglie e sono stati visti come criminali. Abbiamo subito molte ingiustizie”. E poi scrive ironicamente: “è molto importante specificare che nel video sono per lo più stranieri…”.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale ma anche a una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
Perquisizione dei carabinieri nelle case di 4 giovani.
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Un anno fa Livatino sugli altari, primo magistrato beato
Ucciso dalla mafia, fu delitto anche “in odio alla fede”
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05 maggio 2022
17:49
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Rigore e coerenza da una parte, profonda umanità dall’altra: fu questo il servizio reso alla magistratura da Rosario Livatino, “il giudice ragazzino” ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica, proclamato tale un anno fa, il 9 maggio 2021, dopo che le autorità vaticane hanno giudicato quel delitto commesso anche “in odio alla fede” praticata dallo stesso Livatino.
La data di beatificazione non fu casuale: nel 1993, proprio il 9 maggio, Giovanni Paolo Secondo, nella Valle dei Templi, rivolse il suo invito perentorio ai mafiosi: “Convertitevi! una volta verrà il giudizio di Dio!”.

Nell’imminenza del primo anniversario della beatificazione del magistrato, il segretario di stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha lodato “l’esempio luminoso” di Livatino.
Altre iniziative sono in programma nei prossimi giorni: tra queste una in Toscana, in un luogo simbolo – la tenuta di Suvignano, nel senese, sequestrata alla mafia – dove proprio il 9 maggio si svolgerà un convegno sul tema “Nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”, frase pronunciata dallo stesso Livatino che si interrogava su cosa accadrà “quando moriremo”.
Quando Livatino, che aveva 38 anni, fu ucciso dalla mafia quasi non lo conosceva nessuno, ad eccezione dei suoi aguzzini: lavorava al Tribunale di Agrigento e trascorreva le sue giornate tra polverosi fascicoli, occupandosi prevalentemente di sequestri e confische di beni sottratti ai mafiosi. Questo valse la sua condanna a morte decretata dagli uomini della Stidda, organizzazione mafiosa agrigentina, quattro dei quali poi condannati all’ergastolo. Lo attesero lungo la statale che ogni mattina percorreva in auto dalla sua casa di Canicattì – che quattro mesi fa la Regione Siciliana ha deciso di acquisire al proprio patrimonio – al tribunale di Agrigento. Aveva rifiutato la scorta: implorò i “picciotti” assassini di fargli salva la vita, per tutta risposta ricevette in viso il colpo di grazia.
Per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro – i mafiosi lo definivano, con spregio, “santocchio” proprio per la sua frequentazione della Chiesa – fu avviata la causa per elevarlo agli altari. Nel decreto sul martirio è scritto che Livatino era ritenuto inavvicinabile dei suoi persecutori, “irriducibile a tentativi di corruzione proprio a motivo del suo essere cattolico praticante. Dalle testimonianze, anche del mandante dell’omicidio, e dai documenti processuali, emerge che l’avversione nei suoi confronti era inequivocabilmente riconducibile all’odium fidei (odio della fede)”, al punto che, inizialmente, i mandanti avevano pianificato l’agguato “dinanzi alla chiesa in cui quotidianamente il magistrato faceva la visita al Santissimo Sacramento”.
Di Livatino resta anche una impronta di forte attualità di impegno civile riguardo, ad esempio, al rapporto tra magistrati e politica. Parlando nel 1984 ad un convegno sul ruolo del giudice, disse: “Sarebbe sommamente opportuno che i giudici rinunciassero a partecipare alle competizioni elettorali in veste di candidato o, qualora ritengano che il seggio in Parlamento superi di molto in prestigio, potere ed importanza l’ufficio del giudice, effettuassero una irrevocabile scelta, bruciandosi tutti i vascelli alle spalle, con le dimissioni definitive dall’ordine giudiziario”.
Dopo l’omicidio di Livatino, gli investigatori impiegarono mesi per decodificare l’acronimo “S.T.D.”, riportato su appunti, documenti e quaderni del magistrato e inizialmente scambiato per un codice segreto. Alla fine si scoprì che si trattava di un costante affidamento che Livatino faceva a Dio: le tre lettere stavano per “Sub Tutela Dei” (sotto la protezione del Signore”), principio ispiratore della sua vita e segno di una spiritualità profonda.

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Uccise i genitori: periti divisi sulla seminfermità mentale
Prosegue il processo contro Benno Neumair a Bolzano
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BOLZANO
05 maggio 2022
18:04
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Si è svolta in tribunale a Bolzano una delle udienze più importanti nel processo a carico di Benno Neumair, reo confesso dell’omicidio dei suoi genitori, Laura e Peter, e dell’occultamento dei loro cadaveri, gettati nel fiume Isarco il 4 gennaio 2021.
Per quel duplice delitto, Benno rischia ora l’ergastolo, a meno che non gli venga concessa una riduzione di pena in virtù della seminfermità mentale.

Secondo i periti che erano stati incaricati, in incidente probatorio, dal giudice per le indagini preliminari — lo psichiatra Edoardo Mancioppi, lo psicologo Marco Samory e la criminologa Isabella Merzagora — Benno avrebbe avuto una ridotta capacità di volere nel primo omicidio, in quanto il litigio con il padre avrebbe fatto da detonatore rispetto al suo disturbo di personalità di tipo narcisistico ed antisociale. I periti hanno anche aggiunto di ritenere che Benno non sia socialmente pericoloso, in quanto le sue reazioni aggressive si scatenano solo con le persone con cui ha stretti rapporti. Nel secondo omicidio, quello della madre, Benno sarebbe stato invece capace di intendere e di volere.
Questa perizia è stata però contestata in aula sia dalla Procura che dagli avvocati di parte civile: hanno entrambi evidenziato come la circostanza del litigio tra Benno e suo padre Peter sia stata riferita solo dallo stesso imputato, e tra l’altro solo nel suo secondo interrogatorio mentre nel primo, quando confessò, non ne fece menzione. Non c’è quindi alcuna prova certa che ci fu un litigio tra i due. I periti danno credito alla versione di Benno – hanno osservato i pm e gli avvocati di parte civile – pur essendo loro stessi a riconoscere il fatto che l’imputato sia abituato a mentire. In aula sono stati poi sentiti i periti della Procura – gli psichiatri e psicologi Ilaria Rossetto, Stefano Zago e Renato Ariatti -i quali hanno spiegato di ritenere Benno capace di intendere e di volere in entrambi i delitti, visto che i suoi disturbi di personalità non sono così gravi da ipotizzare un’incapacità di intendere e di volere. Prossima udienza il 17 maggio.
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Ucraina: a Leopoli musulmani e atei a ‘casa’ di Wojtyla REPORTAGE
Don Gregorio, “profughi aspettano il 9 maggio per capire cosa fare”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
19:11
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Olga ricorda quel 10 marzo come se fosse oggi: finalmente riusciva a lasciare Bucha con un corridoio umanitario.
Per giorni era rimasta con i tre figli nel rifugio dello stabile dove c’è il suo appartamento al terzo piano e non poteva immaginare che cosa avrebbe visto.
“Dal pullman vedevamo i cadaveri a terra, erano tanti, ho subito cercato di coprire con le mie mani gli occhi dei ragazzi, soprattutto del più piccolo. Non volevo che vedessero tanto orrore”, dice raccontando che proprio mentre stavano andando via con il “corridoio verde”, come chiamano qui i corridoi umanitari, “i russi hanno sparato ad un uomo che andava in bicicletta. Volevano farci vedere che cosa sapevano fare”.
Olga è una dei 170 ospiti della parrocchia di San Giovanni Paolo II alla periferia di Leopoli. Con le treccine alla moda e i pantaloni da adolescente dimostra molto meno dei suoi 33 anni.
E’ mamma di tre ragazzi: Samandar di 16 anni, Iscandar di 15, Ibrahim di 9 e li cresce sola perché da anni è separata dal marito. Nell’edificio parrocchiale ci sono in tutto una quarantina di bambini con le loro mamme o nonne. Vengono da Kiev, Kharkiv, Zaporizhia, Irpin, Bucha e anche da Mariupol.
Tutti sono in attesa di tornare a casa ma “aspettano di vedere ciò che Putin annuncerà il 9 maggio”, dice il parroco, don Gregorio Graus. Anche Olga Stroieva con i tre figli vorrebbe tornare nella sua Bucha. Anzi “una volta in questi giorni sono andata, ho lasciato qui i bambini e sono tornata a casa”. E’ danneggiata, con pareti scalfite e tutte le finestre rotte, ma è ancora in piedi. “Ma ancora non ci si può vivere: nella mia casa non c’è elettricità, gas, acqua. I ponti sono stati distrutti e poi ovunque ci sono cartelli che indicano il pericolo di mine.
Non posso per ora riportare lì i ragazzi”, dice. A Bucha – racconta nell’incontro con la fondazione pontifica Aiuto alla Chiesa che Soffre che in questi giorni è in missione umanitaria in Ucraina – era parrucchiera, “aspetto di trovare lavoro qui a Leopoli, dalle nostre parti ora è difficile lavorare”, dice mentre tiene stretto per la mano il più piccolo dei tre figli.
Nella parrocchia cattolica che ha dedicato tutte le stanze ai profughi, che non ha più aule per il catechismo o per altre attività, Olga non è l’unica musulmana. Ci sono poi anche ortodossi “ma la maggior parte di queste persone sono non credenti”, spiega il parroco aggiungendo che tra i profughi comunque “non c’è nessun cattolico. Ma noi non chiediamo nulla.
Né da dove vengono né di quale religione sono. Apriamo la porta e basta”.
A Leopoli ieri i missili, oggi un’apparente normalita’
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Ora, a due mesi dallo scoppio della guerra, c’è un ‘desk’ che organizza stanze e pasti; aiutano volontari arrivati dalla Polonia, dalla Danimarca e anche un medico francese. Vitaliy Dmetricin, il giovane seminarista che aiuta il parroco in questa ‘impresa’, per quella che era una piccola parrocchia di 500 anime, ricorda il primo giorno, alla fine di febbraio, in cui cominciò ad arrivare gente che chiedeva aiuto. “Abbiamo aperto le porte, i primi giorni siamo arrivati ad ospitare oltre duecento persone e non avevamo niente. Don Gregorio ha aperto il suo portafogli e mi ha dato tutto quello che aveva per fare la spesa: tremila grivnia, neanche cento euro. Abbiamo fatto la spesa per poter cucinare solo quel giorno. Ma poi Dio ci ha dato molto di più”.

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Loculi crollati da 5 mesi, protesta familiari a Napoli
Cancelli chiusi al cimitero, ma da lontano visibili diverse salme
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05 maggio 2022
19:14
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NAPOLI, 05 MAG – Protesta nel pomeriggio a Napoli davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale dove il 5 gennaio scorso un crollo, forse dovuto ai lavori nel sottosuolo della linea 1 della Metropolitana, danneggiò oltre 200 loculi: all’interno di alcuni di questi, da lontano, si vedono anche diverse salme che continuano ad essere esposte alle intemperie.

Come accade ogni 5 del mese i parenti si sono dati appuntamento per chiedere alle istituzioni coinvolte di attivarsi per riaprire al più presto l’accesso e, ripristinando l’agibilità dei luoghi, consentire la visita dei defunti.

Non potendo raggiungere i loculi dello storico cimitero che unisce Poggioreale alla collina di Capodichino, i parenti da settimane lasciano fiori e candele davanti al cancello chiuso dove ci sono anche le foto dei loro cari. Alle parole scritte su un lenzuolo affisso alle grate viene affidata tutta la rabbia nei confronti di chi non comprende il loro dolore: “Per voi si tratta solo di morti…..per noi sono il passato, il nostro essere, i nostri affetti più cari. Esigiamo rispetto!”.

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Provocò morte sorella innamorata di un trans, condannato
Caduta mortale da scooter durante inseguimento nel Napoletano
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NAPOLI
05 maggio 2022
19:48
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Osteggiava la relazione sentimentale tra sua sorella e un transgender che, a suo dire, bazzicava in affari loschi, e quella notte, quando li colse in sella a uno scooter, non esitò ad inseguirli con la sua moto provocando così il grave incidente in cui Maria Paola perse la vita, a soli 21 anni.
La Corte d’Assise di Napoli ha condannato a 9 anni e 6 mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione, accusato dell’omicidio della sorella e del ferimento del compagno transgender della giovane, Ciro Migliore.

I sostituti procuratori di Nola avevano chiesto 22 anni di carcere per l’omicidio volontario della donna e il tentato omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi degli avvocati Giovanni Cantelli e Domenico Paolella, hanno derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni, riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo Gaglione incensurato. In un primo momento era stata contestata anche l’aggravante dell’omofobia, poi caduta.
La tragedia si verificò ad Acerra, comune dell’hinterland a nord est di Napoli, la notte tra l’11 e l’12 settembre 2020: Maria Paola e Ciro, inseguiti da Michele, caddero rovinosamente dallo scooter su cui viaggiavano. Maria Paola finì contro un tubo dell’irrigazione che le tranciò la gola. Ciro riportò lievi lesioni. I due (Migliore è stato poi arrestato per spaccio nel 2021) erano residenti al Parco Verde di Caivano, degradato quartiere noto come piazza di spaccio della camorra; un rapporto mai accettato dalla famiglia della ragazza, tanto che la coppia si trasferì poi ad Acerra.
Michele Antonio, sposato, con figli, anch’egli residente al Parco Verde, per la Procura voleva dare “una lezione” alla sorella e così avrebbe inseguito e fatto cadere volontariamente dallo scooter Maria Paola e Ciro. L’imputato però si è sempre opposto a questa tesi: “volevo solo chiederle di tornare a casa: aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la famiglia nella disperazione”.
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Incendi: brucia ancora Erice, le fiamme minacciano l’abitato
Forte vento di scirocco alimenta rogo,vigili del fuoco all’opera
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ERICE
05 maggio 2022
23:11
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Sarà una lunga notte di paura ad Erice, dove un incendio di origine dolosa minaccia l’antico centro medievale.
Il vento sta aumentando di intensità e il fronte del fuoco, alimentato dalle forti raffiche di scirocco, è giunto a ridosso di diverse abitazioni.
Decine di squadre di vigili del fuoco arrivati da tutta la provincia, ma anche da Agrigento e da Palermo, sono al lavoro da ore nel tentativo di domare le fiamme che dopo avere risalito la montagna minacciano le abitazioni in via Sant’Anna e in via Argenteria. Un altro fronte ha divorato cinque capannoni del Mercatone Uno di contrada Xitta. L’incendio, visibile da diverse zone della provincia, tiene in apprensione anche gli abitanti di Trapani che si trova alle pendici del monte Erice.
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Maltempo: Eolie isolate a causa del forte vento di scirocco
Interrotti collegamenti marittimi, danni all’agricoltura
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LIPARI
06 maggio 2022
08:24
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Da ieri pomeriggio le Eolie sono isolate a causa del forte vento di scirocco che spazza l’arcipelago da sud-est con raffiche che hanno raggiunto anche i 50 chilometri orari.
Aliscafi e navi hanno sospeso tutte le corse di linea con la terraferma.
Violente mareggiate si sono abbattute sulle sette isole. A Porto delle Genti, a Lipari, le onde hanno raggiunto le case che si affacciano sulla spiaggia, ormai letteralmente scomparsa. Le raffiche di vento stanno anche creando danni anche ai vigneti soprattutto di Salina, Lipari e Vulcano e anche alle tante coltivazioni sparse nell’arcipelago.
Ieri pomeriggio il mare grosso lo ha anche “provato” anche Ambra Angiolini che, con l’aliscafo della Liberty, Lines era diretta a Stromboli dove girerà la serie televisiva sulla Protezione civile; arrivando nella piccolo borgo di Ginostra ha preferito sbarcare, temendo che l’aliscafo per il mare mosso non avrebbe attraccato e così è stata prelevata da un gommone e trasferita a Stromboli.
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Il 42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata
Rapporto ‘Le equilibriste’ di Save the Children: ‘Nel 2020 oltre 30mila donne con figli hanno rassegnato le dimissioni’
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06 maggio 2022
20:51
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia.
Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1° semestre per le donne (poco più di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) è a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l’indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la metà (il 44,4%) è a tempo determinato, subito seguito dall’indeterminato (il 18%).
Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali. Il dato cambia notevolmente a seconda delle aree del Paese, arrivando a sfiorare il picco del 62,6% nel Mezzogiorno, dal 35,8% al Centro e da un 29,8% al Nord. Mentre il tasso di occupazione dei padri tende a crescere all’aumentare del numero di figli minorenni presenti nel nucleo, quello delle madri tende a diminuire.
Anche i dati sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri di bambini/e di 0-3 parlano chiaro: su 42.377 casi nel 2020, il 77,4% riguarda donne. Le lavoratrici madri rappresentano il 77,2% (30.911) del complesso delle dimissioni volontarie, a fronte delle 9.110 dei padri. Sul totale delle motivazioni indicate nelle convalide, quella più frequentemente segnalata continua ad essere la difficoltà di conciliazione della vita professionale con le esigenze di cura dei figli.

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Incidenza scende da 699 a 559,lieve salita Rt da 0,93 a 0,96
Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute
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06 maggio 2022
09:13
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Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 559 ogni 100.000 abitanti (29/04/2022 -05/05/2022) rispetto a 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.
Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.

Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile.

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Picchiata a sangue in strada per ragazzo conteso, 3 denunciate
Brutale aggressione in pieno centro a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
09:20
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L’hanno picchiata selvaggiamente perché un ragazzo che interessava a una di loro le aveva fatto alcuni complimenti.
L’hanno afferrata per i capelli, scaraventata sull’asfalto e presa a calci e pugni in testa.
È accaduto a Cagliari, nella centrale piazza Matteotti. Vittima di tre bulle una studentessa di 20 anni che ha trovato il coraggio di denunciare alla Polizia quanto le era accaduto.
Due ragazzine di 16 anni e una 21enne, tutte residenti nell’hinterland di Cagliari, sono state denunciate dalla Squadra mobile per lesioni aggravate e minacce.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a una delle denunciate interessava un ragazzo che in quel momento si trovava in piazza Matteotti, ma l’aveva respinta dopo che lei aveva tentato un approccio con lui. Diversamente il giovane aveva fatto degli apprezzamenti gentili nei confronti della studentessa di 20 anni. È bastato questo per scatenare l’ira delle bulle. La ragazza respinta ha prima insultato e minacciato la rivale “Sei una debole, fai la brava sennò ti ammazzo”, le avrebbe detto; poi insieme alle due amiche si è scagliata contro di lei. L’ha afferrata per i capelli e scaraventata a terra, poi hanno iniziato a colpirla in testa e all’addome con calci e pugni, arrivando persino a strapparle alcune ciocche di capelli.
All’aggressione avrebbero assistito alcuni passanti ma nessuno è intervenuto o ha chiamato il 113. La vittima è stata medicata al Pronto soccorso del Brotzu per una contusione cranica e alla mandibola, con una prognosi di 10 giorni. Insulti e minacce sono proseguiti anche nei giorni successivi attraverso i social network, sino alla denuncia.
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Gigi Bici, ogiva usata simile a trovata
E’ quanto emerge da autopsia sulla vittima
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PAVIA
06 maggio 2022
09:31
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Il proiettile che ha ucciso Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, è simile all’ogiva ritrovata dalla polizia nel terreno della villa di Barbara Pasetti, 40 anni, la fisioterapista della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), in carcere dal 20 gennaio scorso e unica indagata al momento per il delitto.
E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata sulla vittima.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’ esame autoptico ha stabilito che Gigi Bici è stato ucciso con colpo di pistola calibro 7,65 esploso a distanza ravvicinata alla tempia sinistra, con traiettoria dal basso verso l’alto.
Un’esecuzione eseguita probabilmente sull’auto di Criscuolo, come confermerebbero le tracce di sangue sui sedili. L’omicidio risalirebbe al giorno stesso in cui l’uomo è scomparso, la mattina di lunedì 8 novembre. Il cadavere probabilmente è stato poi afferrato dalle braccia e trascinato in un luogo nascosto, per ricomparire poi il pomeriggio di lunedì 20 dicembre nelle vicinanze dell’abitazione di Barbara Pasetti. La fisioterapista è accusata di tentata estorsione, ma è anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
Le perizie in corso dovranno ora chiarire se a sparare il colpo che ha ucciso Gigi Bici sia stata la pistola ritrovata in una centralina elettrica della villa di Barbara Pasetti. L’ogiva rinvenuta nel giardino sarebbe inoltre simile agli altri proiettili inesplosi scoperti in un sacchetto di plastica all’interno della casa.
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Mafia: un letto e angolo cucina, ecco la cella di Buscetta
Mostrata a margine Conferenza pg Consiglio Europa
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PALERMO
06 maggio 2022
09:42
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A margine della conferenza dei procuratori generali del Consiglio d’Europa, organizzata dalla Procura Generale della Cassazione e dai Ministeri degli Esteri e della Giustizia, è stata mostrata la cella in cui venne trasferito il pentito Tommaso Buscetta durante tutta la sua partecipazione, come teste, al maxiprocesso alla mafia istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La cella si trova nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone che venne costruita appositamente per la celebrazione del processo che vide imputati insieme, per la prima volta, i vertici, i “colonnelli” e gli uomini d’onore palermitani.

La permanenza di Buscetta nell’area riservata, gestita dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, venne tenuta riservata per motivi di sicurezza.
Nella stessa ala pernottavano gli agenti della Polizia che dovevano vigilare sulla sicurezza di Buscetta, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni fu il teste principale dell’accusa e permise a Falcone di ricostruire gli organigrammi di Cosa nostra e far luce su decine di omicidi e traffici illeciti.
Nella stanza Buscetta aveva un letto singolo, un angolo cucina, un bagno con vaso alla turca e un lavabo.
L’aria passava da grate poste nella parte alta della cella.
Per nascondere la presenza di Buscetta, le mattine in cui questi avrebbe dovuto deporre, si inscenavano finti trasferimenti del pentito all’Ucciardone da altri luoghi della città.
Nel 1993 la cella venne usata dal boss Totò Riina che, dopo la cattura, venne trasferito nell’ala riservata per assistere ai processi a suo carico. IL detenuto era controllato dagli uomini della Polizia Penitenziaria 24 ore al giorno grazie a un sistema di videosorveglianza. I pasti, prelevati dalla cucina del carcere ed ermeticamente chiusi alla presenza del direttore dell’Ucciardone, venivano aperti solo per la consegna a Riina.

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Save The Children, 42,6% madri tra 25 e 54 anni non è occupata
Solo un contratto su 10 a favore delle donne in 1° semestre 2021
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06 maggio 2022
09:42
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali.
. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione.
Dietro le prime due, seguono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d’Aosta. Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia più difficile per le mamme vivere in alcune di queste. Basilicata (19° posto), Calabria (20° posto), Campania (21° posto) e Sicilia (17° posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest’anno c’è anche la Puglia (18° posto).
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Terremoti: 46 anni fa l’Orcolat che distrusse il Friuli
Friulani hanno ricostruito tutto, in alcuni casi meglio di prima
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TRIESTE
06 maggio 2022
11:15
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Prima una scossa d’avvertimento, forte ma breve.
Poi, alle 21 del 6 maggio 1976, quella catastrofica, una spallata di magnitudo 6,4 durata un interminabile minuto.
I friulani lo definirono, e ancora lo ricordano, con il nome di Orcolat, il terremoto-orco che 46 anni fa distrusse un’ampia parte del Friuli collinare, portando morte e dolore e colpendo in particolare le province di Udine e Pordenone.
Quel sisma, con i circa mille morti, gli oltre tremila feriti, le decine di migliaia di persone rimaste senza case, segnò un passaggio, una demarcazione tra il Friuli per com’era stato fino a quel momento, e per come sarebbe stato dopo. I friulani si rimboccarono le maniche e giorno dopo giorno ricostruirono una intera regione, il cosiddetto “modello Friuli”, “dov’era e com’era”, anzi, meglio in alcuni casi.

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Uccisa nel Bresciano: indagato sottoposto a perizia psichiatrica
La 37enne fu ammazzata a calci e pugni nell’estate 2019
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BRESCIA
06 maggio 2022
11:16
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Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Giancarlo Bresciani, il 50enne accusato dell’omicidio di Jessica Mantovani, la 37enne uccisa a calci e pugni e trovata morta nell’estate 2019 nella centrale idroelettrica di Prevalle, nel Bresciano.

Nel corso dell’udienza preliminare il gup di Brescia ha accolto la richiesta di abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica sull’uomo da tempo assuntore di droga e che, secondo i consulenti di parte, soffre di schizofrenia.

L’udienza è stata aggiornata al 26 settembre. Jessica Mantovani aveva trascorso parte della sua ultima serata in vita a casa di Bresciani dove l’aveva accompagnata il padre, che quando tornó per riprenderla, non la trovó. “Io non l’ho uccisa.
È uscita e non so dove sia andata” ha sempre spiegato Giancarlo Bresciani.
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Incendi: spento rogo ad Erice, danni ingenti
Evacuate alcune abitazioni, fiamme hanno lambito ospedale
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PALERMO
06 maggio 2022
11:20
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È stato spento solo a tarda notte il vasto incendio che ieri per tutta la giornata ha devastato la montagna di Erice.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente contro le fiamme che si propagavano velocemente a causa del forte vento di Scirocco che soffiava impetuoso e che ha raggiunto i 50 km orari.
Da contrada Martogna fino a valle, all’Ostello della Gioventù, il fuoco non ha dato tregua. arrivando anche vicino l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Nel pomeriggio di ieri erano intervenute altre squadre dei vigili del fuoco arrivate da Palermo e da Agrigento, due Canadair e un elicottero dell’Aeronautica militare che hanno potuto operare solo per poco tempo a causa del forte vento.
Ingenti i danni, ancora da quantificare. Le fiamme hanno divorato ettari di terreno e bruciato alberi e vegetazione, hanno circondato diverse abitazioni che sono state evacuate.
Nella frazione di Xitta sono andati in fumo anche alcuni capannoni industriali. Forte il sospetto che il fuoco sia stato appiccato dai piromani che hanno scelto una giornata segnata dal forte vento di scirocco per tornare a colpire la montagna.
Proprio nei giorni scorsi in Prefettura a Trapani si era tenuta una riunione per predisporre un piano contro gli incendi boschivi in vista della stagione estiva.
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Messa, serve corrispondenza fabbisogno medici-formazione
Ministra a Cagliari per inaugurazione anno accademico Università
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CAGLIARI
06 maggio 2022
11:44
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“E’ importante che ci sia una buona corrispondenza tra fabbisogno e formazione”.
Lo ha dichiarato – a proposito della carenza dei medici e sul possibile allentamento del numero chiuso nelle facoltà – la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivata questa mattina a Cagliari per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“Il numero programmato è molto aumentato negli ultimi anni – ha detto la ministra a margine dell’inaugurazione – dai novemila posti adesso siamo arrivati a 14mila, il numero è quindi quasi raddoppiato rispetto al passato”.
Ma, ha aggiunto Messa, “il problema è contingente, per i prossimi due e tre anni c’è una carenza dovuta a programmazioni passate: per il futuro stiamo rimediando per avere un numero adeguato rispetto al fabbisogno”.
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Rocío Muñoz Morales madrina della Mostra del Cinema di Venezia
Condurrà l’apertura e la chiusura della 79/a edizione
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VENEZIA
06 maggio 2022
12:14
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L’attrice e conduttrice Rocío Muñoz Morales condurrà le serate di apertura e di chiusura della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Aprirà la rassegna nella serata di mercoledì 31 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 10 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

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‘Supermodel’, il nuovo singolo dei Maneskin esce il 13 maggio
Lo annuncia la band in un post
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06 maggio 2022
12:16
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Si chiama ‘Supermodel’ il nuovo singolo dei Maneskin che uscirà il 13 maggio.
Lo annuncia in un post la band che sarà superospite della finale dell’Eurovision Song Contest, sabato 14 maggio a Torino, dopo la partecipazione al Coachella Festival e il ritorno live all’Arena di Verona davanti a 12 mila fan.
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Ricerca: ERC Advanced Grant a scienziato fisico ICTP Trieste
Sovvenzioni per ricerche su informazione e dinamica quantistica
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:18
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Il fisico della materia condensata del Centro Internazionale di Fisica Teorica – ICTP di Trieste Rosario Fazio ha ricevuto un ERC Advanced Grant, prestigioso finanziamento assegnato dallo European Research Council (ERC), per sostenere le sue ricerche sulla informazione quantistica e sulla dinamica quantistica.
Il grant è stato assegnato per il progetto “UnRAVElling the dynamics of many-body open systems: Collective dynamics of quantum trajectories”, o RAVE, e indagherà le complessità e i fenomeni collettivi che emergono nei sistemi quantistici aperti, una ricerca che viene giudicata vitale per il successo dello sviluppo di tecnologie quantistiche.

Fazio è uno dei 253 scienziati che quest’anno hanno ricevuto un ERC Advanced Grant su 1.735 che hanno presentato domanda, e prevede che il suo progetto avrà un impatto in diversi ambiti: dalla materia condensata alla fisica statistica, dall’informazione quantistica alla termodinamica stocastica.
Questo di Fazio è il quarto finanziamento erogato a favore di altrettanti ricercatori dell’ICTP nel 2022, che contribuiranno con milioni di euro a ricerche d’avanguardia. A marzo, Ali Hassanali, della sezione Condensed Matter and Statistical Physics dell’ICTP, ha ricevuto un ERC Consolidator Grant per la ricerca sulla fluorescenza nei materiali biologici: Joan Elias Miró, fisico nella sezione High Energy, Cosmology and Astroparticle Physics, ha ricevuto un ERC Starting Grant per un progetto sul Modello Standard e estensioni ancora inesplorate della teoria.
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Papa Francesco: ‘La guerra è insensata e deve interpellare la coscienza di ogni cristiano’
‘Questo conflitto minaccia il mondo intero’
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
12:26
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“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina”.
Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.
“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale – prosegue  Bergoglio –  non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un po’ ovunque.
Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”.
Il ruolo della Chiesa
A proposito delle guerre regionali, il Pontefice ha aggiunto ‘a braccio’: “Pensiamo al Ruanda, per esempio, 25 anni fa, per dirne una. Ma pensiamo al Myanmar. Ma sono lontane, noi non le vediamo, Quella di oggi è prossima e ci fa reagire”. “Dobbiamo chiederci – ha quindi sollecitato – cosa hanno fatto e cosa possono fare le Chiese per contribuire allo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale? E’ una domanda a cui dobbiamo pensare insieme”.
Secondo Francesco, “nel secolo scorso, la consapevolezza che lo scandalo della divisione dei cristiani avesse un peso storico nel generare il male che ha avvelenato il mondo di lutti e ingiustizie aveva mosso le comunità credenti, sotto la guida dello Spirito Santo, a desiderare l’unità per cui il Signore ha pregato e ha dato la vita”. “Oggi, di fronte alla barbarie della guerra, questo anelito all’unità va nuovamente alimentato – ha esortato -. Ignorare le divisioni tra i cristiani, per abitudine o per rassegnazione, significa tollerare quell’inquinamento dei cuori che rende fertile il terreno per i conflitti”. “L’annuncio del vangelo della pace, quel vangelo che disarma i cuori prima ancora che gli eserciti, sarà più credibile solo se annunciato da cristiani finalmente riconciliati in Gesù, Principe della pace – ha aggiunto il Papa -; cristiani animati dal suo messaggio di amore e fraternità universale, che travalica i confini della propria comunità e della propria nazione”.
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Meteo: weekend instabile, da martedì temperature 30 gradi
Prime 72 ore con sabbia Algeria, acquazzoni e locali grandinate
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06 maggio 2022
12:24
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Vortice algerino con sabbia dal deserto verso l’Italia, possibili fenomeni temporaleschi associati solo localmente a piccole grandinate.
In arrivo dalla prossima settimana temperature anche intorno ai 30 gradi.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, Direttore e Fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Dopo un weekend perturbato – spiega – avremo la rimonta veloce di un anticiclone che prenderà energia dalla Mauritania fino a raggiungere gran parte dell’Europa sud-occidentale, portando i primi 30-31 gradi afosi al Nord e poi anche al Centro-Sud italiano. Intanto – aggiunge Sanò – avremo almeno 72 ore di tempo molto instabile. Le precipitazioni si sposteranno dal Centro-Nord verso il Sud e saranno anche localmente intense, temporalesche e con grandine. Le prossime ore vedranno i fenomeni più intensi tra Emilia e Basso Piemonte così come in Sardegna. Nel weekend, con l’approfondimento del vortice algerino verso la Sicilia, il meteo sarà governato da una fase di maltempo soprattutto al sud; con il richiamo della bassa pressione avremo poi correnti instabili settentrionali più fresche e temporalesche verso il Centro-Nord con tempo molto variabile. Il contesto termico – conclude – rimarrà invece in attesa della svolta improvvisa, con un aumento anche di 10-12°C da martedì in poi: torneremo nelle medie del periodo dopo una Primavera che fino ad oggi è stata decisamente freddina”.
Nel dettaglio – Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia e Basso Piemonte. Al Centro: maltempo con piogge diffuse, intense in Sardegna. Al Sud: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
– Domenica 8. Al Nord: tempo instabile con schiarite alternate a rovesci. Al Centro: instabile con schiarite a tratti ampie. Al Sud: ancora piogge sparse.
Tendenza. L’estate all’improvviso, da martedì ingresso di un grande anticiclone con 30-31°C all’ombra al Nord poi in estensione anche al Centro-Sud.
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Alimentare: ok per comunicazione omnicanale San Daniele
Numeri in crescita dopo innovazione
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:44
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Nel 2021, condizionato dalla pandemia, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la propria strategia di comunicazione ha adottato la omnicanalità: integrazione tra i canali on e offline.

Con la sinergia tra attività “virtuali” e “reali” il Consorzio ha monitorato canali tradizionali e digitali e le strategie di spaziare tra media offline e online si sono rivelate vincenti.
Il format di comunicazione basato su uno storytelling capace di attirare i consumatori e declinato su diversi media, efficace, ha trascinato storia e tradizione del San Daniele DOP nel contemporaneo.
Con i siti web consortili, nel 2021 è aumentato traffico e visibilità del marchio. Il portale prosciuttosandaniele.it è stato visitato da oltre 200.000 persone (+36% sul 2020), e circa 50.000 visite medie al mese, e picchi di traffico in novembre e dicembre, per le campagne pubblicitarie per Natale. Il web magazine http://www.sandanielemagazine.com ha registrato +50% delle sessioni per 100.000 utenti nel 2021. Nell’anno sono stati pubblicati oltre 160 articoli (+52%). I contenuti sui diversi social – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e LinkedIn – hanno raggiunto 65 milioni utenti grazie a 568 contenuti, per 1,3 milioni interazioni. Il Consorzio ha sviluppato 24 campagne influencer marketing che hanno generato un pubblico di oltre 20 milioni di persone.
Il San Daniele DOP ha mantenuto anche il presidio nella stampa e nei media “offline”, su stampa tradizionale, web e radio/tv (raggiunti oltre 75 milioni di persone). Infine, nell’autunno 2021 è ripartita anche la quarta edizione del tour dei locali Ho.Re.Ca. “Aria di San Daniele” (Milano, Verona, Roma, Bari e Catania con trenta appuntamenti). Il Consorzio ha vinto nel 2021, con progetto Aria San Daniele, il premio di Salumi&Consumi per la miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico.
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Ucraina, profuga si risveglia dal coma ascoltando i Maneskin
16enne ferita durante fuga, è ricoverata al Cto di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
13:40
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In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.

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Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Un cartomante come comunicatore, poi nomina sfuma, è polemica
Sindaco Sorrento, perchè ci si interessa a hobby dei candidati?
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SORRENTO
06 maggio 2022
12:59
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Un cartomante e veggente nello staff del sindaco di Sorrento? Il primo cittadino, Massimo Coppola, aveva pensato di affidare l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale (notizia riportata ieri dal Fatto Quotidiano) a Raffaele Guida, particolarmente attivo sulle tv locali e conosciuto come Lello il sensitivo.

Guida, però, a quanto si apprende, ha rinunciato al suo incarico.
Eppure la delibera, datata 2 maggio, era già stata preparata con la definizione di compiti e orari, oltre alla retribuzione. Ma la nomina ha suscitato un vespaio di polemiche facendo il giro del web tra battute, polemiche ed ironia.
Coppola parla di Guida: “l’avevo individuato perché ha un buon curriculum. Ma di fatto l’assunzione non si è concretizzata. Ma poi mi chiedo perché le persone si interessano degli hobby dei candidati? Per me non contano. Se una persona è capace, ha contatti ed esperienza, perché l’avrei dovuta scartare? Poi il contratto non è stato sottoscritto. Invece si è innescata una polemica senza precedenti. Ho scelto un altro professionista di provata esperienza e approfitto per dire che ne cerco altri due. Mandate i curriculum al comune di Sorrento.”
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Conference league, Roma-Leicester: arrestati 7 tifosi inglesi
Altri due denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici
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ROMA
06 maggio 2022
14:18
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Sette tifosi arrestati e due denunciati, tutti inglesi.
Questo il bilancio dei controlli dopo la semifinale di Conference League Roma – Leicester.
Tensione durante i minuti finali dell’incontro: alcuni tifosi della Roma che occupavano il settore vicino agli ospiti hanno lanciato oggetti verso gli inglesi provocando la reazione di quest’ultimi che, volendo aggredire i supporter giallorossi, hanno attaccato gli stewards in servizio. Gli agenti sono intervenuti riportando la calma nell’intero settore. I poliziotti sono riusciti a fermare sette inglesi, tra i 23 ed i 36 anni. Feriti 6 stewards e 5 poliziotti.
I sette arrestati sono stati condannati oggi per direttissima a un anno di reclusione. Anche altri 2 tifosi sono stati denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare le persone che hanno lanciato gli oggetti all’interno del settore ospiti.
Nell’area adiacente l’impianto sportivo non si sono registrati problemi ed i tifosi, ivi compresi i 3500 provenienti dal Regno Unito, hanno raggiunto il loro posto allo stadio regolarmente.

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Disabile abusata su bus Taranto, a processo otto autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
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BARI
06 maggio 2022
13:17
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Sono stati rinviati a giudizio dal gup Rita Romano otto autisti dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico del Comune di Taranto, con l’accusa di aver abusato a bordo dei bus di una ragazza, oggi ventenne, affetta da deficit psichico.
La ragazza fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 agli imputati, indagati per violenza sessuale aggravata, fu notificato un divieto di avvicinamento alla giovane e l’azienda li sospese dal servizio.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo inizierà il prossimo 7 luglio. L’Amat, partecipata al 100% dal Comune, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Claudio Petrone.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima degli abusi è stata ascoltata in forma protetta e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua iniziale versione dei fatti. Gli autisti avrebbero approfittato della sua fragilità che, secondo il giudice Romano, era “ben nota a tutti”, sottoponendola ad abusi nel bus parcheggiati in luoghi appartati: ad esempio sotto un cavalcavia vicino al capolinea del porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dello stabilimento ex Ilva.
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Mafia: guerra tra clan Catania,chieste condanne per 247 anni
Requisitoria Pm davanti Gup, 16 imputati per sparatoria Librino
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CATANIA
06 maggio 2022
13:33
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Condanne per tutti i 16 presunti appartenenti al clan Cappello, con pene comprese tra otto e 17 anni, per complessivi 247 anni di reclusione.
E’ la richiesta avanzata dalla Procura di Catania al Gup Ivana Cardillo nel processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dalle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sulla sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 nel popoloso rione di Librino.

Nello scontro armato, tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29, e rimasero ferite quattro persone. Un altro procedimento, col rito ordinario, è pendente davanti la quarta Corte d’appello di Catania.
Queste le richieste di condanna, per tentativo di omicidio aggravato, avanzate a conclusione della requisitoria al Gup Cardillo dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino. Otto anni per Concetto Alessio Bertucci; 14 anni per Giuseppe Romano; 15 anni per Mario Bonaventura, Sebastiano Cavallaro e Renzo Cristaudo; 16 anni per Gaetano Ferrara, Luciano Guzzardi, Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, Gaetano Nobile, Riccardo Pedicone, Rinaldo Puglisi, Gioacchino Spampinato e Luciano Tudisco; 17 anni per Massimo Cappello e Salvuccio Junior Lombardo; 18 anni per Rocco Ferrara. Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 maggio con le discussioni da parte degli avvocati difensori.
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Sbarco nella Locride, due migranti annegati
Barca ha impattato con pontile, si cercano eventuali dispersi
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SIDERNO
06 maggio 2022
13:33
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Due migranti sono morti dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano assieme ad altri oltre 100 profughi ha impattato contro un vecchio pontile ormai in disuso sul litorale di Siderno.
L’imbarcazione, secondo quanto é stato possibile ricostruire, si è inclinata, a causa del mare molto mosso facendo cadere in acqua alcune delle persone a bordo.
I corpi delle due vittime sono stati portati a terra. Un terzo migrante è stato tratto in salvo e portato a riva. Sul posto mezzi e uomini della Guardia costiera, polizia e carabinieri. Un elicottero sta sorvolando lo specchio d’acqua alla ricerca di eventuali altri dispersi.
A bordo dell’imbarcazione c’erano 110 migranti di svariate nazionalità con prevalenza di pakistani e siriani. A lanciare l’allarme facendo scattare i soccorsi dopo che il natante si era arenato sulla spiaggia sono state alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare di Siderno.
Sul posto nel lato nord del lungomare cittadino si è recata anche la sindaca Maria Teresa Fragomeni. I migranti, una volta soccorsi, sono stati portati in un centro di primo soccorso ospitato in una struttura messa a disposizione dal Comune a Siderno Superiore.
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Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt
Raccolta fondi per manifestazione in programma il 2 luglio
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BARI
06 maggio 2022
13:44
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Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.
“Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti” dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it.
“Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze – dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero – . L’affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti”.
A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L’ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c’è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino.
Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. “In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili – spiegano – , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə”.
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Mps, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati
Quindici anni difficili tra crisi e risanamenti
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07 maggio 2022
10:42
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L’ex presidente di Mps Giuseppe MussariLa Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso banca Monte dei paschi di Siena con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
Stamane c’è stata una serie di revoche di costituzione di parte civile di risparmiatori che sono stati risarciti e nessuna replica delle parti processuali.
Il sostituto pg Gemma Gualdi, nell’affermare in aula che non intendeva aggiungere altro alla sua requisitoria, si è lamentata delle “personali opinioni nei confronti miei e dei giudici di primo grado” espresse in aula durante le discussioni da alcune difese.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze che, con la collega Carla Iavarone, assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, nel commentare la sentenza d’appello con cui sono stati assolti, in gran parte nel merito e in parte per prescrizione, tutti e 16 gli imputati dopo le condanne fino a 7 anni e 6 mesi del primo grado. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti. “I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Così Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza di Mps, sull’assoluzione sua e di tutti gli imputati al processo in appello a Milano. Il manager, oltre a ricordare che per lui la vicenda è “iniziata in maniera drammatica” poiché fu arrestato, ha aggiunto: si diceva “che il mandate agreement era nascosto in cassaforte o che c’era la tangente. E poi c’è chi ha scritto lettere anonime per dire che c’era la banda del 5% e chi si è inventato i conti correnti allo Ior”.
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Ferisce compagna con sega da giardino, arrestato a Taranto
Aggredita davanti figlia giovanissima, accusato tentato omicidio
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TARANTO
06 maggio 2022
13:49
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Ha colpito la sua compagna con una sega da giardino provocandole una profonda ferita alla testa, incurante della presenza della loro figlioletta.
E ha continuato a minacciare di morte la donna anche dopo l’arrivo dei poliziotti che lo hanno immobilizzato e arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
E’ accaduto a Taranto. La donna era riuscita a chiamare il 113 per chiedere aiuto ma a un certo punto la telefonata si era interrotta. Gli agenti hanno accertato che il numero di telefono era intestato a una donna che già in passato aveva presentato denuncia nei confronti del compagno per maltrattamenti. Giunti sul posto, i poliziotti hanno scorto da una finestra a pian terreno la donna stesa sul pavimento in compagnia della figlia. Entrati in casa, con l’aiuto della bimba che è riuscita ad aprire la porta d’ingresso, i poliziotti hanno soccorso la donna che perdeva copiosamente sangue dalla testa e hanno notato al piano superiore un uomo che, armato di coltello, continuava a minacciare di morte la compagna. L’aggressore è stato poi disarmato e fatto salire sull’auto di servizio nonostante la sua strenua resistenza. La vittima, che nel frattempo era affidata alle cure dei sanitari del 118, ha raccontato ai poliziotti che il compagno, al termine dell’ennesima lite, l’aveva colpita alla testa con un segaccio da giardino. L’uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Omicidio a Samarate: il killer ‘incompatibile con carcere’
Lo spiegano i legali. Alessandro Maja, accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, salta l’interrogatorio e va in psichiatria
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SAMARATE (VARESE)
06 maggio 2022
19:10
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È saltato l’interrogatorio di Alessandro Maja, 57enne accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, mercoledì scorso nell’abitazione di famiglia a Samarate (Varese).
Le sue condizioni psichiche sarebbero ‘incompatibili con il carcere’.
A dirlo sono i suoi avvocati difensori, Enrico Milani e Sabrina Lamera, i quali hanno detto che Maja “si trova in ospedale a Monza, in psichiatria”, una notizia che gli è stata comunicata “ieri sera”.
Il 57enne era atteso a Busto Arsizio per l’interrogatorio di garanzia, che ora verrà rinviato a quando Maja sarà in grado di parlare.

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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Netflix, una serie dal Gattopardo e il ritorno di Zerocalcare
‘Vicini ai 5 mln abbonati in Italia’. Arriva primo film Natale
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06 maggio 2022
14:07
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La trasposizione seriale de Il Gattopardo con la regia di Tom Shankland, il ritorno di Zerocalcare con una nuova serie e Inganno, uno scomodo thriller sentimentale sono tra i nuovi progetti italiani annunciati da Netflix in occasione dell’apertura della sede a Roma in un elegante palazzetto di Via Boncompagni.

Festa a due passi da Via Veneto, e con il colpo di scena finale della pioggia torrenziale che ha accolto il ceo e fondatore Reed Hastings, per presentare le novità tutte italiane del colosso dello streaming che “in Italia è arrivato vicino alla soglia dei cinque milioni di abbonati”.

Tra i titoli annunciati il primo reality Summer Job, l’heist movie Rapiniamo il duce, il film d’azione Il mio nome è vendetta con un palestrato Alessandro Gasmann e la docu serie su Wanna Marchi. Oltre al primo film natalizio Odio il Natale con protagonista Pilar Fogliati.
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Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Revocate confische agli enti per un totale di circa 150 milioni
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MILANO
06 maggio 2022
14:10
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso Mps con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.

“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze, che con la collega Carla Iavarone assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, ha commentato la sentenza d’appello. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti.
“I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
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Cardarelli: sopralluoghi Nas Napoli per verifiche su criticità
Pronto soccorso ancora pieno, oggi 180 arrivi
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NAPOLI
06 maggio 2022
14:13
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Verifiche da parte del Nas di Napoli, coordinate dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, sono state eseguite nella giornata di ieri nell’ospedale Cardarelli della città, per accertare l’eventuale presenza di criticità legate all’assistenza sanitaria.

La visita dei militari è legata, secondo quanto si apprende, al momento particolarmente difficile che sta attraverso dell’area di urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, che ha spinto i medici del reparto a lanciare un vero e proprio grido d’allarme, con l’invio, all’attenzione della direzione, di una missiva nella quale sono state annunciate le dimissioni.

Analoghi controlli, sempre esclusivamente di natura conoscitiva, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo anche nel Secondo Policlinico.
Pieno anche questa mattina il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli a Napoli che prosegue con 180 accessi nelle ultime 24 ore e la lunga permanenza dei pazienti nel reparto. Poca la folla dei parenti dei ricoverati all’esterno dove c’è anche l’auto della polizia, dopo l’ispezione effettuata ieri dai Nas per verificare l’eventuale criticità dell’assistenza sanitaria.
La folla all’interno del reparto resta ma, spiegano dalla dirigenza dal Cardarelli, molta è legata anche all’attesa delle persone ricoverate in pronto soccorso che vogliono essere spostati per approfondimenti nei reparti relativi alle loro patologie, si tratta di circa il 40% degli arrivi.
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‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi
Rafforzata scorta a procuratore. Salerno apre fascicolo
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CATANZARO
06 maggio 2022
14:18
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I clan della ‘ndrangheta calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
E’ quanto scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.

L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”.

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Messa,in 4 anni +10mila tra docenti e personale negli atenei
Cerimonia inaugurazione anno accademico a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
15:14
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Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.

“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.

Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.
Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.
Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”.
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Vaccini: assessore, E-R prima in Italia per quarte dosi
‘In autunno saremo pronti con l’organizzazione’
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BOLOGNA
06 maggio 2022
15:22
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“In valori assoluti, non abbiamo numeri alti di somministrazioni di quarte dosi di vaccino, ma l’Emilia-Romagna è comunque la prima Regione in Italia”.
Lo ha sottolineato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Ad oggi la quarta dose di vaccino anti-covid è riservata agli over 80, agli ospiti delle strutture per anziani e ai fragili tra i 60 e i 79 anni. Quando la platea si amplierà, l’assessore conta sulla disponibilità degli emiliano-romagnoli a sottoporsi a una nuova vaccinazione: “I cittadini sanno benissimo che questa pandemia non ci lascerà presto – spiega – però abbiamo le armi per sconfiggerla ed evitare che si sviluppino malattie gravi, quindi sono convinto che quando ci arriveranno i vaccini in autunno, quelli contro le nuove varianti, in questa regione troveremo l’organizzazione migliore per somministrarli e la disponibilità della popolazione”.
Intanto, per la prevenzione, bene la reintroduzione delle mascherine al chiuso sui luoghi di lavoro: “La circolazione del virus è ancora abbastanza consistente – dice – nei luoghi chiusi più esserlo di più, quindi la mascherina è assolutamente adeguata”. Sul fronte delle nuove varianti in circolazione, Donini rassicura: “Al momento ci risultano incroci di varianti, comunque noi continueremo sempre con i nostri microbiologi a studiare e monitorare, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun allarme”.
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COVID: 43.947 POSITIVI, 125 VITTIME
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06 maggio 2022
15:52
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Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 48.255.
Le vittime sono invece 125, rispetto a ieri 13 in meno. Sono 302.406 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 327.178. Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.164, ovvero 220 in meno rispetto a ieri.
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A Milano a giugno il primo festival del ciclo mestruale
Campagna crowdfunding, la ricompensa sono assorbenti per l’Ucraina
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MILANO
06 maggio 2022
15:59
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Il primo in Italia, uno dei pochi al mondo, debutta a Milano (il 17, 18 e 19 giugno al Mare Culturale Urbano, al Nuovo Armenia e a Rob de Matt) il festival del ciclo mestruale, che nasce dagli spunti e dalle sinergie create dal primo podcast in Italia sul tema, Eva in Rosso.”Lo abbiamo organizzato – spiegano le organizzatrici su Produzioni dal basso, dove è attiva una campagna di crowdfunding – per inaugurare una nuova narrazione del ciclo mestruale, perché ancora oggi è visto come un tabù invece di essere riconosciuto come tema fondamentale per la salute e la parità di genere”.
Ai potenziali donatori, le ideatrici del festival domandano: “Lo sai che fino al 2021 i presidi mestruali avevano un’iva del 22% (come per i beni di lusso!) e che ancora oggi non sono considerati “di prima necessità”? E che le patologie legate al ciclo, come l’endometriosi, fanno fatica ad essere diagnosticate e curate correttamente?”.
Per non dire che “circa il 20% delle ragazze e delle donne tra i 15 e i 35 anni non ha mai fatto una visita ginecologica”.
Ecco il perché di un festival del ciclo mestruale, che sarà “l’occasione in cui far dialogare diverse figure che si occupano di divulgazione mestruale. È un evento dove ci si può informare, confrontare e – perché no – divertire! Lo faremo – anticipano gli ideatori – attraverso una serie di talk, workshop, spettacoli, concerti, stand-up comedy, live e dj set. E parleremo di endometriosi, disturbo disforico premestruale, Tampon Tax, menarca, transfobia, salute e igiene mestruale, impatto ambientale, discriminazione di genere e conflitti (sia quelli privati con il nostro corpo, che quelli al di fuori di noi)”.
Il festival è organizzato da Eva in Rosso insieme a Errante e Promise – due associazioni che si occupano di empowerment femminile – e Studio But Maybe – di grafica e digital design. Di solito ogni donazione su una piattaforma di crowdfunding prevede un gadget. In questo caso, si tratta di una confezione di assorbenti da spedire al confine con l’Ucraina con le carovane umanitarie organizzate da Rob de Matt.

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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice, riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.

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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.

La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.

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Biker inglese 46enne muore dopo caduta in boschi Imperiese
Turista era con amici ed è rotolato in un dirupo
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MOLINI DI TRIORA
06 maggio 2022
16:29
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Un ciclista inglese di 46 anni è morto durante un’escursione in mountain bike sulle alture di Molini di Triora, in alta valle Argentina (Imperia).

Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e speleologico della Liguria con la Croce Verde di Arma di Taggia.

L’uomo stava effettuando un’escursione assieme a degli amici, sul sentiero sterrato da Corte a Molini. Era in discesa, quasi alla fine del percorso, quando è uscito di strada, per cause in fase di accertamento, ed è caduto in un dirupo rotolando per oltre venti metri in località Lago delle Noci. Ad allertare i soccorsi sono stati gli amici. Il biker ha riportato un politrauma ed è stato trasportato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dov’è spirato poco dopo. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Durante le prime cure, infatti, è entrato in arresto cardiaco, ma dopo un massaggio cardiaco di circa un quarto d’ora, è stato rianimato. A quel punto punto è stato messo in sicurezza e portato sul velivolo.
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Pnrr: arrivano graduatorie e più fondi per 216 nuove scuole
Bianchi, “Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”
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06 maggio 2022
16:42
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Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro.
Sono state pubblicate oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.
“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, oggi concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite.
Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.
Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province.
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I Maneskin con il nuovo singolo alla finale dell’Eurovision
Il 14 maggio sul palco del Pala Olimpico con Supermodel
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06 maggio 2022
16:44
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I Måneskin si esibiranno, in anteprima mondiale tv dal vivo, con il nuovo singolo ‘Supermodel’ nella gran finale del 14 maggio dell’Eurovision Song Contest dove tornano e saranno super ospiti.
I campioni in carica saliranno sul palco del Pala Olimpico con ‘Supermodel’, in uscita venerdì 13 maggio.
Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65/a edizione del contest con “Zitti e Buoni”, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana ad ottenere un simile record. Attualmente contano più di 4,5 miliardi di ascolti in tutte le piattaforme digitali e 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale.
Lo spettatore della 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, in onda su Rai 1 il 10 e il 12 maggio, con le due semifinali, e il 14 maggio, con la gran finale, sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), la principale alleanza mondiale dei Media di Servizio Pubblico – con Rai quale Host Broadcaster (Emittente Ospite) – e con la conduzione internazionale dello show affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà partecipare 40 Paesi: l’Italia sarà in gara con la coppia Mahmood & Blanco e il brano “Brividi”, che ha trionfato alla 72/a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Oltre che su Rai1, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.
I Måneskin continuano la loro impressionante ascesa nel 2022: la band si preparerà al tour in Nord America con una serie di importanti partecipazioni nei Festival internazionali quest’estate, tra cui Lollapalooza, Reading & Leeds, Summer Sonic Festival, Rock in Rio, Aftershock e molti altri. Tutti i biglietti per il nuovo tour europeo dei Måneskin sono andati esauriti nell’arco di due ore dalla messa in vendita. Ad aprile hanno inoltre partecipato per la prima volta al leggendario Coachella Festival.
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Ex Om: 12 lavoratori assunti dall’1 giugno,altri 88 nel 2023
Firmato accordo tra azienda e sindacati a Bari
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BARI
06 maggio 2022
17:06
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Dall’1 giugno 2022 la società Selectika che ha rilevato lo stabilimento della ex Om Carrelli nella zona industriale di Modugno (Bari) procederà alle prime 12 assunzioni.
L’accordo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e l’azienda, alla presenza del vicecapo di Gabinetto della Regione Domenico De Santis, del presidente della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, e del sindaco di Modugno Nicola Bonasia.

A quasi 11 anni dalla chiusura dello stabilimento, era il luglio 2011, e l’avvio della vertenza per gli oltre 120 lavoratori, “finalmente – si legge in una nota della Regione – riaprono i cancelli della ex Om Carrelli e inizieranno a lavorare i primi 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%”. La Società Selectika ha confermato il cronoprogramma dell’assunzione di altri 88 lavoratori a tempo pieno entro il secondo trimestre del 2023.
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Reddito: controlli carabinieri in Calabria, quattro denunce
Sono migranti. Controllati complessivamente 234 percettori
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RIZZICONI
06 maggio 2022
17:16
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Quattro migranti, residenti a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, ed occupati nel settore agricolo, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria perché, secondo l’accusa, hanno percepito il Reddito di cittadinanza senza averne diritto.

Le denunce a carico dei quattro migranti sono state presentate dai militari alla Procura della Repubblica di Palmi a conclusione di una serie di controlli che hanno riguardato, complessivamente, 244 persone tutte titolari di Reddito di cittadinanza.

Il danno erariale derivante dall’illecita percezione del Reddito da parte dei quattro denunciati ammonta a quasi 19 mila euro.
I carabinieri hanno segnalato le irregolarità riscontrate anche all’Inps perché provveda alla revoca nei confronti dei denunciati della concessione del Reddito.
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Il Papa alle Guardie Svizzere: ‘la S.Sede conta su di voi, fieri di avervi’
Il pontefice riceve le nuove reclute che giurano oggi in Vaticano
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
17:55
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“La vostra festa annuale, con il giuramento delle reclute, è una bella occasione per incontrarvi e accogliere i genitori e i familiari che si uniscono a voi in questi momenti così significativi”.
Così papa Francesco si è rivolto alle 36 nuove Guardie Svizzere che presteranno giuramento questo pomeriggio in Vaticano, ricevute in udienza nella Sala Clementina insieme alle famiglie e ai vertici del Corpo.
“Attraverso il giuramento – ha osservato -, verrete introdotte nella grande famiglia della Guardia Svizzera. Con ciò vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”.
Secondo il Pontefice, “i luoghi in cui sarete chiamati a svolgere il vostro servizio sono carichi di una storia segnata dall’abnegazione eroica di tanti servitori della Sede Apostolica, tra cui non pochi svizzeri”. “Dalla istituzione della Guardia Svizzera – ha ricordato -, molti giovani hanno compiuto la singolare funzione ad essa assegnata, che continua ancora oggi. Attraverso un impegno generoso e fedele, nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e per consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza. Con questa loro dedizione suprema hanno adempiuto quanto previsto dai Regolamenti tuttora vigenti: la sicurezza della persona del Papa e della sua residenza”.
“Care reclute – ha proseguito Francesco -, avete scelto di dedicarvi a una mansione squisitamente ecclesiale; vi esorto a viverla come una testimonianza cristiana e comunitaria. La vostra attività, infatti, non viene svolta individualmente, ma come comunità: non per nulla vi chiamate ‘Corpo’ della Guardia Svizzera”. “Possiate concretizzare questa dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”, ha auspicato il Papa, sottolineando che “l’ideale di servire la Chiesa, nella persona del Successore di Pietro, rappresenta una forza che coinvolge e aiuta ad affrontare gli inevitabili momenti di difficoltà”.
Bergoglio ha poi incoraggiato le Guardie Svizzere “a dare sempre la giusta importanza alla formazione”, e al fatto che “la permanenza a Roma dovrebbe essere valorizzata per crescere come cristiani”. “Colgo l’occasione – ha concluso – per ringraziare l’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia per la puntuale e preziosa collaborazione di ogni giorno, di cui sono diretto testimone. La Santa Sede conta su di voi! La Città del Vaticano è fiera della vostra presenza nel suo territorio!”.

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Per Cri ‘centrale di risposta’ e numero di pubblica utilità 1520
Rocca, vogliamo rispondere alle crisi quotidiane e individuali
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06 maggio 2022
18:04
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Un nuovo numero di pubblica utilità il 1520 e una nuova sede tecnologicamente più avanzata per la ‘centrale di risposta nazionale”, caratterizzata dal rosso e dal bianco, i colori sociali, e dotata di 70 postazioni per gli operatori, attualmente ne sono attive 40, che si occuperanno per sette giorni su sette, h 24, delle richieste socio-assistenziali e mediche.
La Croce Rossa Italiana si rinnova ed oggi – alla vigilia della sua giornata mondiale che viene celebrata l’ 8 maggio dai 14 milioni di volontari in 192 paesi – ha tagliato il nastro della sua nuova ‘cabina di regia” a Roma, in via Ramazzini 31, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e del capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
La nuova ‘centrale di risposta nazionale’ è anche dotata di desk dedicati all’assistenza psicologica e alle persone sorde.
E’ inoltre in corso una sperimentazione di telemedicina da parte di 20 operatori grazie ad un supporto indossabile che consentirà di monitorare i parametri biometrici delle persone piu’ fragili.
“La centrale di risposta nazionale – ha spiegato Rocca – è un avanzamento tecnologico poichè sono servizi che noi già davamo ma verranno svolti in una maniera più coordinata. E’ anche l’occasione per annunciare il numero 1520 che è il numero di pubblica utilità, prima avevamo un numero 800, adesso abbiamo un numero a 4 cifre a cui i cittadini si possono rivolgere per le loro necessità sociali e socio-sanitarie e per dare una risposta alle solitudini. Non entriamo in competizioni con altre realtà, la nostra è una possibilità ulteriore che viene offerta alla comunità. Da ultimo la telemedicina un altro aspetto su cui noi vogliamo investire e crescere grazie alla capillarità che la Croce Rossa ha sul territorio” Rocca ha sottolineato che l’obiettivo è di rafforzare “il rapporto con le comunità rispetto alle crisi quotidiane, pensiamo sempre ai terremoti in realtà ci sono tantissime crisi individuali a cui vogliamo dare risposte cercando di non lasciare indietro nessuno”.
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Hit parade, domina ancora Lazza, poi gli Psicologi
Debutto in settima posizione per ‘Black Pulcinella’ Clementino
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06 maggio 2022
18:06
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Resta in vetta alla classifica Fimi-Gfk degli album più venduti il rapper milanese Lazza, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
Alle sue spalle la prima new entry della settimana: Trauma, il disco che segna il ritorno del duo Psicologi sulle scene musicali dopo Millenium Buge e dopo i due singoli Fiori Morti e Sui muri, che ha raccolto oltre 18 milioni di stream su Spotify. Terzo gradino del podio per Rkomi con Taxi Driver.
Perde una posizione ed è quarto Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood, in attesa dell’esibizione del duo a Torino, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Stabile in quinta posizione Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, seguito dal debutto di Black Pulcinella, il nuovo album di Clementino, uscito a tre anni dall’ultimo disco. Chiudono la top ten Fabri Fibra con Caos, Sangiovanni – reduce dal successo all’Alcatraz di Milano – con Cadere Volare e Paky con Salvatore.
Tra i singoli, si conferma leader il rapper Rhove con Shakerando. Rivoluzione nella top ten dei vinili, dominata dagli Psicologi con Trauma.
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Disabile abusata su bus di linea, a processo 8 autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
APPROFONDIMENTO

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TARANTO
06 maggio 2022
18:32
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A bordo dei bus di linea a Taranto avrebbero abusato di una ragazza affetta da lieve deficit psichico gli otto autisti dell’Amat rinviati a giudizio dal gup Rita Romano per violenza sessuale aggravata.
La presunta vittima, oggi 22enne, fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 il giudice per le indagini preliminari respinse la misura degli arresti domiciliari richiesta dalla Procura ma impose agli imputati un divieto di avvicinamento alla giovane. In seguito l’azienda, partecipata al 100% dal Comune, li sospese dal servizio. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo nei loro confronti inizierà il 7 luglio prossimo. L’Amat si è costituita parte civile.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima è stata ascoltata in forma protetta per circa tre ore e mezza e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua versione dei fatti. Gli episodi contestati, che sarebbero proseguiti per un anno e mezzo, tra ottobre 2018 e aprile 2020, erano anche documentati con foto e video che gli autori si scambiavano in chat. La ragazza, a quanto emerge dagli atti, era un’assidua frequentatrice dei bus di linea dell’Amat, che utilizzava per andare da casa dei nonni a quella della mamma, ma anche solo per trascorrere il tempo.
Le violenze sarebbero avvenute sui bus che venivano parcheggiati sotto un cavalcavia nei pressi del capolinea al porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dell’ex Ilva. Qui, ricostruisce il giudice, gli autisti chiudevano le porte del mezzo e approfittavano della “estrema vulnerabilità” della ragazza il cui disagio mentale era evidente e “noto”. Agli imputati, di età compresa tra i 40 e i 62 anni, vengono contestate le aggravanti di aver agito su una persona sottoposta a limitazioni della libertà personale (perché le violenze avvenivano nei bus con le porte chiuse), e per aver commesso il fatto in qualità di incaricati di pubblico servizio. Nelle telefonate intercettate, forse sapendo delle indagini in corso, un autista scoppia a piangere, un altro ostenta tranquillità perché ritiene che i vecchi video siano stati cancellati, un altro dice di sapere che tre suoi colleghi hanno abusato della giovane. A quanto emerso dalle indagini, quando aveva 14 anni la ragazza era già stata abusata da un vicino di casa, condannato in via definitiva.
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No mascherine a scuola, a Chieti flash mob di Italexit
“Danno formativo e psicologico, in Europa siamo caso unico”
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CHIETI
06 maggio 2022
18:55
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“È giunto il momento di dimostrare come il danno formativo e psicologico non possa essere più trascurato.
In Europa siamo un caso unico dove gli studenti subiscono queste pressioni e limitazioni”.
Così a Chieti, per dire basta all’uso delle mascherine a scuola, il coordinatore provinciale di Italexit Andrea Di Ciano che insieme a una decina di esponenti del movimento ha manifestato davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale. Una sorta di flash mob durante il quale ognuno dei partecipanti ha esposto un cartello che sintetizza graficamente l’obbligo delle mascherine nelle scuole, #liberiamoli ‘via le mascherine a scuola’.
La manifestazione si è svolta pacificamente e senza imprevisti. Non si comprende l’obbligo di utilizzo delle mascherine per bambini e ragazzi nelle scuole, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, soprattutto in virtù del fatto che lo stato di emergenza si è concluso al 31 marzo scorso.
“Italexit, con Gianluigi Paragone – hanno aggiunto i manifestanti – continuerà nelle prossime settimane a essere presente nelle piazze e nelle strade per esprimere il proprio dissenso di fronte a un governo che continua a privare gli studenti delle loro libertà”.
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Terremoto: Legnini, proroga scadenze beneficiari Cas e Sae
Commissario-Capo Prociv, ora Cabina regia con Regioni e sindaci
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ANCONA
06 maggio 2022
19:39
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Saranno prorogate le scadenze per i terremotati del Centro Italia che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o di una ‘casetta’ Sae (Soluzioni abitative in emergenza).
È quanto deciso dall’incontro tra il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Dall’incontro, considerato che l’intesa delle Regioni è stata solo recentemente acquisita, e tenuto conto del poco tempo a disposizione dei cittadini, è emersa la necessità di stabilire nuovi termini per i prossimi adempimenti dei residenti nel territorio colpito dal terremoto. La scadenza del 31 maggio per la dichiarazione di conferma dei requisiti per il godimento dei benefici sarà posticipata, e di conseguenza, sarà valutata anche l’opportunità di differire il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande e dei progetti di ricostruzione da parte dei residenti beneficiari di Cas e Sae che non hanno impedimenti oggettivi.
Nei prossimi giorni il commissario Legnini convocherà una Cabina di coordinamento, con i presidenti delle Regioni ed i rappresentanti dei sindaci, alla quale parteciperà anche il Capo Dipartimento della Protezione civile, per assumere le necessarie decisioni. Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di conferma dei requisiti per l’assistenza, il protocollo tra il commissario e il Dipartimento siglato a gennaio 2022 con l’intesa delle Regioni, prevede che si faccia ricorso ad una piattaforma telematica messa a disposizione del Dipartimento dalla struttura commissariale, e che questa sia accessibile con diversi sistemi di identità digitale, dalla Spid alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi, ed ulteriori forme di accesso in via di implementazione.
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Sparatoria Questura: Meran non imputabile, 30 anni in Rems
Corte Assise assolve imputato
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TRIESTE
06 maggio 2022
19:54
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La Corte d’Assise di Trieste ha assolto Alejandro Augusto Stephan Meran in quanto ritenuto non imputabile e ha applicato una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per la durata minima di 30 anni.

Meran era accusato di aver ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019.
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Corteo di Fdi contro il degrado a Torino, tensioni con gli antagonisti
Cassonetti contro le forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:14
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del Primo maggio, questa sera la Polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.

La manifestazione di Fratelli d’Italiasi è poi conclusa senza ulteriori tensioni. “Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentre un centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”.

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Sequestrato il mega yacht Scheherazade, si sospetta appartenga a Putin
Collegamenti con elementi di spicco del governo russo
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08 maggio 2022
07:05
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Si chiude il cerchio attorno allo ‘Scheherazade’, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin: Il ministro dell’Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri il decreto di congelamento.

“The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”.
Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
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Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue.
A rendere nota la notizia del ‘congelamento’ del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell’Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.

Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento in un cantiere di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l’impatto delle onde.

Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell’equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l’equipaggiamento.

La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all’ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l’oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni.

Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza – spiega la nota del Ministero dell’Economia – “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”.
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Maestre paragonano bimbo disabile a gastrite, madre le denuncia
Una insegnante le consegna chat e lei si reca in Procura Torino
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:28
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“La gastrite quest’anno ha un nome e un cognome…”, sulla chat delle maestre è stato addirittura paragonato a malattia dell’apparato digerente Giovanni (nome di fantasia, ndr), un bimbo di 8 anni, affetto da gravi patologie, a cui, purtroppo, si sono aggiunti il deficit dell’attenzione e l’iperattività combinata con un disturbo oppositivo provocatorio.
Un alunno che aveva bisogno di assistenza e non di punizioni.
Ciò, che gli accadeva in classe, la madre, Katia (nome di fantasia, ndr), l’ha saputo grazie a una insegnante coscienziosa la quale le ha trasferito i messaggi che le maestre si scambiano via WhatsApp. Ed è stato così che la donna, si è spiegata il cambio di umore di suo figlio, il suo stato psicologico. “Ma il mio bambino – spiega la donna – ha bisogno di essere integrato e non emarginato impedendogli di andare a scuola e anche di consumare i pasti insieme con i suoi compagni di classe, per punirlo, com’è accaduto”.
“Nella chat – spiega ancora Katia – le insegnanti si metteva d’accordo sulla versione dei fatti da riferirci, per farci credere che Giovanni era un bimbo violento. Non hanno compreso che, invece, combatte ogni giorno con i suoi fantasmi e le sue difficoltà causate dalla disabilità”. Katia, dopo essersi messa in contatto con “La Battaglia di Andrea”, associazione napoletana che si batte per i diritti delle persone diversamente abili, ha deciso di denunciare tutto alla Procura della Repubblica di Torino avvalendosi del penalista partenopeo Sergio Pisani. Ed è pronta a consegnare i contenuti di quelle chat.
“Probabilmente ci sono numerosi casi simili in Italia – dice Asia Maraucci, presidente dell’associazione – ma ci teniamo anche a dire che fortunatamente in percentuale sono la minoranza e che la scuola funziona molto bene. Ne sono testimoni anche queste maestre che prendono le distanze dalle colleghe e denunciano tutto alle mamme”.
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“Nel divorzio ora ne fa le spese fido”, legale chiede una legge
Appello alla politica: “Serve una legge che ne regoli l’affido”
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:43
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Marito e moglie decidono di separarsi e a farne le spese è il povero Fido: a denunciarlo è l’avvocato matrimonialista casertana Carmen Posillipo la quale, sta registrando un crescente numero di casi in cui, quando arriva il momento di dirsi addio, nessuno dei coniugi vuole prendersi cura dell’animale domestico di famiglia.
Nell’ultimo dei casi che le è capitato, fa sapere la matrimonialista, marito e moglie in procinto di diventare ex erano praticamente d’accordo su tutto.
Pomo della discordia e causa dell’impasse che tuttora persiste, è stato proprio l’affidamento del cagnolino. Ed è per questo motivo che il legale lancia un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”.
“Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”. In questo modo, sostiene il legale, “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.
“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che – conclude Posillipo – alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.
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Sparatoria Questura:Procura, Meran in carcere in attesa Rems
De Nicolo, è soluzione che buon senso mi suggerisce
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TRIESTE
07 maggio 2022
10:20
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“La scarcerazione di Meran non avverrà.
Chiederemo al Ministero che ci designi la Rems adeguata a contenere la pericolosità sociale di costui e nel frattempo chiederemo al direttore del carcere di Verona Montorio di trattenerlo.
Non sono sicurissimo che sia la soluzione oggettivamente correttissima, ma è quella che il buon senso mi suggerisce. Non possiamo lasciar fuori un uomo perché deve essere messo in una struttura contenitiva come dice il perito”.
Lo ha precisato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, dopo la sentenza di assoluzione per non imputabilità pronunciata dalla Corte di Assise nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, a processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
Per uscire dal carcere, ha ricordato De Nicolo, “serve l’autorizzazione del direttore”, che deve rivolgersi alla Procura.
“C’è un disagio oggettivo nel dire di chiudere il processo in questo modo – ha ribadito commentando la sentenza – noi viviamo a contatto con la Polizia, noi giorno per giorno li sproniamo, li strigliamo, c’è una simbiosi giornaliera. Però le leggi del processo sono queste, dobbiamo accettare serenamente che se la scienza ci dice questo evidentemente questa è la verità processuale. E’ una tragedia, ma la conclusione di diritto della non imputabilità è questa. Non ci sono alternative”.
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Scuola: Cub Sur, la protesta proseguirà a lungo
Natale, denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture
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07 maggio 2022
10:24
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Dopo lo sciopero nazionale della scuola che si è svolto ieri con manifestazioni in molte città in tutta Italia, indetto da Cub Sur, Cobas Scuola, Usb, Unicobas e Cobas scuola Sardegna, i sindacati di base annunciano che “la mobilitazione durerà a lungo”.

“La protesta non si ferma qui – sottolinea Alfonso Natale, coordinatore nazionale della Cub-Sur -.
Denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture annidate nelle scelte politiche del Governo Draghi. Il mondo della scuola è stanco di retorica e di promesse vuote. Perciò rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono subito aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, il rinnovo del contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da troppi anni, l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e la stabilizzazione del personale Covid (docenti e Ata)”.
La Cub-Sur chiede “scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti; invece dei test Invalsi e dei Pcto obbligatori una didattica aperta, critica e rispettosa dei diritti” e ancora “libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti o trasferiti e il diritto alla formazione in servizio”. “Per evitare una ripresa della pandemia – conclude il sindacato – servono valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili'”.
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Massimo Ranieri dimesso dal Cardarelli
Il cantante era stato ricoverato venerdì sera dopo caduta in teatro
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07 maggio 2022
23:54
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Tanto spavento e una costola rotta per Massimo Ranieri, costretto al ricovero in ospedale dopo una rovinosa caduta dal palco del teatro Diana di Napoli mentre era impegnato nello spettacolo musicale ‘Sogno e (rpt, e) son desto’. A tradire il popolare cantante partenopeo, la voglia di ricongiungersi con il pubblico della platea dopo due anni di astinenza causa Covid. Il cantante di ‘Perdere l’amore’, infatti, tornava in città dopo due anni e venerdì sera – erano da poco passate le 22 – aveva appena intonato il terzo brano in scaletta (Vent’anni) quando – probabilmente accecato dalle luci sul palco – nel tentativo di scendere le scale e andare verso il pubblico è sprofondato nel vuoto come mostrano alcuni video girati dai presenti e che oggi girano in rete.
Tanta paura in sala per Ranieri che non ha mai perso coscienza e che per fortuna non ha sbattuto la testa, scaricando sulla schiena il peso dell’impatto. Lo showman, 71 anni, è stato subito soccorso da un’ambulanza del 118 che – tra gli applausi dei presenti – lo ha condotto all’ospedale Cardarelli dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito e dove ha trascorso la notte. I medici gli hanno riscontrato la frattura della settima costola di destra. Alle persone del suo staff che lo hanno accompagnato, Ranieri ha manifestato il suo dispiacere per aver dovuto interrompere l’esibizione. Migliaia le manifestazioni di vicinanza pervenute sui social. Un vero e proprio bagno d’affetto. Ranieri – riferiscono fonti d’ospedale – ha trascorso una notte tranquilla. Nel tardo pomeriggio l’ok dei medici per le sue dimissioni arrivate poco dopo le 18.
Proseguirà la riabilitazione a casa sua. “Tanto spavento ma per fortuna non ha battuto la testa ed è sempre stato cosciente. Una costola rotta e un buono stato generale”, riferivano già ieri sera dal suo staff. Sensazioni positive confermate anche dai medici del Cardarelli che nel bollettino diramato in mattinata parlavano di “paziente sveglio e cosciente, stabile emodinamicamente, con respiro spontaneo valido. Gli esami effettuati hanno messo in evidenza la presenza di una frattura costale alla VII costa di destra, dolore discretamente controllato con antinfiammatori. Non sono evidenti al momento altri tipi di lesioni”. Gli incidenti sul palco non sono una novità per gli artisti. E’ andata bene, per fortuna, a Massimo Ranieri, ma la sua disavventura ha riportato alla memoria dei più attempati la tragedia che in circostanze analoghe colpì a soli 47 anni Mario Riva, popolare conduttore de Il Musichiere, programma cult dell’epoca. Il 20 agosto del 1960 il presentatore si trovava dietro le quinte del palco dell’Arena di Verona quando improvvisamente inciampò precipitando nel vuoto da un’altezza di circa tre metri e perdendo la vita a causa della gravità delle ferite riportate.
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Ucraina:16 pazienti oncologici in Italia grazie a volo Cross
Saranno ricoverati in ospedali
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PISTOIA
07 maggio 2022
11:27
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Sedici pazienti ucraini, di cui due minori, tutti con patologie tumorali, arriveranno nel pomeriggio in Italia grazie a un volo gestito dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) che ha sede a Pistoia.

Il volo della guardia di finanza, partito stamani alle 9.30 da Pratica di Mare, si spiega, atterrerà a Reciov nel sud della Polonia, dove si trova una base Cross con un team di sanitari e un interprete.
Da lì ripartirà con a bordo i 16 pazienti ucraini per atterrare, in due soste, a Bologna e a Fiumicino e distribuire i pazienti nelle regioni che li ospiteranno: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. La Toscana, in particolare, accoglierà due adulti, uno di 18 anni e un altro di 35 che verranno portati negli ospedali di Siena e di Pisa. Fino ad oggi la Cross ha organizzato 25 operazioni con l’Ucraina – 23 voli e due trasferimenti con ambulanze – portando in Italia 187 pazienti fra feriti e malati oncologici. Delle 25 operazioni, 12 sono state eseguite con aerei della guardia di finanza, otto con voli messi a disposizione da privati, tre con voli della guardia costiera e due, come detto, con ambulanze.
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Speranza, ancora attenzione, fare il secondo booster
Per over 80, Rsa, fragili over 60. E fare la 3/a dose chi ancora non l’ha fatta. Pandemia non spenta
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07 maggio 2022
12:51
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“Dobbiamo tenere un elemento di attenzione” lo stato di emergenza è finito ma “guai a pensare che la pandemia sia magicamente scomparsa, non c’è un pulsante che si preme e va via.
Il numero dei casi è significativo e la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.
Da qui l’invito a over 80, ospiti delle Rsa, fragili over 60 “di prendere subito un secondo richiamo di questo vaccino che si sta dimostrando di straordinaria potenzialità” e a fare la terza dose per chi ancora non l’ha fatta. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a SkyTg24 evidenziando l’efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni.
“In questo momento – ha detto Speranza – abbiamo 360 persone in terapia intensiva, nei momenti più difficili ne avevamo 4.000 eppure il livello di contagi di oggi è un livello non banale, non marginale, ma in ospedale ci va un numero limitato. Per questo invito con insistenza a fare la terza dose e alle categorie individuate il secondo booster”.
“Se abbiamo voltato pagina anche rispetto allo stato di emergenza è stato grazie al fatto che oltre il 90% degli italiani – ha proseguito Speranza – ha concluso il ciclo primario, cioè ha fatto le due dosi”. Una popolazione sopra i 12 anni “che ha risposto in modo positivo in stragrande maggioranza alla chiamata del vaccino”. Secondo il ministro occorre insistere “anche sulle terze dosi”, e ancora tante persone sono in grado di farla.

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Giovane ucciso a botte, sul corpo fratture e bruciature
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
13:05
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Un giovane è stato ucciso e il suo cadavere è stato trovato stamani a Vanzaghello, al confine fra le province di Milano e Varese, sulla strada statale 36 che porta all’aeroporto di Malpensa.
Sul corpo della vittima, probabilmente di origini magrebine e dell’età apparente fra i 20 e i 30 anni, non c’erano documenti e sono stati trovati segni di bruciature di sigarette e di violenze, tra cui ematomi al volto e fratture alle gambe.
A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio.
Il cadavere era sul ciglio della strada, seminudo, con il volto tumefatto, le gambe fratturate e un pile poggiato sui pantaloni. A chiamare il 112 è stato un camionista di passaggio. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Magenta (Milano) per i primi rilievi, quindi la Squadra Mobile di Varese e quella di Milano. Secondo le prime indagini, l’uomo sarebbe stato picchiato, ucciso e poi scaricato da un’auto lungo la strada statale 36. Attraverso le impronte digitali gli investigatori stanno cercando di risalire all’identità della vittima.

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Rapine ai danni di coetanei, tre minori costretti a casa
Nel Parmense. Individuati da Cc, provvedimento emesso dal Gip
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BOLOGNA
07 maggio 2022
11:52
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Individuati dai Carabinieri di Sala Baganza nel Parmense, e sottoposti, dal Gip del Tribunale dei Minori di Bologna, alla misura cautelare della permanenza in casa senza possibilità di allontanarsi con l’avvertimento che in caso di violazione potrà essere disposta la misura del collocamento in comunità.
Ad essere raggiunti dal provvedimento tre minori, di età compresa tra i 15 ed i 16 anni, residenti in provincia di Parma e considerati presunti responsabili, a diverso titolo, di rapina.

A seguito delle denunce presentate dalle vittime i Carabinieri sono risaliti ai tre che, dal febbraio al dicembre del 2021, avrebbero preso di mira alcuni coetanei con un ‘modus operandi’ definito: richiesta di denaro, accerchiamento, sottrazione di beni – alle volte seguita da percosse o minacce – e, in alcune occasioni, anche l’utilizzo di un coltello per incutere ancora più timore alla vittima.
Le rapine sarebbero state commesse sia in città che in provincia. La più cruenta risale allo scorso 27 settembre scorso, quando, a Parma, i tre avrebbero usato un coltello, puntato all’addome della vittima, per farsi consegnare la somma di oltre 50 euro. Un altro episodio di rilievo riguarda una minore che, da settembre a dicembre 2021, con cadenza di circa quattro volte a settimana, è stata derubata di piccole somme e di beni personali come un cappellino da baseball del valore di 20 euro.
Alla luce di quanto appurato dai militari e del pericolo di reiterazione della condotta criminosa il Gip del Tribunale dei Minori bolognese ha così disposto, nei confronti dei tre giovani, la misura cautelare della permanenza in casa.
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Migranti: nuovo sbarco in Calabria, 70 arrivati a Crotone
Tra loro donne e bambini. Erano su barca a vela che si é arenata
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CROTONE
07 maggio 2022
12:22
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Nuovo sbarco di migranti in Calabria.
Stamattina ne sono arrivati 70 in località “Capo Colonna” di Crotone.
Erano su una barca a vela di 15 metri che si é arenata sulla battigia. Tra loro donne e bambini. Nessuno dei migranti ha riportato conseguenze.
I migranti sono stati soccorsi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone, che hanno anche messo in sicurezza il natante.
Sul posto anche il personale della Guardia costiera, della polizia di stato, della Guardia di finanza e della Croce rossa.
Appena ieri, a Siderno, nella Locride, erano arrivati altri 110 migranti, anche questi su una barca a vela. Due persone, facenti parte del gruppo che si trovava a bordo dell’imbarcazione, erano state trovate senza vita.
Secondo quanto é stato ipotizzato dalla Polizia, i due morti sarebbero stati gli scafisti dello sbarco, gettatisi in mare, che in quel momento era molto mosso, nel tentativo di raggiungere la riva ed allontanarsi prima dell’arrivo dei soccorritori.
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Green pass: Regione Marche,no a stop docenti ‘oltre la legge’
Acquaroli a Sottosegretario, ‘no a restrizioni su guariti’
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ANCONA
07 maggio 2022
12:19
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Per il personale scolastico guarito da Covid19, la Regione Marche scrive al sottosegretario all’Istruzione e all’Ufficio Scolastico regionale per “evitare inasprimenti ‘extra legem'”.
Secondo il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini è “inaccettabile sospendere docenti andando oltre le norme nazionali vigenti”.
La giunta chiede un chiarimento in particolare su alcune note dell’Usr dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite a insegnanti e personale scolastico.
La questione, spiegano Acquaroli e Latini, “riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con Green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell’obbligo vaccinale. Secondo l’interpretazione dell’Usr, che noi contestiamo, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino”. “Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, – proseguono – l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni. Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell’impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni.
In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo”.

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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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Rifiuti:sindaci in piazza,no raddoppio inceneritore Gioia T.
Manifestazione con associazioni, scelta nata senza confronto
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GIOIA TAURO
07 maggio 2022
12:53
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“No al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro”.
Lo hanno ribadito i sindaci della Piana insieme a molte associazioni del territorio che hanno promosso una manifestazione stamattina a Gioia Tauro.

Centinaia le persone che hanno partecipato all’iniziativa per affermare come la Piana non possa essere l’unico “terminale” del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Calabria.
“Una scelta che rifiutiamo – ha detto Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro – nata senza alcun confronto e scelta in maniera unilaterale dal presidente della Regione Occhiuto”. In piazza i comitati per la difesa della salute che chiedono servizi sanitari invece di impianti inquinanti. “Ci avevano provato altre volte a raddoppiare l’inceneritore dei rifiuti – hanno detto le associazioni – e li abbiamo sconfitti. Lo faremo ancora. Siamo solo all’inizio di una lotta che continuerà nel tempo”.
Martedì prossimo Occhiuto incontrerà i sindaci e i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che si oppongono al raddoppio dell’impianto.
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Covid: in Puglia 9 morti e 2.949, il 15% dei test
Attualmente positive 94.654 persone
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BARI
07 maggio 2022
12:52
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Oggi in Puglia si registrano 2.949 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 19.469 test (incidenza del 15%) e nove morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.028 in provincia di Bari, 172 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 317 nel Brindisino, 373 nel Foggiano, 531 in provincia di Lecce e 482 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 29 persone contagiate. Delle 94.654 persone attualmente positive 530 sono ricoverate in area non critica (ieri 525) e 27 in terapia intensiva (ieri 26).
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Rifiuti interrati nel Barese, sindaci ‘non riaprire discarica’
Spazzatura fuori dai lotti dell’impianto Martucci, informato pm
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BARI
07 maggio 2022
12:55
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Strati di rifiuti sono stati trovati interrati fuori dai lotti della discarica Martucci, nel Barese, durante le operazioni di carotaggio.
Lo rendono noto i sindaci di Mola di Bari e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, i quali hanno informato la Procura e ribadito l’appello alla Regione a “non riaprire le vasche di servizio e soccorso” e a “trovare un sito alternativo”.
In particolare sono stati rinvenuti due strati di rifiuti, residui plastici, gomme e alluminio, di cui un primo strato spesso circa venti centimetri di rifiuti di vario genere a una profondità di 4,8 metri circa dal piano campagna, e successivamente un secondo strato di rifiuti da mezzo metro a profondità compresa tra 8,5 e 9 metri dal piano campagna.
Il ritrovamento dei rifiuti interrati è stato immediatamente comunicato alla Procura con richiesta da parte dei sindaci di “provvedere con estrema urgenza alla verifica di quanto rinvenuto, al fine di poter prevenire danni ambientali e rischi da potenziale inquinamento”. Il punto dove è stato effettuato il ritrovamento è stato indicato da Arpa Puglia nell’ambito delle attività di approfondimento a seguito del primo rinvenimento di rifiuti fuori dai lotti della discarica, circa un mese fa.
Il direttore dei lavori, il geologo Francesco Pezzati, ha quindi ordinato l’immediata sospensione dei lavori. I sindaci Colonna e Lovascio “ferma restando la necessità di procedere al prelievo alle analisi e al monitoraggio delle acque di falda dei tre pozzi individuati”, ribadiscono al governo regionale “l’assoluta necessità di non prevedere la riapertura delle vasche di servizio e soccorso così come previsto dal Piano regionale dei rifiuti individuando, attraverso il coinvolgimento degli organi competenti, un nuovo sito alternativo”.
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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
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GENOVA
07 maggio 2022
13:43
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Dolore enorme ma composto e cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.

L’omicidio ha distrutto due famiglie.
In chiesa erano seduti sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier Luigi De Giacomi.
“Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di quell’amore che è più potente della morte, più potente del peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”.
In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica, Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.

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Peste suina:ordinanza Regione Lazio dispone ‘zona infetta’
Controlli stringenti anche su carcasse, vietati pic nic
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ROMA
07 maggio 2022
13:50
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
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Istat: in Italia un terzo famiglie sono uni-personali
Blangiardo,’effetto pandemia,ha inciso anche su nuovi matrimoni’
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VENEZIA
07 maggio 2022
13:54
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In vent’anni il numero medio di componenti dei nuclei familiari in Italia è passato da 2,7 (1999-2000) a 2,3 (media 2019-2020), per effetto dell’incremento del numero di famiglie uni-personali: lo ha reso noto oggi Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, in occasione del convegno ‘Famiglia, genitorialità ed educazione’ che si è tenuto allo Iusve di Venezia.

Quanto agli effetti della pandemia, ha aggiunto, “il Covid ha lasciato un segno pesante sulle famiglie italiane.
L’effetto pandemia si è sentito in modo forte anche sul fronte della natalità nel 2021, con una diminuzione come non si vedeva da tempo”. Si è poi ridotta nel Paese anche la quota di famiglie con almeno 5 componenti, passata dal 7,5 al 5,2% dell’ultimo biennio. Segnali negativi si hanno anche sui matrimoni: sono molte le persone che hanno deciso, nel 2020, di rinunciare alle nozze. I matrimoni in Italia nel 2021 sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019, con un calo soprattutto di quelle con rito religioso (-67,9%) e le prime nozze.
“C’è incertezza economica e sul futuro”, ha concluso il presidente dell’Istat. “In una situazione di questo tipo, se si sfascia la famiglia è la fine. Bisogna pensare a politiche di sostegno e supporto a questo nucleo fondamentale per la società italiana”.
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Peste suina, la Regione Lazio dispone la zona infetta
“Vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi”
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07 maggio 2022
16:11
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
Il comune provvederà a recintare i cassonetti dei rifiuti, al fine di inibirne l’accesso ai cinghiali. Controlli saranno attivati anche presso gli allevamenti di suini e animali che ricadono o sono limitrofi alla zona. Fuori dalla zona infetta provvisoria viene identificata una “zona di attenzione”. L’ordinanza inoltre dispone la chiusura dei varchi di accesso alla zona infetta dal versante nord.
Quello della peste suina è un “tema su cui mettiamo, anche in questo caso, la massima attenzione, in sintonia chiaramente con i territori che sono maggiormente coinvolti, e il sottosegretario Costa lo seguirà quotidianamente”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTG24.
Oltre alle misure protettive, recinzioni e altro, “credo e mi auguro che si possa fare anche una riflessione per togliere sensibilmente la popolazione dei cinghiali. Rispetto le sensibilità di tutti gli animalisti e ambientalisti ma siamo di fronte all’emergenza e deve essere affrontata con strumenti emergenziali, e pensare anche ad un piano di selezione per ridurre il numero della presenza dei cinghiali”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Speranza all’emergenza peste suina, a Mi Manda Rai Tre.
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Perseguita i vicini, in cella a Milano per stalking condominiale
Dispetti, minacce, insulti e danneggiamenti per un anno e mezzo
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MILANO
07 maggio 2022
14:10
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Da un anno e mezzo aveva preso di mira i suoi vicini di casa.
E’ andato avanti con un crescendo di dispetti, insulti, minacce per motivi banali.
Ieri sera, dopo che è stato sorpreso a danneggiare la cassetta della posta della famiglia perseguitata, madre, padre e un figlio originari dell’Ecuador, l’uomo, un italiano di 49 anni con precedenti, è stato denunciato e infine arrestato.
Il caso di stalking condominiale è avvenuto a Milano, in una palazzina di viale Certosa. Poco prima delle 21, la signora, 35 anni, dopo l’ennesima molestia, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. In poco tempo sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato che hanno sorpreso l’uomo alle prese con la cassetta della posta delle sue vittime. Poi il racconto della donna che si è trasformato in una denuncia vera e propria. La sua famiglia e in particolare lei, regolare e con un lavoro stabile come il marito, sarebbe stata il bersaglio del 49enne, il quale, in un caso aveva danneggiato anche la porta del loro appartamento.
Inoltre, quando la incrociava, di sovente erano insulti e parole pesanti e senza una vera e propria ragione, se non futili motivi di vicinato e il fastidio per il rumore proveniente dalla abitazione della famiglia ecuadoriana.
Per questo il pm di turno Nicola Rossato ha disposto l’arresto in carcere per atti persecutori e ha inviato gli atti al gip Ileana Ramundo per la convalida.
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Covid: contagi e ricoveri in calo in Sardegna, 2 i morti
Tasso positività scende dal 18 al 15 per cento
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CAGLIARI
07 maggio 2022
14:11
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Frenano ancora i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano anche 2 morti e cala la pressione sugli ospedali.
I nuovi casi accertati sono 1.118 (- 146), di cui 948 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,3 al 15,4 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (- 1) , quelli in area medica 266 (- 2). In diminuzione i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.928 (- 524). I due decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 della provincia di Sassari.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.

In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Covid: in Campania calano i ricoveri, incidenza al 16,63%
Cinque decessi in 48 ore, quasi 5mila positivi
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NAPOLI
07 maggio 2022
14:26
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E’ in leggero calo, in Campania, il tasso di incidenza.
Secondo i dati del Bollettino ordinario, sono 4.751 i neo positivi al Covid su 28.554 test esaminati.

Ieri il tasso era pari al 17,15% oggi cala al 16,63%. Cinque i decessi nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali calano a 38 i ricoveri nelle terapie intensive (-3 rispetto a ieri). Netto il ribasso in degenza con 647 posti letto occupati (-47 rispetto a ieri).
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Niente smartphone e internet a arrestato per stalking a Savona
Decisione polizia per prevenire escalation di violenza
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SAVONA
07 maggio 2022
14:45
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Un uomo arrestato per stalking nei confronti della compagna ha ricevuto anche una serie di divieti contenuti in un provvedimento di ‘avviso orale’ e in particolare quello di usare smartphone e quindi internet.
Lo ha deciso Questura di Savona usando un provvedimento di Avviso Orale “aggravato”, ossia con prescrizioni che gli vieteranno, una volta uscito dal carcere, di possedere o utilizzare tutta una serie di oggetti che potrebbero facilitare il compimenti di reati: oltre ad armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, armi giocattolo, sostanze infiammabili o comunque idonee a sprigionare fiamme, c’è il divieto di utilizzare “programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi”.
Banditi quindi gli smartphone e tutti gli altri strumenti informatici, quali computer e tablet, che consentono l’accesso alla rete internet.
Di fatto potrà impiegare unicamente i telefoni cellulari di prima generazione che consentono soltanto lo svolgimento di conversazioni telefoniche e sms. “Si tratta – fanno sapere dalla Questura di Savona – di un efficace strumento di prevenzione, previsto dall’art. 3 del Testo Unico 159/2011 anche a tutela delle donne vittime di violenza, particolarmente efficaci per bloccare l’escalation di violenza che purtroppo spesso conduce dai maltrattamenti al femminicidio”.
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Meteo: weekend perturbato con nubi e rovesci, poi l’estate
Previsioni iLMeteo.it, da martedì le prime giornate afose
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07 maggio 2022
14:58
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Weekend della Festa della Mamma un po’ incerto con frequenti rovesci, poi arriverà l’estate all’improvviso.
Nelle previsioni fornite da http://www.Ilmeteo.it attesi la prossima settimana, da martedì, picchi di 30-33°C al Nord con le prime condizioni afose del 2022.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, prevede per questo weekend un Sabato dai mille volti e una Domenica con qualche schiarita: oggi al Nord ancora dei rovesci su Alpi ed Appennino e localmente anche in Pianura Padana a macchia di leopardo, in un contesto grigio e nuvoloso.
Al Centro piogge attese su Sardegna, Abruzzo, Molise e sull’Appennino, dal pomeriggio qualche rovescio anche verso il Lazio, altrove qualche spiraglio soleggiato. Al Sud la situazione sarà invece perturbata per la presenza del Vortice Algerino con maltempo quasi ovunque e omotermia diffusa.

Domenica 8 Maggio un po’ variabile, mentre Martedì 10 con il caldo ed il sole l’anticipo d’estate. Al Nord il tempo sarà ancora instabile con locali rovesci anche in Pianura Padana per una ‘ritornante da Est’, una perturbazione in ingresso dalla Slovenia ed in moto retrogrado Est-Ovest: in sintesi avremo scrosci di pioggia alternati a lunghe fasi asciutte, con acquazzoni più probabili in Piemonte ed a ridosso dei rilievi.
Al Centro la giornata potrebbe regalare alcuni momenti soleggiati, ma attenzione su Lazio e Sardegna dove sono attesi ancora acquazzoni sparsi. Al Sud invece il vortice algerino si accanirà ancora con il basso versante tirrenico: piogge persistenti soprattutto in Sicilia.

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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
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07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Giovane ucciso a botte: Polizia indaga nel mondo dello spaccio
Dietro l’omicidio un possibile regolamento di conti
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
16:14
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Potrebbe esserci un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio dietro l’omicidio di un giovane trovato cadavere stamani in una piazzola di sosta sulla strada statale 36, all’altezza di Vanzaghello (Milano).

Le indagini sono affidate alla Questura di Varese, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio (Varese).
Gli agenti stanno cercando di identificare la vittima dalle impronte digitali.
Come già ipotizzato dal medico legale, anche gli specialisti della scientifica hanno rilevato sul corpo diverse fratture alle gambe e al volto oltre a escoriazioni compatibili con bruciature di sigaretta. Il giovane, dopo essere stato picchiato, potrebbe essere stato investito da un’auto. Al vaglio ci sono anche le immagini di tutte le videocamere presenti nella zona.
Sempre al confine fra le province di Varese e Milano, nei boschi della droga di Rescaldina, un mese fa un 24enne originario del Marocco è stato ucciso con un colpo di pistola.

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Sparatoria Questura:parte civile,Procura generale si appelli
Avvocati Biscotti e Pignattini, in rappresentanza ass.Fervicredo
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TRIESTE
07 maggio 2022
16:26
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“Proporremo un’istanza al procuratore generale presso la Corte d’appello affinché, esercitando i poteri riconosciuti dall’art 593 bis del Codice di procedura penale, proceda lui ad appellare la sentenza di assoluzione” a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, “poiché è ovvio che la Procura, che ha chiesto l’assoluzione, non proporrà sicuramente appello alla sentenza”.

E’ quanto hanno annunciato gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini, difensori di parte civile in rappresentanza dell’associazione Fervicredo, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Trieste nel processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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“Boia chi molla”, è bufera a Rieti su sindaco uscente
In un video a iniziativa elettorale per candidato amministrative
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07 maggio 2022
19:23
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“Il saluto romano è antistorico”.
Non sono passati che una manciata di giorni dalla presa di distanza della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per i “tributi” fascisti al funerale di Donna Assunta, che subito si apre un altro caso dal sapore ‘nostalgico’.
Accade a Rieti, nell’Alto Lazio. Protagonista il sindaco uscente Antonio Cicchetti, ex Msi ora in Forza Italia: “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”. Una frase pronunciata con enfasi durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi (Fdi), immancabilmente immortalata da alcuni video. Il motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista del secondo dopoguerra, fa subito scattare le dure reazioni della sinistra, ma anche di esponenti del Movimento 5 Stelle che condannano fermamente Cicchetti. “Rieti non merita rottame neo fascismo”, tuona il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut stigmatizzando che con lo slogan incriminato “si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista”.
Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera parla di frase “inaccettabile” auspicando “che tutte le forze politiche, anche del centrodestra, dicano ora parole chiare”. Una richiesta cui si accoda – tra gli altri – Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd denunciando che questo non è certo “un caso isolato” su cui si registra il silenzio dei dirigenti di centrodestra. E di “episodio gravissimo che purtroppo, ancora una volta, dimostra che in questo paese c’è chi insegue nostalgie fasciste”, parla il presidente pentastellato della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, ricordando a questo proposito che è in corso proprio in commissione “l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare che vieta la propaganda nazifascista”. A veder tirare dentro Fdi e il suo candidato reatino Sinibaldi, non ci sta però il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Stupisce che partiti che governano a livello nazionale con Forza Italia, partito del quale Antonio Cicchetti è esponente – sottolinea in una nota -, tentino di coinvolgere in una astrusa polemica il giovane candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Antonio Cicchetti non ha mai aderito al nostro partito – sottolinea con forza – e la sua esternazione non è rappresentativa della manifestazione di oggi, ma probabilmente frutto di reminiscenze storiche della sua gioventù che nei Moti di Reggio Calabria ebbe un momento di coinvolgimento emotivo. Nella coalizione che sostiene Daniele Sinibaldi – tiene infine a precisare – le forze democratiche anche civiche sono tutte ben distanti da nostalgismi ed estremismi”.
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Morta in corsia: Corte, Poggiali non ha ucciso nessuno
Le motivazioni dell’assoluzione dell’ex infermiera di Lugo
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RAVENNA
07 maggio 2022
19:29
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Nessuna manipolazione dei reperti da parte dell’imputata, mancanza di un movente plausibile, indici statistici sulla mortalità in corsia non riconducibili a specifiche condotte, ma soprattutto il metodo con cui era stata attribuita l’iniezione letale di potassio, non è accettato in maniera unanime dalla comunità scientifica.
In sintesi sono queste le motivazioni con le quali la Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha spiegato l’assoluzione pronunciata il 25 ottobre scorso nei confronti di Daniela Poggiali, la 49enne ex infermiera accusata di avere ucciso l’8 aprile del 2014 all’ospedale ‘Umberto I’ di Lugo (Ravenna) la paziente 78enne Rosa Calderoni a poche ore dal ricovero.
“Ora, dopo sette anni, si può dire con assoluta certezza che non esistono uccisioni avvenute in passato o morti causate dalla Poggiali”, scrive la Corte in un passaggio delle 253 pagine di sentenza. “Una vicenda processuale molto complessa – ha chiarito il presidente della Corte nonché estensore della motivazioni Stefano Valenti, in pensione da fine 2021 – che come tale “espone a un serio rischio di disorientamento”. Del resto si trattava del sesto grado di giudizio, un appello-ter insomma: in primo grado la Corte d’Assise di Ravenna aveva condannato all’ergastolo l’imputata poi assolta in altrettanti appelli a Bologna sconfessati da altrettante Cassazioni a Roma. “Se nel testo della relazione” il consulente tecnico della Procura – si legge nelle motivazioni – “avesse avuto cura di chiarire meglio i confini, invero minimali, del consenso del suo metodo, si sarebbero probabilmente evitati i cinque gradi di giudizio e forse anche lo stesso rinvio a giudizio”. Inoltre “gli stessi autori dello studio “hanno fatto ricognizione dei loro errori ammettendoli ed emendandoli con uno studio del 2020”. Tanto che se la consulenza fosse stata affidata ai medesimi esperti nel 2021, “il risultato sarebbe stato neutro”.
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Esibizione Frecce tricolori sulla costa di Giovinazzo-Molfetta
La Pattuglia acrobatica sarà domani a Bari per festa San Nicola
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BARI
07 maggio 2022
19:31
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La Pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare si è esibita questo pomeriggio sullo specchio di mare dinanzi a Giovinazzo e Molfetta, nel nord barese e domani pomeriggio sarà a Bari in occasione dei festeggiamenti per San Nicola, patrono della città.
Malgrado il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, all’esibizione hanno assistito migliaia di persone.
In serata il sindaco di Bari, Antonio Decaro riceve a Palazzo di città per un saluto di benvenuto i piloti della Pattuglia acrobatica accompagnati dal generale Frigerio, comandante della 3a Regione aerea. All’incontro sono presenti anche i sindaci di Giovinazzo e Molfetta.
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Spaccia in scuola moda a Firenze, denunciata addetta pulizie
Scoperta dai vigili urbani 40enne, acquirenti confermano ‘giro’
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:38
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Usava i locali all’interno della scuola di moda di Firenze dove lavorava come addetta delle pulizie per organizzare festini a base di alcool e matanfetamine ma è stata scoperta e denunciata dalla polizia municipale.
Così una 40enne delle Filippine scoperta dai vigili del reparto antidroga in zona San Lorenzo mentre hanno assistito allo scambio droga-denaro tra la donna, arrivata in monopattino, e un connazionale.
Recuperata la sostanza, ricostruisce Palazzo Vecchio, gli agenti si sono resi conto che si trattava di una dose di shaboo, droga sintetica del tipo metanfetamine che crea forte dipendenza. La donna ha dichiarato di provenire da una scuola di moda dove lavora come addetta alle pulizie ma non ha voluto accompagnare gli agenti sul posto. Questi hanno individuato l’istituto e contattato il preside per farsi aprire.
Mentre stavano aspettando hanno visto uscire dal portone un uomo, anche lui filippino che, alla vista degli agenti, si è liberato di alcune dosi di shaboo. L’uomo è stato fermato e ha detto ai vigili di aver appena acquistato la droga dalla sua connazionale addetta alle pulizie nella scuola, come aveva già fatto altre volte. E così ha confermato la versione del primo cliente. Non solo: entrati all’interno gli agenti hanno sorpreso due donne che hanno ammesso di essere lì per cenare e bere qualcosa insieme alla loro amica. Nella perquisizione del vano messo a disposizione della 40enne sono stati trovati, oltre a numerose bottiglie di birra e resti di cibo, altre tre dosi di shaboo, un bilancino di precisione e, ben nascosto, materiale per il confezionamento della droga.
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Terremoti: sciame vicino a Firenze, scossa più alta 2.0
Epicentri sono nella stessa zona di sisma del 3 maggio
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:42
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Sciame sismico dopo le 18 vicino a Firenze con scosse che hanno avuto epicentro nella stessa zona fra Impruneta e San Casciano Val di Pesa, a sud della città.
E’ di magnitudo 2.0 la scossa più forte registrata alle 18.13 dagli strumenti dell’Ingv a una profondità di 7 km.
Altre scosse minori e successive ci sono state in sequenza: magnitudo 1.6 alle 18.36, 1.2 alle 18.40, 1.5 alle 18.51 e 1.8 alle 18.52, tutte a 7 km di profondità tranne la quarta.
I movimenti tellurici sono stati avvertiti dagli abitanti dell’area, la stessa dove ci sono stati gli epicentri dei terremoti da 3.7 e da 3.5 del pomeriggio e della sera del 3 maggio. Gli epicentri sono situati nel comune di San Casciano Val di Pesa, tra l’abitato di Mercatale e il fiume Greve in un’area boschiva con pochi edifici rurali.
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Anziana trovata morta nel suo appartamento a Udine
L’ha scoperta il figlio; ha numerose ferite da arma da taglio
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UDINE
07 maggio 2022
20:02
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Lauretta Toffoli, 74 anni, residente a Udine, è stata ritrovata priva di vita dal figlio all’interno del suo appartamento al secondo piano di un condominio Ater.

La donna era seminuda e presentava diverse ferite da arma da taglio.

Sul posto sono intervenuti i sanitari, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia, con la Scientifica.
Secondo quanto afferma il figlio, dall’abitazione sono spariti televisori e altri averi dell’anziana.
Da quanto si apprende, dopo la perizia del medico legale, il delitto potrebbe risalire alla notte scorsa.
Il figlio dell’anziana è stato condotto in Questura per ricostruire l’accaduto.
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Sicurezza: rimosse ‘camere da letto’ sotto Parterre Firenze
Comune ha ripreso possesso dei locali occupati da homeless
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FIRENZE
07 maggio 2022
20:07
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Erano state trasformate in camere da letto abusive con tanto di materassi, fornelli, lampade e mobili alcune aree attualmente non utilizzate del Parterre di Firenze, in piazza della Libertà.
Ora, fa sapere Palazzo Vecchio, il personale della polizia municipale è intervenuto per liberare i locali, insieme ai servizi tecnici, e ha ripreso possesso degli spazi ripristinando le serrature delle porte di accesso.
Sono poi intervenuti i mezzi Alia per la raccolta del materiale e dei rifiuti. Le immagini diffuse dal Comune in rete civica mostrano un’area di grave degrado sociale. Nei vani di servizio alla struttura, ma anche all’aperto, hanno vissuto senza la minima sicurezza personale e igienico-sanitaria occupanti abusivi che hanno allestito degli accampamenti per dormire. Masserizie, arredi improvvisati, sporcizia sono stati trovati e rimossi nell’operazione conclusa venerdì.
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Frecce Tricolori: Decaro, ‘gioia dopo dolore pandemia e guerra’
Il sindaco di Bari ha ricevuto a Palazzo di Città i piloti PAN
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BARI
07 maggio 2022
20:11
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“Sono stati anni difficili, in cui la città ha fatto i conti con la paura, il dolore, le perdite e le rinuncia ai suoi riti e alle sue tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti per San Nicola.
E proprio mentre pian piano ci liberavamo da queste paure e cominciavamo ad intravedere la speranza di una ritrovata libertà e spensieratezza ci siamo ritrovati a dover fare i conti con una nuova paura.
Quella della guerra. Una guerra che ci tocca tutti, che ci sconvolge e rende ancora più speciale questa occasione. A San Nicola, santo venerato in tutto il mondo, capace di unire popoli e religioni, affidiamo il nostro messaggio di speranza e di pace affinché cessino il fuoco e le morti. Così che il rombo dei motori dei velivoli che domani sorvoleranno i nostri cieli richiami nelle nostre menti solo pensieri di gioia e di orgoglio per la grande eccellenza italiana che questi piloti e le loro gesta rappresentano”. Lo ha detto il sindaco di Bari accogliendo a Palazzo di Città i piloti della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, guidati dal Colonnello Stefano Vit, che domani si esibiranno nel cielo di Bari in occasione della festa patronale. All’incontro ha partecipato anche il generale Silvano Frigerio della Terza Regione Aerea. “La città – ha detto Decaro – vi attendeva con grande entusiasmo e voglia di tornare a vivere un momento di festa”.
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Covid: in Fvg 731 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 3, in altri reparti restano 160
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TRIESTE
07 maggio 2022
20:43
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Oggi in Fvg su 3.427 tamponi molecolari sono stati rilevati 210 nuovi contagi (6,13%); sono inoltre 3.571 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 521 casi (14,59%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti restano 160.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,10%); oggi si registrano 6 decessi, persone di età comprese tra i 74 e 93 anni.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.038, con la seguente suddivisione territoriale: 1.257 a Trieste, 2.372 a Udine, 953 a Pordenone e 456 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 368.485 persone, di cui: 79.984 a Trieste, 153.764 a Udine, 87.890 a Pordenone, 41.228 a Gorizia e 5.619 da fuori Regione. Si segnala che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 2 infermieri e di 3 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un ausiliario, 7 infermieri, un medico, 2 operatori socio sanitari, un’ostetrica, uno psicologo e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 medici e un operatore socio sanitario.
Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 14 ospiti e 8 operatori.
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Bufera sulla stilista Franchi, ‘assumo donne solo over 40’
‘Niente giovani per paura che abbiano figli’, Twitter si ribella
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07 maggio 2022
20:53
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“Parole becere”.
“Welcome to Medioevo”.
Sono alcuni dei commenti al video di un’intervista rilasciata in un incontro organizzato da Il Foglio dalla stilista Elisabetta Franchi, che ha rivelato di non assumere donne giovani per il timore che possano avere figli. “Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta – ha detto l’imprenditrice rispondendo a una domanda sul rapporto donne-lavoro -. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato su uomini perché…”.
“Va fatta una premessa – ha quindi proseguito -: oggi le donne le ho messe ma sono anta, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante”. Tantissimi i commenti sdegnati su Twitter. “Elisabetta Franchi (per giunta donna, madre di due figli e imprenditrice) – scrive un utente – ci spiega che noi donne non possiamo assumere ruoli importanti perchè sia mai che all’improvviso decidi di sposarti e rimanere incinta”. “Grazie Elisabetta Franchi – scrive un altro – per ricordarci con un esempio lampante che la categoria oppressa contiene a sua volta gli oppressori e che pensare il contrario sia purtroppo più logico che realistico”. “Perché non si sta parlando di questo abaco ad anelli di vergogna firmato Elisabetta Franchi?”, è la reazione di un altro iscritto sul social.
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Alpini: partito lo sfilamento su lungomare di Rimini
Presenti ministri Guerini, Colao, D’Incà e il generale Figliuolo
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08 maggio 2022
10:22
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È partito puntuale alle 9 lo sfilamento degli Alpini sul lungomare di Rimini in occasione della 93ma adunata nazionale.
Migliaia le persone che già di prima mattina attendevano il passaggio delle Penne Nere lungo il tracciato di due chilometri.

In tribuna d’onore sono presenti, fra gli altri, il presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao e quello per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà mentre il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e i generali Francesco Figliuolo e Claudio Graziano hanno sfilato accompagnando il labaro dell’associazione nazionale Alpini assieme al presidente delle Penne Nere, Sebastiano Favero prima di raggiungere anch’essi il loro posto in tribuna. Il passaggio degli Alpini sul lungomare andrà avanti per tutta la giornata a concludere l’adunata.
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Ragazzo di 14 anni ferito in lite in bowling nel Napoletano
Ferita da arma da taglio e trauma. Non è in pericolo di vita
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NAPOLI
08 maggio 2022
10:27
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Ieri sera un 14enne è stato ferito durante una lite tra ragazzini all’interno del bowling a Casoria.
Ancora poco chiare le motivazioni.
Il14enne ha riportato una ferita da arma da taglio al torace ed un trauma cranico. E’ stato trasportato al Cardarelli dove rimane in osservazione, non in pericolo di vita. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della compagnia di Casoria.
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Giovane accoltellato da due coetanei in strada a Milano, è grave
Non è in pericolo di vita. Aggressione in corso Buenos Aires
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MILANO
08 maggio 2022
10:54
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Un giovane di 27 anni, originario della Toscana, è stato aggredito e accoltellato da due coetanei nella notte mentre camminava in corso Buenos Aires, una delle vie più frequentate per lo shopping a Milano, ed è stato portato al Policlinico in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

A dare l’allarme, una decina di minuti prima dell’una, sono stati alcuni passanti.
Secondo la prima ricostruzione della polizia di Stato, il ragazzo mentre stava passeggiando, è stato avvicinato da due sconosciuti, italiani e più o meno della sua stessa età, i quali, a suo dire, senza un motivo vero e proprio, prima lo hanno colpito con un pugno violento e poi con due coltellate, una al fianco sinistro e l’altra nella parte bassa dell’addome.
I due aggressori sono poi fuggiti mentre lui è stato trasportato in ospedale dove resterò ricoverato per almeno una decina di giorni.
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Auto fuori strada all’alba, muore militare 20enne nel brindisino
Era in servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce
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BARI
08 maggio 2022
11:43
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Un militare dell’Esercito, Davide D’Amico, di 21anni, è morto questa mattina a Ceglie Messapica (Brindisi) in un incidente stradale avvenuto all’alba.
Il giovane, residente a Villa Castelli (Brindisi), transitava lungo la Sp 24 a bordo di una Ford Fiesta quando ha perso il controllo dell’auto, sfondando il guard rail, e schiantandosi contro due alberi di ulivo dopo un volo di alcuni metri.

L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 5: sul posto sono intervenuti i carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale.
All’arrivo dei soccorsi il giovane era già morto. Le operazioni di recupero del mezzo sono andate avanti per ore sulla provinciale, con l’intervento anche di una gru dei Vigili del Fuoco. D’Amico prestava servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce.

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Guerini, a Ucraina anche armi per neutralizzare postazioni
‘Al solo scopo difensivo e per proteggere le città’
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05 maggio 2022
16:09
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“Sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.
Successivamente il ministero ha precisato che il riferimento è a “munizionamenti a cortissimo raggio funzionali al solo scopo difensivo e per proteggere città e cittadini”.
Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.

Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.

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Alpini: partecipa all’adunata a 105 anni
Combatté in Russia, ‘sono stato fortunato’
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RIMINI
08 maggio 2022
12:18
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Giovanni Alutto è nato il 15 novembre 1916 ed è il decano degli alpini.
Non è voluto mancare allo sfilamento sul lungomare di Rimini in occasione dell’adunata nazionale delle penne nere.
“La desideravo, sono due anni che l’aspettavo. Ho 105 anni, potrebbe essere l’ultima per me. Per me è tanto”, ha detto a margine dell’evento prima di raggiungere il palco d’onore. Alutto è sopravvissuto alla campagna di Russia della seconda guerra mondiale.
Ma non solo. Ha combattuto “dal fronte occidentale all’Albania. E poi da ultimo in Russia”, ha ricordato. “Avevo una piccola responsabilità perché ero sotto ufficiale, era il mio lavoro da fare”. La sua è una lunga vita piena di ricordi.
“Sono nato con la camicia, sono nato fortunato. Ho fatto tutto.
Sono sempre stato bene”, ha detto. Oggi per partecipare all’adunata “ho avuto l’onore che i militari mi sono venuti a prendere”.
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Anziana trovata morta:fermato vicino casa,era ai domiciliari
Ieri pomeriggio era stato arrestato per evasione
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UDINE
08 maggio 2022
12:38
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Un vicino di casa di Lauretta Toffoli, l’anziana di 74 anni trovata morta ieri nel suo appartamento a Udine, è stato fermato dalla Polizia.
Si tratta di Vincenzo Paglialonga, 40 anni, residente nello stesso stabile della vittima.
Ieri, poco prima di mezzogiorno, l’uomo era stato arrestato dalle Volanti per evasione dagli arresti domiciliari.
Nel pomeriggio, dall’attività di polizia giudiziaria sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti. L’uomo, interrogato in tarda serata, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si trova in carcere.
L’anziana è stata trovata morta nel suo appartamento, al secondo piano di una palazzina Ater, in via della Valle. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio di ieri, è stato il figlio, che si era recato in visita alla madre.
Secondo una ricostruzione, la donna è stata rinvenuta seminuda. Il corpo presentava diverse ferite da taglio.
La zona è stata quindi isolata dalle forze dell’ordine per rilievi e accertamenti, svolti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura di Udine.
Nel novembre 2019 l’anziana era stata aggredita dal figlio, che l’aveva accoltellata all’addome. L’uomo aveva poi chiamato il 112 ed era stato immediatamente arrestato con l’accusa di tentativo di omicidio: l’anno successivo, però, era stato assolto in quanto dichiarato incapace di intendere e di volere, come aveva stabilito una perizia psichiatrica.
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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A Sirolo prima targa in Italia per spia Gb,’angelo di Churchill’
‘Jicky’ operativa in Francia occupata, poi antiquaria al Conero
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SIROLO
08 maggio 2022
12:43
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Svelata a Sirolo (Ancona) una targa in memoria di Hazel Juvenal-Smith (1913-2011), nota a tutti come Jicky, ma in realtà “agente dei Servizi Segreti di Sua Maestà Giorgio VI nel governo di guerra di Winston Churchill”, probabilmente la prima iniziativa pubblica in Italia dedicata ad una spia britannica.

Che per altro non fu operativa nel nostro Paese, ma a Parigi, in clandestinità durante l’occupazione nazista.
Rimase in Francia anche dopo la fine della guerra, sposandosi con un rappresentante della famiglia Hermes, fondatrice dell’omonima maison, per poi trasferirsi sulla Riviera del Conero, dove visse indisturbata per 50 anni, con un negozio di antiquariato a Numana e una casetta a Sirolo, dove è stata apposta la targa. A scoprirla un diplomatico dell’Ambasciata Britannica e Pascale Mussard, discendente di Thierry Hermes, e co-direttrice artistica del gruppo del lusso, che ha vissuto con Jicky da ragazzina. Sulla scorta di diari e agende, la storia di Hazel-Jicky e’ raccontata nel libro “L’angelo di Churchill” di Nicoletta Maggi, a cui la donna diede lezioni di inglese a Sirolo, raccontandole, quando era ormai anziana, la verità sulla sua vita, cominciata come giovane aristocratica, poi arruolata nei servizi segreti e impegnata in una sezione civile, gente scelta per competenze specifiche: nel caso di Jicky la sua esperienza come grafologa, “ma fu anche esperta di piccioni viaggiatori – ha raccontato Maggi prima della cerimonia -, una sezione oggi presieduta dalla Regina Elisabetta”. A volere la targa il Circolo Culturale di Sirolo. “E’ giusto ricordare questa eroina della Seconda Guerra Mondiale, fu catturata e torturata dai nazisti mentre era incinta – ha osservato Maggi – e con lei tante donne e uomini che si sono sacrificati per la libertà e la democrazia”. Alla cerimonia anche Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill, di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
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Leo Gassman, ‘non dimenticherò urla di questa ragazza’
Il papà Alessandro sui social, sono fiero di te
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08 maggio 2022
13:26
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“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”.
Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso.
“Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia 4 figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
13:31
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.
Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
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‘Sono stata molestata’, ragazza soccorsa da Leo Gassman
Giovane ha deciso di non sporgere denuncia,verifiche su racconto
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ROMA
08 maggio 2022
13:50
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È al vaglio degli investigatori il racconto di una giovane, soccorsa a Roma dal cantante Leo Gassman, che ha detto di essere stata molestata da uno sconosciuto.
Secondo quanto si è appreso la ragazza non avrebbe sporto denuncia.
Leo Gassman, che si trovava con alcun amici, l’ha soccorse alle 4 di mattina in via di Portonaccio, zona est della Capitale, cercando di rassicurarla dopo che l’aveva notata da sola a piangere. La ragazza ha raccontato che un uomo l’aveva molestata ma era riuscita però a scappare e mettersi in salvo.  La ragazza è stata portata per accertamenti al policlinico Umberto I, dove qualche ora dopo è stata dimessa. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Salario.
“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”. Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso. “Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.

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Sindaco Rieti, “‘boia chi molla’ è un motto non un reato”
‘Detto perchè invitava a non desistere in campagna elettorale’
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08 maggio 2022
14:48
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“”Boia chi molla” è un motto, radicato nella storia d’Italia, non un indizio di reato.

Pronunciarlo in un intervento nel quale si esorta a non desistere un attimo dal fare campagna elettorale rappresenta la conclusione sintetica di un discorso e non è un invito alla sollevazione popolare o alla discriminazione di chicchessia”.
A dirlo è il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.

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In 10 anni oltre 1,7 mln over 55 al lavoro in più
Eurostat, 11,6 mln nell’Ue con riforme pensioni e invecchiamento
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08 maggio 2022
12:31
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In Italia lavoravano nel 2021 in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima.
E’ quanto emerge dalle ultime tabelle Eurostat sull’occupazione secondo le quali nell’Ue nello stesso periodo l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11 milioni di unità.
Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).
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ESC: Il Volo, non fu facile superare immagine dei bimbi prodigio
Ospiti a finale Eurovision. “Abbiamo avuto la vita che volevamo”
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08 maggio 2022
14:35
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Da più di dieci anni portano in giro per il mondo il Bel Canto, “patrimonio musicale ma anche culturale del nostro Paese”.
Il Volo (Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto) non poteva non essere ospite dell’Eurovision Song Contest a Torino: nella serata finale, del 14 maggio, salirà sul palco del Pala Olimpico con Grande Amore, il brano con cui vinsero il Festival di Sanremo nel 2015 e con cui si piazzarono terzi alla manifestazione europea (ma risultando primi nel televoto del pubblico).

“Fu una grande soddisfazione esserci. Il risultato finale non significò granché. Non ci interessano le scelte politiche o i ragionamenti, l’obiettivo finale è arrivare al pubblico. E di quello siamo stati molto orgogliosi. In fondo, è come laurearti con 110 e lode: se devi entrare nel mondo del lavoro, ci entri anche con 90”, raccontano i tre ragazzi, che dal 2015 hanno continuato con successo a portare la loro musica in Europa, America, Asia sulla scia di grandi cantanti che li hanno preceduti come Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. La vittoria al Festival e il successo all’Eurovision segnarono anche un passaggio importante per la loro crescita. “Non è stato facile distaccarsi dal concetto di bambini prodigio – raccontano -: abbiamo dovuto vincere Sanremo per avere un’immagine più matura artisticamente parlando”.
A Torino non si potrà dimenticare ciò che sta succedendo in Ucraina. “Queste manifestazioni sono la voce del pubblico, che implorano la pace. Ed è giusto e doveroso che personaggi noti si facciano portavoce. Noi lo stiamo facendo”. Loro in Russia e Ucraina ci sono stati con i loro concerti: difficile ora pensare se tornare o meno in quei Paesi: “Valuteremo, adesso ogni scelta sarebbe irrazionale e istintiva. Abbiamo fan in Ucraina come in Russia, non tutti i russi sono colpevoli. Siamo vicini a tutti quelli che soffrono, a prescindere dalla nazionalità”.
Intanto dal 15 maggio Il Volo riprenderà il tour mondiale che partirà da Barcellona e li vedrà protagonisti in Europa per tutta l’estate e poi da settembre in Canada e Nord America.
Tappe anche in Italia, a partire dal 3 e 4 giugno all’Arena di Verona (e poi tra le altre Taormina, Ferrara, Torre del Lago, Ostuni, Brescia).
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Bono e The Edge a Kiev, concerto nella metropolitana
‘Sunday Bloody Sunday’ nel tunnel di Khreshchatyk
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08 maggio 2022
14:43
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Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 sono arrivati a Kiev e intorno alle 13 italiane hanno improvvisato un concerto nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk.
Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: ‘Sunday Bloody Sunday’, ‘Desire’ e ‘With or without you’.
L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.
“La gente in Ucraina non sta combattendo solo per la vostra libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà”, ha detto Bono durante una pausa. Il cantante ha anche fatto riferimento ai conflitti passati in Irlanda e ai problemi con un vicino più potente. “Preghiamo che possiate godere presto di un po’ di quella pace”, ha detto Bono. A un certo punto, Bono ha invitato un soldato ucraino a cantare insieme con lui. L’esibizione è avvenuta davanti a una piccola folla di fan, compresi i membri delle forze armate ucraine vestiti in tenuta militare.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia quattro figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
14:16
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.  Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

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DALLE 15:05 DI GIOVEDÌ 07 APRILE 2022

ALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022. IL PROSSIMO AGGIORNAMENTO DI CRONACA COMPLETERÀ QUESTO ARTICOLO

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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:05
AGGIORNATO ALLE
15:31
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.   MONDO

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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

Resti umani trovati nel Modenese, diffuse foto di vestiti
Abiti da donna e un orecchino, inquirenti chiedono aiuto
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BOLOGNA
07 aprile 2022
15:38
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Carabinieri e Procura di Modena diffondono le immagini di quanto ritrovato vicino ai resti umani, un teschio e alcune ossa in un telo di cellophane, rinvenuti sabato 2 aprile sull’argine sinistro del torrente Tiepido, a Torre Maina di Maranello, chiedendo a chiunque fosse in grado di riconoscerli di contattare il comando provinciale.

In particolare si tratta una maglietta a maniche lunghe bianche con delle stampe, un maglione dolcevita nero, un reggiseno rosso e un orecchino in oro giallo, effetti personali che fin da subito hanno fatto propendere per il sesso femminile del cadavere.
Al momento non ne è nota l’identità e si stanno svolgendo gli accertamenti medico-legali. La Procura guidata da Luca Masini chiede di contattare, in caso di informazioni utili, il comando ai numeri 059/3166065 e 059/3166111.
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Ponte Genova:legali Castellucci, accuse cadranno come foglie
“Rinvio era scontato, adesso speriamo in giusto processo”
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GENOVA
07 aprile 2022
15:45
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“Non avevamo dubbi su questo esito che purtroppo ci appariva scontato.
Riteniamo che nonostante il lungo sforzo motivazionale del giudice in realtà le questioni che erano alla base delle nostre ragioni siano rimaste inalterate quindi i problemi procedurali che si sono manifestati restano e saranno oggetto di altre discussioni”.

Così gli avvocati dell’ex ad Giovanni Castellucci, Giovanni Paolo Accinni e Guido Carli Alleva dopo il rinvio a giudizio per il crollo del ponte Morandi. “Per il resto ora ci sarà il dibattimento – continuano – e confidiamo che in dibattimento tutto si possa svolgere secondo il principio del giusto processo, in contraddittorio tra accusa e difesa e siamo fiduciosi del fatto che molte cose emergeranno e riequilibreranno finalmente la visione dei fatti che ci pare a senso unico”.
“Le vittime vanno tutelate e gli innocenti vanno protetti.
Finora questo processo si è rifiutato di proteggere gli innocenti, se il dibattimento sarà come noi confidiamo l’inizio di un processo giusto, il teorema accusatorio nei confronti di Castellucci si conformerà essere una foglia di autunno tremula che cadrà”, hanno concluso.
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Ponte Genova: Possetti, siamo molto soddisfatti
Presidente Comitato ricordo vittime, ‘è arrivata una conferma’
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GENOVA
07 aprile 2022
15:47
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“Oggi è arrivata la conferma di quello che noi sosteniamo da tutto questo tempo.
Per questo ovviamente siamo molto soddisfatti”.
Lo ha dichiarato Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime del ponte Morandi, mentre è ancora in corso l’udienza preliminare per il crollo di ponte Morandi. “Ora torno dentro – dice – perché voglio ringraziare i pubblici ministeri”. Soddisfazione anche per la decisione del gup Paola Faggioni di lasciare sotto sequestro i reperti ma consentendole lo spostamento: “in questo modo potremo realizzate il parco della memoria e questo è molto importante”.
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In Toscana codice giallo per vento e mareggiate
Esteso a domani, venerdi’ 8 aprile
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FIRENZE
07 aprile 2022
15:48
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E’ stato esteso a domani, venerdi’ 8 aprile il codice giallo per vento e mareggiate in Toscana.

Il forte vento di libeccio, annunciato ieri dal pomeriggio di oggi, continuera’ a soffiare sulla Toscana anche domani.
E’ atteso infatti un ulteriore rinforzo dei venti da sud-ovest, con le raffiche più forti previste sull’arcipelago a nord di Capraia e sui crinali dell’appenino e versanti sottovento, ma – di minore intensità – anche lungo la costa settentrionale, sulle zone collinari centrali e settentrionali e localmente in pianura. Moto ondoso in aumento, in particolare al largo.
Per questi motivi la Sala operativa conferma il codice giallo anche per la giornata di domani.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE! VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Covid: in aumento in Campania i ricoveri nelle intensive
Cresce tasso positività. Meno ricoveri ordinari. Altri 6 morti
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NAPOLI
07 aprile 2022
15:52
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In aumento i ricoveri in terapia intensiva e il tasso di positività per il Covid.
Secondo i dati del bollettino regionale della Campania, i positivi di oggi sono 7.435 su 41.316 test con una quota del 17,99%, in aumento rispetto al 17,47% di ieri.
6 le nuove vittime I ricoverati in terapia intensiva sono 36, a fronte dei 31 precedenti, mentre i posti in degenza occupati passano da 725 a 720.
I positivi all’antigenico sono 6.487, quelli al molecolare 948.
I test antigenici effettuati sono stati 31.165, i molecolari 10.151.
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Covid: Calabria, dopo settimane in calo i casi attivi
Oggi 2.326 contagi e 8 vittime, tasso positività al 20,39%
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CATANZARO
07 aprile 2022
16:10
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Tornano a scendere, dopo settimane col segno +, i casi attivi al Covid 19 in Calabria.

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono +2.326 con un tasso di positività del 20,39% e le vittime 8 con il totale che sale a 2.356.
Oggi, però, i guariti giornalieri sono superiori ai nuovi casi, 2.528. I casi attivi, dunque, scendono di 210 (80.006) e gli attualmente positivi di 203 (79.645). Sul fronte ospedaliero, nel saldo tra ingressi ed uscite, si registrano 4 ricoverati in meno in area medica (343) e 3 in meno in terapia intensiva (18). Ad oggi, secondo i dati giornalieri comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.738.416 con 313.551 positivi.
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Covid: contagi ancora in calo ma altri 4 morti in Sardegna
I nuovi casi sono 1.780, il tasso di positività scende al 16,2%
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CAGLIARI
07 aprile 2022
16:10
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Contagi da Covid ancora in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove però si registrano altri 4 morti.
I nuovi casiaccertati sono 1.780 (-209), di cui 1.430 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.963 tamponi per un tasso di positività che scende al 16,2% contro il 17,9 dell’ultimo rilevamento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (+1), quelli in area medica 311 (-12). Scendono i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.748 (-202).
I decessi: una donna di 82 anni e un uomo di 83 residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 90 e 91 della provincia di Sassari.
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Covid: in E-R 4.942 nuovi casi, 94% over 12 è vaccinato
In aumento i ricoveri, altri 15 decessi in regione
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BOLOGNA
07 aprile 2022
16:14
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Sono 4.942 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, su 23.267 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, età media 44 anni.
Aumentano i ricoveri: i pazienti attualmente nelle terapie intensive sono 39 (uno in più da ieri), mentre negli altri reparti Covid ci sono sono 1.241 degenti (19 in più).
Altri 15 i decessi con Covid. Dal bollettino quotidiano della Regione emerge inoltre che il 94% della popolazione con più di 12 anni ha completato il ciclo vaccinale.
Complessivamente i casi attivi sono 56.795 (+441), il 97,7% in isolamento domiciliare.
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Esercito: Taurinense compie 70 anni, al via celebrazioni
Brigata impegnata in Italia e all’estero con 5mila soldati
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TORINO
07 aprile 2022
16:16
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Con la cerimonia di oggi alla caserma Montegrappa di Torino, sono iniziate le celebrazioni del settantesimo anniversario della Brigata Alpina Taurinense, che nell’aprile 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi.
Di fronte allo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra, erano presenti il governatore Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba, il Comandante della Taurinense, generale Nicola Piasente e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.

I sette decenni di storia della Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità. Ne fanno parte 5 mila uomini e donne, che prestano servizio in otto reparti. Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, attualmente la Brigata è impegnata in Lettonia con la Nato e in Norvegia, mentre in Italia contribuisce all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località.
Le iniziative per celebrare i 70 anni della Taurinense proseguono numerose.
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Martina Rossi: dichiararono falso, faranno volontariato
I due amici verseranno 1.500 euro a testa ad associazione
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GENOVA
07 aprile 2022
16:42
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Faranno 280 ore a testa di volontariato Federico Basetti ed Enrico D’Antonio, i due amici accusati di avere depistato le indagini sulla morte di Martina Rossi, la studentessa genovese morta a Palma di Maiorca nel 2001 dopo essere precipitata dal balcone mentre cercava di sfuggire a un tentativo di stupro.
Per quella morte sono stati condannati in via definitiva a tre anni Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi.
Al termine delle ore di volontariato il reato si estingue.
Basetti e D’Antonio hanno scritto una lettera ai genitori di Martina con la quale hanno preso le distanze da Albertoni e Vanneschi. I due si sono detti rammaricati per quanto successo e di avere sbagliato perché erano giovani. Hanno anche offerto 1.500 euro a testa da devolvere a una associazione che si occupa di violenza contro le donne.
Secondo la Cassazione Martina morì nel tentativo di fuggire a uno stupro. Vanneschi e Albertoni sono stati condannati per tentata violenza sessuale mentre è andata prescritta l’accusa di morte come conseguenza di altro reato. Gli investigatori spagnoli avevano sbrigativamente chiuso le indagini come suicidio ma grazie alla tenacia dei genitori di Martina, assistiti dall’avvocato Stefano Savi, e all’allora pm Biagio Mazzeo le indagini erano state portate avanti a Genova e avevano scoperto che la studentessa era stata aggredita.
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Casino Ludovisi: asta ancora deserta, prezzo sarà ribassato
Il prezzo di base era stato fissato a 282 milioni di euro
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07 aprile 2022
17:02
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E’ andata ancora deserta l’asta per il Casino Ludovisi.
“Nessuno ha presentato offerte: adesso il giudice farà un provvedimento con il quale fisserà la data di una nuova asta con un prezzo ribassato”, precisa l’avvocato Stefano Pantalani.

Il prezzo di base dell’asta era stato fissato a 282 milioni di euro circa.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
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07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Covid: 69.596 nuovi positivi, 150 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 5 pazienti in più nelle intensive
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07 aprile 2022
18:03
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Sono 69.596 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 69.278.
Le vittime sono invece 150, stabili rispetto alle 150 di ieri.
Sempre il ministero riporta 469.803 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 461.448. Il tasso di positività è al 14,8%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 471 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 65. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.078, ovvero 86 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid, invece, sono 1.253.056, 20.801 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.106.066 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.402. I dimessi e i guariti sono 13.692.608, con un incremento di 90.774 rispetto a ieri.
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Cucchi: 8 carabinieri condannati per depistaggi
5 anni a gen. Casarsa e 1 anno e tre mesi a col. Sabatino
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08 aprile 2022
19:09
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Otto condanne nei confronti di altrettanti carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il giudice del tribunale monocratico ha inflitto, tra gli altri, 5 anni al generale Alessandro Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino.
Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contestano i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia
“Sono sotto shock. Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno. Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo. E le persone che ne sono stati la causa, i responsabili, sono stati condannati”, lo ha detto Ilaria Cucchi dopo la sentenza.
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Incidenti sul lavoro nel Cuneese, due vittime in poche ore
Salgono a 11 i morti dall’inizio dell’anno in Piemonte
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TORINO
07 aprile 2022
19:45
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Due vittime sul lavoro in altrettanti incidenti oggi pomeriggio nel Cuneese.
Si tratta di un operaio sessantenne, morto cadendo dall’impalcatura di un cantiere di una casa in ristrutturazione in frazione Sant’Anna a Roascio, nell’Alta Langa, e di un operaio cinquantenne rimasto schiacciato in un una macchina insacchettatrice in una cava di Villanova Mondovì.

Le due tragedie a una trentina di chilometri di distanza, più o meno alla stessa ora. Fatale per il muratore morto a Roascio un volo nel vuoto da almeno sei metri di altezza. L’uomo è morto sul colpo: secondo una prima ricostruzione era solo nel cantiere. Poco dopo alla Roalfix, multinazionale che si occupa di prodotti per l’edilizia, la seconda vittima.
In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spresal, Sale così a undici da inizio anno, in Piemonte, il numero delle vittime del lavoro. Proprio oggi sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio a Novi Ligure (Alessandria) i funerali di Davide Scanio, l’operaio 32enne di un’azienda di imballaggi di Arquata Scrivia (Alessandria) morto sul lavoro il primo aprile. A fine messa gli amici in attesa sul sagrato hanno fatto rombare le moto, un omaggio alla grande passione della vittima per le due ruote.
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Cadavere nel Po: donna uccisa meno di un mese fa
Nel borsone con il cadavere rinvenuta maglia di colore viola
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ROVIGO
07 aprile 2022
20:00
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C’era anche una maglia viola nel borsone che custodiva il cadavere della donna, ancora senza identità, affiorato due giorni fa nelle acque del Po, vicino ad Occhiobello (Rovigo).
Una maglia di tessuto, senza paillettes, come invece riportavano in queste ore alcune indiscrezioni sulla stampa.
A trovare la sacca, molto capiente, sono stati lunedì mattina due tecnici dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po). “La borsa – ha riferito il tecnico Aipo, Davide Martini – era strappata, mi sono avvicinato, ho visto della pelle e ho subito chiamato i carabinieri, arrivati dieci muniti dopo. La pelle era diventata gialla”.
I primi esami medico legali hanno confermato che il corpo, trovato mutilato e privo della testa, è quello di una donna giovane, forse neppure trentenne, con pelle di carnagione chiara. Lo stato di conservazione dei resti chiusi nella sacca ha consentito al medico legale di stabilire che la data dell’omicidio risalirebbe ad un intervallo che va da una a tre settimane dalla data del ritrovamento. Il magistrato sta attendendo che sia ricavato il Dna della vittima, per incrociarlo con le banche dati delle forze dell’ordine, nella speranza che si trovi l’identità della donna.
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Donna morta a Trieste: Chi l’ha visto?, impronta sacco nero
Chiavi di casa non si trovano, un sottoscala in casa genitori
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TRIESTE
07 aprile 2022
20:11
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Su uno dei sacchi neri in cui era il corpo di Liliana Resinovich è stata trovata un’impronta, su cui si sta indagando, secondo i giornalisti della trasmissione Chi l’ha visto? andata in onda la sera del 6 aprile, segnalando che su uno dei sacchetti trovati intorno alla testa della donna è stato rilevato un Dna maschile anche se incompleto.

Il servizio televisivo indicava anche che il lavoro degli investigatori è concentrato sulle suole delle scarpe per comprendere se Liliana abbia raggiunto il luogo dove è stata trovata con le proprie gambe o se vi sia stata portata.
Anche sulla scorta dell’assenza di tracce di animali sui sacchetti e sulla salma, il servizio ipotizza che il corpo sia stato nascosto in un luogo chiuso e asciutto e trasportato poi nel bosco di San Giovanni.
La troupe, inoltre, ha compiuto un sopralluogo nel giardino della casa Ater dei defunti genitori di Liliana, ora abbandonata e non più riassegnata, inquadrando un sottoscala chiuso dove, secondo un vicino di casa, le forze dell’ordine non sarebbero mai state. Nel corso del servizio è stato ricordato che le chiavi di casa che utilizzava Liliana non siano mai state trovate.
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Bimba ritrovata, la sera della scomparsa lasciata sola in casa
Potrebbe essere stata portata via da un parente
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CAMPOBASSO
07 aprile 2022
20:33
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Nicole era nell’abitazione, mentre la mamma era fuori casa: è questa la novità che trova conferme dopo le ipotesi dei giorni scorsi, dalle indagini sulla bambina scomparsa sabato sera e ritrovata poi domenica mattina a Sant’Angelo Limosano (Campobasso).

La giovane mamma interrogata avrebbe ammesso l’allontanamento per alcuni minuti dall’abitazione che si trova nelle campagne del paese, prima avrebbe anche chiuso a chiave la porta d’ingresso.
Per questo Nicole sarebbe poi uscita dalla finestra.
Resta in piedi anche l’ipotesi che la bambina non abbia fatto tutto da sola. Qualcuno potrebbe averla fatta uscire dalla finestra e poi portata via. Al mattino dopo, quella stessa persona o un suo complice potrebbe averla fatta ritrovare. Ma chi poteva – si chiedono gli investigatori – avere interesse a compiere un gesto del genere e perché? La prima pista porterebbe a un parente che avrebbe voluto infliggere una sorta di punizione alla mamma, ma sono per ora solo ipotesi. Per questo tutti i familiari sono stati ripetutamente sentiti dagli investigatori: genitori, nonni e anche conoscenti della famiglia. Sotto esame ci sono anche i messaggi che alcuni parenti di Nicole si sono scambiati in quelle ore. Alcuni di questi sarebbero stati cancellati dalle chat di Whatsapp, ma poi recuperati dagli investigatori.

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Bimba si appella ai ladri, per favore ridatemi collana papà
‘Ho risparmiato per due anni per poterla comprare’ dice la bimba nella sua letterina
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MILANO
08 aprile 2022
12:24
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Chissà se saranno anche gentiluomini, o solo ladri, i topi d’appartamento che martedì hanno rubato a casa di una famiglia di Casatenovo, nel Lecchese.

A loro si è appellata una bambina di 8 anni che, con una letterina, chiede che le sia restituita la catenina regalata al papà “che ha un valore molto affettivo”.

La piccola, che frequenta la terza elementare, con tutto il candore della sua età ha rivolto un appello ai ladri, per riavere indietro – come si legge su Casateonline – la collanina rubata. “L’ho regalata io a mio papà, risparmiando per due anni lunghi per poterla comprare. Per favore non vi chiedo altro, fate questo per me” scrive la piccola, rivolgendosi sempre in modo gentile a chi ha rubato la collanina del suo papà, rappresentata anche in un disegno riportato in fondo al foglio a quadretti al quale ha affidato il suo appello.

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Vino fatto con lo zucchero, sequestrata cantina a Monreale
Truffa per un valore di oltre 5 milioni di euro in tutta Italia
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MONREALE
08 aprile 2022
08:18
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Il vino veniva prodotto miscelando acqua e zucchero.
I finanzieri del comando provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari dell’ispettorato repressione Frodi del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, hanno sequestrato uno stabilimento enologico con sede a Monreale (Pa) che produceva vino sofisticato.
Oltre 3 milioni e 307mila litri di vino per cui non è stato possibile tracciare l’origine e la provenienza, per un valore di 5 milioni e 160mila euro.
Nel corso delle indagini sono state effettuate perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, per bloccare le partite di prodotto adulterato distribuite dal titolare della cantina con il concorso di altri 8 soggetti accusati, tra gli altri, dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Le indagini svolte dai finanzieri della compagnia di Partinico, a tutela del consumatore e del made in Italy, hanno permesso di accertare che la cantina aveva messo in atto complessi artifizi contabili grazie all’ausilio di altre società consorelle. Queste avrebbero registrato in modo falso l’ingresso nei depositi di mosti, uve e vini per creare un’apparente legalità ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti anche mediante l’utilizzo fraudolento di zucchero.
Le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da un’azienda di Palermo – arrivavano presso la cantina di Monreale, dove veniva effettuata la miscelazione con acqua, ottenendo così un composto per la preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto ottenuto era destinato alla commercializzazione presso attività di ristorazione e privati. Grazie alle videoriprese presso la cantina e alle indagini sui cellulari degli indagati effettuate dalle Fiamme Gialle di Partinico è stato possibile accertare che, tra il 2020 e il 2021, sono stati venduti oltre 4 milioni di litri di prodotto vinoso su tutto il territorio nazionale.

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Ispezioni in galleria A10, resta deviazione Varazze-Arenzano
Nel tratto tra Varazze e Arenzano verso Savona
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GENOVA
08 aprile 2022
08:43
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Dopo un’ispezione condotta la notte scorsa all’interno della galleria Maxetti, situata nella tratta di A10 compresa tra Varazze e Arenzano verso Savona “si è reso necessario procedere con l’installazione di alcune centine che non ne consentono la riapertura nei tempi previsti”.
Il tratto doveva riaprire stamani.
Lo rende noto Autostrade per l’Italia.
Per questo motivo, “resta attiva per la giornata odierna la deviazione di carreggiata installata nel tratto compreso tra il bivio con la A26 e Varazze, in direzione Savona”. La cantierizzazione comporta anche la chiusura dell’entrata di Arenzano in direzione Savona. In alternativa è possibile utilizzare la stazione di Varazze.
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Università: concorsi truccati, arrestati padre e figlia
Lui è ex prof Policlinico Palermo;11 interdizioni e 10 indagati
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PALERMO
08 aprile 2022
09:50
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Avrebbero truccato concorsi per professori ordinari e ricercatori universitari al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo: i carabinieri del Nas hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di un ex professore e direttore del dipartimento di chirurgia del Policlinico, ora in pensione, e della figlia, chirurgo plastico all’ospedale Civico di Palermo.
Notificati anche provvedimenti d’interdizione ai pubblici uffici ,per la durata di 12 mesi, con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a 11 indagati.
Altre dieci le persone ingagate in stato di libertà.

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Sparatoria centro Trieste: in 12 chiedono patteggiare pena
Vicenda del 4 settembre. Accuse, da tentativo omicidio a lesioni
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TRIESTE
08 aprile 2022
10:14
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Le dodici persone coinvolte, a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci, hanno chiesto di patteggiare la pena.
Si tratta di dieci persone agli arresti domiciliari controllate elettronicamente attraverso un braccialetto e di due in carcere – Fatmir Bajrami e il cittadino afgano Shahem Oriakhil – tutti comunque legati in qualche modo alla famiglia di origini kosovare Islami.
Lo scrive il quotidiano Il Piccolo stamani in edicola.
Il pm titolare dell’inchiesta, Chiara De Grassi, ha accolto la richiesta e il gup Luigi Dainotti ha fissato per mercoledì 13 aprile l’udienza in Camera di consiglio per decidere se accogliere o rigettare la richiesta.
Anche le persone offese, sette, sono di origini kosovare: sei sono della famiglia Krasniqi e una della famiglia Morina; tutte difese dall’avvocato Giovanni Di Lullo. Il quotidiano Il Piccolo precisa che a una di queste è stata asportata la milza, un’altra è stata colpita da un proiettile al dorso, un’altra ancora alla caviglia, e altre due agli arti.
Sugli imputati pende l’accusa di tentativo di omicidio plurimo pluriaggravato e/o di lesioni personali volontarie plurime e pluriaggravate. A seconda delle posizioni, gli imputati hanno chiesto di patteggiare una pena a quattro anni, otto mesi e 15 giorni di reclusione (per il tentato omicidio e le lesioni, con la concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravati), a due anni e sei mesi e a due anni e quattro mesi.
L’aggressione del 4 settembre è stato l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie, dovuta all’aggiudicazione degli appalti di cantieri edili in città.
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Violentò e uccise donna: in appello chiesta conferma ergastolo
Il delitto nel gennaio 2020 in provincia di Brescia
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BRESCIA
08 aprile 2022
10:15
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Il sostituto procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo nei confronti di Andrea Pavarini, l’uomo che a gennaio 2020 a Bedizzole, nel Bresciano, violentò e uccise a calci e pugni Francesca Fantoni, 39enne affetta da un ritardo cognitivo.

“Non è necessaria una nuova perizia psichiatrica” ha aggiunto in aula l’accusa nel corso del processo d’appello a carico del 32enne.
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Svaligia villa di anziana morta il giorno prima, arrestato
In Brianza una vicina ha avvisato i carabinieri
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LIMBIATE (MONZA)
08 aprile 2022
10:21
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Ha agito approfittando della morte della proprietaria di una villa in Brianza, a Limbiate (Monza), per svaligiarla, ma é stato arrestato dai carabinieri.

L’anziana, 80 anni, é morta domenica e la sua salma era ancora nella camera mortuaria quando, lunedì sera, un topo di appartamento ne ha approfittato per svaligiare la casa.
Una vicina ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, i quali hanno sorpreso il malvivente ancora all’interno dell’abitazione mentre stava mettendo a soqquadro tutte le stanze in cerca di refurtiva. Quando ha visto i militari ha cercato di scappare da una finestra ma é stato bloccato. Identificato – è un italiano di 30 anni residente in provincia di Torino – è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato ed è stato portato in carcere a Monza.
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Ucraina: il frate da Konotop, bimbi e mamme nei sotterranei
Testimonianza del francescano, arrivano gli aiuti dell’Antoniano
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BOLOGNA
08 aprile 2022
10:24
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“Nei sotterranei del nostro convento, stiamo ospitando decine di mamme e bambini, dando loro la possibilità di mangiare e dormire in un posto sicuro.
Ci sono anche tanti anziani che non hanno potuto lasciare le loro case perché ammalati, così andiamo noi da loro per portare beni di prima necessità”.
E’ la testimonianza di fra Romualdo, francescano del convento di Konotop, in Ucraina, diffusa dall’Antoniano di Bologna che attraverso la rete ‘Operazione Pane’, è in contatto per portare aiuti.
“Le persone, oltre ad affrontare ogni giorno la paura dei bombardamenti, hanno difficoltà a trovare viveri e medicinali.
Viviamo questi difficili momenti con la speranza che tutto questo possa finire presto”, aggiunge il frate.
Una delegazione dell’Antoniano ha portato intanto cibo, beni di prima necessità e soprattutto medicine e disinfettanti, consegnati a Leopoli dove “le campane non suonano più per la messa ma solo per dare l’allarme in caso di bombardamenti sulla città”, come raccontano suor Maria e suor Chiara del convento di San Giuseppe delle suore Benedettine, destinazione finale della spedizione.
“Appena hanno aperto i pacchi con gli aiuti, i frati e le suore di Leopoli ci hanno detto: ci avete salvati”, dice fra Etjen, dell’Antoniano, che ha portato i sostegni. “La quantità di persone che cerca di lasciare il paese è enorme – aggiunge fra Etjen – al confine le code sono lunghissime. Molti uscivano dal Paese a piedi, con le valigie e c’erano tantissime mamme che portavano in braccio i propri bambini”.
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Covid: Veneto, 6.928 nuovi casi e 9 vittime
Stabili reparti ospedalieri, calano intensive
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VENEZIA
08 aprile 2022
10:30
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore con 6.928 nuovi casi Covid (a fronte dei 7.605 di ieri).
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.542.387 Sono 9 le nuove vittime della pandemia.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.243 decessi; gli attuali positivi sono 79.901. Stabili a 857 i ricoveri dei malati Covid in area medica, ma si abbassa ulteriormente quello dei pazienti in terapia intensiva, 42 (-5).
Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 1.700 dosi, delle quali 55 sono prime inoculazioni.
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Bradisismo: la terra flegrea continua a tremare
Dalla scorsa notte registrati una decina di eventi
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POZZUOLI
08 aprile 2022
10:34
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La terra flegrea continua a tremare.
A partire da ieri sera e durante la scorsa notte sono stati registrati una serie di eventi, dieci, accompagnati da boati di cui quattro sono stati avvertiti in maniera distinta dai residenti.
Alle 19,46 all’evento di magnitudo 1,3 della scala Richter alla profondità di 1300 metri localizzato nella Solfatara hanno fatto seguito nel giro di 10 minuti tre scosse tra le 23,57 e le 00,07 di magnitudo rispettivamente 1,0, profondità 2500 metri, 1,1 di magnitudo e profondità 200 metri, entrambe sul perimetro del vulcano Solfatara e la terza di intensità 1,1 e profondità 300 metri localizzata sulla litoranea tra il Rione Terra e località La Pietra. Intanto continuano senza interruzione le azioni di verifica e controllo sul territorio da parte dell’unità comunale di Protezione Civile e della polizia municipale per eventuali danni agli immobili. Al momento non si segnalano situazioni di criticità.
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Pasqua: 14 milioni di italiani pronti a partire
Federalberghi, quasi il 90% resta in Italia. Tra le mete vince il mare
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08 aprile 2022
11:17
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Saranno circa 14 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali. Di questi, 1 su 4 (24,9%) approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza.
Emerge da un’indagine di Federalberghi.
L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (28,9%), le città d’arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi che invece si recherà all’estero, vincono le grandi capitali europee (57,8%). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,06 miliardi.
Chi non andrà in vacanza lo farà per lo più motivi economici e non più per i timori legati ai contagi del Covid secondo l’indagine sulla Pasqua di Federalberghi. Il 40.1% degli intervistati, infatti, ha rivelato di non partire per questo motivo, il 28,4% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo e un altro 25% per motivi familiari.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 504 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 474 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (708 euro). Il giro di affari raggiungerà i 7,06 miliardi di euro. La gGran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (30%) e al viaggio (21,9%).
L’alloggio assorbe il 16,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 15,7%. La motivazione principale per la vacanza pasquale saranno il riposo e il relax (68%), seguiti dal divertimento (32,2%). Il 29,1% degli italiani approfitterà di questa occasione per raggiungere la propria famiglia. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono l’abitudine (14,8%) e la scoperta di posti nuovi (12,8%). Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (50,8%), escursioni e gite (37,6%), visita a monumenti (23,3%), e a musei o mostre (16,5%).
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Giustizia: Tar Puglia,ricorsi 2021 su Covid,nuova sfida Pnrr
Presidente Scafuri dedica cerimonia a vittime pandemia e guerra
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BARI
08 aprile 2022
11:18
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“Il particolarissimo momento storico, di pandemia e di guerra, fa volgere il pensiero, intriso di intensa commozione, alle troppe vittime della violenza, sulla natura e sugli uomini”.
Cosi il presidente del Tar Puglia, Angelo Scafuri, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Bari, sulle note del ‘Va, pensiero’ di Verdi.

“La celebrazione di quest’anno giudiziario – ha detto Scafuri – valga come auspicio di un ritorno celere alla normalità in un mondo migliore, nel quale continuare ad onorare la professione che abbiamo scelto, quella di rendere giustizia”. Analizzando il contenzioso 2021, il presidente ha evidenziato che “ormai il giudice amministrativo entra in ogni rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione: un rapporto che da essere tra libertà e autorità, adesso implica, con l’emergenza sanitaria, anche il difficile bilanciamento tra interessi individuali e collettivi, dalla didattica a distanza alla esenzione dall’obbligo vaccinale. Il cosiddetto diritto emergenziale ha implicato tantissimi contenziosi particolari e soprattutto molto delicati sul piano dell’equilibrio della decisione”.
“Ora con il Pnrr – ha aggiunto – si apre una nuova sfida. Non solo perché con le nuove esigenze legate ai programmi di sviluppo in pochi anni si determineranno nuovi possibili contrasti tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, ma anche perché la stessa giustizia amministrativa è chiamata a dare un contributo diretto al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr mediante una consistente riduzione del numero dei ricorsi ancora pendenti”. Quanto ai dati, il 2021 ha registrato una percentuale del 134% dei ricorsi definiti (2.076) rispetto ai nuovi introitati (1.345), con un saldo di 3.041 ricorsi pendenti.
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Valle d’Aosta vira a destra, accordo autonomisti-Lega
Verso una maggioranza a 22. Forza Italia resta fuori
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AOSTA
08 aprile 2022
11:19
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Cambia ancora la maggioranza politica che governa la Valle d’Aosta.
L’ennesimo ‘ribaltone’ si sta concretizzando in queste ore con la definizione di un accordo tra le forze autonomiste (Union valdotaine, Alliance valdotaine e Vda Unie) e la Lega Vda.
Si chiude così la parentesi del governo autonomista-progressista che in un anno e mezzo aveva perso numerosi pezzi, restando con una minoranza risicata (18 a 17).
Autonomisti e Lega potranno contare su 22 consiglieri regionali.
La Giunta sarà sempre guidata da Erik Lavevaz (Uv) e formata da otto assessori (uno in più rispetto ad oggi). Probabile anche l’avvicendamento alla Presidenza del Consiglio Valle, che è destinata alla Lega. Resta invece fuori dalla maggioranza Forza Italia, su cui gli autonomisti hanno messo un veto. “Il risultato di queste trattative – commenta Luca Tonino, segretario regionale del Pd – è un governo ‘politico’ che scivola a destra. Noi andremo all’opposizione perché non siamo disponibili ad allargare la maggioranza alla destra”.   POLITICA

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‘Ndrangheta:usura ed estorsione, tre arresti nel Cosentino
Eseguiti dai Cc a Scalea. Sequestrati beni per 250 mila euro
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SCALEA
08 aprile 2022
11:18
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Avrebbero prestato denaro ad un piccolo imprenditore, gestore di un lido balneare, imponendogli tassi usurari costringendolo a subire minacce.
Tre persone, tutte appartenenti al medesimo nucleo familiare, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Scalea con l’accusa a vario titolo di usura, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria con l’aggravante del metodo mafioso.
I militari hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo di beni per circa 250 mila euro. I sigilli sono stati apposti, in particolare, ad un magazzino di 100 metri quadri.
Gli arresti, due in carcere e uno ai domiciliari, sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
L’indagine ha avuto origine nel settembre 2021 dalla denuncia presentata dall’imprenditore in relazione ad un presunto prestito usurario di cui sarebbe stato vittima e da cui è emersa, successivamente, un’ulteriore vicenda relativa ad una presunta estorsione ai danni di altro imprenditore.
L’aggravante del metodo mafioso è emersa in quanto le condotte illecite da parte dei tre sarebbero state poste in essere dal terzetto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo riconducibile alla cosca di ‘ndrangheta operante sul territorio.
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Molestò bambine in maneggio, condannato a 5 anni e 4 mesi
Quattro le vittime fra i 5 e i 9 anni
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MILANO
08 aprile 2022
11:21
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È stato condannato a 5 anni e 4 mesi il 25enne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere molestato quattro bambine, tra i 5 e i 9 anni, in un maneggio alle porte di Milano, tra il febbraio 2018 e il novembre 2019.

A deciderlo è stato il gup milanese Ezia Maccora.
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Rubò pony e lo trascinò con auto fino a ucciderlo,denunciato
Carabinieri del Ragusano scoprono anche un complice
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PALERMO
08 aprile 2022
11:24
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I carabinieri di Acate hanno denunciato un trentaduenne accusato di aver rubato un pony, lo scorso 3 aprile, e di averlo trascinato per cinque chilometri lungo la provinciale 1, legato a una fune, con la sua auto, prima di abbandonarlo in fin di vita.
L’animale è stato poi soppresso perché le gravi ferite riportate non erano curabili.

Gli uomini dell’Arma hanno denunciato un’altra persona di 38 anni per favoreggiamento.
I militari sono risaliti all’autore dell’atto di crudeltà, grazie alla visione delle immagini registrate da alcune videocamere lungo il tragitto percorso dal trentaduenne, che ha ammesso le proprie responsabilità. Nel corso degli approfondimenti investigativi per conoscere il movente del gesto, i carabinieri hanno anche raccolto ulteriori elementi indiziari a carico di un’altra persona che avrebbe tentato di ostacolare l’individuazione dell’autore del reato.
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Covid: nelle Marche +2.086 casi, incidenza scende a 936
I soggetti con sintomi sono 446, oltre metà casi tra 25-59 anni
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ANCONA
08 aprile 2022
11:28
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Prosegue nelle Marche la discesa del tasso di incidenza cumulativo arrivato a 936,12 (ieri a 956,10) su 100mila abitanti, a fronte di 2.086 nuovi casi.
La positività è al 41,2% di 5.060 tamponi diagnostici, su 6.334 tamponi analizzati complessivamente.
I soggetti con sintomi sono 446, i contatti stretti di casi positivi sono 621, i contatti domestici 524, i positivi in ambito scolastico formativo 18,i contatti in ambiente di vita socialità 8, mentre ci sono 452 casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona totalizza 647 nuovi positivi, seguita da Macerata con 370, Pesaro Urbino con 368, Ascoli Piceno con 358, Fermo con 263, oltre a 80 casi di fuori regione. Il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 25-44 anni e 45-59 anni che raccolgono complessivamente 1.095 casi, poco più della metà, , rispettivamente 602 e 493), seguita quella 60-69 anni con 251 casi.
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Open Arms: depone medico, condizioni profughi erano gravi
Salvini presente in aula bunker per udienza processo
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PALERMO
08 aprile 2022
11:29
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“Erano in condizioni di salute mediocri e il protrarsi della loro permanenza a bordo della Open Arms rappresentava un fattore di rischio elevato del peggioramento della salute psicofisica dei migranti, nel senso di un aggravamento di malattie presenti o dell’insorgenza di nuove”.
Così l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Licata, Vincenzo Asaro, descrive lo stato in cui trovò i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave della ong spagnola Open Arms ad agosto del 2019.
Asaro, che depone al processo per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio a carico del leader leghista Matteo Salvini, accusato di aver illegittimamente negato lo sbarco ai profughi, fece un controllo a bordo dell’imbarcazione su ordine della Procura di Agrigento. Salvini è presente alla deposizione che si svolge davanti al tribunale di Palermo nell’aula bunker del carcere Ucciardone.
“Le condizioni dei migranti – ha aggiunto – rappresentavano un rischio per l’incolumità degli stessi e del personale di navigazione”. Il teste ha anche descritto lo stato generali della nave. “Li trovammo sul ponte, erano più di un centinaio – ha detto – le donne erano al centro. Si riparavano sotto una tettoia. C’erano due bagni alla turca piccoli e una cambusa, i migranti dormivano sdraiati sul ponte non c’erano alternative.
Non avevano saponi o detergenti e usavano l’acqua di mare che veniva desalinizzata. Quando facemmo il sopralluogo c’era una catasta di rifiuti”. Il medico non fece accertamenti sanitari sui singoli profughi, ma parlando con il dottore di bordo seppe che a molti erano state riscontrate affezioni cutanee, probabilmente scabbia, infezioni alle vie urinarie, dolori addominali, vomito. Diversi profughi avrebbero poi mostrato al medico ferite e lesioni.
“Erano in condizioni molto precarie – ha spiegato – è verosimile che non avessero neppure modo di cambiarsi gli indumenti intimi.
Cercavamo di avvicinarsi a me per raccontarmi i loro problemi di salute. Stiamo parlando di persone in condizioni di grave disagio – ha concluso – Provammo un sentimento di grande tristezza vedendoli. Erano in una condizione di mancanza di tutto”.
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Manager Di Fazio condannato a 15 anni e 6 mesi per violenze
In processo Milano per abusi su 6 donne con uso benzodiazepine
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MILANO
08 aprile 2022
11:32
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È stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico arrestato dai carabinieri nel maggio dello scorso anno per aver narcotizzato, violentato e fotografato una studentessa 21enne attirata nel suo appartamento con la scusa di uno stage, e a processo con rito abbreviato anche per casi di abusi, sempre con uso di dosi di benzodiazepine, nei confronti di altre 5 donne, tra cui l’ex moglie.
Lo ha deciso il gup di Milano Anna Magelli a seguito dell’inchiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo.
Di Fazio da febbraio è in una struttura psichiatrica ai domiciliari.
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Napoli: in Piazza Cavour ucraini e Comune per togliere i rifiuti
Singolare task force. ‘Esprimiamo riconoscenza ai napoletani’
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NAPOLI
08 aprile 2022
11:35
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E’ arrivata a metà mattina anche una frittata di pasta fatta in un bar della piazza per rendere meno pesante il lavoro di pulizia: succede a Napoli e l’occasione per esprimere solidarietà anche in questo modo è l’iniziativa di Napoli Servizi, Asia e Terza Municipalità con la partecipazione di una cinquantina di ucraini e di dipendenti delle società comunali per una pulizia straordinaria di Piazza Cavour, nel centro della città, dopo la denuncia dell’edizione napoletana di ‘la Repubblica’ sul degrado e l’abbandono dell’area situata a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale e da Porta San Gennaro.

“Vogliamo esprimere in una modo concreto la nostra riconoscenza al popolo napoletano per l’accoglienza che da sempre ci riserva” dice Tania con sulle spalle la bandiera del suo Paese mentre raccoglie i rifiuti e le erbacce insieme con i connazionali e i netturbini; in piazza con loro anche il presidente d ella Terza Municipalità.Fabio Greco, ed il consigliere Salvatore Marino.
La singolare task force proseguirà l’intervento per il resto della giornata e sta suscitando la curiosità e l’approvazione dei residenti e dei turisti.
“Finalmente un’azione concreta – dice una donna mentre torna a casa con le buste della spesa – e grazie agli ucraini: ci hanno dato una lezione di civiltà”.
Naturalmente si sottolinea anche che non basta un intervento di un giorno: nell’ampia piazza vi sono senza fissa dimora che stazionano in permanenza specie nell’area retrostante la nuova stazione della Metropolitana in prossimità del Museo Archeologico; occorrerà trovare una soluzione strutturale per queste persone così come dare continuità agli interventi di pulizia e per ridare decoro alla piazza. Potrebbero essere utilizzate anche alcuni percettori di reddito di cittadinanza per dare una mano ai volontari e ai dipendenti delle società comunali.
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Ucraina: ministro Messa, momento difficile ma Europa unita
Non possiamo cavarcela da soli, bisogna reagire tutti insieme
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MACERATA
08 aprile 2022
11:43
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“Un momento difficile per tutta l’Europa, ma è anche un momento in cui l’Europa si mostra unita e forte”: a dirlo è il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivando a Macerata per partecipare all’inaugurazione del 732/o anno accademico di Unimc e rispondendo alla domanda sul conflitto in atto in Ucraina.

“Tocchiamo con mano – ha aggiunto – come non possiamo cavarcela da soli e bisogna reagire a questa tragedia tutti insieme”.
Ad accogliere il ministro il rettore Francesco Adornato e il sindaco Sandro Parcaroli.
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Carol Maltesi: padre a Fontana, ti aspetto quando esci
‘Nessuna pietà per questo mostro, diavolo maledetto’
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RESCALDINA
08 aprile 2022
11:52
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“Perchè non ci hai provato con me pezzo di ….? Ti aspetto quando esci dal carcere, anche dopo 30 anni”: è quanto ha scritto su Facebook Fabio Maltesi, padre della 26 enne Carol, uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa reo confesso, Davide Fontana, a Rescaldina (Milano).

“Nessuna pietà per questo mostro…
Diavolo diavolo maledetto, assassino psicopatico, macellaio schifoso, come ti sei permesso di togliere la vita e torturare il bel viso e il corpo della mia bimba, anche dopo la sua morte”, ha scritto Fabio Maltesi, che abita in Olanda, negli ultimi giorni ha dedicato diversi post su Facebook all’omicida di sua figlia.
“Maledetto che hai distrutto la vita del mio angelo, togliendo via il diamante della mia di vita”, prosegue.”Se non io ho chi ti sistemerà, satanista, tu lo vai a pagare in un secondo la condanna a morte”. Poi conclude: “meglio che marcisci in cella di isolamento o che vai a morire lì, visto che questo non può essere nemmeno accettato veri criminali, che hanno pure un codice di rispetto per donne e bambini”.
Infine ha aggiunto: “never kill a Maltesi, specially not my Carol Angie, figlia mia preziosa”, seguito da una fila di teschi.
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Istat: nascite al minimo storico ma natalità in ripresa
Covid: nel 2021 più morti al Sud, in calo la speranza di vita
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08 aprile 2022
11:54
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Nel 2021 le nascite in Italia scendono al minimo storico, con 399.400 bambini nati nel corso dell’anno (-1.3% sul 2020).
Lo riferisce l’Istat nel suo report sugli indicatori demografici, in cui evidenzia segnali di ripresa della natalità nella parte finale dell’anno.
Segnali di ripresa provengono dalla nuzialità. Nel 2021 si è quasi tornati alla normalità grazie a 179 mila celebrazioni (3 per mille abitanti), quando nel 2020 se ne riscontrarono appena 97 mila (1,6 per mille).
Sempre stando al report dell’Istat, se nel 2020 il Covid aveva colpito maggiormente il Nord in termini di mortalità diretta e calo dell’aspettativa di vita, nel 2021 l’eccesso di mortalità si trasferisce nel Mezzogiorno, dove la speranza di vita alla nascita totale scende a 81,3 anni – evidenziando una perdita di 6 mesi che vanno a cumularsi ai 7 mesi ceduti nel 2020 – a fronte di una media nazionale di 82,4 anni. Per l’istituto a incidere, oltre ai tempi di propagazione dell’epidemia che nel 2020 ha colpito in primis il Nord, può essere anche il tasso di vaccinazione anti-covid, che al Sud risulta più basso.
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Ucraina: a Pordenone accordo per assunzione profughi
Sottoscritto da Prefettura, categorie e sindacati
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PORDENONE
08 aprile 2022
11:54
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È stato sottoscritto questa mattina, in Camera di Commercio a Pordenone, da Prefettura, Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali, un accordo per permettere, in condizioni di piena garanzia legale, contrattuale e retributiva, di far accedere a occasioni lavorative i profughi ucraini.
Il testo è stato predisposto da Confindustria Alto Adriatico assieme alla Prefettura ferma restando la priorità data dalla necessità di reperire alloggi adeguati, assistenza alle madri e ulteriori misure di integrazione e la conseguente competenza istituzionale prevista dalla legge su tali ambiti.

«L’emergenza data dall’afflusso nel territorio Pordenonese di profughi dall’ Ucraina, coinvolta nel conflitto con la Russia – è stato detto – impone una gestione il più possibile integrata tra le componenti sociali ed istituzionali di volta in volta coinvolte nella soluzione dei vari problemi connessi all’accoglienza umanitaria».
La Prefettura offrirà collaborazione per fornire i dati quantitativi relativi alla localizzazione presso le strutture abitative gestite direttamente o tramite la collaborazione dei Comuni del territorio, di profughi ucraini in età lavorativa.
Attraverso l’intervento di mediatori culturali le proposte di lavoro verranno formulate agli interessati specificando tutte le informazioni utili sul contratto di lavoro l’orario e la retribuzione. Sono previsti corsi di lingua italiana.
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Covid: 555 nuovi casi e nessun decesso in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
08 aprile 2022
12:06
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Il bollettino odierno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta 555 nuovi casi (40 pcr e 515 antigenici) e nessun decesso.
La situazione negli ospedali è stabile con 47 letti occupati nei normali reparti e due in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre sono state dichiarate guarite 599 persone.
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15enne investito e ucciso, 7 anni e 4 mesi ad automobilista
“Omicidio stradale”: la tragedia lo scorso ottobre a Casal di Principe
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NAPOLI
08 aprile 2022
12:08
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Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato a sette anni e quattro mesi di carcere il 30enne Pietro Capoluongo, imputato di omicidio stradale per la morte, avvenuta in pieno centro a Casal di Principe (Caserta) nell’ottobre scorso, del 15enne Ciro Modugno.

Il minore fu investito mentre era sullo scooter dall’auto guidata da Capoluongo, che invase la carreggiata opposta; Modugno rimase gravemente ferito e morì il giorno dopo all’ospedale di Caserta per i traumi riportati nonostante la solidarietà e le donazioni di sangue in suo favore.
Capoluongo fu arrestato e finì ai domiciliari qualche giorno dopo l’incidente, anche perchè trovato positivo alla guida a droga e alcol.
Il pubblico ministero aveva chiesto 8 anni di carcere. La morte del 15enne ha provocato tanto dolore a Casal di Principe, al punto che il 4 aprile scorso è stata collocata una panchina bianca in memoria dell’adolescente a corso Umberto I, strada principale e luogo dove avvenne l’investimento mortale; un’iniziativa voluta dal sindaco Renato Natale su richiesta dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFSV).
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Mafia: arresti nel Leccese; capo clan comandava dal carcere
Affiliati spacciavano ed estorcevano denaro con armi da guerra
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LECCE
08 aprile 2022
12:08
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Continuava a gestire il clan dal carcere in cui è detenuto dal 2019 Pasquale Briganti, detto ‘Maurizio’, attraverso familiari e sodali, riuscendo ad affiliare nuove persone attraverso i rituali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso e innalzando il rango interno quelli già appartenenti alla Sacra corona unita.
E’ quanto accertato dalle indagini dell’operazione antimafia ‘Game Over’ che ha portato oggi all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della questura di Lecce.

Sono stati documentati episodi di estorsione, anche per sostenere gli affiliati in carcere, e spedizioni punitive nei confronti di chi non osservava le regole. Il clan si sarebbe occupato direttamente dell’acquisto della droga, prevalentemente in Albania, e della consegna finale ai vari pusher. Avrebbe inoltre avuto una consistente disponibilità di armi, anche da guerra, di provenienza balcanica. Nel corso delle attività sono stati sequestrati fucili mitragliatori di assalto sovietici, tra cui AK47 Kalashnikov e modello M.70 Zavasta, oltre a numerose pistole calibro 45, calibro 38 special e relativo munizionamento. Per l’acquisto di queste armi il gruppo criminale avrebbe avuto come referente una persona italiana, di origini montenegrine, collante tra il clan e i trafficanti di armi residenti nel campo nomadi Panareo a Lecce.
Tra le attività illecite del clan anche estorsioni agli ambulanti in occasione delle partite di calcio del Lecce, eventi musicali e sagre; la gestione dei parcheggi abusivi durante spettacoli ed eventi sportivi; e l’estorsione ad alcuni commercianti in occasione delle festività del Patrono di Lecce.

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Violenza donne: un progetto si prende cura degli orfani
Aiuti materiali e per superare il trauma, coinvolti 18 partner
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BOLOGNA
08 aprile 2022
12:16
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Quando avviene un femminicidio ci sono spesso delle vittime che rimangono nascoste e che si trovano ad affrontare traumi profondi.
In Italia si stima che siano duemila: sono i bambini rimasti soli dopo la morte violenta della madre, spesso causata da un padre o da un familiare.
Da questa consapevolezza nasce il progetto ‘Orphan of Femicide Invisible Victim’ (Orfani di Femminicidio Vittime Invisibili), presentato questa mattina con una conferenza stampa da Bologna promosso dalla cooperativa Iside attraverso la partecipazione al bando “A braccia aperte” dell’impresa sociale ‘Con i bambini’, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa.
Il progetto coinvolge 18 partner (tra cui case delle donne, aziende sanitarie, università e associazioni) distribuiti in sei Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, Veneto e Campania) e riceverà un contributo di circa 100mila euro. Secondo i dati raccolti da Eures sulle Regioni interessate dal progetto, sono 159 i minori rimasti orfani a seguito di 97 casi di femminicidi compiuti dal 2009 fino al 2021.
“Si tratta di un progetto importante di cui siamo orgogliose di fare parte – ha detto Susanna Zaccaria, presidente della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna – Il femminicidio è un atto di violenza estrema che rappresenta il culmine della violenza sulle donne. La condizione degli orfani e delle loro famiglie affidatarie è una questione centrale nel contrasto alla violenza di genere, e questo progetto rappresenta un’occasione per dare risposte concrete e strutturate nel tempo”.
Intanto si sta già lavorando a una mappatura più approfondita del fenomeno, in seguito sono previsti supporti specializzati per la riparazione del trauma, percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale e la piena autonomia professionale e, infine, sostegni in ambito psicologico, legale ed educativo per orfani tra 0 e 21 anni oltre ad aiuti materiali per le famiglie affidatarie e per i caregiver.
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Vento e temporali in weekend delle Palme,poi caldo primavera
Ventilazione sostenuta da Nord a Sud, spesso con raffiche
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08 aprile 2022
12:46
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Vento protagonista del weekend delle Palme in Italia, che vedrà una perturbazione attraversare il Paese da Nord a Sud, con temporali e un calo delle temperature.

Da lunedì, però, sarà rimonta dell’alta pressione con l’arrivo del primo vero caldo di primavera.
Le previsioni sono di Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it. “Il weekend delle Palme – spiega – vedrà Eolo protagonista con una ventilazione sostenuta da Nord a Sud”. Diversi i venti in azione in maniera intensa: se oggi soffieranno il Libeccio sulle coste liguri, il Garbino (il Foehn appenninico) sull’Emilia-Romagna e le Marche, domani il vento sarà differente, caldo e secco sul Nordovest, tornerà infatti il Foehn tra Piemonte e Lombardia. Un altro tipo di vento che troveremo domani sarà quello associato al fronte freddo che transiterà dal Nordest verso il Centro Italia, spesso con raffiche.
La Domenica delle Palme è previsto vento più fresco di Maestrale, dal Centro verso il Sud. Oltre al vento, Sanò prevede un rapido passaggio di un fronte temporalesco tra sabato e domenica con un calo sensibile delle temperature al Nord-Est e sul versante adriatico. “Sarà probabilmente – osserva – l’ultimo sussulto simil-invernale sull’Italia, associato al gelo ancora presente sulla Scandinavia”. Dalla prossima settimana però cambierà tutto, in Italia tornerà l’anticiclone africano e vivremo il primo vero caldo di Primavera.
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Movida Genova,per Tar gestori non responsabili caos fuori locali
Motivazione via libera a risarcimenti dei medesimi chiusi da Comune
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GENOVA
08 aprile 2022
13:14
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In caso di rumori e disagi creati dalla movida notturna nel centro storico di Genova, il “gestore del locale non può vigilare e intervenire nei confronti delle persone che fanno schiamazzi o disturbano nella pubblica via fuori dal suo esercizio commerciale”.
È uno dei motivi con cui il Tar della Liguria ha bocciato le ordinanze anti-movida disposte nei confronti di due cocktail bar nel centro storico.

Il tribunale amministrativo regionale, oltre a ordinare al Comune il primo risarcimento di 7.500 euro nei confronti di un bar chiuso per un mese e poi riaperto con l’imposizione di orario serale ridotto, ha disposto un risarcimento per un altro locale, stimando una “perdita di ricavi conseguibili nel periodo di chiusura dell’esercizio e di riduzione dell’orario per un importo di 4.500 euro.
“Il Comune si è limitato a descrivere gli inconvenienti cagionati dal fenomeno della movida notturna che la presenza del locale della ricorrente, insieme agli altri esercizi della zona, contribuirebbe a favorire, senza evidenziare responsabilità del gestore al riguardo, poiché non è stata indicata l’esistenza di fonti di disturbo all’interno del locale o negli spazi esterni di eventuale pertinenza dello stesso, ma esclusivamente nella pubblica via antistante tale esercizio, in un contesto spaziale estraneo al dovere di vigilanza del gestore – spiega il Tar nella sentenza che stabilisce il risarcimento danni di 4.500 euro per un bar – A tale riguardo, la difesa comunale richiama il regolamento di polizia urbana, in forza del quale è fatto obbligo a titolari e gestori di esercizi pubblici di somministrazione “di vigilare affinché all’uscita dei locali i frequentatori evitino comportamenti dai quali possano derivare rumori e disturbi alle persone nelle fasce orarie” notturne, ma tale previsione non può comportare anche l’obbligo né la legittimazione del gestore ad intervenire nei confronti delle persone, provenienti o meno dal suo locale, che stazionino nella pubblica via”.
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Mafia: aumento 193% beni confiscati in Liguria in 8 anni
327 sono ancora da assegnare. 137 già assegnati
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GENOVA
08 aprile 2022
13:27
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E’ stato registrato un aumento del 193% dei beni confiscati alle mafie in Liguria fino al marzo 2022 rispetto al 2014, passati in otto anni da 142 a 464, di cui 137 già ridestinati ad attività legali e 327 sono ancora da assegnare in carico all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie.
E’ il trend emerso dall’incontro nazionale delle Commissioni regionali antimafia a Genova a cui hanno partecipato la vicepresidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori regionali sul contrasto alla criminalità organizzata Monica Forte, il presidente del Consiglio regionale della Liguria Gianmarco Medusei, il presidente e vicepresidente della della Commissione antimafia della Liguria Roberto Centi e Alessandro Bozzano.

In provincia di Genova sono 247 i beni confiscati, di cui 88 già destinati e 159 ancora in carico all’Agenzia, a Imperia sono 40 di cui solo 4 già assegnati, alla Spezia sono 56 di cui 22 destinati e a Savona sono ben 121 i beni confiscati di cui solo 23 sono stati destinati ad attività legali. Il tempo mediamente necessario per il recupero e riutilizzo dei beni confiscati è di 10 anni. In Italia i beni confiscati in totale sono 41.609 di cui 4.907 nel Nord Ovest. Le aziende confiscate a livello nazionale sono 5.122, di cui 530 nel Nord Ovest, di cui 56 in Liguria: 19 sono già state destinate e 37 sono ancora in gestione all’Agenzia.
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Moby Prince: a Ercolano una piazza per le vittime
Sette persone della Città degli Scavi trovarono la morte
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ERCOLANO (NAPOLI)
08 aprile 2022
13:35
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Trentuno anni fa la tragedia del ‘Moby Prince’ che costò la vita a 140 persone, sette delle quali residenti a Ercolano (Napoli).
Oggi pomeriggio, la Città degli Scavi ricorderà quel momento con una messa e l’intitolazione di una piazza alle vittime.
L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Ercolano vuole tenere desta la memoria su una pagina buia della storia e, nel contempo, esprimere vicinanza ai familiari delle vittime invitati alla cerimonia. Alle 17.00 sarà celebrata una messa nel Parco Inferiore di Villa Favorita e, a seguire, vi sarà a pochi metri l’intitolazione della piazzetta alle ‘vittime del traghetto Moby Prince’. ”La strage della Moby Prince resta ancora una ferita aperta per la comunità di Ercolano. Il 10 aprile resterà per sempre una data particolare per noi” dice il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto ” Nel corso di questi anni la nostra città non ha mai fatto mancare il proprio supporto e sostegno alle iniziative in ricordo della strage. Ad Ercolano in ogni famiglia c’è un marinaio o un pescatore, esiste un legame indissolubile con il mare, per questo abbiamo deciso di intitolare alle vittime della strage del Moby Prince lo spazio antistante il molo borbonico. I momenti di dolore e le tragedie creano legami importanti, catene indissolubili nelle comunità.
Nel nostro caso il tempo ha rinnovato soltanto il dolore e la rabbia per una tragedia che ancora cerca una verità negata. Per questo ogni anno ci impegniamo a mantenere viva la memoria, a mantenere salda questa catena che c’è tra i cittadini di Ercolano e che sono sicuro continuerà a stringerci con forza, con amore ed affetto nel ricordo di vicende che hanno strappato alla nostra terra donne e uomini e nel desiderio di cercare la verità”.
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Caporalato: ‘sistema’ sfruttamento in agricoltura, 3 arresti
Nel Ferrarese, denunciati anche 23 imprenditori complici
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BOLOGNA
08 aprile 2022
13:36
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Intimidazioni, percosse, minacce di non essere più chiamati a lavorare o trattenimento dell’intero salario per i lavoratori indisciplinati.
Sono alcuni dei comportamenti contestati a tre pachistani arrestati dai carabinieri di Portomaggiore (Ferrara) in un’operazione contro il caporalato nell’agricoltura: rispondono di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravati, rissa, calunnia.

Oltre ai tre destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita tra Emilia e Veneto, sono stati denunciati a piede libero e perquisiti anche 23 imprenditori a cui viene contestato di aver assunto, utilizzato e impiegato manodopera con intermediazione illecita, con sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno.
Le indagini sono partite da un rissa, a Portomaggiore, a ottobre 2020, in cui gli arrestati avrebbero sedato le rimostranze dei lavoratori. Furono coinvolte una quindicina di persone, alcune delle quale rimasero ferite seriamente con spranghe e cocci di vetro, mentre altri chiamarono i militari.
I tre sono accusati, tra l’altro, di aver trattenuto per sé denaro dalle retribuzioni, di aver violato le normative di settore sull’orario, il riposo settimanale, le ferie, la formazione, e di aver minacciato ritorsioni nei confronti di chi voleva denunciare tutto alle forze dell’ordine. Le indagini hanno approfondito condotte che vanno avanti dal 2018, individuando una sorta di organizzazione, rodata negli anni, che si reggeva anche sulla consapevolezza degli imprenditori agricoli, consapevoli della procedura illecita. Sono stati sequestrati beni per 80mila euro ai tre e l’operazione ha riguardato le province di Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia, Ravenna.
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Alberto Angela, compio 60 anni in viaggio con Ulisse
“La meta è il percorso stesso”. Dal Titanic alla Belle Epoque
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08 aprile 2022
14:00
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“Torno esattamente 60 anni dopo nella città dove sono nato, ed è un grande piacere.
Non sento di compiere 60 anni, ma due volte 30: in fondo l’età è l’equivalente di una targa appiccicata all’auto, ma poi com’è l’auto, cosa c’è dentro, chi la guida, è tutta un’altra storia”.

Alberto Angela è a Parigi nel giorno del 60/o compleanno, sul set di una delle puntate del nuovo ciclo di Ulisse, il piacere della scoperta, dall’8 aprile in prima serata su Rai1. Ad attenderlo una testimonial d’eccezione, Catherine Deneuve: “E’ un privilegio incontrarla. Fare cultura in prima serata non è mai scontato, va fatta in modo che vinca o si piazzi bene: è una grande responsabilità e la sentiamo tutta”.
Il racconto storico, archeologico, divulgativo di Ulisse più che mai condensa la passione di Alberto Angela per la ricerca, la curiosità nei confronti dell’uomo e del mondo: “La sensazione non solo mia, ma di tutta la squadra che lavora con me – spiega – è che il punto di arrivo sia in realtà il viaggio stesso: non conta tanto la meta, quanto il modo in cui stai navigando, la polvere che hai sul viso e che parla del tuo sentiero. Nascere è vincere il biglietto della vita, un viaggio fatto di incontri, persone, luoghi. E io non ho mai smesso di farlo”.
La prima tappa della nuova stagione di Ulisse è La notte del Titanic: a 110 anni dall’affondamento, il 15 aprile 1912, “cercheremo di capire cosa è accaduto – spiega il divulgatore – andando nei luoghi che hanno segnato le vicende del transatlantico. Saremo a Belfast, dove è stato realizzato, e dove furono costruite anche le navi gemelle, l’Olympic e il Britannic, e in Groenlandia, dove si è formato l’altro protagonista di questa storia, l’iceberg. E poi a Southampton da dove il Titanic è partito, a Londra dove è allestita una mostra con gli oggetti appartenuti ai passeggeri”.
Le altre puntate saranno dedicate alla Sardegna, alla scomparsa del Neanderthal, a Parigi e alla Belle Epoque: “Il focus sarà sugli impressionisti, che hanno reso indipendente l’arte, fino a quel momento chiusa nelle accademie, inseguendo la luce. Racconteremo gli anni straordinari della Boheme, dell’Opera Garnier, del Petit Palais, dei Magazzini Samaritaine, del Moulin Rouge”.
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Domiciliari negati a detenuto con Sla, ‘può stare in cella’
Presidente Tribunale Asti, decisione gip su perizia medica
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TORINO
08 aprile 2022
14:02
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C’è “piena compatibilità” tra le condizioni di salute di Maximiliano Cinieri e la detenzione in carcere.
Lo sostiene, in una nota, il presidente del Tribunale di Asti, Giancarlo Girolami, che cita le conclusioni del perito d’ufficio nominato dal Gip, “sicuramente super partes”.
E definisce “irrilevanti le affermazioni, parziali, di altri medici e, a maggior ragione, quelle di altre persone interessate a vario titolo alla vicenda”. Il riferimento è alla polemica sollevata dai famigliari del detenuto, malato di Sla, che attraverso un legale hanno più volte chiesto la scarcerazione di Cinieri, in carcere dallo scorso agosto per scontare una condanna a otto anni per estorsione.
Contro la decisione del Gip del Tribunale di Asti la difesa di Cinieri ha proposto impugnazione, che il Tribunale del riesame ha respinto confermando la decisione del gip e, quindi, la compatibilità delle condizioni di salute del detenuto con la detenzione. “E’ fuorviante ed errato quindi asserire che il Gip si ostina a tenere in carcere una persona che, a detta di tutti i medici, non vi dovrebbe stare per le condizioni di salute, come è fuorviante una ricostruzione parziale dei fatti, che ometta la notizia più importante, cioè il fatto che la decisione del gip si fonda su una perizia medica d’ufficio di organo super partes ed è stata confermata dal Tribunale del riesame di Torino”.
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Covid: in Fvg 1.141 nuovi casi e 2 decessi
In terapia intensiva 2 degenti, in altri reparti 139
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TRIESTE
08 aprile 2022
14:07
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 11.542 test e tamponi sono state riscontrate 1.141 nuove positività al Covid 19, pari al 9,88%.
Nel dettaglio, su 4.468 tamponi molecolari sono stati rilevati 363 nuovi contagi (8,12%), su 7.074 test rapidi antigenici 778 casi (11,00%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 2 (-2), mentre i pazienti in altri reparti sono 139 (+1). Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 50-59 anni (15,07%) e la 40-49 (14,37%); a seguire la 30-39 (13,58%). Oggi si registrano i decessi di una donna di 82 anni di Cividale del Friuli e di una donna di 82 anni di Trieste, morte in ospedale.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.937: 1.216 a Trieste, 2.340 a Udine, 938 a Pordenone e 443 a Gorizia. I totalmente guariti sono 313.379, i clinicamente guariti 355, le persone in isolamento 24.049. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 342.861 persone: 74.627 a Trieste, 142.370 a Udine, 82.278 a Pordenone, 38.407 a Gorizia e 5.179 da fuori regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 5 unità a seguito di 3 revisioni di casi e di due test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 18 positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 12 all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; due all’Irccs Cro di Aviano. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani del Fvg si registra il contagio di 27 ospiti e 15 operatori.
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Vento e mareggiate, è ancora codice giallo in Toscana
Raffiche anche forti di libeccio, onde alte fino a 4 metri
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FIRENZE
08 aprile 2022
14:32
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Vento e mareggiate, ancora codice giallo in Toscana.

In particolare, si spiega dalla Regione, il libeccio soffierà per l’intera giornata di oggi, venerdì 10 aprile e di domani sabato 9 aprile in Toscana.
Per oggi previsti sostenuti flussi con raffiche forti sull’Arcipelago a nord di Capraia, crinali appenninici e versanti sottovento all’Appennino e un po’meno sostenute lungo costa centro-settentrionale e Argentario e ancora meno intense sul resto della regione, in particolare sulle zone centro settentrionali. Dalla serata i venti soffieranno da ovest a sud ovest, particolarmente intensi su Arcipelago a nord dell’Elba, sul litorale a nord di Piombino e sull’Appennino orientale e con minore intensità sul resto dell’Arcipelago e del litorale nonchè sulle zone collinari interne.
Dalla sera, rotazione dei venti, che soffieranno da nord-est con intensità maggiore sull’Appennino e sul litorale settentrionale e, con minore intensità, sulle pianure settentrionali.
Sia oggi che domani poi mari agitati a nord dell’Elba con onde previste fino a 4 metri di altezza al largo e di 3 metri lungo la costa. Altrove, mari molto mossi.
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Cannabis:a Bologna arriva museo,’produrre troppo complicato’
Esposizione all’ottava edizione della fiera Indica Sativa Trade
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:47
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“Fino agli anni ottanta nelle case degli italiani c’era tantissimo materiale in canapa, poi i politici hanno ritenuto che questa fosse droga, ma per 700 anni è stata centrale nell’economia del paese e ha dato benessere alle persone”.
Donato Farro, 68 anni, è il custode del Museo itinerante della canapa, esposto in questi giorni all’ottava edizione della fiera ‘Indica Sativa Trade’ a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.

Da oggi fino al 10 aprile l’Unipol Arena ospita infatti 200 marchi del settore industriale, terapeutico e alimentare legato alla canapa. Sono presenti le principali banche dei semi americane, olandesi e spagnole, anche i principali marchi italiani e internazionali del settore.
Sul banco di Farro sono esposte borse, lenzuola, tende, ma c’è anche un pantalone del 1840 e un ombrello in canapa cerata che ha più di 70 anni. Farro viene da Marcianise, in provincia di Caserta, e ha ereditato dai suoi genitori il mestiere: ne parla fiero mentre tocca e descrive i tessuti. “È una fibra molto resistente che viene ancora usata per le funi delle navi di tutto il mondo – sottolinea – poi è molto versatile e si può mischiare con il lino, per renderla più elegante, con la lana affinché diventi più morbida e con la seta, per farla diventare uno splendore”. Alle sue spalle sono esposti gli attrezzi che servivano per il ciclo agricolo. I lagni, dove si immergeva per otto giorni la canapa cruda fino a farla diventare bianca, poi veniva battuta con la ‘maciulla’, dalla quale cadevano i ‘cannuvoli’, utili per la produzione, tra le altre cose, della carta e dei fiammiferi.
“Ci sono un’infinità di usi possibili – conclude Farro – ma i politici non vogliono capire e creano solo leggi azzeccagarbugli per cui, se vuoi seminare canapa, devi subire spesso dei controlli del fondo che ti bloccano la produzione e creano un danno economico”.
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Imbrattò portali Duomo e Battistero di Parma, individuato autore
Da Polizia Locale. Deturpati anche altri siti del Centro Storico
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:55
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E’ stato identificato il responsabile del grave atto vandalico ai danni dei portali del Duomo e del Battistero di Parma, delle quattro porte dell’Abbazia di San Giovanni, delle due porte della antica Farmacia di San Giovanni e di un ingresso del Seminario della diocesi di Parma.
Con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza di sicurezza urbana, la Polizia Locale è riuscita a ricostruire tutti i passaggi degli imbrattamenti, che hanno riguardato anche altre parti del Centro Storico.

“Il soggetto responsabile, che già conoscevano per altri fatti, verrà presto trovato e arrestato – commenta l’assessore alla sicurezza del comune di Parma Cristaino Casa – . Ciò che però dispiace di più è che questo, come altri reati, poteva essere evitato. Sarebbe bastato, come dico da 10 anni, che chi commette reati gravi contro le persone o, come in questo caso, contro il patrimonio, non possa essere messo nelle condizioni di continuare a girare per le strade delle nostre città. Per questo però deve intervenire il Governo con leggi adeguate. Prima lo fa e meglio è per tutti”.
L’autore sarebbe un cittadino straniero del Bangladesh già deferito all’autorità giudiziaria per reati di deturpamento, imbrattamento e danneggiamento di beni di valore storico e artistico, oltre che di ricettazione.
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Da Odessa 15 giorni in volo per riportare aereo in Francia
Il temerario viaggio dopo avere salvato la fidanzata in Ucraina
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ALESSANDRIA
08 aprile 2022
15:07
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In fuga da Odessa sorvolando l’Europa per riportare in Francia il suo piccolo aereo, dipinto con i colori giallo e blu del paese martoriato dalla guerra, dopo avere salvato, portandole in auto in Polonia, la fidanzata e la mamma ucraine.
E’ il temerario viaggio di David Van Hemelryck, un uomo abituato alle avventure, nato in Francia poi andato a vivere a Odessa, per amore di una donna, prima di trasferirsi in Portogallo.
Due settimane in viaggio, facendo numerosi scali, fino all’imprevisto del fortissimo vento in Liguria che ieri l’ha costretto a chiedere assistenza per atterrare in Piemonte, ad Alessandria, dove gli è stata offerta una notte in albergo perché non aveva i soldi per pagarla.
Oggi è ripartito per l’ultima parte della sua missione, portare il suo piccolo velivolo al riparo in Costa Azzurra.
A raccontare la storia Liberato Rosiello, presidente dell’Aeroclub ‘Bovone’ di Alessandria, lo scalo che ieri ha ricevuto dall’Enav la richiesta di aiuto per il pilota francese.

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Covid: contagi in lieve aumento e un morto in Sardegna
Aumentano anche i ricoveri nelle intensive, 27 (+2)
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CAGLIARI
08 aprile 2022
15:08
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Contagi da Covid in lieve aumento in Sardegna e un solo decesso nelle ultime 24 ore.
I nuovi casi accertati sono 1.848 (+ 68), di cui 1.550 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.390 tamponi per un tasso di positività che risale al 17,7% contro il 16,2% dell’ultimo rilevamento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (+ 2), quelli in area medica 320 (+ 9); 30.045 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 297). L’unica vittima è un uomo di 93 anni residente in provincia di Nuoro.
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Cucchi: condanne per depistaggi, risarcimenti per 150mila euro
Ieri condannati otto carabinieri
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08 aprile 2022
15:29
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Ammontano a circa 150 mila euro le provvisionali disposte dal giudice monocratico di Roma nella sentenza con cui ha condannato ieri otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
In particolare il tribunale ha condannato il generale Alessandro Casarsa, a cui sono stati inflitti 5 anni, e Francesco Cavallo e Luciano Soligo al pagamento in favore della famiglia Cucchi di 40 mila euro.
I tre inoltre, assieme a Massimiliano Colombo Labriola, “in solido tra loro e con il responsabile civile ministero della Difesa” sono stati condannati a pagare una provvisionale di quattromila euro totali per i due agenti della penitenziaria, parti civili nel procedimento, per Nicola Minichini e Antonio Domenici. In favore dei familiari del geometra morto nel 2009, gli altri due imputati Tiziano Testarmata e Lorenzo Sabatino dovranno versare 40 mila euro. Il giudice ha inoltre condannato i due carabinieri a pagare, sempre a titolo di provvisionale, 15 mila euro totali per gli agenti della polizia penitenziaria. Infine De Cianni è stato condannato al pagamento di diecimila euro in favore di Riccardo Casamassima (parte civile nel processo), 28 mila euro alla famiglia Cucchi e 15 mila per gli agenti della polizia penitenziaria.
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Le norme sulla quarantena non violano la libertà personale
Lo ha stabilito la Corte costituzionale esaminando le questioni sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria
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08 aprile 2022
15:42
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Le disposizioni sulla quarantena obbligatoria non violano la libertà personale: lo ha stabilito la Corte costituzionale, esaminando le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria su alcune disposizioni del decreto legge n.
33 del 2020, che conteneva le misure per limitare la diffusione del Covid-19.
Il tribunale aveva in particolare censurato le norme che introducono sanzioni penali nei confronti di chi, risultato positivo al Covid e sottoposto alla quarantena obbligatoria, lasci la propria dimora o abitazione.
E aveva sostenuto che la quarantena obbligatoria incidesse non sulla libertà di circolazione dei cittadini (articolo 16 della Costituzione) ma sulla libertà personale (articolo 13 della Costituzione). Di qui la tesi che i relativi provvedimenti dovessero essere adottati dall’autorità giudiziaria o, nell’impossibilità, averne la convalida.
Questioni che la Corte costituzionale ha invece ritenuto non fondate, come fa sapere l’Ufficio comunicazione e stampa in attesa del deposito della sentenza. Per la Consulta quindi la quarantena obbligatoria e le relative sanzioni penali incidono solo sulla libertà di circolazione e non sulla libertà personale: non comportano alcuna coercizione fisica, sono disposte in via generale per motivi di sanità e si rivolgono a una indistinta pluralità di persone, accomunate dall’essere positive al virus trasmissibile ad altri per via aerea.
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Spaccio take away nel milanese, 10 arresti
Coinvolta famiglia con figli e nonna,droga ceduta dalla finestra
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MILANO
08 aprile 2022
16:14
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Dieci persone, tra cui una famiglia con figli e nonna, sono state arrestate dai carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) a Paderno Dugnano e Cesenatico (Forlì-Cesena).
Il gruppo, avvalendosi anche di alcuni pusher, aveva messo in piedi una sorta di take away dello spaccio, attivo giorno e notte, dalla finestra di casa, al piano terra di uno stabile di via Reali a Paderno.
Le ordinanze, emesse dal gip di Monza, sono state eseguite nove in provincia di Milano e una in provincia di Forlì-Cesena, e prevedono 7 misure di arresto in carcere e tre ai domiciliari. Durante le indagini sono stati sequestrati 10 proiettili, 400 grammi di hashish e marijuana e 70 grammi di cocaina.
Gli arrestati sono due fratelli, un pluripregiudicato di 59 anni e un 43enne (arrestato a Cesenatico); la compagna del maggiore dei due, una donna di 27 anni, con precedenti, e un uomo di 31 anni, ritenuto un rifornitore, oltre a tre pusher, due di 52 anni e uno di 21. Ai domiciliari sono invece stati posti la figlia del maggiore dei due fratelli, di 28 anni, una donna di 34, amica della compagna del maggiore, e uno dei pusher, di 47 anni. La nonna 79enne, a casa della quale vivevano il fratello minore e la nipote, e dove spesso, secondo le accuse, veniva tenuta la droga, è stata indagata in quanto destinataria della perquisizione domiciliare.
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Maltempo: pericolo valanghe in VdA, chiusa la Val Ferret
Stop alla pista di fondo e pedonale fino al 10 aprile
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AOSTA
08 aprile 2022
16:23
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Il vento forte fa scattare la chiusura della Val Ferret, la vallata alpina situata in Valle d’Aosta a nord della conca di Courmayeur, il divieto “di accesso ai pedoni e a qualsiasi mezzo a motore alle piste per lo sci di fondo e alla pista pedonale”; sospeso anche il servizio autobus.

Lo rende noto il Comune di Courmayeur.

La criticità, spiega l’amministrazione comunale, riguarda “il rischio di medie e grandi valanghe per la giornata dell’8 aprile,”. Criticità che passerà a gialla sabato 9 aprile. La chiusura è in vigore da oggi fino al 10 aprile compreso.
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Maltempo: Protezione civile, venti fino a burrasca a Centro Nord
Su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria
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08 aprile 2022
16:28
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In arrivo una nuova ondata di maltempo, con venti al Centro Nord e possibili mareggiate sulle coste.
Lo comunica la Protezione Civile, che ha emesso – d’intesa con la regioni coinvolte – un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

“Una saccatura di origine atlantica – spiega una nota – si muove verso levante avvicinandosi, nel corso delle prossime ore, ai settori settentrionali della nostra penisola. Il sistema frontale associato attraverserà, nella giornata di domani, molto rapidamente il Paese portando precipitazioni isolate ed un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali”.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, venerdì 8 aprile, il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria e, dal mattino di domani, sabato 9, al Lazio, specie settori costieri ed appenninici, in successiva rotazione dai quadranti settentrionali a partire dall’Emilia-Romagna.
Mareggiate lungo le coste esposte.
Sempre dalle prime ore di domani, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Piemonte, Lombardia e Veneto.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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Meteo: weekend ventoso e con veloci temporali
ilMeteo.it: ultimo sussulto invernale, poi arriverà il caldo primaverile
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09 aprile 2022
16:56
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Da Nord a Sud, il weekend delle Palme sarà ventoso.
Dopo un venerdì segnato dal Libeccio sulle coste liguri e da raffiche temporalesche su Alpi e Prealpi, sabato soffierà un vento caldo e secco sull’Italia nord-occidentale.
Dal Nord Est arriveranno invece raffiche legate al fronte freddo che sta transitando verso il Centro. Mentre domenica, dal Centro al Sud soffierà il Maestrale. Il fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, Antionio Sanò, prevede anche un fronte temporalesco durante il fine settimana: sarà l’ultimo sussulto invernale sull’Italia. Dalla prossima settimana, il ritorno dell’anticiclone africano porterà il primo vero caldo primaverile nel Paese.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 8. Al nord: soleggiato salvo temporali sulle Alpi, in spostamento dal pomeriggio verso le pianure adiacenti. Al centro: soleggiato salvo addensamenti sull’Alta Toscana. Al sud: soleggiato.
Sabato 9. Al nord: peggioramento con temporali dal Triveneto verso Emilia Romagna e mantovano e cremonese, venti di Foehn al Nord-Ovest. Al centro: soleggiato con nubi in aumento in giornata e piogge in Toscana verso sera (a metà mattinata sul Lazio). Al sud: soleggiato.
Domenica 10. Al nord: cielo sereno, ma con calo delle temperature. Al centro: instabile fino al mattino con rovesci sparsi, poi migliora. Al sud: a tratti instabile, specie fino al primo pomeriggio.
Tendenza: da lunedì rimonta dell’alta pressione con temperature in sensibile aumento fino a valori superiori alla media, periodo con anticiclone africano e prevalenza di sole.

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Covid: 66.535 nuovi positivi, 144 le vittime
Tasso di positività al 15%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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08 aprile 2022
17:26
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Sono 66.535 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 69.596.
Le vittime scendono a 144 rispetto alle 150 di ieri.
Ammontano a 442.029 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 469.803 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15%, in lieve aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52. Nei reparti ordinari si contano 10.102 ricoverati, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.249.607 le persone attualmente positive al Covid, 3.449 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 15.173.707 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.546. I dimessi e i guariti ora sono a quota 13.763.554, con un incremento di 70.946 rispetto a ieri.
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Violenza donne: a Milano le panchine rosse diventano palco
Da giugno i drammi delle vittime in ogni zona della città
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MILANO
08 aprile 2022
17:31
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Una performance teatrale davanti alle panchine rosse antiviolenza, quelle con scritto 1522, il numero di telefono a disposizione di tutte le donne per denunciare le violenze e chiedere aiuto.
Debutterà il prossimo giugno a Milano nelle periferie e non solo, la tournée che porterà in scena, in ogni zona della città, “Com’eri vestita? Sono vestita di me.
Di me sono vestita”, lo spettacolo itinerante ispirato all’omonima la mostra-installazione del 2018 nella quale, sulla scia di un progetto statunitense di qualche anno fa, sono stati esposti gli abiti delle sopravvissute a violenze sessuali, con lo scopo di accendere i riflettori sulla domanda spesso posta alle vittime, attribuendo loro una responsabilità per quanto hanno subito, a causa di quel che indossavano. La rappresentazione narrerà non solo le storie tratte dalla mostra-installazione “Com’eri Vestita?”, ma anche quelle delle donne stuprate nei territori di guerra, in particolare in Ucraina e di chi vive nelle case per donne maltrattate di Milano. Si tratta di testimonianze drammatiche che prenderanno anima e voce grazie a Cetec Dentro/Fuori San Vittore, compagnia teatrale fondata da Donatella Massimilla, regista e drammaturga, e alle attrici Gilberta Crispino, Ivna La Mart, Dana Sikorska con la collaborazione artistica di Rossella Raimondi per Libere Sinergie.
Per la realizzazione dello spettacolo teatrale, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.
L’obiettivo è il raggiungimento della somma di 5000 euro, cifra che verrà raddoppiata dalla stessa piattaforma per completare il budget per portare in scena lo spettacolo.
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Caso Cucchi, il racconto di 13 anni di battaglie
La sorella Ilaria: “Giustizia è fatta. Ma quanta vita perduta”
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08 aprile 2022
19:16.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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‘Ndrangheta:sì riesame ricorso Dda,Pittelli torni in carcere
“Vizi logicità” in decisione domiciliari. Si attende Cassazione
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CATANZARO
08 aprile 2022
17:52
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I giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di ripristinare la custodia cautelare in carcere per l’avvocato Giancarlo Pittelli, 69 anni, ex parlamentare di Forza Italia, revocando il beneficio dei domiciliari concessi al penalista nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia.
La Sezione riesame, presieduta da Filippo Aragona, definisce la decisione del Tribunale di Vibo Valentia “affetta da vizi di logicità, ragionevolezza e coerenza argomentativa”, con l’aggiunta che il provvedimento era stato adottato “senza nemmeno attendere il termine di due giorni perché l’ufficio del Pubblico ministero esprimesse il suo parere”.

Pittelli, comunque, non deve tornare subito in carcere in quanto occorrerà attendere adesso la pronuncia della Corte di cassazione alla quale ricorreranno, come hanno già preannunciato, i difensori dell’ex parlamentare, gli avvocati Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
L’avvocato Pittelli é imputato nel processo “Rinascita Scott”, in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme contro le cosche di ‘ndrangheta del vibonese, per concorso esterno in associazione mafiosa ed altri reati. Pittelli, cui erano già stati concessi in passato i domiciliari, nell’autunno del 2021 tornò in carcere, su decisione del Tribunale di Vibo Valentia, dopo che il penalista inviò una lettera al ministro per il Sud Mara Carfagna, trasgredendo in tal modo il divieto ad avere contatti con persone estranee al suo nucleo familiare. Due mesi dopo fu lo stesso Tribunale di Vibo ad accogliere l’istanza dei difensori per la concessione dei domiciliari all’ex parlamentare.
L’avvocato Pittelli é coinvolto, tra l’altro, in un’altra inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria su un presunto traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dalla cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli di Gioia Tauro.
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Portavoce Toti denuncia attacco sessista su social e chat Lega
Lega prende distanze: ‘Sono ex iscritti, solidarietà allo staff’
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GENOVA
08 aprile 2022
17:59
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La giornalista Jessica Nicolini, portavoce del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha denunciato un attacco sessista sui social dopo un “meme” che la ritrae insieme alla collega Francesca Licata e la scritta: “Ufficio stampa di Toti…
Sirvio scansate e Sansa muto”.
Il fotomontaggio oltre che sui social è stato fatto girare sulla chat whatsapp “tesserati 2021 Lega Albenga”.
La Lega ha preso le distanze con una nota. “La Lega prende le distanze da frasi e contenuti su un meme pubblicato su una chat Whatsapp non autorizzata e di cui non era a conoscenza. Dopo opportune verifiche è stato appurato che è composta in larga parte da ex iscritti al partito che non hanno rinnovato la tessera nel 2022. Per la Lega si tratta di un gesto vile e sessista. Manifestano la massima solidarietà allo staff del governatore Toti e alle persone coinvolte”, ha spiegato il capogruppo della Lega in Regione Stefano Mai.
“Se parli di professioniste della comunicazione e di giornaliste come di inutili soubrette – ha commentato Jessica Nicolini in un post – con appellativi come “quella” e “signorina” invece che “dottoresse” quali siamo questo è l’osceno risultato. Questa vignetta è sessista e non ci fa ridere. E ti denunciamo”. Anche la Fnsi ha difeso Nicolini e Licata: “Le si vuole colpire in quanto donne, mettendone in discussione la professionalità”.
Il meme nasce dalle polemiche politiche seguite a una trasferta della Regione Liguria per Expo Dubai. Il consigliere regionale Ferruccio Sansa aveva pubblicato un post in cui indicava i nomi dei componenti dello staff e dei giornalisti che erano andati per un costo complessivo di 140.370 euro. La Corte dei conti ligure ha aperto una indagine per accertare se vi sia stato un danno erariale.
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Ucraina: da Fondazione Fedez mezzo per trasporto medicinali
Acquistato per Croce Rossa parte domani. Artista, sono felice
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08 aprile 2022
18:07
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La Fondazione Fedez, di fronte all’emergenza umanitaria in Ucraina, ha acquistato per la Croce Rossa Italiana un automezzo isotermico per trasportare medicinali che necessitano di una temperatura particolare durante lo spostamento.
I bombardamenti hanno infatti distrutto ospedali, strutture sanitarie e farmacie rendendo difficile per la popolazione ucraina il reperimento di farmaci spesso indispensabili per la sopravvivenza.
Lo rende nota la stessa Fondazione la quale spiega che “la decisione di acquistare un mezzo e di donarlo alla Croce Rossa Italiana è nata dalla consapevolezza che in questo tipo di emergenze i trasporti sono un fattore determinante per far arrivare tempestivamente gli aiuti sul territorio colpito dalla guerra”.
Croce Rossa Italiana, in collaborazione con la Croce Rossa Ucraina, usufruirà immediatamente del mezzo donato dalla Fondazione Fedez: il furgone partirà, infatti, domani con 400 scatole di insulina devolute dalla Fondazione Italiana Diabete, che serviranno a coprire il fabbisogno di 1000 persone per un mese.
“Sono felice di aver donato tramite la mia fondazione questo speciale furgone isotermico per il trasporto di medicinali alla Croce Rossa Italiana che già domani partirà verso l’Ucraina con un carico di 400 scatole di insulina donate da Fondazione Italiana diabete per aiutare la parte di popolazione più fragile”, ha Fedez, che oggi era presente al momento della consegna del furgone.
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Guerriglia Napoli: chiuse indagini, leader FN tra 46 indagati
Scontri anti lockdown nell’ottobre 2020 vicino a sede Regione
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NAPOLI
23 aprile 2022
08:00
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La Procura di Napoli ha chiuso le indagini, nei confronti di 46 persone, riguardanti i violenti scontri anti lockdown avvenuti a fine ottobre 2020 a Napoli vicino alla sede della Giunta regionale della Campania, ai quali presero parte, secondo quanto emerse dagli accertamenti, ultrà, commercianti, componenti frange estremiste e persone ritenute legale alla criminalità, anche organizzata.

Il pool di magistrati istituito dal procuratore Giovanni Melillo e composto dai sostituti procuratori Celeste Carrano, Luciano D’Angelo, Danilo De Simone e Antonello Ardituro, ha delegato alle forze dell’ordine la notifica degli avvisi di conclusione indagini, tra gli altri, a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, indagato insieme con altri esponenti dello stesso movimento come il responsabile provinciale Nicola Trisciuoglio e il coordinatore regionale Ciro Andretti, nella veste di istigatori e promotori degli scontri “attraverso un pubblico appello diffuso sui social media, inneggiando alla sollevazione sanitaria ed auspicando che ‘sia Napoli la prima scintilla della rivoluzione'”.

Da questa attività investigativa è scaturito un altro filone investigativo, confluito in quello degli scontri, relativo ai presunti illeciti per la realizzazione di una statua dedicata a Diego Armando Maradona. In questo filone risultano tra gli indagati gli ex assessori comunali di Napoli Eleonora De Majo, Giovanni Pagano e Ciro Borriello e l’ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano.
RETTIFICA – ROMA, 10 apr 2022 – In relazione alla notizia più in alto riportata, l’avvocato Marika La Pietra, nell’interesse di Giovanni Pagano, ha precisato che nei riguardi di quest’ultimo “non è stata levata alcuna contestazione dalla Procura” e, inoltre, che Pagano “non è mai stato raggiunto da 415 bis c.p.p. né udito a s.i.t. per i suesposti fatti e, dunque, in alcun modo coinvolto negli accadimenti riportati”.
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Bimba caduta: svolta indagine dopo supplemento perizie
Accusa patrigno cambia da omicidio colposo a volontario
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TORINO
08 aprile 2022
18:28
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Sono stati degli accertamenti tecnici supplementari che hanno portato alla modifica dell’accusa, da omicidio colposo a omicidio volontario, per Mohssine Azhar, il 32enne di origine tunisina in carcere per il caso della bimba che lo scorso 13 gennaio perse la vita dopo essere precipitata dal balcone in una palazzina in via Milano a Torino.
I consulenti della procura, Roberto Testi e Giorgio Chiandussi, insieme alla polizia scientifica hanno incrociato i calcoli sulla traiettoria della caduta con le ferite trovate sulla bambina e hanno concluso che non si poteva trattare di un evento accidentale.

Il corpicino ha toccato il suolo a circa 2 metri e 60 rispetto al balcone: troppo lontano, quindi, per ipotizzare che fosse semplicemente scivolata dalle mani di Azhar. Una telecamera di sorveglianza ha anche ripreso il momento dell’impatto sull’asfalto: dall’analisi del filmato (che dura un paio di secondi) si ricava, secondo gli specialisti, che la caduta non è stata verticale. Un grosso aiuto alle misurazioni è arrivato dal lavoro della polizia scientifica, che ha eseguito una mappatura in 3D dei luoghi servendosi di un laser scanner.

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Arriva l’Uovo ‘sospeso’ per le donne e i bambini ucraini arrivati in Italia
Iniziativa solidale di Intersos per donare un uovo di cioccolato ai profughi scappati dalle bombe
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13 aprile 2022
08:49
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Per Pasqua è possibile replicare l’antica tradizione solidale di origine partenopea del caffè “sospeso” ovvero una tazzina di caffè già pagata lasciata da un avventore a beneficio di chi è bisognoso, con l’iniziativa di Intersos “Uovo sospeso”, una campagna dell’associazione che quest’anno assume un carattere particolarmente attuale: con un contributo economico si può donare un uovo di cioccolato che verrà consegnato per Pasqua alle donne e ai bambini, molti arrivati dall’Ucraina nelle ultime settimane, ospiti degli spazi protetti gestiti dall’associazione.
Nella Capitale, in rete con il Comune, Intersos dà supporto sociale alle persone scappate dalla guerra: nel quartiere di Torre Spaccata, il centro di cure primarie e accoglienza, Intersos24, fornisce consulenze, offre corsi di italiano, attività ludiche e facilita l’inserimento dei bambini a scuola.
L’iniziativa è rivolta anche alle famiglie di cui Intersos si prende cura ogni giorno a Roma.
Sul campo intanto alcuni team di Intersos sono operativi già dall’inizio di marzo in Ucraina, Polonia e Moldavia.
In Ucraina. A Leopoli, nell’Ucraina occidentale è attivo un servizio di assistenza agli sfollati interni e di sostegno alle strutture sanitarie locali a ridosso dell’area dei combattimenti, già sottoposte a una pressione insostenibile a causa dell’afflusso di sfollati e della carenza di medici, medicinali e materiale sanitario.
I bisogni umanitari, sanitari ma anche di protezione, sono in crescita. Inoltre si lavora per supportare un ospedale oncologico e alcuni rifugi a Leopoli. Un’altra unità è presente a Vinnytsia, a 100 km da Zhytomyr, sia in città che nelle aree limitrofe, con attività di individuazione dei bisogni più urgenti, protezione e assistenza sanitaria. Una squadra di emergenza è arrivata anche ad Odessa per consegnare kit sanitari e rispondere ai crescenti bisogni della popolazione.
In Polonia. Dal 3 marzo i team sono operativi in Polonia al confine con l’Ucraina, presso il punto medico nel centro di Korczowa, un centro commerciale trasformato in struttura di accoglienza con circa 2.000 posti. Da qui transitano ogni giorno migliaia di persone. Secondo gli ultimi dati, le persone in transito sul territorio polacco sono oltre 2,5 milioni. In coordinamento con associazioni e istituzioni locali gli operatori lavorano per garantire assistenza sanitaria e protezione.
Il team sanitario svolge turni di 12 ore al giorno per dare assistenza alle persone più vulnerabili, il 40% delle quali è costituito da donne e bambini, soprattutto neonati. Molte sono le persone con disabilità e i pazienti oncologici. Le persone visitate manifestano una stanchezza estrema dovuta a più fattori: al lungo viaggio per raggiungere il Paese (in auto, a piedi, in treno, in pullman), al freddo e alla carenza di cibo e acqua. Il 26% degli assistiti non ha ancora raggiunto la maggiore età, ci sono bambine e bambini che non riescono più a parlare, traumatizzati dai bombardamenti e dalla fuga di massa. Tra loro, sono in leggero aumento i casi di minori stranieri non accompagnati.
A causa del peggioramento della situazione nelle aree ad Est dell’Ucraina, meno persone riescono a fuggire, raggiungere Leopoli e varcare il confine. Ad un picco iniziale di transiti nel centro di Korczowa, che ha raggiunto le 6mila persone, è seguita una progressiva riduzione con arrivi che variano tra le 400 e le 500 persone al giorno. Lo stesso vale per i pazienti assistiti, ora circa un centinaio al giorno. I principali problemi clinici riscontrati sono relativi a malattie croniche come diabete, ipertensione, asma, ma anche a ferite da arma da fuoco o da residui di bombe esplose. Tra i più piccoli, invece, moltissimi sono i casi di infezione delle vie respiratorie.
In Moldavia. Tra il 3 e il 4 marzo sono state avviate le prime attività in supporto alla popolazione in transito in Moldavia. La zona di lavoro è alle frontiere, a sud est del Paese. E’ attiva una clinica mobile per offrire assistenza medica di base ai rifugiati in transito nel punto di confine di Palanca, che dista soli 60km da Odessa. Qui, come nel vicino punto di frontiera di Tudora, è garantita, in collaborazione con UNHCR, attività di protezione, attraverso l’identificazione di casi vulnerabili, il reindirizzamento a servizi specifici, il supporto psicosociale diretto e l’informazione.
Inoltre, visto il bisogno di molte persone di accedere a internet e fare telefonate una volta passato il confine, abbiamo installato un help desk dotato di un Wi-Fi Point, schede sim e un telefono a disposizione per chiunque ne abbia bisogno. Molte persone non hanno i documenti e questo rende impossibile identificare la relazione tra accompagnati e accompagnatori, soprattutto nel caso di bambini e bambine. Per scongiurare il rischio di traffico di esseri umani, lo staff ha iniziato una campagna di sensibilizzazione ai punti di frontiera invitando ad accettare passaggi solo da persone verificate. Il flusso di persone che attraversa questi valichi di frontiera è altalenante ed è legato a quanto avviene in Ucraina nelle zone a Sud del Paese, in particolare nelle aree di Mykolaiv, Kherson e Odessa. Secondo gli ultimi dati, le persone transitate dal territorio moldavo sono oltre 400mila, di cui il 40% ha intenzione di fermarsi nel Paese. I 3/4 dei rifugiati in Moldavia sono stati accolti in famiglia o tramite reti informali, mentre la parte restante è accolta in edifici messi a disposizione per l’accoglienza.
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Hit parade, Dove volano le aquile subito in vetta
Seguono nuovo album Red Hot Chili Peppers e Caos di Fabri Fibra
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08 aprile 2022
19:00
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Dove volano le aquile”, il nuovo album di Luchè uscito dal primo aprile per Sony Music Italy/Columbia Records, che ha conquistato la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dall’1 al 7 aprile, piazzandosi al secondo posto nella hit dei vinili.
Dopo essersi affermato sulla scena musicale come membro dei Co’ Sang prima, e come Luchè poi, con i dischi Malammore e Potere, il rapper ha dato al nuovo album un carattere internazionale.
Oltre a scrivere le sue strofe, Luchè ha infatti lavorato da producer, orchestrando in prima persona ogni dettaglio. Dove volano le aquile è composto da 16 tracce e arricchito dai featuring di Elisa, CoCo, Etta, Marracash, Madame, Ernia, Geolier, Guè & Noyz Narcos. Tutti i teaser sono ambientati su Marte, protagonista della cover di Dvla, artwork di Giorgio di Salvo, idea di Luchè, e uno ad uno rappresentano una precisa evoluzione del progetto e della sua crescita personale.
Al secondo posto nella top ten degli album più venduti della settimana, ma primo in quella dei vinili, troviamo un’altra new entry, “Unlimited Love”, dodicesimo disco in studio del gruppo statunitense Red Hot Chili Peppers, pubblicato il 1 aprile dalla Warner Records. L’album segna il ritorno alla collaborazione con il chitarrista John Frusciante dopo essere rientrato nella formazione nel 2019 e con il produttore discografico Rick Rubin.
Scivola dal primo al terzo posto “Caos” di Fabri Fibra.
Seguito da “Taxi driver” di Rkomi, che perde una posizione fermandosi sulla numero quattro. Stabile al numero cinque “Blu celeste” di Blanco.
“Brividi”, brano vincitore di Sanremo 2022, di Mahmood & Blanco è per la decima settimana di seguito primo nella top ten dei singoli, seguito da “Farfalle” di Sangiovanni e da Baby Goddamn di Tananai, entrambi fermi sul secondo e terzo gradino.

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Agguato nel Foggiano, ucciso un pregiudicato 30enne
L’omicidio è stato compiuto per strada a San Severo
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SAN SEVERO
08 aprile 2022
19:44
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Un pregiudicato, Salvatore Lombardi, di 30 anni, è stato ucciso poco fa con colpi d’arma da fuoco in un agguato compiuto in via Fortore, a San Severo (Foggia).
A quanto si apprende, la vittima era da sola in strada quando sarebbe stata raggiunta da uno o più sicari.
L’uomo – a quanto viene riferito da fonti investigative – aveva precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio. Sul posto stanno operando agenti della polizia di Stato.
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Treno travolge camion nel Brindisino, illesi i 15 passeggeri
‘Camionista ha attraversato passaggio a livello in chiusura’
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ORIA
08 aprile 2022
19:58
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Un treno regionale di Trenitalia partito da Taranto alle 16.54 ha urtato il rimorchio di un camion che si trovava sui binari dopo che l’autista del mezzo avrebbe tentato invano di attraversare il passaggio a livello in fase di chiusura.
E’ successo tra Oria e Latiano, nel Brindisino, sulla linea regionale Taranto-Brindisi.
I 15 passeggeri del treno, il capotreno e il macchinista – si apprende da Trenitalia – sono illesi. L’autista polacco alla guida del camion è sceso dal mezzo e si è messo in salvo prima dell’arrivo del convoglio ferroviario.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.

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Casi di salmonella, si ferma fabbrica Ferrero Belgio
Azienda, toccato cuore nostri principi. Ma uova Pasqua sono salve
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TORINO
08 aprile 2022
20:23
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Ferrero ferma la produzione nello stabilimento di Aron, in Belgio, per i casi di salmonella segnalati in diversi paesi europei.
La decisione dopo che L’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca), che ha sospeso l’autorizzazione alla produzione nella fabbrica, ha annunciato il ritiro di tutti i prodotti Kinder fabbricati nell’impianto.
Compreso quelli distribuiti in Italia, dove secondo il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ecdc, non sono stati registrati episodi. Salve invece le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa perché prodotte ad Alba (Cuneo), dove nel lontano 1946 ha mosso i primi passi il colosso dolciario, che si dice “profondamente rammaricato” per la vicenda. “Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo, metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”, sono le scuse dell’azienda, per cui “la sicurezza alimentare e la qualità restano da sempre al centro”.
Sono 142 i casi di Salmonella Typhimurium monofasica, 114 confermati e 28 probabili, collegati secondo l’Ecdc, che non cita mai la Ferrero, “a uno stabilimento di Arlon”. Il primo è stato individuato lo scorso 7 gennaio nel Regno Unito, dove si registra il numero più alto, 65, a cui si aggiungono i 26 casi probabili del Belgio, con i 25 confermati della Francia e i 10 dell’Irlanda.
Altri Paesi dove si sono registrati casi confermati, sempre secondo l’Ecdc, sono Germania, Lussemburgo, l’Olanda, la Norvegia e la Svezia. L’epidemia, spiega ancora l’Ecdc, è caratterizzata da una percentuale insolitamente elevata di bambini ricoverati in ospedale, alcuni con sintomi clinici gravi come la diarrea sanguinosa. Sulla base di interviste con i pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, prodotti di cioccolato specifici sono stati identificati come la probabile via di infezione. I casi affetti sono stati identificati attraverso tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questo metodo di test non viene eseguito regolarmente in tutti i paesi, alcuni casi potrebbero non essere rilevati. Nei giorni scorsi Ferrero aveva già ritirato, a scopo precauzionale, diversi lotti di prodotti Kinder in vari Stati, ma qualcosa deve essere andato storto. A riconoscerlo è la stessa Gruppo – 12,7 miliardi di fatturato globale e quasi 40mila dipendenti in tutto il mondo – secondo cui ci sono state “inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni”. Un problema che “ha impattato sulla rapidità e sull’efficacia delle indagini”.
Lo stop delle attività ad Arlon, nello stabilimento che ha sede in Rue Pietro Ferrero, era dunque “l’unica e corretta decisione da prendere al fine di garantire il massimo livello di sicurezza alimentare ed eliminare rischi ulteriori”, sostiene la multinazionale, che ringrazia “per le preziose raccomandazioni ricevute” le autorità per la sicurezza alimentare, con cui continuerà a collaborare. L’Afsca, dal canto suo, ha fatto sapere che seguirà da vicino le tappe intraprese da Ferrero e autorizzerà la riapertura dello stabilimento di Arlon dopo aver verificato che tutte le norme e i requisiti di sicurezza alimentare siano soddisfatti.
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Incidente stradale in provincia di Roma, morta ventenne
Altri due giovani trasportati in gravi condizioni in ospedale
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ROMA
09 aprile 2022
08:43
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Un morto e due feriti gravi.
E’ il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa notte intorno alle 2.30 su via Casilina, all’altezza di Colleferro, in provincia di Roma.
I vigli del fuoco intervenuti hanno estratto dalle lamiere tre ragazzi ventenni, due trasportati in ospedale in gravi condizioni dal personale sanitario in codice rosso e una ragazza purtroppo deceduta. Sul posto anche la polizia per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la dinamica del drammatico incidente.
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Vulcano: al via l’esercitazione con test per evacuazione
Si concluderà nella tarda mattinata
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VULCANO
09 aprile 2022
09:30
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Al via l’esercitazione nazionale di Protezione Civile “Vulcano2022” che stamane culminerà nel test di evacuazione degli abitanti dell’isola nelle Eolie.
I ricercatori dell’Ingv-vulcani hanno realizzato una ricerca per offrire un quadro sintetico dello stato corrente delle emissioni di gas sull’isola.
Per l’esercitazione che si concluderà nella tarda mattinata, sono impegnati i tecnici, funzionari e gli esperti dei Dipartimenti Nazionale e Regionale dì Protezione Civile, le organizzazioni di Volontariato della Protezione Civile regionale e comunale, la polizia locale e la Croce Rossa Italiana anche con i volontari, ci saranno la Capitaneria di Porto di Milazzo e di Lipari, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, i carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, le compagnie di navigazione (Caronte and Tourist e Liberty Lines) e l’associazione dei radioamatori delle Eolie.
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La mamma fa causa al rapper Blind, aiuti la sua famiglia
La richiesta al Tribunale civile di Perugia
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PERUGIA
09 aprile 2022
09:56
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La mamma di Blind – il rapper di 22 anni che in questi giorni è fra i naufraghi della trasmissione di Canale 5 “L’isola dei famosi” – Valerica, chiede al figlio di versare gli alimenti a lei e al fratello più piccolo, di 16 anni.

La richiesta è stata presentata al Tribunale civile di Perugia, come riportano le testate locali, in base agli articoli del codice civile che ravvisano l’obbligo di mantenimento in ordine gerarchico, coinvolgendo quindi anche i figli nel caso di genitori in difficoltà.

Il caso, a trattazione scritta, è stato preso in carico dal giudice che dovrà decidere sulla richiesta a cui il cantante – originario della frazione perugina di Ponte San Giovanni – si è opposto.
La donna sarebbe destinataria di un sussidio e assegnataria di un alloggio Ater.
L’udienza è stata rinviata a novembre poiché la richiesta è stata estesa anche alle altre sorelle di Blind, come obbligate di pari grado.
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Omicidio nel Foggiano: fermato un 17enne, si è costituito
Un anno fa il padre fu ucciso in un agguato
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SAN SEVERO
09 aprile 2022
10:10
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Un 17enne è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario e porto illegale d’arma da fuoco per il delitto di Salvatore Lombardi, il 30enne ucciso ieri sera con colpi di pistola a San Severo (Foggia), in via Fortore.

All’uomo il sicario ha sparato anche un colpo di pistola alla nuca.

A quanto si apprende il giovane, dopo aver compiuto il delitto, è tornato a casa ed ha contattato la polizia per costituirsi. Si tratta del figlio di un uomo rimasto ferito in un agguato compiuto il primo gennaio 2021 e deceduto un mese più tardi. All’inizio si era ipotizzato che l’omicidio fosse stato compiuto per vendicare la morte del genitore, ma il ragazzo, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm del Tribunale dei minori di Bari, ha smentito questa versione. Il pubblico ministero infatti non gli ha contestato la premeditazione. Al momento la pistola non è stata trovata.
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Covid: Veneto, 6.820 positivi e 11 vittime
Stabili ricoveri negli ospedali
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VENEZIA
09 aprile 2022
10:20
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore 6.820 nuovi casi Covid.
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.549.207.
Sono 11 le nuove vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.254 decessi; gli attuali positivi sono 79.767. Stabili a 857 i ricoveri dei malati in area medica, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 43 (+1). Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 4.061 dosi, delle quali 111 sono prime inoculazioni.
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Tigre fugge da gabbia di un circo e uccide pony, catturata
Sindaco di Pozzallo,’avvenuto tutto all’interno della struttura’
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PALERMO
09 aprile 2022
10:27
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Una tigre uscita da una gabbia di un circo ha azzannato e ucciso un pony prima di essere catturata e messa in sicurezza.
L’episodio è avvenuto tutto all’interno della struttura circense a Pozzallo.
A renderlo noto è il sindaco del paese del Ragusano, Roberto Ammatuna.
“All’alba – ricostruisce il primo cittadino in una nota – è riuscita ad eludere la sorveglianza e ad uscire dal recinto dove era custodita, una tigre del circo Sandra Orfei che in questi giorni staziona a Pozzallo. Immediatamente scattato l’allarme, è stata attivato il sistema di emergenza con dislocazione di carabinieri, polizia di Stato e polizia locale. Fortunatamente gli stessi operatori del Circo sono riusciti a rintracciare l’animale e a riportarlo in gabbia, facendo tirare un sospiro di sollievo. Nel frattempo, tuttavia, la tigre ha aggredito un pony presente all’interno delle aree circensi, che non ha avuto scampo”.
“Nella considerazione della gravità dell’accaduto – aggiunge il sindaco Ammatuna – la polizia locale e l’Asp stanno svolgendo indagini per verificare la regolarità delle autorizzazioni e l’efficacia dei sistemi di custodia adottati dal circo”.
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Giovane ferito in Costiera Amalfitana,salvato da Soccorso Alpino
Due persone in difficoltà sul Monte Avvocata a Maiori (Salerno)
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SALERNO
09 aprile 2022
10:46
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È terminato nella serata di ieri un intervento di soccorso a una persona ferita sul monte Avvocata, in zona Santuario, nel comune di Maiori (Salerno); l’attività ha visto impegnati gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania che sono stati allertati nel pomeriggio.

Due giovani hanno raccontato di essere in difficoltà in quanto uno dei due era rimasto ferito.
Gli escursionisti hanno trovato riparo in un casolare dove sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania intorno alle 21. L’infortunato, che era vigile e collaborativo, è stato ‘stabilizzato’ e poi ha iniziato la discesa verso Maiori, scortato e assistito dai tecnici del Cnsas, senza necessità della barella. Giunti a valle, in località San Vito, le squadre che accompagnavano l’infortunato sono state raggiunte dall’ambulanza 118 ed il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari.
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Nonno investe nipotino mentre fa manovra, bimbo è grave
L’incidente nel Reggiano; il piccolo ha un anno e mezzo
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09 aprile 2022
11:03
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Un nonno ha investito il nipotino di un anno e mezzo nel cortile di casa mentre stava facendo manovra con l’auto.
Il bambino ora si trova ricoverato in gravi condizioni.
È accaduto ieri mattina a Bibbiano, nella val d’Enza in provincia di Reggio Emilia. A riportare la notizia stamattina è la stampa locale reggiana.
Il bambino è stato trasferito a Parma, all’ospedale ‘Maggiore’ dove si trova tuttora nel reparto di Rianimazione. Il nonno non si dà pace e prega: “Non potrei mai pensare di avere ucciso il mio nipotino”.
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Svastica sulla sede di Rifondazione comunista a Milano
‘Grave provocazione fascista alla vigilia del 25 Aprile’
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MILANO
09 aprile 2022
11:04
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Una svastica e una scritta ‘Dux’ sulla porta: è il messaggio apparso questa mattina ai militanti di Via Vallarsa, sede della federazione di Milano di Rifondazione comunista, sede del Comitato Lombardo del partito.

“Si tratta di una grave provocazione fascista alla vigilia del 25 aprile – affermano il segretario provinciale Matteo Prencipe e quello regionale Fabrizio Baggi – non è la prima volta che le nostre sedi vengono prese di mira in questo modo, segno che la nostra posizione sulla pace e la giustizia sociale dà fastidio ai gruppi neofascisti che nonostante le parole il governo non ha ancora messo fuorilegge”.
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Covid: a Milano in due anni distribuiti 13 milioni di mascherine
Bilancio del Comune, ‘acquistati oltre 100mila litri di alcol’
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MILANO
09 aprile 2022
11:21
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Oltre 5 milioni di mascherine ricevute in dono, altrie 8 milioni comprate.
Più di centomila litri di alcol acquistati.
Centoventimila boccette di igienizzante offerte da privati. E circa 4 milioni di euro spesi nel biennio della pandemia da Covid per approvvigionarsi di dispositivi di protezione. Dopo due anni di emergenza, l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Emmanuel Conte traccia il consuntivo, peraltro non ancora chiuso, degli impegni affrontati da Palazzo Marino per l’emergenza sanitaria, in particolare per fornire a dipendenti, servizi e cittadini gli strumenti per difendersi dal contagio. Il totale della spesa, fra marzo 2020 e marzo 2022, fa sapere il Comune, ammonta a 3 milioni e 772mila euro, senza contare i primi acquisti del febbraio 2020.
“Approfittiamo di questo piccolo consuntivo al termine dello stato di emergenza – dice l’assessore Conte – per rinnovare il nostro ringraziamento a quanti ci hanno generosamente aiutato.
Il Covid ha rivoluzionato le esistenze e ha imposto nuove urgenze e priorità, anche nell’utilizzo delle risorse del Comune. Questa amministrazione ha cercato di affrontarle nel migliore dei modi, convinta fin da subito che ne saremmo usciti solo insieme, unendo le forze di tutti. Il peso delle donazioni non fa che confermarcelo e ci ricorda l’importanza di un’alleanza civica, proprio nel momento in cui si pongono davanti a noi nuove emergenze come il sostegno ai profughi ucraini”.

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Giovane umbra muore in un incidente stradale Giordania
Ferite due sue compagne di viaggio
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PERUGIA
09 aprile 2022
11:23
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Una giovane donna di Foligno, di 31 anni, è morta e due sue compagne di viaggio, perugine, sono rimaste gravemente ferite in seguito a un incidente stradale avvenuto mentre erano in viaggio in Giordania, ad Amman.

E’ quanto scrive l’edizione on-line del Messaggero.

Tutte e tre le giovane coinvolte sono tirocinanti anestesiste.
Le due ferite sarebbero al momento ricoverate in terapia intensiva all’ospedale di Amman.
Sulle cause e le modalità dell’incidente, che sarebe avvenuto nel pomeriggio di ieri, sono in corso accertamenti.
Le tre umbre erano partite per la vacanza in Giordania domenica scorsa e dovevano tornare domani.
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Gdf Jesi smantella rete web vendita prodotti lusso falsi
Su social beni ‘no logo’ poi messaggistica per acquisti da Cina
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ANCONA
09 aprile 2022
11:33
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Con un’operazione anti-contraffazione denominata “Fake shopping” la Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi (Ancona) ha smantellato una rete di vendita abbigliamento e accessori di lusso, prodotti contraffatti che venivano commercializzati da soggetti che usavano il social Instagram.
Sette persone denunciate per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, 1.400 clienti sanzionati e sequestri di prodotti con loghi falsi che riproducevano beni delle più note griffe, compresi nel ‘menu’ offerto, tra Louis Vuitton, Gucci, Chanel, Christian Dior, Hermes, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Valentino, Stella McCartney, Christian Louboutin, Yves Saint Laurent.
Per tentare di eludere i controlli delle autorità, in una prima fase sulla piattaforma social venivano inseriti link dedicati che pubblicizzavano prodotti analoghi a quelli delle grandi firme ma privi di marchio e senza indicazione del prezzo.
I potenziali clienti, dopo aver visonato su canali Instagram i prodotti privi di marchio, avevano contatti con i venditori tramite messaggistica Instagram e Whatsapp, durante i quali venivano svelati la vera natura dei prodotti contraffatti e i prezzi di gran lunga inferiori agli originali. Scelto il prodotto, il cliente procedeva al pagamento anticipato, prevalentemente con accredito su carte Postepay (ricarica o di bonifico); poi la consegna con corriere espresso con spedizione dall’Estremo Oriente. Le indagini, coordinate dalla procura di Ancona, hanno permesso inizialmente di individuare un’abitazione nel Comune di Cupramontana (Ancona), dove una 27enne, non occupata e convivente con i genitori, aveva costituito la base delle proprie attività illecite: sequestrati uno smartphone, due hard disk contenenti migliaia di file relativi alle vendite illecite e un’agenda coni dati degli ordini. Ricostruita anche la posizione di altri appartenenti della rete di vendita in altri Comuni ubicati anche fuori della provincia di Ancona (Macerata, Palermo e Barletta-Andria-Trani): queste persone erano deputate a intrattenere i contatti con i fornitori dei prodotti, ubicati in Cina, Paese dal quale partivano le spedizioni della merce recapitate al domicilio dell’acquirente.
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Covid: un altro giorno senza decessi in Alto Adige
441 nuovi casi, calano i ricoveri
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BOLZANO
09 aprile 2022
11:34
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Un altro giorno senza decessi di pazienti Covid in Alto Adige, il terzo di fila.
I nuovi casi – secondo il bollettino dell’Azienda sanitaria – sono 441 (33 tramite pcr e 408 tramite test antigenico).
Migliora anche la situazione negli ospedali: i ricoveri nei normali reparti calano da 47 a 42, mentre in terapia intensiva sono occupati due letti.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre 599 sono stati dichiarati guariti.
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In Umbria nessun morto per Covid per il terzo giorno consecutivo
Lieve aumento dei ricoverati, in calo il tasso di positività
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PERUGIA
09 aprile 2022
12:03
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Per il terzo giorno consecutivo non si registrano in Umbria altri morti per Covid.
Prosegue invece il lieve aumento giornaliero dei ricoverati, 282, tre in più nelle ultime 24 ore, sette dei quali (erano cinque) in rianimazione.

Secondo i dati della Regione aggiornati a sabato 9 aprile, i nuovi contagi sono 1.138 e 1.721 i guariti.
Gli attualmente positivi scendono così a 15.219 (583 in meno in un giorno).
In calo il tasso di positività, al 14,76 per cento (16,7 venerdì).
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Covid: Marche, -1.469 casi nell’ultima settimana, -9,64%
In 24ore 1.885 nuovi positivi, incidenza scende a 916
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ANCONA
09 aprile 2022
12:07
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Nelle Marche -1.469 casi di positività (-9,64%) al coronavirus nella settimana che si chiude.
Nell’ultima giornata, comunica la Regione, l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente scesa da 936,12 a 916,47.Sono 1.885 i casi rilevati nelle ultime 24ore: 553 in provincia di Ancona, 348 in provincia di Pesaro Urbino, 344 in quella di Macerata, 330 ad Ascoli Piceno, 236 nel Fermano oltre a 74 positivi provenienti da fuori regione.
In totale sono stati analizzati 5.957 tamponi di cui 4.785 nel percorso diagnostico (39,4% di positivi) e 1.172 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 417 persone con sintomi; comprendono anche 577 contatti stretti di positivi, 511 contatti domestici, in setting scolastico/formativo, 3 in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno rispettivamente in setting lavorativo, assistenziale, sanitario. Quanto al numero assoluto più alto di positivi il podio vede sempre in testa la fascia d’età 25-44 anni (449), seguita da 45-59 anni (472) e 60-69 anni (267).
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
18:00
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.

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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
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09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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Covid: Acquaroli,”governo investa in ventilazione meccanica”
Presidente Marche, “ci abbiamo creduto, meno contagi a scuola”
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ANCONA
09 aprile 2022
14:17
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“Il governo investa negli impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc)” E’ l’auspicio espresso dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a una domanda sulla ‘linea’ di gestione del Covid a Live In di SkyTg24.
Se all’estero, è stato fatto notare al presidente delle Marche, all’interno dei vari Paesi ad esempio tra Stati Usa, ci sono stati casi di gestione in modo opposto della pandemia, in Italia si è osservato a un clima di ‘concordia istituzionale’ nella azioni per far fronte all’emergenza.
“Bisogna distinguere il dibattito politico e le giuste differenze – ha risposto Acquaroli, esponente di FdI, partito all’opposizione a livello nazionale -, dalla gestione condotta con tutte le iniziative dal governo e a cui noi dobbiamo attenerci”.
“Ci sono delle differenze – ha spiegato -: noi abbiamo creduto molto nella ventilazione meccanica controllata (Vmc) che oggi ci dà, negli studi effettuati, risultati molto importanti con un abbattimento di oltre l’80% del contagio nelle scuole (quelle in cui sono stati installati impianti di Vmc; ndr).
Questo credo che sia un elemento su cui investire, – ha concluso – continuare a investire con stanziamenti, speriamo che poi li faccia il governo centrale”.
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Valanga su scialpinisti nel Cuneese, uno sepolto da neve
Estratto dai compagni, non si conoscono le sue condizioni
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TORINO
09 aprile 2022
14:17
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Una valanga si è staccata nella tarda mattinata ad Acceglio (Cuneo), in alta Valle Maira, coinvolgendo un gruppo di 4 scialpinisti.
Secondo le prime informazioni, tre sono riusciti a mettersi in salvo, mentre il quarto è rimasto sepolto dalla neve.
Sul posto i Vigili del Fuoco, con un elicottero, una squadra da Cuneo, i volontari di Dronero (Cuneo) e l’unità cinofila di Torino. Allertati anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il 118.
La valanga si è staccata nella zona di Punta Vallonasso, a 2.885 metri di altitudine. Sono stati i tre scialpinisti che sono riusciti a mettersi in salvo a effettuare la chiamata di emergenza e a estrarre dalla neve il loro compagno di escursione, di cui al momento non ci conoscono le condizioni.
Per il forte vento e le nevicate di fine marzo e inizio aprile, oggi il rischio valanghe in Piemonte è marcato (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5) sui settori occidentali, fra i quali è compresa la Valle Maira, e settentrionali, tra moderato e debole altrove.
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Maltempo: a Milano raffiche di vento fino a 80 km/h
Diversi gli interventi dei vigili del fuoco in città
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MILANO
09 aprile 2022
14:26
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Sono stati numerosi stamani gli interventi dei vigili del fuoco in città per il forte vento che dalla prima mattinata sferza il capoluogo lombardo con raffiche che arrivano ad 80 chilometri all’ora.

I vigili sono intervenuti per tende e ombrelloni caduti, alberi pericolanti o oggetti che rischiavano di precipitare dalla abitazioni.
Allo stato non si sono registrati danni significativi.
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Migranti: sindaco di Palermo a nave Sea Eye 4, qui è casa vostra
A equipaggio Ong già conferita cittadinanza onoraria
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PALERMO
09 aprile 2022
14:52
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“Bentornati a Palermo, non dimenticate che voi siete tutti palermitani.
Questa è casa vostra”.
Stamattina il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha accolto così l’equipaggio della nave Sea Eye 4, a cui ha conferito lo scorso giugno la cittadinanza onoraria, della Ong tedesca Sea-Eye. La nave ha attraccato ieri sera al porto del capoluogo siciliano dopo aver salvato due giorni fa nel mar Mediterraneo 106 migranti fatti sbarcare poi ad Augusta a seguito del rifiuto delle autorità maltesi di offrire alla nave un approdo sicuro. Durante l’incontro il sindaco ha ringraziato l’equipaggio “per il loro grande impegno a tutela del diritto alla vita” e ha preannunciato l’organizzazione di una serata di solidarietà alla Ong tedesca che si terrà in città la prossima settimana “per sottolineare – ha detto Orlando – la vicinanza di Palermo a Sea Eye che ha salvato e continua a salvare migliaia di vite umane nonostante egoismi e indifferenze degli Stati”.

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Covid: contagi in calo ma altri 3 morti in Sardegna
Stabile il numero dei ricoveri in intensive, 27
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CAGLIARI
09 aprile 2022
15:13
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Contagi da Covid di nuovo in calo in Sardegna, dove però nelle ultime 24 ore si registrano altri tre morti.
I nuovi casi positivi sono 1.462 (- 386), di cui 1.269 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.916 tamponi con un tasso di positività che scende al 14,7% contro il 17,7% dell’ultimo rilevamento.
Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 27, mentre i ricoverati in area medica sono 324 (+ 4). Le persone in isolamento domiciliare sono 30.021 (- 24).
Le tre vittime sono una donna di 95 anni e un uomo di 94, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 84 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Csm: accordo maggioranza,un solo cambio funzioni giudici-pm
Legge elettorale, sorteggio Corti Appello per formare i collegi
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09 aprile 2022
15:46
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Sarà possibile solo una volta nella carriera di un magistrato cambiare funzioni da giudice a pm e viceversa e la scelta andrà fatta entro un arco temporale di 10 anni.
Ma il limite non varrà se le funzioni sono esercitate nel settore civile.
Per quanto riguarda la legge elettorale, ci sarà il sorteggio delle Corti d’appello per andare a formare i collegi. E’ quanto prevede l’accordo sui contenuti della riforma del Csm chiuso tra le forze di maggioranza nella riunione da remoto di stamani con la ministra della Giustizia Marta Cartabia
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Ucraina:Italia dona 50 mezzi Vigili fuoco, partono i primi 4
Nelle prossime ore da Trieste per Moldavia; gli altri verso Kiev
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TRIESTE
09 aprile 2022
16:09
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Partiranno nelle prossime ore da Trieste i primi 4 di 50 mezzi dei Vigili del fuoco che il Corpo donerà alla Moldavia e all’Ucraina.
Oggi il Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, ha presieduto un incontro per definire gli ultimi dettagli dell’operazione, che ha definito di “solidarietà e generosità”.

Si tratta di autopompe, serbatoi e autobotti, già caricati su automezzi più grandi che i vigili del fuoco, percorsi circa 1.500 chilometri, consegneranno alle autorità moldave, in sostituzione di 4 mezzi che queste ultime hanno regalato all’Ucraina. “Sono mezzi che potranno dare supporto alla popolazione civile – ha spiegato Sibilia – Li stiamo fornendo in collaborazione con il meccanismo unionale e con la Protezione civile italiana. E’ un supporto materiale alle persone che hanno difficoltà in quei territori”.
Le prossime forniture, invece, “tra 46 e 50 automezzi saranno riunite in hub specifici, a Bari, a Bologna”, ha annunciato il Sottosegretario, che si è anche confrontato con il presidente della Commissione bicamerale sui diritti umani per riempire i mezzi con aiuti umanitari. Le successive forniture “andranno direttamente in Ucraina, come organizzato con l’ambasciata italiana in Moldavia e con la Farnesina”.
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Maltempo: venti burrasca su gran parte dell’Italia
Rapido passaggio perturbazione atlantica da stanotte
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09 aprile 2022
16:25
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Una perturbazione atlantica sta attraversando, molto rapidamente l’Italia, portando tempo instabile ed in particolare precipitazioni isolate e, soprattutto, un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali in estensione, dalla prossima notte, alle restanti regioni centro-meridionali.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi venti da forti a burrasca su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specialmente sui settori costieri e montuosi. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.
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Gay pride Sanremo: parte corteo, sono più di mille
Bandiere arcobaleno caratterizzano manifestazione
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SANREMO
09 aprile 2022
16:39
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Oltre mille persone, per lo più provenienti dal Nord Italia e dalla Francia, con delegazioni da Cuneo, Brescia, Roma, Ferrara, Milano e Napoli si sono ritrovate a Sanremo per il corteo-manifestazione del Gay Pride sanremese.

Il lungo e coloratissimo corteo, aperto dallo striscione ‘Sanremo pride-Dopo 50 anni l’orgoglio torna a Sanremo’, è caratterizzato da centinaia di bandiere arcobaleno, simbolo contemporaneamente della comunità Lgbt e della pace.
Il corteo, che si è radunato con un breve presidio alla frontiera, ha visto anche la partecipazione dell’assessore alla cultura del comune di Sanremo Silvana Ormea.
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Ucraina: in 500 a marcia della pace nel Cagliaritano
Davanti a base militare, “la guerra parte da qui, fermiamola”
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CAGLIARI
09 aprile 2022
17:02
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Una marcia della pace con circa 500 partecipanti dalla stazione di Decimomannu (Città metropolitana di Cagliari) all’aeroporto militare che sorge alla periferia del paese, ex base della Nato.
Con un messaggio molto chiaro: “Di fronte al perdurare della guerra e all’attuale clima di grave tensione internazionale – spiega il coordinamento provinciale di Cagliari Prepariamo la Pace A Foras-Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – esprimiamo la nostra contrarietà assoluta alle operazioni belliche e all’uso delle armi fra i popoli.
Chiediamo l’immediata cessazione dei bombardamenti”.
Il raduno nel primo pomeriggio alla stazione ferroviaria con partecipanti arrivati soprattutto dal Cagliaritano. Tra loro anche molti giovani.
Uno striscione su tutti: “La guerra parte da qui: fermiamola”.
Imponente lo schieramento di forze dell’ordine, soprattutto nella zona dell’aeroporto militare. Ma il corteo non ha creato problemi di ordine pubblico tra slogan e striscioni all’insegna della pace. “Non vogliamo che sul suolo sardo – spiegano gli organizzatori – vengano prodotti micidiali ordigni che vengono poi usati per massacrare le popolazioni civili qua e là nel mondo. Accogliamo i profughi e le profughe che vengono dall’Ucraina come fratelli e sorelle e allo stesso modo accogliamo chi fugge da ogni guerra, senza distinzioni.
Esprimiamo solidarietà e aiuto a chi in Russia e in Ucraina lotta per la pace e si rifiuta di partecipare a questo massacro e per questo subisce la repressione dei rispettivi regimi. Come loro anche noi rifiutiamo qualunque arruolamento e partecipazione alla guerra”.
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Covid: 63.992 i positivi, 112 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,6%; stabili le terapie intensive, in calo i ricoveri
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09 aprile 2022
17:33
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Sono 63.992 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 66.535.
Le vittime sono invece 112, in calo rispetto alle 144 di ieri. Sono 438.449 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 442.029. Il tasso di positività è al 14,6%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.023, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.237.865 le persone attualmente positive al Covid, 11.742 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.238.128 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.658. I dimessi e i guariti sono 13.839.605, con un incremento di 76.051 rispetto a ieri.
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Ucraina: sindacati base,sciopero generale contro economia guerra
Astensione 20 maggio. Montagnoli,nei conflitti pagano lavoratori
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09 aprile 2022
17:48
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“Contro la guerra, contro l’economia di guerra e contro il ‘governo di guerra’ targato Draghi”: questo lo slogan con cui oggi i sindacati di base – Cub, Adl, Cobas, Sgb, Unicobas e Usi Cit – hanno proclamato lo sciopero generale per il 20 maggio.
La decisione è stata presa dall’Assemblea nazionale del sindacalismo di base che si è riunita oggi a Milano.

“Sono già tangibili le prime conseguenze sia in Italia che in tutta Europa, con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica e le sanzioni che si ritorcono contro l’Ue in particolare contro l’economia italiana e quella tedesca – affermano i sindacati -. In Italia sono all’ordine del giorno licenziamenti e aumento della disoccupazione, mentre è stato raggiunto il record di spese militari a discapito delle urgenti necessità sociali di sanità, istruzione, trasporti, casa. A questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime, della crescita dei loro costi e di quelli dell’energia, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del Paese.
Come se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2%”.
“Riteniamo lo sciopero serva per arginare quanto prima la deriva militarista imposta dagli Stati Uniti – sottolinea Walter Montagnoli, segretario nazionale della Cub -. È l’Europa infatti a pagare il prezzo più alto del conflitto in Ucraina, non gli Usa. Come di consueto nei conflitti bellici sono i lavoratori e le classi popolari a pagare in larga misura”.
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Donna morta a Trieste: Dna su spago non è né marito né amico
Cordino intorno alla gola. Le tracce non sono nemmeno del vicino
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:30
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Non sono del marito, Sebastiano, non sono dell’amico, Sterpin, e nemmeno del vicino di casa.

Secondo il Corriere della Sera le tracce di Dna riscontrate sul cordino che stringeva al collo i due sacchetti di nylon nei quali era infilata la testa di Liliana Resinovich, non appartiene a nessuno delle tre persone in qualche modo più vicine alla vittima.
Pochi giorni fa si era diffusa la notizia che dalle analisi scientifiche effettuate sul cordino, risultava la presenza di tracce biologiche maschili.
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Incidenti stradali: scontro frontale in Friuli, tre morti
Coinvolte due auto tra Cavazzo Carnico e Tolmezzo
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CAVAZZO CARNICO
09 aprile 2022
18:30
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Tre persone sono morte in uno scontro frontale avvenuto attorno questo pomeriggio tra due auto, lungo la statale 52, al confine tra i comuni di Cavazzo Carnico (Udine) e Tolmezzo.
Nello schianto sono deceduti un uomo che viaggiava da solo in una delle vetture ed entrambi gli occupanti – un uomo e una donna – di un’altra auto, una utilitaria.
Sul posto stanno operando le forze dell’ordine e i soccorritori.
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Ucraina: Fvg, transitati 48.756 profughi, 4.230 sono rimasti
Prefettura, di questi soltanto 714 sono in strutture pubbliche
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:39
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Sono 48.756 ucraini i profughi transitati per i valichi confinari del Fvg dall’inizio del conflitto.
Di questi, 4.230 si sono fermati in regione, per la maggior parte ospiti di amici e parenti; soltanto 714 risultano ospitati in strutture pubbliche della regione nella rete Cas (Centri accoglienza spontanea), che nella provincia di Trieste sono circa 250.
Lo ha detto il Prefetto Annunziato Vardé rispondendo a una domanda sulla situazione dell’accoglienza in Fvg, a margine di un incontro pubblico.
Il Prefetto ha indicato che i dati sono riferiti al 7 aprile scorso e che presto sarà allargata la rete Cas, anche attraverso un banda lanciato di recente. “Stiamo valutando le offerte che sono pervenute, poi siamo in procinto di chiudere un accordo con il comune di Trieste per poter utilizzare una serie di appartamenti di proprietà comunale e continuiamo a lavorare per poter assicurare una ospitalità dignitosa ai profughi”, ha concluso.
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Ucraina: Non dimentico il tuo aiuto, ecco le mie foto
Operatrice Caritas, profughi condividono con noi loro giornate
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09 aprile 2022
19:25
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Feste di compleanno, gite al mare, passeggiate lungo strade cittadine, giochi e partite di calcio, pranzi e cene in comunità: per gli ucraini, soprattutto donne e bambini, fuggiti dalle violenze della guerra ed accolti in Italia dalla rete della Caritas Italiana c’è uno spazio di serenità, una quotidianità ritrovata senza l’incubo delle sirene di allarme.
Sono immagini di una normalità, seppure ancora sospesa ed incerta, che arrivano dai profughi attraverso foto e mail che amano condividere con chi li ha aiutati ad arrivare nel nostro paese.
“Quasi ogni giorno – dice un’operatrice di Caritas Italiana, l’avvocata Caterina Boca – ricevo messaggi dalle persone che ho avuto modo di conoscere in occasione dei corridoi umanitari che abbiamo organizzato alla fine di marzo e che hanno permesso a quasi 400 persone di abbandonare in sicurezza l’Ucraina”. Due i corridoi umanitari attivati dalla Caritas Italiana a fine marzo, punto di raccolta dei profughi Varsavia.
Un’operazione che ha visto la collaborazione di altre organizzazioni umanitarie e delle autorità locali. “E’ stata un’organizzazione ineccepibile”, commenta Boca che ha fatto parte del gruppo che ha accompagnato i profughi provenienti dall’Ucraina, desiderosi di raggiungere altri paesi europei. “Facciamo corridoi umanitari da tanti anni – racconta – ma questa dell’emergenza Ucraina è stata molto particolare. Abbiamo visto persone che arrivavano con lo zainetto, moltissime accompagnate da cani e gatti, con tanto di passaporto del veterinario, tante gabbiette che nessuno aveva intenzione di lasciare lì. Al punto che è stato allestito anche un presidio medico anche per gli animali. Questo è un aspetto che mi ha molto colpita: nel momento che le persone hanno deciso di mettersi in sicurezza hanno voluto portare con sé pezzi della loro vita e fra questi gli animali”. Boca parla di lunghe file di persone in attesa per parlare con qualcuno che potesse dare loro la soluzione più adatta al caso: tanti i visi e le storie di vita che non si possono dimenticare. Come quella di una famiglia, padre madre e quattro figli: “Raramente si sono visti uomini in queste file ma in questo caso, il papà non poteva fare altrimenti. La moglie era malata di cancro e lui ha dovuto scegliere fra la famiglia e il suo paese. E’ stata una scelta coraggiosa”. O la storia di un’anziana di 93 anni, accompagnata dal figlio, che in attesa di sapere dove sarebbe potuta andare, “ci portava ogni giorno qualcosa da mangiare, una mela, delle caramelle. Scambiava con noi delle battute. Aveva bisogno di un sorriso, di una relazione”. O di un giovane paraplegico che si è presentato con un gatto, “di fatto un pezzo della sua terapia.
Ora questo giovane è ricoverato al Gemelli di Roma”. E poi i nonni, tanti che arrivavano con i nipoti i cui genitori avevano deciso di restare in Ucraina ma di salvare i propri figli e i propri genitori, alcuni con tanta paura dell’aereo. Poi, tanti i malesseri diffusi fra le migliaia di persone in attesa, mal di testa, tachicardie, vomiti, forte la tensione in tutti i profughi, la paura e l’incertezza a fare da padroni delle loro vite. Come i tanti che sono arrivati già malati, condizioni aggravate dai disagi del caso: “Mi ricordo una donna col cancro che stava molto male, ora è ospitata in una struttura sanitaria.
Storie che restano dentro e mettono alla prova la faciloneria o la scarsa sensibilità di molti. Noi accogliamo senza giudizio perché quando si ha davanti persone con le loro sofferenze non c’è criterio che regga se non quello dell’umanità”. Ora tante di queste persone che stanno provando a rivivere nel nostro paese, vogliono condividere la loro esperienza italiana e, in qualche modo, chiedono di mantenere una relazione con chi ha mostrato attenzione ed ascolto nei momenti della totale incertezza. “Mi fa tanto piacere vedere questi volti sorridenti in situazioni serene di vita, avere così anche un riscontro positivo del nostro lavoro. E porto con me due applausi spontanei ma significativi che hanno segnato il nostro rientro in aereo. Quello al momento del decollo e quello all’atterraggio, la tensione che cede, la consapevolezza che c’è chi ti aiuta”.

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Maltempo: E-R; centinaia interventi Vvf per forte vento
Rimossi alberi, cartelli divelti e messi in sicurezza edifici
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BOLOGNA
10 aprile 2022
08:52
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Sono state centinaia le operazioni di soccorso – iniziate nel pomeriggio di ieri e proseguite nella notte – condotte su tutto il territorio dai Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna per far fronte ai danni causati dal forte vento.
In particolare, le squadre di pompieri sono intervenute per la rimozione di alberi pericolanti, cartelli stradali divelti e per la messa in sicurezza di coperture e porzioni di edifici danneggiati dalle raffiche spirate con violenza.

Sono stati 250 gli interventi nel Bolognese, nel Reggiano e nel Parmense ma i Vigili del Fuoco sono stati raggiunti da segnalazioni di danni in tutte le province. In alcune aree della regione oltre al forte vento si sono registrate brevi grandinate. A Riccione, nel Riminese – dove in alcune parti della provincia i venti hanno soffiato con raffiche fino a 100 km/h – un pino è caduto su due auto parcheggiate nel quartiere Alba: crollando al suolo l’albero ha lacerato i fili della luce arrecando disagi all’illuminazione.
A Cesenatico, le onde del mare molto mosso – ingrossate dallo spirare del vento – si sono riversate fin sul Lungomare in zona Valverde.
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Disperso surfista nelle acque del Garda, trovata la tavola
È un turista tedesco di 54 anni
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BRESCIA
10 aprile 2022
09:55
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Risulta disperso da ieri nelle acque del Lago di Garda a Tignale un surfista tedesco di 54 anni.
Nella notte attorno alle tre, mentre l’elicottero dell’Aeronautica e la motovedetta della Guardia Costiera erano impegnati in attività di ricerca su una vasta area che abbracciava il centro e alto Garda, è stata individuata, a pochi metri dalla costa, la tavola da windsurf dello straniero, vicino al circolo velico del Comune di Toscolano Maderno.

“Le ricerche proseguiranno anche nella giornata di oggi mediante l’impiego di altre unità navali e di elicotteri, per cercare di individuare il disperso” fa sapere la Guardia Costiera.
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Incidenti stradali: si ferma ad aiutare, infermiera travolta
41enne è grave, altri 3 feriti in scontro su A51 nel Milanese
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MILANO
10 aprile 2022
16:36
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Vedendo un incidente, si è fermata a prestare soccorso ed è stata travolta da un’auto: un’infermiera di 41 anni ora è in gravi condizioni, portata in codice rosso dal 118 all’ospedale di Niguarda.
L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte e mezza sull’A51 tra Lambrate e Gobba, in direzione Nord.

Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, una moto guidata da un 26enne – portato anche lui in codice rosso al san Gerardo di Monza con un trauma alle gambe – avrebbe urtato un’auto guidata da un 31enne, accompagnato in codice verde al san Raffaele. L’infermiera si sarebbe fermata a prestare soccorso e sarebbe stata travolta da un’auto guidata da una donna di 65 anni, portata al San Raffaele con un trauma toracico.
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Napoli:movida;due giovani investono cc e un 17enne,arrestati
Hanno forzato un posto di blocco
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NAPOLI
10 aprile 2022
10:48
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Due giovani – Umberto Tancredi, di 29 anni e Ivan Santangelo, di 28, già noti alle forze dell’ordine – sono stati arrestati dai carabinieri a Napoli dopo aver forzato un posto di blocco investendo i militari ed un 17enne; sono ritenuti responsabili di resistenza, lesioni aggravate e oltraggio.

Il fatto è avvenuto la notte scorsa nel centro antico nell’ambito dei controlli attuati nelle aree della movida.
I due a bordo di un scooter 300 cc stavano percorrendo contromano via Candelora quando i carabinieri hanno intimato loro di fermarsi.
I giovani hanno rallentato ma poi hanno cambiato idea accelerando e forzando il blocco. Hanno investito il comandante della Compagnia Napoli Centro, un carabiniere della Stazione San Giuseppe e un 17enne che stava passeggiando. Gli altri militari hanno inseguito i centauri che hanno perso il controllo del mezzo in Largo San Giovanni Maggiore. I due non si sono arresi e hanno opposto resistenza e solo dopo una breve colluttazione sono stati bloccati e arrestati davanti a molti ragazzi che con i cellulari hanno fatto fotografie e video. Lo scooter è stato sequestrato.
Per il 17enne investito e i carabinieri diversi traumi contusivi e lesioni ma le loro condizioni non destano preoccupazioni.
Nell’ambito dei controlli per la movida, inoltre, un 18enne già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere. I carabinieri lo hanno notato in Piazza Dante, lo hanno fermato e controllato; è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che nascondeva sotto il giubbino.
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Migranti: due sbarchi dall’alba a Lampedusa, in arrivo in 172
Ieri erano stati 12 con 510 persone
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LAMPEDUSA
10 aprile 2022
11:21
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Due sbarchi – con 87e 85 migranti – all’alba a Lampedusa (Agrigento).
Ieri, nell’arco di 24 ore, con 12 diversi barchini sono giunti nell’isola 510 persone e l’hotspot si è trovato, nell’arco di poco meno di 48 ore, a passare da due ospiti a 831.
La maggior parte degli arrivati è originaria di Egitto, Siria, Sudan, Somalia, Niger ed Eritrea.
A bloccare le imbarcazioni – con un minimo di 16 ed un massimo di 119 migranti – sono state le motovedette della Guardia costiera e delle Fiamme gialle.
Per far fronte alla nuova ondata di approdi e all’hotspot strapieno, la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, ha disposto – e la polizia ha già imbarcato i migranti – il trasferimento di 127 persone sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle (Agrigento).
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Maltempo: torna la neve sui monti del Molise
Temperature scese due gradi sotto zero nella notte
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CAMPOBASSO
10 aprile 2022
11:49
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Domenica delle Palme con la neve sui monti del Molise.
Il fine settimana è segnato da un colpo di coda dell’inverno con le temperature che nella notte sono scese fino a 2 gradi sotto zero.
Stamattina imbiancato l’alto Molise, in particolare il comune di Capracotta (Isernia).
E’ tornata la neve anche nella stazione sciistica di Campitello Matese (Campobasso) dove però gli impianti sono chiusi. Pioggia e forte vento hanno invece caratterizzato la notte scorsa a Campobasso.
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Scuola: disabile discriminata, liceo condannato a Milano
Test ingresso senza prova individualizzata e insegnante sostegno
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MILANO
10 aprile 2022
12:25
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Ha disabilità cognitiva e invalidità al cento per cento, ama la musica e vuole studiare al liceo musicale Tenca di Milano, a numero chiuso.
L’istituto l’ha convocata per il test di ammissione senza concederle una prova individualizzata e senza la sua insegnante di sostegno.
La ragazza ha preso un voto basso ed è stata esclusa, ma la famiglia ha fatto ricorso e ha vinto, come si legge oggi sulle pagine milanesi de ‘La Repubblica’.
La Sezione Prima — Diritti della persona del Tribunale di Milano ha infatti accolto il ricorso presentato dagli avvocati Livio Neri e Francesco Rizzi, e ha condannato la scuola a iscrivere la ragazza al primo anno di corso senza nessuna prova d’ingresso. Il ministero dell’Istruzione dovrà inoltre pagare un risarcimento di tremila euro.
La giudice Serena Nicotra ha accolto il ricorso per l'”azione discriminatoria a tutela di alunna minore con disabilità”.

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Droga: incensurato con Gbl in casa, ‘lo uso per le tapparelle’
Arrestato 40enne, ‘è detersivo che mi serve per pulire’
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CREMONA
10 aprile 2022
12:48
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Un quarantenne residente in provincia di Cremona, incensurato, è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
In casa sua la polizia ha trovato e sequestrato Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, ecstasy e una dose di cocaina.
E quando gli inquirenti gli hanno chiesto conto del pacco contenente il Gbl, arrivato dall’Olanda, si è giustificato così: “E’ un detersivo, lo uso per pulire le tapparelle”.
Decisivo nel dare inizio alle indagini il controllo eseguito a Fiumicino sul pacco sospetto con il coordinamento del Servizio centrale operativo, dopo che la Squadra mobile di Cremona aveva intercettato su internet l’ordine del quarantenne, che aveva acquistato 2 flaconi di Gbl su un sito olandese che lo vendeva ufficialmente come detersivo per le pulizie.
Dall’Olanda, il pacco ha viaggiato sino all’aeroporto di Fiumicino. Gli investigatori hanno atteso che lo spedizioniere consegnasse il pacco e sono intervenuti. E’ scattata la perquisizione e poi il sequestro e l’arresto.
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Si stacca croce dal Duomo di Monza, bimbo ferito lievemente
Caduta a causa del vento, colpisce al braccio piccolo di 5 anni
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MILANO
10 aprile 2022
13:23
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Si è staccata probabilmente a causa del forte vento ed è finita sul sagrato: una croce di metallo che si trova sul rosone del Duomo di Monza è caduta ieri pomeriggio e ha colpito a un braccio un bambino di 5 anni che è stato poi portato per precauzione in codice verde all’ospedale San Gerardo.
E’ quanto si legge su Il Giorno.

Poteva finire molto peggio quanto accaduto ieri in piazza Duomo a Monza attorno alle 17.30 dato che c’erano numerose persone come sempre al sabato pomeriggio sul sagrato. Per fortuna la croce di un metro e 30 per 75 centimetri ha colpito lievemente solo il bambino di 5 anni che stava giocando con il suo monopattino. Soccorso dal personale del 118, il bambino è stato poi portato in ospedale, mentre Polizia Locale e Vigili del fuoco hanno transennato l’area per controllare che non ci fossero altri cedimenti.
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25 aprile: manifesto dell’Anpi, “L’Italia ripudia la Guerra”
Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione
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11 aprile 2022
09:34
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“L’Italia ripudia la guerra”.
Con una citazione della Costituzione l’Anpi lancia il manifesto ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile.
L’associazione dei partigiani, finita nella bufera in seguito alle dichiarazioni sulla strage di Bucha, lancia il tradizionale corteo per la Liberazione con un manifesto contro la guerra dove in una tipica piazzetta italiana sono disegnati alcuni partigiani che parlano con i ragazzi più giovani. Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione.

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Minorenne paga pizzo per farsi difendere dai bulli
I 3 ‘body guard’ rinviati giudizio, avrebbero preso 100mila euro
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VICENZA
10 aprile 2022
15:00
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Per proteggersi dai bulli che lo perseguitavano a scuola, un 17enne avrebbe deciso di pagare – di sua iniziativa – tre coetanei per essere scortato durante i suoi spostamenti, anche in auto.
I tre ‘body guard’ anti-bulli, approfittando della fragilità del ragazzo, lo avrebbero costretto a versare somme ingenti, da 20mila fino a 100mila euro, è la cifra ipotizzata dai magistrati.
Il 17enne – scrive ‘Il Corriere del Veneto’ – è uno studente vicentino. Scoperti gli ammanchi di denaro, i genitori hanno denunciato il fatto ai carabinieri. Il terzetto di ventenni è stato rinviato a giudizio dal gup per circonvenzione di incapace, in concorso. Il processo inizierà a luglio.
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Covid: 53.253 i positivi, 90 le vittime in 24 ore
Tasso al 15,1%. In leggero aumento le terapia intensiva, +3
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10 aprile 2022
17:10
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Sono 53.253 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 63.992.
Le vittime sono invece 90, in calo rispetto alle 112 di ieri. Sono 352.265 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 438.449. Il tasso di positività è al 15,1%, in aumento rispetto al 14,6% di ieri. Sono 465 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.038, ovvero 15 in più rispetto a ieri. Sono 1.246.556 le persone attualmente positive al Covid, 8.691 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.292.048 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.748. I dimessi e i guariti sono 13.884.744, con un incremento di 45.139 rispetto a ieri.
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Covid: nessun decesso e 353 nuovi casi in Trentino
360 trentini sono stati dichiarati guariti
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TRENTO
10 aprile 2022
17:39
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Nessun decesso ma 353 nuovi contagi a fronte di meno di 3.000 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.
Lo riporta il bollettino dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che conferma anche una sostanziale stabilità della situazione dei ricoveri ospedalieri.
I pazienti restano 63 (ieri 4 nuovi ingressi ma altrettante dimissioni), 3 dei quali in rianimazione Sono 8 i casi trovati positivi al molecolare (su 198 test effettuati) e 345 all’antigenico (su 2.597 test effettuati). I molecolari hanno confermato anche 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 7. 360 nuove guarigioni portano il totale a 147.821 Le vaccinazioni infine questa mattina hanno segnato quota 1.208.182, cifra che comprende 427.455 seconde dosi e 330.535 terze dosi.
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80enne muore di infarto, in tasca assegni per 300 mila euro
Intestate a lui auto di grossa cilindrata. La Polizia indaga
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10 aprile 2022
17:39
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Un uomo di 80 anni ha avuto un malore a casa, nella zona dell’Olgiata, a Roma Nord, è stata chiamata l’ambulanza che lo ha portato al Policlinico Gemelli dove non sono riusciti a salvarlo ed è morto probabilmente a causa di un infarto.
Fin qui nulla di strano, se nelle tasche dei pantaloni dell’uomo non fossero stati ritrovati assegni per 300 mila euro e 12 mila euro in contanti, insieme con le chiavi di una Ferrari e di una Cadillac.
Nel garage, come riporta il Corriere.it sono state ritrovate anche anche una Mercedes e una Suzuki di valore inferiore rispetto alle altre due auto, anche queste intestate all’ottantenne.
Soldi, assegni e chiavi delle auto sono ora in mano alla polizia che cercherà di stabilire se ci siano degli eredi o comunque dei parenti che possono spiegare la provenienza dei beni. Sembra che l’anziano non avesse figli e vivesse con la moglie che potrebbe essere ascoltata dagli inquirenti. Sul caso indaga il Commissariato di Monte Mario.
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Bit: Garavaglia, è l’anno della ripartenza del turismo
Siamo pronti, importante è mandare un messaggio di serenità
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10 aprile 2022
17:48
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“Questo è l’anno della ripartenza, questa fiera in presenza dimostra che si può guardare al futuro con serenità, assieme alle Regioni e agli Enti locali si fa squadra”.
Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia inaugurando la Bit, Borsa internazionale del turismo, che torna in presenza a Fiera Milano City fino al 12 aprile con quasi 900 espositori da tutto il mondo.
“La cosa più importante ora – dice Garavaglia – è mandare un messaggio di serenità, gli operatori sono pronti ad accogliere i turisti nel nostro Pase e a mandare gli italiani all’estero. Abbiamo solo voglia di ripartire, tutti quanti”.
Sui dati di Pasqua il ministri dice: “Sta andando bene, come sempre in questi casi c’è la tendenza a prenotare sotto data, all’ultimo secondo. Alla fine i numeri saranno positivi. Certo con qualche restrizione in meno avremmo avuto qualche straniero in più ma guardiamo al futuro, non pensiamo al passato. Da maggio per quanto riguarda il Covid abbiamo le stesso regole degli altri Paesi e si gioca alla pari. L’Italia giocherà la propria partita alla grande. E l’estate andrà molto bene”.
“Sono molto contento di questa fiera in presenza, è quello che serve ora, serve coraggio e grinta. Altro che resilienza che è un termine un po’ così, serve l’entusiasmo che si respira qua”.
Sulla crisi il ministro spiega: “E’ il settore che è entrato in crisi prima e ne esce per ultimo, però c’è un fenomeno che la mia amica Roberta Garibaldi, amministratrice delegata dell’Enit, chiama di Revenge Tourism. C’è tantissima voglia di Italia e dobbiamo organizzarci per intercettarla”.
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Bit: Enit, presenta nuovo logo tra futuro e passato
C’è data di nascita 1919, Italia tra primi a credere a settore
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10 aprile 2022
17:52
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Il contorno della stella che richiama il logo usato dall’Ente nella Dolce vita, la data di nascita 1919, i colori della bandiera italiana sullo sfondo blu.

E’ stato presentato alla Bit di Milano il nuovo logo dell’Enit – Ente nazionale del turismo.

“Stiamo lavorando a un ente moderno e al passo con le migliori Agenzie nazionali dei competitor internazionali che oggi hanno un riconoscimento di apprezzamento dai propri portatori di interessi. Le donne e gli uomini di Enit tra dieci anni potranno guardare indietro ed essere orgogliosi di avere contribuito in modo determinante a rafforzare la competitività del turismo italiano” dichiara l’amministratrice delegato Enit Roberta Garibaldi. La Garibaldi ha anche aggiunto: “In un momento in cui il turismo è cambiato profondamente è quindi importante riflettere e confrontarsi per ridefinire anche il ruolo e la mission dell’Enit, abbiamo messo al centro la competitività del turismo che può esser il pilastro dell’economia dei prossimi anni”.
“Enit è in percorso espansivo di ampio respiro iniziato in questi lunghi anni insieme e ora amplificato da ulteriori metodi e standard che vanno ad affinare il lavoro. L’ampio respiro è anche quello che sentiamo di condividere con tutta la filiera turistica in un approccio partecipativo che continuerà ad infondere valore e credibilità al brand Italia” commenta il presidente Enit Giorgio Palmucci.
“Il nuovo stilema – dice Paolo Iabichino dell’agenzia Iabicus – vede il ritorno dell’acronimo “Enit”, comunicato con un font semplice, dal tradizionale colore azzurro della comunicazione corporate. In questo acronimo, con un gioco di forme, abbiamo magnificato la stella che era già sul logo del 1954. Si tratta della stella serale che guidò Enea in Occidente. Abbiamo anche avuto la “presunzione” di inserire il 1919, anno di fondazione dell’ente, perché vogliamo sottolineare che l’Italia è stata tra i primi a fondare un ente del turismo e a credere nell’industria del turismo”.
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Incidenti stradali: due morti e un ferito sulla 106 ionica
Morto anche il cane che viaggiava su una delle auto
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CASSANO (COSENZA)
10 aprile 2022
20:01
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Due persone decedute nell’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla statale 106 ionica.
Nell’incidente è morto anche un cane meticcio di grossa taglia che viaggiava a bordo di una delle due auto coinvolte nel sinistro.
L’impatto mortale è avvenuto nei pressi dello svincolo di “Sibari”, dove il vecchio tracciato della statale Jonica si collega alla 106 bis. Due le autovetture coinvolte una Dacia Duster e una Citroen C8. A bordo della Dacia Duster viaggiavano le due persone decedute, Giacomo Belfiore, 57 anni, e Claudia Ferrari, 56 anni, entrambi di Palermo, mentre sulla Citroen C8 viaggiava una sola persona, un cittadino dell’Est Europa, che è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata, con l’elisoccorso, presso l’ospedale di Cosenza. Sulle cause e sulla dinamica dell’incidente stanno lavorando gli uomini della polstrada del distaccamento di Trebisacce. Il traffico, nei pressi dell’incidente, è stato interrotto per alcune ore in entrambe le direzioni ed è stato dirottato su alcune strade interne. Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della polstrada, i carabinieri della compagnia di Cassano, gli agenti della polizia municipale di Cassano, e due squadre dei vigili del Fuoco di Castrovillari e di Rossano che hanno provveduto a estrarre i due corpi dall’abitacolo, alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. I due corpi esamini, su disposizione del magistrato di turno della procura del tribunale di Castrovillari, sono stati rimossi e trasportati all’obitorio del cimitero di Cassano.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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In 300 a rave party nel Grossetano, bloccato da forze ordine
Hanno impedito afflusso e convinto i giovani a lasciare l’area
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CINIGIANO
10 aprile 2022
20:19
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Un raduno non autorizzato con circa 300 persone che avevano raggiunto la località Poggi del Sasso, nel Comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata, iniziato la scorsa notte e che sarebbe dovuto proseguire anche nei giorni prossimi, è stato bloccato dalle forze dell’ordine che hanno impedito l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area “Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che, anche grazie al coinvolgimento del reparto mobile della polizia di Stato e dei carabinieri e di un elicottero dell’Arma, hanno prontamente proceduto a cinturare la zona e impedire l’arrivo di numerosi altri partecipanti – spiega la prefettura in una nota -, bloccando anche un mezzo che avrebbe voluto far giungere sul posto numerose casse acustiche e generatori di elettricità”.

Dopodiché, a seguito di una riunione in prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, le forze dell’ordine hanno invitato i promotori a spegnere le casse acustiche e a desistere definitivamente dal tentativo di proseguire il rave.
“Desidero congratularmi con le forze dell’ordine – ha commentato il prefetto di Grosseto, Paola Berardino – per il grande coordinamento e il tempestivo spiegamento di forze che ha evitato l’afflusso di un numero ben maggiore di persone e scoraggiato gli organizzatori dal proseguire nel loro intento. Grazie all’attività info-investigativa svolta, è stato immediatamente attivato il dispositivo di vigilanza e controllo del territorio anti-rave messo a punto nelle scorse settimane”.
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Anziana trovata ferita in parco a Roma, morta in ospedale
Portava a spasso cane.Ipotesi caduta,ma aperte anche altre piste
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ROMA
10 aprile 2022
20:37
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Una donna di 76 anni è stata trovata ieri pomeriggio in un parco ad Ostia, a Roma, con diverse fratture alle vertebre e alle costole ed un profondo edema cerebrale.
L’anziana, che si trovava nell’area verde per portare a spasso il cane, è stata trasferita prima all’ospedale di Ostia e poi in nottata in coma farmacologico al San Camillo di Roma dove però questa mattina è deceduta a causa delle gravi ferite.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia che indaga sul caso, la donna è stata vista accasciarsi improvvisamente a terra da un testimone. Gli investigatori hanno ascoltato anche altre persone che si trovavano nel parco del Drago per cercare di chiarire la dinamica di quanto accaduto. Al momento non si esclude che le ferite siano state causate dalla caduta ma non si escludono anche altre piste.
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Spari in ristobar a Pescara, aggressore catturato dalla Polizia
Ragazzo di 23 anni rimasto ferito è stato operato, resta grave
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PESCARA
11 aprile 2022
12:16
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E’ stato catturato in tarda serata dalla Polizia l’uomo accusato di aver aperto il fuoco, con una pistola, al culmine di una lite, contro il cuoco di un ristobar del centro di Pescara.
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, nella centralissima piazza della Rinascita.
Intanto la vittima – un ragazzo di 23 anni – è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ricoverata nell’ospedale del capoluogo adriatico. Le sue condizioni restano gravi.
Poco dopo le 14 di domenica, il 29enne fermato per l’aggressione, dopo aver pranzato ai tavolini all’esterno, sarebbe entrato nel locale e, al culmine di una discussione per futili motivi, avrebbe estratto una pistola ed avrebbe sparato più colpi, forse tre, contro il ragazzo. In un filmato del sistema di videosorveglianza subito circolato nelle chat, si possono vedere gli ultimi secondi dell’episodio: è visibile il dipendente del locale che, a terra, cerca riparo dietro al bancone e l’aggressore che, a volto scoperto, gli spara colpendolo alla schiena, per poi allontanarsi.
L’uomo accusato di aver sparato è un 29enne di origini abruzzesi ma emigrato all’estero ed è stato bloccato dalla Polizia sull’autostrada A14, all’interno dell’area di servizio Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, mentre viaggiava a bordo di un taxi in direzione nord. Come hanno ricostruito gli investigatori, subito dopo l’aggressione il 29enne si era rifugiato da alcuni parenti in Abruzzo e successivamente si è allontanato a bordo del taxi. Per evitare che durante l’arresto potessero essere coinvolti il tassista e le persone all’interno dell’area di servizio, gli investigatori hanno rintracciato telefonicamente il tassista, mantenendo il contatto con lui fino all’intervento. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica: i successivi accertamenti stabiliranno se sia l’arma usata nel locale di Pescara.
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Mafia, beni per 100 milioni di euro confiscati a un imprenditore
Tra i quali alcune società con sede a San Marino e a Londra
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PALERMO
11 aprile 2022
06:58
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Sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) a un imprenditore, originario di Monreale (Palermo) ma con vari interessi economici nella provincia di Trapani, beni pari a 100 milioni di euro.

Sigilli ad appartamenti, terreni, conti correnti bancari ed aziende tra le quali un complesso turistico alberghiero nella Sicilia sudoccidentale, “dove risultano essere stati ospitati boss mafiosi del calibro del capo mandamento di Mazara del Vallo”, affermano gli investigatori.

Il provvedimento è arrivato dopo che la prima sezione della corte di Cassazione ha emesso “la sentenza di rigetto avanzata dall’imprenditore e ha posto fine al procedimento di prevenzione avviato dalla Dia nel 2014”.
L’imprenditore, “secondo ricorrenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, era portatore di interessi delle cosche mafiose siciliane attraverso artificiosi meccanismi fraudolenti mediante i quali aveva accesso a cospicui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari coinvolgendo nei propri progetti individui vicini ad un noto latitante mafioso”, sostengono i magistrati.
Tra i beni confiscati a anche alcune società con sede a San Marino e Londra, coinvolte in complesse operazioni finanziarie collegate a grosse transazioni commerciali internazionali.

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Stalking: perseguita pallavolista di serie A, arrestato
Cinquantacinquenne preso mentre la pedina ad allenamenti
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VILLASANTA
11 aprile 2022
08:25
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Un uomo di 55 anni, originario di Novara, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking, per aver perseguitato una giocatrice di pallavolo di Serie A.

L’uomo è stato bloccato ieri a Villasanta (Monza), quando per l’ennesima volta stava pedinando l’atleta, residente in provincia di Monza, mentre lei entrava nel palazzetto dello sport “Arena di Monza” per gli allenamenti.
Su di lui era già scattata l’attenzione dopo la denuncia della giovane.
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Ndrangheta:imprenditore agricolo scomparso,fermata moglie
Altri due in manette, uno di loro è legato alla donna
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REGGIO CALABRIA
11 aprile 2022
09:56
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Non si è allontanato volontariamente ma sarebbe rimasto vittima di un omicidio l’imprenditore agricolo Agostino Ascone, scomparso nel tardo pomeriggio del 27 dicembre da quando non fece più ritorno nella sua abitazione di Amato di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria.
In stato di fermo sono finiti la moglie dell’imprenditore Ilaria Sturiale, Salvatore Antonio Figliuzzi, legato alla donna e Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due.

A carico dei tre è scattato un decreto di fermo emesso dalla Procura in seguito alle indagini effettuate dai militari del Nucleo investigativo di Gioia Tauro.
L’indagine che ha portato ai tre fermi è stata svolta con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Ris di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria.
La Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, non ha dubbi. Secondo i pm, infatti, Ascone sarebbe rimasto vittima di un delitto che “maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, – è scritto in una nota dell’Arma – caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare”.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli ultimi movimenti dell’imprenditore agricolo prima della sua scomparsa, individuando nei fermati i soggetti che, allo stato degli atti, sono sospettati di essere responsabili della sua morte e dell’occultamento del suo cadavere. I tre fermati sono stati accompagnati in carcere e adesso il provvedimento della Dda dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
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Turismo, 343 milioni di presenze nel 2022, +35% sull’anno scorso
Demoskopika, 30 mln italiani in vacanza. Pesano guerra e Covid
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11 aprile 2022
13:08
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Poco più di 92 milioni di arrivi e quasi 343 milioni di presenze tra italiani e stranieri, con una crescita rispettivamente pari al 43% e al 35% rispetto al 2021.

Sono le stime per il 2022 di un’indagine di Demoskopika, in occasione della Bit, Borsa internazionale del turismo.
Una tendenza in crescita, dunque, seppur ancora lontana dallo scenario del 2019. In particolare, secondo le previsioni dell’Istituto di ricerca, i pernottamenti dovrebbero segnare ancora un -21,4% e gli arrivi un -29,6%. Effetto positivo anche sulla spesa turistica: 26 miliardi previsti, in crescita dell’11,8% rispetto al 2021. Sono quasi 30 milioni gli italiani (51% sul totale) che hanno scelto di andare in vacanza per i prossimi mesi. Nove milioni (il 16% sul totale dei connazionali) hanno già prenotato la villeggiatura, soprattutto nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, mentre il 35% sta pensando di programmare una vacanza per il rimanente periodo dell’anno in corso. Significativo, inoltre, il 18% che, pur manifestando interesse a partire, si dichiara attualmente indeciso. Prevale la vacanza “nazionalista”: 9 italiani su 10, pronti a ‘fare le valigie’, la trascorreranno nel Belpaese. Sul versante opposto, il 10% ha in programma di recarsi all’estero; di questi il 7% ha programmato il viaggio in una destinazione europea, mentre il rimanente 3%, opta per una vacanza internazionale. Anche in questo caso, saranno i giovani (18-35 anni) a propendere maggiormente per un viaggio oltre confine.
La guerra e ancora la pandemia condizionano il turismo italiano: del 31% di connazionali che ha rinunciato alla vacanza per i prossimi mesi, il 10% lo fa per timore degli effetti del conflitto in Ucraina e l’8% per il persistere del Covid e delle sue varianti. Colpisce, infine, il 13% degli italiani che non ha programmato la villeggiatura con la famiglia, dichiarando un peggioramento della condizione economica familiare rispetto allo scorso anno. Per l’anno in corso, si stima l’assenza dall’Italia di oltre 300 mila turisti ucraini e russi con una riduzione di 2,4 milioni di presenze e una contrazione della spesa turistica per quasi 180 milioni di euro.

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In Umbria quadro dati Covid sostanzialmente stabile
Nessun morto ultimo giorno, tasso positività test oltre 20%
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PERUGIA
11 aprile 2022
10:49
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E’ quadro stabile quello dei dati Covid in Umbria nel primo giorno della settimana.
Caratterizzato ancora da nessun morto registrato nelle ultime 24 ore mentre 621 sono stati nuovi casi e 605 guariti, con gli attualmente positivi in leggera crescita, 14.528, 16 in più di domenica.

Emerge dai dati della Regione.
I ricoverati negli ospedali sono 285, uno in più, sette dei quali, erano sei, in rianimazione.
Sono stati analizzati 2.969 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 20,9 per cento mentre era al 15,3 per cento lunedì della scorsa settimana.
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Pallavolista Alessia Orro ancora vittima dello stesso stalker
L’uomo è stato arrestato, era già finito ai domiciliari nel 2019
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MILANO
11 aprile 2022
10:54
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Un impiegato di banca di 55 anni di Novara, Angelo Persico, è stato nuovamente arrestato ieri, come tre anni fa, con la stessa l’accusa di stalking.
Anche la sua vittima era sempre la stessa: la pallavolista della Vero Volley Monza e della nazionale Alessia Orro, 23 anni.

Già nel 2019 l’uomo era infatti finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della giocatrice che in quel periodo militava nella squadra di Busto Arsizio (Varese). Allora patteggiò una condanna a un anno e 8 mesi.
Da anni il 55enne è ossessionato dall’atleta e convinto che sia, come ha spiegato, “la donna della sua vita”.
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Ritornano ladri di sabbia in Sardegna, recuperati 12kg
Ciottoli sequestrati da Adm in aeroporto Alghero
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ALGHERO
11 aprile 2022
11:20
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I funzionari ADM in servizio all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, insieme ai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Alghero e in collaborazione con il personale della Sogeaal Security, nel corso dello svolgimento dell’attività istituzionale di controllo passeggeri, hanno trovato nel bagaglio di un cittadino polacco in partenza per Milano oltre 2 kg.
di ciottoli, prelevati dal litorale di Bosa.

Al passeggero, che si è dichiarato all’oscuro del divieto, è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dallalLegge regionale. n. 16/2017, che va da un minimo di 500 euro a un massimo di 3.000 euro, oltre al sequestro dei ciottoli marini illecitamente prelevati.
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Sonic 2 in vetta al box office, incassi -28%
Seguono Morbius e Troppo cattivi. 4 new entry con Brizzi al n.9
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11 aprile 2022
11:24
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C’è ancora un segno meno negli incassi del fine settimana dei cinema italiani che risentono della situazione sempre allarmante della pandemia.
Tant’è che il botteghino del Cinetel riporta un -28% rispetto agli introiti della settimana precedente, ovvero 3.637.208 euro rispetto ai 5.070.985 del precedente fine settimana.
A dominare il box office è ‘Sonic 2 Il film’, il porcospino blu più amato del mondo, tornato per una nuova avventura, che in America ha guidato gli incassi del weekend con 71 milioni di dollari. Anche in Italia il film di animazione, diretto da Jeff Fowler, distribuito da Eagle in 403 sale, con Jim Carrey tra le voci, ha conquistato la vetta della classifica Cinetel: l’incasso nel weekend è stato di 1.479.399 euro, per un totale in quattro giorni di programmazione di 1.529.416 euro.
Perde il trono e scivola al secondo posto ‘Morbius’ di Daniel Espinosa, con lo scienziato che diventa suo malgrado un vampiro, nuovo personaggio dell’universo Marvel, e ottiene 546.100 euro, 2.475.862i due settimane. Perde una posizione, e si ferma sulla numero tre, anche ‘Troppo cattivi’, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che registra 367.845 euro, 1.884.219 in due settimane.
Scende di un gradino fino al quarto anche ‘Corro da te’ di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, che registra 157.741 euro, 2.148.600 in quattro settimane. Scende al quinto posto The Batman, che ottiene 156.907 euro, 9.947.935 in sei settimane.
Per i debutti nella top ten Cinetel, al sesto posto, con un incasso di 126.155 euro (126.209 in quattro giorni), troviamo ‘C’Mon C’Mon’, di Mike Mills con Joaquin Phoenix, Woody Norman, Gaby Hoffmann, storia di un adulto venerato come documentarista e di un ragazzo, suo nipote, dal carattere difficile. Altra new entry in settima posizione, ‘La figlia oscura’, di Maggie Gyllenhaal, con Juliette Binoche, che incassa 108.860 euro.
L’ultima novità della top ten è al nono posto: la nuova commedia di Fausto Brizzi ‘Bla bla Baby’ con Alessandro Preziosi e Matilde Gioli, che rastrella 82.736 in quattro giorni.   CINEMA

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Orro, ‘la violenza va sempre denunciata non abbiate paura’
Così la pallavolista dopo il nuovo arresto del suo stalker
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11 aprile 2022
11:27
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“Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata”.
Lo scrive la pallavolista azzurra Alessia Orro, dopo che i carabinieri per la seconda volta hanno arrestato il suo stalker, un uomo di 55 anni.

“Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto – scrive su facebook la 23enne – quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare nel presente, ma vi posso assicurare che sarebbe ancora più difficile affrontarlo da soli!”
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Meteo: torna l’anticiclone africano, temperature fino a 26°C
iLMeteo: fino a martedì 12 il cielo sarà sereno ovunque.
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12 aprile 2022
10:43
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Dopo il colpo di coda invernale che ha interessato l’Italia sabato 9 e la Domenica delle Palme, la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che ci porterà a Pasqua tornerà sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì 12 il cielo sarà sereno quasi ovunque.
Lo afferma Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it. Da mercoledì 13 comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano, con venti di Scirocco che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nord Ovest verso il resto delle regioni. Non si attendono però precipitazioni, mentre durante la settimana si registrerà un deciso aumento delle temperature: a Firenze e in alcune città della Pianura Padana si potrebbero raggiungere i 23-24°C, con punte di 26°C ad esempio anche in Alto Adige. Di notte, dai 2-3°C degli ultimi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà fino a venerdì 15 aprile, quando i modelli lasciano prevedere un guasto del tempo.
NEL DETTAGLIO:
Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque.
Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
Tendenza: fino a venerdì tante nuvole su tutte le regioni, da sabato il tempo cambia.
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Droga: 15 arresti a Brindisi, anche poliziotto penitenziario
‘Pusher costretti ad ingoiare cocaina durante i controlli’
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BRINDISI
11 aprile 2022
12:14
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C’è anche un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, il 54enne di Ostuni Michele De Luca, tra le 15 persone arrestate nell’operazione antidroga compiuta dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Mesagne.
L’agente – a quanto si apprende – avrebbe spacciato dosi di droga fuori dall’orario di lavoro e in una zona diversa dal carcere.

L’operazione, chiamata “Day by Day”, è cominciata acquisendo riscontri su un’aggressione fisica non denunciata a Mesagne (Brindisi), che gli inquirenti ritengono rientrasse in una intimidazione legata al mancato pagamento dell’acqusto di droga.
Oltre 300 grammi di cocaina sono stati sequestrati dall’avvio delle indagini, iniziate nel settembre del 2020. In totale sono 20 gli indagati.
Dall’inchiesta emerge anche che alcuni pusher erano obbligati ad ingoiare la cocaina per evitare di essere scoperti dalle forze dell’ordine. Gli ordini – a quanto è stato riferito – provenivano dalla coppia ritenuta ai vertici della rete di pusher. La base operativa dello spaccio era un appartamento nel centro di Brindisi dove la cocaina veniva preparata in dosi e poi immessa sul mercato, tra Mesagne e Ostuni. Tra gli acquirenti professionisti e piccoli imprenditori.
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Consulta annulla maxi condanna da 16 mln a consiglieri Vda
Per finanziamenti a Casinò Saint-Vincent, dopo ricorso Regione
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AOSTA
11 aprile 2022
12:36
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La Corte costituzionale ha annullato la sentenza con cui la Corte dei conti nel luglio 2021 ha condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, passati e attuali, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco era in grave crisi.

Era stata la Regione autonoma a ricorrere per conflitto di attribuzione, con l’obiettivo di far valere l’articolo 24 dello Statuto speciale, secondo cui i consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere per i voti dati nell’esercizio delle proprie funzioni.
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Uova Pasqua firmate Vissani per aiutare bambini zone guerra
Il ricavato sarà devoluto a Save the Children
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ORVIETO (TERNI)
11 aprile 2022
13:01
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“Crediamo che anche un piccolo gesto come il nostro possa essere importante per i bimbi vittime delle atrocità degli adulti”: Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, e il figlio Luca presentano così l’iniziativa di solidarietà “Un uovo per la pace”, con il ricavato che sarà devoluto a Save the Children in per tutti i bambini vittime della guerra, a iniziare dai piccoli in fuga dall’Ucraina.
Realizzate nel loro ristorante sulle sponde del lago di Corbara, non lontano da Orvieto.

“Dopo due anni di Covid – ha detto lo chef – adesso siamo alle prese con questo conflitto e con il rincaro di luce, gas e materie prime, i ristoratori italiani non ce la fanno più. La nostra classe politica ha enormi difficoltà, servirebbe un leader decisionista come Bettino Craxi”.
“Le uova, alcune riportano i colori della bandiera ucraina, saranno proposte ai nostri commensali nei giorni di Pasqua e Pasquetta”, ricorda il figlio del maestro.
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Ministero della Giustizia, dall’Egitto nessuna collaborazione sul caso Regeni. Il gup sospende il processo
Udienza del procedimento a carico dei quattro 007, disposte nuove ricerche. Legale della famiglia: “Una presa in giro. Draghi intervenga”
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11 aprile 2022
15:09
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Totale chiusura delle autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni.
E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016.
Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche. La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre. Il giudice ha definito “del tutto pretestuose le argomentazioni della Procura Generale del Cairo”, aggiungendo che il “rifiuto di collaborazione delle autorità egiziane è un dato di fatto”. Il magistrato ha rinviato il processo al prossimo 10 ottobre quando verrà ascoltato il capo dipartimento affari giudiziari del Ministero della Giustizia, Nicola Russo, sugli eventuali sviluppi dopo la nota inviata agli egiziani in seguito all’incontro avvenuto il 15 marzo.

In particolare nel documento trasmesso a piazzale Clodio, il ministero di via Arenula scrive del “rifiuto dell’Egitto di collaborare nell’attività di notifica degli atti” con l’Italia nonché il ‘no’ ad un incontro tra il ministro Marta Cartabia e il suo omologo egiziano. Inoltre, il 15 marzo il direttore della cooperazione giudiziaria italiana si è recato ad un incontro in Egitto durante il quale gli è stato comunicato che sulla vicenda la competenza è della Procura Generale per la quale il caso Regeni è chiuso e non è possibile effettuare ulteriori indagini sui quattro indagati in Italia. Dal canto loro i carabinieri del Ros, a cui il gup aveva chiesto nuove ricerche sul domicilio degli indagati, hanno comunicato di essere riusciti ad acquisire l’indirizzo del luogo di lavoro dei quattro ma per il codice di procedura penale per questioni internazionali per le notifiche è necessario il domicilio. Il giudice è quindi entrato in camera di consiglio per decidere su un rinvio o sulla sospensione del procedimento.
“Prendiamo atto dei tentativi falliti del Ministero della Giustizia di ottenere concreta collaborazione da parte delle autorità egiziane e siamo amareggiati e indignati dalla risposta della procura del regime di Al Sisi che continua a farsi beffe delle nostre istituzioni e del nostro sistema di diritto. Chiediamo che il presidente Draghi condividendo la nostra indignazione pretenda, senza se e senza ma, le elezioni di domicilio dei 4 imputati. Oggi è stata un’ennesima presa in giro”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni lasciando il palazzo di Giustizia di Roma.
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Casinò: Lavevaz, confermata legittimità azione consiglieri
Presidente Vda, possono agire con visione politica e strategica
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AOSTA
11 aprile 2022
13:24
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“L’autonomia del Consiglio viene ribadita dalla Corte costituzionale, che conferma la legittimità di quanto fatto dai consiglieri e la facoltà del Consiglio di agire con una visione che non è meramente amministrativa, ma politica e strategica”.
Così il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in merito all’annullamento da parte della Corte costituzionale della sentenza con cui la Corte dei conti aveva condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, attuali e passati, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco, di proprietà regionale, era in grave crisi.

“Prendiamo atto – afferma Lavevaz – della sentenza che accoglie quanto la Regione ha sostenuto in questi anni: la piena potestà dei consiglieri regionali di espletare pienamente il loro mandato politico”.
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Covid: campana solidarietà e rinascita a Parlamento europeo
Verrà donata da Pontificia fonderia Marinelli di Agnone
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AGNONE
11 aprile 2022
13:24
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E’ pronto il prototipo della ‘Campana del Parlamento Europeo’ che verrà donata all’istituzione europea dalla Pontificia fonderia Marinelli di Agnone (Isernia), quale emblema di solidarietà e di rinascita dopo la pandemia e che “testimonierà quanto un evento catastrofico su scala mondiale, seppur inedito, possa essere gestito con prontezza e competenza dalla nostra più alta Rappresentanza Europea”.

La campana sarà fusa in bronzo con l’antica tecnica, puramente artigianale, della cera persa.
La taratura del suono sarà a 432 Hz, corrispondente alla frequenza aurea, “quella della vita e dell’armonia, dei suoni della natura – fanno sapere dalla fonderia – e per questo preferita da Mozart e da Verdi. Il corpo sarà interamente fasciato dall’architettura circolare dell’edificio del Parlamento Europeo e oltre alle dodici stelle che sono il simbolo della perfezione, della completezza e dell’unità, recherà bassorilievi artistici esclusivi ed iscrizioni che ricorderanno tempi, protagonisti e motivazioni”.
POLITICA   MONDO

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Strage discoteca: altro giovane banda spray verso abbreviato
Oggi udienza preliminare. Per altri già condanne in appello
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ANCONA
11 aprile 2022
13:24
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C’è anche un ottavo membro della cosiddetta banda dello spray che agì alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati nella calca.
Questa mattina si è tenuta l’udienza preliminare per Riccardo Marchi, 23 anni, bolognese, l’ultimo giovane indagato dalla Procura di Ancona, ritenuto presente nel locale.
Udienza rinviata al 18 luglio: il difensore Cristiano Prestipenzi ha annunciato la possibilità di procedere con rito abbreviato. Del gruppo, composto da giovani della Bassa Modenese, che secondo l’accusa operava in locali e discoteche in varie part d’Italia, spruzzando sostanza urticante e oi approfittando della confusione per rubare monili e collanine, faceva parte anche un altro ragazzo, morto in un incidente stradale prima della fine delle indagini. Gli altri sei sono già arrivati al secondo grado di giudizio con condanne aggravate in appello per omicidio preterintenzionale, lesioni personali, furti e rapine, a cui si è aggiunta l’associazione per delinquere, che vanno da un minimo di 10 anni e 9 mesi a un massimo di 12 anni, 6 mesi e 20 giorni. Secondo l’accusa anche Marchi era presente quella sera nella discoteca.
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Alla Spezia una ‘casa dei rider’, rifugio tra le consegne
Quaretti (Cgil), operazione coraggiosa e delicata
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GENOVA
11 aprile 2022
13:25
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Alla Spezia nasce una “Casa dei rider” dove permettere ai lavoratori di trovare rifugio tra una consegna e l’altra.
Gli ambienti dell’ex IV circoscrizione, in via Padre Giuliani, saranno aperti ai ciclofattorini per offrire loro un posto dove riposare, ricaricare il telefono, utilizzare servizi igienici e, semplicemente, ripararsi dal freddo e dalla pioggia.
“Una risposta a chi svolge un’attività che spesso coincide con la precarietà – ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini -. Con questo gesto credo La Spezia diventi un esempio a livello nazionale”. L’iniziativa è portata avanti insieme ai sindacati Cgil, CISL e UIL e viene da una precisa richiesta dei circa settanta rider spezzini, che spesso fanno base vicino al Palazzo di Giustizia, in un controviale all’aperto. “Magari litigando per poter parcheggiare. Una situazione pericolosa – sottolinea Fabio Quaretti della Cgil -.
Questa operazione è coraggiosa e delicata, non a caso una delle primissime in Italia. Un tentativo di adeguarsi ai nuovi lavori, che le nostre città non sono predisposte ad accogliere”.
Un’esperienza simile, che coinvolga le amministrazioni pubbliche, era sorta per adesso solo a Modena. “Tutto è nato dallo sciopero del marzo 2021. Abbiamo trovato un’interlocuzione nei sindacati, ma le porte in faccia dell’azienda sono rimaste – dice Pier Paolo Ritrovati, rider per Just Eat -. Stare in mezzo alla strada di notte e di giorno, ci ha esposto a molestie e violenze in passato. Ora è fondamentale spostare lo starting point, l’immaginario tornello attraverso cui entriamo al lavoro.
Vorremmo coincidesse con la sala che ci è stata messa a disposizione “. La Casa dei rider della Spezia dovrebbe essere inaugurata il prossimo primo maggio.

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Uccise il fidanzato della ex: 19enne condannato all’ergastolo
L’omicidio in una fabbrica abbandonata a Parma. Riconosciuti i futili motivi.
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PARMA
11 aprile 2022
13:33
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E’ stato condannato all’ergastolo in primo grado Patrick Mallardo, 19 anni, accusato dell’omicidio di Daniele Tanzi, il coetaneo residente a Casalmaggiore.
La vittima era il fidanzato della ex ragazza dell’imputato.
Tanzi è stato ucciso con 33 coltellate la notte tra il 4 e il 5 maggio 2021 in una fabbrica abbandonata alle porte di Parma. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte di assise: per i giudici non c’è stata la premeditazione, come invece aveva richiesto il pm, ma al giovane imputato sono stati riconosciuti i futili motivi.
Mallardo, secondo la sentenza della Corte presieduta dal giudice Alessandro Conti, oltre alle spese processuali, dovrà pagare una provvisionale di 300mila euro per la madre di Tanzi, di altri 300mila per il padre e di 170mila euro per ciascuno degli altri figli. Mallardo è stato invece assolto dall’accusa di maltrattamenti nei confronti dell’ex fidanzata, che era presente la notte del delitto nella fabbrica abbandonata.

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Casinò: sentenza annullata, 8 mln già incassati da Regione Vda
Ora si pone la questione della restituzione ai consiglieri
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AOSTA
11 aprile 2022
13:47
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La Regione Valle d’Aosta aveva già incassato oltre otto milioni di euro dai 18 consiglieri regionali, attuali e passati, che erano stati condannati dalla Corte dei conti a risarcire un danno erariale di 16 milioni per aver deliberato una ricapitalizzazione da 60 milioni di euro del Casinò di Saint-Vincent, società a totale partecipazione pubblica.
Si pone ora la questione della restituzione, dopo l’annullamento da parte della Consulta della sentenza 350/2021 della terza sezione giurisdizionale centrale di appello della Corte dei conti.

“Se la Consulta annullasse la sentenza – aveva detto nei giorni scorsi il procuratore regionale della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, Giuseppe De Rosa, – ci sarebbe in primis un problema per la Regione riguardo alla restituzione dei soldi che ha già incassato. Ha già ricevuto oltre otto milioni di euro, mi sono sincerato che ci sono coperture di bilancio laddove la sentenza 350/2021 dovesse essere annullata”.
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Covid: nessun decesso e appena 145 nuovi casi in Alto Adige
Risale numero ricoveri nei normali reparti
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BOLZANO
11 aprile 2022
13:50
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L’Alto Adige registra un altro giorno senza decessi e appena 145 nuovi casi Covid.
Il numero dei tamponi effettuati è però molto basso, come spesso di lunedì: 205 pcr (7 positivi) e 1.086 test antigenici (138 positivi).
Risale invece il numero dei letti occupati nei normali reparti che ora sono 47 (+5), mentre resta invariato quello in terapia intensiva (2). 5.050 altoatesini sono attualmente in quarantena e 602 sono stati dichiarati guariti.

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Pasqua: ritorna rito Arberesh,in Calabria presidente Albania
Ilir Meta sarà a Civita per “Vallje” evento clou tradizione
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CIVITA
11 aprile 2022
14:10
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Dopo due anni di stop a causa dell’emergenza Covid 19, torna a Civita l’appuntamento tradizionale con le Vallje che, nella circostanza, avranno anche un ospite d’onore particolare.
Il presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, infatti, martedì 19 aprile sarà a Civita.

“Le Vallje, evento clou della Pasqua Arbëreshe e, soprattutto, l’evento più importante per la nostra comunità che ha conservato nel tempo tradizioni e riti di grande spettacolarità e di intenso contenuto emotivo – afferma il sindaco del Comune del Pollino, Alessandro Tocci – attirano ogni anno una moltitudine di fedeli e di turisti, anche stranieri. Un ‘ritorno’, dopo due anni di pandemia, alle nostre tradizioni che sarà salutato anche con la presenza del presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, che, a nome dell’intera comunità civitese, ringrazio infinitamente per aver deciso di onorarci della sua presenza, cosi come ringrazio l’ambasciatrice Anila Bitri”.
“Con la fine dello stato di emergenza – prosegue il sindaco – anche per i cittadini di Civita è iniziato il percorso, fatto di piccoli passi, che ci deve portare verso la normalità. Siamo consci che questa ‘ripartenza’ certamente non può significare un ritorno immediato a vivere e a comportarci come facevamo due anni fa, ma deve essere un ‘ritorno alla vita’ cadenzato e adattato al massimo rispetto delle regole che il periodo ancora ci impone”.
Le Vallje sono delle danze coreutiche molto particolari formate da uomini e donne vestiti in costumi tradizionali Arbëreshë, guidate da ‘Caporali’ che si snodano per le vie del paese intonando viersh, canti epici e d’amore. Secondo la tradizione, le Vallje sono “la commemorazione della vittoria riportata da Giorgio Castriota Skanderbeg, il quale, alla guida di un piccolo esercito, sconfisse le armate turche guidate dal rinnegato Balabano, salvando la cittadella di Kruja il 24 aprile 1467”.

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Meteo: con anticiclone caldo fino a 26 gradi, a Pasqua cambia
In settimana escursioni termiche tra giorno e notte
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11 aprile 2022
14:25
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Dopo il colpo di coda invernale la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che porta a Pasqua torna sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Il suo ritorno sarà causato dall’approfondimento di un vortice ciclonico tra il Marocco e l’Algeria, che potrebbe creare qualche problema proprio nei giorni di festa. Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì il cielo sarà sereno quasi ovunque – spiega – Da mercoledì, invece, comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano; richiamerà venti di Scirocco via via più moderati, anche forti in Sardegna, che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nordovest verso il resto delle regioni. In questo contesto non sono tuttavia attese precipitazioni. Anche le temperature ne risentiranno e così sia i valori massimi, sia quelli minimi tenderanno a crescere giorno dopo giorno. Di giorno si potrebbero toccare punte di 26°C sulle valli dell’Alto Adige, ma 23-24°C potrebbero essere facilmente raggiunti anche a Firenze e su alcune città della Pianura Padana come Milano, Bologna, Torino. Di notte, inoltre, dai 2-3°C di questi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà almeno fino a venerdì 15 aprile: le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici intravedono un guasto del tempo proprio in concomitanza delle feste pasquali” Nel dettaglio: Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque. Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Capitale europea giovani 2025, Gualtieri “sì a candidatura Roma”
Marinone consigliere comunale con delega a politiche giovani
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ROMA
11 aprile 2022
14:48
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“Roma si candiderà come Capitale Europea dei Giovani 2025”: lo dice il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda di uno studente a margine dell’evento “Conferenza sul futuro dell’Europa – #LaTuaParolaConta”.
“Ancora c’è molto da fare per i giovani sicuramente ma è nelle nostre intenzioni agire e intervenire per le generazioni più giovani.
Per questo abbiamo anche designato Lorenzo Marinone come consigliere comunale con delega alle politiche giovani”, continua il primo cittadino di Roma.
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‘Banda del buco’ a Milano, 7 condanne per colpo da 1 milione
Pene da 3 anni e mezzo a 7 anni. Scapparono dalle fognature
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MILANO
11 aprile 2022
15:06
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Sette condanne a pene comprese tra i 3 anni e 6 mesi e i 7 anni di reclusione.
Si è chiuso così in primo grado il processo milanese con rito abbreviato, davanti al gup Livio Cristofano, a carico dei componenti, arrestati il 18 maggio dello scorso anno, della ‘banda del buco’ che il 3 novembre del 2020 svaligiò la filiale del Credit Agricole di piazza Ascoli, nel capoluogo lombardo, scappando poi dalle fognature con un bottino di circa un milione di euro.

Si era trattato, stando alle indagini della Squadra mobile milanese e dei pm Maria Cristina Ria e Rosaria Stagnaro, di una rapina ‘vecchio stile’ progettata per lungo tempo e con i rapinatori in grado di recuperare le carte della estesissima rete fognaria di Milano (oltre 1.500 chilometri di condotti) con le quali avevano individuato il punto esatto in cui scavare per sbucare all’interno della banca in piazza Ascoli. Sotto la minaccia di una pistola il direttore non aveva potuto far altro che aprire il caveau delle cassette private.
Nell’inchiesta erano stati scoperti anche alcuni appartamenti presi in affitto dalla banda come basi logistiche, in particolare uno in via Montepulciano, in zona Loreto, sequestrato e dove era stata eseguita un’approfondita perquisizione dagli investigatori perché, come emerso da intercettazioni ambientali, erano in programma altre rapine a Poirino (Torino), Muggiò (Monza e Brianza) e Gorgonzola (Milano).
Davanti al gip Giusy Barbara, che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare, i sette arrestati, tutti bloccati in Campania, avevano scelto la linea del silenzio e poi nel corso del procedimento erano arrivate le confessioni e la scelta dell’abbreviato. Per un ottavo imputato, che ha scelto il rito ordinario, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio.
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Chiama un’amica, l’aggredisce e poi tenta il suicidio
Un uomo di 70 anni ha anche dato fuoco alla sua casa a Bertinoro
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REGGIO EMILIA
11 aprile 2022
15:30
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Verso le sei di questa mattina ha telefonato a una amica di vecchia data dicendo di avere necessità di essere portato all’ospedale, ma quando la donna è arrivata in macchina a casa dell’uomo, questi, dopo avere scambiato con lei alcune parole, l’ha improvvisamente aggredita a colpi di martello per poi gettarle addosso del liquido infiammabile.
Pur colpita più volte al capo e alle braccia nel tentativo di difendersi, la donna è riuscita a sfuggire.
Nel frattempo l’uomo ha dato fuoco alla sua abitazione per poi infliggersi una profonda coltellata al ventre.
Protagonisti, questa mattina nei pressi di Bertinoro, nel Forlivese, due settantenni, entrambi pensionati, lei del Ravennate. Scattato l’allarme sul posto, una villetta ad un solo piano in una posizione isolata, si sono portati i carabinieri del comando di Meldola, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
La donna è stata trasportata all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, con ferite al capo e fratture multiple alle mani, mentre l’uomo, col codice di massima gravità, all’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per poi essere ricoverato in terapia intensiva. Entrambi non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire cosa abbia provocato l’aggressione.
L’uomo, dopo le prime parziale indagini degl’investigatori dell’arma, viene descritto come un soggetto schivo, mai alle prese con la giustizia e accumulatore seriale, come dimostrato dai sette furgoni, in gran parte rottami, presenti nel cortile e dati alle fiamme. Resta da verificare, quando la donna potrà essere ascoltata, quali erano, oltre all’amicizia da diversi anni, i rapporti fra i due.
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Molotov contro villa russi a Castiglioncello, indagini Cc
Lievi danni, investigatori non escludono emulazione atti simili
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CASTIGLIONCELLO (LIVORNO)
11 aprile 2022
15:34
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Indagini dei carabinieri per individuare i responsabili del lancio di una molotov che ieri sera a Castiglioncello (Livorno) ha causato un principio di incendio, con annerimento del portone di ingresso, alla villa che fu fatta costruire dalla famiglia dei Pontello di cui porta il nome e oggi appartenente a una coppia russa.
Il proprietario è un costruttore edile di 39 anni, che ha ristrutturato la villa, e che risiede saltuariamente in Italia con la moglie nei periodi di vacanza.

Sul motivo del gesto, al momento gli investigatori tengono aperte tutte le ipotesi senza escludere un gesto emulativo di atti simili già avvenuti in Italia contro proprietà di cittadini della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Secondo quanto si apprende la coppia non è in Italia e ieri sera a chiamare i vigili del fuoco e i carabinieri sono stati i vicini allarmati dalla fiammata provocata dal lancio della bottiglia incendiaria.
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Vernice rossa contro l’ambasciata russa, denunciato ucraino
L’ambasciata chiede di rafforzare le misure di sicurezza e di condurre un’indagine
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11 aprile 2022
16:38
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Il cancello d’ingresso dell’ambasciata russa a Roma è stato imbrattato con vernice rossa lunedì 11 aprile.
L’autore dell’atto vandalico è un cittadino ucraino di 43 anni: l’uomo è stato fermato dai militari dell’Esercito presenti come presidio fisso nel perimetro della sede diplomatica e non ha opposto resistenza.
Il 43enne è stato denunciato per imbrattamento e deturpamento.
A rendere noto l’episodio è stata l’ambasciata di Mosca a Roma: “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, si legge nella nota diffusa dall’ambasciata anche sui canali social.
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Ragazzo trovato ferito in strada a Roma, “chi sa chiami polizia”
Assessore D’Amato, 20enne è in coma farmacologico all’Umberto I
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ROMA
11 aprile 2022
19:26
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“Desidero rilanciare l’appello dei familiari e degli amici di Matteo Valentini per ricostruire la dinamica del caso.
Chi sa o ha visto qualcosa chiami la Polizia”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato interviene sulla vicenda del ragazzo di 20 anni trovato la notte di venerdì scorso sanguinante per strada a Roma con una ferita alla testa. Il 20enne, tifoso della Roma ed ex studente all’Ipssar di Tor Carbone quella sera era uscito con gli amici. E’ stato trovato in viale Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, nel quartiere di Colli Aniene, con fratture alla scatola cranica, una ferita sul lato della testa e il naso rotto. E’ stato portato prima all’ospedale Pertini in codice rosso e poi ricoverato all’Umberto I.
“Il giovane è tenuto in coma farmacologico presso la terapia intensiva del Dea del Policlinico Umberto I, l’ospedale più importante di Roma, con un costante monitoraggio della pressione endocranica. I medici del Policlinico Umberto I si stanno adoperando in maniera appropriata per la gestione clinica del caso. Ai familiari mando un abbraccio ideale auspicando che venga fatta piena luce sull’intera dinamica dei fatti”, fa sapere l’assessore D’Amato.
Lesioni gravi e omissione di soccorso sono i reati per cui si indaga. Sul caso sono al lavoro gli agenti del commissariato di San Basilio.
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Morto su Corso Francia a Roma, analisi video e sentiti testimoni
Il 19enne potrebbe essere stato sbalzato dalla moto da un dosso
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ROMA
11 aprile 2022
19:32
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Prosegue l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti a Corso Francia per cercare elementi utili a chiarire la dinamica dell’incidente mortale del 19enne Leonardo Lamma, avvenuto il 7 aprile scorso, mentre era in sella alla sua moto.

In base a quanto si apprende gli agenti della Polizia di Roma Capitale stanno continuando ad ascoltare testimoni prima di inviare una informativa in Procura dove è stato aperto un fascicolo di indagine per omicidio stradale.
Gli investigatori potrebbero ascoltare anche le persone che hanno allertato i soccorsi, si tratterebbe di una decina di persone.
Su quanto avvenuto il pm titolare dell’indagine potrebbe presto disporre una perizia per analizzare lo stato del manto stradale. A causare l’incidente potrebbe essere stato un dosso sull’asfalto, causato dalla riparazione di una precedente voragine, che avrebbe sbalzato il ragazzo dalla moto per 50 metri.
Leonardo Lamma è morto sulla stessa strada in cui hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due ragazze di 16 anni di cui il giovane era amico.
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Covid: 28.368 i positivi, 115 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,7%, un paziente in più in terapia intensiva
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11 aprile 2022
19:34
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Sono 28.368 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 53.253.
Le vittime sono invece 115, in aumento rispetto alle 90 di ieri. Sono 192.782 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 352.265. Il tasso di positività è al 14,7%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 466 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.256, ovvero 218 in più rispetto a ieri.
Sono 1.232.762 le persone attualmente positive al Covid, 13.794 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.320.753 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.863. I dimessi e i guariti sono 13.927.106, con un incremento di 42.384 rispetto a ieri.
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Sala: ‘Non ho fiducia in un governo che non ascolta Milano’
Il sindaco di Milano: ‘Congelato parte della spesa ma costretto a tagli’
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MILANO
12 aprile 2022
10:01
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“Non posso avere fiducia in un governo che non ascolta la città”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dei problemi del Comune a chiudere il bilancio a causa dell’emergenza Covid senza aiuti da parte dello Stato, nel corso del Consiglio comunale dedicato a questo tema a cui hanno partecipato anche parlamentari lombardi di centrodestra e centrosinistra.
Negli ultimi anni il governo “ha sempre celebrato Milano come suo traino – ha aggiunto – per Expo, per le Olimpiadi, per la nostra forza propulsiva, per l’attrattività delle nostre università, un governo che adesso sembra così lontano”. Sala ha poi ricordato che dal governo il Comune di Milano ha ricevuto 478 milioni nel 2020 e 467 nel 2021, “e per il 2022? La risposta da Roma per ora è zero o giù di lì – ha detto Sala -. Come se nel 2022 i problemi fossero risolti, è evidente che non si può costruire un bilancio equilibrato con numeri del genere”. “Al momento – ha aggiunto – abbiamo congelato una parte della spesa ed è evidente che se sarò costretto a fare tagli, li farò perché è una mia responsabilità. Ma non posso esimermi dal dire che non ho fiducia di un governo che non vuole affrontare questa evidenza”.
“Il Comune di Milano ha beneficiato, nel 2020 e nel 2021, di circa 900 milioni di euro complessivi, che hanno consentito all’amministrazione di fronteggiare la situazione, senza interruzione di servizi”, scrive il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, nella quale la informa della sua impossibilità a partecipare, “per inderogabili impegni istituzionali”, alla seduta del consiglio. Parole che suonano come una risposta alle dichiarazioni del sindaco Sala che aveva detto di non avere fiducia “in un governo che non ascolta la città”.

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Ucciso titolare bar a Barletta
Ipotesi litigio con assassino
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BARLETTA
11 aprile 2022
22:30
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Potrebbe essere stato ucciso al culmine di un litigio col suo assassino Giuseppe Tupputi, 43enne titolare del bar ‘Morrison’s revolution’ a Barletta, colpito in serata nel suo locale.
A quanto si apprende da fonti inquirenti, Tupputi potrebbe aver dato una risposta non gradita a un uomo col quale avrebbe litigato nel locale, e che per questo avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato.
Quella della rapina finita in tragedia, dunque, è solo una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. Tupputi, che era incensurato, non avrebbe mai denunciato richieste estorsive, il che esclude la pista del racket. L’assassino, dopo aver ucciso Tupputi, è fuggito a piedi e sarebbe stato ripreso dalle telecamere all’esterno del locale.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.4 in provincia di Roma
Avvertita anche in città, non si segnalano danni
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ROMA
11 aprile 2022
23:17
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma.
L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri di profondità.
Non sono stati segnalati danni a cose o persone. La scossa èstata avvertita anche in alcune zone di Roma.
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma. L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri da Tivoli.
Il sisma, rilevato dall’Ingv a una profondità di dieci chilometri, è stato avvertito anche nei comuni vicini a Ciciliano, nella media valle dell’Aniene.
Non si segnalano danni a cose o persone.
“Evento avvertito dalla popolazione anche della Capitale, al momento nessuna segnalazione di danni è giunta alla sala operativa”. E’ quanto riporta il profilo twitter dei Vigili del fuoco dopo il terremoto di stasera nella zona di Ciciliano, ad est di Roma.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
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WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Dia confisca beni per oltre 2 mln di euro nella Bat
Ampia sproporzione tra il patrimonio e il reddito della famiglia
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12 aprile 2022
08:20
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La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di prevenzione emesso dalla Corte d’Appello di Bari – Quarta Sezione Penale – Misure di Prevenzione avente per oggetto beni del valore di oltre due milioni di euro, riconducibili a un soggetto di Minervino Murge (BAT) L’accertamento è stato compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, non è definitivo ed è suscettibile di ulteriore ricorso.

L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa svolta dalle donne e dagli uomini della DIA, per ricostruire il profilo di pericolosità sociale dell’uomo e all’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui ed ai componenti del suo nucleo familiare.

Il destinatario del provvedimento di prevenzione è stato riconosciuto, allo stato, come soggetto connotato da pericolosità sociale in relazione al suo coinvolgimento in indagini che avrebbero svelato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati contro il patrimonio con il frequente utilizzo di materiale esplodente nelle regioni Puglia e Basilicata.
Le indagini patrimoniali della DIA, sotto la direzione della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso agli inquirenti di accertare l’ampia sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari.
Il provvedimento di confisca ha interessato 46 unità immobiliari, in prevalenza appezzamenti di terreno seminativi e una fiorente azienda zootecnica nella BAT.
Questo risultato si inserisce nelle attività istituzionali della Direzione Investigativa Antimafia finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.
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Ucciso per parcheggio, incendiato manifesto sull’autostrada
A Torre Annunziata, raid nel pomeriggio di ieri, indagano i Cc
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TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:10
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Ignoti danno fuoco ad un manifesto con l’immagine di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ammazzato l’anno scorso a Torre Annunziata (Napoli) con una coltellata durante una lite legata a motivi di parcheggio.
È accaduto ieri pomeriggio, quando i militari in servizio su una gazzella della sezione Radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, impegnati in un attività ad ”alto impatto” disposto dalla locale compagnia, mentre percorrevano viale Pastore Raffaele hanno notato che ignoti avevano dato fuoco ad una parte di un manifesto affisso nel sottopasso dell’autostrada A3.
Sul manifesto appunto la foto di Maurizio Cerrato e la scritta ”Giustizia per Maurizio”. Sono in corso indagini per risalire agli autori del fatto. Lo scorso 7 aprile si è celebrata presso il tribunale di Torre Annunziata l’udienza preliminare a carico dei quattro imputati dell’assassinio dell’uomo, corso in difesa della figlia, a sua volta aggredita per avere parcheggiato su un posto della pubblica strada ”occupato” da una sedia. I quattro imputati sono stati rinviati a giudizio per omicidio volontario aggravato.
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Ricambi per auto contraffatti, maxi sequestro e 25 denunce
Operazione della Guardia di finanza in diverse città italiane
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TORINO
12 aprile 2022
09:10
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Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.

Eseguite perquisizioni in varie località tra Torino, Milano, Mantova, Teramo, Roma, Brindisi, Rimini, Trieste, Matera, Reggio Emilia, Bari, Foggia e Potenza.

Il mondo dei ricambi contraffatti continua, dunque, a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono sempre più attratti dai prezzi vantaggiosi praticati, anche sul mercato dell’e-commerce, sottovalutando i rischi di sicurezza stradale cui si espongono a causa dei carenti standard qualitativi.
Ricambi e imballi ritenuti dalla Guardia di finanza “non originali” – tra cui carene, parafanghi, coprimotori, coprisedili e spazzole tergicristallo, riportanti marchi di note case automobilistiche – erano prodotti da una vera e propria “industria del tarocco”, al cui interno plotter e stampanti erano in piena produzione. Sono stati sequestrati circa 20mila metri quadrati di carta per stampe in alta definizione, potenzialmente utilizzabili per la realizzazione di ulteriori illecite produzioni, da destinare anche alla grande distribuzione organizzata.
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Droga: arrestato a Berlino latitante del clan Mazzarella
Condannato 16 anni e 6 mesi. Preso grazie a indicazioni dei CC
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NAPOLI
12 aprile 2022
09:11
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Deve scontare 18 anni e 6 mesi di reclusione Angelo Minichino, ritenuto legato al clan Mazzarella, arrestato ieri a Berlino dalle autorità tedesche, attivate dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.

Minichino, 50 anni, irreperibile dallo scorso maggio, è destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli per traffico di sostanze stupefacenti.

Coinvolto nell’operazione “Piazza Pulita” del 2007, coordinata dalla DDA partenopea, Minichini è indicato tra i principali gestori di una piazza di spaccio nel quartiere Forcella.
L’arrestato è ora in carcere in attesa del provvedimento di estradizione.

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Box ‘multipiano’ per sigarette contrabbando, tre denunciati
Nel Napoletano: due di loro percepivano reddito di cittadinanza
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:14
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Percettori del reddito di cittadinanza e specializzati nella ”distribuzione” di sigarette di contrabbando: tre persone denunciate a Torre del Greco (Napoli).
Durante l’attività, gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato anche quasi sei quintali di sigarette.
I tre denunciati (dei quali non sono stati forniti i nominativi) sono due di Ercolano (rispettivamente di 47 e 49 anni) e uno di Napoli (di 31 anni).
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Nola che, durante la costante attività di controllo economico del territorio, hanno notato, in prossimità del casello autostradale Portici-Ercolano dell’A3 Napoli-Salerno, un soggetto già noto per precedenti episodi di contrabbando. Il prolungato pedinamento effettuato dai finanzieri ha consentito di accertare che l’uomo stava ”aprendo” la strada ad un altro veicolo, con il proposito di verificare la presenza di eventuali posti di controllo delle forze dell’ordine, per condurlo all’interno di un complesso di box multipiano di Torre del Greco. Intuendo che all’interno della struttura vi potessero essere delle sigarette di contrabbando, i militari hanno fatto accesso nel seminterrato e hanno sorpreso i tre mentre prelevavano alcune casse di sigarette e le riponevano nel portabagagli di un’auto. Durante le ispezioni del box e del veicolo, sono stati trovati e sequestrati 579 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando marca Marlboro. I tre sono stati denunciati a piede libero. Due di loro inoltre sono stati segnalati all’autorità giudiziaria anche per aver omesso di comunicare le variazioni del reddito, anche se provenienti da attività irregolari, tenuto conto che sono risultati percettori del reddito di cittadinanza.

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25 Aprile: a Milano torna il corteo dopo lo stop per la pandemia
Sullo sfondo l’invasione russa, ‘rilanciare i valori della pace’
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MILANO
12 aprile 2022
09:22
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Dopo la sospensione causata dalla pandemia da Covid, torna anche a Milano il corteo del 25 Aprile per il 77mo anniversario della Liberazione.
Torneranno a sfilare come da tradizione i vessilli delle associazioni partigiane e combattentistiche, dell’Associazione nazionale ex deportati nei lager nazisti e della Brigata Ebraica.

“Stiamo attraversando un periodo in cui la pace, bene prezioso conquistato dalla Resistenza italiana ed europea – spiega il presidente dell’Ani di Milano, Roberto Cenati – è messa seriamente in pericolo. Non ci può essere giustificazione all’aggressione della Russia ad uno stato sovrano, un atto di guerra che fa precipitare l’Europa sull’orlo di un conflitto globale. E non ci può essere equidistanza nel valutare quanto sta accadendo. L’invasione dell’Ucraina dimostra che il presidente Putin ha scelto di usare la forza delle armi per poter ridefinire l’architettura della sicurezza europea, a scapito del rispetto per la democrazia. La partecipazione più dolorosa è per le sofferenze del popolo ucraino, vittima di eccidi di civili inermi, costretto a lamentare perdite umane gravissime che colpiscono bambini, donne, anziani, sottoposti a pesanti bombardamenti. L’Italia e l’Ue devono svolgere un ruolo importante attraverso le armi della diplomazia per la cessazione delle ostilità e una soluzione pacifica del conflitto”.
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Yara, Venezia archivia indagine sul Dna
‘Nessuna volontà di deteriorarli’. Avvocati potranno opporsi
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MILANO
12 aprile 2022
09:32
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Nei procedimenti giudiziari successivi al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio “non è emersa alcuna prova di un piano orchestrato allo scopo di depistare eventuali nuove indagini difensive, lasciando intenzionalmente deperire il Dna di Ignoto 1”.
Per questo motivo la Procura della Repubblica di Venezia ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto dal procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito in seguito alla denuncia presentata da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio.
Lo riporta oggi l’edizione Bergamasca del Corriere.
“Indagati per frode in processo e depistaggio sono finiti il presidente della Prima sezione penale del Tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e la funzionaria responsabile dell’Ufficio corpi di reato, Laura Epis – riporta il quotidiano – . E ora è lo stesso D’Ippolito a chiedere di archiviare le accuse, perché né le verifiche né i testimoni hanno fatto emergere la prova che, da parte degli indagati, ci sia mai stata la volontà di distruggere o danneggiare quei 54 campioni di Dna estratti dagli slip e dai leggings di Yara, e che hanno costituito la prova-principe. Gli avvocati possono opporsi: deciderà il giudice. Intanto, sull’esame e sulla verifica della conservazione dei reperti chiesti dalla difesa, la Cassazione ha rimandato ancora una volta la questione a Bergamo” .
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Fisco:false fatture per evadere imposte, sequestro e denunce
Sigilli Gdf a beni associazione assistenza a disabili e anziani
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CATANZARO
12 aprile 2022
09:35
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Beni per un valore di 100 mila euro, pari all’imposta evasa, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Catanzaro, ad un’associazione che opera nell’assistenza residenziale per anziani e disabili in provincia di Catanzaro, il cui legale rappresentante è indagato per frode fiscale.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura del capoluogo.
Oltre al legale rappresentante dell’associazione sono stati denunciati i legali rappresentanti delle società emittenti delle false fatture.
Il decreto è stato eseguito al termine di una verifica condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e che ha permesso di individuare condotte illecite attuate mediante l’emissione e l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti, finalizzate ad evadere l’Imposta sul Reddito delle Società (Ires) nei periodi d’imposta dal 2014 al 2017. I costi sarebbero stati documentati con fatture per consulenze fiscali ed amministrative ritenute inesistenti, emesse da due società strettamente riconducibili all’associazione ispezionata, per un importo di oltre 385 mila euro e con conseguente abbattimento del reddito soggetto a imposizione.
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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
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12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Fisco: evasione e riciclaggio, a Pavia sequestri per 1,4 mln
Operazione della GdF, 4 i denunciati
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PAVIA
12 aprile 2022
10:03
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Quattro persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Pavia nell’ambito di un’indagine per un caso di evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio di proventi illeciti messo in atto da tre società del settore del trasporto di medicinali e indumenti per antinfortunistica.

Gli indagati, responsabili delle società coinvolte, sono accusati di avere commesso, a vario titolo, i reati di emissione e utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documentazione contabile, riciclaggio e autoriciclaggio.
I finanzieri hanno inoltre sequestrato denaro contante, immobili e auto nella disponibilità delle tre società e dei quattro indagati, per un valore di oltre 1,4 milioni di euro.
Dall’inchiesta è emersa “la strumentale creazione di una società ‘cartiera’- si legge nella nota firmata dal procuratore Fabio Napoleone -, ovvero creata con il solo scopo di emettere fatture false, finalizzata a consentire un’ingente evasione fiscale da parte delle altre due società”.
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Migranti: sbarcati in 505 a Pozzallo, erano su un peschereccio
Intercettati a largo delle coste del ragusano
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POZZALLO
12 aprile 2022
10:03
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Sbarco di migranti la notte scorsa a Pozzallo nel ragusano.
Un peschereccio, con 505 persone a bordo, è stato intercettato al largo ed è stato scortato fino al porto dalle motovedette della Guardia Costiera.

L’imbarcazione si trovava a circa 5 miglia dalla costa. I migranti sono in buone condizioni. Sono stati visitati e rifocillati: in un primo momento verranno ospitati nella palestra comunale. Al porto, per le operazioni di sbarco concluse all’alba, ha operato il nucleo interforze di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, insieme alla Capitaneria di porto ed al personale sanitario dell’Asp.
C’erano anche tre ambulanze.
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Camionista sviene alla guida, salvataggio in stile James Bond
Poliziotto sale sul mezzo in corsa sulla statale Brindisi-Lecce
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BRINDISI
12 aprile 2022
10:56
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Scene da James Bond sulla statale 379 Bari-Lecce dove un agente del commissariato di Polizia di Ostuni (Brindisi) è entrato nella cabina di guida di un autoarticolato in corsa, che procedeva a zig-zag, e ha soccorso l’autista privo di sensi: ha tolto il piede dell’autotrasportatore dall’acceleratore e ha fermato la corsa del mezzo pesante.
Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato anche possibili gravi incidenti stradali a pochi chilometri da Brindisi.

Gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava dopo aver visto detriti sulla carreggiata e per le manovre a zig-zag del mezzo pesante. Hanno subito percepito la presenza di pericoli immediati per la circolazione. Sono riusciti a raggiungere il camion, seppur con notevoli difficoltà, uno di loro ha aperto la portiera della motrice all’interno della quale il conducente è stato trovato privo di sensi. Il poliziotto si è quindi introdotto nella cabina, ha spostato il piede dell’autista dall’acceleratore e ha spento il veicolo. Così è stato possibile svolgere le prime manovre di soccorso, praticando il massaggio cardiaco al camionista che, in pochi istanti, ha ripreso parzialmente a respirare in modo regolare. Contestualmente, con l’auto di servizio messa di traverso, è stato possibile bloccare il traffico stradale e permettere l’arrivo dei soccorsi. Il camionista è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Brindisi.
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Incidente Suv: Procura chiede giudizio immediato per pirata
Nell’incidente persero la vita due cugine di 25 e 20 anni
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PORDENONE
12 aprile 2022
11:19
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La Procura della Repubblica di Pordenone ha chiesto il giudizio immediato per Dimitre Traykov, l’imprenditore di origine bulgara, di 62 anni, accusato di omicidio stradale pluriaggravato, commesso il 30 gennaio scorso, ad Azzano Decimo (Pordenone), per un incidente lungo l’autostrada A28, in cui persero la vita le cugine Sara Rizzotto di 26 anni, e Jessica Fragasso, di 20, e in cui hanno riportato lesioni gravi anche le figlie di una delle vittime.

“Espletati accertamenti ricostruttivi, testimoniali e medico-legali, eseguiti anche con l’ausilio della Polizia Stradale di Pordenone – spiega il Procuratore, Raffaele Tito – si ritiene che la prova appaia evidente e per questo è stato chiesto al Gip di disporre il rinvio a giudizio davanti al Giudice monocratico”.

Per la Procura l’imprenditore viaggiava a circa 180 chilometri all’ora, elemento che, insieme con la guida in stato di ebbrezza e all’omesso rispetto della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precedeva, sarebbe la causa dell’incidente. La Procura ha anche contestato all’imprenditore, agli arresti domiciliari, l’aggravante di essersi dato alla fuga omettendo di prestare assistenza alle persone ferite.
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1 maggio: sindacati ad Assisi per la pace e il lavoro
Manifestazione nazionale Cgil Cisl e Uil, poi concertone a Roma
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12 aprile 2022
16:47
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Si svolgerà quest’anno ad Assisi, a piazza San Francesco, la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo maggio.
Al centro dell’iniziativa i temi della pace, del lavoro e della crescita del Paese.
Previsti sul palco gli interventi dei tre segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, e la testimonianza di alcuni delegati sindacali.
Nel pomeriggio è in programma il tradizionale ‘concertone’ che torna a Roma in piazza San Giovanni in Laterano.

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Inchiesta mascherine, archiviate indagini su Kompatscher
Riguardava l’acquisto dei dpi durante la prima ondata
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BOLZANO
12 aprile 2022
11:27
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Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Pappalardo, ha disposto l’archiviazione delle indagini contro il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisto dei dispositivi di protezione individuale anti-Covid che la Provincia e l’Asl di Bolzano avevano commissionato per far fronte alla prima fase della pandemia.
Lo riferisce la Provincia.

L’indagine era stata inizialmente avviata per l’acquisto dei cosiddetti scaldacollo ed in seguito estesa sia agli acquisti di mascherine provenienti dal mercato cinese, che l’Azienda sanitaria provinciale aveva commissionato alla ditta Oberalp, sia al successivo bando di gara per l’acquisto di camici e tute di protezione.
“Al termine dell’esame di tutto il materiale d’indagine – prosegue la nota – la procura di Bolzano ha avuto modo di accertare la piena estraneità del presidente Kompatscher da ogni iniziale accusa ed ha richiesto l’archiviazione del procedimento a suo carico, non essendo risultata provata alcuna condotta di turbativa da parte del presidente della Provincia”.
“Questa conclusione è stata in seguito condivisa dal giudice Andrea Pappalardo, che in data 22 marzo ha emesso il decreto di archiviazione, che ora chiude il procedimento nei confronti del presidente Arno Kompatscher, conclude la nota.
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Gaslini Genova ha accolto 168 piccoli pazienti ucraini, 17 gravi
Da inizio conflitto a oggi.Bando borsa studio per medici ucraini
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GENOVA
12 aprile 2022
11:29
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“Dal 24 febbraio all’11 aprile abbiamo accolto 168 pazienti ucraini per gli accertamenti necessari, tra accessi in Pronto Soccorso, Day Hospital e ricoveri.
Tra questi 17 bambini affetti da patologie gravi sono riusciti ad arrivare al Gaslini grazie alla cooperazione internazionale realizzata sotto l’egida della Protezione Civile”.
Lo ha detto Renato Botti, direttore generale dell’Irccs ‘Giannina Gaslini’. Tutti i 17 pazienti ucraini provengono da Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio per una settimana per il coordinamento nazionale della gestione dell’emergenza con l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, guidata dal Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia intensiva neonatale e pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, collaborando con la Protezione civile per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie. L’Istituto ha messo a disposizione i suoi specialisti per dare una risposta a pazienti oncologici o affetti da gravi patologie neurologiche e gastroenterologiche. “Siamo felici di poter offrire a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il Gaslini l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico svolta nel loro paese e interrotta a causa della guerra: il nostro istituto ha emesso bando di pubblica selezione per soli titoli per il conferimento in via di urgenza di due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia connesse alla situazione di emergenza causata dal conflitto in Ucraina, da svolgersi alla Clinica pediatrica e reumatologica” ha detto Botti. Fin dai primi giorni di conflitto Il Gaslini ha chiesto alla sua onlus di avviare una raccolta fondi per la presa in carico dei piccoli e per accogliere e mettere in sicurezza anche i loro famigliari. La raccolta ha raggiunto oltre 96 mila euro in un mese. Parte dei fondi sono già stati utilizzati per garantire una prima ospitalità in Polonia, prima del trasferimento in Italia in una pensione a Rzeszow.
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Covid: in E-R crescono i contagi, ma molti meno ricoveri
Quarta dose per i fragili interessserà mezzo milione di persone
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BOLOGNA
12 aprile 2022
11:29
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Si registra, in Emlia-Romagna, un aumento di casi Covid nelle ultime settimane, in particolare nell’area romagnola: il picco è più alto rispetto all’aprile dell’anno scorso, ma più bassa rispetto allo scorso gennaio.
Le ospedalizzazioni, però, sono molto più basse.
E’ questo lo stato dell’emergenza Coronavirus in regione, delineato dalla giunta in un’informativa alla commissione salute del consiglio regionale.
La fascia d’età maggiormente colpita è quella che va dagli 11 ai 13 anni (la fascia delle materne è invece quella meno interessata), sotto controllo la situazione degli anziani (anche per l’elevata percentuale di vaccinati). Con Omicron si registrano meno ospedalizzazioni e anche meno ricoveri in terapia intensiva.
Gli emiliano-romagnoli vaccinati sono arrivati al 90 per cento (il 10 per cento delle persone non vaccinate ha inciso maggiormente sui ricoveri ospedalieri, anche in terapia intensiva). La quarta dose, per le persone fragili, interesserà circa mezzo milione di persone.
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Un operaio morto nel Milanese, uno grave in città
A Cusago 46enne precipita, 28enne travolto dal crollo d’un muro
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MILANO
12 aprile 2022
11:30
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera, 11 aprile, a Cusago, centro alle porte di Milano.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo. I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. E’ invece di questa mattina intorno alle 9 un incidente avvenuto in viale Monza a Milano.
Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Ucciso barista a Barletta: forse identificato presunto assassino
Una lite il movente. Fuori dal locale fiori e candele
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BARLETTA
12 aprile 2022
11:31
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Sarebbe stato individuato dalla polizia il presunto assassino che ieri sera, in un bar alla periferia di Barletta, il Morrison’s Revolution, ha ucciso con tre colpi di arma da fuoco il 43enne Giuseppe Tupputi, titolare del locale.
Una lite sarebbe il movente del delitto.
Fuori dal bar, sottoposto a sequestro, in tanti hanno lasciato fiori, candele e biglietti per l’ultimo saluto al barista che nel quartiere era conosciuto e bevoluto.
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In ipotermia sul Monte Zerbion, morta escursionista
Vittima una donna di 53 anni, era ricoverata in Svizzera
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AOSTA
12 aprile 2022
11:43
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E’ morta Aurora Avasilichioaie, l’escursionista di 53 anni di Ivrea (Torino) soccorsa nella notte tra domenica e lunedì sul Monte Zerbion in stato di ipotermia grave dopo un’escursione con indumenti leggeri a 2.700 metri di quota.
Era stata trasportata in elicottero all’ospedale di Losanna, in un centro specializzato, e non aveva mai ripreso conoscenza.
Da prassi le autorità elvetiche dispongono l’autopsia quindi il corpo non può ancora rientrare in Italia per il funerale.
Collaboratrice domestica originaria della Romania ed appassionata di escursionismo, era partita domenica pomeriggio dal Canavese, in Piemonte, per un’escursione su un percorso che già aveva affrontato in passato ma in condizioni estive.
Vestita con abbigliamento leggero e scarpe da trekking, era riuscita ad arrivare in vetta ma lungo la discesa era rimasta bloccata sul sentiero innevato, all’altezza del Col Portola, a circa 2.400 metri. “Se avesse avuto dei ramponcini sarebbe scesa agevolmente”, spiegano i soccorritori, che l’hanno trovata riversa lungo il sentiero con accanto una torcia, ancora accesa.

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Extracomunitari “pagati a carrube”, sospeso coach volley
Stop di 3 mesi per esponente sardo di Casapound
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CAGLIARI
12 aprile 2022
11:45
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Dovrà stare lontano dalla panchina e dal campo di gioco per tre mesi, così come da ogni attività federale.
L’ex commissario tecnico della nazionale italiana under 21 di pallavolo femminile non udenti e allenatore di una società di Tortolì, il cagliaritano Enrico Balletto, 49 anni, esponente di Casapound e candidato alle suppletive alla Camera del 2019 nel collegio di Cagliari, è stato squalificato per tre mesi dal Tribunale federale della Fipav, la Federazione italiana pallavolo.
Ne danno conto i quotidiani sardi.
Come si legge nella decisione, pubblicata il 6 aprile, la vicenda risale ad un commento su Facebook del 20 dicembre 2021, dove Balletto avrebbe ipotizzato che cinque ragazzi extracomunitari ingaggiati dal Comitato regionale Fipav per lavorare alla finale del World Tour di Beach Volley che si è tenuta a Cagliari, fossero stati pagati con “carrube, secchi d’acqua o una miseria”. A segnalare il commento al presidente della Fipav sarda, Eliseo Secci, è stato l’organizzazione della finale del World Tour, Pierpaolo Murgioni, che aveva pubblicato l’immagine sua e dei cinque ragazzi di colore, scelti con la collaborazione della Caritas e pagati – si è poi accertato – cento euro al giorno, come tutti coloro che hanno lavorato all’evento.
Il procuratore federale Giorgio Garlaschelli aveva chiesto la sospensione di Balletto per cinque mesi, mentre i difensori Linda Corrias e Davide Mollica avevano sostenuto che il post fosse da considerare una libera manifestazione del pensiero non offensiva dell’onorabilità della Fipav o di Murgioni. Il collegio della giustizia sportiva, presieduto da Massimo Rosi, ha invece ritenuto che Balletto avrebbe “dileggiato il tesserato Murgioni e la funzione svolta su incarico della Fipav Sardegna, accusandolo falsamente di aver utilizzato immigrati invece che isolani per evitare di corrispondere la giusta retribuzione ai lavoratori”. La difesa dell’alternatore ha annunciato ricorso alla Corte Federale d’Appello.
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Fermo venditore ambulante a Firenze. Sul web il video, è polemica
Nardella: ‘non c’è stato razzismo”. Palazzo Vecchio dispone una verifica interna
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FIRENZE
13 aprile 2022
09:34
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Depositato in procura a Firenze l’esposto dei due passanti, un ragazzo e una ragazza, che  hanno ripreso in un video, poi diffuso in rete, le fasi di fermo per l’identificazione di un venditore ambulante, immobilizzato a terra su lungarno Acciaiuoli, vicino a Ponte Vecchio, da vigili urbani in abiti civili impegnati in controllo antidegrado.
“L’esposto – ha detto ieri l’avvocato Cosimo Magazzini – è stato presentato questa mattina ed è stato fatto affinché sia valutato l’operato delle forze dell’ordine”, nella fattispecie quello di agenti in abiti civili della polizia municipale di Firenze.
Nel documento, precisa il legale, non vengono ipotizzati reati specifici a carico degli agenti tuttavia “abbiamo rimandato la valutazione alla procura – spiega ancora – perché abbiamo visto la scena ma non conosciamo l’antefatto.
Quello che chiediamo è di fare chiarezza”.
L’associazione ‘Mutuelle della solidarietà dei senegalesi in Italia’ ha diffuso un comunicato in cui definisce l’accaduto come “l’epilogo di una serie di atti di discriminazione”, e sottolinea “la natura razzista, inumana e degradante del trattamento”.
L’episodio risale al 5 aprile, poi nei giorni successivi il filmato è stato diffuso sul web.
“All’ambasciatore del Senegal abbiamo assicurato che avvieremo una verifica interna con la polizia municipale affinché si possano individuare tutti i dettagli della dinamica perché se ci saranno dei responsabili questi saranno opportunamente sanzionati disciplinarmente. Respingiamo fermamente l’accusa secondo cui gli agenti avrebbero agito per razzismo”. È quanto ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella in riferimento al fermo.
“In ogni caso, abbiamo confermato che gli agenti della polizia municipale hanno fatto un esposto alla procura per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e abbiamo appreso che anche il cittadino senegalese presenterà una denuncia – ha aggiunto -. Noi confidiamo nella correttezza di tutta questa vicenda e soprattutto ribadiamo il rapporto eccellente che c’è con la comunità senegalese, un rapporto che va avanti da molto tempo, grazie al quale abbiamo anche collaborato per affrontare il difficile problema del commercio abusivo, che viene spesso segnalato dai nostri cittadini, e per questo la comunità senegalese è stata di grande aiuto. Faremo tutto ciò che è necessario affinché si possa fare piena chiarezza su tutto l’accaduto, dall’inizio alla fine”.
“Il fermo è stato effettuato inizialmente ai fini di identificazione. Poi il venditore ambulante abusivo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale oltre alla mancata presentazione dei documenti”, ha spiegato ieri al consiglio comunale di Firenze, l’assessore alla sicurezza urbana, Benedetta Albanese. “Il video che è circolato in rete è parziale, riprende la parte terminale di un intervento più complesso. Sulle modalità ci siamo attivati per una verifica per quelle che sono le procedure di immobilizzazione delle persone per la sicurezza e senza l’uso di violenza”.
Albanese ha raccontato che gli agenti intervenuti hanno avuto “lesioni, guaribili rispettivamente in tre e cinque giorni. La condizione psico-fisica del venditore era buona, non ha chiesto cure e non abbiamo avuto notizia che ci siano stati accessi al pronto soccorso. Comunque la nostra intenzione è fare piena luce rispetto a quelle che sono le modalità adottate, procedere con verifiche interne che possono essere ritenute opportune e necessaire. L’abusivismo commerciale è un tema che viene affrontato dal corpo della polizia municipale: nel 2019 sono stati sequestrati 102.000 pezzi, in questo inizio del 2022 siamo già a 8.000 pezzi”.

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“Passione”, su Rai 3 il giovedì santo un viaggio nei luoghi della morte e resurrezione di Cristo
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12 aprile 2022
11:50
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Appuntamento su Rai 3: al fianco di padre Enzo Fortunato e Simona Vanni ci saranno Bocelli, Caccamo, Noa, Salgado e Cardini Roma, 11 aprile 2022 – Giovedì 14 aprile, alle 15.10 su Rai3, andrà in onda il programma “Passione”, condotto da Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, compirà un viaggio nei luoghi legati alla parola passione dove maggiormente si possono ritrovare i significati a essa collegati.
Dopo quello dedicato al Presepe di San Francesco e alla genesi del brano Natalizio “Tu che Scendi dalle Stelle”, il nuovo viaggio di Padre Fortunato e Simona Vanni, vuole ripercorrere le tappe della Passione di Gesù, andando a visitare i luoghi ove presenti le reliquie e gli elementi cardine che hanno contrassegnato la passione di Cristo, raccontandone le storie.
Un viaggio che parte da una domanda: dove si trova il legno della Croce…esiste ancora la reliquia più importante della cristianità? Si parte da una delle croci più suggestive del Medioevo custodita nella cripta del duomo di Scala nel cuore della costiera amalfitana e inizia un sorprendente e inatteso viaggio che ci porta a Gerusalemme, poi a Roma nella Basilica di Santa Croce, dove la madre di Costantino fece costruire la Basilica per custodire le reliquie portate dalla Terra Santa, e infine a Parigi dove è custodita la Corona di spine.
Non mancano incontri inattesi e sorprendenti, che diventano riflessione, canto, interrogativi dalla croce di Gesù alle croci dei poveri cristi di oggi…inchiodati da guerre insensate.
Al racconto pasquale partecipano anche Monsignor Pierbattista Pizzabballa, patriarca di Gerusalemme, padre Ibrahim Faltas, Discreto della Custodia di Terra Santa, Monsignor Patrick Chauvet, Rettore di Notre Dame di Paris, il tenore Andrea Bocelli, il cantautore Giovanni Caccamo e la cantante Noa, il fotografo Sebastião Salgado e lo storico Franco Cardini.
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Incidenti sul lavoro: un operaio cade da 5 metri e muore sul colpo
Il 46enne è morto a Cusago. A Milano un 28enne travolto dal crollo di un muro.
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MILANO
12 aprile 2022
15:35
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella sera di lunedì 11 aprile a Cusago, alle porte di Milano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.
Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo.
I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte: sarà disposta l’autopsia, da parte del pm di turno Elisa Calanducci, e poi l’indagine sarà coordinata dal pool ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano.
Martedì 12 aprile, invece, intorno alle 9 c’è stato un incidente in viale Monza, sempre a Milano. Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Parenti anziano aggrediscono sanitario ospedale Vibo
Colpito con una stampella. Secondo episodio in due settimane
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VIBO VALENTIA
12 aprile 2022
12:00
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Ancora un episodio di aggressione nell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.
Un sanitario, in servizio nel reparto malattie infettive, sarebbe stato aggredito stamane da due persone, familiari di un paziente di 80 anni, residente in un comune della provincia, deceduto per le complicazioni del quadro sanitario dopo avere riportato un trauma cranico e ferite al braccio.

Secondo quanto è stato riferito, il sanitario ha cercato di sottrarsi all’aggressione di due persone ma avrebbe ricevuto un colpo di stampella alla testa. Sono state le urla a richiamare l’attenzione dei presenti che hanno avvisato la polizia e la vigilanza privata, giunte sul posto poco dopo assieme al direttore sanitario, Antonio Talesa.
Si tratta della seconda aggressione che si verifica in pochi giorni al nosocomio di Vibo Valentia. La settimana scorsa infatti un episodio analogo si era era verificato ai danni di una dottoressa del pronto soccorso dello stesso ospedale.

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Ucraina: missione sarda a Kherson per salvare bimbo disabile
Era bloccato con la madre al non piano di un palazzo
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CAGLIARI
12 aprile 2022
12:02
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Dopo avere portato in Italia oltre 500 profughi, Reta Anas Soccorso Sardegna si appresta a cercare di portare via da un piccolo sobborgo di Cherson, nel sud est dell’Ucraina, in collaborazione con l’associazione Pks (pazienti con sindrome di Pallister-Killian), una donna con un bambino che non deambula che erano bloccati al nono piano di un palazzo.
Attraverso il coordinamento in loco, questa mattina alle 6, i volontari ucraini hanno raggiunto i due e si sono messi in viaggio verso la Romania.
Da qui saranno presi in carico dalla missione sarda che li porterà in salvo in Italia.
“Sappiamo solo che sono stati raggiunti dai volontari ma in quella zonale comunicazioni telefoniche sono intermittenti e quindi sapremo qualcosa di più nelle prossime ore – spiega il presidente nazionale della protezione civile di Rete Anas Soccorso, Claudio Cugusi – E’ la prima volta che ci troviamo ad affrontare una questione così delicata che è stata gestita in collaborazione con i nostri referenti a Leopoli”.
Nel frattempo è sbarcato questa mattina a Olbia un bus con una cinquantina di profughi provenienti dal Donbass che sono stati segnalati da Rete Anas all’associazione “Accademia del Soccorso” che ha organizzato il viaggio verso il confine polacco. Tra loro anche quattro donne di Mariupol che sarebbero dovute essere ospitate a Oliena (Nuoro), ma che hanno poi scelto di recarsi in una grande città dell’Isola.
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Spari a Pescara: tassista, non sono un eroe
L’uomo racconta la sua avventura con l’aggressore in fuga
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PESCARA
12 aprile 2022
12:02
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“Non mi sento un eroe.
Non sono un eroe”.
Così questa mattina a Vincenzo Femminelli, il tassista ed ex militare della Guardia di Finanza che per tre ore ha portato in macchina da Pescara fino ad un’area di servizio della A14 nel pesarese Federico Pecorale, il 29enne accusato di aver sparato domenica pomeriggio al cuoco 23enne di un ristobar di Piazza della Rinascita a Pescara.
“Sono una persona normale – ha detto – che ha fatto il suo dovere. Nonostante sono passati cinque anni da quando ho lasciato la Guardia di Finanza, la divisa me la porto dentro. E quando c’è da dare una mano sono sempre pronto”.
Femminelli verrà premiato oggi nel corso della cerimonia per il 170/o anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato che si tiene all’Aurum a Pescara.
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Rivendevano farmaci rubati, Nas di Caserta notifica 10 misure
Anche “ansiolitici dello sballo”, rubati dai dipendenti infedeli
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NAPOLI
12 aprile 2022
12:03
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Figurano anche le benzodiazepine, farmaci diventati tristemente noti perché utilizzati dai giovani come “ansiolitico dello sballo”, tra le medicine che un gruppo di dipendenti “infedeli” rubavano dal magazzino della ditta dove lavoravano per rivenderle ai loro clienti, guadagnando, insieme con i loro faccendieri, circa 400 euro al giorno: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Caserta che hanno notificato a dieci persone altrettante misure cautelari (due arresti ai domiciliari, sei divieti di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Napoli Nord su richiesta del locale ufficio inquirente coordinato dal procuratore Maria Antonietta Troncone.

I reati ipotizzati sono, a vario titolo, furto aggravato ed esercizio abusivo della professione di farmacista e commercio di medicinali guasti o imperfetti.
Complessivamente sono ventuno gli indagati: nove dipendenti e dodici faccendieri. Dopo essersi impossessati delle medicine (farmaci e parafarmaci), i dipendenti infedeli li nascondevano negli indumenti che indossavano oppure nei loro portavivande. Secondo le stime dei militari, solo nel 2020, la banda avrebbe sottratto dai magazzini farmaci – anche quelli utilizzati dai veterinari, quelli steroidei e per la disfunzione erettile – per un valore complessivo pari a 180mila euro. I clienti sono risultati residenti nei comuni a Nord di Napoli.
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Nuovi guai per il rapper Baby Gang, indagato per resistenza
Non si ferma all’alt, aggredisce gli agenti e fugge. Arrestato l’amico
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MILANO
12 aprile 2022
13:45
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Ancora guai giudiziari per Baby Gang, nome d’arte del rapper ventenne Zaccaria Mouhib.
Ieri, mentre era assieme ad un amico a bordo di uno scooter, non si è fermato ad un primo controllo, in zona piazzale Loreto a Milano, e poi ha aggredito gli agenti e infine è scappato.
L’amico è stato arrestato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale, su ordine del pm di turno Elisa Calanducci, mentre il rapper è scappato ed è stato indagato a piede libero sempre per resistenza.
I due giovani (l’amico e coetaneo del rapper è stato arrestato e sarà processato per direttissima) sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nella colluttazione avrebbero anche provocato lieve ferite agli agenti.
Il rapper era stato arrestato nei mesi scorsi in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, ma poi, difeso dal legale Niccolò Vecchioni, era stato scarcerato su decisione del Riesame che aveva considerato come lacunose le prove a suo carico e soprattutto i riconoscimenti fotografici.
In più, il 20enne è anche indagato dal pm Giovanni Polizzi per “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”, dopo che sul suo profilo Instagram alcuni giorni fa ha scritto, a corredo di un paio di sue foto, di aver “girato una parte” di un suo nuovo video musicale a San Vittore, dopo l’arresto, sostenendo che in questo modo il suo “prossimo singolo rimarrà nella storia del rap” essendo “il primo artista ‘detenuto’ ad aver girato un video in un carcere”.
Il rapper, hanno scritto i giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano, non ha “ancora trovato un punto di equilibrio tra la personalità di rapper antisistema con cui si è affermato a livello artistico e la necessità di rispetto, sul piano personale, dei precetti del vivere civile”.
Giudici che di recente hanno respinto la richiesta della Questura di Sondrio di applicare una misura di “sorveglianza speciale” per due anni a carico del giovane. A carico del 20enne ci sono anche numerosi fogli di via emessi da diverse città, tra cui Milano.

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Tentata concussione, condannato consigliere regionale sardo
Per Antonello Peru scatta sospensione per 18 mesi dalla carica
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SASSARI
12 aprile 2022
12:26
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Il consigliere regionale della Sardegna e coordinatore nell’Isola di Italia al Centro, Antonello Peru, è stato condannato questa mattina dal giudice del Tribunale di Sassari, Mauro Pusceddu, alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per tentata concussione al termine del processo per presunti abusi edilizi nella sua villa al mare a Marritza, sul litorale della Marina di Sorso.

Assolti invece dalle accuse di abuso di ufficio, falsità ideologica e materiale, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento lo stesso Peru e gli altri 5 imputati: Alessandra Piras, compagna del consigliere regionale, Enrico Cabras, all’epoca dei fatti comandante della Polizia locale di Sorso, Maurizio Loriga, dirigente comunale, Marco Del Rio, ingegnere, e il titolare dell’impresa di costruzioni che eseguì i lavori, Angelo Antonio Dedola.

Ora per Peru scatterà la sospensione per 18 mesi dalla carica di consigliere regionale in base alla legge Severino. Al suo posto nell’aula dell’Assemblea sarda entrerà l’ex sindaco di Alghero, Marco Tedde.
L’inchiesta era partita nel 2014 dopo l’esposto di un vicino che aveva segnalato attività edilizie sospette a Marritza, a poche decine di metri dalla battigia in una zona di massima tutela paesaggistica. Secondo la Procura, la villa sarebbe stata costruita in violazione di leggi e regolamenti di pianificazione.
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Fisco: ‘maxi frode da società pubblicità’, 4 arresti
Gdf sequestra 28 milioni di euro, coinvolta anche Clear Channel
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MILANO
12 aprile 2022
12:51
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha arrestato quattro imprenditori (ai domiciliari) in un’inchiesta del pm Paolo Storari, su ordinanza del gip Lorenza Pasquinelli, che vede al centro una presunta maxi frode fiscale; sono e coinvolte alcune società che si occupano di spazi pubblicitari e campagne, come i cartelloni collocati nelle città, tra cui Clear Channel e Portobello.
Contestato anche il reato di riciclaggio e sequestrati circa 28 milioni di euro.

I finanzieri, si legge in una nota firmata dal procuratore facente funzione Riccardo Targetti, hanno arrestato 4 imprenditori “operanti nel settore della pubblicità” e eseguito “un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente per complessivi 28 milioni di euro”.
Le indagini, condotte dalla Gdf di Milano con l’ausilio della Divisione Contribuenti/Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate di Milano, hanno consentito “di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di un complesso meccanismo di frode fiscale, ideato e denominato dagli stessi indagati ‘Press deal’, attraverso la simulazione dell’acquisto e della vendita di spazi pubblicitari tra le società coinvolte”.
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Pasqua: card.Petrocchi, nel mondo eclisse culturale ed etica
Messaggio auguri alla comunità aquilana
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L’AQUILA
12 aprile 2022
12:55
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“Viviamo un tempo attraversato da sfide drammatiche e sconvolgenti: dopo due anni di calamità pandemica assistiamo, sgomenti, alle violenze devastanti della guerra in Ucraina.
Registriamo una ‘eclisse’ culturale ed etica molto ampia e intensa: i suoi ‘coni d’ombra’, purtroppo, coprono molti versanti della nostra epoca, rendendoli oscuri, e provocano dannose ricadute sul piano sociale e personale”.
Così il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, nel messaggio di auguri di Pasqua alla comunità aquilana che il 6 aprile di 13 anni fa è stata funestata dal tragico sisma.
“L’annuncio della Pasqua ci offre la certezza che è possibile riscattarsi dal male che ci abita: il Signore, crocifisso e risorto, può tirarci fuori dal pantano delle nostre fragilità, da cui non riusciamo da soli ad emanciparci – si legge nel messaggio -. Come è noto, dal punto di vista astronomico l’eclisse si produce quando la luna si interpone tra la terra e il sole. Se la luna mantiene la giusta collocazione, riceve luce dal sole: così diventa il suo ‘specchio’ e, di notte, ne riflette i raggi sulla terra. Ma quando ‘copre’ il sole si trasforma in una barriera che impedisce alle radiazioni luminose di raggiungere il nostro pianeta. Allora il buio avvolge tutto e sottrae ogni cosa allo sguardo: vince la notte, in cui non si vede né sole, né luna, né terra”.
Secondo il cardinale, “anche sul piano umano, capita che idee false, abitudini sbagliate, atteggiamenti egoistici finiscano per provocare un ‘effetto-eclisse’ spirituale e morale: in questo caso si ‘offusca’ la capacità di emettere giudizi ‘veri’ e di compiere scelte corrette”. “Dio fa sempre sorgere il sole del Suo Amore dentro di noi e non fa mancare la luce del Vangelo: se la condizione di tenebra ha la meglio e si protrae nel tempo, occorre chiedersi cosa, nell’anima, si interpone tra noi e il Signore, provocando l”effetto-eclisse’ interiore”.

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Tar, immigrato impari regole vita civile o torni in patria
Sentenza, no rinnovo soggiorno a albanese condannato è lecito
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GENOVA
12 aprile 2022
12:56
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E’ legittimo che la Questura non rinnovi il permesso di soggiorno a un immigrato facendolo rientrare in patria con la famiglia anche se residente da 13 anni in Italia, con moglie e figli di 7 e 4 anni, occupato con regolare contratto di lavoro subordinato, perché “non ha interiorizzato le regole essenziali del vivere civile” violate “con la commissione di reati di rilevante gravità”.
Lo stabilisce il Tar Liguria bocciando il ricorso di un albanese contro la Questura di Savona e il Viminale che avevano negato il rinnovo di permesso di soggiorno in considerazione della condanna a 3 anni per 16 episodi di cessione di stupefacenti.

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Ucciso barista a Barletta, fermato presunto assassino
‘Il delitto non è avvenuto per rapina’. Ipotesi lite finita male
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BARLETTA
12 aprile 2022
13:01
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E’ stato sottoposto a fermo per omicidio volontario il presunto assassino del barista 43enne Giuseppe Tupputi, assassinato ieri sera nel suo bar a Barletta, probabilmente al termine di una lite.
Lo ha confermato il procuratore di Trani, Renato Nitti, che non ha voluto aggiungere altri dettagli, se non che l’omicidio non è avvenuto per una rapina.

“Posso soltanto dire – ha aggiunto Nitti – che dobbiamo ringraziare la Polizia che ha consentito, nel volgere di poche ore, grazie al coordinamento del collega pubblico ministero intervenuto, di individuare quello che ragionevolmente sembra essere l’autore del fatto e di sottoporlo a fermo”.
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Giovanni Tupputi, la vittima dell’omicidio, era titolare del bar ‘Morrison’s revolution’: abitava a poche decine di metri dal locale, era molto conosciuto e ben voluto da tutti.
Tupputi lascia la moglie e due figlie, una delle quali molto piccola. Sua moglie, arrivata al bar dopo aver saputo dell’omicidio, è stata colta da un malore. Le condizioni della vittima sono apparse da subito gravi: i tentativi degli operatori del 118 di rianimare il titolare del bar sono stati vani.

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Intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio a Livorno
Ricoverati in 7, tra loro anche 3 bimbi piccoli
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LIVORNO
12 aprile 2022
13:35
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Un’intera famiglia di cittadini stranieri, quattro adulti e tre bambini è stata soccorsa nella mattinata di oggi a Livorno in via Maggi, per intossicazione da monossido di carbonio.
Si tratta di un uomo di 46 anni, tre donne di 24, 38 e 61 anni e tre bambini di 6 mesi, 8 mesi e 2 anni.
Tutti gli intossicati sono stati accompagnati in un primo momento al pronto soccorso di Livorno per accertamenti. E’ stato poi attivato ed è tuttora in corso il trasferimento per il trattamento in camera iperbarica sia per i bambini, al Meyer di Firenze, sia per gli adulti che sono stati indirizzati all’ospedale fiorentino di Careggi. Sul posto, un appartamento all’ultimo piano di un palazzo sono intervenute due ambulanze della Misericordia Antignano e della Svs Ardenza, insieme a una squadra dei vigili del fuoco che ha avviato le indagini per risalire alle cause che hanno determinato l’intossicazione delle persone soccorse.
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Ucraina: Questore Ancona, alcuni profughi verso rientro
Celebrato 170/o Polizia. Capocasa,ridotto flusso persone ucraine
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ANCONA
12 aprile 2022
13:52
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Si è “molto ridotto” alla Questura di Ancona, ma anche nei commissariati della provincia, il flusso di persone ucraine in fuga dalla guerra, soprattutto donne e bambini, che nelle prime settimane del conflitto era arrivato anche a un numero di “50-60 al giorno”.
Lo ha riferito il Questore Cesare Capocasa, a margine della celebrazione in un gremito Auditorium della Mole Vanvitelliana ad Ancona per il 170/o della Polizia di Stato sul tema “esserci sempre”: “da una settimana a questa parte – ha aggiunto – alcune di queste persone fuggite dalla guerra, chiamate per proseguire le pratiche per il permesso di soggiorno, dichiarano che hanno intenzione di ritornare.
Alcuni stanno pensando di rientrare in Patria”.
Anche nel suo intervento durante la cerimonia, tornata tale e in presenza dopo due anni di limitazioni per la normativa anti-Covid, Capocasa ha ricordato l’impegno della comunità, delle forze dell’ordine, tra cui la Polizia di Stato per accogliere profughi ucraini, “senza bagaglio e memoria, saccheggiati di passato presente e futuro, che cercano un varco per uscire dall’inferno e dalla brutalità della guerra, Mentre gli uomini sono al fronte a combattere – ha ricordato il Questore – donna, bambini e anziani tentano di sopravvivere o sono stati uccisi e sepolti anche in fosse comuni”. Capocasa ha citato le parole del papa, parlando di “notte calata sull’umanità” ma anche della “necessità di non far svanire il sogno della pace”.
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Guida una Ferrari senza la patente, super multa a Riccione
Fermato dalla Finanza dopo l’azzeramento dei punti
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BOLOGNA
12 aprile 2022
13:55
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Guidava una Ferrari, ma non aveva la patente, sospesagli nel 2008 per l’azzeramento dei punti.
Un uomo della provincia di Milano ha preso così una super multa da 8mila euro, con il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi, dopo essere stato fermato dalla Guardia di Finanza al casello di Riccione (Rimini).

L’uomo era alla guida di una Ferrari modello Roma, del valore di oltre 200mila euro. La donna seduta al suo fianco aveva invece una patente regolare ed è stata autorizzata a guidare la macchina fino a casa.
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Evaso sul lago di Como: padre, ‘gli hanno sparato’
Presentata denuncia a CC, indagata coppia per favoreggiamento
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COMO
12 aprile 2022
15:08
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A un mese esatto dalla movimentata evasione di Massimo Riella, 48 anni, detenuto in attesa di giudizio per rapina, fuggito durante una visita sulla tomba della madre al cimitero di Brenzio (alto lago di Como) e da allora scomparso, suo padre Domenico, 80 anni, ha presentato una denuncia di scomparsa al comando dei Carabinieri di Gravedona sostenendo che un agente di polizia penitenziaria ha sparato al figlio.

Come ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, Domenico Riella ha riferito di avere incontrato il figlio venerdì scorso alla presenza di un agente di polizia penitenziaria che conosceva bene, nel tentativo – non riuscito – di convincerlo a costituirsi.
Secondo il padre, il colloquio sarebbe terminato in maniera burrascosa, con Massimo Riella colpito da almeno un colpo di pistola esploso dall’agente.
“Al momento stiamo facendo le verifiche del caso. Comprese le eventuali ricerche del corpo, ammesso che la versione raccontata dal Domenico Riella sia autentica”, si limitano a riferire i carabinieri.
Intanto la Procura di Como ha indagato per favoreggiamento marito e moglie (lui 50 anni, lei 43) residenti a Dosso del Liro, a poche centinaia di metri in linea d’aria dal luogo in cui il 12 marzo scorso Massimo Riella riuscì a scappare. Secondo la procura, che ha già notificato l’avviso di chiusura indagini preliminari, il giorno stesso dell’evasione i due avrebbero ospitato l’evaso nella loro abitazione dandogli da mangiare e consentendogli di usare il loro telefono cellulare, con il quale ha fatto varie telefonate. Non è escluso che altre possano essere le persone che verranno indagate per avere aiutato la fuga di Riella.
Massimo Riella, con precedenti penali per spaccio, furto e bracconaggio, era stato arrestato quale autore di una rapina compiuta nell’ottobre dello scorso anno ai danni di due anziani contadini del paese, minacciati e malmenati in casa da un uomo incappucciato.
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Covid: contagi raddoppiati e tre morti in Sardegna
Ma ricoveri in calo nelle intensive, tasso positività 18%
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CAGLIARI
12 aprile 2022
15:12
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Nuova impennata di contagi in Sardegna, dopo il calo degli ultimi giorni: nelle ultime 24 ore si registrano 2.692 casi positivi (+ 1.528), di cui 2.346 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.593 tamponi per un tasso di positività che scende al 18,4% contro il 36,7% dell’ultimo rilevamento.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (- 1), quelli in area medica sono 342 (stabili); 30.192 sono i casi di isolamento domiciliare (- 158).
Tre i decessi: una donna di 78 anni e un uomo di 89, residenti rispettivamente nella provincia di Sassari e di Oristano, e una persona residente in provincia di Nuoro.
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Difesa: Giani, per nuova base Pisa approfondire i progetti
Governatore: “Ho gia’ richiesto che ci vengano forniti”
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FIRENZE
12 aprile 2022
15:14
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“Io ho già richiesto che ci vengano forniti i progetti, di cui io allo stato attuale non sono a conoscenza, ma che dovranno essere approfonditi perché gli interventi in questo paese, soprattutto nella delicatezza di quello di cui si parla, di un’area protetta, devono essere ben considerati”.
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito del progetto per la realizzazione di una nuova base militare dei carabinieri a Coltano (Pisa), nel territorio del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli.

“Voglio affrontare le cose con grande rispetto verso l’Arma dei carabinieri, perché quello che l’Arma dei carabinieri fa lo fa al servizio del Paese – ha aggiunto, a margine della presentazione di dieci progetti di riqualificazione urbana -, quindi sono convinto che l’approfondimento, e anche l’eventuale rimessa in discussione, dei progetti che sono stati formulati, avverrà in modo concordato, con un approfondimento che troverà sicuramente le autorità dell’Arma a disposizione delle popolazioni attraverso le loro istanze territoriali”.
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Mafia: anniversario legge Rognoni-La Torre, 40 anni bilancio
Prefetto Forlani, diffondere conoscenza dell’azione di contrasto
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PALERMO
12 aprile 2022
15:19
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“Diffondere la conoscenza dell’azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre.
In questi 40 anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile estendere la normativa antimafia anche a soggetti che inizialmente non erano inclusi”.
Con queste parole il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e dall’Università degli studi di Palermo sui “Quarant’anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.
Dopo i saluti del rettore, Massimo Midiri, tanti gli interventi dei relatori nazionali e internazionali che hanno fatto un bilancio dell’azione antimafia: dal professore Vincenzo Militello, di Unipa, al docente Alberto Vannucci dell’Università di Pisa, da Antonio La Spina, dell’Università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma a Federico Varese, University of Oxford, e Franco Garufi, vicepresidente del centro studi Pio La Torre che ha moderato l’incontro. Tra i videointerventi, quello del presidente, Vito Lo Monaco.
“Quando è stata approvata la legge Rognoni – La Torre il Paese è stato colpito al cuore, producendo una legislazione che non sembra scritta 40 anni fa – ha detto il presidente del tribunale di Palermo, Antonio Balsamo – L’auspicio è che come si è realizzata in quel periodo una grande sinergia tra governo, mondo giudiziario e società civile nel contrasto alle mafie, oggi, con una pandemia e un conflitto in corso, si possa fare lo stesso per realizzare il sogno di persone come Pio La Torre”.
“L’istituto di scienze criminali ‘Giovanni Falcone’ è nato in Brasile a San Paolo nel 1993, subito dopo le stragi, e da sempre sottolinea l’importanza del deputato Pio La Torre, uno dei martiri nel contrasto alla criminalità mafiosa”.
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Ragazzo trovato ferito a Roma: fratello, chi sa qualcosa parli
In coma farmacologico. Indagini per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 aprile 2022
15:25
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“Rinnoviamo l’appello: chi ha visto o sa qualcosa su quanto avvenuto a mio fratello parli.
So che dall’analisi della prima telecamera a circuito chiuso non è emerso alcun elemento utile ma adesso la nostra prima preoccupazione è che Matteo si risvegli al più presto”.
E’ quanto afferma Andrea Valentini, fratello del 20enne trovato in strada sabato notte a Roma, nella zona di Colli Aniene, da alcuni passanti con ferite e fratture su tutto il corpo. Il giovane è attualmente ricoverato in coma farmacologico. Sul caso si indaga per lesioni gravi ed omissione di soccorso. “Gli inquirenti sono al lavoro, anche noi familiari siamo stati ascoltati. E’ intenzione degli amici di Matteo – aggiunge- organizzare nei prossimi giorni, speriamo già domani, un sit-in nella zona di via Sacco e Vanzetti dove mio fratello è stato trovato in gravi condizioni”.
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Turismo: Fedriga,bene Academy garantirà formazione personale
Bene Pnrr ma servono piani strutturali decennali
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TRIESTE
12 aprile 2022
15:36
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“La collaborazione tra il Governo e le Regioni sul turismo, all’interno del Pnrr, è stata importante, ma in questo momento dobbiamo andare a coprire le sofferenze del comparto, come ad esempio la mancanza di personale”: è l’appello lanciato dal governatore Fvg, nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, questa mattina alla Bit di Milano.

“La proposta di Academy del Ministro Garavaglia è fondamentale per garantire a tutti gli operatori del settore di avere addetti per poter offrire i propri servizi – ha precisato – Noi abbiamo una notevole capacità di richiamo turistico soprattutto internazionale, ma serve personale formato adeguatamente per erogare servizi all’altezza”.

Fedriga ha concluso ricordando che “il Pnrr sarà sicuramente utile, ma non va considerato punto di arrivo: può essere uno stimolo, ma noi dobbiamo fare piani strutturali che possano dare frutti per i prossimi 10-15 anni, altrimenti rischiamo di fare progetti, anche nel settore turistico, che guardano soltanto alla prossima scadenza elettorale. Non ce lo possiamo permettere perché noi siamo l’Italia e dobbiamo avere visione di lungo periodo”.
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Saipem: a Milano prosciolti l’ex ad Cao e società
Anche ex dirigente. Decisione del gup su profit warning
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MILANO
12 aprile 2022
15:51
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Il gup di Milano Lorenza Pasquinelli ha prosciolto da tutte le imputazioni “perché il fatto non sussiste” l’ex ad di Saipem Stefano Cao, l’ex direttore finanziario Alberto Chiarini, che erano accusati di false comunicazioni sociali, aggiotaggio e falso in prospetto, per un caso di “profit warning” tra il 2015 e il 2016, e la stessa società, che era indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

“Siamo molto soddisfatti per questa sentenza giusta, che ha riconosciuto l’insussistenza di tutti i reati”.
Così l’avvocato Fabio Cagnola, che assisteva gli ex vertici di Saipem Stefano Cao e Alberto Chiarini, e i legali Paola Severino e Enrico Giarda, che difendevano la società, hanno commentato la sentenza.
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Sedicenne uccisa: difesa chiede nuova perizia psichiatrica
L’udienza per l’omicidio Gualzetti è aggiornata al 3 maggio
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BOLOGNA
12 aprile 2022
15:59
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La difesa del ragazzo imputato davanti al gup del tribunale per i Minorenni di Bologna dell’omicidio di Chiara Gualzetti, 16enne trovata morta il 27 giugno ai margini di un bosco a Monteveglio, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una nuova perizia psichiatrica.
Lo ha spiegato al termine dell’udienza l’avvocato della famiglia della vittima, Giovanni Annunziata.
Il processo, a porte chiuse, è stato rinviato al 3 maggio quando il giudice Anna Filocamo si esprimerà su questa richiesta.
In fase di indagine la Procura per i minori aveva già disposto una consulenza psichiatrica che aveva concluso per la capacità di intendere e volere del giovane, reo confesso.
Interrogato, aveva riferito di aver agito sulla spinta di una forza superiore, un demone. Presenti, fuori dall’aula, i genitori di Chiara e alcuni amici. La madre dell’imputato ha lasciato il tribunale coprendosi il volto e salendo su una macchina, scortata da tre uomini e insieme all’avvocato che difende il figlio, Tanja Fonzari.
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Ricercato si nascondeva in stanza ‘bunker’, arrestato
Era ricavata nel sottotetto in una villetta nell’Alessandrino
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ALESSANDRIA
12 aprile 2022
16:18
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Ricercato perché deve scontare una condanna per rapina, porto illegale di armi e favoreggiamento, emessa dal Tribunale di Cremona nel dicembre 2021, un 32enne è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Alessandria.
Si nascondeva in una villetta a Sale, nel Tortonese, all’interno della quale, nel sottotetto, era stata ricavata una stanza nascosta, con l’accesso celato all’interno di un armadio.

La camera ‘bunker’ era predisposta per garantire tutto il necessario per una lunga permanenza. I militari, grazie a un’accurata perquisizione, hanno notato l’incongruenza degli spazi con la pianta catastale dell’immobile, scoprendo il locale e arrestando l’uomo, che non ha opposto resistenza.
L’uomo, diverse segnalazioni per reati contro la persona e il patrimonio, è stato accompagnato nel carcere di Alessandria, dove deve scontare una pena residua di un anno e mezzo di reclusione.
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Il Circo Martin condannato per maltrattamenti sugli animali
Nel 2014 subì maxi sequestro durante spettacolo in Gallura
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TEMPIO PAUSANIA
12 aprile 2022
17:11
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Quattro mesi di reclusione – due in meno rispetto alla richiesta del pm – pagamento delle spese processuali, risarcimento del danno in favore della Lav, la Lega anti vivisezione, e provvisionale di 5mila euro.
È la condanna per maltrattamenti sugli animali che il Tribunale di Tempio Pausania ha inflitto oggi ai titolari del Circo Martin, Eusanio Martino e Adam Caroli.
L’inchiesta era partita nell’autunno 2014, quando il tendone fece tappa ad Arzachena, in Gallura, e fu al centro di un caso nazionale, con il più grande sequestro di animali da circo mai disposto ed eseguito in Italia. I carabinieri, su disposizione della Procura, misero sotto chiave tutti gli animali del Martin: un ippopotamo, diversi cammelli e dromedari, una leonessa, zebre, cavalli, bovini e pappagalli. Secondo le accuse, questi esemplari venivano sottoposti a sevizie, comportamenti e fatiche insopportabili, erano malnutriti e custoditi in condizioni incompatibili con il benessere animale.
Al processo si è costituta parte civile la Lav, assistita dall’avvocata Cinzia Tirozzi. Proprio alla Lega furono affidati gli animali sequestrati, e ora l’associazione si dice soddisfatta della sentenza. “Finalmente, a molti anni dai fatti, possiamo in parte gioire per come si è conclusa questa bruttissima vicenda – commenta il presidente Gianluca Felicetti – Purtroppo le violenze messe in atto dal Circo Martin rimarranno una ferita indelebile per tutti gli animali coinvolti e sono solo uno dei molti casi in cui gli animali vengono sfruttati in contesti anacronistici, atti al solo ‘divertimento’ di pochi, pochissimi cittadini, e che prevedono la violazione strutturale delle necessità etologiche degli animali”. “Questa condanna è giusta, anche se difficilmente proporzionata ai fatti, che furono terribili – sottolinea il dirigente della Lav – Un ulteriore monito a Parlamento e Governo per approvare prima possibile la legge per prevenire questi comportamenti vietando l’uso degli animali negli spettacoli, come già fatto da tanti altri Paesi”.
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Covid: 83.643 i positivi, 169 le vittime in 24 ore
Tasso stabile al 14,8%, -3 pazienti in terapia intensiva
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12 aprile 2022
17:16
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Sono 83.643 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 28.368.
Le vittime sono invece 169, in aumento rispetto alle 115 di ieri. Sono 563.018 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 192.782. Il tasso di positività è al 14,8, stabile rispetto a ieri. Sono 463 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 53. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 49 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.228.745 le persone attualmente positive al Covid, 4.017 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.404.809 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.032. I dimessi e i guariti sono 14.015.032, con un incremento di 87.904 rispetto a ieri.
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Cadavere carbonizzato, fermato il fratello della vittima
Forse ucciso per incassare una polizza. Corpo trovato il 30 marzo
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NAPOLI
12 aprile 2022
17:27
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I carabinieri hanno fermato a Sant’ Antonio Abate (Napoli) il presunto responsabile dell’omicidio di Domenico Martone, di 33 anni, il cui cadavere fu trovato carbonizzato ed ancora avvolto dalle fiamme il 30 marzo scorso nelle campagne di Lettere (Napoli).
Si tratta del fratello maggiore di 36 anni, indiziato di omicidio aggravato dalla premeditazione per motivi abietti.

L’identità del cadavere era stata rapidamente accertata dai militari, che avevano trovato a poche decine di metri dal cadavere l’ auto della vittima con all’ interno il suo green pass. Grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono arrivati al 36enne che avrebbe aggredito e tramortito il fratello, prima di dargli fuoco, per incassare una polizza sulla vita che lui stesso, poco più di un anno fa, aveva indotto Domenico Martone a stipulare.
Il 36 enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Secondo gli investigatori era concreto il pericolo di fuga: l’ uomo, che è un marittimo incensurato, ha una relazione con una donna residente all’estero.
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Meteo: sempre più caldo con l’anticiclone africano, picchi fino a 27°C
Temperature sopra la media stagionale fino a venerdì 15 aprile. A Pasqua torna il freddo
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14 aprile 2022
12:09
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Fino a venerdì 15 aprile, il ritorno dell’anticiclone africano in Italia porterà il caldo: le  temperature saliranno sopra la media del periodo anche di 5-6°C, con picchi fino a 27°C.
Il meteorologo del sito www.iLMeteo.it, Lorenzo Tedici, conferma che le masse d’aria trasportate dall’anticiclone africano, oltre ad essere decisamente più calde, saranno anche più umide: di conseguenza il cielo non sarà sempre sereno e ci sarà la nuvolosità diffusa su molte regioni. Nonostante il cielo nuvoloso o anche coperto, le temperature continueranno a salire.
Le giornate più calde risulteranno quelle di giovedì 14 e venerdì 15.
Al Nord si potranno toccare punte di 24°C in pianura come a Milano e Torino e addirittura 27°C sulle valli dell’Alto Adige. Al Centro, Firenze probabilmente riuscirà a superare la soglia dei 25°C, così come Caserta. Tra 20 e 23°C in buona parte delle altre città, anche a Roma.
Questa parvenza di clima quasi estivo non avrà tuttavia lunga vita: nel weekend di Pasqua si prevede l’arrivo di un nucleo di aria fredda dalla Russia.
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Roberta Bruzzone consulente per famiglia di Gigi Bici
Attesa per accertamenti su pistola trovata in casa dell’indagata
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PAVIA
12 aprile 2022
18:12
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I familiari di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, hanno scelto il perito che li rappresenterà per ogni accertamento o esame irripetibile legato all’indagine sull’omicidio dell’uomo.
A svolgere l’incarico sarà Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa.

Roberta Bruzzone sarà presente alle prossime perizie, a partire da quella sulla pistola di piccolo calibro trovata in casa di Barbara Pasetti nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia): la donna è in carcere dal 20 gennaio con l’accusa di tentata estorsione, e risulta anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
La scelta della famiglia Criscuolo (seguita dallo studio dell’avvocato Yuri Lissandrin) di affidarsi a Roberta Bruzzone, segue di pochi giorni la nomina di un terzo consulente da parte della difesa. L’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti, aveva comunicato la nomina di Ezio Denti, titolare di uno studio investigativo, conosciuto anche per essere stato un consulente di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Gli altri due consulenti che lavorano con la difesa sono il biologo Pasquale Linarello e l’informatico Mattia Epifani.
Gigi Bici era sparito di casa la mattina di lunedì 8 novembre, giorno in cui fu stato ucciso. Il suo cadavere fu trovato in un campo di Calignano, nelle vicinanze della villa della famiglia Pasetti il pomeriggio del 20 dicembre. Per far luce sul caso si attende l’esito di diverse perizie, a partire da quelle delle tracce di sangue trovate sull’auto della vittima, con il Dna di Criscuolo mescolato con un altro Dna maschile.
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Danneggiato parapetto palco reale dell’Arena di Verona
‘Colpevole’ gru durante l’allestimento, ripristino in 5 giorni
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VERONA
12 aprile 2022
18:16
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All’Arena di Verona una gru ha danneggiato una balaustra durante i lavori per gli allestimenti nell’anfiteatro.
Oggi c’è stato un sopralluogo tecnico questa mattina in Arena per verificare le conseguenze della caduta della copertina in pietra del parapetto del palco reale posizionato all’altezza del cancello 37.
Sul posto il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto, insieme al Soprintendente Vincenzo Tinè e all’architetto Giovanna Battista. Comune e Soprintendenza si sono accordati per l’immediato ripristino con consolidamento della parte staccata, a carico della Fondazione Arena che dal primo aprile al 15 ottobre ha in consegna l’anfiteatro. Non verrà eseguita solo la messa in sicurezza della parte di manufatto danneggiato ma, con l’ausilio di una squadra di restauratori, verrà effettuato un intervento di parziale ripristino del palco in attesa che il prosieguo del restauro Art Bonus coinvolga anche questo settore della cavea. Un mini cantiere della durata di cinque giorni, con inizio già dopo Pasqua.
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Cannes: ultimi rumors, Crialese e Pietro Marcello per l’Italia
14/4 il cartellone, da Lynch a Cronenberg e forse Serebrennikov
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12 aprile 2022
19:38
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Tom Cruise e Tom Hanks, il primo festeggiato con Top Gun: Maverick, il secondo coprotagonista di Elvis di Baz Luhrmann sul re del rock ‘n roll, due titoli di grandi studios americani, rispettivamente Paramount e Warner: sono gli unici annunci che il festival di Cannes (18-29 maggio) ha fatto fino ad oggi.
Neanche il film d’apertura è noto, alla vigilia della presentazione del cartellone il 14 aprile a Parigi.
E incredibilmente neppure chi presiederà la giuria: Asghar Farhadi, il regista iraniano due volte premio Oscar è il candidato di cui si parla, ma recentemente accusato di plagio per “Un eroe” che ha vinto il Gran Premio di Cannes nel 2021 e le indagini sono in corso, mentre Penelope Cruz e Marion Cotillard sono anche due nomi in corsa. Secondo quanto si legge su Variety, il comitato di selezione del festival diretto da Thierry Fremaux, sarebbe stato inondato di proposte in ritardo ed è ora nel bel mezzo delle scelte. Alcuni rumors sono ricorrenti, altri inediti come quello che vedrebbe in concorso un nuovo misterioso film di David Lynch con protagonista Laura Dern.
E sempre dagli Usa “Three Thousand Years of Longing” (“Tremila anni di nostalgia”), il fantasy epico di George Miller con Tilda Swinton e Idris Elba; “I crimini del futuro” di David Cronenberg con Léa Seydoux, Kristen Stewart e Viggo Mortensen; e “Showing Up” di Kelly Reichardt al quarto film con Michelle Williams. Dall’Italia altamente probabili in gara due film che sono anche in coproduzione francese: L’immensità, il grande ritorno di Emanuele Crialese (Respiro) con un film interpretato da Penelope Cruz, storia di una famiglia italiana negli anni ’70 e Pietro Marcello con Scarlet, un drama in francese con elementi musical e fantasy con Louis Garrel e Noémie Lvovsky ambientato in Normadia tra le due guerre mondiali. L’altro film precedentemente anticipato, Bones and All di Luca Guadagnino con Timothée Chalamet, a quanto risulta è slittato come uscita verso l’autunno (andrà alla Mostra di Venezia?). Un nome importante, ancor più con la guerra in corso e il bando delle delegazioni ufficiali russe, e che forse sarà annunciato dopo il 14 aprile, è quello del regista Kirill Serebrennikov, ora in Germania dopo che è scaduto il divieto triennale di viaggio dalla Russia. L’autore della Petrov’s Flu sta ultimando Tchaikovsky Wife. Dalla Francia Léa Mysius, l’emergente regista di “Ava” e co-sceneggiatrice di “Parigi, 13° distretto” di Jacques Audiard, il cui ultimo film “Les cinq diables” vede protagonista Adèle Exarchopoulos (“Il blu è il colore più caldo”). E poi Arnaud Desplechin con Brother and Sister con Marion Cotillard e Melvil Poupaud. Immancabili a quanto sembra i Dardenne, Luc e Jean-Pierre ‘Tori et Lokita’, due giovani profughi africani che vengono esiliati in Belgio. E Ruben Ostlund con Triangle of Sadness” con Woody Harrelson capitano di una crociera per super ricchi sullo yacht Cristina O. Dall’Oriente in arrivo i giapponesi Fukada Koji con “Love Life” e Koreeda Kirokazu con “Broker”. E “Decision to Leave” del sudcoreano Park Chan-wook.
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Uccise i genitori: ex fidanzata, Benno manipolatore
Prosegue il processo davanti alla Corte d’assise
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BOLZANO
12 aprile 2022
19:06
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“Benno aveva un atteggiamento manipolatorio nei miei confronti e non voleva che frequentassi i miei amici”.
Questa la testimonianza di Nadine, infermiera di Nuova Ulma, in Baviera, che ebbe una relazione con Benno Neumair due anni fa.
Oggi la giovane donna è stata sentita come testimone al processo davanti alla Corte d’assise a carico di Benno, imputato per omicidio aggravato plurimo e occultamento di cadavere: il 31enne bolzanino è reo confesso per l’omicidio dei suoi genitori, commesso il 4 gennaio 2021.
Se per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica il caso è già risolto, il processo dovrà stabilire se Benno fosse capace di intendere e di volere. Secondo la perizia psichiatrica svolta in fase d’indagine, Benno sarebbe stato seminfermo di mente al momento dell’omicidio di suo padre Peter, ma perfettamente lucido poco più tardi, quando uccise sua madre Laura.
Nell’udienza di oggi, così come nelle prossime, sono chiamati a testimoniare numerose persone – familiari, ex fidanzate e conoscenti vari – per descrivere, attraverso il ricordo di aneddoti, la personalità di Benno. “Convivere con lui era difficile: mi prendeva soldi di nascosto, e in un caso aveva inscenato una finta aggressione di cui sarebbe stato vittima” ha ricordato Nadine, spiegando che quella finta aggressione si concluse con un trattamento sanitario obbligatorio per Benno, visto che aveva perfino impugnato un coltello.
Nel pomeriggio è stata nuovamente ascoltata la sorella Madè, che ha ribadito: “Benno mentiva di continuo ed avevo paura di lui”.
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Truffa su sostegni Covid, Gdf recupera 97% della maxi frode
Altri due indagati e sequestro di ulteriori 10 milioni
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RIMINI
13 aprile 2022
08:54
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Recuperato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Rimini quasi l’intero ammontare della maxi frode di 440 milioni sui bonus e i ristori Covid, intascati illecitamente da imprenditori e professionisti.
Si tratta del 97% dell’ammontare della presunta frode, tra immobili, società, veicoli, disponibilità finanziarie e crediti che sono stati bloccati dalla Guardia di finanza prima che venissero ceduti.
Il totale dei crediti sequestrati – e di cui è stata impedita la vendita – ammonta a circa 305 milioni. L’indagine ‘Free Credit’ coordinata dal sostituto procuratore di Rimini Paolo Gengarelli, la prima in Italia nel suo genere, lo scorso gennaio aveva portato alla scoperta di una maxitruffa sui soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese in difficoltà a causa della pandemia.
Grazie al metodo messo a punto da un commercialista riminese, è stato ricostruito, venivano commercializzate le cessioni di credito destinate all’ottenimento dei bonus con una frode per le casse dello stato di quasi 500 milioni. Le misure cautelari a gennaio scorso erano state 35, con oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e in contemporanea in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Dodici le persone agli arresti.
Nei giorni scorsi grazie alla collaborazione della Gdf con l’Ufficio italiano presso Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale sono state eseguite richieste di accertamenti bancari e l’esecuzione in Austria di un sequestro di beni emesso dal Gip del Tribunale di Rimini per 9,7 milioni che ha riguardato immobili, quote societarie e veicoli. Altre due persone sono finite iscritte nel registro degli indagati.
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Ex insegnante di 102 anni torna in classe per un giorno
A Caltanissetta Nonna Michela, da poco guarita dal Covid, realizza il suo sogno: ritornare a insegnare
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CALTANISSETTA
13 aprile 2022
15:39
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Giornata memorabile ieri all’istituto Rosso di San Secondo di Caltanissetta dove la classe I G ha accolto con entusiasmo il sogno di Michela Ponte, ex insegnante di lettere, di ritornare a insegnare per un giorno.
Nonna Michela che a 102 anni è da poco guarita dal covid, è ospite di “Nonni Felici 4.0”, una casa di riposo nel Nisseno.
Grazie al progetto realizzato dalla responsabile della struttura, Rossana Amico, ogni ospite potrà realizzare il suo sogno per un giorno.
“Gli anziani sono la nostra memoria – ha detto la dirigente scolastica Bernardina Ginevra – ed è importante vedere come essi rappresentino non solo un riferimento, ma anche una chiara affermazione di quanto la scuola e lo studio siano fondamentali nella vita”.
Nonna Michela, emozionata e commossa, ma anche autorevole come un tempo, ha fatto l’appello e a uno a uno i ragazzi hanno confermato la loro presenza alzandosi in piedi.
A curare nei minimi dettagli l’evento la docente Marzia Palmeri.

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Illecita percezione reddito cittadinanza, 102 denunce
Crotone, Gdf scopre false attestazioni cittadini stranieri
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CROTONE
13 aprile 2022
09:54
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza senza possedere i requisiti previsti per ottenerlo.
Centodue cittadini stranieri sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Crotone.
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria crotonese, nell’ambito di un’attività investigativa per il contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica avviata in collaborazione con l’Inps, hanno attuato una verifica attraverso la consultazione delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni messe a disposizione dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie accertando l’utilizzo di false attestazioni nelle Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) da parte di più di cento soggetti di nazionalità extracomunitaria destinatari del sussidio per un importo complessivo di cinquecentomila euro.
La normativa vigente in materia prevede che, affinché il cittadino straniero possa beneficiare del contributo, debba essere residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della richiesta, dei quali, almeno gli ultimi 2 anni, in maniera continuativa. Le persone denunciate, invece, pur non avendo maturato il periodo di residenza richiesto dalla norma, hanno comunicato all’Ente erogatore di esserne, comunque, in possesso. Tra le diverse posizioni emerse dall’indagine è stato individuato un caso in cui la residenza è stata acquisita nell’ottobre del 2020 e la richiesta è stata effettuata nel marzo del 2021. In un altro è stato accertato che un cittadino extracomunitario, nonostante fosse stato già denunciato per analoghi fatti in altra zona d’Italia, ha ripresentato, questa volta nella provincia di Crotone, la richiesta per ottenere il beneficio. Oltre alla denuncia i percettori del sussidio sono stati segnalati all’Inps per la revoca o sospensione del contributo e per il recupero delle somme già erogate, nonché per il blocco dei contributi richiesti, ma non ancora erogati.

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Zaky: selfie studente con la tessera dei Sentinelli
Associazione, ‘Ti aspettiamo presto in Italia’
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MILANO
13 aprile 2022
10:04
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“Ti aspettiamo presto in Italia Sentinello onorario Patrick Zaky” scrive Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, postando sui social il selfie con la tessera dell’associazione fatto dallo studente egiziano dell’università di Bologna, uscito di prigione lo scorso dicembre dopo 22 mesi di detenzione e ancora sotto processo.

“Ogni persona che decide di prendere la tessera della neonata Associazione dei Sentinelli – si legge nel post – è per noi motivo di orgoglio.
Ma capirete bene che quando abbiamo ricevuto questa foto il nostro cuore si è messo a battere più forte. Non è stato facile poter consegnare quel piccolo pezzo di carta. Il viaggio Milano /Il Cairo è stato molto più complicato del previsto e c’ha permesso di capire ancora di più il clima che si respira intorno a un ragazzo vittima innocente di un regime”.

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Covid: Veneto; quasi 7.000 contagi, virus non molla
Anche 15 vittime segnala il bollettino della Regione
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VENEZIA
13 aprile 2022
10:33
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Il Coronavirus non molla la presa, e il Veneto si ritrova con quasi 7.000 nuovi contagi (esattamente 6.978) nelle ultime 24 ore.
Lo riferisce il bollettino della Regione, segnalando anche 15 vittime.
Ieri i nuovi casi erano stati 8.723. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia si aggiorna a 1.572.096, quello dei decessi a 14.289. Sostanzialmente stabile il dato dei soggetti attualmente positivi, 77.796 (+ 248). Poche variazioni nei numeri ospedalieri: in area medica sono 903 (-16) i posti letto occupati da malati Covid, e 48 (+4) nelle terapie intensive.
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Speranza, ora mascherine essenziali, decisione dopo Pasqua
Il ministro: ‘Valuteremo se partire in autunno con booster per altre fasce di popolazione’
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13 aprile 2022
10:50
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“La pandemia non è finta e ci sono numeri di circolazione virale significativi, ma dobbiamo avere fiducia nella scienza.
A oggi abbiamo il 91,44% che ha fatto la prima dose di vaccino, e il 90% che hanno completato il primo ciclo e 39 mln hanno fatto anche il richiamo.
Inoltre, sta partendo in questi giorni anche il secondo booster per over80 e fragili. L’utilizzo delle mascherine inoltre è e resta essenziale. Se siamo in una fase diversa è grazie alla campagna di vaccinazione”. Lo afferma il ministro della salute, Roberto Speranza, all’evento ‘Sanità Pubblica e Privata:Come Ripartire’,organizzato da RCS Academy, Corriere della Sera
“Oggi le mascherine sono un presidio fondamentale: sono ancora obbligatorie al chiuso e le raccomandiamo all’aperto se ci sono assembramenti; valuteremo la curva epidemiologica, ma dobbiamo ancora tenere alto il livello attenzione, dopo Pasqua faremo una valutazione e decideremo sul loro utilizzo, ma in questo momento raccomando di usarle quando ci sono rischi perche la circolazione virale è ancora molto alta, ha aggiunto il ministro.
“Sulla 4/a dose del vaccino anti-Covid stiamo partendo ora con gli over80 ed i fragili over60, la mia raccomandazione è vaccinare a breve le persone più fragili come raccomandato  – ha proseguito Speranza – . Valuteremo poi se immaginare a partire dall’ autunno altri richiami per altre fasce di popolazione utilizzando i vaccini aggiornati: nei mesi che ci separano cioè da qui all’autunno valuteremo un ulteriore booster con i vaccini aggiornati per ulteriori fasce di cittadini, ma quali saranno queste fasce lo capiremo con gli scienziati”.

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Ucraina: flash mob donne Coldiretti per chiedere stop guerra
In chiusura del Vintaly, ‘un brindisi alla pace’
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VERONA
13 aprile 2022
11:18
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Un flash mob contro la guerra in Ucraina, con un messaggio di pace che arriva dal mondo del vino, è stato messo in scena stamane nella giornata di chiusura del Vinitaly a Verona dalle donne della Coldiretti.

L’organizzazione agricola ha ricordato che 1 bottiglia di vino su 3 tra quelle consumate in Russia è made in Italy.

L’iniziativa ha visto sul piazzale della Fiera scaligera, davanti a Casa Coldiretti, imprenditrici vitivinicole in rappresentanza di tutte le regioni, che indossavano magliette rosa e issavo cartelli con slogan come “Il vino unisce non divide”, “Brindiamo alla Pace”, “Putin, facciamo la pace”. Rosa anche il prodotto simbolo della manifestazione, il vino rosato nelle più diverse varietà territoriali.
L’Italia è il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 31%, davanti a Francia, Georgia e Spagna. A Mosca sono finite nel 2021 – sottolinea Coldiretti – ben 78,3 milioni di bottiglie, di cui 32 milioni di spumante. Il vino più gettonato nel Paese di Putin è il Prosecco, con 14 milioni di bottiglie.
“Il senso di responsabilità e di solidarietà appartiene da sempre al mondo delle donne, in particolar modo degli agricoltori. In un momento difficile come questo, dove ognuno di noi deve cercare di dare il proprio contributo alla popolazione ucraina, ci sembra opportuno smuovere le coscienze anche attraverso azioni simboliche come un flash mob per denunciare le brutalità dei conflitti e per gridare in nostro no alla guerra” ha affermato Chiara Bortolas, responsabile di Coldiretti Donne Impresa.
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Vincono 40-0 in gara giovanile, condanna della Figc
“Bisognava pensare ai ragazzini e non al risultato”
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CAGLIARI
13 aprile 2022
11:19
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Un 40 a 0 che rischia di passare alla storia per il numero di gol, ma soprattutto per le polemiche.
Soprattutto perché in campo c’erano ragazzini della categoria giovanissimi, di 14 e 15 anni.
L’arbitro non aveva strumenti in mano (il regolamento non prevede un triplice fischio in questi casi) per fermare la partita. E il risultato è andato a referto. Con la Federcalcio regionale che – come raccontato dal quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ – intende approfondire l’argomento per capire che cosa sia successo tra Fanum Orosei e La Caletta (in provincia di Nuoro) e anche nelle precedenti partite. “Dobbiamo stare più attenti ai ragazzini che ai risultati”, spiega il presidente regionale Gianni Cadoni.
Le premesse per una gara equilibrata non c’erano. La squadra ospite si è presentata in campo con solo dieci giocatori, con un’età media più bassa di quella degli avversari. Può succedere, a fine stagione. Ma non era una partita qualsiasi. Per conquistare il primo posto del girone la Fanum Orosei aveva bisogno di fare tanti gol, almeno 35. Questo per fare la differenza con la Lupi Goceano di Bono (Sassari), appaiata in testa alla classifica. La settimana precedente la Lupi aveva battuto La Caletta 22 a 0.
Punteggio eclatante, anche quello. Ma nell’ultima gara si è andati quasi al raddoppio. Era nell’aria. Le due società avrebbero richiesto, per evitare quello che è poi successo, di effettuare uno spareggio anziché affidarsi alla differenza reti.
Ma era anche una sfida al regolamento: impossibile sovvertire le regole in corsa. “Ancora non abbiamo deciso niente perché stiamo verificando tutto quello che c’è da verificare – le parole del presidente della figc regionale, Gianni Cadoni -. Ho sentito la società La Caletta. E li ho sentiti molto sereni. Questo mi conforta, ma non mi tranquillizza. Cosa si può fare in futuro? Le regole vanno rispettate, ma eventualmente si potrebbero trovare delle deroghe, chiaramente d’accordo con la Lega Nazionale Dilettanti quando si capisce che ci sono situazioni che in qualche modo possono fare male a chi pratica questo sport, soprattutto quando si parla di ragazzini”.
CALCIO

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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
I carabinieri sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Perquisizioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:16
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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Bufera su Vauro per il naso di Zelensky in una vignetta
L’ira della Comunità ebraica di Roma: “Abitudine raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza”
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13 aprile 2022
12:37
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno – ha replicato Vauro – non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco – ha aggiunto –  anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, ha concluso.

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Ucraina, è al sicuro in Francia la bimba con il numero scritto sulla schiena
La madre di Vira Makoviy ha pubblicato la foto su Instagram. ‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’
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13 aprile 2022
13:17
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E’ al sicuro la bimba con il numero scritto sulla schiena.
Aleksandra Mako, madre di Vira Makoviy, ha pubblicato la foto della figlia su Instagram.
‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’, ha scritto.
Nel primo giorno dell’invasione russa in Ucraina, la madre aveva scritto sulla schiena della piccola il suo nome, data di nascita e alcuni numeri di telefono in modo che qualora lei non sopravvivesse alla guerra qualcuno sapesse l’identità della bambina.
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Alpini: per l’Adunata nazionale a Rimini attesi in 450mila
Sindaco: ‘I disagi da eventi turistici per noi sono vita’
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RIMINI
13 aprile 2022
12:57
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Sono attese 450mila persone alla 93ma Adunata nazionale Alpini Rimini-San Marino in programma dal 5 all’8 maggio.
L’occasione permetterà di festeggiare per la prima volta i cento anni della prima adunata nazionale, anniversario che non è stato possibile celebrare nel 2020 per la pandemia, e nemmeno nel 2021.
L’evento, rinviato a maggio 2022, fa coincidere l’adunata anche con i 150 anni della costituzione del Corpo degli Alpini.
Le numerose presenze stimate permettono a Rimini di avere un’anticipazione d’estate dal punto di vista turistico con gli hotel aperti (il 95% del totale secondo Visit Rimini) vicini al sold out. “I disagi da eventi turistici per noi sono vita”, ha detto il sindaco Jamil Sadegholvaad in conferenza stampa.
“Rimini è da sempre la capitale dell’ospitalità, la meta sognata delle vacanze ed è pronta ad ospitare questo raduno con l’orgoglio e la consapevolezza che in città verrà portata una ventata di cordialità e un segno di convivenza civile. Sapremo accogliere gli alpini con il nostro Dna ospitale e con la vicinanza agli ideali comunque di solidarietà e fratellanza”.
Momento clou della manifestazione domenica 8 maggio con la partecipazione alla sfilata finale di circa 80mila Alpini suddivisi in 110 sezioni. Il passaggio della sfilata durerà 10-12 ore. Il presidente dell’associazione nazionale Alpini Sebastiano Favero ha detto che “la pacifica invasione delle penne nere è un abbraccio alla città che li ospita, nel rispetto e nel godimento delle sue caratteristiche”. “A Rimini e San Marino – ha aggiunto – siamo certi che questi aspetti saranno ancor più accentuati dalla tradizionale predisposizione all’accoglienza della gente romagnola”.
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Covid, Fiaso: i ricoveri calano dell’1% dopo 3 settimane di crescita
La rilevazione della Fiaso mostra la prima inversione tendenza dei reparti. Stabili le terapie intensive
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13 aprile 2022
15:58
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È cominciata lentamente la discesa dei ricoveri Covid.
Nell’ultima settimana monitorata, 5-12 aprile, il numero dei pazienti ospedalizzati è diminuito dell’1%.
È quanto emerge dalla rilevazione negli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).
Una settimana fa c’era stato un incremento del 3,6%. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo tre settimane consecutive in cui le ospedalizzazioni erano cresciute di pari passo con la risalita dei contagi. A diminuire sono stati soprattutto i ricoveri nei reparti ordinari. Nelle rianimazioni, invece. la situazione è rimasta pressoché stabile.
La quota di pazienti ricoverati con Covid senza sintomi respiratori e polmonari, ma in ospedale per la cura di altre patologie e trovati positivi al tampone prericovero, rappresenta ormai da mesi la maggioranza nei reparti ordinari: sono il 55% del totale. In terapia intensiva quasi tutti i pazienti presentano comorbidità: la percentuale di soggetti affetti da gravi patologie e ricoverati in rianimazione a seguito dell’infezione del virus Sars-Cov-2 supera il 90% sia fra i vaccinati sia tra i non vaccinati. Negli ultimi tre mesi l’età media dei pazienti in terapia intensiva si è alzata di circa 5 anni, raggiungendo i 70 anni.
“Assistiamo a una inversione della curva dei ricoveri con una, sia pur lieve, diminuzione dei casi totali ed è certamente un buon segnale che preannuncia una più significativa discesa nei prossimi giorni”, ha commentato il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore. “I dati delle terapie intensive – ha aggiunto- evidenziano come a pagare le conseguenze più gravi della malattia da Covid-19 siano i soggetti estremamente vulnerabili e con un’età avanzata che nei mesi è ulteriormente cresciuta: sono dunque i fragili e gli anziani i più a rischio.
Secondo Migliore, “questo conferma la bontà della scelta di allargare la platea della quarta dose vaccinale agli over 80 e ai fragili sopra i 60 anni”, anche se “occorre spingere sul secondo booster e ribadirne l’importanza nel garantire una completa copertura immunologica”: il presidente di Fiaso ha infatti sottolineato che ad oggi “meno del 10% della popolazione immunocompromessa” ha aderito alla campagna per la quarta dose.
La Fiaso ha anche comunicato i dati sugli under-18 ricoverati ‘per’ o ‘con’ Covid negli ospedali pediatrici aderenti alla sua rete sentinella: sono in tutto 62, 4 in più rispetto alla rilevazione del 5 aprile. La Fiaso sottolinea che “la variazione è minima e conferma il dato continuamente altalenante già registrato nel corso delle settimane precedenti”. Fra i minori la classe di età più colpita è sempre quella fra 0 e 4 anni (66%). Il 16%, invece, ha fra i 5 e gli 11 anni e il 18% tra 12 e 18 anni. Resta, come ha affermato la Fiaso, “la situazione critica per i bambini più piccoli, nei quali il Covid determina quadri di maggior impegno, da proteggere maggiormente attraverso la vaccinazione dei genitori”.
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Ludovico, l’autismo e il diritto ad essere felice
A 23 anni dona libri della madre giornalista e istituisce premio
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CAGLIARI
13 aprile 2022
13:10
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Ludovico Bellu ha 23 anni, è un ragazzo autistico, disabile al cento per cento.
Non sa parlare, per lui lo fanno il padre, gli operatori che lo seguono, e lo ha fatto la madre, prima della sua scomparsa nell’aprile 2021 all’età di 62 anni.
Ludovico, Ico per i familiari e gli amici, è un bel ragazzo che ama tantissimo la vita. Adora il sole e il mare, nuotare e correre. Vive col padre tra Cagliari e Roma. Ma nel cuore ha anche Imola, la città in cui è nata, e dove ha mosso i suoi primi passi nella professione, sua mamma, Marina Garbesi, giornalista di Repubblica, autrice di articoli sugli anni più duri di mafia e sequestri, omicidi, massoneria e servizi deviati.
Ludovico da subito ha agito per ricordarla. Tutti i 1.300 libri della madre dedicati ai temi dell’attualità politica e sociale nazionale e internazionale sono stati donati alla Biblioteca comunale di Imola che ha già provveduto a catalogarli e a metterli a disposizione dei lettori. Da questa donazione è nata l’idea – condivisa dal Comune di Imola e l’associazione “Impresa e professioni” – di istituire un Premio giornalistico e di Grafic novel intitolato alla madre: sarà assegnato nel 2023.
“E’ un modo per affermare il diritto alla felicità, che non è una pietosa concessione. Un premio che è un atto d’amore per la madre e anche uno strumento in più per difendere sé stesso e quelli come lui.”, chiarisce il papà di Ico, Giovanni Maria.
L’evento verrà presentato giovedì 15 aprile alle 16.45 al teatro dell’Osservanza di Imola. Ci saranno Ludovico, attraverso la voce dell’attore Federico Caiazzo, lo scrittore Carlo Lucarelli, il direttore di Linus Igor Tuveri (Igort), l’inviata speciale di Repubblica Maria Novella De Luca e Valter Galavotti dell’Usaram (Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale). I riconoscimenti andranno alle opere che sapranno raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano, a partire dall’analisi del presente e della memoria della fatica che è stata fatta per conquistarli.
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Scuola: arriva prof educazione fisica alle elementari
Si comincia dalle V, quasi 25mila classi coinvolte da settembre
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13 aprile 2022
13:27
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Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto sugli organici del personale.

Provvedimento che dà il via libera a una novità prevista dall’ultima legge di bilancio: alla primaria le attività didattiche vengono integrate con la presenza del docente di educazione motoria.
In particolare, nell’anno scolastico 2022/2023, si comincerà dalle quinte e saranno circa 25mila le classi coinvolte di cui oltre 15mila a tempo normale, le rimanenti a tempo pieno, per un totale stimato di 2.200 docenti.
“È un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e delle nostre bambine – sottolinea il Ministro Bianchi -. Si parte con le quinte poi, il prossimo anno, si andrà avanti con le quarte. Un tassello che rientra nel percorso di costruzione di una nuova scuola che stiamo realizzando con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con le misure adottate in questi mesi, comprese quelle dell’ultima legge di bilancio”.
Esprime la sua soddisfazione la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. “La continua sinergia con il Ministro Bianchi ha prodotto un risultato storico: scuola e sport camminano insieme sin dai primi anni scolastici, per contribuire a formare una società e un Paese migliori. E per questo ringrazio il Presidente Draghi, senza la sua sensibilità al tema, non saremo riusciti in questa impresa epocale”.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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‘Molestata dal bidello’, 16enne sarà ascoltata dalla polizia
La denuncia di una studentessa di Roma
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ROMA
13 aprile 2022
13:54
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Sarà ascoltata oggi dalla polizia la 16enne, studentessa di un istituto professionale di Roma, che ha denunciato di essere stata molestata da un bidello.
La notizia è riportata oggi dal Corriere della Sera.
In solidarietà con la ragazza gli studenti questa mattina alle 8 hanno fatto un sit-in davanti alla scuola. La polizia era stata contattata ieri per l’accaduto dalla preside della scuola superiore frequentata dalla sedicenne.
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Morto a Corso Francia, ci sarà una perizia sull’asfalto
Pm chiede verifiche anche su velocità a cui andava moto
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ROMA
13 aprile 2022
14:06
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La Procura di Roma ha disposto una consulenza tecnica al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita a Leonardo Lamma, morto il 7 aprile scorso in corso Francia, all’altezza di Ponte Milvio.
I pm di piazzale Clodio hanno affidato l’attività ad un geometra, ex vigile urbano, che avrà il compito di analizzare in primo luogo lo stato del manto stradale della zona dell’incidente e cercare di accertare la velocità a cui andava la moto del 19enne prima dello schianto.
La consulenza è stata decisa dopo il deposito a piazzale Clodio di una informativa della Polizia di Roma Capitale che ha proceduto anche ad acquisire i video di tre impianti presenti nell’area e che potrebbero avere fornito elementi utili sulla dinamica. Sulla vicenda i magistrati hanno avviato un procedimento per omicidio stradale al momento contro ignoti.
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Ucraina, la vicepremier Stefanishyna al Senato: ‘Atrocità russe in tutte le zone occupate’
Intervento in videoconferenza: ‘A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa’
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13 aprile 2022
20:59
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La vicepremier dell’Ucraina Olha Stefanishyna è intervenuta in videoconferenza con la Commissione diritti umani, femminicidio e antidiscriminazioni del Senato.
“Il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna, parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato.
“Ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, torture, sepolture di massa, violenza sessuali, brutalità commesse di fronte ai bambini.
Si sta rivelando la vera faccia dell’esercito russo, ogni singolo soldato che commette questi crimini”, ha aggiunto. “Queste atrocità avvengono in tutti territori occupati – ha aggiunto – in decine di città e paesi i civili sono stati uccisi in strada, vengono lanciati missili contro ospedali, asili nido, distretti residenziali”. E “questa – ha denunciato – è un’azione deliberata, decisa dalle alte sfere politiche e militari russe”, ed è un’intenzione di commettere un “genocidio
“A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa, e questo vuol dire che non sono vittime di guerra, sono state giustiziate sul posto”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Anti discriminazioni del Senato. “Dei circa 700 corpi esaminati finora nell’area di Kiev 400 provengono da Bucha. E centinaia di civili tutt’ora sono scomparsi”, ha aggiunto. “La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
“La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
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Anci Lazio, ‘fontanelle a rischio,Acea vuole contrattualizzarle’
‘Troppi costi per i comuni, ricadranno sui cittadini’
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ROMA
13 aprile 2022
14:15
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Fontanelle a rischio nei comuni del Lazio.
L’Sos arriva dall’Anci Lazio che ha scritto una lettera al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’Acea per scongiurare “la contrattualizzazione delle fontanelle pubbliche che Acea sta richiedendo ai comuni”.
Una scelta, spiega il presidente di Anco Lazio Riccardo Varone “che comporta un aggravio sulle già provate casse dei comuni, una decisione che non comprendiamo e che abbiamo già riportato nella scorsa conferenza dei Sindaci”.
“Inoltre si chiede l’avvio di lavori sulle stesse fontanelle per l’installazione di misuratori che potrebbero comportare problemi per il decoro urbano, soprattutto se si tiene conto che le fontanelle pubbliche rappresentano elementi storici del paesaggio e sono situate quasi sempre nei centri storici”, prosegue Varone. “Vogliamo trovare un punto di accordo, un compromesso con i vertici di Acea – dichiara il vicepresidente Gianpaolo Nardi – capiamo le ragioni di tutti ma bisogna anche smettere di far ricadere sui comuni l’aggravio di costi che alla fine vanno a colpire i cittadini. Le fontanelle sono un servizio importante ma in questa maniera molti comuni saranno costrette a chiuderle”. “Lavoreremo affinché Acea rimoduli la scelta di contrattualizzare le fontanelle dei Comuni. Siamo d’accordo con Anci Lazio nel ritenere che questa iniziativa possa da una parte depotenziare il servizio che da sempre svolgono questi presidi storici, dall’altro una vera e propria alterazione con l’installazione dei misuratori che cambierebbero la natura delle nostre fontanelle nel territorio metropolitano”, dice Pierluigi Sanna, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma.
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Sparatoria centro Trieste: i 12 imputati patteggiano pena
Pene di oltre 4 anni ai due accusati di tentativo di omicidio
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TRIESTE
13 aprile 2022
14:39
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I 12 imputati per la sparatoria in via Carducci dello scorso settembre hanno patteggiato la pena.

Le due persone accusate di tentativo di omicidio, legate alla famiglia Islami, sono state condannate a 4 anni 8 mesi e 15 giorni, alle altre dieci, invece, accusate soltanto di lesioni gravi, sono state inflitte pene che variano da due anni e quattro mesi a due anni e sei mesi.

Dopo una breve Camera di consiglio il Gup Luigi Dainotti ha accolto l’accordo trovato dal pm titolare delle indagini e le parti sulle pene da patteggiare.
Le 12 persone sono coinvolte a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci nell’ambito di una nuova lite tra esponenti della famiglia Islami che si contrappone a quella dei Krasniqi in merito all’aggiudicazione di alcuni appalti edili. L’aggressione del 4 settembre, infatti, fu l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie.
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Abusavano e sfruttavano 14enne,cinque arrestati,anche genitori
Squadra Mobile scopre a Vercelli una ‘casa degli orrori’
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VERCELLI
13 aprile 2022
15:05
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Facevano prostituire la figlia 14enne in cambio di somme da 20 a 50 euro o piccole dosi di stupefacenti.
Due persone di origine romena di 39 e 40 anni, entrambi con precedenti, sono state arrestate dalla polizia di Vercelli per maltrattamenti in famiglia aggravati e sfruttamento della prostituzione minorile.
Arrestate anche tre persone, di circa 70 anni, che hanno abusato della ragazzina, denunciati altri tre per violenza sessuale aggravata.
Quella individuata dagli agenti della Squadra Mobile è una ‘casa degli orrori’ in cui una famiglia rom non solo costringeva la figlia più grande ad atti sessuali con adulti, ma maltrattava e minacciava anche gli altri figli di uno e due anni. Le indagini sono state coordinate dalle procure di Vercelli e Torino.

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Atti giudiziari distrutti, non per soldi ma per scansare lavoro
GdF Napoli li “salva” nottetempo fotografandoli prima del macero
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NAPOLI
13 aprile 2022
15:09
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Mandava al macero ordinanze, decreti di intercettazione, sentenze, fatture, avvisi, richieste e impugnazioni di sentenze non per soldi (come riportato in precedenza) ma per sottrarsi al lavoro, Maria Rosaria Orefice, quasi 57 anni, funzionario giudiziario “pro tempore” della IV sezione Penale della Corte di Appello di Napoli per il quale il gip di Napoli Fabio Provvisier ha disposto oggi gli arresti domiciliari.
Alla donna gli inquirenti contestano la soppressione e distruzione di atti, corruzione, peculato, accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.

In più occasioni la funzionaria manifesta a terzi, scrive il gip, “preoccupazione sia per la mole di lavoro in capo al suo ufficio – a suo dire eccessivamente elevata – sia per la circostanza che alcuni fascicoli risulterebbero smarriti”, peraltro, “…con il silenzio di altri appartenenti all’amministrazione giudiziaria…”. Non solo.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, coordinati dal generale Domenico Napolitano, per raccogliere prove e, contestualmente, evitare che questa imponente mole di fascicoli finisse al macero, nottetempo si recavano nel Palazzo di Giustizia per “salvare” gli atti fotografandoli. In un passaggio dell’ordinanza emerge addirittura il disappunto di un addetto alle pulizie che si lamenta, mentre svuota il contenitore della carta posto nell’ufficio della Orefice, della quantità di carta cestinata.
Tra gli atti salvati dalla Guardia di Finanza, figurano anche delle integrazioni a un procedimento riguardante il narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale, arrestato la scorsa estate e recentemente trasferito a Napoli dalle autorità di Dubai, e documentazione su Pasquale Fucito, alias ‘o Marziano, narcotrafficante del Parco Verde di Caivano (Napoli).

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Covid: oggi in Fvg 1.076 nuovi casi e 7 decessi
Sono 3 i ricoverati in terapia intensiva,46 quelli altri reparti
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TRIESTE
13 aprile 2022
15:20
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Oggi in Fvg su 4.827 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (7,85%).
Sono inoltre 5.699 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 697 casi (12,23%).
Tre persone sono ricoverate in terapia intensiva, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 146. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. La fascia più colpita è 50-59 (18,59%); oggi si registrano 7 decessi, di persone di età compresa tra 64 e 94 anni.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.958, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 444 a Gorizia. I totalmente guariti sono 317.907, i clinicamente guariti 385, mentre le persone in isolamento scendono a 24.228.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 347.627 persone di cui: 75.774 a Trieste, 144.410 a Udine, 83.307 a Pordenone, 38.901 a Gorizia e 5.235 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Irccs Cro di Aviano e all’Azienda regionale di coordinamento per la salute di un medico.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 43 ospiti (di cui 12 a Muggia e 20 a Martignacco) e 32 operatori.
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Covid: contagi in calo e un morto in Sardegna
Ma l’Isola resta unica regione sopra soglia 10% nelle intensive
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CAGLIARI
13 aprile 2022
15:35
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Contagi da covid in calo e una sola vittima in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.790 casi positivi (- 902), di cui 1.525 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.716 tamponi per un tasso di positività che resta stabile al 18,4%.

Stabile anche il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 25, mentre i ricoverati in area medica sono 350 (+ 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.494 (- 698).
Per quanto riguarda l’occupazione nelle intensive, la Sardegna con il 12% resta l’unica regione in Italia sopra la soglia di allerta del 10%.
La vittima è una donna di 82 anni residente in provincia di Sassari.
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Picchiata dai bulli a scuola, 13enne in ospedale
Anzio, indagano cc allertati dalla madre. Anche insulti razzisti
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ROMA
13 aprile 2022
16:11
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Turismo: è boom di turisti tedeschi in Alto Adige
“Sta tornando la fiducia, buona affluenza nelle valli”
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BOLZANO
13 aprile 2022
16:16
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I turisti tedeschi stanno letteralmente prendendo d’assalto l’Alto Adige per le vacanze di Pasqua.
Soprattutto a Bolzano e Merano i turisti stanno affollando le vie del centro.

“Nelle città di Bolzano e Merano, come nell’Oltradige e la Bassa Valle Isarco l’occupazione delle stanze è molto buona”, conferma il presidente degli albergatori altoatesini Manfred Pinzger. Diversa la situazione invece in montagna, dove la stagione invernale è appena conclusa, oppure sta per terminare.
“A causa della pandemia per due anni consecutivi a Pasqua siamo stati fermi, fa perciò molto piacere vedere che sta tornando la fiducia e la voglia di viaggiare”, aggiunge Pinzger.
Anche il tempo per le festività di Pasqua si presenta primaverile, con temperature che sfiorano i 20 gradi a valle. Un netto cambio di rotta rispetto ai giorni passati segnati da un colpa di coda dell’inverno che ormai se ne è andato definitivamente.
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Stalking: revoca licenza fucile caccia se convivente litiga
Ok Consiglio Stato a Questura Savona su ‘soggetto inaffidabile’
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GENOVA
13 aprile 2022
16:28
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La Questura può togliere la licenza di porto d’armi, compresa quella per il fucile da caccia, a un convivente che litiga con la compagna anche per motivi, vicende e situazioni personali che non riguardano il corretto uso delle armi e che non hanno rilevanza penale.
Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Questura di Savona e Viminale nel ricorso in appello contro la decisione del Tar della Liguria che in primo grado aveva invece annullato la revoca del porto d’armi.

Il Questore di Savona aveva tolto la licenza di porto di fucile sulla base di due relazioni degli agenti dell’ufficio prevenzione e soccorso pubblico che erano intervenuti per sedare la situazione di un “particolare stato di tensione e litigi in ambito familiare”. Il Prefetto aveva poi valutato che l’uomo con porto regolare di fucile “aveva assunto comportamenti” che avevano determinato un giudizio di inaffidabilità nell’uso delle armi”, togliendogli la licenza.
“L’autorizzazione alla detenzione e al porto d’armi postulano che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza – spiega il Consiglio di Stato nella sentenza che accoglie la tesi di Questura e Viminale ribaltando la decisione del Tar della Liguria -. La valutazione che compie l’autorità di pubblica sicurezza è caratterizzata da ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire l’abuso di armi. Il giudizio di non affidabilità è giustificabile anche in situazioni, come quella oggetto del ricorso, che non hanno dato luogo a condanne penali o misure di pubblica sicurezza, ma a situazioni genericamente ascrivibili a “buona condotta”, nel caso anche a prescindere dai risvolti di eventuali querele riguardanti le vicende che hanno coinvolto l’appellato e la sua compagna. Gli episodi documentati dagli agenti sono elementi rilevanti e significativi che rendono non irragionevole la prognosi di inaffidabilità formulata da Questura e Prefetto”.
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Cadavere donna nel Po:diffuse foto vestiti per identificarla
Immagini di una blusa viola, un paio di jeans e un caftano
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ROVIGO
13 aprile 2022
16:45
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I Carabinieri di Rovigo hanno diffuso cinque foto con i vestiti indossati dalla donna trovata cadavere, mutilata e senza testa, dentro ad un borsone affiorato nel Po, per favorire il riconoscimento e l’identificazione della vittima.
La diffusione delle immagini è stata autorizzata dall’autorità giudiziaria.

Il ritrovamento del corpo, ad Occhiobello (Rovigo), risale al 4 aprile, ma finora nemmeno le comparazioni del dna hanno portato all’individuazione del nome della vittima. Si tratta di una donna di giovane età (meno di 30 anni), “di carnagione bianca, a cui sono state mozzate la testa e le mani” precisano gli investigatori. Nelle foto si vedono un paio di jeans, un caftano blu, con motivi gialli e rossi, e quello che resta di una blusa viola.
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Imponeva latticini ai caseifici, condannato figlio di “sandokan”
Associazione mafiosa e concorrenza illecita: 7 anni al pentito
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NAPOLI
13 aprile 2022
16:49
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Il gup di Napoli Ivana Salvatore ha condannato a sette anni di reclusione, riconoscendo l’attenuante riservata ai collaboratori di giustizia, Walter Schiavone, secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto Sandokan, al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, sull’imposizione dei prodotti ai caseifici delle province di Napoli e Caserta.

Il giudice ha condannato, invece, a 12 anni e 8 mesi di carcere gli imputati Armando Diana e Antonio Bianco e a 2 anni e 8 mesi Nicola Baldascino.
Schiavone, Bianco e Diana, sono stati ritenuti colpevoli di associazione camorristica e concorrenza illecita. Solo per quest’ultimo reato è stato invece condannato Baldascino.
Nel corso del processo Walter Schiavone (difeso dall’avvocato Domenico Esposito) ha ammesso di aver avviato il business delle mozzarelle all’inizio degli anni duemila, con l’altro esponente del clan Roberto Vargas (collaboratore di giustizia). Schiavone jr ha anche raccontato di aver incontrato un altro rampollo del clan, quel Filippo Capaldo nipote del “superboss” Michele Zagaria che per la Dda avrebbe controllato attraverso imprenditori collusi numerosi supermercati. Schiavone jr voleva piazzare i propri prodotti caseari in un esercizio commerciale che faceva capo a Capaldo così i due giovani boss si incontrarono varie volte, e la questione si risolse.
Schiavone e i suoi complici, sfruttando il nome del clan, acquistavano latticini a prezzi bassi (talvolta neppure li pagavano) dai caseifici, in particolare della penisola sorrentina, per imporli alle ditte del settore tra Caserta e Napoli. Del collegio difensivo hanno fatto parte anche gli avvocati Giuseppe Stellato, Ferdinando Letizia e Romolo Vignola.

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Papa: al carcere di Civitavecchia per la lavanda dei Piedi
Domani la Messa in Coena Domini
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
16:53
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Il Papa domani pomeriggio si recherà, per la Messa in Coena Domini (la celebrazione in cui si ripete il gesto della lavanda dei piedi), presso il carcere di Civitavecchia.
Lo riferiscono i cappellani penitenziari.
L’evento, spiegano, è considerato una “visita privata”.
“Siamo grati al Santo Padre – ha detto il capo dei cappellani delle carceri d’Italia don Raffaele Grimaldi – per aver scelto, ancora una volta, una periferia esistenziale, un luogo di prossimità per rilanciare al mondo un messaggio di vicinanza e di speranza. Lavare i piedi a dodici prigionieri, chinarsi davanti alle loro povertà e alle loro debolezze, lavare i piedi di coloro che hanno percorso strade di violenza, calpestando i diritti degli innocenti vuole significare per noi operatori un gesto umile, incomprensibile e scandaloso che Gesù buon Pastore, ha consegnato all’umanità”. In forma privata, nell’Istituto di pena di Civitavecchia che accoglie circa 500 detenuti dove cappellani, operatori pastorali e volontari varcano la soglia quotidianamente per sostenere i detenuti, Papa Francesco ripeterà dunque il gesto del Giovedì Santo.
Il Papa, fin dall’inizio del suo pontificato, ha celebrato la Messa del Giovedì Santo fuori dal Vaticano, visitando carceri o centri per rifugiati. Lo scorso anno celebrò l’evento con il cardinale Angelo Becciu, nell’appartamento privato dello stesso cardinale.
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COVID: 62.037 POSITIVI, 155 LE VITTIME
Tasso di positività al 14,8%, 14 pazienti in meno in intensiva
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13 aprile 2022
17:12
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Sono 62.037 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 83.643.
Le vittime sono invece 155, in calo rispetto alle 169 di ieri.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus sono 419.995, mentre ieri erano stati 563.018. Come riporta il ministero, il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 449 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 463), 14 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.166, (ieri 10.207) ovvero 41 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid sono 1.227.858, 887 in meno nelle ultime 24 ore. Sempre secondo i dati del ministero della Salute, in totale sono 15.467.395 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.187. I dimessi e i guariti sono 14.078.350, con un incremento di 63.318 rispetto a ieri.
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Portuali del Calp, ecco foto carrarmati dentro nave Bahri
In porto Genova, nonostante proteste vescovi Savona e Genova
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GENOVA
13 aprile 2022
17:22
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Questa volta ci sono anche le fotografie scattate dal Calp nelle stive a documentare visivamente gli armamenti nella Bahri Jeddah, una delle navi della flotta saudita che ogni mese fanno sosta nel porto di Genova cariche di armamenti e da cui tre anni fa è cominciata la battaglia dei portuali genovesi del Calp contro il transito di quelle che vengono definite ‘le navi della morte’.
E ancora una volta, come dimostra il Calp con le foto scattate da alcune lavoratori, la Jeddah ha a bordo armi e munizioni, in particolare “carri M1 Abrams già armati, prodotti in USA” spiegano i portuali in una nota.
Inoltre, denuncia il Calp “sul ponte della stessa nave viaggiano in bella vista container pieni di munizioni e esplosivi”.
Solo dieci giorni fa a Genova si era tenuta una manifestazione dove i portuali del Calp hanno marciato accanto ai vescovi di Savona Calogero Marino e di Genova Marco Tasca, alle associazioni cattoliche e ai movimenti pacifisti per chiedere all’autorità portuale trasparenza sul transito di questo tipo di navi nel rispetto delle leggi internazionali in materia di armi e della sicurezza dei lavoratori del porto.
Anche oggi i portuali del Calp denunciano “l’assenza di controlli da parte delle autorità competenti”. “Il presidente del porto Signorini – sottolineano – non ha degnato di una risposta né la società civile e nemmeno i vescovi di Genova e Savona” mentre “gli unici controlli in porto sono diretti contro i lavoratori ai quali viene impedito di verificare la presenza e la destinazione di armi che essi non vogliono contribuire a fare circolare nel mondo, coscienti delle sofferenze e delle distruzioni che esse arrecano ai popoli già sfruttati dalle stesse potenze geopolitiche che quelle stesse armi producono e sulle quali lucrano”.
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Maxi-furto borse Celine, copertoni a fuoco per ostacolare Cc
Ladri fanno scattare allarme a Reggello e infiammano pneumatici
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REGGELLO (FIRENZE)
13 aprile 2022
17:39
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Centinaia di borse a marchio ‘Celine’ sono state rubate la notte scorsa con uno stratagemma dal magazzino di una ditta di pelletteria nel Valdarno Fiorentino, a Pian di Rona di Reggello (Firenze), e per guadagnare la via di fuga i ladri, entrati forzando il portone d’ingresso, hanno volutamente fatto scattare l’allarme e poi hanno bloccato l’accesso alla struttura dando fuoco a dei copertoni.
Fuoco e fumo degli pneumatici incendiati hanno ostacolato le guardie private dell’azienda e i carabinieri accorsi sul posto, che proprio per questa barriera realizzata dai ladri non hanno potuto raggiungere la ditta e sono stati costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco.
Mentre i pompieri spegnevano le fiamme, i ladri sono fuggiti percorrendo una stradina sterrata secondaria. Indagini in corso.
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Energia: intesa Renergetica-Rem per sviluppo agrivoltaico
Obiettivo è integrare la produzione di energia e quella agricola
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GENOVA
13 aprile 2022
17:50
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La genovese Renergetica, pmi innovativa quotata su Euronext Growth Milan di Borsa italiana e Rem Tec startup innovativa, hanno sottoscritto un accordo per sviluppare insieme nuovi progetti nel settore dell’agrivoltaico, nuova frontiera che combina la produzione di energia solare e le pratiche agricole con lo scopo di ottimizzare entrambe: colture e attività zootecniche che convivono con gli impianti solari.

L’obiettivo è mettere insieme le competenze delle due società per farle diventare “punto di riferimento per il futuro dell’agrivoltaico nel nostro Paese” sottolinea una nota congiunta delle due realtà.

Renergetica, attiva in Italia, Cile, Stati Uniti, Spagna e Colombia, sviluppa progetti di impianti fotovoltaici (cerca il terreno, la connessione con la rete elettrica, le pratiche amministrative per essere autorizzati alla costruzione dell’impianto) sui mercati internazionali ed è partner di alcuni dei gruppi più importanti nel settore dell’energia.
Rem Tec possiede tecnologie brevettate, gestisce i primi siti agrovoltaici (marchio brevettato) al mondo realizzati in Italia nel 2011e ha realizzato altri impianti agrovoltaici in Francia, Giappone e Cina. “La collaborazione ha dunque lo scopo di garantire la migliore integrazione possibile tra la produzione agricola e la produzione di energia – spiegano i responsabili delle due aziende – favorendo in questo modo quel processo di transizione energetica che oggi più che mai appare necessario al nostro Paese”.
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Non consegna 3 mila lettere, denunciata addetta Poste
Corrispondenza recuperata tra auto e casa della donna
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SPOLETO (PERUGIA)
13 aprile 2022
18:01
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Circa 3 mila lettere, tra corrispondenza ordinaria e raccomandate, non consegnate, sono state sequestrate a una addetta delle Poste che è stata denunciata a piede libero dai carabinieri di Spoleto (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza i reati ipotizzati).
Parte sono state recuperate nella sua auto e il resto nell’abitazione della donna.

Gli accertamenti sono stati avviati in seguito a una segnalazione da parte di Poste italiane dopo che il personale si era insospettito per il comportamento della porta lettere.
L’azienda ha poi collaborato con gli investigatori.
La donna è stata quindi fermata dai militari a bordo della propria auto per una verifica dei documenti di circolazione.
All’interno – riferiscono gli investigatori -, sul sedile posteriore sono state trovate quattro buste rigide da supermercato piene di lettere e varia corrispondenza. Sono state poi condotte ulteriori verifiche che hanno portato a trovare le altre lettere non recapitate e nascoste anche presso la sua abitazione.
La corrispondenza è stata recuperata, analizzata e affidata alla direttrice della filiale di Poste italiane per la consegna ai destinatari.
Accertamenti sono in corso sui motivi per i quali l’addetta non abbia consegnato la corrispondenza. La posizione della donna sarebbe comunque al vaglio delle stesse Poste.
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Al via Coachella, i Maneskin su palco con i big della musica
Band italiana sarà nella line up di The Weeknd dal 17 aprile
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:05
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Dopo due anni di assenza a causa della pandemia gli altoparlanti del Coachella Music Festival sono pronti di nuovo a far rumore nel deserto californiano.
Il conto alla rovescia è iniziato per i due fine settimana dell’evento considerato tra i più importanti a livello musicale soprattutto per il rock alternativo e le sonorità elettroniche.

Dal 15 al 17 e dal 22 al 24 aprile in tre line up con artisti che faranno capo a Harry Styles, Billie Eilish, The Weeknd con The Swedish House Mafia sarà offerto il meglio dell’attuale panorama musicale internazionale. A Coachella sventolerà alto anche il tricolore italiano con i Maneskin. Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia (17 e 24 aprile), a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. La band porterà live le sonorità del loro secondo album ‘Teatro d’Ira – Vol. I’, certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify.
Inizialmente l’headliner della loro line up era Kanye West (ora Ye), ma il rapper ha dato forfait una decina di giorni fa.
Al suo posto ci saranno The Weeknd e The Swedish House Mafia. In particolare Coachella vedrà riunirsi di nuovo il gruppo house svedese composto da tre dj producer, Axwell, Steve Angello e Sebastian Ingrosso. Il 15 aprile, inoltre, la band pubblicherà il nuovo album ‘Paradise Again’ che comprende 17 brani tra cui quattro singoli usciti tra il 2021 e il 2022. Verrà promosso con un’ampia tournée mondiale che si svolgerà tra luglio e novembre.

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San Orione, Vaticano emette francobollo e annullo speciali
Il 16 e 17 maggio, per i 150 anni della nascita a Pontecurone
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TORTONA (ALESSANDRIA)
13 aprile 2022
18:47
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Per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Lugi Orione verranno emessi l’emissione di un francobollo e un annullo postale speciali.
Lo ha annunciato oggi la Famiglia Orionina.
Un’emissione del Vaticano congiunta con l’Italia, l’Argentina – considerata da don Orione, proclamato santo nel 2004, sua seconda patria – e il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’immagine è un dipinto del pittore spagnolo Raul Berzosa in cui sono rapðpresentati, attraverso simboli, nascita e carisma del Fondatore dell’Opera.
Il francobollo sarà emesso il 16 maggio 2022, giorno della festa di San Luigi Orione, nato a Pontecurone (Alessandria); fino al giorno dopo, l’ufficio postale vaticano ‘Arco delle Campane’ utilizzerà l’annullo speciale.
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Fisco: Gdf sequestra 4 milioni ad azienda salumi Beretta
Inchiesta Milano su ‘serbatoi manodopera’, indagato anche l’ad
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MILANO
13 aprile 2022
18:51
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La Gdf di Lecco ha eseguito un sequestro da 4 milioni di euro a carico della nota azienda di salumi Fratelli Beretta spa in un’inchiesta per frode fiscale del pm di Milano Paolo Storari che ha accertato un presunto utilizzo di cosiddetti “serbatoi di manodopera”.

In pratica, la società, dal 2015 in avanti, avrebbe esternalizzato il lavoro avvalendosi di cooperative che non versavano i contributi previdenziali e altre imposte.
Un meccanismo questo che sarebbe servito all’azienda per aggirare il fisco, non versando l’Iva, e che è simile a quello già emerso in altre indagini del pm Storari, come quella sul gruppo Cegalin-Hotelvolver, che si occupa di servizi di pulizie negli alberghi, e su Dhl Supply Chain Italy spa, società del colosso della logistica.
Nella nuova inchiesta milanese è indagato, come legale rappresentante, l’ad del gruppo Vittore Beretta e anche la società per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Il provvedimento, firmato dal gip Tommaso Perna, riguarda anche un sequestro da 9 milioni di euro a carico delle cooperative coinvolte.
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Cadaveri anziani coniugi mummificati trovati in casa
In Friuli, decesso risalirebbe all’autunno scorso
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CAMPOFORMIDO
13 aprile 2022
19:01
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Le salme, ormai mummificate, di due anziani coniugi sono state rinvenute oggi in un’abitazione di Campoformido (Udine).
Secondo una ricostruzione, la morte potrebbe risalire allo scorso autunno e potrebbe essere riconducibile a una fatale fuga di gas.

L’allarme era stato lanciato da un parente che non riusciva a contattare i coniugi, entrambi ultra settantenni, che abitavano nella villetta. Fino ad oggi il parente non si era preoccupato perché sembra che la coppia fosse solita trascorrere lunghi periodi all’estero.
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Sgombero edificio a Firenze, scesi dal tetto dopo 8 giorni
Denunciati per violazione dei sigilli e occupazione abusiva
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FIRENZE
13 aprile 2022
19:35
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Terminata, dopo otto giorni di protesta sul tetto, l’occupazione dello stabile di viale Corsica a Firenze.
L’edificio era stato sgomberato nelle scorse settimane, ma successivamente in tre erano riusciti a entrarvi di nuovo, accampandosi sul tetto con una tenda e sacchi a pelo.

Questo pomeriggio i tre sono scesi spontaneamente, mettendo fine alla protesta.
Prima di farli uscire dallo stabile la polizia li ha denunciati per i reati di violazione dei sigilli e occupazione abusiva di edifici.
Stamani, però, alcuni di coloro che vivevano nell’edificio di viale Corsica prima dello sgombero hanno occupato un condominio in via del Ponte di Mezzo, nella stessa zona di Firenze.
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Ex Ilva: dopo ispezione Asl dispone fermo impianto latta
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GENOVA
13 aprile 2022
19:36
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Dopo due incidenti in quattro giorni nello stabilimento ex Ilva di Cornigliano a Genova, dove si è sfiorata la tragedia per la rottura di un paranco e di un cavo che hanno provocato la caduta di bobine di metallo di alcune tonnellate, la Asl3 ha disposto un fermo per motivi di sicurezza del treno di laminazione a freddo del ciclo latta, noto come TAF 2, che ‘comanda’, in quanto ne costituisce il primo passaggio, tutto il ciclo della latta dello stabilimento.

La decisione dopo una lunga ispezione.
La Asl ha prescritto “l’adozione immediata di misure per far cessare il pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
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Morta fotoreporter Letizia Battaglia
Ha raccontato Palermo negli anni della guerra di mafia
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PALERMO
13 aprile 2022
23:18
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E’ morta a Palermo Letizia Battaglia, 85 anni, storica fotoreporter, che per anni ha lavorato per il quotidiano “L’Ora” raccontando con i suoi scatti la guerra di mafia.
Insignita di numerosi premi come l’Eugene Smith e l’Eric Salomon Award, ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali.
Tra la fine degli anni 80 e i primi anni ’90 si è occupata anche di politica. E’ stata consigliera comunale con i Verdi ed assessore comunale in una delle giunte guidate da Leoluca Orlando che questa sera ha espresso il cordoglio della città per la scomparsa della grande fotografa.
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Era sempre fuggita da Palermo perché la faceva sentire prigioniera di una condizione che la soffocava e non percepiva come sua.
Ma poi a Palermo è sempre ritornata, prigioniera di un amore tormentato, finito solo ora che Letizia Battaglia si è spenta a 87 anni.
Se n’è andata pochi giorni prima che la sua storia irrequieta, interpretata da Isabella Ragonese e raccontata in una fiction di Roberto Andò, venisse trasmessa dalla Rai.
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Letizia Battaglia ha lottato fino all’ultimo contro la malattia e le sofferenze fisiche. Non si era mai fermata tanto che la settimana scorsa aveva partecipato a Orvieto a un workshop di fotografia. E preparava altri viaggi anche all’estero per rispondere ai tanti inviti che ancora riceveva da ogni parte del mondo. Il suo rapporto con la fotografia era cominciato tardi, nel 1971.
Da poco era approdata a Milano, prima tappa di una carriera che ha toccato anche Parigi prima di virare ancora verso la Sicilia. Letizia Battaglia collaborava con qualche testata, ma doveva illustrare i suoi racconti con le immagini. Pier Paolo Pasolini fu il soggetto del suo primo scatto. Era una sfida che affrontò con caparbietà ma anche con grande intuito professionale. La svolta della sua vita arrivò nel 1974. Rispose all’invito del direttore del giornale L’Ora, Vittorio Nisticò, e presto diventò una testimone della grande cronaca di Palermo e della Sicilia. Per contratto dovette riprendere i morti ammazzati, le mogli delle vittime e le sorelle disperate, le stragi. Le foto di Letizia Battaglia erano icone drammatiche e simboliche delle vicende di mafia. Ma lo erano anche quelle che riprendevano i boss imputati nel maxiprocesso, Giovanni Falcone che raccoglieva le rivelazioni di Tommaso Buscetta, la figura di Giulio Andreotti accusato di avere avuto rapporti con Cosa nostra.
Lo scatto più drammatico e più evocativo è quello che riprende Sergio Mattarella mentre cerca di soccorrere il fratello Piersanti abbattuto dai sicari della mafia. L’archivio di Letizia Battaglia è diventato così una immensa galleria di personaggi ma anche un giacimento di memoria e di quella che Andò ha chiamato la “liturgia struggente” dell’Apocalisse palermitana. Non mancava in quel lavoro un forte impegno civile ma anche un senso di disgusto che portava Letizia Battaglia a cambiare spesso soggetti e a occuparsi soprattutto di donne e di bambine.
Celebre, sullo sfondo delle miserie del quartiere della Kalsa, la foto della bambina con il pallone che riuscirà a ritrovare e ad abbracciare dopo 40 anni. Fotografie esposte in tutto il mondo e che le sono valse anche prestigiosi riconoscimenti internazionali come il premio Eugene Smith. Letizia Battaglia ha fatto la fotoreporter, raccontava, “con onore e disciplina”. Non mancava mai gli appuntamenti con le grandi storie. Ma c’è stato un periodo in cui anche lei si è lasciata tentare dalla politica. Con i verdi fu eletta deputato regionale e poi nominata anche assessore al decoro urbano in una delle giunte di Leoluca Orlando con il quale è rimasto un legame così forte da resistere alle scosse di polemiche volanti. Quando sembrava giunto il momento di lasciare a casa la macchina fotografica, Letizia Battaglia ha trovato altri stimoli per continuare il suo lavoro. Stavolta come testimone di una storia che nei suoi racconti parte quando, giovanissima, diventò mamma e per lei cominciò la grande avventura della vita.
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Mafia: maxi confisca da 100 mln a Ferdico,’re’ dei detersivi
Provvedimento eseguito dalla Dia nei confronti dell’imprenditore
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PALERMO
14 aprile 2022
07:01
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È definitiva la confisca del patrimonio di Giuseppe Ferdico, 65 anni, imprenditore palermitano leader nel settore dei detersivi a Palermo.
La sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio divenuto irrevocabile con sentenza della corte di cassazione, per un valore stimato di oltre 100 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del comando provinciale di Palermo.
Il procedimento di prevenzione nasce dalle indagini eseguite tra il 2006 ed il 2008 dagli specialisti del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo – Gico in cui Ferdico risultava indagato per la sua contiguità a “cosa nostra”, in particolare alle famiglie mafiose di Acquasanta e San Lorenzo. A queste si sono aggiunte le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, e la corrispondenza sequestrata in occasione degli arresti dei boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo.
Assolto nel primo grado di giudizio, Ferdico è stato condannato in appello a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. A seguito del ricorso in cassazione, la suprema corte ha rinviato gli atti alla corte d’appello, che non si è ancora pronunciata.
I finanzieri hanno ricostruito la “storia economico – finanziaria” dell’importante gruppo imprenditoriale nella disponibilità di Ferdico, leader in provincia di Palermo nel settore della grande distribuzione e dei prodotti per la casa e l’igiene.
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Nasconde in cantina 140 chili di hashish, arrestata donna
Guardia finanza scopre stupefacente per un milione di euro
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TORINO
14 aprile 2022
08:13
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Nascondeva in cantina 140 chili di hashish, per un valore di oltre un milione di euro.
Una donna di origini marocchine, trent’anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stata arrestata dalla guardia di finanza, che ha sequestrato nella sua abitazione di Piossasco (Torino), 1.385 panetti di droga.
A scovare lo stupefacente è stata Loca, giovane pastore belga Malinois dell’antidroga delle fiamme gialle.
La donna si trova ora nel carcere di Torino con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
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Pedofilia online: scambio internazionale di video su chat
Un arresto polizia postale di Catania, segnalazione dal Brasile
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CATANIA
14 aprile 2022
08:21
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Oltre 2.700 video di pornografia minorile, conservati in dispositivi elettronici, sono stati trovati e sequestrati dalla polizia postale di Catania.
Gli agenti hanno arrestato, in flagranza di reato, la persona che li deteneva: un disoccupato di 49 anni.
L’uomo, che risiede in provincia, è indagato dalla Procura Distrettuale di Catania per divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Il suo arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari che ne ha disposto la detenzione domiciliare.
L’indagine del Compartimento Polizia postale di Catania ha preso avvio da una segnalazione inviata dall’autorità giudiziaria brasiliana a quella italiana in cui si evidenziava la partecipazione di un italiano in un gruppo internazionale WhatsApp i cui iscritti erano dediti allo scambio di materiale pedopornografico.
Gli approfondimenti investigativi svolti hanno portato all’identificazione dell’autore ed a raccogliere i necessari elementi probatori che hanno consentito alla Procura Distrettuale di Catania di emettere un provvedimento di perquisizione personale ed informatica.
Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della Polizia Postale per chiarire le modalità di acquisizione e l’eventuale identificazione delle vittime di abusi.
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Venticinquenne cade in un dirupo e muore sui monti nel Lecchese
Il corpo recuperato a 1.700 metri di quota
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LECCO
14 aprile 2022
09:42
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Un escursionista di 25 anni di Milano è morto in un incidente avvenuto sulle montagne del Lecchese.

L’allarme è stato lanciato dai genitori ieri sera perché il figlio non era rientrato e i tecnici del Soccorso Alpino della XIX Delegazione lariana, con 25 persone, i vigili del fuoco di Lecco e i carabinieri del comando provinciale hanno avviato le ricerche nella zona di Barzio (Lecco), in particolare sul Sentiero degli stradini, che unisce le località Piani di Artavaggio e Piani di Bobbio.
Dopo qualche ora i soccorritori hanno trovato a 1.800 metri di quota lo zaino del giovane. Il corpo si trovava un centinaio di metri più sotto, in un dirupo.
Da Como è arrivato l’elicottero di Areu, abilitato per il volo notturno, che ha scaricato il medico che non ha potuto far altro che constatare la morte del 25enne.
La salma è stata recuperata e portata nella camera mortuaria dell’ospedale di Lecco.
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Meteo: bel tempo ma fresco a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo
Fino a domani rialzo temperature, per le feste nuovo calo
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14 aprile 2022
10:59
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Tempo buono e soleggiato, anche se fresco e a tratti ventoso, a Pasqua (con l’eccezione della Sicilia) e il Lunedì dell’Angelo.
Dopo un Venerdì Santo con temperature in rialzo e un sabato con qualche temporale soprattutto a Nord, le festività saranno caratterizzate da condizioni meteo favorevoli.
Le previsioni sono di Andrea Garbinato, meteorologo de iLMeteo.it.
Fino a domani sono attesi picchi massimi di 25-27°C. Domani, in particolare, il cielo sarà spesso velato per l’arrivo di nubi medio alte dal Nord Africa: il limo in sospensione, sollevato da forti venti meridionali sul Sahara, causerà a tratti anche cieli giallognoli. Sabato ci sarà un rapido peggioramento con l’arrivo di temporali e locali piogge rosse nel pomeriggio. La Pasqua vedrà cieli più azzurri al Centro-Nord, ma una fase di intenso maltempo sulla Sicilia, sferzata da venti tesi settentrionali.
A Pasquetta sarà tutto azzurro, un po’ ventoso al Sud, ma favorevole alle classiche grigliate.
Nel dettaglio:
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, piogge serali in Sicilia .
Sabato 16. Al nord: nubi in aumento con rovesci a carattere sparso dal primo pomeriggio. Al centro: nubi in aumento con rovesci dal tardo pomeriggio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Tendenza: Santa Pasqua con maltempo in Sicilia, instabile sugli Appennini e a tratti al Sud; Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 intensa perturbazione atlantica.
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Droga: corriere trovato ferito nel portabagagli di un’auto
Forse aggredito durante consegna cocaina, 2 arresti nel Milanese
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MILANO
14 aprile 2022
10:09
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Avevano 10 chili di cocaina in un borsone: per questo due albanesi sono stati arrestati lo scorso 12 aprile dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio.

Gli agenti della Mobile di Milano avevano saputo che alcuni albanesi avrebbero concluso la vendita di una grossa quantità di cocaina nel comune di Ossona (Milano) e che il corriere sarebbe arrivato in piazza Litta Modigliani su una Ford Fiesta bordeaux.

Nel tardo pomeriggio di martedì scorso è arrivato un veicolo corrispondente a quello segnalato, da cui è sceso un albanese di 37 anni, che si è incontrato con un uomo. Dopo aver scambiato poche parole, i due sono saliti in auto e, dopo poche centinaia di metri, sono entrati in un’area box. Un uomo, che aspettava in strada, è sceso lungo la rampa con l’evidente intenzione di seguire a piedi l’auto. I poliziotti hanno scavalcato la recinzione dello stabile, sono entrati nel corridoio dei box e hanno visto l’uomo che era sceso a piedi e quello che era salito a lato passeggero mentre stavano vicino all’auto con un borsone appoggiato in terra. I due, vedendo i poliziotti, sono scappati a piedi: uno è stato bloccato, l’altro è riuscito a dileguarsi.
Durante la fuga il fermato, un albanese di 39anni, si è disfatto di una pistola semiautomatica di manifattura artigianale, calibro 6,35, munita di caricatore con 6 cartucce. Il conducente dell’auto, invece, è stato ritrovato chiuso nel portabagagli con una ferita lacerocontusa alla fronte, probabilmente causata dal calcio della pistola rinvenuta. È probabile che nelle fasi della consegna dello stupefacente sia nata una lite, sfociata in un’aggressione al corriere. All’interno del borsone c’erano 10 kg di cocaina purissima, confezionati in panetti rettangolari.

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Pedopornografia: Polizia Postale arresta 42enne nel Reggino
Deteneva oltre mille tra foto e video con minori abusati
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REGGIO CALABRIA
14 aprile 2022
10:20
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Era in possesso di un ingente quantitativo di file multimediali di natura pedopornografica, ritraenti minori anche di tenera età, archiviato sia sui propri dispositivi fissi e mobili, sia direttamente sul web, in cloud.
Un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Reggio Calabria, è stato arrestato dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico mediante social network.

I poliziotti, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno della pedopornografia online, hanno eseguito una perquisizione locale, personale ed informatica con immediata attività di analisi forense effettuata da personale specializzato della Polizia di Stato, trovando il materiale pedopornografico (oltre 1000 tra immagini e video).
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, è stata condotta dal Compartimento Polizia Postale per la Calabria mediante un’intensa attività di “pedinamento informatico”.
Così come accaduto in precedenti occasioni, anche in questa vicenda è stata fondamentale una segnalazione pervenuta attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online, con enti esteri e associazioni non governative, i cui sviluppi sono coordinati sul territorio nazionale dal C.N.C.P.O., Centro Nazionale per Contrasto alla Pedopornografia Online, incardinato a Roma nel Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Quando Letizia Battaglia raccontava: “la ricca umanità dei pazzi”
La fotografa alla fine degli anni Settanta dedicò tre anni ad immortalare i pazienti del manicomio di Palermo
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18 aprile 2022
19:50
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“I folli, una umanità ricca ed emozionante…”.
Parola di Letizia Battaglia, la grande fotografa che alla fine degli Settanta documentò i malati di mente del manicomio di Palermo aprendo uno squarcio su un mondo nascosto che solo la legge del 1978 ispirata da Franco Basaglia riuscì a liberare da un isolamento e una negazione secolari.
L’ artista, capelli rosa e 84 anni portati con energia e lucidità straordinarie, ha raccontato quella stagione irripetibile di lotte e tensioni politiche, passioni e impegno sociale al pubblico che ha gremito Palazzo Merulana per un incontro dedicato appunto ai manicomi a 40 anni dalla morte dello psichiatra veneziano.
“Entrai in manicomio perché ero attratta dalla follia – dice – sapevo che la legge Basaglia era stata approvata uno o due anni prima ma i manicomi erano ancora aperti. L’ intento non era la foto, ero attratta dalla vita e da quel mondo molto chiuso. All’ inizio non volevano farsi fotografare, avevano vergogna, ma facendo la ruffiana e la stupida…”.  Quegli anni tra i malati di mente furono scanditi da contatti normali, giochi a palla, cinema, teatro, piccole cose. Letizia Battaglia, che all’ epoca lavorava al quotidiano “L’ Ora”, scappava dalla redazione durante la pausa pranzo e ogni giorno dedicava due ore del suo tempo nella Real Casa dei Matti di via Pindemonte. “Delle tantissime foto che ho scattato lì dentro solo una trentina sono buone” spiega. Riuscì a convincere ad entrare nel manicomio siciliano anche il collega ceco Josef Koudelka, autore dello
storico reportage sulla fine della primavera di Praga e l’invasione sovietica con i carri armati nel centro della città. “Ha scattato tantissimo anche lui ma non ha mostrato nulla” dice con rammarico.
I ricordi di Letizia Battaglia fanno affiorare tante storie drammatiche. Graziella, ad esempio, entrata in manicomio a quattro anni. “Quando la incontrai aveva 22 anni. Era diventata schizofrenica, la convinsi a venire a casa nostra ma non restò a lungo. ‘Voglio essere ammalata tutta la vita, voglio tornare in manicomio’, mi disse. Fu un fallimento, un insuccesso e un dispiacere’.  O quella di Fara, portata in manicomio a 15 anni
perché un parroco l’ aveva messa incinta: il bambino finì in un orfanotrofio ma il prete mantenne l’ incarico.  “Fara teneva le sue cose più care sotto il materasso perché non c’ erano armadietti. Un giorno la suora fece pulizia e buttò tutto e lei morì di crepacuore. Organizzammo per lei un funerale cantando e ballando intorno alla sua bara”. Era possibile anche sorridere, però. “Una volta portammo un gruppo di punk e guardando il loro abbigliamento e il loro modo di fare i malati commentarono questi sono pazzi’. In un filmato c’era anche mia figlia che feci rasare a zero: lei faceva la pazza, i malati del manicomio i normali. Eravamo felici”.

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“Ho sempre fotografato i malati con rispetto come ho fatto per i mafiosi. Non ho mai avuto paura della follia. Quello fu uno dei periodi più stimolanti della mia vita”, dice oggi Letizia Battaglia. Accanto a lei, nell’ incontro organizzato da Palazzo Merulana con Collettiva, c’ era Goffredo Fofi, giornalista e saggista, amico della fotografa e come lei impegnato in tante battaglie di quegli anni. Parla dei manicomi come di “una tragedia di cui tutti dovremmo provare vergogna”, riferendosi alle persone fate rinchiudere  dai familiari per questioni di eredità, ai mariti che si liberavano i questo modo delle mogli,  a quanti costretti ad entrare sani in manicomio furono poi travolti davvero dalla malattia mentale.  “Bisogna ripartire da Basaglia – dice -.  L’ Italia  è stato il primo paese al mondo a chiudere i manicomi, poi abbiamo perso via via terreno. Bisogna lottare, con la lotta qualcosa si ottiene, altrimenti non può cambiare nulla. Allora c’ era una sinistra… democristiani e comunisti pur con percorsi e motivazioni diverse erano accomunati dalla volontà di intervenire sui temi sociali”. “Io ero terrorizzato dai malati di mente, mi mettevano a disagio. Letizia invece, no. Lei è una  donna,  è un po’ matta. Ha una vitalità, una generosità, un’affettività  non solo verso i matti, ma verso i bambini, i morti ammazzati”. Nel tessere  l’ elogio della fotografa Fofi la definisce “non solo un’artista, ma una grande militante. E’ troppo….Letizia è troppo”.
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Primo fast food a 1 euro contro la povertà a Caltanissetta
Promosso da Regione Siciliana, Cri e altre associazioni
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CALTANISSETTA
14 aprile 2022
10:36
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Primo fast food a un euro contro la povertà.
E’ partito a Caltanissetta il progetto Open Food, iniziativa di innovazione sociale che si impegna a ridurre lo spreco alimentare e eliminare il divario sociale con i cittadini che versano in disagio economico.
Un’iniziativa che sarà messa in pratica da Equo Food, con un “fast food inclusivo” aperto in via Michele Amari 13 a Caltanissetta. Sarà possibile acquistare tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 12 alle 14, esclusivamente con servizio d’asporto, ogni porzione di cibo al costo simbolico di 1 euro. Verranno serviti 150 pasti tra primi, secondi, contorni di alta qualità, garantita dai sostenitori del progetto. E’ possibile anche donare un ulteriore contributo sia direttamente sul posto, sia attraverso la cartolina del dono distribuita nello stesso locale, dove, inquadrando il codice QR sarà possibile donare mediante bonifico bancario o attraverso PayPal.
Promosso da Regione Sicilia, Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta, Cooperativa Sociale Etnos, Un Posto Tranquillo Impresa Sociale Srl, Ipab – Istituto Testasecca, Coldiretti Caltanissetta, con il supporto del Comune di Caltanissetta, Open Food nasce con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il divario sociale ed economico tra le persone.
“Grazie a un bando erogato dalla Regione Sicilia – spiega Nicolò Piave, presidente del comitato Cri di Caltanissetta – abbiamo avuto la possibilità di pensare a un luogo dove le persone possano andare a mangiare senza sentir sulle spalle il peso del proprio disagio economico”. Il sindaco Roberto Gambino ha espresso il consenso della città: “Caltanissetta sposa l’idea di dare dignità alla povertà. Assistiamo a episodi dove le persone che usufruiscono del cosiddetto pacco, si ritrovano poi a dover buttare qualcosa di cui non hanno bisogno. Con Open Food, invece, hanno la possibilità di scegliere”.
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Scuola: madre denuncia, ‘le maestre bullizzano mio figlio’
La donna è un’insegnante nello stesso istituto di Pavia
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PAVIA
14 aprile 2022
11:00
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Ha accusato tre maestre di una scuola elementare nel centro storico di Pavia di aver “bullizzato” suo figlio, infliggendogli punizioni e costringendolo, in un’occasione, a restare fuori della classe.

La mamma, che insegna nello stesso istituto, è venuta a conoscenza dell’atteggiamento tenuto verso il suo bambino leggendo per caso una chat scolastica rimasta aperta.
Per questo, insieme al marito, ha deciso di presentare un esposto all’Ufficio scolastico regionale e provinciale, alla dirigente scolastica dell’istituto, al difensore civico di Regione Lombardia e alla diocesi di Pavia. Nei prossimi giorni l’esposto sarà depositato anche in Questura. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
A colpire la madre è stato il tenore dei messaggi, particolarmente pesanti, riguardanti suo figlio. Il bambino era anche ritratto in una foto, seduto al banco, dopo aver ricevuto un castigo, con lo sguardo basso e le braccia incrociate. Per i genitori, l’alunno potrebbe essere stato vittima di una ritorsione a causa di alcuni screzi sorti tra sua madre e le altre insegnanti. In dettaglio, i rapporti sarebbero stati particolarmente tesi con una delle docenti.
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Cadaveri mummificati, escluso coinvolgimento terzi
Proseguono indagini per stabilire data decesso
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CAMPOFORMIDO
14 aprile 2022
11:06
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Dopo aver completato tutti gli accertamenti medico-legali e investigativi nella tarda serata di ieri, le forze dell’ordine che indagano sulla morte dei due anziani di Campoformido (Udine), trovati mummificati nella loro abitazione, hanno escluso responsabilità di terzi nel loro decesso.

Soltanto ulteriori approfondimenti consentiranno di stabilire la causa della morte e soprattutto la data.

La donna, Antonilia Finotto, 72 anni, è stata trovata distesa a terra in una camera da letto; l’uomo, Paolo Simonetti, di 66, era invece nel soggiorno, sempre del primo piano.
Oltre alle indicazioni che saranno fornite dall’anatomopatologo, saranno esaminati anche i cellulari degli anziani, per verificare a quando risalgono gli ultimi contatti in entrata e in uscita.
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Tumore fegato: UniTs individua nuovo approccio terapeutico
Chiarisce azione di 5-azacitidina
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TRIESTE
14 aprile 2022
11:19
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La 5-azacitidina è un farmaco autorizzato per la cura di alcune malattie del sangue e in fase di studio contro alcuni tumori solidi, come il carcinoma epatocellulare: un tumore primitivo del fegato con scarse possibilità di cura ed elevata mortalità.
Uno studio coordinato dall’Università di Trieste, svela che 5-azacitidina blocca la crescita e la migrazione delle cellule tumorali, ponendo solide basi per una nuova terapia nell’uomo.

Lo studio, pubblicato su Cancers, ha chiarito, per la prima volta, alcuni dettagli del meccanismo molecolare di azione del farmaco nelle cellule del carcinoma epatico (o carcinoma epatocellulare, HCC). UniTs ha coordinato gruppi di ricerca nazionali (Università Federico II di Napoli, di Pavia, di Padova, CRO di Aviano) e internazionali (istituti di Lubiana, Slovenia; Brno, Cechia; Ho Chi Minh city, Vietnam; Toronto, Canada).
Ha sottolineato il prof. Gabriele Grassi docente di Biochimica clinica di UniTs, coordinatore dello studio, che “non esiste un trattamento farmacologico sufficientemente efficace per contrastare il carcinoma epatico in fase avanzata. Per questo, la comunità scientifica è alla ricerca di nuove strategie terapeutiche. La 5-azacitidina o suoi derivati, in futuro, potrebbero essere una di queste e offrire nuove speranze ai pazienti”.
La 5-azacitidina è farmaco “demetilante”, ossia in grado di ridurre la quantità di particolari gruppi chimici aggiunti alla sequenza di base del DNA dalle cellule stesse, a scopo regolatorio: un processo noto come metilazione del DNA. In molte cellule tumorali, la metilazione del DNA avviene in modo anomalo e ciò permette alle cellule di acquisire più capacità di moltiplicarsi e muoversi nei tessuti sani, colonizzandoli con nuovi foci tumorali o metastasi.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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La camera ardente nell’atrio del Municipio di Palermo
Franceschini: ‘Addio a una grande donna italiana’
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PALERMO
14 aprile 2022
11:24
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La camera ardente della fotoreporter Letizia Battaglia sarà allestita dalle ore 12 nell’atrio di Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo.
Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando di concerto con i familiari della ex assessora comunale.
L’ingresso del pubblico sarà disciplinato secondo le direttive in materia sanitaria legate al Covid-19.
“Con Letizia Battaglia se ne va una poetessa. L’unica capace di raccontare, senza dover cercare inutili rime, una Palermo di speranza e disperata”. Lo ha detto Claudio Fava, commentando la scomparsa della fotografa.
“Addio a Letizia Battaglia. Una grande fotografa, una grande donna italiana che con la sua arte e le sue fotografie ha portato avanti importanti lotte di denuncia e di impegno civile”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Letizia Battaglia ha catturato coi suoi scatti le anime di Palermo. Quelle delle donne e delle bambine che ha ritratto per tutta la vita, e quella nera della mafia, arrivando spesso sui luoghi dei delitti prima ancora delle forze dell’ordine. Ha impresso con le sue foto il dolore delle vittime, l’arroganza dei boss, il sangue sulle strade, i protagonisti del contrasto a Cosa nostra. Le sue foto rimarranno sempre come testimonianza di ciò che siamo stati e come invito a sognare – e realizzare – un’altra Palermo, un’altra Sicilia. Pochi anni fa mi ha fatto un dono prezioso: un ritratto scattato da lei per un mio libro. L’ho ringraziata allora, e la ringrazio ancora oggi” Così su Facebook il sen. Pietro Grasso (LeU) ricorda Letizia Battaglia.
“Non è possibile racchiudere in poche righe la grandezza di Letizia Battaglia. La fotografia, certo, ma anche l’esperienza politica. Palermo, le stragi di mafia, ma anche le donne e i loro sguardi. Una vita tra impegno civile e bellezza, come direbbe lei. Mancherà”. Così su Twitter la senatrice del PD Valeria Fedeli.

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Covid: 492 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Cala ancora il numero dei ricoverati
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BOLZANO
14 aprile 2022
11:37
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 553 tamponi PCR e registrato 38 nuovi casi positivi.
Inoltre sono 454 i test antigenici risultati positivi dei 3.224 test eseguiti ieri.
Non ci sono stati nuovi decessi, pertanto il numero delle persone decedute da inizio pandemia rimane a 1.456.
Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 39 (-6) pazienti Covid-19 e altri due si trovano nei reparti di terapia intensiva. Le persone in quarantena sono 4.915 (+27), fa sapere l’Azienda sanitaria.
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Clima:ghiacciaio Calderone ‘al lumicino’,ne restano 25 metri
Cnr-Università Venezia su corpo glaciale più meridionale Europa
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VENEZIA
14 aprile 2022
11:42
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Circa 25 metri di ghiaccio nascosto da una coltre di pietre all’ombra delle pareti del Gran Sasso: è quanto rimane del Calderone, il corpo glaciale più meridionale d’Europa e unico degli Appennini, secondo i dati forniti dal georadar che ne ha percorso la superficie nei giorni scorsi, nell’ambito di una campagna di rilevamento e di raccolta di campioni di ghiaccio in situ.
A dirlo è la ricognizione organizzata da Cnr e Università Ca’ Foscari Venezia con esperti di Ingv e Università di Padova in vista del carotaggio previsto per fine aprile.Se le carote di ghiaccio del Calderone si dimostreranno un archivio sufficientemente conservato, potranno ambire a essere custodite per decenni nel ‘santuario’ dei ghiacciai montani in sofferenza che sarà realizzato dal programma internazionale Ice Memory.
L’attività di ricerca sul Gran Sasso, organizzata da Cnr-Isp e Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dell’Università degli Studi di Padova e della società Engeoneering Srls, è stata resa possibile grazie al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Un primo profilo radar elaborato dai ricercatori Ingv ha rivelato una fotografia chiara: sotto i detriti c’è una parte di ghiaccio misto a pietre e poi alcuni metri di ghiaccio apparentemente più ‘pulito’.
“Secondo recenti stime, il Calderone perde ogni anno mediamente un metro di spessore. La riduzione del volume di ghiaccio ancora presente, nei prossimi anni potrebbe privare l’area di una preziosa fonte di accumulo idrico”, afferma Carlo Barbante, direttore Cnr-Isp .
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Alberto Genovese vende ‘Terrazza Sentimento’
Legale vittima, sequestro conservativo oltre un milione e mezzo
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MILANO
14 aprile 2022
11:43
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Alberto Genovese, l’imprenditore del web finito in carcere il 6 novembre 2020 e ai domiciliari dallo scorso luglio, ha messo in vendita il suo attico con vista sul Duomo di Milano, l’ormai famigerata Terrazza Sentimento, dove il 10 ottobre di 2 anni fa avrebbe violentato, dopo averla resa incosciente con mix di cocaina e ketamina, una ragazza di 18 anni.
Lo stesso avrebbe fatto con un’altra di 23 anni, ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

Lo scrive oggi Il Corriere della Sera, spiegando che Genovese avrebbe versato in un trust i duecento milioni di euro incassati vendendo le azioni di Prima Assicurazioni, senza più garanzia che, se condannato, possa risarcire i danni che è accusato di aver provocato alla ragazza che lo ha fatto arrestare. Il legale della modella 18enne ha infatti chiesto il sequestro conservativo di oltre un milione e mezzo sui conti dell’ex ‘mago’ delle start up digitali, che così ha dovuto mettere in vendita il suo superattico con piscina a sfioro.
Nell’udienza del 5 aprile, Genovese ha proposto risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime.
Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiutato le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese aveva offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta.
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Il Papa: ‘Un prete mondano è un pagano clericalizzato’
E’ l’avvertimento che Francesco ha rivolto ai sacerdoti durante la Messa Crismale nella Basilica di San Pietro. “Il demonio”, ha detto il Pontefice, “sa muoversi, è un gran diplomatico”
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CITTÀ DEL VATICANO
14 aprile 2022
16:47
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“Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”.
È l’avvertimento che Papa Francesco ha rivolto ai sacerdoti nella Basilica di San Pietro durante la Messa Crismale, liturgia che si celebra il Giovedì Santo in tutte le Chiese Cattedrali.
LA MESSA CRISMALE – La messa del Crisma è concelebrata dal Pontefice con i cardinali, i vescovi e i presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma: in tutto quasi duemila concelebranti.
Nel corso della celebrazione, i sacerdoti rinnovano le promesse fatte al momento dell’ordinazione. Quindi ha luogo la benedizione dell’olio degli infermi, dell’olio dei catecumeni e del crisma.
LA GRAZIA DEL SACERDOZIO – “Essere sacerdoti è, cari fratelli, una grazia, una grazia molto grande, che non è in primo luogo una grazia per noi, ma per la gente; e per il nostro popolo è undono grande il fatto che il Signore scelga, in mezzo al suo gregge, alcuni che si occupino delle sue pecore in modo esclusivo, come padri e pastori”, ha detto il Papa durante l’omelia, rivolgendosi ai sacerdoti. “Non c’è salario maggiore dell’amicizia di Gesù, non dimenticare questo”, ha spiegato il Pontefice. “Non c’è pace più grande del suo perdono: questo lo sappiamo tutti. Non c’è prezzo più caro di quello del suo Sangue prezioso, che non dobbiamo permettere sia disprezzato con una condotta indegna”. “Se leggiamo con il cuore, cari fratelli sacerdoti – ha aggiunto -, questi sono inviti del Signore ad essergli fedeli, ad esser fedeli alla sua Alleanza, a lasciarci amare, a lasciarci perdonare; sono inviti non solo per noi stessi, ma anche affinché così possiamo servire, con una coscienza pulita, il santo popolo fedele di Dio. La gente lo merita e anche ne ha bisogno”.
IDOLATRIA NASCOSTA – Nella Messa Crismale, Papa Francesco ha voluto condividere con i sacerdoti “tre spazi di idolatria nascosta nei quali il Maligno utilizza i suoi idoli per depotenziarci della nostra vocazioni di pastori e, a poco a poco, separarci dalla presenza benefica e amorosa di Gesù, dello Spirito e del Padre”. Il Papa ha individuato mondanità spirituale, pragmatismo dei numeri e funzionalismo come spazi di idolatria. La mondanità spirituale è stata definita da Francesco come “’una proposta di vita, una cultura dell’effimero, una cultura dell’apparenza, del maquillage'”. “Il suo criterio è il trionfalismo, un trionfalismo senza Croce – ha spiegato il pontefice”, che ha aggiunto: “Questa tentazione di una gloria senza Croce va contro la persona del Signore, va contro Gesù, che si umilia nell’Incarnazione e che, come segno di contraddizione, è l’unica medicina contro ogni idolo”. “La mondanità di andar cercando la propria gloria ci ruba la presenza di Gesù umile e umiliato, Signore vicino a tutti, Cristo dolente con tutti quelli che soffrono, adorato dal nostro popolo che sa chi sono i suoi veri amici”, ha avvertito il Pontefice, affermando: “Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”. “Un altro spazio di idolatria nascosta mette le radici là dove si dà il primato al pragmatismo dei numeri”, ha sottolineato Papa Francesco ai sacerdoti nella Messa Crismale. “Coloro che hanno questo idolo nascosto si riconoscono per il loro amore alle statistiche – ha spiegato -, quelle che possono cancellare ogni tratto personale nella discussione e dare la preminenza alla maggioranza. E’ brutto”. “Questo non può essere l’unico modo di procedere né l’unico criterio nella Chiesa di Cristo – ha osservato -. Le persone non si possono numerare'”. “Un terzo spazio di idolatria nascosta – ha poi aggiunto il Papa – è quello che si apre con il ‘funzionalismo’, un ambito seducente in cui molti, ‘più che per il percorso si entusiasmano per la tabella di marcia”. “La mentalità funzionalista non tollera il mistero, punta all’efficacia” ha spiegato. Secondo il Pontefice, “il funzionalista non sa gioire delle grazie che lo Spirito effonde sul suo popolo, delle quali potrebbe ‘nutrirsi’ anche come lavoratore che si guadagna il suo salario”.
DEMONI EDUCATI – In un passo a braccio’della sua omelia nella Messa Crismale, papa Francesco – rivolto ai sacerdoti – ha detto che “il demonio è così, lui va avanti lentamente, Qualche altra volta ho parlato dei demoni ‘educati’, no? Quelli che Gesù dice che sono peggiori di quello che è stato cacciato via. Ma sono educati: suonano il campanello, entrano e, passo passo, prendono possesso della casa. Dobbiamo stare attenti, questi sono gli idoli nostri”. E in un altro passo ha aggiunto: “Il demonio sa muoversi, è un grande diplomatico”.
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Barista ucciso a Barletta: indagato non risponde a Gip
Convalidato fermo, Rutigliano resta in carcere
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BARI
14 aprile 2022
12:03
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al Gip per l’interrogatorio di garanzia il 32enne Pasquale Rutigliano, fermato l’altro ieri per l’omicidio del barista di Barletta Giuseppe Tupputi freddato da tre copi di pistola lunedì sera nel suo bar alla periferia di Barletta.

L’uomo, assistito dal suo difensore, Claudio Cioce, è stato ascoltato per l’interrogatorio di garanzia dal gip del Tribunale di Trani che ha convalidato il fermo.

“Aspetteremo ulteriori indagini che verranno svolte dalla Procura – ha aggiunto l’avvocato – e decideremo qual è la strada da intraprendere”. “C’è una persona che è deceduta e ci sono anche i familiari e penso che in questo momento siano particolarmente sofferenti – ha concluso Cioce – e non vorrei rendere ulteriori dichiarazioni, il processo lo faremo nelle aule di giustizia”.
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Cena Iftar ‘ecumenica’ con Casellati,Di Segni e mons. Paglia
Organizzata da vicepresidente gruppo San Donato Ghribi
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MILANO
14 aprile 2022
12:04
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E’ stata una occasione di dialogo, di conoscenza reciproca e di pace l’Iftar, cioè la cena tradizionale che interrompe il digiuno diurno nel mese del Ramadan, organizzata ieri sera da Kamel Ghribi, il finanziere e filantropo tunisino, vicepresidente del gruppo San Donato oltre che presidente dell’European Corporate Council on Africa and the Middle East e di GKSD Investment Holding.

Un momento a cui hanno partecipato rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste: monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la vita, Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Nader Akkad, Imam del Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, Badri Madani, Imam della Moschea di Palermo.
Religioni che hanno un’unica matrice e che il dialogo interreligioso cerca di unire. Un tema costante anche del pontificato di Papa Francesco, che infatti nel 2020 ha firmato l’Enciclica “Fratelli tutti”, all’interno della quale il Pontefice si sofferma sulle religioni al servizio della fraternità del mondo.
Oltre a loro, hanno partecipato all’appuntamento anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Salute Roberto Speranza, e il sottosegretario Pierpaolo Sileri, il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo Gennaro Migliore, oltre a diversi ambasciatori rappresentanti dei Paesi Islamici di Nord Africa, Medio Oriente ed Asia accreditati in Italia.

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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
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14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
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14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Trapianti record a Padova,17 interventi no stop in 48 ore
Coinvolte 15 equipe e 150 operatori
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PADOVA
14 aprile 2022
12:45
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Più di 15 equipe medico-chirurgiche coinvolte, 150 operatori e 17 organi trapiantati su 13 pazienti.

Sono i numeri record dell’attività di trapianto eseguita nelle ultime 48 ore ore all’Ospedale Università di Padova.
Si tratta, sottolinea l’azienda ospedaliera, di numeri mai registrati nella storia recente della chirurgia in Italia. Una ‘maratona’ iniziata martedì 12 aprile, conclusa nella tarda serata di mercoledì. Sono stati prelevati da donatori 10 organi in Ospedale a Padova, altri sono arrivati da Mestre, Vicenza e Trieste. In totale sono stati effettuati 17 trapianti, con l’impianto di 6 reni, 4 fegati, 6 polmoni, un cuore.
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Carol Maltesi: gli amici lanciano raccolta fondi per il figlio
‘Il bimbo, rimasto senza la madre, ora ha bisogno di tutti noi’
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MILANO
14 aprile 2022
13:08
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L’avevano conosciuta solo per un paio di giorni, quando lo scorso settembre avevano girato insieme dei video a Milano, ma appena i carabinieri hanno divulgato la descrizione dei tatuaggi di quel corpo trovato a pezzi in alcuni sacchi della spazzatura in un dirupo, hanno subito capito che quella donna era Carol Maltesi.
Si sono subito messi in moto sia sui loro profili social sia contattando un’amica comune, la stessa che ha convinto Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio della 26enne, a recarsi dai carabinieri per denunciare la scomparsa della giovane.
Qui il bancario è caduto in contraddizione, finendo per confessare l’assassinio della giovane madre, che si voleva allontanare da lui.
Ora i due giovani, coppia sulla vita e sul lavoro, Juan Caravella e la sua compagna Ginevra, insieme all’artista Shade, loro amico, hanno lanciato una campagna fondi per aiutare il figlio di sei anni di Carol, che abita nel veronese con il padre. La raccolta è subito stata condivisa sui social dal padre della ragazza, Fabio Maltesi, che a sua volta ha lanciato una richiesta di aiuto economico per i funerali della figlia.
“Quando i riflettori dei media si spengono – si legge su Go Fund me – le vittime collaterali rimangono al buio. In particolare il figlio di Carol, rimasto prematuramente senza la figura materna, oggi ha bisogno di tutti noi e per lui è indirizzata questa raccolta fondi, per il suo futuro, per la sua vita”.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
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14 aprile 2022
13:10
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“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Cantieri autostrade, completata rimozione prevista per Pasqua
In Liguria, anche in A12 dopo lunga coda tra Nervi e Recco
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GENOVA
14 aprile 2022
13:11
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E’ stato completato poco prima delle 11 di stamani il piano di rimozione dei cantieri presenti sulla rete ligure, ampiamente condiviso con le istituzioni territoriali in vista del periodo pasquale e dei ponti primaverili.

Il programma, che prevedeva la messa a regime a partire dalla tarda mattinata di oggi – in vista degli incrementi attesi a partire dal primo pomeriggio – è stato anticipato di alcune ore da parte della Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia, in ragione dei primi accodamenti registrati già in mattinata.
Infatti, dalle 11 circa sono disponibili due corsie al traffico in entrambi i sensi di marcia anche in A12 dove in mattinata tra Genova Est e Recco, in direzione Livorno, uno degli ultimi cantieri, ora rimosso, ha determinato code fino a 10 km, attualmente in diminuzione. Lungo le altre tratte liguri non si registrano particolari disagi per gli utenti.
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Ex Whirlpool:la ‘Via Crucis’ degli operai in piazza a Napoli
Al Plebiscito presidio per ricollocazione occupazionale
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NAPOLI
14 aprile 2022
14:03
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“Oggi in piazza portiamo una croce per simboleggiare la nostra passione operaia, che vive una Via Crucis estenuante, fatta di 33 tavoli, gli stessi anni del Cristo messo in croce e tanti giorni senza futuro ma carichi di speranza, quella stessa speranza che l’arcivescovo Mimmo Battaglia ha portato e visto quando è stato tra noi a celebrare”.
Così Vincenzo Accurso, della Rsu dell’ex Whirlpool di via Argine, nel corso del presidio promosso dai lavoratori in concomitanza con il nuovo vertice in Prefettura convocato per fare il punto sul percorso che dovrà condurre alla concretizzazione del Consorzio che dovrebbe garantire continuità occupazionale agli ex dipendenti della multinazionale.
“Vogliamo ricordare, nel giovedì della settimana santa – ha concluso Accurso – le parole del vescovo: ‘Qui Cristo continua a essere crocifisso, nella vostra carne e nella vostra vita si ripete la passione di Cristo'”.
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Ragazza scomparsa: legale fidanzato indagato, ‘è sereno’
Perizia sui dispositivi informatici. Domani sopralluogo
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ANCONA
14 aprile 2022
14:15
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“E’ tranquillissimo” Simone Gresti, il 43enne indagato per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di Jesi, di cui si sono perse le tracce la mattina del 12 marzo scorso.
A dirlo è il legale dell’uomo, l’avvocato Emanuele Giuliani: “crede che Andreea si stia nascondendo da qualche parte”.

Comunque, ribadisce “è sereno, con la stessa serenità che ha dimostrato in questi giorni, ovviamente è molto dispiaciuto per l’allontanamento della fidanzata”, ma “accoglie serenamente il fatto di esser indagato e ha fiducia negli sviluppi futuri”.
Secondo l’avvocato Giuliani, Gresti “ha spiegato perché ha trattenuto il telefonino” della ragazza, che si era allontanata a piedi, dopo la notte trascorsa con altre persone in una roulotte nelle campagne di Montecarotto. “Ha detto che lei glielo ha consegnato spontaneamente – ha aggiunto -, probabilmente un gesto istintivo a seguito di questa discussione che sembra ci sia stata tra i due”.
Oggi il pm Irene Bilotta della Procura di Ancona ha conferito l’incarico della perizia sui dispostivi sequestrati ieri a Gresti all’esperto informatico Luca Russo che avrà 60 giorni di tempo per depositare i risultati. L’avv. Giuliani ha assistito al conferimento dell’incarico con un’agenzia investigativa, scelta come consulente di parte. Domani mattina ci sarà un sopralluogo nell’area del casolare a Montecarotto, posta sotto sequestro, per i primi accertamenti da parte degli inquirenti: nei giorni scorsi nella zona c’erano stati i carabinieri con cani molecolari. Da quanto si apprende, l’ipotesi di sequestro di persona è legata al fatto che non è stato ritrovato nessun corpo.
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Tassista Firenze morì 2 anni dopo aggressione, due condanne
A clienti che lo picchiarono 3 anni e un mese in rito abbreviato
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FIRENZE
14 aprile 2022
14:20
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Condannati in rito abbreviato a 3 anni e 1 mese di reclusione i due giovani, 23enni all’epoca dei fatti, accusati di omicidio preterintenzionale per aver colpito nel luglio del 2017, con pugni alla testa, un tassista, Gino Ghirelli di 69 anni, provocandogli lesioni per le quali l’uomo morì dopo essere rimasto in coma due anni.
Il loro difensore, avvocato Vittorio Sgromo, aveva chiesto per entrambi l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, sostenendo che avessero agito per legittima difesa.
Il pubblico ministero Alessandro Piscitelli aveva chiesto al gup Federico Zampaoli 6 anni e 8 mesi.
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I furbetti del reddito di cittadinanza, frodati 5 milioni
Indagine dei cc nel Centro Italia. I denunciati sono 955
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ROMA
14 aprile 2022
14:46
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Un esercito di furbetti composto da centinaia di persone che hanno percepito per circa un anno illecitamente il reddito di cittadinanza.
In poco più di 12 mesi, il periodo analizzato nell’indagine dai carabinieri nel Centro Italia, circa 5 milioni di euro del sussidio sono finiti indebitamente nelle tasche di quasi mille persone.
Dall’indagine del Comando Interregionale “Podgora” e dei Nuclei ispettorato del lavoro dell’Arma, è emerso che tra il gennaio del 2021 e il febbraio scorso nel Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna sono state 955 le persone che hanno aggirato la legge riuscendo a mettere le mani sul reddito di assistenza.
Vasta la “galleria” degli escamotage utilizzati per frodare la normativa. C’è chi aveva omesso di dichiarare di essere proprietario di beni immobili per i quali percepiva reddito, chi aveva dichiarato il falso circa la composizione del proprio nucleo familiare e relativo reddito, chi aveva dichiarato un falso luogo di residenza. Nella rete dei controlli sono finiti anche persone che percepiva il reddito ma non ha dichiarato di avere misure di prevenzioni o in alcuni casi cautelari a proprio carico o a carico di familiari. Tra i denunciati anche chi lavorava in nero o ha attestato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni.
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Donna morta dopo vessazioni, arrestato il marito
E’ accusato di violenza, lesioni e aver sottratto figlia minore
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14 aprile 2022
15:01
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Per anni avrebbe sottoposto la moglie e la figlia a ripetute vessazioni, violenze fisiche, morali e psicologiche.
Nel gennaio 2021, la donna, di 33 anni, è morta in un ospedale di Roma.
Con l’accusa di accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, sottrazione e trattenimento di minore all’estero, è stato arrestato un 38enne di origine romene. Stando alle indagini svolte dalla IV sezione della Mobile di Roma, e coordinate dalla Procura, le violenze avrebbero portato alla morte della donna. E’ stato trovato infatti dalla polizia un nesso di causalità tra i maltrattamenti e il decesso. L’attività d’indagine è partita dopo il ricovero della donna, arrivata in un ospedale romano in gravissime condizioni a gennaio dello scorso anno. Gli investigatori hanno ricostruito tutti i precedenti episodi di aggressione fisica, i numerosi accessi in pronto soccorso, motivati spesso da incidenti domestici. Per l’uomo nell’agosto 2020 era stato disposto un ammonimento per violenza domestica emesso dal questore. Il 38enne avrebbe a un certo punto deciso di allontanare la bambina dalle cure della madre per portarla in Romania e affidarla ai nonni paterni con lo scopo di fare lavorare di più la donna e migliorare le entrate economiche della famiglia. E’ stato portato nel carcere di Frosinone.

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Campagna del Comune racconta le ucraine di Milano
Manifesti e spazio sui social contro tutti gli stereotipi
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MILANO
14 aprile 2022
15:05
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C’è Olga, consulente finanziaria, Olena, insegnante di danza, Susanna, pittrice, e Anna, responsabile di un locale nel quartiere di Isola: sono loro le quattro protagoniste della campagna di comunicazione del Comune di Milano #donneucrainedimilano nata per sfatare tutti gli stereotipi.

I manifesti – rigorosamente con la bandiera ucraina come sfondo – sono sui totem in centro e in tutta la città e su 550 schermi digitali, ma anche sui banner nel sito del Comune e delle società partecipate e sui social di Palazzo Marino, che raccontano, anche con un video, le storie di ciascuna di loro.

La campagna – che riprende quella lanciata l’8 marzo #donnedimilano – è nata dopo l’incontro del sindaco Giuseppe Sala con le rappresentanti dell’associazione Ucraina più – Milano, nata negli anni scorsi per “valorizzare la nostra comunità e contro gli stereotipi, come quelli che vogliono le ucraine solo badanti o belle ragazze venute a rubare i mariti”, spiega la presidentessa Iryna Luts.
Le donne scelte hanno tutte età diverse, provengono da luoghi diversi dell’Ucraina, ciascuna ha una storia differente e lavora in ambiti diversi, “ma siamo tutte unite dall’amore per il nostro Paese” aggiunge Luts, spiegando che ora l’associazione è diventata un “vero centro sociale” che si è trovata ad occuparsi non solo di eventi culturali (una mostra fotografica immersiva inaugurerà il 29 aprile alla Fabbrica del vapore) ma anche ad organizzare l’accoglienza di chi arriva, reperire alloggi, istituire corsi di italiano e aiutare i nuovi arrivati a trovare un lavoro oltre che raccogliere aiuti umanitari sia per chi è arrivato in Italia che per chi è rimasto in Ucraina. E anche raccogliere fondi per acquistare dispositivi di protezione per chi deve affrontare la guerra.
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Ucraina: 30 case confiscate a evasore usate per profughi
Appartamenti in Toscana tolti a imprenditore da Tribunale Milano
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MILANO
14 aprile 2022
15:12
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Trenta appartamenti di un complesso in provincia di Grosseto, che possono ospitare un centinaio di persone, saranno messi a disposizione dei profughi ucraini, dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale” in serie e reati finanziari, tra il ’95 e il 2013.

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato, infatti, quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.

Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore 76enne attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi, residente in provincia di Monza e Brianza, che avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. E che, tra l’altro, aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”. Ora l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati, in qualità di amministratore giudiziario di quegli appartamenti, ha disposto l’assegnazione temporanea, fino al 31 dicembre prossimo, delle case alla Prefettura di Grosseto per l’emergenza dei profughi ucraini. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Trenta appartamenti in provincia di Grossetto saranno messi a disposizione dei profughi ucraini dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale”.
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.
Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore di 76 anni attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi.
L’uomo era residente in provincia di Monza e Brianza: avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. Sempre da quanto si apprende negli atti, il 76enne aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”.
Le case, per cui è stata disposta l’assegnazione temporanea fino al 31 dicembre, potranno ospitare un centinaio di profughi. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Albergatori Roma, segni ripresa ma manca la metà dei turisti
A Pasqua numeri in crescita ma ancora inferiori al 2019
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ROMA
14 aprile 2022
15:31
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“Il nostro settore è stato uno dei più colpiti da questi due anni di pandemia e anche questi venti di guerra non ci rassicurano.
Tuttavia qualche segnale positivo si sta avendo”.
Lo ha detto il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, all’Albergatore day presso l’hotel Parco dei Principi. “Abbiamo notato un aumento delle presenze – ha continuato Roscioli – anche se all’appello manca ancora metà mondo turistico: non solo Russia e Cina, ma anche il Sud est asiatico, il Giappone, la Corea, il Sud America. Il sistema governo deve aiutarci ancora un po’. Una città vivibile per un cittadino è vivibile anche per il turista'”.
Dopo due anni difficili a causa della pandemia, per questa Pasqua il turismo a Roma è in ripresa, con un numero di arrivi e presenze in crescita rispetto al 2021, anche se ancora inferiore di oltre un terzo rispetto ai livelli prepandemici del 2019. A scattare la fotografia sono i dati previsionali dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio, presentati oggi nel corso del convegno Albergatore Day di Federalberghi Roma. A Roma Capitale gli arrivi complessivi per il periodo di Pasqua sono stimati in 235mila unità (-37% rispetto a Pasqua 2019), e le presenze in circa 583mila unità (-39,6%). Negli esercizi alberghieri sono attesi 155mila arrivi (-38,6%) e 373mila presenze (-40,2%).
Sempre in base alle previsioni, Negli esercizi complementari si attendono 80mila arrivi (-33,4%) e 210mila presenze (-38,4%).

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Quasi 600 conchiglie in valigia, multati turisti in Sardegna
Controlli Guardia di Finanza in porto e aeroporto Cagliari
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CAGLIARI
14 aprile 2022
15:37
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Conchiglie, droga, abbigliamento e attrezzature da lavoro contraffatti sequestrati.
È quanto hanno recuperato il militari della Guardia di finanza durante i controlli al porto e in aeroporto a Cagliari.
In particolare i militari delle Fiamme gialle hanno multato una turista irlandese e una portoghese perché nascondevano nei bagagli ben 564 conchiglie prelevate dalle spiagge del Cagliaritano.
Sempre all’aeroporto “Mameli” i Finanzieri hanno denunciato due turisti tunisini che nascondevano nelle valige 35 capi d’abbigliamento con marchi contraffatti, mentre atri tre viaggiatori sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di pochi grammi di marijuana e hascisc.
Diversa la scoperta fatta durante una perquisizione a bordo di un’auto condotta da un 50enne appena sbarcata al porto commerciale. I militari hanno trovato e sequestrato 5 smerigliatrici e 8 motoseghe con marchi contraffatti. A bordo dell’auto c’erano anche adesivi con i marchi contraffatti e falsi certificati di garanzia. Il 50enne è stato denunciato.

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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
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ROMA
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.

All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.

Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Istat, importante impatto da azzeramento turismo russo
L’Istituto di statistica: ‘Sono quelli con maggiore capacità di spesa’
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14 aprile 2022
15:57
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“L’inevitabile azzeramento” della domanda russa di turismo “che deriverà dal conflitto avrà un importante impatto sui ricavi” del settore: “i turisti russi sono da tempo tra quelli con la maggiore capacità di spesa (145 euro di spesa pro-capite giornaliera nel 2018, al quarto posto dopo giapponesi, cinesi e canadesi) e tra quelli più inclini a privilegiare le strutture alberghiere di lusso (più del 40% delle presenze dei russi nel 2019 erano registrate in questa tipologia di struttura): lo afferma l’Istat nel documento sul Def.
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Covid: in Fvg 1.229 nuovi casi e un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 3; in altri reparti 150
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TRIESTE
14 aprile 2022
16:08
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.878 tamponi molecolari sono stati rilevati 381 nuovi contagi (7,81%).
Sono inoltre 7.791 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 848 casi (10,88%).
Sono tre le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 150. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpite è 50-59 (17,66%); oggi si registra il decesso di una donna di 95 anni, di Monfalcone (deceduta in una Rsa).
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.959, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 445 a Gorizia. I totalmente guariti sono 318.844, i clinicamente guariti 332, le persone in isolamento sono 24.567.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 348.855 persone, di cui 76.050 a Trieste, 144.913 a Udine, 83.604 a Pordenone, 39.032 a Gorizia e 5.256 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Azienda regionale di coordinamento per la salute; all’Irccs Cro di Aviano; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 42 ospiti (di cui 31 a Pordenone) e 13 operatori.

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Piogge insufficienti, ancora emergenza distretto Po
Portate sotto medie storiche, semine slittano di due settimane
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BOLOGNA
14 aprile 2022
17:02
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Le ultime precipitazioni sono state deboli e poco incisive per cui l’area del distretto del Po è ancora in una condizione “estremamente deficitaria” per la quantità di risorsa idrica presente e stimata.
È la conclusione della seduta odierna dell’Osservatorio sulle crisi idriche dell’Autorità distrettuale (AdbPo – Mite) che si riaggiorna al 6 maggio.
Il bilancio degli analisti delinea ancora un profilo emergenziale: le portate del fiume Po “restano sotto le medie storiche in quasi tutte le stazioni di rilevamento”; i grandi laghi Alpini “non hanno innalzato, se non solo sensibilmente, le proprie capacità di invaso”; la produzione di energia idroelettrica, “in questo momento di necessità, è pressoché ferma o a singhiozzo”, mentre la gran parte del comparto agricolo “è stato costretto a far slittare le semine di due settimane confermando ad oggi un dato di prelievo di acqua a scopo irriguo ai minimi storici”.
Nel Delta del grande fiume “il cuneo salino risale pesantemente per oltre 10-12 chilometri dalla costa adriatica e costringe i Consorzi di bonifica locali (Delta Rovigo) a chiudere quasi completamente il prelievo di derivazione, limitandosi alle poche ore di bassa marea. Anche l’emergenza idropotabile, compensata dall’invio di autobotti, che riguardava alcuni comuni piemontesi oggi tocca anche territori lombardi nel Varesotto e Bresciano”.
“Le previsioni stimate ci consegnano due possibili perturbazioni in arrivo, una prima più leggera e una più incidente a cavallo del 25 aprile – spiega Meuccio Berselli, segretario AdbPo – Per questo faremo subito un bilancio ai primi giorni del mese di maggio per verificare se il quadro complessivo sarà migliorato e quali ulteriori provvedimenti prendere e concertare con le amministrazioni regionali oltre a quelli già adottati”.
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Covid: 64.951 positivi, 149 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 29 persone in meno nelle intensive
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14 aprile 2022
17:54
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Sono 64.951 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 62.037.
Le vittime sono invece 149, in calo rispetto alle 155 di ieri.
Come riporta il ministero, sono stati effettuati 438.375 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus, a fronte dei 419.995 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 420 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 29 in meno rispetto delle 24 ore precedenti nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 35. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.075, ovvero 91 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero della Salute, sono 1.227.662 le persone attualmente positive al Covid, 196 in meno nelle ultime 24 ore. In totale ammontano a 15.533.012 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.336. I dimessi e i guariti sono 14.144.014, con un incremento di 65.664 rispetto a ieri.
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Minorenne picchia coetanea: video virale, proteste social
I genitori delle ragazzine: stop al filmato. ‘Chiediamo scusa’
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BARLETTA
14 aprile 2022
18:37
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È diventato virale nel giro di poche ore un video in cui una ragazzina minorenne, per strada, intima ad una sua coetanea, urlando, di non offendere più una sua amica, appellandola come una poco di buono.
Il suo è un avvertimento che, oltre a essere urlato, viene accompagnato da violenti schiaffi sul volto e sulla testa dell’altra adolescente, la quale non reagisce e, alla fine, tirata per i capelli, finisce per terra.
Mentre questo accade, sullo sfondo c’è un’altra ragazza che non interviene e un’altra che riprende tutto con il cellulare. Il luogo dell’aggressione e delle minacce è una stradina del borgo antico della città di Barletta.
Il video ha cominciato a girare sui social e nelle chat e ha scatenato l’indignazione di quanti lo hanno visto, per la violenza, per il fatto che qualcuno abbia pensato di riprendere la scena, piuttosto che intervenire o chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, e poi postarla sui social. Un video in cui appaiono ben evidenti e riconoscibili i volti di ragazzine minorenni. Dopo le proteste, sono intervenuti sia i genitori della ragazzina protagonista dell’aggresione sia della vittima.
Entrambi chiedono che si oscuri il video perché le ragazze coinvolte sono minorenni. I genitori di chi aggredisce, inoltre, dicono: “Siamo mortificati, chiediamo scusa alla città”.

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Spallanzani 2, Zingaretti ‘con Fuksas ci chiariremo’
Archistar, regalai progetto. Assessore Lazio, gare vanno fatte
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ROMA
14 aprile 2022
19:40
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Parte con qualche fibrillazione il cammino per realizzare lo “Spallanzani 2”, un nuovo padiglione dell’Istituto nazionale per le malattie infettive in questi anni in prima linea nella lotta al Covid.
L’Archistar Massimiliano Fuksas lamenta di aver regalato alla Regione Lazio già due anni fa, in piena pandemia, un progetto per realizzarlo.
Ora invece il nuovo direttore generale dell’Inmi Francesco Vaia ha indetto un concorso internazionale di progettazione per una nuova struttura “per la diagnostica avanzata di laboratorio nelle malattie infettive e la risposta alle emergenze biologiche in ambito regionale e nazionale”. Un progetto che l’architetto ha già realizzato, a costo zero. “Per l’ennesima volta ho fatto un dono all’Italia senza poi veder realizzata la mia opera”, si sfoga su Repubblica Fuksas.
Dalla Regione Lazio arrivano subito le prime risposte alla delusione di Fuksas. “Ci siamo scritti questa mattina con Massimiliano, confido in un chiarimento”, stempera Zingaretti.
Mentre l’assessore D’Amato chiarisce che le gare vanno fatte.
“La proposta avanzata dal maestro Fuksas rimane ancora valida e anzi mi auguro che possa partecipare a questa procedura, questa però è la prassi perché la pubblica amministrazione deve fare procedure di evidenza pubblica”, conclude.
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Ucraina: Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
14 aprile 2022
19:40
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi. Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano. In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso. Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Terremoti: scossa di magnitudo 4.2 sulla costa siracusana
Ipocentro a 33 km di profondità
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15 aprile 2022
11:38
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Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 3.34 nella zona di mare prospicente la costa Siracusana.
Lo rende noto l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i cui rilevamenti collocano l’ipocentro a 33 km di profondità.
Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.
Non è stata avvertita dagli abitanti la scossa di terremoto di magnitudo 4.2, con epicentro lungo la costa siracusana. A Siracusa e in provincia, da un primo sopralluogo, non si segnalano danni a cose. Ed al centralino dei vigili del fuoco non è arrivata nessuna telefonata. Sui social qualcuno scrive di essersi svegliato ma fortunatamente il sisma registrato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha creato panico nè danni malgrado l’intensità, anche perchè si è verificato in mare a una profondità di 33 km.

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Assalti a depositi di merce delle griffe di Moda, 9 arresti
Smantellata banda che agiva con base in Lombardia
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MONZA
15 aprile 2022
09:19
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Nove persone sono state arrestate dai Carabinieri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto, per aver effettuato 11 ‘assalti’ a depositi di merce appartenente a marchi della Moda, usando anche tecniche paramilitari.
Gli arresti, effettuati dai carabinieri del Comando provinciale di Monza, sono scattati all’alba in Brianza e nelle province di Milano, Lecco, Bergamo e Piacenza, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Monza.
La banda, con base a Paderno Dugnano (Milano) agiva secondo lo stesso modus operandi, ovvero rubando auto per usarle come ariete e incendiando pneumatici lungo le vie di accesso alle aziende per ostacolare l’arrivo delle forze di polizia, e avrebbe messo a segno in totale, secondo le accuse, 11 furti per un totale di 1 milione di euro di merce rubata, abbigliamento e accessori delle più note griffe.
L’inchiesta è iniziata nel novembre 2021 dopo un furto da oltre 350 mila euro alla ditta MA.BI di San Daniele del Friuli (Udine), società che cura la fase di “controllo qualità” produzioni per conto di un noto marchio di alta moda.
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Droga: in auto con 87 chili di cocaina, arrestato
Trentaseienne bloccato da Cc in vicinanze porto di Gioia Tauro
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GIOIA TAURO
15 aprile 2022
09:21
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Viaggiava a bordo di un auto con all’interno 87 chilogrammi di cocaina ad alto grado di purezza.
Un uomo di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.

I militari, durante un servizio di controllo del territorio nella zona marina della città del porto, hanno notato, in piena notte, un’auto che alla vista della pattuglia ha repentinamente invertito il senso di marcia e si sono insospettiti raggiungendo la vettura. Nell’abitacolo, poggiati sul sedile posteriore, sono stati trovati tre borsoni scuri. Il sospetto era che si trattasse di armi ma all’interno c’erano numerosi “panetti” plastificati, tipici del confezionamento di stupefacente. Al termine della perquisizione veicolare sono stati contati 63 panetti per un totale complessivo di 87 chilogrammi di cocaina.
La circostanza del ritrovamento in una zona poco distante dal porto, secondo gli investigatori, non esclude possibili collegamenti con lo scalo merci.
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Rifiuti tessili interrati in Sardegna, 9 gli indagati
Blitz carabinieri tra Ogliastra, Prato e Brescia
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CAGLIARI
15 aprile 2022
09:50
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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari, insieme a quelli del Noe.
di Firenze e Brescia, hanno eseguito a Villagrande Strisaili (Nuoro), Prato e Desenzano del Garda (BS) un’ordinanza di misura cautelare con cui il Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Dda, ha disposto il sequestro preventivo di un terreno nel comune sardo utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali di natura tessile provenienti dal pratese, di tre veicoli e di 38.000 euro.
Nove gli indagati, a vario titolo, per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti in concorso e gestione illecita di rifiuti.
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Giovane accoltellato a Milano: 2 fermi
Sono i due connazionali portati in questura giovedì sera
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MILANO
15 aprile 2022
10:00
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Sono stati sottoposti a fermo durante la scorsa notte, a Milano, due fratelli di 24 e 34 anni, entrambi cittadini egiziani, ritenuti i presunti responsabili del tentato omicidio di due connazionali, avvenuto ieri mattina.

I due erano stati portati in questura ieri sera dopo essersi costituiti.

Ieri mattina, infatti, due giovani cugini egiziani erano stati aggrediti all’interno di un cantiere in via Russolo, a Milano, e si trovano ora entrambi ricoverati in prognosi riservata: uno è stato attinto da due fendenti al cuore e al polmone e l’altro, colpito da calci all’addome, ha riportato lesioni agli organi interni provocate dalla rottura di alcune costole.
Il coltello utilizzato durante l’aggressione è stato sequestrato. Le indagini, a cura della Squadra mobile, proseguono per accertare eventuali altre responsabilità.
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Intercettava comunicazioni in celle, sospeso ispettore
Quando era in servizio nel carcere di San Gimignano
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FIRENZE
15 aprile 2022
10:13
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Avrebbe fraudolentemente intercettato diverse comunicazioni e conversazioni telefoniche e verbali all’interno delle celle di detenuti del carcere di San Gimignano (Siena).
Per questo un viceispettore della polizia penitenziaria è stato sospeso dal servizio per nove mesi.
Ieri i carabinieri del comando provinciale di Firenze, insieme a personale della polizia postale e in collaborazione con la penitenziaria, hanno eseguito la misura interdittiva emessa dal gip del tribunale di Firenze, su richiesta della procura.
I fatti risalirebbero alla primavera 2021, quando l’uomo era in servizio al carcere di San Gimignano, e il viceispettore è indagato per abuso d’ufficio e intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche e altre comunicazioni e conversazioni.
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Covid: Veneto, 6.325 positivi e 7 vittime in 24 ore
Costante situazione negli ospedali, attuali positivi sono 78.010
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VENEZIA
15 aprile 2022
10:17
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Resta su numeri alti anche oggi il bollettino quotidiano dei contagi Covid in Veneto: nelle ultime 24 ore sono 6.325 i nuovi positivi individuati con i tamponi (ieri erano 6.861).
Si registrano anche 7 morti.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia arriva così a quota 1.585.282, quello delle vittime a 14.309. Scende, dopo alcuni giorni, il dato dei soggetti attualmente positivi, 78.010. Costante la situazione dei numeri ospedalieri, con 884 malati Covid ricoverati in area medica e 43 in terapia intensiva.
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Ucciso a coltellate: domani nel Napoletano funerali 19enne
Torre del Greco: funzione sarà officiata da arcivescovo Napoli
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TORRE DEL GRECO
15 aprile 2022
10:41
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Si svolgeranno domani alle 15:30 alla basilica di Santa Croce di Torre del Greco (Napoli) i funerali di Giovanni Guarino, il giovane che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo mese di maggio ucciso con una coltellata al cuore nel corso di una rissa scoppiata nella zona del quartiere Leopardi della città vesuviana.

Le esequie, che si terranno nella chiesa all’esterno della quale il giovane aveva l’abitudine di radunarsi insieme agli amici, da ciò che si apprende, saranno officiate alle presenza dell’arcivescovo di Napoli monsignor Domenico Battaglia, che ha dato la propria disponibilità al parroco don Giosuè Lombardo a partecipare alla funzione religiosa.
Le procedure legate alla cerimonia funebre sono state prese in carico della ditta Longobardi, che ha offerto le proprie prestazioni lavorative a titolo gratuito. Nel pomeriggio è invece in programma all’obitorio di Castellammare di Stabia l’autopsia sul corpo del ragazzo, la cui salma sarà liberata per essere consegnata alla famiglia dopo l’esame autoptico.
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Tap: in corso installazione barriere contro pesca strascico
Metanodotto approda in Salento portando gas dall’Azerbaijan
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LECCE
15 aprile 2022
11:03
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Nell’ambito degli interventi previsti per il gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap), che dall’Azerbaijan porta metano in Italia, è in corso l’installazione di barriere per impedire la pesca a strascico, al largo della costa di San Foca, marina di Melendugno (Lecce), nei pressi del punto di approdo del micro-tunnel.
I lavori, eseguiti dalla Next Geosolutions Europe, termineranno il 31 maggio.
L’intervento è autorizzato dal ministero delle Infrastrutture. Per impedire eventuali azioni degli attivisti ‘No Tap’, la questura di Lecce ha intensificato i controlli.

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Picchiato perché difende i nipoti derubati delle uova di Pasqua
Baby gang in azione in un parco in provincia di Cremona
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CREMONA
15 aprile 2022
11:10
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Pestato da una baby gang per aver tentato di difendere i nipotini, appena derubati: è successo in un parco di Crema, in provincia di Cremona, e la vittima è un 48enne ristoratore.
Al momento gli aggressori sono stati identificati dai carabinieri L’uomo aveva appena regalato uova di Pasqua ai suoi nipotini, che usciti dal locale per tornare a casa hanno attraversato i giardini pubblici di Porta Serio e lì sono stati minacciati e circondati da alcuni ragazzini che si sono fatti consegnare le uova.
Tornati dallo zio in lacrime, i bambini hanno raccontato l’accaduto e il ristoratore ha raggiunto il parco, dove ha affrontato il gruppo chiedendo la restituzione delle uova di Pasqua. In risposta è stato aggredito. “Erano una decina, tutti minorenni, alcuni di origine straniera – ha raccontato il 48enne -. Mi hanno aggredito a calci e pugni, tanto che sono dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”.
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Meteo: Feste di Pasqua con il sole ma fredde e ventose
Tra sabato e domenica calo temperature di 10°C. Bel tempo a Pasquetta
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15 aprile 2022
11:37
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Sole e bel tempo confermati per le feste pasquali, ma con una forte discesa della temperatura attesa fra sabato e domenica.
E’ quanto prevede il team del sito iLMeteo: fra sabato 16 e domenica 17 aprile si potrebbe assistere a un calo di 10°C su buona parte del Paese, con le temperature massime che da 25°C tornerebbero a 15°C.
Per la domenica di Pasqua ci si aspetta bel tempo al Centro-Nord, mentre al Sud potrebbero arrivare rovesci, soprattutto fra Sicilia e Calabria. La Pasquetta, invece, sarà soleggiata ovunque. Il vento, come spiega il direttore di iLMeteo, Antonio Sanò, farà percepire temperature più fredde rispetto alla parentesi simil-estiva degli ultimi giorni.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, addensamenti in Sicilia con piogge serali.
Sabato 16. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Domenica 17. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense tra Calabria e Sicilia; ventoso e più freddo. Tendenza: Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 tempo in peggioramento.

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Pasqua: controlli Nas su cibo in Abruzzo, carenze e sanzioni
Ispezioni in 19 attività tra ristoranti e pasticcerie
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PESCARA
15 aprile 2022
11:54
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I Carabinieri del Nas di Pescara stanno conducendo numerose ispezioni nel settore della ristorazione per garantire agli abruzzesi alimenti sicuri in prossimità dei banchetti di Pasqua.
Nell’ultima settimana, i controlli a 19 attività, fra ristoranti e pasticcerie delle province di Teramo, Pescara e Chieti, hanno fatto emergere numerose carenze igienico sanitarie e in tema di autocontrollo.

Quattro quintali e mezzo di prodotti ittici contenuti in due congelatori, totalmente privi di informazioni utili alla loro rintracciabilità, sono stati trovati in un ristorante della costa teramana: i Nas, di concerto con il personale della Asl, hanno disposto il blocco degli alimenti; sanzioni per 3.000 euro per violazioni al pacchetto igiene.
Le sanzioni comminate nel corso dei 19 controlli sono state nel complesso pari a circa 15 mila euro. La sicurezza alimentare e la tutela della salute saranno al centro dei controlli che i Nas continueranno a condurre durante le festività, in particolare nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.
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Covid:focolaio a festa liceo Avezzano,denunciati ristoratori
Dimensione locale non adeguate a rispetto norme anti-Covid
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CELANO
15 aprile 2022
12:02
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I carabinieri del comando provinciale della Marsica hanno concluso le indagini relative alla diffusione del contagio da covid-19, che lo scorso dicembre ha causato la sospensione dell’attività didattica in presenza del liceo scientifico della città di Avezzano (L’Aquila).

Denunciati i titolari di un locale nella Marsica che ha ospitato organizzata dai ragazzi della stessa scuola.
La sospensione era stata disposta poco prima di metà dicembre con un’ordinanza sindacale di Avezzano, emanata a seguito della segnalazione del dirigente scolastico del liceo e della Asl.
Nelle settimane successive hanno accertato che oltre 40 studenti erano risultati positivi dopo la partecipazione a una festa che ha avuto luogo l’8 dicembre scorso, all’interno di un locale pubblico della Marsica, cui avrebbero aderito circa 400 persone.
Alcune settimane fa carabinieri del comando provinciale insieme a quelli del Nas di Pescara e del nucleo ispettorato del lavoro dell’Aquila hanno eseguito alcune verifiche. Al termine degli accertamenti, sarebbe emerso che la sala dove si è tenuta la festa non aveva dimensioni adeguate in relazione al numero dei partecipanti e che non sono state osservate le norme che avrebbero potuto contenere il contagio.
Per questo motivo i titolari del ristorante sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Avezzano per la violazione dell’articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, ossia per non aver posto in essere e fatto rispettare le prescrizioni previste nelle norme emanate per l’emergenza covid, e in particolare per non aver rispettato il limite massimo di capienza, non aver fatto rispettare il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale e per non aver fatto indossare le mascherine protettive.
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Sicurezza: Lamorgese, in Molise per numero unico 112
Ministro Interno, faremo anche il punto generale su sicurezza
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CAMPOBASSO
15 aprile 2022
12:06
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“Oggi è una giornata importante perché firmiamo un protocollo per il numero unico 112 in attuazione di una direttiva europea quindi c’era tutto l’interesse nostro a portarlo avanti.
Sono rimaste poche regioni e il fatto che ci sia stata un’attivazione anche da parte della Regione Molise secondo me è un aspetto importante”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al suo arrivo a Campobasso.
“Sempre stamattina – ha aggiunto – faremo anche il punto generale con il comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica e quindi credo sia l’occasione per mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori principali del territorio”.
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Anpi: “Il 25 non saranno ammesse le bandiere Nato”
Pagliarulo: “Durante le celebrazioni bisogna parlare di pace”
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15 aprile 2022
13:47
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“Faremo il possibile per impedire qualsiasi incidente o provocazione.
Le bandiere Nato sono inappropriate in questa circostanza in cui bisogna parlare di pace”.
Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), Gianfranco Pagliarulo, presentando le celebrazioni per il 25 aprile.
“L’Anpi è presa di mira, siamo di fronte ad un assalto mediatico senza precedenti al quale corrisponde invece una situazione interna dell’Anpi esattamente capovolta”, ha sottolineato Gianfranco Pagliarulo, esprimendo “sdegno davanti a un modo di fare dibattito pubblico che non ha nulla a che vedere con i costumi della cultura liberal democratica di cui molti critici si dicono portatori”
“È giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la resistenza Ucraina”, ha aggiunto Pagliarulo.
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Bradisismo: torna a tremare la terra a Pozzuoli
Evento preceduto da forte boato, avvertito dalla popolazione
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POZZUOLI
15 aprile 2022
12:27
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Una scossa di terremoto dovuta al bradisismo in atto nell’area flegrea è stata registrata questa mattina a Pozzuoli.
L’evento alle 5,11 di magnitudo 1.8 della scala Richter alla profondità di 2.800 metri circa è stato preceduto da un forte boato ed ha avuto come epicentro l’area a sud del cratere Cigliano.
Il sisma è stato avvertito dalla popolazione, soprattutto di Pozzuoli alta. L’ultimo evento superiore a magnitudo 1 era stato registrato una settimana fa, con epicentro in mare.
All’evento principale sono seguite una serie di scosse di minore intensità sull’asse Solfatara – Agnano Pisciarelli.
Allertata la Protezione Civile locale e la Polizia Municipale per i controlli sul territorio. Al momento non vengono segnalati danni.

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Crolla ponteggio, muore in Sardegna operaio di 23 anni
Impalcatura veniva smontata e ha ceduto, travolgendolo
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SORSO
15 aprile 2022
12:30
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Un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile nella zona artigianale.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
Sul posto i Vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri della Compagnia di Porto Torres.
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Covid: nessun decesso e 457 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri
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BOLZANO
15 aprile 2022
12:37
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L’ultimo bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige non riporta decessi e 457 nuovi casi (19 tramite pcr e 438 tramite test antigenici).
In lieve miglioramento la situazione negli ospedali con 38 letti occupati nei normali reparti (-1) e due in terapia intensiva (+0).
Gli altoatesini in quarantena sono 4884, mentre 488 sono stati dichiarati guariti.
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Treno deragliato, Procura Lodi chiede 14 rinvii a giudizio
L’incidente nel 2020, il bilancio fu di 2 morti e 10 feriti
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LODI
15 aprile 2022
12:37
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La Procura della Repubblica di Lodi ha chiesto 14 rinvii a giudizio per il disastro ferroviario del 6 febbraio 2020 a Livraga, nel Lodigiano.
Quel giorno, nel deragliamento di un Frecciarossa 9595, morirono due macchinisti e 10 passeggeri riportarono ferite.
I 14 rinvii a giudizio chiesti dalla Procura fanno parte degli inquisiti originariamente iscritti nel registro degli indagati.
Il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro, nello stralciare le posizioni di Rfi e Alstom Ferroviaria in relazione all’incidente ferroviario di Livraga del 6 febbraio 2020, ha accolto, in seguito alle indagini, la tesi difensiva che si basa sul recente orientamento della Cassazione secondo cui, nel caso di incidenti ferroviari, occorre sempre ben distinguere le violazioni delle norme antinfortunistiche da quelle delle norme poste a tutela della sicurezza dei trasporti. Per quanto, invece, attiene agli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, dalla Procura hanno spiegato che i reati per i quali è stata inoltrata la richiesta – concorso in disastro ferroviario colposo, duplice omicidio colposo e lesioni plurime colpose -, sono frutto di prospettazioni accusatorie la cui fondatezza sarà da considerarsi definitivamente accertata solo all’esito delle verifiche giurisdizionali.
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Un migliaio di giovani a concerto di Guè Pequeno, sanzioni
A Reggio Calabria, spettacolo senza autorizzazioni
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REGGIO CALABRIA
15 aprile 2022
12:42
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Una denuncia e sanzioni per 8mila euro: è il risultato dei controlli effettuati dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale della questura di Reggio Calabria in un locale del quartiere Arghillà la sera in cui si esibiva il rapper Gué Pequeno.
Gli agenti hanno constatato che nel locale era presente una struttura nella quale era stata predisposta un’ampia piattaforma adibita a pista da ballo, con impianto audio e luci in piena funzione, affollata da circa un migliaio di persone, per lo più ragazzi, che ballavano assistendo allo spettacolo del cantante.

Dagli accertamenti eseguiti dalla Polizia, anche tramite gli uffici comunali competenti, è stato riscontrato come l’evento organizzato fosse sprovvisto delle previste autorizzazioni e la struttura allestita del tutto priva delle minime prescrizioni in materia di sicurezza, anche afferenti la normativa antincendio.
Al termine dei controlli, il titolare del locale è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i reati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo/trattenimento e per l’assenza di certificato di prevenzione incendi, e sono state anche elevate sanzioni amministrative per un importo totale di circa 8000 euro per diverse violazioni, tra cui l’attività di somministrazione alimenti e bevande senza autorizzazione e la violazione delle vigenti normative anti-covid.
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Ucraina: Refugees Welcome e Airbnb, appello ad accogliere
Collaborazione per dare immediato alloggio a rifugiati
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15 aprile 2022
12:44
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Airbnb e Refugees Welcome Italia si sono unite per offrire ospitalità alle persone in fuga dall’Ucraina e dirette in Italia e, insieme, in occasione della Pasqua, lanciano un appello a chi ha a disposizione un posto letto o un intero immobile.

In Italia sono state messe a disposizione dei rifugiati oltre 1.700 case su Airbnb, mentre dall’inizio dell’emergenza, circa 4.000 persone, di cui quasi 1.000 a Milano e provincia, si sono iscritte sul sito di RWI per offrire accoglienza agli ucraini e alle ucraine che arrivano nel nostro Paese.

“La collaborazione con Airbnb è preziosa perché ci permette di offrire immediato alloggio a chi arriva dalla guerra: una casa dove riposare, lavarsi, ritrovarsi. Nel frattempo, noi lavoriamo per individuare una famiglia ospitante. Chiunque di noi dovesse trovarsi solo/a, ha una speranza: essere accolti, aiutati, ospitati. Aprire le porte di casa propria, su Airbnb o su Refugees Welcome, vuol dire proprio questo”, ha dichiarato Valentina La Terza di Refugees Welcome.
“Abbiamo raccolto alcune testimonianze da programmi diversi per dimostrare che l’esperienza di ospitalità non è gravosa come si potrebbe pensare, oltre ad essere, dal punto di vista umano, qualcosa di incredibilmente arricchente. Molti degli scrupoli, ancorché comprensibili, si rivelano ingiustificati”, ha spiegato La Terza.
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Covid: nelle Marche +1.922 nuovi casi, incidenza sotto 800
I soggetti con sintomi sono 405
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ANCONA
15 aprile 2022
12:51
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Prosegue nelle Marche il calo del tasso di incidenza arrivato sotto 800 su 100mila abitanti, per l’esattezza a 794,65 (ieri 805,58), a fronte di 1.922 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 47,2% dei 4.070 tamponi diagnostici.
La provincia di Ancona totalizza 586 casi, seguita da Ascoli Piceno con 362, Pesaro Urbino con 335,Macerata con 334, fermo con 221, oltre a 84 casi fuori regione.
Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 487 casi e 45-59 con 445 casi, seguite da 60-69 con 246. Tra i 1.922 nuovi positivi, 405 sono sintomatici, 526 sono contatti stretti di casi positivi, 512 contatti domestici, 19 positivi in setting scolastico formativo, 8 contatti in setting lavorativo, mentre per 436 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici.
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Ragazza scomparsa: sopralluogo in area sequestrata con Ris
In azione cane molecolare. Presenti pm Bilotta e legale fidanzato
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ANCONA
15 aprile 2022
12:55
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E’ in corso nell’area sottoposta a sequestro nelle campagne di Montecarotto un sopralluogo condotto dai dai carabinieri del Ris e da quelli di Jesi alla presenza del pm di Ancona Irene Bilotta, che coordina l’inchiesta sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne romena di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo.
Presenti anche l’avvocato Emanuele Angelini, legale di Gresti, con un consulente.
In azione un cane molecolare. Nel terreno ci sono un casolare diroccato e una roulotte usata per feste private: lì Andreea ha trascorso la notte tra l’11 e il 12 marzo, insieme al fidanzato Simone Gresti, un 43enne autotrasportatore, ora indagato per sequestro di persona, e a un’altra coppia. Durante la serata la 27enne e il fidanzato avevano continuamente litigato, finché all’alba la ragazza si era allontanata a piedi, lasciando il telefono al compagno. Secondo Simone, Andreea “è viva e si sta nascondendo. Sta usando anche alcuni profili social”. Per gli investigatori al momento tutte le ipotesi sono aperte.
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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
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15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.

Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
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15 aprile 2022
13:01
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“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.

IL POST SU FACEBOOK

“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Scuola: focus, con covid aumento disagio mentale adolescenti
Nappo (Freud), segnali peggioramento ma allarme inascoltato
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15 aprile 2022
13:03
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Negli Stati Uniti, nei primi sei mesi del 2021, a causa di covid e lock-down gli ospedali psichiatrici segnalano un aumento del 45% del numero di casi di autolesionismo e tentativi di suicidio fino ai 17 anni rispetto allo stesso periodo del 2020.
In Italia il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), lo scorso ottobre in un report, con le risposte di 5.621 specialisti, rileva che i pazienti in terapia con meno di 18 anni sono aumentati del 31%.

E’ la sintesi di un focus dell’Istituto superiore Freud di Milano che ha lo scopo di affrontare i problemi degli studenti in maniera adeguata.
“I segnali sono forti, ansia, depressione, autolesionismo, dopo questi due anni di pandemia, bisogna intercettare il disagio generale – spiega il direttore Daniele Nappo -. Con il post pandemie, i giovani stanno combattendo un periodo e una condizione molto complessa della loro vita, con contraccolpi ricadenti per la loro salute mentale; purtroppo del sostegno psicologico, della prevenzione e dell’ascolto si parlava poco prima e se ne parla poco anche oggi. I segnali del peggioramento diffuso sono chiari e condivisi ma l’allarme sembra essere inascoltato”.
La pandemia ha prodotto un decadimento generale della salute mentale di ragazzi e ragazze, con conseguenze per tutti gli adolescenti fra i 12 e 18 anni – si sottolinea nell’analisi – chi non aveva preoccupazioni ha dovuto affrontare fasi di smarrimento e disagio dovute alle limitazioni della socialità; per chi era già in una condizione critica sono diminuite le possibilità di chiedere un sostegno, e per il sistema sociosanitario è accresciuto il rischio di non farcela a intercettare e in parte anche a gestire le richieste di aiuto. In tutta Italia gli ospedali sono stati obbligati ad aumentare i posti letto nei reparti di neuropsichiatria infantile per ricevere un numero di persone che mai si era visto negli ultimi anni.
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Studente ucraino divenuto cieco fa interprete a bimbi ricoverati
Oleg aiuta i piccoli pazienti giunti al San Matteo di Pavia
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PAVIA
15 aprile 2022
13:12
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E’ arrivato cinque anni fa a Pavia, per curare al Policlinico San Matteo una grave forma di leucemia.
Oleg Romaniuc, 24 anni, ucraino, non vedente, oggi nello stesso ospedale svolge un compito prezioso: fa da interprete ai piccoli pazienti giunti nelle scorse settimane.

Bambini fuggiti, insieme alle loro mamme, dalla guerra.
“Sono diventato cieco – spiega Oleg – a causa delle cure ricevute dai medici ucraini nel disperato tentativo di salvarmi”. Ma per parlare con i suoi piccoli connazionali non ha bisogno degli occhi. “Provo un’infinita tenerezza e sento tutto il dolore che si portano dento – racconta il 24enne ucraino -.
Raccontano delle bombe, degli spari, degli scantinati dove trovavano riparo. Io mi sforzo di rassicurarli e di farli pensare ad altro: cerco di procurare loro i cibi preferiti, a qualcuno ho anche portato una chitarra”. Un ruolo che svolge con infinita dolcezza, come confermano medici e infermieri della Pediatria del Policlinico pavese.
Oleg fa da mediatore e interprete per i bambini ricoverati in collaborazione con l’associazione Soleterre, che ha portato i piccoli pazienti in Italia attraverso ai corridoi umanitari organizzati già nei primi giorni del conflitto in Ucraina.
Grazie alle cure ricevute al San Matteo, oggi il ventiquattrenne originario di Leopoli sta meglio. E’ iscritto al terzo anno di Terapia occupazionale e spera in futuro di poter svolgere la professione di fisioterapista. A Leopoli si trova ancora la sua famiglia; mentre insieme a lui, a Pavia, vive la mamma.
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Aggressione a corteo Bari, 18 attivisti Casapound a processo
Tra reati contestati riorganizzazione disciolto partito fascista
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BARI
15 aprile 2022
13:15
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Il gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha rinviato a giudizio 18 attivisti pugliesi di CasaPound per i reati, a vario titolo contestati, di riorganizzazione del disciolto partito fascista e lesioni personali aggravate.
Il processo, che inizierà il 13 ottobre, riguarda la presunta aggressione squadrista avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti dopo un corteo organizzato per la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Un altro imputato sarà processato con rito abbreviato il 17 giugno e altri 9 dovranno svolgere dai 6 agli 8 mesi di lavori socialmente utili.
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Covid: al via dal 20 aprile la seconda dose booster in Fvg
Riguarda le categorie più esposte ai rischi del contagio
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TRIESTE
15 aprile 2022
13:44
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Scatta da mercoledì 20 aprile (h.9.00) la prenotazione della seconda dose “booster” per le categorie di cittadini alle quali è raccomandata in ragione dell’età avanzata, della residenza in strutture per anziani o della presenza di patologie che rendono più gravi gli effetti di una eventuale infezione da Sars-CoV-2.
Lo ha annunciato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

La seconda dose booster interessa le persone che siano state sottoposte a booster da almeno 4 mesi (120 giorni) e non abbiano contratto l’infezione da Sars-CoV-2 dopo la somministrazione della prima dose booster. Nello specifico si tratta di cittadini di età superiore o uguale a 80 anni (nati nel 1942 o prima); ospiti dei presidi residenziali per anziani; soggetti vulnerabili di età superiore o uguale a 60 anni (nati nel 1962 o prima) che abbiano una patologia grave.
I cittadini potranno prenotare la vaccinazione con i consueti mezzi (call center, Cup, webapp, farmacie). Gli over60 con fragilità dovranno compilare il modulo che indica la patologia da cui sono affetti e portarlo con sé al centro vaccinale.
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e il primo richiamo, considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà possibile utilizzare come dose “booster” uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna).
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Stabile quadro dati giornalieri Covid in Umbria
Due ricoverati in meno e nessun nuovo morto
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PERUGIA
15 aprile 2022
14:01
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Continua essere un quadro sostanzialmente stabile quello dei dati Covid giornalieri in Umbria aggiornato dalla Regione.
Caratterizzato da due ricoverati in meno, ora 271, e ancora senza nuove vittime.

Nell’ultimo giorno sono emersi 1.097 nuovi casi e 1.327 guariti, con gli attualmente positivi in discesa a 13.438, 230 in meno.
Sono stati analizzati 6.643 tra tamponi molecolari e test antigenici, un migliaio in meno del giorno precedente, con un tasso di positività del 16,5 per cento, stabile rispetto al dato registrato venerdì della scorsa settimana.
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Covid: pasticciere Iginio Massari dona 2.500 colombe ai sanitari
‘E’ il mio grazie a chi si è adoperato per sconfiggere malattia’
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BRESCIA
15 aprile 2022
14:20
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Gesto di generosità da parte di Iginio Massari che ha deciso di dedicare una parte dei dipendenti alla produzione di 2.500 colombe da regalare agli operatori sanitari lombardi.
Iginio, Debora e Nicola Massari si sono recati presso l’hub vaccinale di Brescia per consegnare parte delle colombe destinate a tutti i centri lombardi.

“Abbiamo deciso di fare questo gesto – spiega Iginio Massari – perché siamo convinti che tutti noi dobbiamo solo ringraziare coloro che negli ultimi due anni si sono adoperati per sconfiggere una malattia sconosciuta e che ci ha costretti a mesi difficili”. “Da parte nostra – aggiunge Debora Massari – un grazie enorme a tutto il personale sanitario per tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo non solo sotto l’aspetto professionale ma anche umano. Speriamo che questo piccolo dono possa rendere questa Pasqua un po’ più dolce per tutti”.
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Codice giallo per vento in Toscana
Per forti raffiche di Grecale. Mari fino a molto mossi al largo
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FIRENZE
15 aprile 2022
14:25
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Venti di Grecale in rinforzo sulla Toscana da domani, sabato 16 aprile, accompagneranno un abbassamento temporaneo delle temperature per l’avvicinamento di un fronte freddo di origine scandinava.
I venti saranno particolarmente forti nella valle dell’Arno fiorentina, nel Valdarno Inferiore e nelle valli del Bisenzio e Ombrone pistoiese.
Per queste zone la Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per vento, valido dalle 8 e fino alla mezzanotte di sabato 16 aprile. Il mare, a partire dalla sera di domani, sarà fino a molto mosso al largo.

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Schiacciato da un carico, morto sul lavoro a Cesena
Aveva 60 anni, era impiegato in una ditta di autotrasporto
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CESENA
15 aprile 2022
15:41
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Un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion.
L’incidente sul lavoro è accaduto nella sede Hera a Pievesestina di Cesena.
L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione e, poco dopo le 11, stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza.
Scattato l’allarme sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato al trauma center dell’ospedale Bufalini, ma la morte è sopraggiunta durante la corsa verso la struttura sanitaria, a causa del devastante trauma cranico subito.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.

Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.

Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Covid: 61.555 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 1 paziente in meno nelle intensive
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15 aprile 2022
16:37
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Sono 61.555 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 64.951.
Le vittime sono invece 133, in calo rispetto alle 149 di ieri.
Sono 397.482 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 438.375 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%, in aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 419 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 1 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 49. I ricoverati nei reparti ordinari tornano a scendere sotto quota 10mila: sono 9.980, ovvero 95 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.218.924 le persone attualmente positive al Covid, 8.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale salgono a 15.595.302 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti arrivano a 161.469. I dimessi e i guariti si attestano a 14.214.909, con un incremento di 70.895 rispetto a ieri.
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Ucraina: statua Gesù in mimetica a Taormina, “martire guerra”
Iniziativa per la Pasqua nelle chiese della città
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TAORMINA
15 aprile 2022
16:48
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Gesù Cristo interpretato come un martire della guerra in Ucraina.
È questo il significato di una delle postazioni allestite nelle chiese di Taormina per la Pasqua.
Nella parrocchia di San Giuseppe, in piazza IX Aprile, si può osservare la passione di un Cristo avvolto da divise militari. Il riferimento a quanto sta accadendo nel conflitto tra Russa ed Ucraina è evidente. Il tutto fa parte del percorso di riflessione avviato dal parroco, padre Carmelo Lupò, denominato “Il tempo delle spine”‘ che vede in tutte le chiese cittadine postazioni che affrontano i temi più disparati: “spine di angoscia” nella Cattedrale; “spine per le donne”, chiesa del Varò; “spine di fame”, chiesa S. Caterina; “spine per gli orfani”, Chiesa S. Antonio; “spine di tortura”, Chiesa S.
Domenica; “spine per i profughi”, chiesa San Pancrazio; “spine per il creato”, chiesa S. Antonio abate; “l’attesa tra le spine”, santuario Madonna della Rocca.
“Il titolo relativo alle spine della chiesa di San Giuseppe – ha commentato Lupò – fa riferimento al filo spinato delle barricate delle guerre e alla corona di spine di Gesù”.
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Ucraina: Alpini, sfregiato in Russia cippo caduti
Ana, era simbolo pace, amarezza e sconforto. E’ secondo episodio
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TRIESTE
15 aprile 2022
17:44
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A Rossosch, la città russa che fu sede del Comando del Corpo d’armata alpino nel 1942, è stato distrutto e sfregiato col simbolo della Z bianca il cippo che ricorda tutti i Caduti nella Seconda Guerra Mondiale.
Lo rende noto l’Associazione nazionale Alpini precisando che il cippo era stato collocato dalla stessa Associazione davanti all’asilo “Sorriso”, una struttura per l’infanzia che ospita 180 bambini, costruita nel 1993 dai volontari alpini e donata alla città in segno di riconciliazione e fratellanza.

Sul piccolo monumento si trovavano, stilizzati e sovrapposti, un cappello alpino e la stella simbolo dell’Armata russa, mentre la targa riportava la scritta “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”.
Gli Alpini ricordano che nei giorni scorsi anche il Ponte dell’Amicizia costruito sempre dagli alpini a Nikolajewka sul fiume Valuji è stato deturpato con la Z bianca mentre le sagome dei cappelli alpini sono state ricoperte con una lamiera.
“Amarezza e sconforto sono i primi sentimenti che provo davanti alle immagini che ci arrivano da Rossosch – ha commentato Sebastiano Favero, Presidente Ana – perché penso allo slancio, alla caparbietà e alla generosità con cui i nostri Reduci di Russia avevano voluto realizzare simboli permanenti di pace e fratellanza in quelle terre che erano state funestate dalla guerra”, ricordando uno dei principi degli Alpini, “onorare i morti aiutando i vivi”.
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Hit parade, Lazza e Sangiovanni subito in vetta
Anche tra i vinili. Blanco chiude il podio degli album
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15 aprile 2022
17:45
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Due new entry monopolizzano subito la vetta degli album più venduti della settimana secondo Fimi-Gfk: in testa c’è Sirio, il nuovo disco del rapper milanese Lazza, con i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta (in Piove, al vertice della top ten dei singoli); al secondo posto Sangiovanni che si racconta in Cadere volare.

In risalita, in terza posizione, Blu celeste di Blanco: il vincitore di Sanremo (in coppia con Mahmood con Brividi), in questi giorni in tour, è atteso lunedì 18 aprile in piazza san Pietro per cantare davanti ai giovani che arriveranno da tutta Italia per l’incontro di preghiera con papa Francesco.
Scivolano di una posizione Caos di Fabri Fibra (quarto) e Taxi Driver di Rkomi (in quinta posizione), seguiti da Dove volano le aquile, il nuovo album di Luchè che una settimana fa era in vetta. Perdono una posizione anche Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, Paky con Salvatore e Marracash con Noi, loro, gli altri. Chiude la top ten, stabile al decimo posto, Bresh con Oro blu.
Tra i singoli, alle spalle della coppia Lazza-Sfera Ebbasta resistono – dai fasti di Sanremo – Brividi di Mahmood e Blanco e Farfalle di Sangiovanni. Tra i vinili, dietro Lazza e ancora Sangiovanni, ecco i Tool con Fear Inoculum.
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Strage sul lavoro, oggi altre tre vittime
Incidenti mortali in Sardegna, Trentino ed Emilia Romagna
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15 aprile 2022
18:08
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Prosegue la strage sul lavoro, con tre incidenti mortali registrati nella sola giornata di oggi.

Il primo è avvenuto in Sardegna: un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
In Trentino è deceduto un operaio di 39 anni che era stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito ad un incidente in un cantiere. Dalle prime ricostruzioni l’uomo, di origine albanese, sarebbe stato colpito alla testa dopo il crollo di un solaio mentre lavorava alla ristrutturazione di un edificio.
In Emilia Romagna, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion, nella sede Hera a Pievesestina di Cesena. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, era da poco giunto a destinazione e stava scaricando dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
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Malore su nave da crociera, soccorso 25enne turista francese
Intervento dell’elicottero della Guardia costiera
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CAGLIARI
15 aprile 2022
18:22
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Un turista francese di 25 anni è stato soccorso dalla Guardia costiera di Cagliari a bordo della nave da crociera Msc Grandiosa che si trovava a circa 20 miglia marine dalla costa di Sant’Antioco, nel sud ovest della Sardegna.
Il giovane aveva avuto un emorragia intestinale e aveva necessità di essere ricoverato.

La Capitaneria di porto di Cagliari, ricevuta la richiesta di soccorso, dopo aver valutato la situazione con il Centro Internazionale Radio Medico, ha fatto alzare in volo l’elicottero Sar della 4/a Sezione Guardia Costiera di Decimomannu. Per facilitare e velocizzare le operazioni la Msc Grandiosa è stata fatta avvicinare alla costa, dirigendosi verso il Canale di San Pietro, dove è stata raggiunta dall’elicottero.
Il recupero del turista francese non è stato facile a causa delle forti raffiche di vento. Il 25enne è stato trasportato al Brotzu dove è stato ricoverato.
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Spara un colpo di pistola in stazione, arrestato nel Pavese
Aveva anche estratto arma su un treno, passeggeri danno allarme
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PAVIA
15 aprile 2022
18:59
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Un uomo di 41 anni, un senegalese, è stato arrestato dai carabinieri dopo aver esploso un colpo di pistola alla stazione ferroviaria di Parona (Pavia), in Lomellina.
Pochi minuti prima, mentre era in viaggio su un treno della linea ferroviaria Milano-Mortara, il 41enne era stato visto estrarre una pistola per poi ritrarla.
Alcuni passeggeri, molto spaventati, hanno subito avvisato il capotreno che, a sua volta, ha chiamato la polizia ferroviaria.
L’episodio si è verificato ieri sera (ma è stato reso noto solo oggi). Alla stazione lo straniero è sceso dal convoglio ed ha sparato verso la campagna. A quel punto sono intervenuti i carabinieri che l’hanno fermato. E’ accusato dei reati di detenzione e porto di pistola clandestina, false attestazioni sull’identità personale e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
I militari, dopo averlo perquisito, lo hanno trovato in possesso di una pistola a tamburo, riposta in una valigetta, con inserito un bossolo inesploso calibro 22LR: un’arma clandestina, perché priva di matricola. Inoltre, all’interno di un marsupio, sono stati ritrovati altri due proiettili integri dello stesso calibro e un coltello da cucina con una lama di 9 centimetri.
L’uomo è ora al carcere di Torre del Gallo a Pavia, le armi e i proiettili sono stati sequestrati.
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Cane incastrato in canale, salvato dai vigili fuoco
Aveva inseguito una nutria, intervento di alcune ore nel Pavese
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PAVIA
15 aprile 2022
19:15
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L’intervento dei vigili del fuoco ha salvato la vita a un cane che questa mattina, mentre inseguiva una nutria nelle campagne di Vellezzo Bellini (Pavia), era rimasto incastrato in un canale.
Le operazioni di salvataggio sono durate alcune ore, con l’intervento della squadra Usar (Urban searche and rescue) del comando centrale di Pavia dei vigili del fuoco.

Il cane, di nome Indy, è stato alla fine estratto dal terreno e riconsegnato al legittimo proprietario che ha ringraziato i pompieri. Un po’ spaventato ma felice per il pericolo scampato, Indy è tornato dal suo padrone.
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Muore 17enne schiacciato da muletto, è incidente domestico
A Nole, nel Torinese. Guidava mezzo in capannone di famiglia
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TORINO
15 aprile 2022
21:15
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Un 17enne è morto questa sera schiacciato da un muletto a Nole, comune di quasi 7 mila abitanti della Città metropolitana di Torino.
E’ accaduto in via Cravanera nel capannone, di proprietà della famiglia, utilizzato dalla Metalpress, azienda estranea ai fatti.

Lo Spresal e il magistrato di turno, che coordina le indagini dei carabinieri, concordano nel qualificare l’evento come “incidente domestico”. I carabinieri stanno ascoltando i titolari della ditta e i genitori del ragazzo morto.
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Ucraina:petroliera russa nel Siracusano,protesta Green Peace
Scritta ‘Peace not oil’ sulla fiancata della nave
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SIRACUSA
15 aprile 2022
21:27
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Protesta a largo della costa di Siracusa contro la guerra in Ucraina: gli attivisti di Greenpeace, a bordo di due gommoni, con il supporto della nave Rainbow Warrior, hanno inscenato una manifestazione contro la petroliera Scf Baltica, in arrivo dalla Russia, per denunciare “le importazioni di petrolio e gas che finanziano il conflitto”.

“Abbiamo scritto ‘Peace not oil’ sulla fiancata della Scf Baltica arrivata al largo di Siracusa con un carico di petrolio dalla Russia.
Bisogna abbandonare tutte le fonti fossili, alimentano guerre e cambiamenti climatici!” scrivono gli attivisti. La scritta in giallo, su sfondo blu richiama i colori dell’Ucraina.
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Cade palo luce durante processione, donna ferita a Palermo
Ricoverata in ospedale non sarebbe in pericolo di vita
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PALERMO
15 aprile 2022
22:44
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Un palo della luce è caduto ed una donna è rimasta ferita durante la processione del venerdì santo a Palermo.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.

Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.

Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Minacce a Di Maio: individuati 3 presunti autori
Polizia esegue perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine.
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16 aprile 2022
08:55
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La Polizia ha individuato tre presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Sono state eseguite tre perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine che hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.

Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi. In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”. Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” .
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Individuati tre presunti autori delle minacce di morte a Di Maio
Perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine
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16 aprile 2022
14:43
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La Polizia ha individuato 3 presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi.
In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”.
Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” Le perquisizioni, eseguite a Milano, Vicenza e Udine, hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.
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Operaio muore dopo caduta da lucernario nel Bresciano
Decesso in serata dopo il ricovero in ospedale
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BRESCIA
16 aprile 2022
09:18
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Un operaio di origini romene è morto nella serata di ieri in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.

Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
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Con covid ecatombe dei bar, -7000 in due anni
Unioncamere-Infocamere,162.964 a fine 2021.Nel solo Lazio -1.860
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16 aprile 2022
09:53
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Quasi 7mila bar hanno chiuso i battenti causa Covid negli ultimi due anni.
La fotografia, scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese, mostra infatti che dei 169.839 bar esistenti a fine 2019, ne sono rimasti 162.964 a fine 2021, vale a dire 6.875 in meno (-4,05%).

Una riduzione elevata, che ha colpito prima di tutto il Lazio, dove questi esercizi pubblici sono diminuiti del 10,09% pari a 1.860 strutture in meno. A seguire la Valle d’Aosta, che segna una variazione percentuale del -9,7% e un calo numerico di 51 bar.
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Pasqua, Isernia,rito incappucciati torna dopo 2 anni di pandemia
Neanche i bombardamenti del 1943 fermarono la celebrazione
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ISERNIA
16 aprile 2022
10:59
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I canti struggenti del coro, gli incappucciati scalzi, con la corona di spine e la croce in spalla, la commozione e le preghiere dei fedeli hanno accolto il ritorno, dopo due anni di pandemia, della processione del Venerdì Santo a Isernia con la statua del Cristo morto e della Madonna addolorata.
Centinaia i partecipanti a uno dei riti religiosi più sentiti in città che neppure il bombardamento del 1943 riuscì a fermare.

Le Confraternite religiose hanno riaperto la chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, dove avviene la vestizione delle statue e di una parte degli incappucciati, ovvero i fedeli penitenti che nascondono la loro identità con un cappuccio bianco e una lunga tunica. La città si è fermata per circa tre ore, il corteo religioso, aperto dal vescovo Camillo Cibotti, ha percorso le strade della parte antica e moderna di Isernia, fino a sciogliersi davanti alla Cattedrale dopo la benedizione.

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Incendio su una collina nel Varesotto, in arrivo i Canadair
Fiamme da ieri, abitanti evacuati ed ettari di bosco bruciati
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VARESE
16 aprile 2022
11:18
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I vigili del fuoco stanno ancora lavorando per spegnere l’incendio che da ieri sera sta distruggendo diversi ettari di bosco della collina San Quirico di Angera (Varese).
Sul posto stanno arrivando anche i canadair da Ciampino (Roma).

I cittadini che ieri sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni resteranno fuori casa anche per oggi. Il sindaco Alessandro Paladini Molgora, che sta seguendo gli interventi, dopo la possibilità che la chiesetta storica sulla sommità della collina fosse andata distrutta, ha scritto sui social che “il caposquadra dei vigili del fuoco è riuscito a salire alla collina di San Quirico”, e ha confermato che “mentre tutta la collina intorno è un tizzone bruciato, uno scenario spettrale, la chiesa non è stata toccata dalle fiamme ed è integra”.

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Minacce al vescovo,a Barrafranca processione con la ‘scorta’
Norme anti Covid,protesta fedeli. Prelato sfila solo con agenti
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PALERMO
16 aprile 2022
11:49
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“O la processione si fa come diciamo noi o non si fa”.
La minaccia (dopo le restrizioni per ragioni sanitarie) indirizzata al vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, e al prete della chiesa Madre, Benedetto Mallia, per la gestione della processione del Venerdì santo, ha fatto attivare il Comitato per l’ordine e sicurezza della prefettura di Enna.
Così, ieri pomeriggio, invece del tradizionale “Trunu”, una struttura su cui viene montata la croce e sotto la quale i portatori si alternano conquistando a forza di spintoni il posto sotto il feretro, in processione è andata solo la croce, portata a braccio per tutto il percorso dal vescovo Gisana, attorniato da decine di poliziotti e carabinieri.
Momenti di tensione si sono registrati davanti alla chiesa Madre, presidiata da oltre cento poliziotti, quando tra la folla qualcuno ha cominciato a gridare “vergogna”.
“Abbiamo predisposto un semplice servizio d’ordine – dice il questore di Enna, Corrado Basile – come la situazione richiedeva e abbiamo ricevuto il plauso di molti cittadini”. Ma sui social molti scrivono di “umiliazione senza fine” per una festa blindata oltre misura e con al seguito il prefetto di Enna Matilde Pirrera, lo stesso questore, il colonnello dei carabinieri di Enna, Angelo Franchi, e altre autorità a rappresentare lo Stato.
“Sono sconcertato e sgomento – scrive su Facebook il farmacista di Barrafranca, Giusepe Mattina -. Volevamo venerare Gesù e non volevamo finti paladini antimafia in cerca di notorietà, né novelli don Abbondio”.
La tensione di ieri pomeriggio era il risultato di giorni di consultazioni tra la commissione organizzatrice della festa, il comitato spontaneo dei portatori e il parroco della chiesa madre. Nonostante fosse stata paventata l’impossibilità a realizzare la festa con l’uscita del Trunu, per il rischio di vedere schizzare i contagi covid, i portatori hanno insistito chiedendo che allora la processione, piuttosto che in forma ridotta, non si facesse. In chiesa sono volate parole grosse tanto che il comitato dell’ordine e la sicurezza ha deciso di blindare la festa.
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A Pasqua prove d’estate in spiaggia, 50% stabilimenti aperti
In molte località pesa assenza russi e ucraini
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16 aprile 2022
12:03
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Le festività di Pasqua sono l’occasione per una prova d’estate con oltre il 50% degli stabilimenti balneari aperti.
“L’attenuazione delle norme anti-Covid e le minori precauzioni per i viaggi dall’estero, unita alla voglia di uscire all’aria aperta e tornare alla normalità, fa sì che ci aspettiamo tanti italiani e stranieri in spiaggia per la Pasqua 2022”, spiega Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio.

“Come è facile prevedere in alcune località mancheranno i turisti russi e quelli ucraini, un danno non solo dal punto di vista dei numeri, ma, soprattutto, per la propensione alla spesa, sempre superiore alla media”, aggiunge. “Ovunque le prospettive sono positive – dice ancora Capacchione – siamo pronti a ripartire e ad offrire quei servizi che, da sempre, rappresentano il fiore all’occhiello del nostro turismo, unici al mondo e caratteristica del made in Italy. Anche se oggi il Covid fa meno paura, in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni, (questo per garantire qualità e comfort) e con offerte aggiuntive come la possibilità di ordinare e consumare il pasto dal lettino.
Nonostante i gravi e colpevoli ritardi del governo nel mettere in sicurezza amministrativa questo settore, ci siamo impegnati, come sempre, a fornire quei servizi che il mondo ci invidia”.
“In tutta Italia abbiamo aperto le porte degli stabilimenti a chi fugge dalla guerra – continua il presidente del Sib -: non solo ospitalità, ma anche occupazione per le varie figure di lavoratori stagionali che, negli ultimi tempi, fatichiamo a trovare”. “Sulle problematiche inerenti 30.000 imprese balneari italiane, però – conclude – è urgente un intervento legislativo nazionale che, da una parte elimini gli effetti devastanti della sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dall’altra dia certezza agli operatori e, soprattutto, incentivi gli investimenti nel settore”.
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Certificava falsi positivi al Covid, ai domiciliari
E’ collaboratore farmacia. Ottenuti così indebiti Green pass
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PERUGIA
16 aprile 2022
12:26
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Arresti domiciliari per il collaboratore di una farmacia di Foligno accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid-19 di alcuni clienti o di loro familiari e di avere inviato all’autorità sanitaria falsa documentazione attestante l’esito positivo del test antigienico.
Questo – secondo la procura di Spoleto – in cambio di “modeste” somme di denaro.
Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata e gli inquirenti ritengono che scopo del falso referto di positività era quindi quello di ottenere indebitamente un altrettanto falso Green pass al termine del periodo minimo di isolamento.
A carico dell’uomo è stata eseguita una misura cautelare disposta dal gip di Spoleto. Corruzione e falsità in documenti informatici pubblici con efficacia probatoria i reati contestati.
Il collaboratore della farmacia è accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid, riferisce la procura di Spoleto guidata da Alessandro Cannevale.
Oltre all’arrestato, sono attualmente sottoposte a indagini nove persone, ritenute corruttori e concorrenti nelle singole falsità.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano quello che gli inquirenti considerano l’incontro fra domanda e offerta corruttiva.
La Procura sottolinea che totalmente estranei ai fatti sono risultati i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia.
La direzione ha anzi collaborato fattivamente con la polizia giudiziaria.
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No Green pass: licenziato Stefano Puzzer
Per “giusta causa” dall’Agenzia per il lavoro portuale
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TRIESTE
16 aprile 2022
12:29
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Stefano Puzzer, il leader delle proteste al Porto di Trieste e successivamente in generale della contestazione al Green pass, è stato licenziato dall’Agenzia per il lavoro portuale, per “giusta causa”.
Lo ha reso noto lo stesso Puzzer in un video postato in Facebook annunciando che si “batterà con tutte le forze contro la decisione dell’azienda”, la Agenzia dei lavoratori portuali di Trieste (Alpt).
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Minacce a Di Maio: nel Milanese perquisita una casalinga
‘Muori male…’ aveva scritto sui social
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MILANO
16 aprile 2022
12:31
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C’è anche una casalinga di mezza età, che vive in provincia di Milano, tra i perquisiti per le minacce via web rivolte al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.

La donna è stata perquisita dagli agenti della Digos di Milano, su delega della procura di Roma, mentre il colleghi della Polizia postale hanno ‘cristallizzato’ il suo profilo Instagram in funzione delle indagini (l’indagata non potrà più postare almeno per qualche tempo).

La donna non risulta legata a nessun ambiente politico, sembra avere difficoltà economiche e aveva scritto, rivolta a Di Maio: “Muori male… scusate lo sfogo ma sono al limite”.
Gli agenti le hanno sequestrato il telefono cellulare per gli accertamenti.
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Positivo al Covid va al motel con l’amante, 56enne denunciato
L’uomo rintracciato dai carabinieri e invitato a tornare a casa
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PAVIA
16 aprile 2022
12:37
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E’ andato in un albergo della provincia di Pavia per trascorrere una notte romantica insieme alla sua amante.
Ma pochi minuti dopo essere entrati in camera sono arrivati i carabinieri.
L’uomo, un 56enne del Varesotto, non poteva infatti muoversi da casa in quanto risulta attualmente positivo al Covid-19. I militari, dopo averlo identificato, lo hanno denunciato alla Procura di Varese.
Una volta arrivata in albergo, la coppia ha fornito i propri documenti alla reception. Le generalità dei due, come prevede la legge, sono state trasmesse alle forze dell’ordine.
A quel punto è emerso che il nome del 56enne compariva nell’elenco dell’Ats di Varese tra le persone attualmente in quarantena che non possono uscire dalla propria abitazione fino a quando un tampone avrà accertato la loro negatività al virus.
I carabinieri lo hanno quindi raggiunto in albergo e, dopo avergli notificato la denuncia, lo hanno invitato a indossare la mascherina e a rientrare subito a casa.
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Pasqua: tempo soleggiato ma farà più fresco. Instabile al Sud
Temperature giù anche 10 gradi. Piovaschi tra Sicilia e Calabria
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16 aprile 2022
13:18
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Generalmente soleggiato nel giorno di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, ma con temperature più fresche che in 24 ore scivoleranno sotto la media del periodo con le massime attese sui 15-17 gradi da Nord a Sud rispetto ai picchi di questo giorni di 28-29 gradi.
In aumento anche il vento.

Questo il quadro fornito da http://www.iLMeteo.it che registra in queste prossime ore di sabato 16 aprile un fronte freddo velocissimo, proveniente dalla Finlandia, che manterrà cieli nuvolosi al Centro-Nord con temporali più probabili dal Triveneto verso la Lombardia ed in serata anche sul Basso Lazio.
Ma la domenica di Pasqua il tempo migliorerà rapidamente dalla tarda mattinata al Centro-Nord con condizioni in prevalenza soleggiate ma fresche e ventose. Nel frattempo un ciclone libico, associato anche a temporali sul Sahara, provocherà un parziale peggioramento tra Sicilia e Calabria con qualche piovasco. Per i venti, anche per il lunedì dell’Angelo, Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, suggerisce di prestare attenzione al vento dall’Abruzzo fino alla Sicilia, con interessamento dalla tarda mattinata anche delle coste laziali e campane.
NEL DETTAGLIO – Sabato 16 aprile. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
– Domenica di Pasqua, 17 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord-est. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense su Calabria e Sicilia.
– Lunedì dell’Angelo, 18 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato, nubi residue tra Abruzzo e Molise. Al sud: variabile fino al primo mattino con locali residui piovaschi poi in miglioramento ma localmente ventoso.
Tendenza: da mercoledì 20 aprile tempo in peggioramento per l’arrivo di un ciclone da ovest.
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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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I 70 anni di Cecchetto, il mio metodo ‘Guarda che è possibile’
Da talent scout di Fiorello e Jovanotti a Sanremo alla politica
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16 aprile 2022
14:10
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Claudio Cecchetto nel giro di due mesi si trova ad affrontare due nuove sfide: il 70/o compleanno martedì 19 aprile e l’elezione a sindaco di Riccione il 12 giugno.
Di cose ne ha fatte tante: è il talent scout che ha scoperto Fiorello, Jovanotti, Amadeus, Gerry Scotti, Max Pezzali, Fabio Volo, Pieraccioni e pure Sandy Marton e Sabrina Salerno, il fondatore di Radio Deejay e Radio Capital, il produttore musicale di super successi pop e l’interprete di “Gioca Jouer” (nel suo genere un evergreen), con un curriculum di conduttore radiofonico e televisivo che comprende anche il Festival di Sanremo.

Si parte dai 70 anni. “Quando ero giovane mi sembrava già un altro mondo Marcello Marchesi con ‘L’uomo di mezza età’ … figuriamoci quello che pensavo di chi allora aveva 70 anni. A questo compleanno ci arrivo tranquillo, per fortuna la testa è rimasta quella di sempre, è il fisico che non è d’accordo quando gli chiedo di correre per tre chilometri”, risponde Cecchetto. Ma dopo una vita passata nel mondo dello spettacolo, non pensa possa essere noioso il lavoro di sindaco? “E perché? Il sindaco è la figura che deve far funzionare le cose e la mia storia dimostra che io le cose so farle funzionare, anche quando ho fatto il direttore artistico a Misano. Nel caso di Riccione non c’è la necessità di promuovere il nome della città che è giù un brand internazionale, senza contare che con Riccione ho un legame fortissimo ultradecennale che viene da tutte le cose che abbiamo fatto qui nel corso degli anni”. Guardando all’indietro, si può parlare di un metodo Cecchetto? “Per me il miglior obiettivo è arrivare al numero uno e per ottenere questo risultato il punto di partenza è fare qualcosa che manca: ho prodotto ciò che non c’è, puntando sulla forza dei talenti”. E ancora: “Il metodo Cecchetto è pensare “guarda che è possibile”. Bisogna farsi venire le idee, il problema è convincere mia moglie che quando passo del tempo guardando fuori dalla finestra sto lavorando”.
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Cecilia Alemani, la Biennale Arte tra dialogo e ottimismo
Trans-storica e attuale, tante donne, nutrita presenza italiana
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VENEZIA
16 aprile 2022
15:17
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L’eco della guerra in Ucraina sospende la gioia di Cecilia Alemani di vedere comporsi, negli spazi del Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale, l’Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (23 aprile-27 novembre).
La mostra, che prende il titolo da un libro di favole per bambini popolato di esseri fantastici, “Il latte dei sogni”, dell’artista surrealista Leonora Carrington (1917-2011), è stata progettata e organizzata in modo virtuale visto che la pandemia per due anni ha impedito alla curatrice di incontrare gli artisti, di vedere le opere, di toccarle.
“E’ difficile parlare di arte – spiega Alemani -, montare una mostra mentre siamo nel bel mezzo di una situazione così critica come quella che ha investito il popolo ucraino, tutta l’Europa in modo devastante”. Ma nell’arte c’è sempre una speranza. Un senso che si concretizza nell’aiuto che l’esposizione, la Biennale, ha deciso di dare al padiglione ucraino, che presenta l’artista Pavlo Makov, con la speranza “che la cultura, di cui la Biennale è una delle realtà più importanti in Italia, possa essere uno spazio di dialogo, confronto e solidarietà”.
Ci sono 1.433 opere ed oggetti da sistemare, frutto del lavoro di 213 artiste ed artisti provenienti da 58 nazioni.
Nutrita la presenza italiana: 26. Tre le grandi aree tematiche: “la rappresentazione dei corpi e la loro metamorfosi; la relazione tra individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra”. “Ho preferito – sottolinea – ricorrere al filtro della letteratura, della storia dell’arte per raccontare temi che sono attualissimi, come il genere, la sessualità, il corpo, il rapporto con la tecnologia da un punto di vista che alcuni potranno trovare onirico, altri intimo”. “E’ una mostra trans-storica, con una grande maggioranza di artiste donne e che parla del post-umano, del superamento delle centralità dell’uomo in generale, quindi anche dell’uomo maschio”, spiega. C’è ancora spazio per l’ottimismo? “Alla fine penso che sia una Biennale ottimista. Mantiene uno spirito positivo”.
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Covid: contagi in calo e un decesso in Sardegna
Diminuiscono anche i ricoveri e le persone in isolamento
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CAGLIARI
16 aprile 2022
15:19
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Contagi da covid di nuovo in calo e un decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.643 casi di positività (- 160), di cui 1.358 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.443 tamponi per un tasso di positività che scende dal 19% al 17,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19 (- 2), quelli in area medica 331 (- 5); 29.762 i casi di isolamento domiciliare (- 96).
La vittima è un uomo di 68 anni residente nel Sud Sardegna.

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Ragazza scomparsa: legale fidanzato, ‘la cerchiamo viva’
Ieri ricerche da parte difesa, ‘useremo anche i droni’
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JESI
16 aprile 2022
15:40
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“Stiamo collaborando con le autorità, Per noi la priorità è trovare Andreea.
E la cerchiamo viva.
Ieri abbiamo partecipato, con il nostro consulente al sopralluogo con i carabinieri del Ris nell’area posta sotto sequestro” nelle campagne di Montecarotto (Ancona), poi “in serata abbiamo cominciato delle ricerche per conto nostro in altre zone”. Lo dice l’avv. Emanuele Giuliani, legale di Simone Gresti, il 43enne di Maiolati Spontini indagato dalla Procura di Ancona per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo quando si allontanò a piedi dall’area ora sotto sequestro dopo un litigio con l’uomo. Le ricerche sono state condotte sino a tarda notte dalle squadre della Servizi Investigativi srl, che assiste l’avv. Giuliani, “seguendo anche alcune indicazioni date dal mio assistito”.
“Continueremo a lavorare anche in questi giorni di festa, anche con l’uso di droni speciali – aggiunge il legale -. Ripeto, stiamo cercando una ragazza viva, ma i nostri accertamenti sono a 360 gradi”. Gresti è l’unico indagato: la notte tra l’11 e il 12 marzo nell’appezzamento, dpve ci sono un casolare diroccato e una roulotte per feste private, era presente anche un’altra coppia, sentita dai carabinieri di Jesi come persone informate sui fatti.
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Covid: 63.815 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15%, 8 pazienti in meno nelle intensive
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16 aprile 2022
16:55
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Sono 63.815 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 61.555.
Le vittime si attestano invece a 133, lo stesso numero registrato nel giorno precedente.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore ammontano a 424.482, a fronte dei 397.482 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività scende al 15% dal 15,5% di ieri. In terapia intensiva si contano 411 pazienti, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.878, ovvero 102 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del minstero, raggiungono 1.221.338 le persone attualmente positive al Covid, 2.414 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.659.835 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.602. I dimessi e i guariti sono 14.276.895, con un incremento di 61.986 rispetto al giorno prima.
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Turisti tornano affollare Firenze, code a musei e monumenti
Maggiorparte visitatori sono italiani ma non mancano stranieri
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FIRENZE
16 aprile 2022
18:27
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I turisti tornano ad affollare Firenze in questo week end per la prima Pasqua ‘aperta’ dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia, e anche se in città non si registra ancora il tutto esaurito il centro storico sembra tornato ai ‘fasti’ pre Covid.
Lunghe file di visitatori per entrare in Duomo, sul campanile di Giotto, agli Uffizi e davanti agli altri monumenti e musei cittadini.
Affollato il Ponte Vecchio, così come piazza della Signoria, via Calzaioli e piazza del Duomo. Code anche davanti ai ‘templi’ del panino e dello street food o alle gelaterie, e sono tanti turisti a passeggio con in mano un cono gelato o una schiacciata ripiena.
Altri invece hanno preferito una sosta al ristorante. Se la maggioranza dei visitatori sono italiani non mancano certo gli stranieri, europei e americani. Anche i fiorentini non hanno disdegnato un giro nel centro storico in questo week end, e per domani c’è grande attesa per il tradizionale Scoppio del carro.
L’appuntamento in piazza Duomo torna a essere con libero accesso, senza limitazioni di capienza, purché muniti di mascherina.
Ritorno cospicuo dei turisti anche in altre parti della Toscana, sia per quanto riguarda le città che la costa. Sui social il presidente della Regione Eugenio Giani sottolinea che “le città e le spiagge della Toscana oggi sono affollate, è ripartito finalmente il turismo” e ricorda che “sono 550mila i pernottamenti stimati per i giorni di Pasqua nelle strutture ricettive” della regione.
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A 3 anni si slaccia la cintura e cade da auto in corsa, grave
Il piccolo è stato portato al Gaslini con l’elicottero
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GENOVA
16 aprile 2022
19:12
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Un bambino di tre anni è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio ad Alassio dopo essere caduto dall’auto dove viaggiava con i genitori.
Il piccolo, secondo quanto riferito, avrebbe slacciato le cinture del seggiolino e dopo avere aperto la portiera sarebbe caduto per strada.
E’ successo lungo l’Aurelia, tra Albenga ed Alassio, in località Torre Delfi. Sul posto sono intervenuti i militi e l’automedica del 118 oltre ai carabinieri. Il bimbo è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Gaslini di Genova. La dinamica e la ricostruzione dei fatti sono al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Alassio.
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Covid: in Lombardia 34 decessi e 8.598 positivi +RPT+
(Ripetizione con titolo e testo corretti)
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MILANO
16 aprile 2022
19:20
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Con 67.713 tamponi eseguiti, è di 8598 il numero di nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia, con un tasso di positività che sfiora il 12,7%,.
Stabili i ricoveri che sono 35 in terapia intensiva (due meno di ieri) e 1.126 negli altri reparti.

Sono invece stati 34 (+rpt+ 34) i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 39.597.
Per quanto riguarda le province, 2940 positivi sono stati segnalati a Milano, 1033 a Brescia, 821 a Varese, 811 a Monza, 570 a Bergamo, 528 a Como. 430 a Pavia, 401 a Mantova, 265 a Cremona, 292 a Lecco, 148 a Lodi e 150 a Sondrio.
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Mangia un panino col salame e muore a 13 anni
Tragedia a Fondi, in provincia di Latina. Autopsia: possibile shock anafilattico, dovuto probabilmente ad una allergia alimentare
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ROMA
17 aprile 2022
10:43
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Un pomeriggio di sole, le vacanze di Pasqua appena cominciate, una passeggiata con le amiche.
Ma il 14 aprile per Martina Quadrino è stato l’ultimo giorno della sua vita.
La ragazzina, che aveva 13 anni, si era fermata a mangiare un panino con il salame a Fondi, in provincia di Latina. Poi ha salutato le amiche perché cominciava a non sentirsi bene ed è tornata a casa. Davanti ai genitori ha cominciato a respirare sempre con più difficoltà. Inutili i soccorsi del 118, inutili le manovre per rianimarla, Martina è morta in pochissimi istanti prima del trasferimento all’ospedale San Giovanni di Dio.
Arresto cardiaco causato da shock anafilattico dovuto molto probabilmente ad una allergia alimentare. E’ quanto emerge dai risultati preliminari dell’autopsia svolta oggi sul corpo della 13enne. La perizia è durata oltre tre ore, i medici hanno effettuato anche una serie di prelievi che verranno analizzati nei prossimi giorni.
Intanto i carabinieri di Latina effettueranno degli accertamenti presso il locale nel quale Martina ha comprato il panino: tra le altre cose gli accertamenti coordinati dal pm Valerio De Luca mirano a capire il tipo di alimenti contenuti nel panino per individuare l’eventuale sostanza che avrebbe generato la violenta e purtroppo letale reazione allergica.
Sostanza che evidentemente Martina non sapeva fosse contenuta nel sandwich. Sotto shock la comunità di Fondi che si è stretta attorno alla famiglia della ragazzina: i genitori sono conosciuti perché lavorano nel locale mercato ortofrutticolo. I social sono stati inondati nel giro di poco tempo di messaggi di cordoglio, sopra le foto di Martina che la ritraggono sorridente, in una a bordo piscina mentre guarda divertita l’obiettivo della macchina fotografica: “Angelo caro”, la definisce Aurora, “Non ci sono parole” scrive Nunzia, “un abbraccio a quei poveri genitori, un male inimmaginabile”, dice Gerardo. E poi tantissimi cuori. Nei prossimi giorni verrà stabilita la data del funerale.

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Barista ucciso a Barletta: presunto killer,sparato verso bancone
Rutigliano ha richiesto oggi di essere interrogato in carcere
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BARI
16 aprile 2022
20:54
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Il 31enne Pasquale Rutigliano, detenuto nel carcere di Trani con l’accusa di avere ucciso venerdì 11 aprile il barista barlettano Giuseppe Tupputi, oggi ha ammesso che quella sera ha sparato in direzione del bancone dove si trovava la vittima.
Tupputi, come oggi ha confermato l’autopsia, è stato raggiunto da tre colpi di pistola tra torace e addome, ed è morto nel proprio locale, il ‘Morrison’s Revolution’.

Rutigliano ha parlato oggi nel corso di un interrogatorio da lui richiesto. Il 31enne è stato ascoltato dal pm della Procura di Trani con l’assistenza della Polizia del commissariato di Barletta. Ne dà notizia la questura sottolineando che Rutigliano “ha confessato di aver sparato all’interno del bar gestito dalla vittima”. “L’indagato – si legge nella nota – ha dichiarato di essere entrato e di aver richiesto una birra e, durante la conversazione con la vittima, si sarebbe alterato prendendo l’arma e sparando dei colpi verso il bancone dove si trovava la vittima per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce”.

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Agguato a Napoli, 25enne ucciso con 8 colpi d’arma da fuoco
Corpo ritrovato in auto vicino allo stadio Maradona
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NAPOLI
17 aprile 2022
09:00
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Colpito da almeno otto colpi d’arma da fuoco: è stato ucciso così, la scorsa notte a Napoli, Enrico Marmoreo, 25 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri, l’agguato si sarebbe verificato poco prima della mezzanotte.
In piazza Gabriele D’Annunzio, presso lo stadio Diego Armando Maradona, lato Curva B, i militari della Compagna di Bagnoli hanno trovato l’uomo all’interno della sua Fiat 500 già privo di vita.
Marmoreo aveva precedenti per droga.
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Ucraina: profughi accolti a Mazara grazie a passione per cani
Richiesta aiuto via Fb, in Sicilia 4 persone e 6 animali
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MAZARA DEL VALLO
17 aprile 2022
10:14
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Da Odessa a Mazara del Vallo (Tp) per sfuggire dalla guerra.
È la storia di Elena Savytska, 63 anni, delle sue due figlie, Julia di 37 e Anna di 36, e del nipote Alex di 13 anni: quattro profughi che sono arrivati dall’Ucraina e sono stati accolti a Mazara del Vallo da Graziella Calamusa, 37 anni, allevatrice di cani maltesi.
A legare Julia e Graziella è stata proprio la passione per gli amici a quattro zampe.
“Come allevatrici di cani siamo membri di un gruppo Facebook che mette insieme colleghi di tutta Europa – racconta Julia – e quando è scoppiata la guerra abbiamo chiesto aiuto a tutti”. In prima battuta la necessità di reperire cibo per i cani poi la richiesta di accoglienza. “Da Mazara del Vallo mi sono subito attivata per fare arrivare due pedane di croccantini e tappetini assorbenti – racconta Graziella Calamusa – poi ho dato la mia disponibilità a Julia di accogliere lei e la sua famiglia”. “Noi eravamo già una famiglia numerosa e ora ci ritroviamo a essere quasi dieci a casa”, racconta felice Graziella. Elena, le due figlie e il nipote hanno percorso quasi 4 mila chilometri in autobus e treno. “A Odessa abbiamo vissuto intere settimane rinchiusi tra casa e lo scantinato – racconta la signora Elena, vedova da gennaio scorso – uscivamo solamente per andare a fare la spesa”. A Mazara del Vallo hanno portato anche 6 cani, altri 9 li hanno lasciati con la nonna 82enne Tamara. “Voglio tornare al più presto a Odessa – dice Alex, il più piccolo dei quattro profughi – lì ho i miei amici, la mia palestra, la mia scuola”.
Oggi, giorno di Pasqua, Graziella ha preparato il pranzo della festa. “Vogliamo tornare al più presto nella nostra Ucraina.
Vogliamo continuare a vivere serenamente la nostra vita senza più guerra”.
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Pasqua: tanti turisti alle isole Eolie, molti stranieri
Aliscafi e traghetti pieni
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LIPARI
17 aprile 2022
11:03
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Pasqua con pioggia ma con un bel carico di turisti nelle isole Eolie.
La processione dell’incontro della Madonna con il Cristo nella caratteristica piazzetta di Marina Corta a Lipari è in dubbio.
“Se pioverà – dice monsignor Gaetano Sardella – non si farà. Ma il tempo ancora può cambiare…”.
Gli aliscafi della Liberty Lines da Messina e Milazzo, e anche la nave da Napoli della Siremar in questo fine settimana hanno viaggiato a pieno carico. Soprattutto per Stromboli, Lipari e Salina. Tanto che le società hanno consigliato la prenotazione in tempo utile per evitare di non trovare posto. A Stromboli per la grande attrazione del cratere sono sbarcati circa 2 mila turisti anche stranieri. A Vulcano, invece, pochi vacanzieri.
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Scoppio del carro a Firenze, volo perfetto della colombina
Segno buon augurio e speranza.Tornato pubblico in piazza Duomo
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FIRENZE
17 aprile 2022
11:34
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Dopo l’annullamento nel 2020 e un’edizione a porte chiuse l’anno scorso, lo Scoppio del carro si è svolto stamani con il ritorno del pubblico in piazza del Duomo per l’antica manifestazione per Pasqua a Firenze, che si tramanda da secoli.
E perfetto è stato il volo della ‘colombina’, il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo che ‘incendia’ il carro o meglio i petardi e i fuochi pirotecnici di cui è corredato.

Partita dall’altare della Cattedrale, la colombina ha raggiunto il carro di fuoco, detto Brindellone, posizionato tra Duomo e Battistero e poi, è tornata indietro. La tradizione tramanda che se riesce a rientrare ci saranno buoni raccolti. E la riuscita del volo della colombina quest’anno è stata accolta ancora più come un segno di speranza.
Il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando da piazza del Duomo a Toscana tv prima dello Scoppio del carro, ha sottolineato come anche il ritorno del pubblico per la manifestazione sia “un segno di ripartenza dopo il Covid”. Ha pure evidenziato “i numeri impressionanti, oltre ogni rosea previsione” sui turisti arrivati a Firenze. Nardella ha anche voluto evidenziare il valore simbolico dei due palloni, con i colori della bandiera ucraina, portati in piazza dal pallaio del Calcio storico di cui prima dello Scoppio del carro avviene il sorteggio delle partite che si giocano a giugno.
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Ragazza scomparsa: anche una medium partecipa alle ricerche
Legale fidanzato, usiamo mezzi non convenzionali
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ANCONA
17 aprile 2022
11:50
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Non solo ricerche sul campo e attività informativa tradizionale, entra in scena anche una medium per il caso di Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romene, scomparsa dalla mattina del 12 marzo, quando si allontanò da una terreno nelle campagne di Montecarotto (Ancona), dove aveva trascorso la notte con il fidanzato Siome Gresti e altre due persone.

“Abbiamo deciso di fare ricorso ad una medium – spiega l’avv.
Emanuele Giuliani, legale di Gresti, che ora è indagato dalla Procura della Repubblica di Ancona per sequestro di persona -, si tratta di una risorsa messa a disposizione dai Servivi Investigativi srl di Andrea Ariola, il nostro consulente, che l’ha già impiegata in passato con buoni risultati”. La sensitiva avrebbe già dato anche delle prime indicazioni “che noi stiamo condividendo con i carabinieri di Jesi, che conducono le indagini” dice l’avvocato, il quale sottolinea che le loro non sono semplici indagini difensive, “stiamo tentando il tutto per tutto, anche facendo ricorso a mezzi non convenzionali come questo. Vogliamo dare una mano, un contributo concreto alle ricerche”.
Intanto è stato deciso di rinviare a causa del vento l’utilizzo di due droni, previsto per oggi. Venerdì c’è stato un sopralluogo dei carabinieri del Ris nell’area messa sotto sequestro dove ci sono un casolare e una roulotte, anche con l’impiego di un cane molecolare, a cui hanno partecipato anche il legale e il consulente. Venerdì notte Giuliani, Ariola e una squadra della Servizi Investigativi srl hanno perlustrato le campagne in altre zone, un altro gruppo ha invece cominciato a raccogliere informazioni nei locali frequentati da giovani, alla ricerca di tracce di Andreea.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.

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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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Covid: 51.993 nuovi positivi, 85 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 8 pazienti in meno in intensiva
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17 aprile 2022
16:44
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Sono 51.993 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 63.815.
Le vittime sono invece 85, in calo rispetto alle 133 registrate ieri.
Ammontano a 334.224 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore,a fronte dei 424.482 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 403 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari scendono a 9.758, ovvero 120 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.226.038 le persone attualmente positive al Covid, 4.700 in più nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono 15.712.088 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.687. I dimessi e i guariti si attestano a 14.324.363, con un incremento di 47.468 rispetto a ieri.
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Rave party non autorizzato nel Senese, 1.500 partecipanti
Forze dell’ordine monitorano situazione, finora nessun problema
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SIENA
17 aprile 2022
18:20
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Rave party in corso nel territorio di Murlo, nel Senese: i carabinieri, che stanno monitorando la situazione insieme alla polizia, stimano in oltre 1.500 i partecipanti al raduno che non sarebbe autorizzato, allestito in un’area privata che un tempo ospitava un poligono di tiro, in località Fontazzi, in una zona boschiva, non lontano dalla strada statale Siena-Grosseto.

Al momento non si segnalano particolari disagi: il paese più vicino, Casciano di Murlo, dista circa 4 chilometri.
Nessuna ripercussione anche per il traffico sulla Siena-Grosseto.
A scoprire per prima quanto stava accadendo, ieri sera, una pattuglia dei carabinieri di Montalcino, a cui fa capo l’area interessata: i militari si sono insospettiti per il via vai di auto. Non è stato però possibile, si spiega, bloccare il raduno in quanto i partecipanti erano già quasi tutti arrivati. Stamani poi il via alla musica. Non è chiaro quanto andrà avanti il raduno, si ipotizza fino a domani. I partecipanti sarebbero per lo più italiani, provenienti da varie regioni. Fino a quando non lasceranno la zona difficile procedere alla loro identificazione.
Un raduno non autorizzato con circa 300 persone era stato bloccato una settimana fa a Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata: in quel caso le forze dell’ordine erano riuscite a impedire l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area.
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Ucraina: arcivescovo Milano, celebriamo una Pasqua di tenebre
Mons. Delpini, ‘la luce, attraverso il bene, squarcia il male’
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MILANO
17 aprile 2022
18:29
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“Questa che stiamo celebrando è una Pasqua di tenebra.
Tenebre rappresentate dalla guerra e dalle tante guerre.
Tenebre per le tante famiglie in difficoltà. Ma oggi celebriamo, come nella Resurrezione, la Luce. Luce che squarcia il male, attraverso il bene”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, è intervenuto oggi a Milano al pranzo di Pasqua della onlus Opera Cardinal Ferrari a Milano.
“Ai volontari, agli operatori, agli ospiti va il mio sincero augurio di Buona Pasqua” ha aggiunto Delpini. All’appuntamento hanno partecipato le persone sole e senza fissa dimora che frequentano abitualmente il Centro diurno, “le tante famiglie che vivono in condizioni di povertà, i tanti volontari” fa sapere in un comunicato la onlus, “oltre ai numerosi rifugiati ucraini” che, dallo scoppio della guerra, l’Opera Cardinal Ferrari ha accolto presso le proprie strutture di residenzialità sociale.
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Ilaria Cucchi,’12 anni,ora posso lasciarti andare fratello mio’
Post su Fb nel giorno di Pasqua, dieci giorni fa condannati 8 cc
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17 aprile 2022
18:47
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“12 anni e sei mesi.
È arrivato il momento di dirti addio.
E qui e così sognavo di farlo. Ora posso lasciarti andare. Ti voglio bene fratello mio. Te ne vorrò per sempre”. Così in un post su Facebook Ilaria Cucchi riferendosi alla vicenda del fratello Stefano, morto il 22 ottobre del 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma mentre era sottoposto alla custodia cautelare. Ilaria Cucchi sceglie una data simbolica per “dire addio” a Stefano, il giorno di Pasqua, e anche una foto eloquente, ovvero lei intenta a piantare dei fiori. Il post arriva dopo la sentenza di primo grado dell’ultimo dei tanti processi sulla tragica morte del giovane: la condanna di otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo il decesso con una pena di cinque anni al generale Alessandro Casarsa, all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e di un anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino, ex numero uno del comando provinciale di Messina.
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Ucraina: aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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17 aprile 2022
17:59
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono “i nuovi giocattoli” per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.

“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa ‘sogno’ e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Arcigay, delusi da parole Goggia su omosessuali nello sci
‘Sofia chieda scusa’. E sui social scoppia la polemica
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17 aprile 2022
19:19
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“Sono molto deluso dalle dichiarazioni dì Sofia Goggia.
Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”.
Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità dì genere e dall’orientamento sessuale”. A scriverlo sui social è stato oggi Marco Arlati, presidente Arcigay Bergamo Cives criticando alcuni passaggi di un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera della campionessa olimpica nella discesa libera. Nella bufera sono finte alcune considerazioni della sciatrice bergamasca che rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, ha detto: “tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo.
A ciò si aggiunge anche la sua opinione sui transgender che gareggiano con le donne: “A livello di sport – ha detto – un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto”. E poi ancora, sul fatto se si consideri o meno femminista: “Credo che le donne debbano lottare per i loro diritti, compresa la parità di retribuzione. Ma le donne sono donne; gli uomini, uomini. Non mi piace quando dicono: donna con le palle. Perché devi giudicarmi da quello che non ho, che non sono?”. Frasi che hanno sollevato critiche, come quelle di Arlati che, sul suo profilo Facebook, oltre a manifestare la delusione per le parole dell’argento olimpico, ha scritto: “Spero vivamente che Sofia si scusi e che capisca che le sue parole sugli atleti gay sono farcite dì stereotipi sbagliati e senza senso e potrebbero alimentare odio verso la comunità lgbt”.
Infine Arlati ha anche puntualizzato che “per quanto riguarda la questione transgender ci sono indicazioni precise dal Coni e dal Cio, che sono gli organi più idonei per dare indicazioni sui regolamenti”.
“Ma niente niente pensava di fare la spiritosa? – ha twittato Anna Paola Concia, ex parlamentare Pd – Se dobbiamo dirla tutta allora, neanche le femminucce perbene si gettano giù dalla Streif di Kitz o no?”.
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Covid: 1.160 casi e 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 12,7%, + 2 ricoveri in intensiva
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CAGLIARI
17 aprile 2022
19:34
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.160 ulteriori casi confermati di positività al Covid, di cui 1.005 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.141 tamponi per un tasso di positività del 12,7%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 21 (+ 2), i ricoverati in area medica sono 317 (- 14); 29.798 i casi di isolamento domiciliare (+ 36).
Si registrano tre decessi: una donna di 58 anni, residente nella provincia di Oristano; un uomo di 69, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e un uomo di 82 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Card. Bassetti, l’Ucraina e il suo popolo risorgeranno
Presidente Cei “preoccupato per sorti Europa”
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CITTA DELLA PIEVE (PERUGIA)
17 aprile 2022
19:51
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“L’Ucraina e il suo popolo risorgeranno come è risorto Gesù”: a dirlo è il cardina Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
L’ha fatto a margine della messa di Pasqua celebrata nel pomeriggio di Pasqua nel duomo di Città della Pieve, borgo umbro che in questi giorni vede anche la presenza del premier Mario Draghi che non ha però partecipato alla funzione religiosa.

Bassetti si è detto “preoccupato per le sorti dell’Europa”.
Speriamo che prevalga la ragione, il rispetto della libertà, della pace dei popoli”, ha aggiunto. “Ma se dovessero prevalere altri istinti e altri calcoli – ha detto ancora il cardinale Bassetti – ci sarebbe da preoccuparsi”.
Parlando di ciò che sta accadendo in Ucraina, il presidente della Conferenza episcopale italiana ha evidenziato come ci sia “attenzione e affetto di tutto il mondo nei confronti di un popolo schiacciato, di una nazione che ingiustamente è stata invasa”. “Ogni nazione ha diritto alla propria libertà, sopravvivenza e autonomia e invece vediamo la forza – ha sottolineato -, l’aggressione, la prepotenza che, come in altre situazioni, la fanno da padrone del mondo. Ma l’amore vince tutto e Gesù risorge”.
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E’ morta Catherine Spaak
Attrice, conduttrice, cantante, ballerina, aveva 77 anni
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17 aprile 2022
22:51
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E’ morta Catherine Spaak.
L’attrice, conduttrice, scrittrice, cantante aveva da poco compiuto 77 anni.
Due anni fa era stata colpita da un’emorragia cerebrale.
Lo riportano i principali media italiani.
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Incendio in masseria nel Brindisino, in fumo materiale agricolo
Non ci sono feriti, Vigili del fuoco al lavoro per due ore
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BARI
18 aprile 2022
09:47
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Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in una masseria nel Brindisino nella tarda serata di ieri, tra San Pancrazio Salentino ed Erchie.
Non sono ancora chiare le cause del rogo.
Non ci sono feriti. Per spegnere le fiamme, che hanno avvolto l’area esterna al corpo centrale della masseria, i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per più di due ore. Bruciati decine di tubi di gomma per l’irrigazione e materiale agricolo accumulato sotto una tettoia utilizzata come deposito. A fuoco anche gomme per trattori e un piccolo mezzo agricolo in disuso.

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Cadavere donna danese trovato a Siracusa, forse malore
Aperta inchiesta della Procura per accertare cause morte
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SIRACUSA
18 aprile 2022
14:22
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I carabinieri hanno trovato in un appartamento nel centro storico di Ortigia il cadavere di una 56enne, originaria della Danimarca, domiciliata a Siracusa.

Secondo una prima ricostruzione dei militari la donna potrebbe avere avuto un malore e sarebbe caduta a terra sbattendo la testa.
La donna, residente a Londra, doveva recarsi da alcuni parenti in Toscana. Sarebbero stati proprio questi ultimi non avendo notizie ad avvisare le forze dell’ordine.
Gli investigatori hanno effettuato alcuni rilievi nell’appartamento della donna ma sarà il medico legale, incaricato dalla Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta sul decesso, a chiarire le cause della morte.
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Animali fantastici al top degli incassi, box office +21%
Nuovo capitolo saga sfiora 3,5 milioni. Quarti Lillo e Greg
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18 aprile 2022
09:58
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Debutto in vetta al box office del week end di Pasqua per Animali fantastici – I segreti di Silente: il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – i 3,5 milioni (3.470.197 euro).
Una performance che spinge anche il box office complessivo, in risalita del 21% rispetto al precedente fine settimana (4.413.766 euro contro 3.658.282).

Scivola al secondo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che incassa 663 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 2 milioni 460 mila euro. Perde una posizione e occupa il terzo gradino del podio Morbius di Daniel Espinosa, il vampiro vivente tratto dall’universo Marvel, con Jared Leto, con poco più di 200 mila euro (2,8 milioni di incasso totale).
In quarta posizione l’unica altra new entry del fine settimana: Gli idoli delle donne, il cine-uovo di Pasqua di Lillo e Greg, con una regia a sei mani firmata insieme con Eros Puglielli e Ilaria Spada e Corrado Guzzanti nel cast, con 172 mila euro (per oltre 300 schermi). In quinta posizione, in discesa di due gradini, Troppo cattivi, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che raccoglie circa 162 mila euro (oltre 2,1 milioni totali). Scende in sesta posizione The Batman, che deve accontentarsi di 93 mila euro nel week end, ma sfonda il tetto dei 10 milioni di euro complessivi.
Settima piazza per Corro da te, la commedia di Riccardo Milani con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone (75 mila euro nel fine settimana, circa 2,3 milioni in totale). Seguono C’Mon C’Mon di Mike Mills con Joaquin Phoenix, ottavo con 55 mila euro; La figlia oscura, il primo film di Maggie Gyllenhaal tratto da Elena Ferrante, nono con 48 mila euro, e a chiudere la top ten, in risalita di quattro posizioni, Tra due mondi, il film drammatico di Emmanuel Carrere con Juliette Binoche, dal romanzo-inchiesta di Florence Aubenas Le quai de Ouistreham sul precariato ‘invisibile’ (35 mila euro).
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Insulti e minacce a Patrick Zaki dopo un tweet sul calcio
Commenta gol della Juve, c’è chi gli augura di tornare in galera
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BOLOGNA
18 aprile 2022
10:11
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Il gol di Vlahovic nei minuti di recupero ha fatto arrabbiare i tifosi del Bologna.
Fra loro Patrick Zaki che, subito dopo la partita con la Juventus di sabato ha scritto un tweet nel quale commentava la partita.
Da allora, sulla sua bacheca, è un continuo di commenti, soprattutto di tifosi juventini, che contestano le sue parole, in alcuni casi anche con insulti e minacce, tirando in causa la sua vicenda giudiziaria in Egitto, dove rischia una condanna per reati d’opinione. “Se non posso dire la mia opinione sul calcio senza essere attaccato – dice – non sono sicuro di come dovrei recuperare la mia voce in questioni più importanti”.
La vicenda è stata denunciata da Amnesty International.
“‘Stai parlando troppo’ – dice il portavoce Riccardo Noury – è uno dei commenti, tra insulti e altre minacce, pubblicati nelle ultime ore nei confronti di una persona che, per 22 mesi, ha perso la parola in una prigione egiziana e sta ancora sotto processo: Patrick Zaki. Tutto per un tweet da tifoso. State messi male”.
Patrick Zaki stesso è tornato sulla vicenda con un lungo post accompagnato da una sua foto con la maglia del Bologna. “Mi sono trovato di fronte a decine di insulti e aggressioni – dice lo studente egiziano – fino all’odio. Non mi dispiace avere regolarmente discussioni accese con i tifosi di diverse squadre, amo il calcio e apprezzo questo tipo di divertimento. Tuttavia, quando ho scoperto che la gente sperava che io tornassi in prigione e fossi messo a tacere, mi ha davvero colpito come il discorso d’odio possa essere innescato così facilmente.
Sinceramente non capisco come questa escalation sia stata così rapida e perché dopo due anni di silenzio, vengo attaccato dalle stesse persone che una volta mi sostenevano, solo perché ho detto la mia opinione sulla partita”.
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Filicudi senza bagno pubblico, cittadini assistono turisti
Trovano riparo in due case private in attesa dell’aliscafo
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FILICUDI PORTO
18 aprile 2022
10:14
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A Filicudi non c’è il bagno pubblico, così 11 turisti tedeschi, in visita nell’isola delle Eolie, sono stati assistiti da privati cittadini che hanno aperto le proprie case ai vacanzieri rimasti ieri sotto la pioggia in attesa dell’aliscafo.
“È brutto raccontare di servizi igienici e gazebo in un giorno di festa in cui è d’obbligo scambiarsi solo auguri e convenevoli.
Ma se una isola patrimonio dell’umanità, come la nostra, è costretta ad accogliere i turisti nel modo in cui sono stati accolti i tedeschi allora è necessario parlarne”, dice Graziella Bonica, già presidente della circoscrizione.
“I coraggiosi undici escursionisti sono arrivati in barba a maltempo e disagi vari. Ma il vero inconveniente lo hanno avuto nel momento in cui alcuni di loro hanno avuto la necessità di recarsi alla toilette e nell’attesa dell’aliscafo e poi ripararsi dalla pioggia. Se non fosse stato per la disponibilità di privati cittadini che hanno messo a disposizione i loro bagni casalinghi e le loro abitazioni, per il riparo dalla pioggia, avremmo fatto una figura barbina – aggiunge – A Filicudi urge aprire al pubblico i bagni del museo del porto (al momento poco utilizzato) e realizzare immediatamente un riparo adeguato ai passeggeri in prossimità dei punti di partenza e di arrivo sull’isola. Questa è una vecchia storia che va risolta!”.

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Maltempo: in Sicilia allagamenti e incidenti stradali per Pasqua
Automobilisti bloccati nei sottopassi soccorsi da sommozzatori
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PALERMO
18 aprile 2022
10:23
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E’ stata una intensa giornata di lavoro per i vigili del fuoco a acusa del maltempo che si è abbattuto su Palermo e la provincia nel giorno di Pasqua.
A causa della grandine e della pioggia sono stati quattro gli incidenti stradali che si sono verificati.
Uno sulla Palermo Mazara del Vallo, tra Montelepre e Terrasini, un altro nei pressi di Tommaso Natale sempre sulla A29. Un terzo incidente sull’autostrada Palermo Catania nella zona di Trabia e un quarto sulla statale 113, nella zona di Altavilla Milicia. Tanti danni alle auto e alcuni feriti. I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare tanti automobilisti bloccati dall’acqua alta. A Bagheria per soccorrere tre donne che avevano cercato di attraversare un sottopasso in via Bagnera è stato necessario l’intervento dei sommozzatori. Interventi anche nel capoluogo con automobilisti rimasti bloccati sulla statale 113, in piazza Indipendenza, via Castelforte e nella zona di via Messina Marine non distante dall’ospedale Buccheri La Ferla. Numerosi anche i cortocircuiti e gli incendi dei contatori dell’Enel.
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Scontro a un incrocio nel Mantovano, un morto
Deceduto un 45enne reggiano, ferito un ragazzo di 27 anni
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MANTOVA
18 aprile 2022
10:55
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Un uomo è morto e un giovane è rimasto ferito in maniera non grave in un incidente stradale accaduto ieri sera a San Benedetto Po, nel Mantova.

La vittima è un 45enne residente a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, mentre il ferito è un 27enne del posto.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 21 ad un incrocio alla periferia del paese e sembra che all’origine vi sia il mancato rispetto di una precedenza da parte di una vettura.
Saranno i carabinieri a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il 45enne, che viaggiava solo come l’altro giovane coinvolto nell’incidente (ricoverato in ospedale a Mantova ma poi dimesso) , è morto sul colpo.
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Meteo: sole a Pasquetta, poi piogge a Nord. Da giovedì maltempo
Nel corso della settimana arriva una perturbazione atlantica che riporterà la pioggia sulle regioni settentrionali
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18 aprile 2022
10:29
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Scenario meteorologico destinato a cambiare su tutta l’Italia nel corso della settimana a causa dell’arrivo di una perturbazione atlantica che riporterà, tra l’altro, la pioggia sulle regioni settentrionali, dopo un lungo periodo siccitoso.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
Pasquetta soleggiata al Nord, bel tempo al centro e al Sud ultime piogge in Calabria, poi migliora e più sole altrove. Martedì più asciutto e stabile per tutti ma mercoledì 20 aprile una perturbazione di origine atlantica – riferisce Sanò – farà il suo ingresso sull’Europa occidentale avvicinandosi sempre di più all’Italia, con le prime piogge che interesseranno l’estremo Nordovest e nel contempo inzierà a bagnare la Sardegna.
Peggioramento però a partire da giovedì 21 aprile con un vortice ciclonico sul Tirreno che si muoverà verso il Centro Italia, innescando un’ondata di maltempo piuttosto pesante a carico della Sardegna e gradualmente del resto del Centro e del Nord. Da non escludere, dice Sanò, “eventi particolarmente intensi, come temporali e grandinate, alternati a pause più soleggiate”. Venerdì 22 la perturbazione transiterà un po’ su tutte le regioni liberando l’Italia dalle piogge verso sera. In prospettiva “una nuova perturbazione atlantica è prevista per le giornate del ponte del 25 aprile”. A causa dell’aria fredda in arrivo, le temperature sono previste in drastico calo con il ritorno delle nevicate sull’arco alpino, a tratti anche abbondanti, con fiocchi al di sopra dei 1600 metri di quota.
Spruzzate di neve sono attese inoltre sulla dorsale appenninica centrale.

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Nessun morto Covid a Pasqua in Umbria, calo ricoveri
Lieve risalita degli attualmente positivi
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PERUGIA
18 aprile 2022
11:55
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Nessun nuovo morto per il Covid a Pasqua in Umbria, con i ricoverati Covid ancora in discesa, 244, due in meno, tre dei quali, erano quattro, nelle terapie intensiva.
Emerge dai dati della Regione aggiornati a lunedì 18 aprile.

Nell’ultimo giorno sono stati registrati 452 nuovi casi e 334 guariti, con gli attualmente positivi in lieve risalita a 12.636, 118 in più.
Sono stati analizzati 1.315 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 34,3 per cento.

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Falsi account del car sharing, 70 indagati a Milano
Indagine della Polizia Locale, truffa e sostituzione di persona
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MILANO
18 aprile 2022
11:57
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Con 70 indagati e 80 capi di imputazione si è chiusa a Milano, dopo due anni, l’inchiesta per truffa e sostituzione di persona che ha portato in luce un giro di oltre 200 falsi account per il noleggio delle auto in car sharing della flotta Enjoy.

L’indagine, condotta dal Nucleo Crimini Informatici e Telematici della Polizia locale in collaborazione con anche l’ufficio Security di Eni, è stata coordinata dal pm Milda Milli e dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco ed è partita, come si legge in una nota del Comune, nella notte di Capodanno del 2020, quando gli agenti sono intervenuti per effettuare i rilievi di un incidente stradale, non grave, nel quale era coinvolta una Fiat 500 Enjoy, che aveva urtato alcuni veicoli in sosta.

Da lì gli accertamenti fino a scoprire che B.S., italiano di origine africana, sfruttando le proprie conoscenze informatiche, aveva generato e gestito circa 220 account del servizio di car sharing. Il meccanismo, che consentiva di usare un’auto a noleggio in pratica gratuitamente, si fondava su patenti di guida ‘rubate’ su internet per via delle loro foto trovate sul web – magari postate sui social -, carte di credito con pochi centesimi, e utenze telefoniche per attivare l’ account riconducibili a numeri falsi. La frode smascherata, prosegue la nota, è particolarmente pericolosa poiché le autovetture condotte da soggetti non immediatamente identificabili, potevano essere utilizzate sia per commettere delitti sia da persone sprovviste della patente di guida e magari minorenni. In seguito all’attività investigativa Eni ha modificato le modalità di attivazione dell’account per l’utilizzo della propria flotta di car sharing.

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Investito e ucciso da treno, ore rallentamenti su Adriatica
Tra Alba Adriatica e Porto d’Ascoli, sul posto Pofer e Vvf
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ALBA ADRIATICA
18 aprile 2022
12:04
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Poco dopo le 2 della notte appena trascorsa un uomo è stato investito e ucciso da un treno nei pressi della stazione di Alba Adriatica (Teramo), mentre viaggiava in direzione San Benedetto del Tronto.
La polizia ferroviaria sta compiendo accertamenti per risalire all’identità della vittima e verificare la dinamica della morte.
Durante le operazioni di polizia giudiziaria, concluse solo stamattina verso le 7.30, il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti e i convogli in transito hanno accumulato maggiori tempi di percorrenza fino a 90 minuti. Il treno interessato dall’investimento ha finito la propria corsa nella stazione di Porto d’Ascoli. Sul posto, oltre alla polizia ferroviaria, sono intervenuti i vigili del fuoco. La circolazione sulla linea ha ripreso regolarmente solo verso le 7.45.
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Comandante dei marines al Papa: ‘Salvi i civili a Mariupol, preghiere non bastano’
Papa Francesco lancia un nuovo appello contro la guerra al Regina Coeli
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19 aprile 2022
07:00
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Il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, ha scritto la lettera al Papa Francesco chiedendo di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”.
“Sua Santità, Papa Francesco! Mi rivolgo a Lei per chiedere aiuto: è giunto il momento in cui solo le preghiere non bastano più.
Aiuti a salvarli. Porti la verità nel mondo, aiuti ad evacuare le persone e salvi le loro vite dalle mani di Satana, che vuole bruciare tutti gli esseri viventi”.
“Non sono cattolico, sono ortodosso – scrive il maggiore Sergiy Volyna – Credo in Dio e so che la luce vince sempre le tenebre. Ho combattuto per più di 50 giorni in completo accerchiamento, e tutto ciò per cui ho tempo è una feroce battaglia per ogni metro della città assediata. Sono un guerriero, un ufficiale che ha prestato giuramento di fedeltà al suo Paese. E sono pronto a combattere fino alla fine. Nonostante la forza schiacciante del nemico, nonostante le condizioni disumane sul campo di battaglia, il fuoco dell’artiglieria costante e il fuoco di razzi, la mancanza di acqua, cibo e medicine”. “Probabilmente Lei ha visto molto nella Sua vita. Ma sono sicuro che non ha mai visto questo che sta succedendo a Mariupol. Perché è così che appare l’inferno sulla terra – scrive ancora – Ho poco tempo per descrivere tutti gli orrori che vedo qui ogni giorno. Nella fabbrica, donne con bambini e neonati vivono in bunker. Nella fame e nel freddo. Ogni giorno sotto la mira degli aerei nemici. I feriti muoiono ogni giorno perché non ci sono medicine, acqua, cibo”.
Intanto Papa Francesco lancia un nuovo appello per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione. Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli. “Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.

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“Oggi pomeriggio qui in Piazza incontrerò più di 50mila adolescenti provenienti da ogni parte d’Italia: un bel segno di speranza”: lo ha detto il Papa al Regina Coeli ricordando l’incontro organizzato per oggi pomeriggio dalla Pastorale giovanile della Cei, che vedrà anche momenti di musica (canterà il vincitore del Festival di Sanremo Blanco) e spettacolo. Alcuni giovani erano presenti già in Piazza San Pietro per la preghiera mariana del Regina Coeli.

“Le nostre paure nascono dalla grande paura, la paura della morte: paura di svanire, di perdere le persone care, di star male, di non farcela più… Ma a Pasqua Gesù ha vinto la morte”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli (la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus) commentando il Vangelo di oggi. Dio “ci invita a uscire dalle tombe delle nostre paure. Egli sa che il timore sta sempre accovacciato alla porta del nostro cuore e che abbiamo bisogno di sentirci ripetere ‘non temere’: al mattino di Pasqua come al mattino di ogni giorno”. Poi Papa Francesco ha invitato a prendere coscienza ciascuno delle proprie falsità. “Giustamente noi ci scandalizziamo quando, attraverso l’informazione, scopriamo menzogne e bugie nella vita delle persone e nella società. Ma diamo un nome anche alle falsità che abbiamo dentro! E mettiamo queste nostre opacità, le nostre falsità, davanti alla luce di Gesù risorto. Egli vuole portare alla luce le cose nascoste, per farci testimoni trasparenti e luminosi della gioia del Vangelo, della verità che ci fa liberi”, ha sottolineato il Papa.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.

“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Covid: in Puglia 4 morti e 1.368 casi, il 17,7% dei test
In terapia intensiva sono ricoverate 37 persone
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BARI
18 aprile 2022
12:53
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Oggi in Puglia si registrano 1.368 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 7.703 test (incidenza del 17,75%) e quattro morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 485 in provincia di Bari, 118 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 162 in quella di Brindisi, 138 nel Foggiano, 298 in provincia di Lecce, 148 in provincia di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 14 persone contagiate. Delle 101.281 persone attualmente positive 601 sono ricoverate in area non critica (ieri 602) e 37 in terapia intensiva (ieri 33).
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Cantieri autostrade e traffico intenso, code su nodo ligure
Stamani fino 6 km in A10 poi risolta, traffico resta rallentato
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GENOVA
18 aprile 2022
12:58
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Giornata di rientri sul nodo autostradale ligure dove, alle 12, sono segnalate code per traffico intenso e per quei cantieri che non è stato possibile smantellare.
Sulla A7 verso Milano alle 12 è stata registrata una coda di 6 km tra l’allacciamento A12/A7 e Busalla per lavori.
Coda di 2km tra Busalla e Ronco Scrivia sempre per lavori. In A26 verso Gravellona coda di 3 km tra Ovada e Bivio A26 e la diramazione con l’A7 Milano-Genova. Sulla A12 in direzione Genova coda e rallentamenti tra Genova Nervi e il bivio tra A12 e A7 Milano-Genova per traffico intenso. In A10 rallentamenti tra Genova Aeroporto e il bivio dell’A10 per l’A7 Milano-Genova per traffico intenso. Stamani erano stati registrati 6 km tra Pietra Ligure e Spotorno per traffico intenso e altri 5 km tra Andora e Albenga causa lavori.
Proprio per mitigare i disagi fino al 9 maggio Autostrade per l’Italia, sulle tratte di competenza della A10, A26, A12 e A7 ha rimosso buona parte dei cantieri.
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Abusi su nipotina di 10 anni, arrestato 70enne
Nel vibonese. A denunciare il fatto una maestra della piccola
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VIBO VALENTIA
18 aprile 2022
13:03
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Un uomo di 70 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Vibo Valentia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura per violenza sessuale ai danni della nipotina di 10 anni.
Il fatto è accaduto in un paese della provincia.
A rendersi conto che c’era qualcosa che non andava nella piccola e a raccoglierne le confidenze è stata una sua maestra che ha presentato denuncia alla Squadra mobile. Dalle indagini è emerso che gli abusi andavano avanti da quando la bambina aveva 8 anni. Sentita con l’assistenza di una psicologa della Polizia, la bambina ha riferito agli investigatori e agli inquirenti quanto accaduto. Un racconto che secondo l’accusa è stato riscontrato dagli accertamenti svolti dagli investigatori e che hanno portato all’emissione del provvedimento cautelare.

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Drone finisce contro Torre di Pisa, sanzionati due turisti
Sono fratello e sorella. Nessun danno al monumento
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PISA
18 aprile 2022
14:16
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Hanno fatto volare il loro drone in piazza del Duomo a Pisa che è finito contro la Torre pendente, fortunatamente senza conseguenze per il celebre monumento.
Per questo due turisti messicani, fratello e sorella di 18 e 26 anni, sono stati sanzionati dalla polizia ai sensi del codice della navigazione, che vieta il sorvolo con droni delle aree urbane e monumentali senza le necessarie autorizzazioni.
Il mezzo è stato sequestrato dagli agenti.
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Nardella, città europee pronte aiutare ricostruzione Ucraina
Incontro in Palazzo Vecchio con sindaco Melitopol
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FIRENZE
18 aprile 2022
14:19
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Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha incontrato oggi a Palazzo Vecchio Ivan Fedorov, primo cittadino di Melitopol, rapito a marzo dalle truppe russe.

Fedorov era accompagnato dall’ambasciatore Yaroslav Melnyk.

“Il sindaco Fedorov è stato rapito e tenuto prigioniero per sei giorni. La sua città adesso è occupata – ha detto Nardella -. Lui sta svolgendo una serie di incontri nei vari paesi europei per promuovere iniziative in favore delle città ucraine.
Ho assicurato a Fedorov tutto l’aiuto di Firenze e con Eurocities, l’associazione delle più importanti città europee che presiedo, organizzeremo iniziative già nelle prossime settimane per supportare la ricostruzione”.
Nardella ha poi aggiunto di aver “invitato Fedorov a The State of the Union”, in programma a maggio a Firenze “dove saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni europee e di Eurocities: sarà un’occasione importante per concretizzare il nostro impegno verso l’Ucraina”.
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Aereo contro Pirellone:Fontana, dopo 20 anni ricordo ancora vivo
Si temette attacco terroristico,domani ricordo delle due vittime
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MILANO
18 aprile 2022
14:39
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Sono passati esattamente vent’anni dal giorno in cui un aereo da turismo, guidato da Luigi Fasulo, si schiantò contro il grattacielo Pirelli Erano esattamente le 17:42 quando il Commander, partito da Locarno, centrò il Palazzo.
Un’incidente costato la vita a Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, due avvocati della Regione che si trovavano al lavoro al ventiseiesimo piano.
Il boato, i vetri in frantumi finiti a centinaia di metri, decine i feriti nell’incidente accaduto in un giorno sono indelebili nella mente di chi si trovava nel grattacielo, che all’epoca ospitava gli uffici della giunta regionale, e degli edifici vicini.
Subito si temette un nuovo attacco terroristico, come quello avvenuto solo pochi mesi prima, l’11 settembre 2001, a New York.
Una “tragedia” l’ha definita il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che all’epoca era presidente del Consiglio regionale, e che domani interverrà alla commemorazione.
“Il 18 aprile – ha scritto sui social – un aereo da turismo squarciò il ventiseiesimo piano del grattacielo, provocando la morte di due avvocatesse della Regione Lombardia, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, e molte decine di feriti.
Il ricordo di quei terribili momenti è ancora vivo”.
Dopo l’incidente il grattacielo fu chiuso per restauri.
L’aula del Consiglio regionale fu spostata in una tensostruttura allestita dove ora sorge Palazzo Lombardia.
I funerali di Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti furono celebrati nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Carlo Maria Martini alla presenza fra gli altri del governatore Roberto Formigoni, del sindaco Gabriele Albertini, del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e di quello del Senato Marcello Pera oltre a diversi ministri.
L’inchiesta dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo stabilì che la causa dello schianto era stata imperizia del pilota, scartando l’ipotesi di suicidio. L’inchiesta giudiziaria si chiuse nel 2004 con una archiviazione per morte del reo, ovvero Fasulo.
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Pregliasco, possibile servirà proroga mascherine al chiuso
Valutare dati e situazioni a rischio.Mi aspetto effetto da feste
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18 aprile 2022
15:20
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L’obbligo di mascherine al chiuso, “secondo me andrebbe un pochino prorogato.
Vediamo come vanno avanti i dati perchè se si conferma questo Rt inferiore a 1 allora via via dovrebbe finire questa onda e se termina questa onda allora lasciamo andare anche questo”.
Così il direttore sanitario dell’Ircss Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, in merito allo stop dell’uso delle mascherine al chiuso che dovrebbe partire dal primo maggio ma per il quale si attende una decisione su una eventuale proroga.
“In questa fase – dice Pregliasco – dobbiamo aprire in progressione e purtroppo credo che questi giorni di Pasqua potranno essere un elemento di rischio rispetto all’effetto che potremo vedere fra 15 giorni”. Diverso è il discorso della mascherina per soggetti fragili o persone che li assistono. Per queste categorie “bisogna assolutamente continuare a indossarla. Continuiamo a usarla ma con buon senso nell’ottica delle situazioni di rischio”, conclude Pregliasco.
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Torna ‘Diavoli’, il financial thriller di Sky Atlantic
Dal 22 aprile la seconda stagione. Anche in streaming su Now
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18 aprile 2022
16:05
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Due campioni assoluti della finanza, uniti così profondamente da superare amicizia, stima e affetto, quasi in un rapporto d’amore padre-figlio, pur nei contrasti e nelle differenti visioni.
Sono ancora le vicende della coppia Massimo Ruggero-Dominic Morgan, interpretati da Alessandro Borghi e Patrick Dempsey, il cuore narrativo indiscusso della seconda stagione di ‘Diavoli’, il financial thriller internazionale di Sky Original in onda dal 22 aprile su Sky Atlantic e in streaming su Now.

Una storia di potere, segreti e disinganni ambientata nell’Olimpo dell’alta finanza, da cui si attraversano le plurime tempeste di “un mondo in continuo cambiamento”: la pandemia di Covid-19, la contrapposizione tra Occidente e Oriente, il tema della fuga di dati. I protagonisti sono stati esplorati il più possibile secondo “l’intero arco” delle emozioni umane: Borghi nel ruolo di ceo della New York-London Investment Bank, mentre Dempsey torna a interpretare un’eminenza grigia della finanza globale. Nuovi personaggi sono Li Jun Li, nei panni di Wu Zhi, nuova Head of Trading della Nyl, Joel de la Fuente, in quelli di Cheng Liwei, nuovo membro del board e Nadia Wojcik, nuova geniale protetta di Dominic, interpretata da Clara Rosanger.
La serie è scritta da Frank Spotnitz e James Dormer con Naomi Gibney e Caroline Henry. Guido Maria Brera, già autore del libro “I diavoli” (Rizzoli), alla base della prima stagione, è autore del format di serie della seconda.
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Schianto tra sei moto, 2 morti e 4 feriti gravi nel Bergamasco
Coinvolta anche un’auto, illesi ma sotto choc gli occupanti
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BERGAMO
18 aprile 2022
17:22
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Due motociclisti sono deceduti oggi pomeriggio in un incidente nel quale sono rimaste coinvolte in tutto 6 moto, oltre a un’auto: il dramma a Bianzano, lungo la provinciale 40, in località Campella, in Valle Rossa in provincia di Bergamo.

Gli altri quattro motociclisti feriti sono in gravi condizioni.
Due sono stati portati con l’elisoccorso rispettivamente agli Spedali Civili di Brescia e al Giovanni XXIII di Bergamo. Illesi ma sotto choc, invece, gli occupanti dell’auto. Sul posto i carabinieri, i mezzi del 118 e i vigili del fuoco. La strada è chiusa.
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Si arrampica su treno fermo e resta folgorato, grave 17enne
Episodio avvenuto la sera di Pasqua a Pisa, indaga la Polfer
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PISA
18 aprile 2022
17:27
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Un 17enne pisano è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Pisa dopo essere rimasto folgorato per avere urtato i cavi dell’alta tensione dopo essersi arrampicato sul tetto di un vagone nel deposito ferroviario Campaldo di Pisa.
L’incidente è avvenuto ieri sera e sull’episodio indaga la Polfer che ascolterà anche alcuni amici del giovane che erano con lui.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 17enne si sarebbe arrampicato sulla sommità di un vagone merci fermo sul binario e una volta sul tetto avrebbe urtato i cavi elettrici folgorandosi. Sarebbe poi precipitato da un’altezza di almeno tre metri, sbattendo violentemente a terra. Le condizioni del giovane sono apparse subito molto gravi e i medici dopo il ricovero in ospedale si sono riservati la prognosi. La Polfer mantiene il massimo riserbo sulle indagini anche in attesa di acquisire tutte le testimonianze degli amici coetanei del ferito.
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Covid: 18.380 nuovi positivi, 79 le vittime
Tasso di positività al 17,4%, 8 pazienti in più nelle intensive
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18 aprile 2022
17:40
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Sono 18.380 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 51.993.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 85 registrate ieri.
Ammontano a 105.739 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 334.224 del giorno prima. Il tasso di positività è al 17,4%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.940, ovvero 182 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.216.843 le persone attualmente positive al Covid, 9.195 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale raggiungono quota 15.730.676 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.766. I dimessi e i guariti sono 14.352.067, con un incremento di 27.704 rispetto a ieri.
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Venezia piena di turisti, Actv potenzia corse vaporetti
Aggiunta linea per le isole, rimarrà nei weekend fino novembre
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VENEZIA
18 aprile 2022
17:54
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Nuova organizzazione delle attese a terra dei passeggeri,e potenziamento delle linee di navigazione, in particolare per Murano e Burano, sono gli interventi con i quali Avm/Actv, la società dei trasporti pubblici di Venezia, ha risposto alla grande pressione turistica registrata in questo festività di Pasqua.
Una pressione consistente anche sulle altre isole e sul Lido, che si è confermata anche nella domenica di Pasqua.
Fondamenta Nove A, principale terminal di accesso per Murano, Mazzorbo, Burano e Torcello, ha beneficiato della nuova organizzazione a terra delle attese con code ordinate e accesso prioritario garantito per i residenti.
Il buon esito dell’iniziativa, spiega Avm/Actv, è testimoniato dai numeri: oltre 4 mila persone gestite tra le ore 09:30 e le ore 14:30 di venerdì, sabato e domenica. L’azienda segnala come non siano stati rilevati problemi neppure nelle fermate di Murano Faro e Burano grazie alle corse aggiuntive della linea 12 di afflusso e deflusso organizzate dall’azienda in modo strutturale. Corse in più dai vaporetti che saranno confermate per tutti i sabati, domeniche e festivi fino a inizio novembre, con due corse all’ora a partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 20:00. Corse aggiuntive, infine, sono state organizzate anche sullalinea 15, da P.ta Sabbioni per San Marco – San Zaccaria, e al rientro (in senso contrario.
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Bloccati a Fiumicino 160 passeggeri, chiamati Cc
Dalle 12.40 in attesa del volo Ryanair per Comiso in Sicilia
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PALERMO
18 aprile 2022
18:38
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Pasquetta di calvario per 160 passeggeri che da oltre 5 ore e mezzo aspettano all’imbarco dell’aeroporto Roma-Fiumicino per salire sul volo della Ryanair con destinazione Comiso.
Non avendo alcuna informazione sui motivi del ritardo e dopo un’attesa estenuante, alcuni passeggeri hanno chiamato i carabinieri, che hanno chiesto spiegazioni in aeroporto.
Personale della società di gestione dello scalo ha contattato la compagnia. Non è ancora chiaro quando partirà il volo per la Sicilia, che era programmato per le 12.40.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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03 maggio 2022
19:23
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GUIMARÃES/BRAGA – XV Simposio Cotec Europa Intervento del Presidente della Repubblica Mattarella
ROMA – Via di Campo Marzio, 46 ore 11 Scuola di Formazione del M5s, conferenza stampa di presentazione con Conte, De Masi e Appendino
ROMA – Sede Pd – Sala David Sassoli – Diretta canali Facebook e Youtube del PD ore 13.00 Conferenza stampa di presentazione dei candidati del centrosinistra alla guida dei Comuni, con Letta, Boccia e D’Elia
ROMA – Camera, commissione Vigilanza Rai – Diretta webtv ore 20.00 Audizione dell’ad della Rai, Fuortes
BRUXELLES – Ue, dati su vendite al dettaglio e dati su Pmi servizi
KIEV – Riapre l’ambasciata svedese
GERUSALEMME – Israele, giornata dei caduti
TIRANA – Parlamento, intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky
CITTÀ DEL VATICANO – P.zza S.
Pietro ore 9.15 Udienza Generale del Papa
ROMA – Sala A – Viale Mazzini, 14 ore 12.00 “Giro d’Italia 2022″, Conferenza stampa con l’ad Rai Fuortes; il direttore di Rai Sport De Stefano il direttore del Giornale Radio e Radio Uno, Vianello e il presidente e ad di Rcs Cairo (in collegamento
MADRID – stadio Bernabeu ore 21.00 Champions League, Real Madrid – Manchester City”
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Covid: in Fvg 171 nuovi contagi e nessun decesso
Sono 4 i ricoverati in terapia intensiva; 155 in altri reparti
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TRIESTE
18 aprile 2022
19:25
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 976 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,07%.
Sono inoltre 849 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (16,61%).
Sono quattro le persone ricoverate in terapia intensiva e 155 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 60-69 (18,13%) e che oggi non si registrano decessi. Il numero complessivo dei decessi è di 4.966, con la seguente suddivisione territoriale: 1.226 a Trieste, 2.353 a Udine, 940 a Pordenone e 447 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.717, i clinicamente guariti 224, mentre le persone in isolamento scendono a 23.918.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 351.984 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.676 a Trieste, 146.296 a Udine, 84.294 a Pordenone, 39.390 a Gorizia e 5.328 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, all’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 3 ospiti e 2 operatori.

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Oltre 80mila i giovani a piazza San Pietro, sul palco anche Blanco
Papa Francesco alla folla: “In corso una guerra tremenda, sono i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto”
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CITTÀ DEL VATICANO
19 aprile 2022
08:35
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Sono oltre 80mila i giovani presenti a piazza San Pietro per il momento di festa che culminerà con l’incontro con Papa Francesco.
Sono le stime degli organizzatori.
Inizialmente si prevedevano 57mila presenze ma ormai la piazza, tutta via della Conciliazione e le aree intorno sono piene. Nella piazza sono esauriti i posti e non si accede più.
Prima dell’arrivo del Papa si è svolto un momento di spettacolo. Sul palco si sono già esibiti l’attore Giovanni Scifoni e il cantante Matteo Romano e Blanco, vincitore del Festival di Sanremo. Lo spettacolo si alterna alle testimonianze che arrivano dalle diocesi e dalle parrocchie.
Sono diversi i giovani ucraini presenti a piazza San Pietro nei gruppi arrivati in pellegrinaggio a Roma, per incontrare il Papa. Tante le bandiere del Paese che si vedono sventolare nella piazza. Papa Francesco è arrivato e sta salutando i ragazzi, sia nella piazza che in via della Conciliazione, con un giro in papamobile.
Il Papa ha calorosamente salutato i giovani che sono in Piazza San Pietro: “Benvenuti! Grazie di essere qui! Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi della vostra presenza, dei vostri volti e del vostro entusiasmo”, ha detto Francesco ricordando che “due anni fa, il 27 marzo, venni qui da solo per presentare al Signore la supplica del mondo colpito dalla pandemia. Forse quella sera eravate anche voi nelle vostre case davanti al televisore a pregare insieme alle vostre famiglie. Sono passati due anni, con la piazza vuota”. “La piazza ha sofferto il digiuno e oggi è piena di voi”.
“Purtroppo, sono ancora dense le nubi che oscurano il nostro tempo. Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il pianeta. Spesso sono proprio i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto: non solo la loro esistenza è compromessa e resa insicura, ma i loro sogni per il futuro sono calpestati”, ha detto il Papa.
L’incontro è organizzato dall’ufficio della pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana ed è stato pensato come momento di rinascita, per i giovani, dopo i due anni di pandemia.
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Scivola e cade in torrente battendo la testa, morto
Nel Pordenonese, vittima era un operatore del Cnsas dal 2011
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TRAMONTI DI SOPRA
18 aprile 2022
19:55
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E’ caduto nel torrente Meduna da una delle griglie dello stesso torrente, da un’altezza di tre metri finendo su una pietra, ed è morto poco dopo.
E’ accaduto questo pomeriggio, la vittima è un soccorritore del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Maniago, Andrea Dal Farra, di 45 anni, residente a Vaiont, originario di Erto.

Era Tecnico del Soccorso Alpino dal 2011; lavorava in una azienda del posto.
Con lui c’era la compagna, anche lei del Soccorso Alpino, che si è lanciata nel torrente riuscendo a riportare a riva l’uomo e praticandogli il massaggio cardiaco per rianimarlo, ma la manovra è stata inutile e ora la donna è in stato di choc. Poco dopo è giunto il medico che non ha potuto fare altro che constatare la morte.
Dato il punto impervio, le operazioni di recupero della salma si sono concluse alcune ore dopo.
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Turisti in treno rifiutano di alzarsi per far sedere disabili
A Genova. Posti erano prenotati per giovani portatori handicap
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GENOVA
18 aprile 2022
20:19
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Un gruppo di circa trenta ragazzi disabili che, assieme ai loro accompagnatori, avevano i posti riservati su un treno regionale diretto a Milano sono stati costretti a scendere dal treno perché i turisti saliti prima di loro hanno occupato i posti riservati ai giovani portatori di handicap e si sono rifiutati di farli sedere.
E’ successo nella stazione di Genova Porta Principe, sul regionale Genova-Milano.

I turisti, nonostante la presenza della polizia ferroviaria e del personale di Trenitalia si sono rifiutati categoricamente di far sedere i disabili tanto che Trenitalia ha dovuto organizzare un bus dedicato per riportare a Milano i ragazzi disabili .
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Investe e uccide pedone, arrestato
L’incidente nel Bresciano, vittima aveva 77 anni
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BRESCIA
19 aprile 2022
09:18
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Un automobilista di 50 anni, che era al volante ubriaco, è stato arrestato la scorsa notte dopo aver travolto e ucciso un 77enne che era a piedi a Urago d’Oglio, nel Bresciano.
Il pedone stava camminando lungo la strada provinciale quando è stato investito.
È morto sul colpo.

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Nuova scossa di terremoto all’alba nell’area flegrea in Campania
Magnitudo 2.7, accompagnata da un forte boato è stata avvertita anche in alcune zone di Napoli
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POZZUOLI
19 aprile 2022
09:42
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Una scossa di terremoto legata ai recenti fenomeni di bradisismo flegreo è stata avvertita distintamente dalla popolazione alle 4.05 di questa mattina.
La scossa, accompagnata da un forte boato, è stata di magnitudo 2,7 della scala Richter con epicentro nel vulcano Solfatara, a 2000 metri di profondità.
L’evento principale è stato seguito da scosse di minore intensità registrate nell’area compresa tra la Solfatara, Agnano Pisciarelli ed il lungomare di via Napoli.
La scossa è stata avvertita sia a Pozzuoli, soprattutto nei quartieri alti ,che nella zona di confine con i quartieri occidentali di Napoli. La scossa di questa mattina è tra le più intense avvertite nell’area flegrea nel nuovo anno.
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Meteo: tornano le piogge su quasi tutta Italia
http://www.iLMeteo.it, da mercoledì intensa perturbazione atlantica
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19 aprile 2022
21:22
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Il tempo sta per cambiare ancora una volta.
Dopo l’afflusso di venti forti settentrionali, che hanno condizionato il weekend di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, la circolazione atmosferica torna a disporsi dai quadranti occidentali.
Dall’oceano Atlantico un vortice ciclonico si appresta a raggiungere il Mediterraneo centrale, riportando la pioggia anche sul nostro Paese. Questo il quadro fornito da Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it.
Il tempo è previsto in peggioramento a partire dal pomeriggio di mercoledì 20 aprile quando la nuvolosità aumenterà rapidamente al Centro-Nord con le prime piogge su Piemonte, Liguria e poi Sardegna.
Tra giovedì e venerdì la perturbazione attraverserà l’Italia dispensando precipitazioni diffuse e anche forti soprattutto su Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. Pioverà anche al Sud, specie in Calabria e Basilicata. L’aria fresca in quota che alimenterà il fronte perturbato farà scendere la neve sulle Alpi al di sopra dei 1500-1600 metri, a quote più alte invece sugli Appennini.
Entro la giornata di venerdì 22 aprile la perturbazione avrà toccato gran parte delle nostre regioni, favorendo anche una diminuzione delle temperature, più avvertibile al Nord.
Nell’ultimo weekend di aprile potrebbe tornare nuovamente ad espandersi sul nostro Paese l’anticiclone.
NEL DETTAGLIO:
Martedì 19. Al nord: nubi in aumento su tutte le regioni. Al centro: tempo stabile e soleggiato. Al sud: bel tempo.
Mercoledì 20. Al nord: cielo coperto, piogge in Piemonte. Al centro: nubi via via più diffuse, entro sera piogge in Sardegna. Al sud: cielo parzialmente nuvoloso.
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse. Al centro: cielo coperto con piogge e temporali. Al sud: peggiora entro sera sulle regioni peninsulari.
Da Venerdì tempo in miglioramento dal pomeriggio/sera, più sole nel weekend ma attenzione ai temporali pomeridiani al Nord.

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Disabili fatti scendere da treno: Assoutenti, esposto in procura
E ‘Daspo’ a gruppo turisti, mai più su treni
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GENOVA
19 aprile 2022
10:22
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Un esposto alle procure della Repubblica di Genova e di Milano con l’ipotesi di violenza privata verrà depositato stamani da parte dei legali di Assoutenti in merito ai ragazzi disabili ‘cacciati’ dal treno che doveva riportarli a Milano da un gruppo di turisti che si sono rifiutati di alzarsi dai posti occupati nonostante fossero riservati alle persone con disabilità.

“Si tratta di un episodio molto grave, un esempio di inciviltà e degrado morale che potrebbe realizzare un vero e proprio illecito di natura penale – spiega il presidente Furio Truzzi – Chiediamo alle Procure di Genova e Milano di identificare, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di sicurezza, tutti i passeggeri che hanno costretto i ragazzi disabili a scendere dal treno, e di procedere nei loro confronti in base all’art.
610 del codice penale secondo cui “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”.
“Chiediamo inoltre che le pubbliche autorità e le società del trasporto ferroviario elevino nei confronti dei responsabili della triste vicenda un “daspo” a vita su tutti i treni italiani, vietando ai soggetti che hanno rifiutato di cedere il posto ai disabili l’utilizzo di qualsiasi tipo di treno – conclude Truzzi – , allo scopo di dare un segnale forte di condanna verso simili barbarie”.
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Maxi truffa da 4,5 mln, due arresti nel Cagliaritano
Dall’inchiesta emergerebbero migliaia di vittime
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CAGLIARI
19 aprile 2022
10:57
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Due arresti, quattro obblighi di dimora, sei denunciati, per associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, al riciclaggio ed autoriciclaggio.
È il bilancio dell’operazione coordinata dalla Procura di Cagliari su una maxi truffa con il cosiddetto “schema Ponzi” che vede come vittime migliaia di persone in tutta Italia e che ha portato al sequestro di beni immobili, tra i quali un albergo a Sardara nel Cagliaritano, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro.
Al centro delle indagini, partite nel 2018, l’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni, di Sinnai, l’unico finito in carcere. Ai domiciliari è andata la sorella di 46 anni, obbligo di dimora invece per un 41enne, un uomo di 39 anni, una 33enne e un 35enne.
Secondo l’accusa i sei con la complicità degli altri indagati avrebbero aperto alcune società finanziarie, anche all’estero, grazie alle quali si procacciavano clienti. Promettevano investimenti fortemente redditizi, pari al 5% lordo mensile, ma poi a fine anno agli investitori non versavano nulla o quasi e non restituivano il capitale investito. Secondo il metodo utilizzato in sequenza, infatti, alcuni investitori venivano ripagati da iniziali rendimenti particolarmente favorevoli in tempi molto brevi, ma con fondi raccolti dai nuovi clienti.
Le indagini sono partite a seguito delle denunce di alcune vittime, sono poi scattati gli accertamenti finanziari e sono state rintracciate le altre persone truffate. Sabato sono scattati i provvedimenti restrittivi e i sequestri.
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Presidente Mattarella scrive a operatrice Itis Trieste
Durante recente visita ha letto post su sforzi durante Covid
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TRIESTE
19 aprile 2022
11:25
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Il 28 marzo, durante la visita all’Itis di Trieste, il Capo dello Stato ricevette dal presidente dell’Istituto, Aldo Pahor, la stampa del post che una giovane operatrice socio-sanitaria aveva pubblicato in Facebook per far conoscere a tutti la fatica, ma anche l’orgoglio, del prendersi cura di persone anziane e nel doverle accompagnare, spesso, verso la morte in tempo di Covid.
Rientrato a Roma, il Presidente Mattarella ha risposto con una lettera alla giovane operatrice, lodandone “dedizione e l’importante legame che si crea sul piano umano con le persone assistite”, come scrive il quotidiano Il Piccolo in edicola stamani.

Giusy Consagra, siciliana, Oss all’Itis che è anche casa di riposo, pubblicò il post il 26 marzo 2020 scrivendo che, giunta dal Sud con altre ambizioni, trovandosi nella difficile situazione di tanti anziani vittime della pandemia, vi si era dedicata. “In quel che ho fatto, ho sempre messo tutto il mio cuore e continuerò a farlo”, aveva scritto.
Il presidente dell’Itis Pahor aveva letto il post, ringraziando la giovane. Poi, ha raccontato al Piccolo, si era chiesto come valorizzare quel messaggio e, in occasione della visita, lo consegnò al Presidente, che ha voluto elogiare la giovane. “Quanto lei ha scritto, in quel 26 marzo del 2020, esprime al meglio il valore del prezioso compito degli operatori che si occupano degli anziani”, le ha scritto, tra l’altro, come riportato dal Piccolo.
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Covid: Emiliano, sono positivo, serve qualche giorno di stop
‘A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico’
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BARI
19 aprile 2022
11:29
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“Devo concedermi qualche giorno di riposo e ripresa perché sono risultato positivo al covid.
A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico.

Finché non sarò negativo al test dovrò sospendere i miei impegni istituzionali in presenza, mi scuso sin d’ora per l’assenza a tutti gli appuntamenti di lavoro”. Lo annuncia su Facebook il governatore pugliese, Michele Emiliano.
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Incidente a Roma, la vittima è l’attrice Ludovica Bargellini
La causa dello scontro forse un colpo di sonno. Aveva lavorato con Paolo Sorrentino
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ROMA
20 aprile 2022
07:22
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È l’attrice pistoiese Ludovica Bargellini la vittima dell’incidente avvenuto questa notte intorno all’una alla Montagnola, all’incrocio tra via Colombo e via Grotta Perfetta.
La donna è morta pochi minuti dopo l’arrivo in condizioni molto critiche all’ospedale Sant’Eugenio.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro.
Sul posto sono stati effettuai i rilievi dalla polizia locale di Roma Capitale.
L’attrice si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv, come riporta il sito del Corriere della Sera.

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Ai figli il cognome del padre? I dubbi della Consulta
Il tema sarà trattato nell’udienza pubblica del 26 aprile
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19 aprile 2022
11:53
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E’ legittima l’automatica acquisizione del cognome paterno, in mancanza di accordo tra i genitori, per i figli nati fuori dal matrimonio?
E’ l’interrogativo che si appresta a sciogliere la Corte costituzionale.
Sollecitata a intervenire sul tema del cognome dei figli dal tribunale di Bolzano e dalla Corte d’appello di Potenza, la Corte ha sollevato dinanzi a se stessa questione di legittimità costituzionale dell’articolo 262, primo comma, del codice civile, ritenendo che l’automatica acquisizione del cognome paterno, anziché dei cognomi dientrambi i genitori, sia in contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Carta europea dei diritti dell’uomo.
La questione è tra i temi in discussione nell’udienza pubblica del 26 aprile prossimo.
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Papà baby calciatore picchia allenatore squadra avversaria
Denunciato, verso Daspo a vita.Mister, speranza grazie a ragazzi
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GABICCE MARE
19 aprile 2022
12:04
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Doveva essere un torneo di calcio tra poco più che bambini per la categoria esordienti.

Invece nel giorni di Pasqua, la partita a Gabicce Mare (Pesaro Urbino) tra Accademia Calcio Asd Terni e la Polisportiva Ponte di Nona di Roma si è trasformata in una follia durata dieci minuti, col padre di un 12enne romano che irrompe in campo dopo un contrasto di gioco in cui era coinvolto il figlio, si dirige verso l’allenatore ternano Francesco Latini ,di 33 anni, di professione impiegato, che aveva ripreso i bambini invitandoli alla calma, lo colpisce con un pugno in faccia, e una volta a terra, lo torna a colpire con un calcio alla schiena, provocandogli una lesione ad un rene.
Ne danno notizia oggi i media locali. I giocatori in erba hanno iniziato a piangere e i genitori sugli spalti ad urlare contro l’energumeno che pretendeva di avere ragione, rimanendo in mezzo al campo. Un altro papà, di professione poliziotto, lo ha identificato passando la segnalazione ai carabinieri del luogo che hanno aperto un’inchiesta. Il tecnico ternano è stato soccorso dal 118 e portato dapprima all’ospedale di Riccione, e poi trasferito al Bufalini di Cesena: per lui prognosi di 30 giorni.
I medici ritenevano che fosse necessario intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia, ma poi il pericolo è sfumato. Dal suo letto d’ospedale, il tecnico dei giovanissimi giocatori ternani ha scritto su fb che ha corso il rischio di farsi male veramente, ma che “malgrado tutto, grazie ai miei ragazzi, ho ancora un barlume di speranza in questo mondo marcio popolato da immondizia umana”. La partita è stata vinta dalla squadra di Terni a tavolino. L’aggressore è stato denunciato per lesioni gravi e presumibilmente avrà un Daspo a vita.

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Il food market di Odessa
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Mottarone: Cassazione annulla i domiciliari per gli indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio
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19 aprile 2022
12:50
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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Tragedia del Mottarone: la Cassazione annulla i domiciliari per due indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio. Attesa per le motivazioni
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19 aprile 2022
21:41
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.

La Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.

Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopodiché il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.

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Covid: oggi in Fvg 237 nuovi contagi e 4 decessi
Scendono a 3 i ricoverati in intensiva; 168 in altri reparti
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TRIESTE
19 aprile 2022
14:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.446 tamponi molecolari sono stati rilevati 57 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,94%.
Sono inoltre 1.585 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 180 casi (11,36%).
Scendono a 3 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 168 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 50-59 (20,25%) e che si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Cormons (deceduta in ospedale), un uomo di 87 anni di Udine (ospedale), una donna di 83 di Trieste (deceduta) e un uomo di 80 di Porcia (deceduto). Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.970, con la seguente suddivisione territoriale: 1.227 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.901, i clinicamente guariti 308, mentre le persone in isolamento scendono a 23.871. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 352.221 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.730 a Trieste, 146.399 a Udine, 84.337 a Pordenone, 39.424 a Gorizia e 5.331 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 6 infermieri, 3 operatori socio sanitari e un terapista; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, 4 infermieri, un medico, un operatore socio sanitario, un’ostetrica, uno psicologo e 3 tecnici; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un medico; all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 2 infermieri. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.

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Stalking: insegue e tenta di speronare ex marito, denunciata
Divieto di avvicinamento per una donna di 50 anni a Crema
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CREMONA
19 aprile 2022
15:09
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Non ha mai accettato la separazione, secondo gli inquirenti.
E per questo si è trasformata in una stalker: ha minacciato l’ex marito, lo ha insultato davanti agli amici, seguito in auto con sorpassi azzardati e tentativi di speronamento.
Un susseguirsi di intimidazioni, anche potenzialmente pericolose, culminate con il lancio di un vassoio pieno di cibo in un ristorante. A quel punto l’uomo, 50enne, l’ha denunciata.
E nei confronti della donna, sua coetanea, i carabinieri hanno disposto il divieto di avvicinarsi al coniuge, alla sua abitazione, ai luoghi che lui frequenta. Non può telefonargli e nemmeno contattarlo con qualunque mezzo, anche social. La misura, emessa dal Tribunale di Cremona, è stata eseguita dai militari della Stazione di Crema, città teatro dei fatti, stando alle indagini iniziati a partire dalla metà dello scorso gennaio.
Quel giorno, gli ex coniugi erano entrambi in auto e la donna, dopo aver compiuto manovre spericolate, aveva sorpassato l’ex marito urtandolo e mettendo in pericolo altri automobilisti. Da allora, una escalation: inseguimenti, tamponamenti, lite e minacce.
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25 aprile: manifesti a Bergamo con le parole di Fenoglio
Ispirati alle sue opere in centenario nascita, replica ad Alba
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19 aprile 2022
15:16
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In occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio, dal 22 aprile e per venti giorni, si terrà a Bergamo un campagna di affissioni sul tema della “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio”.

Il progetto, itinerante e replicabile, realizzato da Isrec Bergamo, a cura di Dario Carta e Donatella Rota, con la consulenza scientifica Angelo Bendotti, il patrocinio del Comune di Bergamo e di Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) ha visto la partecipazione di 19 designer professionisti, provenienti da diverse esperienze socioculturali e sensibili alla tematica, che hanno creato dei manifesti ispirati a brani di Fenoglio selezionati da alcuni suoi scritti dedicati all’esperienza resistenziale.

La campagna di affissioni – spiega il Comune di Bergamo -, attraverso la visione contemporanea dei designer e grazie all’utilizzo di diversi e peculiari codici espressivi grafici, creando una forte relazione tra concetto grafico e parola scritta, si pone l’obiettivo di invitare i passanti a rivolgere il proprio sguardo sui manifesti e generare/risvegliare azioni/riflessioni di pensiero critico.
L’iniziativa, inserita nel programma cittadino del 25 aprile 2022, verrà replicata anche ad Alba, città natale di Fenoglio.
“Con la campagna “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio” si vuole celebrare il 25 aprile e il centenario della nascita dello scrittore partigiano – dice Marzia Marchesi, assessora comunale alla Pace e Educazione alla Cittadinanza – Partendo dai suoi scritti, alcuni designer professionisti hanno realizzato alcuni manifesti rivolti a suscitare un pensiero critico su un panorama globale fatto di un’atroce guerra che sta distruggendo l’Ucraina”.
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Incidente a Roma, muore l’attrice Ludovica Bargellini
L’auto contro un muro nella notte, forse un colpo di sonno
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ROMA
19 aprile 2022
16:02
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L’attrice Ludovica Bargellini, 35 anni, è morta in un incidente stradale avvenuto intorno all’una della scorsa notte alla Montagnola, periferia sud della Capitale.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro all’incrocio tra via Colombo e via di Grotta Perfetta.
Dopo esser stata liberata dalle lamiere dai vigili del fuoco, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove è morta pochi minuti dopo l’arrivo. Sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza della zona. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale per i rilievi e i Carabinieri.
L’attrice, nata a Pistoia, si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv.
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Ucraina: 12mila studenti parlano di guerra con Emergency
In streaming presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada
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19 aprile 2022
16:24
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Perché dire basta alla guerra? Che cosa fare per garantire i diritti di tutti? Sono alcuni dei temi al centro della presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada “Una persona alla volta’ che si terrà alle 10 del 21 aprile a Casa Emergency, a cui si collegheranno in streaming oltre 12 mila studenti degli Istituti superiori di tutta Italia.

L’evento – spiegano da Emergency – sarà l’occasione per un momento di confronto con le nuove generazioni sui grandi interrogativi sulla guerra e sull’impegno nel diffondere una cultura di pace insieme alla curatrice del libro Simonetta Gola, alla conduttrice televisiva Camila Raznovich, e a Nico Piro, giornalista RAI e inviato del TG3.

A Casa Emergency saranno presenti le studentesse e gli studenti di una classe del Liceo Classico “G. Carducci” di Milano che, con le loro domande, parteciperanno attivamente alla diretta, mentre gli studenti in collegamento streaming potranno inviare le loro osservazioni e riflessioni tramite i canali Tik Tok e Instagram di Emergency Le opinioni e le idee che Emergency riceverà dagli studenti saranno raccolte e rielaborate in un documento, che sarà condiviso con tutte le scuole partecipanti per poter continuare ad approfondire in classe i temi trattati durante la diretta.
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Barista ucciso a Barletta: chiesa gremita per funerale Tupputi
Familiari e amici anche sul sagrato
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BARI
19 aprile 2022
17:09
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In tanti sono giunti a dare l’ultimo saluto al 43enne barista Giuseppe Tupputi, morto l’11 aprile scorso nel locale, il Morrison’ revolution alla periferia di Barletta, dopo essere stato ferito da tre proiettili sparati da un cliente con cui aveva avuto un diverbio dopo la richiesta di una birra.

Il presunto assassino, Pasquale Rutigliano di 32 anni, è detenuto nel carcere di Trani.
Nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, poco distante dal bar di Tupputi, si sta celebrando il funerale. A presiedere la cerimonia è il vescovo Leonardo D’Ascenzo, con lui c’è anche il parroco don Leo Sgarra. La chiesa è piena di familiari e amici di Giuseppe e tantissime sono le persone anche radunate all’esterno, sull’ampio sagrato della chiesa. Tupputi era molto conosciuto e benvoluto nel quartiere e anche in città. Fra i presenti anche il commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino; e i senatori barlettani Assuntela Messina e Dario Damiani.
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Associazione disabili, la colpa non è dei passeggeri
Boniardi, il focus è la mancata tutela del diritto di viaggiare
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19 aprile 2022
17:17
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“La responsabilità di quanto successo non è di chi non si è alzato, ma di chi non ha garantito il servizio”: così Giulia Boniardi, responsabile di Haccade, l’associazione con cui viaggiavano i 25 disabili che non sono riusciti a salire sul treno e sono dovuti tornare in pullman a Milano, commenta quanto avvenuto ieri alla stazione di Genova Porta Principe.

“Stanno mettendo le persone una contro l’altra, è una narrazione agghiacciante, il focus è la mancata tutela di un diritto, quello di viaggiare, il messaggio – sottolinea Boniardi – non è ‘poveri disabili trattati male'”.
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Covid: 27.214 nuovi positivi, 127 le vittime
Tasso di positività al 15,6%, 11 pazienti in più nelle intensive
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19 aprile 2022
17:27
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Sono 27.214 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 18.380.
Le vittime sono invece 127, in aumento rispetto alle 79 registrate nelle 24 ore precedenti.
Ammontano a 174.098 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 105.739 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 17,4% di ieri. Sono 422 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.214, ovvero 274 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.208.279 le persone attualmente positive al Covid, 8.564 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.758.002 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.893. I dimessi e i guariti si attestano a 14.387.830, con un incremento di 35.763 rispetto a ieri.
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Incidente in azienda agricola, muore bimbo di 2 anni
Tragedia a Saluzzo, in provincia di Cuneo
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SALUZZO (CUNEO)
19 aprile 2022
21:50
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Tragedia a Saluzzo, nel Cuneese.
Un bambino di due anni è morto per le gravi lesioni riportate in quello che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un incidente con il trattore.
Il piccolo è stato portato ieri sera dai famigliari al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo, in condizioni gravissime. Vano il tentativo dei medici di salvargli la vita. I carabinieri di Saluzzo stanno indagando sull’accaduto. Una prima ipotesi, in fase di accertamento, farebbe risalire la causa della morte ad un incidente tra le mura dell’azienda agricola di famiglia.
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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Camorra: 59 misure di Ros e Gdf, sequestro da 150 milioni
Maxi blitz contro clan Moccia coordinato da Procura di Napoli
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NAPOLI
20 aprile 2022
13:28
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I carabinieri del Ros, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno notificato 57 misure cautelari (36 arresti in carcere, 16 arresti ai domiciliari e 5 divieti temporanei di esercitare attività d’impresa) emessi dal gip il 9 aprile nei confronti di altrettanti indagati.
Il Gico della Guardia di finanza, contestualmente, ha notificato altri due divieti temporanei di esercitare attività d’impresa e sequestrato d’urgenza beni mobili, immobili e quote societarie per un valore complessivo pari a 150 milioni di euro.
Contestati a vario titolo reati che sarebbe stati commessi per agevolare il clan camorristico Moccia. L’ufficio inquirente partenopeo, coordinato dal procuratore Giovanni Melillo, contesta, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e la detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione e favoreggiamento. Tutti reati sono contestati nella forma aggravata in quanto, secondo gli inquirenti, sarebbero stati commessi per agevolare il clan Moccia.
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Donna morta in auto nel fiume, salvo il marito
Nel Bergamasco, l’uomo ha raggiunto a nuoto la riva
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BERGAMO
20 aprile 2022
08:51
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Il corpo senza vita di una donna di 44 anni, Romina Vento, è stato recuperato nella notte dai sommozzatori di Treviglio nelle acque dell’Adda a Fara Gera d’Adda, a circa trecento metri dall’auto a bordo della quale viaggiava con il marito, Carlo Fumagalli, che avrebbe invece raggiunto a nuoto la riva, mettendosi in salvo.

Nella notte l’uomo è stato sentito dai carabinieri di Treviglio per chiarire le circostanze dell’accaduto.
La coppia ha due bambini, che al momento della tragedia si trovavano a casa, proprio a Fara d’Adda. A dare l’allarme sono state delle persone che hanno sentito delle grida provenire dal fiume, vicino all’imbocco di un canale artificiale.
Ora i carabinieri stanno cercando di chiarire le cause di quanto avvenuto. La vettura è stata affidata alla Scientifica dell’Arma per i rilievi del caso.
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Pasqua da boom, a Venezia arriva l’obbligo di prenotazione
La “rivoluzione” scatterà tra due mesi, dal 2023 ticket di ingresso
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VENEZIA
20 aprile 2022
09:01
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A Pasqua sono stati 140mila, lunedì quasi centomila: sono numeri che hanno schiacciato una volta di troppo il centro storico di Venezia, facendo gridare “al delirio” già la mattina di sabato il capo della Polizia municipale, Marco Agostini.
Una massa ingestibile e caotica che ha imposto in queste ore, dopo i molti annunci, una svolta radicale nella politica di accoglienza turistica della città.
E mentre le cronache registrano il ritorno delle grandi folle di turisti in tante città italiane, da Roma a Firenze, con i gitanti tornati a prendere d’assalto monumenti e musei, per il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, i tempi sono maturi per pensare seriamente, già ora, ad un contingentamento degli arrivi. Entro l’estate partirà l’obbligo di prenotazione per chi giunge in laguna; poi dal prossimo anno si passerà al ticket.

“E’ la strada giusta e oggi l’hanno capito in tanti”, sostiene. L’idea del sindaco è di arrivare entro un paio di mesi ad una piattaforma informatica che registrerà i nominativi di chiunque intenda accedere a Venezia, veneti compresi.
Inizialmente non sono previste sanzioni, ma sconti e incentivi per chi prenoterà. “Saremo i primi al mondo in questa difficile sperimentazione”, dice Brugnaro. I residenti della Città metropolitana saranno esentati da qualunque contributo. L’obiettivo è di sapere sempre, in tempo reale, quante persone gravitano contemporaneamente tra le calli e i campi del centro storico, “Una rivoluzione – fa notare l’assessore al turismo Simone Venturini – oggi succede per i musei, ma nessuna città lo fa. Partiamo in via sperimentale, perché saranno necessari aggiustamenti, integrazioni, lo sappiamo già, ma è l’unica strada possibile”. I numeri in mano del Comune fanno capire quanto la situazione sia insostenibile: a fronte di meno di 40mila residenti che hanno trascorso le festività a casa, l’incrocio dei dati delle celle telefoniche testimonia che hanno dormito venerdì notte tra il Lido e il centro storico 101mila persone. Senza contare, ovviamente, il turismo pendolare, scaricato da pullman e treni, che si aggira in città pur senza soggiornarvi.
A chiedere che dalle parole ora si passi ai fatti è lo stesso presidente del Veneto, Luca Zaia. “Da noi i turisti sono sempre bene accetti e non sono un problema, ma su Venezia si riapre il dibattito, come ogni primavera, sulla gestione degli accessi – osserva – . Si dibatte da troppo e bisogna intervenire, non possiamo incorrere in effetti negativi per la città”. E aggiunge: “la visita a Venezia deve essere garantita a tutti a prescindere dalla classificazione e dal censo, ma la prenotazione deve esserci”.
Schierata con il comune è Confesercenti. “Condividiamo la proposta dell’assessore Simone Venturini sul cominciare da subito con la prenotazione come strumento incentivante del turismo di qualità, e non come un obbligo – sottolinea Emiliano Biraku, vice presidente Confesecenti Metropolitana Venezia Rovigo e Chairperson del tavolo regionale sul Turismo Digitale -. Siamo disponibili a partecipare al tavolo di lavoro e portare il nostro contributo sulla riorganizzazione dell’offerta turistica”.
Nel weekend pasquale, intanto, sono tornati a fare il pieno anche i musei delle città d’arte, a cominciare dagli Uffizi che con 75.700 visitatori ha addirittura superato del 6% i numeri della Pasqua 2019, quando il turismo era in piena espansione e non si immaginava nemmeno l’arrivo dell’incubo Covid. Folla a Torino, al Museo Egizio, dove da venerdì a ieri sono stati staccati 18.643 biglietti, un dato che si avvicina ai 21.750 del 2019. Pienone a Napoli e nella capitale, entrambe sommerse dai turisti, come pure a Ferrara, con 10 mila visitatori entrati nei luoghi della cultura cittadina. A Venezia, dove il 23 apre al pubblico la Biennale d’Arte, è tutto un brulicare di mostre, iniziative, eventi che promettono ulteriori folle. La pandemia sembra archiviata, è il momento di ripensare al futuro.

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Appello tre organizzazioni, supportare scienziati a rischio
Unesco-Twas, InterAcademy Partnership e Intern.Science Council
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TRIESTE
20 aprile 2022
09:18
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“Supportare scienziati a rischio, migranti e rifugiati: un appello all’azione”, esortando università, accademie scientifiche, governi, gruppi di scienziati organizzazioni non governative, internazionali, a firmare il documento.
E’ l’appello che lanceranno stamani tre organismi internazionali (due con sede a Trieste) The World Academy of Sciences (UNESCO-TWAS), InterAcademy Partnership (IAP) e International Science Council (ISC) (sede a Parigi), con una dichiarazione congiunta diffusa con un evento live (https:// scienceinexile.org/) per l’iniziativa Science in Exile, che supporta scienziati in fuga da paesi in guerra e con instabilità politica.

Per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nel mondo nel 2021 sono state più di 84 milioni le persone costrette ad abbandonare il proprio paese, fra queste moltissimi scienziati, medici, ingegneri, studiosi con formazione tecnica avanzata. Persone che sono “un’inestimabile risorsa per la comunità scientifica mondiale, depositari di conoscenze, sistemi e dati scientifici la cui perdita ha conseguenze gravi per il mondo scientifico e per la società nel suo insieme”.
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Covid; Marche, incidenza risale oltre 770, +2.894 casi
Osservatorio Regione, presenza forte del virus sul territorio
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ANCONA
20 aprile 2022
10:39
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Dopo giorni di incidenza in calo e un numero minore di nuovi casi covid, il tasso cumulativo su 100mila abitanti torna sopra 770, a 776,01, nelle Marche (ieri 654,59), a fronte di 2.894 nuovi positivi nell’ultima giornata.

Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, l’andamento dimostra una “presenza forte del virus sia nel nostro territorio sia a livello nazionale”.

I positivi rappresentano il 39,6% dei 7.304 tamponi diagnostici analizzati su 8.728 tamponi complessivi. Come sempre la provincia di Ancona totalizza il maggiore numero di casi, 804, a seguire Ascoli Piceno con 596, Pesaro Urbino con 547, Macerata con 492, Fermo con 334, oltre a 121 casi di fuori regione. Le fasce di età più colpite sono 25-44 con 780 casi, e 45-59 con 730, seguite da 60-69 anni con 301. Le persone con sintomi sono 492, i contatti domestici 817, i contatti stretti di casi positivi 801, i positivi in setting scolastico formativo 11, i contatti in ambiente di vita socialità 12. Per 734 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
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Omicron: in Veneto sotto-variante diversa da XE e XJ
Ricombinante di BA.1 e BA. 2, ma con porzioni diverse del genoma
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VENEZIA
20 aprile 2022
10:47
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E’ stato sequenziato dal Laboratorio di genetica, citogenetica e diagnostica molecolare dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) un nuovo ricombinante della variante Omicron presente in Italia diverso da XE e XJ .
E’ il primo identificato in Veneto e comprende porzioni delle sottovarianti di Omicron BA.1 e BA.2.
ma con porzioni diverse del genoma. Lo ha reso noto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, nell’ambito della sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.

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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni a Regina Coeli a Roma
Il Sappe punta il dito contro ‘lo smantellamento delle politiche di sicurezza’ delle prigioni
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ROMA
21 aprile 2022
09:28
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.
È accaduto nel carcere romano di Regina Coeli, a darne notizia il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari.
Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
“Un episodio vergognoso e raccapricciante certamente favorito dall’allentamento della sicurezza interna dovuto alla vigilanza dinamica”, afferma Maurizio Somma, segretario nel Lazio del Sappe. “Questi sono i frutti di una sorveglianza ridotta in conseguenza della cervellotica vigilanza dinamica, dell’autogestione delle carceri e dai numeri oggettivi delle carenze di organico del Reparto di Polizia Penitenziaria di Roma Regina Coeli”, rilancia il responsabile nazionale del sindacato Donato Capece, che aggiunge: “Quel che è successo è di inaudita gravità ed è la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, che di fatto ha determinato una pericolosa autogestione dei penitenziari. Il sistema, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più”.
Intanto, il sindacato punta l’indice su quelli che definisce “provvedimenti scellerati”: si va dal “regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno otto ore al giorno con controlli sporadici e occasionali” alla soppressione delle sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalle carenze di organico dei poliziotti penitenziari al mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento.
“La politica se n’è completamente fregata”, conclude Capece.
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No vax imbrattano sedi Sanità e Agenzia Entrate a Padova
Scritte offensive contro Zaia con vernice spray rossa
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VENEZIA
20 aprile 2022
11:33
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La sede di “Azienda Zero”, il nucleo dell’organizzazione sanitaria del Veneto, che si trova a Padova, e quella dell’Agenzia delle Entrate, sempre nella città euganea, sono state imbrattate da ignoti che, sull’ingresso e sui muri adiacenti, hanno vergato scritte minacciose come “i vax uccidono”, “il vero virus è il nazismo” e “Zaia carnefice nazista”.

“Uno sfregio tanto becero quanto inutile – commenta in una nota il Presidente della Regione Luca Zaia – ultimo di numerose testimonianze di un clima d’odio che sta avvelenando il Paese, che certo non riusciranno a scalfire l’impegno di Istituzioni e Amministratori in una fase storica così difficile come quella che stiamo vivendo.
Questi incivili – conclude – evidentemente non hanno imparato la prima lezione della democrazia, che è contrastare le idee con altre idee e non con la violenza”.

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Caso Amara: ammesse le tv al processo a Davigo, ‘assolvetemi’
Il Pm si era opposto alla presenza delle telecamere
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BRESCIA
20 aprile 2022
11:39
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Con l’ammissione delle tv in aula si è aperto a Brescia il processo in cui l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo è imputato per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.

“Noto la presenza di telecamere.
Le riprese televisive non sono necessarie” ha detto il pm Francesco Carlo Milanesi che con il collega Donato Greco è titolare del fascicolo.
“Ci rimettiamo alle vostre decisioni, ma non abbiamo problemi alla presenza delle telecamere in aula”, hanno affermato i legali di Davigo.
Quindi come primo atto del dibattimento, il collegio della prima sezione penale presieduto da Roberto Spanó ha autorizzato la presenza delle telecamere.
Davigo risponde di rivelazione del segreto d’ufficio. Parte civile è invece l’attuale componente del Csm Sebastiano Ardita.
“Credo di aver fatto il mio dovere nelle uniche forme in cui andava fatto”. E’ un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese in aula a Brescia dall’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, imputato per la vicenda dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.
“Ho chiesto la pubblicità dell’udienza perché ritengo che l’opinione pubblica voglia sapere cosa è successo” ha proseguito aggiungendo di voler essere assolto “per quello che emerge dall’udienza e per questo non ho chiesto l’abbreviato”.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
Lo ha detto il sindaco di Roma durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama
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ROMA
20 aprile 2022
11:45
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.

Ucraina:

Mykolaiv, una seconda MariupolRaid su ospedale. ‘Manca acqua e ora vogliono toglierci energia’
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21 aprile 2022
15:42
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Mentre verso Kherson la guerra tuona dalle prime ore del mattino, con il suono delle bombe a grappolo che si sentono in lontananza, tra i portoni dei palazzi c’è gente che si alterna portando con sé secchi, taniche e catini.
Escono uno o due alla volta e poi rientrano per darsi il cambio.
A Mykolaiv questa staffetta della sete si ripete da una settimana, da quando gli aerei russi hanno centrato con i missili un canale della rete idrica.
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a Mykolaiv bombe anche nello zoo
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Nel frattempo le esplosioni sono ricominciate insistenti e gli abitanti, quelli rimasti, ormai intravedono dal basso dei seminterrati i bagliori delle deflagrazioni pregando ogni volta che il vetro delle finestre delle loro abitazioni abbia retto l’onda d’urto. Spesso i razzi colpiscono quei vecchi edifici civili di epoca sovietica, finiscono in strada o persino nel grosso fiume, il Bug.
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Gli ultimi missili sono arrivati poche ore fa dal sud al nord della regione, dove è stato distrutto un ospedale, mentre un paio di notti prima l’attacco è stato sferrato ad un traliccio della corrente elettrica e al tetto di una clinica dentistica, andato a fuoco dopo essere stato colpito. Il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi e dall’ufficio dell’amministrazione della regione arriva un grido a metà tra rabbia e allarme: “Ora puntano a toglierci luce ed energia, vogliono fare di noi una seconda Mariupol”, dice Dmytro Pletenchuk. In questo conflitto Mykolaiv resta sospesa, a poche decine di chilometri e quasi equidistante tra la quiete armata di Odessa e la battaglia di Kherson.
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La città finora è riuscita a resistere all’occupazione: le milizie di Putin sono già state respinte a suon di artiglieria nell’aeroporto, distrutto solo dalle bombe. Ma non c’è tregua e nei quartieri già feriti piovono di nuovo razzi e kasetni (così gli ucraini chiamano le cluster bomb). “Non riporteranno il busto di Lenin, come stanno facendo in alcune città dell’Est. Da noi non ci riusciranno”, dice Danil, un militare che qui ha conosciuto l’odore acre di polvere da sparo spandersi per giorni. I suoi parenti si erano trasferiti in Russia dal 2008, negli Urali, e alcuni di loro si sono anche arruolati nell’esercito di Putin. “Erano scappati prima in Moldavia, dicendo che l’Ucraina sarebbe stata la prossima a cadere, non li considero più miei familiari” – aggiunge – mentre subito dopo indica il ciglio della strada e dice orgoglioso: “Qui abbiamo ucciso dei russi”. Questo è già stato un campo di battaglia, quella finora risparmiata a Odessa.
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E il fronte è ancora molto vicino, a tre quarti d’ora di macchina. Per le strade non ci sono check point né i volontari della difesa territoriale, ma le barricate con le torri di pneumatici impilati, alcune vie chiuse e i soldati già istruiti per schierarsi. Mentre gli operai sono già al lavoro per riparare il traliccio di ferro piegato in due dal missile, finito su una catena di concessionarie e a venti metri dai palazzi, lo zoo cittadino conta i razzi piovuti finora tra le gabbie degli animali, rimasti miracolosamente incolumi. “Con quelli arrivati adesso siamo a sei”, dice il guardiano della struttura indicando gli ultimi due missili conficcati nella terreno e gli altri quattro messi da parte all’entrata, come una lugubre attrazione di quel posto. Come un monito per non abbassare la guardia, al centro cittadino restano le rovine del palazzo dell’amministrazione rimasto a metà, colpito in pieno giorno il 29 marzo, quando morirono in 36 mentre lavoravano negli uffici. L’esercito resta comunque in silente fermento, nascosto nei caseggiati della periferia sud. Ma pronto a spuntare fuori se necessario. Mykolaiv è stata in gran parte evacuata mentre chi è restato qui ormai popola il regno del sottosuolo da giorni e con poche scorte. Adesso nelle case ci sono i topi, nelle cantine gli esseri umani.   MONDO

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Violenza donne: E-R potenzia reddito libertà, 1,5 mln di risorse
La Regione integra di 1,3 milioni i 200mila euro nazionali
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BOLOGNA
20 aprile 2022
11:57
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Un aiuto concreto alle donne vittima di violenze per riprendere in mano la propria vita.
Va in questa direzione il Reddito di Libertà, misura introdotta dal Governo per le donne seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, e l’Emilia-Romagna potenzia in modo cospicuo le risorse a disposizione.
Ai 200mila euro stanziati dallo Stato per il 2022, la Regione aggiunge altri 1,3 milioni, portando il totale disponibile a un milione e mezzo. Una misura, ha sottolineato l’assessora per le Pari opportunità Barbara Lori in conferenza stampa, che consentirà di finanziare la totalità delle 290 domande presentate nei primi tre mesi dell’anno. Prima dell’integrazione solo 42 domande avevano ricevuto risposta.
Sono tra l’altro in arrivo ulteriori finanziamenti. Nelle prossime settimane, ha anticipato Lori, sarà assegnata all’Emilia-Romagna un’ulteriore tranche di risorse statali pari a 667mila euro, che permetterà di superare i due milioni di euro complessivi. “Un plafond tale da dare risposte a una platea importante di donne”.
Il Reddito di Libertà, istituito nel 2020 e diventato operativo tra fine 2021 e inizio 2022, è una misura nazionale che le Regioni possono decidere di integrare con propri finanziamenti. Prevede l’erogazione di un assegno mensile fino a 400 euro per un periodo massimo di un anno. È rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli, in condizioni di bisogno economico, per aiutarle a intraprendere un percorso di autonomia. L’assegno è cumulabile con altre misure, come il reddito di cittadinanza. Le domande vanno presentate al proprio Comune di residenza, insieme all’attestazione del centro antiviolenza e a una certificazione dei servizi territoriali.

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Corse clandestine auto in strada al centro di Terni
Abitanti zona danno allarme per rombo motori e musica techno
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TERNI
20 aprile 2022
12:17
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Una strada centrale e frequentata di Terni trasformata in una pista per gare clandestine: è quanto hanno scoperto i carabinieri, che hanno denunciato due automobilisti, sorpresi di notte a correre a forte velocità lungo via Bramante.

A segnalare l’episodio ai militari sono stati alcuni residenti della zona, lamentando appunto la presenza di auto di grande cilindrata, in competizione tra loro – riferiscono i militari -, e rumori assordanti, tra rombi di motore, accelerate e musica techno.
Giunti sul posto i carabinieri hanno raccolto testimonianze e proceduto all’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e dalle immagini hanno accertato che numerosi veicoli si erano concentrati sulla via pronti a sfidarsi.
In particolare una Bmw ed una Jeep Wrangler si sarebbero fronteggiate mentre un gruppo di persone si era raccolto per guardare. Altre auto erano pronte a gareggiare, ma l’arrivo dei carabinieri le ha messe in fuga.
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Due rapinatori di 16 e 17 anni arrestati nel Varesotto
Calci e pugni alla vittima, sono stati portati in comunità
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SARONNO (VARESE)
20 aprile 2022
12:37
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Due minorenni sono stati arrestati dai carabinieri posti in comunità, per decisione del Gip del Tribunale per i minorenni di Milano, perché accusati di aver aggredito e rapinato un sedicenne, lo scorso 26 gennaio a Saronno (Varese).

I due ragazzi, 16 e 17 anni, di origine nordafricana, secondo le indagini hanno aggredito a calci e pugni la vittima, nei pressi della stazione, per poi strapparle il marsupio e derubarla di cellulare e denaro.
Poi si sono liberati delle felpe che indossavano e sono scappati.
Grazie alla testimonianza del minore aggredito, i carabinieri hanno individuato i due aggressori e li hanno bloccati il giorno successivo, poco prima che aggredissero un altro giovane. In tasca di uno dei due i carabinieri hanno trovato il telefono cellulare rapinato il giorno precedente. Grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli investigatori hanno cristallizzato l’accaduto. Prelevati nelle loro case, oggi i due minori sono stati arrestati e portati in comunità nelle province di Varese e Pavia.
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Perseguitavano le ex compagne, eseguite due misure cautelari
A Crotone, uno dei due uomini è stato arrestato
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CROTONE
20 aprile 2022
12:40
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I poliziotti dell’ufficio Upgsp della Questura di Crotone hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti crotonesi, ritenuti responsabili dei reati di atti persecutori nei confronti delle ex compagne.

Due storie speculari fatte di insulti, minacce, aggressioni fisiche e danneggiamenti dopo la fine della relazione allo scopo di aumentare nelle donne lo stato di soggezione, ansia e paura.

E poi ancora, messaggi, email, appostamenti sotto casa e nei luoghi di lavoro. Entrambi gli uomini, già raggiunti dall’ammonimento del Questore per atti simili condotti in passato, si sarebbero nuovamente resi protagonisti di ulteriori atti persecutori.
Nel primo caso, gli agenti hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere per un 38enne crotonese ritenuto responsabile di diversi pedinamenti e minacce nei confronti della ex compagna che, proprio a causa delle continue vessazioni subite, aveva deciso di denunciarlo. Grazie alla denuncia della donna e all’attività investigativa dei poliziotti è stato fornito un quadro indiziario completo alla Procura della Repubblica che ha accolto le risultanze probatorie, avanzando richiesta al Gip, che lo ha emesso, un provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che è stato portato in carcere.
Nell’altro caso, un 30enne crotonese aveva tempestato l’ex compagna di messaggi ed email con minacce e offese, arrivando anche una vera e propria irruzione sul luogo di lavoro. Per tale ultimo motivo, il Gip del Tribunale di Crotone ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna con il divieto anche di comunicare con lei.
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Balzo ricoverati Covid in Umbria, più 24 ultimo giorno
Tonano oltre 10 mila tamponi e antigenici analizzati
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PERUGIA
20 aprile 2022
12:51
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Balzo avanti dei ricoverati negli ospedali umbri, 271, 24 in più al 20 aprile, con i posti occupati in rianimazione che salgono da tre a quattro in base ai dati della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 1.648 nuovi casi e 1.995 guariti.
Segnalati cinque morti che però si riferiscono anche ai giorni scorsi.
Gli attualmente positivi scendono a 11.987, 352 in meno.
Balzo avanti anche per i tamponi molecolari e i test antigenici analizzati, 10.604, con un tasso di positività del 15,5 per cento (era 19,98 martedì).
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Disabili: Procura Genova indaga su vicenda
Aperto un fascicolo dopo un esposto di Assoutenti
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GENOVA
20 aprile 2022
13:01
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La procura di Genova ha aperto un fascicolo per violenza privata a carico di ignoti per la vicenda dei 27 disabili che il giorno di Pasquetta non sono riusciti a salire su un treno nel capoluogo ligure perché i loro posti erano occupati nonostante avessero prenotato il viaggio.
Il fascicolo, assegnato dal procuratore Francesco Pinto al collega Luca Monteverde, è nato dopo un esposto presentato da Assoutenti.
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Barca alla deriva in mare nord Sardegna, 2 persone soccorse
Avaria al motore davanti alla spiaggia di Balai a Porto Torres
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PORTO TORRES
20 aprile 2022
13:08
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Due persone a bordo di un semicabinato sono state soccorse e tratte in salvo stamattina dalla Guardia costiera di Porto Torres, che ha ricevuto una richiesta di aiuto da una barca alla deriva a 200 metri dalla costa.
La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 9 alla sala operativa: l’imbarcazione, partita da Castelsardo, ha accusato un’avaria al motore fuoribordo proprio mentre si trovava davanti alla spiaggia di Balai, ormai in vista del porto di Porto Torres.
Dopo aver appurato le buone condizioni di salute dei due giovani di età 34 e 37 anni e averli invitati a mantenere la calma e ad indossare i giubbotti di salvataggio, l’Autorità marittima, senza mai interrompere il contatto telefonico, ha disposto l’invio in zona della Motovedetta CP 810, unità navale specializzata nelle attività di ricerca e soccorso in mare.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 10, quando la barca è stata scortata in porto, dove è stata ormeggiata in sicurezza, con gli occupanti un po’ scossi per l’accaduto ma sani e salvi.
“Si può affermare che con l’intervento odierno sia cominciata ufficialmente la stagione delle operazioni di soccorso – dice il capo del Compartimento marittimo turritano, capitano di Fregata, Gabriele Peschiulli – L’invito che l’Autorità marittima rivolge agli utenti del mare è di evitare per quanto possibile uscite in solitaria e di curare particolarmente la presenza e la funzionalità delle dotazioni di sicurezza delle proprie unità da diporto così come dei dispositivi di comunicazione che devono essere adeguati alla distanza dalla costa”.
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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni
E’ accaduto a Regina Coeli
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ROMA
20 aprile 2022
13:09
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.E’ accaduto nel carcere romano di Regina Coeli e a dare la notizia è il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari. Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
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Morta in auto nell’Adda, il marito arrestato per omicidio
Fumagalli sentito tutta la notte dai carabinieri
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BERGAMO
20 aprile 2022
13:10
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I carabinieri di Treviglio (Bergamo) hanno arrestato Carlo Fumagalli, 49 anni, ritenuto responsabile di aver causato la morte per annegamento della moglie Romina Vento, 44 anni, trovata cadavere nella serata di ieri a bordo di un’auto, nelle acque del fiume Adda a Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco.

Allo stato l’accusa per l’uomo è di omicidio volontario aggravato.
L’auto in cui si trovavano entrambi è finita nel fiume. Lei è deceduta e lui invece è tornato a riva nuotando ed è stato sentito dai carabinieri tutta la notte.
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A Giovanna Ralli il David alla carriera
La consegna il 3 maggio durante la cerimonia a Cinecittà
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ROMA
20 aprile 2022
13:17
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Giovanna Ralli riceverà il premio alla Carriera nel corso della 67/a edizione dei Premi David di Donatello.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio durante la cerimonia, in diretta su Rai1 da Cinecittà, condotta da Carlo Conti con Drusilla Foer. “Fu scritta per lei, romana de core, ‘Domenica è sempre domenica’, la canzone simbolo del musical Un paio d’ali”, spiega Piera Detassis. “Ma nel corso di una carriera multiforme, Giovanna Ralli ha messo la sua verve e l’impeto drammatico a servizio di grandi autori come Mario Monicelli, Ettore Scola, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, affiancando partner leggendari come Tognazzi, Totò, Vittorio Gassman, Mastroianni e Sordi. Le punte di diamante della sua filmografia, iniziata nel segno di Aldo Fabrizi, sono La vita agra di Carlo Lizzani, il personaggio dell’intramontabile Elide Catenacci in C’eravamo tanto amati, le divagazioni hollywoodiane per la regia di Blake Edwards e lo scandaloso ruolo di lesbica, a fianco di Anouk Aimée, nel film La fuga di Paolo Spinola, interpretato con coraggio nel 1964. Ralli è stata molte donne e tante protagoniste, declinando bellezza raffinata e tradizione trasteverina, brio e malessere moderno. Questo David alla Carriera festeggia il suo ritorno al cinema in Marcel!, l’atteso debutto alla regia di Jasmine Trinca”.
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Covid: in Toscana 22 morti, terapie intensive giù del 20,7%
Saldo ricoveri rimane stabile, 49.000 positivi isolati in casa
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FIRENZE
20 aprile 2022
13:44
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Altri 22 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono state rilevate in tutte le province (numero più alto nel giorno a Grosseto, quattro) e portano il totale a 9.741 persone dall’inizio della pandemia.
I 6.564 nuovi casi, sempre rilevati nelle 24 ore, portano a 1.062.018 il totale dei casi di positività dall’inizio (+0,6% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono sul totale in percentuale maggiore (+0,7%) e raggiungono quota 1.002.588 (94,4% dei casi totali). Nelle 24 ore ci sono stati 6.623 guariti virali in base al tampone negativo.
Gli attualmente positivi sono 49.689 (-0,2% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 754 (-4 unità il saldo su ieri tra ingressi e uscite, pari al -0,5%) di cui 23 in terapia intensiva (-6 persone il saldo su ieri, pari al -20,7%). Altre 48.935 persone positive sono in isolamento a casa, “poiché – spiega la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-77 persone su ieri, pari al -0,2%).
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Carceri: violenze Torino, a processo 22 agenti
Tra indagati ex direttore casa circondariale e ex comandante
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TORINO
20 aprile 2022
13:53
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Verranno processati i 22 agenti della polizia penitenziaria indagati nell’inchiesta sulle presunte torture avvenute all’interno del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino.
L’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, era nata da alcune segnalazioni da parte del garante comunale dei detenuti Monica Gallo.
Tra gli indagati anche l’ex direttore della casa circondariale Domenico Minervini, rimosso dall’incarico dopo l’apertura dell’inchiesta, e l’ex comandante Giovanni Battista Alberotanza. I due, accusati di favoreggiamento e omessa denuncia, e un agente hanno scelto il rito abbreviato.
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Per gioco salta su lucernario e cade in metro, ferito dodicenne
A Milano, il video è stato postato sul web. Non è grave
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MILANO
20 aprile 2022
14:03
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Un ragazzino di dodici anni è rimasto ferito in modo non grave ieri sera precipitando nella stazione della linea verde della metropolitana di Milano alla stazione di Famagosta, da una sorta di lucernario, con base in cemento e la sommità in plastica rinforzata, sul quale era saltato per gioco.
Una caduta ripresa in un video poi pubblicato sul web.

Il ragazzo, a quanto è stato ricostruito, stava giocando con alcuni amici ed è saltato sulla struttura, rompendola e precipitando per alcuni metri. Sul posto, oltre agli operatori del 118, anche una Volante della Questura, una pattuglia della Polizia locale e il personale dell’Atm. Il dodicenne è stato portato in ospedale ma non ha fratture e le sue condizioni non sono gravi.
Atm, da parte sua, ha avviato gli opportuni accertamenti per capire quanto è successo.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
44% emissioni in meno e energia elettrica per150mila famiglie
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ROMA
20 aprile 2022
14:18
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.

“Dobbiamo dotarci di impianti necessari per la quota di rifiuti indifferenziati residua anche una volta potenziata la differenziata. Il modello che intendiamo seguire è quello degli impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti e di superamento delle discariche. Un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori tecnologie e sinergie con aziende”, ha aggiunto il sindaco spiegando la decisione di dotarci “di un impianto di termovalorizzazione da 600 mila tonnellate annue che ci consenta di chiudere il Tmb di Rocca Cencia e di abbattere del 90% l’attuale fabbisogno di discariche. Un tipo di impianto che avrà un impatto ambientale sostanzialmente nullo”.
“Il nuovo impianto e l’insieme del nostro piano determineranno una riduzione delle emissioni di ben il 44%, con un -15% per le emissioni su attività di trasporto, -18% sull’impiantistica e -99% sulle emissioni da discarica”, ha spiegato. “Inoltre, sarà possibile produrre il fabbisogno di energia elettrica di 150.000 famiglie l’anno e risparmiare il gas utilizzato da 60.000 famiglie l’anno, con un contributo molto significativo anche per politiche di contrasto della povertà energetica e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di maggiore autonomia dell’Italia – ha spiegato -. La completa chiusura e autonomia del ciclo dei rifiuti consentirà inoltre un vero e proprio abbattimento dei costi del trattamento, che ci consentirà di ridurre la Tari di almeno il 20% e di potenziare in misura significativa le attività di raccolta e di pulizia della città”, ha concluso.

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Orologio scippato a Leclerc è pezzo raro, può valere 2 mln
Indagini, pilota avrebbe tentato inseguire ladri con sua Rossa
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VIAREGGIO (LUCCA)
20 aprile 2022
14:32
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E’ un pezzo unico l’orologio scippato al pilota della Ferrari Charles Leclerc lunedì sera, a Pasquetta, in una via della Darsena di Viareggio (Lucca).
Si tratta, secondo quanto emerge dall’inventario delle indagini, di un Richard Mille Rm 67-02, cronografo di lusso cui è impraticabile dare un valore reale, comunque un prototipo dell’orologio rubato a Leclerc era stato venduto all’asta nel 2021 per circa 2 milioni di franchi svizzeri, quasi due milioni di euro ai valori odierni.

I carabinieri stanno procedendo con le indagini visionando anche le telecamere della zona dove è avvenuto il furto. Leclerc stava facendo delle foto con dei tifosi e tra questi si sono inseriti anche i ladri. Tra le varie versioni al vaglio, c’è che gli autori siano fuggiti in scooter e che lo stesso pilota, con la sua Ferrari stradale, abbia pure cercato di inseguirli. I malviventi sono spariti tra strade sterrate che portano dentro la vicina pineta di Ponente. Il furto è avvenuto intorno alle 23 e ha ridestato le polemiche di residenti e commercianti sulla sicurezza della Darsena, dato che la strada in cui Leclerc è stato aggredito è al buio da mesi nonostante le segnalazioni fatte al Comune per ripristinare illuminazione pubblica adeguata.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Covid: in Fvg 1.503 nuovi contagi e un decesso
In terapia intensiva 4 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
20 aprile 2022
14:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 14.957 test e tamponi sono state riscontrate 1.503 positività al Covid 19, pari al 10,04%.
Nel dettaglio, su 4.659 tamponi molecolari sono stati rilevati 246 nuovi contagi (5,28%), su 10.298 test rapidi antigenici 1.257 casi (12,21%).

Sono 4 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva, 166 (-2) i pazienti in altri reparti. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 40-49 (19,43%), la 50-59 (18,63%) e a seguire la 60-69 (12,04%). Oggi si registra il decesso di una donna di 91 anni di Trieste avvenuto in una residenza per anziani. Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.971: 1.228 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 323.657, i clinicamente guariti 362, le persone in isolamento 24.562.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 353.722 persone: 77.079 a Trieste, 147.049 a Udine, 84.668 a Pordenone, 39.565 a Gorizia e 5.361 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 38 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 23 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 2 all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; 2 all’Irccs Cro di Aviano. Infine relativamente alle residenze per anziani del Fvg si registra – conclude la Regione – il contagio di 16 ospiti e 28 operatori.
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Principe Alberto II di Monaco è arrivato in Puglia
A Terlizzi visiterà chiesa dove c’è tomba di un suo antenato
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BARI
20 aprile 2022
14:35
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato a Terlizzi, nel Barese, prima tappa del suo tour in Puglia e Basilicata dove visiterà sei diverse città.
Dopo Terlizzi sarà a Trani, poi domani a Canosa, Spinazzola e Matera e venerdì ad Alberobello.
L’arrivo del principe a Terlizzi è stato salutato con lo scoprimento, all’ingresso della città, della targa “Terlizzi sito storico Grimaldi”. Poi il principe visiterà la chiesa di Santa Maria la Nova dove c’è la tomba di un suo antenato vissuto nel 1546. A seguire, in piazza Cavour, ci sarà il saluto ufficiale del sindaco Ninni Gemmato e l’esibizione degli inni nazionali. In corso Umberto sarà scoperta una iscrizione lapidea in memoria della Signoria dei Grimaldi di Monaco e nella Cattedrale di Terlizzi avverrà l’incontro con il vescovo monsignor Domenico Cornacchia.
L’evento conclusivo è in programma nella Pinacoteca Michele de Napoli, dove sarà esposta la preziosa croce d’argento donata al Capitolo della Collegiata di Terlizzi, da parte di Onorato Grimaldi che fu signore feudale e arciprete di Terlizzi.
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Zingaretti, ‘caso Catalent occasione per cambiare leggi’
Casa farmaceutica abbandona investimenti per troppa burocrazia
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20 aprile 2022
14:46
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“Il caso Catalent può essere l’occasione per mettere mano finalmente a leggi che vanno cambiate.
C’è però un quadro positivo sia per gli investimenti che della crescita delle imprese nel Lazio, che è leader regionale per crescita di imprese negli ultimi due anni”, lo dice il presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti a proposito del caso Catalent.
La multinazionale farmaceutica ha infatti annunciato di abbandonare gli investimenti che aveva previsto di fare a causa dell’eccessiva burocrazia. “Da questa vicenda dobbiamo trarne la lezione e spingere per via legislativa affinché si semplifichino le norme, si corra di più e si continui con accordi di programma e investimenti per rendere il territorio ancora più competitivo”, prosegue Zingaretti. “Io sono ottimista perchè con Catalent si è avviato un proficuo rapporto e c’è un canale aperto che potrebbe portare a futuri investimenti anche in vista del potente investimento che stiamo preparando e che presenteremo il 13 maggio: miliardi di euro che proietteranno questa Regione nel futuro”, conclude Zingaretti.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia, da giovedì le piogge. Allerta gialla in Sardegna
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
17:24
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perché, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto.
Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali.
Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione.
Allerta gialla in Sardegna: pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve. La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo. La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro. La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu.

In dettaglio:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.

Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.

Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.

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Rifiuti: Gualtieri, obiettivo termovalorizzatore entro Giubileo
Procedure straordinarie. Via vincolo frutto errori giunta Raggi
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ROMA
20 aprile 2022
15:23
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“L’obiettivo è avere tempi rapidi, servono ovviamente alcuni anni.
Vorremmo concludere il termovalorizzatore entro l’arco della consiliatura e possibilmente entro il Giubileo”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un punto stampa in Campidoglio, dopo l’annuncio della realizzazione di un termovalorizzatore. “Stiamo lavorando con il governo e la regione per permettere a Roma di chiudere il proprio ciclo dei rifiuti con tutti gli strumenti necessari e di ricorrere alle procedure anche straordinarie per garantire rapidità, certezza ed efficienza, superando il vincolo posto dal piano regionale”, ha spiegato Gualtieri. “Occorre sottolineare che questo vincolo è la conseguenza degli errori della precedente amministrazione capitolina che ha trasmesso dati non reali alla regione e quindi ha tecnicamente condizionato l’analisi”, ha sottolineato. “Sono sicuro che riusciremo a trovare soluzioni idonee anche alla luce delle prossime scadenze giubilari – ha precisato – Ho la responsabilità di sindaco ma anche di Commissario del Giubileo.
Come già detto in aula la Capitale non può permettersi il lusso di farsi trovare impreparata a questo appuntamento”.
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In Vaticano resta l’obbligo di Ffp2 e super Green Pass
“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”
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CITTÀ DEL VATICANO
20 aprile 2022
16:06
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“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”, un’ordinanza del Governatorato vaticano protrae fino al 30 aprile l’obbligo della mascherina Ffp2 in tutti i luoghi chiusi, mantiene l’obbligo del ‘Green Pass base’ per i visitatori e protrae l’obbligo del ‘Green Pass rafforzato’ fino a nuove disposizioni per tutto il personale e i partecipanti a convegni e seminari.

Un decreto del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin estende tali disposizioni a tutto il personale dei Dicasteri ed Uffici della Curia Romana e delle Istituzioni Collegate alla Santa Sede, oltre che ai collaboratori, addetti e utenti esterni.
Secondo la nuova ordinanza, in vigore dal primo aprile, “il personale del Governatorato che sia stato a contatto diretto con persona positiva: se non vaccinato potrà rientrare al posto di lavoro dopo isolamento fiduciario di dieci giorni, previo test antigenico finale negativo; se vaccinato può accedere, in regime di autosorveglianza, al posto di lavoro con obbligo di uso dispositivo di protezione individuale delle vie respiratorie di tipo Ffp2 in tutti i luoghi (aperto e chiuso)”.
Il personale sprovvisto di Green Pass rafforzato “non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione giornaliera per tutta la durata dell’assenza.
Qualora l’assenza ingiustificata si protragga, si procederà disciplinarmente ai sensi del Regolamento vigente applicabile”. Fatti salvi i controlli demandati al Corpo della Gendarmeria, “l’attività di verifica nei luoghi di lavoro può essere svolta, anche ad istanza dei Responsabili delle Direzioni ed Uffici del Governatorato, dal Servizio per la Salute e la Sicurezza dei Lavoratori della Direzione di Sanità ed Igiene”.
Gli Organi di Governo “valuteranno, caso per caso, l’eventuale esenzione dagli obblighi”. Il decreto generale del card. Parolin estende le previsioni dell’ordinanza del Governatorato a tutto il personale della Santa Sede (Superiori, Officiali ed Ausiliari), “ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti”, “considerato che il perdurare dell’attuale situazione di pandemia richiede specifici provvedimenti straordinari ed eccezionali volti a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga alla normativa vigente”. Inoltre, “il Responsabile di ogni Ente è tenuto ad attivare ogni forma di verifica del rispetto delle prescrizioni sanitarie”.
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Milano: The Art of the Brick, 100 sculture con i Lego di Sawaya in mostra
Fino al 28 agosto al Ride Urban Hub
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MILANO
21 aprile 2022
11:29
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Cento sculture realizzate con oltre un milione di mattoncini colorati Lego, dalle rivisitazioni dei grandi capolavori dell’arte – come La Gioconda, il Bacio di Klimt o il Pensatore di Rodin – fino a opere originali come lo scheletro di un T-Rex fatto con 80 mila mattoncini.
Arriva a Milano, al Ride Milano Urban Hub, dal 26 aprile al 28 agosto la mostra ‘The Art of the Brick’ che presenta una selezione di circa cento sculture dell’artista contemporaneo Nathan Sawaya, che ha saputo trasformare in arte la sua passione per i Lego, tanto che ha lasciato da anni la sua professione di avvocato per dedicarsi alla realizzazione di queste opere.
Tra le sezioni della mostra c’è quella dedicata ai capolavori dell’arte che sono realizzati in versione mattoncino.
Si possono così ammirare il David di Michelangelo, l’Urlo di Munch, il Bacio di Klimt in versione tridimensionale, la Testa di Modigliani, la Notte stellata di Van Gogh, la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer o la Grande Onda di Kanadawa.
Ma anche capolavori dell’arte contemporanea come la Fontana di Marcel Duchamp, il famoso orinatoio rovesciato.
Una Venere di Milo realizzata con 18.483 mattoncini accoglie i visitatori nella sala dedicata ai capolavori dell’arte.
“L’artista non usa mattoncini speciali ma i classici Lego con cui tutti abbiamo giocato da piccoli”, ha spiegato il curatore della mostra, promossa da Exhibition Hub e Fever, Fabio Di Gioia, che ha aggiunto: “Il suo virtuosismo lo si vede in sculture come il grande scheletro di dinosauro T-Rex.
Questa mostra è una vera e propria esperienza che parla a persone di tutte le età, dai bambini agli adulti”.
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Terremoto: verso ordinanza commissario nuovo prezzario unico
Lotta a rincari, nuovo aumento contributo ricostruzione
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ANCONA
20 aprile 2022
16:45
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Passi avanti nella definizione del pacchetto di misure per contrastare il caro prezzi dei materiali edili che, come sta accadendo in tutta Italia, sta determinando seri problemi anche ai cantieri della ricostruzione post terremoto 2016.
Venerdì mattina è in programma una nuova riunione della Cabina di coordinamento, guidata dal commissario straordinario, Giovanni Legnini.
Sul tavolo l’ordinanza proposta dal commissario, che prevede l’adozione di un nuovo prezzario unico per il “cratere”, per tenere conto del rincaro dei materiali, e l’incremento del costo parametrico, ovvero degli strumenti che servono per determinare il contributo di ricostruzione, destinato ad aumentare nuovamente dopo un aumento temporaneo già deciso nello scorso mese di agosto.
“Sostanzialmente definito il nuovo prezzario dopo un confronto tra le Regioni, le imprese e le agenzie specializzate, si è condivisa la modalità per analizzare e verificare i metodi di calcolo per determinare l’aumento percentuale del costo parametrico”, fa sapere la struttura commissariale. Sui nuovi schemi sono ora in corso le verifiche da parte dei tecnici degli Uffici regionali e della stessa struttura commissariale.
L’ordinanza – viene spiegato – “punta a rispondere ai problemi innescati nella ricostruzione pubblica e privata dall’aumento del prezzo di molti materiali edili con un aumento del contributo per le nuove domande, e consentendo un recupero dei maggiori costi a chi ha redatto i progetti sulla base dei vecchi prezzi, e ha già avviato i lavori”.
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Appiccano roghi di notte, presi due ragazzini a Monza
Nuova moda con gara online a chi lo fa l’incendio più grande
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MILANO
20 aprile 2022
16:46
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Correvano via veloci dopo aver incendiato dei cartoni lasciati in strada in attesa che la nettezza urbana li portasse via, ma sono stati notati dagli agenti della polizia di Monza che sono riusciti a fermare due di loro.

I due ragazzi, di 18 e 16 anni, bloccati in via Bixio hanno raccontato spontaneamente che avevano visto dei roghi in via Enrico da Monza, ma che con le fiamme non avevano nulla a che fare.
Gli agenti però, che hanno riconosciuto uno dei due responsabile di alcuni incendi a cassonetti nei giorni scorsi, hanno fatto un controllo con il responsabile della vigilanza notturna che ha confermato che un gruppo di ragazzi aveva incendiato dei cartoni. Gruppo che corrispondeva alla loro descrizione. I due, che avevano tre accendini addosso, sono stati portati in Questura e sono stati affidati ai genitori. Il diciottenne, residente a Milano, ha anche ricevuto un foglio di via da Monza, mentre sono in corso degli approfondimenti sui ragazzi identificati perché coinvolti negli incendi del 10 aprile a cassonetti in piazza Grandi e via Zucchi, a conferma della “moda degli incendi” con sfide online a chi fa il più grosso.
“Quest’ultima tendenza – ha commentato il questore di Monza Marco Odorisio – è un altro sintomo delle pericolose derive comportamentali che interessano larghe frange di giovanissimi, talvolta alla ricerca di evasione dalla routine, che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica e quella degli stessi ragazzi, fenomeni a fronte dei quali occorre prestare la massima attenzione, a partire dalle famiglie, al fine di prevenire ed interrompere quelle ulteriori e gravi conseguenze per il percorso di crescita e maturazione dei giovani”.
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A24-A25: Uncem, mobilitazione contro aumento pedaggi
Bussone, stiamo con i sindaci, rivedere sistema
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PESCARA
20 aprile 2022
16:55
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“Da sempre Uncem chiede che il sistema dei pedaggi autostradali venga rivisto.
E che vi siano ricadute per i territori attraversati, ignorati completamente, ma colpiti da transiti e aumenti di costi.
Succede anche sulle A24 e A25, con aumenti fino al 400% dei pedaggi che hanno giustamente fatto salire sulle barricate sindaci e amministratori. Uncem sta con loro. Che fanno bene a scendere in piazza, in strada”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
“Hanno scritto a Draghi – spiega – ai Ministri, ai Parlamentari. Esigono risposte. E fanno bene a bloccare i caselli. Fanno bene anche ad arrabbiarsi contro le risposte non efficaci date negli ultimi anni dal Commissario nominato dal Mit. Le soluzioni tampone sono peggio del buco. Una toppa che non serve e non servirà. Occorrono, su quelle due arterie, interventi strutturali, seri, duraturi, efficaci. Senza questi interventi e pure con i rincari, i danni sono tutti per i territori, per le montagne e per le comunità. Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili intervenga. E anche Chigi non si volti verso Roma. Guardi all’Abruzzo e alle emergenze di viabilità sulle due arterie”.
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Famiglia: sondaggio, 62% divorzi per problemi comunicazione
Giovannelli, a genitori utile coordinazione genitoriale
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20 aprile 2022
18:01
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Il 62% di divorzi e separazioni giudiziarie sono attribuibili a problemi di comunicazione tra ex coniugi, quelli riconducibili a violenza domestica sono il 12% mentre l’infedeltà coniugale rappresenta il 23% delle liti in tribunale.
Residuale, con il 4%, sono le interferenze nella vita famigliare da parte dei suoceri.
E’ il contenuto di un focus dell’Osservatorio giornalistico Mediawatch che si basa su un sondaggio che ha visto coinvolte 1.919 persone tra avvocati di famiglia, professionisti e utenti che hanno, o hanno avuto, una separazione conflittuale.
“Oggi, anche in Italia i genitori possono ricorrere alla Coordinazione genitoriale nel tentativo di una riduzione alternativa delle dispute- ha dichiarato in una conferenza stampa CarloVittorio Giovannelli, esperto del settore -. I genitori, altamente conflittuali, possono essere aiutati a fare il loro piano genitoriale condiviso per il benessere dei figli.
La comunicazione è ancora una volta nodale nel maggior numero dei divorzi e separazioni e il metodo della coordinazione genitoriale prevede l’inserimento di regole e tecniche di comunicazione tra ex che facilitino il contenimento del conflitto escludendo i minori dalle liti. Non abbiamo ancora un dato ufficiale sull’efficacia del metodo ma certamente imparare a comunicare tra genitori conflittuali è già un grande risultato”.
La Coordinazione genitoriale è un processo multidisciplinare che – è stato spiegato – mira a rispondere ai bisogni di consulenza delle famiglie e a fornire un orientamento circa il piano genitoriale e gli accordi di separazione non disposti dal Giudice. L’obiettivo principale è aiutare i genitori ad escludere dal conflitto i figli nel loro miglior interesse.

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Covid: 99.848 nuovi positivi, 205 le vittime
Tasso di positività al 16,3%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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20 aprile 2022
18:07
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Tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi.
Sono infatti 99.848 i contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 27.214. Le vittime sono invece 205, in aumento rispetto alle 127 registrate ieri.
Finito il lungo weekend pasquale, risalgono a 610.600 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 174.098 del giorno precedente.
Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,6% di ieri. Sono 413 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 44. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 7 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, si attestano a 1.206.900 le persone attualmente positive al Covid, 1.379 in meno nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono i 15.858.442 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.098. I dimessi e i guariti si attestano a 14.489.444, con un incremento di 101.614 rispetto a ieri.
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Liceo Montale, nessuna violazione al codice disciplinare
Bufera per presunta relazione con studente. ‘Fine di un’angoscia’
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ROMA
21 aprile 2022
11:40
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Sabrina Quaresima domani sarà al suo posto di lavoro come sempre, ovvero la stanza della presidenza del Liceo Montale di Roma finito nella bufera per una presunta relazione tra la dirigente e uno studente 19enne.
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio, dopo un’ispezione, ha deciso che nell’istituto romano “non c’è stata nessuna violazione del codice disciplinare”.
E dunque non scatterà nessun provvedimento nei confronti della preside. L’ispezione nel liceo è arrivata in seguito alle segnalazioni della presunta liaison e una vera e propria bufera mediatica sulla preside.
“È la fine di un’angoscia mai provata. Sono stata processata senza appello da un tribunale mediatico senza morale nè scrupoli -dice la dirigente saputo l’esito della verifica- auspico che la mia vicenda sia di esempio: non bisogna mai cedere davanti alla diffamazione, alla prepotenza e alla crudeltà”. E annuncia che chiederà “conto di accertare tutte le responsabilità civili e penali del mio caso”. La dirigente dunque, all’esito delle verifiche degli ispettori, non ha violato nessuna delle norme del codice disciplinare e non sarà passibile di nessun provvedimento, sanzione o peggio ancora -come qualcuno ventilava- licenziamento. Del resto la stessa dirigente nei giorni caldi della polemica, finita sui giornali anche con la pubblicazione di chat private che costrinsero ad un intervento il garante della privacy, aveva smentito la sussistenza delle accuse rivoltele. Lo studente, stando alle ricostruzioni, aveva confidato a compagni di scuola e ad alcuni collaboratori della preside di avere avuto un fugace flirt con la dirigente. Una voce propagatasi come un incendio e finita sui muri della scuola con scritte contro la donna, ‘La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente’, per poi approdare per giorni sui giornali. Secondo indiscrezioni il 19enne non avrebbe consegnato agli ispettori le chat, circolate invece sulla stampa, chat che alcuni suoi compagni -precisarono- di non ricordare del tenore di quelle pubblicate sui giornali.
La preside in alcune interviste negò subito tutto. “Non so cosa sia passato nella mente di questo ragazzo, non so spiegarlo. Tra noi non c’è stata mai nessuna relazione sentimentale”, disse ricostruendo “le chiacchiere iniziate a correre mentre ero a casa malata di Covid”. “Ma dopo le scritte intimidatorie al liceo, ‘Il Montale sa’ e accanto il disegno di un occhio, ho capito che ce l’avevano con me”, disse la dirigente adombrando sullo sfondo una vendetta professionale per dissapori con alcuni collaboratori, in particolare il vicepreside. Quaresima, già educatrice al Convitto Nazionale, ha sempre sostenuto di avere trovato al Montale “un ambiente ostile” e di avere solo cercato “di introdurre alcune regole derivate dalla mia esperienza, come quella sul dress code”. Questioni tutte chiarite nel colloquio di dieci ore con gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale che oggi hanno decretato che al Montale non si è consumato nessuno scandalo. Si è consumata invece – per dirla con le parole dell’avvocato della preside Alessandro Tomassetti- “una caccia alle streghe, una gogna mediatica”. Ma domani la dirigente sarà al suo posto.
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Ciclismo: ancora la Cavalli, azzurre dominano al Nord
La cremonese vince Freccia Vallone, pedale ‘rosa’ Italia fa poker
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20 aprile 2022
18:38
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Un 2022 che rimarrà nella storia del ciclismo italiano femminile.
Le Classiche del Nord si stanno infatti rivelando terreno di caccia per le migliori rappresentanti del pedale azzurro, che con il successo di Marta Cavalli nella Freccia Vallone ha ottenuto in primavera un incredibile poker di vittorie.
Si va dal trionfo della campionessa del mondo Elisa Balsamo nella Gand-Wevelgem (in precedenza, era arrivata prima anche nella Brugge-De Panne) a quello della Cavalli nella Amstel Gold Race, al quale è seguito il trionfo della campionessa d’Italia Elisa Longo Borghini che ha tagliato il traguardo della Parigi-Roubaix in solitudine e con la maglia tricolore addosso, e a molti ha fatto un certo effetto.
Ora arriva il bis della Cavalli, questa volta in Belgio e sul muro di Huy dove nemmeno lei si aspettava di andare così bene. La ragazza cremonese nel finale di corsa ha indovinato tutto, riuscendo a tenere la ruota di una rivale pericolosa come Annemiek van Vleuten quando l’olandese ha sferrato l’attacco decisivo sul muro di Huy, e poi superandola nell’ultimo centinaio di metri.
“Oggi stavo bene – il suo commento dopo la gara – ma non pensavo di ottenere questo risultato. Comunque tanto meglio. Sono riuscita a stare a ruota della van Vleuten che sul muro ha dato una bella ‘scremata’ al gruppo di quelle che erano davanti, poi negli ultimi metri ho dato tutto, e i miei sforzi sono stati premiati”. Detto che nella Freccia Vallone ‘rosa’ erano venti anni che non vinceva un’italiana, oggi va sottolineato anche l’ottimo sesto posto di Longo Borghini. Bene anche Anastasia Carbonari e Katia Ragusa, protagoniste di una bella azione nelle fasi iniziali della corsa.
Tanto hanno fatto bene le donne, in chiave italiana, quanto (come nella Roubaix) hanno fatto male gli uomini, mai protagonisti nella prova a loro riservata.   SPORT

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Come i più attenti di Voi noteranno, l’aggiornamento non parte proprio dalle 19:58 di Martedì 26 Aprile 2022, ma include approfondimenti delle notizie giunte anche nell’intervallo di tempo tra le 09:20 e le 19:58 del medesimo giorno (26/04/2022).

Cisgiordania: palestinese ucciso in scontri con l’esercito
In un campo profughi vicino a Gerico. Altri 2 manifestanti feriti
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TEL AVIV
26 aprile 2022
09:20
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Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano nel campo profughi di Aqabat Jaber, nei pressi di Gerico in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità locale, che lo ha identificato in Ahmed Ibrahim Oweidat di 20 anni.
Secondo la stessa fonte il giovane è morto “in ospedale per ferite da proiettili alla testa”.
Nel corso degli stessi incidenti – avvenuti durante un’operazione dei soldati nel campo profughi – sono stati feriti, secondo l’agenzia Maan, altri due manifestanti. Da giorni si susseguono scontri in Cisgiordania e a Gerusalemme.
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Cina: Banca centrale, più sostegno a Pmi colpite dal Covid
Pboc promette nuove mosse contro il rallentamento dell’economia
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PECHINO
26 aprile 2022
09:34
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha assicurato che rafforzerà “il sostegno prudente” della politica monetaria all’economia reale a rischio frenata, in particolare alle piccole imprese colpite dal Covid-19.

La Cina “manterrà una liquidità ragionevolmente ampia e stimolerà uno sviluppo sano e stabile dei mercati finanziari”, ha detto la Pboc in una nota sul suo sito web, rispondendo a una domanda della testata Financial News sulle oscillazioni dei mercati finanziari.
La Pboc, inoltre, aggiungerà altri 100 miliardi di yuan (15,3 miliardi di dollari) per sostenere lo sviluppo del carbone, aumentando la capacità di stoccaggio.

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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Ucraina: Berlino autorizzerà invio carri armati
Fonte governativa, si tratta dei ‘Cheetah’ per difesa antiaerea
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26 aprile 2022
09:51
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Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea, ha precisato la fonte.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori. Sempre secondo questa fonte, i dettagli dell’operazione, incluso il numero di mezzi che verrà consegnato, verranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, nel corso di un incontro alla base militare americana di Ramstein (est) su invito della sua controparte statunitense.
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Ucraina: Pechino, non vogliamo terza guerra mondiale
A Mosca arriva il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres
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26 aprile 2022
09:54
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La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri.
Lo riporta la Tass.

Oggi intanto a Mosca arriva Antonio Guterres. Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu di premere con Putin per l’evacuazione della città di Mariupol. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” del Cremlino. Il ministro degli Esteri ucraino non crede infatti che Mosca voglia negoziare seriamente. Lavrov non è “pronto per una conversazione seria” e la Russia non è “pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati”, secondo Kuleba.
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Covid: Pechino, altri test massa con target 20 mln persone
A Shanghai casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
10:04
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
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Missili a bassa quota sopra centrale nucleare a Zaporizhzhia
Energoatom, sorvolo comporta rischi enormi
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26 aprile 2022
10:07
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Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale.
Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform.

“Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.
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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Berlino autorizza l’invio di carri armati
Da Mariupol evacuati 474 civili.Duma, Ucraina ‘Stato terrorista’
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26 aprile 2022
10:20
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Il governo tedesco autorizza l’invio di carri armati in Ucraina.
Lo dice una fonte del governo proprio nelle ore in cui il ministro degli Esteri russo Lavrov parla di un’escalation del conflitto che potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale.
Un’ipotesi questa che la Cina dice di voler scongiurare a tutti i costi lanciando un nuovo appello per la pace. A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea. E si tratta di un importante punto di svolta nella politica di Berlino che sinora era stata sempre improntata alla prudenza. I dettagli della consegna, compreso il numero dei mezzi che verranno mandati, saranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che parlerà dalla base militare americana di Ramstein.

Intanto, 474 civili, di cui 69 bambini, sarebbero stati evacuati da Mariupol nelle ultime 24 ore, assicura il quartier generale della difesa territoriale, ripreso da Interfax, e sarebbero stati portati a Bezymenne, nel distretto di Novoazovsk. Nel complesso, dal 5 marzo a oggi, 23.461 civili sono stati fatti uscire dalla città del Donetsk più colpita dai bombardamenti. Anche il governatore del Lugansk, Sergey Gaidai, lancia un nuovo appello agli abitanti “a fuggire non appena si presenti la possibilità” e indica, su Telegram, 5 località da dove sarà tentata l’evacuazione: Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Popasna, Gorskoye.

Ma il conflitto in Ucraina diventa sempre più grave sia da un punto di vista politico, sia sul fronte bellico. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, scrive ancora su Telegram che l’Ucraina dovrebbe essere riconosciuta “come uno Stato terrorista e il presidente Volodymyr Zelensky dovrebbe esserne ritenuto responsabile”. “Dopo aver scatenato una guerra contro il proprio stesso popolo, Kiev sta ora prendendo di mira civili di altri paesi”, spiega Volodin, intrepretando questo fatto come conseguenza del sostegno all’ideologia neo-nazista. “L’Ucraina deve essere riconosciuta come Stato terrorista e Zelensky dovrebbe esserne considerato responsabile” scrive sottolineando che quelli che sono colpevoli di complottare per “l’uccisione di giornalisti russi dovrebbero essere uccisi”. Sul terreno, continuano i bombardamenti e aumentano le vittime. La Procura generale ucraina, aggiorna il suo bollettino quotidiano dicendo che dall’inizio dell’invasione sono morti 217 bambini e ne sono stati feriti 391.

Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria, come riferisce la Tass. Secondo l’intelligence britannica, la città di Kreminna (est) sarebbe nelle mani di Mosca e si registrano pesanti combattimenti a sud di Izium (est), mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est. Le forze ucraine starebbero preparando la difesa di Zaporizhzhia in vista di un possibile attacco russo dal sud che in realtà sarebbe già cominciato. Per l’esattezza si parla già di “tre attacchi aerei” da stamattina e del sorvolo a bassa quota di missili “sopra la centrale nucleare di Zaporizhia”. Mosca invece parla di nuovi bombardamenti ucraini sull’insediamento di Golovchino del distretto di Grayvoronsky nella regione russa di Belgorod che era già stato colpito dalle bombe di Kiev il 19 aprile, provocando il ferimento di tre residenti. Segnalati ancora bombardamenti ucraini, sempre nel Belgorod, nei villaggi di Nekhoteyevka e Jouravliovka: la regione dell’estremo occidente russo che confina a ovest e sud con l’Ucraina. Kiev invece accusa i russi di aver “aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, ripreso da Ukrinform, i “combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne” e le comunità di “Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.   PIEMONTE

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Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
Distrutte le due antenne più potenti
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26 aprile 2022
10:19
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Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria.
Lo riferisce l’Agenzia russa Tass.

“Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.
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Monica Bellucci, ‘mi piacerebbe vivere a Istanbul’
L’attrice ha interpretato Maria Callas nella metropoli turca
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ISTANBUL
26 aprile 2022
10:37
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“In futuro mi potrei trasferire a Istanbul”.
Lo ha affermato Monica Bellucci, in un’intervista al quotidiano turco Hurriyet, dopo avere trascorso qualche giorno nella città sul Bosforo per presentare uno spettacolo teatrale su Maria Callas.
“Anche se la mia è stata una breve visita, ho sentito che questa è una città da vivere. Tornerò sicuramente ancora per un viaggio più lungo” ha affermato la stella del cinema italiano che, venerdì scorso al teatro del centro commerciale Zorlu, ha raccolto grande successo interpretando la cantante d’opera nello spettacolo teatrale “Maria Callas: lettere e memorie”, scritto e diretto da Tom Volf, che la vede come protagonista assoluta.
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L’ergastolo a Kavala scatena proteste in tutta la Turchia
Manifestazioni contro la condanna all’attivista e oppositore di Erdogan
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ISTANBUL
26 aprile 2022
12:05
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Organizzazioni non governative e sindacati hanno organizzato manifestazioni contro la condanna al carcere a vita per l’attivista dei diritti umani turco Osman Kavala in molte province della Turchia.
Lo fa sapere il quotidiano BirGun secondo cui sono state organizzate, a partire dal pomeriggio, iniziative in 16 province turche, tra cui Istanbul, la capitale Ankara e Smirne, la terza città più grande del Paese.

I giudici della 13esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno condannato, domenica scorsa, Kavala all’ergastolo “aggravato”, una sorta di 41bis, per “tentativo di rovesciare il governo” a causa del suo sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul del 2013.
Kavala è un noto filantropo impegnato per i diritti delle minoranze di Turchia ed è considerato un oppositore dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che l’anno scorso minacciò di espulsione dieci diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori di Usa, Francia e Germania – per avere chiesto il rilascio dell’attivista nel quarto anniversario del suo arresto.
Tante le reazioni internazionali contro la sentenza: Amnesty International, il dipartimento di Stato Usa e alcuni deputati europei hanno contestato la decisione dei giudici – con cui sono state condannate a 18 anni di prigione anche altre sette persone – mentre la Germania ha chiesto il rilascio immediato dell’attivista.
Gli Stati Uniti hanno bollato come “ingiusta” la condanna all’ergastolo del filantropo turco.
In un tweet il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha dichiarato che l’amministrazione americana è “profondamente turbata e delusa dall’ingiusta condanna del difensore dei diritti umani e filantropo Kavala” e ha chiesto “ancora una volta alla Turchia di rilasciare lui e tutti gli altri che sono detenuti arbitrariamente”.
Amnesty International, invece, ha definito “parodia motivata politicamente” e “tentativo di mettere a tacere voci indipendenti” la condanna all’ergastolo di Kavala. “Oggi abbiamo assistito a una parodia della giustizia di spettacolari proporzioni” ha fatto sapere il direttore della Ong Nils Muiznieks in un comunicato che descrive la sentenza come “un colpo per chiunque creda nella giustizia e nell’attivismo a favore dei diritti umani in Turchia e altrove”.
Amnesty ha fatto anche sapere che continuerà a chiedere il rilascio immediato di Kavala e degli altri imputati condannati a 18 anni di reclusione.
Il Consiglio d’Europa, lo scorso, febbraio ha aperto una procedura di infrazione contro Ankara per la mancata scarcerazione di Kavala che era stata sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.
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Eurostat: occupazione Ue recupera su 2019, non in Italia
Peggiora divario per lavoro femminile
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26 aprile 2022
13:16
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Nel 2021 il tasso di occupazione medio in Ue ha recuperato sul 2019 arrivando al 68,4% (rispetto al 68,1%) ma lo stesso andamento non si registra in Italia che rispetto al periodo pre pandemia resta indietro di 0,8 punti (dal 59% al 58,2%).
Lo rileva Eurostat.
Il recupero nel 2021 in Italia è stato di 0,7 punti sul 2020 (dal 57,5% al 58,2%) a fronte di 1,4 punti nella media Ue. (dal 67% al 68,4%).
L’Italia ha il tasso di occupazione più basso in Europa dopo la Grecia che però nel 2021 ha recuperato 1,1 punti sul 2019.
Peggiora il divario con la media dell’Unione europea per quanto riguarda l’occupazione delle donne; nel 2021 erano occupate il 49,4% delle donne tra i 15 e i 64 anni a fronte del 63,4% della media Ue con un divario di 14 punti. Nel 2019 il divario era di 12,7 punti (62,9 la media europea. 50,2 quella italiana) mentre nel 2020 era di 13,6 punti (62% in Ue, 48,4% in Italia). Il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2021 era il peggiore in Ue dopo la Grecia (48,2% in recupero sia sul 2019 che sul 2020). In Germania nel 2021 erano occupate il 72,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni.   ECONOMIA   POLITICA

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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Ucraina: Onu, indagini su 300 ‘omicidi illegali’
Bogner, totale vittime civili sarà molto più alto di 5.000
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26 aprile 2022
14:52
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L’Onu indaga attualmente su 300 “omicidi illegali” commessi in Ucraina e ritiene che il numero effettivo di vittime civili sarà più alto di “migliaia” di unità rispetto alle 5.000 documentate finora: lo ha detto alla Cnn il capo della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese, Matilda Bogner.
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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klichko, qui sorgerà monumento a libertà ucraini
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KIEV
26 aprile 2022
14:53
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La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina.
“Questo posto non rappresenta più l’amicizia tra la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando.
Qui sorgerà il monumento dedicato alla libertà dell’Ucraina”, ha detto il sindaco Vitaly Klichko sul posto. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’. Il russo è già stato ‘decapitato’.
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Guterres, con Mosca due posizioni diverse, fermare guerra
‘L’obiettivo dell’operazione russa non è ancora chiaro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:54
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“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato.
Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale.
Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Aiea, a Chernobyl livello radioattività anormale
Grossi visita area centrale,’occupazione russa molto pericolosa’
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
14:57
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Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”.
Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) .

L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto.
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Guterres, indagine indipendente possibili crimini guerra
‘Per avere risultati affidabili’
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26 aprile 2022
14:58
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I “possibili crimini di guerra” commessi in Ucraina “richiedono un’indagine indipendente per avere dei risultati affidabili”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa congiunta tenuta a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Russia, se vale logica Gb noi possiamo colpire Paesi Nato
Mosca replica duro su ‘linee arretrate come legittimo bersaglio’
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LONDRA
26 aprile 2022
15:02
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Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
Lo scrive Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, rispondendo sul suo profilo Facebook ad affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey.
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Lavrov, pronti a collaborare con Onu per aiutare i civili
In conferenza stampa con segretario generale Guterres
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26 aprile 2022
15:03
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Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina: lo ha detto oggi a Mosca il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
“I nostri obiettivi sono principalmente proteggere la popolazione civile e siamo pronti a collaborare con i nostri colleghi delle Nazioni Unite per alleviare la difficile situazione della popolazione civile”, ha detto Lavrov.
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Pakistan: esplosione auto, attacco suicida da kamikaze donna
Il Baluchistan Liberation Army rivendica l’attentato
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ISLAMABAD
26 aprile 2022
15:05
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Il Baluchistan Liberation Army (Bla), un gruppo separatista di etnia baluci, ha rivendicato la responsabilità di un “attacco suicida” a Karachi che ha ucciso quattro persone, tra cui tre cittadini cinesi, e ne ha ferite altre tre.

“Il Bla si assume la responsabilità dell’attacco suicida di oggi contro i cinesi a Karachi”, ha detto il portavoce del Bla Jeeyand Baloch in una dichiarazione su Telegram aggiungendo ha effettuato l’attacco una donna.

L’esplosione è avvenuta vicino all’Istituto Confucio, un istituto di lingua cinese all’interno del centro dell’Università di Karachi. Secondo la polizia quattro persone,tra cui tre cinesi, sono rimaste uccise e altre tre, tra le quali un cinese, sono rimaste ferite nell’attacco. La polizia non ha ancora confermato la natura dell’attacco.
Bla è un gruppo di ribelli etnici, che prende di mira le forze di sicurezza pakistane nel Baluchistan sudoccidentale e nelle province del Sindh. Bla è contraria a qualsiasi progetto di sviluppo portata avanti da Cina e Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec).
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Qui Pechino, droni DJI lasciano Mosca e Kiev
Prima mossa di un colosso hi-tech cinese dopo aggressione russa
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PECHINO
27 aprile 2022
18:19
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DJI, il leader mondiale dei droni, sospende le operazioni commerciali in Russia e in Ucraina, diventando la prima azienda hi-tech cinese ad adottare una simile decisione dall’invasione di Kiev da parte delle truppe di Mosca, su cui pendono sanzioni draconiane.
La compagnia, in una nota, ha spiegato che “sta rivalutando i requisiti di conformità nelle varie giurisdizioni”, aggiungendo che nell’attesa “sospenderà in via temporanea tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina”.
Fondata a Hong Kong nel 2006, DJI ha poi precisato che si stava “impegnando con clienti, partner e altre parti interessate”.
Pechino non ha condannato l’invasione, optando per una precaria ‘neutralità’ a favore del Cremlino, ma le aziende cinesi sono rimaste in silenzio su come gestire l’impatto delle pesanti sanzioni contro Mosca. DJI ha dovuto affrontare a marzo le critiche dell’Ucraina che ha accusato il gruppo tecnologico di Shenzhen di aver consentito alle forze russe di utilizzare la sua tecnologia nelle operazioni militari, anche contro i civili, come ha denunciato in un tweet il vicepremier Mykhailo Fedorov.
Nel mirino il sistema AeroScope: consente agli utenti di rilevare e monitorare con i droni ed è commercializzato come strumento per proteggere strutture sensibili come aeroporti e carceri. Kiev ha sostenuto che il sistema era usato dalla Russia per guidare i suoi missili. La società, respingendo ogni addebito, ha ribadito la scorsa settimana che i suoi prodotti erano destinati ad un uso civile, assicurando che i suoi partner “accettano di non vendere i suoi prodotti a clienti che pianificano chiaramente di utilizzarli per scopi militari o aiutano a modificarli per un uso militare”. Tuttavia, l’esercito ucraino ha fatto affidamento sui droni di DJI per le operazioni di ricognizione durante il conflitto, mentre immagini e filmati del campo di battaglia hanno suggerito che anche la Russia li abbia schierati. La compagnia era stata presa di mira dagli attivisti per i diritti umani per l’aiuto fornito – secondo le accuse – agli sforzi di sorveglianza nello Xinjiang, la regione cinese di nordovest, dove si stima ci siano un milione di uiguri e altre minoranze musulmane target di un’ampia repressione. A dicembre, il Dipartimento del Tesoro Usa aveva sanzionato l’azienda, vietando investimenti diretti americani, malgrado non sia quotata. La pressione dei consumatori che l’azienda ha dovuto affrontare in Europa, uno dei mercati di riferimento, in merito all’assistenza dello sforzo bellico di Mosca ha pesato sulla decisione di DJI. Le modalità scelte potrebbero essere seguite da altre società cinesi preoccupate per il costo reputazionale dei rapporti con la Russia: invece di condannare l’invasione e di ritirarsi solo dalla Russia, potrebbero esprimere un disappunto generico sulle ostilità ritirandosi da entrambi i mercati.
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MOSCA, PRONTI A RAPPRESAGLIA SE ATTACCO CON ARMI OCCIDENTE
‘Dopo tentativi Londra di spingere autorità ucraine a colpirci’
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26 aprile 2022
16:31
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“L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”.
Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.

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Il punto alle 17. Alta tensione Mosca-Londra su uso di armi
Guterres chiede il cessate il fuoco. Lavrov, Kiev non vuole pace
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26 aprile 2022
17:05
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Scambio di minacce tra Londra e Mosca a proposito della possibilità “interamente legittima”, secondo il governo britannico di Boris Johnson, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito.
La Russia risponde alzando ancora i toni e dal profilo Facebook della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, assicura di ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
E il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chiedere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov.
Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili, ha reso noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie, riporta Ukrinform. Secondo il consiglio comunale di Mariupol, ci sono più di 1.000 civili nascosti nei rifugi sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove gli ultimi difensori ucraini rimasti della città assediata stanno resistendo alle forze russe.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è a Mosca per un estremo tentativo di trovare il modo per fermare il conflitto. Al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto il cessate il fuoco ma ha preso però atto che “ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale”. In conferenza stampa con Guterres Lavrov ribadisce che per la Russia la situazione in Ucraina è “il risultato dell’espansione incontrollata della Nato” a est.
A conclusione dei colloqui con Lavrov, il segretario generale dell’Onu ha proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati”, preoccupato soprattutto della situazione a Mariupol. Lavrov ha risposto dicendo che Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina e assicurando che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma “è Kiev a non volerla”.
“Zelensky – ha osservato – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. In Ucraina vengono presi di mira i simboli dell’amicizia con Mosca. La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’.
In Russia un uomo è entrato in un asilo della regione russa di Ulyanovsk, “ha sparato e ha ucciso due bambini e una maestra, e si è suicidato” riporta l’agenzia di stampa Interfax citando “una fonte informata”. Intanto nella base americana di Ramstein, in Germania, il vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi alza i toni. Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky. Sul vertice aleggia la preoccupazione che il conflitto si estenda alla Moldavia dopo la situazione creatasi nella Transnistria.
Ricompare intanto sui social Ivan Luca Vavassori, fighter italiano dato per morto. “Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo. Per fortuna nulla di rotto”, ha scritto sul suo profilo Instagram l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno chiesto la protezione temporanea (normativa Ue), il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. I minori non accompagnati sono poco più di tremila: 2.600 vivono con familiari, circa 500 in strutture.

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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klitschko: ‘Qui sorgerà un monumento alla libertà degli ucraini’
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KIEV
28 aprile 2022
13:38
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La testa dell’operaio russo giace per terra, piegata di lato, il collo di bronzo vuoto reciso quasi di netto.
E’ il primo pezzo di statua a cadere sotto l’Arco dell’amicizia tra Russia e Ucraina, nel pieno centro di Kiev.
Il monumento alto 8 metri, costruito nel 1982, raffigurava un lavoratore russo e uno ucraino che insieme sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli. Ma adesso, spiega il sindaco della capitale Vitaly Klitschko, “non è più attuale: la Russia ci vuole distruggere, distrugge le relazioni, e dimostra che razza di amicizia sia”. La statua è imbracata e sorretta da una gru, di sottofondo il rumore della fiamma ossidrica al lavoro.
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Davanti a giornalisti e curiosi il primo cittadino avanza la sua proposta: “Dedichiamo questo luogo alla libertà dell’Ucraina. Spero che il consiglio comunale di Kiev mi sostenga”. Accanto alla statua dei due operai un monumento di granito, sovrastato da un gigantesco arco di titanio, dal diametro di 50 metri, che affaccia sul fiume Dnepr. Già nel 2018 vi fu applicato un adesivo in forma di crepa, simbolo della frattura tra Kiev e Mosca, a sostegno dei prigionieri politici detenuti in Russia. Nelle intenzioni del sindaco, l’arco sarà ridipinto dei colori dell’Ucraina, giallo e azzurro. “Era ora”. “Finalmente”. “Dovevamo farlo già nel 1991”, sono i commenti tra la gente che assiste alla demolizione.
“Non si sa per quale motivo l’idea di abbattere la statua finora fosse stata messa da parte. Ma è la cosa giusta da fare”, dice Alex, un interprete di 35 anni. “Qualunque altro monumento sarà meglio di questo. Potremmo dedicarlo ai nostri soldati, al nostro grande poeta Taras Shevchenko, o all’amicizia tra l’Ucraina e l’Europa, e con tutti gli altri Paesi che adesso ci stanno aiutando”. Mykhailo ha 67 anni e pochi denti, è di Kiev ma non ricorda quando i sovietici eressero la statua.
“Stavo tornando a casa in metropolitana, quando ho sentito la notizia che la stavano abbattendo. Sono sceso al volo e sono venuto a vedere. Sono 400 anni che la Russia ci ferisce”, si compiace. “Non avevamo proprio bisogno di questo monumento”, commenta anche Lisa, 19 anni, di Kharkiv ma appena tornata da Leopoli, che osserva la scena seduta sul muretto con due compagne di università. “Quando ci andavamo…”, sospirano amareggiate le tre coetanee, capelli colorati e filo di trucco
. “Quando la guerra sarà finita non dovremo più guardare al passato, ma al futuro”, aggiunge Lisa, che sul suo di futuro ha già le idee molto chiare. “Ne parlerò ai miei figli come di una lezione”. Il comune di Kiev intende smantellare altri 60 monumenti legati all’Unione Sovietica e alla Russia, fa sapere poi Klitschko sul suo canale Telegram, seguendo un piano di “decomunistizzazione” già avviato da anni in Ucraina. La città ha compilato un elenco di 460 strade e testimonianze da rinominare per cancellare ogni memoria dell’invasore russo.
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Qui Washington. Scambio con Mosca, libero marine
‘Non cambia nulla nei rapporti con Russia’. Biden riceve Draghi
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WASHINGTON
27 aprile 2022
18:16
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L’ex marine americano, Trevor Reed, è stato rilasciato dalla Russia dopo due anni in seguito ad uno scambio con un detenuto russo.
Un risultato ottenuto dall’amministrazione Usa attraverso una trattativa difficile, come ha ammesso anche Joe Biden, ma che non cambia in nessun modo la posizione di Washington rispetto alla guerra in Ucraina né segna un progresso nei rapporti con Mosca.
Del contrasto “all’aggressione ingiustificata della Russia” e del sostegno degli Alleati al popolo ucraino, il presidente americano parlerà con il premier italiano Mario Draghi nel colloquio che avranno alla Casa Bianca il 10 maggio. Reed era stato arrestato nel 2019 con l’accusa di aver aggredito due poliziotti mentre era ubriaco. Da mesi i genitori Paula e Joey chiedevano all’amministrazione americana di fare di più per la sua liberazione e qualche settimana fa erano stati ricevuti da Biden alla Casa Bianca. “Le nostre preghiere sono state ascoltate, Trevor sta tornando sano e salvo da noi”, hanno detto i genitori dell’ex marine. Reed è stato scambiato con Konstantin Yaroshenko, condannato nel 2011 a 20 anni per traffico di droga. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha fatto sapere Biden ringraziando “il lavoro instancabile dell’inviato Roger Carstens e dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan. Tuttavia, sottolinea un alto funzionario dell’amministrazione, gli Stati Uniti non si aspettano alcun miglioramento nelle relazioni con la Russia dopo la liberazione dell’ex marine e manterranno il pieno sostegno all’Ucraina nonostante lo scambio di prigionieri con Mosca. Il nostro approccio alla spaventosa violenza in Ucraina non cambierà”, ha sottolineato. “Le discussioni con i russi che hanno portato a questo scambio di prigionieri erano strettamente limitate a questi argomenti, non hanno rappresentato l’inizio di una conversazione più ampia”, ha detto. Concetto ribadito anche dal portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, per il quale “non c’è nessun segnale sincero da parte della Russia di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto la liberazione anche di Paul Whelan, arrestato a Mosca nel 2018 con l’accusa di spionaggio. “Siamo impegnati a garantire la libertà di tutti i cittadini statunitensi detenuti ingiustamente all’estero”, ha ribadito Blinken. Oltre a lui resta in carcere in Russia la star del basket americano Brittney Griner, arrestata a febbraio con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti.
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Covid: in Messico vaccinazione per tutti gli over12
Le prenotazioni a partire dal 28 aprile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
17:16
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Il governo messicano ha annunciato che a partire dal 28 aprile i minori di età pari o superiore a 12 anni potranno essere registrati per la vaccinazione contro Covid-19 nel Paese.
Lo ha spiegato il sottosegretario alla prevenzione e alla promozione della salute Hugo López-Gatell, citato dai media messicani.

“Apriamo il registro per la vaccinazione universale di ragazze e ragazzi dai 12 anni in su. Il registro sarà aperto da giovedì prossimo, 28 aprile”, ha detto López-Gatell.
“Non si tratta solo di ragazze e ragazzi con comorbilità, come facciamo da quattro mesi, ma anche di tutte le ragazze e ragazzi sani di età pari o superiore a 12 anni, i vaccini saranno ora disponibili per loro”, ha aggiunto il funzionario del governo messicano.
Il sottosegretario non ha specificato quale vaccino sarà utilizzato per la vaccinazione dei minorenni. Finora, il governo di Andrés Manuel López Obrador aveva limitato l’immunizzazione dei minori nel Paese ai soggetti con comorbilità o agli adolescenti di età superiore ai 14 anni.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Usa: salasso affitti, a Ny più cari di mille dollari al mese
Rispetto al 2021. Lo rivela rapporto di Street Easy
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NEW YORK
26 aprile 2022
17:49
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Gli affitti nella città di New York sono aumentati in media di mille dollari al mese.
Lo ha rivelato l’ultimo rapporto di Street Easy, la piattaforma specializzata nel mercato immobiliare, che ha analizzato il primo trimestre del 2022.
Oltre al caro affitti è diventato anche difficile trovare un alloggio. Nel primo trimestre del 2021 erano disponibili circa 57 mila appartamenti, mentre nel primo trimestre del 2022 la disponibilità è stata dimezzata, con poco più di 23 mila unità. E’ Brooklyn la municipalità che ha registrato l’incremento degli affitti più significativo, quasi il 17% in più, seguita dal Queens con il 15,1% e Manhattan con 7,7%.
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Vertice di Ramstein, Kiev nella Nato? Manteniamo principio porte aperte
‘Addestreremo gli ucraini all’uso dell’artiglieria in Germania’
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26 aprile 2022
17:55
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“La Germania invierà all’Ucraina 50 carri armati per la difesa anti-aerea”.
Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, a Ramstein.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori.
“La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”, ha detto Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
Il vertice con gli alleati convocato dal Pentagono a Ramstein diventerà “un gruppo di contatto mensile” per discutere la strategia da tenere per aiutare l’Ucraina contro l’aggressione russa.
“Vogliamo rendere più difficile per la Russia minacciare i suoi vicini – ha sottolineato – e indebolirla in questo senso”. “Vogliamo essere sicuri che non abbiano più le capacità per bullizzare i loro vicini, quelle che avevano prima che iniziasse il conflitto in Ucraina”, ha ribadito.

“Oggi – ha detto Austin aprendo il vertice di Ramstein –  siamo qui riunti, oltre 40 Paesi, per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L’Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l’offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l’Ucraina per combattere”. “C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresa la mobilitazione della nostra base industriale”.
“La guerra scatenata da Vladimir Putin è ingiustificabile, così come le atrocità commesse dalle forze russe. E’ un conflitto di natura imperiale, voluto da un uomo solo per soddisfare le sue ambizioni. E’ un affronto per i popoli liberi. L’Ucraina invece lotta per difendere la propria sovranità”.
“Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.

Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.

Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.
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Rideva con la moglie degli stupri, preso soldato russo
Roman Bykovsky, 27 anni, catturato dagli ucraini a Izyum
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26 aprile 2022
18:24
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La sua telefonata con la moglie che lo autorizzava a stuprare le donne ucraine, purché non le dicesse niente e usasse i preservativi, aveva fatto il giro del mondo, insieme all’indignazione per quelle parole accompagnate dalle risate sprezzanti dei due.
Ora quel soldato russo è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv.
L’episodio era stato svelato il 12 aprile dai servizi di sicurezza ucraini, che su Telegram hanno pubblicato la “scioccante intercettazione” a dimostrazione – si spiegava – di come “le mogli degli aggressori russi invitino i mariti a violentare le donne ucraine”.
Un audio di 32 secondi. “Vai lì, stupra le donne ucraine e non dirmi niente. Inteso?”, dice la donna al marito ridendo. “Quindi dovrei violentarle e non dirti niente”, le risponde lui, che poi sarebbe stato identificato in Roman Bykovsky, 27 anni, originario di Borel in Russia, come la moglie Olga. “Sì, così non saprei niente – risponde lei con un risolino – Perché lo chiedi?”. “Posso davvero?”, chiede ancora conferma lui, ridendo. “Sì, ti autorizzo – aggiunge la moglie con un’altra risatina – Ma usa le protezioni”.
“Riteniamo che eventuali commenti aggiuntivi non siano necessari”, era stato il lapidario commento degli 007 ucraini nel testo che accompagna l’audio, in cui si assicurava anche l’impegno “per espellere questo spirito malvagio dall’Ucraina il prima possibile!”.
Nei giorni successivi le indagini condotte anche da alcuni giornalisti investigativi di Radio Liberty – secondo quanto riporta il Mail – hanno portato ad identificare due numeri telefonici collegati agli account sul Facebook russo Vk di Bykovsky e della moglie. Attraverso i profili degli amici (quello di Bykovsky è privato) e della moglie sono state anche trovate alcune foto della coppia e dell’uomo in uniforme, in base alle quali Bykovsky risulterebbe appartenere al 108esimo reggimento d’assalto aviotrasportato delle guardie russe, una unità militare nota per il suo coinvolgimento nell’annessione della Crimea nel 2014. La coppia, secondo quanto si è saputo, si sarebbe trasferita nella penisola occupata dai russi della Crimea intorno al 2018 e avrebbe un figlio di 4 anni. La notizia della cattura del soldato russo è stata riferita su Telegram dall’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta appunto di un “soldato della Crimea”.
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Kamala positiva al Covid, non in stretto contatto con Biden
“Non ha sintomi e lavora dalla sua residenza”
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WASHINGTON
26 aprile 2022
18:51
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La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e’ positiva al Covid-19 ed e’ in autoisolamento nella sua residenza, da dove continuera’ a lavorare: lo ha annunciato la sua portavoce, precisando che non ha sintomi e che non e’ stata in stretto contatto con il presidente Joe Biden.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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La mutazione della guerra di Putin
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra
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27 aprile 2022
12:33
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Ormai non si tratta soltanto dell’invasione dell’Ucraina.
La guerra voluta da Vladimir Putin ha subito una mutazione veloce e inquietante che rende il futuro vicino e quello lontano carichi di paure e angosce.
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Al conflitto sanguinoso e feroce sul terreno, alla guerra economica globale e a quella della disinformazione e della propaganda si è aggiunta una contrapposizione tra Russia e Occidente che non soltanto ricorda sinistramente i tempi della Guerra Fredda ma che anticipa e introduce quello che sarà un lungo periodo di rapporti aspri e duri tra Ue e Usa da una parte e Mosca dall’altra.
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra.
La guerra di Putin non è soltanto violenta e tragica sul terreno – con uccisione di civili, deportazioni, torture, stupri e milioni di rifugiati in fuga -, è anche un attacco preciso ai valori e ai principi della democrazia. L’Occidente ha smesso di credere alla possibilità di un negoziato degno di questo nome – e d’altra parte Mosca ha candidamente ammesso di non pensarci in questa fase – e ha deciso di incrementare i suoi aiuti politici e militari a Kiev. La riunione di oggi a Ramstein rappresenta plasticamente un cambio di passo decisivo in quello che sarà l’appoggio militare occidentale all’Ucraina e non è un caso che proprio oggi la Germania abbia annunciato di voler dare armi pesanti, compresi carri armati, a Kiev.
Stati Uniti ed Europa lanciano un segnale chiaro a Mosca che è rappresentato dalle parole di Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, durante la riunione nella base militare Usa in Germania: ‘Oggi siamo qui riuniti per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia’.
Da parte russa, ieri, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha spiegato che è reale il pericolo di una Terza guerra mondiale perché la Nato sta conducendo, secondo Mosca, ‘una guerra per procura’ in Ucraina. Mosca, in sostanza, ritiene che la Nato dando le armi all’Ucraina sia, di fatto, già entrata in guerra.
La guerra di Putin ha quindi velocemente intrapreso una strada in cui la diplomazia non ha più spazio anche se generosamente continuano gli inviti al dialogo, a cominciare da quello del segretario generale dell’Onu Guterres che oggi è a Mosca e giovedì sarà a Kiev.
Ma il muro contro muro diplomatico sembra al momento incrollabile. Kiev non vuole cedere sulla sua sovranità e non si fida di Mosca, Putin potrà forse acconsentire ad un tavolo negoziale quando avrà raggiunto sul terreno alcuni obiettivi minimi che soltanto lui conosce, l’Occidente guarda inorridito a quello che succede sul terreno e, come Kiev, non crede più alle parole del Cremlino.
Gli attacchi e le esplosioni di queste ore – senza un responsabile conosciuto – in Transnistria fanno poi temere un allargamento del conflitto, che continua comunque ad essere durissimo in tutta la parte orientale e meridionale dell’Ucraina. Prima di arrivare ad un cessate il fuoco molto probabilmente assisteremo ad un periodo di guerra che purtroppo non sarà breve e quando finalmente le parti si siederanno al tavolo della diplomazia inizierà una nuova era dei rapporti fra Occidente e Russia, e sarà l’era della nuova contrapposizione.
Anche perché l’Occidente non può e non vuole dimenticare che in questa guerra è tutto chiaro: c’è un aggressore, la Russia, che ha violato l’integrità territoriale e la sovranità di un Paese democratico e c’è un aggredito, l’Ucraina, che vuole difendere il proprio territorio e la propria libertà.

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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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TRANSNISTRIA: WP,MOLDAVIA METTE IN ALLERTA FORZE SICUREZZA
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WASHINGTON
26 aprile 2022
19:38
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La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca.
Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo.
Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
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La regina Elisabetta risponde a auguri studenti Liguria
Un biglietto firmato dalla dama di compagnia
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DIANO MARINA
26 aprile 2022
19:51
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La Regina Elisabetta ha risposto agli alunni della classe quarta B della scuola primaria di Diano Marina, che si erano complimentati per il suo lungo regno.
Tutto è partito a gennaio, quando la classe stava studiando il Regno Unito, focalizzando l’attenzione in modo particolare su Londra.
“L’insegnante di Inglese, dato che quest’anno la monarca festeggia il Giubileo di Platino – si legge in una nota dell’Istituto, divulgata dalla dirigente scolastica Patrizia Brosini – ha avuto l’idea di spedirle una lettera, nella quale gli allievi si sono complimentati con lei per il suo lungo regno. I bambini hanno anche allegato alcuni loro disegni raffiguranti il Regno Unito, le guardie reali e un ritratto della sovrana stessa”. La missiva è stata inviata con la speranza di una risposta, ma anche con la consapevolezza che la Regina ogni giorno riceve una nutrita corrispondenza.
“Dopo qualche mese è arrivata la grande sorpresa – prosegue – la risposta, scritta dalla dama di compagnia di sua maestà che, a suo nome, ringraziava per il pensiero avuto nei suoi confronti e per i bellissimi disegni. Oltre al ricordino stampato in occasione del Giubileo, gli alunni hanno ricevuto materiale informativo sulla storia della Regina, sul cambio della guardia e su altre curiosità. Per i ragazzi e per l’insegnante è stata una grande emozione”.
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In corsia a Zaporizhzhia tra ferite insanabili, il reportage
All’ospedale militare anche tanti civili, ‘casi di tortura’
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ZAPORIZHZHYA
26 aprile 2022
20:26
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“Abbracciami, con tanto affetto.
E non mi lasciar andare”.
Il murales giallo blu di una ballata rock degli Okean Elzy, band ucraina di Lviv, colora l’ingresso dell’ospedale militare di Zaporizhzhia, città dell’Ucraina sud-orientale. Dentro un uomo strimpella la chitarra con un look da rocker consumato. Pazienti, medici e infermieri si godono lo spettacolo prima di ripiombare in una quotidianità fatta di ferite, traumi, barelle e dolore.
“Le ferite psicologiche sono quelle più difficili da curare, anche più di quelle fisiche – spiega Fedor, psicologo dell’ospedale militare -. Un ragazzo che aveva perso un braccio in battaglia, ad esempio, sta meglio e vuole tornare al fronte. Diverso è il caso di chi vive sotto i bombardamenti”.
Chi è in prima linea sul campo di battaglia arriva qui in stato di agitazione, alcuni soffrono di psicosi. “A volte – spiega ancora lo psicologo – è necessaria l’assunzione di farmaci. È soprattutto la morte degli amici che segna i soldati nel profondo. E poi, stare di continuo sotto i colpi d’artiglieria”. Ma non sono solo i soldati a pagare il prezzo dell’orrore della guerra. All’ospedale militare sono tanti i civili colpiti da un conflitto senza regole, che vengono ricoverati. “Un bambino di undici anni – spiega l’addetto stampa, Nikita – è arrivato qui in gravi condizioni, gli avevano sparato al volto mentre fuggiva da Mariupol: come fai ad avere pietà di fronte a questa barbarie?”.
Nella stanza numero quattro i pazienti non hanno voglia di parlare. Sono tutti militari, negli occhi il vuoto e la stanchezza. E poi le storie di ordinaria brutalità che si portano dentro. “Tempo fa – racconta Nikita – un soldato è arrivato qui senza piedi, glieli avevano amputati. Era stato catturato dagli invasori. È riuscito a salvarsi perché c’è stato uno scambio di prigionieri. Finché non è stato rilasciato, ha viaggiato con il capo coperto perché non vedesse il percorso”.
Anton inizia a sentire la fatica dei mesi trascorsi in uno stato di emergenza che non conosce tregua. “Siamo stanchi, lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni da quando è iniziata questa maledetta guerra”, è lo sfogo del portantino dell’ospedale militare. “I feriti arrivano di continuo, diamo loro una prima assistenza e chi necessita di un ricovero prolungato, viene trasferito in altri ospedali”.
In un altro lato dell’ospedale, la dottoressa Jana Ishyuk siede tranquilla su una poltrona dell’ospedale, il camice bianco stringe forte in vita. È incinta, ma non teme né per sé né per il suo bambino. E questo nonostante sia la prima volta che Jana si ritrova a dover operare in un contesto di guerra. “È stato scioccante all’inizio – racconta -. Non dimenticherò mai il primo paziente ferito che ho curato, ma dobbiamo mettere da parte le emozioni e fare il nostro lavoro”. Jana avrebbe l’opportunità di andare via, ma non vuole. “Mia madre è in Italia, ma preferisco restare qui, tra i miei pazienti. Lo devo a noi, lo devo al mio Paese”.

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Ucraina: mitragliatrici e missili, le armi dall’Italia
Guerini e vertici militari valutano nuovi invii, lista a Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
21:23
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Missili spalleggiabili Stinger e Milan, mortai anti-carro, mitragliatrici pesanti e leggere, giubbotti antiproiettile, elementi, razioni k e proiettili in grande quantità.
Il Governo prepara il nuovo decreto sugli equipaggiamenti ed armi da inviare all’Ucraina, sulla falsariga del primo.
Mentre in valutazione – dopo il punto fatto oggi tra gli alleati al vertice di Ramstein, in Germania – c’è anche un salto di qualità nel materiale da inviare per supportare la resistenza contro i russi: si parla, ad esempio, di semoventi d’artiglieria.
I provvedimenti sono top secret. Il contenuto del prossimo decreto sarà riferito giovedì dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir. “La lista è stata secretata per non mettere a rischio il nostro Paese e non informare colui che sta aggredendo il popolo ucraino”, ha specificati il presidente del Comitato, Adolfo Urso. Due mesi di guerra hanno messo a dura prova l’arsenale ucraino, pur se continuamente rifornito dai Paesi occidentali, Usa e Gran Bretagna in testa. Anche l’Italia quindi ha messo in cantiere una seconda tranche di aiuti. “Ci sarà – ha annunciato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, da Ramstein – un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina”. Il secondo decreto, ha aggiunto, sarà della stessa natura del primo, “sulla base delle richieste da parte ucraina”.
Il potenziamento dell’assistenza militare potrebbe esserci con un ulteriore provvedimento, oggetto di valutazioni politiche – i Cinquestelle frenano – ma anche di quelle dei vertici delle forze armate che hanno il quadro delle dotazioni a disposizione. In particolare lo Stato Maggiore della Difesa, con il Comando operativo di vertice interforze (Covi), guidato dal generale Francesco Figliuolo, sta passando in rassegna le possibili opzioni, tenendo conto anche che gli armamenti terrestri hanno subito un depauperamento negli ultimi anni. Così il Panzerhaubitze 2000, obice semovente di fabbricazione tedesca, usato dall’Esercito italiano, non sarebbe presente in quantità sufficiente da poterne inviare esemplari in Ucraina.
Più fattibile la spedizione di semoventi di artiglieria M109, obici che hanno una gittata fino a 15 chilometri. Ci sono poi i cingolati M113 impiegati per il trasporto pubblico. Tra i mezzi più leggeri ci sono i Lince di produzione italiana, presenti in quantità adeguata nelle casere dell’Esercito.

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Ok senato Usa, Lael Brainard confermata vicepresidente Fed
E’ la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale
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NEW YORK
26 aprile 2022
21:52
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Il Senato americano conferma Lael Brainard alla vicepresidenza della Fed.
Brainard è la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale.
Prima di essere stata scelta da Barack Obama per la Fed nel 2014, Brainard aveva aiutato l’amministrazione Obama nella risposta alla crisi finanziaria del 2008. Alla fine degli anni 1990 è stata anche consigliere del presidente Bill Clinton sull’economia internazionale.
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Covid: Pfizer chiede ok Fda per booster vaccino bimbi 5-11 anni
Una richiesta per l’uso di emergenza
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WASHINGTON
26 aprile 2022
23:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Pfizer e BioNTech hanno presentato alla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale Usa per il controllo dei farmaci, una richiesta per l’uso di emergenza del vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Lo riferisce la Cnn.

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Musk,’sono per la libertà di parola nell’ambito della legge’
Contrario alla censura
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NEW YORK
26 aprile 2022
23:58
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“Con libertà di parola voglio dire una libertà che rispetta la legga.
Sono contrario alla censura che va al di là della legge.
Se la gente vuole meno libertà di parola chiederà al governo di agire in questo senso”.
Lo twitta Elon Musk sottolineando che la “reazione estrema” alla sua acquisizione di Twitter “di coloro che hanno paura della libertà di parola la dice lunga”.
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Zelenski, con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe
Durante l’occupazione non si preoccupavano di sicurezza nucleare
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26 aprile 2022
23:59
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato stasera che la cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro.
“Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Ucraina: Onu, l’incontro tra Guterres e Putin durato un’ora
‘Gruppo contatto umanitario a Mariupol prima possibile’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
00:00
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L’incontro tra Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca è durato circa un’ora.
Lo ha detto vice portavoce del segretario generale dell’Onu Farhan Haq sottolineando che le operazioni per stabilire un gruppo di contatto umanitario e una collaborazione specifica con la Croce Rossa per assistere gli abitanti di Mariupol, in Ucraina, inizierà “sul campo non appena possibile”.

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Di Maio, tetto massimo a prezzo gas a tutela dei cittadini
‘Battaglia concreta, continueremo a batterci in Europa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
00:02
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“Come Italia continueremo a batterci in Europa con tutte le forze.
Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo.
Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il tetto massimo al prezzo del gas è una proposta di buonsenso a tutela dei nostri concittadini, dobbiamo supportarla tutti. Avanti compatti, in Europa e in Italia, per raggiungere al più presto questo risultato. L’Europa si migliora portando avanti battaglie concrete come questa”.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto calo (-1,55%)
Segue crollo mercato azionario Usa, tecnologia sotto pressione
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TOKYO
27 aprile 2022
02:25
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in netto ribasso, seguendo la pesante contrazione del mercato azionario Usa, in particolare la tecnologia, con il listino Nasdaq ai minimi da inizio anno, dopo i primi risultati trimestrali del comparto deludenti.
Preoccupa l’aumento dei contagi da Covid in Cina, l’inasprimento del conflitto in Ucraina e i timori di un rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,55% a quota 26.286,12, con una perdita di oltre 400 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 127,30, e sull’euro a 135,50.
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Johnny Depp, per psicologa forense la Heard è border line
‘Disturbo precedente alla sua unione con l’attore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
03:27
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Amber Heard mostrerebbe sintomi di un disturbo border line della personalità che comporta “uno sforzo estremo per essere al centro dell’attenzione”, precedente alla sua unione con l’attore Johnny Depp che ora lo accusa, in un tribunale della Virginia, di avergli rovinato la carriera con false accuse di violenza domestica.
Lo ha detto una psicologa forense, Shannon Curry, al processo, secondo quanto riportato dall’agenzia Pa.

Secondo Curry, la Heard soffriva di disturbo borderline di personalità e disturbo istrionico di personalità, che possono comportare “tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni”. Non soffrirebbe invece, come da lei affermato, di disturbo da stress post traumatico (PTSD) dovuto alla sua relazione con Johnny Depp.
Sentita al processo, la Curry è stata accusata dagli avvocati di Amber Heard di potenziale pregiudizio, per essere stata assunta da Johnny Depp, accusa respinta dalla consulente.

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Zelensky, ‘serve controllo globale su nucleare russo’
‘Nel giorno di Chernobyl tre missili su tre centrali ucraine’
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27 aprile 2022
03:36
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“Se la Russia ha dimenticato cosa è successo a Chernobyl, significa che c’è bisogno di un controllo globale sulle sue dotazioni e sulla sua tecnologia nucleare”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio.

“Dopo quello che hanno fatto le truppe russe a Chernobyl e Zaporizhzhia, nessuno al mondo può sentirsi sicuro sapendo quanti impianti, tecnologie e armi nucleari ha la Russia”, ha aggiunto.

Zelensky ha poi denunciato che la Russia ieri, giorno dell’anniversario del disastro di Chernobyl, avrebbe lanciato tre missili su tre siti nucleari ucraini: Zaporizhia, Khmelnytsky e le centrali nucleari dell’Ucraina meridionale.

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Singapore:giustiziato disabile mentale nonostante proteste
Persa la battaglia legale nonostante le proteste internazionali
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SINGAPORE
27 aprile 2022
05:23
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Un uomo di nazionalità malese malato di mente è stato giustiziato a Singapore, dopo aver perso una lunga battaglia legale e nonostante una tempesta di critiche internazionali e appelli alla clemenza.
Lo ha riferito la sua famiglia.

Nagaenthran K. Dharmalingam era stato arrestato nel 2009 perchè sorpreso con una piccola quantità di eroina nella città-Stato, che ha una delle leggi sulla droga più severe del mondo. L’anno successivo è stato condannato a morte. In molti avevano protestato contro questa decisione: tra questi le Nazioni Unite, l’Unione Europea e il miliardario britannico Richard Branson.
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Russia, in fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod
‘Non segnalati danni ad abitazioni o vittime civili’
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27 aprile 2022
05:41
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Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass.

“Ho appena contattato il capo dell’insediamento rurale di Golovinsky, Denis Zolotukhin.
Secondo le informazioni preliminari, un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka”, ha scritto. Ha poi affermato che non sono stati segnalati danni a edifici residenziali o vittime civili.
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Birmania: Aung San Suu Kyi condannata a 5 anni di carcere
La sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, rischia decenni di carcere
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27 aprile 2022
07:31
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Premio Unesco per la libertà di stampa a giornalisti bielorussi
Per aver salvato media indipendenti da repressione Lukashenko
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PARIGI
27 aprile 2022
09:25
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Il Premio Unesco per la libertà di stampa è stato assegnato all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB) per aver salvato diversi media indipendenti locali dalla violenta repressione messa in atto dal presidente Alexander Lukashenko dalla sua rielezione nel 2020, ritenuta truccata dagli occidentali.
Un’azione che ha portato alla reclusione di oltre 1.000 persone.

Fondata nel 1995, in reazione all’ascesa al potere di Lukashenko un anno prima, e forte di 1.300 membri, l’AJB ha lottato per preservare la libertà di stampa in Bielorussia, ma è stata costretta a porre fine alle sue attività durante l’ondata di repressione avvenuta la scorsa estate .
“È del tutto inaspettato”, ha esultato Andreï Bastunets, presidente dell’AJB, all’annuncio del vincitore del premio Unesco, assegnato per la prima volta in 25 anni a un collettivo.
“Questo premio è per tutti i giornalisti indipendenti bielorussi che hanno continuato a lavorare negli ultimi due anni nonostante tutte le pressioni, i divieti di pubblicazione e gli arresti”, ha aggiunto Bastunets, fuggito dalla Bielorussia l’anno scorso e che da allora si trova in un luogo segreto. Secondo le informazioni dell’AJB, più di 24 giornalisti sono attualmente dietro le sbarre in questo paese. “Praticamente tutti i media indipendenti in Bielorussia sono stati banditi perché accusati di esser ‘estremisti’, bloccati e visibili solo tramite una VPN.
Molti hanno lasciato la Bielorussia, ma altri continuano a lavorare, scrivendo per testate che ora hanno sede fuori dal Paese”, ha spiegato Andreï Bastunets.

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Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini
Denisova, da parte dei soldati russi. Segnalazioni in aumento
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27 aprile 2022
08:18
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Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica.

Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent.

Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.
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Birmania: San Suu Kyi condannata a 5 anni per corruzione
Sentenza fa parte di raffica di procedimenti penali a suo carico
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YANGON
27 aprile 2022
09:22
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti. Oggi nessun corridoio umanitario aperto a Mariupol
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27 aprile 2022
22:22
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22:16 – Ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa.

21:11 – L’intelligence degli Stati Uniti ha fornito alle forze ucraine informazioni dettagliate su quando e dove i missili e le bombe russi avrebbero colpito sin dall’inizio dell’invasione aiutando così l’Ucraina a posizionare i suoi sistemi anti-aereo e mettere al sicuro i suoi velivoli.
Lo riferiscono alla Nbc funzionari ed ex funzionari americani. Una condivisione di informazioni “quasi in tempo reale” che ha anche “spianato la strada all’abbattimento di un aereo russo che trasportava centinaia di soldati nei primi giorni della guerra” e ha contribuito a respingere un attacco di Mosca contro un aeroporto vicino Kiev.
21:00 – La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
20:22 – L’Ucraina è attesa da “settimane estremamente difficili”. Lo ha affermato il suo ministro della Difesa, Oleksij Reznikov.
19:50 – Hacker legati al governo russo hanno messo a segno numerosi cyber attacchi contro l’Ucraina con l’obiettivo di sostenere le azioni dell’esercito russo e la propaganda online, Lo rende noto Microsoft in un rapporto.
16:55 – Nelle acciaierie di Azovstal ci sono oltre 600 feriti, fra civili e combattenti, senza farmaci e senza alcuna possibilità di essere curati: lo denuncia il comandante della 36ma brigata dei Marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, in un appello video rilanciato su twitter da un reporter di Politico, citato da The Guardian. “Ci sono anche centinaia di bambini che vivono in condizioni non igieniche e stanno esaurendo cibo ed acqua”, prosegue il maggiore chiedendo l’evacuazione in “stile Dunkerque” delle truppe e dei civili da Mariupol.
16:13 – “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento.
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15:57 – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando ed il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato Vladimir Putin, come riporta la Tass.
15:49 – “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo.
15:31 – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”. Lo scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky riferendo di un colloquio con il premier italiano.
14.45 – Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo oggi ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
14.30 – Il governo russo dovrebbe rinnovare le restrizioni all’export di singoli tipi di fertilizzanti fino al 31 agosto e prevedere la possibilità di un’ulteriore estensione di questa misura. Lo scrive la Tass. L’elemento rilevante è contenuto nell’elenco degli incarichi del presidente Vladimir Putin pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.
14.27 – “L’annuncio di Gazprom di bloccare in modo unilaterale le consegne di gas ad alcuni Stati membri è un’altra provocazione del Cremlino” ma “la nostra risposta sarà immediata, unita e coordinata”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa. “Non ci sorprende che il Cremlino utilizzi i combustibili fossili per cercare di ricattarci, la Commissione europea si è preparata a questo in stretto coordinamento e solidarietà con gli Stati membri e i partner internazionali. Faremo in modo che la decisione di Gazprom abbia il minor impatto possibile sui consumatori dell’Ue”, ha sottolineato.
13.20 – A Bruxelles sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.
13.06 – La richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, la Russia rimane un fornitore di energia affidabile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. La sospensione delle forniture di gas russo è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto il portavoce di Putin.
13.04 – La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l’Interfax.
12.58 – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo: ieri sera e questa mattina. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
ORE 12.54 – “L’Unione europea non sarà ricattata, non abbiamo paura di Putin. Polonia, Bulgaria e gli altri Stati presi di mira troveranno il nostro sostegno. Il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”. Lo scrive la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet.
ORE 12.36 – L’Organizzazione mondiale del turismo, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite (Unwto), ha scritto su Twitter che “la Russia ha annunciato l’intenzione di ritirarsi”, ma che la procedura “richiederà un anno per essere completata”. L’agenzia precisa che “la sospensione ha effetto immediato. L’Assemblea generale straordinaria” dell’Unwto “proseguirà” i lavori e “i membri avranno voce in capitolo attraverso un voto democratico”.
ORE 12.04 – La decisione di bloccare le forniture di metano è un ulteriore passo dell’ “imperialismo del gas” della Russia e “un attacco diretto alla Polonia”. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki ai parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. “Affronteremo questo ricatto con la pistola puntata alla testa senza che i polacchi se ne accorgano”, ha aggiunto ricordando che la Polonia ha 2,3 miliardi di metri cubi di riserve di gas, sufficienti per un mese e mezzo o anche più in caso di rialzo delle temperature. “La Russia ha attaccato l’economia europea con misure inflazionistiche. La ‘Putinflazione’ ha lo scopo di far alzare ancora di più i costi del gas”, ha aggiunto Morawiecki.
ORE 11.39 – PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell’ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che “considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal”. PGNiG ricorda che “può approvvigionarsi di gas dall’Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale del Gnl”. Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%, afferma.
ORE 11.35 – Immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
ORE 10.49 – L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.

ORE 10.40 – Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.

ORE 10.33 –  La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, stando a quanto scrive la Tass.”Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia.

ORE 10.32 –  Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riferisce il Guardian. Andryushchenko ha inoltre confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.

ORE 10.22 – La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria “senza restrizioni” anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e proseguirà a pagare in euro. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi).
Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, ha detto: “No, non abbiamo questi segnali”,
precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti “in conformità con le sanzioni tramite euro”.

ORE 09:31 – Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina.

ORE 8.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

ORE 8.32 – La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.

ORE 8.17 – Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

ORE 7.45 – Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

ORE 6.20 – Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10.
ORE 4.07 –  Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina.

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Ucraina: Putin minaccia di usare le armi segrete contro l’Occidente
Kiev, abbiamo chiesto agli Usa droni d’attacco. Zelensky sente Draghi: grazie all’Italia per il sostegno alle sanzioni
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28 aprile 2022
08:00
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Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Usa “droni d’attacco”, in particolare i MQ-1C Grey Eagle, con “munizioni appropriate” come il missile AGM-114 Hellfire.
Lo ha detto in un’intervista a Politico il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”.
L’Ucraina ha già preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del governo degli Stati Uniti, in particolare del Dipartimento di Stato e del Pentagono.

“Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”, ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento. Missili e sottomarini, le super armi dello zar (IL FOCUS)  Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa, denuncia che ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
LA GUERRA DEL GAS – Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina. Gazprom ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento. La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli.
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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I RAPPORTI ITALIA-UCRAINA – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”, scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Nel corso del colloquio hanno anche parlato della visita del presidente del Consiglio sulla quale hanno convenuto di risentirsi”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. “Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa. Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”, scrive quindi su Twitter il presidente Zelensky.
La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
LA GUERRA SUL CAMPO – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato “in Ucraina dopo aver visitato Mosca. Continueremo il nostro lavoro – afferma – per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”.
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La Turchia auspica che l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky possa avere luogo “nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo il vertice di ieri a Ramstein in Germania. “Ci auguriamo che, nonostante alcune difficoltà, i due i leader possano incontrarsi nei prossimi giorni grazie alle proposte del nostro presidente Recep Tayyip Erdogan”, ha detto Akar, citato dalla Tass. Ieri Erdogan ha sentito telefonicamente Putin, ribadendogli l’invito ad ospitare in Turchia un vertice tra i due presidenti in guerra.
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India, approvato uso vaccini Covaxin e Corbevax dai 6 anni
Governo, 80% indiani adulti vaccinati con due dosi
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NEW DELHI
27 aprile 2022
10:09
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L’Ente regolatore del farmaco indiano ha approvato l’uso di due vaccini antiCovid “indigeni” per i bambini sotto i 12 anni.
Lo ha twittato il ministro alla Salute Mansukh Mandaviya.

Il Covaxin, del laboratorio Bharat Biotech, già autorizzato per gli adolescenti dai 12 anni in poi, potrà essere iniettato anche ai bambini dai 6 anni. Il vaccino Corbevax potrà invece essere utilizzato già a partire dai 5 anni. Anche lo Zydus, il farmaco che si somministra in due dosi, è stato ammesso, ma a partire dai 12 anni.
L’India ha approvato nove vaccini per il Covid-19, cinque dei quali “autoctoni”, ma, nei fatti, ne ha utilizzati ampiamente solo due. Dall’inizio della campagna di vaccinazione nel gennaio del 2021, il Paese ha somministrato più di un miliardo 888 milioni di dosi: il governo calcola che circa l’80 per cento degli adulti aventi diritto sono stati vaccinati con le due dosi e che il 99 per cento ha avuto almeno la prima. Dal 10 gennaio di quest’anno è stata lanciata anche la vaccinazione booster, e la prima dose per i ragazzi, a partire dai 12 anni. Nelle ultime settimane l’India si è allarmata per una nuova crescita dei positivi, che tuttavia, secondo gli esperti, non sembra preludere ad una quarta ondata: i nuovi casi registrati ieri in tutto il Paese sono stati 2.927.
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Zelensky, Putin vuole smembrare Europa centrale e orientale
‘E assestare un colpo globale alla democrazia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
08:48
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”, ha detto il presidente ucraino stando ai media internazionali.
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Marina militare di Tunisi salva 15 migranti al largo Biserta
Persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, volevano andare in Europa
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TUNISI
27 aprile 2022
10:04
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La Marina militare di Tunisi ha tratto in salvo ieri 15 connazionali, a bordo di un gommone in difficoltà al largo di Biserta.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Tunisi in una nota precisando che il salvataggio è avvenuto a circa 7 km a nord-est dell’isola di Cani, e che le persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, erano salpate la notte precedente dalle coste di Biserta “con l’intenzione di attraversare di nascosto le frontiere marittime in direzione dello spazio europeo”.

“I migranti sono stati consegnati alla Guardia nazionale di Biserta per le necessarie azioni legali nei loro confronti”, conclude la nota.
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Stop forniture a Polonia e Bulgaria, vola il prezzo del gas
Gazprom sospende i flussi dopo il mancato pagamento in rubli
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27 aprile 2022
08:59
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

La società russa ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.
La decisione ha messo le ali al prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, sono balzati del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

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Unicef, 5,2 mln di rifugiati, bimbi in condizioni terribili
‘Necessaria subito tregua in Ucraina duratura e passaggi sicuri’
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27 aprile 2022
08:59
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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Kiev, bimbi feriti salgono a 393, morti invariati a 217
Lo ha reso noto la Procura generale su Telegram
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27 aprile 2022
09:23
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Il numero di bambini rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è aumentato ad almeno 393, mentre quello dei minori deceduti è rimasto invariato rispetto a ieri a 217: lo ha reso noto la Procura generale su Telegram, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ukrinform.

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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
09:33
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.
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Von der Leyen: “No ai ricatti della Russia”. Vola il prezzo del gas
“Solidali con gli Stati colpiti”
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28 aprile 2022
08:00
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli. Gazprom ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.

“L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’annunciato stop delle forniture russe a Polonia e Bulgaria. “E’ in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas” annuncia anche in un comunicato.

L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.
Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.
La Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile. Caso mai è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti. Lo afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg.
“La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo cui “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Il ministro bulgaro ha detto che il suo Paese si è assicurato il gas attraverso fonti alternative e che al momento non sono richieste limitazioni al consumo.
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Il prezzo del gas vola del 16% dopo lo stop a Polonia e Bulgaria – Economia
Decolla il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam dopo l’annuncio di Gazprom, che ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento in rubli del gas.

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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
10:04
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.

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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Zelensky,Putin punta a smembrare l’Europa
Stop gas a Polonia e Bulgaria. Von der Leyen,no a ricatti Russia
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27 aprile 2022
10:46
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Nel suo nuovo messaggio notturno alla nazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa- ha detto stando ai media internazionali – non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”.
E secondo il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, riporta l’agenzia di stampa Ukrinform, la guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo.
Intanto non si fermano gli attacchi russi. Le amministrazioni regionali militari e civili informano che nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.
Prosegue come annunciato ieri anche la guerra del gas che non riguarda l’Italia. “I flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari”, ha detto un portavoce di Snam. Mosca stamani ha bloccato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, ieri, del gas in rubli. Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo. Ma la Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e, sottolinea, non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile.
Mentre, denuncia, è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti secondo quanto afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg. “La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo il quale “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Solidarietà a Polonia e Bulgaria è stata espressa dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen secondo la quale si tratta di un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. E annuncia che in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas.
Nella notte un deposito di munizioni è stato dato alle fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass. Pesanti bombardamenti, sempre durante la notte nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina orientale, hanno provocato un grande incendio in un sito di infrastrutture energetiche. Lo riporta il Kyiv Independent. Le truppe russe hanno bombardato la città di Zelenodolsk e i villaggi di Maryanske e Velyka Kostromka, danneggiando le infrastrutture energetiche e causando perdite di petrolio. Il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko ha scritto su Telegram che i soccorritori hanno impiegato ore per spegnere l’incendio e una persona è stata ricoverata in ospedale.
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10 secondo quanto riferisce l’esercito ucraino riportato da Ukrainska Pravda.
Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica secondo quanto rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Nuovo appello del papa durante l’udienza generale. “Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.

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Vicepresidente Gazprombank via da Mosca, ‘Combatto a fianco delle forze ucraine’
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27 aprile 2022
13:00
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.
Lo scrive The Moscow Times.

Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Ucraina: Kiev, 22.400 soldati russi uccisi da inizio guerra
Distrutti 939 carri armati, 185 caccia e 155 elicotteri
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27 aprile 2022
11:30
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Sono almeno 22.400 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 63 giorni di conflitto si registrano anche 185 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 207 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 939 carri armati russi, 421 pezzi di artiglieria, 2.342 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 149 lanciamissili, 8 navi, 1.666 veicoli, 76 autocisterne e 71 unità di difesa antiaerea e e 31 unità di equipaggiamenti speciali.
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Dopo la vittoria Le Pen disse a Macron, ‘nel 2027 vincerò’
Marine voleva chiamarlo dopo i risultati… ma non aveva numero
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PARIGI
27 aprile 2022
11:45
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Dopo aver fatto i complimenti ad Emmanuel Macron per la sua rielezione, domenica scorsa, Marine Le Pen lo ha avvertito che le prossime presidenziali, nel 2027, “saranno molto probabilmente la volta buona per lei”.
Secondo la ricostruzione di BFM TV, poco dopo le 20 – nel quartier generale della Le Pen, al Pavillon d’Armenonville del Bois de Boulogne – tutti hanno capito dalle percentuali che non c’erano più speranze.
“I suoi più stretti collaboratori – ha raccontato Philippe Corbé, capo del servizio politico dell’emittente – hanno capito a quel punto che la Le Pen aveva perso in modo più pesante del previsto. Speravano nel 45%”. A quel punto, secondo la tradizione “repubblicana”, la candidata sconfitta telefona al vincitore per rendergli omaggio e ammettere la sconfitta. Ma scopre di non avere il numero di telefono del capo dello stato: “nessuno di noi ce lo aveva”, conferma il deputato del Rassemblement National, Sébastien Chenu, che racconta di aver quindi contattato i collaboratori più stretti di Macron, “Richard Ferrand, Thierry Solère, Gabriel Attal”, per recuperare il prezioso numero di telefono. “Alla fine lo abbiamo avuto – racconta Chenu – e Marine Le Pen si isola sulla terrazza per parlare con Emmanuel Macron”. E’ stato un colloquio abbastanza breve, poco dopo le 20. Oltre a fare le congratulazioni al presidente rieletto, Marine Le Pen ha fatto anche una “una battuta”, aggiunge Chenu: “gli ha detto che a questo ritmo, fra 5 anni, gli augura di non ripresentarsi perché sarà molto probabilmente la volta buona per lei”.
Se non interverranno nei prossimi 5 anni modifiche alla Costituzione, al momento improbabili, Macron non potrà ripresentarsi nel 2027. Ma, una volta concluso il secondo mandato, nulla impedirebbe al più giovane presidente della Repubblica di ricandidarsi nel 2032.
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Mattarella,’dialogo,non prove forza. Helsinki, non Yalta’
‘Prendiamo a prestito parole guerra fredda per cammino pace’
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STRASBURGO
27 aprile 2022
12:26
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“Distensione: per interrompere le ostilità.
Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante.
Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati.
Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Consiglio d’Europa invitando a “prendere a prestito” le “parole della guerra fredda” per vedere se ci possono aiutare a riprendere un cammino, per faticoso che sia”.
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Mogli soldati battaglione Azov, salvate Mariupol
Manifestazione a Kiev, aprite corridoi umanitari
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27 aprile 2022
13:35
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Alcune decine di persone, soprattutto donne, hanno manifestato stamattina nella celebre Maidan a Kiev per chiedere corridoi umanitari per evacuare i civili e i militari feriti da Mariupol e per chiedere l’invio di armi.
Si tratta soprattutto di mogli, sorelle e madri dei soldati del battaglione Azov che resistono all’offensiva russa nell’acciaieria Azovstal nella città del sud dell’Ucraina.
Con il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, le donne hanno intonato l’inno nazionale e scandito slogan rivolti al governo di Kiev, all’Onu, alla Croce Rossa: “salvate Mariupol”, “salvare i nostri bambini”, “salvate i nostri soldati”, “salvate Azovstal”, ma anche contro “Putin assassino”.
“Non c’è più tempo, stanno finendo armi e cibo. Bisogna aprire corridoi umanitari e mandare munizioni”, ha detto Olya, 20 anni, moglie di un militare nell’acciaieria.
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Ucraina, Copasir: ecco come affrancarsi dal gas russo
Cambiare approccio geopolitico, Italia possibile hub Mediterraneo
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27 aprile 2022
14:19
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Con riferimento al “gas quale energia ponte nel processo di transizione ecologica” ed alla realizzazione di “determinate infrastrutture per le quali imprescindibile è uno snellimento delle procedure autorizzative”, l’Italia può “candidarsi al ruolo protagonista di hub mediterraneo e quindi europeo con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica.
Questo però presuppone un differente approccio geopolitico dell’Italia ed una politica estera che garantisca quel rapido affrancamento dal gas russo assicurando così la continuità degli approvvigionamenti”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, commentando la relazione approvata dal Comitato, relatori Paolo Arrigoni e Federica Dieni, sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica.
Il documento approvato dal Copasir, che segue la precedente relazione del Comitato sulla sicurezza energetica dello scorso 19 febbraio, è frutto di un serrato approfondimento conoscitivo svolto anche mediante un ciclo di audizioni mirate. Partendo da un’analisi del mix energetico nazionale e delle attuali direttrici di approvvigionamento del gas, il documento, informa Urso, “valuta gli impatti derivanti dal conflitto russo-ucraino, sia sul fronte geopolitico e sia su quello degli approvvigionamenti. Nei vari scenari di breve, medio e lungo termine, valutando le infrastrutture di rete e di connessione, vengono evidenziate le strategie di diversificazione degli approvvigionamenti del gas necessarie per l’affrancamento dell’Italia e dell’Europa dal gas russo, che nel corso degli ultimi 20 anni è accresciuto arrivando a rappresentare oltre il 40 per cento del mix energetico”. La relazione sottolinea come in questi scenari un ruolo significativo possono svolgerlo le aziende participate dallo Stato.
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Le mogli di Azov: “Salvate Mariupol”
Chiedono armi e corrodi umanitari. ‘Fateli uscire dall’inferno’
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28 aprile 2022
16:32
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“Sto bene, sono ancora vivo.
Chiama mia madre e dille che sto bene, se lo faccio io si mette a piangere”.
Dall’acciaieria Azovstal, Pavlo riesce a sentire la sua Olya una volta a settimana. “Lui mi dice che va tutto bene, ma io lo so che non è vero: stanno finendo il cibo e le munizioni. Non c’è più tempo da perdere”, racconta lei. Appena 20 anni come suo marito, sposato da uno, la moglie del soldato del battaglione Azov, circondato dai russi a Mariupol, è venuta apposta a Kiev da Ternopil, nell’ovest dell’Ucraina, per manifestare nella celebre Maidan insieme ad altre decine di mogli, madri, sorelle. Chiedono di far evacuare i civili e i feriti, di salvare i loro uomini intrappolati o di fargli arrivare più armi perché possano resistere ancora. Il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, in braccio dei peluche, anche questi insanguinati, per ricordare che nei cunicoli dell’acciaieria ci sono anche dei bambini. Intonano l’inno nazionale, scandiscono slogan, innalzano cartelli rivolti al governo ucraino, all’Onu, alla Croce Rossa, ma anche a Joe Biden, a Emmanuel Macron, a chiunque sia disposto ad aiutarle.
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“Salvate Mariupol”, “Salvate i nostri soldati”, “Salvate Azovstal”, “Salvate Azov”, ripetono all’unisono mostrando le insegne del controverso battaglione dalla matrice neonazista, diventato uno dei simboli della resistenza della città portuale all’aggressione russa. “Siamo qui per chiedere al nostro governo e alla nostra gente di risolvere questa situazione, di chiedere più armi all’Europa e agli Stati Uniti, e alle parti terze come la Turchia di Erdogan di venire a salvare i civili, i feriti e di tirare fuori i nostri soldati da questo inferno”, aggiunge Olya. Da Mariupol arriva anche la proposta del comandante della 36/a brigata dei marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, di adottare il “modello Dunkerque”, dove nel 1940 i britannici evacuarono oltre 300.000 soldati dalle spiagge del nord della Francia. “Mariupol, quanti ancora?”, recita un altro poster con la foto di un uomo che piange un bambino, mentre nella piazza altri bimbi, ignari e fortunati, giocano a rincorrersi tra file di tulipani rossi e alberi in fiore. La bandiera gialla e blu sulle spalle, Valentina, 26 anni, nasconde le lacrime dietro a grandi occhiali da sole. Il suo V
alery, come lei originario di Mykolaiv, “due settimane fa è stato ferito alle gambe e al volto. Ha detto che non vedeva più niente. Però mi ripete che ‘è meglio morire con le armi in pugno che morire in un ospedale'”. “Devono mandargli altre armi, garantire corridoi umanitari o scambi di prigionieri”, dice ancora Valentina, che con Valery progetta “una grande famiglia, con tanti figli, quando tutto questo sarà finito”. “Mio marito deve tornare sano e salvo”, si commuove e abbraccia l’amica. Le compagne di sventura cantano sempre più forte. Tra loro riescono a sorridere ma davanti alle telecamere dei giornalisti sanno mettersi in posa, i volti tesi, gli sguardi corrucciati o assenti. Due anziani si godono il sole di una primavera incombente seduti su una panchina nel centro di Maidan ancora svuotata dalla guerra e circondata da sacchi di sabbia e cavalli di Frisia. Dall’altro lato del Khreshchatyk, lo stradone a sei corsie che taglia in due la piazza, due stele aggiornate ogni giorno riportano il numero delle vittime: 4.436 ucraini e 34 stranieri “uccisi da Putin”.
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Ucraina | Il punto alle 14. Controffensiva del Cremlino sulle forniture di gas
Mattarella a Strasburgo: “La Russia si è collocata fuori dalle regole”
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27 aprile 2022
14:26
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Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina interrompendo le forniture di gas a Polonia e Bulgaria ufficialmente perchè non hanno pagato in rubli sostenendo che la richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, e Mosca rimane un fornitore di energia affidabile, dice il portavoce del Cremlino Peskov.
Lo stop alle forniture di gas è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto.
Da Sofia il governo garantisce di avere riserve per un mese. Nessuna restrizione per Italia e Austria. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno pagato in rubli. Per Vienna si tratta di fake news. E Berlino assicura, ‘noi paghiamo il gas dalla Russia in euro’. Il presidente della Duma chiede che la fornitura di gas venga sospesa anche ad altri Paesi ostili. Dura la risposta della presidente della Commissione von Der Leyen: “non accettiamo ricatti”. Sulla stessa linea la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet. “L’Unione europea non sarà ricattata e il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”.
A Bruxelles intanto sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca sul gas. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni. Intanto a Strasburgo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che l’Italia è compatta sulle misure decise contro la Russia. Ed è “pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”, ha detto. Perchè la Russia “ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”. Ma ha anche ricordato che la pace è frutto della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione”.
In Ucraina intanto continuano gli attacchi delle forze russe che anche stamattina hanno bombardato la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo e sono scoppiati diversi incendi nel città” secondo quanto denuncia il capo dell’ amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riporta da la Ukrainska Pravda. nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria. Intanto vengono diffuse nuove immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
L’esercito russo ha invece affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. “Distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.
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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan è ‘inarrestabile’
Washington rischia di andare verso ‘conseguenze insostenibili’
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PECHINO
27 aprile 2022
14:17
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La Cina mette in guardia gli Stati Uniti che il processo di “riunificazione” di Taiwan “con la madrepatria non potrà essere fermato” e che il sostegno all’isola porterà solo “conseguenze insopportabili” per Washington.
E’ l’avvertimento indirizzato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sia a Washington sia a Taipei, all’indomani delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken sulla determinazione degli Stati Uniti a garantire che l’isola abbia “tutti i mezzi necessari per difendersi contro ogni potenziale aggressione, inclusa l’azione unilaterale dalla Cina”.

Pechino, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, esprime “forte insoddisfazione e ferma opposizione” alle parole di Blinken. “I leader statunitensi hanno ripetutamente affermato di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, ma continuano a vendere armi e a condurre scambi ufficiali”. Gli Stati Uniti “non dovrebbero sottovalutare la determinazione di 1,4 miliardi di cinesi” nella difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale. “Il tradimento non solo spingerà Taiwan in una situazione pericolosa, ma porterà anche conseguenze insostenibili per gli Stati Uniti”, ha concluso Wang.
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Johnson, sanzioni Russia ai deputati Gb sono ‘motivo di vanto’
Secondo media in lista Mosca ci sono anche ex parlamentari
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LONDRA
27 aprile 2022
14:18
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I deputati britannici che sono stati sanzionati da Mosca “dovrebbero considerarlo un motivo di vanto”.
Lo ha detto il premier conservatore Boris Johnson durante il Question Time alla Camera dei Comuni rispondendo alla domanda di uno dei parlamentari a cui le autorità di Mosca hanno vietato l’ingresso in Russia in risposta alle misure prese dal governo di Londra per il conflitto in Ucraina contro 386 membri della Duma.

Secondo un giornalista del Guardian, la ‘lista nera’ del ministero degli Esteri russo comprende 287 nomi, di cui 213 Tories, ma ci sono anche ex parlamentari, come Nicholas Soames e Dominic Grieve, non più in carica dal 2019.
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Turchia, prolungati i tempi di invio missili S-400 da Russia
Colloqui in corso per l’invio del secondo carico
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ISTANBUL
27 aprile 2022
14:20
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I tempi di invio in Turchia per la seconda partita del sistema di difesa missilistico di produzione russa S-400 si sono prolungati.
Lo ha fatto sapere alla Tv di Stato Trt il capo della presidenza dell’industria della Difesa turca Ismail Demir, come riporta Hurriyet, in riferimento ai missili acquistati da Ankara nel 2017 il cui primo carico è stato inviato da Mosca nel 2019.

“La Turchia continua a mettere in pratica la decisione che ha preso dall’inizio” ha fatto sapere Demir spiegando che sono in corso colloqui tecnici per il trasferimento in Turchia del secondo lotto degli S-400, già concordato con la Russia ai tempi dell’acquisto ma i cui tempi di invio si sono estesi.
La decisione di Ankara di comprare il sistema missilistico da Mosca creò forti tensioni con Washington che decise di escludere la Turchia dalla cooperazione militare sulla produzione dei caccia F-35. Secondo gli Usa, il sistema missilistico russo è in grado di danneggiare la Nato essendo in grado di rilevare informazioni dettagliate rispetto agli F-35.
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”.

“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava  Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU,  RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Zelensky, grazie Italia per aver accolto 100.000 ucraini
‘Costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
15:36
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“Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa.
Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”.

Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio con il premier Mario Draghi.
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Taiwan: nave militare Usa nello Stretto, ira di Pechino
Solo un’operazione di routine. La Cina accusa, ‘provocazione’
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PECHINO
27 aprile 2022
15:46
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Lo Stretto di Taiwan torna a riaccendere le tensioni tra Cina e Stati Uniti a causa del transito nelle sue acque registrato martedì da parte del cacciatorpediniere Uss Sampson: per gli Usa è un’operazione di routine, per Pechino è una provocazione.

L’iniziativa dimostra “l’impegno per un Indo-Pacifico aperto e libero e gli Stati Uniti continueranno a volare, navigare e operare ovunque il diritto internazionale lo permetta”, ha chiarito in una nota la Settima Flotta Usa di base a Yokosuka, in Giappone, affidandosi a una formula ben rodata.

Il passaggio nelle acque dello Stretto ha invece fortemente irritato Pechino, che rivendica la sovranità su Taiwan, destinata “alla riunificazione con la madrepatria” anche con l’uso della forza, se necessario. La Cina, infatti, ha espresso la sua “ferma opposizione” al transito della unità militare americana, avvertendo di avere una postura da “massima allerta”.
Gli Stati Uniti, ha affermato Shi Yi, il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), “compiono spesso tali azioni provocatorie, inviando segnali sbagliati alle forze dell’ indipendenza di Taiwan e minando deliberatamente la pace e la stabilità nello Stretto”.
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IL PUNTO ALLE 16:30 – Putin: ‘Risposta fulminea alle interferenze esterne’
Colloquio tra Zelensky e Draghi che il 10 maggio sarà da Biden
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
16:42
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Torna a parlare Vladimir Putin, lanciando da San Pietroburgo segnali poco distensivi.
“I piani dei Paesi occidentali per strangolare economicamente la Russia sono falliti e l’impatto economico delle sanzioni non è stato così forte per il momento”, afferma il leader del Cremlino che mette in guardia tutti quelli che definisce Paesi ostili: “Tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale in Ucraina e Donbass saranno completamente realizzati”, assicura.
E aggiunge: “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”.

Poco prima da Washington il portavoce del Dipartimento di stato Ned Price aveva affermato come da parte di Mosca non vi sia “alcun segnale sincero di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”, anche se da Ankara si auspica che un faccia a faccia tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky possa aver luogo “nei prossimi giorni”.

Intanto, mentre Mosca dichiara la guerra sul gas, l’Unione europea continua a lavorare su un nuovo pacchetto di sanzioni che stavolta dovrebbe riguardare anche lo stop, probabilmente graduale, alle importazioni di petrolio dalla Russia. Bruxelles inoltre propone di eliminare tutti i dazi sui prodotti importati dall’Ucraina, a partire dall’acciaio. Una misura che ora passa al vaglio del Parlamento europeo e degli Stati membri e definita “senza precedenti” dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.

Sull’asse Roma-Kiev si registra la telefonata tra Zelensky e il presidente del consiglio Mario Draghi, ringraziato dal presidente ucraino “per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo – aggiunge Zelensky su Twitter – anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore” e la decisione di Roma “di dare rifugio a oltre 100 mila ucraini costretti a fuggire dalle loro case”.

Nel frattempo la Casa Bianca rende noto che Draghi sarà ricevuto dal presidente americano Joe Biden il prossimo 10 maggio, una visita – ha spiegato la portavoce Jennifer Psaki – tesa a “riaffermare i profondi legami di amicizia e partnership fra Stati Uniti e Italia”. Al centro dei colloqui “il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia” e il nodo della sicurezza energetica, oltre al tema del rilancio dell’economia.

Nonostante l’alta tensione tra Washington e Mosca arriva però la notizia di un scambio prigionieri atteso da tantissimo tempo: quello tra l’ex marine americano Trevor Reed e l’ex aviatore russo Konstantin Yaroshenko”. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha commentato Joe Biden. Mentre monta l’ira di Pechino contro gli Usa per una nave militare americana nello stretto di Taiwan, liquidata come una “provocazione”.
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Covid: Gb agì in modo illegale trasferendo pazienti in case cura
Corte dà ragione a parenti di anziani morti per virus nel 2020
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LONDRA
27 aprile 2022
17:58
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L’Alta corte di Londra ha definito illegale la decisione presa dal governo britannico a inizio pandemia di dimettere dagli ospedali alcuni pazienti senza averli sottoposti a un tampone per il Covid e trasferirli in case di cura, dove migliaia di anziani sono morti a causa del coronavirus.
Le rassicurazioni delle autorità sanitarie fatte nel 2020 di creare in Inghilterra un “anello protettivo” intorno ai soggetti più vulnerabili sono state del tutto disattese.

La corte ha dato così ragione a Cathy Gardner e Fay Harris i cui padri ultraottantenni sono morti dopo essersi infettati all’interno delle strutture sanitarie. E’ emerso un quadro di malasanità e pessima assistenza, in cui non venivano fatti i test per valutare la positività al coronavirus a quanti erano nelle case di cura, troppo spesso “abbandonati” a se stessi.
Nella sentenza si legge che le politiche contenute nelle circolari pubblicate a marzo e all’inizio di aprile 2020 erano illegali perché non hanno tenuto conto del rischio per i residenti anziani e vulnerabili derivanti dalla trasmissione non sintomatica del virus. In merito il premier Boris Johnson ha rinnovato le sue scuse per tutti quelli che hanno perso la vita durante la pandemia.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Libia: Hrw, 130 vittime di mine a Tripoli sud da giugno 2020
Piazzate durante la ritirata di Haftar e i Wagner dalla capitale
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IL CAIRO
27 aprile 2022
18:05
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Almeno 130 persone, per lo più civili, sono state uccise da mine e ordigni abbandonati o inesplosi in Libia da quando le forze del generale Khalifa Haftar nel giugno 2020 hanno posto fine al tentativo di conquistare Tripoli, ritirandosi dalla periferia meridionale della capitale.
Lo stima Human Right Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato sul proprio sito.

Combattenti del sedicente “Esercito nazionale libico” di cui Haftar è comandante generale e mercenari russi del gruppo “Wagner”, durante la loro ritirata, piazzarono mine anti-uomo messi al bando “inclusi ordigni esplosivi improvvisati” (IED) attivati ;;dalle vittime e “trappole esplosive” nella periferia meridionale di Tripoli, ricorda l’organizzazione americana per la difesa dei diritti dell’uomo esortando il governo libico e i suoi sostenitori internazionali a “intensificare gli sforzi per bonificare” l’area.
Ad essere uccisi e mutilati sono stati anche bambini, ha sottolineato Hanan Salah, direttore per la Libia di Hrw, aggiungendo che mine e ordigni hanno “impedito ai residenti del sud di Tripoli di tornare a casa”. “Le mine antiuomo sono vietate perché uccidono indiscriminatamente i civili sia durante i combattimenti che molto tempo dopo la fine del conflitto”, ha notato Salah.
Durante una visita a Tripoli il mese scorso Hrw ha incontrato il Centro di azione antimine del Ministero della Difesa libico che coordina le operzioni di bonifica. Il centro ha indicato che dal 2019 mine e altri ordigni esplosivi hanno contaminato 720 milioni di metri quadrati nei distretti meridionali di Tripoli, causando 200 feriti, morti e migliaia di sfollati.
Funzionari del governo, delle Nazioni Unite e dei gruppi civici hanno affermato che fra gli ostacoli alla bonifica delle aree vi sono una governance frammentata e un coordinamento insufficiente tra le agenzie governative e i gruppi umanitari.

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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.

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Usa: deputato repubblicano con pistola carica in aeroporto
Il trumpiano Cawthorne fermato in North Carolina
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NEW YORK
27 aprile 2022
18:17
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E’ stato sorpreso per la seconda volta con una pistola carica mentre cercava di passare il controllo di sicurezza all’aeroporto di Charlotte in North Carolina.
Madison Cawthorne, 26 anni, il più giovane deputato degli Stati Uniti e sostenitore di Donald Trump, aveva l’arma nel bagaglio a mano.
Gli agenti della sicurezza non lo hanno tratto in arresto ma solo fermato temporaneamente e interrogato.
Non ha opposto resistenza e ammesso di essere il proprietario della pistola. Contro di lui è stato emesso un mandato di comparizione.
E’ la seconda volta in poco più di anno che Cawthorne, dal 2014 paralizzato a causa di un incidente stradale, viene sorpreso in possesso di un’arma in un aeroporto. Nel febbraio del 2021 è stato fermato ad Asheville, sempre in nord Carolina.
In quel caso fu multato. Il giovane deputato è noto per essere un personaggio controverso. Non molto tempo fa disse di essere stato invitato ad orgie a Washington durante le quali, a sua detta, avrebbe assistito all’uso di cocaina da parte di figure di spicco. Prima di essere eletto fece discutere un suo post su Instagram del 2017 quando in visita alla residenza privata di Adolf Hitler al Nido dell’Aquila utilizzò la parola Führer.

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Qui Londra, Gb ipotizza invio jet ad alleati est
Per permettere loro di ‘girare’ caccia di era sovietica a Kiev
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LONDRA
27 aprile 2022
18:19
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Non solo missili anti-carro, artiglieria e tank, Londra nella nuova tappa dell’escalation militare con Mosca per la fornitura di armi sempre più potenti e sofisticate all’Ucraina parla anche di aerei da combattimento.
Non esclude infatti la possibilità di inviare suoi jet a Paesi alleati dell’est Europa per permettere loro di ‘girare’ alcuni dei propri caccia di fabbricazione sovietica alle forze di Kiev impegnate a contrastare l’invasione russa.
Secondo un portavoce di Downing Street, fra le opzioni possibili c’è anche l’addestramento di piloti ucraini da parte di Londra. Viene così riproposta l’iniziativa poi naufragata fra Stati Uniti e Polonia, in cui si prevedeva la fornitura di F-16 Usa a Varsavia che avrebbe inviato i suoi Mig-29 agli ucraini. “Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l’Ucraina riceva l’attrezzatura di cui ha bisogno”, ha sottolineato il portavoce, secondo cui al momento non ci sono piani per l’invio di aerei del Regno Unito. Londra ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all’Ucraina. E l’ipotesi di un invio di aerei è stata fatta anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel tradizionale discorso annuale del cosiddetto Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. Nel tracciare le linee di una strategia necessaria a rimodellare l’atteggiamento britannico e delle democrazie sulla scena internazionale dopo l’invasione russa, come ha messo in rilievo la Bbc la responsabile del Foreign Office ha sottolineato che l’Occidente, oltre alla necessità di un taglio netto delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, dovrebbe anche fornire aerei da guerra a Kiev. Non ne ha precisato le modalità ma ha fatto un chiaro riferimento all’importanza del riarmo e alla produzione militare incentrata su “armi pesanti, carri armati, velivoli da combattimento”. Londra quindi va avanti sulla sua strada nonostante le minacce di rappresaglia contro i Paesi Nato in arrivo da Mosca dopo che il governo di Boris Johnson ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, non ha usato mezzi termini per respingere le affermazioni di Mosca, bollandole come “illegittime”. “Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un’invasione aggressiva”, ha aggiunto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.
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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

Già disponibile per il pre-save,

prodotto da Lady Gaga e BloodPop© con l’aiuto di Benjamin Rice, il brano uscirà in tutto il mondo martedì 3 maggio via Interscope Records: è stato scritto per il film e potrà essere ascoltato anche all’interno della pellicola.
La versione ‘cinematografica’ di “Hold My Hand” contiene la produzione aggiuntiva di Harold Faltermeyer e del vincitore del Premio Oscar Hans Zimmer.
“Hold My Hand” segna il grande ritorno di Lady Gaga come autrice e produttrice di colonne sonore dopo il successo di “A Star is Born” nel 2018 per cui la popstar ha vinto un Premio Oscar, due Grammy Awards, un BAFTA Award, un Golden Globe e un Critics’ Choice Award. Lunedì 25 aprile la superstar aveva condiviso sui propri social una parte del testo della canzone: “Hold my hand everything will be ok I heard from the heavens that clouds have been grey…”.
Top Gun: Maverick – che sarà presentato come evento fuori concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio) – vede protagonista il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, che dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.
Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei. Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.
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Migranti: autorità Messico bloccano una nuova carovana
Sciolto gruppo di un centinaio persone formato ieri nel Chiapas
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:26
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Le autorità messicane hanno fermato e disperso nelle ultime ore la quarta carovana di migranti che si è formata finora quest’anno nel comune di Tapachula, al confine con il Guatemala.
Lo riporta l’agenzia Efe.

Il gruppo di un centinaio di migranti, formatosi ieri pomeriggio, è stato disperso dai membri dell’Istituto nazionale per le migrazioni (Inm) insieme alla Guardia nazionale messicana in assetto antisommossa.
La quarta carovana era partita stamattina presto dalla comunità di Álvaro Obregón dopo aver percorso circa 16 chilometri ieri da Tapachula, nello stato del Chiapas.
I migranti sono stati raggiunti dalle autorità responsabili dell’immigrazione arrivate con furgoni e decine di membri della Guardia Nazionale che li hanno circondati e bloccati. La rappresentante dell’Inm in Chiapas, Paola López Rodas, ha chiesto ai migranti di accettare di ricevere cure e di non continuare il loro viaggio. Le autorità federali si sono offerte di portare le donne e i bambini nel comune di Huixtla, sempre in Chiapas, dove inizieranno la procedura per il visto per motivi umanitari.
Si tratta del quarto gruppo di migranti a lasciare Tapachula finora quest’anno. Il Messico ha rimpatriato più di 114.000 stranieri nel 2021, secondo i dati del ministero dell’Interno del Paese.
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Verso taglio 30 centesimi anche per metano per autotrazione
Fonti, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise
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ROMA
27 aprile 2022
18:33
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Nel decreto, di prossima emanazione, che prorogherà gli interventi già adottati sui carburanti sarà inserito anche un taglio di circa 30 centesimi del prezzo di vendita del metano per autotrazione per il consumatore finale.

Secondo quanto si apprende, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise e la durata sarà allineata all’estensione della misura già prevista per benzina, gasolio e Gpl.
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Missili e sottomarini, le super armi dello zar
Dal Sarmat al Poseidon, ecco come Mosca potrebbe colpire
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29 aprile 2022
21:28
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Un’arma che “non ha eguali” al mondo, “in grado di eludere ogni sistema di difesa missilistica”.
Anzi, una “super arma”, come l’hanno ribattezzata apocalittici i media russi.
E non è l’unica. Il missile intercontinentale Sarmat, di cui solo una settimana fa Vladimir Putin osservava compiaciuto il lancio “perfettamente riuscito” dal cosmodromo di Plesetsk, sul mar Bianco, è il fiore all’occhiello dei programmi di difesa di Mosca per lo sviluppo di sistemi militari innovativi, che vanno dai razzi ai sottomarini.

MISSILI INTERCONTINENTALI. In cima alla lista c’è il missile balistico con capacità atomica Sarmat, che può arrivare a colpire gli Stati Uniti e secondo l’agenzia spaziale Roscosmos sarà in grado di garantire la sicurezza russa per i prossimi 30-40 anni. Un vettore in grado di trasportare 15 testate nucleari e sganciarle lungo una traiettoria di volo fino a 18.000 chilometri. “Quest’arma unica – ha avvertito Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese”. Un sistema peraltro realizzato interamente con componenti made in Russia, secondo quanto rivendicato dal Cremlino, e che quindi non sarebbe messo in crisi dalle sanzioni. I piani di sviluppo prevedono che possa anche trasportare un’altra ‘super arma’, la testata ipersonica planante Avangard, ritenuta in grado di aggirare molte difese antimissile.

MISSILI IPERSONICI. Ci sono poi i missili ipersonici come il Kinzhal, che la Russia è stato il primo Paese a usare in combattimento proprio in Ucraina per distruggere tra l’altro depositi di armi nemici: vettori che raggiungono una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono (6.190 km all’ora), raggiungendo potenzialmente in un’ora qualsiasi obiettivo nel mondo. Armi tanto minacciose da essere definite “inarrestabili”. Nella lista può essere incluso anche il Tsirkon, missile antinave con un raggio di 500-1.000 km, che potrebbe essere impiegato anche contro obiettivi terrestri.

MISSILI A PROPULSIONE NUCLEARE. Un’altra categoria è quella dei missili da crociera a propulsione nucleare, come il Burevestnik. Secondo gli esperti, la più misteriosa delle super armi russe, comunque quella su cui ci sono meno informazioni. Se ne fosse confermata la piena operatività, sarebbe il primo al mondo. Per la sua capacità di volare lungo distanze di fatto illimitate e a un’altitudine inferiore a quella di molti vettori, sarebbe anche molto più difficile da intercettare per i sistemi antiaerei.

SOTTOMARINI. I programmi di difesa sono anche navali, come dimostra il sottomarino Poseidon, un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma. A propulsione nucleare, può scendere sott’acqua fino a 1 km di profondità, rendendosi potenzialmente inattaccabile dai sottomarini tradizionali. Secondo Putin, “può trasportare armi convenzionali o nucleari, che lo rendono capace di colpire vari obiettivi, compresi aerei, fortificazioni costiere e infrastrutture”.
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Colombia-Turchia, accordi cooperazione su istruzione e cultura
Cavusoglu visita Paese durante suo viaggio in America Latina
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27 aprile 2022
19:09
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Durante la sua visita in Colombia, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato la vicepresidente e ministra degli Esteri, Marta Lucía Ramírez, per discutere l’agenda bilaterale e per firmare due accordi di cooperazione in materia di istruzione, cultura e sport.

Secondo quanto riferito dal quotidiano El Tiempo, i due funzionari, che si sono incontrati ieri, hanno evidenziato l’importanza del rapporto tra i due Paesi e dei progetti reciproci in termini di imprenditorialità, tecnologia e innovazione.

Cavusoglu ha affermato che la Colombia è il miglior partner della Turchia in America Latina, dal momento che il commercio bilaterale ha raggiunto i 2 miliardi di dollari nel 2021.
Tuttavia, l’obiettivo è che questa cifra raggiunga i 5 miliardi di dollari, ha detto il ministro turco, sottolineando la volontà di “promuovere gli investimenti”.
Ramírez ha sottolineato l’importanza di un incontro svoltosi tra imprenditori colombiani e investitori turchi, per mostrare il potenziale del Paese come destinazione di investimenti esteri. “Vogliamo invitare gli investimenti turchi in Colombia”, ha detto la vicepresidente.
Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri colombiano, le aziende turche sarebbero interessate a investire in progetti di infrastrutture, turismo e trasporti, tra gli altri. In riferimento all’attuale situazione del conflitto tra Ucraina e Russia, Ramírez ha “riconosciuto la leadership” della Turchia per portare avanti i colloqui di pace tra i due paesi.
La visita del ministro degli Esteri turco in Colombia si svolge nell’ambito di un viaggio in America Latina che lo ha già portato in Brasile e Uruguay e lo porterà in Ecuador, Panama e Venezuela.
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Suor André con i suoi 118 anni è la donna più anziana del mondo
Nei giorni scorsi la morte a 119 anni della giapponese Kane Tanak
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27 aprile 2022
19:14
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A 118 anni, suor André, religiosa francese, già donna più anziana di Francia e d’Europa, diventa ora la donna più anziana del mondo dopo la morte della giapponese da Guinness, Kane Tanaka, la cui scomparsa a 119 anni è stata annunciata lo scorso 25 aprile.
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Parlando da Toulon, nel sud della Francia, dove risiede nella casa di riposo Sainte-Catherine Labouré, suor André ha accolto la notizia con “fierezza” ma anche con umiltà.
E il rammarico di “non poter restituire agli altri” tutto ciò che le donano.
Il suo messaggio: “Che le persone si aiutino e si amino invece di odiarsi.
Se condividessimo tutto questo, le cose andrebbero molto meglio!”, ha assicurato. Alla solita domanda sul segreto della sua longevità, ha risposto sorridendo: “Questo lo sa solo il buon Dio”. Suor André, all’anagrafe Lucile Randoin, ha attraversato la storia ed è anche guarita dal Covid-19. Come tante case di riposo francesi, anche quella in cui risiede era divenuta un focolaio con 81 residenti contagiati durante la pandemia. Una decina sono deceduti ma lei, nonostante l’età, ha superato anche quella prova. E oggi ‘nonna Europa’ diventa la nonna umanità.
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Francia: Consiglio costituzionale proclama eletto Macron
58,55% per il presidente, 41,45% Le Pen. Annullate 20.594 schede
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PARIGI
27 aprile 2022
19:18
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Emmanuel Macron è stato ufficialmente proclamato oggi presidente della Repubblica dal Consiglio costituzionale, che ha convalidato la sua vittoria di domenica scorsa con la maggioranza dei voti, il 58,55%.

Il presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius, ha concluso le “operazioni di censimento e controllo” in cui sono state appurate “irregolarità” in 48 seggi.
Tali irregolarità hanno condotto i “Saggi” ad annullare 20.594 voti, pari allo 0,06% di quelli espressi.
Su un totale di 48.752.339 elettori iscritti, hanno votato in 35.096.478, per un tasso di astensione del 28,01%, il secondo nella storia della Quinta repubblica ad un secondo turno delle presidenziali.
Sono state 2.333.904 le schede bianche, che hanno ridotto a 32.057.325 il numero dei voti espressi. Fra questi, 18.768.639 sono andati ad Emmanuel Macron, 13.288.686 ( il 41,45%) a Marine Le Pen.
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Di Maio, ad oggi forniture di gas da Russia regolari
Il ministro degli Esteri a Strasburgo
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STRASBURGO
27 aprile 2022
19:20
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“Ad oggi tutte quelle che sono le forniture di gas dalla Russia all’Italia continuano ad andare avanti regolarmente”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Strasburgo.
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Guterres arrivato in Ucraina, al lavoro per garantire corridoi
Rafforzare aiuti umanitari. Prima finisce questa guerra,meglio è
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27 aprile 2022
19:25
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“Sono arrivato in Ucraina dopo aver visitato Mosca.
Continueremo il nostro lavoro per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto.
Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. Lo scrive su twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

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Sudan: Onu, Bachelet chiede indagine su violenze nel Darfur
Scontri tribali hanno provocato almeno 213 morti in tre giorni
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GINEVRA
27 aprile 2022
19:30
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Michelle Bachelet, Alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, ha dichiarato oggi di essere “sconvolta” dopo l’uccisione di oltre 200 persone nella regione sudanese del Darfur occidentale in scontri tribali durati tre giorni, e ha chiesto un’indagine “imparziale e indipendente” sugli attacchi.

Bachelet ha esortato le autorità del Sudan a proteggere la popolazione del Darfur occidentale dopo i combattimenti fra tribù arabe e non arabe che hanno causato almeno 213 vittime, secondo il governatore dello Stato.

“Mi preoccupa che questa regione continui a vedere ripetuti e gravi incidenti di violenze tra comunità, con morti in massa”, ha detto Bachelet riferendosi a quanto accaduto nella città sudanese di Krink, abitata da quasi 500 mila persone prevalentemente appartenenti alla tribù africana Masalit.
“Mentre le misure iniziali prese dalle autorità per calmare le tensioni sono benvenute, sollecito le autorità ad affrontare le cause alla base della violenza in questa regione e a farsi carico della loro responsabilità di proteggere la popolazione”, ha aggiunto.
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Ungheria: Orban proroga il tetto ai prezzi su alimenti e benzina
Fino al 1mo luglio
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BUDAPEST
27 aprile 2022
19:34
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato su Facebook di voler prorogare il tetto ai prezzi di alcuni generi alimentari e della benzina fino al 1 luglio.
Il provvedimento, preso per frenare l’inflazione galoppante che ha toccato l’8,4%, è entrato in vigore il 1 febbraio su prodotti come zucchero, farina, olio di girasole, latte scremato, cosciotto di maiale e petto di pollo; mentre la benzina era stata oggetto della misura già nell’autunno scorso.
“I prezzi salgono in tutta Europa, il motivo è la guerra in Ucraina, e finché dura, i prezzi saliranno senza sosta. Il governo ungherese taglia corto, e combatte il fenomeno con il tetto prolungato”, ha detto Orban. In seguito alla misura, molte pompe di benzina hanno dovuto chiudere, mentre si contingentano i prodotti alimentari con prezzi fissi. Orban, dopo le elezioni vinte con ampio vantaggio, ha promesso di mantenere queste misure e anche il tetto alle bollette “finché avremo il gas russo”.
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Sanzioni Ue, ancora qualche giorno per il sesto pacchetto
Fonti, Paesi Ue chiedono chiarimenti su pagamenti forniture
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BRUXELLES
27 aprile 2022
19:40
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La Commissione europea sta ancora lavorando alla messa a punto del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia e la sua adozione non potrà arrivare prima della prossima settimana.
Questa l’indicazione raccolta da fonti europee a Bruxelles, dove oggi si è svolta una riunione degli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, il cosiddetto Coreper.
In questa sede è stato chiesto alla Commissione di chiarire meglio le linee guida già diffuse a proposito della richiesta di pagamento in rubli delle forniture energetiche avanzata da Mosca poiché, a detta di molti, non è sufficientemente chiaro che cosa è consentito o non consentito fare.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.  PIEMONTE

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Qui Berlino, con embargo energia sarà recessione
‘Germania pagherà in euro non in rubli’
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27 aprile 2022
21:54
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Il taglio del gas alla Polonia e alla Bulgaria dimostra che “Mosca è pronta a far sul serio”, e preoccupa il governo tedesco, “ma la Germania terrà fede ai contratti, e pagherà in euro, non in rubli”.
Parola del vicecancelliere Robert Habeck che, presentando a Berlino le stime sulla congiuntura economica, ha fra l’altro confermato: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
A causa della guerra in Ucraina, le previsioni sulla crescita nel 2022 sono state riviste al ribasso: il Pil nell’anno in corso crescerà del +2,2%, invece del +3,6% previsto ancora fino all’inverno. Stime che non comprendono il calcolo di un embargo, ha spiegato il vice di Scholz. Habeck ha anche annunciato che la dipendenza dal gas russo della Germania è ulteriormente calata, toccando ora la quota del 35% (settimane fa era passata dal 55 al 40%). Ed è di ieri la notizia che l’autonomia dal petrolio potrebbe esser conquistata in pochi giorni. Il ministro che ha la delega all’Economia e al Clima ha anche segnalato che ci sono stati dei problemi di pagamento per una filiale di Gazprom Germania: questi riguardano però una piccola quota, compensabile sul mercato. Per il resto, i flussi sono “stabili” e l’approvvigionamento energetico per l’estate “garantito”. Il giorno dopo il grande summit della Difesa a Ramstein, si continua a discutere della svolta del cancelliere, che alla fine ha dato il via libera a una cinquantina di panzer Gepard per Kiev, dopo aver messo in guardia da un’escalation, che potrebbe provocare la terza guerra mondiale dallo Spiegel nel weekend. “Ha provocato panico con le sue parole?” “No”, la replica secca della titolare agli Esteri, Annalena Baerbock, che rispondendo alle domande dei parlamentari al Bundestag ha chiarito: “L’invio delle armi pesanti non segna un ingresso nel conflitto”. Ma nessuno sa quali saranno le reazioni di Mosca, Putin è imprevedibile, “e nulla si può escludere”. “La Germania non entrerà in guerra come parte”, ha poi risposto a una domanda diretta di un altro parlamentare.
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Ue punta a chiudere su nuove sanzioni prossima settimana
Stop graduale a petrolio russo
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BRUXELLES
27 aprile 2022
21:54
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Entro la settimana l’Ue punta all’ok finale al sesto pacchetto di sanzioni che includerà anche lo stop – graduale – al petrolio russo.
La scaletta della Commissione è da definire ma, spiegano fonti europee, è possibile che sabato Bruxelles presenti la sua proposta agli ambasciatori dei 27, dando il tempo alle cancellerie europee di studiare le misure.
Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Non c’è una data cerchiata con il rosso ma l’Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.
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Qui Parigi, ambasciatore Kiev, ‘vinceremo’
Minaccia nucleare Mosca ‘Non è soltanto un bluff’
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27 aprile 2022
21:58
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“Siamo convinti che vinceremo”: parola dell’ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, secondo cui “gli ucraini hanno già vinto la prima fase”.
“I russi hanno invaso l’Ucraina attraverso otto assi, ora ne restano soltanto due – osserva in un’intervista al quotidiano francese Nice-Matin – Altrove, sono stati espulsi dal territorio ucraino”.
Omelchenko precisa che “la seconda fase” consiste nell’ invasione “massiccia all’est e nel Donbass, che dura da otto giorni. Senza successo”. Le prossime mosse di Vladimir Putin “dipenderanno dalla determinazione dell’Occidente e della comunità internazionale”. A una domanda sulla minaccia nucleare agitata da Mosca, il diplomatico “non ritiene che si tratti soltanto di un bluff”. “Siccome i russi si stanno rendendo conto che stanno perdendo, ricorrono alle minacce”. Dopo due mesi di conflitto, l’ambasciatore traccia un bilancio preciso. Da parte russa, afferma, “sono circa 22.000 i soldati uccisi, 918 i carri distrutti come anche 184 aerei, 154 elicotteri e 2308 veicoli blindati”. Da parte ucraina, “circa 4.000 i militari morti, ma gran parte delle perdite sono tra i civili”, ha precisato, con “215 morti tra i bambini e secondo le autorità locali di Mariupol 20.000 civili uccisi”. Rispondendo a una domanda sulla sospensione delle forniture di gas russo alla Polonia e alla Bulgaria, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è detto da parte sua pienamente solidale con i partner europei dinanzi a questo nuovo ricatto esercitato dalla Russia”. Questa situazione – ha proseguito Le Drian – ricorda la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea e ridurre le nostre dipendenze, in particolare, nel settore energetico, in conformità con la dichiarazione adottata la settimana scorsa al vertice di Versailles”. Ieri, il capo della diplomazia francese ha parlato al telefono con l’omologo italiano, Luigi Di Maio. Nel corso del colloquio, si legge in una nota diffusa oggi dal Quai d’Orsay, i ministri hanno parlato del “proseguimento dello stretto coordinamento franco-italiano nell’appoggio all’Ucraina dinanzi alle conseguenze della guerra”. Evocate anche “le opzioni di rafforzamento delle sanzioni nei confronti della Russia, in particolare, nel settore energetico”.
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Turchia: Erdogan difende ergastolo all’attivista Kavala
‘Voce di Soros in Turchia, coordinò proteste di Gezi Park’
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ISTANBUL
27 aprile 2022
21:57
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha difeso la condanna al carcere a vita inflitta all’attivista per i diritti umani Osman Kavala, accusandolo di essere “l’uomo di Soros in Turchia” e “il coordinatore” dietro le proteste anti governative del 2013.
“La decisione riguardo a questo individuo ha disturbato alcuni circoli” ha affermato il presidente turco, come riporta Anadolu, difendendo la scelta della corte e affermando che in Turchia vige lo stato di diritto.

Lunedì un tribunale di Istanbul ha condannato Kavala all’ergastolo per tentativo di rovesciare il governo a causa del suo sostegno alle proteste anti governative di Gezi Park del 2013. Altri sette imputati sono stati condannati nello stesso caso a 18 anni di reclusione.
Dopo la sentenza, Unione europea, Germania e Stati Uniti hanno chiesto il rilascio dell’attivista, in linea con una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2019.
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Usa, nessun accordo con Mosca oltre a rilascio marine
Portavoce Casa Bianca: ‘Non c’erano altre condizioni’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
22:00
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“Non c’erano altre condizioni concordate per il rilascio di Trevor Reed, oltre allo scambio di Konstantin Yaroshenko”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dello scambio con il detenuto russo che ha portato al rilascio dell’ex marine arrestato a Mosca.
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Borsa: a Tokyo apertura in leggero rialzo (+0,17%)
Attesa decisione Bank of Japan; yen si deprezza
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TOKYO
28 aprile 2022
02:16
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie Usa, e in attesa della decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) in materia di politica monetaria.

In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,17% a quota 26.430,68, e un guadagno di 44 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 128,50, e a 135,50 sull’euro.
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Usa, russi hanno giustiziato ucraini a Donetsk
‘Rapporti credibili di torture contro civili e stupri di donne’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
02:53
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Gli Stati Uniti hanno ricevuto ‘informazioni credibili’ sul fatto che un’unità militare russa avrebbe giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk.
Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn.

Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora. “Coloro che hanno scatenato, perpetrato e ordinato questi crimini ne dovranno rendere conto e le prove di queste azioni aumentano di giorno in giorno”, ha detto Van Schaak.
“Il nostro messaggio alla leadership militare e politica russa è semplice: il mondo sta guardando e voi dovrete renderne conto”, è stato il monito dell’ambasciatrice.
Gli Stati Uniti stanno collaborando a diverse indagini sulle atrocità commesse dalla Russia in Ucraina, tra le quali quella della Cpi, dell’Onu e dell’Osce, ha affermato Van Shaak.
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Ucraina, raid su Kiev durante la visita di Guterres: “Sono sotto choc”. Zelensky: Mosca ha voluto umiliare l’Onu
Gli Usa: ‘I russi cominciano a lasciare Mariupol’
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29 aprile 2022
07:17
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I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Sono cinque i missili russi che hanno colpito oggi Kiev, ha detto Zelensky.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta. E quindi serve una risposta appropriata e potente”.

I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev vicino all’ambasciata britannica. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Uno degli obiettivi colpiti dai raid è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti. L’attacco missilistico “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi. “La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.
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La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.
Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”, ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. “Il conflitto in Ucraina può durare mesi o anche di più”, riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che la guerra continuerà a mettere alla prova l’unità di Stati Uniti e alleati e “la nostra determinazione comune a fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere”.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
E’ stato “bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti”, riportano su Telegram – citati da Ukrinform – i soldati del battaglione Azov, che hanno anche postato un video di pochi secondo nel quale si vedono i primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. “La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare – scrivono ancora i soldati – ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo”.
Si ha notizia di un cittadino britannico ucciso in Ucraina e di un altro disperso, afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale.
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Il presidente americano parla alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”.
IL VIAGGIO DI GUTERRES IN UCRAINA – “Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodyanka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucIati. “La guerra non finirà con le riunioni. La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”, ha aggiunto Guterres.
“La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E’ un lavoro enorme”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo. “Quello che il segretario generale Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto il generale Oleksandr Pavliuk. “I russi dicono che vogliono liberare il Paese, e invece stanno distruggendo tutto”, ha aggiunto.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina – Mondo
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della “minaccia”, scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è “calma”, aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
09:59
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Ucraina: Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal 1 maggio
Per 4 mesi circolerà insieme alla grivnia ucraina
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28 aprile 2022
16:43
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La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio.
Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc.
Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
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Zelensky, guerra è costata 600 miliardi dollari a Ucraina
Ieri con autorità locali per discutere di ricostruzione
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28 aprile 2022
08:42
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.

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Ucraina: Gb, da Mar Nero russi possono ancora colpire
Intelligence, ‘nonostante perdite imbarazzanti’ subite
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28 aprile 2022
08:43
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“Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore lanciamissili Moskva, la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”.
Lo evidenzia il Ministero della difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence pubblicato su Twitter.
Attualmente nel nella zona operativa del Mar Nero, evidenzia l’intelligence britannica, ci sono circa 20 imbarcazioni della Marina russa, compresi sottomarini. Lo Stretto del Bosforo, aggiunge, resta chiuso a tutte le navi da guerra non turche, rendendo alla Russia impossibile rimpiazzare la perdita dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal primo maggio. La Casa Bianca chiede al Congresso fondi per 5 mesi
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28 aprile 2022
20:53
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20:39 – I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica.

20:29 – Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”.
Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.
18:45 – Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.
17:57 – La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi. Lo ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
17:22 – “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
16:46 – Un cittadino britannico è stato ucciso in Ucraina e un altro è dato per disperso. Lo afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale in merito.
16:07 – Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe, è arrivato a Izyum per sovrintendere personalmente alle operazioni nel Donbass. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita fonti militari ucraine. Il ruolo del generale è strategico e non operativo-tattico, notano le fonti, secondo le quali l’arrivo del capo di stato maggiore sul campo mostra che la recente nomina del generale Oleksandr Dvornikov come unico comandante delle truppe russe in Ucraina non ha migliorato la gestione e il coordinamento delle unità di occupazione sul terreno. Dvornikov, veterano pluridecorato a capo delle forze russe in Siria, che hanno ampiamente usato bombe a grappolo e missili termobarici e comandante del distretto militare meridionale russo confinante con il Donbass, era stato stato incaricato di creare un comando verticale unificato e migliorare l’efficienza e la coerenza delle azioni delle unità russe.
14:38 – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”.
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14:06 – Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge.
13.54 – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Cina non è nemica ma la sua crescita pone rischi”.
13.32 – Capo militare di Kiev: “Nella regione ancora 22 mila mine, i massacri qui sono niente rispetto a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”.
13.32 – Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
12.05 – L’Onu tenta di preparare l’evacuazione da Mariupol.
11.56 – L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
11.33 – “Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24.
11.15 – Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
11.14 – La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
11.12 – Di Maio, con stop aiuti nessuna certezza Putin si fermi
10.54 – Il governo Gb, le minacce di Putin non ci fermeranno.
10.41 – Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”.
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10.34 – Il segretario generale dell’Onu Antionio Guterres ha rivolto un appello a Mosca perché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui possibili crimini di guerra commessi in Ucraina.
10.26 – Guterres a Irpin, i civili pagano il prezzo più caro della guerra
10. 11 – Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian.
10.04 – “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
9.47 – La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio notturno, riferisce la Bbc. In particolare, con riferimento alla decisione di tagliare l’offerta di gas a Polonia e Bulgaria, Zelensky ritiene che sia chiaro come “nessuno in Europa può sperare di mantenere una cooperazione economica normale con la Russia”. Quindi il presidente ucraino ha precisato: “La Russia considera non solo il gas, ma ogni rapporto commerciale come un’arma”, e ha insistito: la Russia “vede un’Europa unita come un bersaglio”.
9.26 – Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodianka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucati.
7.21 –  La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
3.18 – Il presidente americano Joe Biden parlerà alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”. Lo riferisce la Casa Bianca
1.53  – La Casa Bianca si appresta oggi a inviare una nuova richiesta al Congresso per stanziare un “enorme” finanziamento all’Ucraina che duri per i prossimi cinque mesi. Lo riferiscono funzionari dell’amministrazione alla Nbc. L’importo, che non è stato precisato perchè alcuni dettagli “devono essere ancora finalizzati”, servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti all’Ucraina “fino alla fine dell’anno fiscale, il 1 ottobre”.
1.40 – Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni credibili che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora.
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Bce: ripresa nel 2021, ora pronti a ogni azione per stabilità
Si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale
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28 aprile 2022
15:43
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Il 2021 è stato l’anno in cui “l’area euro” si è mossa “su un più solido sentiero di ripresa dopo l’emergenza pandemica” ma ora, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Bce è “pronta a qualsiasi azione necessaria per adempiere il mandato di perseguire la stabilita’ dei prezzi e per contribuire a preservare la stabilita’ finanziaria”.
E’ quanto si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale, redatto poco prima dell’inizio del conflitto dove sottolinea come lo scorso anno il Pil reale dell’eurozona sia salito del 5,3% con una decelerazione alla fine dell’anno e un aumento forte dell’inflazione.
Il numero di banconote euro contraffatte è sceso ai minimi storici nel 2021, si legge inoltre nel rapporto della Bce secondo cui “il numero di falsi lo scorso è stato pari a 347mila, ovvero un rapporto di 12 banconote contraffatte ogni milione di banconote in circolazione”.
La “qualità dei falsi resta bassa” nota la Bce e questo “rende la loro scoperta veloce e facile attraverso il semplice test ”toccare-guardare-muovere’.
“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente. La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze. Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
“E’ molto probabile che l’aumento dei prezzi rimarrà elevato nei prossimi mesi, principalmente a causa del forte aumento dei costi energetici”, ha aggiunto de Guindos. “A medio termine, la maggior parte delle indagini e delle misure di mercato delle aspettative di inflazione indicano tassi intorno al nostro obiettivo del 2%.Tuttavia – evidenzia de Guindos -, le aspettative di inflazione sono aumentate negli ultimi mesi e i primi segnali di revisioni al di sopra dell’obiettivo richiedono un attento monitoraggio”.  “La mia valutazione è che siamo molto vicini al picco e cominceremo a vedere un calo dell’inflazione nella seconda metà dell’anno” – aggiunge – “Tuttavia l’inflazione sarà alta, anche nell’ultimo trimestre dell’anno le nostre proiezioni la vedono al di sopra del 4%”.
“Arriveremo a una fase di crescita negativa? No. Per il momento, stando alle nostre analisi, anche nel peggior scenario possibile, nel 2022 avremo una crescita positiva” – ha evidenziato – “Al tempo stesso a causa della guerra la crescita è stata compressa e dobbiamo tener conto dell’andamento della guerra che è al di là delle nostre capacità di previsione. Per questo l’incertezza è molto elevata”.
“La frammentazione finanziaria è sempre una preoccupazione per noi”, ultimamente “abbiamo visto un aumento dei rendimenti” dei titoli pubblici “ma finora non abbiamo assistito a un importante ampliamento degli spread. Posso assicurare che siamo pronti ad agire” davanti a questa eventualità” afferma de Guindos. “I Paesi ad alto debito e alto deficit dovranno avere programmi di politica fiscale prudente”, sottolinea.
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Ucraina:De Guindos,guerra colpisce economia, crescita debole
Vicepresidente Bce, ‘Ripresa continua ma a ritmo più lento’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
09:33
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“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente.
La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze.
Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo.
L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.
“Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.

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IL PUNTO alle 10 – Ucraina, Guterres: “Solo Mosca può fermare la guerra”
Cresce il timore per l’impatto economico
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28 aprile 2022
10:31
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“La guerra non finirà con le riunioni.
La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”.
Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che è a Kiev -dove oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky- dopo essersi riunito a Mosca con il presidente russo, Vladimir Putin.
“Possiamo avere tutte le riunioni, ma non è questo che farà finire la guerra”, ha sottolineato Guterres in un’intervista alla Cnn, spiegando che attualmente è impegnato soprattutto sul fronte degli aiuti umanitari e per aiutare l’evacuazione dei civili. “Putin concorda in linea di principio sulla necessità” di evacuare i civili verso i territori sotto controllo di Kiev, ha aggiunto, riferendosi in particolare ai corridoi umanitari, finora falliti, per evacuare i civili bloccati nell’acciaieria Azovostal a Mariupol.
Guterres ha detto che sono in corso discussioni tra funzionari Onu e il ministero della Difesa russo per mettere a punto i dettagli, e ha aggiunto che “siamo anche in contatto con il governo dell’Ucraina, per vedere se possiamo avere una situazione in cui nessuno può incolpare l’altra parte per le cose che non accadono”, come è successo finora.
Zelensky, intanto, ha annunciato che le perdite totali inflitte all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha spiegato, dopo una riunione con i responsabili dei govervi regionali ucraini. Il suo ministro delle Finanze, Sergii Marchenko, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera che nelle sue riunioni con i vertici di Washington “abbiamo concordato il nostro fabbisogno: cinque miliardi di dollari al mese nei prossimi tre o quattro mesi”, sottolineando che questo “è il finanziamento necessario solo per esigenze umanitarie e civili, non militari”. “Puntiamo a un’azione collettiva da parte dei Paesi del G7, del Fondo monetario, della Banca Mondiale”, ha aggiunto.
Ma l’impatto travolgente del conflitto sull’economia non si limita alla sola Ucraina. Il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, ha detto all’Europarlamento di Strasburgo che “l’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente”, perché “la guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze, ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
Per Mosca, inoltre, al costo della guerra bisogna aggiungere quello delle sanzioni internazionali. L’Unione europea sta preparando un sesto pacchetto, da varare in settimana, che includerà anche lo stop graduale alle importazioni di petrolio russo. Ma al centro della questione resta il nodo del gas. Dopo la sospensione degli invii verso Polonia e Bulgaria -perché il pagamento non è stato effettuato in rubli, come vogliono i russi- ora il presidente della Duma vuole estendere la misura a “tutti i Paesi ostili”. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno di fatto pagato in rubli, fra i quali l’Austria, ma Vienna risponde che si tratta di “fake news” e Berlino assicura, “noi paghiamo il gas dalla Russia in euro”. Dura la reazione della presidente delle Commissione europea, Ursula von Der Leyen: “Non accettiamo ricatti”. Ma il vicecancelliere tedesco avverte: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
Sul terreno, intanto, le autorità locali ucraine denunciano che gli occupanti russi già puntano ad istituzionalizzare la loro presenza nei territori conquistati. A Kherson (Sud) è stato annunciato che la regione passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio, con un periodo di transizione di quattro mesi durante il quale sarà ammessa anche la grivnia ucraina. Le autorità di Mariupol intanto, sostengono che l’autoproclamato “sindaco” filorusso della città ha detto che questa entrerà a far parte della regione russa di Rostov. E prosegue lo scambio di accuse di atrocità fra Mosca e Washington: gli Usa denunciano aver ricevuto “informazioni credibili” su “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze” a Donetsk. La russia invece parla della scoperta di un “centro di tortura ucraino” a Mariupol.
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Esce Per l’Ucraina, 1/a edizione mondiale discorsi di Zelensky
Il 19 maggio con La Nave di Teseo, proventi devoluti a ucraini
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28 aprile 2022
11:48
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Esce il 19 maggio – in contemporanea mondiale, in Italia con La Nave di Teseo – la prima edizione dei discorsi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Per l’Ucraina” (Collana Le onde, traduzione di Sergio Arecco, pagine 160, 14 euro) con un testo di Maurizio Molinari.
Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno devoluti al popolo ucraino.

Si tratta della raccolta dei discorsi più significativi del presidente ucraino, pubblicati con l’accordo delle autorità ucraine sulla base di testi autorizzati, sin da quando, il 21 febbraio, invitò solennemente il suo popolo all’unità in nome della nazione. Dalle parole drammatiche del primo giorno di conflitto a quelle pronunciate di fronte al Parlamento italiano, al Congresso americano e nelle più alte sedi europee, fino ai discorsi rivolti alla popolazione pubblicati sui social network, Zelensky è in prima linea. Difensore del suo paese e della libertà adesso messi in pericolo dalla guerra, ci avverte: se cade l’Ucraina, cade l’Europa.
“Sono molto orgogliosa – spiega Elisabetta Sgarbi – che la Nave di Teseo sia coinvolta in questo progetto internazionale partito dalla Francia, dagli amici della casa editrice Grasset. Gli interventi di Zelensky dall’inizio della guerra sono adesso raccolti in questo libro e tutti i profitti derivanti dalle vendite andranno a sostegno del popolo ucraino, attraverso l’ambasciata ucraina a Parigi”. E aggiunge: “Come editore delle opere di Ludmila Ulitskaya (grande scrittrice russa, critica nei confronti del regime di Putin che ha dovuto rifugiarsi a Berlino), di Catherine Belton, Gli uomini di Putin (libro che gli oligarchi russi vicini a Putin hanno cercato di togliere dal mercato intentando una causa milionaria, ma senza riuscirci), di Elena Kostioukovitch (Nella mente di Putin), di Giorgio Dell’Arti (Le guerre di Putin) e ora di Zelensky, La nave di Teseo continua a manifestare la sua vicinanza al popolo ucraino per la brutale aggressione decisa da Putin”.
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CREMLINO, L’INVIO DI ARMI A KIEV UNA MINACCIA PER L’EUROPA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
11:59
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L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”.

Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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Marocco: 80 arresti per interruzione digiuno durante Ramadan
Tra gli arrestati numerosi adolescenti, secondo stampa locale
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RABAT
28 aprile 2022
12:13
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La polizia ha arrestato 80 persone in un bar di Casablanca per aver interrotto il digiuno durante il mese sacro di Ramadan.
È accaduto ieri pomeriggio, secondo quanto riportato dai quotidiani locali; la maggior parte degli arrestati sono teenager.

Ci sono video, diffusi in Rete, che mostrano dozzine di ragazzi con volti resi irriconoscibili, caricati dalle auto della polizia. Il bar dove sono scattati gli arresti per un gran numero di adulti, invece, è di proprietà di un cittadino cinese.
In pieno centro città, il locale ha già dato problemi per denunce da parte dei vicini infastiditi da rumori molesti e fumo di sigarette, sempre secondo fonti locali.
Interrompere il digiuno in pubblico durante il Ramadan in Marocco può costare fino a sei mesi di prigione. Lo prevede il codice penale all’articolo 222. Il tema è al centro di numerosi dibattiti sul diritto alla laicità e sulla libertà di scelta. Ma incidenti come quello di Casablanca ricorrono in tutte le città, ad ogni Ramadan.
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India, in fiamme la discarica a cielo aperto di Chennai
Nuvola di fumo riduce visibilità, traffico in tilt
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NEW DELHI
28 aprile 2022
12:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In India i vigili del fuoco di Chennai, la capitale dello stato del Tamil Nadu, stanno combattedo da ieri notte per estinguere un enorme incendio divampato nella discarica di Perungudi, alla periferia della città.

La nuvola di fumo che avvolge l’area, una seria minaccia alla salute di chi vive nella zona, ha creato gravi problemi a chi è intervenuto sul posto, e al traffico nella superstrada accanto alla collina di rifiuti, con la visibilità ridotta a pochi metri.

Il vice sindaco di Chennai, Manesh Kumar si è recato sul luogo questa mattina, e ha rassicurato la cittadinanza, dichiarando ai giornalisti che “anche se le fiamme non sono ancora estinte, l’incendio è stato circoscritto e non ci sono rischi che si espanda ulteriormente”.
Le cause dell’incendio non sono ancora state appurate, ma gli ecologisti affermano che ancora una volta, “si tratta di un fenomeno di autocombustione del metano generato dai rifiuti.
Viviamo accanto a una bomba chimica”, denunciano.
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Cisgiordania: capo Shin Bet ha visto Abu Mazen su situazione
Presidente palestinese ha incontrato ad Amman anche Abdallah
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TEL AVIV
28 aprile 2022
12:29
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Il capo dello Shin Bet (Servizio di sicurezza interno di Israele) Ronen Br ha visto la settimana scorsa a Ramallah il presidente Abu Mazen.
Lo hanno riferito i media secondo cui l’incontro ha avuto come obiettivo, nell’ambito della cooperazione di sicurezza, il ritorno della calma dopo i violenti scontri e le proteste tra Palestinesi ed esercito israeliano sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme e in Cisgiordania durante la sovrapposizione di una parte di Ramadan con la Pasqua ebraica.

Abu Mazen ieri ha incontrato anche re Abdallah ad Amman che – secondo l’agenzia Petra – ha ribadito l’impegno della Giordania a favore della causa palestinese con la nascita dello Stato entro i confini del ’67. Re Abdallah – secondo la stessa fonte – ha anche riaffermato il suo “rifiuto di ogni tentativo di alterare lo storico e legale status quo su Al Haram Al Sharif (la Spianata, ndr)” sottolineando i “suoi sforzi continui di salvaguardare i luoghi santi cristiani e islamici a Gerusalemme sotto la tutela giordana”.
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Ucraina: Gubitosa (M5s), no ad armi per invadere Russia
Siamo per escalation diplomatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
12:35
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“La posizione di M5s è chiara: l’Ucraina ha il diritto alla legittima difesa come è stato stabilito nella Carta delle Nazioni unite.
Noi diciamo no a l’invio di armi di offesa.
Riteniamo che dare armi ad un Paese per andare ad invadere un altro Paese possa portare ad una escalation militare, mentre noi siamo per una escalation diplomatica”. Lo ha detto Michele Gubitosa, vicepresidente di M5s a Radio Anch’io su Radio Rai.
Alle ripetute domande di Giorgio Zanchini su cosa intendesse per armi offensive, Gubitosa ha replicato: “Sappiamo che un’arma può essere usata per la difesa o per l’attacco; il senso è un’arma che viene data ad un Paese che deve difendersi sul proprio territorio. Noi stiamo dando armi anticarro, antiaereo che possono essere da supporto di ospedali. DI sicuro non stiamo dando armi che servono ad andare ad invadere un altro Paese. Ha visto le dichiarazioni di Johnsonn che vuole andare ad invadere la Russia e che stamattina Putin dice che vuole reagire con armi mai viste? quindi volete la Terza Guerra mondiale? Le affermazioni del genere vogliono portare alla Terza guerra mondiale? Un conto è dare armi ad un Paese per la legittima difesa un’altro è per attaccare un altro Paese. Zanchini a insistito nel chiedere una spiegazione su quali siano le armi di offesa e se tra esse vi siano i Lince: “Io non le devo fare il censimento delle armi del nostro Paese – ha replicato Gubitosa -: dobbiamo supportare un Paese nella legittima difesa. Tutti sappiamo che esistono delle armi per entrare nel territorio russo per andare a bombardare Mosca e invece ci sono armi che vanno a supporto di un Paese per la legittima difesa”.
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Usa, delfini a Sebastopoli per difendere la flotta russa
‘Addestrati dai militari per contrastare attacchi sottomarini’
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28 aprile 2022
12:48
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La Russia ha ‘schierato’ due delfini addestrati militarmente nel porto di Sebastopoli in Crimea, base della flotta del Mar Nero.
Lo ha concluso, scrive il Guardian, l’Istituto navale americano (Usni) sulla base di alcune immagini satellitari.
I due mammiferi hanno lo scopo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
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Siria: Ong, oltre 20 uccisi in attacchi Isis in 10 giorni
Nell’ambito di una campagna globale di operazioni militari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
13:01
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Sono oltre 20 le persone uccise in Siria in attacchi rivendicati dall’Isis in varie regioni centro-orientali del martoriato Paese arabo.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui la serie di attacchi compiuti da combattenti dello ‘Stato islamico’ avviene nell’ambito di una campagna lanciata dall’Isis su scala globale il 17 aprile scorso e battezzata “La vendetta per i due shaykh”.
Il riferimento ai due shaykh è all’ex capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al Quraishi, fattosi esplodere in aria durante un blitz Usa nel nord-ovest della Siria il 3 febbraio scorso, e all’ex portavoce dell’organizzazione jihadista, Abu Hamza al Qurayshi, anch’esso ucciso.
L’Osservatorio siriano riferisce dell’uccisione dal 17 febbraio a oggi nelle regioni siriane di Hasake, Dayr az Zor, Hama e Raqqa di 22 persone, di cui 11 miliziani curdi e arabi affiliati al Partito dei lavoratori curdi (Pkk), 10 civili e una persona non ancora identificata.
In pieno Ramadan, il mese del digiuno islamico cominciato quest’anno il 2 aprile e che si concluderà il prossimo 1 maggio, l’Isis ha lanciato la campagna di attacchi su scala internazionale, prendendo di mira dal 17 aprile scorso una serie di obiettivi in Siria, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Libia e Uzbekistan.
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Taiwan: oltre 10mila casi dopo stop strategia ‘zero Covid’
Ministro Chen, ‘supereremo raddoppio dei contagi entro 7 giorni’
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28 aprile 2022
13:16
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TAIPEI, 28 APR – Taiwan registra più di 10.000 nuovi contagi da Coronavirus per la prima volta dall’inizio della pandemia, dopo la decisione del governo, all’inizio di aprile, di abbandonare la sua strategia “zero Covid”.
“Abbiamo 11.353 infezioni locali, due decessi e 164 casi importati”, afferma il ministro della Salute, Chen Shih-chung, in una conferenza stampa.

Taiwan ha mantenuto un basso tasso di infezione per i primi due anni della pandemia grazie alla chiusura delle frontiere e alle rigide regole di quarantena. Ora i contagi stanno riprendendo ma i leader hanno annunciato che seguiranno l’esempio di altre economie, come Singapore, Australia o Nuova Zelanda, che sono passate da una strategia “zero Covid” all’accettazione di un aumento dei casi. Secondo il ministero della Salute di Taipei, il 99,7% dei 51.504 casi registrati dal 1 gennaio non presenta o presenta pochi sintomi. Sette decessi sono stati segnalati durante questo periodo.
Il ministro Chen avverte che il numero dei contagi potrebbe più che raddoppiare a 37.000 entro una settimana. Quasi l’80% della popolazione dell’isola ha ricevuto due dosi del vaccino e il 58% ha ricevuto un richiamo. I tassi di vaccinazione sono, tuttavia, più bassi tra i più anziani, che sono anche i più vulnerabili, con solo il 59% degli over 75 che ha ricevuto una terza iniezione.
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Zelensky su copertina Time, con il presidente nel suo bunker
Lungo reportage dal palazzo presidenziale
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28 aprile 2022
13:43
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.

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Madrid, al Marocco neanche una molecola di gas algerino
Vicepremier:relazioni con entrambi straordinariamente importanti
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MADRID
28 aprile 2022
14:26
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“L’impegno assunto con l’Algeria è che neanche una singola molecola del gas che raggiunge il Marocco possa essere attribuita a gas proveniente dall’Algeria”: lo ha affermato la vicepremier e ministra della Transizione Ecologica spagnola, Teresa Ribera, dopo che Algeri ha minacciato di rescindere i contratti in essere con la Spagna se il proprio gas finisse a Rabat.

“Per noi è straordinariamente importante avere buoni rapporti con i nostri vicini, in particolare con il Marocco e l’Algeria”, ha detto Ribera nel corso di un evento organizzato dalla radio Cadena Ser.
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Gb: Parlamento chiude per 2 settimane fino al Queen’s Speech
Tregua per Johnson su Partygate in attesa di voto locale del 5/5
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LONDRA
28 aprile 2022
15:23
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Il Parlamento britannico di Westminster, tornato a riunirsi una decina di giorni fa dopo la pausa di Pasqua, chiude di nuovo oggi i battenti per un paio di settimane nell’ambito della consueta ‘prorogation’: la sospensione dei lavori d’aula alla Camera dei Comuni e a quella dei Lord che precede l’inaugurazione di una nuova sessione parlamentare segnata dal Queen’s Speech, il discorso in cui la regina è solita leggere il programma annuale del governo per l’anno successivo di fronte alla camere riunite.

In questo 2022 il Queen’s Speech è stato fissato per martedì 10 maggio.
E, stando agli annunci, la 96enne regina Elisabetta – attesa a giugno anche dagli eventi clou del Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – dovrebbe essere presente regolarmente in aula per la lettura di rito con al fianco l’erede al trono Carlo; salvo non sia costretta a un ennesimo forfait dell’ultimo minuto che sarebbe di fatto senza precedenti per lei in un’occasione istituzionale come questa. Nel frattempo la chiusura della Camere offre comunque qualche giorno di respiro al premier conservatore, Boris Johnson, dalle code del cosiddetto scandalo Partygate (sui ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti Covid allora in vigore) che è tornato di recente a metterne in forse il futuro politico. Vicenda che del resto potrebbe tornare a fare ombra sulla sua leadership in casa Tory se il risultato della tornata di elezioni locali in calendario giovedì 5 maggio dovesse rivelarsi particolarmente negativo per il partito di maggioranza.
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Kiev, identificati 10 soldati russi coinvolti in fatti Bucha
Procuratore generale pubblica su Fb nomi e foto
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28 aprile 2022
13:49
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L’ufficio del pubblico ministero dell’Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha.
Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi.

I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”, scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che “questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come ‘trofeo'”.
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Mosca, ‘risposta dura’ a qualsiasi attacco alla Russia
Zakharova punta il dito contro attività criminali forze ucraine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
15:27
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Mosca risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo.
Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Cnn.

“Tale attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta”, ha aggiunto.
“Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui un’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia – ha precisato – Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza”.
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Usa: Mitt Romney esclude candidatura presidenziali nel 2024
‘Candidato Gop sara’ Trump se scendera’ in campo’
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NEW YORK
28 aprile 2022
15:35
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Mitt Romney non aspira più a fare il presidente.
Il senatore repubblicano dell’Utah, già due volte candidato alla Casa Bianca, ha detto che non intende provare una terza volta.
“Non accadrà – ha detto all’Huffington Post a proposito di una ipotetica candidatura nel 2024 -. Ci sono passato, ci ho provato due volte. Sono felice di essere un senatore”.
Romney è l’unico senatore Gop ad aver votato contro Donald Trump in entrambi i processi per impeachment dell’ex presidente Usa, sia per aver trattenuto aiuti all’Ucraina per sostenere la sua campagna presidenziale, sia per aver istigato gli attacchi al Congresso del 6 gennaio 2021. Il senatore ha anche detto che l’influenza di Trump sui repubblicani è insuperabile e che sarà di nuovo il prescelto dal Grand Old Party in caso di una nuova candidatura nel 2024.
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Gb: la regina ricompare per un faccia a faccia, e senza bastone
Primo impegno di persona da tempo, riceve presidente Svizzera
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LONDRA
28 aprile 2022
15:37
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La regina Elisabetta, reduce dal 96esimo compleanno trascorso il 21 aprile nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, è ricomparsa oggi nel castello di Windsor per un ricevimento istituzionale ospitato di persona: il primo da un paio di settimane.

La sovrana – costretta dall’ottobre scorso dai medici a prolungati periodi di riposo, e uscita affaticata a febbraio anche da un contagio da Covid – ha accolto sorridente nella Oak Room del castello il presidente svizzero, Ignazio Cassis, e sua moglie Paola, in visita in mattinata a Londra per un vertice con il premier britannico Boris Johnson.
Vestita in abito di seta primaverile blu e grigio, si è mostrata per la prima volta da diversi mesi senza il bastone da passeggio che ormai da tempo usa per sostenersi negli spostamenti a causa dei problemi di movimento di cui ha di recente parlato apertamente anche in pubblico.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Israele: Paese si ferma in ricordo della Shoah
Sirene suonano per due minuti. Bennett, nulla è comparabile
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TEL AVIV
28 aprile 2022
15:48
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Alle 10 in punto (le 9 in Italia) Israele si è fermata, come ogni anno, al suono delle sirene in ricordo dei 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti e dai loro complici.

Ovunque fossero, gli israeliani hanno interrotto le loro attività: in silenzio si sono levati in piedi chinando la testa in rispetto della Memoria celebrata durante ‘Yom ha-Shoah’, giorno di dolore e di lutto tra i più solenni del calendario nazionale.
Lungo le strade cittadine o le principali del Paese le auto in viaggio, gli autobus, hanno accostato e i passeggeri sono scesi rimanendo in silenzio e sull’attenti. Da ieri sera bar e ristoranti hanno chiuso e la radio e la tv hanno trasmesso per lo più documentari legati al tema della Shoah.
Il ricordo è cominciato a Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, con una cerimonia ufficiale in cui sei sopravvissuti hanno acceso altrettante fiaccole in ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi. Il premier Naftali Bennett in quell’occasione ha detto che “la Shoah non ha precedenti nella storia umana e che anche le peggiori guerre di oggi non sono l’Olocausto e non sono ad esso comparabili”. Le cerimonie continueranno anche oggi sia a Yad Vashem sia alla Knesset.

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Siria: inviato Onu, nuovo round colloqui opposizione-governo
Pedersen convoca le parti a fine maggio a Ginevra
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BEIRUT
28 aprile 2022
15:51
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L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha annunciato nelle ultime ore di aver inviato inviti a rappresentanti del governo e delle opposizioni siriane in esilio per l’ottavo round di colloqui previsti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con l’obiettivo di proseguire le trattative per la revisione della costituzione del martoriato paese arabo.

Pedersen, che si è rivolto al Consiglio di sicurezza dell’Onu, non ha escluso che un eventuale accordo tra le parti potrebbe contribuire a una soluzione politica del conflitto armato, in corso dal 2011.

Il precedente round di colloqui si era concluso a fine marzo scorso con l’ennesimo nulla di fatto. Le delegazioni del governo e delle opposizioni avevano preso tempo chiedendo di rivedere i vari testi presentati per proseguire le discussioni.
Il vice di Pedersen, Khawla Matar del Bahrain, si è recata nelle scorse settimane a Damasco, a colloquio con esponenti governativi, e a Istanbul, per incontrare rappresentanti delle opposizioni in esilio, per preparare l’8/o round previsto tra il 28 maggio e il 3 giugno prossimi a Ginevra.
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Ue, ‘pagamento gas in rubli vuol dire aggirare sanzioni’
‘Contratti prevedono versamenti in euro o dollari’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:59
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Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”.
“Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
“La domanda che viene posta è se rispettare il decreto violerebbe le sanzioni. La risposta chiara è sì, e stiamo stanno dando linee guida agli Stati membri per spiegare il perché”, ha aggiunto Mamer riferendosi al decreto russo sul pagamento del gas in cui si chiede alle società europee l’apertura di un secondo conto presso Gazprombank per la conversione in rubli dei pagamenti fatti in euro o in dollari.
“Le autorità russe hanno messo in atto un sistema molto sofisticato che coinvolge una serie di passaggi e significa che le società pagheranno in una valuta e il loro pagamento verrà convertito un rubli da qualcun altro a un tasso di cambio e con dei tempi su cui non abbiamo controllo”, ha chiarito Mamer.
“Abbiamo un quadro per le sanzioni, deciso dagli Stati membri, ed è la base per l’analisi su quali azioni possano venir fatte”, ha precisato.
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Migranti: Bosnia, svuotato campo a Velika Kladusa
In 300 trasferiti in centro accoglienza a Lipa
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BELGRADO
28 aprile 2022
16:39
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BELGRADO – Un campo per migranti illegali a Velika Kladusa, nell’estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina, a ridosso del confine con la Croazia, è stato oggi svuotato e tutte le persone presenti, circa 300, sono state trasferite nel nuovo centro di accoglienza di Lipa, allestito nei mesi scorsi in tale località nei pressi di Bihac, poco a sud di Velika Kladusa.
Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’operazione è stata condotta con l’intervento della polizia locale e che non vi sono stati incidenti.

Il campo in questione era sorto nel 2018, a fronte del continuo arrivo di migranti in viaggio lungo la cosidetta rotta balcanica e intenzionati a passare in territorio croato per proseguire verso l’Europa occidentale. Il centro di accoglienza di Lipa, realizzato con il contributo finanziario della comunità internazionale, può accogliere fino a 1.500 migranti, con condizioni di soggiorno anche con clima invernale.
La polizia locale stima che siano meno di 3 mila i migranti illegali presenti attualmente nel nordovest della Bosnia-Erzegovina.

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Aiea, situazione a Chernobyl non giudicata di grave pericolo
Grossi, sia per l’ambiente sia per le persone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
16:13
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Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato oggi che sebbene ci sia stato “un piccolo aumento” nei livelli di radiazioni a Chernobyl, siamo ancora “significativamente al di sotto dei livelli autorizzati per i lavoratori in un ambiente con questo tipo di radiazioni”.
Lo riporta la Cnn, precisando che gli esperti dell’Aiea hanno visitato il sito di Chernobyl negli ultimi giorni per misurare i livelli di radiazioni.
La centrale nucleare chiusa è ritornata in mano ucraina dopo essere stata presa dalle forze armate russe all’inizio di questo mese.
“La situazione non può essere giudicata come un grave pericolo per l’ambiente o per le persone nel momento in cui stavamo effettuando queste misurazioni”, ha aggiunto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa a Vienna.
Grossi ha poi precisato di non avere alcuna informazione sui rapporti che indicano che i soldati russi potrebbero “potenzialmente morire entro pochi mesi” a causa delle radiazioni presenti nella Foresta Rossa, un’area altamente contaminata vicino a Chernobyl. Si tratta della zona di esclusione della centrale nucleare ucraina dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni.

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Usa: aviaria, sterminati oltre 5 milioni di polli in Iowa
Denunciato metodo disumano, come cotti vivi
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NEW YORK
28 aprile 2022
16:15
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Oltre cinque milioni di polli sono stati sterminati in uno stabilimento dell’Iowa a causa dell’influenza aviaria.
Si tratta del più grande abbattimento di pollame negli Stati Uniti quest’anno in quella che è una delle peggiori epidemie di influenza aviaria negli ultimi sette anni.

I polli sono stati abbattuti alla Rembrandt Enterprises, tuttavia lo stabilimento è finito sotto accusa sia per il metodo usato sia per aver licenziato 250 dei suoi dipendenti dopo che le gabbie sono state ripulite da tutte le carcasse.
Secondo quanto scrive il Guardian citando un dipendente della Rembrandt, per abbattere i polli è stato usato un metodo chiamato ‘Ventilation Shutdown Plus’, ossia è stato bloccato il flusso di aria e allo stesso tempo è stato pompato riscaldamento finche’ la temperatura non ha superato i 40 gradi centigradi.
A causa dell’aviaria quest’anno sono già stati sterminati oltre 22 milioni di pennuti. Mentre nel 2015, in quello che il ministero dell’agricoltura americano ha definito il peggior disastro di pollame della storia americana, sono stati abbattuti circa 50 milioni tra polli e tacchini.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Erdogan, ‘inizia nuova era nei rapporti con Arabia Saudita’
Leader turco vedrà il principe ereditario Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
28 aprile 2022
16:21
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad.
“Prenderemo in esame tutte le dimensioni delle relazioni tra Turchia e Arabia Saudita”, ha detto il presidente turco prima di partire per una visita di due giorni nel regno, come riporta Anadolu, facendo riferimento a una nuova cooperazione tra i due Paesi dal punto di vista politico, militare, economico e culturale. Parlando con i giornalisti prima di partire per il viaggio, Erdogan ha fatto sapere che ha in programma un incontro con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
La visita, su invito del re Salman bin Abd al Aziz al Saud, arriva dopo anni di relazioni complicate a causa della crisi aperta dopo l’uccisione, nel Consolato di Riad a Istanbul, del giornalista saudita, e critico del regno, Jamal Khashoggi nel 2018.
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Usa e 60 Paesi lanciano Dichiarazione per futuro internet libero
Sfida a ‘crescente autoritarismo digitale’ e ‘disinformazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
28 aprile 2022
16:37
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Gli Usa e 60 Paesi partner nel mondo – tra cui l’Italia – hanno lanciato una Dichiarazione per il futuro di internet, impegnandosi a favore di “un singolo internet globale che sia davvero aperto e che promuova la competizione, la privacy, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutte le persone”, nonché “il libero flusso dell’informazione” e una “connettività inclusiva e sostenibile in modo che tutti possano beneficiare dell’economia digitale”.
Tra i firmatari della Dichiarazione c’è anche l’Ucraina.

Nel firmare la Dichiarazione, rende noto la Casa Bianca, “gli Usa e i partner lavoreranno insieme per promuovere questa visione e i suoi principi globalmente, rispettando reciprocamente l’autonomia regolatoria nelle loro giurisdizioni e in accordo con le loro rispettive leggi domestiche e gli obblighi legali internazionali”.
La Casa Bianca sottolinea che se da un lato internet è stato “rivoluzionario” dall’altro “ha creato serie sfide politiche”: “globalmente assistiamo alla tendenza di un crescente autoritarismo digitale in cui alcuni Stati agiscono per reprimere la libertà di espressione, censurano i siti di notizie indipendenti, interferiscono con le elezioni, promuovono la disinformazione e negano ai loro cittadini altri diritti umani”.
“Nello stesso tempo milioni di persone si trovano ancora di fronte a barriere per accedervi, mentre i rischi e le minacce della cybersicurezza minacciano la fiducia e l’affidabilità dei network”, si legge nella nota della presidenza Usa.
TECNOLOGIA

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Messico: scoperti a Puebla 386 migranti di 13 Paesi
Oltre i due terzi sono originari del Guatemala
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CITTA DEL MESSICO
28 aprile 2022
16:42
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L’Istituto nazionale della migrazione (Inm) e la Procura generale della Repubblica del Messico hanno reso noto di aver localizzato ieri nella località di Acajete dello Stato di Puebla un edificio all’interno del quale erano nascosti 386 migranti irregolari di 13 Nazioni.
L’operazione, si precisa in due comunicati, ha permesso anche l’arresto di quattro cittadini messicani che sono stati messi a disposizione della giustizia per il presunto reato di traffico di esseri umani.

Alla localizzazione dell’edificio in cui erano ospitati i migranti si è giunti grazie ad un lavoro di intelligence cui hanno contribuito elementi del sottosegretariato della Marina militare (Semar), dell’Inm, della Procura speciale per la criminalità organizzata (Femdo) e della polizia di stato.
Il gruppo, che sperava di poter raggiungere il territorio statunitense, era composto da 311 uomini e 75 donne, ma la maggior parte (286) erano cittadini guatemaltechi. Importante la presenza di bengalesi (22), ecuadoriani (17), indiani (17), honduregni (12), cubani (8), salvadoregni (7). Gli altri integranti del gruppo appartenevano a Repubblica dominicana, Nicaragua, Sri Lanka, Uzbekistan, Nepal e Venezuela.

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Qui Washington. Biden, ‘asset oligarchi a Kiev’
Presidente al Congresso: ‘Fondi per aiutare Ucraina per 5 mesi’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:53
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Fondi per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare, finanziario e umanitario, almeno per i prossimi cinque mesi, e il potere di sequestrare i beni degli oligarchi russi per risarcire Kiev.
Sono le due richieste che il presidente americano Joe Biden si appresta a fare al Congresso dopo aver illustrato i suoi piani in un discorso dalla Casa Bianca.
“Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge in una nota dell’amministrazione, che spiega nel dettaglio quali sono le nuove misure contro “la cleptocrazia” della Russia.
Il nuovo pacchetto “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti di chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”.
Le misure sono state elaborate in stretta collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio e consentiranno anche la confisca delle proprietà che gli oligarchi russi utilizzano per aggirare le sanzioni, che in base all’attuale legislazione non Usa non è possibile.
La Camera si è già portata avanti in questo senso, approvando un provvedimento per sollecitare il presidente a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi.
La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari e mostra una volontà bipartisan per un’azione più decisa in risposta alla Russia.
Biden chiederà inoltre al Congresso un “enorme” finanziamento per l’Ucraina, secondo quanto anticipato dai media americani.
L’importo servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti a Kiev per i prossimi cinque mesi. Segnale questo che l’amministrazione è convinta che il conflitto durerà ancora a lungo.

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Qui Londra. ‘Russia via da tutta l’Ucraina’
Gb sempre più bellicosa verso Mosca. E Truss ‘provoca’ pure Cina
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LONDRA
28 aprile 2022
16:53
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Costringere la Russia a “ritirarsi da tutta l’Ucraina”.
È l’obiettivo ormai dichiarato che il governo britannico di Boris Johnson afferma l’Occidente debba porsi nei confronti del Cremlino: includendo nel mirino l’intero Donbass e la Crimea, anche a costo di proiettare la durata del muro contro muro fino a una prospettiva di molti anni, visto che almeno l’ipotetico ribaltamento dell’annessione proclamata da Mosca della penisola affacciata sul Mar Nero appare ad oggi fuori portata (stante il contesto militare e demografico).
Il messaggio è stato esplicitato in queste ore dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, falco della compagine Tory, a margine di un discorso sulle nuove strategie geopolitiche di Londra alla luce della guerra in corso tracciate nel tradizionale discorso annuale dell’Easter Banquet alla Mansion House.
Discorso nel quale Truss ha invocato la necessità di un riarmo ampio dell’Occidente, di un incremento di forniture militari offensive a Kiev (jet compresi), di uno scenario di sicurezza economica fondato sull’azzeramento delle importazioni di gas o petrolio russo in Europa e persino di una sorta di progetto di “Nato globale” aperto in futuro fino a Taiwan: nel segno di “una provocazione” estesa alla Cina, come non mancano di evidenziare con malizia i media moscoviti Linea durissima che suggerisce qualche perplessità dato il peso reale attuale del Regno, primo Paese per efficienza militare in Europa, ma titolare di un deterrente nucleare nazionale che resta pur sempre un centesimo – forse – di quello russo, osserva più di un commentatore.
E che tuttavia, secondo altri analisti, appare il frutto di un gioco delle parti con il grande alleato americano, improntato a una retorica sempre più bellicosa concordata sul piano comunicativo con Washington in questa fase.
Retorica che si rispecchia non solo nelle parole di Truss, ma in quelle del titolare della Difesa, Ben Wallace, un ex militare di carriera considerato da molti più pragmatico, più competente e meno controverso (sondaggi sulla popolarità personale alla mano) rispetto alla collega del Foreign Office.
Wallace che non esita a sposare a sua volta lo slogan del “ritiro totale” russo da un’occupazione territoriale equiparata a “un cancro”, sebbene limitandosi a farne più vagamente una questione di “rispetto del diritto internazionale”.
Mentre insiste sulla “legittimità” accreditata alle forze ucraine a usare armi britanniche per colpire “le linee di rifornimento” di Mosca sin dentro i confini russi; e conferma un’ulteriore escalation negli aiuti a Kiev con l’annuncio dell’invio di missili a lungo raggio Brimstone e la promessa di specifiche batterie “anti nave” destinate niente meno che a impedire al Paese di Vladimir Putin di “controllare il Mar Nero”: vitale per “il trasporto del grano” verso Occidente.

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Francia: per nuovo governo ‘almeno un’altra settimana’
Entourage Macron ipotizza 8 maggio come ‘inizio nuovo mandato’
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PARIGI
28 aprile 2022
17:22
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Ci vorrà almeno un’altra settimana per avere l’annuncio del nuovo governo francese, secondo quanto riferito oggi dal portavoce dell’attuale compagine guidata da Jean Castex.

“Il mandato quinquennale si conclude ufficialmente il 14 maggio”, ha ricordato oggi il portavoce del governo attuale, Gabriel Attal, ai giornalisti riuniti all’uscita del Consiglio dei ministri.
Quindi, come ha aggiunto, il Consiglio di oggi non sarà l’ultimo dell’attuale governo, che dovrebbe rivedersi ancora fra una settimana prima della formazione del nuovo governo per il secondo mandato di Emmanuel Macron.
Il governo attuale guidato da Castex “è al lavoro per continuare a prendere le necessarie decisioni”, ha aggiunto Attal, citando in particolare gli aiuti al potere d’acquisto dei cittadini di fronte all’inflazione, la situazione in Ucraina e il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia UE, in programma lunedì.
Al quale “parteciperà ovviamente Barbara Pompili”, ministra per la Transizione ecologica.
Nell’entourage di Emmanuel Macron, si ipotizza una “cerimonia di investitura l’8 maggio”, data che segnerebbe l’inizio del secondo mandato del presidente rieletto.
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BIDEN, MANDEREMO ARMI A KIEV FINCHÉ PROSEGUE L’ASSALTO RUSSO
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WASHINGTON
28 aprile 2022
17:23
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“Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
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Biden chiede al Congresso 33 miliardi per l’Ucraina. “Manderemo armi a Kiev finché prosegue l’assalto russo”
“Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”
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WASHINGTON
29 aprile 2022
07:21
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.
Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.

“Dobbiamo fare la nostra parte per aiutare gli Ucraini a lottare per la libertà e contro l’aggressione di Vladimir Putin”, ha detto il presidente americano Joe Biden, parlando alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina”, ha detto Biden. “Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela”, ha sottolineato il presidente che si appresta a chiedere un finanziamento di 33 miliardi di dollari al Congresso per sostenere l’Ucraina. “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”, ha aggiunto. Biden si dice “non preoccupato per una recessione” americana dopo i dati sul Pil, che si è contratto dell’1,4% nel primo trimestre. Un calo a sorpresa che ha alimentato i timori già diffusi di una recessione americana.
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IL DISCORSO DI BIDEN:

Dei 33 miliardi di dollari, 20 sono per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa. Altri 8,3 miliardi di dollari di aiuti economici serviranno ad “aiutare il governo ucraino a rispondere alla crisi immediata”, mentre circa 3 miliardi di dollari sono destinati a finanziare l’assistenza umanitaria e a fronteggiare l’aumento dei prezzi delle forniture alimentari globali a causa dell’aggressione russa contro l’Ucraina, che è uno dei maggiori produttori di grano mondiali.
“La Russia usa l’energia come arma nella sua aggressione”, ha detto il presidente americano, sottolineando che gli Usa “aiuteranno gli alleati sul gas e il petrolio e non si lasceranno intimidire dalle minacce di Mosca”. “Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca, chiedendo nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina.
Anche il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. La mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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IL PUNTO alle 17:30 – Biden annuncia la confisca dei beni degli oligarchi
E utilizzerà i proventi per ‘sostenere l’Ucraina’
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28 aprile 2022
17:53
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Il presidente americano Joe Biden ha annunciato la confisca dei beni degli oligarchi russi.
“Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”.
Il presidente ha chiesto nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina Il nuovo pacchetto di misure “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti nel chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”. Le misure sono state elaborate in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio. Biden ha ribadito l’impegno degli Usa: “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”.

Per quanto riguarda il conflitto, un attacco russo ha colpito il villaggio di Niu York, ad una quarantina di chilometri da Donetsk, uccidendo 3 persone. Lo riferiscono i media ucraini citando il governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko. I razzi russi hanno colpito in mattinata un edificio industriale e aree residenziali, ha spiegato, danneggiando almeno 9 abitazioni.

“Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori. “Quello che Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto Pavliuk. Guterres è scettico sulla possibilità di un cessate il fuoco -“la guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla-“. La missione Onu si concentra quindi sulla definizione di un accordo fra le parti che permetta la creazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. La rappresentante dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani, ha informato che sta andando a Zaporizhzhia per preparare un nuovo tentativo di evacuazione da Mariupol.

Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. A lanciare l’allarme sono le autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell’aumento della temperatura: “Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie”, è l’allerta del consiglio comunale.

Le autorità dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk hanno in programma di far tornare operativo da maggio il porto di Mariupol, dando così un nuovo segnale del controllo di Mosca sulla città strategica sul mar d’Azov.

“Stiamo preparando la prima consegna dal porto di Mariupol a maggio”, ha affermato il leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, spiegando che al momento “è in corso una fase di inventario e di ripulitura”.

I cittadini dei paesi dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna, “hanno chiuso un occhio” sul nazismo in Ucraina. Lo ha detto Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta The Guardian durante un briefing con la stampa. Zakharova, che ha parlato anche di quanto accaduto in Germania tra gli anni ’20 e gli anni ’30, ha successivamente accusato gli ucraini di tenere i civili in ostaggio e di usarli come scudi umani.

Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.

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Putin schiera i delfini da guerra
A Sebastopoli, per proteggere le navi russe da attacchi sottomarini
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29 aprile 2022
14:00
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Non sono armi mai viste ma certamente particolari quelle schierate da Vladimir Putin in Crimea: due delfini ‘soldato’ pattugliano i fondali del porto di Sebastopoli, base della Flotta russa del Mar Nero colpita al cuore con l’affondamento della sua ammiraglia, la Moskva.

L’Istituto navale americano (Usni) ha rilevato la presenza dei due mammiferi sulla base di alcune immagini satellitari e secondo gli esperti hanno l’obiettivo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
E’ probabile che si tratti di due delfini addestrati negli anni dagli ucraini in Crimea, e finiti nelle mani dei russi nel 2014. Mosca ha poi reclutato altri mammiferi marini, almeno 5, che sarebbero stati addestrati e poi schierati nell’area.

I delfini hanno essenzialmente uno scopo difensivo ma i militari russi avrebbero sviluppato un sistema per convertire il segnale eco direttamente nella strumentazione di controllo. In questo modo i delfini sarebbero in grado di tracciare in tempo reale mine o qualsiasi oggetto in movimento sott’acqua.

La base di Sebastopoli è decisamente protetta, nella baia si può percepire nitidamente un sibilo che viene sparato per impedire anche l’avanzata degli incursori subacquei; la presenza dei delfini potrebbe segnalare un livello accresciuto di allerta attacchi. Per i russi un’altra Moskva sarebbe un disastro sotto tutti gli aspetti.

Delfini, leoni marini e addirittura balene – come quella ‘russa’ avvistata nel 2019 davanti alle coste norvegesi – sono da anni addestrati dai militari americani e russi. Gli Stati Uniti hanno avviato il primo programma durante la guerra del Vietnam e ora sarebbero centinaia i ‘soldati’ di questo esercito marino. E non solo loro: l’animale da guerra più celebre degli ultimi anni è quel pastore belga – agente speciale K-9 – che ha dato la caccia al leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi nei sotterranei del bunker in cui era annidato, costringendolo a darsi la morte.
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Qui Pechino. Nato mezzo per cercare egemonia
Cina contro ministro Esteri Gb su Alleanza a proiezione globale
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PECHINO
28 aprile 2022
18:43
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La Cina attacca la Nato, definita “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha messo in campo una risposta piccata contro la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, affermando che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Ieri Truss aveva gettato le basi di un manifesto di una seconda Guerra Fredda tra Occidente e Russia-Cina, invocando la necessità di un riarmo ampio, di un pieno sostegno militare all’Ucraina, di uno scenario di sicurezza economica privo di gas o petrolio russo in Europa e di una “Nato con una prospettiva globale”, aperta a Taiwan e all’Indo-Pacifico.
La Nato, ha attaccato ancora Wang, “afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti.
La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?” La reazione è il segnale di una diffidenza crescente percepita dalla Cina nei suoi confronti dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina che non ha mai condannato e anche per questo Pechino è finita nelle critiche della ministra di Londra, che Wang ha respinto.
“Noi siamo coerenti e chiari. Abbiamo sempre formulato giudizi indipendenti basati sul merito”, ha detto.
Altra preoccupazione, vista da Pechino, è la visita del presidente Usa Joe Biden in Corea del Sud e Giappone, dal 20 al 24 maggio, per promuovere un “Indo-Pacifico libero e aperto” e rafforzare i legami con i suoi due alleati asiatici. A Tokyo, ci sarà il vertice Quad, la partnership sulla sicurezza a guida americana con Australia, India e Giappone. L’incontro potrebbe dare a Biden l’occasione di ribadire con i partner la risposta alla guerra russa in Ucraina, l’assertività della Cina e le ambizioni nucleari e missilistiche della Corea del Nord.
“Il meccanismo Quad è pieno di mentalità obsoleta a somma zero della Guerra Fredda ed è militarmente conflittuale, che va contro la tendenza dei tempi ed è destinato a essere sgradito”, ha osservato sul punto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, criticando duramente la natura stessa della prima missione in Asia di Biden: “La cooperazione da Stato a Stato e le iniziative regionali dovrebbero favorire la pace, la stabilità e la prosperità, piuttosto che formare una cricca chiusa ed esclusiva che mina la fiducia e la cooperazione”.

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Francia: Le Pen candidata alle legislative nel nord
Lo ha annunciato Bardella, che resterà capo del partito
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PARIGI
28 aprile 2022
18:59
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La candidata alle presidenziali sconfitta al ballottaggio, Marine Le Pen, si presenterà alle legislative di giugno con il Rassemblement National nel Pas-de-Calais, il dipartimento del nord che è la sua roccaforte e in cui è attualmente eletta deputata.
Lo ha confermato oggi a Fréjus, nel sud, il presidente del partito, Jordan Bardella, precisando che lui rimarrà invece alla testa del RN e non si presenterà candidato all’Assemblée National.

“L’obiettivo è chiaro – ha detto Bardella – mandare il massimo di deputati patrioti all’Assemblea. Partiamo da 6 deputati, abbiamo un margine di crescita importante”. Il leader del RN ha precisato che se il partito sarà presente al primo turno nelle 577 circoscrizioni, con “candidati usciti dalle proprie file o sostenuti dal RN”, al secondo turno saranno possibili “alleanze”.
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Ucraina: Onu, 2.829 civili uccisi dall’inizio dell’offensiva
Finora i feriti sono 3.180
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28 aprile 2022
20:27
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Almeno 2.829 civili sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono finora 3.180.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

Tra le vittime ci sono 932 uomini, 626 donne, 62 ragazze e 75 ragazzi, oltre a 68 bambini e 1.066 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da armi pesanti come colpi di artiglieria, missili e bombe.
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Almeno 10 feriti nel raid su un palazzo a Kiev
Servizi emergenza, edificio di 25 piani gravemente danneggiato
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28 aprile 2022
23:35
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Almeno dieci persone sono rimaste ferite dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un edificio residenziale di 25 piani a Kiev.
Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta Ukrinform.

I servizi di emergenza sono stati allertati alle 20.13 ora locale per un incendio nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale, che ha quasi distrutto il primo ed il secondo piano di un edificio residenziale, si legge nel comunicato. L’incendio è stato domato dopo oltre un’ora. Cinque persone sono state tratte in salvo e proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.

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Zelensky, raid russo su Kiev per ‘umiliare l’Onu’
‘Serve una risposta appropriata e potente’
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28 aprile 2022
23:37
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KIEV, 29 APR – I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta.
E quindi serve una risposta appropriata e potente”.
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Guterres, scioccato dal raid su Kiev
‘Non perché ci fossi io, ma perché è una città sacra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
23:38
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L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato.
Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.
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Ok Congresso Usa a legge per velocizzare invio armi a Kiev
Invocato provvedimento usato per sostenere Londra contro Hitler
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WASHINGTON
28 aprile 2022
23:44
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.

Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.
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Iss, cosmonauti russi espongono stendardo della Vittoria
‘Non lasceremo Stazione, se lo decideremo non prima di un anno’
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29 aprile 2022
08:19
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Durante la loro passeggiata nello spazio, i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka.
Lo riporta la Tass.

Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Lo stendardo originale è in mostra al Museo delle forze armate centrali di Mosca.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
Complessivamente, durante l’attuale missione spaziale dei cosmonauti Artemeyev, Matveyev e Korsakov, sono previste sette passeggiate spaziali. In una di queste Artemyev sarà affiancato dall’italiana Samantha Cristoforetti, nelle altre da Matveyev.
La Russia non intende al momento abbandonare il progetto della Stazione spaziale internazionale, deciderà poi “in base alla situazione” e in ogni caso darà ai Paesi partner un anno di preavviso. Lo ha detto il capo della società spaziale russa Roscosmos, Dmitry Rogozin, in un’intervista alla Tass. “Non dovremmo affrettarci a dichiarare la nostra posizione e continueremo il nostro lavoro entro il termine stabilito dal governo, che è fino al 2024”, ha affermato Rogozin. “Una decisione sul futuro della ISS dipenderà in larga misura dall’evoluzione della situazione sia in Russia che intorno ad essa”.
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Ucraina:esercitazioni in Europa dell’est,da Gb 8.000 soldati
Lo annuncia il ministero della Difesa britannico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
05:49
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Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda.
Lo scrive il Guardian, citando il ministero della Difesa britannico.

Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate in Paesi dell’ Europa orientale, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Si uniranno alle esercitazioni decine di migliaia di soldati della Nato e dell’alleanza Joint Expeditionary Force, che include Finlandia e Svezia.
Il ministero della Difesa di Londra ha affermato che l’azione era stata pianificata da tempo ma è stata rafforzata in risposta all’invasione russa di fine febbraio.
L’impegno del Regno Unito dovrebbe raggiungere un picco di circa 8.000 unità che saranno trasferite in Europa continentale da adesso fino a giugno.
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Musk cede azioni Tesla per 2,8 mld, escluse altre vendite
Emerge dalle comunicazioni alla Sec
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NEW YORK
29 aprile 2022
05:56
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Elon Musk vende 3,15 milioni di azioni Tesla per un valore di 2,8 miliardi di dollari.
E’ quanto emerge dalle comunicazioni alla Sec, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Musk accompagna la comunicazione con un tweet: “Nessuna altra vendita di azioni Tesla pianificata dopo oggi”.
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Covid: Corea Sud rimuove da lunedì obbligo sulla mascherina
Via se si sta all’aperto, ma resta in raduni di 50 o più persone
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PECHINO
29 aprile 2022
06:00
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La Corea del Sud ha deciso di rimuovere da lunedì 2 maggio l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, malgrado il Covid-19 continui a circolare con 50.000 casi quotidiani soprattutto della variante Omicron: l’annuncio, fatto dal premier Kim Boo-kyum, include alcune eccezioni come nei casi di raduni con 50 o più persone e dell’uso di strutture multiuso.

La decisione è maturata dopo che Seul ha cancellato la scorsa settimana la maggior parte delle restrizioni sul distanziamento sociale anti-contagio, inclusi i limiti ai raduni e il coprifuoco dell’orario lavorativo, come parte degli sforzi per il ritorno alla normalità nel mezzo di una tendenza al ribasso delle infezioni.

“Malgrado ci fossero timori, abbiamo deciso di non trascurare il disagio e la frustrazione delle persone dal momento che non potevano togliersi le mascherine anche quando facevano una passeggiata da soli o durante un viaggio di famiglia”, ha detto Kim in un briefing dedicato alla pandemia. “Considerando la situazione, che ha registrato una tendenza al ribasso per sei settimane di fila, abbiamo deciso di continuare ad allentare le regole”, ha aggiunto il premier.
L’obbligo di indossare la mascherina era in vigore da ottobre del 2020, comportando anche sanzioni in caso di violazione: Kim, ha riferito la Yonhap, si è affidato anche alla collaborazione e al buonsenso dei cittadini, consigliando l’uso della mascherina quando è difficile per le persone mantenere una distanza di un metro l’una dall’altra, durante le riunioni e in circostanze che potrebbero portare alla produzione di molte goccioline di saliva, come gridare e cantare.
Il team di transizione presidenziale, che sta gestendo il passaggio delle consegne tra il presidente uscente Moon Jae-in e quello eletto Yoon Suk-yeol, che si insedierà il 10 maggio, ha espresso rammarico per la rimozione del divieto, obiettando di ritenere la mossa “prematura”.
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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
06:10
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.
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Ucraina: Zelensky, pronto a vedere Putin nonostante le atrocità russe. Kiev prepara l’evacuazione di civili da Azovstal
L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città
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30 aprile 2022
07:18
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Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
Nei bunker e nei tunnel dell’Azovstal oramai si è persa la cognizione del tempo. Sui volti delle centinaia di civili intrappolati sotto l’acciaieria il pallore dei 65 giorni passati sotto assedio e senza mai vedere la luce del sole, e l’angoscia per quella che si sta trasformando in una lenta e lunga agonia. Come lunga, lunghissima è l’attesa delle ultime ore in cui da Kiev sono arrivati segnali che fanno sperare in una svolta, nella fine dell’incubo. Ad alimentare questa speranza lo staff del presidente Volodymyr Zelensky che, il giorno dopo la visita nella capitale del segretario generale dell’Onu Antonio Gueterres, ha parlato di un’imminente operazione per evacuare anziani, donne, bambini, famiglie oramai allo stremo, con le scorte di cibo e di acqua quasi agli sgoccioli. Anche se col passare del tempo tutto tace, col timore che si sia trattato dell’ennesimo annuncio rimasto lettera morta, come per i tanti corridoi umanitari che a Mariupol non sono mai stati aperti. Neanche i capi della resistenza asserragliati nei sotterranei dell’impianto dicono di conoscere i dettagli del presunto piano di evacuazione, facendo solo riferimento ad una missione partita dalla capitale e che sarebbe arrivata per ora nella vicina Zaporizhzhia. Anche se in serata, secondo quanto riportato dalla tv di stato di Mosca, Rossiya 24, la famiglia di tre persone di un addetto all’impianto sarebbe riuscita a riemergere dall’impianto e riconquistare la libertà. A spegnere gli entusiasmi, però, anche la notizia che i soldati russi avrebbero nuovamente chiuso un’area di Mariupol a nord dell’acciaieria, mossa che lascerebbe presagire un nuovo massiccio attacco. Questo almeno è il timore di Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città martire di questa guerra, completamente rasa al suolo e che l’Alto commissario per gli affari esteri Josep Borrell ha definito una nuova Aleppo, “l’Aleppo d’Europa”. “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
PAURA A KIEV
Preoccupa l’Occidente l’attacco russo di ieri su Kiev: cinque missili lanciati proprio durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e che hanno danneggiato un edificio residenziale di 25 piani ferendo almeno 10 persone. Esplosioni hanno colpito il quartiere di Podil, nel centro cittadino, come uno schiaffo agli sforzi diplomatici per la pace a due giorni dal faccia a faccia tra il numero uno delle Nazioni Unite e Vladimir Putin al Cremlino. Guterres si è detto “scioccato”, Zelensky parla di un tentativo di “umiliare l’Onu”, Di Maio su Twitter afferma che è “una nuova escalation che crea grande preoccupazione. Questa guerra va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”. L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando un appello su Telegram. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge nell’appello. “Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo” all’Ucraina, ha sottolineato. Oggi stesso è invece arrivato l’annuncio della presidenza indonesiana che ha annunciato di aver invitato il presidente russo e quello ucraino Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.
COPRIFUOCO A ODESSA
A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
VOLONTARI CATTURATI
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. I due sono stati arrestati a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, lunedì. Si ritiene che stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con il Presidium Network. Il co-fondatore dell’organizzazione Dominic Byrne, ha detto che i due lavoratori stavano cercando di evacuare una famiglia ucraina e che ad un certo punto i civili in attesa hanno iniziato a ricevere strani messaggi proprio dal telefono di uno dei due cittadini britannici. Due ore dopo, i soldati russi hanno preso d’assalto la casa della famiglia interrogandoli su come erano entrati in contatto con i volontari e sostenendo che si trattava di spie.Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì. La società l’aveva mandato in Ucraina e il giovane veniva pagato per combattere, spiega la madre di Cancel, Rebecca Cabrera. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, accettò questo nuovo lavoro: “Voleva cambiare perché credeva in ciò per cui l’Ucraina combatte e voleva esserne parte, facendo in modo che la guerra restasse lì e non si allargasse”. “Questa mattina l’esercito russo ha sparato sulla regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, dal territorio della Federazione russa. Le guardie di frontiera hanno registrato l’arrivo di più di trenta bombe di mortaio sparate dal villaggio russo di Horodyshche”. Lo scrivono le guardie di frontiera in un comunicato citato da Ukrinform.
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L’EVACUAZIONE DA MARIUPOL
“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.Kiev sta preparando un’operazione per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive Reuters sul proprio sito, citando l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Per oggi è in programma un’operazione per far uscire i civili dalla fabbrica”, afferma l’ufficio presidenziale, senza fornire ulteriori dettagli. La giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni, è rimasta uccisa nell’attacco che ha colpito un edificio residenziale di Kiev. Lo hanno reso noto i suoi colleghi. La notizia è stata confermata sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo ‘1+1′. “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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GLI AIUTI ALL’UCRAINA
La Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky ringrazia, precisando che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.”L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

LA PARTITA DEL GAS
Secondo Bruxelles la richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli viola le sanzioni ma l’Ungheria di Orban si è già detta pronta a pagare nella divisa russa pur di garantirsi gli approvvigionamenti. Cresce la pressione di Nato e Stati Uniti per l’ingresso di Finlandia e Svezia, mentre si prepara una massiccia esercitazione degli Alleati in Europa dell’est a cui la Gran Bretagna – riporta il Guardian citando il ministero della Difesa britannico – parteciperà con 8.000 soldati, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto da tempo ma rafforzati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono cominciati questo pomeriggio, a quanto si apprende, i round di incontri informali tra la Commissione Ue e i rappresentanti dei 27 Paesi membri sul sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo schema delle nuove misure dovrebbe comprendere l’allargamento dell’elenco delle personalità soggette al congelamento dei beni, l’inserimento nella lista nera di ulteriori istituti finanziari russi e misure che conducano al graduale embargo del petrolio. La Commissione vedrà, in incontri separati per gruppi, i rappresentanti dei Paesi membri per tutto il weekend.
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Ucraina: i macellai di Bucha ora hanno un volto e un nome
Postate le foto dei primi 10 soldati accusati di crimini di guerra
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29 aprile 2022
14:23
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Ora i macellai di Bucha, almeno alcuni di loro, hanno un nome ed un volto.
A svelare la loro identità la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, che su Facebook ha postato generalità e fotografie di dieci ufficiali e sottufficiali della famigerata 64ma brigata di fucilieri motorizzati russi proveniente dalla Siberia.
Apre la lista il sergente Vyacheslav Lavrentyev, poco più giù il caporale Andriy Bizyaev, e nel gruppo anche un generale, Albert Radnaev. Quasi tutti, come il loro feroce leader, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, mostrano i tratti somatici tipici dei buriati, popolazione tra Russia, Mongolia e Cina che rappresenta la più grande minoranza etnica siberiana.
Contro di loro le autorità ucraine hanno spiccato i primi capi di accusa per crimini di guerra, chiedendo a chiunque li riconosca di fornire prove sul loro coinvolgimento nella strage di civili compiuta nella regione di Kiev. Qui si trova Bucha, dove dopo la ritirata delle truppe di Mosca sono stati trovati almeno 400 cadaveri in strada, nelle case, nelle fosse comuni.
Alcuni con le mani legate dietro la schiena e un colpo alla nuca, vittime di vere e proprie esecuzioni. A giustiziarli gli stessi uomini a cui pochi giorni fa Vladimir Putin ha conferito una delle più alte onorificenze della Russia, elogiandoli per il loro eroismo. “E’ la prova che ad orchestrare i massacri è stato proprio il Cremlino”, spiega la procuratrice ucraina, che nel post descrive le violenze compiute dai dieci aguzzini identificati. Alcuni di loro appaiono molto giovani, chi ritratto in mimetica e in tenuta da combattimento chi in abiti civili.
In base a quanto stabilito dalle indagini, scrive Venediktova, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno derubati, tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi bendati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone – prosegue la procuratrice – sono state malmenate per avere informazioni e alcune sono state torturate senza motivo”. I militari russi avrebbero anche “minacciato di uccidere le vittime e persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”.
Mosca respinge ogni accusa e continua a parlare di fake news.
Ma sempre la procura di Kiev, nelle ore in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita nei luoghi dell’orrore della guerra in Ucraina, ha reso noto di aver identificato dall’inizio del conflitto oltre 8 mila crimini di guerra russi. Il bilancio delle vittime civili, solo nella regione di Kiev, sale invece ad oltre 1.150.

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Erdogan in Arabia Saudita, ‘Si apre una nuova era’
Incontri a Gedda con il monarca saudita e Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
08:18
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“Ci stiamo impegnando per aumentare le relazioni a livello politico, militare ed economico e iniziare una nuova era”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, durante una visita a Gedda dove ha incontrato il monarca saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammed bin Salman per la prima volta dopo la crisi tra Ankara e Riad aperta nel 2018 in seguito all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi a Istanbul.

“In quanto Paesi fratelli, condividiamo legami storici, culturali e umani”, ha detto il presidente turco che si è recato in Arabia Saudita con una delegazione formata, tra gli altri, dai ministri degli Affari interni Suleyman Soylu, Difesa Hulusi Akar, Economia Nureddin Nebati, Turismo Mehmet Nuri Ersoy, Commercio Mehmet Mus e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan.
Erdogan ha parlato di un interesse comune per aumentare la cooperazione con Riad a livello di sanità, energia, sicurezza alimentare, tecnologie agricole, industria della Difesa e finanza citando anche una potenziale collaborazione sulle energie rinnovabili. “Diamo importanza alla stabilità e alla sicurezza per i nostri fratelli nella regione del Golfo”, ha affermato il presidente turco che oggi ha in programma di restare nel Paese per partecipare a cerimonie islamiche alla Mecca.

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Zelensky, grazie agli Usa per il nuovo pacchetto di aiuti
Insieme fermeremo aggressione russa e difenderemo libertà Europa
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29 aprile 2022
08:07
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“Sono grato al popolo americano e personalmente al presidente Biden”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il nuovo pacchetto di sostegno da 33 miliardi di dollari chiesto da Biden al Congresso.
“Più di 20 miliardi potranno andare alla difesa. Sono previsti più di 8 miliardi di dollari per il sostegno economico. Altri 3 miliardi di dollari andranno agli aiuti umanitari”, ha aggiunto Zelensky, spiegando che si tratta di un “passo molto importante per gli Stati Uniti”.
“Insieme, possiamo certamente fermare l’aggressione russa e difendere la libertà in Europa”, ha sottolineato.
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Pechino, da Covid e Ucraina rischi e sfide per l’economia
Politburo si impegna a superare difficoltà e a centrare crescita
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PECHINO
29 aprile 2022
08:16
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Il Partito comunista cinese lancia l’allarme sull’economia a causa dei rischi e delle sfide collegate alla ripresa dei contagi del Covid-19, che ha costretto Shanghai e molte aree del Paese al lockdown, e alla guerra in Ucraina sotto il profilo internazionale.
Uno scenario, si legge in una nota rilanciata dai media ufficiali al termine della riunione del Politburo presieduta oggi dal presidente Xi Jinping, verso cui la leadership comunista ha rinnovato l’impegno per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi economici segnalando un rafforzamento dei piani di stimolo per la crescita.
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Ucraina: Borrell, scioccato, da Mosca sfacciato disprezzo
Sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev
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29 aprile 2022
08:12
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“Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine.
La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”.
Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet.
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Scontri su Spianata a Gerusalemme in ultimo venerdì Ramadan
Polizia, sassi e fuochi artificio contro agenti. Dodici feriti
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TEL AVIV
29 aprile 2022
08:14
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Sono ripresi gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nell’ultimo venerdì di Ramadan sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme.
Dozzine di dimostranti – ha fatto sapere la polizia – hanno cominciato a tirare pietre e fuochi d’artificio contro gli agenti e verso il sottostante Muro del Pianto.
E questo ha indotto la polizia ad entrare sulla Spianata in modo da disperdere i dimostranti. La Mezzaluna Rossa ha fatto sapere che ci sono 12 feriti. Secondo i media, i dimostranti – molti mascherati – hanno sventolato bandiere di Hamas con lo slogan ‘Sacrificheremo le nostre vite per Al-Aqsa’. Decine di migliaia di fedeli musulmani sono in attesa di entrare sulla Spianata per le preghiere del mattino. La polizia da giorni, in previsione di oggi e in base agli incidenti degli ultimi venerdì, aveva rinforzato la proprio presenza nella Città Vecchia.

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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
08:21
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.

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Ucraina: sale a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi
Kiev, 398 sono stati feriti
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29 aprile 2022
08:29
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E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa.
Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
Secondo i dati ufficiali, più di 398 bambini sono rimasti feriti.
Le zone del Paese dove risulta essere coinvolto il maggior numero di minorenni sono la regione di Donetsk, la provincia di Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Mykolaiv

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Kiev, bussato invano porta Nato,mondo in debito su sicurezza
Kuleba, abbiamo rinunciato a armi nucleari per la pace mondiale
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29 aprile 2022
08:52
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“L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale.
Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo è in debito sulla sicurezza dell’Ucraina. Chiediamo agli Stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire”, ha aggiunto.
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Borrell, Mariupol è la Aleppo europea, città rasa al suolo
‘Faremo di tutto per mettere fine alla guerra’
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29 aprile 2022
08:54
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“Mariupol è la Aleppo europea.
La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi.

Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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Ucraina. La cronaca della giornata, Dall’inizio della guerra morti 219 bambini
Dall’inizio dell’occupazione militare russa del 24 febbraio sono rimasti uccisi 219 bambini in Ucraina
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29 aprile 2022
22:34
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22.21 –  Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
21.09 – La Russia conosce le rotte dei rifornimenti di armi della Nato all’Ucraina e considera queste armi un obiettivo legittimo quando raggiungono il territorio ucraino. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in un’intervista ad Al Arabiya TV, secondo quanto riporta la Tass. “Stanno fornendo armi all’Ucraina. Conosciamo le rotte utilizzate per questi scopi. Non appena queste armi raggiungono il territorio dell’Ucraina, diventano un obiettivo della nostra operazione speciale”, ha affermato.
20.58 – “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
20.19 – Alle forze d’invasione russe i combattenti ucraini hanno inflitto “perdite colossali”. Lo ha detto Oleksyi Arestovich, il principale consigliere di Voloymyr Zelensky, ammettendo che anche gli ucraini hanno subito ingenti perdite. “Ma quelle dei russi sono molto più ingenti. Sono colossali”, ha sottolineato, come riportano i media internazionali.
18.58 – Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo. Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson. Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
18.38 – L’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, è tornata a Kiev con la riapertura oggi della sede diplomatica del Regno nella capitale. Lo ha confermato lei stessa via Twitter, dopo l’annuncio dato la settimana scorsa dal primo ministro Boris Johnson e dal Foreign Office. Simmons e il suo suo staff erano stati trasferiti “temporaneamente” in Polonia all’inizio dell’invasione russa per ragioni di sicurezza. Il suo rientro arriva dopo quello dei capi missioni di altri Paesi europei, Italia inclusa, mentre precede quello della collega Usa, Bridget Brin, appena nominata dal presidente Joe Biden. Il ministero degli Esteri di Sua Maestà mantiene comunque in vigore la tassativa raccomandazione a tutti i cittadini britannici a non viaggiare per ora in Ucraina.
18.06 – A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
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15.38 – “Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.
15.23 – Il ministero delle Finanze russo ha effettuato un pagamento in dollari per cedole su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. Lo riporta Bloomberg citando lo stesso ministero che indica il versamento all’intermediario Citibank. “La Russia ha adempiuto ai suoi obblighi secondo i termini delle obbligazioni”, sottolinea il ministero aggiungendo che “il pagamento è stato effettuato nella valuta delle rispettive emissioni, dollari statunitensi”.
14:08 – Usa, Putin non dovrebbe essere invitato al G20.
13:47 – “La Germania non si contrapporrebbe ad un embargo del petrolio, ma ritiene che sarebbe ragionevole che ci fosse un’alternativa”. È quello che ha affermato il portavoce del ministro dell’Economia e del Clima tedesco Robert Habeck. Le sanzioni vanno concordate con i partner, ha aggiunto, sottolineando che “la sovranità energetica va riacquistata passo dopo passo” e che “non bisogna essere ricattabili sull’energia”.
13:33 – “L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
12:37 – Kiev: “Minaccia aumentata, donne e bambini non rientrino”.
12:37 – Berlino condanna i missili di Mosca su Kiev.
12:16 – “Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
11:29 – Mosca, bombardato un altro posto di frontiera russo.
11:16 – Il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky sono stati entrambi invitati a partecipare al vertice del G20 sotto presidenza indonesiana che si terrà a Bali in novembre: lo annuncia il presidente indonesiano.
11:14 – Parigi condanna gli attacchi russi “indiscriminati” sulla capitale ucraina Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
11:13 – “Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea. Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana. Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin.
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11:10 – In attacco a Kiev uccisa Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda. Aveva 55 anni e abitava al secondo piano del palazzo
10:05 – Il bombardamento russo ieri su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha colpito e distrutto con missili di “alta precisione” fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.
09:35 – Almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso nell’attacco aereo della Russia di ieri sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali. Lo ha riferito il capo del servizio stampa del Reggimento Azov citato dall’Ukrainska Pravda.
09:24 – Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì.
08:57 – Un checkpoint nel distretto di Rylsky della regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato questa mattina. Lo ha riferito il governatore di Kursk Roman Starovoyt su Telegram.
08:42 – “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri.
08:40 – Un deposito di petrolio è stato danneggiato in un bombardamento notturno dell’esercito ucraino nel distretto di Kirovsky dell’autoproclamata repubblica del Donetsk. Lo scrive l’agenzia russa Tass.
08:28 – E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa. Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
07:59 – Le forze russe hanno attaccato l’oblast di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina, con lanciamissili Grad. Lo riferisce il Kyiv Independent
07:30 – “Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”. Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet
05:42 – Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Lo scrive il Guardian
04:23 – L’intelligence Usa ha concluso che ci sono gli 007 russi dietro l’attacco dell’inizio di aprile contro il premio Nobel per la pace Dmitri Muratov, l’editore del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta che ha criticato la guerra del Cremlino in Ucraina. Lo scrive il Washington Post.

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Scontri sulla Spianata delle Moschee, oltre 40 feriti tra i palestinesi
Oggi le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramandan
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TEL AVIV
29 aprile 2022
13:31
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Sembra tornata la calma – dopo gli scontri di questa mattina tra manifestanti palestinesi e polizia – sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
Lo ha fatto sapere, citata dai media, la stessa polizia secondo cui la Spianata è stata riaperta ai fedeli musulmani in attesa di entrare per le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramadan.
Intanto – secondo la Mezzaluna Rossa – è salito a 42 il numero dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con gli agenti.
La stessa fonte ha detto che dei feriti, 22 sono stati portati in ospedale. Gli agenti hanno anche fermato 3 manifestanti.

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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Il premier delle Isole Vergini britanniche arrestato per droga
Bloccato all’aeroporto di Miami, è sospettato di un vasto traffico di cocaina. Sconcerto nel
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WASHINGTON
29 aprile 2022
11:08
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Il premier delle isole Vergini britanniche, Alturo Fahie, è stato arrestato per traffico di stupefacenti in un aeroporto di Miami dagli agenti della Dea, l’agenzia americana anti droga.
Insieme a lui è finito agli arresti Oleanvine Maynard, direttore dell’autorità portuale delle stesse isole.
Entrambi sono sospettati di aver partecipato ad un vasto traffico che mirava a far entrare clandestinamente cocaina negli Usa e di aver riciclato denaro.
Il governo di Boris Johnson è “sconcertato” per le gravi accuse di traffico di droga e riciclaggio che hanno portato all’arresto del premier delle Isole Vergini britanniche, territorio caraibico d’oltremare della corona britannica e noto paradiso fiscale governato in modo indipendente salvo la supervisione di Londra su politica estera e di difesa. Lo sottolinea la titolare del Foreign Office, Liz Truss.
“Si tratta di accuse serie, sono costernata”, ha dichiarato la ministra degli Esteri di Johnson. L’indagine, come si è appreso, è stata condotta dagli investigatori anti droga americani a partire dal gennaio del 2021 in collaborazione con l’autorità di John Rankin, rappresentante della monarchia britannica nell’isola con il titolo di governatore, al quale Truss ha chiesto in queste ore un rapporto. Lo stesso Rankin, che è un funzionario nominato dalla corona con il placet del governo di Londra, ha frattanto assunto il controllo degli affari correnti nell’arcipelago, invitando i 35.000 abitanti locali a “mantenere la calma”.
Fahie risulta sotto indagine anche per sospetta corruzione e abusi d’ufficio vari. Accuse di collusione con il riciclaggio vengono rivolte da tempo da diverse ong e istituzioni internazionali contro i leader delle isole Vergini (come di altri Stati offshore dei Caraibi), ma anche verso i governi britannici sospettati di aver tradizionalmente chiuso un occhio.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.

“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.

Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Il cardinale Parolin: “Inviare armi in Ucraina è una risposta debole”
Conte: “Come M5s siamo assolutamente contrari ad un’escalation militare e all’invio di armi letali”
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
11:35
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
“Le armi sono una risposta debole, non una risposta forte!”, ha detto Parolin. “Una risposta forte è una risposta che intraprende, cercando di coinvolgere tutti, iniziative secondo lo schema di pace, cioè iniziative per fare cessare i combattimenti, per arrivare a una soluzione negoziata, per pensare a quale sarà il possibile futuro di convivenza nel nostro Vecchio Continente”, ha aggiunto.
Un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità, ha detto Parolin, rispondendo alla domanda su come veda le prospettive del conflitto russo-ucraino. Parolin si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
“Come M5s siamo assolutamente contrari a un’escalation militare perchè significherebbe ulteriori sofferenze e carneficine.Quindi siamo contrari ad armamenti sempre più letali. Non è questione della tipologia dell’armamento ma dell’indirizzo politico: se e’ quello di difendersi o di contrattaccare. Per intenderci siamo contrari ad armi sempre più letale sempre più pesanti: carri armati non ne vogliamo inviare”. Così il leader M5s Giuseppe Conte a margine di un convegno della Uil.

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IL PUNTO – Ucraina: Ancora shock per i missili russi su Kiev
L’Onu al lavoro per evacuare civili dall’acciaieria di Azovstal
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29 aprile 2022
12:18
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L’attacco lanciato ieri dalla Russia su Kiev -cinque missili caduti sulla capitale ucraina durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, con un bilancio di almeno 10 feriti- è stato accolto con incredulità e sgomento dalla comunità internazionale, a partire dallo stesso Guterres, che si è detto “scioccato” dal fatto.
“Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di uno “schiaffo all’Onu”, che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuelba, descrive come un “efferato atto di barbarie” con il quale Mosca “dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Per l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Scettico sulla possibilità di una fine negoziata del conflitto, Guterres aveva detto ieri che l’Onu era concentrata nell’organizzare corridoi umanitari che permettano l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine assediate dalle forze russe, e in primis Mariupol, la città martire nel sud del Paese sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Fonti della presidenza ucraina citate dalla Reuters hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, ultimo bastione delle forze ucraine nella città, senza però fornire ulteriori dettagli. Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
L’invasione dell’Ucrania, inoltre, ha rimesso l’Alleanza Atlantica al centro dello scenario geopolitico. Dopo che ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che l’organizzazione è pronta ad accogliere “a braccia aperte” la Svezia e la Finlandia -segnalando che “la procedura di ratifica avverrebbe rapidamente”- il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti “sosterranno fortemente” la candidatura all’adesione di questi due Paesi. E fonti della Difesa britannica citate dal Guardian informano che per l’estate prossima sono in programma vaste esercitazioni militari Nato in tutta l’Europa orientale, alla quale parteciperanno circa 8.000 soldati britannici, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla fine della Guerra Fredda. Si uniranno alle esercitazioni anche militari della Joint Expeditionary Force atlantica, che include Finlandia e Svezia.
Intanto la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà al presidente Joe Biden di usare una legge della Seconda Guerra Mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky, nel ringraziare Washington per il suo appoggio, ha precisato che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.
Il conflitto, infine, finisce per avere riflessi perfino nello spazio: i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev, impegnati in una passeggiata all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno esposto fuori da un modulo di laboratorio una replica dello Stendardo della Vittoria, la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945, simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha fatto comunque sapere che non intende al momento abbandonare il progetto Iss, previsto fino al 2024, ma che, nel caso dovesse farlo, darebbe ai Paesi partner un anno di preavviso.

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Ucraina: Time, all’inizio della guerra i russi stavano per catturare Zelensky
Squadre paracadutate a Kiev per prenderlo con la famiglia
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30 aprile 2022
07:16
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Le truppe russe arrivarono a pochi minuti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dalla sua famiglia nelle prime ore della guerra, i loro spari erano udibili tra le mura del suo ufficio: fu subito chiaro che gli uffici presidenziali non erano il posto più sicuro dove stare.
I militari informarono Zelensky che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e la sua famiglia.
Lo scrive sul numero pubblicato oggi la rivista americana Time che dedica a Zelensky la copertina e un vasto servizio in cui si racconta la vita quotidiana del leader nel bunker da dove guida la risposta all’attacco russo.
Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare.
Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato, somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione.

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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Erdogan in Arabia Saudita, pellegrinaggio alla Mecca
Dopo incontro con il re Salman e il principe Mohammad bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
12:29
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato la Sacra Moschea al centro della Mecca e si è recato all’interno della Kaaba, considerato l’edificio più sacro per l’Islam.
Lo fanno sapere vari media turchi che pubblicano fotografie di Erdogan, in abiti da pellegrino, che esce dalla struttura accompagnato da alcuni dei ministri parte delle delegazione con cui si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita.

Il presidente turco ha incontrato ieri sera a Gedda il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammad bin Salman. Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad dopo anni di rapporti problematici.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
L’agenzia Ue della guardia di frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:32
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Gb: ancora scandali su Scotland Yard, agente accusato di stupro
Ennesimo caso scuote il principale corpo di polizia del Regno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
29 aprile 2022
12:34
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Nuove ombre su Scotland Yard, colpita dall’ennesima vicenda di abusi sessuali attribuite a un suo effettivo.
Questa volta di tratta di un agente in servizio del principale corpo di polizia britannico, Ireland Murdock, incriminato oggi per stupro da un giudice della Croydon Magistrates’ Court di Londra.

Arrestato l’11 gennaio scorso, il poliziotto era stato denunciato dalla sua presunta vittima per una violenza sessuale che sarebbe stata commessa nella capitale il 25 settembre del 2021 mentre egli era fuori servizio. Nel frattempo Murdock era stato già sospeso dall’Independent Office for Police Conduct nell’ambito di un’inchiesta disciplinare parallela interna.
L’episodio è solo l’ultimo di una catena di casi di violenze, abusi, comportamenti inappropriati o misogini e di insabbiamenti o sottovalutazioni che hanno coinvolto negli ultimi tempi in misura crescente la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard). Uno scenario sfociato anche in contrasti fra i vertici del dipartimento e le autorità politiche di riferimento – sindaco di Londra e ministero dell’Interno britannico – fino alle recenti dimissioni anticipate di dame Cressida Dick: prima comandante donna (e lesbica dichiarata) accusata da più parti di non aver saputo imporre la trasparenza e il repulisti che ci si aspettava da lei.
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India: caldo ancora in aumento nel nord, oltre 45 gradi
Allerta arancione. Si potrebbe arrivare a 47 gradi
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NEW DELHI
29 aprile 2022
12:36
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Un’ulteriore ondada di calore è in arrivo negli stati del nord dell’India, con le temperature che saliranno ancora nei prossimi cinque giorni arrivando ai 45 gradi in varie aree.
Secondo alcuni esperti dell’IMD, Indian Meteorological Department, si potranno toccare anche i 47 gradi.

Alcune zone della capitale, così come la città satellite Gurugram, nello stato confinante dell’Haryana, hanno raggiunto ieri il picco di 45.6 gradi, superando il precedente record dei 44.8 raggiunti il 28 aprile del 1979.
Un’allerta arancione è stata lanciata per i prossimi quattro giorni per gli stati del Rajasthan e del Madhya Pradesh e per la regione di Vidarbha, in Maharashtra.
Questa mattina il ministro all’Energia del governo centrale ha replicato alle affermazioni del collega di Delhi, Satyendar Jain, che ieri ha affermato che almeno due delle centrali a carbone che danno energia alla capitale avrebbero solo un giorno di autonomia”. “Le centrali funzionano a pieno ritmo”, ha detto, e che il solo problema sul carbone è nel mancato pagamento di molte fatture”.
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Ucraina, Mattarella: “Guerra insensata, la resistenza va sostenuta”
Lo ha detto il presidente della Repubblica, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.   POLITICA

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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Annuncio del sindaco di Monaco, Oktoberfest torna dopo due anni
Era sospesa per la pandemia
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BERLINO
29 aprile 2022
13:02
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Dopo due anni di pausa a causa della pandemia, l’Oktoberfest nel 2022 si terrà di nuovo.
Lo ha annunciato il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter spiegando che per il momento non sono previsti limiti di accesso per i visitatori .
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Letta, le divisioni dell’Europa sul gas rendono Putin più forte
‘Restare uniti per mettere l’invasore russo in difficoltà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Io spero fortemente che l’Europa sia unita e che non ci si divida: le divisioni in Europa non fanno altro che aiutare e rendere Putin più forte e più voglioso di portare avanti la sua opera di distruzione”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro con i giovani in un oratorio a Milano, in merito alle decisioni sul gas russo.
Le scelte, ha aggiunto Letta, “sono oggettivamente complesse, è naturale che ci siano dibattito e discussione”, ma “dobbiamo essere uniti: l’Europa unita riesce a mettere in campo iniziative che hanno effetti positivi per la difesa dell’Ucraina e per mettere l’invasore russo in una condizione di difficoltà.
Se l’Europa si divide, questo dà esattamente l’effetto opposto”, ha concluso.
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Russia: Banca centrale, contrazione Pil tra l’8% e il 10%
Nel 2022. Graduale ripresa da 2023 con aggiustamenti strutturali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:22
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Il Pil russo dovrebbe contrarsi tra l’8% e il 10% nel 2022, per poi riprendersi gradualmente dal 2023 attraverso “aggiustamenti strutturali”.
Lo afferma la Banca centrale russa, prevedendo per il 2023 ancora una contrazione del 3% e poi una crescita tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
Lo riporta la Tass.
La Banca centrale ha inoltre tagliato il tasso di sconto dal 17 al 14% e prevede per fine 2022 un’inflazione tra il 18 e il 23%.
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Mattarella, guerra insensata, la resistenza va sostenuta
A provocare l’aggressione militare russa contro popolo ucraino
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UDINE
29 aprile 2022
13:26
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
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Media, Intercontinental Hotel prevede di lasciare la Russia
Lo riporta Kommersant, è il terzo gruppo alberghiero nel Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:31
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Il colosso alberghiero britannico InterContinental Hotel Group prevede di lasciare il mercato russo.
Lo riporta il quotidiano economico russo Kommersant sottolineando che il gruppo – a cui fanno capo Holiday Inn, InterContinental, Crowne Plaza – è il terzo più grande in termini di numero di camere gestite in Russia e la sua partenza comporterà una perdita di 124 milioni di dollari di reddito annuo.

InterContinental Hotel Group, con sede a Denham (Regno Unito), sta negoziando con i proprietari di hotel russi la risoluzione dei contratti di gestione, ha affermato uno dei proprietari della struttura Holiday Inn nella Federazione Russa e due fonti di Kommersant, sottolinea il media russo precisando che il quartier generale di IHG non ha voluto commentare l’indiscrezione.
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Siria: Usa, patrimonio degli Assad più di un mld dollari
‘Stima inesatta basata su informazioni su fonti aperte’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:36
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BEIRUT, 29 APR – E’ più di un miliardo di dollari statunitensi il valore del patrimonio netto accumulato negli anni da membri della famiglia del presidente siriano Bashar al Assad, al potere da 22 anni, da un decennio colpito da sanzioni statunitensi ed europee ma che gode del sostegno politico e militare della Russia.

Secondo una relazione del Dipartimento di Stato americano, citata oggi dai media siriani, il patrimonio netto degli Assad, al potere sin dal 1970 con Hafez al Assad, padre dell’attuale raìs, si aggira tra uno e due miliardi di dollari, ma si tratta di una “stima inesatta” a causa della difficoltà di verificare informazioni raccolte da fonti aperte.

Lo studio del Dipartimento di Stato americano ha considerato il patrimonio netto del presidente Bashar al Assad, della moglie Asma al Akhras, del fratello Maher, della sorella maggiore Bushra, dei cugini materni Rami e Ihab Makhluf, dello zio paterno Rifaat al Assad, e dei due cugini paterni Dhul Himma e Riad Shalish.
Si tratta di personalità colpite dalle sanzioni internazionali. Il cugino materno di Assad, Rami Makhluf, a lungo considerato il più influente e ricco membro del regime siriano, è stato epurato tra il 2020 e il 2021 e, secondo informazioni concordanti, ha perduto gran parte delle sue proprietà e del suo patrimonio, confiscato dall’entourage del presidente Assad e della moglie Asma.
Non è stato possibile, si legge nella relazione, ottenere sufficienti informazioni sul patrimonio dei tre figli del presidente: Hafez, 20 anni, Zayn 18 anni, e Karim 17 anni.
Secondo il Dipartimento di Stato, i membri della famiglia Assad hanno accumulato ingenti fortune tramite una fitta rete clientelare composta da entità finanziarie, registrate grazie a prestanome o nomi fittizi, attraverso rapporti poco trasparenti con individui e aziende.
Questa rete clientelare assicura agli Assad l’accesso a risorse finanziarie nonostante le sanzioni internazionali e gli effetti della guerra in corso da 11 anni.
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Mosca, esproprio Usa di asset russi precedente pericoloso
Peskov commenta proposta legge approvata in Congresso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:38
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“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”.
Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
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Due verità per i missili russi su Kiev IL PUNTO alle 14
L’Onu al lavoro per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal
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29 aprile 2022
14:09
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Ancora una volta, due versioni in contrasto su un episodio drammatico della guerra in Ucraina.

Ieri le forze russe hanno sparato vari missili su Kiev, quando nella capitale ucraina si trovava il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il giorno precedente.

Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che l’attacco è stato messo a segno con missili “di alta precisione”, che hanno colpito e distrutto fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Si è potuto constatare tuttavia che uno dei missili ha colpito un palazzo residenziale di 25 piani nel distretto di Shevchenkivskyi, di fronte al quale si trova una fabbrica di equipaggiamento militare, ora con le finestre sfondate e le mura esterne annerite. Nel palazzo, nel quale si trovavano poche persone, è morta Vera Girich, una giornalista ucraina di 55 anni che abitava al secondo piano, e altre 10 persone sono rimaste ferite.
Quello di ieri è stato il bombardamento che ha colpito più al centro la capitale ucraina, dall’inizio della guerra: il palazzo residenziale danneggiato è a soli 4 chilometri dalla cattedrale di San Michele, considerato un luogo simbolo di Kiev. Un altro razzo, inoltre, è caduto vicino all’hotel in cui pernottava Guterres, secondo quanto riferito da un suo portavoce, che ha precisato che in quel momento il segretario generale dell’Onu non era nell’albergo.
Guterres si è detto “scioccato” dal bombardamento, definito uno “schiaffo all’Onu” dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che è stato condannato dalle capitali occidentali. Per l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, un giudizio rilanciato dal portavoce del governo tedesco, Wolfgang Buechner. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato “fermamente” gli “attacchi indiscriminati” su Kiev, mentre il suo omologo italiano Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Dopo l’attacco di ieri l’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città, anche alla luce delle minacce di Mosca di lanciare nuovi raid sulla città in risposta agli attacchi ucraini in territorio russo. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge in un appello diffuso stamane nella capitale ucraina.
Come anticipato ieri dallo stesso Guterres, l’Onu si sta concentrando oggi nell’organizzazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine, in primis Mariupol, sotto assedio dall’inizio dell’invasione.
Fonti della presidenza ucraina hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, senza però fornire ulteriori dettagli.
Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
Resta incerta la situazione nell’acciaieria. Il reggimento Azov dice che almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso ieri in un attacco aereo russo e un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali.
“A seguito dei bombardamenti -ha riferito un portavoce- una parte dell’edificio è crollata, così come la sala operatoria.
Più di 500 feriti e medici sono rimasti bloccati. Il bombardamento russo ha preso di mira proprio l’ospedale da campo”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’acciaieria, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto siderurgico, oppure ulteriori scontri in strada”.
In un’intervista con il settimanale Time, Zelensky ha raccontato che nelle prime ore dell’invasione le truppe russe arrivarono a pochi minuti da lui e dalla sua famiglia. I militari informarono il presidente che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e i suoi. Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare. Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato e “somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti,scatta sui social ricerca del proprietario
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29 aprile 2022
14:50
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dive vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Amb. Iran, Israele punta a rimuovere tutti i palestinesi
Oggi la Giornata di Qods, voluta da Khomeini
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29 aprile 2022
14:55
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Israele punta alla “completa espulsione dei palestinesi dalle loro terre” con “omicidi e pestaggi; assedi e boicottaggi nei territori palestinesi; l’espulsione dei proprietari originari dalle loro case e gli insediamenti illegali; la distruzione di tutti i simboli e del patrimonio della Palestina”.
Lo afferma in una nota l’ambasciata iraniana in Italia in occasione della Giornata di Qods (Gerusalemme).
La ricorrenza, che cade ogni anno nell’ultimo venerdì del mese islamico del Ramadan, fu istituita dall’allora Guida della Repubblica islamica dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, in segno di solidarietà con il popolo palestinese.
“Ciò che perpetua l’occupazione israeliana, le continue uccisioni e lo sfollamento del popolo palestinese oppresso – si aggiunge nel comunicato – è in primis il pieno sostegno di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti, ai crimini di questo regime, in seconda istanza il compromesso accettato dai Paesi arabi della regione e il loro tradimento della causa palestinese, e infine il silenzio di tutti gli altri Paesi”.
Secondo l’Iran, l’unico modo per risolvere la questione palestinese è la tenuta di un referendum sul destino di questa terra “dopo il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi” e “il ritorno di tutti i profughi palestinesi in patria”. “E’ necessario dunque – si afferma nella nota – che le organizzazioni e istituzioni internazionali competenti così come le persone libere del mondo, tra cui l’Italia, facciano un passo in questa direzione”.
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Tremila migranti morti in mare nel viaggio verso l’Europa nel 2021
Rapporto Onu, cifre raddoppiate rispetto all’anno precedente
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GINEVRA
29 aprile 2022
16:41
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Oltre 3mila migranti sono morti l’anno scorso in mare mentre tentavano di raggiungere l’Europa, ovvero il doppio del bilancio registrato nel 2020.
Lo ha indicato l’Onu.
“Su questo totale, 1.924 persone sono state dichiarate morte o sparite nelle rotte del Mediterraneo centrale e occidentale, mentre altri 1.153 sono morti o ritenuti scomparsi sulla rotta marittima dell’Africa del Nord-Ovest verso le isole Canarie”, ha spiegato un portavoce dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati a Ginevra, Shabia Mantoo.
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Ad Azovstal una ‘catastrofe umanitaria’, il punto alle 17
Oltre 600 feriti ancora nell’ospedale da campo dell’impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
16:57
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“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”.
Lo fa sapere il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti.
“Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”. La situazione nell’acciaieria assediata di Azovstal è “più di una catastrofe umanitaria”. Lo ha detto alla Cnn un comandante ucraino dall’interno della fabbrica. Il maggiore Serhiy Volyna ha spiegato che nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi.
A causa dell’attacco russo che ha colpito l’ospedale, ha spiegato, nell’acciaieria sono rimasti senza equipaggiamento medico essenziale, c’è “poca acqua e poco cibo”. Su una possibile evacuazione dei civili oggi, Volyna ha invece detto di non “conoscere i dettagli”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’impianto siderurgico, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto, oppure ulteriori scontri in strada”.
Gli attacchi missilistici russi a Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Guterres sono l’equivalente di Putin che mostra il dito medio. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko citato dalla Bbc. Mosca ha confermato di aver preso di mira la capitale ieri sera, compreso un impianto di produzione di missili. Ma non ha commentato l’attacco a un edificio residenziale in cui una donna, giornalista di Radio Svoboda, è rimasta uccisa.
Nessun leader straniero è stato invitato a Mosca quest’anno per partecipare ai festeggiamenti del Giorno della Vittoria del 9 maggio, celebrazione che ricorda la vittoria militare dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. Lo ha detto il Cremlino citato dalla Tass. La Cina esprime il suo apprezzamento per gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nella guerra tra Russia e Ucraina, ribadendo il sostegno ai negoziati tra Mosca e Kiev: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, alla richiesta di commenti sulla missione in Russia e Ucraina di Guterres, ha sollecitato, senza mai citare il bombardamento di Kiev quando il segretario Onu era in visita, “di concentrarsi sul dialogo e non sulle sanzioni” e di “promuovere la fine del conflitto e l’arrivo della pace”. La Cina “è disposta a collaborare con tutti per continuare a svolgere un ruolo costruttivo”.
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. Si chiamano Paul Urey e Dylan Healy. L’organizzazione ha spiegato che i due, catturati a un posto di blocco dell’esercito russo vicino alla città di Zaporizhzhia, erano impegnati nella “consegna di aiuti umanitari” e in operazioni di evacuazione di “una famiglia ucraina”. Stando a fonti di Mosca, Urey e Healy – interrogati e portati frattanto in un luogo di detenzione ignoto – sarebbero viceversa “spie”. Il Regno Unito sta inviando una squadra di esperti per collaborare con le autorità di Kiev nelle indagini sui presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina.
“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
“Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo”, ha sottolineato. “Chiediamo agli americani di non andare in Ucraina, è una zona di guerra. Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi”, ha aggiunto Kirby, commentando la notizia di un contractor americano ucciso in battaglia mentre combatteva al fianco delle forze di Kiev.

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I cosmonauti russi espongono lo stendardo della Vittoria nello spazio
Durante la passeggiata spaziale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:07
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I cosmonauti russi di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la seconda passeggiata spaziale della loro missione fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), secondo quanto riferito dall’agenzia russa che cita una trasmissione in diretta sul sito web di Roscosmos.
“I cosmonauti di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la loro passeggiata spaziale nell’ambito del programma russo”, ha detto l’agenzia spaziale russa sul suo canale Telegram.

Artemyev e Matveyev hanno iniziato la loro passeggiata nello spazio ieri 28 aprile alle 17:58 ora di Mosca e hanno trascorso 7 ore e 42 minuti nello spazio aperto svolgendo una serie di compiti, inclusa una operazione sul braccio robotico europeo.
Artemyev, che ha condotto la quinta passeggiata spaziale nella sua carriera di cosmonauta, ha lavorato nella tuta spaziale Orlan-ISS n.
5 a strisce rosse, mentre Matveyev ha condotto per la seconda volta attività extraveicolare, indossando la tuta spaziale a strisce blu. Il cosmonauta di Roscosmos Sergey Korsakov ha fornito supporto ai suoi compagni di squadra dall’interno dell’avamposto orbitale, azionando il braccio robotico ERA (European Robotic Arm).
Durante la loro passeggiata nello spazio, i due russi hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka. Lo riporta la Tass. Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
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Gb: Tory sospendono deputato accusato di guardare porno in aula
E’ Neil Parish, presidente di commissione ed ex europarlamentare
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LONDRA
29 aprile 2022
17:09
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E’ Neil Parish, 65 anni, il deputato Tory britannico finito sotto indagine per aver guardato materiale pornografico video alla Camera dei Comuni.
Il suo nome è emerso oggi con la notizia della sua sospensione da parte del partito conservatore in attesa che vengano accertate le sue responsabilità.
Secondo il portavoce di Chris Heaton-Harris, il Chief Whip, ossia il ministro-capogruppo responsabile della disciplina interna alla compagine di maggioranza, Parish si è presentato allo Standards Committee dei Comuni che vigila sulla condotta dei parlamentari.
Il suo caso era emerso dopo che alcuni colleghi avevano riferito di averlo visto mentre sul suo telefonino guardava materiale pornografico sia in aula che durante la seduta di una commissione. Parish, presidente della commissione che si occupa di ambiente e agricoltura, è stato europarlamentare dal 1999 al 2009, per poi venire eletto a Westminster nel 2010.
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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Musk ha venduto azioni Tesla per 8 miliardi in una settimana
Comunicazione alla Sec americana
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:19
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Elon Musk ha venduto un totale di azioni Tesla per 8,5 miliardi di dollari in questa settimana.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando le comunicazioni alla Sec, secondo le quali Musk ha venduto 5 milioni di azioni il 28 aprile e altri 4,4 milioni fra il 26 e il 27 aprile.

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Bancarotta fraudolenta, 2 anni e mezzo di prigione a Becker
Definita pena detentiva per ex tennista tedesco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:26
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L’ex campione di tennis Boris Becker è stato condannato a due anni e mezzo di prigione per bancarotta fraudolenta.
Ad inizio mese Becker, 54 anni, era stato giudicato colpevole dalla Southwark Crown Court di quattro dei 24 reati a lui contestati nel processo per fallimento dichiarato nel 2017.
Oggi il tribunale londinese ha stabilito l’entità della condanna che dovrà scontare.
Con Becker in tribunale la compagna Lilian de Carvalho Monteiro e il figlio Noah.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.

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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.

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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.

Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: altri 34 casi a Pechino, domani ultimi test di massa
Dal 22 aprile salgono a 228 in totale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
29 aprile 2022
18:06
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Pechino ha riportato 34 nuovi casi di Covid-19, di cui tre portatori asintomatici, nelle 24 ore alle 15 locali, portando i contagi accertati dal 22 aprile a 228 totali: sono gli ultimi aggiornamenti presentati dal briefing serale delle autorità locali.

Dopo due cicli di screening di massa dell’acido nucleico in 11 distretti, il numero di contagi confermati è risultato “nell’ordine delle decine quotidiane, aggiungendo nuovi rischi alla catena di trasmissione del virus esistente”, ha notato Yang Beibei, numero due di Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese che sta registrando il maggior numero di infezioni.
Domani si concluderà il terzo e ultimo ciclo di tamponi per quasi 21 dei 23 milioni di residenti portando gli esperti sanitari a definire i prossimi passi anti-pandemici da adottare.
Dopo le vacanze del Primo Maggio, i lavoratori e gli studenti di Pechino dovranno sottoporsi al test dell’acido nucleico entro 48 ore prima di poter tornare al lavoro o a scuola, ha chiarito la municipalità. Mentre durante il ponte del Primo Maggio, i residenti della città dovranno mostrare recandosi in luoghi pubblici, come punti panoramici, hotel e pensioni, sono i risultati negativi di un tampone fatto entro le 48 ore.
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Francia: Jean-Marie Le Pen, ‘per Macron vittoria squallida’
Su YouTube definisce ‘Gloriosa’ l’impresa della figlia Marine
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PARIGI
29 aprile 2022
18:08
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L’ex presidente del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha definito “squallida” la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali, aggiungendo che invece la sconfitta della figlia Marine è stata “gloriosa”.

In un commento alle elezioni su YouTube, l’ex leader dell’estrema destra, ha detto che “13 milioni di elettori hanno dato fiducia a Marine Le Pen e bisogna trarne le conseguenze per il futuro”.

Parlando della campagna per le legislative di giugno, Jean-Marie Le Pen, 94 anni, ha lanciato un appello a “tutte le forze possibili affinché si riuniscano per poter conquistare una vittoria che sarebbe decisiva”. “Bisogna dimenticare i diversi scontri che possono esserci stati – ha aggiunto – la Francia è minacciata nella sua essenza”.
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Mosca paga il debito, ma è in piena stagflazione
Prevista una caduta del Pil fino al 10% e inflazione al 23%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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Lo spettro di un default finanziario di Mosca si allontana, almeno per il momento, con un nuovo pagamento di cedole sul debito per 648 milioni di dollari, mentre la Banca centrale cerca di ridare fiato all’economia con un nuovo taglio ai tassi d’interesse di tre punti percentuali, portandolo al 14%.
Ma la Russia si trova a fronteggiare la sfida di una stagflazione che vede l’effetto combinato di un calo del Pil stimato tra l’8% e il 10% e di un’inflazione che entro la fine dell’anno dovrebbe assestarsi tra il 18% e il 23%.
I dati resi noti dalla governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, dopo oltre due mesi di guerra in Ucraina, delineano una situazione difficile, ma che a parere dei vertici economici e finanziari russi permetterà di resistere alle sanzioni occidentali e di far ripartire il Paese in seguito ad “aggiustamenti strutturali”. Dopo la contrazione a quasi due cifre nel 2022, la Banca centrale prevede che il Pil si ridurrà ancora del 3% il prossimo anno, per tornare a crescere tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
L’inflazione invece, dopo aver toccato il picco alla fine di quest’anno, dovrebbe ridursi tra il 5% e il 7% nel 2023 e scendere al 4% nel 2024. La governatrice sottolinea che dopo la fiammata registrata tra la fine di febbraio e marzo, i prezzi mostrano segni di stabilizzazione e che quindi “sono diminuiti i rischi di una spirale inflazionistica”. Sul modello insomma di quella venezuelana, che alcuni osservatori ritenevano possibile all’inizio del conflitto. Il raffreddamento della crescita inflazionistica si è accompagnato ad un progressivo rafforzamento del rublo dopo la rovinosa caduta nei primi giorni del conflitto (oggi ha toccato il punto più alto contro l’euro degli ultimi due anni), grazie a misure quali l’obbligo per gli esportatori di convertire in moneta locale almeno l’80% della valuta estera incassata. Ciò ha permetto il nuovo intervento sul tasso di sconto, che immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina era stato raddoppiato per arrivare al 20%. Dopo una prima riduzione al 17%, ora è stato portato al 14%. Ma secondo la Nabiullina ci sono margini per ulteriori ritocchi al ribasso fino al 12,5% entro la fine dell’anno. Ciò permetterà di “limitare la portata del declino delle attività economiche”.
Ma il segnale positivo più importante è il pagamento da parte del ministero delle Finanze di cedole pari a 648 milioni di dollari – in valuta americana – su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. L’operazione, che fa seguito a quella del 14 aprile pari a 447 milioni di dollari, è avvenuta grazie ad una deroga alle sanzioni decisa dagli Usa che autorizza i titolari di debito russo negli Stati Uniti a riscuotere cedole e capitale in dollari fino al 25 maggio. Non è chiaro se questa esenzione verrà rinnovata da Washington dopo quella scadenza, quando a Mosca resteranno da pagare altri 2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Le autorità russe sottolineano che un’eventuale impossibilità a pagare non sarebbe determinata da difficoltà finanziarie di Mosca, ma imposta dagli stessi creditori per ragioni politiche. La Russia può contare infatti su riserve valutarie e in oro pari a oltre 600 miliardi di dollari, continua ad incassare un miliardo di dollari al mese grazie alle esportazioni energetiche e ha un debito pubblico di appena il 17% del Pil. Soltanto il 21% di questo debito è denominato in valuta estera.
“Un default è fuori discussione”, ha affermato la governatrice Nabiullina, ribadendo che la Russia sta “preparando tutte le iniziative legali” che si renderanno necessarie per ottenere lo scongelamento delle riserve valutarie e di oro bloccate all’estero in seguito alle sanzioni, “a seconda dello sviluppo della situazione”. Vale a dire, presumibilmente, se gli Usa non concederanno altre deroghe per il pagamento del debito.

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Usa: Obama torna ad attaccare social media, impariamo da Europa
Ex presidente: ‘Ue ha indicato la strada da seguire’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
18:30
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“Possiamo imparare molto da ciò che l’Europa sta facendo per migliorare i social media.
Il loro approccio potrebbe non essere esattamente giusto per gli Stati Uniti, ma indica una strada da seguire”.
Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente americano Barack Obama ripostando un editoriale del New York Times sulle nuove regole decise dall’Ue qualche giorno fa per rendere i social meno tossici e combattere le ‘fake news’.
Di recente, in un intervento sulla disinformazione alla Stanford University l’ex presidente americano aveva attaccato le aziende Big Tech per non aver fatto abbastanza sul controllo della disinformazione. “Il nuovo ecosistema dell’informazione, alimentato dall’ascesa delle piattaforme di social media “sta alimentando alcuni dei peggiori impulsi dell’umanità”,aveva detto Obama sottolineando che non “non tutti i problemi che vediamo ogni giorno sono una conseguenza inevitabile delle nuove tecnologie. Sono anche il risultato di scelte molto specifiche, fatte dalle aziende che dominano Internet in generale e i social media in particolare”.

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Vera, la giornalista di Radio Svoboda uccisa a Kiev
Viveva nel palazzo colpito dai missili russi. ‘Odiava Putin’
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KIEV
30 aprile 2022
07:16
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“Una persona brillante, gentile, una vera professionista”.
Sui social i colleghi ricordano così Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda, Radio Libertà, morta nel raid russo di giovedì sera che ha distrutto un palazzo residenziale di 25 piani a Podil, un quartiere storico e semicentrale di Kiev.
Cinquantacinque anni, lavorava dal 2018 per la storica emittente di Radio Free Europe, finanziata dagli Stati Uniti, e – dicono ancora di lei – “odiava Putin”. Ma Putin, alla fine, l’ha uccisa.
Girich ha avuto la sfortuna di vivere al secondo piano di un edificio costruito di recente e per questo ancora per lo più disabitato. Il corpo senza vita è stato estratto dalle macerie e portato via dai soccorritori in tarda mattinata, a più di 12 ore dal raid, in un silenzio rotto solo dalle ruspe già al lavoro per rimuovere i detriti. Insieme a lei sono rimaste ferite 10 persone, di cui 4 sono state ricoverate in ospedale.
L’attacco, il primo a Kiev da metà aprile e il più vicino al centro città dall’inizio della guerra, è stato condannato dall’Occidente. Che lo ha definito un altro crimine di guerra dei russi per aver mirato ad un quartiere abitato della capitale ucraina durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, vicino al suo albergo e all’ambasciata britannica al momento ancora chiusa.
La Russia ha rivendicato il lancio di “missili ad alta precisione” su Kiev – e su Fastiv, un importante snodo ferroviario a una settantina di chilometri a ovest della capitale – asserendo di aver colpito “gli stabilimenti per la produzione di missili dell’azienda spaziale Artiom”, considerandolo un obiettivo militare. Ma la fabbrica in questione ha subito meno danni del previsto: i vetri sono andati in frantumi e le pareti sono annerite dalle fiamme che si sono sviluppate subito dopo l’attacco, ma la struttura è ancora in piedi. Difficile, inoltre, pensare che in pieno centro abitato ci fosse una fabbrica di missili, quanto piuttosto uno stabilimento di equipaggiamenti militari.
Ad avere la peggio sono stati invece i primi due piani del palazzo di Vera, completamente sventrati, dall’altro lato della via Tatarska. “Noi abitavamo al 14esimo piano”, raccontano Olya e Misha, giovanissima coppia, entrambi in jeans e piumino nero, ai piedi dell’edificio. “Eravamo appena tornati a casa, abbiamo chiuso la porta e sentito due esplosioni. Siamo stati fortunati perché le nostre finestre affacciano sul retro. Ce ne siamo andati, ma senza panico”, assicurano. “Perché la Russia vuole spaventarci, e noi non vogliamo dargliela vinta”, aggiunge Misha definendo Putin “un animale”. “E non è un complimento per gli animali”.
Eleonora invece di paura ne ha: “E’ solo l’inizio, la situazione qui peggiorerà”, dice raccontando che in casa sua, quattro isolati più avanti, “si sono fermati tutti gli orologi”. Arrivato sul posto, il sindaco Vitaly Klitschko ha detto in un video che con quei missili “Putin ha alzato il dito medio all’Onu” e ai suoi tentativi di mediazione per Mariupol. Le autorità locali hanno rilanciato l’appello ai cittadini, soprattutto anziani e donne con bambini, a non tornare a Kiev perché “la minaccia è aumentata”. Ma la capitale dell’Ucraina resiste e continua a rivendicare con tenacia una sua normalità, fatta di monopattini che sfrecciano e tavolini all’aperto che si affacciano alla primavera.

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Qui Berlino, su Spiegel verdi guerrafondai
Bundestag dibatte su fondo esercito,’Difesa mai così importante’
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BERLINO
29 aprile 2022
18:34
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I verdi in divisa militare, che diventano “i verde oliva” finiscono sulla copertina del prossimo numero di der Spiegel, in uscita nel weekend.
“Procurare la pace con più armi: la mobilitazione degli ecologisti”, è il titolo che accompagna il ritratto di un trio in divisa militare, guidato dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock, in prima fila con un girasole in mano, spalleggiata dal vicecancelliere Robert Habeck, e dal deputato Anton Hofreiter, strenuo sostenitore della consegna dei panzer agli ucraini, che imbraccua un lanciarazzi.
Il magazine vicino ai socialdemocratici sintetizza così l’aspro dibattito che ha portato ieri all’approvazione del Bundestag dell’invio delle armi pesanti all’Ucraina.
Intanto stamani i parlamentari si sono confrontati di nuovo sul fondo speciale per la Bundeswehr, quello lanciato da Olaf Scholz per rafforzare l’esercito tedesco stanziando 100 miliardi.
“Non è mai stata così importante la capacità di difesa come oggi”, ha detto nel suo intervento la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht.
Mentre l’incaricata per l’esercito Eva Hoegl ha ribadito davanti all’assemblea: oltre alle armi leggere e pesanti, “servono elmetti, giubbotti antiproiettile, indumenti e zaini”, per mettere in condizione i soldati di operare.
“E l’equipaggiamento della Bundeswehr dovrà essere completo entro il 2025”, ha aggiunto.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, il governo tedesco sta ora considerando la consegna di obici semoventi PzH 2000 della Bundeswehr.
Lo ha riferito Die Welt, citando fonti governative.
Si tratterebbe di una spedizione a cui potrebbero contribuire anche Italia e Paesi Bassi, visto che entrambi hanno in dotazione lo stesso corazzato.
Per quanto riguarda la Germania, però, sono attualmente operativi solo 40 su 119 obici. La Bundeswehr sarebbe quindi critica rispetto a questa fornitura all’Ucraina, anche nel caso si tratti di meno di dieci PzH 2000.

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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
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30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Esplosione in moschea a Kabul, oltre 50 morti
I feriti sono 22, al momento nessuna rivendicazione
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29 aprile 2022
19:26
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Oltre 50 persone sono rimaste uccise oggi a Kabul in seguito ad una potente esplosione in una moschea nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo rende noto il ministero dell’interno afghano.
“L’esplosione è avvenuta due ore dopo la preghiera del venerdì, mentre i fedeli stavano eseguendo rituali”, ha detto il vice portavoce del ministero, Bismillah Habib, aggiungendo che almeno 22 persone sono rimaste ferite. L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Habib. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
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Ucraina: Biden a Congresso,approvare fondi prima possibile
‘Non restiamo a guardare la Russia compiere atrocità’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
19:32
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“E’ cruciale che la mia richiesta di fondi sia approvata il più velocemente possibile”.

Lo scrive il presidente americano Joe Biden su Twitter a proposito del finanziamento da 33 miliardi chiesto al Congresso per aiutare l’Ucraina.
“Se non aiutiamo gli ucraini a difendere il loro Paese restiamo a guardare mentre i russi continuano a compiere atrocità ed aggressioni”, ha sottolineato il presidente.
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Frontex: Ue, ora nuovo direttore, serve un’agenzia forte
‘Per garantire continuità’
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:36
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“La Commissione prende atto delle dimissioni con effetto immediato del direttore esecutivo dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri.
Per garantire la piena continuità dell’agenzia, la Commissione procederà rapidamente all’assunzione e alla nomina di un nuovo direttore esecutivo.

Per la Commissione è prioritario disporre di una guardia di frontiera e costiera europea forte, efficace e ben funzionante”.
Lo si legge in una nota.
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Von der Leyen, con nuovo governo Montenegro più vicino a Ue
Presidente Commissione si congratula con premier Abazovic
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:40
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“Congratulazioni a Dritan Abazovic e al nuovo governo del Montenegro.
Non vedo l’ora di lavorare con lui, con l’obiettivo di portare il Montenegro ancora più vicino all’Ue.
Il futuro del Montenegro è europeo”.
Lo scrive, in un tweet, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Pubblicati in Russia interrogatori del pilota di Hitler
Hans Baur fu con il Fuhrer negli ultimi giorni nel bunker
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29 aprile 2022
19:53
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Il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha pubblicato oggi sul suo sito web i file di un dossier sul pilota personale di Adolf Hitler, Hans Baur.
“I documenti del caso investigativo su Baur conservati presso la direzione russa dell’FSB per la regione di Novgorod vengono pubblicati per la prima volta”, ha annunciato il Centro di pubbliche relazioni dell’FSB, citato dall’agenzia Interfax.

Baur fu il pilota di Hitler a partire dal 1932. Alla fine della guerra fu tra coloro che assistettero agli ultimi giorni del Fuhrer nel suo bunker a Berlino. “Le ripetute sessioni di interrogatorio sulle circostanze della morte di Hitler sono rimaste nei materiali dell’Archivio Centrale dell’FSB russo, dell’Archivio di Stato della Federazione Russa e anche in alcuni casi investigativi in ;;cui erano coinvolti criminali di guerra”, ha affermato l’FSB.
Nella sua testimonianza Baur ha riferito degli ultimi giorni di aprile e inizio maggio del 1945 che trascorse accanto ad Hitler a Berlino. Ha raccontato i momenti in cui Hitler prese la decisione di suicidarsi, quando disse addio ai suoi compagni rimasti e quali istruzioni dette loro.
“Dai resoconti dei testimoni oculari è emerso che Adolf Hitler ed Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima, si sono suicidati il ;;30 aprile 1945, seguiti da Joseph e Magda Goebbels il 1 maggio dopo aver ucciso i loro sei figli, i cui corpi vennero ritrovati nel bunker dai soldati sovietici”, ha affermato l’FSB.
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Kiev, la guerra negli occhi dei soldati feriti – il reportage
All’ospedale militare: ‘Che mi hanno fatto? Non vorreste saperlo’
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KIEV
01 maggio 2022
08:12
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La gamba destra è rigida e gonfia sotto la mimetica, la mano tremante tiene una sigaretta che il giovane soldato non riesce nemmeno a fumare.
Seduto su una sedia di plastica, con le stampelle appoggiate allo schienale, è appena arrivato al Main Military Clinical Hospital di Kiev, chissà da quale fronte di guerra in Ucraina.
Guarda la moglie quasi implorando, lei gli appoggia una mano sulla spalla e ricambia lo sguardo con tenerezza, ma sembra non avere le parole per confortarlo. A parlare per lui, invece, sono i suoi occhi celesti, grandi ma vuoti, lucidi, sgranati, disperati. “Scusate, non ho voglia di parlare”, dice il soldato, quasi mortificato, indicando più volte la gamba ferita. “E’ meglio per voi. Non vorreste sapere quello che mi hanno fatto”, si giustifica, senza più riuscire a trattenere le lacrime
L’ingresso dell’ospedale, difeso da uomini armati e cavalli di Frisia, è un via vai di persone, militari di tutti i gradi e tutte le età, medici, volontari che sacco in spalla aspettano di essere arruolati, mogli con buste di cibo e vestiti per i mariti feriti, lo sguardo fisso alla porta in attesa dell’autorizzazione per entrare. All’esterno un’altra ambulanza arriva senza sirene. Dal 24 febbraio i reparti più ingolfati sono chirurgia e traumatologia. “Non facciamo altro che amputare arti, disinfettare ferite piene di pus, rimuovere schegge di metallo dai corpi”, spiega Maksym, infermiere in camice verde in una pausa. “L’ultimo caso che ho curato? Abbiamo tagliato la gamba a un soldato di 22 anni”, aggiunge. Poco più che coetaneo di quel ragazzo ferito, prima della guerra Maksym lavorava in un ospedale pediatrico. “Con i bambini era ancora più difficile”, confessa.
Vasyl, detto Gutsul dal nome dell’etnia nei Carpazi, denti d’oro e piccolo di statura, invece è un fiume in piena. Ha ferite alla mano ma gesticola e parla senza sosta nel raccontare la sua di guerra. I primi giorni attorno a Kiev, Irpin, Gostomel, Chernihiv, “è stato un inferno di artiglieria”. Poi a Chernobyl, il 29 marzo, “abbiamo visto i russi scappare dalla centrale. Volevamo sparargli ma il comandante non ce lo ha permesso”, ricorda rammaricato e vantandosi di aver “ucciso da solo una cinquantina di nemici”. Con il ridispiegamento delle truppe di Mosca sul fronte est, ai primi di aprile anche Vasyl viene trasferito nel Donbass. Ed è lì che viene ferito: “Stavamo scavando una trincea. Il mio compagno si era appena allontanato quando è sbucato un tank russo che si è messo a sparare su di noi. Per le esplosioni non riuscivo a sentire più niente, ancora adesso sono un po’ sordo.
Per fortuna sono arrivati anche i nostri, altrimenti sarei morto”. Trasferito prima in un ospedale a Dnipro, è arrivato a Kiev da una settimana. “Fosse per me tornerei subito al fronte – dice gonfiando il petto, un braccialetto giallo e blu attorno alla fasciatura per la flebo -. I miei compagni combattono sul campo, mentre io sono fermo qui”.
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Ucraina: ministro Gb ipotizza mobilitazione di massa russa
‘Putin potrebbe annunciarla simbolicamente 9/5, giorno Vittoria’
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LONDRA
29 aprile 2022
19:56
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Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo.
Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson.
Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
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Podemos, sul caso Pegasus Sánchez si assuma responsabilità
La leader al capo del governo: ricomporre maggioranza
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MADRID
29 aprile 2022
20:09
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Il governo di Pedro Snchez deve “assumersi le responsabilità politiche necessarie” sul ‘caso Pegasus’, la presunta operazione di spionaggio nei confronti di indipendentisti catalani che ha portato a forti tensioni tra Madrid e soci parlamentari: lo afferma Ione Belarra, leader di Podemos, uno dei partiti che fa parte dell’esecutivo in coalizione con i socialisti, e ministra dei Diritti Sociali.

“Non possiamo aspettare oltre”, ha aggiunto Belarra, sostenendo che bisogna far chiarezza sulla vicenda.

Le parole della leader di Podemos, pronunciate nel corso di una riunione del partito, sono arrivate dopo che presunte vittime del ‘caso Pegasus’ hanno additato i servizi segreti spagnoli come responsabili di spionaggio illegale: accusa respinta da Sánchez.
Ieri, proprio per le tensioni su questo tema il governo ha sfiorato il tonfo in Parlamento sul cruciale decreto-Ucraina, essendosi trovato senza il sostegno del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana e salvandosi poi con un margine di appena 4 voti.
“Nelle prossime settimane il governo di coalizione deve tornare a dettare il passo della legislatura, deve riarticolarsi urgentemente e ristabilire la fiducia della maggioranza parlamentare”, ha affermato Belarra.
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Nuovo attacco degli Usa, ‘Putin un depravato, fuori dal G20’
L’Indonesia lo ha invitato. Cremlino: ‘Presto per dire se andrà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ difficile guardare a quello che le sue forze stanno facendo in Ucraina e pensare a come un individuo, un leader, possa giustificarle.
E’ depravazione”.
Il nuovo affondo degli Stati Uniti di Joe Biden contro Vladimir Putin arriva nel giorno in cui l’Indonesia ha ufficialmente invitato il leader del Cremlino a partecipare al summit del G20 che si terrà a novembre a Bali. Una decisione presa nonostante la forte contrarietà dell’amministrazione Usa e bilanciata con la decisione di aprire le porte del vertice anche all’Ucraina e al suo presidente Vlodomyr Zelensky. Nelle settimane scorse Biden aveva già etichettato lo zar come un “assassino” e un “dittatore”, accusandolo di “crimini di guerra”, per poi alzare il tiro fino ad evocare il “genocidio”.
“Putin deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo – ha tuonato oggi il portavoce del Pentagono, John Kirby – e non dovrebbe essere invitato al G20”. Una richiesta espressamente fatta da Biden, che in più occasioni ha sottolineato la necessità di far fuori lo zar anche da quel consesso. E che pure in questa occasione, a sentire la sua portavoce, non intende fare marcia indietro. “Al vertice mancano ancora sei mesi”, ha sottolineato Jen Psaki e “il presidente è stato chiaro: il vertice del G20 quest’anno non può essere business as usual”.
L’unico che non ha commentato la decisione dell’Indonesia, dettata probabilmente dalla volontà di non rompere il fronte di alcuni Paesi delle cosiddette economie emergenti che si rifiutano di pendere posizione sul conflitto, è stato il diretto interessato. Putin ha fatto parlare il suo portavoce Dmitry Peskov, che alle domande dei giornalisti ha risposto senza chiarire quasi nulla, neppure l’effettiva partecipazione del presidente russo al G20. “Non è ancora stato deciso”, ha risposto a chi gli chiedeva se ci sarebbe andato, di persona o virtualmente. Ed ha quindi aggiunto che è “prematuro” dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due con Zelensky. L’unica cosa certa è la telefonata tra Putin e l’indonesiano Widodo. “Hanno avuto una conversazione molto positiva – ha detto Peskov – Putin ha augurato il successo alla presidenza indonesiana del G20 e ha assicurato che la Russia farà tutto il necessario e tutto il possibile per contribuirvi”.
Ma al momento il successo del summit sembra davvero lontanissimo e improbabile. Il formato sta mostrando tutta la sua debolezza e soprattutto le profonde divisioni interne. L’amministrazione americana sin dall’inizio della guerra ha chiesto l’estromissione di Mosca. E alla riunione dei ministri delle Finanze del 20 aprile scorso i delegati Usa hanno dimostrato plasticamente la loro posizione, lasciando i lavori al momento dell’intervento del russo Anton Siluanov, seguiti dai rappresentanti di Kiev e di Bruxelles. Una decisione forte che ha però messo in luce anche le spaccature all’interno del G20 che in quell’occasione – e non solo – si è mosso in ordine sparso. Diviso tra chi ha lasciato l’aula, chi ha ritenuto che fosse meglio restare biasimando l’attacco (come tra gli altri l’Italia) e chi invece non intende prendere le distanze. A partire dalla Cina. La Russia, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, “è un membro importante del G20 e nessuno ha il diritto di espellere altri Paesi: il G20 è il forum più importante per la cooperazione economica internazionale che riunisce le principali economie mondiali”.

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Qui Pechino, con la Russia ‘un nuovo modello’
Cina ribadisce, con Mosca esempio di relazioni internazionali
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PECHINO
29 aprile 2022
21:22
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La Cina torna a definire i legami con la Russia un “nuovo modello” di relazioni internazionali per il mondo, rinnovando il suo sostegno “al partner senza limiti” e sfidando Stati Uniti, Ue e altri Paesi alleati impegnati nel pressing su Pechino perché condanni Mosca dopo l’aggressione militare ai danni dell’Ucraina.
“Un importante risultato del successo delle relazioni Cina-Russia è che le due parti superano il modello di alleanza militare e politica tipico nell’era della Guerra Fredda”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian.Pechino e Mosca “si impegnano a sviluppare un nuovo modello di relazioni internazionali”, basato sul “non causare scontri o prendere di mira altre nazioni”, ha aggiunto nel briefing quotidiano, commentando i giudizi dell’ammiraglio John Aquilino, a capo del comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, secondo cui la cooperazione “senza limiti” tra Russia e Cina è motivo di “grande preoccupazione”.
Il legame Cina-Russia è diverso dalla “mentalità da Guerra Fredda” mostrata da alcuni Paesi, ha continuato Zhao, sollevando la critica standard di Pechino alla cooperazione degli Stati Uniti con blocchi come la Nato, la cui espansione ripetuta verso est è – nella vulgata cinese – la causa dell’attacco di Mosca.
A marzo il presidente americano Joe Biden ha avvertito il suo omologo cinese Xi Jinping del rischio di “implicazioni e conseguenze” se Pechino avesse dato sostegno al presidente russo Vladimir Putin nell’invasione dell’Ucraina. Finora non c’è stato alcun segno che la Cina abbia dato un supporto per aggirare le sanzioni draconiane di Usa e alleati, ma ha offerto supporto retorico sposando le teorie del complotto russe, come la falsa affermazione che gli Usa gestiscano una rete di biolaboratori di armi in Ucraina. Pechino ha più volte rimarcato l’amicizia “senza limiti” che Xi e Putin hanno espresso nella dichiarazione congiunta firmata a Pechino poco prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di febbraio.
Anche sulla missione di mediazione tentata dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, recatosi prima in Russia e poi in Ucraina, la Cina ha espresso il suo apprezzamento, ma Zhao non ha mai citato o commentato il bombardamento di Kiev da parte delle truppe di Mosca proprio quando Guterres era in visita. “Accogliamo con favore gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu per alleviare la situazione in Russia e in Ucraina e la Cina ha sempre sostenuto la Russia e l’Ucraina perché superando le difficoltà possano continuare i negoziati”, si è limitato a osservare Zhao.
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Media russi, ‘missile Sarmat in 200 secondi a Parigi-Londra’
Esperta Usa propaganda: ‘La mappa mostrata sulla tv Rossija1’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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La propaganda russa ha diffuso una mappa che mostra la traiettoria e i tempi con cui Sarmat, il nuovo missile balistico intercontinentale russo, raggiungerebbe le principali capitali europee: 106 secondi per Berlino, 200 per Parigi e 202 per Londra.
Lo scrive il portale polacco Onet citando, a sua volta, un’esperta americana di propaganda russa, Julia Davis, che conduce un monitoraggio sui contenuti diffusi in Russia.
Davis ha twittato la notizia, riportando la mappa andata in onda su Rossija 1.
Il nuovo missile è stato testato con successo nei giorni scorsi, secondo quanto annunciato da Mosca.
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Covid: calo record dei contagi in Gran Bretagna, senza mascherine
Lo stima la Bbc sulla base degli ultimi dati. Meno morti e ricoveri
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LONDRA
29 aprile 2022
22:21
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Calo record dei contagi da Covid nel Regno Unito dopo il rimbalzo causato dalle varianti Omicron.
Lo sottolinea la Bbc sulla base degli ultimi dati aggiornati dell’Office for National Statistics (Ons): nell’ultima settimana censita gli infettati stimati nel Paese sono scesi infatti a 2,87 milioni, 900.000 meno dei 7 giorni precedenti.
In discesa di un 20% anche morti e ricoveri negli ospedali. La tendenza, favorita da vaccini di massa e 4/e dosi riservate a over 75 e immunodepressi, si registra in assenza di restrizioni di sorta dopo la revoca decisa da ormai 4 mesi dal governo Johnson pure dell’obbligo delle mascherine ovunque.
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WSJ: “Chelsea a Boehly e Wyss, trattative esclusive”
‘La vendita del club londinese per oltre 4 miliardi di euro’
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29 aprile 2022
23:14
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Un gruppo di investitori guidato da Todd Boehly, e di cui fa parte anche il miliardario svizzero Hansjorg Wyss, si appresta a entrare in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea da Roman Abramovich.
Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali la vendita del club londinese dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di dollari.
Il Daily Mail parla, invece, di un’intesa da 3,5 miliardi di sterline, oltre 4 miliardi di euro.

Il Chelsea, dunque, è sul punto di cambiare padrone, passando dalle mani del magnate russo Roman Abramovich al miliardario svizzero e imprenditore nel settore delle apparecchiature mediche, cofondatore, presidente, amministratore delegato e membro di controllo di Eldridge Industries. Wyss e Boehly dovranno adesso firmare i documenti per il passaggio del club di Stamford Bridge.

A quel punto, il Governo britannico sarà chiamato ad approvare l’accordo, dal momento che i beni dell’attuale proprietario Abramovich sono stati congelati a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mai nella storia era stata spesa una cifra così ingente per acquisire una società sportiva professionistica: Wyss e Boehly, insieme, valgono circa 10 miliardi di dollari; dietro il consorzio c’è la società d’investimento californiana Clearlake Capital.
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Spari da auto in Cisgiordania, uccisa una guardia israeliana
Hamas, risposta a violenze su palestinesi ad al-Aqsa
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30 aprile 2022
01:58
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha definito l’attacco condotto all’ingresso di una colonia in Cisgiordania, in cui è morta una guardia civile israeliana, “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Mosca, ‘Nato fa di tutto per impedire accordi con l’Ucraina’
Ministro degli Esteri, ‘rispetteremo i contratti internazionali’
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30 aprile 2022
06:04
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I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass.

“Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento.
Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.

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Ecuador, Lasso decreta lo stato di emergenza in tre province
Contro la violenza 9.000 agenti di polizia e forze armate
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QUITO
30 aprile 2022
06:06
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Il presidente ecuadoriano Guillermo Lasso ha decretato ieri sera lo stato di emergenza in tre province del Paese (Guayas, Manabí ed Esmeraldas), a causa dell’aumento di diffuse violenze.

È la seconda volta in un anno, ricorda il portale di notizie Primicias, che il presidente Lasso decreta lo stato di emergenza per motivi di sicurezza.
La prima è stata nell’ottobre 2021, quando per intervento della Corte costituzionale la misura fu ridotta da 60 a 30 giorni.
Nel decreto firmato dal capo dello Stato, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, si precisa che in quattro località particolarmente violente, si attiverà anche un coprifuoco per 60 giorni fra le 23 e le 5 del giorno successivo.
In un discorso alla Nazione, Lasso ha anche indicato che 4.000 membri della polizia e 5.000 delle forze armate contribuiranno a far osservare lo stato di emergenza.
“”Porteremo la lotta contro i criminali – ha sostenuto – nello stesso territorio in cui cercano di nascondersi”.
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Cnn,6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi
Almeno quattro legati a Gazprom o controllate
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:07
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Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie.
Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Cina: frena a 47,4 indice Pmi di aprile, ai minimi due anni
Attività manifatturiera paga ancora di nuovo lockdown anti-Covid
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PECHINO
30 aprile 2022
06:10
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L’attività manifatturiera in Cina è scivolata ad aprile scontando i lockdown draconiani per fermare l’ondata di Covid-19 e scivolando al livello più basso da febbraio 2020, quando il Paese fu colpito proprio dall’epidemia di nuovo coronavirus diventata poi pandemia.

L’indice Pmi manifatturiero ufficiale, infatti, si è fermato a 47,4 contro 49,5 di marzo e sotto le attese dei mercati di 48.0.
Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della frenata più marcata da febbraio 2020, quando i lockdown di contenimento contro il virus portarono al blocco della produzione e alla rottura della supply chain.
L’attività manifatturiera sconta la peggiore ondata di Covid degli ultimi due anni e la politica della ‘tolleranza zero’ perseguita dalle autorità cinesi per tenere sotto controllo il virus che però non ha dato risultati positivi con la variante Omicron, mettendo seriamente a rischio la crescita economica.
L’indice dei responsabili degli acquisti (Pmi) si è contratto per il secondo mese di fila finendo sotto quota 50 a causa di un “declino della produzione e della domanda che si è ampliato”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Zhao Qinghe. Il sottoindice della produzione è calato ad aprile a 44,4 (da 49,5 di marzo), quello dei nuovi ordini a 42,6% (da 48,8) e quello sui nuovi ordini per l’export a 41,6 (da 47,2).
Male anche il Pmi non manifatturiero, precipitato a 41,9 da 48,4 e per il secondo mese di calo consecutivo, con la stretta anti-Covid che ha bloccato viaggi e spostamenti e messo sotto pressione anche la capitale Pechino, a rischio lockdown.
I dati, attentamente monitorati dalla leadership comunista, sono arrivati mentre Pechino sta attuando una strategia zero-Covid che prevede l’eliminazione dei focolai man mano che emergono attraverso blocchi mirati e test di massa.
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Ocasio-Cortez attacca ‘miliardari con ego’, lite con Musk
Su Twitter, ‘qualcuno controlla piattaforma in modo unilaterale’
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:14
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Elon Musk litiga con Alexandria Ocasio-Cortez, la star della sinistra democratica.

Senza specificare esattamente a chi si riferiva Ocasio-Cortez ha puntato il dito per i crimini di odio su “qualche miliardario che ha problemi di ego” e che “controlla in modo unilaterale una enorme piattaforma di comunicazione”.
Musk si è sentito attaccato e ha replicato: “smettila di provarci con me, sono molto timido”.
Ocasio-Cortez ha risposto poco dopo spiegando che parlava di Mark Zuckerberg ma ha poi cancellato il suo cinguettio.
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Ucraina: Mosca aumenta la pressione su Kharkiv
Mentre Kiev rivendica successi tattici sul terreno
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CHARKOV
30 aprile 2022
06:16
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Le forze russe, all’alba di questa mattina, mantengono la loro pressione sulle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, in particolare intorno a Kharkiv nel nord-est, dove stanno cercando a tutti i costi di aumentare il loro controllo, nonostante, secondo Kiev, alcune battute d’arresto sul campo.

Violente esplosioni sono state udite durante la notte a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa.
Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale di Kharkiv, questi bombardamenti hanno provocato almeno un morto e diversi feriti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto che la situazione nel nordest, dove le forze russe stanno nuovamente concentrando la loro offensiva, è “difficile”. “Ma il nostro esercito sta ottenendo un successo tattico”, ha detto.
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Ucraina: esplosioni a Odessa, colpito l’aeroporto
Aumenta la pressione su Kharkiv. Mosca, ‘La Nato ostacola negoziati’
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01 maggio 2022
08:19
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“I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”.
Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.
Il comando operativo dell’esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città. L’aeroporto è stato colpito oggi da un missile russo che ha distrutto la pista, senza causare vittime. Lo ha annunciato il governatore regionale Maxim Marchenko. “Oggi il nemico ha colpito dalla Crimea con un attacco missilistico. La pista dell’aeroporto di Odessa è stata distrutta. Grazie a Dio non ci sono state vittime”, ha detto il governatore in un video sul suo account Telegram.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitarI scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini. Un piccolo gruppo di civili, 25 tra cui 6 minori di 14 anni, è uscito dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha riferito la Tass, che si trova sul posto. Nel grande complesso siderurgico ci sarebbero ancora centinaia di civili e un manipolo di militari ucraini. I piani per la completa evacuazione faticano a partire, tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev.
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Intanto nel 66/o giorno di guerra in Ucraina la Russia aumenta la sua pressione ad est, nella regione di Kharkiv, rallentando l’avanzata nel Donbass, mentre continua la resistenza ucraina nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove è in corso un tentativo di evacuazione dei civili, tra cui 600 feriti.
La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov. “È imperativo riaffermare il principio che i rischi di una guerra nucleare che non deve mai essere scatenata devono essere ridotti al minimo attraverso la prevenzione di qualsiasi conflitto armato tra potenze nucleari”, ha aggiunto l’alto diplomatico.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandante del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
L’Ucraina ha, nel frattempo, informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”. Sul fronte diplomatico il presidente ucraino Volodymir Zelensky si dice ancora disposto al dialogo con Mosca “nonostante le atrocità” compiute dai russi. Un dialogo il cui stallo viene attribuito dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla Nato, accusata di evocare spettri di guerra nucleare, che il Cremlino invece, dice, esclude. La revoca delle sanzioni contro la Russia – ha detto ancora Lavrov – contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Kiev, dal canto suo, va all’attacco della propaganda del Cremlino. “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
L’ACCUSA DI MOSCA
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz. Il ministero della Difesa russo ha intanto confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn. “L’equipaggio di un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Mar Nero ha lanciato una salva di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro le infrastrutture militari delle forze armate ucraine”, ha reso noto il ministero sul suo canale Telegram pubblicando un video che mostrerebbe il lancio dei missili.
APPELLO A ERDOGAN
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO, PRESSIONE SU KHARKIV
A Kharkiv l’esercito ucraino annuncia alcune vittorie “tattiche” tra cui la liberazione di un villaggio dei dintorni, mentre non esita a definire la situazione all’acciaieria “peggio di una catastrofe umanitaria’. Violente esplosioni sono state udite durante la notte nella seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa. Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale, i bombardamenti a Kharkiv hanno provocato almeno un morto e diversi feriti. Zelensky ammette che qui la situazione al momento è “difficile”. Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri, ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10’. Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.
‘CIVILI COLPITI’.
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti. Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
NUOVO ORRORE A BUCHA
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
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ZELENSKY, PRONTO A VEDERE PUTIN
Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa, però, che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è “alto”. In serata la Tass diffonde due interviste del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, una ad Al Arabiya e l’altra alla cinese Xinhua. I Paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”, ha detto il capo della diplomazia del Cremlino. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha aggiunto il ministro russo. Lavrov ha poi affermato che la Russia non si considera in guerra con la Nato e non minaccia un ricorso al nucleare come invece evocato dall’Occidente. Accusa Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Assicura, infine, che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
IL CASO G20
Si è aperto intanto un caso G20: l’Indonesia, che lo ospiterà a novembre, ha ufficializzato l’invito alla Russia e all’Ucraina, suscitando la reazione della Casa Bianca, nonostante lo stesso Cremlino non abbia ancora deciso se Putin parteciperà all’appuntamento e se in presenza. Gli Usa accusano il presidente russo di “depravazione” e chiedono all’Indonesia che sia escluso dall’incontro.
MORTI SOSPETTE
Ed è la Cnn a sollevare un altro caso tinto di giallo: almeno sei uomini d’affari russi sarebbero morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Quattro dei sei decessi, secondo l’emittente, sono di dirigenti associati a Gazprom o a una delle sue controllate.

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La giornata in diretta, Cnn: morti sospette di 6 oligarchi
‘Quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate’
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30 aprile 2022
21:54
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Ore 21.51 –  In una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”.

Ore 20:56 – Venti civili feriti sono stati evacuati dall’assediata acciaieria di Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina.
Lo scrive il Guardian che riporta il video del vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo il quale tra loro ci sono donne e bambini.

Ore 20.29 –  Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese.
Lo ha annunciato la difesa di Stoccolma.

Ore 17.56 – “I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”. Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.

Ore  16.30  – “Rivolgendomi a #Putin, lo dico molto chiaramente: non saremo ricattati! In futuro non pagheremo il gas russo in #rubli. Una cosa è chiara: stiamo facendo tutto il possibile per diventare il più rapidamente possibile indipendenti dalla Russia”. Lo ha twittato il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner.
Ore 15.18 – La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov.
Ore 14.48 – La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
Ore 13.59 – Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
Ore 13.42 – Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn.
Ore 12.20 – Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
Ore 11.53 – “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ore 11.32 – Mosca respinge tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti russi: lo ha detto il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky Mikhailo Podoliak, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 10.36 – Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
Ore 10.28 – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
Ore 9.52 – I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
Ore 9.27 – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.
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Ore 9.07 – Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
Ore 8.38 – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai
Ore 8.27 – La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane: lo riporta la Cnn, che cita la radio nazionale polacca Polskie Radio. Oltre ai carri armati sono stati inviati mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili. Finora, la Polonia ha fornito all’Ucraina attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari, aveva detto la settimana scorsa il premier polacco Mateusz Morawiecki.
Ore 8.13 – Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri: lo ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10′.
Ore 7.44 – La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali. In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
Ore 5.50 – I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
Ore 3.13 – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Ore 2.29 – “Ci ha reso orgogliosi, voleva fare la cosa giusta”. Lo afferma Rebecca Cabrera, la madre di Willy Joseph Cancel, il primo contractor americano ucciso in Ucraina. “Ci ha reso orgogliosi facendo quello che il suo cuore riteneva giusto. E’ stato un eroe, stava facendo la cosa giusta”, ha detto Cabrera con Cnn, raccontando come il ragazzo cercava di tenersi in contatto con la famiglia il più possibile.
Ore 22.21 – Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città. Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc. Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.

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Lavrov, nei negoziati rientri stop sanzioni – IL PUNTO ALLE 10.30
Kiev,’bombardate 2 scuole, spari su autobus che evacuano civili’
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30 aprile 2022
10:23
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov insiste: lo stop alle sanzioni contro Mosca deve rientrare nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev.
Una trattativa che definisce “difficile”, ma che starebbe andando avanti.
Il ministro informa, infatti, che, “al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato abbastanza chiaro sul punto dicendo che le sanzioni anti-russe non avrebbero “potuto far parte dei negoziati”. In attesa di capire se almeno sulla questione si potrà raggiungere un’intesa, l’Ucraina dichiara che da parte di Mosca ci sarebbe il tentativo di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Kiev ha informato, infatti, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom (unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom), avrebbe “inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale di Zaporizhzhia” che avrebbero “chiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del suo funzionamento”. I rapporti richiesti riguarderebbero anche “la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”. Intanto, il bollettino di guerra si aggrava di ora in ora.
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai, ripreso da Ukrinform, “due scuole e 20 palazzi residenziali” sarebbero stati bombardati “dall’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk”. E i Russi starebbero anche “prendendo d’assalto anche Rubizhne e Popasna”, mentre “un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale” sarebbe stato “centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk”. I soldati russi, secondo il sindaco della città, ripreso dal ‘Kiyv Indipendent’, avrebbero poi “sparato contro due autobus che stavano evacuando civili da Popasna, nella parte orientale di Lugansk”.
L’esercito di Kiev, quindi, rivendica di aver “ucciso almeno 23.200 soldati russi dall’inizio dell’invasione” e di aver “abbattuto” solo ieri “10 velivoli russi”. Il tutto, mentre continuano ad arrivare aiuti militari dai Paesi Nato. Secondo la Cnn, la Polonia avrebbe “inviato più di 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane”, oltre a “mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili”. Finora, da Varsavia sarebbero state date a Kiev “attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari”, come confermato la settimana scorsa dal premier polacco Mateusz Morawiecki.
Intanto, è diventata attiva e raggiungibile dal sito del Dipartimento della Protezione Civile la piattaforma che consente ai profughi ucraini di “chiedere il contributo di sostentamento pari a 300 euro a persona al mese per adulto e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito”.
Il contributo è destinato a chi ha presentato la “domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura” e si trovi “in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno 10 giorni nell’arco di un mese”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
10:40
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Truppe russe sparano su bus evacuazione civili in Lugansk
Amministrazione, ‘contatto saltato, non sappiamo di vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:53
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk.
Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent.
Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
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Aiea, team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia
Media Kiev, Mosca vuole prendere pieno controllo impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:55
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L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto.
Lo rende noto l’Aiea sul suo sito.

I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.

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Azovstal, comandante marine a Erdogan, ci porti in salvo
L’appello di Volyn su tv turca, 600 militari feriti, 60 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
11:26
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Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

“Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi.
Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.
Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.

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Mosca, caccia ucraino colpisce villaggio russo
Danneggiati impianti petroliferi, nessuna vittima
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BRYANSK
30 aprile 2022
11:00
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio.
Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass.
Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
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30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
14:32
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.

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Ucraina, a 10 anni seconda fuga da guerra
“Case distrutte da sisma come quelle bombardate” racconta
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NORCIA (PERUGIA)
01 maggio 2022
08:13
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A soli dieci anni è già la seconda volta che fugge dalla guerra.
È la storia di un bambino ucraino arrivato a inizio marzo a Norcia, in provincia di Perugia, assieme alla mamma, la bisnonna ottantenne e un cagnolino.
Da un paio di settimane vivono in una delle casette Sae degli sfollati del sisma, rimasta libera dopo che i precedenti occupanti sono tornati nella loro abitazione tornata agibile. Il bambino, capelli scuri e occhi furbi, sa cosa sia un terremoto.
“Le case che ho visto qui crollate – racconta, – somigliano a quelle distrutte dai bombardamenti”. La mamma annuisce e con le lacrime agli occhi racconta il loro calvario che ormai dura da otto anni. “Nel 2014, quando di fatto è iniziata la guerra – spiega -, vivevamo, assieme anche a mio marito, a Donetsk e fummo costretti a fuggire. Lui era molto piccolo. Ci trasferimmo a Kramators’k da dove siamo dovuti di nuovo scappare. È dura fuggire, lasciare i genitori, il marito e tutti gli affetti. Voglio che la guerra finisca subito così da tornare nel mio Paese”. La nonna se ne sta seduta su una poltrona in un angolo della Sae, ascolta e non proferisce parola se non per dire che le manca la sua casa. Al piccolo, invece, manca soprattutto il suo papà. “Lo sento tutti i giorni – racconta -, mi chiede come mi trovo in Italia, se mangio e cosa faccio”. Sentono la nostalgia dell’Ucraina, ma mamma e figlio non scartano nemmeno l’idea di un futuro in Italia, “ovviamente se mio marito può raggiungerci”, precisa la donna. Al piccolo, appassionato di calcio e tifoso della JUVENTUS, dell’Italia piace soprattutto il clima – “qui fa più caldo” – e la pasta.

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Usa: ristrutturano casa, trovano patatine McDonald’s del 1959
Accade nell’Illinois, la busta aveva la mascotte originale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:22
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Stavano ristrutturando una casa appena acquistata e dietro a un muro hanno trovato una vecchia busta di McDonald’s con dentro un sacchetto di patatine fritte datato 1959.

L’incredibile vicenda è accaduta nello stato americano dell’Illinois il 16 aprile scorso: Rob e Gracie Jones stavano lavorando nella loro casa di Crystal Lake risalente agli anni ’50, e situata a circa 50 miglia a nord-ovest di Chicago, quando hanno trovato una busta di McDonald’s vecchia di decenni dietro un muro.

“Rob era in bagno a sostituire il vecchio dispositivo di carta igienica”, ha raccontato Gracie alla Cnn. “Quando lo ha tirato fuori, ha notato un pezzo di stoffa arrotolato ammucchiato all’interno del muro. Lo abbiamo tolto e dietro c’era una vecchia confezione di McDonald’s”. Dentro la busta, con loro grande sorpresa, hanno trovato due involucri di hamburger e alcune patatine fritte mangiate a metà, vecchie di decenni, che erano ancora croccanti e marroni. Facendo una ricerca su internet, hanno scoperto che il logo sulla busta è stato utilizzato dalla catena di fast food dal 1955 al 1961.La busta di McDonald’s aveva anche stampata su l’immagine della mascotte originale, ‘Speedee’. Indagando, la coppia ha scoperto che uno dei McDonald’s originali della zona era stato costruito in fondo alla strada nel 1959, lo stesso anno in cui è stata costruita la loro casa. Intervistati dalla Cnn, i due hanno detto di non sapere ancora cosa fare delle patatine. “Forse le venderemo oppure le potremmo tenere come un simbolo storico”, dicono.

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‘Si scoglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
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NEW YORK
30 aprile 2022
12:44
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.
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Corea Nord: Kim rinnova minacce nucleari contro forze ostili
Leader ai militari, ‘mantenere superiorità delle forze armate’
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rinnovato la minaccia sull’uso “preventivo” delle sue armi nucleari per contrastare le forze ostili, spronando gli alti ufficiali militari sulla necessità di “mantenere l’assoluta superiorità” delle forze armate dello Stato eremita contro i Paesi nemici.

Pyongyang, ha aggiunto Kim nel resoconto della Kcna, deve essere in grado di “contenere e frustrare in via preventiva e completa tutti i tentativi pericolosi e le mosse minacciose, se necessario”.
Il Paese, pertanto, dovrebbe continuare a costruire il suo arsenale in modo da poter avere “la travolgente forza militare che nessuna forza al mondo può provocare”, ha rimarcato Kim, definendola “l’ancora di salvezza che garantisce la sicurezza del nostro Paese”. I commenti del leader, fatti in un incontro governativo, sono in continuità con il cambio di strategia da lui annunciato durante la parata militare del 25 aprile, quando chiarì che la deterrenza atomica non era più sufficiente, avanzando l’ipotesi di utilizzo dell’arsenale atomico anche nel caso di minaccia agli “interessi fondamentali” della Corea del Nord. La deterrenza, in altri termini, diventa modulabile in strumento bellico facendo leva sulla forza, il ricatto e la coercizione.
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Kiev, la propaganda russa diffonde il caos in Europa
Ministro informazione, ‘Ue sanzioni i canali russi satellitari’
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KIEV
30 aprile 2022
12:52
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“Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news.

Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa.
Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ai ministri della Cultura e dell’Informazione dell’Ue “con cui ho avuto la fortuna di parlare 3 volte”, “abbiamo proposto, al contrario, di aiutare ad aumentare la capacità di diffusione dei canali in lingua ucraina e anche i canali in lingua russa che siano liberi”, ha aggiunto il ministro.
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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
12:59
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
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Berlino porta Italia all’Aia, basta cause per danni nazisti
‘Richieste violano leggi internazionali, c’è sentenza Corte Onu’
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BRUXELLES
30 aprile 2022
13:18
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La Germania ha avviato un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu, basata all’Aia, contro la Repubblica italiana per mancato rispetto della sua immunità giurisdizionale come Stato sovrano: Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano “il diritto internazionale”.
Lo si legge in una nota pubblicata dalla stessa Corte.

Nel suo ricorso, la Germania ricorda che, il 3 febbraio 2012, la Corte ha pronunciato la sua sentenza sulla questione dell’immunità giurisdizionale nella causa relativa alle immunità dello Stato. Berlino indica che, “nonostante le pronunce di tale sentenza, i tribunali nazionali italiani, dal 2012, hanno accolto un numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell’immunità sovrana della Germania”. La Germania si riferisce in particolare alla sentenza n. 238/2014 del 22 ottobre 2014 della Corte costituzionale italiana, con la quale quest’ultima “ha riconosciuto “l’obbligo del giudice italiano di conformarsi alla sentenza della ICJ del 3 febbraio 2012” ma, tuttavia, “ha sottoposto questo stesso obbligo al ‘principio fondamentale della tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali’ del diritto costituzionale italiano, per consentire alle vittime di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità di presentare ricorsi individuali essere presentate contro gli Stati sovrani”.
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Kiev, 23.200 soldati russi uccisi da inizio guerra
Oltre mille carri armati distrutti e 190 caccia abbattuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
13:32
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Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.008 carri armati russi, 436 pezzi di artiglieria, 2.445 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 151 lanciamissili, 8 navi, 1.701 veicoli, 76 autocisterne e 77 unita’ di difesa antiaerea e 32 unità di equipaggiamenti speciali.
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Nonna ritrova nipotino rapito dai russi grazie ad Abramovich
Financial Times, Ilya,10 anni,rimasto orfano era stato deportato
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01 maggio 2022
08:13
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Storia a lieto fine per un bambino ucraino deportato in Russia e per la nonna che lo cercava disperatamente grazie all’aiuto di un nome eccellente, quello dell’oligarca russo Roman Abramovich, molto vicino al presidente Vladimir Putin.
Una vicenda raccontata dal Financial Times, che ha raccolto informazioni tra Kiev, Varsavia e Riga
Il piccolo Ilya, 10 anni, rimasto orfano della madre, è stato portato in territorio russo con la forza.
La nonna, Elena Matvienko, cittadina ucraina di 63 anni, ha mosso mari e monti per riportare a casa il nipote. Fino a che non è stata aiutata proprio dall’ex proprietario del Chelsea Football Club: “Era molto vicino a noi”, ha detto la donna riferendosi ad Abramovic.
Alla fine di questa odissea, Elena è andata in Russia a riprendersi il bambino rapito dai soldati di Mosca grazie all’intervento decisivo del miliardario amico del Cremlino.

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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
14:05
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
Le mani delle vittime erano legate, un panno era avvolto intorno agli occhi, e avevano un bavaglio sulla bocca, è stato raccontato. La polizia della regione di Kyiv ha già eseguito l’analisi esterna dei cadaveri, che sono adesso a disposizione dei medici legali. In totale finora gli investigatori hanno esaminato 1.202 corpi di civili uccisi dai soldati russi nella regione di Kiev. L’ufficio del Procuratore generale insieme al consiglio comunale di Bucha ha organizzato un’analisi gratuita del Dna per i parenti delle persone uccise durante l’occupazione russa nel distretto.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà  del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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Cina: decine di dispersi nel crollo di un edificio
Nella città di Changsha, operazioni di salvataggio in corso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Decine di persone risultano disperse nel crollo di un edificio avvenuto ieri nella Cina centrale.
Lo riferiscono i media statali mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso.
L’edificio di 6 piani è crollato ieri pomeriggio nella città di Changsha, intrappolando 23 persone, mentre altre 39 risultano disperse, secondo quanto riferito dall’emittente statale CCTV.

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‘Si scioglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
14:32
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.

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Siria: Sana, Assad nomina nuovo ministro della Difesa
Il generale Abbas prende il posto del parigrado Ayyub
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
14:54
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BEIRUT, 30 APR – Il presidente siriano Bashar al Assad ha nominato un nuovo ministro della Difesa, il generale Ali Mahmud Abbas, che prende il posto del generale Ali Ayyub, in carica dal 2018.
Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita il decreto presidenziale firmato dal raìs di Damasco.

Al contrario del generale Ayyub, ora in pensione, il nuovo ministro non è inserito nella lista delle figure governative siriane colpite da sanzioni statunitensi. Il generale Abbas è originario di una famiglia sunnita della regione di Wadi Barada, vicino Damasco.
Storicamente, il potere siriano incarnato da mezzo secolo dalla famiglia Assad, ha quasi sempre scelto per la carica di ministro della Difesa un esponente sunnita, originario però di regioni rurali e periferiche, tradizionalmente alleate del governo centrale.
Dal 2018 a oggi questa tradizione è stata interrotta con la presenza ai vertici del dicastero del generale Ayyub, esponente di un clan alawita, comunità dell’eterodossia sciita di cui fanno parte gli stessi Assad.
Il ministero della Difesa siriano è responsabile formalmente delle forze armate regolari, ma nella Siria in guerra da più di 10 anni sono ormai operative diverse formazioni armate, corpi ausiliari e milizie che rispondono agli ordini di attori locali e anche stranieri, come Russia e Iran.
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Ucraina: Russia lascerà la Iss in seguito alle sanzioni
‘Informeremo partner con 12 mesi di anticipo’
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NEW YORK
30 aprile 2022
15:01
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La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina.
“La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
“Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.
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Cnn, in nuove foto Azovstal quasi interamente distrutta
Immagini satellitari di Maxar Technologies
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30 aprile 2022
15:16
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Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.
Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti.
Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.
Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”.
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Media Gb, ‘Putin verso annuncio guerra totale a Kiev’
Independent, secondo fonti russe e occidentali l’annuncio il 9/5
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:19
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Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev.
Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali.
In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
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Ucraina: Macron promette a Zelensky nuovi aiuti militari
Eliseo, aumenteranno ‘armi da difesa e aiuto umanitario’
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PARIGI
30 aprile 2022
15:21
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha promesso oggi al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, di “rafforzare” l’aiuto militare e umanitario a favore di Kiev, secondo quanto ha appreso la tv BFM da sue fonti.

Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”.
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Angelina Jolie in visita a sorpresa a Leopoli
L’attrice e regista avvistata in un bar
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:08
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L’attrice e regista Angelina Jolie è stata avvistata in un bar nella città di Leopoli, in Ucraina.
Lo riferiscono i media internazionali che postano anche un video.

Le immagini mostrano l’attrice, 46 anni, inviata speciale dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, mentre entra in un bar indossando abiti casual e uno zaino che saluta sorridendo rivolgendosi all’obiettivo della telecamera.
Subito riconosciuta dai fan ucraini, Jolie si ferma anche per firmare gli autografi.
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Siria: Assad promulga amnistia in vista di fine Ramadan
Analisti, raìs cerca consensi ma in carcere restano dissidenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:36
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In occasione della festa del Fitr, che sancisce la fine di Ramadan, il mese islamico del digiuno, prevista per dopodomani, il presidente siriano Bashar al Assad ha nelle ultime ore annunciato un’amnistia generale in favore di chi sta scontando una pena in carcere per crimini commessi prima del 30 aprile.
Sono esclusi dall’amnistia i condannati per omicidio.

Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana che cita il decreto presidenziale n. 7 del 2022, firmato da Assad. Tra i reati amnistiati figurano alcuni che rientrano nella legge anti-terrorismo del 2012 e del codice penale.
Periodicamente il potere siriano promulga decreti per amnistie di prigionieri in corrispondenza di festività nazionali.
Analisti siriani affermano oggi che così facendo Assad mira a legittimare la propria immagine in patria e all’estero, rimettendo in libertà criminali comuni.
Mentre i servizi di repressione continuano ad arrestare e tenere in carcere decine di migliaia di persone, per lo più dissidenti e attivisti della società civile, da anni in attesa di processo e che non possono beneficiare di amnistia.
Avvocati siriani sottolineano inoltre il fatto che il presidente Assad si sostituisce così al potere legislativo e giudiziario, violando la costituzione, cercando consenso a colpi di decreti presidenziali.

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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.

Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.
SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Siria: Ong, Usa rafforzano presenza militare nel nord-est
Sullo sfondo dell’ampliamento della presenza russa nell’area
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:20
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Le forze militari statunitensi stanno ampliando la loro presenza nel nord e nord-est della Siria, secondo quanto riferito oggi dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale sul terreno di una fitta rete di fonti.

Secondo le fonti, i militari Usa hanno nelle scorse settimane intensificato l’invio di rinforzi e di mezzi militari in due basi lungo il fiume Eufrate: una a Tabqa nella regione di Raqqa e una a Manbij nella regione di Aleppo.

Si tratta di basi in precedenza gestite dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa ma in seguito dismesse dopo la spartizione territoriale dell’area tra Stati Uniti e Russia.
Dal canto suo, la presenza militare russa nella Siria nord-orientale si è estesa in questi mesi nella zona di Qamishli e Hasake, in zone limitrofe a quelle dove sono stati dispiegati i militari Usa.
Secondo le fonti, il nord e il nord-est della Siria è sempre più puntellato di basi militari russe, statunitensi, turche, del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e del governo siriano.

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First lady ucraina, ‘i russi stanno cercando di annientarci’
Zelenska, vogliono un genocidio, lo dimostrano crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:22
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“I russi stanno cercando di annientare gli ucraini”.
In un’intervista al quotidiano polacco Rzeczpospolita – ripresa dalla Cnn -, Olena Zelenska, la first lady ucraina, non ha dubbi sul fatto che Mosca intenda distruggere il suo paese.

La moglie del presidente Zelensky ha poi rivelato i profondi sconvolgimenti che il conflitto ha causato alla sua famiglia e ai suoi concittadini, e che ha “cambiato completamente tutto, comprese le nostre vite”.
“In guerra non ci sono giorni liberi dal lavoro e non c’è più tempo libero – ha lamentato – Spesso non si conosce nemmeno il giorno della settimana. Esiste solo l’oggi e ciò che deve essere fatto”.
Un lavoro intenso che la vede impegnata insieme ad altre first lady, di governi di singoli paesi, ma anche con attivisti e volontari per organizzare l’evacuazione di bambini malati e orfani in luoghi sicuri. Alla domanda se la guerra abbia o meno cambiato suo marito Zelenska è convinta che ciò non sia accaduto: “È sempre stato così, è un uomo su cui poter contare, che non fallirà mai”.
I piani bellici di Vladimir Putin “cambiano costantemente o non funzionano in modo logico”, ha poi precisato, giudicando le intenzione del Cremlino non tanto dalle dichiarazione quanto “dai fatti”. Il loro “vero scopo”, ha quindi ribadito è “annientarci”. A dimostrazione di ciò ci sono i “crimini di guerra commessi dai russi nella regione di Kiev, dove continuiamo a scoprire le fosse comuni di non combattenti, donne e bambini assassinati e giustiziati”.
“Sì sono convinta che i russi vogliano distruggerci e commettere un genocidio – ha poi concluso -. E non importa cosa dicono perché le loro parole non corrispondono alle loro azioni”.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
15:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.

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Qui Washington: Biden vuole rubare a Putin gli scienziati
Allo studio ammorbidimento dei requisiti per i visti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
19:35
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Joe Biden vuole rubare a Vladimir Putin i suoi migliori scienziati e innovatori.
Mentre la guerra in Ucraina continua e la Russia è sempre più isolata sul palcoscenico mondiale, la Casa Bianca sta lavorando a un piano per allentare i requisiti sui visti richiesti da cittadini russi con master o dottorati scientifici che vogliono entrare negli Stati Uniti.
Fra le ipotesi allo studio c’è quella di eliminare l’obbloigo di avere un datore di lavoro negli Usa per ottenere l’ingresso. La misura si attuerebbe a coloro che hanno master o dottorati in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica ottenuti negli Stati Uniti o all’estero.
Il consiglio di sicurezza nazionale americano conferma che le valutazioni sono in corso, riporta l’agenzia Bloomberg.
L’obiettivo è quello di indebolire le risorse a disposizione di Putin nel breve termine e quelle per l’innovazione dell Russia nel più lungo termine a beneficio degli Stati Uniti e della loro sicurezza nazionale. Nel mirino dell’amministrazione Biden ci sono i russi con esperienza nei semiconduttori, nella tecnologia spaziale, nella cybersicurezza, nell’ingegneria nucleare, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie per la propulsione di missili.
Di recente la Casa Bianca ha notato la fuga dalla Russia di un elevato numero di scienziati e di personale altamente qualificato a causa della sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Gli Stati Uniti e alcuni degli alleati del G7 hanno nelle ultime settimane discusso la possibilità di concedere una status di protezione speciale agli scienziati russi, inclusi quelli che lavorano al Cern.
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Qui Londra: Gb agita spettro mobilitazione russa
Stampa riecheggia ministro, ‘Putin può annunciare guerra totale’
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LONDRA
30 aprile 2022
19:35
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Fra timori, rapporti d’intelligence, propaganda e contro-propaganda, il Regno Unito alza ancora la posta dell’allarme sulle prospettive dell’invasione russa dell’Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin ormai oltre due mesi fa, il 24 febbraio.
Lo fa evocando per bocca di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo Tory di Boris Johnson con un passato da ufficiale di carriera dell’esercito di Sua Maestà, lo spettro della previsione d’un proclama di guerra a chiare lettere che Putin potrebbe fare nell’occasione solenne del 9 maggio: data in cui Mosca commemora la vittoria sul nazismo segnata dalla presa di Berlino da parte dell’Armata Rossa nel 1945.

A dar credito a quanto dichiarato ieri sera da Wallace a Lbc radio, il leader del Cremlino “potrebbe annunciare” in quella circostanza “una mobilitazione di massa” dei russi. Non un ordine formale di mobilitazione generale alla forze armate, par di capire, ma comunque un richiamo esplicito a un clima di guerra e all’unità nazionale del popolo russo. Vladimir Vladimirovic – nella parole del ministro di BoJo, il quale pure ribadisce di ritenere che egli abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla controffensiva” – si preparerebbe a questo punto a mettere da parte l’etichetta di “operazione speciale” dietro il conflitto ucraino per cercare di far passare il messaggio che la Russia sia “ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo”: scenario destinato a preludere appunto a una non moglio precisata mobilitazione popolare di massa”. Un vaticinio, quello di Wallace, ripreso immediatamente tra i media isolani dal giornale online Independent, con il conforto di anonimi funzionari o analisti “britannici e russi” stando ai quali il presidente – in cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari attribuiti alle sue forze – starebbe valutando, sotto la pressione d’una parte del suo entourage militare e degli apparati di sicurezza, di proclamare niente meno che la svolta verso “una guerra totale” durante la parata annuale del Giorno della Vittoria (Den Pobedy).
Svolta retorica, nell’interpretazione ‘made in Britain’, ma con ipotetiche ricadute pratiche: dalla potenziale imposizione della legge marziale a un qualche coinvolgimento bellico di “Paese alleati”; o magari all’allargamento delle maglie per l’introduzione di un budget extra necessario a ritoccare all’insù le paghe di soldati e ufficiali.
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‘Il missile Sarmat in pochi minuti a Londra o Parigi’
Tv russe mostrano traiettoria e tempi per raggiungere capitali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
08:12
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La propaganda russa mostra i muscoli, con un occhio all’interno del Paese per affermare la sua potenza.
E con un altro all’Europa, per lanciare un avvertimento: il nuovo missile Sarmat, testato nei giorni scorsi da Mosca e annunciato al mondo da Putin come ‘l’arma in più per difendersi dalle minacce’, può raggiungere in pochissimi minuti le principali capitali europee.
Solo 106 secondi per arrivare a Berlino, una manciata in più per raggiungere Londra (202) o Parigi (200).
La narrativa, accompagnata da tanto di mappa che mostra le potenziali traiettorie e i tempi di volo del nuovo super missile intercontinentale, passa per i programmi della tv di stato, da Channel One a Rossija1, accompagnata dai commenti degli esperti.
Il Sarmat è stato testato una decina di giorni fa: erano le 15.12 ora di Mosca del 20 aprile quando è stato premuto il pulsante di lancio da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco. A seguire dal Cremlino la scena, che ha rievocato i frame di alcuni film apocalittici sulla Terza guerra mondiale, c’era lo zar. Che appena gli hanno comunicato che il test era “perfettamente riuscito”, ha annunciato al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi: “Quest’arma unica – ha affermato – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”. Ma non solo, Putin ha anche tenuto a precisare che il super missile è realizzato interamente con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico.
Il Pentagono è subito dopo sceso in campo, parlando di un’operazione di ‘routine’, ma il messaggio mediatico non è sfuggito a nessuno. E quella mappa con le traiettorie che puntano sulle capitali europee fa impressione.
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Qui Pechino: Lavrov apprezza equilibrio Cina
Rafforza l’amicizia senza limiti e la visione di ordine mondiale
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PECHINO
30 aprile 2022
20:42
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La Russia ringrazia “la Cina e gli altri partner BRICS per la posizione equilibrata sull’Ucraina”, malgrado le pressioni dei Paesi occidentali “guidati dagli Usa che affermano di essere i ‘padroni del destino dell’umanità'”, impegnati a promuovere “con la forza un modello di ordine mondiale incentrato sugli Stati Uniti”.

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, nella lunga intervista scritta diffusa dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua solo nella versione in mandarino, rafforza “l’amicizia senza limiti” con la Cina usando un linguaggio vicino a quello della leadership di Pechino di dura critica degli assetti attuali internazionali a impronta occidentale e di sostegno a un nuovo ordine mondiale.
Il capo della diplomazia di Mosca attacca frontalmente Usa e Paesi della Nato che “hanno pubblicamente espresso sostegno al regime di Kiev e stanno facendo tutto il possibile per impedire alla Russia di raggiungere un accordo politico per porre fine alle sue operazioni militari” per denazificare l’Ucraina.
Lavrov denuncia “i soliti doppi standard e l’ipocrisia dei dirigenti occidentali” per il flusso costante di armi di ogni tipo all’Ucraina: “con il pretesto di combattere l’invasione, in realtà Usa e Ue intendono combattere fino all’ultimo ucraino contro la Russia, e sono completamente indifferenti al destino dell’Ucraina come soggetto indipendente”. Usa e alleati “non hanno nascosto il loro obiettivo di soffocare l’economia russa, indebolirne la competitività e ostacolare il continuo sviluppo della Russia”. Ci sarà una risposta “con cautela e in modo appropriato alle sanzioni. Ci concentreremo su de-dollarizzazione, sostituzione delle importazioni e rafforzamento dell’indipendenza tecnologica”.
L”Occidente, è la teoria del ministro russo, “sta cercando di schiacciare i Paesi che perseguono l’indipendenza nella politica interna ed estera nel modo più brutale”, ma il tentativo è destinato a fallire. “Il mondo di oggi è multipolare e ha più centri decisionali. La nostra speciale operazione militare in Ucraina ha anche contribuito a liberare il mondo dall’oppressione neocoloniale dell’Occidente, che è indissolubilmente legata al razzismo e all’esclusione”.
Per questo, sono necessarie nuove regole, “come ha sottolineato il presidente Xi Jinping al Forum Boao per l’Asia: sostenere il principio di indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporsi a basare la sicurezza nazionale sull’insicurezza di altri Paesi”.
Lavrov cita “un’agenzia di garanti che dovrebbe includere membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, comprese Russia e Cina” per vigilare sul rispetto di un accordo di pace con l’Ucraina, possibile “solo se il regime di Kiev seguirà gli interessi del popolo ucraino e non i consulenti a distanza” e che non potrà ignorare il nodo sanzioni.
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Musica: addio a Naomi Judd, popolare diva country
l’annuncio delle figlie, soffriva di depressione
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NEW YORK
30 aprile 2022
23:28
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Lutto nel mondo della musica: Naomi Judd, una popolare cantante e con la figlia Wynonna parte del duo The Judds e’ morta a 76 anni.
Ne hanno dato l’annuncio su Instagram le figlie, oltre Wynonna, anche Ashley, l’attrice e attivista del movimento #MeToo.

Naomi soffriva di depressione e le figlie hanno accennato alla “malattia mentale” della madre dando la notizia della morte: “Oggi noi sorelle abbiamo vissuto una tragedia. Abbiamo perso la nostra bellissima madre per una malattia mentale e siamo distrutte. Navighiamo in acque inesplorate”.
La dichiarazione non indica una causa della morte. IL marito di Naomi, Larry Strickland, ha chiesto al pubblico di rispettare la privacy della famiglia. Naomi aveva parlato della sua lotta col ‘male oscuro’ in un memoir del 2016 dal titolo “Fiume del tempo: la mia discesa nella depressione e come sono emersa con speranza”.
The Judds avevano accumulato negli anni 14 canzoni “number one” tra cui “Mama He’s Crazy”, “Why Not Me”, “Girls Night Out” e “Rockin’ With the Rhythm of the Rain”. Avevano smesso di cantare in coppia quando Naomi nel 1991 si era ammalata di epatite, ma qualche giorno fa erano tornate sul palco a Nashville per i CMT Music Awards per una versione del loro hit del 1990 “Love Will Build a Bridge” accompagnate da un coro di cantanti gospel.
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Ucraina: Kuleba, sarà pace solo con sovranità ripristinata
‘Colloqui con Russia complicati dopo Istanbul’
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01 maggio 2022
03:37
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L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass.

“L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.

Kuleba ha poi aggiunto che il processo negoziale russo-ucraino è diventato molto più difficile dopo i colloqui a Istanbul.
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Biden nei panni di comedian-in-chief attacca Trump, una ‘piaga’
‘Democrazia non è un reality show’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
01 maggio 2022
05:11
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Joe Biden veste i panni di comedian-in-chief per la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
“Sono contento di essere qui con l’unico gruppo di americani che ha un tasso gradimento più basso di me”, dice il presidente americano dal palco del Washington Hilton riferendosi al suo crollo nei sondaggi.

“Abbiamo avuto una piaga seguita da due anni di Covid”, aggiunge riferendosi al fatto che è il primo presidente a parlare alla cena per la prima volta in sei anni. Donald Trump, il suo predecessore, non ha mai partecipato all’evento ritenendo i media il “nemico della gente”. L’ultimo presidente in carica a partecipare è stato il Barack Obama. Su un tono più serio Biden poi aggiunge: “la democrazia americana non è un reality show.
Una stampa libera non è il nemico del popolo, è il guardiano della libertà”.
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Mosca, raid ucraino su scuola e asilo a Kherson, morti
In un video le conseguenze dell’attacco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:13
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Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di “un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili”.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato i territori liberati di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson.
Il fuoco dei nazionalisti ucraini ha preso di mira strutture puramente civili. Una scuola e un asilo nido nell’insediamento di Kiselevka sono stati bombardati”, ha affermato il ministero, pubblicando un video delle conseguenze dell’attacco.
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Finlandia si prepara a stop gas russo entro maggio
Entro il 20 la società Gasum deciderà se pagare in rubli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:16
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Il governo e le imprese finlandesi si stanno preparando per l’interruzione delle forniture di gas russo al Paese a maggio, lo riporta il quotidiano Helsingin Sanomat.

Secondo il giornale, la società statale Gasum dovrà decidere entro il 20 maggio se accettare i termini di pagamento della Russia.

Gazprom ha dichiarato il 27 aprile di aver sospeso completamente le forniture di gas alla società bulgara Bulgargaz e alla polacca PGNiG a causa del mancato pagamento in rubli, richiesto il 23 marzo scorso dal presidente russo Vladimir Putin.
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Guinea: leader giunta annuncia transizione in 39 mesi
Più di 3 anni prima di restituire il potere ai civili
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CONAKRY
01 maggio 2022
05:42
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Il capo della giunta militare della Guinea Conakry ha annunciato di aver optato per un periodo di transizione di “39 mesi” prima di restituire il potere ai civili, sfidando così i partner regionali della Guinea che chiedono un’attesa molto più breve.

“Da tutte le consultazioni intraprese a tutti i livelli emerge una proposta per una transizione consensuale di 39 mesi”, ha dichiarato il colonnello Mamady Doumbouya in un discorso televisivo alla Nazione.

L’ufficiale, che ha deposto con un colpo di Stato il presidente Alpha Condé a settembre proclamandosi capo di Stato, ha espresso le osservazioni dopo due consultazioni politiche controverse – una cosiddetta conferenza di riconciliazione e “un quadro di consultazione inclusivo” – entrambi disertati da un gran numero di partiti politici.
“Il Comitato dell’Assemblea nazionale e dello sviluppo, (organo di governo della giunta, ndr) e il governo sottoporranno al Consiglio nazionale di transizione, che sostituisce il Parlamento, questa proposta elaborata a seguito di ampie e pazienti consultazioni”, ha dichiarato il colonnello-presidente.
Alla fine di marzo, irritata dal manifesto rifiuto di convocare libere elezioni volte a restituire il potere ai civili, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) aveva esortato le autorità di Conakry a presentare “non oltre il 25 aprile” un programma di transizione “accettabile”, pena l’estensione delle sanzioni economiche decise nei confronti del Paese dopo il golpe.
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Kiev chiude i porti delle città occupate
Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk, ‘fino a riconquista’
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01 maggio 2022
07:51
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A causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città.
Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.
“In connessione con la guerra su vasta scala condotta dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 contro l’Ucraina e il popolo ucraino in violazione del diritto internazionale, lanciando attacchi missilistici in tutta l’Ucraina e commettendo crimini contro la nostra comunità, il Ministero delle Infrastrutture dell’Ucraina ha adottato ordinanza n. 256 del 28 aprile 2022, registrata presso il ministero della Giustizia dell’Ucraina il 29 aprile 2022 come n. 470/37806 “Sulla chiusura dei porti marittimi”, si legge nella nota.
Secondo l’ordinanza, dalla data della sua pubblicazione ufficiale, i porti marittimi di Berdiansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson resteranno chiusi fino al “ripristino del controllo” sugli stessi porti. “Tale decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, nonché di garantire un livello adeguato di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente durante le operazioni militari russe in queste regioni che minacciano la vita e la salute umana. Le operazioni dei porti marittimi riprenderanno dopo la vittoria dell’Ucraina sugli occupanti russi”, conclude la nota.
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Zelensky, Ucraina sarà libera e bandiere torneranno a posto
‘Ancora molto da fare. Occupanti non riconoscono fallimento’
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01 maggio 2022
07:55
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L’Ucraina sarà libera, e Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un videomessaggio su Telegram.
“C’è ancora molto lavoro da fare. Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo”. Ha poi promesso il “ritorno a una vita normale, che la Russia non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”.
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Presidente Duma Russia, confiscare aziende dei paesi non amici
Volodin, servono misure simmetriche al congelamento di beni russi
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01 maggio 2022
08:56
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La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin.

“E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.

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La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
“La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie”
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01 maggio 2022
20:15
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vo
stra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del no
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento del nostro stato!”.

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Da Zelensky a Pelosi medaglia ‘Ordine principessa Olga’
Ricorda prima donna che regnò a Kievan Rus,primo stato slavo Est
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01 maggio 2022
12:22
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina.

L’onorificenza ricorda Olga, prima donna a regnare Kievan Rus, il primo stato slavo dell’Est, una confederazione che si sviluppò tra il nono e il 13.mo secolo, che l’attuale Ucraina considera la propria origine (ma lo stesso fanno Russia e Bielorussia).
Vengono insignite dell’Ordine le donne che raggiungono grandi successi nella politica e nella società, considerate la personificazione della forza dell’Ucraina.
Il presidente ha anche consegnato a Pelosi una bandiera ucraina firmata da lui e dalle deputate che la speaker ha incontrato di recente al Congresso Usa, secondo quanto ha fatto sapere il portavoce dell’esponente democratica americana Drew Hammill, citato da Cnn.
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Mariupol, ‘vittime russi sono il doppio di quelle nazisti’
Sindaco, in soli due mesi, è uno dei peggiori genocidi di civili
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01 maggio 2022
09:30
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L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina.

“Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol.
Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Ucraina: Scholz respinge critiche, decisioni insieme a partner
‘Sarebbero discutibili azioni affrettate e solitarie Germania’
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01 maggio 2022
10:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge le critiche sulla riluttanza della Germania a inviare armi pesanti all’Ucraina.
In un’intervista al Bild am Sontag, il leader tedesco spiega che le sue decisioni “vengono prese in tempi rapidi e d’intesa con i nostri partner.
Azioni affrettate e solitarie della Germania sarebbero discutibili”.
Un sondaggio recente dello stesso Bild ha evidenziato che il 54% dei tedeschi non è soddisfatto di come il cancelliere sta gestendo la crisi. Scholz è da giorni sotto pressione interna e internazionale affinché dia il via libera alla fornitura di armi pesanti a Kiev e ad un embargo Ue alle importazioni energetiche dalla Russia. Berlino ha già modificato le sue posizioni iniziali dicendosi disponibile all’invio di carri armati Gepard all’Ucraina.
Commentando i sondaggi, Scholz ha osservato: “Bisogna tener conto dei sondaggi, ma non devi far dipendere le tue azioni dai sondaggi, in particolare su questioni di guerra e pace, sarebbe estremamente pericoloso”.
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Mosca, 46 civili in 2 gruppi hanno lasciato zona Azovstal
L’evacuazione dalle case è avvenuta ieri
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01 maggio 2022
11:28
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Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.
Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
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Mosca, raid su aeroporto a Odessa, distrutte armi da Usa, Europa
‘Distrutti hangar e pista’
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01 maggio 2022
11:30
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Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri.

Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge.
Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.

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Speaker Camera Usa Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
‘La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie’
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01 maggio 2022
12:35
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro stato!”
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.

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Appello del Papa per l’ucraina: ‘Corridoi per le persone nell’acciaieria di Mariupol’
‘Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione’ ha detto il Pontefice. E per il 1 maggio il papa ha ricordato i ‘troppi morti sul lavoro: è una tragedia’
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa chiede corridoi umanitari per Mariupol.
“Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”, ha detto al Regina Coeli.
“Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina” ha detto Francesco che  ha rivolto il suo pensiero  “in particolare ai più deboli, agli anziani, ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati”, ha aggiunto. Il Papa chiede se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina e chiede di non cedere alla “logica della violenza”. “Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace. Preghiamo”.   Nella giornata del 1 maggio, festa dei lavoratori, il Pontefice ha rivolto un pensiero ai troppi morti sul lavoro. “Oggi è la Festa del lavoro. Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli. “E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
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Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
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Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.

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Helsinki sì, Yalta No
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace. Servono diplomazia e dialogo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
19:43
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Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace.
Servono diplomazia e dialogo.
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Morta cantante francese Regine, aveva 92 anni
Tra le sue interpretazioni anche ‘Azzurro’ in francese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La cantante ed attrice francese Regine, considerata da molti l’ultima grande star della ‘chanson’ d’oltralpe, è morta all’età di 92 anni a Parigi.
Ne dà notizia alla Afp la nipote, Daphné Rotcajg.

“La regina della notte ci ha lasciati – ha scritto su richiesta della famiglia l’umorista Pierre Palmade, amico dell’artista – il locale chiude a causa di una lunga e grande carriera. Se ne va con la sua palla da discoteca… Régine aveva fatto ballare le star di tutto il mondo per più di 30 anni nei suoi locali notturni”.
Tra i suoi successi anche una versione in francese di ‘Azzurro’.
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1 maggio a Kiev, passeggiate al parco tra paure e fatalismo
Nessuna manifestazione per i lavoratori, ‘è una festa sovietica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
01 maggio 2022
16:00
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Primo maggio di sole a Kiev e di passeggiate al parco, nonostante la guerra e la minaccia sempre incombente di raid russi dal cielo.
Nessuna manifestazione è prevista per oggi nella capitale ucraina, così come non ce n’erano negli anni passati.
La festa dei lavoratori è vista infatti come una “festa sovietica”, e gli ucraini tendono a passarla all’aperto, nei parchi per un pic-nic.
Anche quest’anno alcuni si sono concessi una passeggiata, a piedi o in bici, sull’isola di Trukhaniv, che divide il Dnepr nel centro di Kiev. Sul ponte pedonale per arrivare al parco, dove si accede mostrando un documento ai soldati che lo presidiano, alcuni pescatori lanciano l’amo nelle acque del fiume, altri lo fanno dalla spiaggia. Qualcuno azzarda a mettersi in costume da bagno con temperature che non superano i 18 gradi.
Oltrepassato il caffè coi tavolini all’aperto, giovani coppie si baciano sulle panchine, famigliole si godono il tiepido sole a passeggio, ragazzi in bicicletta o monopattino aspettano la chiamata per la difesa territoriale, “quando sarà il nostro turno”.
Non è la folla dei soliti giorni di festa, ma è un primo fine settimana di riposo per molti di loro: “Dobbiamo vivere ogni momento di quiete”, dice una ragazza di Borodyanka, una delle cittadine a nordovest di Kiev più martoriate a marzo dall’invasore russo. “Non sappiamo cosa potrà succedere in futuro”, aggiunge con il pensiero rivolto ai missili russi che appena tre sere fa hanno colpito il centro di Kiev. E aspettando, in un misto di paura e fatalismo, la data del 9 maggio che porta con sé un’enorme incognita: la Russia ha annunciato la guerra totale all’Ucraina per quella data simbolo, anniversario della vittoria sovietica sui nazisti.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
1 maggio: scontri a manifestazione Istanbul, oltre 100 arresti
Per aver organizzato un corteo ‘non autorizzato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
01 maggio 2022
16:00
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Decine di persone sono state arrestate a Istanbul a margine delle celebrazioni del Primo maggio dove si segnalano tafferugli tra la polizia e i manifestanti.

Secondo un comunicato dell’ufficio del governatore, 164 persone sono state arrestate dopo aver organizzato “una manifestazione non autorizzata” e aver rifiutato di disperdersi nonostante gli avvertimenti della polizia a piazza Taksim, epicentro delle proteste antigovernative nel 2013, chiusa al traffico e dove i cortei sono vietati.
Le immagini trasmesse dall’Afp mostrano gli scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa, schierati davanti alle transenne della piazza per impedire i raduni, e i manifestanti: alcuni di loro sono stati bloccati a terra con la forza prima di venire caricati su un’auto della polizia e portati alla centrale.
Altrove, diverse migliaia di persone hanno aderito pacificamente alla manifestazione ufficiale dei sindacati e delle organizzazioni professionali, autorizzata lontano da piazza Taksim in un quartiere sul versante asiatico di Istanbul.

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Ucraina: procuratrice, indaghiamo su oltre 9mila crimini guerra
‘Ritenuti responsabili di torture, stupri e saccheggi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
16:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice generale dell’Ucraina ha affermato che è in corso un’indagine su nuovi casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe per un totale di 9.158 procedimenti penali.

“Abbiamo già identificato specifici criminali di guerra”, ha affermato Iryna Venediktova.
“Ci sono 15 persone nella regione di Kiev, ad esempio, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di torture, stupri e saccheggi”, ha aggiunto secondo quanto riferisce la Cnn online.
La scorsa settimana i pubblici ministeri ucraini hanno reso noto i nomi e i volti di dieci soldati russi sospettati di una serie di crimini a Bucha. Sull’identificazione delle vittime della strage, Venediktova ha affermato che su alcuni cadaveri è impossibile il riconoscimento e vengono raccolti campioni di Dna.
“Purtroppo abbiamo motivi per aprire nuovi casi ogni giorno: per la morte di civili, i bombardamenti, la deportazione dei nostri cittadini e bambini nei territori occupati e nel territorio dello Stato aggressore”, ha proseguito la procuratrice. “I casi – ha sottolineato – riguardano le regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy”. Sulle indagini, l’Ucraina sta ricevendo assistenza internazionale.
“Ora abbiamo un team di esperti francesi e della Slovacchia.
Stiamo aspettando quelli della Lituania attesi per martedì prossimo”, ha detto Venediktova.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
18:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante del gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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Zelensky, circa 100 civili evacuati da acciaieria Azovstal
In operazione coordinata dall’Onu
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KIEV
01 maggio 2022
18:23
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Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, nella città assediata di Mariupol.

Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

“È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente”.
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1 Maggio: Cuba, corteo a L’Avana e slogan per il socialismo
Denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti
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L’AVANA
01 maggio 2022
18:28
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Cuba ha celebrato oggi la Giornata internazionale dei lavoratori, con una parata a L’Avana e varie altre nelle città di provincia (fra cui Santiago de Cuba e Holguín), in un momento definito dal massimo dirigente sindacale cubano “complesso e stimolante”, e con slogan a sostegno del socialismo e del governo nazionale.

L’unico oratore della giornata nella capitale è stato il segretario generale della Centrale dei lavoratori di Cuba e membro dell’Ufficio politico del Partito comunista, Ulises Guilarte de Nacimiento.

“Il momento è complesso e impegnativo”, ha sostenuto Guilarte riferendosi alla situazione attuale a Cuba, e aggiungendo che la manifestazione in corso era “un chiaro riflesso dell’unità e dell’impegno dei cubani per costruire il modello socialista di sviluppo”.
Il leader sindacale ha quindi denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti che causa “effetti negativi”, fra cui la mancanza di generi di prima necessità e inflazione, fattori “che hanno ripercussioni nella riduzione del potere d’acquisto dei salari e nell’insoddisfazione popolare che i nemici di Cuba sperano di utilizzare per creare divisioni all’interno del Paese”.
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Aiea non conferma radiazioni letali per soldati russi Chernobyl
Secondo autorità di Kiev non restava loro più di un anno di vita
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01 maggio 2022
18:40
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl avrebbero assorbito radiazioni tali da portarli alla morte entro un anno.
Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato nelle trincee scavate dai russi radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali.

“Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni”, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.
Il 9 aprile scorso il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko, citato in un tweet del ministero della Difesa di Kiev, aveva affermato che i soldati russi che avevano scavato le trincee nell’area di Chernobyl non avevano oltre un anno di vita.
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1 maggio: scontri tra agenti e gruppo manifestanti a Parigi
La condanna di Darmanin, ‘violenze inaccettabili’
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PARIGI
01 maggio 2022
18:43
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Violenti scontri sono stati segnalati oggi pomeriggio a Parigi a margine della manifestazione per il 1mo maggio alla quale hanno partecipato migliaia di persone.

I disordini sono scoppiati quando un gruppo di giovani vestito di nero si è staccato dalla marcia principale affrontando i poliziotti.
Danneggiate le vertine di diversi negozi. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti contro gli agenti che hanno poi risposto con i gas lacrimogeni.
Dura la condanna del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, che ha definito “inaccettabili” le violenze commesse da “teppisti” vestiti di nero e venuti “per interrompere le manifestazioni del Primo Maggio. Manifestazioni pacifiche sono avvenute in diverse città della Francia dove hanno preso parte migliaia di persone.
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Putin firma legge bancaria in vista pagamento gas in rubli
Esenzioni fiscali per l’apertura dei conti necessari
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01 maggio 2022
18:46
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi una legge che concede benefici fiscali ad imprese straniere che vogliano aprire un conto bancario nel Paese.
Una misura, sottolinea l’agenzia Tass, necessaria per pagare il gas in rubli, come chiesto da Mosca.

Il ministero delle Finanze dovrà ora mettere a punto la lista dei documenti necessari per ottenere le esenzioni.
Secondo il sistema introdotto recentemente, le compagnie straniere che intendono continuare a importare gas russo potranno pagarlo in valuta straniera, secondo quanto previsto dai contratti, ma successivamente le somme versate dovranno essere convertite in rubli su un altro conto.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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01 maggio 2022
19:05
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.

Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.

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Ucraina, al via l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Zelensky: ‘100 civili già fuori, Mosca conferma’
Rinviata a domani l’evacuazione dei residenti lontani da Azovstal. Comincerà domani mattina alle 8. Il Presidente della Duma, confiscare le aziende dei paesi non amici
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01 maggio 2022
21:27
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L’operazione di evacuazione dei civili dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol, “continua” anche oggi.
Lo afferma un portavoce dell’Onu a Ginevra, riferiscono i media internazionali.
“Le Nazioni Unite confermano che è in corso l’evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal, in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto”, ha detto Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari. Il funzionario ha sottolineato di non poter fornire altri dettagli per motivi di sicurezza. Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’evacuazione di civili dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol, aggiungendo che sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’evacuazione, sottolinea il ministero della Difesa, riguarda “i civili che volevano partire per raggiungere il territorio controllato da Kiev”.

Invece, per i residenti fuori da Azovstal, è  stata rinviata a domani, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che intendono lasciare Mariupol e che si trovano in parti della città. Lo annuncia il Consiglio comunale citato dall’agenzia ucraina Unian. L’evacuazione dovrebbe cominciare alle 8 del mattino da un’area vicina al centro commerciale Port City. In precedenza il Consiglio comunale aveva annunciato che l’evacuazione sarebbe cominciata oggi alle 16.
Copenaghen ha denunciato la violazione dello spazio aereo danese da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo in merito alla questione. Lo rende noto il capo della diplomazia danese. “L’ambasciatore russo verrà convocato domani al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile e particolarmente preoccupante nella situazione attuale”, ha scritto Jeppe Kofod su Twitter. L’incidente è avvenuto venerdì sera quando un aereo da ricognizione russo è volato nello spazio aereo danese a est di Bornholm (isola baltica danese) prima di entrare nello spazio aereo svedese, quest’ultima parte dell’episodio è stata resa nota ieri dalla difesa svedese.
La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin. “E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.
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Non cessano gli attacchi nell’Ucraina occupata, dove ieri missili russi hanno distrutto una pista dell’aeroporto di Odessa. Nuove immagini satellitari mostrano edifici in macerie nel complesso dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove un primo gruppo di una ventina di civili, tra cui donne e bambini sono riusciti a evacuare mentre centinaia di soldati e altri civili restano bloccati al suo interno. Nella notte, sul fronte opposto, Mosca diffonde un video affermando di avere le prove di un attacco dei nazionalisti ucraini nella regione di Kherson; avrebbe preso di mira una scuola e un asilo, con morti e feriti.
Ma è la violazione dello spazio aereo svedese da parte di un aereo di ricognizione russo a dare la misura dell’allargamento del conflitto. Un evento ‘totalmente inaccettabile’ – secondo il ministro della Difesa svedese di Stoccolma Hultqvist -. Questa azione – ha detto chiedendo il rispetto della sovranità del Paese – viola le regole e, data la situazione generale della sicurezza, è molto inappropriata”.
Sul fronte diplomatico ben poco si muove: se l’Unione europea si appresta a varare un sesto pacchetto di sanzioni che potrebbe includere una riduzione delle importazioni di gas e petrolio, la visita di ieri del portavoce di Ankara a Kiev si è conclusa senza alcun annuncio.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua chiede alla Cina di entrare a far parte di un gruppo di Paesi garanti del processo di pace ma sottolinea che dopo gli incontri di Istanbul i negoziati si sono fatti “molto più difficili” e che “l’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese”. Un concetto ribadito a modo suo dal presidente ucraino Volodymir Zelensky nel suo ultimo post della giornata: “L’Ucraina sarà libera, e su tutte le città temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina. A Kiev il segretario di Stato Usa Antony Blinken ribadisce il totale sostegno degli Stati Uniti. Boris Johnson si dice pronto a far di tutto perchè “Putin fallisca” nelle sue mire.
Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una ‘guerra totale’ all’Ucraina. Intanto uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.
L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina. “Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Tunisia: Saied, a giorni commissione per ‘nuova Repubblica’
Via a dialogo nazionale con le organizzazioni nazionali
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TUNISI
01 maggio 2022
23:22
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Il presidente tunisino, Kais Saied, in occasione dei tradizionali auguri per la Festa dell’Aid El Fitr, che sancisce la fine del mese sacro del Ramadan, ha annunciato che tra pochi giorni sarà costituita una commissione per preparare la costituzione di una “nuova Repubblica”.

In un discorso alla televisione nazionale Saied ha detto che questa commissione sarà composta da due organi, uno dei quali sarà responsabile del dialogo con quattro organizzazioni nazionali.
Il dialogo nazionale sarà aperto a coloro che hanno partecipato al ristabilimento del processo del 25 luglio, ha detto il presidente, ma non a “coloro che hanno sabotato, fatto morire di fame e maltrattato il popolo”.
La sintesi dei lavori della commissione sarà poi sottoposta a referendum nella data fissata del 25 luglio.
Rivolgendosi poi ai suoi oppositori ha detto: “abbiamo agito nel quadro della legalità e della legittimità popolare che essi temono. Immaginano di avere una certa popolarità e hanno tentato di minare la consultazione elettronica. Si sono gettati nelle braccia dello straniero”.
Il presidente ha poi ribadito i suoi tre ‘no’: “nessuna riconciliazione, nessun negoziato e nessun riconoscimento” con coloro che hanno distrutto il Paese. “Sono un ricordo del passato e non faremo il minimo passo indietro”, ha concluso.
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Lavrov, da Italia dichiarazioni oltre norme diplomatiche
‘Pagherete il gas in rubli perché ci avete rubato gli euro’
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02 maggio 2022
00:02
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“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4.
“L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa.
Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”.
Lavrov ha ribadito che i Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché, ha affermato, “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. . “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno le stesse somme previste dai contratti”.
Quanto alle finalità dell’invasione dell’Ucraina, il ministro degli Esteri russo ha detto: “Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”.
Dopo l’incontro di Istanbul il 29 marzo tra delegazioni russa e ucraina, ha proseguito Lavrov, Kiev si era detta pronta ad “accettare la neutralità” e il fatto che un accordo “non dovesse riguardare il futuro della Crimea e del Donbass”. Cosa che la Russia aveva “apprezzato”. Poi “ha cambiato posizione e ora cerca di condurre le trattative in direzione diversa”. Lavrov ha anche negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
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Ucraina, Onu: 4,5 milioni tonnellate di grano bloccate nei porti
Responsabile del Wfp: “La fame non dovrebbe diventare un’arma”
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02 maggio 2022
00:56
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Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa.
Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).

“La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale.
Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.
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Ucraina, media Kiev: Russia ha già piano per invasione Moldavia
Ma l’intelligence occidentale per ora lo ritiene improbabile
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02 maggio 2022
01:15
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I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini.

Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline.
Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte.
Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Nikkei segue contrazione listini Usa, anticipo Golden Week
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TOKYO
02 maggio 2022
02:32
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo la pesante contrazione delle piazze azionarie Usa, con il listino tecnologico del Nasdaq che ha fatto segnare il peggior mese dal 2008, e in anticipazione del periodo di festività nazionale della Golden Week in Giappone, da domani fino a venerdì.

In apertura il listino di riferimento Nikkei fa segnare quota 26.856,18 (+0,03%).
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 129,70, dopo aver sfiorato la soglia 130. E sull’euro a 136,90.

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Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
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WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
AGGIORNATO IL
06 aprile 2022
04:43
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Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.

Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’.   TECNOLOGIA

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Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra
Afferma Irina Venediktova in un briefing a Bucha
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
05:51
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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent.
“Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
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Ucraina: “Dai militari russi abusi su bimbi e anziani”
Magistratura raccoglie denunce delle forze dell’ordine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:03
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Tunisia: Francia ‘preoccupata’ per gli ultimi sviluppi
Dopo lo scioglimento del Parlamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
08:04
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“La Francia esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Tunisia e ricorda il suo attaccamento al rispetto dello Stato di diritto e all’indipendenza della giustizia.
Augura il ritorno, quanto prima, ad un normale funzionamento delle istituzioni, per poter rispondere all’emergenza economica e sociale”.

Sono le parole del ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian in occasione di un punto stampa riportato dal sito dell’ambasciata di Francia in Tunisia, a proposito della decisione del 30 marzo scorso del presidente tunisino di sciogliere il Parlamento. “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina, la Francia invita anche tutte le forze politiche del Paese a impegnarsi in un dialogo inclusivo, evitare ogni forma di violenza e preservare le conquiste democratiche del Paese”.
“La Francia è al fianco dei tunisini di fronte alle sfide che il loro Paese deve affrontare”, conclude la nota.
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Auto contro l’ambasciata russa a Bucarest, un morto
Il veicolo ha preso fuoco, non chiaro se si tratti di incidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco.
Il conducente è morto.
Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online.
Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
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Eliseo 2022: si riduce ancora scarto Macron-Le Pen
Sembra inarrestabile ascesa della leader dell’estrema destra
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PARIGI
06 aprile 2022
11:08
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Si riduce ancora lo scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo, ormai a 4 giorni dall’apertura dei seggi per il primo turno.
Secondo un sondaggio Elabe diffuso da BFM TV, la candidata dell’estrema destra del Front National sale ormai al 23%, contro il 28% del presidente uscente.

Per un altro sondaggio, dell’istituto Kantar-Epoka, la Le Pen sale al 23% ma il presidente candidato crolla al 25%, a soli due punti dall’avversaria.
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Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina
Più di 446 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform.
Più di 446 sono i bambini rimasti feriti.
L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.
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Ucraina: Ong, carri armati russi in Siria con lettera Z in vista
A sostegno delle operazioni militari di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La lettera ‘Z’, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale, come riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti affermano che nel pattugliamento militare svolto dalle forze russe nel distretto nord-orientale siriano di Tell Tamer, una serie di carri armati mostravano la lettera “Z”, iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo).

La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del contestato presidente Bashar al Assad.
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Ucraina: Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri
Nell’ambito del pacchetto di sanzioni imposte a Mosca
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L’AIA
06 aprile 2022
11:23
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Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri.
“Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo.
Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti.
In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.
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Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
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MILANO
06 aprile 2022
11:28
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Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.   CRONACA

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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
11:28
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
– Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo.
Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
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Von der Leyen, puntiamo a tagliare introiti energia Mosca
‘Queste non sono ultime sanzioni, pensiamo anche a petrolio ‘
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:30
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“Non saranno le ultime sanzioni queste.
Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
“Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha poi affermato la presidente della Commissione europea.
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Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca
‘Pagando energia. Per Kiev ci vogliono meno applausi e più armi’
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:32
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“La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile.
Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così.
Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue.
“Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato. “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”, ha poi aggiunto Borrell.
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Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti
Pechino invita ‘a moderazione fino ai risultati dell’indagine’
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PECHINO
06 aprile 2022
11:35
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La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili.
I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
18:10
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo. Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
APPELLO DOPO SCOMPARSA ERA PARTITO DA SARDEGNA – Era stata per prima l’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari a rilanciare dalla Sardegna l’appello per la scomparsa di Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, nato il 4 marzo del 2018, fuggito con la nonna dalle bombe di Kiev e oggi ritrovato morto. Lo stesso console ucraino nel capoluogo sardo, Anthony Grande, aveva sentito telefonicamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che faceva da interprete per l’italiano, la signora Cristina che avevano contatto l’associazione cagliaritana per avviare le ricerche anche in Italia. Si sperava, infatti, che il piccolo, di soli 4 anni, fosse riuscito ad attraversare in barca il fiume Dnepr e fosse stato preso in consegna da qualcuno che lo avesse portato in salvo fuori dal Paese. Purtroppo dopo il ritrovamento della barca e del corpo della nonna che lo accompagnava, ora è stato scoperto anche quello del bimbo, come ha annunciato la madre su Instagram.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.

NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Papa: “Nella guerra in Ucraina assistiamo all’impotenza dell’Onu” – Politica
Francesco: “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”
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Ucraina: la cronaca della giornata, banche rifiutano bond russi in rubli
Il premier ungherese: “I russi sanno che siamo avversari”. L’Onu denuncia almeno 1.563 vittime civili, di cui 130 bambini.
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06 aprile 2022
22:33
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22.04 – A Mariupol quasi 50 persone sono bruciate vive durante il bombardamento di un ospedale pediatrico da parte degli occupanti russi.
Lo ha affermato il sindaco della città Vadym Boychenko durante una tavola rotonda in collegamento video sulle “Conseguenze politiche e legali dei crimini della Federazione Russa contro l’Ucraina”, riporta Unian.

20.56 – “Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina.
Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelenski e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico”. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un’intervista al Tg1. “Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo”, ha aggiunto Kuleba.
20.12 – Il pagamento in rubli di cedole di eurobond con scadenza 2022 e 2024 per 584,92 milioni di euro di controvalore non è stato accettato dalle banche internazionali. È quanto si apprende da fonti finanziarie.
19.42 – Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
19.34 – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”.Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.
19.14 – La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo.
18.25 – Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.
17.30 – La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax.
17.11 – “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”. Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
16.46 – Il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia. Lo riferisce la Casa Bianca. La misura, si basa sulla decisione presa da oltre 600 aziende multinazionali di lasciare la Russia. Tra le nuove misure annunciate anche sanzioni a cruciali imprese statali russe.
16.29 – Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Si tratta della misura più dura presa sinora”. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure “2/3 del settore bancario russo è stato colpito”.
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16.23 – Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
16.01 – Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.
15.39 – “Ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass, accusando l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici”, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha”, ha sostenuto Zakharova.
15.32 – La posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse: lo afferma il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in una conferenza stampa a Berlino. “Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit. “Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato. “Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.
15.19 – “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
15.12 – “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
14.52 – Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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14.03 – A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian. Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.

14.03 – Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.

13.54 – L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra. Lo riferiscono il Palazzo di vetro.

13.50 – I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi – si apprende ancora – c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.

13.05 – “Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”. Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione.

12.58 – “La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

12.26 – “Quello che il funzionario dell’Ue ha affermato non è coerente con i fatti. Il funzionario dovrebbe promuovere i legami bilaterali sulla base del consenso raggiunto al vertice invece di fare osservazioni irresponsabili”: è il commento piccato della Cina, espresso dal portavoce del ministro degli Esteri Zhao Lijian, ai giudizi espressi dall’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell (definito “un funzionario”), secondo cui il vertice Cina-Ue del primo aprile è stato un “dialogo tra sordi”, a rimarcare le differenze sulla valutazione non solo relativa alla guerra in Ucraina, aggredita dalla truppe russe.

12.21 – La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina – ha detto – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.

11:49 –  Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.
11:27 –  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimprovera gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Zelensky ha chiesto all’Irlanda di mostrare “più leadership nella coalizione contro la guerra” e di convincere l’Unione Europea a introdurre sanzioni più rigide contro la Russia “che farebbero davvero in modo che la macchina da guerra russa si fermi”. Lo riporta The Irish Times. “Dobbiamo porre fine al commercio con la Russia. Dobbiamo tagliare i legami delle banche russe con il sistema globale, tagliare le fonti del loro reddito dal loro petrolio che usano per le loro armi e le uccisioni”, ha affermato
11:09 – Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.
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11:03 – Non c’è nessun contatto tra la Russia e la Nato. Al momento non c’è nulla di cui parlare con questa Alleanza. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.
10:58 – Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
10:46 – La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
9.59 – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.
9.57 – “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
9.40 – “Non saranno le ultime sanzioni queste. Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento. “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha affermato von der Leyen.
9.30 – “Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel alla plenaria del Parlamento europeo.
9.21 – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.
7.53 – Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco. Il conducente è morto. Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
7.38 – Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.
5.41 – Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
4.05 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet
00.21 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Ucraina: Kiev, ‘più di 400 persone scomparse da Gostomel’
‘Russi hanno portato cittadini a Bucha e li hanno fucilati’
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06 aprile 2022
11:39
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Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc.

Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, per poi fucilarle molte delle quali, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
11:44
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.

Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -. Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.

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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
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06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:49
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BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
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Michel, prima o poi in sanzioni anche petrolio e gas
Stiamo inasprendo le nostre sanzioni, massima pressione su Mosca
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:51
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“Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino.
Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone.
E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. “Sulla questione dell’energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.
“Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio europeo alla plenaria del Parlamento europeo.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:52
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Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.

“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu.
Dal settembre alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito 10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e 272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum, finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio appello al governo libanese perché trovi una soluzione sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha affermato Rochdi.
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Ucraina: Ungheria, leader Kiev smettano di insultare magiari
Budapest convoca l’ambasciatore ucraino
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BELGRADO
06 aprile 2022
11:54
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L’ambasciatore ucraino a Budapest è stato convocato presso il ministero degli Affari Esteri ungherese, dove gli è stato consegnato un messaggio in cui si specifica che sarebbe “ora che i leader ucraini smettano di insultare l’Ungheria e prendano atto della volontà del popolo ungherese”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, citato su Twitter dal portavoce internazionale del governo magiaro, Zoltan Kovacs.

“Siamo stati chiari fin dall’inizio a proposito della guerra nelPpaese vicino: condanniamo l’aggressione militare, sosteniamo la sovranità dell’Ucraina, abbiamo accolto centinaia di migliaia di rifugiati”, ha aggiunto Szijjarto, citato da Kovacs. Ma “questa non è la nostra guerra, quindi vogliamo starne fuori e ne rimarremo fuori”, ha però ribadito il ministro degli Esteri ungherese, aggiungendo che il governo di Budapest “non è disposto a rischiare la pace e la sicurezza del popolo ungherese”. “Comprendiamo che gli ucraini avrebbero avuto un interesse diverso e non abbiamo intenzione di discutere con loro: il loro interesse è l’interesse ucraino e il nostro è l’interesse del popolo ungherese”, ha chiosato Szijjarto.
Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Zelensky aveva accusato Orban di essere “praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Orban, dopo aver trionfato alle elezioni di domenica, aveva ribattuto sostenendo di aver vinto anche contro avversari esterni, tra cui lo stesso Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali”.
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Ong, 5 uccisi in scontri armati nel nord della Siria
Faida tra milizie locali a ridosso del valico con confine turco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
12:01
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cisgiordania: Gantz ad Abu Mazen, facilitazioni per Ramadan
Colloquio tra i due per le preghiere su Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
06 aprile 2022
12:10
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Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha annunciato una serie di facilitazioni per i palestinesi diretti a Gerusalemme durante l’attuale mese di Ramadan per le cerimonie religiose.
Gantz ne ha parlato con il presidente Abu Mazen in un colloquio telefonico durante il quale ha detto che sarà permesso l’ingresso a uomini al di sopra dei 50 anni, alle donne e ai bambini nella Moschea di Al-Aqsa sulla Spianata durante le preghiere del venerdì.
Mentre resta l’obbligo per gli uomini tra i 40 e i 50 anni di ottenere i permessi necessari.
Inoltre, Gantz ha autorizzato le visite , da domenica a giovedì, ai parenti in Israele ai palestinesi che risiedono in Cisgiordania. Ulteriori facilitazioni potranno essere stabilite in una prossima riunione che faccia il punto sulla situazione di sicurezza dopo gli ultimi attentati palestinesi che hanno causato la morte di 11 persone.
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Sri Lanka: presidente non si dimette, soluzione crisi lontana
Stallo politico, dopo avvocati oggi scendono in piazza i medici
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NEW DELHI
06 aprile 2022
12:54
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“Il presidente Gotabaya Rajapaksa non si dimetterà per nessun motivo e sarà il governo ad affrontare la crisi in corso”: lo ha detto poco fa al Parlamento di Colombo il capo del gruppo parlamentare di maggioranza del governo dello Sri Lanka, Johnston Fernando.

La dichiarazione di Fernando rende ancora più indecifrabile la soluzione alla crisi sociale ed economica che attanaglia il Paese, con la popolazione che dalla settimana scorsa protesta chiedendo l’allontanamento degli attuali governanti.

Due giorni fa, tutti i ministri del precedente governo hanno rassegnato le dimissioni, mentre il Presidente Gotabaya Rajapaksa, fratello del Premier Mahinda, ha invitato i partiti di opposizione ad aderire ad un governo “di larghe intese” per salvare lo Sri Lanka dal default e fermare le proteste. Le opposizioni hanno tuttavia rifiutato l’invito, mentre i due massimi esponenti del clan Rjapaksa, che gestisce due terzi delle risorse del Paese, continuano a restare al loro posto.
Il quotidiano Daily Mirror scrive che oggi, dopo l’adesione degli avvocati, scesi in piazza ieri, i medici hanno accerchiato pacificamente la sede del municipio di Colombo, denunciando la mancanza di ogni medicinale e la situazione di collasso dell’intero sistema sanitario.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
12:30
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.  Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -.
Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio, ha inoltre detto Zelensky.  L’Ucraina – ha affermato – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha aggiunto. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
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E’ morto l’ultranazionalista russo Zhirinovsky
Si è spento all’età di 75 anni.
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MOSCA
06 aprile 2022
12:50
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E’ morto l’ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, leader del partito liberaldemocratico.
Lo ha annunciato il portavoce della Duma.

Il politico nazionalista russo, figura chiave nella storia post-sovietica del paese, è morto all’età di 75 anni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Zhirinovsky, ricoverato all’inizio di febbraio con il Covid, è morto dopo una “malattia grave e prolungata”.
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Iran, sul nucleare non accettiamo imposizioni illegali
Teheran, ‘Occidente mantenga le sue promesse’
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TEHERAN
06 aprile 2022
13:01
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L’Iran è determinato a eliminare ambiguità riguardo alla sua attività atomica ma non accetterà mai imposizioni o dichiarazioni illegali durante i colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare.
Lo fa sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran Mohammad Eslami secondo quanto riporta l’agenzia Irna.

“Nella prossima sessione dei colloqui nella capitale austriaca, i partecipanti occidentali dovrebbero onorare le loro promesse in maniera verificabile in modo tale da potere intraprendere le prossime azioni” ha affermato Eslami augurandosi che gli Usa tornino ai loro impegni.
“Il regime sionista ha sempre prodotto documenti falsi e portato avanti sabotaggi e operazioni terroristiche contro la tecnologia nucleare iraniana. Si tratta di una battaglia tra il giusto e il vuoto, non finirà mai e comunque l’Iran ha degli obiettivi e non prenderà mai parte ad alcun sensazionalismo” ha fatto sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana.
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Serbia: dati quasi definitivi confermano successo Vucic
Verso formazione nuovo governo, anche a Belgrado
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:01
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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Cremlino, indagine indipendente sulla messinscena di Bucha
‘Serve un’inchiesta obiettiva’, dice il portavoce di Putin
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06 aprile 2022
13:24
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“La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Onu vota giovedì su Mosca fuori dal Consiglio diritti umani
Lo riferisce il Palazzo di vetro
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WASHINGTON
06 aprile 2022
14:10
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L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Lo riferisce il Palazzo di vetro.
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Covid, stop alle mascherine al chiuso dopo Pasqua in Spagna
La proposta è stata presentata dal governo alle regioni
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MADRID
06 aprile 2022
14:12
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Stop all’obbligo di indossare le mascherine in quasi tutti gli spazi chiusi in Spagna dopo il 19 aprile: è questa l’intenzione del governo, secondo quanto anticipato da media iberici.
La proposta è stata presentata alle regioni nel Consiglio Sanitario Interterritoriale.
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A Mariupol soldati russi hanno allestito crematori mobili
Testimoni: ‘Raccolgono e bruciano i corpi dei civili uccisi’
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06 aprile 2022
14:17
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A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.
Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian.

Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
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Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe
Lo riferisce il governatore locale
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06 aprile 2022
14:25
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Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo.
Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale.
Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime.
Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
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Kiev, 25 ragazze violentate dalle forze russe a Bucha
Le vittime hanno un’età compresa tra i 14 e 24 anni
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06 aprile 2022
14:52
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Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha.
E’ quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino.

Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi.
“Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito”, ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.
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Orban, chiesto a Putin cessate fuoco, invitato a Budapest
‘Per incontrare i leader di Francia, Germania e Ucraina’
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BUDAPEST
06 aprile 2022
14:57
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa.
“La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:00
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Stoltenberg, prepararsi a lungo scontro con la Russia
Quindi dobbiamo mantenere sanzioni e rafforzare nostra difesa
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BRUXELLES
06 aprile 2022
15:15
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“Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.
Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
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Kiev invita popolazione a evacuare tre regioni orientali
‘Lugansk, Donetsk e Kharkiv. Si aggrava situazione’
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06 aprile 2022
15:25
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“E’ necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione”: lo ha detto – come riferisce l’agenzia ucraina Unian – il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, invitando i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente.
Le aree interessate sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Borsa: Europa male dopo Wall Street, Milano -2,8%
Tensione sui titoli di Stato: tasso del Btp a 10 anni al 2,37%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:47
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L’avvio negativo di Wall street ha ulteriormente appesantito le Borse in Europa, dove Milano è la peggiore.
Piazza Affari ha raggiunto una perdita del 2,8%, seguita da Amsterdam e Parigi che cedono circa due punti percentuali e mezzo, con Amsterdam in calo del 2,2% e Madrid di due punti.
Prova ancora a tenere Londra, che scende dello 0,8%.
A pesare sempre le incertezze sulle conseguenze della guerra in Ucraina e l’attesa sulle linee guida della Fed in politica monetaria, con i tassi di interesse dei titoli di Stato europei sotto tensione: il Btp a 10 anni ha raggiunto un rendimento del 2,37%. In Piazza Affari, tra diverse sospensioni in asta di liquidità, sempre pesanti Stellantis (-5%), Iveco (-4,9%) e Pirelli (-4,8%), con le banche generalmente più deboli del listino generale.    ECONOMIA
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Di Maio, l’Italia lavora per conferenza di pace in Ucraina
Incontro con l’omologo turco,’Ankara sta facilitando mediazione’
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BRUXELLES
06 aprile 2022
16:01
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“L’Italia auspica, e lavora con i partner in tal senso, una conferenza di pace, che è un passaggio fondamentale per fermare il conflitto, ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fermare quelle immagini terribili che stiamo vedendo, come a Bucha”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.
Di Maio vedrà il suo omologo turco a margine dei lavori in tal senso, poiché la Turchia “è il Paese che più in questo momento sta facilitando le mediazioni fra Russia e Turchia”.
“L’Italia sostiene pienamente il quinto pacchetto di sanzioni perché ora non si può far altro che indebolire l’economia russa in modo che Putin non continui a finanziare questa guerra”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.      POLITICA

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Putin a Orban, ‘a Bucha provocazioni rozze e ciniche’
I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali
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06 aprile 2022
16:04
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Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.
Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev.
Lo riferisce il Cremlino.
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Ucraina – Il punto delle 14 | I dispersi di Gostomel e il grido del Papa
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:24
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La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, e non passa giorno che non si abbiano notizie del tragico coinvolgimento nel conflitto della popolazione civile.
Intanto si alza forte la voce del papa contro la guerra, con il monito a salvare il mondo da un naufragio che ci minaccia tutti.
E il presidente ucraino Zelensky torna a incalzare l’Europa sul fronte sanzioni, mentre gli Usa sbloccano nuovi aiuti a Kiev. Non solo Bucha e Irpin, ma anche altre città. E’ di oggi la denuncia della scomparsa di più di 400 persone da Gostomel, che con le altre due località ha sopportato il peso dell’ offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Le autorità riferiscono che non si riesce più a contattarle, e tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Intanto non si fermano i bombardamenti.

I russi annunciano di aver colpito con missili di precisione cinque depositi di carburante utilizzati dagli ucraini, ma Kiev racconta anche di bombardamenti su un centro distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, con almeno due vittime, mentre la Difesa britannica riferisce che a Mariupol ancora sotto attacco la situazione peggiora, con la maggior parte degli abitanti senza luce, medicine o acqua. E il comune riferisce dell’allestimento da parte dei soldati russi di ‘crematori mobili’ per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina, dice Zelensky in videomessaggio al Parlamento irlandese. E afferma che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo. Poi torna a chiedere di convincere l’Ue a inasprire le sanzioni a Mosca per fermare la macchina da guerra, rimproverando gli europei per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni.

Dall’Ue arriva intanto un consenso sul quinto pacchetto contro la Russia, ma per approfondire questioni tecniche si rinvia la decisione formale a domani. Tra i nodi, quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure. Intanto, sul massacro di Bucha il Cremlino chiede un’ indagine indipendente, tornando a parlare di messinscena, e da Pechino arriva l’avvertimento che ogni accusa a Mosca deve essere basata sui fatti, e dunque serve moderazione. Tenendo in mano una bandiera blu e gialla che arriva proprio da quella città martoriata, il papa abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di ‘crudeltà sempre più orrende’ e dice ‘basta guerra’. Perché ‘il sangue innocente grida fino al cielo’, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. Gli Usa annunciano che sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per rispondere all’invasione russa. Secondo Pechino, tuttavia, gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi proprio revocando le sanzioni imposte alla Russia.
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Dalle cronache arriva intanto la notizia di quello che probabilmente è stato solo un atto dimostrativo, e che ha provocato danni limitati. Nella notte appiccato il fuoco ad alcuni copertoni all’ esterno della villa in ristrutturazione del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como. E scritte contro di lui e contro la guerra sono inoltre state tracciate su un’altra villa a Pianello del Lario, pochi km a nord di Menaggio. Entrambi gli immobili erano stati congelati dal governo nell’ambito delle misure anti Putin, assieme a un terzo appartamento di lusso a Griante, sempre sul lago di Como.
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Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 bimbi
I feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:27
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Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini.
Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Ekaterina e Maria, le figlie di Putin nel mirino
Nate dalle prime nozze dello zar e tenute fuori dalla ribalta
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WASHINGTON
07 aprile 2022
07:22
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Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova: ci sono anche le due figlie (ufficiali) di Vladimir Putin nel mirino delle sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina.
Entrambe trentenni, temperamenti diversi, sono sempre state lontane dalle luci della ribalta, per una precisa volontà dello zar.
Che stavolta, però, non è riuscito a tenerle fuori. Il presidente russo non parla quasi mai della sua vita privata, anzi ha sempre tenuto i familiari sotto una calotta protettiva, per garantire loro una vita normale.
Le uniche certezze sul Putin non politico sono le due figlie avute con l’ex assistente di volo Lyudmila Shkrebneva, con la quale è stato sposato per trent’anni, fino al divorzio nel 2013. Maria nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1985, Ekaterina un anno dopo in Germania, sede assegnata al padre dal Kgb. Entrambe prendono il nome dalle loro nonne. Le bambine frequentano una scuola di lingua tedesca, ma quando Putin diventa presidente nel 2000 la loro istruzione prosegue a casa. Anche all’università frequentano le lezioni sotto falsa identità: Maria si laurea in medicina a Mosca, mentre Ekaterina fa studi asiatici al college. “Non tutti i padri amano i loro figli come lui, le ha sempre viziate, mentre io dovevo disciplinarle”, ricorda l’ex moglie di Putin, condividendo uno dei pochi dettagli sul suo privato. Maria è riservata: oggi 36enne, è ricercatrice genetica e vive a Mosca, dopo aver sposato un uomo d’affari olandese, da cui ha un figlio. Al contrario la 35enne Ekaterina ha un profilo più glamour. Ex ballerina acrobatica, assume un ruolo di rilievo all’Università di Mosca nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2013 sposa il miliardario russo Kirill Shamalov.
La coppia, che vale 2 miliardi di dollari, si divide 5 anni dopo. Ed Ekaterina fa il suo debutto in tv come esperta di biotecnologie. Senza comunque menzionare la parentela con Putin. Nel 2021 interviene al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ma nessuno si rivolge a lei in quanto figlia del presidente. Il suo nome viene associato a Putin lo scorso marzo, quando un attivista francese fa irruzione in una villa da 4 milioni di euro sul lungomare di Biarritz, utilizzata dalla ragazza, per protestare contro la guerra in Ucraina. Di entrambe le figlie di Putin non ci sono foto ufficiali di famiglia e lo stesso leader del Cremlino non le nomina mai pubblicamente. Solo in un paio di occasioni, parla di loro. Ma senza dettagli. Alla fine del 2020, quando annuncia che una delle due ha partecipato ai test per il vaccino russo anti-Covid: “Si sente bene, ha anticorpi alti”, il suo unico commento. Tre anni prima, intervistato da Oliver Stone, confessa di essere diventato nonno.
E alla domanda del regista se riesca a giocare con il nipote, lo zar risponde: “Molto di rado, purtroppo”. Per il resto, ogni tentativo di strappargli qualche particolare sulla sua vita fuori dalla politica si rivela inutile. E quando nel 2008 iniziano a girare voci su una storia con una stella 24enne della ginnastica, Alina Kabaeva, Putin liquida così la vicenda: “Non mi sono mai piaciuti quelli che irrompono negli affari privati ;;degli altri per soddisfare le loro fantasie”. Della love story non arrivano conferme per i successivi 15 anni, alimentando ogni tipo di illazioni. Persino che la coppia abbia avuto quattro figli.
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La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
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LONDRA
06 aprile 2022
16:38
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Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
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Ucraina – Il punto delle 17 | Slitta la decisione sulle nuove sanzioni
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
17:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si moltiplicano le accuse di violenze sulla popolazione civile in Ucraina da parte delle truppe russe, mentre aumentano le tensioni sul tema delle sanzioni contro Mosca.
Pechino chiede agli Usa di dimostrare il proprio impegno per la soluzione della crisi revocando le misure imposte alla Russia, e dal fronte opposto il leader di Kiev Zelensky torna a mostrare insofferenza per “l’indecisione” da parte di Bruxelles che trova il “consenso” da parte di tutti i Paesi membri sul quinto pacchetto ma rinvia a domani la decisione per approfondire alcune “decisioni tecniche”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono i contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone.

Mosca intanto fa sapere che i negoziati con Kiev proseguono ma si dimostrano “più difficili” del previsto e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg avverte che “dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”, sottolineando che l’Ucraina ha “bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere, mentre l’assemblea generale dell’Onu si prepara a votare giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.

Contro la guerra si alza ancora una volta la voce del Papa che, tenendo in mano una bandiera blu e gialla, abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di “crudeltà sempre più orrende” e chiede di fermare il conflitto perché “il sangue innocente grida fino al cielo”, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. A favore di uno stop alle armi si registra anche l’iniziativa del premier ungherese Viktor Orban che, in un colloquio con Putin lo ha esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”, ricevendo “una risposta positiva, ma con delle condizioni”, e invitandolo a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

Sul terreno di battaglia, il governo di Kiev denuncia la scomparsa dalla città di Gostomel di più di 400 persone, 15 delle quali bambini, e il rapimento di altre 15 e parla di pesanti combattimenti ad Est invitando i residenti delle regioni orientali di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv ad “evacuare immediatamente” in previsione di “un ulteriore aggravamento della situazione”. Il comune di Mariupol riferisce invece che nella città martire i soldati russi avrebbero allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Alcuni testimoni raccontano di “terroristi locali” riuniti in forze speciali per “fare il lavoro sporco”. Ancora nel Lugansk, almeno dieci grattacieli sarebbero in fiamme nella città di Sievierodonetsk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo, secondo quanto riporta il Guardian online che non dà notizia di eventuali vittime. E il governo ucraino fa sapere che le truppe d’occupazione “stanno distruggendo deliberatamente le raffinerie di petrolio”, ma le forniture di carburante non sarebbero in pericolo.

Proseguono anche le accuse di violenze sui civili a Bucha, dove venticinque ragazze di età compresa fra i 14 e i 24 anni hanno denunciato di essere state violentate dalle forze russe. E proprio sui crimini di guerra commessi nella zona, il Cremlino torna a parlare di “provocazione” e “mostruosa messinscena” che deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”, accusando i media occidentali di essere “complici”. Berlino boccia la versione di Mosca: “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse. Il premier britannico Johnson rincara la dose e sottolinea che le azioni commesse a Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Pechino invece invita “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità avvenute, perché “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.

Grande attenzione è rivolta poi alle conseguenze economiche del conflitto, sia sulla Russia, sia sul resto del Mondo. Il segretario al tesoro statunitense, Janet Yellen, avverte che “le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. E chiarisce che “il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”. Il portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, rassicura però i mercati sostenendo che la Russia dispone di “tutte le risorse necessarie per ripagare il proprio debito”. Ma insiste: “Come è noto una gran parte delle riserve sono state bloccate all’estero, quindi, se il blocco continua e le operazioni effettuate con valuta congelata vengono bloccate, le cedole potrebbero essere pagate in rubli”. Una cedola da 594,82 milioni di euro di un eurobond in scadenza questo mese e nell’aprile del 2042 sarebbe infatti stata pagata da Mosca nella valuta nazionale. Ma secondo Ice Data Services, la probabilità di default della Russia entro un anno è schizzata al 99%.
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Orban, condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari
Premier ungherese chiarisce sua posizione sul conflitto ucraino
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BUDAPEST
06 aprile 2022
17:13
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“I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari.
Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”.
Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
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Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone
Londra taglia fuori Sberbank, congelati gli asset
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LONDRA
06 aprile 2022
17:14
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Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina.
Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
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06 aprile 2022
17:22
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Ucraina, a Gostomel. Il sindaco: 15 bimbi tra i 400 scomparsi
Le lacrime di Olena: ‘Così hanno rapito mio marito e mio figlio’
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GOSTOMEL
08 aprile 2022
13:28
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Dopo i primi giorni di occupazione, dal 28 febbraio, a Yuri Prylypko, sindaco di Gostomel, sono arrivati messaggi di gente che cercava il fratello, il figlio, l’amico, il vicino.
In poco tempo quelle segnalazioni sono diventate lunghe liste a cui non si riusciva a dare risposta.
L’8 marzo Yuri è stato ucciso dalla raffica di colpi di un soldato russo mentre – dicono in paese – stava distribuendo pane e medicinali. Dopo le lacrime, Taras Dumenko, il nuovo sindaco, ha preso quegli elenchi in mano e ora che gli invasori se ne sono andati comincia a cercare i dispersi: “Finora ne abbiamo contati oltre quattrocento – dice – si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”.
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Non si trovano più neppure Oleh Gordiychuc e Dmytro Yusvak, che ha solo 22 anni. La madre, Olena, continua a lavorare come medico e volontario in queste ore, ma è soprattutto un modo per non pensare, prima di crollare nel pianto quando ne parla. Il 20 marzo tutta la famiglia era barricata in casa con il suocero quando più di dieci soldati russi dagli occhi a mandorla sono entrati e hanno cominciato a rovistare. Hanno trovato armi, distintivi e anche medaglie dell’Interpol, perché Gordiychuc è un ex poliziotto in pensione. Si sono insospettiti e lo hanno picchiato prima di sparare a terra, puntando ai suoi piedi. Poi hanno portato via tutti e tre gli uomini, tenendo per 24 ore in ostaggio Olena. Il giorno dopo è tornato solo il suocero. “Mio marito e mio figlio sono stati rapiti, forse sono ancora in Bielorussia, ma tutti dicono che i rapiti verranno portati nella prigione militare russa di Irkutsk”: è la zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. “Lo hanno chiamato nazista, lo accusavano di essere ricco, di vivere in un bel posto. Mia madre è anziana e non le ho detto nulla, sa che Oleh e Dmytro sono scappati in Polonia, non voglio che anche lei scopra che non potrebbero tornare più. Spero solo che siano ancora vivi”. E intanto continua a raccogliere il pane per la gente del paese vestita con la sua tuta rossa da volontaria.
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A Gostomel, ennesima città che sanguina a nord di Kiev, c’erano 29mila abitanti prima della guerra mentre adesso “per il momento – spiega Taras – se ne contano 23mila. Molti sono riusciti a fuggire grazie ai corridoi umanitari, altri sono morti, altri ancora non si trovano”. Con il numero dei quattrocento scomparsi che continua a salire. “Ci stiamo attivando con tutti i mezzi, con le chat, il passaparola, per raccogliere qualsiasi informazione. Alcuni organi di informazione locale dicono che dei corpi di abitanti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. E c’è il timore che i rapiti possano essere stati fucilati da qualche parte”. Davanti al municipio nel paesino di contadini e operai, mentre i volontari distribuiscono pane e vestiti, passano i tank ucraini con i trofei di guerra di rottami di camion e carri armati russi con la zeta disegnata sulla pancia di ferro, gli stessi che fino a qualche giorno fa invadevano le strade vuote e sfondavano le mura delle casette con un solo colpo. Anche l’aeroporto di Gostomel, dove la battaglia è stata dura, viene svuotato dei rottami del nemico. I soldati di Kiev tornano dal fronte Est, ora diretti tra le rovine del proprio Paese verso Sud, dove si preparano a combattere la battaglia decisiva per Mariupol e il Donbass. Anche i check point sono più blandi, segno che almeno qui il nemico non c’è più. Ma non è l’unica assenza.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Biden ignorato da pubblico e Obama, repubblicani cavalcano video
‘Nessuno vuole parlare con lui’. Ex ‘boss’ lo soccorre con tweet
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WASHINGTON
06 aprile 2022
18:25
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Barack Obama è andato in soccorso del suo ex vice Joe Biden dopo che un video del loro primo incontro ieri alla Casa Bianca mostra il pubblico di vip e parlamentari ignorare a lungo il presidente, che vaga sconfortato e confuso nell’East room alzando le mani in segno di frustrazione mentre tutti si precipitano a parlare col suo ex boss.
In un secondo video si vede il commander in chief sempre più imbarazzato che si avvicina al capannello di gente intorno ad un Obama che continua a stringere mani, ma anche l’ex presidente non gli dà retta nonostante Biden gli appoggi una mano sulla spalla.

“E sempre bello ritrovarsi con il presidente”, ha twittato Obama ringraziandolo per l’estensione dell’Obamacare, oggetto dell’incontro alla Casa Bianca, dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.
Ma i repubblicani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per colpire Biden postando e commentando le immagini.
“Letteralmente nessuno vuole parlare con Joe Biden”, ha twittato Rnc Research, gestito dal Grand Old party. “Nessuno dei suoi 80 milioni di elettori vuole parlare con lui”, ha cinquettato John Dennis, un candidato repubblicano alla Camera. “L’ironia è che è come lo sketch di Snl (il popolare show comico del sabato sera sulla Nbc, ndr) dove tutti i leader del mondo scansano Trump, ma questo sta accadendo a Biden da parte della sua gente nella vita reale”, ha rincarato su Twitter lo scrittore di thriller Matthew Betley.
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Qui Londra, Johnson evoca l’accusa di genocidio
Premier Gb si unisce a nuove sanzioni internazionali anti Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
18:37
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Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”.
Sono le parole più dure pronunciate dal premier britannico Boris Johnson dall’inizio del conflitto in Ucraina.
L’accusa di genocidio era già stata lanciata da Kiev, in particolare dopo la strage di vittime civili nelle località a nord della capitale lasciate dalle forze di Mosca in ritirata, ma il fatto che venga evocata da un leader occidentale costituisce un ulteriore limite superato nella escalation verbale col Cremlino. Soprattutto se si considera che il governo britannico si era tenuto ben alla larga dall’uso di quella terminologia in relazione all’Ucraina e ad altri conflitti, sostenendo che il compito di indicare il peggiore dei crimini di guerra spetta a un tribunale competente. Johnson ammette che, di fronte ai fatti di Bucha e alle rivelazioni che stanno emergendo, ormai anche quella parola viene sdoganata e sta per entrare nel vocabolario condiviso del conflitto in corso. Così il premier Tory continua a ritagliarsi un ruolo di guida dei Paesi che si oppongono a Putin, sia nel chiedere che il leader russo renda conto delle sue azioni di fronte alla giustizia internazionale sia nel ribadire il suo pieno sostegno alle nuove misure contro la Russia. “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin”. Già ieri sera con un videomessaggio, in parte in lingua russa, Boris si era rivolto ai russi invocando il loro diritto alla verità di fronte ai crimini di guerra di cui il capo del Cremlino è accusato, con particolare riferimento “al massacro di civili” in Ucraina, “l’uccisione di bambini”, “lo stupro di donne”. “Non posso credere che stia agendo in vostro nome”, aveva sottolineato il primo ministro. In quel messaggio non aveva risparmiato i dettagli più crudi emersi dalle testimonianze, come i “corpi crudelmente bruciati, gettati in fosse comuni o semplicemente lasciati distesi per strada”, ma non era arrivato a usare quel termine che oggi, invece, ha pronunciato.
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Qui Pechino, sanzioni Usa terrore finanziario
Quotidiano Popolo attacca, ‘egemonismo e uso armi economiche’
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PECHINO
06 aprile 2022
18:39
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Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di “terrorismo finanziario” per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale.
Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di “egemonismo economico” e di uso di “armi economiche” in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.
Al momento, è diventato molto difficile per i Paesi di tutto il mondo affrontare il Covid-19 preservando le proprie economie e i mezzi di sussistenza. Gli Usa “hanno imposto una serie di sanzioni unilaterali alla Russia e hanno minacciato di costringere altri Paesi a conformarsi all’unilateralità delle loro sanzioni in violazione della stabilità globale e del sostentamento di tutti i Paesi”, si legge nel commernto firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato di solito per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi considerati primari.
“L’atto statunitense di colpire l’economia e di impegnarsi nell’egemonia economica e nel terrorismo finanziario ha causato una diffusa preoccupazione nella comunità internazionale e l’opposizione e la resistenza di molti Paesi”, si legge ancora, parte dello sforzo per trasformare “il conflitto Ucraina-Russia” (e non la guerra) come un risultato dovuto principalmente alle azioni di Stati Uniti, Nato e alleati. In nome delle “cosiddette regole”, infine, gli Stati Uniti hanno “danneggiato l’ordine internazionale, creando confronto e divisione e cogliendo l’opportunità di profitto”. Negli ultimi giorni, in tutto il mondo si è sollevata l’indignazione per le atrocità russe in Ucraina e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è unito alle richieste di un’indagine sui crimini di guerra, ma il commento del Quotidiano del Popolo si concentra sulle conseguenze economiche derivanti dalla guerra russa come fosse la preoccupazione principale della comunità globale. Nella storia del Quotidiano del Popolo, l’uso del “terrorismo finanziario” era già comparso il 29 settembre dello scorso anno, quando la testata riportò una dichiarazione del ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad in cui “invitava gli Stati Uniti e gli alleati occidentali” a fermare il loro “terrorismo economico'”.
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Merkel a Roma, turista per le vie del centro storico
L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma. E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese
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ROMA
06 aprile 2022
18:39
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L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma.
E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese.
Una delle tappe della sua gita romana è stata piazza della Minerva.
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Qui Parigi, asilo nido gratis per bimbi ucraini
L’ultima iniziativa solidale della Francia a favore di sfollati
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PARIGI
06 aprile 2022
18:53
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Mentre i diversi candidati all’Eliseo proseguono la campagna presidenziale in vista del voto del 10 e del 24 aprile, in Francia si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore degli sfollati giunti dall’Ucraina.
I bambini con passaporto ucraino arrivati in Francia in seguito all’invasione della Russia di Vladimir Putin, il 24 febbraio scorso, potranno ora essere accolti gratuitamente negli asili nido del Paese.
L’annuncio è stato fatto dalla Cnaf, la Caisse nationale d’allocations familiales, che si occupa dei sussidi alle famiglie. “Gli amministratori della Cnaf hanno approvato la gratuità dell’accoglienza negli asili nido per tutti i figli di persone beneficiarie della protezione temporanea, come per chi fugge dall’Ucraina”, indica la Cnaf in una nota, precisando che il dispositivo è valido per tutto il 2022.
L’accoglienza negli asili nido “favorirà” l’apprendimento del francese ai giovanissimi permettendo ai genitori di potersi “concentrare sulle procedure da realizzare in Francia” come la ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro. Gli asili nido sono adesso incaricati di segnalare i posti disponibili presso il prefetto di riferimento, incaricato dell’accoglienza dei rifugiati. Gli istituti sono anche invitati a far conoscere la loro offerta di servizi sulla piattaforma internet ‘Je m’engage pour l’Ukraine’. Secondo gli ultimi dati a disposizione, sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina. I dati, non sono però rappresentativi del numero di persone realmente accolte in Francia, visto che numerosi sfollati proseguono il viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito.

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Tunisia: Saied, siamo un Paese sovrano
Presidente commemora 22mo anniversario morte Habib Bourguiba
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TUNISI
06 aprile 2022
20:18
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“La Tunisia è un Paese sovrano, le cui scelte si basano sulla volontà del suo popolo indipendente, lontano da ogni forma di ingerenza straniera”.
Lo ha sottolineato il presidente tunisino Kais Saied in occasione di una cerimonia di commemorazione per il 22mo anniversario della morte del “Padre della Patria” Habib Mercoledì Bourguiba a Monastir.

“La Tunisia non è una provincia e non accetta l’ingerenza di consoli stranieri”, aggiungendo “non è possibile passare da una fase all’altra ricorrendo a complotti e gettandosi nella armi di stranieri». “Abbiamo considerazione per gli stranieri e li trattiamo su un piano di parità, come previsto dal diritto internazionale e come dettato dalla nostra dignità e indipendenza, anche prima di questi principi sanciti dal diritto internazionale”, ha insistito Saied ricordando il ruolo storico del leader Habib Bourguiba e di altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza, concretizzato da decisioni nazionali come la generalizzazione dell’istruzione, la sanità gratuita e lo sviluppo del Codice dello statuto personale. Saied ha ribadito che “non si tornerà indietro”, affermando anche che non c’è “valore giuridico per i loro piani strutturati in riunioni virtuali” (riferendosi ai membri del disciolto Parlamento). In risposta alle domande dei giornalisti, il Presidente della Repubblica ha annunciato che alle prossime elezioni legislative sarà adottato un sistema a maggioranza uninominale con due turni di votazione, come da esito della consultazione nazionale, aggiungendo che la commissione elettorale (ISIE) continuerà a supervisionare le prossime elezioni “ma non nella sua struttura attuale”. Saied ha anche annunciato l’avvio del dialogo con le organizzazioni nazionali e si baserà sui risultati della consultazione nazionale, respingendo tuttavia qualsiasi ogni ipotesi si dialogo “con ladri e golpisti”. Ha anche indicato che la Costituzione sarà modificata o elaborata una nuova Costituzione, a seconda dei risultati del referendum previsto per il 25 luglio.
Uscendo dal Mausoleo della famiglia Bourguiba, Kaïs Saïed ha incontrato diversi cittadini che hanno espresso il loro sostegno e gli hanno chiesto di “non tornare indietro”.
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Draghi: espulsione diplomatici russi coordinata a livello Ue
Europa agisce in maniera molto unita su tutti i fronti
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06 aprile 2022
20:24
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L’espulsione di 30 diplomatici russi fa il paio con “analoghe azioni a livello Ue”.
Sul tema la risposta è stata “coordinata a livello europeo”.
Lo ha sottolineato il premier, Mario Draghi, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa dopo il cdm. “L’Europa – ha spiegato – agisce ormai in maniera molto unita su tutti i fronti”.
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Ucraina: atleta nuota in stagno ‘insanguinato’ contro guerra
È successo davanti l’ambasciata russa in Lituania
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06 aprile 2022
21:31
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Rūta Meilutytė ha nuotato in uno stagno color rosso sangue di fronte all’ambasciata russa a Vilnius, in Lituania, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.
“Lo spettacolo Swimming Through è un invito a sostenere il popolo ucraino che sta affrontando il genocidio commesso dalla Russia”, scrive su twitter l’atleta ex olimpionica lituana.

Il gesto della campionessa è simbolico.
Le acque ‘insanguinate’ di fronte all’ambasciata russa rappresentano i presunti crimini di guerra commessi dai russi contro i cittadini ucraini. L’atto di nuotare, invece, intende comunicare la necessità di continuare a combattere. Le acque dello stagno sono state temporaneamente colorate con una tintura ecologica.
La 25enne lituana ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel 2019. Specializzata nei 50 e 100 metri rana, ai Giochi olimpici di Londra nel 2012 è stata campionessa olimpica nei 100 metri rana, diventando a soli 15 anni, la seconda atleta lituana a vincere un oro olimpico dopo quello ottenuto a Sidney 2000 dalla tiratrice a volo, Daina Gudzinevičiūtė.
Meilutytė.
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Odessa manda via le donne e i bambini
I treni partono tra le sirene, ‘ora siamo noi nel mirino’
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ODESSA
07 aprile 2022
07:22
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Quando alle 20.39 il primo dei due treni per l’evacuazione dei civili di Odessa lascia la stazione in città risuonano le sirene antiaeree e chi non è salito sul treno si infila rapidamente in cantina.
I treni di evacuazione vengono messi a disposizione di donne e bambini da Ukrzaliznycja, le ferrovie dello stato ucraino, e partono a ridosso del coprifuoco per farli viaggiare protetti dal buio.
Si può salire senza biglietto, direzione Romania o Moldavia.
Il secondo piano della stazione stazione nel frattempo è stato adibito a dormitorio per chi arriva dalle città dell’est, sulle scale una cucina da campo distribuisce dei pacchi alimentari a chi aspetta il treno che lo porterà in Europa. Fino ad oggi a partire erano i rifugiati in transito da Odessa in arrivo dalle zone occupate, ma ora invece a fare le valige sono gli abitanti della città portuale, stremati dalle notti nei rifugi.
Sui treni c’è chi viaggia leggero, Alex, 36 anni meccanico di Chernomorske, appena fuori Odessa, parte con un solo zaino da campeggio, dice che starà via solo una settimana o due, “entro maggio questa situazione secondo me dovrebbe essere più chiara, io ho lasciato casa in ordine, se i russi si verranno a prendere anche la mia lavatrice, che se la prendano, sembra che ne abbiamo più bisogno di noi” scherza annuendo ai video dei saccheggi di elettrodomestici da parte delle truppe russe nei villaggi dell’est.
Passeggiando sulla promenade che porta alla spiaggia di Arkadia, Dmytro, studente di economia di 23, anni racconta: “I bar e i ristoranti di questa strada sono un ‘eldorado’ per studenti, con l’inizio della stagione estiva noi in genere arrotondiamo facendo i camerieri o i baristi. Ora passeggiando qui mi viene solo da pensare a tutti i miei amici che l’estate scorsa lavoravano qui e che questa stagione invece la faranno da qualche parte in Europa, si potesse ancora partire credo che e me ne andrei pure io”.
Lidiya Ambarnikova, ex campionessa nazionale giovanile di tennis invece ha scelto di non partire, la notte del 24 febbraio mentre le bombe russe iniziavano a volare sul Paese Ambarnikova era in sala parto all’ospedale civile di Odessa. “Nessuno mi ha detto cosa stesse accadendo ma ho capito subito che qualcosa stesse andando storto e ho avuto paura che si trattasse del bambino”, spiega la tennista. “Quando poi sono uscita dall’ospedale ho scoperto che i miei genitori erano partiti per la Polonia ed io sono stata messa davanti alla scelta di abbandonare mio marito da solo, dopo che aveva visto suo figlio solo per un giorno. Ma ho scelto di restare, non darò a questa guerra il potere di distruggere la mia famiglia”, conclude la tennista.
Sui social il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, taglia corto “Se vogliamo la pace, meglio se ci prepariamo alla guerra”. “Ogni giorno, ad ogni missile sparato sulla nostra città, cresce la rabbia tra gli abitanti di Odessa. Vediamo con quanta brutalità trattano il nostro popolo, la popolazione civile, i nostri bambini e il nostro Paese, sappiamo che saremo presto chiamati a difenderci”, conclude il sindaco nella sua diretta social.
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Di Maio, a Bucha nessuna fake news ma morti veri
‘Chi non ci crede è chi vuole che Kiev si arrenda’
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06 aprile 2022
23:06
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“Quelli che oggi dicono che l’Ucraina dovrebbe arrendersi sono gli stessi che pensano che i fatti e le immagini di Bucha sono false.
Ma non sono fake news o effetti speciali, le persone sono morte davvero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.
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Ucriana:Usa,guerra potrebbe durare più di quanto immaginiamo
Funzionario Pentagono, ‘offensiva spostata a est’
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:00
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La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”.
Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass.

“Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario.
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Sindaco Mariupol, ‘40% della città non è recuperabile’
Vadim Boychenko, distrutto oltre il 90%
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07 aprile 2022
02:03
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E’ stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è più recuperabile”.
Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.
Lo riferisce la Cnn.
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Zelensky, fare di tutto per ripristinare economia Ucraina
‘Ristabilire piccole-medie imprese su territorio dove è sicuro’
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07 aprile 2022
02:08
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“Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale pubblicato sui social network, lo cita la Cnn.
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Usa: corre maratona con 5 gemelli in passeggino,verso record
Papà dell’Idaho ha completato la gara in 2 ore e 19 minuti
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:12
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Un papà dell’Idaho si avvia a entrare nel Guinness dei primati dopo aver completato una mezza maratona spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli.

Lo riporta Abc.

Chad Kempel, di Eagle, ha corso una mezza maratona in 2 ore, 19 minuti e 54 secondi lo scorso 20 marzo al Running Festival di Oakland, in California. La moglie Amy, con la quale è sposato da 15 anni, ha corso accanto a loro in bicicletta lungo tutto il tragitto. La coppia ha altri due figlie Savannah, 7 anni, e Avery, 5.
Nel 2019 Chad ha stabilito due record dopo aver corso una maratona e un’altra gara di 10 chilometri spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli, Lincoln, Noelle, Grayson, Preston e Gabriella, che all’epoca avevano solo un anno.
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Ucraina: 1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa
‘Entrati con visto turistico’. Si trovano a Tijuana
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:49
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Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.
Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina.

Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
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Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, ‘bisogna imporre a Putin condizioni molto dure’
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07 aprile 2022
04:13
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“Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.

Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l’impegno della Polonia nei confronti dell’Ucraina, sottolineando che “forniremo un sostegno decisivo all’Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia”.

In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell’Europa dall’energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. “Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato – ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo”.
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l’afflusso dei rifugiati provenienti dall’Ucraina.
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Ucraina: ‘coprifuoco per una settimana a Gostomel’
A partire dalle 6 di oggi ora locale. Lo annuncia parlamentare
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07 aprile 2022
04:19
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Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev.
Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko.

Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News.
La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Zelensky, ‘bene nuove sanzioni, ma non abbastanza’
‘Non sono proporzionate alle atrocità commesse’
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07 aprile 2022
05:03
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Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall’Occidente “sembra efficace, ma non è abbastanza”.
Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo consueto videomessaggio diffuso via social media ha insistito sul fatto che la misura non è proporzionate alle atrocità commesse a Bucha e che proseguono a Mariupol e Kharkiv.

Zelensky ha quindi insistito sulla necessità di escludere completamente le banche russe dal sistema bancario internazionale. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
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Taiwan: media, Nancy Pelosi sarà in visita domenica
Prima missione Speaker Usa da quella del 1997 di Newt Gingrich
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PECHINO
07 aprile 2022
06:28
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I media di Taiwan e Giappone hanno riferito che la Speaker della Camera americana Nancy Pelosi visiterà Taiwan domenica 10 aprile: la nipponica Fuji News Network (Fnn), ad esempio, ha citato fonti vicine al dossier secondo cui Pelosi guiderà una delegazione in Giappone venerdì (8 aprile) per incontrare il premier Fumio Kishida domenica (10 aprile) per colloqui sul coordinamento della risposta dei due Paesi all’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo Fnn, Pelosi sarà la prima Speaker a recarsi a Taipei dall’incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui: la mossa è destinata a creare una dura reazione della Cina.
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L’Onu sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani
L’Assemblea Generale ha approvato la richiesta Usa. G7: ‘Gravi conseguenze se Mosca userà le armi nucleari’
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NEW YORK
07 aprile 2022
20:07
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L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
La risoluzione per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani è stata approvata con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti.
Per il via libera serviva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (dei 193 membri delle Nazioni Unite) e le astensioni non contano.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale Onu aveva già adottato altre due risoluzioni promosse dagli occidentali: una denuncia Mosca per l’aggressione (ha ottenuto 141 voti a favore), l’altra è sulla situazione umanitaria (anche qui 140 i sì).
Il Cremlino è “dispiaciuto” per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a “difendersi” sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali” a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.
“Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
“Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, dopo il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Pechino è tra i Paesi che ha votato no. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha aggiunto, sottolineando che la mossa “aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace”.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”, si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7.
Le affermazioni occidentali su presunti piani della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina “non hanno assolutamente alcuna base razionale”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dalla Tass.
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Ucraina, Kuleba alla Nato: ‘Ho 3 richieste, armi, armi, armi’
Stoltenberg, l’Ucraina ogni giorno ispira il mondo
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BRUXELLES
07 aprile 2022
20:45
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“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
“Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”.
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie – ha detto il ministro Kuleba in conferenza stampa alla Nato -. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”.
“Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato – aveva scritto su Twitter Kuleba – . Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”.
Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev, ha affermato il Cremlino citato dalla Tass.
“Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra leadership, tua personale e del tuo Paese, quello che fate ogni giorno ispira il mondo intero”, ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, al Consiglio atlantico accogliendo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti. Questa è un’opportunità per ascoltare la tua analisi e capire come sostenervi meglio”.
“Dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”, ha detto Kuleba in conferenza stampa alla Nato. “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”, ha precisato.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato il suo omologo russo Serghei Lavrov di essere “complice dei crimini” russi a Bucha e Mariupol.
“Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.

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“Ogni giorno emergono resoconti credibili di uccisioni, stupri e torture avvenute nei territori controllati dalla Russia dopo l’invasione e dobbiamo pensare che queste atrocità stiano accadendo nelle zone controllare ora da Mosca”, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa al quartier generale della Nato a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Quartier Generale della Nato a Bruxelles. Nel corso della giornata parteciperà alle Ministeriali Nato e Esteri G7. Proseguiranno anche gli incontri bilaterali, dopo quelli tenuti nella giornata di ieri con gli omologhi turco Cavusoglu e francese Le Drian. Sempre ieri, il titolare della Farnesina aveva partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri QUINT, insieme ai colleghi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. “Confronto costruttivo con Josep Borrell. L’Unione europea deve continuare a mostrarsi compatta contro l’aggressione russa dell’Ucraina e agire per raggiungere al più presto una tregua, ristabilendo la pace”, ha scritto su Twitter il ministro Di Maio.
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I soldati a casa di Halina, l’anziana che resiste
Ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel. “Sono vecchia, non mi spaventa nessuno. I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”
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08 aprile 2022
10:49
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Con i suoi gattini e quattro papere che le girano intorno, ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel, senza mai fuggire neppure nel rifugio durante i bombardamenti, perché lei non c’è l’ha.
“Sono vecchia, non mi spaventa nessuno.
I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”.
I russi li chiama ancora così, “sovietici”. Perché per lei il muro di Berlino non è mai crollato e l’Urss esiste ancora, ma senza l’Ucraina.
“Dicevano di essere un potenza mondiale ma – ricorda – quando eravamo con loro non avevamo neppure la carta igienica, usavamo i giornali”. È una contadina, ha 90 anni, e conosce la virtù della sopravvivenza in mezzo al nulla.
“Per più di un mese ho mangiato quello che c’era nel mio piccolo orto, patate, carote e rape rosse”. E mentre i carri armati distruggevano le case  intorno a lei, Halina preparava i barattoli per i suoi ortaggi sott’olio, che l’hanno aiutata a non morire di fame. Ora che l’occupazione è finita, i militari ucraini sono andati a trovarla per portarle viveri e regali: lei è la storia di Gostomel. E quando la salutiamo dice: “dammi il tuo indirizzo, voglio spedire una lettera a tua moglie e dirle che sei un uomo gentile”. E l’orrore tutto intorno sembra improvvisamente scomparire.
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Il punto alle 10 – Tre richieste di Kiev: ‘Armi, armi, armi’
Il governo ucraino chiede l’embargo su petrolio e gas russi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
10:08
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Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca.
Prosegue intanto l’offensiva russa, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Est, mentre Kiev prova ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo della popolazione civile e non si placano le polemiche sul massacro di Bucha.
Intervenendo al Consiglio Atlantico, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” ed ha insistito “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi”.
“Spero – ha aggiunto – che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni”. Ed ha criticato le posizioni di Berlino: “Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita”. Immediata la risposta del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
Una forte spinta verso azioni più decise da parte dell’Occidente è arrivata anche dal presidente Zelensky che in un video ha ribadito che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Il leader ucraino guarda inoltre al suo Paese devastato e non può fare a meno di pensare al futuro, che per essere possibile deve inevitabilmente passare per una ripresa economica: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”, ha detto, mantenendo però il dito puntato contro Mosca che “non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano”. Il riferimento è alla città di Mariupol, assediata da oltre un mese, che “al momento è l’inferno”, ha continuato, “Non riusciranno a nascondere migliaia di persone. Il mondo ha visto la vera situazione”.
Proprio a Mariupol, il sindaco ha riferito che il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha annunciato l’intenzione di aprire oggi dieci corridoi umanitari, ed ha spiegato che i residenti che cercano di lasciare Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Proseguono intanto i combattimenti. I russi, secondo quanto ha riportato Serhiy Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk. A Gostomel è stato indetto un coprifuoco di una settimana, dalle 6 del mattino di oggi ora locale, fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. E non si placano le polemiche sui massacri di civili a Bucha.
Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno. Quasi nel 90% dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile, quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiungendo che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate” e Kiev starebbe anche “preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov”.
Il Pentagono da parte sua mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Sul fronte rifugiati poi, gli occhi sono adesso puntati sugli Stati Uniti, sulla cui frontiera meridionale comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare in territorio statunitense.
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La cronaca della giornata – Kiev: ‘Ultima chance per fuggire dall’est’
L’allarme lanciato dalle autorità locali per l’intensificarsi dell’offensiva russa
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WASHINGTON
07 aprile 2022
21:11
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Ore 20.56 – Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da un ignoto a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
Ore 20.43 – Via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue dai 27 ambasciatori dei Paesi membri. Le sanzioni includono, tra l’altro, il graduale embargo all’import di carbone russo. Entro domani alle ore 10 è attesa la ratifica formale delle capitali dopo la quale le sanzioni potranno entrare in vigore.
Ore 20.05 – “Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
Ore 19.24 – Il Congresso americano revoca alla Russia la clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il provvedimento che revoca alla Russia i privilegi commerciali e con il quale gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca.
Ore 19.22 – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ore 19.19 – La sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è “illegale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri di Mosca.
Ore 19.15 – Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia. Lo si legge in un comunicato.
Ore 18.54 – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.
Ore 17.52 – L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
Ore 17.22 – Nessun ospedale dell’oblast di Lugansk è rimasto in piedi, ogni struttura sanitaria è stata bombardata e danneggiata. Lo denuncia il governatore Serhiy Haidai, riporta The Kyiv Independent, accusando le forze russe di attaccare deliberatamente gli ospedali in modo che le persone ferite “non abbiano possibilità di sopravvivere”.
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Ore 16.27 – “Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
Ore 16.01 – Quelle di Bucha “sono immagini raccapriccianti. Il modo in cui ci si è accaniti contro la popolazione civile è inspiegabile. Credo davvero, come è stato rilevato da più parti, che questi episodi segnino un punto di svolta di questa guerra e spero facciano riflettere tutti sulla necessità di mettere fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un incontro.
Ore 15.56 – Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Ore 15.49 – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Butcha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
Ore 15.04 – Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. L’anno scorso si era registrata una accelerazione (+20,1% sul 2020) che aveva permesso di recuperare ampiamente i livelli pre-pandemici (+23,0% sul 2019). Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%.
Ore 13.54 – Prosegue il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La divisa russa risale anche nei confronti dell’euro, a quota 897,38 e nei confronti della sterlina, con un tasso di cambio di 99,34 a 1. In rialzo la Borsa di Mosca (Moex +1,13% a 2.641 punti), dove rimbalzano i bancari Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).

Ore 13.50 – “Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles.
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Ore 13.36 – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass.
Ore 13.09 – Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
Ore 12.41 – Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya. Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
Ore 12.27 – Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
Ore 12.37 – Nuovo slittamento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni da parte dei Paesi dell’Ue. La riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), iniziata questa mattina alle 10, è stata interrotta e aggiornata alle 18 di questo pomeriggio.
Ore 11.40 – I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol “ma le nostre truppe stanno resistendo”. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. “La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva”, ha detto il consigliere.
Ore 11.36 – Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Ore 11.35 – “Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa. A lanciare l’allarme sono state le autorità locali. Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Ore 11.02 – Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. “Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
Ore 10.42 – Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform. Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
Ore 10.25 – “L’avanzamento delle operazioni offensive nell’Ucraina orientale è il principale focus delle forse militari russe”. Lo afferma il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Ore 10. 07 – Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi. A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città. Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi. Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”.
Ore 9.16 – “Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.
Ore 8.22 – L’Ucraina annuncia di voler aprire oggi dieci corridoi umanitari. Lo afferma Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. I residenti che cercano di lasciare la città assediata di Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Ore 8.16 – Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.
Ore 7.52 – “Le autorità ucraine stanno intensificando una campagna per diffondere accuse deliberatamente false contro i militari russi, il che solleva dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia”. A dichiararlo è l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov in un’intervista a Newsweek ripresa dalla Tass. “Ogni giorno, le autorità ucraine intensificano la loro campagna di disinformazione anti-russa, lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiunge assicurando di sapere “per certo che il regime di Kiev sta preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, presumibilmente come risultato delle azioni delle forze armate russe”. “Le persone – afferma – vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”.
Ore 7.37 – “Se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso. Un permesso ad andare oltre. Un permesso ad attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di questa notte.
Ore 7.36 – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
Ore 4.33 –  “Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Ore 2.25 – Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
Ore 1.33 – Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parolamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14v aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civvili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Ucraina, Zelensky: la situazione a Borodyanka è molto peggio che a Bucha
Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani
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08 aprile 2022
06:43
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul.  “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
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ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto  il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.

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In un video pazienti Mariupol ‘deportati in Russia’
Postato dal Municipio della città
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07 aprile 2022
13:25
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Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi.
A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città.
Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi.
Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. E mostra il breve video in cui si vedono decine di persone, seguite dai militari, che camminano tra le macerie di palazzi distrutti dalle bombe verso un blindato. Poi il momento in cui uno di loro ci sale dentro, mentre una donna alle sue spalle si gira verso chi sta riprendendo le immagini, con uno sguardo terrorizzato, prima di salire. “Il futuro di queste persone – conclude il comune – è sconosciuto”.
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Mosca ironizza su Bucha, Francia convoca ambasciatore
‘Set cinematografico’. Ministro Beaune ‘oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
10:40
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Il governo di Parigi ha convocato l’ambasciatore russo dopo che stanotte la rappresentanza diplomatica in Francia ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”.
Il governo ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna.
Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, poi la convocazione dell’ambasciatore.
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Gb: Johnson rilancia il nucleare di fronte al caro energia
Formalizzata nuova strategia, ‘boom bollette colpa guerra Putin’
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LONDRA
07 aprile 2022
11:12
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“Il nucleare torna a casa”.
Dal calcio all’energia, lo slogan del premier britannico Boris Johnson non cambia nel video messaggio diffuso per formalizzare l’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno Unito – finora rinviata a causa dei contrasti in seno al consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescata dell’ascesa a livello mondiale dei prezzi del gas e di altre fonti.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina ulteriormente aggravato in queste ultime settimane sotto il segno delle sanzioni.
Johnson ha collegato “l’impennata” del costo degli idrocarburi in primis proprio agli effetti “dell’aggressione di Vladimir Putin”, ribadendo l’impegno del governo Tory britannico per un piano immediato da 9 miliardi di sterline di sussidi destinato ad alleviare alle famiglie meno abbienti l’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata insufficiente dall’opposizione laburista). Mentre a livello strategico ha confermato non solo la volontà di rilanciare l’uso in questa fase di transizione delle residue riserve nazionali d’idrocarburi nel Mare del Nord, ma soprattutto di tornare di espandere la rete d’impianti nucleari civili sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno”. In totale il Regno pianifica così di avere 7 centrali in più entro il 2050. Per il primo ministro si tratta di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che i governi precedenti (a cominciare dagli ultimi guidati dal Labour) avevano “accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti, ha affermato BoJo; ma che “questo governo” è determinato a riproporre per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica e alle generazioni future”.
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Sri Lanka: presidente nomina task-force economia e finanza
Valuteranno proposte FMI; India consegna forniture carburante
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NEW DELHI
07 aprile 2022
11:16
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Il Presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha nominato un comitato di esperti economici e fiscali che avranno l’incarico di affrontare la grave crisi del paese.
Tra i membri del gruppo, Indrajit Coomaraswamy, ex governatore della Banca centrale del Paese, Shanta Devarajan, già capo economista alla World Bank e l’ex vice direttore del FMI per l’Africa Sharmini Coorey.

Un comunicato stampa dell’ufficio del Presidente fa sapere che il comitato avrà il compito “di incontrare tutte le principali istituzioni per valutare le proposte del Fondo Monetario Internazionale per affrontare la crisi debitoria e individuare una strada sostenibile e inclusiva per la ripresa del Paese”.
La protesta nelle piazze dei giorni scorsi ha portato alle dimissioni dell’intero esecutivo, ad eccezione del Presidente e del premier, suo fatello Mahinda. Ma la rabbia e l’esasperazione per la profonda crisi restano inascoltate, con migliaia di persone anche oggi sulle strade.
L’ambasciatore indiano a Colombo ha fatto sapere che ieri l’India ha consegnato due forniture di carburante: 36.000 tonnellate di petrolio e 40.000 di diesel. Delhi aveva annunciato nei giorni scorsi un credito al Paese di un miliardo di dollari.
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Ucraina: Kiev, domani l’incontro Zelensky-von der Leyen
Lo rende noto l’addetto stampa del capo di Stato
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07 aprile 2022
11:19
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Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform.
Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:23
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:25
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Ucraina: sindaco Irpin, russi con carri armati su cadaveri
Markushin racconta atrocità, abbiamo raccolto resti con pale
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07 aprile 2022
11:31
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Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati.
“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina.
“Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
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KIEV, ULTIMA CHANCE PER FUGGIRE DALL’EST DEL PAESE
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07 aprile 2022
11:36
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“Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa.
A lanciare l’allarme sono state le autorità locali.
Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
11:35
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ISTANBUL, 07 APR – Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
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Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
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STRASBURGO
07 aprile 2022
16:19
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Per il legale di Landi, Massimiliano Annetta, la sentenza è “molto interessante e per certi versi dirompente, che impone allo Stato italiano un rafforzamento delle misure di protezione delle vittime di reati violenti”. Lo Stato italiano, precisa l’avvocato, è stato condannato “perché non ha posto in essere tempestivamente le necessarie misure di protezione della vita della ricorrente e dei suoi figli, nonostante costei sin dal 2015 avesse presentato nei confronti del compagno numerose denunce per reiterate aggressioni e violenze poste in essere nei suoi confronti e reiterate minacce di togliere la vita ai loro figli”.
“Secondo la Corte – ha detto Annetta – i pubblici ministeri sono rimasti totalmente inerti di fronte al grave rischio corso dalla ricorrente, consentendo al suo compagno di continuare ad aggredirla, fino al drammatico epilogo”. Secondo l’avvocato, è “di particolare rilievo l’affermazione della Corte che ha ritenuto immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dello Stato non sussistono rimedi da perseguire per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione”. “Questo significa che le vittime rimaste prive di ascolto e protezione da parte delle autorità statali potranno, immediatamente, esperire ricorso alla Corte europea per chiedere un risarcimento in conseguenza della violazione dell’obbligo di protezione del loro diritto alla vita”, ha spiegato Annetta.
Tra le argomentazioni difensive che erano state portate alla Cedu dallo Stato italiano, ha affermato il legale, c’era anche quella secondo la quale alcuni mesi prima la donna aveva rimesso la querela presentata nei confronti del convivente, e poi lo aveva ripreso a vivere a casa sua. “La motivazione portata dallo Stato è inaccettabile – ha detto  Annetta – perché lo Stato ha comunque il dovere di capire cosa sta accadendo in questi casi, c’è anche un passo della sentenza della Cedu che critica questa linea di difesa”. Le autorità italiane, si legge nella sentenza della Corte di Strasburgo, avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli, “indipendentemente dalla presentazione di denunce e indipendentemente dal fatto che fossero state ritirate, o del cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima”.
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Ucraina: Kiev, guerra ci costerà oltre 1 trilione di dollari
‘Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra’
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07 aprile 2022
11:42
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“La guerra condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina costerà al nostro Paese più di 1 trilione (mille miliardi) di dollari”.
Lo ha detto il primo ministro ucraino Denis Shmygal in un’intervista a Bbc News Ukraine, secondo quanto riporta Ukrinform.
“Le perdite dirette alla prima decade di marzo – sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia – ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.
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Yemen: presidente trasferisce i poteri ad un nuovo Consiglio
Lo riportano i media statali
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07 aprile 2022
11:58
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Il presidente dello Yemen, Abedrabbo Mansour Hadi, ha annunciato oggi di aver formato un nuovo consiglio per guidare il Paese devastato dalla guerra: lo riportano i media statali.
“Delego in modo irreversibile a questo consiglio direttivo presidenziale i miei pieni poteri”, ha detto questa mattina il presidente in una dichiarazione tv.

Oggi è l’ultimo giorno dei colloqui di pace tenuti nella capitale dell’Arabia Saudita.
Il principe ereditario saudita Muhammad ben Salman (Mbs) ha oggi accolto positivamente la notizie dell’uscita di scena, almeno formalmente, del presidente yemenita filo-saudita Abed Rabbo Mansur Hadi e la creazione del Consiglio direttivo presidenziale composto da otto membri e diretto da Rashad al Alami, consigliere di Hadi. “Si tratta di una nuova pagina”, ha detto Mbs incontrando i membri del Consiglio direttivo a Riad. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui l’Arabia Saudita anche deciso di stanziare 3 miliardi di dollari statunitensi in aiuti umanitari al martoriato Yemen, in guerra dal 2014.
Parte di questi fondi saranno stanziati dagli Emirati Arabi Uniti, alleati di Riad nella questione yemenita. Dal 2015 L’Arabia Saudita guida la coalizione militare, di cui fanno parte anche gli Emirati, contro l’insurrezione Huthi, appoggiata invece dall’Iran. Da alcuni giorni è entrata in vigore una tregua, negoziata dall’Onu, della durata di due mesi. La tregua è cominciata in corrispondenza del mese islamico di Ramadan. Intanto a Riad sono in corso da giorni e fino a domani colloqui inter-yemeniti. Gli Huthi si sono però rifiutati di inviare una delegazione “sul territorio del paese nemico”. La decisione da parte del presidente Hadi, riconosciuto dall’Arabia Saudita e dagli alleati di Riad tra cui gli Stati Uniti e l’Italia, di lasciare i poteri in maniera definitiva al Consiglio direttivo presidenziale appare come il primo segnale concreto dal 2015 da parte del governo lealista yemenita e del suo sponsor saudita di fare dei passi avanti nelle trattative di pace con gli insorti Huthi.
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Ucraina: Conte, pace o condizionatori opzione manichea
Rischio che la gente pensi che in cambio si ottiene la pace
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07 aprile 2022
11:57
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“Pace o condizionatori? Non porrei questo interrogativo in modo così manicheo perché poi il rischio è che la popolazione creda che se rinuncia ai condizionatori poi ottiene sul piatto la pace.
Non credo che sia proprio così”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio dopo un incontro al gruppo M5s facendo riferimento alle parole del premier Draghi di ieri.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
12:03
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Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
La giustizia turca ha oggi confermato la decisione di sospendere il processo in absentia dei 26 sospetti legati all’omicidio del giornalista e di trasferirlo all’Arabia Saudita. “Abbiamo deciso di fermare e traferire il caso all’Arabia Saudita”, ha detto il giudice.
Cengiz, ha quindi affermato che porterà avanti la sua battaglia legale per fare luce sull’uccisione del giornalista. “La mia battaglia per la Giustizia per Jamal non è finita. La corte può anche avere deciso di ignorare la verità riguardo a questo caso ma non mi fermerò e non resterò in silenzio. Sappiamo tutti chi è colpevole per l’omicidio di Jamal ed è ora più importante che mai che io vada avanti. Non mi arrenderò e credo che un giorno avremo giustizia per Jamal” ha fatto sapere Cengiz tramite i suoi addetti stampa.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:09
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
L’iniziativa di Pelosi a Taipei “violerà gravemente il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, danneggerà la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, avrà un pesante impatto sulle basi politiche delle relazioni sino-americane e invierà un messaggio sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano.
Il Congresso americano, in altri termini, dovrebbe attenersi alla “con rigore alla politica della Unica Cina perseguita dagli Stati Uniti”: per questo motivo, la visita di Pelosi “dovrebbe essere subito annullata” insieme alla sospensione di “ogni scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan”, lasciando spazio “ad azioni concrete per adempiere all’impegno degli Usa di non sostenere l’indipendenza” dell’isola.
Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:12
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Il discorso del presidente ucraino ai parlamentari ellenici
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07 aprile 2022
13:22
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
L’INTERVENTO:

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Ucraina: a Chernihiv, la città che ha resistito per Kiev
Mine lasciate dai russi in ritirata. I blocchi in strada restano
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08 aprile 2022
13:39
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Se i russi avessero sfondato a Chernihiv sarebbero entrati a Kiev in una manciata di giorni.
La città a 50 chilometri dal confine con la Bielorussia che ha resistito all’avanzata dei carri armati del nemico è a nord est, l’ultimo bastione prima della capitale.
Non è ancora chiaro quanto Mosca volesse veramente proseguire, ma fatto sta che le truppe di Putin qui si sono ritirate e i tank con la bandiera gialloblu, che in queste ore rientrano, vengono accolti come eroi invincibili della guerra del nord. “Non potevamo perdere Chernihiv e neppure mollare di un metro”, spiegano i soldati mentre aggiustano i mezzi sullo stradone statale che porta alla città, deserto e disseminato di relitti del nemico o voragini create dalle bombe. “Un’altra Mariupol? Possibile se fossero entrati, ma li abbiamo scacciati”, dicono fieri e stanchi mentre mangiano marmellata e polvere che si alza dall’asfalto. Poco distante, nei campi, si sentono in lontananza i boati delle mine ora fatte brillare in sicurezza che i militari avevano raccolto con cautela dopo la ritirata delle milizie russe. E poi c’è la città, diventata a nord il campo di battaglia: oltre il ponte alle porte di Chernihiv, crollato sotto le bombe dell’esercito russo, restano le difese e i blocchi per strada. Sacchi di sabbia, pneumatici e cubi di cemento rallentano il passaggio delle macchine ovunque. “Anche otto anni fa li avevano messi, si preparavano alla guerra, ma – ricorda Valentina – poi per fortuna c’era stata solo nel Donbass. Stavolta pensavo che non succedesse e invece…”, ricorda la donna, che per la prima volta dopo giorni scende per strada e guarda attonita le rovine. Nonostante tutto la gente si muove apparentemente tranquilla nella piazza principale della città turistica, una delle più antiche di tutta l’Ucraina con i suoi ornamenti medievali.
L’Hotel Ukrain, crollato sotto le bombe a grappolo dei russi e con le sue macerie per strada, ormai lascia indifferenti i passanti. I danni maggiori sono in periferia. Qui per oltre un mese le milizie russe hanno esploso i colpi dai cannoni dei tank e hanno ferito i palazzi, per la maggior parte già abbandonati dalla gente, che ora invece è tornata negli appartamenti. Almeno quelli non danneggiati. Dmytro sta lentamente cominciando a risistemare la casa: nella sua camera da letto un proiettile di carro armato ha fatto crollare due piani e nella stanzetta della figlia Elisa la parete si è staccata dal solaio. In un altro degli edifici colpiti ci abita solo Natalia, che però ormai vive nel rifugio perché l’appartamento è distrutto. Non è andata meglio a Kristina, 21 anni, che neppure può rientrare in casa da quando ha lasciato quei palazzi che erano proprio in mezzo al fronte: “Siamo andati al supermercato a fare le scorte e mentre rientravamo abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo chiusi in casa, eravamo terrorizzati, i vetri tremavano e gli oggetti si muovevano. Restavamo nei corridoi e poi siamo scappati nei rifugi, prima di andare a vivere in un appartamento più distante”.
C’è chi invece dice di aver perso parte dell’udito per quella pioggia di piombo ed esplosivo durata settimane: i morti sono stati diverse decine, ora sepolti in un cimitero improvvisato con croci di legno, come quelli finiti sotto la macerie di una farmacia colpita vicino alla clinica cardiologica dove un razzo è caduto invece nelle vicinanze. I cittadini della periferia hanno resistito, rimasti per giorni senza acqua né riscaldamenti o elettricità. Poi ci sono le mine, lasciate dai soldati di Mosca un po’ dappertutto, tanto che alcuni luoghi vengono contrassegnati da mattoncini rossi, mentre sui muri c’è una scritta che le segnala. E nei vicini villaggi, come a Yahidne, l’occupazione c’è stata eccome. Qui nei sotterranei di una scuola i russi – racconta il governatore – hanno tenuto in ostaggio centocinquanta persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi. I vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Il confine però è salvo, così come la capitale, e sembra che ora questa sia l’unica cosa che conta. Che può tirare su di morale. E’ per questo che davanti a uno dei blocchi, all’entrata di Chernihiv, tra le gomme impilate c’è lo scheletro di una delle cluster bomb sganciate dai russi, un trofeo di guerra per ricordare che il nemico qui non potrà mai passare. Il Donbass, invece, è un’altra storia.
Alla periferia della città tra i palazzi colpiti dai carri armati russi
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Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
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07 aprile 2022
12:30
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La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
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Via libera Pe a risoluzione su Russia, ‘subito stop a gas’
Approvato emendamento a testo che chiede embargo immediato
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STRASBURGO
07 aprile 2022
12:32
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Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia.
La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
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Abramovich, si indaga ancora su certificato origine sefardita
Che ha permesso all’oligarca di ottenere cittadinanza portoghese
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LISBONA
07 aprile 2022
12:38
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Roman Abramovich sarebbe a capo del consiglio di amministrazione della Federazione delle comunità ebraiche della Russia presieduta dal rabbino che ha certificato la sua origine sefardita affinché ottenesse la cittadinanza portoghese.
L’oligarca russo è infatti cittadino portoghese dall’aprile 2021, quando la comunità sefardita di Porto ha approvato la sua richiesta.
Le indagini sulla gestione di questa pratica hanno portato di recente all’arresto del rabbino a capo della comunità sefardita di Porto, accusato, tra le altre cose, di corruzione e falsificazione di documenti.
Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano Publico, nel 2018 Abramovich sarebbe stato ringraziato pubblicamente dal presidente della Federazione, Alexander Boroda, per le sue generose donazioni a tutte le comunità ebraiche della Russia.
Boroda è anche colui che ha firmato il documento che certifica il legame storico e “sentimentale” tra Abramovich e il Portogallo. Nel 2018 ad esprimere riconoscenza ad Abramovich fu anche Berel Lazar, il più potente rabbino di Russia conosciuto anche come “il rabbino di Putin” per il suo legame con il presidente russo.
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Cina, caso Ucraina diverso da Taiwan, Usa giocano col fuoco
‘Chi paragona le due situazioni vuole trarre vantaggio dal caos’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
07 aprile 2022
12:41
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La Cina torna a ribadire agli Stati Uniti che Taiwan è un caso “fondamentalmente diverso” da quello dell’Ucraina, avvisando Washington di non giocare con il fuoco: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, agiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.

Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in maniera aggressiva contro Taiwan, così come è avvenuto alla Russia dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Una minaccia simile è arrivata dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha avvisato la Cina di non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro l’Ucraina.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni dell’Ucraina e di Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” dato che rivendica l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario. Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha concluso Zhao, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
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Media, Kharkiv bombardata 48 volte in 24 ore
Prese di mira le infrastrutture civili
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07 aprile 2022
12:47
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Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore.

Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.
Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
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Covid: Germania, no all’obbligo vaccinale per gli over 60
Lo ha deciso il Bundestag
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BERLINO
07 aprile 2022
12:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dopo lunga discussione, il parlamento tedesco ha votato contro l’obbligo vaccinale per i cittadini over 60.
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G7 CHIEDE SOSPENSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UOMO ONU
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:00
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BERLINO, 07 APR – Il G7 chiede la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu.
Lo si legge in un comunicato.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
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TEL AVIV
07 aprile 2022
13:09
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Presidente ucraino al Parlamento greco, ‘Dobbiamo salvarla’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:17
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
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Nagorno-Karabakh: Cremlino, ‘progressi positivi’
Peskov, ‘un fatto che accogliamo con favore’
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07 aprile 2022
13:29
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“I progressi nella conclusione di un tale documento sono un fatto molto, molto positivo e lo accogliamo con favore”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

A fine marzo la Russia aveva accusato l’Azerbaigian di aver violato il cessate il fuoco negoziato con la mediazione del presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto scoppiato in Nagorno-Karabakh nel 2020.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinian e il presidente azero Ilham Aliyev hanno ordinato ai loro rispettivi ministri degli esteri di “avviare i preparativi per i colloqui di pace tra i Armenia e Azerbaigian”. È quanto emerso ieri dopo una riunione a Bruxelles con la mediazione dell’Unione europea. La decisione dopo gli scontri del 2020 per il controllo della regione contesa del Nagorno-Karabakh.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
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TEL AVIV
07 aprile 2022
13:33
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Lavrov, Kiev mina dialogo, ma Russia prosegue colloqui
Nonostante le provocazioni
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07 aprile 2022
13:37
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L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia.
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni.
Lo riporta la Tass.
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Il punto alle 14 – Domani von der Leyen a Kiev da Zelensky
Prosegue l’offensiva a Est, ‘la guerra costerà 1 triliardo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:05
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Si terrà domani incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia anche se l’approvazione, già prevista per ieri e poi rimandata a stamattina, è ulteriormente slittata alle 18 di oggi, con il probabile rinvio dell’embargo sul carbone.
Misure che lo stesso Zelensky ha criticato come troppo timide, sostenendo che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare.
Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba, parlando al Consiglio Atlantico, aveva avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” insistendo “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi” e, ricevendo immediate rassicurazioni dal segretario generale della Nato Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
E anche il commissario Ue Gentiloni ha avvertito che “la pace ha un costo: quindi se vogliamo sostenere l’Ucraina e non intensificare la guerra, dobbiamo essere preparati a ulteriori sanzioni”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, compreso “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”, oltre all’esclusione della Russia dal G20 e dalle altre organizzazioni multilaterali. Un gruppo di undici Paesi europei, guidati dalla Germania, chiede poi di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mrk Rutte, ha detto che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner.
L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. A distanza è arrivata anche una risposta dagli Stati Uniti, che hanno rispolverato la “Lend lease act”, una legge utilizzata contro Hitler per inviare più mezzi militari e armi in minor tempo all’Ucraina. Il provvedimento, approvato dal Senato e in procinto di passare alla Camera, “accelererà il trasferimento di importanti equipaggiamenti militari in Ucraina riducendo anche la burocrazia”. La decisione è stata accolta con favore da Kiev che ha ringraziato Washington, ma ovviamente ha suscitato la reazione di Mosca secondo cui, anche con riferimento alla posizione espressa dalla Nato, la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”.
Prosegue intanto l’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione.
La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
E non si placano le polemiche sui massacri a Bucha. Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”. Sulla stessa linea è anche la rappresentanza diplomatica russa a Parigi che ha postato immagini del massacro scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”, provocando l’immediata reazione del governo: convocato l’ambasciatore, il ministro per gli Affari europei, Clément Beaune ha commentato: “Oltre la vergogna”.
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Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Draghi,Italia-Olanda unite su Ucraina,luce su crimini guerra
Ferma condanna contro stragi civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”.
Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte.
“Ribadiamo la ferma condanna per le stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.
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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
14:51
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:19
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.
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Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
‘L’aiuto deve arrivare in giorni, o sarà troppo tardi’
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BRUXELLES
07 aprile 2022
15:21
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“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie.
La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri.
Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato.
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE

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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
15:36
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
“E’ una misura assolutamente applicabile – ha sostenuto Le Pen – è ancora una volta una misura che i francesi chiedono”, perché “in questi ultimi venti anni questo velo è stato utilizzato dagli islamisti come uniforme e come dimostrazione dell’avanzata del fondamentalismo islamista”. Al contrario, ha aggiunto Le Pen, non sarà più vietata la kippah ebraica. Nel 2011, la Francia è stata il primo Paese europeo a varare la legge (entrata in vigore in aprile di quell’anno) che ha messo al bando l’uso del burqa, vietando la “dissimulazione del volto nei luoghi pubblici”, senza menzione esplicita del velo integrale islamico. Tuttavia le donne che indossano il burqa o il niqab devono pagare una multa, e possono essere obbligate a seguire uno stage di “educazione civica”.
La legge crea inoltre un nuovo reato, la “dissimulazione forzata del viso”: chi obbliga una donna a coprirsi completamente rischia il carcere ed una multa. Ma ora la candidata di estrema destra, in forte progressione nei sondaggi in vista del voto presidenziale di domenica, intende spingersi oltre vietando il semplice velo.
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Moldavia, continueremo ad essere neutrali
Il principio è stabilito nella Costituzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
15:43
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La Moldavia continuerà a seguire il principio di neutralità stabilito nella Costituzione del Paese nonostante gli elevati rischi per la sicurezza.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri e dell’integrazione europea moldavo Nicu Popescu in un’intervista a JurnalTV, riporta Interfax.
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Ucraina, borgo della Garfagnana ripopolato di bimbi ucraini
Fosciandora, 500 abitanti, ospita 42 minori fuggiti dalla guerra
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FOSCIANDORA (LUCCA)
07 aprile 2022
20:08
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Sono 42 i bambini e ragazzi ucraini provenienti da un orfanotrofio nella zona di Leopoli, e con loro 10 accompagnatori, che da pochi giorni sono ospitati nel territorio di Fosciandora, piccolo comune della Garfagnana di poco più di 500 abitanti, accolti in una struttura nei pressi del Santuario di Maria Santissima della Stella, nella frazione di Migliano.

L’iniziativa rientra nel quadro di un’operazione più ampia gestita dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Si tratta di un significativo gesto di solidarietà che interessa tutta la valle del Serchio ma in modo diretto Fosciandora, che si trova ora ad essere ripopolato da tanti ragazzi e bambini.
Cosa che non succedeva da molto tempo.
Appena saputa la notizia la piccola comunità si è animata e molti abitanti del luogo si sono messi a disposizione in qualsiasi modo per i nuovi arrivati fuggiti dalla guerra. E’ così iniziata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del gruppo di orfani. Chi ha portato un pallone, chi delle matite e dei libri per bambini, chi una torta, ma anche vestiti e altri generi di conforto per rendere migliore il soggiorno di bimbi e ragazzi. A pochi giorni dall’arrivo del gruppo nella struttura, adiacente al santuario e che è adibita all’accoglienza dei turisti, c’è ora un magazzino pieno di giocattoli. La piccola comunità di Fosciandora ha già adottato i nuovi arrivati, facendo a gara per aiutarli e stare con loro il più possibile.
Intanto i più piccoli del gruppo hanno iniziato a frequentare asilo e scuola elementare dove l’opera di integrazione è già a buon punto, nonostante le difficoltà rappresentate dalla lingua.
All’asilo è stato preparato un grande cartellone colorato con bambini e bambine che si tengono per la mano e la scritta “Benvenuti” in italiano e in ucraino. Il più piccolo del gruppo non ha ancora un anno, mentre i più grandi sono adolescenti e arrivano a 17 anni. Al loro arrivo i giovani ucraini sono stati tutti visitati, sono in piena salute, e stanno iniziando ad ambientarsi nella loro nuova casa che li ospiterà almeno fino alla fine del conflitto nel loro paese.
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Usa: Texas sfida Biden, bus con migranti illegali nella capitale
Governatore contro stop a blocco ingressi in era pandemia
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NEW YORK
07 aprile 2022
16:03
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Greg Abbott è pronto a spedire a Washington bus carichi di immigrati illegali.
E’ l’ennesima provocazione del governatore del Texas contro la decisione dell’ amministrazione Biden di mettere fine al provvedimento, entrato in vigore durante la pandemia, che bloccava l’ingresso di immigrati negli Stati Uniti.
La misura, chiamata ‘Title 42′, portava la prima dell’allora presidente Donald Trump. Biden ha annunciato che sarà revocata il prossimo 23 maggio.
“Per aiutare le comunità che sono state oberate da una moltitudine di immigrati illegali scaricati dall’amministrazione (Biden, ndr) – ha detto Abbott durante una conferenza stampa -, il Texas fornirà bus per spedire questi immigrati a Washington dall’amministrazione Biden”. Cnn scrive che sono stati organizzati fino a 900 bus per mettere in atto l’operazione.
Il governatore ha anche affermato che, con la fine del Title 42, ogni giorno circa 18.000 immigrati illegali attraverseranno il confine tra Messico e Stati Uniti, pari a una media di oltre mezzo milione al mese. “E’ senza precedenti e pericoloso” – ha aggiunto Abbott.
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Ucraina, il punto alle 16. G7, conseguenze se Russia usa armi nucleari
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Altolà dei ministri degli esteri del G7 a Mosca.
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”.
E mettono in guardia contro qualsiasi “minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari”. Il G7 ha anche chiesto la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu dopo l’orrore che sta emergendo nei territori in Ucraina occupati dai militari russi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato ammonisce. “La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. E ha detto che “dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”. Aggiungendo che “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”.
Intanto il Vaticano apre le porte alla diplomazia di Kiev accogliendo il nuovo ambasciatore ucraiano in Vaticano, Andrii Yurash, ricevuto questa mattina da papa Francesco. “La Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra”, ha twittato l’ambasciatore.
Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021 secondo quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%. Prosegue però il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’incontro domani a Kiev tra il presidente dell’Ucraina Zelensky, la presidente della Commissione Ue von der Leyen con l’alto rappresentante per la politica estera Borrell per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni. C’è oggi il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. E’ stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mark Rutte, ha assicurato che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. Mentre Rutte si è detto ‘non del tutto d’accordo’ con il tetto sul prezzo del gas che ‘ha dei pro e dei contro’. Ma ha aggiunto che ‘saremo pragmatici’ e agiremo uniti. Il premier italiano in risposta alla Russia che giudica ‘indecente l’Italia sulle sanzioni’ replica: ‘Indecenti sono i massacri’.
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‘L’offensiva russa nelle regioni dell’Est prosegue mentre si punta ad aprire nuovi corridoi umanitari considerati “l’ultima chance” per andare via. E si moltiplicano le segnalazioni di nuove atrocità che testimonianze dirette addebitano alle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin testimonia che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, ancora sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% “non è più ricostruibile”. Denunciata la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
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Turchia, Bucha ha oscurato l’atmosfera positiva dei colloqui
Il ministro degli Esteri: ‘Immagini inaccettabili’
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ISTANBUL
07 aprile 2022
16:18
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“Le immagini di Bucha, Irpin e altre regioni sono inaccettabili.
Queste scene hanno oscurato i negoziati.
L’atmosfera positiva” che era emersa a Istanbul, “purtroppo, è stata oscurata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo il vertice Nato a Bruxelles.
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Covid: sale rabbia a Shanghai, problemi su cibo e consegne
Allentate le restrizioni sui minori, polemiche sui social media
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PECHINO
07 aprile 2022
16:29
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Il lockdown anti-Covid sta producendo tensione e rabbia tra la maggior parte dei quasi 26 milioni di residenti di Shanghai, bloccati nelle case, alle prese con gravi problemi per ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste.

Senza contare l’annosa questione della separazione dei minori contagiati dai genitori, solo lievemente risolta: chi risulta positivo, anche se asintomatico, non può isolarsi in casa, ma deve essere portato in strutture adibite per la quarantena, alcune delle quali consentono ora la sistemazioni quasi familiari a seguito delle proteste, soprattutto della comunità straniera.

La bufera è esplosa sui social in mandarino come Weibo o WeChat e su Twitter: tra i post più comuni figurano foto e commenti sul cibo appena arrivato, oltre alle lamentele su uno scenario inimmaginabile. “Hanno avuto due anni di tempo per prepararsi e si sono fatti cogliere di sorpresa”, ha confidato un manager italiano chiuso in casa da quasi tre settimane.
Le denunce sono fonte di imbarazzo per il Partito comunista in un anno in cui il presidente Xi Jinping tenterà di rompere con la tradizione puntando a un inconsueto terzo mandato di 5 anni da leader. Il caso Shanghai, poi, sta facendo emergere il costo umano ed economico della ‘tolleranza zero’ al Covid sull’ isolamento dei contagiati, anche nella sua versione ‘dinamica’.
Mercoledì i casi in Cina sono saliti a 23.107, di cui 1.323 accertati e il resto costituito da portatori asintomatici. A Shanghai sono stati quasi 20.000, di cui 322 infezioni verificate. I funzionari locali hanno assicurato che la città, sede del porto più trafficato al mondo e della principale borsa valori cinese, ha cibo a sufficienza. Ma un vicesindaco, Chen Tong, ha riconosciuto che la consegna alle famiglie è una sfida negli “ultimi 100 metri”, secondo i media statali. Il capo del Pcc di Shanghai, Li Qiang, ha promesso invece di accelerare il processo di raccolta, invio, controllo, segnalazione e verifica dei campioni dei test anti-Covid: “Dobbiamo agire il più velocemente possibile per recuperare i casi positivi e individuare le persone infette”.
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Rutte, con Draghi intesa su molte cose, altre risolvibili
Siamo amici, si può trovare compromesso
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07 aprile 2022
16:33
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“Siamo amici”, “siamo d’accordo su molte cose e quelle su cui non siamo d’accordo si possono risolvere”, si può trovare un “compromesso”.
Lo ha detto il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sull’incontro con Mario Draghi, prima di lasciare Palazzo Chigi.
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Ucraina: sindaco Bucha, 90% morti hanno ferite da arma fuoco
Fedoruk, numero vittime aumenta ogni giorno
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07 aprile 2022
16:45
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Circa il 90% dei civili uccisi nella città ucraina di Bucha ha riportato ferite da arma da fuoco.
Lo ha detto il sindaco Anatoly Fedoruk a Deutsche Welle, stando alla Dpa.
Finora sono stati ritrovati 320 cadaveri.
“Ma questo numero sta aumentando ogni giorno”, ha aggiunto Fedoruk. Il sindaco ha detto di aver assistito a diverse situazioni in cui i soldati russi hanno ucciso civili ucraini.
“I russi hanno aperto il fuoco su diversi veicoli a un posto di blocco. Una donna incinta e due bambini sono stati uccisi in un’auto – ha precisato il primo cittadino -. La cosa più importante è che i criminali che hanno commesso questo siano assicurati alla giustizia”.
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Albania: via libera a coltivazione marijuana a uso terapeutico
L’annuncio del premier Rama dopo un sondaggio tra i cittadini
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TIRANA
07 aprile 2022
16:56
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L’Albania legalizzerà la coltivazione della marijuana a uso terapeutico.
Lo ha reso noto oggi il premier albanese Edi Rama, durante la presentazione dei risultati della “consulenza nazionale”, un processo in cui il governo si è rivolto ai cittadini per avere il loro parere su almeno 12 temi importanti, tra cui anche sulla coltivazione o meno del cannabis a scopi farmaceutici.
Degli oltre 560 mila cittadini che hanno scelto di rispondere al governo, il 61 per cento si è detto a favore “alla coltivazione, trasformazione ed esportazione controllata dallo Stato”. A parere del premier, la legalizzazione dell cannabis ad uso terapeutico “aprirà nuove opportunità per l’occupazione e per la crescita economica”.
L’iniziativa potrebbe alimentare forti dibattiti, legati alla capacità delle autorità di avere il controllo del processo.
L’Albania viene considerata un Paese di origine per il traffico della marijuana, nonostante lo scorso anno non si siano stati scoperti casi di ingenti quantità diretti verso l’Italia.
Tuttavia, le analisi della Guardia di Finanza italiana hanno dimostrato un aumento delle sospette piantaggioni di cannabis sativa, con almeno 37 ettari individuati, la più grande superficie coltivata dal 2016.
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Libano: media, accordo di principio tra Fmi e governo
‘3 miliardi di dollari in 4 anni, ma prima si facciano riforme’
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07 aprile 2022
17:05
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BEIRUT, 07 APR – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo di principio con le autorità libanesi per un piano di aiuti di tre miliardi di dollari statunitensi in quattro anni.

Lo riferiscono media di Beirut che citano una nota del Fmi in Libano, paese colpito da più di due anni dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.

Secondo le fonti, il finanziamento che potrebbe essere concesso al Libano rientra nell’Extended Fund Facility, e sarà soggetto all’approvazione della direzione del Fmi e del suo consiglio di amministrazione. “Le autorità libanesi hanno deciso di intraprendere diverse riforme chiave prima della riunione del consiglio del Fmi”, si legge nella nota che invita dunque gli analisti alla cautela rispetto all’erogazione effettiva e in tempi brevi di finanziamenti.
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Qui Pechino, ‘caso Ucraina diverso da Taiwan’
Cina, Usa giocano col fuoco e vogliono trarre vantaggio dal caos
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PECHINO
07 aprile 2022
17:09
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La Cina torna a definire i contorni della questione Taiwan, la vera linea rossa nelle relazioni con gli Stati Uniti, valutando il caso Taipei come “fondamentalmente diverso” da quello ucraino: l’avviso a Washington è di “non giocare con il fuoco”, ha ammonito il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in modo aggressiva nei confronti di Taiwan, così come è accaduto alla Russia dopo l’aggressione all’Ucraina.
E degli avvertimenti simili lanciati dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha sollecitato la leadership di Pechino a non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro Kiev.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni Ucraina e Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” rivendicando l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario.
Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha continuato il portavoce, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
L’irritazione di Pechino ha avuto un’impennata anche per la visita imminente a Taipei della Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi. La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Usa e Taiwan, e “adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”, ha tuonato sul punto Zhao. Pelosi, a capo di una delegazione attesa a Taiwan il 10 aprile nelle anticipazioni dei media nipponici e dell’isola, sarà la prima Speaker ad andare a Taipei dall’ incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui, al fine di esprimere il sostegno del Congresso e l’importanza delle relazioni bilaterali. Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di un nuovo lotto di armi: attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Usa: Pelosi positiva al Covid, ‘annullato viaggio in Asia’
La missione è stata posticipata
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WASHINGTON
07 aprile 2022
17:28
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Lo staff di Nancy Pelosi ha annunciato che a causa della positività al Covid della Speaker della camera “la prevista missione in Asia è stata posticipata”.

Nel Tweet del vice capo dello staff, Drew Hamill, non si precisa se tra le tappe del viaggio, che prevedeva Giappone e Corea del Sud, ci fosse anche Taiwan.
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Usa: Trump deciderà sul 2024 anche in base alla sua salute
Wp, ‘sto bene ora’. Se corro io non lo faranno Pence o Pompeo
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:29
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Donald Trump rimpiange di non aver marciato insieme ai suoi sostenitori il 6 gennaio e scarica la colpa sulla speaker della Camera Nancy Pelosi e su altri altri: stava a loro mettere fine alle violenze.
In un’intervista al Washington Post, l’ex presidente fa riferimento a una sua possibile candidatura nel 2024 e spiega che se decidesse di scendere in campo altri papabili aspiranti si ritirerebbero.

“Se corressi non penso” che l’ex vice presidente Mike Pence, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo “scenderanno in campo”, afferma Trump ammettendo che il suo stato di salute sarà uno dei fattori che valuterà nel decidere una sua candidatura. Precisando di essere al momento in buona salute, Trump spiega: “bisogna parlare di queste cose. Un giorno si sta bene e il giorno dopo si riceve una lettera dal medico”. Trump ha 75 anni e nel 2024 ne avrà 77.
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Qui Londra, tornano di moda le centrali nucleari
Per Johnson sono l’alternativa ‘ai ricatti di Putin e soci’
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LONDRA
07 aprile 2022
17:33
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Il Regno Unito riscopre le centrali atomiche come fonti di energia dell’avvenire per sottrarsi ai “ricatti” di Vladimir Putin, e di “gente come lui”, sul gas o sul petrolio importati dall’estero.
La giustificazione arriva in toni di esaltazione patriottica da Boris Johnson, con la riesumazione di uno slogan che pure nel calcio non ha portato benissimo agli ultimi Europei: “Il nucleare torna a casa”.
La frase fa da titolo all’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno, formalizzata oggi dal premier britannico – dopo settimane di rinvii e contrasti in seno allo stesso consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescato dell’ascesa globale dei prezzi del gas e di altri idrocarburi.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina hanno ulteriormente aggravato sotto il segno delle sanzioni. Accompagnato dal ministro della Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, sul sito del gigantesco impianto nucleare di Hinkley Point, in costruzione da tempo nel sud-ovest dell’Inghilterra, Johnson non ha esitato a collegare “l’impennata” proprio agli effetti “dell’aggressione di Putin”.
Ha quindi ribadito, per l’immediato, lo stanziamento pronta cassa di 9 miliardi di sterline di sussidi destinati ad alleviare fra le famiglie meno abbienti il peso dell’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata del tutto insufficiente dall’opposizione laburista).
Mentre a livello strategico Johnson ha confermato non solo la volontà di rilanciare le trivellazioni e l’uso in questa fase “di transizione” delle residue riserve nazionali d’idrocarburi del Mare del Nord (pur giurando, di fronte alle proteste degli ecologisti, di voler mantenere “pragmaticamente fermo” l’obiettivo delle emissioni zero fissato entro il 2050 alla recente CoP 26 sul clima di Glasgow), ma soprattutto di tornare a espandere la rete di centrali nucleari sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno” lungo i prossimi tre decenni.
Per BoJo si tratta appunto di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che “i governi precedenti avevano accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti; ma che “questo governo” – fronteggiato da un Labour non più ‘anti nuclearista’ – è determinato a riproporre, ha detto. Per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica delle generazioni future”.
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Maratona Boston, fuori atleti residenti in Russia e Bielorussia
Gli esclusi all’evento del 18 aprile sono 63
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:33
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Gli atleti russi e bielorussi residenti nei loro rispettivi paesi non potranno partecipare alla maratona di Boston.
Gli organizzatori dell’evento in calendario il 18 aprile spiegano che i russi e bielorussi che al momento non sono residenti nei loro paesi potranno partecipare alla 126ma edizione della maratona se sono stati accettati nella competizione ma non potranno correre sotto la bandiera russa e bielorussa.

“Come molti altri al mondo siamo scioccati da quello che sta accadendo in Ucraina. Riteniamo che la corsa sia uno sport globale e, per questo, dobbiamo fare quello che possiamo per mostrare il nostro sostegno all’Ucraina”, afferma la Boston Athletic Association.
Il divieto imposto riguarda in tutto 63 atleti che avrebbero dovuto partecipare alla maratona o all’altra gara in programma da 5 chilometri.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
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07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Qui Berlino, 007 svelano la verità su Bucha
Militari russi intercettati, ‘abbiamo sparato a un uomo in bici’
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BERLINO
07 aprile 2022
18:38
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Alcune intercettazioni dei servizi segreti tedeschi dimostrerebbero i crimini efferati commessi dai russi nella strage di Bucha.
È stato il magazine der Spiegel a riferire in esclusiva che nei contatti registrati dagli agenti si discute degli omicidi dei civili, avvenuti nel massacro poi immortalato dalle immagini che hanno sconvolto il mondo, e inasprito la reazione occidentale contro la Russia.
E tra i dialoghi via radio tra i militari, intercettati dagli agenti del BND, c’è quello di un soldato che dice a un commilitone che lui e i suoi colleghi hanno sparato all’uomo in bici. In un’altra intercettazione viene invece indicato il metodo da seguire con i militari ucraini: prima si interrogano i soldati, poi si spara. Mentre i nuovi dettagli sull’eccidio provocano nuovo sconcerto nell’opinione pubblica tedesca, Berlino guida altri dieci paesi nella richiesta di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. “Dobbiamo mantenere la stessa unità e determinazione” mostrata con le sanzioni contro Mosca “anche per diventare quanto prima indipendenti dai combustibili fossili russi, accelerando la transizione verso la neutralità climatica nell’Ue al più tardi entro il 2050”, si legge in una lettera aperta firmata da Germania, Austria, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Lettonia, Svezia e Slovenia. La Germania resta attualmente uno dei paesi convinti che non si possa decidere un embargo immediato del gas russo, perché gli effetti sull’economia tedesca ed europea sarebbero rovinosi.
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Qui Washington, schiaffo dell’Onu a Mosca
Via dal Consiglio diritti umani. Congresso Usa vara nuove misure
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WASHINGTON
07 aprile 2022
18:46
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Nuovo schiaffo a Mosca sull’arena internazionale: l’assemblea generale dell’Onu ha approvato la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani in seguito alle “notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca” in Ucraina, a partire da Bucha.
La risoluzione, proposta dai Paesi occidentali, richiedeva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti.
Con la Russia hanno votato contro 23 paesi, tra cui la Cina (che ha criticato la “strumentalizzazione dei diritti umani”), Siria, Corea del nord, Iran, Cuba, Kazakistan, Bielorussia, ma anche Bolivia, Congo, Algeria, Eritrea, Etiopia, Mali e Nicaragua. Mentre altri 58 Paesi si sono astenuti, tra cui India, Pakistan, Brasile Sudafrica, Egitto, Senegal, Messico, Iraq e Giordania.
Dall’invasione russa dell’ Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali che hanno isolato il Cremlino di fronte al mondo intero: la prima (141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì). Nel frattempo ferve l’attività del Congresso americano. Il Senato ha rispolverato la ‘Lend lease Act’, una legge usata durante la Seconda guerra mondiale contro Hitler, per poter accelerare l’invio di armamenti a Kiev. Una mossa che ha irritato il Cremlino, secondo cui la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”. Il Senato Usa ha anche approvato all’unanimità altri due provvedimenti contro la Russia, anticipati a marzo dal presidente americano Joe Biden con altrettante azioni esecutive.
Il primo per sospendere i privilegi commerciali tra Stati Uniti e Russia (e Bielorussia), il secondo per ratificare il divieto sulle importazioni di petrolio, gnl e carbone russi. La Camera, dal canto suo, ha votato a stragrande maggioranza a favore di un’indagine sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. La risoluzione, che rispecchia una simile approvata all’unanimità al Senato il mese scorso, è passato con 418 voti a favore e 6 contrari, tutti repubblicani.
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Qui Parigi, ambasciatore Russia ironizza su Bucha
Il governo francese lo convoca, ‘indecente, oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
18:57
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“E’ indecente”: il ministero degli Esteri della Francia ha nuovamente convocato oggi l’ambasciatore russo a Parigi, Alexei Mechkov, dopo che la rappresentanza diplomatica di Mosca ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo – in calce ad una scena di cadaveri e rovine – “Set cinematografico, città di Bucha”.
Un post poi cancellato dalla stessa ambasciata russa a Parigi.
Il governo francese ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé. Rivolta anche sui social. E’ stato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, a convocare nuovamente al Quai d’Orsay l’ambasciatore russo, dopo il tweet giudicato “indecente” in cui la diplomazia di Mosca fa dell’ironia sull’orrore della guerra. “Di fronte all’indecenza e alla provocazione della comunicazione dell’ambasciata di Russia in Francia sui massacri di Bucha – scrive Le Drian in un altro tweet – ho deciso la convocazione al Quai d’Orsay, questa mattina, dell’ambasciatore di Russia”.
Appena due settimane fa, il 25 marzo, Mechkov venne già convocato al Quai d’Orsay per la pubblicazione di caricature ritenute “inaccettabili” sul solito profilo Twitter dell’ambasciata. Uno dei disegni pubblicato mostrava gli europei in ginocchio leccare il posteriore dello zio Sam con la scritta in lingua inglese ‘European solidarity as it is’ (La solidarieta’ europea nei fatti). Una seconda caricatura presentava l’allegoria di un’Europa malata, distesa su un letto a cui presunti avvelenatori – Stati Uniti ed Unione europea – iniettavano diverse sostanze intitolate ‘neonazismo’, ‘russofobia’ o ‘Covid-19’. “Ci sforziamo di mantenere un canale di dialogo serio con la Russia”, ma queste “azioni sono perfettamente inappropriate”, ha deplorato in quell’occasione il Quai d’Orsay. Anche in quel caso, come oggi, il tweet venne rimosso dal profilo ufficiale ‘Russie en France’.
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Presidente Ruanda, l’ipocrisia governa il mondo
Kagame contro Paesi che non hanno agito durante genocidio 1994
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07 aprile 2022
19:14
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L’ipocrisia è “uno dei tre sistemi che governa il mondo”: lo ha dichiarato oggi il presidente ruandese Paul Kagame, citato dalla Bbc, che ha condannato il comportamento degli altri Paesi durante il genocidio del 1994.

Nella giornata internazionale dedicata dall’Onu al genocidio contro le persone di etnia Tutsi in Ruanda, parlando dal centro commemorativo di Kigali, Kagame ha affermato che i Paesi più influenti hanno assistito al genocidio senza agire e quindi “non hanno lezioni da insegnare a nessuno”, accusandoli di “coprire le proprie responsabilità” parlando di giustizia e democrazia.
“Ci sono tre sistemi che governano il mondo, uno si chiama democrazia, l’altro si chiama autocrazia, il terzo nel mezzo – il più potente, molto silenzioso, efficace – e questo è l’ipocrisia”, ha aggiunto. Ex leader dei ribelli, l’attuale presidente ha aggiunto che le sue forze hanno evitato omicidi di rappresaglia alla presa del potere.
Un rapporto di esperti dell’Onu ha accusato i ribelli, e poi l’esercito, guidati da Kagame – di etnia Tutsi – di aver commesso atrocità contro i rifugiati di etnia Hutu nella Repubblica democratica del Congo, fuggiti dopo la sconfitta del regime genocida. Ammontano a circa 800 mila i Tutsi e gli Hutu moderati uccisi in Ruanda nell’aprile del 1994.
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Israele: media, spari a Tel Aviv, almeno 5 feriti
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TEL AVIV
07 aprile 2022
20:21
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Colpi d’arma da fuoco sono esplosi questa sera nei pressi della centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.
Lo riferiscono i media.
I servizi di Pronto soccorso parlano di feriti: almeno 5. Di questi – secondo le stesse fonti – 3 sono in gravi condizioni. Le ricerche dei responsabili sono in corso.
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Vernice contro il Nobel Muratov su un treno in Russia
Aggredito nel suo scompartimento: ‘E’ per i nostri ragazzi’
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07 aprile 2022
21:29
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Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da sconosciut a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
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Attentato a Tel Aviv, due morti. Ucciso l’omicida
Ferite altre 15 perdone. Secondo le indagini è un palestinese e ha agito da solo
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TEL AVIV
08 aprile 2022
10:48
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso. Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio.
Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
La caccia all’uomo si è protratta per nove ore durante le quali agli abitanti del centro di Tel Aviv è stato chiesto di restare nelle proprie abitazioni mentre in alcune zone ispezioni erano condotte di casa in casa. In quel lasso di tempo l’autore dell’attentato ha percorso un tragitto di diversi chilometri, fra Tel Aviv e Jaffa. Per questa ragione, secondo la radio militare, viene indagata la possibilità che abbia avuto un fiancheggiatore. Il bilancio dell’attentato terroristico – il quarto nelle ultime settimane in importanti città israeliane – è di due israeliani uccisi ed altri quindici feriti, alcuni dei quali versano in condizioni gravi. Oggi intanto la polizia israeliana ha dislocato 3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan.
I servizi di sicurezza hanno identificato il palestinese e al momento ritengono che abbia organizzato l’attentato da solo. E’ entrato in territorio israeliano attraverso un varco nella Barriera di sicurezza. L’uomo, ha riferito la radio militare, si chiamava Raed Fathi Hazem, aveva 29 anni e viveva a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. La sua famiglia, a quanto risulta, è identificata con al-Fatah. Nelle moschee di Jenin è stato affermato stamane che militava nelle ‘Brigate dei martiri di al-Aqsa’, una formazione legata ad al-Fatah ma anche con stretti legami alla Jihad islamica.
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha condannato “l’uccisione di 2 civili israeliani in una sparatoria nel centro di Tel Aviv”. Al tempo stesso, citato dalla Wafa, ha ribadito che l’uccisione di palestinesi ed israeliani conduce solo ad un deterioramento della situazione” in un periodo segnato dal Ramadan, dalla Pasqua ebraica e da quella cristiana. Abu Mazen ha poi sottolineato il “pericolo delle continue incursioni sulla Moschea Al Aqsa e le azioni provocatorie di gruppi di coloni estremisti”.
“Un altro attacco terroristico è stato perpetrato nel cuore di #TelAviv. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano, un pensiero va alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie. L’Italia è al fianco di Israele nella lotta al #terrorismo”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi di Maio in un tweet.
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Ucraina: Metsola, dobbiamo isolare Putin e i suoi alleati
‘Sanzioni ma non è abbastanza. Messaggio sia, non abbiamo paura’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 aprile 2022
00:33
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“Dobbiamo fare di tutto per isolare Putin e i suoi alleati.
Il nostro messaggio alla Russia deve essere: ‘Non abbiamo paura, non abbiamo paura delle minacce'”.
Lo afferma Roberta Metsola, il presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista a Cnn. L’Ue ha varato “sanzioni senza precedenti ma è chiaro che non è abbastanza”, aggiunge Metsola.
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Zelensky a ambasciate, ‘tornate a Kiev, è segnale a Mosca’
‘Grazie a Lituania e Turchia per averlo già fatto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
01:04
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“Le ambasciate stanno tornato a Kiev.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici.
Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
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Zelensky, situazione a Borodyanka molto peggio che a Bucha
Afferma il presidente in un videomessaggio
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KIEV
08 aprile 2022
01:16
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La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social network.
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Biden plaude a Onu, con guerra di Putin la Russia è paria
‘Da forze russe crimini guerra. Le immagini di Bucha orribili’
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:23
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Il presidente americano Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani.

“E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra.
Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
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Ucraina: impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro
Aggiornato elenco armi, oltre 1.400 Stinger e 5.000 Javelin
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:50
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Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.

L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
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Ucraina: Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev
Lloyd Austin, ora si concentra nel sud e nell’est del Paese
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08 aprile 2022
03:10
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Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian.

“Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale.
Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -.
Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
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Israele: ucciso l’autore dell’attentato di Tel Aviv
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08 aprile 2022
05:33
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso.
Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.

Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio. Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
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Ucraina: attacco contro la stazione di Kramatorsk, almeno 50 morti, tra cui 10 bambini
Mosca respinge le accuse: ‘Prove evidenti che il bombardamento è stato ucraino’. Von der Leyen: ‘A Bucha l’umanità è andata in frantumi’
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09 aprile 2022
05:45
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Nuovo orrore in Ucraina.
Un missile è caduto tra i civili nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage.
Almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo ‘per i bambini’. Mosca nega la responsabilità dell’attacco: ‘Kiev dovrà rispondere del bombardamento a Kramatorsk, ci sono prove evidenti’. Dura la replica del presidente ucraino Zelensky: ‘Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi’.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino Zelensky sulla strage a Kramatorsk. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
Per alcuni esperti  il missile della strage è un Tochka-U che sarebbe in dotazione ad entrambi gli eserciti. In serata gli Usa attribuiscono la responsabilità ai russi. La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”, ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia”, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.
Intanto l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata nella capitale ucraina e poi a Bucha: ‘Qui è successo l’impensabile. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi’. ‘L’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo’, ha sottolineato von der Leyen durante la sua visita. Intanto sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Tra le 217 le personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev. Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
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UN’ALTRA STRAGE – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città. E la polizia ucraina afferma: ‘A Izium civili bruciati vivi’.

“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, ha affermato Kiev. “(Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…  Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha detto ancora Zelensky in un messaggio video rivolto al parlamento finlandese. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?” ha chiesto Zelensky.
La replica della Russia. Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

Anche il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino: lo riferisce la Tass.
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander, ha sostenuto invece la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.
“I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati – ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba -. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”.
“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente –  dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina –  scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.
“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Intanto la Russia – ha detto   il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass – “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”.
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VERSO UN FUTURO EUROPEO – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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08 aprile 2022
23:43
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Ucraina, la giornata in diretta
23.30 – Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca.
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
21.16 – Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

21.00 – Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

20.12 – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

19.20 – Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

19.08 – “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

19.07 – “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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18.43  – Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

17.22 – “So che l’Italia sta pensando di far tornare il suo ambasciatore a Kiev. Questo sarebbe un altro segnale che possiamo dare a Putin che non abbiamo paura di lui”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in videocollegamento a ‘Live In’ su SkyTg24.

17.12 – “Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che “tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico”.

16.34 – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
16.22 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

16.15 – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.

16.18 – Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.

15.50 – Il governo russo ha deciso di espellere 45 diplomatici polacchi come ritorsione ad un’analoga decisione presa nei giorni scorsi da Varsavia. Ne danno notizia media polacchi citati dalla Tass.

14.55 – “Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone”. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a ‘Live In’ su SkyTg24. “Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka – nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale”. Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma “in alcune città non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel”.

14:45 – “Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”. Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
14:19 – “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
14:06 – Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye
13.53 – “I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba,
13.33 – La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
12.54 – “Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%. L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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12.27 – La Russia “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.
11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.
11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.
11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.
11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.
11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.
10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.
9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.
8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.
2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.
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Ucraina: da Australia 20 veicoli blindati partiti primi 4
Modificati per proteggere da mine e ordigni improvvisati
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SYDNEY
08 aprile 2022
08:44
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L’Australia è uno dei primi Paesi a fornire veicoli speciali di combattimento all’incombente controffensiva in Ucraina contro l’invasione delle truppe russe, con una donazione di 20 veicoli blindati Bushmaster del valore di 50 milioni di dollari australiani (34 milioni di euro).

Un incremento negli aiuti militari che fa seguito a una richiesta specifica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al parlamento di Canberra il 31 marzo.
Il primo convoglio di quattro Bushmaster è partito oggi da Brisbane a bordo di un Boeing C-17 Globemaster dell’Aeronautica militare australiana, come parte di aiuti militari e umanitari, già impegnati per l’Ucraina per un totale di 116 milioni di dollari australiani (79 milioni di euro). Era presente L’ambasciatore ucraino a Canberra Vasyl Myroshnychenko. I veicoli di disegno australiano, ricondizionati con blindatura potenziata e dotati di un sottotelaio a forma di V, saranno usati per proteggere i militari ucraini da mine e ordigni esplosivi improvvisati, da schegge da artiglieria e fuoco da armi leggere. I 20 veicoli sono stati ripitturati in verde oliva per adattarsi all’ambiente operativo delle forze ucraine, con i colori della bandiera sui due lati e le parole ‘United with Ucraine” dipinte a fianco delle bandiere per simbolizzare la solidarietà dell’Australia. L’Australia è fra le prime nazioni a fornire veicoli blindati necessari per la controffensiva ucraina, a fianco di Usa e Repubblica Ceca, mentre il Regno Unito sta considerando la fornitura di veicoli blindati di trasporto truppe.
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Ucraina: video Bucha da drone conferma posizione corpi
Sul sito indipendente Meduza, massacro durante occupazione russa
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09 aprile 2022
12:49
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Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina.
Il video è stato effettuato da un drone e, in base ai metadati dei file, è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022.
Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide.
“Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza.
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Costa Rica, aereo si spezza durante atterraggio di emergenza
Cargo portava posta e pacchi, nessuna vittima, chiuso aeroporto
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SAN JOSE
08 aprile 2022
09:12
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Un aereo cargo che trasportava posta e pacchi è andato fuori pista e si è spezzato in due durante un atterraggio di emergenza in Costa Rica, causando la chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di San Jose.

Il velivolo, un aereo giallo del colosso tedesco della logistica DHL, si è ribaltato rompendosi all’altezza delle ruote posteriori, emettendo una nuvola di fumo.
A bordo c’erano due membri di equipaggio, rimasti illesi ma portati in ospedale per precauzione, e il pilota, sotto shock ma anche lui illeso.
L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10:30 (le 18:30 in Italia) dopo che l’aereo Boeing-757, decollato dall’aeroporto internazionale Juan Santamaria, fuori da San Jose, è stato costretto a tornare indietro 25 minuti dopo in atterraggio di emergenza a causa di un guasto meccanico. Secondo quanto riferito, l’equipaggio aveva allertato le autorità locali di un problema idraulico.
L’incidente ha causato la chiusura temporanea del più grande aeroporto del Paese con un impatto su centinaia di voli e oltre 8.000 passeggeri.
Le attività sono ora tornate alla normalità.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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Ucraina, il punto alle 10. Media russo pubblica nuove prove su Bucha
I russi spostano le forze dal Nord, verso un attacco nel Donbass
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08 aprile 2022
10:22
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è in viaggio verso Kiev con l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell per riunirsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles.
Zelensky, intanto, ha detto che la situazione a Borodyanka, un’altra località vicino a Kiev da dove si sono ritirati i russi, è “molto più orribile” che a Bucha.
E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza ha diffuso un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Mosca ha sempre negato di essere responsabile dell’eccidio, denunciandolo come una “provocazione” fabbricata ad arte dalle autorità di Kiev.
Sul terreno militare, d’altra parte, gli analisti della Difesa americana e britannica coincidono nel valutare che le forze russe si sono ritirate dalla regione di Kiev perché hanno rinunciato a conquistare la capitale ucraina. Secondo il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina e catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato”, D’altra parte, il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico informa che nel Nord del Paese “le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Per un dispiegamento militare massiccio dal Nord, aggiunge il bollettino, ci vorrà “come minimo una settimana”. A conferma di queste analisi, il capo dell’amministrazione del distretto di Sumy, nel Nord-est del Paese, Dmytro Zhyvytskyi, ha detto che il territorio è completamente libero dalle truppe russe, ma comunque non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
Nell’Est dell’Ucraina, invece, pesanti bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, come informa dalla città di Slavyansk l’inviato della Bbc Joe Inwood Il governatore di Lugansk, temendo un imminente attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso regioni più sicure, ma gli spostamenti risultano difficili a causa dei bombardamenti che hanno distrutto ieri un tratto di ferrovia provocando enormi code alla stazione di Kramtorsk. Oggi il trasporto ferroviario sarebbe stato ristabilito. La vice premier Iryna Vereshchuk annuncia che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città assediate. In particolare per Mariupol -isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa- è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia, sempre con mezzi propri.
Sempre in vista di una offensiva di Mosca nel Sud-est, il Pentagono si prepara inviare a Kiev – tra l’altro – più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e centinaia di droni. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel anticipa che l’Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all’Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Australia annuncia che invierà a Kiev i 20 veicoli corazzati richiesti dallo stesso presidente Zelensky. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, invece, starebbe prendendo tempo sulla decisione finale di fornire all’Ucraina carri armati di fascia alta. Secondo fonti qualificate citate da Politico, una decisione era inizialmente prevista per questa settimana, ma ora è in stand by “perché il cancelliere socialdemocratico – con grande frustrazione dei suoi partner della coalizione di governo – sostiene che la Germania dovrebbe prima raggiungere una posizione comune con gli alleati occidentali sull’argomento prima di consegnare tali attrezzature militari pesanti”.
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Ucraina: zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque
Bonifica in corso, vengono fatte esplodere ma regione non sicura
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08 aprile 2022
10:33
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Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi.

Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.
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Ucraina: Gb, ritiro totale forze russe dal nord
E’ quanto risulta dall’ultimo bollettino dell’intelligence
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08 aprile 2022
10:37
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“Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”.

Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”.

“Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
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Fao, impennata prezzi alimentari +12,6% in un mese
La guerra porta a rincari a marzo per grano, mais e oli vegetali
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08 aprile 2022
11:00
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Volano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo segnando un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti di sempre.
Emerge dalla Fao, l’indice è influenzato dal diffondersi della guerra.
I prezzi mondiali del grano sono aumentati del 19,7%, aggravati dalle preoccupazioni per le coltivazioni negli Usa, mentre quelli del mais hanno fatto registrare un aumento del 19,1% un livello record, insieme a quelli dell’orzo e del sorgo. L’Indice dei listini degli oli vegetali segna +23,2%, per le quotazioni dell’olio di semi di girasole, di cui l’Ucraina è il principale esportatore mondiale.
Secondo le rilevazioni della Fao, lo zucchero segna +6,7% rispetto a febbraio, con oltre un +20% rispetto a marzo 2021.
La carne è aumentato del 4,8%, raggiungendo il suo massimo storico, spinto dai prezzi in rialzo della carne suina dovuti a una carenza in Europa occidentale. Anche i prezzi internazionali del pollame si consolidano al rialzo, di pari passo con le minori forniture da parte dei principali paesi esportatori a seguito di focolai di influenza aviaria. L’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è aumentato, invece, del 2,6%, attestandosi a +23,6% rispetto a marzo 2021, con le quotazioni di burro e latte in polvere aumentate vertiginosamente a causa dell’impennata delle importazioni per consegne a breve e lungo termine, soprattutto dai mercati asiatici.
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Ucraina: l’appello della first lady Zelenska, “Gli italiani ospitino i nostri bambini”
La moglie del presidente denuncia: “Ne sono morti già 250, la Russia parla cinicamente di messa in scena a Bucha”
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08 aprile 2022
11:11
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“L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini.
Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli.
Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
La first lady ha anche commentato le immagini arrivate in questi giorni da Bucha, dopo il ritiro delle truppe russe: “Le immagini di Bucha mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale, abitato da famiglie giovani con bambini. Non avremmo mai potuto pensare di doverlo paragonare a Srebenica”. “Dopo il ritiro dei russi, oltre 380 persone sono state ritrovate morte. La Russia parla cinicamente di una messa in scena. Come vorremmo che fossero false queste immagini!”, ha detto Zelenska nell’intervista. “C’è una storia che vi voglio raccontare – ha continuato la moglie del presidente ucraino – Quella di Irina, fotografata, morta, con una manicure perfetta. Era la mamma di due bambine. Aveva appena completato un corso da truccatrice. Ne era molto orgogliosa perché si stava realizzando professionalmente. E’ stata freddata dai russi mentre tornava a casa in bicicletta”.
La first lady ha anche denunciato il fatto che “più della metà dei bambini ucraini sono profughi”: “Stiamo lavorando anche a un progetto mirato a sostenere i più piccoli che hanno dovuto lasciare il Paese. Vogliamo che possano ricevere libri nella loro lingua, ovunque si trovino. E’ un modo per aiutarli psicologicamente a sentirsi a casa, anche se, a causa della guerra, sono lontani”, ha detto Zelenska. “Mi preoccupo – ha spiegato la first lady – di evacuare i bimbi orfani o quelli che non riescono a ricevere alcuna assistenza dai loro genitori, nei territori sotto i bombardamenti. Poi organizziamo lo spostamento in posti sicuri di quelli più malati. Infine consegniamo incubatrici per i neonati in tanti reparti pediatrici che devono lavorare senza elettricità. Due li abbiamo già fatti arrivare a Mykolaiv. Ne aspettiamo altri otto. Vorremmo riportarli in fretta a casa, ma come facciamo? Abbiamo chiesto alla Nato di imporre una no-fly zone, ma non è stato possibile e avete visto i risultati: i bombardamenti sull’ospedale pediatrico e sul teatro di Mariupol”.
Zelenska ha anche commentato la collaborazione con le first lady polacca e francese: “Dal primo giorno della guerra, Ucraina e Polonia si stanno coordinando per creare appositi corridoi per mamme e bambine. Sia la signora Macron ,che la moglie del presidente polacco Duda, sono state mie grandi alleate”, ha affermato. “La prima ha incontrato personalmente i bambini ucraini in ospedale. La seconda ha accompagnato i nostri bambini dalla Polonia a Roma. E’ quello che noi chiamiamo ‘l’itinerario della vita’: mettere in salvo i bambini a Leopoli, nell’Ucraina occidentale. E da lì organizzare il loro attraversamento del confine europeo con unità mediche. Una volta arrivati in Polonia, o restano negli ospedali locali o vengono trasferiti in altri Paesi”.
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Eliseo 2022: Macron alza il tiro, ‘Le Pen dipende da Putin’
Il presidente, ‘ha un programma razzista e racconta menzogne’. La risposta: ‘E’ aggressivo e nervoso’.
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PARIGI
08 aprile 2022
22:17
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A due giorni dal primo turno delle presidenziali, Emmanuel Macron, in difficoltà contro Marine Le Pen secondo i sondaggi, alza il tiro.
In un’intervista a Le Parisien, il presidente francese ha dichiarato che la sua avversaria “dipende finanziariamente da Putin” e quindi “accondiscendente” con la Russia.
Macron ha anche definito il programma elettorale di Le Pen “brutale, razzista”: “Il dibattito – ha commentato il presidente- ha completamente banalizzato il discorso di Marine Le Pen perché lei ha avuto uno straordinario direttore di campagna che è stato ancora più estremista di lei: Zemmour.
E quindi, siccome le cose più orrende sono state già dette da mesi, ci si racconta che Marine Le Pen non è poi così grave. Ma i suoi fondamentali non sono cambiati: è un programma razzista, che punta a spaccare la società, e di grande brutalità”. Macron ha anche detto che il programma sociale della sua avversaria è pieno di “menzogne, perché non pensa a finanziarlo”: “Mette più in pericolo i piccoli risparmiatori e i piccoli pensionati”, ha continuato Macron. “Quando dice: aumento le pensioni e dormite tranquilli, non è vero. Mente alle persone, perché non lo farà mai. Quando propone di abbassare l’IVA ovunque e di bloccare i prezzi senza sapere come pensa di riuscirci, mente alle persone”.
Marine Le Pen ha risposto dicendo che il suo avversario è “molto aggressivo da quando è entrato in campagna elettorale”. Secondo la candidata del Rassemblement National questo rivela “una certa dose di nervosismo” a due giorni dalle presidenziali. “Lo trovo aggressivo nelle posture, nelle frasi – ha detto la Le Pen a France Info commentando l’intervista di Macron – ho trovato le frasi del presidente della Repubblica estremamente offensive”.
La leader del RN afferma di essere stata “molto colpita dall’udire il presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione, accusarmi di razzismo”. E, ha aggiunto, “lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo”. “Bisognerebbe che il presidente della Repubblica comprendesse che creare una differenza di diritto, concedere diritti supplementari in funzione della nazionalità non è mai stato considerato, in nessun diritto, come razzista”, ha detto Le Pen.

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Kramatorsk , sul missile la scritta in russo ‘per bambini’
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08 aprile 2022
20:11
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Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”.
Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico.
E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

Il missile della strage di Kramatorsk è “un Tochka-U”, in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. Lo dice Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l’avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. “Dalle foto – afferma Batacchi – si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l’hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina”. Sul missile c’è un rimpallo di responsabilità tra Russia e Ucraina: la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova sostiene che “l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander”. D’altro lato, il ministero della Difesa russa ha respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si tratta di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini
Kiev: ‘La Russia ne risponderà davanti alla legge’
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08 aprile 2022
12:44
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Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti
‘Non abbandonano i loro metodi, distruggono cinicamente civili’
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08 aprile 2022
12:45
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…
Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura.
Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi.
Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev
‘Missile non è nostro’
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08 aprile 2022
12:47
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Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini.
Lo riferisce la Tass.
I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
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Ue, confermati sequestri a oligarchi per 30 mld di euro
Compresi barche, elicotteri, immobili e opere d’arte
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BRUXELLES
08 aprile 2022
12:49
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“Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro.
Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”.
Lo fa sapere la Commissione Europea.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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La Banca centrale taglia i tassi e crolla la Borsa di Mosca
Conclusa la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca
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08 aprile 2022
13:16
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La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio.
“Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota.
La decisione fa crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%.
russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
Conclusa intanto la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles ha congelato beni di oligarchi.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.

La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Ucraina: Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi
A marzo l’indice segna nuovo record, +12,6% in un mese
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08 aprile 2022
13:30
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I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali.
Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione.

L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
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Ucraina, il punto alle 13.30. Bombe sui profughi civili a Kramatorsk
Un nuovo eccidio nell’Est dell’Ucraina. Ma Mosca nega ancora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:37
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La guerra in Ucraina è segnata da un nuovo eccidio di civili.
Almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Est del Paese, dove migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa.
La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, con convogli dovrebbero verso Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa.
La tv Ukraine 24 denuncia su Telegram che su uno dei missili che hanno colpito la zona della stazione si legge la scritta in russo ‘per i bambini’. La tv ucraina pubblica un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. È stato impossibile finora stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i russi, “non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Gli fa eco l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell – che oggi è a Kiev con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – che condanna l’attacco, definendolo “un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si dice “sconvolta” dal nuovo massacro e sottolinea che “prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a risponderne”. Mosca nega ogni responsabilità e parla di una ennesima “provocazione” da parte delle forze ucraine.
Il governo di Putin nega anche di essere responsabile della morte a Bucha, nei dintorni di Kiev, di centinaia di civili ucraini i cui cadaveri sono stati scoperti dopo il ritiro delle truppe russe. Ma oggi da Kiev Borrell ha annunciato che l’Ue “sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure” sull’eccidio, perché “non ci può essere impunità”. E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza pubblica un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Sul terreno militare, sembra confermarsi un ritiro massiccio delle forze russe dal Nord dell’Ucraina, per concentrare i suoi attacchi verso l’Est e in particolare nella regione del Donbass.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin sostiene che Putin ha capito che non potrà conquistare Kiev, mentre il bollettino quotidiano dell’intelligence dice che nel Nord dell’Ucraina “le forze russe si sono ora completamente ritirate verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Uno spostamento di fronte per il quale ci vorrà “come minimo una settimana”. In questo contesto, il governatore di Lugansk, considerando imminente un attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso zone più sicure. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città assediate. In particolare per Mariupol – isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa – è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia. La Banca centrale russa ha ridotto intanto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio. “Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota. La decisione ha fatto crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%, mentre gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Conclusa la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles informa che ha congelato beni di oligarchi russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
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Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300
‘È nostro dovere aiutare’
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BRATISLAVA
08 aprile 2022
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La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300.
Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
“Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all’Ucraina un sistema di difesa aerea S-300”, ha scritto Heger su Twitter. La “nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane” causate dall'”aggressione della Russia”, ha aggiunto il leader slovacco.
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Siria: Cnn, 4 militari Usa feriti in attacco nell’est
Ong, ‘colpi di mortaio sulla base Usa da milizie filo-iraniane’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:54
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Sale a 4 il numero dei soldati americani rimasti feriti nell’est della Siria da un bombardamento di artiglieria attribuito a milizie filo-iraniane.

Lo riferisce la tv statunitense Cnn a conferma di quanto reso noto in precedenza da fonti locali nella regione siriana di Dayr az Zor.

Secondo Barbara Starr, corrispondente della Cnn dal Pentagono, quattro militari statunitensi sono stati evacuati dalla base militare Usa nell’est della Siria per un “possibile ferita traumatica” in seguito al fuoco sparato ieri contro la base detta ‘Green Village’.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva ieri riferito del ferimento di almeno due soldati statunitensi nel bombardamento con mortai contro la base Usa nella regione di Dayr az Zor, poco lontana dal pozzo petrolifero di al Omar.
Si tratta del primo attacco del genere, attribuito a forze filo-iraniane in Siria, da quello dei primi del gennaio scorso.
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Kiev, i missili Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U
Lo dice commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino
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08 aprile 2022
14:07
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Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander.
Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova.
“L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Mosca,missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye
‘Per impedire ai civili di partire e usarli come scudi umani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:17
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Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye.
Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino.
Lo riferisce la Tass.
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Zaluzhnyi, il ‘generale di ferro’ che guida le forze di Kiev
48 anni, nominato da Zelensky a capo delle Forze armate nel 2021
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NEW YORK
08 aprile 2022
14:19
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Guida le forze armate ucraine ed è colui a cui va dato il merito dei successi militari ottenuti finora.
Valeriy Zaluzhnyi è il comandante in capo delle Forze Armate Ucraine, l’uomo che ha orchestrato ed è al comando della battaglia di Kiev.
Il generale di 48 anni, nato in una famiglia di militari, è stato nominato nel suo attuale ruolo dal presidente Volodymyr Zelensky nel luglio 2021, ma come molti altri comandanti Zaluzhnyi si stava preparando a un attacco russo dal 2014, riporta Politico, descrivendolo come un ‘generale di ferro’.
A differenza di Norman Schwarzkopf che ha guidato le truppe americane nella prima guerra del Golfo, o David Petraeus, che ha presieduto alla guerra in Iraq e si è guadagnato il soprannome di ‘King David’, Zaluzhnyi ha finora evitato di esibirsi come un comandante star, lasciando tutti i riflettori a Zelensky.
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VON DER LEYEN, SCONVOLTA DA SPREGEVOLE ATTACCO A KRAMATORSK
Tweet dall’Ucraina di presidente Commissione Ue
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BRUXELLES
08 aprile 2022
14:22
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“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole.
Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky.
I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.
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Da Berlino piano aiuti per imprese, ma entità non stimabile
Per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania
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BERLINO
08 aprile 2022
15:25
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Il governo tedesco annuncia un pacchetto di aiuti per le imprese per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania.
Ma “l’ordine di grandezza” del pacchetto su cui il governo si è accordato oggi a Berlino “non si può ancora valutare”.
Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, a Berlino incontrando la stampa per presentare un pacchetto di aiuti economici insieme a Robert Habeck, ministro dell’Economia.
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Ankara,Kiev-Mosca ancora disponibili a colloqui in Turchia
‘Ma restano lontani da un accordo su un testo comune’
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ISTANBUL
08 aprile 2022
15:40
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“Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”.
Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
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Polonia convoca amb. Francia dopo attacchi Macron a Morawiecki
Leader Parigi aveva replicato a critiche sui colloqui con Putin
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VARSAVIA
08 aprile 2022
15:41
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Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore francese a Varsavia per protestare contro alcune dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron nei confronti del premier polacco Mateusz Morawiecki.
Lo riferisce su Twitter il portavoce del ministero.

Nei giorni scorsi, il leader dell’Eliseo aveva replicato duramente alle critiche del capo del governo di Varsavia sui suoi colloqui telefonici con Vladimir Putin, definendole “infondate” e “scandalose” e accusando Morawiecki di “antisemitismo di estrema destra” e sostegno alla sua rivale alle presidenziali di domenica Marine Le Pen.
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‘Ripensare il nostro mondo’, al Festival del Giornalismo intervista a Giovannini
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:49
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Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica che è già qui.
Gli eventi che più hanno scosso le fondamenta delle nostre certezze hanno anche messo a nudo le fragilità del nostro sistema.
I modelli usati per fronteggiare queste crisi non sembrano in grado di comprendere quanto siano strutturali i problemi che ci troviamo a fronteggiare: c’è bisogno e spazio per una classe politica che sappia reimmaginare il presente oltre la visione a breve periodo del modello neoliberista. Se il mondo che conoscevamo per certi versi non esiste più, a maggior ragione è necessario inventarne uno nuovo.
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‘A Kramatorsk almeno 50 morti, tra cui 10 bambini’
Sale il bilancio delle vittime dell’attacco alla stazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:28
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Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini.
Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
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Ursula Von der Leyen a Bucha
Zelensky, a Mariupol russi preparano ‘risposta’
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BUCHA
08 aprile 2022
16:34
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La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

Intanto, “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha.
Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo – ha aggiunto – gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda.
Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.
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Covid: picco casi Washington, timore si possa contagiare Biden
Allerta alla Casa Bianca dopo cluster tra i funzionari
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WASHINGTON
08 aprile 2022
16:39
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E’ “possibile che prima o poi” anche Joe Biden sia contagiato dal Covid.
Lo ha detto alla Cnn il capo della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, dopo che nelle ultime ore sono arrivate le notizie di casi nell’amministrazione e tra figure molto vicine al 79enne presidente americano.
Ultima in ordine di tempo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, che solo qualche giorno fa aveva partecipato ad un evento alla Casa Bianca con Biden e l’ex presidente Barack Obama al quale nessuno degli invitati indossava la mascherina. Anche il procuratore generale Merrick Garland, e la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, hanno annunciato di essere positivi al coronavirus. Entrambi avevano partecipato lo scorso weekend ad una cena di gala che si svolge ogni anno al Gridiron Club di Washington e che potrebbe essere stata uno di quegli eventi ‘super diffusori’ del virus. Ogni giorno infatti spuntano funzionari e politici della capitale americana che hanno partecipato alla serata e ora risultano positivi al Covid. Tra questi anche il portavoce della First Lady Jill Biden, Michael LaRosa, e il direttore della Comunicazione della vice presidente Kamala Harris, Jamal Simmons.
Per ora, sottolineano dalla Casa Bianca, Biden non cambierà le sue abitudini e continuerà ad essere sottoposto ai test regolarmente come tutti coloro che fanno parte della sua cerchia più ristretta. “Il presidente continua a vivere la sua vita, come gli altri americani, prendendo precauzioni e seguendo le linee guida del Cdc”, ha detto Bedingfield. Oggi Biden, Harris e tanti altri funzionari parteciperanno alle celebrazioni per la conferma alla Corte Suprema di Ketanji Brown Jackson, ma l’evento sarà all’aperto.
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Michel, vertice straordinario leader Ue il 30-31 maggio
Tra i temi energia, difesa e guerra in Ucraina
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:55
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Il vertice straordinario dei leader europei si terrà il 30 e 31 maggio.
Lo annuncia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel su Twitter.
I temi in agenda, spiega, saranno “difesa, energia e Ucraina”.
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Colussi, ripercussioni da crisi internazionale
“Condiviso con sindacati percorso cassa integrazione ordinaria”
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PERUGIA
08 aprile 2022
16:57
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“La grave e straordinaria congiuntura internazionale che ha pesantemente colpito l’economia nazionale e il comparto agro-alimentare creatasi a seguito dell’avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, sta avendo, inevitabilmente, parziali ripercussioni anche sulle attività del Gruppo Colussi.
Lo scorso 31 marzo l’azienda ha incontrato la rsu e le organizzazioni sindacali territoriali per illustrare le misure che saranno adottate per fare fronte alla straordinaria congiuntura economica nazionale e internazionale che ci auguriamo sia temporanea”: lo ha reso noto la stessa Colussi.

“In particolare – si spiega in una nota aziendale – è stato condiviso un percorso di cassa integrazione ordinaria, e non di licenziamenti o chiusure aziendali, che ha l’obiettivo di minimizzare gli effetti legati agli incrementi speculativi dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici attraverso un utilizzo moderato dello strumento per consentire uno spegnimento alternato e selettivo di alcune linee di produzione, in base all’approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime e di materiali di confezionamento nonché alle mutate richieste del mercato e dei clienti. La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà a rotazione ed in modo parziale il personale di stabilimento. L’incontro con le organizzazioni sindacali è stato anche l’occasione per rinnovare la centralità del sito di Petrignano nell’ambito della strategia industriale del Gruppo che vede confermare gli importanti investimenti sullo stabilimento e che consentiranno di rinnovare e potenziare completamente 3 delle 6 linee di produzione entro la fine dell’anno 2022”.
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Johnson, Gb manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree
In risposta ‘all’abisso’ dell’attacco di Kramatorsk
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LONDRA
08 aprile 2022
18:11
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Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi – anticarro e antiaeree – per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale.
Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.

Johnson – a margine del vertice con Scholz – ha ricordato come Gran Bretagna e Germania abbiano già contribuito, di concerto con gli alleati Nato ed extra Nato, alla fornitura di “armi difensive” all’Ucraina nelle scorse settimane.
E come il Regno Unito abbia appena presieduto una conferenza di Paesi donatori che hanno appena raccolto 2,5 miliardi di sterline per il finanziamento di 1,5 milioni di kit militari da destinare a Kiev. Aiuti a cui oggi Londra aggiunge l’annuncio di un salto di qualità ulteriore e dell’invio di equipaggiamenti bellici per un valore di 100 milioni di sterline in più: inclusi nuovi missili antiaerei portatili Starstreak (più moderni ed efficaci degli Stinger americani), di “altri 800 missili anticarro e di munizioni di precisione”; oltre a elmetti, visori notturni, uniformi protettive antiproiettile e altro materiale non letale. Forniture importanti, ma non sufficienti, ha peraltro insistito BoJo con il cancelliere tedesco al fianco. “Olaf ed io siamo d’accordo – ha ripreso – che i nostri due Paesi e gli alleati debbano fare ancora di più e offrire più assistenza all’Ucraina”, indicata come un bastione cruciale in uno scenario nel quale “l’Europa che conoscevamo fino a 6 settimane fa non esiste più: poiché l’invasione di Putin ha attaccato le fondamenta stesse della sicurezza del nostro continente”.
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Von der Leyen, a Bucha l’umanità è andata in frantumi
Qui è successo l’impensabile per crudeltà dell’esercito di Putin
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:58
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“Qui è successo l’impensabile.

Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città.

Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
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Qui Londra, nel mirino figlie di Putin e Lavrov
La sfida diventa personale, ‘basta sfarzi in Gb per l’elite russa’.
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LONDRA
08 aprile 2022
16:59
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La guerra delle sanzioni, che accompagna quella vera in corso tra sangue e orrori in Ucraina, diventa anche rappresaglia personale dell’Occidente contro la leadership russa e il suo parentado.
Lo testimoniano i toni con cui il governo britannico di Boris Johnson si è allineato oggi agli Usa nell’estensione delle ritorsioni anti-Mosca – in risposta all’invasione del territorio ucraino – alle figlie maggiori del presidente Vladimir Putin in persona: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, due donne dalla vita tanto appartata quanto punteggiata di successi professionali ed esperienze internazionali privilegiate all’ombra del potere dello zar.

Una doppia stilettata – riflessa nel consueto annuncio del congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e del divieto di viaggio sull’isola già comminato a decine di oligarchi del business e alti funzionari – che si aggiunge al provvedimento analogo formalizzato dal Foreign Office nei confronti Iekaterina Vinokurova, figlia adulta del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. E che segue di un paio di settimane quello adottato il 25 marzo ai danni della 26enne Polina Kovaleva, titolare di una lussuosa abitazione a Kensington e indicata come figlia di un precedente matrimonio della attuale partner del medesimo Lavrov. Il linguaggio del comunicato odierno del ministero degli Esteri britannico non fa sconti. E giustifica con accenti moralistici l’attacco alla prole dorata dei potenti moscoviti come “un colpo allo sfarzoso stile di vita del cerchio magico del Cremlino”. Si tratta del resto solo di un capitolo in più nel pacchetto di sanzioni concordato da Londra con gli altri alleati. “Un pacchetto senza precedenti – commenta la ministra Liz Truss – messo in campo per colpire le elite russe e le loro famiglie, intanto che l’economia del Paese si degrada a un livello mai visto fin dalla caduta dell’Unione Sovietica”. Mentre il Foreign Office – in attesa di ulteriori strette che il governo Tory auspica anche sul fronte dell’energia, per sterilizzare le risorse più significative assorbite dalla “macchina da guerra di Putin”, calcola come finora l’Occidente sia stato in grado di bloccare l’equivalente di 275 miliardi di sterline di riserve estere di Mosca: pari al 60% di quelle detenute in dollari. Con conseguenze destinate non solo a “impoverire tecnologicamente” la Russia, ma a causare già nel 2022 una recessione record post Urss stimata fino a un calo annuale del Pil “fra l’8,5 e il 15%”.
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Qui Washington, gli Usa mandano nuove armi a Kiev
Parla l’inviato della Fox ferito. ‘Sono fortunato ad essere qui’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
17:00
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Oltre 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
Si tratta delle forniture militari contenute nel nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari annunciato qualche giorno fa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In totale, dall’inizio dell’invasione della Russia gli Stati Uniti hanno stanziato circa 1,7 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per le forze di Kiev. Nella nuova tornata di armi Usa ci sono anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettile ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
Per il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev ma questo non rallenta la fornitura di armi alle forze ucraine che devono difendersi dall’offensiva ad est.
Intanto ha parlato per la prima volta l’inviato della Fox sopravvissuto ad un attacco fuori Kiev nel quale sono rimasti uccisi due suoi colleghi. Benjamin Hall ha raccontato su Twitter “di aver perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito”. “Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”, ha proseguito, postando una foto che lo ritrae in un letto di ospedale con una benda sull’occhio. Hall è stato soccorso dopo l’attacco che ha ucciso il fotografo della Fox Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova, è stato ricoverato in Germania, poi da li’ e’ stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha detto ancora – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”. Zakrzewski ha lavorato per Fox in Siria, Iraq e Afghanistan.
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Israele: salgono a 3 le vittime dell’attentato a Tel Aviv
Morto in ospedale 35enne. In due settimane 14 israeliani uccisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
08 aprile 2022
17:01
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E’ salito a 3 il numero delle vittime dell’attentato palestinese di ieri sera a Tel Aviv.

All’ospedale Ichilov della città è morto Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco.
Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. Secondo i suoi social media, era allenatore della squadra paralimpica israeliana e di quella nazionale di kayak. Con la morte di Lufan sale a 14 il numero complessivo delle vittime di 4 attentati palestinesi in poco più di 2 settimane.
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Kiev, ‘civili bruciati vivi a Izium, anche un bimbo’
‘Trovata una camera di tortura a Husarivka’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
17:04
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Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate.
Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian.
Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
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Qui Parigi, a Kramatorsk attacco abominevole
Macron denuncia la strage, la Francia si prepara a eventuale stop gas
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PARIGI
11 aprile 2022
17:18
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Emmanuel Macron denuncia in un tweet “l’abominevole” attacco costato la vita a diverse decine di persone alla stazione di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina.
“Da europei – scrive il presidente in un tweet – continuiamo ad adottare nuove sanzioni e a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, militare e finanziario”.
Intanto, Parigi si prepara a tagli eventuali sugli approvvigionamenti di gas russo nel prossimo inverno.
Un decreto che organizza, in particolare, il modo in cui tagli o razionamenti mirati dovranno essere messi in pratica tra i principali consumatori – anzitutto le aziende e gli stabilimenti industriali – è stato pubblicato oggi dalle autorità transalpine, mentre il riempimento degli stock è già cominciato.
“E’ un dispositivo di ultimo ricorso che punta a tutelare gli approvvigionamenti generali dei consumatori”, sottolinea il governo, precisando che un tale provvedimento era già previsto prima della guerra in Ucraina. “Ma ovviamente assume oggi un rilievo particolare vista la crisi che stiamo vivendo”. Secondo il decreto, i grandi consumatori di gas riceveranno un questionario da parte delle autorità responsabili della rete per ottenere diverse informazioni sulla loro attività e le “conseguenze economiche che subirebbero in caso di riduzione o arresto dei loro consumi” di gas. Entro due mesi, dovranno inoltre fornire i loro contatti d’urgenza nel caso in cui fosse necessario procedere ai tagli o ai razionamenti. L’Unione europea ha deciso ieri sera di fermare dal mese di agosto gli acquisti di carbone russo ma il gas, di cui alcuni Paesi membri come la Germania e l’Italia sono particolarmente dipendenti, non è al momento oggetto di misure restrittive. La Francia, che dipende per circa il 17% dal gas russo, verrebbe colpita in misura minore rispetto ai principali partner Ue, ma questo avrebbe comunque delle conseguenze. Secondo il presidente di Engie, Jean-Pierre Clamadieu, “se le importazioni di gas russo dovessero cessare, saremmo probabilmente capaci di sostituirne circa la metà ma il resto, nel brevissimo termine, dovrebbe essere realizzato, ottenuto, compensato da una riduzione dei consumi, in particolare, dei settori industriali”.
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Intanto, anche Oltralpe, continua la catena di solidarietà a favore del popolo ucraino. Secondo il governo di Parigi, oltre 9.600 bambini ucraini fuggiti dalla guerra sono stati accolti nelle scuole della Francia dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’unità di crisi attivata dal ministero dell’Istruzione dopo lo scoppio della guerra – la cosiddetta “cellule Ukraine” – sono 9.637 i giovani giunti dall’Ucraina attualmente sui banchi di scuola francesi, contro 6.800 una settimana fa.
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Eliseo 2022: Macron-Le Pen, ormai è testa a testa,26% a 25%
Scarto minimo anche al ballottaggio, 51% a 49%
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PARIGI
08 aprile 2022
22:18
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La Francia è al bivio: ancora 5 anni con Emmanuel Macron, oppure il grande salto verso l’estrema destra, dove Marine Le Pen si sente già all’Eliseo per coronare un’ambizione personale e familiare.
A ridosso della mezzanotte in cui scoccherà il silenzio elettorale, i candidati sono ormai alla pari, con il calo progressivo del presidente uscente che negli ultimi giorni è stato simmetrico alla crescita inarrestabile della sua sfidante.
Sono scomparse le altre voci, si ode in lontananza, a 7 punti di distanza da Marine Le Pen, quella di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della sinistra radicale verso il quale si volgono gli sguardi dei frammenti di una gauche mai così a pezzi: “E’ l’unico a sinistra che può diventare baluardo contro l’estrema destra”, ha detto l’ex ministra Christiane Taubira.
Ma ormai è tardi, la sfida ad altissima tensione fra i due che si candidano a guidare il Paese – riedizione di quella stravinta 5 anni fa da Macron – va in scena fra 48 ore e la sinistra litiga da una vita. Uno degli obiettivi di Macron era quello di superare i vecchi schieramenti, ed è stato centrato senza alcun dubbio: la sinistra – a parte Mélenchon – è svanita nel nulla con i socialisti al 2% dietro ad Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi molto meno apprezzata fuori dal “périphérique”. La destra gollista si è autodistrutta scegliendo una candidata, Valérie Pécresse, che ha perso oltre la metà dei voti dei Républicains in pochi mesi di campagna, ed è ora sotto al 10% (Francois Fillon, in pieno scandalo alle passate elezioni, prese quasi il 20%). La novità Eric Zemmour si è sgonfiata in poche settimane, e il polemista è finito anche lui sotto quota 10%, ma il suo serbatoio di voti sarà certamente prezioso al secondo turno per Marine Le Pen. A 48 ore dal voto, lo scarto fra i due contendenti è ai minimi di sempre secondo l’ultimo sondaggio Elabe: 26% a Macron, che un mese fa stava oltre il 30%, e 25% a Le Pen, che allo stesso momento era sotto il 20%. Ipotesi di ballottaggio, che fino a qualche giorno fa faceva già tremare i polsi a molti francesi con appena 5 punti di scarto: il presidente uscente al 51%, la sfidante al 49%, meno di così non si può. Cinque anni fa, la sfida finì con il 66% a Macron e il 34% a Le Pen.
Ci sono poi enormi incognite in queste elezioni difficilmente leggibili, che arrivano dopo 2 anni di pandemia e due mesi di guerra: una quota di probabili astenuti senza precedenti, oltre il 30% dicono gli istituti di sondaggio. Finora, i sostenitori lepenisti hanno mostrato di temere più dei macroniani la scelta dei francesi di “restare a casa”. L’ultimo sondaggio poi aggiorna al 21% gli intervistati che “non hanno espresso intenzioni di voto”. A spingere la leader del Rassemblement National in questi giorni sono gli inarrestabili cali di Zemmour e Pécresse, le cui percentuali di elettori che spostano la loro preferenza su Le Pen aumenta in modo spettacolare rispetto a chi riporta il voto su Macron: l’82% di chi ha abbandonato Zemmour voterà Le Pen, e lo stesso farà il 34% di chi non seguirà Pécresse. Queste due percentuali sono in vertiginoso aumento. Gli sfidanti hanno alzato i toni, e oggi ha cominciato un Macron che sente ormai sul collo il fiato dell’inseguitrice: “E’ dipendente dalla Russia e dal regime di Putin”, ha detto intervistato negli studi di Rtl, aggiungendo che il programma dell’avversaria è “razzista e brutale” oltre che “pieno di menzogne”. Poco dopo, visitando un mercato di Narbonne, nel sud, una Marine Le Pen sorridente ha parlato di un Macron “molto aggressivo”, il che – secondo lei – denuncia “una certa forma di nervosismo”. “Lo sfido a trovare una sola proposta nel mio programma che discrimina i francesi in base alla loro origine, religione o colore della pelle, perché il razzismo è questo”. Controreplica di Macron: “Non sono né troppo sicuro né preda del nervosismo. Sono in una logica di conquista e non in una logica di sconfitta”.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
20:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Morta la segretaria di Schindler, scrisse la lista degli ebrei da salvare
Mimi Reinhardt è scomparsa a 107 anni, da anni viveva in Israele
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09 aprile 2022
13:30
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Mimi Reinhardt, la segretaria di Oskar Schindler che aiutò l’industriale tedesco a redigere le liste degli ebrei da salvare durante l’Olocausto, è morta a 107 anni in Israele.
“Mia nonna, così cara e così unica, è morta all’età di 107 anni.
Riposa in pace”, ha scritto la nipote di Reinhardt, Nina, in un messaggio alla famiglia.
Reinhardt, nata in Austria, anche lei ebrea, fu assunta da Schindler e lavorò per lui fino al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferì a New York prima di decidere di andare in Israele nel 2007 per unirsi al suo unico figlio, Sacha Weitman, professore di sociologia all’Università di Tel Aviv.
Gli elenchi che Reinhardt ha compilato per Schindler, scomparso nel 1974, hanno contribuito a salvare la vita di circa 1.300 ebrei.
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Pakistan: appello premier al Paese, manifestate per me
Alla vigilia del voto di sfiducia previsto per domani
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ISLAMABAD
08 aprile 2022
20:39
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In un discorso alla nazione, il premier pachistano, Imran Khan, ha chiesto al Paese di manifestare pacificamente domani per sostenerlo e contro l’opposizione che lui stesso accusa di far parte di una “cospirazione straniera” per rovesciare il suo governo.

“Non accetterò mai un governo importato e scenderò in strada”, ha detto Khan rivolgendosi alla nazione alla vigilia del voto di sfiducia contro di lui, previsto domani.
Il premier ha accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il suo governo con il voto di sfiducia in Parlamento. “Se Imran Khan perde con un voto di sfiducia, il Pakistan sarà perdonato”, ha detto. Il premier sostiene che gli Usa sono intervenuti contro di lui a causa della sua posizione contro i droni e per essersi opposto alla soluzione armata in Afghanistan.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni.
Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale e ha chiesto un altro voto di sfiducia previsto domani. “Sono rattristato dal verdetto, ma lo accetterò”, ha detto Imran Khan.
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Ucraina: domenica di coprifuoco, Odessa pronta al peggio IL REPORTAGE
‘Rischio nuovi attacchi’, nei rifugi tra paura e soap opera
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ODESSA
08 aprile 2022
20:45
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Tra il fischio e l’impatto passa una manciata di secondi in cui la gente per strada guarda il cielo per capire se sia un aereo o un missile a volargli sulla testa.
Poi il boato, i vetri che tremano e le sirene che partono, questa volta soltanto dopo l’esplosione.
Per le strade della Moldavanka, il celebre quartiere multiculturale dei criminali galantuomini delle leggende portuali di Odessa, gli abitanti scendono nei rifugi con la lentezza di chi è stanco di ripetere sempre lo stesso gesto. Nel rifugio allestito nel parcheggio di un centro commerciale il WiFi prende discretamente bene e Svetlana, cassiera di 66 anni, guarda una soap opera turca mentre in braccio tiene Benja Krik, un barboncino chiamato come il re dei gangster dei quartieri ebraici dei romanzi di Isaac Babel.

Quella delle 17:30 è la seconda delle esplosioni della giornata ed è più vicina e più forte di quella di ieri sera, nei giorni passati l’intervallo tra gli attacchi è andato diminuendo ed è salita la preoccupazione tra gli abitanti che, come quando si riduce lo spazio tra il lampo ed il tuono, percepiscono l’avvicinarsi della tempesta. Sensazioni confermate dall’autorità che pochi minuti dopo l’esplosione annunciano che il coprifuoco, fino ad ora in vigore solo di notte dalle nove di sera alle sei del mattino sarà esteso anche a tutta la giornata di domenica “per paura di ulteriori attacchi”.

Odessa si prepara al peggio ma non rinuncia a vivere, alla moschea Al Salam, di via Richelieu, i fedeli si radunano per la preghiera del primo venerdì di Ramadan, sulla cupola verde le bandiere degli Emirati Arabi Uniti, dell’Ucraina e dell’Unione europea. Nel centro culturale islamico attiguo hanno preso rifugio alcuni degli sfollati delle province dell’est, tra di loro anche diversi tatari della Crimea, già forzati a lasciare la loro penisola nel 2014 dopo l’occupazione russa. Tra di loro Taliat, che fino al 2014 viveva proprio a Bachisarai, la cittadina a maggioranza islamica della Crimea, che commenta: “In 8 anni a Odessa non ho mai voluto comprare casa, ho sempre avuto la sensazione che la guerra prima o poi mi avrebbe raggiunto anche qui. Non sono affatto felice di constatare che avevo ragione”.
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Verso le otto di sera risuona ancora la sirena mentre ;;il capo dell’amministrazione militare Maxim Marchenko parla alla Tv pubblica spiegando che “l’attacco del pomeriggio ha causato morti e feriti ed ha preso di mira la zona di Kransosilka a nord della città” e sottolinea l’importanza di rispettare le regole del coprifuoco nel weekend per ridurre il numero di morti tra la popolazione poiché “il rischio di attacchi missilistici alla città è sempre più crescente”. Nessuna novità, gli abitanti di Odessa sanno da giorni che il peggio per loro può ancora arrivare. Finita la conferenza stampa ci pensa il gruppo Telegram dell’amministrazione comunale a sdrammatizzare, “alla luce delle nuove regole di coprifuoco ecco le istruzioni per portare fuori il cane: non allontanarsi dalla propria casa, portate il passaporto, e fare presente con gentilezza che il vostro cane doveva uscire se gli uomini della sicurezza territoriale vi chiedono ulteriori spiegazioni”.
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Usa: spartito firmato Donizetti di Lucia Lammermoor arriva a Ny
In occasione del recital al Metropolitan Opera
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NEW YORK
08 aprile 2022
22:04
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Lo spartito firmato da Gaetano Donizetti della Lucia di Lammermoor arriva da Bergamo a New York.
Il manoscritto è custodito nella biblioteca Mai nella città lombarda e sarà esposto a New York in occasione del ritorno al Metropolitan Opera di quella che è une delle opere più famose ed eseguite di Donizetti.
Sarà in calendario dal 23 aprile sotto la direzione di Riccardo Frizza, tra l’altro anche direttore musicale del ‘Donizetti Opera Festival’ di Bergamo.
E’ la prima volta che il prezioso spartito varca l’oceano e sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura a New York. “Lucia di Lammermoor è un capolavoro – ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti – sia sotto forma di romanzo originale di Walter Scott sia nell’adattamento di Donizetti”.
Il manoscritto consiste di 181 fogli rilevati contenuti in un volume delle dimensioni di 370×270 mm. Sarà esposto su una teca speciale creata appositamente.
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La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch
‘Escluse per evidenti violazioni della legislazione attuale’
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08 aprile 2022
22:12
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Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowment for International Peace, “sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale”.
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Usa: giudice Jackson, sono speranza e sogno degli schiavi
‘La mia famiglia è passata da segregazione alla Corte Suprema’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
22:27
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“Ci sono voluti oltre 230 anni prima che una donna afroamericana fosse confermata alla Corte Suprema, ma ce l’abbiamo fatta.
In questo grande paese possono accadere della belle cose”.
Lo afferma Ketanji Brown Jackson alla Casa Bianca insieme a Joe Biden e Kamala Harris per celebrare la sua conferma fra i saggi americani.
“Sono il sogno e la speranza degli schiavi”, ha detto la giudice in un appassionato discorso. “La mia famiglia è passata dalla segregazione alla Corte Suprema in una generazione”, ha detto la giudice nel suo intervento che ha dovuto interrompere più volte per la commozione.
“Il percorso è stato per me spianato in modo che io potessi essere all’altezza dell’occasione.”, ha detto ancora Jackson che ha poi citato la poetessa Maya Angelou. “E io adesso lo faccio portando i doni che i miei antenati mi hanno dato”.
“Oggi è un giorno meraviglioso, perche’ celebriamo la prima donna nera alla Corte Suprema, che ispirerà generazioni a venire”, ha detto la vice presidente americana Kamala Harris.
Sdegno e rabbia suo social media per un video, circolato nelle ultime ore, che mostrano alcuni senatori lasciare l’aula subito dopo la storica conferma alla Corte Suprema della giudice Ketanji Brown Jackson. Su Twitter tanti sottolineano la “pessima figura” degli esponenti del Gran Old Party che se la sono “svignata in tutta fretta”, mentre notano il fatto che Mitt Romney è rimasto ad applaudire in piedi. Romney è uno dei tre senatori repubblicani che ha votato per Jackson e per questo è stato ringraziato dal presidente americano Joe Biden. “Mi auguro che i media ci lascino assaporare questo momento senza soffermarsi sui senatori repubblicani che sono corsi fuori dall’aula mostrando una totale mancanza di rispetto”, scrive un altro utente. “Se ogni senatore che ha sentito il bisogno di alzarsi e lasciare l’aula a causa della conferma della giudice Ketanji Brown Jackson potesse fare al popolo americano l’enorme favore di non tornare mai più, sarebbe fantastico”, ha scritto un altro.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 6.665 persone
Attraverso corridoi umanitari, da Mariupol 1.614 cittadini
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09 aprile 2022
01:19
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Almeno 6.665 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari.
Lo scrive su Facebook la vicepremier del Paese, Iryna Vereshchuk.

Da Mariupol e Berdiansk, entrambe cittadine affacciate sul Mar d’Azov, sono giunte più a Nord, verso Zaporizhzhia, 5.158 persone: di queste 1.614 sono cittadini di Mariupol e 3.544 residenti della regione di Zaporizhzhia. In mattinata una nuova colonna di bus da Zaporizhzhia a Berdiansk continuerà le operazioni di evacuazione. Dalla regione del Lugansk, a Est, ieri sono riusciti a scappare in 1.507.
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Usa: 16enne uccisa e due feriti da pallottole vaganti a Ny
Mentre tornava a casa da scuola nel Bronx
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:26
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Una ragazza di 16 anni è stata uccisa e altri due giovani sono stati feriti da pallottole vaganti a New York durante un confronto a fuoco tra due uomini.

Secondo la ricostruzione del capo della polizia, Keechant Sewell, la ragazza stava tornando a casa dalla sua scuola nel Bronx, nord di Manhattan, accompagnata da un altro 16enne e da un ragazzo di 17 anni.
A un incrocio si sono imbattuti in un uomo che stava litigando con un altro sul marciapiede opposto e che ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare a raffica. La ragazza è stata colpita al petto e gli altri due alla gamba e ai glutei. Sono stati trasportati in ospedale, ma la sedicenne non ce l’ha fatta. Gli altri due giovani sono ricoverati in condizioni stabili. Al momento la polizia non ha ancora arrestato nessuno ma sta visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e ha assicurato che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia.
È la seconda volta in una settimana che a New York dei giovani sono vittime di pallottole vaganti sparate in mezzo alla strada. Il 31 marzo un ragazzino di 12 anni è stato ucciso a Brooklyn mentre mangiava in un’auto ferma con una donna di 20 anni che è rimasta ferita e una bambina di otto anni per fortuna illesa.
Nella metropoli da nove milioni di persone la criminalità è aumentata drasticamente durante la pandemia nel 2020. Quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata: dal primo gennaio all’inizio di aprile, il numero di sparatorie a New York è salito da 260 a 296 rispetto allo stesso periodo del 2021.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:29
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
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Ucraina: Amnesty, impegno doppio nel denunciare violazioni
La replica della Ong alla chiusura degli uffici a Mosca
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09 aprile 2022
02:09
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“Non ci arrenderemo”: le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani.

Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni.
Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”. Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, replica alla chiusura della sede locale da parte di Mosca.
“Non smetteremo mai di lottare per la liberazione dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente per aver difeso i diritti umani – aggiunge -. Continueremo a difendere la capacità del giornalismo indipendente di riportare fatti reali, libero dall’intervento del governo russo. Continueremo a lavorare incessantemente per garantire che tutti coloro che sono responsabili di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani, in Russia, Ucraina o Siria, ne rispondano davanti alla giustizia. In parole povere, non ci arrenderemo mai”.
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Wsj: Ucraina ha ordinato antidoto contro armi chimiche
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09 aprile 2022
02:45
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L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini.
Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie.
In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Covid: Arabia Saudita apre a un milione di pellegrini alla Mecca
Numero molto più elevato dopo due anni di restrizioni
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09 aprile 2022
16:40
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Dopo due anni di restrizioni per la pandemia da Covid-19 l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un milione di persone per il tradizionale pellegrinaggio alla Sacra Moschea della Mecca, l’Hajj.
Riad ha dichiarato che consentirà a un milione di musulmani dall’interno e dall’esterno del Paese di partecipare al pellegrinaggio di quest’anno.
Un numero molto più elevato dopo i pellegrinaggi drasticamente ridotti per il Covid.
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S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo
Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari
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09 aprile 2022
04:14
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Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.
“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P. Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri. Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a ‘CC/C’ quello in valuta locale. Mosca è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo russo nelle banche statunitensi. Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli. Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi. Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.
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Zelensky, l’attacco a Kramatorsk è l’ennesimo crimine di guerra
Nuovo video del presidente, “ricostruire ogni responsabilità”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
05:34
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“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”.
È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi.

“Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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Ucraina, Von der Leyen a Bucha: ‘Qui distrutta l’umanità’
‘L’Ucraina vincerà, oggi inizia la marcia di Kiev verso l’Ue’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:28
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Una lenta camminata col capo chino nella stradina di fango che porta a quei sacchi neri che hanno cambiato il volto di questa guerra, resuscitando i fantasmi del passato più buio: “Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi”.
Ursula von der Leyen parla sotto la pioggia con un corpetto antiproiettile e attorniata, assieme a Josep Borrell, da un gruppo di soldati delle forze speciali ucraine che con le loro divise mimetiche e i caschi si mischiano alla scorta.
Davanti alle fosse comuni delle vittime della strage diventata simbolo delle atrocità perpetrate dei militari russi, la presidente della Commissione europea riflette: “Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Tutto il mondo è con Bucha oggi”.
Von der Leyen è arrivata a Kiev dalla Slovacchia in un treno dai colori giallo e azzurri, insieme all’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Poi la visita a Bucha, a una cinquantina di chilometri dalla capitale, infine l’incontro con Zelensky. La conferenza stampa è nei palazzi del presidente ucraino, ormai un bunker militare. I controlli fanno ricordare a tutti, giornalisti per primi, che siamo nel pieno di una guerra.
Via i cellulari perché, spiegano, i satelliti russi potrebbero intercettare esattamente il punto in cui si trovano i leader, e a quel punto il pericolo di vita sarebbe per tutti i presenti. Ai metal detector i soldati con i cani controllano ovunque e ci sono sacchi di sabbia sistemati proprio come in una trincea.
Ognuno viene scortato in corridoi al buio, dove c’è solo una lampada da studio a terra che fa da bussola per orientarsi. Si entra prima in una stanza, poi in quella per la conferenza stampa. Qui ci sono le guardie di Zelensky che aspettano l’arrivo delle tre autorità. Due bicchieri d’acqua ai palchetti degli interventi vengono portati rigorosamente dai soldati.
Il primo pensiero della leader europea in terra ucraina, affidato a Twitter, era andato all’attacco missilistico sferrato alla stazione di Kramatorsk, nel pieno dell’evacuazione dei civili: “E’ spregevole – aveva scritto von der Leyen – Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Poi davanti ai microfoni un gesto simbolico forse destinato a segnare un nuovo capitolo per l’Unione. La presidente della Commissione mostra una cartellina con la bandiera europea e quella ucraina sulla copertina. Consegnandola a Zelensky dice: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.
Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue, il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio. Se lavoriamo assieme, potrebbe essere anche una questione di settimane”. La replica è perentoria: “Allora ci basterà una settimana”, dice il presidente restituendole il sorriso.
E a chi le chiede dell’inevitabile scontro tra Europa e Russia – nel caso Kiev entrasse in Ue con la guerra ancora in corso – von der Leyen risponde: “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. Tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea”. Poi ricorda i cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti già approvati. “E stiamo già preparando il prossimo. L’export verso la Russia è sceso del 71%, l’inflazione è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno andando via assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Le armi fornite dall’Unione all’Ucraina sono anche queste.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:14
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
Anche le famiglie del personale del consolato americano a Shanghai possono andarsene, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.
In un nuovo avviso ai cittadini americani si raccomanda inoltre di “non andare” nella capitale economica cinese, “a causa delle restrizioni legate al Covid” in particolare per il rischio della controversa decisione delle autorità cinesi di separare bambini positivi da genitori negativi e viceversa. Di fronte alla peggiore ondata di coronavirus in Cina dall’inizio della pandemia, Shanghai è stata posta in isolamento totale o parziale da due settimane, con i 25 milioni di abitanti costretti a rimanere a casa.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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09 aprile 2022
21:52
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21.42 – L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian.
“Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari.
Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.
20.08 -Comune di Mariupol, ‘qui è dieci volte peggio di Bucha’. ‘Russi accatastano corpi destinati a crematori e fosse comuni’
19.50 – “Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia che dà il via a Procida Capitale della Cultura 2022.
19.18 – “Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
17.37 – L’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Josep Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l’acquisto di armi.
17.24 – Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro. ‘In tutto stanziati 500 mln per rifugiati e 110 mln per Kiev’
16.03 – Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
14.44 – “A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv.
13.46 – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
13.15 – Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”. Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise.
12.57 – Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri.
11.55 – “Non riesco più a piangere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”, ha ammesso il presidente ucraino.
11.52 – Durante l’udienza al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, papa Francesco ha voluto fare cenno anche alla guerra in Ucraina. “Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare”, ha affermato ‘a braccio’. “Lo spirito sportivo – ha aggiunto il Pontefice -, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia”.
11.25 –  “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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11.24 – “Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”. Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. “Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
10.57 – I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
9.15 – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”
8.40 – Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
8.28 – Sale a 176 (ieri erano 169) il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale, secondo quanto riportano i media ucraini e internazionali, aggiungendo che il numero dei bambini feriti sale a 324.
8.14 – Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
7.49 – Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
5.34 – “Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
3.48 – Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
2.44 – L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Ucraina, Comune di Mariupol: ‘Qui 10 volte peggio di Bucha’. A Makariv trovati 133 corpi di persone torturate
A Kiev il premier inglese Boris Johnson, incontro con Zelensky. Mosca: ‘Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto’
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10 aprile 2022
04:32
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
I soccorritori hanno trovato corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev, ha scritto in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
“La portata dei crimini” delle forze russe a Mariupol “è dieci volte peggio del genocidio di Bucha”. Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di “un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv”, con dei corpi allineati per terra. “Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno” per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni. I razzisti stanno facendo di tutto per nascondere la tragedia di Mariupol”.
L’ECCIDIO DI MAKARIV -“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”,  riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.  “In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo”, hanno raccontato gli abitanti di Makariv.  Altri hanno anche riferito di “spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo”. “I gruppi di militari si alternavano – spiegano ancora gli abitanti – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, aggiungono riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
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‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa.
Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti “lì c’era il quartier generale di Kadyrov” (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, ha detto nell’ultimo video Zelensky. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea -. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, ha poi scritto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri. Poi i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intervista a Newsweek dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov: le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. Antonov h asottolineato che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
CHERNOBYL – A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Lo racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev, i soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.
SUL CAMPO – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”. Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
LA DENUNCIA – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
VON DER LEYEN A BUCHA – Ieri in Ucraina anche la visita commossa a Bucha della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Qui, l’umanità in frantumi”. Poi l’incontro con Zelensky, al quale ha consegnato il questionario per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
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ATROPINA CONTRO ARMI CHIMICHE – Nel timore di armi chimiche intanto Kiev ha ordinato circa 220mila fiale di atropina, sostanza che può essere utilizzata per contrastare eventuali effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Li sta procurando, secondo quanto riferito dal Wsj, l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief.
LE SANZIONI – Sul fronte delle sanzioni gli Usa inaspriscono le misure nei confronti di Mosca. Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. A compiere un passo simile l’Unione europea non sembra ancora pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Contemporaneamente Standard&Poor’s ha declassato il debito russo in valuta estera della Russia da CC a SD, cioè in default selettivo. Il downgrade riflette il pagamento in rubli di bond denominati in dollari con scadenza 4 aprile. “Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.
Sul fronte umanitario arriva la secca risposta di Amnesty International che ieri, insieme con Human Rights Watch, si è vista chiudere le sedi in Russia. “Non ci arrenderemo”: la risposta di Amnesty. Le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani”, “raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”, ha scritto Agnès Callamard, segretaria generale dell’organizzazione internazionale.
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Ucraina: Mosca,rischio guerra Usa-Russia da armi Occidente
Amb.russo a Whashington, causano ulteriore spargimento di sangue
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NEW YORK
09 aprile 2022
10:17
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Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
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Ucraina, il punto alle 10. Ancora massacri di civili in Ucraina
I russi concentrano le sforzo militare nel Sud e l’Est del Paese
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09 aprile 2022
10:27
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Dopo l’eccidio di profughi civili alla stazione di Kramatorsk – più di 50 morti – continuano ad aumentare le accuse di atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina, che Mosca però respinge puntualmente, mentre sul terreno prosegue lo spostamento delle unità militari russe dal Nord dell’Ucraina verso l’Est e il Sud, confermando apparentemente un cambiamento nella strategia dell’invasione.
Considerando l’impossibilità di conquistare la capitale Kiev, il presidente russo Vladimir Putin sembra aver deciso di concentrare i suoi sforzi sul controllo del Donbass e la creazione di un corridoio che porti da questa regione alla Crimea, tagliando così l’accesso ucraino al mar Nero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste che “come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, sottolineando che un’inchiesta internazionale deve “ricostruire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini e come l’attacco è stato organizzato.
La responsabilità è inevitabile”. Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha e Kramatorsk non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese. In un villaggio nei pressi di Izium, le autorità ucraine hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino, e a Makarov, nell’oblast di Kiev, sono state trovate oltre 130 persone sepolte in fosse comuni. Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia -ha detto in un’intervista a La Repubblica- ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
Sul fronte delle sanzioni si accentua la distanza fra Usa ed Europa: il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca, mentre l’embargo Ue al petrolio russo – richiesto da una risoluzione dello stesso Parlamento europeo- dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova.
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Kiev, a Makariv trovati 132 corpi di persone torturate
Ministero Difesa, ‘un nuovo, mostruoso crimine di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:05
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I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev.
Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.

A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Assalto Capitol: Trump jr a Meadows, mio padre resti al potere
Il 5 novembre delineava strategia attuata nei messi successivi
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:16
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Due giorni dopo le elezioni presidenziali del 2020, mentre si stavano ancora contando i voti, il figlio maggiore di Donald Trump scrisse all’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, un messaggino in cui sosteneva di avere “tutto sotto controllo” per garantire al padre un secondo mandato alla Casa Bianca.

Nel messaggio del 5 novembre, che la Cnn riporta in esclusiva e che la Commissione speciale per l’assalto a Capitol Hill ha messo agli atti, Trump jr delinea una strategia praticamente identica a quella che gli alleati dell’ex presidente hanno tentato di attuare nei mesi successivi.
Il figlio fa specifico riferimento alla presentazione di azioni legali e a insistere per riconteggi in modo da impedire ad alcuni Stati in bilico di certificare i loro risultati, oltre all’ipotesi di chiedere alle camere di alcuni stati repubblicani di presentare liste di falsi “elettori di Trump”.
Se tutto questo dovesse fallire, prosegue il figlio dell’ex presidente, i repubblicani al Congresso “potrebbero semplicemente votare per riportare Trump alla Casa Bianca il 6 gennaio”. “Abbiamo tutto sotto controllo, Potus deve avere un secondo mandato”, scriveva nel messaggino il figlio di Trump.

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Ucraina: Mosca cambia il comandante delle operazioni
Bbc, arrivato generale Dvornikov, grande esperienza in Siria
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09 aprile 2022
15:42
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La Russia ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria: lo riporta la Bbc, che cita un anonimo funzionario occidentale.

“Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria.
Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino”, ha commentato la fonte spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
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Ucraina: Franceschini, Unesco dichiari Odessa Patrimonio Umanità
In videocall con sindaco,città meravigliosa rischia distruzione
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09 aprile 2022
11:59
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“Agire subito perché la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, su Twitter, al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.

“Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
12:30
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina, il punto. Nuovo eccidio a Makariv, a Nord dell’Ucraina
Trovati 132 corpi torturati. L’ambasciata italiana torna a Kiev
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09 aprile 2022
13:33
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“Non riesco più a piangere”.
Così descrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la sua reazione al vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese.
In un’intervista alla Bild, Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”. E dopo Bucha e Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo massacro: 132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un “nuovo mostruoso attacco” contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di “un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, ha aggiunto.
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia – ha detto in un’intervista a La Repubblica – ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
E mentre l’Ucraina ha detto che prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Unione Europea e a giugno, come ha annunciato la vice premier per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna, l’Italia diventa uno dei primi Paesi che riapre la sede della sua ambasciata a Kiev, dopo aver spostato le sue attività a Leopoli a causa del progresso delle truppe russe. “Riapriremo subito dopo Pasqua”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”. Di Maio ha sottolineato inoltre che è necessario “intensificare il pressing diplomatico per portare Putin al tavolo della mediazione e arrivare intanto a un cessate il fuoco”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
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09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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L’elemosiniere del Papa parte per Kiev, dona la seconda ambulanza
Ne ha parlato lo stesso Francesco durante il volo di ritorno da Malta
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CITTÀ DEL VATICANO
09 aprile 2022
14:19
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Domani, Domenica delle Palme, il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, partirà nuovamente per l’Ucraina, dove porterà una seconda ambulanza dono del Pontefice.
E’ la terza volta che il cardinale elemosiniere si reca nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è la capitale Kiev.

Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza – di cui ha parlato lo stesso papa Francesco durante il volo di ritorno da Malta – ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Russia: S, debito in valuta in ‘default selettivo’
Dopo il pagamento in rubli di cedole e capitale di Eurobond
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09 aprile 2022
14:42
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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza).
Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.

L’Agenzia di rating al momento non prevede che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il Governo di Mosca li converta in valuta estera “entro un periodo di grazia di 30 giorni”. Una circostanza dovuta anche all’atteso rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nelle prossime settimane, che “ostacolerà la volontà e la capacità tecnica del Paese di onorare i termini e le condizioni degli obblighi verso i debitori stranieri”.
Al momento S&P non è in grado di sapere se i fondi trasferiti dal governo russo per i pagamenti del debito sulle obbligazioni in valuta locale (Ofz) ai conti nazionali russi possano non essere accessibili per alcuni o per tutti gli obbligazionisti non residenti, dunque non ha informazioni definitive sul processo di pagamento. Da qui la decisione di “abbassare il rating ‘unsolicited’ (non sollecitato, ndr) solo per il debito in valuta estera, mentre restano a livello Cc/c i giudizi non sollecitati per gli emittenti in valuta locale, che sono però in fase di revisione (CreditWatch) con implicazioni negative.
S&P ricorda inoltre di aver proceduto con il ritiro dei i propri rating non sollecitati sulla Russia, a seguito della decisione Ue del 15 marzo di vietare la fornitura di rating a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti nel Paese, per rispettare la scadenza del prossimo 15 aprile fissata dall’Ue.
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Ucraina: oltre 4,4 milioni i profughi da inizio invasione
Lo rende noto l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati
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GINEVRA
09 aprile 2022
15:19
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Hanno superato quota 4,4 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal Paese dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

Dal 24 febbraio scorso un totale di 4.441.663 cittadini hanno lasciato l’Ucraina, ben 59.347 in più rispetto a ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, hanno lasciato il Paese anche circa 210.000 non ucraini. Le Nazioni Unite stimano inoltre anche in Ucraina vi siano 7,1 milioni di sfollati interni.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
15:24
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:39
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
Tokar: ‘Tanti cadaveri ritrovati con le mani legate’
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MAKARIV
09 aprile 2022
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Kiev, ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
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09 aprile 2022
15:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
“E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:59
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.

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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
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MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.

Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.

L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
16:13
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
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MAKARIV
09 aprile 2022
16:13
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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Kosovo: premier, prima adesione a Nato e poi a Ue
Kurti, conflitto in Ucraina minaccia anche per Balcani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:16
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Per il premier kosovaro Albin Kurti, il suo Paese con tutta probabilità entrerà prima nella Nato e successivamente nella Ue.
“Vogliamo aderire a Nato e Ue, ma è molto probabile che a causa di vari fattori potremo entrare nella Nato prima che nell’Unione europea.
Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di aiutarci per l’adesione alla Nato”, ha detto Kurti citato oggi dai media regionali.
A suo avviso, l’intervento armato russo in Ucraina ha accelerato la necessità di una adesione del Kosovo all’Alleanza Atlantica. E il conflitto in Ucraina, ha osservato, costituisce una minaccia anche per i Balcani occidentali a causa della Serbia e della sua stretta alleanza con la Russia. A questo riguardo il premier kosovaro ha detto di ritenere che la Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, è diventata a suo modo una sorta di Kaliningrad nella regione. Kaliningrad, città russa sul Baltico, è una exclave russa situata tra Polonia e Lituania.
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Zelensky, noi sempre pronti a colloqui con la Russia
Presidente, stiamo assistendo a preparativi per grandi battaglie
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KIEV
09 aprile 2022
16:41
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L’Ucraina è “sempre pronta” al dialogo con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“L’Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra.
Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa.
L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua “neutralità” in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:48
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova: ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato.
Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e poi in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
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Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro
‘In tutto stanziati 500 mln per i rifugiati e 110 mln per Kiev’ . A Varsavia campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ . Ue: raccolti 9,1 miliardi di euro
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BRUXELLES
09 aprile 2022
17:02
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“Non ci volteremo dall’altra parte.
Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico.
In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ in corso a Varsavia.
“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione” russa “all’interno dell’Ucraina e all’estero”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre è in corso a Varsavia l’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Arriveranno altri” fondi, “continueremo a fornire sostegno”, assicura von der Leyen. “Una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo ucraino a ricostruire il proprio Paese”, aggiunge.

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Ucraina: a Bucha 360 morti, il mondo sotto choc – IL PUNTO ALLE 17
Eccidio anche a Makariv. ‘Una donna sgozzata dopo gli abusi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:55
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Le stragi in Ucraina scioccano il mondo.
Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha.
Sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. Nella cittadina del nord del Paese secondo i sopravvissuti c’era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov. Denisova aggiunge che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. ‘Non riesco più a piangere’, ha detto il presidente ucraino Zelensky.
‘I russi stanno uccidendo e torturando anche membri della stampa’, denuncia ancora la commissaria per i diritti umani ucraina, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. ‘Fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, lo ha portato fuori dalla città bloccata e in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza’.
A Makariv 133 civili sono stati torturati e uccisi e queste sono le parole del sindaco Vadano Tokar: ‘Ci sono stati cadaveri trovati con le mani legate e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi’. ‘In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo’, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno riferito di ‘spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo’. ‘I gruppi di militari si alternavano – hanno detto – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli udmurt e i buryat’, hanno aggiunto riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il ministro degli Esteri Kuleba annuncia che Kiev ha creato un archivio online ‘per documentare i crimini di guerra della Russia’, che conterrà quindi ‘le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia’. L’archivio si apre con il suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Il sito contiene sezioni su vittime, torture, ostaggi e stupri. E indica i numeri della tragedia: 1.563 morti, tra cui 167 bambini, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto Mosca, riporta la Bbc, ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria. ‘Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria. Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino’, ha commentato la fonte consultata dalla tv britannica, spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
Allarme per l’economia russa: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza). Il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
Sul fronte diplomatico, il Papa ha inviato ancora il suo elemosiniere, il cardinale polacco Konrad Krajewski, in l’Ucraina. È la terza volta che il cardinale elemosiniere va nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è Kiev. Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza, ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Ucraina: anziana madre aspetta il figlio davanti alle macerie
A Borodyanka semidistrutta dalle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
17:18
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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Ministro Difesa di Oslo lascia dopo storia con donna più giovane
All’epoca dei fatti lei aveva 18 anni, lui 50
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OSLO
09 aprile 2022
17:21
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Il ministro della Difesa norvegese si è dimesso in seguito alle rivelazioni di aver avuto una relazione durata anni con una donna molto più giovane.
Lo ha annunciato il governo.

“E’ una decisione necessaria”, ha commentato il primo ministro Jonas Gahr Store durante una conferenza stampa dove ha confermato di aver accettato le dimissioni di Roger Enoksen. “Ho fatto scelte sbagliate e mi scuserò senza riserve” perché “le mie azioni hanno reso la vita più difficile agli altri”, aveva dichiarato poco prima lo stesso ministro.
Enoksen ha iniziato una relazione nel 2005 con una studentessa di 18 anni delle superiori che aveva incontrato durante una gita scolastica a Oslo, secondo il quotidiano norvegese VG. Gli studenti hanno visitato il Parlamento norvegese e hanno incontrato il ministro, che all’epoca era un parlamentare di 50 anni. Dopo la gita scolastica, il politico e la studentessa hanno iniziato quella che sarebbe diventata una relazione molto intima e sessuale, scrive VG. Si sono incontrati almeno 12 volte nell’ufficio di Enoksen tra la fine del 2006 e il 2007, quando era ministro dell’Energia, secondo quanto ha raccontato la donna che oggi ha 30 anni, sostenendo che alcuni di questi incontri hanno portato ad “atti sessuali”.
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Pakistan: rinviata seduta sul voto di sfiducia a premier Khan
L’opposizione accusa i deputati di perdere tempo
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ISLAMABAD
09 aprile 2022
17:49
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Dopo una mattinata di lunghe discussioni e accuse reciproche, è stata rinviata in serata la seduta del voto di sfiducia nei confronti del premier Imran Khan.
La sessione è stata aggiornata per la seconda volta nel tardo pomeriggio dopo che i deputati si sono duramente scontrati nell’assemblea nazionale con l’opposizione che ha accusato i membri del partito al governo di usare diverse tattiche per evitare il voto.

Durante la sessione, iniziata questa mattina, i deputati si sono dilungati con i loro discorsi, prendendosi lunghe pause mentre l’opposizione ha chiesto ripetutamente di iniziare con le votazioni.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni. Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale chiedendo un altro voto di sfiducia.
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Eliseo 2022, in Francia 48,7 milioni al voto
Al voto 48,7 milioni al voto
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PARIGI
10 aprile 2022
07:48
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Giornata di silenzio elettorale oggi in Francia, vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali.
Ai risultati guarda, con il fiato sospeso, tutta l’Europa, dal momento che gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron, presidente uscente, testa a testa con Marine Le Pen, che portando per la prima volta l’estrema destra all’Eliseo potrebbe anche diventare anche la prima donna presidente.

Sono 48,7 milioni di francesi che domenica voteranno per i 12 candidati, mentre oltremare in alcuni possedimenti francesi i seggi sono già aperti.
Gli ultimi sondaggi danno, per il primo turno, Macron al 26% e Le Pen al 25%.
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Ucciso a Mariupol il cofondatore della catena ‘Veterano Pizza’
Rafael Agayev aveva combattuto nel Donbass, poi aprì ristoranti
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09 aprile 2022
19:29
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“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una terribile notizia.
Durante la missione militare in difesa della città di Mariupol, gli occupanti russi hanno ucciso il nostro amico, parte della nostra numerosa famiglia ‘Veterano’, Rafael Agayev”.
Così la pagina Facebook della popolare catena di pizzerie in Ucraina, ‘Veterano Pizza’, annuncia la morte di uno dei suoi cofondatori.
“Raf, come tutti lo chiamavano, ha difeso il nostro Paese dal 2014. Al rientro” dalla guerra in Donbass “ha co-fondato il primo Veterano Pizza nel 2016. È grazie a Raf che ognuno di voi ha una pizza preferita, per tutti i gusti”, si legge ancora nel post accompagnato da foto di Agayev in divisa o dietro al bancone di uno dei ristoranti.
L’interno di quello di Kiev, a due passi da piazza dell’Indipendenza (la Maidan delle rivolte), chiuso dal 24 febbraio, rispecchiava pienamente il nome scelto per la catena: alle pareti foto dei combattenti ucraini del Donbass, riproduzioni di armi, i ripiani dei tavolini decorati con bossoli di kalashnikov sotto vetro.
“Tanti anni fa, Raf insegnò a Leonid a cucinare la pizza, diventato il nostro pizzaiolo. E insegnò ai nostri camerieri le doti del servizio. C’è sempre stato, era un amico, un marito, un padre. E soprattutto è stato ed è un Eroe”, ricorda il post.
“Ricordiamo tutti quelli che rischiano la vita per il bene dell’Ucraina libera, siamo grati a tutti quelli che quotidianamente ci avvicinano alla vittoria! Solo insieme supereremo questo schifo russo e lo cacceremo dalla nostra terra”, conclude con un ultimo post scriptum: “Ci vediamo, Raf, un giorno ci incontreremo tutti per la pizza più deliziosa”.

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Ucraina: Zelensky e Johnson passeggiano nel centro di Kiev
Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina
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09 aprile 2022
20:53
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Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina, Volodymyr Zelensky e Boris Johnson hanno passeggiato insieme questo pomeriggio per il centro di Kiev, accompagnati dalle guardie di sicurezza.
Lo riferisce Ukrinform, pubblicando un video in cui i due leader attraversano diverse strade e si soffermano a parlare con alcuni abitanti.
Alcune foto della visita sono state pubblicate da Zelensky sul suo profilo Facebook.
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Boris Johnson a Kiev vede Zelensky. ‘Sostegno contro la barbarie russa’
‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa
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10 aprile 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
“Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino”, ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti “militari e finanziari” offerti dalla Gran Bretagna.
Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La Gran Bretagna prepara “un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari” all’Ucraina a testimonianza del suo “impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa”. Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:

Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin ha detto il premier britannico Boris Johnson, in visita a Kiev. “.

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A Makariv torture e stupri IL REPORTAGE
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‘Cadaveri con le mani legate, una donna sgozzata dopo gli abusi’
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MAKARIV
11 aprile 2022
17:19
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Camminano ancora spaventati nella loro città semideserta.
E quando qualcuno gli chiede cosa è successo, mettono le dita sulle tempie, le tirano indietro e danno un volto al nemico: “Avevano gli occhi a mandorla”, dice la gente di Makariv, ennesima città a nord di Kiev presa d’assalto dall’esercito di Putin.
Anche qui i miliziani dell’estremo oriente russo non hanno avuto pietà. La città è per metà distrutta. Finora si sono contati 133 morti e sui cadaveri, rinvenuti nei campi e dietro le abitazioni, c’erano segni di torture. “Avevano le mani legate e in almeno due casi si trattava di donne stuprate e poi uccise, una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Mentre lo dice, Vadim Tokar fa il gesto con la mano che gira intorno alla gola. E’ il sindaco-soldato di Makariv, che prima della guerra era un avvocato, ma ora indossa una divisa militare come se fosse al fronte, tanto che dopo l’occupazione è stato decorato con una medaglia d’onore dal presidente Zelensky.
Per il ministero della Difesa ucraino si tratta di “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. Fin dallo scorso 25 febbraio i morti, spiega Tokar, sono sparsi nelle case, sotto gli edifici crollati. Quelli che erano in strada sono stati recuperati. Nei racconti della gente, poca quella che esce dalle case ancora rimaste in piedi, il rituale di guerra è quasi sempre lo stesso anche se qui “gli spari alle auto in strada arrivavano anche dall’alto, dagli elicotteri”, ricorda Oleh, 58 anni, che si è rifugiato con la moglie, i due figli, una parente, gatti e cani per tutto il tempo in cantina al buio e senza riscaldamento. Col dito ora indica le finestre sfondate della sua casa, dove entrava vento gelido mischiato a fumo e odore di polvere da sparo. Ma gli è andata bene, perché – spiega Maria – “in alcune abitazioni i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, non volevano neanche ci nascondessimo, ammazzavano anche gli animali”.
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A quanto pare però l’esercito cambiava continuamente le sue posizioni all’interno della città, dove non c’erano sempre gli stessi gruppi di militari: “Alcuni soldati russi a un certo punto ci hanno detto di scappare perché sarebbero arrivati quelli più cattivi, gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, l’etnia dei miliziani dell’estremo oriente che non fanno prigionieri e si sono accaniti anche su Bucha. Del resto, in quest’area, tra un territorio e l’altro l’unica cosa che resta sull’asfalto e sul terreno dei campi sono le macchine schiacciate o traforate dal piombo, i relitti di carri armati, le casse vuote che contenevano kalashnikov e artiglieria e gli accampamenti di fortuna usati dai russi durante l’occupazione.
Come in un copione di guerra già visto in questi giorni, anche Makariv è stata isolata fin dall’inizio: “Sono entrati e hanno rotto i telefoni, uccidendo chi scriveva o cercava di mandare informazioni all’esterno”. Poi i collegamenti sono stati completamente distrutti e quasi per una quarantina di giorni il mondo non ha saputo nulla di cosa si stesse compiendo alle porte della capitale ucraina. Sviatoslav, che pure è rimasto in paese tutto il tempo, dice di essersi barricato in casa come gli avevano detto di fare e di aver sentito solo spari per settimane. Al fratello di Maria è andata tutto sommato bene: “Era per strada, lo hanno fatto inginocchiare e poi hanno sparato in aria per spaventarlo, la sua colpa era non aver portato con sé il passaporto”. Il vicino di Oleh invece non si trova più o almeno si vuole credere che sia soltanto scomparso, perché invece la sua macchina è rimasta lì trafitta da fori di proiettili ovunque: “Stava andando a trovare la moglie a Borodyanka, che era in ospedale perché doveva partorire”. Non potevano immaginare che l’onda disumana stesse arrivando anche lì: ad avvisarli era stato persino il nemico.
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Pakistan: il premier Khan sfiduciato dal parlamento, destituito
E’ la prima volta nella storia del paese asiatico
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09 aprile 2022
22:33
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Il premier pakistano Imran Khan è stato sfiduciato dal parlamento ed è stato destituito dalla sua carica.
E’ il primo premier pakistano a lasciare l’incarico dopo un voto parlamentare di sfiducia.
Dopo una giornata lunga e tesa, l’Assemblea nazionale del Pakistan ha votato la sfiducia contro il primo ministro Imran Khan.
La votazione si è svolta un’ora dopo la mezzanotte (ora locale). I voti a favore sono stati 174 su un totale di 342 seggi dell’Assemblea nazionale. La votazione sulla mozione di sfiducia è iniziata dopo che il presidente del parlamento Asad Qaiser, alleato di Khan, si era dimesso. La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato di condurre la votazione. Imran Khan, che ha lasciato la residenza ufficiale da primo ministro, si è trasferito nella sua casa a Bani Gala situata alla periferia di Islamabad. Aveva assunto il suo incarico il 18 agosto del 2018.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 4.532 persone
Gran parte arrivano da Mariupol e Berdiansk
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10 aprile 2022
02:34
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Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri.
Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
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Ucraina: Nato lavora a presenza militare permanente ai confini
Stoltenberg, ‘Siamo in mezzo a una trasformazione fondamentale’
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10 aprile 2022
03:30
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
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Australia: Morrison annuncia, elezioni federali il 21 maggio
Il premier, “in gioco il nostro Paese e il nostro futuro”
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10 aprile 2022
10:59
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Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha indetto le elezioni federali per il 21 maggio, lanciando la corsa al rinnovo dopo tre anni difficili, che hanno visto il Paese affrontare inondazioni, incendi e, infine, il Covid.
“Queste elezioni riguardano voi, nessun altro – ha detto -.
Riguarda il nostro Paese e il nostro futuro”.

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Ucraina, trovata fossa comune a Buzova: ’50 corpi sulla strada per Kiev, 60 scomparsi’
Raid a Kharkiv, 10 civili uccisi, anche un bimbo. Domani a Mosca il cancelliere austriaco Nehammer, incontrerà Putin. Il sindaco: ‘I cadaveri sono rimasti lì per più di dieci giorni’. Colpiti un ospedale e la scuola
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10 aprile 2022
21:25
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
Una fossa comune è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev. “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev.
Altre 60 persone al momento non si trovano”: a riferirlo è il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, sono stati colpiti anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone – spiega il preside – che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
IL RACCONTO DELL’INVIATO

“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”, ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
Secondo il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, la Russia – ha dichiarato a Sky News – ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
Il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk riferisce di un nuovo bombardamento russo che ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. L’aeroporto, ha detto, è stato “completamente distrutto”.
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin, afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato. “È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
La Nato intanto sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. A dirlo è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, in un’intervista al britannico Telegraph. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha spiegato Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”.
“L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia”. E “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.
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L’APPELLO DEL PAPA – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro.
LA CRONACA DALLE CITTA’ – Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha: sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, secondo Kiev. A Makariv, nord del Paese, 133 civili sono stati torturati e uccisi. Intanto ieri, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, sono state evacuate altre 4.532 persone, quasi tutte da Mariupol e Berdiansk.
Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv, scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Le truppe russe continuano a usare ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per causare vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento dell’intelligence, in cui conferma l’uso da parte di Mosca di acido nitrico a Rubizhne, nella regione di Lugansk (est). I soldati russi, inoltre, continuano ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un “rischio elevato” di infliggere danni collaterali ai civili. Il ministero sottolinea poi che la partenza dei russi dal nord dell’Ucraina mostra fosse comuni, l’uso “mortale” degli ostaggi come scudi umani e la pratica di minare le infrastrutture civili.
“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”, fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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10 aprile 2022
18:25
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18.10 – Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin.
Avrà un colloquio con il presidente russo dopo l’ incontro con Zelensky a Kiev
16.52 -Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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15.40 – Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese.
15.19 – Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
15:13 –  Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
14:18 –  Un nuovo bombardamento russo ha colpito distruggendolo l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk
13.52 – Un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin è possibile, ma solo dopo la battaglia nel Donbass, che Kiev vuole vincere. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie – ha detto Podolyak in un commento televisivo – L’Ucraina deve vincerle, in particolare nel Donbass. Dopodiché l’Ucraina avrà una posizione negoziale molto più forte, con la quale potrà dettare alcune condizioni. Dopo questo, i presidenti si incontreranno. Ciò potrebbe richiedere due o tre settimane”.
13.12 – “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano”. Lo riferisce il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.
12.51 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
12.28 –  “L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”. Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
11.55 – “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
11.53 – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.
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10.19 – “A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”. Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
9.28 – Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime.
9.26 – “L’Ucraina prevarrà e risorgerà persino più forte. E l’Ue continuerà a stare al tuo fianco, passo dopo passo. Slava Ukraini!”: lo twitta stamane l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, pubblicando anche una foto con le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea.
8.59 – La vita continua a Kiev, nonostante la guerra: dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nella capitale sono nati 1.189 bambini e si sono sposate 1.439 coppie (dati aggiornati a ieri, 45mo giorno della guerra). Lo riporta Ukrinform, citando Mykola Povoroznyk, il primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev. “La città vive e in essa nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite. Nei 45 giorni trascorsi dall’inizio della grande invasione russa, nella capitale si sono sposate 1.439 coppie e solo nell’ultima settimana 300. Durante questo periodo sono nati a Kiev 1.189 bambini: 629 maschi e 560 femmine. Si contano 29 coppie di gemelli”, ha spiegato Povoroznyk.
8.06 – “Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
8.07 – Almeno 177 bambini sono stati uccisi e più di 336 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’Ufficio del procuratore generale su Telegram.
8.05 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
7.50 – Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv. Lo scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
3.30 – La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
2.34 – Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
00.26 – “L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intera Europa è un obiettivo per la Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da Ukrinform. “Ecco perché – aggiunge Zelensky – non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee, sostenere il desiderio di pace dell’Ucraina. Questa è, infatti, una strategia di protezione per ogni stato civile”. E’ indispensabile, afferma ancora il presidente ucraino, “ristabilire la pace e la sicurezza il prima possibile. Per ridare forza al diritto internazionale il prima possibile e fermare la catastrofe dall’applicazione del diritto della forza. Una catastrofe che colpirà inevitabilmente tutti”.
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Trovata fossa comune vicino a Kiev con decine di corpi
Media, a Buzova affermano autorità locali
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10 aprile 2022
09:48
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Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian.
Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.
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Francia: aperti seggi per elezioni presidenziali
Sondaggi danno testa a testa Macron-Le Pen
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PARIGI
10 aprile 2022
09:51
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Sono aperti da questa mattina alle 8:00 i seggi elettorali in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali.

Sono chiamati a votare circa 48,7 milioni di elettori per decidere tra i 12 candidati alla presidenza della Repubblica, tra cui l’uscente Emmanuel Macron e la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorita alle urne.

Tutto lascia pensare che questa sera alle 20 si avrà la conferma di un nuovo duello Macron-Le Pen al ballottaggio, come 5 anni fa, con la differenza che stavolta sarà un duello all’ultimo voto: 2 punti separano i contendenti al primo turno (26% contro 24% per gli ultimi sondaggi), altrettanti al secondo (51% a 49%). Un eventuale ballottaggio è previsto per il 24 aprile.
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Ucraina:Kiev,in foresta Chernobyl radiazioni ben oltre norma
Energoatom, per russi che hanno scavato malattie varia gravità
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10 aprile 2022
10:59
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Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”.
Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta.

L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Ucraina: Cnn, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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10 aprile 2022
09:54
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Il punto alle 10. Scoperta una nuova fossa comune in Ucraina
Verso un nuovo attacco militare russo nell’Est del Paese
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10 aprile 2022
10:33
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Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina.
Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini, aggiungendo che la fossa si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Le forze russe proseguono intanto con i bombardamenti contro le città dell’Est e del Sud dell’Ucraina, mentre si segnalano movimenti di truppe dal Nord, dove l’esercito di Mosca si è praticamente ritirato, verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv, con l’invio di unità aggiuntive russe nell’area per tentare di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando operativo meridionale delle forze ucraine informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione militare di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest), distruggendo una non meglio precisata infrastruttura. Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk e un missile russo ha colpito anche un impianto industriale a Pavlograd.
Secondo il comando ucraino, Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, e usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Kiev sostiene anche che nelle regioni di Donetsk e Lugansk, le loro unità hanno contrastato ieri otto attacchi russi, distruggendo quattro carri armati e otto veicoli blindati.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina. Fonti citate dal Guardian parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati, il cui funerale si sarebbe tenuto venerdì nella città russa di Ozersk. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall’inizio dell’invasione.
Mosca ammette perdite significative, ma smentisce questa cifra.
Nel frattempo, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che la sua organizzazione sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. La Nato, ha spiegato, sta affrontando “una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che dopo il suo Paese “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia” e chiede all’Occidente azioni per ristabilire la pace. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, che ieri era a Kiev insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e ha incontrato Zelensky, dichiara che “”Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Borrell ha sottolineato che “gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev”, il che è stato “un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. “La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano”, ha aggiunto. In quanto alle forniture di armi a Kiev, Borrell ha detto che convocherà immediatamente il Comitato militare della Ue per coordinare le mosse dei Paesi membro. “All’inizio gli Stati membri andavano in ordine sparso – ha spiegato – ora abbiamo creato un’unità con anche ufficiali ucraini e personale del Servizio esterno per far coincidere la domanda con la capacità di fornitura”.
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Ucraina: Kiev, a Mariupol russi uccidono civili per strada
Consigliere sindaco, ‘fotografano e si vantano della vittoria’
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10 aprile 2022
10:34
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“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”.
Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.
“Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
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Ucraina: Pronto l’assalto al Donbass, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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11 aprile 2022
07:01
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo, lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, nell’Ucraina orientale ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Nelle immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, si vede il convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Iran, su nucleare non faremo marcia indietro su linee rosse
Ministro Esteri, la strada della diplomazia è aperta
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TEHERAN
10 aprile 2022
11:12
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Gli Stati Uniti hanno recentemente avanzato richieste e condizioni eccessive in cambio della rimozione delle sanzioni che vanno oltre la bozza di accordo sul nucleare in discussione a Vienna: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian.

“Siamo giunti a conclusioni nelle discussioni tecniche con E3 (Gran Bretagna, Francia e Germania ), tuttavia l’Iran non farà marcia indietro dalle sue linee rosse e non siamo concentrati solo sui colloqui di Vienna”, ha aggiunto Amirabdollahian.

La strada della diplomazia per raggiungere un accordo “duraturo e onorevole” a Vienna è aperta, ha sottolineato il ministro aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno ripetutamente insistito per colloqui diretti con l’Iran, ma crediamo che se c’è buona volontà da parte loro, gli americani dovrebbero fare passi concreti per rilasciare parte dei beni iraniani bloccati e rimuovere le sanzioni”.
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Sequestrati 700 kg di metanfetamina a Hong Kong
Arrivata dal Messico. E’ la seconda droga più popolare
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HONG KONG
10 aprile 2022
11:28
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Le autorità di Hong Kong hanno sequestrato circa 700 chili di metanfetamina arrivati dal Messico: si tratta del più grande carico di questa sostanza mai trovato nella storia dell’ex colonia.

La metanfetamina era nascosta in due spedizioni di attrezzature industriali arrivate a Hong Kong via aerea e marittima, ha reso noto Lee Kam-wing, capo dell’ufficio investigativo sugli stupefacenti del dipartimento doganale.

Quasi 450 kg di metanfetamina liquida sono stati trovati in tre trasformatori, ciascuno del peso di 500 kg, nell’aeroporto della città. Altri 253 kg di metanfetamina in polvere sono arrivati a bordo di una nave ed erano già stati trasportati in un deposito.
La metanfetamina è la seconda droga più popolare a Hong Kong: dall’inizio dell’anno le autorità ne hanno sequestri 814 kg, un aumento di oltre 11 volte rispetto a 71 kg sequestrati nel primo trimestre dell’anno scorso.
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Zelensky, saremo forti a negoziati se siamo forti sul terreno
‘Gente vuole la pace, ma alle nostre condizioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:30
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“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni.
E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino.
E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.
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Pakistan, Sharif favorito alla poltrona di premier dopo Khan
Ex primo ministro sfiduciato e destituito da Assemblea nazionale
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ISLAMABAD
10 aprile 2022
11:34
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Il leader della Lega musulmana pakistana (Pml-N) Shehbaz Sharif è destinato a diventare il nuovo uomo forte del paese dopo la caduta del primo ministro Imran Khan, destituito nella notte fra sabato e domenica dall’Assemblea nazionale del Pakistan, il primo capo di governo nella storia del Paese ad essere rovesciato con un voto di sfiducia.
La partenza di Khan apre la strada alla formazione di un’improbabile alleanza parlamentare che dovrebbe, da lunedì, nominare Shehbaz Sharif alla guida del Paese che conta 220 milioni di abitanti e che possiede armi nucleari.

Il primo compito di Sharif sarà un governo di coalizione con il Partito popolare pakistano (Ppp, a sinistra) e il piccolo partito conservatore Jamiatul Ulema-e-Islam-F (JUI-F). Il Ppp e il Pml-N sono i due partiti dinastici che hanno dominato per decenni la vita politica nazionale. È improbabile che la loro alleanza di convenienza, forgiata per estromettere Khan dal potere, sopravviva però all’avvicinarsi delle prossime elezioni, che si dovrebbero tenere a ottobre 2023. Shehbaz Sharif, 70 anni, è il fratello minore di Nawaz Sharif, che è stato tre volte primo ministro . Ha governato a lungo la provincia del Punjab, la più popolosa del paese.
Il Ppp è guidato da Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex presidente Asif Ali Zardari e dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.
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Ucraina: Kuleba, strage Bucha è risultato dell’odio di anni
Élite russe hanno alimentato idee sulla loro superiorità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:43
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“Bucha non è il risultato di un giorno.
Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità.

Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Francia, otto presidenti e 11 sfide nella Quinta Repubblica
Da de Gaulle a Macron, come è cambiata la corsa all’Eliseo
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PARIGI
10 aprile 2022
11:45
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Dopo l’adozione della Costituzione della Quinta Repubblica, nel 1958, questa è la 12esima volta che i francesi sono chiamati alle urne per eleggere il capo dello Stato. La prima, in base a quanto previsto, non era ancora a suffragio universale e il generale Charles de Gaulle fu eletto al primo turno da un collegio di grandi elettori con il 78,51% dei voti.
Il generale ebbe facilmente la meglio sul comunista Georges Marrane (13,03%) e Albert Chatelet dell’UFD, gli oppositori di de Gaulle non comunisti (8,46%).
De Gaulle fu rieletto 7 anni dopo alle prime presidenziali a suffragio universale.
Al ballottaggio arrivò con il 44,65% contro il 31,72% del socialista François Mitterrand e alla fine vinse con il 55,20% dei voti. Nel 1969, elezioni anticipate per le dimissioni di de Gaulle, fu il gollista Georges Pompidou a vincere con il 58,21% contro il centrista Alain Poher, che raccolse il 41,79% dei voti. Nuove elezioni anticipate nel 1974 per la morte di Pompidou: vinse di un soffio Valéry Giscard d’Estaing con il 50,81% al ballottaggio contro Mitterrand, di nuovo sconfitto. Il socialista si prese la rivincita 7 anni dopo, battendo Giscard con il 51,78% e inaugurando i primi 14 anni di ‘regno’ di un solo uomo all’Eliseo. Nel 1988, infatti, ebbe la meglio con il 54,02% contro il neogollista Jacques Chirac e rimase in carica fino alla fine del mandato. Pochi mesi dopo morì. Gli successe, nel 1995, proprio Chirac, che ottenne il 52,64% dei voti al ballottaggio contro il socialista Lionel Jospin, che diventò poi suo primo ministro.Nel 2002 cambia la storia: Chirac vara la riforma che rende quinquennale il mandato, tutti i sondaggi danno Jospin come finalista al ballottaggio contro di lui ma, imprevedibilmente, Jean-Marie Le Pen porta per la prima volta al secondo turno il Front National. Finisce con un plebiscito (82,21%) che sancisce la vittoria del Fronte Repubblicano, l’unione che storicamente si formava dinanzi al pericolo di una vittoria dell’estrema destra. Le Pen raccoglie appena il 17,79% contro il 16,86% di quelli che avevano votato per lui al primo turno. Cinque anni dopo, il neogollista Nicolas Sarkozy sbarca all’Eliseo con il 53,06% delle preferenze in un ballottaggio in cui ha la meglio sulla candidata socialista Ségolène Royal. Ma si arrende cinque anni dopo nel ballottaggio contro l’ex marito della Royal, François Hollande, che vince con il 51,64%.
La storia recente del 2017 vede l’astro nascente Emmanuel Macron, senza partito, creare il movimento ‘En Marche’ e precedere con il 24,01% Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie e nuova presidente del Front National, che raccoglie il 21,30% dei voti. I due si scontrano al ballottaggio e – a differenza di quanto i sondaggi prevedono per le presidenziali 2022 – sul giovane candidato piovono preferenze da altri partiti fino a garantirgli la vittoria con il 66,10%.
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Covid, India taglia costo booster vaccino da 600 rupie a 225
Terza dose per tutti da oggi, con stesso prodotto prime due
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NEW DELHI
10 aprile 2022
11:51
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Il costo della dose booster del vaccino anti Covid Covishield, da oggi disponibile in India a pagamento per i maggiorenni è stato abbassato dalle 600 rupie annunciate nei giorni scorsi a 225 (2,80euro): lo ha reso noto l’amministratore delegato del SII, Serum Institute of India, che lo produce.

Anche il Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica Bharat Biotech sarà disponibile a 225 rupie la dose, contro le 1200 annunciate nei giorni scorsi.
Il ministero alla Salute, che somministra gratuitamente quella che viene definita “dose precauzionale” a tutti gli over 60, ai lavoratori della sanità e ai dipendenti delle amministrazioni a contatto con il pubblico, ha chiarito che il prodotto dovrà essere lo stesso già usato nelle due vaccinazioni precedenti e che non potrà essere somministrato prima che siano trascorsi nove mesi dalla seconda.
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Zelensky, nessuno tratta con chi tortura, ma serve soluzione
‘Dobbiamo combattere per la vita, mettere fine a guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:56
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“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione.

Questo è comprensibile.
Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram.
Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.

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Papa: ‘Tregua pasquale in Ucraina, per arrivare alla pace’
L’appello lanciato da Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
10:27
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“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli.
Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde.
Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Così il Papa nella Domenica delle Palme. “Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”.
“Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco nell’omelia della messa in Piazza San Pietro, rievocando la frase di Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori”. “Con Dio si può sempre tornare a vivere – ha quindi concluso il Pontefice -. Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”.
“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. “Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus – ha detto papa Francesco dal sagrato di San Pietro al termine della messa della Domenica delle Palme -. Fu proprio l’Angelo del Signore che nell’Annunciazione disse a Maria: ‘Nulla è impossibile a Dio’. Nulla è impossibile a Dio, anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. Preghiamo su questo”. “Siamo nei giorni che precedono la Pasqua, ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro, ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo perché così si perde soltanto – ha aggiunto il Pontefice -. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.
Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo profilo @Pontifex il Papa afferma: “Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E in un secondo tweet, anch’esso in russo e ucraino oltre alle altre consuete: “Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”:

L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA CEI-  “Ricordiamoci che Dio è un Padre geloso, che chiederà conto a tutti delle sue creature”: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve lo ha sottolineato riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha fatto nell’omelia della Domenica delle Palme durante la messa celebrata nella cattedrale del capoluogo umbro. Durante la quale – riferisce la diocesi – ha sottolineato che “accanto a quelle di Gesù ci sono le sofferenze di tanti fratelli e sorelle ucraini calpestati nella loro dignità umana, particolarmente i bambini, le donne, gli anziani, i giovani”. “Vi invito con tutto il cuore a vivere con intensità questa Settimana Santa che ci prepara alla Pasqua. Immergiamoci pienamente in tutte le vicende che hanno segnato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù” ha detto ancora. “‘Verrà un giorno…’, disse padre Cristoforo nel Promessi Sposi – ha proseguito il presidente della Cei -, ed io temo il giudizio di Dio quando il nostro comportamento delega da ogni insegnamento evangelico e dai comandamenti del Signore. Anche per tutti questi motivi viviamo a fondo gli eventi che segnano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù”. Per il cardinale Bassetti “la morte, ogni vita tolta, è sempre ingiusta, anche dopo i crimini più brutti”. “Chi è in grado di comprendere Gesù ? Io mi sono posto tante volte questa domanda e pensando ai bambini che accolgono Gesù mentre entra a Gerusalemme, forse sono proprio loro che lo comprendono più di noi adulti, perché ne colgono la profondità del suo messaggio: ‘Se non diventerete come bambini, non potete entrare nel Regno dei Cieli’. È quello che succede a Pietro nell’orto degli ulivi, quando si mette a piangere come un bambino. È allora che comincia a capire davvero sé stesso e noi siamo come lui” ha concluso il presidente della Cei.
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Eliseo 2022, alle 12 ha votato 25,48%, è calo 3 punti su 2017
Ma non è il temuto record negativo
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia a mezzogiorno è di 3 punti inferiore a quanto registrato nel 2017 alle ultime elezioni per l’Eliseo: in una giornata di sole si è registrato il 25,48% di elettori che alle 12 avevano deposto la scheda nell’urna.
Nel 2017 alla stessa ora era stato il 28,54%, nel 2012 il 28,3%.
Le cifre sono del ministero dell’Interno.
La partecipazione è tuttavia più elevata di 4 punti rispetto al 21 aprile 2002, che resta il record negativo di partecipazione al voto. I sondaggisti avevano insistito in questi giorni sul rischio che l’astensione superasse proprio quella del 2002.

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Eliseo 2022, Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Leader Rassemblement National favorita per 2/o turno con Macron
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La candidata del Rassemblement National (estrema destra) alle presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha votato nel suo collegio di Hénin-Beaumont, nel nord del paese, poco prima delle 11:30.

La Le Pen è stata indicata dagli ultimi sondaggi quasi testa a testa con il presidente uscente, Emmanuel Macron, al primo turno delle elezioni.
Secondo i pronostici, la Le Pen dovrebbe essere protagonista del ballottaggio con Macron come fu nel 2017.
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Ucraina: Croce Rossa, falliti 5 tentativi raggiungere Mariupol
‘Poca sicurezza. Situazione peggiorata dopo Kramatorsk’
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10 aprile 2022
12:24
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Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni.
Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News.
“Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia.
“Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “E’ urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”.
Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.
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Di Maio, prezzo gas, subito tetto contro speculazioni
‘L’Ue agisca, lo stiamo chiedendo come governo’
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MADDALONI (CASERTA)
10 aprile 2022
12:34
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“L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas.
Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”.
Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici.
“Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
“Domani mattina sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo”, ha poi annunciato il ministro.
“Nell’ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all’Italia” ha aggiunto.

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Palestinese disarmata uccisa a posto blocco in Cisgiordania
Lo fa sapere ministero palestinese. Esercito, non si è fermata
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10 aprile 2022
13:00
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Una donna palestinese di circa 40 anni, Ghad al-Sabbatin, è stata colpita a morte oggi dal fuoco di militari israeliani in un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme.
Lo ha riferito la agenzia di stampa Wafa, che cita il ministero della sanità palestinese.
La donna era disarmata, è stato precisato.
Secondo il portavoce militare israeliano in precedenza la donna si era avvicinata ai soldati in modo minaccioso e aveva ignorato i loro spari di avvertimento in aria. ”Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo”, ha detto il portavoce secondo cui è stata avviata un’indagine.

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Procura Ucraina, 1.222 morti solo nella regione di Kiev
‘Russia ha commesso crimini di guerra in tutto il paese’
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10 aprile 2022
12:57
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina.

“Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -.
Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”.
Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
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Nato: Stoltenberg, continueremo a rafforzare sostegno a Kiev
Segretario generale, uniti e solidali con gli ucraini insieme Ue
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10 aprile 2022
13:29
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato via Twitter di avere “parlato con la presidente” della Commissione europea Ursula “von der Leyen sulla sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.

“Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina.
La Nato e la Ue sono uniti e solidali con il popolo ucraino”, ha aggiunto.
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Ucraina, il punto alle 14. Verso una ‘grande battaglia’ per il Donbass
Decine di corpi per la strada e in una fossa comune a Buzova
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10 aprile 2022
14:10
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“Ci sarà un’offensiva a breve, una grande battaglia per il Donbass” perché “vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura”.
Questa la previsione di Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, l’oblast più orientale dell’Ucraina, sottoposto a costanti bombardamenti russi.
La città portuaria di Odessa si è svegliata oggi in pieno coprifuoco, nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista. La misura è stata presa alla luce di possibili attacchi missilistici.
Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina. A Buzova, piccolo centro a pochi chilometri da Kiev, è stata scoperta una fossa comune con decine di corpi e il sindaco, Taras Didich, ha detto che lo scorso 31 marzo “abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev e altre 60 persone al momento non si trovano”. Intervistato nel luogo dove è stata trovata la fossa comune, da dove sono stati prelevati due corpi, Didich spiega che “gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”.
Intanto Petr Andryushchenko, sindaco di Mariupol, denuncia una “operazione di pulizia tra i civili” dei russi nella sua città, durante la quale “gli occupanti non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”. Secondo la Procura generale ucraina si contano finora 1.222 vittime di crimini di guerra russi solo nella regione di Kiev.
Continuano a segnalarsi movimenti di truppe russe dal Nord verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando ucraino informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest). Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk.
Tutto sembra indicare che le forze russe intendono ora concentrare la loro capacità offensiva sul Sudest dell’Ucraina, per assicurarsi il controllo del Donbass e puntare alla creazione di un corridoio terrestre fra i territori in mano alle milizie russofile e la Crimea. Le autorità di Mykolaiv avvertono che il prossimo passo sarà un referendum per creare una Repubblica Popolare di Kherson, sul modello di quello usato per proclamare quelle del Donetsk e del Lugansk nel 2014. “Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali per lo svolgimento a breve di un referendum illegale”, sostengono le autorità Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, ha detto che siccome la Russia non è riuscita a entrare a Kiev, ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, “dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. Le autorità locali hanno messo a disposizione nove treni per l’evacuazione dei civili da Lugansk, ma il governatore Gaidai segnala che “i russi bombardano i binari”. La Croce Rossa informa che non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni perché “le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza”.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo un bollettino dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia. Fonti russe citate dai media parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati.
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Ucraina: colloquio Ue-Egitto su energia e sicurezza alimentare
Telefonata tra von der Leyen e al-Sisi
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BRUXELLES
10 aprile 2022
14:10
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della “cooperazione in materia di sicurezza alimentare, energia e clima nel contesto della guerra russa in Ucraina”.
Lo riferisce la stessa leader tedesca su Twitter definendo “buona” la telefonata intercorsa.

“L’Ue sostiene il popolo egiziano per garantire la sicurezza alimentare”, aggiunge.
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UCRAINA: ‘BOMBARDATO l’AEROPORTO DI DNIPRO, DISTRUTTO’
Lo riferisce il governatore della regione
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10 aprile 2022
14:20
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KIEV, 10 APR – Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina.
Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato “completamente distrutto”.
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Iran, Parlamento fissa condizioni rilancio accordo nucleare
Lettera dei deputati al presidente Raisi
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TEHERAN
10 aprile 2022
14:27
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Circa 250 dei 290 deputati del Parlamento iraniano, a maggioranza fondamentalista, in una lettera al presidente Ebrahim Raisi hanno stabilito condizioni “irrevocabili” per il rilancio dell’accordo nucleare, incluse garanzie legali, approvate dal Congresso degli Stati Uniti, che Washington non si tirerà fuori dal patto e che le sanzioni saranno rimosse in modo verificabile.
Lo riporta l’agenzia Irna.

“Gli Stati Uniti dovrebbero fornire garanzie che, con un qualsiasi pretesto, non attiveranno il meccanismo di snapback, in base al quale verranno ripristinate le sanzioni. Inoltre, l’imposizione di nuove sanzioni dovrebbe cessare e le sanzioni rimosse non dovrebbero essere reimposte”, hanno sottolineato i deputati.
L’Iran, inoltre, dovrebbe essere in grado di esportare petrolio e ricevere entrate attraverso i sistemi bancari e i beni congelati del Paese dovrebbero essere resi disponibili.
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Onu, oltre 4,5 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
La Polonia ne ospita di gran lunga il maggior numero
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GINEVRA
10 aprile 2022
14:57
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Più di 4,5 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio: lo dicono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), in base ai quali si contano esattamente 4.503.954 rifugiati ucraini.
Questi sono 62.291 in più rispetto al conteggio di ieri.

L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini, e le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite, circa 210.000 non ucraini sono fuggiti dal Paese, incontrando talvolta difficoltà nel tornare nel Paese di origine.
Le Nazioni Unite stimano anche il numero di sfollati interni a 7,1 milioni, secondo i dati dell’Oim diffusi il 5 aprile. In totale, quindi, più di 11 milioni di persone, più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie case sia attraversando il confine per raggiungere i paesi vicini, sia trovando rifugio altrove in Ucraina.
La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati: 2.593.902 secondo i dati dell’Unhcr di ieri. Questa mattina, le guardie di frontiera polacche hanno parlato di 2.630.000 arrivi.

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Usa: Casa Bianca divisa sui migranti dal Messico, trema per voto
Elettori delusi da mancato rispetto delle promesse campagna voto
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NEW YORK
10 aprile 2022
15:43
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La Casa Bianca divisa sulla crisi dei migranti al confine con il Messico, con duri scambi di accuse e di responsabilità all’interno dell’amministrazione.
La tensione è alta, rivela il New York Times, in attesa della prevista nuova ondata di migranti in estate, pochi mesi prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Un appuntamento cruciale al quale Joe Biden e i democratici si affacciano fra le critiche degli elettori, delusi dal mancato rispetto delle promesse della campagna elettorale. A sentirsi tradite sono soprattutto le nuove generazioni, che vedono nel mancato rispetto degli obiettivi sul clima il tradimento maggiore.

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‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.

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Più di mille protestano in Tunisia contro presidente Saied
A seguito dell’appello del partito islamico Ennhadha
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TUNISI
10 aprile 2022
15:42
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Oltre un migliaio di persone ha raccolto oggi l’appello del partito islamico Ennhadha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” per celebrare davanti al Teatro comunale di Tunisi, sulla centrale Avenue Bourguiba, la Giornata dei Martiri ma soprattutto per protestare contro le misure decise dal presidente Kais Saied scorso, definite un colpo di Stato, contro lo scioglimento del Parlamento, e per difendere la democrazia e la Costituzione.

In una nota il ministero dell’Interno ha tuttavia indicato il numero di manifestanti, alle ore 12, in 400, sottolineando che esiste un’ordinanza che espressamente vieta l’utilizzo dell’Avenue Bourguiba per manifestazioni di tipo politico, essendo consentite solo quelle di tipo ricreativo e culturale.

Imponente l’apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità.
Diversi i leader di Ennahdha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” presenti, quali Jaouhar Ben Mbarek, Ahmed Néjib Chebbi, l’avvocato Adberrazek Kilani e Habib Bouajila.
Sventolando bandiere nazionali e con slogan come “nessuna democrazia senza potere legislativo”, “degage”, “abbasso il colpo di stato” “con le elezioni e non con un colpo di stato”, i manifestanti hanno chiesto la destituzione del presidente Kais Saied e la riapertura del Parlamento. Saied ha infatti annunciato il 30 marzo scorso lo scioglimento del Parlamento, otto mesi dopo averlo sospeso nel luglio 2021, una decisione presa poche ore dopo la tenuta di una riunione virtuale di 120 parlamentari, che hanno sfidato il divieto di attività dell’assemblea.
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Ucraina: Kirill, unità contro i nemici della Russia
Patriarca ortodosso invita a riunirsi per combatterli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:40
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Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”.

“In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
“È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
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Messico: referendum di revoca presidente, aperti i seggi
López Obrador ha detto che scriverà sulla scheda ‘Viva Zapata!’
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CITTÀ DEL MESSICO
10 aprile 2022
15:47
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Sono cominciate oggi alle 8 (le 15 italiane) le operazioni di voto per il referendum revocatorio del mandato del presidente della Repubblica, organizzato in Messico dall’Istituto nazionale elettorale (Ine).

Sono quasi 93 milioni di aventi diritto che riceveranno in circa 57.000 seggi aperti in tutto il Paese una scheda su cui si potrà rispondere alla domanda: “”Siete d’accordo sul fatto che Andrés Manuel López Obrador, presidente degli Stati Uniti del Messico, abbia il suo mandato revocato per perdita di fiducia, o continui a esercitare la presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.

Affinché un eventuale sì per la revoca sia valido dovrà essere manifestato con la partecipazione al referendum di almeno il 40% degli aventi diritto, anche se López Obrador, ha detto che qualunque sarà il tasso di partecipazione, se prevarrà il sì, si dimetterà.
Per quello che lo riguarda, il capo dello stato ha anticipato che annullerà la scheda che gli sarà consegnata scrivendo ‘Viva Zapata!’, poiché il referendum coincide oggi con il 103/o anniversario dell’assassinio del ‘Caudillo del Sur’ messicano, avvenuto nel 1919.
Alla vigilia dell’appuntamento non sono mancate le polemiche politiche perché l’opposizione ha accusato Morena, il partito che sostiene il governo, di aver raccolto lui le firme, per trasformare il referendum in una sorta di plebiscito a favore del capo dello Stato, che nei sondaggi gode della fiducia del 60% dei messicani.
L’Ine ha comunicato che non vi saranno exit poll, ma che tre-quattro ore dopo la chiusura dei seggi alle 18 (l’1 italiana di domani) saranno disponibili proiezioni ufficiali attendibili.

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Sahara Occidentale: Polisario rompe i rapporti con la Spagna
Dopo la decisione di Madrid di appoggiare la proposta marocchina
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ALGERI
10 aprile 2022
15:58
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Il movimento indipendentista del Polisario ha annunciato oggi una “interruzione” dei contatti con il governo spagnolo per protestare contro la svolta adottata da Madrid nel territorio conteso del Sahara occidentale.

“Il Fronte Polisario ha deciso di interrompere i contatti con l’attuale governo spagnolo” per la sua “strumentalizzazione della questione del Sahara occidentale in vergognose trattative con l’occupante (marocchino)”, scrive il movimento in una nota.

La rottura durerà fino a quando Madrid “si conformerà alle decisioni di legalità internazionale, che riconoscono il diritto del popolo sahrawi all’autodeterminazione, e al rispetto dei confini del proprio Paese, come riconosciuto a livello internazionale”.
La Spagna il 18 marzo ha dichiarato di aver accettato di riconoscere pubblicamente il piano di autonomia di Rabat per il territorio, ponendo fine a una posizione di neutralità decennale. Accettando una richiesta marocchina di lunga data, la Spagna ha cercato di porre fine a una controversia scoppiata nell’aprile 2021 quando ha consentito al leader dell’indipendenza del Sahara occidentale Brahim Ghali di essere curato per Covid-19 in un ospedale spagnolo.
Settimane dopo il ricovero di Ghali, più di 10.000 migranti si sono riversati nella piccola enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La scorsa settimana, il re del Marocco Mohammed VI ha ospitato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez in una visita storica suggellando i legami dei loro paesi. Rabat vede il Sahara occidentale come parte integrante del regno e propone l’autonomia della regione.
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Kiev, errore strategico Francia e Germania sulla Nato nel 2008
Così ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Nbc
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:22
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La decisione della Germania e della Francia di non consentire all’Ucraina di entrare nella Nato nel 2008 è stato un “errore strategico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Nbc.

“L’errore strategico che è stato fatto nel 2008 da Germania e Francia, che hanno respinto gli sforzi degli Stati Uniti e di altri alleati, è qualcosa di cui stiamo pagando. Non sono la Germania o la Francia che stanno pagando, è l’Ucraina”, ha detto Kuleba.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
16:28
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Il Papa e Kirill, visioni opposte della guerra IL PUNTO alle 16,30
Missili e stragi di civili, Mosca prepara l’assalto al Donbass
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10 aprile 2022
16:36
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Religione e guerra nelle visioni opposte di Papa Francesco e del patriarca russo Kirill, la cui chiesa conta 150 milioni di seguaci, nella Domenica delle Palme.

All’Angelus Bergoglio chiede una ‘tregua pasquale’ in Ucraina.
‘Non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, ma per arrivare alla pace con un vero negoziato’. Nella messa a San Pietro, il dolore perchè ‘Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli, nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio, negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i fratelli’.
Il patriarca russo, stretto alleato di Putin, invece, invita i fedeli ad unirsi per combattere i ‘nemici interni ed esterni di Mosca’. ‘In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere’, ha affermato. ‘È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore’.
Sul terreno, intanto, altri bombardamenti e la scoperta di nuove stragi di civili, mentre Mosca ripiega dal Nord verso per preparare l’assedio del Donbass. Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 chilometri ad est di Kharkiv, riferisce la Cnn. La colonna è composta di ‘veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto’, spiega Maxar Technologies, che ha analizzato le immagini relative all’8 aprile.
Distrutto da un bombardamento l’aeroporto di Dnipro. A Mariupol, denuncia il sindaco, ‘i militari russi uccidono i civili per strada’. Scoperta una fossa comune a Buzova, con decine di cadaveri. ‘Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano’, riferisce il capo del villaggio, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. ‘Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni’.
Colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese nella quale c’erano 150 persone che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite alle 14.45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl, intanto, hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli, afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. ‘Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale’, spiega l’Agenzia aggiungendo che ‘il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto’.
Nei combattimenti sarebbe stato ucciso un altro alto ufficiale di Mosca, il nono dall’inizio dell’invasione, il colonnello Alexander Bespalov. E sarebbero 19mila, secondo Kiev, i militari russi morti.
Intanto, mentre gli Stati Uniti preparano un piano per fornire nuove armi all’Ucraina, il presidente Zelensky si dice pronto a combattere ancora ma anche a cogliere le opportunità di una soluzione negoziale. ‘Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita – ha detto – Ma non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra. Siamo aperti ad una soluzione pacifica, anche se nessuno vuole negoziare con chi ha torturato la nostra nazione. Ma non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica’, ha spiegato Zelensky, aggiungendo però che la gente ‘non sarà soddisfatta con una pace qualunque e a qualunque condizione’.

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USA, L’ORDINE DI BRUTALIZZARE I CIVILI UCRAINI È DI PUTIN
‘La responsabilità dei crimini di guerra è del presidente russo’
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:55
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Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
“La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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Eliseo 2022: alle 17 ha votato 65%, in calo rispetto al 2017
Emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
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PARIGI
10 aprile 2022
17:20
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia alle ore 17:00 è stata del 65%, in calo di 4,4 punti rispetto alle elezioni del 2017: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.

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Qui Londra, per Kiev leader dell’Occidente è BoJo
Visita e promessa di nuove armi suggella ‘amicizia’ con Zelensky
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LONDRA
10 aprile 2022
17:37
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Fino a poche settimane fa era lo zimbello dei suoi detrattori, concretamente a rischio di perdere la poltrona di premier britannico sull’onda delle beghe interne al Regno Unito e alla parrocchia Tory innescate dallo scandalo del ‘Partygate’.
Ora Boris Johnson può fregiarsi invece dei titoli di “leader della coalizione occidentale” contro la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, “leader del sostegno” militare a Kiev, “leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.

Titoli assegnati da Volodymyr Zelensky in persona, e dal suo entourage, a margine delle visita ieri a sorpresa a Kiev di BoJo: preceduto di un giorno dai vertici dell’Ue, ma primo fra i capi di Stato o di governo del G7 a sfidare le raccomandazioni alla cautela dell’intelligence per una missione “di solidarietà” accolta dal presidente ucraino con accenti di elogio a tutto tondo non concessi finora a nessun altro fra i “partner occidentali”. Un’accoglienza che potrebbe rilanciare le prospettive future del primo ministro di Sua Maestà in patria, e in ogni caso rappresenta una medaglia sull’arena internazionale. Alla base di questi riconoscimenti c’è il rapporto anche personale stabilito con colui che Boris ha chiamato “il mio amico Volodymyr” – ricambiato da un “benvenuto amico mio” di risposta – costruito attraverso telefonate pressoché quotidiane dal 24 febbraio e le capacità istintive di tatto umano riconosciute da quasi tutti all’inquilino di Downing Street. Ma c’è soprattutto il ruolo guida “di esempio” attribuito da Kiev al governo del Regno in seno alla Nato nell’escalation strategica di forniture belliche a sostegno “dell’eroismo degli ucraini”: suggellata giusto ieri dall’annuncio dell’invio di altri 120 blindati e di moderni missili anti-nave.
Aiuti necessari, nei proclami sempre più simil-churchilliani del premier Tory, a puntellare gli sforzi di “un popolo di ferro” – come ha detto riferendosi al personale ferroviario del treno che ieri lo ha portato in gran segreto dalla Polonia all’Ucraina, senza i preannunci che avevano anticipato la visita di Ursula von der Leyen e Josep Borrell – di fronte alla “barbara aggressione” di Mosca. Un’aggressione che nella visione johnsoniana è destinata a “macchiare per sempre” l’eredità di Putin, ma può ancora concludersi in una punizione pesante per lo zar: la cui caduta BoJo insiste pragmaticamente da giorni a rifiutarsi d’indicare come obiettivo di guerra, al contrario di quanto sbandierato (almeno a parole) dall’alleato Usa, Joe Biden; limitandosi semmai ad auspicarla in un avvenire indeterminato.

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Qui Washington, avanti con la fornitura di armi
Sullivan, abbiamo un piano, da Putin ordine brutalizzare civili
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NEW YORK
10 aprile 2022
19:44
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Gli Stati Uniti andranno avanti senza sosta nella fornitura di armi all’Ucraina.
“E’ una nostra responsabilità far sì” che Kiev “abbia gli strumenti per battersi e le armi di cui ha bisogno”, afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in una girandola di interviste ai network televisivi americani.

“Abbiamo un piano” per farlo e include anche il valutare “sistemi che richiedono l’addestramento” delle truppe ucraine fuori dai confini del loro Paese, spiega Sullivan riferendosi a una conversazione telefonica durata “due ore” con i consiglieri di Volodymyr Zelensky per identificare le armi a cui dare la priorità. Secondo indiscrezioni le scorte di armi dell’era sovietica si stanno esaurendo e gli Stati Uniti e gli alleati stanno valutando l’idea di fornire armi più moderne a Kiev per battersi. Armi che, però, richiedono un addestramento e che, proprio per questo motivo, non erano state finora fornite.
Pur descrivendo come “scioccanti” le immagini di Bucha, Sullivan non si spinge a parlare di genocidio, termine usato dal presidente ucraino per la strage alla stazione ferroviaria.
“L’etichetta è meno importante del fatto che questi atti sono crudeli, criminali, sbagliati, malvagi e ai quali si deve rispondere con forza”, si limita a rispondere interpellato al riguardo. Poi però aggiunge: il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin. Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca quindi ricorda come prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti hanno presentato informazioni di intelligence che indicavano l’esistenza di “un piano dai più alti livelli del governo russo per prendere di mira civili che si opponevano all’invasione”.
Sullivan quindi loda la forza degli ucraini sul campo di battaglia: “quello che abbiamo imparato in queste settimane di guerra è che l’Ucraina non sarà assoggettata alla Russia”.

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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre il 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
19:53
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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Macron largamente in testa, 4 punti in più del 2017
Ma anche Marine Le Pen migliora leggermente rispetto a 5 anni fa
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PARIGI
10 aprile 2022
20:10
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Emmanuel Macron, con oltre il 28% dei voti, ha vinto il primo turno delle presidenziali con oltre 4 punti in più rispetto al 2017.
Anche Marine Le Pen è andata meglio, con il 24% dei voti rispetto al primo turno di 5 anni fa.
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Francia: Ipsos, astensione al 26,2%, 4 punti più del 2017
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PARIGI
10 aprile 2022
20:35
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L’astensione alle presidenziali in Francia – secondo l’istituto Ipsos per la tv pubblica francese – è stata al primo turno del 26,2%.
Al primo turno di 5 anni fa, l’astensione fu del 22,2% al primo turno ma nel 2002, anno del record di non votanti, salì al 28,4%, una cifra record.
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Sindaco New York positivo al Covid, cancella eventi
Nel suo 100esimo giorno da primo cittadino
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NEW YORK
10 aprile 2022
20:44
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Il sindaco di New York Eric Adams è positivo al Covid e ha cancellato tutti gli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.
Lo riferisce un portavoce.

Adams è risultato positivo al Covid nel suo 100esimo giorno da sindaco di New York. Dopo essersi svegliato con il mal di gola, si è sottoposto prima a un tampone rapido, risultato negativo, e successivamente a un test molecolare, risultato positivo. “Prenderà i farmaci antivirali disponibili gratuitamente per tutti i residenti della città”, afferma il suo portavoce osservando che il sindaco ha deciso di cancellare tutti gli eventi pubblici della settimana.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Francia: Le Pen, chi non ha votato Macron si unisca a me
Appello ai cittadini a votarla il 24 aprile, ‘scelta di civiltà’
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PARIGI
10 aprile 2022
21:15
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“In gioco il 24 aprile non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”: lo ha detto la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, esultando per la qualificazione al ballottaggio contro Emmanuel Macron.
Quindi l’appello a tutti i francesi “di ogni sensibilità” e “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”.
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Melenchon, non bisogna dare un solo voto a Le Pen
Il candidato di sinistra radicale ha ottenuto il 20%
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10 aprile 2022
21:16
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“Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen”.
Lo ha detto ai suoi sostenitori il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon arrivato terzo al primo turno delle presidenziali francesi con il 20% circa.

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Raid a Kharkiv, ’10 civili uccisi, anche un bimbo’
Governatore: ‘Altri 11 feriti nei bombardamenti’
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10 aprile 2022
21:19
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
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Zemmour, ‘votate per Le Pen, Macron è peggio’
L’appello del candidato di estrema destra che ha ottenuto il 7%
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10 aprile 2022
21:21
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“Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto.
Invito quindi a votare per Le Pen” al ballottaggio.
Lo ha detto Eric Zemmour, il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi che al primo turno ha ottenuto circa il 7% dei voti.

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Macron, fermiamo ultradestra, in gioco futuro Francia e Ue
‘Nulla è ancora deciso, prossime due settimane decisive’
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PARIGI
10 aprile 2022
22:07
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“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura” e di “indipendenza francese ed europea”: lo ha detto Emmanuel Macron, rivolgendosi ai militanti alla Porte de Versailles di Parigi, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali che lo vede al ballottaggio del 24 aprile contro la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“Nulla è acquisito, il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”, ha avvertito Macron, invitando i connazionali a sbarrare la strada all’estrema destra” di Marine Le Pen in vista del voto per l’Eliseo.

Il presidente uscente ha poi esortato i suoi sostenitori a creare, “al di là delle differenze”, “un grande movimento politico di unità e di azione”.
Prima della proposta politica, Macron ha ringraziato uno per uno tutti i candidati eliminati al primo turno, in ordine alfabetico. Poi ha ripetuto, con un nuovo ringraziamento, i nomi di quelli che hanno invitato a votare per lui al ballottaggio.

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Ucraina:vicepremier, ‘forse guerra più lunga di quanto vogliamo’
Vereshchuk a politici e personaggi pubblici,’non siate isterici’
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10 aprile 2022
22:52
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“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo.
Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, invitando politici e personaggi pubblici del Paese a “non essere isterici” nei loro interventi sui social media.
Ora, ha detto la vice premier, non c’è dibattito politico interno al Paese, perché “la nazione è una, siamo in guerra”.
“Sfortunatamente – aggiunge – alcuni di voi, accidentalmente o per suscitare clamore, seminano isteria e altre emozioni improduttive e dannose. Devo chiedervi di assumervi la responsabilità della vostra influenza sociale durante la guerra.
Quindi non siate isterici sui social network. Abbiamo bisogno di pace, coraggio, resilienza e resistenza. Quindi vinceremo!”.

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Zelensky: “Abbiamo bisogno armi, 100% fiducia in nostre forze”
“Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto in Ucraina”
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NEW YORK
11 aprile 2022
02:23
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“Abbiamo bisogno di armi.
Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni.
L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane.
“Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
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Ucraina, Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
Il leader ceceno conferma “offensiva, non solo su Mariupol”
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11 aprile 2022
03:24
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“Ci sarà un’offensiva.
Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi.
In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”. Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
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Ucraina, sirene antiaeree in gran parte delle regioni
Anche nelle zone di Kiev e di Sumy
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11 aprile 2022
05:08
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Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.

In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy.
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Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale
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11 aprile 2022
07:01
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.

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Kiev riprende a vivere, riaprono parrucchieri, meccanici, bar
La capitale cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
07:01
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Kiev cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe.
Secondo l’amministrazione della città, citata dal Kyiv Independent, tra le attività che hanno riaperto i battenti ci sono 340 saloni di parrucchieri, 535 meccanici, 35 mercati alimentari, 55 panetterie, 75 negozi di vestiti e scarpe, 900 negozi di alimentari, 460 caffè.

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Devastato seminario a Kiev, russi rubano il calice di Wojtyla
Vescovo, hanno portato via perfino le vecchie scarpe del rettore
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11 aprile 2022
07:51
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Il Seminario teologico cattolico “del Sacro Cuore di Gesù” di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio.
Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook.
“I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici”, ha scritto il vescovo. Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che “il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono.

Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione”. “Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni – ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!”. In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando “per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato”.

Intanto oggi, Domenica delle Palme, “tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale”. Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: “Terra d’Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone”.
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Giappone-Filippine, siglata intesa su sicurezza militare
Accordo di cooperazione tra Tokyo e Manila in funzione anti Cina
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TOKYO
11 aprile 2022
13:32
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TOKYO – Rafforzare la cooperazione tra il Giappone e le Filippine nel campo della difesa militare per il mantenimento della pace e della stabilità nell’area Indo-pacifica è l’obiettivo di una intesa siglata nel fine settimana a Tokyo tra i ministri degli Esteri e delle Difesa dei due Paesi, alla luce della sempre maggiore presenza della Cina nell’area geografica.

“La cooperazione tra Giappone e Filippine, entrambe nazioni marittime, diventa sempre più fondamentale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri nipponico, Yoshimasa Hayashi, riferendosi alle frequenti azioni considerate ‘destabilizzanti’ intraprese da Pechino nel Mar Cinese Orientale.
Le due parti hanno inoltre discusso del conflitto in corso in Ucraina.
Separatamente, un contratto di fornitura militare per un sistema di difesa radar anti aerea è stato firmato dalla Mitsubishi Corp, con consegna prevista per il 2023. Le Filippine sono il nono paese con il quale il governo di Tokyo ha intrattenuto colloqui formali, e il secondo del Sudest asiatico dopo l’Indonesia.
Nei giorni scorsi, in una intervista all’Agenzia Kyodo, il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha anticipato un ‘drastico’ aumento del budget annuale per le spese militari nel prossimo anno fiscale, per far fronte alla presenza incombente della Cina e le ripetute minacce della Corea del Nord. Il bilancio attuale della Difesa ammonta a 5.400 miliardi di yen, l’equivalente di 44 miliardi di dollari, in crescita per il decimo anno consecutivo e pari all’1% del prodotto interno lordo. Kishi ha anche citato la recente decisione della Germania, analoga a quella di altri Paesi europei, di incrementare gli investimenti in apparati di Difesa all’interno della Nato, fino al 2% del Pil in seguito alla invasione della Russia in Ucraina, e non ha escluso simili adeguamenti di Tokyo.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
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11 aprile 2022
08:14
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
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Ucraina:Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Vendita a Interros dell’oligarca Potanin
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11 aprile 2022
08:34
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Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.
Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.

“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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11 aprile 2022
22:15
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22.15 – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua.
Lo ha annunciato il suo avvocato.
“Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
20.20 – Parigi ha espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
19.52 – Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
19.02 – “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”. Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
18.41 – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
18.30 – “Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una conferenza stampa dopo l’incontro a Mosca. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.
17.09 – E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
16.48 – “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, secondo l’agenzia austriaca Apa.
16.20 – Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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16.17 – “Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.
15.51 – Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
15.18 – E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
14.09 – “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.
13.57 – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
13.31 – “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.

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13.21 – Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

13.17 – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

13.00 – “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”. Lo denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui canali social.

12.23  – L’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.

12.19 – “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. “Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”, ha aggiunto.

11.48 – La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.

11.42 – Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass. “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato.

11.41 – Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.

10.46 – Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .

10.03 – La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

9.20 – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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8.58 – Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.28 – “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

8.23 – Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.

8.14 – L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe”, ha detto Kamyshin, precisando che “non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati”.

7.59 – Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta sul suo canale Telegram la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova: ad oggi, “secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”.

02.29 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.

02.17 – “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. “Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.

01.49 – Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:32
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
Le Borse cinese chiudono la seduta ai minimi intraday con pesanti perdite tra i timori sull’ondata di Covid-19 concentrata su Shanghai e i dati sui prezzi al dettaglio (+1,5%) e alla produzione (+8,3%) di marzo, risultati più alti delle attese a causa della guerra in Ucraina e dei lockdowan che stanno provocando problemi alle forniture ad ampio raggio e alla produzione: l’indice Composite di Shanghai che il 2,61%, a 3.167,13 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 3,33%, scivolando a 2.011,45.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
11 aprile 2022
13:33
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.

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Eliseo 2022:Macron si conferma primo al 27,6%, Le Pen 23,41%
Dati ministero Interno sul 97% delle schede scrutinate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 aprile 2022
09:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Emmanuel Macron si conferma in testa alle elezioni presidenziali francesi, con il 27,6% delle preferenze, secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, basati sul 97% delle schede scrutinate.
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, è al secondo posto in vista del ballottaggio del 24 aprile, con il 23,41% dei voti.

Seguono Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, 21,95%), Eric Zemmour (Reconquete, 7,5%,), Valérie Pécresse (Les Républicains, 4,79%), Yannick Jadot (EELV, 4,58%), Jean Lassalle (Résistons, 3,16%), Fabien Roussel (PCF, 2,31%), Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France, 2,7%), Anne Hidalgo (Partito socialista, 1,74%), Philippe Poutou (Nouveau Parti anticapitaliste, 0.77%), Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière, 0,57%).

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Ucraina: Gb,’cresce possibilità uso armi fosforo a Mariupol’
Uso bombe non guidate aumenta rischio altre vittime civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:51
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“Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence.
“I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
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Nello scalo di Heathrow passeggeri sopra i livelli pre-pandemia a marzo
Superati i 4 milioni di viaggiatori per la prima volta in 24 mesi
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11 aprile 2022
13:33
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L’aeroporto inglese di Heathrow ha superato i livelli pre-pandemia lo scorso mese di marzo, con 4.196.656 passeggeri.
Lo si legge nelle statistiche ufficiali dello Scalo da cui emerge che nel marzo del 2020 i passeggeri furono 3.106.845.
Un dato riagganciato lo scorso 31 dicembre a 3,121 milioni, ma poi sceso a 2,59 e 2,86 milioni nei due mesi successivi. Fino al gennaio del 2020 la media mensile dei passeggeri dello scalo britannico superava i 6 milioni, sfiorando i 7 a ottobre e dicembre del 2019.
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Ondata di caldo in India, massime 6-10 gradi sopra la media
E’ previsto che continui almeno per i prossimi 15 giorni
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:32
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L’insolita ondata di caldo che sta attanagliando il nord dell’India dalle ultime due settimane non accenna a diminuire.
L’IMD, India Meteorological Department, prevede che le temperature massime resteranno ferme su una media di 40 gradi anche nei prossimi quindici giorni.
“Il prolungarsi dell’ondata di caldo è un fenomano anomalo”, dice il meteorologo Mahesh Palawat, vice presidente dell’agenzia Skymet Weather. “In passato, queste ondate non duravano più di 4,5 giorni e venivano interrotte da temporali. Ma le previsioni ci mostrano che non ci sarà tregua”.
Per tutta la settimana scorsa, le massime sono state di sei-dieci gradi superiori alla media stagionale negli stati dell’Himachal Pradesh, Punjab, Haryana e a Delhi.
Dall’inizio di marzo, inoltre, l’intera India soffre di un preoccupante calo delle precipitazioni, pari al 46%, con un rischio siccità che potrebbe comportare gravi danni all’agricoltura.
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Ucraina | Il punto alle 10 – “La Russia ha perso la connessione con la realtà”
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”, ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nel bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

La Russia ha “perso la connessione con la realtà fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. “Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro”, aggiunge, sottolineando che “l’Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità”. I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo fa sapere l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. La situazione umanitaria e di sicurezza nella regione di Zaporizhzhia è difficile, con i russi che bombardano regolarmente le città, istituiscono uffici di comando ed esercitano intimidazioni sui civili. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhye, Alexander Starukh, in un’intervista a LIGA.net, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

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“I combattimenti non si fermano da un mese. Soprattutto nella parte orientale della regione al confine con il Donbass. Ci sono regolari bombardamenti di artiglieria. I nostri territori vengono bombardati più volte alla settimana, ci sono distruzioni e vittime, soprattutto tra i civili”, ha spiegato. “Il funzionamento del sistema sanitario è stato complicato. L’ospedale di Polohy è stato completamente sequestrato. I medici di base che non sono d’accordo vengono licenziati. Stanno cercando di assumere la gestione degli ospedali”, ha aggiunto Starukh.
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Ucraina: Nehammer, con Putin colloquio molto duro e franco. Separatisti filo-russi: ‘Preso il porto di Mariupol’
Lavrov contro Borrell: ‘Le sue parole cambiano le regole del gioco’. Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa. Cina, indagine equa e trasparente su Kramatorsk
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12 aprile 2022
07:17
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I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che ‘il porto di Mariupol è stato liberato’.
Kiev parla di ‘offensiva finale’ nel Donbass ‘già iniziata’ e il cancelliere austriaco Nehammer che ha visto Putin conferma: ‘Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio’.
La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che ‘nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali’ e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture di militari russi a Lukashivka, vicino alla chiesa dell’Ascensione.
“Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”. La denuncia arriva dal controverso battaglione nazionalista Azov su Telegram, ripreso dal Kyiv Independent e altri media ucraini. “La sostanza – aggiunge il battaglione – è stata diffusa da un drone e le sue vittime riportano disturbi respiratori”. L’intelligence britannica aveva avvertito in mattinata di un “possibile uso futuro di armi al fosforo a Mariupol da parte dell’esercito russo”.
NEHAMMER VEDE PUTIN – Si è tenuto intanto a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si è tenuto nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo. “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”, ha detto il cancelliere austriaco secondo l’agenzia austriaca Apa. “Non è stato un incontro amichevole”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer. Il cancelliere austriaco ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria e ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. Il cancelliere ha detto di non essere ottimista per quanto riguarda l’offensiva russa nell’est dell’Ucraina, dove si sta preparando “un attacco brutale e massiccio”. Dopo il colloquio Nehammer ha informato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “dell’importanza di un confronto diretto” con il presidente russo. E ha specificato che “il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”. “Il colloquio” tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer “è stato abbastanza breve, rispetto ad altri colloqui recenti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
LOTTA PER MARIUPOL – Intanto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass afferma sostiene che il porto di Mariupol è stato preso. Lo scalo “è sotto il nostro totale controllo”, ha detto Denis Pushilin, parlando al primo canale della tv russa, Pervyj kanal. Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”, ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
POSSIBILE INCONTRO PAPA-KIRILL – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
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SCONTRO UE-CREMLINO – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, afferma Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”. Il Cremlino inoltre critica l’ipotesi di un allargamento della Nato con il progetto di un ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza Atlantica. E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”, ha detto ancora l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.La Cina – nel frattempo – ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”. La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”. Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”. Parigi ha intanto espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. Primo obiettivo dell’attacco russo sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est. Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
ANCORA ORRORE – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky.

Arrestato in Russia oppositore critico sulla guerra – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua. Lo ha annunciato il suo avvocato. “Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Commissario diritti umani Onu, 1.793 civili morti
I bambini morti sono 69 più 27 ragazze e 46 ragazzi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
10:18
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L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa su larga scala.
A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform.

Tra i morti ci sono “458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 279 uomini, 213 donne, 47 ragazze e 46 ragazzi, 136 bambini e 1.718 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto”.
“A provocare la maggior parte di vittime è stato l’uso di esplosivi, i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi di razzi a lancio multiplo, gli attacchi missilistici e aerei”, dice il rapporto.
L’OHCHR ritiene, comunque, che “le cifre reali siano considerevolmente più alte”, “poiché la ricezione delle informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di essere confermati. Questo riguarda, per esempio, le zone di Mariupol e Volnovakha, Izium (regione di Kharkiv), Popasna (regione di Luhansk) e Borodianka (regione di Kyiv), dove si afferma che ci siano numerose vittime civili”.
OHCHR prende nota del rapporto dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina, secondo il quale alle 20:00 del 10 aprile (ora locale), 176 bambini erano stati uccisi e almeno 336 feriti.
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Usa: da oggi passaporti con ‘X’ per il terzo genere
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante”
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12 aprile 2022
08:36
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Dall’11 aprile i cittadini Usa potranno selezionare normalmente la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto, dopo i primi documenti emessi a fine ottobre.
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante” negli sforzi del presidente americano per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identita’ accurati.
“Il dipartimento di Stato ha raggiunto un’altra pietra miliare nel nostro lavoro per servire meglio tutti i cittadini statunitensi, indipendentemente dalla loro identità di genere”, ha affermato il segretario di stato Antony Blinken.
“A giugno avevo annunciato che i richiedenti il passaporto Usa potevano selezionare autonomamente il proprio sesso e non erano più tenuti a presentare alcuna documentazione medica, anche se questo differiva dagli altri documenti di cittadinanza o identità – ha aggiunto -.  A partire dall’11 aprile, i cittadini americani potranno selezionare una ‘X’ come indicatore di genere sulla domanda di passaporto e l’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo”.
Secondo quanto rivelato alla Cnn a fine marzo da un funzionario della Casa Bianca, l’amministrazione Biden annuncerà anche una serie di azioni volte a sostenere la salute mentale dei bambini transgender, rimuovere le barriere all’ingresso per i servizi governativi per i transamericani e migliorare la rappresentazione dei dati per le persone transgender.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
11:21
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Kiev, 166 siti culturali distrutti o danneggiati
Ministero, ‘e non abbiamo notizie dai siti occupati dai russi’
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11 aprile 2022
11:47
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Ad oggi il Ministero della cultura e delle politiche dell’informazione ucraina ha documentato 166 siti culturali distrutti o danneggiati.
Lo ha affermato il ministro della cultura Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.

“Attualmente conserviamo registri ufficiali sul sito web del ministero. Si tratta di 166 siti del patrimonio culturale che sono stati distrutti o danneggiati durante l’invasione russa.
Non sappiamo ancora di alcuni siti che si trovano nei territori completamente occupati”, ha detto Tkachenko, spiegando che Kiev sta negoziando con i partner occidentali per istituire un fondo congiunto per il ripristino del nostro patrimonio culturale.
“Questa è una questione di estrema importanza, perché la prima cosa contro cui Putin sta combattendo, se non parliamo di persone, è contro la cultura, contro la nostra storia”, ha aggiunto.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
12:44
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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L’orrore russo e la chiesa,’così ci torturavano’ – IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
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13 aprile 2022
13:51
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi.
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E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
La chiesa ortodossa distrutta Foto dell’inviato, Lorenzo Attianese

Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”. Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe.
“Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi. Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka. La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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Sondaggi, al ballottaggio Macron batte Le Pen
Ispos, 54% contro 46. Per Ifop, distacco ridotto a 51-49
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PARIGI
11 aprile 2022
12:33
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Emmanuel Macron conferma il suo vantaggio su Marine Le Pen in vista del ballottaggio per la corsa all’Eliseo del 24 aprile.
Secondo un ultimo studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, svelato questa sera, il presidente uscente verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto contro il 46 % della sfidante del Rassemblement National, Marine Le Pen.

Secondo un altro sondaggio Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio, il distacco tra i due candidati europeista e nazionalista è più ristretto. Macron vincerebbe le elezioni con il 51% delle preferenze contro il 49% di Le Pen.

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Cisgiordania: violenze, ieri 4 palestinesi colpiti a morte
In Israele, ebreo ucciso per errore da un ufficiale
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TEL AVIV
11 aprile 2022
12:35
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Proseguono le violenze in Cisgiordania fra palestinesi e reparti dell’esercito israeliano, ed il bilancio delle ultime 24 ore è di quattro palestinesi colpiti a morte da soldati.

In mattinata, aggiorna la agenzia Maan, a Jenin è deceduto il 17enne Muhammad Zakarna, che era rimasto ferito ieri in uno scontro a fuoco con militari.
La scorsa notte, ha aggiunto la radio militare, ad al-Khader (Betlemme) i soldati hanno colpito a morte un palestinese di 21 anni che aveva scagliato bottiglie incendiarie verso automobili in transito. Ieri anche due donne palestinesi sono state uccise dai militari: una alla Tomba dei Patriarchi di Hebron, dopo che aveva ferito al collo con un coltello un ufficiale israeliano, e l’altra a Hussan (Betlemme) dopo che soldati che presidiavano un posto di blocco avevano avuto la sensazione che stesse per aggredirli.
Nel clima convulso di tensione generato da una ondata di attentati, ieri ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, si è avuto un altro morto. L’uomo aveva cercato di impadronirsi dell’arma di una donna soldato ed è stato colpito da un ufficiale dell’esercito. Poi è risultato che era infermo di mente.
Due ebrei ortodossi sono stati feriti, intanto, ieri, a Nablus (Cisgiordania). Avevano forzato un posto di blocco per raggiungere un vicino santuario.

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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon
Macron primo tra i pensionati. Le Pen prima in fascia 25-34 anni
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PARIGI
11 aprile 2022
12:31
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Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%): è quanto emerge da un’analisi sociologica realizzata dall’Istituto Harris Interactive per CNews e radio Europe 1.
Al contrario, Macron è in testa tra gli over 65, con il 37,5% delle preferenze, molto avanti rispetto ai candidati del Rassemblement National (18,1%) e della France insoumise (11,3%).

Macron è anche il candidato maggiormente sostenuto nella fascia 50-64 anni (28,1%), davanti a Le Pen (27%) e Mélenchon (18,2%).
Da parte sua, la candidata del Rassemblement National arriva in testa con il 30% nella fascia 25-34 anni e con il 28,8% nella fascia 35-49 anni. Mélenchon raggiunge il 27,8% nella fascia 25-34 anni ma passa sotto alla soglia del 20% tra i 35-49 anni (19,8%). La fascia tra i 25 e i 34 anni è quella che ha meno sostenuto Macron (19,3%), che però risale nella fascia 35-49 anni.
Per il secondo turno, Le Pen sarebbe maggioritaria tra gli under-35 (52%) mentre Macron tra gli elettori più anziani (52%).
Percentuali queste ultime, contenute in un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop per TF1.

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Ucraina: Zelensky, ‘a Mariupol decine di migliaia di morti’
Presidente ucraino in collegamento con Parlamento Corea sud
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11 aprile 2022
12:09
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.

Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
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Pakistan: manifestazioni per Imran Khan in varie città
Dopo la destituzione del premier con voto di sfiducia
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
12:37
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I sostenitori dell’ex primo ministro Imran Khan hanno tenuto manifestazioni in diverse città del Paese ieri sera per protestare contro la sua destituzione attraverso un voto di sfiducia.

Sabato Khan aveva definito la decisione frutto di una “cospirazione straniera” e ha fatto appello ai suoi sostenitori per una protesta pacifica.

Manifestazioni molto partecipate si sono tenute a Islamabad, Lahore, Karachi, Peshawar, Faisalabad, Quetta e molte altre città.
Imran Khan, in un messaggio su Twitter, ha ringraziato i “pakistani per il loro straordinario sostegno e il loro affetto nel protestare contro il cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti e favorito dai (traditori) locali”.
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Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa
Peskov sui piani di ingresso di Svezia e Finlandia
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11 aprile 2022
12:14
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Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
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Cremlino, questione gas in colloquio Putin-Nehammer
Dice il Cremlino a proposito visita cancelliere austriaco
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11 aprile 2022
12:18
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La questione del gas può essere discussa oggi nei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”.
Lo fa sapere il Cremlino, come annuncia la Tass.
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Neutralità addio, la Finlandia ora vuole la Nato
In settimana l’indicazione del governo, decisione finale a giugno
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17 aprile 2022
16:01
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HELSINKI – Impensabile fino a due mesi prima dell’invasione dell’Ucraina, ora possibile e addirittura probabile: la Finlandia entra questa settimana nella fase decisiva della sua candidatura alla Nato, con la scelta finale prevista per fine giugno.
Un Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier Sanna Marin, dove si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento e durerà diverse settimane, in un momento in cui la questione si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa militarmente non allineata come la Finlandia.
“Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato venerdì Sanna Marin.
“Penso che termineremo entro la fine di giugno”.
Secondo l’ex premier Alexander Stubb, “la candidatura verrà presentata ad un certo punto a maggio” per consentire al vertice Nato in programma a Madrid alla fine di giugno di prendere una decisione. Nelle ultime settimane Helsinki ha intensificato le consultazioni con quasi tutti i 30 membri dell’Alleanza. Assieme a Stoccolma, la Finlandia ha ottenuto chiare rassicurazioni dal segretario generale Jens Stoltenberg sul fatto che le porte sono aperte.
Di fronte alla tragedia ucraina, l’opinione pubblica finlandese – tradizionalmente scettica – spinge adesso per una rapida adesione all’Alleanza con una percentuale di favorevoli del 60%, il doppio rispetto agli ultimi mesi (solo il 20% continua a dirsi contrario). E anche in Parlamento, sebbene non tutti si siano espressi, sta emergendo una netta maggioranza atlantista. “Pensavamo di non avere bisogno della Nato ma l’invasione russa ha cambiato l’Europa per sempre ed essere membri dell’Alleanza ci farà sentire più sicuri”, ha detto il deputato centrista Joonas Kontta sintetizzando il pensiero di molti. Pochi sono rimasti quelli contrari, come il parlamentare dell’Alleanza di sinistra Markus Mustajarvi, che ritiene che rimanere fuori “abbia portato stabilità a tutto il Nord Europa”.
Mosca – che ufficialmente ha giustificato l’invasione dell’Ucraina proprio con la minaccia esistenziale posta da un allargamento della Nato – minaccia regolarmente Helsinki e Stoccolma di “gravi conseguenze politiche e militari” se si unissero all’Alleanza, un monito ripetuto nelle ultime settimane. E lo stesso presidente finlandese Sauli Niinistö ha recentemente riconosciuto che ci sarà da attendersi una risposta “dura” da parte della Russia: non a caso i siti web del governo sono già stati presi di mira da attacchi informatici nell’ultima settimana.
Comunque, se il supporto della Turchia all’adesione della Finlandia sembra acquisito, resta un punto interrogativo l’Ungheria di Viktor Orban. Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto: la procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nel marzo 2020.
Sulla carta, la Finlandia (5,5 milioni di abitanti) è un candidato perfetto, potendo contare su un numero record di riservisti proprio a causa della vicinanza con l’orso russo. “Possiamo mobilitare tra 280.000 e 300.000 uomini e donne in pochi giorni”, ha fatto sapere Stubb. Dopo aver ordinato 64 F-35 americani alla fine del 2021, il Paese ha appena fatto registrare un incremento record del 40% nel suo budget militare entro il 2026 e sarà ben al di sopra del 2% del Pil raccomandato dall’Alleanza.
Ex granducato russo fino all’indipendenza nel 1917, la Finlandia fu invasa dall’Unione Sovietica nel 1939, in una guerra durata mesi e segnata da una resistenza eroica contro l’aggressore. Al termine del conflitto mondiale e durante tutta la Guerra Fredda, Helsinki fu sottoposta ad uno status di neutralità forzata, una “finlandizzazione” appunto durata fino agli anni ’90, quando il Paese è entrato a far parte dell’Ue e si è progressivamente avvicinato come partner alla Nato. Ora la possibile, anzi probabile svolta.
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Covid: Cina, Guangzhou avvia test su 18 milioni di persone
A Shanghai nuovo record con 26.100 casi di cui 914 con sintomi.
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PECHINO
11 aprile 2022
15:00
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Le autorità di Guangzhou, il capoluogo della ricca provincia di Guangdong, hanno deciso nuove misure di contenimento della pandemia di Covid-19: test di massa per 18 milioni di persone, chiusura delle scuole in presenza fino al 17 aprile, viaggi autorizzati solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospensione degli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici.
A Shanghai, intanto, restano in vigore le misure restrittive: la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi.
In tutta la Cina, sono stati registrati domenica altri 1184 casi di Covid-19 , di cui 1.164 di trasmissione locale (187 nel Jilin e 914 a Shanghai) e 20 importati, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui i portatori asintomatici sono stati 26.411, tra 66 provenienti dall’estero, 797 rilevati nel Jilin e 25.173 a Shanghai.
Il Paese è alle prese con l’ondata peggiore di infezioni dall’inizio della pandemia di due anni fa a causa della variante Omicron e delle sue sottovarianti altamente trasmissibili: il focolaio nazionale si estende ormai da Shanghai a Guangzhou fino alle province settentrionali.
L’hub finanziario cinese continua a restare in lockdown con la maggior parte delle persone costrette a rimanere nelle proprie abitazioni e a ricevere cibo a domicilio, a circa una settimana dalla fine originaria del blocco strutturato in due parti per creare il meno disagio possibile alla popolazione.
Tutti gli 11 distretti di Guangzhou, invece, hanno iniziato un giro di test di massa: la municipalità sta trasformando un centro espositivo in un ospedale d’emergenza.
Pechino non ha riportato domenica nuovi casi trasmessi localmente anche se ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, mentre la provincia circostante di Hebei ha riportato 100 asintomatici. Altre grandi città, tra cui Xi’an, Chengdu, Suzhou e Nanchino, hanno segnalato ciascuna meno di 10 infezioni con sintomi. I vari lockdown hanno portato al blocco delle attività produttive, alimentando i timori sulla perdita di posti di lavoro e di punti di Pil: Morgan Stanley, ad esempio, ha tagliato di recente le previsioni sulla crescita sulla Cina dal 5,1% al 4,6%. Gli analisti di Citi hanno però rialzato le stime, dal 4,7% al 5,0%, sulle aspettative che l’impatto del Covid-19 sull’economia debba tradursi in un maggiore stimolo fiscale monetario da parte del governo centrale.
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La Regina confessa, ‘esausta’ a causa del contagio Covid
Media Gb sottolineano le parole della quasi 96enne sovrana
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LONDRA
12 aprile 2022
11:47
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“Un’orribile” infezione che lascia chi ne viene colpito “molto stanco ed esausto”.
E’ il Covid raccontato nelle parole della regina Elisabetta, 96 anni fra una decina di giorni, che in qualche modo – pur senza mai esprimersi in prima persona – ha confessato l’esperienza fatta di recente in occasione del suo stesso contagio, superato il mese scorso.

I tabloid ne danno conto in prima pagina, citando quanto dichiarato ieri dalla sovrana in un incontro virtuale con alcuni rappresentanti del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), durante il quale Elisabetta II ha lamentato anche le restrizioni imposte per mesi “da questa orribile pandemia” rispetto all’impossibilità prolungata d’incontrare familiari e persone care. Mentre non ha mancato di rinnovare l’elogio a infermieri e medici del Regno per “lo spirito” con cui hanno affrontato due anni di emergenza: uno spirito degno “di Dunkerque”, ha sentenziato, richiamando il paragone con una delle pagine eroiche della storia britannica nella Seconda Guerra Mondiale.
Infettata dal Covid pochi giorni dopo l’erede al trono Carlo oltre un mese fa, la monarca – che proprio quest’anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – ha sperimentato per circa una settimana “sintomi leggeri simili a quelli di un raffreddore”, secondo i comunicati ufficiali di corte resi noti allora. Sintomi che tuttavia l’hanno lasciata prostrata, osservano ora i media interpretando le sue affermazioni di ieri come la testimonianza di una vera “battaglia contro il Covid”. E di una certa fatica persistente: confermata del resto dalla recente rinuncia a tutta una serie d’impegni esterni e dalla limitazione della sua agenda istituzionale a pochi appuntamenti (di persona o virtuali), quasi tutti dall’interno del castello di Windsor.

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Ucraina: Unicef, oltre 7 mln di sfollati, la metà bambini
A quasi due mesi dall’inizio della guerra
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11 aprile 2022
13:41
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Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.

“A quasi due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, la situazione dei bambini è sempre più grave.
Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti nei Paesi vicini. I bambini e le bambine – aggiunge Iacomini – continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda, sono terrorizzati, sotto shock e alla disperata ricerca di sicurezza.
I bambini in tutta l’Ucraina hanno urgente bisogno di stabilità, protezione e cure. Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo”.
“Migliaia di bambini e bambine – prosegue – continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose”. “La guerra e lo sfollamento di massa” – conclude – “stanno danneggiando i mezzi di sussistenza delle famiglie lasciando molte persone senza un reddito sufficiente per soddisfare i loro bisogni primari e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli”. L’Ucraina sta esaurendo le forniture essenziali, ed è per questo “sempre più urgente – sottolinea – un pacchetto di forniture e servizi per donne e bambini”.
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Ucraina: la Russia fa partire la nuova offensiva IL PUNTO ALLE 14
Berlino, ‘adesso l’Ucraina ha bisogno di altre armi pesanti’
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11 aprile 2022
14:01
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La Russia sta concentrando decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto.
Anzi, l’offensiva finale nella regione orientale del Donbass di fatto “è già iniziata”.
È la sintesi di quanto detto dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Parlamento della Corea del Sud, e da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Le forze filorusse di Donetsk hanno fatto sapere che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Mentre l’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
Zelensky ha chiesto armi a Seul: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi”. “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha aggiunto Zelensky. “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild.
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito, fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
La questione del gas può essere discussa oggi nel colloquio tra il presidente russo Putin e il cancelliere austriaco Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”, fa sapere il Cremlino. Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”, afferma il ministro degli Esteri russo Lavrov. Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo, ha affermato invece il portavoce del Cremlino Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, aggiunge Zhao.
La Russia intraprenderà azioni legali se sarà dichiarata in default dall’Occidente, ha detto il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”, ha detto al quotidiano Izvestia. “Presenteremo le nostre fatture al tribunale confermando i nostri sforzi per pagare sia in valuta estera che in rubli. Questo non sarà un processo facile. Dovremo dimostrare la nostra posizione molto attivamente, nonostante tutte le difficoltà”, ha aggiunto, senza specificare a quale organo giuridico si rivolgerà la Russia.
“L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una nota verbale al ministero degli Esteri italiano con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui social.

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Alle nozze del figlio di Beckham donazioni per l’Ucraina
Gli sposi hanno invitato gli ospiti a dare il loro contributo
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11 aprile 2022
14:03
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Il figlio del famoso giocatore di football David Beckham e della cantante Victoria Beckham, Brooklyn, si è sposato sabato con Nicola Peltz, figlia del miliardario Nelson nella villa del padre della sposa a Palm Beach.
Durante il discorso di benvenuto, il padre della sposa ha invitato gli ospiti – circa 500 persone tra cui vip e star – a dare un contributo per aiutare l’Ucraina.
Così come hanno fatto Brooklyn e Nicola che, in collaborazione l’agenzia umanitaria Care, hanno chiesto agli invitati di fare donazioni a loro nome per aiutare donne e ragazze, famiglie e anziani in Ucraina. I genitori della sposa – riporta Vogue – sono stati tra coloro che hanno fatto donazioni significative alla causa.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Ucraina: Nato non ha intercettato volo Air Serbia
Belgrado aveva denunciato caso caccia vicino suo aereo da Mosca
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BELGRADO
11 aprile 2022
14:43
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“Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato.

Non volano nello spazio aereo russo.
In nessun momento il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della Nato nella regione del Baltico”. Lo ha detto un funzionario della Nato, in risposta a denunce arrivate dalla Serbia nei giorni scorsi.
La scorsa settimana, il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva affermato che un volo dell’Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado sarebbe stato avvicinato nello spazio aereo russo, non lontano dal confine con la Lettonia, da un caccia militare, presumibilmente appartenente a un Paese membro della Nato. La Serbia “richiederà ulteriori informazioni ai russi e anche alla Nato”, aveva affermato Vucic alla televisione pubblica serba, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass l’8 aprile.
A informare Belgrado del caso era stato il controllo aereo russo, aveva aggiunto Vucic. Air Serbia rimane l’ultima compagnia europea a volare ancora su Mosca e San Pietroburgo.
“Tutti gli aerei della Nato” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile”, ha specificato il funzionario Nato.
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Usa: da oggi arriva la X sui passaporti per il terzo genere
Sugli altri documenti a partire dall’anno prossimo
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WASHINGTON
11 aprile 2022
14:47
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Da oggi i cittadini Usa possono selezionare la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto.
Una svolta fortemente voluta dall’amministrazione Biden per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identità che li rispecchino.

L’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Vino: export Italia, cresce di più rispetto a Francia e Spagna
Ismea, negli ultimi 10 anni +51% per valore esportazioni
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11 aprile 2022
14:50
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Negli ultimi dieci anni l’Italia è il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni del vino: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna.
Lo rende noto Ismea in occasione del Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile) con una scheda di settore relativa al 2021.
Dal report dell”Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare emerge che l’Italia nel 2021, con 50 milioni di ettolitri (+3% sul 2020), mantiene la leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, “storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia”.

Gli analisti segnalano però che “nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all’estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l’Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall’export vinicolo francese”. Il comparto nel suo insieme conta 310 mila imprese viticole, 674.030 di superficie investita (671.139 nel 2020), 13 miliardi di fatturato complessivo.

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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia
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BERLINO
11 aprile 2022
14:51
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt.
Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”. “Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
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Ministra della famiglia tedesca Spiegel pronta a dimissioni
Dopo le polemiche per le sue ferie durante le alluvioni
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BERLINO
11 aprile 2022
15:25
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La ministra della Famiglia tedesca Anne Spiegel ha si è detta pronta a rimettere il suo mandato.
Lo ha annunciato lei stessa in seguito alle polemiche per il fatto di essersi messa in ferie per quattro settimane dopo le alluvioni delle estati scorsa.
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Cremlino, iniziato colloquio Putin-Nehammer
L’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo
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11 aprile 2022
15:26
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E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer.
Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
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Draghi ad Algeri,vede presidente Tebounne per intesa sul gas
Prima del bilaterale visiterà il Monumento del Martire.
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ALGERI
11 aprile 2022
15:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è appena atterrato ad Algeri per incontrare per incontrare il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune.

Prima del bilaterale, che si terrà al Palazzo presidenziale alle 14.30, il premier visiterà il Monumento del Martire.

La missione del premier in Algeria, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha l’obiettivo di siglare un primo accordo per incrementare le forniture di gas dal paese che già rappresenta il 31% del nostro import (secondo solo alla Russia), ma si inserisce in un percorso di rilancio delle relazioni tra i due Paesi avviato dopo il 2019, che ha visto a novembre scorso la visita di Sergio Mattarella.
Dopo l’incontro con Tebounne- occasione per parlare del Vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi dopo l’ultimo di Roma del 2015 – al palazzo presidenziale Draghi presiederà alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull’energia e di un accordo tecnico tra Eni – nella delegazione italiana è presente anche l’ad, Claudio Descalzi – e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.
Il premier si sposterà poi all’ambasciata italiana di Algeri dove incontrerà la comunità italiana: sono circa 200 le imprese con presenza stabile in Algeria, impegnate nel campo energetico ma anche nei settori delle infrastrutture e delle grandi opere.
A chiudere la visita una cena con il Presidente Tebboune, dopo la quale il premier rientrerà in Italia.
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Bosnia: Londra annuncia sanzioni contro Dodik e Cvijanovic
Entrambi sono ‘minaccia’ per ‘pace a fatica conquistata’
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BELGRADO
11 aprile 2022
15:41
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Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro i politici serbo-bosniaci Milorad Dodik e Zeljka Cvijanovic per “i loro tentativi di minare la legittimità e la funzionalità dello Stato della Bosnia-Erzegovina”.
Lo rende noto l’esecutivo britannico.

Le sanzioni includono “divieti di viaggio e congelamento dei beni”. Dodik è attualmente il membro serbo-bosniaco della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, mentre Zeljka Cvijanovic è la presidente dell’entità serbo-bosniaca in Bosnia, la Republika Srpska.
“Questi due politici stanno deliberatamente minando la pace conquistata a fatica in Bosnia ed Erzegovina. Incoraggiati da Putin, il loro comportamento sconsiderato minaccia la stabilità e la sicurezza nei Balcani occidentali”, ha affermato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.
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Francia: Meloni, Le Pen prima coccolata e ora mostro
Solo perchè è andata al ballottaggio con Macron
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VENEZIA
11 aprile 2022
15:49
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“Vogliamo parlare di quelli che ti dicono che va tutto bene ,poi ci sono milioni di persone che votano in modo diverso perchè chiedono risposte che l’attuale mainstream non è in grado di dare.
Questo è un problema”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parlando delle elezioni francesi al Vinitaly di Verona.
“Vogliamo parlare dell’1,9% del Partito socialista? – si è domandata – .Il fatto è quello di bollare sempre chi prova a fare delle critiche come un impresentabile. Non dico solo dei politici ma delle decine di milioni di persone che li votano. E’ ridicolo ed è cinico perchè la Le Pen durante il primo turno è stata coccolata dalla stampa mainstream in funzione anti Zemmour, perchè era più funzionale al balottaggio contro Macron”. “Da ieri sera che sta al ballottaggio – ha concluso – è tornata ad essere il mostro. Ma veramente crediamo a tutte queste idiozie? “.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%,Le Pen 23,15%
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PARIGI
11 aprile 2022
13:52
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
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Usa: libro, ‘per Epstein il principe Andrea era un’idiota’
‘Ma serviva a fare affari’
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NEW YORK
11 aprile 2022
16:04
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Jeffrey Epstein sosteneva che il principe Andrea d’Inghilterra “era un idiota, ma utile”.
Sono le rivelazioni contenute nel nuovo libro di Tina Brown ‘The Palace Papers’ sul finanziere suicidatosi nell’agosto del 2019 nella cella del carcere di Manhattan dove si trovava per le accuse di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.

Secondo le anticipazioni diffuse dal Daily Telegraph Brown – fondatrice del Daily Beast – scrive che Epstein “era solito portare in volo con lui il Duca di York in oscuri mercati esteri, dove i governi erano obbligati a riceverlo, e il finanziere si definiva suo consigliere”. “Con Andrea che lo introduceva, Epstein poteva negoziare accordi con questi individui spesso loschi”, ha aggiunto Brown nel testo, in uscita il 26 aprile.
Nel libro si parla anche della relazione tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein, e Brown afferma che la devozione della socialite britannica al finanziere ha le radici nella sua relazione disfunzionale con il padre, il magnate dei media Robert Maxwell. E poi racconta che quando Ghislaine -condannata per traffico sessuale di minori – aveva 10 anni ha invitato un visitatore a vedere la sua camera da letto, dove c’era “una spazzola per capelli dalla forma strana, una cinghia, una pantofola e altri strumenti disposti sul tavolo”. Quindi lei avrebbe spiegato “questo è ciò con cui papà mi picchia, ma mi permette sempre di scegliere quale voglio”. Da li, secondo l’autrice, “si può capire meglio come Ghislaine sia caduta sotto l’incantesimo di un uomo come Epstein”.
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Pakistan: parlamento elegge Shehbaz Sharif nuovo premier
Dopo sfiducia a Khan. E’ fratello dell’ex premier Nawaz Sharif
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
16:05
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Il Parlamento del Pakistan ha eletto a maggioranza un nuovo premier, chiudendo così una settimana di crisi politica, culminata con la sfiducia al suo predecessore, Imran Khan.
Il nuovo primo ministro è il 70/enne Muhammad Shehbaz Sharuif, del partito Pakistan Muslim League-Nawaz (Pml-N), è ex governatore del Punjab ed è fratello minore dell’ex due volte premier Nawaz Sharif.

A suo favore hanno votato 174 deputati (il quorum richiesto è di 172) su 342. I deputati del partito di Imran Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), hanno lasciato l’aula prima del voto dopo aver candidato Shah Mahmood Qureshi contro Shehbaz Sharif.
Nella coalizione di governo con Shebaz Sharif e il suo Pml-N ci sono anche il Pakistan People’s Party (Ppp) dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto e di suo marito, Asif Ali Zardari. Il nuovo governo, che punta a governare fino alla fine della legislatura, nell’ottobre del 2023, avrà ora il compito difficile di fronteggiare la devastante crisi economica, riformare la legge elettorale e di tenere unita una coalizione eterogenea.
Imran Khan, sfiduciato dal parlamento, ha bollato il nuovo governo come “tirapiedi degli Stati Uniti” e ha chiesto elezioni anticipate.
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SriLanka: premier parlerà a nazione, stop vendita carburante
Protesta turisti bloccati nell’isola ‘non riusciamo a partire’
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NEW DELHI
11 aprile 2022
16:20
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Attesa in Sri Lanka per il discorso che il Premier Mahinda Rajapaksa rivolgerà questa sera alla nazione.

Dopo che, nel fine settimana, la folla ha assediato pacificamente l’ingresso della sede del governo a Colombo, oggi ci sono stati scontri a Chilaw tra sostenitori del Premier e un gruppo di persone che ne chiede le dimissioni.

La Polizia ha detto che le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere i manifestanti e ha rivelato che la tensione ha raggiunto il culmine quando i sostenitori del governo, guidati da un ex ministro, Sanath Nishantha, hanno assalito i contestatori.
Il quotidiano Daily Mirror riferisce che un gruppo di turisti stranieri, che non riescono a lasciare il paese per la mancanza di carburante, hanno dato vita oggi a una manifestazione a Ambagonda, chiedendo aiuto al Premier.
Sempre secondo il quotidiano, un uomo di 43 anni è stato trovato morto, questa mattina, apparentemente per cause naturali, all’interno della sua automobile parcheggiata davanti a un distributore, dove si era messo in coda ieri sera, per fare il pieno. L’azienda nazionale che gestisce il carburante ha annunciato che, da domani, la vendita di benzina e diesel sarà sospesa per tre giorni.
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Il punto alle 17 – Lavrov attacca Borrell e la Ue
Separatisti filo-russi: ‘Il porto di Mariupol è stato liberato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
16:46
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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov attacca la Ue e il capo della sua politica estera, Josep Borrell, mentre dal terreno, in Ucraina, continuano ad arrivare notizie e immagini di orrori.
Intanto, dopo circa un’ora e mezzo, è terminato l’incontro tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer che allo zar avrebbe detto: ‘Stai pedendo la guerra’.
“Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, ha detto Lavrov sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax.
Il riferimento è alle parole dette da Borrell al rientro dalla missione ucraina, a proposito del “sostegno” da dare a Kiev a Kiev e alla strategia da adottare nella prossima fase, in particolare fornendo all’Ucraina “quello di cui ha bisogno”, cioè armi. La guerra in Donbass, aveva aggiunto Borrell “è una guerra di posizione”. Un sostegno che anche Stoltenberg si dice determinato a “rafforzare”.
Mentre la Russia concentra decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto, i separatisti filorussi di Donetsk, nel Donbass, citati dalla Tass, affermano che “il porto di Mariupol è stato liberato”. E Kiev denuncia che 33.000 abitanti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk, secondo la ricostruzione della commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”: è quanto ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. L’incontro si è concluso al momento senza dichiarazioni o conferenze stampa. “Dovrebbe essere – ha detto – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
L’Onu ha aggiornato i numeri del conflitto: sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo ha reso noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
La Russia fa sapere di avere “sufficienti” riserve in oro e yuan e che sarà in grado di tornare a crescere, secondpo la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Bloomberg. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile. E la Russia aveva già annunciato che intraprenderà azioni legali se fosse stata dichiarata in default dall’Occidente, secondo il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”.
La Cina invece ha chiesto un’indagine equa e trasparente sui fatti di Kramatorsk. La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina:il difficile viaggio di BoJo a Kiev, ‘deciso all’ultimo’
Downing Street, premier ha usato auto, elicottero, aereo e treno
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LONDRA
11 aprile 2022
16:38
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Il difficile viaggio del premier britannico Boris Johnson a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mostrargli di persona il suo sostegno è stato deciso all’ultimo per ragioni di sicurezza dopo che da settimane il primo ministro aveva espresso il desiderio di compierlo.
Lo ha detto una portavoce di Downing Street, rivelando alcuni dettagli della missione realizzata sabato scorso dal leader conservatore.

Johnson è stato nella capitale ucraina per “circa cinque ore”. “Per quanto riguarda l’intera visita, è partito venerdì sera e ha viaggiato durante la notte, ed è poi tornato nel Regno Unito la domenica mattina”, ha affermato la portavoce. Il premier si è spostato in auto, elicottero, aereo militare e treno.
Fra gli altri dettagli che sono emersi dalla visita, la cena con Zelensky a base di roast beef e il dono di un galletto di ceramica, diventato simbolo della Resistenza ucraina, fatto dal presidente al primo ministro. Pare che Johnson lo abbia portato con sé nella residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
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Maltempo: Filippine, oltre 20 morti per frane e inondazioni
Causate dalla tempesta tropicale Megi
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11 aprile 2022
16:26
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Almeno 23 persone hanno perso la vita a causa di frane e inondazioni nelle Filippine causate dalla tempesta tropicale Megi, la prima a colpire il Paese quest’anno: Lo ha riferito oggi la polizia locale, stando alla Dpa.
I servizi di soccorso hanno recuperato 20 corpi nella città di Baybay, sull’isola di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila.
Decine di case sono state sepolte anche nelle frane, ha proseguito il capo della polizia locale, il tenente colonnello Joemen Collado. Altre persone sono state travolte dai torrenti, ha poi aggiunto. I soccorritori stanno ancora cercando persone scomparse, senza sapere quante siano.
“Ne contiamo sei, ma probabilmente ce ne sono di più”, ha detto Collado. Altre tre vittime sono state segnalate nelle province meridionali di Davao Oriental e Davao De Oro, secondo il Consiglio nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, che ha aggiunto che 17.892 persone sono state costrette a lasciare le loro case in 17 province.
La tempesta Megi, chiamata localmente Agaton, sta devastando la costa orientale delle Filippine da domenica. Secondo la guardia costiera, più di 1.100 persone sono rimaste bloccate nei porti marittimi dopo la sospensione dei viaggi in mare.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%, Le Pen al 23,15%
Finito lo spoglio per il primo turno. Mélenchon terzo al 21,95%. Sondaggio: oltre un terzi dei giovani ha votato Melenchon. E per i bookmaker al ballottaggio vincerà il presidente uscente
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PARIGI
12 aprile 2022
10:26
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
All’indomani del successo elettorale, Jean-Luc Mélenchon si pone come ‘arbitro’ nella sfida tra i due principali candidati qualificatisi al ballottaggio del 24 aprile, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e sogna la ‘coabitazione’ con il futuro inquilino dell’Eliseo dopo le elezioni legislative di giugno. Intervistato questa mattina, il numero due della formazione della gauche, Adrien Quatennens, ha detto oggi di voler “Imporre una coabitazione” a Macron. “Quando vediamo la configurazione di ieri – ha dichiarato su France Inter il fedelissimo di Mélenchon – si tratterà di fare in modo che alle elezioni legislative si faccia il necessario, perché Macron può non ottenere la maggioranza all’Assemblea”, ha avvertito in riferimento al risultato realizzato ieri da Mélenchon, che si è piazzato terzo dietro a Macron e Le Pen, con il 22% dei voti. Il tribuno della gauche si è mostrato ambiguo, invitando i suoi elettori a ‘”non dare un solo voto” a Le Pen, ma senza appoggiare Macron.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon – Europa
Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%).
All’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron parte già da oggi a caccia di voti a Denain, una delle città più povere di Francia, nel nord del Paese. Una ‘spedizione’ in terra lepenista, per il presidente candidato, che non vuole ripetere l’errore del 2017, quando festeggiò il risultato del primo turno a ‘La Rotonde’, tra le brasserie più chic di Parigi, nel cuore della rive gauche. Domani è invece atteso a Mulhouse, e poi Strasburgo, che ieri ha scelto per un terzo il candidato della gauche, Jean-Luc Mélenchon. Secondo il ‘Paris Playbook’ di Politico giovedì il presidente candidato dovrebbe invece andare a Le Havre, feudo del suo ex primo ministro, Edouard Philippe. Programma al momento più tranquillo per Marine Le Pen che contrariamente al 2017, intende limitare gli sposatamenti per non arrivare stanca al confronto televisivo con Macron, previsto il 20 aprile. Per lei, il programma risulta abbastanza sobrio. Domani prevede una riunione con i suoi ai Salons Hoche di Parigi nonché due interviste, la mattina su France Inter e la sera su TF1 oltre che la realizzazione di un videoclip e una conferenza stampa. Comizi della candidata nazionalista sono in preparazione ad Avignone, il 14 aprile ed Arras, una settimana dopo.
Intanto i bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.

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Usa: a novembre esce il libro di Pompeo su Donald Trump
Ex segretario di Stato potrebbe candidarsi a presidenza nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
11 aprile 2022
17:18
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A novembre sarà nelle librerie il libro di Mike Pompeo.
L’opera dell’ex segretario di Stato, che non ha un titolo, sarà pubblicata dalla HarperCollins, e come spiega la stessa casa editrice coprirà i suoi anni sotto l’amministrazione Trump.
Pompeo, 58 anni, è stato capo del Dipartimento di Stato dell’ex presidente dal 2018 al 2021.
Sempre secondo un comunicato della casa editrice, l’autore rivelerà alcuni retroscena politico strategici di misure chiave nei confronti della Cina, Corea del Nord, Russia, Iran, Messico, Afghanistan, Israele.
Prima di essere nominato Segretario di Stato, Pompeo è stato direttore della Cia dal 2017 al 2018. Di recente sono uscite indiscrezione che potrebbe candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024 e scontrarsi direttamente con Trump per la leadership repubblicana.
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L’Ue consegna alla Moldavia il questionario per l’adesione
Dopo quelli all’Ucraina e alla Georgia
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:19
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Il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, ha consegnato il questionario per l’adesione all’Ue al ministro degli Esteri della Moldavia, Nicu Popescu, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, dopo quelli consegnati già all’Ucraina, venerdì direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e alla Georgia.

“Un primo passo”, ha commentato Várhelyi.
“Siamo pronti ad andare molto veloci – ha aggiunto -, quindi prima lo compilerete più velocemente saremo in grado di fornire il parere” della Commissione al Consiglio europeo.
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Ucraina:Cina,Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo
‘Basta con la diffusione di osservazioni false e provocatorie’
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PECHINO
11 aprile 2022
17:24
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La Cina ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”.
La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”.
Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”.
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Ucraina: 600 mld perdite economia, 80 mld danni a infrastrutture
Media, 23mila km strade e 37mila metri quadri case distrutti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:27
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I danni alle infrastrutture ucraine, legati alla guerra, hanno superato gli 80 miliardi di dollari.

E’ la stima del Kse Institute, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda sottolineando che solo nell’ultima settimana i danni alle infrastrutture sono aumentati di 12,2 miliardi di dollari.

Le perdite totali dell’economia ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Una valutazione che include, oltre alle perdite infrastrutturali, anche le perdite indirette come, ad esempio, il calo del Pil, lo stop agli investimenti, la perdita di manodopera, la spesa aggiuntiva per la difesa e il sostegno sociale.
Durante i 47 giorni di conflitto almeno 23.000 chilometri di strade e 37.000 metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Sono stati colpiti almeno 277 ponti e cavalcavia, 10 aeroporti militari, 8 aeroporti e 2 porti, riferisce il media ucraino.
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Francia: per i bookmaker vince Macron, quote alte per Le Pen
Le puntate secondo gli analisti di Snai
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:28
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I bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15.
Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare
Non le sanzioni
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi.
“Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”.
Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, 33mila abitanti di Mariupol deportati in Russia
Commissaria ucraina diritti umani, in corso brutale retata
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11 aprile 2022
17:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk.
Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.

Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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Onu, 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Ohchr: ‘I feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:31
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Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini.
Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori.
Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Nehammer, ‘duro colloquio con Putin, ho usato parole chiare’
‘Sanzioni più dare finché ucraini muoiono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:14
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto che il suo colloqui a Mosca con Vladimir Putin “non è stato molto amichevole” e di aver riferito al suo interlocutore “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria.
Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore” e saranno anche “ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”.

“Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.
Nehammer ha detto di aver parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.
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Ucraina: direttore Welt, con noi Marina più sicura
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BERLINO
11 aprile 2022
17:16
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Marina Ovsyannikova, la giornalista russa antiguerra assunta dalla Welt, ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”.
E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia. Il direttore
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BERLINO
12 aprile 2022
12:32
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt. Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”.
“Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
Marina Ovsyannikova ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”. E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.

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Giallo in Svizzera, responsabile vaccini ‘rapito da no vax’
Ma la vittima, subito liberata: ‘Volevano denaro’. Ucciso il rapitore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:41
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Giallo in Svizzera, dove il capo della commissione vaccinale nazionale, Christoph Berger, è stato rapito per alcune ore il 31 marzo scorso da una persona definita dalla polizia elvetica come fanatico militante no vax.
Una vicenda che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa, quando gli agenti a Wallisellen, nel cantone di Zurigo, hanno cercato di arrestare il presunto autore del sequestro, un uomo d’affari tedesco di 38 anni, la cui identità non è stata rivelata, che è rimasto ucciso nella sparatoria con gli agenti dopo aver sparato a una donna, la sua compagna, uccidendola.
Nell’appartamento sono state trovate armi e munizioni.
Oggi, riferisce l’agenzia svizzera Ats, è stato arrestato un uomo di 34 anni, presunto complice nel rapimento.
Ma l’intera vicenda ha contorni non molto chiari. La polizia svizzera ha detto che il rapitore (ammesso che fosse solo) aveva motivazioni di carattere politico, classificandolo come fanatico no vax, complottista, negazionista del Covid e assertore della Terra piatta.
Ma Berger, 59 anni, che è emerso solo nelle ultime ore come vittima del sequestro, ha raccontato che il suo rapitore voleva solo denaro: “Il mio sequestratore, che io non conoscevo, mi ha avuto in suo potere per un’ora buona. Durante questo tempo mi ha sottoposto alla richiesta di una notevole quantità di denaro”, ha raccontato il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid elvetica al Neue Zuercher Zeitung.
Il rapitore, ha continuato Berger, “non ha mai fatto riferimento al mio ruolo di presidente della Commissione vaccinale”. Una volta rassicurato il sequestratore che avrebbe fatto il possibile per soddisfare le sue richieste, Berger è stato rilasciato, e si è rivolto immediatamente – dice – alla polizia cantonale.
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Qui Londra, ‘strano’ boom di fan Putin sui social
La Bbc indaga sui gruppi con migliaia di profili, molti sospetti
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LONDRA
11 aprile 2022
17:42
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Nella guerra in Ucraina, che non si combatte solo sul terreno ma anche con le armi della propaganda e della disinformazione spesso online, sta crescendo uno “strano” fenomeno.
Dall’inizio dell’invasione russa si è assistito a un vero e proprio boom dei “superfan” del presidente Vladimir Putin su Facebook, rappresentati da profili che diffondono su alcuni gruppi contenuti in diverse lingue, fra cui molte immagini, in cui si esalta il leader del Cremlino e lo si descrive come benevolo, sorridente e amante della pace.
E’ quanto segnala la Bbc, che ha compiuto una inchiesta sul fenomeno con l’aiuto dei ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue (Isd). Gli esperti hanno identificato 10 gruppi pubblici pro-Putin, che hanno nomi come ‘Vladimir Putin – Leader del mondo libero’. Riuniscono qualcosa come 650 mila membri e ne hanno acquisiti 100 mila dall’inizio del conflitto.
Sui post compaiono foto rassicuranti e messaggi di lode al presidente russo (che appare spesso insieme a bambini e animali), scritti in diverse lingue, tra cui inglese, russo, farsi e arabo. I gruppi non solo sono popolari, ma sono anche molto attivi. Nell’ultimo mese, i ricercatori hanno contato 16.500 post, capaci di ricevere oltre 3,6 milioni di interazioni. Ma dietro questa attività c’è anche qualcosa di sospetto. Sono emersi infatti molti profili duplicati, secondo una tecnica usata appositamente per creare un largo seguito, in realtà solo virtuale. In particolare quelli di amministratori e moderatori sparsi in tutto il mondo, che operano attraverso account diversi pubblicando però gli stessi contenuti in contemporanea: questo per attrarre i ‘like’ di migliaia di ‘follower’ dei gruppi finiti sotto la lente degli esperti. La Bbc si è quindi chiesta chi possa muovere le fila di questo network. La stessa emittente pubblica britannica afferma che non sono stati trovati legami evidenti con il governo di Mosca e, a differenza di altre ben note campagne di disinformazione russe, in questo caso tutto viene fatto alla luce del sole: alcune persone che gestiscono le pagine sono state contattate e non nascondono la loro intenzione, di voler sostenere il leader del Cremlino. Non si può però escludere un coinvolgimento indiretto delle autorità di Mosca o di elementi pro Putin in Russia.

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Yemen: inviato Onu a Sanaa incontra delegazione degli Huthi
Cessate il fuoco regge anche se si registrano violazioni minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:49
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BEIRUT, 11 APR – L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha iniziato oggi la sua prima visita a Sanaa, capitale dello Yemen e controllata dal 2014 dagli insorti Huthi considerati vicini all’Iran.
La visita si svolge nell’ambito del cessate il fuoco cominciato il 2 aprile scorso e negoziato dall’Onu con le parti in conflitto: da una parte gli Huthi e dall’altra le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Grundberg, in carica da settembre scorso, incontrerà rappresentanti Huthi a Sanaa. “Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere”, si legge su un tweet pubblicato dall’ufficio dell’inviato speciale. Ansar Allah è il nome dell’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi. “Dall’inizio del cessate il fuoco, abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza”, aveva detto Grundberg in una conferenza stampa tenuta virtualmente nei giorni scorsi.
Nella prima settimana di cessate il fuoco si sono comunque verificati scontri armati nella zona contesa di Maarib, a est di Sanaa, ma si tratta di incidenti minori rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Dallo scoppio della guerra in Yemen, col coinvolgimento nel 2015 della coalizione araba a guida saudita anti-Huthi, centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati. E milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia, secondo l’Onu.
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REPORTAGE – Shevchenkove, l’ultimo villaggio sul fronte Sud
Solo pochi anziani nell’avamposto ucraino a 30 km da Kherson
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SHEVCHENKOVE
11 aprile 2022
18:07
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Shevchenkove è un gruppo di case distrutte sulla linea del fronte, un avamposto a una trentina di chilometri da Kherson, la città che potrebbe cambiare il corso degli eventi del fronte meridionale della guerra russa in Ucraina.
A vivere sotto i colpi quotidiani dell’artiglieria sono rimasti pochi pensionati troppo testardi per ascoltare le richieste dell’esercito di andar via.
Dei 3.500 abitanti, registrati al censimento del 2020 a Shevchenkove non ne è rimasto praticamente nessuno, tutti sono ormai a Odessa o fuggiti verso l’Europa.
Sulla piazza della piccola chiesa dedicata a Ioan Zlatoust, il nome in slavo antico di San Giovanni Boccadoro, è caduta una grandine di schegge di ferro, pezzi delle munizioni a grappolo che hanno dilaniato le costruzioni circostanti lasciando solo qualche brandello di muro. I soldati si muovono su percorsi tracciati col gesso per evitare le mine lasciate nelle abitazioni abbandonate. “Il 4 di marzo russi sono entrati nel villaggio”, spiega Iury, uno dei soldati del posto di guardia dell’esercito ucraino, lo stesso giorno tre persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti che sostenevano l’avanzata delle truppe di Mosca che in quei giorni sono arrivati a lambire la periferia di Mykolaiv. “I russi hanno controllato gli uomini locali alla ricerca di tatuaggi patriottici o simboli nazisti e perquisito le case di chi era rimasto”, spiega Tamara, una degli abitanti scappati ieri sera dopo l’ultimo bombardamento mentre al telefono chiede al soldato notizie sulle condizioni del suo negozio di alimentari lasciato incustodito. Del sindaco Oleg Pilipenko invece non si hanno notizie dal 10 marzo: “Alcuni uomini armati l’hanno portato via mentre consegnava il pane in un insediamento poco più a sud”, spiega uno dei soldati accampati in una vecchia cisterna agricola.
L’occupazione russa di Shevchenkove è durata solo pochi giorni, l’offensiva ucraina a difesa della regione di Mykolaiv, guidata dal generale Dmytro Marchenko, ha riportato il villaggio, ormai fantasma, sotto il controllo di Kiev il 18 marzo. Poche centinaia di metri a piedi nelle trincee e siamo già formalmente nella regione di Kherson, tra i sacchi di sabbia si intravede il villaggio di Posad-Pokrovske, tutt’ora sotto controllo dell’esercito russo. Visibile all’orizzonte un’area di servizio della Shell sembra essere il posto da cui arrivano a ritmo continuo colpi di artiglieria. Nonostante tra i due villaggi non ci sia più che qualche centinaia di metri da Posad-Pokrovske non si hanno notizie da quasi un mese, l’ufficiale dell’esercito spiega che dai loro rilevamenti sembra che tutte e tre le scuole siano distrutte e che i russi si siano accampati nel palazzo comunale, degli abitanti non si sa nulla.
La linea dell’orizzonte è coperta di colonne di fumo, si alzano da Oleksandrivka, una cittadina a sud sulla linea della costa dove gli ucraini hanno respinto un assalto di una brigata meccanizzata “arrecando danni sostanziali a oltre una decina di mezzi corazzati”, informano dallo stato maggiore dell’esercito. A separare le truppe asserragliate a Oleksandrivka da Kherson poco più di trenta chilometri, ma fatti di acquitrini provenienti dalle foci del fiume Dnepr. Trenta chilometri però che possono cambiare il corso di questa guerra, una ‘Caporetto’ russa a Kherson infatti spezzerebbe l’asse meridionale delle forze d’occupazione permettendo a Kiev di tornare sul mare d’Azov.
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Qui Washington, Biden a Modi: condanni Mosca
L’amministrazione Usa valuta collaborazione con Cpi su indagini
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WASHINGTON
11 aprile 2022
18:19
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Il presidente americano Joe Biden avrà un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere al gigante asiatico di prendere una posizione di condanna contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e fermare subito le importazioni di petrolio da Mosca in linea con le sanzioni internazionali.
L’incontro virtuale tra i due leader precede i colloqui a Washington tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri, in un formato di Dialogo ‘2+2’ che non si svolgeva da due anni.
Intanto, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere più aiuti militari alla comunità internazionale, e agli Usa in particolare, l’amministrazione Biden sta valutando come gli Stati Uniti possano o debbano collaborare ad un’indagine sulle atrocità russe in Ucraina da parte della Corte penale internazionale dell’Aia.
Secondo quanto riferito da fonti informate al New York Times la Casa Bianca vuole “fortemente” vedere il presidente russo Vladimir Putin e altri nella sua catena di comando militare rispondere dei loro crimini. E molti ritengono che il tribunale sia l’organismo più adatto a raggiungere questo obiettivo. Ma due leggi varati negli Stati Uniti nel 1999 e nel 2002, limitano la capacità del governo di Washington fornire supporto alla Cpi. In più da anni gli Stati Uniti si oppongono al fatto che il tribunale giudichi cittadini di Paesi che non vi aderiscono quindi gli Usa stessi ma anche la Russia. Questo pone un ulteriore problema all’amministrazione Biden su come collaborare ad eventuali indagini sui crimini di guerra della Russia.
Al momento l’amministrazione americana, con il dipartimento di Stato in testa, sta raccogliendo prove delle atrocità delle forze di Putin in Ucraina. Ma come e dove saranno poi veicolati questi rapporti, se alla Cpi o ad altri organismi, ancora non è chiaro. In passato il sostegno degli Stati Uniti ai tribunali per i crimini di guerra e genocidio nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, si è rivelato fondamentale grazie all’invio di decine di procuratori e il contributo finanziari di circa 500 milioni di dollari. Ma, ad esempio, la legge del 1999 vieta al governo americano di finanziare la Cpi.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Allarme Transnistria, Kiev teme la tenaglia su Odessa
‘I russi cercano il pretesto per muovere le truppe dall’enclave’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
18:33
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Il governo di Kiev mette le mani avanti e avverte: i russi stanno cercando un pretesto, un incidente, per far muovere le truppe e le milizie filorusse stanziate da decenni in Transnistria.
L’obiettivo è attaccare la zona di Odessa da ovest e creare un cuscinetto militare in tutto il sud dell’Ucraina, chiudendole così lo sbocco sul mar Nero.
“È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria”, ovvero nella parte della Moldavia occupata dai russi, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine paventando operazioni di ‘false flag’.
Potrebbe essere il preludio della battaglia di Odessa, anche se non è chiaro come il Cremlino possa effettivamente usare le esigue truppe che si trovano nell’enclave filorussa della Transnistria, una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu, incuneata tra Moldavia ed Ucraina. Da giorni si parla di un rafforzamento del presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate. Ma si tratta di un’operazione complessa e destabilizzante. La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria.
Nessuno sa con chiarezza quali siano le forze dello statarello che è territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.

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Papa e Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno
Non ancora certo ma si parla dell’evento
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
19:02
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Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.
Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano.
Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
L’incontro tra il capo della Chiesa cattolica e quello della Chiesa ortodossa russa, ancora una volta in un “terreno neutro”, sarebbe il secondo dopo quello storico a Cuba del 12 febbraio 2016. Esso avverrebbe mentre si misurano le rispettive distanze rispetto alla guerra in Ucraina, con il Papa instancabile fustigatore dell’aggressione russa, su cui ieri ha rimarcato come “nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”, mentre Kirill ripete dichiarazioni di aperto sostegno alla guerra e all’operato del presidente Vladimir Putin.
Della possibilità di un nuovo incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill era già nell’aria, ed è stato il Pontefice la scorsa domenica 3 giugno, durante il volo di ritorno da Malta, ad affermare che “da tempo si era pensato a un incontro con il Patriarca Kirill: si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”.
Anche la Chiesa russa ha confermato questa ipotesi: proprio ieri, in un programma tv, ne ha parlato il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, spiegando che “il Medio Oriente è visto come una delle aree prioritarie per un tale incontro”, ma ancora con riserva sulla data e sul luogo esatti. “Nell’attuale complicata situazione politica, non solo le questioni riguardanti il contenuto dell’incontro tra il Papa e il Patriarca, ma anche le questioni di sicurezza, trasporti e logistica richiedono un’elaborazione molto approfondita”, ha affermato Hilarion.

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Ankara, mine nel mar Nero forse lasciate intenzionalmente
‘Di fabbricazione russa, probabilmente per attirare forze Nato’
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ISTANBUL
11 aprile 2022
16:08
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La Turchia sospetta che le mine navali trovate nelle scorse settimane vicine alla costa turca nel mar Nero possano essere state lasciate intenzionalmente.
Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, durante una riunione del partito di governo Akp.

“Abbiamo sospetti riguardo al fatto che le mine siano state lasciate intenzionalmente, forse questi ordigni sono stati lasciati” in mare “nell’ambito di un piano per fare entrare navi dragamine della Nato nel mar Nero, per metterci in una posizione difficile”, ha affermato il ministro turco. “Non sappiamo chi abbia lasciato le mine nel mar Nero, sono di fabbricazione russa, ma la questione riguardante quale Paese le abbia lasciate è oggetto di un’inchiesta. Secondo alcuni rapporti ci sarebbero circa 400 mine, abbiamo discusso con le autorità romene e bulgare, anche loro stanno portando avanti un monitoraggio”, ha fatto sapere il ministro turco, ribadendo che Ankara mantiene il passaggio verso il mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo, chiuso alle navi da guerra sulla base della Convenzione di Montreux. “Non permetteremo che il mar Nero sia coinvolto nella guerra”, ha affermato Akar.
A poche settimane dall’invasione russa in Ucraina, le forze di sicurezza turche avevano rilevato la presenza di varie mine navali vaganti nel mar Nero non distanti dalla costa turca. Gli ordigni sono stati disinnescati.
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Brasile: sondaggio, Lula e Bolsonaro in pareggio tecnico
In vista voto li mostra rispettivamente a 34% e 30% preferenze
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BRASILIA
11 aprile 2022
19:15
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In Brasile, si accorciano le distanze tra l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, e l’attuale leader di destra, Jair Bolsonaro, in vista delle elezioni del prossimo 2 ottobre: in base a un sondaggio dell’agenzia Ipespe, divulgato oggi, i due hanno ottenuto, rispettivamente, il 34% e il 30% delle intenzioni di voto, configurando così un pareggio tecnico.

L’indagine telefonica, condotta su mille persone tra il 6 e il 9 aprile nello Stato di San Paolo (il più importante e popoloso del Paese), mostra Lula nella stessa posizione dell’identica consultazione realizzata a febbraio, mentre Bolsonaro ha guadagnato quattro punti percentuali.
Al terzo posto, con l’8% delle preferenze, c’è Ciro Gomes, candidato del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), seguito dal governatore di San Paolo, Joao Doria (6%), candidato del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb, di centrodestra). Entrambi sono cresciuti di un punto percentuale ciascuno dopo la desistenza dalla corsa presidenziale dell’ex giudice Sergio Moro. Con oltre 33 milioni di elettori, lo Stato di San Paolo rappresenta il 22,4% del catasto nazionale.
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Di Maio e Descalzi firmano accordi su gas con Algeria
Ad Eni Descalzi sigla accordo tecnico con i vertici di Sonatrach
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ALGERI
11 aprile 2022
19:26
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato con il suo omologo algerino Ramtane Lamamra il protocollo di intesa intergovernativo tra Italia ed Algeria per rafforzare la cooperazione in campo energetico.
L’ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato in parallelo l’accordo tecnico con i vertici di Sonatrach relativo alla produzione di gas, alla quantità contrattuale e alla definizione dei prezzi per il 2022-2023.
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Tunisia: Saied riceve delegazione parlamentari Ue
Saied ha spiegato sua road map verso elezioni
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TUNISI
11 aprile 2022
20:07
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Un gruppo di deputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino è stato ricevuto oggi dal presidente tunisino Kais Saied.
Lo rende noto un comunicato della presidenza di Cartagine che dà conto della loro discussione con Saied che ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sospendere le attività del Parlamento e poi scioglierlo e “ha anche espresso loro l’intenzione di porre fine a questo periodo eccezionale applicando le tappe da lui stesso annunciate”.

Ai deputati dell’Ue, Saied ha anche rivelato che il dialogo nazionale è iniziato sulla base della consultazione nazionale conclusasi il 20 marzo e che si concluderà con un referendum nazionale (il 25 luglio), cui seguiranno elezioni legislative sotto il controllo dell’Isie (Alta Autorità indipendente per le elezioni).
Il presidente tunisino “ha voluto rassicurare inoltre i suoi interlocutori sul rispetto delle libertà e dei diritti umani in Tunisia esprimendo il suo attaccamento all’idea di uno Stato forte e indipendente”.
I parlamentari europei sono in missione in Tunisia fino al 13 aprile per “per consultazioni sul percorso della Tunisia verso le riforme politiche e il ritorno alla stabilità istituzionale”.

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Opec a Ue, volatilità mercato è fuori dal nostro controllo
Dopo richiesta europea di incrementare forniture di greggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
20:09
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“Per quanto riguarda la volatilità del mercato, Mohammad Barkindo ha affermato che gli attuali sviluppi geopolitici in Europa, insieme alla pandemia di Covid-19 in corso, hanno creato un mercato estremamente volatile e che questi ‘fattori non fondamentali’ sono al di là del controllo dell’Opec “.
Così in un tweet l’Organizzazione dei maggiori Paesi esportatori di petrolio riporta la replica del segretario generale Barkindo alla richiesta dell’Ue di incrementare le forniture di greggio.
Il segretario generale dell’Opec ha messo in evidenza che il calo delle forniture petrolifere russe dovute alle sanzioni potrebbero potenzialmente superare i sette milioni di barili al giorno, un livello ben oltre la capacità di compensazione dell’organizzazione.
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Calcio: ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.

Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale.
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
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“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo.
Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.

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Vicesindaco Mariupol, un fake l’appello disperato dei marines
Militari affermavano che le risorse della brigata sono esaurite
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11 aprile 2022
21:01
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Il disperato appello diffuso nelle scorse ore su una pagina Facebook attribuita alla 36/ma brigata marina separata, secondo cui “dopo 47 giorni di difesa di Mariupol, le risorse della brigata si sono esaurite”, è un fake.

Lo ha affermato il sindaco Serhiy Orlov, citato dalla Bbc.
Secondo l’ex soldato ed esperto militare Andriy Shor, la pagina sarebbe stata hackerata. L’autenticità del messaggio era apparsa dubbia anche perché scritto in russo.
In mattinata era stato diffuso l’appello che recitava, tra l’altro: “abbiamo tenuto adeguatamente la difesa facendo l’impossibile. Ma tutte le risorse tendono a esaurirsi. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua”. La fanteria, dice ancora il messaggio, “è morta” e ora “artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo”. “Oggi probabilmente ci sarà una battaglia estrema” e un “ulteriore combattimento corpo a corpo”, un’ulteriore “morte per alcuni e prigionia per altri”. “Caro popolo ucraino non so cosa accadrà dopo, ma Ti prego, ricorda i marines con una parola gentile e non importa come gli eventi si svilupperanno ulteriormente, non parlare male dei marines”.

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Il peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu come prova
La polizia: ‘Servirà a testimoniare crimini di guerra’
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11 aprile 2022
21:25
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Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.

Il peluche – ha annunciato – sarà inviato alla missione Onu che si occupa della registrazione dei crimini di guerra: “Questo giocattolo deve ricordargli, nel loro lavoro, i destini dei bambini ucraini che sono stati distrutti da missili e bombe razziste”.
Un agente di polizia ha pubblicato un video in cui la polizia ha sequestrato il peluche come prova e lo ha inviato a Kiev da dove sarà trasferito all’Onu.
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L’orrore russo e la chiesa, ‘così ci torturavano’ IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi. E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”.
Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe. “Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi.
Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka.
La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.

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In 380 in rifugio per 1 mese, 11 morti per asfissia
A Yagydne, a nord di Kiev. Altri 8 uccisi
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare.
I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli.
Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi”. È quanto riferiscono diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Lukashivka e Chernihiv, a nord di Kiev. Il villaggio è quasi totalmente distrutto.
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Ucraina: procuratrice, oltre 5.800 crimini di guerra
‘Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
00:10
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La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina.
In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo.

“Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”.
Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
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WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Ucraina, Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque
“Per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”
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12 aprile 2022
03:59
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“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque.
Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte.

Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio – come riporta il Guardian -, parlando di “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” trovati nelle regioni del nord del paese.
“Preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore” è stata espressa da Zelensky, che non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi. “Voglio ricordare ai leader mondiali – ha aggiunto – che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”
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Covid: il Dipartimento di Stato americano ordina allo staff di lasciare Shanghai
Tre giorni fa aveva sconsigliato di andare nella metropoli. Cina, gli Usa politicizzano
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WASHINGTON
12 aprile 2022
10:51
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Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale non essenziale di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19.
Lo si legge in una nota sul sito del dipartimento Tre giorni fa aveva soltanto autorizzato lo staff non essenziale del consolato e le loro famiglie a partire e sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli dove da cica due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown.
Gli Stati Uniti hanno ordinato a tutti i dipendenti non essenziali del consolato americano a Shanghai di lasciare la metropoli a causa di un picco di casi di Covid, si legge nella nota.

I diplomatici statunitensi hanno sollevato “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani con i funzionari cinesi”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.
La Cina si “oppone con forza” alla decisione del Dipartimento di Stato americano di ordinare a tutto il personale non essenziale di lasciare Shanghai per l’emergenza Covid-19, vedendo nella mossa annunciata oggi “una politicizzazione e una strumentalizzazione della questione”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, per il quale Pechino ha “espresso solenni dichiarazioni” di protesta. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere immediatamente di attaccare la politica cinese di prevenzione delle epidemie, di usare l’epidemia per impegnarsi in manipolazioni politiche e di diffamare la Cina”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina, Mosca: ‘Resa a Mariupol’, ma Kiev non conferma. Il sindaco: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’. Biden attacca Putin, il suo un genocidio
Zelensky: ‘Possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale’
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13 aprile 2022
17:00
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
– PUTIN E IL GAS
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”. Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
– MARIUPOL
Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.”A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. “Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence”. “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha concluso il sindaco sottolineando che si stanno raccogliendo prove” dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile”.
– PRESIDENTE USA JOE BIDEN
– “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa.
“Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
– I NEGOZIATI
I negoziati, intanto, secondo il leader russo Vladimir Putin, sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica. “Non avevamo altra scelta” che attaccare l’Ucraina, afferma. E anche sulla questione dei crimini di guerra, che il suo interlocutore aveva sollevato nel difficile colloquio, respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha. La strage è “una falsa notizia”, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che nella presunta inchiesta russa per arrivare alla verità ha avuto anche la collaborazione del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.
– L’ARRESTO DI MEDVEDCHUCK
Intanto è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’. Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
E’ dal nuovo cosmodromo di Vostochny, 8.000 chilometri ad est di Mosca, che il capo del Cremlino, con a fianco il suo fidato alleato bielorusso, ha rilanciato la sfida all’intero Occidente. Per farlo ha scelto una data simbolo dell’orgoglio russo: il 61esimo anniversario del lancio del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Anche allora, ha affermato Putin, Mosca era sotto sanzioni, “eppure l’Unione Sovietica è stata la prima a lanciare un satellite terrestre artificiale, il primo cosmonauta è stato nostro, così come il primo volo di una stazione spaziale, la prima passeggiata spaziale e la prima cosmonauta donna”. Anche adesso, ha assicurato il presidente, la Russia sarà capace di resistere e fra l’altro portare avanti il suo programma spaziale con il lancio della navicella automatica Luna-25, probabilmente entro l’anno. Mentre sarà l’Occidente a pagare per le misure punitive adottate.
Kiev da parte sua nega di aver frapposto ostacoli ai progressi nelle trattative, e anzi afferma che continuano, anche se sono “estremamente difficili”, specie “in questa atmosfera emotiva pesante”. Ma le affermazioni di Putin lasciano poche speranze che possa essere impedita l’offensiva russa nell’est del Paese. Putin “ha deciso che non si fermerà”, perché “ha bisogno di una vittoria militare per se stesso”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, che è stato il più assiduo interlocutore del leader russo nel tentativo di impedire il conflitto. Lo zar ha detto che è per “proteggere” il Donbass da quello che ha definito un “genocidio” perpetrato dagli ucraini fin dal 2014 che le sue truppe hanno invaso l’Ucraina: “Questo era il nostro piano. Le operazioni in alcune regioni del Paese perseguivano l’obiettivo di bloccare le forze nemiche, distruggere le infrastrutture militari e creare le condizioni per un’azione più vigorosa nel Donbass”.
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Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva. Secondo la denuncia del battaglione Azov tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, ma nessuno di loro ha subito “gravi conseguenze”, visto che le munizioni vietate sarebbero cadute in una zona relativamente isolata.
“È impossibile indagare la scena del crimine per via del fuoco nemico, perché i russi continuano a usare la tattica di nascondere i loro crimini”, ha spiegato il reggimento di combattenti ucraini, mentre i feriti raccontano di un improvviso e denso fumo bianco e poi di difficoltà a respirare e gambe che cedevano “come cotone”. Un’accusa confermata anche dall’amministrazione civile di Mariupol e che, soprattutto, trova la sponda degli Usa. “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti antisommossa, mescolati ad agenti chimici, nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”, ha spiegato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. L’incubo delle armi chimiche insomma aleggia sempre di più sull’Ucraina, come dimostra anche un’altra denuncia giunta da Novoyakovlivka, un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia, colpito secondo le autorità locali “con bombe al fosforo”, i cui effetti sarebbero stati attenuati dalla pioggia. Accuse che Mosca ha sempre smentito, rispedendole al mittente come presunte “provocazioni”. Anche se, solo poche ore prima del presunto attacco, il vicecomandante delle milizie separatiste di Donetsk, il colonnello Eduard Basurin, aveva minacciato l’uso di “armi chimiche” per “stanare le talpe”, riferendosi in particolare ai tunnel delle acciaierie Azovstal di Mariupol, in cui troverebbero rifugio i tremila combattenti di Azov. Che possa trattarsi di una strategia ben precisa è il timore anche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha espresso “preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore”.
Se accertato, l’impiego di armi vietate nell’attacco potrebbe scatenare nuove reazioni dall’Occidente. Gli ammonimenti rimbalzano da Bruxelles a Londra. La Gran Bretagna, ha spiegato il viceministro della Difesa James Heappey, sta “lavorando con urgenza” per verificare le denunce. E se verranno provate, ha aggiunto, “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale.
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
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ZELENSKY INCALZA L’UE, STOP AL GAS RUSSO O MOSCA NON SI FERMA – “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”, ha detto il presidente ucraino. “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”, ha detto Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.
L’Ucraina torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Parola del presidente Zelensky, che non ha dubbi: “Presto sarà necessario un maggiore supporto militare. Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria – aggiunge – saremmo in grado di porre fine a questa guerra”.
DALLE CITTA’ – Non si fermano neppure le atrocità della guerra convenzionale. Sempre a Mariupol, la Caritas ha denunciato che due operatrici “sono state forzatamente portate in Russia” dalla sua sede locale, dove sette persone erano morte nel bombardamento di un tank russo. L’offensiva russa prosegue intanto la sua avanzata nel Donbass, verso cui si dirige un maxi-convoglio militare dalla regione russa di Rostov, mobilitato insieme alle truppe di rinforzo per sferrare l’attacco definitivo, mentre centinaia di migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni verso ovest. In tutta l’Ucraina, nel frattempo, continuano a emergere gli orrori. La procuratrice generale Iryna Venediktova parla di 5.800 episodi di sospetti crimini di guerra sotto indagine. Nelle città già attaccate dai russi, i bilanci diventano sempre più drammatici. A Bucha, secondo il sindaco Anatoliy Fedoruk, i corpi di civili uccisi rinvenuti sono saliti a 403, mentre ancora si scava in altre fosse comuni. E a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, sono state trovate altre 400 sepolture.
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Il fosforo bianco, micidiale arma di morte
Ustioni letali e asfissia, dal 1980 illegale l’uso contro civili
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12 aprile 2022
20:21
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Kiev torna a denunciare l’uso da parte delle truppe russe del micidiale fosforo bianco sulle città ucraine, la martoriata Mariupol da ultima.
Se confermato, si tratterebbe di una grave violazione dei trattati internazionali che potrebbe costituire anche un crimine di guerra.

Le munizioni al fosforo bianco, largamente utilizzate in ogni teatro di guerra contemporanea, seppure non siano considerate propriamente armi chimiche sono definite illegali dal III Protocollo della ‘Convenzione su certe armi convenzionali’ adottata nel 1980 che proibisce o limita l’utilizzo di armi convenzionali considerate particolarmente dannose, suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. In altre parole, il fosforo bianco è utilizzabile contro obiettivi militari ma non contro i civili, e neppure contro installazioni che siano troppo in prossimità di aree residenziali.
Sul campo di battaglia quest’arma ha molteplici utilizzi, come illuminante soprattutto – è anche contenuto nei proiettili traccianti -, come nuvola di fumo per coprire l’avanzata delle truppe o come bomba incendiaria, grazie alla sua capacità di raggiungere gli 815 gradi al contatto con l’ossigeno. Le ferite sono micidiali e spesso mortali, al contatto brucia inarrestabile la carne fino alle ossa, se inalato provoca asfissia in certi casi.
Scoperto nel 1669 dall’alchimista tedesco Hennig Brandt, che lo battezzò come ‘portatore di luce’ dal greco, si ritiene che i primi a usare il fosforo bianco in chiave bellica siano stati alla fine del XIX secolo i nazionalisti irlandesi, che mescolandolo con il solfuro di carbonio ottennero una temibile sostanza incendiaria chiamata ‘fuoco feniano’.
Gli eserciti regolari lo iniziarono a utilizzare nel corso della Prima guerra mondiale, ma è indubbio che ‘Willie Pete’, nello slang dei soldati americani, divenne tragicamente celebre in Vietnam: il mostro di fuoco scatenato dalle granate al fosforo al contatto con l’ossigeno era in grado di annientare i Vietcong asserragliati nei tunnel, incubo di ogni soldato statunitense nel sudest asiatico.
Nonostante la Convenzione del 1980, il fosforo bianco tornerà tristemente a far parlare di sé nella guerra delle Falklands del 1982, utilizzato dai britannici, nella battaglia di Grozny in Cecenia del 1994, dove le forze russe lo avrebbero utilizzato “massicciamente”, e in quella di Falluja che nel 2004 oppose i soldati Usa agli insorti iracheni, e dove molti anni dopo si registreranno ancora le conseguenze, con tanti bambini malformati dovuti probabilmente all’uso di quest’arma.
Altre denunce hanno riguardato l’operazione Piombo Fuso di Israele contro Gaza nel 2008, le operazioni turche in Siria e hanno finito per coinvolgere addirittura i talebani, accusati di averlo utilizzato in almeno 44 attacchi.

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Israele, polizia uccide palestinese durante un controllo
Un agente lo aveva fermato, l’uomo ha reagito accoltellandolo
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12 aprile 2022
11:28
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In Israele un palestinese di 40 anni è stato ucciso dalla polizia.
Fermato da un agente ad Ashkelon (a sud di Tel Aviv), il palestinese, 40 anni, nativo di Hebron (Cisgiordania), aveva estratto il coltello e aveva ferito il poliziotto che ha reagito, invece, sparandogli e uccidendolo.
Lo rende noto la polizia israeliana secondo la quale l’ufficiale sarebbe stato “ferito in modo non grave”.
Secondo la polizia si sarebbe trattato di “un attentato terroristico”.

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India: scontro funivia, precipita e muore durante i soccorsi
Ancora cinque i turisti sospesi dopo oltre 40 ore, 4 le vittime
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NEW DELHI
12 aprile 2022
11:05
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Dopo 40 ore, quasi due giorni, sono ancora cinque le persone sospese a mezz’aria in India, nelle cabine della funivia di Trikut, in Jarkhand, ferme dopo un incidente.
Durante le operazioni di soccorso ieri, poco prima del buio, una tragedia in diretta ha lasciato sotto shock chi seguiva l’intervento di salvataggio: i turisti vengono prelevati uno ad uno dalle cabine e riportati a terra agganciati a un elicottero.
Rakesh Nandan, 50 anni, è precipitato da 450 metri di altezza ed è morto sul colpo, per l’apertura della cintura di sicurezza che lo legava all’elicottero. Con lui, il totale delle vittime dell’incidente è salito a quattro.
L’intero paese sta seguendo col fiato sospeso le operazioni di soccorso, riprese questa mattina all’alba, dopo che la Protezione Civile le aveva interrotte ieri sera per la scarsa visibilità nella valle. I responsabili della Protezione Civile assicurano che entro oggi tutti saranno messi in salvo, e spiegano che in tutte queste ore le persone bloccate sono state rifocillate con acqua e cibo consegnato da droni. La funivia di Trikut, nel distretto di Deoghar, è la più lunga di tutta l’India, con un percorso verticale di 800 metri.

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Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas
‘Difendere l’industria è un fattore di sicurezza nazionale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
08:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso.
Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro.
Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.
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Ucraina, la cronaca della giornata
A Mariupol possibili armi al fosforo. Putin: ‘L’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
21:30
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ORE 20.53 – E’ stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’.
Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
ORE 20.30 – “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
ORE 20 – “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti anti-sommossa, mescolati ad agenti chimici nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando con la stampa.
ORE 18.21 – Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.
RE 17.26 – Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
ORE 17.25 – I negoziati con la Russia sono “estremamente difficili” ma continuano “online nei sottogruppi di lavoro”. Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, riporta Unian.
ORE 16.00 –  A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora. Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
ORE 15.23 –  “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin. “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”
ORE 14:00 –  L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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ORE 13:48 – “Entro l’anno 827 milioni di persone rischiano di soffrire la fame”: è l’allarme lanciato da Oxfam con il rapporto – intitolato “Dalla crisi alla catastrofe” – sull’impatto combinato della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla povertà globale.  Secondo la Ong internazionale, più di 263 milioni di persone potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà estrema quest’anno, mentre oltre 860 milioni potrebbero dover sopravvivere con meno di 1,90 dollari al giorno.
ORE 13.42 – Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. “Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr.). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi”, scrive Nebitov.
ORE 13.19 – “Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”. Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, a Borodyanka.
ORE 11:12 – A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso.
ORE 9:56 – Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni.
ORE 9:38 – Il Portogallo è pronto a riaprire la propria ambasciata a Kiev appena ci saranno le condizioni per farlo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Joao Gomes Cravinho dal Lussemburgo in occasione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. Durante la riunione dei 27 capi della diplomazia europea, Gomes Cravinho ha anche chiarito che il Portogallo sostiene l’inclusione del petrolio nelle sanzioni contro la Russia, misura sulla quale non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva
ORE 8:48 – “Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
ORE 8.32 – Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.
ORE 7:26 – Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.
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Ucraina: Onu, due terzi dei bambini sfollati dall’inizio della guerra
Unicef, 1,5 milioni di bimbi a rischio fame. L’Ohchr ha verificato almeno 142 uccisi e 229 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:52
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“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”.
A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.

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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Gb: Harry-Meghan vanno in Olanda dopo aver mancato messa Filippo
‘Da regina via libera a libro in risposta a quello di principe’
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LONDRA
12 aprile 2022
11:14
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Harry e Meghan vanno questa settimana in Olanda in occasione degli Invictus Games, i giochi per i reduci britannici con disabilità di cui il principe è patron, nel primo viaggio fuori dagli Stati Uniti seguito alla loro rottura con la famiglia reale.
Come sottolinea il Mail Online, i duchi di Sussex compiono la visita in Europa dopo aver mancato la riunione di famiglia, regina inclusa, in occasione della messa di commemorazione del principe Filippo, a pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, che si è tenuta all’Abbazia di Westminster.
Harry ha comunque da tempo lamentato problemi di sicurezza per le visite nel Regno e per questa ragione ha anche avviato una causa contro l’Home Office affinché venga assegnata a lui e famiglia una scorta quando si trovano in Gran Bretagna, anche pagando di tasca propria. Nei tesi rapporti tra Elisabetta e i duchi si aggiunge anche, stando al Sun, un nuovo libro in uscita il prossimo mese firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maesta’ per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Il volume vuole essere il seguito di ‘The Other Side of the Coin’ uscito nel 2019 e in questo caso descrive come la regina ha vissuto il difficile periodo del lockdown al castello di Windsor, inclusi i giorni della intervista dei duchi nel marzo 2021 a Oprah Winfrey con le accuse di razzismo all’interno della famiglia reale, e la morte di Filippo. La stessa sovrana ha dato il suo via libera all’opera che per il tabloid è una sorta di risposta alla controversa autobiografia di Harry in arrivo in autunno.
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Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni
Denunciati i ‘crimini di guerra’ russi al Parlamento di Vilnius
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:21
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“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia.
Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni.
Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Albania: Fico, lavorare per la sua adesione in Ue
Firmato protoccolo parlamentare tra Roma e Tirana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:28
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“Io credo che, anche in questo momento in cui il mondo per l’ennesima volta cambia velocemente, per l’Unione europea sia arrivato il momento di iniziare fino in fondo le trattative per l’entrata dell’Albania nell’Ue.
Per noi italiani e per l’Italia è sempre stato un punto fondamentale e oggi credo sia anche strategico l’allargamento ai Balcani occidentali, all’Albania per l’integrazione europea”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico a margine della firma del protocollo di collaborazione parlamentare fra Montecitorio e il Parlamento albanese.
“Per noi oggi è un giorno senza dubbio molto importante perché, in un momento difficile per tutta la nostra Europa, noi siamo qui a ribadire e sottoscrivere l’amicizia tra i nostri due popoli ma soprattutto a rafforzare la collaborazione parlamentare con un protocollo che io ritengo molto importante”, aggiunge.
“La comunità albanese in Italia, come tutti sapete, è molto integrata, ha un grandissimo tasso di imprenditorialità e proprio in questi giorni alla Camera dei deputati è in discussione una legge che io reputo molto importante e cioè la legge sulla cittadinanza. Dopo un ciclo scolastico finalmente i figli di stranieri possono diventare cittadini italiani”, conclude.
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Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta
‘Obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:30
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“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax.
“Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.
Putin ha quindi affermato che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 42 morti
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
12:35
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte sale a 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Francia: Le Maire, referendum pensioni? Meglio compromesso
Ministro commenta aperture di Macron sulla riforma previdenziale
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PARIGI
12 aprile 2022
12:39
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Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dice di preferire un compromesso oppure un accordo sulla riforma delle pensioni piuttosto che un referendum, evocato come possibilità da Emmanuel Macron.

Intervistato ieri da BFM-TV durante una missione nel dipartimento degli Hauts-de-France, il candidato al ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen si è detto aperto a rinviare l’età pensionistica a 64 anni invece che 65 anni come previsto, se quest’ultimo termine dovesse suscitare “troppe tensioni”.
E non ha escluso la possibilità di un referendum. Un modo, secondo molti osservatori, di intercettare i voti della gauche in vista del secondo turno presidenziale.
SU CNews, Le Maire dice di “nutrire la speranza che si possa giungere ad un compromesso, ad un accordo tra tutti i francesi e i loro rappresentanti, le sigle sociali, su una riforma che sia giusta e solida”. Sull’ipotesi referendum, ritiene che “sia meglio trovare dei compromessi, Poi, se non ci sono altre soluzioni, il presidente non lo ha escluso, quindi non va escluso”.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
12:44
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Voci di arresto a Mosca per Surkov, l’ex ideologo di Putin
Per un deputato sarebbe ai domiciliari, ma non ci sono conferme
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:50
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L’ex deputato della Duma ed ex vicepremier russo Vladislav Surkov, fino a poco tempo fa uno dei più stretti consiglieri personali di Vladimir Putin e considerato il suo ideologo, sarebbe stato messo agli arresti domiciliari.
Lo afferma l’ex deputato russo Ilya Ponomarev citato dalla Pravda.
Lo stesso Pomomarev afferma comunque che al momento non ci sono conferme.
Surkov, 57 anni, imprenditore e politico, per anni è stato una figura chiave nell’amministrazione Putin, tanto da essere soprannominato il ‘Rasputin del Cremlino’. Caduto in disgrazia dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era stato improvvisamente silurato dal presidente russo a fine febbraio.

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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
12 aprile 2022
12:54
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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La tempesta Megi nelle Filippine
causa almeno 42 morti e pesanti danni
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
13:08
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E’ pesante il bilancio provvisorio della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte è 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.

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Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche
Russia senza Putin?Alla fine tutti i leader abbandonano la scena
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
13:22
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«Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla.
Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle.
Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia». A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”.
Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina – osserva – per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ‘il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.
E alla domanda se “l’invasione russa dell’Ucraina sia giustificata dall’avvicinamento della Nato ai confini della Russia”, Petraeus risponde: «Bisogna ricordare che in passato alla Nato abbiamo cercato ostinatamente di coinvolgere i russi in una serie di incontri per sedare le loro preoccupazioni. Ma alla fine hanno preferito seguire la visione della storia ispirata e definita da Putin, un uomo che identifica nella dissoluzione dell’Unione Sovietica la tragedia più grande del ventunesimo secolo».
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
13:37
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.

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Lukashenko, Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada
Presidente bielorusso incontra Putin
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12 aprile 2022
13:43
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“La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”.
Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale.
Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
13:48
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.

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Vaccini: ritirato lotto fabbricato in Spagna per un insetto
Bloccate per precauzione 764.000 dosi dell’anti-Covid di Moderna
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MADRID
12 aprile 2022
13:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ci sarebbe un insetto di piccole dimensioni ritrovato in una fiala di vaccino anti-Covid di Moderna dietro la decisione dell’Agenzia del Farmaco spagnola (Aemps) di ordinare il ritiro precauzionale di un lotto intero da circa 764.000 dosi: è quanto reso noto dai media iberici, dopo che l’Aemps e la stessa Moderna avevano comunicato di averle bloccate facendo riferimento più genericamente alla presenza di “un corpo estraneo” in una di esse.

Come spiegato dal comunicato di Moderna, il lotto era stato fabbricato in Spagna e le sue dosi distribuite poi anche in Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia.

Secondo le autorità sanitarie spagnole, solo una fiala distribuita in Spagna ha presentato il problema ed è stata scartata senza essere somministrata, mentre tutte le altre dosi sono state bloccate per precauzione. Sia l’Aemps sia la stessa Moderna considerano che “non è da aspettarsi che qualche altra dose del lotto in questione sia risultata danneggiata”. Inoltre, Moderna ha reso noto che non è stato riscontrato “nessun problema di sicurezza ed efficacia” tra le persone a cui sono state somministrate dosi provenienti dal lotto successivamente ritirato.
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Brasile: Bolsonaro attacca Corte suprema,vuole favorire Lula
‘Se dipendesse da voto giudici ex presidente sarebbe già eletto’
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:36
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Ancora tensioni in Brasile tra potere esecutivo e potere giudiziario in vista delle elezioni presidenziali del 2 ottobre: il presidente di destra, Jair Bolsonaro, ha accusato il giudice della Corte suprema Edson Fachin, nel frattempo nominato a capo del Tribunale superiore elettorale, di voler favorire l’elezione del suo avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

Commentando l’annullamento da parte della Stf delle condanne per corruzione a carico di Lula, che lo hanno reso di nuovo eleggibile, l’ex capitano dell’esercito ha definito “incomprensibile” la decisione dei giudici.

“Fachin, che presiede il Tse, ha annullato tre condanne di Lula e Lula infatti è tornato. Secondo me, se dipendesse da Fachin, o dal voto di Fachin, Lula sarà presidente della Repubblica” ha detto Bolsonaro, che sta recuperando su Lula (ancora in testa) nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
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Ucraina: Obama, Putin è sempre stato pericoloso
Ex presidente parla per la prima volta della guerra della Russia
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WASHINGTON
12 aprile 2022
14:38
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L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today.

“Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa.
Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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Brasile: governo regala Viagra alle forze armate, critiche
Acquistate 35 mila pillole tra 2020 e 2021: opposizione insorge
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:49
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In Brasile, l’opposizione ha chiesto al governo di spiegare i motivi per cui sono state comprate 35.000 compresse di Viagra per le Forze armate, a cui si sarebbe aggiunto l’acquisto di farmaci contro la caduta dei capelli.

Il deputato del Partito socialista brasiliano (Psb, di centrosinistra), Elias Vaz, ha chiesto al ministero della Difesa di giustificare l’acquisto del farmaco contro le disfunzioni erettili tra il 2020 e il 2021, come emerge dal Portale sulla trasparenza e dal Pannello sui prezzi, entrambi pubblicati dall’esecutivo.

“Gli ospedali in tutto il Paese devono far fronte alla mancanza di insulina per la cura dei pazienti con malattie croniche e le forze armate ricevono migliaia di pillole di Viagra: la società esige una spiegazione”, ha detto il parlamentare.
Vaz ha anche sollevato dubbi sulla spesa di 56 milioni di reais (undici milioni di dollari), per salmone e tagli di manzo più costosi della carne comune, in favore dei militari.
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Putin non si ferma, Kiev incalza l’Europa. IL PUNTO alle 15
Lo zar, “non avevamo scelta’. Zelensky, “non comprate il gas”
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12 aprile 2022
14:52
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Parlando al Cosmodromo di Vostochny di quella che Mosca definisce ‘l’operazione speciale’, il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che l’obiettivo di proteggere il Donbass sarà raggiunto: quello che si sta facendo, sostiene, è salvare le persone da una parte e mettere in sicurezza la Russia dall’altra.
E Mosca non aveva altra scelta, perché lo scontro con le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile, era solo una questione di tempo.
E spiega che lo si doveva fare perché secondo lui Kiev, incoraggiata dall’Occidente, si rifiutava di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica. Quanto all’attuale posizione russa, lo zar afferma che il suo Paese non si chiuderà e che è impossibile isolarlo. Anzi, Mosca è pronta a cooperare con quanti lo desiderino. Intanto incassa dal presidente bielorusso Lukashenko la promessa che Minsk resterà sempre al suo fianco, in qualsiasi modo evolva la situazione.
Isolare Mosca è invece proprio l’obiettivo del suo rivale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo intervento al parlamento lituano incalza l’Europa, dicendo che senza uno stop agli acquisti di gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. E chiede di fissare scadenze specifiche per abbandonare o limitare in modo significativo il consumo dell’ energia che arriva dalla Russia. Kiev torna poi a denunciare che nelle aree occupate dai russi e poi liberate, continua il lavoro sui crimini di guerra, e quasi ogni giorno si scoprono nuove fosse comuni e si ha testimonianza di torture e stupri, anche di minorenni.
Intanto torna l’allarme armi chimiche: secondo Kiev, i russi avrebbero fatto cadere un drone con sostanze tossiche sulla città assediata di Mariupol, ma i separatisti di Donetsk smentiscono: “non le abbiamo usate”, anche se il battaglione nazionalista Azov parla di bruciori e vertigini, oltre ad altri sintomi, fra coloro che sono venuti a contatto della sostanza.
Il Pentagono fa sapere di non essere attualmente in grado di confermare se armi chimiche siano state usate, ma continuano le verifiche. Monitoraggi anche da Londra, con il responsabile delle Forze armate che afferma che se ci fosse la prova, allora tutte le opzioni sarebbero sul tavolo in termini di una risposta internazionale. Così come da Bruxelles arriva l’altolà: i responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno.
Oltre 10mila civili sono morti a Mariupol, dice il sindaco della città Vadym Boychenko, e il bilancio potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Nel corso della battaglia per la città portuale l’esercito russo sostiene di aver bloccato un centinaio di militari ucraini mentre tentavano uno sfondamento per uscire dalla città. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa.
Nel dramma della guerra chi paga di più sono i più piccoli.
Secondo l’Unicef, circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio del conflitto, e quasi due bambini su tre non hanno più una casa dove vivere.
Nelle comunità sotto attacco rimaste nel Paese, almeno un milione e mezzo di bambini potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza di che nutrirsi. Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua. E altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato.

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GB: MULTE A JOHNSON E SUNAK PER IL PARTYGATE
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LONDRA
12 aprile 2022
14:56
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
14:57
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.

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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:00
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Putin, in Ucraina una tragedia ma non avevamo scelta
Il presidente in visita al cosmodromo di Vostochny
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12 aprile 2022
15:10
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“Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:15
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
“Il primo ministro e il cancelliere dello Scacchiere hanno ricevuto oggi la notifica che la Metropolitan Police intende comminare loro delle multe” per la partecipazione ai ritrovi organizzati a Downing Street e nei palazzi governativi fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte dallo stesso esecutivo nel Regno Unito e allora in vigore, ha confermato un portavoce di Johnson.
“Al momento non abbiamo altri dettagli, ma li diffonderemo non appena li avremo”, ha aggiunto.
L’annuncio arriva a margine della comunicazione con cui la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard) aveva informato stamane dell’arrivo di altre 30 ammende nell’ambito delle indagini sul Partygate, oltre alle prime 20 inflitte ad altrettanti funzionari nelle settimane scorse. Una comunicazione che aveva già spinto i leader dei maggiori partiti d’opposizione – dal laburista Keir Starmer al liberaldemocratico Ed Davey – a rilanciare la sollecitazione al premier Tory a dimettersi: cosa che peraltro Johnson – già costretto a scusarsi per lo scandalo in questione – ha ripetutamente dichiarato di non ritenere di dover fare.

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Johnson paga la multa per il Partygate ma non si dimette
Il premier si scusa al pari della moglie e non farà appello
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LONDRA
13 aprile 2022
11:36
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Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.
Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue “scuse” più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso.
Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi.
In un messaggio affidato agli schermi della televisione, Johnson si è cosparso il capo di cenere di fronte ai cittadini britannici. “Comprendo la collera di tanti poiché io sono venuto meno all’osservanza di regole introdotte dallo stesso governo che guido per proteggere la salute pubblica”, ha detto con espressione contrita. “Io riconosco in tutta sincerità che l’opinione pubblica britannica ha diritto di aspettarsi di meglio”, ha proseguito sottolineando di voler “offrire pienamente” le sue “scuse”. Detto questo, ha peraltro lasciato intendere di voler restare al proprio posto per portare a compimento le sue promesse elettorali e “attuare gli impegni prioritari verso popolo britannico” con “umiltà”: priorità fra cui ha incluso l’obiettivo di “far fallire Putin in Ucraina” e quello di “alleggerire il peso causato sulle famiglie” dal caro bollette energetiche.
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Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
15:58
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“L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.

La data entro la quale l’operazione speciale potrebbe concludersi dipende dall’intensità dei combattimenti, ha poi detto Putin, aggiungendo “che l’intensità dei combattimenti è purtroppo correlata alle perdite in un modo o nell’altro” e che “agiremo in linea con il piano”.
“Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco.
Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. ha poi detto il presidente russo.

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Sindaco, a Bucha ritrovati finora i corpi di 403 civili
‘Ma il numero delle persone uccise dai russi crescerà ancora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:03
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A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora.
Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
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Partygate: multata anche la first lady Carrie Johnson
Dibattito su dimissioni premier, Tory ribelli ora lo escludono
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LONDRA
12 aprile 2022
16:09
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C’è anche il nome della consorte di Boris Johnson, Carrie, fra le persone che Scotland Yard ha deciso di multare nell’ambito delle indagini sul cosiddetto Partygate per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle norme Covid allora in vigore nel Regno Unito.
Lo ha confermato una portavoce, rendendo pubblico il coinvolgimento anche della first lady – pur non trattandosi di un’esponente di governo – “nel rispetto della trasparenza”.

La riesplosione dello scandalo sta intanto accendendo di nuovo il dibattito sulle possibili dimissioni del primo ministro conservatore, invocate a gran voce dalle opposizioni. Dimissioni che alcuni osservatori tendono tuttavia a escludere nel pieno della crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. E che anche uno dei deputati Tory ribelli più ostili a BoJo, Roger Gale, il quale in passato non aveva esitato a chiederle, ha affermato di ritenere al momento fuori questione. “Non possiamo fare un favore a Putin”, ha tagliato corto Gale, né rischiare di destabilizzare “il fronte degli alleati Nato” (in seno al quale Johnson si è rilanciato nelle ultime settimane in veste di punto di riferimento della linea dura nel sostegno a Kiev e nella risposta a Mosca); pur non senza sottolineare come il premier abbia il dovere di “ammettere ora di fronte al Parlamento le violazioni” di legge commesse a Downing Street nell’ambito del Partygate, violazioni che nei mesi scorsi aveva ripetutamente detto di non aver colto.
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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, ‘colpa di Kiev’
Su Bucha ‘soltanto fake news’. La guerra ‘procede come previsto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:20
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La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina.
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco – ha detto il leader russo – sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili’.
Secondo la ricostruzione del Cremlino l’Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l’Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere ‘gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino’.
Secondo Putin infatti ‘il consolidamento dell’Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell’Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa’. È ‘comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa’.
La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull’andamento della guerra. ‘L’operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani’.
Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur. È stata l’occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. ‘E’ importante – ha detto Putin – rafforzare l’integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell’Occidente’.
In attesa dell’offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell’est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell’Ucraina ‘il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati’.
E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all’Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. ‘Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata’, ha detto ancora Zelensky. ‘Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio’.

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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:25
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Spari a Ny: Casa Bianca in contatto con sindaco
Biden, che ieri ha lanciato stretta armi, è stato informato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
12 aprile 2022
16:36
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La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York per la sparatoria nella metropolitana a Brooklyn.
Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato.
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Qui Londra, ‘uso armi chimiche cambia tutto’
Il Governo Johnson avverte Mosca, ‘stiamo verificando sospetti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
12 aprile 2022
16:46
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Londra è decisa a verificare se le truppe russe abbiano davvero usato armi chimiche in Ucraina perché nel caso in cui questo venisse accertato potrebbe cambiare in modo radicale il conflitto e la risposta occidentale a Mosca.
Le accuse sul presunto attacco con sostanze tossiche nella città di Mariupol sono state diffuse su Telegram dai vertici del battaglione nazionalista Azov, inquadrato nelle forze di Kiev.
Si tratta di una questione della massima importanza, rispetto alla quale la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si è espressa in toni molto duri: “Qualsiasi uso di tali armi sarebbe una grave escalation in questo conflitto e noi risponderemo a Putin e al suo regime”.
Prima di tutto però è necessario stabilire se il fatto sia veramente accaduto. Il viceministro della Difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey, intervistato dalla Bbc, ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste armi nella città assediata sono circolati sui social media ucraini, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare le affermazioni. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha precisato. “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento decisivo per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. Rispetto a una risposta occidentale Heappey ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, in quanto l’uso di quelle armi costituirebbe il superamento di una “linea rossa” nella guerra. L’indagine britannica deve avvenire in collaborazione coi Paesi alleati, in particolare a livello di intelligence per recuperare le informazioni in arrivo dal campo e quindi vagliarne l’attendibilità. In merito, l’ex capo di stato maggiore della Difesa, Lord Richard Dannatt, ha affermato che è “possibile” il ricorso alle armi chimiche da parte dei russi, in particolare se si considera che il generale Alexander Dvornikov, dato dai media occidentali come nuovo comandande delle operazioni militari nell’Ucraina orientale, si è guadagnato in merito una “terribile reputazione” quando comandava le truppe di Mosca in Siria, dove era stato inviato nel 2015 dal presidente Vladimir Putin.

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Usa: scarseggia latte in polvere, esaurito il 30% delle scorte
Tra ritardi nella produzione e richiami per infezioni batteriche
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:51
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Negli Stati Uniti scarseggia anche il latte in polvere.
Dagli scaffali dei supermecati manca, infatti, quasi il 30% del prodotto per neonati.
Secondo quanto scrivono alcuni media americani, alcuni rivenditori hanno cominciato a limitarne la quantità per far fronte alla domanda.
Sulla ‘crisi’ del latte in polvere, oltre ai problemi nella catena di produzione e di distribuzione pesano anche i recenti richiami da parte dell’Fda (Food and Drug administration), l’agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, di alcune marche a causa di infezioni batteriche che hanno persino causato la morte di due neonati.
Milioni di neonati negli Stati Uniti vengono nutriti con il latte in polvere. Secondo Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa della salute pubblica, solo il 25% dei bambini nati nel 2017 sono stati alimentati esclusivamente con il latte materno.
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Usa: la ‘Fearless girl’ resta a Wall Street, esteso il permesso
Statua ragazzina impavida ‘salva’ per altri undici mesi
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:53
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La ‘fearless girl’ resterà a Wall Street per altri undici mesi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale di New York.
La statua della ‘ragazzina impavida’, inizialmente collocata di fronte al Charging Bull (il toro simbolo del capitalismo) come contrapposizione femminile all’universo di valori maschili e successivamente spostata di fronte alla Borsa di New York, non sarà quindi rimossa. Il permesso per la permanenza su suolo pubblico era scaduto lo scorso novembre.
La State Street Corporation, la società che l’ha commissionata, aveva chiesto un permesso per altri dieci anni.
La Public Design Commission, l’ente che decide sulla permanenza delle opere su suolo pubblico, ha richiesto inoltre che sia presentato un progetto per una collocazione permanente per la statua.
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Qui Washington, il Pentagono indaga su armi chimiche
Biden verso un cambio comandante forze Usa in Europa
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WASHINGTON
12 aprile 2022
16:57
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Anche il Pentagono sta indagando sul possibile uso di armi chimiche a Mariupol denunciato sui social media ma non ancora confermato ufficialmente dal governo di Kiev.
“Non siamo in grado di confermare queste notizie”, ha detto il portavoce, John Kirby, precisando che il dipartimento della Difesa americano continua a “monitorare la situazione da vicino”.
Queste notizie, ha sottolineato, “sono molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.
Il dipartimento di Stato Usa ha ribadito la sua valutazione che la Russia in Ucraina sta subendo una sconfitta.
“La Russia sarà strategicamente sconfitta in Ucraina”, ha detto il portavoce Ned Price sottolineando che oltre ai problemi sul campo Mosca è nel pieno di una profonda crisi economica. Quanto alla questione della responsabilità dei crimini di guerra, Price ha ricordato che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini e anche il dipartimento di Stato sta svolgendo una sua indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra sarà perseguito per questo”, ha detto Price.
Il presidente americano Joe Biden, intanto, ha intenzione di nominare due nuovi generali, uno come comandante supremo delle forze alleate in Europa, e il secondo come comandante delle operazioni speciali degli Stati Uniti nel mondo. Il possibile cambio ai vertici segnerebbe la più grande modifica alla leadership militare della Nato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
Il generale dell’esercito americano in Europa (US Army Europe) Christopher Cavoli dovrebbe andare alla guida di tutte le forze statunitensi e dell’Alleanza nel continente. Nato da un ufficiale dell’esercito italo-americano durante la Guerra Fredda a Würzburg, nella Germania Ovest, Cavoli è cresciuto a Roma, Verona, Vicenza e Giessen. Da quest’estate dovrebbe sostituire il generale Tod Wolters, il cui mandato è stato esteso per guidare la risposta degli alleati e il dispiegamento di armi e attrezzature nella regione dopo l’invasione. Il tenente generale dell’esercito Bryan Fenton, invece, dovrebbe assumere il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti in tutto il mondo.

 

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Spari a New York, elicotteri perlustrano la città
L’area di Sunset Park, vicino alla metro completamente bloccata
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:05
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Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn.
L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.
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Spari a Ny: Fbi sulla scena, aumentata sicurezza Washington
E in altre città Usa
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:09
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L’Fbi è sulla scena dell’incidente nella metropolitana di New York.
La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Fico, adesione Balcani a Ue è questione strategica
Presidente Camera conclude visita a in Albania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TIRANA
12 aprile 2022
17:20
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Per l’Italia l’adesione dei Balcani occidentali nell’Unione europea è ormai una “questione strategica”: lo sostiene il presidente della Camera Roberto Fico, al termine della sua visita a Tirana, dove è stato ricevuto dai massimi vertici dello Stato, a partire dal presidente del parlamento Lindita Nikolla, al Capo dello Stato Ilir Meta e al premier Edi Rama.

L’Albania e la Macedonia del Nord – dove Fico si recherà in visita questo pomeriggio – aspettano da oltre un anno l’organizzazione della prima conferenza intergovernativa con l’Ue, passo pero’ rimasto sospeso a causa del veto di Sofia nei confronti di Skopje.

“Dal 24 febbraio, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo è cambiato – dichiara il presidente Fico – chi non comprende, fra i paesi dell’Ue che l’Albania e la Macedonia del Nord devono poter iniziare il processo dell’integrazione vera, non comprende il mondo che stiamo vivendo”.
Il presidente della Camera parla di “un bilancio estremamente positivo” della sua visita a Tirana, dove ha incontrato anche dal sindaco della capitale Erion Veliaj. “L’Albania è un paese che sta lavorando molto, che ha entusiasmo e la voglia di entrare nell’Ue. Va dalla parte dell’Ue iniziare la trattativa reale. Il paese credo sia pronto a fare parte della trattativa”, ha precisato il presidente Fico.
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Ucraina: guardia frontiera, 870 mila profughi tornati nel Paese
Erano fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio
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12 aprile 2022
17:23
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Oltre 870 mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese.
Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, riporta The Kyiv Independent.
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Steinmeier, Kiev non ha voluto la mia visita
Il presidente tedesco l’aveva proposta
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VARSAVIA
12 aprile 2022
17:30
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Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
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Ucraina:
‘Borodyanka la più distrutta dopo Mariupol, scomparirà’
I volontari al lavoro tra le macerie, ‘ci vorranno anni’ IL REPORTAGE
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BORODYANKA
13 aprile 2022
13:54
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Un’enorme nube di polvere accoglie volontari, soldati e gente dei villaggi che entrano in questi giorni a Borodyanka.
Ormai la città è catalizzata intorno a una ruspa che continua a spostare le macerie e demolire gli scheletri dei palazzi: la osservano tutti seguendola attentamente, come se fossero loro a muovere quel braccio meccanico, che nei giorni scorsi ha anche disseppellito alcuni corpi e brandelli dal cemento.
E poi ci sono donne che vanno e vengono per ritirare pane e alimenti nella scuola, diventata un punto di riferimento per gli sfollati alla ricerca di cibo. Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco, continua ad accogliere persone che crollano nel pianto tra le sue braccia: è un’empatia che dura da settimane. “Borodyanka e tutti i suoi ventidue villaggi sono stati quasi completamente distrutti dalla guerra. Dopo Mariupol, è la più danneggiata di tutta l’Ucraina. Scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”, spiega Halina, mentre in braccio tiene Denis, il figlio di un’amica che a tre anni mima divertito, inconsapevole della guerra, le rotte degli aerei che planavano sul suo palazzo. Il problema è dove andranno a vivere Denis e le altre 15mila persone che popolavano il paese. “Il nostro ministero dello Sviluppo ha istituito una commissione per la ricostruzione – dice con formalità la deputata cambiando tono – e sta già chiedendo alle persone una conta dei danni. Sicuramente dovrà essere trovata una collocazione per costruzioni temporanee. Poi si vedrà, ma senza i soldi non si può fare nulla”.
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Del resto a Mariupol serviranno dieci anni per la ricostruzione. Nella città, che contava 84 mila abitanti prima della guerra, inizialmente si pensava servissero 2-3 miliardi di dollari solo per rimettere in piedi alloggi e creare almeno le condizioni di vita di basilari. Poi il fabbisogno generale di ripristino delle infrastrutture è salito a 12,5 miliardi di dollari. Nei piccoli quartieri dei paesi che quasi non esistono più si muovono soprattutto le squadre di pompieri. Alcuni incendi sono durati giorni anche dopo l’occupazione e nel frattempo, assieme alla polizia, si cercava di identificare i corpi che emergevano, muniti di fotocopie dei documenti delle persone che ancora non si trovano. Aleksandr Baran, vigile del fuoco, è venuto da Kiev a Borodyanka per dare una mano alla fine dell’occupazione dei militari russi: è un campione di firefighting, una disciplina sportiva nata proprio nella vecchia Unione Sovietica e che consiste in esercizi antincendio e simulazioni. Qui, dove invece è tragicamente tutto vero, Aleksandr confessa che è “più difficile, perché c’è troppa sporcizia”, dice pulendosi agli zigomi il volto annerito. I palazzi e le case della vicina Bucha, che ha pagato con centinaia di morti l’invasione delle truppe di Putin, sono invece stati colpiti da proiettili di kalashnikov e carri armati, ma non dalle bombe. Qui ci sono decine di volontari in pettorina arancione, gente del posto – muratori, medici, commercianti, contadini – che spazzano le strade dai vetri rotti andati in frantumi sotto l’artiglieria militare, ammucchiano e rimuovono le macerie di alcuni edifici o case colpite. “Siamo qui tutto il giorno a spalare la merda fatta dai russi – dice Volodymir sprezzante -. A Bucha ci vorranno ancora cinque anni prima che tutto si possa sistemare. Qualche negozio potrebbe ripartire tra un po’ di mesi, ma molti hanno paura che tornino i soldati. Intanto si continuano a trovare cadaveri”. Servirà ancora molto tempo. Tanto che a Borodyanka per strada è rimasto un grosso blocco di fogli con le copie dei passaporti degli scomparsi, nel rottame di un frigorifero usato come contenitore: ormai sono solo carte inzuppate di pioggia e polvere. Tra un po’ il volto di quelle persone rischia di restare irriconoscibile anche sui documenti.
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El Salvador: Bukele accusa Usa di ‘sostenere’ bande criminali
Polemica social con il Dipartimento di Stato
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12 aprile 2022
17:39
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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha accusato il governo degli Stati Uniti di “sostenere” le bande criminali attive nel Paese, rispondendo in modo polemico ad alcune dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in merito alla ‘guerra contro le bande’ portata avanti dal governo salvadoregno che in 17 giorni ha condotto all’arresto di oltre 10 mila persone.

Domenica, il funzionario statunitense ha affermato sul suo account Twitter che gli Stati Uniti “continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande.
Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa”.
“Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l’amministrazione di Donald Trump”, ha risposto Bukele sullo stesso social, citando il tweet di Price. “Adesso state solo sostenendo le bande e le loro ‘libertà civili'”, ha aggiunto il presidente salvadoregno.
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Spari a New York, sospettato vestito come un dipendente della metro
Indossava maschera antigas
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NEW YORK
12 aprile 2022
18:01
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Il sospettato della sparatoria nella metropolitana di New York era vestito come un dipendente della Metropolitan Transportation Authority.
Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali il travestimento gli ha consentito di mimetizzarsi fra la folla e scappare.
Un testimone della sparatoria nella metropolitana di New York ha riferito che il sospetto è un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri.
Lo riporta il New York Post.
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Spari a New York, in un video fumo e passeggeri accalcati nel vagone
Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
18:13
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Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca.
Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria.
Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. “Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo”, ha raccontato. “Sembravano fuochi d’artificio, avevamo difficoltà a respirare”, ha detto ancora. “Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere”, ha raccontato.

New York: spari nella metro, almeno 29 i feriti. È caccia all’uomo
La polizia sta cercando un furgoncino U-Haul con la targa dell’Arizona
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NEW YORK
13 aprile 2022
07:09
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Panico a New York: un uomo ha sparato e ferito almeno 29 persone nella metropolitana, nessuno risulta essere in pericolo di vita, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn.
È poi riuscito a fuggire, è caccia all’uomo nella città.
Un testimone ha riferito di un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri. Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.
Il furgone usato dall’attentatore della metropolitana di Brooklyn è stato localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo.  La polizia ha anche trovato la carta di credito usata per affittare il furgoncino con la targa dell’Arizona.
“Non ci sono dispositivi esplosivi” nella metropolitana, ha affermato la polizia di New York nel corso della conferenza stampa sulla sparatoria. “Non è terrorismo”, ha detto il New York Police Department.
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“Non conosciamo il motivo della sparatoria, ma non escludiamo nulla”, spiega ancora la polizia di New York.
Intanto secondo quanto riportano i media locali, citando alcune fonti, la pistola del sospettato della sparatoria alla metropolitana si è “inceppata” durante l’attacco.
La polizia ha trovato ella stazione della metropolitana di Brooklyn teatro della sparatoria “diverse armi ad alta capacità”, riporta Cnn citando alcune fonti.
Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino, fra la 36ma strada e la quarta avenue. Le prime immagini, che compaiono sui media americani, mostrano persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie.
Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana fermo. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare.
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Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’.
Anche agenti antiterrorismo sono stati dispiegati, decisione presa in via precauzionale. Presente l’Fbi. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Italiano via da Kharkiv, l’odissea in Russia
‘Così nemmeno i nazisti’. In fuga per 14 giorni con la famiglia
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12 aprile 2022
18:30
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“E’ stata molto dura, non mi vergogno a dire che ho quasi perso la voglia di vivere.
Non avrei mai pensato di vedere quello che mi raccontavano i nonni, nemmeno i nazisti hanno fatto quello che stanno facendo i russi”.
E’ ancora scosso Mario Sabatino mentre racconta della sua fuga da Kharkiv, una vera e propria odissea sotto le bombe e la minaccia dei fucili, attraverso la frontiera russa. “Ormai era l’unica strada percorribile, la città era distrutta e circondata, verso l’ovest dell’Ucraina non si poteva più andare”.
Sabatino, di origini siciliane ma toscano d’adozione, 66 anni compiuti al terzo giorno di guerra, viveva dal 2016 a Ruskaya Lozovaya, un paesino di campagna a 8 km da Kharkiv, con la moglie Olena e la suocera. “Ci sembrava un posto tranquillo, dove nulla di tragico poteva accadere”. E invece il 24 febbraio hanno cominciato a piovere bombe, anche vicino al pergolato che Mario stava ancora costruendo. In tre si sono nascosti per giorni nello scantinato: “Eravamo senza corrente, a -15 gradi ci riscaldavamo con i fornelli a gas. Per fortuna avevamo le scorte di cibo di nostra produzione, le patate e qualcos’altro da mangiare. E per fortuna c’era la neve, l’abbiamo bevuta e usata per i servizi igienici”. La paura era tale però che la famiglia non era in grado di uscire per cercare di raggiungere il centro di Kharkiv e prendere un treno. “Con mia suocera di 82 anni, non avremmo potuto fare 14 ore di fila alla stazione”.
Il 17 marzo, a tre settimane dall’inizio della guerra, la salvezza arriva con Ruslan, un volontario di 35 anni che prima voleva solo aiutarli ma poi decide di partire con loro. In quattro, con due cani e due gatti, si infilano nella macchina di Ruslan e scappano. Verso la Russia. “Abbiamo passato 7 checkpoint russi. Ci chiedevano i passaporti e i telefoni. Ci controllavano la macchina. Per fortuna era vecchia, perché a quelli col suv gli sparavano per rivenderselo in Russia”, dice Mario. “Ci abbiamo messo 37 ore a passare la frontiera, eravamo stremati”. Poi l’arrivo a Belgorod, e a Kursk. “Eravamo senza rubli e la carta non funzionava. Una ragazza di una piccola pensione ha avuto pena di noi e ci ha fatti restare finché non abbiamo ricevuto soldi da mia figlia che era già scappata in Italia”.
Dopo due notti di riposo, ancora impauriti e senza certezze, il gruppo si rimette in viaggio verso la Lettonia. “Prima della frontiera, alle 3 di notte, i russi ci hanno interrogato di nuovo. Soprattutto Ruslan, gli chiedevano se volesse unirsi a loro. Lo minacciavano, ma io senza di lui non mi sarei mosso di un centimetro. Gli devo tutto”, ammette Mario, rimasto in costante contatto con le ambasciate di Mosca e Riga. Dopo altre 15 ore, la famiglia Sabatino mette finalmente piede in Unione europea. “Ci hanno ospitati in un agriturismo, senza chiedere un soldo”.
Da qui, sempre in macchina in Polonia, Repubblica ceca, Austria e finalmente in Italia. Il primo aprile, dopo 14 giorni di un’odissea che è apparsa infinita, Mario, la sua famiglia e Ruslan (“l’ho portato con me, non lo mollo più”) sono arrivati a Sesto Fiorentino, accolti dai figli di lui e dagli amici. “E da tanta burocrazia”, aggiunge con rammarico questo perito chimico in pensione, che ancora oggi non trova il modo di sposarsi. E riposarsi. “Ora ci siamo trasferiti a Pistoia, in un appartamento che ci ha concesso un signore che risiede a Ginevra, Michele Bini, ce l’ha dato gratuitamente per 6 mesi. Lo voglio ringraziare”. “Adesso cerchiamo di riequilibrare la nostra vita”, dice ancora Mario. E l’Ucraina? “Non ci torneremo più. Non c’è più niente, solo una tragedia umana senza senso”.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Ucraina: in Italia 91 mila profughi, 4 regioni sotto pressione
Curcio, ipotesi di spostarli. Unicef, 2 bambini su 3 senza casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:56
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Oltre 91mila ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra, per la metà sono donne, quasi 34mila sono bambini.
E ci sono quattro regioni sono sotto pressione.
A fare il punto sull’accoglienza dei profughi è il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ipotizza la necessità di una redistribuzione se i numeri dovessero aumentare ulteriormente.  Secondo il monitoraggio del Viminale, sono 91.137 i profughi ucraini arrivati in Italia, 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori, le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia si confermano in maggioranza Milano, Roma, Napoli e Bologna. “Ci sono regioni sotto pressione, come Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Campania”, ha spiegato Curcio: “Ovviamente, se non si riusciranno più a gestire questi numeri, si proporranno degli spostamenti. Siamo sempre attenti alle richiesta di queste persone che già fuggono dalla guerra, ma potrebbe accadere in futuro che si diano loro prospettive territoriali diverse”.
Con il decreto Ucraina il governo ha previsto da un lato l’aumento dei posti nell’ambito del sistema di accoglienza assicurati da Comuni ed enti del Terzo settore, dall’altro forme di sostentamento per coloro che abbiano trovato autonoma sistemazione. Sono previsti 15.000 posti, diversi da quelli previste nell’ambito delle strutture di accoglienza, e la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un “avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse”, cui enti e realtà associative che operano nell’accoglienza potranno candidarsi entro il 22 aprile. E’ previsto poi un contributo di 300 euro per ogni cittadino ucraino in possesso della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore. Il contributo diretto ai profughi ucraini in Italia, ha assicurato il Capo della Protezione Civile, sarà erogato “il prima possibile, al massimo entro qualche settimana”. Oltre all’accoglienza e all’inserimento, c’è da considerare l’aspetto sanitario. E’ molto basso il numero dei profughi ucraini arrivati in Italia vaccinati per il Covid. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Regione stima una copertura solo al 10%.
Secondo l’Unicef, in totale circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono fuggiti dal proprio Paese o sono sfollati interni: significa che quasi 2 su 3 hanno dovuto lasciare le proprie case. La guerra “senza ombra di dubbio, farà aumentare il numero degli sfollati nel mondo, si ipotizza intorno ai 90 milioni”, ha sottolineato a questo proposito padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, presentando il Rapporto annuale 2022 del servizio ai rifugiati dei Gesuiti: “A metà del 2021 si stimavano già oltre 84 milioni di persone contro le 82,4 milioni di fine 2020”. Un’emergenza che si somma all’aumento della pressione migratoria: dalle diverse rotte del Mediterraneo nel 2021 sono arrivate in Italia oltre 67mila persone, un numero doppio rispetto all’anno prima. “Ancora oggi – evidenzia il Centro Astalli – circa due migranti su tre sono ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria pensati per far fronte all’arrivo dei grandi numeri”.
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India: Uber aumenta costo corse del 12%,15% a Delhi e Mumbai
Costo carburante alle stelle. Tassisti ‘governo intervenga’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
19:11
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Uber, la piattaforma di passaggi in auto popolarissima in India annuncia che il costo delle corse con i suoi autisti crescerà a Delhi del 12% a causa dell’aumento del carburante.
Lo ha fatto sapere, in un comunicato, Nitish Bushan, responsabile di Uber per l’India e l’Asia del Sud.
La settimana scorsa la compagnia aveva già aumentato i prezzi a Mumbai del 15 %.
Due giorni fa la capitale indiana ha visto una partecipata protesta dei guidatori associati a Uber e alla piattaforma concorrente Ola, dei tassisti e degli autisti dei tour operator, che hanno chiesto al governo un intervento sul prezzi del carburante, minacciando uno sciopero a oltranza.
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Da Times Square a Brooklyn, la scia di attacchi a New York
Le pagine più nere degli ultimi anni nella Grande Mela
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NEW YORK
12 aprile 2022
19:44
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A New York torna la paura.
La sparatoria nella stazione della metropolitana a Brooklyn fa ripiombare la Grande Mela nel terrore riportando alla memoria le pagine più nere della sua storia recente fatta di una lunga scia di attacchi che l’hanno messa duramente alla prova.
Senza considerare la tragedia dell’11 settembre.
La sparatoria a Sunset Park all’ora di punta, con un flusso frenetico di pendolari diretti a Manhattan, rischia ora di infliggere un nuovo duro colpo alla ripresa di New York dopo la pandemia. Dal Covid la città non si è mai rialzata del tutto, piegata da un balzo della criminalità e della violenza al quale al momento non sembra esserci fine nonostante gli sforzi del sindaco, l’ex poliziotto Erii Adams.
Ecco alcuni dei principali attacchi degli ultimi anni.
– DICEMBRE 2017: l’aspirante kamikaze bengalese Akayed Ullah seminò panico con un tubo-bomba ‘fai da te’ esploso mentre attraversava il sottopasso che unisce il terminal dei bus di Port Authority alla stazione della metro di Times Square. Ullah si ispirò all’Isis e fu incriminato per terrorismo.
– OTTOBRE 2017: A poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, un pick-up piombò su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti. L’aggressore fu identificato in Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
– MAGGIO 2017: Un’auto, poco prima di mezzogiorno, finì contro la folla nella centralissima Times Square uccidendo una giovane donna e provocando 22 feriti. Al volante c’era Richard Rojas, un veterano della Marina affascinato da Scientology.
– SETTEMBRE 2016: L’afgano Ahmad Kahn Rahami seminò panico con una bomba piene di schegge fatta in casa nell’area di Chelsea. L’ordigno rudimentale era stato collocato in un cassonetto dell’immondizia – MAGGIO 2010: Una bomba incendiaria artigianale venne stata trovata e disinnescata dentro un’auto parcheggiata vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan. Se fosse esplosa, avrebbe provocato una palla di fuoco e probabilmente una strage.
– DICEMBRE 1994: In un gesto di rabbia per aver perso il posto di lavoro, il programmatore di computer Edward Lear alla vigilia di Natale creò terrore nelle viscere della metropolitana di New York con due bombe di fabbricazione artigianale, che fecero una decina di feriti.
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A Mykolaiv tra le macerie dell’aeroporto – REPORTAGE
‘Non sono riusciti a conquistarci ora vogliono raderci al suolo’
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MYKOLAIV
12 aprile 2022
20:26
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Sul piazzale antistante all’aeroporto rimangono i bossoli della battaglia, calibri da mitragliatrice montata su mezzi blindati e proiettili traccianti.
Sono i colpi esplosi dalla brigata d’assalto ucraina che il 9 di marzo ha ripreso il controllo dell’aeroporto di Mykolaiv.
Ma quando gli uomini di Kiev sono rientrati in possesso del terminal l’intera struttura era già in brandelli. I russi avevano iniziato a bombardare il piccolo aeroporto costiero già dal 24 febbraio e la settimana successiva erano riusciti a prenderne il controllo dopo aver attraversato la città con i mezzi corazzati bloccando una delle arterie principali del Paese che avrebbe potuto portarli fino a Kiev, completando la manovra a tenaglia sulla capitale. Qualcosa in quei giorni però andò storto nei piani di Putin e pochi giorni dopo le truppe russe si trovarono circondate nella città portuale e senza rifornimenti, costrette alla fuga.
“Quello che i russi non hanno distrutto in quei giorni lo fanno oggi con i missili Iskender che sparano ogni giorno sulla nostra testa da Kherson e da Nova Khakovka”, spiega uno dei militari dell’ufficio stampa del centro di comando meridionale delle truppe di Kiev. “Non sono riusciti a prendere Mykolaiv ed ora il loro obiettivo è quella di renderla invivibile ed di impedirci di ricostruirla radendo al suolo tutte le nostre infrastrutture”, spiega il militare mentre sposta con un calcio il resto di alcuni bagagli abbandonati. Dopo il ritiro dei russi dalla zona attorno all’aeroporto gli attacchi missilistici sono stati quasi quotidiani “abbiamo dovuto aspettare quasi 10 giorni per riprendere i corpi di alcuni compagni morti, i russi non hanno smesso un attimo di bombardare”, raccontano dal comando centrale di Mykolaiv.
Il piccolo aeroporto costiero avrebbe dovuto stimolare il turismo nella zona, alle pareti sono ancora visibili le pubblicità di alcune compagnie low cost, il cartello della zona arrivi è stato sistemato dai militari a terra di fianco ad un orsacchiotto, abbandonato al momento della prima esplosione, e che ora giace su un letto di vetri rotti. Al piano superiore una poltrona rovesciata e resti di razione tattica testimoniano che li sdraiato c’è stato un cecchino, dalla crepa nel muro di fronte la visuale apre sulla pista d’atterraggio dissestata dalle esplosioni. Anche alla stazione ferroviaria è toccata la stessa sorte, se la vecchia facciata sovietica ha tenuto, l’interno è invece completamente sfondato. Ancora intero invece il porto commerciale ma parte delle rimesse navali sono già distrutte, l’ultimo attacco lunedì mattina quando un missile russo ha colpito i cantieri navali della ditta qatariota QTerminals Olvia.
Proprio dai cantieri navali, al centro dei quali svetta un vecchio trampolino olimpico per il salto con gli sci, parte la strada costiera che porta a Oleksandrivka, la cittadina ucraina della regione di Kherson dove il comando meridionale sta ammassando i mezzi d’assalto e da dove spera di lanciare la controffensiva su Kherson, e riportarsi così a due passi dalla Crimea

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Kiev cattura l’oligarca ‘marionetta’ di Putin
Mosca voleva Medvedchuk a capo di un governo fantoccio
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12 aprile 2022
21:36
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Per Kiev era il traditore numero uno.
Viktor Medvedchuk, deputato e leader dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’, è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina.
Sui profili ufficiali delle autorità, la sua foto in tuta mimetica seduto e ammanettato, lo sguardo perso nel vuoto e i capelli arruffati, rimbalza come un trofeo. Perché l’oligarca ucraino di origini russe, considerato vicino a Vladimir Putin, è uno dei simboli dei ‘nemici interni’ del presidente di Volodymyr Zelensky. Di più: è l’uomo che avrebbe voluto rubargli la poltrona. Latitante dai primi giorni dell’invasione dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari, che stava scontando con l’accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass, era ritenuto tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio, se Mosca fosse riuscita a conquistare Kiev. Imprenditore attivo in molti campi, tra cui energia e media, sarebbe giunto fino a curare ufficiosamente gli interessi di Putin nel Paese. La notizia della sua cattura è subito rimbalzata a Mosca, dove il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è trincerato dietro un no comment, spiegando di non poter al momento confermare un arresto che per il Cremlino rischia di diventare molto imbarazzante, anche per i possibili segreti strategici e militari custoditi da Medvedchuk. Il suo arresto giunge mentre Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria. “L’Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione e l’Ong Honest Movement hanno inserito nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice”. L’elenco contiene dati sui presunti collaborazionisti di 14 regioni dell’Ucraina, mentre sono già stati aperti 637 procedimenti. Iniziative favorite dalla legge approvata dal Parlamento di Kiev il 3 marzo scorso, dieci giorni dopo l’inizio della guerra, “che criminalizza la collaborazione con l’invasore russo”. La procedura per schedare i “traditori”, si spiega, prevede varie tappe. “Prima di aggiungere una persona alla lista, Honest Movement controlla il nome e collabora attivamente con le forze dell’ordine e le organizzazioni pubbliche per la verifica le informazioni, poi si aggiunge e la lista si può consultare su internet”. Un registro diviso in 4 categorie: politici, giudici e avvocati, media e forze dell’ordine. La stessa ong, poi, “continua a cercare collaboratori e incoraggia tutti coloro che hanno informazioni su questo a condividerle”.
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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, gli Usa verso altri 700 milioni di dollari in assistenza militare
Il presidente americano Joe Biden © EPA
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NEW YORK
13 aprile 2022
08:31
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Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina.
Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.

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Il gas algerino a Roma diventa un caso in Spagna
Dopo l’accordo Italia-Algeria i media spagnoli attaccano Sanchez. Sito algerino: dall’Italia uno schiaffo a Madrid
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MADRID
13 aprile 2022
08:54
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“La visita fatta questo lunedì ad Algeri dal presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Draghi, è uno schiaffo dato alla Spagna dopo la sua svolta sulla questione del Sahara occidentale”: in linea con media spagnoli, lo scrive anche il sito di informazioni algerino “Dernieres Info d’Algerie” (Dia) riferendosi implicitamente all’appoggio di Madrid al Marocco contro l’indipendentismo della desertica ex-colonia spagnola, sostenuto invece da Algeri. “L’Algeria, chiamata dall’Europa a fornirle il gas, ha preferito consolidare la partnership con l’Italia a danno della Spagna, che non beneficerà più della stessa considerazione di prima da parte dell’Algeria, a causa della svolta”, aggiunge il sito.
“In tal senso, si prevede che il prossimo maggio il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, si recherà in visita di lavoro in Italia per consolidare ulteriormente i secolari rapporti bilaterali con l’Italia”, nota ancora Dia. “A tal fine, Mario Draghi, ha affermato che il suo Paese sta lavorando per rafforzare e consolidare ulteriormente le sue relazioni di cooperazione con l’Algeria, principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano”, viene aggiunto.
La missione di lunedì di Draghi in Algeria non è passata inosservata in Spagna, fortemente dipendente dal gas nordafricano.
E in alcuni settori dell’opinione pubblica iberica si fanno strada, dopo la nuova intesa sulle forniture energetiche fra Roma e Algeri, timori per un possibile indebolimento della posizione spagnola in materia.
A Madrid stanno infatti arrivando dal Paese maghrebino segnali di forte malcontento, legati a questioni geopolitiche, come sottolinea anche il sito “Dernières Info d’Algérie” (Dia).
Da quelle parti non è per nulla piaciuta la recente presa di posizione del governo di centrosinistra spagnolo in favore del Marocco — principale rivale regionale dell’Algeria — sulla spinosa questione del Sahara Occidentale, territorio conteso da molti anni fra Rabat e indipendentisti sostenuti da Algeri. Una svolta improvvisa, dopo decenni di neutralità strategica, che ha permesso al premier Pedro Sánchez di annunciare la fine di una crisi diplomatica e l’inizio di una “nuova partnership” con il Marocco. Ma a cui gli algerini hanno reagito richiamando in patria l’ambasciatore a Madrid e minacciando di aumentare il prezzo del gas.
Così, mentre l’asse energetico Algeria-Italia si scalda, in Spagna i media conservatori si scagliano contro Sánchez, accusato di aver compromesso i rapporti con il Paese nordafricano. “Mentre si distanzia dal nostro Paese, l’Algeria, uno dei nostri principali fornitori di gas naturale, ha avviato un non celato avvicinamento all’Italia”, afferma ad esempio un duro editoriale de El Mundo. “Non c’è dubbio che il prossimo fallimento del governo sarà quello di aver perso l’occasione per la Spagna di diventare il principale centro di distribuzione del gas algerino per tutta l’Europa, in favore dell’Italia”, aggiunge il quotidiano. Critiche a cui fanno eco quelle dell’opposizione (Partito Popolare, Vox).
La risposta dell’esecutivo arriva con messaggi volti a tranquillizzare gli animi più irrequieti, in un contesto di tensioni sociali dovute al caro-bollette in crescendo da mesi. “Le forniture di gas dall’Algeria sono garantite”, ha affermato la portavoce del governo Isabel Rodríguez, aggiungendo che “la situazione dell’Italia non è paragonabile a quella spagnola”, in quanto “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è del 40%” mentre quella della Spagna “è dell’8%”.
L’Italia certamente non entra in una polemica tutta interna alla Spagna e, per ora solo, mediatica. Fonti italiane vicine al dossier energetico si limitano a sottolineare come l’Algeria abbia quantità di gas non utilizzato e che, pertanto, come rimarcato anche in conferenza stampa dalla stessa portavoce del governo spagnolo, Madrid non rischia sulle forniture. Peraltro – assicurano le stesse fonti – l’Italia è disponibile a creare infrastrutture di reciproca utilità”. E intanto continua nella ricerca di partner che possano aiutarla a ridurre la dipendenza dal gas russo. In questa chiave vanno letti i prossimi viaggi di Mario Draghi in Congo, Angola e Monzambico.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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16 aprile 2022
07:56
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20.29 – Il ministero degli Esteri russo ha deciso sanzioni nei confronti di 398 membri del Congresso Usa.
Lo riporta la Tass.
20.18 – Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol.
“Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”. Già nei giorni scorsi i separatisti filo-russi avevano annunciato la conquista del porto della città costiera, ma Kiev aveva smentito.
20.06 – Il presidente Joe Biden ha annunciato in una telefonata al presidente Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
19.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver discusso con il presidente americano Joe Biden di un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha specificato il tema della conversazione telefonica tra i due leader limitandosi a riferire che la chiamata è durata circa un’ora.
19.16 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.
18.51 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che “al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina” come era stato  – richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.
17.40 – Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.
17.29 – “Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Ho ribadito l’invito del presidente Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui”. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
16.15 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.
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15.26 – L’Agenzia spaziale europea (Esa) interromperà la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27: “come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”. La decisione è stata presa dal Consiglio Esa riunito in sessione straordinaria.
14.54 – “I presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa – sono attualmente diretti a Kiev”.
14:10 Più di 4,65 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio, secondo i dati diffusi oggi dall’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) che ne ha conteggiati esattamente 4.656.509. Rispetto a ieri ci sono 40.679 rifugiati in più. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini e le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.669.637 di loro sono entrati in questo paese, secondo l’Unhcr.
14:05 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”. ha detto in un messaggio video al Parlamento estone.
13.41 – “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.
13:29 – “L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti.
13:01 – Il governo britannico di Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema. Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky ed esponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca – e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petrolifero privato russo Lukoil.
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13:00 – Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone. Lo riporta Ukrinform. Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
12:51 – “Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
12:37 – Negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di “oltre 1.500 soldati russi”: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perché “nessuno vuole portarle via”. Lo riporta il Kyiv Independent.
12:21 – I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
11:55 – “Ferrari ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini in difficoltà”. Lo ha sottolineato John Elkann, presidente della Ferrari, che ha aperto l’assemblea degli azionisti della casa di Maranello. “I fondi – ha spiegato – saranno impiegati con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, della Croce Rossa e dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), al fine di sostenere progetti umanitari internazionali in Ucraina e iniziative locali focalizzate sull’accoglienza dei rifugiati in questa regione italiana”.
11:54 – La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina. “Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
11:46 – Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino. I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
11:31 – “Le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Ariefiev ripreso dal Kyiv Independent. “L’uso di tali bombe contro i civili – si sottolinea – è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”.
11:26 –  “La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
11:06 – “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.
10:56 – A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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10:41 – Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
10:17 – Sono almeno 19.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 49 giorni di conflitto si registrano anche 158 aerei da caccia abbattuti, oltre a 143 elicotteri e 132 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 739 carri armati russi, 358 pezzi di artiglieria, 1.964 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 116 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.429 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
10:07 – In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato.
09:56 – Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
09:17 – L’esercito russo sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella battaglia per il controllo della città portuale, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini. Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc. L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
08:56 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a ‘Radio anch’io’, dice che per quanto riguarda la guerra in Ucraina bisogna “accelerare sulla diplomazia” e promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”.
08:42 – E’ salito a 191 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’ufficio del Procuratore generale ucraino sottolineando che i minori feriti sono adesso 349. Lo riporta la Cnn. Numerosi bambini, ha precisato, sono morti negli ultimi giorni a causa dei bombardamenti nel nord-est e nel sud dell’Ucraina.
08:41 – “Il tema fondamentale è la diplomazia. Proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco. Il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia che riesce a parlare con entrambe le parti ma l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio anch’io parlando del conflitto ucraino
08:35 – A Mariupol ci sono 100 mila persone che chiedono di essere evacuate dalla città. Lo ha detto questa mattina in Tv il sindaco della città portuale ucraina assediata Vadym Boichenko, citato dai media internazionali.
08:34 – Oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin: lo riporta la Tass. La loro decisione di arrendersi “è un scelta giusta”, commenta Kadyrov.
08:28 – Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk in un messaggio su Telegram ha affermato che oggi non è stato possibile aprire alcun corridoio umanitario. E ha accusato le forze di occupazione russe di violare il cessate il fuoco e di bloccare gli autobus che evacuano i civili. Le autorità ucraine sono al lavoro per riaprire i corridoi umanitari il più presto possibile.
08:01 – Il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il presidente lettone Egils Levits e il presidente estone Alar Karis, incontreranno Volodymyr Zelensky secondo un post di Karis su Twitter, citato dalla Cnn. Si incontreranno con Zelensky per “mostrare un forte sostegno al popolo ucraino”, ha detto Karis.
02:26 – Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.
02:06 – La Russia apre ogni giorno il proprio tratto di corridoi umanitari a Kharkov e Mariupol. A dirlo alla Tass è Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo.
00:56 – “Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
00:49 – “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge Biden.
00:12 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. Lo riferisce il Guardian.

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Covid: Cina, casi a Shanghai risalgono oltre quota 26.000
Municipalità avverte, ‘punizioni se violate norme del lockdown’
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PECHINO
13 aprile 2022
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I casi di Covid-19 a Shanghai sono tornati a salire martedì superando quota 26.000 dai poco più di 23.000 di lunedì: secondo i dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale, l’hub finanziario della Cina ha registrato 1.189 contagi accertati e 25.141 portatori asintomatici.

A livello complessivo, il Paese ha segnalato ulteriori 1.500 infezioni locali, di cui 233 relative al Jilin, 22 al Guangdong, 14 all’Hainan e 12 allo Zhejiang.
Sono stati 13, invece, i casi importati, mentre gli asintomatici sono aumentati a 26,525, di cui 26.420 locali e 105 provenienti dall’estero.
La municipalità di Shanghai ha avvertito che chiunque violi le rigide regole del lockdown sarà perseguito. Il dipartimento di polizia, in particolare, ha invitato la gran parte dei 26 milioni di residenti bloccata a “combattere l’epidemia con un cuore solo e a lavorare insieme la una vittoria”. Coloro “che violano le disposizioni saranno trattati in conformità con la legge dagli organi di pubblica sicurezza. Se costituisce un reato, saranno indagati a norma di legge”, si legge in una nota, .
La polizia è intervenuta di fronte alla frustrazione crescente, con molti confinati nelle proprie case da oltre tre settimane e alle prese con problemi come le provviste quotidiane. Le misure anti-Covid, che riflettono l’approccio della ‘tolleranza zero’ sposato dalla Cina, si sono riverberate nell’economia globale con ulteriori rotture alla supply chain dato che il porto della città, il più grande al mondo, ha gravissimi problemi operativi. Almeno 11 aziende taiwanesi, produttrici di componenti per l’elettronica, hanno detto che avrebbero sospeso la produzione a causa del coronavirus.
Tuttavia, la rivista Caixin ha riferito che Shanghai è una delle otto città coinvolte in uno schema pilota delle autorità sanitarie nazionali per allentare i requisiti di quarantena, citando un piano governativo riservato che punta a ridurre i requisiti di quarantena centralizzata da 14 a 10 giorni. Infine, la Cyberspace Administration of China, l’authority che vigila su Internet, ha ammonito contro “la fabbricazione e la diffusione di notizie false” online sul Covid che “interrompono le comunicazioni e provocano effetti negativi”.
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Il monito del Papa: ‘La guerra di questi giorni è un oltraggio blasfemo a Dio’
Il Pontefice è tornato a parlare del conflitto in Ucraina durante l’udienza generale
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
13:01
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“L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”.
Lo ha affermato papa Francesco nel corso dell’udienza generale.
“Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”, ha aggiunto.
“La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata, mai. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”, ha sottolineato il Pontefice.
“La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene”, ha proseguito il Pontefice.
Durante l’udienza generale, dedicata oggi nella Sala Nervi al tema “La pace di Pasqua”, papa Francesco ha ricordato come sia “sempre attuale un grande racconto di Dostoevskij, la cosiddetta “Leggenda del Grande Inquisitore” di Dostoevskij.
I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
Nella loro lettera, i presidenti della Conferenza di Chiese europee, organismo che raggruppa oltre 100 chiese protestanti, ortodosse, anglicane del Vecchio Continente, e della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea chiedono “un cessate il fuoco generale per dare ai cristiani in Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, la possibilità di celebrare la Pasqua in pace e dignità”. “Una tale tregua sarebbe anche utile a tutti i cittadini di entrambi i vostri paesi, dando loro una tregua dalla preoccupante incertezza sulla vita dei loro cari, che stanno combattendo nei conflitti o che ne sono colpiti”, si legge nella lettera. L’appello è fatto nel contesto della Pasqua, quando i cristiani di tutto il mondo ricordano la passione e la morte di Gesù Cristo e celebrano la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali si trovano nel cuore della fede cristiana e sono il punto più alto dell’anno liturgico. L’appello della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: “Mettete giù le armi! Che inizi una tregua pasquale. Ma non per riarmare e riprendere i combattimenti, ma una tregua per raggiungere la pace attraverso un vero negoziato aperto a qualche sacrificio per il bene del popolo”. Entrambi i presidenti hanno anche informato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia del loro appello, esortandolo a sostenere la loro iniziativa. “Potreste dimostrare quanta importanza date ai cristiani in Russia e in Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, con la tregua necessaria per permettere loro di celebrare la Pasqua in pace e dignità”, si legge nella loro lettera congiunta al Patriarca Kirill. I presidenti della Kek e della Comece stanno esortando i leader e le comunità ecclesiali di tutta Europa ad unirsi al loro appello.

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Zelensky propone scambio Medvedchuk-prigionieri ucraini
Oligarca filo-russo arrestato in operazione intelligence di Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:08
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe.
Lo riferisce il Guardian.

“Propongo uno scambio tra questo vostro uomo” e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram. Poche ore prima Kiev aveva reso noto che Medvedchuk era stato arrestato in un’operazione dell’intelligence ucraina.
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Ucraina: ‘russi vogliono fare parata vittoria a Mariupol’
La data è quella del 9 maggio, dice il consigliere del sindaco
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13 aprile 2022
11:12
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I russi hanno intenzione di organizzare una parata a Mariupol il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo: lo afferma Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform.

“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio.
Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.

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Mariupol, i marines ucraini si uniscono a battaglione Azov
‘Sono sfuggiti alla sconfitta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:45
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A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov.
Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform.

La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.
“A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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La feroce battaglia Mariupol e il giallo della resa dei soldati ucraini
Combattimenti corpo a corpo nell’acciaieria Azovsta, quartier generale del battaglione di estrema destra Azov
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13 aprile 2022
11:20
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A Mariupol è in corso una battaglia, anche corpo a corpo tra soldati russi e ucraini.
L’obiettivo delle truppe di Mosca è prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella guerra per il controllo della città portuale, con feroci attacchi nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini.
Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc.
L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, oggi per primo sul suo canale Telegram, riportato dalla Tass ha comunicato che oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol e secondo il Ministero della Difesa russo, 150 dei soldati che si sono arresi erano rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale di Mariupol.
Secondo il ministero russo sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce del ministero, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”
Anche un servizio della televisione pubblica russa trasmesso su Rossiya 24 ha annunciato la resa di più di 1.000 soldati ucraini nella città portuale già ieri sera. Il filmato mostrava uomini in abiti mimetici che trasportavano feriti su barelle o venivano interrogati mentre si trovavano in quella che sembrava essere una cantina. I combattimenti sono ora concentrati nell’enorme zona industriale della città.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol stando a quanto dichiarato dal portavoce ai giornalisti. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
Mariupol appare sempre più centrale nel conflitto e, secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform, i russi hanno intenzione di organizzare una parata proprio nella città portuale il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo.
“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio. Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.
Intanto continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian. Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto.

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Francia: l’appello degli sportivi contro Le Pen
Sportivi su Le Parisien, ‘combattiamo estrema destra al potere’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:19
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“Quegli sportivi che dicono no a Marine Le Pen”.
In un appello pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Parisien, oltre una cinquantina di sportivi francesi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker, Laure Manaudou, Clarisse Aghbégnénou, dicono ‘no’ a una presidenza di estrema destra, e chiedono di “combattere l’arrivo al potere” della candidata del Rassemblement National in vista del ballottaggio del 24 aprile contro Emmanuel Macron.
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Ucraina: Unicef, per 3 mln bambini serve assistenza umanitaria
Di oltre 4,5 milioni di rifugiati, il 90% sono donne e bambini,
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13 aprile 2022
11:26
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“Dopo sei settimane la guerra continua a essere un incubo per i bambini dell’Ucraina sia per quelli che sono fuggiti che per quelli che rimangono all’interno del paese.
Dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.
Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini, hanno attraversato i paesi vicini come rifugiati e l’OIM stima che 7,1 milioni di persone siano ora sfollati interni e che più del 50% delle famiglie sfollate abbiano bambini”. Lo afferma il direttore dei programmi d’emergenza dell’Unicef Manuel Fontaine ricordando che le Nazioni Unite finora hanno verificato la morte di 142 bambini con quasi 230 feriti.
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Ucraina: navi turche pronte a evacuare Mariupol
Ankara ‘in attesa di una risposta positiva’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:32
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“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
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Corea Nord: manovre Usa-Giappone con portaerei e super jet
In corso nelle acque del mar del Giappone, prima volta dal 2017
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PECHINO
13 aprile 2022
11:44
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
11:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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Ucraina: Cina a Biden, ‘genocidio? evitare nuove tensioni’
‘Ogni sforzo internazionale dovrebbe spingere a soluzione crisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
13 aprile 2022
11:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”.
E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.

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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 67 morti
I dispersi sono decine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ABUYOG
13 aprile 2022
12:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine.
Il numero delle persone morte sale a 67, con decine di dispersi, secondo fonti locali.

A mani nude e con degli scavatori, i soccorritori continuano a cercare nel fango eventuali sopravvissuti nei villaggi colpiti da frane e inondazioni.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.
Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin, possiamo aumentare forniture gas in altre parti mondo
‘Il rifiuto di cooperare ha già colpito milioni europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”.
Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass.
La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.

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Ucraina: Macron prevede nuovi contatti con Putin e Zelensky
‘C’è il rischio che il presidente russo passi all’irreversibile’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:25
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Emmanuel Macron, intervistato oggi da France 2, ha indicato che avrà nuovi contatti telefonici nei prossimi giorni sia con l’omologo russo Vladimir Putin sia con quello ucraino Volodymyr Zelensky.
Intervistato dal settimanale Le Point, il presidente candidato che sfiderà Marine Le Pen nel ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile, giustifica così i numerosi contatti avuti con il presidente russo: “Se non parla più con nessuno, allora non sapremo più fino a dove sarà capace di spingersi.
Questa, con lui, è la mia ossessione. Quando entri nel ciclo della violenza, la cosa più difficile, è fermarsi. Il pericolo è che passi all’irreversibile”, avverte Macron, aggiungendo di credere “molto poco alla nostra capacità di mettere (Putin) intorno a un tavolo negoziale sul breve termine”.
Per lui, il capo del Cremlino ha in effetti deciso che “non si fermerà” in Ucraina, anche perché “ha bisogno per lui stesso di una vittoria militare”, anche se “ha preso coscienza che l’Ucraina non si piegherà” al suo volere. In questo contesto, la città di Mariupol, su cui si focalizza l’esercito russo, “è forse la sua ossessione perché è un simbolo dell’Ucraina che lo rifiuta”. Concentrando l’offensiva sul Donbass, il presidente russo cerca di “ottenere una vittoria e avere come obiettivo un corteo militare il 9 maggio, data molto importante per lui e per la Russia”, prosegue Macron.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky ribadisce, ‘i russi usano bombe al fosforo’
Al Parlamento estone, ‘Mosca usa il terrore contro i civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento video al Parlamento estone ha detto che la Russia sta usando bombe al fosforo, accusando Mosca di usare tattiche di terrore contro i civili ma senza fornire prove per sostenere l’affermazione.
Lo riferisce il Guardian.

Riferendosi poi ai presidenti polacco, lituano, lettone ed estone che oggi saranno a Kiev, Zelensky ha affermato che si tratta “un importante gesto di solidarietà e che le sanzioni sono necessarie per continuare a fare pressione sulla Russia”.
Ha anche aggiunto che è necessario trovare strumenti per evitare che Mosca deporti con la forza le persone dall’Ucraina. Quindi ha chiesto che l’Ucraina diventi un “paese candidato” all’Ue.

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.
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Ucraina: Onu, salgono a 1.892 civili uccisi da inizio guerra
I feriti sono 2.558
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:34
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Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn.

Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
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PARIGI
13 aprile 2022
12:46
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La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.

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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
12:53
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La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy,anche bimbi e anziani’
Il responsabile militare della regione: ‘Alcuni sono stati catturati’
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KIEV
13 aprile 2022
13:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini.
Altre persone sono state catturate.
Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky, 500 mila ucraini portati in Russia con la forza
I bambini vengono separati dai loro genitori e dati in adozione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.

Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Finlandia, vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina
Marin:’Ci sono rischi, teniamo in considerazione minacce Russia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Russia è il nostro vicino.

Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso.
È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”. Lo ha detto il primo ministro finlandese Sanna Marin in una conferenza stampa a Stoccolma citata da Aftonbladet. “Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti. Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”, ha aggiunto.
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Gb: ergastolo al terrorista che ha ucciso deputato Tory
Il giudice, ‘l’omicidio ha colpito al cuore la democrazia’
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LONDRA
13 aprile 2022
13:39
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Il 26enne britannico di origini somale Ali Harbi Ali è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso il 15 ottobre scorso a coltellate il deputato conservatore sir David Amess a Leigh-on-Sea, nel sud dell’Inghilterra, in quello che è stato giudicato come un attacco terroristico.
Lo ha stabilito la Old Bailey di Londra.

Nel leggere il dispositivo, il giudice Sweeney ha affermato: “Questo è un omicidio che ha colpito al cuore la democrazia”.
Ali, terrorista seguace dello Stato islamico che ha agito da solo, non ha mostrato nessun rimorso per il suo atto, come ha sottolineato Sweeney.
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Comunità ebraica Roma, grave ritrarre ebrei con naso adunco
Vauro, caricatura non riferimento a ebraicità Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
13 aprile 2022
13:40
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”, così il disegnatore Vauro replica a quanti hanno criticato la sua vignetta che ritrae Zelensky “con un naso adunco” tacciandola di fatto di antisemitismo. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco, anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, conclude Vauro.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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A 3 anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
13:52
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A tre anni dall’incendio che l’ha parzialmente devstata, la cattedrale di Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere alla vigilia dal terzo anniversario della catastrofe, venerdì 15 aprile.

Prima dell’incendio che scosse la Francia e l’Europa, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere parigino può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz aveva detto di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata oggi dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile una visita ‘virtuale’ della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio. Domani alle 15.25 su Rai 3 andrà invece in onda ‘Passione’ il reportage di Padre Enzo Fortunato e Simona Vanni sulle tracce delle reliquie della Croce. Tra le tappe, oltre a Gerusalemme e Roma, anche Parigi dov’è custodita la Corona di Spine scampata all’incendio di Notre-Dame.
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IL PUNTO DELLE 14. Osce: chiare violazioni dei diritti umani
Sindaco Mariupol: ‘Finché resistiamo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
14:15
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Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto in Ucraina, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti.
Infuriano intanto sul campo i combattimenti, concentrati soprattutto sulla città assediata di Mariupol dove gli scontri hanno preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, mentre centinaia di migliaia di civili attendono di fuggire, ma restano intrappolati per la mancanza di corridoi umanitari.
Un rapporto dell’Osce denuncia “prove credibili” e “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità” in Ucraina.
L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. “L’Ucraina è una scena del crimine”: è la dichiarazione del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha aggiunto Karim Khan ai giornalisti.
Secondo il primo viceministro degli Interni ucraino Evgeny Yenin, intervistato da Repubblica, da febbraio ad oggi sono stati commessi “più di 5600″ crimini di guerra” che però, secondo gli 007, Mosca avrebbe ordinato di nascondere distruggendo le prove. E un portavoce dell’amministrazione militare regionale fa sapere che “le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”, mentre “più di 100 civili” fra i quali anziani e bambini, sarebbero stati uccisi nella regione di Sumy.
Da parte russa si fa sapere invece che “il Comitato Investigativo” del Paese ha avviato indagini “sull’abuso e la tortura dei militari russi in Ucraina”. Mosca denuncia inoltre la presenza in Ucraina dei “caschi bianchi”, uno “strumento occidentale per inscenare ‘false flags’ – operazioni in cui fingono di essere dello schieramento opposto – con armi chimiche e per sfruttare l’agenda dei diritti umani nell’interesse e a vantaggio del loro cliente”. E chiede a Washington di “smettere di fare disinformazione sulle armi chimiche”, sostenendo di avere distrutto i propri arsenali nel 2017.
Di fatto, comunque, il conflitto ha aperto una gravissima crisi umanitaria, che vede come vittime soprattutto i bambini. L’Unicef riferisce che “dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza. Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini”. E’ salito inoltre a 1.892, secondo l’Onu, il numero i civili uccisi, e 2.558 feriti, dall’inizio dell’invasione russa. Fra i bambini, secondo i dati diffusi dall’ufficio del Procuratore generale ucraino, le vittime sono 191.
Il presidente statunitense Biden ha lanciato quindi un nuovo violento attacco verbale contro il leader di Mosca Vladimir Putin, accusato apertamente di “genocidio”. Frasi che hanno suscitato in risposta il plauso di Zelensky, ma anche la presa di distanza del francese Macron che ha suggerito di evitare “escalation di parole”. Pechino da parte sua ha ribadito l’invito a “mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile” chiedendo che “qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”.
Sul campo delle operazioni, l’avanzata russa si concentra nell’Est, con bombardamenti di artiglieria su Kharkiv (sette i morti, secondo Kiev, compreso un bambino di 2 anni) ed aerei su Mariupol, dove l’esercito di Mosca sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale. Il portavoce del ministero della Difesa russo ha riferito che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, ma la circostanza è smentita da Kiev. La Turchia nel frattempo ha messo a disposizione proprie navi “per l’evacuazione di persone da Mariupol”.
Il sindaco della città martire, Vadym Boichenko, ha detto: “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina” E comunque: “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha aggiunto. . Prosegue anche senza sosta il lavoro diplomatico, con il ministro degli esteri Di Maio che lancia la proposta di promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”, ricordando come fra Roma e Mosca resti sempre “un canale aperto”, pur proseguendo sulla strada delle sanzioni che servono “per evitare che Putin continui a impegnare i soldi nella guerra”. Sul tema della guerra e della pace, in vista della Pasqua, è intervenuto nuovamente anche papa Francesco che ha definito il conflitto in Ucraina “un oltraggio a Dio” ed ha spiegato che “la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre”. E a Kiev i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, Andrzej Duda, Gitanas Nausėda, Egils Levits e Alar Karis, hanno incontrato Zelensky. La Svezia punta intanto all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ingresso nell’Alleanza Atlantica. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. Dobbiamo porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha spiegato il primo ministro finlandese Sanna Marin.

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A tre anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano i lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
16 aprile 2022
15:34
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“Scoperte eccezionali”: a tre anni dall’incendio che distrusse parzialmente Notre-Dame-de-Paris, la cattedrale simbolo della Francia, gli archeologi annunciano straordinari ritrovamenti nel ventre della chiesa.
Oltre al sarcofago di piombo del quale aveva già dato notizia nelle scorse settimane la ministra della Cultura Roselyne Bachelot e che presto verrà ‘scoperchiato’ da un istituto medico-legale di Tolosa per svelarne i segreti, l’Institut national de recherches archéologiques préventives (Inrap) ha rinvenuto anche un misterioso muro e uno straordinario ‘jubé’ – il pontile-tramezzo che all’epoca separava il coro della cattedrale – con sculture e dettagli policromi di grande interesse storico-artistico.
Ritrovamenti “eccezionali”, esulta Christophe Besnier, responsabile dello scavo archeologico, ora richiuso dopo cinque settimane di ricerche per lasciare il posto all’innalzamento di un ponteggio di 600 tonnellate che servirà a ricostruire la celebre guglia opera di Eugène Viollet-le-Duc andata in fiamme. Dai 120 metri quadri scavati dal 2 febbraio, gli archeologi hanno estratto centinaia di frammenti, di cui buona parte ancora ricoperti dalla loro pittura originaria. Scene della passione di Cristo, come un probabile bacio di Giuda, una deposizione o un busto che porta la croce. Ma anche teste, volti, mani, drappeggi e vegetali. Oggi, a meno di dieci giorni dal ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen, si è recato in visita a Notre-Dame il presidente Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte. Occasione per il capo dello Stato candidato ad un secondo mandato di fare il punto – con tanto di tuta da cantiere e caschetto – “sulla progressione dei lavori”, hanno spiegato all’Eliseo. A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa la cattedrale gotica sta ritrovando progressivamente la bellezza di un tempo, grazie all’esercito di operai ed artigiani al lavoro per ripulirla e bonificarla dalla fuliggine e dalle polveri di piombo sprigionatesi durante il rogo del 15 aprile 2019. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, riferiscono i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuirà – per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
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Spari a Ny: i video di Frank James, ‘sono profeta sventura’
I deliri online del ricercato: ‘L’11 settembre giorno più bello’
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:18
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“Sono il profeta della sventura, questo è il mio nome originale”.
E’ così che Frank James, la persona di interesse ricercata per la sparatoria nella metropolitana di New York, si descrive in alcuni dei video postati online, e citati dai media americani.
Nei filmati James parla di politica e non solo, soffermandosi sullo schiaffo di Will Smith agli Oscar e sulla nomina di Ketanji Jackson Brown alla Corte Suprema. E sposa diverse teorie del complotto sull’11 settembre, definendo la tragedia il “giorno più bello”.
In alcuni dei video parla del sindaco di New York Eric Adams “destinato a fallire”, in altri di razza, politica e violenza con le armi da fuoco. Frank sembra inoltre raccontare di aver sperimentato il sistema di salute mentale della città e di aver subito violenze emotive che avrebbero potuto spingere qualcuno a “impugnare la pistola e sparare”.
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Mosca, mezzi Usa e Nato con armi in Ucraina obiettivi legittimi
Lo ribadisce il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov
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MOSCA
13 aprile 2022
14:23
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La Russia considera i veicoli statunitensi e della Nato che trasportano armi e munizioni attraverso il territorio dell’Ucraina come obiettivi militari legittimi: lo ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov.
“Avvisiamo che i mezzi di trasporto Usa-Nato che trasportano munizioni e armi attraverso il territorio dell’Ucraina saranno visti da noi come obiettivi militari legittimi”, ha affermato Ryabkov.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, almeno 80 morti
I dispersi sono decine
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ABUYOG
13 aprile 2022
14:25
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Sono saliti a 80 i morti della tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine.
I soccorritori continuano a scavare nel fango, anche a mani nude, alla ricerca di corpi nei villaggi remoti del centro del Paese.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.

Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Brasile: maggioranza è contraria al carnevale fuori stagione
Solo 26% lo approva a Rio e 17% a San Paolo, rivela un sondaggio
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RIO DE JANEIRO
13 aprile 2022
14:49
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La maggioranza dei brasiliani è contraria al carnevale fuori stagione che si realizzerà dal 20 al 23 aprile a Rio de Janeiro e a San Paolo: lo rivela un sondaggio dell’istituto Datafolha.

A Rio – considerata la capitale turistica del Brasile e quella dove si svolge il carnevale più famoso del mondo – solo il 26% si dichiara favorevole alla realizzazione delle sfilate, rinviate di circa due mesi in seguito alla recrudescenza della pandemia di coronavirus.
Il 69% degli intervistati si è detto contrario.
A San Paolo – la città più grande e popolosa del Paese – la percentuale è ancora minore: solo il 17% approva la decisione di effettuare l’evento pochi giorni dopo le festività pasquali, mentre è contrario il 78% degli intervistati.
Nonostante il loro annullamento da parte delle autorità, i ‘blocos de rua’ (gruppi musicali di strada) si sono comunque svolti – nella maggioranza dei casi clandestinamente – in vari quartieri di Rio durante il mese di febbraio. Tanto che la percezione, tra i residenti, è che la misura del rinvio delle date, presa ufficialmente per ragioni sanitarie, abbia finito in realtà per favorire la celebrazione di due carnevali, a distanza ravvicinata, nello stesso anno.
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Spari a Ny: ‘preso Frank James, è in custodia polizia’
Lo riporta Abc
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:55
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Frank James, la persona ricercata dalla polizia di New York per la sparatoria nella metropolitana, è sotto custodia.
Lo riporta Abc citando alcune fonti.

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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
14:58
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
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Ramadan: oltre 6 milioni fedeli a Moschea Profeta in 10 giorni
In Arabia Saudita
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13 aprile 2022
15:05
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Sono oltre 6 milioni i pellegrini che hanno visitato la Moschea del Profeta nella città di Medina, in Arabia Saudita, nei primi dieci giorni del Ramadan.
Lo hanno riferito i funzionari locali, scrive il quotidiano emiratino The National.
Mentre altri 132.345 fedeli hanno anche potuto pregare all’interno della Grande Moschea.
Il dipartimento locale ha affermato di aver distribuito più di 1.285.543 bottiglie di acqua ai visitatori della Moschea del Profeta e fornito più di 1.299.510 pasti confezionati alle persone che digiunavano.
Un totale di 82 schermi digitali multilingue sono stati installati all’interno della Grande Moschea e delle sue sale per visualizzare le direttive del Corano. Il Ramadan è il mese più sacro del calendario islamico e i musulmani digiunano dall’alba al tramonto ogni giorno del mese, che in genere è di 29 o 30 giorni.
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Abc si corregge, ‘James ancora libero, prosegue la caccia’
Il sospetto non è sotto la custodia della polizia
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NEW YORK
13 aprile 2022
15:15
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Abc corregge il tiro: Frank James, il sospetto della sparatoria alla stazione della metropolitana di New York, non è sotto la custodia della polizia.
La caccia all’uomo a 24 ore dall’incidente quindi prosegue.
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Cremlino, mai relazioni Medvedchuk dietro quinte con Mosca
L’oligarca russo arrestato in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:17
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Medvedchuk, l’oligarca russo arrestato in Ucraina, “non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov, che aggiunge: “Le opinioni di Medvedchuk a favore della costruzione di relazioni normali, reciprocamente vantaggiose e di partenariato tra Ucraina e Russia sono ben note.
Questa sua posizione è sempre stata aperta. Medvedchuk non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. “Anche se si immagina ipoteticamente questo, Medvedchuk avrebbe potuto lasciare il territorio ucraino prima dell’operazione militare speciale. Come possiamo vedere, invece, non l’ha fatto”.
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Le piogge torrenziali causano 253 morti in Sudafrica
Lo hanno riferito le autorità locali
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DURBAN
13 aprile 2022
15:19
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E’ di almeno 253 morti il nuovo bilancio aggiornato in Sudafrica per le piogge torrenziali che hanno causato allagamenti, frane e inondazioni nella costa orientale del Paese .
Lo ha riferito Nomagugu Simelane-Zulu, rappresentante della sanità dipartimento della provincia di Durban.
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Il procuratore capo della Corte penale internazionale: ‘L’Ucraina è una scena del crimine’
Karim Khan in visita a Bucha: “abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale”
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13 aprile 2022
15:32
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“L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aia, Karim Khan, che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane.
“Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale.
Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Khan ai giornalisti.
Accuse di genocidio sono state mosse contro il presidente russo Vladimir Putin dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Né la Russia né l’Ucraina fanno parte della Cpi, ma Kiev ha accettato la giurisdizione della Corte per i crimini commessi sul suo territorio dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il 3 marzo di quest’anno la Corte ha aperto un’indagine su sospetti crimini di guerra in Ucraina.

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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:47
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BEIRUT, 13 APR – Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Eni: accordo con Egas per aumento produzione gas egiziano
Con nuovo accordo fino a 3 Bmc complessivi nel 2022
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13 aprile 2022
15:56
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Il presidente di EGAS, Magdy Galal, e il direttore generale Natural Resources di Eni, Guido Brusco, hanno firmato oggi al Cairo un accordo quadro che consentirà di massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di Gnl.
Lo annuncia Eni in una nota sottolineando che questo accordo mira a promuovere l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di GNL per volumi complessivi fino a 3 miliardi di metri cubi nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia.
Le parti hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale.
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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
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13 aprile 2022
16:00
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Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
16:05
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
La tensione fra Kiev e Berlino, palpabile da settimane, è esplosa lunedì con un rifiuto eclatante: Volodymyr Zelensky ha fatto sapere al presidente Frank-Walter Steinmeier di non gradirlo nella capitale.
A rivelarlo è stato lo stesso Capo dello Stato tedesco, mentre si trovava in missione a Varsavia: “ero pronto ad andare, ma ho preso atto che la mia visita non fosse gradita”. Una posizione durissima quella di Kiev, dal momento che il Presidente rappresenta la Repubblica federale tedesca, il Paese. E la trovata non è piaciuta a tanti in Germania: Spiegel ha commentato con una colonna intitolata “un affronto superfluo”. Sueddeutsche Zeitung ha parlato di “decisione poco intelligente”. Già nel weekend era però arrivato un primo segnale: l’ambasciatore Andrij Melnyk aveva fatto sapere che sarebbe stata preferibile una visita del cancelliere Olaf Scholz, dal momento che la missione dell’inquilino di Bellevue, il Quirinale tedesco, sarebbe stata solo “simbolica”.
A Kiev ci si aspetta invece che il Bundeskanzler arrivi “con le mani piene”: e cioè con la promessa di consegnare armi pesanti e l’approvazione all’embargo del gas russo. Stando alla Bild, Steinmeier non sarebbe gradito, invece, per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Melnyk, ambasciatore assai poco diplomatico, ha recentemente sferrato un attacco senza giri di parole contro il presidente, dopo aver disertato il concerto a Bellevue organizzato proprio per l’Ucraina. Steinmeier non è rimasto insensibile: attraverso le pagine di diversi giornali ha fatto autocritica, ammettendo gli errori su Nord Stream 2, e il “fallimento” della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia”. Ha perfino sostenuto, allo Spiegel, che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.
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Le Pen, riavvicinare Nato e Russia dopo fine della guerra
‘E’ nell’interesse di Francia e Europa ma credo anche degli Usa’
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PARIGI
13 aprile 2022
16:09
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”.
Presentando il suo progetto diplomatico a Parigi, la sfidante di Emmanuel Macron nel ballottaggio del 24 aprile ha detto che questo “è nell’interesse della Francia e dell’Europa, ma credo anche degli Stati Uniti che non hanno alcun interesse nel vedere emergere una stretta unione tra Cina e Russia”.
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Ucraina, il punto alle 16. Kiev: ‘Atrocità dove i russi sono passati’
Zelensky, ‘L’Europa rischia ad est’. Le Pen, riavvicinare Russia
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13 aprile 2022
16:20
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Nell’Ucraina occupata dall’esercito di Mosca infuriano i combattimenti, ed è battaglia anche corpo a corpo fra i militari ucraini e quelli russi nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane.
Gli scontri hanno soprattutto preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, fra le basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città.
Il cui sindaco Vadym Boichenko accusa i russi di aver distrutto anche gli ospedali.
Parla di ‘genocidio’, ma assicura che finché la sua città resisterà, allora resisterà anche l’Ucraina. Centomila civili chiedono di essere evacuati ma mancano i corridoi umanitari, mentre la Turchia mette a disposizione navi per far uscire i civili, restando in attesa di una risposta positiva. La stima delle vittime che arriva dalle autorità locali è di circa 20mila persone, mentre la Difesa ucraina riferisce di 13 crematori mobili utilizzati dai russi per rimuovere dalle strade i corpi dei civili uccisi. Ma “il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”, aggiunge la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna, secondo la quale “ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, e si sta rivelando la vera faccia dell’ esercito russo, con atrocità che avvengono in tutti territori occupati”.
Nella sua ininterrotta offensiva diplomatica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a mettere in guardia le capitali europee, e in un messaggio video al Parlamento estone avverte che servono più azioni contro la Russia, che può essere fermata ora, altrimenti c’è il rischio di perdere tutta l’Europa orientale. Oggi a Kiev per lui colloqui con i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. La Svezia intanto punta all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ ingresso nell’Alleanza Atlantica. ‘Vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina, ci sono rischi e teniamo in considerazione le minacce russe’, fa sapere Helsinki. Non va invece per ora a Kiev il cancelliere tedesco Scholz, che definisce ‘irritante’ lo stop arrivato dalla capitale ucraina ad una visita del presidente Steinmeier, a causa delle sue passate posizioni di apertura alla Russia.
Intanto, il Cremlino definisce ‘inaccettabile’ che il presidente Usa Joe Biden accusi Vladimir Putin di genocidio. Lodato per le sue parole da Kiev, il numero uno della Casa Bianca aveva spiegato di averlo detto perché “Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Gli ucraini si dicono invece delusi dal presidente francese Macron, che non ha usato lo stesso termine, dicendosi anzi convinto che per porre fine alla guerra sia necessario evitare una ‘escalation di parole’.
Sulla scena fa capolino anche la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, che spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti. Un rapporto di esperti indipendenti dell’ Osce parla di chiari segni di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe, mentre l’Onu riferisce di almeno 1.892 civili uccisi, e altri 2.558 feriti dall’inizio dell’invasione.
Più di 4,65 milioni di rifugiati sono fuggiti dal loro paese, dice l’Unhcr. Circa il 90% di loro sono donne e bambini, visto che le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. Il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) visita la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che Kiev ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane, e dice che “l’Ucraina è una scena del crimine”, aggiungendo che si deve dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità.
Le sanzioni contro Mosca ed i loro effetti arrivano oggi nello spazio, e l’Agenzia spaziale europea (Esa) interrompe la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27, come già accaduto per ExoMars.
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‘Oligarca filo-Putin ormai bruciato, ai russi non interessa più’
Analista Kiev: ‘Mosca non farà grandi sforzi per lui’
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13 aprile 2022
16:36
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Viktor Medvedchuk, il leader latitante dell’opposizione filorussa in Ucraina catturato ieri in un’operazione dell’intelligence di Kiev, “può essere incluso in uno scambio di prigionieri con i russi, ma Mosca non sembra interessata a riprenderselo, adesso che non è più sfruttabile.

Ufficialmente, non è un cittadino russo e non è più molto utile.

Per la Russia è una sorta di secondo Yanukovych, ma meno importante. Non credo che ci saranno particolari sforzi per lui, ormai non ha futuro né in Russia né in Ucraina”. Lo ha detto Mykola Volkivskyi, analista politico ucraino e già consigliere strategico del Parlamento di Kiev.
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Cremlino, non escluso invito leader stranieri a parata 9 maggio
Peskov, ‘è una questione ancora all’esame’
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13 aprile 2022
16:39
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Il Cremlino non esclude che ospiti stranieri possano essere invitati alla prossima parata del Giorno della Vittoria a Mosca, il 9 maggio prossimo.
Lo riporta Interfax.

Rispondendo in conferenza stampa alla domanda se i leader stranieri potessero essere invitati alla parata del 9 maggio a Mosca, il portavoce Dmitry Peskov ha detto: “Non ho ancora informazioni dettagliate. Questa questione è ancora all’esame”.

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Usa: 2021 annus horribilis per decessi, battuto record
Ha pesato Covid.Quasi 3,5 milioni di morti secondo dati federali
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NEW YORK
13 aprile 2022
16:55
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Il 2021 è stato l’anno in cui si è registrato il maggior numero di decessi negli Stati Uniti in assoluto.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’ente federale che si occupa della salute pubblica.
Secondo le statistiche nel 2021 ci sono stati quasi 3,5 milioni di morti, 80 mila in più rispetto al 2020.
Secondo gli esperti ha pesato il Covid. Tuttavia si era manifestato ottimismo riguardo ad un trend in calo rispetto al 2020 soprattutto per la disponibilità dei vaccini.
“Ci sbagliavamo purtroppo” ha commentato Noreen Goldman, ricercatrice della Princeton University. Non a caso i decessi per Covid nel 2021 sono stati 415 mila contro 351 mila rispetto al 2020. Un aumento dovuto in parte all’emergere delle varianti e al rifiuto di molti americani a vaccinarsi. Sull’aumento dei decessi, oltre al Covid ha influito anche la mortalità per cancro, diabete, ictus, malattie epatiche nonché overdose di farmaci e droghe.
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Qui Londra, il mirino ora sugli ucraini filorussi
Ancora sanzioni dal governo Gb. Colpiti Medvedchuk e boss Lukoil
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LONDRA
13 aprile 2022
17:17
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Sanzioni, sanzioni e di nuovo sanzioni: nella speranza, finora vana, d’indurre il Cremlino a fermare la sua “macchina da guerra” in Ucraina.
Il governo britannico di Boris Johnson, di concerto con gli Usa e con gli alleati Ue, estende ancora il suo pacchetto di ritorsioni anti russe in risposta all’invasione del Paese vicino; ma questa volta – esaurita buona parte dei bersagli di spicco fra oligarchi e politici moscoviti – punta soprattutto il mirino su esponenti ucraini “filo-russi”.
L’ultima infornata – annunciata dal Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era ribadita la sintonia fra Londra e Washington anche su questo fronte – riguarda altri 206 soggetti fra individui e imprese.
I nomi che contano sono due: Viktor Medvedchuk fra gli ucraini, oppositore del presidente Volodymyr Zelensky catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca; e il miliardario russo-azero Vagit Alekperov fra i russi, boss del colosso petrolifero privato Lukoil, uno dei pochi oligarchi storici sfuggiti fino ad oggi alla tagliola del congelamento di qualsiasi asset rintracciabile nel Regno e del divieto di viaggio sull’isola.
In totale, comunque, la nuova lista nera include ben 178 “separatisti” o presunti alleati ucraini di Putin su 206. In un elenco in cui fra gli altri compaiono i nomi di Aleksandr Anancenko e di Serghei Kozlov, “primi ministri delle cosiddette Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk”, nell’est russofono dell’Ucraina; oltre che di parenti o collaboratori residui di magnati russi già sanzionati come Pavel Ezubov, cugino del re dell’acciaio Oleg Deripaska, o Nighina Zairova, assistente esecutiva del finanziere Mikhail Fridman, da tempo ben radicato oltre Manica.
“Alla luce degli ultimi orrendi attacchi missilistici su civili nell’est dell’Ucraina – ha tuonato la ministra degli Esteri, Liz Truss – noi oggi sanzioniamo in particolare alcuni propagandisti della secessione illegale delle regioni orientali e complici di atrocità contro il popolo ucraino”. “Continueremo a colpire tutti coloro che aiutano o agevolano l’aggressione”, ha poi aggiunto, annunciando pure l’allargamento dell’embargo alle importazioni russe di acciaio e ferro, nonché all’esportazione verso Mosca di ulteriori “tecnologie avanzate”, prima di concludere col solito proclama: “Non avremo pace nella nostra missione fino a quando la macchina da guerra di Putin non verrà bloccata”.

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Qui Pechino, parlare di genocidio crea tensioni
Cina soccorre Mosca su affondo Biden, ‘ogni sforzo contro crisi’
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PECHINO
13 aprile 2022
17:24
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La Cina corre in soccorso della Russia sull’affondo del presidente americano Joe Biden che ha accusato Mosca di genocidio per le modalità dell’aggressione in corso contro l’Ucraina, chiedendo di non “alimentare le fiamme”.
Pechino “ha sempre sostenuto che la massima priorità per tutte le parti interessate sia di mantenere calma e moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra quanto prima, evitando una crisi umanitaria su larga scala”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sull’attacco del capo della Casa Bianca.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e si dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha osservato ancora Zhao nel briefing quotidiano.
Intanto, sul fronte dell’interscambio commerciale, le relazioni tra Cina e Russia sembrano più che solide: a marzo, i volumi sono aumentati del 12,76% su base annua, a 11,67 miliardi di dollari, rallentando sul 25,7% di febbraio, ma superando la crescita delle importazioni e delle esportazioni totali registrate da Pechino nel mese (+7,75% a 504,79 miliardi).
La Cina si è finora rifiutata di definire l’azione della Russia come un’invasione e ha ripetutamente criticato le sanzioni punitive occidentali definendole illegali e inutili a risolvere il problema. Alcune settimane prima dell’attacco all’Ucraina, avvenuto il 24 febbraio, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta su una partnership strategica “senza limiti” dopo un 2021 che ha visto l’interscambio salire ai massimi di sempre (+35,8% a 146,9 miliardi di dollari), secondo i dati delle Dogane cinesi.
Con l’inasprimento delle sanzioni, Pechino potrebbe compensare parte delle difficoltà di Mosca acquistando più beni, soprattutto materie prime, ma gli Stati Uniti hanno segnalato di non aver visto finora indicazioni su possibili violazioni. La cooperazione economica e commerciale della Cina con altri Paesi, tra cui Russia e Ucraina, “rimane normale”, ha affermato il portavoce delle Dogane Li Kuiwen, presentando i dati in conferenza stampa. Nel periodo gennaio-marzo, l’interscambio della Cina con la Russia è balzato del 30,45% su base annua, all’interno dei margini visti nei precedenti trimesti, dato che Mosca è tra le principali fonti del Dragone quanto a petrolio, gas, carbone e materie prime agricole. Insomma, per Pechino il rapporto con Mosca resta strategico.

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Qui Washington, Biden denuncia genocidio e invia armi
Al Pentagono incontro con Lockeed Martin e Raytheon
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WASHINGTON
13 aprile 2022
17:30
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“Ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Il presidente americano Joe Biden ha rotto gli indugi e accusato le forze russe di genocidio in Ucraina mentre si appresta ad annunciare un altro consistente pacchetto di aiuti militare a Kiev.
“Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, ha precisato il presidente americano subito dopo aver accusato Mosca del crimine più efferato.
Intanto nelle prossime ore è previsto l’annuncio dell’amministrazione Biden di altri aiuti militari all’Ucraina per 750 milioni.
Non è ancora chiaro se in questo nuova tornata saranno incluse armi più offensive, come chiesto riupetutamente da Kiev. Secpndo la Reuters ci saranno gli obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza, mentre un funzionario del dipartimento della Difesa statunitense ha escluso l’invio di elicotteri Mi-17 come invece sembrava previsto nei piani preliminari che circolavano tra funzionari governativi e parlamentari a Washington.
Il Pentagono oggi incontrerà otto colossi delle armi americane per discutere dei nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il dipartimento della Difesa ha invitato fra gli altri, di Lockheed Martin, Raytheon e L3 Technologies. Raytheon e Lockheed Martin insieme producono i sistemi anti-carro Javelin, mentre Raytheon i missili Stinger.

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Tunisia: Ue, ‘occorre un vero dialogo nazionale inclusivo’
‘Pronti ad accompagnare processo democratico in vari modi’
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TUNISI
13 aprile 2022
17:45
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“L’ Unione europea incoraggia tutte le parti tunisine a impegnarsi in un dialogo nazionale autenticamente inclusivo per far fronte, con urgenza, alla crisi politica ed economica” in corso nel Paese.
E’ quanto affermato da un gruppo di eurodeputati della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino, al termine di una visita di tre giorni in Tunisia, durante la quale hanno incontrato il presidente Kais Saied, rappresentanti del governo, dei partiti politici e della società civile “per discutere come l’Ue possa continuare a sostenere la Tunisia nel processo di riforma politica e consolidamento democratico”.

“Malgrado le sfide in corso, tutti sono testimoni di un miglioramento senza precedenti dei diritti e delle libertà fondamentali in Tunisia. Il Paese è stato un modello di libertà nel mondo arabo. Tuttavia, notiamo con grande inquietudine la concentrazione dei poteri nelle mani del Presidente”, hanno dichiarato gli eurodeputati, ammettendo che “esiste un bisogno urgente di riforme”. “Noi incoraggiamo un largo ventaglio di proposte, che arrivano da tutte le sfere della società tunisina”, hanno proseguito.
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Ucraina: ‘Kiev prova a ripartire’
Nella Capitale ucraina alcuni negozi riaprono. Sacchi di sabbia nelle stazioni metro. ‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy, anche bimbi e anziani’
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KIEV
13 aprile 2022
18:01
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A Kiev prove di normalità.
‘Molti negozi riaprono   nella Capitale ucraina, ma restano evidenti i segni della guerra’.
Nelle stazioni metro ad esempio restano i sacchi di sabbia. Inoltre inotrno alla capitale, verso le regioni limitrofe, resta molto traffico. Chi è fuggito infatti prova a tornare verso Sumy e verso Dnipro.
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
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In Usa 2020 anno record per malattie trasmesse sessualmente
Dalla gonorrea alla candida. Cura trascurata a causa pandemia
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:14
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Dopo un trend in calo, nel 2020 sono tornate ad aumentare le malattie sessualmente trasmesse.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenza federale che si occupa della salute pubblica.

Anche se nei primi mesi della pandemia si era registrato un calo di infezioni da Mst, i livelli hanno registrato un’impennata rispetto al 2019 nei mesi successivi a causa soprattutto della difficoltà e spesso dell’impossibilità di accedere a cure mediche durante la pandemia.
Le infezioni da gonorrea, ad esempio, sono aumentate del 10% rispetto al 2019, mentre quelle da sifilide del 7%. Nel caso della sifilide congenita il quadro è ancora più allarmante in quanto si trasmette da madre a neonato. In questo caso l’aumento è stato del 15% rispetto all’anno precedente e del 235% rispetto al 2016.
Le fasce demografiche più colpite sono soprattutto le minoranze e quelle più povere.
In diminuzione le infezioni da clamidia ma secondo gli esperti non c’è da gioire in quanto è di solito asintomatica e con i controlli medici di routine messi in pausa nel 2020 probabilmente è stato solo non diagnosticata.
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Qui Berlino, crisi con Kiev su Steinmeier
Irritazione per rifiuto di Zelensky alla visita del presidente
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13 aprile 2022
18:30
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Il cancelliere Scholz ha annunciato che per ora non andrà a Kiev e che ha trovato “irritante” il veto ucraino alla visita del presidente Steinmeier in Ucraina, ricordando che il capo dello stato, appena rieletto con ampia maggioranza, “rappresenta la Germania”.
A Berlino c’è quindi chi inizia a perdere la pazienza.
Ieri Kiev aveva fatto sapere di “non gradire” il rappresentante della Germania (in passato troppo vicino ai russi). L’ambasciatore ucraino Andrij Melnyk si è poi precipitato a rinnovare l’invito al cancelliere Olaf Scholz, che sarebbe ricevuto “con molto piacere” nella capitale in guerra.
Un primo freno a un viaggio di Scholz lo hanno annunciato subito i liberali: il vice dell’Fdp, Wolfgang Kubicki, ha affermato di “immaginare con difficoltà che il cancelliere di un governo sostenuto dal nostro partito possa far visita a Kiev, dopo il rifiuto fatto al presidente”. Rinnovata la “comprensione” per la situazione di un “Paese che lotta per la sopravvivenza”, la chiosa, “a tutto c’è un limite, e Zelensky è stato mal consigliato”. Toni che si ritrovano anche in diversi commenti di stampa, in Germania. Intanto, alla tv statale Ard, è stato proprio il consulente del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, a chiarire che Zelensky “preferisca parlare con Scholz, di questioni pratiche, inclusa la consegna della armi”.
Perché per ogni carro armato che non arriva, l’aggiunta, “vengono violentati e uccisi i bambini ucraini”. Kiev vuole che Berlino consegni a questo punto armi pesanti, e finora ha trovato sponda nei Verdi, ma non ancora nel Bundeskanzler, assai più cauto sull’argomento. Sull’altro fronte sensibile, quello energetico, nel rapporto congiunto di primavera, i principali istituti economici hanno annunciato che nel caso di uno stop immediato del gas russo, nel 2023 la Germania scivolerebbe “in un’acuta recessione”. Proprio uno studio del DIW ha però anche dimostrato che la rinuncia la gas di Mosca sia affrontabile.
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Finlandia e Svezia vogliono la Nato
Conferenza stampa congiunta delle due premier a Stoccolma
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:07
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Finlandia e Svezia non vogliono fare la fine di Kiev e per questo il pressing per entrare nella Nato si fa sempre più forte. L’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha accelerato le mosse di Helsinki e Stoccolma, preoccupate per l’alta tensione con la vicina Russia.
E ieri, in una conferenza stampa congiunta, le premier dei due Paesi scandinavi – partner ma non membri dell’Alleanza – hanno annunciato in maniera decisa che l’adesione è sempre più probabile.
Per tutta risposta, Mosca ha inviato mezzi militari e uomini al confine con la Finlandia in una sorta di sinistro monito. Ad aumentare la tensione con la Russia sono state le dichiarazioni della premier finlandese Sanna Marin che ha annunciato che il suo Paese – che condivide un confine di quasi 1.300 chilometri con Mosca – deciderà se candidarsi all’entrata nella Nato “entro poche settimane”. “Penso che accadrà abbastanza rapidamente”, ha fatto sapere la leader socialdemocratica, sottolineando di voler evitare che accada in Finlandia quanto successo in Ucraina. Mentre la collega svedese Magdalena Andersson ha sottolineato che per quanto riguarda Stoccolma “ci sono argomenti da analizzare con molta attenzione. Bisogna soppesare tutti i pro e i contro. Allo stesso tempo, non vedo alcun motivo per rinviare la decisione. Avremo le elezioni a settembre e dobbiamo anche essere in grado di concentrarci su questo”.
In attesa del dibattito in Parlamento la prossima settimana, il governo di Helsinki ha pubblicato un Libro bianco commissionato dopo l’attacco all’Ucraina e dove si sottolinea che “senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. Il rapporto insiste sul fatto che solo i membri dell’organizzazione beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5. L’adesione alla Nato fornirebbe quindi una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il documento. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha proseguito la premier Marin. “La differenza tra essere un partner ed essere un membro è molto chiara. Non c’è altro modo per avere garanzie di sicurezza che nell’ambito della difesa e deterrenza comuni garantite dall’articolo 5”, ha aggiunto. Un vertice Nato è previsto per il 29 e 30 giugno a Madrid e la maggior parte degli analisti prevede l’annuncio di una candidatura finlandese in quella sede. Il sostegno all’adesione, che per decenni in Finlandia si era aggirato intorno al 20-25%, è quasi triplicato, superando il 60 o addirittura il 70%. Anche in Parlamento sta emergendo una netta maggioranza. Tra i deputati che hanno già reso nota la loro posizione, circa 100 su 200 sono favorevoli e solo 12 sono contrari, secondo i media finlandesi. Allo stesso tempo, Helsinki ha moltiplicato i contatti con la maggior parte dei 30 membri della Nato. Anche la Svezia punta ad aderire all’Alleanza e secondo alcune fonti, riferite dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet, l’obiettivo è di entrarci proprio a giugno di quest’anno, in concomitanza con il summit di Madrid. Mosca aveva già messo in guardia Stoccolma ed Helsinki, avvertendo che l’adesione avrebbe avuto “conseguenze politiche e militari”.
Ieri veicoli militari russi sono stati avvistati vicino al confine con la Finlandia: un filmato mostra lo spostamento di uomini e attrezzature militari, compresi sistemi di difesa costiera, in quello che sembra un chiaro monito del Cremlino.
Finlandia, in un video mezzi militari russi passano vicino al confine
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CNN, ARRESTATO L’AUTORE DELLA SPARATORIA DI NEW YORK
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NEW YORK
13 aprile 2022
20:03
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L’autore dell’attacco alla metropolitana di New York, Frank James, è stato arrestato.
Lo riporta la Cnn citando la polizia.
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Guardie frontiera Grecia salvano 27 migranti a confine turco
Loro identità sconosciuta. Bloccati da alta marea su un fiume
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13 aprile 2022
20:03
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Le guardie di frontiera e i servizi di soccorso greci hanno soccorso oggi 27 migranti bloccati da un banco di sabbia sul fiume Maritsa, al confine con la Turchia.
Lo scrive la Dpa, precisando che a causa dell’alta marea queste persone non potevano più attraversare il fiume.
I migranti, la cui identità è attualmente sconosciuta, sono stati portati in territorio greco per essere registrati.
Lungo il fiume Maritsa passa una rotta utilizzata dai trafficanti di esseri umani che trasportano i migranti dalla Turchia alla Grecia e dunque in Unione Europea. Negli ultimi anni in molti sono annegati o rimasti congelate durante questo pericoloso viaggio. Le guardie di frontiera greche e l’Agenzia europea di frontiera Frontex stanno monitorando l’area. La Grecia ha anche eretto recinzioni di confine lunghe chilometri in molti luoghi. Più di 1.000 migranti hanno attraversato il confine dall’inizio dell’anno, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nel 2021, 4.800 persone hanno attraversato illegalmente il confine, nel 2020 erano quasi 6.000.
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Sudafrica: oltre 300 le vittime per piogge torrenziali
Inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal
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13 aprile 2022
22:14
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Salgono ad oltre 300 le vittime delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Sudafrica.
“Questa sera siamo stati informati che il bilancio delle vittime dell’inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal è arrivato a 306 persone”, ha affermato Nonala Ndlovu, portavoce del dipartimento provinciale della gestione dei disastri.
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Ucraina, battaglia a Mariupol, Mosca annuncia di aver preso il porto. ‘Missili su incrociatore russo a Odessa’
Presidenti di Polonia e degli Stati baltici a Kiev. Il sindaco di Mariupol: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
23:04
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Una battaglia corpo a corpo per Mariupol.
Dopo settimane di bombardamenti e assedio che hanno stremato la popolazione, con centomila persone in disperata attesa di un’evacuazione, e dopo gli attacchi dei droni con sospette armi chimiche per “stanare le talpe” nemiche, il conflitto nel luogo simbolo del martirio dell’Ucraina cala sempre più sul terreno, tra scontri a fuoco strada per strada nei meandri arroventati dell’acciaieria Azovstal, il gioiello dell’industria metallurgica della città trasformato nel quartiere generale dei suoi ultimi difensori, i tremila combattenti del battaglione Azov.
La resistenza non molla e anzi contrattacca, come a Odessa, da dove in serata sono stati lanciati due missili antinave Neptune che hanno colpito l’incrociatore ‘Mosca’ della flotta russa del Mar Nero, provocando “gravissimi danni”, secondo il governatore Maksym Marchenko.
Sull’incrociatore, che trasporta 510 membri dell’equipaggio, si sarebbe sviluppato un incendio. Un’operazione dal forte impatto anche simbolico per Kiev, visto che si tratterebbe della stessa nave che aveva preso d’assalto l’Isola dei Serpenti, sequestrando i ‘marinai-eroi’ che avevano rifiutato la resa. Mentre si lotta senza sosta, la sfida parallela della propaganda di guerra si consuma sul morale delle truppe. Dopo che i separatisti filo-russi avevano rivendicato il “totale controllo” del porto – negato da Kiev ma riaffermato stasera da Mosca – la Russia ha dipinto un nemico ormai alle corde, piegato e sempre più demoralizzato. Al punto che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, tra cui 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce della Difesa russa, il maggiore Igor Konashenkov, a cedere le armi sono state le truppe “della 36/ma brigata di marines, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”, da giorni al centro di un rimpallo via social di appelli disperati e smentite di una resa. E ancora una volta, Kiev ha smentito che abbiano ceduto.
L’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky ha anzi rivendicato che alcune unità della stessa brigata sarebbero riuscite “con un’azione molto rischiosa” a serrare le fila con il reggimento Azov, raggiungendo i più accreditati difensori della città nel loro fortino. A Mariupol la situazione umanitaria è intanto allo stremo. “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”, è il grido di dolore e orgoglio del sindaco Vadym Boychenko, che conferma il bilancio di “almeno ventimila” vittime civili e lo sforzo dei russi “di nascondere le prove delle atrocità commesse, utilizzando anche i forni crematori mobili”.
Dalla città assediata, oltre metà della popolazione rimasta cerca ancora di fuggire. Almeno centomila persone intrappolate, secondo le autorità locali, con scarse prospettive di evacuazione, visto che i corridoi umanitari continuano a restare di fatto bloccati, se non per poche iniziative con mezzi privati. Mentre il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha spiegato come “al momento non ci sia nessuna possibilità di un cessate il fuoco globale”, né di una tregua localizzata per far allontanare i civili e portare aiuti in sicurezza. Una speranza potrebbe arrivare dalla Turchia, principale mediatore tra Russia e Ucraina, che ha fatto sapere di essere pronta a mettere “a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
L’offensiva russa continua nel frattempo a puntare sul Donbass, dove continua a bombardare e sta raggruppando le forze per tentare la spallata definitiva e prendere il controllo dell’intero territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk. E’ soprattutto da queste zone che parte della popolazione è già stata “deportata” in Russia, secondo Kiev: oltre mezzo milione di persone, ha denunciato Zelensky, condotte con la forza in regioni remote del Paese, confiscandone documenti e oggetti personali, come i telefoni cellulari, e separando i bambini dai loro genitori per consentire alle famiglie russe di adottarli illegalmente. Se l’obiettivo strategico si concentra a est, Mosca torna a minacciare anche Kiev, da cui le sue truppe si sono ritirate lasciandosi alle spalle i massacri di Bucha e delle altre città satellite. La Difesa di Putin si è detta pronta a colpire i centri di comando nemici, anche nella regione della capitale, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin sta compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”, ha detto.
Telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Joe Biden su un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. E Biden ha annunciato nella telefonata l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi, riferisce la Casa Bianca in una nota. Questo nuovo pacchetto di armi, ha precisato Biden, “conterrà molti dei sistemi altamente efficaci che abbiamo già fornito e altri nuovi studiati per rispondere al più ampio attacco che la Russia lancerà nell’Ucraina orientale. Questi nuovi sistemi includono artiglieria e mezzi corazzati per il trasporto di soldati”. Il presidente ha annunciato anche l’invio d nuovi elicotteri. Inoltre gli Stati Uniti continuano a facilitare il trasferimento di armi significative dai nostri alleati e partner in tutto il mondo. “La fornitura costante di armi che gli Stati Uniti, i loro alleati e partner hanno fornito all’Ucraina è stata fondamentale per sostenere la sua lotta contro l’invasione russa. Ha contribuito a garantire che Putin abbia fallito nel suo obiettivo di conquistare e controllare l’Ucraina”, ha detto il presidente. “Non possiamo mollare ora. Come ho assicurato al presidente Zelensky, il popolo americano continuerà a stare a fianco del coraggioso popolo ucraino nella sua lotta per la libertà”, ha sottolineato Biden. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina, ci sono anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”, ha spiegato il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici, come anticipato da alcune fonti della Difesa. L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”. E dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax, arriva l’avvertimento: la Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“L’Ucraina sente il supporto forte e affidabile di ciascuno di voi”. Così il presidente Zelensky ha accolto a Kiev i presidenti di Polonia Andrzej Duda, Lituania Gitanas Nauseda, Lettonia Egils Levits ed Estonia Alar Karis.In una foto dell’incontro, quella dei quattro presidenti con al centro Zelensky con la mano una sopra l’altra in segno di unità e compattezza e poi la stretta di mano con Duda, che diventa un abbraccio.
PUTIN E IL GAS – “La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”: così il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
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LE PAROLE DI BIDEN E LA REPLICA DI MOSCA –  “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha detto Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa. “Parole vere da un vero leader”, dice Zelensky che loda Biden. E’ “inaccettabile” – sostiene il Cremlino –  che il presidente Usa accusi Vladimir Putin di genocidio.
L’IRA DI SCHOLZ PER IL NO A STEINMEIER, ‘NON VADO A KIEV’ – Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB. Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev. “In tutte le nostre decisioni staremo attenti a evitare che la Nato, i paesi Nato e che naturalmente la Germania, un grande paese nel mezzo dell’Europa, non partecipino attivamente alla guerra”, ha detto Scholz. “Si tratta di una decisione che abbiamo preso per motivi molto buoni, perché abbiamo una grande responsabilità per gli sviluppi in Europa e nel mondo”, ha aggiunto Scholz.
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In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato. Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn. Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti.
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Agente uccide afroamericano, nuovo video shock in Usa
Il fatto è avvenuto il 4 aprile, freddato da colpo in testa mentre è a terra
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14 aprile 2022
11:50
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Un agente spara e uccide un afroamericano mentre era terra.
Un nuovo video shock torna ad accendere il dibattito sull’uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Il fatto è avvenuto il 4 aprile a Grand Rapids, in Michigan, ma la polizia ha diffuso il filmato solo ora. Le immagini, riprese da diverse telecamere, mostrano il 26enne Patrick Loyola a terra e un poliziotto bianco che lo bracca con la gamba sulla schiena. I due si stanno scontrando sul taser estratto dall’agente.
“Lascialo”, si sente urlare il poliziotto. “Lascia il taser”, ripete l’agente prima di estrarre la pistola e colpire il 26enne alla testa. Il ragazzo era stato fermato per un controllo stradale. “Durante lo scontro l’agente ha sparato. Sarà trattato come chiunque altro”, afferma il capo della polizia Eric Winstrom senza rilasciare il nome dell’agente.
“Se sarà incriminato riveleremo il nome”, aggiunge. La diffusione del video è stata preceduta da una manifestazione davanti al commissariato della polizia. Centinaia di persone sono infatti scese in piazza per chiedere giustizia per Loyola cantando ‘Black Lives Matter’ e ‘No justice, no peace’. Nei giorni scorsi Winstorm ha incontrato la famiglia di Loyola, che si è trasferita negli Stati Uniti dal Congo nel 2014. Di fronte alle immagini scioccanti, che gli sono state mostrate prima di renderle pubbliche, il padre di Loyola è rimasto gelato, “quasi svenuto” di fronte a suo figlio “sdraiato a terra con un agente sopra di lui che ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato alla testa”, ha raccontato il pastore Israel Siku che ha accompagnato il papà del ragazzo alla polizia.
“E’ stata un’esecuzione”, ha commentato la famiglia. “Ancora una volta ci viene ricordato quanto velocemente l’interazione con la polizia può rivelarsi fatale per un afroamericano negli Stati Uniti”, afferma il legale dei diritti civili Benjamin Crump, l’avvocato che si è occupato del caso di George Floyd, il volto del movimento Black Lives Matter.
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Dnipro, chef italiano assiste i rifugiati di Mariupol
‘Li aiuto a scappare, i russi sparano sui pullman con i civili’
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KIEV
14 aprile 2022
18:23
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Da quaranta giorni gira per i quartieri di Dnipro nella sua Jeep nera e sul sedile ha le liste di persone, date, luoghi e prodotti, sistemando pacchi e cercando appartamenti vuoti, “ma con la localizzazione del cellulare disattivata, che non si sa mai”.
Nicola si è sentito coinvolto nella guerra fin dall’inizio, quando dalla prima settimana si è attivato per cucinare ai soldati della città: è uno chef bergamasco di 46 anni che da tre vive stabilmente in Ucraina con sua moglie Anna, la quale invece è del posto, e la loro figlia di nove anni. Adesso è un volontario tuttofare che coordina spedizioni umanitarie.
Ma è quasi come stare in prima linea, dice: “I militari russi ci sparano addosso. Hanno colpito con i kalashnikov più volte i nostri mezzi, nonostante avessimo bandiere bianche”. E mostra le foto di parabrezza sfondati dai proiettili, così come i segni sullo sportello e le fiancate di un Daily.
“Qui avevo avviato un’attività imprenditoriale nel campo della ristorazione e non mi sono più fermato – dice -. Quando hanno cominciato a piovere le bombe non ci ho pensato su due volte. Non si può andare via, bisogna aiutare questo popolo, che mi ricorda l’Italia di trent’anni fa: è gente unita e a dispetto degli stereotipi è molto affettuosa”. Nicola, che si sente ucraino a tutti gli effetti, ha suggellato questa adozione sulla pelle con il tatuaggio della bandiera nazionale gialloblu che commenta romanticamente: “Passa per la vena che porta al cuore”.
In questi giorni però ha sostituito i sentimenti con la concretezza ed è più preoccupato del solito. “Arriva sempre più gente da Mariupol, Kharkiv, Lugansk, Donestk, Kherson e Mykolaiv, ma qui la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. Il sindaco di Dnipro ha pregato la gente di non fermarsi più in questa città e di cercare di proseguire oltre, perché potrebbe essere pericoloso. Molti però vogliono restare il più vicino possibile alle proprie case”.
In città, dove fino a qualche settimana fa viveva ancora qualche suo connazionale, lui è rimasto ora l’unico italiano.
“Avevo cominciato a far arrivare merce dal nostro Paese, attivandomi con le associazioni, poi man mano che i tir raggiungevano Leopoli si scaricava merce – medicine, cibo, vestiti – e salivano le persone per andare in Polonia. Ancora adesso organizziamo pullman e furgoni che vanno a prendere sfollati in fuga da Mariupol, tra questi anche quelli che erano nel teatro crollato sotto le bombe”, aggiunge mentre dice fiero: “Ho fatto il conto, finora con varie organizzazioni abbiamo messo in salvo 27mila persone”.
Tutti lo chiamano ‘Nico l’italiano’, ma con i volontari parla in russo, una lingua che ha imparato anni fa. Si sveglia col suono delle sirene o delle bombe, poi cominciano le telefonate, i messaggi e lui corre nei vari centri a sentire di cosa c’è bisogno. “Ci sono centinaia di chili di pasta ma magari mancano le pentole o quegli sfollati non hanno il microonde, quindi vado a prendere le scatolette. Cerco di essere efficiente per ciò che serve al momento e bisogna anche sistemare le persone – spiega -. Per questo cerco appartamenti sfitti e prendo coperte. Sono appena arrivati duecento anziani, dove li sistemo? In uno dei centri dove abbiamo materassi gonfiabili e dei letti.
L’organizzazione è tutto per poter andare avanti in questa guerra. Qui c’è gente scappata da missili e fucili, con la vita in due sacchetti della spesa”.

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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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14 aprile 2022
23:54
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23.28 – Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
22.14 – L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
19.15 – Usa, se Mosca ostacola consegna armi rischio escalation. ‘Attrezzature assemblate in territorio Nato, vale articolo 5’
17.44 – Kiev respinge le accuse di Mosca di attacchi in Russia. ‘Vogliono alimentare un’isteria anti-ucraina nel loro Paese’
17.35 – Il Parlamento di Kiev bolla come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina, usando la stessa definizione adoperata dal presidente Usa Joe Biden.
17.25 – Londra sanziona altri 2 oligarchi, soci di Abramovich. I beni loro congelati valutati oltre 10 miliardi di sterline. Il numero di persone fra oligarchi e loro familiari o soci inseriti nella lista nera britannica (con congelamento dei beni rintracciabili nel Regno e divieto di viaggio sull’isola) sale così a 106; in un elenco peraltro più vasto che comprende anche aziende, entità, figure pubbliche varie, giornalisti, esponenti politici e parenti sia russi sia ucraini filorussi.
15.27 – Mosca, altro attacco ucraino a Belgorod, civili evacuati
14.56 – “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
14.16 – L’incrociatore lanciamissili russo ‘Moskva’ colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune (non due come riportato in precedenza) delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. Lo riporta Ukrinform.
14.08 – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
13.36 – “Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
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12.34 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero non è affondato e le esplosioni di munizioni a bordo sono cessate: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. “Non ci sono incendi attivi. Le esplosioni di munizioni si sono fermate. L’incrociatore Moskva rimane a galla”, recita la nota, aggiungendo che sono in corso le indagini per stabile le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni. L’ammiraglia russa nel Mar Nero sarà rimorchiata in porto.
11.45 – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
10.41 – Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform. Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
10.33 – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
10.26 – Sono almeno 19.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 50 giorni di conflitto si registrano anche 160 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 134 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 753 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.968 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.437 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
9.37 – Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
9.09 – Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
8.51 – Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
8.45 – Sale a 197 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, citato dal Guardian. I minori rimasti feriti sono almeno 351.
8.09 – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.
7.52 – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.
7.35 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero, che secondo Kiev è stato colpito ieri dai missili ucraini Neptune, è stato abbandonato o è affondato: lo riporta questa mattina la Cnn, confermando le incertezze sulla sorte della nave da guerra che secondo Mosca è stata invece “seriamente danneggiata” per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo.
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Ucraina: class action degli utenti russi dopo blocco Netflix
Diritti dei consumatori lesi per studio legale di Mosca
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14 aprile 2022
09:55
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Un gruppo di abbonati di Netflix in Russia ha lanciato una class action contro la decisione del colosso americano di sospendere i servizi nel Paese.
Lo riporta Ria, agenzia locale che ha appreso la notizia direttamente dallo studio legale Chernyshov, Lukoyanov & Partners di Mosca, che ha accolto e formalizzato l’azione.

Da circa un mese, Netflix ha interrotto lo streaming in territorio russo, obbligando gli utenti ad aggirare il blocco con strumenti come le vpn, software per computer, smartphone e tablet che ‘mimano’ la località di connessione da altre nazioni per superare le limitazioni.
Lo studio che rappresenta la class action chiede 60 milioni di rubli per danni, pari a circa 685.000 euro. “La ragione della causa legale è la violazione dei diritti degli utenti russi, a causa del rifiuto unilaterale da parte di Netflix di fornire i suoi servizi in Russia” scrive la Russian Information Agency.
A dicembre, il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, aveva aggiunto Netflix al suo registro dei servizi audiovisivi; una mossa resa obbligatorio nel paese per qualsiasi app o sito diffonda materiale audio e video a più di 100.000 iscritti unici. A seguito di ciò, lo stesso regolatore ipotizzava la possibilità di inserire all’interno della programmazione di Netflix decine di canali di stato, in base ad una nuova legge in vigore da marzo. “Data la situazione attuale, non abbiamo in programma di aggiungere questi canali al nostro servizio” aveva affermato la società, scegliendo poi di interrompere la fruizione in tutta la Russia.
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Ucraina, il punto alle 10. A fuoco l’incrociatore russo nel Mar Nero
Kiev, sono stati i nostri missili. Esplosioni su Odessa
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14 aprile 2022
11:06
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Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato.
Kiev afferma di averlo colpito ieri con due missili Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa.
Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Il ministero della Difesa russo non ha reso note le cause dell’ incendio, ma ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti. La perdita dell’incrociatore rappresenta un duro colpo per i militari russi. Le agenzie di stampa russe riportano che aveva a bordo 16 missili da crociera antinave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 chilometri.
Stamani le autorità di Odessa hanno riferito di aver avuto conferme sul fatto che l’unità navale sia stata colpita, ed ora si teme che i militari russi preparino una risposta sulla città. E infatti due esplosioni sono state udite non lontano dal porto poco dopo le 10 locali (le 9 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, afferma il servizio stampa del comando operativo meridionale.
In un aggiornamento a 50 giorni dall’invasione, intanto, Kiev afferma che le forze russe continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est del paese, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. Qui il governatore del distretto riferisce che nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali, provocando quattro vittime e 10 feriti. Per questo ha esortato i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare. A Donetsk, nell’est, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
Sul fronte della battaglia di Mariupol, il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno”, ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca secondo cui più di mille ucraini si erano arresi. Dopo il tentativo di sfondare il fronte per raggiungere il reggimento Azov, alcuni marine ucraini sono finiti sotto tiri d’artiglieria e ci sono state perdite e prigionieri.
Nel fronte diplomatico, continua la guerra di parole fra gli Stati Uniti e la Russia. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. L’irritazione del Cremlino era già arrivata ieri, mentre Pechino invitava a evitare nuove tensioni, e Parigi spingeva perché si eviti una ‘escalation di parole’.
A Kiev arrivano intanto dagli Stati Uniti nuovi aiuti militari per 800 milioni di dollari. Nella lista del Pentagono ci sono, fra l’altro, 18 obici da 155 mm, 40mila proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea, mine antiuomo.
Per gli spostamenti sul campo delle truppe 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi M113 e 11 elicotteri MI-17. Previsti anche altri Switchblade, i cosiddetti droni kamikaze, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile e protezioni contro le armi chimiche.
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Ucraina, rifugiati in fuga da Mariupol: ‘Bimbi morti per fame’
Zelensky: ‘Il fronte orientale il più difficile’ . Il vice procuratore capo regionale: ‘Trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile’. ‘Mancano acqua e cibo, si beve la neve’
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15 aprile 2022
07:36
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Il presidente americano Joe Biden è “pronto ad andare in Ucraina”. Così Biden ha risposto ad una domanda dei giornalisti.
Il presidente aveva appena detto che l’amministrazione sta valutando se inviare un alto funzionario a Kiev e i giornalisti gli hanno chiesto: “Chi manderete?”.
Il presidente ha risposto: “Siete pronti voi ad andare?”. Uno di loro ha quindi ribattuto: ‘E lei?”. “Sì”, ha risposto Biden. Qualsiasi tentativo della Russia di ostacolare il trasferimento di armi all’Ucraina rischia di innescare un’escalation. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan secondo quanto riportato dalla Cnn. “Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina, ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l’invocazione dell’articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco”, ha sottolineato. Gli Stati Uniti non “prendono alla leggera” la possibilità che la Russia possa usare armi nucleari in Ucraina. Lo ha detto il direttore della Cia, William Burns. “Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, date le battute d’arresto che hanno affrontato finora militarmente, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia rappresentata da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o a basso rendimento”, ha avvertito sottolineando tuttavia che gli Usa non hanno notato alcun segnale che Mosca stia preparando un attacco del genere.
Duro attacco di Volodymyr Zelensky ai paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo: sono “soldi sporchi del sangue di altre persone”, ha denunciato il presidente ucraino in un’intervista alla Bbc. Zelensky ha chiamato in causa soprattutto la Germania e l’Ungheria, accusandole di bloccare gli sforzi per un embargo sulle vendite di energia, da cui la Russia dovrebbe guadagnare oltre 300 miliardi di dollari quest’anno. “Alcuni dei nostri amici e partner capiscono che ora è un momento diverso, che non è più una questione di affari e denaro, ma è una questione di sopravvivenza”, ha aggiunto. Le atrocità commesse dalle truppe russe a Mariupol e nella periferia di Kiev, a Bucha e Borodyanka, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di colloqui di pace con i russi. Lo afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc. Quanto accaduto a “Bucha ci porta ad essere vicini a interrompere” i colloqui di pace, ha aggiunto il presidente ucraino. “Non si tratta di me, si tratta della Russia. Non avranno più molte possibilità di parlare con noi”. Zelensky parlando di Mariupol ha spiegato che “oltre alle decine di migliaia di morti, molti sono scomparsi” e “sono stati portati in Russia, alcuni nei campi, altri in altre città”.
L’Ucraina sta affrontando un nuovo attacco della Russia a est e sud. Ed il fronte orientale si trova nella “situazione più difficile”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc, aggiungendo comunque che là “si concentrano le nostre unità più potenti”. Allo stesso tempo, il leader ucraino ha rinnovato l’appello agli occidentali a fornire più armi. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, alcuni Paesi europei stanno cercando di aiutare e stanno aiutando”, ha detto. “Ma continuiamo ad averne bisogno più velocemente. La parola chiave è adesso”.
Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato. Kiev  ha affermato di averlo colpito ieri con un missile Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa. Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti.
L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
“A Mariupol i corridoi umanitari sono quasi inesistenti, perché i militari russi non informano le persone chiuse nei rifugi. L’unico modo per uscire e andare in Crimea o Russia, dove alla frontiere alcuni ci dicono di essere stati umiliati e costretti a stare nudi di fronte ai soldati. Nella città manca cibo e continuano il saccheggio dei negozi mentre molti sono stati costretti a bere acqua di neve. I primi a morire sono i bimbi più piccoli, per la fame”. È quanto riferiscono alcuni rifugiati di Mariupol giunti a Dnipro da una settimana in un centro di accoglienza a Dnipro. Dall’inizio dell’invasione, sono almeno 503 i civili uccisi nella regione orientale di Kharkiv, al confine con la Russia. Lo ha riferito il governatore locale.
BOTTA E RISPOSTA MOSCA- KIEV – Il governo ucraino ha respinto le accuse di Mosca di aver bombardato villaggi in territorio russo vicino al confine. Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, “i servizi speciali nemici hanno iniziato ad applicare un piano per effettuare attacchi terroristici al fine di alimentare un’isteria anti-ucraina in Russia”. Intanto due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati.
FINLANDIA E SVEZIA – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato. Medvedev ha spiegato che “sarà necessario rafforzare seriamente il gruppo di truppe di terra e il sistema di difesa aerea e schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia”. “In questo caso, non si può più parlare dello status non nucleare dei Baltici – l’equilibrio deve essere ripristinato”, ha dichiarato. “Fino ad oggi, la Russia non ha intrapreso tali misure e non aveva intenzione di farlo. Se siamo costretti a farlo, allora “notate che non siamo stati noi a suggerirlo, come diceva un personaggio di un famoso vecchio film”, ha aggiunto. “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
PUTIN E IL GAS – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”,  ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.  utin ha chiesto al governo di reindirizzare l’export di energia dai Paesi occidentali e dall’Europa all’Asia e in generale verso il sud e l’est e di preparare le infrastrutture per rendere possibile questo processo. La decisione di Mosca di rifiutare le valute dei Paesi ostili –  ha detto Putin citato dalla Interfax – è un obiettivo strategico per rafforzare il commercio con partner più affidabili.
DALLE CITTA’ – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych – riporta l’Agenzia Unian -, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”.
Intanto in un aggiornamento che segna il 50esimo giorno dell’invasione russa, l’esercito ucraino ha detto che le forze russe continuano a lanciare sistematici attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est dell’Ucraina, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. A Donetsk, nell’Ucraina orientale, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile, ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali di Kharkiv, provocando quattro vittime e 10 feriti, ha riferito il governatore del distretto di Kharkiv, Oleh Synehubov, esortando i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare, riferisce il Kyiv Independent.
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BIDEN ANNUNCIA 800 MILIONI DI NUOVE ARMI A KIEV – Joe Biden ha annunciato ieri a Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi e tira dritto sulle accuse di genocidio a Mosca. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina ci sono anche dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito il Pentagono, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Una posizione, quella di Washington, che ha provocato l’irritazione di Pechino e Mosca, mentre da Parigi il presidente Macron mette in dubbio l’utilità di una “escalation di parole” per porre fine alla guerra. Di parere diverso, invece, il premier canadese Justin Trudeau, che per la prima volta evoca il “genocidio” in Ucraina. “Questa non è una guerra, è terrorismo” ha infine sottolineato il presidente polacco Andrzej Duda in visita a Kiev.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
Intanto l’amministrazione Usa, riporta il New York Times, starebbe valutando l’invio nella capitale ucraina di una figura di alto profilo. Non Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la loro sicurezza dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme, incompatibile con il teatro di guerra, ma più probabilmente un ministro del governo o un alto funzionario militare. Nessuna decisione, comunque, è stata ancora presa e comunque non verrebbe annunciata in anticipo. In passato, anzi, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra sono state annunciate solo dopo il loro arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Kiev, fatti prigionieri marine a Mariupol, ‘ma non mille’
Afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:13
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Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -.
Mille è una bugia”.
Lo riporta l’Agenzia Unian.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
14 aprile 2022
10:16
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:25
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.
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Ucraina: esplosioni vicino al porto di Odessa
Comando meridionale, non c’è pericolo per la popolazione civile
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ODESSA
14 aprile 2022
10:32
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Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).

“A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo.
Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
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Mosca, addio a Baltici non nucleari se adesione a Nato
Medvedev: ‘Con ingresso Finlandia e Svezia rafforzeremo confini’
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14 aprile 2022
10:41
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“Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”.
Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass.

“La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata.
Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
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14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
26 aprile 2022
11:42
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:51
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.

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Filippine: sale ad almeno 117 bilancio vittime tempesta Megi
Nella provincia di Leyte le frane distruggono intere comunità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:54
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E’ salito ad almeno 117 il bilancio delle vittime provocate dalla tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine: è quanto emerge dagli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse.

La tempesta, la più violenta che ha colpito l’arcipelago quest’anno, ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei centri di evacuazione. Nella provincia centrale di Leyte le frane hanno distrutto intere comunità di agricoltori e pescatori.
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Nucleare, Hiroshima reimposta orologio al Museo della Pace
Dopo la conferma di due test condotti dagli Usa nel 2021
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
14 aprile 2022
11:08
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È stato nuovamente reimpostato l’orologio della pace di Hiroshima, dopo la conferma degli ultimi test nucleari fatti dagli Stati Uniti nel corso del 2021.

Il numero digitale istallato al Museo della Pace della città – che conta il numero di giorni trascorsi dall’ultima prova nucleare, è stato modificato da 499 a 209, in base alle indicazioni degli esperimenti condotti il 22 giugno e 16 settembre nel deserto Usa del Nevada.
L’agenzia del dipartimento dell’Energia statunitense preposta alla sicurezza nazionale ha confermato i due test nucleari “subcritici”, i primi dall’insediamento alla Casa Bianca del presidente Joe Biden, che hanno seguito quello effettuato dall’amministrazione di Donald Trump nel novembre 2020; l’ultima data in cui l’orologio venne azzerato.
Il Direttore del Museo, Takuo Takigawa, ha riferito di essere “molto deluso” dall’ apprendere che gli Stati Uniti abbiano testato ordigni nucleari in una situazione globale in cui il rischio delle armi atomiche rappresenta ancora una preoccupazione.
L’orologio, grande poco più di 3 metri, venne donato da un’organizzazione pacifista alla città di Hiroshima nel 2001, nel 56/o anniversario dal lancio della bomba atomica effettuato dagli Stati Uniti al termine della Seconda guerra mondiale, il 6 agosto del 1945.

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Onu, 1.932 i civili uccisi da inizio della guerra in Ucraina
I feriti sono 2.589
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:23
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Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform.

Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Unicef, 1,4 milioni persone senza acqua corrente in Ucraina
A rischio l’accesso all’acqua potabile per altre 4,6 milioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:47
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Oltre 6 settimane di conflitto in Ucraina hanno devastato sia la rete idrica che quella elettrica, lasciando 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina orientale e altri 4,6 milioni di persone in tutto il paese a rischio di perdere la fornitura di acqua.
A denunciarlo è l’Unicef ricordando che “almeno 20 incidenti separati con danni alle infrastrutture idriche sono stati registrati nella sola Ucraina orientale”.

Unicef ricorda inoltre che a Mariupol migliaia di persone stanno usando fonti sporche mentre cercano qualsiasi tipo di acqua possano trovare. Le principali città delle regioni di Donetsk e Luhansk sono anche tagliate fuori dalle forniture d’acqua e altre 340.000 persone perderanno l’approvvigionamento idrico se si prosciuga un serbatoio a Horlivka. Le città di Sumy e Chernihiv hanno subito gravi interruzioni d’acqua all’inizio di marzo e anche il sistema di Kharkiv è seriamente colpito. È urgente – sottolinea Unicef -ripristinare l’accesso all’acqua e fornire forniture di emergenza a queste città e ad altre aree di intensi combattimenti.
Dall’inizio del conflitto, il Cluster Wash/Global Water Sanitation and Hygiene Cluster ha confermato che quattro tecnici dell’acqua sono stati feriti a Chernihiv e uno a Kharkiv, aggiungendosi ad almeno 35 tecnici dell’acqua che sono stati uccisi o feriti nelle regioni di Donetsk e Luhansk dal 2014.
“I bambini piccoli che vivono in zone di conflitto hanno 20 volte più probabilità di morire per malattie diarroiche legate all’acqua non sicura che per violenza diretta, come risultato della guerra. Il loro accesso all’acqua, ovunque si trovino, non deve essere compromesso a causa della guerra, per i bambini è una questione di vita o di morte”, ha detto il rappresentante dell’Unicef in Ucraina, Murat Sahin.

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Francia, a 10 giorni dal voto senza sosta campagne Macron-Le Pen
Sondaggi danno presidente in testa, ma sfida è aperta
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PARIGI
14 aprile 2022
11:22
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A dieci giorni dal voto continua la campagna a tamburo battente di Emmanuel Macron e Marine Le Pen per conquistare voti in vista del ballottaggio del 24 aprile.
Il presidente uscente intende oggi concentrare la sua campagna sui temi legati all’ambiente e all’ecologia.
Dopo un’intervista a radio France Bleu, visiterà nel pomeriggio la più importante piattaforma francese di container e si recherà poi in una fabbrica di produzione di energia eolica in mare, Siemens Gamesa. Obiettivo, Difendere le energie rinnovabili, in particolare le eoliche invise alla candidata del Rassemblement National.
Lunga giornata in prospettiva anche per Marine Le Pen, tra interventi sulla tv pubblica France 2, incontro con i lettori del giornale La Provence e un comizio previsto per questa sera al Parco delle Esposizioni di Avignone. A dieci giorni dal voto, tre sondaggi danno il presidente uscente in testa, con 53-55% delle preferenze contro 45-47% per Le Pen, ma la sfida tra i due è ancora più che mai aperta.
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Cina, Usa non si spingano lungo strada pericolosa su Taiwan
Pechino condanna visita delegazione Senato attesa oggi a Taipei
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PECHINO
14 aprile 2022
11:36
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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Gb: stretta sull’immigrazione, richiedenti asilo in Ruanda
Johnson annuncia un piano draconiano, le ong protestano
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LONDRA
15 aprile 2022
08:43
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Il governo britannico di Boris Johnson lancia un piano draconiano e controverso per contrastare l’immigrazione illegale, in cui si prevede, fra l’altro, che “alcuni dei richiedenti asilo” siano trasferiti in Ruanda per la gestione dell’iter burocratico relativo alle loro richieste.

Lo stesso premier, secondo l’anticipazione di un suo intervento previsto per oggi, afferma che la situazione è diventata insostenibile per la Gran Bretagna, a fronte di sbarchi record sull’isola: oltre 600 persone sono arrivate solo ieri dopo aver attraversato su barchini e gommoni il Canale della Manica, portando il totale a oltre 5.000 quest’anno.

Johnson punta il dito contro i trafficanti di esseri umani, sottolineando che Londra non può tollerare un sistema illegale e afferma: “La nostra compassione può essere infinita, ma la nostra capacità di aiutare le persone non lo è”.
Come si legge sul sito della Bbc, la ministra degli Interni, Priti Patel, deve siglare col governo del Ruanda un accordo da 120 milioni di sterline che prevede in certi casi rimpatri rapidi per i richiedenti asilo arrivati nel Regno e la gestione dell’intero processo burocratico nel Paese africano.
Le ong hanno fortemente criticato il piano, definendolo “crudele” e hanno sollecitato un ripensamento del governo conservatore. Mentre l’opposizione laburista l’ha bollato come “impraticabile e immorale”.

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Ucraina: Di Maio, non saranno le minacce a fermarci
‘Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:58
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“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo.
Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev.
Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
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Ucraina: Di Maio, lavoriamo anche su corridoi umanitari
Italiani mostrano grandissima solidarietà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:20
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“Gli italiani stanno mostrando una grandissima solidarietà, un grande cuore verso gli ucraini.
Voglio ricordare che sono stati accolti 90 mila rifugiati.
Avevamo già una grande comunità ucraina in Italia che stanno accogliendo i loro parenti. Lavoriamo da qui anche per incentivare i corridoi umanitari. Lavoriamo con la Turchia sui colloqui di pace”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Storie italiane su Rai 1.
“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”, ha detto ancora Di Maio rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
“Tutta la comunità internazionale vuole la pace. C’è un altissimo consenso alle sanzioni, siamo pronti ad aumentarle, con circa 200 bambini morti in quasi due mesi di guerra. E a Putin bisogna farlo capire solo togliendogli i soldi, solo con le sanzioni”.
“Noi dal primo giorno della guerra siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento. Noi dobbiamo arrivare in inverno con approvvigionamento sufficiente. Serve un tetto massimo europeo sul gas per evitare le speculazioni. Non stiamo pagando il prezzo delle sanzioni ma il prezzo della guerra”.
“I minorenni ucraini accolti in Italia sono 35 mila, il resto sono donne. Abbiamo anche evacuato gli italiani dall’Ucraina, erano duemila all’inizio della guerra e adesso sono 150”, ha detto ancora Di Maio.
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Gb: immigrazione, Johnson schiera Royal Navy nella Manica
Annunciando il piano che prevede richiedenti asilo in Ruanda
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LONDRA
14 aprile 2022
12:04
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Il premier britannico Boris Johnson ha formalizzato la decisione di affidare alla marina militare il pattugliamento del canale della Manica per frenare l’impennata di sbarchi di immigrati illegali.

L’annuncio è stato fatto durante un discorso tenuto sulla costa inglese del Kent nel quale il primo ministro Tory ha illustrato il già preannunciato piano draconiano definito dal suo governo per dare una stretta all’immigrazione: piano che prevede fra l’altro il controverso trasferimento di alcuni richiedenti asilo in Ruanda, in attesa della verifica dell’iter sulla loro eventuale ammissione nel Regno Unito.
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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Filippine, si aggrava bilancio Megi, morti salgono a 133
Decine di persone risultano ancora disperse
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ABUYOG
14 aprile 2022
12:29
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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Cremlino, Putin non ha mai rifiutato incontro con Zelensky
‘Ma un documento deve essere redatto prima dell’incontro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:56
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“Il presidente russo Vladimir Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”.
Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale Dmitry Peskov citato dalla Tass.

“Non c’è nessuna novità dettagliata riguardo a questa questione”, ha detto a un briefing quotidiano. “Abbiamo già parlato di questo incontro dicendo che in linea di principio il presidente russo non l’ha mai rifiutato, ma alcune condizioni devono essere organizzate prima di questo incontro, cioè un testo del documento.”

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Onu, più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati su 10 sono entrati in Polonia
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GINEVRA
14 aprile 2022
13:05
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Più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti nei 50 giorni dall’invasione della Russia.
Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite precisando che 4.736.471 ucraini hanno lasciato il loro paese dall’inizio dell’assalto russo il 24 febbraio.
La cifra è in aumento di 79.962 unità rispetto al conteggio di ieri. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. Quasi i due terzi di tutti i bambini ucraini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, compresi quelli che si trovano ancora all’interno del Paese.
Oltre ai rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite stima che 7,1 milioni di persone siano fuggite dalle loro case ma si trovino ancora in Ucraina. “I bisogni umanitari degli sfollati interni in Ucraina continuano a crescere”, ha affermato l’Oim.
Secondo le Nazioni Unite, quasi sei rifugiati ucraini su 10 – 2.694.090 finora – sono entrati in Polonia.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Mosca, 790mila civili da Donbass e Ucraina entrati in Russia
Anche 150mila bimbi. Ogni giorno 20.000 persone passano confine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il numero di cittadini arrivati ;;in Russia dal Donbass in Ucraina ha superato questa mattina le 790.000 unità, in aumento di 18.600 rispetto a ieri.
Lo ha riferito una fonte delle agenzie di sicurezza alla Tass.

“Nel corso della giornata (di ieri, ndr) 18.600 persone hanno attraversato il confine russo dall’Ucraina e dal Donbass. In totale, più di 790.000 persone sono già arrivate in Russia, inclusi più di 150.000 bambini”, ha precisato la fonte. Tra quelli che sono arrivati ;;ci sono 200.000 cittadini russi, più di 440.000 cittadini della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e La Repubblica Popolare di Doneck (DPR) e oltre 128.000 cittadini ucraini e di altri stati.
Ogni giorno circa 20.000 persone attraversano il confine russo. “I rifugiati sono attualmente accolti in 43 regioni della Russia, dove più di 32.000 persone, inclusi quasi 12.000 bambini, risiedono in 469 rifugi temporanei”, ha aggiunto.

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Bce lascia tassi fermi, depositi a -0,50%
Sviluppi economia Ue dipendono dalla guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:53
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale resta a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo.

La guerra in Ucraina sta “influenzando pesantemente” la fiducia dell’Eurozona, e i prezzi energetici stanno riducendo la domanda e frenando la produzione. Dice la Bce in un comunicato dopo la riunione del Consiglio direttivo. “Gli sviluppi economici dipenderanno in misura cruciale da come evolve il conflitto”, si legge nel comunicato.
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Settimana Santa nel vivo in Spagna, tornano le processioni
Turismo in ripresa, spostamenti in forte aumento
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MADRID
14 aprile 2022
13:58
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È ormai entrato nel vivo in Spagna il periodo della Settimana Santa, festività cristiana particolarmente sentita nel Paese iberico e caratterizzata quest’anno sia dal ritorno di diverse tradizioni e atti celebrativi sospesi per il Covid sia da una consistente ripresa dell’attività turistica e di spostamenti per le vacanze.

In decine di città e piccole località si sono cominciate a rivedere in questi giorni le caratteristiche processioni pasquali, che in alcune zone della Spagna, in particolare al sud, sono vissute da molti come momenti di forte valore non solo religioso, ma anche sociale.
L’attesa si sta facendo particolarmente trepidante per il ritorno, dopo due anni, dei momenti clou di alcune delle celebrazioni pasquali più popolari: un esempio su tutti è quello delle processioni della cosiddetta ‘Madrugá’ di Siviglia, che si tengono in particolare nella notte tra Giovedì e Venerdí Santo.
Al di là degli eventi religiosi, molti spagnoli stanno approfittando di questa Settimana Santa per un periodo di vacanza (in quasi tutto il Paese oggi e domani sono giorni festivi e le scuole sono chiuse da inizio settimana), il primo della stagione primaverile senza quasi restrizioni Covid dal 2020 a questa parte. Ne sono segnali il fatto che il settore turistico prevede vendite quasi sui livelli del 2019.
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Biden sempre più giù nei sondaggi, lo approva solo il 33%
Quinnipiac, sull’Ucraina incassa il 39% del gradimento
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NEW YORK
14 aprile 2022
13:59
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Joe Biden sempre più in difficoltà nei sondaggi.
Secondo l’ultima rilevazione di Quinnipiac, solo il 33% degli americani lo promuove a fronte di un 54% che lo boccia su come sta conducendo il suo lavoro.
Biden fa un po’ meglio sul fronte dell’Ucraina, dove incassa il 39% dei consensi per la sua azione.
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Elezioni in Brasile, governo esclude presenza osservatori Ue
In contrasto con la volontà del giudice elettorale Edson Fachin
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BRASILIA
14 aprile 2022
14:02
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Il governo brasiliano ha escluso la presenza di osservatori dell’Unione europea alle presidenziali di ottobre, ponendosi in contrasto con il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Edson Fachin, il quale aveva annunciato la volontà di invitare emissari Ue affinché accompagnassero i risultati delle urne.

“Non è nella tradizione del Brasile essere valutato da un’organizzazione internazionale di cui non fa parte”, ha rilevato il ministero degli Esteri in un comunicato.
“Si noti che l’Ue, contrariamente a quanto accade con l’Organizzazione degli Stati americani (Oas) e con l’Ocse non invia missioni elettorali nei propri Stati membri”, aggiunge la nota. Il dicastero conclude informando che insieme al Tse è stata valutata la possibilità di far partecipare osservatori dell’Oas, “come accaduto alle elezioni del 2018 e del 2020”.
L’iniziativa di Fachin si inserisce nel contesto delle critiche mosse dal presidente della Repubblica uscente, Jair Bolsonaro, che ha più volte denunciato il rischio di brogli e sostenuto che alcuni giudici vorrebbero favorire la vittoria del suo avversario, il candidato dell’opposizione ed ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.
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Ucraina, il punto alle 14. Danni all’ammiraglia, ‘ma non è affondata’
La minaccia di Mosca sul Baltico dopo le scelte per la Nato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Non è affondato l’incrociatore lanciamissili russo Moskva, che Kiev afferma di aver colpito ieri nelle acque del Mar Nero al largo di Odessa con due missili Neptune.
“Non ci sono incendi attivi e le esplosioni di munizioni si sono fermate”, sostiene il ministero della Difesa russo parlando dell’ unità, che conta un equipaggio di 500 marinai e ha a bordo 16 missili antinave con una gittata di almeno 700 km.
Mosca spiega che sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni sull’ammiraglia russa nel Mar Nero, che sarà rimorchiata in porto.
Ma secondo l’esperto Andrei Klimenko, dell’Istituto studi strategici sul Mar Nero, a quanto riporta Unian, a questo punto il Moskva, resterà fuori combattimento per almeno un anno. Intanto ad Odessa c’è il timore di una rappresaglia russa, e due esplosioni sono state udite non lontano dal porto della città costiera questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).
Dal Cremlino arriva un forte altolà ai progetti di Finlandia e Svezia, che non vogliono fare la fine di Kiev e per questo sono entrate in pressing per il loro ingresso nella Nato. “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”, scrive su Telegram Dmitrij Medvedev, vicepresidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. E chiarisce che in caso di questa eventualità la Russia rafforzerà i suoi confini occidentali, perché “la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. E naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”.
Immediata a queste parole arriva una replica da Vilnius, con la premier lituana Ingrida Šimonytė che le definisce “piuttosto strane”, visto che “tutti sanno – aggiunge – che già da prima della guerra in Ucraina, i russi tengono le armi a 100 chilometri dal confine della Lituania. Le armi nucleari sono sempre state tenute a Kaliningrad”, e vengono usate come una minaccia. In un aggiornamento nel 50mo giorno dall’invasione russa, Kiev afferma che le forze di Mosca continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc, mentre il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, fa sapere intanto che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi mentre tentavano di sfondare il fronte a Mariupol per raggiungere il reggimento Azov, ma che non si tratta di mille militari, come invece annunciato da Mosca, ‘ma molti meno’.
Da autorità locali, invece, arriva la denuncia di bombardamenti da parte delle forze ucraine sulla cittadina russa di Klimovo, poco lontana dal confine, dove sono stati colpiti edifici residenziali e ferite delle persone.
Intanto, il bilancio delle vittime nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’est ucraino, è salito a 59 persone, tra cui 7 bambini, mentre Kiev sostiene di aver ucciso quasi 20mila soldati russi dall’inizio della guerra. E raccomanda ai cittadini di aspettare a tornare nelle case abbandonate: ‘è troppo presto per tornare, anche per quanto riguarda la capitale, a causa dell’elevata probabilità di attacchi missilistici e di un’offensiva su larga scala’, ha detto la viceministra della Difesa, Hanna Maliar.
Sul fronte della diplomazia, Ankara continua a lavorare per il negoziato e fa sapere che sarà il presidente russo Vladimir Putin a prendere la decisione finale su un suo possibile incontro in Turchia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Peraltro, il portavoce dello zar oggi precisa che Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”. Ma il leader ucraino avverte che o la leadership russa russa cercherà la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena internazionale.
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Putin, ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo
‘Attacchi dei partner europei fanno salire i prezzi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax.

“Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
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Pentagono, armi nell’est Ucraina in meno di una settimana
Dipartimento difesa Usa ‘non smentisce’ attacco Mosca iniziato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
14 aprile 2022
14:22
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“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
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Cisgiordania, morto palestinese ferito ieri durante scontri
Sei morti palestinesi in 36 ore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:23
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In un ospedale di Nablus è deceduto oggi Fuad Hemail, un attivista palestinese colpito ieri dal fuoco di militari israeliani a Beita (Cisgiordania.
Lo riferiscono fonti mediche palestinesi.
Secondo i media, l’uomo era un sostenitore di al-Fatah. A Beita, nello stesso incidente, era rimasto ucciso un altro attivista.
La scorsa notte due altri palestinesi sono rimasti uccisi durante incursioni condotte dall’esercito per catturare ricercati ritenuti in procinto di compiere attentati. L’ingresso dei militari nelle località palestinesi – secondo la radio militare – è stato spesso accolto da reazioni violente degli abitanti e anche da spari. Un adolescente è stato colpito a morte a Hussan (Betlemme) ed un altro giovane a Silwad (Ramallah).
Oggi altri due morti, nelle vicinanze di Jenin. In totale sei palestinesi colpiti a morte in 36 ore. Secondo le reti sociali, erano per lo più sostenitori di al-Fatah.
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Kiev, l’incrociatore russo Moskva sta affondando
Comando meridionale, potente esplosione a bordo l’ha capovolto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:28
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L’incrociatore lanciamissili russo Moskva colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino.
Lo riporta Ukrinform.

Si tratta quindi di una versione diversa della sorte dell’incrociatore rispetto a quella fornita qualche ora fa dal ministero della Difesa russo, secondo cui la nave “rimane a galla” e sarà rimorchiata in porto. L’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino afferma che “nell’area operativa del Mar Nero, l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, è stata colpita da un missile antinave Neptune ed è stata gravemente danneggiata. È scoppiato un incendio – prosegue la nota -. Altre navi volevano soccorrerla, ma una tempesta e una potente esplosione di munizioni ha capovolto la nave”, che stava affondando.

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Corsa agli aiuti in Sudafrica, 306 morti dopo le inondazioni
Procede la ricerca dei dispersi, migliaia senza casa
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DURBAN
14 aprile 2022
14:40
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Corsa agli aiuti per le vittime delle inondazioni e delle frane in Sudafrica, mentre prosegue la ricerca dei dispersi, dopo le recenti piogge torrenziali che hanno colpito il Paese.
Migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Strade e ponti sono stati spazzati via e almeno 248 scuole sono state danneggiate. Stabile per ora il bilancio delle vittime, al momento sono almeno 306. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nella regione e si è impegnato ad aiutare gli sfollati.
“Si tratta di una calamità. Una catastrofe di enormi proporzioni”, ha detto il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita ieri nei territori colpiti. Le aree più colpite dai fenomeni estremi sono state la provincia di KwaZulu-Natal e in particolare la città di Durban.
Le autorità locali hanno lanciato un appello pubblico per ottenere aiuti, sollecitando donazioni di cibo non deperibile, acqua in bottiglia, vestiti e coperte.
I meteorologi parlano della più grande tempesta mai registrata in Sudafrica. In alcune aree sono caduti più di 450 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a quasi la metà delle precipitazioni annuali che in media si registrano a Durban.

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Gb: rito del Giovedì Santo senza la regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, sovrana si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
14:49
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta, oggi, in Gran Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.

Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità. Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi: al culmine di un periodo duro che l’ha vista alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterna imposta dai medici e in ultimo da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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Mosca, conseguenze gravi con Finlandia e Svezia nella Nato
‘L’adesione all’Alleanza cambierebbe radicalmente la situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:24
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“L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”.
Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.

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Kiev, 30 ucraini liberati in un nuovo scambio di prigionieri
Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:08
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Trenta ucraini sono stati liberati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia.
Lo rende noto il governo di Kiev.
Dei 30 prigionieri ucraini rilasciati, 22 sono militari e 8 civili. Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram. “Per ordine del presidente Zelensky, oggi è avvenuto il quarto scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”, ha detto. Tra i civili rilasciati c’è anche una donna.

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Alberto II di Monaco visiterà Canosa di Puglia
Il 21 aprile nel comune della Bat, sito storico dei Grimaldi
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BARI
14 aprile 2022
15:09
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Il principe Alberto II di Monaco il 21 aprile prossimo sarà in Puglia per una visita a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta – Andria – Trani.

“La nostra città si prepara a vivere un momento di festa e di gioia”, commenta il sindaco Roberto Morra.
“Canosa – dice il primo cittadino – per la prima volta riceve la visita di un capo di Stato”. Morra riferisce di un legame fra la città e la famiglia Grimaldi, di cui Canosa era un sito storico.
“Nel 2021 il Comune di Canosa – riferisce Morra – è stato tra i fondatori, con altre città italiane e francesi, dell’Associazione siti storici dei Grimaldi di Monaco, con l’obiettivo di promuovere e diffondere i nostri prodotti di eccellenza a livello internazionale.” Alberto di Monaco, annuncia il sindaco, arriverà in prima mattinata, ci sarà l’inaugurazione di una targa stradale all’ingresso della città per suggellare l’adesione del comune pugliese all’associazione “Siti Storici dei Grimaldi di Monaco” e poi raggiungerà il sindaco e gli altri rappresentanti istituzionali a palazzo di città. Dopo una passeggiata lungo corso San Sabino, alle 10.30 ci sarà un momento di raccoglimento presso il Monumento ai caduti, in villa comunale, dove sarà deposta una corona di alloro. Alla cerimonia parteciperà la banda della Brigata “Pinerolo” dell’Esercito Italiano.
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Corea Nord, Kim regala appartamento di lusso a star della tv
E’ Ri Chun-hee, la ‘signora in rosa’ dei grandi annunci di Stato
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PECHINO
14 aprile 2022
16:10
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Kim Jong-un premia i “veri patrioti” e regala un appartamento di lusso appena ultimato a Ri Chun-hee, la conduttrice con il grado di colonnello più famosa della tv nordcoreana e il volto associato ai più grandi eventi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 50 anni dello Stato eremita.

Rilanciata con enfasi dai media ufficiali, la consegna e l’ispezione della nuova residenza della ‘signora in rosa’ (per il colore del ‘choson-ot’ indossato, l’abito tradizionale del Nord) sono avvenuti in occasione del completamento del progetto di costruzione del complesso residenziale lungo il fiume Pothong, a Pyongyang, alla vigilia dei 110 anni della nascita di Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader e fondatore dello Stato.

Nella cerimonia tenutasi ieri, secondo la Kcna, Kim ha detto “di sentire più che mai la sua mancanza” poiché il lussuoso quartiere è stato anche costruito in un sito a lui caro. Gli 800 appartamenti a schiera sono stati realizzati sulle aree dove un tempo c’era una residenza speciale di Kim Il-sung, usata fino al 1970 e nota per avere una delle migliori vedute di Pyongyang.
“Il Pothong Riverside Terraced Residential District’ simboleggia la grande era di Kim Jong-un, brillerà come una struttura che rappresenta la civiltà in stile coreano, dimostrando l’idea del Partito dei Lavoratori che crede nelle persone e lo spirito indomito della Corea socialista che sta facendo grandi progressi grazie alla forza dell’autosufficienza”, ha riportato la Kcna.

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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.

All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.

Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Usa: Facebook si espande a New York, nuovo ufficio da 28 mila mq
A Astor Place nell’East Village
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NEW YORK
14 aprile 2022
16:03
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Facebook si espande ulteriormente a New York.
Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, Meta Platforms Inc.
ha preso in locazione uno spazio commerciale da 28 mila mq a Astor Place, nell’East Village.
La società ha affittato diversi piani occupati una volta da quella che era Verizon Media, ora Yahoo. Facebook già occupa uno spazio nell’edificio conosciuto come 770 Broadway e con l’ampliamento dei suoi uffici attualmente ha preso possesso di quasi l’intera struttura. non è è stato reso noto quanto Meta paghi per i locali. Meta ha anche nuovi uffici a Hudson Yards, sull’estremo versante occidentale di Manhattan.
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Mosca, bombardamenti ucraini su villaggi russi al confine
‘Nessuna vittima, abitanti evacuati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:05
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Fonti russe hanno denunciato nel pomeriggio vari attacchi delle forze ucraine ai danni di due villaggi russi al confine con l’Ucraina, Bryansk e Spodaryushino, nella regione di Belgorod.
Non si registrano vittime, secondo la Tass, ma gli abitanti sono stati evacuati.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata di Klimovo – ha affermato – danneggiando due edifici residenziali. Ci sono feriti tra i residenti locali”. Poco dopo il Comitato investigativo russo, in una nota citata dalla Tass, ha affermato che gli ucraini avrebbero effettuato nella zona almeno sei attacchi aerei con elicotteri da combattimento dotati di armi pesanti. “Si sono spostati deliberatamente a bassa quota, effettuando almeno sei attacchi aerei su edifici residenziali nell’abitato di Klimovo, situato nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk”, si legge in una dichiarazione.
Nella regione di Belgorod, secondo il governatore della regione le forze ucraine hanno bombardato un villaggio nel distretto di Gaivoron. “Il villaggio di Spodaryushino è stato bombardato dall’Ucraina. Non ci sono state vittime civili”, ha detto Gladkov su Telegram. Ha poi affermato che gli abitanti di due villaggi sono stati evacuati.
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Qui Londra, ‘profughi ucraini sì, migranti no’
Il Regno Unito apre ai visti a chi ‘fugge da Putin’, mentre sbarra la Manica
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LONDRA
14 aprile 2022
16:28
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Le porte del Regno Unito si aprono finalmente, dopo le lentezze delle prime settimane, al rilascio dei visti riservati agli sfollati in fuga dalla guerra scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Anche se – per paradosso – i dati chiamati a certificare l’accelerazione dell’iter privilegiato garantito a suo tempo arrivano in contemporanea con il proclama di un ferreo giro di vite da parte del governo Tory di Boris Johnson contro l’immigrazione ordinaria: con tanto di dispiegamento di unità militari della Royal Navy a dare la caccia ai “migranti illegali” e agli scafisti lungo le rotte della Manica e di piani per la deportazione di fatto in Africa, con biglietti “one way” verso il lontano Ruanda, dei “clandestini” aggrappati in futuro alla speranza d’una domanda di asilo.
Un contesto non facile da conciliare con la “generosità” rivendicata nelle stesse ore dal ministero dell’Interno di BoJo (l’Home Office) sull’onda dell’annuncio dello sblocco di 56.500 visti ad altrettanti profughi ucraini, dopo le critiche incassate inizialmente da Londra per la partenza con il contagocce delle operazioni rispetto ad altri Paesi europei e i primi ostacoli burocratici alla campagna d’accoglienza promessa.
O con la grancassa sullo sbarco già avvenuto di 16.400 di loro.
Si tratta in ogni caso di visti che coprono ora più di metà delle domande d’ingresso presentate (al momento a 94.700): 31.400 nello schema concepito ad hoc per consentire l’accesso all’isola di tutti i cittadini ucraini che vi abbiano familiari già residenti; e 25.100 riferiti a un secondo schema di sponsorship riservato a chi sia stato invitato da famiglie britanniche, comunità locali e organizzazioni caritative disposte a dare ospitalità.
“I dati di oggi dimostrano che abbiamo fatto grandi progressi”, ha sentenziato lord Richard Harrington, viceministro titolare del dossier Rifugiati, non senza magnificare l’altruismo mostrato da tanti connazionali verso chi si sottrae “alla feroce invasione di Putin”; né assicurare che non vi sarà “compiacenza alcuna” fino a quando ogni richiedente asilo non sarà stato concretamente accolto e non verrà raggiunto il target di assicurare il visto a tutti gli aventi diritto “nel giro di 48 ore”.
Almeno per quel che riguarda gli ucraini. Per gli altri, viceversa, l’orizzonte rischia di essere il Ruanda.

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Ucraina, Mosca: i soldati ucraini si arrendono nella citta’ di Mariupol
Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa
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14 aprile 2022
16:33
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Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa.
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Usa: la California valuta la settimana lavorativa di 4 giorni
Modello sperimentato in Islanda, ‘la produttività è aumentata’
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NEW YORK
17 aprile 2022
16:00
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In California si valuta la possibilità di una settimana lavorativa di quattro giorni.
La proposta di legge, sponsorizzata dalla deputata democratica dello stato Cristina Garcia, è stata presentata al parlamento locale e ridurrebbe le ore lavorative da 40 a 32 senza diminuzione di stipendio.
Si applica per ora solo all’aziende con oltre 500 dipendenti.
La proposta prende ispirazione da un modello sperimentato in Islanda dal 2015 al 2019 il quale ha dimostrato che la produttività è rimasta invariata ed in alcuni casi anche aumentata lavorando 35 ore invece di 40.
La Garcia ha sottolineato che negli ultimi tempi 47 milioni di impiegati hanno lasciato il loro lavoro alla ricerca di migliori opportunità e mentre si ritorna alla normalità post pandemia gli stessi hanno fatto presente che le condizioni di una volta non sono più sufficienti. “Vogliono – ha detto – benefit migliori che comprendono tempo libero e più flessibilità per fare ciò che amano fare oltre ad avere anche una migliore salute mentale ed emotiva”. Non tutti sono d’accordo sulla proposta. Secondo i contrari la legge affosserebbe l’occupazione e comporterebbe più costi per i datori di lavoro. Ad esempio gli straordinari verrebbero pagati una volta e mezza in più e lavorando oltre 12 ore al giorno si arriverebbe ad una settimana pagata il doppio del salario normale.
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Qui Washington, armi in Ucraina entro 7 giorni
Biden pensa all’invio di Blinken o del capo del Pentagono a Kiev
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WASHINGTON
14 aprile 2022
16:36
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Le nuove armi fornite dagli Stati Uniti arriveranno in Ucraina entro una settimana. Lo ha assicurato il Pentagono precisando che saranno poi le forze di Kiev a portarle nell’est del Paese dove la Russia si prepara a sferrare la sua offensiva.
Intanto l’amministrazione Biden per la prima volta, sta valutando l’invio di una figura di alto profilo in Ucraina, in segno di supporto per la battaglia contro l’invasione di Mosca.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese”, ha garantito il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato. Tra le nuove armi che gli Stati Uniti invieranno ci sono 18 obici da 155 mm, 40.000 proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea AN/TPQ-36, AN/MPQ-64 Sentinel e mine anti-uomo Claymore M18A1.
Inoltre, per aiutare le truppe ucraine a spostarsi sul campo gli Stati Uniti invieranno 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi corazzati per M113 e 11 elicotteri Mi-17. Questi vanno ad aggiungersi ai cinque già inviati all’inizio di quest’anno. Nel pacchetto, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri 300 Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Gli Usa hanno anche spedito in Ucraina anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”.
Quanto alle notizie sull’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa nel Mar Nero il dipartimento della Difesa americana non si sbilancia. “E’ possibile che sia stato colpito da un missile, ma può anche essere che sia scoppiato un incendio a bordo a causa di un problema interno”, ha detto Kirby precisando che dalle informazioni che hanno gli Stati Uniti la nave “è ancora a galla”.
Nel frattempo a Washington l’ammnistrazione sta valutando l’invio a Kiev di una “figura di alto profilo”, riferiscono fonti informate al New York Times. E’ altamente improbabile che si tratti di Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la sicurezza del presidente o della sua vice in una zona di guerra dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme. E’ invece possibile che il presidente stia pensando al segretario di Stato americano, Antony Blinken, o al ministro della Difesa Lloyd Austin. Nessuna decisione è stata ancora presa ed è difficile che l’amministrazione annunci una visita così delicata in anticipo, considerati i rischi per la sicurezza. In passato, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra come Afghanistan o Iraq sono state annunciate solo dopo l’arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Francia: sabato manifestazioni anti-Le Pen in tutto il Paese
‘No all’estrema destra all’Eliseo’. A Parigi corteo alle 14
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PARIGI
14 aprile 2022
16:37
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Decine di manifestazioni sono state indette sabato in Francia per dire ”no” a Marine Le Pen a otto giorni dal ballottaggio presidenziale del 24 aprile contro Emmanuel Macron.

Diverse organizzazioni e sindacati, tra cui La Ligue des droits de l’Homme, la Cgt e il sindacato dei magistrati, si uniranno intorno a una sola parola d’ordine: “Contro l’estrema destra e le sue idee, niente Marine Le Pen all’Eliseo”.
A Parigi, il corteo partirà alle ore 14 da Place de la Nation in direzione Place de la République.
“Rifiutando Marine Le Pen, si rifiuta un progetto di società distruttivo per lo Stato di diritto, per la Repubblica democratica, sociale e solidale che difendiamo ogni giorno. Si tratta di denunciare il suo programma ingannevole che colpirebbe duramente i più deboli, i più sfavoriti, le donne, le persone Lgbti o straniere”, si legge in una nota diffusa dalla Ligue des droits de l’Homme. Tra i firmatari, il sindacato degli avvocati di Francia, la Confederazione agricola, le organizzazioni studentesche Fage, FSE, MNL e Unef, il sindacato Solidaires,le Ong Oxfam Greenpeace, Amis de la Terre, le associations Attac, Droit au logement, FCPE, MRAP e SOS Racisme.
Ieri, contro l’ipotesi Le Pen all’Eliseo. anche una cinquantina di sportivi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker e Laure Manaudou – hanno firmato un appello sul giornale Le Parisien.
Schierati con Macron anche un un centinaio di esponenti del mondo della cultura, tra cui l’ex ministro Jack Lang, in un testo pubblicato su Libération oltre che le grandi istituzioni ebraiche di Francia, come il Crif, in difesa “dei valori repubblicani”.
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Covid: Austria, addio alle mascherine per negozi ed eventi
Resta obbligo nei supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
14 aprile 2022
16:38
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L’Austria dice addio alle mascherina nei negozi e durante gli eventi pubblici, mentre resta l’obbligo nei supermercati, nelle farmacie, negli ambulatori medici e sui mezzi pubblici.
Le nuove regole entrano in vigore sabato.
Le misure anti-Covid erano già state allentate inizio marzo, dopo neanche tre settimane erano poi state revocate perché l’incidenza era risalita. Nel frattempo è tornata nettamente sotto 1.000.
Questa volta anche Vienna, che negli ultimi mesi ha sempre seguito una linea più rigorosa, segue le indicazioni del governo nazionale e abolisce definitivamente il Super green pass negli ristoranti. Negli ospedali restano in vigore il Green pass, che in Austria si chiama 3G, e l’obbligo di mascherina.
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Ucraina, Macron ribadisce il suo no alla parola ‘genocidio’
‘Escalation verbale non serve e non aiuta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 aprile 2022
16:51
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito oggi – a proposito della polemica sul suo rifiuto di impiegare la parola “genocidio” per definire le operazioni russe in Ucraina – che “l’escalation verbale” non “aiuterà” gli ucraini e potrebbe spingere gli occidentali a intervenire.

Macron – parlando ai microfoni di France Bleu – ha detto di aver parlato in mattinata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri aveva detto di essere stato “molto ferito” dal rifiuto dell’omologo francese di denunciare un “genocidio” nel suo paese, a differenza del presidente americano Joe Biden.

“La parola genocidio ha un senso” e “deve essere una qualifica stabilita da giuristi, non da politici”, ha detto Macron durante una visita elettorale nella città portuale di Le Havre, nel nord della Francia. Secondo lui, “gli stati che parlano di genocidio, secondo le convenzioni internazionali, dovrebbero intervenire. E’ questo che la gente vuole? Io non credo”, perché significherebbe “diventare cobelligeranti” nel conflitto. “Tutti devono mantenere il discernimento – ha proseguito Macron – questo non significa aiutare l’Ucraina, ma entrare nell’escalation verbale senza trarne tutte le conseguenze. Io mantengo la stessa linea d’azione: fare di tutto per fermare questa guerra, essere al fianco degli ucraini, continuare con le misure di solidarietà ed agire per ritrovare la pace e proteggere i nostri connazionali dalla guerra”.

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Quattrocento preti ucraini ortodossi denunciano Kirill
All’alta corte Consiglio Primati delle Chiese Antiche Orientali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
07:35
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Sono arrivati a circa 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che si appellano collettivamente al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali (la più alta corte dell’ortodossia mondiale) contro il patriarca di Mosca Kirill, citandolo in giudizio.
Lo scrive Orthodox Times.
I 400 sacerdoti sostengono che Kirill predica la dottrina del “mondo russo”, che si discosta dall’insegnamento ortodosso e andrebbe condannata come eresia. E addebitano a Kirill crimini morali nel benedire la guerra contro l’Ucraina e sostenere pienamente le azioni aggressive delle truppe russe sul suolo ucraino.
Il clero spera che il Consiglio dei Primati consideri il loro appello e prenda la decisione giusta. “Stiamo assistendo alle brutali azioni dell’esercito russo contro il popolo ucraino, approvate dal patriarca Kirill. Come sacerdoti della Chiesa e come semplici cristiani, siamo sempre stati e saremo sempre con il nostro popolo, con coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto. Sosteniamo pienamente le autorità statali ucraine e le forze armate ucraine nella loro lotta contro l’aggressore”, affermano i sacerdoti nel loro appello. Ritengono inoltre che le attività del patriarca di Mosca rappresentino una minaccia per l’ortodossia ecumenica. Gli autori del testo invitano il Consiglio a “esaminare le dichiarazioni pubbliche di Kirill sulla guerra contro l’Ucraina, a valutarle alla luce delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione della Chiesa”, e di privare Kirill del diritto del trono patriarcale. “La tragedia che si sta svolgendo oggi in Ucraina è anche il risultato della politica perseguita dal patriarca Kirill durante il suo incarico di capo della Chiesa russa. Ovviamente, questa è già una sfida per l’intero mondo ortodosso”, afferma padre Andriy Pinchuk, che ha caricato il testo dell’appello e i nomi dei suoi firmatari sul suo account Facebook personale. Allo stesso tempo, nel mondo ecumenico, si intensificano le pressioni sul Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) nei confronti del patriarca di Mosca, anche per espellere la Chiesa ortodossa russa dal Concilio. Il segretario generale del Cec, il rev. Ioan Sauca, della Chiesa rumena, ha però finora ‘congelato’ la proposta di espellere la Chiesa ortodossa russa, sostenendo che ciò si discosterebbe dalla missione storica del Cec di rafforzare il dialogo universale, rinviando tuttavia la competenza e la decisione al Comitato centrale in calendario a giugno.

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Macron avanti, tornano 10 punti di distacco con Le Pen
Sondaggio 2/o turno in Francia, presidente al 55% contro 45%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
15 aprile 2022
08:42
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Emmanuel Macron torna 10 punti più vanti di Marine Le Pen nei sondaggi per il ballottaggio delle presidenziali, secondo l’Istituto Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il margine di errore resta fissato a 3,2 punti.

Al presidente uscente finisce il 33% dei voti della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno.
Il 18% dei voti per Mélenchon andranno a Le Pen, mentre il 49% non voterà. A Macron anche il 9% dei voti degli elettori di Eric Zemmour (estrema destra), che per il 78% finiscono a Le Pen.

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Qui Pechino, ‘spettro sanzioni secondarie’
La Cina contro il monito di Yellen: ‘Obiettivi ed equi su crisi Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 aprile 2022
17:28
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La Cina ha risposto piccata al monito del segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, secondo cui Pechino è molto vicina a Mosca e mette in atto pratiche che “danneggiano ingiustamente” gli interessi di sicurezza nazionale di altri Paesi: “La nostra posizione sulla crisi in Ucraina è obiettiva ed equa perché anche le legittime preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza dovrebbero essere rispettate, e sarà dimostrato che siamo dalla parte giusta della storia”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.
Il vero timore della Cina è che l’avvertimento di Yellen ai “Paesi seduti sullo steccato” possa portare a breve alle sanzioni secondarie, a quelle misure punitive verso le nazioni che non prendendo posizione nel conflitto tra Russia e Ucraina rischiano di essere considerate “fiancheggiatrici” di Mosca.
Pechino si è rifiutata finora di condannare l’invasione voluta dal Cremlino ai danni di Kiev, optando per un precario equilibrismo diplomatico tra il sostegno al suo stretto alleato e il mantenimento dei legami con l’Occidente, sforzandosi però di evitare plateali violazioni delle sanzioni imposte alla Russia.
Una scelta che ha messo la Cina in contrasto con gli Stati Uniti e i suoi alleati, che hanno varato durissime sanzioni contro il sistema finanziario e altre parti dell’economia di Mosca nel tentativo di convincere il presidente Vladimir Putin a correggere i suoi piani militari.
“Ci opponiamo con forza a qualsiasi distorsione e diffamazione della posizione cinese”, ha tuonato Zhao, osservando che Pechino “sta svolgendo un ruolo costruttivo” sulla crisi, opponendosi ad “accuse e sospetti infondati”, per “non parlare poi di pressioni o coercizione”.
Yellen ha invitato la Cina a “contribuire a porre fine a questa guerra”, rilevando che il colosso asiatico potrebbe vedere un declino “dell’atteggiamento del mondo nei suoi confronti e della sua volontà di abbracciare un’ulteriore integrazione economica”.
Washington ha sollevato timori che la Cina possa inviare aiuti militari ed economici alla Russia o aiutarla ad attutire le sanzioni: Pechino ha replicato che “non stava facendo nulla per aggirare le sanzioni contro la Russia di americani ed europei”, pur ritenendole illegali e inutili alla soluzione della crisi.
Intanto, Cnooc, uno dei quattro colossi petroliferi statali cinesi, ha deciso di liberarsi degli importanti asset accumulati all’estero, a partire dal Canada: una mossa, secondo gli analisti, per sfuggire alle potenziali sanzioni secondarie occidentali.

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Qui Berlino, scontro sulle armi pesanti all’Ucraina
Aumenta la pressione su Scholz da parte di Verdi e Liberali
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BERLINO
14 aprile 2022
18:29
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“Il problema sta al cancellierato”.
Non usa mezzi termini il verde Anton Hofreiter, presidente della commissione Bundestag agli Affari UE.
Verdi e FDP pretendono con sempre maggiore insistenza una posizione chiara del cancelliere Scholz sull’export di armi pesanti in Ucraina, a partire dai carri armati.
Già lunedì scorso la ministra degli Esteri Annalena Baerbock aveva fatto un’evidente fuga in avanti, annunciando la necessità di mandare nuovi armamenti in Ucraina. La sera stessa, però, Scholz l’aveva frenata, dicendo di non volere in questo senso “iniziative individuali” da parte di nessun paese, quindi tanto meno dalla Germania. Ora Hofreiter chiede a Scholz di togliere proprio il “freno” all’export di armi pesanti per non “danneggiare oltre la reputazione” tedesca. La voce del politico verde è al momento molto significativa, visto che è appena rientrato da un visita di solidarietà in Ucraina, la prima che sia stata compiuta da una delegazione tedesca di alto livello. Ucraina in cui il presidente tedesco Steinmeier non sembra invece essere gradito e in cui Scholz non ha ancora deciso se e quando andare.
In viaggio con Hofreieter c’era anche la presidente della commissione Difesa del Bundestag, la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann, e il presidente della Commissione Esteri, il socialdemocratico Michael Roth. Anche Roth, membro della SPD di Scholz, ha dichiarato che la Russia sta per lanciare una vasta offensiva a Est e che gli ucraini hanno bisogno al più presto di armi pesanti. Strack-Zimmermann aggiunge invece di non capire perché Scholz non prenda una posizione di chiara leadership: “Potrebbe dire cosa vuole spedire, cosa non vuole, spiegarlo.” Pare che Verdi, FDP e altri abbiano prima tentato di convincere internamente il cancelliere sul dossier armi, ma che ora sia arrivato il momento dell’offensiva mediatica. In quanto a Scholz, il cancelliere sembra almeno parzialmente convinto che la spedizione di armi pesanti rischi di essere una forma di escalation con la Russia. Del resto, è così che pensa una parte della SPD, che infatti in queste ore difende Scholz. Kiev, intanto, continua a chiedere aiuto.
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Regno Unito: rito del Giovedì Santo senza la Regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, Elisabetta si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
20:02
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta in Gran  Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.
Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità.
Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi. Un periodo duro che ha visto Elisabetta alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterni imposta dai medici e infine da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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IL REPORTAGE Odessa teme la rappresaglia, si scruta il mare
Contraerea intercetta due missili, i volontari minano le spiagge
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ODESSA
15 aprile 2022
11:30
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Alle prime luci dell’alba gli occhi di tutta Odessa sono puntati sul mare in cerca di una colonna di fumo o qualcosa che possa confermare le indiscrezioni della notte, ovvero che l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, sia in fiamme alla deriva.
Dalla linea dell’orizzonte non è visibile nessun pennacchio di fumo ma la conferma arriva comunque, dal canale Telegram dell’amministrazione di Odessa, verso le nove : “Il Moskva è stato danneggiato dai nostri missili, è in fiamme ed inutilizzabile, le bocce di lancio di missili che dal mare colpiscono la nostra città, scendono così da 70 a 54.
Gloria all’Ucraina”.
Dopo poco il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, mette in guardia sul fatto che non sarà una giornata facile: “Temiamo che il nemico prepari una rappresaglia sulla città. La probabilità di attacchi missilistici è molto alta”. Il pronostico si rivela azzeccato in meno di un’ora, un boato si alza dalla zona del porto e scuote i vetri del centro, partono le sirene e chi può si infila in cantina. Passano pochi minuti e all’esplosione ne seguono altre due, questa volta alte in cielo. “La contraerea ucraina sta intercettando gli attacchi” spiegano dal comando operativo meridionale. Sul luogo e sui danni della prima esplosione però silenzio assoluto.
Se a fermare l’attacco via terra ci stanno pensando le divisioni di Mykolaiv, il bastione ucraino che sta respingendo l’assalto di Mosca sulla linea della costa, a neutralizzare i pericoli che vengono dal mare a Odessa ci devono pensare da soli e, finiti gli allarmi antiaerei, nelle spiagge si ricomincia a scavare. Verso aprile tradizionalmente gli stabilimenti balneari Luzanika, a nord della città, iniziano a ricostruire le terrazze dei ristoranti e gli ombrelloni per ospitare i turisti, in maggioranza russi, nella bella stagione. Quest’anno per ricevere i russi però al posto delle verande si scavano trincee e con la stessa precisione d’intervallo con cui si distanziano gli ombrelloni le milizie volontarie stanno piazzando mine sull’intera spiaggia.
A Odessa oggi però non si scavano solo trincee ma anche fosse, quelle del colonnello Vasily Teleguz e del tenente Mykola Spendovsky uccisi nel villaggio di Snigurivka poco fuori Mykolaiv dall’artiglieria russa. Le loro bare avvolte nella bandiera ucraina, sono rimaste oltre un’ora davanti alla cattedrale della Trasfigurazione a ricevere l’ultimo saluto della famiglia e delle autorità cittadine. A fianco alle bare uno striscione, “Gloria ai nostri eroi morti per difendere Odessa e la Patria”. A metà pomeriggio le bare vengono portate via a spalla da un plotone della marina, saranno trasferite nei villaggi di origine dei soldati, mentre il corteo funebre passa sul fondo della via Preobrazhenska si intravede uno scorcio di mare, c’è chi allunga il naso, ma di navi che bruciano all’orizzonte non se ne vedono.
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‘Moskva addio’, colpita la nave di punta della flotta dello zar
12.500 tonnellate, fu già impiegata in Georgia, Siria e Crimea
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15 aprile 2022
07:35
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
Moskva addio.
L’ammiraglia della flotta russa del mar Nero è fuori uso dopo il disastro che si è consumato al largo di Odessa. E con essa se ne va – almeno per il momento – uno dei simboli del potere militare sovietico prima e russo poi, protagonista dell’annessione della Crimea del 2014 e della guerra di oggi contro l’Ucraina. Un colpo per Mosca, una dose booster per il morale di Kiev.
Il gigante del mare, 186 metri, 12.500 tonnellate, un valore secondo Forbes di 750 milioni di dollari, era stata costruita in Ucraina ai tempi dell’Urss ed era entrata in servizio all’inizio degli anni Ottanta. Rimase gran parte degli anni Novanta in cantiere a Mykolaiv, dove fu rimessa a nuovo per poi passare a servire le mire neo imperiali di Vladimir Putin. Utilizzata nella crisi georgiana del 2008, fu schierata nel conflitto siriano dove ha fornito protezione navale alle truppe russe per poi passare all’operazione di annessione della Crimea ed essere infine dispiegata al largo di Odessa in vista dell’offensiva finale contro l’Ucraina. L’incrociatore, di classe Slava, è la terza nave più grande della flotta attiva russa. Trasporta, oltre a due cannoni, missili antinave Vulkan, una serie di armi anti-sottomarino e siluri. Un robusto potenziale distruttivo ma anche un dispositivo di autodifesa che l’avrebbe dovuta rendere inattaccabile.
L’esperto navale Jonathan Bentham dell’Istituto internazionale per gli studi strategici ha spiegato alla Bbc che la Moskva è dotata di un sistema di difesa aerea a tre livelli che, se funziona correttamente, dovrebbe darle tre opportunità per difendersi da un attacco missilistico. Oltre alle difese a medio e corto raggio, è equipaggiata con sei sistemi d’arma ravvicinati a corto raggio (CIWS) come ultima risorsa. “La Moskva dovrebbe avere una copertura di difesa antiaerea a 360 gradi. Il sistema CIWS può sparare 5.000 colpi in un minuto, creando essenzialmente un muro antiproiettile attorno all’incrociatore, la sua ultima linea di difesa”, ha spiegato Bentham.
Difficile sapere cosa non abbia funzionato. Ma la beffa del fato c’è tutta. La Moskva è la stessa che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”.
A ricordo del coraggio dei marinai e di Roman Hrybov, protagonista della risposta la cui registrazione divenne virale sui social e dette una spinta potente alla resistenza ucraina, due giorni fa il servizio postale di Kiev, Ukrposhta, ha annunciato l’emissione di un francobollo che raffigura la Moskva in mare, e a terra un soldato ucraino immobile con il dito medio alzato. Una profezia.

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Russia, incrociatore Moskva è affondato durante rimorchio
‘Con il mare in tempesta’
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14 aprile 2022
23:01
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.

Secondo Mosca, la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo, avvenuto durante l’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo.
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Pentagono, Moskva un colpo duro per flotta russa
Il commento alla notizia che L’ammiraglia di Putin è affondata
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NEW YORK
15 aprile 2022
00:04
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Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
16:32
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.

Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante. Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.

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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

L’Italia ha riaperto l’ambasciata a Kiev.
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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.

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Ucraina: la cronaca della giornata
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15 aprile 2022
22:40
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Ore 22.35 – L’ufficio del procuratore nella regione nord-orientale di Kharkiv afferma ha reso noto che almeno 10 persone sono state uccise, incluso un bimbo di 7 mesi, a seguito dei bombardamenti delle forze russe.
La stessa fonte ha precisato che nel pomeriggio (le 16:30 ora locale) di oggi le forze russe hanno utilizzato lanciarazzi contro il distretto industriale di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn. Un precedente bilancio parlava di sette morti e decine di feriti.

Ore 22.09 – “Quell’incrociatore non esiste più e senza di esso la Russia è meno potente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn. “Quello che succederà d’ora in avanti lo dirà la storia”, ha sottolineato il leader ucraino.

Ore 22.05 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding.

Ore 20.53 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Wahsington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.

Ore 19.31 – Ci sono state vittime a bordo del Moskva, l’incrociatore russo affondato da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Ore 18.42 – “L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.

Ore 18.21 – L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini. Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono.

Ore 17,30 – “Avevamo avvertito la Russia che se avessero invaso l’Ucraina la risposta sarebbe stata senza precedenti. Come dice Biden, le grandi nazioni non bluffano”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano a proposito della nota diplomatica inviata da Mosca a Washington che minacciava “conseguenze imprevedibili” se continueranno le spedizioni di armi da parte degli Stati Uniti.

Ore – 17.15 – Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

Ore 17.12 – “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione. “Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto

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Ore 17 – Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva, l’ammiraglia russa affondata nel Mar Nero, avesse a bordo armi nucleari. Lo riferiscono fonti di intelligence ed alti funzionari dell’amministrazione alla Cnn. Gli Stati Uniti, sottolineano, stanno monitorando le forze russe per controllare se ci siano movimenti “insoliti” di armi nucleari e al momento non risulta nessuna un’operazione del genere.

Ore 16.34 –   Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore . Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
Ore 14.03 – Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
Ore 13.44 – “No, non manderemo il presidente in Ucraina”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
Ore 12.26 – Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto l’Ufficio del procuratore generale ucraino.
Ore 11.56 – Sono almeno 20.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 51 giorni di conflitto si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 135 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 756 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.976 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, otto navi, 1.443 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 66 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
Ore 11.34 – La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento. L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.
Ore 11.29 – “E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”. Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.
Ore 10.57 – Le truppe russe stanno bombardando con mortai con base in territorio russo il villaggio di Senkivka, passaggio di frontiera terrestre a tre vie tra l’Ucraina con la Russia e la Bielorussia sul lato ucraino, nella regione di Chernihiv. Lo ha segnalato il servizio delle guardie di confine ucraine, citata dal Kyiv Independent, specificando che non ci sono state vittime.
Ore 10.37 – Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
Ore 10.23 – L’Unione europea sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi il 24 aprile: lo scrive oggi il New York Times nella sua edizione online.
Ore 10.02 – Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. Lo scrivono i funzionari su Telegram, citati dalla Bbc. “I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola”. A Mariupol ci sarebbero, secondo Kiev, 13 forni crematori mobili e le autorità cittadine sospettano che i russi stiano cercando di coprire i crimini di guerra.
Ore 10.02 – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax.
Ore 9.53 – Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
Ore 9.39 – La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine: lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo.
Ore 8.37 – Sale ad almeno 198 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio scorso. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinfor. I minori rimasti feriti sono almeno 355.
Ore 8.19 – La Russia rivedrà probabilmente la sua posizione nel Mar Nero dopo la perdita dell’incrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), che si aggiunge alla perdita – lo scorso 24 marzo – della grande nave d’assalto ‘Saratov’ durante l’attacco ucraino al porto occupato di Berdyansk. E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui la ‘Moskva’ aveva un “ruolo chiave” come nave di comando e nodo di difesa, riporta il ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ore 8.03 – “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
Ore 7.39 –  Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l’Ucraina e la Russia: secondo quanto ha reso noto il Comando operativo meridionale ucraino – riporta il Kyiv Independent – il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.
Ore 7.33 – Esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi a Kiev e nella regione della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Independent.
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ZELENSKY, RESISTIAMO DA 50 GIORNI, MOSCA CE NE AVEVA DATI 5
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15 aprile 2022
08:10
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“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
“Cinquanta giorni della nostra difesa sono un risultato. Un risultato di milioni di ucraini”, ha aggiunto. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero. Per coloro che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per coloro che non sono avvelenati dalla propaganda”.
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Gerusalemme, scontri e feriti sulla Spianata delle Moschee
Tra manifestanti palestinesi e le forze di polizia israeliana
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17 aprile 2022
15:40
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei. Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina
Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, due giorni fa nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica. Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni. Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni. Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione. Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata.
Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato.
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Sorpresa a Windsor, Harry e Meghan hanno incontrato la Regina Elisabetta
E’ “ramoscello d’ulivo” dopo lo strappo. Inquietudini sulle condizioni della sovrana. I duchi del Sussex hanno incontrato anche il principe Carlo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
15:55
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Harry e Meghan hanno fatto visita alla regina Elisabetta prima di raggiungere l’Aia dove il 16 aprile prenderanno il via gli Invictus Games, l’evento sportivo fondato da Harry per i veterani militari disabili.
Lo ha reso noto un portavoce della coppia .I media britannici hanno riferito che l’incontro si è svolto nel castello di Windsor.
La visita a sorpresa di Harry e Meghan alla regina Elisabetta è da interpretarsi come un “ramoscello d’ulivo” offerto dai duchi di Sussex a due anni dal loro strappo dalla famiglia reale con anche il trasferimento negli Usa e a pochi giorni dell’occasione mancata della messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo.
E’ quanto emerge dai media britannici, secondo cui i duchi, nel corso della loro tappa al castello di Windsor, sulla via per l’Aja per la cerimonia di apertura degli Invictus Games, hanno incontrato anche il principe Carlo.
Una riunione di famiglia che non avveniva da tempo e soprattutto successiva agli scontri fra i Windsor, anche a colpi di interviste, dichiarazioni e libri. Non è noto se la coppia abbia portato il figlio Archie, di due anni, e la figlia di 11 mesi Lilibet, che la sovrana non ha mai incontrato. Il principe Harry, nonostante la rinuncia a partecipare alla messa per Filippo, si era ripromesso di andare a trovare la nonna “appena possibile”. La visita potrebbe rappresentare, anche alla luce di queste parole, un segnale di allarme in più sulle condizioni della quasi 96enne sovrana, visitata senza preavviso dal nipote in un momento in cui è costretta a moltiplicare i forfait da ogni appuntamento pubblico esterno: come nel caso dell’assenza di ieri alla funzione tradizionale del Giovedì Santo o quella prevista per domenica con la messa di Pasqua.
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Tunisia: giornalisti chiedono liberazione collega Akacha
E’ stata arrestata ieri
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TUNISI
15 aprile 2022
08:46
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Il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt), ha chiesto la liberazione immediata della collega Chahrazed Akacha, arrestata ieri su ordine della magistratura con l’accusa di aver “danneggiato terzi o turbato la loro tranquillità attraverso reti pubbliche di telecomunicazioni”, ai sensi dell’articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni.

In una nota il sindacato dei giornalisti ricorda che Akacha la scorsa settimana era stata ascoltata dagli inquirenti, dopo la presentazione di una denuncia contro di lei da parte del ministero dell’Interno, sullo sfondo di messaggi pubblicati sul suo account Facebook, in cui criticava la direzione del dipartimento.

L’11 aprile scorso Akacha aveva affermato su Facebook che il ministro dell’Interno Taoufik Charfeddine avrebbe inviato agenti per attaccarla e minacciarla di stupro.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. far ripartire i colloqui di pace’
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15 aprile 2022
09:23
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“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.
“Dobbiamo fermare l’escalation – ha sottolineato – fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. “Bisogna costruire dei corridoi umanitari. Più aumentano i colloqui, più aumentano i corridoi. Comprendo che Putin non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni. Per questo dobbiamo continuare con le sanzioni. Se i prodotti alimentari costano di più oggi in Italia è perchè le navi ucraine non partono più con i rifornimenti”.
“Per la quantità di gas che arriva dalla Russia dobbiamo guardare non a domani ma all’inverno. In questo momento – ha detto Di Maio – l’Unione europea non può sottostare al ricatto dei rubli. Grazie anche all’Eni stiamo diversificando le nostre fonti. E quando diciamo diversificazione è perchè è da più fonti che arriverà il gas emettersi nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
15:03
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.
Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante.
Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.
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‘FEROCI COMBATTIMENTI A MARIUPOL, TRUPPE RUSSE AVANZANO’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
09:57
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
15 aprile 2022
13:43
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi.
Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano.
In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso.
Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Il punto alle 10 – Zelensky, ’50 giorni di resistenza, è eroico’
Ma a Mariupol la situazione militare ‘sta precipitando’
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15 aprile 2022
10:23
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Nuovo discorso patriottico del presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky.
“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video registrato durante la notte scorsa, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali contro l’invasione russa: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto.
Sul terreno, però, la situazione sembra particolarmente difficile a Mariupol, la città martire del Sud del Paese isolata dall’inizio dell’invasione. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto.
Mosca, da parte sua, ha annunciato che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine. L’aumento dei combattimenti nell’Est, inoltre, può compromettere i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi dal Lugansk, compresa la stessa Mariupol. Il governo ucraino spiega che “funzioneranno con la riserva dello stop dei bombardamenti delle forze russe”.
Intanto, il ministero della Difesa russo ha informato che l’incrociatore missilistico russo Moskva -nave ammiraglia della flotta militare russa nel Mar Nero – “ha perso stabilità a causa di un danno allo scafo ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Kiev rivendica aver colpito la nave con i suoi missili, ma Mosca lo nega, sostenendo invece che l’incrociatore ha sofferto un incendio causato dall’esplosione di un deposito di munizioni. La Difesa americana, da parte sua, pur ammettendo di non poter verificare in “modo indipendente” se l’incrociatore è stato colpito da missili ucraini, ha detto che la sua perdita costituisce comunque un duro colpo per la flotta militare russa.
“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”. Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto.
“Grazie anche all’Eni – ha aggiunto – stiamo diversificando le nostre fonti, perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. Da parte sua Putin, preoccupato dalla possibilità di una crollo delle vendite di energia verso l’Occidente, ha ordinato la costruzione di nuovi gasdotti dalla Siberia, per aumentare l’esportazione di gas e petrolio verso Est e Sud.
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‘Feroci combattimenti a Mariupol, truppe russe avanzano’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
10:54
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
10:55
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.
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Ucraina: Di Maio, dobbiamo far ripartire colloqui di pace
‘Speriamo cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:28
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“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina.
Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia.
Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”, ha aggiunto il ministro confermando poi la prossima riapertura dell’ambasciata italiana a Kiev: “Passeremo la Pasqua anche lavorando per riportare l’ambasciatore italiano a Kiev in sicurezza. Subito dopo Pasqua sarà pienamente operativa e sarà un altro segnale per dire siamo vicini alle istituzioni ucraine”.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma atrocità sono sotto gli occhi di tutti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.

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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan ci sarà
‘Misure efficaci’ dopo visita delegazione Congresso a Taipei
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Cina assicura che “ci sarà la riunificazione” con Taiwan e minaccia “misure efficaci” a tutela di sovranità e integrità territoriale dopo l’arrivo nell’isola di una delegazione del Senato Usa che ha incontrato oggi la presidente Tsai Ing-wen.
Lo ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, esprimendo la “ferma opposizione” di Pechino a ogni scambio ufficiale tra Taiwan e Usa.

“Le azioni dell’esercito cinese sono una contromisura alle recenti azioni negative degli Usa, compresa la visita della delegazione del Congresso”, ha aggiunto Zhao, riferendosi alle manovre militari della Pla vicino a Taiwan.
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L’Armenia ha iniziato a pagare il gas russo in rubli
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Armenia ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli.
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian.
“Abbiamo bisogno di muoverci verso le valute nazionali. Per quanto ne so, gli ultimi pagamenti erano in rubli, ma al tasso appropriato”, ha detto Kerobyan, riportato anche dalla Ria. Il ministro ha chiarito che il prezzo sarà in dollari, ma il pagamento sarà effettuato in rubli.

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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.

Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
13:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.

IL POST SU FACEBOOK

“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Moglie Medvedchuk, ‘nessuna notizia su dove sia detenuto’
Chiesto aiuto Erdogan perché ‘unico leader europeo indipendente’
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15 aprile 2022
13:36
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Oksana Marchenko, la moglie di Viktor Medvedchuk, oligarca e deputato dell’opposizione filo-russa in Ucraina, ha detto che al momento non vi è alcuna notizia su dove si trovi il marito, e per questo “è impossibile fornirgli un’assistenza legale appropriata e una supervisione medica”.
In una conferenza stampa tenuta a Mosca, la Marchenko ha confermato di essersi rivolta al presidente turco Recep Tayyip Erdogan perché interceda a favore del marito.
“Mi sono rivolta a lui perché è l’unico politico indipendente in Europa”, ha affermato la moglie di Medvedchuk.
La donna ha aggiunto che Medvedchuk non ha lascaito il territorio ucraino “nemmeno per un giorno” dall’inizio dell’invasione russa, resistendo alle insistenze della stessa moglie che voleva convincerlo a lasciare il Paese.

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KIEV, IL COMANDANTE DELLA MOSKVA È MORTO A BORDO DELLA NAVE
Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
14:05
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Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento.
Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia.
Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Israele: ragazza 15enne araba pugnala ebreo a Haifa
Ferito non gravemente. Polizia: ‘matrice nazionalistica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
14:17
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Un passante è stato accoltellato oggi a Haifa da una ragazza araba di 15 anni, che è stata arrestata.
Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui l’episodio “ha una matrice nazionalistica”.
Secondo i media la assalitrice è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane si sono avuti in Israele diversi attacchi palestinesi contro passanti ebrei e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attentati.
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Ucraina: Dal centro profughi di Zaporizhzhia
-Raddoppiati gli arrivi
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16 aprile 2022
09:56
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Dal centro profughi di Zaporizhzhia vicino Mariupol dove sono raddoppiati gli arrivi, la gente ha paura di rimanere nelle loro case o in quello che ne resta, per paura di rappresaglie.
Quello di Zaporizhzhia è un centro di smistamento per le persone che vengono indirizzate anche in altri luoghi.’Qui arrivano beni di prima necessità e auti da tutto il mondo.
Qui confluiscono tra le 2 e le tremila persone al giorno. Gli arrivi si sono raddoppiati dopo i fatti di Bucha’.
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Il punto alle 14, I russi a Mariupol, forse la battaglia chiave
Compromessi ancora una volta i corridoi umanitari
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15 aprile 2022
14:25
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Come anticipato nei giorni scorsi, Mariupol – la città martire del Sud dell’Ucraina, sotto assedio dall’inizio della guerra – è diventata il centro dei combattimenti, e forse la sfida chiave, per l’invasione del Paese da parte della Russia.
Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
“Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto. Mosca, da parte sua, annuncia aver conquistato lo stabilimento siderurgico Ilyich nella città, con l’appoggio di milizie della autoproclamata repubblica di Donetsk. Le autorità locali denunciano che gli occupanti russi iniziato a riesumare i cadaveri dei civili sepolti nei cortili dei blocchi residenziali e hanno portato 13 forni crematori mobili, per cui si sospetta che stiano cercando di coprire crimini di guerra.
E mentre Mosca annuncia che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine, l’aumento dei combattimenti sta compromettendo i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi per l’evacuazione dei civili, compresa dalla stessa Mariupol. Ma la Croce Rossa avverte che “con le persone che cercano di uscire da Mariupol, la linea del fronte è sempre volatile, le tregue sono fragili, e c’è anche bisogno che l’intera catena di comando sia consapevole di questa tregua, qual è il percorso preciso, qual è la tempistica”. Kiev infatti ha già denunciato oggi che 7 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti ieri, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
Il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky, da parte sua, cerca di mantenere alto il morale dei suoi concittadini con un nuovo discorso patriottico. “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video trasmesso durante la notte, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”.
Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto. “Stiamo diversificando le nostre fonti -ha aggiunto – perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. La Finlandia, nel frattempo. annuncia che è “altamente probabile” che entri nella Nato, malgrado Mosca avverta che questo “avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord”.

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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprire nel 2024. Presto aperto il sarcofago di piombo scoperto durante i lavori
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PARIGI
15 aprile 2022
17:11
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione per il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo.
Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.
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A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris sta ritrovando progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile effettuare una visita ‘virtuale’ – con tecnologie 3D – della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-Dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio di tre anni fa.
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Ucraina, Casa Bianca, nessun piano per visita Biden a Kiev
Secondo indiscrezioni potrebbero andare Austin o Blinken
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:19
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“No, non manderemo il presidente in Ucraina”.
Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev.
Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
16:25
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.

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Onu, 5 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina
Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati
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GINEVRA
15 aprile 2022
16:27
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Più di cinque milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.
Lo riferiscono oggi i dati dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.796.245 rifugiati, 59.774 in più rispetto a ieri.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), circa 215.000 non ucraini hanno lasciato l’Ucraina. Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati.
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‘Blinken all’Ue, la guerra può durare per tutto il 2022’
Lo riporta Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:29
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno.
Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione.
Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l’indiscrezione, limitandosi a dire che l’obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.
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Corea Nord festeggia i 110 anni della nascita di Kim Il-sung
Allerta Usa, Corea del Sud e Giappone su possibili provocazioni
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Corea del Nord ha celebrato oggi i 110 anni della nascita del suo fondatore e “presidente eterno”, Kim Il-sung, nonché nonno dell’attuale leader Kim Jong-un, tra i timori di nuove provocazioni militari che hanno visto Usa, Giappone e Corea del Sud rafforzare la sorveglianza sul Paese eremita.

L’allerta, oltre ai 12 test e lanci di missili fatti da inizio anno, è anche motivata dal fatto che a gennaio il Partito dei Lavoratori aveva annunciato di puntare a festeggiare “in modo significativo” l’anniversario del 15 aprile, la festa più importante nel calendario del Nord, nota come il Giorno del Sole.
Nel 2017, per i 105 anni, Pyongyang tenne ad esempio una grande parata militare su Piazza Kim Il-sung, ma un’iniziativa simile non ha trovato finora conferme per quest’anno.
In vista dell’anniversario, Kim Jong-un ha partecipato a una cerimonia per celebrare il completamento di un importante progetto abitativo fatto di 800 appartamenti di lusso per l’elite di Pyongyang. Solo in serata il network statale Kctv ha mostrato le immagini di uno spettacolo di danza dal vivo tenuto da migliaia di giovani in piazza Kim Il-sung e fuochi d’artificio a illuminare a giorno la capitale. Come negli anniversari passati, i cittadini hanno deposto fiori e si sono inchinati in segno di rispetto davanti alle statue giganti di Kim Il-sung e di suo figlio Kim Jong-il, padre dell’attuale leader, sulla collina di Mansu a Pyongyang.
Una parata militare, secondo il ministero dell’Unificazione di Seul, potrebbe tenersi il 25 aprile per i 90 anni della fondazione dell’Esercito rivoluzionario popolare coreano, primo nucleo dell’attuale Esercito popolare coreano. Il 25 aprile del 1932, tra l’altro, la storia nordcoreana fa partire l’organizzazione delle forze di guerriglia anti-giapponese da parte di Kim Il-sung.
Molti esperti hanno anche rimarcato che Pyongyang potrebbe intraprendere azioni provocatorie intorno a lunedì, nel giorno dell’inizio delle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud che saranno condotte su ampia scala.
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Qui Washington, Biden non andrà in Ucraina
Blinken: ‘La guerra potrà durare tutto il 2022’
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:32
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Joe Biden non andrà in Ucraina.
La portavoce della Casa Bianca ha messo fine ad ogni speculazione su un possibile viaggio a Kiev del presidente americano dopo che lui stesso aveva detto ai giornalisti di essere pronto.
“Lui è pronto a tutto.
Ha una passione per la macchine sportive e per gli occhiali da sole aviator, è pronto ad andare in Ucraina ma non ce lo manderemo”, ha detto Psaki al podcast ‘Pod Save America’ ironizzando sul modello di occhiali da sole che Biden indossa sempre. Il premier britannico, Boris Johnson, ha fatto un “viaggio di otto ore in treno attraversando una zona in guerra, l’America dovrebbe essere sollevata che il presidente non compirà un viaggio così a rischio”, ha detto ancora Psaki. “Abbiamo bisogno di lui per un tante cose”.
Confermato, invece, l’invio a Kiev di una figura di alto livello, il ministro della Difesa Lloyd Austin o Antony Blinken. Il segretario di Stato americano però ha già in programma una visita a Panama dal 19 al 20 aprile quindi la missione dovrebbe avvenire o nei prossimi due giorni o al suo ritorno.
Secondo fonti dell’amministrazione intanto Blinken avrebbe avvertito agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. Blinken, ha riferito un alto funzionario del Dipartimento di Stato alla Cnn, “ha discusso con i partner europei della preoccupazione degli Stati Uniti che il conflitto potrebbe prolungarsi, ma tutto il suo impegno in questo momento è concentrato sul modo per fermarlo il più rapidamente possibile”. Quanto alla valutazione degli Stati Uniti della situazione sul campo, da una parte il Pentagono considera l’affondamento dell’ammiraglia russa un “duro colpo” per le forze di Putin. Dall’altra preoccupa l’assedio di Mariupol. Secondo fonti della Difesa americana, le forze russe stanno avanzando e la città si trova in una posizione “terribile”.

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Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore
Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:37
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Il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore.
Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana.
Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
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Qui Pechino, da Taiwan l’affondo del senatore Usa
‘La Cina deve pagare per il sostegno alla Russia’
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PECHINO
15 aprile 2022
16:39
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La Cina deve pagare un prezzo maggiore per il sostegno all’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina: l’ultimo campanello d’allarme verso la leadership di Pechino è l’affondo del senatore americano Lindsey Graham, un falco tra i repubblicani nelle politiche contro il Dragone, assestato addirittura da Taiwan dove è in visita con una delegazione del Senato.
Durante un incontro con la presidente Tsai Ing-wen, Graham ha affermato che gli Stati Uniti “sostengono ciò che amiamo, siamo con voi: abbandonare Taiwan significherebbe abbandonare la democrazia e la libertà e ricompensare il peggio dell’umanità”.
Per questo, in base alla posizione ambigua finora seguita a favore del Cremlino, “inizieremo a far pagare alla Cina un prezzo maggiore per ciò che stanno facendo in tutto il mondo.
Il sostegno al presidente Vladimir Putin deve avere un prezzo”, ha aggiunto il senatore trumpiano su un tema che è tra i pochi in grado di mettere d’accordo l’intero Congresso.
In ogni caso, anche con l’attacco della Cina all’isola, rivendicata come parte integrante del proprio territorio, Washington non abbandonerebbe Taipei al suo destino. Alla domanda sull’invio di truppe per aiutare la difesa di Taiwan in caso di aggressione dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Graham ha replicato in termini chiari che “ogni opzione è sul tavolo”, nel resoconto dei media locali.
“Abbiamo un esercito forte non per prendere le proprietà di altre persone, ma per proteggere la nostra libertà e la libertà del mondo”, ha aggiunto in un incontro con i media. Per Pechino, che finora non ha condannato l’aggressione russa contro Kiev rifiutandosi anche di parlare esplicitamente di guerra, è un altro segnale di contrasto ai suoi piani per completare il processo di “riunificazione della Cina”, in uno scenario sempre più complesso.
La vendita di armi degli Stati Uniti e le visite diplomatiche a Taipei sono via via aumentate sia sotto l’ex presidente Donald Trump sia con il suo successore Joe Biden, insieme all’attivismo di molti parlamentari di Paesi europei (attualmente è in visita anche una delegazione svedese) e di Strasburgo con l’obiettivo di rafforzare le relazioni. L’isolamento internazionale voluto dalla Cina di Taipei si sta rilevando, anche alla luce della vincenda Ucraina, un’arma sempre meno efficace.

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Stragi di Parigi, Salah si scusa con le vittime
Unico superstite del commando al processo per attentati del 2015
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PARIGI
15 aprile 2022
16:41
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Salah Abdeslam, l’unico attentatore superstite del commando del Bataclan, si è “scusato” con le vittime e ha versato qualche lacrima alla fine del suo ultimo interrogatorio al processo per gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi.
“Voglio presentare le mie condoglianze e le mie scuse a tutte le vittime”, ha dichiarato l’uomo di 32 anni in aula.

“So che c’è ancora dell’odio, oggi vi chiedo di detestarmi con moderazione”, ha detto con le lacrime sulle guance.
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Ucraina: il cardinale Krajewski a Borodjanka per la Via Crucis
Pregherà davanti ai corpi ritrovati
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CITTÀ DEL VATICANO
15 aprile 2022
16:44
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Il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, inviato in Ucraina dal Papa, è a Borodjanka, una delle città martiri, per la Via Crucis.
Pregherà davanti ai corpi ritrovati, come alle stazioni della Via Crucis.

Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.

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Sale numero vittime delle inondazioni in Sudafrica,395 morti
Oltre 55 dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal
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DURBAN
15 aprile 2022
16:45
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Sale ancora il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali che hanno colpito il Sudafrica: almeno 395 i morti accertati finora, mentre i soccorritori continuano a cercare i dispersi.

Il governo fa sapere che il numero ufficiale dei dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal è di 55.

Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita in una chiesa, ha esortato a pregare per i sopravvissuti: “Preghiamo per la nostra gente nel KwaZulu-Natal in modo che possano andare avanti con le loro vite”, ha detto.
Le piogge torrenziali – “più forti di sempre della storia del Sudafrica”, secondo i metereologi – hanno colpito la città costiera di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal.

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Finlandia, adesione alla Nato più rapida possibile
Ministro Affari Ue, Ucraina ‘campanello d’allarme per tutti noi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:11
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian.

Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”.
Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.

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Mosca a Usa, ‘conseguenze’ da invio armi sensibili a Kiev
Wp, inviata nota diplomatica formale a Washington
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento.

L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.

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Regeni: M5s, necessario ogni sforzo per ottenere giustizia
Offeso nostro Paese e acuite sofferenze famiglia Giulio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sulla vicenda Regeni la mancata collaborazione delle autorità egiziane impedisce che gli imputati vengano processati in Italia secondo le regole di un giusto processo”.
Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.

“Davanti a questo atteggiamento che offende il nostro Paese – proseguono – e che acuisce le sofferenze della famiglia Regeni crediamo che sia necessario intensificare ogni sforzo, da parte del ministero della Giustizia e di tutto il Governo, per consentire lo svolgimento del processo” concludono.
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Qui Londra, la perdita del Moskva indebolisce Putin
Lo storico: ‘Grande danno di immagine, precedente risale al 1941’
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LONDRA
15 aprile 2022
17:01
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Non solo un enorme danno d’immagine per Vladimir Putin, la perdita dell’icrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, indebolisce il leader del Cremlino nella guerra in Ucraina e riduce le sue possibilità di azione navale rispetto a quel teatro operativo.
E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui il ‘cruiser’ aveva un “ruolo chiave” in quanto nave di comando, come emerge dal quotidiano ‘bollettino’ del ministero della Difesa di Londra sull’andamento del conflitto.
Mosca aveva già dovuto rinunciare all’inizio delle ostilità alla nave da sbarco Saratov, colpita durante un attacco ucraino al porto di Berdyansk.
Così si riducono fortemente le ambizioni di conquista rispetto alla città costiera di Odessa. L’intelligence ha ricordato che l’incrociatore affondato ieri era stato varato nel 1979 e aveva ripreso le missioni l’anno scorso, dopo un ampio ammodernamento volto a migliorarne le capacità. Londra non può quindi che mostare, anche se per ora non esplicitamente, una certa soddisfazione per quanto è avvenuto nel Mar Nero. Fra l’altro lo stesso premier Boris Johnson aveva disposto, dopo aver parlato in una delle quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky, la fornitura di missili antinave proprio per la difesa del porto di Odessa dai russi. Secondo le forze armate di Kiev, la Moskva è stata colpita da due missili Neptune, di fabbricazione ucraina.
Capacità navali a parte, lo smacco per Putin resta sotto gli occhi di tutti, come afferma lo storico britannico Evan Mawdsley. Per trovare un precedente simile si deve fare un salto indietro nella storia, a quasi 81 anni fa. Secondo la ricostruzione del professore, l’ultima nave da guerra di Mosca a essere affondata in un conflitto, all’epoca battente bandiera sovietica, era stato un incrociatore leggero con un nome che oggi sa di beffa storica, Ucraina Rossa (Червона Україна). Venne colpita sempre nel Mar Nero, in quel caso dai bombardieri tedeschi Stuka nella baia di Sebastopoli, nel novembre 1941 quando infuriava la Seconda guerra mondiale con l’attacco nazista all’Urss.

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Giappone: due mango battuti all’asta per 3.650 euro
Più del doppio rispetto al 2021, vengono da Miyazaki
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TOKYO
15 aprile 2022
17:34
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Due mango della prefettura di Miyazaki, nel Giappone sud occidentale sono stati acquistati per la cifra di 500.000 yen alla prima asta dell’anno, l’equivalente di quasi 3.650 euro.
L’importo è di due volte e mezzo superiore alla somma pagata nel 2021, eguagliando il record stabilito nel 2019.

I due frutti della categoria premium prendono il nome di ‘Taiyo no Tamago’, o ‘Uova del sole’, una distinzione che caratterizza i mango da un peso di almeno 350 grammi, con un alto contenuto di zucchero e con circa la metà della superficie coperta da una tinta luminosa rossastra. Secondo la Federazione locale degli agricoltori la stagione della raccolta dei mango premium dovrebbe registrare il suo picco tra fine aprile e inizio giugno.
Il rappresentante della cooperativa JA Miyazaki che ha organizzato l’asta, Tomohiro Ishikawa, ha sottolineato gli sforzi degli coltivatori locali nel garantire l’eccellente qualità dei frutti nonostante gli alti prezzi per l’approvvigionamento delle materie prime.
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Mosca espelle 18 membri della delegazione Ue in Russia
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:28
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Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

“In risposta alle azioni ostili dell’Unione Europea, 18 dipendenti della delegazione Ue in Russia sono stati dichiarati ‘persona non grata’ e dovranno lasciare il territorio della Federazione Russa nel prossimo futuro”, ha precisato il ministero.
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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprirla al pubblico nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
15 aprile 2022
18:22
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato, Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione pr il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo, Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane. Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico.

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Baseball: Usa; 75 anni fa Robinson primo afroamericano nella MLB
Giocatore ruppe barriere razziali il 15 aprile 1947
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NEW YORK
16 aprile 2022
15:52
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Jackie Robinson faceva la storia 75 anni fa diventando il primo afroamericano in epoca moderna a militare nella Major League Baseball (MLB), la lega professionistica di baseball nordamericana.
Era il 15 aprile del 1947 quando il giocatore ruppe le barriere razziali scendendo in campo all’Ebbets Field di Brooklyn con la maglia dei Dodgers.

Quest’anno, in occasione del 75/o anniversario, sono previsti tributi sul campo e anche fuori.
Ad esempio il network MLB manderà in onda un segmento in cui il defunto attore Chadwick Boseman parla della gioia che ha provato interpretando il ruolo del giocatore nel film ’42 – La vera storia di una leggenda americana’ (2013). Il numero era quello della sua maglia che nel 1997 la lega lo ha ritirato.
Mentre nel 2004 è stato ufficializzato un ‘Jackie Robinson Day’.
Sui social media della MLB, invece, si discuterà di come Robinson ha ispirato il baseball e la società. Non interverranno solo giocatori dei Brooklyn Dodgers, ma anche ragazzi che simbolicamente hanno scritto lettere a Jackie per raccontare l’impatto che lui ha avuto sulle loro vite e sulla loro passione per il baseball.
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Di Maio, Zazo è a Kiev, riaperta l’ambasciata italiana
‘Simbolo dell’Italia che crede nel dialogo’
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15 aprile 2022
18:57
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“L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata.
E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.
“Il canale con Mosca non va chiuso. L’espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell’Ue di qualche settimana fa. Ci aspettiamo una stessa azione da Mosca che risponda alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico. Ma teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”, ha aggiunto il ministro.
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L’Italia ha riaperto la sua ambasciata a Kiev e “lunedì sarà pienamente operativa”.
L’annuncio è arrivato nel pomeriggio dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “L’ambasciatore Zazo è appena rientrato a Kiev da Leopoli, dopo un viaggio di 10 ore”.
Il ritorno del diplomatico italiano era atteso subito dopo Pasqua, ma l’ambasciatore “è già operativo e dalla prossima settimana sarà al lavoro con le istituzioni ucraine per la diplomazia e per arrivare almeno a un cessate il fuoco”, ha aggiunto Di Maio, ricordando che l’ambasciata italiana era stata “tra le ultime a lasciare la capitale ucraina ed è ora tra le prime a tornarci”. In un videocollegamento dall’Unità di crisi, il titolare della Farnesina ha poi ringraziato Zazo e il suo staff “per il coraggio e la dedizione”, anche nel lavoro svolto a Leopoli in queste settimane: “C’erano 2000 italiani” da evacuare, “ne sono rimasti 139”. Il ritorno a Kiev “è il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”, ha insistito il ministro, spiegando che riaprire l’ambasciata significa “essere vicini alle autorità ucraine ma anche perseguire la strada della giustizia per i tanti civili uccisi”. Nei prossimi giorni Zazo sarà in visita proprio in quelle aree attorno alla capitale dove la ritirata dei russi ha fatto emergere violenze, morte e orrori di ogni genere. “Le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono civili e bambini uccisi, uno scenario apocalittico”. Ma al momento “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio”, ha detto Di Maio intervenendo nella querelle semantica per descrivere i crimini di guerra dei russi. Da giorni infatti leader mondiali si dividono sull’uso della parola “genocidio” nel contesto ucraino: il presidente Volodymyr Zelenky, sostenuto dall’americano Joe Biden, preme perché venga riconosciuto come tale dalla comunità internazionale, ma il termine – che rappresenta una specifica fattispecie giuridica – è stato respinto da Israele, che non vuole paragoni con la Shoah, e dal francese Emmanuel Macron, secondo cui non serve un’escalation di parole se si vuole portare al tavolo dei negoziati Vladimir Putin. “Abbiamo sollecitato la Corte penale internazionale”, ha chiarito Di Maio, puntando sul tribunale dell’Aja che ha già aperto un fascicolo sulle violazioni del diritto umanitario in Ucraina. “Attraverso l’Unione Europea forniremo tutte le prove a nostra disposizione per verificare se ci siano stati crimini di guerra – ha aggiunto -. Quello che abbiamo visto a Bucha e a Kramatorsk e che purtroppo vedremo in altri posti è atroce, terrificante e dovremo assicurare alla giustizia internazionale i responsabili”. Alla ricerca delle prove partecipa, al fianco degli ucraini, una quindicina di gendarmi francesi già schierati sul campo da Parigi, che come Roma ha appena fatto rientrare il suo ambasciatore a Kiev. Nel frattempo, ha insistito Di Maio, “bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è aprire corridoi umanitari per evacuare i civili dall’est dell’Ucraina dove si intensificano i bombardamenti e ci si aspetta una massiccia operazione delle forze russe. L’auspicio del ministro italiano è che si possa “convincere i russi a un cessate il fuoco almeno per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra”, il 24 aprile. E poi, più a lungo termine ma il prima possibile, “arrivare a una conferenza di pace”. Per farlo “dobbiamo sempre mantenere un dialogo con la Russia”. Anche se Roma si aspetta l’espulsione da Mosca di diplomatici italiani “in risposta alla nostra di 30 russi con passaporto diplomatico per motivi di sicurezza nazionale”. “Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico – ha spiegato Di Maio -. Ma il canale con Mosca deve restare aperto. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”.
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Ucraina: Zaporizhzhia da incubo nucleare a meta profughi / IL REPORTAGE
Dopo Bucha triplicati gli arrivi, all’inizio accolti in un circo
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15 aprile 2022
20:40
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Quando all’inizio del marzo scorso nella centrale nucleare di Zaporizhzhia ci fu l’attacco russo, tremò tutto il Continente.
La città, impreparata alle bombe, era ancora in attesa dell’arrivo di poche decine di profughi da ospitare in un circo sovietico.
Poi sono arrivati in centinaia e dormivano sulle brande sistemate nella pista per i cavalli e le tigri. Ora che diversi villaggi sono stati rasi al suolo, di rifugiati ne giungono fino a tremila al giorno, tutti in fila ad aspettare per sapere dove andranno. In pochi giorni ora a Zaporizhzhia la guerra però è diventata una faccenda burocratica: è la meta di profughi che compilano documenti, indirizzi, firme, indicazioni per essere ospitati in Polonia o nel resto dell’Europa, Italia compresa.

Gli sfollati che arrivano da Mariupol, Melitopol e Donetsk stavolta si mettono in fila davanti a un ben più grande grande complesso fieristico. Fuori ci sono i profughi, dentro ci sono i padiglioni con il materiale che arriva da tutto il mondo: scarpe, pannolini, sapone e cibo. E i volontari hanno collaudato una catena di montaggio di confezionamento, con decine e decine di buste della spesa già pronte ad essere portate via: contengono pane barattoli di carne, pane, porridge, wafer e marmellata. “Dopo le fosse comuni viste a Bucha i numeri degli arrivi si sono triplicati, la gente ha troppa paura di fare la stessa fine”, spiega Yuri, 34 anni, uno dei volontari che ha cominciato ad accogliere la sua gente già dal 2014, quando la guerra riguardava solo chi abitava sulle rive del Donec. “Prima le persone scappavano dal Donbass a Mariupol. Adesso scappano da Mariupol fino a qui”, aggiunge chiedendosi dove arretrerà ancora la linea di confine da superare per mettersi in salvo. Le famiglie si fermano solo un giorno alla fiera, dopo le pratiche c’è giusto il tempo di prendere qualcosa da mangiare e controllare se tra gli indumenti usati c’è anche una scarpa del loro stesso numero o il vestito con la taglia giusta.

Poi si riparte sui pullman, molti verso Leopoli, a un passo dall’Europa. Gli unici che in questo posto sembrano divertirsi sono per fortuna i bambini. “Li aiutiamo mentre i genitori sono qui. Diamo loro giocattoli, libri, li facciamo dipingere. Forse hanno subito uno shock, ma quando vedono quest’area sorridono sotto gli occhi dei loro familiari commossi”, dice Anastasia, una volontaria. Anche gli operatori però sono provati dai racconti di chi arriva qui: “Un paio di settimane fa – dicono – è arrivata una donna con sua madre e la figlia di otto anni. Le hanno portate in ospedale perché erano in ipotermia. Scappavano in macchina da Mariupol, ma il parabrezza della loro Subaru era andato in frantumi per le bombe, quell’auto camminava a malapena. Hanno viaggiato per dieci ore al gelo e col vento in faccia, con la bimba in braccio sul sedile posteriore”, raccontano, mentre alle loro spalle l’unico cartellone che si vede appeso è un cuore di carta degli alunni del ‘Plesso Sorrentino di Vallelunga’, il lavoretto arrivato assieme ai pacchi di pasta dai bambini di una scuola elementare in provincia di Caltanissetta. “Sto cercando di capire chi sono, dove abitano, vogliamo ringraziarli – insiste Yuri – . Io intanto l’ho appeso, così questo posto non sembra solo un ufficio anagrafe aperto nel deposito di un supermercato per i disgraziati”.
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Zelensky a Biden, Russia in lista Stati sponsor terrorismo
Lo riferisce il Washington Post, richiesta fatta due giorni fa
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WASHINGTON
16 aprile 2022
11:22
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda.
Lo riporta il Washington Post citando fonti informate.

La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.
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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Ucraina, Zelensky: più armi avremo e prima tornerà la pace
‘Serve subito embargo petrolio e blocco totale banche Russia’
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16 aprile 2022
01:32
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Nel suo ultimo video-discorso – ripreso dai media internazionali -, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ancora una volta a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca.

“Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’.
Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – afferma Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà. L’obiettivo principale è accelerare il ritorno alla pace”.
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Il premier ucraino a Washington prossima settimana per l’Fmi
Avrà incontri con funzionari G7 e della Banca mondiale
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WASHINGTON
16 aprile 2022
03:03
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko.

Shmyhal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.
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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
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18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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IL PUNTO DELLE 7/Zelensky,’morti 3mila soldati,dateci più armi’
Premier ucraino Shmyhal atteso a Washington prossima settimana
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16 aprile 2022
07:26
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Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti finora nella guerra con la Russia, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere più armi all’Occidente.

In un’intervista alla Cnn – che andrà in onda in versione integrale nelle prossime ore -, Zelensky dà l’ultimo bilancio ufficiale delle vittime tra le fila del suo esercito, aggiungendo che i feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”.
Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Nel suo ultimo video-discorso, ieri sera Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto il presidente ucraino -. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Ma “la strategia” americana di supporto all’Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano tramite il suo portavoce Ned Price.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyhal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Bm.
Questa notte intanto le sirene d’allarme antiaeree sono tornare a suonare nella capitale ucraina e in almeno altre città 15 città, tra cui Odessa e Leopoli. Ultimamente l’esercito russo è tornato a bombardare l’area di Kiev, colpendo in particolare una fabbrica di armi. Ma la paura più grande torna ad essere ora quella del pericolo nucleare. “Non solo l’Ucraina, dobbiamo tutti essere pronti” a una minaccia del genere da parte di Mosca, secondo Zelensky.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Il Papa: ‘Servono gesti di pace in questo tempo di orrori della guerra’
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17 aprile 2022
08:05
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20:51 – Il Papa chiede di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità”.Lo ha detto nell’omelia della Veglia Pasquale nella basilica vaticana.
19:59 – “Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.
18:52 –  Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.”Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime.
Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi.
Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
16:58 – La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol “metterà fine ai negoziati con la Russia”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. “La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”, ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.

16:10 – ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

15:04 – Almeno un morto e diversi feriti. E’ il primo bilancio dei rai russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. “Non è un segreto – ha detto – che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell’Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti”. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti.

14:50 – C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.

14:02 – Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo “il completamento delle proprie attività commerciali”.

13:36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele

12:37 – “La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto. Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto. Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.

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12:31 – Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.

12:13 – Dal 18 di aprile l’esercito russo vieterà i movimenti all’interno dei quartieri Mariupol per controllare gli uomini intrappolati in città.
11:49 – Sono almeno 20.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
11:32 – Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
11:15 – La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”
10:12 – Nell’attacco di ieri con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell’Est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri.
09:55 – Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato della Afp.
08:37 – Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform. Dall’inizio del conflitto 360 bambini sono rimasti feriti.
08:30 – Le forze russe hanno effettuato questa mattina un raid aereo su Leopoli (ovest): lo ha riferito su Telegram il governatore, Maksym Kozytskyi, secondo quanto riporta la Bbc. Kozytskyi ha detto che l’attacco è avvenuto tra le 05:46 e le 07:02 ora locale (le 4:46 e le 6:02 in Italia) senza fornire informazioni sugli obiettivi colpiti o su eventuali vittime. La città è stata scossa da numerose esplosioni.
08:18 – Esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riporta sul Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città, ha aggiunto Klitschko precisando che non si conosce ancora il numero delle vittime e che le squadre dei soccorsi sono sul posto. Lo riporta la Bbc.
08:17 – Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. “La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
07:54 – I danni provocati dalle forze russe alle infrastrutture dei trasporti ucraine rappresentano una “sfida significativa” nella consegna degli aiuti umanitari alle aree in precedenza controllate da Mosca: è il parere dell’intelligence britannica, riportato oggi dal ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione nel Paese.
07:50 – Una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent.
07:41 – “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. Il presidente ha spiegato che ieri c’è stata un’importante riunione con i vertici militari, dell’intelligence e politici sulla situazione di Mariupol. “L’argomento principale è Mariupol ha affermato Zelensky, i dettagli non possono essere resi pubblici, ma stiamo facendo di tutto”.
07:26 – Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l’Esercito di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian.
05:29 – Sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell’Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.
03:57 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell’Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Lo segnalano i canali ufficiali Telegram ucraini.
02:34 – Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti sopravviveranno”. Quanto alle vittime civili “è più difficile” stabilire quante siano.

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Sei ore di battaglia sulla Spianata delle Moschee, oltre 150 feriti
Violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana
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TEL AVIV
16 aprile 2022
11:44
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Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica.
Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni.
Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni.
Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione.
Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata. Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato. Secondo i dati, sulla Spianata hanno poi pregato circa 60 mila musulmani.

Alta tensione anche ad Haifa, nel nord di Israele, dove un passante è stato è stato accoltellato da una ragazza araba di 15 anni, subito dopo arrestata. Per la polizia l’attacco “ha una matrice nazionalistica”. Secondo i media la ragazza è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane ci sono stati quattro attentati in Israele con 14 vittime e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attacchi.
Gli Stati Uniti si sono detti “profondamenti preoccupati” per gli scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. “Chiediamo a tutte le parti di esercitare moderazione e di evitare azioni provocatorie e retorica”, si legge in una nota del Dipartimento di stato americano.
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In cinque divideranno la ricompensa da 50mila dollari per la sparatoria a New York
La polizia: “Hanno fornite informazioni cruciali per l’arresto di Frank James”
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WASHINGTON
16 aprile 2022
18:25
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Cinque persone divideranno la ricompensa da 50.000 dollari promessa dalla polizia di New York per aver rivelato “informazioni cruciali” che hanno portato all’arresto di Frank James, autore della sparatoria sulla metropolitana di Brookyln.
Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riportato dalla Cnn.
“I cittadini sono le persone per le quali lavoriamo ma qualche volta sono anche i nostri migliori alleati”, ha detto in un comunicato il capo della polizia della metropoli, Keechant Sewell.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno risposto alla nostra richiesta di informazioni per individuare il sospetto”, ha aggiunto.
Il 62enne afroamericano Frank James è stato accusato di terrorismo dopo l’attacco della metropolitana in cui sono rimaste ferite 29 persone, di cui dieci colpite direttamente da lui.

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Novovodyane, ‘città che ha accolto l’invasore’ REPORTAGE
Vicina a Zaporizhzhia, ma qui sono ‘contenti di vedere i russi’
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17 aprile 2022
09:54
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A sud di Zaporizhzhia, dopo il fiume Dnipro, ci sono villaggi ucraini dove il confine tra invasore e liberatore è talmente sottile da diventare invisibile.
E quando ai check point la ‘Z’ dei russi sostituisce la bandiera gialloblu, diventa più facile entrare che uscirne.
Nel paese di Novovodyane non c’è stata alcuna resistenza all’invasore, in tanti erano “contenti di vedere i russi”. Non la chiamano occupazione perché, anche se ci sono carri armati e militari che presidiano i confini dei villaggi, qui “i soldati evitano scontri, bombe, proiettili o artiglieria – dicono – la vita è sempre la stessa”. In questo caseggiato di contadini con piccole casette poi è stato facile entrare, perché il capo del villaggio “sta con i russi, come in Crimea”.
Tra i millecinquecento abitanti del paesino ci sono anche i dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che dista solo una decina di chilometri e agli inizi di marzo era stata attaccata: proprio allora sono arrivate da terra le truppe dei miliziani. Anche per questo gli abitanti hanno deciso di non lottare ed “evitare rischi: non volevamo feriti”, dicono.
Qualcosa però è cambiato, eccome. Sugli scaffali dei pochi magazzini del villaggio già povero, la merce scarseggia e i prezzi sono più alti. Le atrocità e la distruzione nelle città a nord di Kiev – come a Bucha, Buzova, Hostomel, Irpin o Borodyanka – da qui sembrano però riguardare un’altra guerra, un altro Paese. A Novovodyane però è comunque impossibile protestare: solo qualche settimana fa era stata organizzata una manifestazione di protesta anti-russa in un territorio poco distante e per disperdere la folla i miliziani di Putin hanno lanciato le granate stordenti e le ‘N4’, quelle sonore. Non è chiaro se qualcuno sia stato anche catturato.
Due settimane fa Oleksander – che lavorava allo stabilimento nucleare ma non era originario del posto – è riuscito a scappare. Ha camminato a piedi per due giorni e una cinquantina di chilometri. “Ai check point i russi mi hanno spogliato, preso soldi e documenti e sono stato tenuto per due ore prigioniero, in ginocchio in una fossa. Poi mi hanno lasciato andare. Per lui la gente di Novovodyane ha “tradito l’Ucraina” e con parole meno sofisticate descrive quasi un luogo in cui la gente sembra essere in preda alla sindrome di Stoccolma. “Li hanno fatti entrare. ‘Saremo con voi’, gli hanno detto. E adesso è forse è subentrato anche l’egoismo, hanno anche capito che c’è il vantaggio di fare soldi con il commercio dei frutti della loro terra nei territori della Crimea. Ma le milizie di Putin ammazzano, rapiscono le persone e hanno messo a repentaglio anche la centrale dove lavoravo”, dice Oleksander in una delle tende dei rifugiati a Zaporizhzhia: qui, dopo essere stato accolto, adesso serve i pasti agli altri profughi. Novovodyane sembra comunque essere tutt’altro che Mariupol. Eppure dista pochi chilometri. Nessuna sindrome di Stoccolma, qui i contadini sono stati pragmatici: quando c’è una guerra si passa dalla metafisica della propaganda alla pratica della sopravvivenza.
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Ecco invece il primo punto di accoglienza a Zaporizhzhia per chi scappa dalla guerra. Ogni giorno i profughi arrivano in auto o a piedi. Da alcune centinaia a 4-5 mila persone al giorno

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IL PUNTO DELLE 10/Novecento civili giustiziati vicino a Kiev
Bombardamenti nella notte. Finora 200 i bambini rimasti uccisi
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16 aprile 2022
10:24
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Si moltiplicano le notizie sulle stragi di civili in Ucraina, mentre prosegue l’offensiva russa che nella notte ha preso di mira numerose città in tutto il Paese, compresa la capitale Kiev, e il presidente Zelensky ha rinnovato la richiesta di armi all’Occidente ed ha fatto sapere che finora sono tra i 2.500 ed i tremila i soldati ucraini uccisi in combattimento.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito con un post su Facebook che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti.
La polizia invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie.
Nella regione di Zaporizhzhia, invece, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. “La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro”, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh.
L’offensiva russa, che ha preso nuovo vigore ieri, anche in risposta all’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della marina di Mosca nel Mar Nero, ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella note ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk che secondo il sindaco risulterebbe ora distrutta al 70%. Nella zona è stato colpito un gasdotto che è esploso, uccidendo almeno una persona.
Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria.
Nel mirino dell’esercito russo è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, la cui sorte è stata al centro di una riunione fra i vertici militari, dell’intelligence e politici ucraini. “La situazione è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che la città non è completamente in mano all’esercito russo. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile potrà lasciare oggi la città con auto private, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari.
A fare il punto complessivo sulla situazione, ed a rivolgere una nuova richiesta di aiuti militari da parte dell’occidente, è stato ancora una volta lo stesso presidente ucraino che, in un’intervista alla Cnn, ha parlato di almeno 2.500-3.000 soldati ucraini morti finora nella guerra. I feriti sarebbero invece circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”. Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Zelensky ha quindi nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Banca mondiale.
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‘Il bunker di Zelensky è l’obiettivo per vendicare il Moskva’
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina
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16 aprile 2022
11:21
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Il ‘centro di controllo’ di Kiev, un bunker sotto l”Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, potrebbe essere l’obiettivo principale delle forze russe per vendicarsi dell’affondamento dell’incrociatore Moskva.
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina, riporta l’Agenzia Unian.
L’esperto militare Oleg Zhdanov afferma che potrebbe trattarsi di un “attacco inquietante al quartiere governativo di Kiev”.
Ma, spiega, “il centro decisionale, è ben protetto. È stato costruito in epoca sovietica in previsione di un possibile attacco nucleare. Anche se la tecnologia degli armamenti ha fatto da tempo un passo avanti, la struttura è ben protetta”.
Secondo Zhdanov non è da escludere nemmeno un attacco nucleare, ma se i russi dovessero usare armi nucleari, la guerra si sposterebbe su un piano completamente diverso.

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Petroliera con 750 tonnellate carburante affonda al largo della Tunisia
L’equipaggio era stato evacuato, ora si teme un disastro ambientale
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17 aprile 2022
07:27
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale. Lo rendono noto le autorità locali.

A causa delle cattive condizioni del mare, la petroliera Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta, aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato. Squadre congiunte della Marina, dei trasporti e delle dogane oltre alle autorità regionali di Gabès avevano cercato di mantenere stabile la nave per evitarne l’affondamento.
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Nyt, Mosca prepara l’assalto nell’est, ‘offensiva sarà sanguinosa’
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria
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16 aprile 2022
12:06
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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Francia: Macron comizio a Marsiglia, cortei contro Le Pen
Caccia ai voti della gauche. A Parigi manifestazione ‘a rischio’
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PARIGI
16 aprile 2022
12:44
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Il presidente francese, candidato alla propria rielezione, Emmanuel Macron, è protagonista oggi pomeriggio di un grande comizio a Marsiglia, seconda città della Francia, in cui tenterà di convincere soprattutto l’elettorato di sinistra a votare per lui al secondo turno delle presidenziali, il 24 aprile, di fronte all’avversaria di estrema destra, Marine Le Pen.

Quanto alla Le Pen, che oggi è in visita in un dipartimento del centro del paese, nella regione della Loira, ha definito “profondamente antidemocratiche” le tante manifestazioni in programma oggi nelle città della Francia contro la sua candidatura alla presidenza della Repubblica.

Diverse migliaia di persone sono attese per il comizio di Macron davanti al palazzo del Pharo sul Vecchio Porto di Marsiglia, città dove il 31% ha votato per il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon al primo turno.
La battaglia fra i due candidati finalisti è incentrata proprio sui voti del 22% del candidato della gauche che ha ottenuto il suo miglior risultato alle presidenziali.
Il programma della Le Pen è ancora da aggiornare, anche perché il week-end si presenta delicato viste le decine di manifestazioni indette per dire “no” all’estrema destra. A Parigi, dove già in mattinata contestatori del gruppo “Extinction Rebellion” bloccano i Grands Boulevards, un corteo è previsto alle 14 da place de la Nation a République. La manifestazione è considerata “a rischio” dalla polizia.
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Polizia, giustiziati i 900 civili trovati in regione Kiev
Su 95% cadaveri colpi di arma da fuoco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:47
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Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev.
Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian.

“La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
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Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson in Russia
Lo annuncia il ministero degli Esteri russo
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MOSCA
16 aprile 2022
12:49
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Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.

Il ministero ha spiegato in un comunicato che oltre a Johnson viene vietato l’ingresso nel Paese anche a molti altri alti funzionari britannici dopo l’imposizione da parte di Londra di sanzioni alla Russia a causa delle sue operazioni militari in Ucraina.
“Questo passo è stato compiuto in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale – si legge nella nota del ministero – creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.
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Kiev, sono 200 i bambini uccisi dall’inizio della guerra
Denisova, in 360 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti.

Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform.

“Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall’inizio dell’invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti”, ha scritto Denisova.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Ucraina: colpita fabbrica carri armati in periferia Kiev
Non ci sono informazioni su eventuali vittime
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KIEV
16 aprile 2022
12:57
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Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev.

Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l’accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.
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Gerusalemme: Iran, ‘Israele non può resistere a rivolta’
Ministro degli Esteri Teheran in telefonata con capo di Hamas
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TEHERAN
16 aprile 2022
12:57
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“Il regime sionista (Israele) è talmente indebolito e disperato da non poter resistere alla rivolta e alla resistenza palestinese”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, dopo gli scontri avvenuti ieri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Lo riferisce l’agenzia Tasnim.
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Zazo, riapertura ambasciata Kiev un segno di speranza
‘Oggi più vicini a popolo e governo ucraini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
13:00
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“La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto.
Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto.
Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.
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Usa: lo zoo di Washington celebra 50 anni di panda giganti
Il primo esemplare arrivò dopo la visita di Nixon in Cina
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WASHINGTON
16 aprile 2022
14:12
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Il celebre zoo Smithsonian a Washington festeggia in questi giorni i 50 anni dall’arrivo dei primi panda giganti dalla Cina.
La tradizione iniziò dopo la visita dell’allora presidente Richard Nixon in Cina nel 1972.
I primi due esemplari arrivati si chiamavano Ling Ling e Hsing Hsing. “Penso che qui allo zoo scoppierà un pandemonium”, disse la First Lady Patricia Nixon accogliendo i due panda allo Smithsonian cinquant’anni fa.
Adesso lo zoo della capitale americana ospita tre esemplari, Tian Tian, Mei Xiang e il loro cucciolo di 18 mesi Xiao Qi Ji.
Lo Smithsonian è uno dei luoghi più famosi di Washington con circa 2 milioni di visitatori l’anno.
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Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
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16 aprile 2022
12:56
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Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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A Lugansk russi uccidono civili, invito autorità a evacuare
Riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale
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16 aprile 2022
12:30
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Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, ha invitato i residenti ad evacuare mentre la situazione sul terreno peggiora, con le forze russe che sparano sui civili: lo riporta l’Ukrayinska Pravda.
“Non ritardate l’evacuazione! La regione di Lugansk sarà protetta dalle forze armate.
L’evacuazione nelle città continua, ma a causa dei bombardamenti mattutini a Lysychansk potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha detto Haidai ,sottolineando che le forze russe cercano di catturare le città ancora sotto il controllo ucraino, ma vengono respinti con perdite dai soldati di Kiev. Di conseguenza, ha sottolineato, gli invasori – infuriati dalle continue sconfitte – spararono sui civili.

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Ucraina: a Kherson aggiunte 824 nuove tombe in 46 giorni
Lo mostrano le immagini satellitari del cimitero
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16 aprile 2022
12:14
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Dal 28 febbraio al 15 aprile, più di 824 nuove tombe sono state aggiunte nel cimitero cittadino di Kherson, a est dell’aeroporto, da quanto si vede nelle immagini satellitari.
Lo riportano le Forze Armate dell’Ucraina con riferimento all’organizzazione londinese per i diritti umani Center for Information Sustainability (Cir), citate da Unian.

L’organizzazione sta monitorando le sepolture e i cimiteri nelle aree occupate dall’esercito russo, così come nelle regioni vicino alle quali si trova l’esercito russo. Le immagini satellitari sono quelle di Planet Lab.
Kherson si trova nel Sud dell’ucraina.
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Tunisia: affonda petroliera con 750 tonnellate carburante
Allarme disastro ambientale
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16 aprile 2022
15:32
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale anche se sl momento non ci sarebbero fuoriuscite di carburante. Lo ha assicurato il portavoce del tribunale locale. “La nave è affondata questa mattina nelle acque territoriali tunisine. Per il momento non ci sono perdite”, ha assicurato. A bordo della petroliera ci sono 750 tonnellate di carburante ed è immediatamente scattato l’allarme per il rischio di un disastro ambientale. La nave ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, era a 7 km circa dalle coste del golfo di Gabes, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta: a causa delle cattive condizioni meteo aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato.
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Migranti: Iran, Gb viene meno a suoi obblighi internazionali
Con piano su espulsione forzata richiedenti asilo in Ruanda
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TEHERAN
16 aprile 2022
09:07
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Il Regno Unito viene meno ai suoi obblighi internazionali attraverso il suo piano sull’espulsione forzata dei richiedenti asilo in Ruanda: lo ha detto ieri sera il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, citato dall’agenzia di stampa Irna.

“Il piano va contro lo spirito delle convenzioni internazionali sui diritti dei richiedenti asilo e le considerazioni morali”, ha aggiunto Khatibzadeh.

La Gran Bretagna e altri Stati occidentali “hanno sempre ignorato l’accoglienza da parte dell’Iran di milioni di rifugiati, in particolare gli afgani”, ha aggiunto il portavoce: “Di fatto, Londra mira a mettere la propria responsabilità nei confronti dei rifugiati sulle spalle di un Paese terzo”, ha concluso.
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Assalto Capitol:spuntano 100 messaggi alleati Trump su voto 2020
Prima chiedono a capo staff di rovesciarlo, poi cambiano idea
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WASHINGTON
16 aprile 2022
02:30
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Nelle settimane tra le elezioni presidenziali del 2020 e l’attacco del 6 gennaio a Capitol Hill, due stretti alleati di Donald Trump inviarono quasi 100 messaggini al suo capo dello staff Mark Meadows, all’inizio facendo pressioni per rovesciare il risultato del voto e poi cambiando improvvisamente idea.
Lo riporta la Cnn.

I messaggini sono stati inviati dal senatore repubblicano Mike Lee dello Utah e da Chip Roy del Texas e rivelano come i due siano passati dall’essere strenui sostenitori del tentativo di Trump di ribaltare la vittoria di Biden ad essere spettatori scoraggiati. In un messaggio del 3 gennaio, ad esempio, Lee scrisse a Meadows che l’operazione “poteva ritorcersi contro tutti in modo serio”. Un cambiamento radicale rispetto ad un altro messaggio del 7 novembre, nel quale lo stesso Lee offriva a Meadows il suo “sostegno totale a percorrere qualsiasi strada legale e costituzionale a tua disposizione per ripristinare la fiducia degli americani nelle elezioni”. Lo stesso giorno, Roy scriveva: “Abbiamo bisogno di munizioni. Abbiamo bisogno di esempi di frode. Ne abbiamo bisogno questo fine settimana”.
Lee e Roy alla fine hanno entrambi votato per certificare la vittoria di Biden, ma oltre 100 dei loro colleghi repubblicani sia alla Camera che al Senato non lo hanno fatto. Tra questi c’erano i senatori Ted Cruz e Josh Hawley, entrambi citati da Lee nei suoi messaggini a Meadows. “Sono preoccupato per come Ted sta affrontando questa situazione”, scriveva. “non farà bene al presidente”. Dopo l’assalto al congresso del 6 gennaio Roy scriveva al capo dello staff di Trump: “E’ uno spettacolo di merda, sistema le cose”.
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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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15 aprile 2022
17:51
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Germania: l’opposizione della Cdu attacca Scholz sull’Ucraina
‘Mette in pericolo la coesione occidentale di fronte a Mosca’
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BERLINO
15 aprile 2022
17:34
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Con il suo comportamento sull’Ucraina, il cancelliere tedesco Olaf Scholz “mette in pericolo la coesione di tutta la comunità internazionale nei confronti della Russia”.
Lo ha detto il leader del partito di opposizione Cdu, in una lunga e dura intervista rilasciata oggi alla Faz.

Merz accusa Scholz di non offrire una linea chiara sull’Ucraina, a partire dalla spedizione di armi pesanti a Kiev.
“Vogliamo sapere cosa viene consegnato e, soprattutto, per quali ragioni il governo federale non vuole consegnare del materiale disponibile”, dice Merz. Alla domanda se la complessità di armi pesanti come carri armati, per cui è necessaria anche una formazione dei piloti, non sia un problema, Merz ha risposto che intanto il governo dovrebbe iniziare a muoversi, perché “dobbiamo supporre che questa guerra durerà a lungo e che l’esercito ucraino deve essere pienamente in grado di riconquistare territorio. Questo non può essere fatto solo con missili anticarro”.
Merz ha poi aggiunto: “Se non riusciamo a fermare Putin in Ucraina e a respingerlo, continuerà. E poi a un certo punto saranno colpiti gli Stati baltici, la parte orientale della Polonia, la Moldavia e altre regioni in Europa. Dobbiamo fermarlo ora”.
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Qui Washington, Usa temono Kiev finisca munizioni
Pentagono ad alleati: ‘Date più armi’. Premier ucraino a Fmi
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WASHINGTON
16 aprile 2022
15:49
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C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana alla Cnn.
Per questo il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile, in tempo per il picco dell’offensiva delle forze di Mosca nell’est. Secondo la Difesa americana, infatti, nei prossimi giorni Putin sposterà sempre più uomini e mezzi nell’area così da circondare e tagliare fuori i soldati di Kiev.

Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la Russia nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misura che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante una telefonata di tre giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera – di cui fanno parte Corea del Nord, Siria, Cuba e Iran – comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia. La richiesta non è stata “urgente” come quella di fornire armi all’Ucraina, riferiscono fonti informate. Zelensky ha anche parlato in un’intervista esclusiva alla Cnn che andrà in onda domani mattina. Oltre a ribadire il rischio che Mosca usi armi nucleari e chimiche, il leader ucraino ha fatto un bilancio delle vittime tra i militari, parlando di circa 2.500-3.000 uomini caduti dall’inizio del conflitto e oltre 10.000 feriti. Nelle anticipazioni trasmesse dalla all news Zelensky ha anche rivelato quanto sia difficile per lui, da padre e da presidente, assistere allo sterminio dei civili da parte di Putin.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko, secondo un’anticipazione dell’agenzia Reuters.
Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri, che si trovano nella capitale americana per prendere parte alla settimana del Fmi, e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca Mondiale.

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Francia: Macron annuncia mandato all’insegna dell’ecologia
‘Al mio premier la ecopianificazione’. Le Pen? ‘clima-scettica’
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PARIGI
16 aprile 2022
16:45
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Il presidente francese Emmanuel Macron, candidato alla sua rielezione domenica 24 aprile, ha promesso – nel grande comizio in corso al Porto Vecchio di Marsiglia – un nuovo mandato all’insegna dell’ecologia e dell’energia sostenibile.

Macron, fra le altre proposte, ha annunciato che il suo prossimo primo ministro “sarà direttamente incaricato della pianificazione ecologica”.

“Sono colpito – ha detto Macron davanti ai suoi sostenitori – di sentire che i nostri giovani hanno paura del futuro del pianeta. Questa eco-ansia, dobbiamo riuscire a trasformarla in azione e in ambizione. Questa sarà la nostra sfida”. “Basta con il terrorismo climatico”, ha detto Macron, promettendo di puntare sull’energia pulita, sulle “eoliche in mare”, sul trasporto “diverso da quello su strada”. Quanto all’avversaria, Marine Le Pen, ha affermato che “oltre che incompetente, è anche clima-scettica”.
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Mariupol, ‘i russi stanno rastrellando i nostri uomini’
‘Trasferiti in un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’
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16 aprile 2022
17:25
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‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’.
Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
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Ucraina | Il punto delle ore 14 – Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
Londra invia forze speciali a Kiev per addestrare l’esercito
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16 aprile 2022
16:56
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Altissima tensione diplomatica fra Mosca e l’Occidente a causa del conflitto in Ucraina.
Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari.
Una mossa che arriva anche “in risposta alla campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale, creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.

La Gran Bretagna, secondo quanto riferisce il Times, avrebbe inviato inoltre forze speciali a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Nel suo ultimo video-discorso ripreso dai media internazionali, Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Zelensky ha anche tracciato un bilancio del conflitto, parlando di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”.

Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. L’offensiva russa ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Gli esperti ucraini ritengono che l’obiettivo principale sia il “centro di controllo” un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della città. L’amministrazione cittadina ha invitato quindi i residenti a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto. Missili hanno colpito e danneggiato l’aeroporto di Oleksandria. Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Nel mirino dell’esercito russo – che secondo il New York Times sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e inviando altre truppe e pezzi di artiglieria per prepararsi al previsto assalto nell’est – c’è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, dove aspri combattimenti sono proseguiti anche questa mattina. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile, alla quale dal 18 aprile l’esercito russo vieterà gli spostamenti nei diversi quartieri cittadini, potrà lasciare oggi la città, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari. Ma la pioggia ha bloccato i bus e i residenti sono stati invitati a utilizzare mezzi privati.
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Ucraina | Il punto delle ore 17 – Porti italiani vietati a navi russe
Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
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16 aprile 2022
16:57
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Le navi russe, da domani, non potranno gettare l’àncora nei porti italiani.
La decisione rientra nel pacchetto di sanzioni decise dall’Europa nei confronti di Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
E per evitare aggiramenti lo stop all’entrata nei porti riguarda anche le navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022. Contemporaneamente Roma ha riaperto la rappresentanza diplomatica in Ucraina. ‘Un segno di speranza’ ha detto l’ambasciatore Pier Francesco Zazo da Kiev dove ha fatto rientro.
Intanto il conflitto, oltre il cinquantesimo giorno, miete nuove vittime e registra continui attacchi a città e villaggi.
Ed è di oggi la denuncia di ‘rastrellamenti e deportazioni’. ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’, riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine”. “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

Sempre oggi raid russi, contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, hanno provocato un morto e diversi feriti ha riferito il sindaco Vitali Klitschko. Bombardamenti sono in corso in diverse zone del paese dei girasoli. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti. A poche ore dalla Pasqua, cristiana, ortodossa ed ebraica e nel mese sacro dell’Islam, il conflitto non volce certo alla fine. E oltre a fare nuove vittime rischia di ridurre la capacità di resistere ai combattimenti. Tanto che c’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev, nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non bastare a fronteggiare gli intensi combattimenti attesi nei prossimi giorni.
E l’asticella della tensione, tra Mosca e l’Occidente, si alza anche sul fronte diplomatico. Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari. La Russia risponde con rabbia all’isolamento internazionale che pesa soprattutto sull’economia del Paese. La Gran Bretagna, inoltre, secondo il Times, è entrata in territorio ucraino con forze speciali per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, come i razzi anti-carro Nlaw. Una mossa che ha irrigidito non poco il Cremlino.

Zelensky è tornato a chiedere più armi all’Occidente per ‘rendere la guerra più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto – ha spiegato in un video messaggio -, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina.
Un nuovo bilancio del conflitto parla di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”. Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. Nel mirino dell’offensiva russa ci sono le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte e in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Le forze russe mirano al “centro di controllo”, un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della capitale. L’alta tensione e l’attesa di nuovi attacchi fanno siche la popolazione venga invitata a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto; missili hanno danneggiato l’aeroporto di Oleksandria.
Le forze armate ucraine riferiscono di avere respinto 10 attacchi nella zona di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore.

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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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Kiev, bombe nelle lavatrici lasciate dai russi in fuga
Ministro interno, esplosivi nelle case e mine nelle auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
20:38
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Sono passati lasciando distruzione e morte.
E si sono ritirati disseminando mine ovunque per innescare un’altra lunga scia di sangue tra gli ucraini che cercano di tornare alla normalità nelle zone liberate.
I russi prima di andare via hanno nascosto ordigni dappertutto, anche nelle lavatrici delle case abbandonate in fretta e in furia.
Hanno lasciato trappole micidiali in tutti “i posti dove hanno trascorso la notte”, denuncia il ministero degli Interni di Kiev raccontando di mine piazzate sulle porte di ingresso, sotto le auto, tra i divani e i letti. Lanciando la massima allerta: la minaccia è molto alta, i cittadini non devono rientrare fino a quando non sarà completato il difficile lavoro degli artificieri.
Quello delle mine è un allarme che da giorni rimbalza nelle zone dell’Ucraina da cui le forze russe si sono ritirate. Lo aveva lanciato anche lo stesso presidente Vlodymyr Zalensky denunciando un’altra atrocità nelle atrocità: i cadaveri trasformati in armi letali con gli ordigni pronti ad esplodere nell’ultimo atto di pietà di coloro che li spostano per dargli sepoltura. Mentre le foto delle mine nelle lavatrici, nelle buste della spesa, tra i mobili delle case abbandonate per fuggire dalle bombe fanno il giro del mondo, era stato un video diffuso dal presidente a mostrare le trappole micidiali.
Verdi o di altri colori, forme lievi e ondulate, aria innocua, dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro che volteggiano quando vengono lanciate all’alto e si spargono sul territorio: sono le mine antiuomo ‘a farfalla’ che i russi utilizzano in quantità e che esplodono quando vengono raccolte e maneggiate. Il pericolo, avvertono i militari ucraini, viene anche da ordigni inesplosi e mimetizzati che “possono sembrare un giocattolo, un telefono cellulare, una penna a sfera: qualsiasi oggetto può essere riempito di esplosivo”.
Nell’area di Kharkiv, ha accusato giorni fa Human Rights Watch, la Russia ha utilizzato mine antiuomo vietate. Sono le POM-3, note anche come ‘Medallion’, dotate di un sensore per rilevare una persona in avvicinamento ed emettere una carica esplosiva. La successiva detonazione della carica e i frammenti di metallo che proietta possono causare morte e lesioni entro un raggio di 16 metri.
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Francia: aumenta il divario Macron-Le Pen, 55,5% contro 44,5%
Per la prima volta oltre i 10 punti di distacco in un sondaggio
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PARIGI
16 aprile 2022
22:48
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Il presidente francese in carica, Emmanuel Macron, vincerebbe il secondo turno delle presidenziali di fronte a Marine Le Pen, fra 8 giorni, con una percentuale di voti a favore del 55,5% contro il 44,5%, secondo un nuovo sondaggio Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il divario è in aumento di mezzo punto rispetto al sondaggio precedente.
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Protesta davanti all’ambasciata russa contro gli stupri di donne ucraine
A Vilnius, in Lituania. Manifestazione simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
09:49
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Donne seminude, insanguinate e con una busta di plastica in testa: è la protesta organizzata davanti all’ambasciata russa a Vilnius, Lituania, per richiamare l’attenzione sugli stupri e le sevizie in atto contro le donne ucraine da parte dei soldati russi.
Una manifestazione molto simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia.
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L’uomo più ricco dell’Ucraina: ‘ricostruirò Mariupol’
‘La città resterà sempre ucraina’. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Rinat Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari
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16 aprile 2022
19:49
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L’uomo più ricco dell’Ucraina Rinat Akhmetov si è impegnato a ricostruire la città di Mariupol, da sette settimane sotto i bombardamenti russi.
“Mariupol è una tragedia globale e un esempio globale di eroismo.
Per me, Mariupol è stata e sarà sempre una città ucraina”, ha detto Akhmetov, secondo quanto riportano i media internazionali. “Credo che i nostri coraggiosi soldati difenderanno la città, anche se capisco quanto sia difficile e duro per loro”, ha aggiunto.
Secondo la rivista Forbes, il patrimonio netto di Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari. Attualmente è di 3,9 miliardi di dollari: “Per noi, la guerra è scoppiata nel 2014. Abbiamo perso tutti i nostri beni sia in Crimea che nel territorio temporaneamente occupato del Donbass. Abbiamo perso le nostre attività, ma questo ci ha reso più forti e tosti”.
Akhmetov è il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, diventata la base del battaglione nazionalista Azov e dei marines ucraini che stanno resistendo ai martellanti attacchi delle truppe russe.
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Londra addestra soldati a Kiev, BoJo bandito in Russia
Mosca,’Johnson ispira isteria’. E Putin rafforza l’asse con Riad
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16 aprile 2022
20:11
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E’ scontro aperto tra la Russia e il Regno Unito, che è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni contro Mosca e che ora potrebbe anche fare da apripista per il ritorno dei consiglieri militari di Paesi Nato sul territorio ucraino.
Forze speciali di Londra si sarebbero infatti recate a Kiev per missioni di addestramento.
E in risposta al ruolo britannico nell’armare l’esercito ucraino e nell’alimentare quella che viene definita “la crescente isteria anti-russa”, Mosca impone il divieto d’ingresso sul proprio territorio al premier Boris Johnson e ad altri 12 membri del suo governo e politici britannici. Intanto Vladimir Putin continua la controffensiva diplomatica ed economica contro le sanzioni occidentali con una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”, anche in campo economico e commerciale. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio, e gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, come Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele.
I negoziati russo-ucraini per il momento segnano il passo, e “avranno fine” se le forze ucraine a Mariupol verranno “distrutte”, avverte il presidente Volodymyr Zelensky. Ma allo stesso traccia quelle che secondo lui dovrebbero essere le caratteristiche di un eventuale accordo. “Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno dovrebbe riguardare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro le sue relazioni con la Federazione Russa”, ha affermato. Zelensky ha ribadito che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”.
Se confermate, le notizie pubblicate dal Times sulla presenza di militari britannici a Kiev nelle ultime due settimane – per addestrare le forze locali nell’uso dei missili anti-carro Nlaw forniti da Londra – segnerebbero la prima missione di truppe di un Paese della Nato in Ucraina dall’inizio della guerra. Londra e Washington avevano ritirato i loro consiglieri militari prima dell’invasione russa, temendo un eventuale scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Ma già la visita a sorpresa a Kiev il 9 aprile scorso di Johnson, durante la quale aveva annunciato l’invio di nuove armi tra cui sistemi anti-aerei Starstreak, missili anti-nave e razzi anti-carro, aveva avuto come effetto quello di rendere ancora più tese le relazioni con Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha accusato Londra di “incitare” l’Ucraina a continuare la guerra con queste forniture, oltre che cercare di incoraggiare “non solo gli alleati occidentali, ma anche altri Paesi”, a rafforzare le sanzioni per “strangolare” l’economia russa. Mosca, che in marzo aveva già adottato la stessa decisione contro il presidente americano Joe Biden, ha imposto il divieto d’ingresso a Johnson e a otto membri del suo governo, tra cui la ministra degli Esteri Liz Truss e quello della Difesa Ben Wallace. La stessa misura è stata presa nei confronti di altri quattro politici britannici, tra cui l’ex prima ministra Theresa May la first minister scozzese Nicola Sturgeon. “Rimaniamo risoluti nel nostro sostegno all’Ucraina”, è stata la risposta di un portavoce del governo di Londra. “Putin è un criminale di guerra e non smetterò di condannare lui e il suo regime”, ha replicato da parte sua la Sturgeon. Intanto anche la Germania, fa sapere il ministro delle Finanze Christian Lindner, si appresta ad intensificare l’invio di armi a Kiev portando a due miliardi di euro i fondi per gli aiuti militari internazionali.

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Kiev, dall’inizio della guerra 21 i giornalisti uccisi
Lo ha reso noto la commissione ucraina per la libertà di stampa
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16 aprile 2022
20:42
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Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.
Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

“Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi. Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
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Zelensky, ‘accordo di pace deve prevedere due documenti’
‘Su sicurezza Kiev e rapporti con Mosca’. Russia ne vuole uno
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16 aprile 2022
20:44
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“Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa”.
Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un’intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento.
Ma – ha aggiunto – “abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando”, riporta l’Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”
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Mosca, annientate truppe Kiev a Mariupol, ultimi resistenti
Lo dice il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:25
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Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”, e aggiunge però che “gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal”.
“Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell’acciaieria Azovstal, e l’unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

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Porti italiani off limits, scatta blocco per le navi russe
Stop anche alle imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio
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16 aprile 2022
21:32
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Dal giorno di Pasqua porti italiani proibiti per tutte le navi battenti bandiera russa.
Il divieto riguarderà anche le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio, il giorno in cui i carri armati di Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina: la misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.

Oltre al blocco delle navi, il pacchetto approvato a Bruxelles dai 27 ambasciatori degli Stati membri prevede una graduale eliminazione all’import di carbone, che vale 4 miliardi di euro l’anno, lo stop alla circolazione dei tir di Mosca sulle strade Ue, ulteriori divieti all’export di prodotti high-tech verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati e computer quantistici. Altre misure riguardano poi il divieto per le imprese russe di partecipare agli appalti pubblici nei paesi dell’Unione, quello per altre quattro banche di effettuare transazioni con l’Ue e l’allargamento dei nominativi delle personalità russe inserite nella black list. Per il blocco delle navi, invece, l’Ue ha previsto alcune eccezioni che riguardano il trasporto di aiuti umanitari, cibo ed energia. Indicazioni che sono state recepite nella circolare del Comando generale della Guardia Costiera relativa proprio alle ‘Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina’ e indirizzata ai comandi sul territorio e anche, tra gli altri, alla Farnesina, al Viminale e all’Agenzia delle Dogane.
Nel documento si fa in particolare riferimento all’articolo 3 sexies bis del Regolamento Ue che, appunto, “vieta l’accesso ai porti nazionali alle navi di bandiera russa, dopo il 16 aprile 2022”: una misura che, aggiunge la circolare, “si applica anche nei confronti delle navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022”. Proprio su quest’ultimo punto la Guardia Costiera sottolinea che nel caso in cui le verifiche sul passaggio di bandiera da uno Stato all’altro “non possano essere valutate con certezza” sulla base delle banche dati a disposizione, si dovranno rintracciare le informazioni nel ‘Continuous Synopsis Record’, vale a dire una sorta di registro detenuto dall’autorità marittima dove viene riportata tutta la vita di una nave. Il divieto di approdo include anche la possibilità di gettare l’ancora in rada e riguarda in particolare “ogni nave da passeggeri e le navi da carico” con tonnellaggio superiore alle 500 Gt (gross tonnange, stazza lorda) “impiegate in attività commerciali ed in navigazione internazionale”. Non si applica dunque alle navi che hanno bisogno di assistenza o rifugio, che richiedono di poter accedere ai porti per motivi di sicurezza marittima o che hanno salvato vite in mare. E non si applica alle imbarcazioni da diporto, ad eccezione di quelle che svolgono attività commerciali, come il noleggio. Significa ad esempio che uno yacht di un oligarca non inserito nella black list Ue può entrare e uscire senza problemi dai porti italiani.
Ma che succede alle navi che sono già nei porti? Al momento, fanno sapere le Capitanerie, non ci sono navi russi nei porti italiani. In ogni caso, poiché il Regolamento europeo non dà indicazioni specifiche a riguardo, sono stati chiesti una serie di chiarimenti alla Commissione europea e quest’ultima ha risposto che se un’imbarcazione russa si trova in un qualunque scalo europeo, potrà “permanere in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali” e poi dovrà lasciarlo.
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Mosca, abbattuto a Odessa aereo Kiev con armi da Occidente
Tass, lo ha annunciato il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:41
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“Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.
Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

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Ucraina: sindaco, tracce di Sarin nella regione di Sumy
Presunte armi chimiche trovate a Bilka all’esame della Sbu
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16 aprile 2022
22:49
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Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform.

“Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze.
Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto.
Il sindaco di Trostyanets ha anche osservato che, durante il mese di occupazione, le truppe russe hanno issato loro bandiere e sparso mine in molti cimiteri, campi e boschi, parchi e strutture amministrative.
Attualmente – ha precisato – due gruppi lavorano quotidianamente allo sminamento a Trostyanets e nuovi spazi vengono riconquistati ogni giorno, ma ne restano altri pericolosi e disseminati di esplosivi.
Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
L’11 aprile scorso, i combattenti del reggimento Azov avevano affermato che gli invasori russi hanno lanciato una sostanza velenosa di origine sconosciuta da un drone su Mariupol. Tre persone sono rimaste ferite e accusavano insufficienza respiratoria.
Il segretariato dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha espresso preoccupazione per le notizie sull’uso di armi chimiche a Mariupol e il bombardamento di impianti chimici in Ucraina.
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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Kim Jong Un ha assistito al collaudo
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17 aprile 2022
00:56
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.
Il collaudo del nuovo sistema d’arma è avvenuto sotto la supervisione personale del leader Kim Jong-un, scrive l’agenzia nordcoreana Kcna.
“L’arma guidata di tipo tattico” è “di grande significato, in quanto migliora in modo drastico la capacità di fuoco delle unità di artiglieria a lungo raggio di prima linea e accresce l’efficienza operativa delle armi nucleari tattiche”, scrive la Kcna, che non specifica tecnicamente di cosa si tratti, né il luogo dove è avvenuto il test.
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Kiev, un ‘falso’ l’annuncio della presa di Mariupol
Centro anti-disinformazione, ‘forze ucraine la difendono ancora’
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17 aprile 2022
00:57
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Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol.

“Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione.

“Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
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Sparatoria in centro commerciale South Carolina, 12 feriti
Tre arresti, la polizia pensa a un regolamento di conti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:01
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Dodici persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono rimaste ferite in una sparatoria in un centro commerciale a Columbia, capitale della South Carolina.
Lo ha detto il capo della polizia locale, William Holbrook, in una conferenza stampa.
Al momento non c’è nessuna vittima, due dei feriti sono in condizioni gravi ma stabili. Tre persone sono state arrestate ma nessuna delle tre ancora è stata incriminata.
Secondo la polizia, non si è trattato di una “sparatoria a caso.
Le persone armate si conoscevano e c’è stata una lite o qualcosa del genere che poi è sfociato in uno scontro a fuoco”.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
01:03
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.

Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.

Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron. A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata. Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, detenuto nel braccio della morte sceglie la fucilazione
Esecuzione il 29 aprile in South Carolina, prima con il plotone
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:06
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Un detenuto nel braccio della morte in South Carolina ha scelto la fucilazione, il metodo introdotto nello Stato lo scorso maggio, invece della sedia elettrica per la sua esecuzione il 29 aprile.
Lo riporta il Wall Street Journal.
Se avverrà sarà la prima nello Stato dal 2011 e anche la prima ad opera di un plotone di esecuzione.
Il 57enne Richard Bernard Moore è stato condannato a morte per omicidio e altri reati nel 2001. I suoi avvocati stanno comunque cercando di fermare l’esecuzione sostenendo che le due opzioni, fucilazione e sedia elettrica, sono entrambe incostituzionali e chiedendo alla Corte Suprema di rivedere la pena, considerata sproporzionata per il suo caso.
La misura shock della fucilazione era stata approvata nello Stato a maggio del 2021 per superare le difficoltà nel reperire il mix di veleni necessario per le iniezioni letali, dopo che molte case farmaceutiche e tanti Paesi nel mondo hanno vietato la loro esportazione negli Stati Uniti per motivi umanitari. Per questo, l’ultima volta che il boia è entrato in azione in South Carolina risale al 2011. Fino ad ora, potendo scegliere tra l’iniezione e la sedia elettrica, i condannati avevano optato per la prima, di fatto impedendo la loro esecuzione per la mancanza dei farmaci.
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Mosca a difensori Mariupol, salvi se vi arrendete entro le 6
Ultimatum russo per le 5 italiane di oggi
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17 aprile 2022
01:08
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Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita.
Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi alle 6 ora di Mosca del 17 aprile. In cambio delle armi sarà loro risparmiata la vita”, si legge nella nota riportata dalla Tass.
Per attuare questa “operazione umanitaria”, Mizintsev propone una tabella di marcia: dalle 5 ora di Mosca “viene stabilita una comunicazione continua tra la parte russa e quella ucraina per lo scambio reciproco di informazioni; dalle 5:30 ora di Mosca viene annunciata la “modalità silenzio completo”; alle 6 ora di Mosca “entrambe le parti alzeranno le bandiere (da parte russa rossa, da parte ucraina bianca), su tutto il perimetro dell’Azovstal”.
Dalle 6 alle 13 ora di Mosca tutte le unità armate ucraine e dei mercenari stranieri dovranno lasciare l’acciaieria “senza armi e munizioni, senza eccezioni”.
La “situazione disperata” a cui fa riferimento Mizintsev sarebbe, in particolare, quella – sottolinea alla Tass il ministero della Difesa russo – rivelata delle comunicazioni tra i difensori di Mariupol e il governo di Kiev. I primi avrebbero chiesto alle autorità di Kiev il permesso di arrendersi – dice il capo degli assedianti russi – “ma in risposta sono minacciati di esecuzioni”. I russi avrebbero intercettato le comunicazioni radio (367 solo nelle ultime 24 ore) in cui i resistenti lamenterebbero una situazione disperata all’interno dell’acciaieria, dove sarebbero ormai esaurite le riserve di cibo e acqua, secondo le fonti russe.
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Usa, arrivate le nuove armi in Ucraina
Le prime del nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:13
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Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”.
Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.

Venerdì il Pentagono aveva annunciato che le prime armi sarebbero arrivate entro 24 ore. In questo nuovo pacchetto di aiuti militari gli Stati Uniti hanno inserito, per la prima volta, armi ad alta potenza tra le quali 11 elicotteri Mi-17, 18 obici e altri 300 droni ‘kamikaze’ Switchblade.
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Ucraina, Zelensky ribadisce: Russia sta commettendo genocidio
‘Abbiamo prove audio-video in cui dicono che ci distruggeranno’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
04:06
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“La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio.
Non uccidono soldati, uccidono civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”, ha detto Zelensky. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di oggi ora di Mosca (le 5 in Italia). “In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha affermato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev a capo dell’assedio. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno all’Ucraina tutte le armi pesanti, gli aerei necessari e, senza esagerare, lo faranno immediatamente, oppure serve un percorso negoziale, in cui anche il ruolo dei partner dovrebbe essere decisivo”. Il presidente ucraino ha detto che il suo governo ha cercato ogni giorno di porre fine all’assedio di Mariupol: “Militari o diplomatici: qualsiasi cosa per salvare le persone. Ma trovare questa soluzione è estremamente difficile. Sebbene abbiamo sentito molte intenzioni da coloro che volevano aiutare e che sono davvero in posizioni di influenza internazionale, nessuna di esse è stata ancora realizzata”, ha aggiunto.
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Perù: Castillo: castrazione chimica per chi stupra minorenni
Negli ultimi 4 anni oltre 21.000 vittime nel Paese sudamericano
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LIMA
17 aprile 2022
04:42
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.

“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata. Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive.
Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.
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Ucraina/IL PUNTO DELLE 7 – Scade l’ultimatum della Russia ai difensori di Mariupol
Zelensky,’situazione disumana in città’. Arrivano nuove armi Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:37
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E’ scaduto alle 5 ora italiana l’ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisci “disumana” la situazione nella città portuale assediata.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi. In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha dichiarato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev che comanda l’assedio di Mariupol.
“La situazione in città rimane la più grave possibile.
Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol”, ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio agli ucraini. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno immediatamente all’Ucraina tutte le armi pesanti e gli aerei necessari, oppure serve un percorso negoziale in cui anche il ruolo dei partner sia decisivo”.
Sul fronte degli armamenti, le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca. Sul fronte diplomatico invece, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, affermano fonti informate.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky torna a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio: non uccidono soldati, uccidono civili. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, afferma il presidente ucraino Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato anche stamattina in Ucraina, in quasi tutte le regioni. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi, con oltre 1.000 edifici colpiti di cui 115 completamente distrutti.
E resta la paura armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Resti di armi chimiche sarebbero stati trovati nel villaggio di Bilka, secondo le autorità della città ucraina settentrionale di Trostianets.

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L’appello di Draghi: ‘Andiamo avanti senza dividerci. A Putin ho chiesto di fermarsi’
Il premier: “Ho chiamato Putin per parlare di pace”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:44
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“In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare.
Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme”.
Lo dice il premier Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera” nella quale ripete che l’esecutivo “va avanti fino in fondo” se riuscirà a fare le cose “che servono al Paese”. Draghi afferma di “non essere stanco”, nega di avere intenzione di mollare e assicura che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia.
“Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli”  rivela il premier spiegando che anche in un’ultima telefonata “l’ho chiamato per parlare di pace” e gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, “mi ha risposto che i tempi non sono maturi”. Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: “Stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici”.
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La pronipote di Krusciov: ‘Putin potrebbe usare armi nucleari’
“Il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
07:00
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La pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare armi nucleari in Ucraina.
Nina Krusciova, professoressa di affari internazionali negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc che crede che il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra.
“Penso che questa guerra sia davvero quella che Putin ha in programma di vincere e prevede di vincere a ogni costo.
Se per dichiarare la vittoria avesse bisogno di usare armi nucleari tattiche, questa potrebbe essere una delle opzioni che i russi potrebbero essere disposti a usare”, ha affermato la Khrushcheva .
Studiosa russa all’università New School di New York e critica di lunga data di Putin, la Krusciov pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di essere imbarazzata per gli sviluppi del conflitto e che il suo bisnonno avrebbe trovato l’attacco “spregevole”.

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Papa Francesco, servono gesti pace in questi orrori di guerra
Parolin vede sindaco Melitopol. Chiese ucraine chiedono tregua
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
11:39
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Pace, riconciliazione, speranza.
Il Papa non si stanca di chiedere la fine della guerra e lo fa anche nella Veglia Pasquale assicurando che “la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola”.
Resta con il cuore in Ucraina il Pontefice che stasera era presente alla celebrazione ma senza presiederla. Una scelta per non affaticare troppo Francesco che, dopo i doppi riti sia Giovedì che Venerdì Santo, domani celebrerà la Messa in piazza San Pietro e pronuncerà la benedizione ‘Urbi et Orbi’.
Il Papa, alla fine dell’omelia, si è rivolto anche direttamente al sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, presente in basilica con alcuni parlamentari: “In questo buio che voi vivete, signor sindaco, signori e signore parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà, tutti noi preghiamo con voi questa notte, preghiamo per tante sofferenze. Noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nostra preghiera e dirvi coraggio e vi accompagniamo. Possiamo anche dirvi la cosa più grande che oggi si celebra”: “Cristo è risorto” ha detto il Papa pronunciando queste ultime parole in ucraino.
E il Sabato Santo, che per i cristiani è il giorno del “silenzio”, non ferma la diplomazia vaticana. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha incontrato proprio Fedorov, il sindaco di Melitopol che era stato rapito l’11 marzo scorso, dopo che le truppe di Vladimir Putin avevano preso il controllo della città (era stato poi liberato il 16 marzo).
All’incontro in Vaticano, dove si è parlato della situazione in Ucraina, erano presenti anche tre parlamentari: Maria Mezentseva, Olena Khomenko , Rustem Umerov. Lo ha fatto sapere l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che dopo le polemiche sulla Via Crucis al Colosseo, esprime “apprezzamento” perché la Santa Sede ha scelto di cambiare il testo, dando spazio al silenzio e alla preghiera, di quella stazione contestata, nella quale hanno portato insieme la croce una donna ucraina e una russa.
Il Papa, nella Veglia Pasquale, ha chiesto di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l’invito a mantenere viva la speranza e saldo l’impegno per una pace fondata sulla giustizia, mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all’impegno per l’altro e verso l’altro”. E’ un passaggio del messaggio che Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco per la Pasqua.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro l’estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
08:23
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.
Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.
Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron.
A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata.
Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, il figlio dello scrittore Paul Auster accusato della morte della sua bambina
La piccola di 10 mesi è morta per un’overdose di eroina e fentanyl
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WASHINGTON
18 aprile 2022
15:25
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Shock a Brooklyn.Una bambina 10 mesi è morta per un overdose di eroina e fentanyl e il padre della piccola, figlio dello scrittore Paul Auster, è stato accusato di omicidio.Lo riporta il New York Times.
La piccola, Ruby Auster, è stata trovata priva di sensi il primo novembre in una casa a Bergen Street, a Park Slope, ed è poi morta in ospedale.
L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso era stata una “intossicazione acuta” da droghe.
Il padre Daniel, 44 anni, è stato incriminato per omicidio colposo ma la polizia non ha fornito dettagli su come la bambina sia entrata in contatto con le droghe.
Ventisei anni fa il figlio dell’autore di ‘Trilogia di New York’ era stato coinvolto in un noto caso di omicidio che vide Michael Alig, e un suo complice uccidere lo spacciatore Andrew Melendez e poi gettare il cadavere nell’Hudson. Auster dichiarò poi di aver rubato a Melendez 3.000 dollari e fu condannato alla libertà vigilata.

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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Lo riferiscono i media statali di Pyongyang
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18 aprile 2022
15:24
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.

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Castillo, in Perù castrazione chimica per chi stupra i minorenni
Il presidente cita Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata
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17 aprile 2022
15:51
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.
“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata.
Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive. Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.

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Prossime sanzioni Ue su petrolio e banche russe
Von der Leyen a Bild, ‘lente si Sberbank, ridurre entrate Putin’
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17 aprile 2022
11:19
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Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank.
Lo riportano media internazionali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto delle banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E, naturalmente, ci sono le questioni energetiche”, ha detto la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni. “La priorità assoluta – ha conclusa la presidente della Commissione europea – è ridurre le entrate di Putin”.

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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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17 aprile 2022
15:54
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Medvedev: ‘Default Russia porterebbe a quello dell’Europa’
Il sindaco di Trostianets nella regione Sumy, trovati i resti di armi chimiche. Kiev: “Completato il questionario per lo status di candidato Ue”. Separatisti: “Trovato morto comandante marines a Mariupol”
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WASHINGTON
17 aprile 2022
23:24
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20.38 – Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol.
Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass.
“Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste. E “durante l’ispezione è stato trovato il corpo del comandante della 36/a brigata del Corpo dei Marines, il colonnello Baranyuk Vladimir Anatolyevich”.
19.57 – Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. “Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
18.10 – Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
16:28 – “Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. “L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

16:06 – Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall’Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate.

15:42 – “Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la “velocità” con la quale le armi arriveranno. “Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere”, ha detto ancora il leader ucraino.

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15:32 – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

15:16 – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

15:09 – “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”. Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. “Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.

14:55 – L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

14:48 – Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico. “Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.

13:11 – “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

13:02 – E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn. Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
13:01 – La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
12:05 – Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
11:31 – Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
11:29 – La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell’Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.
11:17 – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.
11:03 – Le forze russe hanno eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Attualmente 4.877 mercenari stranieri combattono al fianco dei soldati e dei volontari ucraini, ha precisato il portavoce. Secondo Konashenkov Kiev aveva arruolato 6.824 mercenari da 63 Paesi, di cui 1.717 provenienti dalla Polonia e circa 1.500 da Usa, Canada e Romania.
10:48 – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
10:33 Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. “Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
10:11 – Sono almeno 20.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
10:02 – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
09:12 – Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
07:21 – Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc. I razzi hanno colpito il sobborgo di Brovary a Kiev. Secondo il sindaco, Ihor Sapozhko, riporta la Cnn, sono state danneggiate delle infrastrutture e ora Brovary rischia l’interruzione di luce e acqua.
06:58 – Il sindaco di Trostianets, città nella regione settentrionale ucraina di Sumy, ha affermato che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Lo riporta il Guardian.
05:41 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
03:23 – Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che più di 1.000 edifici (il 71% del totale) della città hanno subito danni, di cui 115 completamente distrutti, per i bombardamenti russi. La maggior parte degli edifici colpiti erano residenziali o di altro uso civile, ha specificato Markushin citato dal Kyiv Independent.
02:31 – Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riportano media internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
01:23 – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina.
01:05 – Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana
01:04 – Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.
00:21 – Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.
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Austria, Putin collaborerà all’inchiesta sui crimini di guerra
Nehammer: “Non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”
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18 aprile 2022
11:19
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Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin “non si fida del mondo occidentale.
Quindi, questo sarà il problema in futuro”, ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.
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Ucraina: Mariupol nella morsa dell’esercito russo Zelensky: ‘Non cederemo mai il Donbass’
Arrivate le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari Usa. A Trostianest trappole con ordigni hanno ucciso 5 bambini.
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18 aprile 2022
07:02
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Si fa sempre più drammatica la situazione nella città assediata di Mariupol, dove le forze ucraine sono ormai allo stremo ed i russi hanno rafforzato gli attacchi. La città di Mariupol “non esiste più” dopo oltre un mese d’assedio da parte della Russia.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista alla Cbs.
“La situazione è terribile da un punto di vista militare e umanitario. La città non esiste più”, ha spiegato sottolineando che “quel che resta dei soldati ucraini e dei civili sono circondati dalle forze russe. Continuano a lottare ma da come si comportano le forze di Mosca sembra che vogliano radere al suolo la città ad ogni costo”, ha detto ancora Kuleba.
Mariupol non è ancora caduta perche’ i soldati che la difendono combatteranno fino alla fine”, ha detto il premier ucraino Smihal. La mancanza di un accordo fra le due parti ha bloccato per oggi i corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili e proseguono i bombardamenti da parte dell’esercito russo sulle principali città del Paese, compresa la capitale Kiev. “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”, lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Zelensky a Biden: “Ci servono più armi adesso non tra mesi”. Intanto Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
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Dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi. Il miliardario Abramovich a Kiev per riprendere i colloqui di pace. Il sindaco di Trostianets: trovati resti di armi chimiche.
BIMBI UCCISI DALLE TRAPPOLE NEL NORD-EST – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

LE DONNE COMBATTENTI A MARIUPOL – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

NEI TERRITORI DOPO LA RITIRATA RUSSA – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Nella regione di Kiev si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
BATTAGLIA NELL’ACCIAIERIA AZOVSTAL – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol. “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
STOP AI CORRIDOI UMANITARI – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
ZELENSKY, E’ UN GENOCIDIO – “La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
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ABRAMOVICH A KIEV – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall’inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
MARIUPOL, LA CITTA’ MARTIRE – Mariupol è stata “ripulita” dalle truppe ucraine. Alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria. La resa totale degli ucraini, che potrebbe avvenire da un giorno all’altro, sarebbe la prima vera svolta nell’invasione, ma potrebbe anche costituire una pietra tombale sui tentativi di trovare una soluzione diplomatica. Volodymyr Zelensky l’ha detto in modo chiaro: se ci distruggerete a Mariupol i negoziati salteranno. Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol. “Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione. “Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass. “Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste.
ARMI CHIMICHE – Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform. “Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto. Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
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Il principe Harry: ‘Il mondo è unito al fianco dell’Ucraina’
E ai militari ucraini in Olanda: ‘Raccontate la vostra verità’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:11
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“Il mondo è unito a fianco dell’Ucraina”.
Lo ha detto il principe Harry durante un discorso alla cerimonia di apertura degli Invictus Games all’Aia secondo quanto riportato dalla Cnn.
Parlando dei militari ucraini che si sono recati in Olanda per partecipare ai Giochi il nipote della regina Elisabetta ha detto: “Mi avete spiegato perche’ avete deciso di unirvi a noi, nonostante tutto. Perché su questo palcoscenico globale non mostrerete soltanto la vostra forza, ma direte la verità, la verità su ciò che sta accadendo nel Paese”.
Harry è in viaggio con la moglie Meghan Markle e prima dell’Olanda hanno fatto una tappa a Londra per incontrare la sovrana. Gli Invictus Games, che dureranno fino a venerdì, erano stati posticipati di due anni a causa della pandemia di Covid.

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Ucraina IL PUNTO ALLE 10/Bombe sulle città, arrivano le armi Usa
Draghi: ho provato a convincere Putin a cercare la pace
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17 aprile 2022
10:27
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Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine, prese di mira dall’attacco russo.
Esplosioni sono state avvertite ancora una volta a Kiev, mentre alle 5 è scaduto l’ultimatum agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria e dagli Stati Uniti arriva una prima tranche del nuovo rifornimento di armi inviato da Biden a Zelensky.

Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino, il presidente ucraino ha definito “disumana” la situazione nella città portuale assediata, dove “la Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”. In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky è anche tornato a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”.
Il generale russo Mikhail Mizintsev, che comanda l’assedio di Mariupol, da parte sua ha ribadito che “data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi.
In cambio sarà loro risparmiata la vita”.
Proseguono intanto gli attacchi russi, in quasi tutte le regioni. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi. E resta la paura sull’utilizzo di armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Il sindaco di Trostianets ha affermato invece che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche, con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi.
Sul fronte degli armamenti, un ultimo aggiornamento di intelligence della Gran Bretagna evidenzia che le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
Sul piano diplomatico, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha invece riferito che nel suo incontro a Mosca col leader russo, lo scorso 11 aprile, lo stesso Putin avrebbe assicurato che “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina. Putin però “non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”.
La tensione resta alle stelle fra Russia e Regno Unito, dopo le notizie di addestratori britannici a Kiev per aiutare le truppe ucraine e le misure prese dal Cremlino contro il premier Johnson. Il governo di Londra accusa la leadership russa di stare “preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina”.
In un’intervista al Corriere della Sera, il premier Mario Draghi parla dei suoi tentativi di convincere Putin a trovare una strada per la pace: “Ci prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva”. In una nuova telefonata, qualche giorno fa, Draghi ha chiesto a Putin di trattare con Zelensky per il cessate il fuoco, ma il presidente russo ha risposto che “i tempi non sono maturi”.
Draghi ribadisce che “resteremo accanto ai nostri amici ucraini” la cui resistenza “è eroica”, ma la linea “di tutti gli alleati resta quella di evitare un coinvolgimento diretto dell’Europa nella guerra”. Le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”. La proposta italiana “di un tetto al prezzo del gas russo sta guadagnando consensi e sarà discussa al prossimo Consiglio europeo sulla base di un documento generale preparato dalla Commissione”. Le sanzioni, per Draghi stanno funzionando, “ora ci stiamo chiedendo se dobbiamo fare di più”. Per non dipendere più dal gas russo “bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori”, sottolinea.
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Nuove tensioni a Gerusalemme, sassate su un bus di visitatori ebrei
La polizia è entrata sulla Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
17 aprile 2022
16:42
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei.
Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina.

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Usa: sparatoria nella notte a Pittsburgh, almeno due morti
Una decina le persone ferite, tre sarebbero gravi
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17 aprile 2022
11:59
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Ancora non è chiara la dinamica dell’episodio ma stando alle prime informazioni almeno tre dei feriti sarebbero in gravi condizioni.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.

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UCRAINA:
Distrutta una fabbrica a Brovary, alla periferia di Kiev
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17 aprile 2022
13:15
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Parecchio fumo sale dai grossi capannoni a Brovary, sobborgo a nord est di Kiev.
Alcuni razzi hanno colpito delle infrastrutture a nord est e finora non risultano civili coinvolti.
È quanto è stato constatato sul posto. A quanto si è appreso alcuni razzi potrebbero essere finiti fuori dal perimetro dell’obiettivo ma non avrebbero raggiunto edifici civili. Alcuni di questi erano invece stati colpiti nelle scorse settimane. Nel centro storico di Brovary, a meno di quattro chilometri dal luogo delle esplosioni, c’è la calma e poche persone in strada.
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Morto un altro generale russo, Vladimir Frolov, è il quindicesimo
Media, sarebbe almeno il 15esimo dall’inizio dell’invasione
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17 aprile 2022
15:53
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E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn.
Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
Frolov è deceduto questa settimana, ha reso noto l’ufficio stampa del sindaco di San Pietroburgo, città dove si è tenuto ieri il funerale, nello storico cimitero di Serafimovskoe.
“Oggi diciamo addio a un vero eroe”, ha detto il sindaco, Alexander Beglov, che ha partecipato al funerale: “Vladimir Petrovich Frolov è morto di una morte eroica in battaglia contro i nazionalisti ucraini – ha aggiunto – Ha sacrificato la sua vita affinché i bambini, le donne e gli anziani del Donbass non sentissero più le esplosioni delle bombe. In modo che smettessero di aspettare la morte e che, uscendo di casa, salutassero come se fosse l’ultima volta”.
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Kiev: ‘Situazione Mariupol può portare al blocco dei negoziati’
Mosca all’acciaieria di Mariupol, se resistete sarete eliminati
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18 aprile 2022
07:00
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate. Il ministro degli Esteri ucraino Dymtro Kuleba ha affermato che non ci sono state recenti comunicazioni diplomatiche tra la Russia e il suo Paese e che la situazione a Mariupol potrebbe portare a un blocco ai negoziati. Il ministro lo ha detto in un’intervista a Cbs News riportata dal Guardian.
Mosca: ‘Abbiamo preso Mariupol, ultimatum all’acciaieria’ – Mariupol è stata “ripulita completamente l’area urbana da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine” dalle truppe ucraine. Nella serata di ieri, alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca ha annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria.
Oggi l’annuncio del portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov che 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
La grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Alcuni gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal, ma “totalmente bloccati, con l’unica possibilità di deporre le armi e arrendersi”. In precedenza le autorità locali avevano ammesso una situazione molto difficile. Con nuove unità russe costantemente schierate in città e rastrellamenti di tutti gli uomini per portarli nelle zone controllate dai secessionisti.
Quel che resta della resistenza è rappresentato dai marines ucraini e gli uomini del Battaglione Azov, protetti sotto i tunnel dell’acciaieria situata vicino alla costa. Per stanarli, Mosca sarebbe pronta a utilizzare bombe Fab-300 a alto potenziale, con un raggio di decine di metri.
Zelensky ha avvertito che la “distruzione delle forze ucraine a Mariupol segnerà la fine dei negoziati”. Anche perché il presidente ucraino sa bene che la resa della città sul Mar d’Azov sarebbe un primo grande successo per le truppe di invasione, che alimenterebbe ulteriormente l’offensiva nel resto del Paese. Diversi analisti americani, inoltre, ritengono che la tattica di lento logoramento condotta a Mariupol dai russi potrebbe pagare anche sugli altri fronti, perché favorisce l’esercito più numeroso.
“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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Mosca diffonde le immagini dei sopravvissuti
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Compie 65 anni Fatou, il gorilla più vecchio del mondo
Zoo Berlino festeggia, è l’esemplare ritenuto più anziano
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17 aprile 2022
14:49
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Fatou, una gorilla di pianura ritenuta l’esemplare della sua specie più vecchio del mondo, ha appena festeggiato il suo 65° compleanno allo zoo di Berlino.

“La nostra signora Gorilla festeggia oggi il suo 65° compleanno, il che la rende il Gorilla più anziano del mondo”, ha scritto lo zoo su Instagram, secondo quanto riporta la Cnn.

“Anche quest’anno non poteva mancare la tradizionale torta di compleanno. Il pasto di compleanno è sempre qualcosa di molto speciale per Fatou”, ha detto lo zoo. Le foto nel post mostravano l’enorme primate che si gode una torta decorata con bacche e frutti con l’immancabile simbolo dei “65” anni.

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Mosca a acciaieria Mariupol, se resistete sarete eliminati
Interfax cita il portavoce del Ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:54
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
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Ucraina: il pensile con il gallo scampati alle bombe va al museo
La foto dopo l’attacco a Borodyanka ha fatto il giro del mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:22
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Un pensile di una cucina con un gallo in ceramica, rimasti miracolosamente intatti dopo un bombardamento su una casa di Borodyanka, è stato trasferito al Museo Nazionale della Rivoluzione della Dignità.
Lo riportano i media ucraini.

La foto di quel mobile, rimasto intatto e attaccato su un muro circondato da macerie e devastazione, “è diventata uno dei simboli della resistenza ai crimini di massa degli occupanti russi”, ha affermato il museo.

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Mosca, distrutta fabbrica munizioni a Brovary
Difesa, la notte scorsa nella regione di Kiev
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MOSCA
17 aprile 2022
14:58
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Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

“Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Mosca, attività Nato nell’Artico aumenta rischio incidenti
‘Preoccupati per esercitazioni militari nel nord della Norvegia’
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17 aprile 2022
15:00
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Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico.

“Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.
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Nel messaggio di Pasqua di Johnson una frase in ucraino
Sulla giacca stemma dei due Paesi: ‘Sii forte e abbi coraggio’
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17 aprile 2022
15:01
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Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha pronunciato una frase, nel suo discorso pasquale, in ucraino.
In un saluto, postato su twitter e per lo più in inglese, il primo ministro in giacca blu con gli stemmi del Regno Unito e dell’Ucraina, ha detto in ucraino: “Sii forte e abbi coraggio nel tuo cuore”.

Nel video sono scorse anche le immagini delle tradizionali uova di Pasqua ucraine.
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Kiev, possibile sbarco forze russe a Mariupol
Lo ha detto la viceministra della Difesa
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17 aprile 2022
15:02
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Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol.

In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
Lo riporta Ukrinform.
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Ucraina: Ue stanzia ulteriori 50 milioni per aiuti umanitari
Cinque sono destinati alla Moldova
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17 aprile 2022
15:04
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L’Unione europea sta stanziando ulteriori 50 milioni di euro in aiuti umanitari per sostenere l’Ucraina.
Lo ha reso noto il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic su Twitter, spiegando che “con milioni di persone in movimento o intrappolate in zone di guerra, i bisogni in Ucraina sono già enormi”.

Il pacchetto include 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la vicina Moldova.
“Ora – ha aggiunto Lenarcic – dobbiamo essere preparati per un ulteriore aumento degli attacchi spietati della Russia contro l’Ucraina, in particolare a est. Con questi 50 milioni di euro aggiuntivi, l’Ue continua a mettere rapidamente a disposizione dei suoi partner finanziamenti umanitari per aumentare ulteriormente l’assistenza. Aiuterà le persone nelle aree difficili da raggiungere che sono tagliate fuori dall’accesso all’assistenza sanitaria, all’acqua e all’elettricità e quelle che sono state costrette a fuggire e a lasciarsi tutto alle spalle. Ucraina, siamo con voi”.
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Mosca diffonde immagini marinai sopravvissuti della Moskva
Durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea
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17 aprile 2022
15:04
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La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
Lo riporta l’Independent.

Le immagini mostrano i membri dell’equipaggio durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea.
La Moskva è affondata giovedì dopo aver subito gravi danni.
L’Ucraina sostiene che le sue forze hanno colpito la nave con dei missili, mentre la Russia ha affermato che un incendio ha fatto esplodere delle munizioni a bordo prima che la nave affondasse durante una tempesta.
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Raid sul centro di Kharkiv, almeno 5 morti e 13 feriti
Lo riferiscono i soccorritori nella città dell’est dell’Ucraina
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17 aprile 2022
15:07
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L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone.
E si contano anche 13 feriti.
Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.
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Zelensky, non cederemo il Donbass alla Russia
Leader ucraino alla Cnn: ‘Non perderemo questa battaglia’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:09
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“La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”.
Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”.

“Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
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17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Macron nel feudo di Mélenchon gioca la carta del clima
Le Pen defilata, proteste nel Paese contro l’estrema destra
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PARIGI
18 aprile 2022
14:51
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Un comizio all’aperto davanti al mare, al Porto Vecchio, in maniche di camicia e sotto il sole: Emmanuel Macron, a 8 giorni dal decisivo ballottaggio per l’Eliseo, ha parlato ieri davanti a circa 4.000 sostenitori assicurando di non voler semplicemente “restare altri 5 anni all’Eliseo”, ma di voler “rinnovare tutto”.
E di volerlo fare all’insegna dell’ecologia, dell’ambiente, della sostenibilità energetica.

Più sfumata la presenza pubblica nella giornata della sfidante, Marine Le Pen, anche perché in tutto il Paese sono state organizzate oltre 30 manifestazioni contro “il rischio estrema destra” all’Eliseo che hanno portato in piazza migliaia di persone. La leader del Rassemblement National, in visita in un mercato nella regione della Loira, ha detto di voler guidare la Francia “da buona madre di famiglia”, proteggendo “i più deboli”. Intanto, continuano a piovere sondaggi e l’ultimo Ipsos, a distanza di 4 giorni dalla rivelazione più recente dello stesso istituto, vede aumentare lievemente – di mezzo punto – il vantaggio di Macron, che ora sarebbe al 55,5% contro il 44,5%.
Il presidente, al giardino del Pharo, ha respinto ogni ipotesi di “inazione”, promettendo al contrario di “raddoppiare la velocità” per arrivare all’obiettivo della riduzione di emissione di gas a effetto serra. Pianterà “140 milioni di alberi”, e il primo ministro che nominerà sarà “direttamente incaricato della pianificazione ecologica”. La definizione è ispirata chiaramente alle idee di Jean-Luc Mélenchon, il leader dei radicali di sinistra de La France Insoumise arrivato ad un sorprendente 22%, a un passo dalla Le Pen, nel primo turno. E il cui enorme serbatoio di voti è nel mirino di Macron. Nel governo ci saranno addirittura due ministri, uno incaricato della “pianificazione energetica” per far uscire la Francia dall’era “del petrolio, del gas e del carbone”, l’altro della “pianificazione ecologica territoriale”, che riguarda fra l’altro trasporti e alloggi. “La mia politica nei prossimi 5 anni sarà ecologica o non ci sarà affatto”, ha assicurato.
Quanto alla rivale Le Pen, non è andato per il sottile: “Per quanto incompetente, è clima-scettica”. “Ha un programma che vuole distruggere le eoliche – ha aggiunto – e il 24 aprile sarà un referendum a favore o contro l’Unione europea, a favore o contro l’Ecologia, i giovani, la nostra Repubblica”. Secondo i vari sondaggi, fra gli elettori di Mélenchon circa 1 su 3 è deciso a votare per Macron.
Molto diversa la giornata della Le Pen, che dopo aver visitato un mercato a Saint-Rémy-sur-Avre, nella Loira, ha parlato con i giornalisti dal bar-tabaccheria della piazza del paese e si è scagliata contro le manifestazioni – oltre 30 in tutto il paese – che hanno portato in piazza migliaia di persone ostili alla vittoria dell’estrema destra, definendola “antidemocratica”: “Questa brutale agitazione alla quale assistiamo fra i due turni è poco rispettosa della democrazia”.
Secondo lei è “il sistema” che “si preoccupa perché vede che il popolo ha voglia di riprendersi il potere”. Il progetto? “guiderò la Francia come una buona madre di famiglia” – ha detto – difendendo “i più vulnerabili”.

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Kiev, Mariupol non è caduta, combatteremo fino alla fine
Lo afferma il primo ministro ucraino in un’intervista alla Abn
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:14
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La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”.
Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
“Nessuna grande città dell’Ucraina è sotto il controllo della Russia, solo Kherson”, ha detto ancora il premier ucraino all’Abc, sottolineando che a Mariupol c’è “una vera catastrofe umanitaria con 100.000 persone senza acqua e cibo da 40 giorni”.
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Zelensky, ho invitato Macron a vedere il genocidio
‘Verrà quando avrà occasione e capirà’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:15
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“Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden.

“L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

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Ucraina – Il punto delle 18 | Mariupol nella morsa. “Il Donbass non si cede”
Cinque bimbi uccisi da ordigni-trappole a Trostianets.Raid su Kharkiv
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17 aprile 2022
17:57
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Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: “sarete tutti eliminati”.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato – ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov – è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa”.
La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”, dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. E’ troppo importante. “Ma servono più armi adesso non tra mesi” perchè “non si può combattere la Russia solo con il carattere” ha detto rivolto agli Stati Uniti.
Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina – l’invito è a Emmanuel Macron – a toccare con mano che “non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio”.
Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L’esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova. Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi.
Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione. A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell’intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime “ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti”. Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Resta alto l’allarme per la possibilità dell’uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
Ancora una volta è il Papa a fare un appello perchè si ponga fine alla guerra “crudele e insensata in cui è stata trascinata” l’Ucraina. Perchè “sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Mosca intanto è preoccupata per le “esercitazioni militari su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. L’intelligence della Gran Bretagna ha evidenziato che Mosca continua a redistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale.
Il bilancio delle vittime si aggiornano di ora in ora.
L’esercito di Kiev riferisce di avere ucciso almeno 20.300 soldati russi dall’inizio dell’invasione. Dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Affermano poi di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili e otto navi. Fra le vittime degli scontri, riporta la Cnn, c’è un altro generale russo: il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata. Le forze russe affermano da parte loro di avere eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra.
L’Europa intanto mette a punto il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prenderà di mira il petrolio e le banche. Ed anche il premier italiano Mario Draghi, intervistato dal Corriere della Sera, dopo avere ricordato i suoi tentativi non riusciti di spingere Putin a vedere Zelensky per un cessate il fuoco, ha ribadito che le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”.
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Ucraina: rapito figlio 16enne del governatore di Zaporizhia
Guidava un’auto in un convoglio di evacuazione
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17 aprile 2022
17:58
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Il figlio 16enne del governatore della regione del Sud-Est Zaporizhia è stato rapito dai soldati russi a un posto di blocco.
Lo ha reso noto lo stesso governatore Oleg Buryak parlando con Ukrinform.

Il ragazzo, stando al racconto del padre, l’8 aprile scorso stava guidando un’auto che faceva parte di un convoglio di evacuazione da Melitopol a Zaporizhia. In macchina c’erano due donne che conosceva e tre bambini piccoli. Il convoglio è stato fermato dall’esercito russo al posto di blocco di Vasylivka, i soldati si sono avvicinati per controllare. “Hanno visto il telefono di mio figlio e lo hanno tirato fuori dall’auto”, ha detto Buryak, “loro hanno i tablet e hanno scoperto che sono il padre di Vlad. Per tutto questo tempo abbiamo cercato di risolvere il problema da soli, ma non ha funzionato”.
Secondo testimoni oculari, l’auto è stata trattenuta al posto di blocco per tre ore. Dopo, tutti, tranne il ragazzo, sono stati rilasciati. I conoscenti hanno detto di aver implorato di rilasciare Vlad, ma invano.
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Svezia, disordini dopo azioni islamofobe dell’estrema destra
Iran protesta,Iraq convoca incaricato d’affari svedese a Baghdad
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17 aprile 2022
18:22
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Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo.
Lo riferisce la Bbc.

Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia.
Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.
Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese.
Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.

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Tre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco nei violenti scontri di oggi in Svezia tra forze dell’ordine e manifestanti che protestavano contro un gruppo di estrema destra che si vanta di aver bruciato il Corano durante i suoi raduni pubblici.
La polizia di Norrkoping ha riferito di avere sparato diversi colpi di avvertimento.
“Tre persone sembrano essere state colpite da rimbalzi e sono attualmente in cura in ospedale”, ha scritto in una nota. I tre feriti, di cui non si conoscono le condizioni, sono anche “in arresto, sospettati di reato”, si precisa.
Questo è il secondo scontro del genere in quattro giorni a Norrköping. La prima volta, una contromanifestazione si era opposta a un raduno del gruppo anti-immigrazione e anti-Islam ‘Hard Line’, guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Oggi gli oppositori sono scesi di nuovo in piazza in occasione di un altro appuntamento dell’estrema destra a cui Paludan alla fine ha rinunciato. A Norrköping, quattro persone sono state arrestate tra i circa 150 partecipanti alla manifestazione, durante la quale, riferisce la polizia, sono state lanciate pietre contro gli agenti e bruciati veicoli.
La vicenda – Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo. Lo riferisce la Bbc. Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia. Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.     Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese. Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
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Media, squadra calcio ucraina si unisce all’esercito
Quattordici tra calciatori e allenatori hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino
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18 aprile 2022
15:22
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La squadra di calcio “Prykarpattya” si è unita quasi al completo alle forze armate ucraine.

Quattordici tra calciatori e allenatori “hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino”, secondo quanto riporta Ukrinform che posta anche le foto del giuramento.

“Avevamo paura di intralciare i lavoro dei professionisti presenti nell’esercito e per questo eravamo titubanti” ha detto il calciatore Vasyl Tsyutsyura, facendo l’esempio di un calciatore non professionista che si unisce ad una squadra di campionato: “rischia di intralciare e basta”.
“Ma quando ci è stato detto che saremmo stati preparati gradualmente e ci sarebbero state insegnate tutte le basi, come tenere le armi, come combattere e difendere l’Ucraina, abbiamo preso questa decisione e ci siamo uniti alle forze armate”, ha aggiunto. “Ci è stato già insegnato ad usare la mitragliatrice – ha spiegato – ci hanno insegnato a smontare, pulire, sparare.
Quindi stiamo gradualmente imparando tutto”.

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Aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi ucraini
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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18 aprile 2022
15:22
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono i nuovi giocattoli per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.

“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa sogno e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Usa: sparatoria Pittsburgh durante una festa in un Airbnb
Le vittime sono due giovani sotto i 20 anni, nove i feriti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
19:23
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh, durante una festa in una casa affittata su Airbnb.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Al party c’erano almeno 200 persone, la maggior parte delle quali giovani sotto i 20 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, sono stati sparati almeno 50 colpi, che hanno ucciso due ragazzi e ferito almeno nove persone. Altri partecipanti alla festa si sono feriti lanciandosi dalla finestre nel tentativo di fuggire quando è iniziata la sparatoria che è continuata anche fuori dalla casa, ha detto la polizia di Pittsburgh.
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Rimuovono bomba a grappolo, morti tre genieri a Kharkiv
Altri quattro feriti gravemente durante lo sminamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
19:24
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Tre specialisti di esplosivi del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina sono rimasti uccisi e quattro gravemente feriti durante la rimozione di munizioni a grappolo vicino a Kharkiv, nel’l’Est del Paese.
Lo ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov.
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Tunisia: petroliera affondata, iniziati primi interventi
Supporto anche dall’Italia per evitare il disastro ambientale
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TUNISI
17 aprile 2022
19:45
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I sommozzatori hanno iniziato a ispezionare lo scafo della petroliera ‘Xelo’, inabissatasi ieri al largo di Gabes in Tunisia con il suo carico di 750 tonnellate di gasolio.
Lo ha detto il ministro dei Trasporti tunisino Rabii Majidi, in conferenza stampa, affermando che non si è registrata al momento alcuna perdita di carburante.

Il ministro, oggi sul luogo dell’incidente insieme alla titolare del dicastero dell’Ambiente, Leila Chikhaoui, ha aggiunto che i subacquei stanno lavorando per agganciare la barca ai rimorchiatori che la riporteranno a galla. “Questa operazione è tanto delicata quanto complicata, richiede grande abilità”, ha osservato il ministro. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe ambientale, anche perché, come ricordato dal Wwf, il luogo del naufragio è ” zona di pesca per 600 pescatori” e il Golfo di Gabes “ne ospita circa 34 mila che da decenni subiscono attacchi chimici inquinanti” a causa delle industrie che lavorano i fosfati. La Marina militare sta attualmente supervisionando gli interventi per prevenire l’inquinamento marino sulle coste di Gabes, ha affermato il ministero della Difesa di Tunisi, aggiungendo che i Paesi “amici” hanno offerto aiuto per prevenire fuoriuscite di carburante e scongiurare un disastro ambientale.
L’Italia ha messo a disposizione due navi, mezzi aeronavali e anche un drone subacqueo per supportare le autorità locali nell’attività di sorveglianza e monitoraggio di eventuali sversamenti in mare.In particolare, il Comando operativo di vertice interforze ha allertato sia mezzi aeronavali sia i pattugliatori Vega e Orione.
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Trappole con ordigni a Trostianets, uccisi 5 bambini
Autorità militari: “Ne troviamo centinaia ogni giorno”
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18 aprile 2022
06:59
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Trappole esplosive sono state disseminate dai militari russi in ripiegamento in varie aree dell’Ucraina.
Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese.
Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

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Kiev, completato questionario per status di candidato Ue
‘Puntiamo a ottenerlo a giugno, poi negoziati adesione rapidi’
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17 aprile 2022
20:02
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Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue.
Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza.

“Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Ong,150 bimbi portati via da Mariupol con la forza
Dall’esercito russo, 100 erano in ospedale,strappati ai genitori
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18 aprile 2022
00:50
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Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori.

“L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform.

Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
I russi avrebbero portato via anche 16 bambini da un centro benessere a Mariupol. Secondo Andriushchenko, i bambini rapiti non sono orfani. “Gli orfani, insieme al personale dell’orfanotrofio – ha ricordato – sono stati evacuati da Mariupol il 24 e 25 febbraio”, ha affermato la responsabile della ong della Crimea.
Come ha osservato un consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Ukrinform, alcuni dei “bambini rapiti hanno perso i genitori a causa dei crimini di guerra della Russia”, ma “o hanno tutori nei territori non occupati o sono sotto la protezione dello Stato”.
Nella Mariupol assediata – secondo le ultime informazioni – restano circa 120.000 civili.
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Madre sopravvissuto sulla Moskva, morti in 40 sulla nave
‘Molti feriti con arti mozzati’, riporta la Novaya Gazeta
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18 aprile 2022
00:53
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Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati.
A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite.
L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra.
“Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”.
Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni.
Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Tunisia: sommozzatori, nessuna perdita da relitto petroliera
Ispezionata la Xelo affondata nel Golfo di Gabes
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GABES
18 aprile 2022
00:57
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I subacquei che hanno ispezionato lo scafo della petroliera affondata al largo della Tunisia con 750 tonnellate di gasolio a bordo non hanno rilevato perdite, secondo quanto riferito dalle autorità.

La ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, si è posata su un fianco nel Golfo di Gabes a una profondità di quasi 20 metri, ha affermato il ministero dell’Ambiente.
“Nessuna perdita è stata rilevata”, si legge in una nota.
L’ispezione è stata effettuata da subacquei accompagnati dal capitano e ingegnere della nave, ha affermato Mohamed Karray, portavoce di un tribunale della città di Gabes che sta indagando sull’incidente.
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Ucraina, Zelensky sollecita nuove sanzioni alla Russia
Contro la ‘occupazione del rublo’ nelle regioni del sud
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18 aprile 2022
01:00
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhia, nel sud del Paese.

“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhia – ha detto Zelensky in un videomessaggio -.

Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni di Kherson e Zaporizhia, sull’esempio dei cosiddetti ‘DPR’ e ‘LPR’, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
Zelensky ha anche scritto su Twitter di aver cominciato a discutere della ricostruzione post bellica con la direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) Kristalina Georgieva.

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Zelensky: ritardo armi è dare permesso a Russia di ucciderci
‘Mosca vuole Kherson e Zaporizhya come repubbliche separatiste’
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18 aprile 2022
03:25
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Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

“Stiamo facendo di tutto per garantire la difesa – afferma Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -.
Siamo in costante contatto con i partner. Siamo grati a coloro che aiutano davvero con tutto ciò che possono. Ma coloro che hanno le armi e le munizioni di cui abbiamo bisogno e ritardano nella loro fornitura devono sapere che il destino di questa battaglia dipende anche da loro. Il destino delle persone che possono essere salvate”. “Il 53mo giorno di guerra – continua il presidente ucraino – è finito e da 53 giorni aspettiamo risposte su alcuni punti delle nostre richieste di armi. E alcune risposte sono formulate in modo che la consegna possa iniziare solo a maggio. Parlo direttamente in questi casi: ogni ritardo nelle armi, ogni ritardo politico è un permesso per la Russia di togliere la vita agli ucraini. Così la interpreta la Russia.
Nella realtà non dovrebbe essere così”.
Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhya, nel sud del Paese.
“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti. Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
15:23
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.

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La cronaca della giornata. Primo decesso di un marinaio sul Moskva
La diretta dalle città
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19 aprile 2022
07:10
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18:44 – Nel Donbass ci sono segnali dell’inizio di un’operazione offensiva della Russia.
Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook – secondo quanto riporta l’agenzia Unian – sottolineando che sono in corso gli attacchi missilistici e bombardamenti su infrastrutture industriali e civili.
17:31 – Yulia Tsyvova, la madre di un marinaio di leva di 19 anni imbarcato sull’incrociatore Moskva, ha detto di avere ricevuto oggi dal ministero della Difesa una telefonata in cui le è stato comunicato che il figlio, Andrei, è morto nell’affondamento dell’unità militare russa il 13 aprile.
17:18 – Il presidente russo Vladimir Putin ha decorato la 64a brigata di fucilieri, che l’Ucraina ha accusato di aver partecipato ai massacri di civili commessi a Bucha, vicino a Kiev.
Putin ha firmato un decreto che concede a questa brigata il “titolo onorifico per l’eroismo e tenacia, determinazione e coraggio” dei suoi uomini, ha reso noto il Cremlino.
14:24 – La situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
14:15 – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
12.33 – Sono salite ad almeno sette le vittime del bombardamento russo di questa mattina su Leopoli, mentre il bilancio dei feriti è passato da otto a undici: lo ha reso noto il governatore regionale, Maksym Kozitsky. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. “In questo momento siamo a conoscenza di sette morti”, ha aggiunto, riferendosi anche a “undici feriti, tra cui un bambino”. Kozitsky ha precisato che tre dei feriti sono “in gravi condizioni”. Da parte sua, Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.

12.12 – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Lo riferisce la Tass.

11.38 – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kreminna, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.

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11.19 – “Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo. Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.

11.02 – L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. “Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.

10.33 – Nessun corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili dalle zone di combattimento in Ucraina sarà operativo oggi, per il secondo giorno consecutivo, a causa dei “blocchi” e dei bombardamenti russi: lo ha reso noto su Telegram la vicepremier Iryna Vereshchuk. “Per oggi, 18 aprile, purtroppo non ci saranno corridoi umanitari”, neanche per la città devastata di Mariupol, ha scritto Vereshchuk.

10.14 – Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25. Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe. Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.

10.06 – Un bambino è rimasto ucciso nei bombardamenti di questa mattina a Leopoli, dove sono state contate sei vittime. Lo ha riferito il governatore regionale Maksym Kozytsky, citato dalla Bbc.

09.33 – E’ di almeno 6 morti e 8 feriti il bilancio del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli. Lo riferisce il governatore.

08.54 – Un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste in città, compreso il battaglione nazionalista Azov. Lo ha riferito il capo della polizia locale Mykhailo Vershinin, citato da Ukrinform. “Ci sono anche neonati. Queste persone si sono nascoste dai bombardamenti nei depositi dell’impianto”, ha detto. E ha spiegato che i soldati russi stanno usando la popolazione civile rimasta a Mariupol – circa 100.000 persone – per scavare tra le macerie e recuperare i cadaveri. L’esercito russo sta cercando di cancellare le tracce dei suoi crimini”. Vershinin ha aggiunto che tutti in città sono costretti a indossare fasce bianche (sulla gamba destra e sul braccio sinistro) e tutti i militari dell’esercito russo e del cosiddetto esercito dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dnr) hanno gli stessi segni: “Contrassegnando i civili in questo modo, portano la popolazione locale al rango di combattenti. Quindi mandano la gente nelle zone che possono essere attaccate, dove potrebbero morire”, ha affermato.

08.49 – Telegram è attualmente il principale social network presente in Russia dopo che la cesura di Mosca ha messo al bando le altre grandi piattaforme come Twitter, Facebook e Instagram: la app del social è stata scaricata nel Paese circa 4,4 milioni di volte (secondo la società Sensor Tower) dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il New York Times. “Telegram è l’unico social in Russia dove le persone possono scambiare opinioni e informazioni liberamente, sebbene il Cremlino abbia lavorato duramente per infiltrarsi nei canali di Telegram”, ha commentato Ilya Shepelin, giornalista della defunta emittente tv indipendente Rain che oggi ha un blog critico nei confronti della guerra.

08.18 – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

07.06 – Le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk, ha dichiarato su Telegram che le forze russe stanno pianificando di sparare su Kherson e di accusare falsamente l’esercito ucraino. L’intenzione di Mosca, secondo Bratchuk, è quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum.

04.15 – Nel suo ultimo video-messaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito di un’imminente offensiva della Russia nella parte orientale dell’Ucraina. “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky. “Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Distruggere tutto ciò che un tempo dava gloria a questa regione industriale. Proprio mentre le truppe russe stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”.

01.58 – Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

00.42 – Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori. “L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform. Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
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Giappone: pitone di due metri fuggito da un’auto
Poliziotti all’inseguimento, non è velenoso ma potrebbe mordere
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TOKYO
18 aprile 2022
15:25
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Caccia a un pitone di due metri in Giappone dopo che il rettile si è sottratto alla supervisione del proprietario, e adesso si trova in stato di libertà, creando il panico tra i residenti.

E’ successo a Kurashiki, una città della prefettura di Okayama, a ovest dell’arcipelago, quando il rettile è rimasto temporaneamente incustodito all’interno di un’automobile, durante uno spostamento di abitazione.
Come gli altri serpenti di questa specie il pitone non possiede veleno, e questo particolare esemplare avrebbe un temperamento abbastanza docile, raccontano i media locali; ad ogni modo la polizia ha esortato i cittadini ad usare cautela perché comunque esiste il rischio di essere morsi.
Il proprietario ha avvertito le forze dell’ordine della fuga domenica, dopo aver perso le tracce dell’animale, e attualmente circa 10 uomini armati di bastoni sono impegnati nella ricerca.
In Giappone non è necessario richiedere un permesso per essere proprietario di un pitone.

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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
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KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Ucraina – Il punto delle ore 10 | Missili su Leopoli e Dnipro, almeno 6 morti, anche un bimbo
Zelensky, deportati 5.000 bimbi da Mariupol
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18 aprile 2022
10:17
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Sono ripresi stamani gli attacchi delle forze russe in Ucraina.
Un bombardamento missilistico è avvenuto nella regione di Leopoli, riferisce il governatore della regione.
Il bilancio è di almeno 6 morti, tra i quali un bambino, e 8 feriti. Due missili russi hanno colpito, sempre questa mattina, la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, provocando 2 feriti: ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, aggiungendo che sono state distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie. Lo riporta la Cnn. I missili, ha precisato, hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd.

Mentre cresce l’allarme per una nuova offensiva della Russia nell’Est dell’Ucraina “che inizierà nel prossimo futuro” , secondo la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio, l’emergenza riguarda i bambini. In un’intervista alla Cnn trasmessa ieri il presidente ucraino denuncia la deportazione di almeno 5.000 bambini dalla regione di Mariupol. Quei “bambini. Dove sono? – si è chiesto – Non lo sa nessuno”. E sale ad almeno 205 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio della guerra secondo il bilancio reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino, riporta il Kyiv Independent. I minori feriti sono almeno 362.

Nel mirino dei russi c’è sempre la città di Mariupol.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere fine al Donbass – ha detto Zelensky che è tornato a chiedere armi all’Occidente -.
Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.

Appare dunque sempre più critica la situazione della città portuale. Un consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Secondo il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, riporta il Kyiv Independent. L’intenzione di Mosca sarebbe quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum. Quattro missili hanno colpito stamani la regione di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha scritto il governatore Makysm Kozytskyi su Telegram, ripreso dai media internazionali, che ha invitato i civili a restare nei rifugi. Gli inviati della Bbc hanno riferito di avere visto almeno cinque esplosioni nella parte occidentale della città, “un denso fumo nero e grigio si sta alzando”. L’allarme antiaereo ha suonato per 45 minuti prima dell’esplosione, molte persone erano per strada.
Zelensky si è rivolto al “mondo democratico che – sostiene – deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhya. Lì – denuncia il presidente ucraino – vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e le persone muoiono di fame. Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste di Donetsk e Luhanks, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa”.

Online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva, affondata giovedì scorso, colpita da un missile in mare dove sarebbero morti 40 marinai russi e molti altri sarebbero rimasti feriti, secondo il racconto della madre di un membro d’equipaggio sopravvissuto. La fonte dell’immagine non è chiara e non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità.
Osservatori militari affermano però che la fotografia potrebbe essere autentica.

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Migranti: protesta davanti a sede Unhcr Tunisi
Contro le politiche in Tunisia. L’Agenzia respinge le accuse
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TUNISI
18 aprile 2022
15:24
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Un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, di vari paesi africani, protesta da sabato scorso davanti alla sede dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) di Tunisi “contro la mancanza di servizi da parte dell’Agenzia, l’espulsione di centinaia di persone dai centri di accoglienza e il diniego di aiuti economici”.

Questa manifestazione è la continuazione del sit-in iniziato il 9 febbraio scorso di fronte alla filiale dell’Unhcr di Zarzis.
Secondo l’Ong Forum tunisino per i diritti economico e sociali (Ftdes) “la protesta è iniziata dopo che l’Agenzia ha adottato una politica non dichiarata di chiusura dei dormitori e di riduzione del numero dei residenti, spingendo molti di loro ad andarsene in cambio di alternative che non sono all’altezza delle aspettative dei migranti e dei rifugiati “per l’assenza di supporto finanziario”. Accuse respinte al mittente da parte dell’Unhcr, la quale pur ammettendo che “la diminuzione dell’assistenza finanziaria è dovuta ai vincoli di bilancio dell’Unhcr Tunisia nel 2022, che hanno obbligato l’Agenzia a rivedere le proprie attività in una serie di aree, compreso il livello di assistenza in denaro fornita alle famiglie vulnerabili”, ritiene tuttavia che la richiesta principale dei manifestanti sia l'”evacuazione” dalla Tunisia, una richiesta che Unhcr Tunisia non può adempiere, mentre invece ha un programma di reinsediamento”. Lo ha spiegato Chiara Cavalcanti, Associate Reporting Officer di Unhcr in Tunisia aggiungendo che “l’Unhcr sta conducendo discussioni ad alto livello su una soluzione alla situazione attuale e tutti gli sforzi sono diretti a prevenire che si verifichino violenze o danni contro chiunque, personale, manifestanti o altri. Inoltre, l’Unhcr è in contatto con le Ong e le organizzazioni della società civile che operano nel settore dei diritti umani per un ulteriore coordinamento sulla risposta alla situazione”.
“L’Unhcr ha sospeso per i prossimi giorni la fornitura di servizi a rifugiati e richiedenti asilo nei suoi locali a Tunisi come misura preventiva”, ha concluso Cavalcanti.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.

“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Zelensky, 5000 bimbi deportati in Russia da Mariupol
Dall’inizio dell’invasione. ‘Nessuno sa dove siano’
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18 aprile 2022
13:08
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Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri.

“Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista.

“Quei bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
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Missili sulla regione di Leopoli, almeno 7 morti e 11 feriti
Lo ha riferito il governatore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
13:21
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Un violento bombardamento missilistico è avvenuto questa mattina nella regione di Leopoli.

Il bilancio è di almeno 7 morti e 11 feriti, secondo quanto riferito dal governatore, Maksym Kozitsky.

‘Sembrava un terremoto, tremava tutto’, hanno raccontato dei testimoni. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. Tra i feriti, tre dei quali in gravi condizioni, ci sarebbe anche un bambino”.
Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.
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Turchia attacca basi del curdo Pkk in nord Iraq
Colpiti durante la notte rifugi e depositi di munizioni
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ISTANBUL
18 aprile 2022
15:19
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L’esercito di Ankara ha lanciato un’operazione contro le basi del gruppo armato curdo Pkk nel nord dell’Iraq nei pressi del confine con la Turchia.
Lo fa sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta l’agenzia Anadolu, parlando di attacchi aerei durante la notte nelle regioni di Zap, Metina e Avasin Basyan.

Secondo il ministero della Difesa, sono stati distrutti rifugi, depositi di munizioni, tunnel e basi delle forze curde.
Membri delle squadre speciali dell’Esercito sono operative sul campo e vengono utilizzati anche elicotteri d’attacco, droni e componenti di artiglieria.
Il ministero della Difesa ha fatto sapere che l’operazione è stata avviata secondo il principio di “legittima difesa” a causa di un “attacco su larga scala” che sarebbe stato pianificato dalle forze curde.
L’azione militare rappresenta una nuova fase delle campagne contro le forze curde iniziate dall’esercito di Ankara nel 2020 e denominate “artiglio” (Pençe).
Il Pkk è ritenuta dalla Turchia – come anche dagli Usa e dall’Unione europea – un’organizzazione terroristica. Il conflitto tra l’Esercito di Ankara e le forze armate curde è in corso da circa 40 anni e ha causato la morte di almeno 40 mila persone.

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Mosca, colpiti 315 obiettivi militari ucraini nella notte
‘Bombardati centri di comando, abbattuti tre aerei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
13:33
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Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25.
Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe.

Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.
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Serbia: media, successo partito Vucic in ripetizione voto
Sns si afferma nei seggi interessati da irregolarità il 3 aprile
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18 aprile 2022
15:19
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In Serbia il partito Sns del presidente Aleksandar Vucic si è affermato largamente anche nella ripetizione del voto parlamentare e presidenziale tenutosi il 16 aprile in alcune decine di seggi interessati da irregolarità di vario genere nella giornata elettorale del 3 aprile scorso.

Anche se non vi sono ancora i risultati ufficiali della commissione elettorale, le anticipazioni diffuse dai media parlano di un chiaro successo del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore), che avrebbe ottenuto percentuali anche superiori a quelle di due settimane fa.

Sabato si è tornati a votare in 54 seggi per le parlamentari e in 35 per le presidenziali, oltre a quattro seggi anche per le amministrative a Belgrado.
Il presidente Vucic il 3 aprile si è aggiudicato un secondo mandato già al primo turno con oltre il 57% dei voti, mentre il suo partito Sns si è affermato con più del 43%. Lontane le opposizioni, che il 3 aprile hanno partecipato al voto, a differenza delle precedenti elezioni del giugno 2020, da loro boicottate per protesta contro l’ ‘autoritarismo’ di Vucic e il suo stretto controllo sui media.
Nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per la formazione del nuovo governo, che dovrebbe insediarsi entro l’ estate.

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Sindaco, a Bucha ucciso un abitante su cinque
‘Tra quelli rimasti in città durante l’occupazione’
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18 aprile 2022
13:37
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“Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo.
Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.
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Prigionieri Gb su tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due catturati in Ucraina lanciano l’appello a Johnson
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18 aprile 2022
13:42
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina. “Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk. Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.
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Covid: India, casi aumentano del 90% in un giorno
Ieri 2.183 nuove infezioni e 24 morti
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NEW DELHI
18 aprile 2022
15:18
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L’India ha registrato ieri 2.183 nuovi casi di coronavirus, circa il 90% in più rispetto ai 1.150 di sabato: lo ha reso noto il governo.
I decessi legati alla malattia sono stati 24.

Tra le città più colpite New Delhi, con 517 nuovi positivi e un totale di 1.518 ricoverati, il livello più alto dallo scorso tre marzo.
Alcuni stati hanno preso misure per bloccare la diffusione del virus, come l’Uttar Pradesh cha ha reso nuovamente obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici.
Da qualche settimana l’India ha eliminato ogni restrizione alla libertà di movimento dei cittadini.

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Bombardamenti martellanti su acciaieria Azovstal a Mariupol
Municipio, l’esercito russo attacca con tutte le armi
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18 aprile 2022
13:45
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Le forze russe stanno bombardando da questa mattina l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ultimo bastione della difesa ucraina nella città portuale sud-orientale.
Lo ha scritto su Telegram, citato dalla Cnn, il consigliere comunale Petro Andriushchenko, che ha accusato la Russia di cercare di intrappolare coloro che difendono la città.

“I combattimenti nel quartiere della riva sinistra (Livoberezhnyi) sono in corso da tutto il giorno”, ha detto Andriushchenko, “l’esercito russo continua a sparare e a bombardare Azovstal con tutte le armi. Rendendosi conto che i difensori non hanno intenzione di arrendersi, i piani degli occupanti sono chiari”, ha aggiunto. “Secondo il loro messaggio, il corridoio per l’uscita sicura avrebbe dovuto essere segnato con bandiere rosse, ma non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Questo conferma ancora una volta che stanno solo preparando una trappola per i nostri difensori”. ha concluso. Ieri le forze ucraine hanno rifiutato l’ultimatum russo per la resa.
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Ucraina: bombe sulla regione di Kharkiv, 9 morti in 24 ore
Consiglio regionale, i feriti sono 25
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18 aprile 2022
13:46
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Nove persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv nelle ultime 24 ore: la ha reso noto il consiglio regionale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Nelle zone residenziali della città, che sono state bombardate pesantemente, si contano sei vittime e 24 feriti.

Altre due persone sono rimaste uccise e una ferita a Derhachi, mentre una persona è morta vicino a Zolochiv.
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Ucraina: sferrato l’attacco a est, presa Kreminna IL PUNTO alle 14.30
Missili colpiscono Leopoli, sei le vittime, anche un bimbo
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18 aprile 2022
14:27
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.

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Governatore, ‘russi hanno preso il controllo di Kreminna’
Sergiy Gaidai, ‘abbiate cura dei vostri figli’
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18 aprile 2022
14:33
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L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk.
Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform.

“Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.
Quattro civili che tentavano di fuggire sono stati uccisi dai soldati russi, secondo Sergiy Gaidai. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
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Bombardata per tutta la notte Kramatorsk, distrutti edifici
‘Colpite almeno otto case, scuole e infrastrutture civili’
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18 aprile 2022
14:40
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Otto edifici residenziali e scuole sono stati distrutti la notte scorsa da un bombardamento russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, la città dove il 9 aprile sono rimasti uccisi più di 50 civili mentre aspettavano i treni per l’evacuazione.
Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

“Almeno otto case, scuole e infrastrutture sono state distrutte. I bombardamenti di artiglieria lungo l’intera linea del fronte non si sono fermati per tutta la notte. L’esercito russo ha sparato più intensamente nelle direzioni Mariinsky, Avdiivsky e Ocheretinsky”, ha detto.
Finora non sono state segnalate vittime civili, le forniture di elettricità e gas sono state interrotte. Sia i funzionari ucraini che il ministero della Difesa russo hanno riferito di azioni militari diffuse nell’Est dell’Ucraina nelle ultime 24 ore.
Kyrylenko ha riferito che le truppe russe hanno sparato più intensamente nelle direzioni Mariinka, Avdiivka e Ocheretyne.
Tutte e tre le città hanno subito ampi bombardamenti nelle ultime settimane, ma rimangono sotto il controllo ucraino. Il ministero dell’Interno ucraino ha detto che ieri nel Lugansk le forze russe “hanno sparato mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli contro Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna, Lysychansk, Popasna, Hirske e Zolote”: “Il nemico sta deliberatamente prendendo di mira palazzi e abitazioni private”. “A causa del bombardamento, 29 insediamenti sono rimasti senza elettricità, 38 insediamenti sono senza fornitura di gas. Non c’è fornitura di acqua a Rubizhne, Popasna”.
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Usa, vertice mondiale sul Covid il 12 maggio
In forma virtuale. Obiettivo porre fine a fase acuta pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
18 aprile 2022
15:17
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Il secondo vertice mondiale sul Covid sarà virtuale e si terrà il 12 maggio.
Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il vertice punta a intensificare gli sforzi “collettivi per mettere fine alla fase acuta del Covid e a prepararsi alla prossima minaccia sanitaria”.

L’incontro virtuale sarà presieduto congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi cui spetta la presidenza di turno delle principali entità internazionali: l’attuale presidente del G7, la Germania, quello del del G20, l’ Indonesia, dai presidenti dell’Unione africana, Senegal e Belize, e dall’attuale presidenza del gruppo CARICOM: i Caraibi.
“Il vertice raddoppierà i nostri sforzi collettivi per porre fine alla fase acuta della pandemia di Covid-19 e prepararsi a future minacce per la salute”, hanno affermato i Paesi in una dichiarazione congiunta.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
04:58
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.
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Ucraina: Nabiullina, sanzioni iniziano a colpire economia . Ma Putin, ‘fallito il blitz dell’Occidente’
Il presidente russo: ‘Sanzioni provocano il declino nello standard di vita degli europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
18:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le sanzioni imposte dopo il conflitto in Ucraina “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa.
Lo afferma, in un discorso alla Duma, la governatrice della Banca centrale russa Elvira Nabiullina secondo cui “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”.
La governatrice ha sottolineato come la banca centrale non “proverà ad abbasse l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento dell’economia” alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni.
Ma, econdo il presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”.  Le stesse sanzioni – sostiene – stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Putin ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia. La situazione economica in Russia, ha detto ancora, “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
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Ucraina: le notizie da Odessa e da Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
12:34
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A piazza Maidan una fila interminabile di persone alle poste per acquistare il francobollo del soldato che manda un vaffa rivolto al Moskva.
La Moskva è l’ammiraglia della flotta russa, affondata pochi giorni fa, che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”
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007 ucraini, minacce ai familiari dei russi che rifiutano di combattere
In una divisione “il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
07:00
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I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian.
In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina.
“L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -.
È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
Allo stesso tempo, gli alti ufficiali dell’esercito, inclusi gli ufficiali dell’FSB (i servizi d’intelligence russi) “lavorano” con i militari che si rifiutano di andare in Ucraina: “Le persone vengono persuase a prendere parte ad azioni offensive. In caso di rifiuto ripetuto, vengono minacciate di rappresaglie contro i loro parenti”, sottolinea il messaggio.

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Donna uccisa e chiusa in un borsone a New York, è caccia al killer
Sul suo corpo oltre 60 coltellate. Il ritrovamento vicino ad un parco nel Queens
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NEW YORK
18 aprile 2022
17:36
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Orrore a New York, dove una donna, madre di due figli, è stata uccisa e il suo corpo infilato in un borsone ritrovato vicino ad un parco nel Queens.
La polizia ha definito il caso un vero mistero e ora è caccia al killer, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre trascinava la borsa per strada poche ore prima del ritrovamento.
La vittima, la 51enne Orsolya Gaalm, viveva in una enorme villa in stile Tudor e il corpo è stato rinvenuto verso nella mattina di sabato su Metropolitan Avenue nei pressi di un parco da un uomo che portava a spasso i suoi due cani.
“E’ stato scioccante”, ha raccontato Glenn Van Nostrand, spiegando che ha visto la borsa abbandonata, l’ha aperta scoprendo il corpo insanguinato, e quindi ha chiamato la polizia.
Poco dopo i vicini hanno visto la polizia che portava via in manette il figlio 13enne, il quale è stato interrogato e poi rilasciato. L’altro figlio di 17 anni era invece in viaggio con il padre e marito della vittima a Portland, in Oregon. Come emerso dalle prime indagini, la 51enne era uscita venerdì sera tornando nella sua villa di Forest Hills intorno alle 23: sembra che abbia detto al 13enne che andava a teatro mentre invece si sarebbe incontrata con un uomo. Il New York Post ha inoltre riferito che il killer avrebbe inviato al marito della donna un messaggio: “La tua intera famiglia sarà la prossima”.
Alcune fonti delle forze dell’ordine a conoscenza dei risultati dell’autopsia hanno rivelato al New York Post che la donna è stata brutalmente accoltellata per quasi 60 volte. Orsolya Gaal e’ stata colpita all’arteria carotide e alla trachea, ma sono state trovate ferite da coltello pure sulle dita e sui palmi delle mani. E altre ferite sono state rivenute al collo, al busto e al braccio sinistro. Non sembra per ora che la vittima abbia subito violenze sessuali.
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Putin all’Occidente, il blitz economico è fallito IL PUNTO alle 18
Ma la banca centrale russa prevede conseguenze negative
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18 aprile 2022
17:46
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La sfida fra la Russia e l’Occidente prosegue, oltre che sul campo diplomatico e, indirettamente, su quello di battaglia in Ucraina, anche sul piano economico.
Il presidente russo Putin è tornato a negare l’impatto delle sanzioni imposte a Mosca da parte di Ue, Usa e Gran Bretagna, sostenendo che il “blitzkrieg economico” lanciato contro la Russia “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Diversa è però la lettura dell’economia del Paese che emerge dalle parole pronunciate alla Duma, il parlamento russo, dalla governatrice della banca centrale Elvira Nabiullina, che ha prospettato un quadro estremamente negativo, parlando di “cambiamenti strutturali” dovuti alle misure occidentali.
Il leader del Cremlino ha poi sostenuto che la situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra. Ed ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia.
Parlando alla Duma, Nabiullina ha detto che “le sanzioni “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” che ha davanti “un periodo limitato” di sopravvivenza grazie alle scorte. La Banca centrale, che “può disporre all’incirca delle sue riserve composte da oro, yuan e altri asset non esposti ai rischi legati alle sanzioni”, apre quindi a un nuovo taglio dei tassi di interessi e rinvia al 2024 il target di inflazione al 2024, a causa degli aumenti di prezzo legati alle difficoltà di approvvigionamento. La situazione non è rosea comunque neppure a livello globale, tanto che la Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali nel 2022 a +3,2% contro il 4,1% inizialmente previsto, ed ha annunciato un pacchetto di misure da 170 miliardi di dollari, maggiore di quello dispiegato per il Covid (157 miliardi), per aiutare i suoi membri ad affrontare le crisi in corso.
Sul fronte dei combattimenti, non accenna a rallentare l’offensiva russa, concentrata ancora su Mariupol, dove sono ripresi i bombardamenti contro le acciaieria di Azovstal, ed è stato imposto un pass per entrare e uscire dalla città. I russi hanno anche preso il controllo della città di Kreminna, dove il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, denuncia l’impossibilità di evacuare i civili e l’uccisione di quattro persone che tentavano di fuggire. I missili russi hanno colpito anche le città di Dnipro, Kharkive, Leopoli e Kramatorsk, e i distretti di Synelnykiv e Pavlograd, provocando vittime e distruggendo infrastrutture e abitazioni.
Le forze armate ucraine hanno invece annunciato di avere liberato numerosi insediamenti intorno alla città di Izium, nella regione di Kharkiv, dove si trova la maggiore concentrazione di unità russe e da dove “cercheranno di avviare un’offensiva a est”, secondo il ministero della Difesa ucraino.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre “stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini, un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”. Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. E il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha detto alla tv ucraina che si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione”.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace, chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”. A lui ha scritto il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, chiedendogli di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”

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Prigionieri britannici apparsi sulla tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner sono stati catturati durante i combattimenti in Ucraina
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19 aprile 2022
11:27
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina.
“Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk.
Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.

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Il voto in Francia, la sfida Macron-Le Pen sui social
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18 aprile 2022
17:55
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Mancano ormai pochi giorni al secondo turno delle presidenziali in Francia e come nel 2017 la sfida è tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.
L’incognita è rappresentata dai 7,6 milioni di voti dati dall’elettorato, prevalentemente di sinistra, a Jean-Luc Mélenchon al primo turno mentre infuriano le polemiche sui dati diffusi da l’INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques (l’equivalente della nostra ISTAT), secondo i quali poco meno di 227mila elettori sarebbero stati arbitrariamente esclusi dalle liste elettorali, come titolava la prima pagina de “Le Parisien” di lunedì 18 aprile.  In questo clima, DataMediaHub ha analizzato la presenza sui social dei due sfidanti per capire se e quali indicazioni emergano in relazione alla possibilità di ciascuno dei due di essere eletto, o meno, Presidente.
Il canale YouTube di Macron ha 245mila iscritti e, al 18 aprile scorso, aveva totalizzato 17,8 milioni di visualizzazioni.
Di queste circa 167mila negli ultimi trenta giorni.
Molti meno gli iscritti al canale YouTube della Le Pen: quasi 64mila. Ma le visualizzazioni dei suoi video sono state più del doppio di quelle di Macron: più di 397mila, con il canale dedicato alle presidenziali che conta ben 87 video mentre sul canale dell’attuale Presidente francese l’ultimo video risale a un mese fa.
L’altra piattaforma social di video, in costante crescita, TikTok, vede la presidente del Rassemblement National attestarsi a quasi 480mila follower, e negli ultimi trenta giorni i sei video pubblicati hanno ottenuto 1,2 milioni di like. Come per YouTube il seguito di Macron è decisamente più ampio: 2,9 milioni di follower, ma anche in questo caso nessun video e solamente 100mila nuovi like negli ultimi trenta giorni.
Sono invece 8,1 milioni i follower del Presidente francese su Twitter. Circa 136mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma ancora una volta pare scarsa la pressione della sua comunicazione sulla piattaforma di microblogging con solamente 48 tweet nell’ultimo mese, pari ad una media di 1,6 tweet/die. Sono 2,8 milioni i follower di Marine Le Pen. Circa 70mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma i tweet sono stati ben 880, ovvero una media giornaliera di 29,3 tweet. Anche in questo caso la pressione esercitata dalla candidata di destra è decisamente maggiore.
Su Instagram ancora una volta Macron surclassa la Le Pen per numero di follower. Quasi 3 milioni rispetto a circa 265mila. Una media di 1,3 post al giorno per l’esponente della destra francese contro gli 0.3 di Macron (ovvero un post ogni tre giorni di media), che generano rispettivamente 495mila interazioni rispetto alle 654mila. Ma, vista la distanza in termini di numerosità dei follower, tali interazioni si traducono in un tasso di coinvolgimento del 5.1% per la Le Pen contro il 2.2% di Macron.
Il social più popolato del mondo, Facebook, vede Macron attestarsi a 4,3 milioni di follower e la Le Pen a 1,6 milioni. Così come per Twitter, fortissima la pressione della candidata di destra con una media di 21,9 post giornalieri rispetto a 0,7 di Macron. Pressione che si traduce in 5,3 milioni di interazioni per la presidente del Rassemblement National rispetto a circa 343mila di Macron.
Fatto 100 le interazioni, per la Le Pen il 62% sono like, il 15.9% love, il 9.6 condivisioni e il 9.2% commenti. Invece per Macron i like pesano il 53.2% del totale, i commenti il 23.3%, i love il 6.1% e le condivisioni il 3.8%.
Il post di Macron che ha generato maggior coinvolgimento è del 10 aprile scorso con l’immagine del Presidente che vota. Post che ottiene più di 46mila tra like e le altre reaction, di cui quasi 4mila sono di scherno (faccina che sghignazza) o di rabbia, più di 1.200 condivisioni e quasi 16mila commenti, molti dei quali critici.
Il post della Le Pen che ha generato maggior engagement è sempre del 10 aprile scorso. Post nel quale la candidata invita tutti i francesi ad unirsi (votandola). Post che ottiene 103mila tra like e love, senza nessuna reaction di scherno o rabbia, quasi 9mila commenti, per la maggior parte di appoggio, e ben 24mila condivisioni. Ulteriore segnale di condivisione, letteralmente, delle idee di cui si fa portatrice la candidata alla Presidenza della Repubblica.
Nessuno dei due sfidanti ha pianificato annunci pubblicitari su Facebook e/o su Instagram nell’ultimo mese.
Il 23.4% ottenuto al primo turno dalla candidata di destra è il suo miglior risultato sino ad oggi. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 17.9% nel 2012 e il 17.9% nel 2017. Secondo l’ultimo sondaggio, del 15 aprile scorso, di Ipsos-Sopra, Macron si attesterebbe al 56% e la Le Pen al 44%. Più ridotta la distanza secondo il sondaggio di BVA, del 14 aprile, secondo il quale il Presidente uscente si attesterebbe al 54% e la candidata di destra al 46%.
Certo i like, come è noto, non sempre sono voti, ma la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social, con l’incognita dell’astensionismo di chi al primo turno ha votato Melénchon, che i sondaggi stimano al 28.9% dei suoi elettori, ai quali si somma un altro 37.7% di schede nulle/bianche, potrebbero ridurre la distanza tra i due avvicinando molto la Le Pen,  già incoronata dai social, al presidente uscente.
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Addio a Olena, una delle 100 combattenti di Mariupol
Sergente e medico uccisa nel giorno di Pasqua,’non compatitemi,è mio dovere’
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19 aprile 2022
08:51
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Olena Kushnir, sergente maggiore e medico della Guardia nazionale ucraina, è morta a Mariupol nel giorno di Pasqua.
Era una delle cento donne combattenti che sono rimaste nell’inferno dell’assedio senza recedere e nonostante tutto.
“Sono un pugno di cento soldatesse rimaste a Mariupol senza acqua, cibo e la garanzia di un’igiene di base e sopravvivenza”, ormai negata a tutti nella città, riporta la giornalista ucraina Tetyana Danylenko. Rimaste nonostante la ferocia degli occupanti e i tanti abusi subiti dalle donne ucraine usate come trofei di guerra.
Molte di loro, come il sergente Kushnir, sono medici, combattono e curano i feriti, militari e civili. Operano in condizioni disastrose trasformando i rifugi in ospedali improvvisati, a volte avendo con loro anche i figli, come la piccola Alisa, 4 anni, che in un video – diffuso dalla giornalista Olga Tokariuk – da un bunker saluta la nonna. Anche Olena ha combattuto e medicato feriti fino alla fine.
Quando la battaglia per le strade della città portuale, snodo di sangue di questa guerra, si era fatta più feroce Olena aveva provveduto a mettere in salvo il figlio piccolo attraverso uno dei pochi e fragili corridoi umanitari di Mariupol. Poi però, senza esitazione, era tornata indietro. Nonostante tutto, nonostante avesse perso già il marito negli scontri dei primi giorni di occupazione russa.
Coraggio e determinazione ma per Olena difendere Mariupol era l’unica opzione. “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva ad un’amica pochi giorni prima di morire in una chat riportata da Mariupol today che ha anche diffuso un video appello che la sergente aveva girato per “scuotere l’occidente”.
Nel video, girato in un rifugio segreto e bersagliato dalla propaganda russa che sui suoi canali festeggia la morte ‘della video blogger di Azov’, Olena compare con la divisa militare e chiede insistentemente di permettere l’evacuazione di Mariupol “dando l’opportunità di portare medicine alla popolazione, allontanare i tanti feriti e permettere una degna sepoltura ai morti”. Olena descrive anche la distruzione totale della città e la catastrofe umanitaria di chi, assediato, non ha più cibo, acqua, possibilità di sostentamento alcuno: “A Mariupol ci sono ancora persone, sono nelle cantine, sono sotto terra, hanno bisogno di tutto. Se non volete salvare Mariupol, salvate i suoi cittadini vi prego!!! Non vogliamo essere eroi e martiri, non potrete dire che non sapevate perché sapevate e potevate agire”, uno dei suoi appelli. Era marzo e dopo qualche settimana la combattente deciderà di allontanare almeno il figlio, già orfano di padre, da quell’inferno.
Scorrere la pagina Facebook del soldato Kushnir (il suo account è Alona Noviska) è raccontare la discesa agli inferi di ogni ucraino, dai post spensierati con il figlio, le amiche, il marito in una Mariupol che conserva i colori e profumi della vita, al dolore perenne dal 24 febbraio in poi. Dai maglioni, le gonne e i capelli sciolti alla mimetica e le armi. “Sono all’inferno ma va bene così”, scrive Olena i primi di marzo già sul fronte più caldo. L’ultimo post del sergente maggiore Kushnir è su Mariupol. “La mia città è morta. Sempre e per sempre”, scriveva il 10 aprile. Con quella città è morta anche lei.

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Usa: all’asta collezione d’arte giudice Ruth Baden Ginsburg
Anche dei Picasso. A sostegno della Washington National Opera
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:49
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Va all’asta la collezione d’arte di Ruth Baden Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti scomparsa nel settembre del 2020 a 87 anni a causa delle complicazioni per un cancro al pancreas.

La vendita si terrà il 27 e 28 aprile ad Alexandria in Virginia e sarà curata dalla Potomack Company.
Il ricavato andrà a sostegno della Washington National Opera. La Ginsburg era infatti un’appassionata di opera e frequentava spesso le performance al Kennedy Center di Washington D.C.
Tra gli oggetti all’asta dei pezzi in ceramica di Madoura di Pablo Picasso, una collezione in bronzo di Glenna Maxey Goodacre, un acquarello di Max Weber, una caricatura di RBG (sue iniziali) realizzata dalla fumettista Eleanor Davis. La collezione che sarà messa in vendita sarà prima in mostra fino al 26 aprile.
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Domani riunione Consiglio di sicurezza Onu su Gerusalemme
Fonti diplomatiche, chiesto incontro dopo disordini
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:51
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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà domani sui disordini a Gerusalemme.
Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.

KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Covid: Usa, Biden sospende obbligo mascherina su aerei e treni
Dopo la decisione del giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:27
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L’amministrazione Biden sospende l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.
L’obbligo “si spinge al di là dell’autorità del Centers for Disease Control and Prevention e viola le procedure richieste”, ha spiegato il giudice Kathryn Kimball Mizelle.
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Ucraina, sindaco: 40mila civili deportati da Mariupol
“Verso la Russia o le regioni ucraine controllate da Mosca”
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19 aprile 2022
02:03
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Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi.
Lo riporta la Bbc.

Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.
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Ucraina, Macron: “Tornerò a Kiev, ma per fare la differenza”
“Dopo i fatti di Bucha non ho più parlato direttamente a Putin”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
03:33
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“Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile.
Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian.
“Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio del conflitto con la Russia.
“Dai massacri che abbiamo scoperto a Bucha e in altre città, la guerra ha preso una piega diversa e da allora non gli ho più parlato direttamente, ma non escludo di farlo in futuro”, ha aggiunto il presidente francese.
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Covid: Cina, altri 7 morti e 20.000 contagi a Shanghai
Vittime tra i 60 e i 101 anni, tutte con varie malattie croniche
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PECHINO
19 aprile 2022
13:40
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La Cina ha riportato altri sette decessi per Covid-19 a Shanghai, dove le autorità locali, dopo i primi tre morti resi noti ieri, hanno riferito che si tratta di persone tra i 60 e 101 anni, tutte con varie malattie croniche.

La città, con i suoi 26 milioni di residenti, è il cuore dell’ondata di variante Omicron alla base del lockdown di settimane, mentre Pechino insiste che la politica ‘zero-Covid’ con rigidi blocchi, test di massa e lunghe quarantene che negli ultimi due anni ha evitato vittime e crisi di salute pubblica serie.
Shanghai, pur con numeri in calo su domenica, ha accertato lunedì 3.084 casi e 17.332 asintomatici.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
Casa Bianca, oggi videochiamata Biden-alleati
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19 aprile 2022

20:24
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19.59 – Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78.

Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa.
Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina.
18.32 – Mosca sostiene che 120 civili nascosti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio sono usciti dopo l’ultimatum lanciato dall’esercito russo. Lo riferisce Interfax che cita come fonte il primo canale della tv di Stato russa.
17.25 – Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
16.27 – “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
15.49 – Sono più “di mille i civili uccisi nella regione di Kiev in seguito all’aggressione russa”, inclusi i 420 corpi trovati a Bucha. Lo si legge sul The Kyiv Independent che riferisce quanto detto dal capo della polizia della regione di Kiev Andriy Nebitov incontrando con i giornalisti. I corpi – si legge ancora – continuano ad essere scoperti da chi cerca di far rientro nelle abitazioni e vengono trovati nelle case, o fra i resti di esse, negli scantinati o nei pozzi. In un solo giorno, le forze dell’ordine – è ancora scritto – hanno condotto un’ispezione e portato i corpi di 48 persone negli obitori della regione di Kiev.
15.30 – Quinto scambio di prigionieri tra le autorità ucraine e la Russia: lo scrive The Kyiv Independent, riferendo quanto riportato dal vice primo ministro Iryna Vereshchuk, e annunciando che sono 76 gli ucraini che sono tornati in patria. Tra questi vi sono 60 soldati (10 sono ufficiali delle forze armate di Kiev) e 16 civili che erano stati presi in ostaggio da Mosca. Non è chiaro al momento quanti russi siano stati liberati in cambio.
14:58 –  “La parte russa garantisce il rispetto della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra”: lo ha detto il capo del Centro di gestione della difesa nazionale russa, Mikhail Mizintsev, secondo quanto riferisce Interfax.
14:28 – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
14:23 – Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform. “Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto – scrive il servizio di sicurezza su Telegram – vogliono radere al suolo l’acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa. Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell’impianto. I russi stanno preparando ‘sorprese’ da tre tonnellate dal cielo”.
12.43 – Le forze russe hanno lanciato 147 attacchi contro strutture sanitarie dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina provocando 73 morti: lo ha denunciato oggi in un tweet il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, condannando gli attacchi. “L’Oms condanna inequivocabilmente il continuo aumento degli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Devono fermarsi. Ad oggi, l’Oms ha verificato 147 attacchi, tra cui 73 persone uccise e 53 ferite. La guerra non sarà una soluzione. Ancora una volta, chiedo alla Russia di porre fine alla guerra”, si legge nel messaggio.

12.29 – La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto. Lo riportano i media internazionali.

12.18 – “L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass. “Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo. Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.

12.02 – La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina. E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.

10.37 – Le forze russe hanno sganciato bombe anti-bunker sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si trovano centinaia di civili oltre a membri del reggimento nazionalista Azov: lo ha detto il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko. Lo riporta Sky News. Prokopenko ha affermato in un videomessaggio che i russi hanno utilizzato queste bombe pur sapendo che civili si trovano ancora nei tunnel del grande impianto. La settimana scorsa il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, aveva affermato che i russi erano pronti a bombardare la Azovstal con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.

10.24 – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp.

09.35 – L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili.

09.13 – Stellantis sospende l’attività produttiva dello stabilimento di Kaluga, in Russia, “al fine di garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni e di tutelare i propri dipendenti”. La decisione è stata presa “in seguito al quotidiano rafforzamento delle molteplici sanzioni e alle difficoltà logistiche riscontrate”, aggiunge Stellantis, che in una nota “condanna la violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace”. Lo stop dello stabilimento russo era già stato annunciato dall’ad di Stellantis, Carlos Tavares, lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani

08.52 – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.

08.37 – Una statua dell’ex leader sovietico Vladimir Lenin è stata eretta a Henichesk, una città ucraina occupata dalla Russia sul Mar d’Azov, nella provincia di Kherson, a pochi km a nord del confine con la Crimea annessa e circa 290 km a sudovest di Mariupol: lo riporta la Cnn, che ne pubblica oggi una foto tratta da Facebook. La statua originale di Lenin, davanti all’edificio del governo, era stata demolita su ordine del consiglio comunale il 16 luglio del 2015 nell’ambito della campagna di eliminazione delle vestigia dell’era sovietica nel Paese. La nuova statua si trova davanti al palazzo del consiglio regionale della città, sul cui tetto è stata issata una bandiera russa. Henichesk, ricorda la Cnn, è stata una delle ultime città della regione ad avere una statua di Lenin. Un funzionario ucraino di Kherson, Yuri Sobolevsky, ha confermato l’installazione della nuova statua in un post su Facebook. “Gli orchi nella regione di Kherson continuano i loro esperimenti per tornare indietro nel tempo”, ha scritto usando uno slang per i soldati russi. “Bandiere rosse, monumenti dell’era sovietica – ha aggiunto -. E tutto questo sullo sfondo di una crisi umanitaria che peggiora, una severa repressione del dissenso e manifestazioni pubbliche. Il loro motivo è assolutamente trasparente: si stanno comportando come sciacalli facendo leva sui sentimenti nostalgici della popolazione”.

08.25 – Le forze russe non fermeranno l’offensiva contro l’Ucraina e nell’immediato futuro non è previsto un cessate il fuoco: lo ha detto il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, non escludendo comunque una tregua nelle prossime settimane. “Un cessate il fuoco non è all’orizzonte ora, potrebbe accadere tra poche settimane,” ha commentato Griffiths, aggiungendo che si sarebbe recato in Turchia per parlare coni il presidente Erdogan dei possibili modi per promuovere il processo di pace. L’Ucraina ha accettato la maggior parte delle proposte sulle questioni umanitarie, ha ricordato Griffiths, ma la Russia non ha fornito alcuna risposta.

07.53 – Il Giappone invierà in Ucraina droni oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari, biologici e chimici: lo ha annunciato il ministero della Difesa sul suo account Twitter, secondo quanto riporta Ukrinform. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulla prevista fornitura a Kiev per aiutare il Paese nella guerra contro la Russia.

03.22 – “Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian. “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio della guerra con la Russia.

02.00 – Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.

01.25 – Joe Biden sentirà nel corso della giornata gli alleati e i partner sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che la videochiamata è in programma alle 15.45 italiane.

00.33 – Bombardamenti sarebbero in corso a Kharkiv, secondo quanto riporta Ukraina 24.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
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20 aprile 2022
12:25
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Raid aereo da Israele dopo il lancio di un razzo da Gaza
Gli scontri arrivano dopo le violenze sulla Spianata delle Moschee
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19 aprile 2022
08:36
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Le forze israeliane hanno effettuato stanotte raid nella Striscia di Gaza dopo il razzo lanciato dall’enclave palestinese su Israele.
Lo hanno riferito testimoni e il movimento islamista al potere Hamas.
Aerei israeliani hanno effettuato attacchi nel sud della Striscia, hanno riferito testimoni, mentre il braccio armato del movimento islamista ha annunciato di aver aperto il fuoco contro velivoli militari di Israele
“Congratulazioni agli uomini della resistenza che hanno affrontato i caccia con la nostra difesa antiaerea”, ha detto in un comunicato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, sostenendo che le forze israeliane hanno colpito “siti vuoti”.
“Come rappresaglia” il lancio del razzo di ieri, “i caccia dell’esercito israeliano hanno colpito le fabbriche di armi dell’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza”, ha comunicato poi l’esercito israeliano.
Questi ultimi scontri a fuoco arrivano dopo le violenze dello scorso fine settimana all’interno e intorno alla Spianata delle moschee di Gerusalemme – il terzo luogo più sacro dell’Islam e il primo luogo sacro dell’ebraismo sotto il nome di Monte del Tempio -, che hanno causato oltre 170 feriti, principalmente palestinesi.

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Compagnie aeree americane rimuovono l’obbligo di mascherina
Sui voli interni dopo la decisione di un giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:55
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Le quattro maggiori compagnie aeree americane – United, Delta, Southwest e American – rimuovono l’obbligo di mascherina sui voli interni, dopo la decisione del giudice federale e il successivo passo indietro dell’amministrazione Biden, che lo ha sospeso in attesa di chiarimenti sulla sentenza della Florida.
In precendeza infatti, l’amministrazione aveva sospes l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.

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Tre esplosioni in una scuola maschile sciita a Kabul, ci sono vittime
Almeno 25 le vittime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:45
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Tre esplosioni sono avvenute questa mattina in una scuola maschile di un quartiere sciita di Kabul, causando un numero ancora imprecisato di vittime, secondo quanto riferito dalla polizia.
Il portavoce della polizia di Kabul, Khalid Zadran, ha detto su Twitter che le esplosioni sono avvenute nella scuola superiore Abdul Rahim Shahid e “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”.
Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.

Sono almeno 25 le persone sono rimaste uccise nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass. Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città. Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole.

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Yellen chiederà un aumento della pressione finanziaria sulla Russia
Come ritorsione per l’aggressione militare all’Ucraina
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19 aprile 2022
11:39
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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, dovrebbe intervenire sui membri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale per aumentare la pressione finanziaria su Mosca come ritorsione per l’aggressione all’Ucraina.
Lo ha detto il Dipartimento del Tesoro Usa citato dalla Bbc.
Yellen convocherà oggi un gruppo di lavoro per discutere la risposta internazionale alla crisi della sicurezza alimentare esacerbata dall’invasione della Russia.

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Scossa di terremoto nelle Filippine di magnitudo 6.3
Davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao
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19 aprile 2022
13:20
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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata alle 10:23 ora locale (le 3:23 in Italia) davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a 30 km dalla municipalità di Manay.
La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose né è stata emessa alcuna allerta tsunami.
Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.

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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Offensiva russa ad est, assalto a Mariupol
‘Mille civili nelle acciaierie’. Biden sente gli alleati
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19 aprile 2022
10:23
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Offensiva russa nell’est dell’Ucraina, con la battaglia per il Donbass, e per prendere il pieno controllo di Donetsk e Lugansk mantenendo un corridoio terrestre con la Crimea occupata, mentre il presidente americano Joe Biden si accinge a sentire nel corso della giornata gli alleati e i partner.

Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv.
E bombe erano cadute anche su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd, mentre gli ucraini sostengono di aver respinto sette attacchi a Donetsk e Lugansk.

Forze speciali russe cominciano l’assalto alle acciaierie Azovstal a Mariupol all’interno delle quali, secondo le autorità locali, si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino, un video su Telegram del Battaglione Azov mostra donne e bambini che si rifugiano nel seminterrato. Il sindaco parla inoltre di 40mila deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi.

I quali a loro volta sostengono che da febbraio quasi 880mila persone – di cui 164 mila bambini – sono arrivate in Russia dall’ Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate.
Il Pentagono afferma intanto che non c’è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell’attacco russo a Leopoli di ieri. In precedenza, la Russia aveva affermato di aver distrutto un magazzino con aiuti militari statunitensi all’ Ucraina nel suo attacco missilistico sulla città.

Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha fatto sapere che oggi pomeriggio (alle 15.45 ora italiana) il presidente americano Joe Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. E dopo l’invito da Kiev ad andare a vedere con i suoi occhi che non si è di fronte ad una guerra ma ad un genocidio, il presidente francese Emmanuel Macron fa sapere che tornerà nel paese in guerra, ma per apportare qualcosa di utile: “Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”, aggiunge. E “se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”.
E mentre la Borsa di Mosca apre in calo cedendo lo 0,83%, ma il rublo è contrastato, perché sale sul dollaro ma cede sull’ euro, scendono ancora i future sul gas contrattati ad Amsterdam: il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra un calo del 10%, aggiornando i nuovi minimi dall’inizio della guerra. In calo anche il prezzo del petrolio, i mercati guardano agli sviluppi del lockdown in Cina e degli effetti sull’economia locale. E per garantire il rispetto delle sanzioni e tutelare i propri dipendenti, Stellantis sospende l’attività dello stabilimento russo di Kaluga, il cui stop era stato annunciato dall’ ad Carlos Tavares lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani.

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Nuovo ultimatum di Mosca ai resistenti dell’ acciaieria
‘Garantiremo sopravvivenza se deporranno le armi’
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19 aprile 2022
11:00
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Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.

“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi.
Il ministero della Difesa russo ha invitato Kiev a mostrarsi “ragionevole e a dare gli ordini corrispondenti ai combattenti per cessare la loro resistenza insensata”, aggiungendo che i “difensori di Mariupol avrebbero garantito loro la sopravvivenza” se deporranno le armi a partire da mezzogiorno.

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Mosca, l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto
Così il ministro della difesa russo Shoigu
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MOSCA
19 aprile 2022
12:09
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La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina.
E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.
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Terremoto di magnitudo 6 a Tonga
Il sisma a una profondità di 10 km e 129 km da Nuku’alofa
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19 aprile 2022
12:17
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Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.

Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo.

Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.
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Lavrov, iniziata seconda fase operazione in Ucraina
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri
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19 aprile 2022
12:23
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“La Russia ha iniziato la seconda fase dell’operazione speciale in Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov citato da Interfax.

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Mosca, finora nessuna risposta su appello Medvedchuk
Lo ha detto il portavoce del Cremlino
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19 aprile 2022
12:26
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Finora non c’è stata alcuna risposta da parte del Cremlino a un appello ai presidenti russo e ucraino da parte del parlamentare ucraino Viktor Medvedchuk, arrestato dai servizi di sicurezza di Kiev, in cui ha proposto uno scambio con gli abitanti di Mariupol.
Lo ha detto l’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov, citato da Interfax.

“L’appello di Medvedchuk ” è stato visto, e non c’è nessuna reazione (del Cremlino) per il momento”, ha aggiunto.
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Ucraina: Danimarca prepara piano per autonomia da gas russo
Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas, solare e eolico
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19 aprile 2022
12:30
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Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas e massiccio sviluppo di energia eolica e solare: il governo danese ha presentato un piano per diventare indipendente dal gas russo dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il primo ministro Mette Frederiksen aveva fissato l’obiettivo all’inizio di marzo di uscire dal gas russo “il più rapidamente possibile”.
Il piano presentato martedì dall’esecutivo prevede in particolare che la metà delle 400.000 famiglie danesi che attualmente si riscaldano con il gas passino a un allacciamento al teleriscaldamento o alle pompe di calore alimentate a energia elettrica entro il 2028.
Per le restanti famiglie e l’industria, il piano prevede anche lo sviluppo del biogas da fonti rinnovabili, “che ci assicurerà di essere liberi da Putin”, ha affermato in conferenza stampa il ministro del Clima e dell’Energia Dan Jorgensen. Il governo danese ha anche potenziato il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e prevede ora il quadruplicamento degli impianti solari e soprattutto dell’eolico onshore, entro il 2030. Il regno scandinavo è già uno dei grandi campioni europei dell’eolico, che attualmente gli fornisce circa la metà della sua elettricità, il resto è dominato da biomassa e carbone.
“Vogliamo sviluppare le energie rinnovabili il più possibile in modo intelligente”, ha assicurato Frederiksen. Il gas fornisce circa il 18% dell’energia consumata in Danimarca ogni anno, secondo le statistiche ufficiali. Gran parte di essa proviene da tempo dai giacimenti del Mare del Nord del paese, ma questi sono in rapido declino. Nel 2019 la produzione interna copriva solo il 72% del gas consumato nel Paese, secondo l’Agenzia danese per l’energia, con la Russia tra i principali fornitori di importazioni. La Russia fornisce circa il 40-45% del gas importato nell’Unione Europea. I 27 paesi dell’Ue stanno lavorando per uscire dal gas russo, ma questo sforzo, secondo gli analisti, richiederà diversi anni.
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Ucraina: Lavrov, la Russia non userà armi nucleari
Ministro Esteri a India Today: ‘Solo armi convenzionali’
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19 aprile 2022
12:32
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La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto.
Lo riportano i media internazionali.

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Mosca, stiamo liberando repubbliche di Donetsk e Lugansk
‘Si stanno adottando misure per riportare la vita a normalità’
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19 aprile 2022
12:36
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“L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass.
“Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo.
Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.
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Il food market di Odessa
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IL REPORTAGE Atmosfere anni Trenta all’interno di un centro di smistamento di beni da inviare al fronte
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Cina, firmato patto di sicurezza con Isole Salomone
Lo ha reso noto il portavoce ministero degli Esteri Wang Wenbin
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PECHINO
19 aprile 2022
12:42
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La Cina ha confermato di aver siglato un patto di sicurezza ad ampio raggio con le Isole Salomone, con un accordo che i governi occidentali temono possa dare a Pechino un punto d’appoggio militare nel Pacifico meridionale.

“I ministri degli Esteri della Cina e delle Isole Salomone hanno firmato di recente l’accordo quadro sulla cooperazione in materia di sicurezza”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin durante il briefing quotidiano.
Ieri, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha ribadito le perplessità su un atto destinato a destabilizzare le stesse Isole Salomone oltre che la regione.
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Afghanistan: 25 morti in esplosioni vicino a delle scuole di Kabul
Il maggior numero di vittime fuori da una scuola superiore
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19 aprile 2022
13:04
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Almeno 25 persone sono rimaste uccise in diverse esplosioni avvenute questa mattina nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass.

Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città.

Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole. In particolare, ha affermato su Twitter, nei pressi della scuola superiore Abdul Rahim Shahid “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”. Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.
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A Bucha trovati più di 420 cadaveri di civili
Polizia, negli scantinati, nei pozzi, nei cortili
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19 aprile 2022
13:32
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Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook citato da Ukrinform.

“A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi “, ha raccontato Nebytov. “Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Più di 300 corpi, non sono ancora stati identificati”, ha aggiunto.
Tre giorni fa i cadaveri di civili trovati erano 350.
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez andrà in Ucraina e incontrerà Zelensky
Il viaggio previsto ‘nei prossimi giorni’
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MADRID
19 aprile 2022
14:06
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez visiterà “nei prossimi giorni” a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo riportano media iberici, citando fonti del governo.

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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Mosca, aperto corridoio per evacuare l’acciaieria Azovstal
‘Dichiarato un cessate-il-fuoco temporaneo’
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MOSCA
19 aprile 2022
14:16
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L’Esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l’acciaieria Azovstal.
Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo, riporta l’Interfax.
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Leader ceceno, acciaieria sotto controllo tra oggi e domani
Kadyrov, forze ucraine saranno sgomberate
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19 aprile 2022
14:19
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“Tra oggi e domani l’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà sotto controllo”.
Lo afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass.

“Le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto Azovstal. Ho buone notizie per quelle persone che aspettano la pace e la stabilità in Ucraina. Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
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Lo spettro del default della Russia nel discorso di Nabiullina
Il Paese di Putin sconta il blocco di metà delle sue riserve
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19 aprile 2022
16:59
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Le sanzioni internazionali, dopo aver colpito il mercato finanziario, “avranno ora un impatto più forte” sull’economia russa che dovrà in questi mesi affrontare “dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
La governatrice della banca centrale russa, la tecnocrata e rispettata Elvira Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, ha descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e ha preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%
Per Mosca gli analisti internazionali prevedono a seguito della guerra e delle sanzioni una caduta del Pil a due cifre, l’ultima è la Banca Mondiale che parla di un -11%.
Parole, quelle della governatrice, che stonano con il quadro fin qui descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato Putin.
Con fama di ‘falco’ nella politica monetaria e guardata con favore dai mercati e analisti occidentali, la Nabiullina è una delle poche donne (è di entia tartara) a ricoprire un’alta carica governativa. A metà marzo, secondo quanto scriveva la Bloomberg, aveva offerto le sue dimissioni, rifiutate però da Putin che l’ha confermata per altri cinque anni. Il suo intervento alla Duma (la camera bassa del Parlamento) è il primo articolato e circostanziato dall’invasione dell’Ucraina.
Al netto del possibile default sul pagamento dei titoli di Stato in euro (il periodo di grazia scade il 4 maggio), la Russia sta scontando il blocco di circa metà delle sue riserve da 600 miliardi di dollari non costituite da oro e yuan, ha detto la governatrice. Malgrado l’invasione della Crimea, il peso del dollaro sul totale delle riserve della banca centrale sia sceso all’11%, l’euro rappresenta infatti più di un terzo oltre a sterline e yen.
E un investimento alternativo delle riserve in valute di riserva non è stato ancora preso, spiega, perchè la lista delle monete liquide “è limitata” e formata proprio dai paesi ostili a Mosca (euro, dollaro, yen etc). E questo nonostante Putin torni a chiedere di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali.
Per il momento però la Russia, visto il prolugarsi del conflitto e delle misure internazionali, deve fare i conti con una serie di restrizioni all’import e in futuro anche a ulteriori “blocchi al suo export” (la Ue sta per attuare sanzioni sul petrolio), oltre che abbandondare il controllo dei prezzi. L’obiettivo di contenere l’inflazione è rimandato al 2024, spiega la governatrice, e si taglieranno i tassi dopo il maxi rialzo all’indomani dell’invasione per trattenere i capitali (dal 9,5 al 20%) forse già nella riunione a fine aprile. Si semplificheranno poi le regole per gli esportatori.
Tutta la struttura economica del paese dovrà riposizionarsi e i produttori “trovare nuovi partner o passare ai prodotti della precedente generazione” ma questo richiederà del tempo.
Industriali e grandi compagnie stanno cercando un modo, riporta la stampa locale, di evitare il default del paese con soluzioni teniche per pagare i bond in euro attraverso conti dedicati su cui versare i pagamenti oppure far riacquistare i titoli da parte del ministero delle finanze. Una dichiarazione di default quel tipo (che ha già colpito Severstal e le ferrovie russe) porterebbe infatti a conseguenze di lungo termine per l’economia del paese con uno strascico di sequestri di asset in tutto il mondo e cause in tribunale per anni.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Covid: Spagna, da domani stop alla mascherina al chiuso
Rimarrà obbligatoria in strutture sanitarie e trasporti pubblici
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MADRID
19 aprile 2022
14:38
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Stop a partire da domani in Spagna all’obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte degli spazi al chiuso, comprese le scuole: è quanto decretato dal governo.
È prevista tuttavia un’eccezione per quanto riguarda strutture sanitarie, case di riposo e trasporti pubblici, ha spiegato in conferenza stampa la ministra della salute Carolina Darias.
Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la mascherina non sarà obbligatoria per i pazienti che si trovino nelle loro stanze. Nel caso dei trasporti, non bisognerà indossarla obbligatoriamente in stazioni e banchine. In riferimento ai luoghi di lavoro, la ministra ha spiegato che, in termini generali, non sarà previsto l’obbligo, ma i responsabili sanitari di aziende e altri centri potranno decidere altrimenti.

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Biden a Obama, mi ricandiderò nel 2024
Lo riporta The Hill citando alcune fonti
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NEW YORK
19 aprile 2022
14:52
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al suo predecessore Barak Obama che si candiderà nel 2024 per un secondo mandato alla presidenza del Paese.
Lo riporta The Hill citando alcune fonti.
Biden ha in passato parlato pubblicamente della possibilità di una sua candidatura per un secondo mandato.
“Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill, secondo le quali anche se in calo nei sondaggi, il presidente americano è il candidato democratico che ha più probabilità di battere Donald Trump.
Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia manifestato le sue intenzioni con Obama. Biden ha ora 79 anni e ne avrebbe 82 all’inizio del suo possibile secondo mandato.

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Cremlino, ‘non autorizzati a fornire dettagli sulla Moskva’
Portavoce: ‘Comunicazioni attraverso il ministero della Difesa’
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MOSCA
19 aprile 2022
15:00
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Alla richiesta dei media di commentare la situazione dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha risposto oggi che “il Cremlino non è autorizzato a rivelare alcun dettaglio.
Tutte le comunicazioni avvengono solo attraverso il ministero della Difesa e qui non siamo autorizzati a rilasciare nulla”, ha affermato Peskov.

Meduza, un sito indipendente di notizie in lingua russa, citando una fonte vicina al comando del Mar Nero, ha scritto che 37 membri dell’equipaggio della Moskva sono morti. Circa 100 uomini sono stati feriti, mentre il numero preciso dei dispersi è sconosciuto. Circa 500 persone erano a bordo quando la Moskva è stata colpita, ha aggiunto Meduza, citando la fonte.
Dopo che la Moskva è affondata, i genitori e gli altri membri delle famiglie dei marinai che hanno servito a bordo – compresi i soldati di leva – hanno scritto sui social denunciando la scomparsa dei familiari che si trovavano sulla nave.
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Costa d’Avorio: rimpasto di governo, premier riconfermato
Governatore Banca Centrale Stati Africa ovest è vicepresidente
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ABIDJAN
19 aprile 2022
15:04
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Rimpasto di governo in Costa d’Avorio.
Il governatore della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (Bceao) Tiémoko Meyliet Koné è stato nominato vicepresidente della Costa d’Avorio.
Lo ha annunciato oggi il presidente Alassane Ouattara, che ha riconfermato anche il primo ministro nella figura di Patrick Achi.
Koné, che è a capo della Bceao dal 2011, è un “economista brillante”, un “tecnocrate eccezionale”, un “uomo competente e laborioso” che “gode della mia fiducia”, ha dichiarato il presidente Ouattara.
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Fmi rivede al ribasso pil mondo, guerra frena crescita
l’inflazione resterà elevata, è un chiaro pericolo
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:06
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La guerra in Ucraina rallenta la ripresa mondiale, con il pil previsto crescere quest’anno e il prossimo del 3,6%, ovvero 0,8 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio.
Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governatore le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale.
“I rischi all’outlook sono al ribasso”, aggiunge il Fondo spiegando come a pesare sulle prospettive non è solo il conflitto ma anche la pandemia, il rallentamento della Cina e i rialzi dei tassi di interesse.
L’inflazione è un “chiaro pericolo” per molti paesi: “resterà elevata più a lungo del previsto”.Lo afferma Pierre-Olivier Gourinchas, il capo economista del Fmi, sottolineando che la guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse.
L’inflazione elevata “complicherà” l’azione delle banche centrali, alle prese con il contenere le pressioni dei prezzi e salvaguardare la crescita,aggiunge il Fondo prevedendo un’inflazione al 5,7% quest’anno per le economie avanzate e all’8,7% in quelle emergenti e i via di sviluppo.
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Pegasus: Puigdemont, ‘catalani spiati, Ue intervenga’
Ricerca dimostra oltre 65 telefoni infetti da spyware israeliano
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BRUXELLES
19 aprile 2022
15:08
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“Chiediamo l’immediato intervento della presidente della Commissione Ue e il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders”, ha commentato l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante la conferenza stampa di presentazione della ricerca sullo spionaggio da parte delle autorità spagnole dei leader catalani, ribattezzato dalla stampa come CatalanGate.

“Dalle nostre ricerche risulta che oltre 65 telefoni appartenenti a leader, attivisti catalani e le loro famiglie siano stati infettati dallo spyware Pegasus, con l’intento di monitorare le loro attività e conversazioni”.
Così l’esperto di spionaggio digitale John-Scott Railton del laboratorio Citizen Lab dell’università di Toronto che ha condotto le ricerche. “Il nostro appello si rivolge anche alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, le nostre comunicazioni private da eurodeputati sono state prese di mira, questo è un attacco all’istituzione stella del Parlamento europeo”, ha continuato Puigdemont che ha spiegato che presto saranno avviate cause legali in ognuno dei Paesi in cui le attività di spionaggio sono state portate avanti, “porteremo i servizi segreti spagnoli e tutti le istituzioni spagnole che hanno partecipato a queste attività illegittime nei tribunali di Belgio, Lussemburgo, Germania e davanti alla Corte Europea!”.
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Fmi: pil Russia -8,5% nel 2022, per Ucraina -35%
Anche con fine guerra effetti dureranno per anni
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:09
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La guerra affonda l’economia dell’Ucraina e della Russia.
Secondo le stime del Fmi, dopo il +4,7% del 2021 il Pil russo si contrarrà quest’anno dell’8,5% e il prossimo del 2,3%, in quella che è una brusca battuta rispetto alle stime precedenti.
In gennaio infatti il Fondo aveva previsto per la Russia una crescita del 2,8% quest’anno e del 2,1% il prossimo. Una contrazione ben più severe la sperimenterà l’Ucraina, che nel 2022 vedrà il Pil crollare del 35%. “Anche se il conflitto dovesse finire presto, la perdita di vite umane, la distruzione e la fuga dei cittadini limiteranno severamente l’attività economica per anni”.
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Onu, 20 milioni rischiano la fame nel Corno d’Africa
Le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità
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NAIROBI
19 aprile 2022
15:30
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Venti milioni di persone sono a rischio di morire di fame quest’anno poiché le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità in Kenya, Somalia ed Etiopia.
A mettere in guardia è l’Onu.

L’estrema siccità durata mesi ha lasciato il Corno d’Africa sull’orlo di una catastrofe umanitaria, distruggendo raccolti e bestiame e costringendo un gran numero di persone a lasciare le proprie case in cerca di cibo e acqua. Poiché le piogge tanto attese non si materializzano da quasi un mese nell’attuale stagione delle piogge, “il numero di persone affamate a causa della siccità potrebbe aumentare dagli attuali 14 milioni a 20 milioni fino al 2022”, ha annunciato il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) .
Sei milioni di somali, ovvero il 40 per cento della popolazione, stanno affrontando livelli estremi di insicurezza alimentare e c’è “un rischio molto reale di carestia nei prossimi mesi” se le condizioni attuali persistono, ha affermato il Wfp. In Kenya, mezzo milione di persone è sull’orlo di una crisi di fame, con le comunità del nord del Paese particolarmente a rischio a causa della loro dipendenza dal bestiame. Nel frattempo i tassi di malnutrizione nell’Etiopia meridionale e sudorientale colpite dalla siccità sono aumentati al di sopra delle soglie di emergenza, mentre il nord del Paese è vittima di una guerra che dura 17 mesi tra le forze governative e i ribelli del Tigri. Le terribili condizioni sono state esacerbate dal conflitto in Ucraina, che ha contribuito all’aumento dei prezzi di cibo e carburante e all’interruzione delle catene di approvvigionamento globali, ha proseguito il Wfp.

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Su Azovstal le Fab-3000, micidiali bombe anti-bunker
Potenza pari a 3 tonnellate di TNT, penetrano armature di 288 mm
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19 aprile 2022
15:31
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Il bombardamento del grande impianto siderurgico Azovstal di Mariupol con le temute bombe anti-bunker, conferma lo scenario tracciato solo sabato scorso dal consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, secondo il quale le forze russe erano pronte a dare l’assalto così all’acciaieria sulle rive del Mar d’Azov.
Andriushchenko aveva infatti avvertito sul suo canale Telegram dell’arrivo dei bombardieri russi Tupolev TU, utilizzati per trasportare le micidiali bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.
Questi ordigni, aveva previsto, sarebbero serviti come una sorta di testa d’ariete per un assalto in grande stile all’acciaieria divenuta roccaforte del reggimento nazionalista Azov.
Risalenti all’era sovietica, le FAB-3000 sono entrate in servizio nel 1946 e furono progettate proprio per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee: un’arma adatta, quindi, per raggiungere i tunnel sotterranei del grande impianto dove sono asserragliati – secondo le stime di Mosca – fino a 2.500 soldati ucraini e circa 400 mercenari stranieri.
Oltre ad almeno 1.000 civili tra donne, anziani e bambini, come afferma il Consiglio comunale di Mariupol.
Questo tipo di bombe è stato utilizzato dai sovietici durante la guerra in Afghanistan negli anni Ottanta. La potenza delle FAB-3000 è devastante: gli ordigni contengono infatti 2.983 kg di esplosivo (TNT), hanno una massa esplosiva di 1.400 kg, sono in grado di penetrare un’armatura fino a 288 mm di spessore ed hanno un raggio di distruzione di 46 metri, oltre a un raggio di dispersione dei frammenti di 260 metri.
Secondo alcuni esperti l’esercito russo ha prelevato le FAB-3000 appositamente dalle sue riserve per indurre alla resa il reggimento Azov. Ma Mosca dovrebbe avere bombe anche più potenti nel suo arsenale, come le FAB-5000 e le FAB-9000, superate per la loro capacità distruttiva solo dalle cariche nucleari tattiche.
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Il punto alle 16, Ultimatum all’ acciaieria di Mariupol
Mosca espelle 37 diplomatici europei. Un quarto degli ucraini in fuga da casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
16:07
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Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei.
Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker.
All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’.
“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi che a fine mattinata annunciano un cessate il fuoco temporaneo e l’apertura, a partire dalle 14 ora locale, di un corridoio umanitario per consentire l’uscita in sicurezza dall’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass, afferma che “le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto… Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
La Russia, intanto, espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Gli Usa, dal canto loro, valutano un inasprimento delle sanzioni, “nei settori che hanno più valore per il presidente russo Vladimir Putin”. Dall’inizio della guerra circa “7,1 milioni di persone in Ucraina, inclusi 2,8 milioni di bambini, sono sfollati interni.
Oltre 11 milioni di persone sono fuggite dalle loro case, quasi un quarto della popolazione totale”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
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Gerusalemme: Lapid torna in patria, tensioni su Spianata
Leader islamico radicale visita luogo. Scontri in Cisgiordania
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TEL AVIV
19 aprile 2022
16:24
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Non accenna a diminuire la tensione a Gerusalemme per la Spianata delle Moschee – il Monte del Tempio per gli ebrei -,in Cisgiordania e il conseguente gelo diplomatico con Amman.
Per questo, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha deciso di abbreviare le sue vacanze pasquali e sta tornando in patria da Madrid.

In mattinata – ha fatto sapere il suo ufficio – ha tenuto una riunione sugli sviluppi della situazione: l’obiettivo è quello di fare scendere le tensioni sottolineando gli sforzi di Israele “di consentire la libertà di culto per tutte le religioni”. Tra l’altro il Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a discutere gli incidenti avvenuti in questi giorni sulla Spianata. Da registrare la visita sul luogo oggi di Sheikh Raed Salah, leader radicale del Movimento islamico del nord, organizzazione messa al bando da Israele. Salah era accompagnato da altri leader della comunità araba israeliana.
Anche in Cisgiordania la tensione non cala: oggi ci sono stati scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano a Barqa vicino Nablus. Secondo la Mezzaluna Rossa, i feriti tra i dimostranti sono stati oltre 30.
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DEPUTATO KIEV, ‘BOMBA SU OSPEDALE AZOVSTAL, 300 TRA LE MACERIE’
Taruta: ‘Anche bambini coinvolti’. Ma non ci sono altre conferme
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19 aprile 2022
16:33
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“I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”.
Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta.
La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme.
Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
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Qui Londra, ora BoJo invia super tank antimissile
‘La guerra può durare molti mesi’. Gran Bretagna sempre più coinvolta
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LONDRA
19 aprile 2022
16:53
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L’invasione russa dell’Ucraina entra in una fase nuova, quella di “una guerra di logoramento che potrebbe durare mesi” visto che Vladimir Putin – furioso per “le sconfitte” che l’occidente attribuisce alle sue forze – è pronto a tutto pur di portare a casa una qualche vittoria: “Costi quel che costi” in termini di perdite umane.
A prevederlo sono il governo britannico di Boris Johnson e i suoi 007, in uno scenario che vede Londra sempre più coinvolta – accanto agli Usa – nelle forniture di armi e addestramento alle truppe di Volodymyr Zelensky, con tanto di ulteriore escalation segnata ora dal promesso invio (in aggiunta a blindati, missili e materiale vario già spedito) di super tank dotati di micidiali sistemi terra-aria mobili per aiutare Kiev a cercare di dar la caccia a jet ed elicotteri del Cremlino.
La linea rossa di BoJo, come quella di Joe Biden, esclude dunque di fatto solo il confronto faccia a faccia con Mosca sul terreno.
Sebbene la presenza di volontari (contractor sperimentati ed ex militari professionisti) testimoniata negli ultimi giorni dalla cattura di almeno due foreign fighter col passaporto di Sua Maestà in tasca sul fronte caldissimo dell’Ucraina orientale rischi di dare ossigeno alla tesi russa di un abbozzo di “partecipazione Nato” diretta al conflitto, per quanto non dichiarata. Boots on the ground a parte, comunque, la prospettiva per britannici e americani sembra quella di azioni da proxy war, da guerra per procura. L’ultima conferma arriva con il previsto trasferimento “a giorni” dal Regno Unito di sofisticati Stormer, veicoli corazzati equipaggiabili con sistemi lanciamissili. Come i letali Starstreak, più moderni ed efficaci degli Stinger made in Usa e capaci di una velocità pari a tre volte quella del suono, che l’isola aveva già fatto arrivare di recente, ma finora in versione arma a spalla. Una dotazione di quelle che Zelensky chiede insistentemente di ricevere (e che rimprovera i Paesi dell’Ue di non voler dare), trovando in Johnson – impegnato con lui in un filo diretto pressoché quotidiano, anche a margine dell’ennesimo vertice virtuale di queste ore con Biden e altri leader occidentali Mario Draghi compreso – “l’amico” disposto a dare l’esempio.
Come anticipa il Sun e conferma il indirettamente uno dei ministri del governo Tory, il titolare degli affari nordirlandesi, Brandon Lewis: “Siamo di fronte a un ulteriore sforzo del regime di Putin – la sua risposta a una domanda in merito – e faremo tutto il possibile per sostenere l’Ucraina”.
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Qui Washington, Biden sente alleati e punta 2024
Il presidente a Obama, ‘mi ricandido’
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NEW YORK
19 aprile 2022
16:58
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Joe Biden fa il punto con gli alleati sull’Ucraina dopo che la Russia ha lanciato l’attacco nel Donbass.
La videochiamata avviene mentre gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro il Cremlino e considerano la possibilità di bollare Mosca come stato sponsor del terrorismo.
Impegnato sulla crisi ucraina, il presidente americano non perde comunque di vista la politica interna ed è impegnato in questi giorni in un’offensiva di charme per riavvicinarsi agli elettori.
Con il tour negli Stati Uniti per rilanciare la sua agenda, Biden punta a gettare le basi per il 2024. Secondo indiscrezioni, il presidente ha confessato al suo ex boss Barak Obama l’intenzione di ricandidarsi nel 2024. “Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill. Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia palesato le sue intenzioni con Obama.
Anche se in calo nei sondaggi Biden è ritenuto il candidato democratico con le migliori chance di battere Donald Trump nel caso in cui il tycoon decidesse di scendere in campo. Per tutti e due uno degli ostacoli maggiori da superare è l’età. Biden, eletto a 78 anni come il presidente più anziano della storia americana, avrebbe 82 anni all’inizio del suo possibile secondo mandato. Trump è di qualche anno più giovane: al momento ha 75 anni e nel 2024 ne avrebbe 77. Proprio il tycoon nelle scorse settimane ha ammesso che la decisione su una sua candidatura sarà in parte dettata dal suo stato di salute.

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Qui Pechino, basta con le minacce sull’Ucraina
Tensione nella prima telefonata Ministro Difesa-capo Pentagono
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PECHINO
20 aprile 2022
20:11
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La Cina ha esortato gli Stati Uniti a interrompere le provocazioni militari in mare e “ad astenersi dall’utilizzare la questione ucraina per diffamare e incastrare o esercitare pressioni su Pechino attraverso le minacce”, respingendo qualsiasi accostamento tra Kiev e Taipei.
Il primo colloquio dall’insediamento dell’amministrazione americana di Joe Biden tra il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe e il capo del Pentagono Lloyd Austin si è caratterizzato per la durezza dei toni, a giudicare dal resoconto di Pechino.
Le parti si sono scambiate opinioni sui legami bilaterali, la questione di Taiwan, le vicende di sicurezza marittima e aerea, nonché la situazione in Ucraina, su cui Pechino rivendica la sua autonomia di giudizio e la sua neutralità che si traduce in una vicinanza alla “partnership senza limiti” con la Russia. La vera linea rossa dei rapporti bilaterali, tuttavia, è proprio Taiwan che Pechino considera parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario. “E’ una parte inseparabile della Cina, un fatto e uno status quo che nessuno può cambiare”: se la vicenda non sarà adeguatamente gestita, “avrà un impatto destabilizzante sulle relazioni tra i due Paesi”, ha rimarcato Wei, escludendo nei fatti qualsiasi accostamento tra la situazione in Ucraina e Taiwan. A Pechino è apparso, come hanno sollevato i media ufficiali, che gli Usa, anche con la missione della scorsa settimana di sei senatori americani a Taipei, stiano puntando a usare “la carta Taiwan” per esercitare pressione e spingere la Cina a una posizione di condanna verso l’invasione dell’Ucraina voluta dal Cremlino. Wei ha detto che la Cina spera di stabilire “una relazione sana e stabile” con gli Usa e difenderà “interessi e dignità nazionali”, invitando Washington a non sottovalutare determinazione e abilità nella volontà di centrare i suoi obiettivi. I due hanno avuto la conversazione, su richiesta americana, dopo mesi di stallo con la crescente preoccupazione di Washington per l’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina. Austin ha cercato a lungo il dialogo con il generale Xu Qiliang, in massimo ufficiale della Cina e del Partito comunista in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale – organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping – seguendo una prassi consolidata, trovando l’opposizione di Pechino. La parte cinese, secondo gli osservatori, ha voluto riallineare il rapporto come per ricalibrare il peso del capo del Pentagono.
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Russia, azioni legali contro il congelamento delle riserve
Governatrice Nabiullina, non ha precedenti, la contesteremo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:06
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La Russia considera il congelamento delle sue riserve un atto “senza precedenti” ed è intenzionata a contestarlo in tribunale.
“Certamente questo è un congelamento ‘senza precedenti’ delle riserve in oro e valuta estera, quindi metteremo a punto tutte le azioni legali e ci stiamo preparando a depositarle”, ha dichiarato la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, durante la discussione del rapporto annuale dell’istituto alla Duma, secondo quanto riporta oggi Interfax.
Le riserve internazionali della Russia ammontavano a circa 609,4 miliardi di dollari allo scorso 8 aprile e includevano 481,4 miliardi di dollari in valuta estera e 131,5 miliardi in oro.
“Le nostre riserve non sono state sequestrate ma ‘congelate’, non possiamo usarle ma non devono essere portate via, espropriate o sequestrate” ha aggiunto Nabiullina, e in ogni caso il loro congelamento “verrà messo in discussione in ogni sede”.
Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese. È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Usa, all’Onu si vota bozza per limitare il potere di veto
Proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:15
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Oggi l’Assemblea generale delle Nazioni Unite discute una risoluzione, proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati tra i quali gli Stati Uniti, per limitare il potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Si tratta di una proposta vecchia ma tornata in auge con la guerra in Ucraina dopo che la Russia ha usato il suo potere di veto per bloccare alcune risoluzioni.
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Guterres chiede 4 giorni di tregua per la Pasqua ortodossa
Da giovedì a domenica per consentire apertura corridoi umanitari
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NEW YORK
19 aprile 2022
17:21
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
Il segretario generale dell’Onu ha poi osservato che “quest’anno la Settimana Santa ortodossa viene osservata sotto la nuvola di una guerra che rappresenta la totale negazione del messaggio pasquale. Invece di celebrare una nuova vita, questa Pasqua coincide con un’offensiva russa nell’est dell’Ucraina”. Guterres ha poi sottolineato che la pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per soddisfare due imperativi cruciali: “Il passaggio in sicurezza di tutti i civili disposti a lasciare le aree di attuale e previsto confronto, in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e inoltre la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk”.

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CONSIGLIERE MARIUPOL,’NESSUN CIVILE NELL’OSPEDALE COLPITO’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
17:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo.
“Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti.
Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
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Libia: compagnia petrolifera nazionale blocca terminal Brega
Ieri chiusi quello a Zuetina e altri siti
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TRIPOLI
19 aprile 2022
17:52
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La Compagnia petrolifera nazionale (Noc) ha annunciato oggi la cessazione delle attività presso un nuovo terminal petrolifero, quello di Brega, blocco che paralizza ulteriormente l’industria petrolifera del Paese minata dalle tensioni politiche.

La sospensione delle operazioni al terminal di Brega (est), che ha una capacità di esportazione giornaliera di 60.000 barili, arriva il giorno dopo la chiusura del terminal di Zuetina (est) e di diversi siti petroliferi.

Incapace di rispettare gli impegni contrattuali, la Noc ha dichiarato “lo stato di forza maggiore nel porto petrolifero di Brega”, secondo un comunicato della società che gestisce il settore degli idrocarburi in Libia.
Lo “stato di forza maggiore” esonera la Compagnia petrolifera nazionale dalla responsabilità in caso di mancato rispetto dei contratti sulla consegna del petrolio.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Biden ad alleati, continuare con il sostegno all’Ucraina
Videochiamata di un’ora, ‘nuove sanzioni e armi’
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:55
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Il presidente americano e gli alleati hanno discusso del “continuo sostegno all’Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni”.
Lo riferisce la Casa Bianca precisando che la videochiamata è durata poco più di un’ora.
Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca, che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento con i partner. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l’offensiva dei russi nell’est.
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Canada amplia lista sanzionati russi, c’è Nabiullina
E’ la prima volta per la governatrice Banca centrale di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:01
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Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese.
È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Botero compie 90 anni, i suoi ‘volumi’ in mostra a Medellín
L’artista colombiano festeggia dipingendo a Pietrasanta, Toscana
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BOGOTÀ
19 aprile 2022
18:10
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In occasione dei 90 anni oggi di Fernando Botero, il Museo di Antioquia a Medellín, in Colombia, ha inaugurato oggi una mostra che riassume l’esperienza artistica del più celebre pittore colombiano, in un percorso che “lo ha visto impegnato per decenni fra la dimensione creativa e l’imprescindibile dato della realtà”.
Integrata da un gran numero di opere dello stesso artista, che festeggia il suo 90/o compleanno con la famiglia a Pietrasanta, in Toscana, la mostra ha uno sviluppo cronologico, proponendo il primo Botero, giovane che che sta cercando se stesso ispirandosi ai grandi della storia dell’arte.
Nel succedersi delle sale viene svelato il mondo ideale che Botero va via via costruendo – quello dei personaggi ‘obesi’ che però lui preferisce definire ‘volumi’ – prima di un appuntamento con la tragedia della ‘Via Crucis’ e con tutte le sofferenze che essa comporta: il dolore di Maria, la morte di Gesù, il tradimento di Giuda, l’indifferenza delle persone.
E’ questo l’inizio di una nuova stagione in cui Botero decide di abbandonare definitivamente l’Arcadia idilliaca latinoamericana, ricca di colori e di rigogliosi elementi naturali, per dipingere scene di violenza: nella sua Colombia, o la crudeltà dell’esercito americano in Iraq.Questo fa sì che, spiega il curatore della mostra Camilo Castaño, “il sangue dei suoi quadri non sia più solo un colore rosso usato, ad esempio, nelle sue serie sulla corrida, ma è davvero sangue; ed i personaggi non sono semplici archetipi, ma hanno un carattere e un dolore proprio”.
Oltre alle pitture e alle sculture, la mostra è completata da due video, parte dell’archivio di oltre 1.200 documenti donati dall’artista fra il 1958 e il 2017, che raccontano la sua vita, il suo successo internazionale e la sua conversione a fenomeno culturale.

 

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Partygate: Johnson, mi scuso con tutto il cuore
Premier Gb ai Comuni, resto per contrastare Vladimir Putin
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LONDRA
19 aprile 2022
18:30
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“Mi scuso con tutto il cuore” ma resto al mio posto per svolgere il mio dovere con “umiltà” anche per contrastare Vladimir Putin e rafforzare il sostegno del Regno Unito all’Ucraina.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a proposito dello scandalo Partygate intervendo alla Camera dei Comuni per la prima volta dopo aver ricevuto la multa di Scotland Yard per aver violato le restrizioni anti Covid introdotte dal suo stesso governo in un evento del giugno 2020 in cui si festeggiava il suo compleanno alla Cabinet Room di Downing Street.
Il leader dell’opposizione laburista britannica Keir Starmer ha poi respinto come “una barzelletta” le “scuse contorte” rinnovate dal premier conservatore Boris Johnson sullo scandalo Partygate.
Starmer ha definito Johnson “un disonesto” (venendo ripreso dal presidente della Camera per il linguaggio non parlamentare), ne ha respinto il tentativo di legare la vicenda alla crisi ucraina e ha ripetuto che il Paese lo ha già giudicato e che egli dovrebbe dimettersi “se avesse un minimo di dignità”.

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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Lituania vieta i simboli dell’aggressione russa tra cui la Z
Ma anche la lettera V e il nastro di San Giorgio
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19 aprile 2022
18:43
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Il parlamento lituano ha bandito diversi simboli di sostegno all’esercito russo, tra cui la lettera “Z” che è diventata un segno di manifestazione patriottica all’offensiva russa lanciata il 24 febbraio in Ucraina, che inizialmente è apparso sulle fiancate di molti veicoli e blindati di Mosca e poi su edifici, automobili, vestiti e sui social network a sostegno della guerra iniziata da Vladimir Putin.
Lo scrive la Dpa.

Anche la lettera “V”, abbreviazione in russo della massima “sila v pravde” (“Il potere sta nella verità”), è stata ugualmente bandita, ed è inoltre vietato indossare il nastro di San Giorgio, arancione e nero, che simboleggia la vittoria dei sovietici sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Un simbolo ripreso dai separatisti dell’Ucraina orientale che lo indossano in segno di fedeltà alla Russia.
Le lettere “Z” e “V” e il nastro di San Giorgio si uniscono ai simboli nazisti e sovietici come la svastica o la falce e il martello, che non possono essere esposti in pubblico in Lituania. I trasgressori sono puniti con una sanzione fino a 700 euro per le persone fisiche e 1.200 euro per le aziende. Durante la seconda guerra mondiale, la Lituania fu occupata dalla Germania nazista e poi annessa con la forza all’Unione Sovietica, dalla quale si liberò nel 1991.
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Danneggiata da ignoti porta di Santa Sofia a Istanbul
Nominati due ispettori per condurre un’inchiesta
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ISTANBUL
19 aprile 2022
18:47
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Una parte dell’antica porta imperiale di Santa Sofia è stata danneggiata da ignoti.
Lo fa sapere l’associazione turca della Storia dell’Arte pubblicando su Twitter una fotografia della porta con due visibili segni di rottura e mettendola a confronto con immagini di un anno fa dove la parte era invece integra.
La direzione generale delle fondazioni di Turchia ha comunicato che sono stati nominati due ispettori per condurre un’inchiesta riguardo al danno.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea in seguito alla conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453. Negli anni ’30 del ventesimo secolo, mentre era presidente il fondatore della repubblica secolare di Turchia Mustafa Kemal Ataturk, l’edificio venne chiuso al culto islamico, restaurato e trasformato in un museo che dal 1985 gode della protezione dell’Unesco.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel 2020 ha voluto riconvertire Santa Sofia in una moschea rendendo l’ingresso all’edificio libero. Parte dei mosaici cristiani di epoca bizantina sono ora coperti mentre restano inaccessibili al pubblico i piani superiori dove si trovano i mosaici cristiani più noti.
La scelta di riconvertire Santa Sofia in moschea suscitò polemiche, soprattutto al di fuori della Turchia. Lo scorso anno il ministero degli Esteri turco definì “faziosa” la “grave preoccupazione” espressa dall’Unesco per la modalità con cui è stata portata avanti la riconversione in moschea.
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Gb: Harry e Meghan invitati sul balcone di Buckingham Palace per il Giubileo
Per il corteo che segnerà a giugno il clou delle celebrazioni. Attesa la risposta
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LONDRA
19 aprile 2022
18:58
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La famiglia reale britannica ha invitato secondo fonti ufficiose i duchi ribelli di Sussex, Harry e Meghan, ad affacciarsi con il resto dei vertici della dinastia dal balcone di Buckingham Palace per il tradizionale corteo di Trooping the Colour che in questo 2022 segnerà a giugno il clou delle celebrazioni del Giubileo di Platino: l’anniversario numero 70 di regno della quasi 96enne Elisabetta II.
Lo riporta il Guardian a due giorni dal compleanno di Sua Maestà.
L’invito è arrivato a margine della visita a sorpresa compiuta la settimana scorsa nel castello di Windsor da Harry e Meghan alla nonna regina, e del successivo incontro con il padre del principe ed erede al trono Carlo: il primo ritorno in coppia dei due nel Regno fin dal traumatico strappo dalla dinastia d’inizio 2020, del trasferimento negli Usa e della successiva rinuncia al ruolo di membri senior del casato.
Non è ancora chiaro se l’invito abbia già ricevuto una risposta, ma stando ai media britannici – che hanno interpretato la visita dei giorni scorsi come il segno di un ramoscello d’ulivo alla Royal Family dopo le polemiche e i veleni seguiti alla cosiddetta Megxit – non è escluso che Harry e Meghan abbiano concordato con la sovrana e con il principe Carlo di tornare a giugno sull’isola per alcuni giorni con i figlioletti Archie e Lilibet: l’ultima delle quali nata l’anno scorso in California e mai vista da allora di persona sia dalla bisnonna (la regina) sia dal nonno (Carlo).
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Missione russa: Conte, mai incontrato Barr
Già riferito tutto al Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
09:47
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“Non ho mai personalmente incontrato l’allora Attorney General degli Stati Uniti, Bill Barr, nel corso delle sue visite in Italia, né nel corso di incontri formali né nel corso di incontri conviviali”.
Così l’ex premier e ora presidente M5s, Giuseppe Conte, in un post in cui conferma “di avere riferito, a suo tempo, correttamente e doverosamente, tutte le informazioni in mio possesso riguardanti questa vicenda al Copasir”.
“Dopo gli articoli dell’edizione odierna di Repubblica, mi trovo nuovamente costretto a ripetere ciò che in totale trasparenza ho già più volte chiarito davanti agli organi preposti e davanti ai cittadini” scrive Conte secondo il quale “il fatto che dopo la riunione ufficiale del 15 agosto 2019 avvenuta nella sede della nostra Intelligence, a Roma in piazza Dante, si sia tenuta una cena la sera stessa tra la delegazione americana e l’allora Direttore del Dis Vecchione è circostanza di cui non ero specificamente a conoscenza”.
Se però, evidenzia l’ex premier, “la cena si è tenuta in un noto ristorante nel centro storico di Roma immagino sia stata motivata da cortesia istituzionale, piuttosto che dalla necessità di avere uno scambio riservato di informazioni”. Per completezza – aggiunge Conte, “preciso che non mi sono mai state riferite neppure altre cene o pranzi che i nostri vertici dell’intelligence hanno avuto con altri rappresentanti di governi esteri”.
Il leader M5s sottolinea poi che Barr, all’epoca dei fatti, “non era solo Attorney general ma anche Responsabile delle attività dell’FBI che riguardano la sicurezza nazionale (l’FBI svolge, infatti, attività di intelligence civile e, in particolare, di controspionaggio) e fece pervenire la sua richiesta di informazioni non a me direttamente, ma tramite i nostri canali diplomatici ufficiali, in particolare attraverso il nostro ambasciatore negli Stati Uniti”. Ma “la sua richiesta non ha avuto a oggetto una ipotesi di cooperazione giudiziaria per cui sarebbe stato improprio indirizzarla al nostro Ministro di giustizia”.
Inoltre “credo non sia mai successo nella storia del nostro Paese che a una richiesta di informativa degli Usa attinente al piano dell’intelligence, le nostre Istituzioni abbiano risposto con un rifiuto preventivo di collaborare e, addirittura, di incontrare gli alti rappresentanti degli Stati Uniti. Chi ipotizza uno scenario del genere è in malafede o semplicemente non sa di cosa sta parlando”.
Infine, “improprio sarebbe stato incontrare i rappresentanti degli Stati Uniti mettendo a disposizione i nostri archivi o consentendo loro di acquisire in modo indiscriminato informazioni. Proprio per questo, dopo un primo incontro in cui il sig. Barr ha esposto le sue richieste ed è stato definito il perimetro della collaborazione, vi è stato un secondo incontro, con tutti i vertici delle nostre tre Agenzie, in cui è avvenuto il confronto oggetto del colloquio, senza consegna di documenti”.
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Palazzo Chigi: ‘Ampio consenso alleati su ulteriori sanzioni a Mosca’
Stretto coordinamento per sostegno anche economico a Kiev
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ROMA
19 aprile 2022
19:19
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Nel corso della videochiamata con Biden e gli alleati cui ha preso parte il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato espresso “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca”.
Lo riferisce Palazzo Chigi.
I leader “hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese”.
Nel corso della videconferenza con Biden e gli alleati cui ha partecipato il premier mario Draghi si è registrato consenso per “accrescere l’isolamento internazionale di Mosca” ed “è stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi”. Lo riferisce Palazzo Chigi.

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Stoltenberg, imporremo nuovi costi al Cremlino
‘Sostegno all’Ucraina, Putin fermi subito la guerra’
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BRUXELLES
19 aprile 2022
20:00
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“Buon incontro con il presidente Usa e i leader per affrontare l’ultima offensiva della Russia nella regione del Donbass, della quale avevamo avvertito.
Siamo d’accordo nell’imporre ulteriori costi al Cremlino e continuare il nostro sostegno all’Ucraina.
Il presidente Putin deve porre fine alla guerra immediatamente”. Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
“I leader – fa sapere la Nato in un comunicato – hanno condannato l’attuale assalto della Russia lungo la linea del fronte in Ucraina orientale, anche con pesanti bombardamenti che stanno causando ancora più sofferenza umana. Il segretario generale ha aggiornato i suoi colleghi sul lavoro per rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato, sottolineando che la Nato farà tutto il necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati”. Stoltenberg ha anche “informato gli altri leader sul lavoro degli alleati per fornire all’Ucraina ulteriori aiuti militari, economici e umanitari”.
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Scholz, Putin responsabile dei crimini di guerra in Ucraina
La guerra è in una nuova fase, ma la Nato non interverrà
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BERLINO
19 aprile 2022
20:04
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Il presidente russo Vladimir Putin “porta la responsabilità” dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha poi condannato la nuova offensiva russa nell’Ucraina orientale e ha ripetuto che la Nato non interverrà nel conflitto.

Scholz ha detto che la guerra è entrata in una nuova fase e che la sofferenza dell’Ucraina non lascia nessuno indifferente, secondo quanto riporta la Dpa. “Proviamo una tristezza infinita per le vittime e – va anche detto – grande rabbia verso il presidente russo e questa guerra senza senso”, ha detto Scholz dopo una videoconferenza con i leader dei paesi partner e capi di Nato e Ue. Oltre a ripetere che la Nato non interverrà nel conflitto, Scholz ha anche ribadito che “iniziative solitarie tedesche sarebbero sbagliate”, con probabile riferimento all’export di armi pesanti in Ucraina.
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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Trovato morto ex funzionario Cremlino e Gazprombank
Uccise anche la moglie e la figlia, giallo sull’omicidio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:13
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Vladislav Avayev, un ex funzionario del Cremlino e vicepresidente della Gazprombank è stato trovato morto nel suo appartamento da 3,5 milioni di dollari a Mosca, con la moglie incinta e la figlia più piccola di 13 anni.
Lo riportano i tabloid britannici sottolineando che i corpi sono stati ritrovati dalla figlia maggiore di Avayev.
Gli investigatori – riferisce il Daily Mail – hanno reso noto che i tre sono stati uccisi con la pistola dell’uomo e stanno esaminando eventuali collegamenti con il suo lavoro e la vita personale.

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L’Azovstal, una fortezza-bunker tra tunnel e cunicoli
L’acciaieria di Mariupol, 11km quadrati a prova di bomba atomica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ da sempre una delle più grandi acciaierie d’Europa, capace di sfornare quasi 4 milioni di tonnellate l’anno di semilavorati destinati ai principali mercati europei e mondiali.
Ma oggi è diventata il simbolo della resistenza della città di Mariupol, martoriata da settimane dall’invasione russa: l’acciaieria di Azovstal, con un’area di oltre 11 mila metri quadrati, tra altoforni, fornaci, stabilimenti, capannoni, edifici, è un luogo ideale per la guerriglia tra un dedalo di sotterranei, tunnel, cunicoli e una fitta rete di binari.
E’ una sorta di gigantesco bunker, quello scelto dalla resistenza del battaglione Azov a cui si è unita la schiera di combattenti ucraini e volontari (molti dei quali provenienti da Paesi europei e dal Canada, per lo più mercenari, secondo i russi).
L’impianto non è facile da espugnare: i russi stanno scaricando le bombe anti-bunker – le stesse usate anche in Siria – sull’impianto ma il sito è stato pensato e costruito per resistere ad attacchi nucleari.
L’hanno realizzato gli stessi russi, nel 1930, scegliendo quel posto sul Mar d’Azov per la vicinanza con il porto di Mariupol. A fondarla fu il Presidio del Soviet Supremo dell’Urss, e solo tre anni dopo, nel 1933, la prima produzione uscì dall’altoforno, spento prima d’ora solo durante la Seconda guerra mondiale, quando nel 1941 la Germania nazista occupò Mariupol. Nel settembre del 1943, dopo la liberazione della città, lo stabilimento fu ricostruito.
“E’ una fortezza in una città”, aveva raccontato Rinat Akhmetov, il miliardario e uomo più ricco dell’Ucraina, che controlla il gruppo Metinvest a cui fa capo l’acciaieria che fino all’inizio della guerra aveva quasi 11 mila dipendenti.
Le attività nell’impianto sono state sospese il 24 febbraio scorso, il giorno di inizio dell’invasione russa, e lo stop rappresenta un duro colpo non solo per l’Ucraina, dodicesimo maggiore produttore di acciaio al mondo, ma anche per il mercato italiano che – secondo alcune stime – nel 2020 ha assorbito il 46% del volume di vendite di Azovstal.
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Macron-Le Pen affilano le armi in vista del duello tv
Marine è sparita, si prepara per scongiurare la debacle del 2017
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PARIGI
20 aprile 2022
10:48
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Emmanuel Macron e Marine Le Pen affilano le armi alla vigilia del duello in tv.
Per non riprodurre gli errori del 2017, quando fece flop nel faccia a faccia contro lo sfidante di otto anni più giovane di lei, la candidata del Rassemblement National al momento è sparita dalla circolazione.
In un primo tempo, alcuni giornali avevano scritto della sua intenzione di ritirarsi in Normandia, a casa di un suo fedele sostenitore, per preparare il confronto più atteso nella corsa all’Eliseo, ma lei ha smentito. “Lavorerò al dibattito da casa mia, in modo assolutamente normale come ho preparato tutte le altre trasmissioni”, ha detto su radio France Bleu.
E mentre secondo un ultimo sondaggio Ifop-Fiducial per LCI, Paris Match e Sud Radio, Macron continua ad essere in testa nelle intenzioni di voto, con il 55% dei favori in vista del ballottaggio di domenica, contro il 45% per Le Pen, la candidata nazionalista prepara quindi la sfida assieme a un gruppo di fedelissimi: il capo gabinetto Renaud Labaye, il vicedirettore della campagna elettorale Jean-Philippe Tanguy, e il suo più stretto consigliere politico nonché cognato Philippe Olivier. Al fianco della candidata anche i cosiddetti ‘Horaces’, un gruppo di alti funzionari in pensione o ancora in attività, che la sostengono ormai da sette anni. Dall’economia, alla Difesa, all’Europa, l’alleata di Matteo Salvini ripasserà con loro i diversi temi della campagna e studierà le migliori repliche da piazzare nel duello contro Macron. Citato da France Info, uno dei suoi consiglieri dice che più di una preparazione “tecnica” si tratta di “una preparazione psicologica, che ha quasi un carattere sportivo”. Secondo quanto deciso da un sorteggio, sarà proprio lei a prendere per prima la parola durante l’attesa diretta prevista domani alle 21.
A cinque anni dalla prima vittoria all’Eliseo, il confronto desta preoccupazione anche nel campo del presidente uscente. “Le Pen parte da talmente giù che tutti avranno voglia di riabilitarla anche se dovesse essere pessima”, avvertono dal campo di Macron. Nella maggioranza presidenziale, sono quasi tutti convinti che la sfidante euroscettica “sarà migliore di quanto non era stata nel 2017”, quando scontò un atteggiamento ritenuto da lei stessa troppo aggressivo nei confronti di Macron. Da allora, Le Pen ha cercato di dare un’immagine più “serena”, in contrapposizione all’avversario che intende invece bollare come il “presidente del caos”. Per i macronisti, quello di domani sarà un confronto a “doppio taglio”, in cui il presidente dovrà “dire ciò che vuole fare”, interrogando al tempo stesso Le Pen sui suoi progetti e sul loro livello di fattibilità. “Per troppo tempo – deplora un responsabile della maggioranza, – abbiamo lasciato che Le Pen coltivasse questa nuova immagine simpatica di casalinga che cura i suoi gatti”.
Intanto, dopo gli artisti, gli intellettuali, gli avvocati e le principali istituzioni ebraiche anche diverse voci nel mondo cattolico chiedono di prendere chiaramente posizione contro la candidata del Rassemblement National, mentre la Conferenza episcopale (Cef) ha preferito non prendere posizione. “Molto più che nel 2017, la candidata Le Pen ha la possibilità di vincere queste elezioni”, avverte padre Christian Delorme della diocesi di Lione, in un intervento pubblicato su Le Monde. Un’altra voce del cosiddetto “fronte repubblicano” per bloccare l’avanzata del nazionalismo verso l’Eliseo.
E in vista delle legislative di giugno, il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno con oltre il 21% dei voti, lancia un appello ai connazionali: “Eleggetemi primo ministro. Non per favorire Macron o Le Pen, ma per i francesi che mi hanno eletto”.

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Covid: Shanghai tenta apertura, a Tesla si dorme in fabbrica
Allentate le misure in modo graduale e controllato
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PECHINO
19 aprile 2022
21:01
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Shanghai si prepara ad allentare le misure per contenere il Covid-19 e a riavviare gli impianti produttivi, sia pure in modo graduale e controllato, mentre nel suo porto è stata registrata una punta massima di 477 portacontainer ferme all’11 aprile, in base ai calcoli di Bloomberg.

Dall’inizio dell’ondata di Omicron, a fine febbraio, l’hub finanziario cinese ha segnalato oltre 340.000 casi, in gran parte asintomatici, costringendo le autorità locali, in forza della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid, a chiudere attività commerciali e fabbriche da almeno tre settimane con gravi ripercussioni sulla produzione e sulle catene di approvvigionamento locali e internazionali, ulteriormente esacerbate dalla chiusura di strade dentro e fuori la città.

Secondo quanto riferito dalle autorità, le principali aziende tra cui Tesla e Volkswagen sono tra le 666 aziende che avrebbero potuto riprendere le attività questa settimana, sotto la gestione delle bolle. Un promemoria diffuso da Tesla, ad esempio, ha stabilito che i dipendenti avrebbero dovuto dormire in fabbrica con la fornitura da parte dell’azienda di sacchi a pelo, materasso e pasti giornalieri.
Le riprese dei droni diffuse dai media cinesi hanno mostrato oggi l’arrivo dei dipendenti della compagnia di Elon Musk in fabbrica con i bagagli. Volkswagen, che ha riavviato la produzione a Changchun dopo l’allentamento delle restrizioni nel Jilin, sta studiando la fattibilità del riavvio delle operazioni anche a Shanghai.
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Banca Mondiale e Fmi confermano l’incontro con il primo ministro ucraino
Giovedì a Washington, ci sarà anche il ministro delle Finanze
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WASHINGTON
19 aprile 2022
21:18
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I capi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale incontreranno il primo ministro ucraino Denys Shmyal e il ministro delle finanze Serhiy Marchenko giovedì a Washington per discutere di ulteriori aiuti.

“Avremo un incontro importante giovedì, dove parleremo con il primo ministro ucraino e il ministro delle finanze.
Ci saranno alcuni dei paesi che stanno sostenendo l’Ucraina e speriamo di fornire entrambi assistenza mentre cercano di sopravvivere alle battaglie”, ha detto il presidente della Banca mondiale David Malpass durante un panel con la difettrice dell’Fmi Kristalina Georgieva, che parteciperà all’incontro.

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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Ucraina, Oim: oltre 12 milioni sono fuggiti dalle loro case
Dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio
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NEW YORK
19 aprile 2022
23:40
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“Più di 12 milioni di persone sono fuggite dalle loro case in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio”.
Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Antonio Vitorino.

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Navalny, a Bucha un innocente ucciso perché aveva il mio cognome
Oppositore russo posta foto passaporto trovato vicino a cadavere
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20 aprile 2022
00:11
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“Il passaporto di un uomo di cognome Navalny è stato trovato accanto a un cadavere per terra.
E’ una delle persone uccise nel villaggio ucraino di Bucha, Ilya Ivanovich Navalny.
Tutto indica che lo hanno ucciso a causa del suo cognome. Una persona del tutto innocente è stata uccisa dai boia di Putin (con quale altro nome potrei chiamarli? sicuramente non ‘soldati russi’) perché è un mio omonimo. A quanto pare, speravano fosse un mio parente”. Lo ha scritto l’oppositore russo, Alexey Navalny, in una serie di tweet postando anche la foto del passaporto.
Navalny ha spiegato di non sapere se si tratti o meno di un suo parente ma che nel villaggio, lo stesso da dove proveniva suo padre, ci sono molte persone con il suo stesso cognome. Più tardi la sua portavoce ha confermato, sempre su Twitter, che la vittima era effettivamente un suo lontano parente.
“Questa guerra è stata scatenata da un maniaco delirante ossessionato da alcune sciocchezze sulla geopolitica, la storia e la struttura del mondo. Questo maniaco non si fermerà da solo.
Lui, come un tossicodipendente, si è appassionato alla morte, alla guerra e alle bugie. Ha bisogno di questo per mantenere il suo potere”, ha aggiunto Navalny in un altro tweet.
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Zelensky: la Russia resterà nella storia come la fonte del male
‘Situazione a Mariupol rimane brutale, russi bloccano corridoi’
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20 aprile 2022
01:21
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“L’uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali: questo è proprio il marchio di fabbrica dell’esercito russo e questo marcherà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.

Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio.
“L’esercito russo rimarrà per sempre descritto nella storia come il più barbaro e disumano del mondo”, ha rimarcato il leader dell’Ucraina citato dai media internazionali.
La situazione a Mariupol rimane “brutale”, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città.
Nel suo ultimo videomessaggio, il leader dell’Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate ucraine che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l’intensità del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.
“La situazione a Mariupol – dice il presidente ucraino – rimane invariata, la più grave possibile. L’esercito russo sta bloccando qualsiasi tentativo di organizzare corridoi umanitari e salvare il nostro popolo”. “Gli occupanti – continua Zelensky – stanno cercando di effettuare la deportazione o addirittura la mobilitazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. Il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che erano stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. “Nel sud del nostro Paese, gli occupanti stanno cercando di dimostrare almeno qualcosa che può essere presentato in Russia come una presunta disponibilità degli ucraini a cooperare con le strutture russe. E’ patetico”, commenta il leader dell’Ucraina.
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Ucraina, Aiea: ripristinate le comunicazioni con Chernobyl
Missione di Grossi nella centrale nucleare a fine mese
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20 aprile 2022
02:56
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Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl sono state ripristinate ieri sera.
Lo rende noto un comunicato del direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

“Grossi – si legge nella nota – ha accolto con favore il ripristino della comunicazione telefonica tra l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (Snriu) e la centrale di Chornobyl. Ha affermato che è stato un altro passo importante nel processo di ripresa del controllo normativo dell’Ucraina sul sito dell’incidente del 1986, dove ora si trovano vari impianti di gestione dei rifiuti radioattivi”. Le forze russe aveva sequestrato la centrale nucleare il 24 febbraio per cinque settimane, prima di ritirarsi il 31 marzo.
Il 10 marzo l’Ucraina aveva informato l’Aiea di aver perso i contatti con il sito. L’autorità di regolamentazione aveva continuato a ricevere informazioni sulla situazione a Chornobyl attraverso la gestione esterna dell’impianto. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente il sito quando necessario”, ha affermato Grossi.
Grossi prevede di dirigere una missione di esperti Aiea nella centrale nucleare ucraina di Chornobyl alla fine di questo mese per condurre valutazioni di sicurezza nucleare e radiologica, fornire attrezzature vitali e riparare i sistemi Aiea di monitoraggio remoto delle salvaguardie dell’impianto. In relazione alle salvaguardie, l’Aiea ha affermato che non sta ancora ricevendo la trasmissione di dati a distanza dai suoi sistemi di monitoraggio installati presso la centrale nucleare di Chornobyl, ma che tali dati vengono trasferiti alla sede centrale dell’agenzia dalle altre centrali in Ucraina. I sistemi di sicurezza rimangono operativi presso le quattro centrali ucraine e continuano ad avere energia disponibile anche da fuori sede, ha comunicato Kiev all’Aiea.
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Ucraina, difensori Mariupol: ‘Sono nostre ultime ore, salvateci’
Ufficiale assediato in acciaieria richiede “estrazione”
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KIEV
20 aprile 2022
05:51
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Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, dichiara Serguiy Volyna, comandante della 36ma brigata della marina nazionale, trincerato nel vasto complesso siderurgico di Azovstal a Mariupol, assediato dalle forze russe.
“Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci.
Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, aggiunge il militare. Secondo il comandante Volyna, l’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare ucraino. La Russia ha dato un altro ultimatum in scadenza oggi alle 13 ora italiana, invitato gli ultimi difensori della città di Mariupol a porre fine alla loro “insensata resistenza” e promettendo che “la vita sarà salvata” ai combattenti ucraini trincerati nel complesso Azovstal se si arrenderanno.
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Ucraina, la cronaca della giornata – Diretta
I russi lanciano un nuovo ultimatum in scadenza alle 13 italiane ai militari ucraini che fanno resistenza nell’ acciaieria Azovstal
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
23:09
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Ore 22.53 – Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
ORE 22.22 – L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter.
ORE 20.25 – Il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Ore 19.07 – L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
ORE 18.44 – La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici. “Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
ORE 18.32 – Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”.
ORE 18.39 – Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell’Ucraina controllate dall’esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.
ORE 18.23 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
ORE 17.44 – “Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato.
ORE 16.54 – La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”.
ORE 16.34 – Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass. “Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
ORE 16.11 – “Un grande amico dell’Ucraina, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è venuto oggi a Kiev. Sono state discusse le sanzioni contro la Russia, la difesa e il sostegno finanziario del nostro Stato e le risposte al questionario sul rispetto dei criteri Ue (per l’ingresso nell’Unione, ndr). Grazie per l’incontro significativo e per la solidarietà al popolo ucraino”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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ORE 15.32 – Mosca, ‘negoziati continuano ma Kiev sia realista’. La Russia e l’Ucraina ‘continuano i negoziati’, ma se vuole che siano costruttivi Kiev ‘deve cominciare a cercare accordi realistici’. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
ORE 15.20 -Usa, i russi non stanno avanzando nel Donbass. Non c’è stata per ora nessuna ‘conquista significativa’ da parte delle forze russe nella loro nuova offensiva nel Donbass. E’ la valutazione della Difesa americana secondo quanto riferito da due alti funzionari alla Cnn.
ORE 14.16 – Kiev, evacuati oltre 400 bimbi malati di cancro. Più di 400 bambini ucraini malati di cancro sono stati evacuati dalla zona di guerra per poter essere curati all’estero. Lo fa sapere il servizio stampa dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform.
ORE 13.53 – Bus umanitari da Mariupol si fermano anche vicino acciaieria – Gli autobus in partenza da Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario verso Zaporizhizhia concordato oggi si fermeranno anche vicino all’acciaieria Azovstal, dove hanno trovato rifugio soldati e civili ucraini: lo ha detto il sindaco della città portuale assediata, Vadim Boychenko, precisando che il corridoio è aperto dalle 14:00 ora locale (le 13:00 in Italia).

ORE 12.56 – Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol – “I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità. Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.
ORE 12.27 – Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra  – Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra. Lo riferisce l’Onu.

ORE 12.10 –  Cremlino, consegnata a Kiev bozza chiara sui colloqui – La Russia ha consegnato all’Ucraina una bozza di documento sui colloqui formulata chiaramente e attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass.

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ORE 11.29 – Sindaco Melitopol al Pe, suo destino resta un’incognita  – “In Ucraina non esiste alcun nazismo, questa è solo la propaganda di Putin e dei suoi complici assassini”. Lo ha detto Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, parlando alla commissione Affari Esteri del Parlamento europeo. “Il destino di Melitopol è un’incognita.

ORE 11.07 – Kiev, ‘grande delusione e amarezza’ per discorso Scholz – Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.

ORE 10.56  – Mosca, non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev – La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina.

ORE 9.03 –  Michel giunto a Kiev ‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’ – Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev. Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

ORE 8.18 –  Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi – C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.

ORE 8.09 – Kiev, numero bimbi morti stabile a 205, +6 feriti a 373
Resta stabile il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumentano quelli feriti. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev. “La mattina del 20 aprile, il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato: 205. Il numero dei feriti è cresciuto a 373” (erano 367 ieri), riferisce l’Ufficio del Procuratore su Telegram.

ORE 7.51 – Gb aumenta presenza militare russa a confine est – La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.

ORE 5.29 – Difensori Mariupol, ‘nostre ultime ore,aiutateci’ – Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

ORE 3.49 – Esplosioni nella città meridionale di Mykolaiv – Esplosioni sono state avvertite nella città meridionale ucraina di Mykolaiv, capoluogo dell’omonima regione. Lo riporta il Kyiv Independendent, aggiungendo che il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi.

ORE 3.33 – Nuovo ultimatum Mosca a resistenza Azovstal, scade alle 13 – Le forze russe che stanno assediando la città di Mariupol hanno dato ai soldati ucraini ancora rimasti nell’acciaieria di Azovstal un altro ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, secondo quanto riportato dal Washington Post che cita media russi. Se si arrenderanno, ha detto Mizintsev, ai soldati ucraini saranno garantite “sicurezza e cure mediche”.
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Ucraina: Mosca testa nuovo missile intercontinentale. L’Ucraina propone negoziati con la Russia a Mariupol
Mosca: ‘i negoziati continuano ma Kiev sia realista’. L’Ue lavora a nuove sanzioni, ‘il petrolio ci sarà’. Gli Usa: i russi non stanno avanzando nel Donbass
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21 aprile 2022
07:18
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L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter. Intanto, dopo aver respinto l’ultimatum russo ad arrendersi, la resistenza disperata della città martire dell’Ucraina è appesa a un filo. I combattenti del reggimento Azov e i marines di Kiev continuano a lottare, asserragliati nell’acciaieria Azovstal insieme a centinaia di civili, tra cui molte donne e bambini, ma sanno che respingere l’assedio è ormai impossibile. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, ammettono, chiedendo al mondo di essere “salvati”. Tutto pur di non finire nelle mani dei nemici, che intanto preparano già la grande parata per celebrare la conquista il 9 maggio. A quasi due mesi dall’inizio del conflitto, il bastione strategico tra il Donbass e la Crimea è prossimo a cadere. Dalla prima linea delle barricate cittadine, confinata nell’enorme impianto siderurgico diventato il simbolo della resistenza, non arrivano però segnali di resa. Due inviti russi a deporre le armi sono andati a vuoto, l’ultimo nel pomeriggio di mercoledì. “Ordigni potenti sono stati lanciati diverse volte, siamo stati bombardati anche dalle barche. Siamo sotto assedio. E’ un fronte a 360 gradi”, ha raccontato Svyatoslav Palamar, vicecomandante del battaglione Azov. “Potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore”, ha detto in un disperato videomessaggio su Facebook il maggiore Sergey Volyn, comandante della 36/ma brigata dei marines, che aveva scritto anche al Papa, chiedendo a “tutti i leader mondiali” di aiutarli a fuggire in “un Paese terzo”.
E il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
MICHEL A KIEV, CONFERENZA CON ZELENSKY –  “Chiediamo all’Europa di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel oggi a Kiev. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato. La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà”, ha spiegato Ivo Schmidt, della direzione Energia della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
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IL MISSILE RUSSO – La Russia ha intanto detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”. Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Putin, nel congratularsi con le forze armate, ha affermato che “quest’arma non avrà pari al mondo per lungo tempo”, secondo quanto riferisce la Tass. Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”. Gli Stati Uniti erano stato informati, in base ad accordi internazionali, che la Russia stava pianificando il test di un missile balistico intercontinentale prima del lancio di oggi. Lo riferiscono due funzionari della Difesa Usa alla Cnn. Marcia indietro – intanto – del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei. Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”. L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
LA BATTAGLIA DI MARIUPOL – Intanto è scaduto alle 13 (ora italiana) l’ultimatum russo per le forze ucraine che stanno resistendo a Mariupol ma non ci sono segnali di resa da parte dei soldati di Kiev. Anche se la città portuale assediata è circondata dalle forze russe, non è ancora caduta. “Il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk”, rimangono al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, precisando che una bozza di intesa russa è stata presentata a Kiev il 15 aprile, ma i negoziatori ucraini “cercano di tirare per le lunghe il processo negoziale rifiutando di assumere un approccio costruttivo” e “a volte semplicemente rifiutando di rispondere prontamente alle proposte della parte russa”. Lo riferisce l’Interfax.  Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol arriva il disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dalle forze russe. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì. “Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, scrive su Facebook il comandante Serguiy Volyna della 36ma brigata della marina nazionale ucraina. L’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare da Mariupol. Agli ultimi difensori della città portuale del sud dell’Ucraina la Russia ha dato un altro ultimatum, in scadenza oggi alle 13 ora italiana: li ha invitati a porre fine alla loro “insensata resistenza” promettendo che “la vita sarà salvata” a chi si arrenderà.”L’unica spiegazione possibile di come i civili siano finiti nell’acciaieria di Azovstal è che sono stati portati lì dai nazionalisti ucraini per essere usati come scudi umani”, ha attaccato intanto il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, durante la sessione del Consiglio di sicurezza Onu. La situazione a Mariupol rimane “brutale”, ha affermato da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando anche i corridoi per le evacuazioni dalla città. “Gli occupanti – ha continuato Zelensky nel suo ultimo videomessaggio – stanno cercando di effettuare la deportazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. E il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che sono stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. Un appello a garantire l’evacuazione dei civili è arrivato dalla Cina: tutte le parti in conflitto in Ucraina “dovrebbero rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale e fare tutto il possibile per facilitare l’evacuazione e l’assistenza ai civili”, ha affermato il rappresentante cinese all’Onu, Zhang Jun.
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LE SANZIONI – La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l’impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell’Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro “. Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. “Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati”, ha aggiunto. La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina. Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.Gli Usa hanno intanto annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entita’. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn.
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Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione.
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Francia: tutto pronto, stasera duello tv Macron-Le Pen
Dalle 21 in diretta la sfida decisiva durerà 2 ore e mezzo
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PARIGI
20 aprile 2022
09:46
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Cinque anni dopo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen tornano stasera a sfidarsi nel faccia a faccia tv che è ormai l’appuntamento più importante dei giorni che precedono il ballottaggio presidenziale.
Dalle 21 – su Tf1 e France 2 – i due si sfideranno per due ore e mezza sui temi principali la cui successione è stata lungamente discussa fra le rispettive equipe.
Per alcuni aspetti come la disposizione dei candidati e i tempi in cui le telecamere potranno inquadrare il volto del candidato “che ascolta” si è fatto ricorso al sorteggio.
Ad aprire il dibattito sarà il tema principale della campagna di Marine Le Pen, il potere d’acquisto dei francesi. La candidata, che sarà seduta a destra dello schermo, prenderà per prima la parola. Seguiranno sicurezza, giovani, attualità internazionale, competitività, ambiente, modello sociale del paese, governance. Ci sarà un tempo di parola fisso per ogni risposta. Nel 2017, penalizzata soprattutto dai temi economici – sui quali Macron ebbe ampiamente partita vinta – da esitazioni e incertezze, Marine Le Pen fu chiaramente sconfitta nel dibattito e perse poi le elezioni con il 34% delle preferenze contro il 66% di Macron.
Attualmente, i sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente con il 54-56,5% dei voti contro il 43,5-46% della sfidante di estrema destra.
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Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi
Per evacuare i civili
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KIEV
20 aprile 2022
09:49
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C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.
Lo rende noto Kiev.
“Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha scritto su Telegram il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il vice premier ha affermato che l’Ucraina ha concordato con le forze russe di aprire un percorso sicuro per i civili in fuga dalla devastata città portuale di Mariupol.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Mariupol ha un nuovo ultimatum, salvateci
Offensiva prosegue, Zelensky incalza l’occidente, Michel a Kiev
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20 aprile 2022
09:53
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Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dai russi.
“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì.
Le forze russe hanno lanciato un nuovo ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati, e garantite sicurezza e cure mediche.
Mosca accusa i ‘nazionalisti ucraini’ di usare i civili presenti nell’ impianto come scudi umani. Intanto si è riusciti ad ottenere un accordo per un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani. E il sindaco della città portuale Vadym Boychenko, riporta il Guardian, precisa che l’intenzione è quella di evacuarne circa seimila con 90 bus. Secondo Boychenko nella città assediata restano ancora almeno 100mila civili. Ma il suo vice Sergei Orlov alla Bbc ricorda anche che nell’ acciaieria assediata ce ne sono molti, e versano in una situazione in cui manca praticamente tutto, dall’acqua ai medicinali.
Prosegue comunque l’offensiva dei militari russi nell’est ucraino con un’intensificazione dei combattimenti nel Donbass, con l’obiettivo di controllare completamente la regione. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento.
Gli attacchi mostrano l’intenzione di Mosca di cercare di interrompere il flusso dei rinforzi e delle armi ucraine nell’ est del Paese. E Kiev – dove intanto è arrivato stamani il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in nome di “un’Europa libera e democratica” – spiega che i russi si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva per il pieno controllo del territorio delle regioni orientali. Bombe russe nelle ultime 24 ore anche su Rubizhne e Sievierodonetsk.
Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incalza nuovamente l’occidente dopo aver definito ‘brutale’ la situazione in cui versa Mariupol, e chiede nuovi aiuti. “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili a quelle usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”, dice il leader ucraino, che poi attacca Mosca, affermando che l’uccisione di civili e la distruzione di zone residenziali è il ‘marchio di fabbrica’ dell’esercito russo, che “marchierà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.
Di armi e nuove sanzioni ha parlato ieri il presidente americano Joe Biden con alleati e partner. Lui stesso dovrebbe annunciare nei prossimi giorni un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari in aiuti militari, a quanto anticipato dal New York Times. Dal Canada arriverà invece artiglieria pesante, ha assicurato il premier Justin Trudeau. E anche il premier Boris Johnson ha annunciato l’invio da parte del Regno Unito di altri armamenti a Kiev.
Sul fronte dell’emergenza energetica, mentre i future sul gas contrattati ad Amsterdam, benchmark del prezzo del metano in Europa, partono senza scosse, sui minimi dallo scoppio della guerra, comincia la missione italiana, con ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione Roberto Cingolani oggi e domani con l’ad dell’Eni Descalzi prima in Angola e poi nella Repubblica del Congo, per “intensificare la collaborazione coi paesi esportatori di gas verso l’Italia – afferma la Farnesina -, al fine di differenziare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza energetica dalle forniture russe”. L’ obiettivo è riuscire a stringere accordi grazie ai quali il nostro Paese potrà ridurre del 50% la sua dipendenza dagli approvvigionamenti di gas russo in tempi brevi. Mosca intanto attacca Washington, dicendo che spingendo l’Ue a imporre più sanzioni, gli Usa cercano di aumentare la dipendenza europea dalle forniture di gas naturale degli Stati Uniti.
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Ucraina: Charles Michel arrivato a Kiev
‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’
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BRUXELLES
20 aprile 2022
09:52
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Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev.
Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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Turchia: bomba su bus guardie carcerarie a Bursa, 1 morto
Prefetto, i feriti sono quattro
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ISTANBUL
20 aprile 2022
09:56
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Una guardia carceraria è morta in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale al momento del passaggio di un bus che trasportava anche altri agenti nel distretto di Osmangazi a Bursa (nordovest).
Lo ha reso noto il prefetto cittadino, Yakub Canbolat, riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale l’ordigno potrebbe essere stato fatto esplodere grazie ad un comando a distanza.
Altre quattro guardie carcerarie sono rimaste ferite di cui una gravemente.
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Gb: Harry, ‘ho visto la regina in forma e ben assistita’
Il principe in intervista a Nbc dopo recente visita a sovrana
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LONDRA
20 aprile 2022
11:19
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Il principe Harry ha trovato la regina Elisabetta “in ottima forma” e ben assistita nella sua recente visita a sorpresa al castello di Windsor con la moglie Meghan.
Il duca di Sussex lo ha detto durante un’intervista alla tv americana Nbc, registrata durante gli Invictus Games in Olanda, di cui i media del Regno Unito pubblicano qualche anticipazione.
“Stare con lei è stato fantastico. È stato così bello vederla…”, ha sottolineato Harry. La riunione con la sovrana, in cui il principe ha incontrato oltre alla nonna anche il padre Carlo, è stato un importante riavvicinamento a due anni dallo strappo dei Sussex dalla famiglia reale con anche il loro trasferimento negli Usa e dopo la recente mancata partecipazione alla messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo. “Ha sempre un grande senso dell’umorismo con me e mi volevo rassicurare sul fatto che fosse protetta e avesse le persone giuste intorno a lei”, ha affermato il principe, sempre riferendosi alla sovrana.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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L’amore sotto le bombe,22mila nozze durante la guerra
Oltre 1.800 solo a Kiev, ‘segnale di speranza per la vittoria’
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20 aprile 2022
12:35
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C’è chi lo ha fatto al fronte, in mimetica con un bouquet improvvisato e un velo di fortuna attaccato all’elmetto, e chi invece nelle città, facendosi immortalare nella foto di rito tra le macerie dei bombardamenti: la guerra non ha fermato l’amore e la voglia di guardare avanti con oltre 22 mila matrimoni registrati in Ucraina dall’inizio della guerra, di cui 1.800 nella sola città di Kiev.

“Niente ispira speranza per la vittoria come la nascita di una nuova vita.
La città vive! Nella capitale nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite”, ha scritto su Fb il vice capo dell’amministrazione statale della capitale, Mykola Povoroznyk, parlando anche delle nuove nascite: 1.500 bambini venuti al mondo sotto le bombe, tra 759 fiocchi azzurri, 670 rosa e almeno 32 gemellini, sottolineano i media ucraini.
E, come accade spesso in tempi di guerra, anche i nomi sono legati ai difficili giorni che l’Ucraina sta vivendo da ormai quasi due mesi. Tra le nuove registrazioni dei neonati tanti quelli chiamati Jevelin, Javelin, Jav o Javelina in omaggio a quei missili arrivati dagli Stati Uniti che stanno consentendo alla resistenza ucraina di opporsi all’invasore.
Le storie di orrore e atrocità che rimbalzano dall’Ucraina sono tante, ma la corsa ai matrimoni e le nascite raccontano di un Paese che, ancora un volta, non vuole arrendersi. Come quella, di qualche giorno fa, di un soldato che per fare la dichiarazione alla sua fidanzata ha fermato l’auto della ragazza ad un check point: le immagini mostrano lei, prima impaurita che scende dalla macchina, e poi si scioglie nell’emozione ritrovandosi davanti quel soldato inginocchiato che le porge l’anello del ‘per sempre’.
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Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol
Ci hanno tolto l’acqua, ora provano con l’elettricità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
12:53
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“I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol.
Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità.
Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.

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Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb
La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
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LONDRA
20 aprile 2022
13:03
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La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.
Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.
Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.

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Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra
‘Maggior crisi rifugiati in Europa da Seconda guerra mondiale’
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GINEVRA
20 aprile 2022
13:03
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Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra.
Lo riferisce l’Onu.

Gli ucraini che hanno lasciato il loro Paese in seguito all’invasione russa sono 5.034.439, fa sapere l’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), dai cui dati emerge come si tratti della maggior crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale.
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Iraq: tempesta di sabbia, aeroporti Baghdad e Najaf chiusi
Terza volta in due settimane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
13:11
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Una insistente tempesta di sabbia ha colpito nelle ultime ore l’Iraq per la terza volta in due settimane, spingendo le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf, in un paese semi-desertico alle prese con una crescente instabilità climatica.

Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa Nina, secondo cui il fenomeno è destinato a persistere almeno fino a domani.
I vertici degli aeroporti di Baghdad e Najaf hanno diffuso comunicati relativi alla chiusura temporanea delle loro rispettive attività.
Questo era già accaduto due volte la settimana scorsa quando si erano registrati ricoveri in ospedale per problemi di respirazione.
Secondo le statistiche della Banca mondiale citate oggi dai media internazionali e regionali, l’Iraq è uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione.
A novembre, la Banca Mondiale ha stimato che l’Iraq potrebbe subire un calo del 20% delle sue risorse idriche entro il 2050.
Secondo il ministero dell’ambiente iracheno, citato dall’agenzia Nina, la frequenza delle tempeste di sabbia aumenterà nei prossimi anni a causa, tra l’altro, della desertificazione e della mancanza di ‘cinture verdi’ attorno ai principali centri urbani.
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Francia: sondaggio Ipsos, Macron recupera 2 punti
56% contro 44% Le Pen in vista del ballottaggio di domenica
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PARIGI
20 aprile 2022
13:17
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Emmanuel Macron recupera leggermente terreno in vista del ballottaggio presidenziale di domenica contro Marine Le Pen, anche se i giochi sono ancora aperti e la Francia attende il duello di questa sera in tv tra i due candidati.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ipsos per e Monde, La Fondation Jean-Jaurès et il Cevipof, il presidente uscente guadagna due punti rispetto all’ultima rivelazione di aprile, raccogliendo il 56% delle intenzioni di voto, contro il 44% della sfidante candidata del Rassemblement National.

Nell’ultima rivelazione realizzata dallo stesso istituto dal 2 al 4 aprile lo scarto era 54% per Macron e 46% per Le Pen.
Anticipato dall’emittente Public Sénat, il sondaggio è stato realizzato su un campione di 12.700 persone, contrariamente a gran parte dei sondaggi usciti in questi ultimi giorni che si basano invece su un campione limitato a 1.000 persone.
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Gb: la regina va a Sandringham per il 96esimo compleanno
Lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
20 aprile 2022
13:38
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La regina Elisabetta celebra domani in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.

Il trasferimento indica una condizione accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio. La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita. Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica. In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.
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Colloquio Draghi-primo ministro Vietnam, più collaborazione
Al centro della telefonata anche le sfide del Covid e del clima
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:03
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina un colloquio telefonico con il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chinh.
Al centro dei colloqui, come riferisce Palazzo Chigi, il rafforzamento del partenariato bilaterale, la collaborazione fra Italia e Asean, i rapporti Ue-Vietnam e gli sviluppi nell’Indopacifico.
I due leader hanno inoltre affrontato le principali sfide globali, con particolare riguardo al Covid-19, alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla transizione verde.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Draghi sente presidente Angola, collaborazione su energia
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare presto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appena avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, in vista della missione dei Ministri Di Maio e Cingolani oggi a Luanda.
La conversazione, come riferisce Palazzo Chigi, ha confermato la comune volontà di rafforzare il partenariato bilaterale in tutti i settori di reciproco interesse, con particolare riguardo all’ambito energetico.
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare prossimamente.

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Mattarella,affrontare uniti minacce russe, Ue sia compatta
Impedire che Mosca risolva controversie con aggressioni militari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
15:00
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“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra.
Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare.
Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Čaputová
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Covid: sfilate Carnevale a Rio, le prime dopo la pandemia
Show delle scuole di samba spostato da febbraio ad aprile
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RIO DE JANEIRO
20 aprile 2022
15:29
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Al via il Carnevale fuori stagione oggi a Rio de Janeiro, dove in serata, nel tradizionale Sambodromo cittadino, ci saranno le prime esibizioni delle scuole di samba.

Le sfilate, che avrebbero dovuto svolgersi a febbraio, erano state rinviate a causa della recrudescenza del Covid-19.

Lo show di musica e danza nella pista del Marques de Sapucaì, dove è prevista la partecipazione di migliaia di spettatori, viene riproposto per la prima volta dopo due anni di attesa seguiti alla pandemia di coronavirus.
Stasera sarà il turno delle scuole della Serie Oro, che disputano la promozione al Gruppo Speciale, dove sfilano le scuole della ‘serie A’ del carnevale carioca. Queste ultime si esibiranno a partire da venerdì.
Nonostante il Comune non abbia autorizzato gli eventi in strada, si stima che alcuni ‘blocos de rua’ (gruppi musicali stradali) si riverseranno lo stesso lungo le vie dei quartieri di Rio, parallelamente alle sfilate nel Sambodromo, in concomitanza con l’arrivo in città di decine di migliaia di turisti provenienti da vari Stati del Paese, come San Paolo, Minas Gerais e Paranà, tra gli altri.
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Gerusalemme: Bennett, Ben-Gvir non andrà a Porta di Damasco
Premier contro deputato destra radicale, ‘sua è provocazione’
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TEL AVIV
20 aprile 2022
15:32
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Il premier Naftali Bennett ha deciso di impedire che il deputato di destra radicale Itamar Ben-Gvir visiti nel pomeriggio la Porta di Damasco – nella parte a maggioranza araba di Gerusalemme.
Ben-Gvir intende capeggiare la ‘Marcia delle bandiere’, una iniziativa della destra nazionalista a cui la polizia ha negato l’autorizzazione, vista la situazione di tensione delle ultime settimane in città.
“Non ho alcuna intenzione – ha detto Bennett – che una politica insignificante metta in pericolo vite. Non permetterò che la provocazione politica di Ben-Gvir danneggi le vite di soldati e poliziotti israeliani”. Il premier ha poi precisato che la ‘Marcia delle bandiere’ avverrà a fine maggio come ogni anno.
Ben-Gvir tuttavia ha respinto la dichiarazione di Bennett aggiungendo che “non prende ordini da lui”. Per ora l’iniziativa è ancora in programma.
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No di Wimbledon ai tennisti russi e bielorussi. Atp: ‘Ingiusto’
Federazione: ‘Può essere un pericoloso precedente’. Non escluse sanzioni
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20 aprile 2022
18:56
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Il comitato organizzatore del torneo di Wimbledon ha ufficializzato l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei Championships: dopo le anticipazioni delle ultime settimane, oggi è stato lo stesso All England Club a rendere nota la decisione, presa in accordo con il governo britannico dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Il terzo Slam della stagione, al via a fine giugno, non vedrà la partecipazione di quattro giocatori tra i top30 Atp, a cominciare dal numero due, Daniil Medvedev, e cinque tra le top40 Wta, tra cui le bielorussa Sabalenka (n.4) e la ex n.1 Azarenka.
Una scelta “ingiusta” che “può creare un un precedente dannoso per il tennis”.
Così l’Atp commenta la “decisione unilaterale” presa dagli organizzatori di Wimbledon e della federtennis britannica di escludere dal torneo i giocatori di Russia e Bielorussia, che potrebbe portare a delle sanzioni. “La discriminazione basata sulla nazionalità è anche una violazione dell’ accordo con Wimbledon secondo cui l’ammissione dei giocatori si basa solo sulle classifiche”, scrive ancora l’associazione dei tennisti presieduta da Andrea Gaudenzi, che riunirà il Consiglio per valutare la situazione.
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La regina Elisabetta a Sandringham per festeggiare il suo 96mo compleanno
Sua maestà lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
21 aprile 2022
12:52
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La regina Elisabetta celebra oggi in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.
Il trasferimento indica una condizione di salute accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio.
La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita.
Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan Markle dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica.
In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.

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‘Parata russa della vittoria a Mariupol il 9 maggio’
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata da Mosca
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20 aprile 2022
16:38
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Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale.
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass.

“Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
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Qui Washington. Da Usa altri 800 mln armi a Kiev
Segretario Difesa parla con Cina. Biden riceve vertici militari
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WASHINGTON
20 aprile 2022
17:03
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Gli Stati Uniti stanno preparando un altro pacchetto di armi da 800 milioni di dollari da inviare all’Ucraina nei prossimi giorni per aiutare le forze di Kiev a fronteggiare l’offensiva della Russia nel Donbass.

Anche di questo il presidente americano Joe Biden parlarà oggi con i vertici del Pentagono, in un incontro blindatissimo alla Casa Bianca.
Intanto il ministro della Difesa Lloyd Austin riceve a Washington il collega polacco, Mariusz Błaszczak, e chiama per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge.
Biden annuncerà un nuovo pacchetto armi all’Ucraina nei prossimi giorni, che includerà nuova artiglieria pesante e altre munizioni, in aggiunta ai mezzi già arrivati alle forze di Kiev.
Il Pentagono ha fatto sapere, inoltre, che l’Ucraina ha anche ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione”.
Il portavoce della Difesa, John Kirby, ha precisato che gli Stati Uniti hanno facilitato l’invio di pezzi di ricambio in territorio ucraino, ma non hanno inviato aerei.
“Senza entrare nel dettaglio di ciò che altri Paesi hanno fornito, mi limiterò a dire che l’Ucraina oggi ha a disposizione più caccia rispetto a due settimane fa”.
Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca – insieme al capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e altri vertici militari – Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca.
A richiedere la telefonata lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista. Il Segretario alla Difesa americano voleva parlare con Xu perché, come vicepresidente della commissione centrale militare del partito, è più influente del generale Wei. Ma Pechino ha insistito per il rispetto del protocollo e quindi per un contatto tra pari grado. Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese, durata 45 minuti, il capo del Pentagono ha rilanciato sostanzialmente il messaggio di Biden a Xi Jinping che Pechino subirà conseguenze gravi se fornirà assistenza militare o economica a Mosca.
Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a vigilare sul possibile uso di armi nucleari da parte dei russi.
Sull’argomento Austin riceve “due tre briefing a settimana” e al momento il rischio che Vladimir Putin ricorra alle armi nucleari è bassissimo, pari all’1%.
Tuttavia, secondo alti funzionari del Pentagono, gli Stati Uniti sono più preoccupati oggi dalla minaccia nucleare della Russia che durante tutto il periodo della Guerra Fredda.
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‘Auguro pronta guarigione all’amico Draghi’, tweet di Modi
Il Premier indiano lo ha scritto poco fa sui social
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NEW DELHI
20 aprile 2022
17:52
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“Auguro al mio caro amico Primo Ministro Mario Draghi una rapida guarigione”.
Con questo tweet indirizzato a @Palazzo Chigi il premier indiano Narendra Modi ha manifestato la sua vicinanza al Presidente del Consiglio, positivo al Covid19.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

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Protesta contro la Russia. Usa, Ucraina e Ue lasciano G20
Anche il commissario Gentiloni ha lasciato la riunione
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:08
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Sedie vuote e schermi spenti al G20 in protesta contro la Russia.
Quando il ministro delle finanze di Mosca Anton Siluanov prende la parola, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko si alzano e lasciano la sala, seguiti da diversi ministri e governatori fra i quali il presidente della Bce Christine Lagarde.
Altri presenti virtualmente spengono invece le telecamere dei loro schermi. Ad abbandonare il tavolo è anche il commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni. La delegazione italiana, composta dal ministro Daniele Franco e dal governatore Ignazio Visco, è invece rimasta per svolgere il suo ruolo istituzionale come membro della troika insieme a Indonesia e India. Una permanenza che è stata un’occasione per biasimare pubblicamente l’attacco della Russia all’Ucraina. Altri paesi hanno seguito la strada dell’Italia e sono rimasti seduti ad ascoltare Mosca. Fra questi il Giappone e la Spagna mentre per la Germania, presidente del G7, è rimasto il ministro delle finanze. Proprio Christian Lindner ha spiegato la sua scelta di restare come dettata dalla volontà di non lasciare alla Russia un palco per “diffondere la sua propaganda e le sue menzogne”.
Una reazione quindi in ordine sparso quella del G20 di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Le scelte di protesta dei singoli paesi rischiano di far scivolare il forum in una crisi profonda. Tornato in auge nel 2008 il format del G20 si è imposto per anni come palcoscenico privilegiato in grado di rappresentare al meglio la nuova economia mondiale rispetto ai fratelli del G7 e del G8. La guerra però ha cambiato le carte in tavola dividendolo e creando spaccature che molti osservatori si chiedono se siano sanabili o meno. La richiesta di espellere la Russia dal forum, avanzata dal presidente americano Joe Biden, si inserisce proprio in questo quadro di tensioni, con i paesi occidentali intenzionati a isolare e punire la Russia e il presidente Vladimir Putin per la guerra. E un costo salato per Mosca è all’orizzonte, quello del primo default dal 1998. Per Credit Derivatives Determinations Committee, l’agenzia internazionale chiamata a esprimersi sui default degli emittenti di debito, la Russia è in ‘potenziale default’ e potrebbe scivolarci appieno a breve, ovvero alla scadenza del periodo di grazia sul mancato rimborso di due bond da due miliardi di dollari il 4 aprile. Difende il ruolo del G20 l’Indonesia, il presidente di turno.
“Tutti i membri lo ritengono il primo forum di cooperazione”, ha sottolineato il ministro delle finanze, Sri Muyani Indrawati, al termine della riunione. La protesta, ha precisato, non è stata un sorpresa: “molti membri hanno condannato la guerra” e si sono detti d’accordo sul fatto che l’invasione complica la ripresa economica globale. “Ho fiducia nel fatto che la guerra non eroda il ruolo e la cooperazione del G20”, ha aggiunto. “La guerra è incompatibile con la cooperazione”, ha tuonato il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire aprendo a Washington i lavori, i primi da quando è iniziata l’invasione. Le Maire è stato uno dei delegati ad abbandonare i lavori insieme al presidente della Fed Jerome Powell, ai rappresentanti della Gran Bretagna e alla vice premier canadese Chrystia Freeland. Ben più cauti i toni di Kristalina Georgieva, che ha stimato in 5 miliardi di dollari al mese le necessità dell’economia dell’Ucraina. Incalzata sull’efficacia e l’utilità del G20, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale ha detto: “la cooperazione deve continuare e continuerà” anche perché il mondo è talmente interdipendente e le sfide sono talmente ampie che nessun paese può affrontarle o trovare soluzioni da solo. Nelle sue vesti da numero uno di un’istituzione che conta 190 paesi, Georgieva comunque ammette che quando ci sono tensioni collaborare è “più difficile ma non impossibile”. Quindi mette in guardia sui rischi di una frammentazione geopolitica che rischierebbe di bruciare tutti i progressi degli ultimi 75 anni. Timori reali che, però, a quasi 60 giorni dall’inizio dell’invasione e all’avvio della seconda fase dell’offensiva di Putin, non riescono a smorzare la rabbia e l’indignazione di fronte alle immagini shock di Bucha e Mariupol. E alla volontà di far pagare un prezzo elevato a Mosca nonostante il costo per l’economia globale.
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Usa, Ucraina ha ricevuto solo pezzi di ricambio non aerei
Marcia indietro del Pentagono dopo la smentita anche di Kiev
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WASHINGTON
20 aprile 2022
19:25
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Marcia indietro del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei.
Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”.
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Berlino, stop import petrolio russo entro fine anno
‘Sul gas seguiremo la tabella di marcia Ue,dobbiamo agire uniti’
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20 aprile 2022
19:27
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La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici.

“Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
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Dalla morgue di Bucha la verità sul massacro
Familiari riempiono il vuoto del lutto con i certificati legali
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20 aprile 2022
19:33
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Da 12 giorni, da quando i russi hanno smobilitato, i corpi senza vita delle vittime civili vengono portati nel piccolo obitorio di Bucha e in quello regionale della vicina Bila Tserkva.
I medici legali fanno le autopsie, stabiliscono le cause della morte, firmano i certificati ufficiali.
Senza sosta tra un cadavere e l’altro, attraversano la burocrazia scrivendo in realtà la storia di come hanno finito la loro vita i cittadini di Bucha: le 420 persone trovate finora sepolte sommariamente nei cortili, gettate nei pozzi, negli scantinati. I volontari leggono i motivi del decesso e riferiscono ai familiari. Che ora hanno bisogno di riempire il vuoto del lutto con quanti più dettagli possibili su come sono morti i loro cari. Secondo il certificato di morte, Lyudmyla Bochok, 79 anni, è stata uccisa da un proiettile alla testa e uno alla schiena il 5 marzo. Il suo corpo è stato trovato sulla soglia di casa a Bucha, città di pendolari vicino alla capitale Kiev. La sorella, Nina di 74 anni, disabile psichica, per il medico che ha fatto l’esame del corpo è morta di insufficienza cardiaca. Ma il nipote Yevgen Pasternak non ci crede, pensa che sia morta di paura, solitudine o fame, dopo che i russi hanno giustiziato la sorella.
Nel parcheggio della piccola morgue comunale i sacchi con i corpi arrivano sui carrelli, ammucchiati su rimorchi, furgoni e camion non refrigerati. Vengono deposti sul pavimento, anche per ore. Volontari e parenti indossano le mascherine, il sentore di decomposizione è dappertutto, attira i cani randagi.
Nadia Somalenko aspetta pazientemente il certificato di morte del marito, non guarda verso i sacchi neri: “Una pallottola in testa – le dicono – i russi devono averlo portato fuori di casa, perché i soccorritori hanno trovato le patate e le cipolle che stava pelando sul tavolo”. Alla fine della mattinata a Nadia viene consegnato il certificato di Mykola, 61 anni, suo marito. Lei ripete che si era rifiutato di lasciare Bucha perchè “non aveva paura dei russi”.
Lyudmyla invece non ha pazienza, da giorni cerca il figlio Artyom, non può più aspettare. Quando un camion entra nel parcheggio dell’obitorio di Bucha, si precipita e apre lei stessa la porta posteriore, cerca freneticamente tra i sacchi di cadaveri, con le mani nella morte. Cerca il numero 163. Lo trova: “È lui, fatemi vedere se è lui o no”. Il marito cerca di fermarla ma lei lo vede: “Questa è la nostra trapunta, il suo orecchino, la sua giacca”. Dopo la donna ricorda a chi l’ascolta che Artyom aveva portato in salvo moglie e figlie a Leopoli, poi era tornato indietro per salvare loro, nel villaggio di Myrotske. Non è mai arrivato: il 6 aprile il suo corpo decomposto è stato trovato a 200 metri dalla loro casa, vicino a una palude. Il certificato dice che è morto per ferite di proiettile.
Sergiy Kaplichny, capo dell’impresa di pompe funebri accanto all’obitorio, passa da una bara all’altra. I funerali sono gratuiti e includono la scelta del colore della bara, una ghirlanda di fiori in plastica, la presenza di un prete. Nel cimitero numero due di Bucha, verso la foresta di abeti, i volontari vanno e vengono, le vanghe in mano, le bare arrivano di continuo, fino a sera. Il giorno dopo si ricomincia.

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L’ambasciatore tedesco Viktor Elbling: ‘Dannoso rinunciare al gas russo oggi’. ‘L’Italia è più avanti della Germania sulla strada della diversificazione energetica’ precisa il diplomatico
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21 aprile 2022
08:11
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La Russia è un Paese “aggressore” e la Germania, insieme ai partner europei e occidentali, è al fianco dell’Ucraina.
Ma bloccare l’importazione di gas russo “dall’oggi al domani” sarebbe “dannoso”, così come per l’Italia.
Lo ha detto l’ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling, puntualizzando comunque che la strada per ridurre questa dipendenza da Mosca è stata tracciata. Italia e Germania sono le principali potenze manifatturiere in Europa e fortemente dipendenti dal gas russo, ha ricordato l’ambasciatore. Per questo “non possiamo uscirne dall’oggi al domani, sarebbe molto dannoso, anche per le nostre industrie”. Allo stesso tempo, il conflitto in Ucraina “porterà ad un’accelerazione verso un’economia più verde”. Nel frattempo, Berlino “si sta muovendo per ricevere fonti alternative a quelle russe”. E “già quest’anno faremo un passo importante per ridurre sensibilmente la dipendenza dal gas russo, mentre in due anni saremo molto avanti” sulla strada dell’azzeramento dell’import da Mosca, ha aggiunto. “L’Italia – ha ricordato – è posizionata bene sulla diversificazione energetica. Noi ci stiamo lavorando”. Continuare ad acquistare il gas russo non significa comunque restare equidistanti tra Kiev e Mosca. “Siamo sorpresi di vedere questa violazione flagrante alle diritto internazionale e la distruzione delle città ai confini dell’Europa”, ha detto l’ambasciatore. Ammettendo che l’approccio tedesco, condiviso con l’Italia, di mantenere “uno scambio anche con partner complicati” come Mosca per trasmettere più democrazia e stato di diritto non ha pagato. Anche se, ha rilevato, “non c’erano molte alternative”. L’Ucraina è un “Paese sovrano che è stato invaso e che ha il diritto di difendersi”, e l’Occidente continuerà a sostenerla. Con aiuti umanitari, sanzioni economiche contro i russi e fornitura di armi agli ucraini. Anche la Germania ha fatto molto inviando direttamente “armi importanti” agli ucraini. E’ stata “una svolta, tradizionalmente non le esportavamo nei teatri di crisi”, ha ricordato l’ambasciatore. Replicando a Kiev, che si era detta “delusa” per la chiusura di Berlino a ulteriori spedizioni di armi pesanti. Elbling ha respinto anche l’idea che l’Ue sia facendo il gioco degli Usa, che punterebbero a staccare gli europei dalla Russia: “L’unità transatlantica è fondata su valori comuni, che altri Paesi mettono in discussione”. E tra l’altro, “la Nato e gli Stati Uniti sono un’assicurazione per la difesa europea”. Perché “come europei in questo momento non siamo ancora in grado di difenderci da soli, ci riusciremo ma il processo è appena iniziato”. In questa chiave di valori comuni, è giusto che l’Ue tenga la porta aperta per nuove adesioni di “Paesi democratici”. Anche all’Ucraina, ma senza affrettare i tempi: “Dobbiamo essere pragmatici, Kiev deve adattarsi alle regole europee, c’è un iter complesso”. In ogni caso, ha aggiunto il diplomatico tedesco, la guerra ha dimostrato ancora una volta che l’Ue deve procedere verso “un’integrazione più profonda e una maggiore sovranità su difesa e affari esteri”, anche se necessario modificando la regola dell’unanimità. Perché “siamo entrati in una fase nuova in cui diversi regimi autocratici mettono in discussione il nostro modo di vivere”. E se “la nostra vocazione resterà quella della cooperazione e dell’apertura, bisognerà anche prepararsi a situazioni di aggressione”.
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Baldwin, i produttori di ‘Rust’ multati per lo sparo letale sul set
Agenzia del New Mexico: ‘La morte di Halyna Hutchins poteva essere evitata’
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NEW YORK
20 aprile 2022
21:14
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I produttori di “Rust”, il western sul set del quale un colpo partito da una pistola in mano ad Alec Baldwin ha ucciso la direttrice della cinematografia Halyna Hutchins, sono stati multati pesantemente e altrettanto severamente redarguiti per non aver seguito le norme di sicurezza indispensabili durante la realizzazione di un film.
I realizzatori di “Rust” hanno mostrato “totale indifferenza di fronte ai rischi associati con l’uso di armi da fuoco sul set”, ha decretato il Dipartimento dell’Ambiente del New Mexico (lo stato dove veniva girato il western), multando la Rust Movie Production per un totale di 136.793 dollari.
Nell’incidente dello scorso ottobre era rimasto ferito di striscio anche il regista Joel Souza.
Baldwin, che e’ uno dei produttori, stava provando una scena e pensava di avere in mano una postola sicura, ma il responsabile dell’agenzia statale, James Kenney, ha parlato di “numerose mancanze di gestione e prove sufficienti per stabilire che, se le procedure di sicurezza standard fossero state seguite, la morte della Hutchins e il ferimento di Souza sarebbero state evitate”.

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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Intesa Italia-Angola per l’aumento di forniture di gas
Di Maio con Cingolani a Luanda: ‘A difesa di famiglie e imprese’
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20 aprile 2022
20:21
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Intesa per nuove attività nel settore del gas naturale, anche per aumentare l’export verso l’Italia, e su progetti congiunti a favore della de-carbonizzazione e transizione energetica dell’Angola.
E’ la dichiarazione d’intenti sottoscritta oggi a Luanda durante la missione di Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, accompagnati dall’ad Eni Descalzi.

“Abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. Si conferma l’impegno dell’Italia a differenziare le fonti di approvvigionamento: un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane”, ha commentato Di Maio.
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Ucraina, nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia
Nel mirino una banca commerciale e oltre 40 individui e entità
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WASHINGTON
20 aprile 2022
20:23
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Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.
Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità.
Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi.
Lo riferisce la Cnn.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.   PIEMONTE

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Macron-Le Pen, scontro su guerra e potere d’acquisto
Dibattito in TV, presidente a sfidante ‘dipende da potere russo’
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PARIGI
21 aprile 2022
19:28
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Doveva essere la rivincita di 5 anni fa: 2 ore e mezzo di faccia a faccia in diretta tv a 4 giorni dal ballottaggio per le presidenziali.
Ma sin dalle prime battute, i ruoli sembrano simili a quelli che nel 2017 sancirono la vittoria di Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.
Il presidente uscente è apparso più tranquillo e a proprio agio, la sfidante – pur cominciando per sorteggio il dibattito con l’argomento preferito – è sembrata più incerta nei botta e risposta. Il faccia a faccia – oggetto di preparazione, discussioni e sorteggi alla presenza dei principali collaboratori dei candidati – è trasmesso da Tf1 e France 2 (e ripreso dalle principali emittenti e piattaforme), moderato dai giornalisti Gilles Bouleau e Léa Salamé.
Gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron al 56% contro Marine Le Pen al 54%, con il 3,2% di margine di errore. Macron è stato il primo dei due contendenti ad arrivare, sorridente e tranquillo, negli studi della trasmissione, che dovrebbe durare due ore e mezzo. Ha scambiato qualche battuta con i presentatori, poi è andato ad accogliere cordialmente, con un sorriso e una stretta di mano, l’avversaria, visibilmente tesa all’ingresso. Poi, i due si sono seduti ai rispettivi tavoli – a sinistra Macron, a destra Le Pen – e la sfida è cominciata in perfetto orario, con i francesi incollati al video. “Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi?” è stata la prima domanda per entrambi i candidati. ” “Io sarò la presidente del rinascimento democratico – ha esordito Le Pen – sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile”.
Macron ha attaccato subito sull’ecologia e sull’Europa: “la Francia sarà più forte se saprà cogliere la questione ecologica. E ha promesso di “rendere più forte l’Europa” se sarà rieletto alla presidenza della Repubblica. Ai primi scontri sul potere d’acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale, la candidata della destra ha denunciato le prime incertezze. Soprattutto quando Macron ha attaccato: “Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola ‘disoccupazione'”. Marine Le Pen ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di “restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare”.
Ma le scintille vere sono arrivate quando è planato sul dibattito il tema della guerra in Ucraina e del ruolo della Francia. Soprattutto quando Macron ha accusato Marine Le Pen di essere “dipendente dal potere russo” per essersi presentata candidata grazie al prestito di una banca russa. E, di conseguenza, né lei né altri del suo partito possono essere credibili “quando ci fossero decisioni difficili da prendere”, ha aggiunto. Marine Le Pen ha reagito accusando il presidente e il potere in genere di non aver previsto un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi. E’ seguito lo scontro sull’Europa, con Marine Le Pen che ha ribadito la posizione del suo partito: “Non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese”. “Voi non lo dite – ha incalzato Macron – ma volete far uscire la Francia dall’Unione europea”. “Noi vogliamo l’Europa delle nazioni”, ha risposto Le Pen. “Quindi diciamo che dite bugie su quello che proponete”, ha replicato Macron. E quando Marine Le Pen ha ripreso il tema della “preferenza nazionale” nell’assunzione dei lavoratori, Macron ha ribadito che si tratterebbe “della fine della libera circolazione delle persone e delle merci”.
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Macron accusa Le Pen di ‘dipendere dal potere russo’
Durante il dibattito in tv
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PARIGI
20 aprile 2022
21:42
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del dibattito in tv contro Marine Le Pen, ha accusato la candidata del Rassemblement National di “dipendere dal potere russo”.
Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da 9 milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin.
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Di Maio, in Angola un altro importante accordo per il gas
‘Azione costante a difesa delle famiglie e imprese italiane’
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20 aprile 2022
22:03
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“Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas.
Ad un mese esatto dalla mia prima visita in Angola, l’Italia firma un’importante intesa che conferma il nostro impegno a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico”, lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un post su suo profilo Facebook.

“Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane, che si aggiunge al nostro sforzo per ottenere con urgenza in Europa il tetto massimo al prezzo del gas.
Continuiamo a lavorare senza sosta”, conclude Di Maio, ricordando che “domani saremo nella Repubblica del Congo per la firma di altri accordi sul gas. Avanti così”.
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Mosca lancia il Sarmat, nuovo missile intercontinentale
Putin, ‘farà pensare due volte chi ci vuole minacciare’
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20 aprile 2022
22:49
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Sono le 15.12 ora di Mosca (le 14.12 in Italia) quando viene premuto il pulsante di lancio e da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco, un missile intercontinentale si alza in volo.
La scena, che ricorda le immagini di certi apocalittici film sulla Terza guerra mondiale dell’epoca della Guerra Fredda, è osservata al Cremlino, 800 chilometri a sud, dal presidente Vladimir Putin.
Seduto alla sua scrivania, il leader russo guarda le immagini che i militari trasmettono per lui. Il test del nuovo vettore balistico intercontinentale Sarmat, gli comunicano poco dopo, è perfettamente riuscito. E lo zar può annunciare al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi “contro le attuali minacce”. Le dichiarazioni di Putin sono in linea con l’impennata delle tensioni con l’Occidente, deciso a difendere l’Ucraina e aiutarla ad ottenere una vittoria sl campo. In più, assicura il presidente, il missile è stato interamente realizzato con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico. Il Sarmat, assicura Putin, “non ha uguali” al mondo ed è “in grado di evadere ogni sistema di difesa missilistica”.
Il Pentagono sminuisce subito la portata militare dell’evento. Si tratta di un’operazione di “routine” non considerata come una “minaccia”, dicono i vertici militari Usa, sottolineando di essere stati avvisati in anticipo dai russi nel rispetto degli accordi internazionali. Ma il significato politico, il suo messaggio mediatico, non può sfuggire a nessuno. “Quest’arma unica – afferma Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”.
Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i nuovi missili saranno dispiegati nel territorio di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale, e rimpiazzeranno i vettori intercontinentali Voyevoda.
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Francia, sondaggio: Macron batte Le Pen nel duello tv
Presidente giudicato più convincente dal 59% degli intervistati
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PARIGI
21 aprile 2022
02:07
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Secondo il primo sondaggio pubblicato dopo il dibattito tv, dell’istituto Elabe per Bfm-Tv, è stato Emmanuel Macron a vincere con largo distacco il dibattito di ieri sera in tv contro Marine Le Pen.

Il presidente francese è stato giudicato il più convincente dal 59% degli intervistati, la sfidante d’estrema destra dal 39%.
Il 2% non si è pronunciato.
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Borsa: Tokyo, apertura in leggero rialzo (+0,22%)
Cambi: yen recupera dai minimi in 20 anni sul dollaro
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TOKYO
21 aprile 2022
02:24
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Apertura di contrattazioni all’insegna della cautela per la Borsa di Tokyo, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie statunitensi, con l’attenzione degli investitori che si sposta sull’evoluzione dei contagi da Covid-19 in Cina e il temporaneo stop alla rivalutazione dello yen.

Nei primi scambi l’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22% a quota 27.279, con un guadagno di 61 punti.
Sul mercato valutario la divisa nipponica recupera dai minimi di aprile 2002 sul dollaro, a un livello di 128,10, e tratta sull’euro poco sopra a 139.
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Ucraina, Zelensky: l’Occidente inizia a capire cosa ci serve
“Stiamo facendo di tutto per accelerare la consegna delle armi”
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21 aprile 2022
03:27
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“Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze.
A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno.
E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”.
Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
“Stiamo facendo più del massimo per garantire la fornitura di armi al nostro esercito. Ogni giorno tutti i nostri diplomatici, tutti i nostri rappresentanti e io personalmente lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette e attraverso tutti i canali possibili, ufficiali e non, per accelerare la consegna degli aiuti”, ha affermato Zelensky citato dall’agenzia Ukrinform.

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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,78%
Shanghai cede lo 0,40%, Shenzhen perde lo 0,53%
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PECHINO
21 aprile 2022
04:10
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,78%, scivolando a 20.780,84 punti.

Il Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,40%, a 3.138,43 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,53%, a quota 1.975,22.
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Medio Oriente, ancora razzi da Gaza e raid di Israele
Escalation ai massimi dalla guerra di 11 giorni dell’anno scorso
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GERUSALEMME
21 aprile 2022
05:39
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Almeno altri quattro razzi, dopo quello di ieri sera, sono stati lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza verso Israele.
Lo ha detto l’esercito israeliano, affermando di averli intercettati grazie al suo scudo antimissile.
Israele ha risposto con bombardamenti nel centro della Striscia.
Si tratta della più grande escalation di scontri tra le due parti dalla guerra che lo scorso anno durò 11 giorni. Gli ultimo scambi di fuoco arrivano dopo quasi un mese di sanguinose violenze in Israele e nei Territori palestinesi, incentrate sul complesso della Moschea Al-Aqsa, noto agli ebrei come il Monte del tempio. Ore prima, la polizia israeliana aveva impedito a folle di manifestanti ebrei ultranazionalisti di avvicinarsi al quartiere musulmano della Città vecchia a Gerusalemme est, con l’obiettivo di scongiurare un’escalation dopo quattro settimane di violenze che hanno provocato la morte di almeno 36 persone.
L’anno scorso, una marcia ultranazionalista simile era stata programmata nella Città vecchia quando Hamas lanciò una raffica di razzi verso Israele, scatenando una guerra di 11 giorni.

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Ucraina, autorità locali: ‘Fino a 9.000 corpi in una fossa comune a Manhush’
Il leader ceceno Kadyrov: ‘Controlliamo edificio amministrativo di Azovstal. Mariupol è nostra!’
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22 aprile 2022
07:17
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In un nuovo messaggio al popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivelato che “sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua” ortodossa, come auspicato ieri dallo stesso papa Francesco.
“Questo – ha aggiunto – dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana”.
Durante un collegamento video con i leader del Fmi, Zelensky ha poi detto che  l’Ucraina ha bisogno di  miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia. Su Twitter, poi, il presidente Usa, Joe Biden, ha definito una “vittoria storica per gli ucraini” la battaglia di Kiev. Rivolgendosi a Putin ha avvertito che “l’Occidente non si dividerà”.
“Fino a 9.000 residenti di Mariupol potrebbero essere sepolti in una fossa comune a Manhush, una cittadina a 20 chilometri a ovest della città portuale ucraina assediata dalle forze di occupazione russe”. Lo sostiene l’amministrazione locale di Mariupol secondo la quale le immagini satellitari della fossa comune pubblicate da Maxar, suggeriscono che lì potrebbero essere sepolte dalle 3.000 alle 9.000 persone. Lo riporta il Kyiv Independent. In totale, secondo le stime preliminari, fino a 22.000 residenti di Mariupol potrebbero essere già stati uccisi dall’inizio dell’offensiva russa.
Kadyrov, controlliamo edificio amministrativo di Azovstal – L’edificio amministrativo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol e nel territorio adiacente è sotto il controllo delle forze russe. Lo ha affermato giovedì il capo della Cecenia Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. “Mariupol è nostra!… La città è stata presa definitivamente e completamente. L’edificio amministrativo strategicamente importante dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha detto Kadyrov, aggiungendo che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”.
Mariupol è caduta. Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”. Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Joe Biden, intanto, firma un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev, compresi droni tattici, munizioni, artiglieria pesante, cannoni howitzer. Gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Il primo ministro ucraino Shmyhal alla Casa Bianca ha parlato con il presidente.
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LA PRESA DI MARIUPOL – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo ha comunicao il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu e Putin ha affermato che tutti coloro che si arrendono ai soldati russil hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata ma Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.Al momento dell’accerchiamento di Mariupol da parte delle truppe russe, in città sono stati contati 8.100 tra combattenti ucraini e mercenari stranieri. Lo afferma il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu. Il presidente russo ha commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo” e ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe. Putin poi ha chiesto che il sito industriale della Azovstal a Mariupol venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”. Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi ha riferito Shoigu. “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100″, ha aggiunto precisando che serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine.”I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian. Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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OLTRE MILLE MORTI NELLA REGIONE DI KIEV – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.  Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
LA BANDIERA SOVIETICA – La bandiera rossa sovietica della vittoria della Seconda Guerra mondiale sta cominciando ad apparire in alcune zone occupate dell’Ucraina in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria. Lo riferisce la Cnn. Le truppe russe hanno alzato una grande bandiera rossa a Kherson e Kreminna, occupate dall’esercito di Mosca. Alcuni video pubblicati dai separatisti sostenuti dalla Russia hanno mostrato le truppe che fissano la bandiera della vittoria a un edificio del governo ucraino. La bandiera è stata anche issata in cima all’edificio del consiglio regionale nella città di Henichesk, nella provincia di Kherson (Ucraina meridionale). La bandiera rossa fu fatta sventolare sopra il Reichstag di Berlino il 9 maggio 1945, quando i nazisti si arresero ai sovietici. Il 9 maggio è diventato da allora una festa venerata in Russia e la bandiera un’importante icona.
LETTONIA RICONOSCE GENOCIDIO – La Lettonia ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. “Il Parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio.
AGGIORNATA LA LISTA NERA – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
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La cronaca della giornata – Ue aggiorna lista nera russi, c’è anche ‘cuoco di Putin’
Kharkiv sotto le bombe. Mosca, oltre 4mila soldati eliminati a Mariupol. Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal
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21 aprile 2022
21:36
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21.02 – L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le “devastanti perdite economiche” inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un collegamento video ai leader del Fmi e della Banca mondiale “L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini.
Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie”, ha aggiunto.
19.42 – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”. Lo ha detto alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, il ceo della compagnia che possiede l’impianto. “Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo tutto tende a esaurirsi, soprattutto il cibo e le necessità quotidiane. Penso che ora si sia vicino a una catastrofe”. È stata istituita una linea diretta per i dipendenti dell’acciaieria, ha aggiunto, e finora 4.500 sono stati in contatto, mentre circa 6.000 devono essere ancora rintracciati.
19.34 – “Nel nome del mio Paese sono pronto ad andare da qualsiasi parte su questo pianeta. Ma certamente non ora e non a Mosca. Questo è semplicemente fuori questione”. Lo ha detto il presidente russo Volodymyr Zelensky in un’intervista con Mediazona, testata indipendente russa citata dal Guardian.
19.17 – I militari ucraini stanno preparando la fine dell’assedio di Mariupol attraverso mezzi diplomatici o militari, ma il Paese ha bisogno delle armi adeguate da parte dei suoi alleati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in video conferenza con il parlamento portoghese.
19.02 – La Russia ha annunciato di aver colpito con attacchi aerei 64 obiettivi militari in Ucraina compresi due depositi di armi. Altri 14 siti militari sono stati colpiti da missili di alta precisione che hanno ucciso 120 “nazionalisti”. Lo riporta la Tass.
18.20 – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
18.12 – L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
17.13 – La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg. Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tas.
16.16 – Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.
15.59 – Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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14.56 – Joe Biden annuncerà oggi l’ulteriore pacchetto di aiuti militari Usa per 800 milioni di dollari all’Ucraina. Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione americana. Il presidente farà l’annuncio dalla Casa Bianca, prima di volare a Portland, Oregon.
14.39 – Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.
14.32 – L’esercito russo non è riuscito ad avanzare nelle ultime 24 ore sia nella regione di Lugansk che in direzione di Gulyai Pole, nella provincia di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud orientale. Lo afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino Oleksiy Arestovych, citato da Ukrinform.
13.58 – Secondo l’esercito ucraino, nella città meridionale di Kherson le truppe russe stanno progettando di “mobilitare con la forza” la popolazione locale per farla combattere al fianco di Mosca. Lo riferisce la Bbc. Kherson, con una popolazione di 283.000 abitanti, è una delle città ucraine occupata dalle forze russe dopo l’invasione. “Gli invasori russi progettano di organizzare la mobilitazione forzata della popolazione per la guerra contro l’Ucraina”, hanno scritto questa mattina i militari ucraini sui social media. In un villaggio, i rappresentanti russi hanno tenuto una riunione con la gente del posto dove hanno dichiarato che non ci saranno più “corridoi verdi” per i civili e hanno vietato alla gente di andarsene, hanno aggiunto. “Allo stesso tempo, gli occupanti russi hanno fissato l’obiettivo di fermare completamente il sostegno umanitario della regione da parte delle autorità ucraine”, hanno spiegato.
13.43 – La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.
12:46 – I militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov in conferenza stampa commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
12:19 – La guerra in Ucraina “può finire con colloqui diretti” tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto oggi il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn.
11:57 – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
11:47 – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.
11:19 – “I dati parlano chiaro, più di 5 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina in meno di 8 settimane e il 90 per cento di loro sono donne, bambine e bambini”, lo dichiara il portavoce dell’Unicef Italia, Andrea Iacomini.
11:04 – “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
10:52 – La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
10:30 – “Chiediamo ai russi un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento di Mariupol Azovstal. Lo chiede la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk su Telegram. “Ora ci sono circa 1.000 civili e 500 soldati feriti. Devono essere tutti tirati fuori dall’Azovstal oggi”, aggiunge la vice prima ministra, che si appella ai leader mondiali e alla comunità internazionale a “concentrare i loro sforzi su Azovstal ora. Ora – conclude – questo è un punto chiave e un momento chiave per lo sforzo umanitario!”.
10:01 – Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente Vladimir Putin
09:41 – Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu
09:23 – Il presidente russo Vladimir Putin afferma che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata.
09:21 – Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
09:17 – Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu
09:12 – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citatto da Interfax.
09:02 – Sono almeno 21.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
08:50 – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev, dove incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il governo spagnolo.
08:48 – Sono 208 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 57 giorni dell’invasione russa. Lo riferisce l’Ufficio del procuratore generale ucraino, citato da Ukrinform. Secondo l’Ufficio sono 376 i bambini che hanno subito ferite di varia gravità. La maggior parte dei bambini sono stati colpiti nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, di Chernihiv.
08:37 – Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook. Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città. Ieri il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha visitato la cittadina: “La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui”, ha detto.
07:26 – Cinque Paesi alleati inclusi gli Stati Uniti hanno messo in guardia l’Occidente su possibili attacchi cibernetici da parte della Russia contro gli Stati che appoggiano l’Ucraina. Secondo i membri della rete multinazionale di intelligence ‘Five Eyes’ (Australia, Usa, Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada) Mosca è pronta a mettere in campo i suoi hacker e potrebbe coinvolgere anche gruppi criminali specializzati in attacchi informatici per colpire governi, istituzioni e imprese.
06:43 – La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti.
04:14 – Joe Biden tornerà a parlare oggi pubblicamente della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il presidente americano fornirà un aggiornamento alle 9.45 ora locale (le 15.45 in Italia), prima di partire per Portland, in Oregon. Lo rende noto la Casa Bianca.
04:08 – I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario.
01:56 – Il governatore della regione ucraina orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
01:44 – Le forze aeree ucraina hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’invio di pezzi di ricambio da parte dei Paesi alleati. Lo riferiscono media Usa citando un alto dirigente del Pentagono, secondo cui Kiev ha piu’ jet ora che tre settimane fa.
01:41- L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov.
01:25 – “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
00:04 – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin a un coccodrillo, dicendosi pessimista sulle possibilità di negoziare con lui per arrivare alla pace in Ucraina. “Come si fa a negoziare con un coccodrillo quando ha la tua gamba nelle sue fauci? Questa è la difficoltà che gli ucraini devono affrontare”, ha affermato durante il volo che lo sta portando in India, citato dal Guardian.
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IL PUNTO ALLE 7 – Mariupol resiste, Biden promette altre armi
Kiev vuole negoziati in città. Zelensky, ‘ora alleati capiscono’
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21 aprile 2022
08:00
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Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa, ha assicurato il presidente americano Joe Biden.
“I nostri partner hanno iniziato a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando ne abbiamo bisogno: subito”, ha commentato il leader ucraino Volodymyr Zelensky.
Intanto non si arrende Mariupol, con Kiev che propone a Mosca una “sessione speciale di negoziati” nella città assediata.
Dopo gli ultimi invii e promesse di invii di armi da parte dell’Occidente, Zelensky invece di sferzare gli alleati per la loro titubanza si mostra ottimista sulla questione armamenti.
“Con cauto ottimismo – afferma il presidente ucraino nel suo ultimo videomessaggio -, sono lieto di dire che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze; a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento che la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Dal Pentagono riferiscono che le forze aeree ucraine hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’ultimo invio di pezzi di ricambio da parte dei paesi alleati.
E oltre a quello in armamenti, c’è anche l’aiuto finanziario che arriva a Kiev dalla comunità internazionale. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario. Sul fronte ‘guerra economica’ interviene però a gamba tesa il presidente cinese Xi Jinping: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”, afferma.
Sul campo continua intanto l’assedio a Mariupol, con l’Ucraina che ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” nella città portuale per salvare chi è ancora lì. Ma le forze russe già preparano per il 9 maggio una parata per celebrarne la conquista. L’acciaieria Azovstal “sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa” entro oggi pomeriggio, ha affermato da parte sua il leader ceceno Ramzan Kadyrov in un messaggio audio pubblicato online. Il governatore della regione ucraina orientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha annunciato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, afferma l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione del Donbass, la smilitarizzazione dell’Ucraina e l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

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Bce: De Guindos, a luglio stop a Qe e possibile rialzo tassi
Vicepresidente, su aumento vedremo i dati e decideremo
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21 aprile 2022
08:54
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La Bce potrebbe, a luglio, iniziare lo stop degli acquisti del Quantitative easing aprendo la strada così, nello stesso mese, a un rialzo dei tassi di interesse.
E’ quanto ha affermato il vice presidente Luis De Guinos in un’intervista alla Bloomberg secondo cui le decisioni verranno prese alla riunione dell’istituto di giugno.
“Non vedo ragione perchè non dovremmo interrompere il nostro porgramma di acquisto di asset a luglio” ha spiegato. Sul rialzo dei tassi (ora a -0,5% sui depositi e zero sui rifinanziamenti) “dovremo vedere le nostre stime, i differenti scenari, attualmente luglio è possibile e così settembre o più tardi”.
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Usa: evacuato Capitol Hill per minaccia aerea, ma è falso allarme
Era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima di una partita di baseball. Pelosi accusa: errore scandaloso
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:13
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E’ polemica negli Stati Uniti per l’evacuazione di Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, a causa di una presunta minaccia aerea.
Le forze dell’ordine hanno deciso lo sgombero per la presenza di “un apparecchio aereo che rappresenta una potenziale minaccia per il complesso del Campidoglio”, poi il dietrofront: era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima dell’inizio di una partita di baseball. Furibonda la speaker della Camera Nancy Pelosi che ha accusato la Faa, autorità statunitense preposta al controllo dei voli, di “negligenza” e ha parlato di un errore “scandaloso e ingiustificabile”.
Nessuna spiegazione ufficiale per ora del falso allarme che ha portato all’evacuazione di Capitol Hill ma Garrett Haake, corrispondente di Nbc per il Congresso americano, ha twittato di aver visto alcune persone paracadutarsi vicino al Campidoglio mentre scattava l’allerta.
La tv, citando la polizia, ha riferito che si trattava di una esercitazione da parte del team ‘Army Golden Knights’ nel vicino Washington Nationals Park stadium.
“Potrebbe essere che non abbiano informato la polizia di Capitol Hill che sarebbero stati nel loro spazio aereo. Una poliziotta mi ha detto che ha visto un piccolo aeroplano che sembrava ruotare intorno prima che i paracadutisti si lanciassero”, ha cinguettato Haake. Lo stadio si trova a circa 2,5 km da Capitol Hill.
Pelosi ha denunciato “l’apparente negligenza” della Federal Aviation Administration (Faa), l’autorità Usa preposto al controllo dei voli, da lei accusata di aver provocato “un panico inutile” al Capitol. “Il fatto che l’autorita’ americana del volo abbia apparentemente fallito nell’informare la polizia del Capitol del sorvolo previsto sul Nationals Stadium e’ scandaloso e ingiustificabile”, si legge in un suo comunicato. “Il panico inutile causato da questa apparente negligenza e’ stato particolarmente pregiudizievole per gli eletti, il personale e gli impiegati, sempre segnati dal trauma dell’attacco sul loro luogo di lavoro il 6 gennaio”, ha aggiunto facendo riferimento all’assalto subito dal Congresso nel 2021.

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Kiev, avanti evacuazione da Mariupol, sicurezza difficile
Vicepremier, dalle 14. A Zaporizhzhia attesi 4 bus partiti ieri
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21 aprile 2022
09:32
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Continuano anche oggi le operazioni di evacuazione di civili da Mariupol.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.
A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, afferma Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus inizierà alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza è difficile.
Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto. Si attende invece l’arrivo dei “quattro autobus di evacuazione” riusciti a lasciare la città ieri lungo il corridoio umanitario: “Hanno passato la notte a Berdyansk e ora sono diretti a Vasylivka. Li stiamo aspettando presto a Zaporizhzhia”.
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Mosca, Mariupol sotto controllo russo. Putin, è un successo
Lo ha annunciato il ministro della difesa Shoigu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:36
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La città di Mariupol è sotto il controllo russo.
Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax.
Il presidente russo Vladimir Putin ha subito commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo”.
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Mosca, colloqui con Kiev via video ‘quasi ogni giorno’
Lo afferma il ministero degli Esteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’Interfax.
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Putin annulla assalto alla Azovstal, ma chiede blocco area
Presidente russo, in modo che ‘non possa passare una mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Il presidente russo ha chiesto che il sito industriale venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”.
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Mosca, 3-4 giorni per fine operazioni acciaieria Mariupol
Lo ha detto il ministero della difesa incontrando Putin
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MOSCA
21 aprile 2022
09:43
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Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin.
Lo riporta l’Interfax.
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Libia: Onu a Dbeibah, scadenze chiare per elezioni nazionali
Lasciare produzione petrolifera fuori da dispute politiche
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TUNISI
21 aprile 2022
09:44
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Il consigliere speciale dell’Onu per la Libia Stephanie Williams ha incontrato a Tripoli il primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah e il suo team, insieme al coordinatore dell’Unsmil Raisedon Zenenga.

“Li ho informati sugli esiti delle consultazioni tenutesi al Cairo dal 13 al 18 aprile con il Comitato misto composto da membri dell’HoR e dell’Hcs, convocato allo scopo di raggiungere un quadro costituzionale consensuale per tenere le elezioni nazionali il prima possibile”, scrive Williams su Twitter aggiungendo che “durante il nostro incontro, ho notato la necessità di garantire che siano previste scadenze chiare per le elezioni nazionali”.

“Ho anche sottolineato la necessità di astenersi dalla politicizzazione della produzione petrolifera garantendo al tempo stesso una gestione efficace e trasparente e un’equa distribuzione dei ricavi degli affiliati”. “Infine, ho evidenziato l’importanza di mantenere la calma sul terreno, e di garantire il pagamento degli stipendi a tutte le controparti libiche, indipendentemente dall’appartenenza politica o organizzativa”, conclude Williams.
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Il compagno di Rihanna arrestato all’aeroporto di Los Angeles
Il rapper A$AP Rocky coinvolto l’anno scorso in una sparatoria
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NEW YORK
21 aprile 2022
15:42
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Nubi sulla imminente maternita’ di Rihanna.
Il rapper A$AP Rocky, noto anche per essere il compagno con cui la cantante e stilista aspetta un figlio, e’ stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles per una sparatoria avvenuta l’anno scorso.
Rocky, il cui vero nome e’ Rakim Mayers, e’ stato fermato per aggressione armata in relazione a un episodio avvenuto lo scorso novembre a Hollywood.
Secondo il sito Tmz, il rapper stava tornando su un jet privato dalla casa di Rihanna alle Barbados quando la polizia lo ha arrestato.
La vittima della sparatoria non e’ stata identificata. Secondo un comunicato della polizia avrebbe riportato lievi ferite.
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Russia: Banca centrale, nessun rischio di default
Governatrice, Mosca a tutte le risorse per far fronte a impegni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
10:59
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
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Il chiarimento di Nabiullina, la Russia non corre alcun rischio default
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
20:31
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
Il 18 aprile la governatrice aveva lasciato intendere che le sanzioni internazionali alla Russia, dopo aver colpito il mercato finanziario, avrebbero avuto “un impatto più forte” sull’economia locale che “dovrà in questi mesi affrontare dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
In sostanza, la tecnocrata e rispettata Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, aveva descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e aveva preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%.
Le parole, quelle della governatrice, che non coincidevano con il quadro descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che è tornato ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato.
La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.

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Matteo Salvini incontra Viktor Orbán oggi a Roma
Economia e investimenti al centro del colloquio
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ROMA
21 aprile 2022
11:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oggi pomeriggio, a Roma, Matteo Salvini incontrerà il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.
Al centro del colloquio, la situazione internazionale e i rapporti tra Italia e Ungheria con particolare riferimento a economia e investimenti.
Per Salvini sarà anche l’occasione per congratularsi di persona con Orbán dopo la recente vittoria alle elezioni e per ribadire i profondi sentimenti di amicizia e collaborazione tra Roma e Budapest.
Lo rende noto la Lega.
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Fossa comune scavata dai russi a Mariupol, soldati portano corpi con i camion
Le parole del sindaco, a Mangush una buca di 30 metri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
“Dopo una lunga ricerca e identificazione delle fosse comuni usate dai soldati russi per i residenti di Mariupol morti, abbiamo scoperto che si trovano vicino a una strada di circonvallazione nel villaggio di Mangush.
“Questo conferma che i militari russi stanno accumulando i cadaveri raccolti in diverse parti della città e li portano all’interno della zona industriale di Mariupol. E’ la prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli”, ha scritto il sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform, postando alcune foto delle fosse comuni riprese dall’alto. “Le truppe russe stanno gettando alla rinfusa cadaveri imballati in sacchi di plastica dentro fosse comuni”, ha aggiunto.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
India: la visita del premier Johnson inizia dall’ashram di Gandhi
Un onore essere nella più grande democrazia del mondo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
15:42
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“È fantastico essere in India, la più grande democrazia del mondo”: lo ha detto oggi Boris Johnson, al suo arrivo ad Ahmedabad, la capitale del Gujarat, per la visita ufficiale di due giorni, su invito del suo omologo, Narendra Modi.
Nello Stato natale del primo ministro Modi il premier britannico incontrerà oggi un gruppo di imprenditori di spicco, tra cui il miliardario Gautam Adani, prima di partire per Delhi, dove arriverà questa sera.
La prima tappa di Johnson è stato il Sabarmati Ashram, la residenza dalla quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale della battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese.
“È un immenso privilegio visitare la residenza di questo personaggio straordinario che, grazie ai soli principi della verità e della non violenza, ha migliorato il mondo”, ha scritto Johnson sull’albo degli ospiti, dopo avere posato per le foto mentre tenta di far girare un telaio, lo strumento simbolo di Gandhi.
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In Ue a marzo inflazione record al 7,4%
Nell’Unione a 19 dato leggermente limato dal 7,5% della stima
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BRUXELLES
21 aprile 2022
11:30
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L’inflazione annua nell’eurozona a marzo è stata del 7,4%.
Lo afferma Eurostat, l’ufficio di statistica europeo, che nel dato flash di inizio mese aveva stimato l’inflazione a marzo al 7,5%.
Si tratta comunque di un balzo record, rispetto al 5,8% di febbraio e all’1,3% di un anno prima, e ai livelli più alti mai registrati dall’inflazione nella zona euro.
La componente principale resta quella dell’energia (+4,36 punti percentuali), seguita dai servizi (+1,12), alimenti, alcolici e tabacco (+1,07) e beni industriali (+0,9). Nell’Ue l’inflazione a marzo è del 7,8%, rispetto al 6,2% di febbraio e all’1,7% un anno prima.
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Afghanistan, l’Isis rivendica l’attacco contro la moschea sciita
Decine di morti e feriti. Oltre a Mazar-iSharif altre due esplosioni. Due giorni fa un attentato a una scuola
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:47
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Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan (Iskp) ha rivendicato l’attacco contro una moschea sciita di Mazar-iSharif, in Afghanistan, sostenendo che l’esplosione ha causato la morte di almeno cento fedeli.
Lo riferisce via Twitter il Site, che monitora l’attività jihadista online.
Secondo i talebani, i morti sarebbero 10 e 15 i feriti.
“I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, afferma l’Isis in una nota.
L’esplosione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif ed è il secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni. “Dalle prime informazioni risultano esserci 10 morti e 15 feriti”, ha detto Noorani. Due giorni fa un attentato a una scuola ha pure provocato altrettante vittime, in un quartiere sciita di Kabul.
Oltre alla micidiale esplosione in una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, che secondo le prime indicazioni ha provocato decine di morti e feriti, analoghe esplosioni ci sono state questa mattina anche a Kabul e a Kunduz. Lo riferisce Tolo news nel suo sito web.
A Kabul, secondo la stessa fonte, che cita il ministero dell’Interno, sono rimasti feriti due bambini. Per quanto riguarda Kunduz, al momento non è disponibile alcun bilancio, mentre l’attacco contro la moschea di Seh Dokan a Mazar-i-Sharif, secondo il capo dell’ospedale distrettuale Abu Ali Sina-e-Balkhi, Ghousuddin Anwari, sono morte almeno cinque persone e 65 sono rimaste ferite. Secondo Zabihullah Noorani, capo del dipartimento di Informazione e Cultura della provincia di Balkh, le vittime sarebbero invece almeno 25.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
08:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Intesa Italia-Congo per aumento forniture di gas
i ministri Di Maio, Cingolani e Ad Eni Descalzi a Brazzaville
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BRAZZAVILLE
21 aprile 2022
13:20
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Firmata l’intesa tra l’Italia e la Repubblica del Congo per aumentare le forniture di gas.
I ministri Di Maio e Cingolani, accompagnati dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, hanno avuto un colloquio con il Ministro congolese degli Affari Esteri, della Francofonia e dei congolesi all’estero Jean-Claude Gakosso.
I ministri hanno quindi appena sottoscritto una dichiarazione d’intenti insieme al Ministro congolese per gli idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua. A seguire la firma di un accordo in ambito energetico da parte di Descalzi e dello stesso Ministro congolese.
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Una madre ucraina al figlio che combatte con i russi, ‘metti giù le armi e torna a casa’
Si videro a marzo,ma lui non le disse che combatteva contro Kiev
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21 aprile 2022
18:25
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“Deponi le armi” e smetti di combattere contro i tuoi connazionali.
È l’appello che una madre ucraina ha rivolto al proprio figlio, dopo aver scoperto che sta combattendo insieme ai soldati russi.
La sua storia è raccontata dall’ufficio del Servizio di sicurezza ucraino della regione di Volyn, nel nord ovest del Paese, che ha pubblicato su Facebook il video-appello indirizzato al figlio.
“Molti invasori sono venuti in Ucraina con la guerra nonostante avessero parenti nel nostro Stato”, si spiega nel testo che accompagna il video.
La madre di uno di loro vive a Volyn.
Nel 2017, suo figlio si è diplomato in una scuola militare a Omsk ed è rimasto nell’esercito russo. Il figlio ha contattato la madre per l’ultima volta a marzo, ma non le ha confessato che stava combattendo contro il suo Paese d’origine. Tuttavia, il controspionaggio ucraino ha ora scoperto che sta attualmente combattendo vicino a Kherson nelle fila dell’esercito di occupazione russo.
“Tutta la tua famiglia è qui, tuo padre è sepolto qui, le nonne che ti amavano così tanto. Mi manchi moltissimo e ti prego, figlio: deponi le armi e torna nella tua nativa Ucraina, a casa tua”, dice la donna rivolgendosi al figlio.
“È difficile per il cuore di una madre credere che suo figlio sia venuto nella sua terra natale per uccidere gli ucraini. Pertanto, chiede a suo figlio di deporre le armi e di non combattere contro persone pacifiche e innocenti”, spiega il Servizio di sicurezza ucraino.
La donna ha rivolto anche un appello alle madri ucraine i cui figli stanno combattendo dalla parte dei russi: “Dite ai vostri figli di tornare a casa, forse questa è l’unica possibilità per salvar loro la vita”.
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Covid: Cina, altri 8 decessi e 18.000 casi a Shanghai
I numeri alti confermano la città come il focolaio di Omicron
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PECHINO
21 aprile 2022
13:43
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Shanghai ha registrato mercoledì altri 8 decessi dovuti al Covid-19 e oltre 18.000 casi, di cui 2.634 accertati e 15.861 asintomatici, secondo le autorità locali: pur in calo di oltre un migliaio di unità rispetto a martedì, i numeri relativamente alti confermano la città come il focolaio di variante Omicron più grave della Cina.

L’intero Paese, infatti, ha riportato sempre mercoledì 2.830 contagi di trasmissione domestica: al netto di Shanghai, 95 casi fanno capo al Jilin, mentre e i casi residui a 16 differenti province e regioni.
I portatori asintomatici si sono attestati a 16.552 e I decessi sono saliti a 4.663 in oltre due anni di pandemia.
Quanto agli otto morti (25 in totale), le autorità dell’hub finanziario cinese hanno parlato di età media di 77,5 anni e di persone con gravi patologie croniche.
Con l’epidemia che sembra aver raggiunto il picco, la città di 26 milioni di abitanti si sta avviando a una lenta riapertura con particolare attenzione alla ripresa delle attività produttive: gli impianti di Tesla e Volkswagen, ad esempio, sono tra quelli delle 666 società segnalate dalla municipalità per il riavvio della produzione in programma per questa settimana. A un totale di circa 12 milioni di persone è stato permesso di lasciare le loro case negli ultimi giorni allentando il lockdown totale, ma mantenendo rigide restrizioni agli spostamenti.
Durante il blocco totale di Shanghai, i social media, a dispetto della censura, si sono riempiti di denunce e video di protesta e contestazione contro la gestione della crisi, mettendo nel mirino i molteplici cicli di test di massa, la mancanza di accesso al cibo e l’impossibilità di sottoporsi alle cure mediche non legate al Covid.
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Ucraina: Lagarde, invasione russa è spartiacque per l’Europa
Impatto su economia e inflazione anche a livello globale
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21 aprile 2022
13:47
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“L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta uno spartiacque per l’Europa.
Viola i principi fondamentali della pace, della sicurezza internazionale e mina l’ordine economico mondiale”.
Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi. “Il Consiglio direttivo della Bce esprime pieno sostegno al popolo ucraino”, ha sottolineato, spiegando che la guerra avrà un “impatto materiale sull’attività economica e sull’inflazione, non solo in Europa ma anche a livello globale”. Nel breve termine “i rischi inflazionistici sono orientati al rialzo” e “l’inflazione salirà se i prezzi dell’energia e di altre materie prime aumenteranno ancora e se si verificheranno nuove strozzature nell’offerta”, ha spiegato ancora la presidente della Bce, sottolineando che “la nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive” e assicurando che saranno “adottate tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi”.
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IL PUNTO DELLE 14/ I corpi di mille civili negli obitori di Kiev
La procura ucraina indaga ‘su 7.661 crimini di guerra’
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21 aprile 2022
13:54
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Continuano ad emergere in tutta l’Ucraina le testimonianze delle violenze alle quali è sottoposta la popolazione civile dall’inizio dell’invasione russa.
Nuove notizie di stragi e fosse comuni arrivano dalla regione di Kiev, ma anche dalla città martire di Mariupol, che Mosca ha annunciato oggi di avere sotto controllo, mentre la procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini.
La vicepremier ucraina Olga Stefanichyna ha riferito che, nell’intera regione che circonda la capitale Kiev, gli obitori accolgono attualmente i corpi di oltre mille civili.
A Borodyanka sono stati trovati i corpi di altri nove civili, alcuni con “segni di tortura”. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko, secondo il quale si tratta di una “prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli” La città sul mare d’Azov, stretta da un duro assedio da settimane, sarebbe caduta definitivamente sotto il controllo dei russi, come hanno annunciato il ministro della Difesa di Mosca Shoigu e lo stesso leader del Cremlino Putin che ha parlato di un “successo”. La zona, ha detto però Shoigu, stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto. Resta inoltre ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal.
Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La vicepremier Vareshcuck ha chiesto quindi la creazione di un corridoio umanitario per evacuare dall’impianto “circa 1.000 civili e 500 soldati feriti” e il presidente ucraino Zelensky ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di negoziare l’evacuazione, negata a suo dire da Mosca. Il portavoce del Cremlino Peskov, ha subito replicato, chiarendo che “i militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari”. Sono intanto più di 142.000 i civili che sarebbero stati già evacuati.
Nel resto del Paese prosegue l’offensiva russa che la scorsa notte avrebbe portato alla distruzione, secondo l’esercito di Mosca, di 1.001 obiettivi militari in Ucraina, incluse 162 postazioni di fuoco. Il ministero della Difesa britannico ha riferito che “le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di base nel Donbass verso Kramatorsk”, nell’est del Paese, “che continua ad essere oggetto di persistenti attacchi con i razzi”.
Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast. L’area controllata dalla Russia è aumentata in particolare dopo la cattura il 18 aprile della città di Kreminna, e buona parte della regione è sotto il controllo de facto dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Le truppe russe hanno inoltre alzato una grande bandiera rossa sovietica, simbolo della vittoria sui nazisti nella seconda guerra mondiale, a Kherson e Kreminna, in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria.
Per cercare di rafforzare le capacità di difesa ucraine, il presidente americano Biden ha assicurato ieri un’intensificazione nella fornitura di armi e munizioni, che affluiranno “ogni giorno”. Una novità accolta con favore da Zelensky, secondo il quale “i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno”. Anche la Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti all’Ucraina per fronteggiare l’aggressione russa, e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. Aiuti sono in arrivo anche sul piano finanziario, con i ministri delle finanze del G7 che hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.

Non si ferma neppure l’attività diplomatica, nel tentativo di trovare una soluzione che porti ad uno stop dei combattimenti.Mosca ha fatto sapere che i colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno, ed ha proposto che i cinque Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Usa, Gb, Francia, Cina e Russia) possano diventare la base degli Stati garanti sulla neutralità e la sicurezza dell’Ucraina. Secondo Kiev, però, la guerra “può finire solo con colloqui diretti” tra Putin e Zelensky.
Nel frattempo il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. Arriva infine dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, che era stata chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.

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Turchia: rischia il carcere l’autore dei danni a Santa Sofia
Aperta un’inchiesta su atti vandalici contro l’edificio storico
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ISTANBUL
21 aprile 2022
14:06
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La persona che ha danneggiato la porta imperiale di Santa Sofia a Istanbul rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione.
Lo ha fatto sapere il capo della direzione provinciale delle fondazioni Hayrullah Cebi rivelando che è in corso un’indagine per determinare l’identità dell’autore degli atti vandalici.
“Chi ha commesso questo gesto rischia dai 2 ai 5 anni di carcere”, ha detto Cebi, secondo quanto riporta Hurriyet.
L’associazione turca per la storia dell’arte aveva denunciato martedì che una parte della porta imperiale di Santa Sofia era stata danneggiata da ignoti. L’incidente era stato condannato dal ministero degli Esteri greco che aveva parlato di “vandalismo disgustoso”.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea dopo la conquista ottomana di Istanbul nel 1453 ma dagli anni ’30 del ventesimo secolo è diventata un museo che, dal 1985, gode della protezione dell’Unesco. Nel 2020 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha deciso di riconvertire Santa Sofia in moschea togliendo il biglietto di ingresso e facendo coprire parte dei mosaici cristiani presenti nell’edificio, ritenuti tra i più preziosi esemplari di arte bizantina.
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Brasile: in migliaia alle prime sfilate del carnevale di Rio
Show dopo 2 anni stop per pandemia. Tra i vip anche Ronaldinho
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RIO DE JANEIRO
21 aprile 2022
14:17
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Dopo due anni di pandemia di coronavirus in Brasile, la notte scorsa si sono svolte le prime sfilate del Carnevale nel Sambodromo di Rio de Janeiro, davanti a migliaia di spettatori.

La prima scuola di samba della Serie Oro a esibirsi, attorno alle 21 locali (le 2 del mattino di oggi in Italia), è stata Acima da Hora, con uno spettacolo ispirato ad una popolare linea ferroviaria e ai personaggi che la attraversano.
Tra le sfilate più applaudite dal pubblico quella di Uniao da Ilha do Governador, con un ‘enredo’ (trama) incentrato sulla liberazione dello schiavo Zacarias grazie a un miracolo religioso. Lo spettacolo ha esaltato in particolare la devozione dei brasiliani alla Vergine di Aparecida, patrona nazionale.
Il personaggio vip più assediato dalla stampa è stato comunque l’ex campione del mondo ed ex Pallone d’oro Ronaldinho, che per l’occasione ha aperto le porte del suo lussuoso ‘camarote’ (tribuna) privato, da dove godeva di una vista privilegiata sul viale di 800 metri palcoscenico delle sfilate.
Gli show del carnevale più famoso del mondo erano stati rinviati da febbraio ad aprile per l’aggravarsi dei casi di Covid-19 seguiti alla comparsa della variante Omicron.
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Slovenia: elezioni, verso testa a testa fra Jansa e Golob
Sondaggi danno quasi appaiati partito maggioranza e nuova forza
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21 aprile 2022
14:21
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Per le elezioni parlamentari di domenica prossima in Slovenia si va verso un probabile testa a testa fra il partito di maggioranza dell’attuale esecutivo, il Partito democratico sloveno (SDS) guidato dal premier conservatore Janez Janša, e il neonato Movimento Libertà (Gibanije Svoboda) dell’ex top manager di aziende pubbliche Robert Golob, che ha deciso di scendere in campo a dicembre scorso, fondando il movimento di ispirazione liberale e progressista in marzo.

In base ai sondaggi relativi all’ultima settimana, le due forze politiche hanno un distacco di circa un punto percentuale, con una forchetta che varia fra il 25,5%/26,3% e 29,4%/28,6%, a vantaggio dell’una o dell’altra forza a seconda dell’istituto demoscopico che effettua i sondaggi.
Non è chiaro quindi chi prevarrà, mentre sembra essere netto il distacco rispetto agli altri partiti, nessuno dei quali sembra in grado di superare la doppia cifra percentuale.
I Socialdemocratici (SD) oscillano intorno all’8%, seguiti dalla Sinistra (Levica), che secondo un sondaggio potrebbe addirittura rimanere sotto lo sbarramento del 4% necessaria per entrare in parlamento, mentre Nova Slovenija (NSi), è data saldamente intorno al 7%. I movimenti di due ex capi di governo, il Partito di Alenka Bratušek (SAB) e la Lista Marjan Šarec (LMŠ), rischiano di non superare lo sbarramento, così come una serie di altre formazioni, quali il Partito dei pensionati (DeSUS) che hanno caratterizzato gli ultimi anni della scena politica slovena.
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Gli Obama lasciano Spotify per un nuovo accordo sui podcast
Bloomberg, nonostante il successo dei programmi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:25
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Barack e Michelle Obama non firmeranno un nuovo accordo podcast con Spotify.
Lo riferisce Bloomberg che parla di “frustrazione” della coppia per i termini dell’accordo multimilionario sull’esclusiva con il gigante dello streaming.

Gli Obama hanno annunciato nel 2019 che avrebbero collaborato esclusivamente con Spotify per pubblicare podcast attraverso la loro società di media Higher Ground, in un accordo dal valore di 25 milioni di dollari. ‘Renegades: Born in the Usa’, lo spettacolo di Barack Obama con il musicista Bruce Springsteen e The Michelle Obama Podcast sono stati entrambi dei successi per Spotify.
Tuttavia, Bloomberg ha annunciato che Higher Ground lascerà Spotify quando l’attuale accordo terminerà a ottobre, citando tre fonti anonime vicine alle trattative, le quali confermano che Higher Ground sta negoziando con potenziali nuovi partner e che Spotify aveva rifiutato di fare un’altra offerta.
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Maionchi, Berti, Milo alla conquista della Spagna
Quelle Brave Ragazze su Sky dal 19 maggio
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21 aprile 2022
14:33
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La vacanza più “trasgressiva” e indimenticabile della vita non è soltanto quella della maturità.

Ce lo insegnano Mara Maionchi, Sandra Milo e Orietta Berti, in partenza per un viaggio on the road mai fatto prima: “Quelle brave ragazze”, in arrivo su Sky Uno e in streaming su NOW da giovedì 19 maggio.

Le prime cartoline tratte da questa avventura memorabile – il promo e le foto – appena diffuse, sono immagini irresistibili, già destinate a diventare cult. “Quelle brave ragazze”, produzione Sky Original realizzata da Blu Yazmine da un’idea di Mara Maionchi, porterà in giro per la Spagna queste tre protagoniste assolute dello spettacolo italiano, coinvolgendole in alcune attività straordinarie e altre più quotidiane, in esperienze per loro fuori dal comune, in eventi locali tradizionali. Tutto questo permetterà alle 3 “brave ragazze” di conoscere usanze, culture e posti lontani da loro ma soprattutto di concedersi una vacanza che sia davvero memorabile: mangeranno paella e tapas e cammineranno nelle strade più famose di Madrid vivendole di giorno e “by night”, proveranno gli abiti più tradizionali della cultura spagnola, scopriranno segrete consuetudini locali, fino a scatenarsi addirittura in un concerto rock. Mara, Sandra e Orietta, autentiche amatissime leggende nello showbiz italiano, vivranno un’avventura fatta di gusto per la scoperta e voglia di divertimento, ma anche di sincera amicizia e stima reciproca. A bordo di un furgoncino molto speciale guidato dal loro autista tuttofare, “Quelle brave ragazze” – riunite sotto lo stesso tettuccio per un viaggio incredibile in lungo e in largo in terra iberica, tra le abitudini e le tradizioni locali ma non solo – ci racconteranno come la voglia di divertirsi e fare nuove esperienze non abbia davvero età, e come tre personaggi con delle carriere professionali strepitose siano ancora una volta capaci di reinventarsi, incontrando sempre l’affetto del pubblico.
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Onu, oltre 7,7 milioni di sfollati interni in Ucraina
Lo scorso 5 aprile erano 7,1 milioni
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21 aprile 2022
14:56
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Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese.
La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.

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Russia, Alekperov si dimette dalla guida di Lukoil colpita da sanzioni
L’imprenditore è tra personalità sanzionate dal Regno Unito
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:25
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Il numero uno del colosso petrolifero russo Lukoil Vagit Alekperov si è dimesso.
Lo fa sapere un comunicato.
Lukoil annuncia che il “presidente e membro del consiglio di amministrazione Vagit Alekperov ha informato la società sulla sua decisione di dimettersi” dalle sue funzioni, si legge nel comunicato pubblicato sul sito della società, che è tra le colpite dalle sanzioni occidentali. Nella nota non sono indicate le motivazioni che stanno dietro questa decisione.
Alekperov, imprenditore russo nato in Azerbaigian, aveva fondato nel 1991 la prima società energetica statale verticalmente integrata, Langepas-Uray-Kogalymneft, che nell’aprile 1993 divenne LUKoil Oil Company, con Alekperov come presidente.
Alekperov non è azionista di controllo di Lukoil, si precisa nella nota: al 31 marzo possiede con diritto di voto il 3,11% delle azioni di Lukoil ed è anche beneficiario (anche attraverso trust famigliari o fondi comuni) del 5,3% delle azioni di Lukoil senza diritto di voto. Le dimissioni arrivano ad una settimana dall’inserimento di Alekperov nella nuova lista di personalità russe sanzionate dal Regno Unito.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Ucraina: Biden conferma altri 800 mln aiuti militari, anche droni, ‘Putin non vincerà’
Il nuovo pacchetto comprendrerà munizioni e artiglieria pesante
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:37
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Joe Biden ha annunciato alla Casa Bianca di aver firmato un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev contro l’offensiva russa nell’est del Paese.
Il pacchetto comprende munizioni, artiglieria pesante, droni, cannoni howitze.
“Putin – ha detto in conferenza stampa – non vincerà ma in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha detto il sottolineando che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”. L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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LA CONFERENZA:

Il nuovo pacchetto comprendrera’ munizioni e artiglieria pesante. Con questa ultima tranche gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev. Joe Biden annuncerà a breve che gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Lo anticipano fonti Usa citate da media americani.
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è arrivato alla Casa Bianca, insieme a Oksana Markarova, ambasciatrice dell’Ucraina negli Stati Uniti, prima del discorso del presidente americano Joe Biden sui nuovi aiuti militari all’Ucraina.
Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con gli alleati a sostegno dell’Ucraina: i costi della costruzione dell’Ucraina saranno “enormi”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen.
Il nuovo pacchetto di armi annunciato dal presidente americano Joe Biden “partirà nelle prossime 24-48 ore” e arriverà nelle mani delle forze ucraine “nel weekend”. Lo hanno riferito fonti della Difesa americana al Washington Post. Nella nuova tranche di forniture ci sono 72 cannoni howitzer da 155 mm, un aumento significativo rispetto ai 18 già inviati, 144.000 colpi d’artiglieria e 121 droni Phoenix Ghost.
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Yemen: aeroporto di Sanaa riapre con il primo volo per Amman
Il 24 aprile, dopo tregua annunciata di due mesi
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21 aprile 2022
15:40
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La compagnia di bandiera yemenita Yemenia ha annunciato che i voli settimanali da e per la capitale giordana Amman partiranno dall’aeroporto internazionale di Sanaa il 24 aprile.
Si tratta dei primi voli commerciali dalla capitale yemenita in sei anni, da quando è iniziata la guerra.

“Buone notizie per tutti i viaggiatori. Yemenia Airways annuncia un volo a settimana da Sanaa ad Amman e ritorno, a partire dal 24 aprile”, scrive la compagnia aerea sulla sua pagina Instagram.
La riapertura dell’aeroporto di Sanaa fa parte di una tregua di due mesi mediata dalle Nazioni Unite che è entrata in vigore il 2 aprile, all’inizio del Ramadan. Il cessate il fuoco, scrive il quotidiano emiratino The National, ha fermato i combattimenti tra i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e appoggiato da una coalizione a guida saudita.
Con la ripartenza dei voli da Sanaa, gli yemeniti non saranno più costretti a fare un viaggio di 24 ore per arrivare ad Aden, nel sud, lungo strade minate e pericolosi posti di blocco, per poi poter salire a bordo di un aereo diretto in un altro Paese.

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Salvini, incontro con Orban inopportuno? Non scherziamo…
Il presidente ha visto pure il Papa….
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ROMA
21 aprile 2022
15:44
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Concluso con un caloroso scambio di mani davanti ai fotografi l’incontro a Roma tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il presidente ungherese Viktor Orban.

Alla domanda dei cronisti se ritenesse opportuno l’incontro in questo momento, Salvini ha risposto: “Non scherziamo, il presidente ha visto pure il Papa”.
Poi ha confermato che stasera parteciperà al ricevimento previsto all’ ambasciata ungherese.

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Senato: Casellati riceve Presidente slovacco Zuzana Čaputov
Al centro colloquio le eccellenti relazioni bilaterali
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21 aprile 2022
15:48
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Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha ricevuto in visita ufficiale a Roma la Presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, più giovane presidente e prima donna nella carica del suo paese.

Al centro del colloquio le eccellenti relazioni bilaterali; gli sviluppi del conflitto in Ucraina; la condanna per la violazione dei diritti umani e per le violenze sulla popolazione civile; l’emergenza umanitaria in atto.

Il Presidente del Senato ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso dalla Slovacchia nell’accoglienza e nel supporto ai rifugiati. “Nei vostri centri di accoglienza c’è anche un po’ di Italia” ha aggiunto il Presidente Casellati, ricordando il campo profughi costruito a Michalovce dalla Protezione civile italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e consegnato alle autorità slovacche, “esempio concreto di collaborazione e solidarietà condivise”.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Draghi il 3 maggio alla plenaria del Parlamento europeo
A Strasburgo il 27 aprile anche Mattarella, a Consiglio d’Europa
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BRUXELLES
21 aprile 2022
16:00
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, interverrà alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 3 maggio.
Il capo del governo al momento è in isolamento in quanto positivo al Covid e la sua presenza potrebbe essere messa in dubbio solo dall’ipotesi, alquanto remota, che a inizio maggio non si sia ancora negativizzato.
A Strasburgo la prossima settimana farà invece tappa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
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Qui Londra, braccio di ferro tra Boris Johnson e Narendra Modi su Mosca
Strada in salita su alternativa a Russia per gas e armi
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LONDRA
21 aprile 2022
16:50
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Boris Johnson è deciso a lavorare “di concerto con gli alleati occidentali” per cercare di spingere l’India ad allentare i suoi stretti legami di cooperazione con la Russia offrendo al colosso del Subcontinente “opzioni alternative” sulla fonti energetiche e di equipaggiamento militare tradizionalmente fornite da Mosca.
È questo il senso che Downing Street intende dare alla visita ufficiale del premier britannico in Asia: iniziata oggi ad Ahmedabad, capitale del Gujarat con un omaggio al luogo dal quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale nella battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese da Londra; ma destinata a entrare nel vivo domani a New Delhi nel faccia a faccia con l’attuale collega indiano Narendra Modi sui dossieri bilaterali e internazionali del presente: crisi ucraina inclusa.
“Noi pensiamo che il modo migliore di affrontare questo tema con l’India, come con altri Stati democratici (che si sono rifiutati di sanzionare il Paese di Vladimir Putin), sia quello di confrontarci costruttivamente”, aveva dichiarato alla vigilia un portavoce di Boris Johnson.
Assicurando che l’obiettivo non è quello di “puntare il dito o alzare la voce” contro l’India, bensì di offrire a questo Paese come a tutti quelli che sono “più dipendenti” da Mosca sul fronte del gas, del petrolio o della difesa “opzioni alternative” garantite dall’Occidente nel quadro di una cosiddetta “alleanza allargata delle democrazie”.
Un atteggiamento che Johnson all’arrivo ha subito richiamato, insistendo sulla credibilità democratica del governo indiano contro le accuse di chi imputa a Modi una stretta almeno parzialmente autoritaria; senza dimenticare l’orizzonte parallelo di un dialogo bilaterale in procinto portare nel Regno – stando agli annunci – investimenti indiani per un altro miliardo di sterline, 11.000 nuovi posti di lavoro e la prospettiva di un possibile trattato di libero scambio post Brexit già entro “l’autunno”.
E che tuttavia non sembra poter produrre effetti immediati sulla politica russa di Modi più di quanto abbiano fatto le ripetute quanto vane pressioni recenti degli Usa. Né preludere per ora a svolte sostanziali da parte di New Delhi: la cui diplomazia continua da settimane a difendere con fermezza il rifiuto di rompere con il Cremlino e il diritto a essere diversa e autonoma dall’Occidente: nel quadro di una strategia segnata addirittura da un incremento delle forniture energetiche dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

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Qui Pechino, Xi Jinping e la ‘sicurezza indivisibile’
L’intervento del presidente al Boao Forum, la ‘Davos dell’Asia’
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PECHINO
21 aprile 2022
16:49
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Il presidente Xi Jinping propone una “iniziativa di sicurezza globale” a sostegno della “sicurezza indivisibile”, principio già avallato dalla Russia sull’invasione dell’Ucraina.
Il mondo in pratica “dovrebbe rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” di ogni Paese tenendo però nella considerazione dovuta le “legittime preoccupazioni di tutti”.

Xi, nel suo intervento all’apertura del Forum di Boao (la Davos d’Asia), non ha mai citato Usa, Ue e alleati, ma ha ribadito le posizioni chiave anti-occidentali nella guerra Ucraina-Russia: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali”, “doppi standard” e “giurisdizione a braccio lungo”, oltre che al “disaccoppiamento” delle economie e alle tattiche di pressione, come il taglio della supply chain, sulla convinzione che siano tutti strumenti che “non funzioneranno”. Il presidente ha poi espresso opposizione “alla mentalità della Guerra Fredda, che minerà solo il quadro di pace globale”: egemonismo e politica di potere “sono un danno e la costituzione di blocchi aumenterà le sfide alla sicurezza”.
Invece, ed è questa la base della proposta dai contorni indefiniti, “dovremmo sostenere il principio dell’indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporci alla costruzione della sicurezza nazionale sulla base dell’insicurezza in altri Paesi”, ha osservato Xi. E’ un concetto a cui Mosca, sull’Ucraina, ha fatto riferimento con insistenza nella richiesta ai governi occidentali di rispettare l’accordo del 1999 sulla “sicurezza indivisibile” secondo cui nessun Paese può rafforzarsi a spese di altri.
La Cina e la Russia hanno ribadito in settimana la strategicità della partnership “senza limiti”, auspicando un ulteriore coordinamento su vasta scala. Pechino, malgrado le pressioni di Usa, Ue e alleati, ha rifiutato di condannare l’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio, attribuendo l’origine della crisi agli Usa e all’espansione verso est della Nato. Secondo gli osservatori, è la prima volta che la Cina sostiene la “sicurezza indivisibile” al di fuori del contesto della guerra tra Russia e Ucraina, con implicazioni sulle azioni americane in Asia. In altri termini, se Pechino ritenesse contrarie alle sue preoccupazioni le azioni di Usa e alleati su Taiwan o sul mar Cinese meridionale e orientale potrebbe evocare il concetto di ‘sicurezza indivisibile’ per rivendicare la legittimità di rappresaglie.
Taiwan, del resto, “è parte integrante della Cina”, ha ricordato mercoledì il ministro della Difesa di Pechino Wei Fenghe al capo del Pentagono Lloyd Austin, nel loro primo colloquio telefonico. Oggi è arrivata la secca risposta del ministro degli Esteri taiwanese, Joseph Wu, affidata a Twitter: “Le bugie e le false rivendicazioni territoriali sono espansionismo autoritario da manuale. Possono anche essere un preludio alla guerra come nel caso dell’Ucraina. Mentre la Cina continua la sua cooperazione illimitata con la Russia, il popolo di Taiwan è pronto a difendere il nostro stile di vita democratico”.

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Il punto alle 16, Biden chiude i porti Usa alle navi di Mosca
Dagli Stati Uniti aiuti militari per 800 milioni di dollari
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21 aprile 2022
16:33
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Bombardamenti e morti, stragi di civili e fosse comuni.
La guerra in Ucraina continua a mostrare gli effetti, sempre più devastanti, dell’invasione russa.
Così come prosegue lo scambio di conferme e smentite, ma anche accuse reciproche tra Kiev e Mosca. Di certo ci sono le vittime, la maggior parte civili. E l’Occidente reagisce aumerntando gli aiuti finanziari e militari e Kiev e inasprendo le misure contro Mosca. E’ di oggi la decisione di Joe Biden, comunicata al premier ucraino Denys Shmyhal in visita a Washington, che gli Usa, a breve, vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Intanto negli obitori della regione di Kiev, secondo la testimonianza di un responsabile ucraino all’Afp si trovano i corpi di oltre mille civili. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando da Borodianka, a nord ovest di Kiev. Proprio nella città sono stati trovati altri nove cadaveri di civili, alcuni con “segni di tortura”. La città di Kharkiv continua ad essere sotto intensi bombardamenti.
Drammatica la situazione a Mariupol. Dove secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov i militari ucraini “hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati” commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
Diversa la versione del presidente del Paese dei girasoli secondo il quale a Mosca è stato offerto uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di quasi 1.000 civili e 500 soldati feriti, ma “finora” la Russia ha respinto la proposta. La zona, ha detto però il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, annunciando che Mosca ha preso ‘il controllo di Mariupol’ è stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto.
Resta però, stando alle testimonianze, ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko. Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast.
La Lettonia intanto ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. Mentre il Regno Unito ha esteso a 4 ufficiali delle forze armate russe, a un vicedirettore dei servizi segreti interni di Mosca (Fsb) e a 18 tra individui e aziende del complesso industrial-militare che fa capo al Paese di Vladimir Putin (inclusa l’azienda che produce i Kalashnikov) la lista dei sanzionati in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il governo di Boris Johnson attraverso una nota del Foreign Office in cui si precisa che fra gli ufficiali c’è il tenente colonnello Azatbek Omurbekov, indicato da alcune fonti occidentali come il comandante del reparto accusato del cosiddetto “massacro di Bucha”, presso Kiev.
Si rafforza intanto il capitolo degli aiuti finanziari e militari all’Ucraina. Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari per 500 milioni di dollari. La Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, di un ulteriore sostegno da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.
Si aggiorna il bilancio dei profughi. Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. Il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. E dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.
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Filippine: salgono a 224 i morti per tempesta tropicale Megi
Più di 207.500 residenti costretti ad abbandonare le case
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21 aprile 2022
16:54
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Sale a 224 il numero delle vittime della tempesta Megi, che ha colpito le Filippine.
Quasi 150 persone sono ancora disperse, fa sapere la Dpa che riporta i dati dell’agenzia nazionale per i disastri.
La maggior parte delle vittime (202) è morta nella provincia di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila. Le frane hanno devastato le township di Baybay City e Abuyog Town.
Altrove, altre 22 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane causate dalla tempesta tropicale che ha dilaniato il Paese il 10 aprile. Più di 2 milioni di persone in 30 province sono state colpite dalla tempesta, che ha costretto più di 207.500 ad abbandonare le proprie case.
L’arcipelago filippino è colpito in media da 20 cicloni tropicali ogni anno.
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Qui Washington, Joe Biden vede il premier di Kiev, nuovi aiuti Usa
Altri 800 milioni armi, 500 milioni di fondi. ‘Mariupol resiste’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
17:04
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Gli Stati Uniti sono determinati a combattere i tiranni e impedire a Vladimir Putin di vincere la guerra in Ucraina.
A questo fine hanno varato un altro ingente pacchetto di aiuti, militari e finanziari, per il governo di Kiev.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato le nuove misure direttamente al premier ucraino, Denys Shmyhal, che ha incontrato alla Casa Bianca prima di partire per un tour interno che lo porterà a Portland e Seattle.
Il primo ministro di Kiev a Washington ha incontrato anche il consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Oltre al direttore generale dell’Fmi e il presidente della Banca Mondiale.
Cannoni howitzer, artiglieria pesante, munizioni e droni.
Sono alcune delle nuove armi che gli Stati Uniti forniranno a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari, a solo una settimana da un’altra tranche di attrezzature militari già consegnate all’Ucraina. La guerra è entrata “in una fase critica” e non c’è tempo da perdere, ha sottolineato il presidente che la prossima settimana chiederà altri soldi al Congresso per aiutare gli ucraini. Alle armi vanno ad aggiungersi 500 milioni di “aiuti diretti” stanziati dal dipartimento del Tesoro per Kiev. Il presidente americano ha anche annunciato la chiusura di tutti i porti Usa alle navi russe.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”, ha sottolineato Biden secondo il quale la città martire di Mariupol continua a resistere agli attacchi dei russi. “Non ci sono prove della sua caduta”, ha detto. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha sottolineato ribadendo che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”.
Biden ha anche parlato del nuovo programma americano per accogliere i profughi ucraini, fino a 100.000 secondo quanto promesso dal presidente un mese fa. Il piano prevede innanzitutto che i rifugiati siano sponsorizzati da una persona o un’organizzazione no profit americana e poi che si sottopongano a “rigorosi” controlli di sicurezza e sanitari, inclusa la vaccinazione anti-Covid.

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Francia: Le Pen, ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
‘Francesi non si saranno stupiti in tv, anche loro lo subiscono’
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PARIGI
21 aprile 2022
17:20
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La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.

“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura.

Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”.
La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.

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Leopoli
Nella città c’è calma, le donne ridanno speranza al Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
19:43
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Nella città c’è la calma, le donne ridanno speranza al Paese.
Una situazione molto diversa da quello che sta accadendo nell’est dell’Ucraina e nel Donbass
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Onu: Duque, ‘non negozieremo con la dittatura del Nicaragua’
Dopo sentenza contro Colombia di Corte internazionale dell’Aja
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
18:13
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Reagendo ad una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja che ha dato ragione al Nicaragua contro la Colombia in un conflitto marittimo, il presidente colombiano Iván Duque ha assicurato che finché lui sarà al potere “non si siederà mai a trattare con Managua”.

In dichiarazioni dall’isola caraibica colombiana di San Andrés, che si trova al largo delle coste nicaraguensi, Duque ha spiegato che questo si deve al fatto che in passato il Nicaragua ha rifiutato questa possibilità con i precedenti governi colombiani.

Il capo dello Stato colombiano non solo ha escluso un accordo bilaterale con il governo nicaraguense, ma ha anche annunciato che l’ambasciatore a Managua, Alfredo Rangel, “resterà in Colombia”, dopo il richiamo avvenuto quando il presidente Daniel Ortega ha definito quello colombiano “un narco-stato”.
Infine Duque ha colto l’occasione per attaccare duramente il governo di Ortega. “Voglio essere assolutamente chiaro – ha detto – quello che esiste in Nicaragua è una dittatura ed è una dittatura che in questo momento è condannata da tutti, condannata per la persecuzione dell’opposizione, per la chiusura delle università, per la censura alla stampa libera e la limitazione delle attività economiche”.
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Partygate: ok Camera a indagini su presunte bugie Johnson
Scatta inchiesta parlamentare dopo retromarcia governo Tory
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LONDRA
21 aprile 2022
18:15
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La Camera dei Comuni britannica ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier Boris Johnson possa aver “fuorviato” l’aula nella sue dichiarazioni sul ‘Partygate’: lo scandalo sui ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore.
La mozione è passata dopo che il governo ha ritirato un emendamento per il rinvio, lasciando libero la maggioranza di dire sì.
L’inchiesta sarà affidata alla Commissione sugli Standard e i Privilegi, composta da 4 deputati Tory e 3 d’oppposizione.
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Save the Children, è allerta alimentare nel Corno d’Africa
Oltre 16 milioni, compresi molti bambini, hanno bisogno di aiuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:15
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Un pessimo inizio della stagione delle piogge nel Corno d’Africa ha aumentato le preoccupazioni per le conseguenze della peggiore siccità degli ultimi decenni.

La crisi è aggravata dalla guerra in Ucraina che sta facendo lievitare i prezzi del cibo e distoglie l’attenzione internazionale da una catastrofe umanitaria annunciata nell’area.
Lo denuncia Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro.
Più di 16 milioni di persone – compresi molti bambini – hanno già un estremo bisogno di aiuti alimentari in Somalia, Kenya ed Etiopia, precisa l’organizzazione. Una situazione senza precedenti, considerato che anche le precipitazioni avute finora sono state ben al di sotto della media. In Kenya e in Etiopia, dopo sette settimane, ci sono state solo leggere piogge. Già 3,5 milioni di persone in Kenya sono a corto di cibo e circa 6,5 milioni di persone nell’Etiopia meridionale hanno bisogno di aiuto.
In Somalia quasi un terzo della popolazione (4,8 milioni di persone) sta affrontando una grave carenza di cibo, continua la nota. L’Onu prevede una carestia incombente nei prossimi tre mesi a causa della Niña, un fenomeno meteorologico che provoca siccità, nonché dell’inadeguata assistenza umanitaria e dell’aumento dei prezzi del cibo. Si teme che si ripeta quanto avvenuto nel 2011 quando la carestia causò la morte di 260.000 persone, la metà erano bambini sotto i cinque anni.
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La Russia sanziona Zuckerberg e Kamala Harris
Misure contro 29 americani e 61 canadesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:18
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La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg.

Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi.

Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

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Anelli con schegge bombe, l’orefice dei soldati
Fedi e gioielli gratuiti per militari, sfollati e un kamikaze
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KIEV
22 aprile 2022
07:27
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Fin da quando nella capitale sono piovuti i primi razzi, Anton Boyko – che aveva tentato invano di arruolarsi – in qualche modo lavora in prima linea.
Da solo con la sua lente, chiuso nel laboratorio, è diventato l’artista dei cimeli di questa guerra: ciondoli, medaglioni, anelli fatti con le schegge che hanno ferito i militari sotto le bombe o persino una piastrina realizzata per un kamikaze.
Le più gettonate sono però le fedi ai ‘guerrieri’ che vogliono sposarsi e altre cose preziose per gli sfollati che hanno perso la casa.
Il trentottenne di Kiev è diventato il gioielliere dei soldati ucraini da un giorno all’altro, quando in attesa alle lunghe file dell’anagrafe provava ad entrare nell’esercito come volontario, mentre gli ordini dei clienti cominciavano a diventare sempre più pressanti. Poi è arrivata la richiesta di un militare che chiedeva una fede nuziale per sposarsi: avrebbe fatto una dichiarazione ufficiale alla fidanzata prima di andare al fronte.
“Da lì ho capito che con il mio lavoro potevo rendermi utile”, spiega Anton. Lui, che è un autodidatta e ha imparato l’arte del fondere i metalli preziosi fin da piccolo, aveva pubblicato un mese e mezzo fa un post sui social offrendosi di realizzare gioielli gratis. “Sento dire da più parti che negli ultimi giorni sono nati molti bambini e che tante coppie hanno deciso di sposarsi. Per questo ho deciso che continuerò a lavorare finché resterò un civile e fino a quando il mio laboratorio non sarà bombardato. Realizzerò tutto a mano, mi è rimasto un po’ d’argento, alcune gemme e il titanio – si legge nel post dello scorso 7 marzo ancora pubblicato nella sua bacheca – sono riuscito a comprare diversi materiali proprio dodici ore prima dell’inizio dei bombardamenti. Per il nostro popolo tutto sarà assolutamente gratuito: niente soldi per la manodopera, niente materiali, niente pagamenti o sms nascosti.
La priorità la darò ai militari, per i quali sarò onorato di fornire il mio contributo. Farò simboli di fede, solo qualcosa di bello che possa ridare speranza a una persona. Mi rendo conto che oggi il mio non è il lavoro più importante, ma forse qualcuno ne ha bisogno. È tempo che la bellezza inizi a rappresentare ciò per cui è stata creata”.
Da quel giorno l’80% degli ordini che arrivano ad Anton riguarda fedi nuziali di qualsiasi metallo, dall’argento al titanio, che lui rende gratuitamente ma che valgono dalle tremila grivnia (circa 90 euro) in su, a seconda dei materiali.
Molte persone cercano di ripagarlo in tanti altri modi, ma lui – dice – non accetta. I veri ricavi, si spera, forse arriveranno dall’estero e il gioielliere dei soldati in quel caso sarebbe anche pronto a donare contributi per sostenere l’esercito. Nel frattempo continua a creare cose impensabili, che fa arrivare soprattutto a chi è al fronte: “Un militare mi ha chiesto di realizzare un anello con i frammenti di un oggetto che lo ha ferito sul campo mentre un altro ha ordinato un medaglione su cui incidere i suoi dati. Era un kamikaze, uno che aveva deciso di farsi esplodere. In un modo o nell’altro in guerra tutti rischiano la vita, ma stavolta dedicare qualcosa a chi fa un gesto del genere mi ha scosso”. Una medaglia forgiata per un suicidio annunciato.

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Migranti: Tunisia, nel 2021 fermate oltre 20.500 persone
Così il direttore generale del dipartimento Guardia costiera
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TUNISI
21 aprile 2022
18:27
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Le autorità tunisine hanno fermato lo scorso anno 20.616 persone nel tentativo di raggiungere illegalmente le coste dell’Italia.
Lo ha reso noto il direttore generale del dipartimento della Guardia costiera tunisina presso il ministero dell’Interno, Walid Ben Ali, in occasione di un incontro con i media locali e internazionali per illustrare le attività del ministero e migliorare i rapporti con la stampa.

Dei fermati 10.245 hanno la cittadinanza tunisina, 10.371 sono stranieri, il 90% dei quali dell’Africa subsahariana. I migranti fermati dall’inizio dell’anno fino al 20 aprile scorso sono invece 3.160, di cui 2.249 stranieri e 911 tunisini.

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Usa hanno creato nuovi droni appositamente per l’Ucraina
‘Raggio d’azione più ampio rispetto a Switchblade’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:31
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L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn.
Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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Zelensky, Mariupol come Lisbona, ora è un inferno
Il presidente ucraino interviene al Parlamento portoghese
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LISBONA
21 aprile 2022
18:42
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“I russi hanno bombardato di proposito i civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo intervento in videoconferenza al Parlamento portoghese, riferendosi all’invasione russa.
E, parlando del massacro di Bucha, il presidente ha aggiunto che “le fotografie non mostrano tutto”.
Indossando la sua ormai classica maglietta verde militare, Zelensky ha dedicato la prima parte del suo discorso facendo un bilancio delle vittime della guerra, e parlando di “campi di concentramento” in Russia in cui sarebbero rinchiusi cittadini ucraini. Ad ascoltarlo in aula, oltre ai parlamentari, sono presenti anche il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, ex presidenti, l’ambasciatore ucraino, rappresentanti delle amministrazioni locali e della comunità ucraina in Portogallo.
Zelensky ha paragonato la città assediata di Mariupol a Lisbona, città simili per grandezza e perché entrambe si affacciano sul mare. “I russi hanno reso questa città un inferno”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “non c’è una sola abitazione in piedi”. “Il vostro popolo tra poco celebrerà la rivoluzione dei garofani, sapete perfettamente cosa proviamo noi”, ha proseguito facendo riferimento al 25 aprile, data in cui in Portogallo si celebra la liberazione dalla dittatura. Il presidente ha inoltre chiesto appoggio militare e sostegno per l’entrata in Europa.
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Afghanistan: sale a 16 bilancio morti nei due attentati
Uno in moschea sciita nel nord, l’altro a Kunduz. Isis rivendica
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21 aprile 2022
18:51
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Sono sedici i morti di due attentati avvenuti stamane a Kabul, entrambi rivendicati dall’Isis.

Nel primo, 12 persone sono morte nell’esplosione avvenuta alla moschea sciita nella città di Mazar-i-Sharif: si tratta del secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni.
In quel momento, la moschea era gremita di fedeli per la preghiera di mezzogiorno durante il Ramadan, il mese sacro dell’Islam. I feriti sono 58, tra cui 32 in gravi condizioni. Le immagini filmate subito dopo l’attentato mostrano le vittime ricoperte di sangue mentre vengono caricate sulle barelle e portate in ospedale tra le urla dei presenti. “I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, ha affermato lo Stato islamico in una nota.
Il secondo attentato è avvenuto a Kunduz: il portavoce della polizia provinciale ha affermato che una bomba è stata piazzata su una bici poi esplosa vicina a un’auto con a bordo meccanici che lavoravano per un’unita militare talebana. I morti sono 4, mentre i feriti sono 18. Lo Stato islamico ha affermato che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno su un autobus che trasportava i dipendenti dell’aeroporto di Kunduz.
Le autorità talebane hanno promesso di punire i responsabili dello spargimento di sangue mentre non è stato ancora rivendicato l’attacco di martedì scorso contro la scuola maschile Abdul Rahim Shahid a Kabul nel quale sono morte 4 persone (anche se fonti di stampa parlavano di 25 vittime) con un alto ma imprecisato numero di feriti.
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Qui Berlino: ok a scambio circolare armi pesanti
Pressione sulla Germania. Ministra della Difesa: ‘Bisogna far presto’
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BERLINO
21 aprile 2022
19:18
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A Berlino si trova una soluzione pragmatica per la consegna delle armi pesanti a Kiev, con un un sistema definito “scambio circolare”, annunciato oggi dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht.
Stando al meccanismo deciso, i Paesi Nato dell’Europa orientale manderanno armamenti di produzione sovietica in Ucraina e, successivamente, la Germania invierà nuovi armamenti di ricambio agli alleati.
In particolare dalla Slovenia saranno consegnati a Kiev numerosi vecchi carri armati del tipo T72, ha scritto la Dpa, e il paese Nato riceverà panzer Marder e blindati Fuchs. La motivazione tecnica è che per gli armamenti sovietici l’esercito ucraino non ha bisogno di alcuna nuova formazione. “La situazione in Ucraina vede una drammatica escalation. E noi non possiamo permettere che Putin vinca questa guerra”, ha affermato la ministra socialdemocratica. “Adesso bisogna procedere molto molto velocemente”, ha aggiunto.
La tensione politica sull’argomento resta alta in Germania: da giorni il cancelliere Olaf Scholz è sotto pressione, anche nel governo, per la sua riluttanza, e anche oggi l’ambasciatore ucraino a Berlino Andrij Melnyk ha ribadito di vedere ancora ampio margine di manovra per i tedeschi nel sostegno al suo Paese, in una fase del conflitto ritenuta da tutti cruciale.
Anche il verde Anton Hofreiter, fra gli strenui promotori dell’invio delle armi pesanti, è tornato ad attaccare, affermando che “il sistema circolare non è sufficiente”. Intanto la Bild ha rivelato che il governo avrebbe cancellato le armi pesanti dalla lista finale destinata agli ucraini, e questo nonostante la disponibilità dell’industria tedesca a fornirle “nel breve e medio termine”. La cautela di Scholz è dovuta anche molto al timore che un impegno più forte della Germania su questo fronte possa portare a un ampliamento della guerra.
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Spagna: il primo treno ad alta velocità compie 30 anni
Percorse la tratta Madrid-Siviglia. Oggi ci sono 13 linee
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MADRID
21 aprile 2022
19:21
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Si compiono oggi 30 anni dal primo viaggio di un treno ad alta velocità in Spagna: avvenne infatti il 21 aprile del 1992 l’inaugurazione della prima linea costruita nel Paese, che collega la capitale Madrid con il capoluogo dell’Andalusia Siviglia.
Da allora, oltre 464 milioni di persone hanno utilizzato treni ad alta velocità spagnoli (chiamati Ave), secondo Renfe, la società che gestisce il trasporto ferroviario di passeggeri.

Quella prima linea Madrid-Siviglia — inaugurata a poche settimane dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 — era di 471 chilometri, ha ricordato su Twitter la ministra dei Trasporti, Raquel Sánchez. Oggi, ha aggiunto, la rete ferroviaria ad alta velocità spagnola è di 13 linee e 3.726 chilometri.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Macron aumenta il vantaggio su Le Pen, 57,5% a 42,5%
Il presidente guadagna un altro 1,5% dopo il confronto televisivo. Le Pen: ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
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PARIGI
21 aprile 2022
21:00
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Secondo il barometro quotidiano dell’istituto di sondaggi IPSOS, il presidente Emmanuel Macron aumenta di 1,5% – dopo il dibattito televisivo di ieri sera – il distacco dalla sfidante alle presidenziali, Marine Le Pen.

Macron è infatti oggi al 57,5% delle intenzioni di voto (contro il 56% di ieri) e Le Pen al 42,5% (rispetto al 44% di ieri).
La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.
“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura. Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”. La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.

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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Zelensky in video messaggio alla Biennale: ‘Sostenete la nostra lotta con l’arte’
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VENEZIA
21 aprile 2022
20:14
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“Sostenete la nostra lotta con la vostra arte, ma sostenetela anche con le parole e la vostra influenza”.
E’ l’appello lanciato dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso durante l’apertura di “This is Ukraine: Defending Freedom”, evento collaterale alla 59/a Biennale d’Arte di Venezia.
“Voglio ringraziare – prosegue Zelensky – ogni persona coinvolta nell’organizzazione di questo progetto per la Biennale di Venezia. Sono sicuro che la mostra permetterà alla gente di capire cosa significa per l’Ucraina difendere la libertà, capire il legame tra i popoli liberi sulla terra e l’Ucraina”.
“Non ci sono tirannie – prosegue Zelensky – che non abbiano cercato di limitare l’arte, perché possono vedere il potere dell’arte. L’arte può raccontare al mondo cose che non possono essere condivise altrimenti. E’ l’arte che porta i sentimenti. Se voi siete liberi, come potete capire altre persone che combattono per la loro libertà? Se vivete in un paese in pace, come potete percepire coloro che possono solo sognare la pace e aiutarli? Come potete ringraziare coloro che combattono sul loro suolo, ma per la vostra libertà? Ognuna di queste domande riguarda l’arte”, ha concluso.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
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22 aprile 2022
08:28
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Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Il Donbass e Kharkiv, i prossimi obiettivi
Schema Dvornikov per i raid. ‘A Kiev mille corpi nella morgue’
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21 aprile 2022
22:58
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Mentre gli occhi restano puntati sul destino di Mariupol, che appare ormai segnato, la Russia non molla gli altri obiettivi strategici della sua offensiva in Ucraina.
La campagna per la presa dell’intero territorio del Donbass, avviata nei giorni scorsi, resta la priorità del Cremlino e si prepara adesso a vivere un’accelerazione.
La stessa decisione di fermare l’assalto ai bunker dell’acciaieria Azovstal, dove restano asserragliati gli ultimi difensori di Mariupol, è funzionale secondo gli esperti alla concentrazione delle forze nelle regioni di Lugansk e Donetsk. A partire dallo sbarramento di fuoco dell’artiglieria sulle città cruciali per l’avanzata, secondo la dottrina del generale Aleksander Dvornikov, nelle cui mani da un paio di settimane è concentrato il comando integrato delle operazioni militari russe: una tattica che prevede di fare terra bruciata per aprire la strada alla fanteria, sul modello delle devastazioni compiute in Cecenia e Siria.
Secondo il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, le forze russe controllano già l’80% dell’oblast. In mani russe è caduta Kreminna, a nord di Severodonetsk, dove secondo le autorità ucraine sono stati uccisi almeno 200 civili, e da lì l’offensiva punta verso gli altri centri strategici per la presa del Donbass: Rubizhne, una dozzina di chilometri a est, e Popasna, 60 km più a sud, sempre nel territorio di Lugansk, intensificando gli attacchi terrestri. In quest’ultima città gli scontri sono ormai all’interno dell’area urbana, con combattimenti strada per strada: un corpo a corpo in cui Mosca starebbe impegnando mercenari siriani e libici e i contractor del gruppo Wagner.
Furiosi bombardamenti sono stati segnalati nella regione di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, vicino al confine russo, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore, secondo Mosca. Qui una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove agisce la 106/ma Divisione aviotrasportata russa, che ha incontrato la resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk. Le controffensive rivendicate da Kiev però non si fermano, mettendo nel mirino anche il nodo strategico di Kupiansk, cruciale per la gestione logistica dello sforzo bellico di Mosca. Che, nel frattempo, non rinuncia però alle incursioni a ovest del Donbass, specie negli oblasti di Zaporizhzhia e Dnipro.
I bombardamenti continuano anche su Mykolaiv, bastione strategico per la difesa di Odessa. Nella fascia costiera sul mar d’Azov, in gran parte controllata dai russi, non si fermano i tentativi simbolici di annessione con referendum pilotati, mentre la bandiera rossa sovietica della vittoria nella Seconda Guerra mondiale sta cominciando a sventolare in diversi centri in vista delle celebrazioni del 9 maggio, tra cui Kherson.
Dove invece le truppe russe si sono ritirate, continua la conta delle vittime e degli orrori. Negli obitori della regione di Kiev, secondo la vicepremier Olga Stefanichyna, si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili, “recuperati negli edifici, ma anche sulle strade”.

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Fmi: ‘La ripresa post-Covid sarà più lenta’. Fed pronta al rialzo dei tassi
Preoccupa la prospettive di tensioni sociali e scelte politiche. Lagarde: ‘Rialzo a luglio? dipenderà dai numeri economici’. Powell: ‘Rialzo si mezzo punto è sul tavolo a maggio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
10:12
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Il problema per l’impatto della guerra sulla crescita globale è che le prospettive di ripresa post-pandemica “stanno rallentando”, ma “la preoccupazione più grande” sono le tensioni sociali che rischiano di creare “un clima più difficile perché le autorità possano prendere le decisioni giuste”. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, durante un dibattito a margine dei meeting a Washington.
Le prospettive di crescita al ribasso ed elevata inflazione, unite al rialzo dei tassi sul dollaro che rischia di innescare una fuga di capitali dai Paesi emergenti, è “un problema che non se ne andrà e sta peggiorando”.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, spiegando che “per i Paesi vulnerabili è necessario che il resto del mondo dia gli aiuti necessari, se non lo facciamo ci sarà uno shock che non saranno in grado di sostenere”.

Rischi per la crescita mondiale sono sottolineati anche dalla presidente della Bce Christine Lagarde. “La nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive. Nelle condizioni attuali di elevata incertezza, manterremo opzionalità, gradualità e flessibilità nella conduzione della politica monetaria”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi.” Adotteremo tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi e contribuire a salvaguardare la stabilità finanziaria”, ha spiegato Lagarde. Non ha senso fissarsi su un giorno o una tempistica, aspettiamo finché non avremo i dati”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, risponde alla domanda se Francoforte alzerà i tassi già a luglio. Lagarde, parlando durante un dibattito del Fmi, ha spiegato che l’inflazione, anche se molto più diffusa nell’area euro e molto più alta dell’obiettivo del 2%, è comunque “inflazione da offerta e va affrontata in maniera graduale”: con i nuovi dati macroeconomici nella riunione di giugno “determineremo quando nel terzo trimestre porre fine agli acquisti netti e se e quando servirà un aumento dei tassi”.
Intanto un rialzo dei tassi Usa di 50 punti base è “sul tavolo” nel meeting di maggio della Federal Reserve. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell durante un dibattito nelle riunioni del Fondo Monetario internazionale a Washington. La Fed aveva “l’aspettativa che l’inflazione scendesse più o meno in questo momento, e questa aspettative è stata delusa dunque ora vogliamo vedere effettivamente dei progressi”. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell aggiungendo che “intendiamo arrivare più velocemente a livelli dei tassi neutrali”.
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Zelensky a Fmi, l’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi al mese
Kiev, la ricostruzione costerà almeno 600 miliardi di dollari
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WASHINGTON
21 aprile 2022
22:51
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L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky, durante un collegamento video, ai leader del Fmi.
‘L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini. Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie’, ha aggiunto. La Banca mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni a edifici e infrastrutture ucraine a causa della guerra e il conto è destinato a salire. Per il premier di Kiev Shmyhal la ricostruzione del Paese costerà almeno 600 miliardi di dollari.

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Missili russi si abbattono sulla ferrovia a Dnipro
‘Non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione’
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21 aprile 2022
22:58
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Un raid missilistico russo ha colpito e “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro.
Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kiev Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.

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Ucraina: Banca Mondiale, 60 mld danni a infrastrutture
Cifra include edifici ed è destinata ad aumentare
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:29
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La Banca Mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni agli edifici e alle infrastrutture ucraine a causa della guerra.
Lo afferma il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, sottolineando che il conto è destinato a salire.
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Premier Kiev, ricostruzione Ucraina costerà 600 miliardi
Lo ha detto a margine dei lavori del Fmi
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:32
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La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari.
Lo afferma il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.
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Maddie:sospetto incriminato in Germania su richiesta Lisbona
La bambina britannica scomparve 15 anni fa quando aveva 3 anni
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LISBONA
21 aprile 2022
23:38
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Un sospetto è stato incriminato in Germania su richiesta della giustizia portoghese nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa, 15 anni fa, della bambina britannica Madeleine McCann, conosciuta come Maddie che all’espoca della scomparsa aveva 3 anni.
Lo ha annunciato la procura di Portimao.
E’ dal 2020 che le autorità tedesche affermano di avere prove dell’omicidio della piccola Maddie che identificano un pedofilo tedesco recidivo, già in detenzione, come il principale sospettato.
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Stop set film con Bill Murray, ‘comportamento inappropriato’
Searchlight blocca la produzione e apre un’inchiesta sull’attore
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NEW YORK
22 aprile 2022
00:10
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Searchlight ha sospeso le riprese di un film con Bill Murray dopo accuse di “comportamento inappropriato” rivolte all’attore.
“Being Mortal”, prodotto dagli studi che fanno capo alla Disney, doveva essere il debutto alla regia di Aziz Anzari, il comico di origine indiana autore e interprete della serie di Netflix “Master of None”.

Nè Ansari nè Seth Rogen, un altro degli interpreti del film, sono coinvolti nelle accuse. E’ stata aperta un’inchiesta e non è ancora chiaro se Murray verrà estromesso dal cast come di recente è accaduto all’84enne Frank Langella, licenziato dalla serie “The Fall of the House of Usher” dopo accuse di molestie sessuali sul set.
Murray, che ha 71 anni, è una delle star più amate del cinema americano, ma l’attore di “Groundhog Day” e “Ghostbuster” è stato in passato protagonista di episodi che lo hanno reso una presenza difficile sul set di film e programmi televisivi.

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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.

Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa
Presidente su Telegram, manteniamo comunque speranza di pace
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22 aprile 2022
01:44
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“Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”.
Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

“Questo dimostra quanto i leader di questo Stato – sottolinea – tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.

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Biden, Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in sé
Presidente Usa, dal 2020 battaglia tra democrazia e autocrazia
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:08
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Il presidente americano Joe Biden ha attaccato il leader cinese Xi Jinping accusandolo di “non avere un briciolo di democrazia in sé”.
Parlando ad un evento in Oregon, Biden ha detto: “Credo che dal 2020 in poi sia stata una battaglia tra democrazia e autocrazia”.
E poi ha aggiunto: “Xi non ha un un solo osso democratico nel suo corpo”.

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Biden, Putin pensava distruggere la Nato, ma si è sbagliato
“Ha avuto ciò che non voleva, Finlandia e Svezia nell’Alleanza”
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:54
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“Quando è stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia si uniranno all’Alleanza Atlantica.
Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando ad un evento in Oregon.
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Gerusalemme: nuovi scontri sulla Spianata delle Moschee
Palestinesi lanciano pietre contro agenti polizia israeliani
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22 aprile 2022
06:28
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GERUSALEMME, 22 APR – Nuovi scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi sono stati registratu questa mattina sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Lo ha riferito un giornalista dell’Afp sul posto.
All’ingresso degli agenti sulla Spianata, riferisce il reporter, alcuni giovani palestinesi hanno cominciato a scagliare pietre verso di loro.
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Ucraina, Mosca vuole tutta la costa fino a Odessa. Draghi pronto a vedere Zelensky a Kiev
Allarme per la Transnistria. Le fosse comuni di Mariupol scioccano il mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
07:14
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina. Parlare di tregua, ora, sembra più che mai un’utopia. Putin all’Europa: ‘Siete irresponsabili’. L’Ue verso il sesto pacchetto di sanzioni la prossima settimana. Le misure potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio russo. Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha. Il premier Draghi prepara la visita a Kiev. Il segretario Guterres andrà martedì al Cremlino. Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol, dove le autorità locali denunciano la presenza di fosse comuni con migliaia di corpi. E c’è allarme per la Transnistria. Intanto, l’ambasciatore russo in Italia, Serghei Razov, ritiene che i rapporti con il nostro Paese si siano fortemente degradati.
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.

TELEFONATA-SCONTRO CON MICHEL – Novanta minuti di colloquio per certificare che l’Europa e la Russia, oggi più di ieri, sono ormai nemici. La telefonata tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin aumenta la consapevolezza, a Bruxelles e nelle cancellerie del Vecchio continente, che la fase due della guerra in Ucraina sarà lunga e, se possibile, ancora più cruenta e rischiosa. Le posizioni si stanno progressivamente allontanando e nel corso del colloquio Michel ha ribadito al capo del Cremlino come l’Unione sia pronta a dare ogni sostegno possibile all’Ucraina. Scatenando l’ira dell’interlocutore: “Sulla necessità di una soluzione militare del conflitto, l’Europa è irresponsabile”, è stato l’attacco di Putin.

In un venerdì segnato dal pessimismo diplomatico l’unico spiraglio è aperto dall’incontro che, martedì al Cremlino, avranno il presidente russo e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Pieno sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una tregua”, ha sottolineato Michel, che dopo Putin ha sentito proprio Guterres. Ma le aspettative sono minime. Prima del 9 maggio, è la convinzione che serpeggia nei corridoi dei vertici europei, nulla cambierà. “Le prossime due settimane saranno decisive”, hanno ammesso fonti europee alla luce degli ultimi aggiornamenti sul fronte diplomatico e su quello militare.

MOSCA VUOLE TUTTA LA COSTA – “Il pieno controllo” del Donbass e di tutta l’Ucraina meridionale fino a Odessa, prendendo non solo il corridoio di collegamento terrestre con la Crimea ma anche quello che porta alla Transnistria e bloccando così a Kiev l’accesso al mare. Lanciata la fase due della guerra, ufficialmente “cominciata due giorni fa” con l’assalto a suon di furiosi bombardamenti alle regioni di Lugansk e Donetsk, Mosca delinea ora i nuovi obiettivi militari. Che, secondo il comandante ad interim del distretto militare centrale Rustam Minnekayev, saranno ancora più ambiziosi. “Il controllo sull’Ucraina meridionale è un’altra via d’accesso alla Transnistria, dove pure si evidenziano episodi di discriminazione contro i residenti russofoni”, ha detto l’alto ufficiale russo. Piani che hanno subito allarmato la Moldavia, spingendola a convocare l’ambasciatore di Mosca a Chisinau per denunciare le minacce di invasione della regione separatista filorussa, la cui frontiera dista solo poche decine di chilometri da Odessa.
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LA TRAGICA SITUAZIONE DI MARIUPOL – A Mariupol, dopo la conquista dichiarata dal Cremlino, resta lo stallo intorno al fortino dell’acciaieria Azovstal, dove sono ancora barricati circa duemila combattenti ucraini tra forze del reggimento Azov e truppe regolari dei marines insieme a centinaia di civili, compresi molte donne e bambini. “Tutti gli edifici nell’area – ha denunciato il vicecomandante del battaglione Svyatoslav Palamar – sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Le evacuazioni restano quindi un miraggio. “La tregua – ha avvertito il generale russo Mikhail Mizintsev – inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”. Secondo Mosca, però, la resa sarebbe impedita dal governo di Kiev.

‘SHOCK PER LE FOSSE COMUNI A MARIUPOL’ – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

Sono gli occhi dei satelliti a impedire che i morti di Mariupol siano inghiottiti da una terra senza croci, senza lapidi e senza memoria. Sono le nuove immagini fornite da Maxar Technologies a diventare testimoni pietose della mattanza. Grazie a loro sappiamo che migliaia di corpi, fino a 9 mila, stima l’amministrazione locale, sono sepolti in fosse comuni a Manhush, 20 chilometri a ovest della città per la quale la definizione di ‘martire’ non basta più. Un ampio quadrato di terra spoglia, rettangoli di terra smossa l’uno accanto all’altro, scavati con sistematicità. Ciascuna fossa, ha scritto il New York Times, misura 10 per 6 piedi. In metri, poco più di 3 per quasi 2. Quanto basta per contenere più corpi ciascuna. Le prime file sono comparse nella seconda metà di marzo, il 6 aprile le immagini mostrano altre 200 buche scavate di fresco che occupano poco più di 4.000 metri quadrati, man mano che che la follia dei russi si accaniva sui civili, uccisi e portati via con i camion, ha detto il sindaco Vadim Boychenko che ha citato testimonianze di chi è ancora vivo. Raccolti in diverse parti della città, rinchiusi alla rinfusa in sacchi di plastica, senza nome, senza data. Fino a 22.000 abitanti di Mariupol potrebbero essere stati uccisi dall’inizio dell’offensiva, secondo un bilancio per forza di cose provvisorio. E l’area scelta dai russi, mostrano i satelliti, ha ancora tanto spazio da scavare.

LE ESECUZIONI A BUCHA – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.
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DRAGHI A KIEV – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.

JOHNSON, LA RUSSIA PUO’ VINCERE LA GUERRA – Mentre fosse comuni e atrocità emergono in tutta l’Ucraina a cadenza quotidiana, il bilancio delle vittime accertate dall’Onu sale ad almeno 2.435, e quasi tremila feriti. Ma sono centinaia i corpi ancora non conteggiati perché in attesa di identificazione o per impossibilità di verifiche sul terreno. E il conflitto, ha avvertito il premier britannico Boris Johnson, potrebbe durare per tutto il 2023, con la “realistica possibilità” che Putin alla fine riesca a vincerlo.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

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ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

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I russi rinunciano ad attaccare Azovstal
Putin: ‘Ma non possa passare una mosca’. Caduta Mariupol
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22 aprile 2022
08:28
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Mariupol è caduta.
Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”.
Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio. Al momento dell’accerchiamento di Mariupol, ha dichiarato Shoigu, in città si contavano 8.100 tra soldati ucraini e mercenari stranieri. Oltre metà sono stati eliminati, mentre 1.478 si sono arresi. Quelli che restano sono i circa duemila combattenti, tra cui numerosi feriti, ancora asserragliati nell’impianto siderurgico strategico, tra i più grandi d’Europa, che Mosca ha scelto di preservare per la sua importanza strategica e industriale in vista del dopoguerra. Per completare le operazioni, ha aggiunto il ministro della Difesa russo, serviranno ancora 3-4 giorni. Sul piano diplomatico si continua comunque a trattare una via d’uscita, dopo l’offerta dei negoziatori di Kiev di recarsi a Mariupol. I combattenti del reggimento Azov e i marines ucraini, che hanno sempre rifiutato di arrendersi, hanno chiesto di essere evacuati in un Paese terzo, con la Turchia già candidata a inviare una nave per sbloccare lo stallo. Anche perché la clessidra, adesso, scorre contro i difensori della città. La situazione, ha spiegato l’ad dell’acciaieria, Yuriy Ryzhenkov, è “vicina alla catastrofe. Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo, tutto tende a esaurirsi”. In più di 50 giorni di martellamento russo, Mariupol è stata devastata, con il 90% degli edifici danneggiati o distrutti. La conta delle vittime civili – oltre 20 mila secondo le autorità locali – resta frammentaria e incerta. Anche perché, al calare delle ostilità, emergono nuove atrocità. “I nostri cittadini – ha denunciato ancora il sindaco – hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Kiev, per oggi nessun corridoio umanitario
Salta incontro Papa-Kirill. Mariupol, ‘civili sotto macerie’
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22 aprile 2022
10:15
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.

L’annuncio è della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk che su Telegram rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

In attesa che gli abitanti delle città martoriate dalla guerra riescano a mettersi in salvo, il sito di news filo-Cremlino ‘Readovka’ mette in rete un altro annuncio, stavolta del ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale in Ucraina sarebbero caduti 13.414 soldati russi e altri 7.000 risulterebbero dispersi. La notizia, però, dopo poco tempo viene cancellata e tolta dal web, secondo quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.
Il bilancio delle vittime, nel frattempo, si sarebbe aggravato anche a Mariupol dove Svyatoslav Palamar, del battaglione Azov, parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal, denuncia che “tutti gli edifici nell’area sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”.
E mentre resta stabile, rispetto a ieri, il numero dei minori vittime della guerra, aumenta quello dei feriti. “Ad oggi il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato e resta fermo a 208, mentre quello dei feriti è salito a 386”, afferma l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che complessivamente le vittime minorenni sono “più di 594”.
Secondo il sindaco, Vadym Lyakh, ripreso da Ukrinform, nella notte le truppe russe avrebbero “attaccato la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk, “probabilmente con bombe a grappolo”. “Fortunatamente, non ci sono state vittime. I danni sono ora in fase di accertamento”, spiega Lyakh che esorta i concittadini ad evacuare la città.
Nessun passo avanti sul fronte della diplomazia. Anzi, addirittura qualche passo indietro, visto che salta l’incontro tra il Papa e Kirill. I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”, spiega Papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion.
“La nostra diplomazia – aggiunge – ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”.
In attesa che si riprenda il filo del dialogo, il presidente Zelensky nel suo ultimo video mette in guardia gli ucraini sull’ipotesi che Mosca starebbe preparando “falsi referendum’ per l’indipendenza delle regioni del sud. Li invita pertanto a non fornire dati personali né a compilare questionari. “Se qualcuno vuole una nuova annessione – afferma il presidente ucraino rivolgendosi anche a Mosca – questo può portare solo a nuove potenti sanzioni contro la Russia. Renderete il vostro Paese così povero come la Russia non è mai stata dalla guerra civile del 1917. E’ meglio cercare la pace ora”, conclude.
La guerra, infatti, continua ad esercitare influssi nefasti anche sul piano economico. Ad Amsterdam il prezzo del gas sale a 105 euro al Mwh, in rialzo del 4,9% rispetto alla chiusura di ieri.
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Il principe Alberto di Monaco visita i Sassi di Matera
Poi al Palombaro lungo di piazza Vittorio Veneto
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MATERA
22 aprile 2022
10:37
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Mattinata da turista nei Sassi di Matera per il principe Alberto II di Monaco, che ha fatto un giro negli antichi rioni di tufo.
Accompagnato dalla guida turistica Francesco Foschino, il principe ha poi visitato il Palombaro lungo, l’antica cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico della città lucana, che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura.

In seguito Alberto II – che salutando cittadini, turisti e giornalisti ha espresso grande apprezzamento per la città di Matera – sarà ricevuto in Prefettura per una visita privata, alla quale parteciperà anche il sindaco Domenico Bennardi. Poi andrà a visitare la Cripta del Peccato originale, nota come la Cappella Sistina del rupestre, dove sarà accompagnato da una guida turistica d’eccezione, l’ex primo cittadino Raffaello De Ruggieri, attualmente presidente della Fondazione Zetema. Nel pomeriggio il principe andrà ad Alberobello, dove chiuderà le sue tre giornate appulo-lucane.
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Ucraina: Bbc, bombardate nella notte zone abitate nell’est
Giornalista a Slovyansk, sulla strada crateri e vetri infranti
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22 aprile 2022
10:53
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Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale.
Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk.
“Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”, spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: “ad appena a 200 metri da dove stavamo”, erano visibili “piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali”.
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Media, ‘Mosca ammette la perdita di 20.000 soldati russi’
Nexta da briefing ministero Difesa russo, poi post cancellato
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22 aprile 2022
11:00
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.
E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.

Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
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Ucraina: Kiev, si indaga su oltre 7.500 crimini guerra russi
Procuratore, anche 3.652 crimini contro sicurezza nazionale
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22 aprile 2022
11:05
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In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi.
Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale.
Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina.
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Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi
Lo annuncia vice premier ucraina Vereshchuk Telegram
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22 aprile 2022
11:10
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
11:14
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L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
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Le Pen, Macron ‘sceso da Olimpo, disprezza i francesi’
Candidata RN alza i toni a due giorni dal ballottaggio
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PARIGI
22 aprile 2022
11:19
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Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Marine Le Pen, attacca il suo sfidante nel ballottaggio di domenica, Emmanuel Macron, accusandolo di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”.

“La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”.

“Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”. “Non ha cessato di disprezzarli, di insultarli, di trattarli con brutalità- Tutto il sui quinquennato è stato una successione di frasi umilianti per i francesi”, ha proseguito, tuonando contro “cinque anni di caos” e “una relazione tossica che Macron ha instaurato con il popolo”. Per lei, la vittoria del presidente uscente nel voto di domenica “non è una fatalità”. “Un’altra scelta è possibile e il progetto che voglio mettere in atto è un progetto che rafforzerà il nostro Paese”, assicura a due giorni dal voto.
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Francia: Letta, vittoria Le Pen devastante su costruzione Ue
Voto riguarda anche noi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:25
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“Il voto di domenica in Francia riguarda anche noi e tutta l’Europa.
Ritengo che in questo momento una vittoria della Le Pen rappresenterebbe la fine dell’integrazione europea per come l’abbiamo conosciuta, rappresenterebbe un passo indietro e l’arrestarsi di uno dei motori importanti dell’integrazione europea”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. La vittoria della Le Pen “avrebbe un effetto devastante sulla costruzione europea per come l’abbiamo concepita fino ad oggi. Ed è un interesse nazionale dell’Italia che l’Europa vada avanti”.

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Ue:Bonino, difesa comune? prima serve politica estera comune
Problema non è tecnico, quello che manca è la testa
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22 aprile 2022
11:26
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“Se non c’è una politica estera comune una politica di difesa comune non ha chance e non serve.

Bisogna partire da lì, per fare una analisi dei passi in vanti fatti.
Il problema non è tecnico, quello che manca è la testa, chi guida questo processo, chi se ne assume la responsabilità”.
Lo ha detto Emma Bonino al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. “Ci devono essere delle proposte di governance di questa nuova funzione europea, altrimenti credo che continueremo a sfornare sigle di coordinamento ma senza mordere!
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Mattarella, c’è chi manifesta disinteresse per sorti Ucraina
Ci si dimentica dei valori del 25 aprile e della Resistenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il 25 aprile ci ricorda anche “un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista”.
Fu “un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale.
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Scholz, continueremo a inviare a Kiev armi a disposizione
‘Ma disponibilità da arsenale esercito tedesco esaurite’
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BERLINO
22 aprile 2022
12:18
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“Le possibilità dell’esercito tedesco di consegnare armi dal proprio arsenale sono ampiamente esaurite.
Quello che può ancora essere messo a disposizione continueremo certamente a consegnarlo”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del magazine. Scholz ha citato fra l’altro armi di difesa dai panzer, e munizioni di artiglieria.
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Macron ancora in testa nei sondaggi, 57% contro 43% Le Pen
E’ quanto emerge dall’ultimo studio OpinionWay per Les Echos
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PARIGI
22 aprile 2022
12:32
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto al due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto a due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
E itanto, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Le Pen va all’attacco, accusando Macron di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”. “La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”. “Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”.
Dal canto suo, Macron afferma che Marine Le Pen, è riuscita a “procedere mascherata”. Tuttavia, ha continuato in un’intervista a France Inter, “i fondamentali dell’estrema destra ci sono tutti”. “Milioni di nostri compatrioti – ha detto Macron che nel pomeriggio chiuderà la campagna elettorale con un comizio a Figeac, nel sud – si sono rivolti verso il suo partito e il suo progetto perché ha dato la sensazione di rispondere al problema del potere d’acquisto. Ma le sue risposte non stanno in piedi. Si è creata un’ambiguità, ma credo che ci siano tutti i fondamentali dell’estrema destra”.

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Media, arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:36
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
12:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta
Peskov, ‘Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:51
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Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa.
Lo riporta Intertass.

“Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni”, ha detto Peskov rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price che ieri ha sostenuto che quella di Putin e del ministro della Difesa Shoigu sia solo disinformazione.
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Ucraina: Johnson, anche Londra riapre l’ambasciata a Kiev
‘Dal mese prossimo’, annuncia il primo ministro dall’India
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LONDRA
22 aprile 2022
12:52
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Anche il Regno Unito si appresta a riaprire la sua ambasciata in Ucraina a Kiev, come già fatto dall’Italia e da altri Paesi in queste settimane.
Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson citato dalla Bbc a margine di una visita ufficiale in corso in India.

Johnson ha precisato che la sede diplomatica – trasferita inizialmente in Polonia sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina – tornerà operativa a maggio.
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Siria: Ong, sale tensione nel nord-est tra Turchia e Pkk
‘Ankara ha ora maggiore libertà di manovra contro milizie curde’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:59
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BEIRUT, 22 APR – Intenso scambio di fuoco si è verificato nelle ultime ore tra l’artiglieria turca e quella del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) nel nord-est della Siria, secondo quanto riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti citate dall’Osservatorio nella zona di Hasake, Derbasiye, Qamishli e Ayn Arab (Kobane) riferiscono di un inasprimento degli attacchi militari turchi contro postazioni dei miliziani curdi lungo tutta la fascia nord-orientale siriana, in mano al Pkk sostenuto nell’area sia dalla Russia che dagli Stati Uniti.

Dal canto loro, miliziani del Pkk hanno risposto al fuoco bombardando con mortai postazioni delle forze arabo-siriane cooptate da Ankara nella zona delimitata dalle cittadine frontaliere di Tell Abyad e Ras al Ayn.
Secondo analisti locali, con l’avvio della guerra in Ucraina e con l’allentamento della pressione militare e politica russa in Siria, le forze di Ankara hanno ora maggior libertà di manovra contro le postazioni del Pkk sia nella Siria nord-orientale che nell’Iraq settentrionale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
22 aprile 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Kenya: morto l’ex presidente Kibaki
Lutto nazionale e bandiere a mezz’asta fino alla sua sepoltura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NAIROBI
22 aprile 2022
13:03
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È morto a 90 anni l’ex presidente del Kenya, Mwai Kibaki, che ha guidato il Paese per oltre dieci anni: lo ha annunciato oggi il suo successore, Uhuru Kenyatta.

“È un giorno triste per noi come nazione.
Abbiamo perso un grande leader”, ha detto Kenyatta in un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato.
Il presidente ha ordinato un periodo di lutto nazionale fino al tramonto del giorno in cui Kibaki sarà sepolto, con le bandiere a mezz’asta. Kibaki è stato il terzo presidente del Kenya, dal 2002 al 2013.
“Come esponente di spicco della storia post-indipendenza del Kenya…Kibaki si è guadagnato il rispetto e l’affetto del popolo di questa nazione”, ha commentato Kenyatta. “Il presidente Kibaki sarà ricordato per sempre come un gentiluomo nella politica del Kenya. Un brillante oratore la cui eloquenza, arguzia e carisma hanno ripetutamente avuto la meglio”, ha aggiunto.
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Serbia: Vucic, avanti verso Ue ma difesa nostri interessi
Per prima volta maggioranza serbi contro adesione a Unione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per il presidente Aleksandar Vucic, il posto della Serbia è nell’Unione europea, e il Paese deve continuare sulla strada che porta alla Ue, ma difendendo al tempo stesso i suoi interessi e le sue specificità.
Dopo che ieri un sondaggio ha mostrato che per la prima volta la maggioranza dei serbi non sostiene più l’adesione di Belgrado all’Ue, Vucic ha detto: “Noi dobbiamo proteggere ciò che è nostro e la nostra indipendenza decisionale, almeno fino a quando non diventeremo membro della Ue.
Poiché tutto è differente quando si è membri di un club, ma anche in quel caso nessuno vi priva della voce, del vostro cervello o della lingua”, ha detto Vucic citato dai media.
E con riferimento al calo di popolarità della Ue nella popolazione serba, il presidente ha detto di ritenere che una delle cause sia collegata alle pressioni da parte dell’Unione europea sui temi del Kosovo e delle sanzioni alla Russia, alle quali Belgrado si rifiuta di aderire. Sul no alle sanzioni, ha osservato, la Serbia paga un alto prezzo.
Il sondaggio Ipsos diffuso ieri ha rivelato che in un eventuale referendum sull’adesione il 43,8% direbbe no a Belgrado nella Ue, rispetto a un 34,9% di sì. Il 21% ha dichiarato di non avere una posizione precisa o di non volerla rivelare.
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Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:16
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.

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Ucraina: Johnson, la Russia può vincere la guerra
Premier Gb: il conflitto può durare sino a fine 2023
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LONDRA
22 aprile 2022
13:25
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C’è una “realistica possibilità” che la Russia possa vincere la guerra in Ucraina.
Lo ha detto il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a New Dehli.
Il primo ministro, in visita in India, ha aggiunto che il conflitto potrebbe durare sino alla fine del 2023 e ha sottolineato che il Regno Unito e i Paesi alleati non resteranno comunque a guardare l’aggressione delle truppe di Vladimir Putin che continua nel Paese dell’est Europa.
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Ucraina: Cina, da Usa solito cliché per gettare fango
Pechino contro accuse Shelman di sostenere la Russia
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PECHINO
22 aprile 2022
13:32
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Le accuse del vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman contro la Cina secondo cui “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina – ad esempio amplificando le campagne di disinformazione di Mosca – “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha invitato gli Usa “a guardarsi allo specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
La tricotomia della relazione “competitiva-collaborativa-avversaria” con la Cina, “come Pechino ha affermato molte volte, è il camuffamento utilizzato dagli Usa per prendere di mira la Cina”, ha osservato Zhao.

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Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel sente Putin, ‘aprire corridoi umanitari per Pasqua’
‘Ci sia accesso immediato per gli aiuti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
22 aprile 2022
13:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Lo scrive il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un tweet dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
(Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan, spero Putin e Zelensky si possano vedere a Istanbul
Presidente turco, ‘Sull’esito dei colloqui non sono pessimista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
22 aprile 2022
13:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si augura che gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, si possano incontrare in Turchia per colloqui sulla crisi in corso in Ucraina.
“Spero che, se accetteranno l’invito, questo incontro tra i leader si possa tenere ad Istanbul” ha affermato il capo di Stato turco in un discorso ai giornalisti, trasmesso dalla Tv di Stato Trt, dopo avere partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul.
“Ci auguriamo che il risultato dei negoziati possa migliorare” ha affermato Erdogan, dichiarandosi “non pessimista”, citando i colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev che si sono tenuti a fine marzo nella città sul Bosforo.
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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Bolsonaro concede indulto a deputato condannato a 9 anni
Daniel Silveira avrebbe dovuto scontare quasi 9 anni di carcere
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:36
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha concesso l’indulto al deputato federale Daniel Silveira, che mercoledì era stato condannato a quasi 9 anni di carcere dalla Corte suprema (Stf) con l’accusa di atti antidemocratici e minacce ai magistrati.

Il provvedimento del capo dello Stato, di cui Silveira è alleato, ha generato nuove tensioni tra il potere esecutivo e quello giudiziario, oltre a venir criticato dalle opposizioni.

Parlando in diretta sui social, Bolsonaro ha spiegato che con la sua decisione intende difendere la “libertà di espressione” del parlamentare.
La grazia presidenziale annulla la sentenza votata da dieci degli undici giudici che compongono la Stf e che, oltre alla misura della detenzione, prevedeva la perdita del mandato di Silveira e la sua ineleggibilità alle elezioni di ottobre.
“Disobbedendo a una decisione della magistratura” Bolsonaro potrebbe essere accusato di un “reato di responsabilità”, secondo il docente dell’Università di San Paolo, Pierpaolo Bottini.
Per Ciro Gomes, candidato alla presidenza per il Partito democratico laburista (Pdt, centrosinistra), Bolsonaro starebbe cercando di “accelerare il passo verso il golpe”.
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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
22 aprile 2022
14:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.
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Birmania: appello capo giunta a colloqui di pace con ribelli
Si è detto pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
14:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RANGOUN, 22 APR – Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.
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Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.

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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:48
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L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.

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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Kiev registra Moskva come sito nazionale patrimonio sottomarino
L’incrociatore di punta russo affondato la scorsa settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:15
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L’Ucraina ha ufficialmente registrato l’incrociatore russo Moskva – che giace sul fondo del Mar Nero – come “sito nazionale del patrimonio culturale sottomarino”.
Lo riferisce un tweet di Illia Ponomarenko del Kyiv Independent.

Moskva, l’incrociatore missilistico di punta russo nel Mar Nero, è affondato la scorsa settimana dopo l’esplosione di un deposito di munizioni a bordo, secondo la versione fornita dal ministero della Difesa a Mosca, mentre l’Ucraina ha affermato che l’unità militare è stata colpita da un missile lanciato dalle forze di Kiev.
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Tunisia: petroliera affondata è vuota, disastro scongiurato
Ma restano zone grigie sulla rotta e su natura sue attività
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GABES
22 aprile 2022
15:19
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Le autorità tunisine hanno annunciato che la petroliera naufragata sabato scorso al largo di Gabes era vuota, escludendo qualsiasi rischio di inquinamento, dopo aver inizialmente indicato che la nave trasportava 750 tonnellate di gasolio.
Ma se un disastro ambientale è stato evitato, rimangono zone grigie sulla rotta della petroliera e sulla natura delle sue attività.

“La nave Xelo affondata nel Golfo di Gabes non contiene diesel e i suoi serbatoi sono vuoti”, ha precisato il ministero dell’Ambiente in una nota. “Non rappresenta un rischio di inquinamento immediato”, ha aggiunto. Il capitano della Marina tunisina Mezri Letayef, a capo di un’unità di crisi nel porto di Gabès, ha precisato che questa scoperta è stata fatta “in seguito alle operazioni di subacquei tunisini e italiani”, dopo l’arrivo sui luoghi di una nave anti inquinamento inviata dalla Marina italiana. “I quattro serbatoi sono pieni di acqua di mare”, ha detto Letayef, spiegando che “potrebbe essere che la nave non sia effettivamente attiva nel trasporto di carburanti”.
Secondo il comunicato del ministero, i preparativi avviati per pompare il diesel “cesseranno” e le autorità studieranno un eventuale salvataggio e traino del relitto “in una fase successiva”.
La Xelo, in rotta verso Malta secondo le autorità tunisine, è affondata il 16 aprile in acque tunisine dove si era riparata il giorno prima a causa delle cattive condizioni meteo. Secondo Tunisi, era partita dal porto egiziano di Damietta, circostanza che le autorità portuali egiziane hanno smentito. Per ragioni ancora ignote, questa petroliera lunga 58 metri e larga 9, costruita nel 1977, ha iniziato ad imbarcare acqua. La Marina tunisina ha evacuato i sette membri dell’equipaggio prima che la nave affondasse a quasi 20 metri di profondità.
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Fmi, rischio recessione per Italia, Francia, Gb
Pil primo trimestre molto debole o negativo. Upb,calo dello 0,5%
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WASHINGTON
22 aprile 2022
15:35
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Per “alcune delle più grandi economie europee come Francia, Germania, Regno Unito e Italia” è previsto “una crescita trimestrale molto debole o negativa alla metà del 2022”.
Lo afferma il Fmi, sottolineando che questa “battuta d’arresto della ripresa è nascosta nelle previsioni di crescita annuali” che risentono del rimbalzo del 2021.
Il Fmi ha previsto per l’Italia un Pil a +2,3% quest’anno, +1,7% il prossimo e +1,3% nel 2024. Il responsabile del Dipartimento Ue del Fmi, Alfred Kammer, precisa: economie come “Francia, Germania, Italia e Gb sono previste crescere a malapena o anche contrarsi per due trimestri consecutivi quest’anno”, innescando quindi la cosiddetta ‘recessione tecnica’.
Per l’Italia l’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, stima del resto per il primo trimestre dell’anno una contrazione dell’economia di circa lo 0,5%, con un intervallo di variazione molto ampio ma comunque bilanciato (tra -0,9 e 0,1 per cento).
Alla flessione nella manifattura farebbe riscontro un minore indebolimento dei servizi, sostenuti dall’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.
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Lavrov, negoziati con Kiev in stallo
Per il ministro i colloqui russo-ucraini sono in impasse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:41
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“I colloqui russo-ucraini sono in stallo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax.
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Gerusalemme: ripresi gli scontri su Spianata delle Moschee
Polizia, lancio di pietre contro gli agenti
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TEL AVIV
22 aprile 2022
15:48
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Sono ripresi a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei), nel terzo venerdì di Ramadan, gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana.
Gli incidenti – dopo quelli di questa mattina presto – sono cominciati al termine delle pacifiche preghiere del pomeriggio alle quali hanno partecipato secondo alcune stime circa 150 mila fedeli musulmani, poi defluiti dalla Spianata.
A quel punto – secondo la polizia – un centinaio di dimostranti hanno cominciato a tirare pietre in direzione delle forze di sicurezza e anche verso il sottostante Muro del Pianto. La polizia ha risposto lanciando granate assordanti anche con l’uso di un drone. I media israeliani hanno riferito di bandiere palestinesi e di Hamas con slogan a favore di quest’ultima che ieri aveva chiamato alla “mobilitazione a difesa della Spianata”. Tra gli slogan – secondo le stesse fonti – quello di “Siamo gli uomini di Muhammed Deif” in riferimento al comandante dell’ala militare di Hamas a Gaza.
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Usa: staff Harris perde un altro pezzo, lascia capo di gabinetto
Addio Flournoy entro primavera, quarta defezione in pochi mesi
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NEW YORK
22 aprile 2022
15:55
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.

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Le Pen, ‘la scelta è semplice, o Macron o la Francia’
‘Se il popolo vota, il popolo vince’
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PARIGI
22 aprile 2022
15:57
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“La scelta è semplice: o Macron o la Francia”.
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica contro lo sfidante Emmanuel Macron, Marine Le Pen si appella ad un massimo numero di elettori affinché votino per lei.

Conversando con i cittadini al mercato di Etaples, nel Pas-de-Calais, la candidata del Rasseblement National ha detto che “domenica c’è una scelta fondamentale da fare e questa scelta è nelle mani dei francesi. L’ho detto durante tutta la campagna: se il popolo vota, il popolo vince. Se il popolo si muove e va a votare allora otterrà il cambiamento che spera. E la scelta è semplice – ha tagliato corto – o Macron o la Francia”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Qui Londra, ‘guerra sarà lunga e Mosca vincerà’
Boris Johnson realista imbeccato da 007. Ma Putin deve pagare duro prezzo
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LONDRA
22 aprile 2022
16:06
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Una guerra lunga, destinata forse a durare due anni o giù di lì, “sino alla fine del 2023”, e che la Russia può ancora vincere in forza di una superiorità militare netta, malgrado “gli errori” iniziali imputati dall’occidente a Vladimir Putin e ai suoi generali, dopo aver corretto i piani.
Boris Johnson indossa i panni del “realista” e aggiusta i toni sulle prospettive della tragica invasione dell’Ucraina, imbeccato dai rapporti d’intelligence lasciati trapelare negli ultimi giorni dagli 007 di Maestà.
Lo fa dall’India – gigante partner del Regno Unito, ma che con Mosca non intende a rinunciare a fare affari né a dialogare – senza mollare di un millimetro sulla rivendicazione della sua linea dura contro il Cremlino e sull’impegno a incrementare le forniture di armi pesanti verso Kiev.
Ma anche senza nascondere le incognite dell’epilogo finale del conflitto innescato il 24 febbraio scorso dall’ordine di attacco dello zar.
C’è una “realistica possibilità” – le sue parole, scandite a New Delhi ai giornalisti – che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina.
Anche se “il Regno Unito e gli alleati Nato non intendono restare a guardare dinanzi a un’aggressione che continua”: a Mariupol e non solo. Premesso che Putin, secondo il premier Tory, ha commesso “un errore colossale” iniziale, resta il fatto che il potenziale militare di Mosca non appare certo esaurito. “Dobbiamo essere realisti al riguardo”, ha poi ammonito BoJo, evocando la convinzione che il presidente russo non abbia alcuna intenzione di cedere e sia pronto anzi a usare “in modo spaventoso l’artiglieria come unica opzione per cercare di piegare gli ucraini”: per fare terra bruciata attorno a loro, anche se “non potrà mai conquistarne lo spirito”.
Uno scenario di fronte al quale la sua risposta comunque non cambia: con la conferma del richiamo a un’escalation degli aiuti militari a Kiev, del trasferimento imminente – probabilmente via Varsavia – anche di letali tank lanciamissili britannici Stormer e dell’addestramento di soldati ucraini all’utilizzo di queste armi da condurre nel Regno Unito come in Polonia (secondo programmi che il premier ha certificato essere in corso), oltre che in territorio ucraino (come scritto dal Times). L’obiettivo? Far pagare a Vladimir Vladimirovic il prezzo più alto possibile per il suo azzardo. A quali costi collaterali – per il mondo, per l’Europa e soprattutto per l’Ucraina stessa – non è dato sapere.

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IL PUNTO alle 14:30 – Michel a Putin: ‘Aprire i corridoi’
Mosca ribadisce la conquista di Mariupol. Kiev: bombe sull’ospedale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
16:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Racconta così, su Twitter, la sua telefonata con Putin il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, aggiungendo di aver sottolineato “in maniera diretta” che l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina.
Sempre Michel, riferisce poi di aver “dettagliato i costi delle sanzioni europee per Mosca” e di aver anche “chiesto a Putin di avere in maniera urgente un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”.

Il Cremlino, invece, ribadisce di aver conquistato Mariupol, dichiarandosi comunque “sempre disponibile” al cessate il fuoco per “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, dove è ancora asserragliata parte del battaglione ucraino Azov che parla di lancio, da parte dei russi, di “bombe anti-bunker”, e bolla come “falsità” tutte le perplessità statunitensi sul punto. Poi avverte: l’obiettivo di questa “seconda fase” della guerra sarà il controllo totale del Donbass e dell’Ucraina meridionale per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è annessa nel 2014.

In attesa di capire se e come potrà essere raggiunto tale obiettivo, nonostante il premier britannico Johnson dichiari a New Dehli che la Russia “può benissimo vincere la guerra” anche se non sa quanto potrà durare, l’Onu lancia pesanti accuse ai militari di Putin dichiarando di avere la documentazione dell’esecuzione di massa di almeno 50 civili a Bucha, la cittadina vicino a Kiev, dove erano state scoperte delle fosse comuni. Quindi, accusa l’esercito russo di aver condotto in Ucraina azioni “che possono equivalere a crimini di guerra”. Il tutto, mentre il ‘Kyiv Independent’, citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko, accusa l’esercito russo di aver “colpito un ospedale nel distretto di Donetsk”. Grave anche l’accusa della società americana Maxar Technologies, nota per aver diffuso le immagini satellitari delle fossa comune del villaggio di Manhush, vicino a Mariupol: proprio l’area in cui era stata realizzata la fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuove tombe”.

Toni duri contro la Russia anche quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che parla di “incendio devastante” appiccato “alle regole della comunità internazionale” destinato “a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito”. Il capo dello Stato invita a continuare a essere solidali con l’Ucraina anche se questo potrà comportare dei “sacrifici” e dichiara che “l’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha alcuna giustificazione”. “La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente – aggiunge – ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”.

Più cauta la presa di posizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz che assicura di fare tutto il possibile “per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale”.

“Non deve esserci una guerra nucleare”, dichiara a proposito anche della fornitura di armi a Kiev da parte dell’Europa.
In questo scenario sempre più complesso, soprattutto da un punto di vista politico, la Cina sollecita il G7 a “non politicizzare o armare la cooperazione internazionale” perché i vari forum internazionali, compreso il G20, “sono piattaforme per discutere di questioni economiche e finanziarie internazionali, non della questione ucraina”.

Una ricerca di neutralità che non convince Stati Uniti ed Europa che, in una dichiarazione congiunta dopo l’incontro tra il segretario generale del Servizio di Azione esterna europeo, Stefano Sannino, e la vicesegretario di Stato americana, Wendy Sherman, lanciano un avvertimento a Pechino: non faccia nulla per “aggirare o indebolire le sanzioni contro la Russia” perché “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni” con Ue e Usa.

Intanto, la guerra in Ucraina accelera la corsa dei prezzi di materie prime ed energia: +740% il gas, +98% il frumento, +154% il nichel, secondo quanto emerge da una analisi del Centro studi di Assolombarda che parla di “un’emergenza senza precedenti con i rincari che stanno pesantemente erodendo i margini delle aziende”.
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IL PUNTO – Mosca e l’Occidente, un dialogo tra sordi
Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
18:33
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Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina: il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha chiesto oggi al presidente russo Vladimir Putin – che ha sentito al telefono – di autorizzare “l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
La Difesa russa si dice “sempre disponibile” ad “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, precisando però che “la tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche”.
Ma il capitano Svyatoslav Palamar del Battaglione Azov assicura che arrendersi “è fuori questione” e che comunque non si fida dei russi per “una resa in cambio di un’uscita in sicurezza dei civili”. Putin ha detto a Michel che è “il regime di Kiev” che non permette ai civili “di cogliere questa possibilità”.

Palamar sostiene che sullo stabilimento sono cadute “bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione e hanno lasciato morti e feriti, mentre alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha detto che sarebbe necessario “un giorno intero di cessate il fuoco” per evacuare i civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, spiegando che “l’altro ieri abbiamo pianificato una via di evacuazione, ma le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone.

Michel ha detto a Putin che e l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina, spiegandogli in dettaglio “i costi delle sanzioni europee per Mosca”, chiedendo al presidente russo di avviare “in maniera urgente” un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”. Ma Putin – secondo la Itar-Tass – ha risposto con toni duri, denunciando “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”.
Il leader russo ha inoltre accusato “le leadership della maggior parte degli Stati Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. E mentre il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sostiene che la trattativa con Kiev “è in stallo”, il comando del distretto militare centrale russo ha dichiarato che “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione l’obiettivo delle forze di Mosca è quello di “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014.

Lo stesso premier britannico, Boris Johnson, ha detto che la Russia “può benissimo vincere la guerra” in Ucraina, ma non sa quanto potrà durare.
Continuano ad accumularsi intanto le accuse di crimini di guerra rivolte contro Mosca, soprattutto in base alle prove scoperte dopo il ritiro delle forze russe dalla regione di Kiev.

Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, ha detto a Ginevra che in una missione di ricognizione a Bucha il 9 aprile il suo organismo ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili, registrando numerose azioni dei russi “che possono equivalere a crimini di guerra”. E molti temono che Mosca si stia attivando per evitare che si scoprano atrocità commesse dalle sue truppe anche a Mariupol.

Secondo immagini satellitari raccolte dalla società americana Maxar Technologies, che aveva scoperto una fossa comune nel villaggio di Manhush, vicino a Mariupol, la stessa fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuovi corpi”. Il governatore dell’oblast di Donestsk, Pavlo Kyrylenko, ha denunciato da parte sua che l’esercito russo ha colpito con vari missili l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman. L’attacco, ha detto, ha provocato incendi e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.

Sul piano della politica internazionale, l’Ue e gli Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione comune nella quale segnalano che “continuano a richiamare la Cina sulla necessità di non aggirare e indebolire le sanzioni contro la Russia e di non fornire alcun supporto all’aggressione russa contro l’Ucraina” oltre a ribadire che “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni rispettivamente con Ue e Usa”. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha detto che le accuse secondo cui la Cina “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”, invitando Washington a “guardarsi nello specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
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Covid: Malta torna alla normalità, via le mascherine
Resta solo obbligo certificato negatività per gli arrivi
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LA VALLETTA
22 aprile 2022
16:29
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Malta torna alla normalità pre-Covid, dopo due anni dà addio alle mascherine e a tutte le precauzioni anti-pandemia.
Dal 2 maggio le protezioni non saranno più obbligatorie in nessun luogo compresi i trasporti pubblici.
Sole eccezioni: i voli in arrivo o in partenza, gli ospedali e le case di cura e degenza. Inoltre i passeggeri in arrivo nell’arcipelago non dovranno più compilare il Passenger Locator Form, non ci saranno più restrizioni per feste di matrimonio o qualsiasi altro evento sociale ed anche chi convive con un positivo non dovrà sottoporsi a quarantena a meno che non manifesti sintomi. La svolta che fa tornare la vita sociale agli standard del 2019 è stata annunciata dal ministro della sanità, Chris Fearne, tenuta assieme alla Sovrintendente per la Salute Pubblica, Charmaine Gauci.
“Vogliamo andare verso la normalità, con responsabilità” ha detto Fearne, specificando che resta valida la “raccomandazione” di usare le mascherine nei grandi assembramenti o negli eventi di massa, ma esse non saranno comunque obbligatorie. Da ottobre 2020 lo erano ovunque, all’aperto e al chiuso, e fino all’autunno scorso il mancato uso era sanzionato con multe superiori a 50 euro.
Se sparisce l’obbligo di presentare il formulario per la rintracciabilità (dPLF) che, introdotto con la riapertura delle frontiere a luglio 2020, ha imposto per quasi due anni lunghe file in aeroporto, anche dopo il 2 maggio per i viaggiatori resta invece confermato Malta l’obbligo di presentare o un certificato di vaccinazione/guarigione o il risultato negativo di un test PCR compiuto nelle ultime 72 ore. Resta in vigore la classificazione dei paesi di provenienza in ‘rosso’ o ‘rosso scuro’.
Il ministro ha giustificato la scelta facendo riferimento al numero “costantemente basso” dei ricoveri in terapia intensiva.
Attualmente su un totale di 88 persone ricoverate al policlinico Mater Dei e positive al virus, solo 39 vengono curate per sintomi da Covid e di queste solo due sono in Itu. Ed ha ricordato che a Malta il 97% della popolazione sopra i 6 anni è vaccinato e che l’80% ha ricevuto anche la terza dose.
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Qui Washington, ‘prossime 4 settimane saranno decisive’
Pentagono ospita summit in Germania. Biden attacca anche Xi
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WASHINGTON
22 aprile 2022
16:40
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L’amministrazione Biden continua a rafforzare il suo sostegno militare a Kiev, convinta – come raccontano alcuni alti dirigenti al New York Times – che le prossime quattro settimane saranno decisive per l’esito della guerra russa in Ucraina, con ramificazione di lunga durata che influenzeranno la definizione della mappa dell’Europa per i prossimi decenni.
Se Mosca riuscirà a spingersi nell’est e nel sud, è il ragionamento, Vladimir Putin sarà meglio posizionato in Russia per vendere la sua cosiddetta “operazione militare speciale” come un successo limitato che ha consentito di proteggere la minoranza russofona e potrebbe cercare un cessate al fuoco ma usando il Donbass come leva in qualsiasi negoziato.
Ma se Kiev riuscisse a fermare l’avanzata russa nel sudest, lo zar sarebbe di fronte ad una dura scelta: impegnare più forze da combattimento per un conflitto che potrebbe trascinarsi per anni o negoziare seriamente in colloqui di pace.
La prima opzione significherebbe una piena mobilitazione nazionale e sarebbe politicamente rischiosa per il leader del Cremlino.
Di qui la necessità, secondo la Casa Bianca, di far arrivare all’Ucraina il maggior numero di armi nel più breve tempo possibile. Questo spiega il giro frenetico di telefonate e incontri tra i vertici del Pentagono e gli alleati.
E la decisione del segretario alla difesa Lloyd Austin di ospitare la prossima settimana nella base aerea Usa di Ramstein in Germania un summit a sostegno della difesa dell’Ucraina.
Il vertice, al quale sono stati invitati Paesi Nato e non, si presenta come conferenza di donatori. Ma le sue ambizioni sono piu’ ampie perche’ vuole concentrarsi non solo sulle necessita’ militari a breve termine ma su “una piu’ larga visione delle esigenze difensive di Kiev, andando oltre la guerra in corso”, come ha spiegato il portavoce del Pentagono.
Intanto Joe Biden tiene alta la sfida con il presidente russo: “quando sono stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto facilmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia vogliono unirsi all’Alleanza Atlantica.
Il commander in chief ha inoltre alzato il tiro anche contro il presidente cinese: “Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in lui”, ha accusato, convinto che “dal 2020 in poi siamo in una battaglia tra democrazie e autocrazie”.

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I comunisti russi celebrano Lenin e l’offensiva in Ucraina
Segretario Partito: ‘Anglosassoni vogliono dominare il pianeta’
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MOSCA
22 aprile 2022
17:10
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I comunisti russi hanno espresso oggi il loro sostegno all’offensiva di Vladimir Putin in Ucraina, che vedono come una lotta tra Mosca e Washington, in una cerimonia sulla Piazza Rossa in occasione del 152simo anniversario della nascita di Lenin.

“Gli anglosassoni sono venuti (in Ucraina) per combattere e dominare il pianeta”, ha detto il primo segretario del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov.
“Oggi, nelle distese ucraine, si decide se il mondo sarà unipolare sotto il loro comando (degli anglosassoni, ndr) o multipolare», ha aggiunto il funzionario 77enne. “E’ necessario difendere lo Stato”, ha insistito Zyuganov, accusando Nato e Stati Uniti di combattere “il mondo russo”.
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Ucraina: Draghi prepara visita a Zelensky a Kiev
Potrebbe avvenire prima del viaggio in Usa di metà maggio
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ROMA
22 aprile 2022
17:29
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Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane.
Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
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Kiev, Ocse intende aprire sede nella capitale ucraina
Lo annuncia il premier ucraino dopo un incontro con Cormann
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17:33

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) intende aprire un ufficio regionale a Kiev.
Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro ucraino Denis Shmygal dopo un incontro con il segretario generale dell’Ocse, Matthias Cormann.

Lo riportano i media ucraini.
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Zelensky, non abbiamo ricevuto nessuna bozza da Mosca
Secondo il Cremlino è stata mandata e tocca a Kiev rispondere
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22 aprile 2022
17:39
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Volodymyr Zelensky conferma che l’Ucraina non ha ricevuto una bozza di documento dalla Russia nell’ambito dei colloqui sulla fine della guerra.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando quando riferito dal presidente ucraino al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

“Sono sicuro che nulla ci è stato consegnato”, ha sottolineato Zelensky commentando anche le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo cui ‘la palla è dalla parte di Kiev’: “Giocavo a calcio molto prima. Ci sono delle regole: dovrebbero esserci due squadre e un pallone. Qui mi sembra che Peskov giochi a calcio con se stesso”, ha detto Zelensky.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.

I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Olanda punta a indipendenza dal gas russo entro fine anno
Ministro del Clima, ‘basta soldi nella cassa di guerra di Putin’
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22 aprile 2022
18:17
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Il governo olandese punta a eliminare la dipendenza dal gas russo entro la fine dell’anno, sostituendo la fornitura da Mosca con il risparmio energetico, una migliore efficienza e le importazioni da altri Paesi.
Lo ha annunciato il ministro del Clima, Rob Jetten, secondo quanto riporta Dutch News.

“Non vogliamo più mettere soldi nella cassa di guerra di Putin”, ha detto Jetten dopo la riunione settimanale di governo.
I Paesi Bassi attualmente importano sei miliardi di metri cubi di gas all’anno e puntano sull’aumento della capacità nei terminal di Rotterdam ed Eemshaven per far arrivare altri otto miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto da altri Paesi, “anche se ciò dipenderà dalle disponibilità”, ha precisato Jetten.
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Macron si gioca la carta dell’unità,’la Francia è un blocco’
Ultimo comizio a Figeac. ‘Le Pen alimenta odio e divisioni’
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PARIGI
22 aprile 2022
18:34
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“La Francia è un blocco”: nel suo ultimo comizio elettorale a Figeac, nel cuore della Francia agricola, Emmanuel Macron si gioca la carta dell’unità e della “riconciliazione”, accusando la sfidante Marine Le Pen di alimentare “odio e divisione”.

Rivolgendosi a centinaia di abitanti e militanti riuniti nella piazza del piccolo comune di Lot il presidente candidato critica coloro che dividono la Francia in diverse categorie, la “Francia delle grandi città”, la “Francia rurale”, la Francia delle banlieue e dei quartieri popolari”, come se fossero altrettante entità “opposte” e “irriconciliabili”.
Tutto questo “è falso”, ha avvertito Macron, ripetendo diverse volte lo slogan “la Francia è un blocco”, fatto, appunto, di “tutte queste realtà”. A due giorni dal ballottaggio contro Le Pen, Macron si è difeso dall’accusa di essere “arrogante”; ripetuta come un mantra in questi ultimi giorni dai suoi oppositori.
“Posso tenere un discorso senza avere una sola parola di odio, né contro i nostri avversari politici, né contro una parte del Paese”, ha dichiarato, aggiungendo che il dovere della République “è colmare le disuguaglianze”. Ma “abbassando le braccia, cedendo allo spirito di risentimento o di sconfitta non si vince nessuna battaglia”, ha continuato criticando nello specifico il programma di Le Pen. “Non faremo l’unità del Paese promettendo di tutto e non finanziando niente. Non vinceremo nessuna battaglia su malintesi e bugie. Non realizzeremo nessun progresso sociale senza spiegare al tempo stesso come si intende finanziarlo”.
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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.

Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Francobollo con insulto alla Moskva all’asta a 155.000 euro
Lo annunciano Poste ucraine su Fb, ‘andranno al nostro esercito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
19:03
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Il francobollo con l’ormai famoso insulto alla Moskva è stato venduto ad un’asta di beneficienza per 5 milioni di grivnie ucraine, vale a dire circa 155 mila euro.
Lo annunciano su Fb le poste ucraine, la Ukrposhta, sottolineando che il ricavato della vendita andrà all’esercito del Paese.
Il 20 aprile scorso l’ad di Ukrposhta, Igor Smilyansky, ha annunciato che il francobollo è stato tolto dal mercato dopo che ne sono stati venduti 700 mila esemplari mentre altri 100 mila saranno destinati al negozio online della società e i rimanenti pezzi devoluti a delegazioni ufficiali e musei.
“La storia dell’eroismo ucraino si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. E vogliamo raccontarlo con i francobolli: a maggio presenteremo una nuova opera filatelica come continuazione del numero precedente”, annuncia in un altro post.
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Qui Pechino, Xi si congratula con Macron
Partenariato strategico tra Cina e Francia per pace e stabilità
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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Il presidente Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della conferma della sua rielezione all’Eliseo, sottolineando che negli ultimi cinque anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.
Con l’uscita di scena della cancelliera tedesca Angela Merkel, è stato Macron a diventare il punto di riferimento in Europa di una Cina tradizionalmente scettica verso le istituzioni di Bruxelles e abituata a gestire le relazioni sempre in un’ottica bilaterale, anche in ambito Ue.
E’ con Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Xi ha avuto a inizio marzo il suo incontro virtuale dedicato all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, scoprendo le prime carte sulla crisi, lamentandosi per le sanzioni contro Mosca (“dannose per tutti”) ed esprimendo un generico sostegno ai negoziati per un cessate il fuoco senza mai mollare il leader del Cremlino e “amico senza limiti”, Vladimir Putin. Nel suo messaggio, Xi ha ricordato che Cina e Francia “hanno continuato ad approfondire la cooperazione pratica in vari campi, hanno combattuto spalla a spalla la pandemia del Covid-19, hanno sostenuto congiuntamente il multilateralismo e hanno migliorato la governance globale, imprimendo un nuovo slancio allo sviluppo delle relazioni bilaterali e apportando nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità mondiale”. In più, quali principali Paesi con “tradizione di indipendenza e di fiducia in se stessi”, nonché con seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, “è di maggiore importanza strategica mantenere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni” bilaterali, di fronte a una situazione internazionale che subisce “cambiamenti profondi e complessi”. Le relazioni Cina-Francia sono viste da Pechino in una “prospettiva strategica e a lungo termine”: per questo, Xi, nel suo messaggio, ha detto di “essere pronto a collaborare con Macron per sostenere lo spirito d’indipendenza, comprensione reciproca, pensiero visionario e cooperazione vantaggiosa per lo sviluppo di legami bilaterali e per portare congiuntamente le relazioni con la Francia a nuovi livelli a beneficio delle persone nei due Paesi e in tutto il mondo”.
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Salvato a Padova un bimbo ucraino con una scheggia vicino al cuore
Operato con successo dall’equipe di cardiochirurgia, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
23:51
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Qui Berlino, Scholz difende linea cautela
A Spiegel, “devo evitare guerra mondiale, e non c’è un manuale”
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BERLINO
22 aprile 2022
19:17
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“Io faccio di tutto per evitare un’escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale.

Non deve esserci una guerra nucleare”.
Olaf Scholz, sotto pressione da settimane in Germania, prende la parola e difende la linea della cautela sulla consegna delle armi pesanti a Kiev.
In un’intervista allo Spiegel, in uscita nel weekend, il cancelliere tedesco sgombra il campo dai dubbi: la questione, tanto dibattuta a Berlino – dove l’opposizione ha annunciato addirittura una mozione in parlamento a riguardo – non viene gestita in base a un sentimento di “paura”, ma con “responsabilità politica”. “Ho detto fin dal primo momento che bisogna fare di tutto per evitare un confronto militare diretto fra la Nato e una superpotenza fortemente armata come la Russia, una potenza nucleare – spiega il cancelliere socialdemocratico -. Non esiste però un manuale per questa situazione, dove si possa leggere da che punto in poi si venga percepiti come parte del conflitto”. “Questo libro viene scritto ogni giorno, e alcune lezioni sono ancora davanti a noi”, ha aggiunto. È la replica alle forti critiche, che arrivano anche da alcuni parlamentari dei partiti della coalizione di governo, Verdi e Liberali, i quali spingono da giorni perché la Germania non sia riluttante nell’invio dei panzer richiesti da Zelensky.
Contestazioni nate proprio dalle incessanti richieste degli ucraini, che rimproverano ai tedeschi di fare troppo poco, di fronte alla drammaticità di una guerra combattuta in nome dei valori dell’Europa. Il cancelliere ha anche chiarito che “le possibilità dell’esercito tedesco di ricorrere al suo arsenale sono ampiamente esaurite”, ma “la Germania consegnerà quello che sarà a disposizione”. Ieri era stata resa nota l’intenzione di Berlino di voler ricorrere allo “scambio circolare” dei panzer: la Slovenia dovrebbe consegnare i carri armati dell’epoca sovietica a Kiev, ricevendo i Marder tedeschi. E questo perché i mezzi più moderni non sarebbero utilizzabili prima di mesi, senza un addestramento specifico. Scholz ha replicato anche alle accuse rivolte al suo partito, che hanno colpito il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, che Zelensky non ha voluto a Kiev: “Il partito socialdemocratico è saldamente ancorato all’alleanza transatlantica e all’Occidente, e non deve accettare le accuse che gli vengono rivolte”. “Dai tempi di Adenauer c’è questa rappresentazione calunniosa della politica europea e russa dell’Spd e questo mi fa arrabbiare”. Proprio la politica di distensione di Willy Brandt e Helmut Schmidt, ha concluso, ha permesso che “sparisse la cortina di ferro e che molti paesi dell’est Europa potessero conquistare la democrazia e unirsi all’Ue”.

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Cos’è la Transnistria e perché è strategica
Si tratta di una piccola entità filo Putin autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu
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26 aprile 2022
15:16
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La Transnistria è una striscia di territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina, occupata dai russi.
Si tratta di una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu.
All’interno vi sarebbero delle truppe russe di cui non ci conosce bene l’entità e da giorni si parla di un rafforzamento di questo presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate.
La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria. Questo è anche considerato un territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica.   Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.
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Usa: governatore Florida revoca privilegi fiscali a Disney
Dopo l’opposizione del colosso californiano alla legge ‘don’t say gay’
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22 aprile 2022
21:54
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Il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis, tra i possibili candidati alla Casa Bianca nel 2024, ha firmato la legge che dopo oltre 50 anni mette fine all’autogoverno e ai privilegi fiscali della Disney nel distretto dei suoi parchi divertimento.
Una vendetta per l’opposizione del colosso californiano al provvedimento (ribattezzato dai detrattori ‘Don’t say gay’) che vieta, dalle materne alla terza elementare, di trattare i temi dell’ identità di genere e dell’orientamento sessuale.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
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ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le armi sono la prima causa di morte tra bambini e teenager in Usa
I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le armi sono diventata la prima causa di morte dei bambini e dei teenagers americani nel 2020, superando gli incidenti d’auto: e’ quanto emerge da una ricerca basata sui dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale per la sanita’.
Due anni fa oltre 4300 giovani americani sono morti per ferite d’arma da fuoco.
I dati mostrano che i suicidi contribuiscono al bilancio ma che gli omicidi costituiscono la maggioranza dei decessi. Secondo l’indagine, pubblicata questa settimana nel New England Journal Medicine, l’incremento delle morti legate alle armi tra gli americani di eta’ compresa tra 1 e 19 anni fa parte di un aumento complessivo del 33,4% di omicidi da arma da fuoco a livello nazionale. I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa.
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Usa: spari a Washington, almeno 3 feriti
Cnn: colpiti due uomini e una bambina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:52
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Almeno tre persone sono state ferite a colpi d’arma da fuoco nella zona nordorientale di Washington Dc.
La polizia sta ancora cercando uno sospetto armato in quella che viene considerata una “minaccia attiva” nell’area, lungo Connecticut Avenue, non lontana da alcune ambasciate.
A rimanere colpiti due uomini e una bambina. Lo riferisce la Cnn.
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Russia, sulla Moskva 1 morto, 27 dispersi e 396 in salvo
E’ il bilancio del ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:57
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Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata.
E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

“A seguito di un incendio del 13 aprile, l’incrociatore missilistico Moskva ha subito gravi danni a causa dell’esplosione del suo stock di munizioni. I tentativi dell’equipaggio di estinguere l’incendio non hanno avuto successo. Durante l’esecuzione delle procedure di controllo dei danni, un membro del servizio è morto e 27 membri dell’equipaggio sono scomparsi”, ha affermato il ministero della Difesa russo, riporta Interfax. “Gli altri 396 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dall’incrociatore sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nell’area e trasportati a Sebastopoli”, ha aggiunto il ministero.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 km
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
12:36
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
La scossa, segnalata sui social, è stata registrata da tutti i centri di rilevamento, tra cui l’Esmc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo- Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 chilometri.
Al momento si registrano un morto e diversi feriti.

È stato avvertito anche in Abruzzo, in particolare sulla costa e soprattutto ai piani alti degli edifici, il forte terremoto che ha colpito una località della Bosnia alle 23.07 circa. Segnalazioni arrivano infatti da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. In tanti segnalano di avere avvertito la scossa sui social network.

Momenti di paura anche a Napoli, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione la scossa di terremoto registrata intorno alle 23.09 con epicentro in Bosnia. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
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Autorità locali, fino a mille corpi fossa comune Mariupol
Immagini satellitari mostrano uno scavo di 45 metri per 25
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23 aprile 2022
00:08
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Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.

“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
Secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, verranno trovati altri siti di questo tipo e le aree si espanderanno, perché il numero delle persone uccise in città si misura in decine di migliaia. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto. Almeno 15.000 anziani e persone con malattie croniche possono morire a Mariupol. C’è una catastrofica carenza di acqua potabile, cibo e medicine nella città assediata. Gli occupanti sono indifferenti ai residenti di Mariupol. Ecco perché stiamo implorando il mondo di salvare la nostra gente. La città deve essere finalmente evacuata. Immediatamente”, ha detto Boichenko.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.

I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Spari a Washington, almeno 3 feriti
E’ caccia all’uomo nella capitale statunitense
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WASHINGTON
23 aprile 2022
00:32
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E’ caccia all’uomo nella capitale Usa dopo una sparatoria nella quale sono rimaste ferite tre persone, due delle quali ora in condizioni critiche.
La polizia, coadiuvata da agenti dell’Fbi arrivati a bordo di veicoli corazzati, sta setacciando la zona avvisando tutti gli abitanti di non uscire di casa o di restare al riparo.
Da alcune immagini postate sui social si vedono agenti in equipaggiamento tattico scortare persone fuori da un edificio con le mani alzate. L’area dell’incidente è tra Cleveland Park e Van Ness, vicino ad alcune ambasciate e alla Howard University Law School.
Ignoti per ora l’origine e il movente degli spari. Ad essere feriti, secondo le prime informazioni, due uomini e una bambina.

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Somalia: attentato a Mogadiscio, 6 morti
Esplosione in un ristorante sulla spiaggia
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MOGADISCIO
23 aprile 2022
00:46
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Sei persone sono state uccise in un’esplosione in un ristorante sulla spiaggia di Mogadiscio, dove stavano cenando, fra gli altri, il capo della polizia e alcuni deputati somali, tutti rimasti illesi, secondo quanto riferito dai soccorritori.

L’esplosione ha causato un incendio all’interno dell’edificio, mentre gran parte dei commensali si sono messi in salvo.
“C’è stata un’esplosione nel ristorante presumibilmente causata da un attentato suicida, ma finora non ne conosciamo la causa”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohamed Ali.

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La giornata in diretta – Zelensky, arrivate le armi che avevamo chiesto
‘Dopo il Venerdì Santo, speriamo nella Risurrezione’
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23 aprile 2022
21:08
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Ore 20:50 – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi.
In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro.
Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Ore 20:38 – Il capo del Pentagono Lloyd Austin visitera’ Kiev domani insieme al segretario di stato Antony Blinken. Lo ha annunciato il presidente ucrauno Volodymr Zelensky.

Ore 19:52 – L’Ucraina auspica “una mediazione del Vaticano” per arrivare a una tregua e alla pace. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. “Vogliamo una tregua, e stiamo chiedendo aiuto a tutti, compresa la Santa Sede”, ha aggiunto Zelensky

Ore 19:35 – “Non mi muoverò da Kiev fino a quando non finirà la guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a domande in conferenza stampa.

Ore 19:29 – Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19:15 – Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.

Ore 19:10 – “Vorremmo che lo scenario di Kiev si ripetesse nel Donbass. Ricordo che i carri armati erano alle porte della capitale. In questo momento i russi hanno temporaneamente occupato il Donbass. Ma se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani. Stiamo respingendo l’attacco di un potente esercito”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i media internazionali a Kiev.

Ore 19:01 – “Non ho diritto ad aver paura, perché il nostro popolo ha mostrato di non aver paura di nulla”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, rispondendo a una domanda sui sospetti piani russi di assassinarlo.

Ore 19:00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito oggi che la “soluzione migliore” per arrivare a una soluzione diplomatica e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo – ha affermato Zelensky in una conferenza stampa – ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto”.

Ore 18:57 – La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.

Ore 17:45 – “I russi hanno bloccato l’evacuazione e portato le persone nella città di Dokuchayevsk che si trova nella regione del Donetsk, occupata da Mosca”. Così il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform sul suo sito. “Oggi alle 11 vicino al centro commerciale “Port City” hanno raccolto almeno 200 residenti di Mariupol. Invece degli autobus promessi dalla parte russa, l’esercito russo ha ordinato alle persone di disperdersi, annunciando bombardamenti e con l’uso della coercizione – prosegue il funzionario – le persone sono state disperse. Gli autobus non sono mai arrivati”.

Ore 17:44 – Mosca ha denunciato che le forze ucraine hanno nuovamente bombardato un checkpoint al valico di frontiera con la regione russa di Kursk. I raid avrebbero colpito un ufficio federale, che ha preso fuoco. L’accusa arriva dal governatore locale, citato dalla Tass.

Ore 17:04 – Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian. Salgono così a 17, secondo le fonti internazionali, gli alti ufficiali dell’esercito russi morti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, ricorda il ministero della Difesa a Kiev, l’esercito ucraino ha colpito un posto di comando russo vicino alla città meridionale di Kherson.

Ore 16:36 – C’è anche un neonato di tre mesi tra le 5 vittime accertate del raid missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa. Lo rende noto Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza ucraina, aggiungendo che altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio.

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Ore 16:26 – L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

Ore 16:05 – Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione. “Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.

Ore 15:43 –   Migliaia di ucraini stanno tornando in queste ore in patria, alla vigilia della Pasqua ortodossa. Centinaia di auto sono in coda ai valichi di frontiera, secondo le guardie di confine ucraine.
Ore 14:51 – Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 13.38 – I russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Ore 12.59 – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.
Ore 11.41 – L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
Ore 11.29 – Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
Ore 11.18 – Mosca prepara “una nuova offensiva su larga scala nel Donetsk, puntando a identificare i punti di maggiore vulnerabilità dell’esercito ucraino e ridistribuendo tutte le truppe dalla Bielorussia all’Ucraina orientale”: lo evidenzia un rapporto dell’intelligence ucraina secondo quanto riporta Ukrinform.
Ore 9.58 – Sono più di 2,9 milioni i rifugiati ucraini fuggiti in Polonia dall’inizio della guerra il 24 febbraio: lo afferma la guardia di frontiera polacca, secondo quanto riportato dalla Bbc online. Il numero di persone che attraversano il confine con il Paese è diminuito significativamente nelle ultime settimane e il numero di persone che entrano in Ucraina è aumentato: ieri sono stati quasi 24 mila coloro che hanno varcato il confine verso Kiev mentre quelle che hanno compiuto il percorso inverso sono stati 17.700, ha scritto l’agenzia su Twitter.
Ore 9.17 – “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
Ore 8.58 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky.
Ore 8.54 – “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
Ore 8.41 – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici.
Ore 8.39 – Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.
Ore 2.24 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin. Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato. Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Ore 1.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto Zelensky in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso anche da Interfax.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Guterres a Kiev il 28 aprile, vedrà Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
02:22

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
23 aprile 2022
02:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, raid su Odessa: 8 morti, anche un neonato. Zelensky: ‘Aspetto Draghi, l’Italia è schierata con noi’
Nessuna tregua è una Pasqua di sangue nel Donbass. Le forze russe continuano a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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Pasqua ortodossa di sangue in Ucraina.
La Russia non concede alcuna tregua umanitaria e continua senza sosta la sua offensiva nel Donbass, mentre i raid tornano a colpire anche Odessa, facendo strage di civili all’indomani delle minacce del comando militare di Mosca sull’intenzione di conquistare l’intera fascia costiera fino alla Transnistria.
E a Mariupol, dove ancora una volta sono falliti i corridoi umanitari, è ripreso il martellamento sull’acciaieria Azovstal. L’attacco su Odessa, compiuto nelle prime ore del pomeriggio, ha provocato almeno 8 morti, tra cui un neonato di tre mesi, e 18 feriti. Nel porto sul mar Nero sono tornate a risuonare insistenti le sirene d’allarme, con la popolazione invitata a rifugiarsi nei bunker. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. Poi, in serata, Zelensky ha aggiunto “aspetto Draghi, Italia è schierata con noi”. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin saranno domani in visita a Kiev. Intanto l’Ue prepara le nuove sanzioni.
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RAID SU ODESSA, MUORE ANCHE UN NEONATO – Mentre in Ucraina emergono nuovi orrori, la Russia continua a portare avanti la propria azione. Kiev ha sapere che i russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Esplosioni sono state segnalate nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi. L’attacco missilistico ha provocato almeno cinque morti. Tra le vittime anche un neonato. Altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
I CADAVERI NEL TEATRO – I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Per  l’intelligence britannica non starebbe di fatto avanzando al sud e a est. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere. Le indicazoni degli 007 sembrano, però smentite da Kiev che riferisce che le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
‘ASPETTO DRAGHI, ITALIA SCHIERATA CON NOI’ – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Il presidente ucraino continua a lanciare il suo allarme: l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso notturno. Intanto a partire da mezzogiorno a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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LE NUOVE SANZIONI DELL’UE – L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

MINACCIA NUCLEARE – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere “consapevole” il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per “Putin e la Russia”. Putin “sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche” farebbe scattare “un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto”, aggiunge.
FRONTE DIPLOMATICO – Intanto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform, ha ipotizzato che le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”. “L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.
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‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
NUOVI ORRORI – Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre mille corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. E nel giorno in cui i media russi ammettono, ma poi cancellano, perdite militari per 20 mila uomini, arriva il bilancio del ministero della Difesa sull’affondamento dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa. Secondo i dati ufficiali di Mosca, che continua a parlare di un incendio a bordo, ci sarebbero soltanto un morto – un membro dell’equipaggio -, 27 dispersi e 396 persone tratte in salvo. L’affondamento sarà invece celebrato in Ucraina il prossimo maggio quando le poste emetteranno un nuovo francobollo dedicato proprio a questo episodio, considerato una svolta nella guerra. “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
GUTERRES A KIEV – L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.
ZELENSKY E LE ARMI – Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.
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Polonia: incidente in miniera, almeno 10 dispersi
Secondo incidente in una settimana
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23 aprile 2022
14:29
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Almeno dieci minatori risultano dispersi in seguito a un incidente in una min iera di carbone in Polonia, fa sapere la compagnia Jsw, proprietaria dell’impianto di Zofiowka, nel sud del Paese.
Si tratta del secondo incidente in una settimana in una miniera in Polonia, dopo quello di Pniowek, di proprietà della stessa compagnia, nella quale sono morte cinque persone e altre sette sono disperse.
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KIEV, 7 GIORNI PER CHIUDERE COLLOQUI CON I PAESI GARANTI
Lo rivela il consigliere e negoziatore Podolyak
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23 aprile 2022
08:41
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Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana.
Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
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PREMIER KIEV, MARIUPOL È LA PEGGIORE CATASTROFE DEL SECOLO
‘Vedremo le atrocità quando la città sarà liberata’ dice Shmyhal
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23 aprile 2022
09:28
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La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.
“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal.
Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”.
Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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Kiev, alle 12 si tenterà corridoio evacuazione da Mariupol
Per evacuare i civili intrappolati
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KIEV
23 aprile 2022
09:36
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A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.
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REPORTAGE – A casa per Pasqua, gli ucraini sfidano la guerra
Lunghe file al confine polacco: ‘Stanchi di essere profughi’
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KIEV
23 aprile 2022
12:39
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“Casa è casa.
In Polonia è più sicuro ma tutti preferiscono casa propria”.
La guerra fa ancora paura ma molti ucraini sono stanchi di “sentirsi dei rifugiati” in un Paese straniero e chi può sceglie di tornare a casa – soprattutto chi ancora una casa ce l’ha – in tempo per la Pasqua ortodossa di domenica.
Oltre un milione di ucraini sono rientrati nel loro Paese dal 24 febbraio, secondo i dati di Kiev. Alcuni per combattere o dare una mano, ma la maggior parte ha deciso che valeva la pena tornare, cercare una nuova normalità, soprattutto in quelle aree liberate dalla ferocia dei russi o dove la pressione delle bombe sembra essersi – per il momento – diradata.
Alla frontiera di Medyka, in Polonia, auto e tir formano un serpentone senza coda, la testa diretta in Ucraina. Sembrano le immagini speculari di fine febbraio: chilometri di macchine in fila in attesa di passare il confine. Questa volta però in senso inverso. Hanno per lo più targhe ucraine, o quelle provvisorie, polacche, tedesche, anche italiane. I volontari in attesa di profughi chiacchierano tra loro senza più molto da fare, il campo appare pulito e ordinato rispetto alla confusione emergenziale delle prime settimane di guerra.
Al passaggio pedonale donne con bambini e qualche anziano fanno la fila, in mano il passaporto azzurro col tridente dorato. Hanno gli stessi trolley di quando sono scappati, qualche busta e i vestiti in ordine. “Vado a prendere mio figlio a Leopoli e se è la situazione è sicura torniamo a casa, a Chernihiv”, racconta Diana che per farsi capire usa il traduttore del telefono. “Siamo scappati il 20 marzo, c’erano molti bombardamenti. Mio figlio ha 15 anni, non è un bambino, ma tremava dalla paura. Ho preso lui e altri due bambini e li ho portati via con noi. Quei ragazzi non erano figli miei, ma i loro genitori non potevano andarsene e io non potevo lasciarli lì”, spiega, alternando un sorriso e un tremore del labbro che a un mese di distanza ancora tradisce l’emozione. “In Polonia mi hanno aiutato dei volontari, adesso però voglio tornare a casa. Raggiungiamo mio marito, lui è un militare e ha difeso Chernihiv”, dice con orgoglio prima di passare i controlli e sparire.
Ad accoglierli in territorio ucraino le prime sirene d’allarme. Andrei scuote la testa e alza gli occhi al cielo: “Stupid russians”, sussurra. Nessuno in effetti sembra più farci caso nell’estremo ovest dell’Ucraina, nonostante appena 4 giorni fa missili russi abbiano ucciso 7 persone a Leopoli. I check point si sono diradati, alcuni sembrano incustoditi. I controlli si intensificano invece attorno a Kiev con posti di blocco di cemento, cavalli di Frisia e tronchi d’albero. Verso la capitale la strada diventa una via crucis dell’orrore, ogni paese una stazione: Makariv, Buzova, Stoyanka, e così via. Sull’asfalto restano crateri, ai lati delle carreggiate carcasse di auto bruciate e di animali gonfi, case ridotte in cenere, trincee, stazioni di servizio saltate in aria.
La capitale, che si ripopola ormai da giorni, si risvuota per il weekend di Pasqua, come in una settimana santa qualunque, per riunire le famiglie. I bambini colorano le loro pysanka, le tradizionali uova decorate, e nelle chiese si benedicono i dolci tipici destinati ai soldati al fronte, con i pensieri rivolti a Mariupol. Anche il metropolita di Kiev, Onufrij, primate della chiesa ortodossa ucraina rimasta fedele al patriarcato di Mosca, ha chiesto come altri un cessate il fuoco da oggi, Venerdì Santo, al giorno di Pasqua. E ha proposto una “processione di preghiera” da Orikhiv, vicino a Zaporizhzhia, fino all’acciaieria Azovstal per poter portare aiuti, evacuare i civili e i soldati feriti e portare via i cadaveri. Ma è stato solo l’ennesimo appello alla tregua rimasto inascoltato.

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Francia: silenzio elettorale, domani si elegge il presidente
Urne aperte Oltremare. Macron avanti ma c’è incognita astensione
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PARIGI
23 aprile 2022
10:07
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Giornata di silenzio elettorale in Francia alla vigilia del ballottaggio in cui 48,7 milioni di francesi sceglieranno il presidente o la presidente della Repubblica fra Emmanuel Macron, capo dello stato uscente che diventerebbe il primo ad essere confermato dopo Jacques Chirac nel 2002, e Marine Le Pen, che sarebbe la prima donna e primo esponente dell’estrema destra a guidare il paese.

Gli ultimi sondaggi danno Macron avanti con una percentuale fra il 55 e il 57% dei voti rispetto al 43-45% dell’avversaria, uno scarto meno importante di quello di 5 anni fa, quando il primo scontro fra i due si concluse con il 66% dei voti a Macron e il 34% a Le Pen.

A sconvolgere le previsioni potrebbe essere un’astensione record, alimentata soprattutto dalla delusione degli elettori di sinistra, assenti dal ballottaggio nonostante l’ottima performance di Jean-Luc Mélenchon, capo della gauche radicale de La France Insoumise (22%). I sondaggi parlano di una quota del 25-30% di elettori che non si recheranno alle urne.
Seggi aperti, intanto, già da oggi nei territori d’Oltremare francesi, Guadalupa, Guyana, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin, Saint-Pierre-et-Miquelon e Polinesia francese.

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Il punto alle 10, ‘L’Ucraina è l’inizio, Mosca vuole altri Paesi’
Così Zelensky. Gb, ‘nessun progresso dei russi a sud e a est’
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23 aprile 2022
10:13
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
“Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea.
E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno però compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, “né le forze aeree né quelle navali russe sono riuscite a ottenere il controllo nei rispettivi campi, a causa dell’efficacia della difesa aerea e marittima ucraine”.
Anche a Mariupol, che Mosca vanta di aver conquistato, “continui pesanti combattimenti frustrano i tentativi russi di controllare la città”, si legge nel briefing. A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne.
“Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
L’Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter. “L’esercito russo non sta combattendo contro l’Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. “È la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini”, afferma il consigliere, che aggiunge: “Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l’Occidente”.

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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.

Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Austria: scheletro di climber trovato in una tenda in Tirolo
Atteso esame dna per risalire all’identità del morto
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BOLZANO
23 aprile 2022
10:50
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Lo scheletro di un climber è stato trovato in una tenda ai piedi di una parete di roccia in Tirolo, nei pressi di Innsbruck.
Il ritrovamento è stato fatto giovedì nel tardo pomeriggio da due rocciatori che si erano spinti in una zona molto isolata della parete Martinswand, vicino a Zirl, per aprire una nuova via.
La salma dell’uomo era in stato molto avanzato di decomposizione. Nei pressi della tenda è stata rinvenuta attrezzatura da arrampicata.
L’autopsia effettuata ieri non ha portato elementi utili all’identificazione del morto. Gli inquirenti ora puntano sull’esame del dna. In Tirolo sono circa 200 le persone scomparse dagli anni Settanta ad oggi. Il climber potrebbe però anche essere arrivato dall’estero. Per questo motivo sarà controllata anche la banca dati della zona Schengen.
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Thailandia: da maggio niente tampone per turisti vaccinati
Per gli altri obbligo molecolare entro 72h prima della partenza
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BANGKOK
23 aprile 2022
11:35
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Dal primo maggio, i turisti stranieri vaccinati contro il virus Covid-19 potranno entrare in Thailandia senza bisogno di sottoporsi a tamponi prima della partenza o all’arrivo.
Lo ha dichiarato ieri sera il primo ministro Prayuth Chan-ocha, nell’ultima tranche di allentamento delle restrizioni agli arrivi che il Paese aveva imposto negli ultimi due anni.

“Molti Paesi stanno allentando in modo significativo le restrizioni ai viaggiatori e il nostro Paese dipende in modo considerevole dal turismo per sostenere l’economia”, ha detto Prayuth.
Nonostante l’abolizione della politica del tampone obbligatorio, gli stranieri vaccinati che intendono entrare nel Paese dovranno comunque richiedere il Thailand Pass sull’apposito sito e avere un’assicurazione sanitaria con una copertura di almeno 10mila dollari.
Per i non vaccinati, persisterà invece l’obbligo di sottoporsi a un tampone molecolare entro le 72 ore prima della partenza, nonché a un secondo tampone molecolare al termine della quarantena di cinque giorni in alberghi certificati.
Prima della pandemia, la Thailandia aveva toccato quasi 40 milioni di turisti all’anno, e gli esperti prevedono che potrebbero passare molti anni prima di rivedere quei picchi.

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Ucraina: Di Maio, Italia sarà Paese garante accordo
‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina.
Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.

“In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina. E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe”.
“La guerra di Putin – ha detto Di Maio – è di aggressione, ingiustificata e ingiustificabile, contro le norme di diritto internazionale, dobbiamo condannarla nei modi più fermi. Ha creato un vulnus all’ordine internazionale. La comunità internazionale ha condannato la condotta di illegale Mosca”.
“Se non stabiliamo un tetto europeo al prezzo del gas non avremo risolto il problema. Per questo la campagna di sostegno alla iniziativa italiana è il recovery fund di questa crisi. Il tetto al prezzo del gas ci permetterà di fermare le speculazioni”.
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Casa: con Ucraina e inflazione mutuo acceso oggi +8.800 euro
Codacons, rispetto a gennaio tasso fisso +0,50%
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23 aprile 2022
13:03
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La fiammata dell’inflazione registrata negli ultimi mesi e il conflitto scoppiato in Ucraina hanno avuto effetti diretti sui tassi di interesse applicati sui mutui, rendendo più costoso per le famiglie chiedere oggi un finanziamento per l’acquisto di un immobile.
Lo afferma il Codacons, che ha messo a confronto i tassi praticati dalle banche nel periodo pre-conflitto e quelli in vigore oggi.

A risentire delle preoccupazioni del mercato sono in particolare i tassi fissi – analizza il Codacons – Mentre l’Euribor, l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi 4 mesi (l’Euribor a 1 mese è fissato oggi a -0,54%, contro il -0,58% del 3 gennaio scorso), l’Eurirs, detto anche Irs, indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, ha subito una vera e propria impennata passando ad esempio per i mutui a 20 anni dallo 0,60% di inizio gennaio agli attuali 1,69%.
Chi accende oggi un mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa si ritrova così tassi finali più elevati in media del +0,50% rispetto a chi ha avviato un finanziamento a gennaio: una differenza che, tradotta in soldoni, sfiora i +9.000 euro complessivi di spesa finale sul mutuo.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.

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Mosca schiera nave guerra degli zar per cercare relitto Moskva
Media, la Kommuna avvistata a Sebastopoli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
13:38
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Mosca si affida alla Kommuna – l’imbarcazione da guerra più antica del pianeta, costruita nel 1912 ed entrata in servizio nel 1915 col nome di Volkhov – per recuperare quel che resta della Moskva, l’incrociatore russo affondato da Kiev nelle acque del mar Nero.
Lo riporta il sito di analisi di Difesa ‘Covert Shores’.

E’ l’ultima carta che si gioca il Cremlino anche per cercare di capire come sia stata possibile la debacle, strategica ma anche simbolica, di un fiore all’occhiello della flotta di Mosca.
Pensata all’epoca degli zar, la Kommuna ha uno scafo di una cinquantina di metri che ricorda quello di un catamarano che originariamente era destinato a sollevare i sottomarini colpiti.
Elementi come i tubi missilistici che si trovavano sulla Movska potrebbero essere recuperati con l’argano della Kommuna che, al momento, è stata avvistata a Sebastopoli.
È probabile che a bordo dell’antica nave da guerra ci sia un sommergibile per immersioni profonde.
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Giappone: affonda un battello turisti con 30 persone a bordo
A largo Hokkaido. Soccorsi 4 ore dopo Sos, ricerca sopravvissuti
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23 aprile 2022
16:15
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Un battello turistico con 30 persone a bordo si teme sia affondato a largo di Hokkaido, l’isola settentrionale del Giappone, fanno sapere le autorità giapponesi che hanno lanciato i soccorsi.

Secondo la tv Nhk, il comandante del battello Kazu 1 ha lanciato l’allarme, dicendo che stava affondando, al largo della penisola di Shiretoko, un sito naturale protetto dall’Unesco.
A momento non è stato trovato né si sa cosa sia accaduto alle persone a bordo. Gli elicotteri di soccorso, che sono arrivati sul posto circa 4 ore dopo la perdita di contatto, stanno pattugliando le acque alla ricerca di sopravvissuti.

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Il punto alle 14.30, ‘In mani russe decine centri nel Donbass’
Lo afferma Kiev, smentendo quanto osservato dai servizi Gb
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
14:38
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Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk.
Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. I russi hanno anche ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto un altro consigliere, Oleksiy Arestovych, come riporta Ukrinform. Mentre a Mariupol si tenterà oggi di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città.
I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, riporta Ukrainska Pravda. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio. Di Maio annuncia che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
“Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo.
Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Anche i bimbi nei bunker dell’acciaieria
Il reggimento scende nei sotterranei e distribuisce del cibo
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24 aprile 2022
07:11
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Donne, bambine e bambini e ma anche neonati: un nuovo video che il reggimento Azov ha condiviso su youtube racconta la vita nei bunker delle acciaierie di Azovstal nelle ore dell’assedio di Mariupol.
Dieci minuti di girato, dove si vedono i soldati scendere nei sotterranei con grandi buste e distribuire quelli che potrebbero essere dei dolci.
Sono in molti a parlare, anche i più piccini. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, i militari vengono più volte ringraziati per il cibo e per il sostengo ma i bambini ammettono di voler vedere la luce del sole e abbracciare i parenti. Le madri si dicono ovviamente preoccupate e chiedono un “corridoio umanitario sicuro per lasciare la città”, si legge ancora.
Secondo quanto ricostruito dal sito di news ucraino il video è stato registrato il 21 aprile e mostra le difficilissime condizioni di vita di queste persone che da settimane vivono rinchiuse nei bunker: quello che si vede è un vero e proprio accampamento dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.

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Biennale Arte, Leone d’Oro a Simon Leigh e alla Gran Bretagna
La prima afro-americana a vincere il premio
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VENEZIA
23 aprile 2022
16:03
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La Giuria della 59/A Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ha premiato col Leone d’Oro per la miglior partecipazione alla mostra 2022 Simone Leigh, con “Sovereignty”.
E’ la prima afro-americana a vincere il premio.
La Gran Bretagna ha, invece, vinto il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale con il padiglione “Feeling Her Way”, ai Giardini. La proclamazione, letta poco fa dal presidente dell’ente culturale Roberto Cicutto, è avvenuta nel corso della cerimonia delle premiazioni dell’edizione 2022 della Biennale, intitolata ‘il latte dei sogni”, curata da Cecilia Alemani. Il padiglione britannico, curato da Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce.
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Ucraina | Il punto delle ore 16,30 – Combattimenti ad Est, bombardamenti a Sud
Intensi scontri nel Donbass, bombe su Odessa e Mariupol
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23 aprile 2022
17:01
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Le forze russe continuano oggi a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud dell’Ucraina, con nuovi combattimenti in diverse zone del Donbass e bombardamenti su Odessa e a Mariupol -la città martire isolata dagli invasori dall’inizio del conflitto- dove i resistenti ucraini e un numero imprecisato di civili, si parla di varie centinaia, sono ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal, malgrado fosse previsto per oggi un nuovo corridoio umanitario per evacuare la popolazione dalla città.
Kiev denuncia inoltre che a Mariupol i soldati russi stanno sgombrando i corpi rimasti nel teatro locale, bombardato lo scorso 16 marzo, per poi seppellirli nelle vaste fosse comuni scoperte a Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, ha detto oggi che nelle ultime 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk, dove si stanno registrando intensi combattimenti, come in quella di Lugansk.
L’annuncio di Kiev contraddice totalmente il contenuto del consueto bollettino quotidiano diffuso dall’intelligence britannico, secondo il quale nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
D’altra parte, però, Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare di Kharkiv, ha annunciato su Telegram che l’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv: “Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico”, ha scritto.
Durante il giorno, ha aggiunto sono proseguiti “feroci combattimenti” nei villaggi di Bezruky, Slatino e Prudyanka.
I media locali informano di nuove esplosioni che sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, Oleksiy Arestovych, un altro consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, ha detto da parte sua che “il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal: hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento e sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”. In un video di 10 minuti diffuso dal reggimento Azov sono stati filmati donne, bambini e anche neonati che convivono in condizioni precarie nei bunker dell’acciaieria. Quello che si vede è un vero e proprio accampamento, dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.
Nel suo consueto discorso notturno, Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”, citando i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegare i territori conquistati con la Moldavia. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto.

D’altra parte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che “l’Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina”, sottolineando che “lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Di Maio ha anche annunciato che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina”.
L’Unione Europea, da parte sua, si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe, che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana e che includeranno anche il petrolio. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile sono sono allo studio due ipotesi principali. La prima consiste nell’adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese.
L’altra via è l’introduzione di un massimale tariffario (price cap) al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Libia: leader islamista Belhaj tornato a Tripoli
Suo arrivo è segno di ‘escalation’
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IL CAIRO
23 aprile 2022
16:53
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Un noto ex combattente e leader islamista, Abdel Hakim Belhaj, è tornato in Libia dopo anni di autoimposto esilio in Qatar.
Belhaj è arrivato a Tripoli giovedì sera ed è stato scortato verso un’abitazione da una schiera di automezzi armati come segnala oggi il sito The Libya Update.

Il ritorno “a sorpresa” del 55enne avviene nel pieno di turbolenze politiche legate alla rivalità fra i due premier libici ‘paralleli’ Fathi Bashagha e Abdul Hamid Dbeibah, nota il sito.
“Molti” considerano il suo arrivo a Tripoli come “un segno di escalation” poiché di Abdelhakim Belhaj è noto per aver militato nel “Lifg”, “un gruppo terroristico che ha avuto legami con Al-Qaeda”, ricorda il Libya Update. In un atto giudiziario italiano cinque anni fa venne addirittura “indicato come capo del Daesh in Maghreb”, quindi dell’Isis in Nordafrica. Una informazione smentita dagli stessi jihadisti, per i quali Belhaj e’ un “apostata” e “uno dei mali del Paese”.
Quando il Lifg (acronimo inglese per “Gruppo islamico combattente in Libia”) fu schiacciato dalle forze dell’allora leader libico Muammar Gheddafi, Belhaj fuggì in Thailandia dove poi fu arrestato e torturato dalla Cia prima di essere consegnato alla Libia nel 2004, ricorda ancora il sito. Rimase imprigionato fino al suo rilascio avvenuto nel 2010 grazie a una “deradicalizzazione” promossa da Saif al-Islam Gheddafi, il figlio-delfino del colonnello.
Pur avendo elogiato la mediazione di Saif al-Islam per il proprio rilascio, Belhaj durante la prima guerra civile libica del 2011 guidò un gruppo di milizie anti-Gheddafi a Tripoli contribuendo a porre fine al regno di 42 anni del dittatore.
Il combattente era poi entrato in politica, lanciando il Partito Al-Watan in vista delle elezioni parlamentari del 2012, in cui perà non riuscì a conquistare alcun seggio.
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Kiev, almeno 5 morti nei raid su Odessa
‘Missili sparati da bombardieri Tu-95 dal mar Caspio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
16:54
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L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti.
Lo riferisce la presidenza ucraina.

Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
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Assalto Capitol:Trump ricuce con McCarthy ma nega responsabilità
Tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata
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WASHINGTON
23 aprile 2022
16:56
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Donald Trump assicura in una intervista al Wall Street Journal che il suo rapporto con Kevin McCarthy resta “ottimo”, dopo le registrazioni audio in cui il leader dei repubblicani alla Camera preannuncio’ ai dirigenti del partito che avrebbe chiesto le dimissioni dell’allora presidente per l’assalto al Capitol del 6 gennaio 2021.
Il tycoon ha anche negato di aver riconosciuto la sua responsabilita’ nell’attacco, contrariamente a quanto affermato dallo stesso McCarthy nelle registrazioni.

Trump cerca quindi di disinnescare potenziali atriti con il dirigente repubblicano, pur non confermando apertamente il sostegno alle sue ambizioni di diventare il prossimo speaker della Camera se i repubblicani riusciranno a conquistarla nelle elezioni di Midterm. “Non so se c’e’ qualcun altro che correra’ ma penso di aver avuto un ottimo rapporto con lui, mi piace, e sospetto che, a parte quel breve periodo di tempo, io gli piaccio un sacco”, ha commentato. Il tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata di McCarthy ma che quest’ultimo non gli chiese mai di dimettersi.
Cosa che ritiene “un grande complimento” perche’ lui ed altri repubblicani “capirono che stavano sbagliando e mi sostennero”.
Pochi giorni dopo averlo criticato, McCarthy rese visita a Trump a Mar-a-Lago e i due si fecero fotografare insieme.
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Missione di pace, Guterres: San Francesco sintesi vivente di strade verso la pace.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:01
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Incontro all’Onu tra il segretario Generale, Antonio Guterres, il cardinale Gualtiero Bassetti, Franco Vaccari fondatore di Rondine  e Padre Enzo Fortunato.
” ‘San Francesco è una sintesi vivente di strade verso la pace’.
Le parole che il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha rivolto al cardinale Gualtiero Bassetti, a Franco Vaccari fondatore di Rondine  e a me, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto con lui il 21 aprile all’ONU, mi sono rimaste nel cuore.
L’incontro – afferma Padre Fortunato – è avvenuto al Palazzo di Vetro, proprio all’indomani del supporto manifestato dalla Santa Sede all’appello lanciato dallo stesso Guterres del 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano.  È stato un confronto intenso sul difficile impegno verso la pace alla luce del terribile conflitto armato in Ucraina, durante il quale ho consegnato al Segretario Generale delle fotografie che ho raccolto nel mio recente viaggio in Ucraina, seguito da Huffington Post, dove ho visto l’atrocità e il dolore che si stanno consumando in quella terra: neanche le fosse comuni e le macerie annerite dalle bombe riescono a rendere l’abisso di follia disumana nel quale stiamo scivolando, per questo è urgente ritrovare le strade che portano alla pace. Il cardinale Bassetti ha detto al Segretario Generale dell’ONU che “il mondo guarda con attenzione al suo operato” e lo ha incoraggiato nell’andare avanti, per far sì che il negoziato e la parola prendano il posto delle armi.
Nel dicembre 2021 i Frati Francescani del Sacro Convento di Assisi – ricorda Padre Fortunato – premiarono Guterres con la Lampada della Pace ed è stato emozionante vedere lui e il Cardinale Bassetti riaccenderla insieme all’inizio dell’incontro al Palazzo di Vetro: un momento simbolico per rinnovare lo spirito francescano, che in questo periodo storico così difficile può aiutare a trovare quel senso di fraternità che forse oggi appare solo un sogno, ma che rappresenta l’unica strada che ha il genere umano per non distruggersi. Il Segretario Generale Guterres ha espresso anche un forte apprezzamento per l’operato di Papa Francesco e ha chiesto al Cardinale Bassetti di portare al Papa il suo saluto e il supporto delle Nazioni Unite per il lavoro instancabile di questo periodo. Ed è stato allora che Guterres ha voluto ricordare la forza del messaggio di San Francesco che oggi più che mai risuona come “sintesi vivente di strade verso la pace”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Turchia chiude spazio aereo alla Russia per voli su Siria
Erdogan ha informato Putin
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ISTANBUL
23 aprile 2022
19:43
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La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.
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Zelensky, stop colloqui se Russia uccide soldati Mariupol
In conferenza stampa a Kiev
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KIEV
23 aprile 2022
19:46
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Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.
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Zelensky, Blinken domani a Kiev
Appello per aiuti
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KIEV
23 aprile 2022
19:47
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev.
Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nell’ultima settimana l’Ucraina ha ricevuto “forniture soddisfacenti di materiale militari. Lo aspettiamo con ansia ulteriori pacchetto di aiuto. Comunque lanceremo ulteriori appelli”.
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Russia: Putin alla veglia per la Pasqua ortodossa
Nella cattedrale Cristo Salvatore di Mosca. Ha celebrato il patriarca Kirill
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25 aprile 2022
07:04
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Il presidente russo Vladimir Putin ha preso parte ieri sera alla veglia per la Pasqua ortodossa nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca.
Le immagini televisive hanno mostrato il capo del Cremlino durante la cerimonia, celebrata dal Patriarca della Chiesa ortodossa di Russia, Kirill.
Putin partecipa regolarmente alle principali celebrazioni religiose, a Natale in chiese fuori Mosca e a Pasqua nella cattedrale di Cristo Salvatore.

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Ucraina, la cronaca della giornata
Media Kiev, Mosca minaccia attacco chimico a Odessa. Scambio di accuse su una possibile “operazione” nel porto
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24 aprile 2022
19:00
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Ore 18:54 – Due dozzine di navi russe continuano a incrociare nel mar Nero.
Nel numero sono inclusi anche sottomarini missilistici.
Lo riferisce il comando operativo ucraino ‘Sud’ citato da The Kyiv Independent. Secondo il comando, persiste la minaccia di attacchi missilistici dal mare.

Ore 17:18 – I corridoi umanitari che le autorità ucraine cercavano di organizzare da Mariupol sono falliti anche oggi. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, spiegando che un nuovo tentativo verrà fatto domani. Al momento, i piani di evacuazione non comprendono i civili bloccati all’interno dell’acciaieria Azvostal.

Ore 16:41 – Sono quasi 5,2 milioni gli ucraini che hanno lasciato il Paese dal 24 febbraio, data dell’invasione russa. Lo rende noto l’Unhcr precisando che il numero esatto è di 5.186.744. Di essi 1.151.000 sono fuggiti dall’Ucraina in aprile contro i 3,4 milioni del mese di marzo. All’interno dell’Ucraina gli sfollati sono oltre 7,7 milioni.
Ore 15:25 – “Il fatto che la guerra in Ucraina sia in corso, che la nostra gente, i nostri bambini vengano uccisi, chiarisce che l’attuale politica delle sanzioni è insufficiente. Nuove sanzioni devono essere imposte costantemente”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, in un’intervista all’emittente francese TF1, riferisce Ukrinform.
Ore 15.13 –  “Se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”. Lo ha detto Andrei Golovin, prete della chiesa ortodossa di Bucha, a nord ovest di Kiev, in occasione della Pasqua ortodossa. “Noi celebriamo, mentre loro continuano a versare sangue come ispirati da Satana”, ha aggiunto riferendosi alla Russia. Nel terreno sul retro della chiesa di Sant’Andrea, poche settimane fa, furono trovate decine di cadaveri di civili uccisi dai russi durante l’occupazione della cittadina.
Ore 14.11 – A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila. Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Ore 13.48 – “Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan. Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
Ore 13.37 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina. Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass. Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.
Ore 12. 23 – L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
Ore 12.22 – “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto Azovstal nella città assediata di Mariupol, lanciando attacchi aerei sulle teste dei bambini”. A dirlo è il vice comandante del reggimento Azov, il capitano Sviatoslav Palamar, in un discorso video, come riferito da un corrispondente di Ukrinform. “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol”, afferma Palamar aggiungendo che i russi continuano “a lanciare attacchi aerei, sparano con cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Ore 11.58 – Avevano 14 e 5 anni le ultime due piccole vittime ucraine. Sono rimaste uccise a Donetsk dove la loro casa è stata distrutta durante i combattimenti tra russi e ucraini, ha comunicato in un tweet il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nelle ultime due settimane Mosca ha intensificato la sua offensiva nella regione del Donbas, secondo i funzionari ucraini, con pesanti combattimenti segnalati quasi quotidianamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Ore 11.44 – Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: la vicepremier Iryna Vereschuk ha annunciato, su Telegram, l’inizio delle operazioni a partire dalle 12 ora locale (le 11 in Italia). Lo riporta la Bbc online. I cittadini che riuscissero ad essere evacuati verrebbero portati a Zaporizhzhia. I passati tentativi di aprire corridoi sono falliti, con accuse reciproche da parte di Kiev e Mosca circa le responsabilità. Vereschuk ha messo in guardia i civili, chiedendo di “stare attenti e vigili”: il rischio – ha detto – è che che i Russi possano organizzare un “corridoio parallelo che porti in territori russi”.
Ore 10.51 – Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili. “La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol. Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
Ore 7.55 – Tre civili sono rimasti uccisi sotto i bomberdamenti di artiglieria ieri nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia. Lo riferisce Ukrinform citando l’amministrazione regionale militare che ne ha dato conto su Telegram.”Verso le 2 pm, tre civili sono rimasti uccisi da bombardamenti di artiglieria russa nel villaggio di Kamyanske, nel distretyyo di Vasylivskyi, mentre lavoravano in giardino”, si legge nel comunicato cittato da Ukrinform.
Ore 5.07 – L’Ucraina ha fornito all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) un elenco completo delle apparecchiature di cui il Paese afferma di aver bisogno per il funzionamento sicuro e protetto dei suoi impianti nucleari durante l’attuale conflitto con la Russia. Lo ha reso noto in un comunicato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.
Ore 4.02 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domani (lunedì) in Turchia – mediatore chiave nel conflitto in Ucraina – prima di recarsi a Mosca e a Kiev. Lo rende noto l’Onu.
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Ore 3.46 – Novanta cittadini stranieri sono “tenuti in ostaggio dai nazionalisti come scudi umani” in Ucraina. Lo afferma il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo. “I nazionalisti ucraini continuano a tenere in ostaggio 90 cittadini stranieri di cinque stati come scudi umani”, dice Mizintsev citato dall’agenzia russa Tass. Secondo l’ufficiale, 76 navi straniere provenienti da 18 stati continuano ad essere bloccate in sette porti ucraini e non possono prendere il mare “a causa dell’elevata minaccia di bombardamenti e pericolo di mine creata da Kiev”.
Ore 1.13 – Mosca afferma che i servizi speciali dell’Ucraina starebbero pianificando un’operazione provocatorio con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbero proprio le forze russe dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto ucraino, secondo il Kyiv Independent.
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Covid: niente più maschere al chiuso in Israele
Tranne alcune eccezioni. In vigore da ieri sera
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TEL AVIV
24 aprile 2022
10:10
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Per la prima volta da due anni, in Israele non sono più obbligatorie le mascherine al chiuso, tranne alcune eccezioni.
Come annunciato nei giorni scorsi dal premier, Naftali Bennett, e dal ministro della sanità, Nitzan Horowitz, da ieri sera il provvedimento è entrato in vigore sulla base del vistoso calo delle infezioni Covid nel Paese.

Secondo dati del ministero, sabato i casi sono stati 4.054: il più basso numero in 4 mesi e anche quelli gravi negli ospedali sono scesi a 221. Il Fattore R è a 0.78.
Le eccezioni all’obbligo di mascherina al chiuso, riguardano gli ospedali, le case per gli anziani e i voli. Resta anche il tampone per i viaggiatori all’arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con quarantena fino al risultato negativo dell’accertamento.
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Francia: aperti seggi per ballottaggio Macron-Le Pen
48,7 milioni elettori chiamati a scegliere fra Macron e Le Pen
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PARIGI
24 aprile 2022
10:08
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Aperti i seggi in Francia per il secondo turno delle presidenziali che vedono sfidarsi il presidente Emmanuel Macron e la sua rivale Marine Le Pen.

Sono circa 48,7 milioni gli elettori chiamati alle urne per scegliere fra il presidente uscente Emmanuel Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen.
Sono attessi intorno a mezzogiorno i primi dati sull’affluenza. Macron è favorito per un secondo mandato ma nmai prima d’ora l’estrema destra è arrivata così vicina ad una possibile elezione all’Eliseo.

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Migranti: recuperati 9 corpi al largo del Libano
A bordo c’erano 60 persone. 45 sono state tratte in salvo
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BEIRUT
24 aprile 2022
10:21
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Nove corpi di migranti sono stati recuperati al largo del Libano, stando ai media di Stato libanesi.

Il barcone si è capovolto ieri al largo di Tripoli, città al nord del paese, con a bordo 60 persone, delle quali 45 sono state tratte in salvo.
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Giappone: 10 le vittime del battello di turisti affondato
A bordo c’erano 26 persone
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TOKYO
24 aprile 2022
10:23
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Sono 10 le vittime confermate del naufragio del battello di turisti avvenuto al laro delle coste di Hokkaido ieri.

A bordo dell’imbarcazione, al momento dell’incidente, c’erano 26 persone.
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Yemen: il primo volo commerciale dal 2016 rinviato
‘Mancano i permessi’, dice compagnia Yemenia. Tregua incerta
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SANAA
24 aprile 2022
10:25
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Quello che avrebbe dovuto essere il primo volo commerciale a decollare dalla capitale dello Yemen, Sanaa, dopo sei anni di guerra, previsto per oggi, è stato rinviato.
Il problema è la mancata autorizzazione, dovuta a un problema di sicurezza a causa dell’incertezza sul rispetto della tregua, in vigore nominalmente dall’inizio di aprile.

Il volo previsto della compagnia Yemenia, avrebbe dovuto trasportare un gruppo di persone malate ad Amman, capitale della Giordania, per ricevere cure mediche. Ma poche ore prima del previsto decollo, Yemenia ha comunicato di non avere ancora ricevuto i permessi, facendo avere le sue scuse ai passeggeri.
La compagnia ha detto che l’autorizzazione non pervenuta, dopo quella dei ribelli sciiti filo-iraniani Huthi, che controllano la capitale, è quella della coalizione a guida saudita, che “non avrebbe reagito in tempo”, fa sapere Yemenia.
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Ucraina: 8 i civili morti in bombardamenti russi in Lugansk
Governatore, trovati corpi di 2 donne incinte in casa distrutta
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24 aprile 2022
10:28
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Sono almeno otto le persone uccise e altre due rimaste ferite ni bombardamenti d’artiglieria compiuti dai russi nella parte della regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo fa sapere governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, citato da vari media fra cui la Bbc.
Ieri i morti erano sei, divisi fra le cittadine di Hirske e Zolote a questi si sono aggiunte oggi due donne incinte, i cui cadaveri sono stati rinvenuti sotto le macerie di una casa distrutta alcuni giorni fa a Popasna.
Haidai ha aggiunto che un posto di polizia è stato distrutto a Severodonetsk alcuni giorni fa.
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Von der Leyen, battaglia clima ha bisogno di giovani dell’India
Presidente Commissione europea in visita a New Delhi
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NEW DELHI
24 aprile 2022
10:36
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“L’Europa si muove verso la neutralità climatica grazie al Eu Green Deal.
Ma l’Europa da sola non potrà salvare il pianeta.
È uno sforzo globale, per il quale dobbiamo lavorare tutti assieme. Contiamo su di voi, giovani dell’India, per proseguire la battaglia sul clima”: lo ha twittato da New Delhi la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, poco prima di iniziare il suo incontro con gli studenti dell’Istituto delle Energie e delle risorse nel campus della Delhi University. La presidente von der Leyen è arrivata nella capitale indiana ieri sera, dove parteciperà come ospite d’onore al Raisina Dialogue, l’iniziativa annuale del governo indiano sui temi della geopolitica e dell’economia globale. Domani mattina von der Leyen renderà omaggio al Memoriale di Gandhi, per poi incontrare il Presidente dell’India Nath Kovind, e il Premier Narendra Modi.
Il Raisina Dialogue si aprirà con il suo intervento nel pomeriggio.
La conferenza, che durerà tre giorni, organizzata dall’Observer Research Foundation e dal Ministero agli Affari Esteri vedrà la partecipazione di centinaia di relatori e delegati da tutto il mondo, tra strettissime misure di sicurezza antiCovid.
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Kiev a Mosca, accetti una ‘vera tregua pasquale’
‘Apra corridoio umanitario e faciliti scambio militari e civili’
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24 aprile 2022
11:00
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Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili.

“La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol.
Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
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Francia: Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Nel suo feudo elettorale, sorridente e accompagnata dal sindaco
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PARIGI
24 aprile 2022
11:42
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La candidata del Rassemblement National alla presidenza della Repubblica, Marine Le Pen, ha votato poco dopo le 11 nel suo feudo elettorale di Hénin-Beaumont, nel nord della Francia, per il secondo turno delle presidenziali che la vede opposta ad Emmanuel Macron.

La candidata è arrivata a piedi al seggio, salutando la folla che la aspettava, in compagnia del sindaco Steeve Briois, anche lui del partito della Le Pen.
La candidata ha deposto la scheda nell’urna sorridendo ai fotografi. Nel pomeriggio è previsto il rientro a Parigi e il trasferimento nel quartier generale parigino per la serata elettorale.
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Terremoti: nuova scossa 4.8 stamane in Bosnia
Epicentro in Erzegovina, dopo forte sisma venerdì
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24 aprile 2022
11:46
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BELGRADO, 24 APR – In Bosnia-Erzegovina una nuova, forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 si è registrata stamane alle 6.27 (stessa ora italiana) nel sud del Paese, già colpito la sera di venerdì da un potente sisma di magnitudo 5.7 che ha causato un morto, diversi feriti e danni materiali.
Anche stamane l’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato individuato a 14 km a est di Stolac, la località non lontana da Mostar, il capoluogo dell’Erzegovina, entrambe interessate dal terremoto di due giorni fa.

Tanta gente in preda al panico anche stamane si è riversata nelle strade.
Nelle ultime 48 ore si è registrato un intenso sciame sismico con decine di scosse di assestamento di intensità fra 3.0 e 4.0.
Nelle località interessate dal fenomeno sismico sono in corso i rilievi dei tecnici per stabilire l’entità dei danni strutturali a stabili di abitazione e edifici pubblici.
La forte scossa di venerdì sera era stata avvertita distintamente anche in Montenegro, sulla costa dalmata croata, e anche in Serbia. Danni ha subito fra l’altro una chiesa a Dubrovnik, in Croazia. Oggi è giornata di lutto a Stolac in memoria della giovane donna 28enne che ha persone la vita in conseguenza del terremoto di venerdì sera.
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Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per Pasqua ortodossa
Una candela rossa in mano, poi il segno della croce
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24 aprile 2022
13:07
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Una candela rossa in mano, poi il segno della croce: Vladimir Putin ha preso parte questa notte a Mosca – mentre è in corso la guerra in Ucraina – alla messa di mezzanotte per celebrare la Pasqua ortodossa.
Nei video postati sui social, lo si vede accanto al sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin.

A celebrare la funzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è stato il patriarca di Mosca Kirill, che lo zar ha salutato personalmente.
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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Ucraina: Onu chiede tregua ‘immediata’ a Mariupol
Per evacuare i civili
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KIEV
24 aprile 2022
13:12
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L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
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Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Von der Leyen, a maggio strategia Ue su energia solare
‘Sarà parte RePowerEu. Dipendenza da Mosca non più sostenibile’
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BRUXELLES
24 aprile 2022
13:12
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“Il mese prossimo la Commissione Ue presenterà una nuova strategia sull’energia solare, come parte del pacchetto RePowerEu”.
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all’International Solar Alliance di Nuova Delhi.
“La necessità di energia pulita non è mai stata ovvia come oggi. La guerra scatenata dalla Russia contro Kiev ha ricordato duramente, a noi europei, che la dipendenza dall’energia di Mosca non è più sostenibile. Come possiamo fare affari con chi minaccia l’Europa e porta la guerra ai nostri vicini più stretti? La politica energetica è anche politica di sicurezza”, ha aggiunto.
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Erdogan ribadisce a Zelensky offerta ruolo mediazione
Colloquio telefonico incentrato sui negoziati Russia-Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:51
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina.
Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass.
Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.

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Zelensky a Erdogan,serve evacuazione immediata da Mariupol
‘Dei civili e dei militari bloccati nell’acciaieria Azovstal’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:53
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“Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan.
Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Il punto alle 14.30, Papa e Onu chiedono una tregua pasquale
Nuovo tentativo di evacuazione dei civili da Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:24
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Appelli alla tregua e nuovi scontri e bombardamenti.
La Pasqua ortodossa, che si celebra oggi, è segnata da queste due dinamiche contrapposte in Ucraina.
Mentre si attende a Kiev l’arrivo del segretario di Stato e del ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin – annunciato ieri sera dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma non confermato da Washington – le Nazioni Unite e papa Francesco hanno lanciato nuovi appelli per un cessate il fuoco.
L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe e Bergoglio, durante la preghiera del Regina Caeli, rinnova il suo “appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace: si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata”. “E’ triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola”, ha aggiunto il pontefice Domani inizia inoltre la missione del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che arriverà Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- per poi andare martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì. Zelensky ha criticato quello che ha definito l’itinerario “illogico” di Guterres. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Le richieste di una tregua si concentrano soprattutto su Mariupol, la città martire sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: l’inizio delle operazione era previsto per mezzogiorno. Le autorità ucraine hanno messo in guardia i civili che aspettano per essere evacuati, chiedendo loro di “stare attenti e vigili” perché esiste il rischio che i russi possano organizzare un “corridoio parallelo” che porti verso territori sotto il loro controllo. Il ministero della Difesa russo informa che finora la Russia ha portato quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini.
Almeno un centinaio di civili di Mariupol sono rifugiati nei bunker sotterranei dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle truppe ucraine. E’ da lì che il vice comandante del reggimento Azov, capitano Sviatoslav Palamar, ha diffuso un appello via video. “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto, ha raccontato Palamar, prima di aggiungere: “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol, con attacchi aerei, cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Molto colpita anche la città portuaria di Odessa: sono almeno 8 i morti nei bombardamenti di ieri e le autorità temono ora la possibilità di un attacco chimico nel porto. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa. Dopo la bimba di tre mesi morta ieri nella città insieme alla madre e la nonna, altre due piccole vittime -14 e 5 anni – sono state uccise nei violenti combattimenti in corso nel Donetsk. Secondo un rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione.

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Covid: Cina, test di massa anche a Pechino
Interessato distretto Chaoyang, virus ignorato per una settimana
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PECHINO
24 aprile 2022
16:03
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Nel mezzo del lockdown di Shanghai, sale ora l’allarme Covid a Pechino: tutte le persone che risiedono e lavorano nel distretto di Chaoyang, il cuore della capitale, saranno sottoposte a test lunedì, mercoledì e venerdì.
Lo ha riferito il network statale Cctv, in merito alle decisioni delle autorità sanitarie dopo che la città di oltre 23 milioni di abitanti ha visto un balzo di casi locali focalizzati a Chaoyang.
Nel conteggio dal 22 aprile, il distretto ne ha accertati 26 sui 41 totali della città. “I risultati epidemiologici preliminari hanno mostrato che il virus è rimasto ignorato per una settimana”, hanno riferito le autorità.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le foto dell’orrore compongono il ritratto di Putin
L’autore è un fotografo bielorusso: ‘Il male in questa immagine’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
16:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ritratto più originale e drammatico di Vladimir Putin è di un fotografo bielorusso, Pavlo Krychko, che ha utilizzato 1.500 screenshot e istantanee scattate durante i 57 giorni di guerra della Russia contro l’Ucraina.

Immagini crude, spietate, che si fondono fino a formare i suoi lineamenti e diventano la materializzazione della barbarie di chi ha ordinato di bombardare i civili.
Si vedono gli edifici in fiamme, le croci nei cortili di Bucha dove i morti sono stati sepolti in fretta, la fuga dall’ospedale pediatrico di Mariupol, i cadaveri abbandonati in strada dai russi.
“L’orrore, il dolore, la sofferenza, la morte, i destini sconvolti, i crimini, la disumanità, il male sono tutti in questa immagine”, ha scritto Krychko sul suo profilo Facebook, illustrando il senso della sua creazione. “Guardando tutte queste foto – ha aggiunto – faccio ancora fatica a capire le persone che supportano Putin”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Fonti intelligence, combattenti italiani uccisi? Non risulta
Sono, tuttavia, in corso verifiche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
18:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Allo stato “non risulta” che 11 ‘foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe.
Lo dicono qualificate fonti italiane di intelligence, le quali tuttavia precisano che “sono in corso verifiche”.
La notizia, come scrive il Corriere della Sera, è stata fatta pervenire dal ministero della Difesa russo a Palazzo Chigi attraverso canali diplomatici. Finora, l’unico ‘combattente’ italiano morto di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, il 46enne veneziano ucciso il 30 marzo da una bomba mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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La Pasqua di Bucha, ‘Anche l’Ucraina risorgerà’ IL REPORTAGE
‘Il Papa venga qui a vedere’. Al cimitero file di tombe recenti
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BUCHA
24 aprile 2022
18:22
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Non è una Pasqua come tutte le altre a Bucha, la cittadina a nordovest di Kiev diventata il simbolo della violenza dell’invasione russa.
Non può esserlo.
Ma se la Pasqua è “una luce di speranza, se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”, dice padre Andrei Golovin ai fedeli durante le celebrazione nella chiesa ortodossa di Sant’Andrea, cercando di far loro intravedere uno spiraglio di futuro.
Proprio lì, nel terreno alle spalle della chiesa, poche settimane fa è stata trovata una fossa comune con decine di cadaveri. Ora quella macabra sepoltura è stata svuotata e appianata, ma la terra smossa ricorda a ogni sguardo la furia del nemico. “Papa Francesco venga qui a vedere con i suoi occhi quello che è successo”, aggiunge il pope parlando a margine della funzione. “E se il suo arrivo potrà contribuire a trovare la pace, noi lo aspettiamo”.

I fedeli arrivano alla spicciolata. Entrano in chiesa sotto un cielo grigio e una minaccia di pioggia, ne escono con il sole che illumina i tetti di Bucha, molti anneriti dalle fiamme o distrutti dalle bombe. Famiglie, anziani, un paio di soldati della difesa territoriale intonano canti e preghiere, accendono candele e offrono i cestini pieni di cibo alla benedizione del prete, uno a uno, secondo tradizione: ci sono pane, uova colorate, dolci pasquali, salami, biscotti, qualcuno ci ha infilato una bottiglia di vodka.
Ma resta una festa a metà, dicono Elena e Natalia: “E’ tutto distrutto, non c’è il lavoro, non c’è la scuola per i bambini.
Nessuno sa quando potrà ricominciare la vita”. Le stime di Bucha, ancora provvisorie, parlano di oltre 400 morti. “Ma sono molti di più – assicura Gennadiy, che indossa la divisa da volontario -. Stiamo sminando la zona e via via troviamo altri cadaveri”. Aleksandr invece vive a Kiev, è venuto a Bucha proprio per la Pasqua: “Stavolta era più importante venire a pregare qui, per il futuro dell’Ucraina”. Il dolore di chi non vuol parlare traspare dagli occhi di un’anziana, protetti dal suo cappellino di lana, la testa incassata nelle spalle curve.

Intanto le strade fuori dalla chiesa sono state ripulite dai cadaveri disseminati sull’asfalto e dai blindati russi, tragico ricordo di un mese di violenza ingiustificata. I tank del nemico, o quel che ne resta, sono stati portati in un terrapieno appena fuori città, diventato una sorta di discarica: giacciono a decine, divorati dalle fiamme, i cingolati divelti e le armi spuntate. Accanto anche macchine di civili, crivellate di colpi o schiacciate, alcune con ancora gli abiti e gli effetti personali sul sedile posteriore.
E al cimitero di Bucha non si contano le tombe appena scavate per le tumulazioni, recentissime. Lunghe file di croci sopra la terra ancora fresca, bandiere ucraine, fiori gialli e blu, pagnotte di pane e caramelle per i morti più giovani. Ci sono le foto, i nomi, e due date che racchiudono una vita troppo breve.
Sono nati nel 1990, nel ’97, nel 2003. Sono stati tutti uccisi a marzo 2022.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Le Pen lancia ‘la battaglia legislative’ contro Macron
Delusione fra i suoi sostenitori. Se avesse vinto, leader RN avrebbe sfilato per Parigi
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PARIGI
24 aprile 2022
20:30
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“Lancio stasera la grande battaglia delle legislative”: lo ha detto, davanti ai sostenitori riuniti nel suo quartier generale al Bois de Boulogne, la candidata sconfitta alle presidenziali francesi, Marine Le Pen.
Per le legislative di giugno, che devono rinnovare il parlamento, Le Pen ha lanciato “un appello a tutti quelli che vogliono unirsi a noi per opporsi alla politica di Emmanuel Macron”.
Le Pen ha concluso il suo discorso promettendo: “Non abbandonerò mai i francesi”.

Grande delusione al Bois de Boulogne, alla periferia di Parigi, nel quartier generale di Marine Le Pen, dopo che le cifre – record per l’estrema destra a un ballottaggio – hanno sancito la vittoria di Emmanuel Macron.
La squadra elettorale di Marine Le Pen aveva preparato i festeggiamenti in caso di vittoria. Era previsto, fra l’altro, che la neoeletta sfilasse per le principali strade di Parigi con 13 camion al seguito con le immagini giganti della nuova presidente.

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Von der Leyen, con Macron porteremo avanti Ue e Francia
Michel, l’Europa può contare ancora sulla Francia
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24 aprile 2022
22:15
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“Caro Emmanuel Macron, le mie felicitazioni per la tua elezione alla presidenza della Repubblica.
Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente cooperazione.
Insieme porteremo avanti la Francia e l’Europa”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Un caloroso ‘bravo’ caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’ Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni”. Lo scrive, in un tweet, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

“Le mie calorose congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione a Presidente della Francia! Una forte leadership è essenziale in questi tempi incerti e il suo incrollabile impegno europeo continuerà a essere il benvenuto nell’affrontare le sfide che abbiamo avanti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Bce Christine Lagarde.

Il premier britannico Boris Johnson si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua rielezione dicendosi “felice di continuare a lavorare” con lui e affermando che la Francia è uno degli alleati “più vicini” a Londra. Johnson ha scritto il suo messaggio su Twitter in francese.

La rielezione di Emmanuel Macron alla presidenza francese è “un voto di fiducia all’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Francia, risultati definitivi: Macron rieletto con il 58,55%
Alla Le Pen il 41,45% dei voti, astensione record al 28,01%
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PARIGI
25 aprile 2022
11:06
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Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali.
Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi.
Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto ribasso (-1,53%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
25 aprile 2022
02:51
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in netto calo, in scia alla correzione dei mercati azionari Usa in anticipazione di una imminente stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,53% a quota 26.690,69, cedendo 414 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 128,60 e sull’euro poco sotto a un livello di 139.
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Kiev boccia viaggio Guterres: ‘Non è buona idea andare a Mosca’
‘Non capiamo la sua intenzione di parlare con Putin’
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WASHINGTON
25 aprile 2022
03:17
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Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev.

“Non è una buona idea andare a Mosca.
Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
“Ogni colloquio di pace è buono se finisce con risultati. Dubito davvero che quei colloqui organizzati dal segretario generale dell’Onu finiranno con qualche risultato”, ha aggiunto. Poco prima, anche il premier ucraino Denys Shmyhal si era detto scettico in un’intervista alla Cbs: “Molti leader di Paesi del mondo civile e di organizzazioni internazionali hanno tentato questa negoziazione ma sembra che la Federazione Russa e Putin non siano interessati. Sono interessati ad altre cose, al genocidio degli ucraini”.
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La piccola Kira morta insieme alla mamma a Odessa
Il ricordo del papà Iurii su Instagram: ‘Siete nei nostri cuori’
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25 aprile 2022
07:03
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Valeria e la piccola Kira sorridono, un biberon fra le mani minuscole.
Rimasto solo, mentre la guerra in Ucraina infuria, è il padre a raccontare queste nuove vite spezzate: ieri sotto i missili ad Odessa ha perso la figlia neonata e anche la giovane moglie.
Iurii Goldon ha postato quattro scatti su Instagram: “Siete nei nostri cuori”, scrive, ricevendo decine di commenti di cordoglio ma anche promesse di vendetta. Le notizie atroci della guerra si susseguono da 60 giorni ormai, il numero di bambini che hanno perso la vita è destinato ad aumentare ogni giorno di più ma il dolore per ogni singola perdita non può essere lenito. Quattro foto che ritraggono gesti intimi, lo stupore di chi diventa genitore: c’è il papà, con lo sguardo compiaciuto, che tiene in braccio un fagottino dall’espressione attonita tipica dei neonati e un berretto rosa in testa; un primo piano mette a fuoco le loro mani, un piccolo pugno accolto in una mano forte di un giovane uomo che con le mani lavora (è mastro pasticcere). I
nfine, l’ultima immagine ritrae una donna più anziana con lo sguardo pieno di orgoglio e tenerezza per la piccola che le si arrampica sul petto: forse la nonna. Alcune testimonianze raccontano che ieri anche lei potrebbe aver trovato la morte sotto le bombe russe. Foto che si aggiungono a quelle messe in rete prima della tragedia: c’è Valeria con il pancione, Kira il giorno in cui è nata con il braccialetto che indica la data del 4 gennaio 2022, e molte altre immagini della vita in comune, spazzata via per sempre. Lei ormai non c’è più, e non c’è più la sua bambina, ma sappiamo che si sentivano felici prima che l’orrore della guerra entrasse nelle loro vite: “La nostra piccina ha già un mese. Papà le ha regalato i suoi primi fiori. Questo è un nuovo livello di felicità”, raccontava il 5 febbraio Valeria sui social. Felici dovevano essere anche Yelyzaveta e Sonia: avevano poco meno di dieci anni, vivevano a Mariupol e volevano fare le attrici ma le hanno trovate sepolte fra le macerie. “Due angeli di talento, non le dimenticheremo mai”, giura il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, che ha dato la notizia su Telegram. Anche qui una foto racconta di due bimbe ignare di quello che sarebbe accaduto: capelli biondi, la prima seduta ad un tavolino con in mano una tazza, la seconda in piedi che guarda lontano con un sorriso appena accennato. Entrambe avevano interpretato Lucy, la più piccola e la più intraprendente dei quattro fratelli Pevensiene protagonisti delle Cronache di Narnia. Siamo in Inghilterra, ai tempi della Seconda guerra mondiale e per scappare ai bombardamenti di Londra si nasconde in campagna. “Un triste simbolismo”, nota amaro Andriushchenko.
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Petrolio sotto i 100 dollari, timori per il Covid in Cina
Wti -3,3% a 98,8 con avanzata pandemia e giro di vite Pechino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:02
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Petrolio in forte calo sui mercati internazionali in scia ai timori per l’avanzata del Covid in Cina e alla strategia messa in campo da Pechino per contrastarne la diffusione, che rischia di avere impatti sulla crescita globale e sulla domanda di greggio da parte del gigante cinese.

Il wti, il greggio texano, scende sotto i 100 dollari al barile (-3,3% a 98,8 dollari) mentre il brent del Mare del Nord perde il 3,2% a 103,28 dollari.
Nel weekend Shanghai ha registrato il record di morti mentre le autorità di Pechino hanno avvertito che il virus si sta “silenziosamente diffondendo” e imposto test di massa in un distretto della capitale.
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Borse asiatiche ko con paura per il Covid in Cina, Shenzhen -5%
Hong Kong cede il 3,2% e Shanghai il 3,5%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:17
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Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche che i timori sulla crescita legati alla strategia messa in campo dalla Cina per contrastare il Covid dopo il nuovo giro di vite che ha portato a ordinare nuovi test di massa e a mettere in lockdown alcune aree della capitale.
Sul finale di seduta Hong Kong cede il 3,3%, Shanghai il 3,6% e Shenzhen il 5%.
In forte calo anche Tokyo (-1,8%) e Seul (-1,5%) mentre Sydney è chiusa per festività. Gli investitori sono preoccupati che la diffusione del Covid e la risposta della Cina possano impattare sulla crescita del colosso asiatico e creare nuove interruzioni alla supply chain globale.
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‘Un milione di ucraini deportati in Russia’
Ma Mosca respinge le accuse di Kiev: ‘Sono esodi volontari’
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25 aprile 2022
08:29
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Un milione di ucraini è in Russia: non è la nuova denuncia di Kiev, che parla di “deportazioni forzate”, ma i dati ufficiali di Mosca forniti dal servizio di sicurezza Fsb alla Tass.
Solo nelle ultime 24 ore, oltre 10mila “cittadini delle regioni di Lugansk e Donetsk”, teatro della massiccia offensiva militare russa, hanno lasciato le zone di combattimento e “sono riparati a Rostov”, recita il comunicato.
E tra un milione di persone, o quasi perché i numeri ufficiali parlano di 951.329 evacuati, ci sono oltre 174mila bambini.

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte accusato Mosca di aver costretto i civili ucraini a fuggire dalla guerra per finire in territorio russo dopo “umilianti interrogatori” e la confisca dei documenti di identità, evocando anche possibili “sparizioni di massa”. Di tutt’altro orientamento la narrativa russa, che parla di “esodo volontario” e sottolinea come diverse centinaia di migliaia di ucraini abbiano già la cittadinanza russa: pochi giorni prima dell’inizio delle ostilità, sono stati 720mila i passaporti rilasciati con procedura d’urgenza a residenti delle regioni separatiste; altrettanti quelli rilasciati negli anni precedenti, a cominciare dalla Crimea.

L’esistenza di “centri di filtraggio” o controllo è confermata da ambo le parti e dalle testimonianze: “Mi hanno fotografato e preso le impronte. Poi hanno iniziato a cercare nel telefono, a chiedermi cosa pensassi dell’Ucraina e di Putin, se avessi amici militari, è stato degradante”, ha raccontato ad esempio una ragazza poi riuscita a entrare in Ue, dopo essere passata per San Pietroburgo. La stessa procedura viene raccontata da diversi profughi ai media russi, quello che cambia è che i testimoni parlano della “necessità di controllare la presenza di eventuali disertori o provocatori ucraini”. Le fonti ufficiali russe precisano che la caccia è ai “nazionalisti ucraini che tentano di entrare in Russia per evitare di essere puniti”.

C’è poi il “caso Vladivostok”: qui, nell’estremo oriente russo davanti alle coste del Giappone, a quasi 7mila chilometri da Kiev, è arrivato un gruppo di oltre 300 profughi, in gran parte donne, giovani e anziani. Ci sono anche “90 bambini” che secondo i media di Kiev ora dovranno patire condizioni “inumane”. Un rifugiato arriva da Mariupol, prima lavorava all’acciaieria Azovstal. Intervistato dal giornale della città racconta di “aver scelto” questa collocazione per non dover aspettare troppo, “per iniziare un nuovo lavoro e lasciarmi alle spalle la guerra”.
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Austin,vogliamo Russia indebolita per evitare altre guerre
Capo Pentagono, ‘ha già perso capacità militare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
09:31
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Gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre.
Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, parlando nei pressi della frontiera ucraina di rientro dalla visita lampo a Kiev con il segretario di Stato Antony Blinken.

“Noi vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha detto Austin, “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe, per essere franchi, e noi non vorremmo che possa ricostruire rapidamente tali capacità”.
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Covid:Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
10:04
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.
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Putin si congratula con Macron, gli augura ‘successo’
Lo riferisce il Cremlino
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MOSCA
25 aprile 2022
09:58
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato.
Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax.
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IL PUNTO alle 10:30 – Blinken: “La Russia sta fallendo gli obiettivi”
Mosca agli Usa: “Stop al rifornimento di armi all’Ucraina”
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25 aprile 2022
10:29
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“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa in Polonia, di ritorno da Kiev, mentre la guerra della Russia in Ucraina entra oggi nel suo terzo mese.

“La strategia è una massiccia pressione sulla Russia e un massiccio sostegno per l’Ucraina”, ha aggiunto ribadendo la posizione di Washington. L’Ucraina “può vincere” la guerra “se ha l’attrezzatura giusta”, ha affermato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, secondo cui gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre. “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza”: questi i temi discussi nell’incontro con gli Usa secondo quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Gli Usa sbloccheranno altri aiuti militari per oltre 700 milioni di dollari. Blinken ha indicato che Joe Biden nominerà un nuovo ambasciatore Usa a Kiev nei prossimi giorni: sarà Bridget Brink, attuale ambasciatrice americana in Slovacchia.

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato. Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax. Mosca chiede agli Stati Uniti di fermare il rifornimento di armi all’Ucraina. Lo dice l’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov al canale televisivo russo Rossiya 24 annunciando l’invio di una nota in proposito. Lo riferisce la Tass.

“Un totale di 800 milioni di dollari, questo è l’ammontare del finanziamento per le armi sostenuto dagli Usa per Kiev. Si tratta di un numero importante che non aiuta la via diplomatica. Abbiamo inviato una nota – spiega Antonov – evidenziando che troviamo inaccettabile che gli Usa forniscano armi e chiedendo che si fermino. E’ un tentativo di aumentare le tensioni e vedere ancora più vittime”.

Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit. “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo”, ha scritto il governatore su Telegram. Le difese aeree sono state attivate nella regione di Leopoli (Lviv): lo ha reso noto con un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Kozytskyy, che ha anche invitato i residenti a “rimanere al riparo”.

“Gli invasori russi questa hanno bombardato 5 stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina, ci sono feriti”: a riportare la notizia è il presidente del Consiglio di Amministrazione delle ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshyn, su Telegram. “Le truppe russe continuano a distruggere sistematicamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa mattina, cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale sono state prese di mira – sottolinea – per un’ora. Almeno 16 treni passeggeri subiranno ritardi. Ci sono feriti”.

Finita la missione lampo di Blinken e Austin, inizia quella di Antonio Guterres: il segretario generale dell’Onu sarà oggi ad Ankara, domani a Mosca e giovedì a Kiev. Viaggio che però ha attirato forti critiche da parte ucraina. “Non è una buona idea andare a Mosca: non capiamo la sua intenzione di parlare col presidente russo Vlamdimir Putin”, ha detto Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
10:57
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Cina, non cederemo e fermeremo l’avanzata di Omicron
Dopo i casi di Pechino, ‘risultati notevoli con variante Delta’
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PECHINO
25 aprile 2022
11:07
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La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”.
Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli.

Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Ucraina, Mosca avverte: ‘Rischio Terza guerra mondiale’
Granate contro il ministero in Transnistria
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26 aprile 2022
07:13
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La Russia ha messo in guardia contro il pericolo “reale” di una
terza guerra mondiale, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aggiungendo che una guerra nucleare sarebbe “inaccettabile”.
Mosca proseguirà comunque i negoziati di pace con Kiev.
“La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale” ma “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione di Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”.
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
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“La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile”. All’inizio del terzo mese di guerra, Mosca prosegue senza sosta la sua offensiva in Ucraina ed esclude una tregua fino al raggiungimento dei suoi obiettivi militari, dal Donbass all’intera fascia meridionale. I raid sono continuati senza sosta su città e infrastrutture strategiche, aggravando il bilancio di migliaia di vittime civili denunciato da Kiev.

Una terza fossa comune è stata trovata fuori Mariupol, nel villaggio di Staryi Krym. Ne ha dato notizia su Telegram il consiglio comunale di Mariupol, riferisce Ukrinform.
“Una fossa comune è stata trovata nel villaggio di Staryi Krym.
Questo è il terzo luogo di sepoltura di massa vicino a Mariupol”, si legge nella nota. Si tratta di un’ulteriore estensione delle fosse rilevate dal satellite il 24 marzo e il 7 aprile. Quest’ultima immagine, di ieri, mostra un nuovo scavo.
La lunghezza complessiva è aumentata a oltre 200 metri.

Le bombe russe si sono concentrate oggi sulla rete ferroviaria. Attacchi missilistici hanno colpito cinque stazioni nell’Ucraina occidentale e centrale, provocando almeno 5 morti e 18 feriti. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno accusato le autorità della regione centrale di Vinnytsia, spiegando che i treni previsti sono stati “cancellati o deviati”. Mosca ha confermato i raid, rivendicando la distruzione di 6 linee ferroviarie e affermando che si trattava di obiettivi militari, perché “veicoli stranieri venivano trasportati” lungo le direttrici colpite.
Il martellamento prosegue anche sul Donbass e nella regione di Kharkiv, dove raid sul villaggio di Bezruky hanno provocato altre tre vittime tra la popolazione. Continua anche il dramma dei circa mille civili intrappolati nell’acciaieria assediata Azovstal a Mariupol, quasi tutti donne e bambini, bloccati con scorte di cibo e acqua ancora solo per 48 ore, insieme ai duemila combattenti del reggimento Azov e ai marines ucraini. “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario”, ha spiegato la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, replicando alle aperture di passaggi sicuri per le evacuazioni promesse dai russi.
Ma le truppe di Kiev, “galvanizzate anche dal sostegno della comunità internazionale”, continuano a resistere, secondo l’intelligence di Londra. “La nostra stima – ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace – è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora, mentre 2.000 veicoli blindati di Mosca sarebbero andati distrutti e 60 elicotteri o aerei perduti. L’esercito di Vladimir Putin, stando alle stime del governo di Boris Johnson, avrebbe di fatto perso “oltre il 25%” delle forze operative di 120 battaglioni tattici, con cui aveva iniziato l’invasione.
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L’Ue verso lo slittamento del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca
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Mercoledì si riunisce il Coreper ma la proposta formale non è sul tavolo
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Intanto, cresce l’allarme per l’apertura di un nuovo fronte dalla Transnistria. La regione separatista filorussa della Moldavia, che i comandi militari di Mosca hanno esplicitamente dichiarato come obiettivo da mettere al sicuro attraverso la conquista di tutta la fascia costiera dell’Ucraina, è stata attaccata secondo le autorità locali con “colpi di lanciagranate portatili anticarro” sparati contro l’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale nell’autoproclamata capitale Tiraspol. Un attacco che non ha provocato vittime né feriti, probabilmente anche perché l’edificio era semivuoto per le festività della Pasqua ortodossa, e al momento senza rivendicazioni. Ma eventuali accuse di “provocazioni” ucraine, già più volte evocate dai russi, potrebbero accendere ulteriori tensioni a Odessa, distante solo poche decine di chilometri, ancora sotto shock per il raid missilistico di sabato.
E nel frattempo da Mosca piovono ancora accuse a Kiev di contrattacchi sulla regione frontaliera di Belgorod, sempre senza vittime, mentre un incendio di origine ancora ignota è divampato in un deposito di carburante a Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina, dove le autorità hanno esteso lo stato d’allerta fino al 10 maggio.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
11:04
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Francia, Xi si congratula con Macron per la rielezione
Alto livello sviluppo partenariato strategico Cina-Francia
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25 aprile 2022
11:12
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Il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della sua rielezione, sottolineando che negli ultimi anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.

In una nota riportata dall’emittente televisiva statale Cctv, Xi ha dichiarato che “attualmente la situazione internazionale sta attraversando profondi e complessi cambiamenti e il significato strategico dello sviluppo sano e stabile delle relazioni tra Cina e Francia è diventato sempre più importante”.
Xi ha infine auspicato di continuare a lavorare con Macron per portare le relazioni tra i due Paesi “a un nuovo livello a beneficio dei popoli dei due Paesi e del mondo intero”.
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Turchia, riprende udienza finale per l’attivista Kavala
Verdetto previsto in serata, chiesto ergastolo per il filantropo
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:33
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L’udienza finale del processo dove è imputato l’attivista per i diritti umani turco Osman Kavala è ripresa verso le 10:15 ora locale presso il tribunale di Caglayan a Istanbul.
La sentenza per Kavala, per cui è stato chiesto il carcere a vita, è prevista in serata, secondo quanto hanno fatto sapere alcuni avvocati presso il tribunale.

Presenti in aula come osservatori molti diplomatici occidentali, tra cui rappresentanti di Italia, Usa, Francia, Belgio, Svezia e Svizzera.
Uomo d’affari impegnato a favore dei diritti delle minoranze di Turchia, Kavala si trova in custodia cautelare nel carcere di Silivri a Istanbul dal 2017 quando è stato arrestato con l’accusa di “tentativo di rovesciare il governo” per il sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013. Nel 2020 è stato accusato anche di “spionaggio” a causa di un presunto ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016.
In febbraio, il Consiglio d’Europa aveva aperto un procedimento di infrazione contro Ankara a causa della mancata liberazione del filantropo chiesta a fine 2019 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ritiene Kavala un oppositore e minacciò di espulsione alcuni diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori in Turchia di Usa, Francia e Germania – che chiesero la scarcerazione di Kavala in occasione del quarto anniversario del suo arresto a ottobre scorso.

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Tunisia blocca 7 partenze di migranti, 182 i fermati
Recuperati 3 cadaveri al largo di Sfax
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TUNISI
25 aprile 2022
11:34
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La Guardia costiera tunisina ha sventato sabato scorso 7 operazioni di emigrazione irregolare al largo di Sfax e Monastir, fermando in tutto 182 migranti di vari paesi africani.
Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale, su Facebook, precisando inoltre che sono stati recuperati tre corpi al largo di Sfax.
Secondo il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) per il Mediterraneo, Flavio di Giacomo “sono oltre 530 i migranti morti nel Mediterraneo centrale da gennaio di quest’anno, quasi 200 in più dello stesso periodo del 2021”.

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Covid: Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
11:24
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.

La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”. Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli. Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Muore a 119 anni la donna giapponese più anziana del mondo
Kane Tanaka amava la cioccolata e la matematica
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25 aprile 2022
11:33
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TOKYO, 25 APR – E’ morta in Giappone alla veneranda età di 119 anni la donna più vecchia del mondo.
Lo hanno annunciato oggi le autorità locali.
Kane Tanaka nasce il 2 gennaio 1903 nel dipartimento di Fukuoka (sudovest del Giappone): quell’anno i fratelli Wright effettuano il primo volo a motore e Marie Curie diventa la prima donna a vincere un premio Nobel. Relativamente in buona salute fino a poco tempo fa la donna viveva in una casa di cura e si dedicava ai giochi da tavolo, ma anche a risolvere problemi di matematica. La soda e la cioccolata erano i suoi grandi piaceri. Da giovane aveva gestito diverse attività, tra cui un negozio di noodle e un negozio di torte di riso. Si era sposata nel 1922, dando alla luce quattro figli e adottandone un quinto. Aveva programmato di partecipare alla staffetta della torcia su sedia a rotelle per le Olimpiadi di Tokyo nel 2021, ma aveva rinunciato a causa della pandemia. Quando nel 2019 il Guinness dei primati le ha conferito il titolo di persona vivente più anziana del mondo, le è stato chiesto quale fosse il momento più felice della sua vita. La sua risposta è stata sorprendente: “Adesso”, ha detto.
Il Giappone ha la popolazione più antica del mondo e circa 86.500 dei suoi abitanti sono centenari, secondo l’ultima stima del ministero della Salute nel settembre 2021. La persona più anziana mai vissuta e la cui data di nascita è stata certificata è stata la francese Jeanne Calment, morta nel 1997 all’età di 122 anni.
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Covid, in India nuovi positivi raddoppiati in una settimana
Gli stati più colpiti Delhi, Haryana e Uttar Pradesh
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NEW DELHI
25 aprile 2022
11:41
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Casi di Covid-19 quasi raddoppiati in una settimana in India, con almeno 12 stati che vedono una crescita preoccupante dei positivi.

Secondo il Times of India, nella settimana dal 18 al 24 aprile, il Paese ha conteggiato 15.700 nuovi positivi, una crescita del 95% rispetto alla settimana precedente, quando i casi erano stati 8.050.

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 2.541, con New Delhi, l’Haryana e l’Uttar Pradesh che registrano il numero più alto di casi.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Ex calciatore italiano in Ucraina, ansia per la sua sorte
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25 aprile 2022
19:32
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Ore 18.50 – “Messaggio importante del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: oggi è il secondo giorno di Pasqua, ma non significa nulla per la Russia salutare questi giorni della festa più grande con decine di bombardamenti sull’Ucraina.
Ovviamente: i russi non sono cristiani.
Fanno qualcosa che contraddice l’insegnamento di Cristo”. Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino preso la Santa Sede, Andrii Yurash.

Ore 18:39 – Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.

Ore 18.06 – Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicato da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev
Ore 17.50 –  Diverse esplosioni sono state udite nei pressi dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol, in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina. Lo riferiscono le tv locale Tsv, citata dalla Tass, precisando che ci sono “diverse ambulanze” nell’area.
Ore  17.10 – La visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e di quello della Difesa Loyd Austin “è andata bene”. Lo ha detto il presidente Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno a Washington dal Delaware. Biden ha precisato che avrebbe a breve parlato con Blinken e Austin ma che aveva avuto colloqui con i suoi due ministri prima e durante la missione in Ucraina.
Ore 16.53 – La mossa di oggi “ce l’aspettavamo, ma non è affatto giustificata”. È quello che ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, commentando l’espulsione di 40 diplomatici tedeschi annunciata da Mosca.
Ore 16.53 – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha “espresso il sostegno agli sforzi diplomatici in corso della Turchia in relazione alla guerra in Ucraina”. Lo comunica il Palazzo di Vetro. I due, si legge in una nota, hanno riaffermato che il loro “obiettivo comune è porre fine alla guerra il prima possibile e creare le condizioni per porre fine alle sofferenze dei civili”. Guterres domani sarà a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.
Ore 16:14 – “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile” in Ucraina. Lo ha detto il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia.

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Ore 15:20 – Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

Ore 14:06 – “Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi. Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari. La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.

Ore 13:53 – “L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu. Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.

Ore 13:50 – “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.

Ore 13:22 – L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
Ore 13:19 – Da ieri non si hanno più notizie di Ivan Luca Vavassori, il 29enne ex portiere di Pro Patria, Legnano e Bra, che si era arruolato nell’esercito ucraino come volontario nelle brigate internazionali. L’allarme su Instagram e Facebook. “Ci dispiace informarvi – scrivono i gestori delle pagine social – che la scorsa notte durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti”. Vavassori è nato in Russia ed è stato adottato da una famiglia piemontese.
Ore 13:10 – A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
Ore 12:14 – Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale. Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni.
Ore 12:03 – Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.
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Ore 10:47 – Ieri, nel giorno di Pasqua, i russi hanno colpito “ancora una volta, con nove missili” la centrale elettrica e la raffineria di Kremenchuk, “uccidendo una persona e ferendone altre sette che versano in condizioni diverse fra loro”. Lo riferisce Dmytro Lunin, alla guida dell’amministrazione militare locale, citato dall’Ukrainska Pravda. “E’ stata una notte difficile. Abbiamo avuto il più grande bombardamento dall’inizio dell’invasione della Russia. Registriamo – dice Lunin – danni significativi ai palazzi ma tutti gli incendi sono stati contenuti. A causa dei bombardamenti non c’è più acqua calda in tutti i distretti”.
Ore 09:05 – La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit, “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo, ha scritto il governatore su Telegram .
Ore 07:46 – Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass.
Ore 05:58 – Gli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente i propri aiuti militari all’Ucraina con lo sblocco di un investimento da 700 milioni di dollari: circa 300 milioni serviranno per consentire a Kiev di acquisire sul mercato gli armamenti di cui ha bisogno, mentre il resto andrà agli alleati regionali dell’Ucraina che hanno fornito aiuti militari e hanno bisogno di ricostituire le loro scorte di armi. Lo hanno reso noto funzionari Usa dopo l’incontro di ieri a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin.
Ore 02:15 – Le forze russe stanno impedendo a un grande convoglio di persone che non vogliono partecipare al referendum di lasciare Kherson, secondo l’esercito di Kiev citato dall’agenzia Ukrinform.
Ore 00:39 – Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev. “Non è una buona idea andare a Mosca. Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
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Papa a Kirill: operiamo per la pace in Ucraina dilaniata dalla guerra
Lettera in occasione della Pasqua ortodossa
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25 aprile 2022
11:42
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“Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”.
È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano.
Lo riporta Vatican News.

L’impegno “per il riscatto degli schiavi” è un “carisma è di flagrante attualità, purtroppo! Lo è sia perché anche nel nostro tempo, che si vanta di aver abolito la schiavitù, in realtà sono tanti, troppi gli uomini e le donne, persino i bambini ridotti a vivere in condizioni disumane, schiavizzati”. Così il Papa ricevendo i partecipanti al Convegno della “Solidarietà Internazionale Trinitaria”, espressione dell’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari). “E sia perché – ha aggiunto – la libertà religiosa è violata, a volte calpestata in molti luoghi e in diverse modalità, alcune rozze ed evidenti, altre sottili e nascoste”.
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Nucleare: Iran, ‘Colloqui a Vienna riprenderanno presto’
Teheran, Anche l’Ue vorrebbe ripresa del negoziato
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:51
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I colloqui di Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano dovrebbero riprendere presto.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, come riporta l’agenzia Irna, aggiungendo che la pausa nelle consultazioni non è interesse né dell’Iran né dell’Unione europea, citando una recente telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e l’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Ue Josep Borrell.
Secondo Khatibzadeh, le questioni tra l’Iran e gli altri partecipanti al tavolo (Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna) sarebbero state risolte mentre esistono ancora dei problemi tra la repubblica islamica e gli Usa.
I colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare trovato nel 2015 sono iniziati il 29 novembre nella capitale austriaca.
Teheran ha chiesto la completa rimozione delle sanzioni imposte contro l’Iran dagli Usa al momento del ritiro di Washington dal patto, deciso dall’ex presidente americano Donald Trump nel 2018. Da quando i negoziati si sono riaperti, Usa e Iran non hanno avuto colloqui diretti ma soltanto uno scambio di messaggi grazie alla mediazione dell’Ue.
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Gb: Johnson condanna ‘attacco misogino’ alla vice leader Labour
Su Mail l’accusa di deputati Tory, distrae governo con pose sexy
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LONDRA
25 aprile 2022
11:50
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Il premier britannico Boris Johnson è intervenuto due volte per condannare quello che ha definito attacco misogino contro la vice leader dell’opposizione laburista, Angela Rayner, che in un articolo del Mail on Sunday è stata accusata, secondo quanto hanno riferito alcuni anonimi deputati conservatori, di essersi vantata di saper distrarre i banchi del governo durante i Question Time alla Camera dei Comuni accavallando le gambe in una posa sexy simile a quella di Sharon Stone nel film ‘Basic Instinct’.

Il primo ministro Tory prima su Twitter aveva difeso Rayner – “la rispetto come parlamentare e deploro la misoginia diretta contro di lei in modo anonimo” – e successivamente ha rinnovato la sua solidarietà in un messaggio personale alla deputata.

L’attacco era già stato denunciato con forza, oltre che dalla diretta interessata, dal leader laburista Keir Starmer, e anche da varie deputate Tory che lo avevano definito inaccettabile.
Dal Labour è anche arrivato l’invito a Johnson a controllare meglio la disciplina dentro il suo partito per evitare il ripetersi di casi del genere. Secondo il sito della Bbc, Downing Street non avvierà un’inchiesta su chi ha fatto i commenti apparsi sul Mail per la difficoltà a trovare i responsabili che si sono nascosti dietro l’anonimato.
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Mosca annuncia cessate fuoco per evacuare civili da Azovstal
Il ministero della difesa russa. a partire dalle 14 locali
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MOSCA
25 aprile 2022
12:11
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La Russia ha annunciato l’intenzione di cessare le ostilità oggi per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico assediato di Azovstal a Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina.
Le forze russe e i loro delegati ucraini filo-russi si impegnano a “cessare unilateralmente le ostilità alle 14 ora di Mosca, a ritirare le unità a distanza di sicurezza e garantire la partenza” dei civili “in una direzione scelta da loro”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.
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25 aprile: Zaki, buona festa della Liberazione
Studente egiziano sotto processo, ‘antifascisti sempre’
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IL CAIRO
25 aprile 2022
12:14
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Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto processo in Egitto per un articolo controverso dopo aver passato 22 mesi in custodia cautelare, ha augurato su Twitter “A tutte e a tutti buona Festa della Liberazione!” aggiungendo tre hashtag tra cui “#antifascistisempre”.
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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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La classifica del Cwur. Harvard e Mit prime in assoluto
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25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Francia: l’85% dei francesi in Italia ha scelto Macron
Il 14,44% ha votato per la sfidante le Pen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I francesi in Italia hanno votato per circa 85% per il presidente francese uscente Emmanuel Macron al ballottaggio.
Lo rivelano i risultati del secondo turno delle elezioni presidenziali nelle circoscrizioni di Milano, Roma e Napoli diffusi dall’ambasciata francese a Roma.

Per Marcon ha votato l’85,56% degli aventi diritto, mentre per la la sfidante Marine Le Pen ha votato il 14,44%
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Putin ordina misure immediate contro le ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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Birmania: rinvio sentenza a processo corruzione per Suu Kyi
Lo ha annunciato il portavoce della giunta militare
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RANGOUN
25 aprile 2022
13:22
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Una delle sentenze attese nel processo fiume promosso dalla giunta birmana contro l’ex leader Aung San Suu Kyi è stato rinviato.
“Il tribunale non ha emesso una decisione oggi”, ha detto il portavoce del regime militare Zaw Min Tun, senza fornire una nuova data.
In questa parte del processo, la premio Nobel per la pace è accusata di corruzione e di aver ricevuto 600mila dollari e undici chili d’oro in tangenti dall’ex ministro incaricato della regione di Yangon, Phyo Min Thein. Rischia fino a quindici anni di carcere.
Aung San Suu Kyi, 76 anni, è detenuta dal colpo di stato militare del primo febbraio 2021 che ha posto fine a un decennio di transizione democratica in Birmania. Già condannata a sei anni di reclusione, in particolare per il mancato rispetto delle restrizioni legate al coronavirus pandemia e incitamento ai disordini pubblici, rischia in totale decenni di carcere. L’ex leader sta scontando l’inizio della pena agli arresti domiciliari.
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Ue verso slittamento sesto pacchetto sanzioni contro Mosca
Mercoledì si riunisce Coreper ma proposta formale non sul tavolo
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BRUXELLES
25 aprile 2022
13:24
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A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana.
Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo.
Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
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Tass, Putin ordina misure immediate contro ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
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25 aprile 2022
13:26
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.

Lo riferisce l’agenzia russa Tass.

L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
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Onu, oltre 5,2 milioni di ucraini fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci sono in Polonia
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GINEVRA
25 aprile 2022
13:28
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Il numero di rifugiati ucraini che sono fuggiti dal loro paese sotto l’attacco delle truppe russe dal 24 febbraio ha superato i 5,2 milioni.
Lo riferiscono i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati resi noti oggi.
Secondo l’Unhcr, 5.232.014 ucraini hanno lasciato il loro Paese dall’inizio dell’invasione, 45.270 in più rispetto a ieri. Dall’inizio di aprile sono fuggiti poco meno di 1.197.000 ucraini, molto meno dei 3,4 milioni che avevano scelto di partire a marzo.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), anch’essa collegata alle Nazioni Unite, ha indicato che oltre 218.000 non ucraini, principalmente studenti e lavoratori migranti, hanno lasciato l’Ucraina per i paesi vicini, il che significa che oltre 5,25 milioni di persone in totale hanno ha lasciato il paese dall’inizio della guerra. Donne e bambini rappresentano il 90% di questi rifugiati.
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci (2.909.415 al 24 aprile) sono fuggiti in Polonia, che ospita di gran lunga il numero maggiore, anche se alcuni si sono poi trasferiti in altri paesi europei.
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Metalli chiudono in deciso calo sul mercato cinese
Ferro -6,7%, acciaio -3%, alluminio -2,9%
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25 aprile 2022
13:44
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Seduta di forti ribassi per i metalli e le materie prime sul mercato cinese.
I future con consegna a settembre 2022 sul ferro sulla Borsa di Dalian hanno perso il 6,7% a 870 yuan alla tonnellata, le bobine laminate a caldo e l’acciaio rebar con consegna a ottobre il 3%, rispettivamente a 4.965 e a 4.863 yuan alla tonnellata, a Shanghai.
Sempre a Shanghai l’alluminio con consegna a giugno ha lasciato sul terreno il 2,9% a 21.265 yuan alla tonnellata mentre il rame con consegna a maggio ha limitato il calo allo 0,9% a 74.240 yuan.
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Slovenia: spoglio 99%, vince Golob col 34,5%, a Jansa 23,7%
Cinque forze in parlamento. Affluenza alta, sfiora 70%
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25 aprile 2022
13:44
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LUBIANA, 25 APR – In Slovenia a scrutinio pressochè ultimato, con lo spoglio di oltre il 99% delle schede elettorali, si conferma il largo successo del liberale Robert Golob e del suo Movimento Libertà (Gibanje Svoboda, GS) sul Partito democratico sloveno (SDS) del premier conservatore Janez Janša.

Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale (DVK), il volto nuovo della politica slovena ha ottenuto il 34,5% dei voti e 40 deputati (sul totale di 90), staccando di 11 punti percentuali il premier uscente, che raccoglie il 23,7% e 28 parlamentari.

Entrano all’Assemblea nazionale anche i conservatori di Nova Slovenija (NSi), con il 6,9% dei voti e 8 deputati, i Socialdemocratici (SD) con 6,7% e 7 deputati, e Sinistra (Levica) che supera di poco la soglia di sbarramento del 4% e raccoglie 5 deputati.
Molto alta l’affluenza, che si avvicina al 70%, di gran lunga superiore al 52,6% delle elezioni del 2018 e vicina ai dati delle prime elezioni della Slovenia indipendente.
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Indonesia alza livello di allerta per vulcano Anak Krakatoa
Classificata a 3 su una scala di 4
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25 aprile 2022
14:22
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Le autorità indonesiane hanno alzato oggi il livello di allerta per l’eruzione del vulcano Anak Krakatoa che il giorno prima ha lanciato una nuvola di cenere alta tre chilometri nel cielo sopra lo stretto che separa le isole di Giava e Sumatra.

L’attività del vulcano, che ha eruttato domenica, è stata classificata oggi a un livello di allerta 3 su una scala di pericolo che ne conta quattro.
“Abbiamo alzato ‘il livello di allerta dal livello 2 al livello 3’ e raccomandato che nessuno possa avvicinarsi entro un raggio di cinque chilometri dal cratere attivo”, ha detto Hendra Gunawan, capo del centro di vulcanologia e mitigazione dei rischi geologici. Nel cratere sono state rilevate emissioni significative di anidride carbonica, ha precisato.
Il vulcano, la cui attività è aumentata notevolmente nell’ultimo mese, con l’eruzione più potente avvenuta domenica, ha emesso 68 tonnellate di anidride carbonica il 15 aprile, ma più di una settimana dopo, il 23 aprile, ne ha emesso più di 9.000 tonnellate.

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Putin, l’Occidente vuole distruggerci dall’interno
Basta provocazioni contro l’esercito attraverso media stranieri
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25 aprile 2022
14:00
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“L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu.
Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”.
Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
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Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal
Annunci unilaterali non forniscono sicurezza
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25 aprile 2022
14:03
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“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti.
Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario.
Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.
“Oggi, la parte russa – precisa la vicepremier di Kiev – ha annunciato ancora una volta l’esistenza di un corridoio per il ritiro dei civili da Azovstal ma si potrebbe credere” a un simile annuncio solo se “i russi non avessero interrotto i corridoi umanitari molte volte prima d’ora. So quello che sto dicendo – evidenzia – perché a nome del Presidente conduco personalmente tali negoziati e organizzo corridoi umanitari”.

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Sindaco Slavutich, zona Chernobyl ancora sotto minaccia
Città satellite della centrale, ‘russi possono tornare’
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25 aprile 2022
14:09
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.
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Ucraina, Mosca espelle 40 diplomatici tedeschi
Dopo che Berlino aveva espulso 40 diplomatici russi
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25 aprile 2022
15:53
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Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

La decisione di dichiarare “persona non grata” i diplomatici tedeschi, spiega una nota, è stata presa “come risposta simmetrica alla decisione del governo della Repubblica federale di Germania” di espellere 40 diplomatici russi ed è stata comunicata oggi all’ambasciatore tedesco a Mosca, Geza Andreas von Geyr, che è stato convocato presso il ministero degli Esteri.
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Ucraina | Il punto delle 16 – ‘Morti nei bombardamenti alle stazioni’
Nell’Ucraina centrale. Tregua per civili via da Azovstal
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25 aprile 2022
16:02
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Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale.
Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero.
“I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni. Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale. La Russia non ha però abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro gli ucraini e i civili che soggiornano nelle acciaierie Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

Il presidente russo Vladimir Putin, riferisce la Tass, ha ordinato misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate. L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca da Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Gruppi di sabotaggio e ricognizione stavano preparando attentati a tre membri del Parlamento ucraino. A riferirlo il portavoce dello stesso Parlamento, Ruslan Stefanchuk, in un’intervista a Ukrainska Pravda. “Non posso fornire cognomi o dettagli. Ma i servizi competenti riferiscono” di queste azioni, ha aggiunto sottolineando che il personale del Parlamento e le forze dell’ordine hanno preso le adeguate misure di sicurezza.

A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
La Commissione europea ha proposto oggi emendamenti alle regole di Eurojust – il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale – per poter assistere meglio le indagini sui crimini di guerra in Ucraina.
Le modifiche darebbero all’agenzia “la possibilità legale di raccogliere, conservare e condividere le prove dei crimini di guerra” dato che “a causa del conflitto in corso, è difficile immagazzinare e conservare le prove in modo sicuro in Ucraina”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.

“Oggi c’è tra gli storici concordia nell’assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell’arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ad Acerra in occasione del 25 aprile.
“Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra”, ha detto Mattarella. “Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”. È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano. Lo riporta Vatican News.

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Usa: alla Casa Bianca mancano bicchieri di cristallo per eventi
Ultimi servizi acquistati durante l’era Nixon
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NEW YORK
25 aprile 2022
16:55
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Terminati gli oltre due anni di restrizioni a causa del covid e tornati piano piano alle occasioni sociali, alla Casa Bianca si sono accorti che c’è da risolvere un problema urgente: mancano i bicchieri di cristallo per gli eventi.
“L’ultimo servizio di cristallo completo per le cene di stato alla Casa Bianca è stato ordinato durante l’era Nixon”, ha spiegato Stewart McLaurin, presidente della White House Historical Association, l’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1961 dall’allora first lady Jacqueline Kennedy per preservare la ‘Casa del Popolo’.

I Reagan – come spiega la Cnn – fecero dono alla Casa Bianca di 130 calici Steuben, ma da utilizzare solo per eventi ;;nella residenza privata. Fu durante l’amministrazione di George W.
Bush che per la prima volta emerse il problema, e le grandi cene di stato dell’era di Barack Obama non fecero che confermare il disperato bisogno di bicchieri nuovi. La questione è poi caduta sull’ex first lady Melania Trump, la quale secondo tre fonti informate si sarebbe però rifiutata di adempiere al compito richiesto.
Oggi quando si tiene una cena di stato (è avvenuto sia con Trump che con Obama) spesso i bicchieri vengono noleggiati, ma come sottolineano gli addetti ai lavori ovviamente non è la stessa cosa.
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Usa: gradimento Biden continua a calare anche tra i giovani
Sondaggio, solo 41% lo approva, la scorsa primavera erano il 59%
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NEW YORK
25 aprile 2022
17:12
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Il gradimento del presidente americano Joe Biden crolla anche tra i giovani.
Secondo un nuovo sondaggio dell’Harvard Institute of Politics sulla fascia di età dai 18 ai 29 anni, solo il 41% approva le sue prestazioni.
Una percentuale in calo dal 46% dell’autunno 2021 e dal 59% della scorsa primavera.
Le valutazioni migliori sono sulla gestione del Covid (approvata dal 52% dei giovani americani) e della situazione in Ucraina (46%), mentre va malissimo sul fronte dell’economia (solo il 34% approva il suo lavoro). Nello stesso periodo della presidenza andava peggio Donald Trump, il cui gradimento tra i giovani si fermava al 25%, ma molto meglio di Biden faceva Barack Obama, al 56% (prima delle prime Midterm della sua presidenza, quando i democratici hanno perso la Camera nel 2010).
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Scritto perduto di Charlotte Bronte venduto a 1,25 milioni a New York
Libricino contiene 10 poesie inedite di autrice Jane Eyre
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NEW YORK
25 aprile 2022
21:21
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Circa 200 anni fa una 13 enne creava un manoscritto di poesie scritte in caratteri minuscoli e lo rilegava con ago e filo in un libro in miniatura. Quell’adolescente era Charlotte Bronte, successivamente autrice del capolavoro Jane Eyre, e quel manoscritto disperso per anni è stato venduto per 1,25 milioni di dollari durante la fiera del libro antico a New York.

Il piccolo libro di 15 pagine realizzato nel 1829, grande come una carta da gioco, reca la scritta ‘A Book of Ryhmes [sic] by Charlotte Brontë, Sold by Nobody, and Printed by Herself’, contiene dieci poesie del tutto inedite.
L’ultima volta fu visto nel 1916 ad un’asta a New York dove fu venduto per 520 dollari.
Poi è scomparso dalla circolazione.
Secondo quanto scrive il New York Times il nuovo acquirente è un ente di beneficenza del Regno Unito, Friends of the National Libraries, il quale ha deciso di donare l’opera al Brontë Parsonage Museum a Haworth, nello Yorkshire, dove si trova anche una delle collezioni più grandi di manoscritti delle sorelle Brontë.
Il libricino sarà esposto e anche digitalizzato in modo da essere reso accessibile a tutto il mondo.

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Ucraina: Onu, 2.665 civili uccisi da inizio offensiva
Dati di Ohchr: ‘I feriti sono invece 3.053’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:34
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Almeno 2.665 civili sono rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo rende noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), che ha registrato 5.718 civili rimasti colpiti nel Paese, di cui 2.665 morti e 3.053 feriti.
Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform.
In particolare, tra le vittime si contano 855 uomini, 563 donne, 59 ragazze e 69 ragazzi, oltre a 67 bambini e 1.052 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
I feriti includono 355 uomini, 284 donne, 64 ragazze e 71 ragazzi, oltre a 161 bambini e 2.118 adulti di cui non si conosce il sesso.
La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.
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Ucraina, il punto delle 17.30. Niente evacuazione di civili oggi a Azovstal
Putin, ‘Vogliono distruggere la Russia dall’interno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:38
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Fallito oggi l’ennesimo tentativo di evacuare le decine, forse centinaia, di civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato stamane che un corridoio umanitario sarebbe in vigore a partire dalle 14.00, ora locale, ma il governo di Kiev lo ha smentito poche ore dopo.

“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Questo corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk.
La vicepremier ha poi aggiunto che “abbiamo fatto appello al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, chiedendo di avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che i rappresentanti dell’Onu e del Comitato Internazionale della Croce Rossa siano presenti nel convoglio umanitario”. Inoltre, fonti dell’intelligence della Difesa ucraina, citate dall’agenzia Ukinform, sostengono che la Russia non ha abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro i soldati e i civili che sono all’interno dell’acciaieria.
In quanto agli attacchi missilistici lanciati da Mosca contro cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale, autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato che fra le vittime dei raid si sono anche morti, e non solo feriti. Successivamente, la procura locale ha informato che i morti sarebbero almeno 5 e i feriti 18. Secondo fonti ufficiali, “i russi stanno cercando di colpire le infrastrutture critiche”, e dopo questi attacchi le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni su vari percorsi. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che “l’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”, e chiesto che si ponga fine alle “provocazioni contro le Forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. In quanto alle sanzioni internazionali imposte a Mosca, ha detto che “l’economia russa ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Putin – che ha ordinato oggi misure contro la diffusione di “fake news”, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate – ha anche ironizzato sulle diverse missioni di dirigenti occidentali che visitano Kiev, osservando che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo collega alla Difesa, Lloyd Austin, hanno incontrato ieri il presidente ucraino Voldymyr Zelensky durante una visita lampo a Kiev, dove hanno annunciato che Washington sbloccherà altri aiuti militari all’Ucraina per oltre 700 milioni di dollari.
“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”, ha detto Blinken, e Austin è andato anche oltre, sostenendo che l’Ucraina “può vincere se ha l’attrezzatura giusta”. “Vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha aggiunto, osservando che Mosca “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe”. Zelensky, da parte sue, ha riassunto così i suoi colloqui con i dirigenti statunitensi: “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza” Nuovo scambio di accuse di azioni clandestine fra Kiev e Mosca. Il portavoce del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, ha detto che gruppi di sabotaggio stavano preparando attentati a tre deputati, senza però fornire i nomi delle potenziali vittime. Da parte sua, Putin ha detto che il servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha smantellato un gruppo terroristico che stava pianificando di assassinare un noto giornalista televisivo progovernativo, Vladimir Soloviev.
“Certamente, lo negheranno ora, ma i fatti e le prove sono incontrovertibili”, ha aggiunto. Secondo la Tass l’attentato sarebbe stata pianificato da gruppi neonazisti su ordine dei servizi segreti ucraini. Soloviev è considerato molto vicino a Putin, per cui è stato raggiunto dalle misure “anti-oligarchi” lanciati in vari paesi europei: in Italia gli sono state sequestrate varie ville sul lago di Como, per un valore di circa 8 milioni di euro.

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Ergastolo per il filantropo anti-Erdogan Kavala
Condannato l’attivista in custodia cautelare da più di 4 anni
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ISTANBUL
25 aprile 2022
18:31
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L’attivista per i diritti umani turco e filantropo Osman Kavala è stato condannato all’ergastolo nel processo dove era accusato di avere “tentato di rovesciare il governo” per il suo sostegno alle proteste anti governative a Istanbul nel 2013.
Lo hanno fatto sapere i giudici del tribunale di Caglayan a Istanbul, come appreso durante l’udienza di oggi.
Kavala è in custodia cautelare da oltre 4 anni nel carcere di Silivri a Istanbul. La Corte europea dei diritti dell’uomo ne aveva chiesto la scarcerazione.
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Transnistria, spari con lanciagranate contro il ministero
Le autorità locali: ‘Nessuna vittima’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
19:10
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Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.
“Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro.
Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.

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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.

L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Texas sospende condanna morte donna per omicidio figlia
Melissa Lucio ha sempre detto di essere innocente
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WASHINGTON
25 aprile 2022
20:27
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E’ stata sospesa la condanna a morte in Texas di Melissa Lucio, madre di 14 figli, accusata della morte di una di loro.
Lo ha deciso la Corte d’appello secondo quanto riferiscono i suoi avvocati.
La donna si è sempre detta innocente e negli ultimi giorni la sua famiglia e gli attivisti hanno moltiplicato gli appelli per fermare la sua esecuzione. Lucio è stata condannata con l’accusa di aver ucciso nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. La bimba, secondo la difesa, è deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale, mentre l’accusa sostiene che sarebbe stata picchiata.
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Spagna: il re pubblica il proprio patrimonio, è di 2,5 mln
2,2 mln sono in conti o investiti e 300.000 in oggetti di valore
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MADRID
25 aprile 2022
20:32
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Il patrimonio del re di Spagna Felipe VI è di 2.573.392,80 euro: è quanto reso noto in un comunicato ufficiale dalla Casa Reale, secondo il quale l’obiettivo del monarca è di “adempiere all’impegno” di migliorare la trasparenza dell’istituzione, assunto nel 2014 quando ascese al trono, per rendere la monarchia “meritoria del rispetto e della fiducia dei cittadini.

Secondo quanto spiegato dalla Casa Reale, il patrimonio del re è costituito da circa 2,2 milioni di euro depositati in conti bancari o investiti e di circa 300,000 euro in “opere d’arte e d’antiquariato e gioielli”.
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Biden, vendita Twitter? strapotere social preoccupa
Silicon Valley in mirino Washington, Musk con Twitter fa tremare
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NEW YORK
25 aprile 2022
23:17
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Elon Musk compra Twitter in un’operazione destinata a cambiare profondamente il settore dei social media.
La transazione non è destinata a incontrare particolari difficoltà dal punto di vista antitrust e regolamentare ma questo non toglie che l’attenzione della politica, e in primis della Casa Bianca, è alta.

Il presidente Joe Biden è “preoccupato dal potere dei social media al di là di chi è alla guida”, afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. I democratici e i repubblicani sono uniti contro lo strapotere della Silicon Valley e delle piattaforme social, anche se per motivi diversi. Ai liberal preoccupati per la disinformazione, le fake news e le teorie della cospirazione si contrappongono i conservatori contrari alla ‘censura’ dei social controllati da un gruppo di ricchi democratici della California. Da anni le big della Silicon Valley sono nel mirino di Washington, lontana comunque dal raggiungere un accordo per una regolamentazione più stringente e per una maggiore tutela della privacy.
Con l’uomo più ricco del mondo alla guida di Twitter non è ancora chiaro cosa accadrà nel settore. Ma Musk negli anni si è costruito una fama di ‘rivoluzionario’ in grado di trasformare radicalmente ogni cosa su cui ha messo mano. Ha creato Tesla e Space X, The Boring Company e Neuralink. Ora tutto il suo peso di imprenditore visionario si scarica su Twitter, che – a suo avviso – va trasformata in una paladina della libertà di espressione.
Oltre al disappunto per lo strapotere della Silicon valley fra i democratici serpeggia la furia contro i paperoni.
L’acquisizione di Twitter da parte di Musk si aggiunge al controllo del Washington Post da parte di Bezos. Due realtà molto diverse che mostrano però come i miliardari sono in grado di influenzare l’opinione pubblica tramite importanti mezzi di comunicazione. E se Bezos è un paperone ‘tranquillo’, lo stesso non si può dire dell’eccentrico Musk che finora con i suoi tweet non ha risparmiato nessuno.
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Mosca avverte, si rischia la terza guerra mondiale
Ma un conflitto nucleare è inaccettabile. I negoziati proseguono
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25 aprile 2022
23:40
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
Alla fine di un’altra giornata di raid su obiettivi strategici ucraini, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista al programma Bolshaya Igra (The Great Game) sul canale televisivo di stato Channel One, alza i toni dello scontro anche a livello verbale e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina.
Decisione rischiosa, avverte il capo della diplomazia di Mosca, perché si ritorcerà contro l’Occidente che vedrà diffondersi quelle stesse armi nei Paesi da cui provengono.
A proposito dell’uso di testate nucleari, Lavrov ha ricordato che a gennaio i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno rilasciato una dichiarazione sull’inammissibilità di una guerra di questo tipo. “Questa è la nostra posizione di principio, – ha sottolineato – siamo guidati da questo, e ovviamente non vorrei vedere questi rischi gonfiati artificialmente ora, quando i rischi sono piuttosto significativi”.
Una escalation temperata solo in parte dall’annuncio che i negoziati con l’Ucraina andranno avanti. Anche se Lavrov non rinuncia a lanciare una frecciata aggiuntiva: “La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale”. Poi l’assicurazione che “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del (presidente ucraino) Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”. Il ministro ha comunque accusato Zelensky “di fingere” di negoziare, alludendo al suo passato sul palcoscenico. “E’ un buon attore” ma, ha sottolineato, a un’attenta osservazione delle sue parole “emergeranno mille contraddizioni”. Infine non ha trascurato di gettare un po’ d’acqua sul fuoco dichiarandosi fiducioso che “tutto finirà certamente con la firma di un accordo”, i cui parametri, tuttavia, “saranno definiti dallo stato delle conquiste sul campo”. Il riferimento al Donbass, e forse non solo ad esso, è fin troppo evidente.
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Ucraina: Bulgaria, premier Petkov lancia raccolta fondi
Dona un mese stipendio e chiede a concittadini di fare lo stesso
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26 aprile 2022
01:25
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Il primo ministro della Bulgaria, Kiril Petkov, ha annunciato su Facebook il lancio di una campagna di raccolta fondi per l’Ucraina e ha donato per primo un mese di stipendio, invitando i suoi concittadini a seguire il suo esempio.
Lo riportano i media bulgari e ucraini.

“L’invio di aiuti militari all’Ucraina richiede unità politica ma anche sociale. Ci sono molte opinioni estreme nella sfera pubblica sull’argomento. Penso che sia giunto il momento di trasformare questa energia pubblica in azione reale”, ha scritto Petkov chiedendo di aiutare finanziariamente l’Ucraina “per l’acquisto di munizioni”.
“Chiedo a tutti i cittadini bulgari che vogliono davvero aiutare l’Ucraina di donare uno stipendio come me. È facile parlare, ma fare è difficile: è tempo che i post su Facebook diventino fondi per l’Ucraina”, ha incalzato il premier in un post sul social network.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ringraziato pubblicamente Petkov. “Siamo grati al primo ministro per aver avviato una campagna pubblica per raccogliere fondi per l’Ucraina e aiutarci a rafforzare le nostre difese: questa mossa dimostra la vera solidarietà della Bulgaria con l’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Twitter.
La Bulgaria – ricorda l’agenzia Ukrinform – ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ha votato a favore delle sanzioni dell’Ue contro la Russia e ha accolto più di 90.000 rifugiati ucraini. Tuttavia non c’è consenso nella coalizione di governo a quattro partiti sull’opportunità di inviare armi e munizioni a Kiev.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,59%)
Attesa stagione trimestrali, timori contagi Covid in Cina
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TOKYO
26 aprile 2022
02:43
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, sfruttando il recupero degli indici azionari Usa mentre prevale la cautela sull’espansione dei contagi di Covid-19 in Cina e sulle attese per la stagione delle trimestrali societarie.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,59% a quota 26.746,37, aggiungendo 155 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen perde vigore sul dollaro a 127,40 e sull’euro a un livello di 136,70.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,77%
Shanghai segna un rialzo dello 0,44%, Shenzhen sale dello 0,37%
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PECHINO
26 aprile 2022
03:46
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La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,77%, attestandosi a 20.022,04 punti.

L’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,44%, a 2.941,41 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,37%, a quota 1.796,66.
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Ucraina, Zelensky: qui si decide destino del mondo democratico
“Vinceremo contro l’invasore, è solo questione di tempo”
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26 aprile 2022
08:37
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“Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso.

“La Russia – ha continuato Zelensky – può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all’intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi”. “Molte città e comunità – ha osservato il presidente ucraino – sono ancora sotto il controllo temporaneo dell’esercito russo. Ma non ho dubbi che sia solo questione di tempo prima di liberare la nostra terra. In due mesi – ha continuato Zelensky – hanno usato più di 1.100 missili contro di noi. Innumerevoli bombe e artiglieria. Hanno torturato, derubato, giustiziato. Hanno minato la nostra terra.
Città e villaggi pacifici furono trasformati in un inferno.
Alcune città e comunità ucraine sono state rase al suolo. Ma non hanno ottenuto nulla. E non ci riusciranno”. “Un mese fa – ha concluso Zelensky – dovevamo ancora convincere diversi paesi che scommettere sull’Ucraina significa vincere. E ora lo sanno tutti”.

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Catturato il soldato russo che con la moglie rideva degli stupri
Lo ha riferito l’ex deputato di Mosca in esilio Ponomarev
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26 aprile 2022
07:12
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“Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.
Con queste parole, intercettate dai servizi di sicurezza di Kiev, una donna si rivolgeva in una telefonata al marito, soldato dell’esercito russo impegnato nell’offensiva in Ucraina, che rideva in modo sprezzante.
Quel colloquio, diffuso nelle scorse settimane, aveva suscitato forte indignazione. Ora quel militare è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. A riferirlo su Telegram è l’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta di un “soldato della Crimea”.

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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.

Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.   PIEMONTE

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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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Vertice a Ramstein, il segretario della Difesa americano Austin: ‘Siamo la Lega per l’Ucraina, Putin imperialista’
SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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‘Chernobyl ancora sotto la minaccia dei russi’
Allarme del sindaco di Slavutych nell’anniversario del disastro
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SLAVUTYCH
26 aprile 2022
13:13
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
E fino a quando a Mosca non cambierà il sistema, la nostra regione sarà sempre in pericolo. Siamo ancora sotto la minaccia dell’invasore”. E’ l’allarme che Yurii Fomichev, sindaco di Slavutych, la città satellite di Chernobyl, affida alla vigilia del 36mo anniversario della catastrofe nell’ex centrale nucleare, e della prima visita del capo dell’Aiea, Rafael Grossi, dopo l’invasione.
Le forze russe hanno lasciato l’impianto a fine marzo, lasciando molte preoccupazioni sulla sicurezza e portandosi via materiale radioattivo, computer, e alcuni lavoratori dell’impianto. Durante l’occupazione russa, raccontano al municipio di Slavutych, la centrale è stata lasciata per 6 giorni senza corrente elettrica e i tecnici costretti a lavorare “anche 600 ore di fila” senza turnazione. “La situazione era molto pericolosa. Questo è terrorismo nucleare”, sentenzia Tatyana Boyko, consigliera per i media del primo cittadino.
La città fu costruita, in pieno stile sovietico, dopo l’incidente del 1986 per ospitare gli abitanti evacuati da Pripyat, diventata a sua volta una città fantasma a causa del disastro. A Slavutych come a Pripyat la vita ruota attorno alla centrale. “Qui tutti lavorano a Chernobyl. Mio padre lavorava lì come falegname, ma poi ha lasciato per unirsi alla difesa territoriale”, racconta Katya, 22 anni, mentre prepara il caffè nel bar della gigantesca Piazza Centrale, squadrata e bianca, sproporzionata per un piccolo centro di 25.000 abitanti. “Non ho sue notizie dal 24 marzo, quando è stato catturato negli scontri fuori città. Sappiamo solo che è in Russia e che sta bene”, continua senza distogliere lo sguardo dalle tazzine.
Anche Slavutych infatti ha subito l’invasione russa, quattro uomini della difesa territoriale sono morti per proteggerla. E come molti altri sindaci di città ucraine in questa guerra, anche Fomichev è stato rapito per qualche ora il 26 marzo. “Non sapevano nemmeno chi fossi. Sono stato portato nel bosco insieme ad altri prigionieri, le mani legate dietro la schiena, e mi hanno interrogato”. Ed è stato in quel momento che Fomichev ha “trattato” con i russi per preservare la cittadina e i suoi abitanti, mostrando ai soldati di Putin che a Slavutych “non c’erano né armi né uomini armati”. “Solo persone che protestavano pacificamente contro l’occupante. Hanno controllato e se ne sono andati fuori dal centro. Pochi giorni dopo si sono ritirati in Bielorussia, è stata la nostra salvezza”.
Prima dell’invasione le maestranze di Chernobyl, impegnate soprattutto nel controllo e nella manutenzione, facevano i pendolari in treno, entrando e uscendo due volte dalla Bielorussia, a una manciata di chilometri, per una contorta geografia dei confini. Ora la cittadina, circondata da una sterminata foresta di pini e con un’unica strada dissestata e fangosa che la collega al resto dell’Ucraina, è ancora più isolata. “Con la guerra e il ponte sul Dnepr distrutto, i lavoratori della centrale sono costretti a fare un lungo giro attorno al bacino idrico di Kiev. Ci voleva meno di un’ora, adesso ce ne vogliono 7”, spiega ancora la consigliera.
Nonostante il coprifuoco notturno imposto in tutto il Paese, Slavutych non ha rinunciato a ricordare le vittime del disastro di Chernobyl con un minuto di silenzio alle 00.23, l’ora esatta dell’esplosione del 26 aprile 1986, davanti al tetro memoriale al lato della piazza. “Ora la situazione è sotto controllo. Ci auguriamo che la guerra finisca presto e di poter ricostruire il nostro Paese”, sospira il sindaco con lo sguardo sempre rivolto al confine vicino. Troppo vicino.
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Ucraina, la DIRETTA della giornata. ‘Moldavia mette in allerta le forze di sicurezza’
Onu stima 8 milioni di rifugiati
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26 aprile 2022
22:06
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21.32 – Gazprom ha informato la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas.
Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia.
19.56 – Gazprom interromperà da domani mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal, dopo che Varsavia si è rifiutata di pagarle in rubli.
Lo ha riferito in una nota l’operatore polacco dell’impianto, PGNiG, citato da Interfax, spiegando di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “totalmente interrotte” dalla 9 di domani, ora di Mosca (le 8 locali).
19.31 – La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
18.21 – “Abbiamo chiesto al premier Draghi e al ministro Guerini di riferire in Parlamento in modo che ci sia piena condivisione sull’indirizzo politico e piena possibilità di conoscere gli interventi programmatici del governo ” sulle armi all’Ucraina.Così il leader M5s Giuseppe Conte al termine del Consiglio nazionale del Movimento.
17.44 – “Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
17.29 – “La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
17.03 – “Monitoriamo con attenzione e prendiamo seriamente le minacce nucleari da parte della Russia”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’intervista con la Cnn da Ramstein, in Germania.
16.36 – “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky.
16.28 – “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.
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15.10 – “Nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l’aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare. Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
14.28 – Via libera dell’Ue alla proposta della Spagna e del Portogallo per abbassare il costo delle bollette dell’elettricità fissando un tetto al prezzo del gas nella penisola iberica. Lo annunciano i ministri dell’Ambiente dei due Paesi, Teresa Ribera e Duarte Cordeiro, in conferenza stampa a Bruxelles dopo un incontro con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager L’accordo politico prevede un prezzo massimo di 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel periodo di applicazione del provvedimento che sarà di un anno.
14.23 – Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”. Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).  L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto
14.14 – “Noi siamo per una soluzione negoziata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Zelensky si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati. Se (gli occidentali, ndr) continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti. Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti”
14.00 -“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale. Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
13.39 – Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno fatto domanda per la protezione temporanea prevista dalle normativa europea, il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. Questi – si apprende – i dati del Viminale.
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13:25 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.

13:05 – Il governo britannico di Boris Johnson considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Lo ha precisato il viceministro della Difesa, James Heappey, in un’intervista a Bbc radio dopo aver evocato in precedenza più genericamente un utilizzo di armi occidentali per colpire “oltre le linee” russe. Il viceministro ha insistito a negare che sia comunque in gioco un coinvolgimento diretto della Nato contro Mosca; ma le sue parole rischiano d’alimentare il richiamo allo spettro di una guerra mondiale fatto da Serghei Lavrov.

13:03 – Le truppe russe stanno costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo: lo ha reso noto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

12:00 – Il Cremlino “segue da vicino” la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino.

11:56 – Colloquio telefonico, stamattina, fra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan. Al centro della conversazione la situazione in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce Interfax.

11:50 – “Siamo interessati a trovare i modi per creare le condizioni di un cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile, dobbiamo fare tutto ciò che è possibile” per questo obiettivo. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrando il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca. Guteress più tardi sarà ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin.

11:49 – Il Consiglio di sicurezza della Transnistria riferisce di un nuovo attacco, contro un’unità militare vicino a Tiraspol. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando il servizio stampa del presidente dell’autoproclamato governo della Transnistria, secondo cui ci sono stati complessivamente tre attacchi sul territorio tra ieri e oggi. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’ e di cancellare la parata del 9 maggio.

11:01 – L’Onu prevede 8,3 milioni di rifugiati ucraini rispetto ai poco più di 5,2 milioni attuali.

10:37 – Le forze russe hanno eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor-Konashenkov, dopo l’ultimo briefing operativo rilanciato sui social media, citato dalla Tass.

10:16 – “L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più”. Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin a Ramstein, in Germa in aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina, dove oggi su invito degli Usa si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa.

09:39 – La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.

09:36 – Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.

09:03 – Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria.  “Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.

09:02 – Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

08:15 – “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “I combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne. Le comunità di Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”, afferma Gaidai, precisando che ci sono stati quattro potenti attacchi con l’artiglieria su Popasna e due contro Lysychansk. “Due case sono state danneggiate a Lysychansk, due a Popasna e almeno una a Hirske. Stiamo verificando le informazioni su possibili vittime”, ha detto Gaidai spiegando che i russi continuano i combattimenti nell’area di Rubizhne, cercando di catturare Popasna.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

07:22 – Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale. “Nella mattinata, alle 6.50 (ora locale, ndr), si sono sentiti degli attacchi aerei”, afferma l’amministrazione su Telegram, precisando che i dettagli verranno forniti in seguito. Secondo informazioni circolate precedentemente, riporta Ukrinform, i soldati russi stavano ammassando equipaggiamenti e personale sulla linea del fronte nel tentativo di avanzare verso Zaporizhzhia.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

02:41 – “Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, ripreso dai media internazionali.

02:14 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, di premere con Vladimir Putin per l’evacuazione della città di Mariupol nella sua visita al Cremlino di oggi. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto il ministro di Kiev in un’intervista all’Associated Press esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca. Kuleba ha anche espresso apprezzamento per la visita a Kiev dei segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin, definendoli “due rappresentanti del Paese che ha fatto di più per l’Ucraina”.

01:57 – L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. La proposta avrebbe al Congresso il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri Paesi in difficoltà in tutto il mondo.
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Pechino, altri test Covid di massa per 20 milioni di persone
A Shanghai i casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
19:58
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
Sui timori di quanto accaduto a Shanghai, dove a marzo sono stati segnalati più di 1.000 casi prima della imposizione del lockdown ai 26 milioni di residenti, molte persone a Pechino si sono riversate nei supermercati per fare scorta di cibo e di beni di prima necessità, malgrado le rassicurazioni delle autorità sulla continuità delle forniture.
Da oggi è anche operativo l’ordine di chiusura di palestre, teatri e siti turistici, all’indomani dei test sui quasi 4 milioni di abitanti di Chaoyang, il distretto più popoloso do Pechino. Ieri, in un briefing notturno, le autorità locali hanno ordinato i test su altri 10 distretti e una zona di sviluppo economico. “Per arginare con determinazione il rischio di diffusione dell’epidemia e mantenere efficacemente la salute dei cittadini, si è deciso di ampliare l’ambito di verifica sanitaria sulla base dei test effettuati nel distretto di Chaoyang”, ha spiegato un portavoce del governo municipale.
Tre cicli di test dell’acido nucleico saranno condotti oggi, giovedì e sabato nei distretti di Dongcheng, Xicheng, Haidian, Fengtai, Shijingshan, Fangshan, Tongzhou, Shunyi, Changping, Daxing, nonché nell’area di sviluppo economico-tecnologico di Pechino Mentre l’ondata di contagi nella capitale è modesta rispetto agli standard globali, un blocco in stile Shanghai sarebbe un altro duro colpo alle prospettive economiche del Paese. Le attività produttive dell’hub finanziario cinese, che vale il 5% circa del Pil nazionale, hanno avuto un brusco rallentamento nel primo trimestre: la produzione idustriali di marzo è crollata del 7,5% annuo e le vendite al dettaglio del 18,9%.
I mercati asiatici hanno subito lunedì il peggior giorno di contrattazioni in oltre un mese a causa dei timori che Pechino stesse per entrare in un lockdown draconiano: i listini cinesi (Shanghai -5,13% e Shenzhen -6,48%) sono crollati ai minimi degli ultimi due anni. A livello nazionale, la Cina ha registrato lunedì quasi 18.000 casi (circa 2.000 in meno rispetto a domenica), di cui 1.908 locali e 15.816 asintomatici.

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DALLE 16:15 DI MARTEDÌ 29 MARZO 2022

ALLE 15:20 DI SABATO 23 APRILE 2022

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Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
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29 marzo 2022
16:15
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Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.
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Microsoft aggiorna Windows 11 con scelta browser preferito
Passaggio più semplice per cambiare software di navigazione
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30 marzo 2022
18:42
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Microsoft ha reso più semplice cambiare il software di navigazione predefinito in Windows 11.
Invece di Edge gli utenti, grazie all’aggiornamento dell’ultimo sistema operativo per computer, potranno eseguire la procedura di cambio browser in pochi passaggi.
Lo ha comunicato la stessa azienda alla conferma del rilascio dell’update KB5011563, che permette di eseguire la procedura in un semplice clic. Per effettuare la sostituzione di Edge con un programma alternativo, come Chrome di Google o Firefox di Mozilla, bisogna andare nelle impostazioni del sistema, aprire la sezione app, app predefinite, cercare il browser e impostarlo come preferito.
Nella versione precedente di Windows 11, l’operazione era più complessa e preclusa all’utente medio, visto che si doveva associare ogni estensione di un file web, circa una decina in tutto, al programma di navigazione desiderato. Una modalità che era stata criticata duramente dai principali concorrenti di Microsoft Edge, tra cui gli stessi Google e Mozilla. A cavallo tra gli anni ’90 e i 2000, Microsoft ha dovuto rispondere a diverse accuse dell’antitrust nei confronti sia di Windows che di Internet Explorer, posto non solo come software di navigazione di default del sistema ma anche componente essenziale del codice stesso dell’ambiente operativo, tale da essere molto difficile da eliminare o sostituire del tutto.
Microsoft si era impegnata nel dicembre 2009 a fornire per cinque anni agli utenti Windows una schermata di scelta per il browser. Ma con l’arrivo di Windows 7 Service Pack 1 a febbraio 2011, Internet Explorer era di nuovo il navigatore predefinito. Nel 2013, l’antitrust di Bruxelles ha condannato il colosso americano al pagamento di una multa di 561 milioni di euro.
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World Backup Day, salvare dati per proteggersi da ransomware
1 azienda italiana su 4 non lo fa. Dal Clusit le tre regole d’oro
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02 aprile 2022
14:18
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Gli attacchi informatici in aumento, soprattutto quelli che usano i ransomware, lo smart working che si è consolidato con la pandemia, la guerra ibrida in atto sono elementi di riflessione in occasione del World Backup Day che ricorre il 31 marzo e arrivato all’undicesima edizione.
La giornata, istituita 11 anni fa, ricorda la necessità di disporre di un piano di ripristino dei dati nel caso in cui diventino inaccessibili sia per attacchi hacker sia per incidenti informatici dovuti a errori o per eventi naturali.
Il trend di crescita degli attacchi informatici non ha avuto tregua nel corso dell’ultimo anno e, oltre alla quantità, ha evidenziato un aumento della gravità degli episodi.
La fotografia mostrata dall’ultimo Rapporto Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, ha messo in luce che ben il 79% degli attacchi rilevati nel 2021 ha avuto un impatto “elevato”, ovvero ha generato danni economici, sociali e di immagine. Secondo la società di sicurezza Trend Micro Research, in Europa l’Italia è il paese più colpito dai malware e il quarto più colpito da ransomware, quei virus che bloccano i dispositivi e viene chiesto un riscatto alle vittime per sbloccarli. Un tipo di attacchi che ha mietuto vittime in tutti i settori, l’ultimo in ordine di tempo è l’attacco alle Ferrovie dello Stato. I backup sono quindi una misura di sicurezza fondamentale, anche se molte realtà sono indietro. In Italia, ad esempio, secondo l’indagine condotta da Bva Doxa e commissionata da Aruba, il 27% delle piccole e medie imprese non possiede una soluzione di backup, una percentuale che sale al 43% se si guarda solo alle imprese più piccole. Tra quanti non ne dispongono, il 71% non è interessato ad introdurne uno neanche nel lungo periodo. Sette aziende su 100, infine, hanno sperimentato una perdita di dati e per il 34% di queste la causa scatenante è riconducibile ad un sistema di salvataggio dei dati inefficace o non adeguato.
In occasione del World Backup Day gli esperti del Clusit hanno condiviso le tre regole d’oro per mettere al sicuro i dati. La prima è dotarsi di un antivirus e tenerlo costantemente aggiornato; la seconda è effettuare il backup quotidiano o settimanale dei propri dati, in cloud e su un hard disk; la terza, adottare l’autenticazione a più fattori ogni volta che è possibile. “I backup sono una misura di sicurezza imprescindibile – spiega Claudio Telmon, membro del Comitato Direttivo del Clusit – è preoccupante vedere quanto spesso i dati vengono invece perduti in caso di incidenti perché non sono fatti backup, perché non sono conservati in contesti diversi da quelli dei dati che proteggono, o perché gli attacchi ai dati riescono a raggiungere anche i backup. Il problema esiste dalle grandi aziende fino alle singole persone”.
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Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
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30 marzo 2022
14:26
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“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.   MONDO   POLITICA

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Meta, con l’AI migliora rappresentazione genere su Wikipedia
Nuovo modello per biografie donne e gruppi sottorappresentati
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30 marzo 2022
18:32
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L’Intelligenza Artificiale di Meta al servizio dell’inclusione culturale.
Grazie ad un progetto scientifico presto la tecnologia contribuirà all’aumento del numero delle biografie delle donne e delle minoranze presenti su Wikipedia, tra i 10 siti web più visitati al mondo.
Al momento solo il 20% di queste sono dedicate a donne e la percentuale diminuisce se si tratta di donne appartenenti a “gruppi intersezionali”, ad esempio scienziate oppure donne africane o asiatiche.
Angela Fan, ricercatrice di Meta – Artificial Intelligence – insieme a Claire Gardent, relatrice dell’Université de Lorraine, in Francia – ha progettato un metodo scientifico “aperto e riproducibile” che contribuirà ad aumentare la rappresentazione culturale delle donne e delle minoranze sul web. Come spiega una nota della società madre di Facebook, WhatsApp e Instagram, ha creato un modello che “cerca nei siti web informazioni rilevanti sui personaggi e scrive una bozza in stile Wikipedia, completa di citazioni. A breve sarà inoltre disponibile un nuovo set di dati creato per valutare le prestazioni del modello su 1527 biografie di donne appartenenti a gruppi emarginati. Le voci generate dall’intelligenza artificiale potranno costituire un punto di partenza per le persone che scrivono contenuti per Wikipedia e per i fact-checker, contribuendo così ad aumentare la pubblicazione di biografie dedicate ai gruppi sottorappresentati”.
Il prossimo passo, spiega Meta, è “individuare altre persone sottorappresentate in Wikipedia come le persone transgender o non binarie, per le quali si registrano forme di pregiudizio che investono anche le fonti di informazioni online. Il modello Meta rappresenta un importante passo avanti per sostenere e completare altre iniziative esistenti il cui scopo è migliorare la rappresentazione di genere su Wikipedia. Un lavoro lungo e ambizioso per Angela Fan, ma anche un traguardo culturale importante per Meta, nel segno dell’inclusività”.
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Bce: Panetta, usare approccio meno tollerante su Bitcoin
Trading criptovalute ‘pura scommessa che spreca energia’
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BRUXELLES
30 marzo 2022
19:07
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I responsabili politici dovrebbero adottare un approccio “meno tollerante” alle criptovalute come i Bitcoin.
Lo ha detto Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo a Bruxelles.
“Sarebbe l’ideale dal punto di vista sociale intervenire e avere un approccio meno tollerante nei confronti di queste attività”, ha indicato Panetta, evidenziando che il mining e il trading delle criptovalute “come i Bitcoin” è “una pura scommessa” che “spreca enormi quantità di energia” e non ha “alcun ruolo sociale”. I mercati dei criptoasset “spesso sono decentralizzati e informali, e la questione è come intervenire. Servirebbe uno sforzo internazionale coordinato, perché le attività avvengono principalmente fuori dall’Ue”, ha evidenziato.   ECONOMIA

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Dopo Zurich anche Samsung prende le distanze dalla ‘Z’
Via il simbolo da alcuni modelli di smartphone nei Paesi baltici
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30 marzo 2022
19:29
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Dopo Zurich, che ha tolto la “Z” dai suoi profili social, anche Samsung prende le distanze dal simbolo utilizzato dalle forze armate russe nel conflitto in Ucraina.
La multinazionale sudcoreana – secondo quanto rimbalza sui social e sui media ucraini – ha deciso eliminare la “Z” dai nomi dei suoi smartphone pieghevoli in vendita in zone dell’Europa al confine con la Russia, in particolare dei modelli di ultima generazione Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3.
Lo stop è arrivato in particolare in Lituania, Lettonia ed Estonia, ma secondo alcune voci potrebbe essere esteso ad altri paesi europei.
La “Z” è sparita dal sito ufficiale della Samsung, ma anche dalle confezioni e dai cartelloni pubblicitari. Il simbolo, secondo l’azienda, dava immediatezza all’immagine di un device pieghevole, ma ora si è ritenuto, evidentemente, che l’avversità della popolazione all’invasione decisa da Vladimir Putin possa compromettere la vendita dei prodotti.
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‘Apple e Meta hanno fornito dati utenti a finte forze ordine’
Stampa, a hacker mascherati indirizzi e numeri di telefono
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31 marzo 2022
10:27
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Apple e Meta hanno consegnato dati dei propri utenti ad hacker mascherati da forze dell’ordine.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i due colossi hanno consegnato alla metà del 2021 dati quali indirizzi, numeri di telefono e indirizzi IP agli hacker che li richiedevano con la formula di emergenza, con la quale non è necessario un ordine del tribunale.
Snap ha ricevuto una richiesta analoga dagli stessi hacker ma non è chiaro se abbia fornito i dati. Gli hacker responsabili sarebbero affiliati con il gruppo di cybercrimine ‘Recursione Team’, che non è più attivo ma i cui membri continuano a condurre cyberattacchi.
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Motore ricerca russo Yandex accusato spiare utenti
FT, software marketing invierebbe dati a infrastrutture Mosca
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31 marzo 2022
10:25
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I dati dei navigatori che usano il motore di ricerca russo Yandex, finirebbero nelle mani di Mosca.
È quanto afferma il Financial Times che, attraverso il lavoro di un ricercatore, ha osservato l’andamento di AppMetrica, un software che monitora le campagne di marketing e che, stando alle analisi effettuate, invierebbe diverse informazioni su server russi.
Alla notizia, la società ha rifiutato ogni coinvolgimento con il Cremlino.
Secondo la fonte, Yandex raccoglierebbe i metadati di chi ha installato varie sue app, per instradarli su server localizzati in Russia. Non vi è alcuna prova che a riceverli siano uffici specifici del governo ma la preoccupazione dei sostenitori della privacy è che la poca trasparenza degli organi preposti dia la possibilità ai controllori di accedere effettivamente alle informazioni. Come ricorda il Financial Times, i metadati contemplano un grado di correlazione al singolo utente minore rispetto a informazioni sensibili, seppur permettano di capire da dove è connesso e i siti che ha visitato. Ulteriore critica nei confronti di Yandex è che altre app in portafoglio dialogherebbero con server russi, tra cui giochi, messaggistica e reti Vpn, di norma utilizzate per nascondere il proprio indirizzo internet ad occhi di terzi. Il Financial Times ha scoperto, tramite AppMetrica, che almeno sette Vpn pensate per il mercato ucraino scambiano dati con i server citati.
Yandex ha affermato di avere un processo “molto rigoroso” per approvare le richieste di dati del governo. Sul suo sito, la società ha dichiarato di rifiutare il 21% delle richieste che le arrivano ogni anno da Mosca.
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WhatsApp, ogni giorno nel mondo 7 miliardi messaggi vocali
In arrivo funzionalità aggiuntive, come l’ascolto in ‘bakcground’
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31 marzo 2022
10:26
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Ogni giorno nel mondo vengono inviati 7 miliardi di messaggi vocali su WhatsApp.
Lo rende noto la casa madre Meta, che annuncia nuove funzionalità e opzioni per il controllo dei file inviati e ricevuti.
“I messaggi vocali hanno reso le conversazioni degli utenti ancora più personali.
Con la voce, le emozioni traspaiono in modo più naturale rispetto ai messaggi di testo” spiega la società. Stando alle rilevazioni di fine 2019, WhatsApp è utilizzato da oltre 2 miliardi di utenti al mondo, che inviano più di 100 miliardi di messaggi al giorno.
L’elenco delle novità introdotte a supporto dei messaggi vocali comprendono la riproduzione in background, per continuare ad ascoltare i messaggi vocali anche se la pagina della chat è stata chiusa, e la pausa e riavvio della registrazione, in momenti differenti. Inoltre, come già successo per gli audio ricevuti, anche i vocali inviati agli amici possono essere riprodotti a velocità superiore il normale, a 1,5x o 2x. Altre funzioni, seppur confermate oggi, erano già arrivate nelle varie versioni di iOS e Android. Ad esempio, la riproduzione del vocale rappresentata da una forma d’onda e l’ascolto del messaggio in anteprima, senza doverlo prima inviare. Le funzionalità saranno disponibili nelle prossime settimane per tutti gli utenti, sia iOS che Android, con un aggiornamento dai rispettivi negozi digitali.
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Google,arrivano algoritmi Mum e Bert per migliorare ricerche
Ridurranno i risultati dannosi e poco pertinenti
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02 aprile 2022
14:18
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Si chiamano Mum e Bert i due modelli di Intelligenza artificiale che Google sta integrando nel suo motore di ricerca.
Presentati alla conferenza degli sviluppatori dello scorso anno, stanno entrando in azione con l’obiettivo di rendere i risultati anti-spam, più affidabili e personalizzati, a seconda delle domande e dei termini posti.
Mum, ad esempio, può comprendere le motivazioni dietro ricerche di argomenti legati a momenti di crisi personale, per mostrare informazioni attendibili.
Bert è invece stato pensato per ridurre i risultati imprevisti. “Grazie a Bert – spiega Google – riusciamo a capire meglio se le ricerche sono mirate a contenuti espliciti, aiutando a limitare notevolmente le possibilità di incontrare risultati inaspettati”. Secondo l’azienda, l’uso dell’algoritmo ha permesso di nascondere il 30% dei risultati non pertinenti in modo particolare su temi relativi a etnia, orientamento sessuale e genere. L’obiettivo dell’intelligenza artificiale è anche quello di minimizzare i link che contengono spam o notizie fuorvianti.
“Usiamo l’IA per ridurre le pagine di spam inutili e talvolta pericolose. Nei prossimi mesi utilizzeremo Mum per migliorare la qualità delle nostre protezioni anti spam e fare lo stesso in lingue per cui disponiamo pochissimi elementi su cui basare la formazione. Saremo anche in grado di identificare meglio le richieste legate a crisi personali in tutto il mondo, collaborando con partner di fiducia a livello locale per mostrare informazioni utili in molti altri paesi. Come ogni passo avanti della ricerca, questi cambiamenti sono stati e continueranno a essere sottoposti a una valutazione rigorosa, con il contributo dei nostri valutatori in tutto il mondo, per assicurarci di fornire risultati più pertinenti e utili”.
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Studio,schermi tv e pc nocivi per ragazzi anche 2 ore giorno
Mal di testa, depressione e irritabilità i sintomi più comuni
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02 aprile 2022
14:18
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Televisione, videogame e computer hanno un impatto durissimo sulla salute psicofisica dei ragazzi già dopo “solo” due ore di utilizzo.
Lo dimostra una ricerca pubblicata su American Journal of Preventive Medicine e condotta su oltre 400.000 adolescenti dalla University of Queensland, in Australia, e dalle Queen’s University e University of Ottawa in Canada.
Lo studio ha messo in relazione il tempo trascorso davanti allo schermo con la frequenza con cui si soffriva di disturbi ‘psciosomatici’ come mal di testa, dolore addominale, mal di schiena, sensazione di depressione, irritabilità o cattivo umore, nervosismo, difficoltà a dormire e vertigini.
L’analisi ha rilevato che gli adolescenti maschi che guardavano più di quattro ore di televisione al giorno avevano il 67% in più di probabilità di riferire disturbi psicosomatici rispetto a quelli che guardavano meno di due ore al giorno, per le ragazze il rischio era del 71% in più. Nel caso dei videogame, il rischio saliva al 78% per i ragazzi e all’88% per le ragazze. Non meno dannoso è risultato l’uso del computer e di altri schermi per scopi di intrattenimento: in tal caso l’aumento del rischio di disturbi psicosomatici è risultato essere dell’84% più alto nei ragazzi e del 108% in più nelle ragazze.
“I risultati di questo studio sono preoccupanti poiché l’uso degli schermi tra gli adolescenti è aumentato in modo significativo negli ultimi decenni, ma sappiamo ancora poco sugli effetti che i diversi tipi di utilizzo hanno sulla salute mentale e fisica”, ha affermato Asaduzzaman Khan, primo firmatario dello studio.
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Auto e taxi volanti, mercato da 65 miliardi di dollari
Studio Porsche Consulting. Da aeroporto di Roma lancio nel 2025
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TORINO
31 marzo 2022
17:06
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Auto e taxi volanti non viaggiano solo nella fantascienza.
Negli ultimi 4 anni i progetti di mobilità verticale hanno ricevuto più di 6 miliardi di dollari in investimenti, i primi prototipi sono decollati per voli di prova sperimentali e sono stati presentato più di 200 veicoli elettrici a decollo e atterraggio verticale.
(eVTOL). Si tratta di un mercato da 65 miliardi di dollari. Dagli aeroporti di Roma e di Torino il primo volo è previsto nel 2025 ed è allo studio un servizio tra Milano e Cortina nel 2026. Fa il punto sul settore lo studio “The Economics of Vertical Mobility”, presentato da Porsche Consulting in anteprima al Vtm (Vehicle and Trasportation Technology Innovation Meeting), la convention internazionale dedicata all’innovazione nella mobilità.
Per offrire a tutti l’opportunità di utilizzare un aerotaxi con la facilità con cui chiamiamo un taxi oggi, abbiamo bisogno di una rete globale di più oltre 15.000 eVTOL in più di 30 città. Questo servizio potrebbe raggiungere un prezzo competitivo vicino a quello di una corsa in taxi – dall’aeroporto di Torino alle Ogr il volo impiegherebbe 4 minuti e potrebbe costare 44 euro – portando l’utilizzo giornaliero a più di mezzo milione di persone.   PIEMONTE

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Nuove sanzioni Usa su aerospazio, elettronica e marina
Anche la società quotata Mikron
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WASHINGTON
31 marzo 2022
17:07
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Le nuove sanzioni Usa contro la Russia colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Tra le 21 entità hi-tech colpite anche la società quotata Mikron, uno dei più grandi produttori ed esportatori russi di microchip.
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Wp, Meta ha pagato società consulenza per screditare TikTok
Ha promosso pubblicazione di articoli negativi sull’app cinese
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31 marzo 2022
17:27
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Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pagato un’agenzia di pubblicità e creazione contenuti per screditare TikTok.
La rivelazione arriva dalle pagine del Washington Post che ha ottenuto le email scambiate tra l’agenzia, Targeted Victory, e il colosso di Mark Zuckerberg.

La campagna – secondo la testata – include la pubblicazione di editoriali nelle principali testate giornalistiche, la promozione di storie su presunte tendenze TikTok, per attirare giornalisti e politici e sconfiggere il suo più grande concorrente di proprietà della cinese ByteDance. In una email riportata dal Washington Post si legge che Targeted Victory ha bisogno di “far passare il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di proprietà straniera che è la n. 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti”. Targeted Victory, interpellata dalla testata, ha rifiutato di rispondere dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro svolto”.
Le email, osserva il Washington Post, mostrano fino a che punto Meta si spinge per contrastare TikTok, la rivale multimiliardaria diventata una delle app più scaricate al mondo spesso superando anche le popolari Facebook e Instagram. In una inchiesta pubblicata l’anno scorso grazie alle rivelazioni della ex dipendente di Facebook Frances Haugen – che hanno fatto discutere poichè erano trapelati i danni delle app Meta sugli adolescenti – era anche venuto fuori un dato non confortante per Zuckerberg: i ricercatori di Meta affermavano che gli adolescenti trascorrevano “2-3 volte più tempo” su TikTok rispetto a Instagram e che la popolarità di Facebook tra i giovani era crollata.
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Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pagato un’agenzia di pubblicità e creazione contenuti per screditare TikTok.
La rivelazione arriva dalle pagine del Washington Post che ha ottenuto le email scambiate tra l’agenzia, Targeted Victory, e il colosso di Mark Zuckerberg.
La campagna – secondo la testata – include la pubblicazione di editoriali nelle principali testate giornalistiche, la promozione di storie su presunte tendenze TikTok, per attirare giornalisti e politici e sconfiggere il suo più grande concorrente di proprietà della cinese ByteDance.
In una email riportata dal Washington Post si legge che Targeted Victory ha bisogno di “far passare il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di proprietà straniera che è la n. 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti”. Targeted Victory, interpellata dalla testata, ha rifiutato di rispondere dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro svolto”.
Le email, osserva il Washington Post, mostrano fino a che punto Meta si spinge per contrastare TikTok, la rivale multimiliardaria diventata una delle app più scaricate al mondo spesso superando anche le popolari Facebook e Instagram. In una inchiesta pubblicata l’anno scorso grazie alle rivelazioni della ex dipendente di Facebook Frances Haugen – che hanno fatto discutere poichè erano trapelati i danni delle app Meta sugli adolescenti – era anche venuto fuori un dato non confortante per Zuckerberg: i ricercatori di Meta affermavano che gli adolescenti trascorrevano “2-3 volte più tempo” su TikTok rispetto a Instagram e che la popolarità di Facebook tra i giovani era crollata.
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Usa: Amazon dal cielo, al via i test per consegnare con i droni
Da settembre esperimento in due cittadine in California e Texas
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NEW YORK
31 marzo 2022
17:29
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A partire da settembre i pacchi di Amazon arrivano anche dal cielo.
Il gigante dell’e-commerce comincerà infatti l’esperimento di consegna a domicilio via drone con circa 1.300 clienti nelle cittadine di Lockeford, in California, e College Station, in Texas.

I clienti, secondo quanto riferito da Business Insider, potranno scegliere tra circa 3.000 oggetti (principalmente prodotti farmaceutici, cosmetici e per animali domestici) di peso non superiore a 2,3 kg.
Dopo diversi mesi di test su scala ridotta l’esperimento rappresenta un passo avanti importante per il progetto di consegne via drone di Amazon. Con ‘Prime Air’ l’azienda punta a raggiungere i 12 mila voli totali entro la fine del 2022. E l’obiettivo di lungo termine è di arrivare ad avere 145 piattaforme di lancio di droni nel Paese per la consegna di 500 milioni di pacchi all’anno.   ACQUISTA SU AMAZON

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Da Apple nuovo aggiornamento iPhone per consumo batteria
Azienda rilascia iOS 15.4.1 che corregge bug consumo eccessivo
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01 aprile 2022
10:32
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Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento software per iPhone e iPad, il numero 15.4.1.
Sia iOS che iPadOS 15.4.1 correggono vari bug di sicurezza e migliorano la gestione della batteria di smartphone e tablet che, secondo diverse testimonianze sui social, incontravano dei problemi di consumo eccessivo dopo il passaggio alle versioni 15.4, distribuite solo qualche settimana fa.
Il 19 marzo, l’account Twitter ufficiale del supporto Apple aveva risposto ad un post di un utente in merito alla resistenza della batteria dopo l’aggiornamento ad iOS 15.4 con il suo iPhone. “È normale.
App e funzionalità devono essere regolate anche per 48 ore dopo un aggiornamento” la risposta dell’azienda. “Se dopo tale periodo il problema persiste, ti invitiamo a contattarci, così possiamo aiutarti”. Decine di altri messaggi, sotto il post originale, hanno confermato che la situazione era critica per molti possessori di iPhone e iPad. iOS 15.4.1 e iPadOS 15.4.1 sono supportati da iPhone 6s e successivi, iPad Pro (tutti i modelli), iPad Air 2 e successivi, iPad 5a generazione e successivi, iPad mini 4 e successivi e iPod touch (7a generazione). In pratica tutti i modelli che aveva già ricevuto la versione 15.4. Per aggiornare, basta cliccare su impostazioni, generali, aggiornamento software. Sempre oggi, Apple ha reso disponibile macOS Monterey 12.3.1, rivolto alla linea di computer e portatili dell’azienda.
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Google, nel mirino hacker russi Ong e strutture Nato
Campagne phishing da gruppo già noto dal 2019 per spionaggio
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01 aprile 2022
13:48
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Alcune strutture che lavorano per la Nato, militari e Ong sono finiti nel mirino di hacker russi: lo rivela un rapporto del Thread Analysis Group di Google (Tag), la divisione che si occupa di minacce informatiche.
I tentativi di attacco si sono intensificati nelle ultime settimane e sono opera del gruppo Coldriver-Calisto, già noto dal 2019 perché interessato ad acquisire informazioni sulla politica estera e di sicurezza di tutta Europa.
La divisione di Google ha notato un’attività di phishing del gruppo rivolta ai corpi militari di molteplici Paesi dell’est Europa e a un Centro di Eccellenza della Nato.
“Abbiamo osservato un numero crescente di attori di minacce che utilizzano la guerra come esca nelle campagne di phishing e malware – spiega il Thread Analysis Group di Google – Provengono da Cina, Iran, Corea del Nord e Russia e hanno utilizzato vari temi legati alla guerra in Ucraina”.
In particolare spiegano i ricercatori Coldriver, un attore di minacce con sede in Russia a volte indicato come Calisto, “ha lanciato campagne di phishing prendendo di mira diverse Ong e think tank con sede negli Stati Uniti, l’esercito di un paese dei Balcani e un appaltatore della difesa con sede in Ucraina”.
Per la prima volta il Tag ha osservato campagne di questo gruppo “rivolte alle forze armate di diversi paesi dell’Europa orientale, nonché a un Centro di eccellenza della Nato”, al momento “la percentuale di successo di queste campagne è sconosciuta”.

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Ucraina: Russia chiede a Wikipedia multa 4 milioni di rubli
Per informazioni imprecise su Ucraina
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01 aprile 2022
13:21
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La Russia minaccia Wikipedia con una multa di 4 milioni di rubli per gli articoli sull’invasione in Ucraina.
Roskomnadzor, l’ente russo regolatore dei media, ha chiesto alla piattaforma di rimuovere “informazioni imprecise su un’operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina finalizzata alla disinformazione degli utenti russi”.
E’ uno dei tanti tentativi di Mosca di censurare i media e di stringere il cerchio attorno alla libera enciclopedia.
Il Cremlino all’inizio di marzo ha già minacciato di bloccare Wikipedia per la pagina ‘Invasione della Russia in Ucraina’ che, a detta di Mosca, conteneva informazioni non precise sulle vittime civili ucraine e su quelle militari russe.
La Wikimedia Foundation, a cui fa capo la piattaforma, aveva risposto che non si sarebbe fatta intimidire. L’11 marzo Mark Bernstein, blogger ed editor di Wikipedia in russo, è stato arrestato dalla polizia bielorussa con l’accusa di aver violato la legge di Mosca sulle fake news approvata dalla Duma in quei giorni, contempla multe e carcere fino a 15 anni. Wikipedia ha creato la pagina ‘Detention of Mark Bernstein’. Nelle ultime settimane si è registrato un boom di download della versione russa di Wikipedia: gli utenti temono l’oscuramento della piattaforma.
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Samsung lancia programma riparazione smartphone ‘fai da te’
Parte in estate dagli Usa, istruzioni e ricambi per S20 e S21
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01 aprile 2022
11:10
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Samsung e iFixit, noto portale di tecnici ed esperti di smontaggio di prodotti hi-tech, lanceranno entro l’estate un programma di riparazione casalinga per smartphone e tablet Galaxy.
L’iniziativa partirà dagli Stati Uniti con un primo lotto che interessa le famiglie dei Galaxy S20, S21 e Tab S7 Plus.
“Stiamo lavorando con Samsung per migliorare guide e parti di ricambio” ha detto a The Verge l’amministratore delegato di iFixit, Kyle Wiens. La notizia segue una simile mossa da parte di Apple, che alla fine del 2021 aveva annunciato il Self Service Repair, con cui permette anche ai privati di accedere a manuali, attrezzi e ricambi per gli iPhone e altri prodotti della Mela. Proprio iFixit aveva avviato, a dicembre, un programma in collaborazione con Microsoft, per semplificare la riparazione dei portatili della linea Surface. Il cambio di rotta dei big dell’hi-tech non è casuale, ma arriva mentre il governo degli Stati Uniti si appresta a valutare una nuova norma in materia di “diritto alla riparazione”, il Freedom to Repair Act. Dopo anni di lotte da parte delle organizzazioni in difesa dei diritti dei consumatori, tra cui la stessa iFixit, il disegno di legge bipartisan proposto da Mondaire Jones e Victoria Spartz, rappresentanti rispettivamente dei democratici e dei repubblicani, mira a far cadere l’attuale violazione del copyright che si realizza quando a smontare e a sostituire elementi di un prodotto tecnologico è un privato e non un centro autorizzato dal marchio di riferimento. Le implicazioni della scelta di Samsung sono economiche ma anche ambientali. La scarsità di terre rare di cui gli smartphone sono composti, la difficoltà nello smaltire rifiuti del genere e la carenza di componenti dalla catena di approvvigionamento impongono un nuovo corso alla compagnia leader del settore mobile.   ANDROID

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Amazon: voto per sindacato Alabama sarà deciso da un giudice
Wsj, maggioranza voti contro ma 416 schede contese
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01 aprile 2022
12:58
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L’esito del referendum nell’impianto di Amazon a Bessemer, in Alabama, sarà deciso da un giudice in un’udienza federale.
Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando comunque come la maggioranza dei voti conteggiati indica una bocciatura, la seconda, dell’idea di una sindacalizzazione dei dipendenti dello stabilimento.
I risultati preliminari del voto mostrano una vittoria del no con 993 voti a fronte degli 875 dei favorevoli al sindacato. Ci sono però 416 voti contesi. Nel corso dell’udienza sarà deciso a chi assegnare i voti contestati. L’ipotesi di un sindacato era stata già bocciata nel 2021 dai dipendenti dello stabilimento, ma il Retail, Wholesale and Department Store Union aveva fatto ricorso sull’esito del voto influenzato dalle pressioni di Amazon sui dipendenti per dire no. Il National Labor Relations Board si era schierato con il Rwdsu e aveva decretato che il referendum doveva essere rifatto.
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Auto e taxi volanti, mercato da 65 miliardi di dollari
Studio Porsche Consulting. Da Caselle a Ogr 4 minuti a 44 euro
(2)
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04 aprile 2022
15:17
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Auto e taxi volanti non viaggiano solo nella fantascienza.
Negli ultimi 4 anni i progetti di mobilità verticale hanno ricevuto più di 6 miliardi di dollari in investimenti, i primi prototipi sono decollati per voli di prova sperimentali e sono stati presentato più di 200 veicoli elettrici a decollo e atterraggio verticale.
(eVTOL). Si tratta di un mercato da 65 miliardi di dollari. Dall’aeroporto di Roma e da Torino il primo volo potrebbe essere nel 2025, il servizio potrebbe essere in funzione anche tra Milano e Cortina nel 2026.
Fa il punto su questo settore lo studio “The Economics of Vertical Mobility”, presentato da Porsche Consulting al Vtm (Vehicle and Trasportation Technology Innovation Meeting), la convention internazionale dedicata all’innovazione nella mobilità. Per offrire a tutti l’opportunità di utilizzare un aerotaxi con la facilità con cui chiamiamo un taxi oggi – spiega il Report – abbiamo bisogno di una rete globale di più oltre 15.000 eVTOL in più di 30 città. Questo servizio potrebbe raggiungere un prezzo competitivo vicino a quello di una corsa in taxi – dall’aeroporto di Torino alle Ogr il volo impiegherebbe 4 minuti e potrebbe costare 44 euro – portando l’utilizzo giornaliero a più di mezzo milione di persone.
“Sebbene la mobilità verticale nel 2035 sarà ancora una piccola parte dei modi con cui ci sposteremo, è fondamentale far sì che questo settore sia rilevante sia dal punto di vista economico che sociale – spiega Josef Nierling, ad di Porsche Consulting – dobbiamo raggiungere una scala tale da permettere a tutti di utilizzare gli eVTOL in città come oggi si utilizza un taxi.
Solo così possiamo ottenere benefici individuali, come il risparmio di tempo negli spostamenti superiori ai 15 km, e sociali, come il supporto a persone più anziane o con disabilità.
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A New York il primo sindacato dei lavoratori Amazon
Voto storico, Biden felice. Ora occhi puntati sull’Alabama
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WASHINGTON
04 aprile 2022
15:17
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Storico voto per i lavoratori di Amazon negli Stati Uniti.
Gli impiegati della sede di New York hanno votato a favore del primo sindacato nei 27 anni di storia del gigante dell’ecommerce.
Non è stata una vittoria schiacciante, 2.654 voti contro 2.131, ma da domani i circa 8.000 lavoratori del magazzino di Staten Island potranno iscriversi alla prima Amazon Labour Union. L’esito di un altro referendum sul sindacato nell’impianto a Bessemer, in Alabama, sarà invece deciso da un giudice per via di oltre 400 voti contesi.
La Casa Bianca plaude alla creazione del primo sindacato dei lavoratori di Amazon, a New York. “Il presidente e’ contento che i dipendenti possano essere ascoltati. E’ sempre stato un sostenitore del diritto dei lavoratori di organizzarsi per un lavoro migliore e una vita migliore”, ha detto la portavoce Jen Psaki. “I lavoratori di Amazon hanno fatto la loro scelta”, ha aggiunto.
La battaglia per creare il primo sindacato del secondo datore di lavoro privato negli Stati Uniti è stata lanciata da Chris Smalls, un ex impiegato di Amazon licenziato in tronco a marzo del 2020 per aver organizzato una protesta contro l’assenza di misure anti-Covid nel magazzino di Staten Island. In pochi credevano che il 32enne afroamericano sarebbe riuscito nella sua lotta, iniziata con pochi dollari raccolti sul sito GoFundMe ad aprile dell’anno scorso. Ma dopo la pandemia sono sempre di più negli Stati Uniti i lavoratori che si stanno muovendo in direzione di un sindacato. Uno per tutti il caso clamoroso degli impiegati di un caffè Starbucks a Buffalo che, a dicembre, hanno dato vita alla prima confederazione in 50 anni di storia dell’azienda.
Mentre anche in Italia prosegue il confronto tra sindacati nazionali e Amazon per garantire tutele e condizioni di lavoro umane agli impiegati, negli Stati Uniti gli occhi sono ora puntati sull’Alabama. I risultati preliminari del voto mostrano una vittoria del no con 993 voti a fronte degli 875 dei favorevoli al sindacato. Ci sono però 416 voti contesi.
L’ipotesi di un sindacato era stata già bocciata nel 2021 dai dipendenti, ma il Retail, Wholesale and Department Store Union aveva fatto ricorso sull’esito del voto influenzato dalle pressioni di Amazon sui dipendenti per dire no. Anche a New York il gigante delle spedizioni è stato accusato di aver utilizzato minacce e tattiche di sorveglianza per fermare il tentativo dei suoi dipendenti di organizzarsi in un sindacato.
Il grande capo Jeff Bezos per ora tace. Qualche mese fa, in una lettera agli azionisti, aveva parlato della necessità di creare un ambiente adatto “al successo dei lavoratori” bollando come “inaccurate” le accuse di condizioni inadeguate e non sicure in molti degli stabilimenti dell’azienda e tuttavia promettendo soluzioni per ridurre gli incidenti sul lavoro che, per il 40%, riguardano disturbi muscoloscheletrici. Chissà se dopo il voto storico di New York gli è arrivato il messaggio.
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Il metaverso prende forma, 1 italiano su 4 sa cos’è
Da moda a investimenti immobiliari, tanti settori scommettono
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04 aprile 2022
09:21
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Sfilate di moda, investimenti immobiliari, giochi, servizi per la pubblica amministrazione, matrimoni.
A qualche mese dal lancio del solo concetto di metaverso da parte di Meta, l’azienda madre di Facebook, a cui sono seguiti annunci simili da parte di altri colossi del settore, questa nuova dimensione comincia a prendere forma.
E l’argomento non è estraneo nemmeno agli italiani: uno su quattro, infatti, sa già di cosa si tratta e si aspetta che cambi il modo di accedere alla rete. Marchi grandi e piccoli stanno scommettendo su questo trend tecnologico di cui vedremo gli effetti, secondo gli esperti, tra 5-10 anni.
La moda, che vive prettamente di fisicità, ha organizzato la prima Fashion Week della storia su Decentraland, una delle piattaforme sulle quali si sta costruendo la nuova dimensione tecnologica, coinvolgendo brand come Dolce&Gabbana, Etro, Tommy Hilfiger. L’obiettivo? Presentare le collezioni ma anche fare cassa, vendendo i capi sotto forma di opere digitali in Nft, da acquistare con criptovalute. Sempre su Decentraland, il casino virtuale Ice Poker ha visto oltre 6 mila utenti spendere 7,5 miliardi di dollari in tre mesi. Mentre 85 milioni di dollari sono stati spesi in beni ‘immobiliari’ sulle quattro principali piattaforme di metaverso (Sandbox, Decentraland, Cryptovoxels e Somnium). Secondo gli esperti, l’arrivo in uffici e servizi della PA è solo questione di tempo. Come dimostra la sperimentazione di Seul che prevede entro il 2023 di rilasciare documenti ai cittadini negli ambienti 3D. E si sono già celebrati matrimoni sul metaverso con degli avatar. Meta, che per prima si è lanciata nella corsa al metaverso, ha raggiunto quota 300 mila iscritti su Horizon Worlds, un’anteprima del nuovo modno virtuale, accessibile ad oggi solo dagli Stati Uniti e dal Canada, usando un paio di visori Oculus Quest 2, di proprietà della stessa Meta. E i visori – quelli già in commercio o che arriveranno come quelli di Apple – sono un altro settore trainato dal metaverso: secondo gli analisti di International Data Group, la spesa di dispositivi varrà 542,8 milioni di dollari entro il 2025.
Non è un caso, quindi, se il boom del metaverso ha portato compagnie del calibro di Microsoft ad acquisire un big dei videogame come Activision, per cominciare a capire come le esperienze videoludiche possano fondersi in un ecosistema globale. Proprio Microsoft, però, ha avvisato dei rischi che si corrono quando ogni colosso pensa a crearsi il proprio recinto, senza collaborazione. Mentre la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, ha puntualizzato che sul metaverso si prospetta un accurato esame da parte dell’Antitrust europeo.
L’argomento non è estraneo nemmeno agli italiani. Il 25% di quelli intervistati dalla società Sensemakers sa cos’è anche solo per sentito dire. Il 62% si dichiara interessato, con picchi più evidenti per i più giovani. Per il 56% le aziende faranno bene ad investire. Critiche le valutazioni sugli impatti sociali del metaverso: ben il 43% ritiene che aumenterà il potere delle società tecnologiche mentre secondo il 30% amplificherà le diseguaglianze economiche e sociali. Uno dei rischi maggiori, infine, viene ritenuta la “fuga dalla realtà” e la perdita del contatto umano: l’80% degli italiani lo immagina come possibile “sottrattore” di tempo e attenzioni alla quotidianità.
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Ucraina: su gruppo Facebook 360 famiglie offrono ospitalità
YellowBlueHome raccoglie domanda-offerta,mille letti disponibili
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03 aprile 2022
19:11
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Dare ordine allo slancio solidale degli italiani, facendo incontrare chi è pronto ad aprire la propria casa con chi una casa non ce l’ha più.
Il gruppo Facebook YellowBlueHome (nome ispirato ai colori della bandiera ucraina) è nato il 1° marzo, a pochi giorni dall’invasione russa, per provare a mettere insieme domanda e offerta.
E oggi raccoglie la disponibilità di 360 famiglie italiane, per un totale di 960 posti letto.
Ideato da Lisa, Stefano e Yuliya, tre ragazzi di Monfalcone, il gruppo pubblica i post di tanti ucraini che cercano un alloggio per sé o per i connazionali, e parallelamente raccoglie le offerte degli italiani, che inserisce in un documento diviso per regioni e aggiornato costantemente.
Ad oggi sono 360 le offerte presenti. La maggior parte è per una donna con uno o due bambini al seguito, ma non manca chi mette a disposizione strutture più capienti. Ad Andria, ad esempio, c’è una villa di campagna che può ospitare fino a 10 persone, e a Lagonegro, in Basilicata, sono disponibili due camerate da 25 posti letto ciascuna in un ex convento.
Tra le Regioni la più ospitale risulta essere la Puglia, dove si contano 50 offerte per un massimo di 141 posti letto. Seguono il Lazio con 40 offerte (97 posti), la Lombardia con 35 (80 posti), la Sicilia con 34 (92 posti) e il Veneto con 29 offerte (65 posti).
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Pnrr: 400 milioni per Comuni digitali, avvisi al via oggi
Fino al 2026 2,65 mld per 22.000 enti,a fine mese tocca a scuole
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04 aprile 2022
15:17
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Al via oggi in tutta Italia gli avvisi per la digitalizzazione delle P.a.
locali, primo passo del mega progetto del Pnrr che, con uno stanziamento al 2026 di 2,65 miliardi, coinvolge 22.353 amministrazioni.
Si inizia dai Comuni che potranno beneficiare di circa 400 milioni per rafforzare l’identità digitale (SPID e Carta d’identità elettronica), migrare i servizi di incasso su pagoPA e attivare più servizi possibile su appIO. Gli enti potranno fare richiesta su un’apposita piattaforma aderendo ai progetti standard già predisposti. A fine mese, spiega il ministero della Transizione digitale, scatterà un’altra tranche per le scuole.
I fondi saranno progressivamente destinati anche alla migrazione al cloud (già dalla fine di questo mese) e all’implementazione della ‘piattaforma notifiche’, l’infrastruttura unica che permetterà alle P.a. di notificare gli atti amministrativi a valore legale alle persone fisiche e giuridiche. Le risorse saranno assegnate in ordine di prenotazione con l’erogazione di voucher, somme predefinite per tipologia e dimensione dell’amministrazione locale.
Il processo, già illustrato dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao alla Conferenza unificata, è stato realizzato attraverso l’interazione costante con Anci, Upi e Regioni. Gradualmente saranno infatti coinvolti, oltre ai Comuni, anche Regioni e Province, Asl, scuole, Università ed enti di ricerca. “I Comuni sono i più vicini alle esigenze dei cittadini e per questo – afferma Colao – devono essere considerati il punto di partenza per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”.
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Ucraina: Ft, Huawei rischia sanzioni Usa se coopera con Russia
Vendite dispisitivi azienda a marzo cresciute del 300%
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04 aprile 2022
15:14
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La cinese Huawei potrebbe essere soggetta a nuove sanzioni statunitensi per l’espansione della cooperazione con la Russia, che si trova in difficoltà dopo che tante aziende tecnologiche occidentali hanno abbandonato il Paese.
Lo riferisce il Financial Times che ha consultato esperti del settore.
La testata afferma che se le compagnie come Nokia ed Ericsson taglieranno completamente i legami con Mosca, il Paese avrà bisogno del sostegno della Cina. Huawei e ZTE potrebbero svolgere un ruolo chiave per sostituire le infrastrutture di rete nel territorio. Stando a quanto riporta il giornale, che cita la società di analisi Mts, sembra che le vendite di telefoni Huawei nelle prime due settimane di marzo siano cresciute del 300%.
In Crimea, la Russia “ha abbandonato le apparecchiature per le telecomunicazioni occidentali nel territorio fortemente militarizzato e le ha sostituite con Huawei e ZTE”, ha affermato Hosuk Lee-Makiyama, esperto di telecomunicazioni presso the European Centre for International Political Economy. Secondo il Financial Times, i quattro centri di ricerca russi di Huawei stanno reclutando dozzine di ingegneri, l’azienda ha anche aperto nuovi punti di vendita e sviluppo commerciale a Mosca dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Inoltre, Huawei aveva già vinto una parte significativa dei contratti per il lancio di reti 4G e 5G in Russia, e insieme a ZTE controlla circa il 40-60% del mercato delle apparecchiature di rete wireless in Russia. Washington – scrive il Financial Tomes – sta osservando Huawei da vicino. Matthew Borman, funzionario delle esportazioni presso il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, nei giorni scorsi ha minacciato le società cinesi che aggirano le sanzioni russe con un “divieto completo non solo del commercio ma di qualsiasi transazione”.
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Clubhouse, profili privati per iscritti ucraini e russi
Misura per proteggere identità utenti
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04 aprile 2022
17:51
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Clubhouse, l’app con stanze solo audio – che dopo un periodo di boom in pandemia ha perso un po’ di appeal anche per la concorrenza – ha lanciato una nuova funzione per proteggere account in territori difficoltosi, come la Russia e l’Ucraina.
Stando ad un comunicato sul blog ufficiale, chiunque può decidere di rendere il proprio profilo privato, nascondendo così le informazioni pubbliche.
La novità è pensata per le persone che temono per la loro privacy ma è attivabile anche dagli altri.
Un modo, per i residenti in Ucraina e in Russia, contrari alla guerra in corso, di poter esprimere opinioni nelle chat room senza paura di poter essere perseguitati. A inizio marzo, la stanza “Decoding Live Russian Radio” aveva cominciato a trasmettere le comunicazioni non crittografate dei militari russi in Ucraina, destando così le preoccupazioni del governo di Mosca. Clubhouse rimane una delle poche società tecnologiche occidentali che non ha limitato i servizi per gli utenti in Russia. Questo permette ai dissidenti di utilizzare l’app per comunicare via audio, anche in modalità privata, ossia senza rendere pubbliche le sessioni.
Prima della novità odierna, le informazioni degli iscritti, comprese le generalità inserite e le stanze audio seguite, erano visibili a tutti. Una volta reso il proprio profilo “protetto”, i nuovi follower dovranno chiedere un’autorizzazione per accedere alle informazioni dell’utente, in maniera simile a quanto accade con gli account privati di Twitter e Instagram. Come reso noto dalla stessa azienda, dallo scoppio della guerra sono nate centinaia di stanze per consentire agli ucraini, sia dentro che fuori il Paese, di raccontare la loro esperienza con l’invasione russa. Una delle chat promosse da Clubhouse, chiamata “Ukrainian House”, coinvolge una media di 10.000 utenti a sessione.
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Covid: timori contagi cancellano E3 2022, fiera videogame
Rimandata a 2023, manifestazione si tiene a Los Angeles
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04 aprile 2022
11:11
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La Entertainment Software Association (Esa) che organizza la più grande fiera di videogiochi al mondo, la E3, ha confermato la cancellazione dell’edizione 2022.

Nei mesi scorsi Esa aveva sottolineato a più riprese che la kermesse si sarebbe tenuta in modalità ibrida, sia online che presso la sede storica di Los Angeles.
A gennaio però, aveva manifestato la decisione di tenere solo presentazioni via internet vista la ripresa dei contagi negli Stati Uniti. L’evento si tiene, di norma, presso il Convention Center della città della California. L’associazione ha sottolineato che “dedicherà tutte le energie e risorse per offrire un’esperienza E3 fisica e digitale la prossima estate”.
Dopo aver cancellato l’edizione del 2020, causa Covid, la manifestazione si era tenuta nel 2021 in forma prettamente digitale, con la promessa di un ritorno tra i padiglioni nel 2022. Il timore di una ripresa dei contagi e la scoperta della variante Xe in Europa, pongono un freno sull’organizzazione di grandi fiere di persona. Non è un caso se i colossi della tecnologia, come Google, avevano già anticipato la volontà, almeno per quest’anno, di presentare nuovi prodotti e servizi esclusivamente via internet. La prossima conferenza per sviluppatori della casa americana, il Google I/O dell’11 maggio, sarà infatti solo online, come probabilmente la Apple Worldwide Developer Conference, anch’essa dedicata al mondo degli sviluppatori.
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WhatsApp, limite a inoltro dei messaggi per contenere bufale
In versione di prova restrizione a invio dei messaggi ai gruppi
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04 aprile 2022
15:15
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WhatsApp sta mettendo in campo nuovi e più stringenti misure per limitare la diffusione di fake news.
L’ultima beta dell’applicazione pone infatti un freno più marcato alla funzionalità per inoltrare i messaggi.
Con la versione dell’app 2.22.8.11, rilasciata agli sviluppatori e agli iscritti al programma di prova, è possibile inoltrare un messaggio solo ad una chat di gruppo alla volta, una mossa per ridurre i rischi derivanti dalla propagazione di notizie false.
Come scovato dal sito di esperti WABetaInfo, su WhatsApp beta per Android e iOS, quando si seleziona un messaggio già presente negli inviati o ricevuti per inoltrarlo ai propri gruppi, si potrà scegliere un solo altro gruppo a cui mandarlo. Se si tenta di inoltrare la comunicazione anche ad altri gruppi, apparirà la notifica “I messaggi inoltrati possono essere inviati solo ad una chat di gruppo”. Il limite si applica alla stessa operazione di inoltro ma non vieta di selezionare nuovamente il messaggio e scegliere un’ulteriore finestra di gruppo a cui inviarlo.
Secondo Meta, che controlla WhatsApp, la novità dovrebbe rendere meno automatico la condivisione di news virali, potenzialmente false, ai propri amici. L’implementazione, la cui data di arrivo in una versione stabile del software è ancora da definirsi, giunge quattro anni dopo una funzione simile dedicata agli utenti di WhatsApp in India. Nel luglio del 2018, gli iscritti nel Paese avevano sperimentato il limite di inoltro di un singolo messaggio, con lo stesso clic, ad un massimo di cinque chat. Una decisione presa a seguito del crescente fenomeno del diffondersi di bufale e fake news che avevano provocato, in tutta l’India, incidenti e linciaggi contro persone accusate di compiere rapimenti di bambini, senza alcuna prova. A gennaio 2019, queste restrizioni sono state estese a livello globale.
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Twitter vola a Wall Street, Elon Musk ha quota del 9,2%
Nella pre-apertura salgono del 26%
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NEW YORK
04 aprile 2022
13:55
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Elon Musk è uno maggiore azionista di Twitter con una quota del 9,2%.
La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che cinguetta che, nella contrattazioni che precedono l’apertura del mercato, salgono del 26%.
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Smart working: direttori personale, prosegue in 88% aziende
Indagine Aidp su 850 soggetti fra professionisti e imprese
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04 aprile 2022
13:58
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Il 58% circa delle aziende ha dichiarato che “stanno trovando difficoltà ad assumere, o trattenere i dipendenti, se non viene garantitolo lo smart working”, mentre “oltre l’88% ha confermato che dopo la data del 30 giugno continuerà la possibilità di lavorare in smart working e da remoto, contro l’11% che ha espresso un’intenzione contraria”.
Lo si legge in un’indagine condotta dall’Aidp (Associazione Italiana per la direzione del personale) a cui hanno risposto circa 850 tra professionisti e imprese.
La prospettiva, recita il testo, “è il lavoro ibrido tra modalità in presenza e da remoto: il 38% delle aziende, infatti, ha affermato che i dipendenti potranno lavorare da remoto almeno 2 giorni a settimana e il 14% almeno 1 giorno a settimana. Negli altri casi, con percentuali minori, si va da 3 ai 5 giorni fino ad una presenza di un solo giorno al mese”.
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Incendio a Milano: gravi danni alle reti Internet nel centro
Fibra bruciata serviva centinaia di clienti business
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MILANO
04 aprile 2022
14:21
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Con il passare delle ore, a Milano, appaiono sempre più ingenti i danni causati dall’incendio che ieri sera ha interessato cavi e sottoservizi in piazza San Babila, a poche centinaia di metri dal Duomo.
I tecnici di varie aziende elettriche sono al lavoro con oltre dieci squadre per ripristinare le centraline e i cavi bruciati: la corrente è tornata già da stamani quasi ovunque ma la linea Internet è invece interrotta “per centinaia di clienti business – spiega un tecnico – dato che moltissimi cavi in fibra ottica sono andati distrutti” e si teme che la normalità, per condomini, negozi e uffici, possa tornare solo tra questa sera e domani.
Le fiamme hanno causato anche danni gravi al San Babila caffè, all’angolo con corso di Porta Venezia, e più superficiali alla facciata dello stabile prospicente al cantiere della M4, al numero civico 4 della piazza.   CRONACA

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A Elon Musk il 9,2% di Twitter, è il maggiore azionista
I titoli della società che cinguetta volano,’attesi cambiamenti’
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NEW YORK
05 aprile 2022
08:09
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Elon Musk acquista una grossa partecipazione in Twitter, facendo salire alle stelle le azioni della società.
Musk ha una quota del 9,2% con cui diventa il maggiore azionista.
La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che cinguetta che chiude in forte rialzo a Wall Street, dove le quotazioni salgono del 27%. E’ il rally maggiore dallo sbarco in Borsa del 2013.
Musk, l’uomo più ricco del mondo e CEO della società di veicoli elettrici Teslae SpaceX, è un utente abituale di Twitter che pubblica spesso messaggi, anche controversi. Secondo un documento depositato presso la US Securities and Exchange Commission (SEC), il miliardario sudafricano ha acquisito quasi 73,5 milioni di azioni Twitter, una quota del 9,2% nella società. Sulla base del prezzo di chiusura di venerdì delle azioni della società, il suo investimento ammonta a quasi 2,9 miliardi di dollari.
“Ci aspetteremmo che questa partecipazione fosse solo l’inizio di conversazioni più ampie con il consiglio di amministrazione/gestione di Twitter che potrebbe alla fine portare a una partecipazione attiva e a un potenziale ruolo di proprietà più aggressivo di Twitter”, hanno scritto gli analisti Daniel Ives e John Katsingris di Wedbush in un Nota.
Musk ha lanciato un sondaggio su Twitter il 25 marzo, affermando che “la libertà di parola è essenziale per una democrazia funzionante. Credi che Twitter aderisca rigorosamente a questo principio?” Più di due milioni di persone hanno votato al sondaggio, con oltre il 70% che ha detto “no”. “Dato che Twitter funge de facto da piazza pubblica cittadina, il mancato rispetto dei principi della libertà di parola mina fondamentalmente la democrazia. Cosa si dovrebbe fare?” ha continuato il giorno successivo. “È necessaria una nuova piattaforma?”
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Dalle auto agli ospedali, le realtà nel mirino del Cybercrime
Bordi (Leonardo), in 85% casi difese abbassate per disattenzione
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04 aprile 2022
17:50
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Automobili, aerei, fino ad acquedotti, ospedali e centrali elettriche: in una realtà sempre più digitalizzata anche il mondo fisico deve fare i conti con gli attacchi cyber.
Come vere e proprie armi, anche gli invisibili bit possono prendere il controllo o colpire cose ‘reali’.
Sono alcuni dei pericoli della digitalizzazione e di cui, spiega Stefano Bordi, Direttore della Cyber & Security Academy di Leonardo, c’è ancora troppa poca consapevolezza: l’85% degli attacchi informatici supera le difese a causa di disattenzioni umane.

“Spesso si pensa agli attacchi cyber come una sola questione di dati, come ricatti o furti di informazioni, ma sono ora in crescita anche attacchi capaci di bloccare o distruggere infrastrutture reali. Un settore che va sotto il nome di Cyber physical”, ha spiegato Bordi. Un fenomeno reso possibile dall’incontro di due mondi: digitale e analogico.

La digitalizzazione applicata al mondo fisico ha aperto una rivoluzione straordinaria, ad esempio l’interconnessione di macchinari all’interno di catena di produzione che possono essere monitorati e gestiti in tempo reale, oppure il controllo remoto della propria casa, ma porta con sé anche grandi sfide per la sicurezza.

Due mondi che si incontrano portano tanti vantaggi, ma anche i loro ‘nemici’. E così il mondo cyber entra in quello fisico: dalle porte di ingresso digitali. Sono diventati realtà attacchi che solo fino a poco fa erano pensabili solo nella fantascienza, come quello che a marzo ha penetrato la rete idrica della Florida e ha manomesso i livelli di acidità dell’acqua potabile. Automobili, aerei, persino ospedali e centrali elettriche ora sono altamente digitalizzati e il pericolo che possano essere controllati da malintenzionati dall’esterno esiste concretamente.

“Esattamente come nel mondo reale – ha aggiunto Bordi – esiste un mercato nero di armi cyber in vendita per compiere azioni criminali di ogni tipo”. Per contrastare i cyber criminali, come nel mondo reale, esistono tante contromisure ma uno dei grandi problemi è la mancanza di consapevolezza.

E’ anche questo uno dei motivi della nascita della Cyber & Security Academy di Leonardo, un centro che ambisce a fornire le competenze e le capacità necessarie per supportare la transizione digitale a difesa, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese e fronteggiare le minacce alla sicurezza.

Al suo interno strumenti potentissimi, come le piattaforme Cyber Range e Cyber Trainer, in cui replicare scenari di ‘battaglia cyber’ in cui addestrare personale, identificare eventuali debole delle infrastrutture e formare quante più persone possibile in Italia e in Europa.

“Servono strumenti di difesa sempre più efficaci ma soprattutto più consapevolezza a tutti i livelli nel curare la sicurezza. Un settore visto ancora spesso come un costo”. Ma anche tanta formazione: “l’85% degli attacchi che arrivano a buon fine – ha concluso Bordi – derivano da ingenuità o disattenzione umana”.
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Zaki: ancora un rinvio, processo aggiornato al 21 giugno
L’annuncio della sorella Marise al termine dell’udienza a Mansura
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MANSURA
05 aprile 2022
14:28
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È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, a città natale di Patrick.
I legali di Patrick hanno fatto ricorso a “un’altra tattica” chiedendo di consentire allo studente egiziano dell’Università di Bologna di viaggiare all’estero in attesa che venga pronunciata la sentenza su un caso analogo che ha rilevanza ai fini di quello di Patrick: lo ha riferito lo stesso attivista egiziano in dichiarazioni subito dopo la conclusione dell’udienza a Mansura.
“Ci rassicurerebbe sapere che in questo momento in cui l’attenzione del mondo è doverosamente concentrata su altro in qualche stanza della Farnesina si continui a pensare a Patrick Zaki e a cercare soluzioni per farlo tornare al più presto in libertà”.
Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia alla notizia dell’ennesimo rinvio del processo.
“Si potrebbe chiamare cronaca di un rinvio annunciato. Questo non va bene, Patrick è bloccato nelle maglie di un sistema giudiziario che prima lo ha tenuto per 22 mesi in attesa del processo e ora lo sta trattenendo dentro un processo che non si sa quando finirà”.
Questa mattina all’arrivo in tribunale il ricercatore aveva detto di aspettarsi un rinvio. “La mia esperienza mi dice che sarà rinviata”, ha insistito, aggiungendo che “la cosa buona è che ora sono libero e spero che sarò libero anche alla fine” del processo. “Spero di vedervi di nuovo”, ha detto ancora Patrick rivolgendosi idealmente ai suoi sostenitori italiani. Al tribunale anche due diplomatici italiani, accompagnati questa volta da rappresentanti di Germania, Francia, Usa e Canada.
Zaki: stamattina quinta udienza, verso altro aggiornamento
Questa mattina il ricercatore dai suoi social aveva denunciato di essere sotto “un enorme attacco informatico”. “Che buon inizio!!”, aveva aggiunto riferendosi all’udienza odierna del processo.
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Quella di stamattina era la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki. Il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna è accusato di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto. L’avvocata principale di Zaki , Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni. Secondo fonti giudiziarie egiziane anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai danni dell’Egitto.
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Zaki: ‘sono sotto enorme attacco informatico’
Dalla scorsa notte presi di mira i suoi account social e mail
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MANSURA
05 aprile 2022
08:09
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Dalla scorsa notte “sto affrontando un enorme attacco informatico sui miei account di posta elettronica e social media”: lo ha scritto stamattina su Twitter Patrick Zaki limitandosi ad aggiungere “che buon inizio!!” con implicito riferimento all’udienza odierna del suo processo.

Si tiene stamattina infatti la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki con l’accusa di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto dove viene previsto un nuovo aggiornamento.
L’avvocata principale dello studente egiziano dell’Università di Bologna, Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni.
Fonti giudiziarie egiziane hanno però previsto che anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai anni dell’Egitto.
L’appuntamento per gli avvocati è alle nove ora locale e italiana presso l’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia di Mansura, davanti alla Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) della città natale di Patrick. Visto che da sabato è iniziato il Ramadan, il mese sacro islamico del digiuno diurno e della preghiera in cui le attività rallentano e si accorciano gli orari d’ufficio, è prevedibile che l’esito dell’udienza venga annunciato già in mattinata.
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Luna: Artemis, nuovo stop al test e si ritenta a giorni
Ancora un problema tecnico a valvole di ventilazione
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05 aprile 2022
09:32
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Nuovo stop al test di Terra per Artemis, la missione della Nasa per il ritorno alla Luna.
Il conto alla rovescia è stato fermato per la seconda volta.
Dopo che il 3 aprile un problema tecnico alle valvole di ventilazione aveva costretto a interrompere il caricamento del propellente, anche il secondo test è stato interrotto per un problema analogo, rende noto la Nasa. Probabilmente saranno necessari giorni prima di affrontare un nuovo tentativo.
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Google, un monopattino a dipendenti che tornano in ufficio
Nelle sedi Usa ‘Ride Scoot’ per incentivare mobilità elettrica
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05 aprile 2022
09:39
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Dal 1 aprile, molti giganti della tecnologia, inclusa Google, hanno avviato i piani di rientro in ufficio negli Stati Uniti.
Il colosso di Mountain View, con varie sedi dislocate negli Usa, ha deciso di incentivare il ritorno a lavoro dei dipendenti.
Tramite l’iniziativa ‘Ride Scoot’, Big G dona ad ogni lavoratore un monopattino elettrico Model One di Unagi per i viaggi di andata e ritorno, favorendo così la mobilità elettrica a fronte di una riduzione delle auto su strada. Le sedi coinvolte sono quelle del quartier generale di Mountain View, Seattle, Kirkland, Irvine, Sunnyvale, Playa Vista, Austin e New York.
Con il programma, i dipendenti potranno ricevere gratuitamente l’abbonamento mensile al Model One di Unagi, che sul mercato viene venduto a 990 dollari, a patto che lo usino almeno 9 volte ogni 30 giorni. L’autonomia del monopattino è di circa 25 km, quindi un requisito è quello di trovarsi ad una distanza non superiore per raggiungere il lavoro da casa. “Le persone si sono davvero abituate a lavorare da casa. Le aziende stanno cercando di fare tutto il possibile per migliorare l’esperienza del ritorno”, ha spiegato a The Verge David Hyman, fondatore e amministratore delegato di Unagi, che è partner del progetto. Hyman ha affermato che Unagi ha stretto accordi con altre aziende per iniziative simili. Tra queste, Salesforce, che si occupa di servizi cloud in tutto il mondo. Un concorrente di Google, Apple ha reso noti i piani di ritorno alla normalità. I dipendenti devono tornare in ufficio almeno una volta alla settimana entro l’11 aprile, due volte a settimana entro la fine del mese e il lunedì, il martedì e il giovedì entro il 23 maggio.
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Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter
Lancia sulla piattaforma il sondaggio sul tasto modifica
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05 aprile 2022
15:21
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Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.
Lo annuncia la società che cinguetta, sottolineando di aver raggiunto un accordo con il patron di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% della società.
“Molto contento di Elon nel consiglio di amministrazione di Twitter”. Lo twitta il fondatore di Twitter, Jack Dorsey. Dorsey e Elon Musk sono accomunati dalla passione per le criptovalute, oltre a essersi dimostrati reciproca stima pubblicamente in diverse occasioni.
Ieri la notizia che Musk ha acquistato il 9,2% delle azioni della piattaforma, facendo volare i titoli della società. Poche ore dopo il patron di Tesla e SpaceX ha lanciato dal suo prifilo il sondaggio informale: volete il tasto modifica? L”edit button’ così detto è da tempo richiesto da molti utenti e presente su altri social come Facebook e Instagram, ed è la possibilità di modificare un post già scritto. Al momento vincono i sì. Tra i tanti i commenti c’è chi chiede che la modifica venga fatta a due condizioni: che sia disponibile solo per pochi minuti, 5-10, e, se apportata, un link dimostra cosa è stato cambiato per avere traccia del post precedente. “Sembra ragionevole”, risponde Musk a questa proposta:

In queste ore in cui il capo di Tesla e SpaceX è diventato maggiore azionista di Twitter, è arrivata anche la richiesta di alcuni conservatori pro-Trump di far tornare l’ex presidente su Twitter, è stato sospeso definitivamente il 9 gennaio 2021. Nei giorni precedenti l’annuncio dell’acquisto delle azioni della piattaforma, Musk ha twittato più volte mettendo in discussione le regole sulla libertà di parola e riflettendo sulla necessità di una nuova piattaforma di social media.
Elon Musk è sempre stato un estimatore di Jack Dorsey, ex fondatore di Twitter che ha laciato l’incarico di Ceo a novembre 2021. Al suo posto è stato nominato Parag Agrawal, su cui Musk ha espresso preplessità:

Robot ‘morbidi’ come piante e semi, per proteggere pianeta
A Edimburgo la Conferenza internazionale della robotica soffice
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05 aprile 2022
09:45
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Mini robot biodegradabili ispirati ai semi delle piante, bracci flessibili come i polpi o sensori biodegradabili che imitano le foglie: sono i tanti volti della robotica morbida, machine che non hanno componenti rigide.
Ad esplorare le potenzialità di questo promettente settore della robotica è interamente dedicata la quinta edizione della Conferenza internazionale sulla soft robotics al via oggi a Edimburgo.
“I robot morbidi sono intrinsecamente sicuri perché non hanno parti rigide e hanno tantissime potenziali applicazioni impossibili per la robotica tradizionale, ad esempio per muoversi in esplorazione in ambienti molto difficili o stretti oppure in ambito agroalimentare per manipolare oggetti delicati come la frutta, oppure per monitore l’ambiente”, ha spiegato la co-organizzatrice della Conferenza e Direttore associato per la Robotica all’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, Barbara Mazzolai.
Microrobot I-seed ispirati ai semi delle pianti, biodegradabili e capaci di realizzare il monitoraggio del suolo e dell’aria, oppure sensori biocompatibili capaci di aderire sulle piante per verificarne i parametri vitali, sono solo alcuni dei progetti più recenti e che rendono l’idea delle tante possibilità offerte dall’elettronica flessibile.
“Sono tantissimi gli scenari che si stanno aprendo – ha aggiunto Mazzolai – e soprattutto si iniziano a vedere anche le prime aziende che stanno commercializzando prodotti nati da queste nuove idee nate dalla robotica morbida”.
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Microsoft crea un gruppo di lavoro dedicato ad Android
Risponderà a Panos Panay per progetti che avvicinano i 2 sistemi
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05 aprile 2022
13:43
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Con la volontà di avvicinare sempre di più il mondo Windows ad Android, con software e progetti collaterali, Microsoft ha creato un nuovo gruppo di lavoro focalizzato sul sistema operativo di Google.
Reso noto da una comunicazione interna del Chief Product Officer di Microsoft, Panos Panay, diffusa dal sito Windows Central, il team prende il nome di ‘Android Microsoft Platform and Experiences’ (AMPX) e ingloba tutte le iniziative precedenti che interessano Android, tra cui il sistema operativo Surface Duo OS, le app SwiftKey, Phone Link, Microsoft Launcher e altri lavori minori.
In precedenza, i progetti erano sotto team differenti, come la divisione Microsoft Mobile Experiences (MMX), che si occupava anche delle applicazioni per iOS e iPadOS.
Un portavoce di Microsoft ha confermato la riorganizzazione a Windows Central: “Come tutte le aziende, valutiamo regolarmente la nostra attività. Di recente abbiamo apportato una modifica organizzativa per accelerare il nostro impatto e servire meglio i clienti e partner”. Il nuovo gruppo risponderà direttamente a Panay, a capo dell’iniziativa Surface e di tutto ciò che interessa Windows.
Il legame tra Microsoft e Google non è una novità. Da anni, l’azienda ha lanciato su Android la suite di produttività Office, oltre alle app di Outlook e Teams. Con alcune aziende, come Samsung, il colosso aveva anche stretto partnership particolari per semplificare la connessione tra gli smartphone e i computer. Proprio di recente, Microsoft ha ampliato il supporto agli smartphone Honor per l’utilizzo di alcune app installate sul telefono in una finestra del computer, una funzionalità fino ad oggi esclusiva dei dispositivi Samsung e Surface Duo.
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Scoperto nuovo malware russo, si chiama AcidRain
Per ricercatori SentinelLabs responsabile attacco a ViaSat
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05 aprile 2022
14:49
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Emergono ulteriori dettagli su quello che è stato al momento il cyber attacco più importante e sofisticato da quando è scoppiata la guerra in Ucraina e rivolto alla rete satellitare ViaSat.
Avvenuto a ridosso del 24 febbraio, giorno dell’invasione russa, ha interrotto il servizio internet satellitare per decine di migliaia di clienti in tutta Europa, anche in Italia.
L’attacco ha preso di mira i modem destinati a collegare il servizio ai clienti in Ucraina e altri paesi e ha messo fuori uso alcune turbine eoliche in Germania.
Secondo gli esperti di sicurezza di SentinelLabs, il responsabile dell’attacco è un nuovo e pericoloso malware denominato AcidRain, che ha preso di mira router e modem. Ed è di tipo ‘wiper’, cioè cancella file e dati.
I ricercatori di SentinelLab, le cui indagini sono ancora in corso, hanno trovato diverse analogie tra le modalità di azione di AcidRain e un altro attacco del 2018 riconducibile ad noto gruppo APT (Sandworm) che fa capo direttamente al governo russo, come ha dichiarato la stessa Fbi. AcidRain è il settimo virus wiper correlato all’invasione russa dell’Ucraina.
L’attacco informatico a ViaSat ha disabilitato i modem dei clienti che si interfacciano con il satellite KA-SAT di ViaSat per il loro servizio internet. ViaSat ha sede negli Usa e lavora come appaltatore della difesa per il governo americano, ha anche un contratto con la polizia e l’esercito ucraino. Su questo attacco a ViaSat stanno indagando l’intelligence ucraina insieme agli analisti della National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti e l’organizzazione francese di cybersecurity Anssi.
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Hack: è polemica tra Fondazione e mondo della scienza
Comune Trieste ha commissionato catalogazione 18mila volumi
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TRIESTE
05 aprile 2022
11:26
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E’ polemica tra il mondo della scienza e la Fondazione Margherita Hack dopo che il Comune di Trieste ha patrocinato alcuni eventi organizzati dalla Fondazione stessa per l’ anniversario della nascita dell’astrofisica (12 giugno), cui è affidata l’organizzazione della catalogazione di 18mila volumi, che la scienziata e suo marito donarono alla città.

“Non capiamo quale sia il problema: facciamo una catalogazione a nostre spese, che poi lasceremo a Trieste, e veniamo bersagliati.
Perché?”, è stata l’ultima dichiarazione di Marco Santarelli, direttore generale della Fondazione, laureato in filosofia e insegnante di Design management, esperto di teoria delle reti in fisica e sicurezza nazionale e autore, con la Hack, di tre libri; inoltre “presente alla catalogazione dei volumi a casa della scienziata quando era ancora in vita”.
Per Fabrizio Fiore, direttore Osservatorio astronomico di Trieste, “se si deve ricordare Margherita, lo devono fare i colleghi. In più ho saputo che ci sono appunti e manoscritti tra questi volumi: sarebbe prezioso farli vedere anche a noi, perché una persona non del mestiere potrebbe non capire”.
Eda Gjergo, indicata con la madre erede della scienziata e del marito, dalla Cina, dove si trova per lavoro, ha fatto sapere di non essere a conoscenza dell’ esistenza “di una Fondazione fino a un mese fa”.
Tranchant il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “se la Fondazione ne ha titolo, la convenzione per la catalogazione verrà mantenuta, altrimenti si revocherà”.
Sul sito della Fondazione, che ha sede a Teramo, è riportato l’unico libro pubblicato dalla Fondazione stessa, scritto dall’On. Angelo Tofalo, “Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti”.
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Poste: educazione digitale su cookie e privacy policy
Tra obiettivi aumentare consapevolezza su uso strumenti digitali
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05 aprile 2022
12:09
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Nell’ambito del percorso di Educazione Digitale, promosso da Poste Italiane, è stato approfondito il tema dei cookie e delle privacy policy, elementi tecnici e normativi alla base del nuovo ecosistema digitale e che è opportuno conoscere per gestire consapevolmente i propri dati.

Al centro del recente podcast il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR): sono stati illustrati quali siano gli elementi a cui prestare attenzione, le caratteristiche delle diverse finalità e le modalità con cui ogni utente può esercitare i propri diritti.

Sono state fornite anche tutte le indicazioni e le caratteristiche dei cookie, i piccoli file che vengono installati sul dispositivo quando si visita un sito o si accede a un social, diversi per tipo e finalità: dal semplice supporto al caricamento della pagina web, fino alla raccolta di dati per conoscere le preferenze dell’utente e profilarlo a scopo commerciale.
È possibile consultare gratuitamente i percorsi tematici multimediali di Educazione Digitale al link https://www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale.html ed iscriversi ai webinar in programma nel corso dell’anno. Le attività possono essere seguite su LinkedIn, Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #educazionedigitale.

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Il clima della Terra si studierà in orbita a bordo della Iss
Grazie alla collaborazione tra Thales Alenia Space e Microsoft
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12 aprile 2022
12:43
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Sarà possibile studiare il clima della Terra, e molto altro, direttamente dallo spazio, effettuando i calcoli a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
Thales Alenia Space e Microsoft, infatti, lavoreranno insieme per sbloccare nuove applicazioni di elaborazione dei dati climatici in orbita, grazie all’Intelligenza Artificiale (AI).
Questa capacità di calcolo nello spazio consentirà una raccolta dati più veloce e informazioni di osservazione della Terra immediatamente applicabili, per la sorveglianza, la comprensione e la protezione del nostro pianeta. La dimostrazione a bordo della Stazione Spaziale è prevista per il 2023.
La collaborazione strategica intende rendere l’osservazione geo-spaziale più accessibile, ponendo sul mercato strumenti di Intelligenza Artificiale per l’osservazione dello spazio (come DeeperVision) di più facile accesso a tutti gli sviluppatori.
Infatti, oltre alla connettività avanzata ed al calcolo nello spazio nell’ambito della Space Edge Computing (Sec), le due aziende rafforzeranno anche la cooperazione iniziata nell’aprile 2021, con l’integrazione di DeeperVision di Thales Alenia Space in Azure Orbital Microsoft. In questo modo, i clienti saranno in grado di utilizzare tutte le funzionalità per elaborare i flussi di dati e generare informazioni tempestive.
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Stanzione, in 25 anni la privacy è diventata diritto di tutti
Garante, “in guerra si eviti la pornografia del dolore”
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05 aprile 2022
15:11
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In un quarto di secolo la privacy da diritto borghese è diventata una conquista di tutti, a sostegno della libertà e della democrazia.
E’ il bilancio che traccia il presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Pasquale Stanzione, in un’intervista rilasciata in occasione della presentazione del libro fotografico “25 anni di Privacy in Italia.
Dalla distanza di cortesia all’algoritmo”. Il volume, realizzato in collaborazione con l’agenzia, ripercorre i mandati che si sono succeduti dal 1997 ad oggi e verrà presentato il 6 aprile alle 15.30 a Roma, presso la Camera di Commercio – Tempio di Adriano.
Quali sono le principali conquiste di questo quarto di secolo? “Indubbiamente la democratizzazione della privacy; la sua affermazione come diritto sempre più di tutte e tutti e, soprattutto, degli ultimi. Nato e percepito, in origine, come tradizionale prerogativa borghese, il diritto alla privacy si è progressivamente affermato come potente strumento di garanzia delle fasce deboli”.
La guerra, insieme alle vite umane, spazza via i diritti dei singoli. Come tutelare le persone vulnerabili? “Come ogni emergenza, la guerra amplifica la dimensione della necessità e induce a sottovalutare l’importanza dei diritti. A farne le spese sono, quasi sempre, i soggetti più vulnerabili per condizione sociale, economica, personale. E questo è inaccettabile. Ecco perché, ad esempio, proprio rispetto alla guerra abbiamo ribadito l’esigenza di evitare, pur nel prezioso esercizio della libertà d’informazione, la pornografia del dolore”.
Nel corso della pandemia si è cercato di conciliare le esigenze di tutela della privacy e della salute pubblica. E’ soddisfatto del lavoro svolto? Quali sono le criticità da superare? “La pandemia ci ha insegnato a ricercare sempre, dietro pretesi antagonismi, una sinergia virtuosa tra l’io e il noi, la libertà e la solidarietà. La privacy è stata un’interprete importante di quest’esigenza di bilanciamento, dimostrando la rilevanza della sua “funzione sociale” nel garantire un equilibrio democraticamente sostenibile con le esigenze collettive”.
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Mercato Intelligenza artificiale in Italia supererà 1 mld
Previsioni Assintel per il 2022
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06 aprile 2022
09:25
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Il mercato dell’Intelligenza Artificiale è in forte crescita anche in Italia: dagli 860 milioni di euro del 2021 si arriverà a 1,1 miliardi nel 2022 fino a raggiungere 1,4 miliardi di euro nel 2023.
Sono le stime di Assintel Report, l’osservatorio permanente sul mercato digitale realizzato dall’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio e curato da Idc.
“L’area di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è la punta di diamante di tutto quel segmento legato all’automazione dell’analisi dei big data, che ha un ruolo chiave nell’attuale economia mondiale – spiega una nota – Circa il 5% delle aziende in Italia, soprattutto di grandi dimensioni, ha pianificato un investimento nelle piattaforme di Big Data Analysis nei prossimi 12 mesi: il segmento ha toccato un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro nel 2021 e potrebbe superare i 3 miliardi di euro nel 2023.
Quasi l’80% di queste imprese sta intraprendendo un processo di riorganizzazione aziendale più o meno ampio, oltre il 60% sta cercando di realizzare nuovi modelli di interazione con i clienti oppure sta mirando a processi di internazionalizzazione e ingresso in nuovi mercati”.
Il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale rappresentano un’area di investimento strettamente correlata alla precedente, sottolina Assintel, “ma con aspettative di un altro ordine di grandezza: investire negli algoritmi è il marchio distintivo degli imprenditori più innovativi, quelli che hanno una visione chiara del futuro e un’ambizione radicale al cambiamento: si tratta di meno del 5% delle imprese in Italia e circa un quinto delle grandi aziende”.
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Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter
Ma non potrà salire oltre il 14,9% della società
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NEW YORK
05 aprile 2022
16:59
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Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.
Lo annuncia la società che cinguetta, sottolineando di aver raggiunto un accordo con il patron di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% della società.

Il mandato di Musk nel consiglio di amministrazione di Twitter scadrà nel 2024 e durante l’incarico – e nei 90 giorni successivi – la quota di Musk nella società che cinguetta non potrà salire oltre la soglia stabilita.
L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, si dice “emozionato” dall’ingresso di Musk. “Crede nel servizio e ne è anche critico che è quello di cui abbiamo bisogno per renderci più forti nel lungo termine”, afferma Agrawal.
Il titolo è in netto rialzo a Wall Street per il secondo giorno consecutivo.
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Forbes incorona Musk più ricco del mondo,Bezos e Arnault seguono
In Italia primo Ferrero,seguono Del Vecchio, Armani e Berlusconi
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NEW YORK
05 aprile 2022
17:41
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Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo.
A incoronare il patron di Tesla per la prima volta è la classifica dei paperoni di Forbes, secondo la quale all’11 marzo Musk valeva 219 miliardi di dollari.
Al secondo posto c’è Jeff Bezos con 171 miliardi, mentre in terza posizione di piazza Bernard Arnault con 158 miliardi.
In Italia il piu’ ricco è Giovanni Ferrero, il re della Nutella, con una fortuna stimata in 36,2 miliardi di dollari.
Ferrero è al 36mo posto. Leonardo del Vecchio è il secondo più ricco del paese, e 52mo nella classifica generale, con 27,3 miliardi. Lo seguono a distanza da Giorgio Armani con 7,8 miliardi e Silvio Berlusconi con 7,1 miliardi.
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Google Maps, mostra pedaggi e navigazione da Apple Watch
In arrivo aggiornamenti nelle prossime settimane
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06 aprile 2022
15:16
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Google Maps si aggiorna, arrivano tre nuove funzionalità per pianificare i viaggi.
Ci sono le informazioni sui pedaggi stradali, per tenere conto delle diverse tariffe quando si valutano le opzioni di percorso; ma anche le mappe più dettagliate con informazioni come la larghezza delle strade, marciapiedi, semafori e segnaletica.
Infine, più integrazione con iOS e Siri.
Ad esempio, si potrà accedere a Maps dalla schermata iniziale con i nuovi widget; le funzionalità di ricerca e direzione di Maps saranno più facilmente accessibili direttamente da Spotlight e Siri, e si potrà navigare anche dall’Apple Watch.
La prima funzione, quella sui pedaggi, arriva su Android e iOS questo mese per quasi 2000 strade a pedaggio negli Stati Uniti, India, Giappone e Indonesia, ma ci sono altri paesi in programma. La seconda, sarà disponibile in alcuni paesi nelle prossime settimane su Android, iOS, Android Auto e CarPlay. La terza arriva nei prossimi mesi, con una funzionalità di ricerca Siri migliorata che arriverà quest’estate.
“Con i nuovi aggiornamenti possiamo dire addio ai problemi di pianificazione dei viaggi e delle vacanze, risparmiare ed esplorare un posto nuovo”, spiega la società in un post ufficiale.

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Usa sanzionano Hydra, maggiore piattaforma dark web russo
La misura segue un’operazione della polizia tedesca
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WASHINGTON
06 aprile 2022
00:46
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Gli Usa hanno sanzionato Hydra, la più grande piattaforma al mondo del dark web in lingua russa, e la valuta virtuale di scambio Garantex.
Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano, sottolineando che si tratta di una misura che segue un’ operazione della polizia tedesca contro la stessa piattaforma.

“L’azione di oggi – coordinata con i nostri alleati e partner – blocca l’infrastruttura per i cyber attacchi con riscatto, nonchè gli attori e gli obiettivi dell’abuso della valuta virtuale per riciclare i pagamenti”, ha spiegato il dipartimento.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
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Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.

Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’.
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Twitter sta lavorando a pulsante di modifica dei post
La funzionalità sarà in prova per gli abbonati di Twitter Blue
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06 aprile 2022
17:06
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Il team di Twitter ha confermato che presto arriverà la tanto attesa funzione di modifica dei post.
L’opzione, a lungo richiesta dagli utenti, è stata tirata in ballo anche da Elon Musk che, prima di diventare principale azionista di Twitter ed entrare nel Cda dell’azienda, aveva ipotizzato l’apertura di un suo social network, con la possibilità di modificare i post.
Ieri, un sondaggio su Twitter pubblicato dallo stesso Musk ha raccolto 4 milioni di voti alla domanda “volete un pulsante di modifica?”. Il 73,6% ha risposto in positivo.
“Ora che tutti se lo chiedono sì, stiamo lavorando su una funzione di modifica dall’anno scorso e non abbiamo avuto l’idea da un sondaggio. Avvieremo dei test all’interno del programma Twitter Blue nei prossimi mesi per capire cosa funziona e cosa no” ha scritto il team. Twitter Blue prevede il pagamento di un canone periodico per accedere a opzioni aggiuntive del social prima che vengano diffuse ampiamente, così come a contenuti esclusivi prodotti da vip e influencer. Jay Sullivan, vicepresidente dei prodotti di consumo di Twitter, ha affermato in una serie di post che l’editing è “la funzionalità Twitter più richiesta negli anni”. L’azienda ha esaminato come abilitare la modifica “in modo sicuro sin dal 2021, valutando aspetti come i limiti di tempo, i controlli e la trasparenza su ciò che è stato modificato. Il pulsante potrebbe essere utilizzato in modo improprio per alterare il dibattito.
Proteggere l’integrità della conversazione pubblica è la nostra massima priorità”. L’ex CEO di Twitter, Jack Dorsey, in passato si era dimostrato riluttante ad aggiungere una funzionalità del genere. Nel corso del 2018 , il manager aveva espresso preoccupazione per il fatto che un pulsante di modifica avrebbe permesso agli utenti di cambiare il significato di un tweet dopo averlo condiviso. Più tardi, nel 2020, si era spinto con il dire che la funzione non sarebbe mai arrivata su Twitter, non sotto la sua guida.
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Germania chiude Hydra, negozio russo sul dark web
Il sito vendeva droghe e armi a clienti in Russia e paesi vicini
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06 aprile 2022
15:12
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La Germania ha chiuso i server per il mercato dark web russo Hydra.
Dopo la sanzione da parte degli Stati Uniti, le autorità hanno interrotto l’infrastruttura dei server, localizzati sul territorio tedesco, che tenevano in piedi la piattaforma, sequestrando 23 milioni di euro in bitcoin.
Lo ha annunciato l’Ufficio federale di polizia criminale (Bka). Hydra è un grande mercato sul dark web che funge da centro di acquisto per droghe, armi, carte di credito rubate, banconote contraffatte, documenti falsi e altri beni o servizi illegali. Il mercato si rivolge principalmente agli utenti in Russia e paesi circostanti.
I cosiddetti “Treasuremen”, o spacciatori collegati al sito, vendono droghe nascondendole in luoghi di ritiro le cui coordinate sono tenute segrete fino al momento dell’invio del denaro, in criptovaluta, da parte degli acquirenti. Con la chiusura del server localizzati in Germania, le autorità hanno inviato un’indagine sugli amministratori di Hydra che, secondo quanto affermato dal sito Bleeping Computer, potrebbero dover rispondere anche dell’accusa di riciclaggio di denaro. Il Bundeskriminalamt afferma di aver lavorato insieme agli Stati Uniti per stanare gli organizzatori del mercato nero sin dallo scorso agosto.
Stando a quanto riportato da The Verge, che ha ascoltato un portavoce dell’Ufficio tedesco, al momento non sono stati ancora effettuati arresti inerenti all’operazione. Con circa 17 milioni di utenti registrati e 19 mila venditori, Bka e Zti, l’Ufficio centrale tedesco per la lotta alla criminalità informatica, sottolineano che Hydra è depositaria del tasso di fatturato più alto di qualsiasi mercato illegale sul web. Si stima che il sito abbia incassato circa1,23 miliardi di euro solo nel 2020. Le autorità tedesche ricordano che le transazioni su Hydra sono particolarmente difficili da tracciare a causa di un servizio di occultamento delle criptovalute, chiamato Bitcoin Bank Mixer.
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La pizza è il cibo più popolare su internet
Il volume di ricerca mensile su Google e in media di 13,6 mln
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06 aprile 2022
11:06
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La pizza è il cibo più fotografato e condiviso sui social, con più di 22 miliardi di visualizzazioni su TikTok, e 59,1 milioni di hashtag su Instagram.
Il volume di ricerca mensile su Google per la pizza è in media di 13,6 milioni di ricerche nel mondo e 450 mila in Italia.
E’ quanto emerge da una ricerca di Lenstore che ha analizzato i 100 cibi più cliccati su TikTok, Instagram e Google per scoprire quali sono i cibi più popolari sui social in Italia e nel mondo. Al secondo posto tra i cibi più popolari su internet c’è il gelato, che conta 43,9 milioni di hashtag su Instagram e 28 miliardi di visualizzazioni su TikTok. Il sushi occupa il terzo posto in classifica, con circa 7,5 miliardi di visualizzazioni su TikTok e 32,1 milioni di hashtag su Instagram. La ricerca mostra che l’agnello è il cibo meno cliccato sui social e su Google, con 558 mila hashtags su Instagram e 54 milioni di visualizzazioni su TikTok. Il volume di ricerca mensile su Google corrisponde a 880 ricerche in Italia e 201 mila ricerche nel mondo.
Al secondo e al terzo posto tra i cibi meno popolari sui social si classificano il pollo grigliato (1,1 milioni di hashtag su Instagram e 116 milioni di visualizzazioni su TikTok) e la salsa di mele (290 mila hashtag su Instagram e 815 milioni di visualizzazioni su TikTok). L’indagine mostra anche la previsione dei cibi più popolari nel 2025 con i cibi più cercati su Google in Italia e nel mondo tra tre anni: pizza, sushi e mango saranno i cibi più cliccati dagli italiani nel 2025.
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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
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06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Salute, in Italia una persona su due si informa su internet
In linea con Ue (55%) ma in crescita rispetto al 27% del 2011
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06 aprile 2022
15:15
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Il 53% degli italiani tra i 16 e i 74 anni usa internet per avere informazioni sulla salute.
In pratica una persona su due, in linea con la media europea del 55%.
A dirlo sono i dati Eurostat pubblicati oggi e riferiti all’anno 2021. Su internet si cercano notizie relative alle malattie o alle cure, ma anche consigli per migliorare in generale il proprio benessere ad esempio sull’alimentazione. Un abitudine sempre più diffusa, se si considera che nel 2011 la quota di europei che usavano il web per trovare informazioni sanitarie era del 38%.
In Italia il salto in avanti è stato addirittura di 26 punti percentuali (era il 27% nel 2011). L’aumento, nell’ultimo decennio, è avvenuto in tutta Europa, anche se, secondo i dati Eurostat, il salto è stato più elevato a Cipro (+46 punti percentuali), Cechia (+33), Malta (+32) e Spagna (+31).
La percentuale di persone che cercano informazioni sanitarie online per scopi privati continua comunque ad essere molto diversa tra gli Stati membri. La quota maggiore, nel 2021, è stata registrata in Finlandia (80%), seguita da Paesi Bassi e Norvegia (entrambe con il 77%), Danimarca (75% ) e Cipro (74%). Per le quote più basse bisogna guardare alla Bulgaria (36%), alla Romania (40%), alla Germania (45%) e alla Polonia (47%).
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Cingolani, rilevate minacce esterne sulla rete del Mite
Sospeso il funzionamento di tutti i sistemi informatici
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06 aprile 2022
13:14
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“La sicurezza è la priorità numero uno.
Oltre alla sicurezza energetica, mentre vi parlo vi posso dire che abbiamo minacce esterne rilevate sulla rete informatica del ministero e per prudenza abbiamo dovuto sospendere il funzionamento di tutti i sistemi informatici del ministero”.
Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani , a Sportello Italia Recovery su Radio1. Alla domanda se possa esserci un attacco di hacker russi, il ministro risponde: “è impossibile rispondere in questo momento, ci sono le strutture preposte che stanno lavorando”.
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TikTok, sottoscrive un contratto per un data center a Dublino
Entro 2023 ospiterà dati utenti Ue e Gb. “Impegno per Europa”
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07 aprile 2022
13:03
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TikTok ha sottoscritto un contratto per un data center a Dublino che ospiterà i dati degli utenti del Regno Unito e dello Spazio Economico Europeo (i 27 Paesi Ue oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia).
Lo annuncia la società spiegando che “è in corso di realizzazione con un service provider di terza parte, con l’obiettivo di avviare le operazioni all’inizio del 2023, per poi incrementarne l’operatività progressivamente nel corso dell’anno”.
A livello globale, TikTok archivia i dati degli utenti a Singapore e negli Usa.
“Questo approccio regionale alla governance dei dati – specifica il post di TikTok firmato da Roland Cloutier, Global Chief Security Officer, e Theo Bertram, Vice President, Public Policy, Europe – consentirà di allinearci agli obiettivi europei di sovranità dei dati. Allo stesso tempo stiamo minimizzando il trasferimento di dati fuori dalla regione in modalità che ci permettano di preservare l’interoperabilità globale necessaria ad assicurare che i nostri utenti in Europa possano restare connessi con una community da oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo”.
“L’impegno a rendere operativo a breve questo data center è una ulteriore dimostrazione dei nostri costanti investimenti in Europa – spiega infine TikTok – Abbiamo migliaia di dipendenti in tutta la regione, attivi in diverse aree che vanno dalla gestione dei rapporti con brand e creator, l’e-commerce o la musica, fino alla gestione della privacy, public policy, ricerca e sviluppo e la sicurezza informatica. In particolare, abbiamo annunciato uffici permanenti in due dei nostri hub globali più importanti, Dublino e Londra, e stiamo rafforzando i nostri team locali in Francia, Italia e Spagna mentre stiamo sviluppando le nostre attività in nuovi mercati come il Belgio e i Paesi Bassi.
Le numerose iniziative per rafforzare le nostre attività e il personale sono segni tangibili di come mettiamo in pratica il nostro impegno in Europa”.
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Mafie: Dia, meno violenza ma più infiltrazioni nell’economia
Non solo altarini, la camorra punta a fama sui social. ‘Ndrangheta va oltre cocaina, punta a espandere modello
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07 aprile 2022
14:38
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Da un lato meno azioni cruente e comportamenti in grado di provocare allarme sociale, dall’altro “la tendenza dei sodalizi mafiosi a una progressiva occupazione del mercato legale”.
Lo registra la Dia nella relazione per il primo semestre 2021.
Calano gli omicidi di tipo mafioso, da 9 del I semestre 2020 a due, e le associazioni di tipo mafioso, da 77 a 57. E la propensione a inquinare l’economia legale trova conferma nell’incremento delle segnalazioni di operazioni sospette, 49.104 nel I semestre 2019, 54.228 nel I semestre 2020 e 68.534 nel semestre 2021, e delle interdittive antimafia, rispettivamente 279, 384 e 455.
Il dato – sottolinea la Direzione investigativa antimafia nella relazione al Parlamento per il primo semestre 2021 – è indicativo della sempre maggiore attenzione posta sulle possibili infiltrazione nelle procedure di gara ed appalti, ma rivela anche come “nonostante negli ultimi due anni si sia verificato un inevitabile rallentamento delle attività imprenditoriali a causa della pandemia appare sempre maggiore l’interesse delle organizzazioni criminali per l’accaparramento di commesse ed opere pubbliche”.
“L’immediata disponibilità dei capitali illecitamente acquisiti dalle mafie potrebbe incidere, mediante le attività di riciclaggio, sulla capacità dei sodalizi di inquinare l’economia e di infiltrare la pubblica amministrazione per intercettare le risorse pubbliche immesse nel ciclo produttivo”, sottolinea la relazione: il periodo “permane connotato dal perdurare della pandemia da Covid-19” e l’analisi sull’andamento della delittuosità “continua a mostrare come le organizzazioni criminali si stanno muovendo secondo una strategia tesa a consolidare il controllo del territorio. Quest’ultimo fattore è ritenuto, infatti, elemento fondamentale per la loro stessa sopravvivenza e condizione imprescindibile per qualsiasi strategia criminale di accumulo di ricchezza”.
Con la leva della corruzione, “i sodalizi continuerebbero a consolidare una rete di relazioni utilitaristiche volte ad infiltrare le amministrazioni locali per agevolare le assegnazioni di lavori e forniture di servizi garantendosi in definitiva sia il controllo del territorio, sia l’ampliamento del consenso sociale” anche con il compiacente aiuto di professionisti e pubblici funzionari infedeli della cosiddetta ‘area grigia’. Inoltre, “la distribuzione di posti di lavoro unita alla gestione di contratti e forniture permette infine di ‘fidelizzare’ un significativo numero di persone ingigantendone il legame originato dal bisogno in particolare in quei territori che maggiormente soffrono la crisi”.
Tale quadro, impone di continuare nella lotta contro la criminalità organizzata con particolare attenzione all’aggressione dei beni illecitamente accumulati. Nel primo semestre del 2021 sono stati confiscati a soggetti organici e collegati a vario titolo a gruppi mafiosi beni per 129 milioni e 307mila euro. Nello stesso periodo sono stati effettuati sequestrati per un valore di 93 milioni 771 mila euro.
Non solo altarini e murales: “è sempre più frequente l’uso dei social network per condividere messaggi testuali e frammenti audiovisivi espliciti di ispirazione camorristici”. Il dato è sottolineato nella relazione della Dia per il primo semestre 2021, che rileva come “forte è il rischio che l’identità mafiosa possa prendere il sopravvento anche attraverso la credibilità e l’autorevolezza del profilo social che esalta e diffonde la reputazione criminale del soggetto con lo status di uomo di camorra”. “L’esistenza di uno stretto legame tra gruppi in un’unica alleanza – spiega la relazione – viene sempre più spesso dimostrato dai post sui social. Attraverso fotografie e post gli affiliati alle organizzazioni criminali ostenterebbero infatti l’appartenenza al gruppo e commenterebbero le azioni di fuoco”. Così, “l’esaltazione del potere criminale del proprio gruppo unita alla pratica diffusa dell’ostentazione ricorrente fornirebbero un chiaro quadro della perversa sottocultura mafiosa con cui la camorra tenta di imporre la propria affermazione sul territorio”. “In questa dimensione socio-culturale – rileva la relazione – non vanno sottovalutati i fenomeni di violenza urbana ad opera di bande che soprattutto nel territorio partenopeo tentano di inserirsi nelle logiche della spartizione delle piazze di spaccio e delle estorsioni. Nel semestre è stato anche rilevato un numero di rapine nei confronti dei rider aggrediti nei diversi quartieri napoletani”. La camorra si fonda su “stabili equilibri criminali”, consolidati nel tempo, in cui sono ammessi gruppi criminali minori, ma in una condizione di coordinata coabitazione con i principali grandi cartelli: la relazione della Dia conferma la “strutturazione organizzata” in un vero e proprio “‘sistema’, basato su stratificati e complessi livelli decisionali, su una struttura criminale consolidata sul territorio e dotata di un direttorio per la gestione e il coordinamento dei gruppi subordinati”. In questo contesto, gli omicidi “apparirebbero collegati a dinamiche di epurazione interna finalizzate alla prevenzione di qualunque tentativo di alterazione degli assetti già definiti”.
“Silente ma più che mai viva nella sua vocazione affaristico-imprenditoriale”: senza abbandonare il ruolo di leader nel traffico internazionale di cocaina, “potrebbe tentare una ulteriore espansione dei propri affari illeciti anche attraverso possibili mutamenti degli equilibri criminali con sodalizi di diversa matrice”. La ‘ndrangheta viene descritta così dalla Dia nella relazione al Parlamento per il primo semestre del 2021, in base agli ultimi risultati investigativi. Secondo la Dia, va tenuta in conto anche “la capacità delle consorterie criminali calabresi di relazionarsi con quell’area grigia di professionisti e dipendenti pubblici infedeli che costituiscono il volano per l’aggiudicazione indebita di appalti pubblici” e “la diffusa corruttela interverrebbe sulle dinamiche relazionali con gli enti locali sino a poterne condizionare le scelte ed inquinare le competizioni elettorali”. La relazione registra però anche “una significativa inversione di tendenza” con il “quasi inedito fenomeno delle collaborazioni”, non solo all’interno dei sodalizi ma anche e soprattutto nei contesti sociali dove l’assoggettamento e l’omertà sono fattori fortemente radicati sul territorio.
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Italia esposta a rischi di cybersicurezza, faro sulle email
Report Swascan su 20 aziende gestiscono infrastrutture critiche
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07 aprile 2022
09:10
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Un totale di 2.085 potenziali vulnerabilità, 52.555 e-mail compromesse, 1.317 indirizzi Ip esposti su internet e 52.985 dispositivi integrati in botnet che dall’esterno hanno interagito con gli asset dei target interessati: questi i dati del ‘Cyber Risk Indicators Report’ rilasciato da Swascan, controllata di Tinexta Cyber (Tinexta Group), polo italiano della cybersicurezza, che ha analizzato il potenziale rischio cyber delle infrastrutture critiche italiane.
L’indagine, condotta a febbraio, ha riguardato un campione di 20 aziende che gestiscono infrastrutture critiche italiane attive in quattro settori: energia, trasporti, pubblica amministrazione centrale, sanità.
Gli autori del report evidenziano come la posta elettronica abbia interessato gran parte del campione preso in esame: solo due aziende sono prive di e-mail compromesse, 4 aziende ne hanno tra 1 e 100, 5 aziende tra 101 e 500 e ben 9 aziende ne hanno oltre 500.
“Dal momento che ogni infrastruttura è sicura quanto le persone che la compongono, il social engineering – viene sottolineato – costituisce una delle tecniche preferite dai Criminal Hacker per portare a termine un attacco.
Questo può divenire un problema, se si considera il grande numero di email compromesse rilevato dall’analisi. Ognuna di esse è un’arma potente delle mani di un Criminal Hacker esperto, che può essere potenzialmente utilizzata per prendere il controllo degli account, mandare altre mail a fornitori o colleghi o semplicemente per diffondere ancora più velocemente un malware all’interno di un’organizzazione”.
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Usa smantella rete hacker controllata da intelligence russa
‘Computer utilizzati per cyber attacchi in Ucraina’
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07 aprile 2022
13:00
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Gli Stati Uniti hanno smantellato una ‘rete bot’ controllata dall’intelligence militare russa.
Lo ha annunciatoil ministro della giustizia americano Merrick Garland.
Il cosiddetto ‘botnet Una botnet è una rete di computer utilizzati per effettuare attacchi informatici. “Il governo russo ha recentemente utilizzato infrastrutture simili per attaccare obiettivi ucraini”, ha detto il procuratore generale.
“Fortunatamente, siamo stati in grado di bloccare la rete prima che potesse essere utilizzata di nuovo grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionale. Garland ieri ha annunciato che gli Usa hanno incriminato l’oligarca russo Konstantin Malofeyev per il suo tentativo di violare le sanzioni russe inflittegli per aver finanziato il separatismo in Crimea e aver sostenuto le due repubbliche secessioniste filorusse del Donbass usando complici allo scopo di acquisire e gestire surrettiziamente media in Europa. Mentre un tribunale di New York ha aperto un provvedimento contro l’americano John Hanick, 71 anni, per accusarlo di violazione delle sanzioni e false dichiarazioni per aver collaborato diversi anni con Malofeyev.

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Un asteroide grande 260 metri prepara un pesce d’aprile
Passaggio a distanza di sicurezza, a 7 milioni di chilometri
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30 marzo 202210:57
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Il primo aprile si avvicina con un asteroide ‘potenzialmente pericoloso’: noto con la sigla 2007 FF1 è grande 110 metri per 260 e ‘sfiorerà’ la Terra passando a oltre 7 milioni di chilometri, in completa sicurezza e a circa 20 volte la distanza che ci separa dalla Luna.
Pochi giorni fa un asteroide più piccolo, denominato 2022 FB2 e largo 15 metri e scoperto solo poche ore prima del suo passaggio ravvicinato, ha invece salutato il nostro pianeta passando a soli 150mila chilometri di distanza.
Scoperto nel 2007, a causa delle sue dimensioni e dell’orbita relativamente vicina a quella della Terra l’asteroide 2007 FF1 è stato inserito nella lista degli asteroidi potenzialmente pericolosi. Si tratta di un grande sasso cosmico che viaggia a 48mila chilometri orari e che fa parte a una tipologia di asteroidi detti di classe Apollo di cui fanno parte i circa 15mila altri oggetti caratterizzati dall’avere un’orbita attorno al Sole molto simile a quella della Terra.
L’asteroide che è stato fotografato pochi giorni fa dal Virtual Telescope farà il suo passaggio ravvicinato alla Terra la notte del 1° aprile per mettere in scena un pesce d’aprile in piena sicurezza, restando a circa 20 volte la distanza che ci separa dalla Luna.
Il 28 marzo un asteroide più piccolo ha invece effettuato un passaggio ravvicinato, a 150mila chilometri ossia meno della metà della distanza Terra Luna, ed era stato identificato il 26 marzo dalla rete di osservatori sparsi in tutto il mondo.
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Sul Sole 17 eruzioni in 2 giorni, possibili deboli tempeste
Verso picco solare anticipato
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31 marzo 202209:30
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Sono 17  le eruzioni avvenute sul Sole in pochi giorni, tutte localizzate in un gruppo di macchie, e le due più intense hanno provocato anche l’espulsione di bolle di plasma che potrebbero raggiungere la Terra nei prossimi giorni, causando tempeste geomagnetiche di intensità moderata.
“Questo evento, insieme a quelli avvenuti nell’ultimo periodo, smentisce la previsione del raggiungimento del picco per l’attività solare nel 2025”, commenta Mauro Messerotti, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e docente all’Università di Trieste. Il picco, aggiunge, “arriverà probabilmente in anticipo,  nel 2024”.
L’intensa attività della nostra stella, come riportato dal sito Space.com, è stata catturata dai telescopi spaziali Solar Dynamics Observatory della Nasa e Solar and Heliospheric Observatory (Soho) di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa).
“Tra l’altro – aggiunge Messerotti – è la prima volta che, in questo ciclo solare, osserviamo più brillamenti consecutivi di classe M, quindi abbastanza elevata”. I brillamenti solari, infatti, sono classificati in cinque classi di potenza a seconda della loro luminosità nei raggi X: in ordine crescente A, B, C, M e X, e ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente.
I brillamenti solari sono violente eruzioni di materia generate dalle linee del campo magnetico presente sulla superficie, che si spezzano e si ricongiungono rilasciando energia. In alcuni casi, i brillamenti posso essere associati all’espulsione di bolle di plasma verso lo spazio, che vengono poi trasportate dal vento solare. “Quando avvengono più espulsioni di particelle cariche una dopo l’altra, come in questo caso, la prima spiana un po’ la strada alla seconda, che – conclude il ricercatore – può quindi avere un impatto maggiore”.
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L’Unione Matematica Italiana festeggia 100 anni
Iniziative in tutta Italia per far conoscere ruolo associazione
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31 marzo 202209:55
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Il 31 marzo 2022 l’Unione Matematica Italiana (Umi) festeggia 100 anni: risale infatti al 31 marzo 1922 la lettera che Salvatore Pincherle, su invito di Vito Volterra, scrisse a tutti i matematici per descrivere le finalità della nuova associazione appena costituita.
L’Umi ha scelto di celebrare il centenario senza particolari festeggiamenti, vista la situazione attuale, ma con una serie di iniziative volte ad analizzare e far comprendere il ruolo che ha svolto e potrà svolgere in ambito nazionale ed internazionale.

Inizia proprio il 31 marzo 2022, a Bologna, il ciclo dei ‘Seminari del Centenario’: una collana di conferenze e incontri che avranno luogo con cadenza mensile o bimestrale fino all’estate del 2024, in forma ibrida, presso varie sedi universitarie italiane.
L’obiettivo è far conoscere a un pubblico sempre più ampio la varietà e la ricchezza della matematica che si fa in Italia e delle sue applicazioni, coinvolgendo attivamente anche le istituzioni scolastiche, gli insegnanti e gli studenti.

Nel corso dei prossimi due anni ci saranno poi altre occasioni di ritrovo. Ad esempio il Congresso 100-800, che si terrà a Padova dal 23 al 27 maggio 2022, sarà la sede per celebrare il primo secolo di vita dell’Umi e l’ottavo secolo dalla fondazione dell’Università di Padova, di fronte ad una rappresentanza di altissimo livello della matematica mondiale. Nella stessa occasione avrà luogo il primo convegno per i dottorandi, un incontro scientifico dedicato alla valorizzazione delle generazioni più giovani, appuntamento che verrà rinnovato nel giugno 2024 a Napoli.

Infine, a settembre 2023, si terrà il XXII Congresso Nazionale dell’Umi, organizzato insieme alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa, mentre il ciclo del centenario si concluderà a luglio 2024 a Palermo, con un congresso congiunto tra Unione Matematica Italiana e American Mathematical Society.
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Nuova super-eruzione sul Sole, rischio di tempesta magnetica
Il brillamento ha raggiunto la classe energetica più elevata
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31 marzo 202214:01
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Il 30 marzo 2022 un nuovo brillamento di altissima intensità ha avuto luogo sulla superficie del Sole, e ha prodotto una bolla di plasma che potrebbe investire la Terra con una tempesta magnetica già nella giornata di domani 1 aprile.
I telescopi spaziali Solar Dynamics Observatory della Nasa e Solar and Heliospheric Observatory (Soho) di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno registrato la violenta eruzione.

“Il brillamento ha raggiunto la classe energetica più elevata – classe X – e ha causato anche un blackout per le onde radio sulle Americhe”, ha detto Mauro Messerotti, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e docente all’Università di Trieste.
Ci si aspetta comunque che l’eventuale tempesta avrà intensità moderata.

Il flusso di particelle energetiche prodotte da alcuni dei numerosi brillamenti avvenuti nei giorni scorsi, invece, ha già raggiunto il nostro pianeta nella giornata di oggi, alle 4,10 ora italiana, provocando una debole tempesta geomagnetica, “già in fase calante”, aggiunge Messerotti. Gli unici effetti sono stati la comparsa di bellissime aurore.
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Completata la mappa del genoma umano, Dna senza segreti
Mancava l’8%, 21 anni per trovarlo. Novelli: ‘possibile la diagnosi per alcune malattie’
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01 aprile 202212:47
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Ci sono voluti 21 anni e tecnologie avanzatissime, ma finalmente il Dna umano non ha più segreti e diventa più facile fare passi in avanti nella medicina personalizzata, con la diagnosi di malattie finora impossibili da riconoscere, nella genetica delle popolazioni e nella possibilità di riscrivere il Dna.
I risultati sono pubblicati in sei articoli in un numero speciale della rivista Science, che a questo traguardo dedica la copertina.
“E’ come avere un vocabolario” del Dna, osserva il genetista Giuseppe Novelli, dell’università di Roma Tor Vergata. “Abbiamo dei termini di riferimento che finalmente rendono possibile fare la diagnosi di alcune malattie” rare, caratterizzate da sequenze genetiche instabili.
“Non basta sequenziare il Dna: bisogna saperlo leggere e bisogna interpretarlo. In caso contrario, risulta molto difficile fare la diagnosi malattie dovute a sequenze ripetute, con interruzioni che in passato non si potevano vedere”.
Il grande libro della vita era stato tradotto per la prima volta nel 2001, ma i computer di allora non erano riusciti a decifrare tutti i passaggi e avevano lasciato degli spazi bianchi, che complessivamente corrispondevano all’8% del genoma. Solo adesso queste lacune sono state colmate e diventa possibile leggere il Dna umano dall’inizio alla fine senza interruzioni, grazie al lavoro fatto dal consorzio internazionale chiamato Telomere-to-Telomere (T2T). “Stiamo vedendo capitoli che non sono mai stati letti prima”, scrivono i ricercatori. I nuovi capitoli corrispondono a 200 milioni di lettere, che complessivamente equivalgono all’informazione contenuta in un cromosoma. Era come avere una mappa di new York senza Manhattan, dicono i ricercatori.
“Se ottenere il sequenziamento del Dna è come mettere insieme un puzzle, il genoma di riferimento è avere l’immagine del puzzle finito sulla scatola: ti aiuta a mettere insieme i pezzi”, ha detto uno degli autori della ricerca, l’ingegnere biomedico del National Institute of Standards and Technology (Nist), Justin Zook. Le parti mancanti comprendono sequenze che si ripetono molte volte e ora è chiaro che proprio nelle ripetizioni si nasconde il segreto della diversità umana, osserva la genetista Rachel O’Neill, dell’Università americana del Connecticut e responsabile scientifica del progetto T2T. Per portare alla luce questo lato ancora nascosto del Dna umano “ci sono voluti nuovi metodi di sequenziamento del Dna e di analisi computazionale”, rileva il genetista Francis Collins, consulente scientifico della Casa Bianca ed ex direttore del National Institutes of Health (Nih). “E’ valsa la pena aspettare”, aggiunge, perché “adesso emerge una varietà di sorprendenti caratteristiche architettoniche, con importanti conseguenze per la comprensione dell’evoluzione umana, della variazione e della funzione biologica”. Il nuovo libro del Dna è anche a prova d’errore, considerando che i ricercatori hanno utilizzato una sorta di correttore automatico, un programma chiamato Merfin che analizza le sequenze e corregge gli eventuali errori.
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Nasa, sulla Stazione Spaziale continua la collaborazione con la Russia
Il 20 aprile parte Cristoforetti, con l’ultima Crew Dragon
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01 aprile 202212:06
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Dopo aver riportato a casa il proprio astronauta Mark Vande Hei dalla Stazione spaziale interazionale (Iss) “grazie ai partner della Roscosmos”, la Nasa guarda oltre.
Consapevole dell’importanza di continuare la collaborazione in orbita con la Russia nonostante i “tempi così difficili”, come ha detto l’amministratore associato della direzione per le operazioni spaziali Kathryn Lueders, l’agenzia spaziale Usa si prepara a lanciare nuovi astronauti con la missione Crew-4 della SpaceX. Il lancio è stato posticipato dal 19 al 20 aprile (per dare un maggiore intervallo rispetto alla missione privata Ax-1 di Axiom) e tra i quattro astronauti protagonisti vedrà anche l’italiana Samantha Cristoforetti dell’Agenzia spaziale europea (Esa), emozionata per la sua prima esperienza nella storica base di Cape Canaveral.

Lo ha raccontato lei stessa al Johnson Space Center della Nasa a Houston, durante la conferenza stampa di presentazione della missione insieme ai tre colleghi della Nasa che voleranno con lei: Kjell Lindgren, nel ruolo di comandante di missione, Robert Hines, pilota, e Jessica Watkins, specialista di missione come Samantha nonché prima donna di colore a volare sulla Stazione spaziale per una missione di lunga durata e tra i 18 astronauti della Nasa che potrebbero volare sulla Luna con il programma Artemis.

“Il mio primo lancio – ha detto AstroSamantha ricordando la partenza per la missione Futura del 2014 – è stato da Baikonour, una base intrisa di tradizioni dove si compie un percorso quasi rituale verso il lancio che porta a ripercorrere le tappe fondamentali passate da ogni altro equipaggio che ti ha preceduto, possibilmente anche Yuri Gagarin. Questo invece sarà il mio primo lancio dal Kennedy Space Centre e non vedo l’ora di scoprire quali sono le tradizioni pre-lancio”.

Sottolineando l’importanza dell’addestramento svolto per questa nuova avventura, Cristoforetti ha spiegato che lei e i suoi tre compagni hanno avuto la possibilità di incontrare per una pizza i membri della Crew-2 e hanno dialogato in una call con i membri della Crew-3 per acquisire informazioni pratiche e suggerimenti prima del volo sulla navetta della SpaceX. La missione Crew-4 ne userà una nuova di zecca battezzata ‘Freedom’, il quarto e ultimo esemplare di Crew Dragon che uscirà dall’azienda di Elon Musk. La vice presidente della compagnia, Jessica Jensen, ha assicurato che continuerà la produzione di pezzi di ricambio, ma il vero obiettivo è quello di certificare le quattro navette della flotta per poterle riutilizzare cinque volte ciascuna, per un totale di 20 voli.

Una volta in orbita, i quattro membri della Crew-4 avranno un’agenda fitta di impegni, comprese diverse passeggiate spaziali per la manutenzione dei pannelli solari. Il programma è ancora da definire, ma è possibile che anche AstroSamantha (nell’ambito della sua missione ‘Minerva’) effettui un’attività extraveicolare: in quel caso lo farebbe indossando una tuta Orlan russa, dato che è quella con cui si è preparata durante il suo precedente addestramento in Russia.
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Earendel, la stella più antica mai vista VIDEO
Vista dal telescopio spaziale Hubble, è nata 900 milioni dopo il Big Bang
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01 aprile 202212:35

Si chiama Earendel ed è la stella più lontana dell’universo mai osservata; distante poco meno di 13 miliardi di anni luce, si è formata circa 900 milioni di anni dopo il Big Bang.
La sua immagine è stata catturata dal telescopio spaziale Hubble e la scoperta,  pubblicata sulla rivista Nature, si deve al gruppo di ricerca guidato da Brian Welch, dell’università Johns Hopkins a Baltimora.

Il nome Earendel deriva dal termine dell’inglese antico che significa ‘stella del mattino’ o ‘luce nascente’, un nome perfettamente adatto a questo nuovo oggetto cosmico, che risulta essere la più lontana singola stella mai osservata, quindi la più antica.
Earendel sarebbe nata quando l’universo aveva appena 900 milioni di anni. Di oggetti cosmici più lontani ce ne sono tanti altri, come la galassia GN-Z11, distante 13,4 anni luce, ma sono tutti ‘aggregati’ formati da milioni di stelle talmente distanti da non poter essere distinte tra loro:

A permettere l’osservazione di questa singola stella è stato il microlensing, ossia il fenomeno previsto dalla teoria della Relatività in cui la luce proveniente da un oggetto molto lontano viene ‘ingrandita’ da un terzo oggetto, con una massa tale da distorcere il passaggio della luce, che si trova tra la sorgente e l’osservatore. Una tecnica che sfrutta una certa dose di fortuna ma che più di una volta in questi anni ha permesso di osservare oggetti lontanissimi impossibili da vedere in forma ‘tradizionale’. Secondo i ricercatori la nuova stella avrebbe una massa di 50 volte quella del Sole e potrebbe essere in realtà un sistema binario, composto da due stelle. Altri dettagli sono stati impossibili da cogliere, ma con il nuovo telescopio spaziale James Webb si potranno avere maggiori dettagli su questa lontanissima stella nata all’alba dell’universo.

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Aprile mese della Luna Nera, Venere e Giove star del mattino
Ci saranno 5 fasi lunari, con la Luna Nuova che farà il bis
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01 aprile 202215:58
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Aprile sarà il mese della Luna Nera: ospiterà ben 5 fasi lunari al posto delle solite 4 e la Luna nuova farà il bis alla fine del mese.
Una situazione particolare, rileva l’Unione Astrofili Italiani (Uai), che quest’anno si riproporrà anche a novembre, quando sarà la fase del primo quarto a ripetersi 2 volte. Le star di aprile, però, saranno Venere e Giove, sempre visibili al mattino prima del sorgere del Sole e protagonisti di una spettacolare congiunzione, attesa per il 30 aprile nella costellazione dei Pesci.
Anche gli altri pianeti saranno osservabili a occhio nudo al mattino, tutti tranne Mercurio.
Il 2 aprile questo pianeta si trova in congiunzione con il Sole e sarà quindi inosservabile per diversi giorni, mentre in seguito si inizierà a scorgerlo sull’orizzonte occidentale tra le luci del crepuscolo. L’intervallo di tempo più lungo quest’anno per osservare Mercurio nel corso della sera si verificherà il 29 aprile, quando tramonterà quasi 2 ore dopo il Sole.
Nel cielo orientale si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva: mentre Sirio – che per tutto l’inverno è stata la stella più brillante della volta celeste – tramonta a sud-ovest nella costellazione del Cane Maggiore, Vega sorge a nord-est, nella costellazione della Lira. Nella stessa direzione, sotto l’Orsa Maggiore, comparirà anche la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone e di cui fa parte la luminosa stella Arturo. Infine già nei primi giorni del mese ci saranno diversi passaggi luminosi della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), visibili in orario serale.
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Il satellite europeo Sentinel-1A pronto a schivare un detrito
E’ il frammento di un razzo esploso 30 anni fa
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01 aprile 202219:23
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Questa sera il satellite europeo Sentinel-1A dovrà eseguire una manovra per schivare un detrito spaziale, ovvero un frammento di un razzo esploso 30 anni fa che ora si sta avvicinando a oltre 50.000 chilometri orari, con una probabilità di collisione superiore a 1 su 800.
Lo rende noto l’Agenzia spaziale europea (Esa), che insieme alla Commissione europea gestisce il programma di osservazione satellitare della Terra Copernicus.

Nelle ultime ore Sentinel-1A ha già ricevuto i comandi per alzarsi di 100 metri sopra il punto previsto di massimo avvicinamento al detrito.

Le manovre di evitamento vengono ormai condotte di routine, specialmente dai satelliti che si muovono nell’affollatissima orbita bassa terrestre. In questa occasione, però, a complicare un po’ il lavoro dei tecnici sarà il meteo spaziale perturbato di questi giorni. L’improvviso picco dell’attività solare ha infatti aumentato la resistenza dell’atmosfera, rendendo necessaria la riprogrammazione della manovra di ritorno che riporterà Sentinel-1A nella sua orbita originale.
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Luna, al via le prove generali per il lancio di Artemis I
Test a Terra, con simulazione del conto alla rovescia
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02 aprile 202210:14
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Inizia a Cape Canaveral l’ultima grande prova generale in vista del lancio della missione Artemis I della Nasa: sarà un test a Terra con il potente razzo Sls (Space Launch System) e la capsula Orion.
Entrambi in tarda primavera effettueranno il loro primo volo senza equipaggio per aprire la strada al ritorno dell’uomo con la prima donna sulla Luna. I preparativi al Kennedy Space Centre cominceranno venerdì sera quando in Italia saranno le 23, con l’arrivo dei tecnici al centro di controllo di lancio per l’avvio del conto alla rovescia di due giorni: culminerà domenica 3 aprile, con una finestra di due ore per il test vero e proprio che si aprirà alle 20:40 (ora italiana).
A descrivere la procedura è la Nasa stessa, sul blog della missione.
Durante il weekend, i tecnici attiveranno le strutture necessarie per il lancio e avvieranno formalmente la sequenza del conto alla rovescia. Il razzo in rampa di lancio sarà caricato di propellente e poi si proseguirà con i briefing sul meteo, i controlli di convalida e il countdown con tutte le pausa pianificate. Prima di raggiungere il momento dell’accensione dei motori del razzo, il timer verrà riportato indietro a meno 10 minuti dal lancio. Dopo una pausa si riprenderà il conto alla rovescia, che verrà poi interrotto a 10 secondi prima del decollo: questa simulazione servirà a dimostrare la capacità di fermare il lancio (in caso di problemi tecnici o meteorologici) e di rimuovere il carburante.
Lunedì la Nasa farà il punto della situazione in una conferenza stampa e, dopo aver valutato gli esiti della prova, stabilirà la data del lancio della missione. Intanto, fra alcuni giorni, il razzo Sls e la capsula Orion saranno riportati nell’edificio dove sono stati assemblati per gli ultimi preparativi. Torneranno in rampa solo a una settimana dal lancio.
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Pronto il nuovo messaggio per ET, dopo mezzo secolo
Con numeri, Dna, disegni e coordinate del Sistema Solare
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02 aprile 202213:17
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Numeri, mappe, la struttura a doppia elica del Dna, gli esseri umani riprodotti in un disegno, insieme alle coordinate del Sistema Solare e alle frequenze radio per inviare un’eventuale risposta: dopo quasi mezzo secolo è ora di rinnovare il messaggio destinato a ET dagli abitanti della Terra.
Il primo era infatti stato inviato nel 1974 dal radiotelescopio di Arecibo e adesso un nuovo messaggio è stato messo a punto dal gruppo internazionale di ricerca guidato da Jonathan Jiang, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, èd è accessibile online sulla piattaforma arXiv, che accoglie articoli che non hanno ancora superato il vaglio della comunità scientifica.

Gli stessi ricercatori hanno anche individuato i due telescopi che raccoglieranno l’eredità di quello di Arecibo, ora distrutto: l’Allen Telescope Array in California, frutto di una collaborazione tra Seti (l’organizzazione scientifica dedicata alla ricerca della vita intelligente extraterrestre) e Università di Berkeley, e il Five-Hundred-Meter Aperture Spherical Radio Telescope (Fast) in Cina, gestito dall’Accademia Cinese delle Scienze e che collabora con il Seti.
Al momento, però, entrambi i telescopi sono solo capaci di ascoltare i segnali in arrivo, ma non di inviarli. Di conseguenza, osservano, andrebbero dotati dell’attrezzatura necessaria.

Anche il nuovo messaggio per ET, come quello di Arecibo, si basa su un codice binario, ma un po’ diverso. Progettato nel 2033 dai fisici Yvan Dutil e Stéphane Dumas, il nuovo codice assegna a ogni pixel 1 tra 2 stati possibili (presente/assente) per creare immagini. Su questa base, i ricercatori hanno elaborato l’alfabeto con il quale hanno scritto il nuovo messaggio.

La natura di un sistema binario sembra qualcosa in grado di essere capita da qualsiasi specie intelligente, ma si tratta comunque di una strategia non priva di difetti: quando il primo messaggio di Arecibo venne inviato come test a diversi premi Nobel e ricercatori, nessuno fu in grado di decifrarlo, e non è detto che vi riescano forme di vita aliena. La speranza è che il nuovo alfabeto alieno abbia un maggiore successo.

Il messaggio si apre presentando il nostro sistema numerico e nozioni matematiche di base. Dopodiché, sfruttando la transizione fra diversi stati di un atomo di idrogeno, cerca di spiegare l’idea del tempo per indicare quando la trasmissione è stata inviata dalla Terra; vengono poi presentate la struttura e la chimica del Dna e la vita come la conosciamo. Le pagine finali potrebbero essere le più interessanti, ma anche quelle che hanno meno probabilità di essere capite da un extraterrestre: comprendono due disegni stilizzati di un uomo e una donna, una mappa della superficie terrestre, uno schema del nostro Sistema Solare con le sue coordinate, e infine le frequenze radio da utilizzare per rispondere.

I ricercatori suggeriscono di spedire il messaggio verso una regione centrale della Via Lattea, individuata come la più probabile per lo sviluppo di vita intelligente, e i mesi ideali per l’invio sarebbero marzo o ottobre, quando la Terra si trova a un angolo di 90 gradi tra il Sole e il suo obiettivo: questo massimizzerebbe le possibilità che il messaggio non si perda nel rumore di fondo della nostra stella.
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Roscosmos, via dalla Stazione Spaziale se resteranno le sanzioni
In futuro al governo una proposta sui tempi per l’interruzione
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03 aprile 202210:36
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Torna a essere scosso l’equilibro della collaborazione sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dopo che l’agenzia spaziale russa Roscomos ha minacciato che, se non verranno tolte le sanzioni, potrebbe uscire dalla collaborazione che da anni la vede al fianco delle agenzie spaziali di Stati Uniti, Europa, Canada e Giappone.
Una minaccia simile a quella di due settimane fa, quando la Roscosmos aveva detto di non poter più garantire il riposizionamento della Iss sulla sua orbita corretta. Nessuna reazione, al momento, dagli altri partner della Stazione Spaziale.

“Ritengo che il ripristino delle normali relazioni tra i partner della Stazione Spaziale Internazionale e altri progetti congiunti sia possibile solo con la completa e incondizionata revoca delle sanzioni”: ha scritto sul suo profilo Twitter il direttore generale della Roscosmos, Dmitry Rogozin. “Proposte specifiche di Roscosmos sui tempi per porre fine alla cooperazione sulla Iss con le agenzie spaziali di Stati Uniti, Canada, Unione Europea e Giappone saranno presentate all’amministrazione del nostro Paese nel prossimo futuro”, ha scritto ancora.

Una doccia fredda, a pochissimi giorni dall’atmosfera distesa che aveva visto l’arrivo di altri tre cosmonauti sulla Iss, accolti da abbracci e sorrisi dai colleghi americani ed europei a bordo, e dopo il rientro a Terra dell’astronauta americano Mark Vande Hei con una navetta Soyuz e due colleghi russi. Anche il ‘Bentornato Mark’ sullo schermo del centro di controllo russo aveva fatto sperare in un clima più rilassato.

In un video, postato anche questo su Twitter, Rogozin ha criticato lo “stupore” dell’occidente sul rientro di Vande Hei con la Soyuz: “facciamo del nostro meglio per contribuire al successo delle missioni sulla Stazione Spaziale”, ha detto. Ha ricordato anche il ruolo della navetta russa, che dopo l’uscita di scena dello Shuttle è stata l’unico mezzo per raggiungere la Stazione Spaziale, e ha definito “vaga” la risposta alla richiesta di cancellare le sanzioni ricevuta dall’amministratore capo della Nasa, Bill Nelson. Nella lettera di Nelson del 30 marzo, anche questa pubblicata da Rogozin su Twitter, si legge che “gli Stati Uniti continuano a sostenere la cooperazione internazionale nello spazio, in particolare con i partner della Iss”, e che intendono “continuare a lavorare per facilitare la collaborazione sulla Stazione Spaziale”, compresa quella supportata dalle aziende russe JSCTsNIIMash, specializzata nello sviluppo e nel controllo dei veicoli spaziali, e Centro spaziale Progress, dove sono costruite le navette cargo per la Iss.

Adesso, ha concluso Rogozin, si attendono le risposte dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e di quella canadese (Csa). Dopodichè, ha concluso, a prendere una decisione non sarà Roscosmos, ma il governo russo. “Siamo stati i primi ad andare nello spazio – ha concluso – e non lasceremo che altri ci dicano come comportarci”. Ad accompagnare il suo profilo Twitter è l’immagine di Yuri Gagarin con la data del 12 aprile 1961, il primo volo di un uomo nello spazio.
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Covid, possibili danni al cervello anche con forme lievi
Lo indica uno studio sui primati
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02 aprile 202219:14
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Neuroni danneggiati o morti, micro emorragie e una forte infiammazione, probabilmente dovuti a un minor afflusso di sangue al cervello, sono stati riscontrati in primati colpiti da Covid-19, pure in assenza di gravi sintomi respiratori.
La scoperta, pubblicata su Nature Communications dalla Tulane University (Usa), potrebbe aiutare a comprendere l’origine dei sintomi neurologici (come confusione e mal di testa) che colpiscono alcuni pazienti e che possono persistere nel cosiddetto Long Covid.
Lo studio è stato condotto presso il Tulane National Primate Research Center, dove la ricercatrice Tracy Fischer studia da anni il cervello dei primati non umani. Nella primavera del 2020, il centro ha avviato uno studio su Covid-19 volto a indagare gli effetti del virus SarsCoV2 sul tessuto cerebrale degli animali infetti.
I risultati hanno subito messo in evidenza gravi infiammazioni e lesioni cerebrali (inclusi neuroni danneggiati o morti) compatibili con una riduzione dell’afflusso di sangue e ossigeno al cervello. Inoltre sono state trovate anche piccole emorragie.
“Dato che i soggetti non avevano manifestato sintomi respiratori significativi, nessuno si aspettava che avessero una condizione così grave nel cervello”, ha detto Fischer. “Ma i risultati sono forti e chiari e innegabilmente frutto dell’infezione”.
I dati sono in linea anche con gli studi autoptici condotti su pazienti deceduti per Covid-19, un fatto che indica come i primati non umani possano essere un modello appropriato per studiare la malattia.
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Luna, stop al test di Artemis per un problema tecnico
Conto alla rovescia interrotto. Nuova opportunità il 4 aprile
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04 aprile 202214:24
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Avrebbe dovuto essere un conto alla rovescia da brivido per la missione Artemis I, la prima del programma americano che punta a portare nuovamente astronauti sulla Luna, ma un problema tecnico ha fatto bloccare il contatore per motivi di sicurezza, quando al test cruciale mancavano poco più di due ore.
Adesso i tecnici della Nasa sono al lavoro per mettere a punto un nuovo programma e valutare se sarà possibile riprendere le operazioni lunedì 4 aprile.
Nel Kennedy Space Center di Cape Canaveral il grande razzo Sls (Space Launch System), sul quale è integrata la capsula Orion, resta in attesa sulla rampa di lancio 39B.
Le operazioni per il caricamento del propellente erano in corso, quando è stato rilevato un problema alle ventole che garantiscono la pressurizzazione del razzo. Di conseguenza è stato necessario fermare tutto, compreso il conto alla rovescia, che avrebbe dovuto invece bloccarsi solo quando sarebbero mancati appena 9,34 secondi al lancio.
Un lancio che in questo caso non ci sarebbe mai stato.
Il test, chiamato Wet Dress Rehearsal (Wdr), è molto importante perché è una vera e propria prova generale di tutte le operazioni che precedono il lancio: tutto avviene come se il razzo debba partire davvero, ma il conto alla rovescia si ferma a un soffio dall’accensione dei motori. Il termine ‘wet’, bagnato, si riferisce al fatto che il propellente viene caricato nel serbatoio del lanciatore.
Tutto sembrava procedere nel migliore dei modi e nemmeno i quattro fulmini caduti non lontano dalla rampa di lancio avevano fermato il conto alla rovescia, tanto che intorno alle 16,00 italiane era stato dato l’ok per procedere al caricamento del propellente. Il problema alle ventole si è manifestato però dopo non molto e alla fine l’unica opzione possibile è stata quella di bloccare il test e rinviarlo.
Da questo test dipenderà la data definitiva del primo volo di Artemis I, senza equipaggio, attualmente in programma non prima del 6 giugno. Sarà l’esito del test a permettere di stabilire la data definitiva. C’è però un’altra missione la cui data di lancio potrebbe essere condizionata ulteriormente dal test di Artemis: si tratta della Axiom-1, la missione privata diretta alla Stazione Spaziale che dovrebbe partire da una rampa non lontana da quella dalla 39B, dove ora si trova il razzo Sls. Proprio a causa di questa vicinanza la missione Ax-1 aveva subito un primo rinvio ed è attualmente prevista per il 6 aprile. Si tratta di capire se la data rischia di essere ulteriormente modificata se il test di Artemis dovesse slittare.
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Giganteschi vulcani di ghiaccio su Plutone, alti fino a 7 km
Unici nel Sistema solare, rivelano una temperatura interna più calda
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04 aprile 202210:59
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Enormi vulcani di ghiaccio unici nel Sistema solare, alti fino a sette chilometri e larghi fino a 100 chilometri, sono stati individuati sul pianeta nano Plutone, in una regione a sud-ovest dell’enorme bacino a forma di cuore chiamato Sputnik Planitia.
Li hanno scoperti i ricercatori del Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado, grazie alle immagini ravvicinate catturate nel 2015 dalla missione New Horizons della Nasa: lo studio, pubblicato su Nature Communications, suggerisce che queste strutture sarebbero nate da eruzioni di fanghiglia ghiacciata relativamente recenti, alimentate da un calore interno che Plutone potrebbe aver trattenuto meglio di quanto ipotizzato.
“Le particolari strutture che abbiamo studiato sono uniche di Plutone, almeno fino ad ora”, commenta Kelsi Singer, prima autrice dello studio. “Invece dell’erosione o di altri processi geologici, l’attività criovulcanica sembra aver estruso grandi quantità di materiale all’esterno di Plutone ricoprendo un’intera regione dell’emisfero che New Horizons ha visto da vicino”.
Analizzando la geomorfologia dell’area, il team di esperti ha individuato diverse grandi cupole vulcaniche, che vanno da 1 a 7 chilometri di altezza e da 10 a 150 chilometri di larghezza, e che a volte si fondono per formare strutture più complesse.
Colline irregolari e interconnesse, montagnole e depressioni coprono i lati e le sommità di molte delle strutture più grandi. Pochissimi i crateri da impatto, a dimostrazione dell’età geologica relativamente giovane.
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Il cervello grande ha salvato gli elefanti dall’estinzione
Anche gli orsi polari, tra 50.000 e 5.000 anni fa
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04 aprile 202212:47
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Gli elefanti, gli orsi bianchi e tutti gli altri mammiferi dotati di un cervello più grande hanno avuto maggiori probabilità di sopravvivere alla grande estinzione avvenuta alla fine del Pleistocene, tra 50.000 e 5.000 anni fa.
Lo indica lo studio guidato dall’Università israeliana di Tel Aviv, a cui ha partecipato anche l’italiana Università Federico II di Napoli. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports e coordinata da Jacob Dembitzer, getta nuova luce sul perché alcuni mammiferi di grossa taglia, come l’orso polare e l’elefante africano della savana – il più grande animale terrestre vivente – siano sopravvissuti all’estinzione che ha cancellato tanti loro parenti, tra cui il mammut e la tigre dai denti a sciabola.
“L’estinzione colpì in modo sproporzionato le specie di grandi dimensioni”, commentano Silvia Castiglione, ricercatrice all’Università di Napoli, e Pasquale Raia, docente nello stesso ateneo, tra gli autori della ricerca.
“Ma lo studio dimostra – aggiungono – come un fattore finora ignorato abbia giocato un ruolo cruciale”.
I ricercatori hanno analizzato le dimensioni cerebrali di 291 specie di mammiferi viventi e di 50 specie estinte durante il Pleistocene, raccogliendo dati su 3.616 esemplari. I risultati ottenuti indicano che gli animali sopravvissuti, a parità di dimensioni, hanno in media dei cervelli più grandi del 53% rispetto ai loro parenti meno fortunati. Secondo i due ricercatori italiani, la maggior massa cerebrale rispetto a quella totale del corpo avrebbe aiutato queste enormi creature ad adattarsi più rapidamente ai cambiamenti climatici, all’aumento della caccia da parte degli esseri umani, e a trovare le risorse fondamentali alla sopravvivenza. “C’è una grande eccezione naturalmente, ed è l’uomo di Neanderthal” continua Raia. “Per questo nostro cugino prossimo il grande cervello non è stato sufficiente a resistere ai forti cambiamenti in atto – conclude.
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Rinviato il lancio della prima missione privata per la Stazione spaziale
Lo stop di Artemis sposta Ax-1 di Axiom a non prima dell’8 aprile
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04 aprile 202214:23
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Rinviato il lancio di Ax-1, la prima missione interamente privata che andrà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
La partenza della missione di Axiom Space, l’azienda americana che sta lavorando anche alla costruzione della prima stazione spaziale privata, sarà non prima di venerdì 8 aprile. Il rinvio è dovuto allo stop ai test di Artemis, la missione per il ritorno sulla Luna il cui razzo si trova nella stessa base del Kennedy Space Center su una piattaforma non molto distante.
E’ tutto pronto per la partenza dei quattro astronauti privati della prima missione spaziale di Axiom, un lancio che porterà l’equipaggio a trascorrere 8 giorno a bordo della Iss per realizzare una serie di esperimenti scientifici e raccogliere esperienza in vista della messa in orbita del primo modulo di quella che sarà poi la prima base spaziale privata.
Il razzo Falcon 9 che dovrà portare gli astronauti comandati dal veterano della Nasa Michael López-Alegría dovrà partire dalla piattaforma 39A del Kennedy Space Center ma come spiegato già alcune settimane ad avere la precedenza su tutte le operazioni in programma saranno in questi giorni i test al gigantesco razzo Sls (Space Launch System), sul quale è integrata la capsula Orion, nell’ambito del programma Artemis. I test su Sls si sono interrotti anzitempo e verranno ripetuti nelle prossime ore facendo slittare così il lancio di Ax-1 a non prima di venerdì 8 aprile.
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Luna, risolto il problema tecnico. Riparte il test per Artemis
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04 aprile 202217:27
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All’indomani dell’interruzione dovuta a un problema tecnico, poi risolto nella notte, è ripartita a Cape Canaveral la grande prova generale del lancio di Artemis I, la missione senza equipaggio della Nasa che a giugno dovrebbe sperimentare il primo volo del potente razzo Sls e della capsula Orion in vista del ritorno dell’uomo con la prima donna sulla Luna.
Il capo del team che gestisce la missione ha dato il ‘go’ al caricamento del propellente e, dopo la risoluzione di un problema con la fornitura di azoto gassoso (necessario alla preparazione dei serbatoi), il countdown è ripreso da T – 6 ore e 40 minuti. Lo rende noto la Nasa.
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Luna, nuovo stop al test di Terra per Artemis. Si ritenta a giorni
Ancora un problema tecnico a valvole di ventilazione
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05 aprile 202213:16
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Nuovo stop al test di Terra per Artemis, la missione della Nasa per il ritorno alla Luna.
Il conto alla rovescia è stato fermato per la seconda volta. Dopo che il 3 aprile un problema tecnico alle valvole di ventilazione aveva costretto a interrompere il caricamento del propellente, anche il secondo test è stato interrotto per un problema analogo, rende noto la Nasa.
Probabilmente saranno necessari giorni prima di affrontare un nuovo tentativo.
Il problema riguarda una valvola di sfiato della piattaforma mobile sulla quale si trova il lanciatore e che è necessaria per regolare la pressione durante il caricamento del propellente. Il serbatoio era stato riempito per metà quando la Nasa ha deciso di bloccare il test.
Adesso i tecnici dell’agenzia spaziale americana si preparano a scaricare l’ossigeno liquido dal serbatoio e ad analizzare la situazione per decidere la data per riprendere il test. Da questa data potrebbe dipendere quella per il lancio della missione privata Axiom-1 (Ax-1) diretta alla Stazione Spaziale. La missione dovrebbe infatti partire da una piattaforma di lancio poco distante da quella in cui avviene il test di Artemis e per motivi di sicurezza si è deciso di distanziare nel tempo i due eventi. Inizialmente prevista il 30 marzo, la missione Ax-1 era stata inizialmente rinviata al 3 aprile, ma la coincidenza con il test a Terra di Artemis aveva nuovamente costretto a spostare il lancio al 4 o 5 aprile, o comunque entro il 7 aprile; dopo il primo stop al test c’era stato un ulteriore rinvio all’8 aprile.
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Alzheimer scatenato da 75 geni, ora si cercano nuove terapie
Scoperta internazionale, con il contributo dell’Italia
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05 aprile 202209:23
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Sono ben 75 regioni del Dna associate al rischio di Alzheimer, 42 delle quali non erano mai state collegate prima alla malattia: è l’importante scoperta fatta dal più grande studio internazionale condotto finora su questa malattia neurodegenerativa e che potrebbe ora aprire la via alla ricerca di nuove terapie.
Pubblicato sulla rivista Nature Genetics, lo studio è coordinato da Istituto nazionale francese per la ricerca su salute e medicina (Inserm), Università di Lille, Istituto Pasteur e Ospedale Universitario di Lille, cui hanno partecipato anche moltissimi atenei e centri di ricerca italiani, fra i quali le università di Firenze, Milano e Milano-Bicocca, Bari, Perugia, Torino, Irccs Fondazione Santa Lucia e Policlinico Gemelli. E’ un risultato che costituisce un avanzamento essenziale per capire meglio i meccanismi alla base della forma più comune di demenza, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e per la quale non esiste ancora una cura.
E’ invece noto da tempo che l’Alzheimer ha una forte componente genetica e adesso conoscerla interamente è fondamentale per approfondire la ricerca su questa malattia a tutto campo.
Individuare le 75 componenti genetiche coinvolte nell’Azheimer è stato possibile analizzando il Dna di oltre 111mila persone malate, o con parenti stretti malati, e più di 677mila persone sane. Le regioni genetiche scoperte confermano l’importanza di fenomeni già molto studiati, ma gettano luce anche su meccanismi che non si ritenevano collegati con questa patologia. Oltre all’accumulo nel cervello della proteina beta-amiloide e alla degenerazione della proteina Tau, due processi associati da tempo all’insorgere dell’Alzheimer, i risultati hanno posto l’attenzione anche su disfunzioni innate del sistema immunitario e della microglia (cellule immunitarie che svolgono il ruolo di spazzini del sistema nervoso centrale), così come su molecole implicate nella risposta infiammatoria dovuta a lesioni dei tessuti. I ricercatori intendono proseguire lo studio su un campione ancora più vasto, che includa un maggior numero di soggetti non caucasici, in modo da capire se i fattori di rischio sono gli stessi in tutte le popolazioni.
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Robot ‘morbidi’ come piante e semi, per proteggere il pianeta
A Edimburgo la Conferenza internazionale della robotica soffice
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05 aprile 202209:43
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Mini robot biodegradabili ispirati ai semi delle piante, bracci flessibili come i polpi o sensori biodegradabili che imitano le foglie: sono i tanti volti della robotica morbida, macchine che non hanno componenti rigide.
Ad esplorare le potenzialità di questo promettente settore della robotica è interamente dedicata la quinta edizione della Conferenza internazionale sulla soft robotics al via il 4 aprile a Edimburgo.

“I robot morbidi sono intrinsecamente sicuri perché non hanno parti rigide e hanno tantissime potenziali applicazioni impossibili per la robotica tradizionale, ad esempio per muoversi in esplorazione in ambienti molto difficili o stretti oppure in ambito agroalimentare per manipolare oggetti delicati come la frutta, oppure per monitorare l’ambiente”, ha spiegato la co-organizzatrice della Conferenza e Direttore associato per la Robotica all’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, Barbara Mazzolai.

Microrobot I-seed ispirati ai semi delle pianti, biodegradabili e capaci di realizzare il monitoraggio del suolo e dell’aria, oppure sensori biocompatibili capaci di aderire sulle piante per verificarne i parametri vitali, sono solo alcuni dei progetti più recenti e che rendono l’idea delle tante possibilità offerte dall’elettronica flessibile.

“Sono tantissimi gli scenari che si stanno aprendo – ha aggiunto Mazzolai – e soprattutto si iniziano a vedere anche le prime aziende che stanno commercializzando prodotti nati da queste nuove idee nate dalla robotica morbida”.
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Pesci abili in matematica, fanno addizioni e sottrazioni
Con quantità che vanno da 1 a 5, al pari di uccelli e api
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05 aprile 202212:32
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Non hanno le dita per contare, eppure i pesci possono imparare a eseguire operazioni aritmetiche elementari come addizioni e sottrazioni, anche se con queste ultime hanno qualche difficoltà in più proprio come i bambini che studiano matematica.
Lo rivela uno studio dell’Università di Bonn pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
I ricercatori, guidati dalla zoologa Vera Schluessel, hanno messo alla prova due specie di pesci comunemente usate nei loro laboratori: lo Pseudotropheus zebra, un pesce d’acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciclidi, e Potamotrygon motoro, una specie di razza anch’essa d’acqua dolce. I singoli esemplari sono stati messi in uno speciale acquario dove venivano mostrate delle forme geometriche (cerchi, quadrati e triangoli) dello stesso colore: il blu sottintendeva il comando ‘addiziona un’unità’, mentre il giallo significava ‘sottrai un’unità’.
Dopo i cinque secondi concessi per memorizzare le figure, i pesci venivano fatti transitare in un secondo ambiente dove venivano mostrate due immagini, una col numero di figure corrispondente al risultato dell’operazione richiesta e l’altra con un numero sbagliato. Ogni volta che l’animale sceglieva l’immagine corretta, riceveva un premio in cibo. Alla fine, l’addestramento è stato completato con successo da 6 Ciclidi su 8 e da 4 razze su 8, con una percentuale di successo leggermente più alta nelle addizioni rispetto alle sottrazioni.
Per verificare che i pesci fossero davvero in grado di fare i conti e non scegliessero semplicemente quantità di figure geometriche più alte o basse, i ricercatori hanno mostrato immagini in cui venivano sommate o sottratte due unità invece che una: anche in questo caso i pesci sono stati capaci di scegliere la risposta corretta in cui veniva aggiunta o sottratta solo un’unità come richiesto. I risultati dell’esperimento dimostrano chiaramente che anche i pesci possono fare semplici operazioni con quantità comprese tra 1 e 5, una capacità simile a quella di altri animali come i primati non umani, gli uccelli e perfino le api.
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Il clima della Terra si studierà in orbita a bordo della Iss
Grazie alla collaborazione tra Thales Alenia Space e Microsoft
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05 aprile 202212:32
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Sarà possibile studiare il clima della Terra, e molto altro, direttamente dallo spazio, effettuando i calcoli a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
Thales Alenia Space e Microsoft, infatti, lavoreranno insieme per sbloccare nuove applicazioni di elaborazione dei dati climatici in orbita, grazie all’Intelligenza Artificiale (AI). Questa capacità di calcolo nello spazio consentirà una raccolta dati più veloce e informazioni di osservazione della Terra immediatamente applicabili, per la sorveglianza, la comprensione e la protezione del nostro pianeta.
La dimostrazione a bordo della Stazione Spaziale è prevista per il 2023.
La collaborazione strategica intende rendere l’osservazione geo-spaziale più accessibile, ponendo sul mercato strumenti di Intelligenza Artificiale per l’osservazione dello spazio (come DeeperVision) di più facile accesso a tutti gli sviluppatori. Infatti, oltre alla connettività avanzata ed al calcolo nello spazio nell’ambito della Space Edge Computing (Sec), le due aziende rafforzeranno anche la cooperazione iniziata nell’aprile 2021, con l’integrazione di DeeperVision di Thales Alenia Space in Azure Orbital Microsoft. In questo modo, i clienti saranno in grado di utilizzare tutte le funzionalità per elaborare i flussi di dati e generare informazioni tempestive.
“Thales Alenia Space e Microsoft spingono ancora più lontano la loro visione di un mondo in cui lo spazio e il digitale diventano un tutt’uno, dimostrando a breve i vantaggi del calcolo di prossima generazione per i loro clienti”, ha commentato Hervé Derrey, Ceo di Thales Alenia Space. “Stiamo portando avanti un altro step per offrire immediate applicazioni pratiche per la ricerca sul cambiamento climatico e aprire le porte a opportunità che si estendono ben oltre lo spazio”, aggiunge Tom Keane, Corporate vice president mission engineering Azure di Microsoft.
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Accordo Arianespace-Amazon sui satelliti per internet
18 lanci Ariane 6 per il Progetto Kuiper
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05 aprile 202215:50
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Accordo ‘senza precedenti’ fra Arianespace e Amazon: l’azienda che gestisce i lanciatori europei si è impegnata a portare in orbita i satelliti della costellazione Kuiper, il cui obiettivo è portare le connessioni internet nelle zone attualmente prive di collegamenti.
L’annuncio è stato dato negli Stati Uniti, nell’ambito dell’International Space Symposium in corso a Colorado Springs.

Il contratto, che prevede 18 lanci dell’Ariane 6 nell’arco di tre anni, dalla base europea di Kourou (Guyana francese), è “il più grande che abbiamo mai firmato”, dichiara in una nota l’amministratore delegato di Arianespace, Stéphane Israël.

L’ammontare dell’accordo non è noto. Finora il contratto più importante firmato da Arianespace era stato quello da un miliardo con la società One Web

“Siamo onorati di avere un ruolo significativo nello spiegamento del Progetto Kuiper di Amazon, che mira a connettere decine di milioni di persone a Internet”, ha detto ancora Israël. “Il fatto che Amazon abbia scelto l’Ariane 6 è un enorme orgoglio per noi e una grande prova di fiducia per il nostro nuovo veicolo di lancio”.

Per i 18 lanci si prevede di utilizzare la versione più avanzata del nuovo grande lanciatore europeo, l’Ariane 64 (A64), e in 16 dei 18 lanci si prevede di utilizzare una versione più potente dei motori P120C, chiamata P120C+.
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Negli ovociti un’arma enti-età, contro le mutazioni dannose
Ancora sconosciuta, studiata nelle scimmie
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05 aprile 202216:04
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Gli ovociti, le cellule riproduttive femminili, hanno un’arma anti-età contro le mutazioni dannose che avvengono nel Dna dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule.
La scoperta è fondamentale in un momento in cui le donne scelgono di avere figli ad un’età maggiore, e si deve ad uno studio guidato dalla Pennsylvania State University e pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas): le mutazioni infatti, analizzate in femmine di macaco rhesus, si accumulano molto più lentamente negli ovociti rispetto ad altre cellule del corpo, fatto che indica la presenza di un meccanismo di difesa ancora sconosciuto. Nel team di ricerca anche l’italiana Francesca Chiaromonte, della Penn State e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Molte malattie genetiche umane sono causate da mutazioni nel Dna mitocondriale, che viene trasmesso ai figli soltanto dalla madre. I ricercatori hanno utilizzato un particolare metodo di sequenziamento del Dna, detto Duplex, che permette di analizzare indipendentemente i due filamenti della doppia elica, riducendo così di diversi ordini di grandezza il tasso di errore. In questo modo, gli autori dello studio hanno identificato 17.637 nuove mutazioni avvenute nelle scimmie tra 1 e 23 anni, quindi durante tutta la loro vita riproduttiva: mentre la frequenza con cui compaiono le mutazioni nel fegato e nel muscolo è decisamente più alta e cresce al crescere dell’età, negli ovociti l’aumento della frequenza si arresta dopo i 9 anni di età e si mantiene poi stabile. Questo vuol dire che queste particolari cellule hanno messo a punto efficaci contromisure contro l’avanzare dell’età: forse i mitocondri che accumulano troppe mutazioni vengono distrutti, oppure la stessa sorte tocca successivamente agli ovociti che portano Dna alterato.
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Scoperti due farmaci anti Covid, grazie a mini-polmoni
Novelli, proteggono dalle forme gravi
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06 aprile 202210:42
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Due farmaci anti Covid-19 sono stati individuati grazie ai test condotti in laboratorio su mini-polmoni, ossia organi in miniatura ottenuti a partire da cellule immature (organoidi).
Entrambi hanno dimostrato di riuscire a evitare le forme gravi della malattia. Sono un anticorpo monoclonale sintetico mirato alla principale arma del virus SarsCoV2, la proteina Spike, e un composto (peptide), che agisce contro uno dei co-recettori del virus.
Pubblicato sulla rivista Cells (Mdpi), il risultato si deve al gruppo dell’Università di Roma Tor Vergata coordinato dal genetista Giuseppe Novelli, frutto dela ricerca internazionale condotta in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Università di Toronto e la rete sanitaria no profit americana Renown Health, di Reno. La ricerca è stata realizzata grazie ai finanziamenti della Fondazione Roma e del Ministero Università e Ricerca.

Gli organoidi sono minuscoli organi in 3D ottenuti a partire da cellule staminali non embrionali. In questi laboratori viventi è stato possibile misurare il grado di risposta di nuove molecole e nuovi anticorpi monoclonali. Entrambi i farmaci, rilevano i ricercatori, si sono rivelati efficienti nell’impedire l’ingresso del virus nel mini-polmone, con una diminuzione significativa nella produzione delle citochine e chemochine indotta dall’infezione da SarsCoV2.

Nonostante sia un campo di ricerca molto nuovo, per Novelli “lo studio dei virus con gli organoidi è considerato un modello entusiasmante per esplorare le interazioni tra cellule umane e virus e la tecnologia potrebbe rendere la risposta alla prossima pandemia molto più veloce. Inoltre, i risultati ottenuti dimostrano che gli organoidi sono un buon sistema per studiare e testare molecole contro le infezioni virali”.

Di solito i virus vengono studiati su colture di cellule animali, ma questi sistemi non sono buoni modelli dell’infezione da SarsCoV2 perché non rappresentano ciò che accade nell’organismo. Gli organi in miniatura permettono invece di osservare direttamente i danni provocati dal virus ai polmoni umani, inducendo la morte cellulare e la produzione delle molecole (chemochine e altre citochine), che possono scatenare una massiccia risposta immunitaria che può essere letale.

I ricercatori hanno utilizzato organoidi di polmone creati in laboratorio e infettati con SARS-CoV-2 e le sue varianti per studiare gli effetti inibitori di anticorpi monoclonali e peptidi identificati dallo stesso gruppo.

“Nonostante lo stato di emergenza sia stato dichiarato concluso, la pandemia è ancora in atto. Il virus circola largamente in svariate parti del mondo, e come abbiamo imparato, più circola, più muta”, osserva Novelli. Per questo “dobbiamo predisporci, senza allarmismi ma con valutazioni attente e basate su solide evidenze scientifiche, a considerare possibile, anche in futuro, l’attacco da parte di nuovi agenti virali, siano essi collegati o no a quello attuale”, ha aggiunto il genetista. “Non dobbiamo abbassare la guardia – ha detto ancora – e soprattutto non dobbiamo fermare la ricerca in questo campo. Nuove tecnologie, nuovi approcci e nuove scoperte possono aiutare nelle cure e possono rivelarsi un’arma strategica in futuro”.
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Astronauta Nasa, la Stazione spaziale è importante per un futuro di pace
Mai persa fiducia nella cooperazione, compagni russi ‘continueranno a essere amici’
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06 aprile 202209:40
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La cooperazione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) è fondamentale per un futuro di pace: ne è convinto l’astronauta della Nasa Mark Vande Hei, che non ha mai dubitato di poter continuare a lavorare con i compagni russi in orbita neppure quando sulla Terra era scoppiato il conflitto in Ucraina e sui social giravano voci di una possibile rottura in orbita tra americani e russi.
Lo racconta lui stesso durante una conferenza stampa a una settimana dal suo rientro sulla Terra.
Quando la notizia dell’invasione è giunta in orbita “è stato molto triste, come per chiunque abbia visto le news: si prova un senso di impotenza”, ha detto l’astronauta. “Per me personalmente, non è stato un argomento che ho evitato con i miei compagni di equipaggio: ci sono state lunghe discussioni, ho chiesto cosa provavano, ho posto domande precise.
Parlando in modo specifico del mio rapporto coi compagni d’equipaggio russi, sono e continueranno a essere cari amici. Ci siamo supportati in tutto e non ho mai avuto dubbi sulla possibilità di continuare a lavorare con loro. Sono grandi professionisti, tecnicamente competenti e splendide persone: sarò sempre felice di essere stato sulla Iss con loro”.
“Avere una stazione spaziale dove possiamo cooperare è molto importante per un futuro di pace”, ha detto l’astronauta. Per nulla scosso dalla lite social che ha visto protagonisti il capo dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin e l’ex astronauta della Nasa Scott Kelly (“non ho prestato molta attenzione alla questione, mi sono fatto una risata e sono andato oltre”), Mark Vande Hei non si è preoccupato nemmeno quando i russi hanno diffuso sul web un video satirico in cui si metteva in scena il suo abbandono sulla Stazione spaziale.
“Non guardo mai direttamente i social media: ho saputo dei tweet da mia moglie – ha detto l’astronauta Usa – e non li ho mai considerati come qualcosa da prendere sul serio. Avevo troppa fiducia nella nostra cooperazione. Erano indirizzati a un pubblico diverso da me”. Riguardo alle tute di volo gialle e blu con cui i nuovi astronauti russi si sono presentati a bordo della Stazione spaziale, creando molto scalpore sui media britannici, Vande Hei ha risposto: “credo che i compagni che le indossavano non avessero idea che sarebbero state percepite come qualcosa che aveva a che fare con l’Ucraina. Le avevano scelte perché sono legati tutti alla stessa università”.
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Hubble documenta l’insolita formazione di un pianeta gigante
Frutto del violento collasso di grandi quantità di gas
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06 aprile 202209:51
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L’inconsueta formazione di un pianeta gigante gassoso nove volte più massiccio di Giove, nato non per un lento accumulo di materiale intorno al nucleo ma per il violento collasso di grandi quantità di gas, è stata documentata dal telescopio Hubble di Nasa e Agenzia spaziale europea (Esa).
L’esopianeta, chiamato AB Aurigae b, orbita intorno alla sua stella madre a una distanza 93 volte superiore a quella che separa la Terra dal Sole: descritto su Nature Astronomy, fornisce una prova a supporto della teoria dell’instabilità del disco protoplanetario, un modello alternativo e a lungo dibattuto per spiegare la formazione di Giove e dei pianeti a esso simili.
“La natura è intelligente: può produrre pianeti in una varietà di modi differenti”, commenta il primo autore dello studio, l’astrofisico Thayne Currie del Subaru Telescope ed Eureka Scientific.
L’esistenza di un processo di formazione alternativo a quello canonico dell’accumulo di materiale intorno al nucleo era già stato ipotizzato da tempo, considerato il fatto che fuori dal Sistema solare esistono esopianeti giganti che orbitano a grande distanza dalla loro stella madre, dove probabilmente non ci sono abbastanza planetesimi (ovvero oggetti rocciosi primordiali) che possano aggregarsi per formarli.
Combinando i dati raccolti da Hubble con quelli del telescopio Subaru alle Hawaii, i ricercatori hanno osservato il processo di formazione del pianeta AB Aurigae b, all’interno del disco di gas attorno a una giovane stella chiamata AB Aurigae posta a 508 anni luce da noi. I dati raccolti indicano che i pianeti giganti possono formarsi a partire da grandi quantità di gas che collassano per effetto dell’instabilità gravitazionale.
Gli autori dello studio suggeriscono inoltre che intorno ad AB Aurigae potrebbero orbitare anche altri pianeti: ce ne sarebbero due allo stadio embrionale, ancora più distanti di AB Aurigae b.
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Riattivato il midollo spinale di una donna, può camminare
Grazie agli elettrodi. E’ la prima volta su una malattia neurodegenerativa
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06 aprile 202212:23
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È riuscita a stare in piedi e camminare di nuovo una donna affetta da una rara malattia neurodegenerativa che l’aveva costretta a letto da oltre 18 mesi: il suo midollo spinale è stato riattivato grazie ad elettrodi impiantati direttamente nei nervi e che generano impulsi elettrici, regolando la pressione sanguigna.
Lo straordinario risultato si deve a ricercatori dell’Ospedale Universitario di Losanna (Chuv) e della Scuola politecnica federale di Losanna (Epfl), che hanno pubblicato lo studio sul The New England Journal of Medicine. Adesso l’obiettivo è rendere la terapia disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno.
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Nirina, la paziente, soffre di atrofia multisistemica di tipo parkinsoniano (Msa-p), una forma di atrofia che include sintomi come rigidità, tremore irregolare a scatti, instabilità posturale, movimenti estremamente rallentati e difficili da controllare e per la quale non esiste cura.
La malattia provoca anche la morte dei neuroni responsabili del controllo della pressione sanguigna: ciò vuol dire che se il paziente cerca di mettersi in posizione eretta la pressione si abbassa vertiginosamente, provocando svenimenti e crisi e costringendo la persona a rimanere perennemente sdraiata.
L’impianto, inizialmente pensato per persone paralizzate in seguito a incidente, era già stato testato su pazienti tetraplegici per il trattamento della pressione sanguigna, ma questa è la prima volta che viene applicato per questo genere di disturbi. Gli elettrodi impiantati sono collegati ad un generatore di impulsi, che viene già comunemente usato per il trattamento del dolore cronico, e hanno permesso al corpo della paziente di migliorare la propria capacità di controllare la pressione, consentendole di rimanere cosciente quando si trova in posizione eretta e di iniziare la fisioterapia. Con l’aiuto di un telecomando, Nirina ha potuto controllare in prima persona l’intensità della stimolazione: in questo modo è riuscita a rimettersi in piedi e a camminare per più di 250 metri.
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Marzo 2022 è stato il quinto più caldo mai registrato
In Antartide la seconda più bassa estensione della banchisa in 44 anni
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07 aprile 202218:04
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Sebbene marzo 2022 sia stato più freddo della media in Europa, a livello globale è stato il quinto mese di marzo più caldo mai registrato, con una temperatura di circa 0,4 gradi superiore alla media: l’Artico ha vissuto il quarto marzo più caldo documentato finora, mentre in Antartide sono stati battuti i record giornalieri di temperatura massima con la seconda più bassa estensione del ghiaccio marino in 44 anni di registrazioni satellitari.
Lo rende noto l’ultimo bollettino del Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue.
Proprio nel Vecchio continente il mese appena concluso è stato il terzo marzo più freddo degli ultimi 10 anni, con una temperatura di 0,4 gradi sotto la media. Il bollettino rileva però “un contrasto nelle anomalie di temperatura in Europa, con condizioni più calde della media a nord e condizioni più fredde della media a sud”, che si sono estese all’Africa settentrionale e in Russia.
Condizioni di caldo anomalo sono state registrate in gran parte dell’Artico e dell’Antartico.
L’estensione del ghiaccio marino antartico è stata del 26% inferiore alla media 1991-2020, con ampie aree di concentrazione di ghiaccio marino inferiori alla media nei mari di Ross, Amundsen e Weddell settentrionale. L’estensione del ghiaccio marino artico è stata del 3% inferiore alla media, proseguendo nella tendenza di estensioni inferiori alla media, ma non particolarmente basse, osservata da luglio 2021.
Tutti i risultati riportati nel bollettino mensile di Copernicus sono basati su analisi generate da computer utilizzando miliardi di misurazioni da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo.
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Sviluppo e malattie, ora un ‘metro’ misura il cervello
BrainChart mappa i cambiamenti da 0 a 100 anni
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07 aprile 202209:59
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Dalla crescita esplosiva dell’infanzia fino al lento declino della vecchiaia, ogni cambiamento del nostro cervello può essere finalmente misurato e valutato rispetto a degli standard di riferimento.
A renderlo possibile per la prima volta è BrainChart, uno strumento interattivo fatto di curve che descrivono gli standard di crescita e invecchiamento del cervello umano da 0 a 100 anni. Sono state ottenute sulla base delle scansioni cerebrali di oltre 100.000 individui di tutto il mondo, per un totale di quasi un petabyte di dati analizzati usando circa 2 milioni di ore di tempo di calcolo.
Il risultato, pubblicato su Nature da un team guidato dalle università di Cambridge e della Pennsylvania, si è già rivelato prezioso per la ricerca nel campo delle neuroscienze e in futuro potrebbe esserlo anche nella diagnosi di malattie psichiatriche e neurodegenerative come l’Alzheimer.
BrainChart potrebbe rappresentare una svolta per la medicina, simile a quella impressa oltre 200 anni fa dall’introduzione delle curve di crescita per la valutazione di peso e altezza in neonati e bambini. Finora nessuno era riuscito a sviluppare simili strumenti per monitorare l’evoluzione del cervello.
Per colmare questa lacuna, i ricercatori hanno analizzato quasi 124.000 risonanze magnetiche cerebrali di oltre 100.000 individui di ogni età, dai 115 giorni dopo il concepimento fino ai 100 anni. Mettendo insieme i dati di imaging provenienti da 10 studi condotti in tutto il mondo, è stato possibile mappare i cambiamenti del cervello umano nel corso della vita definendo diverse curve di crescita.
Grazie a BrainChart (disponibile anche sull’omonima piattaforma brainchart.io) sono già state identificate alcune tappe fondamentali dello sviluppo cerebrale che finora erano sfuggite. In particolare, si è osservato che il volume della materia grigia aumenta rapidamente a partire da metà della gestazione, raggiunge il picco appena prima dei sei anni e poi inizia lentamente a diminuire. Anche il volume della sostanza bianca aumenta rapidamente da metà gestazione fino alla prima infanzia e raggiunge il picco appena prima dei 29 anni, mentre il calo accelera dopo i 50 anni. Il volume della materia grigia sottocorticale (che controlla funzioni corporee e comportamenti basilari) raggiunge il culmine nell’adolescenza, esattamente a 14 anni e mezzo.
“Con i nostri grafici per il cervello siamo ancora agli inizi: finora abbiamo dimostrato che è possibile creare questi strumenti mettendo insieme grandi quantità di dati”, afferma Richard Bethlehem, del dipartimento di psichiatria dell’Università di Cambridge. “I grafici stanno cominciando a fornire informazioni interessanti sullo sviluppo cerebrale e la nostra ambizione per il futuro, man mano che integriamo nuovi set di dati e affiniamo le curve, è che possano diventare parte della routine clinica. Potrebbero essere usate per valutare pazienti negli screening per l’Alzheimer, ad esempio, permettendo di individuare i segni della neurodegenerazione confrontando quanto velocemente il volume del cervello è cambiato rispetto ai loro coetanei”.
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Parisi, come con Vietnam scienza strumento pace
Lo ammise anche Gorbaciov, dialoghi efficaci fin dagli anni 50
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07 aprile 202210:52
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Vietnam, Guerra fredda, stop alle armi nucleari e biologiche, e trattati sui missile balistici: la scienza ha saputo aprire canali di dialogo anche nei momenti più difficili e lo può fare anche ora.
A spiegarlo è stato Giorgio Parisi, il premio Nobel per la fisica 2021 intervenuto in apertura della XXII Conferenza Edoardo Amaldi sul ‘Rischio nucleare e il controllo delle armi’ in svolgimento all’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma.
“La storia ci insegna che la diplomazia della scienza, come attraverso le Conferenze di Pugwash, ha svolto un ruolo utile nell’apertura dei canali di comunicazione durante un periodo di relazioni ufficiali, e non ufficiali, altrimenti tese”, ha spiegato Parisi. Nate nel 1957 prendendo spunto dal manifesto pubblicato pochi anni prima da Bertrand Russell e Albert Einstein per il disarmo nucleare, le conferenze di Pugwash sono state dei momenti di incontro diplomatico sotto l’egida della cooperazione scientifica di particolare rilievo storico.
A ideare le conferenze fu un’associazione non governativa ‘Pugwash Conferences on Science and World Affairs’ che prese il nome dal villaggio di pescatori della Nuova Scozia in cui si incontrarono al momento della fondazione.
Se siamo sopravvissuti al rischio atomico durante la Guerra fredda molto dobbiamo a quei momenti di dialogo resi possibili dall’incontro scientifico. Trattati fondamentali per il disarmo come quelli sulla messa al bando parziale dei test atomici del 1963 o la convenzione sulle armi biologiche del 1972 sono stati possibili proprio grazie alle conferenze di Pugwash, la cui organizzazione è stata premiata con il Nobel per la Pace nel 1995. Quegli incontri “hanno anche avuto il merito – ha detto Parisi – di aver gettato le basi per i negoziati che hanno posto fine alla guerra del Vietnam. Anche Mikhail Gorbaciov ha ammesso l’influenza dell’organizzazione su di lui quando era a capo dell’Unione Sovietica”.
In qualche modo analoghi sono anche gli incontri iniziati oggi a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, di scienza e diplomazia dedicati al ‘Rischio nucleare e il controllo delle armi. Problemi e progressi al tempo della Guerra e della pandemia’. “Le conferenze Amaldi – ha detto Parisi in apertura della Conferenza– sono un altro esempio dell’impegno allo stesso modo dei colloqui su Scienza e diplomazia che la nostra accademia sta organizzando con grande successo dal 2020. Sono molto fiducioso che le discussioni qui saranno estremamente utili per costruire un’intesa reciproca”.

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Rinviata al 21 aprile la missione Crew-4 con Cristoforetti
E’ il quarto rinvio in un mese. Nasa, 23/4 data alternativa
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07 aprile 202211:08
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Nuovo rinvio a non prima del 21 aprile per il lancio della missione Crew-4, del cui equipaggio fa parte l’italiana Samantha Cristoforetti.
Lo annuncia in un tweet Kathy Lueders, a capo del direttorato delle Operazioni spaziali della Nasa. E’ il quanto rinvio nell’arco di un mese per la missione con la capsula Crew Dragon della SpaceX.
La missione era infatti inizialmente in programma per il 15 aprile e in seguito è slittata al 19, al 20 e adesso al 21.
Lueders ha inoltre scritto che è già stato individuato il 23 aprile come possibile data alternativa.
“La Nasa e SpaceX – si legge nel tweet di Lueders – continuano a controllare attentamente il programma delle operazioni relative alla missione Crew-4 diretta alla Stazione Spaziale. “Attualmente prevediamo il lancio non prima del 21 aprile e consideriamo il 23 aprile come data di backup”.
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L’8 aprile il lancio di Ax-1, prima missione privata sulla Stazione spaziale
Due lanciatori affiancati a Kennedy Space Center, è la prima volta dal 2009
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07 aprile 202217:01
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Domani il lancio di Ax-1, la prima missione privata diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e che servirà ad aprire la strada alla stazione spaziale privata dell’azienda texana Axiom.
Il lancio è previsto alle 17:17 ora italiana dalla piattaforma 39A del Kennedy Space Center in Florida a poche centinaia di metri da dove si trova ancora l’enorme razzo Sls (Space Launch System). Era dal 2009 che non si vedevano due razzi affiancati in una base americana.
Dopo una serie di rinvii dovuti a ritardi nei test al razzo Sls destinato a riportare l’uomo sulla Luna nell’ambito del programma Artemis si avvicina il debutto di Axiom, azienda destinata a coprire un ruolo di protagonista nel settore spaziale.
L’azienda texana nata nel 2006 punta infatti ad essere la prima a possedere e gestire una stazione spaziale e con Ax-1, a bordo di una capsula Crew Dragon, manderà in ‘avanscoperta’ per 8 giorni il suo primo equipaggio sulla Iss. A guidare la spedizione sarà l’ex astronauta della Nasa Michael López-Alegría, un veterano con 4 missioni e ben 10 ‘passeggiate’ spaziali alle spalle, gli altri 3 sono invece dei ‘civili’ che hanno pagato 55 milioni di dollari ma che, a differenza dei tanti ‘turisti’ che li hanno preceduti negli anni, dovranno mettersi al lavoro su 25 esperimenti scientifici, tra cui alcuni dedicati allo studio sugli impatti dei voli spaziali sull’invecchiamento.
A ben rappresentare l’incremento dei programmi spaziali in questi ultimi anni arrivano le foto del razzo Falcon 9 di SpaceX che porterà in orbita Ax-1 in attesa sul pad 39A ad appena 2.700 dal razzo Sls sul pad 39B. La prima volta, dal 2009, che 2 razzi si trovano contemporaneamente in attesa nello stesso complesso di lancio. Tra pochi giorni, forse il 20 aprile, sarà anche il momento della Crew-4, sempre con un Falcon 9, con a bordo anche l’astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Samantha Cristoforetti che andrà sulla Iss per una missione di lunga durata.

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Meta studia ‘Zuck Bucks’, valuta virtuale per il metaverso
Lo riporta il Financial Times
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07 aprile 2022
13:02
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Meta sta esplorando la creazione di una valuta virtuale per il metaverso.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali all’interno della società la valuta è al momento chiamata ‘Zuck Bucks’.
E’ improbabile che si tratti di una criptovaluta basata sul blockchain. Allo studio infatti c’è l’introduzione di token il cui controllo sarebbe centralizzato nelle società, simile quindi al Robux usato nel popolare gioco per bambini Roblox. Nel 2019 Facebook aveva provato a lanciare una sua valuta virtuale, ma il progetto denonimato Diem è poi fallito.
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Sequestro crediti per 9 mln euro per frode bonus facciate
Guardia finanza Perugia blocca anche 20 mln quote societarie
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PERUGIA
07 aprile 2022
11:12
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Crediti per quasi nove milioni di euro ritenuti fittizi e relativi al cosiddetto “bonus facciate” sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Perugia.

Stesso provvedimento è stato adottato per oltre 20 milioni di euro di quote societarie.
Le fiamme gialle hanno dato così esecuzione ad un provvedimento preventivo emesso dal gip su richiesta della Procura del capoluogo umbro nei confronti di quattro società che risulterebbero coinvolte in una frode relativa all’agevolazione fiscale introdotta dal Governo.
L’operazione trae origine dall’attività di analisi condotta dal Gruppo investigazione criminalità organizzata e volta ad individuare profili di rischio connessi all’utilizzo distorto delle diverse misure agevolative, sotto forma di crediti di imposta cedibili a terzi ed utilizzabili in compensazione per l’assolvimento di debiti tributari o monetizzabili presso banche ed altri intermediari finanziari. In tale contesto – si spiega in una nota della Procura di Perugia -, è emersa, in particolare, la posizione di una società, operante nel settore della consulenza aziendale, con sede legale, fino alla seconda metà del 2020, a Spoleto e successivamente a Roma dove risulterebbe non operativa e con un unico dipendente, residente a Perugia, fino a dicembre 2021.
Secondo gli inquirenti la stessa, dopo articolate concatenazioni di cessioni da parte di imprese, risultate prive della benché minima struttura ed operatività aziendale, e di persone fisiche, gravate da precedenti penali e con limitate disponibilità reddituali, per lo più residenti in Campania, avrebbe acquisito la titolarità di crediti “artatamente creati”, in parte, ancora presenti nel proprio cassetto fiscale ed, in parte, ceduti ad intermediari finanziari e, quindi, monetizzati (per poco più di un milione di euro).
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App antivirus distribuivano malware, colpite Italia e Gb
Scaricate 11mila volte, sospetti su aggressori lingua russa
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07 aprile 2022
13:04
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Si spacciano per app anti virus, invece diffondono malware bancari che rubano credenziali e informazioni bancarie.
E’ la scoperta dei ricercatori della società di sicurezza Check Point Research che ha trovato sei applicazioni su Google Play Store: ha contato oltre 1.000 indirizzi IP unici di dispositivi infetti, soprattutto in Italia.
Le applicazioni dannose sono state scaricate più di 11.000 volte. La società ha comunicato i risultati a Google, che ha rimosso le app dannose.
Check Point Research sospetta che gli aggressori siano di lingua russa e avverte gli utenti Android di stare molto attenti anche nel download di soluzioni anti-virus, le quali dovrebbero proteggerli dai virus stessi. Il 62% delle vittime sono state trovate in Italia; il 36% nel Regno Unito, il 2% in altri Paesi. Gli hacker hanno implementato una funzione di geo-localizzazione che ignora gli utenti in Cina, India, Romania, Russia, Ucraina o Bielorussia.
Le app incriminate sono Atom clean booster, Super cleaner, Alpha antivirus, Powerful cleaner, e due con l’identico nome Center security. Il malware conosciuto come Sharkbot, ruba credenziali e informazioni bancarie. Sharkbot – spiegano i ricercatori – attira le vittime con notifiche push, inducendo gli utenti a inserire credenziali con la compilazione di moduli. Quando l’utente inserisce le proprie credenziali in queste finestre, i dati compromessi vengono inviati a un server maligno.
“Penso che sia importante per tutti gli utenti di Android sapere e pensare due volte prima di scaricare qualsiasi soluzione antivirus dal Play Store. Potrebbe essere Sharkbot”, spiega Alexander Chailytko, di Check Point Software che raccomanda di installare solo applicazioni affidabili e verificati, e di segnalare a Google app apparentemente sospette.
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Apple, conferenza sviluppatori prevalentemente online
Al via 6 giugno. Per FB pausa per 1 anno “prepara metaverso”
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08 aprile 2022
09:37
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La conferenza degli sviluppatori di Apple Wwdc si svolgerà dal 6 al 10 giugno e quasi esclusivamente in digitale.
La casa di Cupertino si allinea così alla decisione già presa da Google che per l’appuntamento annuale con gli sviluppatori del 12 maggio ha scelto lo streaming.
Mentre la fiera dei videogioco di Los Angeles E3 è stata proprio cancellata, e Facebook ha deciso di mettere in pausa per quest’anno la sua conferenza per sviluppatori che doveva tenersi a maggio ma non per la pandemia, bensì perchè sta sviluppando “nuove iniziative dedicate al prossimo capitolo del metaverso”.
Come accaduto sia nel 2020 che nel 2021 la conferenza di Apple si terrà online, il 6 giugno l’azienda ospiterà un numero limitato di sviluppatori e studenti all’Apple Park per guardare il keynote di apertura. L’appuntamento sarà l’occasione per Cupertino di annunciare le novità di iOS, iPadOS, macOS, watchOS e tvOS, e nel contempo, permetterà a sviluppatori di tutto il mondo di potersi confrontare con ingegneri e avere accesso a tecnologie Apple per imparare a creare app.
Facebook-Meta rimanda invece gli sviluppatori all’appuntamento del 2023, ma non per ragioni legate al Covid-19. La società, oramai completamente proiettata sul metaverso, prepara nuove iniziative su misura per la prossima evoluzione di Internet”.
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Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
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07 aprile 2022
12:30
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La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
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Gran Bretagna ha intenzione di coniare un Nft ‘di Stato’
Governo apre a possibilità certificati digitali “entro l’estate”
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07 aprile 2022
14:33
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Il governo del Regno Unito ha annunciato l’intenzione di coniare un proprio Nft come parte di una spinta per diventare un “leader mondiale” nello spazio delle criptovalute.
Il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak – scrive Cnbc – ha chiesto alla Royal Mint, la società di proprietà del governo responsabile del conio di monete per il Regno Unito, di creare ed emettere un token digitale “entro l’estate” e che “ci saranno più dettagli disponibili molto presto”.
Gli Nft sono certificati digitali che rappresentano la proprietà di un oggetto virtuale come un’opera d’arte e utilizzano la tecnologia blockchain, alla base di molte criptovalute.
Hanno guadagnato molta popolarità nell’ultimo anno grazie alla maggiore adozione da parte di celebrità, grandi aziende e del mondo del caldco.
L’iniziativa Nft del Regno Unito fa parte di uno sforzo più ampio del governo per “aprire la strada” nel settore delle criptovalute, secondo John Glen, il ministro del Tesoro che ha annunciato una serie di misure che il paese intraprenderà per le risorse digitali, da quelle normative a quelle fiscali, compresa l’istituzione di un gruppo criptovalute che sarà presieduto da ministri e membri ospitanti delle autorità di regolamentazione e delle aziende crittografiche del Regno Unito. “Non dovremmo pensare alla regolamentazione come a una cosa statica e rigida – ha aggiunto Glen – dovremmo pensare in termini di ‘codice’ normativo, come il codice del computer, che perfezioniamo e riscriviamo quando necessario”.
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Google lancia Innovation Challenge per l’informazione
Al Festival di Giornalismo, fondi per piccole e medie aziende
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12 aprile 2022
12:43
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In occasione del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, Google ha annunciato la prima Google News Initiative Innovation Challenge per l’Europa, con l’obiettivo di sostenere alcune piccole e medie organizzazioni che lavorano nel campo dell’informazione, portando innovazione nel settore.
L’Innovation Challenge è aperta a tutti gli editori tradizionali, editori di testate online, startup del mondo dell’informazione, collaboratori e liberi professionisti con sede in Europa.
I candidati idonei devono avere redazioni con meno di 50 giornalisti a tempo pieno (gli editori che impiegano più di 50 giornalisti a tempo pieno possono presentare domanda e saranno considerati soggetti a discrezione di Google).
Per ogni progetto ritenuto idoneo sono disponibili finanziamenti fino a un massimo di 150.000 euro.
Questo nuovo programma segue la precedente iniziativa per l’Europa, il Digital News Innovation Fund. Il Fondo DNI ha sostenuto 662 ambiziosi progetti nel settore del giornalismo digitale, che spaziano dal fornire ai giornalisti investigativi strumenti per collaborare oltre confine, alla creazione di software open source per supportare i modelli di business del giornalismo indipendente a crescere, all’utilizzo della realtà virtuale per aiutare le persone a sviluppare maggiore empatia verso gli altri.
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Apple WWDC prevalentemente online
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07 aprile 2022
14:42
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La conferenza degli sviluppatori di Apple Wwdc si svolgerà dal 6 al 10 giugno e quasi esclusivamente in digitale.
La casa di Cupertino si allinea così alla decisione già presa da Google che per l’appuntamento annuale con gli sviluppatori del 12 maggio ha scelto lo streaming.
Come accaduto sia nel 2020 che nel 2021 la conferenza di Apple si terrà online, il 6 giugno l’azienda ospiterà un numero limitato di sviluppatori e studenti all’Apple Park per guardare il keynote di apertura. L’appuntamento sarà l’occasione per Cupertino di annunciare le novità di iOS, iPadOS, macOS, watchOS e tvOS, e nel contempo, permetterà a sviluppatori di tutto il mondo di potersi confrontare con ingegneri e avere accesso a tecnologie Apple per imparare a creare app.
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Criptovalute: Ruocco,necessario definire un quadro normativo
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07 aprile 2022
15:30
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“Ho presentato un’interrogazione per chiedere al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale l’armonizzazione a livello europeo degli interventi legislativi in materia di Bitcoin e criptovalute e, qualora le tempistiche dovessero allungarsi, la definizione di una cornice legislativa nazionale”.
Così in una nota Carla Ruocco, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. “L’ultima proiezione dell’osservatorio di CoinGecko ha registrato a novembre 2021 un record in Italia in quanto il mercato delle criptovalute ha superato per la prima volta i 3 mila miliardi di dollari”, spiega Ruocco.
“A livello globale, il totale delle criptovalute, che oggi sono circa 17.000, vale oltre $ 1,9 trilioni di dollari. Considerato quindi il crescente interesse degli investitori nelle cripto-attività e i rischi insiti a questo mercato è necessario definire al più presto un quadro legislativo di riferimento”. L’interrogazione, si legge ancora, fa seguito all’attività svolta negli ultimi anni in Commissione Banche. Innanzitutto, nell’ottica di sostenere una transizione digitale, l’uso delle Dlt e della blockchain da parte delle infrastrutture di mercato, le applicazioni che ne possono derivare in ambito pubblico e privato, necessitano di una cornice normativa certa. Inoltre, le recenti crisi bancarie e finanziare hanno acuito sempre più la distanza tra pmi e il tradizionale sistema bancario, sviluppando il fenomeno dello shadow banking, ovvero di un sistema bancario ombra che porta con sé molti rischi sistemici e che quindi necessita di un pronto intervento regolatorio da parte del legislatore”.
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Tim non concede due diligence a Kkr, avanti con separazione
Assemblea approva bilancio, cda conferma Labriola ad
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07 aprile 2022
18:59
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Tim non concede a Kkr la due diligence e prosegue invece nel disegnare il suo piano di riassetto.
La fattibilità e la definizione del progetto di separazione prevista dal piano che sta mettendo a punto l’ad Pietro Labriola “avverrà entro l’estate”, ribadiscono nella lettera agli azionisti il presidente Salvatore Rossi e lo stesso ad.

Il cda, riunitosi al termine dell’assemblea che ha approvato il bilancio e le politiche di remunerazione, ha esaminato la lettera di Kkr e ha deliberato “di non ritenere opportuno, in questa fase, dare seguito alla due diligence”. “Qualora Kkr decidesse di presentare un’offerta concreta, completa e attrattiva (che contenga, fra le altre cose, anche l’indicazione del prezzo per azione ordinaria e di risparmio di Tim)” il board assicura che “sarà nella posizione di riconsiderare la propria decisione nell’interesse di tutti gli azionisti”.
Intanto Labriola è stato come consigliere dall’assemblea e a seguire il board gli ha riconfermato, quale amministratore delegato, tutti i poteri già in precedenza attribuiti.
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Microsoft ferma attacchi a Ucraina da hacker legati a Russia
Puntavano anche a istituzioni e think tank di Usa ed Europa
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08 aprile 2022
09:41
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Microsoft ha interrotto alcuni cyberattacchi di un gruppo hacker legato all’intelligence russa che voleva infiltrarsi nei media ucraini.
Lo riferisce Microsoft che, dopo aver ottenuto un ordine della giustizia, ha assunto il controllo di sette domini internet che il gruppo Strontium stava usando per i cyberattacchi.
Il gruppo di hacker, conosciuto per aver tentato di infiltrarsi nel Democratic National Committee nel 2016, stava anche puntando a “istituzioni e think tank di politica estera negli Stati Uniti e in Europa”, mette in evidenza Microsoft.
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Twitter: un nuovo pulsante ‘legge’ la descrizione delle foto
Social diventa più accessibile grazie al tag per le immagini
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08 aprile 2022
09:42
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Dopo averci lavorato per diversi mesi, Twitter ha rilasciato un aggiornamento della sua piattaforma, sia web che iOS e Android, per rendere più semplice il riconoscimento delle foto per non vedenti e ipovedenti.
Grazie all’introduzione di un nuovo pulsante, indicato con ‘alt’ in calce alle foto che sono provviste di testo descrittivo, chiunque potrà leggere le informazioni inerenti ad un’immagine tramite il sintetizzatore vocale che già usa su computer, smartphone o tablet.
In gergo informatico, il tag ‘alt’ è una stringa di testo descrittiva usata per aiutare utenti e motori di ricerca nell’identificazione di un’immagine presente su un sito.
Una parte di codice che non viene visualizzata se non in alcune circostanze, ad esempio quando si passa con il mouse sulla foto o si aprono menu dedicati. Per far si che chi posta una foto sia in grado di descriverla al meglio, così da permettere ai navigatori di comprendere i dettagli, Twitter ha rilasciato una piccola guida per l’aggiunta dei tag. Dopo aver caricato un’immagine con un tweet, bisogna selezionare ‘aggiungi descrizione’ e scrivere nella casella un testo di massimo mille caratteri. Dopo aver salvato, sotto la foto comparirà il pulsante ‘alt’, da premere per visualizzare il testo e, in caso si abbia un sintetizzatore vocale, farlo leggere in automatico.
Come spiegato dal team, la funzionalità è attualmente disponibile per un 3% di iscritti a Twitter su web, iOS e Android. Un’altra novità in dirittura d’arrivo, indirizzata a tutti, è la possibilità di cancellare una menzione del proprio nome nel tweet di qualcun altro. L’account ufficiale Twitter Safety l’ha dettagliata in un clip video, mostrando che presto si potrà accedere all’opzione ‘lascia la conversazione’ per eliminare la presenza del proprio account, indicato con la chiocciola e l’username, da un post altrui.   ACCESSIBILITÀ

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AirTag, negli Usa 150 denunce per stalking con gadget Apple
La società di Cupertino ha rilasciato aggiornamenti dell’app
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08 aprile 2022
14:11
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Sono 150 le denunce che, in otto mesi, il Dipartimento di Polizia degli Stati Uniti ha ricevuto nel merito di un uso scorretto degli AirTag.
Lo rende noto il sito Motherboard, che ha ottenuto i dati che evidenziano come i piccoli gadget di Apple, che fanno da localizzatori gps, siano spesso utilizzati per tracciare oggetti e persone senza che queste lo sappiano.
Delle 150 denunce menzionate dal sito, 50 arrivano da donne che si sono ritrovate in auto, in borsa o tra gli effetti personali, AirTag non di loro proprietà.
Nei mesi scorsi, Apple aveva rilasciato un aggiornamento dell’app per iOS con cui identificare AirTag estranei nei dintorni e una guida online sulla loro sicurezza, a seguito di nuove segnalazioni giunte via Twitter. La metà delle donne, che ha sporto denuncia alla polizia, ha affermato di avere già il sospetto di un ex partner pronto a tracciarle in qualche modo. In un rapporto, una ragazza spiega di aver chiamato le forze dell’ordine perché vedeva spesso un uomo seguirla. Poco dopo, con gli agenti, ha scoperto di avere in auto un AirTag.
Lo scorso dicembre, Apple aveva rilasciato un’app per Android per consentire il rilevamento di un AirTag sconosciuto per i non possessori di un iPhone. Come sottolinea Motherboard, iniziano a emergere, soprattutto sui social, riferimenti all’uso degli AirTag per la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione. Oltre ad alcuni video con hashtag #airtag e #sextrafficking, ad oggi senza alcuna prova concreta, a fine dicembre 2021 la polizia di Crowley, nel Texas, ha avviato un’indagine per alcune segnalazioni di stalking via AirTag: “Sono collegati in qualche modo al traffico sessuale. Così possono tenere d’occhio le vittime fin quando non è un ‘buon momento’. Una situazione molto pericolosa” le parole rilasciate al canale locale Katc 3.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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12 aprile 2022
12:43
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.
La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste. Oltre alla campagna ‘Ghostwriter’, la società ha individuato una serie di altre azioni condotte da attori filo-russi, comprese attività “recidive” collegate al Kgb bielorusso di disinformazione in inglese e polacco: parlavano di truppe ucraine che si arrendono senza combattere o leader della nazione in fuga dall’Ucraina il 24 febbraio, giorno dell’invasione russa. A metà marzo hanno anche creato un evento di protesta contro il governo polacco che doveva svolgersi a Varsavia. L’evento e l’account creati ad hoc sono stati messi offline.
Meta ha inoltre scoperto e rimosso tentativi di tornare sulla piattaforma di un gruppo già bloccato nel 2020 e collegato alla Internet Research Agency russa (Ira), nota come fabbrica di ‘troll’ e disinformazione, già sotto accusa nelle presidenziali americane del 2016 che portarono all’elezione di Trump. Hanno prima creato profili tra la fine del 2021 e gennaio 2022 pubblicando notizie sulla violenza della polizia in Occidente, dal momento dell’invasione i loro post hanno iniziato a incolpare la Nato della guerra con accuse alle forze ucraine di prendere di mira i civili.
Meta avverte infine gli utenti riguardo campagne di truffatori che sfruttano la guerra per monetizzare, attraverso spam o esche acchiappa-click, che portano a siti fuori dalla piattaforma che vendono prodotti. Meta “incoraggia vivamente le persone in Ucraina e Russia a rafforzare la sicurezza del loro siti, e-mail e profili di social media scaricando un’app Vpn per avere accesso alle piattaforme bloccate, di abilitare l’autenticazione a due fattori, non riutilizzare le password”.
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Il social Pinterest rimuoverà la disinformazione sul clima
Nuova politica nel mese della Giornata della Terra, il 22 aprile
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08 aprile 2022
14:08
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Pinterest ha annunciato una nuova politica che vieta agli utenti di postare sulla piattaforma contenuti di disinformazione sul clima.
Il social network, che si basa sulla condivisione di fotografie, video e immagini, anche scovati in rete, tramite ‘pin’, ha deciso di prendere una posizione netta contro le fake news a tema ambientale.
La novità arriva nel mese in cui si celebra la Giornata mondiale della Terra, il 22 aprile.
Essendo parte integrante delle linee guida per la community sulla disinformazione, la policy sulla disinformazione sul clima prevede la rimozione dei contenuti che potrebbero danneggiare “il benessere, la sicurezza o la fiducia del pubblico” ha spiegato l’azienda. Ad esempio post che negano l’esistenza o l’impatto del cambiamento climatico, l’effetto dell’uomo sul cambiamento climatico o il fatto che il cambiamento climatico sia avvalorato dalla comunità scientifica. Contenuti falsi o fuorvianti sulle soluzioni atte a contrastare il cambiamento climatico, che risultano in contraddizione con il parere della comunità scientifica, o che distorcono i dati scientifici, come omissioni o selezioni parziali, al fine di minare la fiducia nella scienza e negli esperti.
Ma anche condivisioni di elementi che minimizzano situazioni di emergenza per la sicurezza pubblica, tra cui disastri naturali e condizioni meteorologiche estreme. I trasgressori possono incorrere ad una censura temporanea del loro account fino ad un ban definitivo. “Su Pinterest stiamo assistendo a una crescita delle ricerche sull’ecosostenibilità. I nostri utenti usano regolarmente la piattaforma per iniziare ad adottare uno stile di vita più sostenibile” ha sottolineato il social. Uno dei trend presenti sul sito riguarda i ‘consigli rifiuti zero’, con cui gli iscritti possono leggere trucchi e suggerimenti per riciclare ciò che hanno in casa. Così come le ‘idee riciclo vestiti’, ‘mobili riciclati’ e ‘stile di vita zero sprechi’.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.

La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Dl riaperture:5s, prorogare smart working fragili
Presentati emendamenti in commissione alla Camera
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08 aprile 2022
14:59
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“Con la conclusione dello stato di emergenza, dal primo aprile migliaia di lavoratori fragili, affetti da patologie pregresse che aumentano la loro vulnerabilità, non possono più svolgere la loro prestazione lavorativa in modalità agile.
Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti al decreto Riaperture, a firma Roberta Alaimo, Celeste D’Arrando e Niccolò Invidia, per prorogare al 30 giugno 2022 questa possibilità sia nel settore pubblico sia nel privato.
La salvaguardia della loro salute è un obbligo che non può venir meno in una fase di circolazione del virus ancora sostenuta”. Così in una nota le deputate e i deputati del Movimento 5 stelle nelle commissioni Affari costituzionali, Affari sociali e Lavoro.
“La misura, introdotta dal Governo Conte II e successivamente prolungata, ha permesso di tutelare tutte quelle persone vulnerabili che potrebbero correre un serio rischio per la salute contraendo il Covid. Ci auguriamo pertanto che le altre forze politiche convergano su una misura necessaria volta a tutelare i più fragili”, concludono.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
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09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
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MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.

Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.

L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.

“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.
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Elon Musk non entra in cda Twitter ma può intervenire su strategia
Lo deciisione dell’imprenditore annunciata dal Ceo del Agrawal
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11 aprile 2022
15:37
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Elon Musk ha declinato l’offerta di entrare nel consiglio di amministrazione di Twitter ma potrebbe comunque far sentire la sua voce.
In una comunicazione aggiornata alla Sec si precisa infatti che Musk potrebbe “discutere con il consiglio di amministrazione o con i suoi membri sulle alternative strategiche, la struttura di capitale, la governance, il management e la strategica”.
Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal. “Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto.
Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.
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Baldoni, Russia non ha dispiegato tutta sua capacità cyber
“Siamo in massima allerta dallo scorso 14 gennaio”
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11 aprile 2022
08:50
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Riguardo all’Ucraina “siamo in massima allerta dallo scorso 14 gennaio.
La Russia non ha ancora dispiegato completamente le sua capacità nel settore cyber e tutte le Agenzie nazionali stanno condividendo i dati per alzare le difese”.
Lo ha detto il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Roberto Baldoni, sottolineando che i rischi “non si fermeranno con la fine del conflitto, anzi, la guerra informatica diventerà più dirompente dopo”.
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Meta vieterà la pubblicazione indirizzi privati nei post
Modifica entro fine anno, chiesta dal Comitato per il controllo
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11 aprile 2022
12:26
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Meta, la società madre di Facebook e Instagram, non permetterà più agli utenti di entrambe le piattaforme di condividere gli indirizzi privati degli iscritti, anche se già di dominio pubblico.
E’ la richiesta di modifica avanzata dal Comitato per il controllo, meglio conosciuto come Oversight Board, nato a novembre del 2018; è un organismo indipendente che analizza e propone modifiche per la moderazione dei contenuti sulle piattaforme di proprietà di Meta.
Prima di tale modifica, chiunque poteva postare sulle proprie bacheche i dettagli dell’abitazione, comprese le foto degli esterni, di personaggi, famosi o meno, le cui informazioni fossero già apparse altrove, ad esempio articoli di giornali e sul web.
L’Oversight Board, aveva chiesto di eliminare l’eccezione, in quanto l’utente potrebbe diventare vittima di doxing (la diffusione di informazioni private), intimidazioni o stalking. Il cambio di direttiva arriva da parte del gruppo guidato da Mark Zuckerberg ad un anno dall’invito all’Osservatorio di intervenire sulla gestione delle informazioni residenziali private. Il Consiglio aveva emesso una risposta a febbraio, suggerendo di rafforzare le politiche sulla condivisione degli indirizzi, soprattutto a causa delle preoccupazioni inerente il doxing. Il termine si riferisce alla pratica di cercare e diffondere pubblicamente online informazioni personali e private, a scopo malevolo o di persecuzione.
Meta apporterà la modifica entro la fine dell’anno con alcune eccezioni. Si potranno ad esempio condividere immagini che raffigurano la parte esterna di una casa se utili al contesto di una notizia. Inoltre, non vi saranno veti sulla pubblicazione di informazioni sull’abitazione di personaggi pubblici, come capi di stato e governo, a patto che non si tratti dell’indirizzo privato ma della dimora ufficiale della carica in corso.
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Auditel, al via la Total Audience con tv e device connessi
Arriva anche il Codice Univoco degli Spot Video
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11 aprile 2022
10:32
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Al via la Total Audience, il sistema di misurazione univoco degli ascolti prodotti su tutte le piattaforme e tutti i device.
Lo ha annunciato il presidente dell’Auditel, Andrea Imperiali, nel corso della relazione annuale in Senato.
La nuova rilevazione è realizzata combinando il sistema campionario, che misura i consumi fruiti attraverso tutti i televisori, e il sistema censuario, capace, invece, di rilevare con granularità l’ascolto di ogni singolo device connesso. Arriva anche il Codice Univoco degli Spot Video, per il tracciamento di ogni singolo spot pubblicitario e la riorganizzazione dell’Ascolto non riconosciuto, ossia la raccolta e la riclassificazione, attraverso strumenti innovativi, degli ascolti non identificati, precedentemente non misurati.
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Google, smartphone Pixel si ripareranno in casa
Accordo con iFixit. Iniziative analoghe per Samung e Apple
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11 aprile 2022
15:17
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Anche Google, dopo Samsung, si affida a iFixit per permettere ai clienti di aggiustare in casa i loro smartphone Pixel.
Qualche giorno fa, il portale di tecnici che periodicamente ‘smonta’ gadget hi-tech, aveva annunciato l’avvio della collaborazione con Samsung, per fornire entro l’estate manuali e parti di ricambio per i Galaxy S20, S21 e Galaxy Tab S7+.
Google attiverà entro l’anno il programma di riparazione fai-da-te che copre i Pixel 2 e tutti i modelli successivi, fino agli attuali Pixel 6 e 6 Pro. Entrambe le iniziative interessano i mercati in cui i relativi prodotti sono in vendita, Italia inclusa.
Il colosso americano ha specificato che chiunque non si senta in grado di riparare lo smartphone da sé, può affidarsi ad una rete di negozi che sono stati certificati direttamente da Google. Al momento, sono attive catene negli Stati Uniti e in Canada, con il marchio uBreakiFix, anche se partnership simili arriveranno presto in Europa, a partire da Germania e Regno Unito. Il cambio di rotta di Samsung e Google arriva mentre il governo degli Stati Uniti si appresta a valutare una nuova norma in materia di “diritto alla riparazione”, il Freedom to Repair Act, che farebbe cadere la violazione del copyright che ad oggi interessa i dispositivi riparati al di fuori dei canali ufficiali. Google afferma che “l’iniziativa è fondamentale per prolungare la vita e l’utilità del telefono”. Anche Apple ha intrapreso un percorso simile, con il servizio Self Service Repair, che copre iPhone 12 e 13, lanciato a fine 2021.
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Al via la Total Audience, dispositivi connessi nell’Auditel
Nuova rilevazione si combina con gli ascolti tv
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12 aprile 2022
14:33
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Al via la Total Audience, il sistema di misurazione univoco degli ascolti prodotti su tutte le piattaforme e tutti i device.
Lo ha annunciato il presidente dell’Auditel, Andrea Imperiali, nel corso della relazione annuale in Senato.
La nuova rilevazione è realizzata combinando il sistema campionario, che misura i consumi fruiti attraverso tutti i televisori, e il sistema censuario, capace, invece, di rilevare con granularità l’ascolto di ogni singolo device connesso. Arriva anche il Codice Univoco degli Spot Video, per il tracciamento di ogni singolo spot pubblicitario e la riorganizzazione dell’Ascolto non riconosciuto, ossia la raccolta e la riclassificazione, attraverso strumenti innovativi, degli ascolti non identificati, precedentemente non misurati.
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Pc, calano le spedizioni dopo il boom di dad e smart working
I Chromebook guidano la discesa ampliata dalle sanzioni a Russia
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13 aprile 2022
20:10
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È finito l’effetto pandemia nel settore dei computer.
Secondo le ultime rilevazioni delle società di analisi Idc e Gartner, il mercato nel primo trimestre del 2022 ha registrato una netta flessione rispetto ad un anno fa: -5,1% per Idc, mentre Gartner indica un -7,7%.
Gran parte di questo calo, per entrambe le agenzie, è dovuto ai Chromebook, le cui spedizioni sono diminuite in tutti quei paesi che ne avevano decretato il successo nei mesi scorsi, grazie all’acquisto da parte di scuole e istituti di formazione.
I Chromebook, portatili economici dotati di sistema operativo Google, sono modelli usati per lo più in ambito scolastico, tanto da aver sorpassato nel 2020 i MacBook di Apple nel particolare scenario di utilizzo negli Stati Uniti. Se Idc riporta un totale di 80,5 milioni di spedizioni di pc nell’ultimo trimestre del 2021, Gartner vede la cifra al ribasso, pari a 77,5 milioni, un calo del 7,7% rispetto al primo trimestre del 2021. Proprio Gartner afferma che, senza contare i Chromebook, il mercato dei computer sarebbe aumentato del 3,3% anno su anno. Idc ha rilevato un rallentamento nell’acquisto di pc da parte degli istituti di istruzione, un mercato che utilizza oltre 40 milioni di Chromebook per insegnanti e studenti. Lenovo è ancora il marchio più venduto, seguito da HP, Dell e Apple. Di questi, sono Dell e Apple hanno registrato una crescita nei numeri, seguiti da Asus.
Gli analisti concordano sul fatto che il mercato dei pc sta iniziando a stabilizzarsi dopo due anni di aumento delle spedizioni. Gartner cita anche la guerra in corso come un fattore che ha contribuito alla mancanza di crescita dell’ultimo trimestre, dato che molte aziende hanno smesso di spedire i loro dispositivi in Russia, a causa delle sanzioni economiche. Nel primo trimestre dello scorso anno, spinti dal boom di smart working e dad, il segmento dei computer aveva fatto segnare un +15% in confronto ai dati del 2020, il rialzo maggiore degli ultimi 20 anni.
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Un uomo ha 32 chip sotto pelle, paga avvicinando la mano al Pos
La storia di Patrick Paumen raccontata dalla Bbc
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12 aprile 2022
13:34
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Ha 37 anni e 32 chip sotto la pelle, con uno di questi effettua pagamenti semplicemente avvicinando la mano ad un lettore contactless.
E’ la storia di Patrick Paumen, addetto alla sicurezza olandese che si definisce un biohacker, raccontata dalla Bbc.
“Le reazioni che noto alla cassa non hanno prezzo” dice alla testata, spiegando che l’installazione di un chip sottocutaneo provoca lo stesso fastidio di un pizzico. La tecnologia che prevede l’impianto di microchip nel corpo umano non è più una novità da decenni, ma questo di Paumen è un po’ un caso estremo. La Bbc riporta però un sondaggio del 2021 condotto su 4.000 europei: ha evidenziato come il 51% degli intervistati prenderebbe in considerazione l’idea dell’installazione di un chip sotto pelle.
Paumen nel suo corpo ha impiantati anche chip per aprire le porte. “La tecnologia continua a evolversi, quindi continuo a collezionarne di più. Non vorrei vivere senza di loro”, dice alla Bbc aggiungendo di non avere preoccupazioni nè per la sicurezza nè per la privacy. “Gli impianti – spiega – contengono lo stesso tipo di tecnologia che le persone utilizzano quotidianamente. Dai telecomandi per aprire le porte, alle carte bancarie o quelle per il trasporto pubblico”.
I chip di pagamento impiantati sono solo “un’estensione dell’Internet delle cose”, un nuovo modo di connettere e scambiare dati, spiega Theodora Lau, esperta di tecnologia e fintech, coautrice del libro ‘Beyond Good: How Technology Is Leading A Business Driven Revolution’. L’azienda anglo polacca Walletmor, una delle prime a rendere disponibili al grande pubblico questi sistemi, ha realizzato dei chip sottocutanei ad uso umano che non arrivano al grammo di peso e che sono appena più grandi di un chicco di riso.
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Mattarella, sicurezza informatica è sfida, va raccolta
In collaborazione con Forze di Polizia di altri Paesi
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12 aprile 2022
10:48
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“Il contrasto al terrorismo e la promozione della sicurezza informatica rappresentano ulteriori sfide, da raccogliere in collaborazione con le Forze di Polizia di altri Paesi”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia in occasione del 170/mo anniversario di fondazione della Polizia.
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Meta-Facebook testa l’e-commerce nel metaverso
Accessori e servizi esclusivi in arrivo sul virtuale
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12 aprile 2022
12:38
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Meta, la compagnia che ha assunto la guida di tutti i prodotti della cerchia di Facebook, ha rivelato che presto comincerà a sperimentare una modalità di acquisto di beni e servizi nel metaverso.
Una serie di sviluppatori selezionati potrà inserire su Horizon Worlds, la piattaforma di metaverso di Meta, i suoi negozi.
Si tratterà, secondo quanto anticipato da Meaghan Fitzgerald, il direttore marketing di prodotto per Horizon, a The Verge, sia di oggetti per i mondi virtuali, accessori o arredi, che di accessi ad aree ed esperienze esclusive. Con questo test, Meta segue la stessa strada di altre app, come Roblox e Rec Room, che già permettono ai creatori di vendere gli oggetti che sviluppano. Meta tratterrà una parte di ciò che i tester vendono.
L’azienda non ha specificato quanto ma la cifra dovrebbe attestarsi su quanto già in vigore per gli acquisti su Oculus Store, il negozio digitale per i visori Quest. Qui Meta riceve il 25% sul 70% del prezzo di ogni bene, con il restante 30% che viene trattenuto sotto forma di tasse sull’acquisto individuale. Per spingere la creazione e la vendita di prodotti per il metaverso, Meta avvierà anche un programma di fidelizzazione basato su obiettivi. Più si amplierà la base acquirenti di un determinato servizio, più i creatori riceveranno compensi privi di trattenute. A febbraio, Horizon Worlds ha raggiunto 300.000 utenti mensili negli Stati Uniti e in Canada, gli unici due paesi attualmente aperti alla piattaforma. A The Verge, Sharma ha ricordato come nei piani di Meta ci sia la volontà di portare Horizon Worlds sugli smartphone entro la fine dell’anno, così come sulle principali console di gioco, sebbene in tal caso le tempistiche siano più lunghe.
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Vivo lancia X Fold, il suo primo telefono pieghevole
Design simile al Galaxy Z Fold 3, in vendita solo in Cina
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12 aprile 2022
12:39
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Il 2022 si appresta ad essere un anno di consolidamento per gli smartphone pieghevoli.
Dopo Samsung, Motorola, Oppo e Huawei, è Vivo a lanciare sul mercato il suo primo ‘foldable’.
Vivo X Fold, in vendita solo in Cina ad un prezzo vicino ai 1.300 euro, riprende le fattezze del Galaxy Z Fold 3 di Samsung, con un’apertura a mo’ di libro, uno schermo classico esterno e due interni, che formano un pannello da 8,03 pollici. Il telefono, che diventa un piccolo tablet, è alimentato dal processore Snapdragon 8 Gen 1 di punta di Qualcomm e ha una batteria da 4.600 mAh, che può essere caricata a 50 Watt in modalità wireless o a 66 Watt utilizzando un cavo.
Entrambi gli schermi supportano una frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz e sono dotati di scanner di impronte digitali a ultrasuoni integrati. Lo Z Fold 3 è invece privo del riconoscimento biometrico integrato sul display, relegando la lettura delle impronte al pulsante di accensione sul lato. Vivo X Fold ha quattro fotocamere sul retro: una principale da 50 megapixel, una ultrawide da 48 megapixel, un teleobiettivo 2x da 12 megapixel e un periscopio 5x da 8 megapixel. In aggiunta a queste, due selfie cam da 16 megapixel, nel centro del display esterno e in alto a destra di quello aperto da 8,03 pollici.
Vivo fa parte di BBK, la multinazionale cinese che gestisce la catena di approvvigionamento e produzione di Vivo, Oppo, OnePlus e Realme. Insieme a X Fold, Vivo ha annunciato anche X Note, uno smartphone dal design tradizionale, schermo da 7 pollici e reparto fotografico realizzato in collaborazione con la tedesca Zeiss. Il prezzo parte da quasi 900 euro con disponibilità, anche in questo caso, limitata al mercato interno.
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Netflix, arriva doppio pollice di gradimento su contenuti
Per personalizzare ulteriormente i consigli
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12 aprile 2022
15:37
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Un doppio pollice di gradimento per i contenuti.
E’ la novità progettata da Netflix per consentire agli abbonati di fornire un ulteriore riscontro al servizio e per personalizzare ulteriormente i consigli.
“Abbiamo capito dagli utenti che è importante per loro distinguere tra gli spettacoli che sono piaciuti e quelli che hanno davvero amato”, spiega Christine Doig-Cardet, direttore dell’Innovazione del prodotto di Netflix.
Come riporta il sito specializzato Techcrunch la società ha prima provato una serie di visualizzazioni, compreso il cuore usato per il mi piace su tanti social media, ma i test hanno mostrato che gli utenti rispondevano meglio all’opzione ‘Two Thumbs Up’, cioè i due pollici all’insù, un’estensione più naturale del sistema di classificazione Netflix.
Netflix, secondo Techcrunch, starebbe anche valutando un modo per sfruttare al meglio la popolarità di alcuni spettacoli o serie tv, ad esempio lasciando scoprire contenuti da guardare in base ad un cast o ad altri fattori. “Le persone amano darsi consigli a vicenda. Ci sono molti gruppi di fan”, osserva Doig-Cardet.
La nuova opzione dei ‘Due pollici di gradimento’ è disponibile per gli abbonati di tutto il mondo, viene distribuita su tv, web e dispositivi mobili Android e iOS.
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Dopo Ericsson anche Nokia lascia la Russia
La Federazione rappresenta meno del 2% delle vendite
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12 aprile 2022
15:34
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“Nokia si ritirerà dal mercato russo”.
Lo annuncia l’azienda finlandese di telecomunicazioni il giorno dopo che la rivale Ericsson ha deciso di uscire dalla Federazione Russa a tempo indeterminato.
“Centinaia di aziende, soprattutto occidentali, hanno annunciato la sospensione delle loro attività o la loro partenza dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina”. Nokia, che ha interrotto le consegne nel Paese a inizio marzo, “può ora annunciare” che uscirà “dal mercato russo”.
E la mossa comporterà “un accantonamento di 100 milioni di euro (108,6 milioni di dollari) nei conti del primo trimestre di Nokia, pubblicati il 28 aprile”, dice il gruppo. La Russia rappresenta meno del 2% delle vendite nette di Nokia nel 2021 e il gruppo spiega che stava “mantenendo le sue previsioni finanziarie per il 2022”, “considerando la forte domanda in altre regioni”.
Ieri, Ericsson ha annunciato lo stop a tempo indeterminato delle sue attività in Russia e ha assicurato che avrebbe messo i suoi 600 dipendenti in congedo pagato. La partenza dei due pesi massimi occidentali nel mercato globale 4G e 5G “spiana la strada alla cinese Huawei in Russia”.
Huawei era stata esclusa dalle nuove reti negli Usa e in molti Paesi in Ue, per timori legati a un eventuale spionaggio cinese. Accusa questa sempre respinta dalla società.
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Ucraina: la presenza su Facebook dei principali leader politici coinvolti nella guerra
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13 aprile 2022
08:14
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Se la diplomazia si gioca su Twitter la cosiddetta Twitter diplomacy, o “Twiplomacy” che dir si voglia, è su Facebook che i leader politici parlano al loro pubblico, alle persone.
DataMediaHub ha analizzato la presenza di alcuni dei principali leader politici coinvolti nelle difficili negoziazioni per riportare la pace in Ucraina.
Sono stati analizzati i profili Facebook di Joe Biden, Andrzej Duda (Presidente della Polonia), Recep Tayyip Erdogan, Volodymyr Groysman (ex Premier Ucraino), Emmanuel Macron, Benjamin Netanyahu, Boris Johnson e Olaf Scholz dal 23 febbraio scorso, giorno prima della invasione russa, a ieri 11 aprile.
Con 11,5 milioni di follower è il Presidente degli Stati Uniti ad avere il maggior numero di seguaci su Facebook.
È invece Erdogan, che conta un numero di follower di poco inferiore a quello di Biden, a generare il maggior numero di interazioni: poco meno di 3,2 milioni.
È sempre il leader turco a pubblicare mediamente il maggior numero di post giornalieri: più di 3/die.
Mentre il maggior tasso di interazione, e dunque di coinvolgimento, è del cancelliere tedesco. Ben il 16.6% di engagement rate giornaliero. Analizzando il dettaglio delle interazioni generate dai post pubblicati nel periodo preso in esame dai leader politici in questione, emerge che il maggior numero di commenti sono per Biden.
Il maggior numero di reaction (like + altre) è invece per Erdogan. Invece il maggior numero di condivisioni dei suoi post è quello dell’ex premier ucraino, molto critico su gli otto anni di diplomazia franco-tedesca che non hanno sortito alcun effetto, come dimostra l’apertura delle ostilità, e nei confronti dei Russi che ha accusato di comportarsi come i nazisti e di star commettendo un genocidio del popolo ucraino.
Non a caso sulla sua pagina Facebook l’header, l’immagine in testa alla sua fanpage, è con la bandiera ucraina sanguinante e la scritta a caratteri cubitali “stop russian aggression” (fermiamo l’aggressione dei russi). E il video, del 2 marzo scorso, nel quale si scaglia contro Putin e Lukashenko ha piu di 2,1 milioni di visualizzazioni e quasi 18mila condivisioni. Molti dei leader sono concentrati prevalentemente sulla politica interna. È il caso di Netanyahu, concentrato a criticare il governo in carica, ma anche di Erdogan, il cui unico post relativo a quanto sta avvenendo in Ucraina è sull’incontro con il Presidente della Polonia e il ruolo che questa nazione sta avendo nell’accoglienza dei profughi.
Del giorno dopo l’invasione russa il post di Biden che genera maggior coinvolgimento. Post nel quale il Presidente statunitense annuncia le prime sanzioni economiche contro la Russia. Dello stesso giorno anche quello di Macron, in cui il Premier francese afferma che “C’è stata una scelta deliberata e consapevole di andare in guerra quando ancora si poteva negoziare la pace”. Di pochi giorni fa, relativamente all’incontro con Zelensky, il post di Boris Johnson che genera il più elevato livello di engagement. Del giorno stesso dell’invasione invece il post del Cancelliere tedesco che esprime tutta la sua solidarietà nei confronti del popolo ucraino. Degli altri leader esaminati non emergono post riferibili all’invasione russa che abbiano generato particolare coinvolgimento degno di segnalazione. Insomma, in generale, è forte comunque la concentrazione sugli affari interni al proprio Paese e la rilevanza data a quanto sta avvenendo in Ucraina è relativamente contenuta.

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In Italia 110 milioni oggetti connessi, quasi due a persona
PoliMi, cresce mercato Internet delle Cose, 7,3 mld euro (+22%)
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14 aprile 2022
17:12
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Sono 110 milioni gli oggetti connessi e attivi in Italia, poco più di 1,8 per persona.
E si registra una forte crescita del mercato dell’Internet delle Cose (IoT), che segna +22% rispetto al 2020 e raggiunge 7,3 miliardi di euro al di sopra dei livelli pre-Covid (nel 2019 valeva 6,2 miliardi).
Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che sottolinea come una ulteriore spinta arriverà dal Pnrr, con 30 miliardi di euro destinati a progetti dedicati.

“Il mercato si trova in una fase di grande sviluppo. Aziende, Pubbliche Amministrazioni e consumatori sono sempre più interessati a gestire da remoto asset e dispositivi smart, attivandone servizi e funzionalità avanzate”, afferma Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio IoT. Secondo la ricerca, a fine 2021 si contano 37 milioni di connessioni IoT cellulari (+9% rispetto al 2020) e 74 milioni di connessioni abilitate da altre tecnologie di comunicazione (+25%). Tra queste, una spinta arriva dalle reti Lpwa (Low Power Wide Area), reti a bassa potenza ed ampio raggio, che raddoppiano in un solo anno, passando da 1 a 2 milioni di connessioni.

Sul fronte ‘consumer’ alcuni esempi di dispositivi connessi sono le smart Tv, gli speaker audio e le luci intelligenti, oltre ai dispositivi di sicurezza domestica e gli elettrodomestici smart. Sul fronte delle Pmi alcuni esempi sono le macchine agricole connesse, oppure i macchinari industriali che permettono, sfruttando la lettura dei dati, di anticipare il malfunzionamento.

L’Osservatorio ha condotto anche un’indagine che ha coinvolto 95 grandi imprese e 302 Pmi italiane in ambito Industrial IoT, da cui emerge che ben l’80% delle grandi aziende ha attivato servizi a valore aggiunto basati sull’Internet of Things (+4% rispetto al 2020).
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Ransomware, a gennaio Italia terza al mondo per attacchi
Numeri in aumento nel Paese, prima di noi solo Usa e Francia
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13 aprile 2022
14:25
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Secondo un’analisi degli esperti di sicurezza di Trend Micro, l’Italia è uno dei paesi al mondo più colpiti dagli attacchi ransomware.
A gennaio, il nostro Paese è stato il terzo per numero di attacchi, con un 4,84% sul totale di 785.000.

L’Italia è preceduta solo da Stati Uniti (31,60%) e Francia (5,94%) ed è al pari dell’India (4,83%). A febbraio la percentuale italiana è scesa leggermente, al 3,55% su 1.184.000 di attacchi ransomware a livello globale, preceduta da Stati Uniti (24,81%), Turchia (9,76%), Giappone (8,96%), Russia (5,98%), India (4,63%) e Olanda (3,82%). Solo qualche settimana fa, parte della rete informatica di Rfi, società del gruppo di Ferrovie dello Stato che si occupa delle infrastrutture, era stata colpita da un ransomware che aveva bloccato macchine self service e biglietterie nelle stazioni. Ma i casi iniziano ad essere tanti: lo scorso settembre, un ransomware aveva bloccato il sistema informatico dell’Ospedale San Giovanni di Roma mentre un mese dopo era toccato alla Siae e alla storica azienda produttrice di snack, San Carlo.

Nella ricerca di Trend Micro si evince come i settori più colpiti dai ransomware in Italia siano la produzione, la Pubblica Amministrazione e i servizi finanziari. Per quanto riguarda i malware, nei mesi di gennaio e febbraio l’Italia è stata colpita da oltre 17 miliardi di attacchi totali (17.707.911). I dati sono frutto delle analisi della Smart Protection Network, la rete di intelligence globale di Trend Micro che individua e analizza le minacce e aggiorna costantemente il database online relativo agli incidenti cyber.
La Smart Protection Network è costituita da oltre 250 milioni di sensori e blocca una media di 65 miliardi di minacce all’anno.Nel 2021, l’attività ha toccato la cifra record di 94 miliardi di attacchi fermati.
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Apple, attesi nuovi Mac alla conferenza per sviluppatori
Parte il 6 giugno, nessun visore AR e VR ma solo anticipazioni
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13 aprile 2022
16:14
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L’annuale conferenza degli sviluppatori di Apple, la Wwdc 2022, si terrà dal 6 al 10 giugno.
Durante l’evento, secondo recenti indiscrezioni del giornalista di Bloomberg Mark Gurman, non dovrebbero mancare annunci di nuovi prodotti, come i computer Mac.
Di norma, all’appuntamento primaverile, Apple è solita presentare gli aggiornamenti software dei propri dispositivi, da iOS a iPadOS, passando per i sistemi operativi di Apple Watch, Apple Tv e i Mac. Nonostante ciò, Gurman si dice certo che questa volta molto del focus sarà anche sull’hardware, un modo per dare nuova linfa alle vendite da qui alla fine dell’anno. Meno probabile che alla Wwdc facciano capolino i tanti attesi occhiali di realtà aumentata e virtuale, previsti per l’ultima parte del 2022 o gli inizi del 2023.
Non si esclude però che l’azienda possa darne qualche anticipazione, nello specifico del sistema operativo dedicato, conosciuto ad oggi come realityOs o rOs. Per Gurman, Apple svelerà due nuovi Mac che saranno in vendita nella metà dell’anno. Uno dei modelli sarebbe il MacBook Air dotato del chip M2 e riprogettato dal punto di vista del design, con un display mini-Led e una migliore fotocamera FaceTime. L’altro potrebbe essere un Mac mini aggiornato anche se voci insistono anche sul possibile arrivo di un iMac da 24 pollici e di un MacBook Pro di fascia bassa, candidato a sostituire il precedente modello da 13 pollici.
Nell’aggiornamento dei sistemi operativi di Apple per telefoni e smartwatch ci saranno più funzioni per il monitoraggio della salute, in modo particolare dedicate alle donne e per un più preciso controllo delle fasi del sonno, così come una voce dell’app Salute per aiutare le persone a tenere traccia dei farmaci da assumere. I nuovi iPhone 14 e Apple Watch Series 8 sono attesi per il tradizionale evento di settembre.
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Ucraina: sventato cyber attacco in due ondate a centrale energia
Effettuato da Sandworm, hacker legati a intelligence Mosca
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14 aprile 2022
13:20
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L’Ucraina ha sventato un attacco informatico, in due ondate, a uno dei suoi più grandi impianti energetici, lo hanno reso noto funzionari governativi.
L’attacco è stato effettuato da Sandworm, un gruppo di hacker legati ai servizi di intelligence russi, spiega il Computer Emergency Response Team ucraino.
L’impianto energetico preso di mira avrebbe dovuto essere colpito in due ondate, con un attacco iniziale a febbraio e un proseguimento l’8 aprile.
Il malware del gruppo Sandworm è penetrato con successo nel sistema di gestione della rete ma non ha provocato interruzioni di corrente, ha detto Victor Zhora, un alto funzionario della sicurezza informatica in una conferenza stampa. L’attacco ha utilizzato una versione modificata del malware Industroyer2 che aveva lo scopo di amplificare i danni arrecati alle infrastrutture energetiche fisiche del paese dall’esercito russo.
Un attacco informatico del dicembre 2015 che utilizzava una versione precedente del malware, ritenuta la prima del suo genere, ha lasciato centinaia di migliaia di ucraini senza elettricità. Parlando allo stesso briefing, Farid Safarov, viceministro del dipartimento dell’energia, ha affermato che la difesa informatica ha avvertito l’Ucraina in anticipo dell’attacco, pur ammettendo che era impossibile “salvaguardare il sistema al 100 per cento”. Nei giorni precedenti l’invasione russa del 24 febbraio, l’Ucraina ha affermato di essere stata oggetto di attacchi informatici “continui” e in aumento. Questi attacchi hanno temporaneamente disattivato diversi siti web del governo, compresi quelli gestiti dal gabinetto dei ministri, dal parlamento, dal ministero degli Esteri e dal servizio di sicurezza dello Stato.
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Colao, daremo connettività garantita a tutte le scuole
‘Abbiamo chiuso piano ora tocca a commissione’
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13 aprile 2022
16:12
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“Stiamo affrontando tutto il tema delle connessioni.
Abbiamo un piano per estendere le connessioni veloci a tutto il territorio”.
Così il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso dell’incontro ‘Innovazione didattica: i big data per disegnare la scuola di domani’ organizzato da Fondazione Cariplo, Politecnico di Milano e WeSchool. “Abbiamo chiuso in questi giorni – aggiunge – il piano scuole ed ora c’è una commissione che dovrà fare le valutazioni. Daremo una connettività garantita per 5-6 anni ad altissima banda a tutte le scuole, circa 10.000 plessi scolastici italiani. Questo è molto importante”.
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Shot on iPhone, anche un italiano tra i vincitori
Concorso premia la comunità dei fotografi-utenti in tutto il mondo
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13 aprile 2022
16:16
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C’è anche un italiano tra i vincitori delle Shot on iPhone Macro Challenge, la gara di Apple che premia la comunità dei fotografi con iPhone 13 Pro e Pro Max in tutto il mondo. Apple ha annunciato i 10 vincitori che arrivano da Cina, Ungheria, India, Italia, Spagna, Tailandia e Stati Uniti.
Le loro foto sono visibili a questo link, sull’account Instagram di Apple (@apple), e in affissioni esterne in alcune città.
Per il nostro paese si è classificato Marco Colletta di Taranto, con la foto La caverna che ritrae da vicino un fiore di ibisco.
Fra le foto vincitrici ci sono diversi scatti dedicati alla natura con dettagli che probabilmente sfuggirebbero ad occhio nudo, come le gocce di rugiada su una ragnatela, i fiocchi di neve sui peli di un cane e una fragola avvolta dalle minuscole bolle di una bibita frizzante.
Un panel internazionale di giudici – Anand Varma, Apeksha Maker, Peter McKinnon, Paddy Chao, Yik Keat Lee, Arem Duplessis, Billy Sorrentino, Della Huff, Kaiann Drance, e Pamela Chen – ha selezionato le foto vincitrici.
La linea iPhone 13 Pro per la prima volta permette agli utenti di scattare immagini macro nitide e perfette con il dispositivo a portata di mano, al pari di un equipaggiamento fotografico professionale.
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TikTok lancia pulsante ‘non mi piace’ per ridurre molestie
Cresce il numero di contenuti rimossi perché contro le norme
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14 aprile 2022
17:27
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Con l’obiettivo di ridurre i contenuti che ledono le norme di comportamento degli iscritti, TikTok ha lanciato nuovi strumenti di censura per i post.
Tra questi, il pulsante “non mi piace” per i commenti, una novità che permette agli utenti di selezionare le risposte che ritengono irrilevanti o inappropriate, per semplificare il lavoro di monitoraggio da parte dei team dedicati.
Lo ha annunciato l’azienda al rilascio del rapporto periodico sull’applicazione delle linee guida, riferito all’ultimo trimestre del 2021.
Da ottobre a dicembre scorso, TikTok ha rimosso il 14,7% in più di post inerenti molestie e bullismo, con zero visualizzazioni, ovvero prima che diventassero virali presso gli iscritti. È del 10,9% l’aumento della censura per i comportamenti d’odio e del 16,2% per quelli su estremismo violento. Crescono anche le rimozioni per i post su autolesionismo, suicidio e azioni pericolose, le più temute da parte di genitori e tutori, con un +7,7% rispetto al trimestre precedente. “Per non stimolare sentimenti negativi tra le persone all’interno della community o demoralizzare i creator, solo la persona che ha cliccato per indicare ‘non mi piace’ a un commento sarà in grado di vederlo” spiega Cormac Keenan, Head of Trust & Safety, TikTok.
“Per rendere più semplici la ricerca e l’utilizzo degli strumenti offerti dalla piattaforma, stiamo sperimentando dei promemoria che guideranno i creator verso le opzioni di filtro, blocco multiplo e cancellazione dei commenti”. A seguito di ciò, gli utenti potranno filtrare i commenti rivedendoli tutti manualmente, oppure selezionando delle chiavi di ricerca. Ai creator il compito di decidere chi può commentare i loro contenuti fra ‘tutti’, ‘amici’ o ‘nessuno’. L’impostazione ‘tutti’ non è disponibile per i minori di 16 anni.
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Class action degli utenti russi dopo il blocco di Netflix
Diritti dei consumatori lesi per studio legale di Mosca
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14 aprile 2022
13:10
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Un gruppo di abbonati di Netflix in Russia ha lanciato una class action contro la decisione del colosso americano di sospendere i servizi nel Paese.
Lo riporta Ria, agenzia locale che ha appreso la notizia direttamente dallo studio legale Chernyshov, Lukoyanov & Partners di Mosca, che ha accolto e formalizzato l’azione.
Da circa un mese, Netflix ha interrotto lo streaming in territorio russo, obbligando gli utenti ad aggirare il blocco con strumenti come le vpn, software per computer, smartphone e tablet che ‘mimano’ la località di connessione da altre nazioni per superare le limitazioni.
Lo studio che rappresenta la class action chiede 60 milioni di rubli per danni, pari a circa 685.000 euro.
“La ragione della causa legale è la violazione dei diritti degli utenti russi, a causa del rifiuto unilaterale da parte di Netflix di fornire i suoi servizi in Russia” scrive la Russian Information Agency.
A dicembre, il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, aveva aggiunto Netflix al suo registro dei servizi audiovisivi; una mossa resa obbligatorio nel paese per qualsiasi app o sito diffonda materiale audio e video a più di 100.000 iscritti unici. A seguito di ciò, lo stesso regolatore ipotizzava la possibilità di inserire all’interno della programmazione di Netflix decine di canali di stato, in base ad una nuova legge in vigore da marzo. “Data la situazione attuale, non abbiamo in programma di aggiungere questi canali al nostro servizio” aveva affermato la società, scegliendo poi di interrompere la fruizione in tutta la Russia.
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Google scommette su uffici, 9,5 mld investimenti in Usa
“Per offrire una migliore qualità della vita ai dipendenti”
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14 aprile 2022
13:11
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Google scommette sugli uffici.
Mountain View intende investire solo quest’anno 9,5 miliardi di dollari per campus e centri dati negli Stati Uniti.
“Potrebbe sembrare illogico aumentare gli investimenti negli uffici fisici mentre promuoviamo la flessibilità del lavoro”, afferma l’amministratore delegato Sundar Pichai. “Riteniamo però che sia più importante che mai investire nei nostri campus. Questo ci consentirà di realizzare prodotti migliori e offrire una migliore qualità della vita ai dipendenti”, mette in evidenza Pichai.
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Twitter:Elon Musk punta a 100%, offre 54,2 dollari ad azione
Mossa dopo acquisto 9% capitale
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PECHINO
14 aprile 2022
12:38
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Elon Musk rompe gli indugi e punta al 100% di Twitter per ritirarla dal listino di Borsa.
Dopo l’acquisto di oltre il 9%, il patron di Tesla offre 54,20 dollari per azione, secondo quanto riferisce la Cnbc.
In pre-mercato, i titoli Twitter balzano a New York dell’11,45% (a 51,10 dollari), mentre quelli Tesla cedono l’1,33% a 1008.81 dollari.
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Elon Musk rompe gli indugi e punta al 100% di Twitter per ritirarla dal listino di Borsa.
Dopo l’acquisto di oltre il 9%, il patron di Tesla offre 54,20 dollari per azione, secondo quanto riferisce la Cnbc.
Musk ha fatto un’offerta “migliore e definitiva”, affermando che la società ha un “potenziale straordinario” che lui vorrebbe sbloccare, in base a quanto si legge in un file inviato alla Sec. L’uomo più ricco del mondo è pronto a pagare un premio del 54% rispetto al prezzo di chiusura del 28 gennaio e uno del 38% su quello dell’1 aprile, l’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio pubblico dell’investimento di oltre il 9% da parte del Ceo di Tesla nella società.
Twitter afferma che esaminerà con attenzione l’offerta di Musk e risponderà nel “miglior interesse di tutti gli stockholder”.
“Ho investito in Twitter perché credo nel suo potenziale per essere la piattaforma per la libertà di parola in tutto il mondo” che “credo sia un imperativo sociale per una democrazia funzionante”: lo scrive Elon Musk nel file alla Sec sull’offerta per il 100% della società. “Tuttavia, da quando ho fatto il mio investimento, ora mi rendo conto che l’azienda non prospererà né servirà questo imperativo sociale nella sua forma attuale.
Twitter deve essere trasformata in azienda privata”, aggiunge Musk. Se l’offerta non è “accettata dovrei riconsiderare la mia posizione di socio. Twitter ha un potenziale straordinario, lo sbloccherò”.
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Aeroporti: Malpensa, obiettivo voli di collegamento elettrici
Una rete di ‘vertiporti’ per avvicinare lo scalo alle città
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14 aprile 2022
13:46
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Voli elettrici a decollo verticale per avvicinare l’aeroporto internazionale di Malpensa alle città limitrofe della Lombardia e del Cantoni Ticino (Svizzera).
E’ uno degli argomenti di cui si è discusso in occasione del vertice tra i vertici di Sea, la società che gestisce lo scalo, e i sindaci di Varese e del Canton Ticino.
“Un importante sviluppo della connettività nel prossimo futuro – è stato sottolineato durante l’incontro – sarà rappresentato dall’innovazione della Urban Air Mobility” con “l’impegno delle istituzioni e di Sea per attivare una rete di ‘vertiporti’ per l’impiego di velivoli elettrici a decollo verticale”.
L’obiettivo è di fare un “importante passo avanti nel settore della mobilità sostenibile e veloce fra le città e l’aeroporto”.
“Malpensa – è stato detto – sarebbe raggiungibile da Locarno e Bellinzona (Svizzera) in poco più di 30 minuti e da Varese in appena 10-15 minuti”.
Al tavolo di lavoro erano presenti la presidente di Sea Michaela Castelli, l’amministratore delegato Armando Brunini, il sindaco di Varese Davide Galimberti con i colleghi svizzeri di Locarno Alain Scherrer, di Mendrisio Samuele Cavadini, di Chiasso Bruno Arrigoni e il vicesindaco di Bellinzona Simone Gianini. Presenti anche il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il capo-dicastero dello sviluppo territoriale di Lugano Filippo Lombardi e il presidente del consiglio comunale di Varese, Alberto Coen Porisini.
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Meno chat più social, WhatsApp si evolve e lancia Community
Zuckerberg, ci siamo spinti oltre, in futuro anche per altre app
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14 aprile 2022
17:36
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WhatsApp si evolve diventando quasi un social newtork.
Lancia Community, una nuova funzione con l’obiettivo di riunire sulla chat più gruppi i cui membri si conoscono e si riuniscono in base ad un interesse comune, per raggiungere in maniera veloce, con pochi messaggi, un pubblico maggiore.
“Con il lancio di oggi, ci siamo spinti oltre permettendo alle persone di comunicare non solo con gli amici e con i contatti più stretti, ma anche con tutte le diverse community che fanno parte della loro vita – spiega Mark Zuckerberg – Costruiremo funzioni di messaggistica comunitaria anche per Messenger, Facebook e Instagram”:

Ad esempio, riguardo la scuola, se ad oggi esistono numerosi gruppi relativi a classi e sezioni, gruppi sportivi o di studio, con Community si potrà creare un unico ‘super-gruppo’ utile agli amministratori per inviare avvisi generali su attività che interessano più studenti, notifiche su orari o criticità e molto altro. Allo stesso modo, aziende, enti e organizzazioni possono creare le loro comunità per sfruttare WhatsApp come se fosse una bacheca. La differenza tra i gruppi e le Community è che in queste ultime sono abilitate all’invio dei messaggi solo gli amministratori. Gli iscritti, i membri dei singoli gruppi aggiunti, possono solo leggere le chat, senza commentare. “In questo modo, si eviteranno comunicazioni superflue o sovraccarichi”, spiega WhatsApp precisando che, come nelle chat singole e nei gruppi, le conversazioni delle comunità sono protette dalla crittografia end-to-end, in modo che nessun utente, al di fuori delle stanze possa accedere ai messaggi.

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Al via a Genova posa cavo sottomarino 2Africa
Il sistema connetterà 3 miliardi di persone
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14 aprile 2022
19:09
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Il consorzio 2Africa, di cui fanno parte China Mobile International, Meta, MTN GlobalConnect, Orange, stc, Telecom Egitto, Vodafone e WIOCC, ha annunciato oggi la prima posa del sistema di cavi 2Africa a Genova.
Lo annuncia Vodafone in una nota.
Il sistema verrà, infatti, esteso a un totale di 46 località entro il 2024, data di completamento del progetto.
Annunciato a maggio 2020, il sistema di cavi sottomarini 2Africa, insieme alla sua estensione Pearls, è progettato per fornire connettività su scala internazionale senza soluzione di continuità a circa 3 miliardi di persone, il 36% della popolazione globale, attraverso tre continenti: Africa, Europa e Asia. Con i suoi 45.000 km sarà il cavo sottomarino più lungo mai realizzato.
Vodafone, partner dell’operazione di posa di 2Africa a Genova, ha collaborato con Equinix per l’installazione del cavo direttamente nel Carrier Neutral Data Center (CNDC) di Equinix, mentre Retelit ha fornito il fronthaul. Come avverrà in tutte le località che ospiteranno le operazioni di posa del cavo 2Africa, i provider di servizi beneficeranno di un’equa capacità di banda, così da incoraggiare e sostenere localmente lo sviluppo di un ecosistema internet florido.
Lavorando a fianco di un operatore locale italiano, 2Africa ha sviluppato un nuovo percorso terrestre che collega la stazione di posa dei cavi (CLS – Cable Landing Station) di Genova direttamente ai principali CNDC di Milano.
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Fbi, hacker legati Corea Nord dietro maxi furto criptovalute
Rubata valuta per un valore oltre i 600 milioni di dollari
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15 aprile 2022
13:27
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Hacker legati alla Corea del Nord sono dietro al furto da 620 milioni di dollari di criptovalute Ethereum, secondo l’Fbi.
Gli hacker, conosciuti come Lazarus Group, sono gli stessi che nel 2014 hanno attaccato Sony Pictures.
Ronin, una rete blockchain che consente agli utenti di trasferire criptovalute, ha affermato che il 23 marzo è stato rubato denaro digitale per un valore di quasi 615 milioni di dollari.
Nessuno ha esplicitamente attribuito la colpa per l’hacking, ma giovedì il Tesoro degli Stati Uniti ha identificato un indirizzo di valuta digitale utilizzato dagli hacker come sotto il controllo di un gruppo di hacker nordcoreano spesso soprannominato “Lazarus”.
“Gli Stati Uniti sono consapevoli che la RPDC ha sempre più fatto affidamento su attività illecite, compreso il crimine informatico, per generare entrate per le sue armi di distruzione di massa e programmi di missili balistici mentre cerca di eludere le forti sanzioni statunitensi e ONU”, ha affermato un portavoce del Dipartimento del Tesoro, usando le iniziali del nome ufficiale della Corea del Nord.
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Facebook si espande a New York, nuovo ufficio da 28 mila mq
Ad Astor Place nell’East Village
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15 aprile 2022
09:33
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Dopo Google, anche Meta espande gli uffici.
Facebook si allarga ulteriormente a New York.
Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, Meta Platforms Inc. ha preso in locazione uno spazio commerciale da 28 mila mq a Astor Place, nell’East Village. La società ha affittato diversi piani occupati una volta da quella che era Verizon Media, ora Yahoo.
Facebook già occupa uno spazio nell’edificio conosciuto come 770 Broadway e con l’ampliamento dei suoi uffici attualmente ha preso possesso di quasi l’intera struttura. non è è stato reso noto quanto Meta paghi per i locali. Meta ha anche nuovi uffici a Hudson Yards, sull’estremo versante occidentale di Manhattan.
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Apple più ‘green’, aiuta fornitori ad adottare rinnovabili
“Contribuiranno a portare quasi 16 gigawatt nei prossimi anni”
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15 aprile 2022
09:33
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Continua l’impegno di Apple nel green.
L’azienda di Cupertino, ad una settimana dalla Giornata della Terra del 22 aprile, ha annunciato che i suoi fornitori hanno più che raddoppiato l’uso di energia pulita nell’ultimo anno, con oltre 10 gigawatt operativi oggi su un totale di quasi 16 gigawatt verso cui si sono impegnati nei prossimi anni.
“Nel 2021 – spiega Cupertino – questi progetti rinnovabili hanno evitato 13,9 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio.
I progetti attivi oggi sosterranno riduzioni di gas a effetto serra equivalenti alla rimozione di 3 milioni di auto dalla strada in un anno”.
“Siamo orgogliosi che così tanti nostri partner della catena di produzione condividano la nostra urgenza nell’affrontare la crisi climatica, impegnandosi a generare più energia rinnovabile in tutto il mondo – ha affermato Lisa Jackson, vice president of Environment, Policy, and Social Initiatives di Apple – L’energia pulita fa bene alle aziende e al pianeta. Condividendo ciò che abbiamo noi stessi imparato nella nostra transizione verso le energie rinnovabili, stiamo aiutando a spianare la strada verso un futuro più verde”.
Due anni fa l’azienda ha annunciato di voler diventare ‘carbon neutral’ entro il 2030, ovvero a emissioni zero di CO2, in tutte le sue attività, nella catena di fornitura della produzione e nel ciclo di vita del prodotto.
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Zuckerberg vuole che i suoi visori siano il nuovo iPhone
The Verge, lavora a Progetto Nazare, primo modello nel 2024
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15 aprile 2022
13:29
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Mark Zuckerberg punta sugli occhiali a realtà aumentata, la porta per accedere al metaverso, e vorrebbe fossero il prossimo iPhone in termini di impatto sul mercato.
A rivelare le intenzioni del fondatore di Facebook è il sito The Verge che pubblica l’indiscrezione di un progetto a cui la società madre Meta sta lavorando.
Si chiama Project Nazare e sta elaborando un paio di occhiali high-tech la cui prima generazione dovrebbe vedere la luce entro il 2024, una seconda versione con design più leggero nel 2026, seguita da una terza versione nel 2028.
“Vuole siano un nuovo ‘momento’ iPhone”, ha spiegato a The Verge un dipendente della società. Secondo il sito, il Ceo di Meta vede anche il progetto degli occhiali a realtà aumentata come un modo per smarcarsi dal controllo di Apple e Google, che al momento dettano le regole che le app come Facebook devono rispettare per stare sui telefoni cellulari. Non a caso la prima versione di Nazare è progettata per funzionare indipendentemente da uno smartphone. Una caratteristica principale del dispositivo sarà anche la capacità di comunicare e interagire con gli ologrammi di altre persone attraverso gli occhiali, che secondo Zuckerberg, nel tempo forniranno alle persone un’esperienza più coinvolgente rispetanche alle videochiamate attuali.
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Microsoft sgomina rete che usava virus bancario Zloader
Oltre 300 domini usati per diffondere malware
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15 aprile 2022
13:28
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Sgominata l’attività di una botnet, un insieme di dispositivi, responsabile della diffusione di un virus bancario che rubava le credenziali di accesso ai conti bancari.
A smantellare l’infrastruttura della botnet Zloader, un insieme di aziende di sicurezza e tecnologiche tra cui Microsoft, Eset, Lumen, Palo Alto Networks.
In un post sul suo blog, il team sicurezza di Microsoft, che in questo periodo è impegnata a individuare i malware legati al conflitto in Ucraina, spiega che sono stati sequestrati 65 domini Internet che il gruppo ZLoader utilizzava per le sue attività ed è stato anche identificato uno dei membri della gang.
I domini sono ora indirizzati in uno spazio dove non possono più essere utilizzati dai cybercriminali. “L’ordinanza del tribunale ci consente di assumere il controllo di altri 319 domini Dga (cioè generati automaticamente da algoritmi, ndr) attualmente registrati. Stiamo anche lavorando per bloccare la futura registrazione di questo tipo di domini”.
ZLoader è noto come un potente malware apparso per la prima volta tre anni fa. Era inizialmente un trojan bancario che dava ai chi lo usava la possibilità di rubare le credenziali di accesso e altri dati necessari per accedere ai servizi bancari; riusciva anche a disabilitare popolari software antivirus, rimanendo sui dispositivi molto più a lungo rispetto ad altri trojan. Poi c’è stata l’evoluzione: i suoi creatori hanno iniziato a venderlo come servizio, con i cyberciminali che usano i ransomware diventati i clienti più comuni. Ad esempio, l’infrastruttura di ZLoader è stata usata dal famigerato ransomware Ryuk, utilizzato per lanciare attacchi che hanno provocato danni per decine di milioni di dollari e che in pandemia hanno colpito diversi ospedali Usa bloccandone l’attività.
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Poste: PostePay lancia nuova tariffa PosteMobile Super 20
Disponibile in tutti gli uffici postali e su postemobile.it
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15 aprile 2022
19:01
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L’offerta di telefonia mobile di PostePay si arricchisce con un nuovo piano tariffario.
Si chiama, spiega Poste in un comunicato, “PosteMobile Super 20 ed è pensato per soddisfare le esigenze di chi fa un uso contenuto di minuti e sms e non vuole rinunciare alla connessione internet per utilizzare le principali app per comunicare”.
L’offerta prevede 20 giga di navigazione e la possibilità di effettuare chiamate e inviare Sms a consumo (18 cent per minuto/Sms) al costo di 4 euro al mese. Le chiamate sono tariffate a scatti anticipati di 60 secondi. Il nuovo piano, si legge, “è disponibile per i nuovi clienti, senza vincolo di portabilità, e può essere richiesto in tutti gli uffici postali e su postemobile.it. Il costo della Sim PosteMobile è di 15 euro per le attivazioni in ufficio postale e di 10 euro per quelle online”. L’azienda spiega inoltre che “i clienti che hanno necessità più elevate per chiamate e Sms, possono attivare la versione PosteMobile Super Power 20 che, al costo complessivo di 4,99 euro, unisce minuti e Sms senza limiti ai 20 giga già presenti nel piano PosteMobile Super 20. La tariffa può essere richiesta esclusivamente online su postemobile.it I giga inclusi nelle offerte possono essere condivisi con altri dispositivi (pc, tablet o altri smartphone) tramite le funzionalità di tethering e hotspot rese disponibili dai terminali abilitati”.
Poste precisa che tutte le offerte tariffarie PosteMobile hanno recepito la normativa europea in materia di “Roaming like at home” e prevedono l’applicazione delle tariffe nazionali, senza costi aggiuntivi, anche nei paesi Ue, secondo le condizioni ed i termini previsti dalla normativa stessa. Per ulteriori dettagli sull’offerta, sui costi della Sim PosteMobile, sulla formula di calcolo dei Gb in Ue al costo della tariffa nazionale e per ogni altra informazione si può chiamare il numero 160 o collegarsi a https://www.postemobile.it/.

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Banche: Meloni, imporre moneta elettronica è un rischio
Da sempre ci battiamo perchè il contante sia libero
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15 aprile 2022
16:40
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“Imporre agli italiani l’utilizzo quasi esclusivo della moneta elettronica non è soltanto un macroscopico e illegittimo regalo alle banche e alle finanziarie che vendono questo tipo di servizio, ma è potenzialmente un rischio per il risparmio del cittadino”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“La moneta contante – prosegue il post – unica forma di moneta a corso legale riconosciuta dalla BCE, non conosce blackout, disservizi o potenziali fallimenti delle società che gestiscono le carte di credito. Per questo da sempre ci battiamo che il contante sia libero e che ogni cittadino possa liberamente scegliere la forma del suo risparmio e del suo potere d’acquisto”, conclude.
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Samantha Cristoforetti sarà la prima TikToker nello spazio
Ha aperto un profilo per raccontare la sua missione sulla Iss
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15 aprile 2022
18:04
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Samantha Cristoforetti si appresta a diventare la prima TikToker ‘extraterrestre’: l’astronauta italiana dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha infatti aperto un profilo per raccontare ai più giovani la sua prossima missione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), che inizierà il 23 aprile con il lancio da Cape Canaveral a bordo della navetta Crew Dragon ‘Freedom’ della SpaceX.

“Seguitemi! Per andare coraggiosamente dove nessun TikToker è andato finora”, dice AstroSam nel suo primo breve video introduttivo sul social network.
In un secondo video presenta invece i tre colleghi della Nasa con cui volerà a bordo della Crew Dragon per raggiungere la Iss ed entrare ufficialmente a far parte della Expedition 67. Per AstroSamantha sarà la seconda missione nello spazio, dopo quella del 2014 che l’ha vista impegnata in orbita per quasi 200 giorni.
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Twitter si muove per fermare Musk, approva poison pill
Il via libera unanime arriva mentre il board è impegnato a valutare l’offerta da 43 miliardi del miliardario
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16 aprile 2022
12:27
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Twitter approva una poison pill per difendersi dalla scalata di Elon Musk.
Il consiglio di amministrazione ha approvato una misura che rende difficile per chiunque, incluso il patron di Tesla, salire a oltre il 15% della società che cinguetta.
Il via libera unanime arriva mentre il board è impegnato a valutare l’offerta da 43 miliardi del miliardario. Un esame che avviene fra le ‘minacce’ velate di Musk. L’uomo più ricco del mondo ha infatti ‘ricordato’ al board i suoi doveri fiduciari nei confronti degli azionisti e i rischi nei quali potrebbe incorrere nel caso in cui li violasse. Un avvertimento con cui entra a gamba tesa nel accesso dibattito in corso sulla sua scalata alla società che cinguetta. Mentre non si placano i dubbi sulla capacità di Musk – l’uomo più ricco del mondo – di finanziare l’operazione, sale la frustrazione fra i dipendenti di Twitter preoccupati dall’approccio del patron di Tesla. Il timore è che possa essere una distrazione e destabilizzare gli sforzi in atto nella battaglia quotidiana ai contenuti tossici che circolano sulla piattaforma. Senza contare la paura che possa rivoluzionare la cultura interna, ribaltando l’ambiente lavorativo flessibile in cui i dipendenti lavorano. Ipotesi questa possibile visti i modi bruschi e le continue provocazioni di Musk, contrario all’uso dei pronomi di genere e oggetto, con la sua Tesla, di diverse denunce per molestie sul lavoro. Insomma un modello di uomo ‘tradizionale’ che si scontra con la cultura liberal della Silicon Valley. L’amministratore delegato Parag Agrawal ha cercato di rassicurare i dipendenti. Una persona da sola non può cambiare la cultura di una società: è l’azienda che fissa la sua strategia, ha detto spiegando come Twitter non è “ostaggio” dell’offerta.

E se i dipendenti di Twitter tremano, i repubblicani brindano a Musk il “liberatore dalla censura” dei liberal. La possibile ascesa del patron di Tesla è considerata una spallata ai liberal e alle piattaforme social, accusate da tempo di soffocare e censurare chi non la pensa come la Silicon Valley. Sostenitore della libertà di espressione senza se e senza ma, Musk è visto come il salvatore che potrebbe anche riportare Donald Trump su Twitter. “I timeout sono meglio dei divieti permanenti”, ha detto Musk nelle ultime ore alimentando così le speranze di una riammissione dell’ex presidente su Twitter, dal quale è stato cacciato dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio.

La scalata del fondatore di Tesla agita invece gli esperti e gli osservatori. Se Musk dovesse spuntarla e rilevare Twitter diventerebbe il proprietario della seconda piattaforma più influente per la politica dopo Facebook. E questo concentrerebbe una straordinaria influenza nelle mani di due persone, il “plutocrate anticonformista” Musk e Mark Zuckerberg, lasciando di fatto a due degli uomini più ricchi del mondo la possibilità di influenzare l’opinione pubblica.
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Metaverso, mondo virtuale già abitato da 350 mln di persone
Al via Osservatorio. Cosenza, “aziende innovative sperimentano”
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17 aprile 2022
08:33
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Sono 350 milioni le persone che già abitano il metaverso, 43 i mondi digitali attualmente esistenti.
I giochi Fortnite e Roblox sono quelli preferiti dagli utenti.
A pochi mesi dal lancio del solo concetto di metaverso da parte di Meta, l’azienda madre di Facebook, a cui sono seguiti annunci simili da parte di altri colossi tecnologici, è questa la mappa mondiale della nuova dimensione virtuale con cui ci confronteremo nel mondo del lavoro e in quello dell’intrattenimento nei prossimi tre-cinque anni. L’ha sviluppata l’esperto italiano di tecnologia Vincenzo Cosenza, restituisce con cifre e analisi la situazione attuale e fa parte di un Osservatorio sul metaverso. “Siamo ancora in una fase iniziale di sviluppo di questi mondi, ma le aziende più innovative stanno già sperimentando come relazionarsi con i consumatori in questi luoghi immersivi”, spiega Cosenza.
La mappa considera gli universi digitali dedicati al mondo consumer, dividendo i mondi virtuali in base alla tecnologia di accesso (browser/app e dispositivi per la realtà virtuale) e quella tecnologia di funzionamento dell’economia interna del metaverso (blockchain o meno). Al momento il gruppo più nutrito è quello in cui i mondi virtuali sono accessibili più facilmente, attraverso un browser o scaricando un’app per desktop o dispositivo mobile. Comprende una grande varietà di soluzioni, anche quelle di molti anni fa, come Active Worlds e Second Life. Qui dentro ci sono anche applicazioni pensate per i più piccoli come Gaia Online, Woozworld, Avakin Life, Roblox, Minecraft. Inoltre trovano posto anche dei giochi che hanno una componente di socialità come Fortnite. Gli ambienti più utilizzati sono Roblox (che si stima abbia 210 milioni di utenti mensili), Fortnite (270 milion) e Minecraft (170 milioni).
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Il voto in Francia, la sfida Macron-Le Pen sui social
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18 aprile 2022
18:05
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Mancano ormai pochi giorni al secondo turno delle presidenziali in Francia e come nel 2017 la sfida è tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.
L’incognita è rappresentata dai 7,6 milioni di voti dati dall’elettorato, prevalentemente di sinistra, a Jean-Luc Mélenchon al primo turno mentre infuriano le polemiche sui dati diffusi da l’INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques (l’equivalente della nostra ISTAT), secondo i quali poco meno di 227mila elettori sarebbero stati arbitrariamente esclusi dalle liste elettorali, come titolava la prima pagina de “Le Parisien” di lunedì 18 aprile.
In questo clima, DataMediaHub ha analizzato la presenza sui social dei due sfidanti per capire se e quali indicazioni emergano in relazione alla possibilità di ciascuno dei due di essere eletto, o meno, Presidente.
Il canale YouTube di Macron ha 245mila iscritti e, al 18 aprile scorso, aveva totalizzato 17,8 milioni di visualizzazioni.
Di queste circa 167mila negli ultimi trenta giorni.
Molti meno gli iscritti al canale YouTube della Le Pen: quasi 64mila. Ma le visualizzazioni dei suoi video sono state più del doppio di quelle di Macron: più di 397mila, con il canale dedicato alle presidenziali che conta ben 87 video mentre sul canale dell’attuale Presidente francese l’ultimo video risale a un mese fa.
L’altra piattaforma social di video, in costante crescita, TikTok, vede la presidente del Rassemblement National attestarsi a quasi 480mila follower, e negli ultimi trenta giorni i sei video pubblicati hanno ottenuto 1,2 milioni di like. Come per YouTube il seguito di Macron è decisamente più ampio: 2,9 milioni di follower, ma anche in questo caso nessun video e solamente 100mila nuovi like negli ultimi trenta giorni.
Sono invece 8,1 milioni i follower del Presidente francese su Twitter. Circa 136mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma ancora una volta pare scarsa la pressione della sua comunicazione sulla piattaforma di microblogging con solamente 48 tweet nell’ultimo mese, pari ad una media di 1,6 tweet/die. Sono 2,8 milioni i follower di Marine Le Pen. Circa 70mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma i tweet sono stati ben 880, ovvero una media giornaliera di 29,3 tweet. Anche in questo caso la pressione esercitata dalla candidata di destra è decisamente maggiore.
Su Instagram ancora una volta Macron surclassa la Le Pen per numero di follower. Quasi 3 milioni rispetto a circa 265mila. Una media di 1,3 post al giorno per l’esponente della destra francese contro gli 0.3 di Macron (ovvero un post ogni tre giorni di media), che generano rispettivamente 495mila interazioni rispetto alle 654mila. Ma, vista la distanza in termini di numerosità dei follower, tali interazioni si traducono in un tasso di coinvolgimento del 5.1% per la Le Pen contro il 2.2% di Macron.
Il social più popolato del mondo, Facebook, vede Macron attestarsi a 4,3 milioni di follower e la Le Pen a 1,6 milioni. Così come per Twitter, fortissima la pressione della candidata di destra con una media di 21,9 post giornalieri rispetto a 0,7 di Macron. Pressione che si traduce in 5,3 milioni di interazioni per la presidente del Rassemblement National rispetto a circa 343mila di Macron.
Fatto 100 le interazioni, per la Le Pen il 62% sono like, il 15.9% love, il 9.6 condivisioni e il 9.2% commenti. Invece per Macron i like pesano il 53.2% del totale, i commenti il 23.3%, i love il 6.1% e le condivisioni il 3.8%.
Il post di Macron che ha generato maggior coinvolgimento è del 10 aprile scorso con l’immagine del Presidente che vota. Post che ottiene più di 46mila tra like e le altre reaction, di cui quasi 4mila sono di scherno (faccina che sghignazza) o di rabbia, più di 1.200 condivisioni e quasi 16mila commenti, molti dei quali critici.
Il post della Le Pen che ha generato maggior engagement è sempre del 10 aprile scorso. Post nel quale la candidata invita tutti i francesi ad unirsi (votandola). Post che ottiene 103mila tra like e love, senza nessuna reaction di scherno o rabbia, quasi 9mila commenti, per la maggior parte di appoggio, e ben 24mila condivisioni. Ulteriore segnale di condivisione, letteralmente, delle idee di cui si fa portatrice la candidata alla Presidenza della Repubblica.
Nessuno dei due sfidanti ha pianificato annunci pubblicitari su Facebook e/o su Instagram nell’ultimo mese.
Il 23.4% ottenuto al primo turno dalla candidata di destra è il suo miglior risultato sino ad oggi. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 17.9% nel 2012 e il 17.9% nel 2017. Secondo l’ultimo sondaggio, del 15 aprile scorso, di Ipsos-Sopra, Macron si attesterebbe al 56% e la Le Pen al 44%. Più ridotta la distanza secondo il sondaggio di BVA, del 14 aprile, secondo il quale il Presidente uscente si attesterebbe al 54% e la candidata di destra al 46%.
Certo i like, come è noto, non sempre sono voti, ma la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social, con l’incognita dell’astensionismo di chi al primo turno ha votato Melénchon, che i sondaggi stimano al 28.9% dei suoi elettori, ai quali si somma un altro 37.7% di schede nulle/bianche, potrebbero ridurre la distanza tra i due avvicinando molto la Le Pen,  già incoronata dai social, al presidente uscente.
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Twitter verso bocciatura offerta Musk, faro su Apollo
Lo riporta il Wall Street Journal. Il gigante potrebbe partecipare all’offerta
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NEW YORK
19 aprile 2022
08:59
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Twitter dovrebbe respingere l’offerta di Elon Musk nei prossimi giorni.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il gigante Apollo Global Management sta valutando di partecipare a un’offerta per Twitter.
Apollo potrebbe fornire a Musk o alla società di private equity Thoma Bravi i fondi necessari per l’offerta. Thoma Bravo è emersa di recente nella corsa a Twitter, alla quale avrebbe manifestato il suo interesse.
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Basta Tik Tok e Instagram, generazione Z si allontana dai social
Cresce numero per cui queste app “sono tossiche”
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NEW YORK
19 aprile 2022
09:24
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La generazione Z si allontana dai social media.
Rinomati per essere incollati ai loro smartphone, gli zoomers – i giovanissimi nati tra il 1995 e il 2010 – prendono le distanze dalle “tossiche” e “ossessive” TikTok e Instagram riguadagnando il controllo del loro tempo.
Secondo un recente sondaggio commissionato dalla banca di investimento Piper Sandler, solo il 22% degli intervistati di età compresa tra i 7 e i 22 anni ha indicato Instagram come la propria app preferita, in calo rispetto al 31% nella primavera del 2020.
“Quando la elimini ti rendi conto che non ne hai bisogno”, ha detto al New York Post la ventenne Gabriella Steinerman, rivelando di aver abbandonato sia Instagram che TikTok nel 2019, e raccontando che il sollievo successivo è stato quasi immediato. Tra l’altro, secondo un rapporto del Wall Street Journal dell’anno scorso, Facebook ha scoperto che Instagram è dannoso per le ragazze adolescenti e aggrava i problemi riguardanti l’immagine del corpo, l’ansia e la depressione, ma la società ha minimizzato la valenza dello studio interno.
Anche il 22enne studente della Penn State Pat Hamrick ha abbandonato sia Facebook che Instagram due anni fa, e dice di aver notato un enorme miglioramento del suo umore: “Mi ha fatto sentire meglio nella vita di tutti i giorni, ora faccio le mie cose a modo mio”. Più combattuta è la studentessa di ingegneria chimica della Columbia Olivia Eriksson, 21 anni: ha detto che cancellerà Instagram per sei mesi alla volta. In tanti comunque stanno abbandonando anche TikTok (preferito a Instagram dalla generazione Z): Manny Srulowitz, 21 anni, ha detto di aver trovato “molto facile eliminarlo”, e si è detto piacevolmente sorpreso nello scoprire che dedicare meno tempo alle app non ha avuto un impatto negativo sulla sua vita sociale.
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Con la pandemia volano i mattoncini Lego, +33% di utile
Il fondo danese Kirkbi che fa capo alla famiglia che controlla il produttore ha quadruplicato
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19 aprile 2022
10:42
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La pandemia da Covid 19 ha spinto l’utile di Lego, salito del 33% a 13,3 miliardi di corone (1,79 miliardi di euro).
Un risultato che si è riflesso sui conti di Kirkbi Invest, il fondo danese che fa capo alla famiglia che controlla il produttore dei mattoncini giocattolo, che ha quadruplicato l’utile da 6,4 (0,86 mld euro) a 27 miliardi di corone (3,63 mld euro).
Il fondo investe in diversi settori oltre che in Lego, di cui ha una quota pari al 75%. Tra società quotate e non quotate il rendimento degli investimenti è stato pari a 15,6 miliardi di corone (2,1 mld euro) nel 2021.
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Poste: anche Carta Postepay Evolution diventa ecosostenibile
Conferma impegno nelle politiche ESG del Gruppo Poste Italiane
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19 aprile 2022
18:43
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All’interno della strategia di PostePay Spa che prevede la conversione delle carte di pagamento fisiche verso materiali a basso impatto ambientale, anche le carte Postepay Evolution verranno progressivamente rinnovate e rese ecofriendly.

L’iniziativa segue la realizzazione della Carta ecosostenibile Postepay Green dedicata ai ragazzi da 10 a 17 anni e conferma l’attenzione e l’impegno dell’azienda nelle politiche «ESG» (Environmental, Social and Governance) del Gruppo Poste finalizzate alla tutela ambientale.

La conversione delle Postepay Evolution avrà un impatto particolarmente efficace, visto che ad oggi le carte emesse sono oltre 8,4 milioni. Dotata di codice IBAN, la Postepay Evolution offre i principali servizi finanziari tra cui bonifici e postagiro, accredito dello stipendio o della pensione, domiciliazione delle utenze, pagamento bollettini, F24, bollo auto. La carta è abilitata ai pagamenti in tutti i punti vendita fisici e online (in Italia e all’estero) convenzionati Mastercard. Nei punti vendita può essere utilizzata per i pagamenti anche in modalità contactless avvicinando semplicemente la carta al POS dell’esercente, anche tramite smartphone con Google Pay e Apple Pay oppure con Codice Postepay inquadrando dall’App il QR Code esposto negli esercizi abilitati.
Postepay Evolution è abilitata al prelievo “cardless”, che consente di prelevare contanti dagli ATM Postamat utilizzando l’App Postepay dal proprio smartphone in alternativa alla carta.
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Apple: dipendenti guardano a sindacato, primo in negozi Usa
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19 aprile 2022
12:54
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NEW YORK, 19 APR – I dipendenti di Apple vogliono creare un sindacato, il primo negli Stati Uniti per i punti vendita di Cupertino.
I lavoratori del negozio di Grand Central a New York hanno avviato una raccolta firme e devono raggiungere la soglia del 30% dei dipendenti per qualificarsi per l’elezione che chiederà se si è a favore o meno di un sindacato.

“Grand Central è un negozio straordinario con condizioni di lavoro uniche che rendono necessario un sindacato per assicurare alla nostra squadra gli standard di vita migliori”, si legge nella pagina web dei promotori dell’iniziativa, lanciata dopo i successi ottenuti in casa Amazon e Starbucks. Secondo indiscrezioni, i lavoratori chiedono con il sindacato un salario di 30 dollari all’ora e un aumento dei benefit.
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Sicurezza informatica, nuove minacce in arrivo dalla Cina
Dati Mandiant: 733 nuovi malware scoperti nel 2021
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19 aprile 2022
14:20
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Nel 2021, gli esperti dell’agenzia di sicurezza informatica Mandiant, hanno individuato 733 nuove famiglie di malware.
L’86% di queste non è disponibile pubblicamente, un dimostrazione, per gli analisti, di come la guerra informatica sia diventata più specializzata, con i criminali che tendono a costruire le loro ‘armi’ da zero, piuttosto che riutilizzare quelle già esistenti.
Nel suo M-Trends 2022, report annuale che fornisce dati e approfondimenti in merito agli attacchi informatici ad alto impatto a livello globale, Mandiant ha individuato oltre 1.100 nuovi gruppi di aggressori. Buona parte sono riconducibili alle operazioni di spionaggio informatico da parte della Cina. Il report avverte che le attività sul territorio di Pechino “segnalano un imminente aumento degli aggressori legati alla Cina che conducono campagne per accedere a proprietà intellettuali e a informazioni di importanza strategica, come quelle relative ai prodotti usati nell’industria della difesa”.
Per l’M-Trends 2022, i settori maggiormente colpiti sono i servizi professionali e finanziari, seguiti dalla sanità, retail e hospitality, tecnologia ed enti governativi. Mandiant ha osservato che gli attaccanti impiegano nuove tattiche, tecniche e procedure per distribuire le minacce, come i ransomware, più rapidamente e in maniera più efficiente. Secondo Gabriele Zanoni, Consulting Country Manager di Mandiant: “Queste informazioni sono preziose per programmare gli investimenti nei sistemi di difesa in ogni tipo di organizzazione. Il report è una lettura di sicuro interesse sia per i manager che per i team di cyber security”. L’edizione 2022 dello studio, che si riferisce alle attività indagate tra il 1 ottobre 2020 e il 31 dicembre 2021, rivela che sono stati ottenuti significativi progressi nella scoperta e risposta alle minacce informatiche.
Tuttavia, Mandiant continua a osservare gli hacker innovare le proprie tecniche, per raggiungere i propri obiettivi.
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Twitter, maggiore trasparenza per la modifica dei post
Il social manterrà una cronologia delle correzioni ai tweet
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19 aprile 2022
14:29
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All’inizio di aprile, Twitter ha confermato il piano di lancio della sua funzione più attesa: la modifica dei tweet.
Proprio nelle settimane in cui Elon Musk è divenuto il maggiore azionista del social network e ha proposto una sua acquisizione totale, il team di sviluppo ha colto l’occasione per rilanciare il prossimo arrivo dell’editing’ dei post.
Sebbene i dettagli in merito siano pochi, la ricercatrice Jane Manchun Wong ha analizzato il codice del sito web, scoprendo che in realtà la modifica dei tweet non comporterà un reale cambiamento del post già pubblicato e poi corretto ma si avrà la creazione di un tweet diverso, probabilmente con l’ora del secondo lancio e non di quello originale. Nella pratica, sarà come cancellare il post errato e scriverne uno da zero. I tweet modificati saranno comunque legati tra di loro perché, anche se solo il più recente verrà visualizzato sulla bacheca, Twitter manterrà un registro di tutte le modifiche, così da rendere trasparente il processo di editing e lasciare agli utenti l’opportunità di analizzare l’eventuale cambio di significato di un post. Nei giorni scorsi, il ricercatore italiano Alessandro Paluzzi aveva condiviso le schermate della nuova funzionalità, mostrando come potrebbe effettivamente apparire il pulsante di modifica al rilascio. Secondo le informazioni di Paluzzi, l’opzione di editing sarà presente nel menu a tre punti sul lato destro di ogni tweet. Al momento, l’unica certezza data dall’azienda è che la funzione di modifica sarà un’esclusiva degli abbonati a Twitter Blue, il servizio a pagamento che permette di accedere a contenuti extra del social, assenti per gli iscritti gratuiti.
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Netflix perde abbonati, è la prima volta dal 2011
Trimestrale delude, con ricavi e utile sotto le attese. Tonfo in Borsa
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NEW YORK
19 aprile 2022
23:24
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Dopo anni di crescita sfrenata che ha scosso e costretto Hollywood a cambiare, Netflix si ferma.
Il colosso della tv in streaming ha perso 200.000 abbonati nei primi tre mesi dell’anno, e prevede di perderne altri due milioni nel trimestre in corso.
L’annuncio shock affonda i titoli di Netflix a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arriva a perdere il 24% complice anche ricavi e utile sotto le attese.
Netflix spiega la prima perdita di abbonati dal 2011 con l’aumento della concorrenza, l’adozione lenta della banda larga e delle smart tv, la condivisione delle password e fattori macroeconomici come l’aumento dell’inflazione e l’invasione dell’Ucraina. Con la guerra infatti la società ha sospeso il suo servizio in Russia con la conseguente perdita di 700.000 abbonamenti. Netflix ha perso anche 600.000 abbonamenti negli Stati Uniti e in Canada a causa del recente aumento dei prezzi, mentre aumenti sono stati registrati in Giappone e in India.
La crescita dei ricavi è “rallentata significativamente”, afferma Netflix ammettendo che il balzo degli abbonati durante il Covid ha lasciato immaginare che il rallentamento del 2021 fosse dovuto solo alla fine dei lockdown. Netflix comunque non è l’unico servizio di streaming a incontrare difficoltà. Disney+ sta valutando l’introduzione di un abbonamento a prezzi più contenuti e con la pubblicità per attirare nuovi abbonati.
Con il calo del primo trimestre Netflix conta ora su un totale di 221,6 milioni di abbonati rispetto ai 221,8 milioni dei tre mesi precedenti.
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Giornata della Terra, cosa cercano gli italiani su Google
Stazioni di ricarica e mercati contadini tra i trend su Maps
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22 aprile 2022
10:25
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In occasione della Giornata della Terra, che si celebra il 22 aprile, Google ha messo assieme le tendenze di ricerca degli italiani sul tema sostenibilità da gennaio ad aprile di quest’anno, con la lista dei luoghi ‘green’ più visitati su Google Maps.
Tra gli argomenti di maggiore interesse, quelli legati all’energia, all’inquinamento, ai consumi in mobilità, al modo in cui ci alimentiamo nel rispetto dell’ambiente

.
“Cos’è lo sviluppo sostenibile?” e “Quali sono i gas serra?” le domande più digitate online. Su Google Maps, al primo posto tra le mete più ecosostenibili ci sono le “stazioni di ricarica per veicoli elettrici”, in aumento del 169% sul 2021, seguite da “mercato contadino”, gli spazi dedicati all’acquisto dei prodotti a km zero. I temi che hanno fatto tendenza nelle ricerche, con una crescita importante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riguardano “infrastruttura urbana sostenibile”, “sicurezza dell’acqua” e “ambiente”. All’ordine del giorno anche “vita sostenibile” (+375%) “energia marina” (+370%) ed “economia verde” (+178%).

Gli interessi degli italiani su Maps vanno dalle colonnine di ricarica agli alimenti, passando per i negozi di abbigliamento second hand (+371%), vintage (+576%) e i centri di gestione dei rifiuti

. Google Maps segnala che quasi il 40% degli abitanti di Roma e Milano utilizza mezzi alternativi alla macchina per spostarsi in modo sostenibile in città. Infatti, queste persone scelgono di muoversi con i mezzi, rispettivamente il 14% e il 13,7%, utilizzando la bicicletta (2,8% e 2%) oppure camminando (22,2% e 23,8%). Il dato più in crescita rispetto al 2022 è l’uso delle bici, in rialzo di due punti percentuali per entrambe le città.
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iPhone 14, i nuovi smartphone svelati dalle cover
Social cinese pubblica foto degli stampi di quattro modelli
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20 aprile 2022
10:14
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Su Weibo, il principale social network cinese, è stata pubblicata una foto che afferma di ritrarre gli stampi dei prossimi modelli di iPhone 14.
Come di norma accade per tutti i principali smartphone in uscita sul mercato, i produttori di custodie ricevono anzitempo i disegni grafici dei telefonini, così da immettere sul mercato le cover in concomitanza con il lancio dei dispositivi.
Come da fonte, le immagini che riguardano gli iPhone 14 seguono le indiscrezioni diffuse nelle ultime settimane, circa l’arrivo di quattro modelli e l’eliminazione della versione ‘mini’. A causa di vendite non esaltanti, il colosso di Cupertino avrebbe infatti deciso di puntare maggiormente, come variante basilare, sull’edizione Se dell’iPhone, che è giunta di recente alla terza generazione. Per i top di gamma attesi a settembre si andrà invece dall’iPhone 14 da 6,1 pollici, ad un iPhone 14 Pro da 6,1 pollici, un iPhone 14 Max da 6,7 ;;pollici e un iPhone 14 Pro Max da 6,7 ;;pollici. L’analista esperto di Apple, Ming-Chi Kuo, aveva in precedenza affermato che i modelli di iPhone Pro 2022 saranno dotati di una fotocamera grandangolare da 48 megapixel, un importante miglioramento rispetto all’attuale sensore da 12 megapixel, con possibilità di registrare video in 8K. Gli stampi delle cover mostrano solo la parte posteriore dei dispositivi, con pochi cambiamenti di design rispetto agli attuali iPhone 13.
Ma tante voci concordano su un cambio di passo, non rivoluzionario ma evidente, circa la presenza della tacca anteriore, che racchiude la fotocamera selfie e il sensore di riconoscimento facciale Face Id. Il cosiddetto ‘notch’ dovrebbe lasciare il passo ad un foro circolare, al fianco di un ritaglio ovale, per restituire più spazio alla visuale sullo schermo. Si prevede che Apple presenterà i modelli di iPhone 14 nel consueto evento di settembre, probabilmente il primo in forma ibrida, online e di persona, dopo le restrizioni per la pandemia.
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Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb
La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
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LONDRA
20 aprile 2022
13:03
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La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.
Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.
Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.
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Milano: The Art of the Brick, 100 sculture con i Lego di Sawaya in mostra
Fino al 28 agosto al Ride Urban Hub
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MILANO
21 aprile 2022
11:29
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Cento sculture realizzate con oltre un milione di mattoncini colorati Lego, dalle rivisitazioni dei grandi capolavori dell’arte – come La Gioconda, il Bacio di Klimt o il Pensatore di Rodin – fino a opere originali come lo scheletro di un T-Rex fatto con 80 mila mattoncini.
Arriva a Milano, al Ride Milano Urban Hub, dal 26 aprile al 28 agosto la mostra ‘The Art of the Brick’ che presenta una selezione di circa cento sculture dell’artista contemporaneo Nathan Sawaya, che ha saputo trasformare in arte la sua passione per i Lego, tanto che ha lasciato da anni la sua professione di avvocato per dedicarsi alla realizzazione di queste opere.
Tra le sezioni della mostra c’è quella dedicata ai capolavori dell’arte che sono realizzati in versione mattoncino.
Si possono così ammirare il David di Michelangelo, l’Urlo di Munch, il Bacio di Klimt in versione tridimensionale, la Testa di Modigliani, la Notte stellata di Van Gogh, la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer o la Grande Onda di Kanadawa.
Ma anche capolavori dell’arte contemporanea come la Fontana di Marcel Duchamp, il famoso orinatoio rovesciato.
Una Venere di Milo realizzata con 18.483 mattoncini accoglie i visitatori nella sala dedicata ai capolavori dell’arte.
“L’artista non usa mattoncini speciali ma i classici Lego con cui tutti abbiamo giocato da piccoli”, ha spiegato il curatore della mostra, promossa da Exhibition Hub e Fever, Fabio Di Gioia, che ha aggiunto: “Il suo virtuosismo lo si vede in sculture come il grande scheletro di dinosauro T-Rex.
Questa mostra è una vera e propria esperienza che parla a persone di tutte le età, dai bambini agli adulti”.
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Netflix affonda di quasi il 40%, brucia 58 miliardi di capitalizzazione
Si studia un abbonamento a basso prezzo per evitare il calo di abbonati
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NEW YORK
21 aprile 2022
10:41
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Netflix crolla di quasi il 40% a Wall Street e brucia 58 miliardi di capitalizzazione di mercato. Un tonfo che appesantisce anche Disney, titolare di Disney+, con i titoli di Topolino che cedono il 5%.
Netflix esplora la possibilità di un abbonamento a basso prezzo con della pubblicità per evitare una ulteriore fuga di abbonati e attirarne dei nuovi.
Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando come l’apertura all’ipotesi rappresenta una svolta per il colosso della tv in streaming che, fin dal suo lancio, si è proposto come paradiso senza pubblicità.
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Giornata della Terra, meno plastica nei prodotti Apple
Fino al 22 aprile sostegno al Wwf per chi paga con Apple Pay
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21 aprile 2022
10:01
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Prosegue il cammino di Apple verso la sostenibilità hi-tech.
Il colosso ha utilizzato nel 2021 solo il 4% di plastica negli imballaggi di tutti i suoi prodotti, con l’impegno di arrivarne a utilizzarne zero entro il 2025.
La scelta porta l’azienda a sfruttare materiale riciclato, sia per le confezioni che gli stessi dispositivi. Sono i dati presentati nel più recente report Environmental Progress Report 2022, che aggiorna sulle attività di riciclo e uso di energia pulita da parte del gruppo.
In occasione della Giornata della Terra, che si celebra domani, Apple ha ricordato l’iniziativa con cui devolve 1 dollaro (al cambio per i diversi Paesi) al Wwf per ogni acquisto completato tramite Apple Pay sul sito ufficiale, su Apple Store o presso i negozi sul territorio.
Nel 2021, il 59% di tutto l’alluminio impiegato da Apple nei propri prodotti proveniva da fonti riciclate, e molti dispositivi avevano un guscio in alluminio riciclato al 100%.
Inoltre, nel 2021 i prodotti Apple contenevano il 45% di terre rare riciclate certificate, un aumento significativo da quando l’azienda ha introdotto le terre rare riciclate nella sua gamma di dispositivi. La percentuale è del 30% per lo stagno riciclato certificato, con l’utilizzo del 100% di stagno riciclato nelle saldature delle schede logiche per tutti i nuovi iPhone, iPad, AirPods e Mac, e del 13% di cobalto riciclato certificato nelle batterie di iPhone, che il robot Daisy di Apple può recuperare dai vecchi prodotti per immetterlo di nuovo nella filiera di approvvigionamento del mercato. Oltre a illustrare i progressi compiuti da Apple sul piano del riciclo e dell’approvvigionamento dei materiali, il nuovo Environmental Progress Report 2022 evidenzia che, nel 2021, le emissioni nette dell’azienda sono rimaste invariate e Apple è a impatto zero in tutte le sue attività globali dal 2020. Tutti gli uffici, gli store e i data center sono alimentati con elettricità da fonti al 100% rinnovabili già dal 2018.
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Mastodon, l’alternativa ‘sicura’ a Twitter arriva su Android
Social identico al microblog ma ospitato su server privati
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21 aprile 2022
10:32
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Dopo il primo lancio su iOS, Mastodon arriva anche su Android.
Si tratta di un’alternativa ‘sicura’ a Twitter perché, invece di essere ospitato su server di proprietà dello sviluppatore, gira su server unici, anche privati.
Ad oggi vanta circa 4,4 milioni di iscritti a livello globale, con una crescita esponenziale avvenuta proprio negli ultimi anni, quando il tema della privacy è divenuto centrale anche nel merito dei social media. Mastodon non ha pubblicità, il limite è di 500 caratteri ed è interamente guidato dalla sua community, che controlla e segnala i post che violano le regole di utilizzo. Considerata una versione decentralizzata di Twitter, proprio per la presenza di vari ‘nodi’ sparsi per il mondo, è costituita da una bacheca che mostra i contenuti solo in ordine cronologico. Non vi è alcun algoritmo o sistema di presentazione dei contenuti basati sulle esperienze di ogni iscritto. La principale differenza con Twitter è che non esiste un unico flusso di notizie: i diversi post sono organizzati all’interno dei nodi che rappresentano altrettanti hub. È possibile ricercare singoli utenti e stanze. La principale attiva in Italia è Mastodon.uno: “Se non volete un social network in cui Mark Zuckerberg, Jack Dorsey o un altro CEO miliardario determini cosa potete pubblicare e quali post possano diventare popolari, Mastodon è una buona alternativa” scrivono i fautori di Mastodon.uno. Secondo il fondatore di Mastodon, Eugen Rochko, alla notizia dell’acquisizione di Elon Musk della quota di maggioranza di Twitter, il nuovo social ha visto un picco nelle iscrizioni. A fine febbraio anche l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva tentato di replicare l’esperienza di Twitter con un proprio progetto, The Truth, che dopo il clamore iniziale sembra abbia perso di interesse.
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Gli Obama lasciano Spotify per un nuovo accordo sui podcast
Bloomberg, nonostante il successo dei programmi
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21 aprile 2022
14:25
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Barack e Michelle Obama non firmeranno un nuovo accordo podcast con Spotify.
Lo riferisce Bloomberg che parla di “frustrazione” della coppia per i termini dell’accordo multimilionario sull’esclusiva con il gigante dello streaming.

Gli Obama hanno annunciato nel 2019 che avrebbero collaborato esclusivamente con Spotify per pubblicare podcast attraverso la loro società di media Higher Ground, in un accordo dal valore di 25 milioni di dollari. ‘Renegades: Born in the Usa’, lo spettacolo di Barack Obama con il musicista Bruce Springsteen e The Michelle Obama Podcast sono stati entrambi dei successi per Spotify.
Tuttavia, Bloomberg ha annunciato che Higher Ground lascerà Spotify quando l’attuale accordo terminerà a ottobre, citando tre fonti anonime vicine alle trattative, le quali confermano che Higher Ground sta negoziando con potenziali nuovi partner e che Spotify aveva rifiutato di fare un’altra offerta.
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Al via la eSerie C’, campionato virtuale della Lega Pro
Si giocherà su Fifa 22. Ghirelli, ‘ci ho sempre creduto’
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21 aprile 2022
14:30
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Il calcio virtuale è di nuovo protagonista in Lega Pro.
Già tre anni fa la serie C aveva creduto negli eSports: il 25 maggio 2019, infatti, a Pordenone si giocò la “eSuper Cup Serie C”, un triangolare in cui ePlayer professionisti che rappresentavano le tre squadre impegnate nella Supercoppa di Lega – Pordenone, Virtus Entella e Juve Stabia – si affrontarono in un triangolare a colpi di joypad (vinse la Juve Stabia).

Quasi 3 anni dopo, grazie alla eSports partnership tra LegaPro e WeArena Entertainment S.p.A., azienda leader nel digital entertainment e più grande network di parchi di intrattenimento digitale d’Europa – il progetto di un campionato di calcio virtuale diventa realtà: tanti i club di C che hanno aderito partecipando attivamente al percorso di trasformazione culturale attivato da WeArena.
Questo campionato è motivo di grande orgoglio per il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Ho sempre creduto nell’importanza degli sport elettronici, perché è un fenomeno in espansione che arriva direttamente ai giovani. Nel 2019 organizzammo questo primo torneo, perché la Lega Pro deve essere sempre innovativa e cercare di giocare d’anticipo. Tre anni dopo non posso che essere felice di questo traguardo, perché è un progetto in cui ho sempre fortemente creduto”.
La nuova eSerieC si giocherà su EA SPORTS FIFA 22 con licenza di Electronic Arts. Una licenza ottenuta anche grazie alla validità del format proposto da WeArena. Le selezioni dei team eSport per i club che hanno aderito al progetto stanno per terminare: i due titolari di ogni team andranno a competere nel campionato eSerie C che avrà la struttura del winner e loser bracket.
Il campionato sarà presentato il 3 maggio con un evento live sui canali ufficiali di WeArena dove verrà effettuato il sorteggio per la composizione dei 3 gruppi in cui verranno suddivisi i team eSport rappresentativi dei club di Lega Pro: A, B e C. La competizione inizierà il 7 maggio, subito dopo alcune partite amichevoli che si terranno il 4 maggio. La fase a gruppi terminerà il 31 maggio per lasciare spazio alle ultime fasi che si terranno – dal vivo – all’interno della WeArena Ferrara.   CALCIO

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La Russia sanziona Zuckerberg e Kamala Harris
Misure contro 29 americani e 61 canadesi
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21 aprile 2022
17:26
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La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg.
Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi.

Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
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Huawei ci riprova con un nuovo smartphone pieghevole
Il Mate Xs 2 sarà svelato con un evento online il 28 aprile
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22 aprile 2022
10:23
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Huawei non demorde e tenta il rilancio con un nuovo smartphone pieghevole.
Come si legge in un post di Weibo, il social network più diffuso in Cina, il colosso di Shenzen terrà il 28 aprile un evento in patria per annunciare il Mate Xs 2, successore del primo modello di telefonino flessibile commercializzato a livello globale.

La compagnia, negli anni, ha sperimentato tecnologie innovative legate al mobile, pur senza sfondare sul mercato, a causa del ban degli Stati Uniti che, dal 2019, le impedisce di servirsi di software e hardware sviluppati da fornitori americani. Secondo i più recenti dati dell’agenzia di analisi Counterpoint, nell’ultimo trimestre del 2021, Huawei ha ottenuto una quota di mercato globale del 4%.

Al suo picco, a metà del 2020, era di poco oltre il 20%. Anche il Mate Xs 2, come tutti i cellulari della storia recente del gruppo, farà a meno dei servizi di Google, poggiando su una versione basica di Android, su cui ha fondato la sua interfaccia personalizzata ‘Emui’, poi sfociata in un vero e proprio sistema operativo, HarmonyOs. Non si conosce molto delle specifiche tecniche dello smartphone ma fonti vicine all’azienda parlano di un processore Kirin 9000, realizzato dalla stessa Huawei, e di un reparto fotografico aggiornato. Inoltre, sembra che i tecnici abbiano lavorato molto per migliorare la cerniera che lega le due parti del display per una doppia finalità.

La prima è renderla più solida e duratura nel tempo, a seguito di decine di migliaia di aperture e chiusure. La seconda è per chiudere il più possibile il pannello, così da ridurre lo spazio di giuntura che, di norma, lascia entrare polvere con il passare del tempo. Data la presentazione in Cina, è probabile che il Mate Xs 2 sarà venduto prima nel Paese e solo successivamente sul mercato internazionale, Europa inclusa.
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Plenitude: investe su eolico flottante con 25% EnerOcean
Società spagnola che sviluppa tecnologia innovativa
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22 aprile 2022
11:59
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Plenitude (Eni) annuncia che investirà in EnerOcean,S.L., una società spagnola che sviluppa W2Power, una tecnologia innovativa per impianti eolici galleggianti.
L’accordo, spiega una nota, è strutturato come una partnership di lungo termine incentrata sull’implementazione della tecnologia W2Power quale soluzione competitiva per lo sviluppo del settore eolico offshore galleggiante a livello globale.
Plenitude contribuirà al programma di sviluppo di EnerOcean con capitali e competenze e deterrà inizialmente una quota del 25% della società che continuerà a operare in modo indipendente. Le soluzioni a fondazioni galleggianti, si legge, consentiranno la diffusione dell’eolico offshore nelle zone caratterizzate da acque profonde, inclusa gran parte dell’Europa meridionale. “Per Plenitude investire in soluzioni tecnologiche innovative è essenziale, sia per sostenere il processo di transizione energetica intrapreso da Eni sia per raggiungere i propri obiettivi di lungo termine di oltre 15 GW di capacità installata di energia rinnovabile entro il 2030″, ha detto Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude.”EnerOcean è lieta di avere accesso alla grande esperienza di Plenitude e del suo azionista Eni. Con il loro supporto, sono sicuro che potremo portare a termine gli ambiziosi piani previsti”, ha affermato Pedro Mayorga, amministratore delegato di EnerOcean.
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Italiani temono cyberattacchi, ma tanti non si tutelano
Censis, 4 su 10 senza difese informatiche
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22 aprile 2022
13:42
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Gli italiani temono gli attacchi cyber ma quasi 4 su 10 sono indifferenti alla sicurezza informatica o non attuano misure per tutelarsi.
Il dato emerge dal primo rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity presentato oggi al Senato.

Il 61,6%, rileva l’indagine che ha testato un campione rappresentativo di mille persone, è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela ed il 18% si rivolge ad un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi, mentre il 10,3% non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza informatica.
Il titolo di studio è una discriminante importante: sono infatti i laureati a preoccuparsi di più ed a prendere precauzioni (69%) rispetto a chi ha la licenza media (49,4%).
Un italiano su quattro (il 24,3%) conosce precisamente cosa si intende per cybersecurity, il 58,6% per grandi linee, mentre il 17,1% non sa cosa sia. Ad averne una conoscenza precisa sono soprattutto giovani (35,5%), laureati (33,4%), imprenditori (35,4%) e dirigenti (27,7%). Il 39,7% degli occupati dichiara di aver avuto in azienda qualche formazione specifica sulla cybersecurity, quota che raggiunge il 56,8% per le posizioni apicali. Ampia è la disponibilità dei lavoratori a partecipare ad iniziative formative in azienda o altrove sulla cybersecurity: il 65,9% dei lavoratori vorrebbe parteciparvi.
Al 64,6% dei cittadini (75,6% tra i giovani, 83,8% tra dirigenti) è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli il cui intento era estorcere informazioni personali sensibili, presentandosi come provenienti dalla banca di riferimento o da aziende di cui la persona era cliente. Il 44,9% (53,3% tra i giovani, 56,2% tra gli occupati) ha avuto il proprio pc/laptop infettato da un virus.
L’insicurezza informatica viaggia anche tramite i pagamenti online: al 14,3% dei cittadini è capitato di avere la carta di credito o il bancomat clonato, al 17,2% di scoprire acquisti online fatti a suo nome ed a suo carico. Il 13,8% ha subìto violazioni della privacy, con furti di dati personali da un device oppure con la condivisione non autorizzata di foto o video. Al 10,7% è capitato di scoprire sui social account fake con il proprio nome, identità o foto, al 20,8% di ricevere richieste di denaro da persone conosciute sul web, al 17,1% di intrattenere relazioni online con persone propostesi con falsa identità.
È diffuso anche il cyberbullismo: il 28,2% degli studenti dichiara di aver ricevuto nel corso della propria carriera scolastica offese, prese in giro, aggressioni tramite social, WhatsApp o la condivisione non autorizzata di video.
E avanzano le cyber-paure. Ben l’81,7% degli italiani teme di finire vittima di furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Tra le attività che gli italiani percepiscono come più rischiose per il furto d’identità ci sono la navigazione web con consultazione di siti (57,8%), l’utilizzo di account social, da Facebook ad Instagram (54,6%), gli acquisti di prodotti online (53,7%), le operazioni di home banking (46,6%).
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Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
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BRUXELLES
23 aprile 2022
02:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.
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Un neurone artificiale apre all’IA quantistica
Potenzialità senza precedenti
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 202217:13
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Sviluppato un neurone artificiale che promette di aprire scenari inediti, liberando le enormi potenzialità del calcolo quantistico nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale: chiamato ‘quantum memristor’, questo dispositivo che sfrutta le particelle di luce è stato messo a punto da un gruppo di fisici sperimentali guidati da Roberto Osellame, dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifn), e da Philip Walther dell’Università di Vienna, in collaborazione con Andrea Crespi del Politecnico di Milano.
Il risultato è pubblicato sulla rivista Nature Physics.

Lo studio è riuscito a conquistare la copertina della rivista perché affronta una delle sfide più importanti della ricerca, ovvero sviluppare dispositivi integrati e compatti capaci di svolgere in modo rapido ed efficiente le operazioni matematiche richieste per il funzionamento delle reti neurali dell’intelligenza artificiale.
Una svolta in questo campo era già stata impressa dal memoryresistor o memristor, un componente che cambia la sua resistenza elettrica sulla base di una memoria della corrente che l’ha attraversato, un meccanismo molto simile a quello delle connessioni fra neuroni: per questo il memristor è diventato un elemento fondamentale con cui costruire architetture neuromorfe che imitano il cervello.

I ricercatori di Cnr-Ifn, Università di Vienna e Politecnico di Milano sono andati oltre, dimostrando che è possibile ingegnerizzare un dispositivo ottico con le stesse caratteristiche funzionali del memristor, capace di operare su stati quantistici della luce e così codificare e trasmettere informazioni quantistiche: un quantum memristor.

“Abbiamo anche simulato un’intera rete ottica composta di quantum memristor – spiega Andrea Crespi – mostrando che potrebbe essere impiegata per apprendere compiti sia classici che quantistici”. Quest’ultimo risultato sembra suggerire che il quantum memristor possa essere il collegamento mancante tra l’intelligenza artificiale e la computazione quantistica.
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Le acque rosse del lago Averno fotografate dallo spazio
Con il satellite europeo Sentinel 2
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12 aprile 202219:22
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Visto dallo spazio, il lago Averno appare come un piccolo cerchio rosso scuro, nel paesaggio dei Campi Flegrei: le immagini arrivano dal satellite Sentinel 2 del programma Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea.

L’Esa pubblica sul suo sito l’immagine catturata il primo marzo, nella quale il lago era azzurro, e la mette a confronto con un’immagine del 5 aprile, nella quale le acque del lago sono rosse. La spiegazione scientifica del fenomeno, che si ripete puntualmente ogni anno in primavera, si deve alla fioritura di alghe tipica del periodo e all’accumulo di sostanze nutrienti nell’acqua.
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Cellule della pelle ringiovanite di 30 anni
Chiave per curare le ferite e le malattie legate all’invecchiamento
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08 aprile 202214:10
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Si può dare una piccola ‘regolatina’ all’orologio biologico, riportando le lancette indietro quanto basta, per cancellare i segni dell’invecchiamento e riconquistare il vigore di una volta: lo dimostra un esperimento condotto su cellule della pelle umana in provetta, ringiovanite di 30 anni grazie a una riprogrammazione genetica parziale che non le ha fatte tornare del tutto ‘bambine’, ma ha consentito di conservare la loro identità ripristinando anche la corretta funzionalità.
Il risultato, che apre nuovi scenari per la medicina rigenerativa e la lotta contro l’invecchiamento, è pubblicato sulla rivista eLife dai ricercatori del Babraham Institute in Gran Bretagna.
Per ringiovanire le cellule della pelle chiamate ‘fibroblasti’, i ricercatori hanno usato la tecnica di riprogrammazione cellulare messa a punto dal premio Nobel Shinya Yamanaka per trasformare cellule mature e differenziate in cellule staminali pluripotenti indotte. La tecnica, però, è stata ‘rivisitata’ e corretta: i ricercatori hanno infatti usato lo stesso cocktail di proteine ringiovanenti (Oct4, Sox2, Klf4 e cMyc, meglio note come ‘fattori di Yamanaka’), ma lo hanno somministrato alle cellule per soli 13 giorni invece dei canonici 50.
Le cellule così parzialmente riprogrammate hanno perso tutti i segni dell’età e, solo temporaneamente, anche la loro identità. In un secondo momento sono state coltivate in condizioni normali e così hanno avuto modo di riacquisire la loro identità di cellule della pelle (con un meccanismo che però è ancora tutto da scoprire) e sono tornate a produrre collagene proprio come le cellule più giovani.
I ricercatori le hanno messo alla prova simulando una ferita. Hanno così scoperto che i fibroblasti ringiovaniti migrano verso il taglio più velocemente di quelli non trattati: un segnale promettente per la medicina rigenerativa, almeno per quanto riguarda la guarigione delle ferite.
“Pochi giorni fa esperimenti simili, ma condotti in vivo su topi, avevano dimostrato che questa tecnica di riprogrammazione parziale non produce instabilità genetica e tumori come accade invece con la riprogrammazione totale – commenta Giuseppe Novelli, genetista dell’Università di Roma Tor Vergata – ma gli orologi dell’invecchiamento sono rimasti bloccati per molti organi come fegato, reni, muscoli, milza e polmoni. La pelle, invece, ha avuto la migliore risposta al ringiovanimento. E’ stata infatti osservata una rafforzata capacità dei topi di guarire ferite cutanee senza lasciare cicatrici. I dati inglesi confermano questi risultati e certamente aprono una nuova strada almeno per la pelle. Rinfrescare le cellule negli esseri umani che invecchiano, invece, sarà molto più complicato, dati i pericoli di gravi effetti collaterali. Tuttavia – conclude l’esperto – in futuro potremmo pensare di sfruttare il ringiovanimento cellulare per sviluppare trattamenti nuovi con cui rallentare o far regredire malattie che compaiono con l’età, come l’osteoporosi, il diabete e la demenza”.
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Scoperte negli oceani 5.500 specie di virus sconosciute
Sono la chiave per capire cambiamento climatico e origine della vita
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08 aprile 202209:52
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5.500 specie di virus a Rna finora sconosciute, molte delle quali hanno richiesto la creazione di nuovi gruppi per la classificazione: sono state scoperte nelle acque degli oceani, grazie all’analisi di 44mila campioni genetici di organismi che galleggiano in mare.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, si deve al Consorzio Tara Oceans, guidato dall’americana Ohio State University e che sta conducendo uno studio globale, tuttora in corso, svolto a bordo della goletta Tara. La scoperta ha importanti implicazioni per la comprensione dell’impatto del cambiamento climatico sugli oceani, ma anche per quella dell’evoluzione della vita sulla Terra.
“I virus a Rna sono chiaramente importanti nel nostro mondo, ma di solito ne investighiamo solo una piccola parte, le poche centinaia di virus che costituiscono una minaccia per esseri umani, piante e animali”, commenta Matthew Sullivan, uno degli autori alla guida dello studio. Secondo i ricercatori conoscere meglio la diversità e l’abbondanza dei virus negli oceani del mondo aiuterà a spiegare il loro ruolo nell’adattamento degli oceani ai cambiamenti climatici, anche perché il mare assorbe metà dell’anidride carbonica (CO2) immessa dall’uomo nell’atmosfera e i virus identificati possiedono la chiave per capire come avviene questo meccanismo. Dal momento che i virus hanno la capacità di trasferire i propri geni agli altri organismi che infettano, gli autori dello studio hanno prelevato decine di migliaia di sequenze genetiche di Rna presenti nell’oceano, alla ricerca di una firma ben precisa: il gene RdRp, che si è evoluto per miliardi di anni soltanto nei virus a Rna e la cui esistenza risale alla nascita della vita sulla Terra. “Si suppone che RdRp sia uno dei geni più antichi: esisteva prima che si evolvesse il Dna”, osserva Ahmed Zayed co-autore insieme a Sullivan. “Quindi non stiamo solo tracciando le origini dei virus – aggiunge – ma stiamo anche tracciando le origini della vita”.
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Dalla misura di una particella gli indizi della nuova fisica
Non coincide con la teoria di riferimento, il Modello Standard
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08 aprile 202210:05
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La nuova misura della massa di una particella scuote la fisica: una ricerca durata dieci anni indica che il bosone W scoperto nel 1983 da Carlo Rubbia ha una massa circa il doppio di quella prevista dalla teoria di riferimento della fisica, il Modello Standard che descrive la materia, con le particelle che la costituiscono e le forze che le legano fra loro.
Il risultato, cui la rivista Science

dedica la copertina, potrebbe essere l’indizio di una nuova fisica.
La misura è stata ottenuta nel Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) di Batavia (Chicago) con l’esperimento Cdf (Collider Detector at Fermilab), di cui l’Italia, con il coordinamento dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), è tra i fondatori con Stati Uniti e Giappone.

Esattamente un anno fa era arrivata una prima scossa al Modello Standard dalla collaborazione ‘Muon g-2’: indicava che il campo magnetico del muone non si comporta come previsto.

Adesso a minacciare la stabilità della teoria e a far sognare una nuova fisica è il bosone W. Oltre a essere responsabile dei processi di decadimento nucleare che alimentano il Sole, questa particella è uno dei pilastri del Modello Standard; con il bosone Z è infatti il mediatore di una delle quattro forze fondamentali della natura, la forza nucleare debole. In questa architettura complessa, una misura che si discosta da quella prevista dalla teoria potrebbe mettere in discussione la coerenza delle previsioni fatte dal Modello Standard.

“Se venisse confermata, la discrepanza fra la misura che abbiamo ottenuto e quella prevista dal Modello Standard sarebbe molto importante”, dice il fisico Giorgio Chiarelli, della sezione dell’Infn di Pisa e portavoce dell’esperimento Cdf con Dave Toback, della Texas A&M University. “Il Modello Standard – prosegue Chiarelli – descrive la materia di cui siamo fatti, ma sappiamo da tempo che non può essere la teoria finale” e “se il nostro risultato venisse confermato, darebbe la direzione verso cui guardare”. Si tratta perciò di ripetere l’esperimento e questo sarà possibile al Cern. “La risposta richiederà anni”, dice Chiarelli. “Ad oggi, questa è la nostra misura più solida, e la discrepanza tra il valore atteso e quello misurato permane”, prosegue. È una misura “precisa allo 0,01%, difficile da riprodurre. È una sfida”.

Anche la rivista Science, presentando il risultato, osserva che se sarà confermato, “potrebbe evidenziare le aree in cui il Modello Standard deve essere migliorato o ampliato, o persino fornire un primo assaggio della fisica oltre il Modello Standard”. Che il nuovo dato costituisca “una sfida al cuore del Modello Standard” lo scrivono nello stesso numero di Science i fisici Claudio Campagnari, dell’Università della California a Santa Barbara, e Martijn Mulders, del Cern. Ma, “poiché affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie”, la misura ottenuta al Fermilab, aggiungono, “richiederà ulteriori esperimenti per fornire una conferma indipendente”.

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Partita Ax-1, la prima missione privata sulla Stazione Spaziale DIRETTA
Da Cape Canaveral con un Falcon 9. A bordo 4 uomini
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08 aprile 202218:35
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Partita Axiom-1 (Ax-1), la prima missione privata diretta alla Stazione Spaziale Internazionale.
La navetta Crew Dragon ‘Endeavour’ con quattro uomini a bordo è stata lanciata con un razzo Falcon 9 della SpaceX dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral. Il lancio è avvenuto dalla rampa 39A, poco distante dalla rampa sulla quale il veicolo della missione Artemis è in attesa di riprendere il test a Terra: non accadeva dal 2009 che due lanciatori si trovassero vicini nella base spaziale americana.

Dell’equipaggio della missione Ax-1 fanno parte il comandante Nasa Michael López-Alegría, ex astronauta della Nasa, il pilota Larry Connor e gli specialisti di missione Eytan Stibbe e Mark Pathy. I quattro uomini dell’equipaggio privato lavoreranno per 11 giorni sulla Stazione Spaziale grazie all’accordo firmato dalla Nasa e l’azione Axiom di Houston. Mentre il comandante López-Alegría è un dipendente della Axiom, gli altri tre membri dell’equipaggio hanno pagato all’azienda il loro posto a bordo.

La missione Axiom 1 segnerà il sesto lancio pilotato per la SpaceX di una capsula Crew Dragon, il secondo volo completamente commerciale in orbita dopo la missione Inspiration4 dello scorso settembre, e la prima visita interamente commerciale alla Stazione Spaziale. Infatti, gli 11 ‘turisti spaziali’ che hanno visitato la Iss negli ultimi due decenni, nell’ambito di accordi commerciali con l’Agenzia spaziale russa (Roscosmos), erano tutti accompagnati da cosmonauti professionisti. “Questa sarà probabilmente la prima di centinaia di missioni che verranno nei prossimi decenni”, commenta Mike Suffredini, Ceo di Axiom, “durante i quali saremo impegnati a costruire la nostra stazione spaziale commerciale ed a fornire servizi in orbita terrestre bassa”:

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Al via Ax-1, prima missione privata sulla Stazione Spaziale
Un po’ di ritardo, ma poi tutto bene.Per 8 giorni in 11 a bordo
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11 aprile 202209:33
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Un piccolo ritardo e un po’ di batticuore per un imprevisto tecnico, ma alla fine la prima navetta di un’azienda privata si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), portando a bordo un equipaggio di quattro uomini.
“Siamo pronti a una nuova avventura destinata a vedere sempre di più equipaggi privati accanto a quelli delle agenzie spaziali”, hanno detto gli astronauti della missione Axiom-1 (Ax-1), finanziata dall’azienda texana Axiom Space. Si apre così una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale, della quale le aziende private sono le nuove protagoniste.
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Partita l’8 aprile da Cape Canaveral con la capsula Crew Dragon Endeavour, costruita dalla SpaceX, e portata in orbita da un razzo Falcon 9, sempre della SpaceX, la missione Ax-1 ha raggiunto la Stazione Spaziale dopo un viaggio di 21 ore. Al comando della navetta l’ex astronauta della Nasa Michael López-Alegría, oggi dipendente della Axiom e unico membro dell’equipaggio a non avere pagato il biglietto. Con lui hanno volato il pilota Larry Connor, l’investitore israeliano Eytan Stibbe e l’imprenditore canadese Mark Pathy, entrambi specialisti di missione. I tre hanno pagato un biglietto, ma non si considerano affatto turisti spaziali: sono veri e propri astronauti, che nei prossimi otto giorni che trascorreranno sulla Stazione Spaziale hanno un intenso programma di lavoro, con 25 esperimenti da seguire.

Il viaggio è stato tranquillo, ma quando la navetta era ormai a soli 20 metri dalla Iss si è verificato un problema con il segnale video che permette alla Stazione Spaziale di vedere la parte centrale della navetta e di seguire così ogni aspetto della manovra di aggancio. Un imprevisto che ha costretto l’Endeavour a un ‘parcheggio’ imprevisto in attesa che il problema venisse risolto. Poi finalmente l’aggancio al modulo Harmony della Iss e il tempo tecnico di attesa per equilibrare la pressione della navetta con quella della Stazione Spaziale. Quando il portello è stato aperto, il primo a entrare è stato Stibbe, seguito Pathy, Connor e López-Alegría. A riceverli i sette membri l’equipaggio della Expedition 67, con il comandante Thomas Marshburn, della Nasa e gli astronauti Raja Chari e Kayla Barron, anche loro della Nasa, il tedesco Matthias Maurer dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e i russi Oleg Artemyev, Denis Matveev, e Sergey Korsakov, dell’agenzia spaziale Roscosmos, arrivati sulla Stazione Spaziale il 18 aprile.

Nei prossimi otto giorni la Stazione Spaziale sarà affollata, con due equipaggi al lavoro su programmi diversi, come finora non era mai avvenuto.

Per la Axiom Space è solo l’inizio. Nata nel 2016 per iniziativa dell’ex responsabile della Stazione Spaziale per la Nasa. Mike Suffredini, l’azienda con base a Houston ha un fitto programma di missioni nei prossimi anni e nel 2024 intende portare in orbita un suo modulo: una costola privata da agganciare alla Stazione Spaziale, completa di una finestra panoramica con vista sulla Terra.
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In Italia l’80% dei casi di Covid-19 dalla sotto-variante di Omicron BA.2
Analisi dei Ceinge. Al momento non è riportata nessuna sequenza di Xe
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11 aprile 202209:38
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Attualmente gli 80% dei casi di Covid-19 in Italia sono provocati dalla sotto-variante BA.2 della variante Omicron.
Non è ad ora riportata nel nostro Paese nessuna sequenza della sotto-variante Xe. Lo indicano le analisi del Ceinge-Biotecnologie avanzate, basate sui dati delle banche Gisaid e Ncbi Virus, in cui sono depositate le sequenze genetiche.
“Le stime degli ultimi 15 giorni indicano che, in Italia, Omicron rappresenta quasi il 100% delle sequenze pubblicate, con BA.2 attestata a circa l’80%”, osserva Angelo Boccia, che ha elaborato i dati e che lavora nel gruppo di Bioinformatica del centro, coordinato da Giovanni Paolella.

“Xe è apparentemente il risultato della ricombinazione di due diverse varianti di Omicron, BA.1 e BA.2. Un evento di ricombinazione di questo tipo – prosegue Boccia – può verificarsi quando un individuo viene infettato da due o più varianti contemporaneamente e, attraverso lo scambio di materiale genetico, viene a crearsi una versione ibrida del genoma del virus. Nel caso della variante Xe gran parte del suo genoma, compreso il gene S, deriva da BA.2”.

Dati recenti, prosegue l’esperto, indicano che Xe “avrebbe un tasso di crescita superiore di circa il 10% rispetto alla variante BA.2, che attualmente rappresenta la forma di SrsCov2 di gran lunga più comune a livello globale. In ogni caso, la stessa agenzia britannica fa notare che le stime sono ancora incerte e inficiate dal ridotto numero di casi”.

Ad oggi nella banca internazionale Gisaid sono state depositate 475 sequenze annotate come di tipo Xe; sono tutte di origine britannica, tranne una irlandese e un’altra danese. La situazione è sovrapponibile a quanto osservabile in Ncbi Virus, l’altra banca dati di riferimento.
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Ottenuti spermatozoi e ovociti da staminali anche nei ratti
Più simili all’uomo, a 10 anni dal successo ottenuto con i topi
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11 aprile 202209:38
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Dopo il successo ottenuto nei topi circa 10 anni fa, si è finalmente riusciti a ottenere anche nei ratti cellule uovo e spermatozoi a partire da cellule staminali, che hanno portato poi alla nascita di cuccioli del tutto normali.
Il risultato, ottenuto da un gruppo di ricerca guidato da Mami Oikawa, di Università di Tokyo e Istituto Nazionale per le Scienze Fisiologiche del Giappone, è molto significativo, poiché i ratti sono fisiologicamente più simili agli esseri umani e costituiscono il modello animale principale per la ricerca in campo biomedico. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science.
Nei mammiferi, le cellule germinali primordiali sono i precursori di spermatozoi e ovociti.
La generazione in laboratorio di cellule germinali a partire da cellule staminali pluripotenti (Psc, con la capacità di svilupparsi in tutte le cellule di un organismo), che possono poi essere impiantate e fecondate per produrre prole sana, è stata un obiettivo a lungo rincorso dalla medicina riproduttiva e dalla scienza dell’allevamento animale. Questo risultato è stato ottenuto quasi un decennio fa nei topi, ma non si era riusciti a replicarlo in nessun altro animale.
I ricercatori hanno ora dimostrato la fattibilità di questo processo anche per i ratti: le cellule germinali così ottenute, una volta trapiantate nei testicoli dell’animale, sono maturate in spermatidi funzionali, cioè i precursori degli spermatozoi. Inoltre, la loro iniezione in cellule uovo non fecondate ha permesso la nascita di prole del tutto normale. Il risultato fornisce nuove informazioni che saranno importanti anche per altre specie, e consente di avviare nuove indagini sulle cause primarie di diversi disturbi e malattie ereditarie.
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Scoperta la galassia più lontana, dista 13,5 miliardi di anni luce
Potrebbe ospitare le stelle più antiche o un enorme buco nero
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12 aprile 202219:06
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Individuato l’oggetto astronomico piu’ lontano nell’Universo: dista circa 13,5 miliardi di anni luce da noi ed e’ una galassia, denominata Hd1.
Nata solo 300 milioni di anni dopo il Big Bang, potrebbe ospitare le piu’ antiche stelle del cosmo oppure un buco nero con una massa pari a 100 milioni di volte quella del Sole. La scoperta e’ pubblicata su Astrophysical Journal e su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters da un gruppo internazionale di astronomi del Centro di Astrofisica Harvard & Smithsonian, tra i quali c’e’ anche l’italiano Fabio Pacucci.Per scrutare l’Universo piu’ lontano, ai ricercatori sono servite oltre 1200 ore di osservazione con il contributo di tre telescopi terrestri e uno spaziale: il giapponese Subaru e il britannico Ukirt alle Hawaii, l’europeo Vista in Cile e lo Spitzer della Nasa.

“È difficile rispondere a domande sulla natura di un oggetto cosi’ lontano”, spiega su MediaInaf Fabio Pacucci. “È come cercare di indovinare la nazionalita’ di un’imbarcazione osservando la bandiera che sventola, mentre noi siamo a terra e la nave in mezzo a una burrasca e sotto una fitta nebbia”.

La galassia Hd1 appare molto luminosa in luce ultravioletta: cio’ significa che sono in corso forti processi energetici. Inizialmente gli astronomi avevano ipotizzato che fosse una galassia starbust, ossia una galassia che crea stelle a un ritmo elevato, ma dopo aver calcolato quante stelle stava producendo Hd1, hanno ottenuto “un tasso incredibile: Hd1 dovrebbe aver formato piu’ di 100 stelle ogni anno. È almeno 10 volte superiore a quello che ci aspettiamo per queste galassie”, sottolinea Pascucci. È cosi’ che i ricercatori hanno iniziato a pensare che Hd1 potesse formare stelle particolari. “Le prime stelle dell’Universo erano piu’ massicce, luminose e calde rispetto a quelle piu’ moderne”, chiarisce l’astronomo. “Se ipotizziamo che le stelle che si formano in Hd1 siano le prime, le sue caratteristiche si potrebbero spiegare piu’ facilmente”.

Tuttavia, anche un buco nero supermassiccio potrebbe spiegare l’estrema luminosita’ di Hd1: se cosi’ fosse, sarebbe il primo buco nero supermassiccio conosciuto dall’umanita’ , osservato molto piu’ vicino nel tempo al Big Bang rispetto all’attuale detentore del record. “Hd1 rappresenterebbe un bambino gigante nella sala parto dell’universo primordiale”, afferma Avi Loeb, astronomo del Center for Astrophysics Harvard & Smithsonian.
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Covid, dopo Xe arriva Xj nella corsa dei ricombinanti
Si allarga la famiglia della variante Omicron
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11 aprile 202210:04
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E’ passato poco tempo dalla comparsa di Xe, che già Xj le ruba la scena, con la prima sequenza ottenuta in Italia, dall”Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria: nè l’una nè l’altra sono nuove varianti del virus SarsCoV2, ma ricombinanti.
Sono cioè il risultato della ricombinazione delle due sotto-varianti più diffuse della Omicron: BA.1 e BA.2.

Si allarga la famiglia del virus responsabile della pandemia di Covid.
Finora sono stati identificati anche altri ricombinanti, come Xd e Xf, nati da Omicron e Delta, e sono stati segnalati anche Xa, Xb, Xc e Xh. Al momento l’unico individuato in Italia è Xj. Da tempo sono sparite dal nostro Paese le varianti Alfa e Delta, sopraffatte dalla Omicron, dominante al 100%, con l’80% dei casi dovuti alla sotto-variante BA.2. Lo indicano le analisi del Ceinge-Biotecnologie avanzate, basate sui dati delle banche internazionali Gisaid e Ncbi Virus, nelle quali vengono depositate le sequenze genetiche.

Non è al momento riportata nel nostro Paese nessuna sequenza della nuova sotto-variante Xe, osserva Angelo Boccia, che ha elaborato i dati e che fa parte del gruppo di Bioinformatica del centro, coordinato da Giovanni Paolella. “Xe è apparentemente il risultato della ricombinazione di due diverse varianti di Omicron, BA.1 e BA.2. Un evento di ricombinazione di questo tipo – prosegue Boccia – può verificarsi quando un individuo viene infettato da due o più varianti contemporaneamente e, attraverso lo scambio di materiale genetico, viene a crearsi una versione ibrida del genoma del virus. Nel caso della variante Xe gran parte del suo genoma, compreso il gene S, deriva da BA.2”.

Il ricombinante Xj isolato in Calabria è nato in modo analogo e l’Italia è al momento il terzo Paese al mondo a segnalarne la presenza, dopo Finlandia e Thailandia.

Novelli, le ricombinazioni come Xe e Xj frutto di processi normali
Sono normali, i processi ricombinazione genetica che hanno dato origine a Xe e all’ultima arrivata Xj: “è normale che il virus muti e si ricombini: è così che fanno i virus”, dice il genetista Giuseppe Novelli, dell’Università di Roma Tor Vergata. “Non è un fenomeno strano, ma può accadere facilmente quando diverse versioni di un virus coesistono nella stessa persona, come le sotto-varianti BA.1 e BA.2”. E’ un processo naturale, dovuto al fatto che gli acidi nucleici che racchiudono il patrimonio genetico dei virus “hanno la capacità di mutare per aumentare la loro variabilità genetica” Per Novelli è importante “avere la certezza che Xe e Xj siano nuovi ricombinanti. Non è semplice farlo perché occorrono tecniche di sequenziamento complesse”. Inoltre, prosegue il genetista, “Non basta leggere le sequenze genetiche, ma bisogna interpretarle, e bisogna sequenziare molto di più”. La grande differenza fra i ricombinanti e le varianti è che solo queste ultime danno luogo a una progenie. Il fenomeno della comparsa dei ricombinanti, aggiunge, “è certamente legato alla diffusione del virus”, ma “è prematuro parlare della loro patogenicità: serve molto tempo per studiarle”.

Broccolo, i ricombinanti il virus prova a evitare anticorpi
Come la Xe, anche la Xj individuata oggi in Italia non sono nuove varianti del virus SarsCoV2, ma ricombinazioni, tentativi del virus di sfuggire agli anticorpi in una popolazione che ne è ormai ricca. Lo rileva il virologo Francesco Broccolo, dell’università di Milano Bicocca e direttore scientifico del gruppo cerba HealthCare. “Non si tratta di nuovi lignaggi: le sotto-varianti di Omicron si ricombinano”. Fare la distinzione, spiega, è possibile in quanto “una variante ha sempre la stessa sequenza che la distingue, mentre delle ricombinazioni non si sa se sono tutte uguali, né si conosce la loro patogenicità, né la reale nicchia ecologica: sono tentativi di ricombinazione che non hanno generato una variante”.
Oltre a Xe e Xj, che sono ricombinazioni delle sotto-varianti di Omicro AB.1 e AB.2, ne sono state identificate altre, come Xd e Xf, che sono ricombinazioni fra Omicron e Delta.
“Il virus si ricombina perché, in un momento in cui la circolazione del virus è alta, più infezioni possono coesistere in un unico individuo, ricombinandosi”, aggiunge l’esperto. “Il vantaggio evolutivo del virus è cercare di sfuggire agli anticorpi neutralizzanti indotti dal vaccino o da infezioni pregresse. La prova – osserva – è nel fatto che Omicron, fra tutte le varianti originate finora, è quella che ha avuto più successo nello sfuggire agli anticorpi grazie all’alto numero di mutazioni nella proteina spike”. Secondo Broccolo “è difficile capire se quella delle ricombinazioni sia una strategia vincente: finora non abbiamo visto ricombinazioni che abbiamo dato origine e nuove varianti”.
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Forte tempesta geomagnetica, disturbi radio e aurore
Il 10 aprile, scatenata da brillamento e vento solare
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12 aprile 202219:06
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Una forte tempesta geomagnetica è arrivata a sorpresa, nella giornata di domenica 10 aprile, provocando disturbi nelle comunicazioni radio e spettacolari aurore visibili anche a latitudini basse.
L’evento è stato causato dall’azione combinata e casuale di due fattori: una bolla di plasma emessa durante un intenso brillamento avvenuto nei giorni scorsi sulla superficie del Sole e l’arrivo di una corrente di vento solare del tutto indipendente.
“Il campo magnetico del vento proveniente dal Sole ha interferito con quello della Terra, facendo venir meno il suo scudo”, spiega Mauro Messerotti, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e docente all’Università di Trieste. “Questo – aggiunge – ha favorito l’ingresso di particelle energetiche che hanno fortemente perturbato il campo geomagnetico tanto da causare la tempesta”.
L’evento è stato di classe G-3, ossia di intensità media nella scala che classifica le tempeste geomagnetiche dalla classe G-1, la più bassa, alla G-5.
Ha comportato disturbi nelle comunicazioni radio e aurore visibili anche a basse latitudini e si sta progressivamente esaurendo. Al momento il livello di attività solare non è elevato, stamattina è stato rilevato un solo brillamento di classe C, quindi intermedio (i brillamenti sono classificati in cinque classi di potenza a seconda della loro luminosità nei raggi X: in ordine crescente A, B, C, M e X). Tuttavia, i dati forniti dal telescopio spaziale Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa, prosegue Messerotti, “mostrano la presenza di una intensissima regione attiva sulla parte dell’emisfero solare al momento non visibile dalla Terra”,, che si prevede diventerà visibile a partire dal 17 aprile.
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Cristoforetti, possibile passeggiata spaziale con collega russo
“Si deciderà nei prossimi tempi, sulla base della programmazione”
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12 aprile 202219:06
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Potrebbe comprendere una passeggiata spaziale, la prossima missione dell’astronauta Samantha Cristoforetti, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Dell’ipotesi ha parlato la stessa astronauta, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Mi sono addestrata per una passeggiata spaziale, con la tuta russa” e “potrebbe esserci la possibilità di passeggiata spaziale con un collega russo”, ha detto Cristoforetti.
Se questo avverrà o no, ha aggiunto, “si deciderà nei prossimi tempi, sulla base della programmazione” dell’attività sulla Stazione Spaziale che, ha rilevato, avviene nell’ambito di “un ambiente estremamente dinamico e flessibile”.
“Non può essere oggetto di discussione politica” perché è “un simbolo per l’umanità”: così l’astronauta ha commentato la Giornata mondiale del volo umano nello spazio che si celebra domani. Il volo di Gagarin, ha aggiunto, “è un simbolo per l’umanità ed è questo che celebriamo: il 12 aprile celebriamo l’inizio dell’era spaziale per tutti noi esseri umani”. Per Cristoforetti non hanno inoltre credito le ‘notizie colorite’ sul futuro della Stazione Spaziale, diffuse recentemente sul rischio di una rottura delle collaborazioni fra i partner.
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Ombre sulla Giornata del volo spaziale, dedicata a Gagarin
Per la prima volta dal 2011. La Stazione Spaziale resta un’oasi
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12 aprile 202215:42
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La guerra in Ucraina allunga le sue ombre anche sulla Giornata Mondiale del Volo Umano nello Spazio.
Istituita nel 2011 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) celebra l’inizio dell’era spaziale e Yuri Gagarin, che il 12 aprile 1961 è stato il primo uomo ad affrontare un volo spaziale
Mai, dal 2011, questa giornata arriva in un periodo così difficile per lo spazio, con lo stop di importanti cooperazioni spaziali, come la missione ExoMars per Marte, e che vede la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) come un’oasi che continua a funzionare regolarmente.

Istituita dell’Assemblea Generale dell’Onu per celebrare “l’inizio dell’era spaziale per l’umanit”à, la Giornata del volo umano nello spazio è nata per affermare l’importante “contributo della scienza e della tecnologia spaziale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e nell’aumento del benessere degli Stati e dei popoli, oltre a garantire la realizzazione della loro aspirazione a mantenere lo spazio esterno per scopi pacifici”.

Fra i suoi scopi c’è anche quello di sottolineare come lo spazio debba essere un territorio a beneficio dell’intera umanità, pacifico e senza confini.
Simbolo della giornata è Yuri Gagarin che il 12 aprile del 1961 completò un’orbita attorno alla Terra a bordo di una capsula Vostok 1 raggiungendo una quota di 302 chilometri. Una data simbolo della competizione spaziale tra Unione Sovietica e Usa, che l’Onu definisce come una nuova ‘dimensione’ per tutta l’umanità. Iconici in tal senso sono anche i Voyager Golden Record, due dischi d’oro installati a bordo delle sonde Voyager lanciate negli anni ’70 per esplorare i confini del Sistema Solare e ora in viaggio nello spazio interstellare, con all’interno un messaggio di pace da parte dell’intera umanità. Dischi che sono stati ricordati nella pagina dedicata alla Giornata sul sito dell’Onu: “L’impresa del progetto Voyager ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e che dovremmo trattarci a vicenda con cura”, ha commentato la direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali (Unoosa), Simonetta Di Pippo.

Lo spazio però in questi mesi si è anche trasformato in territorio di propaganda politica, Per esempio, il capo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos Dmitry Rogozin, da alcuni giorni ha scelto come immagine del suo profilo Twitter il volto di Gagarin. Le scelte del capo di Roscosmos hanno portato alla conclusione di alcune importati collaborazioni con l’occidente, tra cui la missione ExoMars verso Marte e l’uso europeo del lanciatore Soyuz.

Gagarin “non può essere oggetto di discussione politica” perché è “un simbolo per l’umanità”, ha detto l’astronauta Samantha Cristoforetti, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Per il il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, a resistere, come “un’oasi di collaborazione” è la Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Nonostante tutto, ha aggiunto, “nelle scorse settimane abbiamo visto avvicendarsi equipaggi di nazionalità diverse e ogni volta abbiamo visto proseguire in modo nominale il mantenimento delle funzioni essenziali alla vita della Iss, sotto la responsabilità diversi partner”. Segnale che “ci dispone bene per il futuro”.
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Su Nettuno è estate da 17 anni, ma la temperatura è un enigma
Registrati sbalzi di decine di gradi, causa ancora misteriosa
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12 aprile 202209:28
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Sebbene sia estate da ‘appena’ 17 anni, nell’emisfero Sud di Nettuno le temperature hanno avuto inattese rapide variazioni, con picchi di freddo e caldo che si alternano come montagne russe e con differenze di decine di gradi.
Il fenomeno, del quale gli astronomi stanno cercando di capire le cause, è descritto sulla rivista Planetary Science. La scoperta è dell’Università britannica di Leicester e si basa sui dati di diversi osservatori, tra cui il Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso).
Esattamente come avviene per la Terra, Nettuno lungo la sua orbita attorno al Sole sperimenta l’alternarsi delle stagioni.
La differenza è che il gigantesco pianeta gassoso è distante dal Sole circa 30 volte in più di quanto lo sia la Terra e che un suo anno, ossia il tempo per completare un giro attorno al Sole, equivale a 165 anni terrestri.
Utilizzando sensori infrarossi, capaci di misurare la quantità di calore emessa dagli strati più esterni dell’atmosfera, i ricercatori monitorano da anni le variazioni di temperatura dei pianeti dal Sistema Solare, ma Nettuno rappresenta un vero e proprio enigma. Nonostante l’emisfero meridionale nettuniano sia entrato in estate a partire dal 2005, i dati indicano che tra il 2003 e il 2018 le temperature sarebbero scese di circa 8 gradi mentre dal 2018 sono rapidamente schizzate verso l’altro con un +11 gradi in pochi mesi. Oscillazioni rapide e inattese di cui gli scienziati non riescono a decifrarne al momento le cause, ma che potrebbero essere forse chiarite con l’entrata in servizio del telescopio spaziale James Webb, attesa nelle prossime settimane.
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Cristoforetti, la missione Minerva è dedicata alla saggezza
Il lanco non prima del 21 aprile. Fra gli esperimenti, 6 sono italiani
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12 aprile 202219:07
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E’ dedicata alla saggezza, la missione Minerva di Samantha Cristoforetti: “credo sia un auspicio valido per la vita quotidiana come per le relazioni internazionali”, ha detto l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per la quale si avvicina il nuovo volo, previsto non prima del 21 aprile con la navetta Crew Dragon ‘Freedom’, con un bagaglio di esperimenti (sei dei quali italiani) da fare negli oltre cinque mesi a bordo, un’ipotesi non ancora confermata di passeggiata spaziale con un collega russo, e giocattoli per far divertire i bambini dallo spazio.

Non essere al comando “non è stato un cambiamento significativo”, ha detto l’astronauta nella conferenza stampa organizzata dall’Esa in collegamento da Houston, dove ha concluso l’addestramento e ha iniziato il periodo di quarantena che tradizionalmente precede il volo.

In questo periodo difficile tornare per la seconda volta sulla Stazione Spaziale, da veterana, ha un significato particolare: “nessuno ha mai messo in discussione la partecipazione alla Stazione Spaziale e il lavoro che permette di farla funzionare non si è mai fermato”.
A bordo “siamo colleghi e amici, abbiamo un atteggiamento positivo e abbiamo la responsabilità di portare avanti una missione”. Per questo, ha aggiunto, la stazione orbitale “è un simbolo di pace” e “la speranza è che resti tale”.

E’ una missione importante per l’Esa, che con il suo direttore generale Josef Aschbacher sottolinea il periodo di grandi novità a bordo, con il recente arrivo della prima missione privata, Axiom-1.

Ed è una missione importante per un’Italia che ha “rimesso lo spazio al centro delle politiche strategiche”, ha detto il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale con delega allo spazio, Vittorio Colao. Per lo spazio, ha aggiunto, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è più che raddoppiato il budget iniziale di 2 miliardi, nel quadro di una “visione strategica europea alla quale vogliamo contribuire”.

Per il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia è il tredicesimo volo di un astronauta italiano e “una donna che sulla Stazione Spaziale fa attività scientifiche e tecniche ha un’importantissima funzione simbolica per le prossime generazioni”.

Quando mancheranno cinque giorni al lancio, Cristoforetti e i suoi colleghi della missione Crew-4 (Kjell Lindgren, Robert Hines e Jessica Watkins, tutti e tre della Nasa) si trasferiranno al Kennedy Space Center di Cape Canavera e l’indomani saranno raggiunti dalle famiglie; a tre giorni dal lancio dovrnno affrontare la prova generale, nella quale l’equipaggio entrerà nella navetta, come se il volo dovesse partire, ma il contro alla rovescia si interromperà.

Volare con la Crew Dragon sarà molto diverso dal volare sulla Soyuz: “Dragon è più grande come volume interno e più confortevole, ma ha volume unico, mentre la Soyuz ha due volumi separati e permette un po’ più di privacy”; il viaggio con la Crew Dragon è inoltre più lungo (“più di 30 ore dal lancio all’attracco, contro le sei della Soyuz”) e il lancio è più soggetto alle condizioni meteo, cosa che non accade con le Soyuz. Nutrito il pacchetto di esperimenti della missione, sei dei quali italiani: da Ovospace, sugli effetti della microgravità sull’apparato riproduttivo femminile, a Evoo in Space, sull’impatto della microgravità sulle caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva italiano.
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I viaggi spaziali stressano le cellule umane, non si riparano
Analizzate le cellule protagoniste di un esperimento italiano sulla Stazione Spaziale
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12 aprile 202219:08
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I viaggi nello spazio sono un fattore di stress per le cellule umane endoteliali, ossia quelle che rivestono la superficie interna di vasi sanguigni, vasi linfatici e cuore: non funziona più il meccanismo di difesa che permette di eliminare le componenti danneggiate e riciclarle.
Lo indica l’analisi delle cellule endoteliali protagoniste di un esperimento italiano condotto sulla Stazione Spaziale Internazionle (Iss) dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Agenzia Spaziale Europea (Esa), pubblicato sulla rivista Cellular and Molecular Life Sciences.

“I viaggi spaziali hanno mostrato, in modo non ancora del tutto compreso, quanto la gravità abbia contribuito a determinare come siamo fatti e come funzioniamo”, commenta Debora Angeloni, che ha coordinato la ricerca.
“Al rientro dai viaggi spaziali, gli astronauti riportano problemi di salute dovuti proprio all’endotelio (il tessuto più voluminoso del corpo umano) – aggiunge – che svolge un ruolo molto importante nel mantenimento dell’equilibrio dell’organismo e nell’adattamento alle condizioni dell’ambiente esterno”.

Una volta ritornate a Terra, le cellule che sulla Stazione Spaziale hanno sperimentato l’assenza di peso hanno ‘raccontato’ che le straordinarie condizioni dello spazio hanno impedito l’attivazione del meccanismo chiamato autofagia. In condizioni normali questo meccanismo è essenziale per superare i momenti di stress attraverso la rimozione selettiva delle parti danneggiate. “Resta ora da capire – aggiunge Angeloni – se, riattivando questo meccanismo, si può ovviare alle condizioni di sofferenza dell’endotelio che si instaurano durante i voli spaziali”. Questi risultati, inoltre, potrebbero portare benefici anche tutti coloro che, a causa dell’invecchiamento o di altri problemi, vanno incontro a disturbi simili a quelli degli astronauti.
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Vortici di luce in un nano-cristallo simulano le galassie
Utili per studiare i sistemi complessi
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12 aprile 202209:59
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Cento vortici di luce ordinati e accoppiati tra loro, così da creare una sorta di cristallo di luce in grado di simulare su scala nanometrica le spirali delle galassie lontane, ma anche altri sistemi complessi, come i violenti tornado o i mulinelli d’acqua: è il risultato ottenuto dalla ricerca condotta dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Milano, in collaborazione con l’Iit di Genova e l’Università sudafricana del Witwatersrand.
Coordinatore della ricerca è Antonio Ambrosio, tornato in Italia grazie a un finanziamento del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc). Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Photonics, promette progressi anche nel campo della microscopia e delle comunicazioni ottiche.

Cento vortici di luce ordinati e accoppiati tra loro permettono di simulare galassie, tornado o mulinelli d’acqua (fonte: IIT)
Negli ultimi anni diversi gruppi di ricerca hanno sviluppato generatori di vortici di luce, ma erano in grado di produrre un singolo vortice che si propaga nello spazio; i ricercatori dell’Iit, invece, hanno dimostrato che è possibile creare contemporaneamente cento vortici accoppiati, che ruotano insieme e si influenzano a vicenda.
La realizzazione di questo sistema è stata possibile grazie all’utilizzo di una griglia di meta-superfici, ovvero pellicole estremamente sottili di materiali innovativi, in grado di modellare un fascio luminoso dandogli uno spessore inferiore di cento volte circa rispetto a quello di un capello e conferendogli una forma simile a quella di un’elica. Se inserite nella cavità di un laser, inoltre, queste nano-pellicole danno nuove proprietà al sistema di vortici: è possibile regolare a piacimento il numero di torsioni di ciascuna elica e gli eventuali difetti vengono corretti in modo autonomo. Lo studio, che vede come primo autore Marco Piccardo dell’Iit, consente quindi di simulare sistemi complessi accoppiati difficilmente realizzabili in laboratorio perché su scale irraggiungibili, come le galassie, oppure che avvengono in condizioni estreme o instabili, come i tornado.
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Luna, nuovi test per Artemis dopo stop per problemi tecnici
Prova ridotta, niente carburante nella parte superiore del razzo
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12 aprile 202219:07
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Riprendono oggi i test per Artemis, la missione della Nasa per riportare astronauti sulla Luna, interrotti nei giorni scorsi a causa di problemi tecnici ad una valvola della piattaforma mobile di lancio.
Nel Kennedy Space Center, in Florida, le nuove prove sono previste adesso in forma ridotta: il carburante verrà caricato soltanto nello stadio centrale del razzo e non in quello superiore, dove non è stato ancora risolto il problema.

I test erano stati messi in pausa anche per permettere la partenza della missione privata Axiom-1 (Ax-1), partita l’8 aprile da una piattaforma distante solo poche centinaia di metri da quella di Artemis.
Ax-1 era partita in ritardo rispetto alla data prefissata perché era stata data la precedenza al test per Artemis.

Il nuovo tentativo di caricamento del carburante è previsto il 14 aprile, insieme a diversi countdown di prova che simuleranno la partenza del razzo Sls (Space Launch System), sul quale è integrata la capsula Orion.

In attesa dell’esito di questo test a Terra, sarà stabilita la data del test in volo per Sls e Orion, senza equipaggio: i tecnici della Nasa aspettano di completare i test e analizzare i dati e al momento si ritiene improbabile che il lancio possa avvenire prima di giugno.

Se il volo di Artemis 1 si svolgerà senza intoppi, nel 2024 potrà essere la volta di Artemis 2, questa volta con un equipaggio a bordo, e tra il 2025 e il 2026 la missione Artemis 3 potrebbe sbarcare gli astronauti vicino al polo Sud lunare.
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La ricerca italiana sul nucleare è ai primi posti in Europa
Settima al mondo, ma fanalino di coda nei brevetti
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12 aprile 202217:58
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La ricerca italiana sull’energia nucleare è fra le prime in Europa, con Francia e Germania, e settima mondo per qualità e numero di citazioni, ma è un fanalino di coda in fatto di brevetti.
Lo indica la ricerca condotta dall’editore scientifico Elsevier e basata sull’analisi di oltre 70.000 articoli pubblicati nel mondo fra il 2016 e il 2021. Di queste pubblicazioni, quelle italiane sono oltre 2.600 e i contributi maggiori arrivano da Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) con 713 pubblicazioni, Enea (468) e Politecnico di Milano (305).

Caratteristiche dei reattori, combustibile nucleare, scorie radioattive sono fra i temi più trattati negli articoli italiani per quanto riguarda la fissione, e un’attenzione particolare è dedicata anche alla fusione nucleare. La ricerca indica inoltre che il 59% degli articoli italiani sul nucleare nasce da collaborazioni internazionali: una percentuale che supera del 12% quella delle pubblicazioni scientifiche in generale (47%).

La ricerca italiana sul nucleare ha inoltre livelli di citazioni più alti della media globale, in particolare superiori a quelli di Paesi con tradizione una consolidata di ricerca in questo campo, come Cina, Stati Uniti, Francia e Giappone. Nel mondo, hanno più citazioni degli articoli italiani solo quelli di Gran Bretagna e Germania e che quasi uno su cinque degli articoli italiani è pubblicato sulle riviste più autorevoli a livello internazionale.

Considerando poi le citazioni di articoli frutto di collaborazioni internazionali di cui l’Italia fa parte, ai primi posti ci sono quelli con Olanda e Cina; fra le istituzioni estere, ad avere la collaborazione più forte con l’Italia è la francese Université Paris-Saclay (207 pubblicazioni in collaborazione in 6 anni).

Anche quanto riguarda la collaborazione con l’industria, la ricerca nucleare ha un numero di articoli più che doppio rispetto alla ricerca in generale, con l’8,5% contro il 4,1% del totale delle pubblicazioni scientifiche. Una percentuale elevata anche rispetto a quella di altri Paesi, come Stati Uniti (5,6%), Cina (5,6%) e Giappone (6,3%).

L’analisi indica inoltre che dal 2010 ad oggi la ricerca italiana sul nucleare ha co-partecipato a una media di 10 progetti l’anno del valore medio di 17 milioni di dollari l’uno, contro una media globale inferiore a un milione di dollari. I finanziamenti provengono soprattutto da Unione Europea (oltre 100 progetti in 10 anni) e a beneficiarne sono stati soprattutto Enea (58 progetti), Infn (27 ), Ansaldo Nucleare e Consiglio Nazionale delle Ricerche (14 ciascuno), Politecnico di Milano (13).

Per quanto riguarda i brevetti, infine, l’analisi indica che l’Europa è il fanalino di coda rispetto ai Paesi asiatici, come Cina (14.000 brevetti), Giappone (5.000) e Corea del Sud (4.000). Fra i Paesi europei la Francia è al primo posto (1.000), seguita da Germania (810) e Gran Bretagna (400); l’Italia è sesta (125), dopo Svizzera e Svezia.
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Il più grande nucleo di cometa mai visto misura 135 chilometri
Nero come il carbone, è stato studiato con il telescopio Hubble
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13 aprile 202212:19
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Ha un diametro di circa 135 chilometri e una massa stimata pari a 500.000 miliardi di tonnellate, il più grande nucleo di cometa mai visto finora: nero come il carbone, è il nucleo dell’enorme cometa Bernardinelli-Bernstein (C/2014 UN271), riconosciuta ufficialmente la scorsa estate e ora in cammino verso il Sole.
La conferma arriva dalle osservazioni del telescopio spaziale Hubble di Nasa e Agenzia spaziale europea (Esa), pubblicate su The Astrophysical Journal Letters.
Per misurare il nucleo della cometa è stato necessario distinguerlo dalla chioma (fonte: NASA, ESA, Man-To Hui – Macau University of Science and Technology, David Jewitt – UCLA, Alyssa Pagan – STScI)
La cometa Bernardinelli-Bernstein (che nel 2031 raggiungerà il punto di massimo avvicinamento al Sole restando comunque lontanissima dalla Terra, oltre l’orbita di Saturno) ha un nucleo che è circa 50 volte più grande rispetto a quello della maggior parte delle comete note, mentre la sua massa è 100.000 volte maggiore rispetto a quella di una tipica cometa più vicina al Sole. “Questo è un oggetto straordinario, considerato quanto è attivo pur essendo così lontano dal Sole”, afferma il primo autore dello studio Man-To Hui, che ha conseguito il dottorato all’Università della California a Los Angeles (Ucla) e ora lavora alla Macau University of Science and Technology di Macao.
Il nucleo della cometa Bernardinelli-Bernstein è 50 volte più grande rispetto a quello della maggior parte delle comete note (fonte: NASA, ESA, Zena Levy STScI)
“Pensavamo che la cometa potesse essere piuttosto grande, ma avevamo bisogno dei migliori dati per confermarlo”.
I ricercatori hanno così pensato di usare Hubble per scattare cinque immagini della cometa, lo scorso 8 gennaio: hanno poi affinato la loro analisi con le osservazioni radio del telescopio Alma dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso) in Cile. La difficoltà nel misurare il nucleo della cometa è tutta nel riuscire a distinguerlo dalla polverosa chioma che lo circonda. I ricercatori ci sono riusciti grazie a un modello al computer che ha permesso di sottrarre la chioma della cometa rivelando il bagliore puntiforme del nucleo.
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Parata di pianeti, allineati Giove, Venere, Marte e Saturno
Visibili in questi giorni all’alba, verso Est
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13 aprile 202212:22
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Il cielo dà spettacolo all’alba in questi giorni, con l’allineamento di Giove, Venere, Marte e Saturno, che tracciano una diagonale nel cielo o prima del sorgere del Sole.
Non è un fenomeno comunissimo, se pensiamo che gli ultimi allineamenti risalgono al 2018 e al 2016, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope.

“In queste mattine è possibile osservare quasi tutti i pianeti visibili a occhio nudo, che poco prima dell’alba, guardando verso Est, appaiono allineati, quasi materializzando la linea dell’eclittica delle costellazioni dello Zodiaco”, dice Masi.
“Fuori da questa parata parziale del cielo dell’alba resta Mercurio, che si prepara invece a essere visibile tra qualche giorno, al tramonto”.

I quattro pianeti sono allineati nella stessa regione di cielo, fra le costellazioni del Capricorno, dell’Acquario e dei Pesci. Per assistere allo spettacolo bisogna però alzarsi molto presto: “alle 5 del mattino, guardando verso Est – dice Masi – è possibile vedere i quattro pianeti” a partire dal più brillante e perciò facile da riconoscere, Venere; “alla sua sinistra, luminoso e più basso c’è Giove, mentre alla sua destra c’è Marte e un po’ più distante Saturno”.

Prima di questo allineamento ci sono stati quello del febbraio 2016, visibile all’alba e che comprendeva anche Mercurio, e quello dell’agosto 2018, con quattro pianeti visibili al tramonto.
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Nella pagelle Anvur sulla ricerca la Sapienza è al primo posto
Le Università di Padova e la Sissa danno più spazio ai giovani
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14 aprile 202208:18
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E’ la Sapienza di Roma a guidare la classifica delle università statali per qualità e quantità della ricerca, mentre quella di Padova e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste sono prime per la valorizzazione dei giovan; fra i grandi atenei, inoltre, l’Università di Milano è prima per la qualità della ricerca.
E’ questo il quadro, molto articolato, che emerge dalla Valutazione della Qualità della Ricerca italiana (Vqr), i cui risultati sono stati presentata a Roma dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur). Si tratta del bilancio della produzione scientifica degli istituti di formazione e ricerca relativo al periodo compreso tra il 2015 e il 2019.

La valutazione si basa sull’analisi, da parte di ben 11.000 esperti, di oltre 180.000 pubblicazioni scientifiche prodotte da 65.000 ricercatori di 134 istituzioni, di cui 98 università. Il risultato è una decina di classifiche stilate sulla base di indicatori fondamentali, come qualità, quantità, capacità di dare spazio ai giovani ricercatori.

“La Vqr, ben prima di essere vista come una ‘classifica’, è uno strumento che serve a orientare il sistema nazionale della ricerca in un contesto multidisciplinare e con diverse voci da considerare”, ha commentato la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, rilevando come i dati evidenzino in particolare il grande valore del reclutamento di nuovi ricercatori.

Per il presidente dell’Anvur, Antonio Uricchio, un’ attenzione particolare è stata data alle ricerche dedicate alla cosiddetta Terza missione, “ovvero verso le attività che si rivolgono ai territori e vedono le Istituzioni come centro per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese”.

A guidare la lista delle università statali sulla base sia della qualità che della quantità della ricerca è la Sapienza di Roma seguita da quelle di Bologna, Milano, Padova, Federico II di Napoli e Torino che in base agli indicatori presi in considerazione si alternano nelle posizioni da podio.

“Uno degli elementi principali che emerge da questi nuovi dati è che l’intero sistema della ricerca italiana è sempre più attento alla qualità nella promozione e nel reclutamento dei giovani ricercatori”, ha detto la vice presidente di Anvur, Alessandra Celletti presentando i dati alla stampa. Prime per quanto riguarda il ruolo dei giovani, tra le università statali ci sono quelle di Padova, seguita dalla Statale di Milano (prima per la qualità della ricerca tra i grandi atenei), con Trento a guidare il gruppo di atenei leggermente più piccoli, mentre la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste è prima nella classifica che misura il peso’della ricerca fatta dai giovani, seguita a breve distanza da Gran Sasso Science Institute Gssi), Scuola Alti Studi di Lucca e Scuola Superiore Sant’Anna. che tra le scuole speciali si posiziona anche come la più prolifica per produttività scientifica.

Tra le università private quella con il più alto punteggio per qualità e quantità della ricerca è la Bocconi di Milano, mentre l’analoga classifica relativa agli enti di ricerca vede primeggiare il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) seguito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
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Ucraina, l’Esa interrompe la cooperazione con la Russia sulla Luna
Nuova decisione dopo quella sulla missione per Marte
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14 aprile 202208:27
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L’Europa non volerà più sulla Luna insieme alla Russia.
A quasi un mese di distanza dall’annuncio della fine della cooperazione per la missione ExoMars diretta su Marte, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha deciso un nuovo giro di vite che mette fine alla collaborazione con l’omologa russa Roscosmos per le prossime missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27. Lo ha stabilito il Consiglio dell’Esa riunito in sessione straordinaria, consapevole che “l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”.

La decisione è già stata comunicata a Roscosmos, alla quale è stata anche chiesta la restituzione della telecamera di navigazione PILOT-D, che doveva partire con la missione Luna-25. “Ho chiesto che lo strumento venga messo al sicuro finché non potrà essere restituito all’Esa”, ha detto il direttore generale Josef Aschbacher in conferenza stampa. David Parker, direttore dell’Esplorazione umana e robotica di Esa, ha poi precisato che lo strumento “è un esperimento, una camera progettata per acquisire immagini con cui supportare il futuro utilizzo di un sistema per l’atterraggio di precisione chiamato Pilot che l’Esa sta sviluppando”.

Per testare PILOT-D, l’Esa ha già acquistato un’opportunità di volo alternativa da un fornitore di servizi commerciali, mentre per PROSPECT, il ‘pacchetto’ di trivella lunare e mini-laboratorio destinato alla missione Luna-27, è già stata assicurata una seconda opportunità di volo a bordo di una missione CLPS (Commercial Lunar Payload Services) guidata dalla Nasa. Il cambio di programma richiederà un riadattamento della trivella, che viene realizzata in Italia da Leonardo.

Il Consiglio dell’Esa è anche tornato sulla fine della collaborazione coi russi per ExoMars, ribadendo che il lancio non avverrà più a settembre nonostante tutti gli elementi della missione abbiano superato le revisioni per il volo. “”Abbiamo avviato studi tecnici e discussioni con diversi partner per definire la strada da seguire”, ha riferito Aschbacher. E’ in corso anche uno studio guidato da Thales Alenia Space Italia per valutare le possibili soluzioni alternative. I risultati sono attesi per luglio.

Intanto la situazione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) rimane “stabile” nonostante la crisi geopolitica, ha assicurato Aschbacher. L’astronauta tedesco dell’Esa “Matthias Maurer è a bordo e sta lavorando in maniera nominale, sta andando tutto molto bene, mentre il lancio di Samantha Cristoforetti è previsto per il 23 aprile con la Crew-4 di SpaceX”.
Aschbacher ha aggiunto che l’Esa sta preparando la sua proposta per continuare le operazioni in orbita oltre il 2024. Sempre guardando al futuro, il Consiglio dell’Esa ha dato il via libera a tre nuovi programmi. Il primo, ‘Civil security from space’, riguarda l’uso dei satelliti per la sicurezza dei cittadini e potrà essere d’aiuto per valutare i danni della guerra in Ucraina in vista della ricostruzione.
C’è poi Moonlight, che stabilirà intorno alla Luna un’infrastruttura per la navigazione e la comunicazione che potrà essere usata da rover e astronauti per l’esplorazione lunare. Infine il terzo programma, Scale up, supporterà gli sforzi di Esa nell’ambito della commercializzazione, “una priorità nell’agenda Esa 2025”, ha ricordato il direttore generale.
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In Italia una nuova sotto-variante di Omicron, si chiama BA.2.3
Zollo (Ceinge), presente al 20%. Sal primo marzo depositate 10.000 sequenze
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14 aprile 202208:07
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In Italia c’è una nuova sotto-variante di Omicron: dopo BA.1 e BA.2, sta circolando BA.2.3, che al momento è presente in circa il 20% dei casi di Covid-19 nel nostro Paese.
Lo ha detto il genetista Massimo Zollo, coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge – Biotecnologie avanzate e docente di Genetica dell’Università Federico II di Napoli. “A partire dal primo marzo l’Italia ha depositato 10.000 sequenze” nelle banche dati internazionali che raccolgono le sequenze genetiche del virus SarsCoV2.
“La BA.2.3 ha avuto origine dalla BA.2, ma rispetto a questa ha alcune mutazioni in più”.

“Si tratta di un’evoluzione addizionale di BA.2”, ha detto ancora Zollo. “Le mutazioni si stanno distribuendo non solo nella regione RBD”, ossia nella porzione della proteina Spike che si lega alle cellule umane. Quasi tutta questa regione “è ricca di mutazioni, come se il virus stesse migliorando la sua capacità di entrare”. Altre mutazioni osservati finora in altre proteine suggeriscono, inoltre, che “il virus stia cercando nuove vie di ingresso”. Sono segnali che “Omicron sta cambiando volto”, ha rilevato l’esperto. Oltre a BA.1, BA.2 e BA.2.3, sono infatti comparse recentemente BA.4 e BA.5, le cui sequenze sono state depositate da Germania, Sudafrica e Israele.

“Non sappiamo che cosa questi cambiamenti significhino dal punto di vista clinico, ma vediamo che cominciano a dare problemi dal punto di vista della positività e dei ricoveri”.
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Antartide, 6,4 milioni per il nuovo programma di ricerca
Pubblicato il bando. Sei temi, dai ghiacciai all’atmosfera
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14 aprile 202208:18
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È di 6,44 milioni il finanziamento previsto per il nuovo bando del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (Pnra), pubblicato sul sito del ministero dell’Università e della Ricerca.
A partire da oggi enti di ricerca e università potranno presentare le proposte sui progetti relativi a sei tematiche scientifiche, dai ghiacci all’atmosfera, da realizzare nell’ambito di cinque linee di intervento. Le proposte dovranno essere valutate dalla Commissione scientifica nazionale per l’Antartide (Cnsa), che potrà avvalersi del parere di esperti internazionali.

Le sei tematiche scientifiche previste nel bando sono: vita in Antartide, geologia, sistema glaciale antartico e il livello del mare, definizione dell’impatto globale dell’atmosfera antartica e dell’Oceano Meridionale, l’Universo sopra l’Antartide e lo Space Weather, adattamento e impatto dell’uomo in Antartide.

Delle cinque linee di intervento all’interno delle quali potranno essere condotti i progetti, la prima riguarda le campagne oceanografiche nell’Oceano Meridionale a bordo della nave italiana Laura Bassi, con 1,5 milioni di euro a disposizione. I progetti in questo campo dovranno durare al massimo 2 anni, prevedere il coinvolgimento di almeno tre soggetti ammissibili, da 3 a 6 unità operative, e prevedere un costo tra i 150 mila e i 350 mila euro.
La seconda comprende progetti di ricerca presso la stazione Mario Zucchelli, con 2,5 milioni di euro disponibili e una durata prevista di due anni al massimo, il coinvolgimento di almeno tre soggetti ammissibili, da 3 a 6 unità operative, con un costo tra 200 mila e 400 mila euro.
La terza linea riguarda le attività di raccolta e diffusione di dati di osservatori permanenti esistenti, con un milione di euro e una durata fra 2 e 4 anni, fino a 6 unità operative di ricerca, sia in caso di proposte individuali o congiunte, e un costo tra i 30 mila e i 150 mila euro.
Per le attività di raccolta e diffusione di dati di osservatori permanenti di nuova istituzione sono previsti 500 mila euro. I progetti dovranno durare tra 2 e 4 anni, potranno essere solo proposte congiunte tra almeno 2 soggetti ammissibili e coinvolgere tra 2 e 6 unità operative di ricerca, e prevedere un costo tra i 30 mila e i 150 mila euro.
Infine, per i progetti da svolgere su piattaforme fisse e mobili di altri Paesi, per cui sono stati stanziati 940 mila euro, le proposte dovranno avere una durata di massimo 2 anni, un costo tra 50 mila e 150 mila euro, dovranno essere congiunte tra almeno 2 soggetti ammissibili e coinvolgere tra 2 e 6 unità operative.

I progetti possono essere presentati dalle ore 12 del 12 aprile 2022 alla stessa ora del 4 maggio 2022, utilizzando la piattaforma dedicata.

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Luna, risolto dopo 60 anni l’enigma delle due facce diverse
Ridisegnate da una gigantesca collisione, lo dicono le simulazioni
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14 aprile 202208:18
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Un gigantesco impatto avvenuto 4,3 miliardi di anni fa potrebbe essere la causa delle forti differenze che contraddistinguono le due ‘facce’ della Luna, quella a noi visibile più liscia e quella nascosta più butterata.
A risolvere l’enigma che durava dai tempi delle missioni Apollo sono le simulazioni pubblicate sulla rivista Science Advances dai ricercatori della Brown University (Usa), in collaborazione con la Purdue University, il Lunar and Planetary Science Laboratory in Arizona, la Stanford University e il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
Lo studio dimostra che l’impatto che ha formato il gigantesco bacino Polo Sud-Aitken (SPA) avrebbe creato un enorme pennacchio di calore che si sarebbe propagato all’interno della Luna. Quel pennacchio avrebbe portato alcuni materiali (una serie di terre rare ed elementi che producono calore come il torio) a concentrarsi sul lato visibile della Luna contribuendo al vulcanismo che ha creato le pianure di lava sulla faccia lunare a noi più vicina.
Il gigantesco impatto avrebbe causato un rimescolamento del mantello lunare (fonte: Matt Jones)
“Sappiamo che grandi impatti come quello che ha formato SPA potrebbero creare molto calore.
La domanda è come quel calore influenzi le dinamiche interne della Luna”, commenta Matt Jones, autore principale dello studio. “Quello che mostriamo è che in qualsiasi condizione si sia formata la SPA, si sarebbe comunque determinata questa concentrazione di elementi che producono calore sul lato vicino. Ci attendiamo che ciò abbia contribuito allo scioglimento del mantello che ha prodotto i flussi di lava che vediamo in superficie”.
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Slitta al 23 aprile il lancio dellla missione Crew-4, con Cristoforetti
Nasa, per completare tempi tecnici pre-lancio
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14 aprile 202208:26
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Slitta a non prima del 23 aprile il lancio della missione Crew-4, del cui equipaggio fa parte l’astronauta Samantha Cristoforetti, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Lo ha annunciato la Nasa, precisando che la nuova data si deve ai tempi tecnici necessari per le operazioni in vista del lancio nel Kennedy Space Center a Cape Canaveral (Florida), in seguito al ritardo del lancio della missione privata Axiom-1, che a sua volta era slittato a causa del test a Terra di Artemis.

Il meteo è come sempre un’incognita, rileva la Nasa, e per questo motivo sono state individuate per la missione Crew-4 le date di riserva di domenica 24 e lunedì 25 aprile.
Un aggiornamento sui tempi è previsto per venerdì 15 aprile.

Nel frattempo, continua l’agenzia spaziale americana, sulla Stazione Spaziale proseguono regolarmente le attività previste, che nei prossimi giorni comprendono una passeggiata spaziale e il rientro dell’equipaggio della missione privata Ax-1.
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Covid, dall’Italia un metodo per identificare le varianti emergenti
Zollo (Ceinge), anticipiamo quali potranno diventare preoccupanti
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14 aprile 202216:11
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E’ nato in Italia un metodo che permette di identificare, fra le varianti del virus SarsCoV2, quelle che potranno diventare le più preoccupanti, le cosiddette VOC (Variant of Concern): arriva dall’analisi del comportamento del virus durante il lockdown ed è pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences dal gruppo di Massimo Zollo, del Ceinge-Biotecnologie avanzate e docente di Genetica dell’Università Federico II di Napoli, con primo autore Angelo Boccia, del gruppo di Bioinformatica del centro, coordinato da Giovanni Paolella.

“L’obiettivo di questa ricerca era trovare un metodo per identificare varianti o clades emergenti “, ha detto Zollo, riferendosi a gruppi di virus simili. “In questo modo diventa possibile anticipare quali virus potranno diventare VOC”, ha osservato.
Il punto di partenza sono stati i gruppi di virus simili che circolavano nel gennaio 2021: “ne abbiamo identificati 18, ma – ha detto ancora il genetista – a mano a mano che aumentavano le restrizioni tese a limitare la circolazione del virus, nell’agosto dello stesso anno il numero si è ridotto a 7. Subito dopo, ossia nel periodo compreso fra settembre e dicembre 2021, i clades sono aumentati a 9”.

Questi dati, ha rilevato Zollo, “sono confermati da quanto è avvenuto”, sia in seguito ai provvedimenti adottati, fra i quali le zone a colori, e la campagna di vaccinazione.
“Indicano inoltre che, quanto più circola il virus, quanto più si generano nuove varianti”, ha detto ancora Zollo, riferendosi a quanto si sta osservando in questo periodo, compresa la nuova variante BA.2.3 in circolazione in Italia e la presenza di ricombinanti, come Xf e Xj, anche questi identificati in Italia. “Ora gruppi di virus simili si stanno distinguendo all’interno della variante Omicron”, ma “non sappiamo che cosa questo potrà comportare dal punto di vista clinico.

Vediamo che il virus “sta dando problemi dal punto di vista dei ricoveri, ma ad oggi non possiamo formulare alcuna ipotesi”. Secondo l’esperto “è possibile che la vaccinazione non sarà sufficiente: stiamo osservando infezioni di vaccinati e mutazioni del virus in zone che il vaccino doveva proteggere. Adesso è importante avere uno strumento per osservare quanto sta accadendo”.

Tra i fenomeni più recenti c’è la comparsa dei ricombinanti, come Xj e Xf recentemente identificate in Italia. “Compaiono in quanto c’è un’alta probabilità che il virus si replichi e che addirittura più infezioni avvengano nella stessa persona e il paziente diventa un incubatore della ricombinazione”, nel momento in cui avviene una doppia infezione con versioni diverse del virus SarsCoV2. “E’ un fenomeno che non stupisce – ha osservato Zollo – perché i numeri delle sequenze ricombinanti sono significativamente alti. Probabilmente ne compariranno ancora di nuove e riuscire a combatterle è la frontiera del futuro”.
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I cambiamenti climatici hanno cambiato la storia dell’uomo
Studio parla anche italiano, con Università di Napoli e Firenze
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14 aprile 202211:20
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I cambiamenti climatici avvenuti sulla Terra hanno profondamente influenzato la storia dell’uomo e della sua evoluzione: la prova arriva da uno studio che ha combinato il più completo database mai costruito di resti fossili e reperti archeologici, con la più estesa simulazione del clima degli ultimi 2 milioni di anni elaborata tramite supercomputer.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, è di un team internazionale guidato dall’Istituto per la Scienza di Base (Ibs) della Corea del Sud, e parla anche italiano grazie a due ricercatori: Pasquale Raia di Università Federico II di Napoli e Alessandro Mondanaro di Università degli Studi di Firenze.
“Le specie più antiche”, cioè Homo erectus, Homo ergaster e Homo habilis, “vivevano in climi stabili e non hanno cambiato i loro habitat”, spiegano Raia e Mondanaro. “Invece le specie più recenti, Homo heidelbergensis, Homo neanderthalensis e Homo sapiens, quando hanno incontrato cambiamenti climatici più marcati hanno cercato di adattarsi.
Quando non l’hanno fatto – proseguono – si sono ‘trasformate’ in altro, anche quando occupavano gli stessi habitat nello stesso momento temporale: è quello che è accaduto con H. heidelbergensis, sostituito da H. sapiens in Africa meridionale e da H. neanderthalensis in Eurasia”.
Lo studio è stato reso possibile dall’utilizzo di uno dei supercomputer più veloci dell’Ibs, chiamato Aleph: ha elaborato il modello climatico senza sosta per 6 mesi, generando 500 terabyte di dati (1 terabyte equivale a mille miliardi di byte), abbastanza da riempire parecchie centinaia di hard disk. Si tratta della prima simulazione continua con un modello climatico all’avanguardia che copre la storia ambientale della Terra degli ultimi 2 milioni di anni. Il contributo italiano, invece, è stato fondamentale nella costruzione del database di dati archeologici e nell’interpretazione dei risultati dal punto di vista antropologico.
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Visto il primo baby buco nero supermassiccio
Distante 13 miliardi di anni luce, nato all’alba dell’universo
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14 aprile 202212:01
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Rossastro a causa della polvere stellare e molto compatto: appare così il primo precursore di un buco nero supermassiccio, distante ben 13 miliardi di anni luce.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, è un primo passo nella possibilità di ricostruire il processo di formazione di questi oggetti misteriosi nell’universo primordiale. La scoperta si deve alla vasta collaborazione internazionale basata sui dati di archivio del telescopio spaziale Hubble, di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa), è coordinata dall’astronomo Seiji Fujimoto dell’Università di Copenhagen, e l’Italia ha partecipato, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Università Sapienza di Roma.

La scoperta di buchi neri supermassicci nell’universo primordiale, con masse fino a diverse centinaia di milioni di volte quella del sole, ha sollevato il problema di capire come oggetti di questa taglia siano stati in grado di formarsi e crescere nel breve periodo di tempo successivo alla nascita dell’Universo, ossia in meno di un miliardo di anni.

Il baby buco nero si chiama GNz7q ed è considerato l’anello mancante nell’evoluzione dell’universo primitivo, fra le prime galassie e i quasar. E’ nato appena 750 milioni di anni dopo il Big Bang, come hanno dimostrato le analisi condotte da Rosa Valiante, dell’Inaf, e Raffaella Schneider,della Sapienza. “Pensiamo che GNz7q sia un precursore dei buchi neri supermassicci trovati nell’universo primordiale”, osservano le due ricercatrici.

La scoperta è stata una doppia sorpresa perchè è stata fatta in una delle regioni più osservate nel cielo notturno. Il prossimo passo dei ricercatori sarà andare a caccia di oggetti simili in modo sistematico, con campagne osservative ad alta risoluzione e sfruttando il nuovo elescopio spaziale James Webb.
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Sebastiani, l’incidenza Covid sale in un gruppo di province
Servono sequenze per capire se dipende da una nuova variante
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14 aprile 202211:47
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E’ ancora eterogenea, in Italia, la situazione relativa all’incidenza dei positivi ai test molecolari e antigenici per il virus SARS-CoV-2, con un gruppo di province del Nordovest confinanti fra loro, nel quale si nota un aumento della diffusione che potrebbe dipendere da una nuova variante.
Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“A livello provinciale, è presente un cluster di province confinanti con trend di crescita”, osserva Sebastiani.
Le province coinvolte sono Aosta, Biella, Vercelli, Cuneo e Torino. ‘La posizione geografica delle province del cluster suggerisce l’influenza dei flussi di persone attraverso la frontiera con la Francia, analogamente a quanto accaduto nel Nord-Est a novembre 2021”, rileva l’esperto. “I dati sul sequenziamento – aggiunge – sono necessari per capire se questi aumenti all’interno del cluster di province si possono spiegare tramite la diffusione di una nuova variante”.
Per quanto riguarda le regioni, “l’analisi delle differenze settimanali dell’incidenza dei positivi ai test molecolari e antigenici indica che in 13 regioni c’è un trend di discesa; Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Liguria e provincia autonoma di Trento sono in stasi, mentre in Emilia Romagna, Piemonte e Valle d’Aosta c’è un trend di crescita. La crescita – conclude Sebastiani- è frenata in Emilia Romagna, lineare in Piemonte e ha subito una recente accelerazione nella Valle d’Aosta”.
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La vita sulla Terra è più antica del previsto
Di 300 milioni di anni, esisteva già 3,7 miliardi di anni fa
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15 aprile 202208:30
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Si spostano ancora indietro le lancette dell’orologio che segna l’inizio della vita sulla Terra: batteri esistevano probabilmente già 3,7 miliardi di anni fa, ben 300 milioni di anni prima di quanto si ritenesse finora.
La scoperta arriva da un gruppo internazionale di ricerca guidato dallo University College di Londra, che ha trovato tracce di vita microbica in una roccia proveniente dal Quebec, in Canada, datata tra 3,7 e 4,2 miliardi di anni fa. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.
L’analisi della roccia, della grandezza di un pugno, aveva già rivelato precedentemente la presenza di minuscoli filamenti e cavità che potevano essere interpretati come segni di attività batterica, ma la questione rimaneva molto dibattuta.
Adesso, i ricercatori guidati da Matthew Dodd hanno condotto ulteriori studi tagliando la roccia in sezioni dello spessore di un foglio di carta, grazie ad una sega rivestita con diamanti: l’esame ha rivelato strutture molto più complesse, in particolare una a forma di albero con rami paralleli, che secondo gli autori sono di origine biologica poiché nessuna reazione chimica casuale avrebbe potuto generarle, e che sono molto simili ad altre trovate in fossili più recenti.
Questi batteri primordiali probabilmente sfruttavano per vivere elementi come ferro, zolfo, anidride carbonica e luce, grazie ad una forma di fotosintesi che non coinvolgeva l’ossigeno. “Il nostro studio mostra che la vita sulla Terra potrebbe essere iniziata ad appena 300 milioni di anni dalla formazione del nostro pianeta”, commenta Dominic Papineau, co-autore dello studio. “Questo ha implicazioni anche per la vita extraterrestre: se la vita può emergere così velocemente – aggiunge – ci sono maggiori probabilità che possa esistere anche su altri pianeti”.
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Telescopio Webb, tutti gli strumenti portati in temperatura
Raffreddati per vedere meglio le prime galassie, ora la calibrazione
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15 aprile 202208:39
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Sono finalmente in temperatura e pronti a essere calibrati, i quattro strumenti del telescopio spaziale James Webb, lanciato a Natale per rivoluzionare la nostra conoscenza dell’universo.
Gli strumenti NIRCcam, NIRSpec e NIRISS sono stati raffreddati fino a 183 gradi sotto zero in maniera passiva, all’ombra dello scudo termico grande quanto un campo da tennis, mentre lo strumento MIRI (che doveva arrivare addirittura a 266 gradi sotto zero) è stato portato in temperatura in maniera attiva grazie a un criorefrigeratore. Lo riferisce la Nasa, che conduce la missione insieme all’Agenzia spaziale europea (Esa) e a quella canadese (Csa).
Il raffreddamento degli strumenti è fondamentale per poter vedere le prime galassie dell’universo agli infrarossi eliminando il disturbo creato dal calore degli strumenti stessi.
La fase più critica è stata certamente quella del raffreddamento dello strumento MIRI. “Abbiamo passato anni a esercitarci per quel momento”, ha affermato Mike Ressler del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. “Era un po’ come la sceneggiatura di un film: tutto ciò che dovevamo fare era scritto e provato. Quando sono arrivati ​​​​i dati del test, sono rimasto estasiato nel vedere che tutto era esattamente come previsto e che abbiamo uno strumento sano”.
Ora che MIRI è alla temperatura di esercizio, i membri del team acquisiranno immagini di prova di stelle e altri oggetti noti che possono essere utilizzati per la calibrazione e per verificare le operazioni e la funzionalità dello strumento. Il team condurrà questi preparativi insieme alla calibrazione degli altri tre strumenti, in modo da fornire le prime immagini scientifiche di Webb questa estate.
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Scoperto il calendario Maya più antico, risale a 300-200 a.C.
Precede di 1.000 anni gli altri trovati finora in Guatemala
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19 aprile 202209:58
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Tra i frammenti di un antico murale in Guatemala è stato scoperto il più antico calendario sacro Maya mai rinvenuto, risalente ad un periodo compreso tra il 300 e il 200 a.C.: data che lo colloca ben 1.000 anni prima degli altri calendari trovati nel Paese.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, è stata fatta negli strati sottostanti la piramide di Las Pinturas a San Bartolo, da un gruppo di archeologi guidati da Università del Texas ad Austin e Skidmore College dello stato di New York.
I Maya seguivano un calendario sacro di 260 giorni, usato ancora oggi da alcune comunità indigene: è basato sulla combinazione di due cicli più brevi, uno di 13 giorni che segue una sequenza numerata (da 1 a 13) e un altro di 20 giorni che segue invece una sequenza di nomi (il cervo, il coniglio, l’acqua e così via), rappresentati tramite geroglifici. Tra le centinaia di frammenti rinvenuti ne spicca uno in particolare, caratterizzato senza alcun dubbio dal numero 7, rappresentato tramite linee e punti, e da un geroglifico che rappresenta una testa di cervo.
I frammenti di intonaco dipinto probabilmente un tempo facevano parte di un grande murale, con alcune superfici ricoperte da pitture colorate e altre segnate da linee nere.
I ricercatori, guidati da David Stuart dell’Università del Texas e Heather Hurst dello Skidmore College, suggeriscono che il calendario fosse in uso già molto tempo prima, a giudicare dalla maturità e complessità dell’esecuzione pittorica. “La persistenza di questo calendario fino ai giorni nostri sottolinea la sua importanza nella vita religiosa e sociale”, affermano gli autori dello studio. “La nostra capacità di far risalire il suo primo utilizzo a circa 23 secoli fa – aggiungono – è un’altra testimonianza del suo significato storico e culturale”.
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Marte, Perseverance ritrova il paracadute e batte nuovi record
Più veloce di ogni altro rover, si dirige verso un antico delta
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19 aprile 202210:06
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Dopo oltre 13 mesi su Marte, il rover Perseverance della Nasa ha ritrovato il paracadute e parte dello scudo posteriore usati per l’atterraggio del 18 febbraio 2021 nel cratere Jezero.
Le loro sagome appaiono lontane in un’immagine scattata lo scorso 6 aprile dallo strumento MastCam-Z, puntato in direzione Sud rispetto alla posizione del rover. La foto è pubblicata su Twitter da Kevin M.Gill, ingegnere del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
Oltre a riprendere il paesaggio circostante, Perseverance sta macinando record su record nel suo spostamento dalla regione South Seitah verso il delta dell’antico fiume marziano dove svolgerà la sua seconda campagna scientifica.
Usando la modalità di guida autonoma, il rover ha conquistato il primato per la distanza massima coperta in un solo giorno (319,8 metri) e quello per la distanza percorsa in tre giorni consecutivi (520 metri).
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L’energia solare diventa on demand, si conserva per 18 anni
Grazie a un microchip che la converte direttamente in elettricità
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19 aprile 202210:00
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In futuro l’energia solare si potrà conservare fino a 18 anni e utilizzare on demand, senza essere vincolati da meteo, ora del giorno, stagione o località geografica: lo permetterà un nuovo microchip ultra-sottile che riesce a convertire direttamente l’energia stoccata sotto forma di calore in elettricità, abbinato a una nuova molecola progettata in laboratorio che immagazzina l’energia.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Cell Reports Physical Science, è stato ottenuto da un gruppo di ricerca guidato da Zhihang Wang dell’Università Tecnologica Chalmers in Svezia e potrebbe permettere a smartphone e smartwatch di ricaricarsi in modo autonomo.
I ricercatori hanno elaborato un sistema energetico chiuso basato su una molecola appositamente progettata in laboratorio, formata da carbonio, idrogeno e azoto, che quando viene colpita dalla luce solare cambia forma immagazzinando energia. Questa molecola può essere stoccata in forma liquida anche per periodi estremamente lunghi, fino a 18 anni, e può rilasciare l’energia tornando alla forma originale per poter poi essere riutilizzata.
Inoltre, grazie all’abbinamento con il nuovo microchip, l’energia solare può essere convertita direttamente in elettricità in base alle necessità.
Il sistema ha ancora bisogno di essere ottimizzato, sia in termini di quantità di energia estratta (per il momento ancora molto piccola), sia in termini di fattibilità per una produzione su larga scala, al momento lontana soprattutto per via dei costi elevati. Tuttavia, la nuova tecnologia presenta grandi potenzialità nel campo della produzione di energia rinnovabile senza emissioni di anidride carbonica a effetto serra. Kasper Moth-Poulsen, uno degli autori dello studio, commenta: “È un modo del tutto nuovo di generare elettricità a partire dall’energia solare”.
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Ecco Tiago, il robot che impara osservando gli umani
E’ guidato da una nuova IA capace di adattarsi all’ambiente
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19 aprile 202210:16
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Impara osservando gli umani e sa adattarsi a scenari che cambiano: si chiama Tiago, un robot guidato da una nuova tipologia di Intelligenza Artificiale (IA) che punta a rendere le macchine più flessibili, esattamente come gli umani.
A svilupparlo sono stati ricercatori dell’università svedese di Tecnologia Chalmers, il cui lavoro è online sulla piattaforma arXiv, che accoglie articoli in attesa della revisione della comunità scientifica, ed è stato presentato alla conferenza di robotica IROS 2021.
Quando gli umani devono affrontare un compito, lo possono svolgere in moltissimi modi differenti, ad esempio nel sistemare degli oggetti su un tavolo possiamo scegliere di usare una mano invece dell’altra, aggirare un ostacolo oppure muoverlo, muoverci rapidamente o lentamente, fare più operazioni contemporanee, etc. Un mare di variabili per noi insignificanti ma impossibili per una macchina che ha invece bisogno di istruzioni sempre ben determinate.
Questo è proprio uno dei grandissimi limiti attuali della robotica che invece trova ottime applicazioni nello svolgimento di operazioni ripetitive, ad esempio in una catena di produzione:

Per rendere le macchine più flessibili e simili agli umani i ricercatori svedesi hanno ora sviluppato dei nuovi algoritmi di Intelligenza artificiale capaci di imparare dalla semplice osservazione di quel che fanno gli umani e di adeguarsi alle situazioni. Il primo test è stato ha avuto come obiettivo imparare a impilare dei cubi: L’IA ha prima osservato 12 persone impegnate a sistemare cubi uno sull’altro e poi ha guidato il robot Tiago. Già dopo aver visto una sola persona il robot è riuscito nel compito con il 92% di successo, mentre non ha mai fallito dopo averle viste tutte e 12. Ovviamente impilare cubi è un compito ancora piuttosto semplice ma il nuovo approccio proposto potrebbe innovare molto i metodi di apprendimento usati finora per addestrare IA applicate alla robotica.
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Samantha Cristoforetti sarà la prima TikToker nello spazio
Ha aperto un profilo per raccontare la sua missione sulla Iss
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19 aprile 202210:10
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Samantha Cristoforetti si appresta a diventare la prima TikToker ‘extraterrestre’: l’astronauta italiana dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha infatti aperto un profilo per raccontare ai piu’ giovani la sua prossima missione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), che iniziera’ il 23 aprile con il lancio da Cape Canaveral a bordo della navetta Crew Dragon ‘Freedom’ della SpaceX.
“Seguitemi! Per andare coraggiosamente dove nessun TikToker e’ andato finora”, dice AstroSam nel suo primo breve video introduttivo sul social network. In un secondo video presenta invece i tre colleghi della Nasa con cui volera’ a bordo della Crew Dragon per raggiungere la Iss ed entrare ufficialmente a far parte della Expedition 67.
Per AstroSamantha sara’ la seconda missione nello spazio, dopo quella del 2014 che l’ha vista impegnata in orbita per quasi 200 giorni.
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Marte, 25 voli da record per il drone Ingenuity
Nuovo primato di velocità e distanza coperta
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19 aprile 202210:28
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Mai così lontano, mai così veloce: il drone-elicottero Ingenuity della Nasa ha battuto nuovi record nel suo 25esimo volo su Marte, coprendo una distanza di 704 metri e muovendosi a 5,5 metri al secondo.
Lo rende noto il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
Finora la distanza massima coperta da Ingenuity era stata di 625 metri, raggiunta durante un volo del luglio 2021, mentre il suo precedente record di velocità era di 5 metri al secondo, raggiunto in più occasioni.
Il 25esimo volo, eseguito l’8 aprile scorso, è stato il secondo nell’arco di cinque giorni e il quinto nell’ultimo mese. L’attività di Ingenuity si sta infatti intensificando per dare supporto al rover Perseverance, che si sta dirigendo verso il delta di un antico fiume per una nuova campagna di indagini scientifiche.
Il team della Nasa vuole che Ingenuity lo preceda, sia per un motivo pragmatico, dovuto alle comunicazioni, sia per ragioni di sicurezza. “Ingenuity comunica solo con la sua stazione base su Perseverance, quindi deve rimanere abbastanza vicino per avere una buona connessione”, spiega l’ingegnere Ben Morrell del Jpl. “Per quanto riguarda la sicurezza, l’ideale è che Ingenuity voli davanti a Perseverance per evitare di volare sopra o vicino al rover, in modo da minimizzare il rischio di contatto ravvicinato nel peggiore degli scenari”.
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Iss, poche ore al rientro della prima missione privata Ax-1
La capsula si sgancerà in ritardo a causa del meteo sfavorevole
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19 aprile 202211:18
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Mancano poche ore al rientro sulla Terra della missione Axiom-1 (Ax-1), la prima privata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
A causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli nella zona al largo della costa della Florida in cui dovrà avvenire il recupero dell’equipaggio, la capsula si sgancerà dalla Stazione in ritardo rispetto alla tabella di marcia, alle 04,00 del mattino del 20 aprile, ora italiana: lo comunica la Nasa con un tweet. L’atterraggio è previsto, quindi, intorno alle 09,24 dello stesso giorno.
La Nasa continuerà a monitorare il meteo nei siti di atterraggio fino alla partenza della capsula Crew Dragon della SpaceX, per garantire che le condizioni siano accettabili per un recupero sicuro dei quattro astronauti a bordo: l’ex astronauta della Nasa Michael López-Alegría, il pilota Larry Connor, l’investitore israeliano Eytan Stibbe e l’imprenditore canadese Mark Pathy.
Se dovesse essere necessario un ulteriore rinvio, sono previste ulteriori opportunità per la partenza durante la giornata di mercoledì 20 aprile.
L’equipaggio privato Ax-1 ha trascorso otto giorni a bordo della Iss, svolgendo un intenso programma di lavoro con molti esperimenti e rendendo la Stazione Spaziale decisamente affollata: non era mai avvenuto prima che ci fossero due equipaggi al lavoro su programmi diversi. Per l’azienda Axiom Space è solo l’inizio: sono già in programma molte altre missioni, tra cui l’aggancio alla Iss di un proprio modulo privato nel 2024.
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Due russi al lavoro su braccio robotico europeo della Iss
Passeggiata spaziale per la prima fase dell’installazione
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19 aprile 202212:28
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Sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) si continua a lavorare all’insegna della collaborazione: si è conclusa nella notte la ‘passeggiata’ spaziale (Attività extra veicolari o Eva) dei russi Oleg Artemyev e Denis Matveev che hanno completato la prima fase di installazione del nuovo Braccio Robotico Europeo (Era).
Per completare l’istallazione serviranno altre Eva che potrebbero coinvolgere anche l’astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Samantha Cristoforetti, il cui arrivo sulla Stazione Spaziale è previsto domenica 24 aprile.

Sono state necessarie 6 ore e 37 minuti di attività extraveicolari per installare e collegare il pannello di controllo del nuovo braccio robotico Era, lungo 11 metri e progettato per muovere carichi fino a 8 tonnellate con una precisione di pochi millimetri di margine; è inoltre in grado di fare controlli e di gli elementi che proteggono gli strumenti durante le fasi di lancio.

Il nuovo braccio robotico era stato portato a bordo della Stazione Spaziale circa un anno fa con il modulo russo Nauka, ma alcuni inconvenienti tecnici di comunicazione tra il software dello strumento e quello di bordo ne avevano ritardato la messa a punto. Il nuovo braccio permetterà di operare sul segmento russo della Iss, dove finora non erano presenti strumenti analoghi, ma per diventare operativo serviranno ancora altri interventi di messa a punta.
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L’equipaggio Crew-4, con Cristoforetti, è a Cape Canaveral
Nel Kennedy Space Center in vista del volo del 23/4
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19 aprile 202212:24
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L’equipaggio della missione Crew-4, con l’astronauta Samantha Cristoforetti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), è arrivato a Cape Canaveral (Florida), per proseguire la quarantena presso il Kennedy Space Center in vista del volo, al momento in programma ‘non prima del 23 aprile’.
Lo rende noto in un tweet il direttorato dell’Esa per il Volo umano.

Con Cristoforetti sono arrivati da Houston il comandante della missione Crew-4, Kjell Lindgren, il pilota Robert Hines e la specialista di missione Jessica Watkins.
I quattro voleranno sulla navetta Crew Dragon ‘Freedom’ della SpaceX e il lancio è previsto con un Falcon-9, sempre della SpaceX.
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Antartide, record minimo dell’estensione del ghiaccio marino
Per la prima volta è inferiore a 2 milioni di chilometri quadrati
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19 aprile 202218:54
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Il 25 febbraio 2022 l’estensione del ghiaccio marino in Antartide ha segnato un nuovo record minimo: per la prima volta dall’inizio delle osservazioni satellitari dei poli, nel 1978, è scesa sotto i 2 milioni di chilometri quadrati.
È la seconda volta in 5 anni, dopo quella del 2017, che il ghiaccio antartico inverte la tendenza di crescita. Ora uno studio di Università cinese Sun Yat-sen e del Laboratorio di Guangdong per la scienza e l’ingegneria marina dell’emisfero Sud, pubblicato su Advances in Atmospheric Sciences, ha identificato alcune cause dell’anomalia legate a fenomeni meterologici de La Nina e dell’oscillazione antartica.
I ricercatori, utilizzando i dati dal 1979 al 2022 del Centro Nazionale sui Dati per Neve e Ghiaccio (Nsidc) degli Stati Uniti, hanno analizzato il bilancio del ghiaccio marino, cioè le quantità perse e guadagnate.
In questo modo, gli autori dello studio hanno scoperto che, in estate, i meccanismi che dominano i processi sono il trasporto del calore verso il polo Sud e il maggior assorbimento di calore da parte dell’acqua priva di ghiacci, che velocizzano lo scioglimento. In primavera, invece, entra in gioco anche lo spostamento verso Nord del ghiaccio che si verifica nel Mare di Amundsen, che lo spinge verso latitudini più basse e quindi verso temperature più elevate.
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Sulla Stazione spaziale arriva il medico, ma è un ologramma
Come in Star Trek, primo caso di olotrasporto grazie a Microsoft
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19 aprile 202217:55
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Il medico olografico ideato dagli sceneggiatori di ‘Star Trek’ diventa realtà: un chirurgo della Nasa e la sua equipe sono stati infatti teletrasportati con un ologramma sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) per dialogare e interagire in tempo reale con un astronauta.
E’ accaduto lo scorso ottobre, ma la Nasa ne dà notizia solo adesso. L’esperimento è stato condotto con l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Thomas Pesquet, rientrato a Terra nel novembre 2021.
Si tratta del primo esperimento di ‘olotrasporto’ tra la Terra e lo spazio, realizzato grazie alla tecnologia di Microsoft.
“Questo è un modo completamente nuovo per comunicare su grandi distanze”, afferma il chirurgo di volo della Nasa Josef Schmid, che è stato il protagonista di questa insolita esperienza lo scorso ottobre. “È un modo nuovissimo di esplorare, in cui la nostra entità umana è in grado di viaggiare fuori dal pianeta”.
Il medico Josef Schmid olotrasportato sulla Iss (fonte: T. Pesquet, Esa)
A differenza delle tradizionali proiezioni olografiche che sembrano sospese in aria e possono essere viste da chiunque, l’olotrasporto richiede l’uso di un visore per la realtà aumentata (come la tecnologia HoloLens di Microsoft) affinché chi lo indossa sia in grado di percepire e interagire con l’individuo (ad esempio il medico) che si trova a distanza, ripreso da più telecamere.
In questo caso l’astronauta dell’Esa Thomas Pesquet, che indossava il visore a bordo della Iss, ha avuto una conversazione con Schmid, i membri del suo staff e Fernando De La Pena Llaca, l’amministratore delegato di Aexa Aerospace che ha sviluppato il software di olotrasporto per il computer usato da Pesquet.
Sebbene la tecnologia di Microsoft fosse disponibile da tempo, finora non era mai stata utilizzata per mettere in contatto persone sulla Terra e nello spazio: una possibilità che potrà tornare molto utile nelle missioni di lunga durata, per permettere agli astronauti di consultare medici e di confrontarsi con i tecnici che hanno fornito loro sofisticate tecnologie. Al momento, la Nasa pensa di usare l’olotrasporto per permettere agli astronauti in orbita di fare visite mediche e di incontrare i propri familiari, ma anche per portare dei personaggi famosi a visitare la Iss.
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L’Adriatico resiste ai cambiamenti climatici, ma non all’uomo
Lo indica lo studio di molluschi fossili
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20 aprile 202209:37
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La fauna del mare Adriatico si è dimostrata resiliente ai cambiamenti climatici degli ultimi 130.000 anni, ma l’impatto dell’attività umana sulle aree costiere (tra inquinamento, pesca intensiva e introduzione di specie aliene) rischia di andare oltre i limiti di adattabilità degli ecosistemi.
E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology da un team internazionale di esperti guidato da Daniele Scarponi, professore al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna. Hanno partecipato, inoltre, ricercatori dell’Università di Vienna, dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) e dell’Università della Florida.
Lo studio ha preso in esame oltre 70.000 fossili di molluschi (bivalvi, gasteropodi e scapofodi) che popolavano zone di bassa profondità dell’Adriatico influenzate dalla presenza di sistemi fluviali.
I fossili risalgono a tre diversi intervalli temporali. Il nucleo più antico appartiene al ‘precedente interglaciale’ (circa 120.000 anni fa), periodo in cui le condizioni climatiche del Mediterraneo erano più calde delle attuali e potrebbero quindi rappresentare possibili scenari futuri legati al cambiamento climatico. Il secondo gruppo risale invece all’ultimo periodo glaciale (circa 20.000 anni fa), quando le temperature medie erano circa 6 gradi più basse di quelle attuali. Infine, la terza serie di campioni fossili risale a circa 5.000 anni fa: un periodo con temperature simili a quelle attuali, ma precedente a un impatto significativo dell’azione dell’uomo sugli ambienti costieri studiati.
Dal confronto tra questi tre gruppi di associazioni fossili è emerso come la fauna della fascia costiera adriatica sia resiliente: nel corso del tempo ha saputo ristrutturare la propria composizione in modo da adattarsi alle perturbazioni climatiche e ricomporsi nuovamente quando le condizioni ambientali sono tornate simili a quelle precedenti.
I dati raccolti suggeriscono che la resilienza mostrata in passato potrebbe permettere alla fauna marina dell’Adriatico di adattarsi in futuro a un aumento ridotto delle temperature medie. A patto però che insieme alle azioni per contenere l’innalzamento delle temperature ci siano anche accorgimenti per limitare l’impatto delle attività umane sulle aree costiere.
“Le modifiche strutturali dell’ambiente costiero ad opera dell’uomo, le attività di pesca intensiva e di acquacoltura, così come l’inquinamento delle acque stanno modificando la composizione degli ecosistemi nell’Adriatico”, afferma Scarponi. “L’impatto di queste azioni sulla varietà e sull’abbondanza delle specie marine è già oggi molto più forte di quello generato dalle naturali variazioni climatiche avvenute negli ultimi 130.000 anni”.
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Sebastiani, sale la percentuale dei positivi a test molecolari Covid
In crescita anche i ricoveri nei reparti ordinari
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20 aprile 202210:45
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Aumenta il numero di regioni nelle quali si rileva un trend di aumento della percentuale dei positivi ai test molecolari Covid e dei ricoveri nei reparti ordinari: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Per quanto riguarda la percentuale dei positivi ai test molecolari, “alle quattro regioni già segnalate con trend di aumento (Lazio, Liguria, Piemonte e Toscana), si aggiungono Emilia Romagna, Marche e provincia autonoma di Trento”.
Circa l’occupazione dei reparti ordinari, Sebastiani rileva che “a Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte, che già mostravano un trend di crescita, si aggiungono Abruzzo, Basilicata, Trento e Valle d’Aosta, mentre oscillano Lazio, Molise e Sardegna”.
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Missione Ax-1 bloccata su Iss per il meteo, rientro rinviato
Team al lavoro per riprogrammare lo sgancio della capsula
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20 aprile 202211:59
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Slitta per le cattive condizioni meteo il rientro della missione Axiom-1 (Ax-1), la prima interamente privata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
I quattro astronauti restano quindi ancora a bordo. Lo rende noto in un tweet l’azienda Axiom Space, che ha organizzato la missione.
Inizialmente previsto per le prime ore del mattino del 20 aprile, il rientro è stato rinviato a causa delle condizioni meteorologiche avverse presenti nell’area al largo della costa della Florida nella quale è previsto l’ammaraggio della capsula e dove dovrà avvenire il recupero dell’equipaggio.
Ora, comunica la Axiom Space su Twitter, i team dell’azienda, della Nasa e della SpaceX stanno lavorando insieme per cercare di capire quando potrà essere riprogrammato lo sgancio della capsula Crew Dragon dalla Iss e il ritorno a casa dei quattro astronauti a bordo.
Intanto, al Kennedy Space Center in Florida è in attesa di partire l’equipaggio della missione Crew-4, del quale fa parte l’astronauta Samantha Cristoforetti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Non è ancora stata fissata, tuttavia, la data esatta per la partenza del volo, al momento in programma ‘non prima del 23 aprile’, come ha scritto in un tweet il direttorato dell’Esa per il Volo umano.
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La riaccensione dell’acceleratore Lhc fra il 22 e il 24 aprile
Infn, ancora qualche giorno per le ultime messe a punto
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20 aprile 202215:30
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Attesa inizialmente per oggi, slitta di pochi giorni la riaccensione del più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.
Il periodo attualmente previsto per la riaccensione della macchina è quello compreso fra il 22 e il 24 aprile, secondo fonti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Si tratta di uno slittamento fisiologico, legato alle ultime verifiche necessarie nel momento in cui è avvenuto un aggiornamento molto importante di una grande macchina come l’acceleratore Lhc.

La riaccensione segnerà un momento importante, dopo la lunga pausa cominciata nel dicembre 2018, necessaria per rendere l’acceleratore di particelle ancora più potente. La riaccensione sarà il primo passo importante per vedere ancora l’Lhc al lavoro. In questa prima fase, infatti, i fasci di particelle circoleranno nell’anello dell’acceleratore all’energia di iniezione e bisognerà aspettare giugno-luglio perché vengano accelerati e la macchina entri in piena attività.
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Più facile cercare Et su Europa, la luna ghiacciata di Giove
Acqua dall’oceano nascosto risale in superficie
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20 aprile 202215:43
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Europa, la luna ghiacciata di Giove, si conferma tra i migliori candidati per cercare forme di vita aliena nel Sistema Solare: sulla sua superficie ghiacciata esisterebbero delle ‘porte’ dalle quali si avvicinerebbe alla superficie l’acqua degli oceani, nascosti sotto una decina di chilometri di ghiaccio.
A ipotizzarlo è il gruppo dell’università americana di Stanford coordinato da Riley Culberg, nello studio pubblicato sulla rivista Nature Communications.

“Europa, e ancor di più la luna di Saturno Encelado, offrono vari indizi sulla possibilità che esistano i presupposti per lo sviluppo di qualche forma di vita, o almeno i ‘mattoncini’ base per la vita”, ha detto l’astrobiologa Daniela Billi, dell’Università di Roma Tor Vergata.
Entrambe le lune hanno la caratteristica di essere coperte da uno spesso strato di ghiaccio di diversi chilometri e si suppone che al di sotto dello strato esista un grande oceano di acqua liquida scaldato dal calore proveniente dai rispettivi nuclei rocciosi. Caratteristiche che fanno immaginare che sotto i ghiacci esistano ambienti molto simili a quelli che forse hanno permesso la nascita della vita sulla Terra.

Purtroppo, penetrare i chilometri di ghiaccio per andare a studiarne gli oceani nascosti è praticamente impossibile, ma la nuova ipotesi dei ricercatori americani potrebbe dare qualche speranza.

Analizzando i ghiacciai della Groenlandia, i ricercatori hanno infatti trovato una possibile spiegazione a enigmatiche fratture, dette creste doppie, visibili sui ghiacci di Europa. Negli anni ’80 e ’90 le foto scattate dalle sonde Voyager e Galileo avevano mostrato che tutta la superficie di Europa è caratterizzata da grandi tagli profondi qualche decina di metri caratterizzati da creste parallele a distanza di poche centinaia di metri. Strutture anomale sulla cui origine erano state proposte molte spiegazioni ma mai pienamente convincenti.

Una nuova ipotesi arriva ora dallo studio dei ghiacci della Groenlandia, in particolare dall’analisi di uno specifico caso di cresta doppia. Secondo gli autori la struttura terrestre sarebbe stata scolpita nel tempo da una complessa dinamica, un processo di scongelamento e ricongelamento, dovuto alla risalita di acqua liquida sottostante la copertura di ghiaccio. Per i ricercatori, a produrre le doppie creste su Europa potrebbe essere stato un fenomeno per molti aspetti simile, anche se in scala molto più grande. Se questo fosse confermato, implicherebbe che sacche di acqua profonda, potenzialmente con eventuali forme di vita aliena, potrebbero trovarsi molto più vicino alla superficie di quanto si immaginasse finora. “Una notizia interessante per un astrobiologo – ha aggiunto Billi – perché vorrebbe dire avere un accesso molto più facile ai campioni degli strati profondi”. Una speranza nuova per pianificare eventuali future missioni robotiche che possano penetrare i ghiacci per raggiungere campioni più facili da analizzare.
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Clima, ecco gli ultimi rifugi per la biodiversità delle Alpi
Individuati studiando quattro specie di uccelli di alta quota
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21 aprile 202210:28
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Individuate le regioni delle Alpi che costituiscono gli ultimi rifugi dove gli uccelli d’alta quota potranno sopravvivere ai cambiamenti climatici dei prossimi decenni: coprono una superficie complessiva di circa 15.000 chilometri quadrati e vanno tutelati a difesa di tutta la biodiversità alpina.
Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology da un gruppo di ricercatori di Italia, Svizzera, Slovenia, Austria e Germania, inclusi esperti dell’associazione BirdLife e della Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu). Il primo autore è Mattia Brambilla, ricercatore del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università Statale di Milano.
“Nello studio ci siamo concentrati su quattro specie di uccelli di alta quota (la pernice bianca, il sordone, il fringuello alpino e lo spioncello) perché sono i più minacciati dai cambiamenti climatici”, racconta Brambilla.
“Abbiamo valutato la loro distribuzione raccogliendo migliaia di segnalazioni della loro presenza fatte da ricercatori e appassionati dal 2000 ad oggi, specialmente nel periodo della riproduzione in cui gli uccelli hanno bisogno di trovare tutte le risorse necessarie alla crescita dei loro piccoli senza allontanarsi troppo dal nido”.
Usando dei modelli statistici, i ricercatori hanno esaminato come potrebbe variare la distribuzione geografica di questi volatili nei diversi scenari di cambiamento climatico proposti per il periodo 2041-2070. I risultati mostrano che tutte le specie (a eccezione dello spioncello) vivranno in aree sempre più ristrette (dal 17% fino al 59% in meno rispetto alle attuali) e si sposteranno verso quote più elevate. Le regioni in cui vivono attualmente e in cui potranno continuare a vivere nei prossimi decenni coprono una superficie di circa 15.000 chilometri quadrati, di cui il 44% è già designato come area protetta.
“Sapere come cambierà la distribuzione degli uccelli d’alta quota e quali aree offriranno condizioni adatte anche in un futuro più caldo, è la chiave per la conservazione di specie così sensibili e degli ambienti unici in cui abitano”, commenta Brambilla. “Queste aree rappresentano ‘rifugi climatici’ per la biodiversità alpina e dovrebbero essere preservate dall’alterazione antropica e dal degrado dell’habitat”.
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Slitta al 26 aprile il lancio della missione Crew-4, con Cristoforetti
Ritardi a causa del maltempo che impedisce ritorno della Axiom-1
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21 aprile 202210:21
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Slitta a non prima di martedì 26 aprile il lancio della Crew-4, la missione di cui fa parte anche l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Ad annunciarlo è la Nasa, spiegando che la decisione è dovuta al maltempo, che impedirà almeno fino al 24 aprile il rientro a Terra della missione Axiom-1 (Ax-1), la prima interamente privata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

A far slittare i programmi è il maltempo, che impedisce il rientro di sicurezza della capsula Crew Dragon Endeavour che dovrà riportare a Terra i 4 astronauti della missione Ax-1 arrivati sulla Stazione Spaziale il 9 aprile.
Il rientro è stato quindi posticipato in attesa di miglioramenti, previsti solo tra diverse ore, e il nuovo programma prevede lo sgancio della capsula nella notte fra il 23 e il 24 aprile.

Soltanto dopo potrà ripartire il conto alla rovescia per la Dragon Freedom della Crew-4 con a bordo l’italiana Cristoforetti. I tecnici vogliono avere un intervallo di tempo di almeno 2 giorni per analizzare tutti i dati del rientro della Ax-1 e ripristinare il via alle operazioni di lancio della nuova missione. La prima potenziale opportunità di lancio per la Crew-4 è alle 10:15 (ora italiana) di martedì 26 aprile, con ulteriori opportunità il 27 e 28 aprile.
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Cambia la stampa 3D, ora scolpisce con la luce
Non più strati sovrapposti, diventa più precisa e veloce
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21 aprile 202211:28
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Stampare oggetti in 3D con coppie di fasci di luce laser e superare il tradizionale metodo basato sulla sovrapposizione di strati di materiale: è questa la nuova tecnica che promette di rendere più rapida, precisa ed economica la produzione di oggetti molto diversi fra loro, dai biosensori alle celle fotovoltaiche fino a futuri microrobot.
Pubblicato sulla rivista Nature, il metodo è stato messo a punto dal gruppo dell’università di Harvard guidato da Dan Congreve.
“Questa nuova tecnica di stampa, detta tecnicamente con 2 fotoni a 2 step, rappresenta il futuro della stampa 3D”, ha commentato l’esperto di microfabblicazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Virgilio Mattoli. Si tratta di un’evoluzione hi-tech del metodo più di stampa 3D più usato in ambito industriale, quello dei cosiddetti Sintetizzatori laser selettivi (Sls), strumenti che usano impulsi laser per fondere in maniera molto precisa delle polveri che si trovano in un cassone: solo le parti colpite dal laser si fondono tra loro per dar vita a un oggetto che sembra così emergere dalle polveri.
E’ una soluzione molto differente da quella usata delle più popolari stampanti 3D che sovrappondono sottili strati di resina riscaldata.

Più che costruire strato su strato, le macchine Sls sembrano invece scolpire oggetti con la luce. “In questi ultimi anni le stampanti a Sintetizzazione hanno fatto altri enormi passi in avanti e i nuovi dispositivi ‘a 2 fotoni a 2 step’ rappresentano lo stato dell’arte nel settore”, ha aggiunto Mattoli. Al centro di queste stampanti viene posto un liquido gelatinoso composto da minuscole microcapsule, fatte da polimeri, che una volta colpiti dai fasci laser si solidificano. Controllando in modo accuratissimo il laser è possibile così scolpire il gel usando semplicemente dei fasci di luce.
“Si possono realizzare forme davvero 3D liberandosi del vincolo tradizionale di dover sovrapporre gli strati uno sull’altro”. Il nuovo dispositivo realizzato dai ricercatori di Harvard ha permesso ora di migliorarne la precisione e ridurne i tempi di realizzazione, il tutto usando laser meno costosi: “un traguardo importante – ha precisato il ricercatore italiano – e sono molti i gruppi di ricerca che in questi mesi hanno raggiunto risultati analoghi”.

Da pure frontiere della tecnologia, queste nuove stampanti si preparano ora a lavorare operativamente per realizzare oggetti e materiali finora impossibili. Potendo controllare la solidificazione di minuscoli polimeri è infatti possibile costruire materiali su misura, utili ad esempio per migliorare l’efficienza di celle solari o per costruire piccolissimi sensori, o ancora per ottenere minuscole macchine delle dimensioni di pochi nanometri. “Uno dei nostri obiettivi è stampare in 5D, ossia oggetti tridimensionali capaci di ‘vivere’ in altre due dimensioni: modificarsi nel tempo ed essere controllati. Recentemente abbiamo stampato interamente degli accelerometri, in futuro – ha concluso Mattoli – vorremmo costruire micromacchine ben più complesse”.
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Un’eclissi di Sole vista da Marte VIDEO
Ripresa dal rover Perseverance della Nasa
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21 aprile 202218:33
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Una spettacolare eclissi di Sole vista da Marte è stata ripresa dal rover Perseverance della Nasa: il video, pubblicato da poche ore su YouTube, mostra con una definizione sbalorditiva il disco solare che in meno di un minuto viene attraversato dalla sagoma scura di Phobos, la piccola luna di Marte dalla forma irregolare.
L’osservazione, condotta lo scorso 2 aprile, aiuterà a definire meglio l’orbita del satellite e come la sua forza di gravità influisce sul Pianeta Rosso modellandone la crosta e il mantello:

In passato la Nasa era già riuscita a documentare altre eclissi solari da Marte: nel 2004 i rover ‘gemelli’ Spirit e Opportunity avevano ripreso per la prima volta in time-lapse il passaggio di Phobos davanti al disco solare.
In seguito anche Curiosity si era cimentato nell’impresa con la sua Mastcam. Perseverance, dotato di una Mastcam di nuova generazione, è riuscito a riprendere il fenomeno producendo il video con il più alto numero di fotogrammi e a più alto ingrandimento. La nuova Mastcam-Z ha inoltre un filtro che agisce come un occhiale da sole per ridurre l’intensità della luce. In questo modo “puoi vedere i dettagli della sagoma di Phobos, come creste e protuberanze”, sottolinea Mark Lemmon, planetologo dello Space Science Institute a Boulder (Colorado) che ha orchestrato la maggior parte delle osservazioni di Phobos da parte dei rover marziani. “E’ possibile vedere anche le macchie solari. Ed è fantastico che si possa vedere l’eclissi esattamente come il rover l’ha vista da Marte”.
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Incisioni animate dalla luce del fuoco, ecco la tv del Paleolitico VIDEO
Simulazione in 3D fatta con lastre di pietra di 15.000 anni fa
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22 aprile 202209:21
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Anche gli uomini preistorici avevano la loro ‘tv’: al posto dello schermo c’erano delle lastre di pietra incise, che venivano disposte accanto al fuoco affinché la luce tremolante potesse animare le figure di animali e persone disegnate sopra.
A suggerire questa ipotesi sono le simulazioni in 3D elaborate dagli archeologi delle Università di York e Durham, basate sullo studio di una cinquantina di lastre di pietra incise 15.000 anni fa nel sud della Francia e oggi conservate al British Museum. I risultati sono pubblicati sulla rivista Plos One.
Le lastre di pietra sarebbero state disposte vicino al fuoco per far animare le figure incise (fonte: Needham et al., 2022, PLOS ONE, CC-BY 4.0)
“In passato si pensava che le bruciature visibili su alcune di queste lastre fossero state causate in maniera accidentale, ma gli esperimenti condotti con le loro riproduzioni fedeli dimostrano che il danno è stato probabilmente determinato dal posizionamento intenzionale vicino al fuoco”, afferma il primo autore dello studio Andy Needham dell’Università di York:

Tra le 76 figure animali incise sulle 54 lastre di pietra, si riconoscono 40 cavalli, 7 renne e 6 cervi rossi.
Ci sono anche un uccello, un lupo e una figura umanoide. Questi soggetti sono per lo più ritratti in maniera realistica, con attenzione per l’anatomia, spesso adattando le loro linee alla conformazione della pietra. Alcuni animali, però, sono disegnati parzialmente sovrapposti in modo confuso. Per capire il motivo di questa rappresentazione, i ricercatori hanno pensato di riprodurre le lastre di pietra in 3D con un software di realtà virtuale in modo da vederle alla luce del focolare, esattamente come le vedevano gli artisti preistorici che le hanno create. La simulazione dimostra che la luce tremante del fuoco creava l’illusione del movimento: anche se non risultava molto realistico, poteva comunque suscitare stupore attivando diverse aree del cervello degli spettatori. “Forse era come una specie di Tv del Paleolitico, dove le persone sedevano accanto al fuoco, parlavano, si scaldavano e creavano nuove cose”, commenta Andy Needham, archeologo dell’Università di York.
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Lanciati altri 53 satelliti Starlink per l’Internet globale
Attivi anche in Ucraina. 12/o volo da record per il razzo Falcon
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22 aprile 202209:34
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Con un ritardo di quasi tre ore a causa del meteo, sono stati lanciati da Cape Canaveral altri 53 satelliti della costellazione Starlink di SpaceX per l’internet globale, che offre i suoi servizi anche in Ucraina per supportare le comunicazioni durante il conflitto con la Russia.
Si tratta del nono lancio di satelliti Starlink da inizio anno e segna un nuovo record della compagnia di Elon Musk per il riutilizzo del booster del razzo Falcon 9, al suo 12esimo volo nello spazio: nel giro di pochi minuti rientrerà sulla Terra con un touchdown verticale sulla nave-drone ‘Just Read the Instructions’ che lo attende nell’oceano Atlantico al largo della costa della Carolina del Sud.
Il primo stadio del vettore ha già volato undici volte lanciando GPS III-3 nel giugno 2020, poi Turksat-5A, Transporter 2 e otto lotti di Starlink, l’ultimo lo scorso 3 marzo.

SpaceX ha lanciato fino a oggi oltre 2.300 satelliti Starlink, di cui circa 2.000 sono ancora operativi in orbita: un numero quasi cinque volte superiore a quello dei satelliti della costellazione rivale OneWeb. La compagnia di Elon Musk sta accelerando l’immissione in orbita dei suoi esemplari, tanto che 9 delle 14 missioni che ha lanciato finora quest’anno sono state dedicate a Starlink.
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Dal Dna dei tumori, la mappa delle mutazioni per combatterli
Possibili diagnosi più precise e terapie più efficaci
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22 aprile 202214:22
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Per la prima volta sono state identificate le migliaia di mutazioni capaci di scatenare i tumori; quindi sono state analizzate in modo da riconoscere somiglianze e differenze, fino a organizzarle in 58 modelli, subito trasformati in uno strumento per ottenere diagnosi più precise e terapie più mirate ed efficaci.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, è un passo importante verso la cura personalizzata del cancro.

A scoprire le firme molecolari dei tumori è stato un gruppo internazionale nato dalla collaborazione di genetisti ed esperti di bioinformatica, coordinato dall’Università britannica di Cambridge, e la ricerca si è basata sull’analisi delle sequenze del Dna di oltre 12.000 tumori che colpiscono gli esseri umani, individuate nelle grandi banche dati genetiche dei progetti ‘Genomics England’ e ‘100.000 Genomi’.
A queste si sono poi aggiunte altre sequenze, da banche dati più piccole, che hanno portato il totale a 18.000.

“E’ il più grande studio sul sequenziamento del genoma dei tumori che colpiscono l’uomo, nel quale è stato analizzato ogni singolo elemento delle sequenze genetiche dei tumori”, osserva Serena Nik-Zainal, che ha guidato la ricerca. La prima firma dell’articolo è dell’italiano Andrea Degasperi, che da molti anni lavora in Gran Bretagna e che attualmente fa parte dell’Unità per la ricerca sul cancro del Medical research council (Mrc) presso l’Università di Cambridge.

“Il sequenziamento dell’intero genoma dei tumori ci fornisce un quadro completo di tutte le mutazioni che hanno contribuito al cancro in ciascun individuo”, rileva Degasperi. “Con migliaia di mutazioni per ogni forma di tumore, possiamo andare a cercare elementi in comune e differenze in un modo che non ha precedenti”.

La grande scommessa di questa ricerca era infatti riuscire a mettere ordine in quell’insieme caotico di migliaia di mutazioni del Dna che caratterizza il genoma del cancro e lo strumento sono state le tecniche più aggiornate di sequenziamento e analisi genetica. “Così facendo – dice Degasperi – abbiamo scoperto 58 nuove firme mutazionali”. Sono firme molecolari che permettono, per esempio, di ricostruire la sequenza delle mutazioni che ha portato alla formazione di un tumore.

Si è visto inoltre che alcune mutazioni sono più frequenti, ossia comuni a molti pazienti, mentre altre sono individuali. Tutte insieme, diventano un punto di riferimento senza precedenti, una specie di stele di Rosetta per poter identificare la firma di ciascun tumore nel modo preciso.

Per questo motivo i ricercatori hanno deciso di fare della mappa “uno strumento che permettesse di utilizzare questa nuova informazione nella clinica, avere diagnosi più precise e terapie più efficienti”, dice Serena Nik-Zainal. “Le firme molecolari dei tumori – aggiunge – sono come le impronte digitali sulla scena di un crimine: aiutano a individuare i colpevoli del cancro. Alcune hanno implicazioni cliniche o terapeutiche perchè possono evidenziare anomalie da prendere di mira con farmaci specifici, oppure possono indicare un potenziale tallone d’Achille nei singoli tumori”. Lo strumento è un programma informatico chiamato FitMS (Fit Multi-Step) e potrà aiutare, osserva, “a identificare vecchie e nuove firme mutazionali nei pazienti oncologici, per affrontare la malattia nel modo più efficace”.
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Al Cern riacceso Lhc, il più grande acceleratore del mondo
Dopo più di tre anni, circolano i primi fasci di protoni
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22 aprile 202218:02
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Riacceso al Cern il più grande acceleratore del mondo, l’Lhc (Large Hadron Collider).
Lo rende noto il Cern di Ginevra. Dopo una pausa tecnica di più di tre anni, durante la quale la macchina è stata potenziata, l’acceleratore è di nuovo attivo e due fasci di protoni hanno ripreso a circolare nell’anello di 27 chilometri.
Comincia adesso un periodo di rodaggio che potrebbe protrarsi fino a giugno-luglio, quando l’Lhc sarà pronto a produrre nuovi dati.

Nell’acceleratore, al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), due fasci di protoni hanno percorso, in direzioni opposte, un intero giro dell’anello lungo 27 chilometri a bassa energia, la stessa con la quale sono stati iniettati, pari a 450 miliardi di elettronvolt (450 GeV), in direzioni opposte.

“Questi primi fasci di particelle rappresentano il successo della ripartenza dell’acceleratore dopo il grande lavoro che è stato fatto durante la lunga pausa”, osserva Rhodri Jones, responsabile del dipartimento del Cern per le operazioni relative ai fasci di particelle.

Nei tre anni di pausa, sulla macchina sono stati eseguiti lavori di manutenzione e aggiornamento che hanno interessato sia l’acceleratore stesso, sia i grandi esperimenti dislocati nei punti di collisione dei fasci di particelle. Grazie a queste modifiche, “l’Lhc potrà lavorare a energie più elevate” e “rendere disponibili un aumento significativo dei dati”, dice Mike Lamont, direttore per gli Acceleratori e la tecnologia del Cern.
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Messa, serve una rivoluzione per eliminare gli stereotipi
Con il PNRR anche misure per valorizzare laureati e donne
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22 aprile 202215:53
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Servono misure, come quelle del PNRR, ma anche una rivoluzione culturale.
Così il ministro dell’Università e Ricerca (Mur), Maria Cristina Messa, intervenuto nel ciclo di conferenze ‘Le voci delle ministre’ organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Per eliminare gli stereotipi di genere, ma non solo, è necessario un cambiamento profondo, ha detto ancora il ministro.
Deve essere “un percorso – ha aggiunto – che coinvolga l’intera società, che parta da uno dei più delicati tempi della vita di una persona, quello dell’infanzia, incidendo sull’educazione, in modo particolare su quella delle bambine”. Azioni in cui le università avranno un ruolo importante.

E’ necessario intraprendere, secondo Messa, “un percorso che coinvolga l’intera società, che parta da uno dei più delicati tempi della vita di una persona, quello dell’infanzia, incidendo sull’educazione, in modo particolare su quella delle bambine, per rompere stereotipi che ancora resistono e accompagnare le future generazioni, fin da piccoli, a imparare a osare, a scoprire se stessi, anche a sbagliare o se si vuole fallire, ma con la consapevolezza che ogni interruzione di percorso è sempre un nuovo punto di partenza, mai la caduta definitiva”.
Dopo aver sottolineato attraverso varie recenti analisi sulla parità di genere in Italia, dove si sono osservati in questi anni importanti segni di miglioramento, il ministro ha aggiunto che serve “un cambiamento profondo, che spazzi via definitivamente la pericolosa idea che il diploma di laurea sia solo un pezzo di carta e faccia tornare saldamente al centro la convinzione che gli investimenti nella crescita della conoscenza, nella ricerca, nella sperimentazione, nella scienza sono gli unici strumenti che consentiranno a uomini e donne, del presente e del futuro, di affrontare le sfide e la complessità che si troveranno di fronte”.

Antonelli (Lincei), l’obiettivo è una trasformazione culturale
Una trasformazione culturale e tecnologica che, attraverso l’istruzione, possa promuovere anche una parità di genere: è questo l’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), secondo il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli. Lo ha detto lo stesso Antonelli a margine della conferenza della ministra per l’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, organizzata dalla stessa Accademia nell’ambito del ciclo “La voce delle ministre”.

Per il presidente dei Lincei “la parità è un percorso che inizia dall’istruzione. Anche per questo è importante il contributo che potrà dare il Pnrr, che deve avere come obiettivo ultimo una sostanziale trasformazione culturale e tecnologica”. Si tratta, ha aggiunto, di “un’opportunità che passa anche dal dare ai giovani gli strumenti per interpretare e governare il futuro. Un futuro in cui, se vorremo essere competitivi, si dovrà realizzare una reale e consapevole parità di genere. Le socie e i soci dell’Accademia ribadiscono il loro impegno affinché il nostro Paese possa cogliere e sfruttare nel miglior modo possibile tutte le opportunità offerte dal Pnrr”.
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Rientro previsto il 24 aprile per la missione privata Ax-1
Dopo i numerosi rinvii dovuti alle cattive condizioni meteo
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23 aprile 202209:34
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È al momento previsto il 24 aprile il rientro della missione Axiom-1 (Ax-1), la prima interamente privata ospitata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
Lo rende noto l’azienda Axiom Space, che ha organizzato la missione.
Dopo i numerosi rinvii dovuti alle cattive condizioni meteorologiche, le operazioni per il rientro sono adesso state programmate a partire dalle 22.30 italiane del 23 aprile, con la chiusura del portello che separa la capsula Crew Dragon Endeavour dal nodo Harmony della Stazione Spaziale; il distacco della navetta è alle 00,35 italiane del 24 aprile e l’atterraggio è previsto per le 19,46 dello stesso giorno.
I quattro astronauti, quindi, concluderanno la loro missione dopo 16 giorni passati nello spazio, invece degli otto giorni inizialmente previsti.
La decisione è stata presa congiuntamente da Axiom Space, Nasa e SpaceX in base alle condizioni meteorologiche per l’ammaraggio, al largo della costa della Florida, e alla traiettoria per il rientro in sicurezza. In caso si verificassero ulteriori problemi, l’equipaggio della Ax-1 si è preparato alla possibilità di dover trascorrere più tempo sulla Iss ed è stata accertata la presenza di provviste sufficienti per tutti gli 11 astronauti che si trovano ora a bordo della Stazione Spaziale. L’equipaggio Ax-1, formato dal comandante Michael López-Alegría (ex astronauta della Nasa), il pilota Larry Connor, l’investitore israeliano Eytan Stibbe e l’imprenditore canadese Mark Pathy, tornerà a casa con oltre 90 chilogrammi di strumenti scientifici, forniture, esperimenti e carichi commerciali, dopo aver svolto un intenso programma di lavoro. L’azienda Axiom Space ha già in programma molte altre missioni e la realizzazione di un proprio modulo privato, che dovrebbe agganciarsi alla Iss nel 2024.
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Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
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BRUXELLES
23 aprile 2022
11:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Poste: servizio gestione corrispondenza in ingresso e uscita
Si chiama “Sala Posta” ed è rivolto a grandi aziende e P.a.
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
14:39
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Con il servizio Sala Posta grandi aziende e pubbliche amministrazioni possono affidarsi a Poste Italiane come interlocutore unico per tutte le attività di gestione della posta interna, sia in entrata sia in uscita.
Poste Italiane, si legge in un comunicato, “è in grado di offrire un servizio completo e integrato che include diverse attività, quali ad esempio lo smistamento della posta in arrivo, la consegna alle scrivanie o ai punti di consegna individuati dal cliente che prevedono anche la suddivisione per i diversi uffici, oppure la lavorazione della corrispondenza in uscita”.

E’ possibile inoltre, spiega ancora Poste, richiedere servizi aggiuntivi da integrare nell’offerta, quali Posta Pick up per ritirare la corrispondenza in partenza, Consegna a Domicilio per ricevere la corrispondenza in ufficio con consegne periodiche.

Inoltre, in collaborazione con Postel, società del gruppo, Poste Italiane offre servizi aggiuntivi come la Catalogazione e Archiviazione fisica e la Gestione Elettronica Documentale che prevede la dematerializzazione della corrispondenza e l’archiviazione su un’apposita piattaforma documentale.

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DALLE 01:49 DI MARTEDÌ 29 MARZO 2022

ALLE 15:05 DI GIOVEDÌ 07 APRILE 2022

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Depresso per divorzio accoltella anziano
Nel Monzese. Grave un anziano. Aggressore è un 64enne
CONCOREZZO
29 marzo 2022
01:49
Un uomo di 64 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver ferito gravemente con una coltellata un anziano a Concorezzo (Monza), perché – avrebbe detto – “depresso a causa del divorzio”.
Lo stesso aggressore, poco dopo, ha suonato il campanello della stazione dei carabinieri e si é costituito.
Ai militari ha raccontato di aver ferito uno sconosciuto. In tasca aveva un coltello sporco di sangue.
Immediato l’invio dei soccorsi da parte dei carabinieri, i quali vicino al cimitero hanno trovato il ferito, un uomo di 81 anni, riverso a terra con una profonda coltellata al fianco destro. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, l’anziano è in pericolo di vita.
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Cadavere a pezzi: l’assassino usava il telefono della vittima
Carol lavorava nel mondo del porno
BRESCIA
29 marzo 2022
11:09
“Non ho tempo adesso per i giornalisti e per spiegare perché ho lasciato il porno”.
Così l’assassino di Charlotte Angie, scriveva al sito bsnews fingendo di essere la donna che invece lui stesso aveva ucciso mesi prima.

Al giornalista che chiedeva conto del fatto che i tatuaggi indicati dagli inquirenti sul cadavere a pezzi trovato a Borno fossero uguali a quelli dell’attrice hard, lo stesso assassino – fingendosi Charlotte Angie – rispondeva via messaggio sabato scorso: “Ah ho capito mi hanno già detto diverse persone di quella ragazza. Io sto bene fortunatamente”.
Era cresciuta a Sesto Calende, in provincia di Varese, Carol Maltesi e aveva frequentato l’istituto tecnico Fiorini sistema moda di Busto Arsizio. “Ho quasi 18 anni e vengo dall’Italia” aveva scritto nel 2013 sul suo profilo twitter poi poco utilizzato. Tre anni dopo, l’anno successivo al diploma, la nascita del figlio. Metà italiana e metà olandese a Sesto Calende era arrivata da ragazzina. Si era poi trasferita a Milano dove, riporta un sito di informazione, aveva lavorato come commessa prima di aprire un profilo sul sito per adulti Onlyfans che ora risulta inattivo, e avvicinarsi al mondo del porno. Diversi i social dove si presenta come performer e modella e nelle foto mostra alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di identificarla.
Bianchi: “Concorso della scuola inadeguato, ereditato dal passato”
Il ministro all’Istruzione: “Passeremo ad appuntamenti annuali”.
29 marzo 2022
11:51
“E’ un concorso che noi abbiamo ereditato dal passato, con una modalità di organizzazione anche delle prove che si è dimostrata non adeguata”, “noi poi andremo verso concorsi annuali”.
Lo dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo a una conferenza promossa dalla Gilda.
“Questo era l’ultimo passaggio di una storia precedente – aggiunge sul concorso che ha sollevato molte polemiche, definito dai sindacati una specie di terno al lotto – che ha dimostrato tutti i limiti, non c’è nessun dubbio”.   POLITICA

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Agenas: occupazione dei reparti sale a 15%, su in 9 regioni
Intensive stabili a 5% ma crescono in 9 regioni. Calabria al 12%
29 marzo 2022
12:32
L’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di ‘area non critica’ da parte di pazienti Covid risale al 15% in Italia (un anno fa era al 43%) e, nelle ultime 24 ore cresce in 9 regioni, superando in 7 il 20%: Abruzzo (21%), Calabria (34%), Umbria (32%), Basilicata (28%), Sicilia (25%), Marche (23%), Puglia (21%).
L’occupazione delle terapie intensive, invece, è stabile al 5% in Italia a fronte del 40% raggiunto un anno fa, ed è sotto il 10% in tutte le regioni, eccetto la Calabria dove sale di 2 punti percentuali e raggiunge il 12%.
Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 28 marzo 2022.
Nel dettaglio, in base al monitoraggio quotidiano, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica (o ‘non critica’) da parte di pazienti con Covid-19 cala in Basilicata (al 28%) e cresce in 9 regioni o province autonome: Abruzzo (al 21%), Campania (17%), Emilia Romagna (12%), Liguria (16%), Marche (23%), Molise (16%), Pa di Bolzano (15%), Pa Trento (11%), Valle d’Aosta (11%). E’ stabile nelle restanti 11 regioni: Calabria (34%), Friuli Venezia Giulia (10%), Lazio (18%), Lombardia (9%), Piemonte (9%), Puglia (21%), Sardegna (20%), Sicilia (25%), Toscana (16%), Umbria (32%) e Veneto (8%). Sempre a livello giornaliero, l’occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cala in Sicilia (al 7%) e cresce in 9 regioni: Abruzzo (al 9%), Calabria (12%), Lombardia (3%), Pa Bolzano (5%), Puglia (8%), Sardegna (10%), Toscana (7%), Umbria (5%) e Veneto (3%). In Valle d’Aosta e Molise (0%) variazione non disponibile. E’ invece, stabile in 9 regioni o province autonome: Basilicata (3%), Campania (7%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (3%), Lazio (8%), Liguria (5%), Marche (4%), Pa Trento (2%) e Piemonte (3%).
Gigantesca scritta ‘Ti amo’ a Torino, caccia agli autori
Comparsa in piazza San Carlo. Associazione 2050, non c’entriamo
TORINO
29 marzo 2022
13:15
“Anche se amiamo Torino, l’Italia, l’intero Pianeta Terra, noi non c’entriamo nulla”.

L’associazione 2050 nega con questo post, sui social, di essere l’autore della scritta ‘Ti amo ancora’ comparsa questa mattina sul pavè di piazza San Carlo, nel centro di Torino.
“Ci stanno chiamando un po’ da tutta Italia per questa azione di ‘guerrilla marketing'”, aggiunge l’associazione che si tira fuori dall’iniziativa, che sul web sta diventando virale.
“Ma chi è questo pazzo? Peggio di #WillySmith: fategli pagare la pulizia”, scrive Gigi su Twitter. “Come ha detto Will Smith, l’amore fa fare cose folli. Ci vorrebbe una statuetta. Da dare in testa”, aggiunge Mauro. Sui responsabili della scritta, realizzata in gesso bianco, si interroga anche l’amministrazione comunale. Il sindaco, Stefano Lo Russo, ha chiesto una relazione alla polizia municipale.   PIEMONTE

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Cei: troppi morti sul lavoro, capitale umano è ricchezza
Il Messaggio dei vescovi per il Primo maggio
29 marzo 2022
13:36
“La Chiesa che è in Italia non può distogliere lo sguardo dai contesti di elevato rischio per la salute e per la stessa vita alle quali sono esposti tanti lavoratori.
I tanti, troppi, morti sul lavoro ce lo ricordano ogni giorno.
È in discussione il valore dell’umano, l’unico capitale che sia vera ricchezza”. Lo sottolinea la Conferenza episcopale italiana nel Messaggio per il Primo maggio.
Nel messaggio riflettori anche sul lavoro precario e quello delle donne: quest’ultime sono “ostaggi di un sistema che disincentiva la maternità e ‘punisce’ la gravidanza col licenziamento. È ancora insufficiente e inadeguata la promozione della donna nell’ambito professionale”, sottolineano i vescovi.
Vaticano: scuole cattoliche, rispetto Chiesa o dimissioni
L’Istruzione riguarda assunzione insegnanti e tutto il personale
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
13:44
Nell’assunzione di insegnanti e altro personale nelle scuole cattoliche si deve tenere conto dell’ “identità” peculiare di questi istituti e gli addetti che non la rispettano possono essere licenziati.
Lo indica il Vaticano in una ‘Istruzione’ sulle scuole cattoliche.

“In una scuola cattolica, infatti, il servizio dell’insegnante è munus e ufficio ecclesiale”. “Qualora la persona assunta non si attenga alle condizioni della scuola cattolica e della sua appartenenza alla comunità ecclesiale, la scuola prenda le misure appropriate. Può essere disposta anche la dimissione, tenendo conto di tutte le circostanze del singolo caso”, sottolinea la Congregazione per l’educazione cattolica.
Tangenti per scarcerazioni: condanna 9 anni 8 mesi ex gip
De Benedictis accusato corruzione, stessa pena per ex penalista
BARI
29 marzo 2022
14:09
La gup del Tribunale di Lecce Giulia Proto ha condannato alla pena di 9 anni e 9 mesi di reclusione l’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis e l’ex avvocato penalista di Bari Giancarlo Chiariello per quattro presunti episodi di corruzione in atti giudiziari, relativi a tangenti in cambio di scarcerazioni.
Le pene inflitte con rito abbreviato sono state più elevate delle richieste della Procura (8 anni e 9 mesi di reclusione per De Benedictis, 8 anni e 5 mesi per Chiariello).
Entrambi sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” da una ulteriore accusa di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio.
Eurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.

Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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L’ad di Aspi Tomasi replica a Briatore: “L’aspettiamo nei cantieri”
Dopo l’attacco dell’imprenditore sui social: “Le abbiamo preparato caschetto e giubbotto”
GENOVA
29 marzo 2022
14:18
“Gentile Briatore, mi creda, non è facile fare una valutazione sull’andamento dei lavori autostradali stando seduti in automobile, senza sapere cosa realmente accade nei nostri cantieri.
La attendiamo per visitarli insieme: siamo aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, scelga Lei ora e giorno”.
È la risposta dell’amministratore delegato di Autostrade Roberto Tomasi a Flavio Briatore, dopo l’attacco dell’imprenditore pubblicato ieri sui social.
Il manager di Formula 1 era rimasto imbottigliato in A10, l’autostrada tra Genova e Ventimiglia, a causa dei cantieri e aveva detto che la situazione è gestita da “incapaci”. Ieri erano stimati 73 minuti di percorrenza per fare 20 chilometri. “Per Lei abbiamo già predisposto caschetto, giubbotto e scarpe antinfortunistiche. La benzina, se vuole, gliela paghiamo noi. Saremo lì ad accoglierla”, conclude Tomasi.
Da mercoledì arrivano 5 giorni di maltempo con pioggia e neve
Discesa aria artica abbasserà temperature massime di 15 gradi
29 marzo 2022
17:14
Crollo delle temperature massime da 25 a 10 gradi in pianura, piogge abbondanti sul siccitoso Nord, neve a partire da quota 400-500 metri anche al Centro: sono in arrivo, da mercoledì, cinque giorni di maltempo.
Quella in corso, dopo 111 giorni senza piogge, sarà infatti la settimana della svolta meteorologica secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
“La situazione europea – spiega – indica da domani una lenta discesa di aria gelida norvegese verso Danimarca, Germania, Francia e poi Italia. Le piogge inizieranno a bagnare le regioni centrali già da questa sera/notte per poi portarsi anche al Nord e parte del Sud”.
Giovedì sono attese piogge su tutta la Penisola con temperature in graduale calo, continua Tedici, “poi per il primo giorno di aprile avremo un ingresso, ancora più vivace, di aria gelida polare dalla Porta del Rodano, cioè dalla Francia: ci attendiamo un ulteriore calo termico con nevicate che, nel weekend, potrebbero imbiancare il Centronord fino a quote collinari”.
Questa svolta meteorologica, sottolinea ancora il meteorologo, “sarà quindi ricordata per 2 fattori principali, il ritorno dopo 111 giorni siccitosi di piogge rilevanti al Nord e lo sbalzo termico eccezionale. Negli ultimi giorni, infatti, con aria nordafricana, sabbia del deserto, alta pressione e siccità, le temperature massime avevano raggiunto i 25°C all’ombra, circa 10 gradi oltre la media climatica per la terza decade di Marzo; adesso con l’anomala discesa di aria artica, i valori massimi scenderanno sotto la media anche di 5-6 punti: le temperature potrebbero scendere di 15-16 gradi in 4-5 giorni.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Omicidio Sacchi: giudici in camera consiglio per sentenza
Attesa per il tardo pomeriggio
29 marzo 2022
14:30
I giudici della Prima corte d’Assise di Roma sono entrati in camera di consiglio nel processo per l’omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola alla testa nell’ottobre del 2019.
I giudici devono decidere in merito alle richieste di condanna per cinque imputati sollecitati dalla Procura nel febbraio scorso.
In particolare i pm hanno chiesto l’ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola. Infine chiesti 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga. La sentenza è attesa nel tardo pomeriggio.
Tenta di rapinare un bimbo di 18 mesi e lo ferisce, arrestato
Ha provato a prendergli il tablet, fermato dal padre e polizia
GENOVA
29 marzo 2022
14:37
Ha cercato di rubare un tablet dalle mani di un bimbo di un anno e mezzo mentre era nel passeggino spinto dalla mamma in via Sottoripa, nel centro storico di Genova.
Il piccolo, che stava guardando il suo cartone animato preferito, non ha mollato la presa costringendo il ladro a tirare il dispositivo con forza, finendo per ferire il bambino alla bocca.
A quel punto la madre ha iniziato a urlare mettendo in fuga l’uomo. Il padre, poco distante, ha provato a inseguirlo. La coppia lo ha rintracciato poco distante mentre beveva a una fontanella. La donna ha così chiamato la polizia mentre il padre lo ha afferrato per fermarlo e si è ferito. Gli agenti, al loro arrivo, hanno chiamato le ambulanze.
Il piccolo è stato portato al Gaslini da dove è stato dimesso con una prognosi di tre giorni, mentre il rapinatore è stato portato in questura dopo la visita al pronto soccorso.
Ucraina: Colomba pasquale da guinnes per dire no alla guerra
Realizzata dal maestro Fiasconaro per delegati aeroporti europei
PALERMO
29 marzo 2022
14:38
Una colomba artigianale da Guinnes dei primati contro la guerra: 50 chili di dolce pasquale arricchito da canditi di arancia di Sicilia e zafferano di Castelbuono, decorato a mano con piece artistiche in cioccolato, raffigurante due colombi ed il simbolo della pace.
E’ stato questo il benvenuto di Nicola Fiasconaro agli oltre 200 delegati di 70 aeroporti europei, compreso il direttore generale dello scalo ucraino di Odessa Vyacheslav Cheglatonyev, riuniti a Palermo per la 13esima edizione di Aci Race, organizzato da Aci Europe e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino di Palermo.

A Palazzo Sant’Elia, durante il benvenuto ai delegati degli aeroporti europei, il team guidato da Nicola Fiasconaro ha presentato la grande colomba pasquale. Il taglio è stato effettuato alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del direttore generale di Gesap Natale Chieppa, del presidente dell”aeroporto di Cracovia Radoslaw Wloszek.
“Siamo alla vigilia della Pasqua e la colomba pasquale è oggi più che mai il simbolo della rinascita e della ripresa in questo particolare momento storico – ha detto il maestro Nicola Fiasconaro – Che possa essere un messaggio di augurio e di pace per il mondo intero”.
Clochard trovato morto in container, ucciso a colpi di accetta
A Genzano, vicino Roma. Vittima aveva 53 anni
ROMA
29 marzo 2022
14:42
È stato forse ucciso a colpi di accetta il clochard 53enne ritrovato senza vita a Genzano, vicino Roma, in un container che usava come abitazione.

L’intervento della compagnia Carabinieri di Velletri del gruppo Frascati è avvenuto ieri sera intorno alle 21:30, in un’area abbandonata di fianco a via Terracini.
I militari sono stati avvertiti da un connazionale clochard che lo conosceva. Sul corpo del 53enne sono state trovate gravi ferite alla testa corrispondenti a colpi di accetta. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è stata trasportata al policlinico Tor Vergata.
Genova risarcisce attività danneggiate dai cantieri in città
Stanziati i primi 130 mila euro. Le richieste entro il 30 aprile
GENOVA
29 marzo 2022
15:12
Il Comune di Genova risarcisce i negozianti danneggiati dai cantieri troppo lunghi in città.
La giunta comunale ha stanziato i primi 130 mila euro di ristori.

Il primo bando è per le attività, micro e piccole imprese, del quartiere Cornigliano dove è in corso la riqualificazione delle strade e spazi pubblici, ma verranno erogati anche per altre zone di Genova. La proposta è arrivata dall’assessore al Commercio Paola Bordilli e da quello al Bilancio Pietro Piciocchi.
“Riconoscere sostegni alle imprese in caso di cantieri impattanti e di lunga durata – spiega l’assessore Bordilli – è una importante azione che per la prima volta il Comune di Genova mette a sistema confermando un attento ascolto del territorio e delle sue esigenze. Andiamo così incontro a quelle richieste di supporto, soprattutto di piccole e micro imprese, che oltre alle perdite subite per il Covid hanno dovuto anche convivere per lunghi periodi con la presenza di cantieri cittadini che hanno influito sulla loro attività”.
Oltre a via Cornigliano, dove è in corso la riqualificazione del quartiere, si sta lavorando già su altri casi come Ponte obliquo di Sestri Ponente, Ca’ Nova, e lo scolmatore in Val Bisagno. “Sono tutti cantieri strategici – spiega l’assessore Piciocchi – per la rigenerazione urbana e per la messa in sicurezza del territorio, in alcuni casi per opere attese da tantissimi anni”.
Il contributo sarà corrisposto, in ordine di protocollo di arrivo e sino a esaurimento delle risorse. Per le imprese attive già a partire dal 1° luglio 2019 e con un dipendente da almeno sei mesi sono previsti due mila euro; 1.500 per le attività presenti dalla stessa data ma senza dipendenti; infine, mille euro per le imprese non ancora attive alla data del 1° luglio 2019. Possono presentare domanda, fino al 30 aprile, le imprese che abbiano l’attività in locali con vetrine e accesso a piano strada prospicienti vie, piazze e spazi pubblici.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

“Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata una vera e propria serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA

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Medico No Vax arrestato in video, ‘bastonato perché dissidente’
Conversazione di gennaio, vaccini li decido io non Draghi
TORINO
29 marzo 2022
15:29
In tutta la Asl di Ivrea “io sono l’unico” e questo “è pazzesco”, e “se vai in Italia di dissidenti siamo una decina, tutti bastonati”.
Diceva questo Giuseppe Delicati, il medico No vax arrestato ieri su richiesta della procura di Torino, in una conversazione risalente allo scorso 6 gennaio che è stata filmata e rilanciata sui canali social di area No Green Pass.
Il medico, parlando con alcune persone, stava commentando il provvedimento di sospensione spiegando che si era “ribellato” e aveva fatto ricorso.
“I vaccini – spiegava agli interlocutori – se permettete li decido io. Non è che li decide Draghi. Stiamo scherzando? E se so che può far male al paziente non glielo faccio”. Delicati è stato arrestato per il reato di falso per avere rilasciato certificati di esenzione dal vaccino con modalità che la procura ritiene scorrette. Il nome di una settantina di beneficiari (in gran parte pubblici dipendenti in ambito scolastico e sanitario, più alcuni appartenenti alle forze dell’ordine) è stato iscritto nel registro degli indagati. In un filone parallelo, aperto per omicidio colposo, si cerca di far luce sul decesso di un paziente colpito dal Covid.
Femminicidio in Trentino, uccide moglie e si spara
Un uomo di 56 anni ha ucciso la moglie di 50 anni, con un’arma da fuoco
TRENTO
29 marzo 2022
15:47
Femminicidio, seguito dal suicidio dell’aggressore in Trentino.
Un uomo di 56 anni ha ucciso la moglie, 50 anni, con un’arma da fuoco che ha poi rivolto verso se stesso.
La tragedia è avvenuta nel comune di Castello Molina di Fiemme attorno alle 14. Sul posto le forze dell’ordine che indagano per chiarire i motivi del gesto.
Covid: nuovo aumento dei contagi in Sardegna e 10 morti
Quasi 3mila nuovi casi, aumentano anche i ricoveri in ospedale
CAGLIARI
29 marzo 2022
15:34
Nuovo aumento di contagi da Covid e altri 10 morti in Sardegna.
Nelle ultime 24 ore si registrano 2.951 casi positivi (+1.951), di cui 2.596 diagnosticati da antigenico.

Secondo il report quotidiano della Regione Sardegna, sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 16.937 tamponi con un tasso di positività che cala, però, dal 30,3% al 17,4%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 23 (+2), quelli in area 325 (+3); 30.541 i casi di isolamento domiciliare (+369).
Le vittime sono una donna di 85 anni e quattro uomini di 73, 81, 88 e 91, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 93 anni e un uomo di 78, residenti nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 95 e 98 anni e un uomo di 95 della provincia di Oristano.
Ucraina: 110 bimbi curati al Bambino Gesù, 24 ora ricoverati
Nel Lazio rilasciate 2.700 tessere stp per assistenza sanitaria
ROMA
29 marzo 2022
15:37
Sono ad oggi 110 i bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico dall’inizio della guerra, di cui 24 attualmente ricoverati.
E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Attivi a Roma gli hub di Ostiense e Termini dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate oltre 12.700 tessere straniero temporaneamente presente (stp). Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino, aggiunge l’assessore.
L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale stp/eni (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800.
Ucraina:66mln beni congelati a Usmanov,anche auto anti-bomba
Immobili e veicoli bloccati da Gdf in Costa Smeralda
OLBIA
29 marzo 2022
16:07
C’è anche una super Mercedes blindata, a prova di carro armato, del valore di 600 mila euro, tra i beni di lusso congelati in Costa Smeralda di proprietà degli oligarchi russi vicini a Putin.
L’auto, una Mercedes Maybach S650 Guard VR10, è di proprietà della Machina srl, ramificazione di una società estera di cui risulta titolare effettivo Alisher Usmanov, il magnate con cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Arzachena, di casa da anni in Sardegna.

E non è questo il solo bene che Usmanov potrà riutilizzare solo se e quando ci sarà la revoca delle sanzioni adottate dal Governo italiano e dall’Ue nei confronti dell’entourage del capo di stato russo: in esecuzione di un provvedimento emesso il 16 marzo scorso dal Comitato di sicurezza finanziaria, il Nucleo speciale Polizia valutaria della Guardia di finanza ha congelato un compendio immobiliare nel Golfo del Pevero, nel territorio di Arzachena, del valore di circa 17 milioni di euro, oltre a “sei veicoli societari, italiani ed esteri, con in in pancia beni immobili e mobili (autovetture), per un valore complessivo stimato in 66 milioni di euro”. Tutti nelle disponibilità di Usmanov, compresa la super Mercedes blindata, a prova di bomba.
Lo stesso provvedimento del Comitato di sicurezza ha disposto il congelamento di altre proprietà di lusso in Costa Smeralda: un complesso immobiliare a Punta Sardegna riconducibile per un terzo all’oligarca Petr Olegovich Aven, per un valore pari a circa 4 milioni di euro, e un complesso immobiliare a uso residenziale in località Portisco, nel Comune di Olbia, di proprietà di Alexey Alexandrovits Mordaschov, del valore di circa 105 milioni di euro.
Maltempo: in arrivo temporali al Centro e burrasche al Sud
Protezione civile, da domani mattina perturbazione atlantica
29 marzo 2022
16:21
Una perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia già dal primo mattino di domani, e porterà precipitazioni sparse che avranno i loro maggiori effetti nel corso della giornata su Toscana, Umbria e Lazio.
Prevista inoltre un’intensa ventilazione meridionale al Sud e localmente anche sulle aree costiere del Tirreno centrale.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
L’avviso prevede dal primo mattino di domani venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dapprima sulla Sicilia e in estensione, nel corso della giornata, a Calabria, Basilicata e Puglia. Possibilità di mareggiate lungo le coste esposte. Inoltre, dal primo mattino si prevedono temporali su Umbria, specie settori occidentali, e Lazio, specialmente sui settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla su Umbria, Lazio e Abruzzo occidentale per rischio temporali e idrogeologico.
Cadavere a pezzi: Chi era Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie
L’anno successivo al diploma aveva avuto un figlio
MILANO
29 marzo 2022
17:12
Era cresciuta a Sesto Calende, in provincia di Varese, Carol Maltesi, la ragazza uccisa e poi fatta a pezzi dal suo vicino di casa.
Aveva frequentato l’istituto tecnico Fiorini sistema moda di Busto Arsizio.
“Ho quasi 18 anni e vengo dall’Italia”, aveva scritto nel 2013 sul suo profilo twitter poi poco utilizzato.
“Sono stanca delle parole, non mi bastano più”, l’ultimo tweet come Carol.
Tre anni dopo, l’anno successivo al diploma, la nascita del figlio. Metà italiana e metà olandese, a Sesto Calende era arrivata da ragazzina. Si era poi trasferita a Milano dove, riporta Varesenews, aveva lavorato come commessa prima di aprire un profilo sul sito per adulti Onlyfans che ora risulta inattivo, e avvicinarsi al mondo del porno. Diversi i social dove si presenta come performer e modella e nelle foto mostra alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di identificarla.
Cadavere a pezzi: l’impegno di Carol Maltesi contro la violenza sulle donne
In un video sui social: “Noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”
MILANO
29 marzo 2022
17:18
“Per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”: così Carol Maltesi, che nel mondo del porno aveva scelto il nome di Charlotte Angie, concludeva un video sui social girato nel 2020 in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne e ripostato dalla stazione radio di Busto Arsizio Flash.
“Non ho mai fatto video su Instagram e non sono neanche tanto brava a parlare ma è veramente un tema che mi sta molto a cuore non solo perché l’ho vissuto nel mio piccolo personalmente – spiegava Carol – Si parla tanto di violenza fisica contro le donne ma è altrettanto importante parlare di quella psicologica perché comunque ti distrugge emotivamente ed è altrettanto grave.
E se ne parla molto poco di questo”.
“Quello che mi è venuto in mente – ha aggiunto – è che manca soprattutto il rispetto fra noi donne in primis.
E anche questa è una forma di violenza psicologica. Soprattutto da quando sono entrata nel mondo delle mamme. Le altre mamme sono sempre pronte a giudicarti se prendi decisioni diverse dalle loro”, decisioni “non convenzionali” come quella di fare “foto provocanti” “Devi puntare il dito e far sentire quella donna meno madre o inadeguata – aggiungeva – solo perché prima di essere madre è donna. Penso che per combattere determinati pregiudizi noi donne dovremmo essere le prime a sostenerci”.
Cadavere a pezzi: i social paralleli di Carol e Charlotte
Su un profilo modella e performer, su un altro mamma e viaggiatrice
MILANO
29 marzo 2022
17:24
Aveva una doppia vita, almeno sui social, Carol Maltesi.
Ci sono i profili di Charlotte Angie, dove si definiva modella e performer e mostrava alcuni dei tatuaggi che hanno permesso di riconoscerla, e invece quelli della vita di tutti i giorni in cui indossa una camicia dalle maniche lunghe e si definisce mamma e viaggiatrice.
Le piacevano i viaggi che a volte faceva lasciando il figlio a casa.
Motivo per cui, ha raccontato nelle sue storie su Instagram lei stessa, qualche mamma aveva “puntato il dito”.
Oltre che sul web Carol, anzi Charlotte Angie, si esibiva anche dal vivo. Era attesa al Luxy Club di Milano per il Luky Erotik Festival che si è svolto dall’11 al 13 marzo insieme a una serie di altre pornostar, ma non si è presentata.
Ucciso commerciante:arrestato non risponde, gip ‘In carcere’
Omicidio di Scandicci, indagini mirate a cercare il movente
FIRENZE
29 marzo 2022
17:41
Si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Ilir Leba, l’impresario edile albanese di 48 anni arrestato dai carabinieri per l’omicidio in strada di Scandicci (Firenze) di Tommaso Dini, commerciante di 50 anni, accoltellato mortalmente nella notte tra sabato e domenica.

Questa mattina il giudice Federico Zampaoli ha convalidato l’arresto.
Leba è difeso dall’avvocato Neri Cappugi. Per lui il gip ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm Carmine Pirozzoli, in passato tra aggredito e aggressore ci sarebbero stati degli screzi, non è chiaro se determinanti per spiegare il movente, ancora in corso di accertamento, che avrebbe indotto 48enne ad accoltellare Dini alle gambe e al torace. Sempre secondo quanto appreso, in passato tra i due ci sarebbe stata anche una precedente lite.
Cadavere a pezzi: le colleghe, Carol si fidava del suo assassino aveva anche le chiavi di casa
Lui la accompagnava a casting
RESCALDINA (MILANO)
29 marzo 2022
17:45
Quello tra Carol Maltesi e Davide Fontana era un rapporto di fiducia, tanto che lui aveva le chiavi di casa della giovane e l’aveva anche accompagnata a qualche casting, come raccontano le ex colleghe della giovane, che aveva lavorato per qualche mese in un negozio di abbigliamento di un centro commerciale a Rescaldina, nel Milanese, dove viveva.
“Nei suoi racconti non c’era nulla che potesse far pensare a quello che poi è successo, nessuno scontro, nessun litigio” dicono le colleghe, che chiamavano Fontana “il fotografo”.

Prima di lavorare a Rescaldina, Carol era impiegata in un negozio della stessa catena al terminal 2 di Malpensa, poi quando lo store ha chiuso i battenti è stata trasferita nel 2020 nella nuova sede.
“All’inizio faceva entrambi i lavori ma doveva fare spesso dei viaggi che non si conciliavano con i nostri turni e visto che guadagnava bene intorno a giugno ha lasciato il lavoro da commessa – ricordano le amiche – lei diceva tranquillamente di fare porno, lo aveva intrapreso per curiosità ma si era trovata bene”.
Per quanto riguarda Davide Fontana, “all’inizio lui le faceva delle foto poi hanno intrapreso una relazione ma nulla che – sottolinea Emanuela – facesse pensare a una cosa del genere.
Avevano un buon rapporto, le prime volte lui l’aveva anche accompagnata sul set, non credo che fosse innamorata ma tra loro c’era sicuramente più di una complicità. All’inizio era solo professionale, poi lui ha preso un appartamento di fianco a lei e so che erano in ottimi rapporti tanto che lui aveva anche un mazzo delle chiavi di casa di lei”.
“Era più una frequentazione che un fidanzato ma lei si fidava di lui” anche se, interviene Cristina, “una volta mi aveva detto che in casa le erano spariti dei soldi dalla cassaforte, credo qualche migliaia di euro, e che solo lui e il suo ex sapevano dove trovarli”.
Cadavere a pezzi: fotografia e cucina, le passioni del presunto assassino di Carol
Aveva profilo instagram dedicato a foto di ragazze
MILANO
29 marzo 2022
17:49
“Nato a Milano in Aprile, ariete atipico, calmo e razionale ma testardo e determinato a raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Così Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio di Carol Maltesi, si racconta sul blog di cucina ‘storie di food’ da lui gestito.
Fontana però aveva anche un altro profilo instagram, sempre dedicato alla fotografia, ma di tutt’altro tipo: solo ragazze, solo mises succinte e atteggiamenti provocanti, solo nomi di fantasia. Tra le ultime foto postate, lo scorso 13 marzo, quando ormai Carol era già morta da mesi, proprio quelle della ragazza, di cui viene fatto il nome d’arte, Charlotte Angie.
Proprio sotto queste foto, oggi sono iniziati a piovere insulti contro l’assassino, che qui si presenta così: “Scatto per passione, sperimento, esploro. La banalità mi annoia” e invita a contattarlo direttamente per eventuali collaborazioni.

“Amo la cucina a 360°, mi diletto ai fornelli – scrive invece nella presentazione del blog di cucina – provando e riprovando ricette tradizionali e non, cercando spunti e ispirazione dai migliori chef. La creatività la ricerco nei ristoranti che frequento, sono sensibile al fascino di un piatto che riesca ad abbinare bellezza visiva ad un gusto sorprendente. Appassionato di tecnologia e fotografia, questo progetto nasce con l’ambizione di coniugare tutte le mie passioni, fonderle insieme e cercare (e ricercare) novità e sperimentazioni food”.
Festa Roma: direzione artistica a Paola Malanga
Dirigente di Rai Cinema, prende il posto di Antonio Monda
ROMA
29 marzo 2022
17:49
Paola Malanga è stata nominata alla direzione artistica della Festa di Roma dal cda della Fondazione Fondazione Cinema per Roma presieduto da Gian Luca Farinelli (in rappresentanza di Roma Capitale) e composto da Valerio Toniolo (Camera di Commercio di Roma), Laura Delli Colli (Regione Lazio), Daniele Pitteri (Fondazione Musica per Roma) e Nicola Maccanico (Cinecittà S.p.A.
in rappresentanza del Ministero della Cultura) che si è riunito oggi.
Nata a Milano nel 1966, critica e giornalista di cinema, vice direttrice e responsabile prodotto di Rai Cinema, prende il posto di Antonio Monda.
Sarà Direttrice della Festa di Roma per il triennio 2022-2024.
“È per me un grande onore ricevere quest’incarico, prestigioso e inaspettato, da Gian Luca Farinelli, neo Presidente della Fondazione Cinema per Roma, che ringrazio, insieme ai membri del Consiglio di Amministrazione, per la fiducia e il coraggio di una scelta inedita – dichiara Paola Malanga – Accolgo questa sfida importante con l’entusiasmo e l’amore per il cinema che da oltre trent’anni caratterizzano il mio lavoro, nella consapevolezza del momento storico che il settore cinematografico e la città di Roma stanno attraversando per costruire un futuro al passo coi tempi. Ci aspettano ora mesi di lavoro intenso, sicuramente appassionante, il cui baricentro sarà il cinema in tutte le sue sfumature, in una delle poche città al mondo protagoniste della storia del cinema””È per me un grande onore ricevere quest’incarico, prestigioso e inaspettato, da Gian Luca Farinelli, neo Presidente della Fondazione Cinema per Roma, che ringrazio, insieme ai membri del Consiglio di Amministrazione, per la fiducia e il coraggio di una scelta inedita – dichiara Paola Malanga – Accolgo questa sfida importante con l’entusiasmo e l’amore per il cinema che da oltre trent’anni caratterizzano il mio lavoro, nella consapevolezza del momento storico che il settore cinematografico e la città di Roma stanno attraversando per costruire un futuro al passo coi tempi. Ci aspettano ora mesi di lavoro intenso, sicuramente appassionante, il cui baricentro sarà il cinema in tutte le sue sfumature, in una delle poche città al mondo protagoniste della storia del cinema”.
Antico isolotto emerge in Sicilia, per meteo e maree
Esperti Ingv, anomalo anticiclone.
Compariva in carte del ‘700
29 marzo 2022
19:51
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L’anomalo anticiclone che insiste da giorni su gran parte dell’Europa insieme alle maree primaverili è il responsabile dell’inconsueto abbassamento del livello del mare che in Sicilia, a Sciacca, ha fatto riaffiorare un antico isolotto la cui esistenza era documentata in alcune carte del Settecento.
Lo spiegano sui social gli esperti del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Mercoledì scorso “un ampio tratto di scogliera è emerso per circa 50 centimetri portando in secca rocce coperte da alghe e scogli coperti di Posidonia oceanica”, affermano gli esperti.
“A poche centinaia di metri dalla costa si è anche visto affiorare l’isolotto di San Giorgio, la cui esistenza è documentata solo in alcune carte del ‘600 e del ‘700 e mai emerso nel corso del ‘900. Alcune riprese effettuate tramite drone effettuate dal Wwf della Sicilia Area Mediterranea hanno mostrato scogli affioranti per decine di centimetri in diversi punti della costa:

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Il fenomeno è stato osservato anche a Mazara del Vallo, nel porto di Licata e a Pantelleria. L’abbassamento del livello del mare ha fatto addirittura affiorare anche alcune strutture dell’antica città sommersa di Eraclea”. La causa di questo insolito fenomeno è in realtà un mix di fattori diversi. “La presenza di maree primaverili e quella di un anomalo anticiclone che insiste da giorni su gran parte d’Europa sono i responsabili”, aggiungono gli esperti dell’Ingv. “L’alta pressione ha infatti causato una temporanea diminuzione del livello marino in corrispondenza della bassa marea media osservabile per questa stagione, provocando una diminuzione del livello marino di circa 14 centimetri. Inoltre la presenza di vento da nord (da terra) ha probabilmente contribuito alla diminuzione locale del livello del mare (la costa è esposta a sud-sudovest)”. I mareografi hanno registrato per molte ore in queste zone una diminuzione del livello marino fino a circa 41 centimetri a Sciacca e 32 centimetri a Porto Empedocle.
Cadavere a pezzi: parla una collega, cercavo Carol e rispondeva lui
Fontana diceva che aveva smesso con hard ed era a Padova
MILANO
29 marzo 2022
18:08
Non è vero che nessuno – a parte la mamma e l’ex e padre del figlio – in questi mesi ha cercato al telefono Carol Maltesi, come ha detto ai carabinieri Davide Fontana dopo aver confessato di averla uccisa.
Lo rivela a Mow Magazine, intervistata da Niccolò Fantini, l’attrice porno Sabrina Ice.

“Sono sconvolta perché la settimana scorsa, pochi giorni fa – racconta l’attrice – ho sentito lui: Davide, che mi ha raccontato che lei era andata via e lui credeva fosse a Padova. Non l’ho sentita direttamente da quando era tornata da Praga, circa dicembre. Lei si voleva ritirare, ma è tutto quello che mi ha detto lui: con lei non ho parlato dopo Praga. Con lui ho invece parlato spesso, perché mi doveva fare anche delle foto. Oddio, ho i messaggi con lui: gli avevo chiesto come contattarla e lui mi ha detto che non aveva il suo nuovo numero. Voleva farmi delle fotografie e ci stavamo appunto organizzando”.

“Non pensavo che fosse scomparsa. Ho sentito solo lui: cercavo dove poterla contattare e lui – ricorda l’amica – mi ha detto che aveva smesso. Spesso rispondeva lui, anche sugli account di lei, non è così infrequente. Pensavo che per lei fosse un cambio di vita, un colpo di testa, almeno lo pensavo fino ad ora: questo è quello che a me aveva sempre detto lui, ancora la scorsa settimana, che non sapeva come contattarla. E anche su Instagram aveva tolto alcune foto, come avevo visto”. Per cui non è vero, come ha dichiarato il reo confesso – chiede Fantini – che nessuno la cercava? “Mi pare evidente: è una menzogna” risponde la collega di Carol.
Giallo sulla relazione preside-alunno al liceo, la dirigente nega: “Hanno voluto colpirmi”
L’Ufficio scolastico regionale potrebbe avviare delle verifiche
29 marzo 2022
18:19
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio si potrebbe occupare di una vicenda che di didattico non ha nulla, ovvero la relazione tra un alunno maggiorenne e la preside di un liceo di Roma.
Secondo Repubblica il giovane sarebbe già stato ascoltato dalla dirigenza dell’Istituto e avrebbe raccontato di email, messaggi via cellulare e poi di una frequentazione.
La relazione sarebbe durata all’incirca un mese, poi il 18enne ha voluto interrompere. La storia è venuta fuori dopo che il ragazzo si è confidato con alcuni amici. Ma la relazione era conosciuta abbastanza nell’ambiente del liceo tanto da far pensare che una scritta che campeggia sul muro dell’istituto – “La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente” – si riferisca proprio alla vicenda. Il ragazzo sarebbe stato ascoltato dai collaboratori della preside anche assieme ai suoi genitori. Poi la segnalazione all’Ufficio scolastico regionale che ora dovrà fare luce sulla vicenda.
“Tutto falso, hanno voluto colpirmi”. Così la dirigente del liceo romano Eugenio Montale, parlando col Corriere della Sera online, smentisce la presunta relazione. Sabrina Quaresima, questo il nome della preside, precisa al Corriere della sera di avere dei “collaboratori poco affidabili che hanno fomentato un gossip per mettermi in difficoltà. Sono nell’anno di prova e potrei essere cacciata”.
Paziente suicida in Policlinico Bari, indagati medici e dg
Accusati in 7, non applicate raccomandazioni ministero Salute
BARI
29 marzo 2022
18:33
Avrebbero omesso di applicare le raccomandazioni del ministero della Salute per la “prevenzione del rischio del suicidio del paziente in ospedale”, non impedendo così la morte di un 56enne che si lanciò da una finestra della clinica neurologica del Policlinico di Bari nel 2019.
Per i reati, a vario titolo, di omicidio colposo per omissione e falso ideologico, la Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di sette persone, tra medici e dirigenti del Policlinico, tra le quali il dg Giovanni Migliore.
Secondo l’accusa le misure di sicurezza non sarebbero state adottate nonostante due suicidi alcuni avvenuti anni prima.
Covid: 99.457 nuovi positivi, 177 le vittime
Tasso di positività al 15%, stabili le terapie intensive
29 marzo 2022
18:41
Sono 99.457 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 30.710.
Le vittime sono invece 177, in aumento rispetto alle 95 di ieri.
Sono 660.708 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 211.535 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15%, in aumento rispetto al 14,5% di ieri. Sono 487 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.740, ovvero 244 in più rispetto a ieri.
Sempre in base ai dati del ministero, sono 1.266.878 le persone attualmente positive al Covid, con un incremento di 12.822 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.496.579 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.054. I dimessi e i guariti sono 13.070.647, con un incremento di 87.297 rispetto a ieri.
Bastianich da fornelli a musica, suonerà al Summer Jamboree
Con band ‘Terza Classe’ si esibirà in brani bluegrass 5 agosto
SENIGALLIA
29 marzo 2022
20:27
Joe Bastianich, noto ristoratore americano e personaggio Tv, sarà tra gli ospiti della 22/a edizione del Summer Jamboree di Senigallia, festival della musica e cultura Usa degli anni ’40 e ’50, in veste di musicista, da tempo attivo sulla scena internazionale.
Si esibirà venerdì 5 agosto sul palco in piazza Garibaldi insieme alla band napoletana “La Terza Classe” conosciuta durante il programma “On the road” realizzato per Sky Arte nel 2013 e condotto dallo stesso Bastianich.
Con la band ha inciso un primo album che uscirà tra due mesi per poi partire in un tour che lo porterà a toccare varie città italiane. Al Summer Jamboree “The Restaurant Man” e la band porteranno brani per un concerto dal sapore di bluegrass, un genere di musica sviluppatosi negli anni ’40 in America che mescola sonorità blues, gospel e jazz con le note tipiche del vecchio continente. Non si tratta di cover, ma di brani originali che riscoprono il filone di stampo folk tipico statunitense.
Arrestato cantante rap Montana, capo baby gang rapine Arezzo
Gip, ordinanza in carcere per 20enne. Assalti in vie di città
AREZZO
29 marzo 2022
20:36
Custodia cautelare in carcere per un cantante rap 20enne con numerosi precedenti, conosciuto con il nickname di “Montana”, nome vero Raky Walid, e, secondo la squadra mobile di Arezzo alla guida di una baby gang con la quale si faceva fotografare anche armato.
Il gip di Arezzo ha preso il provvedimento in base a più elementi ritenendo il giovane pericoloso e sospettato di essere alla guida di una gang ed autore di rapine in strada, estorsioni, minacce e lesioni aggravate compiute in prevalenza in centro, nella zona di piazza Sant’Agostino luogo di ritrovo abituale della banda.

Molte le testimonianze delle vittime, soprattutto minorenni.
Per le indagini il modus operandi era questo: giovanissimi venivano avvicinati con pretesti e poi erano accerchiati da più ragazzini che più numerosi e con minacce esibivano coltelli, tirapugni, colli di bottiglia rotte o altre armi improprie.
Obiettivi, le rapine di telefono o portafogli. In una circostanza alla vittima è stato chiesto del denaro per rientrare in possesso del maltolto, facendo estorsione. Per attaccare briga venivano usati futili motivi, a volte per un semplice sguardo sbagliato come a dicembre 2021 ad un ragazzo che per aver semplicemente guardato il 20enne è stato minacciato con un tirapugni.
In tutti gli episodi contestati, riferisce la polizia, è stata accertata la responsabilità del 20enne rapper ‘Montana’ per il quale è inoltre emerso un indiscusso ruolo di capo, in grado di indirizzare e orientare le condotte degli altri ragazzi.
Il cantante rap, si faceva fotografare, hanno accertato i poliziotti della Mobile, insieme a suoi ‘sodali’ mentre imbraccia armi o mentre maneggia cospicue somme di denaro di dubbia provenienza, il tutto spesso accompagnato dalla dicitura 52100, codice postale di Arezzo con il chiaro intento di sottolineare il carattere territoriale della gang. L’arrestato ora è nel carcere di Sollicciano (Firenze).
Omicidio Sacchi: quattro condanne, anche Anastasiya
A l’ex fidanzata contestata violazione legge sulla droga
ROMA
29 marzo 2022
21:02
Quattro condanne per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso a Roma il 23 ottobre 2019.
La Corte d’Assise ha condannato a 27 anni Valerio Del Grosso, a 25 anni Paolo Pirino e Marcello De Propris.
Tre anni a l’ex fidanzata di Sacchi Anastasiya Kylemnyk per violazione della legge sulla droga. Assolto Armando De Propris.
La Procura aveva chiesto una pena a 4 anni e 4 mesi per Anastasiya Kylemnyk, accusata del tentativo di acquisto di droga, “circa 15 chilogrammi di hashish”. Il pm aveva sollecitato l’ergastolo per Valerio Del Grosso, ritenuto l’autore materiale del delitto, 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare. La Procura aveva chiesto l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola. Anastasiya è stata condannata anche ad una multa pecuniaria di 30mila euro.
Fiumicino: Adr celebra la giornata mondiale del pianoforte con Enrico Giaretta e il violinista Olen Cesari
Esibizione al Terminal 1, passeggeri incantati dall’esibizione sulle note di ‘Imagine’ con lo sfondo dell’ installazione di Yoko Ono
29 marzo 2022
21:02
Con una esibizione musicale al pianoforte, al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, Aeroporti di Roma “suona” per la Pace.
Ad esibirsi al pianoforte all’interno della hall partenze del T1, davanti a decine di passeggeri che hanno fatto foto e video, il maestro Enrico Giaretta, che peraltro è anche un pilota di linea, insieme con il musicista internazionale Olen Cesari al violino, sulle note di ‘Imagine’ di John Lennon.
Con lo sfondo dell’ installazione di Yoko Ono ‘Immagina la pace’ per dare un segnale, i passeggeri, stupiti hanno apprezzato la performance musicale poco prima della loro partenza.
Aeroporti di Roma ha lanciato questa iniziativa apprezzata da altri aeroporti europei che hanno aderito sui loro social alla chiamata di ADR con l’hashtag #play4peace, in occasione della Giornata mondiale del pianoforte.
Ucraina: Lamorgese; flusso cala, 5.600 in centri accoglienza
750 domande di protezione internazionale
30 marzo 2022
08:54
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno.
In Italia, alla data di ieri, sono 75mila.
Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
Collina frana sulla spiaggia di Capo Rossello nell’Agrigentino
Mareamico, segnalato rischio 8 mesi fa ma siamo stati ignorati
PALERMO
30 marzo 2022
09:38
La collina che sovrasta la spiaggia di Capo Rossello, nel territorio di Realmonte, nell’Agrigentino, è franata, come ha documentato l’associazione Mareamico che ricorda di aver allertato, già otto mesi fa, “le autorità agrigentine sul serio rischio di crollo che incombeva sulla spiaggia per il possibile cedimento della collina che ospita il faro di capo Rossello”.

“Invece di ringraziarci per la segnalazione, siamo stati accusati di catastrofismo.
Ed oggi la collina è collassata, schiacciando pure diverse barche, che sostavano in spiaggia. Se questo fatto fosse accaduto in estate piangeremmo i morti”, spiega l’associazione in una nota.
Collina frana sulla spiaggia di Capo Rossello nell’Agrigentino
Mareamico, segnalato rischio 8 mesi fa ma siamo stati ignorati
PALERMO
30 marzo 2022
09:38
La collina che sovrasta la spiaggia di Capo Rossello, nel territorio di Realmonte, nell’Agrigentino, è franata, come ha documentato l’associazione Mareamico che ricorda di aver allertato, già otto mesi fa, “le autorità agrigentine sul serio rischio di crollo che incombeva sulla spiaggia per il possibile cedimento della collina che ospita il faro di capo Rossello”.

“Invece di ringraziarci per la segnalazione, siamo stati accusati di catastrofismo.
Ed oggi la collina è collassata, schiacciando pure diverse barche, che sostavano in spiaggia. Se questo fatto fosse accaduto in estate piangeremmo i morti”, spiega l’associazione in una nota.
Sgominata baby gang nel Bresciano, 19 misure cautelari
Quindici gli arresti, coinvolti anche 4 minorenni
BRESCIA
30 marzo 2022
09:54
Quindici ragazzi poco più che ventenni, sono stati arrestati dai carabinieri di Gardone Valtrompia e Gussago, nel Bresciano, per alcuni episodi di furti e rapine, nei confronti di minorenni e ventenni.
Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, in particolare lesioni, furti e rapine, nonché dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di porto di oggetti atti ad offendere.

Coinvolti anche quattro minorenni che devono rispondere di reati contro la persona e il patrimonio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Complessivamente sono state emesse 4 custodie cautelari in carcere, 4 in carcere minorile emesse dall’Autorità minorile, 8 agli arresti domiciliari e 3 misure cautelari dell’obbligo di dimora con obbligo di permanenza notturna. Un’indagine nata nel 2029 dopo alcuni episodi di furti e rapine, avvenuti a Brescia e provincia. È emersa l’esistenza di una banda giovanile, denominata dagli stessi giovani “Gang 88”, “che faceva dell’appartenenza al gruppo un punto di forza per i singoli partecipi e, al contempo, strumento di intimorimento nei confronti delle vittime” secondo chi indaga.
Ucraina: arresto cardiaco ad arrivo in Italia, Irina salvata
A Trieste, sospesa memoria ma non il terrore delle bombe
TRIESTE
30 marzo 2022
09:55
E’ giunta in Italia, a Trieste, insieme con il piccolo figlio, dopo cinque giorni di viaggio in fuga dalle bombe di Kryvyj Rih, città meridionale dell’Ucraina, attraverso la Polonia, per raggiungere la madre, ma appena la incontra perde coscienza, cade e va in arresto cardiaco.
Portata all’ospedale di Cattinara, Irina, la protagonista di questa storia, è stata salvata dopo intensive cure.
Per il momento la memoria di quanto le è accaduto è sospesa, è invece vivo il terrore delle bombe e della città assediata e la sua piccola attività commerciale abbandonata.
E’ la storia raccontata dal Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare, ASUGI ed Università di Trieste, Gianfranco Sinagra, nel cui Dipartimento è stata curata la giovane dopo Pronto soccorso e Cardiochirurgia, prima che Irina fosse dimessa. Lei ora ha espresso la volontà di studiare l’italiano e trovare un lavoro e ha lasciato un messaggio: “Sono viva per miracolo ed i miei angeli custodi sono i medici di questo ospedale. Grazie”.
Covid: Marche, in 24ore 2.415 casi, incidenza scende a 1.064
519 persone con sintomi. 43,9% positivi su 5.506 diagnosi
ANCONA
30 marzo 2022
10:10
In discesa nelle Marche l’incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti: nell’ultima giornata sono emersi 2.415 casi e l’incidenza è passata da 1.078,12 a 1.064,73.
Lo comunica l’Osservatorio epidemiologico regionale.
In tutto sono stati eseguiti 7.127 tamponi tra i quali 5.506 nel percorso diagnosi (43,9% positivi) e 1.621 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 519; i casi comprendono 724 contatti stretti di positivi, 686 contatti domestici, 28 in setting scolastico/formativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario. Su 434 campioni è ancora in corso un approfondimento epidemiologico.
Sono 800 i positivi registrati in provincia di Ancona; seguono, per numero assoluto di casi, le province di Pesaro Urbino (432), Macerata (406), Ascoli Piceno (381), Fermo (303); 93 positivi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età in cui emergono più casi ci sono quelle tra 25-44 anni (608) e 45-59 anni (575); a seguire 60-69 anni (295) e 70-79 anni (206).
A controllo Inps non risponde, morta in casa da anni
In una casa in centro a Trieste, con lei anche il suo gatto
TRIESTE
30 marzo 2022
10:14
Ieri mattina i funzionari dell’Inps hanno suonato alla porta ma inutilmente, insospettiti, hanno allertato i soccorsi e insieme con i sanitari e la Polizia Locale sono entrati nell’appartamento, in centro a Trieste.

All’interno c’era il cadavere mummificato di una donna, una anziana nata nel 1933 e del suo gatto.
Secondo i rilievi, la donna sarebbe morta anni fa.
Il cadavere trovato, infatti, era irriconoscibile, come riportano alcuni media locali oggi, precisando che la donna aveva una sorella con la quale da tempo i rapporti si erano interrotti.
I sanitari hanno trovato alcuni prodotti alimentari scaduti nel 2018, uno dei pochi elementi che può far risalire a una orientativa data della morte.
Morto in maxi tamponamento sull’A16, indagato un automobilista
Nel grave incidente, avvenuto sul tratto irpino, anche 8 feriti
NAPOLI
30 marzo 2022
10:24
La Procura di Nola (Napoli) ha iscritto nel registro degli indagati un cinquantaseienne di Avellino, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, per il tragico incidente costato la vita nella serata di venerdì 25 marzo 2022 a Pasquale La Rocca D’Avino, di appena 42 anni, di Somma Vesuviana, nel Napoletano, e il ferimento di altre otto persone, tra cui un’amica che viaggiava con la vittima, G.
D.

M., ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Avellino. Lo rende noto lo Studio 3A. Il sostituto procuratore Patrizia Mucciacito ha disposto un doppio accertamento tecnico irripetibile: l’autopsia sulla salma per verificare con precisione le cause del decesso e le lesività, e una perizia cinematica per stabilire la complessa dinamica e tutte le responsabilità del tremendo maxi-tamponamento verificatosi sull’Autostrada A16 Napoli-Canosa, al km 18,7 in direzione Napoli, tra i caselli autostradali di Baiano e Tufino, nel territorio comunale di Casamarciano.
I due incarichi sono stati conferiti lunedì scorso, 28 marzo, negli uffici giudiziari in Reggia Orsini, rispettivamente al medico legale dott. Antonio Palmieri e all’ing. Guido De Joanna.
L’esame autoptico, avrebbe confermato che la morte di La Rocca D’Avino era stata determinata dal gravissimo trauma cranico conseguente all’incidente, un trauma compatibile in toto con un violento tamponamento.
Ucraina: Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia
Francesco saluta i bambini ucraini presenti all’udienza
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
10:50
Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede.
“E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”, ha detto Papa Francesco.
Il Pontefice ha poi salutato uno ad uno i bambini ucraini presenti, accompagnati dalle mamme, dalle associazioni che li ospitano e dell’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andriy Yurash. Alcuni bambini hanno donato al Papa disegni con simboli della pace (cuori e colombe) e con i colori, giallo e azzurro, della bandiera dell’Ucraina.
In arrivo due perturbazioni con piogge, neve e mareggiate
Possibile terzo ciclone tra domenica e lunedì
30 marzo 2022
11:00
In arrivo due perturbazioni che porteranno maltempo sull’Italia, con pioggia, neve e mareggiate: la prima, mite, dalle Baleari, porterà oggi e domani piogge diffuse sul versante tirrenico e, dopo 111 giorni di siccità, anche al Nord; la seconda, in arrivo venerdì, da Rovaniemi, la casa di Babbo Natale in Finlandia, porterà aria gelida polare con nevicate a quote collinari e tanto maltempo, con mareggiate.

Le previsioni sono di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it.

Al Centrosud da venerdì l’aria fredda, sottolinea il meteorologo, si scontrerà con l’aria nordafricana preesistente e causerà temporali e grandinate. Ci saranno anche mareggiate: i venti di ‘Libeccio Freddo’ in arrivo dalla Porta del Rodano, rileva Tedici, potrebbero attivare anche un moto ondoso molto vivace con onde di 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno e addirittura di 8 metri sul Mare di Sardegna. Un periodo eccezionale, nota l’esperto, che ci farà ripiombare in Inverno: farà molto più freddo il prossimo weekend rispetto a quello caldissimo del Capodanno 2022. Ma non è tutto: le ultime proiezioni modellistiche indicano la possibilità di un terzo ciclone gelido in arrivo tra domenica sera e lunedì.
Nel dettaglio: Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1500 metri. Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: peggioramento graduale.
Giovedì 31. Al nord: piogge più intense sul Nord-Est e neve oltre 1400 metri. Al centro: piogge quasi ovunque e neve sulle cime più alte. Al sud: molto instabile su tutte le regioni.
Venerdì 1 aprile. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1000 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve in montagna, quota in calo fino ai 1200 metri. Al sud: piogge diffuse.
Tendenza: il tempo continuerà a rimanere molto instabile e diventerà più freddo, neve via via a quote più basse; durante il weekend possibili nevicate a quote collinari anche al Centro.
Ruby ter: ex fidanzato Karima,mai avuto soldi da Cav o lei
Risso si difende,’in progetto Messico coinvolta solo all’inizio’
MILANO
30 marzo 2022
18:25
“Per prima cosa voglio negare in modo più assoluto i fatti contestati, io non ho mai ricevuto soldi né dal dottor Berlusconi né da Karima, nella mia relazione di tre anni con Karima ho provveduto io a mantenerla, anche se lei ha avuto buone entrate dalla sua attività”.Così si è difeso, rendendo dichiarazioni spontanee nel processo milanese sul caso Ruby ter, Luca Risso, ex fidanzato di Karima El Mahroug, accusato di riciclaggio, il quale ha anche chiarito che nel progetto del ristorante con pastificio in Messico a Playa del Carmen, dove lui attualmente vive e lavora, inizialmente fu coinvolta anche lei ma poi la loro relazione finì.
Risso è accusato nel processo, che vede tra gli imputati Berlusconi e altre 28 persone, di aver riciclato parte dei soldi che l’ex premier avrebbe fatto avere a Ruby come presunta corruzione in atti giudiziari (tra i 5 e i 7 milioni di euro per la giovane, secondo i pm).
Parte di quel denaro del Cavaliere, secondo i pm, sarebbe servito per l’acquisto di un ristorante con annesso pastificio e due edifici con mini-alloggi per operatori del settore turistico a Playa del Carmen.
“Tutte le disponibilità economiche che avevo – ha chiarito Risso spiegando quegli investimenti in Messico – le ho guadagnate nella mia attività coi locali sulla riviera ligure, siamo stati il top della riviera per 7 anni almeno”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.

Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Carol Maltesi: il fermato mezz’ora davanti al gip di Brescia
Atti saranno trasmessi per competenza a Procura di Busto Arsizio
BRESCIA
30 marzo 2022
11:32
È durato meno di mezz’ora l’interrogatorio in carcere di Davide Fontana, il 43enne dipendente di banca fermato lunedì con l’accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la 26enne Carol Maltesi, attrice hard conosciuta con il nome d’arte di Charlotte Angie.
Omicidio che è avvenuto nel gennaio scorso a Rescaldina, nel Milanese.
I resti, dopo essere stati nascosti per due mesi in un congelatore dal suo assassino, sono stati gettati in quattro sacchi dell’immondizia in un dirupo a Borno, nel Bresciano.
Davanti al gip Angela Corvi, Fontana si è rifatto all’interrogatorio di lunedì sera in cui ha confessato l’omicidio spiegando di aver ucciso la donna durante un gioco erotico che prevedeva colpi di martello su tutto il corpo. Oggi è attesa la decisione del gip sulla convalida del fermo e poi gli atti saranno trasmessi per competenza territoriale alla Procura di Busto Arsizio.
Furto in Basilica Bari, riconsegnato oro San Nicola
Cerimonia con folla fedeli tra applausi e canti al santo patrono
BARI
30 marzo 2022
11:47
Sono stati riconsegnati questa mattina in una solenne cerimonia nella Basilica di Bari i tesori e ori di San Nicola trafugati la notte tra il 21 e il 22 marzo scorsi.
L’evangeliario con le tre sfere in argento, l’anello in oro e il medaglione contente la sacra manna sono tornati nella teca della statua del santo patrono, consegnati dalle mani dei poliziotti a quelle del rettore della Basilica padre Giovanni Distante.
Ad assistere alla cerimonia c’era una folla di fedeli e curiosi che nel momento in cui i tesori sono stati estratti dalle auto della polizia nella piazza della Basilica hanno applaudito a lungo e poi, quando sono stati riposti nella teca all’interno della chiesa, hanno intonato la canzone in dialetto dedicata al santo di Myra.
La cerimonia si è svolta alla presenza del questore Giuseppe Bisogno, del procuratore Roberto Rossi con la pm Angela Morea che ha coordinato le indagini della Polizia, della prefetta Antonella Bellomo e del sindaco di Bari Antonio Decaro. I preziosi oggetti sacri erano stati ritrovati dagli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volanti nel primo pomeriggio del 26 marzo, nascosti all’interno di uno zaino coperto da terra ed erba selvatica, a ridosso del casolare dove si nascondeva il presunto ladro, un 48enne tunisino che è in carcere dal 23 marzo.
Addio vigile urbano. Droni, taser e IA per l’agente di domani
Alla Spezia convegno Polizie Locali, sempre più tecnologia
LA SPEZIA
30 marzo 2022
11:59
L’agente di Polizia Locale di domani sarà sempre più tecnologico: bodycam, droni, taser e connessione con l’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale, utilizzata dalla propria centrale in una rete di videosorveglianza.
Alla Spezia questa mattina ha aperto il XXV Convegno nazionale di Polizia Locale, che raduna nella città ligure oltre 400 addetti ai lavori, con la presenza di rappresentanti delle polizie municipali delle regioni del Nord Ovest, dalla Lombardia fino alla Toscana.
“La sensibilità rispetto al lavoro del vecchio vigile urbano è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Una posizione molto ambita, per dieci posti da agenti ci sono selezioni a cui si presentano in mille”, spiega Quirino Pellegrini, responsabile eventi del gruppo editoriale Maggioli che organizza l’evento e pubblica testi preparatori ai concorsi. Domani, secondo gli organizzatori, gli agenti urbani saranno sempre meno regolatori del traffico e sempre più il primo fronte contro la microcriminalità. “Per il taser – , spiega Pellegrino – è partita la sperimentazione presso la Polizia di Stato, credo che nel giro di breve tempo possa arrivare fino ai corpi di Polizia Locale. Le bodycam invece sono già state sdoganate in diverse città. Hanno una tripla funzionalità: per le indagini di polizia giudiziaria, come deterrente e come protezione dello stesso operatore”. In fiera presso SpeziaExpò dai classici autovelox fino alle biciclette a pedalata assistita per muoversi nei centri storici e nelle zone di villeggiatura, passando per alcoltest di ultima generazione. “In futuro si prevede uno scambio di informazioni più facile tra i diversi comandi – ha concluso Pellegrino -, ognuno dotato della propria rete di videosorveglianza, con dati che saranno a disposizione di ciascuna forza dell’ordine a seconda delle necessità”.
Altri sette ricoverati Covid in più in Umbria
Superano quota 1.800 morti da inizio pandemia
PERUGIA
30 marzo 2022
12:10
Ancora in salita i ricoverati Covid in Umbria, ora 227, sette in più di martedì, mentre scendono a tre, da quattro, i posti occupati nelle terapie intensive.
Segnalati altri due morti, 1.801 dall’inizio della pandemia.
E’ il quadro sul sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.821 nuovi positivi e 1.839 guariti, con gli attualmente positivi che scendono a 19.459, 20 in meno.
Sono stati analizzati 2.685 tamponi e 8.019 test antigenici, con un tasso di positività del 17 per cento (era 15,76 martedì e 18,58 mercoledì della scorsa settimana).
Medico No Vax arrestato, No Green pass chiedono liberazione
TORINO
30 marzo 2022
12:17
Nuovo presidio di solidarietà, questa volta davanti al Palazzo di Giustizia di Torino, per Giuseppe Delicati, il medico No Vax di Borgaro arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di falso e omicidio colposo.
Una cinquantina di No Green pass ne chiedono la liberazione, definendolo “un eroe martire delle istituzioni”.

Secondo l’accusa il medico forniva ai pazienti esenzioni vaccinali anche se non c’erano i requisiti. Per quanto riguarda invece l’accusa di omicidio, l’ipotesi degli inquirenti è che abbia sconsigliato il ricovero a un anziano paziente poi deceduto per Covid.
Traffico illecito gasolio, coloranti per eludere i controlli
Iniezioni con pulsante:sequestri GdF Napoli in Puglia e Campania
NAPOLI
30 marzo 2022
12:21
Gasolio per uso agricolo, con accisa agevolata, e per i pescherecci, con accisa praticamente pari a zero, venduto come gasolio da autotrasporto; e quando all’orizzonte si profilava l’eventualità di un controllo delle forze dell’ordine, l’autotrasportatore, per uscirne pulito, colorava il carburante con un semplice ma efficace meccanismo “a pulsante” grazie al quale iniettava l’additivo nella cisterna.

E’ quanto hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Napoli che oggi, tra la Puglia e la Campania, hanno sottoposto a sequestro tre depositi di carburanti e un distributore, per una capienza complessiva di circa 1000 metri cubi, un’area di parcheggio, cinque mezzi di trasporto e circa 100mila tra la Puglia e la Campania.
I sigilli sono scattato nell’ambito di indagini, coordinate dalla Procura di Nola, che riguardano 14 persone nei confronti delle quali gli inquirenti ipotizzano i reati, in concorso, di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici e irregolarità nella circolazione dei carburanti. I militari del Gruppo Tutela Entrate si sono concentrati su cinque società, tra cui una titolare di un deposito fiscale autorizzato a detenere prodotto energetico in sospensione d’imposta, in attesa di essere immesso in consumo per varie destinazioni. Gli indagati avrebbero messo in piedi, tra le province di Napoli, Caserta, Salerno e Barletta, un sistema di frode fiscale volto a estrarre dal deposito fiscale, attraverso documenti solo formalmente corretti, gasolio con imposte agevolate per uso motopesca o agricolo, parte del quale sarebbe stato invece destinato di fatto nell’autotrazione. In questo modo gli indagati si sarebbero garantiti profitti commisurati alla maggiore imposta cui il gasolio sarebbe stato assoggettato se destinato direttamente all’uso finale per autotrazione.
Ucciso con l’ascia dal genero, moglie in coma peggiora
In Rianimazione a Sassari lotta tra la vita e morte
SASSARI
30 marzo 2022
12:51
Dopo un mese di coma, peggiorano le condizioni di Caterina Mancusa, la moglie di Basilio Saladdino, il poliziotto in pensione ucciso a colpi d’ascia dal genero il 26 febbraio a Porto Torres, rimasta lei stessa ferita.

La donna, 70 anni, lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Gravissime le ferite inflittele da Fulvio Baule, che l’aveva colpita ripetutamente alla testa con l’accetta. Resta ricoverata nello stesso reparto di Rianimazione, in coma, Ilaria Saladdino, 39 anni, figlia dei due coniugi e moglie di Baule, anche lei ridotta in fin di vita la sera del 26 febbraio.
L’omicida, 40 anni, di Ploaghe, aveva aggredito Basilio Saladdino al culmine di una violenta discussione scoppiata davanti al condominio dove abitava il pensionato. L’uomo stava litigando con la moglie Ilaria, dalla quale si era separato pochi mesi prima. L’ex poliziotto era intervenuto in difesa della figlia ed era stato colpito con l’ascia che Baule aveva preso dalla sua auto. Con la stessa arma aveva poi colpito sia la suocera, sia la moglie, lasciandole in fin di vita davanti ai due figli della coppia, due gemellini di poco più di 1 anno di età. Poche ore dopo l’uomo si era costituito ai carabinieri: rinchiuso nel carcere di Bancali, è attualmete accusato di omicidio e di duplice tentato omicidio.
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Vendevano false medicine anti Covid, maxi sequestro Gdf
Tolti dal commercio 620mila integratori e 23mila farmaci dannosi
MILANO
30 marzo 2022
13:07
Sono state spacciate per pillole anti Covid e invece si è scoperto essere dannose per la salute.

Per questo i militari del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, in base a un provvedimento del gip Guido Salvini, stanno sequestrando oltre 620 mila integratori alimentari nonché oltre 23 mila farmaci dannosi per la salute.
I prodotti sono stati messi in commercio in sei erboristerie milanesi, i cui titolari sono stati denunciati alla Procura per esercizio abusivo della professione, somministrazione e commercio di medicinali guasti e frode nell’esercizio del commercio.
Sono state spacciate per pillole anti Covid e invece si è scoperto essere dannose per la salute.Per questo i militari del nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, in base a un provvedimento del gip Guido Salvini, stanno sequestrando oltre 620 mila integratori alimentari nonché oltre 23 mila farmaci dannosi per la salute.
I prodotti sono stati messi in commercio in sei erboristerie milanesi, i cui titolari sono stati denunciati alla Procura per esercizio abusivo della professione, somministrazione e commercio di medicinali guasti e frode nell’esercizio del commercio.
Ucraina: E-R, Rimini città italiana con più profughi accolti
L’assessora Priolo, numeri alti anche a Bologna, Reggio, Modena
BOLOGNA
30 marzo 2022
13:10
In Emilia-Romagna “ci sono quattro città che hanno un numero maggiore di profughi: Rimini – che con i suoi 3.300 profughi accolti è sicuramente la città italiana che accoglie più profughi – Bologna, Reggio Emilia e Modena”.
Lo ha detto l’assessora alla Protezione Civile, Irene Priolo, durante il ‘punto’ fatto in commissione sulle attività messe in campo o coordinate dalla Regione.

“Da quando è iniziata questa emergenza abbiamo fatto ciò che andava fatto per sostenere l’accoglienza – ha aggiunto – soprattutto riguardo al settore della prevenzione sanitaria, per fare i tamponi anti-Coronavirus per i profughi. Si parla, nel complesso, di un lavoro pari a 300 giornate lavorative. Stiamo coinvolgendo il terzo settore la cui attività è molto preziosa”, ha concluso Priolo.
Pasqua: torna Via Crucis a Cittadella Carnevale di Viareggio
L’8 aprile, a presiederla l’arcivescovo Paolo Giulietti
VIAREGGIO (LUCCA)
30 marzo 2022
13:17
Torna la Via Crucis alla Cittadella del Carnevale di Viareggio (Lucca): promossa dalla Pastorale giovanile della Diocesi di Lucca per l’8 aprile con inizio alle 20:45, sarà presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti.
Lo rende noto la Curia lucchese.

La Via Crucis alla Cittadella del Carnevale si intitola ‘Una luce nelle tenebre’ e sarà animata dalla equipe di Pastorale giovanile della Versilia: in questi giorni i gruppi giovani delle parrocchie di Viareggio e Massarosa e associazioni, come l’Agesci e l’Azione Cattolica, stanno preparando le sette stazioni della Via Crucis, in particolare la parrocchia Migliarina-Terminetto si occupa dei canti. La processione è aperta a tutta la cittadinanza, ma per chi fosse impossibilitato potrà essere seguita in diretta sull’emittente televisiva NoiTv.
“A commentare il cammino durante le stazioni – spiega ancora la Diocesi – ci sarà il diacono Adolfo Milazzo con testi che invitano a coltivare la speranza nonostante i problemi dell’attuale momento storico: dalla pandemia alla guerra in primo luogo, ma senza dimenticare altro come la piaga delle morti sul lavoro. Già l’anno scorso – si ricorda – la Via Crucis dei giovani della Diocesi si svolse presso la Cittadella. Una riprova della reciproca stima e collaborazione tra la Diocesi di Lucca e Fondazione Carnevale”.
Caro energia: sindaco sardo spegne lampioni, salvo il centro
Dopo stangata bollette a Ilbono si corre ai ripari
ILBONO
30 marzo 2022
13:24
Il caro bollette mette a dura prova le casse comunali e l’amministrazione di Ilbono, paese di duemila anime in Ogliastra, è costretto a correre ai ripari e spegnere 70 lampioni su 500.
A far decidere il sindaco Giampietro Murru e la sua Giunta per la politica del risparmio, sono state le bollette di gennaio e febbraio che hanno subito un incremento del 50 per cento rispetto allo scorso anno: circa 6 mila euro in più al mese.

“Abbiamo dovuto trovare una soluzione e fare una scelta in attesa dell’investimento sulle lampade a led che intendiamo fare entro l’estate per abbattere i costi – spiega il sindaco Murru – Abbiamo così deciso di spegnere i lampioni della circonvallazione e di alternarli, tra spenti e accesi, in alcune vie scarsamente abitate, questo per non pregiudicare la sicurezza dei cittadini. In centro resterà tutto acceso – assicura – Con questo piano attendiamo la prossima bolletta: dai nostri calcoli dovremmo risparmiare un 20 per cento”.
I rincari sull’energia stanno colpendo tutti i Comuni e Ilbono non è l’unico che sta tentando di risparmiare spegnendo i lampioni. “Abbiamo una chat di circa 300 sindaci e tutti – racconta Murru – stanno cercando di attivare politiche di risparmio. Noi l’anno scorso abbiamo speso 100 mila euro di bollette, visti i costi di gennaio e febbraio ne dovremmo spendere circa 145 mila a fine anno. Non ce lo possiamo permettere. Il governo per i rincari ha stanziato dei fondi, ma dopo aver fatto i calcoli ci siamo accorti che ci spetterebbero dai 7 agli 8 mila euro, troppo poco rispetto alla cifra che dovremmo pagare”.
“Nel frattempo – annuncia il sindaco – stiamo verificando tra Comuni la possibilità di costituire le comunità energetiche di risparmio con i fondi di Pnnr: una sorta di mutuo soccorso nel settore dell’energia che ci consentirebbe di abbattere notevolmente i costi”.
Covid: in Fvg 1.159 nuovi casi e 5 decessi
Ricoverati in intensiva sono 9, in altri reparti scendono a 130
TRIESTE
30 marzo 2022
13:28
Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.981 tamponi molecolari sono stati rilevati 373 nuovi contagi (7,49%).
Sono inoltre 7.001 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 786 casi (11,23%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 130. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Le fasce più colpite sono 40-49 anni (18,21%) e 50-59 anni (16,31%). Oggi si registrano 5 decessi. Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.916, di cui: 1.211 a Trieste, 2.329 a Udine, 934 a Pordenone e 442 a Gorizia. I totalmente guariti sono 304.405, i clinicamente guariti 217, mentre le persone in isolamento risultano essere 23.569.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 333.246 persone, di cui: 72.571 a Trieste, 138.074 a Udine, 80.357 a Pordenone, 37.231 a Gorizia e 5.013 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità in seguito alla revisione di un test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 6 ospiti e 22 operatori.
Università: Bologna, manovra per ridurre tasse al ceto medio
‘Pronti ad ampliare no tax area’. Cambiano regole per concorsi
BOLOGNA
30 marzo 2022
13:29
Una manovra da circa un milione di euro per agevolare il ceto medio, altrettante risorse per poter inserire una sorta di ‘flat tax’ per chi è fuori corso in debito della sola prova di laurea e l’intenzione di allargare ancora la platea di studenti esenti, arrivando ad essere l’ateneo con la ‘no tax area’ più ampia d’Italia.
Sono le misure presentate dall’università di Bologna, in conferenza stampa dal rettore Giovanni Molari, dopo il via libera del cda.

L’Alma Mater ha deciso di rafforzare il sostegno ai redditi medio bassi per l’anno accademico 2022-23. Si confermerà non solo la soglia attuale di no tax area fissata a 23mila euro di Isee, ma è stata manifestata la volontà di alzarla a 26mila, anche a partire dal prossimo anno accademico, se la Regione interverrà per aumentare a 26mila il valore minimo di Isee entro cui concedere borse di studio. Restano invariate le regole per la fascia 23-33mila euro, mentre si ridurrà in maniera consistente il contributo per la fascia successiva, 33-45mila euro, “che riteniamo sia una fascia particolarmente esposta alla crisi pandemica – ha spiegato Molari – e che non gode di altre agevolazioni”. Uno sgravio che potrebbe portare a pagare fino a 200 euro in meno. Le risorse per studenti in stato di disagio saranno più che raddoppiate, da 200 a 450mila euro. E, infine, chi è al secondo anno fuori corso in debito solo della prova finale e ha Isee uguale o inferiore a 35mila euro potrà richiedere di accedere a una contribuzione fissa calmierata pari a 500 euro per l’anno successivo.
Cambia anche il regolamento per i concorsi dei docenti di prima e seconda fascia. Non sarà più individuato un solo candidato idoneo, ma la commissione proporrà ai dipartimenti una lista fino a un massimo di tre e sarà poi il dipartimento a selezionare il migliore.

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Insegnante uccisa:Gabriele Defilippi si laurea, oggi la tesi
Giovane omicida dottore in Scienze Politiche con 105/110
TORINO
30 marzo 2022
13:29
Sei anni dopo la condanna a trent’anni per l’omicidio della insegnante di Castellamonte Gloria Rosboch, questa mattina Gabriele Defilippi si è laureato in Scienze Politiche.
Questa mattina il detenuto 27enne ha ottenuto un permesso speciale per lasciare il carcere e presentarsi nella Sala Rossa del Campus Einaudi di Torino per discutere una tesi sulla figura di Adriano Olivetti.
La commissione lo ha proclamato dottore con una votazione di 105 su 110.
Gloria Rosboch scomparve il 13 gennaio 2016. Il suo corpo fu ritrovato un mese dopo in una discarica a Rivara. Ad assistere questa mattina alla discussione della tesi c’erano il fratello di Gabriele e la madre, Caterina Abbatista, assolta dall’accusa di concorso in omicidio ma condannata a 12 mesi per il concorso della truffa ai danni della Rosboch.Quei 187 mila euro che l’insegnante consegnò al suo ex allievo in cambio della promessa di un futuro insieme in Costa Azzurra. Quando Rosboch si rese conto che quelle di Defilippi erano solo parole al vento, chiese la restituzione del denaro. E venne strangolata. Un delitto lucido ed efferato per i giudici che hanno condannato Defilippi in via definitiva a trent’anni e il suo complice, Roberto Obert, a 18 anni e 9 mesi.
Frana in autostrada, tratto A24 ancora chiuso in direzione Roma
Massi tra Vicovaro e Carsoli, nessuna coda o disagi particolari
PESCARA
30 marzo 2022
13:47
Il tratto dell’autostrada A24 compreso tra i caselli di Carsoli-Oricola e Vicovaro-Mandela, inizialmente chiuso in entrambe le direzioni, resta ora interdetto in direzione Roma, mentre è tornato percorribile, con una deviazione nell’area di sosta di Roviano, per chi viaggia verso L’Aquila-Teramo e verso l’autostrada A25.
All’origine delle criticità c’è una frana che si è registrata in mattinata: dei grandi massi, caduti dalla montagna, hanno invaso la carreggiata.

Si sta ora lavorando per predisporre lo scambio di carreggiata, così da riaprire l’autostrada in entrambe le direzioni. Non si registrano al momento code o disagi particolari. Gli interventi di viabilità sono coordinati dal Centro operativo autostradale (Coa) A24-A25.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Corruzione: indagato a Bergamo il senatore Romani
In ambito stralcio di una inchiesta che risale ad alcuni anni fa
BERGAMO
30 marzo 2022
14:42
Il senatore di ‘Cambiamo’ ed ex Forza Italia Paolo Romani è indagato dalla Procura di Bergamo per corruzione, nell’ambito dello stralcio di una inchiesta risalente ad alcuni anni fa e relativa al fallimento, nel 2017, della società Maxwork, un fatto di cronaca noto anche per via del coinvolgimento dell’ex marito di Valeria Marini Giovanni Cottone, procacciatore d’affari per la società che era finita sotto la lente dei magistrati di Bergamo.
Oggi nel nuovo filone, disposto dal pm Paolo Mandurino, risulta l’iscrizione nel registro degli indagati del senatore Romani.
Non risultano invece perquisizioni a suo carico.
Il senatore di ‘Cambiamo’ ed ex Forza Italia Paolo Romani è indagato dalla Procura di Bergamo per corruzione, nell’ambito dello stralcio di una inchiesta risalente ad alcuni anni fa e relativa al fallimento, nel 2017, della società Maxwork, un fatto di cronaca noto anche per via del coinvolgimento dell’ex marito di Valeria Marini Giovanni Cottone, procacciatore d’affari per la società che era finita sotto la lente dei magistrati di Bergamo.
Oggi nel nuovo filone, disposto dal pm Paolo Mandurino, risulta l’iscrizione nel registro degli indagati del senatore Romani.
Non risultano invece perquisizioni a suo carico.
Pnrr: Gelmini, 135 milioni per le “Green communities”
Al via i 3 progetti pilota in Piemonte, Emilia Romagna e Abruzzo
30 marzo 2022
16:43
Sono 135 i milioni del Pnrr che arriveranno sul territorio italiano per finanziare 33 “Green Communities”, comunità locali costituite da territori rurali e di montagna che puntano a sfruttare in modo equilibrato ed ecosostenibile tutte le risorse principali di cui dispongono.
Lo ha spiegato la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, nel corso della presentazione dei primi tre progetti pilota, oggi a Roma.

I tre progetti approvati riguardano il Piemonte (Terre del Monviso”) , l’Emilia Romagna (l’unione montana dell’Appennino reggiano “La montagna del latte”) e l’Abruzzo (Parco regionale Sirente Velino), a cui vanno 2 milioni a testa.
I 135 milioni del Pnrr, ha evidenziato Gelmini, “si sommano ai 100 milioni di euro per il 2022 previsti dalla legge di bilancio, che ha rivisto il fondo per la montagna”. A partire dal 2023 “diventeranno 200 milioni, strutturali”.
Covid: quasi mille casi in meno e altri 7 morti in Sardegna
Nuovi contagi 2.013, aumentano ricoveri in area medica
CAGLIARI
30 marzo 2022
18:04
Contagi in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove si registrano altri 7 morti.
I nuovi casi accertati sono 2.013 (-938), di cui 1.663 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.799 tamponi per un tasso di positività che scende al 17% contro il 17,4 dell’ultimo rilevamento.
Ospedali in chiaro-scuro. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 22 (-1), quelli in area medica 331 (+6); 30.159 (-382) i casi di isolamento domiciliare.
I decessi: una donna di 85 anni e un uomo di 70 residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 97 e un uomo di 86 della provincia di Oristano; un uomo di 81 della provincia di Sassari; una donna di 95 anni e un’altra persona residenti nella provincia di Nuoro.
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Incidente Suv: perizia, pirata andava a 180 all’ora
Le due cugine morte viaggiavano in corsia corretta a 90km/h
PORDENONE
30 marzo 2022
18:10
“La causa tecnica determinante e unica del sinistro è il tamponamento da parte del veicolo dell’indagato, mentre procedeva a una velocità di circa 180 chilometri all’ora, ai danni dell’utilitaria delle vittime, che lo precedeva nella prima corsia di marcia, mantenendo una velocità di circa 90 chilometri all’ora”.
E’ quanto si legge, nella relazione del perito della Procura della Repubblica di Pordenone, in relazione all’incidente del Suv avvenuto, a fine gennaio, lungo l’autostrada A28, ad Azzano Decimo, in cui persero la vita due cugine venete di 20 e 26 anni.

Nel tamponamento rimasero gravemente ferite anche le due figlie piccolissime di una delle vittime.
Per la vicenda è stato arrestato e posto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, un imprenditore di origine bulgara di 61 anni, che dopo l’incidente era fuggito a piedi ed era stato rintracciato alcune ore dopo nella propria abitazione. Deve rispondere dell’accusa di omicidio stradale.
“Gli agenti intervenuti – si legge ancora nella perizia – hanno sottoposto il conducente dell’auto che ha tamponato ad accertamenti riscontrando uno stato di alterazione psicofisica in seguito all’assunzione di sostanze alcoliche. Uno stato di alterazione che potrebbe aver contribuito al mancato-tardato apprezzamento da parte del conducente del differenziale di velocità esistente con l’auto che lo precedeva”.
Funerali pilotati in Lucchesia, sospesi medico e necroforo
Obbligo di firma per titolare ditta e collaboratore
LUCCA
30 marzo 2022
18:35
Dipendenti di strutture sanitarie private della provincia di Lucca, convenzionate con la Asl, avrebbero indotto i familiari dei defunti a scegliere determinate aziende di onoranze funebri, tutte con sede in Versilia.
E’ quanto ipotizzato in un’inchiesta della procura di Lucca, che ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari da parte della squadra mobile.

Il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio di qualsiasi servizio o funzione pubblica per un medico ematologo in servizio presso un’azienda privata e per un necroforo dipendente di una struttura della Asl, accusati entrambi di abuso d’ufficio e di violazione del dovere di imparzialità, riservatezza e correttezza. Sottoposti all’obbligo di presentazione alla pg il cotitolare e un collaboratore di un’agenzia di onoranze funebri, accusati di aver corrotto il medico ematologo al fine di ottenere informazioni per l’ottenere un servizio funebre.
Nell’inchiesta, partita da un esposto presentato in procura a Lucca, viene ipotizzato anche il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria. Nel corso delle indagini sono state anche eseguite sei perquisizioni che hanno permesso di sequestrare materiale informatico, medicinali e altri presidi sanitari sulla cui provenienza sono in corso accertamenti.
Covid: 77.621 nuovi positivi, 170 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, -6 terapie intensive
30 marzo 2022
18:39
Sono 77.621 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 99.457.
Le vittime sono invece 170, in calo rispetto alle 177 di ieri.
Si attestano a 524.899 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 660.708 di ieri. Il tasso di positività è al 14,8%, in lieve calo rispetto al 15% di ieri. Sono 481 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 50. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.871, (ieri 9.740) ovvero 131 in più rispetto a ieri.
Sempre in base ai dati del ministero, sono 1.282.816 le persone attualmente positive al Covid, con un incremento di 15.938 nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.567.990 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.224. I dimessi e i guariti sono 13.125.950, con un incremento di 55.303 rispetto a ieri.
Maltempo: Protezione civile, domani allerta in 10 regioni
La perturbazione interesserà soprattutto il centro-sud
30 marzo 2022
18:46
Allerta gialla della Protezione civile per il maltempo domani su 10 regioni: Umbria, Lazio, Campania e Molise, su gran parte di Basilicata, Puglia e Calabria, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna e su quelli occidentali di Abruzzo e Sicilia.

Una vasta area depressionaria, di origine atlantica, ha fatto ingresso oggi nel Mediterraneo occidentale, portando un consistente aumento della nuvolosità, con prime piogge sulle regioni di Ponente.
Domani – evidenzia la Protezione civile – la perturbazione continuerà a interessare l’Italia, con tempo spiccatamente instabile e precipitazioni anche temporalesche, specialmente al Centro-Sud.
Sulla base delle previsioni disponibili, dal primo mattino di domani sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata tirrenica. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Cerca di salvarlo dal suicidio, anziana uccisa dal figlio
Dramma disperazione nel Cuneese, parenti chiamano carabinieri
CUNEO
30 marzo 2022
18:50
Si è ferito tagliandosi con un coltello poi si è buttato dal balcone ma senza riportare danni perché era a poca altezza dal suolo e, quando la madre novantenne è intervenuta per salvarlo, per la rabbia, l’ha strangolata a morte.
Il dramma della disperazione, a Dronero (Cuneo) ha riguardato un pensionato di 57 anni, Gabriele Tolosano, ex operaio, da tempo in cura per problemi mentali.

Dopo avere ucciso la madre, Olga Aimar, 92 anni, l’ex operaio ha fatto una serie di telefonate farfugliando parole confuse ai parenti, che hanno avvertito i carabinieri. Il cadavere della donna, vedova da anni, è stato trovato nella lavanderia.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.

Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
E che vede il debutto sul podio di quattro direttori italiani: Speranza Scappucci, Jader Bignamini, Antonello Manacorda e Simone De Felice.
Molte delle sette nuove produzioni di opere (sui 18 titoli in programma) hanno infatti donne come protagoniste sul podio e alla regia. Lydia Steier curerà la regia di Salomé che verrà diretto dall’australiana Simone Young. Deborah Warner curerà l’allestimento di Peter Grimes con sul podio Joana Mallwitz mentre l’argentina Valentina Carrasco firmerà la regia di una delle nuove produzioni più attese, quella di Nixon in China che sarà diretto da Dudamel.     L’opera di John Adams conferma l’ampliamento del repertorio americano per l’Opéra dove il 9 marzo scorso ha debuttato in prima assoluta la nuova orchestrazione di A Quiet Place di Leonard Bernstein.     Le altre nuove produzioni sono Roméo et Juliette con la regia di Thomas Jolly e la direzione di Carlo Rizzi, Hamlet di Ambroise Thomas diretto da Thomas Hengelbrock e la regia di Krzysztof Warlikowski, Ariodante diretto da Harry Bicket e l’allestimento di Robert Carsen, a cui si aggiunge La scala di seta di Rossini affidato all’accademia.
Michele Mariotti tornerà all’Opéra per dirigere la ripresa di Bohème nell’allestimento di Claus Guth. Mentre Speranza Scappucci salirà sul podio parigino per la prima volta per la ripresa di I Capuleti e i Montecchi con la regia di Robert Carsen. Un titolo che le ha portato fortuna in un altro debutto prestigioso, quello alla Scala lo scorso gennaio quando è stata chiamata all’ultimo per sostituire l’indisposto Evelino Pidò nell’opera di Bellini, diventando la prima donna italiana a dirigere un melodramma al Piermarini.     A Jader Bignamini – direttore della Detroit Symphony Orchestra e direttore residente dell’orchestra Verdi di Milano, dove è cresciuto – sarà invece affidata la Forza del destino con un cast d’eccezione che include il baritono Ludovic Tézier e soprattutto Anna Netrebko, che nei giorni scorsi ha annunciato il suo rientro a breve sulle scene dopo il periodo sabbatico che ha preso all’inizio della guerra in Ucraina.     Il torinese Antonello Malacorda, fra i fondatori della Mahler Chamber orchestra, si alternerà invece con Simone Di Felice, Kappelmeister del teatro dell’Opera di Francoforte, nel Flauto magico. A questo cartellone d’opera (che include anche Cenerentola, Carmen, Tristan und Isolde, Trovatore e Nozze di Figaro) si accosta quello di danza con 12 balletti, di cui sette nuove produzioni, a partire da due nuove creazioni di Alan Lucien yen e Bobbi Jene Smith. In tutto le alzate di sipario fra Opéra Garnier, Opéra Bastille (senza contare concerti e rappresentazioni dell’accademia) saranno 366.
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Il Patriarcato di Mosca auspica incontro con il Papa quest’anno
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
31 marzo 2022
07:13
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Circolare, isolamento positivi e autosorveglianza contatti
30 marzo 2022
19:57
Le persone risultate positive al test diagnostico (molecolare o antigenico) per SARS-CoV-2, si legge nella circolare firmata dal direttore Prevenzione del ministero Gianni Rezza, “sono sottoposte alla misura dell’isolamento”.

Valgono le stesse indicazioni contenute nella Circolare n.
60136 del 30/12/2021 (‘Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron B.1.1.529′). L’isolamento, cioè, resta per un periodo di 7 giorni (e non più di 10) per i soggetti vaccinati con booster o con ciclo vaccinale completato da meno di 120 giorni. Al termine dell’isolamento va eseguito un test molecolare o antigenico.
A coloro che hanno avuto invece contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza, precisa la circolare, “si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.
Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.
Pranzo politici sardi: inchiesta chiusa con 6 indagati
Tre militari coinvolti, anche il comandante del 151º Sassari
CAGLIARI
30 marzo 2022
22:47
La Procura di Cagliari ha chiuso con sei indagati l’inchiesta sul pranzo “vietato” di Sardara del 7 aprile 2021.
In uno stabilimento termale nel sud Sardegna, in aperta violazione delle norme anti Covid previste per la zona arancione che in quei giorni erano state disposte in tutta l’Isola, si erano ritrovati una quarantina di persone tra dirigenti regionali, politici, sindaci, vertici sanitari e militari.
Molti dei quali all’arrivo delle Fiamme Gialle, che misero fine alla riunione-banchetto, riuscirono a dileguarsi.
Chiusa l’inchiesta, dovrà rispondere di peculato per l’uso dell’auto di servizio, ma anche di alcuni falsi, il colonello Marco Granari, comandante del 151° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari. Stesse contestazioni per l’aiutate, il tenente colonnello Mario Piras, e al segretario, il caporal maggiore Davide Concas. A loro il pm Giangiacomo Pilia contesta anche reati da Codice penale militare. L’accusa di omissione d’atti d’ufficio è stata invece ipotizzata per Antonio Casula, ex comandante regionale del Corpo Forestale. Il pm accusa poi di favoreggiamento il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, all’epoca dei fatti direttore generale dell’Assessorato regionale agli Enti Locali, e Giovanni Corona, il manager responsabile della struttura termale. Secondo l’accusa avrebbero favorito i tre militari indagati con testimonianze e versioni concordate sul motivo della presenza al pranzo del comandate del 151° Reggimento della Brigata Sassari.
Escono dall’inchiesta con l’archiviazione l’ex direttore generale di Forestas, Giuliano Patteri, e l’ex manager dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino. Erano stati iscritti nel registro degli indagati per peculato, ma gli accertamenti della Finanza hanno escluso il reato. Ora i difensori dei sei indagati – che in queste ore stanno ricevendo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari – avranno a disposizione l’intero fascicolo per chiedere di essere interrogati o presentare memorie, prima che il pubblico ministero decida se chiedere il rinvio a giudizio.
Maltempo: 10 regioni in allerta gialla. A Palermo danni in aeroporto a causa del forte vento
Crollano alcune recinzioni, evacuati i passeggeri ma nessun ferito
PALERMO
31 marzo 2022
17:38
Allerta gialla della Protezione civile per il maltempo oggi su 10 regioni: Umbria, Lazio, Campania e Molise, su gran parte di Basilicata, Puglia e Calabria, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna e su quelli occidentali di Abruzzo e Sicilia.
Il tempo sarà instabile, con precipitazioni anche temporalesche, specialmente al Centro-Sud.
Ieri sera a Palermo a causa del forte vento, con raffiche fino a 75 nodi, sono crollate alcune recinzioni a protezione di un cantiere dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, tra i gate 1 e 8.
E’ scattato il piano di emergenza dello scalo e sono stati evacuati tutti i passeggeri che erano all’interno. Lo rende noto la Gesap, la società di gestione dei servizi a terra dello scalo, sottolineando che non vi sono feriti. Il forte vento aveva già causato il dirottamento di sei voli in arrivo a Palermo verso l’aeroporto di Catania.
Tra i numerosi passeggeri che erano presenti all’interno del terminal si sono registrate scene di panico al momento del crollo delle recinzioni in lamiera che delimitano il cantiere e che sono finite sui sedili d’attesa dei gate interessati dall’incidente. Un rapido controllo ha consentito di accertare che nessun passeggero è rimasto coinvolto nel crollo. Sono state tuttavia immediatamente attivate le procedure di chiusura dello scalo, che è tornato operativo alle all’1,35 della notte.
“Raffiche di vento fino a 64 nodi – si legge in una nota diffusa dalla Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano – hanno causato danni rilevanti alle strutture interne e d esterne del terminal passeggeri, interessato da diversi cantieri di lavori. La forte intensità del vento ha causato la rottura della porta a vetri di uno dei gate al piano inferiore dedicato agli imbarchi. Il vento si è fatto spazio con forza verso l’interno del terminal, abbattendo la parete divisoria con pannelli di cartongesso (cesate) utilizzati per delimitare i cantieri di lavoro”.
Covid, stop allo stato di emergenza. Dal 1 aprile meno obblighi
La road map per la normalità. A maggio via anche le mascherine. Smartworking fino a giugno
01 aprile 2022
17:43
Termina oggi, dopo oltre due anni, lo stato di emergenza proclamato dal governo Conte il 31 gennaio 2020 per la pandemia di Covid ma è dal 1 aprile che entreranno in vigore le nuove norme, che prevedono il venir meno dell’obbligo di green pass in vari luoghi, tra cui negozi, uffici pubblici, bus e metro, dove continuerà però ad essere obbligatoria la mascherina.
Ecco la road map verso la normalità:
1 APRILE – Dopo oltre due anni l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, operativa fino al 31 dicembre.
Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi – dove per accedere sarà richiesto il Green pass base – sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vaccinati), mentre per gli altri vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare.
1 MAGGIO – Termina l’obbligo del Green pass quasi ovunque.Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto.
15 GIUGNO – Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa.
30 GIUGNO – E’ il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile’ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.
31 DICEMBRE – E’ l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
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Rubbia compie oggi 87 anni, gli auguri di Fedriga
Scienziato, accademico goriziano, vinse il Nobel per la fisica
TRIESTE
31 marzo 2022
11:02
Compie oggi 87 anni lo scienziato goriziano Carlo Rubbia.
Fisico e accademico italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984 e senatore a vita della Repubblica italiana dal 2013.
Il Governatore del Friuli Venezia Giulia (e presidente della Conferenza delle Regioni) gli ha dedicato un post sui propri profili social.
Caporalato: operazione Cc,15 arresti e sigilli a 10 aziende
In provincia Cosenza ed a Matera. Sequestrati beni per 15 mln
CASTROVILLARI
31 marzo 2022
11:29
Quindici persone, di cui 6 in carcere e nove ai domiciliari, sono state arrestate tra Calabria e Basilicata nell’ambito di un’operazione contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro condotta dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano e del Comando Tutela per il lavoro di Cosenza, con il supporto dei militari dei Comandi provinciali di Crotone e Matera e il coordinamento della Procura di Castrovillari.
Le accuse a vario titolo sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, minaccia ed estorsione.
Disposto il sequestro preventivo dei beni e delle quote aziendali di 10 imprese operanti nel settore agricolo (quattro persone giuridiche e sei imprese individuali): quattro in provincia di Cosenza, cinque in provincia di Crotone e una in provincia di Matera. Sigilli anche a cinque veicoli che sarebbero stati utilizzati dai caporali per il trasporto dei lavoratori in nero. Il valore totale dei beni sequestrati è stato stimato in circa 15 milioni di euro.
L’inchiesta è scaturita da un’indagine dei carabinieri di Mirto Crosia, e ha permesso di portare alla luce il fenomeno dell’impiego di lavoratori in condizioni illecite da parte di aziende dislocate in Calabria (tra cosentino e crotonese) e in Basilicata (materano). Gli investigatori hanno preso in esame la condotta degli indagati nell’arco del periodo 2018-2021 attraverso le denunce delle vittime, accertando il ricorso a minacce, anche di morte e atti di violenza. Il tutto per costringere i lavoratori di varie nazionalità (gambiana, nigeriana, romena), ad accettare retribuzioni dai 15 ai 30 euro al giorno a fronte di oltre 12 ore di lavoro. Le indagini, secondo quanto emerso, hanno consentito di provare le responsabilità penali degli arrestati in ordine a ripetute violazioni della normativa a tutela dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza, orario di lavoro e riposi: in un caso un sarebbe stata negata assistenza ad un lavoratore che si era stirato una gamba dopo aver caricato oltre 630 cassette di pomodoro. Inoltre sarebbe stato documentato come i caporali esigevano la restituzione di parte dello stipendio o come istruivano i lavoratori nel caso di un eventuale controllo di polizia.
Maltempo: nevica sulle Dolomiti venete
A Cortina fiocchi bianchi dopo due mesi
VENEZIA
31 marzo 2022
11:32
L’inverno last minute ha riportato la neve stamane sulle montagne del Veneto.
Nevica dalle Dolomiti alle Prealpi.
Fiocchi bianchi, dopo quasi due mesi di assenza, si sono visti anche a Cortina, dove tuttavia la neve ha solo iniziato ad attecchire sui terreni e sui tetti.
Più in alto, sui Passi del Giau e del Falzarego, il paesaggio è tornato invernale, con un manto che finora raggiunge i 5 centimetri di spessore. L’ultimo vero episodio nevoso si era verificato il 7 febbraio; da allora più nessuna precipitazione, e la siccità che ha attanagliato soprattutto la pianura. Le nevicata è un più più consistente sull’Altopiano di Asiago, ma solo in quota, con 10 centimetri di accumulo nell’area sciistica di Campomolon, a 1.735 metri di altezza.
Piove debolmente nelle città, cosa che accadeva anche qui da due mesi, ma per ora non si tratta di una vera e propria fase di maltempo.
Fedez esce dal San Raffaele, ‘sto bene’
Ad accompagnarlo Chiara Ferragni, ‘bello uscire dall’ospedale’
MILANO
31 marzo 2022
12:41
Fedez ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato operato per un tumore endocrino al pancreas.
Il cantante era ricoverato dal 22 marzo nel reparto solventi.
“Sto bene” le prime parole dette con accanto la moglie Chiara Ferragni.
“Bello uscire dall’ospedale” ha aggiunto il rapper. Proprio ieri in una storia su Instagram aveva postato la foto abbracciato alla moglie sul letto d’ospedale con scritto “grazie per essere sempre la mia roccia”.
Dopo aver camminato fino alla macchina ed essere salito in auto, il cantante ha salutato e ringraziato i presenti.
Strega: i dodici libri candidati all’edizione 2022
La cinquina l’8 giugno a Benevento. 7 luglio il vincitore a Roma
31 marzo 2022
12:49
Il Comitato direttivo del Premio Strega ha scelto i 12 libri candidati all’edizione 2022 tra i 74 titoli proposti dalla giuria degli Amici della domenica.

Questa la dozzina selezionata annunciata il 31 marzo a Roma: Marco Amerighi, Randagi (Bollati Boringhieri) presentato da Silvia Ballestra; Fabio Bacà, Nova (Adelphi) presentato da Diego De Silva; Alessandro Bertante, Mordi e fuggi (Baldini+Castoldi) presentato da Luca Doninelli; Alessandra Carati, ‘E poi saremo salvi’ (Mondadori) presentato da Andrea Vitali; Mario Desiati, ‘Spatriati’ (Einaudi) presentato da Alessandro Piperno; Veronica Galletta, ‘Nina sull’argine’, (minimum fax) presentato da Gianluca Lioni; Jana Karšaiová, ‘Divorzio di velluto’ (Feltrinelli) presentato da Gad Lerner; Marino Magliani, ‘Il cannocchiale del tenente Dumon’ (L’Orma), presentato da Giuseppe Conte; Davide Orecchio, ‘Storia aperta’ (Bompiani), presentato da Martina Testa, Claudio Piersanti, ‘Quel maledetto Vronskij’ (Rizzoli) presentato da Renata Colorni, Veronica Raimo, ‘Niente di vero’ (Einaudi) presentato da Domenico Procacci e Daniela Ranieri, ‘Stradario aggiornato di tutti i miei baci’ (Ponte alle Grazie) presentato da Loredana Lipperini.

La proclamazione della cinquina finalista si terrà l’8 giugno per il secondo anno consecutivo a Benevento, al Teatro Romano, alla presenza dei dodici candidati e del pubblico, mentre l’elezione del vincitore si svolgerà giovedì 7 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.
Scala: Netrebko torna in scena il 27 maggio con un recital
Dopo invasione Ucraina, soprano russo sveva annunciato una pausa
MILANO
31 marzo 2022
12:50
Tornerà alla Scala il 27 maggio Anna Netrebko, il soprano russo che aveva annunciato dopo l’invasione dell’Ucraina di volersi prendere qualche tempo via dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo.

Netrebko farà il suo ritorno sulle scene il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano.
Insieme a lei il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau. I biglietti per lo spettacolo della Scala saranno in vendita dalle 12 del 13 aprile.
Tornerà alla Scala il 27 maggio Anna Netrebko, il soprano russo che aveva annunciato dopo l’invasione dell’Ucraina di volersi prendere qualche tempo via dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo.

Netrebko farà il suo ritorno sulle scene il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi a cui seguirà due giorni dopo un bis alla Scala di Milano.
Insieme a lei il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau. I biglietti per lo spettacolo della Scala saranno in vendita dalle 12 del 13 aprile.
Negli impegni annunciati sul suo sito, ha poi incluso una serie di concerti insieme al marito, il tenore Yusif Eyvazov con tappe a Lucerna, Vienna, Regensburg e al teatro Real di Madrid.
La prima opera in programma è la Turandot all’Arena di Verona dal 4 agosto sempre con il marito.
Denunciato giocatore Reyer Venezia, 40 km contromano su A27
La società, prenderemo gli opportuni provvedimenti
TREVISO
31 marzo 2022
12:55
Un giocatore della Reyer Venezia, Victor Sanders, 27 anni, ha percorso questa mattina oltre 40 chilometri contromano lungo l’autostrada A27, entrando al casello di Venezia Est, finché è stato fermato dalla Polizia stradale, nelle vicinanze di Conegliano (Treviso).

Le immediate segnalazioni da parte di altri conducenti lungo l’arteria autostradale hanno permesso alla società concessionaria Aspi di attivare gli avvisi luminosi sulla tratta, e di evitare che si verificassero incidenti.
Sanders è stato denunciato, in attesa di comprendere le ragioni del suo gesto.
In una nota, la Reyer Venezia “si dissocia e deplora con assoluta fermezza la condotta del proprio tesserato coinvolto”, e annuncia che “adotterà i più opportuni provvedimenti, offrendo in ogni caso la propria più ampia disponibilità e collaborazione alle Autorità competenti”.
Ucraina: Mosca, Kiev mette a rischio la libertà di religione
Ambasciata russa presso Santa Sede su nuova proposta legge
CITTÀ DEL VATICANO
31 marzo 2022
13:07
“Una violazione del diritto della libertà di religione”: così l’ambasciata russa presso la Santa Sede definisce la proposta di legge di Kiev per “vietare”, come scrive Ria Novosti, le attività del Patriarcato di Mosca in Ucraina.
Vladimir Legoyda, presidente del dipartimento sinodale per i rapporti tra Chiesa, società e media del Patriarcato di Mosca, ha affermato che “l’adozione di progetti di legge volti all’eliminazione” della presenza del Patriarcato di Mosca in Ucraina “comporterebbe un aggravamento della crisi e provocherebbe un nuovo scontro civile”.
La legge potrebbe prevedere anche la confisca dei beni.
Ruba Cessna da pista piemontese, fermato nei cieli francesi
Bloccato da un Mirage 2000 dopo aver sorvolato Costa Azzurra
NOVI LIGURE (ALESSANDRIA)
31 marzo 2022
13:22
Ha rubato un aereo Cessna 172 dal piccolo aeroporto ‘Mossi’ di Novi Ligure (Alessandria) dirigendosi sul sud della Francia dove è stato intercettato da un caccia dell’Aeronautica militare transalpina e costretto ad atterrare all’aerodromo Aix-Les-Milles, vicino ad Aix-en-Provence.
Il fatto, avvenuto ieri mattina, è stato reso noto oggi e sono state avviate indagini sia in Italia sia in Francia.

Dopo la ricostruzione del volo fatta dalle autorità francesi, è stato contattato il responsabile della scuola di volo BePilot, a Novi, Paolo Visentini, che dopo avere verificato il furto del velivolo da un hangar che era stato forzato, ha presentato denuncia ai carabinieri della compagnia locale.
Il decollo è avvenuto alle 6.55 di ieri quando le condizioni meteo nella zona di Novi non consentivano lezioni di volo, e il pilota sull’aereo rubato ha sorvolato Albenga (Savona) per poi dirigersi in Francia passando su Cannes. Ha poi sorvolato l’area militare di Tolone dove un Mirage 2000 decollato dalla base di Orange e un elicottero hanno affiancato il Cessna costringendo il pilota ad atterrare sulla pista Aix-Les-Milles. “Ho chiesto alla polizia francese di mandarmi una foto del pilota: – dice Visentini – magari, poiché il numero dei frequentatori della nostra struttura è abbastanza limitato, si riesce a riconoscerlo”.
Yara: ipotesi manomissione Dna, due indagati
Indagine a Venezia dopo le denunce di Massimo Bossetti
VENEZIA
31 marzo 2022
13:46
La Procura di Venezia prosegue nel più stretto riserbo l’indagine sull’ipotesi di alterazione dei reperti biologici sul caso di Yara Gambirasio, denunciata da Massimo Bossetti.

I magistrati di Bergamo, in accordo con la Corte d’Assise orobica, avevano trasmesso per competenza, nel giugno 2021, ai colleghi dell’ufficio di Venezia gli atti “per le opportune valutazioni”, dopo la denuncia alla difesa del muratore di Mapello.

Nel fascicolo – come scrive il Corriere del Veneto – risultano indagati dalla Procura lagunare il presidente della prima sezione penale del tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e una funzionaria, Laura Epis, responsabile dell’Ufficio corpi di reato. Entrambi avevano ricevuto anche l’avviso di proroga dell’indagine, per le ipotesi di frode in processo e depistaggio.
L’indagine, secondo quanto si apprende, sarebbe prossima alla chiusura. Nessun commento in proposito dal procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito, titolare del fascicolo, che nei mesi scorsi aveva ascoltato come testimoni i titolari dell’accusa al processo per l’omicidio della 13enne Yara e alcuni investigatori. La difesa di Bossetti si era già vista respingere nel 2021 la richiesta di riesaminare i reperti confiscati dopo la sentenza definitiva, in particolare le tracce di Dna.

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Furti di farmaci salvavita in ospedale a Milano, tre arresti
In carcere dipendenti cooperativa. ‘Business da 400mila euro’
MILANO
31 marzo 2022
13:56
Tre dipendenti di una cooperativa esterna “incaricata della gestione del magazzino farmaceutico dell’ospedale Policlinico Mangiagalli” di Milano sono finiti in carcere con le accuse di furto e ricettazione perché avrebbero fatto sparire farmaci ad alto costo, impiegati per cure salvavita e per trattamenti di gravi patologie, per rivenderli all’estero, in particolare in Egitto.
Lo si legge nell’ordinanza firmata dal gip Alessandra Di Fazio nell’ambito dell’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nas e coordinata dal pm Carlo Scalas, che vede anche altre 5 persone, tutte egiziane, indagate.

Un’inchiesta che ipotizza, si legge ancora nel provvedimento, anche l’accusa di associazione per delinquere per quella “serie di furti in relazione ai quali risulta accertato un profitto pari a circa 400mila euro”. Tra le persone finite in carcere ci sono due italiani e un egiziano. “Le tre confezioni del cancro costano 1.050, perché l’una a 350”, si sente dire in una delle molte intercettazioni riportate nel provvedimento e che testimoniano i furti dei farmaci e le consegne per rivenderli.
“Non serve rimarcare l’indubbia gravità dei fatti commessi – scrive il gip – avendo le condotte illecite causato ingenti danni al servizio sanitario nazionale, oltre che potenziali danni alla salute agli utilizzatori finali degli stessi farmaci.
Ciò in quanto molti dei farmaci – si legge ancora – richiedono un mantenimento della catena del freddo, che viene disatteso ed interrotto dalle condotte delittuose”.
“Nonostante i periodici ammanchi – spiega il Policlinico in una nota – la somministrazione delle terapie ai pazienti non ha mai subìto alcun ritardo o problema, e le cure sono sempre proseguite senza alcun intoppo”.
Aggressione per maglia Cinema America, quattro condannati
Un assolto a Roma per vicenda del 2019
ROMA
31 marzo 2022
14:18
Quattro condanne per gli autori dell’aggressione ai danni di due giovani “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.
Una vicenda avvenuta nel giugno del 2019 nella zona di Trastevere a Roma.
Il giudice monocratico, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, ha condannato ad un anno e 8 mesi Matteo Vargiu, Stefano Borgese e Marco Ciurleo mentre ad un anno e 2 mesi Francesco Barchielli. Assolto per non avere commesso il fatto un quinto imputato.
Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate. In uno degli aggrediti aveva riportato la rottura del setto nasale, nel procedimento si è costituito parte civile l’associazione Piccolo America.
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FRANCIA E GERMANIA PRONTE A BLOCCARE IMPORT GAS RUSSO   MONDO

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Maltempo: allerta arancione in Campania e Calabria
Ancora piogge e vento forte al Sud. Allerta gialla in 7 regioni
31 marzo 2022
16:30
La vasta area depressionaria che interessa l’Europa convoglia sull’Italia masse di aria umide e moderatamente instabili, portando precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, che risulteranno più intense e significative sui versanti tirrenici, in particolare su quelli meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un’allerta che prevede dalle prime ore di domani, venerdì 1° aprile, il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata tirrenica.
Precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, previste inoltre sulla Calabria tirrenica settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione su settori di Campania e Calabria. Allerta gialla sul restante territorio della Campania, su parte di Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata e sul versante tirrenico meridionale della Calabria.
Coltellate al marito dopo lite, arrestata per tentato omicidio
Lui la disarma e chiama soccorsi, intervengono carabinieri
SESTRI LEVANTE
31 marzo 2022
16:31
Una donna di 55 anni è stata arrestata questa notte dai carabinieri di Sestri levante per tentato omicidio del marito.
La donna, a seguito di un violento litigio per cause in corso di accertamento da parte dei militari e presumibilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche, ha colpito l’uomo con un coltello ferendolo al torace e a una mano.
Lui, 60enne, è riuscito comunque a disarmarla e a chiamare i soccorsi. E’ stato ricoverato all’ospedale di Lavagna con prognosi provvisoria di 30 giorni.
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Spesa militare nel mondo, dominano gli Usa
Investono oltre 12 volte in più della Russia. Italia undicesima
31 marzo 2022
16:49
Sono gli Stati Uniti il Paese che investe più di ogni altro nelle spese militari nel mondo.

Secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), aggiornati ad aprile 2021, l’America del Nord spende 778 miliardi di dollari, pari al 3,7% del suo prodotto interno lordo, ma soprattutto pari al 39% dell’intera spesa militare di tutte le nazioni mondiali (1.981 miliardi di dollari).
L’unica altra nazione in doppia cifra è la Cina che si piazza al secondo posto. Secondo una stima non certificata del Sipri, Pechino spende 252 miliardi di dollari, pari all’1,7% del proprio prodotto interno lordo, esattamente un terzo degli Stati Uniti. La Russia si piazza al quarto posto, dietro anche all’India (72,9 miliardi dollari), investendo il 4,3% del suo prodotto interno lordo, pari a 61,7 miliardi di dollari.
La ‘top 10′ viene completata da Regno Unito (59,2 mld), Arabia Saudita (57,5 mld), Germania (52,8 mld), Francia (52,7 mld), Giappone (49,1 mld) e Corea del Sud (45,7 mld). L’Italia è undicesima, con una spesa pari a 28,9 miliardi di dollari, pari all’1,6% del pil.
Chi spende la maggior percentuale del proprio pil è l’Arabia Saudita (l’8,4%), seguita da Israele (5,6%) e proprio Russia (4,3%).
Il Paese che ha la spesa militare pro capite più alta di tutti sono gli Emirati Arabi Uniti, con 2.256,54 dollari per cittadino. Secondo posto per Israele (2.241 dollari) e terzo per gli Stati Uniti (2.240 dollari).
L’intera spesa militare mondiale del 2020, secondo i dati del Sipri, è la più alta dal 1988, con un aumento del 2,6% rispetto al 2019 e del 9,3% rispetto al 2011. Dopo una flessione tra gli inizi degli anni Novanta e la metà dello stesso decennio, la spesa militare è tornata a salire costantemente dal 1998 fino ad oggi.
Violenza di gruppo su una 14enne a Roma, accusati 5 minori
Tre collocati in comunità, due non imputabili perchè under 14
ROMA
31 marzo 2022
17:05
Abusata in strada a Roma mentre aspettava degli amici.
Per una violenza sessuale di gruppo su una ragazzina di 14 anni ora sono accusati 5 minorenni: tre, due 15enni e un 16enne, sono stati collocati in comunità e altri due non sono imputabili perchè hanno meno di 14 anni.
Le indagini sulla violenza, avvenuta la sera del 22 dicembre scorso, sono state eseguite dai Carabinieri della Stazione di Roma Eur, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.
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Speranza, tra Spallanzani-russi autonoma collaborazione
Da Commissione Regione Lazio ok a Vaia a direttore generale
ROMA
31 marzo 2022
17:19
“L’ accordo tra l’Istituto Spallanzani e il russo Gamaleya rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ed è stato comunque “sospeso”.
Sul caso Sputnik, sulla presunta “spy story” legata al trial del vaccino russo presso l’Istituto romano specializzato in malattie infettive, arrivano le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza che rispondendo ad una interrogazione al Senato ha affrontato la vicenda legata alla collaborazione tra le due strutture sanitarie avviata in base ad un accordo dell’8 aprile del 2021, proprio nei giorni in cui una delegazione russa era a Bergamo per la missione Dalla Russia con amore, e sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina.

Le parole di Speranza arrivano proprio nel giorno in cui la Commissione sanità della Regione Lazio ha indicato, con tredici voti a favore e uno contrario, Francesco Vaia a direttore generale dello Spallanzani. L’iter per la nomina passa ora attraverso il decreto della giunta regionale. Un voto che era atteso, l’unico ad esprimere un “no” per Vaia è stato il consigliere del gruppo misto e già M5S Davide Barillari.
Carol Maltesi: gip, uccisa perché voleva andare via
‘Non poteva accettare di vivere senza la ragazza’
BRESCIA
31 marzo 2022
17:51
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.

“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.
“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Covid, stop allo stato di emergenza. Dal 1 aprile meno obblighi
La road map per la normalità. A maggio via anche le mascherine. Smartworking fino a giugno
01 aprile 2022
17:43
Termina oggi, dopo oltre due anni, lo stato di emergenza proclamato dal governo Conte il 31 gennaio 2020 per la pandemia di Covid ma è dal 1 aprile che entreranno in vigore le nuove norme, che prevedono il venir meno dell’obbligo di green pass in vari luoghi, tra cui negozi, uffici pubblici, bus e metro, dove continuerà però ad essere obbligatoria la mascherina.
Ecco la road map verso la normalità:
1 APRILE – Dopo oltre due anni l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, “per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”, operativa fino al 31 dicembre.
Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi – dove per accedere sarà richiesto il Green pass base – sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vacciati), mentre per gli altri vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare.
1 MAGGIO – Termina l’obbligo del Green pass quasi ovunque.Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto.
15 GIUGNO – Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell’entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L’obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa.
30 GIUGNO – E’ il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell’ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto ‘lavoro agile’ nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore.
31 DICEMBRE – E’ l’ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
Covid: 73.195 i positivi in 24 ore, 159 le vittime
Tasso stabile al 14,8%. In calo le terapie intensive, -13
31 marzo 2022
18:18
Sono 73.195 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 77.621.
Le vittime sono invece 159, in calo rispetto alle 170 di ieri. Sono 1.277.044 le persone attualmente positive al Covid, 5.772 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.642.354 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.383. I dimessi e i guariti sono 13.205.927, con un incremento di 79.977 rispetto a ieri.
Sono 486.813 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 524.899. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,8% di ieri. Sono 468 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 13 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.898, ovvero 27 in più rispetto a ieri.
16enne lascia Albania in autostop e suona campanello caserma Cc
Non parla italiano, affidato a comunità Don Bosco. Accertamenti
MONTE SAN SAVINO (AREZZO)
31 marzo 2022
19:12
Ha raccontato, con l’aiuto di un interprete, di essere fuggito da una situazione difficile in Albania e attraverso mezzi di fortuna essere arrivato in Italia a Monte San Savino (Arezzo) dove si è presentato ai carabinieri.
Il ragazzo, di soli 16 anni, era solo e non parlava una parola di italiano.
Ai militari, che lo hanno rifocillato, con l’aiuto di un interprete, ha detto di aver lasciato Tirana e con autostop , autobus e treno di essere arrivato a Monte San Savino. I carabinieri hanno avvisato i servizi sociali del Comune e la procura della Repubblica per i minori di Firenze per aprire un fascicolo e cercare di ricostruire storia e motivazioni che hanno spinto il minore ad espatriare e arrivare nell’Aretino. Al momento il 16enne è stato affidato alla comunità ‘Don Bosco’ di Arezzo.
Secondo quello che il ragazzo ha raccontato ai carabinieri avrebbe lasciato il proprio Paese, a suo dire, perché stanco dei maltrattamenti del padre. Tra gli accertamenti i carabinieri stanno cercando di capire se qualcuno ha instradato il giovane per venire in Italia e in particolare direttamente proprio a Monte San Savino, e per quale motivo, inoltre vengono cercate notizie della famiglia.
Torna ‘Cosmoprof Worldwide Bologna’, mondo cosmesi in mostra
Dal 28 aprile a 2 maggio. “Segnale fiducia ripartenza industria”
31 marzo 2022
19:36
Dai ‘Cosmotalks’, un programma di contenuti attuali per prevedere l’evoluzione del mercato beauty, a ‘Cosmopack’, l’unico salone che ospita tutti i comparti della supply chain, e al suo interno CosmoFactory, che porta nei padiglioni l’intero processo produttivo di un prodotto ‘cosmetico, dalla creazione al packaging.
Sono alcuni dei progetti speciali che faranno parte di ‘Cosmoprof Worldwide Bologna 2022, la 53esima edizione dell’industria cosmetica in programma dal 28 aprile al 2 maggio 2022, presentata oggi a Milano.

Un’iniziativa all’insegna dell’incontro, della scoperta, dell’aggiornamento e della conoscenza, che solo una fiera finalmente tornata in presenza, dopo due anni di stop, può offrire. Negli oltre 30 padiglioni, di cui fanno parte le macro-aree Cosmo|Perfumery & Cosmetics, Cosmo|Hair, Nail & Beauty Salon, verranno ospitate oltre 2.700 aziende da 70 Paesi, ci saranno 26 collettive nazionali e buyer da almeno 90 Paesi del mondo.
In linea con nuove sensibilità in chiave multietnica e multiculturale, all’interno di ‘CosmoFactory’, verrà sviluppato il concetto di diversity. Ritorna poi anche l’appuntamento con ‘CosmoTrends’, il report curato in esclusiva dall’agenzia di trend ‘Beautystreams’, e ci saranno i ‘Cosmoprof & Cosmopack Awards’, una premiazione dei servizi più performanti e i prodotti di maggior impatto. Al Centro Servizi un’area ad hoc sarà dedicata alle aziende ‘BeautyTech’, con le innovazioni più rivoluzionarie e di cui fanno parte anche 6 start-up italiane.
Infine ‘Cosmoprime’, il padiglione ad ingresso selezionato e dedicato alla cosmetica selettiva e di alta gamma. “Dopo due anni di stop delle attività fieristiche in presenza, l’edizione 2022 di Cosmoprof Worldwide Bologna è un segnale di ottimismo e fiducia nella ripartenza dell’industria” ha detto Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere.
Madre trascura alimentazione e scuola figlia, affidata al papà
Sentenza del Tribunale di Bari in una causa di divorzio
BARI
31 marzo 2022
21:00
Il Tribunale civile di Bari, in una causa di divorzio, ha disposto “l’affidamento super esclusivo” della figlia di quasi 9 anni al padre, “con declaratoria di decadenza della responsabilità genitoriale” della madre e sospensione temporanea dei rapporti madre/figlia, “fino al pieno recupero da parte della donna delle proprie capacità genitoriali attraverso un percorso di sostegno psicologico”.
La sentenza giunge al termine di una causa di divorzio durata oltre 3 anni, partita dal ricorso del padre che lamentava di non poter vedere la figlia se non “per pochissimi minuti e solo grazie agli insegnanti della piccola prima dell’uscita da scuola”, a causa del “perdurante, palese ostruzionismo” della ex moglie.
I giudici evidenziano la “assoluta inidoneità della madre a rendersi affidataria in condiviso della minore”.
“Non può essere trascurata la gravissima circostanza – si legge nella sentenza – che ha indotto la figlia a rifiutare la figura paterna”; la donna inoltre “si è rivelata del tutto insofferente all’osservanza delle prescrizioni dettate dai servizi sociali per gestire gli incontri padre/figlia”, omettendo di portare la bambina agli incontri senza avvertire o portandola in ritardo e “non è mai intervenuta in maniera assertiva, sincera e collaborativa per il bene della figlia, trascurando di mettere al centro del suo agire il benessere della figlia”. Ancora, “accompagnando sistematicamente sua figlia” a mangiare in fast food “e comunque sottoponendola ad una dieta alimentare non consona alla sua età, ne ha determinato la condizione di evidente obesità, esponendola a gravi rischi per la sua salute” e “ha dimostrato di non essere in grado di aiutarla e assisterla adeguatamente durante il percorso di studi, se è vero che la bambina presenta un rendimento scolastico lacunoso che va immediatamente recuperato”.
Sulla base di queste valutazioni e in attesa di un eventuale provvedimento della magistratura minorile, il Tribunale ordinario ha deciso, oltre alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, di “provvedere ufficiosamente alla declaratoria di decadenza della potestà genitoriale” della madre.
Uggetti: Cassazione annulla sentenza d’appello assolutoria
Ex sindaco di Lodi era stato prosciolto il 25 maggio 2021
LODI
31 marzo 2022
21:06
La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con la quale, il 25 maggio 2021, l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti era stato assolto, in appello a Milano, dall’accusa di turbativa d’asta, contestata in concorso.
Il processo d’appello bis per l’ex sindaco e per alcuni dei coimputati, dovrà dunque ricominciare da capo sulla base delle motivazioni dell’annullamento.
Uggetti era stato arrestato il 3 maggio 2016 e condannato, in primo grado, a 10 mesi di reclusione. Le accuse riguardavano la gara per la gestione di due piscine scoperte di Lodi. L’ex sindaco era poi stato assolto il 25 maggio 2021, in appello.
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Cadavere carbonizzato in auto in fiamme nel milanese
Vigili del fuoco allertati per rogo di sterpaglie ad Albairate
MILANO
31 marzo 2022
22:16
Un cadavere carbonizzato è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti questa sera per spegnere un auto in fiamme nelle campagne di Albairate, nel milanese.
Sulla vicenda indagano i carabinieri di Abbiategrasso.

Al momento non è possibile capire se la persona carbonizzata sia un uomo o una donna.
I vigili del fuoco hanno ricevuto una telefonata intorno alle 20.45 di questa sera da un residente di Albairate che segnalava sterpaglie in fiamme in aperta campagna.
Intervenuti per spegnere quindi un rogo di poco conto, i vigili del fuoco si sono ritrovati di fronte un’auto in fiamme.
Completata l’opera di spegnimento della macchina, la macabra scoperta: nella vettura c’era il corpo di una persona carbonizzata. Sono subito stati allertati i carabinieri di Abbiategrasso, che sono ancora sul posto e stanno effettuando i rilievi con l’ausilio dei mezzi dei pompieri.
Ucraina: ucciso miliziano italiano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, colpito in trincea da bomba a mano
VENEZIA
31 marzo 2022
23:53
Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano.
La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della ‘carovana antifascista’ che si trova nell’Oblast.
“Purtroppo è vero – dice Pin – I compagni in Donbass sono stati informati della morte di Edy da ufficiali della milizia popolare di cui faceva parte. Prima di comunicarlo abbiano informato il padre e il fratello”
Nove Daspo fino a 5 anni per scontri allo stadio a Monza
Le indagini della Questura identificano alcuni tifosi violenti
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MONZA
01 aprile 2022
07:16
Il questore di Monza, Marco Odorisio, ha disposto nove provvedimenti di DASPO, dai tre ai cinque anni, nei confronti di nove persone che, in occasione dell’incontro di calcio per il campionato di serie B Monza-Vicenza del 12 marzo scorso, alla fine della gara, si sono resi protagonisti di violenti scontri.

In quella circostanza, al termine dell’incontro, un gruppo di sostenitori locali, alcuni con il volto coperto e armati di aste, bastoni e cinture, ha raggiunto il parcheggio ospiti, scatenando la reazione dei tifosi vicentini.
I due gruppi si sono scontrati e sono stati divisi solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
La Digos e l’Ufficio Polizia Anticrimine della Questura di Monza e della Brianza, in collaborazione con i colleghi vicentini, hanno poi identificato alcuni dei coinvolti nelle violenze, grazie anche ai filmati del sistema di video sorveglianza dello stadio e quelli realizzati dalla Polizia.
Tra i nove sottoposti a Daspo, di cui cinque monzesi e quattro vicentini, in cinque sono risultati recidivi.
Le indagini proseguono.   CALCIO

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Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev
01 aprile 2022
21:29
L’italia entra tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra in Ucraina con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso ieri da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
Il fatto è stato riferito in serata dal Collettivo Stella Rossa Nordest, con un post sul proprio Profilo Facebook,; poi è stato confermato da Massimo Pin, amico fraterno di Edy, al quale è toccato il compito di avvisare la famiglia.
Ongaro, una vita non priva di problemi, era nel Donbass dal 2015, dopo aver lasciato in fretta l’Italia, formalmente come ricercato. Era stato implicato in una rissa in un bar di Portogruaro (Venezia), dove aveva colpito l’esercente con un calcio all’addome, scagliandosi alla fine anche contro un carabiniere. Concessi i termini a difesa, Ongaro era stato rimesso in libertà dal giudice in attesa del processo, ed era sparito. Da allora di lui erano arrivate solo notizie via social. In Donbass, già all’epoca, si era arruolato con i separatisti della brigata Prizrak, composta soprattutto da foreign fighter. Per i filo-russi era diventato una specie di eroe, incurante di rischiare la vita sotto le bombe per combattere contro il governo di Kiev, e fianco “di tutti i civili neo-russi che hanno visto l’inferno in terra”. “Questo è il nostro giorno” aveva scritto quando Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto col cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. Il suo nome di battaglia era “Bozambo”, in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filo russi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia. Edy Ongaro ha perso la vita ieri nel villaggio di Adveevka, nella regione allargata di Donetsk, al confine nord. Secondo le prime informazioni, l’italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull’ordigno, a protezione dei compagni, morendo all’istante. “Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile – hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa – In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto”.
Tenta suicidio in diretta social,salvato da Polizia di Stato
Reggio C., irruzione quando si era già infilato cappio al collo
REGGIO CALABRIA
01 aprile 2022
09:31
Annuncia il suicidio in diretta social e poi lo tenta davvero.
Un uomo di 50 anni è stato salvato in extremis dalla Polizia di Stato di Reggio Calabria allarmata da alcuni utenti collegati.
L’uomo si è collegato su un social esordendo con un “tra poco la faccio finita”. Ha poi attaccato la magistratura e le forze dell’ordine aggiungendo disperato “prima agli arresti domiciliari e poi alla sorveglianza speciale”.
Lo sfogo è durato più di dieci minuti durante i quali l’uomo ha bevuto qualcosa, forse un mix di medicinali, mentre invitava le persone a rimanere collegate per “denunciare a tutti quello che mi sta succedendo”. Alle sue spalle si vedeva chiaramente un cappio. In pochi minuti il video è diventato virale e qualcuno ha avvertito la polizia. La sala operativa della Questura reggina ha subito riconosciuto l’uomo che ha continuato a parlare prima del folle gesto.
“Non mi possono salvare – ha detto ancora il protagonista dell’episodio- perché mi sono blindato dentro casa”. Gli agenti delle volanti sono arrivati giusto in tempo. Hanno fatto irruzione nell’appartamento pochi istanti dopo che il cinquantenne si era infilato il cappio al collo e così sono riusciti, a salvargli la vita. Il filmato è stato poi cancellato.
Oscar: polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Lo racconta produttore cerimonia Will Packer
01 aprile 2022
09:47
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
15enne ferito in agguato a Napoli, la Ps indaga a 360 gradi
Esclusi al momento la rapina e lo scambio di persona
NAPOLI
01 aprile 2022
09:49
Sono al lavoro per ricostruire la vicenda in tutti i particolari, gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli che stanno indagando sul ferimento di un 15enne incensurato colpito alle gambe da colpi di pistola sparati da persone in sella a uno scooter la notte tra mercoledì e giovedì scorsi.

Il giovane era in auto, in compagnia del padre: chi ha sparato, secondo quando rendono noto organi di stampa, ha mirato direttamente al passeggero.

Il ragazzo, incensurato, è stato soccorso dal padre e portato in ospedale, al Vecchio Pellegrini, che si trova a poca distanza dal luogo dell’agguato. I sanitari lo hanno medicato e poi dimesso. Secondo quanto si è appreso non si tratterebbe di una rapina finita male e neppure di uno scambio di persona. Il giovane, infatti, risulta residente a Marano ma sarebbe “un assiduo frequentatore” dei Quartieri Spagnoli. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista.
Uggetti: ex sindaco dopo la sentenza, ‘il buio prima della luce’
Il suo legale, il mio assistito è stanco di questa situazione
LODI
01 aprile 2022
10:03
“Eppure il buio è stato creato per farci conoscere la luce …
buongiorno a tutti …
a prestissimo”. Con queste parole, spazi e puntini, si è espresso, stamattina su Facebook, in modalità pubblica, l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, dopo il pronunciamento di ieri della Cassazione che ha disposto di rifare il processo d’appello che lo aveva assolto dall’accusa di turbativa d’asta, contestata in concorso.
Per il resto parla il suo avvocato, Pietro Gabriele Roveda spiegando che il suo assistito ha detto di essere “stanco” di questa situazione. “Esprimiamo un po’ di delusione – ha spiegato Roveda -: bisognerà leggere le motivazioni e vedere quali principi di diritto ha inteso censurare la Corte di Cassazione rispetto alla Corte d’Appello. Per quanto è la mia esperienza di avvocato cassazionista, comunque, la Cassazione solitamente non si pronuncia così in fretta”.
Elezioni amministrative, in Sicilia 120 Comuni al voto 12 giugno
107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale
PALERMO
01 aprile 2022
10:06
In Sicilia per le elezioni amministrative si voterà il 12 giugno.
Lo ha appeno deciso il governo Musumeci, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto.
A essere interessati sono 120 Comuni, 107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti. Si voterà nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, successivamente allo spoglio delle schede della consultazione referendaria. Il decreto di indizione dei comizi dovrà essere emanato entro il 13 aprile. L’eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno.
Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le circoscrizioni (8 a Palermo e 6 a Messina). Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.
Pesce d’aprile, da crollo dello Sciliar a divise ‘fucsia’
Scherzo dell’Unione vigili del fuoco con foto sui social
BOLZANO
01 aprile 2022
10:24
Nel mondo di lingua tedesca i pesci d’aprile hanno una lunga tradizione, anche alcuni giornali nascondono qualche scherzo tra le notizie vere e ogni anno qualche lettore ci casca.
Il Dolomiten riporta infatti oggi la notizia dello “spettacolare crollo” dei due speroni dello Sciliar.
Lo Santner e l’Euringer che affiancano il ‘panettone’ dello Scialiar sono uno dei simboli dell’Alto Adige e si trovano infatti sulle confezioni dei wafer Loacker. La nebbia di questi giorni – aggiunge il giornale – per il momento nasconde ancora le vere dimensioni del disastro. L’emittente radiofonica Suedtirol1 ha invece annunciato il rimborso del canone Rai.
Il pesce d’aprile più chic arriva invece dall’Unione dei vigili del fuoco altoatesini che sui social media hanno presentato la divisa fucsia per le pompiere. “Novità! In occasione delle modifiche alle uniformi da intervento abbiamo pensato anche alle 320 donne che svolgono servizio volontario nei corpi dei vigili del fuoco volontari in provincia. Per questo motivo da subito anche la nuova uniforme sarà disponibile per loro in un colore speciale ‘Girlpower'”.
Covid: nessun decesso e 597 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri in tutti i reparti
BOLZANO
01 aprile 2022
10:39
Nessun decesso e 597 nuovi casi in Alto Adige.
Secondo l’ultimo bollettino dell’Azienda sanitaria, sono risultati positivi 48 tamponi pcr e 549 test antigenici.

Calano anche i ricoveri che ora sono 69 (-1) nei normali reparti e 2 (-2) in terapia intensiva. Gli altoatesini in quarantena sono 7.092, mente 608 sono stati dichiarati guariti.
Procura Milano chiude indagine per Pivetti e altri cinque
Riesame disse sì a sequestro 4 milioni, ‘evasione e riciclaggio’
MILANO
01 aprile 2022
10:53
Il pm di Milano Giovanni Tarzia ha chiuso l’inchiesta a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e altri cinque indagati con al centro i reati di riciclaggio, autoriciclaggio ed evasione fiscale per una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi sottratti al Fisco.

Lo scorso febbraio il Riesame di Milano, accogliendo il ricorso del pm dopo la ‘bocciatura’ da parte del gip, aveva disposto il sequestro di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex esponente leghista e di un suo consulente Pier Domenico Peirone, la cui posizione, però, non compare nell’avviso di chiusura delle indagini ed è stata quindi stralciata.

La Procura milanese aveva già chiuso una prima volte le indagini e poi, dato che il gip non aveva convalidato il sequestro, aveva revocato l’atto. Ora, dopo il provvedimento del Riesame, è stato notificato il nuovo avviso di conclusione delle indagini, mentre si attende la fissazione dell’udienza in Cassazione a seguito del ricorso del legale di Pivetti, l’avvocato Filippo Cocco, contro il sequestro (a Pivetti sono stati ‘congelati’ circa 3,5 milioni di euro).
Abusi e lesioni a due tirocinanti, arrestato a Parma
Domiciliari a titolare centro estetico, una vittima minorenne
PARMA
01 aprile 2022
11:06
Avrebbe cercato più volte di abusare di due tirocinanti, una anche minorenne, che aveva assunto nel proprio centro estetico a Parma.
Violenze sempre più pesanti concluse con l’intervento dei carabinieri del reparto operativo che, coordinati dalla Procura, hanno eseguito, nei confronti dell’indagato, italiano, una ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari per violenza sessuale e lesioni aggravate.

La maggiore delle due ha raccontato agli inquirenti che l’uomo l’avrebbe molestata, strappandole la mascherina per baciarla e promesso regali in cambio di rapporti sessuali con lui. Il comportamento dell’indagato sarebbe diventato sempre più invadente e volgare e, al netto rifiuto della vittima, l’avrebbe molestata pesantemente, quindi le avrebbe storto i pollici di entrambe le mani verso il basso, una lesione che ha richiesto un intervento chirurgico con prognosi di 30 giorni. Anche la minorenne è stata molestata ed è riuscita ad allontanarsi solo grazie allo squillare di un telefono, poi si è confidata prima con un’amica e successivamente con i genitori.
Il Gip, sulla base degli elementi indiziari raccolti, della relazione di un consulente tecnico e dei referti medici, ha disposto i domiciliari.
Pasqua: 8 mln vogliono viaggiare ma solo 4 mln hanno confermato
Peggiore dato sull’estate: 8 su 10 non partiranno o ridurranno
01 aprile 2022
11:19
Effetti della guerra e caro energia pesano sui consumi degli italiani in cultura e turismo: il primo dato allarmante – secondo la nota di Confcommercio sulla base dei dati Radar Swg e dall’Osservatorio di Confturismo di marzo – si registra per Pasqua, con quasi 8 milioni di italiani intenzionati a partire di cui solo 4 milioni hanno già concretamente programmato.

Anche le scelte di viaggio fanno capire come sia critica la situazione: spostamenti brevi e di corta durata e all’interno della regione di residenza per la metà dei vacanzieri; probabilmente un solo pernottamento e spesa nell’ordine dei 200 euro a persona tutto incluso, mentre solo il 6% opterà per mete estere, contro il 13% del 2019.

Non sono le tipologie di destinazione – mare o montagna – a determinare le scelte in questo periodo, ma le motivazioni: prime fra tutte, il bisogno di “stare in relax con la propria famiglia” o vivere un’esperienza di “arte e cultura”, anche solo visitando una città d’arte o un borgo.
Aumentano le vacanze nelle seconde case, scelte quest’anno da 5 italiani su 10 (erano il 40% nel 2019), conseguentemente l’altra metà sceglierà una struttura turistico-ricettiva. Per la spesa, 4 intervistati su 10 dichiarano che si attesteranno sui livelli dello scorso anno, mentre 2 su 10 spenderanno addirittura tra il 10% e il 25% in meno.
Anche in vista dell’estate non può che esserci preoccupazione, considerato che 8 intervistati su 10 dichiarano che o rinunceranno a partire o ridurranno i giorni e le spese delle vacanze. Nei consumi culturali prevale invece nettamente la rinuncia tout court, mentre per la ristorazione e l’intrattenimento la scelta prevalente è quella di ridurre il numero delle occasioni di acquisto.
Giovane travolto da treno Circumvesuviana, è in grave condizioni
A Torre del Greco. Era sui binari, indagini in corso
TORRED DEL GRECO (NAPOLI)
01 aprile 2022
11:20
E’ stato investito da un treno della Circumvesuviana all’altezza della fermata di Via del Monte a Torre del Greco (Napoli): un giovane di 20 anni, residente a Volla, è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale del Mare di Napoli.
L’episodio è avvenuto ieri sera quando il treno direttissimo proveniente da Napoli e diretto a Sorrento si è trovato a transitare all’altezza della fermata presso la quale non avrebbe dovuto effettuare alcuna sosta.

Sul suo tragitto il macchinista si è trovato improvvisamente il giovane e, nonostante un tentativo estremo di frenata, non ha potuto evitare l’impatto. Il ragazzo è apparso subito grave e sul posto è stata fatta giungere un’ambulanza del 118, con gli operatori che dopo le prime cure hanno portato d’urgenza il ventenne al nosocomio partenopeo.
Sul luogo dell’impatto sono giunti anche polizia e carabinieri che ora indagano sul caso, avendo già acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza poste in zona.
Ucraina: partiti 221 volontari italiani per manifestare pace
Ass. Giovanni XXIII, portano 32 tonnellate di beni necessità
01 aprile 2022
11:46
Sono partiti da Gorizia, oggi all’alba, 221 volontari italiani in 66 mezzi con direzione Leopoli per l’azione di pace, denominata “Stop the War now”, cui hanno aderito 153 associazioni.
I pulmini, partiti da tutta Italia, stanno trasportando 32 tonnellate di beni di prima necessità per la popolazione ucraina ed hanno una capacità di trasferimento di 350 profughi.
In Ucraina i partecipanti incontreranno sia organizzazioni della società civile, sia autorità religiose e civili. Al ritorno il convoglio permetterà a persone con fragilità di lasciare il loro Paese in guerra e raggiungere l’Italia. Lo riferisce l’Associazione Papa Giovanni XXIII.
Roma: Caritas, 1 persona su 4 vive in disagio economico
Il 2,4% dei cittadini detiene il 18% del reddito complessivo
ROMA
01 aprile 2022
12:03
Una persona su quattro a Roma (il 23,6%) vive in uno stato di “disagio economico”, il 10,3% è in “grave deprivazione materiale”, il 14,1% è a rischio povertà mentre il 6% “arriva con fatica a fine mese”.
E’ quanto emerge dal Rapporto di Caritas Roma sulla povertà nella Capitale.
Una fotografia che vede non solo una situazione peggiore in alcuni casi alla media italiana ma anche l’allargarsi della forbice tra quel 2,4% di cittadini che detiene un reddito superiore ai 100mila euro e il 18% del reddito totale e il resto della popolazione. Quattro romani su 10 hanno un reddito inferiore ai 15mila euro. I più ‘ricchi’ sono over-60.
A Roma è sempre più diffuso il cosiddetto “lavoro povero”. Il tasso di occupazione è al 69,9% e quello di mancata partecipazione al lavoro è pari al 14,4%. Ma i dati più rilevanti riguardano il lavoro precario e malpagato. Osservando l’incidenza dei lavoratori che hanno contratti a termine da più di 5 anni si nota che a Roma il tasso è pari al 21%, una condizione che riguarda coloro che si trovano nella cosiddetta trappola della precarietà. Ad essa si va ad aggiungere la situazione dei dipendenti con una retribuzione inferiore ai 2/3 di quella mediana sul totale, che a Roma raggiunge il 13,5% dei lavoratori, con valori superiori a quelli del Lazio (11,1%) e a quella di alcuni altri grandi Comuni come Milano (12,5%), Bologna (11,5%), Genova (10,9%), Firenze (8,3%) e Torino (8,1%).
La soddisfazione per il lavoro svolto a Roma riguarda solo il 7,5% dei lavoratori mentre la percentuale degli occupati sovraistruiti interessa quasi 1/3 del campione (27,2%) a fronte del 24,6% della media dei grandi Comuni.
Infine quasi il 45% della popolazione romana vive sola, un dato che risulta in aumento rispetto al 44,6% nell’anno precedente.
Ucraina: al Meyer 14enne ferita scoppio mina
A pediatrico fiorentino anche piccolo paziente oncologico
FIRENZE
01 aprile 2022
12:30
L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze accoglie altri due piccoli pazienti in fuga dalla guerra in Ucraina: si tratta di una ragazzina di 14 anni, originaria di Kiev, che ha riportato una lesione a un braccio a causa dell’esplosione di una mina, e di un neonato di cinque mesi, originario di Cherson, con una patologia oncologica.
Entrambi i bambini, accompagnati dalle mamme, sono arrivati ieri sera con un volo atterrato a Bologna.
Ad accoglierli, gli operatori del Meyer che li accompagneranno nel percorso di cura che li attende. Il viaggio è stato gestito dalla Cross che ha sede a Pistoia.
“La Toscana va avanti nel suo impegno – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani -, siamo al fianco del popolo ucraino e soprattutto dei bambini, prime vittime della guerra”. “Riceviamo una bambina con una ferita di guerra. Era dai bombardamenti del Campo di Marte del 1943 che il Meyer non curava feriti di guerra” dichiara Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer.
Rapporto Caritas, nella Capitale 1 su 4 vive in uno stato di “disagio economico”
Quasi il 45% della popolazione romana vive sola
ROMA
01 aprile 2022
12:48
Quasi una persona su quattro a Roma (23,6%) vive in uno stato di “disagio economico”, il 10, 3% è in “grave deprivazione materiale”, il 14,1% è a rischio povertà mentre il 6% “arriva con fatica a fine mese”.
E’ quanto emerge dal Rapporto di Caritas Roma sulla povertà nella Capitale.
Una fotografia che vede non solo una situazione peggiore in alcuni casi alla media italiana ma anche l’allargarsi della forbice tra quel 2,4% di cittadini che detiene un reddito superiore ai 100mila euro e il 18% del reddito totale e il resto della popolazione. Quattro romani su 10 hanno un reddito inferiore ai 15mila euro. I più ‘ricchi’ sono over-60.
Quasi il 45% della popolazione romana vive sola, un dato che risulta in aumento rispetto al 44,6% nell’anno precedente. Le famiglie che vivono a Roma sono composte mediamente di 2,15 persone. Tra i dati che emergono anche quelli relativi alla dispersione scolastica: l’andamento a Roma è nuovamente peggiorato (con una percentuale di 9,6%), dopo un periodo di miglioramento successivamente al 2016.
“Questo dato mette in evidenza la forte correlazione tra l’innalzamento dell’incidenza e l’anno della pandemia”, sottolinea Caritas Roma. Tuttavia, comparando i valori italiani e regionali con quelli di Roma, la Capitale presenta una situazione leggermente meno grave. Valutando invece l’incidenza per sesso del campione in esame le percentuali dei maschi appaiono molto più significative (14,6%) a fronte di quelle femminili (4,7%).
Ucraina: ad Ancona bimba in cura presso Oncoematologia
Con famiglia ospitata in abitazioni Fond. Salesi e Patronesse
ANCONA
01 aprile 2022
12:48
Nella serata di ieri, 31 marzo, con un volo aereo proveniente dalla Polonia, è arrivato in Italia il primo dei due bambini ucraini segnalati dal Gores (Gruppo regionale emergenze sanitarie) bisognosi di cure.
Si tratta di una bambina in compagnia della mamma, della nonna e della sorellina.
L’Azienda Ospedali Riunitidi Ancona è impegnata in prima linea a garantire le cure necessarie alla bambina, che è stata subito affidata al Reparto di Oncoematologia diretto dalla dott. Paola Coccia. La famiglia è ospitate presso una delle abitazioni messe a disposizione dalla Fondazione Salesi e dalle Patronesse dove è già alloggiata un’altra famiglia ucraina.
“Solo grazie ad un’attività sinergica e al prezioso supporto delle Patronesse del Salesi, alle quali va la nostra riconoscenza, possiamo garantire anche questi interventi umanitari, oltre che quelli assistenziali” dice il dott.
Antonello Maraldo, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, nella veste anche di presidente della Fondazione Salesi. “Oltre alla collocazione logistica della famiglia ucraina garantita dalla Fondazione Salesi e dalle Patronesse, è motivo di soddisfazione per la nostra Azienda Ospedaliera quello di garantire alla bambina un intervento sanitario di qualità presso il nostro Centro per la cura delle Malattie Oncoematologiche”, aggiunge il direttore generale Michele Caporossi.
Ucraina:pacifisti sardi contro sostegno militare e più spese
Presidi in vista marcia pace e no a Nato nell’Isola
CAGLIARI
01 aprile 2022
13:00
La mobilitazione è partita questa mattina al mercato di via Quirra a Cagliari: in tutta la Sardegna scattano i presidi contro la guerra e ogni forma di sostegno alle attività belliche.
Sit-in e protesta sono organizzati da A Foras, l’Assemblea sarda contro l’occupazione militare, e sono tappe di avvicinamento alla marcia popolare contro la guerra che si terrà a Decimomannu il prossimo 9 aprile, con raduno alle 15.30 davanti alla stazione e corteo fino ai cancelli della base militare.
Sede non scelta a caso: il centro alle porte di Cagliari, argomentano i pacifisti, ospita l’aeroporto militare “a utilizzo Nato, con uno dei più alti numeri di decolli e atterraggi in Europa”.
Questo pomeriggio sono previsti altri appuntamenti con i presidi: alle 17 a San Sperate (parco megalitico), Nuoro (giardinetti) e Sassari (Emiciclo Garibaldi) . “La nostra posizione è chiara – spiega in una nota Francesca Solinas, attivista del movimento sardo – essere contro la guerra, specialmente in Sardegna, significa essere a favore della forte riduzione delle spese destinate alle basi e alle armi, dello smantellamento dei poligoni militari, dello smantellamento delle strutture della Nato, che mettono in pericolo anche le popolazioni residenti”.
A Foras chiede che la Sardegna sia “un’Isola neutrale, finalizzata alla pace tra i popoli e funzionale allo scambio tra culture e genti e non un luogo dove si testano e si producono armi”. Nel mirino anche la decisione del Governo Draghi “di alzare le spese militari fino al 2% del Pil, fra l’altro in un momento in cui la sanità pubblica ha dimostrato di essere largamente insufficiente e i cittadini non arrivano a fine mese a causa del caro vita”
Ucraina: profughi via da Rimini, ‘trattati come prigionieri’
Altre 30 partenze oggi, una decina rifiuta di lasciare la città
RIMINI
01 aprile 2022
13:19
Proseguono i trasferimenti di profughi ucraini dall’Emilia-Romagna fuori regione, in particolare da Rimini, la città italiana con il più alto numero di persone fuggite dalla guerra.
Questa mattina un pullman è partito da un hotel della città, ma non si sa bene per dove.

Quando oramai tutti i profughi erano stati fatti salire a bordo, l’autista era ancora in attesa di istruzioni sulla destinazione.
Si parlava di un Cas del Piemonte, ma sono state menzionate anche altre regioni. In mattinata due funzionari della prefettura si sono presentati all’hotel Brenta con un elenco di 46 nomi. Alla fine solo una trentina hanno accettato di lasciare la città. Gli altri hanno dovuto firmare un documento su cui dichiaravano di rifiutare l’aiuto dello Stato.
Le procedure si sono svolte senza intoppi, con il dispiacere però di molti profughi, dato che non sapevano dove sarebbero andati. Quasi tutti avevano scelto di rifugiarsi a Rimini, perché lì hanno amici e parenti, ma non tutti avevano spazio per ospitarli. “Ieri sera alle 8 ci hanno detto che dovevamo preparare le valige”, raccontano fuori dall’hotel due donne giunte con figli e nipoti, una da Kiev, l’altra da Dnipro. Sulla meta “nessuno sa niente, è davvero terribile – dicono – è peggio dei prigionieri”.
L’albergatore di un’altra struttura dice di essere ancora in contatto con le persone trasferite nei giorni scorsi, i quali raccontano di situazioni di degrado. “Ci sono gli insetti nei materassi”. Nelle chat degli albergatori riminesi circolano foto di muri ammuffiti, cavi elettrici scoperti e pizzichi di insetti inviate dai profughi.
Kering versa 186 mln, tasse evase su Bottega Veneta
Pm Milano, indagine su stabile organizzazione occulta
MILANO
01 aprile 2022
13:19
Il gruppo multinazionale Kering che detiene il marchio del lusso Bottega Veneta ha definito “la propria posizione con il fisco italiano, mediante accertamento con adesione, versando nelle casse dell’Erario la somma” di oltre 186 milioni di euro, “a titolo di maggiori imposte dovute, sanzioni e interessi”.

Lo rende noto in un comunicato il procuratore facente funzione di Milano Riccardo Targetti, dando conto anche delle indagini della Gdf che hanno accertato “l’esistenza e l’operatività in Italia della stabile organizzazione occulta” per aggirare il fisco in relazione allo sfruttamento commerciale del marchio.
Addio a Cesira Pardini, salvò le sorelle dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema
Insignita con la Medaglia d’oro al valor civile. Nella strage del 12 agosto 1944 morirono la madre e altre due sorelle
STAZZEMA (LUCCA)
01 aprile 2022
18:44
E’ morta a 96 anni Cesira Pardini, scampata all’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema (Lucca), medaglia d’oro al merito civile per aver messo in salvo, quel 12 agosto 1944, due sue sorelline, Adele e Lilia e un altro bambino.
Nella strage, costata la vita a 560 ersone, morirono la madre e altre due sorelle di Pardini, Maria, e Anna, quest’ultima a più piccola vittima della strage: aveva una ventina di giorni di vita.
A dare notizia della scomparsa il sindaco di Stazzema Maurizio Verona.
“Ho appreso la notizia della scomparsa di un altra superstite dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema”, scrive il primo cittadino su Fb: “Un caloroso abbraccio ai suoi familiari, e un enorme Grazie a Cesira per essere stata una ambasciatrice di Pace e di Memoria”.
Cesira Pardini aveva 18 anni quando si verificò la strage. Testimoniando al processo a Spezia davanti al tribunale militare per l’eccidio raccontò: “Mia madre era contro il muro, con” Anna “in braccio. Abbiate pietà almeno di questa creatura, ha gridato. Quello, era un italiano, ha estratto il revolver e glielo ha puntato alla testa. Mamma ha fatto appena in tempo a dirci di salvarci, di scappare. Si è aperta la porta del fondo. Ho preso l’Adele, la Lilia, ho buttato dentro la Maria, che era tutta a pezzi. Le cadeva un braccio, aveva una gamba staccata. Continuavano a mitragliare da tutte le parti, e noi siamo state immobili, in silenzio…”.
“Vorrei esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Cesira Pardini. Un altro pezzo di storia e di memoria che ci lascia, non senza aver dedicato la sua vita a preservare il ricordo delle 560 persone trucidate. A lei e a tutti coloro che si impegnano a ricordare le atrocità commesse nel nostro Paese va il mio ringraziamento per averci sollecitato a non sottovalutare mai ogni forma di intolleranza, odio e prevaricazione”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini.
Ucraina: bandiera pace su statua S.Nicola donata a Bari da Putin
Gesto simbolico di una fotografa e artista barese dopo polemiche
BARI
01 aprile 2022
13:31
Una bandiera della pace è stata legata questa mattina alla statua di San Nicola, posizionata davanti alla Basilica nel centro storico di Bari e donata nel 2003 alla città dal presidente russo Vladimir Putin.
E’ il gesto simbolico della fotografa e artista barese Teresa Imbriani, all’indomani delle polemiche sulla opportunità di rimuovere la statua proprio perché donata dal presidente della Federazione russa, in segno di solidarietà al popolo dell’Ucraina.
“Ho voluto fare questo piccolo gesto simbolico ma visibile a tanti che attraversano ogni giorno questa piazza – spiega l’artista – perché non condivido l’idea di rimuovere la statua, bensì di considerarla l’ennesimo strumento per lanciare un messaggio di pace”.
Nelle scorse settimane, infatti, è stata lanciata una petizione online che ha raggiunto in pochi giorni quasi 18mila firme, per rimuovere la targa con la firma di Putin dalla statua del santo di Myra, che riporta una dedica ai baresi “in nome della amicizia e cooperazione tra i due popoli”. “Avere una dedica di Vladimir Putin dopo quanto accaduto in Ucraina davanti ad uno dei monumenti religiosi più importanti della regione – si legge nella petizione – è un’onta agli occhi del mondo. Venga immediatamente eliminata e sostituita da un messaggio di pace e amicizia con la popolazione ucraina che sta facendo scudo con i suoi corpi e il suo coraggio all’intera Europa”. A quella statua, nei giorni immediatamente successivi all’inizio del conflitto, il sindaco di Bari Antonio Decaro, aveva portato fiori “come gesto di solidarietà” al popolo ucraino.

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Maltempo: vento e neve sull’Italia, da martedì torna la primavera
Forti mareggiate. Le previsioni nel dettaglio
02 aprile 2022
16:26
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it.

“L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend. Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”.
Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno.
Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici.
Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi”
Nel dettaglio:
Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Terremoti: nuova scossa causata dal bradisismo a Pozzuoli
Il sisma è stato accompagnato da un forte boato
POZZUOLI (NAPOLI)
01 aprile 2022
13:33
Una nuova scossa di terremoto, effetto del bradisismo in atto nell’area flegrea e a Pozzuoli (Napoli), è stata avvertita oggi dalla popolazione; l’evento principale alle ore 10,36 di magnitudo 1,2 della scala Richter alla profondità di 2600 metri, con epicentro tra Monte Nuovo e Lago d’Averno.

Il sisma è stato accompagnato da un forte boato.
Gli allievi di alcune scuole della zona di Pozzuoli alta sono stati fatti scendere nei cortili e negli spazi adiacenti. Passati i momenti di tensione i ragazzi con i docenti sono rientrati poi nelle aule.
Dalla scossa dello scorso 29 marzo, la più forte dalla ripresa del fenomeno bradisismico, 3,6 di magnitudo, si sono succedute a varie riprese eventi di minore entità, diciotto, localizzati tra l’area di Cigliano, gli Astroni, la Solfatara ed Agnano Pisciarelli. Al momento non vengono registrate situazioni di criticità.
Donna ferita a colpi di pistola, fermato il compagno
Spari in strada a Torino, l’uomo si è consegnato alla polizia
TORINO
01 aprile 2022
13:34
Una donna è stata ferita a colpi d’arma da fuoco questa mattina a Torino.
Al momento non si conoscono le sue condizioni.
E’ accaduto in via Domodossola. A quanto si apprende a sparare sarebbe stato il compagno, che è stato fermato dalla polizia. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Squadra Mobile della Questura.
La donna, che dalle prime informazioni non sarebbe italiana, è stata ferita alle gambe. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Giovanni Bosco. A quanto si apprende la donna è stata colpita in strada, in via Domodossola all’altezza del numero civico 7. L’uomo che ha fatto fuoco si sarebbe consegnato alla polizia. Sul posto sono in corso i rilievi della Scientifica.
Canada: Papa a nativi, dolore e vergogna, vi chiedo scusa
Annuncia il suo viaggio nel Paese per fine luglio
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:35
Il Papa ha espresso “indignazione”, “vergogna”, “dolore” per quanto subito dai nativi canadesi nelle scuole residenziali cattoliche.
“Chiedo perdono a Dio” per “questa riprovevole condotta” di alcuni membri della Chiesa.
“Sono molto addolorato”, “mi unisco ai vescovi canadesi nel chiedervi scusa”, ha detto Papa Francesco nell’udienza in Vaticano con i nativi e i vescovi canadesi.
Poi ha annunciato il suo viaggio nel Paese: “Arrivederci in Canada dove potrò esprimervi meglio la mia vicinanza”. “Mi dà gioia pensare alla venerazione che si è diffusa tra molti di voi nei confronti di Sant’Anna, la nonna di Gesù. Quest’anno io vorrei essere con voi in quei giorni”, ha detto il Papa.
Sant’Anna viene celebrata il 26 luglio.
Beve anticalcare durante messa, prete finisce in ospedale
Don Alessandro Valerioti, vice parroco di Chatillon, ora stabene
AOSTA
01 aprile 2022
13:38
Il vice parroco di Châtillon, in Valle d’Aosta, ha bevuto per sbaglio del Viakal durante la messa di domenica scorsa.
Don Alessandro Valerioti, 33 anni e originario di La Salle, ora sta bene e a breve rientrerà a svolgere le sue funzioni.
L’incidente è avvenuto al termine della messa, durante il rito della purificazione: nel mescolare il vino all’acqua, non si è accorto che nell’ampollina di quest’ultima era rimasto dell’anti calcare, verosimilmente utilizzato per pulirla e non risciacquato. Il vice parroco si è subito sentito male e ha vomitato. Al persistere del malessere, nel pomeriggio, è andato a fare un controllo dalla guardia medica del paese per poi recarsi all’ospedale Umberto Parini di Aosta, dove è stato trattenuto una notte per le visite del caso e gli approfondimenti. “Mi hanno fatto una gastroscopia che ha evidenziato una piccola ustione alla base dell’intestino – ha raccontato – e quindi mi sono preso qualche giorno di riposo. Questa sera sarò già operativo, devo solo fare un mesetto di terapia. Sembra una barzelletta, nessuno ha colpe, sono cose che capitano”.
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Droga: 157 chili di cocaina sequestrati nel porto di Salerno
Lo stupefacente era in due container,valore di circa 70 mln euro
SALERNO
01 aprile 2022
13:47
Maxi-sequestro di cocaina nel porto di Salerno.
Nell’ambito di specifici controlli, carabinieri e finanzieri del comando provinciale di Salerno, con l’ausilio dell’Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 157 chili di cocaina.
Lo stupefacente era nascosto in due distinti container provenienti dall’estero. La droga sequestrata, mescolata con sostanze da taglio e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato circa 70 milioni di euro alle organizzazioni criminali.
Sono in corso indagini, dirette dalla Dda della Procura di Salerno, per identificare i responsabili e far luce sui canali di approvvigionamento dello stupefacente e il conseguente smistamento nel mercato clandestino.
Oltre 9.000 farmaci sequestrati in studio medico abusivo
A Firenze, denunciato un falso medico
FIRENZE
01 aprile 2022
13:52
Scoperto dalla guardia di finanza un ambulatorio medico abusivo in un appartamento alla periferia di Firenze.
Una persona di origine cinese è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica.
Sequestrate dalle fiamme gialle oltre 9.000 confezioni di farmaci di varia provenienza, oltre a flebo, siringhe e altre attrezzature mediche.
Il controllo è scattato dopo che i finanzieri si sono insospettiti avendo notato un anomalo via vai nei pressi dell’abitazione, con persone che entravano ordinatamente nella struttura. Al loro ingresso i militari hanno anche trovato persone in attesa di ricevere cure mediche, in un caso anche per via endovenosa.
Don Matteo senza rivali per ritorno, 6,5 milioni e 30%
Ammirati, Bernabei, Coletta “straordinaria affezione”
01 aprile 2022
14:02
Don Matteo colpisce ancora e non ha rivali: la serie si rinnova ma il successo è quello di sempre.

Ieri sera è andata in onda su Rai1 la prima puntata della tredicesima stagione che ha sfiorato il 30% (29,9%)di share con una media di 6 milioni 541mila telespettatori.
La nuova puntata dell’Isola dei famosi 2022, si è fermata a 2.380.000 spettatori pari al 15.7% di share Prodotto da Rai Fiction e Lux Vide, la fiction con Terence Hill, Nino Frassica, Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, ha visto il ritorno di Flavio Insinna mentre è atteso l’arrivo di Raoul Bova nel quinto episodio, ha così consolidato il successo delle passate edizioni.
Maria Pia Ammirati, direttore di Rai Fiction ha evidenziato: “Un esordio che è una straordinaria conferma per Don Matteo 13. Il risultato della prima serata dice di un’inossidabile affezione per il personaggio di Don Matteo e per il suo storico interprete, Terence Hill, un testimonial della fiction Rai e della collaborazione con la Lux Vide. È il felice inizio per una nuova appassionante stagione che chiamerà il grande pubblico a conoscere personaggi nuovi che si aggiungono a una squadra ormai consolidata ma anche a una svolta importante nel segno del rinnovamento di una solida tradizione”. Le fa eco Luca Bernabei, AD di Lux Vide : “Ciò che rende possibile, dopo 13 serie, il successo di Don Matteo è la fedeltà e l’amore di un gruppo di persone che da più di 20 anni si dedica a questa serie con passione. Pensiamo a quelle dei propri personaggi di Terence Hill, Nino Frassica, Natalie Guetta e Flavio Insinna. Una fedeltà e un amore che ha contagiato anche Maria Chiara Giannetta, Maurizio Lastrico. Solo così si può rimanere nel cuore degli spettatori di Rai1, anche loro rimasti fedeli per più di 20 anni”. Stefano Coletta, direttore di Rai1: “Don Matteo è la famiglia per il pubblico mainstream, consegna riferimenti e riconoscimenti identitari al pubblico della rete ammiraglia. Abbiamo tutti bisogno di maggiore leggerezza, di volti amicali, di un linguaggio lontano dall’ambivalenza”.
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Napoli: aggredita assessore,era in visita ad un Centro giovanile
Chiara Marciani (Politiche Giovanili) ha presentato denuncia
NAPOLI
01 aprile 2022
14:42
Aggressione ai danni dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani.

L’episodio è accaduto ieri in un centro giovanile che si trova nel centro storico nei pressi del parco Ventaglieri.
L’assessore e le persone che erano con lei, tutte donne, non hanno subito danni fisici.
“Devo dire che stanotte non ho dormito – racconta Marciani – tanto spavento e anche stupore perché non ci saremmo mai aspettate un’aggressione simile in un luogo che, per le sue funzioni, dovrebbe essere accogliente”. L’assessore ha riferito che al suo arrivo “non abbiamo trovato i referenti del Centro ma un gruppo di persone che si stavano occupando della raccolta di beni per i profughi. Noi, sottolineando che si trattava di un’opera meritevole, abbiamo chiesto se e che tipo di attività si svolgono per i giovani. Ci è stato risposto che si fa il dopo scuola ma alle nostre osservazioni rispetto all’assenza di tavoli, quest’uomo ha iniziato a inveire scagliandoci contro le sedie e rivolgendoci minacce”. L’assessore e le persone che erano con lei hanno avuto la prontezza di indietreggiare e solo così non sono state colpite dalle sedie.
L’assessore ha presentato denuncia. La visita nel Centro giovanile – come spiegato – rientra nell’ambito di un percorso avviato da Marciani volto a conoscere i Centri presenti sul territorio con l’obiettivo di “valorizzarli ulteriormente”.
Rigopiano: sopralluogo periti sul luogo della tragedia
Dovrà definire la causa della valanga che travolse hotel resort
FARINDOLA
01 aprile 2022
14:58
Dalle prime ore della mattinata il collegio di periti tra cui quelli nominati dal Gup del tribunale di Pescara si è ritrovato a Rigopiano nell’ambito del processo per la tragedia in cui morirono 29 persone: un sopralluogo in contraddittorio che dovrà portare a far chiarezza sulle vere cause del disastro avvenuto il 18 gennaio 2017 quando una valanga travolse l’hotel resort situato nel Comune di Farindola (Pescara).

A Rigopiano era presente insieme ad altri familiari delle vittime anche Giampaolo Matrone, pasticciere di Monterotondo (Roma), superstite e simbolo del disastro perché venne estratto miracolosamente vivo dopo 62 ore sotto le macerie.

La prossima udienza, ancora non fissata, dovrebbe svolgersi a fine maggio proprio per permettere ai periti, fra cui quello del Politecnico di Milano, di presentare i risultati degli accertamenti effettuati. Dei 30 imputati sono 29 quelli che hanno scelto il rito abbreviato: rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara, della Prefettura di Pescara e del Comune di Farindola, alcuni rappresentanti dell’albergo distrutto e 7 prefettizi accusati di depistaggio in un fascicolo poi riunito al procedimento madre.
Il rito abbreviato sarà discusso davanti al gup Gianluca Sarandrea: prima, pero’, dovrà essere depositata la consulenza sulle perizie dell’accusa e del collegio difensivo. Il giudice aveva nominato nei mesi scorsi un collegio di periti per dirimere la questione riguardante l’origine della valanga del 18 gennaio, perchè gli accertamenti peritali prodotti dall’accusa e dalle difese sono tra loro contrastanti. La perizia dell’accusa punta, tra l’altro, sulla mancata realizzazione della carta valanghe, sullo sgombero delle strade di accesso al resort in quota e sul presunto tardivo allestimento del centro coordinamento soccorsi; quella delle difese verte sulla fatalità, sul carattere imprevedibile del sisma che ha preceduto la valanga.
Covid:De Luca,Campania ha retto meglio di tutte, un miracolo
Livello deceduti più basso rispetto a positivi e popolazione
NAPOLI
01 aprile 2022
14:59
“Termina oggi lo stato di emergenza, credo che complessivamente abbiamo retto bene, tranne una fase drammatica, per quanto era possibile in relazione ad una epidemia che aveva tante incognite anche per il mondo scientifico.
Come Campania possiamo dirci orgogliosi e vorrei che lo fossero tutti i concittadini”.
Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“Siamo la Regione che ha retto meglio di tutte, abbiamo avuto il livello più basso di deceduti in relazione ai positivi e alla popolazione della Campania – ha sottolinea – non era scontato, abbiamo fatto qualcosa di straordinario e per questo ringrazio il personale sanitario. Un miracolo”.
Neve, vento e mareggiate: codice giallo in Toscana
Precipitazioni nevose a 400-600 metri ma pure a quote più basse
FIRENZE
01 aprile 2022
15:04
Neve, vento e mareggiate in arrivo in Toscana.
Il codice giallo per la neve scatta a partire da stanotte nelle zone della Lunigiana e Garfagnana, per estendersi per tutta la giornata di sabato 2 aprile su Apuane, Appennino, Mugello, Casentino, Colline Metallifere e Amiata.

Nevicherà intorno ai 400-600 metri, ma anche a quote più basse nella notte e in mattinata.
L’andamento della neve e del vento è spiegato nel bollettino emesso dalla Sala operativa della protezione civile regionale che fa proseguire la vigilanza già in corso per il vento, in particolare nel Grossetano, fino alle 20 di sabato 2 aprile. E’ previsto in generale anche oggi, venerdì 1 aprile, rinforzo del vento di Libeccio sull’Arcipelago, sulla costa centrale, sui crinali appenninici.
Per quanto riguarda le mareggiate dalle 7 alle 20 di domani codice giallo sulla costa meridionale e sulle isole.
Salute, famiglia, amore e ambiente i valori in post pandemia
Aspetti senso civico ricerca Comieco-Ipsos, apertura Paper-Week
01 aprile 2022
15:05
Salute, famiglia, amore e vita affettiva, qualità dell’ambiente in cui si vive, sicurezza per il futuro, lavoro, ordine e rispetto leggi, amicizia e impegno in favore dell’ambiente: sono questi gli aspetti importanti della vita nel post pandemia illustrati per l’edizione 2022 di Civicness, l’appuntamento biennale con l’Osservatorio sul senso civico degli italiani di Comieco, il Consorzio per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos, in cui è stata presentata la Paper Week.

Ai primi posti dei comportamenti ritenuti inaccettabili – è stato spiegato dal presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli allo Iulm – sono stati rilevati l’abbandonare i rifiuti in un luogo pubblico, danneggiare i beni pubblici, utilizzare un Green pass falsificato, uscire di casa quando si è positivi al Covid.

Mentre nel gradino più accettabile è avere rapporti sessuali senza essere sposati. Torna a crescere però il cosiddetto familismo amorale: per il 26% degli intervistati la principale responsabilità della persona è verso la propria famiglia e i propri figli e non verso la collettività. Ciò che preoccupa dell’eredità del Covid è un peggioramento generalizzato di alcuni indicatori del senso civico con un calo di fiducia nella classe politica e della tolleranza. A bilanciare il fenomeno l’ Osservatorio Comieco-Ipsos da un lato, conferma la stabile sensibilità e attenzione verso l’ambiente, dall’altro, mostra una maggiore consapevolezza e stima dell’impegno collettivo, che passa dal 49% pre-pandemia al 62%.
“Dalla ricerca emerge come la raccolta differenziata sia sempre più un comportamento consolidato e in crescita, tanto che il 67% della popolazione lo considera un compito utile alla collettività e il 72%, non solo la svolge tutti i giorni, ma pulisce anche i contenitori in carta e cartone prima del conferimento”, ha sottolineato il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti.
Lamorgese, zona a Nord di Napoli preoccupante, più polizia
Prefettura controlla situazioni,si farà piano azione complessivo
NAPOLI
01 aprile 2022
15:14
“C’è preoccupazione per la criminalità in alcune zone come a Nord di Napoli, però nello stesso tempo la consapevolezza che l’incremento già previsto di forze di polizia in campo speriamo possa far fronte”.
Lo ha detto il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, a margine del Forum dei Beni Confiscati a Napoli, commentando i diversi e recenti episodi di camorra nei Comuni a nord del capoluogo.

“Un rafforzamento delle forze dell’ordine – ha detto – è arrivato in parte, altre ne arriveranno. Tutte le situazioni vengono verificate dai prefetti in sede di comitato provinciale, quindi si farà un piano di azione complessivo”.
Uggetti, chi ha responsabilità passi all’azione
‘Accanimento senza senso, è lotta tra politica e giustizia’
LODI
01 aprile 2022
15:15
“Chiedo, a chi ha responsabilità politiche, non solo di darmi una pacca sulle spalle ma di passare all’azione”: così l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti spiega in un video sempre postato su Facebook, la sua posizione dopo il verdetto della Cassazione di ieri sera che ha annullato la sua assoluzione in secondo grado per l’accusa di turbativa d’asta in concorso.

In questo video ha voluto anche lanciare un appello.
“Da cittadino – spiega Uggetti – a me pare un accanimento senza senso. Ho anche la spiacevole sensazione di essere utilizzato come ingranaggio impotente in un meccanismo che vede partecipi una lotta di potere all’interno della Magistratura e un conflitto, anche questo di potere, irrisolto, tra giustizia e politica. Chiedo, a chi ha responsabilità politiche, non solo di darmi una pacca sulle spalle ma di passare all’azione”.
“Lo chiedo – continua Uggetti – non tanto per me ma lo chiedo per quei tanti amministratori e tanti cittadini onesti che fanno il loro lavoro e che vorrebbero una giustizia al servizio delle comunità e non al servizio delle proprie carriere personali”.
Polizia Stradale Lombardia ‘sconsiglia’ inseguimenti
‘Non vietati, solo per maggiore tutela incolumità degli utenti’
MILANO
01 aprile 2022
15:20
E’ polemica tra sindacati di Polizia e la dirigenza del Compartimento della Polizia stradale della Lombardia sulla circolare, che ne ribadisce una precedente dell’anno scorso, che ‘sconsiglia’ agli equipaggi di inseguire vetture che non rispettano l’alt.

Secondo quanto scrive la dirigente Maria Dolores Rucci, le pattuglie si devono limitare ad annotare il numero di targa e comunicarlo ad altre pattuglie delle forze dell’ordine per ridurre i rischi per gli stessi agenti e per gli altri.

Con le direttive impartite – afferma la Polizia Stradale dopo la direttiva del compartimento della Lombardia – “non si è mai voluto venir meno al compito di inseguire gli automobilisti inottemperanti all’obbligo di arrestarsi all’alt” ma c’è “l’esigenza di garantire la maggiore tutela possibile all’incolumità degli utenti stradali e degli stessi operatori di polizia”.
Agli operatori, prosegue la Stradale, si raccomanda “di adottare in tali occasioni tutte le opportune cautele senza, ovviamente, venir meno ai propri compiti istituzionali”. “Le disposizioni – precisa il Dipartimento – impongono l’acquisizione di tutti gli elementi descrittivi ed identificativi dell’automobile in fuga da condividere tempestivamente con la centrale operativa della Polizia Stradale che, mediante un’attività di coordinamento, coinvolgerà anche altri equipaggi in supporto a quello inseguitore”.
Cooperante italiano rapito in Siria da Isis testimone in Usa
Processo ad uno dei ‘Beatles’, Motka racconta il suo inferno
WASHINGTON
01 aprile 2022
14:41
Federico Motka, il cooperante italiano rapito dai jihadisti in Siria a marzo del 2013, ha testimoniato in Virginia nel processo contro El Shafee Elsheikh, considerato uno dei cosiddetti ‘Beatles dell’Isis’, il quartetto di terroristi con passaporto britannico, e accusato della morte, tra gli altri, del giornalista americano James Foley.

Motka, che è rimasto nelle mani dei suoi aguzzini per oltre un anno, ha rievocato le terribili torture, fisiche e psicologiche, subite.

Con l’italiano era stato rapito anche David Haines, il cooperante britannico che poi è stato decapitato.
Sisma L’Aquila: al generale Graziano premio ‘Rinascita’
Seduta solenne Consiglio regionale d’Abruzzo
L’AQUILA
01 aprile 2022
15:59
“Per far bella l’Italia ci vuole il coraggio degli Alpini”: con questa citazione di Don Carlo Gnocchi, il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, ha aperto la seduta solenne dell’assemblea regionale dedicata alla premiazione del Generale del corpo degli Alpini, Claudio Graziano, attuale presidente del Comitato militare dell’Unione europea ed ex capo di Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito.
Graziano è stato in prima linea in Abruzzo in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009.

Un omaggio alle “penne nere” nella ricorrenza del 150/o anno dalla nascita del Corpo. È stato lo stesso Sospiri a spiegare le motivazioni del riconoscimento: “Al Generale Graziano il Consiglio Regionale dell’Abruzzo conferisce oggi il Premio della ‘Rinascita’, un rosone cinto dalle foglie di acanto due simboli molti forti, il rosone che rappresenta nella nostra tradizione cristiana il dominio di Cristo sulla terra e le foglie di acanto che nel cristianesimo primitivo e poi in quello medievale rappresentavano il simbolo della resurrezione. Che essi siano un segno della fiducia, della gratitudine, della vicinanza e del costante sostegno del popolo d’Abruzzo nei confronti del suo operato e il ringraziamento unanime rivolto al Corpo degli Alpini”.
Il Generale Graziano ha ricordato il suo legame con l’Abruzzo. “Tornare in questa terra per me è sempre un momento particolare. L’Abruzzo è un terra forte, terra di alpini, e storicamente uno dei maggiori territori di reclutamento dei nostri soldati. Sono felice di essere qui come alpino, perché alpini si rimane per tutta la vita – ha concluso.
La seduta solenne del Consiglio, oltre la presenza di tutti i Consiglieri, ha visto la partecipazione del presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio e degli assessori della Giunta, oltre le autorità civili e militari della città dell’Aquila.
Erano inoltre presenti i vertici dei comitati abruzzesi dell’Associazione Nazionali Alpini.
Polizia Stradale, mai previsto stop a inseguimenti
Direttiva a tutela incolumità utenti strada e degli operatori
MILANO
01 aprile 2022
16:05
Con le direttive impartite “non si è mai voluto venir meno al compito di inseguire gli automobilisti inottemperanti all’obbligo di arrestarsi all’alt” ma c’è “l’esigenza di garantire la maggiore tutela possibile all’incolumità degli utenti stradali e degli stessi operatori di polizia”.
Lo afferma la Polizia Stradale dopo la direttiva del compartimento della Lombardia su come comportarsi in caso di inseguimento di autovetture che non si fermano ai controlli.

Agli operatori, prosegue la Stradale, si raccomanda “di adottare in tali occasioni tutte le opportune cautele senza, ovviamente, venir meno ai propri compiti istituzionali”.
“Le disposizioni – precisa il Dipartimento – impongono l’acquisizione di tutti gli elementi descrittivi ed identificativi dell’automobile in fuga da condividere tempestivamente con la centrale operativa della Polizia Stradale che, mediante un’attività di coordinamento, coinvolgerà anche altri equipaggi in supporto a quello inseguitore”.
20enne uccisa da cani, arrestato proprietario animali
Indagato per omicidio colposo. La tragedia ad agosto 2021
CATANZARO
01 aprile 2022
16:12
E’ stato arrestato il proprietario dei cani che, il 26 agosto scorso, aggredirono, uccidendola, una 20enne, Simona Cavallaro, mentre si trovava in compagnia di un amico in un’area attrezzata per pic-nic sita in località Monte Fiorino di Satriano, nel catanzarese.
Si tratta di un 45enne, titolare di un’azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini.
L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Soverato, è stata emessa dal Gip su richiesta della Procura di Catanzaro. L’uomo è indagato per omicidio colposo. Gli animali, per l’accusa, erano posti a protezione di un gregge. La ragazza si era recata nell’area per organizzare un pic-nic quando ha incontrato il gregge protetto da 12 cani che l’hanno aggredita, causandone la morte per lo shock emorragico dovuto alle lesioni multiple subite. Alla tragedia aveva assistito un amico della giovane che era riuscito a salvarsi trovando riparo in una chiesetta in legno. Gli accertamenti del Ris Carabinieri di Messina sulle “ciocche” di peli prelevate dagli esemplari poi catturati hanno quindi permesso di appurare la presenza di sangue relativa a profilo genotipico sovrapponibile a quello di Simona. L’ipotesi dell’accusa, che si fonda sugli esiti dell’indagine condotta dai militari dal Nor Sezione operativa della Compagnia di Soverato insieme a quelli della Stazione di Satriano, è che l’allevatore abbia fatto pascolare abusivamente il gregge nell’area attrezzata dal 24 agosto e abbia arbitrariamente invaso il terreno di proprietà del Comune, destinandolo a pascolo. Per l’accusa, inoltre, l’uomo avrebbe lasciato pascolare il gregge in sua assenza omettendo di vigilare sul comportamento dei cani e di richiamarli nel momento in cui avevano iniziato a mostrarsi aggressivi con la ragazza, visto che non era presente. Quindi, per l’accusa, l’uomo ha tenuto una condotta gravemente imprudente, negligente ed imperita, manifestando, riferiscono gli inquirenti, “totale disinteresse” per le basilari norme nello svolgimento della propria attività oltre che per l’altrui incolumità. Tra i reati ipotizzati figurano anche introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo.
Covid:aumentano contagi in Calabria (+3.477) e sei decessi
Tasso al 22,87%. Calano ricoveri ordinari, +1 in intensiva
CATANZARO
01 aprile 2022
16:29
Tornano ad aumentare i contagi in Calabria, +3.477 (ieri erano 1.933), a fronte di 15.201 tamponi eseguiti e un tasso di positività che dal 21,82 guadagna un punto e si posiziona al 22,87%.
I decessi delle ultime 24 ore sono sei che portano il totale delle vittime a 2.314.
In crescita di un’unità i ricoveri in terapia intensiva (20) mentre calano gli ingressi nei reparti ordinari, – 6 (362). I guariti in più sono 1.990 (220.294), gli attualmente positivi 76.443 (+1.481) e gli isolati a domicilio 76.061 (+1.486).
In Calabria, ad oggi – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.670.141.
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 299.051.
Francesco, volontario in ospedale con autismo
Nel reparto pediatria Azienda Ospedaliera-Ciaccio di Catanzaro
01 aprile 2022
16:29
Francesco, 20 anni, è il primo volontario del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom) con disturbo dello spettro autistico.
Si occupa di rendere meno noiosa la degenza dei bambini del reparto di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro grazie ad un progetto sperimentale che si chiama “SuperAmabili” realizzato in collaborazione con l’Associazione “Le impronte del cuore”.

“È un ragazzo che amo definire speciale, è un autistico ad alto funzionamento, cosa che non gli impedisce di parlare, leggere, scrivere, fare sport e coltivare passioni, insomma di condurre una vita tranquilla”, racconta sua madre Marika, anche lei volontaria del Cisom. Quando si è iniziato a parlare del progetto SuperAmabili e dell’intenzione di coinvolgere Francesco nella prima fase sperimentale, il giovane non ha avuto nessuna esitazione: “Certo mamma, metto anche io la divisa”.
Dopo il primo giorno di servizio nel reparto di pediatria, Francesco è tornato a casa ed è scoppiato in un pianto incessante, al punto che neanche i suoi familiari riuscivano a calmarlo: “sono troppo commosso ed emozionato per questa divisa”, diceva. In questa prima fase, Francesco è impegnato nel reparto pediatrico una volta a settimana, si occupa di accogliere i piccoli pazienti e i suoi genitori, giocare con loro, accompagnarli a fare esami e prelievi.
“Francesco ha 20 anni e il cuore di un bambino, vederlo tornare a casa soddisfatto per quello che ha fatto per me è già una grande conquista – spiega la mamma Marika -. La risposta dei bambini e dei loro familiari è stata positiva, per quanto sia un ragazzo di quasi 1.90 di altezza si mostra tranquillo e accogliente ai loro occhi. Il suo modo di relazionarsi è particolare, è affettuosissimo, ha una memoria impressionante: conosce tutte le favole a memoria e gli piace leggerle ai bambini. Il mio augurio è che lui continui a stare bene, che si impegni in questo progetto che lo soddisfa e che lo fa tornare ogni giorno casa con il sorriso”.
Covid: 4.900 casi in Emilia-Romagna e 17 morti
I ricoveri sono stabili, in terapia intensiva uno in più
BOLOGNA
01 aprile 2022
16:40
Sono 4.941 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna su 32.128 tamponi, i ricoveri sono stabili ma si contano altri 17 morti tra cui anche una 47enne in provincia di Ravenna.

I pazienti ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 36 (1 in più), età media è di 67,9 anni, mentre i negli altri reparti Covid ci sono 1.139 persone (+5), età media 75,1 anni.

I casi attivi sono 56.422 (+4.727), il 97,9% in isolamento con sintomi lievi. Le persone complessivamente guarite sono 197 in più.
Corruzione, annullata la condanna all’ex gip Nardi
Lo ha deciso la Corte d’appello di Lecce, per incompetenza territoriale. Gli atti andranno al pm di Potenza
LECCE
01 aprile 2022
17:51
La Corte d’appello di Lecce, dichiarando la propria incompetenza territoriale in favore della Procura di Potenza, ha annullato la sentenza di primo grado con la quale l’ex gip tranese Michele Nardi era stato condannato dal Tribunale salentino a 16 anni e 9 mesi per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.
Nardi era accusato di aver garantito esiti processuali favorevoli in più vicende giudiziarie e tributarie in favore di imprenditori coinvolti nelle indagini dei pm di Trani in cambio di danaro, gioielli e varie utilità.
La sentenza è stata annullata anche nei confronti degli altri 4 imputati. La Corte d’appello di Lecce, presidente Vincenzo Scardia, ha così accolto una delle eccezioni preliminari presentate nella scorsa udienza dal legale di Nardi, Domenico Mariani, e contestate dalla pubblica accusa.
Tra queste c’era la competenza territoriale con la quale si chiedeva di spostare a Potenza il procedimento perché collegato – secondo la difesa – alle funzioni di Carlo Maria Capristo, l’ex procuratore di Trani e di Taranto, indagato nel capoluogo lucano. Oltre a Nardi il Tribunale di Lecce, il 18 novembre 2020, aveva condannato a 9 anni e 7 mesi di reclusione l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, ritenuto complice dell’ex pm tranese Antonio Savasta (condannato in primo grado con rito abbreviato in un processo-stralcio a 10 anni); 6 anni e 4 mesi erano stati inflitti all’avvocatessa barese Simona Cuomo; 5 anni e 6 mesi a Gianluigi Patruno; 4 anni e tre mesi a Savino Zagaria, cognato di Savasta.
Maltempo: piogge, venti forti e neve su gran parte d’Italia
Possibili mareggiate. Allerta gialla in sette regioni
01 aprile 2022
17:49
Temporali, nevicate anche a bassa quota e vento: la vasta area depressionaria su gran parte dell’Europa porta in Italia masse d’aria umida e moderatamente instabili.
Sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, più intense e significative sui versanti tirrenici meridionali, e nevicate fino a bassa quota su gran parte del Paese.
La fase di maltempo, inoltre, sarà accompagnata da un marcato rinforzo della ventilazione occidentale.
Il Dipartimento della Protezione Civile prevede dalla tarda serata venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali sulla Liguria e occidentali su Sardegna, Toscana e Lazio, specie settori costieri. Dalle prime ore di domani, sabato 2 aprile, si prevedono venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti occidentali su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Saranno inoltre possibili forti mareggiate lungo le coste esposte. Dalla notte di oggi, si prevedono inoltre nevicate al di sopra dei 500-700 metri su Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, in estensione a Basilicata e Calabria, dove la quota neve sarà sopra i 700-900 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, sabato 2 aprile, allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria, Molise e Basilicata.
Covid: 74.350 i nuovi positivi, 154 le vittime
Tasso di positività al 14,4%, +8 pazienti in terapia intensiva
01 aprile 2022
18:23
Sono 74.350 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 73.195.
Le vittime sono invece 154, in calo rispetto alle 159 di ieri.
Si attestano a 514.823 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 486.813 di ieri. Il tasso di positività è al 14,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 476 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 47. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.981, ovvero 83 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.271.487 le persone attualmente positive al Covid, 5.557 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.719.394 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.537. I dimessi e i guariti sono 13.288.370, con un incremento di 82.443 rispetto a ieri.
Maltempo: forti piogge, vento e grandine nel milanese
Strade imbiancate a Milano, disagi a Inveruno e San Donato
MILANO
01 aprile 2022
19:03
Vento, forti piogge e grandine stanno sferzano in queste ore il milanese.
In particolare, molti i disagi a Inveruno per una intensa grandinata che ha provato molti disagi anche alla viabilità e che ha provocato il ribaltamento di un’auto.

La grandinata ha colpito anche l’area nord ovest di Milano imbiancando molte strade. Decine le chiamate ai vigili del fuoco per la caduta di alberi a San Donato Milanese. Anche la vicina Brianza colpita dal maltempo.
Ucraina: cartello tabaccaio Arezzo, ‘Accetto solo rubli’
‘Mia provocazione per pace’. E accanto la bandiera blu e gialla
AREZZO
04 aprile 2022
08:13
“Si accettano solo pagamenti in rubli”.
Così un cartello giallo con scritte rosse controcorrente a caratteri cubitali è comparso sulla vetrina di una tabaccheria di Arezzo molto frequentata e nota per l’alto numero di vincite a Superenalotto e Gratta e vinci.
La tabaccheria si trova nella centrale via Petrarca.
“Ho messo questo cartello sia come segno di pace ma anche di provocazione – spiega Anthony Brucato, titolare della tabaccheria – E’ talmente brutta questa cosa che in pochi possano decidere del destino di milioni di persone, lo trovo assurdo. Allora ho pensato di attaccare alla vetrina questo cartello, come provocazione certo, ma, ripeto, anche come messaggio di pace”.
Sulla stessa vetrina compare una bandiera blu e gialla dell’Ucraina e il disegno di una colomba con in bocca la bandiera della pace.
“Io sono solo una formica – dice anche il tabaccaio – ma se tutte noi formiche ci uniamo, anche con un gesto semplice ma unitario, possiamo far capire ai potenti che devono governare i loro paesi per farli diventare floridi e non divertirsi a fare la guerra”. Quanto ai rubli ha concluso che nel pomeriggio “comunque ancora non si è presentato nessuno a riscuotere le vincite in rubli. Ma il gesto è stato notato e capito da tutti”.
Maltempo: crolla stabile in varesotto, danni
Macerie colpiscono auto e abitazione vicina
INDUNO OLONA
02 aprile 2022
00:21
Parte di un edificio fatiscente è crollato, a causa del maltempo, su una casa di corte, danneggiandola, questa sera a Induno Olona (Varese).

Colpita anche un’auto che era posteggiata lì sotto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede di Varese con un’autopompa e un fuoristrada. I soccorritori hanno rimosso delle parti pericolanti e messo in sicurezza l’area. E’ stata dichiarata inagibile una porzione di abitazione e interdetto il passaggio sulla pubblica via.
Due migranti travolti e uccisi da furgone in A10
Ferito un altro straniero. Incidente a Bordighera
BORDIGHERA
02 aprile 2022
08:15
Due migranti sono stati travolti e uccisi da un furgone, questa mattina, sull’A10 Genova – Ventimiglia, all’altezza di Bordighera, in direzione Francia.

A quanto si apprende le due vittime stavano attraversando l’autostrada.
nei pressi di un’area di servizio. Un terzo straniero è rimasto gravemente ferito. Sotto choc l’autista del furgone Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della polizia stradale e il personale sanitario del 118 . Il traffico sull’A10, al momento procede a rilento: i mezzi vengo fatti entrare e uscire dall’area di servizio.
Baby gang gestiva spaccio, arrestati 4 minorenni
Operazione Carabinieri, accuse di associazione a delinquere
VENEZIA
02 aprile 2022
08:37
Quattro ragazzi minorenni che uniti in una baby gang gestivano lo spaccio di droga sulla piazza di Caorle (Venezia) sono stati arrestati stamane dai Carabinieri, in esecuzione di misure di custodia cautelare emesse dal gip di Trieste, su richiesta della Procura dei minori del capoluogo giuliano.

L’operazione, condotta nelle province di Venezia e Bolzano, a conclusione di articolate indagini, ha visto impegnati i militari della Compagnia di Portogruaro, coadiuvati dal Comando Provinciale di Bolzano.
I 4 giovani sono stati collocati in comunità, a disposizione dei magistrati. Sono state eseguite anche 8 perquisizioni domiciliari, a carico di altrettanti minorenni. Tre degli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, il quarto di detenzione ai fini di spaccio. Alcuni di loro dovranno rispondere inoltre di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
L’indagine ha accertato che la banda costituiva una associazione per delinquere finalizzata allo spaccio, soprattutto di hashish e marijuana, sulla piazza del centro turistico di Caorle, avviata nell’estate 2021, con ordinativi che venivano effettuati tramite i social.
Ucraina: sequestrato yacht russo in porto a Imperia
Imbarcazione di 30 metri stimato oltre tre milioni di euro
IMPERIA
02 aprile 2022
08:40
Dogane e Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, una imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Lo yacht è ormeggiato nel porto di Imperia.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Imperia dopo una indagine scattata a di marzo quando sono state avviate le sanzioni verso la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Durante l’indagine lo yacht è stato tenuto sotto controllo per evitare che lasciasse l’ormeggio. Il sequestro è avvenuto dopo aver avuto informazioni dalla Dogana di un paese terzo, dall’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina.
Maltempo: mare forza 5-6, Eolie ancora isolate
Collegamenti marittimi interrotti e disagi nell’arcipelago
LIPARI
02 aprile 2022
08:46
Collegamenti maritti interrotti nelle Eolie a causa del maltempo.
Navi e aliscafi sono bloccati nei porti per il mare forza 5-6.
Le isole minori già da 48 ore hanno dovuto fare i conti con diverse corse di linea soppresse.
Per tutta la notte sull’arcipelago hanno soffiato forti raffiche di vento provenienti da ponente con mareggiate che hanno investito le coste e le strutture portuali. Nella rada di Lipari, si sono ancorate tre navi cisterna della società Marnavi di Lipari, mentre al porto di Sottomonastero oltre la nave della Siremar, è fermo anche il traghetto della Green Fleet che trasporta rifiuti. Anche domani le previsioni meteo non promettono nulla di buono e le sette isole rischiano di rimanere senza collegamenti marittimi per altre 24 ore.
Un corto per riflettere e gridare ‘No War’
Di Mirko Alivernini con Luigi Giggio Converso e Noemi Esposito
02 aprile 2022
14:28
Le sirene, la paura, la morte, il sangue, la minaccia, il coraggio.
È potente e vuole far riflettere ‘No War’, il cortometraggio di cui Mirko Alivernini è autore e regista.
Per le riprese, realizzate a Cinecittà e nel parco della Cervelletta ai Colli Aniene, a Roma, sono stati utilizzati un drone e soprattutto uno smartphone Ultra. I protagonisti, tra gli altri, sono Luigi Giggio Converso, Noemi Esposito e il piccolo Andrea Tagliente. Prodotto da Mainboard, il progetto nasce dalla volontà di rappresentare e fissare “un momento storico doloroso per l’intera umanità, svuotere le coscienze e far aprire gli occhi a molti. Per dire ancora una volta – afferma lo stesso Alivernini – No ad una guerra che non ha alcuna motivazione. Il mio, il nostro, è un no netto e chiaro alla guerra’.

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Il corto ora viaggia verso il Festival internazionale per la pace che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno a Milano. A Roma potrebbe inoltre essere organizzata una proiezione con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza in favore dei profughi ucraini. L’opera è stata patrocinata dal premio Internazionale Vincenzo Crocitti.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Maltempo: vento e neve sull’Italia, da martedì torna la primavera
Forti mareggiate. Le previsioni nel dettaglio
02 aprile 2022
16:26
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it.

“L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend. Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”.
Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno.
Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici.
Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi”
Nel dettaglio:
Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Carol Maltesi: in corso rilievi in casa
Arrivato reparto investigazioni scientifiche, atteso procuratore
RESCALDINA
02 aprile 2022
09:56
Mattina di indagini scientifiche a casa di Carol Maltesi, la 26 enne trucidata e fatta a pezzi dal vicino di casa, reo confesso, Davide Fontana, 43 enne, a Rescaldina (Milano).
Da poco infatti sono giunti sul posto i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Brescia.

Passeranno al setaccio le abitazioni di vittima e killer, per trovare riscontri a quanto raccontato dal presunto omicida.
Sotto sequestro anche le due auto. Sul posto è atteso il Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), Carlo Nocerino, che ha ereditato il fascicolo di inchiesta dalla Procura di Brescia.
Maltempo: neve anche a bassa quota in Sardegna
Manto bianco nel Nuorese, pochi gradi sopra lo zero a Cagliari
NUORO
02 aprile 2022
10:04
La primavera in Sardegna stenta ancora a decollare a causa della perturbazione che arriva dal nord Europa.
Questa mattina le vette del Nuorese e dell’Ogliastra sono state imbiancate da una coltre bianca e continua tuttora a nevicare in città a Nuoro ma anche in paesi collinari della Barbagia.
Fiocchi bianchi anche nel Sud Sardegna a quote collinari: da Esterzili a Sadali sino al Parteolla poco sopra i 500 metri sul livello del mare. Temperature vicino allo zero anche a Cagliari, dove la colonnina di mercurio è risalita a 4 gradi questa mattina.
Il manto bianco ha investito anche i centri a bassa quota come Nuoro città dove ha iniziato a nevicare intorno alle due di ieri notte e Lanusei in Ogliastra, dove è stata rinviata per neve la manifestazione per il diritto alla salute promossa da #ogliastrainlotta. Ad Atzara il sindaco, “a causa della particolare situazione meteorologica”, ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado. Analoga decisione è stata presa dal Comune di Ortueri con cui condivide il servizio scolastico, In azione gli spazzaneve sulla statale 131 tra il Nuorese e il Sassarese, mentre all’altezza del bivio di Birori c’è un mezzo pesante in avaria sulla carreggiata. Sul posto è intervenuta la polizia stradale. Neve e rallentamenti anche sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei dove sono in azione i mezzi dell’Anas. La Polstrada raccomanda “di non mettersi in viaggio senza catene o pneumatici idonei soprattutto sui tratti stradali della Statali 389 e delle provinciali che adducono alle località di Fonnie Lanusei e verso la “Carlo Felice” all’altezza dell’altopiano dii Campeda fino a cessata emergenza”.
Maltempo: neve sulla costa a Spezia e alle Cinque Terre
Spolverata anche sui monti intorno a Genova
GENOVA
02 aprile 2022
10:07
Il maltempo ha portato la neve nello Spezzino anche sulla costa.
Nevica dalla scorsa notte e i fiocchi hanno imbiancato le alture intorno alla città.
Nevicata anche in val di Vara con qualche centimetro accumulato nelle zone più alte. Neve anche sulla gara podistica Sciacchetrail in corso alle Cinque Terre, con circa 300 partecipanti tra i quali anche il regista del cartone ‘Luca’ della Disney, nomination all’Oscar, Enrico Casarosa.
La neve è tornata anche a Santo Stefano d’Aveto (Genova) dove però le piste da sci restano chiuse, aperto l’impianto fino al Prato della Cipolla. Spolverata di neve vista mare a Montallegro, sulle alture di Rapallo.
Spolverata anche sui monti intorno a Genova.
Green pass: Puzzer, tolto Daspo, piccola vittoria di tutti
Allontanato da Roma dopo protesta.’Mie mosse non erano illegali’
TRIESTE
02 aprile 2022
10:37
“Ci hanno tolto il Daspo o meglio ci hanno ridato un minimo del diritto che ci spetta.
Questa è una piccola vittoria di tutti”.
Lo ha affermato Stefano Puzzer, leader della protesta no Green pass, annunciando che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro il foglio di via da Roma.
“Questo è un primo passo – ha detto ieri sera durante una diretta facebook – perché questa non era la mia Daspo ma la Daspo di tutti gli italiani a cui sono stati tolti i diritti.
Abbiamo appena recuperato un sassolino dei nostri diritti e adesso andremo a battere cassa per recuperare tutti gli altri”.
La notizia, ha spiegato, l’ha ricevuta dal suo avvocato mentre “ero in macchina. Mi ha detto: guarda che ti hanno tolto la Daspo e qualcuno dovrà pagare le spese legali. Io non commesso nessun tipo di mossa illegale: è stato riconosciuto che sono andato lì a pretendere risposte da parte del Governo”.
Lo scorso novembre Puzzer era stato destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma dopo che aveva posizionato un banchetto in piazza del Popolo e protestato contro il certificato verde. Il gesto aveva attirato alcune centinaia di persone. La manifestazione non era stata preavvisata.
Neve in provincia di Bergamo dai 600 metri
A duemila metri di quota già caduti 15 centimetri
BERGAMO
02 aprile 2022
10:38
La neve è iniziata a cadere questa mattina su alcune zone della Bergamasca, anche a quote basse, a partire dai 600 metri.
Tra le principali località innevate ci sono Berbenno, in Valle Imagna, appunto a poco più di 600 metri, Foppolo e Valleve, dove sono necessarie le catene per viaggiare sulla provinciale.

Attorno ai 2.000 metri la neve ha raggiunto una quindicina di centimetri, già compattati a causa delle temperature comunque in risalita. Neve anche a Piazzatorre, Ornica, Selvino e Colere, dove oggi e domani sarà l’ultimo fine settimana sulle piste degli impianti.
Abbattuta opera abusiva, Cc scoprono reperti Magna Grecia
Durante la demolizione a Scanzano Jonico
MATERA
02 aprile 2022
10:54
Alcuni reperti archeologici, quasi sicuramente risalenti al periodo della Magna Grecia, sono stati scoperti dai Carabinieri a Scanzano Jonico (Matera), in località Lido Torre.
In particolare, i reperti sono venuti alla luce durante la demolizione di un’opera abusiva che era nella disponibilità di alcuni componenti del clan Scarci di Taranto.

D’intesa con il Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale, i reperti sono stati posti sotto sequestro, a disposizione della Procura della Repubblica di Matera.
Giornata dell’Autismo, il messaggio della Formichina Ant Chloe
‘I bambini hanno bisogno d’amore e non di etichette. Ogni bambino è diverso e speciale a modo proprio e per questo bisogna accettarsi per quel che si è …’
02 aprile 2022
11:19
‘I bambini hanno bisogno d’amore e non di etichette.
Ogni bambino è diverso e speciale a modo proprio e per questo bisogna accettarsi per quel che si è …’
Questo è uno dei tanti messaggi che si trovano nel video di Barbara Panetta dedicato alla giornata per l’autismo.
Protagonista e’ la Formichina Ant Chloe, le cui storie sono state pubblicate dalla scrittrice e disegnatrice in italiano e inglese.
Con disegni illustrati ad acquarello e tanta fantasia, l’autrice usa la forma artistica come mezzo comunicativo per descrivere e capire i bambini autistici.
Camorra: nuove minacce davanti chiesa don Patriciello
Dopo ordigno marzo, prete sotto scorta
NAPOLI
02 aprile 2022
11:15
Ancora una minaccia della camorra per don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli.
A metà marzo fu fatto esplodere un ordigno davanti al cancello, stamattina è stato ritrovato un cartello con la scritta: “Bla, bla, bla.
Pe mo”. Lo rende noto il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto. Don Patriciello da pochi giorni è sotto scorta; mercoledì scorso la commissione antimafia si riunì proprio nella sua parrocchia. ” Pe mo’, vuol dire per ora. Cioè fino ad oggi abbiamo scherzato – aggiunge il senatore – Loro non demordono ma neanche noi. Loro continuano a sfidarci”.
Maltempo: Cinque Terre sotto la neve, sospesa Sciacchetrail
Il punto più alto del tracciato, a 750 metri è irraggiungibile
LA SPEZIA
02 aprile 2022
11:16
Circa due ore dopo la partenza degli atleti, lo Sciacchetrail 2022, corsa di resistenza su 46 chilometri che si svolge alle Cinque Terre, è stata sospesa a causa della nevicata che sta imbiancando le alture della costa spezzina da questa mattina.
Impossibile garantire le condizioni di sicurezza minime per i corridori, circa trecento, che alle 8 avevano lasciato il lungomare di Monterosso, spazzato da pioggia e venti di burrasca, per iniziare la salita verso Punta Mesco e poi al Colle di Gritta, che tocca i 300 metri di altitudine.
Il percorso in collina è stato interessato da una forte nevicata, tale che la parte più elevata dell’Alta Via delle Cinque Terre – Monte Malpertuso, 750 metri sul livello del mare – non risultava più raggiungibile dai mezzi di soccorso. Così gli organizzatori, dopo un’ispezione svolta insieme ai tecnici del Soccorso Alpino della Liguria, hanno preferito richiamare i runner, ognuno dotato di gps e coperta termica come da regolamento, che sono stati invitati a tornare a Monterosso. Una beffa contando che la gara, che attrae partecipanti da tutto il mondo, tornava dopo due anni di stop causati dalla pandemia.
Ucraina: Bonaccini, calano gli arrivi dei profughi in E-R
‘Qualche centinaio al giorno, ma non sappiamo sviluppi guerra’
BOLOGNA
02 aprile 2022
11:23
“Nell’ultima settimana l’aumento degli arrivi è meno consistente.
Prima crescevano di un migliaio al giorno, adesso sono qualche centinaio, ma son sappiamo quello che sarà lo sviluppo della guerra”.
Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, a margine della presentazione a Bologna – organizzata da Fondazione per la sussidiarietà e dall’associazione Bologna bene comune – del libro ‘Una società di persone? I corpi intermedi nella democrazia di oggi e domani’, edito dal Mulino e curato da Franco Bassanini, Tiziano Treu e Giorgio Vittadini.
“In Regione c’è una delle comunità ucraine tra le più numerose del Paese – ha aggiunto Bonaccini – ci sono circa un migliaio di bambini che stanno andando nelle nostre scuole e con i sindacati abbiamo fatto un tavolo per capire come far entrare i profughi nel mondo del lavoro, alcuni settori economici hanno detto che c’è già una disponibilità per chi volesse lavorare”.
Il presidente ha infine ricordato come “tra pochi giorni approveremo la legge per destinare gli oltre due milioni di euro che la catena di solidarietà ha donato al conto corrente della Regione, e finanzieremo alcune Ong che operano direttamente nei luoghi di guerra o di frontiera, metteremo risorse per l’accoglienza e una somma sarà dedicata alla ricostruzione, quando tutto sarà terminato, di un luogo della cultura e dell’educazione per segnalare anche nel concreto la ripartenza”.
Uccide figli e si suicida: commozione ai funerali dei 2 ragazzi
Messaggi d’amore e fiori gialli per Giada e Alessio
VARESE
02 aprile 2022
11:31
Messaggi d’amore per ricordare Alessio e Giada Rossin, 7 e 13 anni, uccisi dal loro padre una settimana fa, sono stati letti all’apertura delle celebrazioni dei loro funerali, questa mattina a Mesenzana (Varese), dove centinaia di persone hanno affollato il piazzale della chiesa.

Grande silenzio al passaggio delle due barre bianche, sommerse di fiori gialli, seguite dalla mamma dei piccoli, Luana, e dai suoi familiari.
“Alessio pedalava velocissimo”, ha letto una zia delle piccole vittime parlando della passione del nipote per la bici, “Giada era una principessa e aveva un carattere perseverante, un’adolescente piena di splendore”. Poi ha aggiunto: “Se il vostro ricordo sarà in tutti noi voi sarete sempre qui, a un passo dal cuore”.
Anche il sindaco Alberto Rossi, che ha proclamato il lutto cittadino, ha voluto manifestare vicinanza alla famiglia dei bambini: “Diciamo a Luana che non è sola e che i suoi figli resteranno sempre in maniera indelebile nel nostro cuore”. Il parroco Don Michele Ravizza ha riservato la sua omelia al dolore e alla fatica di trovare una spiegazione. “Come faremo ad andare avanti? La morte non è l’ultima parola nella vita di Giada e Alessio e nella nostra vita” ma è “una croce che fiorisce, siamo certi che il futuro come la primavera tornerà a fiorire”.
Maltempo: Coppa Milano-Sanremo, sospeso tratto Rapallo-Loano
Concorrenti trasferiti sulla via Aurelia
GENOVA
02 aprile 2022
11:49
La neve anche a bassa quota che sta interessando parte del territorio ligure ha costretto gli organizzatori della Coppa Milano-Sanremo per auto d’epoca a sospendere la tappa tra Rapallo e Loano.
“I concorrenti sono stati trasferiti scortati lungo la via Aurelia sino al porto di Loano da cui potranno ripartire se le condizioni atmosferiche miglioreranno per il tratto successivo da Loano a Sanremo percorrendo il percorso già previsto, in caso contrario verranno trasferiti da Loano all’arrivo di Sanremo”, fanno sapere gli organizzatori.

Alla 13/a edizione della rievocazione storica sono ammesse auto costruite tra il 1906 e il 1990. La competizione, che si svolge su un percorso di 700 km tra Lombardia, Piemonte e Liguria, negli anni è diventata un appuntamento per gentlemen drivers e personaggi del jet set internazionale. La corsa, detta la Signora, era nata nel 1906.
Neve a Castelluccio e sulle vette dell’Appennino
Fiocchi attesi nelle zone collinari dell’Umbria
PERUGIA
02 aprile 2022
11:55
Il mese di aprile ha portato di nuovo freddo e neve in Umbria, specie sulle vette più alte dell’Appennino umbro-marchigiano.
Da ieri sera Castelluccio di Norcia è di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini.

Le previsioni meteo del Centro funzionale della Protezione civile umbra prevedono neve fino a quote collinari in gran parte della regione, specialmente nel Perugino.
Le temperature minime nelle ultime ore sono precipitate allo zero e in alcune zone montane su sono registrati anche -7 gradi, come nel caso di Forca Canapine. Per domani la quota neve si alzerà agli 800-1000 metri, da lunedì tornerà a splendere il sole.
Vescovo, costruire la pace nello spirito di Assisi
Lettera di mons. Sorrentino ai “governanti dei popoli”
PERUGIA
02 aprile 2022
12:03
“Se potesse essere utile un luogo come questo, nella sua anima ecclesiale, con la componente privilegiata dei figli di Francesco, ed anche – non ne dubito – nella sua componente civile, Assisi è pronta.
In questa città benedetta assicuriamo, innanzitutto per le vittime, e poi per i governanti di Russia e Ucraina e per tutti i ‘reggitori dei popoli’ chiamati a tessere le condizioni di un efficace tavolo della pace, la preghiera costante.
Insieme garantiamo la ‘neutralità’ necessaria per stare dalla parte delle vittime senza perdere fiducia nella capacità degli aggressori di tornare alla luce della ragione e del bene”. E’ uno dei passaggi di una lettera aperta “ai governanti dei popoli”, scritta dal vescovo della città di San Francesco, mons. Domenico Sorrentino.
“Costruire la pace nello spirito di Assisi” è il titolo.
“Occorre continuare a credere, nonostante tutto – osserva, fra l’altro, mons. Sorrentino – nelle risorse della diplomazia.
Prima ancora urge, per tutti noi, ma con particolare responsabilità in chi ha la guida dei popoli, una vera ‘conversione”, morale e spirituale.
“Il segreto per sciogliere nodi complessi come quello che stiamo vivendo – osserva – resta la preghiera”. “Ci serve anche per resistere all’idea che si debba investire ancora di più per le armi, mentre in realtà andrebbe investito molto di più per sfamare i poveri. Se proprio di una difesa armata abbiamo bisogno, di fronte ad aggressori senza scrupoli, mi chiedo se non basti investire, a livello di innovazione tecnologica, per ideare strumenti che abbiano unicamente la funzione di contrastare e distruggere armi”.
“C’è forse bisogno anche – prosegue – di una diplomazia ‘carismatica’. Se poi di un luogo carismatico si avesse bisogno, immagino che pochi luoghi al mondo possano vantare il fascino spirituale” di Assisi. “Ciò che i papi, da San Giovanni Paolo II in poi, hanno fatto, inaugurando in questa Città quel percorso di preghiera e di dialogo interreligioso, noto come ‘spirito di Assisi’, ne è testimonianza”.
Undici kg di droga nascosta tra il pane carasau, arrestato un 52 enne nel Sassarese
PADRU
02 aprile 2022
12:10
Per passare inosservato a un eventuale controllo, aveva nascosto 11 kg di marijuana negli scatoloni del pane carasau.
Un 52enne di Burgos, nel Sassarese, è stato arrestato ieri dai carabinieri della Stazione di Padru per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, davanti a un posto di blocco dei carabinieri sulla circonvallazione di Padru, ha ha fatto marcia indietro con la sua auto, attirando l’attenzione dei militari che si sono lanciati all’inseguimento, terminato in una strada senza uscita imboccata dal 52enne in fuga. L’uomo, prima di essere raggiunto, ha cercato inutilmente di liberarsi di uno degli scatoloni con la marijuana, lanciandolo fra i cespugli. I carabinieri controllando l’auto hanno trovato un altro scatolone nel portabagagli, con la scritta “Pane carasau”, e all’interno cinque buste sottovuoto con germogli di marijuana. Recuperato l’altro scatolone, hanno trovato al suo interno altra marijuana per un totale di 11 kg. La droga è stata sequestrata e il 52enne è stato arrestato e accompagnato al carcere di Bancali.
Mangiano per errore mandragora, gravi due 70enni in Sardegna
Unica dose nell’Isola usata per donna, in attesa della seconda
CAGLIARI
02 aprile 2022
12:36
Hanno mangiato la bietola regalata dalla vicina di casa, ma tra le foglie c’erano anche quelle di mandragora (detta anche mandragola).
Una coppia di coniugi di 70 anni è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Gavino Monreale, nel Sud Sardegna, per intossicazione.
Le loro condizioni sono gravi e si attende l’arrivo dell’antidoto che arriverà dalla Penisola, visto che l’unica dose presente in Sardegna è stata utilizzata per la donna.
L’episodio è avvenuto ieri. La vicina di casa ha regalato delle bietole appena raccolte ai vicini, senza accorgersi che tra le foglie c’erano anche quelle di mandragora. I due 70enni hanno mangiato la bietola e poco dopo si sono sentiti male. Sono stati gli stessi coniugi e la vicina a chiamare il 118. Sul posto sono anche arrivati i carabinieri di Villacidro che hanno sentito la vicina di casa. Anche lei aveva mangiato le bietole ma non aveva avuto alcun malessere.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Covid: Marche; incidenza scende verso mille, -1 ricovero
1.014,31 positivi ogni 100mila abitanti. 249 degenti
ANCONA
02 aprile 2022
12:49
Nelle Marche continua la discesa dell’incidenza di casi di coronavirus, e torna verso quota mille: nell’ultima giornata si sono registrati 2.180 casi e l’incidenza si è attestata a 1.014,31 contro i 1.025,57 di ieri.

Lo comunica la Regione.
Per quanto riguarda i ricoveri le Marche segnano un paziente Covid in meno in 24ore (ora sono 250): in Terapia intensiva, 10 degenti (-3) e in Area Medica 239 (+2): la percentuale di occupazione di ricoveri Covid sul totale dei posti letto cala dunque in Intensiva (3,9% su un totale di 256 posti) e sale in Area Medica (23,4% cioè 239 su 1.020 posti).
Il totale di tamponi eseguiti in un giorno è di 6.734 di cui 5.389 nel percorso diagnostico (40,5% di positivi) e 1.345 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi ci sono 387 persone con sintomi; i casi comprendono 671 contatti stretti di positivi, 593 contatti domestici, 11 in ambiente di vita/socialità, 8 in setting scolastico/formativo, 3 in setting lavorativo, 2 in setting sanitario e 2 in setting assistenziale e su 495 contagi è in corso un approndimento epidemiologico.
A livello provinciale il numero più alto di casi si è rilevato ancora in provincia di Ancona (686); seguono le province di Macerata (405), Ascoli Piceno (363), Pesaro Urbino (351) e Fermo (289); 86 positivi provenienti da fuori regione.
Registyrati 576 positivi tra persone nella fascia d’età 25-44 anni, 510 in quella 45-59 anni; sopra i 200 casi le fasce d’età 60-69 anni (251) e 70-79 anni (207).
Prosegue la campagna di solidarietà per i francescani in Ucraina
“Aiutiamo chi scappa dalla guerra e cerca riparo”
PERUGIA
02 aprile 2022
13:07
Prosegue la campagna di solidarietà promossa dai francescani per i frati impegnati in Ucraina ad assistere la popolazione.
Sono quindici i frati minori conventuali che nei cinque conventi nel Paese aiutano i cittadini in fuga dalla guerra.

“I nostri frati – è l’appello del Sacro convento di Assisi – hanno bisogno di un sostegno, di un piccolo gesto: un sms o una chiamata da numero fisso al 45515 per non lasciare soli i profughi ucraini”. Nel convento di Boryspol – l’esercito russo è solo a 30 chilometri a nord – c’è padre Andrzej che nella stazione ferroviaria di Przemyśl aiuta e dà indicazioni ai profughi che vogliono raggiungere la Polonia. Ci sono padre Aleksander e fra Grzegorz che visitano i malati e sostengono chi è solo. Forniscono loro aiuto spirituale e materiale. Insieme a un gruppo di parrocchiani, preparano il cibo per l’esercito e tutti coloro che sono impegnati nella difesa del territorio.
Nel convento di Kremenchuk ci sono fra Piotr e fra Marian: organizzano pasti per i senzatetto e i poveri, prestano servizio come cappellani militari e distribuiscono vestiti e cibo ai soldati.
Nel convento di Mackowce sono rimasti frati e suore che quotidianamente si occupano dell’attività pastorale, dell’aiuto ai poveri, del trasporto di aiuti umanitari e del trasferimento di persone in altre città in Ucraina e all’estero. Organizzano il trasporto di medicinali e cibo nei luoghi di conflitto e hanno attivato in parrocchia un asilo per bambini.
Nel convento di Bolszowce ci sono cinque frati che ospitano oltre 80 persone. Nel convento di Leopoli le persone dell’est in fuga possono soggiornare per alcuni giorni e poi partono per la Polonia. Il compito principale dei frati è il lavoro pastorale e il trasporto delle persone al treno, all’autobus o alla frontiera per espatriare. I francescani si occupano anche del trasporto degli aiuti attraverso i confini statali e dell’invio del materiale umanitario al resto del Paese. La Custodia Francescana di Ucraina coordina anche la distribuzione di generi di prima necessità in arrivo dall’estero ad altre congregazioni religiose nel Paese.
Per sostenere laa campagna “Una mano francescana all’Ucraina” si può donare fino al 30 aprile.
Autismo: Stefani, ci sono risorse importanti, ma percorso lungo
Incrementati fondi di 27 mln e rifinanziati 100 mln per 2022/23
02 aprile 2022
13:11
Sono a disposizione “risorse importanti, ma il percorso è ancora lungo.
Dobbiamo continuarlo insieme”.
Lo afferma il ministro per le Disabilità Erika Stefani in un video realizzato in occasione della Giornata della consapevolezza dell’Autismo che si celebra oggi.
“Numerose sono le iniziative e i progetti – evidenzia il ministro – promossi da associazioni, enti, fondazioni, che ringraziamo perché ogni giorno garantiscono servizi indispensabili: testimoniano e informano; ascoltano e accompagnano le persone e le loro famiglie. Abbiamo iniziato insieme un percorso, ottenendo risultati. In Legge di Bilancio – ricorda Stefani – abbiamo incrementato il Fondo per le persone con disturbi dello spettro autistico di 27 mln e rifinanziato per 100 mln, per il biennio 2022/23, il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, estendendolo a progetti dedicati a persone con disturbi dello spettro autistico”.
Operaio muore in fabbrica agganciato da un macchinario
In un’azienda di imballaggi a Rivalta Scrivia
ARQUATA SCRIVIA (ALESSANDRIA)
02 aprile 2022
13:18
Infortunio mortale sul lavoro in una fabbrica di imballaggi, la ‘Cavalleri Unipersonale’ ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria.
La vittima, Davide Scanio, 32 anni appena compiuti, residente in paese, è stato agganciato da un macchinario a rotazione vicino al quale stava lavorando e scaraventato a terra.
Ha battuto violentemente la testa a terra ed è morto sul colpo.
In piazza a Leopoli una band ucraina in gara ad Eurovision
Kalush Orchestra pronta al tour Ue: ‘Mostreremo l’unità del Paese’
LEOPOLI
02 aprile 2022
20:49
Piazza del Mercato a Leopoli, sabato mattina.
Nonostante il gelo e qualche fiocco di neve lo spazio antistante il Ratusha (il municipio) si riempie di giovani, curiosi, fotografi.
La Kalush Orchestra sta testando casse e microfoni prima di esibirsi con “Stefania”, brano che unisce sonorità folk e rap. Pezzo che a inizio maggio sarà presentato all’Eurovision 2022. La band, all’edizione di Torino, rappresenterà l’Ucraina e prima di arrivare in Italia sarà in tour per l’Europa. “La musica ha sempre un ruolo e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino”, spiega il frontman Oleh Psiuk. Leopoli, nonostante le sirene ogni tanto tornino a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione e, per la serata del sabato, si esibirà il corpo di ballo nazionale della città. Certo, abituarsi ad una vita normale in stato di guerra non è facile.
“Venerdì sera non c’era molta gente, ma speriamo che aumenti”, sorride uno degli addetti alla biglietteria. Del resto Leopoli è una delle capitali della musica in Ucraina e, nel segno della musica, da quella liturgica delle chiese ortodosse sempre gremite a quella di un giovane violinista in strada, tenta di riprendere vita. La Kalush Orchestra, prima di approdare all’Eurovision, ha organizzato un tour per l’Europa con un duplice obiettivo: riempire le arene e trasformare i ricavi in aiuti per Kiev.
“Noi confidiamo in un grande aiuto dall’Italia, anche perché la nostra musica è ‘cool'”, è la speranza del frontman. In piazza la sua band mette sul piatto una perfomance dal chiaro messaggio pacifista visto con tre dei cinque membri vestiti con lo stesso camouflage con cui vengono mimetizzati i carri armati. “Ma noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo”, si schermisce Psiuk. Il sesto weekend di guerra di Leopoli è segnato da un duplice allarme anti-aereo e dalla sensazione che, il conflitto, sia sempre più spostato a Est e sulle rive del Mar Nero. I ristoranti sono pieni, il bunker dell’Ukraine Media Center da qualche giorno a questa parte vende birra alla spina. Il flusso di sfollati non è più univoco: oltre seicentomila ucraini sono rientrati in patria, secondo l’ultimo aggiornamento della Guardia Nazionale di frontiera.
Parlare di guerra finita resta chiaramente un tabù. A ricordarlo è un altro tipo di musica, quella suonata dai membri dell’esercito ucraino davanti alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. E’ la chiesa dove, da più di un mese, si celebrano le esequie dei soldati morti sul campo. E non c’è giorno che il pianto disperato delle loro madri non risuoni nella grande navata della chiesa gesuita.
Carol Maltesi: Procura,trovati riscontri
Nell’appartamento isolate tracce di sangue
RESCALDINA (MILANO)
02 aprile 2022
13:31
“Abbiamo trovato riscontri alle dichiarazioni dell’indagato nell’appartamento, sono state individuate tracce ematiche”.
Sono le parole del Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), Carlo Nocerino, al termine dei primi a accertamenti dei carabinieri della Sezione Investigativa di Brescia nell’appartamento di Carol Maltesi, la 26 enne trucidata nella sua casa di Rescaldina (Milano), dal 43 enne, Davide Fontana, suo vicino di casa che ha confessato l’omicidio.

“La ricostruzione di come è avvenuto il delitto è ancora in itinere – ha aggiunto – L’indagato verrà interrogato nuovamente nei prossimi giorni”. L’appartamento del delitto, ha raccontato il Procuratore, è stato totalmente ripulito dal killer. Anche il piano superiore, dove si trova il palo da lap dance a cui Fontana ha detto di aver legato Carol con la scusa di girare un video erotico, per poi colpirla a morte. “È stato tutto accuratamente lavato, abbiamo trovato diversi stracci da periziare”, ha precisato il Procuratore, mentre il congelatore dove il killer ha conservato il corpo della vittima dopo averla fatta a pezzi “era posizionato al piano di sotto, un freezer molto grande rispetto alla metratura del cucinotto”.
Stessi accertamenti sono stati svolti in casa di Fontana, dove Nocerino ha spiegato “sono state ricercate tracce ematiche e sequestrati device elettronici, che saranno analizzati”.
“L’unica cosa che posso dire è che fanno tristezza e tenerezza i tanti pupazzi che aveva in casa” Carol, forse per il suo bambino “o forse suoi”, ha concluso il Procuratore.
A carico di Fontana, ha concluso Nocerino “non sono emersi precedenti psichiatrici di alcun tipo”.
Ucraina: i volontari italiani al confine per portare aiuti
Terzo settore si “riconverte” e va a prendere i profughi in fuga
02 aprile 2022
13:48
Portano cibo e coperte ai tanti, troppi senzatetto di Roma; offrono prima accoglienza e assistenza legale al flusso umano di migranti che dopo aver attraversato il Mediterraneo arriva nella capitale e poi fa rotta nel resto d’Europa.
Realtà radicate sul territorio, che allo scoppiare della guerra hanno però deciso di partire per dare aiuto agli ucraini in fuga.
Le associazioni di volontariato romane si sono così “riconvertite”: hanno raccolto fondi, noleggiato mezzi di trasporto, guidato verso il confine ucraino per consegnare beni di prima necessità, e tornare indietro con donne e i bambini diretti in Italia.
Romamor è nata nel 2006, prepara pasti per i clochard e gli indigenti nelle stazioni romane. Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, ha lanciato una raccolta fondi per i profughi, ha riempito un pulmino di cibo, vestiti, medicine e ha viaggiato per 20 ore fino a Medyka, un paese polacco al confine con l’Ucraina. Lì ha incontrato gli occhi impauriti e vigili delle donne ucraine, gli sguardi spaesati dei loro figli. “Quelle donne erano terrorizzate: superare la frontiera e non sapere dove andare, a chi affidarti, genera un grande sconforto”, spiega il presidente di Romamor Elio Mattei. Nel suo pulmino hanno trovato posto tre donne con tre bambini, due cani e un gatto. “Tutte avevano amici e familiari in Italia; la loro tensione s’è sciolta solo quando sono riuscite a riabbracciarli”.
Baobab Experience opera dal 2005 e finora ha dato supporto a 95mila migranti in transito. “Siamo partiti con un convoglio di tre mezzi per la Moldavia: è il Paese più povero d’Europa e il più dimenticato dagli aiuti umanitari”, spiega la portavoce Alice Basiglini. “In Moldavia a oggi non c’è un profugo escluso dall’accoglienza”, anche se “i centri destinati ai cittadini ucraini sono decisamente più accoglienti dei centri che ospitano profughi dell’Ucraina originari di altre nazioni”, sottolinea Alice. L’associazione ha comprato biancheria e latte in polvere per settemila bambini, cibo e vestiti per duemila donne e anziani. Stamattina è rientrata a Roma portando con sé diverse donne e minori in fuga.
Covid: in Puglia 15 morti e 6.670 nuovi casi,il 17% dei test
Aumentano i decessi, 6 in più di ieri, cala la positività del 3%
BARI
02 aprile 2022
13:50
Oggi in Puglia si registrano 6.670 nuovi casi di contagi da Coronavirus su 39.011 test (incidenza del 17%, ieri era del 20%) e 15 morti (sei in più rispetto a ieri).
I nuovi casi sono stati individuati: 2.204 nel Barese, nella provincia Barletta-Andria-Trani, 648 nel Brindisino, 809 nel Foggiano, 1.588 in provincia di Lecce, 885 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 63 persone contagiate, mentre per ulteriori 21 casi la provincia è in via di definizione. Delle 118.105 persone attualmente positive 678 (una in meno di ieri) sono ricoverate in area non critica (ieri ) e 40 in terapia intensiva (ieri erano 38).
Tav: resta in carcere leader Askatasuna Rossetto
Lo ha deciso il Riesame. Revocato il reddito di cittadinanza
TORINO
02 aprile 2022
13:59
Resta in carcere il leader del centro sociale Askatasuna di Torino, Giorgio Rossetto, arrestato lo scorso 10 marzo dalla Digos del capoluogo piemontese durante un blitz che ha portato all’esecuzione di una serie di misure cautelari nei confronti di antagonisti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata commessi in occasione di varie manifestazioni, in città e in Val di Susa.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame.

Esce dal carcere invece Umberto Raviola, anche lui militante di Askatasuna, che finisce ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Per gli altri indagati restano gli obblighi di firma e i domiciliari. Ad alcuni di loro, compreso Giorgio Rossetto, è stato anche revocato il reddito di cittadinanza. Il leader di Aska, durante l’interrogatorio di garanzia non ha risposto alle domande, limitandosi soltanto a respingere la sua raffigurazione come “il Putin della Val di Susa”. La procura intanto intende procedere contro Askatasuna anche per associazione sovversiva, reato sul quale spetta ora all’autorità giudiziaria prendere una decisione.
Ucraina: attesi al Gaslini altri tre piccoli profughi
Undici piccoli ucraini già in cura al pediatrico genovese
GENOVA
02 aprile 2022
14:00
Arriveranno stasera a Malpensa due bambini e un ragazzo ucraini con i loro famigliari e saranno immediatamente trasportati all’Ospedale Gaslini con un mezzo messo a disposizione dal 118.
I piccoli pazienti, affetti da gravi patologie, saranno presi in cura dagli specialisti di Gastroenterologia e Endoscopia digestiva diretta da Paolo Gandullia e del reparto Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari diretta da Pasquale Striano.

“Dopo i primi 11 bambini ucraini già presi in cura, accoglieremo oggi al Gaslini altri tre bambini per gli accertamenti necessari, in seguito saranno alloggiati in appartamenti messi a disposizione dalla Protezione Civile regionale – spiega Raffaele Spiazzi direttore sanitario del Gaslini -. Tutti i piccoli pazienti provengono dalla cittadina di Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio fino alla scorsa settimana per un coordinamento nazionale della gestione di questa emergenza, attraverso l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, guidata dal dottor Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, collaborando con la Protezione civile per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie sui mezzi di trasporto disponibili diretti agli ospedali italiani”. Il Gaslini ha già messo a disposizione i primi 14 posti per dare una risposta oltre che a pazienti oncologici, anche a bambini affetti da altre gravi patologie e a quelli feriti a causa della guerra. Come policlinico dotato di tutte le specialità pediatriche, è pronto a ricevere e a curare tutti i piccoli che avranno necessità di cure di alta complessità.
Agguato a Bari:ferito dopo lite in famiglia,arrestato cugino
Vittima ha tentato di farsi scudo con moglie aggressore
BARI
02 aprile 2022
14:05
Sarebbe stato ferito da suo cugino, un 38enne pregiudicato, il sorvegliato speciale Fabio De Marzo colpito ieri al polpaccio e alla coscia da due dei cinque colpi esplosi da una calibro 9 in via Puglia, nel quartiere San Paolo di Bari.
Il 38enne è stato arrestato dalla Polizia per tentato omicidio, porto e detenzione di arma da guerra e ricettazione.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, la vittima avrebbe cercato di proteggersi dai proiettili usando la moglie del cugino come scudo.
Poco prima di essere ferito, De Marzo era stato sottoposto a sorveglianza di pubblica sicurezza. E sin dalle prime ore del mattino aveva avuto una serie di diverbi con i suoi familiari a causa, probabilmente, dell’assunzione di sostanze stupefacenti.
Le discussioni si sarebbero inasprite fino a che il cugino, poi arrestato in flagranza alcune ore dopo, gli avrebbe sparato. La dinamica è stata confermata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Lo sparatore, giunto sul posto, dopo un’accesa discussione avrebbe estratto l’arma da guerra (risultata rubata in provincia di Taranto), mirando contro De Marzo, il quale avrebbe tentato di farsi scudo con il corpo della moglie dell’aggressore, intervenuta sul posto per sedare la lite. La donna, bloccata e cinta al collo dalla vittima, sarebbe riuscita a divincolarsi e a scappare e, solo allora, il 38enne avrebbe sparato, ferendo con due colpi di pistola De Marzo e poi anche alla testa con il calcio dell’arma.
Scontro tra auto, 2 morti nel Grossetano
Rimasta ferita una terza persona
SCANSANO (GROSSETO)
02 aprile 2022
15:08
Due persone sono morte e una terza è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto stamani intorno alle 6:45 lungo la strada provinciale 159 che da Grosseto porta verso Scansano, in località Chessa.
Due le auto coinvolte, probabile dinamica uno scontro frontale, secondo quanto ricostruito al momento dai carabinieri intervenuti insieme ai sanitari.

Nello scontro sono deceduti due uomini, di 37 anni e 44 anni.
Il ferito, un uomo di 28 anni, trasportato in codice 1 all’ospedale Misericordia di Grosseto. Sul posto sono intervenute ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri.
Attivati due elicotteri Pegaso 2 e Pegaso 3 che poi sono rientrati alla base.
Montante: inchiesta bis; 13 rinvii a giudizio anche Crocetta
Tra imputati ex assessori,imprenditori ed esponenti forze ordine
PALERMO
02 aprile 2022
15:15
Tredici persone tra esponenti politici, rappresentanti delle forze dell’ordine e imprenditori coinvolti nell’ambito della cosiddetta inchiesta “Montante bis” sono state rinviata a giudizio dal Gup del Tribunale di Caltanissetta Emanuela Carrabotta.

Tra gli indagati oltre all’ex leader di Confindustria Sicilia Antonello Montante, anche l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex commissario Irsap, Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, gli imprenditori Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano ex vice questore aggiunto della Polizia presso l’ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia ex capocentro Dia di Caltanissetta, Arturo De Felice ex direttore della Dia, Giuseppe D’Agata colonnello dei carabinieri e Diego Di Simone Perricone ex capo della security di Confindustria.
Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e finanziamento illecito ai partiti.
Secondo l’accusa avrebbero fatto parte del cosiddetto “Sistema Montante” che ruotava attorno all’ex vice presidente nazionale di Confindustria con delega alla Legalità. La procura di Caltanissetta contesta anche presunti finanziamenti illeciti per sostenere la campagna elettorale dell’ex governatore Crocetta.

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Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
‘Rischio guerra fredda, un potente con pretese anacronistiche’
LA VALLETTA
02 aprile 2022
15:32
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

La guerra in Ucraina è stata evocata anche nel primo discorso di Francesco a La Valletta.
E’ necessaria “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
Il Pontefice torna dunque a chiedere pace per l’Ucraina: “Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”, ha detto.
Poi, pur non citando direttamente Vladimir Putin, Bergoglio ha usato parole non equivocabili: “E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”, ha concluso nel discorso al Palazzo del Gran Maestro davanti alle autorità e al copro diplomatico dell’isola del Mediterraneo.
Meteo: ancora freddo,da martedì graduale ritorno a primavera
Nel week end forti venti e neve a quote collinari
02 aprile 2022
13:23
Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio.
Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito http://www.ilmeteo.it. “L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese.
“Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend.
Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”. Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno. Il vento soffierà impetuoso da Ovest, di Maestrale sulla Sardegna e di ‘Libeccio Freddo’ sul versante occidentale della nostra penisola: sono attese raffiche di 90 km/h lungo le coste e sui crinali appenninici. Sulla Sardegna orientale i venti di caduta potrebbero essere anche più intensi” Nel dettaglio: Sabato 2. Al nord: instabile con rovesci sparsi, più diffusi su Alpi e Prealpi, nevosi oltre i 600 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve forte fino ai 300-400 metri. Al sud: maltempo su Campania, Basilicata, Calabria, neve a 700 metri.
Domenica 3. Al nord: tante nubi, spruzzate di neve sui confini alpini. Al centro: qualche pioggia sparso sui settori adriatici e poi in Toscana. Al sud: pioggia, neve e vento su Campania e Calabria settentrionale.
Lunedì 4. Al nord: bel tempo ma più freddo al mattino. Al centro: piovaschi in Sardegna, sole altrove. Al sud: qualche pioggia residua, poi migliora.
Maltempo: colpo di coda dell’inverno, neve dalla Sardegna al Vesuvio
Temperature in calo, forte vento. Martedì un graduale ritorno di primavera
02 aprile 2022
16:29
Colpo di coda dell’inverno.
La perturbazione che arriva dal nord Europa ha portato freddo e neve in quote basse in gran parte d’Italia, forte vento e mareggiate
.
La neve è iniziata a cadere questa mattina su alcune zone della Bergamasca, anche a quote basse, a partire dai 600 metri. Torna la neve anche sul Vesuvio così come in Sardegna. Le vette del Nuorese e dell’Ogliastra sono state imbiancate da una coltre bianca e continua tuttora a nevicare in città a Nuoro ma anche in paesi collinari della Barbagia.
Il maltempo ha portato la neve anche in Liguria, nello Spezzino anche sulla costa. Spolverata anche sui monti intorno a Genova.
Freddo e neve anche in Umbria, specie sulle vette più alte dell’Appennino umbro-marchigiano. Castelluccio di Norcia è di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini.
L’ondata di freddo è arrivata a colpire anche la Maremma. Piogge sparse nella notte e temperature in picchiata in tutta la provincia con un’eccezionale abbassamento sul monte Amiata, dove in vetta il termometro è andato sotto zero. Nel comprensorio amiatino qualche fiocco è caduto anche a quota dei paesi, sia nel versante grossetano che in quello senese, mentre dalla zona Macinaie alla vetta sono caduti fino a 50 centimetri di neve.
Collegamenti maritti interrotti nelle Eolie a causa del maltempo. Navi e aliscafi sono bloccati nei porti per il mare forza 5-6. Le isole minori già da 48 ore hanno dovuto fare i conti con diverse corse di linea soppresse.
Le previsioni. Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio. Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera.
La Coldiretti e il bilancio dei danni. Tempeste accompagnate dalla grandine si sono abbattute a macchia di leopardo provocando danni incalcolabili nelle campagne dove negli orti si raccolgono le primizie e le piante da frutto si trovano in piena fioritura spinta da inverno secco con 1/3 in meno di pioggia e bollente che dal punto di vista climatologico ha fatto registrare in Italia una temperatura media superiore di 0,49 gradi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’allerta della protezione civile per la violenta ondata di maltempo.
In fuga da Mariupol partorisce all’ospedale di Sassuolo
La storia di una 31enne ucraina: “Ho attraversato l’Europa”
MODENA
02 aprile 2022
15:44
In fuga da Mariupol, città devastata dall’esercito russo, fino a Sassuolo, nel Modenese, dove mercoledì pomeriggio ha dato alla luce Nicol, una bimba di tre chili e mezzo.
È la vicenda di Yana 31enne ucraina.
La donna quando era incinta al nono mese ha vissuto per settimane in uno scantinato, mangiando una sola volta al giorno. A Sassuolo da cinque anni vive la sorella, Karyna, che non avendo più notizie di Yana temeva il peggio.
Ma la 31enne è riuscita a farsi venire a prendere in auto dal fratello, attraverso uno dei corridoi umanitari per poi salire su un treno che da Cracovia l’ha condotta a Vienna, dove i familiari l’aspettavano. “Ho attraversato mezza Europa – spiega la 31enne -. Ora devo riprendermi e smettere di avere paura di tutti i suoni, soprattutto quelli più rumorosi che mi ricordano i bombardamenti”. La bambina inizialmente si sarebbe dovuta chiamare Victoria, ma poi il nonno ha insistito affinché si optasse per Nicol, questo al fine di evitare anche il più lontano riferimento alla guerra.
Colpo di coda dell’inverno, neve sul Vesuvio
Allerta meteo con criticità gialla fino alle 14 di domenica
NAPOLI
02 aprile 2022
15:47
Colpo di coda dell’inverno: torna la neve sul Vesuvio.
Le precipitazioni (a tratti è venuta giù anche la grandine) che si sono abbattute sulle città poste alle pendici del vulcano, hanno dato una momentanea tregua, lasciando intravedere tra le nuvole che ancora si addensano in cielo un manto bianco che ricopre gran parte del Vesuvio.

Rispetto a quelle dei giorni scorsi, le temperature che si registrano attualmente nella zona sono decisamente più basse e anche le previsioni, che parlano di pioggia che dovrebbe cadere per gran parte della giornata, non sono certo delle più congeniali per l’inizio di aprile. Fino a domani alle 14 è in vigore in Campania l’allerta meteo, con criticità gialla.
Ucraina: oltre 500 persone a Milano al corteo per la pace
Anarchici, sindacati e studenti contro guerra e nucleare
MILANO
02 aprile 2022
16:51
È cominciata con “Il disertore” canzone suonata dalla Banda degli Ottoni e con una performance di un attore che in mezzo a piazza Affari, luogo simbolo di una società che rifiutano, si è versato addosso vernice rossa gridando che “la guerra si fa per denaro e il denaro è sporco e il denaro uccide”, la manifestazione organizzata a Milano dalla Fai, Federazione Anarchici italiani e dell’Unione sindacale italiana a cui hanno preso parte circa 150 persone, che poi è confluita nel corteo di centri sociali e studenti partito da largo Cairoli.

I circa 150 manifestanti della Fai sono partiti poco prima delle 16 da piazza Affari tra bandiere e striscioni anche contro la Nato e l’Eni che è scritto “produce guerra”.
Dalla Borsa si è diretto, con qualche fumogeno, verso piazza Cordusio dove si sono uniti al corteo pacifista degli studenti e dei centri sociali, partito da largo Cairoli. Tra gli slogan quelli che invitano alla “diserzione contro lo Stato” e dichiarano “né con Putin né con la Nato”, “basta soldi ai militari diamo tutto ai sanitari”. Fra gli striscioni “giù le armi, su i salari”. La manifestazione, a cui partecipano circa 500 persone per dire no a tutte le guerre, si sta dirigendo verso piazza Duomo.
Covid: 70.803 nuovi positivi, 129 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 17 persone in più nelle intensive
02 aprile 2022
17:01
Sono 70.803 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 74.350.
Le vittime sono invece 129, in calo rispetto alle 154 di ieri.
Ammontano a 477.041 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è al 14,8%, in lieve aumento rispetto al 14,4% di ieri. Sono 493 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 17 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 72. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.949, ovvero 32 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati forniti dal ministero, sono 1.277.611 le persone attualmente positive al Covid, 6.124 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.790.806 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.666. I dimessi e i guariti sono 13.353.529, con un incremento di 65.159 rispetto a ieri.
Maltempo:cade albero a Villa Borghese, ferite 2 donne, una grave
Pino colpito da un fulmine si sarebbe poi spezzato in due
ROMA
02 aprile 2022
19:19
Cade un albero, un pino, a Villa Borghese e ferisce due donne, una è in gravi condizioni.
Si tratta di una 47enne croata trasportata in codice rosso al Policlinico Umberto I.
L’altra donna è stata medicata sul posto.
L’incidente è avvenuto intorno alle 16 in viale Fiorello La Guardia alla fermata dell’autobus. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. A quanto si è appreso un fulmine avrebbe colpito l’albero che in parte si è spezzato ed è poi caduto su un altro albero.
Odessa attaccata.
L’attacco ha colpito ‘infrastrutture’ intorno alle 5 italiane
03 aprile 2022
08:16
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
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Migranti: Papa: guardiamo a chi lotta tra le onde del mare
La preghiera nella grotta di San Paolo
RABAT
03 aprile 2022
09:43
“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
Daini fuggono da Zoosafari, ritrovati sette esemplari
Animali avrebbero approfittato di un’apertura nella recinzione
BRINDISI
03 aprile 2022
11:28
Sono sette i daini ritrovati e riportati nello Zoosafari di Fasano (Brindisi) da dove ieri sera alcuni esemplari sono fuggiti approfittando di un’apertura nella rete di recinzione.
I daini ritrovati vagavano nei pressi della pineta che circonda lo zoo.
Sono ancora in corso le ricerche per ritrovare gli altri animali: si stima siano ancora tre i daini in fuga. I veterinari e il personale dello zoo, coordinati dal direttore della sicurezza Cosimo Tasco, hanno pattugliato per ore tutta la zona. La colonia dei daini nello Zoosafari è numerosa. Pur non essendo un pericolo per l’uomo, la loro presenza potrebbe creare disagi al traffico. La struttura, infatti, non è molto distante dalla strada statale 379 Bari-Lecce.
In centinaia cercano bimba di 5 anni scomparsa nei boschi
In provincia di Campobasso, Nicole è sparita da ieri sera
03 aprile 2022
11:43
Centinaia, tra vigili del fuoco, carabinieri, polizia, uomini del soccorso specializzato e volontari del paese, sono alla ricerca della piccola Nicole, la bambina scomparsa nella serata di ieri, sabato 2 aprile.

Davanti alla casa in campagna nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano (Campobasso), è tutto un dispiegamento di mezzi corsi a prestare soccorso.
In queste ore, con la luce del giorno, gli elicotteri dei Vigili del fuoco sorvolano il paese, si sta ricorrendo anche all’utilizzo di un drone. La masseria è attaccata a un bosco, è lì che si stanno concentrando le operazioni di ricerca. La notizia della scomparsa della piccola ha scosso tutti, non solo in paese ma anche nelle zone confinanti. Dal comune di Limosano, contiguo a Sant’Angelo, è stata immediata la collaborazione nel tentativo di rintracciare la bambina. Al momento non è chiaro che cosa sia potuto accadere.
Secondo la ricostruzione dei familiari che avrebbero fatto alle forze dell’ordine all’atto della denuncia, da sola la piccola Nicole avrebbe avvicinato una sedia alla finestra e da lì si sarebbe sporta per uscire di casa, approfittando di un momento di distrazione generale. La finestra è al piano terra dell’abitazione e comunque a circa un metro da terra. Il padre ha 30 anni e la madre 24 anni.
Al momento della scomparsa Nicole, che ha capelli lunghi castani, indossava leggings neri, una maglietta rosa e scarpe bianche.
Ritrovata viva la bimba scomparsa in Molise
La bimba, di cinque anni, era scomparsa nella serata di ieri nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso: si apprende dalle forze di polizia
03 aprile 2022
14:29
È stata ritrovata viva Nicole, la bimba di 5 anni scomparsa nella serata di ieri, nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso.
La piccola ha trascorso una notte intera fuori dalla sua abitazione nelle campagne.
E’ stata ritrovata in apparenti buone condizioni di salute ed è stata portata all’ospedale Cardarelli di Campobasso per essere sottoposta agli accertamenti sanitari necessari.
Sul suo allentamento da casa vanno intanto avanti le indagini delle forze dell’ordine per verificare l’accaduto.
Nicole sarebbe scappata dalla finestra di casa dopo un rimprovero, approfittando dei venti minuti in cui la madre ha allattato il suo secondo figlio di due anni e mezzo.
Ucraina: Papa, questa è una guerra sacrilega
‘E’ in corso una tragedia umanitaria in terra martoriata’
LA VALLETTA
03 aprile 2022
12:04
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Lo ha detto all’Angelus al termine della Messa a Malta, che ha visto la partecipazione di 20mila fedeli.
Botte, violenze e stalking per 20 anni alla moglie, arrestato
Violato il divieto di avvicinamento, ai domiciliari in Brianza
BARLASSINA (MONZA)
03 aprile 2022
12:15
Un uomo di 49 anni, di Barlassina (Monza), è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver perseguitato e picchiato la ex moglie, 46 enne, nonostante fosse già sottoposto a divieto di avvicinamento.
La misura è stata emessa dal gip di Como.

L’uomo, operaio pregiudicato, a quanto emerso dalle indagini ha continuato a tormentare la donna che, dopo 20 anni di vessazioni e violenze, ha finalmente trovato il coraggio di lasciarlo e denunciarlo, ha proseguito imperterrito a tormentarla, pedinandola, minacciandola, intrufolandosi in casa sua nel Comasco, fino ad aggredirla e picchiarla, nonostante a volte fosse presente loro figlio, minorenne. Inoltre le ha continuato ad inviare messaggi oltraggiosi e di natura sessuale inviati attraverso WhatsApp.
Per decisione del giudice l’uomo è ora ai domiciliari in attesa del processo.
Stop a processioni,spuntano manifesti funebri contro Vescovo
Nel Salernitano malcontento operatori settore. Indagini Cc
SALERNO
03 aprile 2022
12:21
Un macabro manifesto funebre rivolto al vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, Giuseppe Giudice è stato affisso in diversi comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, in provincia di Salerno.
La ‘protesta’ è scaturita dalla decisione assunta dall’Assemblea del clero di sospendere le processioni fino a data da destinarsi, sia come forma di prudenza per l’emergenza Covid ancora in corso che per rispetto di quanto sta accadendo in Ucraina.
Scelta che ha sollevato sin da subito polemiche e che è alla base del manifesto spuntato in queste ore. “Ha tragicamente con un decreto inutile ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali”, si legge nel necrologio che ha come intestatario il vescovo Giuseppe Giudice. “Ne danno la triste notizia le bande musicali, i fuochisti, gli ambulanti, i giostrai, le ditte delle luminarie e molti commercianti che ancora piangono un periodo buio per la crisi legata al Covid e ora continuano a lavorare per una scelta disonesta e ingiusta.
Un grave lutto ha colpito il nostro Agro, ma uniti vinceremo contro il Vescovo”.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per provare a risalire ai responsabili della macabra affissione. Il sindaco di Pagani (Salerno), Lello De Prisco, che si era detto contrario alla decisione di sospendere gli eventi, ha subito preso le distanze.
“Ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della Chiesa diocesana”, si legge in una nota.
Ritrovata viva la bimba scomparsa in Molise
Fuggita ieri sera dopo un rimprovero ricevuto dalla mamma
03 aprile 2022
12:49
E’ stata ritrovata viva Nicole, la bimba che era scomparsa nella serata di ieri nella frazione di Fonte San Pietro, a Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso.
E’ stata avvistata da un elicottero della polizia nella boscaglia a circa due chilometri da casa.
Secondo quanto riferito dal nonno, che ha potuto vederla, la piccola ha soltanto dei graffi e sembra stare bene. “Mi ha riconosciuto – ha spiegato l’uomo – e mi ha sorriso”. L’elicottero della polizia con a bordo personale del soccorso alpino è poi atterrato con la piccola in un campo sportivo della zona. Qui soccorritori, parenti e curiosi hanno festeggiato il ritrovamento tra lacrime e abbracci.
A cinque anni Nicole è scappata dalla finestra di casa dopo un rimprovero della mamma: ha approfittato dei 20 minuti in cui la madre ha allattato il suo secondo figlio.
Ucraina: 170 profughi evacuati da volontari italiani
Al termine dell’iniziativa promossa dalla ass. Giovanni XXIII
03 aprile 2022
13:20
Sono ripartiti stamattina da Leopoli i volontari della carovana di pace organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con a bordo 170 profughi evacuati da Dnipro e Zaporižžja, tra cui trenta disabili, persone in carrozzina, bambini autistici.
Persone che erano rimaste bloccate nei territori in guerra a causa delle loro fragilità.
In Italia saranno accolte nel Lazio, Toscana e Veneto da alcune delle 159 associazioni che hanno partecipato all’azione di pace “Stop the war now”.
Un primo gruppo di 100 profughi era partito alla volta dell’Italia ieri sera al termine della marcia della pace che si è svolta dalla stazione dei treni di Leopoli, da cui sono transitate nell’ultimo mese quasi quattro milioni di persone, fino al centro della città ucraina. L’iniziativa, che ha portato in territorio ucraino 221 volontari italiani, è la prima azione di pace umanitaria organizzata dalla società civile in Europa.
Covid: Marche, incidenza poco sopra mille, +1.885 casi
In calo anche i ricoveri, -5. I soggetti con sintomi cono 335
ANCONA
03 aprile 2022
13:22
Nelle Marche continua la discesa del tasso di incidenza cumulativo arrivato a 1.002,53 su 100mila abitanti (ieri 1.014,31), a fronte di 1.885 nuovi casi covid nelle ultime 24 ore.
In calo anche i ricoveri ospedalieri legati al covid da 249 a 244 (-5).
I positivi rappresentano il 36,2% dei 5.213 tamponi del percorso diagnostico su 6.554 tamponi globali analizzati. I soggetti con sintomi cono 335, i contatti stretti di casi positivi 596, i contatti domestici 503, i positivi in setting scolastico formativo 2, come i contatti in setting lavorativo, mentre sono 7 i contatti in ambiente di vita/socialità e e ci sono 432 casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona registra 639 casi, quella di Macerata 346, quella di Ascoli Piceno 320, quella di Pesaro Urbino 319, quella di Fermo 214, oltre a 47 casi di fuori regione. Le fasce di età 25-44 anni e 45-59 sono quelle in cui il contagio circola di più, rispettivamente con 513 e 445 casi, seguita da 60-69 con 228.
Pony seviziato e trascinato da auto per chilometri
Ad Acate,nel Ragusano. Soccorso e poi soppresso per gravi ferite
ACATE
03 aprile 2022
14:02
Un pony è stato trascinato per circa tre chilometri da un’auto e poi abbandonato sul ciglio della strada nei pressi di Acate, nel Ragusano.
L’animale è stato ritrovato questa mattina intorno alle 7 da alcune persone che lavorano in un’azienda della zona, che hanno allertato i responsabili dell’Oipa e i carabinieri.

L’animale, una femmina di dieci anni, è stato soccorso dai veterinari dell’Asp, ma era ormai agonizzante ed è stato soppresso. Alle indagini potranno essere utili le telecamere di videosorveglianza della zona. “In tutta la mia vita non ho mai visto immagini così dure e sconvolgenti – ha detto Riccardo Zingaro, responsabile provinciale dell’Oipa – Una crudeltà enorme, sull’asfalto è rimasta una scia di sangue”. Non è stato ancora trovato il proprietario del pony e non si esclude che l’animale sia stato rubato.
Covid: in Puglia 4.929 casi e 10 morti,stabile positività al 17%
Sono 1.464 in meno rispetto a ieri gli attualmente positivi
BARI
03 aprile 2022
14:09
Oggi in Puglia si registrano altri 4.929 casi di Covid su 28.456 test (incidenza del 17% come ieri) e dieci morti.
Delle 116.641 persone attualmente positive (1.464 in meno rispetto a ieri) sono ricoverate in area non critica in 673 (ieri 678), mentre in terapia intensiva ci sono 39 pazienti (ieri 40).
I nuovi casi di oggi sono stati individuati: in provincia di Bari 1.596, nella provincia BAT 379, nella provincia di Brindisi 473, nella provincia di Foggia 552, in quella di Lecce 1.236 e in quella di Taranto 653. Sono residenti fuori regione altre 31 persone contagiate.
Resti umani in un sacco trovato lungo un fiume nel Modenese
Accertamenti dei carabinieri, nei pressi vestiti da donna
BOLOGNA
03 aprile 2022
15:15
Sono in corso indagini a Modena dopo il ritrovamento di un sacco di cellophane con all’interno alcune ossa, sull’argine del fiume Tiepido, nel territorio comunale di Maranello.
Il sacco è stato trovato ieri da un uomo che passava di lì e ha avvisato i carabinieri.
Nelle vicinanze del sacchetto c’erano dei vestiti, apparentemente da donna.
Procede il nucleo investigativo dell’Arma modenese e i resti, un teschio e qualche altro frammento, sono stati affidati alla Medicina legale, per le analisi e il tentativo di arrivare a un’identificazione che al momento ancora non c’è. Si inizierà ovviamente dalle denunce delle persone scomparse negli ultimi mesi.
Covid: in E-R 4.363 nuovi casi, su i ricoveri nei reparti
Altri 7 i decessi in regione, il più giovane un 66enne
BOLOGNA
03 aprile 2022
15:32
Sostanzialmente stabili i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, a 4.363 su poco più di 17.500 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 45 anni.
Mentre nelle terapie intensive attualmente ci sono 32 pazienti, quattro in meno da ieri, negli altri reparti Covid sono aumentati i ricoveri: 27 in più da ieri per un totale di 1.189.
Altri sette i decessi con Covid-19 tra i quali, il più giovane, un 66enne in provincia di Parma. I casi attivi, rileva il bollettino regionale, sono 54.908 (+721), il 97,7% dei quali in isolamento a casa.
Covid: Campania; incidenza in calo, ma aumentano i ricoveri
Degenze +13, sette le nuove vittime
NAPOLI
03 aprile 2022
16:46
Sono 6.373 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 37.693 test esaminati.
Il tasso di incidenza scende al 16,78%, oltre un punto meno del precedente bollettino (17,9%).
Sette le nuove vittime, di cui tre nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. I posti letto occupati nelle terapie intensive sono 38 (-1), quelli nelle degenze salgono a quota 733 (+13).
Covid: Calabria, diminuiscono ancora contagi ma più decessi
Nuovi casi da 2.502 a 1.692. Dieci i morti, +6 rispetto a ieri
CATANZARO
03 aprile 2022
16:56
Diminuiscono ancora i contagi da Covid in Calabria, passati dai 2.502 di ieri a 1.692.
Giù anche il tasso di positività, dal 21,33 al 17,95%, con 9.426 tamponi effettuati (totale 2.691.296).
Aumentano, invece, i decessi, che sono 10 rispetto ai 4 di ieri, con il dato complessivo di vittime da inizio pandemia che raggiunge quota 2.328. Calano di un’unità i ricoveri nelle rianimazioni (il totale é 20) e diminuiscono anche i pazienti in area medica, -7 (totale 348). I casi attivi sono attualmente 77.866 (+582), gli isolati a domicilio 77.498 (+590) e i guariti 223.051 (+1.100). I dati sono riportati nel Bollettino quotidiano della Regione redatto sulla base delle comunicazioni dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali.
Covid: Lombardia, 6.371 nuovi positivi, 35 decessi
In lieve aumento ricoveri in reparti
MILANO
03 aprile 2022
17:36
Con 52.432 tamponi effettuati è di 6.371 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività in diminuzione al 12,1% (ieri era al 13,1%), Il numero dei ricoverati nelle terapie intensive è in lieve aumento (+4, 44), così come negli altri reparti per la cura del Covid (+3, 1081).

Il numero dei decessi è di 35 per un totale di 19.315 dall’inizio della pandemia.

Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.153 nuovi casi, a Bergamo 394 , a Brescia 754, a Como 387, a Cremona 226, a Lecco 267, a Lodi 101, a Mantova 349, a Monza e Brianza 581, a Pavia 315, a Sondrio 88 e a Varese 532.
Covid: nessun decesso nelle Marche, 344 ricoverati (-5)
L’occupazione posti letto intensive è 4,3%, in area medica 22,8%
ANCONA
03 aprile 2022
18:02
Non ci sono stati altri decessi legato al covid nelle ultime 24 ore nelle Marche: il totale resta quindi fermo a 3.721 dall’inizio della pandemia.
Secondo l’aggiornamento della Regione sono in calo i ricoveri: 344 (-5).

Aumentano quelli in terapia intensiva (11, +1) e semi intensiva (53, +1), diminuiscono quelli in reparti non intensivi (180, -7), mentre ci sono stati 27 dimessi. L’occupazione dei posti letto nelle intensive è 4,3%, mentre in area medica scende a 22,8%. Prosegue il calo dell’incidenza, arrivata a 1.002,53 su 100mila abitanti (ieri 1.014,31), a fronte di 1.885 nuovi casi covid nelle ultime 24 ore. Ci sono 45 persone in osservazione nei pronto soccorso, 144 ospiti nelle strutture territoriali di Campofilone, Galantara, Macerata Feltria, Ripatransone. I positivi alla data di oggi (tra ricoverati e isolamenti) sono 13.498, le persone in quarantena e isolamento domiciliare sono 26.046, di cui 838 sintomatici. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 379.723.
Droga: aggredisce genitori per soldi per dosi, arrestato
Indagini Polizia avviate dopo denuncia presentata da vittime
VILLA SAN GIOVANNI
03 aprile 2022
18:53
La denuncia presentata dai genitori dopo l’ennesima aggressione subita ha fatto scattare l’arresto di un trentasettenne, con vari precedenti, da parte della polizia con l’accusa di avere messo in atto una lunga serie di maltrattamenti, messi in atto quasi quotidianamente, ai danni del padre e della madre allo scopo di ottenere da loro il denaro necessario per acquistare droga.

L’arresto é stato fatto dal personale del Commissariato di Villa San Giovanni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica.

Dalle indagini é emerso che il trentasettenne avrebbe messo in atto condotte aggressive ai danni dei genitori quando si rifiutavano di dargli i soldi per potere acquistare le dosi di sostanza stupefacente di cui aveva bisogno.
Il Gip ha disposto che l’uomo venga ospitato, in regime di arresti domiciliari, in una comunità terapeutica per consentirgli di potere superare la dipendenza dalla droga.
Ucraina: su gruppo Facebook 360 famiglie offrono ospitalità
YellowBlueHome raccoglie domanda-offerta,mille letti disponibili
03 aprile 2022
19:11
Dare ordine allo slancio solidale degli italiani, facendo incontrare chi è pronto ad aprire la propria casa con chi una casa non ce l’ha più.
Il gruppo Facebook YellowBlueHome (nome ispirato ai colori della bandiera ucraina) è nato il 1° marzo, a pochi giorni dall’invasione russa, per provare a mettere insieme domanda e offerta.
E oggi raccoglie la disponibilità di 360 famiglie italiane, per un totale di 960 posti letto.
Ideato da Lisa, Stefano e Yuliya, tre ragazzi di Monfalcone, il gruppo pubblica i post di tanti ucraini che cercano un alloggio per sé o per i connazionali, e parallelamente raccoglie le offerte degli italiani, che inserisce in un documento diviso per regioni e aggiornato costantemente.
Ad oggi sono 360 le offerte presenti. La maggior parte è per una donna con uno o due bambini al seguito, ma non manca chi mette a disposizione strutture più capienti. Ad Andria, ad esempio, c’è una villa di campagna che può ospitare fino a 10 persone, e a Lagonegro, in Basilicata, sono disponibili due camerate da 25 posti letto ciascuna in un ex convento.
Tra le Regioni la più ospitale risulta essere la Puglia, dove si contano 50 offerte per un massimo di 141 posti letto. Seguono il Lazio con 40 offerte (97 posti), la Lombardia con 35 (80 posti), la Sicilia con 34 (92 posti) e il Veneto con 29 offerte (65 posti).
Violenza donne: picchia compagna e le rompe tendine, arrestato
Lui in carcere, per lei percorso uscita da violenza domestica
FALCONARA MARITTIMA
03 aprile 2022
19:29
Botte e insulti alla compagna convivente, che aveva rifiutato un rapporto sessuale, fino a colpirla con una scarpa, prenderla per i capelli e procurarle la lacerazione del tendine di un dito della mano.
La donna, una 38enne del Bangladesh, è riuscita a chiudersi a chiave in bagno e a chiamare i carabinieri, che al loro arrivo hanno trovato l’uomo, un 35enne compatriota della donna, operaio presso un cantiere navale del Pesarese, nudo e ubriaco.
E’ successo la scorsa notte a Falconara Marittima (Ancona). Il 35enne è stato arrestato dai carabinieri e chiuso nel carcere di Montacuto con le accuse di maltrattamenti e lesioni personali.
Lei è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove le è stata riscontrata la lacerazione del tendine del quinto dito della mano destra, con prognosi di 20 giorni. Lui resterà in carcere fini alla convalida dell’arresto. Non è nuovo a episodi di violenza nei confronti della compagna: a Natale l’aveva percossa, facendola finire all’ospedale con un labbro tumefatto. Alla donna è stata offerta ora la possibilità di cambiare vita e di aderire ad un percorso di tutela e di recupero per le vittime di violenza domestica.

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Covid: 53.588 positivi, 118 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, ricoveri ordinari sopra 10mila
03 aprile 2022
19:54
Sono 53.588 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 70.803.
Le vittime sono invece 118, in calo rispetto alle 129 di ieri.
Ammontano a 364.182 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 477.041. Il tasso di positività è al 14,7%, sostanzialmente stabile rispetto al 14,8% di ieri. Sono 489 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.017, ovvero 68 in più rispetto a ieri. Non accadeva dal 1° marzo.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.284.016 le persone attualmente positive al Covid, 6.405 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.845.815 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.784. I dimessi e i guariti sono 13.402.015, con un incremento di 48.486 rispetto a ieri.
Stefano Cucchi, i due carabinieri condannati si costituiscono
Sentenza definitiva della Cassazione, per loro pena a 12 anni. La sorella: “Giustizia è fatta”. Il carabiniere D’Alessandro: “Rispetto la sentenza ma non sono un assassino”.
05 aprile 2022
13:36
E’ stata ridotta dalla Cassazione la condanna per omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi nei confronti dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro: la pena passa da 13 a 12 anni di reclusione.
Ci sarà inoltre un nuovo processo di appello per i due carabinieri accusati di falso nell’ambito della morte di Stefano Cucchi.
Lo ha deciso la Cassazione che riapre l’appello bis per Roberto Mandolini, che era stato condannato a 4 anni di reclusione e per Francesco Tedesco, condannato a 2 anni e mezzo di carcere.
Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo , i due carabinieri condannati a 12 anni dalla Cassazione per l’omicidio di Stefano Cucchi, si sono consegnati. Entrambi si sono recati nella Caserma Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sede del Carcere militare giudiziario. I due sono arrivati nel cuore della notte. Prima di essere traferiti in carcere i due carabinieri si sono consegnati ai loro colleghi che poi hanno provveduto al trasferimento nella struttura penitenziaria casertana.
“Sono amareggiato perché non sono l’assassino di Stefano Cucchi, ma rispetto la decisione dei giudici perché sono un carabiniere nell’animo”. E’ quanto ha affermato Raffaele D’Alessandro, condannato ieri in via definitiva a 12 anni per l’omicidio preterintenzionale, al suo difensore Maria Lampitella, prima di costituirsi.
“A questo punto possiamo mettere la parola fine su questa prima parte del processo sull’omicidio di Stefano. Possiamo dire che è stato ucciso di botte, che giustizia è stata fatta nei confronti di loro che ce l’hanno portato via. Devo ringraziare tante persone, il mio pensiero in questo momento va ai miei genitori che di tutto questo si sono ammalati e non possono essere con noi, va ai miei avvocati Fabio Anselmo e Stefano Maccioni e un grande grazie al dottor Giovanni Musarò che ci ha portato fin qui”. Lo ha detto Ilaria Cucchi dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato a 12 anni due carabinieri per la morte del fratello.
“Finalmente è arrivata giustizia dopo tanti anni almeno nei confronti di chi ha picchiato Stefano causando la morte.” Lo ha detto Rita Calore la madre di Cucchi.

“Siamo vicini alla famiglia Cucchi di cui condivisdiamo il dolore e ai quali chiediamo di accogliere al nostra profonda sofferenza e il nostro rammarico”. Così il comando generale dei carabinieri dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne per due militari sottolineando che a questo punto “saranno sollecitamente conclusi, con il massimo rigore” i procedimenti disciplinari a carico dei due. La sentenza, aggiunge l’Arma “ci addolora perché i comportamenti accertati contraddicono i valori e i principi ai quali chi veste la nostra uniforme deve sempre e comunque ispirare il proprio agire”.

“Fu una via crucis notturna quella di Stefano Cucchi, portato da una stazione all’altra” ha sottolineato in aula il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio all’udienza per il pestaggio subito dal giovane geometra ad opera dei carabinieri nella caserma Casilina, nel 2009 a Roma, “e tutte le persone che entrarono in contatto con lui dopo il pestaggio sono rimaste impressionate dalle condizioni del Cucchi: si tratta di un gran numero di soggetti tra i quali infermieri, personale delle scorte, detenuti, agenti di guardia. Davvero si può ritenere che questo numero impressionate di soggetti abbia congiurato contro i carabinieri?”.

“Si tratta di soggetti professionalmente preparati che si trovano ad affrontare una reazione prevedibile, e nemmeno delle più eclatanti, durante il fermo di Stefano Cucchi che rifiuta di sottoporsi al fotosegnalamento” ha sottolineato il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio in aula, aggiungendo che il pestaggio attuato dai carabinieri nella caserma Casilina “è stato una punizione corporale di straordinaria gravità, caratterizzata da una evidente mancanza di proporzione con l’atteggiamento non collaborativo del Cucchi”. Per questo, il Pg ha chiesto la conferma dell’aggravante dei futili motivi per gli imputati.
Paganucci/Papini, La parola è un animale
Bestiario etimologico svela le storie dei nomi degli animali
04 aprile 2022
09:57
IRENE PAGANUCCI/ARIANNA PAPINI, LA PAROLA È UN ANIMALE (Edizioni Gruppo Abele, pp.52, 18 euro). Se il mostro ha qualcosa da mostrare, il salmone corre all’indietro e la libellula “pesa” l’aria; l’uovo invece è una stanza, il bradipo ha il piede lento mentre l’armadillo indossa un’armatura come vestito: non è solo un albo illustrato ma soprattutto uno spassoso “bestiario etimologico” quello che Irene Paganucci e Arianna Papini costruiscono per i lettori più piccoli nel loro libro “La parola è un animale”, pubblicato da Edizioni Gruppo Abele.
Pensato per permettere ai bambini di imparare la realtà volando al tempo stesso con la fantasia, il volume, scritto in carattere ad alta leggibilità EasyReading Dyslexia-Friendly, è capace di stupire e divertire pagina dopo pagina.
Protagonisti sono gli animali (tutti sorridenti e umanizzati con gonne, t-shirt, cardigan e maglioni) e ovviamente il modo in cui li chiamiamo: il libro infatti racconta la storia antica delle parole e rende queste ultime un gioco, una scoperta, una fonte di meraviglia rivelandone i segreti nascosti. “La parola è un animale / con un’anima e una tana: / più tu cerchi di stanarla, / più ti sfugge, si allontana”, recita una delle filastrocche che compongono l’albo. Le autrici – Irene Paganucci, dottoressa di ricerca in Sociologia e poetessa, e Arianna Papini, scrittrice, artista e arte terapeuta e premio Andersen 2018 come miglior illustratrice – prendono per mano i lettori e insieme a loro si mettono in cammino per vivere un viaggio stupefacente “dentro” le parole: con la poesia e con immagini accattivanti svelano le storie che ogni vocabolo ha in sé, il significato recondito, la magia, spiegando l’etimologia con semplicità.
Tanti gli animali che via via sono al centro di questo grande racconto, non solo quelli più amati dai piccoli, come il delfino e lo scoiattolo, ma anche quelli un po’ più spaventosi, come la larva, il pipistrello, l’acaro o il serpente: ogni essere vivente può insegnarci qualcosa e condividere con noi il suo percorso nel mondo attraverso parole che vengono da lontano, e che portano un bagaglio di conoscenza e stupore. E l’uomo che posto ha in questa storia infinita e affascinante? Neanche a dirlo ce lo spiega l’origine del vocabolo: “umano” deriva dalla parola latina humus, “terra”, per questo ha il diritto di stare insieme a tutti gli esseri viventi. Accanto però, non sopra per prevaricarli. E le autrici alla fine non mancano di ricordarlo, ai piccoli così come ai grandi, ovviamente in poesia: “Ora è il turno dell’umano, / fa il padrone tra i mortali. / Ma dimentica che è terra, / animale tra animali.”.
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Uffizi superstar, superati i Vaticani e il Colosseo
Nell’anno del Covid museo quinto al mondo. Louvre sempre al top
FIRENZE
05 aprile 2022
11:20
Nel secondo anno di pandemia ha perso quasi il 70 per cento dei suoi visitatori, eppure è sempre sua maestà il Louvre, con 2,8 milioni di presenze nel 2021 il museo più gettonato del mondo.
Lo stabilisce l’annuale classifica compilata dal Giornale dell’Arte insieme con The art News Newspaper, che per il 2021, complice la pandemia con tutto il corollario di dolorose chiusure, registra il record tutto italiano delle Gallerie degli Uffizi, che per la prima volta superano il Colosseo, da sempre il monumento più gettonato del Belpaese, e si piazzano addirittura in quinta posizione tra i 100 musei più visitati al mondo, prima di istituzioni come la National Gallery of Art di Washington o dell’Ermitage di San Pietroburgo, davanti persino ai Musei Vaticani, scivolati quest’anno in decima posizione, una più in giù dell’Anfiteatro Flavio.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt
C’è da dire che proprio il diverso approccio alla pandemia ha portato per esempio per la prima volta ai vertici della classifica mondiale una serie di musei russi (che al contrario di quelli europei, americani e asiatici, sono stati chiusi solo per pochi giorni) tanto che sul secondo gradino del podio mondiale c’è il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo (che per il lockdown, segnala il Giornale dell’Arte, ha chiuso solo per 10 giorni contro i 116 del Louvre) e sul terzo il Multimedia Art Musem di Mosca.
Mentre sono scomparsi i musei cinesi, di solito ai vertici della classifica, che in molti casi quest’anno hanno deciso di non comunicare proprio i loro dati. La tradizionale classifica annuale insomma appare quest’anno profondamente rivoluzionata dalla particolarissima situazione generale e dalla battuta d’arresto del turismo internazionale, che la guerra in Ucraina, arrivata subito dopo l’emergenza sanitaria, non ha certo aiutato a superare. Quello di cui però bisogna sicuramente tenere conto è che un po’ di ripresa si comincia a vedere, nel conto dei biglietti staccati e pure nelle casse, anche se i record di qualche anno fa, come gli oltre 10 milioni di visitatori registrati nel 2018 dal Louvre sembrano proprio tanto lontani.
Il museo del Louvre durante il lockdown
Ma davvero si potrà tornare a quelle folle immense? Un’idea più concreta, fanno notare gli esperti, potremo averla forse con i dati 2022 e soprattutto del 2023. Gli Uffizi intanto si godono il meritato momento di gloria. “Per noi un fatto positivo senza precedenti, ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”, sottolinea il direttore Eike Schmidt. Nel 2021 i visitatori per l’intero sistema delle Gallerie (che include anche Boboli e Palazzo Pitti) sono stati 1.721.637 quasi centomila in più di quelli del Colosseo (1.633.436) che scivola quindi al secondo posto nella classifica dei 40 musei autonomi italiani (ma rimane primo negli incassi) seguito da Pompei con 1.037.766. e poi a molta distanza da un altro museo fiorentino, la Galleria dell’Accademia (446.320) e dalla Reggia di Caserta (346.468). Tra le realtà italiane si fanno notare anche musei che non appartengono allo Stato, come l’Egizio di Torino, che rispetto al 2020 ha aumentato i suoi visitatori del 65,2 % e la Triennale di Milano . “Al Colosseo in particolare è mancato il turismo americano e asiatico”, fa notare il direttore generale dei musei di Stato Massimo Osanna, secondo cui bisogna lavorare molto “sulla comunicazione del patrimonio e sul turismo di prossimità”. Due cose, appunto, che hanno fatto con successo gli Uffizi, primi della classe in questo momento in Italia anche come presenza sui social, seppure restano fuori dalla classifica dei primi 20 al mondo. Su questo, fa notare ancora Osanna, tutti i musei italiani scontano una partenza decisamente in ritardo rispetto al resto del mondo. Schmidt è fiducioso: “Entreremo anche in quella top, è solo questione di tempo”.
Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
Meteo: ancora qualche giorno di freddo poi caldo primaverile
Da giovedì le temperature saliranno fino a 25°C
04 aprile 2022
10:53
Dopo una fase di stampo tipicamente invernale che ha portato la neve fino a quote basse, da giovedì tornerà la primavera con temperature anche di 25°C.
E’ quanto annuncia Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it In avvio di settimana un vortice di bassa pressione condizionerà ancora il tempo su alcuni angoli d’Italia.
Oggi residue precipitazioni interesseranno le regioni peninsulari del Sud, con fenomeni localmente intensi. Sul resto dei settori il quadro meteorologico tornerà gradualmente più stabile e asciutto, fatta eccezione per qualche residuo disturbo sui comparti alpini. Da domani l’alta pressione muoverà il suo centro motore verso il nostro Paese riportando più sole per tutti e temperature in generale ripresa. Ma il bel tempo non avrà vita lunga, da Mercoledì 6 una moderata perturbazione atlantica riuscirà a fare breccia nell’alta pressione, determinando un guasto del tempo che colpirà principalmente le regioni centro-meridionali: torneranno piogge e locali temporali, mentre sui rilievi alpini farà capolino ancora una volta la neve. Successivamente, il vortice di bassa pressione si sposterà verso le regioni meridionali, mentre sul resto d’Italia il bel tempo sarà sempre più protagonista, con temperature tipicamente primaverili, con punte anche di 25°C.
Nel dettaglio Lunedì 4. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso, rare piogge.
Nevicate sui confini alpini occidentali. Al centro: molte nubi su tutte le regioni, possibili piovaschi sparsi sulla Sardegna.
Sud: diffusa instabilità con precipitazioni sparse su Campania, Basilicata, Puglia.
Martedì 5. Al nord: bel tempo prevalente. Al centro: poco nuvoloso. AL Sud: residui piovaschi mattutini su Basilicata e Puglia, poco nuvoloso sul resto dei settori.
Mercoledì 6. Al nord: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre asciutto. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni. Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse.
Due aerei si toccano in pista a Malpensa durante parcheggio
Forse errore di assegnazione degli spazi di sosta. Nessun ferito
VARESE
04 aprile 2022
11:11
Due aerei si sono urtati con le rispettive ali stamani nel piazzale dell’aeroporto di Malpensa (Varese).
I due aerei – un Delta Airlines appena atterrato da New York e un A320 EasyJet pronto al decollo per Tel Aviv – si sono toccati in fase di parcheggio al Satellite Nord dello scalo, riportando lievi danni.
La Sea – la società che gestisce l’aeroporto – ha confermato che si è trattato probabilmente di un errore, su cui sono in corso accertamenti, nell’assegnazione delle piazzole di sosta. Non si sono registrati feriti. Il volo Delta è ripartito, l’EasyJet sta avviando le procedure di imbarco con tre ore di ritardo.
Ragazza morta:Regione Lazio,operatore 118 ha parlato inglese
Turista morì nel suo camper.Indagine per istigazione al suicidio
ROMA
04 aprile 2022
11:50
Morta perchè l’operatore del 118 non parlava inglese.
E’ la denuncia, su Repubblica, del compagno di una turista tedesca , di 25 anni che il 20 gennaio scorso è deceduta nel suo camper a Focene, centro del litorale romano, dopo essere stata colta da malore.
La Regione Lazio ha smentito la circostanza diffondendo l’audio della telefonata giunta al 118 il 20 gennaio scorso alle 15.39 “è subito gestita correttamente in lingua inglese, è stato geolocalizzato l’intervento con le coordinate di latitudine e longitudine”. La turista, colta da malore, morì nel suo camper a Focene, centro del litorale romano. Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.
Renzi in tribunale per udienza preliminare inchiesta Open
Per senatore Iv ‘processo si dimostra uno scandalo assoluto’
FIRENZE
04 aprile 2022
12:30
Il senatore Matteo Renzi oggi si è presentato in tribunale a Firenze per l’apertura dell’udienza preliminare del procedimento Open che lo vede tra gli indagati insieme ad altre dieci persone.
La procura di Firenze ha chiesto il suo rinvio a giudizio contestando il reato di finanziamento illecito ai partiti.

“Secondo la Corte di Cassazione il processo Open si dimostra per quello che è, cioè uno scandalo assoluto. La Cassazione, non le difese, ha spiegato con chiarezza per cinque volte che l’operato dei magistrati di Firenze ha infranto le regole”, le sue parole ai giornalisti dopo aver partecipato all’inizio dell’udienza preliminare. “Nonostante questo siamo qua”, ha aggiunto “per anni saremo in questo processo.
Università: Costa, eliminare numero chiuso in Medicina
“Meglio una verifica al secondo anno su merito e competenze”
NUORO
04 aprile 2022
12:54
“Credo occorra eliminare il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina”.
E’ questa la posizione del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha risposto ai cronisti durante un sopralluogo all’ospedale San Francesco di Nuoro.
Una posizione che è all’opposto di quella già espressa dalla ministra dell’Università Maria Cristina Messa che aveva escluso l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso a quei corsi di studio.
“Io sono, invece, perché si faccia una verifica al secondo anno e fare andare avanti il merito e le competenze – ha spiegato Costa – se riesci vai avanti sennò ti fermi”.
Candidature ai David, ‘testa a testa’ tra Sorrentino e Mainetti
Nella cinquina miglior film anche Ennio e Ariaferma
04 aprile 2022
13:25
Sedici candidature per uno per È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino e FREAKS OUT di Gabriele Mainetti.
Seguono: QUI RIDO IO con 14 e ARIAFERMA e DIABOLIK con 11 ciascuna.
Miglior film: È STATA LA MANO DI DIO, FREAKS OUT, QUI RIDO IO di Mario Martone, ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo ed ENNIO di Giuseppe Tornatore. Queste in estrema sintesi le principali candidature della 67/a edizione dei Premi David di Donatello annunciate il 4 aprile online dalla sede Rai di Viale Mazzini. Per la cerimonia di consegna dei David di Donatello, in onda martedì 3 maggio in prima serata su Rai1, quest’anno si torna a Cinecittà.
Renzi: processo Open si dimostra ‘uno scandalo assoluto’
Il leader di IV annuncia l’uscita di un libro: ‘Ora dico le cose come stanno’
FIRENZE
04 aprile 2022
13:58
“Secondo la Corte di Cassazione il processo Open si dimostra per quello che è, cioè uno scandalo assoluto.
La Cassazione, non le difese, ha spiegato con chiarezza per cinque volte che l’operato dei magistrati di Firenze ha infranto le regole”.
Lo ha detto il senatore Matteo Renzi ai giornalisti dopo aver partecipato all’inizio dell’udienza preliminare sul procedimento Open uscendo dall’aula, dove è stato presente. “Nonostante questo siamo qua”, ha aggiunto “per anni saremo in questo processo. Renzi è tra gli 11 imputati per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
“Ho fatto il presidente del Consiglio dei ministri e quindi rispetto le istituzioni”, ha anche detto Renzi, mentre riguardo alla sua presenza all’avvio dell’udienza preliminare ha aggiunto: “Sarò qui anche alle prossime udienze compatibilmente con il calendario laddove sarà possibile. Sarò qui a dire con molta franchezza che noi stiamo rispettando la legge”. “I magistrati di Firenze” invece “non hanno rispettato né la Costituzione né la legge né le sentenze della Corte di Cassazione. Questa vicenda tra qualche anno sarà nei manuali di cronaca giudiziaria come uno scandalo assoluto”.  “C’è un collegio difensivo di altissimo livello – ha poi osservato il leader di Italia Viva -, avvocati straordinari, agevolati dalla Cassazione che è stata la prima a sbriciolare l’impianto accusatorio della procura di Firenze”.
“Il processo Open sarà molto interessante soprattutto per gli studenti di diritto e per i ragazzi che fanno la scuola della magistratura a Castelpulci, per dire quanto sia importante ciò che sta avvenendo”. Lo dice il senatore  dopo aver partecipato all’udienza preliminare del processo Open sottolineando che “è il momento di dire le cose come stanno”. “Sono mesi, anni che ci sono plurime, e reiterate iniziative” giudiziarie “nei miei confronti – aggiunge – e ora ho scelto di scrivere un libro, di circa 200 pagine, che si chiamerà ‘Il Mostro’ e uscirà il 10 maggio. Vi troverete alcune valutazioni. Penso che chi leggerà quel libro dal giorno dopo avrà una valutazione diversa su quello che è successo in questi anni in Italia non solo a Firenze”.
Cucchi: Pg Cassazione, ‘confermare condanne Cc’
‘Via crucis’ notturna’. Anselmo, speriamo fine dopo 15 processi
04 aprile 2022
14:02
Il Pg della Cassazione, Tomaso Epidendio, ha chiesto la conferma delle condanne per i quattro carabinieri implicati nella morte di Stefano Cucchi, il giovane romano morto in seguito alle percosse ricevute nella notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009 nella caserma Casilina dopo essere stato fermato per stupefacenti.
In particolare il Pg ha chiesto di confermare le condanne per omicidio preterintenzionale nei confronti di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro e la relativa pena a 13 anni di reclusione.
Da confermare anche la condanna a 4 anni per falso nei confronti del maresciallo Roberto Mandolini. Da confermare anche la responsabilità per stesso reato per Francesco Tedesco, ma solo per lui il Pg ha chiesto l’annullamento con rinvio in relaziona al trattamento sanzionatorio. Un appello bis potrebbe diminuire l’entità della pena per Tedesco (due anni e sei mesi), se ricevesse la concessione delle attenuanti generiche.
“Fu una via crucis notturna quella di Stefano Cucchi, portato da una stazione all’altra” ha sottolineato in aula il Pg della Cassazione Tomaso Epidendio all’udienza per il pestaggio subito dal giovane geometra ad opera dei carabinieri nella caserma Casilina, “e tutte le persone che entrarono in contatto con lui dopo il pestaggio sono rimaste impressionate dalle condizioni del Cucchi: si tratta di un gran numero di soggetti tra i quali infermieri, personale delle scorte, detenuti, agenti di guardia.
Davvero si può ritenere che questo numero impressionante di soggetti abbia congiurato contro i carabinieri?” “E’ un momento di grande tensione – dice il legale della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo – che arriva dopo 150 udienze e 14 gradi di giudizio, 15 con oggi. Speriamo che venga messa fine a una verità giudiziaria che ormai tutti sappiamo ed è ora che venga affermata in modo definitivo”.
Incendio a Milano: gravi danni alle reti Internet nel centro
Fibra bruciata serviva centinaia di clienti business
MILANO
04 aprile 2022
14:21
Con il passare delle ore, a Milano, appaiono sempre più ingenti i danni causati dall’incendio che ieri sera ha interessato cavi e sottoservizi in piazza San Babila, a poche centinaia di metri dal Duomo.
I tecnici di varie aziende elettriche sono al lavoro con oltre dieci squadre per ripristinare le centraline e i cavi bruciati: la corrente è tornata già da stamani quasi ovunque ma la linea Internet è invece interrotta “per centinaia di clienti business – spiega un tecnico – dato che moltissimi cavi in fibra ottica sono andati distrutti” e si teme che la normalità, per condomini, negozi e uffici, possa tornare solo tra questa sera e domani.
Le fiamme hanno causato anche danni gravi al San Babila caffè, all’angolo con corso di Porta Venezia, e più superficiali alla facciata dello stabile prospicente al cantiere della M4, al numero civico 4 della piazza.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:36
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato lo ha fornito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. I ragazzi che frequentano le scuole paritarie sono tra i mille e i 1500 ha precisato il ministro Bianchi.
Tenta di uccidere moglie nella caserma dei carabinieri, bloccato
E’ in carcere nel Cremonese, non accettava fine della relazione
CREMONA
04 aprile 2022
15:40
Non accettando la fine della loro relazione, voleva uccidere la moglie.
E un 30enne straniero ha tentato di farlo, coltello in pugno, nel cortile della caserma dei carabinieri di Pandino (Cremona), dove la donna si era presentata per sporgere denuncia.
Bloccato dai militari, è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e porto abusivo di armi.
La vittima, una 38enne, si era presentata in caserma insieme alla madre per presentare una denuncia nei confronti dell’ex convivente che le aveva aggredite per l’ennesima volta.
Proprio mentre la donna stava presentando la denuncia, al cancello si è presentato il 30enne, spiegando di dover presentare denuncia per un furto subito. In realtà l’uomo voleva solo constatare la presenza della ex compagna e della madre. Al termine della compilazione dei verbali, le due donne hanno notato che due pneumatici di uno stesso lato della macchina erano stati sgonfiati. In quel frangente i militari si sono adoperati per rigonfiare le gomme del mezzo e per consentire alle donne di raggiungere un gommista, ma hanno notato la presenza dell’ex compagno. Madre e figlia sono state accompagnate rapidamente dentro la caserma, ma il 30enne ha estratto un coltello e, approfittando dell’apertura contemporanea del cancello carraio da cui stava uscendo un mezzo, è entrato, ha attraversato il cortile e ha cercato di raggiungerle. Subito intercettato, è stato immobilizzato e disarmato da tutti i carabinieri presenti.
Ucraina: balletto per la pace al San Carlo tra le polemiche
Consolato ucraino attacca, nessun abbraccio con danzatori russi
NAPOLI
04 aprile 2022
15:51
Teatro San Carlo a Napoli sold out stasera per il Gala di raccolta fondi “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”: protagonisti primi ballerini dai più prestigiosi palcoscenici del mondo, con incasso devoluto al popolo ucraino.
Si esibiranno Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza, che ha lasciato il Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, e Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, appena fuggita dalla guerra.
Ma l’evento benefico diventa un caso diplomatico, dopo gli interventi del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko per il quale non è possibile mettere sullo stesso piano vittime ed aggressori. Peraltro, il consolato con un post su facebook ha invitato la comunità ucraina a boicottare l’iniziativa suggerendo di mostrare fuori dal teatro foto delle vittime dei russi. Lo stesso titolo del balletto è stato cambiato dal San Carlo ieri con un comunicato in serata: prima era Ballet for peace, poi è divenuto lo stesso della campagna di supporto all’Ucraina, “#StandWithUkraine”. Ritenuto una mancanza di rispetto il possibile abbraccio sul palco tra le star (era già accaduto al san Carlo il 26 febbraio, tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova al termine dell’Aida, con commozione generale), sul caso sarebbe intervenuto anche il ministro della cultura ucraino. Il timore sarebbe quello di una strumentalizzazione del messaggio di pace a favore della propaganda russa.
In platea ci sarà il sindaco e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, al quale si è rivolto il console per spiegare la sua posizione. Intanto si apprende che i ballerini ucraini hanno ricevuto sui loro social messaggi di intimidazione da loro connazionali che chiedono di non partecipare all’evento.
Ucraina: ong, in Polonia volontario Mediterranea
Ucraino residente a Treviso, era stato bloccato da autorità Kiev
VENEZIA
04 aprile 2022
15:53
Alle 14 di oggi ha messo piede in territorio polacco Volodymyr Grygorovych Znameroskyy, il volontario di Mediterranea Saving Humans, che era stato bloccato da domenica mattina alla frontiera ucraina di Korczowa.

Residente da trent’anni in Veneto e dal 1997 anche cittadino italiano, si era recato pochi giorni prima dell’inizio dell’aggressione russa, a Leopoli per i funerali del padre.

Rimasto bloccato lì, si era da subito dedicato all’assistenza a donne e bambini in fuga dalle città bombardate e all’organizzazione delle missioni umanitarie.
Da Emergency colomba pasquale per i feriti nelle guerre
Sarà venduta nelle piazze di numerose città italiane
04 aprile 2022
16:03
Il 9 e 10 aprile Emergency torna in tante piazze italiane con la “Colomba di Pace”, il tipico dolce pasquale.
Un gesto di condivisione e solidarietà necessario quest’anno più che mai.

“La Colomba di Pace” di Emergency, dal peso di 1 kg – spiega l’organizzazione fondata da Gino Strada – è stata realizzata da Tre Marie con una ricetta tradizionale impreziosita da profumati scorzoni canditi di arance siciliane che rendono il dolce ancora più gustoso. Il soffice impasto e l’aroma di agrumi si mescolano con la croccantezza della glassa, arricchita da pregiate mandorle intere e dalla granella di zucchero”.
La Colomba è in vendita a 15 euro che – al netto delle spese – saranno utilizzati per offrire cure mediche gratuite e di elevata qualità alle vittime di guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
La colomba sarà venduta in piazza nelle principali città italiane, tra cui Milano, Firenze, Napoli, Venezia, Trento ma sarà possibile acquistarla anche sullo Shop online di Emergency e negli Infopoint di Roma, Torino e Genova.

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Schmidt, le Gallerie degli Uffizi quinto museo al mondo
Direttore, in classifica 2021 visitatori davanti a Ermitage
04 aprile 2022
17:29
Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”.
Lo sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New York, Uffizi.
‘Morta perché al 118 non sanno inglese’, la Regione Lazio nega
Vittima una turista vicino a Roma. ‘Soccorsi arrivati in 18 minuti’
ROMA
05 aprile 2022
09:29
Nessun ritardo nell’arrivo dell’ambulanza e nessun problema nel colloquio telefonico in inglese.
La Regione Lazio respinge le accuse su presunti ritardi nei soccorsi nel caso di Janna Gommelt, una turista tedesca morta il 20 gennaio scorso dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava a Focene, centro del litorale romano, a bordo di un camper assieme al suo compagno Michael Douglas, 34 anni.Quest’ultimo ha denunciato che i soccorsi hanno impiegato oltre 40 minuti per raggiungere la struttura per camperisti dove si trovavano da alcuni giorni con l’intenzione di imbarcarsi a Fiumicino per Barcellona.
Un ritardo, a detta dell’uomo, dovuta anche al fatto che l’operatore del 118 non parlava inglese. Una ricostruzione contestata dall’Ente di viale Cristoforo Colombo e dalla stessa Ares, l’azienda regionale dell’emergenza sanitaria, che hanno reso pubblica la telefonata, avvenuta alle 15.41 e durata circa due minuti, della richiesta di intervento.  Un colloquio in inglese durante il quale l’utente è stato geolocalizzato con le coordinate di latitudine e longitudine.
“L’ambulanza è arrivata in 18 minuti” spiega la direzione di Ares aggiungendo che le equipe sanitarie non hanno trovato nessuno nel luogo dove l’uomo aveva riferito di trovarsi in quanto aveva “deciso di spostarsi autonomamente”. L’azienda precisa che “dai tabulati in nostro possesso risulta che, dalla fine della chiamata all’arrivo sul posto di ambulanza e automedica, sono trascorsi 18 minuti. I mezzi sono stati correttamente inviati dove l’utente aveva riferito di trovarsi ma, all’arrivo sul posto, le equipe sanitarie non hanno trovato nessuno, dal momento che l’uomo aveva deciso autonomamente di spostarsi”.
Sul triage telefonico che ha preceduto i soccorsi è comunque in corso un audit da parte della Direzione Salute della Regione Lazio. “Il triage è stato particolarmente approfondito -precisa il 118- Il personale di centrale ha dunque risposto alla chiamata dell’utente con l’interprete già in linea”.I sanitari, comunque, dopo avere individuato il camper non hanno potuto fare altro che constatare la morte delle giovane. La salma è stata quindi trasferita nell’obitorio del Verano, a Roma.
Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo di indagine per potere effettuare l’autopsia. L’esame è stato svolto il 26 gennaio e circa un mese dopo gli inquirenti hanno dato il nulla osta per la restituzione del corpo in modo da poter procedere con la cremazione. “I pm nell’immediatezza dei fatti hanno aperto una indagine per istigazione al suicidio – spiega l’avvocato Manuele Piccioni, legale della famiglia della turista. Una fattispecie ipotizzata forse come atto dovuto per potere procedere con gli esami sulla salma”. Il legale spiega che dopo avere ricevuto il via libera per la restituzione del corpo non ha ricevuto altre comunicazioni dalla Procura.
“Non sono mai stato contattato e i miei assistiti non sono mai stati convocati. Restiamo in attesa del deposito della consulenza tecnica, ad oggi non ho notizia di tale deposito quindi non posso dir nulla sulle conclusioni sulle cause della morte”, precisa il penalista aggiungendo di avere incontrato il compagno della giovane in una sola circostanza quando la famiglia si è recata presso il suo studio. “Non so nulla delle interlocuzioni che Douglas ha avuto con il 118. Su quanto avvenuto nel camper mi ha raccontato solo che la ragazza si è improvvisamente accasciata accusando un malore”, conclude Piccioni.
Onu: ‘Ridurre le emissioni di Co2 in tutti i settori’
Gli scienziati dell’Ipcc: “Con le giuste politiche, cambiare stili di vita può ridurre le emissioni del 40-70%”
04 aprile 2022
18:12
“Senza una riduzione immediata e profonda delle emissioni di Co2 in tutti i settori, limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi è impossibile”.
E’ quanto concluso dagli scienziati dell’Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, nell’ultimo rapporto diffuso oggi.
“L’evidenza è chiara: il momento dell’azione è adesso. Possiamo dimezzare le emissioni entro il 2030 e abbiamo opportunità in tutti i campi, dalle città all’industria, all’agricoltura”. “Abbiamo gli strumenti e il know-how necessari per limitare il riscaldamento globale”, ha detto il presidente dell’Ipcc Hoesung Lee.
Priyadarshi Shukla, copresidente del Gruppo di lavoro III dell’Ipcc, che si occupa di mitigazione del cambiamento climatico, ha spiegato che “avere le giuste politiche, infrastrutture e tecnologie in atto per consentire cambiamenti ai nostri stili di vita e comportamenti può portare una riduzione del 40-70% delle emissioni di gas serra entro il 2050 e migliorare la nostra salute e il nostro benessere”. Shukla ha aggiunto che “la limitazione del riscaldamento globale richiederà importanti transizioni nel settore energetico, con riduzione dei combustibili fossili e più fonti alternative, elettrificazione diffusa, più efficienza energetica”.
Shukla ha inoltre detto che “il prodotto interno lordo globale sarebbe solo di pochi punti percentuali inferiore nel 2050 se intraprendessimo le azioni necessarie per limitare il riscaldamento a 2 gradi o meno, rispetto al mantenimento delle politiche attuali”. Gli esperti dell’Onu sui cambiamenti climatici affermano che “c’è sufficiente capitale globale e liquidità per colmare i vuoti di investimento” utili contro il global warming anche se “i flussi finanziari sono da tre a sei volte inferiori ai livelli necessari entro il 2030 per limitare il riscaldamento al di sotto dei 2 gradi centigradi”.
Perché il riscaldamento globale possa essere limitato a 1,5 gradi, il picco delle emissioni globali di gas serra dovrebbe arrivare non più tardi del 2025 e le emissioni dovrebbero essere ridotte del 43% entro il 2030.  Anche il metano dovrebbe essere ridotto di circa un terzo. “Anche se faremo questo”, hanno spiegato gli scienziati dell’Ipcc, “è quasi inevitabile che supereremo temporaneamente questa soglia di temperatura ma potremo tornare al di sotto di essa entro la fine del secolo”. Secondo gli esperti dell’Onu,  la temperatura globale si stabilizzerà quando le emissioni di Co2 raggiungeranno lo zero netto.
Il rapporto dell’Ipcc “mostra che mentre alcuni settori si stanno muovendo nella giusta direzione, il cambiamento climatico si sta muovendo più velocemente di noi. Non possiamo più consentire l’inquinamento dei combustibili fossili che stanno distruggendo il nostro clima e il mondo naturale da cui tutti dipendiamo” ha commentato Stephen Cornelius capo delegazione Wwf che ha seguito i negoziati. Kaisa Kosonen di Greenpeace Nordic ha osservato che “il gioco è finito per i combustibili fossili che stanno alimentando sia le guerre che il caos climatico” e “gli impianti a carbone e gas devono chiudere presto”. “Mentre i nostri leader hanno affermato che stanno facendo del loro meglio sul clima, gli scienziati hanno appena dimostrato che non è vero”, ha continuato Kosonen: “C’è un sacco di potenziale per fare di più adesso, con enormi vantaggi. Tuttavia, il denaro continua a fluire verso i problemi anziché verso le soluzioni  e questa situazione cambierà solo con politiche in linea con il limite di riscaldamento dell’accordo di Parigi. Sia le minacce che le opportunità sono più grandi che mai”.
Secondo Nikki Reisch, direttore del Climate & Energy Program, Center for International Environmental Law (CIEL), “affidarsi a tecnologie speculative per fornire riduzioni o rimozioni delle emissioni in futuro, dopo che l’aumento della temperatura avrà superato 1,5 gradi costerà vite e infliggerà ulteriori danni irreversibili”.  “Come l’invasione di Putin alimentata dai combustibili fossili e la conseguente crisi energetica guidata dal profitto, i risultati dell’Ipcc non fanno che rafforzare l’idea che liberarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili è fondamentale per il clima globale, per la pace globale e per la stabilità economica”, ha affermato Reisch.
Covid: in Lombardia 2512 nuovi casi, in calo tasso positività
Aumento dei ricoveri, 15 i decessi
MILANO
04 aprile 2022
18:30
Sono 2.512 i nuovi positivi al covid nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 24.242 tamponi effettuati con un tasso di positività del 10,3%, in diminuzione rispetto a ieri quando era al 12,1.

In terapia intensiva sono ricoverati in 45 (+1) mentre quelli nei reparti ordinari sono 1.107 (+26).
Le vittime sono state 14 per un totale dall’inizio della pandemia di 39.329.
Per quanto riguarda i casi per provincia, a Milano sono stati 908 di cui 524 a Milano città, a Bergamo133, Brescia 372, Como 112, Cremona 76, a Lecco 51 a Lodi 17, a Mantova 109, in Monza e Brianza 236, a Pavia 158, Sondrio 16 e a Varese, infine, 221.
Covid: 30.630 positivi, 125 le vittime
Tasso di positività al 14,5%, +224 ricoveri nei reparti ordinari
04 aprile 2022
17:21
Sono 30.630 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 53.588.
Le vittime sono invece 125, in aumento rispetto alle 118 di ieri.
Ammontano a 211.214 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 364.182. Il tasso di positività è al 14,5%, in lieve calo rispetto al 14,7% di ieri. Sono 483 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 36. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.241, ovvero 224 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, 1.274.305 le persone attualmente positive al Covid, 9.711 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.877.144 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 159.909. I dimessi e i guariti sono 13.442.930, con un incremento di 40.915 rispetto a ieri.
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Cc perseguitavano avvocato, due condanne a Bologna
Pene di 1 anno e 6 mesi e 1 anno e 2 mesi. Assolti dal falso
BOLOGNA
04 aprile 2022
18:58
Il Gup del Tribunale di Bologna, Sandro Pecorella, ha condannato i due carabinieri finiti a processo per aver perseguitato un legale – che in passato aveva difeso uno di loro in un procedimento davanti al Tribunale militare – con false ordinazioni a domicilio di pizze, telefonate mute e l’iscrizione a un’agenzia matrimoniale.
Si tratta del maresciallo Piergiorgio Madonno, per il quale è stata stabilita una pena di un anno e sei mesi, e del maresciallo Gian Luca Russo, condannato a un anno e due mesi.
Il processo si è svolto con la formula del rito abbreviato e la Procura, con il pm Michele Martorelli, aveva chiesto per entrambi una condanna ad un anno e sei mesi. I due erano accusati di stalking, abuso d’ufficio e falso, ma per quest’ultimo reato sono stati entrambi assolti. Come pena accessoria il gup ha stabilito l’interdizione dai pubblici uffici relativo alla loro qualifica di maresciallo e una provvisionale di 10mila euro.
E’ stata inoltre disposta la sospensione condizionale della pena. Secondo la ricostruzione della Procura i due carabinieri, oltre a perseguitare il legale, assistito nel processo dall’avvocato Giovanni Sacchi Morsiani, quando la vittima si è rivolta all’ex cliente in divisa per fare querela contro ignoti, entrambi avrebbero omesso di astenersi in presenza di un interesse proprio, impedendo o ritardando l’accertamento dei fatti, configurando così il reato di abuso d’ufficio. I due marescialli erano assistiti dagli avvocati Andrea Margotti e Antonio Petroncini.
Operaio morto dopo caduta a Napoli, datore di lavoro a giudizio
L’incidente risale al 9 luglio 2020, processo al via il 3 giugno
NAPOLI
04 aprile 2022
19:19
Il Gip di Napoli Rosaria Maria Aufieri, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Mario Canale, ha rinviato a giudizio Antonio Camera, napoletano di 54 anni, con l’accusa di omicidio colposo, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche.
Lo rende noto lo Studio 3A.
Il 54enne è stato rinviato a giudizio per la tragica morte di Enrico De Waure, 63 anni, anche lui di Napoli, avvenuta il 9 luglio 2020 verso mezzogiorno per la conseguenze di una rovinosa caduta da un’impalcatura avvenuta mentre stava tinteggiando un’abitazione in via Vincenzo Ciaravolo. Il decesso sopraggiunse dopo oltre sette mesi dall’incidente. Secondo gli inquirenti il lavoratore venne mandato a lavorare a due metri d’altezza, senza alcun dispositivo di sicurezza e su di un trabattello “di fortuna” privo di parapetti.
L’imputato, che non ha chiesto riti alternativi, dovrà comparire per la prima udienza del processo il prossimo 3 giugno 2022, dalle ore 9, presso la prima sezione penale monocratica, avanti il giudice Maria Tartaglia Polcini.
Ricatti hot con falsi profili social, arrestato
Almeno sette le vittime, estorti 120mila euro
BRESCIA
04 aprile 2022
19:28
Un uomo della Costa d’Avorio, di 30 anni, residente nel Veronese, è stato arrestato con l’accusa di estorsione aggravata e diffusione di immagini o video sessualmente espliciti per aver ricattato le sue vittime dalle quali si faceva mandare foto erotiche.
Arrivando a farsi consegnare 120mila euro per non rendere pubbliche le immagini hot.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di un giovane gardesano il quale, dopo essere stato contattato sui social da una persona con falso profilo, aveva avviato una relazione virtuale nel corso della quale venivano scambiate immagini e video a contenuto sessualmente esplicito. La vittima aveva poi ricevuto una richiesta estorsiva dietro la minaccia di diffondere le immagini sulle principali piattaforme social e ai suoi contatti, e per questo aveva versato 700 euro su una carta ricaricabile. Dalle indagini è emerso che le vittime dei ricatti hot sarebbero state almeno sette con il 30enne che avrebbe ottenuto 120mila euro.
Maneskin sold out al Circo Massimo
Oltre 70mila biglietti venduti per data evento
ROMA
04 aprile 2022
20:02
E’ Sold out, con oltre 70mila biglietti venduti, il concerto-evento dei Måneskin al Circo Massimo a Roma, sabato 9 luglio 2022.

Dopo il recente riconoscimento a Los Angeles durante gli iHeart Music Awards 2022, dove sono stati premiati come “Best New Alternative Artist”, i Måneskin torneranno live in Italia con una prima data già sold out giovedì 28 aprile all’Arena di Verona e giovedì 23 giugno allo Stadio Comunale G.
Teghil di Lignano Sabbiadoro.
L’estate li vedrà poi protagonisti di una tournée dei più importanti festival internazionali a cominciare dall’attesissimo Live al Coachella per poi partire alla volta dell’Europa nei maggiori festival come il Rock Am Ring & Rock Im Park, Reading & Leeds Festival, Lollapalooza (a Stoccolma, Parigi e infine Chicago), Rock Werchter, passando per altri Festival iconici come Rock in Rio in Brasile e molti altri.
Un anno, il 2022, che segna anche l’inizio del loro primo tour mondiale: il Loud kids tour (53 concerti, oltre alle 23 date estive, prodotti e organizzati da Vivo Concerti) farà tappa nei principali club e palasport del Nord America e Europa, oltre che nei più importanti palazzetti italiani.
Ucraina: protesta al teatro San Carlo per balletto con russi
Manifestanti cantano inno, ‘Putin è un terrorista’
NAPOLI
04 aprile 2022
20:33
“Putin è un terrorista”.
È questa la scritta su un cartone che Sophia, 17enne ucraina di Leopoli, mostra davanti al Teatro San Carlo di Napoli.
È una profuga da tre settimane e manifesta contro lo spettacolo di raccolta fondi che tra poco vedrà insieme ballerini di Ucraina e Russia, pronti a esibirsi insieme e abbracciarsi alla fine sul palco.
Uno spettacolo che ha causato tensioni e polemiche nella ampia comunità ucraina a Napoli, che stasera sta manifestando, al momento con trenta persone davanti al teatro che indossano i colori della bandiera di Kiev e cantano il loro inno nazionale.
“Sono andata via con mia madre – spiega Sophia – mentre mio padre sta combattendo. Ho amici in tutta l’Ucraina, molti sono scappati come me ma vogliamo tornare a studiare nelle nostre città. Stasera protestiamo contro Putin e diciamo agli artisti che ora non si può stare sullo stesso palcoscenico con i russi”.
A protestare molte donne ucraine che vivono da tempo in Italia, come Larisa che è da 20 anni a Napoli e ha un figlio disabile che studia in città: “Gli artisti ora – dice – non fanno pace in scena, i russi devono andare da Putin e convincerlo a smettere l’attacco, non abbracciare gli ucraini. Non possono far vedere al mondo che tutto va bene tra ucraini e russi”.
Oksana vive a Napoli da 12 anni e sottolinea: “Artisti e sportivi devono andare in Russia a dire a Putin basta, perché l’Ucraina vuole vivere, non vuole abbracci in scena”
Cucchi: due Cc condannati a 12 anni
Appello bis per altri due carabinieri
04 aprile 2022
21:10
E’ stata ridotta dalla Cassazione la condanna per omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi nei confronti dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro: la pena passa da 13 a 12 anni di reclusione.

Ci sarà inoltre un nuovo processo di appello per i due carabinieri accusati di falso nell’ambito della morte di Stefano Cucchi.
Lo ha deciso la Cassazione che riapre l’appello bis per Roberto Mandolini, che era stato condannato a 4 anni di reclusione e per Francesco Tedesco, condannato a 2 anni e mezzo di carcere.
Ex Ilva: commissari, dissequestrare area a caldo
Presentata istanza a Corte Assise, ‘cambiato scenario emissioni’
TARANTO
04 aprile 2022
21:40
I legali dei commissari di Ilva in Amministrazione straordinaria hanno presentato alla Corte d’Assise di Taranto un’istanza di dissequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico, ora gestito da Acciaierie d’Italia.
Sono gli impianti sotto sequestro dal 26 luglio 2012 in base a un’ordinanza che firmata dal gip Todisco nell’ambito dell’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro.
All’azienda fu poi concessa la facoltà d’uso.
Secondo i commissari straordinari di Ilva in As è cambiato lo scenario delle emissioni rispetto a dieci anni fa grazie ai lavori ambientali e ci sono i presupposti per revocare i sequestri.
La Corte d’Assise di Taranto che ha ricevuto l’istanza è la stessa che l’1 giugno 2021 ha emesso la sentenza di primo grado del processo ”Ambiente Svenduto” infliggendo 26 condanne (tra dirigenti della fabbrica, manager e politici) per 270 anni di carcere e disponendo sia la confisca degli impianti dell’area a caldo che la confisca per equivalente dell’illecito profitto nei confronti delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva forni elettrici per una somma di 2,1 miliardi. Tra i principali imputati, spicca la condanna rispettivamente a 22 anni e 20 anni di reclusione per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate.
Duplice omicidio in Calabria, vittime un uomo e una donna
Sarebbero un pregiudicato e la compagna, indagano i Carabinieri
CASTROVILLARI
05 aprile 2022
00:42
Due persone, un uomo ed una donna non ancora identificati almeno ufficialmente, quasi certamente un pregiudicato e la compagna, sono state uccise ieri sera con alcuni colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Castrovillari, in provincia di Cosenza.

I cadaveri erano all’interno di un’automobile in contrada Giammellona, in una zona isolata.
Il corpo dell’uomo era nascosto nel vano portabagagli della vettura, mentre quello della donna era al posto di guida. Sul duplice omicidio indagano i Carabinieri.
Sul posto sono giunti il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, sotto le direttive del quale stanno lavorando i militari dell’Arma, ed il medico legale cui é stato conferito l’incarico di effettuare l’esame esterno dei cadaveri in modo poi da procedere alla rimozione.
L’uomo e la donna, secondo quanto é emerso dalle prime indagini dei carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Castrovillari, sarebbero stati uccisi qualche ora prima il ritrovamento dei cadaveri. Sui corpi delle vittime sono stati rilevati numerosi fori provocati dai colpi di arma da fuoco con cui sono stati uccisi.
I carabinieri, secondo quanto si é appreso, avrebbero già identificato le due persone uccise, ma la loro identità non viene al momento ufficializzata in attesa che si concludano alcuni accertamenti investigativi.
Il movente del duplice omicidio é tutto da accertare. I carabinieri starebbero indagando, almeno in questa fase, a 360 gradi e non starebbero seguendo una pista privilegiata.
L’ipotesi che viene tenuta in maggiore considerazione, comunque, é quella di una vendetta maturata negli ambienti della criminalità, non si sa ancora se comune o organizzata.
Zaki: ‘sono sotto enorme attacco informatico’
Dalla scorsa notte presi di mira i suoi account social e mail
MANSURA
05 aprile 2022
08:09
Dalla scorsa notte “sto affrontando un enorme attacco informatico sui miei account di posta elettronica e social media”: lo ha scritto stamattina su Twitter Patrick Zaki limitandosi ad aggiungere “che buon inizio!!” con implicito riferimento all’udienza odierna del suo processo.

Si tiene stamattina infatti la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki con l’accusa di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto dove viene previsto un nuovo aggiornamento.
L’avvocata principale dello studente egiziano dell’Università di Bologna, Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni.
Fonti giudiziarie egiziane hanno però previsto che anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai anni dell’Egitto.
L’appuntamento per gli avvocati è alle nove ora locale e italiana presso l’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia di Mansura, davanti alla Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) della città natale di Patrick. Visto che da sabato è iniziato il Ramadan, il mese sacro islamico del digiuno diurno e della preghiera in cui le attività rallentano e si accorciano gli orari d’ufficio, è prevedibile che l’esito dell’udienza venga annunciato già in mattinata.
Lavoro globalizzato e conflitto morale, Un altro mondo
Nel film di Brizè, Vincent Lindon ceo alle prese con i tagli
05 aprile 2022
09:56
E’ un film da non perdere, Un altro Mondo (Un autre monde) di Stephan Brize’ con Vincent Lindon, ultimo capitolo (dopo La legge del mercato e In guerra) di una trilogia con lo stesso attore francese tutta puntata a raccontare, anche con bei pugni nello stomaco, la crisi economica e la globalizzazione: questa volta il punto di vista è dell’imprenditore costretto a licenziare tanti suoi operai.

Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità.

Il film, già in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, designato film della critica, è passato anche nella selezione del Rendez Vous del nuovo cinema francese appena conclusosi a Roma. Il film è in sala distribuito da Movies Inspired.
Ci sono quindi anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti: Brize’ sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici americana che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale. Non solo Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Forse per la prima volta sul grande schermo si vede che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai.
E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
“Certo, in questo film – ha detto Brize’ – si può vedere una sorta di ‘controcampo’ del precedente In Guerra. Lì c’era un sindacalista in azione e qui invece un dirigente che ha il compito di far sparire, licenziare parecchi operai per salvare il posto agli altri. Insomma un film lontano dalla facile dialettica semplicistica tra buono e cattivo. Dietro ogni persona c’è sempre il sistema, e questo film parla di sistema”.
E ancora il regista, alla domanda su come si sia preparato: “Premetto che non sono un intellettuale e non sono certo qui per spiegare come funziona un sistema. Io metto in scena uomini e donne per far capire meglio come funzionano certe cose. Certo – aggiunge – è molto più facile sentirsi in empatia con i perdenti”. Vincent Lindon, rinnovando il sodalizio con Brizè, offre una prova al solito eccellente. “Questo film fa capire come persone molto diverse possano essere prese dalla spirale del sistema che rompe ogni cosa compreso il rapporto familiare”. “Come recito? Lo faccio in maniera istintiva – dice Sandrine Kimberlain -. Il mio personaggio ha il coraggio di lasciare un uomo che ama, il marito, una volta che capisce che quella è la scelta giusta e lo lascia pur amandolo ancora. Questo – conclude l’attrice, classe 1968 – è una sorta di detonatore che fa aprire gli occhi al marito. Lei si trova sull’orlo del precipizio e dice a un certo punto: io mi fermo”.
In nove lungometraggi, il cineasta francese si è imposto con un cinema politico, asciutto, che affonda le sue radici nel reale, con un taglio naturalistico e insieme profondamente umano.
Cucchi: si è costituito in carcere uno dei cc condannati
Si tratta di Alessio Di Bernardo
05 aprile 2022
10:00
Si è costituito, ad Isernia, uno dei carabinieri condannati a 12 anni ieri dalla Cassazione.
Si tratta di Alessio Di Bernardo, originario di Sesto Campano.
Con lui dovrà scontare la stessa pensa anche Raffaele D’Alessandro.
Cucchi: si sono costituiti i due carabinieri condannati
D’Alessandro e Di Bernardo si sono presentati a S.M.Capua Vetere
ROMA
05 aprile 2022
10:14
I due carabinieri condannati ieri dalla Cassazione a 12 anni di carcere per l’omicidio di Stefano Cucchi si sono consegnati nella caserma Ezio Andolfato di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), sede del Carcere militare giudiziario.
Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo sono arrivati nel cuore della notte.
Prima di essere traferiti in carcere i due carabinieri si sono consegnati ai loro colleghi che poi hanno provveduto al trasferimento nella struttura penitenziaria casertana.
Genovese chiede di essere processato con il rito abbreviato
Condizionato a deposizione del suo consulente medico e relazioni
MILANO
05 aprile 2022
11:20
Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato (a porte chiuse e che prevede uno sconto di un terzo sulla pena) ma condizionato alla deposizione di un suo consulente-medico e alla produzione di documenti, Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

La difesa depositerà al giudice documentazione, come una relazione psichiatrica, relazioni mediche e analisi tossicologiche e materiale estratto da dispositivi e profili social.
Carte che ha chiesto che vengano acquisite nel processo abbreviato.
L’imprenditore, che si sta disintossicando in una clinica in regime di domiciliari, era in aula stamani davanti al gup, che deciderà sulla richiesta di abbreviato condizionato il prossimo primo giugno. Genovese, accompagnato dai suoi legali, non ha rilasciato dichiarazioni ai molti cronisti e operatori tv che lo hanno seguito mentre lasciava l’aula del settimo piano del Palazzo di Giustizia.
Le due ragazze vittime dei presunti abusi restano nel processo come parti civili e non è andata in porto alcuna trattativa su eventuali risarcimenti fuori dal processo. Anche l’ex fidanzata, imputata per concorso nella violenza sull’isola spagnola, ha chiesto di essere processata in abbreviato. Entro il primo giugno le altre parti potranno presentare osservazioni sui documenti che la difesa di Genovese depositerà e ai quali la stessa difesa ha condizionato la richiesta di rito alternativo.
Hack: è polemica tra Fondazione e mondo della scienza
Comune Trieste ha commissionato catalogazione 18mila volumi
TRIESTE
05 aprile 2022
11:26
E’ polemica tra il mondo della scienza e la Fondazione Margherita Hack dopo che il Comune di Trieste ha patrocinato alcuni eventi organizzati dalla Fondazione stessa per l’ anniversario della nascita dell’astrofisica (12 giugno), cui è affidata l’organizzazione della catalogazione di 18mila volumi, che la scienziata e suo marito donarono alla città.

“Non capiamo quale sia il problema: facciamo una catalogazione a nostre spese, che poi lasceremo a Trieste, e veniamo bersagliati.
Perché?”, è stata l’ultima dichiarazione di Marco Santarelli, direttore generale della Fondazione, laureato in filosofia e insegnante di Design management, esperto di teoria delle reti in fisica e sicurezza nazionale e autore, con la Hack, di tre libri; inoltre “presente alla catalogazione dei volumi a casa della scienziata quando era ancora in vita”.
Per Fabrizio Fiore, direttore Osservatorio astronomico di Trieste, “se si deve ricordare Margherita, lo devono fare i colleghi. In più ho saputo che ci sono appunti e manoscritti tra questi volumi: sarebbe prezioso farli vedere anche a noi, perché una persona non del mestiere potrebbe non capire”.
Eda Gjergo, indicata con la madre erede della scienziata e del marito, dalla Cina, dove si trova per lavoro, ha fatto sapere di non essere a conoscenza dell’ esistenza “di una Fondazione fino a un mese fa”.
Tranchant il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “se la Fondazione ne ha titolo, la convenzione per la catalogazione verrà mantenuta, altrimenti si revocherà”.
Sul sito della Fondazione, che ha sede a Teramo, è riportato l’unico libro pubblicato dalla Fondazione stessa, scritto dall’On. Angelo Tofalo, “Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti”.
Meteo: salgono le temperature ma tornano le piogge
Scenario tipico della mezza stagione
05 aprile 2022
12:03
Salgono le temperature ma tornano le piogge con ‘sballottamenti’ improvvisi tipici della mezza stagione.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it conferma un impulso atlantico-nord africano con ‘piogge rosse’ da domani.
Da sabato, invece, si prevede l’arrivo di un nucleo freddo con maltempo quasi invernale, ma dice l’esperto, “in questo momento è difficile confermare le indicazioni oltre il terzo giorno. Stiamo vivendo una Mezza Stagione piena di cambiamenti meteo improvvisi”. Secondo l’altalena tipica delle temperature della Primavera, si registreranno fino a 25°C al Nord per poi riassaggiare un rapido calo termico nel weekend delle Palme e si passerà da momenti soleggiati ad altri instabili e piovosi. Nel dettaglio Martedì 5. Al Nord: bel tempo prevalente. Al Centro: poco nuvoloso. Al Sud: residui piovaschi mattutini su Basilicata e Puglia, poco nuvoloso sul resto dei settori. Mercoledì 6. Al Nord: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre asciutto. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni. Al Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse. Giovedì 7. Al Nord: soleggiato. Al Centro: miglioramento con ampie schiarite. Al Sud: piogge sparse.
Fidanzati uccisi: chiesto ergastolo per presunto assassino
Il duplice omicidio fu compiuto a Lecce nel settembre 2020
LECCE
05 aprile 2022
12:04
La Procura di Lecce ha chiesto la condanna alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per un anno per Antonio De Marco, lo studente di scienze infermieristiche reo confesso del duplice omicidio dell’arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, compiuto nella loro casa di Lecce il 21 settembre del 2020.
Il pm, Maria Consolata Moschettini, ha chiesto alla Corte d’assise (presidente Pietro Baffa) di riconoscere il duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà e di ritenere l’imputato capace di intendere e di volere al momento dei fatti.

La sentenza si conoscerà in maggio.
Covid: nessun decesso e 847 nuovi positivi in Alto Adige
Ancora in calo l’incidenza settimanale, diminuiscono i ricoveri
BOLZANO
05 aprile 2022
12:25
Nessun nuovo decesso, in Alto Adige, per il Covid-19, mentre i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, hanno accertato 847 nuovi casi positivi.
Di questi, 30 sono stati rilevati sulla base di 661 tamponi pcr (di cui 157 nuovi test) e 817 sulla base di 5.124 test antigenici.

Continua a calare l’incidenza settimnanale per 100.000 abitanti che ora è di 694 (meno 38 rispetto ad ieri), mente aumentano gli attualmente positivi che sono 6.222 (510 in più).
Diminuiscono sensibilmente i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: sono 50, undici in meno rispetto ad ieri. Sono sempre 4, invece, i pazienti assistiti in terapia intensiva e 31 (uno in meno rispetto ad una settimana fa) quelli ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 6.309 (429 in più) mentre quelle dichiarate guarite sono 337 per un totale di 192.928.
Cannes, Elvis di Baz Luhrmann in anteprima mondiale
Conferma ufficiale del festival
05 aprile 2022
12:46
La prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann sarà a Cannes (17-28 maggio).
Il festival ha confermato ufficialmente l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi, mentre la selezione sarà svelata il 14 aprile.
Sul red carpet, oltre al regista, sceneggiatore e produttore australiano ci saranno Tom Hanks, Austin Butler e Olivia DeJonge, rispettivamente Elvis e Priscilla Presley nell’atteso film. Non è stata resa nota la data della premiere, ed è esclusa a questo punto l’apertura.
Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (Austin Butler), visto attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che abbraccia oltre 20 anni, dall’ascesa di Presley alla fama alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo del panorama culturale in evoluzione e della perdita dell’innocenza in America. Al centro di quel viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge). Elvis di Baz Luhrmann, prodotto da Bazmark e The Jackal Group, distribuito da Warner Bros, uscirà in Nord America il 24 giugno e nel resto del mondo dal 22 giugno. Baz Luhrmann ha fatto la storia al Festival di Cannes, essendo l’unico regista a presentare due lungometraggi in apertura con Moulin Rouge! nel 2001, che era in Concorso, e Il Grande Gatsby nel 2013. Nel 1992 ha fatto scalpore alla 45/a edizione del Festival con il suo primo film Strictly Ballroom che è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard.
Zaki, il processo è aggiornato al 21 giugno
Il rinvio annunciato al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
12:47
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la città natale di Patrick.
Al Circolo Aniene arrivano le donne, i soci hanno detto sì
237 a favore, circa 150 contro
ROMA
05 aprile 2022
19:18
Il circolo Aniene dice addio alle discriminazioni e apre alle donne: ora anche loro potranno diventare socie.
La votazione nello storico circolo sportivo di Roma è avvenuta ieri sera, con voto palese per alzata di mano.
Nella famosa Sala delle vetrine, tra vecchie foto di canottieri e dei famosi atleti del Circolo come la campionessa Federica Pellegrini, l’Aniene ha così deciso di cambiare il proprio statuto con l’ok di 237 iscritti e il no 150 irriducibili ‘solo per uomini’. Ad accogliere i soci lo stesso presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del circolo Massimo Fabbricini. Proprio da loro sarebbe arrivato l’input e la necessità di andare oltre la norma che relegava il Circolo solo agli uomini tranne ai soci onorari, da Pellegrini a Flavia Pennetta alle quali comunque era precluso il diritto di voto. In una sala affollata, con il via vai di soci che si alternavano al bar per discutere della questione, prima del voto sono state espresse le diverse posizioni: da quanto si apprende da soci presenti, chi era a favore ha evidenziato il fatto “che la società intorno cambia” e che l’integrazione è un valore costitutivo dello sport e delle associazioni che la rappresentano. Quindi “basta discriminazioni di genere”. C’è chi ha chiesto tempo per riflettere: da alcuni sarebbe stato richiesto un rinvio per affrontare “con più serenità” il cambio di rotta. Ci sono stati anche momenti di tensione durante la discussione: tra gli irriducibili c’è chi si è richiamato alla “tradizione” resistendo al cambiamento. A opporsi all’ingresso delle donne non solo soci storici, e maturi, ma anche alcuni giovani che hanno sottolineato come “il regolamento interno non ha nulla a che vedere con i diritti”. All’esito di questa discussione, però, ha prevalso la modifica dello statuto. Ad essere cambiato è stato l’articolo 4: è stata tolta la dicitura ‘maggiorenni di sesso maschile’. Qualcuno ha detto di voler impugnare l’atto di delibera assembleare, ma i ‘colleghi’ di circolo hanno insistito nel chiedere di ripensare una tale decisione. In ogni caso dopo 130 anni, il circolo che affaccia sul Tevere, non è più appannaggio esclusivo degli uomini. L’Aniene ha aperto alle donne: esclusivo sì ma senza discriminare il genere.
Cucchi: 13 anni di indagini e processi
Stefano morì nel 2009, attesa prima sentenza su depistaggi
05 aprile 2022
13:36
Sette processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione per una verità che arriverà oggi, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi, geometra romano morto in ospedale mentre, affidato allo Stato, era sottoposto alla custodia cautelare.
Un calvario umano quello di Stefano, durato una settimana, a cui si aggiungerà quello giudiziario che la sorella Ilaria e la famiglia affronteranno prima nel silenzio di tutti e poi con la solidarietà anche istituzionale.
Cucchi diventerà, più delle tante vittime ‘nelle mani dello Stato’ come Giuseppe Uva e Federico Aldrovandi, simbolo della battaglia per i diritti umani dei carcerati e contro ogni sopruso del potere sugli ultimi.
– 15 ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri al Parco degli Acquedotti a Roma perchè trovato in possesso alcuni grammi di droga. Cucchi viene portato nelle celle di sicurezza di una caserma dei carabinieri.
– 16 ottobre 2009: Stefano appare all’udienza di convalida del fermo con ematomi e difficoltà a camminare. Parla a stento: una registrazione diffusa successivamente testimonierà dello stato di Cucchi all’udienza. L’arresto è convalidato e Cucchi viene portato a Regina Coeli.
– 22 ottobre 2009: Cucchi, dopo una settimana di detenzione, muore nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini. Inizia la battaglia giudiziaria della famiglia che una settimana dopo diffonde alcune foto choc del cadavere in obitorio che mostrano ematomi e segni ‘sospetti’.
– 25 gennaio 2011: vanno a processo sei medici e tre infermieri del Sandro Pertini e tre guardie carcerarie.
– 5 giugno 2013: Vengono condannati quattro medici del Pertini.
Assolti gli infermieri e le guardie carcerarie.
– 31 ottobre 2014: In appello tutti i medici vengono assolti.
– gennaio 2015: viene aperta l’inchiesta bis dopo che la Corte d’appello trasmette gli atti in procura per nuove indagini.
– settembre 2015: i carabinieri entrano per la prima volta nell’inchiesta: 5 vengono indagati.
– dicembre 2015 La Cassazione annulla con rinvio l’assoluzione dei 5 medici del Pertini. Vengono nuovamente assolti nel 2016 ma la Procura ricorre in Cassazione che dispone un nuovo processo d’Appello.
– gennaio 2017: la Procura di Roma chiude l’inchiesta bis quella per la quale sono ora a processo 5 carabinieri. Nel luglio 2017 vengono rinviati a giudizio: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorita’. Tedesco e’ accusato anche di falso e calunnia insieme con il maresciallo Roberto Mandolini, mentre della sola calunnia risponde il militare Vincenzo Nicolardi.
– 11 ottobre 2018: il pm Giovanni Musaro’ rivela che l’imputato Francesco Tedesco per la prima volta parla di un pestaggio subito da Cucchi da parte dei colleghi Di Berardo e D’Alessandro. Le indagini sul pestaggio erano state riaperte grazie alle parole di un altro carabiniere, Riccardo Casamassima. Nel corso del processo emergono anche presunti depistaggi con la sparizione o l’alterazione di documenti di servizio. Si apre l’inchiesta.
– 16 luglio 2019: Nell’ambito dell’inchiesta sui depistaggi vengono rinviati a giudizio il generale Alessandro Casarsa e altri 7 carabinieri tra cui Lorenzo Sabatino, all’epoca dei fatti comandante del reparto operativo di Roma. Il processo inizierà a novembre.
– 3 ottobre 2019: il pm chiede la condanna a 18 anni per i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati del pestaggio che viene, per la prima volta, associato alla morte di Cucchi.
– 14 novembre 2019: nel secondo processo d’Appello ai medici che ebbero in cura Cucchi uno viene assolto e per 4 arriva al prescrizione. Nello stesso giorno nel processo per il pestaggio i due cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro vengono condannati a 12 anni per omicidio.
– 7 maggio 2021: Condannati a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di avere picchiato Stefano Cucchi. Il carabiniere Roberto Mandolini ha avuto un lieve sconto di pena passando da 4 anni e mezzo a 4 anni mentre Francesco Tedesco ha visto confermata la condanna a due anni e sei mesi. Per loro l’accusa è di falso.
– 23 dicembre 2021: La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi. Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo. Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e, infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola. La sentenza è prevista il 7 aprile.
Caso Amara: pm Brescia cambia idea, Storari non va assolto
Procura deposita ricorso in appello contro la sentenza del gup
MILANO
05 aprile 2022
13:56
La procura di Brescia cambia idea.

Dopo che era stato fatto trapelare che non c’era la volontà di impugnare la sentenza con cui il gup Federica Brugnara lo scorso 7 marzo aveva assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato” il pm di Milano Paolo Storari, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria, è arrivata una mossa a sorpresa: il ricorso depositato ieri in appello per chiedere di ribaltare la decisione presa dal giudice al termine del processo con rito abbreviato.

Il cambio di rotta degli inquirenti bresciani, è stato riferito in ambienti giudiziari, potrebbe offrire lo spunto alla difesa di Storari di chiedere l’assoluzione con una formula più ampia.
Il pm milanese era finito imputato assieme all’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo al quale, nell’aprile 2020, aveva consegnato copia di quei verbali con lo scopo di chiedere tutela in quanto, a suo dire, l’allora procuratore Francesco Greco e la sua vice Laura Pedio avevano messo un freno alle indagini per far luce se quelle dichiarazioni fossero veritiere o calunnie.
Per Davigo il processo si aprirà il prossimo 20 aprile.
Imprenditore ucciso: Lav,annullare prova
Maiale ucciso nel forno per valutarne effetti su corpo scomparso
BRESCIA
05 aprile 2022
14:00
“Pare opportuno rilevare come tale esperimento giudiziale si ponga in potenziale contrasto con la normativa europea e nazionale, anche costituzionale, a tutela degli animali, che codesto Tribunale non ha mancato negli anni di interpretare in maniera rigorosa, ed appaia potenzialmente suscettibile di integrare una condotta penalmente rilevante, consistente nel destinare all’abbattimento un animale, potenzialmente curabile, senza necessità, attesa l’assenza di qualsivoglia notizia in merito all’impossibilità di ricorrere a cure salvavita nei suoi confronti”.
Lo scrive la Lav in una lettera al presidente del tribunale di Brescia e al procuratore capo contestando la scelta del presidente della Corte d’Assise di Brescia Roberto Spanó di effettuare un esperimento nel processo Bozzoli, gettando un maiale in un forno da fonderia per valutare gli effetti e capire se effettivamente non rimangono più tracce come emerso durante il dibattimento a carico di Giacomo Bozzoli, accusato dell’omicidio volontario dello zio.

Per i giudici oggi resta valida l’ipotesi che il corpo dell’imprenditore possa essere stato gettato in un forno della fonderia di Marcheno. La Lav chiede l’annullamento dell’esperimento: “In linea con la disciplina europea, costituzionale e nazionale, in caso di uccisioni non necessitate di animali – non previste e quindi scriminate da leggi speciali – è potenzialmente ipotizzabile la violazione dell’articolo 544 -bis del codice penale, uccisione di animali”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Pinocchio di Comencini 50 anni nel cuore degli italiani
Manfredi, Lollobrigida, Franchi e Ingrassia in sceneggiato cult
05 aprile 2022
14:04
Di adattamenti Le avventure di Pinocchio a partire dalla versione Disney datata 1940 fino a quella firmata da Matteo Garrone, in attesa che arrivino a dicembre il Pinocchio live action di Robert Zemeckis con Tom Hanks – Geppetto e quello in stop motion di Guillermo Del Toro, il romanzo di Carlo Collodi (1881) ne ha avute tante e di prestigio.
Ma una su tutte è entrata nel cuore del popolo televisivo italiano: la trasposizione diretta da Luigi Comencini con un indimenticabile, gigantesco Nino Manfredi nei panni di Mastro Geppetto, che l’8 aprile festeggia i 50 anni dal suo debutto, proprio due giorni dopo il 15/o anniversario della morte del regista, scomparso il 6 aprile 2007.

Liberamente tratto dal classico della letteratura per ragazzi di Collodi, lo sceneggiato è stato scritto dallo stesso Comencini insieme a Suso Cecchi d’Amico (1914-2010). Cinque puntate per 280 minuti totali che andarono in onda per la prima volta su Rai1 nel 1972: quando ancora le miniserie si chiamavano ‘sceneggiati’ e quando poteva capitare di vedere tutti insieme sullo schermo attori del calibro di Gina Lollobrigida (la fata turchina), Vittorio De Sica (il giudice), Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (il Gatto e La Volpe) e poi ancora Renzo Montagnani, Stefano Satta Flores. A guidare il cast un sorprendente esordiente, il piccolo Andrea Balestri nei panni del burattino Pinocchio che fu scelto proprio per il suo carattere vivace e ribelle. Una generazione se lo ricorda ancora, forse per quel tema musicale firmato da Fiorenzo Carpi. Comencini ci riporta nel Granducato di Toscana, alla metà del 19°secolo, dove il falegname, che vive in una stamberga e il fuoco è disegnato su un parete, decide di fabbricare un burattino di legno, con un ciocco regalatogli da Mastro Ciliegia (Ugo D’Alessio). Grande la sua meraviglia quando, al termine dell’opera, la scultura inizia a parlare. E ancor più grande la sorpresa quando, al suo risveglio, Mastro Geppetto si ritrova davanti non più il burattino, ma un bambino in carne ed ossa.
Minacce a Di Maio, cc indagano per identificare autori
Al lavoro i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma
05 aprile 2022
14:39
I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, sono al lavoro per identificare gli autori delle minacce di morte ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Le frasi sono comparse in diverse chat social e in particolare su Telegram e fanno riferimento al conflitto in Ucraina.
Il numero uno della Farnesina è stato oggetto di attacchi personali con frasi del tenore: “ti faranno fuori” o “uccidete Di Maio”.
Spara e uccide ladro: Meloni, difesa è sempre legittima
Aspetto solo conclusioni magistratura, non dimentico
05 aprile 2022
14:45
“‘No, non dimentico.
Quella scena l’ho sempre davanti agli occhi e ora aspetto solo le conclusioni della magistratura’.
Speriamo si concluda presto il calvario di quest’uomo che, ormai accertato anche dalle ricostruzioni del Ris, sparò solo per difendersi da un ladro armato. La difesa è sempre legittima”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni postando la notizia del tabaccaio che l’anno scorso, in provincia di Frosinone, sorprese in casa un ladro che gli avrebbe puntato contro una pistola (poi risultata una replica) e il proprietario gli sparò con il suo fucile da caccia e lo uccise.
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import carbone russo
Via dall’Italia 30 diplomatici russi. Possibile Putin-Zelensky
05 aprile 2022
15:08
La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico.
Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno.
L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Il Cremlino comunque non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader. Gli orrori sono comunque sotto gli occhi di tutti. Dopo le vittime martoriate scoperte a Bucha Zelensky annuncia che ci sono informazioni che “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, “gli occupanti hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio il leader ucraino – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha. Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie. In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva la mani legate e una busta sulla testa. E anche di questo il presidente ucraino parlerà all’Onu spiegando, ha anticipato, la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha detto in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e, ha detto, “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Mosca risponde parlando di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Negando ogni responsabilità, e mettendo anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”. L’Italia intanto ha deciso un’azione forte nei confronti di Mosca espellendo 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio aggiungendo che “non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua”, ha assicurato il nostro obiettivo è raggiungere una pace”. Immediata la replica del Cremlino che ha annunciato “una risposta pertinente”. Anche la Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Dall’Italia anche l’esortazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Malgrado le immagini orribili si recuperi ragiovenevolezza nel mondo, con il sostegno a chi resiste, con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”. Sul terreno oggi ci si aspetta che funzionino i sette corridoi umanitari anche se continuano gli attacchi come quello segnalato nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove i soldati russi avrebbero sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. L’Ue denuncia che sono due milioni i bambini già usciti dall’Ucraina, molti di loro non accompagnati. E l’allarme è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. E la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo:”158 e feriti tanti altri”, viene precisato.
Covid: nuovo boom di contagi e altri 3 morti in Sardegna
Oltre 2.600 i nuovi casi, tasso di positività al 17,6%
CAGLIARI
05 aprile 2022
15:18
Dopo il consueto calo nel week end, tornano a salire i contagi in Sardegna, dove si registrano 2.631 nuovi casi di positività al Covid (+ 1.871), di cui 2.360 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.936 tamponi con un tasso di positività che scende però dal 22,1% al 17,6%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 23 (- 2), quelli in area medica 330 (+ 2); 30.084 i casi di isolamento domiciliare (- 435).
Si registrano tre decessi: due donne di 68 e 98 anni della provincia di Nuoro, e una donna di 84 anni residente nella provincia del Sud Sardegna.
Napoli: piazza Municipio libera dal cantiere dopo 20 anni
Entro fine 2022 pronto il sottopasso che conduce nel porto
NAPOLI
05 aprile 2022
15:25
Da oggi i napoletani potranno passeggiare sull’intera piazza Municipio liberata dopo venti anni dal cantiere per la realizzazione della metropolitana.
I cittadini così come i turisti possono percorrere a piedi il centro della piazza caratterizzata da una lunga ‘asola’ bianca, una fenditura ricavata nel piano di calpestio, che costituirà una sorta di suggestivo ‘cannocchiale’ rivolto dal porto verso la collina del Vomero e Castel Sant’Elmo e allo stesso tempo porterà la luce solare negli ambienti sottostanti.
Ai lati dell’isola pedonale le due corsie per la viabilità. Alla corsia già aperta sul lato sinistro, guardando il mare, si aggiungerà la corsia sul lato destro. E se in superficie i lavori sono conclusi, nella parte sottostante si prosegue a lavorare per realizzare il collegamento pedonale che condurrà direttamente nel porto e alla Stazione Marittima. Le aree – ha riferito Cosenza – sono state consegnate ieri alla concessionaria ed entro la fine dell’anno si avrà dunque anche l’apertura della piazza lato mare. ”Ci sono voluti oltre 20 anni per completare questa parte di piazza e ancora non abbiamo finito – ha sottolineato Ennio Cascetta, presidente di Metropolitana di Napoli spa – ma è stato uno dei cantieri più importanti e difficili di tutta la storia della metropolitana della città”.
”Riapriamo una parte della piazza che rappresenta uno dei luoghi più importanti della città non solo dal punto di vista simbolico ma anche perché è uno dei nodi di trasporto più significativi”, ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Lo spazio centrale della piazza è completamente pedonale. ‘Ci auguriamo – ha aggiunto – che diventi un luogo di ritrovo e lo animeremo con iniziative e attività culturali ed espositive così che diventi uno spazio dove i cittadini si sentano a casa. Inoltre ai lati della piazza ci sarà anche l’area archeologica che sarà successivamente aperta e dunque rappresenterà anche un’attrazione turistica e culturale significativa”.

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Laura Pausini, pandemia e guerra stravolgono le idee sul futuro
Popstar, ‘Piacere di conooscerti’ docufilm ‘sliding doors’
05 aprile 2022
15:28
Tra la pandemia e la guerra in Ucraina stanno accadendo cose “che stravolgono i nostri pensieri sul futuro.
Spero solo che saremo ancora in grado di sognarlo con gli occhi grandi di chi ha speranza in ciò che verrà”.
Lo dice Laura Pausini, riflettendo sul momento che stiamo vivendo e su Laura Pausini – Piacere di conoscerti, il docufilm di Ivan Cotroneo prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, al debutto dal 7 aprile in 240 Paesi in esclusiva su Prime Video. Un racconto nel quale la popstar si ‘sdoppia’, raccontando non solo il suo straordinario percorso, tra pubblico e privato, iniziato a 18 anni dalla vittoria a Sanremo Giovani, che l’ha portata ad essere una pluripremiata star della musica internazionale (70 milioni di dischi venduti), ma anche immaginando come la sua vita sarebbe stata se quella vittoria non ci fosse stata. “Dal 2018 mi chiedevano un documentario su di me e ho sempre pensato che non sarebbe stato così interessante – spiega -.
Volevo fare qualcosa di speciale e ho pensato a dare risposta a una domanda che mi faccio da 29 anni, cosa sarebbe potuto succedere nella mia vita se non fossi diventata famosa. Così una notte ho scritto la storia sul telefonino e ho ‘controproposto’ ad Amazon di realizzare un docufilm che fosse una sorta di sliding doors”. Durante il lockdown “ho capito – aggiunge in conferenza stampa – di avere bisogno di fare un riassunto della mia vita fino a lì”.
Vediamo così, in parallelo, l’artista raccontarsi in prima persona dall’esordio a 8 anni in piano bar con il papà Fabrizio, fino al Golden Globe vinto e all’Oscar perso dello scorso anno.
Parallelamente conosciamo un’altra Laura, quella che non ha vinto Sanremo e vive portando avanti un laboratorio da ceramista, crescendo da sola il figlio Marcello. “Non volevo esaltare la mia carriera, l’autocelebrazione non mi interessa, volevo fosse un viaggio introspettivo” sottolinea. L’ultima generazione “è abituata a legare molto l’idea di successo legato alla fama, ai like, ai social, lo vedo anche con mia figlia. Ma non siamo la nostra immagine”.
Morta figlia eroe Sars: consulenti pm, poteva essere salvata
“Ambulanza chiamata 17 ore dopo il malore”
05 aprile 2022
15:47
Maddalena Urbani, la 21enne figlia del medico Carlo Urbani che per primo isolò la Sars e morta per overdose, poteva essere salvata se i soccorsi fossero stati allertati subito e non 17 ore dopo il malore.
E’ quanto hanno sostenuto i consulenti tecnici della Procura di Roma sentiti oggi nel processo a carico del pusher siriano Abdulaziz Rajab, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale in concorso con Kaoula El Haouzi, amica della Urbani.
La giovane fu trovata morta nell’abitazione dello spacciatore, in zona Cassia, il 27 marzo del 2021.
I consulenti del pm, una tossicologa e un medico legale, hanno affermato che la giovane morì per una overdose di metadone ma poteva essere salvata in quanto la ragazza si sentì male intorno alle ore 20 del 27 marzo ma l’ambulanza venne chiamata solo alle 13 del giorno dopo, a distanza di circa 17 ore. Nel procedimento si sono costituiti parte civile la madre e il fratello della Urbani, assistiti dall’avvocato Giorgio Beni.
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Genovese: offre 155mila euro alle due vittime, loro dicono no
Proposte risarcimento respinte. Deposita contenuti social 18enne
MILANO
05 aprile 2022
15:54
Risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime.
Li avrebbe offerti oggi nell’udienza, davanti al gup di Milano Chiara Valori, la difesa di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una di 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre 2020 nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, e l’altra di 23 anni ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiuto le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese avrebbe offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta.
Anche l’ex fidanzata di Genovese, imputata per concorso nella violenza di Ibiza, ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’acquisizione di documenti medici e avrebbe pure lei provato a proporre un risarcimento alla giovane. L’imprenditore ha richiesto come condizioni dell’abbreviato il suo interrogatorio, l’audizione di due consulenti medico legali sul suo stato di salute, l’acquisizione di testimonianze rese ai difensori, di contenuti dei profili social della vittima 18enne e di consulenze mediche sul danno arrecato alla ragazza e sulle proprie condizioni mentali. Ad accettare un risarcimento a titolo di acconto è stata solo una delle associazioni parti civili.
Energia: Carfagna, necessario strumento ‘gemello’ del Pnrr
L’attuale offre sicuramente opportunità ma credo non bastino
05 aprile 2022
16:04
“Per costituire una piattaforma energetica nel Mezzogiorno e per fare del Mezzogiorno un hub energetico nel Mediterraneo il Pnrr offre sicuramente delle opportunità importanti che vanno colte, ma credo che queste non bastino e che ci sia bisogno di trattare in Europa un altro strumento di investimento appositamente dedicato”, un “gemello del Pnrr”.
Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna durante l’audizione dinanzi alle Commissioni riunite Politiche dell’Unione europea e Bilancio del Senato.

“Su alcuni singoli investimenti e su alcune linee di finanziamento se si porranno dei problemi, e credo che si porranno, di rispetto dei tempi per la realizzazione a causa del calo di energia, della difficoltà di reperimento delle materie prime e dell’aumento dei prezzi – ha sottolineato Carfagna – si potrà prevedere un allungamento dei tempi, un aggiornamento del piano. Per quello che riguarda la necessità di investire e e rafforzare la nostra autonomia energetica, credo ci ci sia bisogno di discutere in Europa e di ottenere un altro strumento Europeo, gemello del Pnrr, finanziato con il titolo del debito comune Europeo che possa sostenere Paesi soprattutto come l’Italia e la Germania che rischiano di pagare un prezzo molto alto all’azione che dobbiamo intraprendere che porterà a ridurre, se non addirittura ad interrompere il flusso del gas dalla Russia”.
Tassisti Genova, sì ai bermuda ma solo in tinta unita
Comune Genova approva nuovo regolamento dopo 20 anni
GENOVA
05 aprile 2022
16:17
Ci sono voluti più di vent’anni ma il consiglio comunale di Genova ha aggiornato il regolamento per il servizio pubblico con autovettura da piazza, ossia quello che norma l’attività dei taxi in città.
Le modifiche, già approvate dalla giunta Bucci e dall’Autorità di regolazione dei trasporti, sono state approvate all’unanimità durante la seduta di oggi.

L’obiettivo della mossa, aggiornare il regolamento in base alle normative nazionali e fare ordine rispetto alle trasformazioni urbanistiche e tecnologiche. Quindi, tra le novità, l’obbligo da parte degli autisti di accettare i pagamenti con bancomat e carte di credito, l’abolizione di un numero massimo fisso di licenze per i tassisti genovesi ma la determinazione di un numero legato alle variabili socio-economiche cittadine, maggiore trasparenza sul funzionamento del tassametro, sanzioni e sospensione del servizio per i conducenti di auto bianche che contravverranno al regolamento stesso. Tra le novità anche una maggiore libertà nell’abbigliamento dei tassisti: dovranno garantire un’immagine decorosa e saranno ammessi anche i bermuda, “purché al ginocchio e a tinta unita”.
Covid, pubblicate le linee guida per le attività commerciali
Nell’ordinanza del ministero della Salute si mantengono le misure già in vigore su mascherine e
05 aprile 2022
16:33
Ancora mascherine al chiuso, conferma del distanziamento di un metro tra i tavoli nei ristoranti, indicazione a privilegiare i pagamenti con carta elettronica e ad effettuare una adeguata areazione degli ambienti.
Il ministero della Salute ha illustrato in un’ordinanza dell’1 aprile, pubblicata in gazzetta ufficiale, le misure precauzionali da adottare negli esercizi commerciali fino al 31 dicembre 2022, confermando le regole già in vigore.
Nell’ordinanza “Adozione delle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” si indicano principi di carattere generale e misure specifiche per i singoli settori di attività: ristorazione e cerimonie, attività turistiche e ricettive, cinema e spettacoli dal vivo, piscine termali e centri benessere, servizi alla persona, commercio, musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali, centri sociali e ricreativi, convegni, congressi e grandi eventi fieristici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Nell’ordinanza ci sono indicazioni anche per sagre e fiere locali, corsi di formazione, sale da ballo e discoteche.
Agli esercenti è chiesto di predisporre informazioni adeguate sulle regole da rispettare e fra le misure si conferma l’obbligo di possesso e presentazione di green pass base o rafforzato in tutti i contesti in cui è prevista. Indicato anche l’uso corretto della mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2) in tutti gli ambienti chiusi e, in caso di assembramento, anche all’aperto, ove previsto dalla normativa.
Nell’ordinanza si ricorda anche di mettere a disposizione all’ingresso e in più punti dei locali di soluzioni per disinfettare le mani. Rispetto all’areazione, è indicato un rinforzo del ricambio d’aria naturale o attraverso impianti meccanizzati negli ambienti chiusi. Inoltre, “in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria”.
Cadavere dentro un borsone affiora dalle acque del Po
Si indaga per omicidio, corpo potrebbe essere di una donna
ROVIGO
06 aprile 2022
08:40
Un cadavere in stato di decomposizione è stato ritrovato dentro ad un borsone nero nelle acque del Po, ad Occhiobello (Rovigo).
La Procura di Rovigo indaga per omicidio.
Al momento non è stato possibile’ dare un’identità alla vittima, ne’ stabilire se il corpo sia quello di una donna, come sembrerebbe in base ai primi accertamenti.
Così come non ha trovato conferma l’indiscrezione che il cadavere presenti delle mutilazioni. Sul fatto stanno indagando i Carabinieri. Il ritrovamento del borsone, affiorato, nella golena di Santa Maria Maddallena. è avvenuto ieri mattina, ma solo oggi l’autorità giudiziaria ha diffuso la notizia.
I carabinieri di Rovigo hanno allertato tutti i comandi e le stazioni delle forze dell’ordine a monte del Po rispetto al luogo del ritrovamento. L’ipotesi più probabile, infatti, è che la persona possa essere stato uccisa in una zona più lontana rispetto ad Occhiobello; poi la corrente del fiume avrebbe trascinato a valle il borsone. In questo senso, dovrà essere analizzato dagli investigatori ogni elemento che possa avere collegamento con delitti irrisolti negli ultimi tempi, non necessariamente avvenuti in aree vicine al Po. E’ stato un cittadino ad avvisare i militari del borsone comparso sul pelo dell’acqua nella golene, adagiato in parte all’argine. Il cadavere, fino a stamane non ancora estratto dalla borsa, si trova attualmente nell’ospedale di Rovigo, per gli esami degli anatomopatologi.
Gli investigatori veneti sono al lavoro per scoprire a chi appartiene il corpo trovato nel borsone affiorato nel Po ad Occhiobello. Se veramente fosse quello di una donna, potrebbe rappresentare la soluzione di uno dei gialli delle persone scomparse in Veneto. Due i casi più eclatanti: quello di Isabella Noventa, scomparsa da Padova il 15 gennaio 2016, o quello di Samira El Attar, scomparsa a 43 anni il 21 ottobre 2019 dopo aver accompagnato la figlia a scuola.
Call my agent!, sul set il remake italiano della serie
Da hit francese 6 puntate, tra camei Cortellesi e Sorrentino
05 aprile 2022
16:45
L’idiosincrasia di Nanni Moretti per le piattaforme ha due eccezioni dichiarate: Il Metodo Kominsky e Call my agent!.
Quest’ultima serie, ambientata in un’agenzia di talenti parigina, arrivata a quattro stagioni su Netflix, è un successo francese da esportazione.
Si stanno realizzando in tutto il mondo da quel format adattamenti locali, dalla Gran Bretagna alle Filippine. Italia compresa. Sono cominciate il 5 aprile infatti le riprese di Chiami il mio agente!, sei puntate per ora, con destinazione Sky, prodotto da Mediawan Palomar con Luca Ribuoli alla regia e Lisa Nur Sultan sceneggiatrice. Una lunga fase di preparazione e un grande lavoro di casting per questa nuova serie che ricalcherà l’originale francese.
Tutti giovani, molti esordienti, gli attori che interpreteranno gli agenti delle star, a parte Maurizio Lastrico, noto per Don Matteo e il monologo a Sanremo con Maria Chiara Giannetta (qui sarà Gabriel?). Il cast delle celebrities è in parte in corso, in tanti si stanno facendo avanti per partecipare ad una serie divertente sullo stesso mondo dello spettacolo. Paola Cortellesi (la Cecile de France del remake italiano?) e Paolo Sorrentino avranno dei camei.
M. il figlio del secolo sarà una serie Sky
Adattamento del romanzo di Scurati vincitore del Premio Strega
05 aprile 2022
17:30
Sky annuncia M.
Il figlio del secolo, una nuova serie drammatica Sky Original, adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati (Bompiani), vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del duce Benito Mussolini.
La serie Sky Studios in 8 episodi è prodotta da Lorenzo Mieli con The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé, e ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Scritta da Stefano Bises, affiancato alla sceneggiatura da Davide Serino, la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.
Genovese chiede di essere processato con il rito abbreviato
L’imprenditore offre 155mila euro alle due vittime. Tutte e due rifiutano
MILANO
05 aprile 2022
17:51
Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato (a porte chiuse e che prevede uno sconto di un terzo sulla pena) ma condizionato alla deposizione di un suo consulente-medico e alla produzione di documenti, Alberto Genovese, imprenditore del web imputato con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e ribattezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.
La difesa depositerà al giudice documentazione, come una relazione psichiatrica, relazioni mediche e analisi tossicologiche e materiale estratto da dispositivi e profili social.
Carte che ha chiesto che vengano acquisite nel processo abbreviato.
L’imprenditore, che si sta disintossicando in una clinica in regime di domiciliari, era in aula stamani davanti al gup, che deciderà sulla richiesta di abbreviato condizionato il prossimo primo giugno.
Genovese, accompagnato dai suoi legali, non ha rilasciato dichiarazioni ai molti cronisti e operatori tv che lo hanno seguito mentre lasciava l’aula del settimo piano del Palazzo di Giustizia.
Le due ragazze vittime dei presunti abusi restano nel processo come parti civili e non è andata in porto alcuna trattativa su eventuali risarcimenti fuori dal processo.
Anche l’ex fidanzata, imputata per concorso nella violenza sull’isola spagnola, ha chiesto di essere processata in abbreviato. Entro il primo giugno le altre parti potranno presentare osservazioni sui documenti che la difesa di Genovese depositerà e ai quali la stessa difesa ha condizionato la richiesta di rito alternativo.
Risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime. Li avrebbe offerti oggi nell’udienza, davanti al gup di Milano Chiara Valori, la difesa di Alberto Genovese. Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiuto le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese avrebbe offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta. Ad accettare un risarcimento a titolo di acconto è stata solo una delle associazioni parti civili.
Gdf acquisisce bilanci Comune Giglio, anche atti Concordia
Inchiesta pm Grosseto, finanzieri in municipio dell’isola
ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
05 aprile 2022
17:57
La guardia di finanza ha acquisito atti al Comune dell’Isola del Giglio (Grosseto) in base a un provvedimento disposto dalla procura del capoluogo maremmano.
Secondo quanto appreso, l’acquisizione dei documenti ha riguardato in particolare i bilanci comunali dell’ultimo decennio e varia documentazione collegata.
Fra questa ci sarebbero anche atti relativi alla gestione dei fondi pervenuti al Comune per l’emergenza relativa al naufragio della Costa Concordia.
I finanzieri si sono presentati al municipio isolano stamani, a Giglio Castello, e hanno concluso l’attività rientrando a Grosseto nel primo pomeriggio. Inoltre, sempre secondo quanto emerge, gli accertamenti disposti dalla procura sono frutto di indagine ma trarrebbero pure impulso dalle indicazioni di uno o più esposti.
Muti ha il Covid, cancella concerti a Chicago
Doveva salire stasera sul podio, ieri positivo al tampone
NEW YORK
05 aprile 2022
18:02
Riccardo Muti ha il Covid e il suo concerto di stasera a Chicago è stato cancellato.
Lo ha annunciato la Chicago Symphony Orchestra di cui il maestro italiano è direttore artistico.
La performance doveva essere la terza con Muti sul podio e un programma di musiche di Mazzoli, Mahler e Bruckner. La decisione di cancellare è stata presa dopo che ieri Muti è risultato positivo in seguito a un test di routine dettato dalle norme anti-Covid dell’orchestra. Il maestro, che presenta “sintomi lievi”, non potrà dirigere le successive performance della Chicago Symphony in programma il 7, 8, 9 e 12 aprile, ma i concerti dell’orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes sono stati confermati. Sabato l’80enne direttore d’orchestra aveva partecipato all’annuale Symphony Ball e la stessa sera aveva diretto un concerto dell’orchestra. I partecipanti all’evento dovevano presentare la prova della vaccinazione o di un tampone negativo.
Anche Muti è pienamente vaccinato e ha ricevuto il ‘booster’.
Cc Firenze, corte d’appello riduce pena a 4 anni per Costa
Per violenza a ragazze Usa ebbe 5 anni e 6 mesi in primo grado
FIRENZE
05 aprile 2022
18:05
La corte di appello di Firenze ha ridotto a 4 anni la condanna all’ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due militari accusati di violenza sessuale per aver abusato di due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre del 2017 nel capoluogo toscano.
In primo grado all’imputato era stata inflitta una pena di 5 anni e 6 mesi.
La corte di appello, si legge nel dispositivo della sentenza, ha ridotto la pena “concesse le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante”. I giudici hanno anche riformato la sentenza di primo grado in relazione all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, disponendo quindi per l’ex militare l’interdizione temporanea per 5 anni.
La procura generale aveva chiesto la conferma della condanna del tribunale per l’ex carabiniere Pietro Costa. Stessa cosa avevano fatto le parti civili, tra cui i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Gabriele Zanobini, il Comune di Firenze e il ministero della Difesa. Il collegio difensivo di Costa aveva chiesto invece l’assoluzione. Pietro Costa era imputato per i presunti abusi verso una delle due giovani. Il collega di pattuglia, l’ex appuntato Marco Camuffo, è stato a suo tempo condannato a 4 anni e 8 mesi in abbreviato nell’ottobre del 2018. Nel novembre del 2021 entrambi sono stati condannati in via definitiva dalla Cassazione a 5 mesi per reati militari. La vicenda avvenne nel settembre del 2017 quando la pattuglia formata da Camuffo e Costa fece una sosta presso un locale notturno al piazzale Michelangiolo e qui offrirono un passaggio alle due ragazze per riportarle a casa, un alloggio preso nel centro storico. Camuffo e Costa ospitarono le due studentesse americane nell’auto di servizio dell’Arma. Quando arrivarono a destinazione salirono con loro nello stabile dove le due soggiornavano a Firenze. Fu questo il momento, poi denunciato all’autorità giudiziaria dalle ragazze, in cui si sarebbe compiuta la violenza sessuale.
Raro disegno di Michelangelo all’asta da Christie’s
A maggio a Parigi con una stima di circa 30 milioni di euro
NEW YORK
05 aprile 2022
18:09
Dopo la “Testa di Orso” di Leonardo da Vinci, battuta pochi mesi fa a Londra, Christie’s torna alla ribalta nei prossimi giorni con l’offerta di un disegno “eccezionalmente raro” di Michelangelo, uno dei pochi, secondo la casa d’asta, ancora in mani private.
“Giovane nudo (dopo Masaccio)” sarebbe stato eseguito dal maestro della Sistina all’inizio della sua carriera.
Sarà messo all’asta il 18 maggio a Parigi durante la vendita “Maîtres anciens et du XIXe siècle”, con una stima intorno ai 30 milioni di euro dopo aver viaggiato nelle prossime settimane a Hong Kong e a New York. Il disegno viene da una collezione privata francese: originariamente era stato classificato tesoro nazionale della Francia e la sua esportazione era stata bloccata per un periodo di circa trenta mesi. “Il governo francese ha recentemente rimosso questa designazione, concedendo la licenza di espatrio e permettendo al disegno di essere offerto senza alcuna restrizione ai collezionisti di tutto il mondo”, afferma ora Christie’s. Il disegno è probabilmente il primo studio di nudo dell’artista sopravvissuto fino a noi. La figura centrale richiama l’uomo tremante del Battesimo dei Neofiti, parte del ciclo di affreschi di Masaccio nella Chiesa del Carmine a Firenze: utilizzando due tonalità di inchiostro marrone, Michelangelo ne ha esaltato la muscolatura, presagendo le sue più famose rappresentazioni del corpo umano. Ad autenticare il disegno è stato nel 2019 Furio Rinaldi, allora specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s (oggi ai Fine Arts Museums di San Francisco), il cui parere è stato avvalorato da Paul Joannides, emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge e autore dei cataloghi completi dei disegni di Michelangelo e della sua scuola all’Ashmolean di Oxford e al Louvre. Venduto nel 1907 all’Hotel Drouot come opera della scuola di Michelangelo, il disegno era sfuggito all’attenzione degli specialisti fino alla recente riscoperta.
Covid: 88.173 positivi, superate le 160mila vittime
Tasso di positività al 15%, 12 pazienti in meno nelle intensive
05 aprile 2022
18:10
Sono 88.173 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 30.630.
Le vittime sono invece 194, in aumento rispetto alle 125 di ieri. Il numero di vittime registrate da inizio pandemia supera quota 160mila: sono 160.103.
Sempre secondo il ministero, nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 588.576 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus. Ieri erano stati 211.214. Il tasso di positività è al 14,98%, in aumento rispetto al 14,5% di ieri. Sono 471 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 57. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.246, ovvero 5 in più rispetto a ieri.
Rimane sostanzialmente stabile il numero di persone attualmente positive al Covid: sono 1.274.388, 83 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 14.966.058 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia. I dimessi e i guariti sono 13.531.567, con un incremento di 88.637 rispetto a ieri.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
Media indicano Francesco a Beirut dal 12 del mese
BEIRUT
05 aprile 2022
18:17
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato dal profilo twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Secondo la presidenza della repubblica libanese, Aoun è stato informato della data della visita del Papa dal Nunzio apostolico a Beirut, monsignor Joseph Spiteri, che è stato oggi ricevuto da Aoun al palazzo presidenziale di Baabda, riferisce la presidenza libanese. “I libanesi attendono la visita di Papa Francesco per esprimere la loro gratitudine per l’interesse che Sua Santità ha mostrato per il Libano”, ha detto Aoun. “I libanesi vogliono ringraziarlo il Papa delle iniziative che egli ha intrapreso nei confronti del Libano e delle preghiere che il Santo Padre ha offerto per portare pace e stabilità al nostro paese”, ha aggiunto. Aoun aveva visitato il Papa in Vaticano il 21 marzo.
Cc Firenze: Cassazione condanna Camuffo a 4 anni e 4 mesi
La sentenza è definitiva, lieve riduzione di 2 mesi sull’appello
FIRENZE
05 aprile 2022
21:21
La Corte di Cassazione, stasera, ha confermato la condanna a carico dell’ex appuntato dei carabinieri Marco Camuffo, stabilendo una riduzione della pena a 4 anni e 4 mesi, per la vicenda della violenza sessuale a due studentesse americane la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze mentre era di pattuglia con il carabiniere Pietro Costa, al quale oggi sono stati inflitti quattro anni nel giudizio di appello.

Per Camuffo la sentenza è definitiva.
La condanna stabilita dalla Cassazione è inferiore di due mesi rispetto a 4 anni e 6 mesi inflitti dalla corte di appello di Firenze.
Cc Firenze: Cassazione condanna Camuffo a 4 anni e 4 mesi
La sentenza è definitiva, lieve riduzione di 2 mesi sull’appello
FIRENZE
05 aprile 2022
21:21
La Corte di Cassazione, stasera, ha confermato la condanna a carico dell’ex appuntato dei carabinieri Marco Camuffo, stabilendo una riduzione della pena a 4 anni e 4 mesi, per la vicenda della violenza sessuale a due studentesse americane la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze mentre era di pattuglia con il carabiniere Pietro Costa, al quale oggi sono stati inflitti quattro anni nel giudizio di appello.

Per Camuffo la sentenza è definitiva.
La condanna stabilita dalla Cassazione è inferiore di due mesi rispetto a 4 anni e 6 mesi inflitti dalla corte di appello di Firenze.
Uccise i genitori: sorella, Benno è un mentitore da sempre
Ascoltate anche le intercettazioni tra i due dopo la scomparsa
BOLZANO
05 aprile 2022
22:33
“Benno ha sempre raccontato bugie, sin da bambino: è un tratto del suo carattere.
In famiglia lo sapevamo tutti.
E purtroppo ho capito che mi stava mentendo anche subito dopo la sparizione dei nostri genitori, il 4 gennaio. Ma lui negava, diceva che non dovevo prendermela con lui, sostenendo che non sapeva cos’era successo ai nostri genitori e che lui non c’entrava nulla”. Madè Neumair, sorella del trentunenne accusato del duplice omicidio e dell’occultamento dei cadaveri di Laura e Peter, è stata ieri la principale testimone dell’udienza davanti alla Corte d’assise di Bolzano, alla presenza dello stesso fratello, imputato reo confesso, che lei ha cercato di non guardare mai in faccia.
Durante la sua lunga testimonianza Madè ha risposto alle domande dei pm, ma dovrà tornare in aula il 12 aprile per rispondere anche a quelle della difesa e del suo stesso avvocato di parte civile. All’inizio della testimonianza, il giudice Carlo Busato le ha chiesto se volesse un separé per separarla da Benno, seduto a pochi metri di distanza. La giovane donna, che lavora come medico a Monaco di Baviera, ha però spiegato che non era necessario ed ha poi risposto, con calma e dovizia di particolari, a tutte le domande dei sostituti procuratori. In particolare, ha spiegato che suo padre Peter era una persona molto mite, che evitava i litigi, al punto che alcuni parenti lo avevano soprannominato “il mansueto biologo”. Una descrizione che contrasta con quella fornita da Benno nella sua confessione, nella quale sostiene che sarebbe stato proprio suo padre Peter ad innescare un litigio con Benno, che reagì uccidendolo.
Nel corso dell’udienza sono state fatte sentire le registrazioni delle telefonate tra Madè e Benno prima delle confessione di quest’ultimo: lei registrava le telefonate proprio perché sospettava di lui. Benno reagiva addirittura colpevolizzandola: “Sono triste – disse Benno a Madè in un messaggio vocale fatto sentire in aula – perché non posso contare su mia sorella e il tuo atteggiamento non ci aiuta a trovare mamma e papà. Faresti meglio a pensare cosa può essere successo ai nostri genitori, a cercare la verità. Il tuo atteggiamento invece sparge solo fango. Pensaci bene a come mi tratti”.
Sisma L’Aquila: atleti ucraini accendono braciere simbolo
Più di duemila persone alla fiaccolata in ricordo delle vittime
L’AQUILA
05 aprile 2022
23:03
Valeria Kononenko, atleta 31enne affiancata dal 20enne Denys Khotulov, scelti tra i ciclisti della nazionale ucraina ospiti del capoluogo abruzzese da quasi un mese, hanno acceso il braciere nel Parco della Memoria, allestito in piazzale Paoli alle porte del centro in ricordo delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009.

Un gesto di solidarietà in omaggio a una comunità colpita dalla guerra.
La delegazione degli atleti ucraini, rimasta bloccata in Turchia dopo l’inizio del conflitto, è ospite del progetto Case di Roio, uno dei quartieri antisismici costruiti proprio per ospitare le famiglie sfollate del sisma. Accanto agli atleti, una bandiera ucraina La fiaccolata, a cui hanno partecipato 2-3mila persone, ha raggiunto piazzale Paoli per dare il via alla cerimonia in ricordo del sisma, partendo proprio dall’accensione del braciere e, a seguire, la lettura di tutti i nomi delle vittime.
Alle 24, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo – lì dove è stato acceso un alto fascio di luce, è prevista una Messa officiata dall’arcivescovo metropolita della città dell’Aquila, cardinale Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera a cura dell’arcidiocesi. Alle 3:32 sono previsti i 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime.
A partecipare al raccoglimento anche il commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini e il presidente della Regione, Marco Marsilio, oltre al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Tutti insieme, aquilani, italiani, ucraini, con una fiaccola in mano e il fiore del ricordo al petto, nel segno dell’accoglienza, quella ricevuta e quella donata. Tra i tanti striscioni, spicca quello degli ultras della squadra di calcio del capoluogo: “6 aprile mai possiamo cambiare il corso della storia ma abbiamo il dovere di costruire la memoria”.
Bimba di nove anni muore schiacciata dal cancello di casa
La piccola è deceduta all’ospedale di Bergamo
BERGAMO
06 aprile 2022
07:41
Dramma ieri sera a Trescore Balneario (Bergamo), dove una bambina è morta schiacciata dal cancello della sua abitazione.
L’incidente in via Muratello, strada collinare che porta al vicino comune di Cenate Sopra.

Dalla prima ricostruzione, la piccola si trovava sullo scivolo di casa e il pesante cancello avrebbe ceduto dopo che si sarebbe staccato un perno, travolgendola.
Immediato l’allarme al 118, lanciato dai familiari: la bambina è stata trasferita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in condizioni molto gravi ed è morta in serata.
Sul posto i carabinieri per ricostruire l’accaduto.
Investito da mezzo pesante su autostrada A14, muore operaio
Incidente nel tratto San Severo-Foggia, poco prima delle 2
BARI
06 aprile 2022
08:11
Un operaio di una ditta appaltatrice che stava eseguendo lavori sull’autostrada A14 Bologna-Taranto è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 2, nel tratto compreso tra San Severo e Foggia in direzione Bari, all’altezza del km 548, che è stato chiuso al traffico per consentire i rilievi della Polizia.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia stradale ed il personale della direzione ottavo tronco di Bari di Autostrade per l’Italia.
“Agli utenti provenienti da Pescara e diretti verso Bari” Autostrade consiglia, “dopo l’uscita obbligatoria a San Severo, di percorrere la viabilità esterna verso Foggia, dove rientrare in autostrada direzione Bari”.
Meteo:piogge su oltre mezza Italia in attesa del primo caldo
http://www.iLMeteo.it, dal 12 cambio stagione, anche punte di 30 gradi
06 aprile 2022
09:38
Tornano le piogge, abbondanti su più di mezza Italia, in spostamento dalla Sardegna verso il Centro-Sud.
Tra giovedì e venerdì prevarranno le schiarite.

Anche questa perturbazione eviterà il nord dove le recenti precipitazioni non hanno scalfito la crisi idrica. Il weekend delle Palme, il dato è da confermare, potrebbe essere più instabile, con un passaggio veloce perturbato tra nord-est e fascia adriatica. Al momento sembra che il fattore dominante del weekend possa essere il vento. Dopo questo veloce passaggio, da martedì 12 Aprile le correnti si disporranno da Sud, con venti di Scirocco a tratti tesi sul Tirreno. Oltre al vento caldo del nord Africa avremo un campo di alta pressione e un bel soleggiamento. La prossima settimana sarà quella del cambio di stagione definitivo: le massime toccheranno diffusamente i 20-25 gradi e si toccheranno anche i 30 in area del Sud, secondo il quadro fornito dagli esperti di http://www.iLMeteo.it con il meteorologo Lorenzo Tedici.
Nel dettaglio: – Mercoledì 6. Al Nord: soleggiato, nubi in arrivo sull’Emilia Romagna e in Liguria. Al Centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni con piogge copiose. Al Sud: dapprima soleggiato ovunque, poi peggiora sui settori peninsulari con piogge sparse.
– Giovedì 7. Al Nord: soleggiato salvo nubi in Valle d’Aosta. Al Centro: miglioramento con ampie schiarite. Al Sud: piogge sparse, localmente intense sul Basso Tirreno.
– Venerdì 8. Al Nord: soleggiato salvo addensamenti in Valle d’Aosta e sulle Alpi di confine, locali temporali in spostamento dalle Alpi verso le pianure adiacenti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Tendenza. Nuovo rapido impulso instabile in arrivo sabato dalla Germania.

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Donna morta, il marito disse ‘è suicidio’ ma ora è indagato
Il caso è a Bologna, l’uomo interrogato risponde di omicidio
BOLOGNA
06 aprile 2022
10:17
Procura e carabinieri indagano a Bologna sulla morte di una donna di 59 anni, avvenuta il 5 settembre in una casa di un paese della provincia.
Il marito, 61 anni, disse di averla trovata distesa sul letto, con una corda intorno al collo e l’estremità legata a una spalliera: un suicidio, disse ai soccorsi e poi ai militari.
Ora però l’uomo, come riporta il Corriere di Bologna e la circostanza trova conferma in ambienti investigativi, è indagato per omicidio volontario. Ieri è stato a lungo interrogato. Si è dichiarato completamente estraneo ed è a piede libero.
L’indagine è coordinata dal pm Augusto Borghini. L’attenzione sarebbe concentrata su alcune contraddizioni nel racconto fornito dal coniuge nell’immediatezza dei fatti e sul rapporto conflittuale tra i due, come riferito da alcuni testimoni.
L’autopsia ha concluso per una morte provocata da asfissia e da un mix di farmaci e gli esami tossicologici hanno accertato l’assunzione di dosi massicce di antidepressivi, che la donna prendeva, ma il dubbio è se, con una tale concentrazione di sostanze in corpo, abbia potuto mettere in atto il suicidio in quel modo. L’indagato è difeso dall’avvocato Ermanno Corso.
Picchiò moglie incinta con un bastone, arrestato da Cc
Nel Riminese, 32enne accusato di maltrattamenti in famiglia
RIMINI
06 aprile 2022
10:24
Picchiata con un bastone mentre era incinta, denigrata quotidianamente, anche davanti alla figlia piccola, un calvario terminato solo grazie all’intervento dei Carabinieri di Novafeltria (Rimini) che hanno arrestato il marito, un uomo di 32 anni.
Coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani, i carabinieri hanno indagato dopo l’ennesimo ingresso in ospedale della donna scoprendo anni di soprusi.
Al termine delle indagini i militari hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Rimini nei confronti del marito 32enne, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia.
L’indagine è partita dall’intervento effettuato dai Carabinieri di Novafeltria, a febbraio, dopo l’ennesima violenza. In quell’occasione la donna era appena tornata dall’ospedale dove le erano state riscontrate delle policontusioni. Dopo quell’episodio la donna si era allontanata dal marito, denunciando ai Carabinieri tutte le vessazioni subite. Sulla base delle testimonianze dei vicini di casa e dei familiari della donna, i carabinieri hanno definito la situazione a carico del marito. Da quanto ricostruito, compatibilmente con la fase delle indagini preliminari, l’uomo da inizio 2021 avrebbe costretto la donna a subire continue vessazioni e maltrattamenti, sottoponendola, in maniera abituale, a una serie di violenze fisiche e verbali, percosse e minacce di morte, anche alla presenza della figlia.
Minori in villa con manganelli e taser,13enne il più piccolo
Ai carabinieri hanno chiesto scusa ‘volevamo divertirci’
NAPOLI
06 aprile 2022
10:59
In villa con manganelli e torcia taser: il più piccolo 13enne, il più grande 16.
E quando i carabinieri li hanno individuati, hanno chiesto scusa e hanno detto che possedevano quegli oggetti per divertimento.

Sono stati alcuni cittadini a segnalare al 112 gli schiamazzi e le urla del gruppo di giovanissimi. Una volta sul posto i carabinieri hanno accertato che i tre ragazzi più grandi, erano in possesso di 3 manganelli e di 3 torce con funzione taser.
Ognuno di loro aveva nascosto nel giubbino il proprio “kit sfollagente” pronto all’uso, un manganello in una tasca e la “torcia elettrica” nell’altra. I quattro – studenti residenti ad Arzano, Casoria e Napoli – hanno chiesto scusa e ammesso che volevano divertirsi. I militari hanno sequestrato le sei armi ed affidato i ragazzi ai rispettivi genitori, non prima di aver denunciato a piede libero i 3 più grandi del gruppetto per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri sulla provenienza di queste armi e per accertarne la loro effettiva pericolosità, specie sui taser.
Bandiera Ucraina sventola su facciata sedi Comune Venezia
Sindaco sui social, ‘segnale di profonda vicinanza’
VENEZIA
06 aprile 2022
11:00
“L’#Ucraina deve restare libera, W la resistenza ucraina.
Da oggi la bandiera ucraina sventolerà sulle facciate delle sedi comunali”.
Lo annuncia sui social il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “Da #Venezia un segnale di profonda vicinanza ai cittadini e ai sindaci catturati, rilasciati o morti – conclude – per difendere le loro Città e il loro Paese”.
Bancarotte pilotate per acquisire attività, cinque arresti
Indagine Ros, artefice ex commercialista chiamato ‘imperatore’
PERUGIA
06 aprile 2022
11:17
Un ex commercialista romano, che si faceva chiamare “imperatore”, è ritenuto l’artefice di un complesso sistema illecito che attraverso bancarotte pilotate, truffe ai danni di imprenditori, frodi fiscali e altri reati, sembrerebbe finalizzato a condurre al dissesto un cospicuo numero di aziende, accumulando debiti stimati complessivamente per quasi 50 milioni di euro a discapito di fornitori e dipendenti delle aziende nonché dell’erario.
E’ quanto emerge da un indagine dei carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia.

L’uomo e un consulente finanziario di origini calabresi ma da tempo residente nel perugino sono finiti in carcere in quanto ritenuti “figure apicali” del gruppo mentre tre indagati, operanti soprattutto a Roma, sono stati messi ai domiciliari.
Secondo quanto emerso dalle indagini – si legge in un comunicato della procura di Perugia -, il presunto meccanismo illecito, più volte ripetuto, sarebbe consistito in particolare nell’acquisizione di società sul mercato in Umbria, Toscana, Lazio, Lombardia, Puglia, Trentino Alto Adige e Campania, operanti in settori quali pubblicità, edilizia, turismo, sanità, assistenza agli anziani, gestione di asili, informatica e commercio; nell’intestazione fittizia a prestanome delle aziende acquistate; nel trasferimento degli asset più redditizi ed in attivo spesso comprendenti anche importanti commesse pubbliche (dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, del Comune di Ravenna e della Provincia di Bolzano) ad altre società riconducibili all’organizzazione. Gli indagati – in base alla ricostruzione accusatoria -sarebbero così riusciti da un lato a svuotare di ogni disponibilità le società acquisite, privandole di ogni risorsa patrimoniale aggredibile, sopprimerne la documentazione contabile e poi destinarle al fallimento, rendendo così vane le pretese di creditori ed Erario, dall’altro a proseguire la gestione delle attività redditizie distratte, dirottando gli “ingenti ricavi” in ulteriori società, anch’esse intestate a prestanome o, attraverso altri canali, fatti arrivare direttamente ai presunti sodali.
Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
MILANO
06 aprile 2022
11:28
Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.
Fidanzato di Carol, Fontana mente, non faceva video sadomaso
Galdo, ‘lei si sarebbe dovuta trasferire qui da me, a Praga’
MILANO
06 aprile 2022
11:31
“Carol non doveva fare alcun video sadomaso quella mattina con Davide.
Carol non faceva video di quel genere.
Ne sono sicuro perché lei mi diceva tutto, ci amavamo e facevamo lo stesso lavoro quindi non avevamo segreti e tra la sera del 10 gennaio e la mattina presto dell’11, prima che morisse, ci siamo scritti e parlati più volte”. Queste le parole di Salvatore Galdo, fidanzato di Carol Maltesi, rilasciate in un’intervista andata in onda ieri sera a “Fuori dal Coro” su Retequattro.
“Dopo che l’ha uccisa – ha detto Galdo, che vive a Praga e fa l’attore in film per adulti – mi ha scritto fingendosi lei dicendo appunto all’improvviso che mi lasciava perché io ero geloso, ma poche ore prima io e Carol ci eravamo scritti e messaggiati anche coi vocali normalmente, lei mi aveva dato il buongiorno con “ciao amore” e infatti mi sembrava così assurdo che di botto non volesse più parlarmi perché dovevamo partire insieme il 15 gennaio per la Francia e lei si sarebbe dovuta trasferire qui da me, a Praga, perché aveva deciso di lasciare la casa a Rescaldina e di prendere una casa in affitto a Verona per stare con il figlio, che vedeva una settimana al mese e di trasferirsi da me nei giorni in cui non doveva vedere il figlio”.
Protocollo legalità diga e sicurezza lavoro, Lamorgese a Genova
Anche razionalizzazione accessibilità porto industriale Sestri
GENOVA
06 aprile 2022
11:36
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sarà in Prefettura a Genova venerdì 8 aprile per intervenire alla sottoscrizione, alla presenza degli organi di informazione, del Protocollo di legalità per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova e del Protocollo di legalità per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi all’adeguamento alle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché di razionalizzazione dell’accessibilità dell’area portuale industriale di Genova Sestri Ponente.
Sottoscriveranno i protocolli il Commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini e il prefetto di Genova Renato Franceschelli.
I protocolli saranno sottoscritti, inoltre, limitatamente all’articolo 11 sul Monitoraggio e tracciamento, a fini di trasparenza, dei flussi di manodopera, dal capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Genova Mariafrancesca Santoli e dai rappresentanti territoriali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenal Uil. Alle 11.30 la titolare del Viminale parteciperà al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica durante in quale verrà discussa la sicurezza nell’area metropolitana. Al termine si terrà una conferenza stampa.
Carceri: Sappe in piazza a Cagliari, “serve più personale”
“Oggi tre direttori per 11 carceri”, appello a ministero e Dap
CAGLIARI
06 aprile 2022
11:50
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe è tornato in piazza a manifestare a Cagliari, davanti all’ex carcere di Buoncammino oggi sede del Dap, le “gravi criticità” del personale che lavora nei vari penitenziari sardi.

“Siamo in piazza per denunciare l’assoluta situazione di precarietà che caratterizza le carceri della Sardegna e quelle di tutto il Paese, nelle quali ogni giorno si verificano decine e decine di eventi critici nell’assoluta indifferenza dei vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia – attacca il segretario generale Donato Capece – Pensate che in Sardegna ci sono in servizio effettivo tre direttori e le carceri sono 11.
Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più. Lo diciamo da tempo, inascoltati – incalza – la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi antintrusione e anti scavalcamento”.
In Sardegna sono oggi detenute circa duemila persone. “Il carnevale è passato: chiediamo di togliere la maschera alla Amministrazione Penitenziaria – osserva Luca Fais, segretario regionale del Sappe per la Sardegna – Le carceri della Sardegna si evidenziano ancora una volta per episodi di violenza: purtroppo, molti detenuti che ci assegnano hanno dei seri problemi psichiatrici, tanti altri sono pericolosi e ristretti nel circuito Alta sicurezza e 41 bis, per gravissimi reati anche di terrorismo. Mancano in Sardegna agenti di Polizia Penitenziaria, direttori, comandanti e personale civile. La Polizia Penitenziaria fa il massimo per garantire quanto stabilito dalla normativa vigente, ma molte volte mancano le unità per un controllo più attivo: si è costretti a sopprimere, ogni giorno nelle carceri sarde, numerosi posti di servizio perché manca personale e poi succedono queste inaccettabili violenze”.
Sistema universitario italiano sale in classifica Qs
Primato mondiale La Sapienza in storia ma 138 corsi scendono
06 aprile 2022
12:02
Il Sistema Universitario Italiano sale nella classifica di QS, Quacquarelli Symonds, che fornisce un’analisi comparativa delle prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di 1543 università in 88 località del mondo.

In questa serie di classifiche, QS include 56 Università Italiane che ottengono 507 piazzamenti.
L’Italia é la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica e la seconda a parimerito con la Svezia per avere un primato mondiale, ottenuto da La Sapienza di Roma, in Classici e Storia Antica. E’ anche la seconda a parimerito con la Francia per il numero di piazzamenti tra i top10 al mondo. L’Italia inoltre ha una media di posti in classifica per numero di Università di 9.1, appena superiore alla media EU di 8.7.
Delle 56 Università Italiane in classifica, quattro sono new entry: l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico Arti dello spettacolo, l’ Università della Calabria Fisica e astronomia, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Medicina l’Università degli Studi “G.
d’Annunzio” Chieti-Pescara. Rispetto alla scorsa edizione, la classifica riserva 55 nuovi posti per l’Italia, 210 dei corsi classificati mantengono la stessa posizione, 138 scendono in classifica, 104 salgono in classifica.
Per quanto riguarda le università nel mondo, quelle statunitensi sono in testa in 28 delle 51 materie classificate.
L’Università di Harvard e il MIT rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. Tredici classifiche vedono in cima un’università britannica, con l’Università di Oxford in testa in sei di queste.
L’ETH di Zurigo è la migliore università dell’Europa continentale, raggiungendo il primo posto in tre materie. Sulla base della sua quota di top-10, la Svizzera è il terzo miglior sistema universitario al mondo.
L’Australia è il quarto paese più rappresentato per numero di posti in classifica. · La Cina (continentale) è al quinto posto a livello globale per numero di programmi (100) che raggiungono una posizione top-50.
Covid: un decesso e 518 nuovi casi in Alto Adige
Invariato il numero dei ricoveri
BOLZANO
06 aprile 2022
12:09
Un decesso e 518 nuovi casi (61 con pcr e 457 con test antigenico): sono questi i dati principali del bollettino covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Invariati invece i ricoveri: 50 nei normali reparti e 4 in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.793, mentre sono stati dichiarati guariti 982.
Bimbo autistico si allontana da scuola, soccorso da polizia
Era intento a giocare con l’acqua dentro una fontana
PESCARA
06 aprile 2022
12:20
Un bambino autistico si era allontanato dalla scuola ed era arrivato da solo in Piazza Alcyone dove è stato trovato dagli agenti di una Volante intento a giocare in una fontana, molto infreddolito e completamente inzuppato d’acqua: uno dei poliziotti, vedendo il bimbo completamente solo, lo ha immediatamente soccorso asciugandolo e coprendolo con i suoi stessi indumenti e contestualmente chiamando il 113 per avere una pattuglia in ausilio, oltre ad un equipaggio del 118 per una eventuale assistenza sanitaria.

Gli agenti hanno poi accertato che il bimbo si era allontanato da un vicino plesso scolastico, presso il quale è stato riportato.
La tempestività dell’intervento non ha poi reso necessaria l’assistenza sanitaria del 118.
Pnrr: Carfagna, per quota Sud servirà continuità politica
Incontro a Bari ‘Meridiane-Recovery Sud il capitale delle donne’
BARI
06 aprile 2022
12:28
“Mi rendo conto che sarà un percorso molto impegnativo che richiede la collaborazione di tutte le amministrazioni nazionali e locali titolari di interventi del Pnrr e che soprattutto richiede continuità nell’azione di governo.
Il governo Draghi è riuscito a imporre una quantificazione territoriale delle risorse del Pnrr, ma la prossima campagna elettorale deciderà chi dovrà gestire la fase successiva del Pnrr e sarà importante che tutti i partiti politici dicano chiaramente se vorranno agire in continuità o in discontinuità rispetto al lavoro che è stato impostato, soprattutto rispetto alla quota Sud e al cambio di visione anche che abbiamo imposto attraverso le nostre azioni”.
Lo ha detto Mara Carfagna, ministra del Sud e della Coesione territoriale, intervenendo da remoto al forum “Le Meridiane – Recovery Sud il capitale delle donne” organizzato nel teatro Petruzzelli di Bari dal Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno.
“Essere riusciti a battersi per esplicitare la quota sud all’interno del Pnrr – ha spiegato Carfagna – è solo un primo passo, adesso bisogna fornire a chi verrà dopo tutti gli strumenti per difendere quota sud e magari implementarla e soprattutto per monitorarne l’attuazione”. Secondo la ministra, quindi, sarà necessaria “un’azione di continuità dei prossimi 5-10 anni, perché se garantiremo continuità davvero potremo costruire un Mezzogiorno in grado di offrire più opportunità di benessere a tutti i suoi cittadini”.
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Ex marito le diede fuoco:chiesta conferma condanna a 18 anni
Requisitoria pg Reggio Calabria contro Ciro Russo
REGGIO CALABRIA
06 aprile 2022
12:31
La Procura generale di Reggio Calabria ha chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado a Ciro Russo, l’uomo che tre anni fa tentò di uccidere la ex moglie dandole fuoco.
La richiesta è giunta nell’udienza di oggi, celebrata in Corte d’Appello, al termine della requisitoria del sostituto procuratore generale Francesco Tedesco che ha sollecitato la conferma dei 18 anni di reclusione per Russo che, il 13 marzo 2019, era evaso dai domiciliari che stava scontando a casa dei genitori a Ercolano (Napoli) per recarsi a Reggio Calabria per cercare di uccidere la ex moglie Antonietta Rositani.
Quella mattina, in via Frangipane, l’uomo prima speronò l’auto della donna. Quindi le si avvicinò con una tanica di benzina e la versò addosso a Antonietta. Quindi l’uomo era fuggito. A bloccarlo furono gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria che lo rintracciarono il giorno dopo nei pressi dell’ospedale.
Antonietta Rositani si salvò solo grazie alla sua forza d’animo ed alla sua voglia di vivere. Uscì dall’auto avvolta dalle fiamme e si gettò in una pozzanghera mentre il suo ex marito le gridava “devi morire”. La donna riportò gravissime ustioni che le ricoprivano il 50% del corpo ed è uscita dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria solo dopo 20 mesi e dopo avere subito decine di interventi chirurgici.
Secondo l’accusa, quella di Russo fu un’azione pianificata.
Una tesi sostenuta anche dalla Procura generale e dall’avvocato Alessandro Elia, che assiste Antonietta Rositani costituita parte civile. Entrambi hanno chiesto che Ciro Russo sia condannato. Il processo è stato rinviato al 20 aprile quando sono previste le arringhe della difesa e la sentenza di secondo grado.
Ucraina: marcia pacifisti sardi contro guerra e per disarmo
Corteo sabato 9 fino all’aeroporto militare di Decimonannu
CAGLIARI
06 aprile 2022
12:46
Dalla stazione al parcheggio dell’aeroporto militare di Decimomannu: è il percorso della marcia popolare contro la guerra in Ucraina, per la pace e il disarmo in programma sabato 9 aprile a partrire dalle 15, organizzata dal coordinamento “Prepariamo la pace” con A Foras, movimento che si batte per lo smanatellamento delle basi militari in Sardegna.
I dettagli sono stati illustrati questa mattina dalle associazioni a Cagliari, sotto il palazzo del Consiglio regionale.

“Il percorso è stato scelto non a caso per rimarcare che la Sardegna è già un obiettivo sensibile – spiega Marco Meloni del coordinamento – Abbiamo sempre rifiutato la presenza nell’Isola di beni e poligoni militari, il nostro territorio è occupato da queste servitù, quindi il nostro camminare per le strade del paese di Decimomannu deve essere un avviso alla popolazione: dobbiamo essere una terra di pace”. E la pace, chiarisce, si ottiene “con le trattative, non armandosi sempre di più”.
Mauro Aresu di A Foras ricorda che “da una decina di anni il movimento combatte ontro l’occupazione militare degli Stati Uniti e della Nato, che in Sardegna hanno basi dove viene preparata la guerra e non da oggi”, e che “all’interno del territorio sardo insiste il 66% delle servitù militari dell’intero territorio italiano”.
I pacifisti chiedono “l’immediato arresto dell’invio di armi e il ritiro delle sanzioni, la fuoriuscita dell’Italia dalla Nato, la chiusura delle basi in Sardegna e della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas”. Pollice verso anche rispetto all’incremento delle spese militari deciso dal Governo: “l’aumento del Pil – dicono – non sia destinato alle spese militari ma alla sanità e alla scuola”.
Riattivato il midollo spinale di una donna, può camminare
Grazie a elettrodi.
Prima volta su malattia neurodegenerativa
06 aprile 2022
12:51
È riuscita a stare in piedi e camminare di nuovo una donna affetta da una rara malattia neurodegenerativa che l’aveva costretta a letto da oltre 18 mesi: il suo midollo spinale è stato riattivato grazie ad elettrodi impiantati direttamente nei nervi e che generano impulsi elettrici, regolando la pressione sanguigna.
Lo straordinario risultato si deve a ricercatori dell’Ospedale Universitario di Losanna (Chuv) e della Scuola politecnica federale di Losanna (Epfl), che hanno pubblicato lo studio sul The New England Journal of Medicine.
Adesso l’obiettivo è rendere la terapia disponibile per tutti coloro che ne hanno bisogno.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Sergente rimase ferito in addestramento, risarcito dopo 25 anni
Riconosciuto status di soggetto equiparato a vittima del dovere
PALERMO
06 aprile 2022
13:04
Maxi risarcimento per un militare che, a gennaio 1997, partecipando a un’attività di addestramento, rimase ferito e con un handicap permanente.
Dopo 25 anni, i giudici del tribunale del lavoro di Palermo, hanno riconosciuto al sergente lo status di soggetto equiparato a vittima del dovere, e un risarcimento di quasi 300 mila euro, oltre ai benefit previsti dalla legge (esenzione dalle spese sanitarie, collocamento obbligatorio, assistenza psicologica.
Il 21 gennaio del 1997, il sergente dell’esercito partecipò a una attività notturna di addestramento, con irruzione e conseguente ripiegamento, in un casale abbandonato. L’addestramento avrebbe dovuto svolgersi – come risulta dall’ordine di esercitazione – senza l’utilizzo di munizioni e, dunque, senza supporto sanitario. Durante l’esercitazione il plotone da lui guidato si accorse della presenza di un ordigno, mentre usciva dall’edificio, uno dei militari urtò inavvertitamente l’ordigno e lo fece esplodere, causando al sergente un forte trauma acustico e visivo, nonché lesioni all’occhio sinistro dovute alle schegge. Nonostante questo, il militare portò a termine la missione, salvaguardando la salute dei suoi sottoposti. Per anni, il sergente ha tentato di ottenere un risarcimento, senza successo. Difeso dallo studio legale Leone-Fell, il giudice del lavoro ha confermato il diritto all’equiparazione dello status.
“Lo status – scrivono nella sentenza – infatti non si estingue per prescrizione”. “Non possiamo che essere lieti per questo epilogo – dichiarano Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo che hanno difeso i diritti del militare – e, al di là dell’evidente errore commesso nell’organizzare la missione e che ha portato al ferimento del capo squadra, ci spiace, ancora una volta, notare come le amministrazioni siano restie a riconoscere un diritto obbligando chi è parte lesa a richiedere l’intervento di un giudice per ristabilire un torto, anche dopo 25 anni”.
Giallo a Palermo, 45enne trovato morto per strada, indagini
Originario del Bangladesh aveva una corda attorno al collo
PALERMO
06 aprile 2022
13:11
E’ stato trovato riverso per terra con una corda attaccata al collo e una estremità legata ad una ringhiera.
E’ mistero sulla morte di un cittadino del Bangladesh A.R.
di 40 anni rinvenuto senza vita in via Pietro Nenni, in un tratto chiusa al traffico a Palermo. A chiamare i soccorsi è stato un vigilante della Ksm che stava controllando gli esercizi commerciali nella zona di via Ugo La Malfa. Indaga la squadra mobile. L’uomo non aveva documenti addosso ma è stato identificato. Il pm di turno ha disposto l’autopsia all’istituto di medicina legale del Policlinico che sarà effettuata nei prossimi giorni. Non lontano da lì, l’estate scorsa, fu trovato un cadavere in un maneggio di un 45enne, anche lui del Bangladesh. A scoprire il cadavere furono gli impiegati della struttura equestre che sostenevano di non averlo mai visto prima. La polizia avviò le indagini per chiarire le cause del decesso, ma dopo vari accertamenti non emerse nulla che potesse spingere gli investigatori verso l’ipotesi di un omicidio.
Sapienza prima in studi classici, altri 10 atenei in Top 50
Italia settima nazione al mondo per numero posti in classifica
06 aprile 2022
13:17
La Sapienza di Roma è l’università al top del mondo per studi classici.
La conferma arriva dalla classifica Qs che vede il primato dell’ateneo romano, in questo settore, per la terza volta.
Altri 10 atenei sono nella Top 50: dai politecnici di Milano e Torino alla Federico II.
Complessivamente il sistema universitario italiano sale nelle valutazioni stilate nel Quacquarelli Symonds, che fornisce un’analisi comparativa delle prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di 1.543 università in 88 località del mondo.
In questa serie di classifiche, Qs include 56 università Italiane che ottengono 507 piazzamenti. L’Italia é la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica e la seconda a pari merito con la Svezia per avere un primato mondiale, ottenuto da La Sapienza di Roma, in Classici e Storia Antica. E’ anche la seconda a pari merito con la Francia per il numero di piazzamenti tra i top10 al mondo. L’Italia inoltre ha una media di posti in classifica per numero di Università di 9.1, appena superiore alla media dell’Unione europea di 8.7.
Tra le 56 università Italiane in classifica, ci sono quattro new entry: l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico Arti dello spettacolo, l’Università della Calabria Fisica e astronomia, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Medicina l’Università degli Studi “G.
d’Annunzio” Chieti-Pescara. Per quanto riguarda le università nel mondo, quelle statunitensi sono in testa in 28 delle 51 materie classificate.
L’Università di Harvard e il Mit rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. Tredici classifiche vedono in cima un’università britannica, con l’Università di Oxford in testa in sei di queste.
Strage Bologna: ergastolo a Paolo Bellini
Con un anno di isolamento diurno, per i Pg è il quinto uomo
BOLOGNA
06 aprile 2022
13:44
Paolo Bellini è stato condannato all’ergastolo con un anno di isolamento dalla Corte di assise di Bologna per la Strage del 2 agosto 1980, la bomba esplosa in stazione, 85 morti e o200 feriti.
Ex Avanguardia Nazionale, 68 anni, per l’accusa è il quinto attentatore, in concorso con i Nar condannati in definitiva, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini e, in primo grado, Gilberto Cavallini.

Bellini è stato imputato dopo che la Procura generale ha avocato l’inchiesta sui mandanti. Accusando, da morti, quindi non processabili, il capo della P2 Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi.
Ucraina: Curcio, nessuna criticità su fronte accoglienza
Capo Protezione civile in sopralluogo con Zaia hub Noale
VENEZIA
06 aprile 2022
13:48
“L’obiettivo che abbiamo è quello di vedere se le misure che stiamo immaginando dal punto di vista normativo trovano nel territorio una reale attuazione.
Per il momento la situazione sembra nella norma, non sono emerse criticità nel sistema dell’accoglienza”.
Lo ha riferito il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in occasione di un sopralluogo insieme al Presidente del Veneto Luca Zaia all’hub di prima accoglienza di Noale, nel Veneziano. L’assistenza ai rifugiati viene effettuata in maniera minima rispetto alla misura dell’accoglienza, “ma è una situazione particolare, perché è come se fosse un rischio di cui non si conosce lo sviluppo. – ha aggiunto Curcio – Ora gli arrivi stanno diminuendo, ma non sappiamo cosa accadrà in futuro. Non possiamo sapere quanto la rete amicale continuerà a sostenere le persone che chiedono aiuto”.
Rapina milionaria nel Milanese, arrestata donna
Per favoreggiamento nei confronti degli autori ora ricercati
MILANO
06 aprile 2022
13:50
Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano hanno arrestato ieri sera una donna di 49 anni per favoreggiamento nei confronti degli autori di una rapina milionaria messa a segno poche ore prima ai danni della filiale della Banca Popolare di Sondrio a Cernusco sul Naviglio (Milano).

Il bottino ammonta a tre milioni di euro in contanti in mazzette di vario taglio, oggetti in oro, preziosi di ogni genere, orologi di prestigio, lingotti e monete d’oro.

Gli investigatori della Squadra Mobile milanese hanno individuato un appartamento a Rho (Milano) come probabile nascondiglio di merce rubata. Quando sono entrati, con i colleghi del Commissariato Rho Pero, nell’abitazione si trovava la donna e gli investigatori della 5/a Sezione hanno trovato l’ingente bottino della rapina commessa da tre uomini nel pomeriggio. L’arrestata era già nota alla Polizia in quanto ex compagna di un pregiudicato e sospettata di fornire la base logistica per nascondere la refurtiva.
I tre rapinatori, dopo aver praticato un foro in uno dei muri della banca, avevano atteso il rientro dei dipendenti dalla pausa pranzo. Li avevano immobilizzati, si erano fatti consegnare tutto il denaro contante, il contenuto di numerose cassette di sicurezza ed erano fuggiti poi a bordo di un’auto.
Ora sono ricercati.
Ambiente: Extinction Rebellion,serve subito azione climatica
Flash mob ricercatori università a Torino e in altre città
TORINO
06 aprile 2022
13:52
Extinction Rebellion di nuovo in azione: dottorandi di ricerca del Politecnico e dell’Università di Torino hanno incollato l’ultimo report delle Nazioni Unite alle vetrate degli uffici dell’assessorato Opere Pubbliche e Difesa del Suolo della Regione Piemonte.
L’iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione internazionale di Scientists Rebellion, community di scienziati nata all’interno di Extinction Rebellion per sottolineare come sia ormai non più procrastinabile ascoltare la scienza e come sia un dovere degli scienziati prendere posizione.

“Il rapporto delle Nazioni Unite – spiegano gli attivisti – ribadisce l’urgenza e la necessità di un’azione climatica immediata. Ogni anno che passa le evidenze diventano più allarmanti e le soluzioni più difficili da intraprendere, ma la politica continua a ritardare l’adozione delle misure efficaci e necessarie”.
Altre azioni analoghe si sono registrate, oltre che a Torino, alla Raffineria Eni di Porto Marghera, all’Università La Sapienza di Roma e in tante altre parti del mondo.
Università, la Sapienza è prima al mondo per Studi Classici
Crescono le posizioni degli atenei italiani nel World University Rankings di QS
07 aprile 2022
10:56
Crescono nel World University Rankings le università italiane e si conferma il primo posto mondiale della Sapienza per Studi Classici e Storia Antica.
Nella classifica stilata dagli analisti di Quacquarelli Symonds, l’Italia risulta settima al mondo per numero di posti in classifica, con 56 atenei che ottengono 507 posizionamenti nelle varie aree prese in considerazione dal ranking.
La classifica di QS analizza infatti le prestazioni di 15.200 programmi universitari individuali di oltre 1500 atenei attraverso 51 discipline accademiche raccolte in cinque macroaree.
A livello globale l’Università di Harvard e l’MIT si confermano le migliori al mondo, con il primo posto in dodici categorie. Tredici classifiche vedono al primo posto un’università britannica, con Oxford in cima a sei di queste.
Fra gli atenei italiani considerati nel World University Rankings, le migliori dieci per numero di piazzamenti sono l’Università di Bologna, la Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano, l’Università Statale di Milano, l’Università di Padova, il Politecnico di Torino, l’Università di Pisa, l’Università di Cattolica del Sacro Cuore, la Ca’ Foscari di Venezia e l’Università Federico II di Napoli.
Oltre al primo gradino del podio per gli Studi Classici e la Storia Antica, la Sapienza è anche nella top 10 globale per Archeologia. “L’eccellente risultato del QS Ranking by subject premia il grande impegno della nostra comunità che si riflette in tutti gli ambiti del sapere”, ha commentato la rettrice Antonella Polimeni. Oltre alla Sapienza, anche il Politecnico di Milano risulta fra i primi dieci atenei a livello mondiale per due dipartimenti: quello di Design (quinto) e quello di Architettura (sesto).
Cresce anche la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, che entra nella top 100 al mondo per l’area Social Sciences and Management. La Luiss risulta 22esima nella classifica di Studi Politici e Internazionali. “Essere tra le prime 100 università al mondo nelle Scienze Sociali, tra le prime 25 nelle Scienze Politiche, e scalare le prime posizioni in Italia ed in Europa in tutte le altre aree, ci rende particolarmente orgogliosi”, ha affermato il rettore, Andrea Principe.
Pnrr: Gelmini, governo pronto ad adeguare contratti
Aumento costi energia-materie pesa su imprese, rispettare timing
06 aprile 2022
14:17
“L’aumento del costo dell’energia e l’aumento dei prezzi delle materie prime stanno diventando insostenibili per le imprese a per le amministrazioni.
Dobbiamo rispettare il timing del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma non possiamo ignorare le oggettive difficoltà che imprenditori, Regioni, Province e Comuni stanno incontrando, proprio a causa degli effetti negativi della guerra in Ucraina.

Il governo è pronto ad intervenire per adeguare i contratti in essere e soprattutto quelli ancora da stipulare al nuovo scenario economico e internazionale”. Lo afferma Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali.
Renato Zero, a settembre al Circo Massimo
Il 23, 24, 25 e 30. L’annuncio dell’artista in Campidoglio
ROMA
06 aprile 2022
14:20
Renato Zero a settembre sarà al Circo Massimo per quattro serate, il 23, 24, 25 e 30.
L’annuncio in Campidoglio durante la presentazione del nuovo disco in uscita, dal titolo Abbi fede.
Ex procuratore Roma Pignatone, su di me fango e calunnie
Testimonianza a Peruga in processo Palamara-Fava
PERUGIA
06 aprile 2022
14:20
“Dal 29 maggio 2019 non ho mai parlato aspettando di essere in una sede istituzionale.
In questi tre anni ho avuto su di me e sui miei familiari fango, calunnie e accuse”: lo ha detto l’ex procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, durante la sua testimonianza di oggi davanti al tribunale di Perugia, nel processo all’ex magistrato romano Stefano Rocco Fava e all’ex consigliere del Csm Luca Palamara, entrambi presenti in aula.

In merito all’esposto presentato da Fava nei suoi confronti Pignatone ha detto di essere “il primo a essere dispiaciuto del fatto che il Csm non abbia potuto fare una verifica su quelle quattro carte”. “Perché avrebbero capito che non c’era nessuna incompatibilità e che io ho fatto quello che dovevo fare” ha aggiunto.
“Ho sentito – ha sottolineato l’ex procuratore – le molte doglianze del dottor Fava, alcune partite da lui e altre riportate: scippo di processi, misure cautelari che non hanno avuto corso. Nessuna di queste è fondata e faceva parte dell’esposto al Csm che verteva su una presunta incompatibilità”.
Nel procedimento in corso a Perugia a Palamara e a Fava viene contestato di avere rivelato notizie d’ufficio “che sarebbero dovute rimanere segrete” e, in particolare, “che Fava aveva predisposto una misura cautelare nei confronti di Amara per il delitto di autoriciclaggio e che anche in relazione a questa il procuratore della Repubblica non aveva apposto il visto”. Fava, all’epoca dei fatti sostituto procuratore nella capitale, è accusato di essersi “abusivamente introdotto nel sistema informatico Sicp e nel Tiap acquisendo verbali d’udienza e della sentenza di un procedimento”. Il suo obiettivo, secondo l’atto di accusa “era di avviare una campagna mediatica ai danni di Pignatone, da poco cessato dall’incarico di procuratore di Roma e dell’aggiunto Paolo Ielo” anche con “l’ausilio” di Palamara.
Formula E: a Roma il 9 e il 10 aprile tornano le gare all’Eur
Dopo fine stato emergenza Covid tifosi di nuovo sugli spalti
ROMA
06 aprile 2022
15:04
Sabato 9 e domenica 10 aprile torna a Roma il Campionato del Mondo ABB FIA Formula E, che vedrà le monoposto elettriche sfrecciare nella Capitale per la quarta volta dall’esordio nel 2018.
La nuova edizione del Rome E-Prix è stata presentata oggi dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, dal Presidente e Fondatore di Formula E Alejandro Agag, dalla CEO di Enel X Way Elisabetta Ripa e dalla Direttrice Sostenibilità di Formula E Julia Pallé.
A Roma si disputeranno la gara 4 e 5 della Stagione 8 del Campionato, che è partito il 28 e 29 gennaio scorsi a Diriyah. Le due tappe romane si terranno nello spettacolare circuito cittadino dell’Eur, con il ritorno tra gli spalti di 20mila tifosi dopo la fine dello stato di emergenza. Formula E, per garantire un’esperienza sicura e piacevole agli spettatori, continuerà ad applicare misure di distanziamento nell’Allianz E-Village e manterrà la capienza limitata nella Green Arena.
“La tappa italiana del Campionato del Mondo ABB FIA Formula E è un appuntamento di grande importanza per Roma sotto molti punti di vista, oggi ancor più significativo con il ritorno al cento per cento del pubblico in tribuna. Oltre ad essere un evento sportivo seguito da milioni di appassionati in tutto il mondo, la Formula E è anche un modello di innovazione tecnologica ecosostenibile di grande efficacia nello stimolare il cambiamento verso una più diffusa adozione di veicoli elettrici”, ha detto il sindaco Gualtieri che poi ha aggiunto: “Quest’anno il programma di legacy del Rome E-Prix si è inoltre esteso oltre il IX municipio, includendo anche il X e il XV con progetti significativi che avranno importanti ricadute sui territori coinvolti”.   SPORT

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Trovata pistola in sede Usb a Roma, sindacato “è macchinazione”
Perquisizione cc dopo telefonata anonima,segnalava presenza armi
ROMA
06 aprile 2022
15:44
Nel corso della perquisizione compiuta stamane a Roma dai carabinieri nella sede nazionale del sindacato Usb è stata trovata una pistola che era chiusa in un pacchetto e che dovrà ora essere esaminata per verificarne l’autenticità.
I militari dovranno, quindi, inviare una informativa alla Procura sull’attività svolta.
La perquisizione è stata effettuata nella sede in via dell’Aeroporto a Roma, alla luce di alcune telefonate anonime giunte alla Centrale operativa che segnalavano la presenza di armi.
Il sindacato, che ha chiesto la presenza di un avvocato, ha poi fatto sapere che “la pistola trovata dai carabinieri nel corso di una perquisizione nella sede nazionale del sindacato Usb, a Roma, era nello scarico di un water: “era avvolta nel cellophane e immersa nell’acqua”. Usb “denuncia la chiara ed evidente macchinazione contro un sindacato conflittuale, una messa in scena che fa comodo a molti, troppi. I locali di via dell’Aeroporto – spiega una nota – sono quotidianamente aperti al pubblico, come tutte le sedi del sindacato. Di certo l’ultimo posto in cui nascondere qualcosa, figurarsi delle armi. Di certo il primo posto in cui tentare il colpo di mano per screditare un’intera organizzazione e le moltitudini di lavoratori, di disoccupati, di precari, di senza casa che la supportano”.
L’organizzazione sindacale afferma, infine, che “le uniche armi che usa sono gli scioperi, le rivendicazioni, le manifestazioni, le lotte. Le pistole le lasciamo a chi le ama, a cominciare dalla compatta maggioranza che alimenta la guerra in Ucraina”.
Ragazza stuprata in un bed and breakfast, due arresti
I fatti risalgono allo scorso luglio e sono avvenuti a Roma
ROMA
06 aprile 2022
15:49
Arrestati due trentenni per violenza sessuale di gruppo.
I fatti risalirebbero al luglio scorso quando i due ragazzi avrebbero conosciuto una giovane fuori da un locale nella zona del Celio a Roma.
La violenza sessuale sarebbe avvenuta nella notte all’interno di un Bed & Breakfast, prenotato da uno dei due. L’indagine della polizia era partita la mattina seguente quando la vittima era stata trovata da alcuni amici nei pressi di una stazione ferroviaria e aveva denunciato la violenza.
Fotografò Hjorth bendato, ministero Difesa parte civile
Cc accusato abuso d’ufficio, rivelazione e uso segreti d’ufficio
06 aprile 2022
16:33
Il ministero della Difesa e lo studente americano Finnegan Lee Elder, condannato a 24 anni in appello per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, sono stati ammessi come parte civile nel procedimento a carico del carabiniere Silvio Pellegrini accusato di avere scattato la foto di Christian Gabriel Natale Hjorth, l’altro americano coinvolto nell’omicidio, mentre era bendato in stato di fermo in una caserma dell’Arma e di avere poi diffuso quell’immagine in una chat whatsapp.
Lo hanno disposto i giudici della seconda sezione collegiale.
Nei confronti di Pellegrini, difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Falcetta, la Procura contesta abuso d’ufficio e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.
La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
LONDRA
06 aprile 2022
16:38
Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
Palombari Comsubin eliminano due mine contenenti 400 kg tritolo
Erano su fondali Palmaria dai tempi della II Guerra mondiale
LA SPEZIA
06 aprile 2022
16:51
I Palombari del reparto Pronto Impiego del Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin della Marina hanno individuato nei giorni scorsi, durante una normale attività addestrativa nell’area di Cala Schenello di Isola Palmaria due mine di grosse dimensioni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Le mine, due Pignone 200 di peso compreso fra i 390 e i 400 kg e contenenti ciascuna 200 kg di tritolo erano impiegate per creare sbarramenti alle navi nemiche, lungo rotte commerciali, ingressi dei porti o in particolari zone di mare d’importanza strategica.
Le operazioni di rimozione si sono svolte oggi: i palombari hanno neutralizzato le due mine con controcariche esplosive dopo aver spostato gli ordigni a 3 miglia a ovest dell’isola del Tino.
Adottato negli Usa ritrova vecchia famiglia dopo 65 anni
72enne ritorna in Sardegna dopo le ricerche di una nipote
CAGLIARI
06 aprile 2022
17:24
Era stato adottato da una famiglia americana all’età di 7 anni.
E dal brefotrofio provinciale di Cagliari andò a vivere a Trinidad, in Colorado, senza aver mai più contatti con la famiglia d’origine.
Oggi Robert McKinnon, nato Luciano Calabrò, originario di Masainas, nel Sulcis, è tornato nella sua Sardegna dopo 65 anni, accompagnato dalla moglie Shanna e dalle figlie Ilene e Jerelyn per abbracciare la nipote Veronica Campus, di Sant’Antioco, colei che è riuscita, dopo tanti anni di ricerche, a trovarlo.
“Ho sempre sentito parlare di zio Luciano, per questo durante la pandemia ho deciso di ricominciare a cercarlo – ha detto la nipote – e ritrovarlo è stato bellissimo, mi dispiace solo che suo padre, andato via 10 anni fa, non abbia fatto in tempo a conoscerlo”.
Fu adottato nel 1957 dai coniugi Eva e Henry Daniel McKinnon desiderosi di dare un fratellino al loro primo figlio adottivo Dan. Trovarono Luciano attraverso un annuncio su un giornale cattolico. A Trinidad Luciano è diventato Robert. Dopo gli studi si è trasferito a Denver, dove per 37 anni ha lavorato come capotreno delle ferrovie. Da quando è in pensione vive in Arizona. Questa mattina negli uffici della Città Metropolitana di Cagliari – che oggi ha sede proprio negli spazi dell’ex brefotrofio – ha incontrato il sindaco Paolo Truzzu e il direttore generale dell’ente Stefano Mameli.
Carol Maltesi: omicida a pm, sono un vigliacco e sono pentito
Cinque ore di interrogatorio con Procuratore di Busto Arsizio
BUSTO ARSIZIO
06 aprile 2022
18:46
“Sono un vigliacco, mi vergogno per ciò che ho fatto e per non avervi chiamato subito”.

Queste le parole pronunciate da Davide Fontana, il 43 enne che ha ucciso e fatto a pezzi la vicina di casa Carol Maltesi a Rescaldina (Milano), il cui corpo è stato ritrovato la scorsa settimana nelle campagne bresciane, durante il suo terzo interrogatorio, reso oggi al Procuratore di Busto Arsizio (Varese) Carlo Nocerino nel carcere di Brescia.
E’ quanto ha detto il suo avvocato difensore Stefano Paloschi.
Fontana, ascoltato per oltre cinque ore, “ha risposto a tutte le domande degli inquirenti e si è detto assolutamente pentito”, ha detto il legale. Durante l’interrogatorio “ha avuto un crollo emotivo”, ha aggiunto Paloschi, “si è dato più volte del vigliacco per non aver avuto il coraggio di chiamare subito le forze dell’ordine”.
Nelle cinque ore di colloquio, gli inquirenti hanno cercato riscontri rispetto alle prove del delitto repertate a casa della vittima e a quanto già detto in precedenza dallo stesso Fontana.
Paloschi, avvocato d’ufficio dal giorno dell’arresto del 43 enne, è stato nominato legale di fiducia.
Covid: 69.278 i positivi, 150 le vittime in 24 ore
Superata quota 15 milioni di casi in totale. Tasso stabile a 15%
06 aprile 2022
19:19
Sono 69.278 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 88.173.
Le vittime sono invece 150, in calo rispetto alle 194 di ieri. Il totale dei casi di Covid ha superato i 15 milioni da inizio pandemia: vuol dire che un italiano su 4 è stato contagiato dal virus. Sono infatti 15.035.943 i casi in totale. Sono 1.274.286 le persone attualmente positive, 102 in meno nelle ultime 24 ore, mentre le vittime salgono a 160.253. I dimessi e i guariti sono 13.601.404, con un incremento di 69.837 rispetto a ieri. Sono 461.448 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 588.576. Il tasso di positività è stabile al 15,01%. Sono 466 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 51. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.164, ovvero 82 in meno rispetto a ieri.
#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
06 aprile 2022
19:33
ROMA – Palazzo Chigi ore 10.00 Il presidente del Consiglio Draghi incontra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil
ROMA – Palazzo della Consulta ore 11.00 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene alla presentazione della Relazione annuale della Corte Costituzionale
ROMA – Palazzo Chigi ore 12.30 Il presidente del Consiglio Draghi incontra il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte
CITTA’ VARIE – Giornata Mondiale della Salute
ATENE – Parlamento, discorso del presidente ucraino Zelensky
BRUXELLES – G7, riunione Esteri
ROMA – Palazzo della Consulta ore 11.00 Riunione straordinaria della Corte costituzionale; il presidente Amato tiene la relazione sull’attività e gli indirizzi giurisprudenziali della Corte nel 2021, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
CITTA’ VARIE – Ore 18.45 e 21.00 Europa League, quarti di finale di andata
BODO (NORVEGIA) – Aspmyra Stadion ore 21.00 Conference League, Bodo/Glimt-Roma, andata quarti di finale
Cadavere in container, trovato cassonetto dove vittima dormì
In zona Firenze sud, ripreso da telecamere mentre entra dentro
FIRENZE
06 aprile 2022
19:39
Aveva trovato rifugio in un cassonetto della carta per passare la notte, il giovane somalo trovato senza vita il 28 marzo in un container all’interno di una ditta di recupero rifiuti a Empoli (Firenze).
La conferma è arrivata dalle immagini di videosorveglianza cittadine, visionate dai carabinieri, che hanno ripreso il giovane mentre entra in un cassonetto della differenziata a Firenze, in zona Gavinana, la sera del 27 marzo.
Successivamente, alle prime ore del mattino, un camion compattatore svuotò il cassonetto dove si trovava il giovane, portando il carico fino all’azienda di stoccaggio e riciclo dei rifiuti a Empoli dove un gruista scoprì il cadavere.
Le immagini delle telecamere pubbliche riprendono il giovane mentre, intorno alle 23.45 del 27 marzo entra in un cassonetto della carta in piazza cardinale Elia dalla Costa, per poi non uscirne più. Si vede che poco prima delle 6 un camion compattatore di Alia vuota il contenuto del cassonetto e prosegue il suo giro, per poi conferire il suo carico alla Metal Carta di Empoli. In base ai primi esiti dell’autopsia, disposta dal pm Antonino Nastasi, il decesso del giovane somalo sarebbe avvenuto per schiacciamento. Il decesso dunque, secondo gli elementi finora raccolti dai militari, sarebbe avvenuto a causa della compressione subita all’interno del tir. A trovare il cadavere è stato la mattina del 28 marzo un operaio della ditta, addetto a manovrare il braccio meccanico dotato di pinza che serve a spostare il carico del container. L’addetto avrebbe raccontato che in un primo momento avrebbe scambiato il corpo senza vita del giovane per un fantoccio, un manichino. Però alla vista della sagoma ha subito bloccato la manovra, andando a controllare e facendo la tragica scoperta. Il deceduto, noto alle forze dell’ordine con molti alias, di età compresa tra 20 e 27 anni, non aveva con sé né denaro né documenti o altri effetti personali, ad eccezione di un foglio che attestava l’ultimo controllo di polizia avvenuto a suo carico poche ore prima, intorno alle 23 di domenica a Firenze nella zona di Novoli. In Italia dal 2013 e senza permesso di soggiorno dal 2019, era noto alle forze di polizia per piccoli precedenti.
Mafie: Dia, meno violenza ma più infiltrazioni nell’economia
Non solo altarini, la camorra punta a fama sui social. ‘Ndrangheta va oltre cocaina, punta a espandere modello
07 aprile 2022
07:15
Da un lato meno azioni cruente e comportamenti in grado di provocare allarme sociale, dall’altro “la tendenza dei sodalizi mafiosi a una progressiva occupazione del mercato legale”.
Lo registra la Dia nella relazione per il primo semestre 2021.
Calano gli omicidi di tipo mafioso, da 9 del I semestre 2020 a due, e le associazioni di tipo mafioso, da 77 a 57. E la propensione a inquinare l’economia legale trova conferma nell’incremento delle segnalazioni di operazioni sospette, 49.104 nel I semestre 2019, 54.228 nel I semestre 2020 e 68.534 nel semestre 2021, e delle interdittive antimafia, rispettivamente 279, 384 e 455.
Il dato – sottolinea la Direzione investigativa antimafia nella relazione al Parlamento per il primo semestre 2021 – è indicativo della sempre maggiore attenzione posta sulle possibili infiltrazione nelle procedure di gara ed appalti, ma rivela anche come “nonostante negli ultimi due anni si sia verificato un inevitabile rallentamento delle attività imprenditoriali a causa della pandemia appare sempre maggiore l’interesse delle organizzazioni criminali per l’accaparramento di commesse ed opere pubbliche”.
“L’immediata disponibilità dei capitali illecitamente acquisiti dalle mafie potrebbe incidere, mediante le attività di riciclaggio, sulla capacità dei sodalizi di inquinare l’economia e di infiltrare la pubblica amministrazione per intercettare le risorse pubbliche immesse nel ciclo produttivo”, sottolinea la relazione: il periodo “permane connotato dal perdurare della pandemia da Covid-19” e l’analisi sull’andamento della delittuosità “continua a mostrare come le organizzazioni criminali si stanno muovendo secondo una strategia tesa a consolidare il controllo del territorio. Quest’ultimo fattore è ritenuto, infatti, elemento fondamentale per la loro stessa sopravvivenza e condizione imprescindibile per qualsiasi strategia criminale di accumulo di ricchezza”.
Con la leva della corruzione, “i sodalizi continuerebbero a consolidare una rete di relazioni utilitaristiche volte ad infiltrare le amministrazioni locali per agevolare le assegnazioni di lavori e forniture di servizi garantendosi in definitiva sia il controllo del territorio, sia l’ampliamento del consenso sociale” anche con il compiacente aiuto di professionisti e pubblici funzionari infedeli della cosiddetta ‘area grigia’. Inoltre, “la distribuzione di posti di lavoro unita alla gestione di contratti e forniture permette infine di ‘fidelizzare’ un significativo numero di persone ingigantendone il legame originato dal bisogno in particolare in quei territori che maggiormente soffrono la crisi”.
Tale quadro, impone di continuare nella lotta contro la criminalità organizzata con particolare attenzione all’aggressione dei beni illecitamente accumulati. Nel primo semestre del 2021 sono stati confiscati a soggetti organici e collegati a vario titolo a gruppi mafiosi beni per 129 milioni e 307mila euro. Nello stesso periodo sono stati effettuati sequestrati per un valore di 93 milioni 771 mila euro.
Non solo altarini e murales: “è sempre più frequente l’uso dei social network per condividere messaggi testuali e frammenti audiovisivi espliciti di ispirazione camorristici”. Il dato è sottolineato nella relazione della Dia per il primo semestre 2021, che rileva come “forte è il rischio che l’identità mafiosa possa prendere il sopravvento anche attraverso la credibilità e l’autorevolezza del profilo social che esalta e diffonde la reputazione criminale del soggetto con lo status di uomo di camorra”. “L’esistenza di uno stretto legame tra gruppi in un’unica alleanza – spiega la relazione – viene sempre più spesso dimostrato dai post sui social. Attraverso fotografie e post gli affiliati alle organizzazioni criminali ostenterebbero infatti l’appartenenza al gruppo e commenterebbero le azioni di fuoco”. Così, “l’esaltazione del potere criminale del proprio gruppo unita alla pratica diffusa dell’ostentazione ricorrente fornirebbero un chiaro quadro della perversa sottocultura mafiosa con cui la camorra tenta di imporre la propria affermazione sul territorio”. “In questa dimensione socio-culturale – rileva la relazione – non vanno sottovalutati i fenomeni di violenza urbana ad opera di bande che soprattutto nel territorio partenopeo tentano di inserirsi nelle logiche della spartizione delle piazze di spaccio e delle estorsioni. Nel semestre è stato anche rilevato un numero di rapine nei confronti dei rider aggrediti nei diversi quartieri napoletani”. La camorra si fonda su “stabili equilibri criminali”, consolidati nel tempo, in cui sono ammessi gruppi criminali minori, ma in una condizione di coordinata coabitazione con i principali grandi cartelli: la relazione della Dia conferma la “strutturazione organizzata” in un vero e proprio “‘sistema’, basato su stratificati e complessi livelli decisionali, su una struttura criminale consolidata sul territorio e dotata di un direttorio per la gestione e il coordinamento dei gruppi subordinati”. In questo contesto, gli omicidi “apparirebbero collegati a dinamiche di epurazione interna finalizzate alla prevenzione di qualunque tentativo di alterazione degli assetti già definiti”.
“Silente ma più che mai viva nella sua vocazione affaristico-imprenditoriale”: senza abbandonare il ruolo di leader nel traffico internazionale di cocaina, “potrebbe tentare una ulteriore espansione dei propri affari illeciti anche attraverso possibili mutamenti degli equilibri criminali con sodalizi di diversa matrice”. La ‘ndrangheta viene descritta così dalla Dia nella relazione al Parlamento per il primo semestre del 2021, in base agli ultimi risultati investigativi. Secondo la Dia, va tenuta in conto anche “la capacità delle consorterie criminali calabresi di relazionarsi con quell’area grigia di professionisti e dipendenti pubblici infedeli che costituiscono il volano per l’aggiudicazione indebita di appalti pubblici” e “la diffusa corruttela interverrebbe sulle dinamiche relazionali con gli enti locali sino a poterne condizionare le scelte ed inquinare le competizioni elettorali”. La relazione registra però anche “una significativa inversione di tendenza” con il “quasi inedito fenomeno delle collaborazioni”, non solo all’interno dei sodalizi ma anche e soprattutto nei contesti sociali dove l’assoggettamento e l’omertà sono fattori fortemente radicati sul territorio.
Uomo si uccide in casa e madre morta, tesi omicidio-suicidio
Non ha avuto infarto, donna assassinata con un colpo di pistola
FAVARA
07 aprile 2022
08:44
Una pensionata ottantatreenne è stata uccisa con un colpo di pistola e il figlio, un operatore scolastico di 52 anni, si è tolto la vita con il revolver che era del padre defunto.
Dopo una notte di interrogatori e verifiche, cambia la ricostruzione di quanto avvenuto ieri sera in via Bachelet a Favara.
La Procura di Agrigento, con il procuratore facente funzione Salvatore Vella e il pm Chiara Bisso, sta indagando per omicidio-suicidio maturato in ambito familiare. La prima ipotesi investigativa era stata quella che l’uomo si fosse suicidato e che la 84enne fosse morta per un infarto al miocardio. I carabinieri di Favara e quelli della compagnia di Agrigento, per tutta la notte, hanno ascoltato più persone, soprattutto l’altro figlio della donna che ha trovato i cadaveri della madre e del fratello e ha lanciato l’allarme.
Bradisismo: scosse di terremoto nella notte a Pozzuoli
Eventi sismici sono stati accompagnati da boati
POZZUOLI
07 aprile 2022
09:01
L’attività sismica per i fenomeni dovuti al bradisismo flegreo è proseguita anche la notte scorsa.

Registrati cinque nuovi eventi dalla mezzanotte di ieri, tra le 2,16 e le 5,20.
La scossa più intensa alle ore 2,16 di magnitudo 1,9 della scala Richter alla profondità di 1400 metri, con epicentro in prossimità del vulcano Solfatara. Gli altri eventi di bassa energia hanno avuto tutti epicentro il lungomare di via Napoli tra il Rione Terra e località La Pietra e sono stati accompagnati da boati. Sempre attiva l’azione di verifica e controllo sul territorio da parte dell’unità comunale di Protezione Civile e della polizia municipale per eventuali danni alle strutture.
Finti diplomi e lauree, dieci misure cautelari
Inchiesta Pm Reggio Calabria, titoli non venivano riconosciuti
REGGIO CALABRIA
07 aprile 2022
09:32
Un finto centro di formazione, con base in provincia di Reggio Calabria e sedi in altre parti d’Italia, che rilasciava falsi diplomi che poi non venivano riconosciuti dalle istituzioni.
A scoprirlo sono stati i finanzieri del Comando provinciale e gli agenti della Polizia metropolitana di Reggio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dieci persone emessa dal Gip su richiesta del procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dei suoi pm per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, falsi e autoriciclaggio.
Nell’operazione, denominata “Lucignolo”, tre donne di Condofuri, madre e due figlie, sono state portate in carcere; ad altri cinque indagati, residenti nella Locride, a Roma, Trani, Terracina e Rho, il gip ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari mentre per altri due, uno di Locri e uno di Ribera, in provincia di Agrigento, è stato disposto l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli inquirenti avrebbero fatto luce su una sorta di “diplomificio”. Gli accertamenti avrebbero consentito alla Procura di delineare l’esistenza e l’operatività del sodalizio criminale dietro la parvenza di un finto centro di formazione internazionale, falsamente riconosciuto e convenzionato con enti pubblici ed università italiane e straniere. Per i pm si tratta di un’associazione, stabile e strutturata, attiva fin dal 2016 che sarebbe riuscita ad accumulare proventi per milioni di euro, raggirando decine e decine di vittime. L’inchiesta è partita dalle denunce di persone truffate che avevano frequentato alcuni corsi ma i cui titoli non erano stati ritenuti validi nell’ambito di procedure valutative del personale nelle pubbliche amministrazioni. Stando agli accertamenti di Finanza e Polizia metropolitana, gli indagati erano in grado di fornire diplomi di laurea di università straniere con la relativa omologazione, ma anche diplomi di università italiane telematiche, certificati di conoscenza della lingua inglese e abilitazioni all’attività didattica. Per i pm, però, era tutto falso. Inoltre, in alcuni casi, i titoli erano rilasciati senza la frequenza di alcun corso o il superamento di alcun esame.
‘Bimbo autistico denigrato sulla chat’, mamma: ‘Parole d’odio’
“Mai più in quella scuola”. La ministra Stefani su Fb: ‘Inaccettabile se vero’
NAPOLI
07 aprile 2022
13:08
“Luca ha bisogno di andare a scuola, ha bisogno di stare insieme con gli altri bambini e adesso é costretto a stare in casa, con il rischio di una grave regressione.
Adesso ho paura di portarlo li, la mia paura non nasce adesso dal fatto che ho avuto il coraggio di urlare, ho paura da quando ho letto quei messaggi e ascoltato quegli audio carichi di odio nei confronti di mio figlio, non posso lasciare mio figlio nelle mani di chi dice questo di lui”.
A parlare è la mamma di un bimbo autistico di sei anni che, secondo quanto ha raccontato la donna nei giorni scorsi, è stato denigrato dalle sue insegnanti. A riferire le dichiarazioni della mamma del bimbo è “La battaglia di Andrea”, associazione che si batte per i diritti dei diversamente abili. “Quei messaggi – aggiunge la signora – mi stanno forse facendo capire tante cose e, tra queste, probabilmente anche l’incuria, dovuta forse all’intolleranza nei suoi confronti”.
“Chiedo aiuto alle istituzioni, – conclude la donna – chiedo aiuto a chi può farlo, sono una mamma spaventata di un cucciolo che vuole vivere la sua normalità quotidiana, vogliamo che frequenti la scuola in tranquillità”.
Sulla vicenda è intervenuta, con un post su FB, anche Erika Stefani, ministro per le disabilità nel governo Draghi: “I giornali denunciano una vicenda grave ai danni di un bambino di 6 anni con disturbi dello spettro autistico. Qualora dovessero essere confermate le accuse nei confronti di insegnanti che a Roma avrebbero deriso il bimbo in una chat Whatsapp, – scrive sul social il ministro – saremmo di fronte a un clima inaccettabile e a comportamenti che offendono la persona, arrecando danni anche a coloro che ogni giorno lavorano nel mondo della scuola con dedizione, accompagnando gli alunni con disabilità nei percorsi di studio. Le parole sono importanti e hanno delle conseguenze perciò ci attendiamo chiarimenti sui fatti che, se confermati, comporterebbero provvedimenti esemplari”.
Violenza donne: denuncia ex ma minacce continuano, arrestato
Per mesi l’ha terrorizzata, voleva uccidere anche genitori
NAPOLI
07 aprile 2022
09:46
La terrorizzava dallo scorso mese di gennaio, da quando si erano lasciati.
Visite inaspettate, messaggi di morte.
Lei, 22 anni, che lo aveva già denunciato per atti persecutori, aveva anche cambiato casa e il suo indirizzo lo conoscevano solo i genitori e i carabinieri. Ieri, l’ultimo episodio. L’ex, 35 anni, di Pozzuoli (Napoli) e già noto alle forze dell’ordine, si è presentato a casa dei suoi genitori e ha detto che li avrebbe uccisi se non gli avessero riferito la località della nuova casa. Ha anche tentato di entrare nell’abitazione della coppia quando i carabinieri lo hanno bloccato.
L’uomo, ai militari, ha fornito generalità false nel tentativo di sfuggire all’arresto e di non essere collegato alla 22enne ma i carabinieri conoscevano bene la storia e il suo nome.
Arrestato, risponderà di atti persecutori e di falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale; il 35enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.
Profugo viola quarantena, Tar: non vanno tolti vitto e alloggio
Viminale sconfitto da senegalese sfrattato da centro accoglienza
GENOVA
07 aprile 2022
09:54
La Prefettura non può togliere alloggio, vitto e vestiario in un centro di accoglienza a un richiedente protezione internazionale che si allontana dalla struttura di cui è ospite violando la quarantena disposta dalle norme anti Covid.
Lo ha ribadito il Tar della Liguria nella sentenza con cui ha annullato la revoca disposta dalla Prefettura di Genova e accolto il ricorso di un cittadino senegalese che usufruiva delle misure di accoglienza presso un Cas gestito da una fondazione genovese.

Il richiedente protezione internazionale aveva fatto ricorso contro il Ministero dell’Interno impugnando il provvedimento della Prefettura di Genova che gli toglieva le misure di accoglienza, in quanto “come segnalato dai gestori, lo straniero si era ripetutamente allontanato dalla struttura durante il periodo di quarantena obbligatoria a cui era sottoposto”.
L’interessato si era difeso precisando di essersi allontanato “in due occasioni, per recarsi al lavoro e per sottoporsi alla seconda dose” della vaccinazione anti-Covid.
“Valgono i principi della Corte di giustizia dell’Unione europea – spiega il Tar – Uno Stato della Ue non può prevedere una sanzione consistente nel revocare, seppur temporaneamente, le condizioni materiali di accoglienza, relative all’alloggio, al vitto o al vestiario, dato che avrebbe l’effetto di privare il richiedente protezione della possibilità di soddisfare le sue esigenze più elementari. Si possono prevedere altre sanzioni che producano effetti meno radicali come la sua collocazione in una parte separata del centro di accoglienza, con divieto di contatto con residenti del centro, o il suo trasferimento in un altro centro di accoglienza o in un altro alloggio”.
Smantellato traffico internazionale di droga, undici arresti
Sequestrati 4,5 milioni di euro in cocaina e marijuana
TORINO
07 aprile 2022
10:00
I carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo, su richiesta del gip del Tribunale del capoluogo piemontese, 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani, albanesi e polacchi accusati di narcotraffico internazionale e detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha visto la collaborazione della polizia degli altri Paesi, ha portato al sequestrato sul nostro territorio di oltre 80 chili di cocaina e più di 7 chili di marijuana per un valore di 4,5 milioni e all’arresto di otto corrieri che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia per trasportate la stupefacente.
Incendio in una baracca nel Sassarese, muore un 44enne
Forse una fuga di gas ha scatenato le fiamme
CHEREMULE
07 aprile 2022
10:02
Un uomo di 44 anni, Massimo Lodde, residente a Thiesi (Sassari) è morto questa mattina poco prima dell’alba in una casa nelle campagne di Cheremule.
A scoprire il corpo sono stati i Vigili del fuoco di Sassari, intervenuti intorno alle 6.30 per spegnere un incendio scoppiato nel capanno accanto alla casa, in località “Sa falada manna”.

Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della Compagnia di Bonorva. I vigili hanno spento le fiamme, che, in base ai primi elementi raccolti, si sarebbero sprigionate in seguito a una fuga di gas. I carabinieri stanno indagando per accertare la reale dinamica dell’incidente.
Sicilia: ex Iena La Vardera con De Luca alle Regionali
Candidato governatore, sarà una sfida forte con i soliti pupari
PALERMO
07 aprile 2022
10:52
L’ex Iena Ismaele La Vardera sarà a fianco di Cateno De Luca nella corsa del candidato di ‘Sicilia Vera’ verso la presidenza della Regione siciliana, dove si voterà a novembre di quest’anno.
La Vardera è stato presentato da De Luca e dal deputato regionale Danilo Lo Giudice, in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.

“A ogni campagna elettorale si annuncia il cambiamento, ma i pupari sono sempre lì, gli stessi vecchi personaggi politici – ha detto De Luca – Sarà una sfida forte, il tempismo è fondamentale. Nello Musumeci che odiava i democristiani si tolga la maschera: alla iattura di Rosario Crocetta lui ha aggiunto l’ipocrisia. Ha accolto persino Totò Cuffaro, dopo che io ho rifiutato l’ex governatore dicendogli che noi siamo diversi”.
Ucraina: partito da Trieste convoglio aiuti per Mykolaiv
Diretto a Husi (Romania), punto per corridoio umanitario
TRIESTE
07 aprile 2022
11:01
E’ partito ieri sera dalla caserma San Sebastiano di Trieste il primo convoglio di aiuti umanitari, destinati alla martoriata città ucraina di Mykolaiv, con la quale Trieste ha avviato un rapporto di collaborazione sin dal 1997.

Organizzato dal Comune con la Protezione Civile e l’Associazione Alpini (ANA) Trieste il convoglio è composto da tre mezzi con generi alimentari e medicinali, donati da partner commerciali come Despar, Coop Alleanza 3.0, IN’s Mercato, Bosco o acquistati grazie ai fondi donati dai cittadini che hanno fatto pervenire offerte di aiuto sull’apposito conto corrente attivato dall’Amministrazione comunale (COMUNE DI TRIESTE IBAN: IT 44 S 02008 02230 000001170836 BIC/SWIFT: UNCRITM10PA Con la specifica causale: “Trieste abbraccia Mykolaiv”) Il primo viaggio di “Trieste abbraccia la città di Mykolaiv – #ТрієстобіймаєМиколаїв (Operazione ToM)” si sviluppa lungo un tragitto di oltre 1.500 km, della durata prevista di più di 17 ore, che è già passato attraverso Slovenia, Ungheria e Romania e che prevede di raggiungere nel pomeriggio Huși, la città rumena di 26 mila abitanti, che si trova al confine con la Moldavia, hub per il corridoio umanitario verso l’Ucraina, dove saranno consegnati gli aiuti per Mykolaiv.
Covid: Veneto, 7.605 nuovi casi e 10 vittime
Impennata degli attuali positivi, stabili i reparti ospedalieri
VENEZIA
07 aprile 2022
11:07
Il Veneto registra un ulteriore rialzo dei contagi Covid nelle ultime 24 ore con 7.605 nuovi casi ( a fronte dei 6.989 di ieri).
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.535.459.
Cresce anche il dato delle vittime, 10 in più rispetto a ieri. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il conteggio totale si aggiorna così a 14.233 decessi; gli attuali positivi subiscono una impennata e arrivano a 82.092 (+1.964). Quanto all’andamento dei dati ospedalieri, sono in risalita i ricoveri dei malati Covid in area medica, 857 a fronte degli 845 di ieri, ma si abbassa ulteriormente quello dei pazienti in terapia intensiva, 47 (-2). Ieri sono state somministrate 1.267 dosi, delle quali 47 sono prime inoculazioni.
Covid: nessun decesso e 512 nuovi positivi in Alto Adige
Ancora in calo l’incidenza settimanale
BOLZANO
07 aprile 2022
11:08
Il bollettino quotidiano del Covid-19 in Alto Adige non registra nuovi decessi e, nonostante 512 infezioni accertate nelle ultime 24 ore, l’incidenza settimanale per 100 mila abitanti è ancora in calo.

Dei nuovi casi positivi, 29 sono stati rilevati sulla base di 552 tamponi pcr (129 dei quali nuovi test) e 483 sulla base di 3.540 test antigenici.
L’incidenza settimanale è ora di 660 (venti in meno rispetto ad ieri), mentre gli attualmente positivi sono 5.698 (57 in meno).
Diminuiscono da 3 a 2 i pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva, mentre sono sempre 47 quelli assistiti nei normali reparti ospedalieri. Altri 31 pazienti (dato aggiornato al 4 aprile) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 5.714 (79 in meno), mentre quelle dichiarate guarite sono 568 per un totale di 194.478.
Sequestro crediti per 9 mln euro per frode bonus facciate
Guardia finanza Perugia blocca anche 20 mln quote societarie
PERUGIA
07 aprile 2022
11:12
Crediti per quasi nove milioni di euro ritenuti fittizi e relativi al cosiddetto “bonus facciate” sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Perugia.

Stesso provvedimento è stato adottato per oltre 20 milioni di euro di quote societarie.
Le fiamme gialle hanno dato così esecuzione ad un provvedimento preventivo emesso dal gip su richiesta della Procura del capoluogo umbro nei confronti di quattro società che risulterebbero coinvolte in una frode relativa all’agevolazione fiscale introdotta dal Governo.
L’operazione trae origine dall’attività di analisi condotta dal Gruppo investigazione criminalità organizzata e volta ad individuare profili di rischio connessi all’utilizzo distorto delle diverse misure agevolative, sotto forma di crediti di imposta cedibili a terzi ed utilizzabili in compensazione per l’assolvimento di debiti tributari o monetizzabili presso banche ed altri intermediari finanziari. In tale contesto – si spiega in una nota della Procura di Perugia -, è emersa, in particolare, la posizione di una società, operante nel settore della consulenza aziendale, con sede legale, fino alla seconda metà del 2020, a Spoleto e successivamente a Roma dove risulterebbe non operativa e con un unico dipendente, residente a Perugia, fino a dicembre 2021.
Secondo gli inquirenti la stessa, dopo articolate concatenazioni di cessioni da parte di imprese, risultate prive della benché minima struttura ed operatività aziendale, e di persone fisiche, gravate da precedenti penali e con limitate disponibilità reddituali, per lo più residenti in Campania, avrebbe acquisito la titolarità di crediti “artatamente creati”, in parte, ancora presenti nel proprio cassetto fiscale ed, in parte, ceduti ad intermediari finanziari e, quindi, monetizzati (per poco più di un milione di euro).
Covid: Marche; 2.249 positivi in 24ore, incidenza cala a 956
745 casi in provincia di Ancona. 485 le persone con sintomi
ANCONA
07 aprile 2022
11:20
Nelle Marche è proseguito nell’ultima giornata il costante lieve calo dell’incidenza di casi di coronavirus ogni 100mila abitanti: è risultato in calo da 962,76 a 956,10 dopo gli ultimi 2.249 casi registrati in un giorno.
Ruota sempre intorno al 40% la percentuale di positivi tra i tamponi del percorso diagnosi (41,9% su 5.368); complessivamente sono stati analizzati 6.923 tamponi in 24ore che comprendono anche quelli del percorso “guariti”.

Tra gli ultimi positivi ci sono 485 persone alle prese con sintomi; i casi comprendono 629 contatti stretti di positivi, 563 contatti domestici, 25 in setting scolastico/formativo, 7 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, 2 ciascuno in setting assistenziale e sanitario e su altre 527 positività è in corso un approfondimento epidemiologico. A livello provinciale, Ancona ha fatto registrare 745 casi di positività; seguita dalle province di Macerata (438), Pesaro Urbino (372), Ascoli Piceno (326), Fermo (281); 87 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età più colpite (casi sono stati rilevati in tutte) sempre quella tra i 25 e 44 anni rilevati 620 contagi; poi 45-59 anni con 554, 60-69 anni con 254 contagiati, 70-79 anni (175) 14-18 anni (144).
Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
STRASBURGO
07 aprile 2022
12:00
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Arrestati o interdetti percepivano reddito cittadinanza
Sei persone denunciate nel reggino dai carabinieri di Palmi
PALMI
07 aprile 2022
12:04
I carabinieri hanno denunciato, a Palmi, sei persone, già note alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 30 e i 60 anni per indebita percezione del reddito di cittadinanza.
Dal 2019 ammonterebbero a circa 75mila euro i contributi illecitamente percepiti, accertati nel corso delle indagini dai militari, finalizzate a riscontrare il possesso da parte dei richiedenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Nello specifico, dall’esame dei documenti acquisiti, gli investigatori avrebbero riscontrato che i soggetti, omettendo volontariamente di dichiarare all’atto della domanda, di essere sottoposti a misure cautelari o di essere stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, hanno nel tempo percepito il sussidio fraudolentemente.
Gli esiti dell’indagine sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Palmi e all’Inps per l’interruzione dell’elargizione del sussidio ed il recupero delle somme indebitamente percepite.
Raggira anziana paziente facendosi pagare, medico denunciato
Operazione Gdf a Piacenza, altre due denunce in seconda indagine
PIACENZA
07 aprile 2022
12:04
Tre persone sono state denunciate a Piacenza dalla Guardia di Finanza per circonvenzione di incapace nell’ambito di due distinte indagini coordinate dalla Procura della Repubblica.
Nel primo caso è finito nei guai un medico al quale sono stati sequestrati 230mila euro sui conti correnti: secondo le fiamme gialle sarebbero i soldi che il professionista si sarebbe fatto consegnare con delle scuse da una donna anziana, sua paziente, durante le visite.

Nel secondo caso sono state denunciate due donne, madre e figlia, che con la promessa di matrimonio avrebbero raggirato diversi uomini convincendoli a fare costosi regali di ogni genere, dall’abbigliamento griffato ai soggiorni in lussuosi resort. Per entrambe è stato disposto il divieto di avvicinamento alle vittime.
Covid: in Lombardia in arrivo 90mila multe a over 50 no vax
Quasi 40.000 fra Milano e Monza
MILANO
07 aprile 2022
12:11
Multe in arrivo per gli over 50 no-vax lombardi.
L’Agenzia delle Entrate, dopo che lo scorso 4 aprile è iniziata la consegna delle comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio, prevede che saranno inviate fino al 12 aprile 91.943 missive per gli inadempienti all’obbligo vaccinale.
La provincia di Milano, insieme a quella di Monza-Brianza, copre oltre un terzo del totale dei non vaccinati che saranno multati dall’Agenzia delle Entrate (38.099). Lo scorso 4 aprile sono state inviate già 13.106 missive e 12.304 martedì. Le lettere sono rivolte agli over 50 che non risultano vaccinati o esentati al primo febbraio 2022.
“Coloro che intendono comunicare l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dell’obbligo vaccinale, ovvero altre ragioni di assoluta e oggettiva impossibilità – ricordano dalla Regione – possono rivolgersi, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio da parte dell’Agenzia delle Entrate, alle Asst territorialmente competenti per residenza anagrafica, inviando una Pec o presentando al protocollo la necessaria documentazione”.
Meteo: oggi forti venti e nevicate sul Nord Ovest
07 aprile 2022
13:30
Nonostante un graduale miglioramento del meteo, oggi sarà una giornata ventosa sulle coste tirreniche, sui crinali appenninici e anche sul versante romagnolo e marchigiano.
Anche le Alpi occidentali saranno interessate da raffiche di vento, ma soprattutto da nevicate moderate in Valle d’Aosta.
Nevicate che potrebbero mitigare la siccità che continua nel Nord del Paese: il fiume Po, tra la Lombardia e l’Emilia, presenta una portata ridotta fino al 70%, il deficit di piogge è ancora oltre il -80% sul Piemonte centro settentrionale. Nelle prossime ore, oltre al vento e alla neve, si prevedono anche piogge residue sul Basso Tirreno, ma in generale fino a domani il tempo sarà più soleggiato e caldo. E’ il quadro presentato da Andrea Garbinato, responsabile del sito http://ww.iLMeteo.it.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Per il prossimo fine settimana si segnala anche la discesa di aria più fredda e veloci temporali dal Nord Est verso la fascia adriatica. Mentre per quanto riguarda il weekend di Pasqua, c’è il rischio che un ciclone algerino porti maltempo sull’Italia tra venerdì 15 e sabato 16 aprile.
Nel dettaglio:
Giovedì 7. Al Nord: a tratti nuvoloso, peggiora sulla Valle d’Aosta. Al Centro: miglioramento con schiarite. Al Sud: piogge sparse, localmente intense sul Basso Tirreno.
Venerdì 8. Al nord: soleggiato salvo temporali sulle Alpi, in spostamento dal pomeriggio verso le pianure adiacenti. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato.
Sabato 9. Al nord: peggioramento con temporali dal Triveneto verso l’Emilia Romagna e mantovano. Al Centro: soleggiato con nubi in aumento in giornata e piogge in Toscana verso sera/notte. Al Sud: soleggiato. Tendenza: Impulso instabile in rapido transito nella Domenica delle Palme, dalle Marche verso il sud; da lunedì rimonta anticiclonica con temperature in sensibile aumento.
Morto un mese dopo l’aggressione, cinque arresti a Modena
Il 34enne fu trovato esanime nei pressi di un ex ristorante
MODENA
07 aprile 2022
13:17
Lo avrebbero ucciso colpendolo più volte alla testa con un corpo contundente in una vicenda che si inserisce nel mondo dello spaccio di stupefacenti.
Queste le conclusioni che a Modena questa mattina hanno portato la Procura ad una ordinanza di misure cautelari, applicata dai carabinieri, nei confronti di cinque uomini: tre in carcere, uno ai domiciliari e per un altro il divieto di dimora nella provincia di Modena.

Le indagini riguardano la morte di Nicu Hozu, 34enne di origine romena, deceduto al Policlinico di Modena un mese dopo essere stato trovato, la mattina del 25 agosto dello scorso anno, esanime nei pressi del ristorante ex Fazenda, appunto nella città emiliana, in strada Bellaria. L’uomo riportava gravi fratture al cranio. In un primo momento i militari dell’Arma avevano ipotizzato si potesse trattare di un incidente stradale, ma poi le indagini hanno condotto al mondo dello spaccio.
Un primo uomo è stato sottoposto a fermo il 30 settembre. Le ipotesi di reato nei confronti dei destinatari delle misure cautelari parlano a vario titolo di omicidio volontario in concorso, cessione di stupefacenti, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, estorsione, falsità materiale. Nel corso di una perquisizione domiciliare ad uno degli arrestati sono stati sequestrati 16 grammi di cocaina.
Nei confronti di uno degli indagati, in carcere, sono stati raccolti indizi di colpevolezza per il reato di estorsione: avrebbe gestito illecitamente la locazione di alcuni appartamenti, il cui canone, senza un regolare contratto, sarebbe stato preteso anche sotto la minaccia.
Ucraina: a profughi nel Parmense primi immobili confiscati
A Sorbolo Mezzani, consegnate le chiavi di due appartamenti
BOLOGNA
07 aprile 2022
13:41
Hanno aperto direttamente la porta di casa, della nuova casa che li ospiterà, con un mazzo di chiavi a loro consegnate su un vassoio.
Sopra, la scritta: “Comune di Sorbolo Mezzani per l’Ucraina”.
Questa mattina, nel comune in provincia di Parma, 12 profughi ucraini hanno varcato la soglia di due appartamenti, di circa 50 metri quadrati l’uno.
È uno fra i primi casi in Italia in cui persone che scappano dalla guerra entrano in alloggi tolti alle mafie. Lo comunica la Regione.
Nel giro di pochi giorni saranno terminati i lavori di una terza unità abitativa, nella stessa palazzina, di 30 metri quadrati: altre tre persone in fuga dalla guerra troveranno dimora. In tutto saranno quindici i profughi accolti in tre case.
Le case fanno parte di dieci immobili confiscati (cinque appartamenti e cinque autorimesse) alla ‘Ndrangheta a Sorbolo Mezzani e tornati al servizio della collettività e del bene comune. La consegna al Comune da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) risale a due anni fa.
“Restituire alla società civile i beni confiscati alle mafie rappresenta il primato della democrazia e della legalità – ha detto il presidente Stefano Bonaccini – Mettere questi immobili a disposizione di cittadini in fuga dalle atrocità della guerra è un passo avanti in più. Siamo di fronte a un conflitto ingiustificabile. L’intero sistema regionale è alle prese con l’accoglienza di migliaia di ucraini, soprattutto donne e bambini, in uno sforzo che vede insieme istituzioni, cittadini e famiglie, in Emilia-Romagna e nel Paese. Legalità e solidarietà sono valori cardine della nostra terra: oggi siamo qui per dimostrarlo concretamente”.
Covid: in Puglia 14 decessi e 5.578 nuovi casi, 18% dei test
Dei 112.540 attualmente positivi 35 sono in terapia intensiva
BARI
07 aprile 2022
13:45
Oggi in Puglia si registrano 5.578 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 30.759 test giornalieri e 14 decessi.
L’incidenza dei positivi sui tamponi eseguiti è del 18%.
I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.988, nella provincia Barletta-Andria-Trani 394, in provincia di Brindisi 576, in provincia di Foggia 714, in quella di Lecce 1.108 e nel Tarantino 744. Sono residenti fuori regione altre 43 persone contagiate. Delle 112.540 persone attualmente positive 680 sono ricoverate in area non critica (ieri 688) e 35 in terapia intensiva (ieri 36).
Foggia, un poliziotto sferra un calcio in faccia a un 23enne
Le immagini virali su Tik Tok. Questura Foggia, avvisata magistratura.
FOGGIA
07 aprile 2022
14:24
Un video, diventato virale su Tik Tok, immortala un poliziotto che sferra un calcio in faccia ad un 23enne immobilizzato per terra da un altro agente, che lo aveva fermato per resistenza a pubblico ufficiale dopo un inseguimento.
L’episodio è del 2 aprile ed è avvenuto a Foggia.
Le immagini sono state trasmesse ieri da “Chi l’ha visto?”.
La Questura di Foggia ha dichiarato in una nota che “dell’episodio è stata immediatamente informata l’autorità giudiziaria per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali” e che “nei confronti del poliziotto è stata avviata l’azione disciplinare e che lo stesso è stato destinato ad altra sede”.
Nel video, girato con un cellulare, si vede chiaramente il ragazzo bloccato per terra alla periferia di Foggia dopo un inseguimento in auto durato per oltre tre chilometri tra le vie della città, come riferiscono gli agenti. L’inseguimento era cominciato forse perché il giovane guidava senza patente. Mentre il 23enne era bloccato al suolo è arrivato correndo un poliziotto che ha sferrato un calcio sul volto del giovane e, subito dopo, ha tentato di schiacciargli la testa con un piede. Non ci è riuscito grazie l’intervento di un altro agente, che ha faticato per tenere a bada il collega.
Ponte Genova: tutti a giudizio i 59 imputati, processo 7 luglio
Accolta la richiesta di patteggiamento di Aspi e Spea
GENOVA
07 aprile 2022
14:44
L’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci è stato rinviato a giudizio per il crollo del ponte Morandi.
A processo anche le altre 58 persone imputate nel procedimento.
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Genova Paola Faggioni. Il processo sul crollo che il 14 agosto del 2018 causò la morte di 43 persone inizierà il 7 luglio prossimo. Il giudice Faggioni ha accolto il patteggiamento di Autostrade e di Spea, l’ex controllata che si occupava delle manutenzioni. Le due società pagheranno circa 30 milioni uscendo dal processo. La procura aveva dato parere favorevole. Il giudice ha deciso dopo circa un’ora e mezza di camera di consiglio. Ha letto per circa due ore i motivi per cui ha respinto tutte le eccezioni di nullità sollevate dagli avvocati degli imputati, tra cui quella che non sarebbe stato possibile leggere tutti gli atti perché sarebbe servito un software troppo costoso. Il gup ha anche mantenuto sotto sequestro i reperti del ponte Morandi. La procura aveva dato il via libera al dissequestro per consentire al Comune di completare il parco della Memoria.
Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
07 aprile 2022
14:04
L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.
Concertone del Primo Maggio torna in piazza San Giovanni
Coez, Gemitaiz, Colapesce, Ariete, Rancore primi nomi confermati
ROMA
07 aprile 2022
13:06
Il tradizionale Concertone del Primo Maggio a Roma, promosso dai sindacati, torna in Piazza San Giovanni.
Dopo due anni di pandemia e nell’attuale momento di guerra in Ucraina, il Concerto assume un significato ancora più simbolico e profondo: confrontarsi sul presente per affrontare il futuro con responsabilità, visione e speranza.

Sarà un racconto collettivo, attraversato da musica e parole, un momento di aggregazione e consapevolezza che possa sollecitare il confronto sui temi che riguardano la vita sociale (trasmesso in diretta su Rai3, Rai Radio2 e Rai Play): lavoro, sicurezza, diritti, sanità, condizione femminile, tolleranza e accoglienza.
A livello musicale il Concertone continua nella sua linea di palco di avanguardia per restituire una fotografia attendibile della musica italiana ospitando nuove realtà della scena nazionale e nomi già affermati.
Questi i primi nomi confermati di un cast che sarà composta da oltre 30 set: Ariete, Bresh, Coez, Fasma, Mace ft Venerus, Colapesce, Gemitaiz, Thiele, Mara Sattei, Mecna, Rancore e Rovere. Inoltre, per la prima volta al Concertone, ci saranno gli artisti di Notre Dame de Paris, con una performance speciale che celebra vent’anni di successi.
Nel pomeriggio, sul grande palco di San Giovanni, si esibiranno anche i 3 vincitori di 1MNEXT 2022, il contest del Concerto del Primo Maggio che ogni anno, tra gli oltre mille iscritti, premia le migliori 3 proposte emergenti, che saranno selezionati durante la finale live del 23 aprile a Roma dalla Giuria di Qualità composta da: Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Anna Rampinelli (A&R Manager Warner Music Italy), Claudio Cabona (Rockol), Lucia Stacchiotti (iCompany), Barbara Pierro (CGIL), Nicola Di Grigoli (CISL) e Francesco Melis (UIL). Il vincitore assoluto del contest sarà infine proclamato durante il Concertone.

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Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
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Qui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.

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Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
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Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.

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L’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.

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La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
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Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
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Sindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.

Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.

“Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.

La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.

“Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.

“Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.

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Cremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.

Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
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15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.

14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.

14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.

14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.

14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.

14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.

14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.

13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.

13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.

13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
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9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
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Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.

Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.

LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
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Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
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Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).

Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.

Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.

“Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.

“I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
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Eurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.

Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Kiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

“Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA

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Ucraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazioni

https://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT

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Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.

La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.

Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.

Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.

Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.

Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.

Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.

Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.

Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.

“Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.

“La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.

“Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
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Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.

Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.

Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA

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Casa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.

“Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.

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Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.

ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.

ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.

ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.

ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.

ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”

ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.

ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.

ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.

ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
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Ucraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.

Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.

Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA

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Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.

Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.

“Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.

Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.

“Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.

Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.

Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.

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Gb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.NDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALEMONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATEDALLE 17:02 DI LUNEDÌ 28 MARZO 2022ALLE 10:30 DI LUNEDÌ 04 APRILE 2022MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.MONDO TUTTE LE NOTIZIEL’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
MONDO TUTTE LE NOTIZIESindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.”Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.”Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.”Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
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9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
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Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.”Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.”I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEEurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEKiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.”Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazionihttps://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.”Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.”La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.”Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA
MONDO TUTTE LE NOTIZIECasa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.”Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.MONDO TUTTE LE NOTIZIECovid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.”Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.”Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.MONDO TUTTE LE NOTIZIEGb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Mosca, inaccettabili strutture Usa o Nato vicino Afghanistan
Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
31 marzo 2022
06:36
La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o Nato nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass.
Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ucraina: rublo a 76 contro dollaro, a valori pre-invasione
Media, Cina apre a uso di rubli o yuan nel commercio di energia
PECHINO
31 marzo 2022
06:37
Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza.

Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Afghanistan: Lavrov, primo diplomatico accreditato a Mosca
In Russia i talebani sono considerati terroristi
31 marzo 2022
06:39
Il primo diplomatico afghano designato dai talebani ha ricevuto l’accreditamento da parte del ministero degli Esteri russo.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) aperta oggi a Tunxi, in Cina.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo diplomatico afghano, arrivato a Mosca il mese scorso ed inviato dalle nuove autorità, ha ricevuto l’accreditamento dal ministero degli Esteri russo”, ha detto Lavrov. Il movimento talebano è considerato in Russia una organizzazione terroristica.
Ucraina: la Bers prevede una contrazione del Pil del Paese del 20%
Quello russo dovrebbe scendere del 10 per cento
31 marzo 2022
07:49
L’economia ucraina dovrebbe ridursi del 20% quest’anno a causa dell’invasione della Russia, mentre il Pil russo dovrebbe contrarsi del 10%.
Sono le previsioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) pubblicate oggi.
Prima della guerra, la Bers prevedeva una crescita del 3,5% nel 2022 per l’Ucraina e del 3% per la Russia.
UCRAINA: KIEV, OK MOSCA CORRIDOIO MARIUPOL, PRONTI 45 BUS
Vicepremier, evacuazioni anche da Melitopol e Energodar
31 marzo 2022
08:48
“Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”.
Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol.
“Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ucraina: la giornata in diretta
Capo intelligence Gb, morale basso fra soldati russi
PECHINO
31 marzo 2022
23:22
Ore 23.01 – Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano.
La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della ‘carovana antifascista’ che si trova nell’Oblast.
Ore 22.22 – “I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli. “Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Ore 21.59 – “L’invasione dell’Ucraina è stato un fallimento per Putin e per la Russia, un disastro strategico”. Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa.
Ore 21.50 – Telefonata tra il premier Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz: i due leader, spiega Palazzo Chigi, si sono confrontati sul tema delle sanzioni alla Federazione Russa e sui recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas dalla Russia. Draghi e Scholz hanno concordato circa l’importanza di mantenere in vigore l’impianto sanzionatorio verso la Russia, che si sta dimostrando molto efficace.
Ore 21:27 – Il Pentagono ha riferito che non è chiaro che fine abbia fatto il convoglio militare russo di 60 km alla periferia di Kiev. “Non sappiamo neppure se esista ancora a questo punto… Non hanno mai portato a termine davvero la loro missione”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.
Ore 21:23 – Il decreto di Putin sul pagamento del gas russo in rubli “è stato emesso poche ore fa, stiamo ancora guardando i dettagli, ma ci sono due cose da dire. Primo: i contratti devono essere rispettati e nei contratti esistenti non c’è obbligo di pagare in rubli. Secondo: non ci faremo ricattare da Mosca”. Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni, parlando alla Cnn. “E’ un sistema per aggirare le sanzioni e ricattare l’Europa, ma nulla nei contratti glielo consente”, ha aggiunto.
Ore 21:10 – “Noi vogliamo che la sovranità dell’Ucraina e i suoi confini siano rispettati come prima della fine di febbraio”, quando Mosca ha lanciato la sua invasione: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby a Fox News.
Ore 20:54 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato per domani mattina nuovi corridoi umanitari per le evacuazioni da Mariupol, spiegando che sono stati decisi dopo un “appello personale” a Putin dei leader di Francia e Germania, Macron e Scholz. Le evacuazioni, si aggiunge, devono coinvolgere l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) e la Croce Rossa internazionale. Lo riporta Interfax.
Ore 20:53 – “Le truppe e i nazionalisti ucraini hanno interrotto l’evacuazione di civili da Mariupol bombardando il corridoio umanitario”. Lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
Ore 20:45 – Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Ore 20.06 – Biden: ‘Putin isolato, ha licenziato alcuni suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma
Ore 19.59 – Joe Biden ha fustigato le compagnie petrolifere americane che si stanno arricchendo con la guerra voluta da Putin in Ucraina. “Alcune società stanno aumentando la produzione, ma ad altre piace l’aumento dei prezzi”, ha denunciato, ricordando che lo scorso anno le major del settore hanno generato 80 miliardi di dollari di profitti.
Ore 19.14 – La Russia ha riacquistato bond per 1,45 miliardi di dollari con scadenza 4 aprile 2022, che corrisponde al 72,4% del volume. Lo riporta Bloomberg citando una dichiarazione del ministero delle Finanze russo. La Russia, inoltre, pagherà obbligazioni per 2 miliardi in dollari agli investitori stranieri.
Ore 19.02 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi alle 21 una telefonata con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Ore 18.38 – Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all’Ucraina per respingere le truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al termine di un vertice virtuale di ministri convocato da Londra.
Ore 18.18 – Il prezzo del gas in Europa chiude in rialzo dopo le parole del presidente russo Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli. Dopo aver sfiorato i 128 euro al Mwh, le quotazioni hanno concluso la giornata a 125,9 euro, in rialzo del 5,07%. In crescita anche il prezzo a Londra dove si attesta a 299,32 penny al Mmbtu (+4,4%).
Ore 17.53 – “Confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass
Ore 17.50 – L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”. E’ quanto sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Ore 17:17 – Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 17:05 – Le truppe russe hanno abbattuto un convoglio di autobus con volontari vicino a Chernihiv, nel nord di Kiev. Lo ha annunciato la commissaria per i diritti umani di Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Facebook, come riporta Unian.
Ore 16:46 – Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina. Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass. “L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Ore 16:09 – Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia. “Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio col collega Francese Bruno La Maire. Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
Ore 15:39 – “Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti”. Così il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riporta la Tass.
Ore 13.36 – “La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione. Si rischiano effetti ad ampio raggio. L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Ore 13.34 – “Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, “non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l’eventuale violazione del cessate il fuoco”.
Ore 13.15 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Ore 12.52 – Sono proseguiti per la seconda notte i bombardamenti su Chernihiv, a nord-est di Kiev, nonostante l’impegno russo a ridurre le operazioni militari sulla città. Lo riporta la Bbc citando le testimonianze dei residenti. Nella città, che è circondata dalle forze russe ed è rimasta senza elettricità, acqua e gas, secondo le autorità locali ci sono ancora 140mila civili. “Ho sentito le esplosioni durante la notte”, racconta un abitante di Chernihiv. “La notte è stata più tranquilla della precedente, sono anche riuscito a dormire…ma poi alle 5 c’è stato un nuovo forte bombardamento. Ho visto il cielo diventare arancione, ma era lontano”, racconta un altro.
Ore 11.35 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) è pronto “a guidare” le operazioni di evacuazione dei civili dalla città ucraina di Mariupol a partire da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. Lo afferma l’organizzazione in un comunicato. “E’ disperatamente importante che questa operazione avvenga. Vi dipendono le vite di decine di migliaia di persone di Mariupol”, afferma il Cicr.
Ore 10.49 – “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”. Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”. Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ore 10.29 – I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest). Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Ore 9.50 – L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. “I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Ore 9.39 – “Civili sono intrappolati a Kharkiv e non possono andarsene per vie sicure perché gli ucraini continuano a sparare con mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali della città”. Lo ha detto il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, come riporta la Tass. Nel frattempo, Mizintsev conferma che la Russia ha aperto corridoi umanitari in cinque direzioni in Ucraina e che la Russia ha consegnato all’Ucraina 6.521 tonnellate di carichi umanitari dal 2 marzo effettuando 703 azioni umanitarie.
Ore 9.24 – I ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Lo annuncia il ministro degli Esteri turco.
Ore 8.40 –  “Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”. Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol. “Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ore 7.42 – La Russia sta reclutando poliziotti e procuratori da inviare nelle città ucraine temporaneamente occupate: lo riporta il Kyiv Independent, che cita l’esercito ucraino. Le persone reclutate avranno il compito di condurre un lavoro di “sensibilizzazione” con le autorità locali e la popolazione.
Ore 6.21 – Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Ore 4.46 – Il capo del servizio di spionaggio britannico del Gchq ha affermato che alcuni soldati russi si rifiuterebbero di eseguire gli ordini. Lo scrive il Guardian. Jeremy Fleming ha rivelato che ci sono nuove informazioni che mostrano che alcuni soldati russi in Ucraina avrebbero sabotato la propria attrezzatura e abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. “Abbiamo visto soldati russi a corto di armi e morale, rifiutarsi di eseguire gli ordini, sabotare il proprio equipaggiamento e persino abbattere accidentalmente il proprio aereo”, ha detto Fleming in un discorso a Canberra presso l’Australian National University.
Ore 5.57 – La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o NATO nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass. Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ore 3.53 – Potrebbe volerci almeno un anno prima che l’Ucraina tenga un referendum sulla sua neutralità. Lo ha affermato il capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace con la Russia, stando a quanto scrive la Bbc. La neutralità ucraina è una richiesta fondamentale della Russia per porre fine alla guerra. A inizio settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di essere aperto a tale idea, a condizione che l’Ucraina riceva garanzie di sicurezza. In un’intervista televisiva, il negoziatore ucraino David Arakhamia ha affermato che tale decisione dovrebbe essere presa in definitiva dal popolo ucraino, piuttosto che dai politici, in un referendum nazionale. Dichiarare la neutralità, ha detto, richiederebbe la registrazione di tre milioni di firme. “Questa è una grande procedura che non può aver luogo al di fuori del territorio pacifico”, ha detto.
Ore 2.43 – Rispondendo ad una domanda sulle notizie secondo cui il presidente russo Vladimir Putin è stato male informato dai suoi stessi generali sui progressi in Ucraina, il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha affermato che “l’incapacità di dire la verità a chi sta al potere” è un “tallone d’Achille” dei governi autoritari. Lo riportano i giornalisti al seguito del segretario in missione in Algeria. Sebbene Blinken non abbia commentato direttamente le notizie, ha detto di ritenere un punto debole delle autocrazie il fatto “che non ci siano persone in quei sistemi che dicono la verità chi comanda”. “E penso che è quello che stiamo vedendo in Russia”, ha aggiunto. La Casa Bianca, nel briefing quotidiano ha confermato che il leader del Cremlino sia male informato dai suoi sull’andamento della guerra, mentre il portavoce del Pentagono John Kirby ha affermato che i funzionari della difesa degli Stati Uniti trovano la valutazione “sconcertante”. Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
‘Biden pensa di sbloccare 1 milione di barili di petrolio al giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Il presidente Usa parla oggi sulle misure per ridurre l’impatto della guerra sui prezzi dell’energia. Quotazioni in calo
WASHINGTON
31 marzo 2022
16:54
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.
Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.
Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
In netto calo le quotazioni del petrolio in avvio di giornata sulla scia della possibilità di un rilascio delle riserve Usa: il greggio Wti passa di mano a 102,5 dollari al barile, con un calo del 5,37% rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York. Cede nettamente anche il Brent a 108,2 dollari con un calo del 4,58%.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
UCRAINA: CESSATE IL FUOCO A MARIUPOL, GIÀ PARTITI 17 BUS
31 marzo 2022
10:33
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Si guarda alla tregua per Mariupol – il punto alle 10
Londra, ‘soldati russi demoralizzati’. Domani nuovi colloqui
31 marzo 2022
10:39
Occhi puntati sull’annunciata tregua a Mariupol, colpita da settimane dai bombardamenti russi, mentre si guarda ai prossimi passi possibili nel negoziato per la pace fra Mosca e Kiev, con la Turchia che annuncia che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane.
Mosca si è detta pronta ad un cessate il fuoco temporaneo, per un corridoio umanitario, e la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk ha annunciato l’invio da parte di Kiev – che oggi ha nuovamente denunciato l’uso di proiettili al fosforo, sparati nella regione di Donetsk – di 45 autobus verso Mariupol, spiegando che sono stati concordati corridoi anche per Melitopol e per Energodar.
La tregua potrebbe dare respiro agli abitanti della città portuale ucraina, dove ieri erano stati colpiti anche un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue. Ma il sindaco di Irpin, nell’oblast di Kiev, ha detto che metà della città è stata distrutta. Ed almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti su Derhachi, nella regione di Kharkiv, dove dopo giorni sono stati recuperati dalle macerie i cadaveri di un bimbo di 11 anni e di sua madre, mentre sale a 16 il numero delle vittime del raid contro l’edificio dell’ amministrazione regionale di Mykolaiv.
Le truppe di Kiev riguadagnano però terreno Chernihiv, e secondo lo spionaggio di Londra si ha notizia del morale basso fra i soldati russi, alcuni dei quali si sarebbero rifiutati di eseguire gli ordini, avrebbero sabotato la propria attrezzatura e addirittura abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. Domani prevista la ripresa del negoziato online, ma dopo il gelo del Cremlino a proposito dei colloqui in Turchia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riguardo gli annunci russi circa una de-escalation dice di non credere a nessuno e che per il momento non c’è nulla di concreto. Rivolgendosi poi al Parlamento australiano, dice che non si è mai visto un Paese iniziare una guerra dichiarando apertamente la schiavitù o distruzione di un altro. Secondo Kiev, il destino della sicurezza globale si decide ora e se Mosca non viene fermata altri Paesi faranno lo stesso. E occorrono nuove sanzioni contro il ‘ricatto nucleare’ russo. Sul fronte economico, mentre l’Europa ha un avvio con un cauto rialzo, il rublo recupera sul dollaro e torna a valori pre-invasione, beneficiando dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche. Le quotazioni del petrolio sono in netto calo sulla scia di una possibile decisione della Casa Bianca di sbloccare per gradi circa un milione di barili al giorno dalle riserve strategiche per abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione. In Europa, la Bce fa sapere che sta monitorando il settore bancario, e l’impatto della guerra ‘appare gestibile’ grazie alla forte posizione di capitale e liquidità. Francoforte è comunque pronta a misure di vigilanza su singole banche, se la situazione dovesse deteriorarsi: il faro dell’ Eurotower è puntato sui possibili effetti secondari derivanti dalla fiammata dei prezzi energetici e delle materie prime, nonché dalle sanzioni.
Draghi, per Putin non mature condizioni per cessate il fuoco
Premier a Stampa Estera, grazie a giornalisti ‘occhi su Italia’
01 aprile 2022
10:50
“Le condizioni” da parte di Putin per un cessate il fuoco “non sono mature ma è stato aperto poi il corridoio di Mariupol che è la notizia che avete visto oggi”.
Lo dice Mario Draghi durante l’incontro con la stampa estera riferendo del colloquio con il capo del Cremlino.
“Ho espresso la mia convizione – ha aggiunto – che per risolvere nodi cruciali serve un incontro con Zelensky che lo sta chiedendo dall’inizio. E Putin mi ha risposto che tempi non maturi. Uno dei punti di Putin è che ci sia piccoli passi avanti nei negoziati”.
Il premier ha spiegato che l’Italia è stata “richiesta come garante da Russia e Ucraina per l’attuazione di eventuali clausole negoziali”.
“In effetti – ha osservato il premier – le posizioni delle due parti si sono un po’ avvicinate”, ma sono “cauto perchè c’è ancora molto scetticismo”. “Tutti desideriamo vedere uno spiraglio di luce”. “Le sanzioni funzionano, alla pace si arriva se l’Ucraina si difende, altrimenti non si arriva alla pace”, ha aggiunto. “In tutto questo ho riaffermato la disponibilità dell’Italia” a collaborare per costruire un percorso di pace “che è stata accolta e la telefonata si è conclusa con l’intenzione di mantenersi in contatto”.
“Se Putin ha cambiato atteggiamento da quando è iniziata la guerra? La risposta è complessa. Credo di aver notato un cambiamento, ma sono cauto nell’interpretazione” di questi “segni perché la situazione è in evoluzione. Credo di aver notato un cambiamento nei toni, ma non potrei dire se sia vero, in una telefonata di 40 minuti è difficile capire”. Ad un giornalista che gli ha chiesto se durante la chiamata di ieri Putin gli sia sembrato non bene informato ha risposto: “Non si capisce da una telefonata”.
LA CONFERENZA:

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“Aiutare l’Ucraina e mostrarci così uniti e compatti nella guerra è anche difendere l’ordine multilaterale, le regole che ci hanno accompagnato dalla fine della seconda Guerra e hanno dato democrazia, pace e benessere. Il multilateralismo si deve adattare come la globalizzazione ma non si interrompre: difendiamo questi valori con convinzione”. “Multilateralismo è difendere la pace, la Nato è multilaterale”. Occorre “superare l’attuale sistema legato alle decisioni nazionali e se siamo seri” occorre procedere “subito un coordinamento sulla difesa: chi spende, quanto spende. Bisogna chiedere alla Commissine” di partire “da lì, altrimenti non siamo seri e non ne parliamo più. Non bisogna prenderlo alla leggera”.
Costruire una “difesa europea” è fondamentale per costruire “un’unione politica. La costruzione della difesa europea è il passo piu’ importante perché comporta accettare di avere una politica estera comune. Significa che tutti noi saremo alleati per sempre in futuro e questo sarebbe l’obiettivo piu’ grande mai raggiunto”.
“Io – ha detto in un altro passaggio – ho aspettative positive” sul “ruolo della Cina” che “potrebbe diventare un protagonista di prima grandezza nel processo di pace. Bisosgna vedere se le aspettative sono confermate” dal comportamento della Cina.
“Sul Def – datto replicando a una domanda sul punto – non è prevista alcuna indicazione specifica di spese militari”. “Il vincolo del 2024 – ha spiegato – è un vincolo che in realtà è stato preso come un’indicazione e non come un obiettivo e molti governi Ue lo hanno disatteso. L’Italia ha un livello un po’ sotto la Germania, molto sotto la Francia e il Regno Unito. Noi siamo intorno all’1,4% ma l’obiettivo del 2% è un obiettivo verso cui tendere con continuità e realismo. Non c’è alcuna sorpresa in questo obiettivo di tendenza”.
“Avremo anche un incontro con i sindacati italiani la settimana prossima”, dice Draghi parlando delle misure che il governo ha in cantiere a sostegno di imprese e famiglie per combattere il caro prezzi dovuto alla crisi ucraina.
“Le parole di Putin sono state: i contratti esistenti rimangono in vigore, le aziende europee, e ha rimarcato che è una concessione solo per loro, continueranno a pagare in euro o in dollari. La spiegazione su come si faccia a conciliare le due posizioni, dollari e pagare in rubli, è stata lunga e ho ascoltato dicendo che poi i tecnici si sarebbero messi in contatto. Quello che ho capito è che la conversione è un fatto interno alla Federazione Russa. Ora ci sono analisi in corso per capire che signfica”.”Mi sembra non sia semplice cambiare valuta di pagamento senza violare i contratti”.
“Giudico molto positivamente la presidenza francese dell’Ue. Trovo che l’attivismo di Macron sui vari campi, sulla pace, sulla difesa europea, sull’europa, sia un attivismo da approvare e che condivido”.
“Osce è direttamente coinvolta nell’avvio di un negoziato, è un canale di collegamento molto importante. L’Onu è molto presente sul fronte umanitario. In Italia abbiamo 80mila profughi, in Germania oltre 300mila. Quanto più le conseguenze umanitarie si riverseranno nella guerra quanto più sarà importante l’Onu”.
“Vorrei ringraziare per l’invito e tutti voi – ha detto il premier all’inizio della conferenza – per il lavoro che fate, siete occhi e orecchie sull’italia, il vostro ruolo è fondamentale”.
Putin elogia il murales di Dostoevskij a Napoli, “dà speranza”
Leader russo cita l’opera di Jorit e attacca la cancel culture
31 marzo 2022
11:30
Non è passato inosservato, neanche al Cremlino, il murales con il volto di Fedor Dostoevskij disegnato a Napoli per protestare contro la decisione, poi annullata, di sospendere un corso sul grande scrittore russo all’università Bicocca di Milano.
Il presidente Vladimir Putin, durante un collegamento video per una cerimonia di premiazione con le personalità della cultura russe, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha elogiato l’autore dell’opera, Jorit, che sta terminando il disegno sulla facciata dell’Istituto Tecnico Industriale Righi di Fuorigrotta.
“Penso che molti sappiano, abbiano visto, come a Napoli un artista di strada di recente abbia dipinto sul muro di un palazzo il ritratto dello scrittore russo Fedor Dostoevskij, ormai cancellato in Occidente – ha detto Putin -.
Dà ancora speranza, attraverso la simpatia reciproca delle persone, attraverso una cultura che collega e unisce tutti noi, la verità sicuramente si farà strada”.
Putin ha affermato che l’Occidente “sta cercando di cancellare la cultura russa”, con il divieto dell’utilizzo di “opere di grandi compositori come Pyotr Tchaikovsky, Dmitry Shostakovich e Sergei Rachmaninov” e la cancellazione di manifesti e libri. “L’ultima operazione così massiccia per distruggere la letteratura indesiderata è stata condotta in Germania dai nazisti”, ha sottolineato ancora il leader russo.
Ucraina: Kiev, Mosca si prepara a nuovi attacchi su Odessa
“Navi Crimea rifornite di missili, pronti a respingere attacchi”
31 marzo 2022
11:51
“Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”.
Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”.

Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ucraina: cessate il fuoco a Mariupol, già partiti 17 bus
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk
KIEV
31 marzo 2022
11:52
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk.
Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Abu Mazen all’attacco, condanna ‘escalation Israele’
Le ‘provocazioni’ rischiano di alimentare tensioni nella Regione
31 marzo 2022
11:53
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato la “pericolosa escalation di Israele contro il nostro popolo e contro i nostri Luoghi santi”.
L’annuncio, scrive l’agenzia di stampa Maan, è giunto dopo una mattinata di violenze, in cui almeno tre palestinesi sono rimasti uccisi, e dopo che un deputato israeliano di estrema destra, Itamar Ben Gvir, si è recato sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme scortato da agenti di polizia.

Abu Mazen ha avvertito che queste “provocazioni” potrebbero trascinare la Regione in un’atmosfera di tensione e di escalation. Ha rilevato che esse rischiano di vanificare inoltre gli sforzi compiuti a vario livello per garantire la calma durante le prossime celebrazioni del Ramadan islamico: un riferimento questo, in apparenza, all’incontro da lui avuto giorni fa a Ramallah con re Abdallah di Giordania, il quale ha in seguito ricevuto ad Amman il Capo dello Stato israeliano Isaac Herzog.
Ue, ‘rublo si riapprezza ma a Mosca intervento costa caro’
Lo ha detto un portavoce della Commissione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:04
Il rublo si sta riapprezzando ma questo non è “un processo naturale” bensì frutto di “un intervento delle autorità russe” che ha avuto un “massiccio impatto sui conti dello Stato”, compreso “un forte aumento dei tassi di interesse”, che si riflette “sull’economia della Russia”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione commentando la ripresa della valuta russa rispetto a dollaro ed euro.
Mosca, nuovo sistema pagamenti gas per tutti Paesi ostili
Lo ha detto il portavoce del presidente
31 marzo 2022
13:17
L’ordine del presidente russo Vladimir Putin al governo, alla Banca centrale e a Gazprom sulle misure per convertire in rubli i pagamenti per le esportazioni di gas “verso i Paesi ostili” è stato emanato e l’esatto meccanismo per effettuare tali pagamenti dovrebbe essere svelato a breve, anche oggi stesso.
Lo ha detto il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
Alla domanda dei giornalisti se il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas si applica solo alla Germania o anche ad altri paesi, Peskov ha risposto: “Si applica a tutti i Paesi ostili”.
Ucraina: Erdogan, ‘nostro obiettivo incontro Putin-Zelensky’
Turchia disponibile a ospitare vertice tra presidenti Mosca-Kiev
ISTANBUL
31 marzo 2022
13:23
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che prevede di sentire al telefono presto i capi di Stato di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky e che “l’obiettivo ultimo è portare i due ad incontrarsi”.
Lo riporta l’agenzia Anadolu secondo cui il leader turco ha fatto sapere che Ankara sarebbe pronta ad ospitare l’incontro.

“Possiamo essere un Paese garante per la sicurezza dell’Ucraina” ha affermato il presidente turco aggiungendo che è necessario prima “vengano chiariti i dettagli”.
Stoltenberg, Mosca non si ritira, presto nuove offensive
Russia vuole rafforzare la sua operazione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:31
“Secondo l’intelligence, Mosca non si sta ritirando ma anzi vuole rafforzare la sua operazione militare in Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev.
Ci possiamo dunque aspettare altre azioni militari e ancora più sofferenza”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Kiev,a Chernobyl situazione catastrofica,de-militarizzarla
Vereshchuk, ‘chiesto a segretario generale Onu di intervenire’
LEOPOLI
31 marzo 2022
13:51
“La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione.

Si rischiano effetti ad ampio raggio.
L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Stoltenberg, se Finlandia sceglie Nato avrà accesso rapido
Si tratta di una scelta sovrana
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:53
“Se la Finlandia deciderà di entrare nella Nato sono certo che avrà un protocollo di accesso rapido, ho visto con i miei occhi quanto le loro truppe, come quelle svedesi, rispettino gli standard della Nato.
La Finlandia è già un partner molto stretto della Nato.
Ma come abbiamo rispettato la decisione della Finlandia di non fare parte della Nato per anni, ora rispetteremo la loro decisione sul farne parte: si tratta di una scelta sovrana di un paese democratico sovrano”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Il punto alle 14 – Mosca e Kiev guardano a Roma come garante
‘Ancora attacchi a Mariupol. E’ come Stalingrado, solo rovine’
31 marzo 2022
13:59
L’Italia è stata richiesta come garante da Russia e Ucraina sull’ attuazione di eventuali clausole negoziate fra i due Paesi.
Il contenuto delle garanzie è presto per dirlo, dipenderà dal risultato del negoziato.
Davanti alla stampa estera, il premier Mario Draghi riferisce della telefonata di ieri di 40 minuti con il presidente russo Vladimir Putin e spiega che l’Italia c’è e i contatti con il Cremlino continuano. Pur mostrando cautela, aggiunge che le posizioni si sono un po’ avvicinate e che le sanzioni funzionano. E dice di avere anche “aspettative positive” sul ruolo della Cina, anche se secondo Putin non sono ancora maturi i tempi per un incontro con il presidente ucraino Zelensky, né lo sono le condizioni per un cessate il fuoco, anche se è stato aperto un corridoio per Mariupol.
Il fronte diplomatico registra la ripresa domani del negoziato online fra Mosca e Kiev, mentre la Turchia annuncia che i ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Parlando al Parlamento australiano, il presidente ucraino incalza, dicendo che il destino della sicurezza globale si decide ora. Ma dalla Nato arriva una messa in guardia: “Mosca non si sta ritirando, anzi vuole rafforzare la sua operazione militare nel Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev”, dice il segretario generale Jens Stoltenberg.
Sul terreno, dopo che Mosca si è detta pronta ad un cessate fuoco temporaneo per un corridoio umanitario, si guarda all’ evacuazione di Mariupol, colpita da settimane da bombardamenti russi. ‘E’ come Stalingrado, sono solo rovine’, racconta un testimone alla Bbc. I primi 17 autobus sono partiti, altri 28 sono in attesa dell’autorizzazione a passare dal checkpoint russo. La Croce rossa è pronta a guidare le operazioni di evacuazione da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. E infatti l’Ucraina fa sapere che il cessate il fuoco riguarda i corridoi, perché la città è ancora sotto attacco, e non c’è modo di verificare eventuali violazioni, non essendoci organi terzi.
Notizie di bombe e sofferenza per la popolazione civile continuano a giungere anche da altre zone, proprio mentre Putin firma un decreto per la coscrizione dal 1 aprile al 15 luglio di 134.500 cittadini russi in età tra i 18 e i 27 anni che non sono nella riserva. Nuova denuncia di Kiev dell’uso di proiettili al fosforo. E’ successo nella regione di Donetsk, dove ci sono stati 11 feriti, 4 dei quali bambini. Una scuola e un deposito di petrolio hanno invece preso fuoco per bombe russe nella regione di Lugansk, mentre nella regione di Kharkiv i cadaveri di un bambino di 11 anni e di sua madre sono stati recuperati dopo giorni, perché la zona era sottoposta ad attacchi.
Peraltro, Mosca accusa gli ucraini di usare mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali, impedendo in questo modo ai civili di lasciare la città. Ritiro delle forze russe, invece, dalla zona della centrale di Chernobyl, secondo media bielorussi vengono portate ad un centro di ricerca e pratica per la medicina delle radiazioni. Secondo la compagnia ucraina che si occupa della gestione delle centrali, sono esposti a significative radiazioni esterne e interne nella zona di esclusione della centrale. Dove secondo Kiev la situazione è ora ‘catastrofica, perché i russi non hanno il controllo della situazione e si rischiano effetti ad ampio raggio’.
Mali riceve due elicotteri e attrezzature militari da Russia
Per supportare esercito di Bamako nel contrastare gli islamisti
BAMAKO
31 marzo 2022
15:02
La giunta militare al governo del Mali ha ricevuto la consegna di due elicotteri da combattimento dalla Russia per contrastare gli islamisti, come ha riferito un reporter dell’agenzia Afp.
Il ministro della Difesa, Sadio Camara, ieri sera ha ricevuto formalmente la consegna degli elicotteri, di radar e di altro equipaggiamento trasportato da un aeroplano russo fino alla base militare dell’aeroporto della capitale maliana, Bamako.

Questi elicotteri si aggiungono ad almeno altri quattro e ad armi fornite da Mosca alla giunta militare che guida il Mali dal 2020. Il Cremlino rifornisce il Paese africano anche di quelli ufficialmente descritti come istruttori militari ma che la Francia, di cui il Mali è stato colonia, dice essere in realtà mercenari della compagnia privata Wagner.
E proprio l’avvicinamento di Bamako a Mosca ha portato Parigi e i suoi alleati europei ad annunciare il ritiro dalla nazione dei propri soldati schierati in funzione anti-jihadista. Sul sito web dell’esercito del Mali la nuova consegna è definita “il frutto di una sincera e prolungata partnership” con la Russia.
Il reporter di Afp ha visto i due elicotteri e almeno cinque camion impiegati per il trasporto delle attrezzature. “Oggi, possiamo dire con orgoglio che il nostro esercito è in grado di operare in modo completamente indipendente, senza chiedere l’aiuto di nessuno”, ha detto il ministro della Difesa riferendosi al supporto aereo garantito dalle forze armate straniere, soprattutto francesi.
Francia: Le Pen a 5 punti da Macron, ora ci crede
Mai così poco scarto, il margine di errore è del 3,1%
PARIGI
31 marzo 2022
15:03
Mai così poco scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen: si è ridotto ad appena 5 punti il distacco fra il presidente candidato alla propria successione e la sfidante di estrema destra alle elezioni presidenziali francesi del 10 aprile.
Fra i due – secondo l’ultimo sondaggio Elabe per BFM TV – il distacco ad un eventuale ballottaggio sarebbe quello fra il 52,5% delle intenzioni di voto per Macron e il 45,5% per Le Pen.
E oggi, in molti osservano le “avvertenze” in fondo allo studio: il margine di errore è del 3,1%, un elemento che per la prima volta rende concrete le speranze di Marine Le Pen.
Zelensky, la pace è più preziosa dei diamanti russi
Presidente ucraino interviene al Parlamento belga
31 marzo 2022
15:04
“La pace è più preziosa dei diamanti e delle navi russe nei vostri porti”.
Lo ha detto questo pomeriggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Parlamento belga, citato da Le Soir.

“La battaglia di Mariupol è sicuramente peggiore della battaglia di Ypres”, ha aggiunto.
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Putin firma il decreto sul pagamento del gas in rubli
In vigore dal primo aprile per i cosiddetti ‘Paesi ostili’
31 marzo 2022
15:34
Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli.
Lo ha comunicato lo stesso leader russo, aggiungendo che entrerà in vigore da domani, primo aprile.

I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, sottolineando che il pagamento del gas in rubli è un passo verso la sovranità finanziaria della Russia.
Putin firma un decreto per coscrivere 134.500 persone
Lo riporta Ria Novosti, dal 1 aprile al 15 luglio
31 marzo 2022
16:15
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Zelensky in copertina sull’Economist. “Perchè deve vincere”
Il settimanale britannico ha scelto una foto del presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare
31 marzo 2022
16:32
Volodymyr Zelenski è il protagonista della foto di copertina del nuovo numero dell’Economist.
“Perchè l’Ucraina deve vincere” sostiene il settimanale britannico che ritrae il presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare, in una foto crepuscolare.
Francia e Germania si preparano a taglio gas russo
‘Nel caso in cui Mosca bloccasse le forniture’
BERLINO
31 marzo 2022
16:36
Francia e Germania “si preparano” nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di gas: lo afferma il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.

“Potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il gas russo.
Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando”, ha precisato Le Maire durante la stampa conferenza con il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Usa: boom di matrimoni nel 2022 ma pesa l’inflazione
Nozze costeranno almeno 34mila dollari. All’altare i giovanissimi
NEW YORK
31 marzo 2022
16:46
Basta con le cerimonie via zoom oppure per pochi intimi.
Il 2022 è l’anno del ritorno dei matrimoni in grande stile.
Secondo quanto riportato dalla Cnn ne saranno celebrati circa due milioni e 600 mila, un numero persone più alto rispetto al 2019, in epoca pre pandemia quando se ne celebrarono due milioni e 200 mila. Il 2020 sarà anche l’anno in cui la Generazione Z, ossia i nati dal 1995 e il 2010.
Sul costo delle cerimonie peserà il caro prezzi e l’aumento dell’inflazione, tuttavia si stima che molte coppie, anche per lasciarsi alle spalle i due anni di Covid, decideranno di non badare a spese. Un matrimonio completo potrebbe costare almeno 34 mila dollari e la media degli invitati sarà di 129 persone contro 110 nel 2012. Il mese preferito sarà ottobre, in particolare la data del 22.
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Scomparsi o persi nelle città assediate, si cerca e si spera
Su Fb foto e nomi, a Mariupol la tragedia della ‘riva sinistra’
01 aprile 2022
07:17
Non è Spoon river, non è la morgue.
Chi cerca i parenti o gli amici scomparsi nelle case, nelle strade, nei bunker improvvisati di Mariupol, ma anche delle martoriate Mykolaiv e Kharkiv, spera ancora nella vita.
E si affida anche ai social. Una pagina su Facebook è dedicata proprio a chi cerca ancora piccoli segnali in un mare di morte: tante piccole bottiglie con dentro messaggi che galleggiano nell’oceano di palazzi sventrati, auto distrutte, vetri, pezzi di asfalto, finestre saltate, case e esistenze in frantumi. Si cerca un po’ di umanità dove anche la pietà è morta. “Per favore aiutatemi a trovarli. Non c’è stata alcuna comunicazione dal 2 marzo. Forse qualcuno li ha visti. Qualsiasi informazione è importante. Credo siano vivi. Syshchenko Nastya, Seryozha, il figlio Nikita. Sulla riva sinistra di Mariupol”, scrive Akenka Sapaga postando le foto di una famiglia. E di richieste così ce ne sono a centinaia. Le foto sono le ancore che si gettano per raccogliere qualcosa che allontani dalla morte. Foto di bimbi, mamme, nonne, padri, amici, colleghi, foto che ritraggono una vita fa -ma erano appena trenta giorni addietro- una vita dove c’era spazio per sorrisi, abbracci, vestiti della festa, tavole imbandite.
“Salve, cerco un’amica e la sua famiglia a Mariupol, Koponeva Christina, per favore fatemi sapere se avete informazioni”, scrive Viktoria e mette accanto una foto di una donna, un uomo e una bimba felici. Oksana cerca un papà col suo bimbo ritratti ad una festa. Anche la famiglia Ushakov nella foto è ad una festa: nello scatto ci sono solo la madre con i due figli. Il papà non c’è perchè è lui a cercarli. Nastya, Alex, Nataliya, Svetlana.
Nomi e numeri di telefono, nomi e strade, nomi e foto. Nomi e date di nascita. Tutti aspettano di essere trovati. Tanti cercano amici e parenti che non risultano nelle liste di evacuazione. Molti cercano adolescenti inghiottiti chissà dove e postano foto di sorrisi lontani, magari abbracciati ai genitori. Altri sono sulle tracce di anziani, per lo più nonni, descritti come indifesi o disorientati. Fragili, spauriti.
Tantissimi quelli che hanno perso i contatti con chi a Mariupol abitava sulla ‘riva sinistra’, la parte della città dove sono state denunciate deportazioni etniche di sfollati costretti ad andare in Russia. Basta solo quella geolocalizzazione, ‘riva sinistra’, a presagire un destino che non è proprio morte ma quasi.
C’è anche chi come Elena Maksakova chiede di andare a soccorrere persone bloccate in qualche rifugio sotterraneo -“la casa in viale Costruttori 78, Mariupol, nel seminterrato del primo ingresso, c’è chi aspettava aiuto da tempo. Mio padre disabile, mia sorella e molte altre persone non possono andare da nessuna parte, vecchi, esausti, freddi e affamati”; chi, come Edgar, mettendo un indirizzo, disperatamente domanda: ‘se passate da Meotida Boulevard 10 ditemi in che condizioni è quella casa, ci abitano ancora persone’. Si cerca anche di dare identità a feriti senza memoria. Nelya posta la foto di un giovane in un letto e ci prova ancora a dargli un nome perchè “è la seconda settimana che siamo alla ricerca di parenti ma niente”. Per tantissimi dal destino ignoto qualcuno ogni tanto si trova, ‘ringrazio Dio, ho ritrovato Igor’. Ma appena sotto compare Daria Nikolaevna Shustova, 18 anni, una foto come tante ragazzine, jeans e capelli sciolti. “E’ di Volnovakha, i suoi parenti di Makeyevka la stanno cercando. Studiava a Mariupol, qualcuno dice che è stata uccisa o ferita gravemente… ma i genitori non perdono la speranza’, scrive Irina lanciando il suo messaggio nella bottiglia. Non perdere la speranza sembra l’unica cosa da fare in tutta questa umanità assediata.
Ordine di Malta: ‘Salviamo vite, non è politica’ / IL REPORTAGE
A Budapest, nell’enorme centro smistamento dei rifugiati ucraini
BUDAPEST
01 aprile 2022
08:46
Era l’agosto del 1989 quando padre Imre Kozma aprì il giardino della sua parrocchia di Zugliget a quasi 50.000 persone che arrivavano dalla Germania dell’Est.
Il fondatore dei servizi di carità dell’Ordine di Malta in Ungheria da allora avrebbe visto almeno altre quattro crisi umanitarie, da quella che seguì la rivoluzione in Romania del 1991, alla guerra in Jugoslavia, fino al transito in Ungheria di centinaia di migliaia di profughi siriani che andavano verso la Germania, e oggi, quella dei rifugiati ucraini.

“Noi aiutiamo tutti, non siamo un’organizzazione politica, siamo un servizio umanitario cristiano. Non vogliamo leggere tra righe della politica, noi diamo assistenza”, spiega monsignor Kozma, oggi 82enne, nella sede dell’Ordine in Ungheria, che si trova sulle rive del Danubio, esattamente di fronte al celebre, monumentale parlamento ungherese. “Nel corso di tutti questi anni ho scritto a centinaia di deputati, ministri e primi ministri, di ogni orientamento politico. E tutti ci hanno sempre visto positivamente”. Sul muro di fronte, la foto in bianco e nero della tende dei tedeschi dell’est che furono accolti dal sacerdote, che domani partirà per la Polonia, per consegnare un’ambulanza.
E anche oggi l’Ordine si prodiga per gli ucraini che lasciano il loro paese e anche per coloro che sono rimasti in Ucraina, pur fuggendo dalle zone di conflitto. “Molti vogliono andare verso l’Europa occidentale, ma circa 2-300.000, calcoliamo, resteranno in Ungheria, perché è vicina all’Ucraina e da qui è più facile rientrare – dice Gyori-Dani Lajos, amministratore e vicepresidente dell’Ordine di Malta in Ungheria – Poi c’è circa un milione di sfollati interni in Ucraina occidentale e queste persone potrebbero arrivare, ad un certo punto”.
L’organizzazione offre aiuto a chi non ha nulla, a chi passa diretto altrove, e lavora per assistere chi vuole restare a integrarsi con sostegno a lungo termine. E non importa la nazionalità, sottolinea: “Nel 2015 c’era un’atmosfera carica dal punto di vista politico, oggi è più semplice per noi, possiamo salvare vite.
Insieme agli ucraini sono arrivati 20.000 studenti stranieri, soprattutto africani, e i loro Paesi li hanno aiutati a rimpatriare. Chi non ha avuto sostegno dai propri Paesi, particolarmente poveri, è rimasto qui, in particolare nigeriani.
Sono alloggiati nei collegi universitari, vengono aiutati a continuare qui i loro studi”. L’Ordine offre assistenza, oltre che al confine con l’Ucraina e all’interno del Paese in guerra, anche in diversi punti del territorio magiaro, pronti ad aprire altri hotspot per chi potrebbe arrivare e per chi resta in Ungheria.
Nel palasport chiamato Bok, al centro della capitale, si svolge l’immensa opera di registrazione, smistamento, aiuto a chi arriva qui. Medici, cuochi, volontari che aiutano sui trasporti ed anche un punto info per chi vuole cercare lavoro.
Moltissime le donne con bambini, tantissimi i Rom, “ma la maggior parte di loro non andrà oltre, non prevedono di andare in altre nazioni”, spiega Lajos. Pochi gli uomini che lasciano l’Ucraina in guerra – dai 18 ai 60 anni sono chiamati alle armi – ma tra loro c’è Gregory, originario di Kharkiv, insegnante che è giunto a Budapest dopo giorni e giorni di viaggio pericoloso.
“Continuo a far lezione ai miei ragazzi online, non so dove sono, né sanno dove sono io. Il mio obiettivo è andare negli Usa, ma non ho idea di come fare. Ho amici a Lubbock in Texas”.
E’ uscito dall’Ucraina, in particolare Odessa anche Andryj, marinaio su navi da crociera arrivato ieri in un rifugio dell’Ordine di Malta, uno dei tre a Budapest. “Ho preso la nave perché ho un contratto, e posso guadagnare per sostenere la mia famiglia, che però è là. Anche perchè non possiamo abbandonare tutti Odessa”.
Nuove sanzioni Usa su aerospazio, elettronica e marina
Anche la società quotata Mikron
WASHINGTON
31 marzo 2022
17:07
Le nuove sanzioni Usa contro la Russia colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Tra le 21 entità hi-tech colpite anche la società quotata Mikron, uno dei più grandi produttori ed esportatori russi di microchip.
Ucraina: Mosca, figlio Biden implicato in agenti patogeni
‘Documenti provano suo ruolo nel trovare finanziamenti’
31 marzo 2022
17:08
Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina.
Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass.
“L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Speranza, tra Spallanzani-russi autonoma collaborazione
Da Commissione Regione Lazio ok a Vaia a direttore generale
ROMA
31 marzo 2022
17:19
“L’ accordo tra l’Istituto Spallanzani e il russo Gamaleya rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ed è stato comunque “sospeso”.
Sul caso Sputnik, sulla presunta “spy story” legata al trial del vaccino russo presso l’Istituto romano specializzato in malattie infettive, arrivano le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza che rispondendo ad una interrogazione al Senato ha affrontato la vicenda legata alla collaborazione tra le due strutture sanitarie avviata in base ad un accordo dell’8 aprile del 2021, proprio nei giorni in cui una delegazione russa era a Bergamo per la missione Dalla Russia con amore, e sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina.

Le parole di Speranza arrivano proprio nel giorno in cui la Commissione sanità della Regione Lazio ha indicato, con tredici voti a favore e uno contrario, Francesco Vaia a direttore generale dello Spallanzani. L’iter per la nomina passa ora attraverso il decreto della giunta regionale. Un voto che era atteso, l’unico ad esprimere un “no” per Vaia è stato il consigliere del gruppo misto e già M5S Davide Barillari.
Usa,1 mln barili petrolio al giorno da riserve per 6 mesi
E’ il maggiore della storia
NEW YORK
31 marzo 2022
17:22
La Casa Bianca ordina il rilascio di un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche per sei mesi.

Il rilascio di un milione di barili al giorno di petrolio dalle riserve petrolifere per sei mesi è il “maggiore della storia”.

Lo afferma la Casa Bianca. E’ “senza precedenti. Il mondo non ha mai assistito al rilascio di un milione di barili al giorno per tale durante temporale. Questo rilascio record fornirà un ammontare che servirà come ponte fino alla fine dell’anno, quando la produzione nazionale dovrebbe aumentare”, osserva la Casa Bianca.
Mosca vieta l’ingresso in Russia ai leader Ue
In risposta alle sanzioni europee
31 marzo 2022
17:23
Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Wp, Meta ha pagato società consulenza per screditare TikTok
Ha promosso pubblicazione di articoli negativi sull’app cinese
31 marzo 2022
17:27
Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pagato un’agenzia di pubblicità e creazione contenuti per screditare TikTok.
La rivelazione arriva dalle pagine del Washington Post che ha ottenuto le email scambiate tra l’agenzia, Targeted Victory, e il colosso di Mark Zuckerberg.

La campagna – secondo la testata – include la pubblicazione di editoriali nelle principali testate giornalistiche, la promozione di storie su presunte tendenze TikTok, per attirare giornalisti e politici e sconfiggere il suo più grande concorrente di proprietà della cinese ByteDance. In una email riportata dal Washington Post si legge che Targeted Victory ha bisogno di “far passare il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di proprietà straniera che è la n. 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti”. Targeted Victory, interpellata dalla testata, ha rifiutato di rispondere dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro svolto”.
Le email, osserva il Washington Post, mostrano fino a che punto Meta si spinge per contrastare TikTok, la rivale multimiliardaria diventata una delle app più scaricate al mondo spesso superando anche le popolari Facebook e Instagram. In una inchiesta pubblicata l’anno scorso grazie alle rivelazioni della ex dipendente di Facebook Frances Haugen – che hanno fatto discutere poichè erano trapelati i danni delle app Meta sugli adolescenti – era anche venuto fuori un dato non confortante per Zuckerberg: i ricercatori di Meta affermavano che gli adolescenti trascorrevano “2-3 volte più tempo” su TikTok rispetto a Instagram e che la popolarità di Facebook tra i giovani era crollata.
Usa: Amazon dal cielo, al via i test per consegnare con i droni
Da settembre esperimento in due cittadine in California e Texas
NEW YORK
31 marzo 2022
17:29
A partire da settembre i pacchi di Amazon arrivano anche dal cielo.
Il gigante dell’e-commerce comincerà infatti l’esperimento di consegna a domicilio via drone con circa 1.300 clienti nelle cittadine di Lockeford, in California, e College Station, in Texas.

I clienti, secondo quanto riferito da Business Insider, potranno scegliere tra circa 3.000 oggetti (principalmente prodotti farmaceutici, cosmetici e per animali domestici) di peso non superiore a 2,3 kg.
Dopo diversi mesi di test su scala ridotta l’esperimento rappresenta un passo avanti importante per il progetto di consegne via drone di Amazon. Con ‘Prime Air’ l’azienda punta a raggiungere i 12 mila voli totali entro la fine del 2022. E l’obiettivo di lungo termine è di arrivare ad avere 145 piattaforme di lancio di droni nel Paese per la consegna di 500 milioni di pacchi all’anno.
Balzo del gas dopo le parole di Putin, tonfo del petrolio. Giù Wall Street
Borsa: anche l’Europa chiude in calo e Mosca termina la seduta euforica
01 aprile 2022
07:17
Il petrolio chiude con un tonfo a New York, dove le quotazioni perdono il 6,22% a 101,11 dollari al barile dopo che Joe Biden ha annunciato un rilascio record dalle riserve strategiche petrolifere.
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Carol Maltesi: gip, uccisa perché voleva andare via
‘Non poteva accettare di vivere senza la ragazza’
BRESCIA
31 marzo 2022
17:51
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.

“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Nuove sanzioni, Mosca vieta l’ingresso ai leader Ue
Berlino: ci sarà un altro pacchetto. Nuove misure anche dagli Usa su aerospazio, elettronica e marina
BERLINO
01 aprile 2022
07:17
Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia.
“Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio con il collega francese Bruno La Maire.
Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”, sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Inoltre, secondo le stesse fonti, il vertice dovrebbe essere l’occasione per ricordare a Pechino, alla luce dell’importanza dei suoi legami economici con l’Ue e gli Usa, il ruolo e la responsabilità che ha nel favorire la stabilità globale.
In risposta alle sanzioni, Mosca ha vietato l’ingresso in Russia ai leader europei, ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass. Inoltre “confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”, rende noto il ministero degli Esteri russo.
Anche gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca: il tesoro americano ha aggiunto alla sua lista 13 individui e varie entità russe. Colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Covid: tornano in calo i contagi in Gb, stop ai test gratuiti
Frena pure aumento ricoveri, ‘revoca restrizioni non si discute’
LONDRA
31 marzo 2022
18:45
Tornano in calo il numero dei contagi da Covid alimentati dalla variante Omicron 2 nel Regno Unito, in discesa per il terzo giorno di fila dopo il rimbalzo delle ultime settimane e assestato di nuovo sotto i 70.000 casi quotidiani su una media di poco inferiore a 5 milioni di tamponi settimanali.
Lo indicano gli ultimi dati che segnalano anche una frenata del graduale incremento recente dei decessi, attorno a una media ora di circa 150 morti giornalieri, oltre che di quello dei ricoveri negli ospedali: il cui totale nazionale non ha ri-superato quota 20.000, con una somma di pazienti costretti alla respirazione assistita in tutti i reparti di terapia intensiva del Paese ferma a 365.

L’indicazione è stata segnalata come incoraggiante dal ministro Mark Spencer, Leader of the House, nel corso di un dibattito alla Camera dei Comuni, durante il quale l’esponente della compagine Tory di Boris Johnson ha respinto le critiche dell’opposizione indipendentista scozzese dell’Snp sulla strategia di revoca di tutte le restrizioni messa in atto da oltre due mesi in Inghilterra. Non senza notare come le ospedalizzazioni restino inferiori in proporzione nel territorio inglese rispetto a quanto si registra proprio in Scozia, dove l’esecutivo locale guidato dall’Snp, ha mantenuto in vigore finora il vincolo pur limitato dell’obbligo legale dell’uso della mascherine in negozi e trasporti pubblici.
Intanto, da domani, rimane confermata la scadenza fissata da tempo dallo stesso governo Johnson per la fine della distribuzione gratuita a pioggia dei test anti-Covid sull’isola.
Biden sblocca le riserve petrolifere e attacca major Usa
‘Putin sembra isolato, pare che abbia licenziato alcuni dei suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma’.
WASHINGTON
31 marzo 2022
22:46
“I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli.
“Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Intanto ecco la mossa shock di Joe Biden nella guerra energetica dell’Occidente contro il Cremlino sullo sfondo della guerra in Ucraina. Dopo aver varato l’embargo dei prodotti energetici russi, il commander in chief attinge a piene mani alle riserve strategiche di petrolio annunciando il rilascio di ben un milione di barili al giorno nei prossimi sei mesi per un totale di 180 milioni di barili, allo scopo di combattere l’inflazione e il caro benzina “causati dall’invasione lanciata da Vladimir Putin”. “E’ il più grande rilascio di riserve petrolifere nella storia”, una mossa “senza precedenti”, sottolinea Biden, spiegando che le ulteriori forniture “allevieranno le sofferenze degli americani” che “pagano le scelte di un dittatore” e serviranno “come ponte sino alla fine dell’anno, quando la produzione domestica aumenterà”.
“Non lasceremo che Putin strumentalizzi le sue risorse energetiche”, ha avvisato, aggiungendo che lo zar sembra ora “isolato” e che avrebbe “licenziato o messo ai domiciliari alcuni suoi consiglieri”. Il presidente ha anche fustigato le major petrolifere americane che siedono sui loro profitti record (“80 miliardi di dollari lo scorso anno”) senza pompare più greggio sfruttando l’impennata dei prezzi legata alla guerra (“ad alcune piace questo aumento”).
Con la sua decisione, Biden ha giocato d’anticipo sulla riunione dell’Opec+, che nonostante le sollecitazione della comunità internazionale ad incrementare in modo significativo la produzione di greggio si è limitata ad un graduale e modesto aumento solo di 432.000 barili al giorno. Ma già le prime indiscrezioni del piano di Biden sono bastate a far abbassare (di circa il 4%) il prezzo dell’oro nero nelle principali piazze mondiali, da New York a Londra, dopo il record di oltre 130 dollari al barile a inizio marzo.
L’inquilino della Casa Bianca era già ricorso alle riserve strategiche, rilasciando 50 milioni di barili in novembre ed altri 30 a inizio marzo, ma con scarsi effetti. Ora fa una mossa audace nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi al consumo, che in marzo hanno continuato a crescere del 6,4% annuo (0,6% mensile), e della benzina, che resta oltre i 4 dollari al gallone. Per Biden l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato a novembre, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Così il presidente non ha esitato a ricorrere all’estremo rimedio delle riserve strategiche, create nel 1975 contro gli shock petroliferi e conservate in immense caverne profonde sino a 800 metri lungo la costa del Golfo del Messico: attualmente contano 568 milioni di barili, ma ne possono immagazzinare fino a 714 milioni.
Il presidente ha annunciato anche altre due iniziative sul fronte energetico: da un lato ha sollecitato il Congresso a far pagare multe alle aziende petrolifere che non producono nelle terre federali su cui hanno la licenza, dall’altro ha invocato una legge di guerra degli anni ’50 per garantire la produzione di minerali cruciali (come litio, nickel, cobalto e grafite) necessari per le batterie dei veicoli elettrici.
Il leader americano continua inoltre a spingere anche sulle sanzioni: l’ultima tornata annunciata dal Tesoro mette nella blacklist 13 persone e 21 entità “nel quadro della repressione contro la rete per aggirare le sanzioni alla Russia (come la società Serniya Engineering, ndr) e le società tecnologiche, che giocano un ruolo determinante nella macchina da guerra russa”. Nel mirino compagnie del settore dell’aerospazio, della marina e dell’elettronica, compresa la quotata Micron, il più grande produttore ed esportatore russo di microchip.
Presidente europarlamento Metsola in viaggio per Kiev
L’annuncio su Twitter
BRUXELLES
31 marzo 2022
23:07
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è in viaggio verso Kiev.
Lo annuncia su twitter: “Sulla strada per Kiev”, scrive in inglese e ucraino, postando una foto in cui si vede un treno ucraino sullo sfondo.
Unhcr, in Ucraina ci sono 6,5 milioni di sfollati interni
In aggiunta agli oltre 4 milioni di profughi riparati all’estero
01 aprile 2022
02:35
Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini.
Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
“Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.
Produttore Oscar, polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Per percosse, ma Rock non ha voluto presentare denuncia
NEW YORK
01 aprile 2022
02:44
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
02:47
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Colombia: sequestrate in aeroporto Bogotà 143 tarantole
Nascoste in una grande scatola di scacchi spedita in Messico
BOGOTÀ
01 aprile 2022
03:18
La polizia colombiana ha localizzato e sequestrato ieri nell’aeroporto internazionale di Bogotà, in Colombia, un contenitore di plastica contenente 143 tarantole del tipo conosciuto come Mygalomorphae, che stava per essere imbarcato su un aereo cargo diretto a Città del Messico.

Lo ha reso noto Radio Blu.

E’ stata la stessa compagnia che aveva ricevuto l’incarico di spedire il grosso pacco, a richiamare, dopo l’esame con uno scanner, l’attenzione degli agenti della divisione ambientale della polizia, che hanno provveduto alla sua apertura.
L’ispezione ha permesso di appurare che, insieme ad una grossa scatola di scacchi che copriva il tutto, erano state sistemate confezioni di plastica e di vetro di varie dimensioni con all’interno numerosissimi variopinti ragni.
Gli agenti, precisa l’emittente, hanno quindi proceduto ad un censimento del contenuto, giungendo alla conclusione che si trattava di 131 tarantole vive, e 12 già morte per le approssimative condizioni di aerazione dell’imballaggio.
Dopo aver verificato che la documentazione allegata alla spedizione non conteneva le autorizzazioni per l’esportazione dei ragni, hanno aperto un’indagine per risalire al mittente, e successivamente ai destinatari del pacco.
Nell’ultimo anno, ha reso noto l’assessorato all’Ambiente di Bogotà, sono stati sequestrati nell’aeroporto cittadino 19.943 animali che si cercava di esportare illegalmente, fra cui 5.165 uccelli, 11.625 rettili e 3.153 mammiferi.
Kiev, russi hanno confiscato 14 tonnellate aiuti umanitari
Vicepremier, cibo e medicine destinati ai civili di Melitopol
01 aprile 2022
03:27
Quattordici tonnellate di cibo e medicinali destinati ai civili di Melitopol, a metà fra Mariupol e la Crimea, sono stati confiscati dalle forze russe.
Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su Twitter e ripresa anche dalla Cnn.
Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia.
Zelensky, russi preparano possenti attacchi Donbass e sud
Nemico lascia zone dove li battiamo
KIEV
01 aprile 2022
06:01
Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato durante la notte.
“Fa parte della loro tattica.

Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Sri Lanka: Colombo blindata dopo una notte di scontri
All’alba revocato coprifuoco ma situazione resta tesa
COLOMBO
01 aprile 2022
06:05
Le forze di sicurezza dello Sri Lanka sono state dispiegate massicciamente a Colombo, capitale dello Sri Lanka, dopo una notte di scontri e violenze, con i manifestanti che hanno cercato di assaltare la casa del presidente per protestare contro la peggiore crisi economica dall’indipendenza.

Nel Paese di 22 milioni di persone mancano beni essenziali e i prezzi hanno subito forti aumenti, appesantiti da un enorme debito pubblico.

La polizia di Colombo ha dichiarato di aver arrestato 45 persone dopo i disordini, in cui un uomo è rimasto gravemente ferito.
Il coprifuoco messo in atto durante la notte è stato revocato all’alba di questa mattina, ma la presenza della polizia e dell’esercito è stata rafforzata in tutta la città, dove i rottami di un autobus bruciati stavano ancora bloccando la strada che conduce alla casa del presidente Gotabaya Rajapaksa.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
06:36
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.

Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.

“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa. Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
MOSCA, ATTACCO UCRAINO INCENDIA DEPOSITO PETROLIO IN RUSSIA
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:16
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
I russi hanno lasciato la centrale di Chernobyl
L’allarme di Kiev: ‘Smilitarizzare l’area, c’è il rischio di una catastrofe’
01 aprile 2022
07:17
Le forze russe hanno lasciato la centrale di Chernobyl che avevano occupato dal 24 febbraio, primo giorno dell’invasione dell’Ucraina.
Lo rende noto l’agenzia ufficiale ucraina per la gestione della zona della centrale su Facebook.
“Non ci sono più stranieri all’interno della centrale nucleare di Chernobyl”, ha riferito l’agenzia.

All’inizio della giornata i russi si sono messi in marcia in due colonne in direzione della Bielorussia, lasciando nell’area della centrale nel nord del Paese solo un piccolo contingente, ha comunicato l’azienda di Stato Energoatom. Chernobyl, nonostante fosse spenta dal disastro del 1986, era stata presa dai russi il 24 febbraio, il primo giorno dell’invasione. Con l’obiettivo, secondo diversi analisti, di controllare la via più rapida verso Kiev partendo dal confine bielorusso.

La gestione del sito da parte dei russi si è rivelata molto problematica, con continue interruzioni della corrente elettrica, necessaria per attivare i sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, ed il conseguente rischio di fughe radioattive. Inoltre, i numerosi incendi che si sviluppano in questa stagione hanno reso la zona ancora più tossica. E le conseguenze, sulla salute dei soldati occupanti, cominciano ad emergere.

Alcune fonti dell’agenzia che sovrintende la zona di esclusione hanno riferito che le truppe impiegate a Chernobyl sono in cura per malattie da radiazioni in Bielorussia. Questa settimana, secondo media di Minsk, almeno sette autobus carichi di soldati sono arrivati in un centro specializzato a Gomel.

Secondo le testimonianze degli addetti all’impianto, i militari russi hanno attraversato senza dispositivi di protezione la cosiddetta Foresta Rossa, area boschiva altamente tossica che circonda il sito della centrale, vietata anche agli addetti ai lavori. I blindati hanno sollevato nuvole di polvere radioattiva che probabilmente ha contaminato i soldati all’interno. E’ stato un “suicidio”, ha sottolineato una delle fonti che lavora alla gestione di Chernobyl.

Per Kiev la mancanza di accortezza da parte dei russi è allarmante. “La situazione a Chernobyl è catastrofica, non hanno il controllo. Si rischiano effetti ad ampio raggio”, ha sottolineato la vicepremier Iryna Vereshchuk. Affermando che gli occupanti utilizzano munizioni e armi vecchie, che possono detonare durante il trasporto. La loro presenza, inoltre, impedisce ai vigili del fuoco di intervenire per spegnere i roghi. L’unica soluzione per evitare il peggio è smilitarizzare l’area di Chernobyl, ha sottolineato la vicepremier ucraina, che ha fatto una richiesta formale al segretario generale dell’Onu Guterres. Esortandolo ad inviare una missione ispettiva.

Oltre a Chernobyl i russi controllano la centrale di Zaporizhzhia, che fu bombardata nei primi giorni dell’invasione, facendo temere un’altra catastrofe. Il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha appena visitato l’impianto nel sud dell’Ucraina, uno dei quattro attivi in tutto il Paese. Ed ha espresso l’auspicio che Kiev e Mosca trovino un’intesa il prima possibile e che la centrale “torni sotto il controllo degli ucraini”.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
07:20
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.
La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.
L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno.
“Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”. Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital. La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
07:22
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.
Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.
“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa.
Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
Mosca, attacco ucraino incendia deposito petrolio in Russia
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:21
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev
01 aprile 2022
21:29
L’italia entra tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra in Ucraina con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso ieri da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
Il fatto è stato riferito in serata dal Collettivo Stella Rossa Nordest, con un post sul proprio Profilo Facebook,; poi è stato confermato da Massimo Pin, amico fraterno di Edy, al quale è toccato il compito di avvisare la famiglia.
Ongaro, una vita non priva di problemi, era nel Donbass dal 2015, dopo aver lasciato in fretta l’Italia, formalmente come ricercato. Era stato implicato in una rissa in un bar di Portogruaro (Venezia), dove aveva colpito l’esercente con un calcio all’addome, scagliandosi alla fine anche contro un carabiniere. Concessi i termini a difesa, Ongaro era stato rimesso in libertà dal giudice in attesa del processo, ed era sparito. Da allora di lui erano arrivate solo notizie via social. In Donbass, già all’epoca, si era arruolato con i separatisti della brigata Prizrak, composta soprattutto da foreign fighter. Per i filo-russi era diventato una specie di eroe, incurante di rischiare la vita sotto le bombe per combattere contro il governo di Kiev, e fianco “di tutti i civili neo-russi che hanno visto l’inferno in terra”. “Questo è il nostro giorno” aveva scritto quando Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto col cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. Il suo nome di battaglia era “Bozambo”, in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filo russi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia. Edy Ongaro ha perso la vita ieri nel villaggio di Adveevka, nella regione allargata di Donetsk, al confine nord. Secondo le prime informazioni, l’italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull’ordigno, a protezione dei compagni, morendo all’istante. “Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile – hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa – In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto”.
BBC, BLOCCATO CONVOGLIO CROCE ROSSA DIRETTO A MARIUPOL
Uno a Zaporizhzhia, uno a Berdyansk,’mancano garanzie sicurezza’
01 aprile 2022
08:32
Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute.
Lo sostiene l’inviato della Bbc.
Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Vola il prezzo del gas in Europa, le Borse chiudono in rialzo
Ad Amsterdam le quotazioni del gas segnano un balzo a 132 euro al Mwh
01 aprile 2022
18:12
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Gas: vola prezzo in Europa, ad Amsterdam a 132 euro (+4,8%)
A Londra a 305 penny
01 aprile 2022
08:49
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri.
A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Ucraina: la cronaca della giornata
Gb, ucraini riprendono due paesi nel sud di Chernihiv
01 aprile 2022
22:09
Ore 21:25 – Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Ore 21:05 – La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa.
Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Lo riporta Ukrinform.
Ore 21:02 – “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”. Lo afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
Ore 19:50 – Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell’attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.
Ore 18:59 – La Croce Rossa farà domani un nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiegando che l’evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Ore 18:53 – La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.
Ore 17:37 – “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
Ore 16.57 –  L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
Ore 15.25 –  Michel: ‘La guerra non fa gli interessi della Cina, non chiuda gli occhi
Ore 14.45 – Ill Sindaco di Kiev, pesanti scontri vicino alla città. A nord e ad est della capitale ucraina
Ore 13.40 – Telefonata Lukashenko-Putin, ‘Minsk sostiene Mosca in Ucraina’
Ore 13.35 – E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino. Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.
Ore 13. 18 – “La comunità internazionale, in particolare la Cina e l’Ue, hanno la responsabilità reciproca di usare la loro influenza congiunta e la diplomazia per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina e alla crisi umanitaria ad essa associata”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel al termine dei colloqui con il premier cinese Li Keqiang e prima che inizino quelli con il presidente Xi Jinping.
Ore 12.06 – La decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro, ma ora è l’opzione più affidabile per la Russia. Lo ha sottolineato il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 11.54 – Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi. “Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Ore 11.53 – Il Cremlino afferma che l’attacco ucraino all’alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.
Ore 11.40 – I colloqui di pace devono continuare. L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
Ore 11.31 – Nella regione di Kharkiv sono stati registrati 170 bombardamenti nelle ultime 24 ore e un razzo è caduto anche nel centro della città. Lo ha annunciato in un telegramma il capo dell’amministrazione civile-militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riferisce Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, le forze di occupazione russe hanno bombardato aree di artiglieria, mortai e carri armati nei distretti di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, HTZ, Kholodna Hora, Kulinichi, Velyka Danylivka e Dergachi”, ha detto Sinegubov.
Ore 10.48 – Non è chiaro se l’evacuazione pianificata dei civili dalla città assediata di Mariupol in Ucraina andrà avanti oggi, ha detto Ewan Watson, portavoce del CICR a Ginevra. “Ci sono molte parti in movimento e non tutti i dettagli sono stati elaborati per assicurarsi che avvenga in modo sicuro (…) Non è ancora chiaro se avverrà oggi”, ha aggiunto il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa durante un regolare briefing delle Nazioni Unite.
Ore 10.05 – Un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di soli tre veicoli ha lasciato Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata. Lo afferma l’inviato della Bbc che prima aveva denunciato l’impossibilità per i bus di partire alla volta della città assediata. La squadra ha ricevuto un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste, precisa la Bbc aggiungendo che l’obiettivo è completare l’operazione in giornata, sperando di incontrarsi con gli altri autobus per l’evacuazione più avanti lungo la strada.
Ore 9.26 – Ancora più di 100.000 civili intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni. Lo afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. “In alcune regione i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi”, afferma.
Ore 9.24 – A Melitopol, nel sud dell’Ucraina, i russi non consentono ai civili di lasciare la città. Lo denuncia il sindaco Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Ukrinform. “Secondo le mie stime, in città rimangono circa 70-75mila persone. Gli occupanti stanno facendo di tutto per tenere le persone in città. La strada da Zaporozhye a Melitopol in tempo normale è di 1 ora, secondo me in tempo di guerra sono 4 ore, ma ora ci vogliono 2 giorni. Gli occupanti stanno deliberatamente trattenendo tutti per non liberare le persone e occupare la città”, ha detto. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, ha aggiunto il sindaco. Oggi gli autobus di evacuazione e un convoglio di auto private devono essere inviati da Melitopol a Zaporizhia: secondo le stime del sindaco, oggi cercheranno di evacuare dai 1.500 ai 2.000 cittadini.
Ore 8.29 – Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute. Lo sostiene l’inviato della Bbc. Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Ore 7.31 – “Le forze ucraine hanno ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv e si sono posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev”. Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese. “Le forze ucraine hanno anche continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”, aggiunge l’intelligence. “Sia Chernihiv che Kiev sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”, conclude.
Ore 7.09 – Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota. Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass. Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Ore 5.15 – Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video rilasciato durante la notte. “Fa parte della loro tattica. Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Ore 1.50 – Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini. Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. “Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

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La polizia era pronta ad arrestare Will Smith la notte degli Oscar
Agenti dietro le quinte dopo l’alterco con Chris Rock
NEW YORK
01 aprile 2022
16:57
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.  Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
La diaspora dei Tatari, ‘mai liberi con Mosca’ / IL REPORTAGE
Migliaia via da Crimea, ‘con guerra in fuga anche dall’Ucraina’
LEOPOLI
01 aprile 2022
08:53
In quattromila hanno già lasciato la Crimea dall’inizio della guerra.
Altre migliaia avevano abbandonato la penisola occupata dai russi dopo il 2014, trasferendosi in tanti nel Sud dell’Ucraina, a Kherson in particolare.
E anche da lì, con l’arrivo delle bombe e del nemico, sono stati costretti a scappare. Il doppio esodo dei Tatari di Crimea racconta una delle tante storie nascoste nelle pieghe della guerra in Ucraina. E quella dei Tatari è, innanzitutto, la storia di una eterna diaspora.
“Dopo il 2014 per noi le cose sono cambiate. Non c’era libertà, eravamo sotto pressione, c’erano continue restrizioni alle nostre manifestazioni religiose”, racconta Lenur Mambetov, a capo del Centro dei Tatari di Crimea di Leopoli.
L’organizzazione si trova al terzo piano di un palazzo di inizio Novecento, a due passi dal centro. Già fuori al portone di ingresso, sventola la bandiera azzurra con stemma giallo (la ‘damga’) adottata nel 1917 da questo gruppo etnico, in grandissima parte composto musulmani sunniti. “In questi anni alcuni di noi hanno preferito andar via, altri, quelli politicamente più attivi, sono stati costretti a farlo”, spiega Mambetov. I Tatari di Crimea, infatti, hanno un loro organo esecutivo, il Mejlis e, nel Parlamento ucraino, sono rappresentati da tre deputati.
Nella penisola sul Mar Nero, fino a otto anni fa vivevano oltre 250 mila Tatari. Poi sono iniziate le pressioni dei russi.
“Tanti di noi sono stati trattati alla stregua di estremisti, messi in prigione e condannati a 15-20 anni. Ma noi vivevamo in perfetto equilibrio con le altre religioni”, ricorda Membutov parlando, con la sua barba grigia, nel suo ufficio. Alle sue spalle, oltre alla bandiera tatara c’era il vessillo rosso con mezzaluna bianca della Turchia. La presidenza Erdogan, per questa comunità, è ormai da tempo un faro. E’ in Turchia che molti Tatari sono emigrati sin dal 2014. La gran parte di loro, tuttavia, aveva scelto la via più breve, spostandosi dalla Crimea all’Ucraina. A Leopoli, Kiev, Odessa e, soprattutto, negli Oblast del Sud come quello di Zaporizhzhia e di Kherson.
“In circa diecimila risiedevano a Kherson. Alcuni sono riusciti a fuggire, altri sono in attesa dei corridoi. Nel frattempo abbiamo già organizzato diverse proteste contro Mosca. Noi siamo a fianco dell’Ucraina nella maniera più ferma”, spiega il portavoce dei Tatari di Leopoli.
Così ferma da aver organizzato anche delle milizie di “combattenti”, a capo delle quali c’è Isa Akayev. “Siamo centinaia, e molti provengono anche dall’esterno dell’Ucraina, dal Caucaso”, sottolinea Membutov. Nel frattempo la diaspora continua. Nelle principali città ucraine sono stati organizzati autobus ad hoc per portare fuori dal Paese donne e bambini. In Polonia, Bulgaria e Romania. Ma, soprattutto, in Turchia. “E’ un nostro Paese fratello, credo che Ankara, più che gli Usa o la Gran Bretagna, possa fare davvero da garante della pace”, rimarca Membutov. Che, come tanti musulmani qui in Ucraina, nel frattempo si prepara all’inizio del Ramadan, sabato 2 aprile. E sarà un Ramadan a dir poco amaro. “Abbiamo difficoltà anche a trovare il cibo adatto. Leopoli è soprattutto una città cristiana. Ma ce la faremo lo stesso, usando alimenti halal in scatola”.
Ucraina: ‘Missili su Odessa, vittime’. Gli Usa: ‘Fornito a Kiev materiale in caso di attacco chimico russo’
L’ambasciata di Mosca: ‘L’Italia spegne il fuoco con il cherosene’
02 aprile 2022
07:13
Proseguono i negoziati tra le delegazioni di Ucraina e Russia, ma il conflitto continua con gravi perdite di militari e civili e si inasprisce anche la guerra di Putin sul gas.
Intanto gli Usa affermano che stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche, ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Una colonna di autobus con a bordo cittadini in fuga dalla città assediata di Mariupol è giunta a Zaporizhzhia. Lo ha constatato l’Afp sul posto. La Croce Rossa farà sabato un nuovo tentativo di portare in salvo altri civili da Mariupol. Il Comitato internazionale della Croce Rossa spiega che l’evacuazione non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Continuano gli scontri vicino alla capitale. Inoltre la Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa, secondo quanto ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Ed è stato incendiato un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod con un raid, secondo Mosca, di 2 elicotteri ucraini MI-24. La rabbia del Cremlino: l’attacco ucraino “sul suolo russo peserà sui colloqui”. Kiev ha poi smentito l’operazione.
L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv, ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
I COLLOQUI E LE RELAZIONI DIPLOMATICHE – Sono ripartiti i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina ma restano sul tavolo tutti i nodi che impediscono una soluzione di pace. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Si è svolto anche il summit Ue-Cina. Bruxelles preme su Pechino perché si schieri per una soluzione. “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina, fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
L’ambasciata russa a Mosca critica l’invio di armi dell’Italia. “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”, afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
PUTIN MALATO? Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide, indica il media indipendente russo Proekt. Il Cremlino smentisce queste indiscrezioni.
ZELENSKY PARLA IN UN NUOVO VIDEO – Le forze russe si stanno raggruppando e si preparano a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass, dove è morto anche un foreign fighter italiano, e il sud dell’Ucraina, a cominciare da Mariupol: l’Sos è dello stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo messaggio video lanciato nel cuore della notte. Nel video il presidente ucraino ha – tra l’altro – dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”. “Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi. Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass – Mondo
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev.
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KIEV, PROIETTILI RUSSI AL FOSFORO SU DONETSK, BIMBI FERITI
Amministrazione militare regionale, 11 feriti, di cui 4 bimbi
31 marzo 2022
09:52
L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk.
Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko.
“I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Missione umanitaria a Leopoli della fondazione Bellisario
Con il sostegno dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights
31 marzo 2022
19:07
Parte alla volta di Leopoli la missione umanitaria promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario con il sostegno dell’Associazione Robert F.
Kennedy Human Rights guidata in Italia da Stefano Lucchini.
‘L’Italia sta facendo tanto e bene – dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario – per i profughi arrivati qui ma noi abbiamo deciso di raccogliere anche l’appello delle tante donne tornate in Ucraina che ci chiedevano un sostegno immediato e concreto.
In una settimana siamo riuscite nel miracolo di riempire un intero tir con omogeneizzati, latte in polvere, pastina, vestiti, pannolini, giocattoli e medicinali per i bambini’
Si tratta – prosegue Golfo – di  una vera e propria gara di solidarietà che ha visto protagoniste le associate della Fondazione Marisa Bellisario di tutta Italia e il prezioso contributo dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Colors for Peace, Croce Verde di Lucca, Sicily by car, Auser di Lucca e VitaUkr con Let’s do it Ukraine/Italy.
‘Partirò io stessa per consegnare al sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi il risultato della nostra raccolta, confidando che dia un piccolo sollievo a una popolazione stremata. Donne e bambini sono le prime e più fragili vittime della guerra e non potevamo restare a guardarli soffrire la fame e il freddo’.
Oscar: polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Lo racconta produttore cerimonia Will Packer
01 aprile 2022
09:47
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Il punto alle 10 – Mosca, colpito deposito petrolio in Russia
Kiev, 400 bambini morti e feriti.A rilento corridoio da Mariupol
01 aprile 2022
10:33
In attesa che riprendano i colloqui di pace tra le delegazioni di Mosca e Kiev, la guerra sul campo si combatte senza sosta.
Anche in territorio russo.
Secondo la Tass, infatti, due elicotteri ucraini, volando a bassa quota, sarebbero entrati nello spazio aereo russo e avrebbero colpito un deposito di carburante nella regione di Belgorod mandando in fiamme 8 dei 27 serbatoi di petrolio presenti nell’area. Il ministero russo per le emergenze avrebbe inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sarebbero stati evacuati. E, secondo il sindaco della città, Anton Ivanov, non ci sarebbero feriti. Cresce, invece, il bilancio delle vittime in territorio ucraino. Secondo la Procura generale di Kiev sarebbero “quasi 400 i bambini” feriti e uccisi dall’inizio della guerra. E “di questi – scrive su Telegram l’ufficio del procuratore – 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti”.
Inesorabili gli scontri. Secondo gli ‘007’ britannici, “le forze ucraine” avrebbero “ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv” e si sarebbero “posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev” e avrebbero anche “continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”. “Sia Chernihiv che Kiev – spiega ancora l’intelligence – sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”.
Kiev denuncia che “più di 100.000 civili” sarebbero ancora “intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni”. E infatti procederebbero molto a rilento le operazioni per realizzare il corridoio umanitario previsto per oggi che consentirebbe di far uscire le persone dalla città e far arrivare gli aiuti anche alimentari.
Secondo un inviato della Bbc, solo un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di 3 veicoli avrebbe lasciato sinora Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol “con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata”. La squadra, spiega sempre l’emittente britannica, avrebbe ricevuto “un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste”. L’obiettivo sarebbe quello di “completare l’operazione in giornata” anche se un assistente del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato dai media internazionali dice che “è molto pericoloso” per chiunque cercare di lasciare la città. “In alcune regioni – afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian – i corridoi umanitari non funzionano” quindi si chiedono “ancora più aiuti” da parte dei Paesi occidentali.
Sempre secondo gli ucraini, sarebbe salito a 24 il numero delle “vittime dell’attacco russo di martedì contro l’edificio dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Mentre, a Melitopol, secondo il sindaco Ivan Fedorov, i russi non consentirebbero ai civili di lasciare la città: almeno “70-75mila persone”, dichiara, non sarebbero riuscite ad andar via. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, spiega il sindaco. “Pesanti bombardamenti” da parte dell’esercito russo nella regione di Lugansk vengono poi denunciati dal capo dell’ amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta la Cnn. E conseguenze sempre più gravi si registrano anche sul fronte economico con il prezzo del gas che vola in Europa “dopo la decisione di Putin di chiedere il pagamento delle forniture in rubli anziché in euro o in dollari”. In avvio, le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri. A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Zelensky in un video annuncia il licenziamento di alcuni ‘traditori’
Si tratta, dice, di due alti funzionari della sicurezza
01 aprile 2022
10:37
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nell suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”.

“Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi.
Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Zelensky: ‘I russi accumulano forze vicino a Mariupol’
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
02 aprile 2022
17:24
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
01 aprile 2022
10:36
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Russi: raid a Belgorod ‘peserà sui negoziati’. Kiev smentisce l’attacco
Colpito un deposito di petrolio in Russia. Cremlino: ‘Sono stati elicotteri ucraini’. La Casa Bianca: ‘Putin unico aggressore’
01 aprile 2022
23:38
Un’enorme colonna di fuoco che brucia un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: è questa l’immagine principale del 37esimo giorno di guerra in Ucraina che, per la prima volta, si è estesa oltre i confini, toccando il suolo del Paese invasore.
Mosca non ha dubbi, è stato un raid effettuato da elicotteri ucraini, che “peserà sui colloqui di pace”.
Kiev inizialmente ha risposto in modo ambiguo, salvo poi smentire il suo coinvolgimento diverse ore dopo. La Casa Bianca ha detto di non essere in grado di commentare le accuse del Cremlino contro Kiev per l’attacco contro un deposito di carburante a Belgorod e ha mantenuto la sua attenzione su Mosca, accusando Vladimir Putin per aver “iniziato questa guerra” ed elogiando la resistenza degli ucraini contro la “brutalita’ russa non provocata”. “Qui c’e’ un solo aggressore e questo e’ il presidente Putin e l’esercito russo ai suoi ordini”, ha detto la portavoce Jen Psaki, poco prima che Kiev negasse ogni responsabilita’.
In ogni caso, il raid di Belgorod ha segnato un’ulteriore escalation sul terreno, dove si continua a combattere su tutti i fronti: a Chernhiv, dove è stato distrutto l’ospedale oncologico di Chernihiv, e intorno a Kiev, dove gli ucraini hanno ripreso il sobborgo di Bucha.
L’incendio a Belgorod, a 40 km a nord dal confine ucraino, è scoppiato in piena notte. Secondo le autorità locali, è stato provocato da due elicotteri ucraini che hanno attraversato il confine a bassa quota colpendo un impianto di stoccaggio del carburante della compagnia petrolifera statale Rosneft. Otto serbatoi sono andati in fiamme ed è servito tutto il giorno ai vigili del fuoco per domarle. Tutti i residenti della zona sono stati evacuati e ci sono stati due feriti tra il personale. I primi video iniziati a circolare hanno mostrato, oltre all’incendio, anche la scia di un attacco missilistico dal cielo, e la Cnn ha verificato che in effetti due elicotteri stavano sorvolando in quel momento Belgorod, ma l’emittente americana non ha potuto confermare la loro bandiera. Per il ministero della Difesa russo l’impianto è stato colpito da due MI-24, elicotteri da guerra di fabbricazione sovietica in dotazione alle forze armate ucraine.
La prima risposta di Kiev è stata ambigua: “L’Ucraina sta conducendo un’operazione difensiva sul proprio territorio, e questo non significa che siamo responsabili di ogni catastrofe sul territorio russo. Non confermerò né smentirò queste accuse”, ha spiegato il portavoce della Difesa Oleksandr Motuzyanyk. Insinuando un incidente frutto di negligenza russa, mentre molti importanti commentatori ucraini hanno suggerito che l’attacco potrebbe essere stato condotto sotto “falsa bandiera” da Mosca per giustificare ulteriori offensive o per affossare i negoziati. Alcune ore dopo il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha ricalibrato, affermando che le accuse russe, “in base alle nostre informazioni, non corrispondo a realtà”. Se l’attacco a Belgorod fosse effettivamente opera di Kiev, sarebbe il primo condotto in territorio russo. Tra l’altro, su un obiettivo strategico, il deposito che ha assicurato i rifornimenti di carburante per alimentare l’invasione russa lungo la direttrice per Kharkiv. E sarebbe anche un segnale che la controffensiva ha sempre più slancio e che l’Ucraina è ancora in grado di colpire con le sue forze aeree, nonostante i proclami di Mosca. Per il Cremlino comunque il raid a Belgorod “non creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati”.
E sul suolo ucraino le forze armate russe hanno continuato ad attaccare su tutti i fronti. A Kiev il sindaco Vitaliy Klitschko ha parlato di “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale, ma nei sobborghi gli ucraini hanno rivendicato la liberazione di Bucha. Sempre nel nord-est l’artiglieria degli occupanti ha distrutto il reparto di oncologia a Chernihiv, mentre a Kharkhiv la seconda università più antica dell’Ucraina ormai è stata ridotta ad un cumulo di macerie. Sul fronte principale dell’offensiva, il Donbass, l’Armata di Putin continua a rafforzare il proprio contingente, soprattutto intorno a Mariupol, per far cadere la prima grande città costiera dall’inizio della guerra. Pesanti bombardamenti hanno colpito anche la regione del Lugansk, che per metà è ancora controllata dagli ucraini. L’unico segnale, seppur lieve, di apertura tra Mosca e Kiev è stato il secondo scambio di prigionieri. Gli ucraini hanno fatto sapere che 86 suoi soldati sono tornati a casa, 15 di loro sono donne.
Russia chiede a Wikipedia multa da 4 milioni di rubli
Per informazioni imprecise su Ucraina
01 aprile 2022
10:45
La Russia minaccia Wikipedia con una multa di 4 milioni di rubli per gli articoli sull’invasione in Ucraina.
Roskomnadzor, l’ente russo regolatore dei media, ha chiesto alla piattaforma di rimuovere “informazioni imprecise su un’operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina finalizzata alla disinformazione degli utenti russi”.
E’ uno dei tanti tentativi di Mosca di censurare i media e di stringere il cerchio attorno alla libera enciclopedia.
Il Cremlino all’inizio di marzo ha già minacciato di bloccare Wikipedia per la pagina ‘Invasione della Russia in Ucraina’ che, a detta di Mosca, conteneva informazioni non precise sulle vittime civili ucraine e su quelle militari russe.
La Wikimedia Foundation, a cui fa capo la piattaforma, aveva risposto che non si sarebbe fatta intimidire. L’11 marzo Mark Bernstein, blogger ed editor di Wikipedia in russo, è stato arrestato dalla polizia bielorussa con l’accusa di aver violato la legge di Mosca sulle fake news approvata dalla Duma in quei giorni, contempla multe e carcere fino a 15 anni. Wikipedia ha creato la pagina ‘Detention of Mark Bernstein’. Nelle ultime settimane si è registrato un boom di download della versione russa di Wikipedia: gli utenti temono l’oscuramento della piattaforma.
Cannes: Tom Cruise festeggiato speciale 30 anni dopo
18 maggio tributo a star e proiezione speciale Top Gun: Maverick
01 aprile 2022
10:47
Esattamente 30 anni dopo, il 18 maggio 2022, Tom Cruise tornerà al festival di Cannes dove ha fatto una sola apparizione, per Far and Away di Ron Howard, film di chiusura del 45° Festival.
Quella sera, aveva assegnato la Palma d’oro al regista Bille August per il suo film ‘Le migliori intenzioni’.

Cruise tornerà, arriva da Cannes la conferma ufficiale alle indiscrezioni dei giorni scorsi, per Top Gun eroe Maverick di nuovo nelle sale di tutto il mondo.
Cannes gli renderà un tributo eccezionale per i suoi successi di una vita. In quel giorno speciale, Tom Cruise avrà una conversazione sul palco con il giornalista Didier Allouch nel pomeriggio e salirà i gradini del Palais des Festivals per la proiezione serale di Top Gun: Maverick, diretto da Joseph Kosinski.
Top Gun: Maverick, sequel di Top Gun del 1986, vede di nuovo Cruise nei panni del pilota di caccia Pete ‘Maverick’ Mitchell.
Diretto da Joseph Kosinski è in uscita il 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures / Paramount Pictures Italia e il 27 maggio negli Stati Uniti.
Ue-19: a marzo inflazione schizza al 7,5% , nuovo record
Mai così in alto nell’Eurozona. Prezzi energia +44,7%
BRUXELLES
01 aprile 2022
11:01
Lo scorso marzo il tasso annuo d’inflazione nell’Eurozona è schizzato al 7,5% rispetto al 5,9% di febbraio: questa la stima flash resa nota oggi da Eurostat.
A determinare il livello più alto mai registrato dall’inflazione nella zona euro, secondo quanto segnala Eurostat, è stata soprattutto la crescita dei prezzi dell’energia (più 44,7% rispetto al più 32% di febbraio).
Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
Riprende flusso nel Yamal-Europe da Germania a Polonia. Procede in direzione contraria rispetto a normale direzione
01 aprile 2022
11:44
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 mln euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
01 aprile 2022
11:31
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
Gerusalemme: polizia Israele in forze per preghiere Spianata
Dopo attentati settimana scorsa
TEL AVIV
01 aprile 2022
11:31
Le forze israeliane sono in massima allerta per le preghiere del venerdì sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme che precedono il mese sacro di Ramadan in avvio domani sera.

L’allerta segue la serie attentati palestinesi in Israele che in un settimana hanno provocato 11 morti e l’uccisione degli attentatori.
La polizia della città ha aumentato il suo dispiegamento di centinaia di agenti.
L’esercito ha dislocato 12 battaglioni in più di soldati lungo i confini con la Cisgiordania dove si attendono manifestazioni. Il ministro della difesa ha anche richiamato 300 riservisti della polizia di frontiera.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 milioni di euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
04 aprile 2022
09:28
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Come ho avuto modo di confermare alla Ministra Baerbock in occasione del nostro incontro martedì, l’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi negoziali in atto, nel ruolo di garante in possibili soluzioni di neutralità per l’Ucraina e offrendo la propria esperienza in tema di modelli di tutela delle minoranze”. “Come la Germania, anche l’Italia, ha sempre sostenuto e continuerà a favorire una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che riteniamo l’unica via per una pace sostenibile ma che purtroppo non ha finora trovato spazio”, aggiunge.
“Oggi il dibattito sulla riforma della governance economica dell’Unione attraversa una fase molto importante. Dovremmo concentrarci anzitutto sui numerosi punti di incontro già emersi e sul bisogno di conciliare stabilità e crescita, per giungere presto a un quadro più credibile e seriamente applicato”. “L’aggressione russa contro l’Ucraina impone anche su questo fronte la massima compattezza europea”, aggiunge, sottolineando che “la definizione di un nuovo quadro di regole è resa ancora più necessaria dall’accresciuta necessità di investimenti per i beni pubblici europei strategici e per l’accelerazione della transizione energetica”. “Alla luce del mutato contesto geopolitico e delle nostre priorità condivise in materia di clima, energia e difesa sarà fondamentale raggiungere un ampio accordo e sono convinto che vi siano tutti i presupposti per farlo nel pieno rispetto delle rispettive sensibilità nazionali. Spero – conclude – che ciò avvenga già nei prossimi mesi, in linea con gli auspici della Commissione europea”.
Neve su gran parte della Francia, fiocchi a Parigi
Sono 22 i dipartimenti in allerta meteo per il gelo
PARIGI
01 aprile 2022
11:49
Neve e temperature attorno a zero gradi su quasi tutta la Francia stamattina, dove 22 dipartimenti sono sotto vigilanza e la circolazione fortemente rallentata.

Cadono fiocchi da questa mattina anche a Parigi e nell’Ile-de-France oltre che su tutto il nord del paese, dalla Normandia a Lille.

La temperatura si è abbassata di 20 gradi in 4 giorni, un episodio che Météo France ha definito “poco abituale per un inizio di primavera”. Nella regione parigina, i fiocchi sono portati da vento forte e molto freddo che ha soffiato soprattutto questa notte. Attorno alla capitale si totalizzano 240 chilometri di code sulle strade, anche se la neve si scioglie immediatamente nelle vicinanze di Parigi.
Gas: Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
In crescita anche per Polonia e Turchia
01 aprile 2022
11:50
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo riporta Bloomberg citando il colosso dell’energia russo.

Gazprom fornisce il gas ai clienti in “linea con le richieste e i contratti sottoscritti”. Il gruppo russo, inoltre, evidenzia come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno è una sfida per l’Unione Europea”.
Lavrov, ucraini molto più comprensivi su Crimea e Donbass
Media, ‘I negoziati di pace devono continuare’
01 aprile 2022
11:50
I colloqui di pace devono continuare.

L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
MEDIA, ‘PUTIN MALATO, AVREBBE UN CANCRO ALLA TIROIDE’
Inchiesta Proekt: ‘Lo zar seguito da un oncologo specializzato’
01 aprile 2022
11:57
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide.
Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi.
“Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Galoppate nelle foreste, partite di hockey, immersioni nell’acqua gelata per l’Epifania ortodossa: l’esibizione della prestanza fisica è sempre stata un nota caratteristica della presidenza di Vladimir Putin, in deciso contrasto con i suoi predecessori al Cremlino, da Stalin a Eltsin.
Un’immagine che ha cominciato a scricchiolare con le voci su presunte malattie e disturbi mentali fatte circolare dai servizi segreti occidentali all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
E ora rilanciate da una testata russa specializzata in articoli d’inchiesta, Proekt, secondo la quale il presidente russo soffrirebbe di un cancro alla tiroide. Il Cremlino ha smentito categoricamente le indiscrezioni.
Tuttavia Proekt, messa al bando dalla scorsa estate ma ancora consultabile in Russia attraverso i sistemi Vpn, basa le sue affermazioni su documenti che dimostrano come Putin sia costantemente seguito nei suoi spostamenti nel Paese, e in particolare nei momenti di riposo a Sochi, sul Mar Nero, da una nutrita equipe medica. Di questa farebbe parte un chirurgo oncologo, Evgeni Selivanov, autore tra l’altro di uno studio sulla diagnosi del tumore alla tiroide. Negli ultimi quattro anni Selivanov si sarebbe recato a Sochi per visitare Putin ben 35 volte. Più assiduo di lui risulta essere solo un chirurgo otorinolaringoiatra, Alexei Shcheglov, che sarebbe andato ad incontrare il capo del Cremlino 59 volte. I supposti problemi di salute di Putin – che il 7 ottobre prossimo compirà 70 anni – sono state evocati da fonti americane ed europee che hanno cercato di spiegare l’imprevista decisione di attaccare l’Ucraina con una presunta instabilità dovuta forse ai farmaci che deve assumere. Alcuni parlano invece di difficoltà nel mantenere il contatto con la realtà, citando anche il ferreo isolamento al quale si è sottoposto dall’inizio della pandemia da Covid.
“Il presidente Putin non è più quella forza che era, ora è un uomo in gabbia, la gabbia che si è costruito da solo”, ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. Mentre fonti anonime nei comandi militari Usa, citate dal New York Times, affermano che Putin è disconnesso dalla realtà di quanto avviene in Ucraina semplicemente perché questa guerra non è seguita da un unico comandante sul campo, e quindi non esiste quel rapido ed efficace scambio di informazioni fra le truppe sul terreno e Mosca che sarebbe necessario. Secondo Proekt, tuttavia, le voci su problemi di salute del presidente hanno cominciato a circolare negli ambienti medici moscoviti già dallo scorso autunno, alimentate dall’attenzione quasi maniacale posta dallo staff presidenziale nel tenere Putin fisicamente isolato. Fin dall’inizio della sua presidenza quando aveva 47 anni, le notizie sulla salute del capo del Cremlino sono state tenute segrete. L’unica ammissione venne dallo stesso presidente lo scorso anno, quando raccontò di aver sofferto di problemi alla schiena per una caduta da cavallo. Proprio a questo problema, suggerisce Proekt, potrebbe essere legata un’operazione che Putin avrebbe subito a fine novembre 2016, quando ben 12 medici si recarono a Sochi, tra i quali un gruppo di neurochirurghi guidati da Oleg Myshkin e uno specialista in riabilitazione. In passato, scrive la testata, Putin ha manifestato simpatia per la medicina alternativa. In particolare, sembra che si sia sottoposto anche a bagni in acqua in cui erano immerse corna non ancora ossificate di cervi della regione dell’Altai, alle quali la tradizione popolare attribuisce effetti curativi. E ciò nonostante nella sua famiglia vi siano diversi medici, tra i quali la figlia maggiore Maria. Sarebbe stato solo l’emergere di una seria patologia, afferma Proekt, a convincere il presidente a riporre interamente la sua fiducia in specialisti medici. Sarebbero non meno di nove, secondo la testata, quelli che ora lo seguono costantemente.
Ucraina:Cina a Ue, no a pressing e mentalità Guerra Fredda
‘I Paesi hanno diritto di scegliere le proprie politiche estere’
PECHINO
01 aprile 2022
12:36
La Cina chiede all’Ue di evitare pressioni sulla scelta “da che parte stare” e di evitare la “mentalità da Guerra Fredda” sulla crisi in Ucraina: “tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere autonomamente le proprie politiche estere, non dovrebbero costringere gli altri a scegliere da che parte stare e non dovrebbero adottare un approccio semplicistico di essere amico o nemico”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, sulla richiesta che Bruxelles farà oggi nel vertice Ue-Cina di non dare sostegno economico e militare alla Russia.
La Cina chiede di “resistere alla mentalità da Guerra Fredda e allo scontro”.
Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento
Lo riferisce un negoziatore russo
MOSCA
01 aprile 2022
13:04
Sono iniziati i nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, questa volta in videocollegamento.
Lo riferisce un negoziatore russo.
Canada: Papa a nativi, dolore e vergogna, vi chiedo scusa
Annuncia il suo viaggio nel Paese per fine luglio
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:35
Il Papa ha espresso “indignazione”, “vergogna”, “dolore” per quanto subito dai nativi canadesi nelle scuole residenziali cattoliche.
“Chiedo perdono a Dio” per “questa riprovevole condotta” di alcuni membri della Chiesa.
“Sono molto addolorato”, “mi unisco ai vescovi canadesi nel chiedervi scusa”, ha detto Papa Francesco nell’udienza in Vaticano con i nativi e i vescovi canadesi.
Poi ha annunciato il suo viaggio nel Paese: “Arrivederci in Canada dove potrò esprimervi meglio la mia vicinanza”. “Mi dà gioia pensare alla venerazione che si è diffusa tra molti di voi nei confronti di Sant’Anna, la nonna di Gesù. Quest’anno io vorrei essere con voi in quei giorni”, ha detto il Papa.
Sant’Anna viene celebrata il 26 luglio.
Papa: domani viaggio a Malta nel segno dell’accoglienza
Migranti al centro. Attese anche parole pace su guerra Ucraina
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:52
Papa Francesco partirà domani mattina per Malta dove starà fino a domenica per un viaggio all’insegna dell’accoglienza.
Annunciata per maggio 2020, e rinviata a causa della pandemia, la visita nell’isola al centro del Mediterraneo avrà come tema centrale quello dei migranti ma sono attese anche le parole del Pontefice ancora sulla guerra in Ucraina.

“La questione dei migranti – sottolinea monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta – è sempre attuale. Se guardiamo all’Est dell’Europa, la realtà dei migranti che fuggono da un conflitto violento, aggressivo e ingiusto è proprio palese, e ci invita ad accogliere chi fugge dalla propria nazione non per capriccio, ma per esigenza, per necessità. Da anni, noi, a Malta siamo una frontiera che non può essere una barriera, ma deve essere un punto di confronto, un punto di accoglienza”, dice ai media vaticani.
Domani mattina il primo incontro sarà con le autorità del Paese che tra l’altro escono dalle elezioni che hanno riconfermato la guida laburista. Nel pomeriggio il Papa, a bordo di un catamarano, si recherà invece a Gozo per un incontro di preghiera presso il santuario nazionale di “Ta’ Pinu”.
L’incontro con i migranti si terrà domenica pomeriggio, dopo una mattinata dedicata alla visita alla grotta di San Paolo, a Rabat, e la Messa al Piazzale dei Granai a Floriana.
Ucraina: ‘al via evacuazione 2mila civili da Mariupol’
Consiglio comunale, auto private e 42 bus diretti a Zaporizhzhia
01 aprile 2022
13:59
E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol.
Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino.
Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
‘Questa tragedia deve finire’
GINEVRA
01 aprile 2022
14:34
Il numero di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra nel loro Paese ha superato i 4,1 milioni.
Lo hanno annunciato oggi le Nazioni Unite, aggiungendo: “Questa tragedia deve finire”.

Il flusso di persone in fuga attraverso i confini occidentali per sfuggire all’assalto russo si è attestato a circa 40.000 al giorno nell’ultima settimana.
L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha affermato che 4.102.876 ucraini sono fuggiti dal paese dall’invasione del 24 febbraio, una cifra in aumento di 43.771 unità rispetto ai numeri di ieri. Più di 3,4 milioni sono fuggiti a marzo. “Obbligati ad andare via per salvarsi la vita.
Costretti a lasciare le loro case. Costretti a separarsi dalla famiglia. Questa tragedia deve finire”, ha affermato l’agenzia Onu. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. La metà di questi sono bambini.
Quasi sei rifugiati ucraini su 10 (2.384.814 finora) sono entrati in Polonia. A seguire la Romania con un totale di 623.627 ucraini, mentre in Ungheria sono entrati al momento 374.535 ucraini. Un totale di 292.039 persone hanno attraversato il confine dell’Ucraina con la Slovacchia.
Di Maio, serve tetto a prezzo del gas, Ue sia coraggiosa
‘Non sono tollerabili divisioni o veti, Europa agisca compatta’
01 aprile 2022
14:35
“Siamo in un momento critico per tutta l’Europa e l’Unione Europea deve mostrarsi coraggiosa.
Per il nostro Paese e per tanti altri Stati membri serve subito un tetto massimo al prezzo del gas.
Come Italia lo stiamo chiedendo con forza e andremo avanti con la massima determinazione. Non possono esserci tentennamenti”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb.
“Dobbiamo muoverci con rapidità e decisione per difendere le famiglie italiane e la competitività delle nostre imprese. Non sono tollerabili divisioni o veti, l’Europa deve agire compatta.
Le imprese e i cittadini italiani non possono pagare il prezzo di questa crisi internazionale”.
Sindaco Kiev, pesanti scontri vicino alla città
A nord e ad est della capitale ucraina
01 aprile 2022
14:52
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale ucraina.
Lo riferisce il Guardian.
Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città. Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Gb: nuove ombre su Andrea, coinvolto in un caso di frode
Il principe ed ex moglie menzionati in procedimento Alta corte
LONDRA
01 aprile 2022
14:57
Nuove ombre sul principe Andrea dopo il coinvolgimento del terzogenito della regina Elisabetta nello scandalo sessuale legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.
Stavolta il nome del duca di York è stato citato (con quello della ex moglie Sarah Ferguson) in un procedimento in corso all’Alta corte di Londra: entrambi avrebbero infatti ricevuto una cospicua somma di denaro come intermediari d’affari dal chiacchierato businessman turco Selman Turk, accusato di frode.

Una facoltosa donna turca, Nebahat Isbilen, sostiene che l’uomo d’affari le abbia detto nel novembre 2019 che doveva fare un “regalo” di 750 mila sterline per l’aiuto del principe nell’ottenere un passaporto britannico. Soldi che sono stati ripagati dal duca di York quando è emerso quello che secondo Isbilen era uno stratagemma illecito messo in piedi da Turk. Il reale e la ex moglie sono stati solamente menzionati nel procedimento e non sono coinvolti in nessun altro modo. Comunque la vicenda rappresenta un ennesimo motivo di imbarazzo per Andrea e la famiglia reale. Tanto più dopo che la sovrana si è fatta accompagnare proprio da lui, emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale del caso Giuffre, alla funzione per il primo anniversario della morte del principe Filippo, nell’Abbazia di Westminster, dove il duca di York è riapparso a un evento pubblico esterno per la prima volta dopo oltre 5 mesi.
Cooperante italiano rapito in Siria da Isis testimone in Usa
Processo ad uno dei ‘Beatles’, Motka racconta il suo inferno
WASHINGTON
01 aprile 2022
14:41
Federico Motka, il cooperante italiano rapito dai jihadisti in Siria a marzo del 2013, ha testimoniato in Virginia nel processo contro El Shafee Elsheikh, considerato uno dei cosiddetti ‘Beatles dell’Isis’, il quartetto di terroristi con passaporto britannico, e accusato della morte, tra gli altri, del giornalista americano James Foley.

Motka, che è rimasto nelle mani dei suoi aguzzini per oltre un anno, ha rievocato le terribili torture, fisiche e psicologiche, subite.

Con l’italiano era stato rapito anche David Haines, il cooperante britannico che poi è stato decapitato.
Cisgiordania: palestinese ucciso da esercito Israele
A Hebron durante scontri
TEL AVIV
01 aprile 2022
15:34
Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano a Hebron in Cisgiordania.
Lo ha detto il ministero della sanità palestinese, citato dall’agenzia Maan, secondo cui l’uomo è stato colpito al petto durante incidenti nel centro della città.
Ripartono i negoziati. Pressing sulla Cina IL PUNTO ALLE 14
Gazprom, stop al gas a Berlino. Mariupol, in corso evacuazione
01 aprile 2022
15:39
Riprendono online i colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev.
Resta centrale la questione della Crimea e del Donbass, tema sul quale il ministro degli Esteri Lavrov avrebbe detto stamattina, al suo omologo indiano, che ora “ci sarebbe molta più comprensione” da parte dell’Ucraina.
E su questo la Russia, fa sapere il capo dei negoziatori, non è disposta a fare alcun passo indietro. In attesa di capire, comunque, quale sarà l’esito del confronto di oggi, i vertici europei, Ursula von der Leyen e Charles Michel, si collegano, anche loro online e per oltre due ore, con il premier cinese Li Keqiang al quale chiedono di “intervenire per fermare la guerra”.
Ma, nonostante il pressing dei Paesi occidentali su Pechino nella speranza che si possa arrivare ad un isolamento internazionale della Russia, la Cina parla chiaro: “Basta con questa contrapposizione da guerra fredda” e con le pressioni sulla scelta “da che parte stare” dice il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “La Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione”, scrive su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando una foto di Li durante il collegamento con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue nel 23esimo summit Cina-Ue.
Vertice che, secondo Wang, “si è svolto con successo”.
Intanto, nonostante alcuni allarmi rilanciati dalla BBC che stamattina aveva parlato di uno stop del corridoio umanitario dalla città, sarebbe in corso l’evacuazione di circa 2mila civili da Mariupol. Molte auto private si sarebbero unite ai 42 bus, scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino, per andare dalla vicina Berdyansk a Zaporizhzhia. E il consiglio comunale di Mariupol posta un video del convoglio su Telegram.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.
E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi. Sul fronte economico prosegue la “guerra del rublo” con la moneta russa che migliora in borsa: per un dollaro servono 82 rubli. Gazprom interrompe il flusso in Germania del gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe, mentre il colosso petrolifero fa sapere di aver aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, evidenziando come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno” sia “una sfida per l’Unione Europea”. Il tutto, mentre Mosca offre all’India il greggio con uno sconto di 35 dollari al barile, per un’offerta complessiva di almeno 15 milioni di barili russi, già quest’anno. Fornitura che, sottolineano le stesse fonti, dovrebbe avvenire attraverso il pagamento rupie-rubli, per aggirare il bando dallo Swift finito nel mirino delle sanzioni occidentali.
E sempre a proposito di rubli, la Russia rincara la dose. Ora i Paesi considerati “ostili” dal Cremlino dovranno pagare con la valuta di Mosca anche il leasing di aerei russi. Lasciando però una porta aperta: la decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro anche se ora sembra questa “l’opzione più affidabile per la Russia”. Non solo. Il portavoce del Cremlino Peskov precisa che “le forniture di gas russo non saranno interrotte se i clienti confermeranno il pagamento in rubli entro il 1° aprile, cioè oggi, quando entra in vigore il decreto firmato ieri da Putin”. Perché “il pagamento delle forniture attuali non si fa oggi, si fa alla fine della seconda metà del mese, ad aprile o anche all’inizio di maggio”.
E sempre sul fronte economico, ma per quanto riguarda l’orizzonte italiano, il ministro Massimo Garavaglia avverte che “il turismo russo vale il 2% del fatturato” del settore. Si tratta di circa 1,6 milioni di visitatori. Più in generale, invece, S&P non ha dubbi: gli effetti macroeconomici globali del conflitto Russia-Ucraina “sembrano per ora moderati dopo un inizio d’anno solido” ma “la guerra avrà effetti negativi su crescita, scambi commerciali diretti, prezzi dell’energia e delle materie prime”.
Usa: Biden, ripresa storica,gli americani sono tornati al lavoro
Tweet del presidente americano
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:38
“La disoccupazione è scesa al 3,6% e, a marzo, abbiamo creato 431.000 posti di lavoro.
Questa è una ripresa storica: gli americani sono tornati al lavoro”.
Lo ha twittato il presidente americano Joe Biden commentando i dati sull’occupazione.
Usa: creati 431 mila posti, la disoccupazione scende al 3,6%
Per l’occupazione la sequenza positiva più lunga dal 1939
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:44
L’economia americana ha creato in marzo 431 mila posti di lavoro, superando la soglia dei 400 mila per l’11/mo mese consecutivo, la striscia positiva piu’ lunga dal 1939.
Von der Leyen, Cina non interferisca su sanzioni a Mosca
Eserciti la sua influenza sulla Russia
BRUXELLES
01 aprile 2022
16:23
“Non è un conflitto, è una guerra.
Non è un affare europeo, ma mondiale.
E lo dimostra una possibile crisi alimentare globale. L’Ue si aspetta che la Cina si prenda le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed eserciti la sua influenza sulla Russia.
Siamo stati chiari che, se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, come minimo non interferisca. Per Pechino sarebbe un danno di reputazione, che intacca fiducia e affidabilità. Le imprese stanno seguendo con attenzione la questione”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit Ue-Cina.
Ucraina: Xi a Ue, promuovere colloqui e una pace duratura
‘Prevenire crisi umanitaria ed allargamento conflitti regionali’
PECHINO
01 aprile 2022
16:24
Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l’Ue.
Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che “la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un’incerta ripresa economica globale”.
Cina e Ue, quali “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali”.
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Guardia forestale più anziana degli Usa in pensione a 100 anni
La ranger era in servizio nel parco nazionale della California
NEW YORK
01 aprile 2022
16:28
L’ente parchi nazionale americano perde la sua dipendente più anziana.
E’ andata in pensione alla veneranda età di 100 anni Betty Reid Soskin, in servizio al ‘Rosie the Riveter/WWII Home Front National Historical Park’ di Richmond, in California.

La ranger faceva da guida all’interno del parco e del museo il quale, tra le altre cose, celebra le donne (come appunto Rosie la Rivettatrice, ndr) che hanno lavorato nelle fabbriche durante la Seconda Guerra Mondiale. Betty era anche solita raccontare ai visitatori la sua esperienza da donna afroamericana durante il conflitto. Prestò servizio presso l’Aeronautica statunitense nel 1942 ma decise di andare via quando seppe che i suoi superiori l’avevano assunta solo perché credevano fosse bianca.
La Soskin ha cominciato a lavorare al Park Service a 84 anni, dapprima in modo temporaneo poi permanente nel 2011. Ha festeggiato 100 anni lo scorso settembre.
La First Lady scrive al Papa, grazie per le cure ai bimbi
Lettera anche alla presidente del Bambino Gesù
01 aprile 2022
16:30
La First Lady ucraina, Olena Zelenska, ha scritto una lettera a Papa Francesco per ringraziarlo dell’accoglienza dei bambini feriti dalla guerra all’ospedale Bambino Gesù.
Lo riferisce l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash.
La moglie del premier Volodimir Zelensky ha inviato una lettera di ringraziamento anche alla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc.
‘Arriva la stagione turistica’. La Crimea non vuole profughi
Autorità locali temono l’occupazione delle strutture ricettive
01 aprile 2022
16:54
La Crimea chiede che non siano alloggiati sul suo territorio profughi provenienti dall’Ucraina, in particolare dalle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, perché non vengano occupati alberghi e case per le vacanze in vista della stagione estiva che vede la penisola sul Mar Nero tra le mete preferite dei bagnanti.
La richiesta, riferisce l’agenzia Tass, è stata avanzata dal ministero per le situazione di emergenza della Repubblica di Crimea, federata alla Russia.

Il ministero, si legge in una nota, fa notare che “in Crimea è in preparazione la stagione turistica, quando è prevista l’occupazione massima” delle strutture di accoglienza. Per questo “chiede di non considerare l’assegnazione di quote” di profughi.
Fin dai giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina, è stata avviata un’operazione per l’evacuazione di centinaia di migliaia di residenti nei territori di Donetsk e Lugansk verso la Russia.
Ucraina: ‘Il fenomeno del rientro dei profughi anche dall’Italia’
‘Madri tornano per essere vicine ai figli combattenti’
02 aprile 2022
14:39
“C’è un fenomeno di rientri di profughi in Ucraina, parliamo di migliaia di persone.
Alcuni di questi riguardano anche l’Italia, dove molte madri hanno deciso di tornare a casa, laddove possibile, per essere vicine ai propri figli in guerra”.
Lo ha detto Vlodymyr Kvurt, il responsabile della gestione rifugiati della regione ucraina di Lviv.
Gazprom notifica ai clienti europei lo switch ai rubi
Dopo la disposizione del Cremlino sulle modalità di pagamento. Eni: “Stiamo analizzando la comunicazione”.
01 aprile 2022
20:17
Gazprom ha iniziato a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli.
Unesco, danneggiati o distrutti 53 siti culturali in Ucraina
Tra cui monumenti, chiese e musei. Kharkiv regione più colpita
01 aprile 2022
20:29
Almeno 53 siti culturali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.
Lo ha annunciato l’Unesco, stando a quanto scrive la Dpa.
Tra questi si contano 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti, ha aggiunto oggi a Parigi il vicedirettore generale dell’Unesco per la cultura, Ernesto Ottone Ramirez.
Da questo punto di vista è Kharkiv, situata nel nord-est del paese, ad essere una delle regioni più colpite in Ucraina . Tra gli altri, il Memoriale dell’Olocausto, il Teatro di Stato per l’Opera e il Balletto e il Museo d’Arte sono stati danneggiati dai bombardamenti russi, ha precisato Ottone Ramirez.
La capitale Kiev è minacciata, ma finora non ci sono indicazioni che i sette siti del patrimonio mondiale dell’Unesco del paese, tra cui la cattedrale di Santa Sofia e il monastero delle grotte di Kiev, siano stati danneggiati.
La situazione nella città di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, è considerata estremamente complicata. È una delle città più antiche dell’Ucraina, con molte chiese e monasteri risalenti al X al XIX secolo. Tra questi, la chiesa di Sainte-Catherine, che è nella lista dell’Unesco. Dall’inizio dell’attacco russo all’Ucraina, l’Unesco e altre istituzioni culturali internazionali hanno avviato diverse iniziative per proteggere i siti e i beni culturali, in particolare istituendo un sistema di monitoraggio satellitare per i siti ei monumenti storici ucraini.
IL PUNTO ALLE 17:30 – Scontri a Kiev, evacuazione a Mariupol
Erdogan a Putin: “Incontra Zelensky in Turchia”
01 aprile 2022
17:51
Proseguono in Ucraina gli scontri con “enormi” battaglie a nord e ad est di Kiev con il governatore regionale della capitale ucraina Klitschko che ha avvertito i residenti di fuggire dalla città.
Klitschko aveva anche detto che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Intanto è in corso l’evacuazione da Mariupol di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Con molte auto private che si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia. Stamani il sindaco di Chernihiv ha denunciato che i bombardamenti russi hanno distrutto il reparto di oncologia di un ospedale. “Alcuni proiettili hanno colpito direttamente l’ospedale regionale e uno degli edifici”.

Intanto oggi l’Ucraina ha contrattaccato in territorio russo incendiando almeno 8 i serbatori di petrolio con un attacco di elicotteri a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod. Sul posto Mosca ha mandato 170 vigili del fuoco con 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati evacuati. Il Cremlino ha reagito dichiarando che l’attacco ucraino “all’alba sul suolo russo peserà sui colloqui”.

Oggi è tornato protagonista il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che a Vladimir Putin ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La stessa offerta l’aveva avanzata all’omologo ucraino ieri. Sul fronte diplomatico oggi un passo nella direzione di un impegno comune per la ripresa dei negoziati e una soluzione al conflitto è venuto dal summit Ue-Cina. L’obiettivo comune, è stato ribadito, è la pace. Ma il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha chiesto a Pechino di “non chiudere gli occhi davanti alle azioni della Russia” mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha richiamato la Cina a prendersi le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed esercitando la sua influenza sulla Russia. E ha chiesto che se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, “come minimo non interferisca”. Il presidente cinese Xi Jinping chiede invece a Bruxelles di “promuovere colloqui e una pace duratura e prevenire un crisi umanitaria e l’allargamento conflitti regionali”.

I governi europei intanto sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin di pagare in rubli le forniture di gas e stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo. Fonti vicine al dossier mettono in luce un clima di incertezza e perplessità sul decreto russo. Questa mattina gli ambasciatori Ue si sono incontrati per discutere la questione e, da quanto riferito, dalla riunione è emersa una chiara indicazione da parti di tutti i 27 sul fatto che i contratti debbano essere osservati e rispettati nelle valute previste, vale a dire euro o dollari. Mentre il presidente americano Joe Biden ha annunciato che altri 30 Paesi, dopo gli Stati Uniti, sbloccheranno le loro riserve di petrolio per far fronte alle difficoltà create dalla guerra in Ucraina. Biden non ha detto di quali Paesi si tratta.

Secondo fonti Usa, dei membri dell’Agenzia internazionale dell’energia, che oggi sono riuniti in un vertice straordinario.
Dell’Agenzia non fanno parte Cina e India.

Putin intende incamerare euro e dollari per sostenere il rublo che oggi registra un miglioramento in Borsa. Ha approvato un meccanismo in base al quale le transazioni tra vettori aerei russi e società di leasing di Paesi ostili avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo il gruppo il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina è normale a 108,4 milioni di metri cubi al giorno.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.

E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi.
Qui Berlino, altri 58 carri armati a Kiev
Klitschko vede Scholz. Imprese in allarme per disagi su materali
BERLINO
01 aprile 2022
19:42
La Germania approva la consegna di altri 58 veicoli corazzati da combattimento della fanteria, dalla Repubblica ceca all’Ucraina.
E questo proprio nelle ore in cui il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, porta avanti una missione a sorpresa, a Berlino, in corso da ieri, per fare nuova pressione e ottenere più sostegno dai tedeschi, in armi e aiuti umanitari.
Oggi, l’ex campione di pugilato ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz.
I rapporti con Kiev, non sono privi di tensione, come dimostra l’ennesima uscita dell’ambasciatore Andrij Melnyk, il quale pur dicendosi disponibile a un colloquio con il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmaier, che lo ha invitato per ricucire dopo che il diplomatico aveva disertato il concerto a Bellevue dedicato all’Ucraina domenica scorsa, è tornato comunque alla carica. Melnyk aveva pubblicato tweet molto duri denunciando che vi fossero troppi solisti russi. Oggi ha rincarato la dose, affermando che l’occasione fosse soltanto “una scadente azione da PR”.
Intanto in Germania cresce la tensione sulle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina: è stato l’istituto Ifo a riferire che l’80% delle imprese risenta di forti disagi per l’approvvigionamento di materie prime e materiali. Un fenomeno trasversale, che riguarda il settore auto, come la chimica, e l’abbigliamento. In questo contesto, si attende con apprensione di capire quanto sarà ferma la linea del Cremlino, che ieri ha rilanciato il pagamento in rubli del gas, indispensabile alla Germania per tenere in piedi la sua economia. Da due giorni Berlino ha attivato il primo step del piano di emergenza nazionale sul gas, e ieri il cancelliere ha ribadito che i contratti andranno rispettati, “il gas russo si pagherà in euro”.
Qui Parigi, in Francia 36.000 profughi da inizio guerra
La ministra Marlène Schiappa assicura: ‘No disparità tra rifugiati ucraini e altri’
PARIGI
01 aprile 2022
19:52
Sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso.
“Ad oggi abbiamo accolto in Francia circa 36.000 persone giunte dall’Ucraina.

Queste persone sono in grandissima maggioranza di nazionalità ucraina, ma ci sono anche persone di altre nazionalità”, ha dichiarato la ministra responsabile per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati, Marlène Schiappa. Le autorità di Parigi calcolano il numero di profughi giunti dall’Ucraina sulla base dei controlli fatti dalla polizia di frontiera al loro ingresso sul territorio. I dati, non sono però rappresentativi del numero reale di persone realmente accolte nella République, visto che numerosi ucraini proseguono poi il loro viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito Nei giorni scorsi, il premier JEan Castex “ha chiesto di creare le condizioni di accoglienza di 100.000 persone in Francia per ospitare un massimo di persone necessario”, ha ricordato Schiappa, parlando con le associazioni attive nell’accoglienza dei profughi al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi. Interrogata sulle accuse di disparità di trattamento tra gli ucraini e i rifugiati provenienti da altre zone di conflitto, come Siria o Afghanistan, la ministra respinge l’idea di un’accoglienza a geometria variabile. “Il fatto di proporre questa protezione temporanea non la escludiamo affatto per altri casi”, ha assicurato. Intanto, sempre oggi, c’è stato un nuovo colloquio telefonico oggi tra il presidente, Emmanuel Macron e l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che gli ha chiesto di “ottenere dalla Russia le condizioni necessarie per un’operazione umanitaria a Mariupol”, assediata e bombardata dall’esercito di Vladimir Putin. Macron – aggiunge l’Eliseo – “ha ribadito la determinazione ad instaurare un cessate il fuoco che consenta l’evacuazione di persone da Mariupol verso la direzione di loro scelta e consentire l’ingresso in città dell’aiuto umanitario adeguato”. Il presidente in corsa per un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha inoltre offerto “la disponibilità della Francia ad un sostegno per il reinsediamento nel territorio ucraino dei civili sfollati”.
Gas, sui rubli l’Ue va allo scontro con Mosca
Putin vuole scudo contro sanzioni e default. Volata del rublo
BRUXELLES
01 aprile 2022
20:36
L’Ue va al ‘muro contro muro’ sulla richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli, e dopo essersi confrontata con i partner del G7 invita le aziende importatrici a non piegarsi alle richieste del Cremlino.
“Con i nostri partner del G7 abbiamo chiaramente espresso la nostra posizione: i contratti concordati devono essere rispettati.
Il 97% dei contratti in questione prevede esplicitamente il pagamento in euro o dollari”, dice un portavoce della Commissione europea. E dunque “Le aziende con tali contratti non dovrebbero aderire alle richieste russe”. Una presa di posizione netta, dopo che era trapelata l’intenzione di studiare la decisione di Mosca, annunciata da Vladimir Putin e oggi notificata alle aziende importatrici, e discuterla all’Eurogruppo ed Ecofin di lunedì e martedì a Lussemburgo. Più di tutto, l’Ue sottolineava la compattezza delle capitali di fronte a quello che viene definito un ricatto della Russia.
A far propendere per la linea della fermezza potrebbe essere stato proprio il confronto con i partner del G7. Il meccanismo elaborato dal Cremlino sembrava un compromesso che avrebbe potuto salvare la faccia sia a Putin che ai Paesi importatori di gas, lasciando alle banche l’onere di cambiare gli euro del gas in rubli. Ma un’analisi più approfondita lascia intravedere uno scudo architettato da Mosca contro le sanzioni e il default. Che, se accettato, avrebbe intaccato la compattezza con Washington e sconfessato il G7, che appena quattro giorni fa aveva definito “inaccettabile” la “chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti” imposta dal Cremlino. Gazprom ha iniziato a notificare alle società importatrici il nuovo meccanismo e rassicurato che i flussi proseguiranno, visto che le consegne attuali vanno pagate non prima di fine mese. “Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom e la stiamo analizzando” si è limitata a comunicare l’Eni.
Per Italia, Turchia e Polonia Gazprom ci tiene a far sapere che le consegne a marzo sono state superiori a un anno fa. Toni distensivi che, prima della dichiarazione Ue, avevano contribuito a un netto calo delle quotazioni del gas ad Amsterdam, -10,9% a 112 euro al megawattora, nonostante un andamento a singhiozzo dei flussi di gas attraverso il gasdotto Yamal. Più del prezzo del gas, tuttavia, è forse il rublo a confermare la valenza politica della mossa di Putin: in zona 86 rubli per un dollaro, ha azzerato il crollo delle prime settimane della guerra, allontanando una pericolosa spirale inflazionistica. In assenza di sanzioni sull’energia, Mosca metterebbe al sicuro oltre 300 miliardi di dollari nel 2022, che l’aiuterebbero a scongiurare ogni ipotesi di default. E lo ‘switch’ in rubli annunciato da Putin mira proprio a stoppare l’ipotesi di sanzioni sull’energia. Ad oggi, un importatore Ue versa i pagamenti in un conto dell’esportatore (come Gazprom) a Londra o Parigi. La banca (Gazprombank o Sberbank, esentate finora dalle sanzioni), gira i fondi su un conto a Mosca, dove l’80% della somma è poi convertita in rubli. Ma il pagamento è ufficialmente concluso una volta effettuato il versamento iniziale del cliente in Europa: dettaglio che espone Gazprom al rischio che, se le sanzioni fossero estese all’export russo di energia, i suoi fondi in valuta estera vengano congelati. Col nuovo meccanismo ideato dal Cremlino tutto deve passare dal braccio finanziario di Gazprom, ossia Gazprombank, e l’onere del cambio passa al compratore di gas. Che deve avere un conto corrente in Gazprombank in euro liberamente convertibile in un altro conto in rubli. Solo a conversione avvenuta i fondi arrivano a Gazprom e la transazione è ufficialmente chiusa. Il risultato è che sanzioni sulle transazioni valutarie di Gazprombank renderebbero il pagamento non eseguito.
Sanzioni sui conti dei big energetici, uguale chiusura automatica dei gasdotti. Con in più l’incognita del tasso di conversione euro/rublo che verrebbe imposto da Mosca. E lo ‘scudo’ potrebbe estendersi in futuro ad altri settori ‘forti’ dell’export russo: dal petrolio, ai metalli ai cereali. Una possibile indicazione che Mosca non intende fermarsi qui è la decisione, annunciata oggi, che anche le transazioni tra compagnie aeree russe e società di leasing dei Paesi ‘ostili’ avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Metsola vede Zelensky, ‘coraggio, forza, determinazione’
Su Twitter chiude post con ‘Slava Ukraini!’
BRUXELLES
01 aprile 2022
22:08
“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.

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“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.
Viaggio a sorpresa a Kiev della presidente del parlamento europeo Roberta Metsola. Annuncia l’ingresso in Ucraina giovedì, quando a Bruxelles è già notte: una foto accanto a un treno delle ferrovie ucraine, uno scatto, come i tanti dei rifugiati in fuga. Ma lei va nella direzione opposta, ed è il primo rappresentante delle istituzioni Ue a recarsi a Kiev. L’invito, fa sapere, le è arrivato dal presidente del parlamento ucraino, la Verchovna Rada. Ed è con lui, Ruslan Stefancuk, la foto di maggior impatto emotivo del giorno: un forte abbraccio tra il giurista gigante, in verde militare, e la politica maltese che nella stretta sembra diventare minuta.
Fa sapere, la presidente dell’Europarlamento, di essere “a Kiev per dare un messaggio di speranza. La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Siamo con voi”. “E’ una vera amica del popolo ucraino, dell’Ucraina”, le dice Stefancuk, segnalando di aver parlato con lei di nuove sanzioni, del supporto all’Ucraina e dell’adesione all’Ue.
Metsola gli fa “tre promesse”: “Con l’invasione criminale del vostro Paese la Russia si è posta in diretto confronto con l’Europa, la comunità internazionale e le regole su cui è basato l’ordine mondiale, non glielo lasceremo fare”. L’Ue, aggiunge, “riconosce le vostre ambizioni europee” e “potete contare sul pieno sostegno del Parlamento europeo per raggiungere questo obiettivo”. “In terzo luogo, vi aiuteremo a ricostruire le vostre città quando questa guerra illegale, non provocata e inutile sarà finita. Abbiamo già fornito assistenza finanziaria, militare e umanitaria. Ciò continuerà e aumenterà. Continueremo a prenderci cura delle vostre famiglie costrette a fuggire, fino al loro sicuro ritorno”. Parla poi alla Verchovna Rada in seduta straordinaria. I deputati riprendono con i telefonini, momenti di normalità in tenuta verde militare. “Un atto coraggioso! Grazie per la visita. Questo è un messaggio importante per il mondo”, commenta il giovane deputato Roman Hryshchuk, che, come il presidente Volodymyr Zelensky, ormai due vite fa era attore comico. E vede il primo ministro ucraino Denys Shmyhal oltre ai rappresentanti dei diversi gruppi politici. “E’ un potente segnale di sostegno politico”, afferma Shmyhal, che segnala il confronto sul “rafforzamento delle sanzioni per fermare l’aggressore”. Con Shmyhal, conferma Metsola “abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L’Europa sarà all’altezza”.
Ucraina: Zelensky, oltre 3.700 persone evacuate da Mariupol
Un convoglio di 42 bus li ha portati a Zaporizhzhia
02 aprile 2022
01:52
“Più di 3.700 persone sono state ‘salvate’ dall’assedio di Mariupol”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso online.

Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, un convoglio di 42 bus, scortato dalla Croce Rossa, ha condotto i civili fino alla città di Zaporizhzhia.
Nobel Parisi, aiutare scienziati ucraini ma non isolare russi
Contatti utili per costruire pace nel lungo termine
29 marzo 202216:23
“Viviamo tempi tragici” che ci portano a respirare di nuovo “un’atmosfera da Guerra Fredda”: in questo momento “dobbiamo aiutare gli scienziati ucraini ma non dobbiamo indebolire i collegamenti con gli scienziati russi”, perché rappresentano un canale di dialogo che potrebbe aiutarci “a costruire la pace nel lungo periodo”: lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in occasione della firma dell’accordo di collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Accademia delle Scienze portoghese.
Will Smith lascia Academy Oscar dopo schiaffo a Chris Rock
‘Accetterò qualsiasi conseguenza che board valuti appropriata”
WASHINGTON
02 aprile 2022
01:54
L’attore Will Smith ha presentato le sue dimissioni dall’Academy degli Oscar dopo il suo schiaffo sul palco a Chris Rock nella cerimonia di premiazione di domenica scorsa.
Lo ha reso noto lo stesso Smith in un comunicato pubblicato da Variety, aggiungendo che accetterà “qualsiasi ulteriore conseguenza che il board valuti appropriata”.
Mali: esercito, 203 morti in operazione militare nel Sahel
In atto una escalation di violenza
BAMAKO
02 aprile 2022
02:09
L’esercito del Mali ha dichiarato di aver ucciso 203 combattenti in un’operazione nel centro dello Stato del Sahel, in una escalation di violenza nel Paese dilaniato dalla guerra.

Durante l’operazione militare del 23-31 marzo nell’area di Moura, i soldati hanno ucciso 203 militanti, arrestato 51 persone e sequestrato grandi quantità di armi, secondo una nota dell’esercito.
Ucraina: Zelensky, russi ammassano forze nel Donbass
‘Si stanno preparando ad attacchi ancora più violenti’
02 aprile 2022
05:26
“Le forze russe si stanno ammassando nel Donbass, verso Kharkiv, e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso online.

“Ora i russi si stanno ritirando dal nord dell’Ucraina – ha aggiunto – in un modo lento ma evidente. Chiunque torni in questa zona deve stare molto attento. È ancora impossibile tornare alla vita normale, bisogna aspettare che la nostra terra venga bonificata e finché si sarà certi che non ci saranno nuovi bombardamenti”.
Ucraina: da Kiev a Odessa, notte di allarmi e raid aerei
Risuonate le sirene in numerose città
02 aprile 2022
05:29
Tornano a suonare le sirene per attacchi aerei in Ucraina.
L’allarme è scattato intorno alle 3.40 locali (le 2.40 in Italia) in numerose località, tra cui la capitale Kiev e importanti città come Odessa, Leopoli, Dnipropetrosk.
Sirene in funzione anche a Kharkiv, Sumy, Rivne, Ternopil, Zhytomyr, Mykolaiv, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Zaporizhia, Chernivtsi, Volyn e Vinnytsia.
Dagli Usa altri 300 milioni di aiuti militari a Kiev
Anche missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’
WASHINGTON
02 aprile 2022
05:37
Il Pentagono fornirà fino a 300 milioni di dollari in più in aiuti militari all’Ucraina.
Lo ha affermato John Kirby, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Usa.

“Gli Stati Uniti – ha detto – hanno ora impegnato più di 2,3 miliardi di dollari in assistenza militare all’Ucraina da quando l’amministrazione Biden è entrata in carica, inclusi più di 1,6 miliardi di dollari in assistenza militare dall’invasione non provocati e premeditata da parte della Russia”. Tra le armi previste dall’ultimo pacchetto di aiuti, missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive) e droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione). Insieme agli alleati, inoltre – secondo il New York Times -, gli Usa contribuiranno poi, per la prima volta, a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass.
Ucraina, la cronaca della giornata
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
02 aprile 2022
23:40
ORE 23.36 – La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri.
Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
ORE 23.12 – Il governo di Kiev denuncia esecuzioni di civili da parte dei soldati russi.
“Bucha, regione di Kiev. I corpi di persone con le mani legate, uccise a colpi di arma da fuoco da soldati russi, giacciono per le strade. Queste persone non erano nell’esercito. Non avevano armi. Non rappresentavano una minaccia. Quanti altri casi simili stanno accadendo in questo momento nei territori occupati?”, scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Mykhaylo Podolyak, postando una foto con tre cadaveri per strada, uno dei quali ha le braccia legate dietro la schiena.
ORE 22.39 – Il negoziatore ucraino David Arakhamia, nel corso di una trasmissione televisiva, ha affermato che se alla fine dovesse aver luogo un incontro tra i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, “molto probabilmente” si svolgerà in Turchia. Il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan, che questa settimana ha ospitato le delegazioni russa e ucraina nel suo paese, venerdì “ha chiamato noi e Vladimir Putin”, dicendo che avrebbe ospitato un tale incontro, ha detto. “Non conosciamo la data o il luogo, ma pensiamo che molto probabilmente il luogo sarà Ankara o Istanbul”, ha osservato Arakhamia. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio, Zelensky ha ripetutamente chiesto colloqui individuali con Putin.
ORE 21.47 – “Un’altra conversazione con Boris Johnson sul sostegno alla difesa dell’Ucraina, sul rafforzamento delle sanzioni anti-russe e sulle garanzie di sicurezza del dopoguerra. Non vedo l’ora che arrivi la conferenza dei donatori per l’Ucraina. La Gran Bretagna è un nostro potente alleato”. Così sui social il presidente ucraino Volodymr Zelensky dopo una telefonata con il premier britannico.
ORE 20 – “L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”. Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
ORE 18.53 – “Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”. Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
ORE 16.52 –  Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
ORE 14.29 – La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, assediata dall’inizio di marzo. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riferisce l’agenzia turca Anadolu.
ORE 14.21 – “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
ORE 12.28 – Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
ORE 12.19 – Kiev, russi mobilitano truppe in Transnistria I russi hanno iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni in Ucraina. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, riporta Ukrainska Pravda. “E’ stato intensificato il lavoro per mobilitare unità di truppe russe con sede nel territorio della regione transnistriana della Repubblica di Moldova al fine di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”, ha affermato lo Stato maggiore, sottolineando che i movimenti di truppe sono finalizzati a “dare una dimostrazione di disponibilità per un’offensiva e possibili ostilità contro l’Ucraina”.

ORE 12.09 – ‘Russi in ritirata da Kiev, puntano a est e sud’ – Le forze russe si stanno “ritirando rapidamente” dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. “Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa: ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati e entrarvi in maniera potente”, ha aggiunto su Telegram.

ORE 10.41 – I russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro – Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. “Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.

ORE 10.20 –  Papa Francesco: “Viaggio a Kiev è sul tavolo” “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

ORE 9.30 – Oggi 7 corridoi umanitari, anche a Mariupol Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.

ORE 8.26 – Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non la  vittoria “Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini. La domanda è quando finirà. Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa. Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.

ORE 8.18 – Intelligence Gb, russi si ritirano da aeroporto Gostomel  Le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev, che è stato teatro di battaglia dall’inizio del conflitto, stando all’intelligence militare britannica. Lo riferisce la Bbc. “Le forze ucraine continuano ad avanzare mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev” afferma il ministero britannico della Difesa.

ORE 7.05 – Trovati corpi di civili torturati vicino Sumy – Corpi di civili torturati sono stati trovati a Trostyanets, nella regione di Sumy, nel nord ovest dell’Ucraina. E’ quanto si legge in un tweet dell’Ukraine crisis media center. La cittadina, che si trova a una ventina di chilometri dal confine con la Russia, è rimasta per circa un mese sotto l’occupazione delle forze armate russe ed è stata liberata nei giorni scorsi dagli ucraini.

ORE 3.16 – Usa aiuteranno a fornire tank sovietici a Kiev, è LA prima volta. L’amministrazione Biden lavorerà con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica allo scopo di rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. Lo scrive il New York Times, citando un ufficiale americano e sottolineando che è la prima volta che gli Usa aiutano contribuiscono a trasferire carri armati dall’inizio della guerra.

ORE 2.51 – Zelensky, almeno 5.000 morti a Mariupol. ‘In città ancora 170.000 persone senza cibo e acqua’ Almeno 5.000 persone sono state uccise a Mariupol, città assediata dalle forze armate russe. Lo ha detto in un videomessaggio il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, citando le autorità locali come riporta il Guardian.
Ucraina: sequestrato yacht russo in porto a Imperia
Imbarcazione di 30 metri stimato oltre tre milioni di euro
IMPERIA
02 aprile 2022
08:40
Dogane e Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, una imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Lo yacht è ormeggiato nel porto di Imperia.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Imperia dopo una indagine scattata a di marzo quando sono state avviate le sanzioni verso la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Durante l’indagine lo yacht è stato tenuto sotto controllo per evitare che lasciasse l’ormeggio. Il sequestro è avvenuto dopo aver avuto informazioni dalla Dogana di un paese terzo, dall’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Zelensky: la Russia vuole prendersi il Donbass e il sud del Paese
03 aprile 2022
06:27
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città. Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”. “E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Il governo ucraino rivendica un importante successo nella guerra contro la Russia, la “completa liberazione della regione di Kiev”, e conferma tutti i segnali di una progressiva smobilitazione dalla capitale delle truppe di Vladimir Putin. Il loro passaggio, tuttavia, lascia dietro di sé una lunga scia di sangue. A partire dal sobborgo di Bucha, dove centinaia di morti sono stati seppelliti in fosse comuni. Tra l’altro, lo stato maggiore ucraino si prepara ad un nuovo massiccio attacco di Mosca nel sud e nell’est, nuovo obiettivo dopo il fallimento dell’invasione totale del Paese.
Un segnale in questa direzione arriva dalla Transnistria, piccolo stato de facto sotto l’orbita russa, dove arrivano le prime notizie di una mobilitazione delle truppe di Putin. Che potrebbero tentare una sortita anche da ovest. E’ stato il viceministro della Difesa ucraino, al termine del 38esimo giorno di guerra, ad annunciare che i russi sono stati respinti da Kiev. Gli invasori sono ritirati da alcune città chiave come “Irpin, Bucha, Gostomel e l’intera regione di Kiev è stata liberata”, ha comunicato Ganna Maliar. Così in vari distretti dell’Oblast, da Brovary a Vyshgorod, è stato introdotto un coprifuoco di due giorni per sminare il territorio. Lo stesso hanno deciso le autorità di Bucha, sobborgo appena liberato dopo oltre un mese ma diventato uno scheletro di edifici.
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
Il dramma dell’occupazione è riassunto in due immagini: venti cadaveri in abiti civili allineati in una strada e oltre 300 morti senza una lapide, ma seppelliti in fosse comuni. Perché i tre cimiteri erano tutti nel raggio di tiro dei soldati russi, ha spiegato il sindaco Anatoly Fedoruk. La ridotta pressione su Kiev e sul nord del Paese, confermata anche dagli americani, non ha comunque allentato la tensione degli ucraini, secondo cui Mosca ha semplicemente cambiato tattica: “Non ci facciamo illusioni, ci aspettano ancora pesanti battaglie nel sud, per Mariupol, e nell’est”, ha stimato il consigliere Arestovych. Avvertendo che la sfida “non sarà facile”. Per Kiev i russi stanno cercando di stringere la morsa sul Donbass mandando rinforzi proprio dal nord-est, come testimoniano i combattimenti sempre più aspri tra Kharkiv e Izyum (in uno dei villaggi della regione è stata colpita una diga facendo esondare il fiume Seversky Donets). E lungo la stessa direzione, nelle regioni centrali del Paese, pesanti bombardamenti hanno colpito Dnipro e Poltava, dove sono state distrutte le piste d’atterraggio delle forze armate ucraine. Nel sud i raid hanno colpito nuovamente la regione del Donetsk, ancora non completamente in mano ai secessionisti, e il Lugansk, per metà ancora controllata dagli ucraini. Secondo il governatore Serhiy Haidai, è stato colpito un gasdotto che ha tagliato fuori dalle forniture 60mila famiglie in 36 villaggi e città intorno a Severodonetsk. Le forze d’invasione, tuttavia, continuano ad affrontare una strenua resistenza, anche nelle zone già occupate. Come a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, dove le autorità civiche hanno denunciato che le truppe hanno sparato contro i manifestanti. Quattro feriti e diversi arresti nella città che ospita la più grande centrale nucleare d’Europa.
Anche a Mariupol le forze nazionaliste del Battaglione Azov continuano a tenere testa ai russi in centro, tanto che i combattimenti rallentano le evacuazioni. Anche in questa giornata proseguite a singhiozzo. I russi, per tagliare fuori l’Ucraina dall’accesso al mare, potrebbero tentare un altro colpo a sorpresa. Secondo lo stato maggiore di Kiev l’Armata ha iniziato a mobilitarsi a ovest, in Transnistria. La regione della Moldavia, ma autonoma de facto sotto il cappello russo, potrebbe essere utilizzata per “condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Il governo moldavo non ha confermato la presenza russa in quel territorio, ma le autorità ucraine restano in allerta. Temendo di dover combattere in un nuovo fronte.
La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
Ed è stato trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin, scomparso da 20 giorni su linea del fronte. Levin, 41 anni, ucciso da due colpi, è il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra. Del suo compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin – Mondo
Scomparso dal 13 marzo, aveva lavorato anche per Reuters e Ap
“Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, così Zelensky in un’intervista a Fox News. Il presidente, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.
Il Pentagono annuncia che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione come i missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’. Secondo il NYT, gli Usa contribuiranno poi a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. E daranno anche maschere anti gas e tute protettive. “L’artiglieria a lungo raggio e i sistemi antinave che Londra ha promesso a Kiev diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina” dice alla Tass l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin.
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
Tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini. “Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo. Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli. Ci sono infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’.

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Un corto per riflettere e gridare ‘No War’
Di Mirko Alivernini con Luigi Giggio Converso e Noemi Esposito
02 aprile 2022
14:28
Le sirene, la paura, la morte, il sangue, la minaccia, il coraggio.
È potente e vuole far riflettere ‘No War’, il cortometraggio di cui Mirko Alivernini è autore e regista.
Per le riprese, realizzate a Cinecittà e nel parco della Cervelletta ai Colli Aniene, a Roma, sono stati utilizzati un drone e soprattutto uno smartphone Ultra. I protagonisti, tra gli altri, sono Luigi Giggio Converso, Noemi Esposito e il piccolo Andrea Tagliente. Prodotto da Mainboard, il progetto nasce dalla volontà di rappresentare e fissare “un momento storico doloroso per l’intera umanità, svuotere le coscienze e far aprire gli occhi a molti. Per dire ancora una volta – afferma lo stesso Alivernini – No ad una guerra che non ha alcuna motivazione. Il mio, il nostro, è un no netto e chiaro alla guerra’.

IL CORTO SU YOUTUBE: GUARDA!

Il corto ora viaggia verso il Festival internazionale per la pace che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno a Milano. A Roma potrebbe inoltre essere organizzata una proiezione con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza in favore dei profughi ucraini. L’opera è stata patrocinata dal premio Internazionale Vincenzo Crocitti.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tunisia: Saied fa gli auguri al popolo per inizio Ramadan
‘Non deve essere un’occasione per speculare sui prezzi’
TUNISI
02 aprile 2022
09:58
Il presidente tunisino Kais Saied si è rivolto, ieri sera, al popolo tunisino per i tradizionali auguri per l’inizio del mese sacro islamico del Ramadan.

Un’occasione per lanciare un messaggio forte ai responsabili del rialzo dei prezzi e al proliferare del fenomeno della speculazione “illegale”.

In un breve discorso trasmesso sulla televisione nazionale al-Wataniya 1, Saied ha ribadito che il mese del Ramadan è “per eccellenza un mese di astinenza, pietà e un’occasione esemplare per purificare i corpi e le menti”.
“Il Ramadan, mese santo, non dovrebbe essere un’occasione per fare profitti sul potere d’acquisto dei cittadini attraverso l’impennata dei prezzi e pratiche speculative”, ha sottolineato il presidente.
“Oggi, più che mai, siamo determinati a ripulire il Paese e ad andare avanti sulla strada della costruzione di una nuova Repubblica sulla base della consultazione elettronica e del dialogo nazionale”, ha affermato Saied.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
10:01
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Ucraina: Kiev, oggi 7 corridoi umanitari, anche da Mariupol
Sia con bus che con trasporto privato
02 aprile 2022
10:23
Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare i civili da Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina.
Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.
Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non vittoria
‘Temi integrità territoriale e sovranità sono fuori discussione’
02 aprile 2022
10:25
“Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini.
La domanda è quando finirà.
Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa.
Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.
Alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” al fine di garantire un accordo di pace, il presidente ucraino ha risposto: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
Lo ha detto sul volo verso Malta
02 aprile 2022
10:27
AEREO PAPALE – “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Cisgiordania: uccisi tre palestinesi nel nord
In operazione israeliana. Feriti anche 4 soldati
GERUSALEMME
02 aprile 2022
10:43
GERUSALEMME, 02 APR – Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
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Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
Ucraina, il punto alle 10 – Zelensky, accetteremo solo la vittoria
Belgorod? Ne parlo con forze armate. Sequestrato yacht a Imperia
02 aprile 2022
11:35
Strada sempre più in salita per la diplomazia visto che non si abbassano i toni e la reale ricerca di un compromesso di pace sembra ancora chiusa nel recinto delle buone intenzioni.
In un’intervista a Fox news il presidente dell’Ucraina Zelensky non arretra di un millimetro dalle sue posizioni: “Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, assicura.
E alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” per garantire un accordo di pace, risponde: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”. Quindi, sull’attacco di ieri al deposito di petrolio nella regione russa di Belgorod non si sbilancia: “Mi dispiace, non discuto nessuno dei miei ordini come comandante in capo. Ci sono cose che condivido solo con le forze armate militari dell’Ucraina e quando parlano con me”. Una dichiarazione di forza, quella del governo ucraino, forse motivata anche dalla recente promessa di un ingente arrivo di armi da parte di Washington: altri 300 milioni di dollari di aiuti militari, armi di ultima generazione come i missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ e tank di fabbricazione sovietica. Ma anche dalla Gran Bretagna starebbero per arrivare soccorsi militari come, ad esempio, i sistemi antinave. Una fornitura sulla quale l’ambasciatore russo a Londra, Andrey Kelin, mette in guardia: “L’artiglieria a lungo raggio del Regno Unito e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev, diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina”. “Tutte le forniture di armi – osserva in un’intervista alla Tass – sono destabilizzanti e aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa”. Ma, oltre al dibattito politico, sembra aggravarsi anche il bilancio delle vittime. Secondo la Procura generale ucraina ripresa dal ‘Guardian’ il numero dei bambini morti o feriti sarebbe salito a 412: 158 uccisi e 254 con lesioni. E proprio per evitare che questi numeri aumentino, sarebbero stati organizzati per oggi 7 corridoi umanitari, compreso quello da Mariupol, assicura il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta sempre il Guardian. Con 3 treni che dovrebbero partire dalle regioni di Lugansk e Donetsk per evacuare gli abitanti e portarli diretti a Leopoli. Difficile capire cosa accada davvero nelle zone dove infuriano i combattimenti. Secondo l’intelligence britannica, le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev. “Le forze ucraine continuano ad avanzare, mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev”, afferma il ministero britannico della Difesa. Intanto, in Italia continua la caccia ai ‘tesori’ di Mosca. A Imperia, le Dogane e la Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, un’imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Di Maio, rafforziamo la cooperazione energetica con Baku
Il ministro in visita in Azerbaigian
02 aprile 2022
11:38
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina:russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro
Lo annuncia ministero Difesa di Mosca
02 aprile 2022
12:07
Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione.
Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass.
“Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato.
Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.
Francia: elezioni, oggi primo grande comizio di Macron
Attesi in 35.000 alla Défense. Verso nuova sfida Le Pen
PARIGI
02 aprile 2022
12:08
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Sarah Palin torna in campo, si candida al Congresso Usa
Ex stella destra americana,’estrema sinistra ha distrutto Paese’
02 aprile 2022
12:13
L’ex governatrice dell’Alaska ed ex stella della destra americana, Sarah Palin, torna in campo e si candida al Congresso degli Stati Uniti.
“L’America è a un punto di svolta.
Guardando l’estrema sinistra distruggere il Paese mi sono detta che dovevo farmi avanti e unirmi alla lotta”, ha detto l’ex candidata alla vicepresidenza Usa, presentando la sua candidatura per sostituire a Capitol Hill il deputato repubblicano eletto in Alaska, Don Young, di recente scomparso. Lo riferisce la Cnn.
Palin aveva corso per la Casa Bianca nel 2008 nel ticket repubblicano guidato da John McCain, elezione da cui emerse Barack Obama presidente con Joe Biden come suo vice.
Governatrice dell’Alaska dal 2006 al 2009, Palin è stata fra le militanti della prima ora del ‘Tea Party’, il movimento della destra repubblicana negli Usa che ha aperto la strada all’elezione di Donald Trump presidente nel 2016.
Il Papa a Malta: ‘Il viaggio a Kiev è sul tavolo’ –
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli . C’è infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’
03 April 2022
11:44
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito.
Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.

“Il Mediterraneo ha bisogno di corresponsabilità europea per diventare nuovamente teatro di solidarietà e non essere l’avamposto di un tragico naufragio di civiltà”, ha detto il Papa ringraziando Malta per la sua accoglienza ai migranti. Il Papa richiama l’Europa perché “non possono alcuni Paesi sobbarcarsi l’intero problema nell’indifferenza di altri! E non possono Paesi civili sancire per il proprio interesse torbidi accordi con malviventi che schiavizzano le persone”. “Il Mare Nostrum non può diventare il cimitero più grande dell’Europa”, ha aggiunto.   Papa Francesco lancia un appello: “Aiutiamoci a non vedere il migrante come una minaccia e a non cedere alla tentazione di innalzare ponti levatoi e di erigere muri. L’altro non è un virus da cui difendersi ma una persona da accogliere”. Occorre dunque superare, nei confronti delle persone che attraversano il Mediterraneo “in cerca di salvezza”, “superare “il timore e la narrazione dell’invasione” e smetter di considerare come “obiettivo primario” “la tutela ad ogni costo della propria sicurezza”.
In piazza a Leopoli una band ucraina in gara ad Eurovision
Kalush Orchestra pronta al tour Ue: ‘Mostreremo l’unità del Paese’
LEOPOLI
02 aprile 2022
20:49
Piazza del Mercato a Leopoli, sabato mattina.
Nonostante il gelo e qualche fiocco di neve lo spazio antistante il Ratusha (il municipio) si riempie di giovani, curiosi, fotografi.
La Kalush Orchestra sta testando casse e microfoni prima di esibirsi con “Stefania”, brano che unisce sonorità folk e rap. Pezzo che a inizio maggio sarà presentato all’Eurovision 2022. La band, all’edizione di Torino, rappresenterà l’Ucraina e prima di arrivare in Italia sarà in tour per l’Europa. “La musica ha sempre un ruolo e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino”, spiega il frontman Oleh Psiuk. Leopoli, nonostante le sirene ogni tanto tornino a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione e, per la serata del sabato, si esibirà il corpo di ballo nazionale della città. Certo, abituarsi ad una vita normale in stato di guerra non è facile.
“Venerdì sera non c’era molta gente, ma speriamo che aumenti”, sorride uno degli addetti alla biglietteria. Del resto Leopoli è una delle capitali della musica in Ucraina e, nel segno della musica, da quella liturgica delle chiese ortodosse sempre gremite a quella di un giovane violinista in strada, tenta di riprendere vita. La Kalush Orchestra, prima di approdare all’Eurovision, ha organizzato un tour per l’Europa con un duplice obiettivo: riempire le arene e trasformare i ricavi in aiuti per Kiev.
“Noi confidiamo in un grande aiuto dall’Italia, anche perché la nostra musica è ‘cool'”, è la speranza del frontman. In piazza la sua band mette sul piatto una perfomance dal chiaro messaggio pacifista visto con tre dei cinque membri vestiti con lo stesso camouflage con cui vengono mimetizzati i carri armati. “Ma noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo”, si schermisce Psiuk. Il sesto weekend di guerra di Leopoli è segnato da un duplice allarme anti-aereo e dalla sensazione che, il conflitto, sia sempre più spostato a Est e sulle rive del Mar Nero. I ristoranti sono pieni, il bunker dell’Ukraine Media Center da qualche giorno a questa parte vende birra alla spina. Il flusso di sfollati non è più univoco: oltre seicentomila ucraini sono rientrati in patria, secondo l’ultimo aggiornamento della Guardia Nazionale di frontiera.
Parlare di guerra finita resta chiaramente un tabù. A ricordarlo è un altro tipo di musica, quella suonata dai membri dell’esercito ucraino davanti alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. E’ la chiesa dove, da più di un mese, si celebrano le esequie dei soldati morti sul campo. E non c’è giorno che il pianto disperato delle loro madri non risuoni nella grande navata della chiesa gesuita.
Da una trincea al confine con la Bielorussia
04 aprile 2022
10:41
Al confine bielorusso, ‘solo 5 minuti per fuggire’
Gli abitanti di quei villaggi non lo dicono apertamente, ma lo fanno capire con i loro giri di parole.
Si trovano tra l’incudine e il martello.
L’ultimo grande avamposto prima della Bielorussia si chiama Rivne e circonda una centrale nucleare. Fino a lunedì scorso i missili russi, lanciati dall’altra parte, nei dintorni di Brest, hanno raggiunto e distrutto le antenne di emittenti televisive, due depositi di carburante e alcuni centri abitanti, facendo dei morti. “Eravamo isolati, ora abbiamo già ricostruito i contatti. Noi siamo pronti”, dice Vitaliy Koval, il governatore della regione, ostentando parole di propaganda che nascondono più di un timore. E se dovessero arrivare ancora missili, la speranza di cavarsela dura giusto il tempo di una manciata di chilometri di traiettoria dei razzi spediti dalla Bielorussia. “Avremmo cinque o al massimo dieci minuti per raggiungere i rifugi, poi arriva l’esplosione”. A Rivne è più rassicurante mettere in conto l’eventuale apertura di un fronte da terra, dove la cintura di soldati ucraini nella foresta potrebbe proteggere i villaggi e la stessa città. O almeno scongiurare la presa della centrale nucleare, una delle tante nel Paese, ma esposta alle truppe di Putin almeno quanto Chernobyl, per la sua posizione.
“Sulla centrale continuano a sorvolare droni russi, ne abbattiamo uno al giorno”, continua soddisfatto Koval, che da quando è cominciata la guerra ha tolto giacca e cravatta e veste panni militari: “Ora bisogna essere come loro, altrimenti non verrei capito”. Del resto il palazzo del governatorato è diventato una caserma, con un via vai di soldati dagli inseparabili kalashnikov. Girano tutti con un nastro adesivo che copre lo stemma del proprio battaglione su un braccio. L’intento è di non fornire nessuna informazione al nemico, che con le sue spie osserva tutto. E il terrore delle spie rasenta il limite di una paranoia che non si vedeva dai tempi della Ddr. Qualche settimana fa l’ultimo ‘traditore’ della resistenza è stato identificato in un violinista della filarmonica di Lutsk, una città a pochi chilometri. “Ieri invece a Rivne abbiamo trovato una donna con un binocolo e un programma sul cellulare che inviava informazioni ai russi e così l’abbiamo portata alla polizia”, dicono i soldati volontari, convinti di aver messo nel sacco l’ennesimo “infame informatore di Putin”.
Nei villaggi invece la difesa dal nemico è meno cerebrale, restano sparsi i metri di trincee di filo spinato, i sacchi ammassati e le gomme impilate agli incroci attraversati dalla strada statale che unisce i grandi centri e spesso è percorsa dai camion militari dell’esercito ucraino, con tubi di scappamento che perdono fumo nero sprigionato sulle code di auto, che seguono lente e gli alberi delle foreste intorno. Ora che la Russia è stata attaccata nei suoi confini a Belgorod, alla frontiera di Rivne si teme un attacco. Anche per questo alla centrale nucleare è stata studiata una strategia di difesa. “Abbiamo riflettuto su quanto è successo settimane fa in quella di Zaporizhia, a Sud”, dice il governatore premurandosi di tenere segrete le tattiche militari. Qui il mantra di battaglia suona un po’ come un avvertimento: “Se saremo colpiti, il disastro radioattivo sarà per tutti, poi possono pure portare fuori i militari russi da una nuova Chernobyl, ma non potranno mai portare fuori la Chernobyl che entra in un militare”.
IL PUNTO ALLE 14:30 – Mosca, distrutte due piste militari
Negative le stime del Pil dell’Italia Appello del Papa: la guerra fredda soffoca i popoli
02 aprile 2022
14:49
In Ucraina infuria la battaglia e tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini.
“Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo.
Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Quindi, cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”. “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito – osserva – e riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’ aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”. Invita tutti “nella notte della guerra che è calata sull’umanità” a non far “svanire il sogno della pace” e punta il dito contro “qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti” che “provoca e fomenta conflitti”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano – prosegue Francesco – ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”. Ma se si vuol tornare a parlare davvero di pace, insiste il Pontefice, non c’è che una strada: quella del “disarmo” perché l’attuale guerra in Ucraina è stata “preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”.

In attesa che gli appelli alla pace vengano recepiti da chi ha il potere di far cessare la guerra, gli scontri continuano.
Il ministero della Difesa russo rivendica la distruzione delle piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnipro, l’abbattimento di “due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy”, di “381 droni ucraini, 1.882 carri armati e 203 sistemi di lancio multiplo di razzi dal 24 febbraio”. Oltre all’eliminazione di “786 cannoni e mortai di artiglieria da campo”. Secondo un conteggio delle forze armate di Kiev riportato da Ukrainska Prava, invece, dall’inizio del conflitto, sarebbero stati uccisi “17.800 militari russi”, catturati “un migliaio di soldati” e sarebbero stati abbattuti “143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati”.

Sempre secondo lo Stato maggiore di Kiev, poi, i russi avrebbero cominciato “a mobilitare unità in Transnistria”, al fine “di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Mentre nella centrale nucleare di Chernobyl sarebbe stata issata “di nuovo la bandiera dell’Ucraina al suono dell’inno nazionale”.

Il presidente Zelensky, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.

La guerra, intanto, continua a presentare il suo conto all’Italia. Secondo uno studio di Confindustria, la stima di crescita del Pil 2022 viene tagliata a un +1,9%, mentre “ad ottobre tutti parlavano di un +4%”. Ma non basta. Per colpa dei prezzi dell’energia andati alle stelle, anche per la crisi ucraina, gli aumenti sulle bollette sono di “5,7 miliardi su base mensile” e di “68 miliardi su base annua”. Un impatto definito “insostenibile” dal leader di Confindustria Carlo Bonomi che invita il governo italiano a fare molto di più per le aziende che altrimenti rischiano di chiudere.
Più ottimista, il Commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni che, nonostante le difficoltà anche per “mettere un tetto al prezzo del gas”, considera comunque “molto importante che la risposta” a queste criticità, “sia una risposta europea comune”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
‘Rischio guerra fredda, un potente con pretese anacronistiche’
LA VALLETTA
02 aprile 2022
15:32
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

La guerra in Ucraina è stata evocata anche nel primo discorso di Francesco a La Valletta.
E’ necessaria “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
Il Pontefice torna dunque a chiedere pace per l’Ucraina: “Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”, ha detto.
Poi, pur non citando direttamente Vladimir Putin, Bergoglio ha usato parole non equivocabili: “E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”, ha concluso nel discorso al Palazzo del Gran Maestro davanti alle autorità e al copro diplomatico dell’isola del Mediterraneo.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra
02 aprile 2022
17:59
“Ogni fotografo ucraino vuole scattare la foto che fermerà la guerra”.
Maxime Lavin, fotoreporter ucraino di 41 anni, usava ripetere questa frase, era il suo modo di spiegare quella fiamma che brucia e ti spinge ad andare sempre un po’ più in là: un chilometro in più, una testimonianza in più, un’immagine in più, per guardare in faccia la realtà e raccontarla.
Anche la più atroce come la guerra, per smascherarne gli orrori. La fine di questo conflitto, che da oltre un mese infiamma il suo Paese, Maxime non arriverà a vederla. Con due colpi, fatali, “Levin è stato assassinato da soldati delle forze armate russe” ha affermato l’Istituto per i mezzi di comunicazione dell’Ucraina, citando la Procura generale dello Stato. Il suo nome si va così ad aggiungere alla già troppo lunga lista dei reporter caduti sul campo da quando Vladimir Putin ha ordinato l’inizio dell’operazione militare speciale’.
Del compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie. I due erano arrivati a Huta Mezhyhirska, nella regione di Kiev, il 13 marzo per documentare le conseguenze dell’aggressione russa. Avevano lasciato l’auto su cui viaggiavano e si erano diretti verso il villaggio di Moshchun. A quel punto però le comunicazioni si erano interrotte, mentre si rincorrevano notizie di combattimenti nella zona. Il silenzio per oltre due settimane, rotto oggi dalla conferma dell’agghiacciante sospetto: “Il primo aprile, dopo approfondite ricerche intorno al villaggio di Huta Mezhyhirska nella regione di Kiev, la polizia ha trovato il corpo senza vita di Maxim Levin”, scrive in mattinata Ukrinform citando la testata ucraina per cui Levin lavorava, la LB.ua. Levin era nato il 7 luglio 1981 nella regione di Kiev, aveva collaborato anche con un gran numero di testate internazionali fra cui Reuters, Ap e Bbc. Fotogiornalista e documentarista, la gran parte dei suoi progetti sono stati dedicati alla guerra in Ucraina. Ma molte sue attività erano anche a scopo umanitario, legate a organizzazioni internazionali come Oms, Unicef e Osce. Lascia quattro figli piccoli, la moglie e i genitori.
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, stando ad indicazioni di Reporters Sans Frontieres. Almeno 35 quelli feriti secondo la responsabile per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, mentre si sono perse le tracce di Oleh Baturin a Kherson, città in mano alle forze russe, sospettate del suo sequestro. La drammatica lista comprende Oksana Baulina, video giornalista del sito indipendente The Insider, uccisa da un bombardamento il 23 marzo mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi su un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Brent Renaud, giornalista statunitense ucciso da colpi di arma da fuoco a Irpin, il 13 marzo. Pierre Zakrzewski, operatore della telecamera di Fox News, e la giornalista ucraina Oleksandra ‘Sasha’ Kuvshynova, uccisi il 14 marzo a Horenka. Viktor Dedov, giornalista ucraino è morto l’11 marzo a Mariupol nel bombardamento del suo appartamento. Era uno degli operatori più importanti della stazione televisiva ucraina Sigma-TV. Era a casa quando due bombe hanno colpito il suo appartamento. La famiglia non ha potuto seppellire il giornalista perché un’altra granata ha provocato un incendio nella casa quattro giorni dopo le prime esplosioni. Yevheniy Sakun, cameraman ucraino di Live Tv ucciso il primo marzo durante un attacco missilistico alla torre della TV a Kiev.

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Kiev, Pil ucraino ha già perso 16%, a rischio -40% nel 2022
Lo ha detto il ministro dell’economia ucraino
02 aprile 2022
16:10
Il Pil dell’Ucraina nel primo trimestre del 2022 è diminuito del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo ha sottolineato il ministero dell’Economia ucraino, lanciando l’allarme per la possibilità che il prodotto interno del Paese possa calare del 40% rispetto al 2021 a causa della guerra.

“L’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato radicalmente la nostra economia. La nostra previsione per un calo del Pil nel primo trimestre del 2022 è del 16% e il calo annuale potrebbe raggiungere il 40%”, ha affermato Denis Kudin, citato dai media ucraini.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
16:27
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.
Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:44
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Metsola, urgenti più risorse per accoglienza rifugiati
‘Impressionata da sforzi polacchi, il meglio dell’Europa’
BRUXELLES
02 aprile 2022
16:47
L’Europa deve “mobilitare urgentemente maggiori risorse” per sostenere i rifugiati e i Paesi che li accolgono, in primo luogo la Polonia.
Lo ha sottolineato la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in occasione della sua visita al centro di accoglienza di Otwock, nella regione di Varsavia, e del suo incontro con il premier polacco Mateusz Morawiecki.

Metsola si è detta “impressionata” dagli sforzi che questo Paese e i suoi cittadini stanno facendo per dare sostegno agli ucraini che fuggono dalla guerra: “questo è il meglio dell’Europa”. Ed ha ringraziato il governo, le autorità regionali, i volontari e le Ong per i loro sforzi. Al di fuori dell’Ucraina la Polonia, ha detto ancora la presidente del Pe, “sta sostenendo il maggior peso delle conseguenze della guerra. E’ necessaria dare maggiore sostegno alla Polonia e agli altri Paesi che stanno accogliendo” gli ucraini in fuga.
“La crisi umanitaria in atto nel cuore dell’Europa richiede di fare tutto il possibile per aiutare” i profughi. L’Ue ha già approvato una serie di misure straordinarie per fornire aiuti d’emergenza, “ma è chiaro – ha concluso Metsola – che è necessario mobilitare urgentemente nuove risorse”.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
16:52
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Costa Rica sceglie il presidente, incognita indecisi
Ballottaggio fra l’ex presidente Figueres e l’economista Chaves
BUENOS AIRES
02 aprile 2022
16:55
‘Rien ne va plus’ in Costa Rica, dove domani oltre 3,5 milioni di persone sono chiamate a scegliere il nuovo presidente per il quinquennato 2022-2026 fra un ex capo dello Stato, José Maria Figueres, presidente dal 1994 al 1998, e un economista della Banca mondiale, Rodrigo Chaves.

Una lunghissima campagna elettorale è riuscita a far emergere i nomi di questi due candidati, peraltro assai discussi, fra i 25 presentatisi al primo turno, ma non a rassicurare l’elettorato che il successore del presidente uscente Carlos Alvarado porterà davvero un vento di rinnovamento e di buon governo.

L’ultimo sondaggio realizzato dal Centro de Investigación y Estudios Políticos (Ciep), dell’Università di Costa Rica, ha mostrato una sostanziale parità fra Chaves (41,4%), del Partido Progreso Social Democrático (Ppsd), e Figueres (38%), leader Partido Liberación Nacional (Pln).
E se, a conferma dell’incertezza per il risultato, la differenza fra i due candidati è di poco superiore al margine di errore statistico, quello che realmente può spostare l’ago della bilancia è la presenza di una importante fetta di indecisi, stimata al 18%.
Il Costa Rica è universalmente noto per essere il Paese di maggiore stabilità e democrazia in una regione, il Centroamerica, caratterizzata da regimi autoritari e/o populisti e da un forte tasso di povertà e criminalità.
Ma le cose si sono fatte più difficili negli ultimi anni, perché la pandemia ha praticamente paralizzato il turismo, principale fonte di entrate per le casse statali, facendo crescere l’indebitamento pubblico al 70% del Prodotto interno lordo (Pil), la disoccupazione al 14% e la povertà al 23%.
I punti centrali del programma di governo di Chaves sono una riorganizzazione e un maggiore controllo della spesa pubblica, un aumento degli investimenti nell’energia rinnovabile, una pensione minima universale e forti stimoli agli investimenti stranieri.
Da parte sua Figueres propone la definizione di nove aree chiave: promozione delle esportazioni con particolare attenzione all’Asia, incentivi agli investimenti e alla competitività, rinnovamento tecnologico, innovazione, con riduzione della povertà e della disoccupazione, e protezione dell’ambiente.
Ucraina: India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:57
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Ucraina: almeno 20 corpi trovati in strada a Bucha
Nella cittadina da poco liberata dagli ucraini
BUCHA
02 aprile 2022
17:02
Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
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Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
Ucraina: colpito gasdotto a Lugansk, 60 mila senza fornitura
02 aprile 2022
16:27
Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas.
Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram.

Secondo quanto riportano i media ucraini sono almeno 60 mila gli utenti senza fornitura. Per ora – proseguono – le squadre di intervento non possono raggiungere il gasdotto per le riparazioni a causa degli scontri ma “sono comunque riuscite a chiudere le valvole” di sicurezza.
Ucraina: ‘russi sparano su manifestanti a Enerhodar, arresti’
Media, ‘si opponevano a occupazione’, in oblast Zaporizhzhia
02 aprile 2022
16:16
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni.
Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione.

In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo.
Covid: a Shanghai test per oltre 14 mln di persone
Nella seconda fase della gestione isolata
02 aprile 2022
15:14
Ieri più di 14 milioni di residenti di Shanghai a Puxi, o le aree a ovest del fiume Huangpu, si sono sottoposti al test molecolare, all’interno della seconda fase della gestione isolata della città.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa Wu Qianyu, un funzionario della Commissione Sanitaria Municipale di Shanghai.

Ieri a Shanghai sono stati rilevati 260 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e 6.051 portatori asintomatici, ha affermato il portavoce locale, attribuendo l’aumento quotidiano dei casi positivi alla maggiore portata delle attività di screening.
A partire dal 28 marzo, la megalopoli della Cina orientale ha iniziato ad applicare una gestione temporanea di chiusura in due fasi per tracciare le infezioni e frenare la diffusione del virus.
I test molecolari di massa nelle aree a est del fiume Huangpu sono iniziati il 28 marzo con la prima fase di gestione isolata in atto. La seconda fase della gestione a circuito chiuso è entrata in vigore ieri nelle aree a ovest del fiume.
India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:25
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
17:26
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Cremlino, ‘dialogo quando l’Europa uscirà dalla sbornia Usa’
Peskov in un’intervista, ‘ma non sarà a breve termine’
02 aprile 2022
17:27
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:28
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
17:41
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
17:42
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.

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Ucraina: l’Ue in pressing sulla Cina
Vertice bilaterale ma sull’Ucraina Xi non prende impegni
02 aprile 2022
18:02
“Colloqui franchi e freddi, utili almeno a chiarire le rispettive posizioni”: a Pechino circola già la battuta ‘frank and frosty’, ha confidato un diplomatico, per riassumere il summit bilaterale tra Cina e Unione europea, esempio di quella che sarà con ogni probabilità la nuova normalità degli incontri tra le due parti qualora la leadership comunista decida di mantenere la sua ambiguità sull’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina.
Le dichiarazioni seguite al summit hanno chiarito che si è trattato di un incontro freddo, con pochi convenevoli e, soprattutto, con scarsa intesa in un clima ben lontano dal ‘business as usual’ (e dall’era di cordialità targata Angela Merkel) che la parte cinese ha tentato fino all’ultimo di caldeggiare, pensando allo stallo dell’accordo sugli investimenti (Cai) congelato dal Parlamento si Strasburgo dopo lo scontro sui diritti umani violati nello Xinjiang e sulle sanzioni reciproche.
In aggiunta allo Xinjiang, a Hong Kong, al Tibet e a Taiwan (con la Lituania colpita da Pechino per aver accettato l’apertura di un Ufficio di rappresentanza dell’isola), l’invasione voluta da Vladimir Putin contro l’Ucraina è scivolata via senza che il presidente cinese Xi Jinping si sia scomposto più di tanto.
La rivalità sistemica, teorizzata da Bruxelles, è una nuova realtà.
La leadership dell’Ue, i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, Charles Michel e Ursula von der Leyen, ha reso molto chiare le posizioni e le aspettative sull’approccio della Cina alla guerra in Ucraina e alle pratiche discriminatorie della Cina nei confronti della Lituania, ma sembra anche non abbia ricevuto particolari risposte o rassicurazioni significative da Pechino.
Il fatto che i primi commenti di Xi sul vertice siano stati diffusi sui media statali cinesi già a metà del vertice ha sottolineato che c’era poca volontà di impegnarsi in una vera conversazione. La partecipazione del presidente è stata richiesta dalla parte europea, quando la Cina voleva limitarsi al solo premier Li Keqiang. In una minaccia molto velata, i leader dell’Ue hanno affermato che le società europee stanno osservando molto da vicino come si posizionano tutti i Paesi rispetto alla guerra in Ucraina e che un grande esodo di società occidentali dalla Russia dovrebbe servire da monito anche per il Dragone.
In netto contrasto con l’insistenza cinese sul “legittimo interesse per la sicurezza” della Russia, la presidente della Commissione Ue von der Leyen ha rimarcato “l’aggressione ingiustificata da parte della Russia” e ha chiarito che la reputazione della Cina in Europa è in gioco. Il futuro delle relazioni bilaterali sarà determinato in misura significativa dall’approccio della Cina sull’Ucraina: se Pechino indebolirà apertamente il regime delle sanzioni che è stato imposto, ci saranno gravi conseguenze, cosa che non potrebbe essere più chiara. E Pechino ne ha preso atto.
La portavoce di Biden lascia la Casa Bianca per una tv
Psaki è stata il volto della presidenza. Arriva un’altra donna
02 aprile 2022
17:57
Jen Psaki, la portavoce di Joe Biden, lascerà la Casa Bianca tra poche settimane per passare alla tv progressista Msnbc, dove dovrebbe apparire in alcuni show e condurre un programma per la piattaforma streaming Nbc Peacock.
Una parabola che la accomuna a vari suoi predecessori.
Nessun retroscena politico: lei stessa lo scorso maggio aveva preannunciato che se ne sarebbe andata nel giro di un anno, abbandonando un lavoro che aveva definito massacrante, soprattutto se da conciliare con una famiglia.
Psaki, 43 anni, di origini greche e polacche, madre di due figli, era entrata nei piani alti della politica americana sotto l’amministrazione Obama, prima come direttrice delle comunicazioni e poi come portavoce della Casa Bianca. Quindi era stata nominata portavoce del dipartimento di stato, inducendo il ministero degli esteri russi a rispondere con un volto femminile per lo stesso ruolo, Maria Zakharova. Dopo una parentesi come commentatrice politica alla Cnn, era finita sotto l’ala di Joe Biden, che l’aveva nominata come portavoce della Casa Bianca, al vertice di uno staff della comunicazione quasi tutto femminile. Ribattezzata “Piperita Patty” per i suoi capelli rossi diventati iconici, Psaki è stata il volto deciso dell’amministrazione in due guerre, durante la tempestosa ritirata dall’ Afghanistan e nel conflitto ucraino. Ma per oltre un anno ha rappresentato la presidenza su tutti i fronti in modo impeccabile, senza gaffe ne’ sbavature, riportando la normalità e la verità nei briefing con i giornalisti dopo le risse e le manipolazioni che hanno contrassegnato il lavoro dei suoi controversi predecessori dell’era Trump. Jen è stata la faccia sicura, a volte sorridente, a volte piccata ma comunque gentile, dell’amministrazione Biden, sempre in grado di tenere testa a tutte le domande, anche a quelle provocatorie dei giornalisti della destra trumpiana.
In pole position per sostituirla altre due donne. Quella più accreditata e’ Kate Bedingfield, 41 anni, anche lei madre di due figli, attualmente direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca. “So che non sono la testa rossa cui siete abituati su questo podio ma spero che resterete con me lo stesso”, ha scherzato con i reporter quando ha esordito con grande fermezza e pacatezza alcuni giorni fa al posto della Psaki, positiva al Covid. Kate è una veterana dell’inner cicle di Biden, di cui è stata direttrice delle comunicazioni quando era vicepresidente e poi numero due della campagna presidenziale nel 2020. L’alternativa è la vice ‘press segretary’ Karine Jean-Pierre, che sarebbe la prima afroamericana a servire in questo ruolo ma che finora è apparsa insufficientemente solida e convincente. In seconda fila Ned Price, portavoce del dipartimento di stato, ed Elizabeth Alexander, direttrice delle comunicazioni della first lady Jill Biden.
Ucraina, il punto alle 19 – Mariupol martoriata in attesa della fuga
Trovati almeno venti corpi in strada nella appena liberata Bucha
02 aprile 2022
19:20
C’è ansia per l’esito del nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, attraverso uno dei sette corridoi umanitari annunciati per oggi in Ucraina.
Un primo bilancio arriva dal sindaco della città martire del sud del Paese, Vadym Boychenko: “Quasi 40.000 persone sono già arrivate a Donestk o in Russia.
Sappiamo che i genitori sono separati dai loro figli. 17 bambini hanno lasciato l’ospedale non so in quale direzione, i genitori sono stati evacuati a Zaporozhzhya”. La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, riferisce l’agenzia Anadolu. Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni. Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione. In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo. “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina. “Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Nei distretti di Brovar, Vyshgorod e Bucha della regione di Kiev, che sono stati liberati dai russi, sarà introdotto un coprifuoco intensificato per due giorni. Lo ha annunciato – riporta l’Ukrainska Pravda – Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram. Le restrizioni sono imposte per rimuovere le conseguenze dell’aggressione russa: ripulire e sminare i territori, è stato spiegato. Nel resto di Kiev, il coprifuoco durerà tutti i giorni dalle 21 alle 6.
Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e in particolare per la città assediata di Mariupol. Lo ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Arestovych ha detto che le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, riferisce Unian, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con combattimenti che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv La Moldavia afferma intanto di non avere informazioni sulla mobilitazione delle truppe russe in Transnistria. “Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria”, si legge in una nota del ministero degli esteri moldavo. Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas. Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram. I centri di Studenko e Sviatohirsk nella regione di Kharkiv sono stati raggiunti dalle acque del fiume Seversky Donets, esondato in seguito all’esplosione della diga di Oskol colpita in un attacco.
Baku aumenta a 9,5 mld metri cubi fornitura gas a Italia
L’anno scorso era a circa 7 miliardi di metri cubi
02 aprile 2022
20:52
L’Azerbaigian fornirà all’Italia 9,5 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2022 con contratti a lungo termine e spot.
Lo ha detto il ministro dell’Energia azero Parviz Shakhbazov.
Lo riporta Interfax. L’anno scorso erano circa 7 miliardi di metri cubi. “Se l’attuale ritmo continua, il volume delle forniture di gas azere all’Italia con contratti a lungo termine e spot nell’anno in corso raggiungerà i 9,5 miliardi di metri cubi”, ha detto Shakhbazov a Baku dove oggi è in visita il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Yemen: Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:11
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
02 aprile 2022
20:26
La sfida è lanciata.

Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
La sfida è lanciata. Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027.
Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Qui Pechino, nessun aiuto a Mosca su sanzioni
Cina, ‘con Russia normali affari per sostenere economia globale’
PECHINO
02 aprile 2022
20:29
La Cina nega di aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni decise da Stati Uniti, Ue e altri Paesi in risposta all’invasione dell’Ucraina.
“Non stiamo facendo nulla deliberatamente per eludere le sanzioni imposte alla Russia da americani ed europei”, ha detto Wang Lutong, a capo del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri, all’indomani del monito dei leader Ue a Pechino sui costi economici e di reputazione in caso di sostegno a Mosca.
Wang, in un briefing dedicato al summit Cina-Ue tenuto venerdì, ha ribadito la contrarietà della Cina alle misure punitive unilaterali che potrebbero avere un effetto di ricaduta sul resto del mondo.
Respingendo le pressioni, il diplomatico ha affermato che la Cina non è parte della crisi e “non pensiamo che il nostro normale commercio con alcun Paese debba essere influenzato”. Anche l’Europa “ha condotto normali affari con i russi. Stiamo contribuendo all’economia globale mantenendo il normale commercio per evitare ogni possibile interruzione delle catene di approvvigionamento e industriali”.
Ci sono stati molteplici timori che la Cina possa fornire assistenza militare ed economica alla Russia, già definita il “partner strategico più importante”. L’Ue, nei suoi incontri virtuali di venerdì con il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang, aveva esortato i leader cinesi a usare la loro influenza per porre fine alla guerra in Ucraina, chiarendo che la Cina subirebbe gravi danni di reputazione in Europa se si scoprisse che sostiene Mosca.
“Il settore delle imprese sta osservando da vicino gli eventi e sta valutando come si stanno posizionando i Paesi. E’ una questione di fiducia, affidabilità e, naturalmente, di decisioni sugli investimenti a lungo termine”, ha chiarito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa dopo il vertice. La Cina è il principale partner commerciale della Russia, con volumi di scambi che nel 2021 hanno raggiunto i 147 miliardi di dollari sulla base dei dati doganali di Pechino, pari a un decimo dell’interscambio totale con Stati Uniti e Ue. Il presidente americano Joe Biden aveva sollevato gli stessi argomenti due settimane fa durante la videochiamata con il presidente Xi, avvertendo delle ripercussioni in caso di sostegno di Pechino a Mosca.
La Cina ha tentato di scaricare sugli Usa la responsabilità della guerra, cercando di convincere l’Ue a sposare “l’autonomia strategica” sfilandosi dall’influenza americana. “Washington non è disposta a vedere la riconciliazione tra Europa e Russia attraverso i colloqui, né una cooperazione vantaggiosa per tutti tra Cina ed Europa, perché realizza i suoi interessi strategici sacrificando l’Ue”, ha scritto oggi in un editoriale il Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo.
Qui Washington, Biden dà i tank Urss a Kiev
E altri 300 mln di aiuti militari tra missili, droni, blindati
WASHINGTON
02 aprile 2022
21:14
Joe Biden alza il tiro contro Vladimir Putin aumentando il livello letale delle forniture belliche a Kiev, anche in chiave offensiva.
Il commander in chief – che oggi ha mostrato i muscoli partecipando al varo di un sommergibile da guerra a propulsione nucleare – ha autorizzato la sua amministrazione, per la prima volta dall’inizio del conflitto, a lavorare con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica all’Ucraina.
Le fonti del New York Times hanno rivelato che i trasferimenti dei carri armati inizieranno presto ma non hanno voluto precisare il loro numero nè da quali Paesi arriveranno.
I tank, richiesti espressamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, consentiranno a Kiev di effettuare lanci di artiglieria a lunga gittata su obiettivi russi in Donbass, passando così al contrattacco.
Il Pentagono ha inoltre annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti militari da 300 milioni di dollari, portando a 1,6 miliardi i fondi erogati finora dalla difesa Usa per l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina. Colpisce il tipo di forniture, molto sofisticate: missili a guida laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive), droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione), blindati Humvees, mitragliatori non convenzionali (cioè non usati regolarmente dall’esercito americano), oltre a visori notturni, sistemi per le immagini termiche, sistemi di comunicazione tattica sicuri, servizi satellitari, materiale medico. Washington, insieme agli alleati, sta di fatto adeguando i suoi aiuti ai cambiamenti tattici sul terreno. Tra le forniture annunciate dalla Casa Bianca anche materiale per proteggere i civili contro eventuali attacchi chimici russi: maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti.
Vice Difesa Ucraina, ripreso controllo intera regione Kiev
Dopo ritiro forze russe da principali centri urbani
02 aprile 2022
20:32
“L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”.
Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
Dopo il ritiro delle forze russe dalle città chiave della regione, “Irpin, Gostomel e l’intera regione di Kiev sono state liberate dagli invasori”, ha detto il viceministro Ganna Maliar.
Qui Londra, Bbc conta i parà russi ‘decimati’
Media evocano perdite unità d’elite ed esaltano super Stinger Gb
LONDRA
02 aprile 2022
20:36
La guerra dell’informazione divampa accanto a quella reale nel racconto dell’insanguinato scenario ucraino, come in tutti i conflitti moderni.
E i media britannici si riscoprono in prima linea: determinati stavolta in particolare a svelare altarini e sospetti che aleggiano sulle forze d’invasione russe, senza nemmeno il rischio di dover sfidare il proprio governo come al tempo di operazioni belliche di segno diverso, dall’Afghanistan all’Iraq.
L’ultimo capitolo di questa sfida parallela rimbalza dagli schermi della Bbc, con un doppio “scoop”: un reportage condotto alle porte di Kiev che sembra corroborare l’accusa di “crimini di guerra” contro le truppe di Mosca sulla base del ritrovamento di almeno 13 cadaveri di persone in abiti civili, apparentemente abbattuti dal fuoco indiscriminato di mezzi blindati con il simbolo della Z; e un’inchiesta – condotta “su fonti aperte” – sulle pesanti perdite che avrebbe subito una delle unità aviotrasportate d’elite di Vladimir Putin, il 331/mo reggimento dei paracadutisti di Kostroma.
Indagando fra i social media russi, l’emittente pubblica britannica ha verificato che 39 uomini di questo reparto avrebbero perso la vita – e solo fino a metà marzo – nell’inferno di Bucha, Irpin e Gostomel, sobborghi di Kiev da cui al momento risulta i russi siano stati costretti a ripiegare. Un numero superiore ai morti complessivi avuti in passato nel corso di mesi di guerra in Cecenia e in Donbass di questo reggimento, i cui effettivi si vantano di essere “i migliori fra i migliori” dei parà dell’ex Armata rossa.
A confermare l’indicazione, i messaggi di cordoglio postati da diversi loro familiari e da cittadini di Kostroma tramite il social network V’Kontakte: in gran parte ispirati a toni patriottici e di esaltazione “dell’eroismo” dei caduti, ma non senza qualche interrogativo polemico qua e là verso il Cremlino o lo stato maggiore. Mentre non ci sono dubbi sull’uccisione in combattimento del colonnello Serghei Sukharev, comandante del 331/mo e veterano di molte battaglie, appena decorato alla memoria da uno dei viceministri della Difesa di Mosca in persona. Segnali in più del fatto che qualcosa sta andando storto per la Russia e la credibilità del suo apparato militare, secondo la Bbc. Mentre il Regno Unito può rivendicare se non altro – nei titoli a sensazione di giornali come il Times – l’abbattimento di un primo elicottero russo attribuito alle forze ucraine grazie all’uso dei temibili Starstreak: missili antiaerei portatili made in Uk – appena forniti dal governo di Boris Johnson a Kiev – più efficaci, moderni e micidiali degli stessi Stinger americani.
Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi nello Yemen, la prima dal 2016
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:53
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Ucraina: sindaco Bucha, quasi 300 persone in fosse comuni
Città appena liberata dall’occupazione russa
BUCHA
02 aprile 2022
20:36
“Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”.
Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Usa: agenti per sgomberare rifugi barboni, bufera su sindaco Ny
‘E’ come Giuliani’. Lui: non hanno diritto a costruire mini case
WASHINGTON
02 aprile 2022
22:20
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
‘Ostaggio dei russi’, giallo su mamma simbolo ospedale Mariupol
‘I russi userebbero Marianna per cambiare versione dell’attacco’
02 aprile 2022
22:29
La sua foto ha fatto il giro del mondo mentre insanguinata, col suo pancione a fine gravidanza, fuggiva dall’ospedale di Mariupol dopo l’attacco di qualche settimana fa.
E ora la storia di Marianna, che il giorno dopo quel raid partorì la sua bambina, si tinge di giallo: alcuni media ucraini scrivono che è ‘in ostaggio’ dei russi che non la lascerebbero tornare con la famiglia da cui arriva la denuncia secondo cui la ragazza e la neonata non possono rientrare nel territorio dell’Ucraina.
E mentre qualcuno si spinge a ipotizzare che possa essere tra gli ucraini ‘deportati’ in Russia, alcuni volontari che stanno cercando di aiutarla – riporta il sito ucraino Obozrevatel – riferiscono che i russi stanno cercando di usare Marianna nel tentativo di ribaltare la versione sull’attacco all’ospedale.
Una vicenda, che sin dall’inizio, è stata al centro di polemiche sulla propaganda e la disinformazioni delle ‘fake news’. Con alcuni media russi che si sono spinti a dire che Marianna sarebbe stata utilizzata dagli ucraini come ‘attrice’ nel raid sull’ospedale. E ora, secondo le fonti ucraine, sarebbe ‘ostaggio’ dei russi costretta alla propaganda. Come dimostrerebbe un controverso video rilanciato da alcuni siti legati a Mosca, in cui Marianna Vyscemyrska, beauty blogger, racconterebbe una versione diversa, secondo cui l’ospedale era stato trasformato in una caserma per i soldati ucraini, invitando a non fare confusione con l’ospedale centrale di Mariupol, dove erano stati trasferiti i civili e le donne incinte. Una versione, raccontata senza mai citare le parole ‘bombe’ o attacco, che molti interpretano dettata dai russi.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
03 aprile 2022
11:10
La sfida è lanciata.
Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio. Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Brasile, almeno 14 morti per piogge e smottamenti a Rio
Le situazioni più critiche nella città di Paraty
RIO DE JANEIRO
03 aprile 2022
01:02
Almeno 14 persone sono morte a causa delle forti piogge e degli smottamenti del terreno che da venerdì scorso hanno colpito il Brasile, in particolare lo stato di Rio de Janeiro.

Le situazioni più critiche sono state registrate nella città di Paraty, dove sono morte sotto una frana sette persone di una stessa famiglia (una madre e sei figli), e a Angra dos Reis, dove la protezione civile ha segnalato sei morti e cinque dispersi.
Un’altra emergenza si è verificata a Mesquita, nella Baixada Fluminense, dove secondo i vigili del fuoco un uomo è morto folgorato in una zona completamente allagata. Ieri mattina l’Istituto nazionale brasiliano di meteorologia (Inmet) ha diramato un’allerta, che durerà fino alle 10 locali di oggi per la persistenza di piogge battenti riguardante Rio de Janeiro.
Ucraina, esercito Kiev: diminuita intensità attacchi russi
“Ulteriori unità nemiche pronte a prendere parte alle ostilità”
03 aprile 2022
02:37
“Il nemico continua a effettuare sistematici attacchi missilistici e aerei con armi ad alta precisione su obiettivi militari e civili, ma l’intensità è diminuita”.
Lo dichiara lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel quotidiano report.

“Ulteriori unità nemiche – si legge – si stanno preparando a prendere parte alle ostilità sul territorio dell’Ucraina. Si prevede la creazione di battaglioni ‘volontari’ di residenti dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina e mercenari”.
Secondo lo Stato maggiore ucraino, “nella Slobozhanshchyna il nemico continua a bloccare parzialmente la città di Kharkiv e bombarda le aree residenziali e industriali della città con sistemi di artiglieria di vario tipo, l’intensità dei bombardamenti è diminuita, le unità delle forze di occupazione si stanno raggruppando, probabilmente per continuare le operazioni attive nella direzione di Izium”. “Nella direzione di Donetsk – prosegue il report – il nemico ha continuato a sparare su alcune unità delle Forze armate ucraine e a condurre operazioni d’assalto in alcune aree. Gli sforzi principali degli occupanti si sono concentrati sugli insediamenti di Rubizhne e Popasna, sulla preparazione per l’attacco a Severodonetsk, sull’ottenimento del pieno controllo di Mariupol, nonché sull’accesso a Vugledar e Marinka”.
Ucraina, Zelensky: russi vogliono prendere Donbass e il sud
“Da alleati Occidente non avuto abbastanza sistemi anti missili”
03 aprile 2022
03:53
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina.
Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est.
Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno.
“Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
“E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Covid: Cina, nuovi contagi a massimi da picco prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
05:15
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.
La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Colpita “un’infrastruttura critica”, colonne di fumo
03 aprile 2022
06:08
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
Cina, nuovi contagi Covid ai massimi dal picco della prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
22:05
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.

Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.

La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Odessa attaccata, il racconto del fotoreporter Carlo Orlandi
03 aprile 2022
08:26
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord.
“Odessa è stata attaccata dall’aria”, ha scritto Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino sul suo account Telegram. “Si registrano incendi in alcune zone” della città, da cui si elevano tre grandi colonne di fumo nero, sotto alle quali sono ben visibile le fiamme. Alcuni dei missili lanciati dai russi “sono stati abbattuti”, ha scritto Herashchenko. L’attacco, che avrebbe colpito delle non meglio precisate “infrastrutture”, è stato lanciato intorno alle 6, le 5 italiane.
Ucraina: attacco a Odessa, orrore a Bucha. L’Ue: ‘Atrocità dei russi, in arrivo nuove sanzioni’
Zelensky: la Russia vuole il Sud e il Donbass
03 aprile 2022
20:36
Non c’è fine all’orrore della guerra.
Dopo le immagini dei palazzi sventrati dai missili, di donne e bambini in fuga sotto i colpi dell’artiglieria e dei cecchini e di città rase al suolo, le notizie di esecuzioni sommarie e fosse comuni provenienti dai territori riconquistati dalle forze ucraine intorno a Kiev sconvolgono l’Occidente.
E rilanciano l’ipotesi di nuove, più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Vladimir Putin – che nega la responsabilità di quanto accaduto – rafforzando allo stesso tempo la volontà di portare i responsabili di questi crimini di guerra davanti alla giustizia internazionale, come anche l’Onu ora ritiene necessario. “La Russia sta compiendo un genocidio per spazzare via l’interna nazione Ucraina”, ha denunciato il presidente Volodomyr Zelensky dopo che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, aveva parlato di un “massacro deliberato” compiuto dall’esercito russo a Bucha, località a circa 60 chilometri a nord-ovest di Kiev. Finora sono stati recuperati 410 corpi. Un massacro che riporta alla memoria quello avvenuto più di 25 anni fa a Srebrenica, dove le forze serbo-bosniache (e filo russe), trucidarono migliaia di musulmani.
Davanti alle notizie delle atrocità avvenute a Bucha – che Mosca attribuisce a una montatura organizzata da Kiev con foto truccate – la condanna dell’Occidente è stata durissima e unanime. Tutti i vertici della istituzioni Ue sono intervenuti per denunciare l’accaduto. A partire dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, il quale, così come la presidente del Pe Roberta Metsola, ha sottolineato l’esigenza di adottare nuove e più dure sanzioni contro la Russia. Ursula von der Leyen e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, hanno poi sollecitato un’inchiesta indipendente su quanto accaduto da avviare al più presto. Con l’obiettivo, ampiamente condiviso a Bruxelles, di portare davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aja i responsabili di massacri classificabili come crimini di guerra. Ad esprimere la loro condanna sono stati anche il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nonché il presidente del Consiglio Maril Draghi, per il quale “la crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe dovranno rendere conto di quanto accaduto”. Papa Francesco, durante la sua visita a Malta, si è nuovamente scagliato contro quella che ha definito una “guerra sacrilega”.
Ed anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg hanno denunciato le atrocità di Bucha invitando a non fidarsi del ritiro annunciato da Mosca. Sotto la spinta emotiva degli eventi, riprende quindi quota l’ipotesi di un nuovo giro di vite contro Mosca attraverso l’adozione da parte dell’Ue di un quinto pacchetto di sanzioni che potrebbe comprendere anche le forniture di gas, come sostiene la ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht. Kiev lo chiede a gran voce al G7 e all’Ue e i tre Paesi baltici membri dell’Unione hanno già fatto sapere di essere pronti ad agire anche per interrompere gli approvvigionamenti di gas, petrolio e carbone dalla Russia. Anzi, la Lituania ha annunciato che da ieri ha bloccato le sue importazioni energetiche e la premier estone Kaja Kallas ha chiesto che si proceda rapidamente tutti su questa strada. Della stesso opinione il leader del Pd Enrico Letta, favorevole a un embargo completo su gas e petrolio russi.
L’Europa resta poi ferma nel dire ‘no’ al pagamento del gas russo in rubli mentre sul tavolo dei 27 ci sono anche misure meno pesanti, come l’estensione della sospensione da sistema swift di altre banche russe, il divieto di ingresso delle navi dell’ex Urss nei porti occidentali e il blocco della fornitura di materiali e apparecchiature tecnologiche. Il tema sarà sicuramente affrontato dalla prossima riunione del Coreper, il comitato che raggruppa gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, fissata per mercoledì prossimo. Mentre già domani e dopodomani a Lussemburgo l’impatto economico della crisi sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. E mercoledì e giovedì spetterà al Consiglio Atlantico, riunito a livello di ministri degli Esteri, fare il punto sulla posizione della Nato.
Papa: ‘Guerra sacrilega’. E ribadisce: ‘Disponibile a una visita’
Il Pontefice torna a pregare per l’Ucraina
RABAT
04 aprile 2022
08:49
“Sono disponibile.
Mi hanno chiesto se c’è un viaggio in Ucraina, io ho detto è sul tavolo.
Ma non so se si potrà fare, se è conveniente fare, se è per il meglio o devo farlo. E’ in aria tutto questo”. Lo ha detto il Papa nella conferenza stampa sul volo papale.

“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat, il luogo dove, secondo la tradizione, ha soggiornato l’apostolo, nel 60 dopo Cristo, in seguito al naufragio della nave che lo stava portando a Roma.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
Il Papa mette in guardia da chi parla di Dio ma poi lo smentisce nei fatti. “Nella nostra religiosità possono insinuarsi il tarlo dell’ipocrisia e il vizio di puntare il dito”. “C’è sempre il pericolo di fraintendere Gesù, di averne il nome sulle labbra ma di smentirlo nei fatti. E lo si può fare anche innalzando vessilli con la croce”, ha detto nell’omelia della Messa a Malta. Alcuni “si erigono a paladini di Dio ma non si accorgono di calpestare i fratelli. In realtà, chi crede di difendere la fede puntando il dito contro gli altri avrà pure una visione religiosa, ma non sposa lo spirito del Vangelo”.
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”, ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.

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Ucraina, l’orrore di Bucha. Per Kiev è genocidio
Zelensky in videomessaggio ai Grammy: ‘Aiutateci, ma non col silenzio’
04 aprile 2022
07:46
Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale.
Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l’ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un’inchiesta indipendente. Stando alla ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht, l’Ue dovrebbe discutere lo stop all’importazione di gas russo. Una mossa già avviata dalla Lituania, primo paese Ue che ne ha bloccato l’import. Nelle prossime ore a Lussemburgo i ministri delle Finanze discuteranno l’impatto economico della crisi. A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”. Poco prima in un discorso alla nazione ha annunciato la creazione di un “meccanismo speciale” per indagare sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha sottolineato, definendo le forze di Mosca “assassini”, “torturatori” e “stupratori”. Intanto sul terreno la tensione resta altissima. Secondo l’esercito ucraino, la Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati per ricostituire le unità perse nella guerra. Un conflitto che ha causato dal suo inizio la morte di 1.417 persone, tra cui 59 bambini e 2.038 feriti, secondo l’ultimo conteggio dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). A Kharkiv solo ieri sono morte almeno sette persone e 34 rimaste ferite nei bombardamenti russi. E ancora non si arrende la città martire di Mariupol nel sud. Secondo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, oltre 123.600 residenti locali sono riusciti a essere evacuati senza il coinvolgimento di Kiev durante una “operazione militare speciale”. Da Londra, nel suo ultimo rapporto di intelligence, il ministero della Difesa britannico ha suggerito che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa. Nell’ucraina nord-orientale, e più precisamente a Sumy, il governatore Dmytro Zhyvytsky, ha annunciato invece che le forze russe hanno lasciato l’area, mentre la tensione si è acuita nella notte a Ternopil dove il sindaco della città ha riferito di esplosioni e di lanci di razzi. In fermento il fronte diplomatico. Il responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov incontrerà una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”. Nel volo di ritorno da Malta a Roma, Papa Francesco ha confermato la disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire a fermare la guerra. Il pontefice ha poi riferito che “da tempo” sta pensando “ad un incontro con il patriarca Kirill e stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente”, come sede dell’incontro. L’Ungheria nel frattempo ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha detto che la Serbia intende mantenere buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Migranti: Papa: guardiamo a chi lotta tra le onde del mare
La preghiera nella grotta di San Paolo
RABAT
03 aprile 2022
09:43
“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
MOSCA: DISTRUTTA RAFFINERIA DI PETROLIO A ODESSA
E tre impianti di stoccaggio
03 aprile 2022
10:16
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”.
Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
IL PUNTO ALLE 10 – Mosca, distrutta una raffineria di petrolio a Odessa
Kiev, respinti 6 attacchi nel Donbass. Mosca, vertice prematuro
03 aprile 2022
10:26
Riprendono i bombardamenti in Ucraina e forti esplosioni si sono avvertite, già dalle prime ore del giorno, a Odessa.
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e 3 impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”, dichiara il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, ripreso da Interfax.
E Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno 5 punti di impatto. Nelle immagini che ha postato sui social si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano il cielo. Ma, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian, non ci sarebbero vittime. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare a casa e di non interferire con i soccorsi.

E combattimenti sarebbero in corso anche nella regione del Donbass, da sempre al centro delle rivendicazioni di Mosca. Ma qui, almeno secondo i vertici militari ucraini che comunicano via Fb, i soldati di Kiev avrebbero avuto la meglio. “Sul territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk, nel Donbass, l’Ucraina ha respinto 6 attacchi nemici, distrutto 4 carri armati, 6 unità di veicoli blindati e 7 unità di veicoli nemici”.
Anche oggi si sarebbe aperto un corridoio umanitario per evacuare Mariupol, annuncia la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’ evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus – spiega – cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.

Nessuna buona notizia, invece, dal fronte diplomatico. Con Mosca e Kiev che sembrano ancorate più che mai alle rispettive posizioni di partenza. “La bozza di accordo non è pronta per essere presentata a una riunione al vertice. Ripeto ancora e ancora: la posizione della Russia sulla Crimea e sul Donbas resta immutata”, ribadisce il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, ripreso dai media internazionali. Mentre ieri il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto ai media che la Russia aveva “dato una risposta ufficiale a tutte le posizioni” e che “accettano la posizione ucraina, tranne per la questione della Crimea”. “Il governo italiano – assicura intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – è disponibile a contribuire al processo di pace. Come già dichiarato da Draghi, l’Italia è pronta a farsi garante della neutralità ucraina”.

In attesa di nuovi sviluppi, il bilancio delle vittime della guerra continua a salire. Secondo l’ufficio del procuratore generale ucraino che su Telegram aggiorna quello dei minori, sarebbe salito “a 416, di cui 158 uccisi e 258 feriti, il numero dei bambini colpiti dalla guerra. Ma “questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
Ucciso a Mariupol il regista Mantas Kvedaravicius
L’auto colpita da un razzo mentre lasciava la città
04 aprile 2022
07:12
Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
La notizia è stata rilanciata dai media lituani.

Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Ucraina: Papa, questa è una guerra sacrilega
‘E’ in corso una tragedia umanitaria in terra martoriata’
LA VALLETTA
03 aprile 2022
12:04
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Lo ha detto all’Angelus al termine della Messa a Malta, che ha visto la partecipazione di 20mila fedeli.
Ucraina: Michel, si lavora a nuove sanzioni
Scioccato da atrocità russe in regione Kiev
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:31
L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina.
Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”.
L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
Media, russi hanno distrutto più grande raffineria Ucraina
‘In un attacco missilistico dell’1 aprile’
03 aprile 2022
12:32
Le forze russe hanno distrutto la più grande raffineria dell’Ucraina a Kremenchuk durante un attacco missilistico di venerdì scorso, 1 aprile.
Lo riferisce il Kyiv Independent, aggiungendo che Mosca continua a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compreso a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi.

Stamani un raid russo ha centrato un deposito di carburante anche a Odessa, secondo quanto riportato dai media. Il ministero della Difesa russo ha poi confermato di aver “distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa”.
Pakistan: il presidente scioglie l’Assemblea nazionale
Su richiesta del premier Imran Khan
ISLAMABAD
03 aprile 2022
12:32
Il presidente del Pakistan ha annunciato questa mattina la dissoluzione dell’Assemblea nazionale pachistana, su richiesta del premier Imran Khan che poco prima aveva rischiato una mozione di sfiducia, respinta senza essere messa ai voti.
La dissoluzione comporta elezioni legislative anticipate.
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
Kuleba a G7, ’embargo su gas e petrolio, chiudere porti a russi’
03 aprile 2022
12:33
“Il massacro di Bucha è stato deliberato.
I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini.
Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter.
Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
Ucraina: Borrell, sconvolto da atrocità russe
Crimini dovranno essere giudicati da Corte Aja
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:34
“Sconvolto dalle notizie delle atrocità commesse dalle forze russe.
L’Ue collabora con l’Ucraina per documentare i crimini di guerra.
Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale” dell’Aja.
Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell in un tweet.
Ucraina, il punto alle 13.30 – Shock Ue per massacri Bucha, nuove sanzioni
Polonia, pronti ospitare armi nucleari Usa
03 aprile 2022
13:50
Le forze russe avrebbero distrutto “la più grande raffineria del Paese in un bombardamento del 1 aprile”.
A sostenerlo è il media ucraino ‘Kyiv Independent’ secondo il quale Mosca continuerebbe “a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compresi quelli a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi”.
E il ministero della Difesa russo, infatti, oggi rivendica la distruzione di una “raffineria e di 3 impianti di stoccaggio” accanto al porto di Odessa. Città dove si sta recando ora il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, perché è lì che risiede la “più grande comunità greca in territorio ucraino”.
Mentre infuriano i combattimenti, con il solito rimpallo di accuse tra gli schieramenti, il vicepremier polacco Jaroslav Kaczynski dichiara al quotidiano tedesco ‘Welt am Sonntag’, citato dai media ucraini, che Varsavia è aperta al dispiegamento “di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse”.
“Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, spiega Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari “non è stato ancora discusso”, ma “questo potrebbe cambiare presto”. Anche l’Ue avverte il Cremlino che si sta mettendo a punto un altro pacchetto “di sanzioni”, come conferma su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che parla anche di “nuovi aiuti all’Ucraina”. E contro la guerra torna a scagliarsi Papa Francesco che da Malta invita a pregare “per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Intanto, il bilancio che fanno gli ucraini, anche in termini di vittime, si fa sempre più pesante. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, su twitter, parla di “massacro deliberato” a Bucha dove, tra “i corpi nelle fosse comuni” sarebbe stato trovato anche quello “di un calciatore”. Si tratterebbe di “Oleksandr Sukhenko, ex calciatore del club Seagull Second League” che sarebbe stato “ucciso insieme ai suoi genitori”. “I russi – osserva sempre Kuleba – mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”.
Nell’attesa, sarebbero in corso le evacuazioni da varie città, a cominciare da Mariupol. Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, conferma che da mezzanotte sarebbe “in vigore un cessate il fuoco temporaneo” per consentire ai “cittadini stranieri” di uscire dalla città. “Da Berdyansk gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare” dichiara Basurin citato da Interfax. Non si precisa per quali cittadini stranieri sia stato aperto il corridoio umanitario, ma il cessate il fuoco temporaneo sarebbe stato accettato da Mosca su richiesta diretta del presidente turco Erdogan a Putin. Ieri la Turchia aveva proposto di inviare sue navi per evacuare turchi e ucraini da Mariupol via mare.

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Ucraina: Viminale, in Italia 81.739 profughi
Lo rende noto il Viminale
04 aprile 2022
07:12
Sono complessivamente 81.739 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 78.404 delle quali alla frontiera e 3.335 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo rende noto il Viminale.
Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.117 ingressi nel territorio nazionale.
Nel dettaglio sono 42.181 donne, 8.285 uomini e 31.273 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Si stringono i tempi per l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie ai fini di accoglienza dei profughi ucraini. Il Capo dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione Francesca Ferrandino ha infatti adottato, d’intesa con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata, le linee guida previste dal protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 25 marzo. Il protocollo consente l’utilizzo sia degli immobili in gestione all’Agenzia – in precedenza stimati in 234 beni tra strutture abitative e ricettive), sia di quelli già trasferiti ai comuni ma non ancora utilizzati (388 immobili). Nel primo caso, le linee guida prevedono che il direttore dell’Agenzia, con proprio decreto, metta a disposizione dei prefetti i beni immediatamente disponibili o in un tempo stimato di 15 giorni in seguito alle attività di verifica svolte dalle prefetture interessate e sulla base dell’elenco proposto dalla stessa Agenzia. Nelle strutture assegnate le prefetture potranno realizzare dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) con la sottoscrizione di accordi di collaborazione con le amministrazioni comunali o individuando un ente gestore per l’affidamento dei servizi di accoglienza. Per gli immobili già destinati ai comuni, l’Agenzia provvederà a trasmettere alle prefetture e all’Anci l’elenco dei beni potenzialmente fruibili per l’accoglienza dei profughi ucraini, individuati a seguito della ricognizione svolta in raccordo tra prefetture e enti locali titolari. I comuni potranno usarli nell’ambito di accordi di collaborazione per l’attivazione di centri di accoglienza straordinaria, oppure mediante sottoscrizione di accordi di partenariato con enti del Terzo settore. In caso di stabile destinazione del bene alle finalità di accoglienza e integrazione, i comuni potranno partecipare ai bandi del ministero dell’Interno per la selezione di progetti finanziati a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per l’implementazione del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai).
Usa: sparatoria a Sacramento, polizia: almeno 6 morti
Polizia chiamata nella notte per una persona che sparava
WASHINGTON
04 aprile 2022
10:41
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, nella sparatoria di Sacramento sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La tragedia si e’ verificata poco dopo le due di notte locali, verso la chiusura dei bar, quando la polizia e’ stata chiamata per la presenza di una persona che sparava nell’area tra la 10/ma strada e K street.
Alcuni testimoni hanno visto un uomo in un’auto che ha aperto il fuoco contro la folla vicino al ristorante El Santo prima di dileguarsi.
Sono stati sentiti sino a 50 colpi.
Ignoto per ora lo stato del sospetto autore della sparatoria. Un video sui social mostra una rissa durante il momento della sparatoria ma non e’ chiaro se i due episodi siano collegati.
Sparatoria a Sacramento, almeno 6 morti
Complessivamente 15 le persone colpite
WASHINGTON
03 aprile 2022
16:44
Sparatoria nel centro di Sacramento, capitale della California.
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La polizia non sa ancora se una o più persone siano coinvolte nella sparatoria e ha chiesto aiuto ai testimoni per identificare i responsabili. Il capo della polizia locale, Kathy Lester, ha lanciato un appello anche a chiunque abbia filmato la scena perché contatti le autorità.
Ucraina: Zelensky, la Russia commette un genocidio
‘Vuole spazzare via l’intera nazione’
03 aprile 2022
16:45
Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”.
“Sì, questo è un genocidio.
L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità.
Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense Cbs.
Ucraina: trovati altri 57 corpi in fossa comune a Bucha
La denuncia del capo dei soccorritori
BUCHA
03 aprile 2022
16:48
Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha.
Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny.
Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
Media russi, nuove esplosioni a Belgorod
Dopo quelle di venerdì ad un deposito di petrolio
03 aprile 2022
16:49
Un’esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a 40 km dal confine dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, come riporta l’agenzia Ria Novosti.
“Tutto è calmo a Tomarovka, detriti sono caduti a terra. La strada è stata transennata, sono stati chiamati i servizi di emergenza. I detriti sono stati ispezionati: non rappresentano un pericolo, sono stati portati via, non si segnalano danni”, ha aggiunto.
Venerdì Mosca aveva denunciato un attacco aereo ucraini su un deposito di petrolio, sempre a Belgorod.
La National Gallery rinomina il quadro Degas, diventa ‘Danzatrici ucraine’
Il giallo e il blu nei nastri per capelli e nelle ghirlande ricordano i colori nazionali dell’Ucraina
04 aprile 2022
09:43
La National Gallery di Londra ha cambiato il titolo del dipinto di Edgar Degas “Danzatrici russe” in “Danzatrici ucraine”, spingendo le altre istituzioni culturali a ripensare alle interpretazioni “pigre” o all’etichettatura errata dell’arte e del patrimonio ucraino.
Lo riporta il Guardian.
Dopo le proteste degli ucraini sui social media, la galleria ha affermato di aver cambiato il titolo dell’opera dell’impressionista francese di inizio XX secolo, che attualmente non è in mostra.
È un pastello raffigurante compagnie di ballerine di cui l’artista è rimasto affascinato nel vederle esibire a Parigi.
Nel dipinto il giallo e il blu dei colori nazionali dell’Ucraina sono evidenti in quelli che sembrano essere nastri per capelli e ghirlande indossati dalle ballerine. “Il titolo di questo dipinto – ha spiegato un portavoce della National Gallery – è stato oggetto di discussione per molti anni ed è trattato nella letteratura accademica; tuttavia c’è stata una maggiore attenzione nell’ultimo mese a causa della situazione attuale, quindi abbiamo ritenuto che fosse un momento appropriato per aggiornare il titolo del dipinto, per rifletterne meglio il suo soggetto”.
Olesya Khromeychuk, direttrice dell’Istituto ucraino di Londra, il mese scorso aveva detto a Der Spiegel: “Ogni visita in una galleria o in un museo a Londra con mostre sull’arte o sul cinema dell’URSS rivela un’errata interpretazione deliberata, o semplicemente frutto di pigrizia, della regione come una Russia senza fine; proprio come vorrebbe l’attuale presidente della Federazione Russa”.
Lituania blocca import di gas russo, primo Paese in Ue
L’annuncio della premier su Twitter
03 aprile 2022
17:00
“D’ora in poi la Lituania non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico russo.
La Lituania è il primo Paese Ue a rifiutare l’importazione di gas dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la premier del Paese baltico Ingrida Simonyte.
Ucraina: von der Leyen, urge inchiesta su indicibili orrori
Nelle aree da dove si sono ritirati russi
BRUXELLES
03 aprile 2022
17:02
“Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi.

Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente.
Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
Giordania: il principe Hamza rinuncia al proprio titolo
Accusato di aver attentato alla sicurezza, si era poi scusato
03 aprile 2022
17:05
Il principe Hamza di Giordania ha rinunciato al proprio titolo di principe.
Lo ha annunciato lui stesso su Twitter, secondo l’agenzia di stampa giordana Alurdunyya ed il sito web The National.
Hamza, che è il fratellastro di re Abdallah, era stato accusato l’anno scorso di aver “attentato alla sicurezza e alla stabilità della Giordania”.
Dopo un lungo periodo di arresti domiciliari, il mese scorso aveva ammesso di aver compiuto un errore e aveva presentato le proprie scuse a re Abdallah. Dalla Casa reale non è giunto per ora alcun commento al suo annuncio odierno.
Sri Lanka: Rajapaksa verso dimissioni, nuovo premier
Prossimo governo ad interim sostenuto da tutti i partiti
NEW DELHI
03 aprile 2022
17:07
Il premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa sta per annunciare le dimissioni: lo scrive il quotidiano Daily Mirror.
Il premier ha incontrato il Presidente Gotabatya ed entrambi hanno concordato per la formazione di un nuovo governo ad interim con tutti gli 11 partiti del Paese e un nuovo capo del governo.

Fonti citate dal quotidiano indicano come probabile successore di Rajapaksa Disnesh Gunwawardena, mentre Harsha De Silva, del partito di opposizione SJB, (Samagi Jana Balawegaya) potrebbe assumere il ministero delle Finanze.
Oggi molti manifestanti hanno sfidato l’esercito, scendendo in piazza a dispetto dello stato di emergenza e del coprifuoco in vigore nel Paese da venerdì.
I social, sospesi ieri notte come tutti i servizi Internet sono stati riattivati dopo che la Commissione dei Diritti Umani di Colombo ha rilevato che il ministero della Difesa non ha il potere di imporre un simile blocco.
Ecuador: rivolta in carcere di Cuenca, almeno undici morti
Violenze nelle prigioni nel 2021 hanno provocato 331 vittime
QUITO
03 aprile 2022
17:14
Un violento ammutinamento è avvenuto durante la notte nel carcere di Turi, nella provincia ecuadoriana di Cuenca, con un bilancio provvisorio di almeno undici morti e una decina di feriti.
Lo riferisce il quotidiano Metro di Quito.

A seguito della rivolta, precisa il giornale nella sua pagina online, sono avvenuti scontri fra bande rivali che hanno usato armi da fuoco e da taglio.
Inoltre la polizia ecuadoriana ha riferito che vi sono stati diversi tentativi di fuga, e che gli agenti del sistema carcerario sono riusciti tuttavia a catturare 55 dei detenuti evasi.
Il ministro dell’Interno, Patricio Carrillo, ha annunciato il suo arrivo a Turi dove ancora la situazione è tuttavia precaria poiché l’ammutinamento non è ancora completamente terminato, con un bilancio delle vittime che potrebbe aggravarsi.
Gli atti violenti nelle carceri dell’Ecuador hanno provocato nel 2021 la morte di 331 prigionieri, di cui oltre 100 nella prigione El Litoral di Guayaquil.
Kiev, a Mariupol e Kharkiv corridoi bloccati
Lo afferma il capo dell’Unità di crisi di Leopoli
04 aprile 2022
07:12
“I corridoi umanitari per l’arrivo di cibo e le evacuazioni a Mariupol e Kharkiv sono bloccati e quello di Odessa va a singhiozzo, funziona al 50%”.
E’ l’allarme lanciato dal capo dell’unità di crisi di Leopoli, Nataliya Smikh.

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Mosca, non abbiamo ucciso civili a Bucha, foto fabbricate
‘Fake’ di ucraini e dei media occidentali
03 aprile 2022
17:30
Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina.
Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali.

Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.
‘L’apocalisse’ tra esecuzioni, stupri e fosse comuni
I racconti raccolti da Hrw vicino Kiev, ‘sono crimini di guerra’
04 aprile 2022
07:12
Il 4 marzo scorso, intorno alle sette del mattino, a Bucha, 30 chilometri a nord-ovest di Kiev, era già arrivata quella che Kiev ormai definisce ‘un’apocalisse’.
Giungeva sotto le spoglie di soldati russi che passavano in rassegna un intero quartiere: casa dopo casa costringevano i residenti a uscire dalle loro abitazioni, sotto la minaccia delle granate.
Correva la paura, amplificata dal rumore di vetri rotti di porte e finestre, gesti che sembravano voluti come preannuncio della violenza. E infatti non molto più tardi circa 40 persone lasciate per ore al gelo in piedi, dopo essere state radunate in un piazzale, erano di fronte a un giovane uomo fatto inginocchiare sul ciglio della strada, il volto coperto con la sua stessa maglietta, ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Un’esecuzione. Altri quattro allineati come ad attendere un destino simile ed inevitabile. Cinque giorni dopo, il corpo senza vita del giovane giaceva ancora nello stesso posto. La testimonianza è di un’insegnante che ha raccontato l’episodio nei macabri dettagli a Human Rights Watch. La Ong ha raccolto diverse resoconti simili fra loro. “I casi che abbiamo documentato mostrano indicibili deliberate crudeltà e violenze contro civili ucraini”, ha sottolineato Hugh Williamson, direttore di Hrw per Europa e Asia centrale, “stupro, omicidio e altre violenze perpetrate su persone in mano alle forze russe devono essere oggetto di indagini per crimini di guerra”, ha aggiunto. Sono 10 le persone intervistate da Human Rights Watch, tra cui testimoni, vittime e residenti in zone occupare dalle forze russe. Le conversazioni sono avvenute sia di persona che per telefono e molti hanno chiesto di essere identificati soltanto con il primo nome o con uno pseudonimo. Dmytro, di 40 anni, ha raccontato la fuga sua e della sua famiglia da Bucha, ormai alla mercé di pesanti bombardamenti. Si sono messi in marcia il 7 marzo a piedi, non essendo al corrente di corridoi umanitari. Avvolti in lenzuola bianche e agitando fazzoletti bianchi, sono arrivati nel vicino villaggio di Vorzel dove per due notti si sono rifugiati nel seminterrato di un edificio di due piani. E’ lì che hanno toccato con mano la violenza folle, e il terrore che questa scatena. In quel seminterrato c’era anche una donna ferita alle gambe e al torace: era stata ferita il giorno prima quando militari russi avevano fatto irruzione nel rifugio e avevano lanciato una granata lacrimogena. Una trappola mortale: in tanti, in preda al panico, sono usciti di corsa dal seminterrato e sono diventati bersaglio facile dei soldati russi che aspettavano all’esterno. Ed è allora che la donna è stata ferita, mentre stando a chi era presente e si è salvato, un ragazzo di 14 anni è stato colpito alla testa ed è morto. Dmytro ha concluso il suo racconto rivelando che la stessa donna è deceduta l’8 marzo. Lui stesso, insieme con altri residenti locali, l’hanno sepolta non lontano dal rifugio. “La Russia ha un obbligo davanti alla legge internazionale di indagare in maniera imparziale su presunti crimini commessi dai suoi soldati”, ha sottolineato, “i comandanti devono riconoscere che una mancata azione contro uccisioni o stupri li possono rendere personalmente responsabili di crimini di guerra”.
Ungheria al voto, prime elezioni incerte per Orban
Seggi chiuderanno alle 19. Prime proiezioni tra le 23 e le 24
BUDAPEST
03 aprile 2022
17:47
Dalle 6 sono aperti i seggi in Ungheria, che oggi vota per le prime elezioni politiche che per il premier nazionalista Viktor Orban, trionfante per ben 12 anni nelle ultime tre, si presentano come incerte.
Il suo partito Fidesz, accusato fra l’altro di essere filo-putiniano in una campagna elettorale resa ancora più accesa dalla guerra nella vicina Ucraina, deve vedersela stavolta con un’opposizione che per la prima volta si presenta unita, con un’alleanza, piuttosto eterogenea al suo interno, fra sei partiti, accomunati dalla volontà di riportare l’Ungheria nel canale dell’europeismo, dell’atlantismo e della democrazia liberale.

L’opposizione candida Peter Marki-Zay, che, pur ammettendo che si tratta di una battaglia in salita, dopo 12 anni di “lavaggio del cervello” e visto l’elevato numero di elettori incerti, ieri, in un affollato comizio sotto il gelo e il nevischio, ha predetto che l’alleanza d’opposizione è di fronte ai “cancelli della vittoria”.
I seggi si chiudono alle 19 e le prime proiezioni sui risultati sono attese fra le 23 e la mezzanotte. Ci si attende un’affluenza piuttosto elevata, intorno al 70%.
Kuleba, missione Cpi venga a Bucha per raccogliere prove
Ministro Esteri Ucraina, la Russia è peggiio dell’Isis
03 aprile 2022
18:23
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha invitato una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere prove.
Nel corso di un intervento alla radio britannica Times UK radio – informa il canale Telegram del ministero – Kuleba ha sottolineato che queste prove saranno utilizzate nei tribunali internazionali i per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso queste atrocità.

Il ministero degli Esteri ucraino ha già inviato una richiesta alla Corte penale internazionale. “Era impossibile immaginarlo nel XXI secolo, ma sta accadendo davanti ai nostri occhi. La Russia è peggio dell’Isis”, ha detto ancora Kuleba.
Ungheria: Orban vota,’solo con me sicuri in tempo di guerra’
Marki-Zay, falso che chiuderemo rubinetti gas russo
BUDAPEST
03 aprile 2022
19:02
Dopo aver votato nel suo seggio, il premier ungherese Viktor Orban ha detto alla stampa che soltanto lui rappresenta “la pace e la sicurezza” per la gente, quando la guerra è un pericolo per tutti.
“Tutti i comunisti sono andati a votare, bisogna che lo facciamo anche noi”, ha aggiunto.
Peter Marki-Zay, che lo sfida guidando l’alleanza di tutti gli altri partiti, ha votato nella sua città, Hodemezovasarhely. “Smentisco un’altra grande menzogna della propaganda governativa: noi, nel caso di un cambio di governo, non chiuderemo il rubinetto del gas russo che continuerà ad arrivare finché non troveremo un’alternativa”, ha detto ai giornalisti.
Kiev, 410 cadaveri in zone lasciate dai russi
Lo riferisce la Procura ucraina
03 aprile 2022
19:03
I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi.

Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.
Onu, cadaveri a Bucha pongono questione crimini di guerra
‘Domande inquietanti su violazioni del diritto internazionale’
GINEVRA
03 aprile 2022
19:15
I corpi scoperti a Bucha “sollevano serie domande su eventuali crimini di guerra”.
Lo fa sapere l”Onu da Ginevra.
“Non siamo ancora in grado di commentare direttamente le cause e le circostanze della morte di civili a Boucha, ma ciò che si sa fino ad oggi solleva chiaramente interrogativi seri e inquietanti su possibili crimini di guerra e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”, ha affermato l’Ufficio per i Diritti Umani dell’Onu.
Qui Londra: Gb, a Irpin e Bucha commesse atrocità
‘Serve inchiesta crimini guerra’.’BoJo,inviamo missili antinave’
LONDRA
03 aprile 2022
19:39
Di fronte alle “atrocità” contro i civili nelle città ucraine di Irpin e Bucha di cui sono accusate le truppe di Vladimir Putin, Londra afferma la necessità, ora più che mai, di una inchiesta per crimini di guerra.
Lo ha dichiarato in una nota la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, secondo cui siamo di fronte ad “attacchi indiscriminati delle truppe russe contro civili innocenti durante l’invasione illegale e ingiustificata dell’Ucraina” e per questo il Regno Unito “sostiene pienamente qualsiasi indagine della Corte penale internazionale”.

La Gran Bretagna è già uno dei Paesi occidentali più attivi in questo ambito: ha offerto la propria assistenza legale a Kiev mentre Scotland Yard tramite una sua unità speciale già collabora col Tribunale penale internazionale con sede all’Aia per raccogliere possibili prove di crimini di guerra passando al vaglio messaggi, immagini, video inviati a persone nel Regno da amici o parenti in Ucraina, oltre naturalmente ai resoconti di chi può raccontare una propria esperienza o ha subito direttamente qualche violenza e ha trovato rifugio nell’isola.
Alle parole di Truss, che ha anche chiesto sanzioni più severe contro Mosca, si sono aggiunte quelle del premier Boris Jonhnson: nel corso di una delle sue quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky si è congratulato per la resistenza mostrata dalle forze ucraine, capaci di respingere gli invasori russi, e ha riconosciuto “l’immensa sofferenza inflitta ai civili” nel conflitto.
In proposito, Melinda Simmons, ambasciatrice britannica in Ucraina, ha accusato l’esercito russo di usare deliberatamente lo stupro come arma. Londra intanto si muove anche sul versante delle forniture militari, con Johnson che secondo i media, dopo una richiesta specifica fatta da Zelensky, vuole inviare alle forze di Kiev missili anti-nave per colpire le imbarcazioni da guerra russe e alleviare la pressione sulle città costiere bombardate dal mare, a partire da Odessa. Si tratterebbe dell’ultima decisione presa dal premier nella ‘escalation’ di nuovi armamenti, sempre più potenti, spediti all’esercito ucraino, dopo che nei giorni scorsi il ministro della Difesa, Ben Wallace, aveva concordato coi Paesi alleati l’invio di altri veicoli corazzati e artiglieria pesante.
Qui Washington: Usa condannano atrocità Bucha
‘Russi ancora pericolosi’. I voli segreti del capo della Cia
WASHINGTON
03 aprile 2022
19:40
Anche negli Usa tengono banco le atrocità a Bucha contro i civili, attribuiti all’ armata russa.
“Quelle immagini sono un pugno allo stomaco”, ha reagito il capo della diplomazia americana Antony Blinken in una intervista alla Cnn, ribadendo che gli Usa stanno contribuendo a documentare eventuali “crimini di guerra” presso le istituzioni internazionali, senza però dire se li considera “crimini contro l’umanità” o “genocidio”.
“E’ la realtà che si verifica ogni giorno, mentre la brutalità della Russia contro l’Ucraina prosegue”. Quelle di Bucha sono violenze “orribili”, una “brutalità inedita in Europa da decenni”, gli ha fatto eco sulla stessa emittente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “E’ assolutamente inaccettabile che dei civili siano preso come obiettivo e uccisi”, ha aggiunto. Il segretario generale della Nato non si è sbilanciato però nè sul tipo di armamenti forniti a Kiev nè sull’ipotesi che la Finlandia entri nell’Alleanza.
Sia Blinken che Stoltenberg hanno messo in guardia contro la partenza delle truppe russe da alcune zone dell’Ucraina. “Hanno ancora la capacità di seminare la morte e la distruzione in modo massiccio, compresi luoghi come Kiev, con bombardamenti aerei e missili”, ha ammonito Blinken alla Nbc. “Non dobbiamo essere troppo ottimisti”, ha suggerito Stoltenberg perchè “temiamo un potenziale aumento degli attacchi, in particolate nel sud e nell’est. Non è un vero ritiro, è più un adattamento della loro strategia”. Per il segretario di stato Usa comunque l’invasione dell’Ucraina è stata “in rovescio spettacolare per la Russia”: “avevano tre obiettivi all’inizio: il primo era di assoggettare l’Ucraina e toglierle la sua sovranità e indipendenza, il secondo era affermare la potenza russa e il terzo dividere l’Occidente e la Nato. Su questi tre fronti hanno già perso”.
“Stiamo facendo di tutto per sostenere l’Ucraina”, in particolare con le armi, ha proseguito, convinto che questo “darà peso a Kiev nel tavolo negoziale”. Ma Blinken non ha confermato se Washington potrà avere un ruolo ufficiale di “garante” della sicurezza di quel Paese.
Intanto il Wall Street Journal ha rivelato che il capo della Cia William Burns fece un viaggio top secret a Kiev a metà gennaio incontrando il presidente Volodymyr Zelensy e rivelandogli informazioni cruciali per sventare l’attacco russo, compreso un blitz all’aeroporto a nord della capitale per far sbarcare i paracadutisti, prendere Kiev e decapitare il governo.
Qui Berlino: Scholz, accertare atrocità Bucha
‘Mosca chiuda guerra insensata’.Lindner, saremo tutti più poveri
BERLINO
03 aprile 2022
19:43
Le foto del massacro dei civili di Bucha scioccano la Germania, e il cancelliere Olaf Scholz chiede che si accertino i fatti, con un comunicato particolarmente duro, in cui rivolge un nuovo appello a Mosca, perché metta fine alla guerra un Ucraina.
Mentre il vice Robert Habeck e la ministra degli Esteri Annalena Baerbock annunciano nuove sanzioni, per punire le atrocità commesse dai russi.

“Dobbiamo fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi – ha affermato Scholz -. Io rivendico che organizzazioni internazionali come il comitato internazionale della Croce rossa abbiano accesso a questa area, per documentare in modo indipendente queste atrocità. I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia”. “Migliaia di ucraine e ucraini innocenti sono già caduti come vittime – aggiunge inoltre il Bundeskanzler -. E il massacro va avanti senza ostacoli. Io chiedo alla Russia di approvare finalmente una tregua e di archiviare le operazioni di guerra. Quello in corso è un conflitto spaventoso, senza senso, che non si giustifica in alcun modo. Provoca moltissima sofferenza e non serve a nessuno. Deve finire”.
Dalla Bild am Sonntag è stato invece il ministro delle Finanze Christian Lindner ad avvertire i tedeschi sulle reali prospettive economiche della Germania alla luce di quel che sta accadendo: “La guerra in Ucraina ci rende tutti più poveri”. E il leader dei liberali ha chiarito anche che “questa perdita di benessere non può essere compensata dallo Stato”. “Il governo tedesco però – l’aggiunta – ammortizzerà gli shock peggiori”. Le imprese a rischio esistenza saranno sostenute e così le fasce che hanno bisogno di maggiore aiuto. “Ma poiché i mezzi finanziari sono limitati, queste misure possono essere solo a tempo”, ha chiarito Lindner. “Sono davvero preoccupato dello sviluppo economico. La crescita arretra e i prezzi salgono”, ha detto anche a proposito dell’inflazione che a marzo ha toccato il record del 7,3%. “Nel lungo periodo dobbiamo basare il nostro benessere su altre basi. La Germania deve rinnovare il suo modello di crescita di un’economia di mercato sociale ed ecologica”.
La resistenza, trincee con le reti fatte in casa REPORTAGE
Addestramento lampo, poi i turni. Sui tank le donne più brave
RIVNE
04 aprile 2022
08:13
Due settimane per imparare a giocare col piombo, prima di calarsi in un metro di fossato per essere pronti ad accogliere nelle narici la puzza di polvere da sparo e l’aria gelida, portando in tasca la corda da preghiera o il santino dell’eroe Stepan Bandera.
In Ucraina, lungo i territori di confine, i soldati della prima linea di ogni villaggio sono cuochi, autisti o impiegati.
C’è di tutto: madri, studenti, motociclisti. E tutti hanno un ruolo con specifici turni, dalla cucina dei pasti passando per chi imbraccia i kalashnikov, fino alle tessitrici di reti per le trincee. Le uniche regole sono “no alcol e no minorenni”.
“E’ una macchina che si muove ogni giorno”, afferma soddisfatto Oleksandro Shemeyko, un militare 45enne biondo e dagli occhi così chiari da sembrare vitrei, capo di una sorta di ‘riserva selezionata’ di Rivne, vicino alla Bielorussia, pronta a fare da retroguardia ai militari dell’esercito. Prima lui era nei servizi segreti ucraini – dice – ma ora seleziona e addestra gli uomini della resistenza nel suo territorio: “Tutti si offrono per dare una mano e arrivano tanti ragazzi, anche quindicenni, presi dalla smania di uccidere i russi. Ma li rimando indietro: possiamo arruolare solo adulti”. La necessità della guerra ha ristretto i tempi di leva a una quindicina di giorni: “non possiamo andare sul sottile, serve gente che imbracci fucili. Ovviamente si tratta del primo livello, sono volontari della difesa del territorio locale, poi si sale al secondo, quello regionale e infine a quello nazionale”, spiega mentre i suoi ragazzi scherzano tra loro dandosi pacche sulle spalle.
“Il tuo ruolo dipende dall’arma che ti viene assegnata, anche noi abbiamo le nostre divisioni, come artiglieria e fanteria”. E per dimostrare il coinvolgimento di tutta la gente del posto, mostra le reti mimetiche utilizzate sulle trincee: “Le hanno fatte le nostre mogli per noi, sono ritagli di vestiti annodati”. Un’insolita tessitura di guerra sostenuta dalla virtù della pazienza in appartamenti e scantinati dei laboratori di sartoria. “Le donne sono anche tra le più brave a guidare i tank”, aggiunge Shemeyko.
Poi c’è la vita lungo le trincee, scavate in fretta all’entrata dei villaggi, dove una volta scesi dalla scaletta di legno i turni tra le massicciate, 24 ore su 24, durano un’intera settimana e le unghie diventano subito nere. Ci si alterna alle postazioni e si fanno turni di sentinella. In una piccola ‘coperta’ scavata nel terreno si dorme vestiti su materassini striminziti che rivestono le grezze brandine di legno, così come le traverse, che fanno da pavimento ovunque. Dentro e fuori, su alcune mensole, sono sistemati barattoli di vetro che contengono cipolle, peperoni e altri alimenti sottolio fatti in casa.
Arriva anche cibo preparato tutti i giorni e c’è la legna per i falò. Tra i volontari non ci sono medici, tutti impegnati negli ospedali, e chi viene soccorso viene portato direttamente all’interno del villaggio. In questi giorni sono in pochi a imbracciare i kalashnikov perché per fortuna “al momento qui il nemico non si vede”.
Fango e neve non rappresentano un problema dietro la terrapiena, c’è anche chi dietro i sacchi passa il tempo guardando video al cellulare, fumando, leggendo libri o raccogliendo i bossoli. Si tratta di una resistenza che di militare ha soprattutto le divise con lo stemma coperto fornite dall’esercito, condita di improvvisazione e buona volontà. Tra i soldati in prima linea ci sono Andriy, un operaio tarchiato dalla barba lunga e brizzolata, molto religioso che tiene sempre in mano il rosario ortodosso e Yuri, un ex autista che con il volto travisato da un foulard mimetico e un cappello di lana nero, imbracciando un kalashnikov invece scimmiotta un miliziano del battaglione di Azov. Ma parlano tutti di Olena, che a 46 anni ha deciso di scendere in trincea per stare almeno vicino a suo figlio. Spesso la guerra la combatte soprattutto chi ne farebbe a meno volentieri.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Ungheria:Marki-Zay,sistema disonesto,di più non si poteva
Il leader dell’opposizione ha ammesso la sconfitta
BUDAPEST
03 aprile 2022
23:41
Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Marki-Zay, ha riconosciuto la sconfittra.
“In questo sistema ingiusto e disonesto non potevamo fare di più”, ha commentato.
“Abbiamo provato con tutte le nostre forze, ma non siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo”, ha aggiunto, dando la colpa alla forza della propaganda governativa, che ha segnato la campagna elettorale.
Serbia: Vucic rivendica vittoria a presidenziali e a legislative
‘Ho ottenuto 2.250 mila voti’
03 aprile 2022
23:54
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha rivendicato una larga vittoria al primo turno delle presidenziali di oggi, unitamente al grande successo del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) nelle parlamentari anticipate tenutesi in contemporanea alle presidenziali e alle amministrative a Belgrado e in altri 13 Comuni.

Parlando in tarda serata al quartier generale del suo partito, affiancato dai membri del governo e dai leader del partito, Vucic ha detto che, in base ai dati elaborati dal suo staff di partito, alla presidenziali ha ottenuto fra il 59,9% e il 61%, pari a 2.250 mila voti.
Il suo principale avversario Zdravko Ponos, candidato dell’opposizione unita, – ha aggiunto – ha ottenuto il 17,7%, a Milos Jovanovic del movimento Nada (Speranza per la Serbia) è andato il 5,9%. Alle parlamentari, ha affermato Vucic, l’Sns ha ottenuto il 44%, all’opposizione unita è andato il 13,6%, al Partito socialista (Sps) di Ivica Dacic l’11,4%.
Il suo intervento è stato salutato da applausi continui da parte dei suoi sostenitori, che lo hanno a lungo acclamato.
“Ringrazio tutti”, ha detto Vucic, che ha sottolineato come la giornata elettorale sia trascorsa in modo ordinato e tranquillo, ad eccezione di qualche tentativo isolato di creare tensione.
Obama domani a Casa Bianca per celebrare con Biden Obamacare
E’ la prima volta che torna da quando ha lasciato la carica
WASHINGTON
04 aprile 2022
01:57
L’ex presidente Barack Obama apparirà pubblicamente per la prima volta alla Casa Bianca dopo la sua partenza martedì, insieme al suo ex numero due Joe Biden, per partecipare ad un evento sull’Obamacare.
Lo riportano alcuni media Usa.
Biden, la sua sua vice Kamala Harris e Obama parleranno per celebrare i successi della riforma sanitaria firmata dall’ex presidente 12 anni fa.
Zelensky, madri soldati russi vedano crimini dei figli
‘Centinaia uccisi da forze Mosca, sono assassini e torturatori’
04 aprile 2022
02:18
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev.
In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”.
Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Ucraina: governatore, cacciati i russi da oblast di Sumy
Zhyvytsky, piccoli gruppi russi potrebbero essere ancora in giro
04 aprile 2022
02:19
Le forze russe hanno lasciato l’oblast di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale.
Lo riferisce il governatore Dmytro Zhyvytsky, citato da The Kyiv Independent.

“Le forze armate ucraine e i battaglioni di difesa territoriale li hanno respinti attraverso l’oblast di Chernihiv”, ha detto Zhyvytsky, avvertendo che piccoli gruppi di russi potrebbero essere ancora in giro.
Ucraina: immagini satellitari sulla fossa comune a Bucha
Bbc, mostrano una trincea di 15 metri vicino al sito
04 aprile 2022
02:22
La Bbc ha postato immagini satellitari di Bucha, in Ucraina, che mostrano una trincea di 15 metri nel sito in cui è stata identificata una fossa comune.
Le immagini, catturate il 31 marzo e pubblicate da Maxar Technologies, mostrano quella che sembra essere una trincea all’interno dei terreni della Chiesa di Sant’Andrea e di Pyervozvannoho All Saints.
La società ha anche affermato che nelle immagini scattate il 10 marzo scorso potrebbero essere visti dei segni di scavo.
Mosca, ‘Bucha provocazione Kiev, mirano a stop negoziati’
Portavoce ministero esteri russo, ‘e a intensificare violenza’
04 aprile 2022
02:24
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass ha affermato che l’obiettivo del “crimine commesso dal regime di Kiev” nella città di Bucha è quello di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”.
Zakharova ha osservato che la Russia aveva richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’incidente, che ha definito “una provocazione messa in scena dall’esercito ucraino e dai nazionalisti radicali”.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato ieri che le forze armate di Mosca avevano lasciato Bucha, situata nella regione di Kiev, il 30 marzo, mentre “le prove dei crimini” sono emerse solo quattro giorni dopo, dopo che gli ufficiali dei servizi di sicurezza ucraini erano arrivati ;;nella città. Il ministero ha sottolineato che il 31 marzo il sindaco della città Anatoly Fedoruk aveva confermato in un discorso video che non c’erano truppe russe a Bucha.
Tuttavia, non ha detto una parola sui civili uccisi per strada con le mani legate dietro la schiena.
Ucraina: Gb, cattura Mariupol è obiettivo chiave per Mosca
Rapporto ministero difesa Londra, attacchi intensi sulla città
04 aprile 2022
02:46
Il ministero della Difesa britannico ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, suggerendo che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa.
Lo riporta il Guardian.
“Pesanti combattimenti sono continuati a Mariupol mentre le forze russe tentano di prendere la città – si legge nel tweet del ministero della Difesa britannico -. La città continua ad essere oggetto di attacchi intensi e indiscriminati, ma le forze ucraine mantengono una strenua resistenza, ed il controllo nelle aree centrali”.
Nel rapporto si legge inoltre che “Mariupol è quasi certamente un obiettivo chiave dell’invasione russa in quanto assicurerà un corridoio terrestre dalla Russia al territorio occupato della Crimea”.
Ucraina: media, rapite dai russi 4 persone a Kakhovka
Pravda ucraina, ‘durante una manifestazione pacifica ieri’
04 aprile 2022
03:10
“L’esercito russo ha rapito almeno quattro persone, durante una manifestazione pacifica che si è tenuta ieri a Kakhovka”, centro abitato dell’Ucraina situato nell’oblast di Cherson.
Lo riporta Pravda ucraina.
Ucraina: Onu, 1.417 civili uccisi, di cui 59 bambini
Dall’inizio della guerra. I feriti sono 2.038
04 aprile 2022
03:42
Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti.
Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ucraina, sindaco Chernihiv: città distrutta al 70%
Sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali
04 aprile 2022
04:03
La città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, è stata distrutta al 70% dagli attacchi russi.
Lo ha indicato il suo sindaco, Vladyslav Atroshenko, stando alla Dpa.

La città, che contava più di 285.000 abitanti prima della guerra, ha sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali. Le autorità ucraine avevano presentato una richiesta per il riconoscimento del suo centro cittadino come Patrimonio dell’umanità.
Ucraina, previsto incontro tra Lavrov e delegazione Lega araba
Pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico
04 aprile 2022
04:12
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov terrà un incontro con una delegazione del gruppo di contatto della Lega araba sull’Ucraina.

La delegazione sarà composta dal segretario generale della lega e dai ministri degli Esteri di Algeria, Egitto, Giordania, Iraq e Sudan.
Lo scrive la Tass. L’organizzazione è pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico tra Russia e Ucraina, ha affermato Hossam Zaki, segretario generale aggiunto della Lega araba.
Diversi giorni dopo il lancio “dell’operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, l’Egitto ha avviato una riunione di rappresentanti permanenti presso la Lega araba per concordare una posizione sul conflitto. La lega mantiene relazioni amichevoli sia con Mosca che con Kiev.
Zelensky parla ai Grammy , ‘aiutateci, ma non col silenzio’
Presidente ucraino interviene con un messaggio registrato
04 aprile 2022
04:26
“Aiutateci, ma non col silenzio”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy con un messaggio registrato.

“La guerra? Cosa ci può essere di più opposto alla musica?”, ha detto il presidente ucraino: “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”.
Dopo il messaggio di Zelensky è salito sul palco John Legend accompagnato da musicisti vestiti nei colori della bandiera ucraina.
La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing su celebrità tra cui la presentatrice Amy Schumer non aveva avuto successo. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verrà la pace”, ha detto Zelensky.
Ucraina, l’ambasciatore russo in Usa respinge le accuse su Bucha
Tass, ‘quando era controllata da russi non segnalate vittime’
04 aprile 2022
04:36
Non sono state segnalate vittime civili nella città ucraina di Bucha quando era controllata dalle forze armate russe, ma i media statunitensi hanno ignorato i bombardamenti della città da parte dell’esercito ucraino, che sono seguiti al ritiro delle truppe russe: Lo ha affermato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in risposta a una domanda di Newsweek, stando a quanto riporta la Tass.

“Il ministero della Difesa russo ha completamente respinto queste false accuse”, ha sottolineato, commentando le notizie di truppe russe che avrebbero ucciso civili a Bucha.
“Vorrei sottolineare che nessun civile ha subito violenze quando la città era controllata dalle forze armate russe”, ha detto Antonov. “Il fatto che le forze armate ucraine abbiano bombardato la città di Bucha subito dopo la partenza delle truppe russe è stato deliberatamente ignorato negli Stati Uniti.
Questo è ciò che potrebbe aver causato vittime civili. Detto questo, il regime di Kiev sta chiaramente cercando di incolpare le sue atrocità sulla Russia”, ha aggiunto.
Roscosmos, stop cooperazione con paesi che aiutano Ucraina
Rogozin, e che forniscono armi e supporto politico
04 aprile 2022
04:59
Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Lo riporta la Tass.
“Roscosmos ha sospeso i progetti congiunti con i paesi occidentali per motivi morali ed etici. Non ci sarà cooperazione con i paesi che inviano armi e istruttori in Ucraina, fornendo anche supporto politico alla giunta nazista a Kiev. Nessuna cooperazione”, ha scritto Rogozon su Telegram.
Ucraina, Orban: Zelensky tra miei avversari
Guardian, ‘oltre ai burocrati di Bruxelles e all’impero Soros’
04 aprile 2022
05:17
Il premier ungherese Viktor Orban, vincitore del suo quarto mandato consecutivo, ha incluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tra i suoi avversari.
Lo scrive il Guardian.

Nel suo discorso dopo la vittoria, Orban ha elencato il presidente Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali” come suoi “avversari”.
Ucraina: media, Russia sta mobilitando altri 60mila soldati
Per ricostituire le unità perse nella guerra
04 aprile 2022
06:43
La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati.
Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian.
Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina.
Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore

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Petrolio in rialzo a NY, sopra i 100 dollari. Borse europee caute
Battaglia sul gas, difficile indipendenza dal gas russo in Europa
04 aprile 2022
18:18
Il petrolio torna a salire e supera i 103 dollari al barile in vista di nuove sanzioni dell’Ue contro Mosca.
Il greggio Wti è salito del 4% a 103,12 dollari al barile e il Brent segna un rialzo del 3,27% a 107,8 dollari.
Il presidente francese Emmanuel Macron oggi ha invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
GAS – I Paesi europeri lavorano ad ipotesi di indipendenza dal gas russo. La Germania afferma che “non è possibile” per il momento interrompere l’import di gas dalla Russia. “Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo. “Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato. “L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”. Lo ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
Dombrovskis: l’Eurozona può affrontare taglio del gas. Ma dal ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arriva un no a nuove sanzioni che coinvolgano l’energia.
BORSE – Piazza Affari ha chiuso poco mossa. L’indice Ftse Mib ha guadagnato un marginale +0,05% a 25.175 punti.

Le Borse europee cominciano la settimana con una seduta nel complesso positiva. Francoforte ha messo a segno un rialzo (+0,5%), seppur cauto, così come Parigi (+0,7%) e Londra (+0,28%).

Il differenziale fra Btp e Bund termina poco mosso, rispetto all’avvio, a 156,5 punti con un rendimento del decennale italiano pari al 2,06%. Il livello è comunque superiore alla chiusura dell’ultima seduta della scorsa settimana quando lo spread si era fermato a 153,8 punti base.
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Zelensky in video ai Grammy: riempite il silenzio della morte con la musica
Messaggio a sorpresa del presidente ucraino dopo il rifiuto dell’Academy
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:52
“Aiutateci, ma non col silenzio.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica”: e’ l’appassionato e commovente appello lanciato a sorpresa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video alla notte dei Grammy a Los Angeles.
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Nella ormai consueta maglietta verde militare e parlando in inglese, Zelensky ha contrapposto l’orrore della guerra alla bellezza della musica.
“La guerra? Cosa ci puo’ essere di piu’ opposto alla musica?”, ha detto il leader ucraino. “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”, ha proseguito. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica.
Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verra’ la pace”, ha aggiunto.
Dopo il suo messaggio e’ salito sul palco John Legend accompagnato da due artiste ucraine e una poetessa di quel Paese, Lyuba Yakimchuk (tutte vestite con i colori della bandiera nazionale), in uno dei momenti più emozionanti della serata degli Oscar americani per la musica. La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing sulle celebrita’, tra cui la presentatrice Amy Schumer,
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Ucraina: matrimonio tra le macerie a Kharkiv
Lei infermiera e lui medico, aiutano le persone curandole nelle loro case
05 aprile 2022
08:28
La tradizionale foto ricordo non è stata scattata davanti a una torta  nuziale a più piani, tra invitati festanti.
Ma tra le macerie di Kharkiv.
Lei in abito bianco, senza rinunciare a velo e bouquet ma con scarponi da combattimento. Uguali a quelli di lui, in impeccabile abito grigio scuro. Natya e Anton ‘just married’, abbracciati sul tettuccio di una auto distrutta dalle bombe, in una strada della loro città. O meglio di quello che rimane: intorno distruzione, solai dei palazzi che cadono a pezzi, finestre sventrate. Ma quella foto della coppia ucraina diventa anche un messaggio di speranza e ripartenza, un simbolo che nonostante la guerra, la vita continua. E sta facendo il giro del mondo, rilanciata dai social.
Matrimonio tra le macerie a Kharkiv per Nastya Gracheva e Anton Sokolov, lei infermiera in una clinica oncologica e lui medico. I due neosposi, appena cominciata la guerra hanno cominciato a dare aiuto medico a casa delle persone del loro Paese. Quando hanno finito i medicinali a disposizione hanno cominciato raccolte per avere fondi e ottenerne altri per le persone che ne avevano bisogno:

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La cronaca della giornata – ‘Russia sta mobilitando altri 60mila soldati’
Per ricostituire le unità perse nella guerra. La Lituania espelle l’ambasciatore russo
04 aprile 2022
22:04
21.57 – L’allarme aereo è scattato stasera nelle regioni dove si trovano Rivne, Ternopil, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv.
Ne dà notizia Ukrinform.

21.38 – “Quello che e successo ieri e oggi e’ senza precedenti, e’ incredibile e impensabile”.
Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, commentando il rifiuto della Gran Bretagna, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, di tenere un incontro dei Quindici sull’Ucraina su richiesta di Mosca. La giustificazione di Londra e’ stata che una riunione era gia’ in agenda per domani. “Noi non abbiamo mai negato un incontro del Consiglio di Sicurezza durante le nostre presidenze”, ha aggiunto Nebenzia, parlando di “abuso senza precedenti” da parte di Londra.

21.27 – Gli Usa non hanno visto finora evidenza che supportino le accuse ucraine di genocidio da parte della Russia: lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, ribadendo quanto detto da Joe Biden.

21.18 – Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell’est dell’Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

21.13 – Le atrocita’ di Bucha sono una “ulteriore evidenza” di crimini di guerra da parte della Russia: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. Atrocita’ che ha definito “tragiche e scioccanti” ma “non sorprendenti”, anche alla luce di quanto gli Usa avevano gia’ previsto e anticipato.

21.01 – Dieci civili uccisi e 46 feriti in un bombardamento su Mykolaiv nel sud dell’Ucraina, secondo il sindaco della città, Oleksandre Senkevitch. Un primo attacco lanciato dall’esercito russo nelle prime ore del mattino ha provocato “un morto e cinque feriti, di cui due gravi”, prima di un altro nel quale “sono state uccise 10 persone e 41 sono rimaste ferite”, ha detto il sindaco in un videomessaggio, precisando che il bilancio potrebbe aggravarsi.

19.55  – “Embargo totale a petrolio, gas e carbone, chiusura di tutti porti alle navi e ai beni russi, piena disconnessione delle banche russe da Swift e l’invio di più armi e attrezzature militari”. E’ quanto chiedono alla Commissione Ue, su iniziativa di Guy Verhofstadt, 207 europarlamentari in una lettera scritta. Tra i firmatari ci sono esponenti dei gruppi Renew, Ppe, S&D, Ecr e anche Greens. Tra gli aderenti non figurano al momento europarlamentari italiani.

19.31 – “Questi politici non hanno la coscienza pulita”. Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha risposto alle parole del presidente americano Joe Biden che ha definito “un criminale di guerra” il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

Ore 18.50 – Il governo di Kiev è convinto di aver “vinto una battaglia” grazie alla resistenza opposta alle forze russe attorno a Kiev, ma avverte che “la guerra continua” e che Mosca si appresta ora a condurre “un offensiva” massiccia a est e a sud dell’Ucraina. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, al fianco della collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia: “Ci stiamo preparando per un’offensiva su vasta scala della Russia nell’Ucraina orientale”, dove Mosca “vuole strappare altri territori nelle regioni di Donetsk e Lugansk, vuole cercare di consolidarsi a Kherson e vuole impadronirsi dell’insanguinata Mariupol”.

Ore 18.39 – Le efferatezze attribuite alle forze russe a Bucha, alle porte di Kiev, sono solo “la punta dell’iceberg”, a Mariupol la situazione è anche “peggiore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un punto stampa congiunto con la collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia assieme al capo della diplomazia polacca, Zbigniew Rau.

Ore 18.16 – “L’Ucraina è uno dei Paesi con più mine al mondo sul suo territorio. Anche prima dell’offensiva militare in corso, più di 1,8 milioni di persone già vivevano da otto anni circondate dalle mine”. Lo scrive su Twitter l’Ocha, l’Ufficio dell’Onu per i coordinamento degli Affari Umanitari nella Giornata Internazionale contro le mine.

Ore 18.05 – Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”. Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock. “Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.

Ore 18.00 – Ci sono morti e feriti a Mykolaiv dopo l’attacco russo con bombe a grappolo contro edifici residenziali della città. Lo riporta The Kyiv Independent.

Ore 17.52 – A Kherson occupata dai russi stanno finendo tutte le scorte di cibo, medicinali e carburante. Lo denuncia il consiglio comunale della città, riporta Ukrainska Pravda. “Kherson è bloccata dagli invasori. Non possiamo andarcene. Non possono venire da noi. La città sta finendo la farina per fare il pane, ci sono problemi con le medicine e il carburante. Le attività si sono fermate, molti hanno perso il lavoro. Ma le autorità cittadine aiutano le persone che non possono comprarsi da mangiare”, afferma il consiglio comunale.

Ore 17.30 – Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk citato da Unian. “Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv” ha detto Motuzyanyk, spiegando che “il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva”.

Ore 16.49 – “La Russia sta violando gravemente la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Questi fatti sono stati confermati durante l’ultimo rilascio di cittadini ucraini dalla prigionia”. Lo ha scritto su Telegram Lyudmila Denisova, difensore civico ucraino per i diritti umani. “Chiedo alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce di tenere conto di queste violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini”, ha affermato Denisova.

Ore 16.43 – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Ore 16.23 – Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra. Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform. Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.

Ore 15.56 – La Lituania espelle l’ambasciatore russo per l’invasione dell’Ucraina.
Ore 14. 31 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi per motivi di sicurezza non sono stati in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol per evacuare i civili. Lo riporta il Guardian.
Ore 14.11 – Gli Usa chiederanno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere la Russia dal Consiglio per i dirittu umani di Ginevra. Lo ha annunciato l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Ore 13.45 – Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
Ore 13.36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili. Lo scrive la Tass.
Ore 13.33 – “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”. Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Ore 13.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino.
Ore 13.16 – L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”. “Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet. “I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Ore 12.36 – Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ore 12.18 – “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Ore 11.37 – La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino.
Ore 11.19 – “Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
Ore 11.11 – “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto Tamara racconta a Bucha, in Ucraina.
Ore 10.43 – “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Ore 10.16 – “È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina.
Ore 9.42 – Attacco missilistico a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Ternopil Serhiy Nadal, citato da Ukrainska Pravda, che ha aggiunto di aspettarsi dati ufficiali dal comando operativo West. Un missile nemico – ha riferito – sarebbe stato abbattuto a Slavuta, nella regione di Khmelnytsky, in Ucraina occidentale. Il sindaco ha detto che l’allarme aereo è in corso e ha chiesto ai cittadini di rimanere nei rifugi.
Ore 9.19 – Emmanuel Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida nuove sanzioni contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili sono stati trovati nella regione di Kiev. “Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.
Ore 8.59 – Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Ore 8.08 – E’ aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti: lo ha reso noto sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova.
Ore 8.07 – Le forze russe continuano a consolidarsi e riorganizzarsi mentre rifocalizzano la loro offensiva nella regione del Donbass, nell’est dell’Ucraina, dove stanno arrivando anche mercenari della società di sicurezza privata russa legata al Cremlino, Wagner Group: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto rapporto di intelligence sulla situazione in Ucraina.
Ore 7.54 – La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Lo riferisce il sindaco della cittadina, Oleksandr Senkevych, secondo quanto riportano i media ucraini. Al momento non ci sono informazioni sui danni e le possibili vittime. Ieri a Mykolaiv, città portuale sul Mar Nero poco lontano da Odessa, un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Ore 7.34 – Oltre 585.000 civili sono stati evacuati in Russia dalle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dall’inizio della guerra: lo ha reso noto ieri il comandante del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev. Lo riporta Interfax. Nella sola giornata di sabato, ha aggiunto Mizintsev, le persone evacuate sono state 27.893, inclusi 5.535 bambini. Nel complesso i minori evacuati finora da Donetsk e Lugansk sono 117.405.
Ore 6.29 – La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati. Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian. Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina. Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore.
Ore 3.53 – Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ore 2.13 – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev. In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Hong Kong: Carrie Lam non correrà per un secondo mandato
La governatrice: “Mi ritiro dopo 42 anni di carriera nel governo”
PECHINO
04 aprile 2022
10:19
La governatrice Carrie Lam ha annunciato che non cercherà un altro mandato alla guida di Hong Kong quando sono iniziate le operazioni che vedranno il comitato pro-Pechino selezionare a maggio un nuovo leader, con un ritardo di due mesi sulla tabella di marcia per la pesante ondata di Covid-19.
“Completerò il mio mandato di cinque anni alla guida della città il 30 giugno e concluderò ufficialmente i miei 42 anni di carriera nel governo locale”, ha affermato Lam in conferenza stampa.
Ieri il Sing Tao Daily ha riportato che il segretario capo John Lee Ka-chiu, il numero due del governo, avrebbe partecipato alla corsa da governatore.
Lam ha riferito che i leader cinesi “hanno compreso e rispettato” la sua scelta, aggiungendo di aver informato Pechino delle sue intenzioni a marzo 2021. Ora, ha continuato, “i mieri desideri e le mie aspirazione personali sono interamente basati sulle considerazioni familiari. Devo mettere al primo posto i miei familiari e loro sentono che è ora che io torni a casa”.
Burocrate di carriera, Lam, 64 anni, è diventata la prima donna leader di Hong Kong nel 2017 dopo essere stata votata dal piccolo comitato pro-Pechino che seleziona la posizione, dopo aver cominciato a lavorare per la città già sotto il controllo britannico. La sua uscita chiude uno dei capitoli più controversi della storia di Hong Kong che ha visto Pechino aumentare la stretta sui territori in risposta alle proteste di massa del 2019 a favore della democrazia e una risposta alla pandemia che ha fatto precipitare la città nell’isolamento internazionale. La posizione del leader cittadino non è eletta dal popolo, una delle richieste principali delle rivendicazione per una svolta democratica, ma è selezionata da un comitato pro-Pechino composto da circa 1.500 membri.
La prossima designazione avverrà l’8 maggio, ma finora nessuno con una prospettiva realistica ha pubblicamente lanciato la proria candidatura: il segretario capo, il numero due del governo locale, John Lee (64 anni), che ha un passato nei servizi di sicurezza, è stato indicato dalla stampa locale come un possibile contendente. Lam ha riferito di non aver ancora ricevuto le dimissioni dai suoi ministri, un passo richiesto prima di correre. Secondo l’emittente TVB, Lee lascerà a breve lasciare la carica alla quale era stato promosso nel 2021 con una mossa che secondo alcuni analisti segnalava le priorità di Pechino per la città legate alla sicurezza piuttosto che alla finanza o all’economia.
Lam ha anche ringraziato Pechino per il suo sostegno e fiducia e ha affermato che il suo mandato è stato influenzato da “pressioni senza precedenti” a causa delle proteste del 2019 e della pandemia di Covid-19, la cui ultima ondata di variante Omicron ha infettato più di un milione dei 7,4 milioni di residenti dell’ex colonia britannica.
Il punto alle 10 – Macron, dopo Bucha sì a nuove sanzioni UE
Zelensky, ‘genocidio’. Odessa colpita da un missile nella notte
04 aprile 2022
10:22
Emmanuel Macron è “favorevole” a nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili martoriati sono stati trovati a Bucha, alle porte di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” e quello che è successo a Bucha richiede “misure molto chiare”.
Quindi ci coordineremo con i nostri partner europei, “in particolare con la Germania” nei “prossimi giorni”, ha aggiunto, riferendosi a singole sanzioni e misure su “carbone e petrolio”. Con “ciò che sta accadendo”, in particolare “a Mariupol, ha detto Macron “dobbiamo inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo”.
E i corpi martoriati di civili inermi nelle strade di Bucha, intorno alla capitale Ucraina, le cui immagini fanno inorridire il mondo per quello che Kiev definisce ‘un genocidio’ con Zelensky definisce “assassini”, “torturatori” e “stupratori” le forze russe. Il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati, non solo accusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. Draghi afferma che “la Russia dovrà render conto di quanto accaduto”. L’Onu parla di possibili crimini di guerra. Papa Francesco conferma la sua disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire. Mosca starebbe mobilitando altri 60mila soldati, secondo l’esercito ucraino.
Nella notte la città portuale di Odessa nell’Ucraina del sud è stata colpita da un missile. Attacco riferito anche dalla Bbc che riporta di esplosioni nella tarda serata di ieri nel porto meridionale di Odessa, in Ucraina. Anche la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina sul mar nero poco lontano da Odessa, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Ieri un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu secondo cui dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini. Ma il bilancio secondo quanto riferisce sul sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova è aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti.
Oggi e domani a Lussemburgo l’impatto economico della guerra sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze di Eurogruppo ed Ecofin. Sul fronte diplomatico l’incontro oggi del responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov con una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”.
L’Ungheria ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha assicurato che la Serbia manterrà buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare. Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.

BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni

Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
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Orban sconfitto sulla legge anti-Lgbt, referendum nullo
La legge vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue
BUDAPEST
04 aprile 2022
13:10
Il premier ungherese Viktor Orban, che ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo, esce sconfitto dal referendum sulla legge che vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori.
Il referendum, tenuto ieri in concomitanza con le elezioni e voluto dallo stesso Orban, è risultato nullo per mancanza di quorum, come era negli auspici delle associazioni per i diritti umani che avevano fatto campagna in questo senso.
La legge approvata a giugno 2021 vieta di mostrare ai minori qualsiasi contenuto, che ritragga o promuova l’omosessualità o il cambio di sesso. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue.
Testimoni: ‘A Bucha donne prese dai russi come schiave’
05 aprile 2022
14:12
“In questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole schiave.
A loro serviva che cucinassero e facessero tutto ciò che veniva loro ordinato”.
Lo ha riferito una testimone, Alina, a Bucha, in Ucraina.  “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto invece racconta Tamara .”Dal 10 marzo – racconta il prete della chiesa ortodossa del villaggio –  arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”, ha aggiunto.
Kirill, amiamo la pace ma dobbiamo difenderci
‘Molti Paesi sotto influenza di una forza che si oppone a noi’
CITTÀ DEL VATICANO
04 aprile 2022
10:58
Il Patriarca russo Kirill torna a difendere la guerra.
In una celebrazione ieri con le forze armate, ha detto: “Siamo un Paese che ama la pace” e “non abbiamo alcun desiderio di guerra”.
“Ma amiamo la nostra Patria e saremo pronti a difenderla nel modo in cui solo i russi possono difendere il loro Paese”. Per il Patriarca di Mosca “la maggior parte dei Paesi del mondo è ora sotto l’influenza colossale di una forza, che oggi, purtroppo, si oppone alla forza del nostro popolo”. “Allora dobbiamo essere anche molto forti. Quando dico ‘noi’, intendo, in primis, le forze armate ma non solo. Tutto il nostro popolo oggi deve svegliarsi”.
Ucraina: possibili nuove sanzioni al tavolo dell’Ecofin
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:03
Alla luce del massacro avvenuto a Bucha, “è possibile” che nuove sanzioni contro Mosca finiscano domani sul tavolo dei ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin.
Si apprende da fonti del ministero delle Finanze francese.
Anche se il tema è “tradizionalmente” di competenza dei ministri degli Esteri europei, la Commissione Ue potrebbe presentare domani il pacchetto di sanzioni su cui è al lavoro ai ministri delle Finanze, spiegano da Bercy, precisando che “tutte le opzioni sono sul tavolo”.
In mattinata il presidente francese Emmanuel Macron aveva invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
“Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
“L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità denunciate dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”, afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
La Germania è il principale ostacolo alle nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia: lo ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, secondo quanto riporta il Guardian. “Dobbiamo vedere che, indipendentemente da come affrontiamo l’Ungheria, questa è la quarta vittoria del genere e dobbiamo rispettare le elezioni democratiche… è la Germania il principale ostacolo alle sanzioni. L’Ungheria è per le sanzioni”, ha detto Morawiecki durante una conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle implicazioni della vittoria di Viktor Orbán per il suo quarto mandato consecutivo come primo ministro ungherese.
Si terrà mercoledì 6 aprile la nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) e, sul tavolo ci sarà l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Al momento, a quanto si apprende, il blocco sugli idrocarburi non è all’ordine del giorno ma le stesse fonti spiegano come tutto potrebbe cambiare nelle prossime ore e non escludono l’inserimento nel pacchetto di carbone o petrolio. Difficile, invece, che l’Ue si muova già nelle prossime ore sul divieto all’import di gas russo.
“Ogni giorno aumentiamo la nostra indipendenza e le possibilità di un embargo. Questa è la via giusta e quella che danneggia Putin”. Lo ha detto il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino su un eventuale embargo energetico immediato dalla Russia. “Ho detto più volte che lavoriamo all’indipendenza dal carbone e dal gas. Il governo tedesco negli anni scorsi ha aumentato la dipendenza dalla Russia, diversamente da altri Paesi. Quindi la nostra situazione di partenza è diversa rispetto ad altri”, ha affermato.
Kiev, anche oggi corridoi umanitari da Mariupol
Con auto private, convoglio di 15 bus già partito verso città
04 aprile 2022
11:31
Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk.
Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda.

Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Putin si congratula con Orban, rafforzare relazioni
Il premier ungherese ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo
04 aprile 2022
11:56
Il presidente russo Vladimir Putin si congratula con il premier ungherese Viktor Orban per la vittoria del suo partito alle elezioni parlamentari in Ungheria.
Lo ha detto il Cremlino, secondo quanto riferiscono Tass e Interfax.
Putin ha detto di essere fiducioso che un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali corrisponda pienamente agli interessi dei abitanti della Russia e dell’Ungheria.
Gb: partygate, multe per la festa al n.10 prima delle esequie di Filippo
Sanzionati funzionari di Downing Street, BoJo non era presente
LONDRA
04 aprile 2022
12:09
Scotland Yard, nell’ambito delle sue indagini sul Partygate, ha inflitto alcune multe a funzionari di Downing Street per aver partecipato, in violazione delle restrizioni anti-Covid vigenti allora, a una festa del 16 aprile 2021, il giorno prima del funerale distanziato del principe Filippo a Londra.
Come ricorda la Bbc, il premier britannico Boris Johnson non era presente a quell’evento organizzato dai suoi collaboratori, ma si trovava fuori Londra, presso la residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
Le rivelazioni della stampa sulla festa di addio (con alcol e musica) per l’ex direttore delle comunicazioni del n.
10 James Slack però lo avevano costretto a fare un imbarazzante ‘mea culpa’ davanti ai deputati della Camera dei Comuni, in cui il premier si era scusato con la regina Elisabetta per la mancanza assoluta di rispetto di fronte al lutto nazionale.
Scuse che però gli erano costate il richiamo dello Speaker, Sir Lindsay Hoyle, che aveva ricordato a Johnson la prassi di non nominare la famiglia reale ai Comuni. Non è previsto che la polizia di Londra riveli l’identità dei sanzionati, sino a ora 20 persone, ma Downing Street ha promesso di farlo nel caso in cui sia il primo ministro a ricevere la multa.
A Mosca in vendita le t shirt con la ‘Z’
04 aprile 2022
12:30
In vendita nei negozi del centro di Mosca gadget e t shirt con la ‘Z’ , la lettera simbolo delle truppe russe in ucraina e la scritta ‘Sostenete i nostri’.
Lavrov, a Bucha messa in scena dell’Occidente
E dell’Ucraina
04 aprile 2022
12:29
“La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”.
A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Merkel si riconosce in veto 2008 su ingresso Kiev in Nato
Ma ex cancelliera appoggia ogni sforzo per sostegno a Ucraina
BERLINO
04 aprile 2022
12:32
“L’ex cancelliera Angela Merkel si riconosce nella decisione presa al vertice Nato del 2008 a Bucarest”.
È quello che ha detto una portavoce di Merkel alla Dpa.
Si tratta della reazione dell’ex leader della Germania alle parole del presidente ucraino Zelensky, che aveva invitato ieri Merkel e Sarkozy ad andare a Bucha per prendere atto della loro “politica fallimentare” sulla Russia, anche riguardo alla decisione di non prendere Kiev nell’Alleanza atlantica. Merkel aggiunge di appoggiare ogni sforzo del governo tedesco e ogni sforzo internazionale per appoggiare l’Ucraina contro l’invasione russa.
Ue, Bucha era sotto russi, solo loro responsabili atrocità
‘Ovviamente ci deve essere un’indagine’
BRUXELLES
04 aprile 2022
13:08
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore.
Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”.
Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Ucraina, ha un nome e un volto il macellaio di Bucha
Kiev pubblica su Telegram l’elenco dei soldati russi coinvolti, anche il nome del comandante e il suo indirizzo
05 aprile 2022
10:59
Ha un nome e un volto il comandante delle truppe russe che il 31 marzo hanno smobilitato da Bucha lasciandosi alle spalle cadaveri di civili per strada, nelle fosse comuni, ucraini giustiziati con un colpo alla nuca e le mani legate.I volontari del progetto InformNapalm hanno trovato e pubblicato su Telegram i dati del comandante dell’unità militare 51460, 64/a brigata di fucilieri motorizzati, coinvolta in crimini di guerra a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce l’Agenzia Unian.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”. Si tratta del tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich. Su Telegram è stato pubblicato anche l’indirizzo email e il numero di telefono di Asanbekovich. Di Asanbekovich, comandante dell’unità militare 51460, 64ma brigata di fucilieri motorizzati, è stata pubblicata anche la foto: giovane, in tuta mimetica, un carrarmato alle spalle, le labbra carnose, gli occhi allungati dei buriati, la più grande minoranza etnica di origine mongola della Siberia. Da dove è partita per muovere guerra all’Ucraina l’unità 51460, esattamente da Knyaze-Volkonskoye, nel territorio di Khabarovsk, nell’estrema Russia orientale.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”, hanno scritto i volontari di InformNapalm, citati da Unian, annunciando la pubblicazione di dati, archivi e spiegazioni su come trovare il comandante russo. “Ogni ucraino dovrebbe conoscere i loro nomi. Ricordate. Tutti i criminali di guerra saranno processati e assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro i civili dell’Ucraina”, si legge nella dichiarazione della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, pubblicata sul suo sito. E a seguire l’elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi degli oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Truppe che in parte rispondono al tenente colonnello Asanbekovich. “Macellai”, come li ha definiti oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nell’elenco i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro solo l’indicazione ‘soldato semplice’. Tra i cognomi anche alcuni tra i più diffusi in Cecenia. Alcuni dei loro volti si vedono nelle foto pubblicate in rete, ragazzi, occhi a mandorla, sorridenti davanti all’obiettivo: ‘la banalità del male’, forse Hannah Arendt quella frase la ripeterebbe. Per gli attivisti, in base alle informazioni che hanno avuto, sono stati proprio i militari di questa unità a commettere “scioccanti crimini di guerra nelle città di Bucha, Gostomel e Irpen, nella regione di Kiev”. I residenti di Bucha dal canto loro hanno raccontato al sito di news Obozrevatel che i soldati russi sono “semplicemente andati di cortile in cortile sparando a tutti gli uomini e ai ragazzi. Tra di loro abbiamo riconosciuto buriati con gli occhi stretti e lunghi”. Per Mosca invece quei cadaveri abbandonati sono solo propaganda, una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina. Ma tra la realtà e la propaganda il confine può essere sottile solo se si tratta di parole. A Bucha parlano i corpi senza vita e senza sepoltura di cittadini inermi.
Ucraina: Bachelet, a Bucha possibili crimini di guerra
Alto Commissario Diritti Umani Onu, inorridita da immagine corpi
04 aprile 2022
13:31
L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”.
“Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet.
“I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Kiev, a Bucha l’Olocausto del nuovo millennio
BUCHA
04 aprile 2022
13:36
“Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”.
Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Twitter vola a Wall Street, Elon Musk ha quota del 9,2%
Nella pre-apertura salgono del 26%
NEW YORK
04 aprile 2022
13:55
Elon Musk è uno maggiore azionista di Twitter con una quota del 9,2%.
La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che cinguetta che, nella contrattazioni che precedono l’apertura del mercato, salgono del 26%.
Il punto alle 14 – Zelensky a Bucha, parlano i superstiti
Stefanchuk, l’olocausto del nuovo millennio
04 aprile 2022
14:03
Le fosse comuni a Bucha, e intorno alla capitale ucraina, con decine di cadaveri di civili ucraini martoriati, uccisi con i polsi legati dietro la schiena, sono sempre più una atroce realtà.
I cadaveri spuntano a decine dal terreno,erano inermi e disarmati.
L’ipotesi di ‘crimini di guerra’ sotto gli occhi del mondo che rimane attonito e si indigna. “L’Olocausto del nuovo millennio”, sintetizza il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, dopo essersi recato alle fosse comuni a Bucha. E per vederlo con i suoi occhi anche il presidente ucraino Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove ha visitato anche l’ospedale cittadino.
Le immagini e i racconti dei testimoni sul posto, raccontano l’orrore. “Nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È la testimonianza di Tamara dalle strade di Bucha.
Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 – dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. Lo racconta davanti alle fosse comuni delle vittime della strage. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”. Non solo a Bucha però c’è stata la mattanza. Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”, il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus lo denuncia su Fb dove ha postato anche delle foto.
Il Cremlino continua a negare le responsabilità. “Una messinscena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network” ha tuonato il ministro degli Esteri Lavrov. Eaccusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. E il presidente russo Vladimir Putin in tutta risposta ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
Ma l’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Il presidente ucraina Zelensky si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra” per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale e dei diritti umani”.
E l’Europa, davanti all’orrore di Bucha, reagisce mettendo in campo nuove sanzioni contro Mosca per inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo, ha detto il presidente francese Macron. L’Europa, l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell assicura che continuerà a “sostenere fermamente” l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia. La Germania sta già aumentando l’indipendenza dalla Russia e annuncia “le possibilità di un embargo”.
La Russia dovrà render conto di quanto accaduto, aveva detto già ieri il premier Draghi, oggi lo “sgomento” del ministro degli esteri Di Maio che assicura come l’Italia non porrà veti su sanzioni al gas russo. Il 6 aprile è prevista una nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue per un nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu: 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è sconosciuto. Tra i feriti 92 bambini. Secondo il difensore civico per i diritti umani ucraina, Lyudmila Denisova, i bambini uccisi sono 161 e 264 sono rimasti feriti.
A Berlino, su bacio Breznev spunta abbraccio Putin Schroeder
RBB,copre il celebre graffito su tratto Muro ‘East Side Gallery’
BERLINO
04 aprile 2022
14:14
Il “Bruderkuss” e cioè il celebre bacio fra Honecker e Breznev, rappresentato sul graffito del lungo tratto del Muro di Berlino noto a tutti oggi come “East side gallery” è stato temporaneamente coperto da un’altra immagine: quella di Gerhard Schroeder, che abbraccia amichevolmente Vladimir Putin.
Ad accorgersene per primi sono stati i cronisti dell’emittente locale berlinese RBB, che hanno immortalato il nuovo graffito sul loro sito.
L’ex cancelliere socialdemocratico è oggetto di critiche fortissime per non aver preso le distanze da Putin e non aver rinunciato ai suoi incarichi in Russia, dove presidente il consiglio di sorveglianza di Rosneft ed è stato indicato come candidato a entrare nell’organo analogo di Gazprom. Anche i vertici dei socialdemocratici si aspettano che molli gli affari a Mosca. Ma finora l’ex cancelliere si è limitato a provare una controversa missione di mediazione con il presidente russo (all’insaputa del governo e del partito) che non ha portato a nulla.
Croce Rossa, manca sicurezza per arrivare a Mariupol
Lo riporta il Guardian
04 aprile 2022
14:37
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi non sono stati in grado di raggiungere per motivi di sicurezza la città assediata di Mariupol per evacuare i civili, citando le condizioni di sicurezza.Lo riporta il Guardian.
Centro Wiesenthal-Yad Vashem, non paragonate Bucha a Shoah
‘No all’abuso e alla distorsione della memoria dell’Olocausto’
TEL AVIV
04 aprile 2022
16:22
“Le immagini di Bucha fanno star male, sono crimini di guerra, ma il paragone con la Shoah è fuori luogo.
L’Ucraina non si avvicina ad un Olocausto e le auguro che non ci si avvicini mai”.
Il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme Efraim Zuroff commenta così la denuncia del presidente del Parlamento di Kiev Ruslan Stefanchuk. Anche Yad Vashem, il Museo della Shoah di Gerusalemme, ha ribadito il suo appello ad astenersi “dall’abuso e dalla distorsione dell’Olocausto”. Oggi è stato il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, a parlare di “Olocausto del nuovo millennio” per riferirsi alla tragedia di Bucha.
Zuroff ha ribadito che le immagini da Bucha sono “un crimine di guerra”. “Ma come si fa – ha subito aggiunto – a paragonarle con la progettazione dettagliata della eliminazione di un popolo intero, con metodi industriali, in località appositamente prescelte?”. “Così – ha proseguito riferendosi ancora a Stefanchuck – non si scrive di Storia. Per fini propagandistici avrà anche avuto eco. Ma in credibilità ha fallito”. Zuroff ha sottolineato che entrambe le parti “fanno un uso manipolativo della storia” come nel caso di espressioni come “denazificazione dell’Ucraina” e “Putin nazista”. Yad Vashem – che ha bollato l’invasione russa dell’Ucraina – già più volte ha condannato la “retorica legata al nazismo che è usata da entrambe le parti”. E anche oggi, in occasione delle dichiarazioni di Stefanchuck, il portavoce del Museo ha ribadito quella condanna facendo riferimento ad interventi precedenti. Yad Vashem ha quindi già messo al bando questa “trivializzazione e distorsione” di fatti storici dell’Olocausto.
Brasile: uso improprio voce, Veloso farà causa a Bolsonaro
Canzone dell’artista appare in post di promozione azioni governo
RIO DE JANEIRO
04 aprile 2022
15:57
Il noto cantante brasiliano, Caetano Veloso, farà causa al presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro: secondo le informazioni dell’editorialista del sito Metropoles, Guilherme Amado, il motivo è legato all’uso improprio della sua voce in una pubblicazione su internet di Bolsonaro fatta questo fine settimana per promuovere gli investimenti del suo governo nel settore della protezione civile.

Su Instagram, l’artista – che non nasconde la sua opposizione al leader di destra – è apparso come se promuovesse azioni di governo con il brano ‘Andar com fé’ (Andare con fede), di Gilberto Gil, nella versione registrata da Gil e Caetano.

Secondo l’avvocato che rappresenta Caetano, Caio Mariano, “i politici di qualsiasi partito devono capire che Internet non è terra di nessuno e che non possono utilizzare musica protetta da copyright senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti”.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:14
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato arriva dal ministero dell’Istruzione.
Zaki: attivisti, speriamo sia la fine di un incubo
Domani è prevista la nuova udienza del processo in Egitto
BOLOGNA
04 aprile 2022
15:15
Domani, 5 aprile, in Egitto c’è la nuova udienza del processo a Patrick Zaki, “speriamo che sia la fine di questo incubo”.
Così sui social gli attivisti della rete ‘Patrick Libero’.

Durante l’ultima udienza, il primo febbraio, ricordano, “Patrick è stato costretto a sedersi ancora una volta all’interno della gabbia accanto a detenuti, e poi è stato lasciato andare con rinvio al 5 aprile”. Tutto ciò “è molto faticoso per Patrick e per la sua famiglia, soprattutto per il fatto che deve rivivere il suo trauma ogni volta che viene messo nella gabbia durante il processo. Non siamo mai sicuri se tornerà a casa con noi o se non lo lasceranno uscire dalla gabbia. Tutto quello che vogliamo è che Patrick sia una persona completamente libera, come lo era una volta. Chiediamo la fine di questo processo e che lui possa tornare a Bologna per finire i suoi studi”.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Kenya: carenza carburante, code alle stazioni di servizio
Nelle principali città della nazione alle prese con il problema
04 aprile 2022
16:22
Il Kenya continua a combattere con la carenza di carburante a livello nazionale, registrando nelle sue principali città lunghe code di macchine alle poche stazioni di servizio rifornite, come riferisce anche oggi la Bbc.
Le motivazioni di una tale carenza sono differenti: il presidente Uhuru Kenyatta, infatti, afferma che essa si deve alla crisi globale seguita all’invasione dell’Ucraina da parte russa, mentre Kenya Pipeline, società nazionale di stoccaggio del petrolio, afferma che ci sono scorte sufficienti e l’autorità della regolazione dell’Energia e del Petrolio, Epra, ha emesso avvertimenti contro l’accaparramento aziendale delle risorse.

Tuttavia, gli analisti affermano che alla base del problema c’è il ritardo dei sussidi promessi dal governo ai rivenditori per attutire gli effetti dei rincari.

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Pakistan: Corte Suprema decide domani su destino premier Khan
Dopo che mozione di sfiducia nei suoi confronti è stata respinta
04 aprile 2022
16:24
Sarà la Corte Suprema del Pakistan a decidere il destino del primo ministro, Imran Khan, dopo che il Parlamento ha bocciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti con conseguente scioglimento dell’assemblea nazionale da parte del presidente Arif Alvi e le elezioni legislative anticipate.
Lo riferisce la Bbc online.

Khan aveva bollato la mozione come “anticostituzionale” e come “interferenza straniera” negli affari pachistani ordita dagli Stati Uniti. L’opposizione rimprovera al premier una cattiva gestione del governo e una cattiva politica economica e, dopo che la mozione di sfiducia è stata respinta, ha presentato una petizione alla Corte Suprema per decidere se la mossa per bloccare il voto fosse costituzionale.
Inizialmente la corte avrebbe dovuto decidere entro la giornata di oggi, ma poi ha rinviato la decisione a domani.
Oms, il 99% degli abitanti della Terra respira aria inquinata
‘Inaccettabili 7 mln morti dopo essere sopravvissuti a pandemia’
04 aprile 2022
16:32
Il 99% degli abitanti della Terra respira aria contenente troppi inquinanti.
Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), incolpando la cattiva qualità dell’aria per milioni di morti ogni anno.
Solo quattro anni fa, l’Oms aveva constatato che oltre il 90% della popolazione mondiale era colpita dal fenomeno.
I nuovi dati – ricavati da uno studio che coinvolge oltre 6mila città in 117 paesi – svelano che il problema è molto accentuato nei paesi più poveri.
“Dopo essere sopravvissuti a una pandemia, è inaccettabile avere ancora sette milioni di morti a causa dell’inquinamento atmosferico”, ha detto Maria Neira, capo del dipartimento di salute pubblica e ambiente dell’Oms.
L’Agenzia delle Nazioni Unite ha sottolineato l’importanza di frenare rapidamente l’uso di combustibili fossili e, in questo senso, il direttore dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rimarcato l’importanza di muoversi più velocemente verso la transizione, anche a causa dei rincari energetici.
Il nuovo rapporto dell’Oms fornisce anche dati sulle concentrazioni PM10, PM2,5 e, per la prima volta, anche misurazioni a terra delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2).
Giovedì Draghi incontra a Roma il premier olandese Rutte
Al centro colloqui crisi in Ucraina e temi gas ed energia
04 aprile 2022
12:32
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, riceverà a Roma giovedì il primo ministro olandese Mark Rutte.
Al centro dei colloqui, tra le altre cose, le evoluzioni della crisi in Ucraina e, probabilmente, anche il tema del gas e degli approvvigionamenti energetici.
Ungheria: Meloni, congratulazioni a Viktor Orban
L’ accozzaglia elettorale non è bastata per batterlo
04 aprile 2022
12:34
“Congratulazioni a Viktor Orbán per la straordinaria vittoria.
Per batterlo non è bastata nemmeno un’accozzaglia elettorale che ha tenuto insieme tutta la sinistra e l’estrema destra (per l’occasione stranamente considerata presentabile).
Per anni lo hanno attaccato per le sue politiche a difesa dei confini e della famiglia, ma nessuno lo ha ringraziato nelle ultime settimane per aver accolto centinaia di migliaia di profughi ucraini. L’Ungheria è membro della Nato e dell’Ue e sta rispettando gli altri impegni assunti. È interesse dell’Europa riappassionare gli ungheresi alla causa comune e chiudere spazi alle ingerenze di Russia e Cina, ma per farlo Bruxelles deve innanzitutto rispettare la loro volontà. Che oggi, ancora una volta, ha parlato chiaro”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Cingolani, difficile sopportare la dipendenza dalla Russia
‘E’ il momento di correggere errori antichi’
04 aprile 2022
12:53
“In questo momento la formidabile dipendenza energetica dalla Russia è veramente difficile da giustificare e da sopportare”.
Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

“L’Europa versa cifre enormi nelle casse della Russia” che in buona parte vengono utilizzate per finanziare la guerra: “Dobbiamo farci sicuramente un esame di coscienza e credo che tutta l’Europa lo stia facendo”, aggiunge Cingolani via video alla presentazione di un nuovo master di Bocconi e Politecnico di Milano.
“Da un lato uno vede queste immagini e quello che sta succedendo e la prima reazione emotiva è dire cosa ci interessa della sicurezza energetica nazionale: invece è il momento di lavorare sulla sicurezza energetica nazionale e di correggere errori antichi”, spiega il ministro.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
ZAGABRIA, 04 APR – L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Dombrovskis, non è escluso embargo sul petrolio russo
Austria, no a nuove sanzioni sul gas, colpirebbero di più Europa
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
14:52
“Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e aumentare il sostegno per l’Ucraina” e “per la Commissione Ue nulla è fuori discussione”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un embargo sul petrolio russo.

“E’ molto chiaro che come Ue dobbiamo fare di più per fermare questa guerra e queste atrocità, quindi la Commissione europea sta già preparando il prossimo pacchetto di sanzioni” e “tutti gli Stati membri saranno in grado di decidere sui prossimi passi ambiziosi” da compiere, ha detto.
“L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”, ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo.
Quanto sta accadendo in Ucraina “è estremamente duro, ma quando si parla di sanzioni bisogna restare freddi e se una sanzione ti danneggia di più dell’altra parte allora non è la direzione giusta”, ha evidenziato Brunner.
Ucraina: Gentiloni, non c’è una recessione in arrivo
‘Crescita Eurozona ridotta, ma per il 2022 territorio positivo’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
15:31
“Il quadro generale” dell’impatto della guerra in Ucraina sull’economia europea “non dovrebbe essere descritto come” quello di “una recessione in arrivo”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, sottolineando che “ovviamente ci sono dei rischi ma c’è anche molta energia nella nostra economia per mantenere un livello di crescita”, seppur “molto ridotto”.

“L’impatto della crisi c’è, anche se è troppo presto per stimarlo in termini quantitativi”, ma pur con una crescita minore del previsto “se si guarda al 2022 ci teniamo comunque in un territorio positivo”, ha spiegato.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:36
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato lo ha fornito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. I ragazzi che frequentano le scuole paritarie sono tra i mille e i 1500 ha precisato il ministro Bianchi.
Ucraina: balletto per la pace al San Carlo tra le polemiche
Consolato ucraino attacca, nessun abbraccio con danzatori russi
NAPOLI
04 aprile 2022
15:51
Teatro San Carlo a Napoli sold out stasera per il Gala di raccolta fondi “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”: protagonisti primi ballerini dai più prestigiosi palcoscenici del mondo, con incasso devoluto al popolo ucraino.
Si esibiranno Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza, che ha lasciato il Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, e Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, appena fuggita dalla guerra.
Ma l’evento benefico diventa un caso diplomatico, dopo gli interventi del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko per il quale non è possibile mettere sullo stesso piano vittime ed aggressori. Peraltro, il consolato con un post su facebook ha invitato la comunità ucraina a boicottare l’iniziativa suggerendo di mostrare fuori dal teatro foto delle vittime dei russi. Lo stesso titolo del balletto è stato cambiato dal San Carlo ieri con un comunicato in serata: prima era Ballet for peace, poi è divenuto lo stesso della campagna di supporto all’Ucraina, “#StandWithUkraine”. Ritenuto una mancanza di rispetto il possibile abbraccio sul palco tra le star (era già accaduto al san Carlo il 26 febbraio, tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova al termine dell’Aida, con commozione generale), sul caso sarebbe intervenuto anche il ministro della cultura ucraino. Il timore sarebbe quello di una strumentalizzazione del messaggio di pace a favore della propaganda russa.
In platea ci sarà il sindaco e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, al quale si è rivolto il console per spiegare la sua posizione. Intanto si apprende che i ballerini ucraini hanno ricevuto sui loro social messaggi di intimidazione da loro connazionali che chiedono di non partecipare all’evento.
Ucraina: ong, in Polonia volontario Mediterranea
Ucraino residente a Treviso, era stato bloccato da autorità Kiev
VENEZIA
04 aprile 2022
15:53
Alle 14 di oggi ha messo piede in territorio polacco Volodymyr Grygorovych Znameroskyy, il volontario di Mediterranea Saving Humans, che era stato bloccato da domenica mattina alla frontiera ucraina di Korczowa.

Residente da trent’anni in Veneto e dal 1997 anche cittadino italiano, si era recato pochi giorni prima dell’inizio dell’aggressione russa, a Leopoli per i funerali del padre.

Rimasto bloccato lì, si era da subito dedicato all’assistenza a donne e bambini in fuga dalle città bombardate e all’organizzazione delle missioni umanitarie.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Ucraina: Berlino, per ora non si può eliminare gas russo
Lindner: ‘Per il momento distinguiamo petrolio, carbone e gas’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:10
“Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo.

“Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato.
Biden chiede processo per crimini di guerra contro Putin
Kiev, almeno 7.000 crimini
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:48
Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Secondo Kiev, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra.
Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform.
Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.
Ucraina: Letta, Ue resti unita ed elimini diritto di veto
Dimostri che non vince legge del più forte ma forza della legge
04 aprile 2022
16:54
“Vorrei che da questa vicenda uscissimo con la consapevolezza che l’Ue è forte se è unita e se risolve uno dei problemi istituzionali: su molte materie, come esteri e difesa, l’Europa deve decidere all’unanimità e ogni Paese ha il diritto di vetro”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo al webinar ‘L’anno che verrà.

L’Europa alla sfida delle 3C: conflitti, clima, Covid’, con il presidente della commissione Esteri alla Camera, Piero Fassino (Pd).
“La questione del diritto di veto da eliminare non è una questione di istituzioni o burocrazia, ma è il cuore del problema. Questa vicenda ci insegna che siamo di fronte a un mondo nel quale la brutalità degli interventi militari usati come strumento di regolazione dei conflitti obbliga l’Europa ad avere una capacità di reazione che comincia dall’essere uniti e dall’avere delle regole che consentano reazioni rapide, forti ed efficaci. Dobbiamo dimostrare che non vince la legge del più forte ma la forza della legge”.
Ucraina, Bernini (Fi):serve subito un tetto a prezzo del gas
Governo insista sul price cap
04 aprile 2022
16:58
“Finanziare la guerra di Putin con i soldi delle forniture del gas diventa sempre più imbarazzante per l’Europa, ma bisogna valutare le conseguenze di un immediato blocco totale, che potrebbe significare un salto nel buio: è un problema enorme che non si può risolvere a colpi di tweet propagandistici.
Il governo non si è mai sottratto ai suoi doveri in ambito comunitario, ma ora deve prima di tutto insistere sul price cap, che è l’alternativa più realistica allo stop degli approvvigionamenti, perché ridurrebbe di molto i finanziamenti alla Russia evitando però il rischio di una crisi energetica, soprattutto in Italia”.

Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
“Qualunque sia la decisione, per il gas serve un piano di emergenza europeo, ossia contratti di fornitura di cui l’Italia dovrebbe essere la prima beneficiaria, essendo la più danneggiata, oltre a un fondo compensativo per aiutare famiglie e imprese”, conclude.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:58
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ecuador: 20 i morti della rivolta in carcere di Cuenca
Usate negli scontri armi da guerra
QUITO
04 aprile 2022
17:19
Il ministro dell’Interno dell’Ecuador, Patricio Carillo, ha reso noto che il nuovo bilancio provvisorio della rivolta avvenuta ieri nel carcere di Turi della provincia di Cuenca è di 20 morti e dieci feriti.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una conferenza stampa Carrillo ha negato che gli incidenti siano stati provocati dal sovraffollamento della prigione, avanzando invece l’ipotesi dell’esistenza di un gruppo dedito al narcotraffico, identificato come Los Lobos, che sta cercando di assumere il controllo di tutto il centro di reclusione a scapito di gruppi più piccoli.
A poco a poco, ha ancora detto, le forze di sicurezza – 800 uomini fra agenti di polizia e soldati – stanno prendendo il controllo della prigione, per cui è possibile che nella zona di massima sicurezza in cui gli agenti stanno entrando, possano esservi altre vittime fatali degli scontri.
A questo proposito Carrillo ha rivelato che grazie all’utilizzazione di droni, è stato possibile confermare che alcuni reclusi disponevano di armi da guerra di grosso calibro.
Secondo il Servizio nazionale delle carceri (Snai), nel 2021 in diversi incidenti avvenuti in Ecuador sono morti almeno 331 detenuti.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:26
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ruanda: confermati 25 anni carcere per ‘Schindler africano’
Corte d’appello ha respinto richiesta ergastolo da parte accusa
KIGALI
04 aprile 2022
17:31
La Corte d’appello del Ruanda ha confermato oggi la condanna a 25 anni di carcere per Paul Rusesabagina, le cui gesta durante il genocidio del 1994 sono state rese note in ambito internazionale dal film hollywoodiano ‘Hotel Ruanda’.
Il 67enne è accusato di terrorismo e la magistratura ha respinto la richiesta dell’accusa di tramutare in ergastolo la condanna ricevuta in primo grado.

Forte oppositore del presidente ruandese, Paul Kagame, Rusesabagina è stato in carcere per quasi 600 giorni prima della condanna ricevuta l’anno scorso dopo un processo accusato di irregolarità dai suoi familiari e sostenitori. Lo ‘Schindler africano’, che ha salvato oltre 1.200 persone durante il genocidio ruandese tra Tutsi e Hutu del 1994, è stato condannato per aver supportato gruppi ribelli armati accusati di attacchi mortali in Ruanda nel 2018 e nel 2019.
Rusesabagina ha boicottato quasi tutte le fasi del processo, e non era presente in aula nemmeno oggi per la sentenza della Corte d’appello.
Zaki: Palazzotto (Pd), speriamo torni definitivamente libero
Domani nuova udienza del processo
04 aprile 2022
17:37
“È domani, in Egitto, la nuova udienza del processo a carico di Patrick Zaki.
Accanto a Patrick, perché possa tornare al più presto nella sua Bologna.

Definitivamente libero”. Così su Facebook il deputato del Pd Erasmo Palazzotto.
Germania, governo prende controllo di Gazprom tedesca
Ministro Economia, passo temporaneo, necessario, gas è garantito
BERLINO
04 aprile 2022
17:38
Il governo tedesco assume il controllo di Gazprom Germania, almeno temporaneamente.
Il ministro dell’Economia Robert Habeck ha annunciato che l’Agenzia federale delle reti sarà nominata come gestore fiduciario della filiale tedesca dell’azienda russa.
Proprio venerdì 1 aprile, la proprietaria Gazprom aveva annunciato la fine della sua partecipazione alla controllata tedesca. Si tratta di una soluzione temporanea, ha chiarito Habeck. “L’amministrazione fiduciaria serve a proteggere la sicurezza pubblica e a mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento”, che attualmente è assicurata ha detto. Il passo è “assolutamente necessario”.
Ramadan: sceicco Dubai lancia la campagna ‘un miliardo di pasti’
Per i poveri di tutto il mondo
04 aprile 2022
17:44
In occasione del Ramadan, lo sceicco Mohammed bin Rashid, vicepresidente e sovrano di Dubai, ha lanciato la campagna ‘un miliardo di pasti’ (One Billion Meals) per i poveri e agli affamati di tutto il mondo.
Lo riferiscono i media emiratini.

Annunciata il mese scorso, l’iniziativa incoraggia le persone a donare denaro per il cibo “fino a quando l’obiettivo non sarà raggiunto” in quella che è considerata la più grande campagna per combattere la fame nel mondo.
“Durante il Ramadan saremo in grado di avvertire la sofferenza di 800 milioni di persone che dormono affamate ogni giorno”, ha detto lo sceicco Mohammed su Twitter.
I pacchi alimentari vengono distribuiti in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (pam), la rete regionale dei banchi alimentari, l’istituto umanitario e di beneficenza Mohammed bin Rashid Al Maktoum e organizzazioni umanitarie nei Paesi in cui il bisogno è maggiore.
La campagna mira ad aiutare le persone più vulnerabili in 50 Paesi, sostenendo gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile 2 delle Nazioni Unite per porre fine alla fame entro il 2030.
Schmidt, le Gallerie degli Uffizi quinto museo al mondo
Direttore, in classifica 2021 visitatori davanti a Ermitage
04 aprile 2022
17:29
Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”.
Lo sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New York, Uffizi.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:16
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
‘Putin fallo ammazzare’, minacce di morte a Di Maio
I messaggi sui social, spuntano foto profili utenti con la Z
04 aprile 2022
17:53
“Putin manda qualcuno ad ammazzarlo”, “Di Maio con una spranga nel cervello”, “ti faranno fuori”, “verme lurido porco, appeso per le palle”, “crepa bastardo”.
Sono alcune delle minacce di morte rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riportate in diverse chat Telegram e social.
Tra gli utenti spuntano foto profilo con la Z. Diverse le immagini di bare ed asce con commenti minatori rivolti a Di Maio, dove vengono rilanciati i post social del titolare della Farnesina e articoli di giornali. Dall’inizio della guerra Di Maio ha preso posizioni nette di condanna contro la guerra di Putin in Ucraina. “Prelevarlo e spedirlo nei gulag”, “uccidetelo”, “impiccati terrone” sono altri messaggi che si leggono sui social contro il titolare della Farnesina.
“Il ministro Di Maio è nuovamente oggetto di minacce di morte da parte di fanatici, di folli che si alimentano del clima di odio e orrore che la guerra porta con sé. Non basta però la semplice solidarietà: questi codardi vanno perseguiti e assicurati alla giustizia”. Lo dice in una nota Giuseppe Conte, Presidente del M5S, a proposito delle minacce ricevute dal titolare della Farnesina su social e canali Telegram. “Al ministro Di Maio il mio sostegno e quello di tutto il MoVimento 5 Stelle: non ci faremo intimidire”.
“Massima solidarietà e vicinanza al nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per le gravi minacce di morte ricevute in diverse chat Telegram e social. Il fatto che Di Maio sia preso di mira è il frutto del lavoro che sta svolgendo in queste settimane per far prevalere la via diplomatica e per il cessate il fuoco. Nello stesso momento, però, il nostro ministro sta condannando fermamente l’aggressione russa schierandosi al fianco della popolazione ucraina. Dobbiamo far fronte comune per isolare chi semina morte e terrore. Saremo più forti di ogni minaccia”. Così in una nota le deputate e i deputati del M5s nelle commissioni Esteri e Politiche Ue.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:28
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
Birmania riapre ai turisti, ma agenti viaggio e ong sconsigliano
‘Problemi di sicurezza’
04 aprile 2022
18:49
I turisti sono stati esortati da organizzazioni umanitarie e agenti di viaggio a non visitare la Birmania dopo che la giunta militare ha reso noti i piani per aprire il Paese nonostante le diffuse violazioni dei diritti umani e le violenze in corso, inclusi rapimenti e uccisioni da parte dei militari, nonché carenza di cibo e regolari blackout.

Lo riferisce il Guardian online.
Dopo oltre un anno dalla presa del potere e la rimozione del premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi, l’esercito ha annunciato l’intenzione di riaprire al turismo e riprendere i voli internazionali a partire dal 17 aprile.
“Non consiglierei a nessuno di recarsi lì”, ha affermato Michael Isherwood, presidente della Missione umanitaria in Birmania e direttore del programma dell’organizzazione benefica Backpack Medics. “Se la Birmania riapre ai turisti, è soprattutto a beneficio della giunta”, che opprime la popolazione, ha aggiunto. Gli fa eco Jochen Meissner, fondatore e direttore dell’agenzia di viaggi ‘Uncharted Horizons Myanmar’ con sede a Yangon: “Qui ogni giorno ci sono attentati dinamitardi e omicidi e l’esercito controlla tutte le strade”.
La Birmania ha chiuso i suoi confini all’inizio del 2020, come molti Paesi, per prevenire la diffusione del Covid-19.
All’epoca, il governo eletto guidato da Aung San Suu Kyi guidava il Paese, ma un colpo di stato militare nel febbraio 2021 ha rovesciato l’esecutivo. Sono emersi gruppi di resistenza e da allora il Paese del sud-est asiatico è stato tormentato da violenze, proteste e collasso economico.
Ucraina: tanti neonati chiamati Javelin, come i missili Usa
Ucraini li usano contro i carri russi
04 aprile 2022
19:11
Jan, Javelin o Javelina.
Sono tanti i bimbi, nati sotto le bombe dell’invasione russa, a cui gli ucraini stanno dando questi nomi, con un ovvio riferimento al ‘Javelin’, un missile anticarro americano ampiamente utilizzato dai soldati ucraini contro i russi.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando il ministero della Giustizia di Kiev.
“Per alcuni la guerra, in cui gli ucraini combattono per l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese per il secondo mese, ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di un nome per i propri figli. Così, nella regione di Vinnitsa e Kiev, i neonati sono stati chiamati Jan, Javelin e Javelina” ha sottolineato il ministero in una nota.
Bimba che in classe culla sorellina neonata commuove l’India
Gara di solidarietà per aiutare la scolara babysitter
NEW DELHI
04 aprile 2022
19:14
Gara di solidarietà in India, dopo la comparsa su Twitter della foto di una scolara che ha intenerito l’intero paese.
L’immagine, pubblicata da un ministro del Manipur, Thongam Biswajit Singh, ritrae una bambina di dieci anni, Meiningsinliu Pamei, che a scuola, mentre segue le lezioni, tiene in grembo la sorellina di pochi mesi.

“La dedizione di questa bambina, che non rinuncia a studiare, ma nello stesso tempo aiuta i genitori che lavorano nei campi, è un esempio per tutti noi”, ha twittato il ministro.
L’immagine, condivisa migliaia di volte sulla rete, ha scatenato una corsa alla solidarietà: uno dei ministri del Manipur si è impegnato a finanziare personalmente gli studi di Meiningsinliu; l’associazione degli studenti Rongmei Naga Student Organisation ha visitato la casa della famiglia e ha donato 10mila rupie, (125 euro); il governo ha inviato gli assistenti sociali per fornire provviste e inserire la bambina e i suoi genitori in un programma di sostegno per le famiglie svantaggiate.
Presidente greca Sakellaropoulou il 9 e 10 in Grecìa salentina
Riceverà cittadinanza onoraria
04 aprile 2022
19:33
In occasione del ventesimo anniversario della nascita dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, il prossimo 9 e 10 aprile, sarà in visita ufficiale nei comuni ellenofoni salentini, la presidente della repubblica ellenica Katerina Sakellaropoulou.

La presidente sarà proclamata nell’occasione cittadina onoraria della Grecìa Salentina.

L’unione dei dodici comuni di lingua ellinofona del Salento, in provincia di Lecce, una delle cinque comunità di lingua minoritaria della Puglia, ha deciso di conferire il formale riconoscimento alla Presidente della Repubblica come attestazione di profonda amicizia, stima e collaborazione con il popolo della Grecia Salentina.
«Siamo veramente felici ed onorati di poter festeggiare i vent’anni della costituzione dell’Unione dei Comuni della Grecía Salentina – dichiara Roberto Casaluci presidente dell’Unione e sindaco del Comune di Castrignano dei Greci – con la visita della Presidente della Repubblica Ellenica, Sua Eccellenza Katerina Sakellaropoulou. Noi griki ancora oggi sentiamo e viviamo intensamente il legame e l’amicizia con il popolo greco, per questo non potevamo sperare in una gratificazione maggiore della presenza di chi quel popolo lo rappresenta e lo guida dall’alto del suo prestigioso mandato di Capo di Stato. La nostra Unione di Comuni ha dimostrato di meritare questo tipo di attenzione, poiché negli anni ha saputo costruire il suo modello di sviluppo puntando su innovativi ed efficaci progetti di valorizzazione della cultura popolare e dell’identità grika» Nel corso della due giornate è stato programmato un mini tour per far conoscere alla Presidente le peculiarità e bellezze storico artistiche della Grecìa Salentina, “tra cui i nostri suggestivi Canti di Passione, uno dei più importanti eventi legati alle tradizioni, ai riti religiosi e ai canti popolari sacri che caratterizzavano i rituali pasquali e della settimana santa, che proprio in questi giorni si stanno svolgendo in ognuno dei Comuni della Grecía Salentina”, conclude.
Qui Parigi, I candidati denunciano la strage di Bucha
Macron spinge per nuove sanzioni. ‘Stop petrolio e carbone’
PARIGI
04 aprile 2022
20:41
A meno di una settimana dal voto, i candidati alla presidenza francese – da Marine Le Pen (Rassemblement National) a Jean-Luc Mélenchon (la France Inoumise) denunciano i “crimini” perpetrati dall’esercito russo a Boucha ed Emmanuel Macron – il presidente candidato anch’egli in lizza per un secondo mandato all’Eliseo – spinge per nuove sanzioni contro la Russia.

Parlando ai microfoni di France Inter, Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida una nuova stretta contro la Russia, dopo che centinaia di corpi di civili trucidati sono stati trovati nella regione di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente al momento al primo posto nei sondaggi in vista del voto di domenica. Il leader francese ha evocato, in particolare, sanzioni individuali e misure sul “carbone e sul petrolio” russo ma non ha menzionato gli acquisti di gas ancora oggetti di divisioni tra partner Ue.
“Sin dall’inizio della guerra, il presidente ricorre a tutti gli strumenti disponibili affinché il presidente Putin cessi la guerra”, spiegano al’Eliseo, aggiungendo: “Siamo totalmente determinati nel sanzionare le esecuzioni di questa guerra”. E ancora. “Siamo per una nuova tranche di sanzioni incluso l’embargo sul petrolio e il carbone. Sono cose che si decidono al livello europeo e sarà discusso a Bruxelles in occasione del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea) di mercoledì”. Parole che hanno contribuito ad alimentare voci su una nuova riunione straordinaria Ue, mercoledì, poi smentita a Bruxelles.
Per il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, si tratta di “atti costitutivi, se confermati, di crimini di guerra.
Lavoriamo in contatto con i nostri partner: le autorità ucraine e le giurisdizioni internazionali competenti, in particolare, la Corte Penale Internazionale, affinché questi atti non restino impuniti e i responsabili vengano processati e condannati”.
L’Ue punta a colpire il petrolio, no di Berlino sul gas
Gentiloni: ‘Sanzioni a Russia? Nessuna misura è esclusa’
05 aprile 2022
10:53
L’Europa reagirà all’orrore di Bucha seguendo lo stesso percorso adottato dall’inizio della guerra, quello delle sanzioni.
E’ però sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi.
Mercoledì la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito, nei giorni scorsi, come una sostanziale estensione dei precedenti quattro. Poi sono arrivate le immagini delle strade di Bucha e qualcosa, a Bruxelles, è cambiato. Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino. Una prima azione ritorsiva è emersa: l’espulsione di decine di diplomatici russi.

La Germania ha annunciato che ne butterà fuori 40. Poco dopo è stata la Francia a decidere la cacciata di 35 russi a causa delle loro attività “contrarie agli interessi” di Parigi. Mentre la Lituania ha dato il foglio di via direttamente all’ambasciatore di Putin a Vilnius. E’ probabile a questo punto che altri Paesi adottino nelle prossime ore decisioni simili. Del resto il cambio di passo di Bruxelles si è visto già dalla mattina, quando l’Alto Rappresentante Josep Borrell ha condannato i crimini di Bucha sottolineando “l’urgenza di nuove sanzioni”. Su questo principio tutti sono d’accordo. Mercoledì il Coreper approverà un pacchetto che conterrà nuovi divieti all’import di prodotti russi e all’export verso Mosca, soprattutto di materiali di costruzione. Le misure punteranno anche ad evitare aggiramenti da parte della Russia, troncando ad esempio il canale bielorusso usato in questo mese da Mosca. E sarà ampliata la platea degli oligarchi sanzionati. Ma il quadro potrebbe cambiare. Aumenta infatti il pressing di chi vuole inserire già nel quinto pacchetto il divieto dei porti europei a navi e prodotti russi e, soprattutto, un inizio di embargo energetico. Dall’Ecofin di Lussemburgo sia Valdis Dombrovskis che Paolo Gentiloni hanno sottolineato che nessuna misura è esclusa. Baltici e Polonia insistono e anche nella Commissione si fa strada la convinzione della necessità di accelerare. Fonti europee spiegano che nel Coreper di mercoledì potrebbe arrivare il sì all’embargo sul carbone e, meno probabilmente, a quello sul petrolio. Sono le due fonti energetiche sulle quali la dipendenza dell’Europa da Mosca è infatti minore. Oltre non si andrà. Sull’embargo al gas Berlino si è detta favorevole ma in prospettiva.

“Al momento non è possibile tagliare le forniture”, ha spiegato il titolare delle Finanze Christian Lindner. “Penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto indeboliscano la Russia non sarebbero giuste”, gli ha fatto eco il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner. Esprimendo un concetto che, tra l’altro, è ben chiaro pure all’Italia. Roma, però, è pronta ad adeguarsi, se verrà chiamata in causa. “L’Italia non si tirerà indietro”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il pressing anti-russo è tangibile anche al Parlamento Ue. Aprendo la plenaria la presidente Roberta Metsola ha chiesto “zero dipendenza” dell’Ue dall’energia russa bloccando ogni “finanziamento indiretto” alle bombe di Mosca. E 207 europarlamentari, su iniziativa di Guy Verhofstadt, hanno firmato una lettera in cui si chiede a Bruxelles l’embargo energetico totale e l’invio di più armi a Kiev. Tra i firmatari, tuttavia, non figurano italiani. Nel frattempo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle ritorsioni sui visti per i “Paesi ostili”. I rapporti tra Mosca e l’Occidente sono ormai sull’orlo della rottura totale.
Ucraina: ‘bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:55
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.

Lapatina cita come fonte l’account Instagram di Sasha Makoviy, madre della bambina, che in un post di 3 giorni fa racconta come abbia deciso di scrivere quel nome addosso a sua figlia Vera “il primo giorno di guerra”, “nel caso ci fosse successo qualcosa e quindi qualcuno l’avrebbe accolta come sopravvissuta”.
Makoviy pubblica anche una seconda foto, di un foglietto con le stesse informazioni che ha scritto sulla schiena di sua figlia: “Ancora non riesco a convincermi a buttare questo foglio spiegazzato della seconda foto dalla tasca della mia tuta. Anche se dove siamo ora è sicuro”.
Ucraina, Zelensky: oggi parlerò al Consiglio di sicurezza Onu
“Interessati all’indagine più completa e trasparente su Bucha”
05 aprile 2022
00:53
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a proposito delle stragi dei civili a Bucha e in altre città ucraine.

“Vorrei sottolineare che siamo interessati all’indagine più completa e trasparente, i cui risultati saranno fatti conoscere e spiegati all’intera comunità internazionale”, ha detto Zelensky in un videomessaggio.
A Bucha torture e fosse comuni IL REPORTAGE
Zelensky visita la città, l’orrore negli occhi dei sopravvissuti
BUCHA
04 aprile 2022
21:40
Bucha è morta il 4 marzo, quando venti carri armati sono entrati nella strada Yablunska come un virus iniettato che ti dilania da dentro. Subito.
Con una raffica interminabile di proiettili scaricati sulle casette dei contadini, durata tutto il tempo del passaggio in quella prima via, lunga un chilometro.
Poi l’invasione è arrivata ovunque, così come i cadaveri. I proiettili hanno distrutto vetri, trafitto mura e porte, ucciso uomini, donne e bambini. I carri armati hanno schiacciato qualsiasi essere umano o macchina che incrociavano. L’occupazione è durata più di un mese. E in tutto questo tempo le persone hanno vissuto barricate in casa con i cadaveri per strada, a terra o nelle auto. Ascoltando dall’interno urla e spari. Nessuno poteva recuperarli e la gente di quel villaggio agonizzante guardava dalle finestre i corpi putrefarsi, giorno dopo giorno. Chiusa in casa, ma senza poter entrare nei rifugi allestiti nelle abitazioni: ordine dei soldati. E in giro ancora adesso tutto è rimasto così com’era e le macchine, i furgoni o i camion dei civili – calpestati dai carri armati al loro arrivo – sono ancora lì dal 24 febbraio, contrassegnati con lo spray dai simboli della ‘Z’ dell’invasione e della ‘V’ di vittoria.
Nella strada Ivan Franko, invece, i miliziani hanno fatto irruzione nelle case, portato via risparmi, cibo e donne. Le trentenni venivano usate per cucinare ed eseguire gli ordini in quelle case diventate per qualche giorno il quartier generale di militari russi. In alcune di queste, nelle camere delle torture, sono stati trovati corpi senza vita di civili con le mani legate.
E’ per tutto questo che oggi l’entrata da Irpin verso Bucha è diventata una lastra di ghiaccio affilata che si conficca nello stomaco man mano che ci si avvicina. Per il martirio sono stati scelti gli abitanti del villaggio e non la parte alta, quella con i palazzoni a dieci piani comunque sventrati dai proiettili dei carri armati. Una scelta non casuale, visto che per i soldati nelle casette basse e povere era più facile controllare le persone e scongiurare le imboscate. E poi in giro è facile colpire chi prova a uscire. Per molti, andare a prendere l’acqua è stato un rischio troppo alto: se un soldato ti vedeva, dopo un attimo eri cibo per le volpi e ti ritrovavi a terra senza un volto.
“E’ dal 10 marzo che arrivano decine di corpi. Finora ne ho contati 68, molti non sono identificabili”, dice Andryi, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea. Le fosse comuni alle spalle della cappella ora sono solo una parvenza decente e un modo per nascondere l’inspiegabile. Anche a se stessi. Lidia, anziana lavoratrice nel vicino laboratorio di ceramiche, piange la morte di due ragazzini: “Li hanno uccisi soltanto perché sedevano vicino al rifugio”. Alla vista di chiunque venga da fuori, invitano ad entrare e pregare nel giardino, dove molti hanno scavato la fossa per il parente ucciso, preso una vanga e messo una croce. Tamara ha seppellito il fratello, ma non è morto col piombo dei miliziani, aveva il cancro e non ha potuto più uscire per andare a prendere le medicine. Andreij ha sistemato la bara in giardino ancora vuota e sta aspettando che qualcuno lo aiuti a mettere il cadavere della zia dentro, che giace ancora sul divano. Parlando con chi ha vissuto tutto questo, nei racconti c’è una parola che torna sempre, pronunciata con voce sottile: “neliudi”, dicono, “disumano”.
Per il presidente del Parlamento ucraino “è stato l’Olocausto del nuovo millennio, una tragedia per l’Ucraina ma anche per l’Europa e il mondo”. Volodymyr Zelensky invece, che oggi è venuto qui per vedere con i suoi occhi i tanti corpi ancora per strada, sui marciapiedi, nei giardini, sotto la ferrovia, si è rivolto alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai? Hanno trattato gli ucraini peggio degli animali…” I militari di Kiev, che ora rimuovono i tank bruciati dalle bombe della resistenza (in una strada ce ne sono più di una decina distrutti), adesso non mostrano pietà. Di fronte a due cadaveri russi, bruciati e scarnificati dalle bombe, un soldato non smette di ridere e dice: “Guardali in mezzo alle gambe, giuro che noi non gli abbiamo tagliato nulla, i russi hanno proprio il cazzo invisibile”. Intanto vicino alla vecchia ferrovia si sentono ancora degli spari in lontananza, segno che non è ancora finita e lì vicino tutto questo forse il “neliudi” si sta ripetendo. Quando a uccidere sono uomini, che scelgono contro chi premere il grilletto del kalashnikov tra le mani, e non le bombe, tutto assume un significato diverso, che spinge una donna a ripetere: “Non sono soldati!”. Nel suo dolore esprime il senso di ciò che è successo qui nel villaggio. E forse ha ragione. Qui non è stata guerra, ma non si sa cos’è.
C’è stato un salto di livello che non trova parole né spiegazioni: a Bucha il male è diventato indicibile.
Lettera col sangue dai militari da Odessa: ‘No-fly zone ora’
Scritta così perché paghiamo con nostre vite debolezza Ue-Usa’,
il REPORTAGE
05 aprile 2022
08:07
Per riempire il calamaio ha usato una dozzina di provette di sangue dei suoi soldati, dodici provette perché le cose da scrivere erano tante ma il concetto chiave della lettera firmata dal comandante Vagapov, della divisione di Odessa dell’esercito ucraino, è uno solo: “Stiamo morendo per difendervi, fate una No Fly Zone al più presto, chiudete i cieli”.

La lettera sarà inviata nei prossimi giorni alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo e diverse copie saranno recapitate alle cancellerie europee, spiega Vagapov, che nell’appello accusa Vladimir Putin di “aver attaccato l’Ucraina come i nazisti attaccarono l’Unione Sovietica, a tradimento”.
“Per la Russia (che non viene mai menzionata con la lettera maiuscola) l’Ucraina è diventata un poligono di tiro in cui testare le loro armi sui nostri civili. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina i russi hanno sparato 467 missili e condotto 1804 raid aerei sopra le città del nostro Paese. Paura, lacrime e morte è ciò che portano sulla nostra terra coloro che parlavano di amore tra popoli fratelli”, continua la missiva scarlatta. “Vogliamo che tutto il mondo capisca che la Russia non si fermerà, andrà oltre invadendo la Moldavia, la Polonia e i Paesi baltici, è una minaccia per tutta l’Europa. Oggi l’Ucraina è l’unico argine che resiste a Putin e ciononostante la Nato non si affretta a chiudere i cieli sopra l’Ucraina”, mette in rosso su bianco Vagapov.

Un appello scritto direttamente col sangue “perché noi combattiamo contro un’aggressione diretta a voi ma pagando con le nostre vite, l’Ucraina ha bisogno del vostro aiuto, il nostro esercito ha bisogno di armi pesanti e le città e i villaggi dell’Ucraina hanno bisogno che il cielo sopra di loro sia messo in sicurezza”, ripetono i soldati che siglano con tre gocce di sangue. Il centro di Odessa nel frattempo è sempre più spettrale, le vie del centro sono inaccessibili e le vetrate dei negozi coperte da lastre di legno e indicazioni per i rifugi antiaerei. Il quartiere Malinovsky è privo di energia elettrica da ieri a causa dei danni alle infrastrutture causate dai missili russi, avvisa la DTEK, la società elettrica della città. Di guardia davanti ai sacchi di sabbia che proteggono le pareti del teatro dell’opera Andrej, che come nome di battaglia ha scelto il molto più inoffensivo ‘Richard’, racconta di “aspettarsi un attacco da un momento all’altro”.

Da quando ha visto i video del massacro di Bucha, non è ancora riuscito a dormire, è rimasto ad osservare il mare dalla cima della scalinata Potemkin “per vedere se spuntavano le sagome delle navi russe”. “Siamo pronti a morire ma ci servono più armi”, spiega Serhiy Bratchuk, il portavoce delle brigate civili di Odessa. “La minaccia più grande arriva dal mare, ci servono missili anti nave e mine, i fatti di questi giorni dimostrano che possiamo battere i russi, dateci le armi e Putin lo fermeremo noi”.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.
BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
Ucraina: ‘Bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:36
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.
Sorella di Kim minaccia uso armi nucleari contro Corea Sud
“Eliminare” esercito nel caso di un attacco preventivo da Seul
PECHINO
05 aprile 2022
05:45
La Corea del Nord userà le sue armi nucleari per “eliminare” l’esercito sudcoreano nel caso di un attacco preventivo da parte di Seul: è l’avvertimento di Kim Yo-jong, la potente sorella del leader Kim Jong-un, diffuso dai media statali, il secondo lanciato in tre giorni contro i commenti della scorsa settimana del capo della Difesa del Sud, Suh Wook, sulle capacità militari delle sue forze armate.

La presa di posizione della sorella del leader, sempre più centrale negli assetti di potere di Pyongyang, è maturata quando la Corea del Nord ha ripreso i test sulle armi che violano le sanzioni internazionali e le risoluzioni dell’Onu, con il primo missile balistico intercontinentale lanciato dal 2017.

Suh aveva detto venerdì che l’esercito sudcoreano aveva missili con “la capacità di colpire con precisione e rapidamente qualsiasi obiettivo in Corea del Nord, in caso di segnali evidenti di lancio di missili”.
In risposta, Kim Yo Jong ha ribadito che è stato un “errore molto grave” per il “pazzo” Suh ;;aver discusso di un attacco preventivo contro una potenza nucleare, ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna. “Nel caso in cui la Corea del Sud optasse per un confronto militare con noi, la nostra forza di combattimento nucleare dovrà inevitabilmente svolgere il proprio dovere”, ha affermato Kim Yo-jong, aggiungendo che la “missione principale” del potenziale atomico del suo Paese era quella di agire come deterrente, ma se dovesse scoppiare un conflitto armato, tali armi saranno usate per “eliminare le forze armate nemiche in attacco”.
La Corea del Nord celebrerà il 15 aprile i 110 anni della nascita del fondatore Kim Il-sung, il nonno dell’attuale leader Kim: il compleanno del ‘presidente eterno’ è uno di quegli eventi che Pyongyang celebra di solito con imponenti parate militari, importanti test sulle armi o lanci di satelliti.
Ucraina: colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv, vittime
Lo rende noto l’esercito di Kiev: usate bombe a grappolo vietate
05 aprile 2022
06:58
“Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra.
Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti.
E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane.
L’esercito ucraino sostiene poi che la Russia sta raggruppando le truppe per un attacco aggressivo nell’est del Paese. Secondo il rapporto, “il nemico sta raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est del nostro Stato. L’obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk”. E “sta reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni”. Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,72%)
Nikkei segue consolidamento tecnologia listino Nasdaq
TOKYO
05 aprile 2022
02:23
La Borsa di Tokyo apre la seduta in rialzo, in scia all’accelerazione del listino Nasdaq della tecnologia Usa, mentre rimane la cautela tra gli investitori sull’evoluzione dei negoziati tra Mosca e Kiev per la cessazione delle ostilità nel conflitto in Ucraina.
L’indice di riferimento Nikkei guadagna lo 0,72% a quota 27.935,45, con un progresso di quasi 200 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen tratta a 122,80 sul dollaro e a 134,70 sull’euro.
Pugilato: Cuba si apre al professionismo, dopo 60 anni
L’annuncio del presidente federale Puig
L’AVANA
05 aprile 2022
03:55
I pugili cubani potranno prendere parte alle competizioni professionistiche, per la prima volta dal 1962.
Lo ha annunciato il presidente della Federazione cubana di pugilato, Alberto Puig.

“Sono tre anni e mezzo che lavoriamo a un contratto che corrisponda davvero alla filosofia dello sport cubano, per quanto riguarda l’inserimento dei nostri pugili nella boxe professionistica”, ha detto Puig alla televisione di Stato. La federazione ha quindi firmato un “contratto di rappresentanza” con una società messicana, la Golden Ring, con i primi incontri previsti per maggio in Messico. “In una prima fase, coinvolgeremo una squadra di cinque o sei pugili, in Europa o in America Latina, che poi torneranno alla scuola di boxe cubana”, ha spiegato Puig aggiungendo che quattro pugili cubani hanno già firmato contratti quadriennali. “È un privilegio aver raggiunto questo storico accordo con le autorità sportive cubane, che segnerà un prima e un dopo nel pugilato”, ha affermato in un comunicato Gerardo Saldivar, presidente di Golden Ring Promotions.
Sulla scia della rivoluzione guidata da Fidel Castro, Cuba aveva abolito lo sport professionistico nel 1962 prima di fare un timido dietrofront per alcuni sport come il baseball, la pallavolo e il basket nel 2013. La boxe aveva potuto iniziare le competizioni a livello semi-professionistico nel 2014, tramite la squadra locale dei ‘Domatori di Cuba’ che partecipa alle World Series of Boxing (Wsb). Ha vinto tre delle cinque edizioni a cui ha partecipato, l’ultima delle quali è stata nel 2018. Sul ring l’isola caraibica è da tempo imbattibile nell’amatoriale, con 80 titoli mondiali e 41 olimpici, anche se negli anni ha subito numerose diserzioni da parte di pugili partiti per cercare altrove un futuro migliore.
“Ora partecipare ai campionati professionistici aumenterà il nostro livello di competizione, perché affronteremo pugili di alto livello come noi e questo ci permetterà di rimanere nell’élite della boxe”, ha commentato il pugile cubano Julio César La Cruz, doppio campione olimpico e cinque volte campione del mondo.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
08:32
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Luna: Artemis, nuovo stop al test e si ritenta a giorni
Ancora un problema tecnico a valvole di ventilazione
05 aprile 2022
09:32
Nuovo stop al test di Terra per Artemis, la missione della Nasa per il ritorno alla Luna.
Il conto alla rovescia è stato fermato per la seconda volta.
Dopo che il 3 aprile un problema tecnico alle valvole di ventilazione aveva costretto a interrompere il caricamento del propellente, anche il secondo test è stato interrotto per un problema analogo, rende noto la Nasa. Probabilmente saranno necessari giorni prima di affrontare un nuovo tentativo.
Ucraina: Garavini, via Petrocelli o ci dimettiamo tutti
Chiediamo da settimane che lasci presidenza commissione
05 aprile 2022
12:09
“Italia viva chiede da settimane che Petrocelli lasci la presidenza della commissione Esteri del Senato.
Positivo che altri partiti convergano sulla nostra posizione: sono del tutto inopportuni atteggiamenti filoPutin in Parlamento e a maggior ragione di chi rappresenta una commissione così importante, in un partito che esprime per giunta il ministro degli Esteri.
Se non sarà lui a fare il passo indietro, lo faremo tutti. Non si può continuare così un minuto di più . Non dopo l’escalation di orrori di Bucha”. Così in una nota la vicepresidente dei senatori di Iv, Laura Garavini, che è anche vicepresidente della commissione Esteri.
Ucraina: Tajani, Bce deve acquistare titoli di Stato
Europa sia unita, cosa peggiore è dividersi
05 aprile 2022
12:12
“La Bce deve acquistare titoli di Stato perchè c’è bisogno di denaro sul mercato: famiglie e imprese devono avere liquidità”.
Lo dice il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a Mattino5.

Parlando della crisi in Ucraina, l’esponente di Fi ribadisce la necessità che “l’Europa agisca tutta unita: la cosa peggiore che possiamo fare è dividerci. L’Occidente deve dimostrare compattezza se vogliamo far sedere Putin a un tavolo per la pace”.
Cannes, Elvis di Baz Luhrmann in anteprima mondiale
Conferma ufficiale del festival
05 aprile 2022
12:46
La prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann sarà a Cannes (17-28 maggio).
Il festival ha confermato ufficialmente l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi, mentre la selezione sarà svelata il 14 aprile.
Sul red carpet, oltre al regista, sceneggiatore e produttore australiano ci saranno Tom Hanks, Austin Butler e Olivia DeJonge, rispettivamente Elvis e Priscilla Presley nell’atteso film. Non è stata resa nota la data della premiere, ed è esclusa a questo punto l’apertura.
Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (Austin Butler), visto attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che abbraccia oltre 20 anni, dall’ascesa di Presley alla fama alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo del panorama culturale in evoluzione e della perdita dell’innocenza in America. Al centro di quel viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge). Elvis di Baz Luhrmann, prodotto da Bazmark e The Jackal Group, distribuito da Warner Bros, uscirà in Nord America il 24 giugno e nel resto del mondo dal 22 giugno. Baz Luhrmann ha fatto la storia al Festival di Cannes, essendo l’unico regista a presentare due lungometraggi in apertura con Moulin Rouge! nel 2001, che era in Concorso, e Il Grande Gatsby nel 2013. Nel 1992 ha fatto scalpore alla 45/a edizione del Festival con il suo primo film Strictly Ballroom che è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard.
Zaki, il processo è aggiornato al 21 giugno
Il rinvio annunciato al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
12:47
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la città natale di Patrick.
Ucraina: Medvedev, Bucha è esempio falsa propaganda di Kiev
Uccidono civili per disumanizzare Russia. Pagano agenzie ad hoc
05 aprile 2022
12:50
“La situazione nella città ucraina di Bucha è un altro esempio della falsa propaganda dell’Ucraina” scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.

“Un’immagine di un aereo presa da un gioco per computer.
Un drone abbattuto da un barattolo di sottaceti. ‘Eroi morti’ che si sono arresi a una nave da guerra russa. Una casa di maternità di Mariupol. E ora Bucha”, ha aggiunto.
Secondo Medvedev, “sono tutte notizie false create dalla cinica immaginazione dei propagandisti ucraini”. “Numerose agenzie di pubbliche relazioni e ‘fabbriche di troll’ sponsorizzate dai governi occidentali e le loro addomesticate non-profit e ONG ricevono un sacco di soldi per cucinare tutto questo”, dichiara il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo.
A suo parere, “le bestie infuriate dei battaglioni nazionalisti e delle forze di difesa territoriale sono pronte a uccidere casualmente i propri civili nel tentativo di disumanizzare la Russia e offuscare la sua immagine il più possibile”.
Balcani: Ungheria, per pace e stabilità non servono sanzioni
Szijjarto in Bosnia, politici Ue devono capire meglio situazione
05 aprile 2022
13:02
L’Ungheria è interessata al mantenimento di pace e stabilità nei Balcani occidentali e ritiene che a questo scopo non sia opportuna una politica di eventuali sanzioni.
Lo ha detto il ministro degli esteri Peter Szijjarto parlando oggi a Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, al termine di un colloquio con il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik a margine dell’inaugurazione della locale Fiera campionaria internazionale.

Dodik, che è membro serbo della presidenza tripartita bosniaca, è da mesi nell’occhio del ciclone per le sue crescenti aspirazioni secessionistiche (della Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina), e da più parti nella comunità internazionale si sostiene la necessità di rafforzare e estendere le sanzioni già adottate a suo carico. “Voglio chiarire che nei Balcani occidentali non si possono imporre sanzioni per avere pace e stabilità. Per questo invito i politici della Ue a non parlare del presidente Dodik ma a parlare con lui perché così capiranno molto meglio la situazione in Bosnia-Erzegovina”, ha detto Szijjarto citato dai media regionali. “E’ necessario che i politici europei capiscano molto meglio la situazione nei Balcani”, ha aggiunto.
Mosca,distrutto da mare centro addestramento ucraino Ochakov
Con ‘armi ad alta precisione a lungo raggio’
05 aprile 2022
13:12
Armi russe ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento per operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov sul Mar Nero.
Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, come riporta la Tass.

“La sera del 4 aprile, armi ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento delle operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov, che era particolarmente utilizzato per ospitare mercenari stranieri”, ha sottolineato.
Ucraina: ‘russi in centrale Zaporizhzhya minaccia sicurezza’
L’allarme del gestore delle centrali ucraine
05 aprile 2022
13:17
La presenza dei dipendenti della società nucleare russa Rosatom presso la centrale nucleare di Zaporizhzhya rappresenta una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni.
Lo ha affermato il capo di Energoatom Petro Kotin su uno dei canali tv, ripresi da Unian.

“I dipendenti della Rosatom sono alla stazione. Non è chiaro cosa stiano facendo lì. Sono estranei che non dovrebbero essere lì. E questa è una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni della struttura stessa”, ha detto Kotin.
Secondo lui, a causa dell’occupazione della stazione da parte delle truppe russe, è impossibile garantire il funzionamento sicuro della centrale nucleare.
“La stazione è sotto occupazione. Naturalmente, tutti i lavoratori sono di cattivo umore e sono sotto pressione. Vanno a lavorare sotto la canna delle armi degli occupanti”, ha detto Kotin.
Navalny si appella alla sentenza per frode e oltraggio
L’attivista è in carcere per il caso Yves Rocher
05 aprile 2022
13:20
L’attivista dell’opposizione russa Alexei Navalny impugna la sentenza con cui è stato condannato per frode e oltraggio alla Corte.
Lo rende noto il Tribunale distrettuale di Lefortovsky di Mosca ripreso da Interfax.
Il 22 marzo, il Tribunale distrettuale di Lefortovsky ha condannato Navalny a 9 anni di carcere da passare “in un penitenziario di alta sicurezza, dopo averlo ritenuto colpevole di 4 capi d’accusa relativi a frode e oltraggio alla Corte”. Ed è stato anche condannato a pagare una multa di 1,2 milioni di rubli. “Navalny – scrive Interfax – si è dichiarato non colpevole e ha detto che le azioni di cui è accusato costituiscono una normale attività politica”. Nel 2021, Navalny era stato accusato di aver dato vita a “una rete estremista” e a “un’organizzazione che non rispetta i diritti dei cittadini”. Ora l’oppositore di Putin sta scontando 3 anni e mezzo perché condannato dal Tribunale distrettuale di Zamoskvoretsky a Mosca nel 2014 per il caso Yves Rocher. La filiale russa della società di cosmetici aveva denunciato nel 2012 l’azienda di logistica di Aleksej e suo fratello Oleg Navalny per “abuso di fiducia”, portando alla condanna dell’ attivista russo a 3 anni e mezzo di carcere con la condizionale e all’obbligo di presentarsi al commissariato di polizia due volte al mese. Un dossier che è stato ripreso in mano dalle autorità russe al momento dell’arresto di Navalny.
Il Cremlino attacca l’Europa, ‘manca di lungimiranza’
Sul caso dei diplomatici russi espulsi
MOSCA
05 aprile 2022
13:22
Per il Cremlino l’espulsione dei diplomatici da parte di diversi paesi europei dimostra la “mancanza di lungimiranza” europea.
Di Maio, Italia fra garanti Kiev non comporta rischi
Parte percorso azione diplomatica verso pace
BERLINO
05 aprile 2022
13:28
“Il fatto che l’Italia sia fra i paesi garanti per l’Ucraina non espone ad alcun rischio”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda a Berlino.
“Essere fra i paesi garanti significa far parte di un percorso di azione diplomatica, che porta all’obiettivo di un accordo di pace, che guardi a tutti gli aspetti contesi in questo momento. Ovviamente si parte dalla volontà del popolo e delle istituzioni ucraine, perché abbiamo sempre lavorato per tutelare l’integrità e la sovranità dell’Ucraina”, ha concluso.
Ucraina: corpi sotto le macerie e torture a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
13:31
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
Ucraina: la Spagna espelle 25 diplomatici russi
‘Rappresentano una minaccia per la sicurezza’
05 aprile 2022
13:52
Il governo di Madrid ha deciso di espellere 25 tra diplomatici e dipendenti dell’ambasciata russa in Spagna perché “rappresentano una minaccia per la sicurezza del nostro paese”, ha spiegato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo quanto riporta l’agenzia Efe.
Il Ministero sta completando la lista delle persone da espellere che potrebbero essere “forse qualcuno di più”.
Ucraina: Letta, evitare terza recessione in 10 anni
Pd apre presidio stabile noi convocati in modo permanente
05 aprile 2022
13:54
“Da questo momento il Pd apre un presidio stabile.
Riteniamoci convocati in modo permanente.

Discutiamo con le parti sociali, coinvolgiamo i nostri sindaci e i nostri amministratori, facciamo le nostre proposte al governo e alle altre forze politiche. La missione è evitare la terza recessione in 10 anni”. Lo afferma il leader del Pd, Enrico Letta, alla segreteria dem.
Le Maire, ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
‘Seguendo un calendario da definire’
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
14:00
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Stoltenberg, fase cruciale guerra, ora spinta per Donbass
‘Le truppe russe si concentrano sull’est del Paese’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:32
“Vediamo le truppe russe che si ritirano da Kiev, si raggruppano, si rifocillano, e si concentrano sull’est del Paese.
Siamo a una fase cruciale della guerra, in cui Mosca tenterà di prendere tutto il Donbass e l’area di terra che arriva in Crimea”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico.
Von der Leyen,’stop transazioni con 4 banche chiave russe’
Inclusa la Vtb. Von der Leyen, ‘rappresentano il 23% mercato’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:45
Stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe”, tra le quali la Vtb, secondo più importante istituto del Paese.
E’ quanto prevede il quinto pacchetto di sanzioni Ue annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Le 4 banche, spiega von der Leyen, “rappresentano il 23% del mercato del settore bancario russo e andranno a indebolire ulteriormente il sistema bancario” di Mosca.
Michel, paralizzare macchina guerra per fermare atrocità
‘Non c’è altro modo che inasprire sanzioni’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:50
“La Russia non vincerà la sua guerra prescelta.
Ma paralizzare la macchina da guerra del Cremlino ora è vitale per fermare le atrocità commesse in Ucraina.
Non c’è altro modo che inasprire le sanzioni”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un tweet.
Von der Leyen, lavoriamo a stop import petrolio russo
‘Riflettiamo su proposte come conti bloccati per pagare energia’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:55
“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito.
Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia o lo stabile “canali di pagamento specifici come dei depositi bloccati.
Assumere una posizione chiara non è cruciale solo per l’Europa ma per tutto il mondo. Le atrocità commesse a Bucha e in altre aree non resteranno senza risposta, i colpevoli non resteranno impuniti”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen annunciando nuove sanzioni contro Mosca.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Usa: lapsus di Trump, ‘non ho vinto le elezioni nel 2020’
Ex presidente ammette sconfitta ma ribadisce ‘voto truccato’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:17
Per la prima volta in due anni Donald Trump ha ammesso di non aver vinto le elezioni del 2020, se pur in una sorta di lapsus.

Durante una videointervista con un gruppo di storici guidato da Julian Zelizer, professore di Princeton ed editor del libro in uscita ”The Presidency of Donald Trump: A First Historical Assessment’, l’ex presidente si è lasciato scappare che non vincendo le elezioni ha reso l’allora leader sudcoreano Moon Jae-in l’uomo più felice del mondo perche’ se lui fosse stato rieletto avrebbe fatto pagare più alla Corea del Sud per l’assistenza militare degli Stati Uniti.

“Moon avrebbe dovuto pagare 5 miliardi all’anno. Ma visto che non ho vinto le elezioni sarà stato felice”, ha detto Trump ribadendo tuttavia che il voto del 2020 è stato “truccato”.
L’intervista con gli storici è stata pubblicata su The Atlantic. Zelizer ha spiegato che è stato l’ex presidente a “contattare il gruppo di accademici per scrivere un libro accurato”. Trump da parte sua ha detto che gli storici sono “un incredibile gruppo che lo ha ascoltato senza attaccarlo”.
Ucraina: Bennett, ‘sconvolti da Bucha’
Premier Israele: ‘Condanniamo con forza tutto questo’
05 aprile 2022
15:23
“Siamo sconvolti dalle immagini terribili viste a Bucha.
Noi condanniamo tutto questo con grande forza”: lo ha detto il premier Naftali Bennett nel suo primo commento a quanto successo nella cittadina ucraina ad opera delle forze russe.
Ha poi ricordato che il ministro degli esteri Yair Lapid ha già espresso la condanna dei fatti. “Le sofferenze della popolazione ucraina sono enormi e noi – ha proseguito – stiamo facendo tutto il possibile per aiutare”. A questo proposito Bennett ha citato la costruzione di un ospedale da campo nell’Ucraina occidentale, l’invio di aiuti umanitari e la accoglienza dei profughi.
Gb, congelati 350 miliardi dollari di riserve estere russe
Truss: ‘Guerra può finire solo con la sconfitta di Putin’
LONDRA
05 aprile 2022
15:51
Il governo britannico ha annunciato il congelamento di oltre 350 miliardi di dollari delle riserve in valuta estera della Russia di Vladimir Putin, il 60% su un totale di 604 miliardi.
Lo afferma la ministra degli Esteri, Liz Truss, dopo i colloqui a Varsavia col suo omologo polacco, Zbigniew Rau.
La responsabile del Foreign Office ha ribadito che si devono incrementare le sanzioni occidentali e l’invio di armi all’esercito di Kiev e sottolineato che “la guerra in Ucraina può finire solo con la sconfitta di Putin”. Per Truss, inoltre, le sanzioni coordinate coi Paesi alleati “stanno riportando l’economia russa nell’era sovietica”.
Usa: Ivanka Trump oggi davanti a commissione 6 gennaio
Lo riferiscono alcune fonti
NEW YORK
05 aprile 2022
15:56
Ivanka Trump dovrebbe apparire oggi davanti alla commissione di indagine sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Lo riporta Nbc citando alcune fonti.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.
Putin, Occidente vuole scaricare errori economici su Russia
‘Per risolvere i problemi’ a spese di Mosca
05 aprile 2022
15:21
“L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
Laura Pausini, pandemia e guerra stravolgono le idee sul futuro
Popstar, ‘Piacere di conooscerti’ docufilm ‘sliding doors’
05 aprile 2022
15:28
Tra la pandemia e la guerra in Ucraina stanno accadendo cose “che stravolgono i nostri pensieri sul futuro.
Spero solo che saremo ancora in grado di sognarlo con gli occhi grandi di chi ha speranza in ciò che verrà”.
Lo dice Laura Pausini, riflettendo sul momento che stiamo vivendo e su Laura Pausini – Piacere di conoscerti, il docufilm di Ivan Cotroneo prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, al debutto dal 7 aprile in 240 Paesi in esclusiva su Prime Video. Un racconto nel quale la popstar si ‘sdoppia’, raccontando non solo il suo straordinario percorso, tra pubblico e privato, iniziato a 18 anni dalla vittoria a Sanremo Giovani, che l’ha portata ad essere una pluripremiata star della musica internazionale (70 milioni di dischi venduti), ma anche immaginando come la sua vita sarebbe stata se quella vittoria non ci fosse stata. “Dal 2018 mi chiedevano un documentario su di me e ho sempre pensato che non sarebbe stato così interessante – spiega -.
Volevo fare qualcosa di speciale e ho pensato a dare risposta a una domanda che mi faccio da 29 anni, cosa sarebbe potuto succedere nella mia vita se non fossi diventata famosa. Così una notte ho scritto la storia sul telefonino e ho ‘controproposto’ ad Amazon di realizzare un docufilm che fosse una sorta di sliding doors”. Durante il lockdown “ho capito – aggiunge in conferenza stampa – di avere bisogno di fare un riassunto della mia vita fino a lì”.
Vediamo così, in parallelo, l’artista raccontarsi in prima persona dall’esordio a 8 anni in piano bar con il papà Fabrizio, fino al Golden Globe vinto e all’Oscar perso dello scorso anno.
Parallelamente conosciamo un’altra Laura, quella che non ha vinto Sanremo e vive portando avanti un laboratorio da ceramista, crescendo da sola il figlio Marcello. “Non volevo esaltare la mia carriera, l’autocelebrazione non mi interessa, volevo fosse un viaggio introspettivo” sottolinea. L’ultima generazione “è abituata a legare molto l’idea di successo legato alla fama, ai like, ai social, lo vedo anche con mia figlia. Ma non siamo la nostra immagine”.
Usa, Bucha è parte di campagna deliberata per uccidere
‘Torturare e stuprare civili’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:59
Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.
Putin, pressioni europee su Gazprom provocano danni
‘Situazione energetica globale sta peggiorando per loro misure’
05 aprile 2022
16:02
“La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando a un incontro con esponenti del settore agroalimentare locale.
Guterres, guerra russa tra sfide più grandi a ordine mondo
‘Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace’
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:33
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.

“La guerra in Ucraina deve finire, ora.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu.
Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Von der Leyen, su ok a Pnrr Polonia ancora non ci siamo
‘Esborso solo con approvazione legge su indipendenza magistrato’
BRUXELLES
05 aprile 2022
16:34
“Sono stata molto chiara sulle condizioni per approvare il Pnrr della Polonia.
Ci sono tre riforme richieste sulla questione dell’indipendenza della magistratura, il tutto è legato alla sentenza della Corte di Giustizia.
Ci sono requisiti di riforma di lunga data che vanno rispettati, poi ci sarà l’esborso. Il governo polacco dovrebbe presentare una proposta di legge che faccia riferimento a questi tre criteri, quando la legge sarà approvata allora analizzeremo se questa è adeguata” alle condizioni. “Ancora non ci siamo” Lo dice al question time a Strasburgo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Borrell, espulsi diversi diplomatici russi presso l’Ue
‘Persona non grata per attività contrarie a loro status’
STRASBURGO
05 aprile 2022
16:36
“Oggi ho deciso di considerare ‘persona non grata’ un certo numero di funzionari della missione permanente della Federazione Russa presso l’Unione Europea in quanto coinvolti in attività contrarie al loro status diplomatico”.
Lo annuncia in un tweet l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
Call my agent!, sul set il remake italiano della serie
Da hit francese 6 puntate, tra camei Cortellesi e Sorrentino
05 aprile 2022
16:45
L’idiosincrasia di Nanni Moretti per le piattaforme ha due eccezioni dichiarate: Il Metodo Kominsky e Call my agent!.
Quest’ultima serie, ambientata in un’agenzia di talenti parigina, arrivata a quattro stagioni su Netflix, è un successo francese da esportazione.
Si stanno realizzando in tutto il mondo da quel format adattamenti locali, dalla Gran Bretagna alle Filippine. Italia compresa. Sono cominciate il 5 aprile infatti le riprese di Chiami il mio agente!, sei puntate per ora, con destinazione Sky, prodotto da Mediawan Palomar con Luca Ribuoli alla regia e Lisa Nur Sultan sceneggiatrice. Una lunga fase di preparazione e un grande lavoro di casting per questa nuova serie che ricalcherà l’originale francese.
Tutti giovani, molti esordienti, gli attori che interpreteranno gli agenti delle star, a parte Maurizio Lastrico, noto per Don Matteo e il monologo a Sanremo con Maria Chiara Giannetta (qui sarà Gabriel?). Il cast delle celebrities è in parte in corso, in tanti si stanno facendo avanti per partecipare ad una serie divertente sullo stesso mondo dello spettacolo. Secondo quanto risulta Paola Cortellesi (la Cecile de France del remake italiano?) e Paolo Sorrentino avranno dei camei.
Ucraina: Onu, 1 mld persone colpite dalla guerra nel mondo
10 milioni di persone sfollate
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:46
Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza.
Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
BEIRUT
05 aprile 2022
17:04
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato poco fa dal profilo Twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Polonia blocca adozione della minimum tax in Ue
Da Ungheria benestare ma restano resistenze politiche
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
16:58
La Polonia è stata l’unico Paese Ue a bloccare l’adozione oggi all’Ecofin dell’accordo globale sulla minimum tax per le multinazionali.
La ministra delle Finanze polacca, Magdalena Rzeczkowska, ha affermato che, nonostante gli emendamenti, Varsavia è preoccupata dalle diverse tempistiche per l’adozione dei due pilastri della riforma.
Il compromesso “non è una soluzione giuridicamente vincolante per garantire che sia il primo pilastro che il secondo pilastro entrino in vigore allo stesso momento”, ha evidenziato.
A quanto si apprende, l’Ungheria oggi avrebbe invece dato il suo benestare ma la sua resistenza politica resta nota.
Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha auspicato che l’accordo possa essere raggiunto al prossimo Ecofin, il 24 maggio.
I motivi che spingono Varsavia a bloccare l’intesa sono “un mistero”, ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, dicendosi “assolutamente non convinto” della posizione di Varsavia. “Tutte le difficoltà tecniche sono state risolte”, ha spiegato il ministro, ricordando il lavoro di Parigi per rispondere alle osservazioni sollevate negli ultimi mesi e settimane da diversi Paesi come l’Irlanda, l’Estonia, la Svezia e Malta. “Spero che lo spirito irlandese dia ispirazione” a chi ancora si oppone come Varsavia, ha aggiunto.
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter
Ma non potrà salire oltre il 14,9% della società
NEW YORK
05 aprile 2022
16:59
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.
Lo annuncia la società che cinguetta, sottolineando di aver raggiunto un accordo con il patron di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% della società.

Il mandato di Musk nel consiglio di amministrazione di Twitter scadrà nel 2024 e durante l’incarico – e nei 90 giorni successivi – la quota di Musk nella società che cinguetta non potrà salire oltre la soglia stabilita.
L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, si dice “emozionato” dall’ingresso di Musk. “Crede nel servizio e ne è anche critico che è quello di cui abbiamo bisogno per renderci più forti nel lungo termine”, afferma Agrawal.
Il titolo è in netto rialzo a Wall Street per il secondo giorno consecutivo.
Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
‘Non strumentalizzare questioni umanitarie’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:17
L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente.

Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente.

Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
Usa, Gb e Australia sviluppano insieme armi ipersoniche
L’iniziativa sullo sfondo della sfida a Russia e guerra Ucraina
LONDRA
05 aprile 2022
19:18
Usa, Regno Unito e Australia lanciano un’iniziativa congiunta per sviluppare assieme missili ipersonici – in concorrenza a quelli già utilizzati dalla Russia – nell’ambito dell’alleanza a tre Aukus.
Lo annuncia un comunicato diffuso a Londra, dopo quanto già anticipato da fonti vicine al presidente Joe Biden e al primo ministro Boris Johnson, sullo sfondo della guerra in corsa in Ucraina e degli impegni per un riarmo dell’occidente dentro e fuori dalla Nato.
M. il figlio del secolo sarà una serie Sky
Adattamento del romanzo di Scurati vincitore del Premio Strega
05 aprile 2022
17:30
Sky annuncia M.
Il figlio del secolo, una nuova serie drammatica Sky Original, adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati (Bompiani), vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del duce Benito Mussolini.
La serie Sky Studios in 8 episodi è prodotta da Lorenzo Mieli con The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé, e ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Scritta da Stefano Bises, affiancato alla sceneggiatura da Davide Serino, la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.
Forbes incorona Musk più ricco del mondo,Bezos e Arnault seguono
In Italia primo Ferrero,seguono Del Vecchio, Armani e Berlusconi
NEW YORK
05 aprile 2022
17:41
Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo.
A incoronare il patron di Tesla per la prima volta è la classifica dei paperoni di Forbes, secondo la quale all’11 marzo Musk valeva 219 miliardi di dollari.
Al secondo posto c’è Jeff Bezos con 171 miliardi, mentre in terza posizione di piazza Bernard Arnault con 158 miliardi.
In Italia il piu’ ricco è Giovanni Ferrero, il re della Nutella, con una fortuna stimata in 36,2 miliardi di dollari.
Ferrero è al 36mo posto. Leonardo del Vecchio è il secondo più ricco del paese, e 52mo nella classifica generale, con 27,3 miliardi. Lo seguono a distanza da Giorgio Armani con 7,8 miliardi e Silvio Berlusconi con 7,1 miliardi.
Muti ha il Covid, cancella concerti a Chicago
Doveva salire stasera sul podio, ieri positivo al tampone
NEW YORK
05 aprile 2022
18:02
Riccardo Muti ha il Covid e il suo concerto di stasera a Chicago è stato cancellato.
Lo ha annunciato la Chicago Symphony Orchestra di cui il maestro italiano è direttore artistico.
La performance doveva essere la terza con Muti sul podio e un programma di musiche di Mazzoli, Mahler e Bruckner. La decisione di cancellare è stata presa dopo che ieri Muti è risultato positivo in seguito a un test di routine dettato dalle norme anti-Covid dell’orchestra. Il maestro, che presenta “sintomi lievi”, non potrà dirigere le successive performance della Chicago Symphony in programma il 7, 8, 9 e 12 aprile, ma i concerti dell’orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes sono stati confermati. Sabato l’80enne direttore d’orchestra aveva partecipato all’annuale Symphony Ball e la stessa sera aveva diretto un concerto dell’orchestra. I partecipanti all’evento dovevano presentare la prova della vaccinazione o di un tampone negativo.
Anche Muti è pienamente vaccinato e ha ricevuto il ‘booster’.
Raro disegno di Michelangelo all’asta da Christie’s
A maggio a Parigi con una stima di circa 30 milioni di euro
NEW YORK
05 aprile 2022
18:09
Dopo la “Testa di Orso” di Leonardo da Vinci, battuta pochi mesi fa a Londra, Christie’s torna alla ribalta nei prossimi giorni con l’offerta di un disegno “eccezionalmente raro” di Michelangelo, uno dei pochi, secondo la casa d’asta, ancora in mani private.
“Giovane nudo (dopo Masaccio)” sarebbe stato eseguito dal maestro della Sistina all’inizio della sua carriera.
Sarà messo all’asta il 18 maggio a Parigi durante la vendita “Maîtres anciens et du XIXe siècle”, con una stima intorno ai 30 milioni di euro dopo aver viaggiato nelle prossime settimane a Hong Kong e a New York. Il disegno viene da una collezione privata francese: originariamente era stato classificato tesoro nazionale della Francia e la sua esportazione era stata bloccata per un periodo di circa trenta mesi. “Il governo francese ha recentemente rimosso questa designazione, concedendo la licenza di espatrio e permettendo al disegno di essere offerto senza alcuna restrizione ai collezionisti di tutto il mondo”, afferma ora Christie’s. Il disegno è probabilmente il primo studio di nudo dell’artista sopravvissuto fino a noi. La figura centrale richiama l’uomo tremante del Battesimo dei Neofiti, parte del ciclo di affreschi di Masaccio nella Chiesa del Carmine a Firenze: utilizzando due tonalità di inchiostro marrone, Michelangelo ne ha esaltato la muscolatura, presagendo le sue più famose rappresentazioni del corpo umano. Ad autenticare il disegno è stato nel 2019 Furio Rinaldi, allora specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s (oggi ai Fine Arts Museums di San Francisco), il cui parere è stato avvalorato da Paul Joannides, emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge e autore dei cataloghi completi dei disegni di Michelangelo e della sua scuola all’Ashmolean di Oxford e al Louvre. Venduto nel 1907 all’Hotel Drouot come opera della scuola di Michelangelo, il disegno era sfuggito all’attenzione degli specialisti fino alla recente riscoperta.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
Media indicano Francesco a Beirut dal 12 del mese
BEIRUT
05 aprile 2022
18:17
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato dal profilo twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Secondo la presidenza della repubblica libanese, Aoun è stato informato della data della visita del Papa dal Nunzio apostolico a Beirut, monsignor Joseph Spiteri, che è stato oggi ricevuto da Aoun al palazzo presidenziale di Baabda, riferisce la presidenza libanese. “I libanesi attendono la visita di Papa Francesco per esprimere la loro gratitudine per l’interesse che Sua Santità ha mostrato per il Libano”, ha detto Aoun. “I libanesi vogliono ringraziarlo il Papa delle iniziative che egli ha intrapreso nei confronti del Libano e delle preghiere che il Santo Padre ha offerto per portare pace e stabilità al nostro paese”, ha aggiunto. Aoun aveva visitato il Papa in Vaticano il 21 marzo.
Russia a Onu, non abbiamo fatto del male a nessuno a Bucha
‘Nessuna uscita dalla città è stata bloccata’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:20
“Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca.
Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.
‘Biden vuole nominare prima donna a capo corpo esercito’
Politico, amm. Linda Fagan verso comando Guardia Costiera
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:21
Joe Biden intende nominare l’ammiraglia Linda Fagan come prossima comandante della Guardia Costiera.
Se la notizia sarà confermata, Fagan diventerà la prima donna a guidare un corpo dell’esercito.
Lo scrive Politico.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Zaki: ancora un rinvio, processo aggiornato al 21 giugno
L’annuncio della sorella Marise al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
14:28
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, a città natale di Patrick.
I legali di Patrick hanno fatto ricorso a “un’altra tattica” chiedendo di consentire allo studente egiziano dell’Università di Bologna di viaggiare all’estero in attesa che venga pronunciata la sentenza su un caso analogo che ha rilevanza ai fini di quello di Patrick: lo ha riferito lo stesso attivista egiziano in dichiarazioni subito dopo la conclusione dell’udienza a Mansura.
“Ci rassicurerebbe sapere che in questo momento in cui l’attenzione del mondo è doverosamente concentrata su altro in qualche stanza della Farnesina si continui a pensare a Patrick Zaki e a cercare soluzioni per farlo tornare al più presto in libertà”.
Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia alla notizia dell’ennesimo rinvio del processo.
“Si potrebbe chiamare cronaca di un rinvio annunciato. Questo non va bene, Patrick è bloccato nelle maglie di un sistema giudiziario che prima lo ha tenuto per 22 mesi in attesa del processo e ora lo sta trattenendo dentro un processo che non si sa quando finirà”.
Questa mattina all’arrivo in tribunale il ricercatore aveva detto di aspettarsi un rinvio. “La mia esperienza mi dice che sarà rinviata”, ha insistito, aggiungendo che “la cosa buona è che ora sono libero e spero che sarò libero anche alla fine” del processo. “Spero di vedervi di nuovo”, ha detto ancora Patrick rivolgendosi idealmente ai suoi sostenitori italiani. Al tribunale anche due diplomatici italiani, accompagnati questa volta da rappresentanti di Germania, Francia, Usa e Canada.
Zaki: stamattina quinta udienza, verso altro aggiornamento
Questa mattina il ricercatore dai suoi social aveva denunciato di essere sotto “un enorme attacco informatico”. “Che buon inizio!!”, aveva aggiunto riferendosi all’udienza odierna del processo.
Quella di stamattina era la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki. Il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna è accusato di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto. L’avvocata principale di Zaki , Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni. Secondo fonti giudiziarie egiziane anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai danni dell’Egitto.
Ucraina, la cronaca della giornata
Sirene d’allarme in gran parte del Paese
05 aprile 2022
23:08
ORE 23.06 – La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
ORE  22.11 – Esplosioni sono state udite nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali
ORE 21.10 – Mosca ha affermato di avere impedito l’evacuazione dei capi militari ucraini da Mariupol in elicottero. Lo ha fatto sapere l’esercito russo.

ORE 21.05 – “Ci saranno conseguenze molto severe” se la Russia userà armi chimiche o biologiche in Ucraina perché questo “cambierebbe la natura di questo conflitto e sarebbe una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24

ORE 21.01 – “Sono molto lieto che l’Italia abbia chiarito che arriverà al 2% del Pil per quanto riguarda le spese militari” e “farlo il prima possibile è sempre meglio”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24 rispondendo a una domanda sui tempi del raggiungimento di questo obiettivo. “Diamo molto valore all’impegno dell’Italia membro fondatore e grande contributore” dell’Alleanza, ha aggiunto Stoltenberg ricordando tra l’altro la presenza italiana nelle regioni baltiche e la sua partecipazioni a missioni in teatri di crisi come l’Iraq e il Kosovo.

ORE 19.52 – Almeno 12 civili uccisi e 41 feriti a Mykolaiv sono il bilancio provvisorio di un bombardamento russo sulla città. Lo riporta The Kyiv Independent.

ORE 19.15 – Gli Usa annunceranno nuove sanzioni contro la Russia domani, in coordinamento con i Paesi del G7 e la Ue. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte dell’amministrazione americana.

ORE 19.05 – “Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca. Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.

ORE 19.00 – L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.

ORE 17.46 – L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.

ORE 17.04 – Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16,47 – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16.39 – Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza. Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.

ORE 16 – “È stato un errore da parte della Germania diventare così dipendente dalle importazioni di energia dalla Russia”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, alla fine dell’Ecofin, sottolineando che “la politica tedesca del passato sulla Russia deve essere messa in discussione in modo critico”. Il ministro ha ribadito che per nuove sanzioni sull’energia contro Mosca è necessario distinguere tra le diverse fonti per capire “ciò di cui possiamo fare a meno più rapidamente e dove invece serve più tempo”, riconoscendo il carbone e il petrolio dalla Russia potrebbero essere sostituiti più velocemente rispetto al gas.

ORE 15,58 – “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino.

ORE 15,15 – “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

ORE 14,51 – Il quinto pacchetto di sanzioni va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sottolineando che i divieti colpiranno prodotti innanzitutto tecnologici, diretti in “aree in cui la Russia è vulnerabile”. “Continueremo a degradare la capacità tecnologica e industriale della Russia”, ha aggiunto.

ORE 14,40 – Stop all’import di carbone dalla Russia, che vale 4 miliardi di euro l’anno e divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca o comunque appartenenti a compagnie russe con alcune eccezioni riguardanti il trasporto di prodotti alimentari, aiuti umanitari e energia. Sono due dei sei pilastri del quinto pacchetto di sanzioni preparato dalla Commissione Ue e illustrato dalla presidente Ursula von der Leyen. Anche per le compagnie di trasporto su strada russe e bielorusse sarà vietato l’accesso in Ue. Tra le misure ulteriori divieti all’export di prodotti verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati.

ORE 14.21 – Nuovo scambio di prigionieri, 86 per parte. Gli eserciti russo e ucraino hanno compiuto un nuovo scambio di prigionieri con ciascuna delle due parti che ha rilasciato 86 soldati nemici. Lo riferiscono le agenzie russe.

ORE 13.35 – La Spagna espelle 25 diplomatici russi – La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Lo annuncia il Ministero degli esteri di Madrid.

ORE 12.30 – Kiev, trovati casi torture di massa, anche bimbi. “Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge.

ORE 10.02 – Zelensky: Possibile non ci sia incontro con Putin – È possibile che non ci sia nessun incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il leader ucraino parlando alla tv del suo paese, come riporta il Guardian. La questione, ha detto Zelensky, non è se ci saranno negoziati, ma quanto si è forti al tavolo dei negoziati.

ORE 9.36 – Von der Leyen e Borrell in settimana a Kiev – Il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana.

ORE 9.33 – i Russi sequestrano e minano ospedale vicino Zaporizhia Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

ORE 7.54 – Trovati i corpi di 3 civili torturati a Sumy I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini.

ORE 7.35 –  Zelensky: “La  Russia sta cercando di coprire crimini di guerra” La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda”.

ORE 6.49 – Kiev, colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv “Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform.

ORE 5.02 – Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina. Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
09:07
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Petrolio: ancora in rialzo (Wti a 104,5) in attesa sanzioni
Brent a 108,82 (+1,20%)
05 aprile 2022
09:08
Petrolio ancora in rialzo in attesa del nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia in discussione alla Ue.
Il Wti viene scambiato a 104,5 dollari al barile (+1,24%) mentre il Brent passa di mano a 108,8 dollari al barile con un aumento dell’1,20%.
Lavoro globalizzato e conflitto morale, Un altro mondo
Nel film di Brizè, Vincent Lindon ceo alle prese con i tagli
05 aprile 2022
09:56
E’ un film da non perdere, Un altro Mondo (Un autre monde) di Stephan Brize’ con Vincent Lindon, ultimo capitolo (dopo La legge del mercato e In guerra) di una trilogia con lo stesso attore francese tutta puntata a raccontare, anche con bei pugni nello stomaco, la crisi economica e la globalizzazione: questa volta il punto di vista è dell’imprenditore costretto a licenziare tanti suoi operai.

Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità.

Il film, già in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, designato film della critica, è passato anche nella selezione del Rendez Vous del nuovo cinema francese appena conclusosi a Roma. Il film è in sala distribuito da Movies Inspired.
Ci sono quindi anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti: Brize’ sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici americana che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale. Non solo Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Forse per la prima volta sul grande schermo si vede che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai.
E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
“Certo, in questo film – ha detto Brize’ – si può vedere una sorta di ‘controcampo’ del precedente In Guerra. Lì c’era un sindacalista in azione e qui invece un dirigente che ha il compito di far sparire, licenziare parecchi operai per salvare il posto agli altri. Insomma un film lontano dalla facile dialettica semplicistica tra buono e cattivo. Dietro ogni persona c’è sempre il sistema, e questo film parla di sistema”.
E ancora il regista, alla domanda su come si sia preparato: “Premetto che non sono un intellettuale e non sono certo qui per spiegare come funziona un sistema. Io metto in scena uomini e donne per far capire meglio come funzionano certe cose. Certo – aggiunge – è molto più facile sentirsi in empatia con i perdenti”. Vincent Lindon, rinnovando il sodalizio con Brizè, offre una prova al solito eccellente. “Questo film fa capire come persone molto diverse possano essere prese dalla spirale del sistema che rompe ogni cosa compreso il rapporto familiare”. “Come recito? Lo faccio in maniera istintiva – dice Sandrine Kimberlain -. Il mio personaggio ha il coraggio di lasciare un uomo che ama, il marito, una volta che capisce che quella è la scelta giusta e lo lascia pur amandolo ancora. Questo – conclude l’attrice, classe 1968 – è una sorta di detonatore che fa aprire gli occhi al marito. Lei si trova sull’orlo del precipizio e dice a un certo punto: io mi fermo”.
In nove lungometraggi, il cineasta francese si è imposto con un cinema politico, asciutto, che affonda le sue radici nel reale, con un taglio naturalistico e insieme profondamente umano.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.

Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.

Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Ucraina – Il punto delle 10 | Zelensky, nelle zone liberate altri orrori
Mosca, ‘messinscena’ L’Europa verso nuovo pacchetto di sanzioni
05 aprile 2022
10:14
Le sirene risuonano in tutta l’Ucraina nel quarantunesimo giorno di invasione russa.
E dopo gli orrori di Bucha emergono altre realtà dove si scoprono corpi delle vittime civili martoriate.
Il presidente ucraino Zelensky annuncia che ci sono già informazioni che “il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti “hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”.
Zelensky lo ripeterà oggi al Consiglio si Sicurezza dell’Onu dove spiegherà la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha anticipato in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Da Mosca però arriva la negazione. Che parla di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Ma la portata e la dimensione di quanto emerge rende difficile immaginare sia una montatura. Ma la Russia nega ogni responsabilità, e mette anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.
Ma questa guerra non è fatta solo delle “bombe a grappolo vietate sganciate dai russi sulla città di Mykolaiv” come riferisce l’esercito ucraino che informa essere stato colpito anche un ospedale pediatrico e ci sarebbero diverse vittime, tra cui bambini. E’ fatta anche di campagne di disinformazione di sovietica memoria. Ma l’Ucraina, a dispetto di tutte le previsioni, resiste, anche se a caro prezzo. Soprattutto per i civili i cui corpi si ammassano nelle fosse comuni, martorieti, con i polsi legati dietro la schiena e i fori dei proiettili sul volto, e che l’occidente scopre dalle immagini che i reporter sul posto, ma anche il web, gli sbattono in faccia.
Intanto arriva la notizia che nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. E secondo l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian “al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.
Sì, perchè anche i militari russi hanno bisogno di cure.
L’Ucraina resiste e oggi ci saranno nuovi tentativi di evacuazione. Sono sette i corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol che dovrebbero consentire di mettere in sicurezza i cittadini. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia, con mezzi propri, spiega la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”.
Inoltre “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”. Stop and go quindi con i corridoi. Gli altri sei corridoi sono: da Berdyansk a Zaporozhzhia con mezzo proprio; da Tokmak a Zaporozhzhia; ️mentre nella parte orientale dalla Severodonetsk a Bakhmut; da Lysychansk a Bakhmut; da Popasna a Bakhmut; dal villaggio di Gorske a Bakhmut.
Intanto l’Ue segnala che due milioni di bambini sono scappati dall’Ucraina, molti di loro non sono accompagnati. E l’allarme – lo ha sottolineata la vice presidente della Commissione Ue Dubravka Suica -è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. In particolare la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo che sono “158 e feriti tanti altri”. E l’Europa reagisce ai crimini di questa guerra, lo fa con gli strumenti delle sanzioni. Sanzioni alle quali le borse guardano con atteggiamento attendista. Sono caute. Perchè non c’è certezza. Perchè è sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi. Ne parleranno certamente oggi i ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin. Domani la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito come una sostanziale estensione dei precedenti quattro ma prima delle immagini delle strade di Bucha. Immagini che tutto cambiano.
Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino.
Di Maio, espulsi 30 diplomatici russi. Mosca annuncia una ‘risposta adeguata”
‘Misura assunta in accordo con altri partner europei e atlantici nel contesto della ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa’
BERLINO
05 aprile 2022
11:52
“Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”.
Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino.
“Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ‘personae non gratae'”, ha detto Di Maio.
“Tale misura, assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”, ha spiegato il ministro.

Mosca non lascerà senza risposta la decisione di Roma di espellere 30 diplomatici russi. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto Zakharova ai giornalisti, come riporta Interfax.

“Non saranno delle minacce – ha risposto Di Maio – a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua, il nostro obiettivo è raggiungere una pace a questa guerra in Ucraina, una guerra voluta e scatenata da Putin, che dobbiamo fermare con tutte le nostre forze, partendo dal cessate il fuoco e arrivando ad un accordo”.
Ue: ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
Dombrovskis: “Dobbiamo raggiungere un consenso fra gli Stati membri”. Per il Wall Street Journal l’Ue vuole imporre dazi
05 aprile 2022
14:07
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Continuano le discussioni sul nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Russia.
Il confronto su un possibile embargo sul petrolio e il carbone russi “è in corso”, ha detto oggi il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione della Consiglio Economia e Finanza a Lussemburgo. “Per quanto riguarda la Commissione europea” l’embargo “è un’opzione”, ha fatto sapere Dombrovskis, “ma dobbiamo raggiungere un consenso tra gli Stati membri”. La discussione sulle nuove misure contro Mosca riguarda “l’area dell’energia, come carbone e petrolio, ulteriori sanzioni sul lato commerciale e anche nuove sanzioni”, ha spiegato Dombrovskis, evidenziando che “è importante presentare un pacchetto forte e credibile alla luce delle atrocità che vediamo commettere dall’esercito russo in Ucraina”. Il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto che sulle sanzioni “nessuna decisione è stata presa, ma come diciamo niente è escluso”. “Siamo colpiti dalle nuove immagini satellitari di ciò che è accaduto a Bucha e dobbiamo reagire”, ha dichiarato Gentiloni, arrivando all’Ecofin. Nel corso della riunione si è collegato anche il ministro delle Finanze ucraino, Serhiy Marchenko.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, tra le idee sul tavolo per le nuove sanzioni europee ci sarebbe “la possibilità di mettere una tariffa significativa sulle importazioni di petrolio e carbone russo nel tentativo di incoraggiare gli Stati membri a ridurre rapidamente il loro uso”. Il quotidiano scrive che per i diplomatici europei “c’è una serie di opzioni in discussione” che va dal “pacchetto di sanzioni separato che potrebbe includere il petrolio e il carbone da introdurre gradualmente nel tempo” ai dazi sull’ import di petrolio e carbone russo come incentivo a sganciarsi dalle fonti energetiche russe.
Il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe), intanto, chiede all’unanimità “un embargo immediato per carbone e petrolio”, e un embargo sul “gas non appena possibile”: lo ha dichiarato oggi il presidente del Ppe, Manfred Weber, in conferenza stampa. “Chiediamo anche la concessione dello status di paese candidato senza indugio all’Ucraina”, ha detto Weber, auspicando inoltre che le stesse sanzioni imposte per la Russia vengano previste anche per la Bielorussia.
Ucraina, il viaggio da Bucha a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
20:45
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile

Ucraina – Il punto delle 14 | Stop dell’Ue a 9 miliardi di import carbone russo
Via dall’Italia 30 diplomatici russi. Possibile Putin-Zelensky
05 aprile 2022
15:12
La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico.
Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno.
L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Il Cremlino comunque non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader. Gli orrori sono comunque sotto gli occhi di tutti.

Dopo le vittime martoriate scoperte a Bucha Zelensky annuncia che ci sono informazioni che “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, “gli occupanti hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio il leader ucraino – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha. Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie. In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta sulla testa. E anche di questo il presidente ucraino parlerà all’Onu spiegando, ha anticipato, la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha detto in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e, ha detto, “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Mosca risponde parlando di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Negando ogni responsabilità, e mettendo anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.

L’Italia intanto ha deciso un’azione forte nei confronti di Mosca espellendo 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio aggiungendo che “non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua”, ha assicurato il nostro obiettivo è raggiungere una pace”. Immediata la replica del Cremlino che ha annunciato “una risposta pertinente”. Anche la Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Dall’Italia anche l’esortazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Malgrado le immagini orribili si recuperi ragiovenevolezza nel mondo, con il sostegno a chi resiste, con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”. Sul terreno oggi ci si aspetta che funzionino i sette corridoi umanitari anche se continuano gli attacchi come quello segnalato nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove i soldati russi avrebbero sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. L’Ue denuncia che sono due milioni i bambini già usciti dall’Ucraina, molti di loro non accompagnati. E l’allarme è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. E la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo:”158 e feriti tanti altri”, viene precisato.
Ucraina – Il punto delle 18 | Zelensky all’Onu: dove sono le garanzie?
Usa: ‘Una montagna di prove dei crimini di guerra’
05 aprile 2022
17:53
La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto Volodymyr Zelensky nell’atteso intervento all’Onu, chiedendo: “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”.
Per poi affermare seccamente: “I russi vogliono ridurci in schiavitù”.
Per Zelensky serve un tribunale sul modello di Norimberga che processi la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina. Il presidente ucraino ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” in modo che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”. Il capo degli affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary DiCarlo, ha detto che l’Onu ha ricevuto “accuse credibili” sull’uso da parte della Russia di “munizioni a grappolo nelle aree popolate almeno 24 volte”, precisando però che “anche le forze ucraine che hanno usato tali armi sono oggetto di indagine”. “Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa. “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. “Il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, secondo Zelensky. Mariupol ha “superato la fase del disastro umanitario”, è la denuncia del sindaco. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”. Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Oggi il leader ucraino, parlando alla tv del suo paese, aveva detto di ritenere possibile che non ci sia alcun incontro. Il Cremlino ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha anche detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “Questa è la guerra di Vladimir Putin, è lui il responsabile per le atrocità e le vittime che vediamo ogni giorno in Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico. “Colpire i civili è un crimine di guerra: tutti i fatti devono essere stabiliti e i responsabili puniti. Gli alleati della Nato sostengono le indagini dell’Onu e della corte penale dell’Aja”.

“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito. Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Stop all’import di carbone dalla Russia, divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca, stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe. Sono alcuni pilastri del pacchetto di sanzioni illustrato dalla von der Leyen, secondo cui si va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino. “Voglio ribadire la più ferma condanna del Governo e mia personale per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina. Le atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre località scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici. Indagini indipendenti devono fare piena luce su quanto accaduto. I crimini di guerra devono essere puniti. Il Presidente Putin, le autorità e l’esercito russo dovranno rispondere delle loro azioni”.
Qui Londra, ‘unica pace è la sconfitta di Putin’
Il Regno Unito punta su proxy war per logorare lo zar e blocca le riserve estere
05 aprile 2022
18:09
Nessuna tregua, nessun accordo di pace all’ombra di una qualunque presenza militare russa in Ucraina: “l’unico modo di far finire la guerra” è creare le condizioni per “una sconfitta di Vladimir Putin”.
E’ questo l’obiettivo che il governo britannico di Boris Johnson – in sintonia con gli Usa di Joe Biden – si dichiara ormai apertamente impegnato a favorire tramite lo scenario d’una proxy war, un conflitto per procura protratto nel tempo.
A sottolinearlo fra virgolette – mentre in Ucraina il sangue continua a scorrere e si moltiplicano le denunce di atrocità attribuite alle forze di Mosca – è la ministra degli Esteri del Regno, Liz Truss, in missione da ieri a ridosso della linea del fronte in Polonia: partner europeo Nato pienamente allineato alla strategia “della fermezza” di Washington e Londra.
Truss nell’occasione ha riconosciuto alle autorità di Varsavia di averci “sempre visto giusto sulla Russia” e di aver compreso prima di altri “le intenzioni maligne di Putin”. Non senza esaltare le comuni pressioni esercitate in tutte queste settimane su altri alleati occidentali per rendere le sanzioni contro il Cremlino “più dure”, in modo da cercare di “paralizzare la macchina da guerra” putiniana e far ripiombare l’economia russa “nell’era sovietica”; ma anche per incrementare gli aiuti a Kiev, forniture belliche in primis. Il tutto nella prospettiva di un conflitto duraturo, di cui servirsi per provare a logorare il potere dello zar e del suo “regime”: in attesa – chissà – di poterlo trascinare in un futuro ipotetico di fronte alla giustizia internazionale per rispondere di quelle accuse di “crimini di guerra” sulle quali si chiede siano gli ispettori europei dell’Osce a indagare.
Nel frattempo Truss formalizza di fronte all’omologo polacco, Zbigniew Rau, l’annuncio del congelamento secco di 350 miliardi di dollari di riserve in valuta estera di Mosca (60% d’un totale calcolato in ben 604 miliardi) attraverso una piazza finanziaria globale cruciale come la City londinese. Mentre si ripromette di convincere giovedì i colleghi del G7 a “unirsi alle proposte britanniche” di un’ulteriore escalation delle rappresaglie immediate con 4 armi chiave: chiusura generalizzata dei porti alle navi russe; crackdown totale sulle banche; guerra aperta ad altri settori economici strategici come il commercio dell’oro; indicazione d’un calendario preciso e stringente per porre fine a ogni importazione occidentale di gas e petrolio da est.
Bombe sugli zoo, leoni e tigri saranno abbattuti
Anche gli animali vittime della guerra in Ucraina
05 aprile 2022
19:31
L’orrore della guerra in Ucraina si abbatte anche sugli animali: i più fortunati sono stati chiusi nei trasportini o avvolti in coperte di fortuna e portati lontano dai loro padroni in fuga.
Ma per tanti altri il destino sarà crudele: molti quelli abbandonati, senza acqua nè cibo.
E tanti quelli che dopo aver passato la vita nelle gabbie, ora saranno abbattuti perché i loro zoo sono stati bombardati.
Nell’ecoparco di Kharkiv, distrutto dagli attacchi russi, tigri, leoni e orsi verranno soppressi, perché non c’è modo di trasportarli, ha dovuto annunciare il fondatore dell’Ecopark, Alexander Feldman, in un video messaggio, citato da Ukrainska Pravda. “L’Ecopark non c’è più. Oggi si sta prendendo una decisione, abbiamo un’ora fino a sera, o per uccidere tutti, farli addormentare, o pensare al trasporto. Ma non c’è nessun posto dove mandarli”.
Nella regione di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, invece, si sono registrate vere e proprie stragi di cani e mucche. Intanto – come rende noto su Telegram Tetiana Didenko, direttrice del centro veterinario di Chernihiv – dall’inizio della guerra, sono morti 26 animali per l’infarto causato da esplosioni e uno è morto a causa della scheggia di un razzo.
Didenko, svela di aver accudito 250 animali, senza elettricità, riscaldamento e connessione, e con quantità minime di acqua e mangime. Durante l’occupazione russa nei territori intorno a Kiev è stato anche bombardato lo zoo per bambini di Yasnohorodka, nella periferia della capitale ucraina. Nel bioparco, mentre alcuni animali sono morti di fame e altri sono stati attaccati dai cani randagi, alcuni, come riporta il Daily Star, sembrano essere stati usati come “tiro al bersaglio” dalle truppe russe.
Alcuni struzzi sembrano essere stati perfino decapitati per divertimento. Akim Akimenko, proprietario dello Yasnohorodka Eco Park, ha detto all’emittente locale MyKiev: “Il nostro zoo è quasi interamente distrutto. Abbiamo grandi difficoltà a nutrire e mantenere gli animali. Stiamo cercando di evacuarli e chiediamo aiuto per organizzare un corridoio di evacuazione”.
Intanto, come riporta Ukrinform, è stata organizzata una missione di salvataggio in un ecoparco appena fuori Kiev. I volontari sono riusciti a evacuare dei lama, diversi alpaca, rari pellicani rosa, cammelli, bufali, mucche scozzesi, asini e pony.
Il Fondo internazionale per il benessere degli animali, infine, rivela anche l’altra emergenza: quella degli animali denutriti che aspettano i treni per la salvezza con i propri padroni. “Quando siamo arrivati alla stazione ferroviaria di Przemysl – al confine tra Polonia e Ucraina – abbiamo scoperto che i veterinari erano completamente esausti”, ha riferito l’organizzazione, aggiungendo: “Ogni giorno il team si occupa di 200, tra cani e gatti, che arrivano in treno in Polonia”.
Prima della guerra, l’azienda di cibo per animali Kormotech ha stimato che in Ucraina vivevano 8 milioni di cani e gatti domestici.

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Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
20:15
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il Consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.  “La guerra in Ucraina ha portato un’insensata perdita di vite umane, massicce devastazioni nei centri urbani e distruzione di infrastrutture civili.
Ben oltre i confini ha portato massicci aumenti dei prezzi di cibo, energia e fertilizzanti, perché Mosca e Kiev sono i cardini di questi mercati.
Per tutti questi motivi, è più urgente di giorno in giorno mettere a tacere le armi, ora”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al Consiglio di Sicurezza, sottolineando: “non dimenticherò mai le immagini terrificanti dei civili uccisi a Bucha”.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu. Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Alla fine della discussione, l’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
“La Russia vuole uccidere più civili possibili.I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli”.”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra: ha detto il presidente ucraino. “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” così che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”.”Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”: Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. Applauso alla fine del discorso di Volodymyr Zelensky al Consiglio di sicurezza dell’Onu.
United Nations Security Council meeting on Ukraine
Non tarda la risposta della Russia. “Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”. L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.
Qui Parigi, Macron contro Le Pen su nodi Mosca
Procura antiterrorismo apre tre inchieste su crimini di guerra
PARIGI
05 aprile 2022
20:32
A meno di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali, Emmanuel Macron attacca indirettamente la sua principale rivale, la candidata del Rassemblement National all’Eliseo, Marine Le Pen, criticando quei candidati che si sono distinti per la loro “condiscendenza rispetto a Vladimir Putin” e ai “finanziamenti russi”.
Intanto, la procura nazionale antiterrorismo (Pnat) di Parigi annuncia l’apertura di tre nuove inchieste per “crimini di guerra”; per fatti perpetrati contro cittadini con passaporto francese in Ucraina, dopo l’invasione della Russia.
I fatti oggetto dell’inchiesta sarebbero stati commessi a Mariupol, tra il 25 febbraio e il 16 marzo, a Gostomel, tra il primo marzo e il 12 marzo e a Cherniguiv, dal 24 febbraio. Si tratterebbe, tra l’altro, di attacchi volontari all’integrità fisica di civili che non prendevano parte alle ostilità.
La Pnat ha già aperto una simile inchiesta per la morte, il 14 marzo vicino Kiev, del giornalista franco-irlandese Pierre Zakrzewski. Rispondendo ad una domanda rispetto al proseguimento del suo dialogo con Putin, Macron si è difeso dicendo che “non è da me che bisogna andare a cercare la condiscendenza nei confronti di Putin, non è da me che bisogna andare a cercare finanziamenti russi, ma da altri candidati, non dimentichiamolo…”. Un chiaro riferimento alla Le Pen che nel 2017 venne ricevuta dal leader del Cremlino e il cui partito continua a rimborsare un prestito di circa nove milioni di euro ad un creditore russo. Lei si è sempre difesa dicendo che se ha dovuto optare per quel prestito è perché nessuna banca francese o europea glielo aveva voluto concedere.
In queste ultime ore, dopo i massacri di Bucha, Le Pen si è anche in parte rimangiata le sue parole su una possibile “intesa” con la Russia. Da parte sua, Macron ha deciso di mantenere un canale di dialogo con Putin “dall’inizio della guerra, ogni volta su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, perché considera utile che il dialogo sia mantenuto”, ha ribadito incontrando gli elettori in Bretagna, precisando di avere anche oggi un appuntamento telefonico con l’omologo di Kiev. Il presidente candidato ha inoltre garantito di non voler ‘usare’ il conflitto per tornaconto politico. Un viaggio a Kiev? “Se dev’essere una visita senza risultati o utilità – ha detto – non lo faccio. Se invece posso portare qualcosa e avere un effetto utile, lo farò, sia esso prima o dopo” le elezioni del 10 e del 24 aprile.
Qui Berlino, decisi aiuti a Moldova per rifugiati
Accordo alla conferenza a cui ha partecipato anche Di Maio
BERLINO
05 aprile 2022
20:41
L’accoglienza di 12 mila rifugiati di guerra ucraini provenienti dalla Moldova e un sostegno finanziario interazionale, fra prestiti e aiuti, del valore di 695 milioni di euro.
Sono gli accordi raggiunti nel corso della “Moldova Support Conference”, che si è tenuta oggi a Berlino con la partecipazione di 45 delegazioni internazionali, per sostenere la piccola repubblica ai confini con l’Ucraina.
Alla conferenza, voluta dalla ministra verde Annalena Baerbock e ospitata dal ministero degli Esteri tedesco, era presente anche il ministro degli Esteri Lugi di Maio, che proprio da qui ha annunciato l’espulsione dall’Italia di 30 diplomatici russi, “per esigenze di sicurezza nazionali”.
Secondo le stime della premier moldava, Natalia Gavrilia, la piccola repubblica al confine dell’Ucraina ha accolto già 390 mila rifugiati di guerra. E il flusso ininterrotto di profughi dal paese vicino sta mettendo a dura prova il territorio di un paese che non ha la forza economica per tener testa a centinaia di migliaia di arrivi, essendo frai più poveri del continente.
La premier ha anche sottolineato che il suo paese sia dipendente al 100% dal gas russo e dal colosso Gazprom. “Si tratta anche della nostra sicurezza. In gioco c’è un progetto comune di pace europeo”, ha affermato Baerbock aprendo i lavori. È importante, ha aggiunto, occuparsi delle esigenze e della sicurezza della Moldova. Il cancelliere Olaf Scholz ha fatto sapere che la Germania stanzierà 50 milioni di prestiti svincolati. I voli con i rifugiati ucraini, dalla repubblica in Germania sono già iniziati da giorni.
Qui Pechino, EuvsDisinfo finisce nel mirino
Cina, agenzia Ue anti-disinformazione distorce nostra posizione
PECHINO
05 aprile 2022
20:51
La Cina ha espresso “forte disappunto” per le valutazioni fatte dall’agenzia anti-disinformazione dell’Ue, accusata di aver deliberatamente distorto la sua posizione sulla guerra in Ucraina.
EuvsDisinfo è finita nel mirino dopo aver diffuso uno studio in cui ha argomentato che la dichiarata neutralità di Pechino sulla guerra tra Mosca e Kiev non significa che il Paese sia effettivamente neutrale ricordando che i media controllati dallo Stato hanno preso in prestito narrazioni cospirative dalla Russia e hanno incolpato la Nato e gli Usa per il conflitto, senza alcuna menzione della brutalità degli aggressori.
Un portavoce della missione di Pechino presso l’Ue ha rivendicato sulla guerra in corso tra Mosca e Kiev una “posizione coerente e chiara, oltre che obiettiva e imparziale”, in base all’impegno sui colloqui di pace e agli sforzi attivi per la de-escalation.
“La Cina è sempre a favore della pace e trae le sue conclusioni in modo indipendente sulla base dei meriti di ogni questione – ha aggiunto il portavoce in una nota -. E chiede di difendere il diritto internazionale e le norme universalmente riconosciute che regolano le relazioni internazionali, in conformità con gli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite e sostiene la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile”.
Il portavoce ha ricordato che durante la recente videoconferenza con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente Xi Jinping ha spiegato “in modo esauriente la posizione della Cina” e ha presentato una proposta in quattro punti su come risolvere la crisi nelle circostanze attuali.
L’invito, quindi, è quello “di non chiudere un occhio in modo selettivo. Negli ultimi decenni, chi ha diffuso disinformazione per fare la guerra in violazione della sovranità e dell’integrità territoriale di altri Paesi? Chi ha ampliato la sua portata geografica e la gamma di operazioni che hanno sconvolto la stabilità regionale? Chi ha provocato conflitti che hanno causato grandi disastri umanitari?” ha continuato il portavoce. La conclusione è quindi che “l’uso di doppi standard non ingannerà il mondo e le alleanze obsolete dell’era della Guerra Fredda non rappresentano in alcun modo equità e giustizia”.
Ucraina: l’inferno di Borodyanka ‘qui è peggio di Bucha’ IL REPORTAGE
‘200 sotto macerie’. Cadavere con mani legate e busta alla testa
BORODYANKA
05 aprile 2022
21:28
La nuova conta è cominciata anche a Borodyanka.
Il capo della polizia, Viacheslav, prende le liste delle segnalazioni di vari familiari o di chi lo ferma per strada e gira con una squadra di militari e un camioncino.
Si fermano ogni cinquanta metri: prendono la sacca bianca di plastica, fanno zig zag tra i blocchi di cemento e ferrame, poi si chinano in quattro a recuperare, uno per uno, quello che resta dei loro concittadini. Borodyanka è dove lo tsunami militare russo è arrivato per primo, travolgendo tutti il 24 febbraio e ritirandosi solo cinque giorni fa, assieme a mezza città distrutta. Quel giorno la figlia di Olga chiamò la madre fuori città: “Mamma, è arrivata la guerra”. L’occupazione in Ucraina è cominciata in quel momento.
A Vulystsya Lenina, la strada principale, gli aerei militari russi sono volati bassi, quasi a 600 metri – dicono gli abitanti – con traiettorie chirurgiche sganciando bombe andate tutte a segno, tanto da trasformare in poche ore la via dello shopping cittadino in un paesaggio post atomico. Non si è salvato neppure un negozio. Adesso alcuni palazzi non esistono più, altri sono sventrati, molte case sono state bruciate e – a differenza della vicina Bucha, che è più a sud solo di venti chilometri – la maggior parte dei morti non si vede per strada. I cadaveri sono tra le macerie, tumulati nei rifugi degli edifici crollati o in qualche campo in periferia.
“Ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il sindaco parla di “duecento civili sotto le macerie, siamo stati la prima città ad essere bombardata. I morti li stiamo portando via adesso perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando sono stati qui.
Sì, è vero, hanno attivato i corridoi umanitari sei volte, ma i soldati sparavano a chiunque uscisse per strada e terrorizzavano la gente già solo disegnando quella maledetta zeta ovunque”. In effetti la ‘Z’ è sulle macchine, sulle porte dei magazzini, sui palazzi e persino la ‘N’ delle insegne è stata rovesciata per diventare un’altra lettera. Così sono rimasti tutti in trappola, perché intanto arrivavano i razzi e i proiettili dai tank su cose e persone. Dopo i primi dieci giorni di occupazione qualcuno ha tentato di bloccare tank e camion militari lanciando molotov, una prima forma di resistenza che poi però è stata annichilita.
La città è stata isolata e lo è tuttora. La prima bomba gli aerei l’hanno sganciata sul ponte del fiume che collegava Borodyanka alla strada per Irpin. E ora non c’è campo né per telefonare né per internet, ma in una scuola è stato ricreato una sorta di municipio: sono stati sistemati i registri delle persone e alcuni ripetitori per avere il wi-fi almeno nel raggio di dieci metri. “Questi ce li ha donati Elon Mask, li ha dati a tutta l’Ucraina”, dicono dei militari. Tra i corpi, Viacheslav ha recuperato anche il cadavere di un giovane sui vent’anni: era riverso a terra dietro un giardino che dà su un campo e aveva i pantaloni abbassati, una busta stretta alla testa con l’adesivo, le mani legate da una corda e dei segni sulle gambe. Il poliziotto ha provato a girarlo, poi con una smorfia si è ritratto e ha chiesto la busta. “E’ evidente che i segni sono quelli di torture”, dice. “Ci hanno detto che i soldati russi portavano via alcune persone, non sappiamo dove siano e pensiamo che siano stati martoriati”. E racconta di un’intera famiglia – madre, padre e figlia – morta in casa sotto i colpi di un carro armato.
Volodymyr, 38 anni, giace invece nel cortile di casa dopo essere stato ucciso assieme al suo cane da un colpo di fucile alla testa mentre usciva per comprargli del cibo. Qualche giorno fa suo cognato Denis è riuscito a recuperarlo con un carrello elevatore e dopo un’ora per strada ha raggiunto casa, preso una vanga, spalato e messo una croce sul terreno nel giardino.
Davanti al palazzo che non c’è più, nella via centrale, c’è ancora chi spera che la gente fuggita nel rifugio, sepolto dal crollo dell’edificio, sia ancora viva. “Il mio cane si ferma qui, annusa”, dice una passante. “Non hanno risparmiato neppure il parco giochi dei bambini”, indica col dito l’anziano Vitalij, che racconta dell’arrivo degli aerei tra quei fabbricati di sei piani: “Volavano così bassi che sembravano virare tra i palazzi.
Su alcuni si accanivano, fin quando non crollavano”, dice proteggendosi da un vento gelido di polvere di macerie che entra negli occhi fino a farli bruciare, ma che a tratti diventa salvifico. Meglio non guardare.
‘Vittima foto simbolo Bucha riconosciuta per lo smalto’
Una truccatrice racconta: ‘Era una mia cliente di nome Irina’
05 aprile 2022
22:10
La foto della sua mano abbandonata sul suolo ha fatto il giro del mondo come una delle immagini simbolo della strage di Bucha.
Ora, la vittima delle forze russe sarebbe stata identificata proprio per un dettaglio delle sue dita: lo smalto rosso acceso su tutte le unghie tranne una, con un piccolo cuore.
A riferirlo è una truccatrice ucraina, Anastasia Subacheva, citata dall’agenzia Unian. Secondo la donna, la mano sarebbe quella di una sua cliente di nome Irina, che era andata da lei per una lezione di trucco l’ultima volta il 23 febbraio, alla vigilia dello scoppio della guerra.
“Mi ha raccontato di come il suo trucco è stato apprezzato e di quanto si sentisse bene. Stava andando al concerto di Polyakova, ha aperto un account su Instagram e ha condiviso tutti i suoi fantastici eventi e momenti di gioia. Mi ha tenuto la mano e ha detto: ‘Donya, nella mia vecchiaia ho finalmente capito la cosa più importante: devi amare te stesso e vivere per te stesso! E finalmente vivrò come voglio!'”, ha scritto Subacheva su Facebook.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
22:27
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.
I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.
Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.
Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: Casa Bianca conferma nuove sanzioni a Russia domani
In risposta alle atrocità di Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
23:26
La Casa Bianca annuncerà domani le nuove sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, in coordinamento con il G7 e la Ue: lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, ricordando che si tratta di circa il 50% dell’economia mondiale.
Le nuove sanzioni, ha aggiunto, saranno in parte una risposta alle atrocità di Bucha.
Ucraina: allarme aereo a nord di Zaporizhzhia
Esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk
05 aprile 2022
23:45
Testimoni oculari riferiscono di esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk, nell’est, un centinaio di chilometri a nord di Zaporizhzhia prima delle quali è stato lanciato un raid aereo.
“Le forze di difesa aerea stanno lavorando, stanno proteggendo il nostro cielo.
L’allarme aereo continua” – ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli Maksym Kozytskyi, invitando la popolazione a rimanere nei rifugi. Kozytsky ha successivamente confermato che l esplosioni erano avvenute nelle vicinanze di Radekhiv. Secondo l’amministrazione militare, nessuno è rimasto ferito nel bombardamento.
Nella regione di Dnipropetrovsk, testimoni oculari hanno riferito di esplosioni a Novomoskovsk.
Wsj, Ue ha proposto di sanzionare anche le figlie di Putin
Ma Stati membri non hanno ancora approvato nuovo pacchetto
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:32
La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

Il leader del Cremlino ha due figlie riconosciute pubblicamente, avute dalla sua ex moglie Liudmila: Maria e Iekaterina. Secondo i media, Putin avrebbe avuto altre relazioni, tra cui una con l’ex campionessa olimpica di ginnastica Alina Kabaieva, che gli avrebbe dato altri figli, ma gli interessati hanno sempre negato.
Usa sanzionano Hydra, maggiore piattaforma dark web russo
La misura segue un’operazione della polizia tedesca
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:46
Gli Usa hanno sanzionato Hydra, la più grande piattaforma al mondo del dark web in lingua russa, e la valuta virtuale di scambio Garantex.
Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano, sottolineando che si tratta di una misura che segue un’ operazione della polizia tedesca contro la stessa piattaforma.

“L’azione di oggi – coordinata con i nostri alleati e partner – blocca l’infrastruttura per i cyber attacchi con riscatto, nonchè gli attori e gli obiettivi dell’abuso della valuta virtuale per riciclare i pagamenti”, ha spiegato il dipartimento.
Ucraina:procura,da militari russi abusi su bimbi e anziani
Magistratura raccoglie denunce forze dell’ordine
06 aprile 2022
00:51
Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
Usa: Oklahoma approva divieto quasi totale di aborto
Tranne per emergenza medica. Pene sino a 100 mila dlr e 10 anni
WASHINGTON
06 aprile 2022
01:20
Il parlamento dell’Oklahoma, controllato dai repubblicani, ha approvato un disegno di legge che vieta l’aborto in qualsiasi momento della gravidanza, tranne per salvare la vita della madre incinta in una emergenza medica.

I trasgressori possono essere puniti con una multa sino a 100 mila dollari o sino a 10 anni di galera o con entrambe le misure.
Se il governatore repubblicano Kevin Stitt firmerà il provvedimento, cui si è già detto favorevole, la legge entrerà in vigore il 26 agosto.
Ucraina: Blinken, Usa sbloccano 100 mln aiuti supplementari
Serviranno anche per fornire nuovi missili anticarro
WASHINGTON
06 aprile 2022
04:08
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa.
“Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet.